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GRV/LSV/irm - RC061842025AS0183


Italian Wine Brands S.p.A.
Relazione della società di revisione
indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27
gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025




















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Tel: +39 02 58.20.10
www.bdo.it
Viale Abruzzi, 94
20131 Milano


Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Audit Services S.r.l.
Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 – 20131 Milano – Capitale Sociale Euro 150.000 i.v.
Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 03060640160 – R.E.A. Milano 1807540
BDO Audit Services S.r.l., società a responsabilità limitata, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by
guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE)
n. 537/2014


Agli azionisti della
Italian Wine Brands S.p.A.


Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands (il Gruppo),
costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico complessivo,
dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale
data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per
l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting
Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9
del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della
società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società Italian Wine Brands S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia
di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale,
sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato
dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella
formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non
esprimiamo un giudizio separato.



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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art.10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli aspetti
chiave
Valutazione dell’avviamento
Nota 2.1 “Principi contabili – Avviamento”
Nota 6 “Avviamento”
L’avviamento complessivo, pari a Euro 215.969
migliaia deriva dalle seguenti aggregazioni
aziendali: IWB Italia S.p.A. per Euro 186.077
migliaia, Enovation Brands Inc per Euro 17.038
migliaia e Raphael Dal Bo AG per Euro 12.854
migliaia.
Al 31 dicembre 2025 l’avviamento è stato
sottoposti a test di impairment, che consiste nella
stima del valore recuperabile delle CGU,
costituite dalle società controllate, e nel
confronto con il valore netto contabile dei relativi
beni, incluso l’avviamento, ai sensi dello IAS 36.
Il valore d’uso corrisponde al valore attuale dei
flussi finanziari futuri che si prevede saranno
associati alle attività oggetto di impairment,
utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici
delle singole CGU alla data di valutazione.
La valutazione della recuperabilità degli
avviamenti rappresenta un aspetto chiave
nell’ambito della revisione del bilancio
consolidato, in considerazione del grado di
soggettività insito nella determinazione delle
variabili utilizzate per la stima del valore d’uso.


Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra
l’altro:
▪ verifica del test di impairment con il supporto
di specialisti BDO, con particolare riferimento
a:
▫ ragionevolezza delle principali
assunzioni e ipotesi sottostanti le
previsioni dei flussi di cassa;
▫ conformità della metodologia utilizzata
alla luce dei principi di riferimento;
▫ esame delle assunzioni chiave alla base
del modello di impairment con
riferimento al tasso di sconto, tasso di
crescita e determinazione del terminal
value;
▫ verifica dell’accuratezza matematica
del modello di impairment test;
▫ esame dell’analisi di sensitività
effettuata dagli amministratori sulle
principali assunzioni utilizzate nel
modello di impairment test;
▪

verifica dell’adeguatezza dell’informativa
fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare
come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo
Italian Wine Brands S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali
scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende
un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in
conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo,
qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono
considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro
insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del
bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:

▪ abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è
più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni,
falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
▪ abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo;
▪ abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
▪ siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere
dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in
funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione
nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa
sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre
conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.
Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come
un’entità in funzionamento;
▪ abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
▪ abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all’interno del Gruppo per esprimere un
giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello
svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del
giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo
rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra
indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ha conferito in data 22 aprile 2021 l’incarico di
revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al
31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato
per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Italian wine Brands S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni
del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF –
European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31
dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è
stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e
dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione
sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Italian Wine
Brands al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro
conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
• esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
• esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
• rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti
con il bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono
redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla
base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.


Milano, 10 aprile 2026
BDO Audit Services S.r.l.


Giovanni Rovelli
Socio


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GRV/LSV/irm - RC061842025AS0182


Italian Wine Brands S.p.A.
Relazione della società di revisione
indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27
gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025




















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Tel: +39 02 58.20.10
www.bdo.it
Viale Abruzzi, 94
20131 Milano


Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Audit Services S.r.l.
Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 – 20131 Milano – Capitale Sociale Euro 150.000 i.v.
Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 03060640160 – R.E.A. Milano 1807540
BDO Audit Services S.r.l., società a responsabilità limitata, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by
guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE)
n. 537/2014


Agli azionisti della
Italian Wine Brands S.p.A.



Relazione sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. (la Società),
costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico complessivo,
dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale
data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per
l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting
Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9
del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della
società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza
applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito
elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale,
sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in
esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del
nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un
giudizio separato.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli aspetti
chiave
Valutazione delle partecipazioni
Nota 2.1 “Principi contabili – Partecipazioni”
Nota 7 “Partecipazioni”
Le partecipazioni sono iscritte in bilancio per un
valore complessivo di Euro 281.465 migliaia e sono
riferite alle società controllate IWB Italia S.p.A.,
Giordano Vini S.p.A., Enovation Brands Inc. e
Italian Wine Brands UK Ltd.
Le partecipazioni in imprese controllate e
collegate sono valutate al costo d’acquisto
eventualmente ridotto in caso di distribuzione di
capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza
di perdite di valore determinate applicando il
cosiddetto impairment test.
La valutazione delle partecipazioni rappresenta un
aspetto chiave nell’ambito della revisione di
bilancio in considerazione del grado di soggettività
insito nella determinazione delle variabili
utilizzate per la stima del valore recuperabile.


Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra
l’altro:
▪ colloqui con la Direzione al fine di comprendere
la metodologia adottata dalla Società in merito
all’identificazione di eventuali indicatori di
impairment, in linea con quanto previsto dallo
IAS36;
▪ analisi della movimentazione delle
partecipazioni nel periodo ed esame delle più
significative operazioni di acquisizione e
cessione;
▪ confronto del valore contabile della
partecipazione con la frazione di possesso di
Patrimonio netto della società partecipata
mediante ottenimento dei progetti di bilancio
di fine esercizio;
▪ verifica del test di impairment con il supporto
di specialisti BDO, con particolare riferimento
a:
▫ ragionevolezza delle principali
assunzioni e ipotesi sottostanti le
previsioni dei flussi di cassa;
▫ conformità della metodologia utilizzata
alla luce dei principi di riferimento;
▫ esame delle assunzioni chiave alla base
del modello di impairment con
riferimento al tasso di sconto, tasso di
crescita e determinazione del terminal
value;
▫ verifica dell’accuratezza matematica
del modello di impairment test;
▫ esame dell’analisi di sensitività
effettuata dagli amministratori sulle
principali assunzioni utilizzate nel
modello di impairment test;
▪

verifica dell’adeguatezza dell’informativa
fornita nelle note di bilancio.



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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Pag. 3 di 5
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per
l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende
un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in
conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo,
qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono
considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro
insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del
bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:
▪ abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è
più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni,
falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
▪ abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società;
▪ abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
▪ siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere
dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in
funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione
nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa
sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre
conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.
Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come
un’entità in funzionamento;

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Pag. 4 di 5
▪ abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo
rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano
e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra
indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno
costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ha conferito in data 22 aprile 2021 l’incarico di
revisione legale del bilancio d’esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre
2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto
indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il
controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni
del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF –
European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in
conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e
dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione
sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italian Wine Brands
S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro conformità
alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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• esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d’esercizio;
• esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
• rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti
con il bilancio d’esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono
redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla
base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.


Milano, 10 aprile 2026
BDO Audit Services S.r.l.


Giovanni Rovelli
Socio


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1 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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-Italia
-Italia

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2 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Indice
Composizione degli Organi Sociali di e Controllo 4
Lettera agli azionisti 5
Principali dati economici, patrimoniali e finanziari 8
Relazione degli Amministratori sulla gestione 9
1. L’analisi della situazione del mercato, della società, dell’andamento e del
risultato della gestione 9
1.1 Mercati 9
1.1.1 Mercato internazionale 9
1.1.2 Mercato domestico 13
1.1.3 Tendenze 14
1.1.4 Vendemmia 2025 14
1.2 Gruppo IWB 16
1.2.1 Strategia e risultati 16
1.2.2 Andamento del Titolo 18
1.2.3 Struttura del Gruppo 19
1.2.4 Sintesi dei risultati economico -finanziari 21
1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo 28
1.2.6 Posizione finanziaria Netta consolidata 30
1.3 Ricavi e marginalità 31
2. Fatti di rilievo 42
3. Evoluzione prevedibile della gestione 44
4. Codice etico e Modello organizzativo 44
5. Rapporti con imprese correlate 44
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 45
7. Azioni proprie 53
8. Rischi 53
9. Attestazione di responsabilità 57
Relazione Finanziaria Annuale consolidata
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 59
Conto economico complessivo 60
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 61
Rendiconto finanziario 62
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale consolidata 63
Note esplicative 94
Relazione Finanziaria Annuale separata 132
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4 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Composizione degli Organi Sociali e di Controllo
Consiglio di Amministrazione
Alessandro Mutinelli
(Presidente e Amministratore Delegato)
Giorgio Pizzolo
(Vice Presidente)
Simone Strocchi
Sofia Barbanera
Antonella Lillo
(Amministratore Indipendente)
Massimiliano Mutinelli
Marta Pizzolo
Collegio Sindacale
David Reali
(Presidente del Collegio sindacale)
Debora Mazzaccherini
(Sindaco effettivo)
Eugenio Romita
(Sindaco effettivo)
Società di revisione
BDO Audit Service S.r.l.
Euronext Growth Advisor
Value Track SIM S.p.A.

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5 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Lettera agli azionisti
Cari Azionisti,
sono estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti nel 2025 dalla squadra di Italian Wine
Brands che, in un contesto globale particolarmente sfidante per il settore vinicolo –
caratterizzato da incertezze macroeconomiche, mercati maturi e nuove dinamiche di consumo
– è riuscita a rafforzare ulteriormente la propria presenza sui mercati internazionali,
confermando la resilienza e la solidità del Gruppo.
Il 2025 ha rappresentato un anno di esecuzione concreta della nostra strategia, con risultati
che assumono ancora maggiore valore se confrontati con l’andamento generale del mercato,
che ha registrato una contrazione sia a volume sia a valore, penalizzato dalla ridotta capacità
di spesa dei consumatori finali.
Risultati operativi e strategici
Dal punto di vista operativo, l’esercizio è stato caratterizzato da:
• incremento dei volumi venduti, con una costante attenzione alla qualità e al
posizionamento premium dei nostri vini, in piena coerenza con la strategia di
valorizzazione del portafoglio;
• rafforzamento della leadership nella produzione di Prosecco, segmento nel quale il
Gruppo continua a distinguersi per scala, competenze produttive e qualità
riconosciuta;
• sviluppo dei Top Brands, sempre più centrali nella creazione di valore e nella
riconoscibilità del Gruppo sui mercati internazionali;
• espansione nei mercati esteri, con un focus particolare su Regno Unito, Germania e
Nord America, che ha consentito di compensare le dinamiche di mercati meno
consolidati;
• lancio dei primi prodotti no e low alcohol, intercettando nuove tendenze di consumo
e ampliando l’offerta verso segmenti a elevato potenziale di crescita.
Parallelamente, abbiamo proseguito con determinazione nel percorso di efficientamento
industriale, attraverso la razionalizzazione della struttura produttiva – inclusa la chiusura di
alcuni stabilimenti – e una maggiore internalizzazione della produzione, con l’obiettivo di
aumentare il controllo della qualità, migliorare la flessibilità operativa e ottimizzare i costi.

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6 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Efficienza, persone e organizzazione
Il 2025 è stato inoltre caratterizzato da una forte attenzione all’efficienza gestionale, con
investimenti mirati in automazione e digitalizzazione, elementi chiave per rafforzare la
competitività del Gruppo in uno scenario complesso.
Abbiamo continuato a investire nelle persone, in particolare rafforzando le strutture di sales
& marketing, consapevoli che la capacità di presidiare i mercati, valorizzare i brand e
interpretare l’evoluzione dei consumatori rappresenta un vantaggio competitivo
fondamentale.
La nostra propensione costante all’innovazione, unita a una rigorosa disciplina nel controllo
dei costi e alla valorizzazione del capitale umano, ci ha consentito di ottenere risultati
estremamente positivi nonostante un contesto generale segnato da tariffe doganali, tensioni
geopolitiche, riduzione del potere di acquisto e cambiamenti nelle abitudini di consumo.
Opportunità di crescita e M&A
In parallelo, alla luce delle attuali condizioni di mercato e dei processi di razionalizzazione in
atto nel settore, Italian Wine Brands mantiene un attento e continuo monitoraggio
dell’evoluzione del contesto competitivo, valutando con estrema selettività eventuali
opportunità di sviluppo per linee esterne, esclusivamente qualora coerenti con la strategia
del Gruppo, complementari al portafoglio esistente e pienamente compatibili con i criteri di
disciplina finanziaria e creazione di valore nel medio-lungo periodo.
Solidità e posizionamento competitivo
La flessibilità produttiva, la capacità di reagire rapidamente ai mutamenti di mercato, l’ampia
gamma di prodotti, il presidio di tutti i principali canali commerciali e dei mercati chiave ci
hanno permesso di essere meno esposti alle congiunture macroeconomiche, confermando il
ruolo di leadership di Italian Wine Brands e ponendo basi solide per una crescita futura
sostenibile.
Aver mantenuto nel 2025 una posizione di equilibrio economico, patrimoniale e finanziario ci
consente oggi di guardare avanti con ancora maggiore slancio e determinazione, puntando a:
• crescita organica;
• sviluppo e ulteriore rafforzamento dei Top Brands;
• miglioramento della redditività e generazione di cassa, a beneficio di tutti gli
stakeholder.

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7 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Outlook 2026–2028
Guardando al futuro, il triennio 2026–2028 rappresenta per Italian Wine Brands un orizzonte
di opportunità straordinarie. Il Gruppo intende:
• rafforzare ulteriormente l’offerta di prodotti premium, valorizzando le denominazioni
più iconiche e le linee speciali;
• ampliare la presenza nei mercati strategici e in nuovi mercati emergenti;
• continuare a innovare in chiave sostenibile, per offrire esperienze di consumo
moderne, responsabili e in linea con le nuove aspettative dei consumatori.
Sono convinto che, grazie alla solidità dei nostri marchi, alla capacità di servizio verso i clienti,
alla professionalità del nostro team e alla chiarezza della nostra strategia, Italian Wine Brands
sarà pronta a cogliere le sfide del mercato e a rafforzare ulteriormente la propria leadership
internazionale, creando valore per l’intera filiera e per voi Azionisti.
Alessandro Mutinelli
Presidente e amministratore delegato

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8 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di periodo




Gli indicatori alternativi di performance sopra riportati sono descritti a pag. 25-27.


DATI ECONOMICI
Ricavi 395.899 401.937 429.127
Adjusted EBITDA 49.117 50.382 44.330
% 12,4% 12,5% 10,3%
EBITDA 41.765 46.620 40.962
% 10,5% 11,6% 9,5%
Adjusted EBIT 39.337 39.557 30.739
EBIT 31.985 35.795 27.372
% 8,1% 8,9% 6,4%
Risultato Netto Adjusted 25.608 25.319 18.886
% 6,5% 6,3% 4,4%
Risultato Netto 16.562 22.607 16.458
% 4,2% 5,6% 3,8%
DATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto -10.384 6.820 12.138
Capitale Investito Netto 290.330 315.851 325.423
Patrimonio Netto 232.709 226.534 209.490
Posizione finanziaria netta 57.621 89.316 115.932
Indebitamento finanziario netto escluso IFRS 16 46.754 75.951 100.718
Posizione finanziaria netta - finanziatori terzi 43.052 75.506 96.313
PRINCIPALI INDICI
Posizione finanziaria netta / Ebitda Adjusted 1,17 1,77 2,62
Posizione finanziaria netta /Patrimonio Netto 0,25 0,39 0,55
EPS 1,79 2,42 1,75
2025
2024
2023
2023
2024
2023
2024
Valori in migliaia di euro
2025
Valori in migliaia di euro
2025

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9 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Relazione degli Amministratori sulla gestione
1. L’analisi della situazione del mercato, della Società, dell’andamento e del risultato della
gestione
1.1 Mercati
1.1.1 Mercato internazionale
Nel 2024 il vino italiano aveva raggiunto record storici con oltre €8,1 miliardi di esportazioni e
21,7 mln di ettolitri venduti, confermando l’Italia come primo esportatore al mondo per volume
e secondo per valore dietro alla sola Francia.
Nel 2025 la dinamica si è raffreddata, il mercato ha mostrato segni di rallentamento e di
assestamento in un contesto internazionale più complesso.
Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), l’Italia resta
il primo produttore mondiale di vino nel 2025, con una produzione stimata di circa 47,3 milioni
di ettolitri, davanti a:
• Francia che con 35,9 milioni di ettolitri si conferma secondo produttore e rimane leader
in termini di export a valore, pur segnando nel 2025 una contrazione significativa,
soprattutto per vini fermi e cognac che hanno subito la pressione dei dazi e la flessione
nella domanda cinese.
• Spagna terzo produttore con 29,4 milioni di ettolitri con raccolto in calo (-6 % circa) e
tra i più bassi degli ultimi decenni. Le esportazioni di vino spagnolo nel 2025 indicano
riduzioni sia a valore sia a volume per varie categorie di prodotto. I vini fermi in bottiglia
hanno mostrato -7,5 % a valore e -8,3 % a volume e le bollicine come il Cava hanno
registrato cali importanti. Il prezzo medio dell’export spagnolo è aumentato
leggermente, ma non è bastato a compensare la caduta di domanda nei mercati
principali.
Gli USA rimangono il mercato principale per il vino italiano ma il 2025 ha rappresentato un
anno tra i più difficili dell’ultimo ventennio. Si stima che a causa dei dazi il mercato sia diminuito
di circa 570 milioni di dollari, a fronte di un prelievo tariffario di quasi mezzo miliardo.
In particolare, si evidenzia una flessione delle importazioni totali di vino, le quantità importate
registrano un calo del 2%, mentre il valore segna una diminuzione dell'11,6% su base annua.
La contrazione interessa i vini fermi e frizzanti imbottigliati e quelli sfusi, sia in termini di volume
sia di valore. Al contrario, gli spumanti mostrano un trend divergente (scendono a valore,
crescono a volume), mentre i grandi formati risultano l'unico segmento in crescita in entrambi
i parametri. Su questo scenario pesa in modo determinante non solo l’incertezza legata alla
politica tariffaria dell’amministrazione Trump ma anche l’indebolimento del dollaro. La
necessità di mitigare l’aggravio fiscale per mantenere competitivi i prezzi al consumo ha spinto
il mercato verso una riduzione dei prezzi medi in tutte le categorie, così come evidenziato dal
calo del valore complessivo delle importazioni.

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10 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
10 |
In questo contesto la migliore
performance è registrata dai vini
spumanti le cui importazioni hanno
superato 1,9 milioni di ettolitri, per un
valore pari a oltre 1,4 miliardi di euro. Il
segmento evidenzia una crescita dei
volumi del 3,6%, a fronte di una
contrazione dei valori dell'8,8%.
Da segnalare le importazioni di
Prosecco che calano a valore (-2%) ma
si mantengono in territorio positivo
sul fronte dei volumi (+1,3%).*
Spumanti - Evoluzione delle quote di mercato dei
principali esportatori vs gli USA (valore)*
• Fonte Nomisma
Il mercato del vino nel Regno Unito evidenzia una flessione delle importazioni complessive in
termini di volume (-6,0% rispetto al 2024), attestandosi intorno a 11,9 milioni di ettolitri.
Contestualmente, il valore totale si colloca a circa 4,3 miliardi di euro, in calo del 6,3%. Nelle
diverse categorie si osservano riduzioni sia delle quantità sia del valore di vino importato,
accompagnate da una diminuzione su base annua dei prezzi medi di vendita per i vini fermi e
frizzanti imbottigliati e per gli spumanti.
Spumanti - Evoluzione delle quote di mercato dei
principali esportatori vs gli UK (valore)*
• Fonte Nomisma
Il mercato svizzero registra una contrazione delle importazioni complessive di vino in termini
di volume (-4,7% rispetto al 2024), che si attestano intorno a 1,5 milioni di ettolitri. Al contrario,
il valore totale raggiunge circa 1,2 miliardi di euro, segnando un lieve incremento dello 0,7%.
Tra le diverse categorie, gli spumanti — secondi per valore importato — rappresentano l’unico

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11 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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segmento in crescita sia a volume sia a valore, mentre tutte le altre tipologie mostrano una
flessione diffusa.
Nel 2025 le importazioni di vini spumanti in
Svizzera si sono attestate a 225 mila ettolitri,
per un valore complessivo di 240 milioni di
euro. Il comparto registra un incremento dei
volumi (+2,2%) e dei valori (+6,6%) rispetto
al 2024. L’Italia occupa il secondo posto nel
mercato evidenziando una contrazione sia
delle quantità sia dei valori.
Il Prosecco pur restando al primo posto per
performance, arretra del 2% in quantità e
del 6,3% in valore.*
Spumanti - Evoluzione delle quote di mercato
dei principali esportatori vs la Svizzera (valore)*
• Fonte Nomisma
Complessivamente il vino italiano mantiene la leadership internazionale quale:
• maggior produttore al mondo (2025);
• leader globale in esportazioni in volume;
• forte presenza di vini di qualità DOP e spumanti (+ crescita export in UK, USA ecc.).
consolidando il suo ruolo di protagonista globale, mentre Francia e Spagna hanno affrontato
fasi difficili nel 2025, con cali della produzione e dell’export e pressioni tariffarie e di mercato
sui loro principali mercati esteri.
In termini di prospettive per il vino italiano:
negli Stati Uniti si stima un 2026 positivo ma competitivo con crescita moderata e forte
selezione dei brands. In particolare, si osservano le seguenti opportunità:
• crescita stabile: domanda in aumento tra +2% e +4%, trainata da premium e
super‑premium;
• premiumization: consumatori più attenti alla qualità; maggiore interesse per vini tra 20
e 40 dollari;
• dominio della ristorazione italiana: continua ad aumentare, sostenendo Prosecco, Pinot
Grigio, Chianti e rossi iconici:
• giovani consumatori (Gen Z e Millennials): cercano prodotti autentici, sostenibili e con
storytelling forte;
• prosecco ancora leader: anche se la crescita rallenta, rimane uno dei vini più richiesti
nel segmento sparkling;

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12 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
12 |
controbilanciate da (i) una crescente concorrenza da parte di Francia, California, Portogallo e
nuovi produttori; (ii) costi più alti a causa di logistica e trasporti che si sommano ai dazi e a
prospettive negative sui cambi; (iii) un crescente consolidamento dei distributori che rende
l’accesso al mercato più difficile per piccoli produttori e favorisce i grandi gruppi come IWB.
In Europa non si prevede una crescita del consumo di vino a volume, ma si registrano le
seguenti tendenze:
• meno quantità ma maggiore qualità;
• vini premium, DOP e DOCG;
• prodotti con identità territoriale forte.
Nel 2025 i vini DOP hanno rappresentato circa il 68% del valore delle esportazioni italiane,
mentre gli spumanti incidono per circa il 29%, segno di una domanda sempre più orientata al
valore e al brand.
Questo significa che nel 2026 il vantaggio competitivo italiano in Europa sarà soprattutto nei
vini di fascia media e alta.
Il principale motore del vino italiano in Europa continua a essere lo spumante, in particolare il
Prosecco con:
• circa 667 milioni di bottiglie prodotte nel 2025;
• valore stimato 3,6 miliardi di euro;
• oltre 82% della produzione esportata.
Nel 2026 la visibilità internazionale dovrebbe crescere anche grazie a eventi come le Olimpiadi
Milano-Cortina, che stanno già alimentando campagne promozionali globali.
In Europa le bollicine italiane restano molto competitive rispetto allo Champagne per effetto
del prezzo.
Si conferma inoltre una prospettiva positiva nei mercati emergenti europei, in particolare:
• Polonia
• Repubblica Ceca
• Romania
• paesi baltici.
Molte aziende stanno puntando su Europa orientale, Brasile e Asia per compensare mercati
più maturi o in rallentamento.
In questi paesi:
• cresce il reddito medio;
• aumenta la cultura del vino;
• il vino italiano ha un’immagine molto forte.
L’Asia, nonostante il rallentamento, rimane uno dei mercati chiave per il futuro del vino
italiano.
• Il mercato del vino asiatico vale circa 6,4 miliardi di euro.
• In dieci anni l’area ha registrato una crescita superiore al 200%.

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13 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Per questo motivo il settore sta aumentando gli investimenti promozionali in Asia,
considerata una delle principali direttrici di crescita futura per il vino italiano.
Guardando a singoli paesi:
(i) la Cina rimane il mercato potenzialmente più grande, ma oggi è anche il più complesso
per effetto della:
• riduzione dei consumi di vino negli ultimi anni;
• crescita del vino domestico;
• preferenza per vini francesi di fascia alta.
Inoltre, il boom del vino che si era visto sino al 2017 si è invertito completamente negli ultimi
anni, colpendo anche l’export italiano. Per il 2026 le prospettive sono di stabilizzazione, non
di forte crescita.
(ii) Il Giappone è uno dei mercati asiatici più solidi per il vino italiano grazie a:
• consumatori sofisticati;
• grande interesse per cucina italiana;
• forte presenza nella ristorazione.
L’Italia mantiene circa 12-13% di quota di mercato, ma la crescita è lenta perché il mercato è
ormai maturo. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita moderata ma positiva.
(iii) la Corea del Sud si presenta come il mercato più dinamico e a maggiore potenziale nel
breve periodo per effetto di:
• crescita del volume delle importazioni;
• forte aumento del consumo di vino tra i giovani;
• diffusione della cultura enogastronomica occidentale;
Per questo molti osservatori indicano Corea e Giappone come i paesi con maggiori possibilità
di crescita per i vini italiani nei prossimi anni.
1.1.2 Mercato domestico
Il consumo interno è stabile attorno a 37,8 litri pro-capite all’anno, segno di maturità del
mercato:
• circa 8,5 milioni di italiani bevono vino quotidianamente, confermando che il vino
resta parte della cultura alimentare italiana anche se i livelli sono più contenuti rispetto
al passato.
• nel mercato della grande distribuzione (GDO) si è registrato un lieve aumento in valore
(+0,6%) ma una diminuzione in volume (-1,8%) dei vini venduti nel 2025 rispetto
all’anno precedente. L’84,6% delle famiglie italiane acquista vino nei supermercati, con
un consumo medio di quasi due bottiglie al mese per nucleo familiare e una spesa
media annua di circa €137.

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14 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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• trend chiave possono essere sintetizzati come segue: (i) si beve “meno ma meglio”
ovvero aumenta la spesa media per prodotto, cala il volume totale; (ii) i segmenti come
bianchi e spumanti premium crescono più degli altri.
1.1.3 Tendenze
In estrema sintesi si rilevano i seguenti trend su cui il Gruppo IWB si è posizionato in modo
strategico:
I vini spumanti (come Prosecco e altre bollicine) e i vini bianchi continuano a mostrare
performance più dinamiche rispetto ai vini rossi tradizionali.
I vini rossi strutturati e alcuni vini IGT hanno avuto dinamiche meno brillanti a causa di costi
maggiori e concorrenza internazionale, mentre si osservano segnali di crescita nei formati
alternativi e nei vini a bassa gradazione.
Sebbene il formato tradizionale in bottiglia rimanga dominante, sono in crescita formati
alternativi, come bag-in-box, che attirano consumatori attenti al prezzo e alla praticità.
I consumatori esteri continuano a mostrare interesse per segmenti di qualità e
denominazione (DOC, DOCG), anche a fronte di prezzi più elevati.
I segmenti come i millennials e le famiglie giovani mostrano una preferenza per esperienze
di consumo legate all’enoturismo e alle degustazioni, oltre che per vini più leggeri o con
una forte componente narrativa del territorio.
Domanda crescente di prodotti premium, biologici o sostenibili, mentre segmenti come
vini strutturati rossi faticano di più sul mercato internazionale.
Le tendenze di consumo in mercati maturi mostrano interesse verso vini più leggeri,
naturali o con attenzione alla salute, influenzando le scelte di produzione ed export.
1.1.4 Vendemmia 2025
È stata caratterizzata da:
• produzione complessiva stabile con volumi intorno ai 44 milioni di ettolitri;
• qualità molto buona o buona nelle principali regioni, favorita da un andamento
climatico che in molte zone ha combinato:
✓ fioritura regolare nelle prime fasi dell’anno;
✓ escursioni termiche favorevoli tra giorno e notte durante l’invaiatura;
✓ buone condizioni sanitarie delle uve in molte realtà.
I vigneti sono arrivati alla raccolta in salute, con ottime prospettive soprattutto per
vini bianchi aromatici e spumanti base.

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• andamenti regionali diversificati: cali produttivi in alcune aree (es. Piemonte,
Toscana), ma forti incrementi in altre.
• giacenze in aumento, suggerendo attenzione alle strategie di vendita e stoccaggio.
In sintesi: la vendemmia 2025 in Italia è stata una annata di buona qualità ma con volumi
non uniformi tra regioni, inserita in un contesto dove la gestione dei vini prodotti e delle
scorte diventa sempre più cruciale per le dinamiche di mercato.

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16 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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1.2 Gruppo IWB
1.2.1 Strategia e Risultati
In questo contesto IWB rimane il principale esportatore quotato di vino italiano con un 2025
caratterizzato da:
• Incremento dei volumi di vendita: sia nel canale Ho.re.ca (+9,63%) sia nel canale
wholesale (+3,77%);
• Incremento dei ricavi nel canale Ho.re.ca: +6,2% a conferma della lungimiranza della
strategia di presidio e sviluppo dei canali con maggiore potenziale economico.
• Sviluppo di progetti dedicati: in un anno reso ulteriormente complesso dalla volatilità
del mercato, conseguente al susseguirsi delle notizie sui dazi, IWB ha lavorato per
migliorare i livelli di servizio al cliente attraverso lo sviluppo di “progetti dedicati” volti
anche ad aumentarne la fidelizzazione. I “progetti dedicati” sono rivolti a specifici
clienti con un prodotto a brand IWB personalizzato per cliente per rendere sempre più
innovativa e accattivante l’offerta a scaffale; rappresentano il 10% del margine di
contribuzione del segmento B2B (wholesale + Ho.re.ca); rispetto al 2024, hanno
consuntivato una crescita del 26,5% a volume e del 25% a valore.
• Innovazione di prodotto nel 2025 prosegue il lancio di nuovi prodotti che ha visto:
o per la Gen Z la presentazione al TFWA Asia Pacific di una nuova gamma di
prodotti focalizzati su sostenibilità e tendenze moderne nel consumo di vino
ed in particolare del primo prodotto IWB ZERO alcol che arricchisce la gamma
dei prodotti del Top Brand Grande Alberone;
o l’ingresso nel segmento dei “Ready to drink” con il lancio negli Stati Uniti di
Luna Pops prodotto a base di vino, arricchito da aromi naturali alla frutta a
basso contenuto calorico e alcolico, perfetto per l’estate;
o il lancio della “Jubileum Edition” ovvero Grande Alberone Rosso "Jubileum
Edition" in occasione dell'Anno Santo del Vaticano, con una bottiglia dorata
ispirata allo stile barocco;
• efficace ed ulteriormente ottimizzata gestione degli acquisti che ha portato ad una
riduzione del 5% del costo unitario del vetro.
• Un anno di successi: nel 2025, Italian Wine Brands continua a distinguersi a livello
internazionale, conquistando oltre 80 premi nei più importanti concorsi enologici del
mondo. Un risultato straordinario che conferma l’impegno costante del gruppo nella
ricerca della qualità, dell’autenticità e della valorizzazione dei terroir italiani. Tra i
riconoscimenti più prestigiosi:


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17 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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• Ngudrà si è aggiudicato la Gran Medaglia d’Oro al Berliner Wine Trophy, uno dei
concorsi enologici più autorevoli e selettivi a livello internazionale, affermandosi per il
suo carattere deciso e l’eccellenza produttiva.
• Gigino Grande Toscana Rosso IGT ha ottenuto il massimo riconoscimento di "4 Tralci"
dalla guida VITAE, assegnato dalla Federazione Italiana Sommelier (FIS) a vini di
straordinaria complessità, eleganza ed espressione territoriale.
• 9 Legni ha ottenuto 94 punti da Wine Enthusiast grazie alla sua straordinaria
complessità e al carattere unico conferito dall’affinamento in nove diverse tipologie di
legno.
• Ticchè e Rasole hanno ricevuto rispettivamente 91 e 92 punti da James Suckling, uno
dei critici enologici più influenti al mondo. Questi punteggi evidenziano l’intensità
espressiva e la raffinatezza stilistica che stanno facendo emergere Le Forconate come
riferimento nel segmento dei vini premium.
• A questi si aggiungono ulteriori riconoscimenti prestigiosi per i vini Le Forconate: al
WineHunter Award 2025 (Merano Wine Festival) il Toscana Cabernet Franc IGT 2022
ha ricevuto la Medaglia Rossa e il Toscana Vermentino IGT 2024 ha conquistato l’Oro,
oltre al recente e importante punteggio di 91 punti assegnato da James Suckling
sempre al Vermentino, autentiche espressioni di un’inedita eccellenza toscana.

Le vendite sono realizzate principalmente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà.
Particolare rilievo è assunto dai TOP BRANDS individuati nei seguenti marchi:

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18 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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1.2.2 Andamento del titolo


Nel corso degli ultimi 12 mesi il titolo IWB:
- ha ripreso il suo percorso di crescita nel 1° trimestre
2025 in concomitanza dell’annuncio del record storico
a livello di Ebitda Adj e Risultato Netto;
- dal secondo semestre 2025 ha risentito della volatilità
delle esportazioni conseguente la generale incertezza
sul fronte dazi USA.
Su un orizzonte temporale più ampio (5 anni):
- il titolo mostra una maggiore resilienza rispetto ai
peers
- nel confronto va considerata la diversa situazione del
mercato finanziario nel suo complesso, che vedeva nel
2021 l’Euribor a tassi negativi.

La performance del titolo è ancora lontana dalle valutazioni espresse dagli analisti finanziari
(consensus) e la capitalizzazione che ne consegue, di circa euro 180 milioni, è pari a circa:
❖ 4 volte il valore dell’Ebitda adjusted
❖ 11 volte il Risultato netto
❖ 6 volte la generazione di cassa
nonostante il costante percorso di crescita della redditività in termini assoluti e percentuali
e una capacità di generazione di cassa pari al 50-55% dell’Ebitda Adjusted confermata da
una serie storica decennale grazie a:
➢ Posizione di leadership sul mercato internazionale con una gamma molto ampia di
Brands per tutte le categorie di prodotto: da Top Brands alla marca privata a servizio
di tutti i canali di vendita in tutti i continenti.
➢ Strategia di crescita consolidata sia in termini di crescita organica sia in termini di
M&A. IWB si pone come una delle più importanti piattaforme di aggregazione in un
mercato vinicolo che si presenta ancora estremamente frammentato.
➢ Eccellenza del modello di business: la scelta strategica di un modello asset light che fa
leva sulla capacità (i) degli enologi interni di creare blends e Brands e (ii) del marketing
per la valorizzazione percepita

che hanno consentito al Gruppo di realizzare un percorso continuo di crescita di redditività e
generazione di cassa pur a fronte di un mercato del vino che presenta andamenti non sempre
lineari.

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19 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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1.2.3 Struttura del Gruppo
Dal punto di vista societario il Gruppo ha completato una significativa riorganizzazione, che ha
portato (x) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita e (y)
all’ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti sinergie con effetti
economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:
1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A.,
Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A.
con la mission di:
(i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale
Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul
presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
(ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e
ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell’efficienza della supply chain.
La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di proprietà situate
rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8
linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI),
quattro a Calmasino (VR).
2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla
vendita diretta al consumatore finale:
(i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct
Mailing, Teleselling e Web;
(ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
(iii) arricchendo l’offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e
prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva
l’esperienza di consumo.
IWB S.p.A. mantiene l’attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo
detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini
S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd oltre al controllo indiretto di
Raphael Dal Bo Ag (controllata da IWB Italia S.p.A.) che:
- garantisce una posizione di leadership nel mercato svizzero;
- contribuisce in modo significativo alla crescita della marginalità sia per effetto della
componente Top Brands sia per i maggiori prezzi e margini unitari riconosciuti dal
consumatore svizzero sui prodotti del Gruppo.

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20 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito viene fornito l’organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.
• IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal 1° gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A.,
Enoitalia S.p.A. Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini
S.p.A.;
• Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C.
La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore
focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di
business.

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21 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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1.2.4 Sintesi risultati economici e finanziari
Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati annuali ottenuti dal
Gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2023 e il 2025 con dati espressi in
migliaia di euro.


(1) Il Margine Operativo Lordo Adjusted indica l’Ebitda al netto dei management adjustments come dettagliati a pagina 24.
Il Risultato Netto Adjusted indica il Risultato netto dedotti i management adjustments e il relativo effetto fiscale incluso il
prezzo differito relativo all’acquisizione di Enovation Brands Inc. come dettagliati a pag. 24.




(migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
395.899 401.937 429.127
Variazione delle rimanenze
1.642 (13.933) (19.765)
Altri Proventi
3.380 3.261 4.410
Totali Ricavi
400.921 391.265 413.772
Costi per acquisti
(261.251) (248.332) (271.847)
Costi per servizi
(63.226) (65.657) (70.911)
Costo del Personale
(26.029) (25.435) (25.078)
Altri costi operativi
(1.298) (1.458) (1.606)
Totale costi operativi
(351.804) (340.883) (369.443)
Margine Operativo Lordo Adjusted (1)
49.117 50.382 44.330
Margine Operativo Lordo
41.765 46.620 40.962
Risultato Netto Adjusted (2)
25.608 25.319 18.886
Risultato Netto
16.562 22.607 16.458
Indebitamento finanziario netto
57.621 89.316 115.932
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
43.052 75.506 96.313
di cui Indebitamento finanziario netto -
prezzo differito acquisizioni
3.703 445 4.405
di cui Indebitamento finanziario netto -
passività per leasing
10.867 13.365 15.214
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2023

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22 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Altre Immobilizzazioni immateriali
38.238 38.469 38.775
Avviamento
215.969 215.969 215.969
Immobilizzazioni materiali
43.279 40.856 51.823
Attività per diritti d'uso
11.118 13.399 15.465
Immobilizzazioni finanziarie
3 5 5
Totale Immobilizzazioni
308.607 308.698 322.036
Magazzino
67.076 65.264 78.552
Crediti commerciali netti
39.536 50.613 52.130
Debiti commerciali
(104.602) (94.698) (113.790)
Altre attività (passività)
(12.394) (14.359) (4.754)
Capitale Circolante Netto
(10.384) 6.820 12.138
Debiti per benefici ai dipendenti
(1.267) (1.548) (1.654)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
(6.381) (7.694) (6.797)
Altri Fondi
(245) (166) (301)
Attività (passività) non correnti possedute per la vendita
0 9.740 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
290.330 315.851 325.423
Patrimonio Netto
232.709 226.534 209.490
Utile (Perdita) di periodo
16.251 22.336 16.300
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
214.959 203.012 192.274
Patrimonio netto di terzi
374 63 (209)
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
43.052 75.506 96.313
Prezzo differito acquisizioni
3.703 445 4.405
Passività per leasing
10.867 13.365 15.214
TOTALE FONTI
290.330 315.851 325.423

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23 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Ricavi delle vendite
395.899 401.937 429.127
Variazione delle rimanenze
1.642 (13.933) (19.765)
Altri proventi
3.380 3.261 4.410
Totale ricavi
400.921 391.265 413.772
Costi per acquisti
(261.251) (248.332) (271.847)
Costi per servizi
(63.226) (65.657) (70.911)
Costo del personale
(26.029) (25.435) (25.078)
Altri costi operativi
(1.298) (1.458) (1.606)
Costi operativi
(351.804) (340.883) (369.443)
Margine Lordo operativo Adjusted
49.117 50.382 44.330
Svalutazioni
(314) (857) (1.601)
Ammortamenti
(9.321) (9.968) (11.965)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
(145) 0 (24)
Risultato operativo Adjusted
39.337 39.557 30.739
Proventi (oneri) finanziari netti
(5.081) (4.951) (7.798)
Risultato prima delle imposte
34.256 34.606 22.942
Imposte
(8.648) (9.287) (4.056)
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
25.608 25.319 18.886
Oneri di natura non ricorrente
(11.097) (3.762) (3.368)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
2.051 1.050 940
Risultato Netto
16.562 22.607 16.458

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24 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2025 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo
dei ricavi e costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 11.097 migliaia e ascrivibili a:
1) Management:
i) Variazione delle rimanenze pari a euro 573 migliaia: (i) per euro 547 migliaia rappresenta il costo di produzione (valorizzato 0 euro a
magazzino) relativo alla progettazione sperimentale del vino dealcolato (ii) per euro 26 migliaia è relativo ad attività di chiusura del
negozio di Valle Talloria.
ii) Costi per acquisti pari a euro 50 migliaia: relativi ad una duplicazione costo dazi.
iii) Costi per servizi pari a euro 865 migliaia relativi a (a) 304 euro migliaia per servizio relativi alla progettazione sperimentale del vino
dealcolato; (b) euro 67 migliaia per due diligence su possibili acquisizioni (c) euro 39 migliaia per consulenze legali su conciliazioni e
transazioni (d) euro 394 migliaia per costi legati al sito produttivo di Valle Talloria non più operativo e destinato alla vendita dal giugno
2024 (e) euro 21 migliaia per costi legati all’evento organizzato dal Gruppo per i 10 anni di quotazione in borsa (f) euro 40 euro migliaia
sopravvenute spese condominiali.
iv) Costi del personale pari a euro 865 migliaia relativi a (x) euro 435 migliaia per premi ai dipendi erogati per i 10 anni di quotazione in
borsa da parte del Gruppo (y) euro 430 migliaia per conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri connessi.
v) Altri costi operativi pari a euro 211 migliaia relativi a i) euro 48 migliaia per penalità afferenti a rapporti di fornitura ii) euro 48 migliaia
per sanzioni derivanti da accertamenti da parte dell’ADE (iii) euro 115 migliaia relativi alla chiusura del sito di Valle Talloria.
vi) Oneri finanziari pari a euro 3.745 migliaia: rappresenta l’impatto economico in favore dei soci venditori, per l’avveramento delle
condizioni di redditività raggiunte da Enovation Brands Inc. nel biennio 2024-2025.
2) Adjustment:
Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a euro 4.787 migliaia relativi (x) alla maturazione e assegnazione dell’88%
della terza tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente
al parziale raggiungimento dell’obiettivo di redditività 2025 (in particolare Ebitda Adjusted target del 2025 pari ad euro 53,0 milioni).(y)
alla maturazione e assegnazione al 95,7% dell’obbiettivo triennale del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 40% del
valore complessivo del piano stesso e rispondente al parziale raggiungimento dell’obiettivo di redditività cumulata nel triennio 2023-
2025 (in particolare Ebitda Adjusted target cumulato 2023-2025 pari ad euro 147,0 milioni).


Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
Reported
Management adjustments Adjusted
31.12.2025 (1) (2) 31.12.2025
Ricavi delle vendite
395.899 395.899
Variazione delle rimanenze
1.068 573 1.642
Altri proventi
3.380 0 3.380
Totale ricavi
400.348 573 0 400.921
Costi per acquisti
(261.301) 50 (261.251)
Costi per servizi
(67.815) 865 3.723 (63.226)
Costo del personale
(27.958) 865 1.064 (26.029)
Altri costi operativi
(1.509) 211 (1.298)
Costi operativi
(358.583) 1.992 4.787 (351.804)
Margine operativo lordo
41.765 2.565 4.787 49.117
Svalutazioni
(314) (314)
Ammortamenti
(9.321) (9.321)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
(145) (145)
Risultato operativo
31.985 2.565 4.787 39.337
Proventi (oneri) finanziari netti
(8.826) 3.745 (5.081)
Risultato prima delle imposte
23.159 6.310 4.787 34.256
Imposte
(6.597) (716) (1.336) (8.648)
Risultato Netto
16.562 5.594 3.451 25.608

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25 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
25 |
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria consolidata annuale sono presentati e commentati alcuni
indicatori economico-finanziari, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito
degli IAS-IFRS, ma che permettono di commentare l’andamento del business del Gruppo.
Queste grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l’andamento del
business del Gruppo in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28
luglio 2006 (DEM 6064293) e successive modifiche ed integrazioni (Comunicazione Consob
n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415). Gli
indicatori alternativi di performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un
supplemento informativo a quanto previsto dagli IAS-IFRS per assistere gli utilizzatori della
relazione finanziaria ad una migliore comprensione dell’andamento economico, patrimoniale,
finanziario del Gruppo. Si sottolinea che il criterio utilizzato dal Gruppo potrebbe non essere
omogeneo con quello adottato da altri gruppi ed il saldo ottenuto potrebbe non essere
comparabile con quello determinato da questi ultimi.
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione
finanziaria consolidata annuale e il relativo utilizzo:
Risultato Netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale o Risultato Netto Adjusted
rappresenta l’utile/perdita al netto (i) dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente, (ii)
dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza
con quanto previsto nei “Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario (iii) e delle relative
imposte. L’indicatore fornisce un utile ed immediato riscontro sull’andamento reddituale
dell’esercizio non influenzato dalle componenti non ricorrenti.
Risultato ante imposte (EBT): è pari al risultato netto al lordo delle imposte o prima dell’effetto
fiscale; è utilizzato per valutare la redditività della società indipendentemente dall’effetto delle
imposte.
Risultato operativo o EBIT rappresenta il risultato netto escluso l’effetto fiscale, gli oneri e
proventi finanziari, gli oneri e proventi da partecipazioni. È utilizzato per misurare la capacità
della società /Gruppo di generare un “utile” incluso l’impatto economico derivante dagli
investimenti.
Risultato operativo Adjusted o “Adjusted EBIT”: è rappresentato dal risultato operativo (EBIT)
al netto dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati al Piano di
incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei
“Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità della
società /Gruppo di generare un “utile” incluso l’impatto economico derivante dagli
investimenti e al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e del Piano di incentivazione.

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26 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Margine Operativo Lordo o “EBITDA”, è pari al risultato operativo dedotto l’impatto di (iii)
“Rivalutazioni/Svalutazioni” comprendente la svalutazione dei crediti commerciali, (iv)
“Accantonamenti e rilasci per rischi” e la voce (v) “Ammortamenti”. È utilizzato per misurare
la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l’impatto economico derivante dagli
investimenti.
Margine Operativo Lordo Adjusted o “EBITDA Adjusted”, rispetto al Margine operativo lordo
o EBITDA è depurato dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano
di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto
nei “Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità di
generare un risultato gestionale, escluso l’impatto economico derivante dagli investimenti e
degli oneri non ricorrenti.
Totale immobilizzazioni: è calcolato come somma algebrica delle seguenti voci: Avviamento;
Altre immobilizzazioni Immateriali, Immobilizzazioni materiali, Attività per diritti d’uso;
Immobilizzazioni finanziarie comprensive delle partecipazioni. L’indicatore è utilizzato per dare
evidenza del totale dell’attivo fisso e dell’eventuale necessità di “fonti” a lungo termine.
Capitale circolante: è calcolato come somma algebrica delle Rimanenze (o Magazzino), dei
Crediti commerciali netti, dei Debiti commerciali. L’indicatore rappresenta le attività e le
passività gestionali di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve
periodo.
Capitale circolante netto: è calcolato come somma algebrica del Capitale Circolante, delle
Altre attività e passività. L’indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali e operative
di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.
Altri crediti e debiti (o Altre Attività e Passività) è dato dalla somma algebrica delle seguenti
voci: altre attività correnti e non correnti, attività per imposte correnti, altre passività correnti
e passività per imposte correnti. Da tali voci sono esclusi eventuali fair value di derivati di
copertura, delle attività finanziarie correnti. È utilizzato per il calcolo del capitale circolante
netto.
Capitale investito netto (CIN): è calcolato come somma algebrica di: Capitale circolante netto,
Totale immobilizzazioni, Debito per benefici a dipendenti, Imposte differite e anticipate e Altri
Fondi. Questo indicatore rappresenta e spiega il “fabbisogno” di capitale necessario per la
conduzione dell’azienda alla data del bilancio, finanziato nelle due componenti (x) Patrimonio
netto e (y) Indebitamento finanziario netto; Prezzo differito acquisizioni; Passività per leasing.
Posizione finanziaria netta (PFN) o anche Indebitamento Finanziario Netto nella definizione
ESMA: è calcolata come somma algebrica delle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi

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27 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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equivalenti, passività finanziarie non correnti/correnti che comprendono anche i debiti legati
al prezzo su acquisizioni ancora da pagare ed i valori di fair value positivi/negativi su derivati di
copertura e le attività finanziarie correnti e non correnti, debiti per leasing.
Si suddivide in:
a) Prezzo differito acquisizioni
b) Debiti per leasing
c) PFN o Indebitamento finanziario – finanziatori terzi o bancaria pari al totale al netto di
(a) e (b)
Il presente APM è utilizzato per valutare (a) le risorse di terzi, diverse dal patrimonio netto di
terzi di cui necessita il gruppo (b) è necessario per la valutazione dei covenant.
Posizione finanziaria netta o anche Indebitamento Finanziario Netto esclusi gli effetti
dell’IFRS 16 indica la Posizione finanziaria netta dedotti i debiti per leasing calcolati ai sensi
dell’IFRS 16 è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria e per effetto di
acquisizioni.
Posizione finanziaria netta o indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi (o bancario)
indica la Posizione finanziaria netta dedotti (i) i debiti per leasing calcolati ai sensi dell’IFRS 16
(ii) eventuali earn out e/o prezzo differito relativo ad acquisizioni è utilizzata per valutare la
posizione finanziaria di origine bancaria.
EPS: utile per azione indica l’utile/perdita per azione; è calcolato dividendo l’utile/perdita
dell’esercizio per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo
di riferimento, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile/perdita diluito per
azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione
di tutte le potenziali azioni che comportano un effetto diluitivo. Viene utilizzato per valutare la
redditività della società/Gruppo.
Dividend Yield rappresenta il dividendo per azione diviso per il prezzo per azione. È anche il
totale dei pagamenti annuali dei dividendi di una società diviso per la sua capitalizzazione di
mercato, supponendo che il numero di azioni sia costante. È spesso espresso come percentuale
ed è utilizzato per valutare il rendimento dell’investimento in un titolo azionario.

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1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo
La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2025 qui esposta rappresenta il bilancio separato di
IWB S.p.A., e presenta:
• un risultato netto di periodo pari a euro – 11,6 milioni (euro 5,8 milioni al 31 dicembre
2024); tale risultato è spiegato (x) per euro 14,9 milioni dalla valutazione a Patrimonio
netto della partecipazione in Giordano Vini SpA che negli ultimi esercizi ha affrontato
un mercato in contrazione e risultati negativi e (y) per euro 4,2 milioni dal piano di
incentivazione che, nel periodo 2025, include anche gli effetti del parziale
raggiungimento degli obbiettivi di Piano triennale.
• un indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi pari a euro 118,9 milioni (euro
112,5 milioni al 31 dicembre 2024). L’incremento è dovuto principalmente al debito
maturato al 31 dicembre 2025 nei confronti dei venditori di Enovation Brands per
effetto del raggiungimento del parametro relativo al “prezzo differito” pari
complessivamente a USD 4,4 milioni di cui: USD 2,4 milioni nei confronti di Giovanni e
Alberto Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l.
Si espongono di seguito i prospetti sintetici della situazione patrimoniale e finanziaria e del
conto economico della Capogruppo.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Altre Immobilizzazioni immateriali
74 102 112
Avviamento
0 0 0
Immobilizzazioni materiali
43 61 82
Attività per diritti d'uso
431 497 60
Immobilizzazioni finanziarie
281.465 292.576 263.904
Totale Immobilizzazioni
282.013 293.236 264.157
Magazzino
0 0 0
Crediti commerciali netti
546 1.274 5.800
Debiti commerciali
(266) (356) (328)
Altre attività (passività)
(1.124) (470) 360
Capitale Circolante Netto
(844) 447 5.832
Debiti per benefici ai dipendenti
(70) (86) (60)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
482 217 464
Altri Fondi
0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
281.581 293.814 270.394
Patrimonio Netto
158.579 180.416 180.256
Utile (Perdita) di periodo
(11.582) 5.760 7.204
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
169.037 173.531 171.927
Patrimonio netto di terzi
0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
118.860 112.453 85.659
Prezzo differito acquisizioni
3.703 445 4.405
Passività per leasing
439 500 74
TOTALE FONTI
281.581 293.814 270.394

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In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:
- al 31 dicembre 2025 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da
Giordano Vini S.p.A. per euro 6.000 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654
migliaia Enovation Brands Inc. per euro 15.066 migliaia;
- si ricorda che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società
Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato
origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma
dei valori delle società oggetto della fusione.
In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:
- i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
- i costi per servizi includono euro 870 migliaia per compensi amministratori (escluso
l’effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 647 migliaia per
consulenze;
- i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento
concesso alla controllata IWB Italia S.p.A. (pari a euro 275 migliaia); gli oneri finanziari
sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito
obbligazionario pari a euro 3.491migliaia.
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Ricavi delle vendite
2.036 2.348 2.472
Variazione delle rimanenze
0 0 0
Altri proventi
8 240 4
Totale ricavi
2.044 2.587 2.476
Costi per acquisti
(1) 0 (3)
Costi per servizi
(2.015) (2.114) (2.049)
Costo del personale
(711) (1.041) (1.269)
Altri costi operativi
(80) (165) (178)
Costi operativi
(2.806) (3.319) (3.498)
Margine Lordo operativo Adjusted
(763) (732) (1.022)
Svalutazioni
(14.856) 0 0
Ammortamenti
(168) (150) (154)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0 0
Risultato operativo Adjusted
(15.786) (882) (1.176)
Proventi (oneri) finanziari netti
(3.247) (2.749) (2.462)
Dividendi da controllate
10.000 10.000 11.360
Risultato prima delle imposte
(9.033) 6.370 7.722
Imposte
494 583 870
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
(8.539) 6.953 8.593
Oneri di natura non ricorrente
(4.220) (1.654) (1.926)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
1.177 461 537
Risultato Netto
(11.582) 5.760 7.204

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1.2.6 Posizione finanziaria netta consolidata
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025
confrontato con l’indebitamento al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 esposto sulla base
del nuovo schema previsto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
La posizione finanziaria netta bancaria scende ampiamene al di sotto dei 50 milioni di euro.
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
A. Disponibilità liquide 21 18 23
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 90.140 59.482 70.878
C. Altre attività finanziarie correnti 60 529 524
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 90.221 60.029 71.424
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
3.853 303 27.927
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 4.020 5.464 3.985
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 7.873 5.767 31.912
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (82.348) (54.262) (39.512)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
508 1.254 7.217
J. Strumenti di debito 131.728 131.487 131.248
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 7.733 10.837 16.980
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 139.969 143.578 155.444
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) 57.621 89.316 115.932
di cui
Prezzo differito acquisizioni 3.703 445 4.405
Debiti correnti per leasing 3.292 3.317 3.106
Debiti non correnti per leasing 7.575 10.049 12.108
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo
differito acquisizioni
43.052 75.506 96.313

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1.3 Ricavi e Marginalità
Volume di attività – Ricavi
Italian Wine Brands S.p.A. si conferma quale primo Gruppo italiano quotato del vino
consolidando nel 2025 euro 395,9 milioni di ricavi nonostante il contesto macroeconomico
dove si sono ulteriormente acuite le incertezze, in particolare sul fronte dei consumi, dovute
in particolare alla volatilità degli annunci sui dazi ed una conseguente maggiore propensione
al risparmio da parte delle famiglie. Vanno in ogni caso evidenziati:
- l’incremento dei volumi di vendita pari a +3,65% in particolare nei canali wholesale e
ho.re.ca a conferma della capacità del gruppo di mantenere e sviluppare il presidio del
mercato;
- l’incremento dei ricavi anche a valore nel canale ho.re.ca (+6,20%) che si conferma un
canale strategico per lo sviluppo di ricavi e marginalità.
- ricavi del secondo semestre 2025, pari a quelli realizzati nel secondo semestre 2024,
che aveva rappresentato un record nella storia del Gruppo; il risultato è stato ottenuto
grazie al presidio dei mercati di riferimento che hanno consentito una crescita a
volume del 4,46% (nonostante il decremento dei volumi distance selling)
Valori in migliaia di unità Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25 31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Totale bottiglie vendute 158.682 153.096 3,65% Totale Ricavi delle Vendite 395.899 401.937 (1,50%)
Bottiglie divisione wholesale 112.850 108.753 3,77% Ricavi divisione wholesale 281.964 284.366 (0,84%)
Bottiglie distance selling 12.807 14.219 (9,93%) Ricavi distance selling 50.837 58.124 (12,54%)
Bottiglie divisione ho.re.ca 33.025 30.125 9,63% Ricavi ho.re.ca 63.024 59.344 6,20%
Altri ricavi 75 103 (27,73%)
Valori in migliaia di unità Valori in migliaia di euro
2H 2025 2H 2024 ∆ % 24 / 25 2H 2025 2H 2024 ∆ % 24 / 25
Totale bottiglie vendute 83.974 80.385 4,46% Totale Ricavi delle Vendite 210.766 210.735 0,01%
Bottiglie divisione wholesale 60.390 57.114 5,74% Ricavi divisione wholesale 151.380 148.989 1,61%
Bottiglie distance selling 6.460 7.050 (8,37%) Ricavi distance selling 26.367 29.999 (12,11%)
Bottiglie divisione ho.re.ca 17.123 16.220 5,57% Ricavi ho.re.ca 32.989 31.732 3,96%
Altri ricavi 30 15 100,45%

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32 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Le tabelle sottostanti rappresentano i ricavi delle vendite suddivisi per mercato, che
evidenziano:
(i) l’ulteriore sviluppo delle vendite estero;
(ii) il rafforzamento del posizionamento in Europa in particolare in UK dove i ricavi
registrano un incremento del 10,7% raggiungendo un fatturato record di euro 99,4
milioni;
(iii) la contrazione dei ricavi in Nord America è da ascrivere agli USA (-3,9%), penalizzati
dalle incertezze su dazi e dall’effetto cambio; molto positiva la performance in
Canada con ricavi in incremento dell’11,4%.
In un anno reso ulteriormente complesso dalla volatilità del mercato, conseguente al
susseguirsi delle notizie sui dazi, IWB ha lavorato per migliorare i livelli di servizio al cliente
attraverso lo sviluppo di “progetti dedicati” volti anche ad aumentarne la fidelizzazione. I
“progetti dedicati” sono rivolti a specifici clienti con un prodotto a brand IWB personalizzato
per cliente per rendere sempre più innovativa e accattivante l’offerta a scaffale; rappresentano
il 10% del margine di contribuzione del segmento B2B (wholesale + Ho.re.ca); rispetto al 2024,
hanno consuntivato una crescita del 26,5% a volume e del 25% a valore.
I Top brands hanno complessivamente confermato i valori raggiunti nel 2024; in particolare,
va evidenziata la crescita del 3% sia a volume, sia a valore dei due Top Brand di riferimento
(Grande Alberone e Voga), che da soli rappresentano il 50% del cluster.
In un contesto globale caratterizzato dal rallentamento dei consumi, a cui non ha fatto
eccezione il vino, la strategia di IWB di (i) essere presente in maniera diversificata in tutti i
canali distributivi (ii) proseguire l’espansione territoriale delle vendite e incrementare il
portafoglio clienti nei mercati già serviti, ha consentito al Gruppo di:
(i) incrementare i volumi di vendita sia nel canale Ho.re.ca (+9,63%) sia nel canale
wholesale (+3,77%);
(ii) proseguire l’incremento dei ricavi nel canale Ho.re.ca (+ 6,20%);
La minima differenza rispetto al 2024 è dovuta ai i risultati del canale distance selling
penalizzato in particolare dall’andamento delle vendite telefoniche e tramite postalizzazione
e alla lieve contrazione dei prezzi nel canale wholesale, dove prosegue il riposizionamento dei
prezzi di mercato avviato dall’inizio del 2023.
Valori in migliaia di unità Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25 31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Bottiglie vendute - Italia 25.707 27.196 (5,47%) Ricavi delle Vendite - Italia 66.127 73.624 (10,18%)
Bottiglie vendute - Estero 132.975 125.900 5,62% Ricavi delle Vendite - Estero 329.698 328.210 0,45%
Europa 117.310 110.389 6,27% Europa 278.746 277.071 0,60%
Nord America 12.319 12.252 0,55% Nord America 40.560 41.097 (1,31%)
Sud America e Isole 664 790 (15,95%) Sud America e Isole 2.001 1.871 6,94%
Asia_Oceania 2.521 2.424 4,03% Asia_Oceania 7.800 7.902 (1,29%)
Africa 161 46 248,88% Africa 590 269 119,38%
Altri ricavi 75 103 (27,73%)
Totale bottiglie vendute 158.682 153.096 3,65% Totale Ricavi delle Vendite 395.899 401.937 (1,50%)

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33 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale ho.re.ca per paese.
Il Gruppo IWB è entrato nel canale Ho.re.ca nel 2021 con l’acquisizione di Enoitalia e la
successiva acquisizione di Barbanera nel 2022. Da allora si è realizzata una progressiva crescita
organica che ha fatto leva su paesi di riferimento quali UK e USA e su una accelerata capacità
di penetrare nuovi mercati che ha portato ai risultati sopra indicati.
Nel 2025 l’Inghilterra si conferma per IWB il primo mercato on-trade con ricavi in crescita del
7,64% grazie ad un ampio assortimento vini focalizzato in particolare sul prosecco e sugli
sparkling wines. La nazione è in fatti il secondo importatore al mondo di vino in termini di
volumi e la prima negli sparkling.
Il presidio degli Stati Uniti è assicurato dalla presenza diretta sul mercato tramite Enovation
Brands Inc., acquisita nel 2022 che, nella strategia del Gruppo IWB, costituisce e costituirà un
fattore di accelerazione delle vendite nel mercato USA per tutti i brand in portafoglio. Un
analogo sviluppo commerciale è previsto nel mercato canadese. Per quanto riguarda gli USA il
canale on-trade svolge per il Gruppo un doppio ruolo strategico: sia di vendita sia di visibilità
per i marchi storici (come Voga Italia e Ca Montini) che sono commercializzati anche nel canale
wholesale. Dal primo semestre del 2025 è stato lanciato Luna Pops il primo prodotto “Ready
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Ricavi divisione ho.re.ca - Italia 2.465 2.179 13,16%
Ricavi divisione ho.re.ca - Estero 60.559 57.165 5,94%
Inghilterra 36.184 33.616 7,64%
USA 8.945 8.342 7,22%
Germania 1.864 2.637 (29,29%)
Canada 2.746 2.592 5,92%
Olanda 1.280 813 57,45%
Irlanda 631 718 (12,08%)
Cina 516 696 (25,89%)
Polonia 529 597 (11,35%)
Svizzera 522 471 10,88%
Belgio 500 434 15,17%
Francia 690 308 124,30%
Danimarca 78 102 (24,24%)
Ungheria 74 66 12,19%
Austria 38 56 (31,69%)
Svezia 1 0 237,97%
Altri paesi 5.959 5.716 4,25%
Totale ricavi div. ho.re.ca 63.024 59.344 6,20%

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34 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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to drink” e a bassa gradazione alcolica del Gruppo finalizzato al presidio di un nuovo segmento
di mercato in costante crescita e ad incrementare la penetrazione nelle fasce della Gen Z
sempre più attenta a consumi sostenibili. Prosegue inoltre molto positivamente la crescita dei
ricavi dei due brands premium del gruppo proposti negli USA dal 2023: Poggio del Concone e
Ronco di Sassi riservati, nella fase di introduzione, al canale Ho.re.ca. e che nel 2025 hanno
realizzato ricavi complessivamente a USD 1.181 migliaia con un incremento del 51% rispetto
al 2024.
La riduzione delle vendite in Germania è rappresentativa della crisi economica che ha
caratterizzato il paese durante tutto l’esercizio con un impatto maggiore nel canale on trade.
Va in ogni caso evidenziata la notevole performance delle vendite wholesale che compensano
più che ampiamente tale diminuzione, offrendo alla clientela prodotti più competitivi ad
ulteriore conferma dell’importanza della strategia omni-channel messa in atto dal Gruppo.
I ricavi del canale Wholesale risentono della sempre maggiore attenzione della GDO a tutelare
la competitività dei propri prodotti e la capacità di spesa delle famiglie, fattore che ha
determinato una diminuzione dei prezzi pur a fronte di una crescita di volumi del 3,77%.
Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesale per Paese.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Ricavi divisione wholesale - Italia 44.032 48.710 (9,60%)
Ricavi divisione wholesale - Estero 237.933 235.656 0,97%
Inghilterra 58.745 51.082 15,00%
Germania 35.164 30.902 13,79%
Svizzera 33.449 38.284 (12,63%)
USA 23.846 25.777 (7,49%)
Polonia 9.896 11.285 (12,31%)
Austria 9.249 11.924 (22,43%)
Olanda 7.816 6.259 24,88%
Belgio 6.360 6.435 (1,17%)
Danimarca 5.073 5.364 (5,42%)
Canada 5.024 4.383 14,63%
Francia 4.983 5.706 (12,67%)
Irlanda 4.880 4.516 8,08%
Svezia 1.799 2.094 (14,09%)
Ungheria 1.309 1.283 2,03%
Cina 682 612 11,53%
Altri paesi 29.656 29.750 (0,32%)
Totale ricavi div. wholesale 281.964 284.366 (0,84%)

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35 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
35 |
Nonostante il contesto di mercato i ricavi di IWB in questo canale presentano alcuni aspetti
positivi:
- l’incremento dei ricavi in UK, primo Paese di riferimento, dove il portafoglio prodotti
del gruppo, in particolare gli sparkling, conferma il grande apprezzamento dei
consumatori;
- una significativa ripresa delle vendite in Germania che rimane una geografia di
riferimento storica oltre che uno dei principali mercati export;
- lo sviluppo delle vendite in Canada quale derivata positiva della contrazione del
mercato USA.
Nel mercato della Vendita Diretta prosegue il riposizionamento dei consumi avviato nel
periodo post-pandemico a favore di altri canali in particolare dell’ho.re.ca. Il canale risente
inoltre del diverso appeal delle modalità di vendita tradizionali (mailing e teleselling) e sconta
la maggior competitività sui canali digitali che consentono al consumatore di valorizzare al
meglio le offerte commerciali. Il risultato annuo cumulato delle vendite on line mostra segni di
ripresa registrando una crescita del 4,1% a valore e del 2,5% a volume. Il prezzo medio per
unità è cresciuto del 2,2%.
In questo contesto è estremamente positiva la performance del Market place Svinando che sui
canali digitali realizza crescite più che raddoppiate, pari al 8,7% (+14,3% sui portali esteri).
Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per
paese.
Da segnalare il contributo delle vendite realizzate attraverso piattaforme digitali che sono
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Ricavi distance selling Italia 19.630 22.735 (13,66%)
Ricavi distance selling Estero 31.207 35.389 (11,82%)
Germania 19.023 21.918 (13,21%)
Inghilterra 4.512 5.063 (10,88%)
Francia 3.178 3.405 (6,65%)
Svizzera 1.951 2.323 (15,99%)
Austria 1.754 1.974 (11,16%)
Olanda 442 408 8,32%
Belgio 315 261 20,75%
Altri paesi 31 38 (17,42%)
Totale ricavi div. distance selling 50.837 58.124 (12,54%)

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36 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
36 |
arrivate a rappresentare il 38,7% delle vendite complessive della divisione rispetto al 19% del
2019.
Nel primo semestre 2025 IWB ha annunciato che la sua controllata Giordano Vini S.p.A.,
attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita online di
prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo enologo virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza personalizzata e funzionale rispetto alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un
motore avanzato basato su tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi
temi, dalle caratteristiche dei prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo,
al budget di spesa. Si tratta di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e
anticipare i bisogni del cliente, che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità
favorendo lo sviluppo dei consumi che su Svinando Italia sono cresciuti dell’4,8%.
La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling
suddivisi per canale di vendita.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Ricavi distance selling - Italia 19.630 22.735 (13,66%)
Direct Mailing 7.027 8.547 (17,79%)
Teleselling 5.264 6.448 (18,37%)
Digital / WEB 7.339 7.739 (5,17%)
% Direct Mailing sul totale Italia 35,80% 37,60%
%Teleselling sul totale Italia 26,81% 28,36%
% Digital / WEB sul totale Italia 37,39% 34,04%
Ricavi distance selling - Estero 31.207 35.389 (11,82%)
Direct Mailing 15.903 18.405 (13,60%)
Teleselling 2.994 3.978 (24,73%)
Digital / WEB 12.309 13.006 (5,35%)
% Direct Mailing sul totale Estero 50,96% 52,01%
%Teleselling sul totale Estero 9,60% 11,24%
% Digital / WEB sul totale Estero 39,44% 36,75%
Totale Ricavi div. distance selling 50.837 58.124 (12,54%)

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37 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Complessivamente il Gruppo consolida nell’anno una solida posizione di mercato nei segmenti
ad alta marginalità e nei Paesi di riferimento in particolare in Europa. Di seguito il dettaglio per
Paese:
Parallelamente all’incremento del “portafoglio Paesi” prosegue l’allargamento della base
clienti. A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta
rispettivamente a (i) euro 61.221 migliaia rispetto a euro 62.028 migliaia al 31 dicembre 2024
per il primo cliente e (ii) euro 50.405 migliaia rispetto a euro 52.481 migliaia al 31 dicembre
2024 per il secondo cliente; il decremento è ascrivibile alla strategia di sviluppo delle vendite
a marchio proprio e diminuzione della dipendenza da singoli clienti in particolare a marchio
privato.
Si precisa che i clienti del Gruppo sono prevalentemente clienti internazionali con vendite
riferite ad una molteplicità di Paesi; i Ricavi sono attribuiti ai Paesi in funzione della
destinazione dei prodotti. Si segnala che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente
non sono significative, in quanto il Gruppo vende sostanzialmente vino e il costo del report al
momento sarebbe eccessivo.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 ∆ % 24 / 25
Ricavi delle Vendite - Italia 66.127 73.624 (10,18%)
Ricavi delle Vendite - Estero 329.698 328.210 0,45%
Inghilterra 99.441 89.760 10,79%
Germania 56.051 55.457 1,07%
Svizzera 35.922 41.077 (12,55%)
USA 32.791 34.120 (3,89%)
Austria 11.042 13.955 (20,87%)
Polonia 10.425 11.882 (12,26%)
Olanda 9.538 7.480 27,52%
Francia 8.851 9.419 (6,02%)
Canada 7.770 6.975 11,40%
Belgio 7.176 7.131 0,63%
Irlanda 5.512 5.234 5,31%
Danimarca 5.151 5.466 (5,77%)
Svezia 1.800 2.094 (14,05%)
Ungheria 1.384 1.349 2,53%
Cina 1.198 1.308 (8,39%)
Altri paesi 35.647 35.504 0,40%
Altri ricavi 75 103 (27,73%)
Totale Ricavi delle Vendite 395.899 401.937 (1,50%)

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38 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Analisi della marginalità
Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce
Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Adjusted del
Gruppo Italian Wine Brands con una marginalità che si conferma ai massimi storici.
Dalla tabella sopra riportata emerge:
• una sostanziale conferma dell’incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato per
effetto della riduzione del costo dei fattori produttivi in particolare il vetro che è
diminuito del 5% rispetto al 2024 e che in parte compensa la riduzione dei prezzi.
• Costi per Servizi, pari a euro 63,2 milioni in riduzione rispetto al 2024 e agli esercizi
precedenti per effetto principalmente di (i) ottimizzazione costi di trasporto (ii)
riduzione delle provvigioni non solo per i minori volumi ma come ulteriore sinergia
derivante dall’integrazione commerciale B2B; questo in aggiunta alle riduzioni
derivanti dai minori volumi di vendita B2C (dazi e accise) (iii) riduzione degli affitti per
effetto dell’integrazione societaria.
L’incremento dei costi per manutenzione è relativo ad una diversa tempistica degli
interventi oltre che a manutenzioni biennali intercorse nell’anno.
Valori in migliaia di euro
Ricavi delle vendite e altri ricavi 399.280 405.198 433.537 (1,46%) (4,03%)
Consumi di materie prime (259.609) (262.266) (291.612) (1,01%) (5,65%)
% su totale ricavi (65,02%) (64,73%) (67,26%)
Costi per servizi (63.226) (65.657) (70.911) (3,70%) (5,57%)
% su totale ricavi (15,84%) (16,20%) (16,36%)
Personale (26.029) (25.435) (25.078) 2,33% 1,88%
% su totale ricavi (6,52%) (6,28%) (5,78%)
Altri costi operativi (1.298) (1.458) (1.606) (10,93%) (10,09%)
% su totale ricavi (0,33%) (0,36%) (0,37%)
Margine Lordo operativo Adjusted
49.117 50.382 44.330 (2,51%) 5,26%
% su totale ricavi 12,30% 12,43% 10,23%
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2023
∆ % 24/25
CAGR ∆ %
23/25

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39 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2025
confrontati con le stesse voci degli esercizi 2024 e 2023.
Il Costo del Personale è in linea con gli esercizi precedenti per effetto delle nuove condizioni
contrattuali che hanno in parte assorbito l’effetto delle sinergie derivanti dall’integrazione
industriale.
Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel 2025 un Margine
Operativo Lordo adjusted pari a euro 49,1 milioni (12,3% sui ricavi delle vendite) in linea con
la marginalità 2024 che ha rappresentato il record storico del Gruppo e che si conferma nel
presente esercizio.
Valori in migliaia di euro
Servizi da terzi 12.047 11.525 11.509
Dazi e accise 5.923 6.199 6.476
Trasporti 13.752 14.957 17.769
Spese di postalizzazione 3.485 3.229 3.566
Canoni ed affitti 1.437 1.712 1.836
Consulenze 2.576 2.413 3.044
Costi di pubblicità 1.961 1.938 1.826
Utenze 2.821 2.685 3.201
Compensi amministratori sindaci e ODV 5.701 3.191 3.630
Manutenzioni 2.336 2.134 2.003
Costi per outsourcing 5.690 6.784 7.169
Provvigioni 2.347 2.403 3.176
Altri costi per servizi 7.739 8.055 8.457
Oneri di natura non ricorrente (4.589) (1.567) (2.751)
Totale 63.226 65.657 70.911
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2023

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40 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo
portano alla formazione del Risultato Netto del Gruppo Italian Wine Brands.
In miglioramento tutte le voci di costo in particolare:
(i) significativa riduzione della voce Accantonamento a fondi rischi (che include i
crediti B2C non esigibili) per effetto della sempre maggiore incidenza degli acquisti
attraverso piattaforme digitali che riducono l’impatto di eventuali mancati
pagamenti;
(ii) riduzione degli ammortamenti per ulteriori euro 0,3 milioni conseguente la
razionalizzazione industriale;
(iii) gli oneri finanziari, ormai limitati a quelli afferenti al prestito obbligazionario, si
confermano ai livelli del 2024; si sono inoltre registrati risparmi su costi factoring
e sulle commissioni bancarie per quanto in parte compensati da differenze cambio
negative pari a euro 1,5 milioni, Il valore netto presenta un incremento di euro 0,1
milioni per effetto, nel 2024 di ritenute attive su dividendi, solo in parte
compensate dagli interessi attivi maturati sulla cassa disponibile
Valori in migliaia di euro
Margine Lordo operativo Adjusted 49.117 50.382 44.330 (2,51%) 5,26%
Svalutazioni (314) (857) (1.601) (63,34%) (55,71%)
% su totale ricavi (0,08%) (0,21%) (0,37%)
Ammortamenti (9.321) (9.968) (11.965) (6,49%) (11,74%)
% su totale ricavi (2,33%) (2,46%) (2,76%)
Oneri di natura non ricorrente (7.352) (3.762) (3.367) 95,44% 47,76%
% su totale ricavi (1,84%) (0,93%) (0,78%)
Rilasci (accantonamenti) fondi rischi (145) - (24) - 143,64%
% su totale ricavi (0,04%) - (0,01%)
Risultato Operativo
31.985 35.795 27.372 (10,64%) 8,10%
% su totale ricavi 8,01% 8,83% 6,31%
Oneri finanziari (5.081) (4.951) (7.798) 2,62% (19,28%)
% su totale ricavi (1,27%) (1,22%) (1,80%)
Prezzo differito acquisizioni (3.745) - - - -
% su totale ricavi (0,94%) - -
Risultato Prima delle imposte
23.159 30.844 19.574 (24,91%) 8,77%
% su totale ricavi 5,80% 7,61% 4,51%
Imposte (6.597) (8.237) (3.116) (19,91%) 45,50%
% su totale ricavi (1,65%) (2,03%) (0,72%)
Risultato Netto
16.562 22.607 16.458 (26,74%) 0,32%
% su totale ricavi 4,15% 5,58% 3,80%
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2023
∆ % 24/25
CAGR ∆ %
23/25

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41 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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La voce prezzo differito pari a euro 3,8 milioni rappresenta l’impatto economico in favore
dei soci venditori, per l’avveramento delle condizioni di redditività raggiunte da Enovation
Brands Inc. nel biennio 2024-2025. Per quanto concerne l’Earn out la società non ha
raggiunto i parametri previsti nel contratto di cessione; rimane quindi invariata la quota di
partecipazione di IWB S.p.A. in Enovation brands Inc.
Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.
Nel corso 2025 gli investimenti in Capitale Fisso ammontano a complessivi euro 8,2 milioni
ripartiti tra immobilizzazioni materiali (euro 4,8 milioni, principalmente per impianti funzionali
all’automatizzazione di processo presso i siti produttivi di Montebello, Calmasino e Cetona) e
immobilizzazioni immateriali (euro 3,4 milioni, principalmente acquisizioni di indirizzi e
clientela per euro 2,9 milioni, costi di sviluppo IT per euro 0,3 milioni).
L’effetto finanziario degli investimenti è più che compensato dalla cessione, perfezionata il 23
dicembre 2025, del complesso industriale, commerciale e immobiliare di Valle Talloria che ha
portato ad un incasso di euro 9,1 milioni oltre che rappresentare l’ultimo step del processo di
integrazione industriale che porterà ad ulteriori sinergie nell’esercizio 2026 per (i) il
trasferimento all’acquirente del personale afferente il ramo (ii) il venir meno dei costi ancora
necessari alla manutenzione del sito stesso oltre che delle imposte associate (IMU). Nel 2024
era stata perfezionata la cessione, dello stabilimento di Torricella, con contestuale accordo di
partnership con cantine Ermes relativo alla produzione, su specifiche IWB di referenze pugliesi
a marchio proprio.
Il Capitale Circolante Netto evidenzia un ulteriore miglioramento attestandosi a euro -10,4
milioni rispetto a euro 6,8 milioni al 30 dicembre 2024 per effetto:
(i) della diminuzione dei crediti commerciali derivanti dall’ottimizzazione del
processo di incasso a valle dell’integrazione e solo in parte dai minori ricavi;
(ii) dalla diminuzione degli “Altri crediti/debiti” ascrivibile sia alla contabilizzazione del
prezzo differito per Enovation, sia alla riduzione dei crediti vs factor grazie ad una
migliore gestione del processo di cessione dei crediti, anche in questo caso il
beneficio è un effetto collaterale positivo dell’integrazione societaria;
(iii) l’incremento dei debiti verso fornitori è spiegato dall’introduzione di un contratto
di confirming che ha consentito di (a) confermare e migliorare condizioni di
pagamento più favorevoli concesse per ottenere una migliore scontistica (b) azioni
di fidelizzazione della filiera produttiva;
Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso ii) consistenti
flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa, hanno consentito il pagamento di un doppio
dividendo, assorbendo l’incremento del magazzino senza pregiudizio dell’indebitamento
bancario netto che, unitamente alla riduzione dei debiti calcolati ai sensi dell’IFRS16
consente di raggiungere un rapporto PFN /EBITDA Adjusted pari a 1,17.
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2. Fatti di rilievo
2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
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43 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. “Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
Il 3 ottobre 2025 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie avviato il 29 luglio2025
– come da comunicato diffuso in pari data al quale si rinvia per ogni maggiore informazione di
dettaglio – in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti di IWB
del 12 maggio 2025.
Nel contesto di tale programma, nel periodo compreso tra il 29 luglio 2025 e il 2 ottobre 2025
sono state acquistate complessivamente n. 60.000 azioni proprie IWB, per un prezzo medio di
euro 21,64 per azione ed un controvalore complessivo di euro 1.298.305,5 in conformità e nei
termini di quanto deliberato dalla richiamata Assemblea e di quanto comunicato lo scorso 13
maggio 2025.
In data 23 dicembre 2025 è avvenuta la cessione del complesso immobiliare e industriale e
commerciale di Valle Talloria (Diano D’Alba) al Gruppo Caffo 1915, noto per la produzione
dell’Amaro del Capo. La cessione è stata perfezionata ad un prezzo di euro 9,5 milioni a favore
di Italian Wine Brands, di cui euro 9,1 milioni saldati alla data della cessione. L’operazione
consente al Gruppo IWB di valorizzare in temini di cassa un asset resosi disponibile per la
vendita da giugno 2024, a valle di una razionalizzazione industriale denominata “progetto One
Company” che sta contribuendo ai risultati del Gruppo con importanti sinergie.
2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Nel primo trimestre 2026 IWB ha confermato la partecipazione a tutte le principali fiere di
settore (Wine Paris, Prowein, Vinitaly) raddoppiando gli appuntamenti e gli incontri con clienti
e distributori internazionali rispetto a quanto realizzato per gli stessi eventi nel 2025.
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44 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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L’interesse dimostrato verso il Gruppo da parte dei principali operatori del mercato rafforza le
prospettive di crescita e di sviluppo i nuovi mercati.
3. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo IWB inizia il 2026 con:
- la costituzione di una direzione Marketing;
- la creazione di un “team GDO Italia” finalizzato ad allargare la distribuzione sul
mercato domestico che, da solo, rappresenta circa 8 miliardi di euro a valore;
- nuovi impianti finalizzati all’ottimizzazione di processo e di prodotto.
In un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezze l’aver consolidato una
posizione di leadership rende il Gruppo IWB un interlocutore ancora più strategico nei
confronti dei clienti di riferimento in tutti i mercati. Siamo convinti che il triennio 2026-2028
rappresenti un orizzonte di opportunità straordinarie e puntiamo a:
• rafforzare i prodotti premium, valorizzando le denominazioni più iconiche e le linee
speciali funzionali ad un continuo incremento della marginalità;
• ampliare la presenza in mercati strategici e nuovi mercati emergenti, con una visione
globale ma radicata nei territori italiani;
• continuare ad ottimizzare i costi della filiera produttiva e ad innovare in chiave
sostenibile, per offrire esperienze di consumo moderne, responsabili e coinvolgenti.
• proseguire nella ricerca di opportunità di investimento atte a rafforzare la nostra
posizione nei mercati di riferimento con prodotti di fascia premium.
4. Codice etico e Modello organizzativo
In data 12 settembre 2025 il CDA ha aggiornato il modello 231 per migliorare l’adeguamento
della policy whistleblowing alla normativa in essere.
5. Rapporti con imprese correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB
Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in
locazione a Provinco Italia S.p.A. (oggi IWB Italia S.p.A) l’immobile sito in Rovereto
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45 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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(TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio
2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima
della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato
all’indice ISTAT oltre IVA. Per l’esercizio 2025 il canone è stato pari a euro euro
70,4 migliaia;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale;
(iii) un prezzo differito condizionato al target Ebitda medio di Enovation Brands Inc.
nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non
oltre il 1° maggio 2026; di questi USD 2,4 milioni sono contrattualizzati in favore
dei fratelli Alberto e Giovanni Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l.
società facente capo ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte
correlata.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità, salute e sicurezza
etica
Italian Wine Brands ha accompagnato da sempre la sua significativa crescita sui mercati con
l’impegno concreto al miglioramento continuo perseguendo man mano importanti obiettivi di
certificazione in linea con le richieste dei clienti internazionali serviti e in coerenza alla crescita
interna dell’organizzazione.
L’adesione, pertanto, agli standard di certificazione è sempre stata progressiva e
concretamente supportata dalla crescita interna dell’organizzazione con lo scopo di
mantenersi in linea con le aspettative della clientela internazionale servita.
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CERTIFICAZIONI GFSI (FOOD SAFETY, SICUREZZA ALIMENTARE)
I siti operativi di Gruppo (Calmasino, Montebello Vicentino e Cetona) operano e sono certificati
secondo la Global Food Safety Initiative (GFSI) in maniera allineata ai requisiti definiti dagli
standard per la sicurezza alimentare:
- BRCGS food;
- IFS food (International Featured Standard).
Le aziende vi aderiscono per ciascun sito nella modalità audit “non annunciata”, come richiesto
dalla GDO internazionale servita, confidenti dell’impegno di tutta l’organizzazione al rispetto
delle regole definite.
I sistemi adottati garantiscono audit indipendenti sui sistemi di sicurezza alimentare per
validare e certificare gli standard elevati della sicurezza alimentare applicati anche col
coinvolgimento della supply chain e per soddisfare i requisiti dei clienti. Inoltre, queste
certificazioni costituiscono prerequisito per l’accesso al mercato globale in coerenza alla
mission del Gruppo.
Obiettivo delle certificazioni GFSI è quindi assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti
alimentari proposti ai consumatori dai fornitori e dai rivenditori della GDO: si tratta quindi di
strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera
agroalimentare.
Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi della gestione della supply chain e di
accrescere e garantire nello stesso tempo il livello di sicurezza per l’intera filiera fino ai
consumatori finali.
Inoltre, le certificazioni GFSI rappresentano una grande opportunità per dimostrare l'impegno
continuo delle aziende del Gruppo nei confronti della sicurezza, della qualità e del rispetto
delle norme che regolano il settore agroalimentare, garantendo la selezione e qualifica dei
fornitori e fornendo un quadro di riferimento per gestire la sicurezza, l'integrità, la legalità e la
qualità dei prodotti.
I requisiti degli standard sono relativi al sistema di gestione della qualità, al sistema HACCP e
ai programmi di prerequisiti pertinenti, compresi i requisiti GMP (Good Manufacturing
Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).
Le certificazioni comprendono la valutazione di idoneità dei reparti produttivi inclusi i siti di
magazzinaggio, dei sistemi operativi e delle procedure e dei piani di controllo applicati dalle
aziende.
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Questo standard offre alle aziende l'opportunità di:
✓ comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le
possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure
ragionevoli per evitarlo;
✓ costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare che siano
rispettati i vincoli di qualità, sicurezza e conformità legale che regolano il settore
alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei
prodotti finiti;
✓ disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare,
attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori significativi;
✓ ridurre l'incidenza di eventuali deviazioni, rilavorazioni e possibili richiami di prodotti.
Le certificazioni secondo gli standard GFSI per la sicurezza agroalimentare favoriscono anche
la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e
accrescendo l'affidabilità complessiva della catena di fornitura.
IWB Italia ha mantenuto anche la certificazione IFS Broker con lo scopo di garantire sicurezza
e qualità degli articoli commercializzati, che, come tali, non sono prodotti all’interni dei nostri
siti produttivi. Lo standard favorisce una corretta comunicazione tra clienti e fornitori con lo
scopo che i requisiti di prodotto e le specifiche siano rispettati e garantiti.
Lo standard controlla le parti coinvolte per garantire che siano attive appropriate misure in
modo che i fornitori operino in conformità ai requisiti di qualità e sicurezza stabiliti. La
certificazione garantisce anche il monitoraggio della conformità dei fornitori affinché
forniscano prodotti nel rispetto dei regolamenti e delle specifiche ed offre benefici in termini
di eccellenza nella qualità e soddisfazione del cliente per ottenere un vantaggio competitivo
sui mercati.
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE UNI EN ISO 14001:2015
I siti di Calmasino, Montebello e Cetona sono certificati secondo lo standard ambientale UNI
EN ISO 14001:2015.
La certificazione secondo la ISO 14001 è frutto della scelta volontaria di IWB di stabilire,
attuare, mantenere attivo e migliorare il proprio sistema di gestione ambientale.
La certificazione ISO 14001 dimostra che IWB ha un sistema di gestione adeguato a tenere
sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il
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miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. La ISO 14001 non è quindi
una certificazione di prodotto, bensì una certificazione di processo.
In virtù di tale certificazione, IWB si impegna a:
▪ realizzare un'analisi ambientale, con una approfondita conoscenza degli aspetti
ambientali (emissioni, uso risorse, ecc.) pertinenti, del quadro legislativo e delle
prescrizioni applicabili all’azienda e valutando la significatività degli impatti;
▪ definire una Politica aziendale;
▪ definire responsabilità specifiche in materia ambientale;
▪ definire, applicare e mantenere attive le attività, le procedure e le registrazioni
previste dai requisiti della ISO 14001.
Il sistema di gestione ambientale certificato consente:
▪ il controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle
prestazioni ambientali;
▪ la riduzione degli sprechi di risorse (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.);
▪ agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni
burocratiche/amministrative;
▪ di disporre di uno strumento di supporto nelle decisioni di investimento o di
cambiamento tecnologico;
▪ di disporre di uno strumento di creazione e mantenimento del valore aziendale, di
salvaguardia del patrimonio aziendale e di trasparenza in operazioni di
acquisizioni/fusioni (gestione dei rischi);
▪ di garantire un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali;
▪ definire modalità operative per la prevenzione dei reati ambientali;
▪ migliorare il rapporto e la comunicazione con le autorità;
▪ migliorare l'immagine e la reputazione aziendale (brand integrity).
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CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA’ VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura
L’impegno dell’organizzazione verso il tema della sostenibilità, sempre più rilevante anche per
i mercati internazionali viene certificato attraverso l’adozione dello standard di certificazione
VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura.
Con l’impegno dell’intera organizzazione, dalle maestranze all’alta Direzione, oltre ai siti
operativi di Calmasino e Montebello anche il sito di Cetona è stato incluso nel programma e
tutte le unità produttive sono oggi coperte dalla certificazione di sostenibilità con validità
2024-2026.
VIVA è il Programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011
promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. Il Programma è finalizzato a creare
un modello produttivo che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei
vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale. VIVA rappresenta lo standard
pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura
in Italia.
Il Programma VIVA è pensato per le aziende perché permette di valutare l’uso ottimale delle
risorse e misurare i miglioramenti nel tempo. È pensato per i consumatori, perché mette a
disposizione un sistema trasparente e tracciabile per verificare l’impegno dei produttori sia in
campo ambientale che socio-economico. VIVA, infatti, è anche un’innovativa etichetta di
organizzazione, che rende accessibili i dati di sostenibilità, espressi in tre indicatori: Aria, Acqua
e Territorio, validati da un ente di verifica e garantiti dal Ministero dell’Ambiente e della
Sicurezza Energetica. L’applicazione degli indicatori, sviluppati sulla base dei principali
standard e norme internazionali e l’utilizzo dei “Piani di Miglioramento” previsti dal
Programma, consentono ai produttori di elaborare effettive strategie per la riduzione degli
impatti generati.
Nel 2024 si è perfezionato il terzo rinnovo (validità biennale) della certificazione di sostenibilità
VIVA a cui IWB aderisce come Organizzazione, che mira a migliorare e comunicare ai
consumatori e a tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo l’impegno nell’ottica di una
transizione verso modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.
Vantaggi:
- Riduzione degli impatti ambientali: l'analisi capillare della produzione vitivinicola,
aumenta la consapevolezza delle aziende sull’impatto che essa ha sul cambiamento
climatico, sulla risorsa idrica, sul terreno agricolo e sul territorio in senso più esteso
(impatti sociali), fornendo al contempo gli strumenti per ridurlo nel tempo.
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- Competitività e marketing: i valori ambientali associati ad un prodotto sono un
importante driver di competitività nel mercato nazionale e internazionale.
- Risparmio economico: le misure per la riduzione di gas serra e dei consumi idrici,
prevedendo interventi di efficienza energetica e rinnovamento tecnologico, sono in
grado di ridurre non solo l’impatto dell’azienda vitivinicola sull’ambiente, ma anche i
costi di produzione e lo spreco di risorse.
- Credibilità e affidabilità: il lavoro svolto, certificato da un ente terzo indipendente,
ottiene un riconoscimento da parte della distribuzione e dei consumatori a livello
nazionale e internazionale, permettendo, oltre all’accesso a incentivi e bandi, di
concorrere su mercati esteri molto attenti alle questioni ambientali.
SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - CERTIFICAZIONE UNI ISO 45001:2018
Dal 2024 tutti i siti operativi del Gruppo Italian Wine Brands (incluso il sito di Cetona) adottano
ed implementano un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo
standard UNI-ISO 45001:2018.
Il capitale umano del Gruppo IWB costituisce la risorsa principale: la salute e il benessere dei
dipendenti, sono alcune delle chiavi principali per il successo delle aziende del Gruppo.
L’organizzazione è impegnata a fornire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e
sano, anticipando in modo proattivo il possibile miglioramento delle procedure operative e
degli ambienti di lavoro.
Con l’adesione alla norma ISO 45001 IWB si pone l'obiettivo di creare un Sistema di Gestione
in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, basato sulla consapevolezza dell’organizzazione, sul
miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza e delle condizioni di lavoro a livello globale
e sulla minimizzazione dei rischi professionali. Il sistema si pone come obiettivo un
monitoraggio continuo in grado di individuare, analizzare e valutare i rischi che riguardano il
personale, al fine di adottare le misure appropriate che migliorano l'ambiente di lavoro e le
condizioni operative.
Si tratta quindi di una decisione strategica e operativa che conferma l’impegno a:
- promuovere la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti rafforzando la
collaborazione, la partecipazione e la consapevolezza;
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- ridurre gli infortuni e prevenire i problemi di salute a causa di pratiche lavorative
attraverso un attento monitoraggio e coinvolgimento delle maestranze;
- supportare un adeguato sviluppo e diffusione della politica in materia di Salute e
Sicurezza sul lavoro, con una leadership chiara ed evidente da parte del management
e un impegno a rispettare la legislazione vigente;
- definire obiettivi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che vengono monitorati
nella loro applicazione da un team multidisciplinare;
- monitorare prestazioni e risultati in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
- migliorare e tutelare la reputazione dell'organizzazione;
Con questa certificazione, l’ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto a tutti
i siti operativi del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati
standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa,
apportando miglioramenti misurabili alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.
ISO 9001 QUALITÀ
L’head office di IWB ITALIA all’interno del gruppo è certificato ISO 9001:2015. La norma è intesa
come il riferimento per pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che
quelli di supporto. Il sistema di gestione qualità è implementato e attuato come mezzo per
raggiungere gli obiettivi. Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro delle logiche aziendali;
ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il
massimo soddisfacimento del cliente. Le fasi di applicazione della norma partono dalla
definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro-processo
identificato all'interno dell'organizzazione aziendale in coerenza ad una attenta analisi delle
opportunità aziendali e della missione e della visione aziendale espresse attraverso la politica
della qualità.
ETICA: Sedex – SMETA (ETHICAL)
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SEDEX (Supplier Ethical Data Exchange) è un’organizzazione no profit con sede a Londra
impegnata nel fare crescere la diffusione dei principi etici lungo le catene di fornitura globali e
costituisce la più ampia piattaforma in Europa che raccoglie ed elabora dati sul
comportamento etico delle catene di fornitura. Sedex è un sistema Web progettato per aiutare
le organizzazioni a gestire i dati sulle prassi di lavoro nella catena di fornitura. La piattaforma
collaborativa mondiale SEDEX fornisce una soluzione efficace per la condivisione di dati etici
tra partner commerciali, sostenendo un’efficace gestione della catena di approvvigionamento
e il miglioramento delle procedure da seguire all’interno di essa.
Sedex SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit) è una metodologia comune di audit e di
reportistica elaborata dai membri Sedex al fine di soddisfare le molteplici esigenze dei clienti.
Oltre ai principi contenuti nel codice di base ETI (Ethical Trade Initiative) integrandoli con le
leggi nazionali e locali applicabili, il servizio SMETA verifica anche le performance a fronte del
diritto al lavoro dei lavoratori immigrati, i sistemi di gestione, l'implementazione e i temi
ambientali.
Tutti i siti produttivi di Calmasino, Montebello e Cetona sono registrati all’interno del portale
che attraverso un “self assesment questionnaire” aggiornato periodicamente valuta il rispetto
dei requisiti etici definiti e con trasparenza rende disponibile il profilo aziendale alla filiera e ai
clienti e partner commerciali.
Da settembre 2024 anche il sito di Cetona è stato incluso nel sistema di auditing a frequenza
biennale secondo lo schema Sedex Smeta 2 pillar (verifica di condizioni di lavoro e salute e
sicurezza) certificato da Bureau Veritas per convalidare ulteriormente l’impegno al rispetto
delle regole etiche definite internamente ed attese anche dai clienti.
ORGANICO DEL GRUPPO
Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2025, al 31
dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
L’incremento rispetto agli esercizi precedenti è dovuto all’internalizzazione di personale
interinale che, unitamente alla realizzazione di investimenti strategici, ha consento a IWB
Italia, principale società del Gruppo in termini di redditività, di raggiungere i parametri per
l’ottenimento di un’aliquota IRES sull’esercizio 2025 ridotta al 20% (“IRES premiale”).
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2025 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 7 7 7 7 7 8
Quadri 21 20 20 20 20 21
Impiegati 190 189 182 194 211 210
Operai 172 151 128 134 138 141
Totale 390 367 337 355 376 380
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7. Azioni proprie
Al 31 dicembre 2025 la società Capogruppo detiene n. 215.472 azioni ordinarie,
rappresentative del 2,28% del capitale sociale ordinario. Nel corso dell’esercizio 2025:
- sono state acquisite 148.875 azioni proprie;
- sono state effettuate assegnazioni per 37.700.
8. Rischi
Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, variazione dei
tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità oltre che ai rischi operativi afferenti il mercato
di riferimento.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto
opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo
una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L’esposizione al rischio deriva
principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc. e dalle
vendite in sterline effettuate dalla divisione B2C in UK.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Anche se l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il
Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L’evoluzione dei tassi di
interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà
essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del rischio di tasso
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d’interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto
dell’impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad
eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.
Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato
attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre
attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione
basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti
dal mercato.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite
derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per
i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le
Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni
singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi
dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.
I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto
indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.
Rischio di liquidità
Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa
che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di
liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee costituite da linee a
breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e
credito di firma che unite alla liquidità sono ampiamente sufficienti a garantire il fabbisogno
finanziario di breve e medio periodo
Rischio di default e “covenant” sul debito
Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che
legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi,
l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di
liquidità. In considerazione della composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre
2025 il rischio è considerato sostanzialmente inesistente.
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Rischi operativi e gestionali
IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un “Gruppo asset light” ovvero non possiede terreni
quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio
“specifico”.
Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a
partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto
qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.
In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il
riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul
raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino
sfuso acquistato al di fuori dell’Italia “allargando” la propria ragione sociale e il proprio ambito
di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in
ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di
materiale secco e l’inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi
da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.
Il rischio “vendemmia” è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le
Associazioni vitivinicole
L’investimento nell’impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha
intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y)
sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del
costo del KwH.
Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle
valutazioni di impairment.
Rischi legati ai dazi e alle politiche commerciali internazionali
Le tensioni commerciali internazionali e le politiche tariffarie adottate dagli Stati Uniti a partire
da aprile 2025 rappresentano un potenziale fattore di rischio per l’attività del Gruppo, in
particolare per Enovation Brands Inc.
L’introduzione o l’aumento di dazi doganali su prodotti importati dall’Italia potrebbe incidere
negativamente sui costi di approvvigionamento e sulla competitività dei nostri prodotti nel
mercato statunitense.
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9. Attestazione di Responsabilità
Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione e del bilancio in conformità
alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere rendiconti finanziari
per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione veritiera e corretta delle
attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del Gruppo, nonché dell'utile
o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori hanno scelto di redigere il
bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli International Financial
Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli Amministratori sono tenuti a:
– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;
- formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
– attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e
– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia
appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.
Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni
contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società,
consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione
finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che
il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e
quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre
irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell’integrità delle
informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.
La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può
differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. Gli Amministratori sono tenuti comunque a
includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una
descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Inoltre, sono tenuti,
ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a
predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla Corporate
governance.
Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che,
per quanto di propria conoscenza e convinzione:
- il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre è stato redatto in
conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme,
e del relativo utile per l'anno terminato in quel momento;
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- la Relazione degli amministratori alle pagine 9-41 include una corretta analisi
dell’andamento del business per l’esercizio conclusosi il 31 dicembre 2025 e della
posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
- la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e
incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo
alla fine dell’esercizio; e
- la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le
informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della
Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e
comprensibili.
Milano, 27 marzo 2026
Alessandro Mutinelli
Presidente e Amministratore Delegato
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Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Note 31.12.2025 31.12.2024
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 38.237.714 38.469.167
Avviamento 6 215.968.880 215.968.880
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 43.279.021 40.856.412
Attività per diritti d'uso 7 B 11.118.488 13.398.871
Partecipazioni 9 2.759 5.109
Altre attività non correnti 10 40.160 222.324
Attività finanziarie non correnti - -
Attività fiscali differite 11 2.011.963 1.686.119
Totale attività non correnti 310.658.985 310.606.882
Attività correnti
Rimanenze 12 67.075.920 65.264.485
Crediti commerciali 13 39.536.308 50.612.573
Altre attività correnti 14 2.174.808 2.631.151
Attività per imposte correnti 15 1.899.794 721.156
Attività finanziarie correnti 60.461 528.760
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 16 90.160.245 59.500.216
Totale attività correnti 200.907.536 179.258.341
Attività non correnti possedute per la vendita 8 - 9.740.033
Totale attivo 511.566.521 499.605.256
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 168.799.957 155.125.347
Riserva piani a benefici definiti 67.456 30.958
Riserva per stock grant 2.256.491 794.385
Utile (perdite) portate a nuovo 43.835.538 47.061.082
Risultato netto del periodo 16.251.186 22.335.624
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 232.335.096 226.471.864
Patrimonio netto di terzi 373.696 62.505
Totale patrimonio netto 17 232.708.792 226.534.369
Passività non correnti
Debiti finanziari 18 132.393.770 133.529.737
Passività per leasing 18 7.574.918 10.048.538
Fondo per altri benefici ai dipendenti 19 1.267.071 1.548.228
Fondo per rischi ed oneri futuri 20 245.087 165.610
Imposte differite passive 11 8.392.791 9.379.847
Altre passività non correnti 22 - -
Totale passività non correnti 149.873.636 154.671.959
Passività correnti
Debiti finanziari 18 4.581.083 2.450.424
Passività per leasing 18 3.291.959 3.316.648
Debiti commerciali 21 104.602.414 94.697.725
Altre passività correnti 22 11.925.257 10.093.388
Passività per imposte correnti 23 4.583.381 7.840.742
Fondo per rischi ed oneri futuri 20 - -
Totale passività correnti 128.984.093 118.398.928
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita - -
Totale patrimonio netto e passivo 511.566.521 499.605.256














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60 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Conto economico complessivo
Note 31.12.2025 31.12.2024
Valori in euro
Ricavi delle vendite 24 395.899.315 401.937.029
Variazione delle rimanenze 12 1.068.382 (14.154.988)
Altri proventi 25 3.380.186 3.261.215
Totale ricavi 400.347.883 391.043.255
Costi per acquisti 26 (261.301.179 )(248.332.447)
Costi per servizi 27 (67.814.776) (67.224.590)
Costo del personale 28 (27.957.994) (27.408.277)
Altri costi operativi 29 (1.508.972) (1.457.644)
Costi operativi (358.582.921) (344.422.958)
Margine operativo lordo 41.764.962 46.620.297
Ammortamenti 5-7 (9.320.664) (9.968.066)
Accantonamenti per rischi 20 (145.087) -
Rivalutazioni / (svalutazioni) 30 (314.186) (857.024)
Risultato operativo 31.985.026 35.795.207
Proventi finanziari 1.823.226 1.916.655
Oneri finanziari (10.648.926) (6.867.976)
Proventi (oneri) finanziari netti 31 (8.825.700) (4.951.320)
Risultato prima delle imposte 23.159.326 30.843.886
Imposte 32 (6.596.963) (8.237.085)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 16.562.363 22.606.801
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (311.177) (271.176)
Risultato di pertinenza del Gruppo 16.251.186 22.335.624
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo delperiodo che saranno successivamente rilasciate a contoeconomico (149.643) (179.914)
Altre componenti del conto economico complessivo delperiodo che non saranno successivamente rilasciate a contoeconomico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 19 36.498 94.720
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (113.145) (85.195)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 16.449.218 22.521.606












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61 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato
Valori in Euro
Capitale Riserve di capitale
Riserva di
traduzione
Riserva per stock
grant
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di risultato
Patrimonio Netto di
Terzi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2024 1.124.468 144.878.513 465.766 789.694 (63.762) 62.504.369 (208.671)209.490.377
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.413) (4.713.413)
Assegnazione azioni proprie 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni 10.919.552 (10.811.795) 107.757
Totale Utile/(Perdita) complessiva (179.914) 94.720 22.335.624 271.176 22.521.606
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 154.839.495 285.852 794.385 30.958 69.396.706 62.505 226.534.369
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (3.164.146) (3.164.146)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (9.355.064) (9.355.064)
Assegnazione azioni proprie 838.695 1.462.106 (44.310) 2.256.491
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni 16.149.704 (16.161.794) 14 (12.076)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (149.643) 36.498 16.251.186 311.177 16.449.218
Saldo al 31 dicembre 2025 1.124.468 168.663.748 136.209 2.256.491 67.456 60.086.724 373.696 232.708.792


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62 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Rendiconto finanziario
Valori in EuroNote 31.12.2025 31.12.2024
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 23.159.326 30.843.886
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 314.186 857.024
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) 3.889.767 -
- elementi non monetari - ammortamenti 9.320.664 9.968.066
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 36.683.943 41.668.977
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (9.266.107) (2.542.552)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.490.503 3.489.590
Totale (5.775.604) 947.038
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 10.762.079 660.116
Variazione debiti verso fornitori 9.904.688 (19.092.017)
Variazione delle rimanenze (1.701.123) 12.715.585
Variazione altri crediti e altri debiti 703.520 3.910.912
Altre variazioni 566.021 708.485
Variazione TFR e altri fondi (310.269) (146.325)
Variazioni altri fondi e imposte differite (1.312.900) 896.771
Totale 18.612.017 (346.473)
Cash flow da attività operativa (1) 49.520.356 42.269.542
Investimenti:
- Materiali (4.836.852) (1.661.530)
- Immateriali (3.418.824) (3.354.595)
- Cessione rami d'azienda 9.083.155 -
- Finanziari 2.350 -
Cash flow da attività di investimento (2) 829.829 (5.016.125)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - -
(Rimborsi) di finanziamenti a breve - (7.034.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving - (20.000.000)
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (2.164.718) (4.694.153)
Variazione altre attività finanziarie (24.110) (4.598)
Variazione altre passività finanziarie (3.826.891) (8.013.111)
Acquisto azioni proprie (3.164.146) (1.666.343)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (9.355.064) (4.713.413)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 2.256.491 794.385
Altre variazioni di patrimonio netto (161.718) (72.158)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (19.690.157) (48.653.391)
Cash flow da attività in funzionamento 30.660.028 (11.399.974)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) 30.660.028 (11.399.974)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 59.500.216 70.900.191
Disponibilità liquide alla fine del periodo 90.160.245 59.500.216











































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63 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

Premessa
La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025 è stata redatta ai sensi del Regolamento
EGM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall'International
Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti
i documenti interpretativi emessi dall’Interpretation Committee, precedentemente
denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor
prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).

La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE)
2019/815 hanno introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati
regolamentati dell’Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio
XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single
Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione al Bilancio e la Nota integrativa al 31
dicembre 2025 sono “marcati” alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico
integrato (iXBRL) sia per quanto concerne il consolidato sia per quanto concerne il civilistico di
IWB S.p.A.
Schemi di Bilancio
La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025 è costituita dagli schemi della Situazione
patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle
variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è
corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione.
Lo schema adottato per la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata prevede la
distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.
Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell’utile/perdita d’esercizio in un
unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell’esercizio e, per
categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a
patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi
per natura.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi
del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti
durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati
utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono
rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o


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64 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o
costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dall’attività finanziaria.


1. Area di consolidamento
L'area di consolidamenti include (i) Italian Wine Brands S.p.A. società italiana quotata sull'EGM
attiva nella produzione e vendita di vino principalmente sui mercati internazionali attraverso
tutti i canali di vendita (wholesale, ho.re.ca, vendita diretta); (ii) le società controllate.
Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha
contemporaneamente:
- potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè
quelle attività che hanno un’influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
- diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell’entità
consolidata;
- capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l’ammontare dei risultati
rivenienti dalla partecipazione nell’entità consolidata.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in
cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote del
patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente,
rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.
Vengono di seguito elencate le entità incluse nell’area di consolidamento e le relative
percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:
Società Nazione Capitale Sociale Società Controllante Percentuale di possesso Percentuale di possesso diretta
Valuta Importo
IWB S.p.A. Italia EUR 1.124.468 - Capogruppo
Giordano Vini S.p.A. Italia EUR 500.000 IWB S.p.A. 100% 100%
IWB Italia S.p.A. Italia EUR 1.453.055 IWB S.p.A. 100% 100%
Enovation Brands Inc Stati Uniti USD 1.000 IWB S.p.A. 85% 85%
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra GBP 1 IWB S.p.A. 100% 100%
Raphael Dal Bo AG Svizzera CHF 100.000 IWB Italia S.p.A. 100% -
Dal 1° gennaio 2024 è efficace il progetto di fusione che ha realizzato l’aggregazione di Enoitalia
S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. e del ramo B2B e produttivo di
Giordano Vini S.p.A. quest’ultimo ceduto al Gruppo Caffo 1915 a dicembre 2025 a fronte di
una doppia scissione con scorporo che ha portato alla costituzione della società Cantine Valle
Talloria S.r.l. La cessione al Gruppo Caffo 1915 ha avuto efficacia con la costituzione della
società.



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2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Annuale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità
aziendale
,
con valuta di presentazione costituita dall’Euro e gli importi esposti sono arrotondati
all’unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di
accompagnamento.
Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati
a fair value.

2.1 Principi contabili
I più rilevanti principi contabili adottati nella redazione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata sono:

Aggregazioni di imprese
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value
(valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza
nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l’acquirente deve valutare qualsiasi
partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione
alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I
costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate
al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte differite attive e
passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale
relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi
in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività)
possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.
L’avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di
pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione
precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite
e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del
valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale





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partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata
immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione,
possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata
transazione per transazione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale
sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni
successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di
misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value
qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da
maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute
durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno
dall’aggregazione aziendale).
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo
e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori
derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite)
complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata
ceduta.
Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio
in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori
provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori
sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute
su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul
valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza
modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i
relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore
dell’avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.
Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico
nel periodo in cui sono sostenuti.





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Attività immateriali a vita indefinita
Avviamento
L’avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì
sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un’indicazione che specifici eventi o
modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche
per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte
immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la
rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di
flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie
dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell’acquisita
siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o Gruppo di unità a cui l’avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui
l’avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.
L’eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile
dell’unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore
recuperabile da parte dell’unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito,
si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui
vengano meno i motivi che la hanno generata.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette
parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve essere incluso
nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita derivante dalla
dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base
dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi
finanziari.

Marchio
Con effetto dal 1° gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il
supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio, acquisito nell’ambito di
un’operazione di aggregazione, una vita utile indefinita. Nell’ambito dell’aggregazione
aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo
prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo
anche ad essi vita utile indefinita.
Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto
degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L’ammortamento è commisurato al





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periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando l’attività è disponibile
all’uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono
apportati con applicazione prospettica.
Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile
definita sono sottoposte ad impairment test.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
solo se è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e se il costo
dell’attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività
immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli
oneri accessori.
Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene
sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l’utilizzo, mediante lo
stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata.
L’ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso ed è proporzionato, per il primo
esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite
in base alla vita utile dei relativi beni.
Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale
consolidata sono le seguenti.
CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni



Attività per diritti d’uso
I contratti di lease sono contabilizzati come diritti d’uso nell’attivo non corrente con
contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti
di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di
rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d’uso è
ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e
durata del contratto. Diritti d’uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore
attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale
(incremental borrowing rate).




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Terreni, immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali sono composte da:
• terreni e fabbricati industriali;
• impianti e macchinari;
• attrezzature industriali e commerciali;
• altri beni.
Sono iscritte al costo d’acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l’uso a cui è stato destinato.
Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in
quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il
deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui
il bene è disponibile per l’uso.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate
separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di
esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata sono le seguenti.
CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente
imputati a conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.




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Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati
come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati
al Conto Economico dell’esercizio.
Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella
categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se
inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente
trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la
vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed
ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale
sono sostenuti.



Perdita di valore delle attività
Almeno una volta all’anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa (“CGU”)
cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale
evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L’avviamento e le
altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica per perdita di valore
ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver
subito una perdita di valore.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita
e il valore d’uso. Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri
attesi dall’utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le
variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell’attività.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore
recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Nell’eventualità in cui il valore recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi
finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest’ultimo viene ridotto al valore di recupero e
la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività
diverse dall’avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività (o dell’unità
generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile
(che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non
fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è
immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo
rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall’atto dell’acquisto, tra




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il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di
competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano
evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel
conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza delle perdite
della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l’entità abbia l’obbligo di
risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori
perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga
meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare
un’influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a
controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga
una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una
quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle
politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio,
la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo
dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più
parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la
condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un’attività economica, che esiste
unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di
tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o
joint operations.
Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un’entità in base al quale le parti, che
detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell’entità stessa. Le
joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che
danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole
attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint
operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai
principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.


Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include (i) le partecipazioni in imprese
controllate, (ii) Altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono
(a) i crediti commerciali e (b) le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce
Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono
ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché
alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo o positivo degli strumenti
finanziari derivati).




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Attività finanziarie non correnti
Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività
finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall’ IFRS 9. I finanziamenti e i crediti
non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l’intento di mantenerle in
portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono
valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare
se esista evidenza oggettiva che un’attività finanziaria possa aver subito una riduzione di
valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel
conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività
finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.


Crediti e debiti commerciali e altri debiti
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore
nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l’iscrizione di un
fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all’entità dei rischi relativi a
specifici crediti, sia all’entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla
generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all’esperienza del passato ed al grado
di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.
I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo
del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla
data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati
a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i
rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al
cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione,
certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.
Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle
condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono
classificati tra le passività finanziarie.
Il Gruppo utilizza accordi di Confirming con istituzioni finanziarie selezionate per ottimizzare il
capitale circolante. In tali accordi, un finanziatore paga i fornitori del Gruppo per fatture
relative a beni e servizi acquisiti dal Gruppo stesso che beneficia di estensioni dei termini di
pagamento. I debiti derivanti da tali accordi sono inizialmente rilevati al costo ammortizzato.
La loro classificazione è tra “Debiti commerciali” in quanto rappresentativo di una passività per
beni/servizi ricevuti e facenti parte del normale ciclo operativo.






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Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
La voce relativa a disponibilità liquide e strumenti equivalenti include cassa, conti correnti
bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari
a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti
ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo
differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, iscritti al fair value, sono
inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell’operazione;
successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei
rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base
all’ammortamento (utilizzando il metodo dell’interesse effettivo) di eventuali differenze fra il
valore iniziale e il valore alla scadenza.


Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il
valore di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’entità si attende di ottenere dalla loro
vendita nel normale svolgimento dell’attività. La configurazione di costo adottata è il costo
medio specifico ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori
aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all’ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed
abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano
d’opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle
spese generali di produzione, per l’imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della
normale capacità produttiva degli impianti.
A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per
tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri
connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del
margine medio applicato.


Attività non correnti e passività possedute per la vendita
Le attività non correnti e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono
classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la
vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate
avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del Gruppo di attività in dismissione
sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili
per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.





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Quando l’entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di
una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come
possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso
in cui, dopo la dismissione, l’entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella
controllata.
Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto
contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.


Benefici ai dipendenti
I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte
maturata nell’esercizio.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano
a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi
del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50
dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per
le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di
bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un
piano a contribuzione definita.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto
dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita
lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un
predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio
dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore
attuariale della stessa.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali
dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al
fine di determinare il valore attuale degli impegni dell’entità. La determinazione del valore
attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il “metodo della proiezione
unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo considera ogni periodo di servizio
prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passività
attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di
valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra
gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità
complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il
predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti
(inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di
lavoro.




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Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell’anno e iscritto a conto economico
nell’ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti
maturati dai lavoratori presenti per l’attività prestata nell’esercizio, e dell’interesse annuo
maturato sul valore attuale degli impegni dell’entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il
tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine
dell’esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è
assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari
alla durata media residua della passività.
L’ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate,
è imputato a conto economico.
Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato IWB S.p.A., Giordano Vini
S.p.A. ed IWB Italia S.p.A. i cui bilanci e reporting package sono rispettivamente redatti in base
agli IAS/IFRS.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali
casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli
esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti
verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale
beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento
assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione
eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che
si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri
Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un
evento passato, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un
impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le
attese di impiego di risorse vadano oltre l’esercizio successivo, l’obbligazione è iscritta al valore
attuale determinato attraverso l’attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che
tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente
rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel
conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle
note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.




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Ricavi delle vendite
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all’entità affluiranno dei benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono
rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.
I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da
parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati
unitariamente e contetualmente.
La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per
vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale
prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli
ammontari per i quali, anche in base all’esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere
che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni
siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei
ricavi.


Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il
metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti
bancari.


Contributi pubblici
I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano
essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e
siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.
I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi
per i quali sono stati concessi.

Dividendi
La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito
al momento dell’approvazione dell’Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi
Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui
sono sostenute o il servizio viene reso.
I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della
spedizione del materiale.




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I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del
personale, sono spesati nell’esercizio in cui sono sostenuti.


Oneri finanziari
Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla
base dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.



Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno
mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote
vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore
al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività.
Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare
sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono
generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali
differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali
attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o
dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività
in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il
beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura
in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali
perdite possano essere utilizzate.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire
in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al
momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività.
Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle
relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte
differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.





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Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico
complessivo (FVOCI)
Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al
momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l’opzione irrevocabile
di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto
(FVOCI).
• Sono classificati fra le attività non correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair
value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo”.
• Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente
attribuibili all’acquisizione.
• Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da
variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto.
Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell’attività finanziaria,
l’ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.
I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in
cui sorge il diritto all’incasso.
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)
Rientrano in questa categoria valutativa:
i. gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale
oppure alla transizione - non ha esercitato l’opzione irrevocabile di presentare gli utili
e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati
fra le attività non correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair value rilevato a
conto economico”;
ii. gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle
attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all’attività
finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le
attività correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico”;
iii. gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura,
classificati nella voce “strumenti finanziari derivati”.
Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili
all’acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value,
e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.


Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura
Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono
contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando:





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• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale
della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della
strategia nell'effettuare la copertura;
• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
- esiste una relazione economica fra l’elemento coperto e lo strumento di copertura;
- l’effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio
coperto;
- il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato,
anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione
dei rischi adottata dal Gruppo.
Tali strumenti derivati sono valutati al fair value.
A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
• Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura
dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o di una passività attribuibili ad un
particolare rischio, l’utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello
strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L’utile o la perdita sull’ elemento
coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività
o passività (basis adjustment) e viene anch’esso rilevato a Conto economico;
• Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un’attività o passività iscritta in Bilancio o
di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value
del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte
inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati
direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell’esercizio in
cui l’elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.
Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la
rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio
netto vengono inclusi nel valore iniziale dell’attività o passività non finanziaria.


La stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai
prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le
attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d’acquisto per le passività
finanziarie).




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Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato
attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti
alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi
di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si
attualizzano i flussi finanziari.
Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla
data di bilancio. Per i crediti s’ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche
apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle
passività finanziarie ai fini dell’informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da
contratto ad un tasso d’interesse che approssima il tasso di mercato al quale l’entità si finanzia.
Misurazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione
di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività
oggetto di valutazione;
Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul
mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai
prezzi);
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Valori in migliaia di euro 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 0,6 0,6
Valori in migliaia di euro 31.12.2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 12,0 12,0
Al 31 dicembre 2025 è iscritto in bilancio un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del
rischio tasso per l’intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi
tra la Società e Credit Agricole definiti in base all’ammontare residuo del finanziamento
sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di euro 0,6
migliaia. (vedi Nota 18).




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Il Gruppo ritiene che il valore contabile delle seguenti attività finanziarie e passività finanziarie
sia una ragionevole approssimazione del loro fair value:
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
- Crediti finanziari
- Debiti finanziari
Valori in migliaia di euro 31.12.2025 31.12.2024
Valore contabile Fair Value Valore contabile Fair Value
Attività finanziarie
Crediti commerciali 39.536 39.536 50.613 50.613
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 90.160 90.160 59.500 59.500
Crediti finanziari 60 60 529 529
Passività finanziarie
Debiti commerciali 104.602 104.602 94.698 94.698
Debiti finanziari 136.975 136.975 135.980 135.980

2.2 Giudizi e Stime contabili
La redazione della Relazione Finanziaria Annuale consolidata e delle relative note in
applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni
che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le
assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle
informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali
stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all’altro e, pertanto sono riviste
periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico
nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente
richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate
tipicamente per:
• determinazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti Vendita diretta (le
vendite wholesale e ho.re.ca sono assicurate) e altre eventuali svalutazioni di attività;
• acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value;
• accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la
determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono
comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;




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• conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata
dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista
dai piani industriali e dal “consolidato fiscale”; ⋅
• definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
• verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni
e dell’avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d’uso, sull’utilizzo
di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che
non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione.
• Piano pensionistico a benefici definiti – ipotesi attuariali
• La determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il
Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni
riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.
Alla data della Relazione Finanziaria Annuale consolidata non si prevedono impatti ulteriori
rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto
finanziario ad eccezione di quelli derivanti dalla rivalutazione della vita utile dei cespiti come
dettagliata alla Nota 7.




3. Rischi
Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, da variazione dei
tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità oltre che ai rischi operativi afferenti il mercato
di riferimento.


Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto
opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo
una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L’esposizione al rischio deriva
principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc. e dalle
vendite in sterline effettuate dalla divisione B2C in UK.

Rischi derivanti da variazione dei tassi
Anche se l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il
Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L’evoluzione dei tassi di
interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà
essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del rischio di tasso
d’interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto
dell’impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad
eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.
Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato
attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre



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83 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione
basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti
dal mercato.

Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite
derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per
i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le
Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni
singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi
dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.
I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto
indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità
Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa
che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di
liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee costituite da linee a
breve termine revocabili nelle forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e
credito di firma che unite alla liquidità sono ampiamente sufficienti a garantire il fabbisogno
finanziario di breve e medio periodo

Rischio di default e “covenant” sul debito
Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che
legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi,
l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di
liquidità. In considerazione della composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre
2025 il rischio è considerato sostanzialmente inesistente.
Rischi operativi e gestionali
IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un “Gruppo asset light” ovvero non possiede terreni
quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio
“specifico”.


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Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a
partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto
qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.
In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il
riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul
raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino
sfuso acquistato al di fuori dell’Italia “allargando” la propria ragione sociale e il proprio ambito
di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in
ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di
materiale secco e l’inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi
da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.
Il rischio “vendemmia” è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le
Associazioni vitivinicole
L’investimento nell’impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha
intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y)
sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del
costo del KwH.
Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle
valutazioni di impairment.
Rischi legati ai dazi e alle politiche commerciali internazionali
Le tensioni commerciali internazionali e le politiche tariffarie adottate dagli Stati Uniti a partire
da aprile 2025 rappresentano un potenziale fattore di rischio per l’attività del Gruppo, in
particolare per Enovation Brands Inc.
L’introduzione o l’aumento di dazi doganali su prodotti importati dall’Italia potrebbe incidere
negativamente sui costi di approvvigionamento e sulla competitività dei nostri prodotti nel
mercato statunitense.


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4. Principi contabili
4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2025
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025:
• Modifiche allo IAS 21 – Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di
exchangeability
Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un’altra valuta e, di
conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un’altra, tali
modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le
modifiche precisano inoltre l’informativa che deve essere fornita quando una valuta non è
scambiabile.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in
vigore e/o non omologati
Come richiesto dallo IAS 8 - “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”,
vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora
entrati in vigore oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2025 e
pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.
• Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari
Le modifiche proposte sono connesse:
- alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento
elettronico;
- alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività
finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance
(ESG).
Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:
- investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso
le altre componenti di conto economico complessivo;


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- strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o
l’importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento
contingente.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1°
gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche
ambientali, sociali e di governance (ESG)
Le modifiche hanno l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari
dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Sulla base di tali
contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori
incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti
mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia
di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di
comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di
cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
• Annual Improvements Volume 11.
Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a
migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.


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87 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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• IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio
Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione
delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per
analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore
trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più
utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del
bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno
inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull’informativa
finanziaria.
• IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa;
Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio
consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti,
potranno, nell’ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un’informativa ridotta più
adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L’IFRS 19 Società controllate senza
responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli
esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non
si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall’adozione del
presente principio.
• IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts
Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di
continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate
Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il
Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
• Modifiche allo IAS 21 – Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency
Nel novembre 2025, l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato
“Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency”, che ha modificato lo IAS 21
“Effetti delle variazioni dei tassi di cambio”.


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88 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Segment Reporting
Un settore operativo è una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i
costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo
dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'IFRS 8 richiede che un'entità fornisca informazioni finanziarie e descrittive sui suoi settori
oggetto di informativa. I segmenti oggetto di informativa sono segmenti operativi o
un'aggregazione di segmenti operativi che soddisfano criteri specifici:
(i) i segmenti operativi sono componenti di un'entità per i quali sono disponibili informazioni
finanziarie separate che vengono valutate regolarmente dal Chief Operating Decision Maker
(CODM) per prendere decisioni sulle risorse da allocare al settore e valutarne la performance;
(ii) in generale, le informazioni devono essere presentate sugli stessi criteri utilizzati
internamente per valutare l'andamento dei segmenti operativi e per decidere come allocare
le risorse ai segmenti operativi.
Il paragrafo 11 dell’IFRS 8 definisce il settore oggetto di informativa e, in particolare, prevede
che l'entità deve fornire separatamente informazioni su ciascun settore operativo che:
- è stato identificato in conformità ai paragrafi 5-10 o risulta dall'aggregazione di due o
più di tali segmenti in conformità al paragrafo 12, e
- supera le soglie quantitative di cui al paragrafo 13.
A fronte della riorganizzazione del Gruppo, efficace dal 1° gennaio 2024 come descritta in
dettaglio al paragrafo 1.2 pag. 13 è possibile concludere che dal 1° gennaio 2024 il Gruppo ha
un due settori oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS 8. In ogni caso si precisa che:
- le informazioni sul conto economico richieste dal paragrafo 32 dell'IFRS 8 relative ai
prodotti e servizi sono già incluse nel conto economico consolidato in quanto l’azienda
vende vino e l’elaborazione di ulteriori dettagli sarebbe eccessivamente onerosa;
- le informazioni richieste dal par. 33a sono riportate nella Relazione a pagina 31 e in
nota Integrativa alla nota 24;
- le informazioni sugli investimenti richieste dal paragrafo 33b dell'IFRS 8 sono esposte
di seguito:


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89 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Italia 278.183 278.423 291.655
Stati Uniti 17.599 17.629 17.741
Svizzera 12.865 12.869 12.876
Totale attività non correnti * 308.647 308.921 322.271
* Il saldo totale non include:
- Attività finanziarie non correnti
- Attività fiscali differite
A partire dalla Relazione al 30 giugno 2024 stante l’intervenuta riorganizzazione il Gruppo ha
predisposto il segment reporting individuando come segmenti significativi:
a) il B2B ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi ai canali wholesale e ho.re.ca;
b) il B2C ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi al canale Distance selling (che
include ricavi e attività relative a Direct Mailing, Teleselling e Web).


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90 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito si riportano i dati per il periodo dal 01 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025.
Segment Reporting
CONTO ECONOMICO

























HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Wholesales 294.300 (12.336) 281.964
Ho.re.ca. 63.024 63.024
Distance selling 51.148 (312) 50.837
Others 2.036 305 (2.267) 75
Ricavi delle vendite 2.036 357.324 51.454 (14.914) 395.899
Variazione delle rimanenze - 2.573 (931) - 1.642
Altri proventi 8 2.642 867 (136) 3.380
Totale ricavi 2.044 362.539 51.389 (15.050) 400.921
Costi per acquisti (1) (250.902) (23.068) 12.720 (261.251)
Costi per servizi (2.015) (38.102) (25.440) 2.330 (63.226)
Costo del personale (711) (22.690) (2.628) - (26.029)
Altri costi operativi (80) (1.025) (194) (0) (1.298)
Costi operativi (2.806) (312.719) (51.329) 15.050 (351.804)
Margine Lordo operativo Adjusted (763) 49.820 60 - 49.117
Ammortamenti (168) (4.729) (4.424) - (9.321)
Accantonamenti per rischi - (145) - - (145)
Rivalutazioni / (svalutazioni) - (23) (291) - (314)
Risultato operativo Adjusted (930) 44.922 (4.655) - 39.337
Oneri di natura non ricorrente (4.220) (2.771) (361) (7.352)
Risultato operativo (5.150) 42.151 (5.016) - 31.985
Proventi finanziari 1.823
Oneri finanziari (10.649)
Proventi (oneri) finanziari netti (8.826)
Risultato prima delle imposte 23.159
Imposte (6.597)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione -
Risultato netto (A) 16.562
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (311)
Risultato di pertinenza del Gruppo 16.251
A livello di conto economico l’attribuzione per Segment è valorizzata sino all’Ebit in quanto la
gestione della finanza e della tesoreria è centralizzata e le società italiane sono parte di un
accordo di consolidato fiscale.
Per le stesse ragioni non sono attribuite ai segmenti le poste finanziarie, e il patrimonio.


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91 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
91 |
Segment Reporting
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 74 23.188 6.389 8.586 38.238
Avviamento - 44.166 - 171.803 215.969
Terreni, immobili, impianti e macchinari 43 42.607 629 - 43.279
Attività per diritti d'uso 431 6.622 4.065 - 11.118
Partecipazioni 291.258 13.801 1 (305.057) 3
Altre attività non correnti 19 - 21 - 40
Attività finanziarie non correnti -
Attività fiscali differite 482 734 788 8 2.012
Totale attività non correnti 310.659
Attività correnti
Rimanenze - 61.205 5.871 - 67.076
Crediti commerciali 546 41.871 4.271 (7.153) 39.536
Altre attività correnti 4.910 1.719 1.739 (6.193) 2.175
Attività per imposte correnti - 1.888 12 - 1.900
Attività finanziarie correnti 60
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 90.160
Totale attività correnti 200.908
Attività non correnti possedute per la vendita - - - - -
Totale attivo 511.567
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124
Riserve 168.800
Riserva piani a benefici definiti 67
Riserva per stock grant 2.256
Utile (perdite) portate a nuovo 43.836
Risultato netto del periodo 16.251
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 232.335
Patrimonio netto di terzi 374
Totale patrimonio netto 232.709
Passività non correnti
Debiti finanziari 132.394
Passività per leasing 349 4.031 3.194 - 7.575
Fondo per altri benefici ai dipendenti 70 1.005 192 - 1.267
Fondo per rischi ed oneri futuri - 245 - - 245
Imposte differite passive - 5.997 - 2.395 8.393
Altre passività non correnti - - - - -
Totale passività non correnti 149.874
Passività correnti
Debiti finanziari 4.581
Passività per leasing 90 1.966 1.236 - 3.292
Debiti commerciali 266 92.522 18.962 (7.147) 104.602
Altre passività correnti 4.107 13.089 928 (6.199) 11.925
Passività per imposte correnti 1.946 1.378 1.260 - 4.583
Fondo per rischi ed oneri futuri - - - - -
Totale passività correnti 128.984
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita- - - - -
Totale patrimonio netto e passivo 511.567


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92 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito si riportano i dati per il periodo dal 01 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024.
Segment Reporting
CONTO ECONOMICO
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Wholesales 298.551 (14.185) 284.366
Ho.re.ca. 59.344 59.344
Distance selling 59.861 (1.737) 58.124
Others 2.348 370 (2.615) 103
Ricavi delle vendite 2.348 357.895 60.232 (18.537) 401.937
Variazione delle rimanenze - (11.545) (2.405) - (13.951)
Altri proventi 240 2.376 1.087 (441) 3.261
Totale ricavi 2.587 348.725 58.914 (18.978) 391.248
Costi per acquisti - (237.853) (26.503) 16.023 (248.332)
Costi per servizi (2.114) (38.364) (28.119) 2.956 (65.640)
Costo del personale (1.041) (21.399) (2.995) - (25.435)
Altri costi operativi (165) (1.197) (96) 0 (1.458)
Costi operativi (3.319) (298.813) (57.712) 18.978 (340.866)
Margine Lordo operativo Adjusted (732) 49.912 1.202 - 50.382
Ammortamenti (150) (5.357) (4.461) - (9.968)
Accantonamenti per rischi - - - - -
Rivalutazioni / (svalutazioni) - (93) (764) - (857)
Risultato operativo Adjusted (882) 44.462 (4.024) - 39.557
Oneri di natura non ricorrente (1.654) (1.137) (971) (3.762)
Risultato operativo (2.536) 43.325 (4.994) - 35.795
Proventi finanziari 1.917
Oneri finanziari (6.868)
Proventi (oneri) finanziari netti (4.951)
Risultato prima delle imposte 30.844
Imposte (8.237)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione -
Risultato netto (A) 22.607
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (271)
Risultato di pertinenza del Gruppo 22.336


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93 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Segment Reporting
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 102 23.650 6.132 8.586 38.469
Avviamento - 44.166 - 171.803 215.969
Terreni, immobili, impianti e macchinari 61 39.978 817 - 40.856
Attività per diritti d'uso 497 7.725 5.177 - 13.399
Partecipazioni 291.258 13.828 1 (305.082) 5
Altre attività non correnti 19 202 2 - 222
Attività finanziarie non correnti - - - - -
Attività fiscali differite 217 571 890 8 1.686
Totale attività non correnti 310.607
Attività correnti
Rimanenze - 58.435 6.829 - 65.264
Crediti commerciali 1.274 47.600 6.112 (4.373) 50.613
Altre attività correnti 7.798 2.356 2.583 (10.106) 2.631
Attività per imposte correnti - 689 32 - 721
Attività finanziarie correnti 529
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 59.500
Totale attività correnti 179.258
Attività non correnti possedute per la vendita - 9.740 - - 9.740
Totale attivo 499.605
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124
Riserve 155.125
Riserva piani a benefici definiti 31
Riserva per stock grant 794
Utile (perdite) portate a nuovo 47.061
Risultato netto del periodo 22.336
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 226.472
Patrimonio netto di terzi 63
Totale patrimonio netto 226.534
Passività non correnti
Debiti finanziari 133.530
Passività per leasing 410 5.254 4.385 - 10.049
Fondo per altri benefici ai dipendenti 86 1.269 194 - 1.548
Fondo per rischi ed oneri futuri - 166 - - 166
Imposte differite passive - 6.984 - 2.395 9.380
Altre passività non correnti - - - - -
Totale passività non correnti 154.672
Passività correnti
Debiti finanziari 2.450
Passività per leasing 90 2.033 1.193 - 3.317
Debiti commerciali 356 82.668 15.975 (4.301) 94.698
Altre passività correnti 3.957 15.329 985 (10.178) 10.093
Passività per imposte correnti 4.330 2.256 1.254 - 7.841
Fondo per rischi ed oneri futuri - - - - -
Totale passività correnti 118.399
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita- - - - -
Totale patrimonio netto e passivo 499.605


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94 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Note Esplicative
Si segnala preliminarmente che il Gruppo protegge i suoi asset e le sue attività attraverso
polizze assicurative atte a garantire in particolare:
- i crediti: le vendite B2B sono effettuate solo a fronte e nei limiti del fido assicurativo
(o a fronte di cessioni pro-soluto, pagamenti anticipati o lettere di credito);
- gli asset attraverso una polizza property/All risks a copertura del valore di fabbricati,
macchinari, attrezzature, arredi e magazzino;
- le passività potenziali attraverso una polizza liabilities (RCT/O/P);
- oltre ad una D&O e EPL coerente con la struttura del Gruppo.



5. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà
del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito.
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
riclassifiche/altre incrementi da
Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi alienazioni ammortamenti variazioni aggregazioni 31.12.2025
aziendali
Marchi e Brevetti 31.922 75 - (384) (53) - 31.561
Software 726 367 - (497) 60 - 656
Spese di impianto 57 6 - (17) 4 - 49
Altre immobilizzazioni immateriali 5.332 2.831 - (2.699) 349 - 5.812
Immob. immateriali in corso e acconti 432 141 - - (413) - 160
Valore netto contabile imm. immateriali 38.469 3.419 - (3.597) (53) - 38.238

La voce marchi e brevetti indicata è rappresentata principalmente:
- dal marchio Giordano Vini per euro 21.116 migliaia, costituito dal valore emerso
dall’operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A.
(già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti;
- dai marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. (ora IWB Italia S.p.A.) per euro 8.586
migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi
del principio IFRS 3.
Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e,
conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test alla
stregua dell’avviamento (si rimanda alla nota 6). Il valore di iscrizione è invariato rispetto a
quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2024, in linea con quanto
effettuato ai fini dell’avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.


IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile

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95 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Gli incrementi dell’esercizio 2025 sono relativi principalmente a:
(i) per euro 3.281 migliaia allo sviluppo delle seguenti attività che hanno riguardato
la società Giordano Vini S.p.A.:
• sviluppo dei siti funzionali alla vendita web;
• sviluppo della base clienti attraverso l’acquisizione mirata attraverso
campagne di marketing a successo (“CPA”);
• sviluppo SW, a questo proposito si precisa che il Gruppo provvederà, nel
corso del primo trimestre 2026, al deposito presso la SIAE di Nando
(enologo Svinando sviluppato e funzionante attraverso AI) anche ai fini di
ottenimento delle agevolazioni fiscali “patent box”;
(ii) per euro 75 migliaia per la registrazione di nuovi marchi e brevetti.



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96 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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6. Avviamento
L’avviamento complessivo è dettagliato nella seguente tabella:
Valori in migliaia di euro
Società 31.12.2025 31.12.2024
IWB Italia S.p.A. 186.077 186.077
Enovation Brands Inc 17.038 17.038
Raphael Dal Bo AG 12.854 12.854
Totale Avviamento 215.969 215.969
Al 31 dicembre 2025, l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono
stati sottoposti a test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU,
costituite dalle società controllate, e nel confronto con il valore netto contabile dei relativi
beni, incluso l’avviamento ai sensi dello IAS 36.
Il valore d’uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno
associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici
delle singole CGU alla data di valutazione.
Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle
vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio
ponderato del capitale (tasso di sconto).
Al 31 dicembre 2025 il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa è stato
sottoposto a test di impairment al fine di verificare l’esistenza di eventuali perdite di valore,
attraverso il confronto fra il valore contabile dell’unità (inclusivo dell’avviamento, delle attività
immateriali a vita utile definita e delle altre attività operative nette) e il valore d’uso, ovvero il
valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall’uso continuativo
e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d’uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa coerentemente alle previsioni
economiche e finanziarie predisposte dalle Società. Al fine di determinare il valore d’uso della
CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita
sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio
dell’attualizzazione della rendita perpetua.
Tali piani sono stati redatti sia riflettendo l’esperienza passata delle società e sia valutando
opportunamente l’attuale situazione economica di riferimento. Le assunzioni operate nella
previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su
presupposti prudenziali.



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97 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di
cassa prospettici, rivisto per tenere conto dell’evoluzione dei tassi e della composizione
geografica dei ricavi i è pari è indicato per ogni CGU nella tabella sottostante, calcolato tenendo
in considerazione il settore in cui opera la società, i mercati di sblocco del prodotto, la struttura
di indebitamento a regime e l’attuale situazione congiunturale.
Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato
ipotizzato un tasso g pari a 1 in considerazione del contesto macro-economico estremante
volatile
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un’analisi di sensitività per
verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la
Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che
il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.
Al 31 dicembre 2025 non emergono perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore
d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow) come da tabella
sottostante.

CGU's 2024 Carrying Recoverable Headroom WACC
2024 Amount amount/VIU
IWB Italia S.p.A. 186.077 322.848 815.031 492.183 6,4%
Giordano Vini S.p.A 0 9.468 21.242 11.774 7,5%
Raphael Dal Bo AG 12.854 11.772 89.379 77.607 6,3%
Enovation Brands Inc 17.038 14.328 31.179 16.851 6,9%
IWB GROUP TOTAL 215.969 358.416 956.831 598.414
Goodwill
CGU's 2025 Carrying Recoverable Headroom WACC
2025 Amount amount/VIU
IWB Italia S.p.A. 186.077 315.237 581.330 266.093 6,9%
Giordano Vini S.p.A 0 1.850 2.075 225 8,8%
Raphael Dal Bo AG 12.854 11.994 75.053 63.059 6,6%
Enovation Brands Inc 17.038 16.853 44.787 27.934 8,7%
IWB GROUP TOTAL 215.969 345.934 703.245 357.311
Goodwill



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98 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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7. Terreni, immobili, impianti e macchinari
La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta.
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
5.027
-
Valore lordo
riclassifiche/altre incrementi da
Costo storico 01.01.2025 incrementi alienazioni variazioni aggregazioni 31.12.2025
aziendali
Terreni e fabbricati 25.356 404 - (62) - 25.698
Impianti e macchinari 41.162 2.399 (1.318) 75 - 42.318
Attrezzature 13.465 236 - 227 - 13.929
Altre immobilizzazioni materiali 109 - 28 - 5.164
Immobil.mat in corso e acconti 130 2.172 - (36) - 2.267
Attività per diritto d'uso 27.918 1.290 (1.190) - 28.018
Totale costo storico 113.059 6.610 (1.318) (957) - 117.394
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
72
(5.795)
(1.366)
(8.574)
(4.785)
0
(3.276)
Fondi ammortamento
incrementi da
FondI ammortamento 01.01.2025 ammortamenti alienazioni altre variazioni aggregazioni 31.12.2025
aziendali
Terreni e fabbricati (5.337) (530) - -
Impianti e macchinari (26.372) 835 (39) - (26.943)
Attrezzature (7.957) (416) - (201) -
Altre immobilizzazioni materiali (4.618) (136) - (31) -
Immobil.mat in corso e acconti - 0 - - -
Attività per diritto d'uso (14.519) - 895 - (16.900)
Totale fondo ammortamento (58.804) (5.724) 696 - (62.997)
835

404
5.508
-
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2025
Terreni e fabbricati 20.019 - (530) 10 19.903
Impianti e macchinari 14.789 2.399 (483) (1.366) 36 15.375
Attrezzature 236 - (416) 26 5.355
Altre immobilizzazioni materiali 409 109 - (136) (3) 379
Immobil.mat in corso e acconti 130 2.172 - 0 (36) 2.267
Attività per diritto d'uso 13.399 1.290 (3.276) (295) 11.118
Totale valore netto contabile 54.255 6.610 (483) (5.724) (261) 54.398
Gli incrementi dell’esercizio 2025 sono principalmente:
- per euro 4.603 migliaia relativi aggiornamento e miglioramento delle linee di
imbottigliamento e degli impianti di cantina, in particolare:
• euro 1.991 migliaia relativamente all’avvio del processo di inserimento di
macchine per l’applicazione automatica dei pendagli nelle linee degli
stabilimenti di Calmasino e Cetona e di sostituzione dei fine linea con
macchinari wrap negli stabilimenti di Calmasino e Montebello; per il

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Valore lordo

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto

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99 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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completamento di tali ammodernamenti è previsto un ulteriore investimento
di euro 2.549 migliaia da effettuarsi nel corso del 2026, si stima un risparmio
annuo in euro 1.550 migliaia;
• euro 193 migliaia per sostituzione capsulatore sulla linea 1 dello stabilimento
di Calmasino;
• euro 130 migliaia per magazzini automatici etichette dello stabilimento di
Calmasino;
• euro 360 migliaia per sostituzione e ammodernamento caldaia degli
stabilimenti di Calmasino e Montebello;
• euro 145 migliaia per aggiornamento impianto di depurazione;
- per euro 123 migliaia relativi alle nuove autoclavi e vasche;
- per euro 414 a interventi vari di miglioramento sui fabbricati.
Il valore totale del disinvestimento del sito di Valle Talloria è pari a euro 9.740 migliaia (dal
2024 incluso nelle “Attività non correnti possedute per la vendita”).

7 B. Attività per diritti d’uso
La variazione delle attività per diritti d’uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con
la situazione al 31 dicembre 2024, è di seguito esposta:
Valori in migliaia di euro

Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2025
Terreni e fabbricati 9.613 219 (2.129) (54) 7.649
Impianti e macchinari 2.890 811 (717) (233) 2.751
Attrezzature 338 (179) (8) 151
Altre immobilizzazioni materiali 557 261 (251) 0 567
Totale valore netto contabile 13.399 1.290 (3.276) (295) 11.118
Valori in migliaia di euro

Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 11.247 467 (2.044) (58) 9.613
Impianti e macchinari 3.570 138 (1.065) 247 2.890
Attrezzature 598 (215) (45) 338
Altre immobilizzazioni materiali 49 342 (233) 398 557
Totale valore netto contabile 15.464 948 (3.556) 543 13.399
Gli incrementi dell’esercizio 2025 sono principalmente:
- per euro 219 migliaia relativi al nuovo contratto di affitto degli uffici di Enovation
Brands Inc.;
- per euro 811 migliaia relativi ad un nuovo contratto di noleggio di macchinari di IWB
Italia S.p.A.;


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100 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
100 |
- per euro 261 migliaia relativi ai nuovi contratti di noleggio a lungo termine delle auto
del Gruppo.
Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise
per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2024:
- i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
- il totale dei flussi finanziari in uscita.
31.12.2025
Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine (oltre Totale Cash Out
(entro 5 anni) 5 anni)
Terreni e fabbricati (2.379) (6.167) (123) (8.669) (2.486)
Impianti e macchinari (641) (832) (43) (1.517) (984)
Attrezzature (45) (35) - (80) (166)
Altre immobilizzazioni materiali (226) (375) - (601) (304)
Totale (3.292) (7.408) (167) (10.867) (3.940)
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine (oltre Totale Cash Out
(entro 5 anni) 5 anni)
Terreni e fabbricati (2.199) (8.182) (328) (10.709) (2.072)
Impianti e macchinari (737) (1.007) (77) (1.821) (1.162)
Attrezzature (166) (80) - (246) (320)
Altre immobilizzazioni materiali (214) (364) (11) (589) (263)
Totale (3.317) (9.632) (416) (13.365) (3.817)
Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del
leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:
Valori in migliaia di euro
Interessi 31.12.2025 31.12.2024
Terreni e fabbricati (281) (317)
Impianti e macchinari (102) (91)
Attrezzature (8) (15)
Altre immobilizzazioni materiali (55) (54)
Totale (446) (477)


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101 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Infine, si segnalano:
- i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico
ammontano ad euro 255 migliaia (al 31 dicembre 2024: euro 429 migliaia);
- i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione
delle passività del leasing ammontano ad euro 400 migliaia (al 31 dicembre 2024: euro
395 migliaia).


8. Attività non correnti possedute per la vendita
Il 23 dicembre 2025 si è perfezionata la cessione del complesso immobiliare e industriale di
Valle Talloria (Diano D’Alba) al Gruppo Caffo 1915, noto per la produzione dell’Amaro del Capo.
La cessione ha avuto ad oggetto il ramo d’azienda Valle Talloria, già classificato tra le attività
disponibili per la vendita a partire dalla Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024
La cessione è avvenuta attraverso un processo che ha visto:
(i) la scissione con scorporo dei rami costituenti il complesso Valle Talloria
rinvenienti dalle società IWB Italia S.p.A. (per quanto concerne il ramo
immobiliare industriale) e Giordano Vini S.p.A. (per quanto concerne il
ramo commerciale)
(ii) la scissione con scorporo, efficace dal 23 dicembre 2025 ha determinato
la costituzione della società Cantine Valle Talloria S.r.l. le cui quote
societarie, ai sensi del contratto di cessione, sono state trasferite
all’acquirente all’atto della costituzione stessa.
La cessione è stata perfezionata ad un prezzo di euro 9,5 milioni di cui euro 9,1 milioni saldati
alla data della cessione; l’importo residuo è stato versato in un Escrow funzionale al
completamento di attività di regolarizzazione urbanistica in corso alla data di cessione.
Di seguito il valore del ramo dettagliato per natura degli asset.



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102 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
102 |

Valori in migliaia di euro
SITAUZIONE PATRIMONIALE RAMO CEDUTO
01 Costi di impianto 44
02 Attrezzatura varia e minuta 23
03 Mezzi di trasporto interno 1
04 Fabbricati industriali 4.430
05 Impianti 720
06 Macchinari 1.665
07 Macchine elettroniche 1
08 Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 61
09 Terreni 3.036
10 Vasche e serbatoi 317
Totale Libro cespiti 10.298
Fondo imposte differite (1.062)
Fondo TFR (11)
Debiti verso il personale (67)
Capitale Investito Netto 9.158
L’operazione consente al Gruppo IWB di valorizzare in temini di cassa un asset resosi
disponibile per la vendita da giugno 2024, a valle di una razionalizzazione industriale
denominata “progetto One Company” che sta contribuendo ai risultati del Gruppo con
importanti sinergie e ha generato una plusvalenza economica pari a euro 325 migliaia.
Trattandosi di cessione di partecipazione l’impatto fiscale è stimato in euro 4 migliaia.



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103 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
103 |

9. Partecipazioni
La voce Partecipazioni è dettagliata come segue.
Valori in euro
Paese 31.12.2025 31.12.2024
Altre imprese
BCC di Alba e Roero Italia 258 258
Consorzio Conai Italia 675 675
Unione Italiana Vini Scarl Italia 516 516
Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500
Consorzio Granda Energia Italia 517 517
Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293
Banca Valdichiana Italia - 1.100
Banca Tema Italia - 1.250
Totale 2.759 5.109
La riduzione del valore delle partecipazioni si inserisce nel complesso delle attività di
semplificazione societaria e organizzativa avviate nel 2023 che hanno portato inter alia la
riduzione del numero degli istituti di credito, delle linee di finanziamento e conseguentemente,
come nel caso specifico della partecipazione in alcuni istituti di credito meno strategici.



10. Altre Attività non correnti
La voce Altre attività non correnti è dettagliata come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Depositi cauzionali 40 222
Totale 40 222



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104 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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11. Attività fiscali differite e Imposte differite passive
La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee.
Valori al 31 Dicembre 2025
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Interessi passivi indeducibili 39 24,00% 9
Fondi per rischi e oneri 544 24,00% 131
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.696 27,90% 752
Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS 255 27,90% 71
Fondo svalutazione crediti 2.096 24,00% 503
Compensi amministratori 2.132 24,00% 512
Manutanzioni 64 24,00% 15
Altre 79 24,00% 19
Totale crediti per imposte anticipate 2.012
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 24.923 27,90% 6.954
Immobilizzazioni materiali e immateriali 5.159 27,90% 1.439
Totale fondo imposte differite 8.393
Valori al 31 Dicembre 2024
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Interessi passivi indeducibili 21 24,00% 5
Immobilizzazioni materiali e immateriali 235 27,90% 66
Fondi per rischi e oneri 301 24,00% 72
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.377 27,90% 663
Fondo svalutazione crediti 2.544 24,00% 611
Compensi amministratori 1.066 24,00% 256
Altre 58 24,00% 14
Totale crediti per imposte anticipate 1.686
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 24.923 27,90% 6.954
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.697 27,90% 2.426
Totale fondo imposte differite 9.380



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105 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
105 |
12. Rimanenze
La composizione è esposta di seguito.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Materie prime e materiale di consumo 9.337 4.353
Semilavorati 29.462 32.876
Prodotti finiti 23.693 24.584
Acconti 4.584 3.451
Totale 67.076 65.264
Le singole voci includono:
- i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi,
prodotti enologici (materie prime);
- gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
- le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).
L’incremento rispetto al 31 dicembre 2024 deriva dall’opportunità di approvvigionamento di
materie prime a prezzi scontati in considerazione della vendemmia 2025 e degli acconti versati
ai fornitori.
Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di euro 1.730
migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta.
Valori in migliaia di euro
Fondo all'inizio del periodo 2025 1.730
Accantonamenti 907
Utilizzi (611)
Fondo alla fine del periodo 2.026
Gli utilizzi sono riferiti principalmente a smaltimento di prodotti alimentari giunti a scadenza e
pedane.
Gli accantonamenti, superiori agli utilizzi, derivano principalmente da accantonamenti di IWB
Italia S.p.A., pari a euro 493 migliaia relativi ad un prodotto analcolico rifermentato che la
società ha dovuto ritirare dal mercato.


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106 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
106 |
Mentre gli utilizzo principali fanno riferimento a smaltimento materie prime obsolete da Diano
per euro 112 migliaia e dissequestro con conseguente utilizzo e vendita del vino Nobile di
Montepulciano per euro 166 migliaia.

13. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Crediti commerciali 42.134 54.248
Fondo svalutazione (2.598) (3.635)
Totale 39.536 50.613
Nel corso dell’esercizio 2025 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente
movimentazione.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025
Fondo all'inizio del periodo 2025 3.635
Accantonamenti 314
Utilizzi (1.351)
Fondo alla fine del periodo 2.598
Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei
crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e
secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre, i fondi
sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.
Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione “distance selling”, il Gruppo
applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a
partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata
sull’esperienza storica e legata all’aging dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori
previsionali specifici ad alcuni creditori. Stante quanto sopra la diminuzione degli
accantonamenti è spiegata sia del continuo miglioramento delle attività di recupero sia e
soprattutto dall’incremento delle vendite attraverso canali digitali che sono pagate
anticipatamente rispetto alla consegna (differentemente da vendite postali e telefoniche)
I crediti della divisione Wholesale e Ho.re.ca sono coperti da assicurazione.
Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a cinque anni.


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107 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
107 |

14. Altre attività correnti
Le altre attività al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliate come da tabella
seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Depositi cauzionali 72 71
Altri 1.176 1.917
Anticipi a fornitori 109 131
Ratei e Risconti attivi 818 512
Totale 2.175 2.631
La voce ratei e risconti attivi include principalmente risconti attivi per contributi consorzi di
tutela, spese per mostre e fiere, premi assicurati e manutenzioni.
La voce altri include principalmente crediti vs factor di IWB Italia S.p.A. pari a euro 398 migliaia;
la riduzione rispetto al valore al 31 dicembre 2024 pari a euro 1.516 migliaia è parte del
processo di ottimizzazione della gestione finanziaria derivante dall’integrazione societaria
efficace dal 1° gennaio 2024 che ha consentito come effetto ulteriore l’ottimizzazione
dell’utilizzo delle linee di cessione accordate.


15. Attività per imposte correnti
I crediti tributari al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliati come da tabella
seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Crediti IVA 1.557 0
Credito d'imposta 314 623
Altri 29 98
Totale 1.900 721
La diminuzione del Credito di imposta è dovuta ad utilizzi in compensazione nell’anno in corso.
Il credito IVA deriva da un fatturato generato prevalentemente all’estero e da dichiarazioni
d’intento non sufficienti a coprire tutta l’iva a credito generata in eccedenza rispetto alle
vendite in Italia. Nei primi mesi dell’anno successivo, Il credito IVA verrà recuperato
integralmente tramite compensazione con altri debiti fiscali.


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108 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
108 |
Con effetto dall’esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e
IWB Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono
riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2025.
L’adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il
periodo di validità dell’opzione.
I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:
- relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate
corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all’Erario;
- le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una
compensazione corrispondente al 100% del risparmio d’imposta realizzato a livello di
Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece
liquidata solo nel momento dell’effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé
stessa e/o per altre società del Gruppo;
- nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l’opzione per il
consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del
consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità
dell’opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite
alla società o ente consolidante.
IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione
dei redditi al 31 dicembre 2023.

16. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliate come da
tabella seguente.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari 89.140 58.239
Depositi postali 999 1.243
Cassa 20 18
Totale 90.160 59.500
L’integrazione societaria efficace dal 1° gennaio 2024 ha consentito una ottimizzazione dell’uso
della cassa con contestuale riduzione del debito finanziario a breve e dei relativi oneri
finanziari. La cassa al 31 dicembre 2025 beneficia inoltre della cessione del sito di Valle Talloria
(Diano d’Alba) che in data 23 dicembre 2025 ha portato ad un incasso pari a euro 9,1 milioni.


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109 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
109 |


17. Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo è costituito come segue:
Valori in euro
31.12.2025 31.12.2024
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 224.894
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.071
Riserva da traduzione 136.208 285.852
Riserva per acquisto azioni proprie (4.543.079) (2.217.628)
Altre riserve 36.844.863 20.695.158
Riserve 168.799.957 155.125.347
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti 67.456 30.958
Riserva per stock grant 2.256.491 794.385
Utili / (perdite) pregresse 43.835.538 47.061.082
Utile / (perdita) del periodo 16.251.186 22.335.624
Totale riserve 231.210.628 225.347.395
Totale patrimonio netto di Gruppo 232.335.096 226.471.864
Patrimonio netto di terzi 373.696 62.505
Totale patrimonio netto 232.708.792 226.534.369
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso
in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

Riserve
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall’operazione di quotazione, avvenuta nel
2015 ed incrementata per effetto degli aumenti di capitale come descritti nel precedente
paragrafo.
La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla
valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.
Al 31 dicembre 2025 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 215.472 azioni ordinarie,
rappresentative dello 2,28% del capitale sociale ordinario che hanno contribuita ad
incrementare:
- la riserva acquisto azioni proprie;
- la riserva stock grant.



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110 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
110 |

Il patrimonio netto di terzi è relativo alle quote di terzi di Enovation Brands Inc. detenute
rispettivamente da Giovanni Pecora (10%) e Alberto Pecora (5%).
L’ Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi
dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di
incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A.” destinato a coloro che ricoprono la carica di
amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da
IWB ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all’attività di direzione e
coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità
e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano
prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano
medesimo nel rispetto delle disposizioni della “Procedura per le operazioni con parti correlate”
adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati
all’avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano)
attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il
50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il
restante 50% mediante l’attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per
maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di
Amministrazione di cui all’art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai
sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della
Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-
Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.
La società su base annuale misura il raggiungimento dell’obbiettivo che determina
l’assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e
dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di
raggiungimento totale o parziale dell’obbiettivo stesso, accantona:
(a) le azioni ordinarie di competenza dell’esercizio valorizzandole al “prezzo di mercato alla
data di assegnazione” ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel paragrafo
”Fatti di rilievo avvenuti nel periodo”.
(b) le phantom share al valore di mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del
valore normale delle stesse azioni ai sensi dell’art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.



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111 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
111 |

Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati
è di seguito esposto.
Valori in euro 31.12.2025
Risultato dell'esercizio Patrimonio netto
Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS (11.581.592) 158.579.412
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (291.257.562)
Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di differenze di consolidamento 42.074.751 365.365.278
Dividendi da controllate (14.219.499) -
Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate (22.474) (352.032)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 16.251.186 232.335.096
Quota di competenza di terzi 311.177 373.696
Patrimonio netto e risultato consolidati 16.562.363 232.708.792





18. Debiti finanziari
La situazione al 31 dicembre 2025 è la seguente.
31.12.2025
Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Totale
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Prestito Obbligazionario - 131.728 - 131.728
Finanziamenti a breve termine chirografi - - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 728 508 - 1.236
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 9 - - 9
Totale Banche 737 508 - 1.246
Debiti verso società di factoring 141 - - 141
Prezzo differito acquisizioni 3.703 - - 3.703
Altri debiti finanziari - 158 - 158
Totale altri finanziatori 3.844 158 - 4.001
Totale 4.581 132.394 - 136.975




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112 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

112 |

I flussi di rimborso previsti per gli anni successivi sono descritti a pagina 113 e 114.
La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2024 è riportata qui di seguito a
titolo di raffronto.
Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Totale
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Prestito Obbligazionario - 131.487 - 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi - - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 2.147 1.254 - 3.401
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 191 - - 191
Totale Banche 2.339 1.254 - 3.592
Debiti verso società di factoring 112 - - 112
Prezzo differito acquisizioni - 445 - 445
Altri debiti finanziari - 344 - 344
Totale altri finanziatori 112 789 - 901
Totale 2.450 133.530 - 135.980
Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 Erogazioni / Altre Rimborsi / Altre 31.12.2025
variazioni variazioni
Prestito Obbligazionario 131.487 3.491 (3.250) 131.728
Finanziamenti a breve termine chirografi - -
Finanziamenti revolving - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 3.401 (2.165) 1.236
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 191 9 (191) 9
Totale Banche 3.592 9 (2.356) 1.246
Debiti verso società di factoring 112 141 (112) 141
Prezzo differito acquisizioni 445 3.258 3.703
Altri debiti finanziari 344 (186) 158
Totale altri finanziatori 901 3.399 (298) 4.001
Totale 135.980 6.899 (5.904) 136.975




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113 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
113 |


L’indebitamento bancario alla data del 31 dicembre 2025 è costituto dai seguenti
finanziamenti:
• Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro 130
milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni
(scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, con liquidazione
annuale degli interessi. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa
Italiana e sull’Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
• Finanziamento a medio termine concesso in data 28 febbraio 2022 da Intesa San Paolo alla
controllata Giordano Vini S.p.A. (e trasferito in IWB Italia al 31 dicembre 2023 per effetto della
riorganizzazione tramite scissione) per un importo di euro 2 milioni, rimborsabile con rate
trimestrali ed estinzione prevista in data 28 febbraio 2027, al tasso pari all’Euribor 3M
maggiorato da uno spread del 1,45%. Il debito residuo al 31 dicembre 2025 valorizzato con il
metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 508 migliaia.
• Finanziamento a medio termine erogato in data 26 febbraio 2021 da Credit Agricole alla
controllata Giordano Vini S.p.A., (e trasferito in IWB Italia al 31 dicembre 2023 per effetto della
riorganizzazione tramite scissione) per un importo pari a euro 2,4 milioni rimborsabile con rate
trimestrali ed estinzione prevista in data 26 febbraio 2026, al tasso pari all’Euribor 3M
maggiorato da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 31 dicembre 2025 valorizzato con il
metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 128 migliaia.
A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la
copertura del rischio tasso per l’intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno
scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all’ammontare residuo del
finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo
di euro 0,6 migliaia.
• Finanziamento per euro 800 migliaia concessi a Giordano S.p.A. da Simest su progetti di
sviluppo, erogato il 28 gennaio 2022 da rimborsare entro 31 dicembre 2028 con un periodo di
pre-ammortamento pari a 36 mesi ed un tasso pari all’ 0,055% (residuo al 31 dicembre 2025
euro 600 migliaia);
• Il Prezzo differito per l’acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito:
(a) sia al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata
pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e
non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già
corrisposti negli anni precedenti, e (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio
2026;
(b) sia al corrispettivo condizionato al target Ebitda medio da raggiungere da Enovation
Brands Inc. nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non oltre il
1° maggio 2026; di questi USD 2,4 milioni sono contrattualizzati in favore dei fratelli
Alberto e Giovanni Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l. società facente capo
ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte correlata (iscritta in
contropartita di conto economico in quanto non stimato in sede di contabilizzazione
della business combination);




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114 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
114 |

(c) Il Bilancio al 31 dicembre 2025 di Enovation Brands Inc è stato sottoposto a revisione
contabile da parte di un revisore indipendente in termini di AUP i cui termini sono stati
integrati rispetto a quelli adottati nei precedenti esercizi in modo da verificare il
raggiungimento del target stesso.
Il debito è ridotto per USD 1.449 migliaia in considerazione del rimborso da soci previsto ai
sensi dell’art 8 dello SPA per effetto della frode emersa nei conti di Enovation Brands Inc.
durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato al 31
dicembre 2022.
• Per quanto concerne l’IRS- OTC il criterio utilizzato per la misurazione e la valutazione a fine
anno è i Mark to Market predisposto dall’istituto di credito. I flussi futuri vengono calcolati in
base alla curva FWD dell’Eur3M al 31 dicembre 2025 ed attualizzati applicando ai netting futuri
ottenuti, i relativi coefficienti, così da ottenere il valore attuale al 31 dicembre 2025 dello
strumento derivato:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 0,6 12,0
CONTO ECONOMICO (11,3) (30,7)
I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall’applicazione del costo
ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti
per l’ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell’ammortamento cumulato della
differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse
effettivo laddove l’applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante
rispetto al valore nominale.
I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere
di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a
livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell’andamento di taluni parametri finanziari a
livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di
rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per
operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all’assunzione di
indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o
riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.
Le ‘Passività per leasing’ sono relative all’entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio
contabile IFRS 16 il quale ha previsto l’iscrizione in contabilità dei contratti di locazione
indicandone nell’attivo non corrente l’importo corrispondente al “Diritto d’uso” in
contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri
inerenti al contratto stesso.
Per i dettagli si rimanda al paragrafo 7 B. Attività per diritti d’uso.



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115 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
115 |

Determinazione dell’Ebitda adjusted ai fine del Covenant
Nei “Terms and Conditions” relative al bond è definito che su base annuale il Gruppo determini
il “Rapporto di leva finanziaria netto consolidato” ovvero il rapporto tra:
(i) Posizione finanziaria Netta del Gruppo e
(ii) l’EBITDA Adjusted (consolidato)
Tale rapporto che costituisce il così detto “covenant finanziario” deve essere pari a 3,5X (o 4
nel caso in cui nell’esercizio il Gruppo abbia perfezionato acquisizioni per un Enterprise value
pari almeno a 30 milioni di euro)
Nel presente esercizio:
a) La posizione finanziaria netta è pari a: euro 57,6 milioni
b) L’Ebitda adjusted è pari a: euro 49,1 milioni
c) Covenant è pari a: 1,17
L’eventuale mancato raggiungimento dei parametri non costituirebbe un Evento di default
ovvero non comporterebbe un obbligo di restituzione anticipata del prestito obbligazionario.



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116 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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19. Trattamento di fine rapporto
Piani a contribuzione definita
Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi
pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.
Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.
I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce “Altre passività
correnti”; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente
ed è rilevato nella voce “Costi per il personale” nell’area di appartenenza.
Piani a benefici definiti
I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati
dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale
con il metodo della “proiezione unitaria del credito”. Gli utili e le perdite attuariali determinati
nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si
riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2025.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Fondo all'inizio del periodo 1.548 1.654
Accantonamenti 51 176
Indennità liquidate nel periodo (327) (234)
(utile) / perdita attuariale (36) (95)
Oneri finanziari 31 47
Fondo alla fine del periodo 1.267 1.548
La componente “accantonamento costi per benefici ai dipendenti”, “contribuzione / benefici
pagati” sono iscritte a conto economico nella voce “Costi per il personale” nell’area di
appartenenza. La componente “oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico
nella voce “Proventi (oneri) finanziari”, mentre la componente “utili/(perdite) attuariali” viene
esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto
denominata “Riserva piani a benefici definiti”.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti.
Assunzioni attuariali 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di sconto 2,36% 2,69%
Tasso di inflazione 1,61% 2,09%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 9,84% 9,40%


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117 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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20. Fondi per rischi e Oneri
Nel corso dell’esercizio la voce si è movimentata come segue.
Valori in migliaia di euro 31.12.2025
Non correnti Correnti Totale
Fondo all'inizio del periodo 2025 166 0 166
Accantonamenti 145 0 145
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (66) 0 (66)
Fondo alla fine del periodo 245 0 245
Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Non correnti Correnti Totale
Fondo all'inizio del periodo 2024 301 0 301
Accantonamenti 0 0 0
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (135) 0 (135)
Fondo alla fine del periodo 166 0 166
Gli accantonamenti 2025 sono relativi ad una assegnazione di fondi da riparto di un fallimento
che potrebbero essere soggetti ad osservazioni e quindi rievocati; si è quindi provveduto,
prudenzialmente, a stanziare un fondo rischi per l’eventuale revoca.
L’utilizzo 2025 è relativo alla chiusura definitiva a nostro favore del contenzioso con IRES
relativamente ad accise non dovute che ha permesso quindi di liberare il relativo fondo rischi.

21. Debiti commerciali
Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione
geografica.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Fornitori Italia 98.088 90.249
Fornitori Estero 6.515 4.449
Totale 104.602 94.698
In merito ai debiti commerciali al 31 dicembre 2025 si segnala che, per un ammontare pari a
euro 13.605 migliaia, sono stato oggetto di contratto di confirming con primaria società di


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factor e che verranno liquidati al factor nei termini stabiliti contrattualmente a fronte di una
commissione pari a euro 118 migliaia; rispetto all’importo indicato euro 3 milioni sono relativi
a pagamenti in acconto.


22. Altre passività correnti
Le Altre passività sono costituite come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Verso personale dipendente 5.251 4.318
Verso enti previdenziali 1.782 1.503
Verso amministratori 2.131 1.066
Ratei e Risconti passivi 2.062 2.895
Altri 698 311
Totale 11.925 10.093
Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di
dicembre 2025 liquidate nel mese di gennaio 2026 e le competenze differite per ferie e festività
maturate e non ancora godute.
L’incremento dei debiti verso amministratori è relativo al raggiungimento dei termini del Piano
di incentivazione triennale nella misura del 95,7% che si aggiunge al raggiungimento del terzo
anno del piano nella misura del 88,0%.
La voce Ratei e Risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli
esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti a fronte di progetti Industry 4.0 e crediti
di imposta afferente a IWB Italia S.p.A. La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 è dovuta
all’imputazione a conto economico della quota di competenza 2025 di crediti d’imposta e
contributi su investimenti (di cui euro 532 migliaia relativi alla cessione di Valle Talloria).
La voce Altri include principalmente: anticipi da clienti per euro 59 migliaia, debiti vs collegio
sindacale per euro 79 migliaia ed euro 155 migliaia relativi a contenziosi in corso.



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23. Passività per imposte correnti
Sono costituite come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
IVA 0 1.009
IRES 2.734 4.976
Ritenute IRPEF 1.023 914
IRAP 786 996
Accise 30 127
Altre imposte 11 (181)
Totale 4.583 7.841
La diminuzione del debito Ires deriva principalmente da un minor reddito imponibile rispetto
all’anno precedente e da maggiori acconti versati nel corso dell’anno.


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24. Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli del periodo precedente sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Ricavi delle Vendite - Italia 66.127 73.624
Ricavi delle Vendite - Estero 329.698 328.210
Inghilterra 99.441 89.760
Germania 56.051 55.457
Svizzera 35.922 41.077
USA 32.791 34.120
Austria 11.042 13.955
Polonia 10.425 11.882
Olanda 9.538 7.480
Francia 8.851 9.419
Canada 7.770 6.975
Belgio 7.176 7.131
Irlanda 5.512 5.234
Danimarca 5.151 5.466
Svezia 1.800 2.094
Ungheria 1.384 1.349
Cina 1.198 1.308
Altri paesi 35.647 35.504
Altri ricavi 75 103
Totale Ricavi delle Vendite 395.899 401.937
A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta
rispettivamente a (i) euro 61.221 migliaia rispetto a euro 62.028 migliaia al 31 dicembre 2024
per il primo cliente e (ii) euro 50.405 migliaia rispetto a euro 52.481 migliaia al 31 dicembre
2024 per il secondo cliente; il decremento è ascrivibile alla strategia di sviluppo delle vendite
a marchio proprio e diminuzione della dipendenza da singoli clienti in particolare a marchio
privato.
Si precisa che i clienti del Gruppo sono prevalentemente clienti internazionali con vendite
riferite ad una molteplicità di Paesi; i Ricavi sono attribuiti ai Paesi in funzione della
destinazione dei prodotti. Si segnala che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente
non sono significative, in quanto il Gruppo vende sostanzialmente vino e il costo del report al
momento sarebbe eccessivo.


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Per quanto concerne le vendite sul mercato Russo queste sono effettuate attraverso
pagamenti anticipati, in euro a con copertura spot del rublo.


25. Altri Proventi
Gli Altri Proventi al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli del periodo precedente sono di
seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Plusvalenze 11 417
Contributi e crediti d'imposta 1.444 1.119
Affitti attivi 511 469
Riaddebiti 160 93
Sopravvenienze attive 812 504
Altri 442 660
Totale Altri proventi 3.380 3.261
Le plusvalenze 2024 derivano per euro 346 migliaia dalla cessione del sito di Torricella.
L’incremento dei contributi per crediti di imposta è relativo alla quota afferente al sito di Valle
Talloria rilasciata contestualmente alla vendita.
La diminuzione della voce Altri deriva principalmente da sconti e prezzi speciali ottenuti nel
2024 da Enovation Brands Inc. e non presenti nel 2025.


26. Costi per acquisti
I costi per acquisti fanno riferimento sono così suddivisi.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Giordano Vini S.p.A. 10.867 12.434
IWB Italia S.p.A. 245.770 231.228
Enovation Brands Inc 2.387 1.689
Raphael Dal Bo AG 2.277 2.982
IWB S.p.A. 1 0
Totale 261.301 248.332


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27. Costi per servizi
I costi per servizi al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono di
seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Servizi da terzi 17.970 17.724
Trasporti 13.752 14.957
Spese di postalizzazione 3.485 3.229
Canoni ed affitti 1.437 1.712
Consulenze 2.576 2.413
Costi di pubblicità 1.961 1.938
Utenze 2.821 2.685
Compensi amministratori sindaci e ODV 5.701 3.191
Manutenzioni 2.336 2.134
Costi per outsourcing 5.690 6.784
Provvigioni 2.347 2.403
Altri costi per servizi 7.739 8.055
Totale 67.815 67.225

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Amministratori 5.495 2.981
Sindaci 134 140
ODV 73 70
Totale 5.701 3.191

Si segnala che, nel corso del 2025, i compensi per la Società di Revisione sono così ripartiti.
Valori in migliaia di euro
Revisione Consulenza
Capogruppo 55 0
Controllate 125 3
Totale 180 3




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123 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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28. Costo del personale
I costi del personale al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Salari e stipendi 19.269 19.086
Oneri sociali 5.396 4.932
Trattamento di fine rapporto 984 909
Stock Grant 407 132
Costo di somministrazione 1.660 2.247
Altri costi 242 102
Totale 27.958 27.408
La tabella che segue espone il numero dei dipendenti.
N. puntuale31.12.2025 N. medio31.12.2025 N. puntuale31.12.2024 N. medio31.12.2024
Dirigenti 7 7 7 7
Quadri 21 20 20 20
Impiegati 190 189 182 194
Operai 172 151 128 134
Totale 390 367 337 355
L’incremento rispetto agli esercizi precedenti è spiegato con l’internalizzazione di personale
interinale che, unitamente alla realizzazione di investimenti strategici, ha consento al gruppo,
di raggiungere i parametri per l’ottenimento di un’aliquota IRES sull’esercizio ridotta al 20%
(“IRES premiale”).



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124 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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29. Altri costi operativi
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Minusvalenze 159 176
Imposte e Tasse 346 361
Danni, sanzioni/multe 175 73
Concessioni e Licenze 320 306
Sopravvenienze passive 199 167
Altri 311 375
Totale 1.509 1.458


30. Svalutazioni
La voce è sostanzialmente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la
svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.



31. Oneri e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Su conti correnti 396 451
Differenze cambio 941 855
Altri 486 610
Totale 1.823 1.917

La voce Altri include nel 2025 un provento finanziario derivante dalla cessione della
partecipazione relativa a Cantine Valle Talloria S.r.l. al Gruppo Caffo 1915 per euro 332 migliaia,
mentre, nel 2024, un provento finanziario derivante dal recupero della ritenuta su dividenti
pagata da Raphael dal Bo AG nel corso 2023 per euro 574 migliaia; la restante parte fa
riferimento ad interessi attivi diversi.



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125 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Su prestito obbligazionario (3.491) (3.490)
Su finanziamenti (25) (278)
Su passività per leasing (446) (477)
Su conti correnti bancari (0) (6)
Su strumenti finanziari (11) (31)
Su Factoring (922) (967)
Commissioni e spese bancarie (350) (541)
Differenze cambio (1.510) (512)
Altri (3.894) (566)
Totale (10.649) (6.868)
Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:
- interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
- interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all’utilizzo dello
scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
- differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in
valuta;
- commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.
La significativa diminuzione degli oneri finanziari è correlata al miglior utilizzo della cassa
conseguente la fusione delle società italiane finalizzate al business B2B e alla produzione che
oltre ai benefici operativi e societari ha consentito di realizzare una significativa riduzione dei
debiti finanziari a breve termine.
La voce altri include euro 3,7 milioni relativi al prezzo differito in favore dei soci venditori, per
l’avveramento delle condizioni di redditività raggiunte da Enovation Brands Inc. nel biennio
2024-2025.





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126 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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32. Imposte
Le imposte al 31 dicembre 2025 confrontate con quelle dell’esercizio precedente sono di
seguito dettagliate.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
IRES (5.520) (6.093)
IRAP (1.400) (1.436)
Imposte di esercizi precedenti 46 (57)
Totale imposte correnti (6.874) (7.586)
Imposte anticipate 345 (423)
Imposte differite (68) (228)
Totale fiscalità differita 277 (651)
Totale (6.597) (8.237)


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127 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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33. Rapporti con parti correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra
Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso
in locazione a Provinco Italia S.p.A. l’immobile sito in Rovereto (TN) – Via per
Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito
rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza;
il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all’indice ISTAT oltre
IVA. Per il 2025 il canone è stato di euro 70 migliaia;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.
(iii) un prezzo differito condizionato al target Ebitda medio di Enovation Brands Inc.
nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non
oltre il 1° maggio 2026; di questi USD 2,4 milioni sono contrattualizzati in favore
dei fratelli Alberto e Giovanni Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l.
società facente capo ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte
correlata.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo Italian Wine Brands S.p.A. ha adottato e segue la relativa
Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti
Euronext Growth Milan.

34. Operazioni atipiche e inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel
corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito
dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle
operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione,
modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento possono
dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al
conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di
minoranza.


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128 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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35. Legge per il mercato e la concorrenza (L04/08/2017 n.124 coma 125)
In ottemperanza all’obbligo di trasparenza di cui al comma 125 dell’art. 1 della L. 124/2017, si
segnalano di seguito i contributi incassati nel corso del 2025:
(i) contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 346.142,05;
(ii) credito d’imposta investimenti per euro 466.845,52;
(iii) contributi Fondimpresa per euro 11.766,67.
36. Fatti di rilievo
36.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. “Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.


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129 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
Il 3 ottobre 2025 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie avviato il 29
luglio2025 – come da comunicato diffuso in pari data al quale si rinvia per ogni maggiore
informazione di dettaglio – in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli
Azionisti di IWB del 12 maggio 2025.
Nel contesto di tale programma, nel periodo compreso tra il 29 luglio 2025 e il 2 ottobre 2025
sono state acquistate complessivamente n. 60.000 azioni proprie IWB, per un prezzo medio di
euro 21,64 per azione ed un controvalore complessivo di euro 1.298.305,5 in conformità e nei
termini di quanto deliberato dalla richiamata Assemblea e di quanto comunicato lo scorso 13
maggio 2025.
In data 23 dicembre 2025 è avvenuta la cessione del complesso immobiliare e industriale di
Valle Talloria (Diano D’Alba) al Gruppo Caffo 1915, noto per la produzione dell’Amaro del Capo.
La cessione è stata perfezionata ad un prezzo di euro 9,5 milioni a favore di Italian Wine Brands,
di cui euro 9,1 milioni saldati alla data della cessione. L’operazione consente al Gruppo IWB di
valorizzare in temini di cassa un asset resosi disponibile per la vendita da giugno 2024, a valle
di una razionalizzazione industriale denominata “progetto One Company” che sta
contribuendo ai risultati del Gruppo con importanti sinergie.
36.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Nel primo trimestre 2026 IWB ha confermato la partecipazione a tutte le principali fiere di
settore (Wine Paris, Prowein, Vinitaly) raddoppiando gli appuntamenti e gli incontri con clienti
e distributori internazionali rispetto a quanto realizzato per gli stessi eventi nel 2025.
L’interesse dimostrato verso il Gruppo da parte dei principali operatori del mercato rafforza le
prospettive di crescita e di sviluppo i nuovi mercati.
37. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo IWB inizia il 2026 con:
- la costituzione di una direzione Marketing;
- la creazione di un “team GDO Italia” finalizzato ad allargare la distribuzione sul
mercato domestico che, da solo, rappresenta circa 8 miliardi di euro a valore;
- nuovi impianti finalizzati all’ottimizzazione di processo e di prodotto.


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130 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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In un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezze l’aver consolidato una
posizione di leadership rende il Gruppo IWB un interlocutore ancora più strategico nei
confronti dei clienti di riferimento in tutti i mercati. Siamo convinti che il triennio 2026-2028
rappresenti un orizzonte di opportunità straordinarie e puntiamo a:
• rafforzare i prodotti premium, valorizzando le denominazioni più iconiche e le linee
speciali funzionali ad un continuo incremento della marginalità;
• ampliare la presenza in mercati strategici e nuovi mercati emergenti, con una visione
globale ma radicata nei territori italiani;
• continuare ad ottimizzare i costi della filiera produttiva e ad innovare in chiave
sostenibile, per offrire esperienze di consumo moderne, responsabili e coinvolgenti.
• proseguire nella ricerca di opportunità di investimento atte a rafforzare la nostra
posizione nei mercati di riferimento con prodotti di fascia premium.

*****
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
Alessandro Mutinelli

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131 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
131 |

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132 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
IWB S.p.A.
31 DICEMBRE 2025
ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.
sede legale Viale Abruzzi 94, 20131 Milano (Italia)
società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.124.468,80
Codice Fiscale Nr. Reg. Imp. 08851780968
Iscritta al Registro delle Imprese di Milano, Monza-Brianza, Lodi (Italia)
Nr. R.E.A. 2053323
www.italianwinebrands.it

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133 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Indice
Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 134
Relazione degli Amministratori sulla gestione 135
1. L’analisi della situazione del mercato, della società, dell’andamento e
del risultato della gestione 135
2. Fatti di rilievo 142
3. Evoluzione prevedibile della gestione 143
4. Codice etico e Modello organizzativo 144
5. Rapporti con imprese correlate 144
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 145
7. Azioni proprie 146
8. Rischi 147
9. Attestazione di responsabilità 148
Relazione Finanziaria Annuale
Situazione patrimoniale e finanziaria 150
Conto economico complessivo 151
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 152
Rendiconto finanziario 153
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale 154
Note esplicative 162

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134 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Composizione degli Organi Sociali e di Controllo
Consiglio di Amministrazione
Alessandro Mutinelli
(Presidente e Amministratore Delegato)
Giorgio Pizzolo
(Vice Presidente)
Simone Strocchi
Sofia Barbanera
Antonella Lillo
(Amministratore Indipendente)
Massimiliano Mutinelli
Marta Pizzolo
Collegio Sindacale
David Reali
(Presidente del Collegio sindacale)
Debora Mazzaccherini
(Sindaco effettivo)
Eugenio Romita
(Sindaco effettivo)
Società di revisione
BDO Audit Services S.r.l.
Euronext Growth Adivisor
Value Track SIM S.p.A.

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135 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Relazione degli Amministratori sulla gestione
1. L’analisi della situazione della Società, dell’andamento e del risultato della gestione
1.1. La società e il Gruppo
Dal punto di vista societario, nel 2025 si è confermato l’assetto societario in essere dal 1°
gennaio 2024, che ha portato (i) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di vendita
e (ii) all’ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti sinergie con
effetti economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:
1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A.,
Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A
con la mission di:
(i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale
Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul
presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
(ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e
ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell’efficienza della supply chain.
La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di proprietà situate
rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8
linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI),
quattro a Calmasino (VR).
2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla
vendita diretta al consumatore finale:
(i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct
Mailing, Teleselling e Web;
(ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
(iii) arricchendo l’offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e
prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva
l’esperienza di consumo.
IWB S.p.A. mantiene l’attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo
detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini
S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del
2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove
normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione
dell’esportatore sull’etichetta).

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136 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
136 |
Di seguito viene fornito l’organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.
• IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal 1° gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A.,
Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini
S.p.A.;
• Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C.
La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore
focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di
business.

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137 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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1.2.1 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo
La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2025 qui esposta rappresenta il bilancio separato di
IWB S.p.A., e presenta:
• un risultato netto di periodo pari a euro – 11,6 milioni (euro 5,8 milioni al 31 dicembre
2024); tale risultato è spiegato (x) per euro 14,9 milioni euro dalla valutazione a
Patrimonio netto della partecipazione in Giordano Vini SpA che negli ultimi esercizi ha
affrontato un mercato in contrazione e risultati negativi e (y) per euro 4,2 milioni dal
piano di incentivazione che, nel periodo 2025, include anche gli effetti del parziale
raggiungimento degli obbiettivi di Piano triennale;
• un indebitamento finanziario netto – finanziatori terzi pari a euro 118,9 milioni (euro
112,5 milioni al 31 dicembre 2024). L’incremento è dovuto principalmente al debito
maturato al 31 dicembre 2025 nei confronti dei venditori di Enovation Brands Inc. per
effetto del raggiungimento del parametro relativo al “prezzo differito” pari
complessivamente a USD 4,4 milioni di cui: USD 2,4 milioni nei confronti di Giovanni e
Alberto Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l.

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138 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
138 |
Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del
conto economico della Capogruppo.
In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:
- al 31 dicembre 2025 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da
Giordano Vini S.p.A. per euro 6.000 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654
migliaia; Enovation Brands Inc. per euro 18.810 migliaia;
- si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società
Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato
origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma
dei valori delle società oggetto della fusione.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Altre Immobilizzazioni immateriali
74 102 112
Avviamento
0 0 0
Immobilizzazioni materiali
43 61 82
Attività per diritti d'uso
431 497 60
Immobilizzazioni finanziarie
281.465 292.576 263.904
Totale Immobilizzazioni
282.013 293.236 264.157
Magazzino
0 0 0
Crediti commerciali netti
546 1.274 5.800
Debiti commerciali
(266) (356) (328)
Altre attività (passività)
(1.124) (470) 360
Capitale Circolante Netto
(844) 447 5.832
Debiti per benefici ai dipendenti
(70) (86) (60)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
482 217 464
Altri Fondi
0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
281.581 293.814 270.394
Patrimonio Netto
158.579 180.416 180.256
Utile (Perdita) di periodo
(11.582) 5.760 7.204
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
169.037 173.531 171.927
Patrimonio netto di terzi
0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
118.860 112.453 85.659
Prezzo differito acquisizioni
3.703 445 4.405
Passività per leasing
439 500 74
TOTALE FONTI
281.581 293.814 270.394

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139 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:
- i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
- i costi per servizi includono euro 870 migliaia per compensi amministratori (escluso
l’effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 647 migliaia per
consulenze;
- i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento
concesso alla controllata IWB Italia S.p.A. (pari a euro 275 migliaia); gli oneri finanziari
sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito
obbligazionario pari a euro 3.491migliaia.
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
Ricavi delle vendite
2.036 2.348 2.472
Variazione delle rimanenze
0 0 0
Altri proventi
8 240 4
Totale ricavi
2.044 2.587 2.476
Costi per acquisti
(1) 0 (3)
Costi per servizi
(2.015) (2.114) (2.049)
Costo del personale
(711) (1.041) (1.269)
Altri costi operativi
(80) (165) (178)
Costi operativi
(2.806) (3.319) (3.498)
Margine Lordo operativo Adjusted
(763) (732) (1.022)
Svalutazioni
(14.856) 0 0
Ammortamenti
(168) (150) (154)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0 0
Risultato operativo Adjusted
(15.786) (882) (1.176)
Proventi (oneri) finanziari netti
(3.247) (2.749) (2.462)
Dividendi da controllate
10.000 10.000 11.360
Risultato prima delle imposte
(9.033) 6.370 7.722
Imposte
494 583 870
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
(8.539) 6.953 8.593
Oneri di natura non ricorrente
(4.220) (1.654) (1.926)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
1.177 461 537
Risultato Netto
(11.582) 5.760 7.204

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140 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2025 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo
dei costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 4.220 migliaia e ascrivibili a:
1) Management:
(i) Costi per servizi relativi a: (a) euro 67 migliaia per due diligence su possibili acquisizioni (b)) euro 21 migliaia per costi legati all’evento
organizzato dal Gruppo per i 10 anni di quotazione in borsa
(ii) Costi del personale pari a euro 6 migliaia relativi a costi legati all’evento per i 10 anni di quotazione in borsa
(iii) Altri costi operativi pari a euro 48 migliaia relativi a sanzioni derivanti da accertamenti da parte dell’ADE
2) Adjustment:
Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a euro 4.078 migliaia relativi (x) alla maturazione e assegnazione dell’88%
della terza tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente
al parziale raggiungimento dell’obiettivo di redditività 2025 (in particolare Ebitda Adjusted target del 2025 pari ad euro 53,0 milioni).(y)
alla maturazione e assegnazione all’95,7% dell’obbiettivo triennale del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 40% del
valore complessivo del piano stesso e rispondente al parziale raggiungimento dell’obiettivo di redditività cumulata nel triennio 2023-
2025 (in particolare Ebitda Adjusted target cumulato 2023-2025 pari ad euro 147,0 milioni).
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
Reported
Management adjustments Adjusted
31.12.2025 (1) (2) 31.12.2025
Ricavi delle vendite
2.036 2.036
Variazione delle rimanenze
0 0
Altri proventi
8 0 8
Totale ricavi
2.044 0 0 2.044
Costi per acquisti
(1) (1)
Costi per servizi
(5.825) 87 3.723 (2.015)
Costo del personale
(1.072) 6 355 (711)
Altri costi operativi
(128) 48 (80)
Costi operativi
(7.026) 142 4.078 (2.806)
Margine operativo lordo
(4.982) 142 4.078 (763)
Svalutazioni
(14.856) (14.856)
Ammortamenti
(168) (168)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0
Risultato operativo
(20.006) 142 4.078 (15.786)
Proventi (oneri) finanziari netti
(3.247) (3.247)
Dividendi da controllate
10.000 10.000
Risultato prima delle imposte
(13.253) 142 4.078 (9.033)
Imposte
1.671 (40) (1.138) 494
Risultato Netto
(11.582) 102 2.940 (8.539)

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141 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
141 |
1.2.2 Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025
confrontato con l’indebitamento al 31 dicembre 2024 e 2023, esposto sulla base del nuovo
schema previsto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021”:
(migliaia di Euro)
31.12.2025 31.12.2024 31.12.2023
A. Disponibilità liquide 0 0 0
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.839 7.542 2.043
C. Altre attività finanziarie correnti 11.029 11.492 25.563
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 12.868 19.034 27.606
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
3.703 0 17
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 90 90 74
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 3.793 90 92
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (9.075) (18.944) (27.514)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
0 0 0
J. Strumenti di debito 131.728 131.487 131.248
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 349 854 4.405
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 132.077 132.342 135.652
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L)* 123.002 113.398 108.138
di cui
Prezzo differito acquisizioni 3.703 445 4.405
Debiti correnti per leasing 90 90 74
Debiti non correnti per leasing 349 410 0
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo differito acquisizioni* 118.860 112.453 103.659

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142 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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2. Fatti di rilievo
2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. “Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.

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143 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
143 |
Il 3 ottobre 2025 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie avviato il 29
luglio2025 – come da comunicato diffuso in pari data al quale si rinvia per ogni maggiore
informazione di dettaglio – in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli
Azionisti di IWB del 12 maggio 2025.
Nel contesto di tale programma, nel periodo compreso tra il 29 luglio 2025 e il 2 ottobre 2025
sono state acquistate complessivamente n. 60.000 azioni proprie IWB, per un prezzo medio di
euro 21,64 per azione ed un controvalore complessivo di euro 1.298.305,5 in conformità e nei
termini di quanto deliberato dalla richiamata Assemblea e di quanto comunicato lo scorso 13
maggio 2025.
In data 23 dicembre 2025 è avvenuta, da parte di Giordano Vini SpA e IWB Italia SpA la cessione
del complesso immobiliare e industriale e commerciale di Valle Talloria (Diano D’Alba) al
Gruppo Caffo 1915, noto per la produzione dell’Amaro del Capo. La cessione è stata
perfezionata ad un prezzo di euro 9,5 milioni a favore di Italian Wine Brands, di cui euro 9,1
milioni saldati alla data della cessione. L’operazione consente al Gruppo IWB di valorizzare in
temini di cassa un asset resosi disponibile per la vendita da giugno 2024, a valle di una
razionalizzazione industriale denominata “progetto One Company” che sta contribuendo ai
risultati del Gruppo con importanti sinergie.
2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Nel primo trimestre 2026 il Gruppo IWB ha confermato la partecipazione a tutte le principali
fiere di settore (Wine Paris, Prowein, Vinitaly) raddoppiando gli appuntamenti e gli incontri
con clienti e distributori internazionali rispetto a quanto realizzato per gli stessi eventi nel
2025. L’interesse dimostrato verso il Gruppo da parte dei principali operatori del mercato
rafforza le prospettive di crescita e di sviluppo i nuovi mercati.
3. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo IWB inizia il 2026 con:
- la costituzione di una direzione Marketing;
- la creazione di un “team GDO Italia” finalizzato ad allargare la distribuzione sul
mercato domestico che, da solo, rappresenta circa 8 miliardi di euro a valore;
- nuovi impianti finalizzati all’ottimizzazione di processo e di prodotto.
In un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezze l’aver consolidato una
posizione di leadership rende il Gruppo IWB un interlocutore ancora più strategico nei
confronti dei clienti di riferimento in tutti i mercati. Siamo convinti che il triennio 2026-2028
rappresenti un orizzonte di opportunità straordinarie e puntiamo a:
• rafforzare i prodotti premium, valorizzando le denominazioni più iconiche e le linee
speciali funzionali ad un continuo incremento della marginalità;

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144 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
144 |
• ampliare la presenza in mercati strategici e nuovi mercati emergenti, con una visione
globale ma radicata nei territori italiani;
• continuare ad ottimizzare i costi della filiera produttiva e ad innovare in chiave
sostenibile, per offrire esperienze di consumo moderne, responsabili e coinvolgenti.
• proseguire nella ricerca di opportunità di investimento atte a rafforzare la nostra
posizione nei mercati di riferimento con prodotti di fascia premium.
4. Codice etico e Modello organizzativo
In data 12 settembre 2025 il CDA ha aggiornato il modello 231 per migliorare l’adeguamento
della policy whistleblowing alla normativa in essere.
5. Rapporti con imprese correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB
Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in
locazione a Provinco Italia S.p.A. (oggi IWB Italia S.p.A) l’immobile sito in Rovereto
(TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio
2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima
della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato
all’indice ISTAT oltre IVA. Per l’esercizio 2025 il canone è stato pari a euro euro
70,4 migliaia;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale;
(iii) un prezzo differito condizionato al target Ebitda medio di Enovation Brands Inc.
nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non
oltre il 1° maggio 2026; di questi 2,4 mil USD sono contrattualizzati in favore dei
fratelli Alberto e Giovanni Pecora e 2 mil USD in favore di Norina Srl società facente
capo ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte correlata.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

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145 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale
SALUTE E SICUREZZA
Il Gruppo - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha
implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di
sicurezza sul lavoro.
Il suddetto documento prevede innanzitutto un’analisi dei rischi presenti in azienda sia per
l’attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure
intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un
adeguato livello di sicurezza. Infine, vengono individuate le tempistiche necessarie
all’attuazione delle misure residue.
La modalità di svolgimento dell’attività lavorativa è stata considerata nell’analisi dei rischi
senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo
negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.
I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la
segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.
Nel corso del 2024 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista
dalla normativa vigente.
È proseguita nel corso dell’esercizio l’attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e
sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare
e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e
per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.
ORGANICO DEL GRUPPO
Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2025, al 31
dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2025 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 7 7 7 7 7 8
Quadri 21 20 20 20 20 21
Impiegati 190 189 182 194 211 210
Operai 172 151 128 134 138 141
Totale
390 367 337 355 376 380

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146 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
146 |
7. Azioni proprie
Al 31 dicembre 2025 la società Capogruppo detiene n. 215.472 azioni ordinarie,
rappresentative del 2,28% del capitale sociale ordinario. Nel corso dell’esercizio 2025:
- sono state acquisite 148.875 azioni proprie;
- sono state effettuate assegnazioni per 37.700.
8. Rischi
La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, da variazione
dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in
seguito a variazioni dei tassi di cambio.
Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l’impatto sul conto
economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle
posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri
la necessità.
Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell’esercizio
non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Poiché l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne
consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione.
L’evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro
evoluzione potrà essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del
rischio di tasso d’interesse.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività
finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute
e ai tassi).
Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non
sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Tale rischio, data l’entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è
oggetto di copertura.

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147 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento
finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al
sottoscrittore.
Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa
e dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti
della controparte.
Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti
delle società del gruppo.
Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo
e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui
rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizione economiche,
le risorse finanziarie necessarie per l’operatività della Società. I due principali fattori che
influenzano la liquidità della Società sono:
- le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
- le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione
operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio
di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al
rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.
Per quanto concerne l’esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una
significativa concentrazione dei fornitori.
Il management ritiene che i fondi generati dall’attività operativa e di finanziamento,
consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di
investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza
contrattuale.

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148 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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9. Attestazione di Responsabilità
Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in
conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere
rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione
veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del
Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori
hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli
International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli
Amministratori sono tenuti a:
– individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;
– formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
– attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e
– redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia
appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.
Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni
contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società,
consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione
finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che
il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e
quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre
irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell’integrità delle
informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.
La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può
differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. In conformità con le Regole della Banca Centrale
(Condotta del Mercato degli Investimenti), gli Amministratori sono tenuti a includere una
relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei
principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Gli Amministratori sono inoltre
tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext
Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla
Corporate Governance.
Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che,
per quanto di propria conoscenza e convinzione:
- il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in
conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme,
relativo utile per l’esercizio indicato;

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149 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

149 |

- il Bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea,
fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2025;
- la Relazione degli amministratori alle pagine 135-141 include una corretta analisi
dell’andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2025 e della
posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
- la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e
incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo
alla fine dell'esercizio; e
- la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le
informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della
Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e
comprensibili.


Alessandro Mutinelli
Presidente e Amministratore Delegato


















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150 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Situazione patrimoniale e finanziaria
Note
31.12.2025 31.12.2024
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali
5 74.481 101.923
Terreni, immobili, impianti e macchinari
6 42.991 61.439
Attività per diritti d'uso
6 B 430.713
497.163
Partecipazioni
7 281.464.534 292.575.718
Altre attività non correnti
18.750 18.750
Attività finanziarie non correnti
8 - -
Attività fiscali differite
9 481.893 217.127
Totale attività non correnti
282.513.362 293.472.120
Attività correnti
Crediti commerciali
10 546.342 1.273.525
Altre attività correnti
12 4.910.187 7.798.112
Attività per imposte correnti
11 208.467 128.097
Attività finanziarie correnti
13 11.028.923 11.492.084
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
14 1.839.035 7.541.914
Totale attività correnti
18.532.954 28.233.732
Totale attivo 301.046.316 321.705.851
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 131.818.886 134.144.337
Riserva piani a benefici definiti (5.687) (13.355)
Riserva per stock grant 2.256.491 794.385
Utile (perdite) portate a nuovo 34.966.845 38.605.800
Risultato netto del periodo (11.581.592) 5.760.419
Totale patrimonio netto 15 158.579.412 180.416.055
Passività non correnti
Debiti finanziari
16 131.727.757 131.932.085
Passività per leasing
16 349.157 409.632
Fondo per altri benefici ai dipendenti
17 70.013 85.981
Fondo per rischi ed oneri futuri
- -
Imposte differite passive
9 - -
Altre passività non correnti
- -
Totale passività non correnti 132.146.927 132.427.697
Passività correnti
Debiti finanziari
16 3.702.744 130
Passività per leasing
16 89.839 90.326
Debiti commerciali
18 266.028 356.303
Altre passività correnti
19 4.107.230 3.957.213
Passività per imposte correnti
20
2.154.135 4.458.125
Totale passività correnti 10.319.976 8.862.099
Totale patrimonio netto e passivo 301.046.316 321.705.851

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151 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
151 |
Conto economico complessivo
Note
31.12.2025 31.12.2024
Valori in euro
Ricavi delle vendite 21 2.036.000 2.347.517
Altri proventi 21
7.756 239.879
Totale ricavi 2.043.756 2.587.396
Costi per acquisti 22
(1.017) -
Costi per servizi 23 (5.825.251) (3.503.769)
Costo del personale 24 (1.071.899) (1.305.046)
Altri costi operativi 25
(127.941) (164.528)
Costi operativi (7.026.108) (4.973.342)
Margine operativo lordo (4.982.351) (2.385.946)
Ammortamenti 5-6
(167.739) (149.675)
Rivalutazioni / (svalutazioni) 26
(14.855.864) -
Risultato operativo (20.005.954) (2.535.621)
Proventi finanziari 10.327.055 10.822.456
Oneri finanziari
(3.574.054) (3.571.292)
Proventi (oneri) finanziari netti 27
6.753.001 7.251.164
Risultato prima delle imposte
(13.252.954) 4.715.543
Imposte 28 1.671.362 1.044.876
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione
- -
Risultato netto (A) (11.581.592) 5.760.419
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi - -
Risultato di pertinenza del Gruppo
(11.581.592) 5.760.419
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- -
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti"
17 7.668 (10.919)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 7.668 (10.919)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) (11.573.924) 5.749.500
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152 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
152 |
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Valori in Euro
Capitale Riserve di capitale
Riserva per stock
grant
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di risultato Totale
Saldo al 1 gennaio 2024 1.124.468 135.102.908 789.694 (2.435) 43.241.087 180.255.722
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.414) (4.713.414)
Assegnazione azioni proprie 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni (0) (3.795) (3.795)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (10.919) 5.760.419 5.749.500
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 134.144.337 794.385 (13.355) 44.366.219 180.416.055
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (3.164.146) (3.164.146)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (9.355.064) (9.355.064)
Assegnazione azioni proprie 838.695 1.462.106 (44.310) 2.256.491
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni -
Totale Utile/(Perdita) complessiva 7.668 (11.581.592) (11.573.924)
Saldo al 31 dicembre 2025 1.124.468 131.818.886 2.256.491 (5.687) 23.385.253 158.579.412
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153 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
153 |
Rendiconto finanziario
Valori in Euro
Note 31.12.2025 31.12.2024
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte (13.252.954) 4.715.543
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi - -
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) 14.855.864 -
- elementi non monetari - ammortamenti 167.739 149.675
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 1.770.649 4.865.218
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (6.238.643) 0
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.490.503 3.489.590
Totale (2.748.140) 3.489.590
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 727.183 4.526.792
Variazione debiti verso fornitori (90.275) 28.123
Variazione delle rimanenze - -
Variazione altri crediti e altri debiti 8.563.587 1.871.912
Altre variazioni - -
Variazione TFR e altri fondi (8.300) 15.485
Variazioni altri fondi e imposte differite (264.766) 246.971
Totale 8.927.429 6.689.284
Cash flow da attività operativa (1) 7.949.938 15.044.093
Investimenti:
- Materiali - -
- Immateriali (14.993) (31.458)
- Finanziari (0) -
Cash flow da attività di investimento (2) (14.993) (31.458)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - -
(Rimborsi) di finanziamenti a breve - -
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving - -
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari - -
Variazione altre attività finanziarie (29.248)
Variazione altre passività finanziarie (95.857) (674.458)
Acquisto azioni proprie (3.164.146) (1.666.343)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (9.355.064) (4.713.414)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 2.256.491 794.385
Variazione riserva valutazione - -
Altre variazioni di patrimonio netto - (3.795)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (13.637.824) (9.513.624)
Cash flow da attività in funzionamento (5.702.879) 5.499.010
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (5.702.879) 5.499.010
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 7.541.914 2.042.903
Disponibilità liquide alla fine del periodo 1.839.035 7.541.914
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154 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
154 |
FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA
Premessa
Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 (di seguito “bilancio separato”) è stato
redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall'International
Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti
i documenti interpretativi emessi dall’Interpretation Committee, precedentemente
denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor
prima Standing Interpretations Committee (“SIC”) ed è stato redatto ai sensi del Regolamento
Euronext Growth Milan.
1. Base per la presentazione
Il Bilancio Separato al 31 dicembre 2025 è costituito dagli schemi della situazione patrimoniale
e finanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio
netto, del rendiconto finanziario e dalle note esplicative ed è corredato dalla relazione degli
amministratori sull’andamento della gestione.
Lo schema adottato per la situazione patrimoniale-finanziaria prevede la distinzione delle
attività e delle passività tra correnti e non correnti.
Le componenti dell’utile/perdita d’esercizio sono incluse direttamente nel prospetto del conto
economico complessivo. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei
costi per natura.
Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto include gli importi delle operazioni con i
possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati
utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono
rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o
costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dall’attività finanziaria.
Gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico complessivo, del
prospetto delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono presentati in
unità di euro; i valori riportati nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro.
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155 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
155 |
2. Principi generali di redazione
2.1 Principi contabili
Il bilancio separato è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di
presentazione costituita dall’Euro e gli importi esposti sono arrotondati all’unità, compresi, se
non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio separato è quello del
costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, valutati a fair value.
Per quanto attiene al dettaglio dei principi contabili adottati, se non diversamente indicato, i
principi per il Bilancio separato sono i medesimi di quelli riportati nella sezione dedicata del
Bilancio consolidato del Gruppo cui si rimanda.
L’informativa relativa ai principali rischi e incertezze è stata riepilogata nella relazione sulla
gestione.
Partecipazioni
Sono imprese controllate le imprese su cui la Società ha autonomamente il potere di
determinare le scelte strategiche dell’impresa al fine di ottenerne i relativi benefici.
Generalmente, si presume l’esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e
indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria
considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti
convertibili.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo d’acquisto
eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in
presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.
Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il
valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei
limiti del costo originario.
Misurazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione
di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività
oggetto di valutazione;
Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul
mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai
prezzi);
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Al 31 dicembre 2025 nessuna attività o passività detenuta dalla società è valutata al fair value.
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156 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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2.2 Giudizi e Stime contabili
La redazione del bilancio della società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede
da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei
ricavi, costi delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e
passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate
sull’esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati
che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni
possono variare da un esercizio all’altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di
ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene
la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di
valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:
• acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value ad uso identificazione
del valore di avviamento,
• definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
• accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la
determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono
comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
• conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata
dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista
dai piani industriali e dal consolidato fiscale; ⋅
• verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni
e dell’avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d’uso, sull’utilizzo
di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che
non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione;
• piano pensionistico a benefici definiti – ipotesi attuariali:
• la determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo
è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni
riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.
Alla data del bilancio al 31 dicembre 2025 non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli
rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario.
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157 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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3. Rischi
La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, da variazione
dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in
seguito a variazioni dei tassi di cambio.
Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l’impatto sul conto
economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle
posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri
la necessità.
Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell’esercizio
non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Poiché l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne
consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione.
L’evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro
evoluzione potrà essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del
rischio di tasso d’interesse.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività
finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute
e ai tassi).
Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non
sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Tale rischio, data l’entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è
oggetto di copertura.
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento
finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al
sottoscrittore.
Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa
e dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti
della controparte.
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158 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti
delle società del gruppo.
Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo
e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui
rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche,
le risorse finanziarie necessarie per l’operatività della Società. I due principali fattori che
influenzano la liquidità della Società sono:
- le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
- le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione
operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio
di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al
rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.
Per quanto concerne l’esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una
significativa concentrazione dei fornitori.
Il management ritiene che i fondi generati dall’attività operativa e di finanziamento,
consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di
investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza
contrattuale.
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159 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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4. Principi contabili
4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2025
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025:
• Modifiche allo IAS 21 – Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di
exchangeability
Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un’altra valuta e, di
conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un’altra, tali
modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le
modifiche precisano inoltre l’informativa che deve essere fornita quando una valuta non è
scambiabile.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in
vigore e/o non omologati
Come richiesto dallo IAS 8 - “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”,
vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora
entrati in vigore oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2025 e
pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.
• Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari
Le modifiche proposte sono connesse:
- alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento
elettronico;
- alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività
finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance
(ESG).
Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:
- investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso
le altre componenti di conto economico complessivo;
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160 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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- strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o
l’importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento
contingente.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1°
gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche
ambientali, sociali e di governance (ESG)
Le modifiche hanno l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari
dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Sulla base di tali
contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori
incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti
mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia
di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di
comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di
cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
• Annual Improvements Volume 11.
Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a
migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
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161 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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• IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio
Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione
delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per
analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore
trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più
utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del
bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno
inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull’informativa
finanziaria.
• IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa;
Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio
consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti,
potranno, nell’ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un’informativa ridotta più
adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L’IFRS 19 Società controllate senza
responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli
esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non
si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall’adozione del
presente principio.
• IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts
Il nuovo principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di
continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate
Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il
Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
• Modifiche allo IAS 21 – Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency
Nel novembre 2025, l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato
“Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency”, che ha modificato lo IAS 21
“Effetti delle variazioni dei tassi di cambio”.

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162 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Note Esplicative
5. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento all’infrastruttura
informatica del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile Valore netto contabile
Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche 31.12.2025
Marchi e Brevetti - - - - - -
Software 102 15 - (42) - 74
Spese di impianto - - - - - -
Altre immobilizzazioni immateriali - - - - - -
Immob. immateriali in corso e acconti - - - - - -
Valore netto contabile imm. immateriali 102 15 - (42) - 74

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163 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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6. Terreni, immobili, impianti e macchinari
La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:
Gli incrementi dell’esercizio 2025 sono relativi ai nuovi contratti di noleggio a lungo termine
delle auto dei dipendenti Italian Wine Brands S.p.A.
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo Valore lordo
Costo storico
01.01.2025 incrementi alienazioni
riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2025
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
83 - - - - 83
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
80 - - - - 80
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
908 40 - (327) - 621
Totale costo storico
1.072 40 - (327) - 785
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento Fondi ammortamento
FondI ammortamento
01.01.2025 ammortamenti alienazioni altre variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2025
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
(50) (10) - - - (60)
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
(52) (8) - - - (60)
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
(411) (107) - 327 - (190)
Totale fondo ammortamento
(513) (125) - 327 - (311)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2025
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
33 - - (10) - 23
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
28 - - (8) - 20
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
497 40 - (107) - 431
Totale valore netto contabile
559 40 - (125) - 474

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164 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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6 B. Attività per diritti d’uso
La variazione delle attività per diritti d’uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con
la situazione al 31 dicembre 2024, è di seguito esposta:
Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise
per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2024:
- i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
- il totale dei flussi finanziari in uscita.
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2025 incrementi ammortamenti 31.12.2025
Terreni e fabbricati
468 (78) 390
Impianti e macchinari
- -
Attrezzature
- -
Altre immobilizzazioni materiali
29 40 (29) 41
Totale valore netto contabile
497 40 (107) 431
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati
59 468 (60) 468
Impianti e macchinari
- - -
Attrezzature
- - -
Altre immobilizzazioni materiali
- (29) 58 29
Totale valore netto contabile
59 468 (88) 58 497
31.12.2025
Valori in migliaia di euro
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale Cash Out
Terreni e fabbricati
(75) (321) - (396) (85)
Impianti e macchinari
- - -
Attrezzature
- - -
Altre immobilizzazioni materiali
(15) (28) - (43) (34)
Totale
(90) (349) - (439) (119)

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165 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del
leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:
Infine, si segnalano:
- i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico
ammontano ad euro 3 migliaia (euro 14 migliaia al 31 dicembre 2024);
- i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione
delle passività del leasing ammontano ad euro 14 migliaia (euro 24 migliaia al 31
dicembre 2024).
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale Cash Out
Terreni e fabbricati
(72) (312) (84) (468) (75)
Impianti e macchinari
- - -
Attrezzature
- - -
Altre immobilizzazioni materiali
(18) (14) - (32) (30)
-
Totale
(90) (326) (84) (500) (105)
Valori in migliaia di euro
Interessi 31.12.2025 31.12.2024
Terreni e fabbricati
(13) (1)
Impianti e macchinari
- -
Attrezzature
- -
Altre immobilizzazioni materiali
(5) (5)
Totale
(17) (6)

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166 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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7. Partecipazioni
La voce Partecipazioni è dettagliata come segue:

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha verificato che il valore attuale dei flussi, stimati da ciascuna
società per l’orizzonte esplicito di piano 2026 – 2030 e valorizzati con un g pari a 1 per il
Terminal Value (calcolato utilizzato il criterio dell’attualizzazione della rendita perpetua), fosse
almeno pari al valore iscritto della partecipazione.
Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di
cassa prospettici è stato rivisto tenendo conto dell’evoluzione dei tassi e della composizione
geografica dei ricavi e calcolato considerando il settore in cui opera la società, i mercati di
sblocco del prodotto, la struttura di indebitamento a regime e l’attuale situazione
congiunturale.
Si riporta per ogni CGU il WACC utilizzato: i) Giordano Vini SpA pari a 8,8% ii), Iwb Italia SpA
pari a 6,9% e iii) Enovation Brands Inc. pari a 8,7%.
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un’analisi di sensitività per
verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la
Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che
il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.
In considerazione della situazione di mercato della vendita diretta e dei risultati consuntivati
da Giordano Vini SpA, pur in presenza di un piano di azioni finalizzato a riportare la società in
pareggio gli amministratori hanno ritenuto prudenziale svalutare il valore della partecipazione
e adeguarlo a quello del Patrimonio Netto.
Al 31 dicembre 2025, per le altre partecipazioni, non emergono perdite di valore.

8. Attività Finanziarie non correnti
Si riferivano ai finanziamenti a medio termine erogati a Giordano vini S.p.A.; nel corso del 2024
la società ha rinunciato a tali finanziamenti come conseguenza dell’aumento di capitale a
favore di Giordano Vini S.p.A.
Valori in euro
Paese
31.12.2025 31.12.2024
Giordano Vini SpA Italia 6.000.000 20.855.864
Iwb Italia SpA Italia 256.654.306 256.654.306
Enovation Brands Inc Stati Uniti 18.810.227 15.065.547
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra 1 1
Totale 281.464.534 292.575.718

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167 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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9. Attività fiscali differite e Imposte differite passive
La tassazione differita è originata dalle seguenti differenze temporanee:
10. Crediti commerciali
I crediti commerciali vs controllate al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono di seguito
dettagliati:
Valori al 31 Dicembre 2025
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori
2.008 24,00% 482
Totale crediti per imposte anticipate 482
Descrizione
Adeguamento cambi
- 24,00% -
Totale fondo imposte differite -
Valori al 31 Dicembre 2024
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori
905 24,00% 217
Totale crediti per imposte anticipate 217
Descrizione
Adeguamento cambi
- 24,00% -
Totale fondo imposte differite -
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Crediti commerciali 546 1.274
Fondo svalutazione 0 0
Totale 546 1.274

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168 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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11. Attività per imposte correnti
I crediti tributari al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono di seguito dettagliati:
12. Altre attività correnti
Le altre attività al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliate come da tabella
seguente:
Con effetto dall’esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e
Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires.
L’adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il
periodo di validità dell’opzione.
I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:
- relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate
corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all’Erario;
- le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una
compensazione corrispondente al 100% del risparmio d’imposta realizzato a livello di
Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece
liquidata solo nel momento dell’effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé
stessa e/o per altre società del Gruppo;
- nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l’opzione per il
consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del
consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Crediti IVA 152 72
Crediti IRAP 56 56
Crediti IRES 0 0
Totale 208 128
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Altri 4.861 7.742
Anticipi a fornitori 0 19
Ratei e Risconti attivi 49 37
Totale 4.910 7.798

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169 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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dell’opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite
alla società o ente consolidante.
IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione
dei redditi al 31 dicembre 2023.
La voce Altri include principalmente il credito da consolidato fiscale vs IWB Italia S.p.A.
8-13. Attività finanziarie correnti e non correnti
Le attività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliati come da
tabella seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni - - - -
Credito finanziario per Buy-back CFO 29 - - 29
Totale altri finanziatori 29 - - 29
Giordano Vini - - - -
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 11.000 - - 11.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini - - - -
Totale Finanziamenti soci vs Controllate - - - -
Totale 11.029 - - 11.029
Valori in migliaia di euro
31.12.2024
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 492 - - 492
Credito finanziario per Buy-back CFO (0) - - (0)
Totale altri finanziatori 492 - - 492
Giordano Vini - - - -
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 11.000 - - 11.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini - - - -
Totale Finanziamenti soci vs Controllate - - - -
Totale 11.492 - - 11.492

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170 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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14. Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono dettagliate come da
tabella seguente:
15. Patrimonio netto
Il patrimonio netto della società è costituito come segue:
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso
in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.
Riserve
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall’operazione di quotazione, avvenuta nel
2015 ed incrementata nel 2021 per effetto dell’aumento di capitale come descritto nel
precedente paragrafo.
La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla
valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.
Le altre riserve sono costituite per euro 3.112 migliaia dalla riserva per operazioni “under
common control” generata dal primo consolidamento avvenuto nel corso del primo semestre
2015 della società Giordano Vini S.p.A., al netto di una riserva negativa di euro 498 migliaia
generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari 1.839 7.542
Totale 1.839 7.542
Valori in euro
31.12.2025 31.12.2024
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 224.894
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.071
Riserva per acquisto azioni proprie (4.543.079) (2.217.628)
Riserve 131.818.886 134.144.337
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (5.687) (13.355)
Riserva per stock grant 2.256.491 794.385
Utili / (perdite) pregresse 34.966.845 38.605.800
Utile / (perdita) del periodo (11.581.592) 5.760.419
Totale riserve 157.454.944 179.291.587
Totale patrimonio netto 158.579.412 180.416.055

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171 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
171 |
oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto
della relativa fiscalità differita.
Al 31 dicembre 2025 la società Capogruppo detiene n. 215.472 azioni ordinarie,
rappresentative del 2,28% del capitale sociale ordinario. Nel corso dell’esercizio 2025:
- sono state acquisite 148.875 azioni proprie;
- sono state effettuate assegnazioni per 37.700.
L’ Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi
dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di
incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A.” destinato a coloro che ricoprono la carica di
amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da
IWB ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all’attività di direzione e
coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità
e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano
prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano
medesimo nel rispetto delle disposizioni della “Procedura per le operazioni con parti correlate”
adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati
all’avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano)
attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il
50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il
restante 50% mediante l’attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per
maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di
Amministrazione di cui all’art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai
sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della
Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-
Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.
La società su base annuale misura il raggiungimento dell’obbiettivo che determina
l’assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e
dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di
raggiungimento totale o parziale dell’obbiettivo stesso, accantona:
(a) le azioni ordinarie di competenza dell’esercizio valorizzandole al “prezzo di mercato alla
data di assegnazione” ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel
parafo”Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 2024 (b) le phantom share al
valore di mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del valore normale delle stesse
azioni ai sensi dell’art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

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172 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
172 |
16. Debiti finanziari
La situazione al 31 dicembre 2025 è la seguente:
L’indebitamento finanziario alla data del 31 dicembre 2025 è costituto dai seguenti
finanziamenti:
• Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro
130 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6
anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, interessi
Valori in migliaia di euro
31.12.2025
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.728 - 131.728
Finanziamenti a breve termine chirografi
- - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 0 - - 0
Totale Banche 0 - - 0
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni 3.703 - - 3.703
Altri debiti finanziari - - - -
Totale altri finanziatori 3.703 - - 3.703
Totale 3.703 131.728 - 135.431
Valori in migliaia di euro
31.12.2024
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.487 - 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi
- - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 0 - - 0
Totale Banche 0 - - 0
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 445 - 445
Altri debiti finanziari - - - -
Totale altri finanziatori - 445 - 445
Totale 0 131.932 - 131.932

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173 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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annuali. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e
sull’Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
• Il Prezzo differito per l’acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito:
(d) sia al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata
pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e
non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già
corrisposti negli anni precedenti, e (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio
2026;
(e) sia al corrispettivo condizionato al target Ebitda medio da raggiungere da Enovation
Brands Inc. nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non oltre il
1° maggio 2026; di questi USD 2,4 milioni sono contrattualizzati in favore dei fratelli
Alberto e Giovanni Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l. società facente capo
ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte correlata;
(f) Il Bilancio al 31 dicembre 2025 di Enovation Brands Inc è stato sottoposto a revisione
contabile da parte di un revisore indipendente in termini di AUP i cui termini sono stati
integrati rispetto a quelli adottati nei precedenti esercizi in modo da verificare il
raggiungimento del target stesso.
Il debito è ridotto per USD 1.449 migliaia in considerazione del rimborso da soci previsto ai
sensi dell’art 8 dello SPA per effetto della frode emersa nei conti di Enovation Brands Inc.
durante le attività propedeutiche alla predisposizione del Bilancio consolidato al 31
dicembre 2022.
I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall’applicazione del costo
ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti
per l’ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell’ammortamento cumulato della
differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse
effettivo la dove l’applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante
rispetto al valore nominale.
I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere
di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a
livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell’andamento di taluni parametri finanziari a
livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di
rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per
operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all’assunzione di
indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o
riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.
Le ‘Passività per leasing’ sono relative all’entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio
contabile IFRS 16 il quale ha previsto l’iscrizione in contabilità dei contratti di locazione
indicandone nell’attivo non corrente l’importo corrispondente al “Diritto d’uso” in
contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri
inerenti al contratto stesso.
Per i dettagli si rimanda al paragrafo 6 B. Attività per diritti d’uso.

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174 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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17. Trattamento di fine rapporto
Piani a contribuzione definita
Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi
pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.
Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.
I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce “Altre passività
correnti”; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente
ed è rilevato nella voce “Costi per il personale” nell’area di appartenenza.
Piani a benefici definiti
I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati
dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale
con il metodo della “proiezione unitaria del credito”. Gli utili e le perdite attuariali determinati
nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si
riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2025:
La componente “accantonamento costi per benefici ai dipendenti”, “contribuzione / benefici
pagati” sono iscritte a conto economico nella voce “Costi per il personale” nell’area di
appartenenza. La componente “oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico
nella voce “Proventi (oneri) finanziari”, mentre la componente “utili/(perdite) attuariali” viene
esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto
denominata “Riserva piani a benefici definiti”.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Fondo all'inizio del periodo 86 60
Accantonamenti 10 14
Indennità liquidate nel periodo
(21) (1)
(utile) / perdita attuariale
(8) 11
Oneri finanziari 2 2
Fondo alla fine del periodo 70 86
Assunzioni attuariali 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di sconto 2,36% 2,69%
Tasso di inflazione 1,61% 2,09%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 13,43% 13,21%

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175 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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18. Debiti commerciali
Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione
geografica:
19. Altre passività correnti
Le Altre passività sono costituite come segue:
La voce Altri include principalmente il debito da consolidato fiscale vs Giordano Vini S.p.A.
20. Passività per imposte correnti
Le passività per imposte correnti sono costituite come segue:
L’incremento del debito Ires deriva principalmente da un maggiore reddito imponibile delle
società che fanno parte del consolidato fiscale di Gruppo.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Fornitori Italia 259 355
Fornitori Estero 7 1
Totale 266 356
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Verso personale dipendente 394 374
Verso enti previdenziali 371 322
Verso amministratori 2.008 905
Altri 1.334 2.357
Totale 4.107 3.957
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
IRES 2.030 4.312
Ritenute IRPEF 125 137
IRAP 0 0
Altre imposte 0 9
Totale 2.154 4.458

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176 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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21. Ricavi delle vendite e altri proventi
I ricavi delle vendite sono relativi alle prestazioni di servizio erogate nei confronti delle
controllate e regolate da contratti per euro 2.036 migliaia nel 2025 ed euro 2.438 migliaia
nell’esercizio precedente.
Gli altri proventi al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono di
seguito dettagliati:
22. Costi per acquisti
La voce costi per acquisti fa riferimento a materiali per ufficio, nel corso dell’esercizio è stato
utilizzato materiale già disponibile.
23. Costi per servizi
I costi per servizi al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono di
seguito dettagliati:
A) Esclusi oneri di natura non ricorrente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Riaddebiti 0 -
Sopravvenienze attive 8 224
Altri - 16
Totale Altri proventi 8 240
Valori in migliaia di euro
Servizi da terzi 85 142
Canoni ed affitti 233 199
Consulenze 647 560
Costi di pubblicità 0 0
Utenze 13 13
Compensi amministratori sindaci e ODV 4.680 2.145
Manutenzioni 5 6
Altri costi per servizi 162 438
Oneri di natura non ricorrente (3.811) (1.390)
Totale 2.015 2.114
31.12.2025
31.12.2024

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177 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

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B) Inclusi oneri di natura non ricorrente:


I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:




La società di revisione BDO Italia S.p.A., incaricata della revisione legale del bilancio d'esercizio
della Italian Wine Brands S.p.A. dall’Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2021 ai sensi del D.Lgs.
39/2010, per il periodo 2021-2029, ha conferito, con effetto dal 1° gennaio 2026, a favore di
BDO Audit Services S.r.l. un ramo di azienda che comprende, tra l’altro, l’incarico di revisione
legale del bilancio d'esercizio della Italian Wine Brands S.p.A.

Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Servizi da terzi 85 142
Canoni ed affitti 233 199
Consulenze 647 560
Costi di pubblicità 0 0
Utenze 13 13
Compensi amministratori sindaci e ODV 4.680 2.145
Manutenzioni 5 6
Altri costi per servizi 162 438
Totale 5.825 3.504
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Amministratori 4.607 2.075
Sindaci 55 55
ODV 18 15
Totale 4.680 2.145
Valori in migliaia di euro
Revisione Consulenza
Capogruppo 55 0
Totale 55 0

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178 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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24. Costo del personale
I costi del personale al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono
di seguito dettagliati:
La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:
25. Altri costi operativi
La voce “altri costi operativi” è dettagliata come segue.
La diminuzione della voce altri deriva da un minor costo dell’IVA indetraibile derivante dal
ricalcolo del pro-rata.
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Salari e stipendi 655 961
Oneri sociali 247 262
Trattamento di fine rapporto 32 42
Stock Grant 136 28
Altri costi 3 11
Totale 1.072 1.305
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2025 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2024
Dirigenti 2 2 3 3
Quadri 2 2 2 2
Impiegati 1 1 - 0
Operai - - - -
Totale
5 5 5 6
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Danni, sanzioni/multe 55 3
Concessioni e Licenze 0 0
Sopravvenienze passive 32 58
Altri 41 103
Totale 128 165

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179 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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26. Svalutazioni
La voce è relativa alla svalutazione della partecipazione in Giordano Vini S.p.A. che negli ultimi
esercizi ha affrontato un mercato in contrazione e risultati negativi.
27. Oneri e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:
La diminuzione degli Oneri finanziari su finanziamenti deriva dal non utilizzo delle linee a fronte
del miglioramento della posizione finanziaria netta di Gruppo
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Su conti correnti 275 793
Dividendi 10.000 10.000
Differenze cambio 52 30
Totale 10.327 10.822
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
Su prestito obbligazionario (3.491) (3.490)
Su finanziamenti 0 (1)
Su passività per leasing (17) (6)
Commissioni e spese bancarie (5) (15)
Differenze cambio (58) (57)
Altri (3) (3)
Totale (3.574) (3.571)

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180 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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28. Imposte
Le imposte al 31 dicembre 2025, confrontate con quelle dell’esercizio precedente sono di
seguito dettagliate:
Valori in migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024
IRES 1.411 1.392
IRAP 0 0
Imposte di esercizi precedenti (5) (100)
Totale imposte correnti 1.407 1.292
Imposte anticipate 265 (276)
Imposte differite 0 29
Totale fiscalità differita 265 (247)
Totale 1.671 1.045

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181 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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28. Rapporti con parti correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB
Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in
locazione a Provinco Italia S.p.A. (oggi IWB Italia S.p.A) l’immobile sito in Rovereto
(TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio
2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima
della scadenza; il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato
all’indice ISTAT oltre IVA. Per l’esercizio 2025 il canone è stato pari a euro euro
70,4 migliaia.
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.
(iii) un prezzo differito condizionato al target Ebitda medio di Enovation Brands Inc.
nel biennio 2024-2025; il raggiungimento di tale target ha determinato un
corrispettivo da corrispondere ai soci venditori per USD 4,4 milioni entro e non
oltre il 1° maggio 2026; di questi USD 2,4 milioni sono contrattualizzati in favore
dei fratelli Alberto e Giovanni Pecora e USD 2 milioni in favore di Norina S.r.l.
società facente capo ai quattro rami della famiglia Pizzolo e in quanto tale parte
correlata.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.
29. Operazioni atipiche e inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel
corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito
dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle
operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione,
modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento possono
dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al
conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di
minoranza.
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182 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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30. Fatti di rilievo
30.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. “Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
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183 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Il 3 ottobre 2025 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie avviato il 29
luglio2025 – come da comunicato diffuso in pari data al quale si rinvia per ogni maggiore
informazione di dettaglio – in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli
Azionisti di IWB del 12 maggio 2025.
Nel contesto di tale programma, nel periodo compreso tra il 29 luglio 2025 e il 2 ottobre 2025
sono state acquistate complessivamente n. 60.000 azioni proprie IWB, per un prezzo medio di
euro 21,64 per azione ed un controvalore complessivo di euro 1.298.305,5 in conformità e nei
termini di quanto deliberato dalla richiamata Assemblea e di quanto comunicato lo scorso 13
maggio 2025.
In data 23 dicembre 2025 è avvenuta la cessione del complesso immobiliare e industriale e
commerciale di Valle Talloria (Diano D’Alba) al Gruppo Caffo 1915, noto per la produzione
dell’Amaro del Capo. La cessione è stata perfezionata ad un prezzo di euro 9,5 milioni a favore
di Italian Wine Brands, di cui euro 9,1 milioni saldati alla data della cessione. L’operazione
consente al Gruppo IWB di valorizzare in temini di cassa un asset resosi disponibile per la
vendita da giugno 2024, a valle di una razionalizzazione industriale denominata “progetto One
Company” che sta contribuendo ai risultati del Gruppo con importanti sinergie.
30.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Nel primo trimestre 2026 IWB ha confermato la partecipazione a tutte le principali fiere di
settore (Wine Paris, Prowein, Vinitaly) raddoppiando gli appuntamenti e gli incontri con clienti
e distributori internazionali rispetto a quanto realizzato per gli stessi eventi nel 2025.
L’interesse dimostrato verso il Gruppo da parte dei principali operatori del mercato rafforza le
prospettive di crescita e di sviluppo i nuovi mercati.
31. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo IWB inizia il 2026 con:
- la costituzione di una direzione Marketing;
- la creazione di un “team GDO Italia” finalizzato ad allargare la distribuzione sul
mercato domestico che, da solo, rappresenta circa 8 miliardi di euro a valore;
- nuovi impianti finalizzati all’ottimizzazione di processo e di prodotto.
In un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e incertezze l’aver consolidato una
posizione di leadership rende il Gruppo IWB un interlocutore ancora più strategico nei
confronti dei clienti di riferimento in tutti i mercati. Siamo convinti che il triennio 2026-2028
rappresenti un orizzonte di opportunità straordinarie e puntiamo a:
• rafforzare i prodotti premium, valorizzando le denominazioni più iconiche e le linee
speciali funzionali ad un continuo incremento della marginalità;
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184 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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• ampliare la presenza in mercati strategici e nuovi mercati emergenti, con una visione
globale ma radicata nei territori italiani;
• continuare ad ottimizzare i costi della filiera produttiva e ad innovare in chiave
sostenibile, per offrire esperienze di consumo moderne, responsabili e coinvolgenti.
• proseguire nella ricerca di opportunità di investimento atte a rafforzare la nostra
posizione nei mercati di riferimento con prodotti di fascia premium.
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Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
Alessandro Mutinelli