984500EABB1DC7902E402025-12-31984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31984500EABB1DC7902E402024-12-31984500EABB1DC7902E402023-01-012023-12-31984500EABB1DC7902E402023-12-31984500EABB1DC7902E402026-01-31984500EABB1DC7902E402025-01-012026-01-31984500EABB1DC7902E402024-01-012025-01-31984500EABB1DC7902E402025-01-31984500EABB1DC7902E402023-01-012024-01-31984500EABB1DC7902E402024-01-31984500EABB1DC7902E402025-01-01984500EABB1DC7902E402024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember984500EABB1DC7902E402024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember984500EABB1DC7902E402024-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember984500EABB1DC7902E402024-12-31ifrs-full:OtherReservesMember984500EABB1DC7902E402024-12-31alteagreenpowerspa:ReserveOciMember984500EABB1DC7902E402024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember984500EABB1DC7902E402024-12-31alteagreenpowerspa:ProfitLossMember984500EABB1DC7902E402024-12-31alteagreenpowerspa:EquityMember984500EABB1DC7902E402024-12-31alteagreenpowerspa:Reservefta984500EABB1DC7902E402025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember984500EABB1DC7902E402025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember984500EABB1DC7902E402025-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember984500EABB1DC7902E402025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember984500EABB1DC7902E402025-12-31alteagreenpowerspa:Reservefta984500EABB1DC7902E402025-12-31alteagreenpowerspa:ReserveOciMember984500EABB1DC7902E402025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember984500EABB1DC7902E402025-12-31alteagreenpowerspa:ProfitLossMember984500EABB1DC7902E402025-12-31alteagreenpowerspa:EquityMember984500EABB1DC7902E402023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember984500EABB1DC7902E402023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember984500EABB1DC7902E402023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember984500EABB1DC7902E402023-12-31ifrs-full:OtherReservesMember984500EABB1DC7902E402023-12-31alteagreenpowerspa:Reservefta984500EABB1DC7902E402023-12-31alteagreenpowerspa:ReserveOciMember984500EABB1DC7902E402023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember984500EABB1DC7902E402023-12-31alteagreenpowerspa:ProfitLossMember984500EABB1DC7902E402023-12-31alteagreenpowerspa:EquityMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31ifrs-full:OtherReservesMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31alteagreenpowerspa:Reservefta984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31alteagreenpowerspa:ReserveOciMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31alteagreenpowerspa:ProfitLossMember984500EABB1DC7902E402024-01-012024-12-31alteagreenpowerspa:EquityMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31alteagreenpowerspa:Reservefta984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31alteagreenpowerspa:ReserveOciMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31alteagreenpowerspa:ProfitLossMember984500EABB1DC7902E402025-01-012025-12-31alteagreenpowerspa:EquityMemberISO4217:EUR
Relazione Finanziaria
Annuale
2025
2
AGP | Indice
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2025
Prospetti Contabili Consolidati
32
Note illustrative al Bilancio Consolidato
38
Attestazione del Bilancio Consolidato
annuale
89
Relazione della Società di Revisione
92
RELAZIONE SULLA GESTIONE
AL 31 DICEMBRE 2025 3
BILANCIO CIVILISTICO
AL 31 DICEMBRE 2025
Prospetti Contabili Civilistici 99
Note illustrative al Bilancio Civilistico 106
Attestazione del Bilancio Civilistico
annuale 156
Relazione del Collegio Sindacale 158
Relazione della Società di Revisione 166
1
Relazione sulla Gestione
al 31 dicembre 2025
Gentili azionisti,
dopo un 2024 straordinario, il 2025 si è rivelato un anno
complesso per il settore energetico italiano, segnato da un
contesto regolatorio in evoluzione che ha inciso in modo
significativo sulle performance attese del Gruppo AGP.
L’esercizio appena concluso ha risentito in particolare dell’esito
delle aste MACSE e della continua evoluzione del quadro
regolatorio nazionale, elementi che hanno temporaneamente
rallentato la visibilità sui progetti e influenzato i principali
indicatori economici.
L’evoluzione del quadro regolatorio ha confermato la necessità
di rafforzare la nostra autonomia industriale in qualità di
Independent Power Producer. Per questo motivo abbiamo avviato
un percorso strutturato di analisi e di acquisizione e sviluppo
di asset proprietari, con l’obiettivo di costruire un portafoglio
di investimenti in grado di generare valore nel lungo periodo
e di rendere il Gruppo meno impattato dai cambiamenti
legislativi. Questa scelta strategica rappresenta un’evoluzione
naturale del nostro modello di business, già prevista nel Piano
Industriale 2024-2028, che ci consentirà di affiancare alle
attività di Co-Sviluppo una crescente componente di
investimenti diretti.
A supporto di questa strategia, nel corso del 2025 il Gruppo
ha emesso con successo un prestito obbligazionario dedicato
al finanziamento di una parte degli investimenti industriali
previsti, strumento che ci consente di accelerare la realizzazione
dei nostri asset proprietari e di consolidare ulteriormente la
nostra presenza nel mercato delle infrastrutture energetiche
innovative. L’operazione, i cui primi risultati tangibili si vedranno
già nel corso del 2026, ha raccolto l’interesse di investitori
istituzionali che continuano a riconoscere la solidità del nostro
approccio e la visione di lungo periodo che guida le nostre scelte.
Nonostante il contesto sfidante, il Gruppo ha mantenuto un
portafoglio ordini significativo e ha proseguito le attività di Co-
Sviluppo, confermando la fiducia dei partner e la qualità delle
nostre competenze tecniche. La nostra capacità di adattamento,
già dimostrata negli anni precedenti, si è rivelata ancora una
volta un fattore determinante per affrontare un mercato in
rapida trasformazione.
In questo contesto, il Gruppo ha registrato un fatturato pari a
22,5 milioni di euro, con un EBITDA di 13 milioni di euro e un
EBITDA margin del 58%, valori che seppur inferiori rispetto
Lettera del Presidente
agli azionisti
La costruzione di asset
proprietari, unita alla
continua innovazione
tecnologica e alla
solidità delle nostre
relazioni industriali, ci
permette di guardare
con fiducia ai prossimi
anni, continuando a
guidare il Gruppo
AGP verso una crescita
sostenibile, indipendente
e orientata al valore.
Giovanni Di Pascale
Presidente di Altea Green Power S.p.A.
all’anno precedente risultano comunque indicativi della solidità
del nostro modello operativo e della capacità di mantenere
elevata la marginalità anche in condizioni di mercato sfidanti.
Guardando al futuro, riteniamo che le iniziative intraprese nel
2025 rappresentino un passaggio fondamentale per rafforzare
la resilienza del Gruppo e prepararci a cogliere le opportunità
che emergeranno con la stabilizzazione del quadro normativo.
La costruzione di asset proprietari, unita alla continua
innovazione tecnologica e alla solidità delle nostre relazioni
industriali, ci permette di guardare con fiducia ai prossimi anni.
Con questo spirito, continueremo a guidare il Gruppo AGP verso
una crescita sostenibile, indipendente e orientata al valore.
Grazie,
Giovanni Di Pascale
Presidente di Altea Green Power S.p.A.
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Organi sociali
e informazioni societarie
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Giovanni Di Pascale
Consiglieri
Donatella De Lieto Vollaro
Luca De Zen
Salvatore Guarino
Francesco Bavagnoli (indipendenti)
Laura Guazzoni (indipendenti)
Anna Chiara Invernizzi (indipendenti)
Il Consiglio di Amministrazione terminerà il proprio mandato con
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Presidente del Collegio Sindacale
Fabrizio Morra
Sindaci Effettivi
Fabrizio Bava
Chiara Grandi
Sindaci Supplenti
Franco Cattaneo
Rosa Chirico
Il Collegio Sindacale terminerà il proprio mandato con
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Eleonora Pradal
BDO Audit Services S.r.l.
La società di revisione terminerà il proprio mandato con
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2032.
Consiglio di
Amministrazione
Collegio
Sindacale
Organo di
Vigilanza
Società di
Revisione
ALTEA GREEN POWER S.p.A.
Sede legale
Corso Re Umberto, 8 - 10121 Torino
Sede operativa
Via Chivasso, 15/A - 10098 Rivoli (TO)
Capitale sociale: Euro 911.778 i.v.
P.IVA e C.F. 08013190015
info@alteagreenpower.com
www.alteagreenpower.com
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
9
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Premessa
La presente Relazione sulla Gestione Consolidata è parte del Bilancio Consolidato al 31
dicembre 2025, il quale è stato redatto in conformità con i principi contabili internazionali IFRS,
intendendosi per tali tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) che,
alla data di chiusura del Bilancio Consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte
dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal
Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Informazioni generali
La Capogruppo Altea Green Power S.p.A. è quotata da Novembre 2024 sul mercato Euronext
STAR Milan di Borsa Italiana, con sede operativa a Rivoli (TO), e nasce nel 2008 con l’obiettivo
di fornire e gestire impianti a energia rinnovabile con la massima efficienza e garanzia di
funzionamento, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Rivolgendo le sue competenze ad aziende, fondi e investitori, sviluppa progetti e gestisce
i processi autorizzativi per impianti fotovoltaici, eolici e storage, configurandosi altresì come
Independent Power Producer (IPP) da fonte esclusivamente rinnovabile. Inoltre, sviluppa e
costruisce impianti fotovoltaici di taglia industriale, su tetto e a terra.
ll Gruppo opera attraverso le seguenti aree di business:
• Co-Sviluppo: la divisione Co-Sviluppo rappresenta il core business del Gruppo ed è
principalmente attiva nel processo che va dall’origination di siti idonei alla realizzazione di
impianti, sino all’ottenimento dei permessi necessari per la costruzione dell’impianto stesso.
Tale processo è finalizzato alla realizzazione di grandi impianti di energia rinnovabile e
storage. In particolare, nell’ambito del Co-Sviluppo, il Gruppo si occupa:
• dell’individuazione di siti adeguati alla realizzazione di impianti fotovoltaici, parchi eolici
e sistemi di BESS (Battery Energy Storage System),
• della richiesta dei permessi di connessione alla rete e dell’espletamento delle procedure
amministrative necessarie per ottenere le autorizzazioni funzionali alla realizzazione
degli impianti; e
10
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
• dell’attività di progettazione e di ingegneria preliminare e definitiva per la realizzazione
degli impianti stessi.
• EPC ed Efficientamento Energetico: la divisione EPC (Engineering, Procurement,
Construction) è attiva nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici di taglia
industriale su tetto e a terra e di parchi eolici di medie dimensioni nonché di sistemi di
storage energetico, gestendo tutte le fasi del processo e offrendo “soluzioni chiavi in mano”.
Nell’ambito di tale divisione il Gruppo offre, principalmente a piccole e medie imprese, servizi
di consulenza volti ad efficientare impianti di energia rinnovabile già esistenti, effettuando in
particolare diagnosi energetica dei siti e degli impianti.
• IPP: la divisione Independent Power Production è coinvolta nella progettazione e realizzazione,
in Italia, di impianti fotovoltaici propri per una potenza di almeno 90 MW entro il 2028
nel settore fotovoltaico, con l’obiettivo di raggiungere i 150 MW negli anni successivi.
Tale divisione, pur rappresentando nel 2025 una componente ancora marginale rispetto al
perimetro complessivo del Gruppo, limitata all’analisi di potenziali investimenti, ha assunto
un ruolo sempre più centrale nella visione industriale e inizierà a produrre i primi risultati
tangibili a partire dal 2026, contribuendo in modo sempre più rilevante alla creazione di
valore per il Gruppo.
Struttura del Gruppo AGP
L’organigramma societario del Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentato qui in seguito:
IBE Guglionesi S.r.l.
Blue Wind S.r.l.
(ex A Mesagne S.r.l.)
Yellow BESS S.r.l.
100% 100% 100% 100%
50%
50%
IBE Genzano
S.r.l.
IBE Manieri S.r.l.
IBE
Montecilfone S.r.l.
IBE
Alessandria
S.r.l.
IBE Venosa S.r.l.
IBE Orbetello S.r.l.
Black BESS S.r.l.
Black BESS 1 S.r.l.
White BESS 1 S.r.l.
Yellow BESS 1 S.r.l.
Yellow BESS 2 S.r.l.
White BESS S.r.l.
Black BESS 2 S.r.l.
Orange BESS 1 S.r.l.
Orange BESS 2 S.r.l.
Orange BESS 3 S.r.l.
Orange BESS 4 S.r.l.
Pink BESS 1 S.r.l.
Pink BESS 2 S.r.l.
Padula Green
Energy
S.r.l.
Brindisi Solar
Energy S.r.l.
Crumiere
Energia S.r.l.
OF Green
Energy S.r.l.
GF Green
Energy S.r.l.
Altea Green
Power Corp.
RAL Green
Energy Corp.
BESS Power Corp.
Altea Green Power S.p.A.
Green Power
Wind
S.r.l.
Pink BESS 3 S.r.l.
Larino S.r.l.
Altea
Independent Power
Producer S.r.l.
11
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Perimetro di consolidamento
Alla data del 31 dicembre 2025 il perimetro di consolidamento include le seguenti società
controllate direttamente o indirettamente da Altea Green Power S.p.A.:
SOCIETÀ CONTROLLATE
Capitale
Codice
sociale
Metodo di
% Quota
posseduta
Sede
fiscale
Valuta
in Euro
Partecipazione
consolidamento
Brindisi Solar Energy S.r.l.
P.zza A. Diaz 7 - MI
10812770963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Guglionesi Wind S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291540016 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291490014 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Genzano S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291460017 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Manieri S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291520018 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Montecilfone S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291530017 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Alessandria S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291500010 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Venosa S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291480015 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Padula Green Energy S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12710550018 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Black BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12752950019 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Blue Wind (ex A Mesagne S.r.l.)
Via San Vittore 45 - TO
12677100963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Crumiere Energia S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
3505520043 Euro 110.000 Diretta Integrale 100%
IBE Orbetello S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12888870016 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Altea Independent Power
C.so Re Umberto 8 - TO
12268350969 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Producer S.r.l.
Altea Green Power Corp.
Delaware - USA
100%n/a
U.S. $
n/a
Diretta
Integrale
RAL Green Energy Corp.
Delaware - USA
50%n/a
U.S. $
n/a Indiretta
Patrimonio Netto
Black BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053140011 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
White BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053120013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
White BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053110014
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053100015 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053130012
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Black BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13121820016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123910013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123980016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 3 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13124080014 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 4 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13124070015
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Pink BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13100490013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Pink BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123500012 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Green Power Wind 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13106140018
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
OF Green Energy UNO S.r.l.
Via Vinadio 20 - TO
12291470016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
GF Green Energy UNO S.r.l.
Via San Vittore 45 - TO
12268360968 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
12
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
SOCIETÀ CONTROLLATE
Capitale
Codice
sociale
Metodo di
% Quota
posseduta
Sede
fiscale
Valuta
in Euro
Partecipazione
consolidamento
Società acquistate da terzi nel 2025
Larino S.r.l.
Via San Vittore 45 - TO 14227450963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Società costituite nel 2025
Pink BESS 3 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13322910012 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Società vendute a terzi nel 2025
Montenero Green Energy S.r.l.
Le società partecipate indicate sono nella quasi totalità società veicolo (Special Purpose Vehicle)
funzionali ai progetti di Co-Sviluppo: ciascuna società rappresenta un progetto in corso di
esecuzione e ad essa vengono ribaltati i costi della commessa.
Nel corso del 2025, a completamento dell’iter autorizzativo, il Gruppo ha ceduto il 100%
delle quote della società controllata Montenero Green Energy S.r.l., Special Purpose Vehicle
intestataria di un progetto fotovoltaico della potenza complessiva di circa 10MW, per un valore
di € 1.3 milioni.
Il mercato italiano di riferimento delle energie rinnovabili in cui il
Gruppo opera
Nel 2025, l’Italia ha fatto registrare una crescita robusta nella produzione da fonti rinnovabili,
nonostante alcune criticità meteorologiche e territoriali. Sono stati aggiunti circa ulteriori 7
GW di nuova potenza rinnovabile, principalmente grazie al fotovoltaico; quest’ultimo ha visto
un’espansione record, segnalando una forte risposta industriale agli incentivi del FER-X e
alle semplificazioni normative. A livello di produzione energetica, il fotovoltaico ha superato
i 22 TWh, consolidando il sorpasso sull’idroelettrico e posizionandosi come la prima fonte
rinnovabile italiana per contributo al mix energetico. Questo risultato è ancora più significativo
se si considera che l’idroelettrico ha subito una contrazione di oltre il 20% a causa della siccità,
mentre l’eolico ha mostrato una riduzione di oltre il 7%, attribuita a minore ventosità nel periodo
primaverile. Nel complesso, le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica italiana,
evidenziando una tenuta del sistema, nonostante la contrazione idrica e il calo eolico. Le
differenze regionali sono state particolarmente evidenti nella capacità di implementare nuovi
impianti e recepire le regole sulle cosiddette “Aree Idonee”
1
. Tra le regioni più attive vi sono il
Lazio, la Lombardia e il Piemonte che hanno installato complessivamente oltre 1 GW, grazie a
una forte semplificazione degli iter autorizzativi e a una spinta da parte delle utility locali nonché
di una crescita importante degli impianti agricoli, molti dei quali legati all’agrivoltaico e ad una
revisione delle zone agricole compatibili con impianti solari. Resta critica invece la situazione
in Sardegna, dove la normativa regionale del 2024 ha imposto vincoli particolarmente rigidi,
bloccando di fatto la quasi totalità dei nuovi progetti.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha aggiornato il regolamento
attuativo del decreto FER-X Transitorio il 19 giugno 2025, introducendo elementi chiave per
stimolare la crescita degli impianti, tra cui:
1 Le Aree Idonee per impianti fotovoltaici sono zone definite dalla normativa italiana (D.L. 175/2025, convertito in L. 4/2026) dove è possibile installare con procedure semplifi-
cate e accelerate gli impianti FER, inclusi quelli fotovoltaici, per accelerare la transizione energetica. Queste aree privilegiano siti antropizzati o degradati, limitando l'uso di
suoli agricoli vergini.
13
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
• accesso diretto per impianti di piccola taglia (≤1 MW): apertura di un contingente dedicato
di 3 GW a condizione che i lavori inizino entro il 31 dicembre 2025, con avvio possibile dal
28 febbraio 2026;
• aste competitive per impianti >1 MW: tempo massimo per entrare in esercizio di 36 mesi
dalla pubblicazione della graduatoria (in caso di ritardo, sono previste penalità finanziarie,
tra cui una riduzione fino al 7.5% del prezzo riconosciuto) e introduzione di un meccanismo
di rivalutazione dei prezzi (+23% per impianti su specchi d’acqua, come i bacini artificiali e le
vasche irrigue, e +20% per impianti su terreni agricoli marginali o aree dismesse).
Queste misure indicano una volontà chiara di indirizzare gli investimenti verso tecnologie
più innovative e verso una maggiore integrazione ambientale. L’Italia ha infine consegnato
ufficialmente il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) alla Commissione Europea
il 1° luglio 2025, completando il percorso di aggiornamento iniziato nel 2024. Il nuovo piano
riflette sia le ambizioni europee (Fit-for-55, RepowerEU) sia un focus nazionale su transizione,
competitività e innovazione con l’obiettivo di raggiungere una capacità totale da fonte rinnovabili
pari a 131 GW entro il 2030, di cui 79.2 GW solare e 28.1 GW eolico.
Il ruolo centrale delle aste MACSE
Il 2025 è stato segnato in modo decisivo dall’avvio operativo del MACSE – Meccanismo di
Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico, che ha rappresentato il principale
elemento di discontinuità normativa dell’anno. La prima asta, caratterizzata da un’offerta
di capacità largamente superiore alla domanda, ha determinato prezzi di aggiudicazione
significativamente inferiori alle attese e al valore massimo previsto dal regolatore. Questa
dinamica ha generato un quadro di forte incertezza per gli operatori, incidendo sulla visibilità
dei ritorni economici dei progetti di storage e rallentando alcune decisioni di investimento.
L’esito delle aste MACSE ha evidenziato la necessità, per gli sviluppatori, di adottare modelli
industriali più resilienti e meno dipendenti dai meccanismi regolatori. Allo stesso tempo, ha
confermato l’importanza strategica dello storage nel percorso di transizione energetica, pur in
un contesto di regole ancora in fase di assestamento.
Per il Gruppo AGP, questo scenario ha rappresentato un elemento chiave nella definizione
delle priorità industriali dell’anno; le attività sviluppate nel 2025 rappresentano le fondamenta
per l’avvio dei primi cantieri e per il ritorno dei risultati economici attesi a partire dal 2026,
contribuendo in modo crescente alla creazione di valore per il Gruppo e alla stabilità del modello
di business in un contesto normativo ancora in evoluzione.
14
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Generazione da impianti solari ed eolici
All’interno del PNIEC 2024, trasmesso in forma definitiva alla Commissione Europea il 1° luglio
2025, viene confermato il target di 131 GW di capacità di generazione da impianti rinnovabili
al 2030, di cui 79.2 GW da solare e 28.1 GW da eolico, in linea con gli obiettivi dei pacchetti
europei Fit-for-55 e RepowerEU. Secondo le rilevazioni di Terna, al 31 dicembre 2025 la potenza
totale installata da fonti rinnovabili ha raggiunto oltre 83 GW, con una crescita significativa
rispetto ai 76 GW registrati a fine 2024. In particolare:
• il fotovoltaico ha superato i 43 GW, con un incremento di quasi 6 GW nel 2025, trainato da
impianti utility scale e agrivoltaici,
• l’eolico ha raggiunto 13.6 GW, con una crescita più contenuta di circa 1 GW, penalizzata da
una minore ventosità e da iter autorizzativi più lenti.
Questa espansione ha portato a un nuovo traguardo: le fonti rinnovabili hanno coperto il
41% della domanda elettrica nazionale nel 2025, confermando il sorpasso del fotovoltaico
sull’idroelettrico come principale fonte rinnovabile, con una produzione di oltre 22 TWh.
Il dato evidenzia la tenuta del sistema energetico italiano, nonostante la flessione dell’eolico
e dell’idroelettrico, e testimonia l’efficacia delle politiche di incentivazione e pianificazione
introdotte con il FER-X Transitorio e il PNIEC aggiornato.
Si riporta in seguito l’evoluzione grafica della capacità installata degli impianti solari ed eolici
(Fonte: Terna)
CAPACITÀ INSTALLATA FOTOVOLTAICO
2025
01
2025
02
2025
03
2025
04
2025
05
2025
06
2025
07
2025
08
2025
09
2025
10
2025
11
2025
12
40,000
42,000
38,000
44,000
CAPACITÀ INSTALLATA EOLICO
2025
01
2025
02
2025
03
2025
04
2025
05
2025
06
2025
07
2025
08
2025
09
2025
10
2025
11
2025
12
13,200
13,400
13,000
13,600
13,800
15
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Andamento generazione da impianti di accumulo
Il mercato dello storage energetico italiano è un mercato in evoluzione che sta conoscendo una
crescita importante, che dovrà continuare in futuro per consentire al Paese di raggiungere i suoi
obiettivi in materia di fonti rinnovabili; lo stoccaggio è infatti una risorsa essenziale per integrare
le energie rinnovabili nel sistema elettrico italiano (gli accumuli permettono di stoccare l’energia
rinnovabile in esubero e restituirla al sistema nelle ore di minore produzione).
Nello scenario PNIEC policy 2030, la capacità di accumulo necessaria a integrare le rinnovabili e
gestire il sistema elettrico è pari a circa 122 GWh, così articolata:
• 50 GWh di pompaggi esistenti;
• circa 14 GWh da accumuli di piccola taglia;
• circa 8 GWh di accumuli già assegnatari di contratti pluriennali nelle aste del Capacity Market;
• 50 GWh sono impianti di grande taglia che potranno essere approvvigionati attraverso il
Meccanismo di Approvvigionamento e di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE) e/o frutto
di iniziative private. Terna ha inoltre confermato più volte il fabbisogno sopra indicato e dopo
i 10 GWh assegnati con la prima asta del MACSE, ci si aspetta che la successiva procedura
dovrebbe prevedere quantitativi più elevati, in modo da contribuire al raggiungimento di
questo obiettivo.
Al 31 dicembre 2025, il totale della capacità installata è pari a circa 84 GWh (17 GW in termini di
potenza) con una crescita del 28% rispetto al 2024 (+70% in termini di potenza), confermando la
forte cresciuta registrata negli ultimi anni. A settembre 2025, come già menzionato, si è tenuta la
prima asta del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico)
che ha visto assegnati 10 GWh di capacità, pari al 100% del fabbisogno, a fronte di una domanda
di assegnazione di circa 40 GWh.
Efficientamento Energetico
Nel contesto europeo, la Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED III), entrata in vigore
nell’ottobre 2023 e da recepire entro ottobre 2025, stabilisce un obiettivo vincolante di riduzione
del consumo finale di energia dell’11.7% al 2030 rispetto alle proiezioni 2020, rafforzando il
principio “Energy Efficiency First” e imponendo obblighi di risparmio annuo crescenti per gli Stati
membri; a giugno 2025, la Commissione Europea ha ribadito l’impegno a raddoppiare il tasso
globale di miglioramento dell’efficienza energetica al 4% annuo. La Direttiva sulla Prestazione
16
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Energetica degli Edifici (EPBD), approvata nel 2024 ed entrata in vigore a maggio dello stesso
anno, introduce il concetto di edifici a emissioni quasi zero alimentati da fonti rinnovabili
locali o comunitarie, e a giugno 2025 la Commissione ha pubblicato regolamenti attuativi e
linee guida per facilitare l’implementazione, tra cui il calcolo dei livelli ottimali di prestazione
energetica e l’armonizzazione dei dati con il Building Stock Observatory. A livello nazionale, l’Italia
ha trasmesso a Bruxelles la versione aggiornata del PNIEC il 1° luglio 2025, confermando gli
obiettivi di riduzione dei consumi di energia primaria e finale, con un’accelerazione su rinnovabili,
elettrificazione e interventi di efficienza, ma con richiami della Commissione sulla necessità di
strumenti attuativi più efficaci. Il Piano Transizione 5.0, attivo nel biennio 2024–2025 con una
dotazione di 12.7 miliardi di euro, di cui 6,3 miliardi destinati all’efficienza energetica, prevede
un credito d’imposta fino al 45% per investimenti che comportano una riduzione dei consumi
energetici pari almeno al 10% per l’intera unità produttiva o al 15% per il singolo processo,
con novità introdotte nel 2025 che includono la cumulabilità con altri incentivi e maggiorazioni
per l’uso di tecnologie europee ad alta efficienza. In questo scenario, l’attività del Gruppo AGP,
focalizzata su impianti industriali superiori ai 100 kW, si inserisce in un contesto normativo
e incentivante particolarmente favorevole, con prospettive di sviluppo interessanti grazie alla
crescente attenzione verso la gestione energetica industriale e alla disponibilità di strumenti
finanziari stabili e mirati.
Fatti di rilievo
Avvenuti nel corso del 2025
Completamento iter autorizzativo progetto Battery Energy Storage
System
Nel mese di Dicembre è stata incassata l’ultima milestone di oltre € 15 milioni relativa al
progetto BESS di Rondissone (TO) della potenza di 250 MW, a seguito del positivo esito delle
attività propedeutiche alla cantierabilità del progetto, già autorizzato dal MASE (Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e sviluppato per conto di Aer Soléir. Grazie a tale
incasso, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo a fine 2025 risulta cash positive, con un
significativo rafforzamento della struttura finanziaria e una maggiore capacità di supportare le
future iniziative di sviluppo.
17
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Emissione prestito obbligazionario
In data 6 agosto, il Gruppo ha collocato il 100% del prestito obbligazionario, garantito al 50% da
SACE S.p.A., non convertibile e non subordinato a tasso variabile, per un ammontare complessivo
di € 10 milioni, sottoscritto integralmente da BPER Banca S.p.A. in qualità di primo sottoscrittore
del Prestito Obbligazionario e successivamente trasferito per una quota pari al 50%, quindi di
€ 5 milioni, a Cassa Depositi e Prestiti, in qualità di co-investitore del Prestito Obbligazionario.
Il prestito di € 10 milioni, costituito da n. 100 obbligazioni al portatore del valore nominale di
€ 100.000,00 cadauna in taglio non frazionabile, è stato collocato ad un tasso variabile (Euribor
6M + margine massimo del 2.90%). Il prestito obbligazionario ha una durata pari a 6 anni dalla
data di emissione, prevede il rispetto di taluni covenant anche finanziari indicati nel relativo
regolamento ed è riservato esclusivamente alla sottoscrizione da parte di investitori qualificati
professionali come meglio individuati nel regolamento del prestito. Le Obbligazioni sono state
emesse nella forma di titoli al portatore e saranno accentrati presso Monte Titoli S.p.A., con
sede in Milano, Piazza degli Affari n. 6 (ora, Euronext Securities Milan) e soggetti al regime
applicabile ai titoli in forma dematerializzata in ottemperanza alle previsioni degli articoli 83-bis
e seguenti del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente integrato
e modificato, e del regolamento congiunto CONSOB-Banca d’Italia del 13 agosto 2018, come
successivamente integrato e modificato, nonché ai regolamenti e alle procedure di Euronext
Securities Milan. I proventi del prestito saranno destinati a supportare parte dei fabbisogni
finanziari del Gruppo relativi a nuovi investimenti in impianti di energia rinnovabile, come
previsti dal Business Plan 2024-2028. In particolare, tali investimenti consentiranno al Gruppo
di accelerare lo sviluppo di progetti fotovoltaici di proprietà in qualità di Independent Power
Producer (IPP).
Accensione nuovo finanziamento verso terzi
In data 30 luglio, il Gruppo ha ottenuto un finanziamento a medio-lungo termine con Intesa
SanPaolo per un importo pari ad € 4.5 milioni di Euro destinato a supportare parte dei fabbisogni
finanziari del Gruppo relativi a nuovi investimenti in impianti di energia rinnovabile, come
previsti dal Business Plan 2024-2028.
18
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Accordo commerciale per la compravendita e il co-sviluppo di impianti
fotovoltaici
Nel mese di Luglio, il Gruppo AGP ha firmato un accordo commerciale finalizzato all’acquisto
di progetti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare impianti
fotovoltaici sul territorio italiano. Il Gruppo AGP potrà acquisire dalla Pipeline di progetti, sia già
autorizzati che in fase avanzata di sviluppo. In aggiunta all’acquisizione di progetti autorizzati
e agli accordi di co-sviluppo, è inoltre prevista la possibilità per il Gruppo di acquisire, impianti
“Chiavi in Mano”. I corrispettivi per le attività di cui sopra, saranno stabiliti di volta in volta con
specifici e separati accordi in relazione alle condizioni di mercato.
Estinzione finanziamento verso la Controllante Dxor Investments S.r.l.
Nel mese di Luglio, è stato interamente rimborsata la quota residua del finanziamento concesso
dalla controllante Dxor Investments S.r.l.. Tale finanziamento, erogato nel mese di Luglio 2024,
per un importo pari ad € 2.5 milioni a tasso variabile (EURIBOR 3 mesi + spread 2%), presentava
un saldo residuo pari ad € 1.3 milioni al 31 dicembre 2024.
Completamento iter autorizzativo progetto fotovoltaico
Nel mese di giugno 2025, il Gruppo ha siglato un accordo per la vendita di un progetto fotovoltaico
di 10 MW di potenza, attraverso la società Montenero Green Energy S.r.l., Special Vehicle Purpose
interamente controllata, ad un importante Gruppo leader nel campo delle energie rinnovabili.
La vendita di questo impianto, per un valore di € 1,3 milioni, rappresenta un ulteriore passo
significativo per la strategia del Gruppo e per il consolidamento della sua posizione nel mercato
italiano, garantendo lo sviluppo di impianti di elevata qualità, la cui gestione sia affidata a player
di comprovata esperienza nel settore delle energie rinnovabili.
Autorizzazione del Progetto di BESS (Storage) da 200 MW in Basilicata
Nel mese di gennaio 2025, il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia Elettrica (MASE) ha
autorizzato il progetto dell’impianto elettrochimico di accumulo (BESS) della potenza di 200
MW sito in Basilicata, nel Comune di Genzano di Lucania, già oggetto dell’accordo stipulato nel
luglio 2022 con il cliente Aer Soléir. Il valore complessivo del progetto BESS (Storage) supera
gli € 17,5 milioni ed ha avuto un impatto di € 8,9 milioni nel 2025. L’autorizzazione del progetto
in questione, fa seguito a quella ricevuta, nel mese di Novembre, per il progetto dell’impianto
elettrochimico di accumulo (BESS) della potenza di 250 MW sito in Piemonte, nel Comune di
Rondissone, anch’esso oggetto dell’accordo stipulato nel luglio 2022 con il cliente Aer Soléir.
19
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Ottenimento procedibilità VIA per la realizzazione di un impianto eolico
da 50 MW in Basilicata
Nel mese di Aprile 2025, il Gruppo AGP ha ottenuto la procedibilità per l’istanza VIA (Valutazione
di Impatto Ambientale) per la realizzazione di un impianto eolico di circa 50 MW in Basilicata.
L’impianto sarà realizzato con 11 turbine da 4.5 MW ciascuna. Questo impianto eolico rientra
nella pipeline di progetti che il Gruppo intende sviluppare nell’ambito della strategia prevista nel
Piano Industriale 2024-2028, che prevede la realizzazione di impianti di proprietà in Italia, in
qualità di Indipendent Power Producer (IPP).
Avvio del programma di acquisto di azioni proprie
L’avvio del programma di acquisto di azioni proprie deliberato dal Consiglio di Amministrazione
in data 30 gennaio 2025, ha superato il termine di realizzo previsto nel mese di ottobre, in
quanto il programma era stato deliberato nell’Assemblea del 29 aprile 2024. A tale fine, si rende
noto che la Capogruppo Altea Green Power S.p.A. non possiede azioni proprie al 31 dicembre
2025.
Governance
L’Assemblea degli Azionisti di Altea Green Power S.p.A., riunitasi in data 28 marzo 2025, ha
provveduto, su proposta del Consiglio di Amministrazione, a nominare ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 2386 del Codice Civile il dott. Salvatore Guarino – già cooptato in data 20 febbraio
2025 a seguito delle dimissioni del consigliere Fabio Lenzini - quale nuovo Consigliere della
Società non indipendente e non esecutivo, che resterà in carica fino alla scadenza del mandato
dell’attuale Consiglio di Amministrazione.
Avvenuti dopo il 31 dicembre 2025
La gestione ha seguito il normale corso senza particolari eventi significativi da segnalare.
20
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Andamento della gestione del Gruppo AGP
Risultati economici
Di seguito si riporta il prospetto di Conto Economico consolidato riclassificato al 31 dicembre
2025 e al 31 dicembre 2024.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
(Dati in Euro)
31/12/2025 % 31/12/2024 %
Ricavi
21.709.378 96% 34.912.758 99%
Altri ricavi
828.698 4% 461.338 1%
Totale Ricavi
22.538.075 100% 35.374.096 100%
Acquisti, prestazioni di servizi ed altri costi operativi
(6.759.430)
-30%
(10.239.346) -29%
Costi del personale
(2.773.456) -12% (3.221.142) -9%
Costi operativi
(9.532.886) -42% (13.460.488) -38%
Risultato Operativo Lordo (EBITDA)
13.005.189 58% 21.913.608 62%
Ammortamenti e svalutazioni
(317.522) -1% (164.015) 0%
Risultato Operativo (EBIT)
12.687.667 56% 21.749.593 61%
Proventi/(Oneri finanziari)
(818.074) -4% (546.852) -2%
Risultato ante imposte (EBT)
11.869.593 53% 21.202.740 60%
Imposte sul reddito
(3.554.331) -16% (5.128.865) -14%
Risultato Netto Consolidato
8.315.262 37% 16.073.875 45%
La situazione economica consolidata del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia ricavi pari a
€ 22.5 milioni, in diminuzione di € 12.8 milioni rispetto ad € 35.4 milioni al 31 dicembre 2024
(-36% rispetto al periodo precedente). L’EBITDA consolidato al 31 dicembre 2025 si attesta
invece ad € 13 milioni, rispetto a € 21.9 milioni al 31 dicembre 2024; stabile, seppure inferiore,
l’EBITDA margin, che si conferma al 58%, rispetto al 62% del 2024.
La riduzione dei ricavi registrata nel corso dell’esercizio è riconducibile principalmente
all’incertezza regolatoria che ha inciso in modo significativo sul processo di sviluppo e
commercializzazione delle iniziative del Gruppo. In particolare, l’evoluzione del quadro normativo
nazionale in materia di sistemi di accumulo e la prolungata fase di definizione delle regole
operative hanno determinato un rallentamento dei processi autorizzativi e un differimento dei
tempi di avvio di diversi progetti.
A ciò si è aggiunta la tempistica delle aste previste dal Meccanismo di Approvvigionamento
della Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE), la cui incertezza legata all’avvio del meccanismo,
della sua incentivazione e alla definizione dei relativi requisiti tecnici ha indotto numerosi
operatori, incluso il Gruppo, a modulare gli investimenti e a posticipare alcune iniziative in attesa
di un quadro più stabile. Nel complesso, tali elementi hanno comportato un rallentamento
dell’avanzamento dei progetti e una conseguente riduzione dei ricavi riconosciuti nell’esercizio,
pur senza modificare le prospettive di crescita e i risultati prospettici previsti nel Piano Industriale
2024-2028.
Situazione patrimoniale e finanziaria
Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del
Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
21
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
STATO PATRIMONIALE ATTIVO RICLASSIFICATO
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Attivo non Corrente
Attività immateriali
319.476 179.821
Attività materiali
588.915 739.165
Attività per Imposte anticipate
43.849 92.607
Altre attività non Correnti
1.400.241 1.544.223
Totale Attivo non Corrente
2.352.481 2.555.815
Attivo Corrente
Attività Correnti
46.732.940 48.233.533
Altre attività Correnti
1.224.623 1.419.043
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
25.424.426 1.870.091
Totale Attivo Corrente
73.381.989 51.522.666
Totale Attivo
75.734.470 54.078.481
STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO RICLASSIFICATO
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio Netto
43.059.437 34.925.958
Passivo non Corrente
17.518.729 5.089.097
Passivo Corrente
15.156.304 14.063.426
Totale Passivo e Patrimonio Netto
75.734.470 54.078.481
L’attivo non corrente registra un leggero decremento rispetto al 31 dicembre 2024,
principalmente riconducibile agli ammortamenti ordinari che hanno più che compensato gli
investimenti sostenuti per lo sviluppo del nuovo progetto IT. Tale progetto prevede l’adozione
di sistemi gestionali in cloud di ultima generazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza
operativa e la sicurezza dei processi aziendali. L’investimento riflette l’impegno del Gruppo
verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica.
L’attivo corrente evidenzia un aumento significativo rispetto al periodo di confronto. Questo
risultato è attribuibile in parte al continuo sviluppo delle commesse gestite dalla divisione Co-
sviluppo, con particolare riferimento al segmento strategico dei sistemi di accumulo di energia
(Battery Energy Storage System - BESS) ed in parte dall’incremento delle disponibilità liquide
derivanti all’incasso dell’ultima milestones relativa ad uno dei principali progetti del segmento
BESS per un importo superiore a € 15 milioni nonché all'emissione del prestito obbligazionario
(€ 10 milioni) e di finanziamenti (€ 4.5 milioni) dedicati dedicati allo sviluppo interno e
all’acquisizione di impianti di produzione di energia rinnovabile.
Al 31 dicembre 2025, il Patrimonio Netto si attesta a € 43 milioni, in aumento rispetto ai € 34.9
milioni registrati al 31 dicembre 2024. Tale variazione è principalmente attribuibile al risultato
economico positivo conseguito nell'anno, nonché all’effetto delle variazioni delle riserve di
conversione, che riflettono l’adeguamento delle poste patrimoniali espresse in valuta estera
(USD).
Il passivo non corrente si incrementa rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto dell’emissione del
22
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
prestito obbligazionario collocato nel terzo trimestre, mentre il passivo corrente aumenta per
€ 1 milione rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto del saldo a debito dell'IVA
generata nell'ultimo trimestre e versata regolarmente nel 2026.
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, così
come definito dai nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (si veda il Richiamo di attenzione
Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021), risulta composto come nella tabella seguente.
POSIZIONE FIANZIARIA NETTA
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
A. Disponibilità liquide
(25.424.426) (1.870.091)
B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie Correnti
(191.495)
-
D. Liquidità (A + B + C)
(25.615.921) (1.870.091)
E. Debito finanziario Corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito
2.006.503
2.288.059
finanziario non Corrente)
F. Parte corrente dell’indebitamento non Corrente
2.850.634 3.276.670
G. Indebitamento finanziario Corrente (E+F)
4.857.136 5.564.730
H. Indebitamento finanziario Corrente netto (G+D)
(20.758.785) 3.694.639
I. Debito finanziario non Corrente (esclusi la parte Corrente e gli strumenti di debito)
5.975.359 3.708.347
J. Strumenti di debito
9.980.042 -
K. Debiti commerciali e altri debiti non Correnti
820 4.007
L. Indebitamento finanziario non Corrente (I+J+K)
15.956.220 3.712.354
M. Totale indebitamento finanziario (H+L)
(4.802.564) 7.406.994
Si evidenzia che senza l’applicazione del IFRS 16, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre
2025 sarebbe stata pari ad € 5.2 milioni e pari a negativi € 6.8 milioni al 31 dicembre 2024.
Di seguito si riporta il Rendiconto Finanziario consolidato riclassificato al 31 dicembre 2025 e al
31 dicembre 2024.
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Flusso di cassa operativo
12.500.838 (4.205.234)
Flussi di cassa dall'attività di investimento
(250.343) (291.309)
Free Cash Flow
12.250.495 (4.496.543)
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento
11.303.840 5.864.147
Flusso monetario del periodo
23.554.336 1.367.605
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
1.870.091 502.486
Disponibilità liquide alla fine del periodo
25.424.426 1.870.091
ll flusso di cassa derivante dall’attività operativa è pari a € 12.5 milioni e va ascritto
prevalentemente all’incasso dell’ultima milestone del progetto di Rondissone nonché
23
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
all’avanzamento dell’iter autorizzativo dei progetti Storage nel corso dell’esercizio.
L’assorbimento di cassa per attività di investimento è stato pari ad € 0.3 milioni e si riferisce agli
investimenti effettuati per l’adozione di sistemi gestionali in cloud di ultima generazione.
Il flusso di cassa per attività di finanziamento è positivo per € 11.3 milioni, prevalentemente per
effetto dell’emissione del prestito obbligazionario (€ 10 milioni) e dell'ottenimento di specifici
finanziamenti (€ 4.5 milioni), al netto dei rimborsi effettuati su finanziamenti già esistenti.
Tale dinamica finanziaria, nel suo complesso, contribuisce a preservare un adeguato equilibrio
della struttura patrimoniale e a garantire al Gruppo AGP le risorse necessarie per sostenere
l’avanzamento dei progetti in pipeline e l’attuazione delle linee strategiche previste dal piano
industriale.
Mercato azionario e andamento del titolo
In data 14 novembre 2024, Altea Green Power S.p.A., assistita da Intesa SanPaolo S.p.A.
(Divisione IMI Corporate & Investment Banking), è stata ammessa alla quotazione nel mercato
Euronext Milan – Segmento STAR, iniziando le contrattazioni in data 18 novembre del medesimo
anno.
Andamento del titolo di Altea Green Power S.p.A.
(fonte Euronext.com)
Pur in presenza di target price mediamente superiori al prezzo di mercato al 31 dicembre 2025,
la capitalizzazione si è mantenuta sostanzialmente stabile negli ultimi 12 mesi, riassorbendo
progressivamente la temporanea flessione registrata nel primo trimestre, legata a dinamiche
macroeconomiche internazionali – tra cui l’effetto Trump – che avevano influenzato le scelte
allocative di alcuni operatori istituzionali, con un impatto generalizzato sul comparto dell’energia
rinnovabile.
volumi
prezzi
8,5
7,5
6,5
5,5
4,5
02/01/25 02/03/25 02/05/25 0 2/07/25 02/09/25 02/11/25
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
17/01 | Autorizzazione progetto BESS Basilicata (+5,9%)1.
2.
3.
4.
30/01 | CdA approvazione Buyback (+1,6%)
20/02 | CdA FY 2024 (+16,8%)
26/03 | Avvio iter autorizzativi (+3%)
26/06 | Vendita progetto PV di 10 MW (+1,7%)6.
7.
8.
9.
31/07 - 06/08 | Prestito obbligazionario (+2,1%)
11/09 | CdA 1H 2025 (-10,1%)
02/10 | Informativa asta MACSE (+3,1%)
24
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Informativa sull’ambiente e sul personale
Il Gruppo, anche in relazione alla necessità di presidiare con competenza e professionalità
le nuove aree di sviluppo, monitora costantemente l’evoluzione del proprio fabbisogno
organizzativo, rafforzando la struttura interna attraverso l’inserimento di specialisti provenienti
dal mercato.
Si riporta di seguito una tabella riepilogativa sull’andamento dell’organico nel periodo.
ORGANICO
Numero medio
Numero al termine dell'esercizio
2025
2024 Var.
2025
2024 Var.
Dirigenti
2 - 2 2 2 -
di cui part time
- - - - - -
Quadri
4 5 (1) 4 3 1
di cui part time
- - - - - -
Impiegati
28 25 3 28 28 -
di cui part time
2 1 1 1 2 (1)
Operai
1 1 - - 1 (1)
di cui part time
- - - - - -
Totale
35 31 4 34 34 -
Il Gruppo AGP ritiene di proseguire anche per gli anni futuri tale investimento in risorse umane,
sia attraverso l’assunzione dal mercato del lavoro, sia attraverso la crescita del personale
interno. L’impegno del Gruppo è quello di valorizzare le risorse attraverso percorsi di formazione
tecnica e manageriale favorendo la sempre maggior assunzione di autonomia gestionale e
responsabilizzazione sugli obiettivi aziendali.
A riprova dell’impegno intrapreso nel valorizzare le proprie risorse, il Gruppo AGP ha attiva
una politica retributiva a favore dei propri collaboratori, tendente a premiare, su base variabile
(superiore al 15%) sia l’ottenimento di obbiettivi concordati che in funzione del globale risultato
aziendale complessivo.
A completamento di tale politica, il Gruppo ha introdotto, a partire dal 2024, una politica di
premialità pluriennale (retention bonus e phantom stock option) al fine di incoraggiare i dipendenti
che ricoprono un ruolo chiave e/o che hanno dimostrato prestazioni eccellenti, a restare
all’interno del Gruppo e supportarne la crescita.
Sicurezza
Il Gruppo AGP ha mantenuto una grande attenzione al tema della sicurezza. La gestione e
coordinamento della sicurezza dei lavoratori resta sempre un aspetto fondamentale sia in fase
antecedente all’apertura di un cantiere, sia successiva all’inizio dei lavori. Da un punto di vista
interno, tutti i dipendenti del Gruppo sono formati e informati su rischi e responsabilità in ambito
sicurezza. Tenuto conto che le attività sui diversi cantieri sono spesso subappaltate ad imprese
e/o artigiani esterni, si è reso necessario nominare un RSPP esterno che, in coordinamento con
il responsabile per la sicurezza e il datore di lavoro, si riunisce periodicamente per analizzare e
risolvere eventuali problematiche inerenti ai cantieri.
Al fine di assicurare una qualifica e un monitoraggio dei fornitori ancora più efficiente e un
25
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
maggior controllo sul rispetto delle procedure interne, è stata introdotta nel 2024 una figura
dedicata ai Sistemi di Gestione aziendali.
Modello Organizzativo e di Gestione 231/01
A partire dal 2024, il Gruppo AGP ha lavorato all’implementazione del Codice Etico aziendale al
fine di aggiornarlo nei suoi principi, policies, procedure e prassi comportamentali che integrano il
sistema di controllo interno. Il Codice Etico è stato integrato nell’ottica di promuovere il rispetto
della Diversity & Inclusion promuovendo una cultura aziendale basata sulla “tolleranza zero”
rispetto a ogni forma di discriminazione e non inclusione.
Nello stesso mese ha avuto inizio anche le attività di implementazione del MOG. I lavori svolti si
sono proposti di implementare il Modello Organizzativo di Controllo e Gestione inserendo, nella
parte speciale dello stesso, i Reati Ambientali.
Il nuovo Codice Etico e il MOG sono stati aggiornati e pubblicati sul sito web aziendale.
Il sito web aziendale è stato implementato anche con riguardo alla modalità di segnalazione
del whistleblowing, prevedendo uno specifico canale online di segnalazione il cui accesso è
consentito a tutte le parti terze anche in forma completamente anonima.
Bilancio di Sostenibilità e Politiche ESG
Nel corso del 2025 è stato redatto, sempre in forma volontaria, il terzo Bilancio di Sostenibilità
(ESG) del Gruppo AGP. Il Bilancio di Sostenibilità, riferito al 31 dicembre 2024, è stato redatto
con il supporto delle strutture aziendali competenti ed accoglie già alcune delle indicazioni
richieste dalla nuova normativa europea Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Il Bilancio di Sostenibilità è parte di un percorso in cui sviluppo, sostenibilità ed impatto
sull’ambiente sono fortemente interconnessi e costituisce, pertanto, un’importante opportunità
per la rappresentazione non soltanto dei risultati economici, sociali ed ambientali, ma anche
per evidenziare le linee strategiche di medio-lungo periodo e la loro coerenza con uno sviluppo
sostenibile. In linea con il precedente, il Bilancio di Sostenibilità 2024 contiene informazioni
relative ai temi economici, ambientali e sociali, utili ad assicurare la comprensione delle attività
26
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
svolte dal Gruppo AGP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle
stesse ed è stato redatto attenendosi ai GRI Standards del Global Reporting Initiative (GRI) di
riferimento. Tali indicatori di performance si basano su principi generali che valutano la rilevanza,
l’inclusività, il contesto di sostenibilità, la completezza, l’equilibrio tra aspetti positivi e negativi,
la comparabilità, l’accuratezza, la tempestività, l’affidabilità e la chiarezza. La selezione degli
indicatori è stata effettuata sulla base di un’analisi di rilevanza degli stessi. Inoltre, nelle diverse
sezioni del Bilancio di Sostenibilità sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è
stato fatto ricorso a stime.
La redazione del Bilancio di Sostenibilità rappresenta un passo formale verso un concreto
approccio sostenibile, che prevede una progressiva integrazione degli obiettivi di sviluppo
sostenibile (SDGs - Sustainable Development Goals), parte dell’Agenda 2030 redatta dalle Nazioni
Unite. In questo contesto, AGP ha effettuato un’analisi di coerenza del proprio modello di
business e di obiettivi strategici rispetto ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - SDGs, anche
attraverso l’ausilio della piattaforma SDGs Action Manager di BLab-Global Compact. L’SDGs
Action Manager è uno strumento in grado di indicare quanto un’azienda stia contribuendo al
raggiungimento del singolo obiettivo rispetto al suo potenziale.
Nell’ambito del proprio percorso di affinamento nella gestione delle tematiche ESG (Environmental,
Social & Governance) rilevanti, il Gruppo ha già avviato un progetto di gap analysis e di road
map pluriennale finalizzato all’evoluzione del proprio processo di reporting di sostenibilità,
con particolare riferimento agli sviluppi normativi previsti dalla nuova Corporate Sustainability
Reporting Directive (CSRD).
La CSRD definisce requisiti di rendicontazione non finanziaria più dettagliati, aumentando la
trasparenza sulle performance aziendali. Il Gruppo AGP ha inoltre predisposto un Piano ESG
triennale, che consiste in un insieme strutturato di obiettivi e azioni, associati a KPIs misurabili
per valutare i risultati raggiunti. L’obiettivo di AGP è il consolidamento di un Sustainable Business
Model che, integrando i temi ESG nel sistema di gestione e rendicontazione aziendale, generi
valore condiviso per tutti gli stakeholder.
27
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Qualità, Ambiente e Sicurezza
Le Società del Gruppo sono dotate delle seguenti certificazioni:
• UNI CEI 11352:2014
• UNI EN ISO 9001:2015
• UNI ISO 45001-2003
• UNI ISO 37001-2016
• UNI EN ISO 14001:2015
• UNI ISO 30415:2021
Il gruppo AGP, inoltre, dispone internamente di un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia)
regolarmente certificato UNI CEI 11339:2023.
Nel corso dell’esercizio 2024 la società ha gestito le attività funzionali relative alle certificazioni
UNI EN ISO 45001 e UNI ISO 37001, il cui ottenimento delle certificazioni, avvenuto nel
settembre 2022, ha comportato incisivi interventi sul sistema procedurale e di gestione della
società. La certificazione UNI EN ISO 45001 è funzionale a migliorare i presidi aziendali sul
fronte della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, mentre la certificazione UNI ISO 37001
è utile per presidiare eventuali fenomeni corruttivi a supporto ed integrazione di quanto già
previsto della Legge 231/01.
Nel mese di Novembre 2024 è stata acquisita la certificazione ISO 14001 (Certificazione del
Sistema di Gestione Ambientale). La norma ISO 14001 si applica agli aspetti ambientali che
l'organizzazione identifica come quelli che essa può tenere sotto controllo e come quelli sui quali
essa può esercitare un'influenza.
Le opportunità che ne derivano sono di diversa natura:
• miglioramento dell'immagine verso le parti interessate per l'impegno profuso nella tutela
ambientale;
• strumento per la gestione del Rischio legato alla catena di fornitura. Il mancato adempimento
di obblighi ambientali può, infatti, determinare un blocco della fornitura per prescrizione
delle autorità competenti per il rischio di un reato ambientale;
• soddisfazione del requisito cliente (spesso la qualifica dei fornitori passa attraverso il
requisito di dimostrare di essere certificati UNI EN ISO 14001 o di avere processi di gestione
ambientale);
• riduzione dei premi assicurativi;
• tutela dell'ambiente e uso consapevole delle risorse;
• evidenza di aver attivato gli strumenti per prevenire eventuali comportamenti illeciti.
Il Sistema di Gestione Ambientale può, infatti, essere un valido strumento se messo
in connessione al Modello Organizzativo D.lgs. 231/01 che prevede l'estensione della
responsabilità amministrativa delle imprese ad alcune tipologie di reati ambientali.
Il Modello 231 è infatti un modello interconnesso che dialogherà con il sistema di gestione
qualità ed ambientale (ISO 9001, ISO 14001), il sistema di controllo e gestione sicurezza (D.lgs.
81/2008) salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (ISO 45001), il sistema Privacy (GDPR 2016/679),
il sistema per la prevenzione della corruzione (ISO 37001).
Nel 2024 il Gruppo ha inoltre acquisito la certificazione ISO 30415 - Human Resources
Management - Diversity and Inclusion, attuando così un modello che consenta di iniziare un
processo di miglioramento continuo delle capacità inclusive e di valorizzazione delle diversità.
28
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
La norma si focalizza sui processi di gestione delle risorse umane in azienda e consente di
adeguarsi e certificarsi su processi HR fondamentali quali: la pianificazione del personale, la
selezione, la formazione, il performance management, i piani di sviluppo e le politiche retributive.
Il Gruppo sta inoltre acquisendo la ISO 30415 vuole implementare la cultura d’impresa in genere,
sviluppando maggiore valore economico e una maggiore attrattività per gli stakeholder.
Altre informazioni
Attività di Ricerca e Sviluppo
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo AGP non ha sviluppato Progetti di Ricerca e Sviluppo.
Controllo del Gruppo
Alla data del 31 dicembre 2025, la società Dxor Investments S.r.l., interamente partecipata da
Giovanni Di Pascale, controlla direttamente il capitale di Altea Green Power S.p.A. in misura pari
al 52.20%, per un numero di azioni pari a 9.518.699. Inoltre, la società Dxor Investments 1 S.r.l.,
interamente partecipata dalla società Dxor Investments S.r.l., controlla direttamente il capitale
di Altea Green Power S.p.A. in misura pari al 9.49%, per un numero di azioni pari a 1.731.301.
Azioni proprie
Altea Green Power S.p.A. non possiede azioni proprie al 31 dicembre 2025.
Rapporti con imprese collegate, controllanti e sottoposte al controllo
delle controllanti
Per il dettaglio dell’esposizione creditoria/debitoria al 31 dicembre 2025 e dei proventi ed oneri
maturati con parti correlate nel corso del periodo si rinvia ad apposita sezione nella nota al
Bilancio Consolidato.
Operazioni atipiche o inusuali
Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche e/o inusuali.
29
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Principali rischi ed incertezze
Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire le principali tipologie
di rischi finanziari, come di seguito esposto.
Rischio credito
Il rischio crediti rappresenta l’esposizione del gruppo ad eventuali mancati adempimenti delle
obbligazioni da parte delle controparti. Si ritiene che il Gruppo non sia particolarmente esposto
al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento
nei termini e nelle modalità convenute, grazie anche al fatto di operare con primari player di
indubbia solvibilità. Ai fini commerciali, inoltre, sono adottate politiche volte ad assicurare la
solvibilità dei clienti e limitare l’esposizione al rischio di credito mediante attività di valutazione
del committente e monitoraggio. Infine, periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una
valutazione analitica per singolo cliente, procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti
un’eventuale perdita di valore.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato si riferisce alla variabilità del valore di attività e passività a causa delle
variazioni di prezzi di mercato (prevalentemente tassi di cambio e tassi di interesse) che, oltre
a modificarne i flussi finanziari attesi, può generare un aumento inaspettato di costi ed oneri
finanziari.
Rischio Cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di cambio principalmente per effetto di poste
di bilancio espresse in valute diverse dall’Euro; tuttavia, la attuale limitata operatività della filiale
USA non espone il Gruppo a rischi di cambio di natura “traslativa” (rischio che le fluttuazioni dei
tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate) e/o “transattiva” (in
quanto svolge la propria attività prevalentemente in Paesi della c.d. Eurozona).
Rischio sui tassi di interesse
ll rischio di oscillazione dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/
lungo termine negoziati a tasso variabile. Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza
potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo. La
gestione del rischio di tasso di interesse è stata finora essenzialmente volta a minimizzare i
costi di finanziamento e a stabilizzare i flussi finanziari. Il Gruppo ha inoltre convertito parte dei
finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso attraverso la stipula di strumenti
finanziari derivati con finalità di copertura. Per questo motivo, alla data di chiusura del presente
bilancio, il potenziale effetto a Conto Economico della variazione dei tassi in aumento e in
diminuzione (sensitivity analysis) non è significativo.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. Allo stato attuale, il Gruppo ritiene che la capacità di generare
cassa, grazie anche al pagamento delle prestazioni a stato di avanzamento con riaddebito dei
costi sostenuti, ed il contenimento dell’esposizione bancaria rappresentino elementi di stabilità,
sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività.
30
AGP | Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2025
Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale
Nel corso degli ultimi anni il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da un’elevata
incertezza. L’instabilità geopolitica, e in particolare il conflitto Russo-Ucraino iniziato a
febbraio 2022 e l’allargamento dei conflitti in medio-oriente, hanno determinato uno scenario
estremamente complesso e imprevedibile, caratterizzato da fenomeni inflattivi e da dinamiche
fortemente speculative. In particolare, tali fenomeni hanno generato un impatto sui prezzi
dell’energia e delle materie prime, così come sulla continuità nelle forniture e più in generale un
forte aumento dell’inflazione su scala mondiale, con conseguente inasprimento delle politiche
monetarie delle banche centrali. Sebbene non vi siano interessi commerciali diretti o indiretti
significativi nelle aree interessate dal conflitto, il Gruppo continua a monitorare costantemente
l’evoluzione del contesto macroeconomico ed i relativi impatti sul business.
Rischio da cyber security
Il crescente utilizzo dei sistemi informatici e la diffusione dei processi di digitalizzazione
aumentano l’esposizione del Gruppo a tale tipo di rischio, le cui conseguenze potrebbero
determinare perdita di dati, interruzioni delle attività o violazione della privacy. Benché non
particolarmente esposto a tale rischio, il Gruppo è comunque impegnato in una continua
attività di rafforzamento dei sistemi di protezione e procedure, formazione del personale e
potenziamento delle infrastrutture IT con presidi dedicati.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il continuo sviluppo e la progressiva espansione delle pipeline progettuali, unitamente ai
potenziali sviluppi commerciali e all’attuazione degli investimenti negli impianti di produzione,
sono destinati a rafforzare in modo significativo la posizione competitiva del Gruppo AGP
nel segmento di riferimento. L’avanzamento nell’iter autorizzativo dei progetti in corso e
l’incremento della capacità industriale contribuiranno a consolidare il modello di business e a
sostenere l’evoluzione del proprio portafoglio, creando le condizioni per un percorso di crescita
stabile e sostenibile negli esercizi futuri e per il pieno conseguimento degli obiettivi delineati nel
piano industriale.
2
Prospetti Contabili
Consolidati
al 31 dicembre 2025
33
AGP | Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2025
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata
ATTIVO
(Dati in Euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
Attivo non Corrente
Attività immateriali
1
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
39.895
319.476
Immobilizzazioni immateriali in corso ed altre
-
139.926
Attività materiali
2
Rights of use
: immobili 402.630 448.247
Rights of use
: altri 88.801 174.994
Immobilizzazioni materiali in corso ed altre
97.484 115.923
Attività per Imposte anticipate
92.6073 43.849
Altre attività non Correnti
4
Partecipazioni
1.544.223
1.400.241
Totale Attivo non Corrente
2.352.481 2.555.815
Attivo Corrente
Rimanenze
4.915.3545 11.799.272
Attività in corso da contratti
40.428.382 5 32.377.002
Crediti commerciali
701.3996 734.931
Crediti commerciali
-6 191.495
Crediti tributari
2.188.3976 1.821.735
Altre attività Correnti
6
Altre attività
1.419.043
1.033.128
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.870.0917 25.424.426
Totale Attivo Corrente
73.381.989 51.522.666
Totale Attivo
75.734.470 54.078.481
34
AGP | Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2025
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
(Dati in Euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio Netto
8
Capitale sociale
911.778 865.650
Riserva sovrapprezzo azioni
7.572.892 7.619.020
Riserva legale
173.130 173.130
Riserva straordinaria
59.832 59.832
Riserva FTA
(15.243) (15.243)
Riserva OCI
(24.533) (11.552)
Altre riserve e utili a nuovo
26.066.319 10.161.245
Risultato del periodo
8.315.262 16.073.875
Capitale e Riserve di terzi
-
-
Totale Patrimonio Netto
43.059.437 34.925.958
Passivo non Corrente
Benefici ai dipendenti
9 1.328.694 838.315
Passività finanziarie non Correnti
10 15.752.174 3.708.347
Debiti tributari non Correnti
10 301.804 464.246
Fondo imposte differite
10
-
2.172
Altre passività non Correnti
10 136.057 76.017
Totale Passivo non Corrente
17.518.729 5.089.097
Passivo corrente
Debiti commerciali
10 3.938.796 3.960.282
Passività finanziarie Correnti
10 5.083.116 5.564.730
Debiti tributari Correnti
10 5.484.326 3.523.394
Passività in corso da contratti
5 17.633
92.838
Altre passività Correnti
10
Altre passività
632.434 922.182
Totale Passivo Corrente
15.156.304 14.063.426
Totale Passivo e Patrimonio Netto
75.734.470 54.078.481
35
AGP | Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2025
Conto Economico Consolidato
CONTO ECONOMICO
(Dati in Euro)
Note 2025 2024
Ricavi
Ricavi
21.709.378 34.912.758
Altri ricavi e proventi
828.698 461.338
Totale Ricavi
11 22.538.075 35.374.096
Costi operativi
Costi per acquisti
1.220.192 3.979.975
Costi per servizi
10.762.920 8.413.153
Costi per godimento beni di terzi
115.599 64.389
Costi per il personale
2.773.456 3.221.142
Ammortamenti
256.413 157.302
Variazioni dei fondi svalutazione delle rimanenze e dei crediti commerciali
61.108 6.714
Variazione delle rimanenze
(6.883.918) (3.695.746)
Altri Costi operativi
1.544.637 1.477.575
Totale Costi operativi
12 9.850.408 13.624.503
Utile/(Perdita) operativo
12.687.667 21.749.593
Proventi finanziari
51.322 143.639
Oneri finanziari
(725.414) (690.491)
Oneri da partecipazioni valutate al patrimonio netto
(143.982)
-
Saldo Gestione finanziaria
13 (818.074) (546.852)
Utile/(Perdita) prima delle imposte
11.869.593 21.202.740
Imposte sul reddito
14 3.554.331 5.128.865
Utile/(Perdita) dell'Esercizio
8.315.262 16.073.875
Conto Economico Consolidato Complessivo
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Dati in Euro)
Note 2025 2024
Utile/(Perdita) dell'Esercizio
8.315.262 16.073.875
Componenti riclassificabili a Conto Economico
13.315 (1.670)
Utili/Perdite attuariali di piani per i dipendenti
(333) 8.906
Totale Altre componenti di Conto Economico complessivo
12.982 7.236
Utile/(Perdita) complessivo dell'Esercizio
8.328.243 16.081.111
36
AGP | Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2025
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Consolidato
MOVIMENTI PATRIMONIO
NETTO NELL'ESERCIZIO
Altre
31/12/2024
Capitale
Riserva
Riserva
riserve
Utile
(Dati in Euro)
sociale
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Riserva
Riserva
FTA
OCI
e utili a
nuovo
esercizio
(perdita)
Totale
straord.
Saldi al 01/01/2024
865.650 6.142.911 166.603 59.832 (4.315) (15.243) 5.308.885 4.919.661 17.443.983
Destinazione del risultato
-
-
6.527
-
-
4.913.134
-
(4.919.661) -
dell'esercizio precedente
Altre variazioni
1.476.109 - - - (7.236) 1.408.101- (60.773) -
Risultato dell'esercizio
- - - - - 16.073.875- - 16.073.875
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
865.650 7.619.020 173.130 59.832 (11.552) (15.243) 10.161.246 16.073.875 34.925.959
Totale Patrimonio Netto di terzi
- - - - - - - - -
Saldi al 31/12/2024
865.650 7.619.020 173.130 59.832 (11.552)
(15.243)
10.161.246 16.073.875 34.925.959
MOVIMENTI PATRIMONIO
NETTO NELL'ESERCIZIO
Altre
31/12/2025
Capitale
Riserva
Riserva
riserve
Utile
(Dati in Euro)
sociale
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Riserva
Riserva
FTA
OCI
e utili a
nuovo
esercizio
(perdita)
Totale
straord.
Saldi al 01/01/2025
865.650 7.619.020 173.130 59.832 (11.552) (15.243) 10.161.246 16.073.875 34.925.959
Destinazione del risultato
-
-
-
-
-
-
16.073.875 (16.073.875)
-
dell'esercizio precedente
Altre variazioni
46.128 (46.128) - - (12.982) - (168.802) - (181.783)
Risultato dell'esercizio
- - - - - - - 8.315.261 8.315.261
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
911.778 7.572.892 173.130 59.832 (24.533) (15.243) 26.066.319 8.315.261 43.059.437
Totale Patrimonio Netto di terzi
- - - - - - - - -
Saldi al 31/12/2025
911.778 7.572.892 173.130 59.832 (24.533) (15.243) 26.066.319 8.315.261 43.059.437
37
AGP | Prospetti Contabili Consolidati al 31 dicembre 2025
Rendiconto Finanziario Consolidato
RENDICONTO FINANZIARIO
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
A. Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (Perdita) dell’Esercizio
8.315.262 16.073.875
Imposte sul reddito
3.554.331 5.128.865
Interessi passivi/(interessi attivi)
818.074 546.852
1. Utile (Perdita) dell’Esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
12.687.667 21.749.593
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
Ammortamenti delle immobilizzazioni
256.413 157.302
Accantonamenti/(proventizzazioni) fondi
99.332 20.525
Altre rettifiche per elementi non monetari
1.187.237 1.032.149
Totale Rettifiche elementi non monetari
1.542.982 1.209.975
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN
14.230.649 22.959.568
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze al netto degli acconti da clienti
1.092.257 (25.125.356)
Decremento/(incremento) dei crediti commerciali verso clienti
(33.531) 35.485
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori terzi
(21.486) 1.627.504
Altre variazioni del capitale circolante netto
1.237.770 2.024.364
Totale Variazioni del capitale circolante netto
2.275.010 (21.438.003)
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del CCN
16.505.659 1.521.565
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati)
(450.490) (597.933)
Imposte sul reddito pagate/(da pagare/compensate)
(3.554.331)
(5.128.865)
Totale Altre rettifiche
(4.004.821) (5.726.799)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A)
12.500.838 (4.205.234)
B. Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti)
(9.732) (48.181)
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)
(240.610) (185.986)
Immobilizzazioni finanziarie
Acquisizione/cessione di società/rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide
-
(57.142)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B)
(250.343) (291.309)
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche
(510.603) 3.624.724
Accensione/(Rimborso) finanziamenti
11.956.750 901.508
Pagamenti di passività per leasing
(142.306) (138.194)
Mezzi propri
Altri incrementi (decrementi) di capitale
- 1.476.109
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C)
11.303.840 5.864.147
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
23.554.336 1.367.605
Disponibilità liquide al 1° gennaio
1.870.091 502.486
Depositi bancari e postali
1.870.042 502.437
Danaro e valori in cassa
48 48
Disponibilità liquide al 31 dicembre
25.424.426 1.870.091
Depositi bancari e postali
25.424.418 1.870.042
Danaro e valori in cassa
8
48
3
Note illustrative
al Bilancio Consolidato
al 31 dicembre 2025
39
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Informazioni di carattere generale
Il Gruppo AGP è attivo nello sviluppo di progetti e nella realizzazione di impianti fotovoltaici
di taglia industriale, su tetto e a terra, impianti eolici e storage, configurandosi altresì come
Independent Power Producer (IPP) da fonte esclusivamente rinnovabile.
La Società Capogruppo Altea Green Power S.p.A. ha sede legale in Corso Re Umberto 8, Torino
(TO) e domicilio in Via Chivasso 15/A, Rivoli (TO) ed è quotata sul mercato Euronext Milan –
Segmento STAR di Borsa Italiana dal 18 novembre 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato la pubblicazione del presente Bilancio Consolidato
in data 23 marzo 2026.
Criteri di formazione
Il Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità con i principi contabili internazionali IFRS,
intendendosi per tali tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) che,
alla data di chiusura del Bilancio Consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte
dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal
Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
Amministratori hanno valutato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o
di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle
proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il Bilancio Consolidato è composto da:
• un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e
passività correnti e non correnti, sulla base del loro realizzo o estinzione nell’ambito del
normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura del
bilancio;
• un prospetto dell’utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di Conto Economico
complessivo consolidato che espone i costi e i ricavi usando una classificazione basata sulla
natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui
il Gruppo opera;
• un prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato;
• un Rendiconto Finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
• le presenti note esplicative contenenti le informazioni richieste dalla normativa vigente e dai
principi contabili internazionali, opportunatamente esposte con riferimento agli schemi di
bilancio utilizzati.
Le voci del Bilancio Consolidato sono state valutate al fair value. Il Gruppo ha applicato principi
contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente.
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione per
le ulteriori informazioni riguardanti la situazione del Gruppo, l’andamento e il risultato della
gestione, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, per le informazioni relative
ai principali eventi del 2025 e all’evoluzione prevedibile della gestione.
40
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Altea Green Power S.p.A. al 31
dicembre 2025 ed i bilanci, alla stessa data, delle seguenti società controllate direttamente o
indirettamente:
SOCIETÀ CONTROLLATE
Capitale
Codice
sociale
Metodo di
% Quota
posseduta
Sede
fiscale
Valuta
in Euro
Partecipazione
consolidamento
Brindisi Solar Energy S.r.l.
P.zza A. Diaz 7 - MI
10812770963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Guglionesi Wind S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291540016 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291490014 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Genzano S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291460017 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Manieri S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291520018 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Montecilfone S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291530017 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Alessandria S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291500010 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
IBE Venosa S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12291480015 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Padula Green Energy S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12710550018 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Black BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12752950019 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Blue Wind (ex A Mesagne S.r.l.)
Via San Vittore 45 - TO
12677100963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Crumiere Energia S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
3505520043 Euro 110.000 Diretta Integrale 100%
IBE Orbetello S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
12888870016 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Altea Independent Power
C.so Re Umberto 8 - TO
12268350969 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Producer S.r.l.
Altea Green Power Corp.
Delaware - USA
100%n/a
U.S. $
n/a
Diretta
Integrale
RAL Green Energy Corp.
Delaware - USA
50%n/a
U.S. $
n/a Indiretta
Patrimonio Netto
Black BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053140011 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
White BESS S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053120013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
White BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053110014
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053100015 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Yellow BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13053130012
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Black BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13121820016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123910013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123980016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 3 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13124080014 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Orange BESS 4 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13124070015
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Pink BESS 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13100490013
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
Pink BESS 2 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13123500012 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Green Power Wind 1 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13106140018
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
OF Green Energy UNO S.r.l.
Via Vinadio 20 - TO
12291470016
Euro
10.000 Diretta Integrale 100%
GF Green Energy UNO S.r.l.
Via San Vittore 45 - TO
12268360968 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
41
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
SOCIETÀ CONTROLLATE
Capitale
Codice
sociale
Metodo di
% Quota
posseduta
Sede
fiscale
Valuta
in Euro
Partecipazione
consolidamento
Società acquistate da terzi nel 2025
Larino S.r.l.
Via San Vittore 45 - TO 14227450963 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Società costituite nel 2025
Pink BESS 3 S.r.l.
C.so Re Umberto 8 - TO
13322910012 Euro 10.000 Diretta Integrale 100%
Società vendute a terzi nel 2025
Montenero Green Energy S.r.l.
Si precisa che le società costituite e le società acquistate nel corso del 2025 sono state
consolidate con il metodo integrale per la prima volta in questo bilancio.
Cessione di Montenero Green Energy S.r.l.
Nel corso del 2025, a completamento dell’iter autorizzativo, il Gruppo ha ceduto il 100%
delle quote della società controllata Montenero Green Energy S.r.l., Special Purpose Vehicle
intestataria di un progetto fotovoltaico della potenza complessiva di circa 10MW, per un valore
di € 1.3 milioni.
Criteri di consolidamento
I più significativi criteri di consolidamento utilizzati nella preparazione del Bilancio Consolidato
sono i seguenti:
• le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione,
ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data
in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo – tale metodo consiste nell’assunzione delle
attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo
dall’entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite
voci del Bilancio Consolidato, dell’eventuale quota del Patrimonio Netto e del risultato
dell’esercizio di loro competenza;
• bilanci delle società controllate sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al
fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con
quanto previsto dai principi contabili internazionali IFRS attualmente in vigore;
• il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo dell’integrazione globale;
• i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono
eliminati. Le perdite non sostenute sono eliminate al pari degli utili non realizzati, nella
misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.
42
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Conversione dei Bilanci individuali espressi in valuta
diversa dall’Euro
Alla data di chiusura del periodo, le attività e passività delle società controllate denominate in
valuta diversa da quella di presentazione del Gruppo AGP (Euro), sono convertite come segue:
• al cambio puntuale alla data del bilancio per quanto concerne gli elementi dell’Attivo e del
Passivo di Stato Patrimoniale;
• al cambio medio del periodo per quanto concerne i componenti positivi e negativi di reddito
di Conto Economico;
• al cambio storico del momento della loro formazione per le riserve di Patrimonio Netto.
Le differenze risultanti dall’applicazione di tale metodo sono classificate nella voce di Patrimonio
Netto “riserva di conversione” fino alla cessione della partecipazione.
I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei dati espressi in valuta estera
delle società Altea Green Power Corp. e RAL Green Energy Corp. sono riportati nelle tabelle
seguenti:
TASSI DI CAMBIO A FINE ESERCIZIO / VALUTA
31/12/2025 31/12/2024
Dollaro USA
1,1750 1,0389
TASSI DI CAMBIO MEDI / VALUTA
2025 2024
Dollaro USA
1,1300 1,0824
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo
di un’entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nel principio contabile
internazionale IFRS 3, secondo l’Acquisition method. Il costo di acquisizione è rappresentato dal
fair value alla data di acquisto delle attività acquisite, delle passività assunte e degli strumenti
di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte
sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte
differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate
alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il
costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta
nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta
misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione,
è contabilizzata direttamente a Conto Economico, come provento. Gli oneri accessori alla
transazione sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti.
Secondo le definizioni del principio contabile internazionale IFRS 3, l’acquisizione di un business
si realizza quando questo include un input e un processo sostanziale che insieme contribuiscono
in modo significativo alla capacità di creare output. La definizione del termine “output” si riferisce
a beni e servizi forniti ai clienti, che generano flussi da investimenti e altri flussi, ed esclude i
rendimenti sotto forma di costi inferiori e altri benefici economici. Nel caso di assunzione non
totalitaria del controllo, la quota di Patrimonio Netto delle interessenze di terzi è determinata
sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di
43
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
assunzione del controllo, escluso l’eventuale avviamento ad essi attribuibile (c.d. partial goodwill
method). In alternativa, è rilevato l’intero ammontare dell’avviamento generato dall’acquisizione
considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (c.d. full goodwill
method); in quest’ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value
includendo anche l’avviamento di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione
dell’avviamento (partial goodwill method o full goodwill method) è operata in maniera selettiva per
ciascuna operazione di business combination. Il costo di acquisizione include, se presente, anche
il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo. Variazioni
successive di fair value vengono riconosciute nel Conto Economico o Conto Economico
complessivo se il corrispettivo potenziale è un’attività o passività finanziaria. Corrispettivi
potenziali classificati come Patrimonio Netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione
è contabilizzata direttamente nel Patrimonio Netto.
Se le operazioni di aggregazione attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in
più fasi, il Gruppo ricalcola l’interessenza che deteneva in precedenza nell’acquisita al rispettivo
fair value alla data di acquisizione e rileva nel Conto Economico un eventuale utile o perdita
risultante.
In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività del Gruppo controllata,
le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di Patrimonio Netto relative alle società
controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell’Utile/
(Perdita) dell’Esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene
valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025
Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che sono
entrati in vigore dal 1° gennaio 2025, la cui adozione non ha comportato effetti materiali sul
bilancio del Gruppo.
IFRS
Data di efficacia IASB Stato dell’approvazione dell’UE
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle
1° gennaio 2025
Omologato
variazioni
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti
delle variazioni dei cambi delle valute estere)
Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato “Mancanza di convertibilità”, che modifica lo IAS 21 -
Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche fanno seguito
ad una richiesta presentata all’IFRS Interpretations Committee circa la determinazione del tasso
di cambio nel caso in cui una valuta non sia convertibile in un'altra valuta, il che ha portato
a prassi diverse. Il Comitato ha raccomandato allo IASB di sviluppare modifiche limitate allo
IAS 21 per ovviare a questo problema. Dopo ulteriori deliberazioni, lo IASB ha pubblicato un
Exposure Draft delle modifiche proposte allo IAS 21 nell’aprile 2021, mentre le Modifiche finali
sono stati pubblicate nell’agosto 2023. Le Modifiche introducono i requisiti per stabilire quando
una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è, e richiedono che un’entità stimi il
tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un’altra valuta.
44
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni non ancora obbligatoriamente
applicabili
Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che non
sono ancora obbligatoriamente applicabili e/o adottati in via anticipata dal Gruppo AGP.
Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio
Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio
2026 o dopo tale data
2027 o dopo tale data
Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (modifiche a
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
IFRS 9 e IFR 7)
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)
Classificazione e misurazione degli strumenti
finanziari (modifiche a IFRS 9 e IFRS 7)
Il 30 maggio 2024, lo IASB ha pubblicato “Modifica alla classificazione e misurazione degli
strumenti finanziari” che modifica l’IFRS 9 e l’IFRS 7, ed in particolare introduce nuovi requisiti
per quanto riguarda:
• l’eliminazione contabile delle passività finanziarie estinte mediante trasferimento elettronico;
e
• la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governo
societario (ESG) e simili: le modifiche chiariscono come dovrebbero essere valutati i flussi di
cassa contrattuali su prestiti contabilizzati al costo ammortizzato o al fair value.
Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o
successivamente.
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
Il 9 maggio 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 19 per le società
controllate senza responsabilità pubblica. L'informativa consente alle controllate idonee, di
utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. Il nuovo principio consentirà alle
società controllate di tenere un solo set di registrazioni contabili per soddisfare le esigenze sia
della Capogruppo che degli utilizzatori dei loro rendiconti finanziari e richiederà una riduzione
dei requisiti di informativa in quanto consentirà appunto, un’informativa ridotta più adatta alle
esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. Il nuovo principio sarà in vigore per gli esercizi che
hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente.
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)
Il 9 aprile 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 18 che fornirà agli investitori
informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società. L'IFRS 18
introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie
delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società:
• migliore comparabilità nel Conto Economico;
• maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management;
45
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
• raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.
L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e sarà in vigore per gli esercizi che
hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata.
Valutazioni discrezionali e stime contabili
significative
La preparazione del bilancio richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali,
stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a
questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali. L’incertezza circa tali ipotesi e stime
potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al
valore contabile di attività e/o passività. Di seguito sono brevemente descritte, le categorie
maggiormente impattate dal ricorso a stime e a valutazioni e per i quali un cambiamento delle
condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati
finanziari.
Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Con riferimento ai ricavi da contratti con clienti per lavori su commessa e attività e passività
in corso da contratti, l’applicazione del metodo del costo sostenuto (cost-to-cost) richiede la
preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti ed il loro aggiornamento a ciascuna
data di bilancio, mediante l’utilizzo di assunzioni da parte degli Amministratori. I margini che si
ritiene verranno rilevati sull’intera opera al suo completamento vengono riconosciuti ai conti
economici degli esercizi di competenza in funzione dell’avanzamento; pertanto, la corretta
rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone
la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché
dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio
supportare le stime, il management utilizza schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa
finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori
iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l’ausilio
di detti supporti procedurali. Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per
completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività contrattuali o delle
passività in corso da contratti alla data di bilancio.
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
Gli Amministratori effettuano stime per le valutazioni di rischi e oneri. In particolare, gli
Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità
di insorgenza di una effettiva passività e, nel caso in cui il rischio sia valutato come probabile, nel
determinare l’importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.
Imposte differite attive
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di
un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della
contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo
e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive.
46
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Stima del tasso di finanziamento marginale su
contratti di leasing
Gli Amministratori non possono facilmente determinare il tasso di interesse implicito del leasing
e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività per leasing. Il
tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per
un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore
simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di
finanziamento marginale riflette il tasso che il Gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede
di effettuare una stima quando non esistono dati o quando i tassi devono essere rettificati per
riflettere i termini e le condizioni del leasing. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale
utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, nonché effettuando
considerazioni specifiche sulle condizioni del merito creditizio.
Giudizio significativo nel determinare la durata del
leasing dei contratti che contengono un’opzione di
proroga
Gli Amministratori hanno stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario
e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione circa l’esistenza o meno della ragionevole
certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera
significativa l’importo della passività del leasing e delle attività per il diritto d’uso rilevate. Il
Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi
il lease term, dato dal periodo “non cancellabile” unitamente agli effetti di eventuali clausole
di estensione o termine anticipato il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.
Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato le circostanze specifiche di
ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali,
gli Amministratori hanno ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o
termine anticipato in considerazione della prassi abitualmente seguita del Gruppo.
Determinazione della vita utile delle attività
Il Gruppo determina la vita utile delle attività iscritte alle voci Immobili, impianti e macchinari,
delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, oltre che dei Diritti d’uso. La stima delle
vite utili viene effettuata dagli Amministratori sulla base di prassi valutative generalmente
applicabili, in base all’esperienza e conoscenze di settore e viene rivista criticamente ad ogni
chiusura di periodo.
Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie
Le attività materiali e immateriali del Gruppo sono assoggettate a impairment su base almeno
annuale nel caso in cui abbiano vita indefinita o più spesso in presenza di eventi che facciano
ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Anche l’identificazione
delle Cash Generating Unit (CGU) risente delle valutazioni degli Ammnistratori, che possono
ugualmente influenzare la recuperabilità dei valori iscritti nell’attivo. Ulteriori dettagli sono
forniti alla nota 2.7.
47
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Benefici ai dipendenti
Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni
attuariali che richiedono l’elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di
rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento
delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data
di chiusura dell’esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano
comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio.
Pagamenti basati su azioni regolate per cassa – piano
di incentivazione a medio lungo termine
La determinazione del fair value delle azioni assegnabili mediante il piano di incentivazione
nonché la misurazione dei diritti a maturazioni sono soggetti a stime legate all’attesa dei risultati
del Gruppo e al raggiungimento dei target assegnati ai beneficiari. Il Gruppo stima la probabilità
di raggiungimento dei risultati coerentemente alle previsioni contenute nel piano pluriennale
adottato dal Consiglio di Amministrazione.
Riclassifiche e riesposizione dei dati comparativi
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha effettuato una riclassifica di alcune voci del bilancio al fine
di migliorare la rappresentazione dell’informativa finanziaria e garantire una più appropriata
comparabilità tra i periodi. In conformità a quanto previsto dallo IAS 1, i dati comparativi
dell’esercizio precedente sono stati conseguentemente riesposti.
La riclassifica non ha comportato effetti sul risultato economico, sul patrimonio netto né sui flussi
finanziari dell’esercizio precedente. Le modifiche riguardano esclusivamente la presentazione
delle voci interessate.
Di seguito si riporta una tabella di riconciliazione tra i valori precedentemente pubblicati e quelli
riesposti:
VOCE RICLASSIFICATA
Principio
(Dati in Euro)
Contabile Applicato
Valore pubblicato
Riclassifica
Valore riesposto
Attività in corso da contratti
IFRS 15
55.208.085 (14.779.703) 40.428.382
Passività in corso da contratti
IFRS 15
14.872.540 (14.779.703) 92.838
(ex Acconti da clienti)
48
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Criteri di valutazione
Si riportano nel seguito i criteri di valutazione applicati o applicabili. Potrebbe quindi accadere
che taluni di questi non siano stati applicati alla data di riferimento.
1. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
1.1. Attivo non Corrente
1.1.1. Immobili, impianti e macchinari
Rilevazione e valutazione
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli
oneri finanziari capitalizzati, al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore
cumulati.
Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite
utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).
L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene
rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici
affluiranno al Gruppo.
Ammortamento
L’ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con
quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita
utile dell’elemento stesso. L’ammortamento viene generalmente rilevato nell’utile/(perdita)
dell’esercizio. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati nel tempo più breve fra la durata del
leasing e la loro vita utile a meno che vi sia la ragionevole certezza che il Gruppo ne otterrà la
proprietà al termine del leasing. I terreni non sono ammortizzati.
Le vite utili stimate dell’esercizio corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
• attrezzature: 5 anni;
• mobili e arredi: 8-9 anni;
• macchine ufficio elettroniche: 5 anni.
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura
dell’esercizio e rettificati ove necessario.
1.1.2. Right of Use
Rilevazione e valutazione
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d’uso alla data di inizio del leasing (ovvero la data in
cui l’attività sottostante è disponibile per l’uso). Le attività per il diritto d’uso sono misurate al
costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi
rimisurazione delle passività di leasing.
Ammortamento
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine
della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo. Le attività per il diritto d’uso sono
soggette ad impairment.
49
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
1.1.3. Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita
Rilevazione e valutazione
Avviamento: l’avviamento derivante da operazioni di aggregazione aziendale rappresenta
l’eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo
dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla
data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene
ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore,
o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore
(impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a Conto Economico e non
sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento viene valutato
al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società
controllata, il valore netto dell’avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione
della plusvalenza o minusvalenza da cessione. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato
alle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU).
Altre immobilizzazioni a vita utile indefinita: un’attività immateriale viene considerata a vita utile
indefinita quando, sulla base di un’analisi dei fattori rilevanti, non vi è un limite prevedibile
all’esercizio fino al quale si prevede che l’attività generi flussi finanziari netti in entrata per l’entità.
Ai fini dell’impairment test, le attività a vita utile indefinita sono verificate per la recuperabilità
nell’ambito delle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU) cui sono
allocate.
1.1.4. Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita
Rilevazione e valutazione
Ricerca e sviluppo: le spese per l’attività di ricerca sono rilevate nel Conto Economico dell’Esercizio
in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all’attività
durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile
in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e
dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l’attività. Le altre
spese di sviluppo sono rilevate nel Conto Economico dell’esercizio nel momento in cui sono
sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento
cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
Altre attività immateriali: le altre attività immateriali con una vita utile definita, sono iscritte al
costo al netto dell’ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.
Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi
attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi marchi generati
internamente, sono imputati nel Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Ammortamento
L’ammortamento viene rilevato nel Conto Economico dell’esercizio a quote costanti lungo la vita
utile stimata delle attività immateriali dal momento in cui l’attività è disponibile per l’utilizzo. Le
vite utili stimate dell’esercizio corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
• spese finanziarie pluriennali: 5 anni;
• software: 5 anni;
• brevetti: 5 anni;
• manutenzioni su beni di terzi: in base alla durata del contratto o alla durata del bene, se
minore.
50
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura di esercizio e
modificati, ove necessario.
1.1.5. Partecipazioni
Rilevazione e valutazione
Partecipazioni in imprese collegate e joint venture: per imprese collegate si fa riferimento a quelle
imprese per cui il Gruppo o la Società possiede un’influenza notevole. Per influenza notevole si
intende quando un‘entità possiede direttamente o indirettamente (per esempio tramite società
controllate), il 20% o una quota maggiore dei voti esercitabili nell’assemblea della partecipata,
a meno che non possa essere chiaramente dimostrato il contrario. L’esistenza di influenza
notevole da parte di una entità è solitamente segnalata dal verificarsi di una o più delle seguenti
circostanze:
a. la rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione, o nell’organo equivalente, della
partecipata;
b. la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito
ai dividendi o ad altro tipo di distribuzione degli utili;
c. la presenza di operazioni rilevanti tra l’entità e la partecipata;
d. l’interscambio di personale dirigente;
e. la messa a disposizione di informazioni tecniche essenziali.
Per joint venture si intende la situazione in cui il Gruppo o la Società possiede un accordo in
base al quale due o più parti detengono il controllo congiunto dell’attività economica oggetto
dell’accordo. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di
un’attività economica, che esiste unicamente quando per le decisioni relative a tale attività è
richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Una joint venture è
un accordo a controllo congiunto su un’entità in base al quale le parti che detengono il controllo
congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell’entità stessa. Le società collegate e le joint
venture sono contabilizzate al costo mentre le joint venture sono contabilizzate secondo il
metodo del Patrimonio Netto e rilevate inizialmente al costo. Con il metodo del Patrimonio
Netto, la partecipazione in una società joint venture è inizialmente rilevata al costo e il valore
contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli
utili o delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.
La quota dell’utile (perdita) d’esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata
nell’utile (perdita) d’esercizio di quest’ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il
valore contabile della partecipazione. Rettifiche del valore contabile possono essere necessarie
anche a seguito di modifiche nella quota della partecipante nella partecipata, derivanti da
variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di Conto Economico complessivo della
partecipata. Tali modifiche includono variazioni derivanti dalla rideterminazione del valore di
immobili, impianti e macchinari e dalle differenze di conversione di partite in valuta estera. La
quota di pertinenza della partecipante di tali variazioni è rilevata tra le altre componenti di
Conto Economico complessivo.
La quota dell’utile (perdita) d’esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata
nell’utile (perdita) d’esercizio di quest’ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il
valore contabile della partecipazione. Rettifiche del valore contabile possono essere necessarie
anche a seguito di modifiche nella quota della partecipante nella partecipata, derivanti da
variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di Conto Economico complessivo della
partecipata. Tali modifiche includono variazioni derivanti dalla rideterminazione del valore di
immobili, impianti e macchinari e dalle differenze di conversione di partite in valuta estera. La
51
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
quota di pertinenza della partecipante di tali variazioni è rilevata tra le altre componenti di
Conto Economico complessivo.
Altre partecipazioni: le partecipazioni in altre imprese vengono inizialmente contabilizzate al
costo di acquisto inclusi i costi di transazione. Il loro valore viene periodicamente sottoposto a
procedura di impairment test per confrontare il valore recuperabile con il relativo valore contabile
annualmente e ogniqualvolta vi sia un’indicazione di perdita durevole di valore.
1.1.6. Strumenti finanziari
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.
Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione,
cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Fatta eccezione
per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento,
le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività
o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell’operazione direttamente attribuibili
all’acquisizione o all’emissione dell’attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i
crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati
al loro prezzo dell’operazione.
Classificazione e valutazione successiva - Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria viene classificata in base alla sua
valutazione:
• costo ammortizzato;
• fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI);
• fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
Il Gruppo determina la classificazione delle stesse sulla base del modello di business perseguito
nella gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari
contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo
che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.
In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo
esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un’attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe
le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il
possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari
contrattuali;
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale
da restituire.
Un’attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti
condizioni e non è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è
conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita
delle attività finanziarie;
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale
da restituire.
52
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading,
il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value
nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per
ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI,
come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari
derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l’attività
finanziaria come valutata al fair value rilevato nel Conto Economico d’esercizio se così facendo
elimina o riduce significativamente un’asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla
valutazione dell’attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie - Valutazione del modello di business
Il Gruppo valuta l’obiettivo del modello di business nell’ambito del quale l’attività finanziaria è
detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l’attività è gestita
e le informazioni comunicate alla direzione aziendale.
Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse.
Ai fini della valutazione, il “capitale” è il fair value dell’attività finanziaria al momento della
rilevazione iniziale, mentre l’”interesse” costituisce il corrispettivo per il valore temporale del
denaro, per il rischio di credito associato all’importo del capitale da restituire durante un dato
periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di
liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del
capitale e dell’interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto,
valuta, tra gli altri, se l’attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la
tempistica o l’importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione
seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera:
• eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l’importo dei flussi finanziari;
• clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi
a tasso variabile;
• elementi di pagamento anticipato e di estensione;
• clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche.
Attività finanziarie - Valutazione successiva e utili e perdite
Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value.
Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nel Conto
Economico dell’esercizio.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente
al costo ammortizzato in conformità al criterio dell’interesse effettivo. Il costo ammortizzato
viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio così
come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Titoli di debito valutati al FVOCI: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli
interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio. Gli
altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
Al momento dell’eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti
del Conto Economico complessivo sono riclassificati nel Conto Economico dell’esercizio.
53
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Titoli di capitale valutati al FVOCI: queste attività sono valutate successivamente al fair value. I
dividendi sono rilevati nel Conto Economico d’esercizio a meno che rappresentino chiaramente
un recupero di parte del costo dell’investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle
altre componenti del Conto Economico complessivo e non sono mai riclassificati nell’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Eliminazione contabile - Attività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi
finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
nell’ambito di un’operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla
proprietà dell’attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene
sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell’attività finanziaria e non
mantiene il controllo dell’attività finanziaria.
Passività finanziarie
Il Gruppo procede all’eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l’obbligazione
specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina
contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali
e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva
una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato
(comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte)
è rilevata nel Conto Economico dell’esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l’importo derivante dalla
compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e
solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare
il saldo su basi nette o realizzare l’attività e regolare la passività contemporaneamente.
Strumenti finanziari derivati, compresa la contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge
accounting)
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi
di cambio e di tasso d’interesse. Gli strumenti derivati sono sempre valutati a fair value con
contropartita a Conto Economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci
strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o
impegni assunti dal Gruppo.
All’inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione
del rischio e la strategia nell’effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l’elemento
coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide
dell’elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.
Copertura di flussi finanziari
Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value
dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico
complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace
delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre
componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value
dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle
variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel
54
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Conto Economico dell’esercizio.
In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione
del fair value dell’elemento a pronti del contratto a termine. La variazione del fair value
dell’elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata
separatamente come costo della copertura e rilevata nel Patrimonio Netto, nella riserva per i
costi della copertura.
Se un’operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un’attività
o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l’importo accumulato nella riserva di
copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel
costo iniziale dell’attività o passività al momento della rilevazione. Per tutte le altre operazioni
programmate coperte, l’importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi
finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell’utile/(perdita) nello stesso esercizio
o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è
venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura
cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le
coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari
rimane nel Patrimonio Netto fino a quando, nel caso di copertura di un’operazione che comporta
la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della
passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture
di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli
stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita)
dell’esercizio. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere
riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per
i costi della copertura nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
1.1.7. Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell’esercizio, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di
riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad
esclusione delle rimanenze e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica,
emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro
valore recuperabile. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate
nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente
indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le cash-generating
unit o “CGU”). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo
di CGU che si prevede beneficino delle sinergie.
Il valore recuperabile di un’attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair
value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati
sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni
correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.
Quando il valore contabile di un’attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata
una perdita per riduzione di valore.
Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Quelle relative
alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento allocato
alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU.
Le perdite per riduzione di valore dell’avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre
55
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino
al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per
riduzione di valore dell’attività non fosse mai stata contabilizzata.
1.1.8. Imposte differite
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili
delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite non sono rilevate per:
• le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un’operazione
diversa dall’aggregazione aziendale che non influenza né l’utile (o perdita) contabile né il
reddito imponibile (o perdita fiscale);
• le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a
joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento
delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza
temporanea non si annullerà;
• le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell’avviamento.
Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati,
nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile
un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito
imponibile futuro è definito sulla base dell’annullamento delle relative differenze temporanee
deducibili.
Se l’importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente
un’attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro,
rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali
delle singole società controllate del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene
rivisto ad ogni data di chiusura dell’esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile
che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando
aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun
esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà
in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili
alle differenze temporanee nell’esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali
stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell’esercizio.
La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui
il Gruppo si attende, alla data di chiusura dell’esercizio, di recuperare o di estinguere il valore
contabile delle attività e delle passività.
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando sono soddisfatti
determinati criteri.
1.2. Attivo Corrente
1.2.1. Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto, comprensivo di tutti i costi e
oneri accessori di diretta imputazione e dei costi indiretti inerenti alla produzione interna, ed il
presumibile valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato.
I lavori in corso su ordinazione (per i quali alla chiusura dell’esercizio c’è un ordine in corso di
esecuzione), relativi ai progetti di futuri e potenziali impianti fotovoltaici, eolici e di stoccaggio
56
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
dell’energia, in costruzione alla data di chiusura dell’esercizio, sono stati quantificati adottando il
criterio della percentuale di completamento. La valutazione di tali rimanenze è dunque effettuata
in misura corrispondente al ricavo maturato alla fine di ciascun esercizio, determinato con
riferimento allo stato di avanzamento dei lavori, determinato con il metodo del costo sostenuto.
I prodotti finiti e le merci, se presenti, sono valutate al costo di produzione.
Gli eventuali acconti da clienti sono contabilizzati a diretta riduzione del valore delle rimanenze.
Sono previsti fondi svalutazione per eventuali materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e
altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro
atteso e del loro valore di realizzo. In ossequio a quanto stabilito dall’IFRS 15, i ricavi delle
vendite vengono iscritti solo al momento dell’estinzione dell’obbligazione di fare. Poiché l’unica
obbligazione di fare rilevata per l’IFRS 15 all’interno dei contratti di vendita è l’autorizzazione
alla costruzione dell’impianto (almeno che non sia indicato diversamente), prima dell’estinzione
di tale obbligazione, le attività svolte vengono indicate fra le “Attività in corso da contratti” ed
iscritte con il metodo del cost-to-cost comprensivo del margine di commessa ripartito per lo stato
avanzamento lavori.
1.2.2. Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di merci o servizi prodotti o commercializzati dal
Gruppo, sono inclusi tra le attività correnti. Sono rilevati all’importo nominale riportato in
fattura al netto del fondo svalutazione crediti, accantonato sulla base delle stime del rischio di
inesigibilità dei crediti in essere a fine periodo.
I crediti commerciali sono successivamente valutati al costo ammortizzato che rappresenta
il valore a cui sono stati misurati al momento della rilevazione iniziale al netto dei rimborsi
di capitale, aumentato o diminuito dall’ammortamento complessivo utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta
qualsiasi riduzione (operata direttamente o attraverso l’uso di un accantonamento) a seguito di
una riduzione di valore o valutazione di irrecuperabilità.
Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa
componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell’operazione.
Le perdite di valore sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un’evidenza oggettiva
che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei
termini contrattuali.
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
a. significative difficoltà finanziarie del debitore;
b. contenziosi legali aperti con il debitore relativamente all’esigibilità del credito;
c. probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di
ristrutturazione finanziaria.
L’importo della perdita di valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività
e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi e rilevato nel Conto Economico. I crediti non
recuperabili sono rimossi dalla situazione patrimoniale e finanziaria con contropartita nel fondo
svalutazione crediti. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti
perdite di valore, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe
derivato dalla valutazione al costo ammortizzato.
1.2.3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni
correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro
57
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità e mezzi equivalenti sono iscritte al fair value che,
normalmente, coincide con il valore nominale.
1.3. Passività
1.3.1. Capitale sociale
Azioni ordinarie
I costi incrementali direttamente attribuibili all’emissione di azioni ordinarie sono rilevati a
decremento del Patrimonio Netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di
un’operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.
Riacquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel Patrimonio Netto, il corrispettivo versato, compresi
i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del Patrimonio Netto.
Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per
azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie
viene rilevato ad incremento del Patrimonio Netto. L’eventuale differenza positiva o negativa
derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Riserva FTA e riserva FVOCI
La riserva FTA accoglie tutte le variazioni ante IFRS per l’adeguamento dei saldi di apertura agli
IFRS.
La riserva FVOCI accoglie le variazioni di fair value di strumenti finanziari e attività a seguito
della valutazione degli stessi al valore equo. Le differenze da valutazione sono inoltre rilevate
nelle altre componenti del prospetto di Conto Economico complessivo.
1.3.2. Finanziamenti passivi
I finanziamenti sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori
direttamente imputabili all’attività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono
valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo.
1.3.3. Benefici ai dipendenti
Benefici a breve termine per i dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene
fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo
che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad
effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima
attendibile dell’obbligazione.
Operazioni con pagamento basato su azioni
Le imprese del Gruppo riconoscono benefici addizionali alle funzioni apicali del Gruppo attraverso
piani di pagamento basato su azioni regolate per cassa (phantom stock option). Secondo quanto
stabilito dall’IFRS 2 (“Pagamenti basati su azioni”), le phantom stock option a favore dei dipendenti
vengono valorizzate al fair value al momento dell’assegnazione delle stesse (grant date) secondo
modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell’opzione, la durata
dell’opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l’attesa volatilità del prezzo delle azioni, i
dividendi attesi e il tasso d’interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell’opzione)
vigenti al momento dell’assegnazione. Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo
e/o al verificarsi di certe condizioni di performance (vesting period), il valore complessivo delle
58
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a Conto Economico
con contropartita in una voce del passivo non corrente. Alla fine di ogni esercizio, così come
definiti dall’IFRS 2, viene aggiornata la stima del numero di opzioni che si stima arriveranno a
maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La
variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce del passivo non corrente sopra
citata con contropartita a Conto Economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni
esercitate sono regolate per cassa per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle
azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; i contributi
versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato
determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
Piani a benefici definiti
L’obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata
separatamente per ciascun piano stimando l’importo del beneficio futuro che i dipendenti
hanno maturato in cambio dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi;
tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono
detratti dalle passività. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo,
l’ammontare dell’attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili
sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti da eventuali attività a servizio del piano (esclusi gli
interessi) e l’effetto del massimale dell’attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito
delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente
nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Gli interessi netti dell’esercizio sulla
passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività)
netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l’obbligazione a benefici definiti, determinata
all’inizio dell’esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per
benefici definiti avvenute nel corso dell’esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei
benefici pagati.
Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene
ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l’utile o
la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio nel
momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Altri benefici ai dipendenti a lungo termine
L’obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde
all’importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro
nell’esercizio corrente e nei precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono
rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando emergono.
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo
quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se
anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre
dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati.
59
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
1.3.4. Fondi rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando alla data di riferimento,
in presenza di un’obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento
passato, è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse
il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere
l’obbligazione.
Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti
di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna
passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico dell’esercizio in cui avviene
la variazione. Per alcune controversie le informazioni richieste dallo IAS 37 - Accantonamenti,
passività e attività potenziali non sono riportate, al fine di non pregiudicare la posizione del
Gruppo nell’ambito di tali controversie o negoziazioni.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita
sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.
Con riferimento alle attività a e passività derivanti da contratti, nel caso in cui la rivisitazione
dei piani economici (preventivi a vita intera) durante l’avanzamento di un contratto evidenzi
la presenza di elementi che rendano gli stessi onerosi, la quota dei costi ritenuti “inevitabili”
superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza
nell’esercizio in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un “Fondo
contratti onerosi”, iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti. Il reversal di tali accantonamenti
viene rilevato come assorbimento all’interno degli “Altri ricavi operativi”.
1.3.5. Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti
includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali
incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o da
un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore
residuo.
I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto se si è
ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di
risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte del Gruppo
dell’opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati
come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo adotta il tasso di finanziamento
marginale alla data di inizio. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si
incrementa per tenere conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare
i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso
di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica
dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione
dell’opzione di acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva
da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Le passività
per leasing sono presentate insieme alle passività finanziarie, distinguendo tra correnti e non
correnti.
60
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
1.3.5.1. Leasing di breve durata e leasing di attività di modesto valore
Il Gruppo applica l’esenzione prevista dall’IFRS 16 per la rilevazione di leasing a breve durata
(12 mesi) e a leasing di attività di modesto valore. Per tali contratti, i pagamenti dei relativi oneri
sono rilevati come costi in Conto Economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.
2. Conto Economico
2.1. Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Sulla base di quanto previsto dall’IFRS 15, i ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono
rilevati quando avviene il trasferimento del controllo del bene o servizio al cliente, che può
avvenire nel corso del tempo (over time) oppure in un determinato momento nel tempo (at a
point in time).
I contratti relativi alla cessione di progetti riferiti a nuovi impianti produttivi (sia che si tratti di
fotovoltaico, eolico o Storage), che rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time,
sono classificati tra le “Attività in corso da contratti” o tra le “Passività in corso da contratti” in
funzione del rapporto tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i
pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:
• le “Attività in corso da contratti” rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi
che sono già stati trasferiti al cliente;
• le “Passività in corso da contratti” rappresentano l’obbligazione del Gruppo a trasferire
beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere)
un corrispettivo.
Il principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
1. identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto,
dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto
deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il
corrispettivo ed i termini di pagamento;
2. identificazione delle obbligazioni contrattuali (performance obligation) in esso contenute,
ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti;
3. determinazione del corrispettivo della transazione (transaction price): si tratta dell’importo
contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale;
4. allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali in proporzione ai rispettivi stand
alone selling price determinati in base ai prezzi di listino;
5. rilevazione del ricavo (revenue recognition) al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
Laddove all’interno di un contratto sia presente più di una performance obligation, rappresentante
una promessa contrattuale di trasferire al cliente un bene o un servizio distinto (o una serie di
beni o servizi distinti che sono sostanzialmente gli stessi e sono trasferiti secondo le stesse
modalità), la classificazione tra attività viene effettuata a livello complessivo e non di singola
performance obligation.
Le attività derivanti da contratti con i clienti per i quali la rilevazione dei ricavi avviene over time
sono rilevate utilizzando una metodologia basata sugli input (cost-to- cost) per la misurazione
dell’avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti
in base all’avanzamento dell’attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto
tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi per l’adempimenti della
performance obligation.
Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di
tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo; in tali casi, gli avanzamenti
61
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
di produzione a valere su contratti con i clienti sono rilevati nella voce delle attività derivanti da
contratti point in time, all’interno delle “rimanenze”.
Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.
Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime e gli eventuali effetti economici sono
contabilizzati nell’esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Nel caso in cui un contratto
si configuri come “oneroso”, le modalità di contabilizzazione sono indicate nel seguito della
presente nota.
I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale sono valutati
convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della
percentuale di completamento, al cambio di chiusura del periodo. La policy del Gruppo in materia
di rischio di cambio prevede che tutti i contratti che presentino esposizioni dei flussi di incasso
alle variazioni dei tassi di cambio vengano coperti puntualmente.
I ricavi relativi alle attività di manutenzione, alla vendita di pezzi di ricambio e all’erogazione di
servizi sono gestiti attraverso ordini spot del cliente e sono rilevati per competenza temporale. I
ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d’avanzamento nell’esercizio
in cui essi sono resi.
2.2. Contributi pubblici
I contributi pubblici relativi a costi sostenuti nel corso dell’esercizio vengono rilevati nel Conto
Economico dell’esercizio stesso come altri proventi quando il contributo pubblico diviene
esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi ad attività iscritte nello Stato Patrimoniale sono
rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che
saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi
rilevati nel Conto Economico dell’esercizio come altri proventi con un criterio sistematico lungo
la vita utile dell’attività a cui si riferiscono.
2.3. Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo
o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.
2.4. Proventi e oneri finanziari
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio per competenza
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I proventi per dividendi sono rilevati quando si
stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento.
Il “tasso di interesse effettivo” corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o
incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell’attività finanziaria:
• al valore contabile lordo dell’attività finanziaria, oppure
• al costo ammortizzato della passività finanziaria.
Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al
valore contabile lordo dell’attività (quando l’attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato
della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la
rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo
al costo ammortizzato dell’attività finanziaria. Se l’attività cessa di essere deteriorata, gli interessi
attivi tornano ad essere calcolati su base lorda.
62
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
2.5. Imposte sul reddito
L’onere fiscale dell’esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nel Conto
Economico dell’esercizio, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci
rilevate direttamente nel Patrimonio Netto o tra le altre componenti del Conto Economico
complessivo. Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul
reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta,
sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 – Fondi, passività potenziali e attività potenziali in
quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.
2.6. Imposte correnti
Le imposte correnti includono la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute o da
ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell’esercizio nonché le eventuali
rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L’ammontare delle imposte dovute o da ricevere,
determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura
dell’esercizio, include anche la miglior stima dell’eventuale quota da pagare o da ricevere che è
soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte
relative ai dividendi. Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando
vengo soddisfatti determinati criteri.
2.7. Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari non derivati
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti
Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
• attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
• titoli di debito valutati al FVOCI;
• attività derivanti da contratti.
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del
credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
• titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio;
• altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di
inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è
significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratti sono sempre
valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un’attività finanziaria è aumentato in misura
significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo
considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza
eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate
sull’esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni
indicative degli sviluppi attesi (forward-looking information).
Per il Gruppo, il rischio di credito di un’attività finanziaria aumenta significativamente quando i
pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni. Le perdite attese su crediti di lunga durata
sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di
uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti
derivanti da possibili inadempienze nell’arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio (o
63
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su
crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Valutazione delle perdite attese su crediti
Le perdite attese su crediti (Expected Credit Losses o “ECL”) sono una stima delle perdite su crediti
ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati
incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all’entità conformemente al contratto e i
flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere). Le ECL vengono attualizzate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo dell’attività finanziaria.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell’esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e i titoli di debito al FVOCI sono deteriorate. Un’attività finanziaria è “deteriorata”
quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi
finanziari stimati dell’attività finanziaria.
Costituiscono prove che l’attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti
eventi:
• significative difficoltà finanziarie dell’emittente o debitore;
• una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più
di 90 giorni;
• la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo
non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
• sussiste la probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione
finanziaria;
• la scomparsa di un mercato attivo di quell’attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Presentazione del fondo svalutazione perdite attese su crediti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal
valore contabile lordo delle attività. Per i titoli di debito al FVOCI, il fondo svalutazione viene
accantonato nel Conto Economico dell’esercizio e rilevato nelle altre componenti del Conto
Economico complessivo.
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un’attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella
misura in cui non vi sono prospettive reali di recupero.
Per i clienti privati, la policy del Gruppo prevede la svalutazione del valore contabile lordo quando
l’attività finanziaria è scaduta da più di 180 giorni sulla base dell’esperienza storica in materia di
recupero di attività simili. Per i clienti corporate, il Gruppo valuta individualmente la tempistica e
l’importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero. Il Gruppo non prevede
alcun recupero significativo dell’importo svalutato. Tuttavia, le attività finanziarie svalutate
potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare le procedure di
recupero dei crediti previste dal Gruppo.
2.8. Valutazione del fair value
Il “fair value” è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività
ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra
operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel
momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento. Diversi
64
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair
value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. I fair value sono distinti in vari
livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di
seguito.
Livello 1: ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo
quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni
relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a
fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Livello 2: in assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, vengono utilizzati dati di input che
sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati
dai prezzi).
Livello 3: in assenza dei dati di cui ai Livelli 1 e 2, vengono utilizzati dati di input relativi all’attività
o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e
riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta
comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo
della transazione. Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività
rientrano in diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso
livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.
Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel
quale il trasferimento ha avuto luogo. Se un’attività o passività valutata al fair value ha un prezzo
denaro e un prezzo lettera, il Gruppo valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle
passive e corte al prezzo lettera. La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario
al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value
del corrispettivo dato o ricevuto). Se il Gruppo nota una differenza tra il fair value al momento
della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né
utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per
mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non
significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine
di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della
transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell’utile/(perdita) dell’esercizio
lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la
valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.
65
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Note illustrative al Bilancio Consolidato
al 31/12/2025
Attivo
Attivo non Corrente
1. Attività immateriali
La movimentazione della voce è stata la seguente:
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Diritti di brevetto
(Dati in Euro)
industriale e diritti di
Immobilizzazioni
utilizzazione delle opere
immateriali in corso ed
Totale
dell'ingegno
altre
Attività immateriali
Valore netto al 01/01/2024
5.013 - 5.013
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
46.060 139.926 185.986
Ammortamenti
(11.178) - (11.178)
Valore netto al 31/12/2024
39.895 139.926 179.821
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
380.536 (139.926) 240.610
Ammortamenti
(100.955) - (100.955)
Valore netto al 31/12/2025
319.476 - 319.476
La voce “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprende
principalmente i costi di implementazione di nuovi software gestionali capitalizzati, il cui avvio
operativo (go-live) è avvenuto nel corso del 2025. La voce “Immobilizzazioni immateriali in corso
ed altre” accoglieva, nell’esercizio precedente, gli stessi costi di implementazione, sostenuti nel
corso del periodo ma relativi a software non ancora operativi. A seguito dell’avvenuto utilizzo
dei software, tali costi sono stati trasferiti, nel 2025, a “Diritti di brevetto industriali e diritti di
utilizzazione delle opere dell’ingegno”.
2. Attività materiali
La movimentazione della voce è stata la seguente (vedi pagina successiva):
66
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Mobili e
Macchine
d'uff.
materiali
Imm.
Attività
Totale
(Dati in Euro)
Immobili
arredi
elettr.
Auto
in corso
materiali
Valore netto al 1/1/2024
530.874 50.343 37. 256 220.588 177.171 1.016.232
di cui Diritti d'uso IFRS16
530.874 - - 220.588 - 751.462
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
(32.626) 11.273 35.818 27.182 1.090 42.737
Riclassifiche
- - (550) - (173.810) (174.360)
Ripristini di valore/(Svalutazioni)
- - - - - -
Ammortamenti
(50.001) (7.959) (13.784) (72.776) (925) (145.445)
Valore netto al 31/12/2024
448.247 53.657 58.740 174.994 3.526 739.164
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
4.656 1.958 - (9.179) 7.774 5.209
Riclassifiche
- - - - - -
Ripristini di valore/(Svalutazioni)
- - - - - -
Ammortamenti
(50.272) (8.783) (16.997) (77.014) (2.392) (155.458)
Valore netto al 31/12/2025
402.630 46.832 41.743 88.801 8.909 588.915
di cui Diritti d'uso IFRS16
Valore netto al 31/12/2024
448.247 - - 174.994 - 623.241
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
4.656 - - (9.179) - (4.523)
Ammortamenti
(50.272) - - (77.014) - (127. 287)
Valore netto al 31/12/2025
402.630 - - 88.801 - 491.431
Nel corso del 2025, non si evidenziano operazioni significative. Gli incrementi del periodo si
riferiscono principalmente all’acquisto di mobili e arredi (scrivanie, tavoli per sale riunioni, etc),
e all’adeguamento ISTAT per l’anno 2025 dei Diritti d’uso sull’immobile così come previsto dal
contratto di affitto e disciplinato dal principio contabile internazionale IFRS 16. Nel corso del
periodo non sono inoltre state effettuate alienazioni, dismissioni, rottamazioni di alcun tipo.
3. Attività per imposte anticipate
Il valore delle Attività per imposte anticipate è composto principalmente dall’effetto fiscale
calcolato a seguito delle rettifiche eseguite in sede di first time adoption (1° gennaio 2022). Nel
dettaglio, il valore in essere al 31 dicembre 2025, pari ad € 44 migliaia, si riferisce per € 39
migliaia agli oneri di quotazione capitalizzati in precedenza secondo le regole OIC rilasciati in un
arco temporale di 5 esercizi.
4. Altre attività non Correnti
Partecipazioni in imprese collegate e joint-venture
Il dettaglio al 31 dicembre 2025 è il seguente:
PARTECIPAZIONI IN
Patrim.
Patrim.
Fraz.
JOINT-VENTURE
Netto (con
Risultato
Netto (con
di Patrim.
Valore
Sede
risultato)
esercizio
risultato)
Quota di
Netto
attribuito in
(Paese)
Valuta
in valuta
in valuta
in Euro
possesso
in Euro
Bilancio
RAL Green Energy Corp.
Delaware (USA) USD 3.290.566 (15.015)
1
2.800.482
50% 1.400.241 1.400.241
Totale
3.290.566
(15.015)
1
2.800.482
1.400.241 1.400.241
1 Dato attualmente in fase di approvazione
67
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
La partecipazione nella società in joint-venture RAL Green Energy, valutata con il metodo
del patrimonio netto, include al suo interno una partecipazione nella società collegata BESS
Power Corp., società operativa nello sviluppo di progetti BESS e Data Center. Il valore della
partecipazione iscritto nella collegata BESS Power Corp., pari ad € 3.3 milioni, è valutata al
costo e non è stata svalutata in quanto il management, considerata l'alta marginalità e lo sviluppo
in stadio avanzato dei progetti in essere, non ritiene sussista alcun elemento di impairment.
Negli Stati Uniti, le modifiche normative introdotte dall'amministrazione Trump hanno infatti
determinato un rallentamento generalizzato degli investimenti nel settore energetico e,
considerato tale contesto, il Gruppo sta valutando le manifestazioni di interesse da parte di
investitori terzi, sia in riferimento a specifici progetti sia in riferimento all'intero partecipazione.
Sulla base delle discussioni preliminari, le operazioni sono comunque destinate a generare un
ritorno economico significativamente superiore rispetto all'investimento effettuato.
Attivo Corrente
5. Rimanenze e Attività in corso da Contratti
All’interno della voce “Rimanenze” sono contabilizzate le Business Opportunities, rappresentate
dai costi sostenuti dal Gruppo in relazione a progetti di Co-Sviluppo per i quali non è ancora
intervenuta la formalizzazione contrattuale con il cliente finale. Tali costi sono iscritti tra le
attività in quanto ritenuti recuperabili alla luce delle prospettive di finalizzazione delle trattative
commerciali in corso.
RIMANENZE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
(Fondo
(Fondo
Valore lordo
svalutazione)
Valore netto Valore lordo
svalutazione)
Valore netto
Business Opportunities
11.799.272 - 11.799.272 4.915.354 - 4.915.354
Totale
11.799.272 - 11.799.272 4.915.354 - 4.915.354
L’incremento rilevante della voce “Business Opportunities” è imputabile all’avanzamento dell’iter
autorizzativo relativo a specifici progetti nel segmento Storage. Tale evoluzione riflette la scelta
strategica del Gruppo di privilegiare proposte ad elevato valore aggiunto da offrire agli investitori,
classificate come “progetti maturi”. Questa impostazione consente di incrementare l’attrattività
commerciale delle iniziative sviluppate e di accedere a condizioni contrattuali economicamente
più favorevoli rispetto a quelle riconducibili ai progetti in fase preliminare (green field).
Le attività in corso da contratti si riferiscono a commesse normalmente di durata ultrannuale,
relative al business del Co-Sviluppo, e a commesse di durata infrannuale relative al business
dell’Efficientamento Energetico, in corso di esecuzione alla fine del periodo.
Le attività derivanti da contratti sono relative alle commesse in corso di lavorazione valutate
sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost) in quanto oggetto di contratto già perfezionato con
il cliente. Esse vengono iscritte tra le attività al netto delle relative passività se, sulla base di
un’analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo delle attività svolte alla data risulta
superiore agli acconti ricevuti dai clienti. Al contrario, se gli acconti ricevuti dai clienti risultano
superiori alle relative attività derivanti da contratti, la parte eccedente viene iscritta tra le
passività.
68
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI LORDE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Valore lordo
Valore netto
Valore lordo
Valore netto
(esclusi
(Fondo
(esclusi
(esclusi
(Fondo
(esclusi
acconti)
svalutazione)
acconti)
acconti)
svalutazione)
acconti)
Commesse infrannuali
2.147.308 2.147.308 - 459.954 - 459.954
Commesse ultrannuali
50.972.906 (101.107) 50.871.799 54.861.663 (113.532) 54.748.131
Totale
53.120.214 (101.107) 53.019.107 55.321.617 (113.532) 55.208.085
Nell’ambito del business dell’Efficientamento Energetico, sono proseguite nel corso dell’esercizio
le attività di EPC (Engineering, Procurement and Construction) relative alla realizzazione di
impianti fotovoltaici, destinati sia a edifici condominiali che a siti industriali e imprese agricole.
Tali attività rientrano tra le iniziative strategiche volte alla riduzione dei consumi energetici e alla
promozione di fonti rinnovabili.
Nell’ambito del business del Co-Sviluppo, si evidenzia un decremento delle commesse ultrannuali
per effetto della conclusione, avvenuta rispettivamente nei mesi di giugno e settembre, dei
progetti fotovoltaico di Montenero di Bisaccia e BESS di Rondissone; l’uscita di tali iniziative
dal perimetro delle attività in corso è stata tuttavia compensata dal continuo avanzamento dei
progetti attualmente in sviluppo afferenti principalmente al settore dello Storage.
Il dettaglio delle attività delle commesse ultrannuali è riportato nella tabella seguente:
COMMESSE ULTRANNUALI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Storage
41.511.385 40.674.381 837.0 04
Fotovoltaico
8.192.075 13.035.608 (4.843.534)
Eolico
1.269.447 1.151.674 117.773
Totale
50.972.906
54.861.663
(3.888.757)
Il fondo svalutazione su attività in corso da contratti, registrato a fronte di un’analisi sulla
marginalità di alcune commesse minori, si è movimentato come segue:
FONDO SVALUTAZIONE ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 01/01/2025
113.532
Accantonamenti
-
Utilizzi
-
Rilasci
(12.425)
Saldo al 31/12/2025
101.107
69
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Il saldo netto delle attività in corso da contratti è così composto:
ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Acconti
Acconti
Valore netto
fatturati
Totale Valore netto
fatturati
Totale
Commesse infrannuali
647.166 (501.142) 146.024 167.885 (136.674) 31.211
Commesse ultrannuali
50.871.799 (18.640.821) 32.230.978 54.748.131 (14.350.960) 40.397.171
Totale
51.518.965 (19.141.963) 32.377.0 02 54.916.016 (14.487.634) 40.428.382
Il saldo netto delle passività in corso da contratti è così composto:
PASSIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Acconti
Acconti
Valore netto
fatturati
Totale Valore netto
fatturati
Totale
Commesse infrannuali
1.500.142 (1.517.775) (17.633) 292.069 (384.907) (92.838)
Totale
1.500.142
(1.517.775) (17.633) 292.069 (384.907) (92.838)
6. Crediti commerciali, Crediti tributari e Altre attività Correnti
Il dettaglio dei crediti suddivisi per tipologia e scadenza sono riportati nella tabella che segue:
CREDITI ISCRITTI NELL'ATTIVO
CIRCOLANTE
(Dati in Euro)
Saldo dell'Esercizio
Importi esigibili oltre l'esercizio
successivo
Di durata
residua
Di durata
Importi esigibili
inferiore o
residua
entro l'esercizio
uguale
superiore a
Saldo al
Saldo al
successivo
a cinque anni
cinque anni
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Crediti commerciali
734.931 - - 734.931 701.399 33.531
Crediti tributari
850.245 716.381 255.110 1.821.735 2.188.397 (366.662)
Altre attività
1.033.128
-
-
1.033.128 1.419.0 43 (385.915)
Crediti commerciali
La variazione dei crediti commerciali, iscritti al netto del fondo svalutazione (€79 migliaia), è
riconducibile all’emissione, nel mese di dicembre, di alcune fatture, i cui incassi non risultavano
perfezionati alla data del 31 dicembre. La variazione intervenuta al fondo svalutazione nel
periodo (€ 43 migliaia) è invece frutto dell’adeguamento contabile previsto dal principio contabile
IFRS 9 (Expected Credit Losses).
70
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
CREDITI COMMERCIALI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Crediti commerciali - valore lordo
813.918 737.3 4 3 76.575
(Fondo svalutazione crediti commerciali)
(78.987) (35.943) (43.044)
Totale - valore netto
734.931 736.884 (1.953)
Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dello scaduto per fascia dei crediti verso clienti:
SCADENZIARIO
Scaduti
Scaduti tra
Scaduti tra
Scaduti tra
Scaduti
CREDITI COMMERCIALI
Saldo al
A
fino a
31 e 180
181 e 270
271 e 360
oltre
(Dati in Euro)
31/12/2025
scadere
30 giorni
giorni
giorni
giorni
360 giorni
Crediti commerciali - valore lordo
813.918
302.951 102.636 202.403
-
35.385
170.543
(Fondo svalutazione crediti commerciali)
(78.987)
-
-
(3.060)
-
(35.385) (40.543)
Totale - valore netto
734.931 302.951 102.636 199.343 - - 130.000
L’importo di scaduto oltre 360 giorni si riferisce ad una singola partita oggetto di una più vasta
trattativa commerciale in corso. Il Gruppo prevede di portare a conclusione l’accordo entro il
primo semestre 2026, con conseguente estinzione integrale del credito. Alla luce dello stato
avanzato delle negoziazioni e dei riscontri formali già intervenuti, non si ritiene necessario
procedere a ulteriori svalutazioni su tale posizione.
Crediti tributari
I crediti tributari sono così ripartiti:
CREDITI TRIBUTARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Crediti d'imposta da Superbonus ed altri bonus edili
1.395.901 1.831.449 (435.547)
Credito IVA in compensazione
423.437 309.575 113.862
Altri crediti tributari
2.396 47.373 (44.976)
Totale
1.821.735 2.188.397 (366.662)
Il decremento della voce “Crediti d’imposta da Superbonus ed altri bonus edili” si riferisce
all’utilizzo in compensazione delle pratiche, presentate all’Agenzia delle Entrate nel 2023, relative
al cosiddetto "sconto in fattura" come istituito dal D.L. 34/2020 e successivi provvedimenti di
legge, ed in particolare quelle relative al Superbonus 110% su attività avviate nel 2022.
I crediti IVA includono quanto maturato negli esercizi precedenti, interamente utilizzabili
in compensazione. Si segnala che, a decorrere dal 1° gennaio 2024, il Gruppo ha aderito alla
“Procedura della liquidazione IVA di Gruppo”.
Gli altri crediti includono principalmente le ritenute subite da parte degli istituti bancari su
bonifici disposti in favore di beneficiari di interventi di ristrutturazione edilizia “classica”.
Attività finanziarie correnti
La voce in esame include i finanziamenti erogati, nel corso del 2025, alla società collegata BESS
Power Corp., nell’ambito del normale sostentamento finanziario funzionale allo sviluppo delle
proprie attività operative. Tali attività sono focalizzate sulla realizzazione di progetti Battery
Energy Storage System (BESS) destinati alla commercializzazione sul mercato statunitense (US).
71
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Altre attività correnti
La voce “Altre attività correnti” include quanto segue:
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Anticipi per caparre terreni e diritti di superficie (DDS)
902.848 751.809 151.039
Depositi cauzionali
- 481.200 (481.200)
Anticipi a fornitori
37.525 88.729 (51.204)
Ratei e risconti
22.671 61.914 (39.243)
Altre attività
70.083 35.390 34.693
Totale
1.033.128 1.419.043 (385.915)
Il decremento registrato nella voce "Anticipi a fornitori e depositi cauzionali" è principalmente
imputabile alla cessione della partecipazione nella società Montenero Green Energy S.r.l.,
veicolo societario dedicato (special purpose vehicle) operativo nel settore delle energie
rinnovabili. All’interno della SPV risultavano iscritti depositi cauzionali versati al Gestore dei
Servizi Energetici (GSE), pari a € 481 migliaia, riferiti a impegni contrattuali connessi a iniziative
fotovoltaiche in fase di sviluppo. A seguito dell’uscita dal perimetro di consolidamento, tali
importi non risultano più iscritti a bilancio.
Il totale dei crediti è interamente vantato nei confronti di enti o soggetti residenti sul territorio
italiano.
7. Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti
La voce è così dettagliata:
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Depositi bancari e postali
25.424.418 1.870.042 23.554.376
Danaro e valori in cassa
8
48 (40)
Totale
25.424.426 1.870.091 23.554.336
Tra le disponibilità liquide e mezzi equivalenti non sono presenti escrow accounts.
Si rimanda al Rendiconto Finanziario per un’analisi quantitativa in merito ai flussi finanziari che
hanno originato la variazione dell’esercizio.
72
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Passivo
Patrimonio Netto
8. Patrimonio Netto
Il dettaglio della voce in oggetto è il seguente:
PATRIMONIO NETTO
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024
Capitale sociale
911.778 865.650
Riserva sovrapprezzo azioni
7.572.892 7.619.020
Riserva legale
173.130 173.130
Riserva straordinaria
59.832 59.832
Riserva FTA
(15.243) (15.243)
Riserva OCI
(24.533) (11.552)
Altre riserve e utili a nuovo
26.066.319 10.161.245
Risultato del periodo
8.315.262 16.073.875
Totale
43.059.437 34.925.958
Al 31 dicembre 2025, il Capitale Sociale della Capogruppo Altea Green Power S.p.A., interamente
sottoscritto e versato, è pari ad € 911.788, suddiviso in n. 18.235.574 azioni ordinarie senza
indicazione del valore nominale.
La Riserva da sovrapprezzo azioni risulta iscritta a seguito dell’aumento di capitale sociale
avvenuto in occasione della quotazione al mercato Euronext Growth Milan (EGM) nel febbraio
2022 ed ai successivi incrementi per effetto dell’esercizio dei Warrant.
All’interno della voce “Altre riserve e utili a nuovo”, oltre agli utili non distribuiti degli esercizi
precedenti, è riportata la riserva di conversione, avente un saldo negativo pari ad € 224 migliaia,
relativa alle differenze cambio da conversione in euro dei bilanci delle società del Gruppo
operanti in aree diverse dall’Euro.
Prospetto di raccordo tra Bilancio Civilistico della Capogruppo e Bilancio Consolidato
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra Patrimonio Netto della Capogruppo Altea
Green Power S.p.A. e il Patrimonio Netto consolidato:
PROSPETTO DI RACCORDO
Patrimonio Netto al
Risultato
Patrimonio Netto al
Risultato
(Dati in Euro)
31/12/2025
2025
31/12/2024
2024
Patrimonio Netto e risultato della Capogruppo
35.401.290 8.348.057 18.949.923 16.916.965
Quota del Patrimonio Netto e del risultato netto delle
società consolidate, al netto del valore di carico delle
(401.840)
(32.762) (76.799) (856.222)
relative partecipazioni
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
variazione perimetro di consolidamento
-
-
4.647 13.218
differenza di traduzione
(255.274) (34) (25.689) (87)
Totale
34.744.175
8.315.262 18.852.083 16.073.875
73
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
9. Benefici ai Dipendenti
La voce Benefici ai dipendenti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ed alle premialità
pluriennali riconosciuto dal Gruppo ai propri dipendenti.
Il dettaglio della voce “Benefici ai dipendenti” è il seguente:
4BENEFICI AI DIPENDENTI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
147.287 96.536
Premialità pluriennali
1.181.407 741.779
Totale
1.328.694 838.315
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
La valutazione attuariale del TFR è stata realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati”
mediante il criterio Projected Unit Credit (PUC) come previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
Si riportano di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE
31/12/2025 31/12/2024 31/12/2023
Tasso annuo di attualizzazione
3,96% 3,38% 3,17%
Tasso annuo di inflazione
2,00% 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00% 3,00% 3,00%
Dirigenti: 2,50%
Dirigenti: 2,50%
Dirigenti: 2,50%
Tasso annuo di incremento salariale
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Operai: 1,00%
Operai: 1,00%
Operai: 1,00%
In particolare, occorre notare come:
• il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx
Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il
rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della
valutazione;
• il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall’art. 2120 del Codice Civile, è pari al
75% dell’inflazione più 1,5 punti percentuali;
• il tasso annuo di incremento salariale applicato esclusivamente per le Società con in media
meno di 50 dipendenti nel corso del 2006 è stato determinato in base alle esperienze
storiche del Gruppo.
Le frequenze annue di anticipazione e di turnover, pari rispettivamente al 0,50% e al 7,00%, sono
desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall’esperienza della
Società attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.
Le tabelle, nella pagina seguente, mostrano le riconciliazioni tra le valutazioni IAS 19 del Fondo
TFR per l’esercizio 2024 e tra la valutazione IAS 19 ed il Fondo TFR Civilistico al 31 dicembre
2024:
74
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 PER IL PERIODO
01/01/2024-31/12/2024
(Dati in Euro)
Gruppo AGP
Defined Benefit Obligation al 01/01/2024
61.148
Adjustment
6.402
Service cost
22.112
Interest cost
2.420
Benefits paid
(835)
Transfers in / (out)
-
Expected DBO al 31/12/2024
91.247
Actuarial (Gains) /Losses da esperienza
6.594
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi demografiche
19
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi finanziarie
(1.324)
Defined Benefit Obligation al 31/12/2024
96.536
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 E FONDO TFR
CIVILISTICO AL 31/12/2024
(Dati in Euro)
Gruppo AGP
Defined Benefit Obligation al 31/12/2024
96.536
TFR civilistico al 31/12/2024
99.095
Surplus/(Deficit)
2.559
Le seguenti tabelle mostrano le riconciliazioni tra le valutazioni IAS 19 del Fondo TFR per
l’esercizio 2025 e tra la valutazione IAS 19 ed il Fondo TFR Civilistico al 31 dicembre 2025:
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 PER IL PERIODO
01/01/2025-31/12/2025
(Dati in Euro)
Gruppo AGP
Defined Benefit Obligation al 01/01/2025
96.536
Adjustment
(46.499)
Service cost
38.224
Interest cost
4.733
Benefits paid
(9.738)
Transfers in / (out)
-
Expected DBO al 31/12/2025
83.256
Actuarial (Gains) /Losses da esperienza
69.626
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi demografiche
-
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi finanziarie
(5.477)
Defined Benefit Obligation al 31/12/2025
147.405
75
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 E FONDO TFR
CIVILISTICO AL 31/12/2025
(Dati in Euro)
Gruppo AGP
Defined Benefit Obligation al 31/12/2025
147.405
TFR civilistico al 31/12/2025
151.078
Surplus/(Deficit)
3.673
Premialità pluriennali
A partire dal 2024, il Gruppo ha introdotto una serie di premialità pluriennali sotto forma di
Phantom Stock Options e di retention bonus da erogare ai dipendenti che ricoprono un ruolo
chiave e/o che hanno dimostrato prestazioni eccellenti durante il periodo di valutazione del
piano, al fine di incentivarne la permanenza ed il supporto alla crescita del Gruppo.
Il dettaglio della voce “Premialità pluriennali” è il seguente:
BENEFICI AI DIPENDENTI
PREMIALITÀ PLURIENNALI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Phantom Stock Options
326.994 314.014
Retention Bonus
854.413 427.765
Totale
1.181.407 741.779
Il piano di Phantom Stock Options rientra nella casistica Cash-settled share-based payment
transactions e non genera pertanto erogazione di nuove azioni al termine del vesting period così
come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 2. In merito alla misurazione della
performance di Altea Green Power in termini di Total Shareholder Return, questa è stata stimata
utilizzando la simulazione stocastica con il “Metodo Monte Carlo” che, sulla base di opportune
ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi fino alla fine del
periodo di performance.
La valutazione attuariale del piano di retention bonus è stata invece realizzata in base alla
metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio Projected Unit Credit (PUC) come
previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
10. Passività non Correnti e Correnti
Le Passività consolidate non correnti e correnti sono così suddivise in base alle scadenze (vedi
pagina successiva):
76
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
DEBITI
(Dati in Euro) Saldo dell'Esercizio
Importi esigibili
oltre l'esercizio successivo
Esigibili oltre
Importi
l'esercizio
esigibili entro
successivo
Esigibili
l'esercizio
ed entro
oltre
Saldo al
Saldo al
successivo
cinque anni
cinque anni
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Debiti verso banche
4.750.234 5.552.089
-
10.302.323 7.353. 812 2.948.511
Prestito obbligazionario
203.227 7.7 76. 815 2.000.000 9.980.042 - 9.980.042
Debiti verso Dxor Investments S.r.l.
-
-
-
-
1.252.364 (1.252.364)
Strumenti finanziari derivati
22.753
-
-
22.753 9.438 13.315
Debiti tributari
5.484.326 301.804
-
5.786.130 3.987.640 1.798.490
Debiti commerciali
3.938.796 - - 3.938.796 3.960.282 (21.486)
Altre passività
632.434 136.057
-
768.491 998.199 (229.708)
Fondo Imposte differite
-
-
-
-
2.172 (2.172)
Passività Finanziarie derivanti
106.903
250.708 172.562 530.172 657.464 (127.292)
dall’applicazione dell’IFRS 16
Totale
15.138.672 14.017.473 2.172.562 31.328.706 18.221.371 13.107.336
Debiti verso banche
La voce "Debiti verso banche" comprende i finanziamenti in essere ottenuti da istituti di
credito, inclusivi di linee di breve e medio-lungo termine, coerenti con le esigenze operative
e strategiche del Gruppo. Nel corso del 2025, il Gruppo, oltre ad aver collocato un prestito
obbligazionario, ha ottenuto nuovi finanziamenti a medio-lungo termine dedicati allo sviluppo
interno e all’acquisizione di impianti di produzione di energia rinnovabile.
Il dettaglio dei finanziamenti in essere è il seguente (vedi pagina successiva):
77
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
PASSIVITÀ FINANZIARIE
di cui
(Dati in Euro)
Debito
di cui
quota
Tipo di
Tasso di
Data di
Data di
Importo
residuo al
quota
a lungo
finanziamento
interesse
erogazione
scadenza
erogato
31/12/25
corrente
termine
Istituti di credito
Banca Progetto
Chirografario
Eur1M +
4,75%
apr-22
apr-26 600.000 54.459 54.459 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
3,15%
giu-22
giu-27
315.000 94.500 63.000 31.500
Banca Sella
Chirografario
Eur3M +
1,75%
apr-23
apr-28
1.500.000 743.845 308.850 434.995
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
1,80%
mag-23
mag-26 800.000 111.111 111.111 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
5,21%
giu-23
giu-29
650.000 379.166 108.333 270.833
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
1,95%
lug-24
lug-27 1.500.000 791.667 500.000 291.667
BNL
Chirografario
Eur3M +
1,90%
set-25
mar-27 2.000.000 1.666.667 1.333.333 333.333
BNL
Linea di credito
Eur3M +
1,60%
nov-25
mar-26 2.000.000 2.000.000 2.000.000 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur3M +
1,30%
lug-25
lug-30
4.500.000 4.454.406 264.645 4.189.761
Totale Debito verso Istituti di
10.295.820 4.743.731 5.552.089
credito per finanziamenti
Debiti per utilizzo di carte di
6.503 6.503
-
credito
Totale
10.302.323 4.750.234 5.552.089
La Capogruppo ha ottenuto la garanzia SACE / Mediocredito sui seguenti mutui:
• Finanziamento numero 0L85010831898 stipulato in data 20 novembre 2020 con Banca
Intesa Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 06/100/27706 stipulato in data 27 aprile 2022 con Banca Progetto
S.p.A.
• Finanziamento numero 0IC1017191315 stipulato in data 21 giugno 2022 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 0UC2015428553 stipulato in data 29 giugno 2023 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 0IR1036449708 stipulato in data 30 luglio 2024 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
Prestito obbligazionario
In relazione al prestito obbligazionario emesso dal Gruppo, che prevede specifici covenant
finanziari e contrattuali, si evidenzia che tali impegni sono stati puntualmente monitorati
nel corso dell’esercizio. I covenant previsti – PFN/EBITDA 1,8x e PFN/PN 0,8x – risultano
pienamente rispettati alla data di riferimento del presente bilancio consolidato dal momento
che la PFN risulta cash positive. Non si registrano pertanto violazioni o situazioni di potenziale
inadempimento nei confronti degli investitori.
78
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Strumenti finanziari derivati passivi
Nella voce corrente è stato iscritto il valore negativo del Mark to Market dei seguenti derivati al
31 dicembre 2025 (€ 23 migliaia).
STRUMENTI FINANZIARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Capitale in essere
Fair value positivo Fair value
negativo
Strumenti derivati di copertura
IRS – 98592731 (Capitale di riferimento 800K€)
1 1 1 . 1 1 1 - (162)
IRS - 105785362 (Capitale di riferimento 650K€)
3 7 9 . 1 6 6 - (4.804)
IRS - 113301843 (Capitale di riferimento 4.500K€)
4.500.000 - (17.787)
Fair Value
Strumenti Finanziari iscritti in Bilancio
-
(22.753)
Gli strumenti finanziari derivati sono strettamente collegati ai finanziamenti in essere, e in linea
con quest'ultimi, hanno scadenza entro 5 anni.
Debiti tributari
Il dettaglio della voce “Debiti tributari” è il seguente:
DEBITI TRIBUTARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Debiti per IRES/IRAP corrente
3.155.614 3.158.780 (3.167)
Debiti per IRES/IRAP rateizzati
461.086 656.386 (195.299)
Erario c/IVA
2.064.089
-
2.064.089
Debiti per ritenute d'acconto
105.341 172.474 (67.133)
Totale
5.786.130 3.987.640 1.798.490
Debiti commerciali ed altre passività
La voce "Debiti commerciali" accoglie principalmente i debiti sorti per l’acquisto di servizi e merci
destinate direttamente allo sviluppo dei progetti in essere. L’importo dei debiti commerciali
scaduti da oltre 360 giorni è pari ad € 1 migliaia al 31 dicembre 2025.
La voce “Altre passività”, pari ad € 632 migliaia al 31 dicembre 2025, include principalmente
le retribuzioni correnti e le premialità annuali del personale dipendente (€ 366 migliaia), debiti
verso INPS e fondi di previdenza complementare (€ 172 migliaia).
Ad eccezione di € 151 migliaia verso intermediari residenti sul territorio dell’Unione Europea,
l’ammontare dei debiti è dovuto verso enti o soggetti residenti sul territorio italiano.
Non ci sono debiti assistiti da garanzia reale su beni sociali.
79
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Conto Economico
11. Ricavi
La voce dei Ricavi iscritta in Bilancio è così ripartita:
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
% su
% su
(Dati in Euro)
2025
Totale Ricavi
2024
Totale Ricavi
Variazione
Ricavi
Ricavi fatturati
23.898.355 110% 7.0 8 6.813 20% 16.811.543
Ricavi per attività in corso da contratti
(2.188.978) -10% 27.825.94 6 80% (30.014.923)
Totale
21.709.378 100% 34.912.758 100% (13.203.381)
Ricavi fatturati
La suddivisione dei “Ricavi fatturati” per categoria di attività è la seguente:
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
% su
% su
(Dati in Euro)
2025
Totale Ricavi
2024
Totale Ricavi
Variazione
Ricavi fatturati
Ricavi delle prestazioni da attività di EPC
1.283.792 5% 1.965.444 28% (681.652)
Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo
22.614.564 95% 5.121.369 72% 17.493.195
Totale
23.898.355 100% 7.086. 813 100% 16.811.543
La variazione nella voce "Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo” è riconducibile
principalmente alla chiusura, avvenuta nel mese di settembre 2025, del progetto BESS di
Rondissone con l’emissione della fattura relativa all’ultima milestone a seguito dell’ottenimento
dell’esito positivo delle attività propedeutiche alla cantierabilità dell’impianto (valore complessivo
del progetto superiore a € 18 milioni), nonché alla conclusione dell’iter autorizzativo del progetto
riferito alla società veicolo dedicata “Montenero Green Energy S.r.l.” e alla contestuale cessione
dell’intera partecipazione detenuta nella stessa.
La voce “Ricavi delle prestazioni da attività di EPC”, che comprende i ricavi generati dalla vendita di
impianti fotovoltaici industriali e residenziali con formula “chiavi in mano”, risulta sostanzialmente
stabile rispetto al periodo precedente, senza evidenze di scostamenti significativi.
Ricavi per attività in corso da contratti
La suddivisione dei “Ricavi per attività in corso da contratti” per categoria di attività è la seguente:
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
% su
% su
(Dati in Euro)
2025
Totale Ricavi
2024
Totale Ricavi
Variazione
Ricavi per attività in corso da contratti
Ricavi delle prestazioni da attività di EPC
1. 687.354 -77% (328.751) -1% 2.016.105
Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo
(3.876.332) 177% 28.154.697 101% (32.031.028)
Totale
(2.188.978) 100% 27. 825.946 100% (30.014.923)
I ricavi per attività in corso da contratti vengono rilevati over time, ossia con l’avanzamento
graduale delle attività; tale percentuale di avanzamento viene successivamente ribaltata sul
80
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
valore complessivo della commessa stabilita contrattualmente con il cliente al fine di identificare
l’importo da registrare come provento a Conto Economico. In continuità con quanto esposto
nel paragrafo “Rimanenze e Attività in corso da Contratti”, la variazione registrata nell’esercizio
è attribuibile principalmente alla conclusione dei progetti BESS di Rondissone e fotovoltaico di
Montenero di Bisaccia e alla contestuale esclusione dal perimetro delle attività in corso.
Altri ricavi e proventi
La voce “altri ricavi e proventi”, pari ad € 829 migliaia, includono principalmente la concessione,
avvenuta nel mese di Giugno 2025, del credito di imposta a fronte dei costi di consulenza
sostenuti dal Gruppo per l’ammissione alla quotazione sul mercato regolamentato Euronext
Milan – Segmento STAR, rivolto alle PMI, ai sensi dell’articolo 1, commi 89 - 92, della Legge n.
205/2017 e successive modifiche (€ 421 migliaia); il resto della voce comprende invece rimborsi
di spese anticipate per conto di società fuori dal Gruppo AGP su cui sono attivi progetti di
Co-Sviluppo, contributi in conto esercizio minori e rettifica di alcuni accertamenti passivi
contabilizzati negli esercizi precedenti, per il quale son venute meno le relative necessità.
12. Costi operativi
I costi operativi sono tutti inerenti e correlati alla produzione dei ricavi e di competenza del
periodo.
Costi per acquisti
Si riporta in seguito il dettaglio di tale voce:
COSTI PER ACQUISTI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Acquisto beni materiali per produzione di servizi
1.171.931 3.822.920 (2.650.990)
Acquisto materiale elettrico e di consumo
46.517 145.882 (99.366)
Acquisto beni strumentali< 516,46
1.745
11.172
(9.428)
Totale
1.220.192 3.979.975 (2.759.783)
La voce “Costi per acquisti” si riferisce principalmente all’approvvigionamento di materiali
destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici industriali ed includono generalmente la
fornitura di materiale impiegato per la vendita di impianti fotovoltaici industriali e residenziali
forniti “chiavi in mano”, nonché ai costi sostenuti per l’acquisizione di terreni correlati a iniziative
progettuali in fase di sviluppo. La variazione rispetto al periodo precedente è attribuibile, in
coerenza con la pianificazione operativa, alla riduzione degli acquisti di terreni relativi a
specifiche commesse nel comparto fotovoltaico. Si evidenzia che l’esercizio precedente
includeva l’acquisto di terreni destinati alla società Montenero Green Energy, ceduta nel corso
del primo semestre 2025.
Costi per servizi
Si riporta nella pagina seguente il dettaglio di tale voce:
81
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
COSTI PER SERVIZI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Consulenze Sviluppo
4.793.157 3.123.104 1.670.053
Consulenze EPC
2.288.785 946.450 1.342.335
Corrispettivo STMG e oneri verso Tesoreria di Stato
1.375.393 720.256 655.137
Compensi organi sociali
495.508 696.497 (200.989)
Consulenze finanziarie
276.053 750.500 (474.446)
Consulenze amministrative e fiscali
242.932 742.658 (499.726)
Consulenze tecniche e informatiche
168.588 174.624 (6.036)
Spese di rappresentanza
162.573 37. 671 124.902
Pubblicità, inserzioni e affissioni
118.668 187.565 (68.897)
Consulenze legali e notarili
105.313 138.593 (33.280)
Consulenze del lavoro
62.537 17. 80 4 52.531
A l tr e v oc i m in o ri , s in g o la r me n te n o n r il e va n ti
673.414 877.433 (211.817)
Totale
10.762.920 8.413.153 2.349.767
La variazione della voce “Costi per servizi” rispetto all’esercizio precedente è riconducibile
principalmente all’avanzamento dell’iter autorizzativo di specifici progetti nell’ambito Storage
ancora in fase di Business Opportunities. Tale incremento è conseguenza della strategia adottata
dal Gruppo, orientata alla valorizzazione di iniziative classificate come “progetti maturi”, da
proporre agli investitori. Al netto delle componenti di costo direttamente riconducibili allo
sviluppo del business, si evidenzia una riduzione sia delle spese relative agli organi sociali –
conseguente all'approvazione dei nuovi compensi deliberati con la nomina del nuovo Consiglio
di Amministrazione, sia dei costi per consulenze esterne. Tale contrazione risulta evidente
nel confronto con il periodo precedente, influenzato da costi straordinari sostenuti nel corso
dell’esercizio 2024 per servizi di consulenza specialistica inerenti il progetto di quotazione delle
azioni ordinarie e dei warrant sul mercato Euronext Milan, segmento Euronext STAR Milan. In
netto contrasto con la contrazione registrata in altre voci di costo non direttamente imputabili
allo sviluppo del business, la voce “spese di rappresentanza” evidenzia nel 2025 un incremento
dei costi riconducibile alla prima partecipazione del Gruppo alla fiera KEY di Rimini. Tale evento
rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle tecnologie, ai servizi e alle
soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, configurandosi come
iniziativa strategica per il posizionamento commerciale e la visibilità del Gruppo nel settore.
Costi per godimento beni di terzi
I costi per godimento beni di terzi sono principalmente relativi ai canoni annuali per l’utilizzo
dell’infrastruttura informatica aziendale (server e licenze per software gestionali).
COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Canoni per utilizzo licenze software
85.935 45.112 40.823
Noleggio auto trasferte
17.906 12.638 5.268
Noleggio attrezzatura
8.423 5.269 3.155
Canoni noleggio macchine elettroniche
3.335 1.371 1.965
Totale
115.599 64.389 51.210
82
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Nel confronto con il periodo precedente, l’incremento dei costi è principalmente riconducibile
ai canoni di licenza relativi all’adozione e progressiva implementazione di nuovi sistemi
gestionali da parte del Gruppo, nell’ambito di un più ampio processo di trasformazione digitale.
Contestualmente, si evidenziano maggiori costi per il noleggio di attrezzature, in particolare
quelle impiegate per la partecipazione alla fiera KEY di Rimini, evento di rilievo europeo per
il settore delle energie rinnovabili, e per il noleggio di autoveicoli, utilizzati per trasferte sul
territorio nazionale. Tali costi risultano in aumento sia per l’incremento dei canoni unitari, sia per
la maggiore frequenza degli spostamenti, coerente con la crescita e l’espansione delle attività
del Gruppo.
Costi per il personale
La voce include la totalità della spesa sostenuta per il personale dipendente, comprensiva delle
seguenti componenti:
• miglioramenti retributivi legati al merito;
• passaggi di categoria con relativi adeguamenti salariali;
• scatti di contingenza previsti dalla normativa;
• oneri relativi a ferie e permessi non goduti;
• accantonamenti previsti da obblighi di legge e contratti collettivi;
• accantonamenti per premi incentivanti disciplinati dal regolamento aziendale.
Nonostante l’assenza di una variazione del numero di dipendenti in forza rispetto al periodo
precedente, si registra una riduzione della voce, da attribuire principalmente al minore
accantonamento delle premialità pluriennali correlate al piano di phantom stock option,
poiché nell’esercizio 2024, in quanto primo anno del piano, l’intero accantonamento era stato
contabilizzato in conformità con il principio contabile internazionale IFRS 2.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono stati determinati sulla base della durata utile dei cespiti, tenendo
conto della loro effettiva partecipazione alla fase produttiva aziendale. Il calcolo segue criteri di
competenza economica e prudenza contabile, in conformità alle disposizioni normative vigenti.
Per ulteriori dettagli riguardanti la classificazione, la vita utile stimata e le metodologie adottate,
si rimanda alle specifiche note illustrative relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali,
ove è riportata la descrizione puntuale degli elementi patrimoniali e dei relativi ammortamenti.
Variazioni dei fondi svalutazione delle rimanenze e dei crediti commerciali
Nel corso del 2025, il Gruppo ha effettuato un accantonamento pari a € 61 migliaia al fondo
svalutazione crediti, determinato sulla base del modello delle Expected Credit Losses (ECL),
conformemente ai requisiti del principio contabile internazionale IFRS 9.
Contestualmente, gli Amministratori, a seguito di valutazioni basate su evidenze disponibili e
sull’analisi delle passività potenziali, non hanno ritenuto sussistere le condizioni necessarie per
l’iscrizione in bilancio di fondi rischi.
Altri costi operativi
Si riporta nella pagina seguente il dettaglio di tale voce:
83
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Sopravvenienze passive
1.211.271 872.098 339.173
Erogazioni liberali e sponsorizzazioni
105.169
-
105.169
Costi a perdere Co-Sviluppo
100.800 317.997 (217.197)
Sanzioni, penalità e multe
42.438 232.508 (190.070)
Imposte varie
60.537 38.582 21.955
Altri oneri
24.422 16.390 8.031
Totale
1.544.637 1.477.575 67.061
Le sopravvenienze passive registrate nel 2025 sono da considerarsi non ricorrenti, in quanto
derivano da eventi specifici e una tantum, principalmente legati a rinegoziazioni contrattuali
concluse con fornitori e clienti per condizioni economiche pregresse e/o a regolazione di
partite contabili afferenti ad esercizi antecedenti, per allineamenti o rettifiche contabili. Tali
eventi rientrano in una gestione prudente e trasparente, volta a migliorare la rappresentazione
contabile delle passività verso terzi.
Le erogazioni liberali e le sponsorizzazioni crescono nel 2025 grazie alle iniziative di
commercializzazione del marchio e al rafforzamento dell’immagine del Gruppo.
La riduzione significativa delle sanzioni rispetto all’esercizio precedente si riferisce invece
all’iscrizione di maggiori sanzioni su imposte di esercizi precedenti avvenuta nel 2024 quando il
Gruppo aveva provveduto al saldo integrale delle posizioni fiscali pendenti.
I costi a perdere Co-Sviluppo riguardano progetti in fase di avvio (business opportunities) per i
quali è stata riscontrata la mancata sussistenza della fattibilità tecnico-economica.
13. Proventi e oneri finanziari
La composizione degli oneri finanziari netti, pari ad € 444 migliaia, è così composta:
ONERI FINANZIARI NETTI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Proventi finanziari
(51.322) (143.639) 92.317
Interessi passivi bancari
568.987 327.321 241.665
Interessi passivi di mora
87.452 283.449 (195.997)
Oneri finanziari diversi
25.587 6.963 (37.025)
Interessi passivi su finanziamenti verso parti correlate
24.093 52.364 (28.271)
Interessi passivi derivanti dall'applicazione del IFRS 16
19. 295 20.394 (1.099)
Totale
674.092 546.852 127.240
La voce “Proventi finanziari” includeva principalmente il recupero di oneri finanziari iscritti in
esercizi precedenti tra gli “oneri finanziari diversi”, a seguito della compensazione dei crediti
d’imposta pluriennali e/o alla cessione degli stessi a soggetti terzi. Tale metodologia è stata già
oggetto di verifica e revisione nella seconda parte del 2024.
La voce “Interessi passivi su finanziamenti verso parti correlate” include gli interessi riconosciuti
sul finanziamento passivo stipulato nel mese di Luglio 2024 nei confronti della controllante Dxor
Investments S.r.l. (finanziamento interamente rimborsato nel corso del 2025).
84
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
L’incremento della voce “Interessi passivi bancari” è legata invece all’accertamento del rateo
interessi sul prestito obbligazionario collocato nel corso del 2025.
All'interno della voce "Saldo Gestione finanziaria" è incluso anche l'adeguamento del valore
della partecipazione nella RAL Green Energy Corp., valutata con il metodo del patrimonio netto,
per un importo pari ad € 143 migliaia.
14. Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate
Si riporta in seguito il dettaglio delle imposte correnti, anticipate e differite:
IMPOSTE SUL REDDITO
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
IRES
2.983.272 4.321.776 (1.338.504)
IRAP
524.635 754.129 (229.494)
Totale imposte correnti
3.507.907 5.075.905 (1.567.998)
IRES
Totale imposte anticipate e differite
46.425 52.960 (6.536)
Totale imposte sul reddito d'esercizio
3.554.331 5.128.865 (1.574.534)
Le imposte anticipate del periodo si riferiscono principalmente al rilascio pro-quota delle attività
per imposte anticipate registrate sull’eliminazione, in sede di first time adoption, degli oneri di
quotazione capitalizzati secondo le regole OIC.
Nel seguito si riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con l’effettivo al 31 dicembre
2025 ed al 31 dicembre 2024:
RICONCILIAZIONE DEL CARICO FISCALE
(Dati in Euro)
2025 2024
Aliquota teorica IRES
24% 24%
Risultato ante imposte
11.869.593 21.202.740
IRES teorica
2.848.702 5.088.658
Variazioni in aumento
1. 567.339 2.055.062
Variazioni in diminuzione
(551.084) (121.685)
Reddito imponibile
12.885.849 23.136.117
Effetto perdite fiscali
(455.550) (663.717)
Reddito imponibile netto
12.430.298 22.472.400
IRES 24%
2.983.272 5.393.376
IRAP 3.9%
524.635 754.129
Totale imposte correnti
3.507.907 6.147.505
Rettifica regime PEX
-
(1.071.600)
Imposte anticipate e differite
46.425 52.960
Totale imposte sul reddito d'esercizio
3.554.331 5.128.865
85
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
15. Risultato per azione
Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti
ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione
nel periodo, con l’esclusione delle azioni proprie.
Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli
azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante il periodo, con l’esclusione delle azioni proprie, tenendo conto degli effetti
di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Di seguito sono esposti il risultato e il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo
del risultato per azione base e diluito, determinati secondo la metodologia prevista dal principio
contabile IAS 33.
RISULTATO PER AZIONI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Utile/(Perdita) per azione
0,46 0,93
Utile/(Perdita) per azioni diluite
0,46 0,93
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione
Base
18.205.160 17.293. 8 87
Diluito
18.205.160 17.293. 8 87
16. Compensi corrisposti alla società di revisione
Ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si informa che i corrispettivi
relativi all’esercizio in corso per i servizi di revisione, di attestazione e gli altri servizi resi dalla
società di revisione BDO Audit Services S.r.l., per la società Capogruppo e per le sue controllate,
sono così suddivisi:
COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE
Corrispettivi di
(Dati in Euro)
competenza 2025
Revisione contabile
51.200
Servizi correlati all'attività di revisione contabile
4.000
Altri compensi
16.300
Altre informazioni obbligatorie
Informativa per settori operativi
Il principio contabile internazionale IFRS 8 richiede che nei bilanci consolidati di un Gruppo in
cui la Capogruppo abbia titoli di debito o strumenti rappresentativi di capitale negoziati in un
mercato pubblico, fornisca un’informativa per settori operativi.
Per settore operativo, si intende quella componente di un'entità:
• che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i
86
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
• i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo
dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; e
• per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
Sulla base di quanto previsto dall’IFRS 8, gli Amministratori non hanno ritenuto ragionevole
fornire un’informativa per settori operativi dal momento che, in linea con il paragrafo 13 del
medesimo principio contabile, la business units diverse da quella del Co-Sviluppo non soddisfano
né singolarmente, né in aggregato, alcuna soglia quantitative prevista; si rimanda alla Relazione
della Gestione per maggiori informazioni circa l’andamento e la composizione delle business
units del Gruppo.
Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri
Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire le principali tipologie
di rischi finanziari, come di seguito esposto.
Rischio credito
Il rischio crediti rappresenta l’esposizione del gruppo ad eventuali mancati adempimenti delle
obbligazioni da parte delle controparti. Il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio che
i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini
e nelle modalità convenute, grazie anche al fatto di operare con primari player di indubbia
solvibilità.
Ai fini commerciali, inoltre, sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei clienti
e limitare l’esposizione al rischio di credito mediante attività di valutazione del committente
e monitoraggio. Infine, periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione
analitica per singolo cliente, procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un’eventuale
perdita di valore.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato si riferisce alla variabilità del valore di attività e passività a causa delle
variazioni di prezzi di mercato (prevalentemente tassi di cambio e tassi di interesse) che, oltre
a modificarne i flussi finanziari attesi, può generare un aumento inaspettato di costi ed oneri
finanziari.
Rischio Cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di cambio principalmente per effetto di poste
di bilancio espresse in valute diverse dall’Euro; tuttavia, la attuale limitata operatività della filiale
USA non espone il Gruppo a rischi di cambio di natura “traslativa” (rischio che le fluttuazioni dei
tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate) e/o “transattiva” (in
quanto svolge la propria attività prevalentemente in Paesi della c.d. Eurozona).
Rischio sui tassi di interesse
ll rischio di oscillazione dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/
lungo termine negoziati a tasso variabile. Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza
potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo. La
gestione del rischio di tasso di interesse è stata finora essenzialmente volta a minimizzare i
costi di finanziamento e a stabilizzare i flussi finanziari. Il Gruppo ha inoltre convertito parte dei
87
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso attraverso la stipula di strumenti
finanziari derivati con finalità di copertura. Per questo motivo, alla data di chiusura del presente
bilancio, il potenziale effetto a Conto Economico della variazione dei tassi in aumento e in
diminuzione (sensitivity analysis) non è significativo.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. Allo stato attuale, il Gruppo ritiene che la capacità di generare
cassa, grazie anche al pagamento delle prestazioni a stato di avanzamento con riaddebito dei
costi sostenuti, ed il contenimento dell’esposizione bancaria rappresentino elementi di stabilità,
sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività.
Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale
Nel corso degli ultimi anni il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da un’elevata
incertezza. L’instabilità geopolitica, e in particolare il conflitto Russo-Ucraino iniziato a febbraio
2022 ed il più recente allargamento del conflitto medio-orientale, hanno determinato uno
scenario estremamente complesso e imprevedibile, caratterizzato da fenomeni inflattivi e da
dinamiche fortemente speculative. In particolare, tali fenomeni hanno generato un impatto
sui prezzi dell’energia e delle materie prime, così come sulla continuità nelle forniture e più
in generale un forte aumento dell’inflazione su scala mondiale, con conseguente inasprimento
delle politiche monetarie delle banche centrali. Sebbene non vi siano interessi commerciali
diretti o indiretti significativi nelle aree interessate dal conflitto, il Gruppo continua a monitorare
costantemente l’evoluzione del contesto macroeconomico ed i relativi impatti sul business.
Rischio da cyber security
Il crescente utilizzo dei sistemi informatici e la diffusione dei processi di digitalizzazione
aumentano l’esposizione del Gruppo a tale tipo di rischio, le cui conseguenze potrebbero
determinare perdita di dati, interruzioni delle attività o violazione della privacy. Benché non
particolarmente esposto a tale rischio, il Gruppo è comunque impegnato in una continua
attività di rafforzamento dei sistemi di protezione e procedure, formazione del personale e
potenziamento delle infrastrutture IT con presidi dedicati.
Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione
Gli Amministratori hanno verificato che il fair value delle disponibilità liquide, dei crediti e
debiti commerciali, delle attività e passività finanziarie correnti e delle altre passività correnti
approssima il relativo valore contabile, in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi
strumenti. Come descritto in Nota 2.8, in relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione
patrimoniale finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base
di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione
del fair value. Si evidenzia come tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31
dicembre 2025 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2. Infine, si segnala che nel corso
dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di valutazione.
Rapporto con parti correlate
Ai sensi dello IAS 24, si definiscono parti correlate del Gruppo: le imprese collegate, i membri
del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i soggetti apicali con responsabilità strategica della
Capogruppo e i relativi familiari, nonché alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e
88
AGP | Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Dirigenti con responsabilità strategica di altre società del Gruppo e i relativi familiari.
Il Gruppo non intrattiene rapporti con la società controllante Dxor S.r.l. e con società consociate,
ad eccezione del finanziamento erogato in data 31 luglio 2024 da parte della controllante Dxor
Investments S.r.l. nei confronti della Capogruppo Altea Green Power S.p.A. per un importo
pari ad € 2.5 milioni (interamente rimborsato nel corso del 2025). L’operazione in essere è stata
regolata a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due
parti indipendenti.
I rapporti intrattenuti con parti correlate consistono nei compensi corrisposti al Consiglio di
Amministrazione, al Collegio Sindacale e ai soggetti apicali con responsabilità strategica della
Capogruppo per lo svolgimento delle proprie attività lavorative.
Si riportano nella pagina seguente i compensi corrisposti ai componenti degli organi di
amministrazione e di controllo e ai soggetti apicali con responsabilità strategiche nel corso del
2025.
STATO PATRIMONIALE
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Crediti
Debiti
Crediti
Debiti
Dxor Investments S.r.l.
- - - 1.252.364
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
42.181 37.182
-
8.993
Collegio sindacale della Capogruppo
- 27. 594 - 6.500
Soggetti apicali con responsabilità strategiche
- 9.548 - 7.223
CONTO ECONOMICO
(Dati in Euro)
2025 2024
Costi
Ricavi
Costi
Ricavi
Dxor Investments S.r.l.
24.093
-
52.364
-
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
430.464
-
647.004
-
Collegio sindacale della Capogruppo
65.044
-
49.493
-
Soggetti apicali con responsabilità strategiche
152.584
-
144.233
-
Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
Si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Gestione Consolidata per maggiori
informazioni inerenti i fatti di rilievo avvenuti in data successiva al 31 dicembre 2025.
Rivoli (Torino), 23 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Giovanni Di Pascale
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
Giancarlo Signorini
4
Attestazione del
Bilancio Consolidato annuale
al 31 dicembre 2025
90
AGP | Attestazione del Bilancio Consolidato annuale al 31 dicembre 2025
Attestazione del Bilancio Consolidato annuale ai sensi
dell’art. 81-ter del Regolamento Consob 11971/1999
193
1. Il sottoscritto Giovanni Di Pascale, in qualità di Amministratore Delegato, e Giancarlo
Signorini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del
Gruppo Altea Green Power, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-
bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
Bilancio Consolidato nel corso dell’esercizio 2025.
2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta inoltre che:
3.1. Il Bilancio Consolidato annuale per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 del Gruppo
Altea Green Power:
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese
incluse nel consolidamento.
3.2. La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle
imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi
e incertezze cui sono esposte.
Rivoli (Torino), 23 marzo 2026
Giovanni Di Pascale
Amministratore Delegato
Giancarlo Signorini
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
5
Relazione della
Società di Revisione
6
Prospetti Contabili
Civilistici
al 31 dicembre 2025
101
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Civilistica
ATTIVO
(Dati in Euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
Attivo non Corrente
Attività immateriali
1
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
39.895
319.476
Immobilizzazioni immateriali in corso ed altre
-
139.926
Attività materiali
2
Rights of use
: immobili 402.630 448.247
Rights of use
: altri 88.801 174.994
Immobilizzazioni materiali in corso ed altre
97.4 8 4 115.923
Attività per Imposte anticipate
92.6073 43.849
Altre attività non Correnti
4
Partecipazioni
301.587
300.001
Totale Attivo non Corrente
1.252.242 1.313.179
Attivo Corrente
Rimanenze
3.434.1185 7.090.532
Attività in corso da contratti
39.496.742 5 32.563.320
Crediti commerciali
701.3996 734.931
Crediti verso società controllate
11.631.3856 11.006.797
Attività finanziarie correnti
-
6 191.495
Crediti tributari
1.876.5446 1.397. 877
Altre attività Correnti
6
Altre attività
850.886
1.013.851
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.740.0317 25.423.113
Totale Attivo Corrente
79.421.915 59.731.106
Totale Attivo
8 0.674.157 61.044.285
AGP | Prospetti Contabili Civilistici al 31 dicembre 2025
102
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
(Dati in Euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
Patrimonio Netto
8
Capitale sociale
911.778 865.650
Riserva sovrapprezzo azioni
7. 572. 892 7.619.020
Riserva legale
173.130 173.130
Riserva straordinaria
59.832 59.832
Riserva FTA
(15.243) (15.243)
Riserva OCI
(24.533) (11.552)
Altre riserve e utili a nuovo
26.723.433 10.259.086
Risultato del periodo
8.348.057 16.464.466
Capitale e Riserve di terzi
-
-
Totale Patrimonio Netto
43.749.347 35.414.390
Passivo non Corrente
Benefici ai dipendenti
9 1.328.694 838.315
Passività finanziarie non Correnti
10 15.752.173 3.708.347
Debiti tributari non Correnti
10 301.804 464.246
Fondo imposte differite
10
-
2.172
Altre passività non Correnti
10 136.057 76.017
Totale Passivo non Corrente
17.518.728 5.089.097
Passivo Corrente
Debiti commerciali
10 3.938.399 3.955.114
Debiti verso società controllate
10 2.197.197 2.671.621
Passività finanziarie Correnti
10 5.083.116 5.564.730
Debiti tributari Correnti
10 5.716.075 3.680.408
Passività in corso da contratti
5 1.734.315 3.784.204
Altre passività Correnti
10
Altri fondi per rischi e oneri
342.646
-
Altre passività
565.145 884.722
Totale Passivo Corrente
19.406.082 20.540.798
Totale Passivo e Patrimonio Netto
80.674 .157 61.044.285
AGP | Prospetti Contabili Civilistici al 31 dicembre 2025
103
AGP | Prospetti Contabili Civilistici al 31 dicembre 2025
Conto Economico Civilistico
CONTO ECONOMICO
(Dati in Euro)
Note 2025 2024
Ricavi
Ricavi
22.644.178 32.345.814
Altri ricavi e proventi
1.270.491 816.014
Totale Ricavi
11 23.914.669 33.161.828
Costi operativi
Costi per acquisti
120.193 358.289
Costi per servizi
9.876.267 8.183.004
Costi per godimento beni di terzi
115.599 64.389
Costi per il personale
2.773.456 3.221.142
Ammortamenti
255.568 157.3 02
Variazioni dei fondi svalutazione delle rimanenze e dei crediti commerciali
754.370 459.213
Variazione delle rimanenze
(3.656.414) (2.214.510)
Altri Costi operativi
1.426.471 1.159.430
Totale Costi operativi
12 11.665.511 11.388.259
Utile/(Perdita) operativo
12.249.158 21.773.569
Proventi finanziari
486.191 647.477
Oneri finanziari
(723.628) (678.328)
Saldo Gestione finanziaria
13 (237.437) (30.850)
Utile/(Perdita) prima delle imposte
12.011.721 21.742.719
Imposte sul reddito
14 3.663.664 5.278.253
Utile/(Perdita) dell'Esercizio
8.348.057 16.464.466
Conto Economico Civilistico Complessivo
C
ONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Dati in Euro)
Note 2025 2024
Utile/(Perdita) dell'Esercizio
8.348.057 16.464.466
Componenti riclassificabili a Conto Economico
13.315 (1.670)
Utili/Perdite attuariali di piani per i dipendenti
(333) 8.906
Totale Altre componenti di Conto Economico complessivo
12.982 7. 236
Utile/(Perdita) complessivo dell'Esercizio
8.361.039 16.471.702
104
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Civilistico
MOVIMENTI PATRIMONIO
NETTO NELL'ESERCIZIO
Altre
31/12/2024
Capitale
Riserva
Riserva
riserve
Utile
(Dati in Euro)
sociale
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Riserva
Riserva
FTA
OCI
e utili a
nuovo
esercizio
(perdita)
Totale
straord.
Saldi al 01/01/2024
865.650 6.142.911 166.603 59.832 (4.315) (15.243) 5.386.820 4.878.794 17.4 81 .052
Destinazione del risultato
-
-
6.527
-
-
-
4.149.704 (4.211.416)
-
dell'esercizio precedente
Altre variazioni
- 1.476.109 - - ( 7. 236) - - - 1.468.873
Risultato dell'esercizio
- - - - - - - 16.464.466 16.464.466
Saldi al 31/12/2024
865.650 7.619.020 173.130 59.832 (11.552) (15.243) 10.259.087 16.464.466 35.414.390
MOVIMENTI PATRIMONIO
NETTO NELL'ESERCIZIO
Altre
31/12/2025
Capitale
Riserva
Riserva
riserve
Utile
(Dati in Euro)
sociale
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Riserva
Riserva
FTA
OCI
e utili a
nuovo
esercizio
(perdita)
Totale
straord.
Saldi al 01/01/2025
865.650 7.619.020 173.130 59.832 (11.552) (15.243) 10.259.087 16.464.466 35.414.390
Destinazione del risultato
-
-
-
-
-
-
16.464.466 (16.464.466)
-
dell'esercizio precedente
Altre variazioni
46.128 (46.128) - (12.982) - (119) - (13.100)
Risultato dell'esercizio
- - - - - - - 8.348.057 8.348.057
Saldi al 31/12/2025
911.778 7.572 .892 173.130 59.832 (24.533) (15.243) 26.723.433 8.348.057 43.749.347
AGP | Prospetti Contabili Civilistici al 31 dicembre 2025
105
Rendiconto Finanziario Civilistico
RENDICONTO FINANZIARIO
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
A. Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (Perdita) dell’Esercizio
8.348.057 16.464.466
Imposte sul reddito
3.663.664 5.278.253
Interessi passivi/(interessi attivi)
237.437 30.850
1. Utile (Perdita) dell’Esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
12 .249.158 21.773.569
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
Ammortamenti delle immobilizzazioni
255.568 157.3 02
Accantonamenti/(proventizzazioni) fondi
792.594 473.024
Altre rettifiche per elementi non monetari
360.800 2.004.632
Totale Rettifiche elementi non monetari
1.408.962 2.634.958
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN
13.658.120 24.408.527
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze al netto degli acconti da clienti
1.227.119 (21.078.443)
Decremento/(incremento) dei crediti commerciali verso clienti
(33.531) 35.282
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori terzi
(16.715) 2.047. 539
Altre variazioni del capitale circolante netto
1.908.745 (3.736.881)
Totale Variazioni del capitale circolante netto
3.085.618 (22.732.503)
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del CCN
16.743.737 1.676.024
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati)
(450.490) (597.933)
Imposte sul reddito pagate/(da pagare/compensate)
(3.663.664) (5.278.253)
Totale Altre rettifiche
(4.114.153) (5.876.186)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A)
12.629.584 (4.200.162)
B. Flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti)
(9.732) (48.181)
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)
(240.610) (185.986)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B)
(250.343) (424.167)
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche
(510.6 03) 3.624.766
Accensione/(Rimborso) finanziamenti
11.956.750 901.466
Pagamenti di passività per leasing
(142.306) (138.194)
Mezzi propri
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C)
11.303.840 5.864.147
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
23.683.082 1.239.818
Disponibilità liquide al 1° gennaio
1.740.031 500.213
Depositi bancari e postali
1.740.023 500.205
Danaro e valori in cassa
8
8
Disponibilità liquide al 31 dicembre
25.423.113 1.740.031
Depositi bancari e postali
25.423.105 1.740.023
Danaro e valori in cassa
8
8
AGP | Prospetti Contabili Civilistici al 31 dicembre 2025
7
Note illustrative
al Bilancio Civilistico
al 31 dicembre 2025
107
Informazioni di carattere generale
La Società è attiva nello sviluppo di progetti e nella realizzazione di impianti fotovoltaici di taglia
industriale, su tetto e a terra, impianti eolici e storage, configurandosi altresì come Independent
Power Producer (IPP) da fonte esclusivamente rinnovabile.
La Società Capogruppo Altea Green Power S.p.A. ha sede legale in Corso Re Umberto 8, Torino
(TO) e domicilio in Via Chivasso 15/A, Rivoli (TO) ed è quotata sul mercato Euronext Milan –
Segmento STAR di Borsa Italiana dal 18 novembre 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato la pubblicazione del presente Bilancio Consolidato
in data 23 marzo 2026.
Criteri di formazione
Il Bilancio Civilistico è stato redatto in conformità con i principi contabili internazionali IFRS,
intendendosi per tali tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC)
che, alla data di chiusura del Bilancio Civilistico, siano state oggetto di omologazione da parte
dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal
Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il Bilancio Civilistico è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
Amministratori hanno valutato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o
di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle
proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il Bilancio Civilistico è composto da:
• un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria civilistica distinta per attività e passività
correnti e non correnti, sulla base del loro realizzo o estinzione nell’ambito del normale ciclo
operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura del bilancio;
• un prospetto dell’utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di Conto Economico
complessivo civilistico che espone i costi e i ricavi usando una classificazione basata sulla
natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui
la Società opera;
• un prospetto delle variazioni di patrimonio netto civilistico;
• un Rendiconto Finanziario civilistico redatto secondo il metodo indiretto;
• le presenti note esplicative contenenti le informazioni richieste dalla normativa vigente e dai
principi contabili internazionali, opportunatamente esposte con riferimento agli schemi di
bilancio utilizzati.
Le voci del Bilancio Civilistico sono state valutate al fair value. La Società ha applicato principi
contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente.
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione per
le ulteriori informazioni riguardanti la situazione della Società, l’andamento e il risultato della
gestione, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, per le informazioni relative
ai principali eventi del 2025 e all’evoluzione prevedibile della gestione.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
108
Principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025
Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che sono
entrati in vigore dal 1° gennaio 2025, la cui adozione non ha comportato effetti materiali sul
Bilancio della Società.
IFRS
Data di efficacia IASB Stato dell’approvazione dell’UE
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti delle
1° gennaio 2025
Omologato
variazioni
Mancanza di convertibilità (modifiche a IAS 21 Effetti
delle variazioni dei cambi delle valute estere)
Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato “Mancanza di convertibilità”, che modifica lo IAS 21 -
Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche fanno seguito
ad una richiesta presentata all’IFRS Interpretations Committee circa la determinazione del tasso
di cambio nel caso in cui una valuta non sia convertibile in un'altra valuta, il che ha portato
a prassi diverse. Il Comitato ha raccomandato allo IASB di sviluppare modifiche limitate allo
IAS 21 per ovviare a questo problema. Dopo ulteriori deliberazioni, lo IASB ha pubblicato un
Exposure Draft delle modifiche proposte allo IAS 21 nell’aprile 2021, mentre le Modifiche finali
sono stati pubblicate nell’agosto 2023. Le Modifiche introducono i requisiti per stabilire quando
una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è, e richiedono che un’entità stimi il
tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un’altra valuta.
Principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni non ancora obbligatoriamente
applicabili
Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che non
sono ancora obbligatoriamente applicabili e/o adottati in via anticipata dalla Società.
Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio
Obbligatoriamente efficaci per gli esercizi che hanno inizio
il 1° gennaio 2026 o dopo tale data
il 1° gennaio 2027 o dopo tale data
Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (modifiche a
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
IFRS 9 e IFRS 7)
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
109
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
Classificazione e misurazione degli strumenti
finanziari (modifiche a IFRS 9 e IFRS 7)
Il 30 maggio 2024, lo IASB ha pubblicato “Modifica alla classificazione e misurazione degli
strumenti finanziari” che modifica l’IFRS 9 e l’IFRS 7, ed in particolare introduce nuovi requisiti
per quanto riguarda:
• l’eliminazione contabile delle passività finanziarie estinte mediante trasferimento elettronico;
• la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governo
societario (ESG) e simili: le modifiche chiariscono come dovrebbero essere valutati i flussi di
cassa contrattuali su prestiti contabilizzati al costo ammortizzato o al fair value.
Le modifiche entreranno in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o
successivamente.
Controllate senza responsabilità pubblica (IFRS 19)
Il 9 maggio 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 19 per le società
controllate senza responsabilità pubblica. L'informativa consente alle controllate idonee, di
utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. Il nuovo principio consentirà alle
società controllate di tenere un solo set di registrazioni contabili per soddisfare le esigenze sia
della Capogruppo che degli utilizzatori dei loro rendiconti finanziari e richiederà una riduzione
dei requisiti di informativa in quanto consentirà appunto, un’informativa ridotta più adatta alle
esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. Il nuovo principio
Presentazione e informativa nel bilancio (IFRS 18)
Il 9 aprile 2024, lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile IFRS 18 che fornirà agli investitori
informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle società. L'IFRS 18
introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie
delle società e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società:
• migliore comparabilità nel Conto Economico;
• maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management;
• raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio.
L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e sarà in vigore per gli esercizi che
hanno inizio dal 1° gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata.
Valutazioni discrezionali e stime contabili
significative
La preparazione del bilancio richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali,
stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a
questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali. L’incertezza circa tali ipotesi e stime
potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al
valore contabile di attività e/o passività. Di seguito sono brevemente descritte, le categorie
maggiormente impattate dal ricorso a stime e a valutazioni e per i quali un cambiamento delle
condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati
finanziari.
110
Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Con riferimento ai ricavi da contratti con clienti per lavori su commessa e attività e passività
in corso da contratti, l’applicazione del metodo del costo sostenuto (cost-to-cost) richiede la
preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti ed il loro aggiornamento a ciascuna
data di bilancio, mediante l’utilizzo di assunzioni da parte degli Amministratori. I margini che si
ritiene verranno rilevati sull’intera opera al suo completamento vengono riconosciuti ai conti
economici degli esercizi di competenza in funzione dell’avanzamento; pertanto, la corretta
rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone
la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché
dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio
supportare le stime, il management utilizza schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa
finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori
iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l’ausilio
di detti supporti procedurali. Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per
completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività contrattuali o delle
passività in corso da contratti alla data di bilancio.
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
Gli Amministratori effettuano stime per le valutazioni di rischi e oneri. In particolare, gli
Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità
di insorgenza di una effettiva passività e, nel caso in cui il rischio sia valutato come probabile, nel
determinare l’importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.
Imposte differite attive
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di
un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della
contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo
e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive.
Stima del tasso di finanziamento marginale su
contratti di leasing
Gli Amministratori non possono facilmente determinare il tasso di interesse implicito del leasing
e quindi utilizzano il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività per leasing. Il
tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per
un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore
simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di
finanziamento marginale riflette il tasso che la Società avrebbe dovuto pagare, e questo richiede
di effettuare una stima quando non esistono dati o quando i tassi devono essere rettificati per
riflettere i termini e le condizioni del leasing. La Società stima il tasso di finanziamento marginale
utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, nonché effettuando
considerazioni specifiche sulle condizioni del merito creditizio.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
111
Giudizio significativo nel determinare la durata del
leasing dei contratti che contengono un’opzione di
proroga
Gli Amministratori hanno stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario
e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione circa l’esistenza o meno della ragionevole
certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera
significativa l’importo della passività del leasing e delle attività per il diritto d’uso rilevate. La
Società ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi
il lease term, dato dal periodo “non cancellabile” unitamente agli effetti di eventuali clausole
di estensione o termine anticipato il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.
Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato le circostanze specifiche di
ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali,
gli Amministratori hanno ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o
termine anticipato in considerazione della prassi abitualmente seguita della Società.
Determinazione della vita utile delle attività
La Società determina la vita utile delle attività iscritte alle voci Immobili, impianti e macchinari,
delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, oltre che dei Diritti d’uso. La stima delle
vite utili viene effettuata dagli Amministratori sulla base di prassi valutative generalmente
applicabili, in base all’esperienza e conoscenze di settore e viene rivista criticamente ad ogni
chiusura di periodo.
Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie
Le attività materiali e immateriali della Società sono assoggettate a impairment su base almeno
annuale nel caso in cui abbiano vita indefinita o più spesso in presenza di eventi che facciano
ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Anche l’identificazione
delle Cash Generating Unit (CGU) risente delle valutazioni degli Ammnistratori, che possono
ugualmente influenzare la recuperabilità dei valori iscritti nell’attivo. Ulteriori dettagli sono
forniti alla nota 2.7.
Benefici ai dipendenti
Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni
attuariali che richiedono l’elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di
rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento
delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data
di chiusura dell’esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano
comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio.
Pagamenti basati su azioni regolate per cassa – piano
di incentivazione a medio lungo termine
La determinazione del fair value delle azioni assegnabili mediante il piano di incentivazione
nonché la misurazione dei diritti a maturazioni sono soggetti a stime legate all’attesa dei
risultati della Società e al raggiungimento dei target assegnati ai beneficiari. La Società stima
la probabilità di raggiungimento dei risultati coerentemente alle previsioni contenute nel piano
pluriennale adottato dal Consiglio di Amministrazione.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
112
Riclassifiche e riesposizione dei dati comparativi
Nel corso dell’esercizio la Società ha effettuato una riclassifica di alcune voci del bilancio al
fine di migliorare la rappresentazione dell’informativa finanziaria e garantire una più appropriata
comparabilità tra i periodi. In conformità a quanto previsto dallo IAS 1, i dati comparativi
dell’esercizio precedente sono stati conseguentemente riesposti.
La riclassifica non ha comportato effetti sul risultato economico, sul patrimonio netto né sui flussi
finanziari dell’esercizio precedente. Le modifiche riguardano esclusivamente la presentazione
delle voci interessate.
Di seguito si riporta una tabella di riconciliazione tra i valori precedentemente pubblicati e quelli
riesposti:
VOCE RICLASSIFICATA
Principio
(Dati in Euro)
Contabile Applicato
Valore pubblicato
Riclassifica
Valore riesposto
Attività in corso da contratti
IFRS 15
50.585.079 (11.088.337) 39.496.742
Passività in corso da contratti
IFRS 15
14.872.540 (11.088.337) 3.784.204
(ex Acconti da clienti)
Criteri di valutazione
Si riportano nel seguito i criteri di valutazione applicati o applicabili. Potrebbe quindi accadere
che taluni di questi non siano stati applicati alla data di riferimento.
1. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
1.1. Attivo non Corrente
1.1.1. Immobili, impianti e macchinari
Rilevazione e valutazione
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo, comprensivo degli
oneri finanziari capitalizzati, al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore
cumulati.
Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite
utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).
L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene
rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici
affluiranno alla Società.
Ammortamento
L’ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con
quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita
utile dell’elemento stesso. L’ammortamento viene generalmente rilevato nell’utile/(perdita)
dell’esercizio. I beni oggetto di leasing sono ammortizzati nel tempo più breve fra la durata del
leasing e la loro vita utile a meno che vi sia la ragionevole certezza che la Società ne otterrà la
proprietà al termine del leasing. I terreni non sono ammortizzati.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
113
Le vite utili stimate dell’esercizio corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
• attrezzature: 5 anni;
• mobili e arredi: 8-9 anni;
• macchine ufficio elettroniche: 5 anni.
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura
dell’esercizio e rettificati ove necessario.
1.1.2. Right of Use
Rilevazione e valutazione
La Società riconosce le attività per il diritto d’uso alla data di inizio del leasing (ovvero la data in
cui l’attività sottostante è disponibile per l’uso). Le attività per il diritto d’uso sono misurate al
costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi
rimisurazione delle passività di leasing.
Ammortamento
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine
della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo. Le attività per il diritto d’uso sono
soggette ad impairment.
1.1.3. Immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita
Rilevazione e valutazione
Avviamento: l’avviamento derivante da operazioni di aggregazione aziendale rappresenta
l’eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante alla Società
dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla
data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene
ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore,
o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore
(impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a Conto Economico e non
sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento viene valutato
al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società
controllata, il valore netto dell’avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione
della plusvalenza o minusvalenza da cessione. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato
alle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU).
Altre immobilizzazioni a vita utile indefinita: un’attività immateriale viene considerata a vita utile
indefinita quando, sulla base di un’analisi dei fattori rilevanti, non vi è un limite prevedibile
all’esercizio fino al quale si prevede che l’attività generi flussi finanziari netti in entrata per l’entità.
Ai fini dell’impairment test, le attività a vita utile indefinita sono verificate per la recuperabilità
nell’ambito delle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU) cui sono
allocate.
1.1.4. Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita
Rilevazione e valutazione
Ricerca e sviluppo: le spese per l’attività di ricerca sono rilevate nel Conto Economico dell’Esercizio
in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solo se il costo attribuibile all’attività
durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile
in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e la Società intende e
dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l’attività. Le altre
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
114
spese di sviluppo sono rilevate nel Conto Economico dell’esercizio nel momento in cui sono
sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento
cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
Altre attività immateriali: le altre attività immateriali con una vita utile definita, sono iscritte al
costo al netto dell’ammortamento e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.
Costi successivi
I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi
attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi, compresi marchi generati
internamente, sono imputati nel Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Ammortamento
L’ammortamento viene rilevato nel Conto Economico dell’esercizio a quote costanti lungo la vita
utile stimata delle attività immateriali dal momento in cui l’attività è disponibile per l’utilizzo. Le
vite utili stimate dell’esercizio corrente e degli esercizi comparativi sono le seguenti:
• spese finanziarie pluriennali: 5 anni;
• software: 5 anni;
• brevetti: 5 anni;
• manutenzioni su beni di terzi: in base alla durata del contratto o alla durata del bene, se
minore.
I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui sono rivisti a ogni chiusura di esercizio e
modificati, ove necessario.
1.1.5. Partecipazioni
Rilevazione e valutazione
Partecipazioni in imprese controllate: le partecipazioni in imprese controllate sono inizialmente
contabilizzate al costo di acquisto inclusi i costi di transazioni. Il loro valore viene annualmente
sottoposto a procedura di impairment test per confrontare il valore recuperabile con il relativo
valore contabile e ogni qualvolta vi sia un’indicazione di perdita durevole di valore.
Partecipazioni in imprese collegate e joint venture: per imprese collegate si fa riferimento a quelle
imprese per cui il Gruppo o la Società possiede un’influenza notevole. Per influenza notevole si
intende quando un‘entità possiede direttamente o indirettamente (per esempio tramite società
controllate), il 20% o una quota maggiore dei voti esercitabili nell’assemblea della partecipata,
a meno che non possa essere chiaramente dimostrato il contrario. L’esistenza di influenza
notevole da parte di una entità è solitamente segnalata dal verificarsi di una o più delle seguenti
circostanze:
a. la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell’organo equivalente, della
partecipata;
b. la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito
ai dividendi o ad altro tipo di distribuzione degli utili;
c. la presenza di operazioni rilevanti tra l’entità e la partecipata;
d. l’interscambio di personale dirigente;
e. la messa a disposizione di informazioni tecniche essenziali.
Per joint venture si intende la situazione in cui il Gruppo o la Società possiede un accordo in
base al quale due o più parti detengono il controllo congiunto dell’attività economica oggetto
dell’accordo. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di
un’attività economica, che esiste unicamente quando per le decisioni relative a tale attività è
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
115
richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Una joint venture è
un accordo a controllo congiunto su un’entità in base al quale le parti che detengono il controllo
congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell’entità stessa. Le società collegate e le joint
venture sono contabilizzate secondo il metodo del Patrimonio Netto e rilevate inizialmente al
costo. Con il metodo del Patrimonio Netto, la partecipazione in una società collegata o joint
venture è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare
la quota di pertinenza della partecipante degli utili o delle perdite della partecipata realizzati
dopo la data di acquisizione.
La quota dell’utile (perdita) d’esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata
nell’utile (perdita) d’esercizio di quest’ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il
valore contabile della partecipazione. Rettifiche del valore contabile possono essere necessarie
anche a seguito di modifiche nella quota della partecipante nella partecipata, derivanti da
variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di Conto Economico complessivo della
partecipata. Tali modifiche includono variazioni derivanti dalla rideterminazione del valore di
immobili, impianti e macchinari e dalle differenze di conversione di partite in valuta estera. La
quota di pertinenza della partecipante di tali variazioni è rilevata tra le altre componenti di
Conto Economico complessivo.
Altre partecipazioni: le partecipazioni in altre imprese vengono inizialmente contabilizzate al
costo di acquisto inclusi i costi di transazione. Il loro valore viene periodicamente sottoposto a
procedura di impairment test per confrontare il valore recuperabile con il relativo valore contabile
annualmente e ogniqualvolta vi sia un’indicazione di perdita durevole di valore.
1.1.6. Strumenti finanziari
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono
originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di
negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente
di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel
caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell’operazione direttamente
attribuibili all’acquisizione o all’emissione dell’attività finanziaria. Al momento della rilevazione
iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono
valutati al loro prezzo dell’operazione.
Classificazione e valutazione successiva - Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria viene classificata in base alla sua
valutazione:
• costo ammortizzato;
• fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico complessivo (FVOCI);
• fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La Società determina la classificazione delle stesse sulla base del modello di business perseguito
nella gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari
contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo
che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.
In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo
esercizio successivo alla modifica del modello di business.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
116
Un’attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe
le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il
possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari
contrattuali;
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale
da restituire.
Un’attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti
condizioni e non è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è
conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita
delle attività finanziarie;
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale
da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading,
la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair
value nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per
ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI,
come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari
derivati. Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente
l’attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nel Conto Economico d’esercizio se così
facendo elimina o riduce significativamente un’asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe
dalla valutazione dell’attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Attività finanziarie - Valutazione del modello di business
La Società valuta l’obiettivo del modello di business nell’ambito del quale l’attività finanziaria è
detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l’attività è gestita
e le informazioni comunicate alla direzione aziendale.
Attività finanziarie: valutazione per stabilire se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse.
Ai fini della valutazione, il “capitale” è il fair value dell’attività finanziaria al momento della
rilevazione iniziale, mentre l’”interesse” costituisce il corrispettivo per il valore temporale del
denaro, per il rischio di credito associato all’importo del capitale da restituire durante un dato
periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di
liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del
capitale e dell’interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto,
valuta, tra gli altri, se l’attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la
tempistica o l’importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione
seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera:
• eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l’importo dei flussi finanziari;
• clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi
a tasso variabile;
• elementi di pagamento anticipato e di estensione;
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
117
• clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della S ocietà d a attività specifiche.
Attività finanziarie - Valutazione successiva e utili e perdite
Attività finanziarie valutate al FVTPL: queste attività sono valutate successivamente al fair value.
Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nel Conto
Economico dell’esercizio.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: queste attività sono valutate successivamente
al costo ammortizzato in conformità al criterio dell’interesse effettivo. Il costo ammortizzato
viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio così
come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Titoli di debito valutati al FVOCI: queste attività sono valutate successivamente al fair value. Gli
interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su
cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio. Gli
altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del Conto Economico complessivo.
Al momento dell’eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti
del Conto Economico complessivo sono riclassificati nel Conto Economico dell’esercizio.
Titoli di capitale valutati al FVOCI: queste attività sono valutate successivamente al fair value.
I dividendi sono rilevati nel Conto Economico d’esercizio a meno che rappresentino chiaramente
un recupero di parte del costo dell’investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle
altre componenti del Conto Economico complessivo e non sono mai riclassificati nell’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Eliminazione contabile - Attività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi
finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
nell’ambito di un’operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla
proprietà dell’attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene
sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell’attività finanziaria e non
mantiene il controllo dell’attività finanziaria.
Passività finanziarie
La Società procede all’eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l’obbligazione
specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina
contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali
e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva
una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato
(comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte)
è rilevata nel Conto Economico dell’esercizio.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l’importo derivante dalla
compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e
solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare
il saldo su basi nette o realizzare l’attività e regolare la passività contemporaneamente.
Strumenti finanziari derivati, compresa la contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge
accounting)
La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
118
di cambio e di tasso d’interesse. Gli strumenti derivati sono sempre valutati a fair value con
contropartita a Conto Economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci
strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o
impegni assunti dalla Società.
All’inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione
del rischio e la strategia nell’effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l’elemento
coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide
dell’elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.
Copertura di flussi finanziari
Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value
dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del Conto Economico
complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace
delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre
componenti del Conto Economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value
dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle
variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel
Conto Economico dell’esercizio.
In una relazione di copertura, la Società designa come strumento di copertura solo la variazione
del fair value dell’elemento a pronti del contratto a termine. La variazione del fair value
dell’elemento a termine del contratto a termine su cambi (punti a termine) è contabilizzata
separatamente come costo della copertura e rilevata nel Patrimonio Netto, nella riserva per i
costi della copertura.
Se un’operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un’attività
o passività non finanziaria, per esempio le rimanenze, l’importo accumulato nella riserva di
copertura dei flussi finanziari e nella riserva per i costi della copertura è incluso direttamente nel
costo iniziale dell’attività o passività al momento della rilevazione. Per tutte le altre operazioni
programmate coperte, l’importo deve essere riclassificato dalla riserva di copertura dei flussi
finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell’utile/(perdita) nello stesso esercizio
o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è
venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura
cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le
coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari
rimane nel Patrimonio Netto fino a quando, nel caso di copertura di un’operazione che comporta
la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della
passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture
di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli
stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita)
dell’esercizio. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere
riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per
i costi della copertura nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
1.1.7. Attività non finanziarie
Ad ogni data di chiusura dell’esercizio, la Società verifica se vi siano obiettive evidenze di
riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, ad
esclusione delle rimanenze e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica,
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
119
emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la Società stima il loro
valore recuperabile. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente.
Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate
nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente
indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le cash-generating
unit o “CGU”). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo
di CGU che si prevede beneficino delle sinergie.
Il valore recuperabile di un’attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair
value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati
sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni
correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.
Quando il valore contabile di un’attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata
una perdita per riduzione di valore.
Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Quelle relative
alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento allocato
alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU.
Le perdite per riduzione di valore dell’avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre
attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino
al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per
riduzione di valore dell’attività non fosse mai stata contabilizzata.
1.1.8. Imposte differite
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili
delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite non sono rilevate per:
• le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un’operazione
diversa dall’aggregazione aziendale che non influenza né l’utile (o perdita) contabile né il
reddito imponibile (o perdita fiscale);
• le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a
joint venture nella misura in cui la Società è in grado di controllare i tempi di annullamento
delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza
temporanea non si annullerà;
• le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell’avviamento.
Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati,
nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile
un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito
imponibile futuro è definito sulla base dell’annullamento delle relative differenze temporanee
deducibili.
Se l’importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente
un’attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro,
rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali
delle singole società controllate della Società. Il valore delle attività per imposte differite viene
rivisto ad ogni data di chiusura dell’esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile
che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando
aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun
esercizio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che la Società conseguirà
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
120
in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili
alle differenze temporanee nell’esercizio in cui si riverseranno sulla base delle aliquote fiscali
stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell’esercizio.
La valutazione delle imposte differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui
la Società si attende, alla data di chiusura dell’esercizio, di recuperare o di estinguere il valore
contabile delle attività e delle passività.
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate solo quando sono soddisfatti
determinati criteri.
1.2. Attivo Corrente
1.2.1. Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto, comprensivo di tutti i costi e
oneri accessori di diretta imputazione e dei costi indiretti inerenti alla produzione interna, ed il
presumibile valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato.
I lavori in corso su ordinazione (per i quali alla chiusura dell’esercizio c’è un ordine in corso di
esecuzione), relativi ai progetti di futuri e potenziali impianti fotovoltaici, eolici e di stoccaggio
dell’energia, in costruzione alla data di chiusura dell’esercizio, sono stati quantificati adottando il
criterio della percentuale di completamento. La valutazione di tali rimanenze è dunque effettuata
in misura corrispondente al ricavo maturato alla fine di ciascun esercizio, determinato con
riferimento allo stato di avanzamento dei lavori, determinato con il metodo del costo sostenuto.
I prodotti finiti e le merci, se presenti, sono valutate al costo di produzione.
Gli eventuali acconti da clienti sono contabilizzati a diretta riduzione del valore delle rimanenze.
Sono previsti fondi svalutazione per eventuali materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre
forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e
del loro valore di realizzo. Si precisa che ad oggi non risultano stanziati tali fondi in bilancio. In
ossequio a quanto stabilito dall’IFRS 15, i ricavi delle vendite vengono iscritti solo al momento
dell’estinzione dell’obbligazione di fare. Poiché l’unica obbligazione di fare rilevata per l’IFRS
15 all’interno dei contratti di vendita è l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto (almeno
che non sia indicato diversamente), prima dell’estinzione di tale obbligazione, le attività svolte
vengono indicate fra le “Attività in corso da contratti” ed iscritte con il metodo del cost-to-cost
comprensivo del margine di commessa ripartito per lo stato avanzamento lavori.
1.2.2. Crediti commerciali
I crediti commerciali, derivanti dalla vendita di merci o servizi prodotti o commercializzati dalla
Società, sono inclusi tra le attività correnti. Sono rilevati all’importo nominale riportato in
fattura al netto del fondo svalutazione crediti, accantonato sulla base delle stime del rischio di
inesigibilità dei crediti in essere a fine periodo.
I crediti commerciali sono successivamente valutati al costo ammortizzato che rappresenta
il valore a cui sono stati misurati al momento della rilevazione iniziale al netto dei rimborsi
di capitale, aumentato o diminuito dall’ammortamento complessivo utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta
qualsiasi riduzione (operata direttamente o attraverso l’uso di un accantonamento) a seguito di
una riduzione di valore o valutazione di irrecuperabilità.
Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa
componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell’operazione.
Le perdite di valore sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un’evidenza oggettiva
che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
121
termini contrattuali.
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
a. significative difficoltà finanziarie del debitore;
b. contenziosi legali aperti con il debitore relativamente all’esigibilità del credito;
c. probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di
ristrutturazione finanziaria.
L’importo della perdita di valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività
e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi e rilevato nel Conto Economico. I crediti non
recuperabili sono rimossi dalla situazione patrimoniale e finanziaria con contropartita nel fondo
svalutazione crediti. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti
perdite di valore, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe
derivato dalla valutazione al costo ammortizzato.
1.2.3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni
correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro
tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità e mezzi equivalenti sono iscritte al fair value che,
normalmente, coincide con il valore nominale.
1.3. Passività
1.3.1. Capitale sociale
Azioni ordinarie
I costi incrementali direttamente attribuibili all’emissione di azioni ordinarie sono rilevati a
decremento del Patrimonio Netto. Le imposte sul reddito relative ai costi di transazione di
un’operazione sul capitale sono rilevate in conformità allo IAS 12.
Riacquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel Patrimonio Netto, il corrispettivo versato, compresi
i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del Patrimonio Netto.
Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per
azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie
viene rilevato ad incremento del Patrimonio Netto. L’eventuale differenza positiva o negativa
derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Riserva FTA e riserva FVOCI
La riserva FTA accoglie tutte le variazioni ante IFRS per l’adeguamento dei saldi di apertura
agli IFRS. La riserva FVOCI accoglie le variazioni di fair value di strumenti finanziari e attività a
seguito della valutazione degli stessi al valore equo. Le differenze da valutazione sono inoltre
rilevate nelle altre componenti del prospetto di Conto Economico complessivo.
1.3.2. Finanziamenti passivi
I finanziamenti sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori
direttamente imputabili all’attività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono
valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
122
1.3.3. Benefici ai dipendenti
Benefici a breve termine per i dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene
fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. La Società rileva una passività per l’importo
che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad
effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima
attendibile dell’obbligazione.
Operazioni con pagamento basato su azioni
La Società riconosce benefici addizionali alle funzioni apicali attraverso piani di pagamento
basato su azioni regolate per cassa (phantom stock option). Secondo quanto stabilito dall’IFRS
2 (“Pagamenti basati su azioni”), le phantom stock option a favore dei dipendenti vengono
valorizzate al fair value al momento dell’assegnazione delle stesse (grant date) secondo
modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell’opzione, la durata
dell’opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l’attesa volatilità del prezzo delle azioni, i
dividendi attesi e il tasso d’interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell’opzione)
vigenti al momento dell’assegnazione. Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo
e/o al verificarsi di certe condizioni di performance (vesting period), il valore complessivo delle
opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a Conto Economico
con contropartita in una voce del passivo non corrente. Alla fine di ogni esercizio, così come
definiti dall’IFRS 2, viene aggiornata la stima del numero di opzioni che si stima arriveranno a
maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La
variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce del passivo non corrente sopra
citata con contropartita a Conto Economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni
esercitate sono regolate per cassa per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle
azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; i contributi
versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato
determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
Piani a benefici definiti
L’obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata
separatamente per ciascun piano stimando l’importo del beneficio futuro che i dipendenti
hanno maturato in cambio dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi;
tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono
detratti dalle passività. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per la Società,
l’ammontare dell’attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili
sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti da eventuali attività a servizio del piano (esclusi gli
interessi) e l’effetto del massimale dell’attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito
delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente
nelle altre componenti del Conto Economico complessivo. Gli interessi netti dell’esercizio sulla
passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività)
netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l’obbligazione a benefici definiti, determinata
all’inizio dell’esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per
benefici definiti avvenute nel corso dell’esercizio a seguito delle contribuzioni incassate e dei
benefici pagati.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
123
Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell’utile/
(perdita) dell’esercizio.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene
ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l’utile o
la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio nel
momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Altri benefici ai dipendenti a lungo termine
L’obbligazione netta della Società a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde
all’importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro
nell’esercizio corrente e nei precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono
rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando emergono.
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo
quando la Società si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se
anteriore, quando la Società rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre
dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati.
1.3.4. Fondi rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando alla data di riferimento,
in presenza di un’obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento
passato, è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse
il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere
l’obbligazione.
Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti
di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna
passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico dell’esercizio in cui avviene
la variazione. Per alcune controversie le informazioni richieste dallo IAS 37 - Accantonamenti,
passività e attività potenziali non sono riportate, al fine di non pregiudicare la posizione della
Società nell’ambito di tali controversie o negoziazioni.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita
sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.
Con riferimento alle attività a e passività derivanti da contratti, nel caso in cui la rivisitazione
dei piani economici (preventivi a vita intera) durante l’avanzamento di un contratto evidenzi
la presenza di elementi che rendano gli stessi onerosi, la quota dei costi ritenuti “inevitabili”
superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza
nell’esercizio in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un “Fondo
contratti onerosi”, iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti. Il reversal di tali accantonamenti
viene rilevato come assorbimento all’interno degli “Altri ricavi operativi”.
1.3.5. Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti
includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali
incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o da
un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore
residuo.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
124
I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto se si è
ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di
risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte della Società
dell’opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati
come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società adotta il tasso di finanziamento
marginale alla data di inizio. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si
incrementa per tenere conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare
i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso
di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica
dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione
dell’opzione di acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva
da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Le passività
per leasing sono presentate insieme alle passività finanziarie, distinguendo tra correnti e non
correnti.
1.3.5.1. Leasing di breve durata e leasing di attività di modesto valore
La Società applica l’esenzione prevista dall’IFRS 16 per la rilevazione di leasing a breve durata
(12 mesi) e a leasing di attività di modesto valore. Per tali contratti, i pagamenti dei relativi oneri
sono rilevati come costi in Conto Economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.
2. Conto Economico
2.1. Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Sulla base di quanto previsto dall’IFRS 15, i ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono
rilevati quando avviene il trasferimento del controllo del bene o servizio al cliente, che può
avvenire nel corso del tempo (over time) oppure in un determinato momento nel tempo (at a
point in time).
I contratti relativi alla cessione di progetti riferiti a nuovi impianti produttivi (sia che si tratti di
fotovoltaico, eolico o Storage), che rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi over time,
sono classificati tra le “Attività in corso da contratti” o tra le “Passività in corso da contratti” in
funzione del rapporto tra lo stato di adempimento della prestazione da parte della Società e i
pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:
• le “attività derivanti da contratti” rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi
che sono già stati trasferiti al cliente;
• le “passività derivanti da contratti” rappresentano l’obbligazione della Società a trasferire
beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un
corrispettivo.
Il principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
1. identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto,
dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto
deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il
corrispettivo ed i termini di pagamento;
2. identificazione delle obbligazioni contrattuali (performance obligation) in esso contenute,
ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti;
3. determinazione del corrispettivo della transazione (transaction price): si tratta dell’importo
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
125
contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale;
4. allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali in proporzione ai rispettivi stand
alone selling price determinati in base ai prezzi di listino;
5. rilevazione del ricavo (revenue recognition) al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
Laddove all’interno di un contratto sia presente più di una performance obligation, rappresentante
una promessa contrattuale di trasferire al cliente un bene o un servizio distinto (o una serie di
beni o servizi distinti che sono sostanzialmente gli stessi e sono trasferiti secondo le stesse
modalità), la classificazione tra attività viene effettuata a livello complessivo e non di singola
performance obligation.
Le attività derivanti da contratti con i clienti per i quali la rilevazione dei ricavi avviene over time
sono rilevate utilizzando una metodologia basata sugli input (cost-to- cost) per la misurazione
dell’avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti
in base all’avanzamento dell’attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto
tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi per l’adempimenti della
performance obligation.
Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di
tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo; in tali casi, gli avanzamenti
di produzione a valere su contratti con i clienti sono rilevati nella voce delle attività derivanti da
contratti point in time, all’interno delle “rimanenze”.
Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.
Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime e gli eventuali effetti economici sono
contabilizzati nell’esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Nel caso in cui un contratto
si configuri come “oneroso”, le modalità di contabilizzazione sono indicate nel seguito della
presente nota.
I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale sono valutati
convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della
percentuale di completamento, al cambio di chiusura del periodo. La policy della Società in
materia di rischio di cambio prevede che tutti i contratti che presentino esposizioni dei flussi di
incasso alle variazioni dei tassi di cambio vengano coperti puntualmente.
I ricavi relativi alle attività di manutenzione, alla vendita di pezzi di ricambio e all’erogazione di
servizi sono gestiti attraverso ordini spot del cliente e sono rilevati per competenza temporale. I
ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d’avanzamento nell’esercizio
in cui essi sono resi.
2.2. Contributi pubblici
I contributi pubblici relativi a costi sostenuti nel corso dell’esercizio vengono rilevati nel Conto
Economico dell’esercizio stesso come altri proventi quando il contributo pubblico diviene
esigibile. Gli altri contributi pubblici relativi ad attività iscritte nello Stato Patrimoniale sono
rilevati inizialmente al fair value come ricavi differiti se esiste la ragionevole certezza che saranno
ricevuti e che la Società rispetterà le condizioni previste per la loro ricezione e sono poi rilevati
nel Conto Economico dell’esercizio come altri proventi con un criterio sistematico lungo la vita
utile dell’attività a cui si riferiscono.
2.3. Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nel periodo
o per ripartizione sistematica nel rispetto della competenza economica e temporale.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
126
2.4. Proventi e oneri finanziari
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico dell’esercizio per competenza
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I proventi per dividendi sono rilevati quando si
stabilisce il diritto della Società a ricevere il pagamento.
Il “tasso di interesse effettivo” corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o
incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell’attività finanziaria:
• al valore contabile lordo dell’attività finanziaria, oppure
• al costo ammortizzato della passività finanziaria.
Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al
valore contabile lordo dell’attività (quando l’attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato
della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la
rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo
al costo ammortizzato dell’attività finanziaria. Se l’attività cessa di essere deteriorata, gli interessi
attivi tornano ad essere calcolati su base lorda.
2.5. Imposte sul reddito
L’onere fiscale dell’esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nel Conto
Economico dell’esercizio, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci
rilevate direttamente nel Patrimonio Netto o tra le altre componenti del Conto Economico
complessivo. La Società ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul
reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta,
sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 - Fondi, passività potenziali e attività potenziali in
quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito..
2.6. Imposte correnti
Le imposte correnti includono la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute o da
ricevere, calcolate sul reddito imponibile o sulla perdita fiscale dell’esercizio nonché le eventuali
rettifiche alle imposte di esercizi precedenti. L’ammontare delle imposte dovute o da ricevere,
determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura
dell’esercizio, include anche la miglior stima dell’eventuale quota da pagare o da ricevere che è
soggetta a fattori di incertezza. Le imposte correnti comprendono anche le eventuali imposte
relative ai dividendi. Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate solo quando
vengo soddisfatti determinati criteri.
2.7. Perdite per riduzione di valore
Strumenti finanziari non derivati
Strumenti finanziari e attività derivanti da contratti
La Società rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
• attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
• titoli di debito valutati al FVOCI;
• attività derivanti da contratti.
La Società valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del
credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
• titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio;
• altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
127
inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è
significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratti sono sempre
valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un’attività finanziaria è aumentato in misura
significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società
considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza
eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate
sull’esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni
indicative degli sviluppi attesi (forward-looking information).
Per la Società, il rischio di credito di un’attività finanziaria aumenta significativamente quando i
pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni. Le perdite attese su crediti di lunga durata
sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di
uno strumento finanziario. Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti
derivanti da possibili inadempienze nell’arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio (o
entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti
è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposta al rischio di credito.
Valutazione delle perdite attese su crediti
Le perdite attese su crediti (Expected Credit Losses o “ECL”) sono una stima delle perdite su crediti
ponderata in base alle probabilità. Le perdite su crediti sono il valore attuale di tutti i mancati
incassi (ossia la differenza tra i flussi finanziari dovuti all’entità conformemente al contratto e i
flussi finanziari che la Società si aspetta di ricevere). Le ECL vengono attualizzate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo dell’attività finanziaria.
Attività finanziarie deteriorate
Ad ogni data di chiusura dell’esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e i titoli di debito al FVOCI sono deteriorate. Un’attività finanziaria è “deteriorata”
quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi
finanziari stimati dell’attività finanziaria.
Costituiscono prove che l’attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti
eventi:
• significative difficoltà finanziarie dell’emittente o debitore;
• una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più
di 90 giorni;
• la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società
non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
• sussiste la probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione
finanziaria;
• la scomparsa di un mercato attivo di quell’attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
Presentazione del fondo svalutazione perdite attese su crediti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal
valore contabile lordo delle attività. Per i titoli di debito al FVOCI, il fondo svalutazione viene
accantonato nel Conto Economico dell’esercizio e rilevato nelle altre componenti del Conto
Economico complessivo.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
128
Svalutazione
Il valore contabile lordo di un’attività finanziaria viene svalutato (in parte o interamente) nella
misura in cui non vi sono prospettive reali di recupero.
Per i clienti privati, la policy della Società prevede la svalutazione del valore contabile lordo
quando l’attività finanziaria è scaduta da più di 180 giorni sulla base dell’esperienza storica in
materia di recupero di attività simili. Per i clienti corporate, la Società valuta individualmente
la tempistica e l’importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero. La
Società non prevede alcun recupero significativo dell’importo svalutato. Tuttavia, le attività
finanziarie svalutate potrebbero essere ancora oggetto di esecuzione forzata al fine di rispettare
le procedure di recupero dei crediti previste dalla Società.
2.8. Valutazione del fair value
Il “fair value” è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività
ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra
operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in
quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione
del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. I fair value sono distinti
in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come
illustrato di seguito.
Livello 1: ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo
quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni
relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a
fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Livello 2: in assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, vengono utilizzati dati di input che
sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati
dai prezzi).
Livello 3: in assenza dei dati di cui ai Livelli 1 e 2, vengono utilizzati dati di input relativi all’attività
o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La Società utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e
riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta
comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo
della transazione. Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività
rientrano in diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso
livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.
La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel
quale il trasferimento ha avuto luogo. Se un’attività o passività valutata al fair value ha un prezzo
denaro e un prezzo lettera, la Società valuta le posizioni attive e lunghe al prezzo denaro e quelle
passive e corte al prezzo lettera. La prova migliore del fair value di uno strumento finanziario
al momento della rilevazione iniziale è solitamente il prezzo della transazione (ossia il fair value
del corrispettivo dato o ricevuto). Se la Società nota una differenza tra il fair value al momento
della rilevazione iniziale e il prezzo della transazione e il fair value non viene determinato né
utilizzando un prezzo quotato in un mercato attivo per attività o passività identiche, né per
mezzo di una tecnica di valutazione i cui dati di input non osservabili sono considerati non
significativi, lo strumento finanziario viene valutato inizialmente al fair value, rettificato al fine
di differire la differenza tra il fair value al momento della rilevazione iniziale e il prezzo della
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
129
transazione. Successivamente, tale differenza viene rilevata nell’utile/(perdita) dell’esercizio
lungo la durata dello strumento con un metodo adeguato, ma non oltre il momento in cui la
valutazione è interamente supportata da dati di mercato osservabili o la transazione è conclusa.
Note illustrative al Bilancio Civilistico
al 31/12/2025
Attivo
Attivo non Corrente
1. Attività immateriali
La movimentazione della voce è stata la seguente:
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Diritti di brevetto
(Dati in Euro)
industriale e diritti di
Immobilizzazioni
utilizzazione delle opere
immateriali in corso ed
Totale
dell'ingegno
altre
Attività immateriali
Valore netto al 01/01/2024
5.013 - 5.013
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
46.060 139.926 185.986
Ammortamenti
(11.178) - (11.178)
Valore netto al 31/12/2024
39.895 139.926 179.821
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
380.536 (139.926) 240.610
Ammortamenti
(100.955) - (100.955)
Valore netto al 31/12/2025
319.476 - 319.476
La voce “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprende
principalmente i costi di implementazione di nuovi software gestionali capitalizzati, il cui avvio
operativo (go-live) è avvenuto nel corso del 2025. La voce “Immobilizzazioni immateriali in corso
ed altre” accoglieva, nell’esercizio precedente, gli stessi costi di implementazione, sostenuti nel
corso del periodo ma relativi a software non ancora operativi. A seguito dell’avvenuto utilizzo
dei software, tali costi sono stati trasferiti, nel 2025, a “Diritti di brevetto industriali e diritti di
utilizzazione delle opere dell’ingegno”.
2. Attività materiali
La movimentazione della voce è stata la seguente (vedi pagina successiva):
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
130
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Mobili e
Macchine
d'uff.
materiali
Imm.
Attività
Totale
(Dati in Euro)
Immobili
arredi
elettr.
Auto
in corso
materiali
Valore netto al 1/1/2024
530.874 50.343 37. 256 220.588 177.171 1.016.232
di cui Diritti d'uso IFRS16
530.874 - - 220.588 - 751.462
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
(32.626) 11.273 35.818 27.182 1.090 42.737
Riclassifiche
- - (550) - (173.810) (174.360)
Ripristini di valore/(Svalutazioni)
- - - - - -
Ammortamenti
(50.001) (7.959) (13.784) (72.776) (925) (145.445)
Valore netto al 31/12/2024
448.247 53.657 58.740 174.994 3.526 739.164
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
4.656 1.958 - (9.179) 7.774 5.209
Riclassifiche
- - - - - -
Ripristini di valore/(Svalutazioni)
- - - - - -
Ammortamenti
(50.272) (8.783) (16.997) (77.014) (2.392) (155.458)
Valore netto al 31/12/2025
402.630 46.832 41.743 88.801 8.909 588.915
di cui Diritti d'uso IFRS16
Valore netto al 31/12/2024
448.247 - - 174 .994 - 623.241
Incrementi/(Decrementi/Dismissioni)
4.656 - - (9.179) - (4.523)
Ammortamenti
(50.272) - - ( 77.014) - (127.287)
Valore netto al 31/12/2025
402.630 - - 88.801 - 491.431
Nel corso del 2025, non si evidenziano operazioni significative. Gli incrementi del periodo si
riferiscono principalmente all’acquisto di mobili e arredi (scrivanie, tavoli per sale riunioni, etc),
e all’adeguamento ISTAT per l’anno 2025 dei Diritti d’uso sull’immobile così come previsto dal
contratto di affitto e disciplinato dal principio contabile internazionale IFRS 16. Nel corso del
periodo non sono inoltre state effettuate alienazioni, dismissioni, rottamazioni di alcun tipo.
3. Attività per imposte anticipate
Il valore delle Attività per imposte anticipate è composto principalmente dall’effetto fiscale
calcolato a seguito delle rettifiche eseguite in sede di first time adoption (1° gennaio 2022). Nel
dettaglio, il valore in essere al 31 dicembre 2025, pari ad € 44 migliaia, si riferisce per € 39
migliaia agli oneri di quotazione capitalizzati in precedenza secondo le regole OIC rilasciati in un
arco temporale di 5 esercizi.
4. Altre attività non Correnti
Partecipazioni in imprese controllate
Il dettaglio al 31 dicembre 2025 è riportato nella pagina successiva:
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
131
PARTECIPAZIONI IN
Patrimonio
IMPRESE CONTROLLATE
Valore lordo
netto della
Valore netto
(Dati in Euro)
di carico
società
Svalutazione/
di carico
31/12/2025
controllata
Differenza
Rivalutazione
31/12/2025
Blue Wind S.r.l. (ex A Mesagne S.r.l.)
30.096
3.778
26.318 (20.096) 10.000
Altea Independent Power Producer S.r.l.
19.655
57
19.598 (9.655) 10.000
Black BESS S.r.l.
17.260
(3.577)
20.837 (7. 260) 10.000
Brindisi Solar Energy S.r.l.
73.374 (23.935) 97. 3 09 (63.374) 10.000
Crumiere Energia S.r.l.
116.940
10.877
106.063 (116.940) -
IBE Alessandria S.r.l.
10.001 (4.478) 14.479 (1) 10.000
IBE Genzano S.r.l.
10.001 (9.08 4) 19.084 (1) 10.000
IBE Guglionesi Wind S.r.l.
10.001 (15.764) 25.766 (1) 10.000
IBE Manieri S.r.l.
10.001 (4.158) 14.159 (1) 10.000
IBE Montecilfone S.r.l.
10.001 (4.558) 14.559 (1) 10.000
IBE Orbetello S.r.l.
15.743
736
15.008 (5.743) 10.000
IBE Venosa S.r.l.
10.001 349 9.652 (1) 10.000
Montenero Green Energy S.r.l.
-
-
-
-
-
Padula Green Energy S.r.l.
10.001 (9.277) 19.278 (1) 10.000
Yellow BESS S.r.l.
66.726 (6.235) 72.961 (56.726) 10.000
Altea Green Power US Corp.
-
(270.242) (270.242)
-
-
Yellow BESS 2 S.r.l.
23.750 (6.124) 29.874 (13.750) 10.000
Yellow BESS 1 S.r.l.
16.095 (2.176) 18.271 (6.095) 10.000
White BESS 1 S.r.l.
16.484
278
16.206 (6.484) 10.000
White BESS S.r.l.
15.999
61
15.938
(5.999) 10.000
Black BESS 1 S.r.l.
16.386 1.140 15.246 (6.386) 10.000
OF Green Energy 1 S.r.l.
27.845 3.120 24.725 (17.845) 10.000
GF Green Energy 1 S.r.l.
10.001 (14.065) 24.066 (1) 10.000
Green Power Wind 1 S.r.l.
12.457
6.371
6.086 (2.457) 10.000
Pink BESS 1 S.r.l.
14.484
4.039
10.445 (4.484) 10.000
Orange BESS 1 S.r.l.
12.874 (134) 13.008 (2.874) 10.000
Orange BESS 2 S.r.l.
12.701
2.622
10.079 (2.701) 10.000
Orange BESS 3 S.r.l.
13.251
5.917
7.334 (3.251) 10.000
Orange BESS 4 S.r.l.
12.627
5.931
6.696 (2.627) 10.000
Black BESS 2 S.r.l.
13.552
460
13.092 (3.552) 10.000
Pink BESS 2 S.r.l.
12.308
6.169
6.139 (2.308) 10.000
Pink BESS 3 S.r.l.
10.000
9.891
109
-
10.000
Larino S.r.l.
- 26.725 (26.725)
10.000
10.000
Totale
650.616
(285.286) 935.902
(350.615)
300.001
Le partecipazioni in Bilancio sono inizialmente contabilizzate al costo di acquisto inclusi i costi di
transazioni e, laddove necessario, rettificate confrontando il valore recuperabile con il relativo
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
132
valore contabile annualmente. Si segnala che, nel 2025, sono stati accantonati ulteriori € 343
migliaia a fondo rischi su partecipazioni al fine di compensare l’incremento previsto del valore
lordo delle partecipazioni che si avrà nel 2026 quando la Società provvederà a coprire le perdite
e riportare il patrimonio netto delle società controllate in linea con le soglie previste dagli articoli
2446-2447 del codice civile.
Attivo Corrente
5. Rimanenze e Attività in corso da Contratti
All’interno della voce “Rimanenze” sono contabilizzate le Business Opportunities, rappresentate
dai costi sostenuti dalla Società in relazione a progetti di Co-Sviluppo per i quali non è ancora
intervenuta la formalizzazione contrattuale con il cliente finale. Tali costi sono iscritti tra le
attività in quanto ritenuti recuperabili alla luce delle prospettive di finalizzazione delle trattative
commerciali in corso.
RIMANENZE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
(Fondo
(Fondo
Valore lordo
svalutazione)
Valore netto Valore lordo
svalutazione)
Valore netto
Business Opportunities
7.090.532 - 7.090.532 7.090.532 - 7.090.532
Totale
7.090.532 - 7.090.532 7.090.532 - 7.090.532
L’incremento rilevante della voce “Business Opportunities” è imputabile all’avanzamento dell’iter
autorizzativo relativo a specifici progetti nel segmento Storage. Tale evoluzione riflette la
scelta strategica della Società di privilegiare proposte ad elevato valore aggiunto da offrire agli
investitori, classificate come “progetti maturi”. Questa impostazione consente di incrementare
l’attrattività commerciale delle iniziative sviluppate e di accedere a condizioni contrattuali
economicamente più favorevoli rispetto a quelle riconducibili ai progetti in fase preliminare
(green field).
Le attività in corso da contratti si riferiscono a commesse normalmente di durata ultrannuale,
relative al business del Co-Sviluppo, e a commesse di durata infrannuale relative al business
dell’Efficientamento Energetico, in corso di esecuzione alla fine del periodo.
Le attività in corso da contratti sono relative alle commesse in corso di lavorazione valutate
sulla base dei costi sostenuti (cost-to-cost) in quanto oggetto di contratto già perfezionato con
il cliente. Esse vengono iscritte tra le attività al netto delle relative passività se, sulla base di
un’analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo delle attività svolte alla data risulta
superiore agli acconti ricevuti dai clienti. Al contrario, se gli acconti ricevuti dai clienti risultano
superiori alle relative attività derivanti da contratti, la parte eccedente viene iscritta tra le
passività.
L’avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati ed al netto delle
eventuali perdite attese.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
133
ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI LORDE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Valore lordo
Valore netto
Valore lordo
Valore netto
(acconti
(Fondo
(acconti
(acconti
(Fondo
(acconti
esclusi)
svalutazione)
esclusi)
esclusi)
svalutazione)
esclusi)
Commesse infrannuali
2.147.308 2.147.308 - 459.954 - 459.954
Commesse ultrannuali
49.442.542 (101.107) 49.341.435 50.238.657 (113.532) 50.125.125
Totale
51.589.850 (101.107) 51.488.743 50.698.611 (113.532) 50.585.079
Nell’ambito del business dell’Efficientamento Energetico, sono proseguite nel corso dell’esercizio
le attività di EPC (Engineering, Procurement and Construction) relative alla realizzazione di
impianti fotovoltaici, destinati sia a edifici condominiali che a siti industriali e imprese agricole.
Tali attività rientrano tra le iniziative strategiche volte alla riduzione dei consumi energetici e alla
promozione di fonti rinnovabili.
Nell’ambito del business del Co-Sviluppo, si evidenzia un decremento delle commesse ultrannuali
per effetto della conclusione, avvenuta rispettivamente nei mesi di giugno e settembre, dei
progetti fotovoltaico di Montenero di Bisaccia e BESS di Rondissone; l’uscita di tali iniziative
dal perimetro delle attività in corso è stata tuttavia compensata dal continuo avanzamento dei
progetti attualmente in sviluppo afferenti principalmente al settore dello Storage.
Il dettaglio delle attività delle commesse ultrannuali è riportato nella tabella seguente:
COMMESSE ULTRANNUALI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Storage
41.511.385 40.674.381 837.0 04
Fotovoltaico
6.759.789 8.502.297 (1.742.508)
Eolico
1.171.368 1.061.979 109.389
Totale
49.442.542 50.238.657 (796.115)
Il fondo svalutazione su attività in corso da contratti, registrato a fronte di un’analisi sulla
marginalità di alcune commesse minori, si è movimentato come segue:
FONDO SVALUTAZIONE ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 01/01/2025
113.531
Accantonamenti
-
Utilizzi
-
Rilasci
(12.495)
Saldo al 31/12/2025
101.107
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
134
Il saldo netto delle attività in corso da contratti è così composto:
ATTIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Acconti
Acconti
Valore netto
fatturati
Totale Valore netto
fatturati
Totale
Commesse infrannuali
647.166 (501.142) 146.024 167.885 (136.674) 31.211
Commesse ultrannuali
49.341.435 (16.924.139) 32 .417. 296 50.125.125 (10.659.594) 39.465.531
Totale
49.988.601 (17.425.281) 32.563.320 50.293.010 (10.796.268) 39.496.742
Il saldo netto delle passività in corso da contratti è così composto:
PASSIVITÀ IN CORSO DA CONTRATTI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Saldo al 31/12/2024
Acconti
Acconti
Valore netto
fatturati
Totale Valore netto
fatturati
Totale
Commesse infrannuali
1.500.142 (1.517.775) (17.633) 292.069 (384.907) (92.838)
Commesse ultrannuali
- (1.716.682) (1.716.682) - (3.691.366) (3.691.366)
Totale
1.500.142
(3.234.457) (1.734.315) 292.069 (4.076.273) (3.784.204)
Le passività in corso da contratti su commesse ultrannuali si riferiscono ad acconti fatturati
su costi di commessa sostenuti e ribaltati al cliente senza l'applicazione di alcun margine. Tali
costi verranno inclusi nella definizione del prezzo finale di cessione delle SPV al termine dell'iter
progettuale a cui si riferiscono.
6. Crediti commerciali, Crediti tributari e Altre attività Correnti
Il dettaglio dei crediti suddivisi per tipologia e scadenza sono riportati nella tabella seguente:
CREDITI ISCRITTI NELL'ATTIVO
CIRCOLANTE
(Dati in Euro)
Saldo dell'Esercizio
Importi esigibili oltre l'esercizio
successivo
Di durata
residua
Di durata
Importi esigibili
inferiore o
residua
entro l'esercizio
uguale
superiore a
Saldo al
Saldo al
successivo
a cinque anni
cinque anni
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Crediti verso clienti
734.931
-
-
734.931 701.399 33.532
Crediti verso società controllate
11.006.797 - - 11.006.797 11.631.385 (624.588)
Crediti tributari
1.975 992.665 403.236 1.397.877 1.876.544 (478.667)
Altre attività
1.013.851
-
-
1.013.851 850.886 162.965
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
135
Crediti commerciali
La variazione dei crediti commerciali, iscritti al netto del fondo svalutazione (€79 migliaia), è
riconducibile all’emissione, nel mese di dicembre, di alcune fatture, i cui incassi non risultavano
perfezionati alla data del 31 dicembre. La variazione intervenuta al fondo svalutazione nel
periodo (€ 43 migliaia) è invece frutto dell’adeguamento contabile previsto dal principio contabile
IFRS 9 (Expected Credit Losses).
CREDITI COMMERCIALI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Crediti commerciali - valore lordo
813.918 737.3 4 3 76.575
(Fondo svalutazione crediti commerciali)
(78.987) (35.943) (43.044)
Totale - valore netto
734.931 701.399 33.532
Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dello scaduto per fascia dei crediti verso clienti:
SCADENZIARIO
Scaduti
Scaduti tra
Scaduti tra
Scaduti tra
Scaduti
CREDITI COMMERCIALI
Saldo al
A
fino a
31 e 180
181 e 270
271 e 360
oltre
(Dati in Euro)
31/12/2025
scadere
30 giorni
giorni
giorni
giorni
360 giorni
Crediti commerciali - valore lordo
813.918
302.951 102.636 202.403
-
35.385
170.543
(Fondo svalutazione crediti commerciali)
(78.987)
-
-
(3.060)
-
(35.385) (40.543)
Totale - valore netto
734.931 302.951 102.636 199.343 - - 130.000
L’importo di scaduto oltre 360 giorni si riferisce ad una singola partita oggetto di una più vasta
trattativa commerciale in corso. La Società prevede di portare a conclusione l’accordo entro il
primo semestre 2026, con conseguente estinzione integrale del credito. Alla luce dello stato
avanzato delle negoziazioni e dei riscontri formali già intervenuti, non si ritiene necessario
procedere a ulteriori svalutazioni su tale posizione.
Crediti verso società controllate
I crediti verso controllate si riferiscono principalmente ai finanziamenti concessi dalla Capogruppo
alle società controllate per lo sviluppo delle attività. Tali operazioni sono regolate a condizioni di
mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
L’incremento significativo rispetto all’esercizio precedente è legato, in linea con l’iter progettuale,
all’acquisto di terreni effettuato dalla Società in nome e per conto di società controllate su alcune
commesse contrattualizzate del fotovoltaico.
Si rimanda al paragrafo “Rapporti con Parti Correlate” per un maggiore dettaglio delle posizioni
a credito verso le società controllate.
Crediti tributari
I crediti tributari sono così ripartiti:
CREDITI TRIBUTARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Crediti d'imposta da Superbonus ed altri bonus edili
1.395.901 1.831.449 (435.547)
Altri crediti tributarI
1.975 45.096 (43.120)
Totale
1.397.877 1.876.544 (478.668)
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
136
Il decremento della voce “Crediti d’imposta da Superbonus ed altri bonus edili” si riferisce
all’utilizzo in compensazione delle pratiche, presentate all’Agenzia delle Entrate nel 2023, relative
al cosiddetto "sconto in fattura" come istituito dal D.L. 34/2020 e successivi provvedimenti di
legge, ed in particolare quelle relative al Superbonus 110% su attività avviate nel 2022.
Gli altri crediti includono principalmente le ritenute subite da parte degli istituti bancari su
bonifici disposti in favore di beneficiari di interventi di ristrutturazione edilizia “classica”.
Attività finanziarie correnti
La voce in esame include i finanziamenti erogati, nel corso del 2025, alla società collegata BESS
Power Corp., nell’ambito del normale sostentamento finanziario funzionale allo sviluppo delle
proprie attività operative. Tali attività sono focalizzate sulla realizzazione di progetti Battery
Energy Storage System (BESS) destinati alla commercializzazione sul mercato statunitense (US).
Altre attività correnti
La voce “Altre attività correnti” include quanto segue:
ALTRE ATTIVITÀ
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Anticipi per caparre terreni e diritti di superficie (DDS)
902.848 748.759 154.089
Anticipi a fornitori
37.525 4.964 32.561
Ratei e risconti
22.671 61.218 (38.547)
Altre attività
50.806 35.945 14.861
Totale
1.013.851
850.886
162.964
La voce “Anticipi per caparre terreni e diritti di superficie (DDS)” si incrementa per l’avanzamento
nell’iter progettuale di progetti in Co-Sviluppo, i cui rimborsi sono previsti contrattualmente in
milestone successive al 31 dicembre 2025.
Il totale dei crediti è interamente vantato nei confronti di enti o soggetti residenti sul territorio
italiano.
7. Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti
La voce è così dettagliata:
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Depositi bancari e postali
25.423.105 1.740.023 23.683.082
Danaro e valori in cassa
8
8
-
Totale
25.423.113 1.740.031 23.683.082
Tra le disponibilità liquide e mezzi equivalenti non sono presenti escrow accounts.
Si rimanda al Rendiconto Finanziario per un’analisi quantitativa in merito ai flussi finanziari che
hanno originato la variazione dell’esercizio.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
137
Passivo
Patrimonio Netto
8. Patrimonio Netto
Il dettaglio della voce in oggetto è il seguente:
PATRIMONIO NETTO
Riepilogo delle utilizzazioni
(Dati in Euro)
dell'esercizio e dei tre precedenti
Possibilità di
Quota
Distribuzione
Saldo al
utilizzo delle
disponibile
Copertura
Dividendi/
31/12/2025
riserve (*)
delle riserve
perdite
Riserve
Capitale sociale
911.778
Riserva sovrapprezzo azioni
7.572.892
A, B, C
7. 572. 892
-
-
Riserva legale
173.130 B 173.130 - -
Riserva straordinaria
59.832 B 59.832 - -
Riserva FTA
(15.243)
Riserva OCI
(24.533)
Altre riserve e utili a nuovo
26.723.433
A, B, C
26.723.433
-
-
Risultato del periodo
8.348.057
Totale
43.749.347 34.529.288 - -
(*) Legenda / Note:
A = per aumento di capitale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
Per un dettaglio della Movimentazione del Patrimonio netto 2025-2024 si rimanda al "Prospetto
delle variazioni del Patrimonio netto civilistico" pubblicato nella sezione "Prospetti contabili
civilistici".
9. Benefici ai Dipendenti
La voce Benefici ai dipendenti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ed alle premialità
pluriennali riconosciuto dalla Società ai propri dipendenti.
Il dettaglio della voce “Benefici ai dipendenti” è riportato nella pagina seguente:
BENEFICI AI DIPENDENTI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
147.287 96.536
Premialità pluriennali
1.181.407 741.779
Totale
1.328.694 838.315
Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
La valutazione attuariale del TFR è stata realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati”
mediante il criterio Projected Unit Credit (PUC) come previsto ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
Si riportano nella pagina seguente le basi tecniche economiche utilizzate:
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
138
RIEPILOGO DELLE BASI TECNICHE ECONOMICHE
31/12/2025 31/12/2024 31/12/2023
Tasso annuo di attualizzazione
3,96% 3,38% 3,17%
Tasso annuo di inflazione
2,00% 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00% 3,00% 3,00%
Dirigenti: 2,50%
Dirigenti: 2,50%
Dirigenti: 2,50%
Tasso annuo di incremento salariale
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Impiegati: 1,00%
Quadri: 1,00%
Operai: 1,00%
Operai: 1,00%
Operai: 1,00%
In particolare, occorre notare come:
• il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx
Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il
rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della
valutazione;
• il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall’art. 2120 del Codice Civile, è pari al
75% dell’inflazione più 1,5 punti percentuali;
• il tasso annuo di incremento salariale applicato esclusivamente per le Società con in media
meno di 50 dipendenti nel corso del 2006 è stato determinato in base alle esperienze
storiche della Società.
Le frequenze annue di anticipazione e di turnover, pari rispettivamente al 0,50% e al 7,00%, sono
desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall’esperienza della
Società attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.
Le tabelle riportate nella pagina seguente mostrano le riconciliazioni tra le valutazioni IAS 19
del Fondo TFR per l’esercizio 2024 e tra la valutazione IAS 19 ed il Fondo TFR Civilistico al 31
dicembre 2024:
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 PER IL PERIODO
01/01/2024-31/12/2024
(Dati in Euro)
AGP
Defined Benefit Obligation al 01/01/2024
61.148
Service cost
6.402
Interest cost
22.112
Benefits paid
2.420
Transfers in / (out)
(835)
Expected DBO al 31/12/2024
-
Actuarial (Gains) /Losses da esperienza
91.247
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi demografiche
6.594
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi finanziarie
19
Defined Benefit Obligation al 31/12/2024
(1.324)
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
139
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 E FONDO TFR
CIVILISTICO AL 31/12/2024
(Dati in Euro)
AGP
Defined Benefit Obligation al 31/12/2024
96.536
TFR civilistico al 31/12/2024
99.095
Surplus/(Deficit)
2.559
Le seguenti tabelle mostrano le riconciliazioni tra le valutazioni IAS 19 del Fondo TFR per
l’esercizio 2025 e tra la valutazione IAS 19 ed il Fondo TFR Civilistico al 31 dicembre 2025.
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 PER IL PERIODO
01/01/2025-31/12/2025
(Dati in Euro)
AGP
Defined Benefit Obligation al 01/01/2025
96.536
Adjustment
(46.499)
Service cost
38.224
Interest cost
4.733
Benefits paid
(9.738)
Transfers in / (out)
-
Expected DBO al 31/12/2025
83.256
Actuarial (Gains) /Losses da esperienza
69.626
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi demografiche
-
Actuarial (Gains) /Losses da cambio ipotesi finanziarie
(5.477)
Defined Benefit Obligation al 31/12/2025
147.405
RICONCILIAZIONE VALUTAZIONI IAS 19 E FONDO TFR
CIVILISTICO AL 31/12/2025
(Dati in Euro)
AGP
Defined Benefit Obligation al 31/12/2025
147.405
TFR civilistico al 31/12/2025
151.078
Surplus/(Deficit)
3.673
Premialità pluriennali
A partire dal 2024, la Società ha introdotto una serie di premialità pluriennali sotto forma di
Phantom Stock Options e di retention bonus da erogare ai dipendenti che ricoprono un ruolo
chiave e/o che hanno dimostrato prestazioni eccellenti durante il periodo di valutazione del
piano, al fine di incentivarne la permanenza ed il supporto alla crescita della Società.
Il dettaglio della voce “Premialità pluriennali” è il seguente:
BENEFICI AI DIPENDENTI
PREMIALITÀ PLURIENNALI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Phantom Stock Options
326.994 314.014
Retention Bonus
854.413 427.765
Totale
1.181.407 741.779
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
140
Il piano di Phantom Stock Options rientra nella casistica Cash-settled share-based payment
transactions e non genera pertanto erogazione di nuove azioni al termine del vesting period così
come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 2. In merito alla misurazione della
performance di Altea Green Power in termini di Total Shareholder Return, questa è stata stimata
utilizzando la simulazione stocastica con il “Metodo Monte Carlo” che, sulla base di opportune
ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi fino alla fine del
periodo di performance.
La valutazione attuariale del piano di retention bonus è stata invece realizzata in base alla
metodologia dei “benefici maturati” mediante il criterio Projected Unit Credit (PUC) come previsto
ai paragrafi 67-69 dello IAS 19.
10. Passività non Correnti e Correnti
Le Passività consolidate non correnti e correnti sono così suddivise in base alle scadenze:
DEBITI
(Dati in Euro)
Saldo dell'Esercizio
Importi esigibili
oltre l'esercizio successivo
Esigibili oltre
Importi
l'esercizio
esigibili entro
successivo
Esigibili
l'esercizio
ed entro
oltre
Saldo al
Saldo al
successivo
cinque anni
cinque anni
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Debiti verso banche
4.750.234 5.552.089
-
10.302.323 7.353. 812 2.948.511
Prestito obbligazionario
203.227 7.7 76. 815 2.000.000 9.980.042 - 9.980.042
Debiti verso Dxor Investments S.r.l.
-
-
-
-
1.252.364 (1.252.364)
Strumenti finanziari derivati
22.753 - - 22.753 9.438 13.315
Debiti tributari
5.545.264 301.804
-
5.847.0 68 4.144.654 1.702.414
Debiti commerciali
3.938.399 - - 3.938.399 3.955.114 (16.715)
Debiti verso società controllate
2.197.197
-
-
2.197.197 2.671.621 (474.424)
Altre passività
565.145 136.057
-
701.202 960.739 (259.536)
Fondo Imposte differite
-
-
-
-
2.172 (2.172)
Altri fondi per rischi e oneri
342.646 - - 342.646 - 342.646
Passività Finanziarie derivanti
106.903
250.708 172.562 530.172 657.464 (127.291)
dall’applicazione dell’IFRS 16
Totale
17.671.768 14.017.473 2.172.562 33.861.803 21.007.377 12.854.426
Debiti verso banche
La voce "Debiti verso banche" comprende i finanziamenti in essere ottenuti da istituti di
credito, inclusivi di linee di breve e medio-lungo termine, coerenti con le esigenze operative
e strategiche della Società. Nel corso del 2025, la Società, oltre ad aver collocato un prestito
obbligazionario, ha ottenuto nuovi finanziamenti a medio-lungo termine dedicati allo sviluppo
interno e all’acquisizione di impianti di produzione di energia rinnovabile.
Il dettaglio dei finanziamenti in essere è riportato nella pagina seguente:
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
141
DEBITI VERSO BANCHE
di cui
(Dati in Euro)
Debito
di cui
quota
Tipo di
Tasso di
Data di
Data di
Importo
residuo al
quota
a lungo
finanziamento
interesse
erogazione
scadenza
erogato
31/12/25
corrente
termine
Istituti di credito
Banca Progetto
Chirografario
Eur1M +
4,75%
apr-22
apr-26 600.000 54.459 54.459 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
3,15%
giu-22
giu-27
315.000 94.500 63.000 31.500
Banca Sella
Chirografario
Eur3M +
1,75%
apr-23
apr-28
1.500.000 743.845 308.850 434.995
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
1,80%
mag-23
mag-26 800.000 111.111 111.111 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
5,21%
giu-23
giu-29
650.000 379.166 108.333 270.833
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur1M +
1,95%
lug-24
lug-27 1.500.000 791.667 500.000 291.667
BNL
Chirografario
Eur3M +
1,50%
set-25
mar-27 2.000.000 1.666.667 1.333.333 333.333
BNL
Linea di credito
Eur3M +
1,60%
nov-25
mar-26 2.000.000 2.000.000 2.000.000 -
Intesa Sanpaolo
Chirografario
Eur3M +
1,30%
lug-25
lug-30
4.500.000 4.454.406 264.645 4.189.761
Totale Debito verso Istituti di
10.295.820 4.743.731 5.552.089
credito per finanziamenti
Debiti per utilizzo di carte di
6.503 6.503
-
credito
Totale
10.302.323 4.750.234 5.552.089
La Società ha ottenuto la garanzia SACE / Mediocredito sui seguenti finanziamenti:
• Finanziamento numero 0L85010831898 stipulato in data 20 novembre 2020 con Banca
Intesa Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 06/100/27706 stipulato in data 27 aprile 2022 con Banca Progetto
S.p.A.
• Finanziamento numero 0IC1017191315 stipulato in data 21 giugno 2022 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 0UC2015428553 stipulato in data 29 giugno 2023 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
• Finanziamento numero 0IR1036449708 stipulato in data 30 luglio 2024 con Banca Intesa
Sanpaolo S.p.A.
Prestito obbligazionario
In relazione al prestito obbligazionario emesso dalla Società, che prevede specifici covenant
finanziari e contrattuali, si evidenzia che tali impegni sono stati puntualmente monitorati
nel corso dell’esercizio. I covenant previsti – PFN/EBITDA 1,8x e PFN/PN 0,8x – risultano
pienamente rispettati alla data di riferimento del bilancio consolidato del Gruppo AGP dal
momento che la PFN risulta cash positive. Non si registrano pertanto violazioni o situazioni di
potenziale inadempimento nei confronti degli investitori.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
142
Strumenti finanziari derivati passivi
Nella voce corrente è stato iscritto il valore negativo del Mark to Market dei seguenti derivati al
31 dicembre 2025 (€ 23 migliaia).
STRUMENTI FINANZIARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025
Capitale in essere
Fair value positivo Fair value
negativo
Strumenti derivati di copertura
IRS – 98592731 (Capitale di riferimento 800K€)
1 1 1 . 1 1 1 - (162)
IRS - 105785362 (Capitale di riferimento 650K€)
3 7 9 . 1 6 6 - (4.804)
IRS - 113301843 (Capitale di riferimento 4.500K€)
4.500.000 - (17.787)
Fair Value
Strumenti Finanziari iscritti in Bilancio
-
(22.753)
Gli strumenti finanziari derivati sono strettamente collegati ai finanziamenti in essere, e in linea
con quest'ultimi, hanno scadenza entro 5 anni.
Debiti tributari
Il dettaglio della voce “Debiti tributari” è il seguente:
DEBITI TRIBUTARI
(Dati in Euro)
Saldo al 31/12/2025 Saldo al 31/12/2024 Variazione
Debiti per IRES/IRAP corrente
3.155.614 3.161.619 (6.006)
Debiti per IRES/IRAP rateizzati
461.086 656.386 (195.299)
Debiti per IVA
2 .127.613 158.444 1.969.169
Debiti per ritenute d'acconto
102.756 168.205 (65.449)
Totale
5.847.068 4.144.654 1.702.414
Debiti commerciali ed altri debiti
La voce "Debiti commerciali" accoglie principalmente i debiti sorti per l’acquisto di servizi e merci
destinate direttamente allo sviluppo dei progetti in essere. L’importo dei debiti commerciali
scaduti da oltre 360 giorni è pari ad € 1 migliaia al 31 dicembre 2025.
La voce “Altre passività”, pari ad € 565 migliaia al 31 dicembre 2025, include principalmente
le retribuzioni correnti e le premialità annuali del personale dipendente (€ 366 migliaia), debiti
verso INPS e fondi di previdenza complementare (€ 172 migliaia).
Ad eccezione di € 151 migliaia verso intermediari residenti sul territorio dell’Unione Europea,
l’ammontare dei debiti è dovuto verso enti o soggetti residenti sul territorio italiano.
Non ci sono debiti assistiti da garanzia reale su beni sociali.
Debiti verso società controllate
I debiti verso controllate si riferiscono principalmente alle posizioni debitorie nei confronti
delle Società del Gruppo a seguito dei benefici usufruiti, da parte di Altea Green Power S.p.A.,
relativamente ai crediti IVA e IRES trasferiti dalle società controllate all’interno del Consolidato
Fiscale e IVA. Si rimanda al paragrafo “Rapporti con Parti Correlate” per un maggiore dettaglio
delle posizioni a debito verso le società controllate.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
143
Conto Economico
11. Ricavi
La voce dei Ricavi iscritta in Bilancio è così ripartita:
% su
% su
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
Totale Ricavi
Totale Ricavi
(Dati in Euro)
2025
e Prestazioni
2024
e Prestazioni
Variazione
Ricavi
Ricavi fatturati
21.740.513 96% 7.086. 813 22% 16.811.543
Ricavi per attività in corso da contratti
903.664 4% 25.259.001 78% (30.014.923)
Totale
22.644.178 100% 32.345.814 100% (9.701.636)
Ricavi fatturati
La suddivisione dei “Ricavi fatturati” per categoria di attività è la seguente:
% su
% su
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
Totale Ricavi
Totale Ricavi
(Dati in Euro)
2025
e Prestazioni
2024
e Prestazioni
Variazione
Ricavi fatturati
Ricavi delle prestazioni da attività di EPC
1.283.792 6% 1.965.444 28% (681.652)
Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo
20.456.722 94% 5.121.369 72% 15.335.353
Totale
21.740.513 100% 7.086 .813 100% 14.653.701
La variazione nella voce "Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo” è riconducibile
principalmente alla chiusura, avvenuta nel mese di settembre 2025, del progetto BESS di
Rondissone con l’emissione della fattura relativa all’ultima milestone a seguito dell’ottenimento
dell’esito positivo delle attività propedeutiche alla cantierabilità dell’impianto (valore complessivo
del progetto superiore a € 18 milioni), nonché alla conclusione dell’iter autorizzativo del progetto
riferito alla società veicolo dedicata “Montenero Green Energy S.r.l.” e alla contestuale cessione
dell’intera partecipazione detenuta nella stessa.
La voce “Ricavi delle prestazioni da attività di EPC”, che comprende i ricavi generati dalla vendita di
impianti fotovoltaici industriali e residenziali con formula “chiavi in mano”, risulta sostanzialmente
stabile rispetto al periodo precedente, senza evidenze di scostamenti significativi.
Ricavi per attività in corso da contratti
La suddivisione dei “Ricavi per attività in corso da contratti” per categoria di attività è la seguente:
% su
% su
RIPARTIZIONE PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ
Totale Ricavi
Totale Ricavi
(Dati in Euro)
2025
e Prestazioni
2024
e Prestazioni
Variazione
Ricavi per attività in corso da contratto
Ricavi delle prestazioni da attività di EPC
1. 687.354 187% (328.751) -1% 2.016.105
Ricavi delle prestazioni da attività di Co-Sviluppo
(783.690) -87% 25.587.752 101% (26.371.442)
Totale
903.664 100% 25.259.001 100% (24.355.337)
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
144
I ricavi per attività in corso da contratti vengono rilevati over time, ossia con l’avanzamento
graduale delle attività; tale percentuale di avanzamento viene successivamente ribaltata sul
valore complessivo della commessa stabilita contrattualmente con il cliente al fine di identificare
l’importo da registrare come provento a Conto Economico. In continuità con quanto esposto
nel paragrafo “Rimanenze e Attività in corso da Contratti”, la variazione registrata nell’esercizio
è attribuibile principalmente alla conclusione dei progetti BESS di Rondissone e fotovoltaico di
Montenero di Bisaccia e alla contestuale esclusione dal perimetro delle attività in corso.
Altri ricavi e proventi
La voce “altri ricavi e proventi”, pari ad € 1.3 milioni, includono principalmente la concessione,
avvenuta nel mese di Giugno 2025, del credito di imposta a fronte dei costi di consulenza
sostenuti dalla Società per l’ammissione alla quotazione sul mercato regolamentato Euronext
Milan – Segmento STAR, rivolto alle PMI, ai sensi dell’articolo 1, commi 89 - 92, della Legge
n. 205/2017 e successive modifiche (€ 421 migliaia); il resto della voce comprende invece per
rimborsi di spese anticipate per conto di società interne ed esterne al Gruppo (€ 425 migliaia)
su cui sono attivi progetti di Co-Sviluppo, contributi in conto esercizio minori e rettifica di alcuni
accertamenti passivi contabilizzati negli esercizi precedenti, per il quale son venute meno le
relative necessità.
12. Costi operativi
I costi operativi sono tutti inerenti e correlati alla produzione dei ricavi e di competenza del
periodo.
Costi per acquisti
Si riporta in seguito il dettaglio di tale voce:
COSTI PER ACQUISTI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Acquisto beni materiali per produzione di servizi
71.932 201.234 (129.302)
Acquisto materiale elettrico e di consumo
46.517 145.882 (99.366)
Acquisto beni strumentali< 516,46
1.745 11.172 (9.428)
Totale
120.193 358.289 (238.096)
La voce “Costi per acquisti” si riferisce principalmente all’approvvigionamento di materiali
destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici industriali ed includono generalmente la
fornitura di materiale impiegato per la vendita di impianti fotovoltaici industriali e residenziali
forniti “chiavi in mano”, nonché ai costi sostenuti per l’acquisizione di terreni correlati a iniziative
progettuali in fase di sviluppo. La variazione rispetto al periodo precedente è attribuibile, in
coerenza con la pianificazione operativa, alla riduzione degli acquisti di terreni relativi a
specifiche commesse nel comparto fotovoltaico.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
145
Costi per servizi
Si riporta in seguito il dettaglio di tale voce:
COSTI PER SERVIZI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Consulenze Sviluppo
4.776.475 3.123.104 1.653.371
Consulenze EPC
2.288.785 946.450 1.342.335
Compensi organi sociali
495.508 583.137 (87.630)
Spese anticipate per conto SPV
425.469 621.793 (196.324)
Consulenze finanziarie
276.053 750.500 (474.446)
Consulenze amministrative e fiscali
180.970 664.815 (483.845)
Corrispettivo STMG, DDS e oneri verso Tesoreria di Stato
199.370 295.029 (95.659)
Consulenze tecniche e informatiche
168.588 174.624 (6.036)
Spese di rappresentanza
162.573 37. 671 124.902
Pubblicità, inserzioni e affissioni
118.668 187. 565 (68.897)
Consulenze legali e notarili
105.313 138.593 (33.280)
A l tr e v oc i m in o ri , s in g o la r me n te n o n r il e va n ti
678.495 659.724 18.771
Totale
9.876.267 8.183.004 1.693.263
La variazione della voce “Costi per servizi” rispetto all’esercizio precedente è riconducibile
principalmente all’avanzamento dell’iter autorizzativo di specifici progetti nell’ambito Storage
ancora in fase di Business Opportunities. Tale incremento è conseguenza della strategia adottata
dalla Società, orientata alla valorizzazione di iniziative classificate come “progetti maturi”, da
proporre agli investitori. Al netto delle componenti di costo direttamente riconducibili allo
sviluppo del business, si evidenzia una riduzione sia delle spese relative agli organi sociali –
conseguente all'approvazione dei nuovi compensi deliberati con la nomina del nuovo Consiglio
di Amministrazione, sia dei costi per consulenze esterne. Tale contrazione risulta evidente
nel confronto con il periodo precedente, influenzato da costi straordinari sostenuti nel corso
dell’esercizio 2024 per servizi di consulenza specialistica inerenti il progetto di quotazione delle
azioni ordinarie e dei warrant sul mercato Euronext Milan, segmento Euronext STAR Milan. In
netto contrasto con la contrazione registrata in altre voci di costo non direttamente imputabili
allo sviluppo del business, la voce “spese di rappresentanza” evidenzia nel 2025 un incremento
dei costi riconducibile alla prima partecipazione della Società alla fiera KEY di Rimini. Tale
evento rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle tecnologie, ai servizi e
alle soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, configurandosi come
iniziativa strategica per il posizionamento commerciale e la visibilità della Società nel settore.
Costi per godimento beni di terzi
I costi per godimento beni di terzi sono principalmente relativi ai canoni annuali per l’utilizzo
dell’infrastruttura informatica aziendale (server e licenze per software gestionali).
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
146
COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Canoni per utilizzo licenze software
85.935 45.112 40.823
Noleggio auto trasferte
17.906 12.638 5.268
Noleggio attrezzatura
8.423 5.269 3.155
Canoni noleggio macchine elettroniche
3.335 1.371 1.965
Totale
115.599 64.389 51.210
Nel confronto con il periodo precedente, l’incremento dei costi è principalmente riconducibile
ai canoni di licenza relativi all’adozione e progressiva implementazione di nuovi sistemi
gestionali da parte della Società, nell’ambito di un più ampio processo di trasformazione digitale.
Contestualmente, si evidenziano maggiori costi per il noleggio di attrezzature, in particolare
quelle impiegate per la partecipazione alla fiera KEY di Rimini, evento di rilievo europeo per
il settore delle energie rinnovabili, e per il noleggio di autoveicoli, utilizzati per trasferte sul
territorio nazionale. Tali costi risultano in aumento sia per l’incremento dei canoni unitari, sia per
la maggiore frequenza degli spostamenti, coerente con la crescita e l’espansione delle attività
della Società.
Costi per il personale
La voce include la totalità della spesa sostenuta per il personale dipendente, comprensiva delle
seguenti componenti:
• miglioramenti retributivi legati al merito;
• passaggi di categoria con relativi adeguamenti salariali;
• scatti di contingenza previsti dalla normativa;
• oneri relativi a ferie e permessi non goduti;
• accantonamenti previsti da obblighi di legge e contratti collettivi;
• accantonamenti per premi incentivanti disciplinati dal regolamento aziendale.
Nonostante l’assenza di una variazione del numero di dipendenti in forza rispetto al periodo
precedente, si registra una riduzione della voce, da attribuire principalmente al minore
accantonamento delle premialità pluriennali correlate al piano di phantom stock option,
poiché nell’esercizio 2024, in quanto primo anno del piano, l’intero accantonamento era stato
contabilizzato in conformità con il principio contabile internazionale IFRS 2.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono stati determinati sulla base della durata utile dei cespiti, tenendo
conto della loro effettiva partecipazione alla fase produttiva aziendale. Il calcolo segue criteri di
competenza economica e prudenza contabile, in conformità alle disposizioni normative vigenti.
Per ulteriori dettagli riguardanti la classificazione, la vita utile stimata e le metodologie adottate,
si rimanda alle specifiche note illustrative relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali,
ove è riportata la descrizione puntuale degli elementi patrimoniali e dei relativi ammortamenti.
Variazioni dei fondi svalutazione delle attività correnti e non correnti
Nel corso del 2025, la Società ha effettuato un accantonamento pari a € 61 migliaia al fondo
svalutazione crediti, determinato sulla base del modello delle Expected Credit Losses (ECL),
conformemente ai requisiti del principio contabile internazionale IFRS 9.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
147
Si segnala che, all’interno di tale voce è stata registrata anche la svalutazione delle partecipazioni
in imprese controllate al 31 dicembre al fine di allineare il valore recuperabile con il relativo
valore contabile (€ 351 migliaia).
Contestualmente, gli Amministratori, a seguito di valutazioni basate su evidenze disponibili
e sull’analisi delle passività potenziali, hanno ritenuto di iscrivere un fondo rischi sulle
partecipazioni in imprese controllate (€ 342 migliaia) al fine di mantenere allineato il valore
recuperabile con il relativo valore contabile successivamente alla copertura delle perdite in
ossequio agli articoli 2446 e 2447 del Codice Civile.
Altri costi operativi
Si riporta in seguito il dettaglio di tale voce:
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Sopravvenienze passive
1.118.618 578.198 540.420
Costi a perdere Co-Sviluppo
105.169
-
105.169
Sanzioni, penalità e multe
100.800 317.997 (217.197)
Sanzioni, penalità e multe
42.438 228.128 (185.691)
Imposte varie
35.229 18.411 16.817
Altri oneri
24.218 16.696 7.522
Totale
1.426.471 1.159.430 267.041
Le sopravvenienze passive registrate nel 2025 sono da considerarsi non ricorrenti, in quanto
derivano da eventi specifici e una tantum, principalmente legati a rinegoziazioni contrattuali
concluse con fornitori e clienti per condizioni economiche pregresse e/o a regolazione di
partite contabili afferenti ad esercizi antecedenti, per allineamenti o rettifiche contabili. Tali
eventi rientrano in una gestione prudente e trasparente, volta a migliorare la rappresentazione
contabile delle passività verso terzi.
Le erogazioni liberali e le sponsorizzazioni crescono nel 2025 grazie alle iniziative di
commercializzazione del marchio e al rafforzamento dell’immagine della Società.
La riduzione significativa delle sanzioni rispetto all’esercizio precedente si riferisce invece
all’iscrizione di maggiori sanzioni su imposte di esercizi precedenti avvenuta nel 2024 quando la
Società aveva provveduto al saldo integrale delle posizioni fiscali pendenti.
I costi a perdere Co-Sviluppo riguardano progetti in fase di avvio (business opportunities) per i
quali è stata riscontrata la mancata sussistenza della fattibilità tecnico-economica.
13. Proventi e oneri finanziari
La composizione degli oneri finanziari netti, pari ad € 237 migliaia, è così composta (vedi pagina
successiva):
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
148
ONERI FINANZIARI NETTI
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
Proventi finanziari
(486.191) (647.477) 161.286
Interessi passivi bancari
568.987 322.111 246.876
Interessi passivi di mora
87.4 49 276.378 (188.928)
Oneri finanziari diversi
24.093 54.364 (30.271)
Oneri finanziari diversi
23.804 5.081 (37.025)
Interessi passivi derivanti dall'applicazione del IFRS 16
19. 295 20.394 (1.099)
Totale
237.437 30.850 206.587
La voce “Proventi finanziari” include principalmente agli interessi maturati sui finanziamenti nei
confronti delle società controllate ed al recupero di oneri finanziari iscritti in esercizi precedenti
tra gli “oneri finanziari diversi”, a seguito della compensazione dei crediti d’imposta pluriennali
e/o alla cessione degli stessi a soggetti terzi. Tale metodologia è stata già oggetto di verifica e
revisione nella seconda parte del 2024.
La voce “Interessi passivi su finanziamenti verso parti correlate” include gli interessi riconosciuti
sul finanziamento passivo stipulato nel mese di Luglio 2024 nei confronti della controllante Dxor
Investments S.r.l. (finanziamento interamente rimborsato nel corso del 2025).
L’incremento della voce “Interessi passivi bancari” è legata invece all’accertamento del rateo
interessi sul prestito obbligazionario collocato nel corso del 2025 .
14. Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate
Si riporta in seguito il dettaglio delle imposte correnti, anticipate e differite:
IMPOSTE SUL REDDITO
(Dati in Euro)
2025 2024 Variazione
IRES
3.092.604 4.481.068 (1.388.464)
IRAP
524.635 754.129 (229.494)
Totale imposte correnti
3.617.239 5.235.197 (1 .617.958)
IRES
46.425 43.056 3.369
Totale imposte anticipate e differite
46.425 43.056 3.369
Totale imposte sul reddito d'esercizio
3.663.664 5.278.253 (1.614.589)
Le imposte anticipate del periodo si riferiscono principalmente al rilascio pro-quota (€ 42
migliaia) delle attività per imposte anticipate registrate sull’eliminazione, in sede di first time
adoption, degli oneri di quotazione capitalizzati secondo le regole OIC.
Nella pagina seguente si riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con l’effettivo al 31
dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024:
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
149
RICONCILIAZIONE DEL CARICO FISCALE
(Dati in Euro)
2025 2024
Aliquota teorica IRES
24% 24%
Risultato ante imposte
12.011.721 21.742.719
IRES teorica
2.882.813 5.218.252
Variazioni in aumento
1.471.967 1.558.140
Variazioni in diminuzione
(597.839) (164.742)
Reddito imponibile netto
12.885.849 23.136.117
IRES 24%
3.092.604 5.552.668
IRAP 3.9%
524.635 754.129
Totale imposte correnti
3.617.239 6.306.797
Rettifica regime PEX
-
(1.071.600)
Imposte anticipate e differite
46.425
43.056
Totale imposte sul reddito d'esercizio
3.663.664 5.278.253
15. Risultato per azioni
Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti
ordinari di Altea Green Power S.p.A. per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione nel periodo, con l’esclusione delle azioni proprie.
Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile
agli azionisti ordinari della Società per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante il periodo, con l’esclusione delle azioni proprie, tenendo conto degli effetti
di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Di seguito sono esposti il risultato e il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo
del risultato per azione base e diluito, determinati secondo la metodologia prevista dal principio
contabile IAS 33.
RISULTATO PER AZIONI
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Utile/(Perdita) per azione
0,46 0,95
Utile/(Perdita) per azioni diluite
0,46 0,95
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione
Base
18.205.160 17.293. 887
Diluito
18.205.160 17. 293.887
16. Compensi corrisposti alla società di revisione
Ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si informa che i corrispettivi
relativi all’esercizio in corso per i servizi di revisione, di attestazione e gli altri servizi resi dalla
società di revisione BDO Audit Services S.r.l., per la Società, sono così suddivisi (vedi pagina
successiva):
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
150
COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE
Corrispettivi di
(Dati in Euro)
competenza 2025
Revisione contabile
51.200
Servizi correlati all'attività di revisione contabile
4.000
Altri compensi
16.300
Altre informazioni obbligatorie
Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri
Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire le principali tipologie
di rischi finanziari, come di seguito esposto.
Rischio credito
Il rischio crediti rappresenta l’esposizione della Società ad eventuali mancati adempimenti delle
obbligazioni da parte delle controparti. La Società non è particolarmente esposta al rischio che
i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini
e nelle modalità convenute, grazie anche al fatto di operare con primari player di indubbia
solvibilità.
Ai fini commerciali, inoltre, sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei clienti
e limitare l’esposizione al rischio di credito mediante attività di valutazione del committente
e monitoraggio. Infine, periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione
analitica per singolo cliente, procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un’eventuale
perdita di valore.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato si riferisce alla variabilità del valore di attività e passività a causa delle
variazioni di prezzi di mercato (prevalentemente tassi di cambio e tassi di interesse) che, oltre
a modificarne i flussi finanziari attesi, può generare un aumento inaspettato di costi ed oneri
finanziari.
Rischio Cambio
La Società è esposta al rischio di variazione dei tassi di cambio principalmente per effetto di
poste di bilancio espresse in valute diverse dall’Euro; tuttavia, la attuale limitata operatività
della filiale USA non espone la Società a rischi di cambio di natura “traslativa” (rischio che le
fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate) e/o
“transattiva” (in quanto svolge la propria attività prevalentemente in Paesi della c.d. Eurozona).
Rischio sui tassi di interesse
ll rischio di oscillazione dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/
lungo termine negoziati a tasso variabile. Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza
potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società. La
gestione del rischio di tasso di interesse è stata finora essenzialmente volta a minimizzare i costi
di finanziamento e a stabilizzare i flussi finanziari. La Società ha inoltre convertito parte dei
finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso attraverso la stipula di strumenti
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
151
finanziari derivati con finalità di copertura. Per questo motivo, alla data di chiusura del presente
bilancio, il potenziale effetto a Conto Economico della variazione dei tassi in aumento e in
diminuzione (sensitivity analysis) non è significativo.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. Allo stato attuale, la Società ritiene che la capacità di generare
cassa, grazie anche al pagamento delle prestazioni a stato di avanzamento con riaddebito dei
costi sostenuti, ed il contenimento dell’esposizione bancaria rappresentino elementi di stabilità,
sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività.
Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale
Nel corso degli ultimi anni il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da un’elevata
incertezza. L’instabilità geopolitica, e in particolare il conflitto Russo-Ucraino iniziato a
febbraio 2022 e l'allargamento dei conflitti in medio-oriente, hanno determinato uno scenario
estremamente complesso e imprevedibile, caratterizzato da fenomeni inflattivi e da dinamiche
fortemente speculative. In particolare, tali fenomeni hanno generato un impatto sui prezzi
dell’energia e delle materie prime, così come sulla continuità nelle forniture e più in generale un
forte aumento dell’inflazione su scala mondiale, con conseguente inasprimento delle politiche
monetarie delle banche centrali. Sebbene non vi siano interessi commerciali diretti o indiretti
significativi nelle aree interessate dal conflitto, la Società continua a monitorare costantemente
l’evoluzione del contesto macroeconomico ed i relativi impatti sul business.
Rischio da cyber security
Il crescente utilizzo dei sistemi informatici e la diffusione dei processi di digitalizzazione
aumentano l’esposizione della Società a tale tipo di rischio, le cui conseguenze potrebbero
determinare perdita di dati, interruzioni delle attività o violazione della privacy. Benché non
particolarmente esposta a tale rischio, la Società è comunque impegnata in una continua
attività di rafforzamento dei sistemi di protezione e procedure, formazione del personale e
potenziamento delle infrastrutture IT con presidi dedicati.
Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione
Gli Amministratori hanno verificato che il fair value delle disponibilità liquide, dei crediti e
debiti commerciali, delle attività e passività finanziarie correnti e delle altre passività correnti
approssima il relativo valore contabile, in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi
strumenti. Come descritto in Nota 2.8, in relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione
patrimoniale finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base
di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione
del fair value. Si evidenzia come tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31
dicembre 2025 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2. Infine, si segnala che nel corso
dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di valutazione.
Rapporto con parti correlate
Ai sensi dello IAS 24, si definiscono parti correlate della Società: le imprese controllate, collegate, i
membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i soggetti apicali con responsabilità strategica
della Capogruppo e i relativi familiari, nonché alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e
Dirigenti con responsabilità strategica di altre società del Gruppo e i relativi familiari.
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
152
La Società non intrattiene rapporti con la società controllante Dxor S.r.l. e con società consociate,
ad eccezione del finanziamento erogato in data 31 luglio 2024 da parte della controllante Dxor
Investments S.r.l. nei confronti di Altea Green Power S.p.A. per un importo pari ad € 2.5 milioni
(interamente rimborsato nel corso del 2025). L’operazione in essere è stata regolata a condizioni
di mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I rapporti intrattenuti con parti correlate consistono nei compensi corrisposti al Consiglio di
Amministrazione, al Collegio Sindacale e ai soggetti apicali con responsabilità strategica della
Società per lo svolgimento delle proprie attività lavorative.
I rapporti intrattenuti con le società controllate, come anticipato nelle relative note, riguardano
principalmente operazioni di finanziamento infragruppo regolate a condizioni di mercato e
trasferimenti di posizioni fiscali da parte delle società controllate alla società Altea Green Power
S.p.A. in linea con quanto disciplinato dal consolidato fiscale IRES e IVA di Gruppo.
Si riportano di seguito il dettaglio dei rapporti con parti correlate intervenuti nel corso del 2025
(vedi pagina successiva):
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
153
STATO PATRIMONIALE
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
Crediti
Debiti
Crediti
Debiti
Consiglio di amministrazione della Capogruppo
42.181
37.182
-
8.993
Collegio sindacale della Capogruppo
-
27.594
-
6.500
Soggetti apicali con responsabilità strategiche
-
9.548
-
7.223
Dxor Investments S.r.l.
-
-
-
1.252.364
Blue Wind S.r.l. (ex A Mesagne S.r.l.)
80.450
13.495
134.912
35.641
Altea Green Power Corp.
2.070.503
-
1.750.357
-
BESS Power Corp.
191.495
-
-
-
Altea Independent Power Producer S.r.l.
288.958
27.814
58.029
18.107
Black BESS 1 S.r.l.
202.875
8.576
144.710
2.016
Black BESS 2 S.r.l.
235.598
4.108
122.308
1.121
Black BESS S.r.l.
371.391
69.474
103.233
47.199
Brindisi Solar Energy S.r.l.
993.410
432.663
990.580
421.691
Crumiere Energia S.r.l.
-
-
7.838
29.094
GF Green Energy Uno S.r.l.
416.368
12.721
402.409
10.908
Green Power Wind S.r.l.
34.422
1.892
5.476
776
IBE Alessandria S.r.l.
292.736
114.221 269.600 105.232
IBE Genzano S.r.l.
394.362
219.175
337.278
212.020
IBE Guglionesi Wind S.r.l.
791.517
645.130
759.660
636.079
IBE Manieri S.r.l.
321.269
116.533
272.452
110.157
IBE Montecilfone S.r.l.
331.194
114.174
267.174
109.269
IBE Orbetello S.r.l.
423.889
164.557
318.066
157.005
IBE Venosa S.r.l.
169.120
72.829
141.480
68.530
Montenero Green Energy S.r.l.
-
-
3.256.187
595.737
OF Green Energy 1 S.r.l.
462.505
10.076
435.833
6.501
Orange BESS 1 S.r.l.
233.096
3.023
59.715
907
Orange BESS 2 S.r.l.
146.958
2.391
43.322
853
Orange BESS 3 S.r.l.
84.632
3.454
95.476
1.026
Orange BESS 4 S.r.l.
179.076
7.011
36.301
829
Padula Green Energy S.r.l.
510.864
29.282
305.550
16.627
Pink BESS 1 S.r.l.
181.719
3.267
122.634
1.414
Pink BESS 2 S.r.l.
45.987
1.906
5.839
728
White BESS 1 S.r.l.
238.741
6.589
148.490
2.047
White BESS S.r.l.
209.867
6.234 130.068 1.894
Yellow BESS 1 S.r.l.
327.289
8.156
133.719
1.924
Yellow BESS 2 S.r.l.
461.572
9.805
424.505
4.342
Yellow BESS S.r.l.
462.381
88.609
348.184
71.945
Pink BESS 3 S.r.l.
44.051
34
-
-
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
154
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
CONTO ECONOMICO
(Dati in Euro)
2025 2024
Ricavi
Costi
Ricavi
Costi
Consiglio di amministrazione della Capogruppo
430.464
-
647.004
-
Collegio sindacale della Capogruppo
65.044
-
49.493
-
Soggetti apicali con responsabilità strategiche
152.584
-
144.233
-
Dxor Investments S.r.l.
24.093
-
52.364
-
Blue Wind S.r.l. (ex A Mesagne S.r.l.)
-
3.114
6.073
-
Altea Green Power Corp.
-
93.385 - 87.784
BESS Power Corp.
-
-
-
-
Altea Independent Power Producer S.r.l.
-
9.457
-
2.612
Black BESS 1 S.r.l.
-
7.852
-
5.016
Black BESS 2 S.r.l.
-
9.118
-
1.698
Black BESS S.r.l.
-
80.386
-
4.647
Brindisi Solar Energy S.r.l.
-
38.447
-
44.594
Crumiere Energia S.r.l.
-
-
-
353
GF Green Energy Uno S.r.l.
-
16.114
-
14.232
Green Power Wind S.r.l.
-
1.332
-
116
IBE Alessandria S.r.l.
-
11.329 - 12.633
IBE Genzano S.r.l.
-
19.421
-
16.123
IBE Guglionesi Wind S.r.l.
-
30.633
-
35.339
IBE Manieri S.r.l.
-
12.434
-
12.488
IBE Montecilfone S.r.l.
-
15.318
-
12.428
IBE Orbetello S.r.l.
-
16.405 - 14.319
IBE Venosa S.r.l.
-
6.545
-
6.369
Montenero Green Energy S.r.l.
-
55.231
-
151.393
OF Green Energy 1 S.r.l.
-
20.400
-
12.094
Orange BESS 1 S.r.l.
-
104.479
-
829
Orange BESS 2 S.r.l.
-
101.146 - 601
Orange BESS 3 S.r.l.
- 3.275 - 1.325
Orange BESS 4 S.r.l.
-
6.931
-
504
Padula Green Energy S.r.l.
-
19.771
-
13.755
Pink BESS 1 S.r.l.
-
70.543
-
2.695
Pink BESS 2 S.r.l.
-
25.378
-
81
White BESS 1 S.r.l.
-
9.240
-
5.147
White BESS S.r.l.
-
8.122
-
4.508
Yellow BESS 1 S.r.l.
-
12.667
-
4.635
Yellow BESS 2 S.r.l.
-
17.864
-
14.713
Yellow BESS S.r.l.
-
17.895
-
15.675
Pink BESS 3 S.r.l.
-
-
50.854 -
155
Posizione finanziaria netta
Si riporta di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta così come definito dai nuovi
Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (si veda il Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29
aprile 2021).
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(Dati in Euro)
31/12/2025 31/12/2024
A. Disponibilità liquide
(25.423.113) (1.740.031)
B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie Correnti
(191.495)
-
D. Liquidità (A + B + C)
(25.614.608) (1.740.031)
E. Debito finanziario Corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito
2.006.503
2.288.059
finanziario non Corrente)
F. Parte corrente dell’indebitamento non Corrente
2.850.634 3.276.670
G. Indebitamento finanziario Corrente (E+F)
4.857.136 5.564.730
H. Indebitamento finanziario Corrente netto (G+D)
(20.757.472) 3.824.699
I. Debito finanziario non Corrente (esclusi la parte Corrente e gli strumenti di debito)
5.975.359 3.708.347
J. Strumenti di debito
9.980.042 -
K. Debiti commerciali e altri debiti non Correnti
820 4.007
L. Indebitamento finanziario non Corrente (I+J+K)
15.956.220 3.712.354
M. Totale indebitamento finanziario (H+L)
(4.801.251) 7. 537.053
Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
Si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Gestione
informazioni inerenti i fatti di rilievo avvenuti in data successiva al 31 dicembre 2025.
Approvazione del Bilancio d'Esercizio e delibere inerenti
Signori Azionisti,
nell’invitarVi ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31 dicembre
2025, Vi proponiamo di destinare l’utile d’esercizio pari a € 8.348.057 come segue:
• € 9.225,46 ad incremento della riserva “Riserva legale”
• € 8.338.831,85 ad incremento della riserva “Utili a nuovo”.
Si informa infine che, a seguito della destinazione dell’utile dell’esercizio effettuato in sede di
approvazione del Prospetto di Bilancio Civilistico della Altea Green Power S.p.A., la Riserva
Legale ha raggiunto il limite di un quinto dell’attuale capitale sociale che, alla data odierna, risulta
essere così determinato:
• Versato: € 911.778,00
Rivoli (Torino), 23 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Giovanni Di Pascale
AGP | Note illustrative al Bilancio Civilistico al 31 dicembre 2025
8
Attestazione del
Bilancio Civilistico annuale
ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob 11971/1999 193
157
AGP | Attestazione del Bilancio Civilistico annuale
Attestazione del Bilancio Consolidato annuale ai sensi
dell’art. 81-ter del Regolamento Consob 11971/1999
193
1. Il sottoscritto Giovanni Di Pascale, in qualità di Amministratore Delegato, e Giancarlo
Signorini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
della società Altea Green Power S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto
dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
Bilancio Civilistico nel corso dell’esercizio 2025.
2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta inoltre che:
3.1. Il Bilancio Civilistico annuale per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 del Gruppo
Altea Green Power:
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale economica e finanziaria dell’emittente.
3.2. La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Rivoli (Torino), 23 marzo 2026
Giovanni Di Pascale
Amministratore Delegato
Giancarlo Signorini
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
9
Relazione del
Collegio Sindacale
10
Relazione della
Società di Revisione
Stampato su carta FSC®.
Il logo FSC® identifica prodotti che contengono carta proveniente
da foreste gestite secondo i rigorosi standard ambientali,
economici e sociali definiti dal Forest Stewardship Council.
Progetto grafico a cura di: SIX Bianchetti
Altea Green Power S.p.A.
SEDE OPERATIVA
Via Chivasso, 15/A - 10098 Rivoli (TO) - Italy
SEDE LEGALE
Corso Re Umberto, 8 - 10121 Torino - Italy
info@alteagreenpower.com
www.alteagreenpower.com