1 RELAZIONE E BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 AZIMUT HOLDING SPA
Via Cusani, 4 20121 Milano
2 GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2023 Pagina CARICHE SOCIALI 3 PRINCIPALI INDICATORI 4 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT 6 Scenario economico mondiale e mercati finanziari Eventi di rilievo dell’esercizio Risultati del Gruppo Azimut Principali aggregati patrimoniali Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut Principali rischi ed incertezze Operazioni con parti correlate Aspetti organizzativi e corporate governance Risorse umane Attività di ricerca e sviluppo Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Evoluzione prevedibile della gestione DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO 52 SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO 212 Stato patrimoniale consolidato Conto economico consolidato Prospetto della redditività complessiva consolidata Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 220 Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato Parte D – Altre informazioni ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 362
3 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Pietro Giuliani Presidente Gabriele Blei Amministratore Delegato Massimo Guiati Amministratore Delegato Paolo Martini Amministratore Delegato Giorgio Medda Amministratore Delegato Alessandro Zambotti Amministratore Delegato Daniela Pavan (*) Consigliere Monica De Pau (*) Consigliere Anna Maria Bortolotti Consigliere Fiorenza Dalla Rizza Consigliere Marcello Foa Consigliere Silvia Priori Consigliere Vittoria Scandroglio Consigliere Costanza Bonelli Consigliere Nicola Colavito Consigliere Marco Galbiati Consigliere Collegio Sindacale Marco Lori Presidente Stefano Fiorini Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Effettivo Società di Revisione EY SpA Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Zambotti (*) in carica per 1 esercizio (2023)
4 PRINCIPALI INDICATORI CON RIFERIMENTO AL 31 DICEMBRE 2023 1990 Anno di fondazione 2004 Anno di quotazione 90,8 miliardi Patrimonio complessivo 18 paesi Presenza geografica 6,9 miliardi Raccolta netta 1.913 Consulenti finanziari 1.312 Ricavi 435 milioni Utile netto 1.657 Dipendenti 23,64 Prezzo Azione INDICATORI FINANZIARI 2019 2020 2021 2022 2023 Indicatori finanziari (milioni di euro) Totale ricavi: 1.050 1.054 1.449 1.290 1.312 di cui commissioni di gestione fisse 753 774 966 1.098 1.138 Reddito operativo 464 457 707 551 587 Utile netto 369 382 605 406 435 Indicatori di attività Consulenti finanziari 1.788 1.791 1.840 1.851 1.837 Clienti 218mila 220mila 229mila 238mila 241mila Patrimonio in gestione fondi (miliardi di euro) 46 47 54 55 61 Raccolta netta fondi (miliardi di euro) 2,5 2,9 5,5 4,3 -0,6 Performance ponderata media netta al cliente 8,5% 1,15% 6,5% -9,07% 5,43%
5 Ripartizione del patrimonio gestito al 31 dicembre 2023 Patrimonio gestito netto Fondi comuni 48% Fondi comuni: Private Markets 13% Gestioni patrimoniali 24% Assicurazioni Azimut Life 12% Advisory 3% Totale 100% Fondi comuni 48% Fondi comuni: Private Markets 13% Gestioni patrimoniali 24% Assicurazioni Azimut Life 12% Advisory 3%
6 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI Scenario economico mondiale e mercati finanziari Il 2023 si è concluso con la percezione che sia la FED che la BCE siano finalmente pronte ad invertire la rotta della politica monetaria nel corso del 2024, dopo un anno di notevoli rialzi dei tassi che dovrebbero aver quindi concluso uno dei cicli di politica monetaria restrittiva più ampi ed accelerati della storia degli ultimi 50 anni. L’anno appena trascorso è stato caratterizzato, tra l’altro, da una notevole mutevolezza degli scenari di mercato scontati dagli operatori finanziari; questi ultimi, nei primissimi giorni dell’anno, hanno riscontrato dati macroeconomici non allineati alle aspettative di consenso, con una prima corposa sorpresa al ribasso sull’inflazione europea ed un ISM americano sotto la soglia psicologica di 50, ad indicare contrazione, e il probabile arrivo dell’atteso rallentamento economico. Queste due sorprese hanno dato fuoco all’aspettativa che le politiche monetarie restrittive del 2022 avrebbero presto condotto l’economia in recessione e l’inflazione sarebbe rientrata verso il target del 2% delle principali banche centrali. Questo scenario è stato immediatamente sconfessato dalla resilienza dei dati reali di febbraio su entrambe le sponde dell’oceano. I mercati hanno dunque messo nuovamente in discussione le proprie aspettative e si sono presentati in marzo con un’attesa di un tasso terminale di politica monetaria quasi al 6% per la FED ed al 4% per la BCE. Ad inizio marzo però il fallimento di una banca regionale americana di medie dimensioni, la Silicon Valley Bank, ha riportato alla memoria dei mercati finanziari lo spettro della Global Financial Crisis del 2008-09; la paura della perdita dei depositi, alla base del fallimento della SVB, si è trasferita in Svizzera sulla fragile Credit Suisse, nonostante la FED sia intervenuta con grande tempismo a salvaguardia dei depositi, garantendo totale rimborso, e sia stata varata una legge che consentiva alle banche di mettere a collaterale titoli valutati alla pari e non al valore di mercato. Prima che il mercato si rendesse però conto del significato di queste importanti misure di salvaguardia in termini di contenimento del contagio, le autorità svizzere hanno dovuto nottetempo organizzare la fusione tra CS e UBS con anche l’azzeramento delle obbligazioni Additional Tier 1 (AT1), sovvertendo l’ordine naturale della subordinazione e mandando il mercato del credito in grave
7 situazione di stress. Il mercato degli AT1 ha quindi impiegato tutto l’anno per iniziare a ricostruire un clima di fiducia dopo questo episodio. Ci sono volute parecchie settimane di continue sorprese al rialzo sulla resilienza dell’economia dei principali paesi sviluppati, una forza diffusa del settore dei servizi, in contrasto con la debolezze del settore manufatturiero, e numerose sorprese ancora al rialzo, al netto degli effetti base, sui numeri di inflazione, unitamente ad un graduale venire meno delle notizie negative sulle banche americane di medie dimensioni, per convincere ancora una volta gli operatori di mercato che né la recessione né il termine delle politiche monetarie restrittive fossero dietro l’angolo. Il primo semestre si è quindi concluso con un nuovo inasprimento della retorica restrittiva delle banche centrali, il cui messaggio unanime è stato di non considerare il ciclo di politica monetaria ancora concluso e che comunque al termine dello stesso i tassi sarebbero rimasti a lungo a tasso terminale. Infatti, la FED pur non avendo alzato i tassi in giugno, dal livello del 5.25%, ha allora indicato solo l’intenzione di un cambio di passo con rialzi ogni due riunioni. La BCE invece ha chiuso il semestre portando i tassi al 3.5% dando indicazioni di poter arrivare al 4% alla riunione di settembre. La sensazione alla fine della prima metà dell’anno era dunque di essere in una fase di riaccelerazione del ciclo economico americano, grazie ad un miglioramento dei redditi disponibili per effetto del calo dell’inflazione e del mercato del lavoro sempre molto robusto. Di diverso tenore la situazione europea il cui settore manifatturiero ha continuato a mostrare segnali di rallentamento, in sofferenza sia per il prolungarsi della guerra tra Russia e Ucraina, sia per lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, sia per la deludente crescita cinese; a temperare il rallentamento economico europeo vi era però ripresa del turismo, soprattutto a beneficio dei paesi del Mediterraneo. Mediamente, infatti, il primo semestre ha visto la contrapposizione della resilienza del settore dei servizi rispetto al manifatturiero, da un lato, e la maggior debolezza dei paesi nordici rispetto a quelli del sud Europa dall’altro. L’estate ha confermato l’andamento dei mesi precedenti con una ripresa del ciclo economico americano e un continuo indebolimento di quello europeo; allo stesso tempo, sia la Fed che la ECB hanno alzato nuovamente i tassi portandoli rispettivamente al 5.5% e al 3.75%. Infine, l’autunno ha portato l’ultimo rialzo della BCE che ha fissato il tasso di deposito al 4% e quello di rifinanziamento al 4.5%, livelli mai raggiunti nei cicli precedenti.
8 Nel terzo trimestre la crescita americana ha dato segnali di accelerazione con una crescita annualizzata di quasi il 5%, in netto contrasto con la stagnazione europea; l’economia americana complessivamente nel 2023 crescerà del 2.5%, ben lontana dalle aspettative di inizio anno di una incipiente recessione causata dallo stesso ciclo di politica monetaria. Nel frattempo, ad inizio ottobre, l’inizio della guerra tra Israele e Hamas che ha riacceso, anche se solo brevemente, i timori sul prezzo del petrolio. I mercati hanno stabilito rapidamente che, aldilà del terribile costo in termini di vite umane, la dimensione di questo conflitto, se confinato a livello locale, non fosse tale da poter generare conseguenze economiche rilevanti. In ultimo, il 2023 non è riuscito a segnare la svolta della politica monetaria espansiva giapponese, infatti la BoJ ha solo marginalmente allentato i confini della cosiddetta NIRP (negative interest rate policy) uscendo dal controllo della curva dei rendimenti mediante acquisti prefissati di titoli fino alla scadenza 10 anni. Gli operatori hanno ripetutamente cercato di anticipare le mosse della banca del Sol Levante sottovalutando la prudenza dell’istituto, che non vuole assolutamente correre il rischio di sprecare la possibilità di uscire definitivamente da decenni di deflazione. Nel 2024 è possibile che la BoJ riesca ad implementare un rialzo dei tassi con il valore simbolico di dichiarare chiusa la politica di tassi negativi. I mercati finanziari internazionali L’anno appena concluso non è stato di facile lettura per i mercati finanziari che hanno cambiato scenario molte volte nel corso dei dodici mesi e mantenuto anche per il 2023 una volatilità degli asset obbligazionari strutturalmente elevata. Le sorprese negative sui dati macroeconomici, sia europei che americani, di inizio gennaio hanno dato adito all’aspettativa che le politiche monetarie restrittive del 2022 avrebbero presto condotto l’economia in recessione e l’inflazione sarebbe rientrata verso il target del 2% delle principali banche centrali. Questo scenario ha portato ad un ribasso dei rendimenti ed un rialzo dei corsi azionari nel primo mese dell’anno, con la conferma di una correlazione positiva tra le 2 asset class che si sarebbe mantenuta sostanzialmente per tutto il 2023. Un nuovo cambio di scenario ha però immediatamente avuto luogo in febbraio quando i dati macroeconomici hanno sconfessato le aspettative di rallentamento, inducendo in questo modo una nuova ondata di rialzi nei tassi di interesse di mercato, spingendo addirittura i rendimenti europei verso nuovi massimi, e le aspettative di rialzo dei tassi ulteriormente in territorio restrittivo.
9 Il repentino rialzo dei tassi di interesse di mercato ha fatto emergere la fragilità di alcune banche regionali americane e la velocità con cui, nel mondo di oggi, si può realizzare una fuga dai depositi tale da mettere in ginocchio istituti con deboli strutture di risk management. Lo spettro della crisi finanziaria del 2008 si è manifestato nel giro di poche ore generando una reazione fisiologica di risk-off da un lato e di un nuovo repricing delle aspettative di politica monetaria, mediante il crollo dei tassi a breve termine ed un violento irripidimento delle curve dei rendimenti, da livelli di inversione storicamente molto elevati. Questo è stato pressoché l’unico episodio dell’anno di correlazione negativa tra azioni ed obbligazioni, ma che ha indicato come gli operatori finanziari siano, a livelli di rendimento reale positivi, nuovamente interessati alla protezione offerta dagli strumenti obbligazionari che per anni era venuta a mancare. Il mercato delle obbligazioni Additional Tier 1 (AT1) è rimasto fortemente condizionato a lungo dagli effetti della decisione della Banca centrale elvetica di azzerare gli AT1 di Credit Suisse a fronte dell’effetto contagio che la crisi delle banche regionali americane ha esercitato sulla fragile situazione dell’importante banca svizzera. Le misure messe prontamente in atto dalla FED per contenere la crisi ed il rischio contagio hanno permesso una rapida stabilizzazione e recupero degli asset azionari; invece, per convincere i mercati obbligazionari che la politica monetaria restrittiva avrebbe avuto ancora strada da coprire sono state necessarie numerose settimane di ulteriori sorprese positive sulla resilienza dell’economia dei principali paesi sviluppati. Complessivamente il primo semestre mette a segno performance positive per i mercati azionari che però nascondono dinamiche settoriali fortemente divergenti a beneficio di una manciata di titoli tecnologici, spinti dal tema dell’intelligenza artificiale che sarà dominante per tutto l’anno, a scapito degli altri settori. L’Europa è risultata penalizzata dal venir meno delle aspettative di ripresa cinese e dall’impatto della crisi di CS, dato il maggior peso del settore bancario sull’indice europeo. Il secondo semestre, a partire dall’estate con la conferma della capacità di tenuta dell’economia americana, ha messo inizialmente in difficoltà i mercati finanziari: quelli obbligazionari hanno vissuto un nuovo copioso rialzo dei rendimenti, principalmente sulle scadenze a lungo termine per effetto di un ritorno del premio al rischio, mentre i mercati azionari hanno subito l’impatto dell’importante rialzo dei tassi reali, inaugurando la correzione più importante dell’anno, che si sarebbe protratta fino a fine ottobre.
10 Nelle eccezionalità da segnalare per il 2023 vi sono anche la storica inversione della curva americana che nell’estate ha superato il -100bps (bisogna tornare alla crisi petrolifera degli anni ’80 per trovare un precedente) e il successivo movimento di violento resteepening causato dalla risalita dei tassi a lungo termine per effetto di un incremento del term-premium. Anche il rally che porterà quindi alla fine del 2023, iniziato dopo la riunione della Fed di novembre, che ha cementato l’aspettativa che il ciclo di rialzi sia arrivo al termine, ha rappresentato un movimento di portata storica, ed in meno di due mesi ha riportato l’intero mercato obbligazionario in utile rispetto i livelli di inizio anno, confermando l’elevata volatilità dell’asset class in un contesto di transizione. Il movimento corale di tassi e azioni dell’ultimo bimestre ha consentito ai mercati azionari di chiudere il 2023 in prossimità dei massimi storici, in particolare il Nasdaq 100 ha messo a segno una performance stellare (+54% in valuta locale, il miglior anno dal 1999) trainato dal tema dominante dell’intelligenza artificiale. Le differenze settoriali sono state marcate per tutto l’anno, con il favore dei titoli ad alta crescita verso titoli value, con anche un’evidente sovraperformance delle big cap sulle small cap. Le tematiche ESG invece sono risultate penalizzate sia dal rialzo dei tassi che dalle dinamiche inflattive che hanno pesato gravemente sui progetti di investimento pianificati ad un livello dei prezzi molto inferiore. Gli operatori di mercato sono stati strutturalmente corti nell’attesa di una recessione causata dal rialzo dei tassi, offrendo limitate opportunità di correzione, al di fuori dell’episodio della crisi delle banche regionali e della correzione tra agosto ed ottobre. Successivamente, al rally finale dei mercati obbligazionari è corrisposto il corposo movimento rialzista che ha spinto i mercati azionari a chiudere sui massimi con un recupero anche dei settori rimasti penalizzati nei mesi precedenti. Modesta invece la volatilità del dollaro i cui movimenti sono rimasti confinati in poco più di 7 figure, con un’oscillazione compresa tra 1.045-1.1275. Fanalino di coda invece lo yen che, nonostante le aspettative da parte degli operatori per l’abbandono della politica monetaria espansiva da parte della Bank of Japan, ha pagato il mantenimento dello status di “funding currency” dato il crescente differenziale dei tassi con le altre aree geografiche, svalutandosi del 10% contro euro. Sullo sfondo, le materie prime energetiche, come petrolio e gas naturale, a dispetto di un’aspettativa di inizio anno di ulteriori rincari, hanno vissuto una diffusa fase disinflazionistica
11 che ha portato i prezzi alla fine del primo semestre ad essere il 30% più bassi dell’anno precedente nel caso del petrolio (e -40% dai massimi), mentre inferiori dell’80% nel caso del gas naturale rispetto a giugno 2022, collocandosi ai livelli di giugno 2021. Anche l’irrompere della guerra tra Israele e Hamas in ottobre ha tentato di riaccendere, ma solo brevemente, i timori sul prezzo del petrolio che però ha chiuso l’anno al di sotto dei livelli di fine 2022. Mercati emergenti Dopo un 2022 assai deludente per la crescita cinese, il 2023 era atteso dagli operatori finanziari come l’anno del recupero che avrebbe potuto supportare la crescita europea, ed in particolare tedesca. Invece, il 2023 si è rivelato, sia per l’economia cinese che per i suoi mercati azionari, un anno di grande difficoltà. Nella lista dei problemi che il colosso asiatico si trova a fronteggiare possiamo annoverare un tasso di disoccupazione giovanile oltre il 21%, prezzi decrescenti che al limite della deflazione, esportazioni deboli, settore immobiliare in crisi cronica con i grandi sviluppatori, come Evergrande e Country Garden, sull’orlo del default, oltre ai governi locali ultra-indebitati. I mercati azionari cinesi, con un altro anno di performance decisamente negative, hanno probabilmente preso gradualmente atto delle debolezze che affliggono il Paese della Grande Muraglia, finendo col chiedersi se la reticenza di Beijing di stimolare l’economia, aldilà di grandi proclami, non sia in realtà una strategia voluta per riequilibrare internamente un’economia che, nel ventennio precedente, ha visto arricchirsi, ed indebitarsi a leva, settori specifici della società a discapito di un principio di uguaglianza, che ora sembra voler ritrovare un proprio spazio nella società cinese di Xi Jinping. Gli investitori internazionali nel 2024 valuteranno la concretezza delle politiche di sostegno ai mercati azionari cinesi, che per il momento presentano valutazioni sui minimi storici a causa dei continui deflussi. In netto contrasto l’ascesa dell’India sia come potenza economica riconosciuta sia come mercato finanziario che nel 2023 tocca i massimi storici, con una performance sull’anno nettamente positiva. Nel 2023 i BRICS si sono ampliati con l’annuncio dell’ingresso di sei nuovi paesi (Argentina, Egitto, Iran, Etiopia, Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti): si tratta di un fattore da non sottovalutare, in un contesto internazionale sempre più frammentato, in cui nuovi blocchi cercano di affermarsi in contrapposizione con l’occidente rappresentato da Stati Uniti ed Europa.
12 Si segnala infine nel mondo dei Frontier markets una crescente instabilità politica che, con i colpi di stato in Niger e Gabon, porta a 8 i colpi di stato complessivi nel continente africano degli ultimi tre anni. EVENTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO 1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022, del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, la società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 27,4 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per complessivi 22 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 0,6 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Nova Investments Limited per 3 milioni di euro. Gli investimenti relativi alle suddette capitalizzazioni sono spiegati rispettivamente nei successivi paragrafi 1.2 e 1.3.
13 1.2 Operazioni effettuate nel corso dell’esercizio 2023 da Azimut Holding SpA e sue controllate Area Italia Gli investimenti principali posti in essere tramite la controllata Azimut Enterprises Srl hanno riguardato: • l’acquisto in data 2 gennaio 2023 della quota del 49,19% della società Virtual B SpA (ora Wealthype SpA) mediante il pagamento di 3,9 milioni di euro e contestualmente ha sottoscritto un aumento di capitale sociale per euro 2,5 milioni di euro; • l’acquisto in data 23 gennaio 2023 della quota del 22,47% della società Alps Blockchain SpA mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale per un importo complessivo di 4,2 milioni di euro; • versamento in data 27 giugno 2023 di un secondo aumento di capitale sociale della società Siamosoci Srl per 1,9 milioni di euro; • l’acquisto di un prestito obbligazionario emesso da Azimut Financing I Sarl per 16 milioni euro; • investimenti minori in quote di capitale per 2 milioni di euro. Si segnale che in data 24 marzo 2023 Azimut Enterprises Srl ha ceduto a terzi circa il 42 % del capitale sociale di ValueBiotech Srl per complessivi euro 5,4 milioni di euro, con conseguente perdita del controllo. La società è quindi divenuta una collegata e contabilizzata con il metodo del patrimonio netto. Partnership per supportare lo sviluppo dell’asset management di UniCredit Nello scorso esercizio Azimut Holding SpA aveva siglato una lettera di intenti con UniCredit SpA (“UniCredit”), che definiva elementi essenziali per la distribuzione di prodotti di Asset Management in Italia. Azimut ha costituito a questo proposito una Management Company in Irlanda denominata Nova Investments Limited posseduta al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di creare e gestire prodotti di investimento, in particolare fondi comuni di investimento per la distribuzione in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit. Nel
14 mese di dicembre 2023, ottenute le necessarie autorizzazioni delle Autorità di Controllo, Azimut ha lanciato il primo range di fondi dedicati alla distribuzione in Italia. Gli accordi prevedono inoltre, dopo il quinto anno, il diritto per UniCredit di esercitare una Call Option per l’acquisizione di una partecipazione della Management Company irlandese interamente posseduta da Azimut, o anticipatamente in determinate circostanze come previsto normalmente in questo tipo di transazioni. Si rimanda alle Sezioni 4 e 5 della Nota integrativa del bilancio consolidato per ulteriori dettagli. 1.3 AZ International Holdings SA e Azimut UK Holdings Limited e loro controllate dirette e/o indirette Di seguito sono descritte le principali operazioni effettuate nel corso del 2023 dal Gruppo Azimut tramite le sue controllate AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited, suddivise per le rispettive aree geografiche di appartenenza. Area America In data 8 febbraio 2023 il Gruppo tramite la sua controllata americana Azimut US Holdings, ha perfezionato l'acquisto di una quota del 35% in Kennedy Capital Management LLC ("KCM") per complessivi 14 milioni di euro. Azimut ha l'opzione di aumentare la propria quota nel tempo, oltre la maggioranza, attraverso l’esercizio di opzioni call/put. Le parti hanno, inoltre, concordato di lavorare insieme per far crescere l'azienda nel lungo termine attraverso l’implementazione di un business plan decennale. Nel corso del mese di agosto 2023 è stato acquistato il 35,5% della società brasiliana AZ Panorama LTDA da parte di AZ Quest Holdings SA; l’accordo prevede una componente di prezzo iniziale predeterminata pari a 1,5 milioni di euro più una parte aggiuntiva, da calcolarsi in base alle AUM effettive decorsi 12 mesi dal perfezionamento del contratto, per massimi 10 milioni di reais brasiliani (corrispondenti a 1,88 milioni di euro alla data di acquisizione). L’accordo prevede anche la possibilità per Azimut, all’avverarsi di determinate condizioni, di esercitare un’opzione call per un ulteriore 30% del capitale della Società entro 3 anni dal closing iniziale.
15 Area Asia &Pacific Nel corso dell’esercizio 2023 è stata finalizzata l’acquisizione delle società australiane Boutique Mortgage Solutions Pty Ltd, Bennet & Co. Pty Ltd, Rose Partners Pty Ltd, Rose Partners Holdings Pty Ltd, Rose Partners Management Accounting Pty Ltd, Kingsbridge Private Pty Ltd, Foster Raffan Iplan Pty Ltd, TWD Advisory Pty Ltd e Catalina Consultants Pty Ltd per complessivi 34,7 milioni di euro. 2. ALTRI EVENTI DI RILIEVO 2.1 Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2023 In data 27 aprile 2023 l’assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue. Parte Ordinaria Approvazione del bilancio per l’esercizio 2022 L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l’esercizio 2022 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 384 milioni di euro. L’assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,30 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2023, con stacco cedola il 22 maggio 2023 e record date 23 maggio 2023. L’assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 5,5 milioni di euro, corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato ed il pagamento di 40,24 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo. Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti L’Assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 9,77% dell’attuale capitale sociale (fermo restando che entro questo importo massimo complessivo, massime n. 7.000.000 azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 4,89% dell’attuale capitale sociale potranno essere destinate alla costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato), tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento
16 dell’acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell’azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a € 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso avvenga il superamento delle soglie rilevanti (oltre 25%) in conseguenza ad acquisti di azioni proprie. Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell’art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98 L’Assemblea ha approvato la prima e seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, il Gruppo informa che a fronte di quanto già deliberato dall’Assemblea, tenutasi in data 27 aprile 2023, sono subentrati in data odierna i nuovi Consiglieri Daniela Pavan e Monica de Pau, in sostituzione dei Consiglieri Michela Morando ed Elisabetta Castellazzi, sempre in rappresentanza dei consulenti finanziari del Gruppo. 2.2 Posizione Fiscale Azimut Capital Management SGR SpA In data 24 ottobre 2022 era stato notificato dall’Ufficio Grandi Contribuenti della Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate (di seguito “Ufficio”) un Processo Verbale di Constatazione (“PVC”) a seguito di una verifica avviata presso la Società il 5 ottobre 2022. A fronte di tale PVC la Società aveva prontamente predisposto e inviato il 5 dicembre 2022 una memoria difensiva, nella quale aveva contestato in toto i rilievi dell’Ufficio. Alla memoria aveva fatto seguito un invito a comparire da parte dell’Ufficio ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 218/1997, sulla base del quale la Società ha avviato incontri interlocutori nei quali era stata ulteriormente sottolineata l'incongruenza dei rilievi effettuati in considerazione della documentazione di transfer pricing (TP) predisposta in linea con gli accordi già intercorsi con l'Amministrazione Finanziaria, e la mancata considerazione dell’avanzata procedura di accordo preventivo in materia di transfer pricing in corso (APA). A seguito degli incontri intercorsi tra le parti conclusisi in data 28 aprile 2023, si è giunti al completo stralcio delle pretese contenute nel PVC del 24 ottobre 2022; è stata inoltre riconosciuta la correttezza della metodologia di
17 calcolo dei prezzi di trasferimento adottati dalla società, con alcuni assestamenti per le annualità 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 che hanno comportato un esborso per l’anno 2016 pari a 2,9 milioni di euro (ai fini IRES ed IRAP comprensivo di interessi passivi) versati nel mese di aprile 2023 ed un esborso pari a circa 14 milioni di euro (sempre ai fini IRES ed IRAP comprensivo di interessi passivi) per le successive annualità versati nel mese di luglio 2023 a seguito della notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate degli avvisi di liquidazione. L’Agenzia delle Entrate ha effettuato un’ulteriore verifica in relazione alle imposte dirette e indirette relativa al periodo d’imposta 2018 che si è conclusa senza alcun rilievo né formale né sostanziale a carico della società. 2.3 Posizione Fiscale Azimut Financial Insurance SpA Le attività di verifica svolte da parte dell’Agenzia delle Entrate nel corso dell’esercizio 2022, incentrate sulle metodologie di calcolo ai fini del transfer pricing, si sono concluse definitivamente con la notifica di un Processo Verbale di Constatazione (“PVC”) avente data 26 aprile 2023. La verifica ha sostanzialmente confermato la correttezza del metodo utilizzato dalla società per la determinazione dei prezzi di trasferimento delle operazioni (cd. CUP) anche se sono state riscontrate alcune criticità riconducibili all’attività svolta dalla società nel cd. “start up period” che hanno comportato alcune riprese ai fini IRES ed IRAP per le annualità 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 che hanno portato ad un pagamento di circa 9 milioni di euro, comprensivo di interessi passivi e versati nel mese di aprile 2023 a seguito della notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate degli avvisi di liquidazione. 2.4 Ispezione Banca d’Italia – Azimut Libera Impresa SGR SpA In data 3 aprile 2023, Banca d’Italia, nell’ambito di una ordinaria procedura di accertamento ispettivo (comunicato in data 29 marzo 2023), ha sottoposto ad accertamento ispettivo Azimut Libera Impresa SGR SpA, società del Gruppo Azimut. L’ispezione si è conclusa in data 30 giugno 2023 ed in data 20 settembre 2023 Banca D’Italia ha notificato al Consiglio di Amministrazione della SGR il rapporto ispettivo, avviando un procedimento sanzionatorio, il cui esito è tutt’ora in corso. Nel mese di novembre 2023, la SGR ha provveduto a dare completo riscontro al rapporto ispettivo e a presentare le proprie controdeduzioni.
18 2.5 Sicurezza Informatica del Gruppo Si rileva che nell’ambito dell’attività di costante monitoraggio, il Gruppo Azimut ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi, perpetrato da ignoti e non dovuto ad un malfunzionamento dei sistemi stessi o ad un errore umano. A seguito di tale attacco informatico, il Gruppo Azimut ha ricevuto una richiesta di riscatto alla quale non ha in alcun modo dato seguito ritenendola delittuosa e, in ogni caso, totalmente contraria ai principi e valori fondanti del Gruppo, da sempre impegnato nel contrasto e nella lotta al finanziamento di ogni attività criminale. Il Gruppo Azimut ha, da un lato, immediatamente provveduto ad informare le Autorità competenti e, dall’altro lato, ha avviato una procedura interna di sicurezza che ha consentito di limitare con successo le conseguenze di tale azione criminale. Inoltre, il Gruppo Azimut ha provveduto, con il supporto di esperti in materia legale e di sicurezza informatica, allo svolgimento di una analisi approfondita volta a meglio comprendere la natura dell’attacco, l’estensione e le conseguenze dello stesso. L’attacco informatico non ha in alcun modo interessato dati o informazioni che possano consentire l’accesso alla posizione personale dei Clienti e/o consulenti finanziari o l’effettuazione di operazioni non autorizzate, né ha in alcun modo compromesso e/o limitato la continuità operativa. 2.6 Impatti della crisi geopolitica sul Gruppo A seguito del conflitto derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, in ottemperanza alle raccomandazioni dell'European Securities and Markets Autority (“ESMA”), nonché al richiamo di attenzione della Consob, il Gruppo si è adoperato al fine di predisporre i presidi ed implementare le azioni necessarie per conformarsi alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa. Non si evidenziano effetti rilevanti (diretti ed indiretti - attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica per il Gruppo derivanti dal conflitto in Ucraina.
19 Sono state svolte analisi al fine: (i) di identificare eventuali portafogli gestiti con rilevanti esposizioni ai mercati russo ed ucraino, (ii) di determinare gli impatti dell’oscillazione negativa dei mercati finanziari derivanti dalla crisi, (iii) di valutare eventuali impatti operativi del Gruppo derivanti dalle sanzioni adottate nei confronti della Russia e (iv) di valutare gli impatti economici e finanziari sui risultati prospettici del Gruppo. Sulla base degli elementi e delle informazioni disponibili, regolarmente monitorati, non si prevedono conseguenze di rilievo sull’attività e sulla redditività complessiva del Gruppo. In particolare, con riferimento ai portafogli dei Fondi UCITS istituiti da Azimut Capital Management SGR SpA, da Azimut Investments SA e da Azimut Investments Ltd, ivi compresi i comparti dei Fondi Pensione, le esposizioni dirette 1 a titoli russi o denominati in rubli ammontano complessivamente a euro 27 milioni. Tale ammontare risulta essere residuale sia in rapporto alle masse complessivamente gestite nell’ambito di tale tipologia di prodotti (esposizione pari allo 0,10%) sia in rapporto alle masse dei 20 fondi sui quali tali esposizioni sono presenti (esposizione pari allo 0,46%). Con riferimento ai portafogli dei prodotti assicurativi istituiti da Azimut Life Dac, tali esposizioni ammontano complessivamente a euro 2,2 milioni. Tale ammontare risulta essere residuale sia in rapporto alle masse complessivamente gestite nell’ambito di tale tipologia di prodotti (esposizione pari allo 0,03%) sia in rapporto alle masse delle 5 linee sulle quali tali esposizioni sono presenti (esposizione pari allo 0,19%). Con riferimento ai portafogli delle Gestioni Patrimoniali, tali esposizioni ammontano a circa euro 7,7 milioni, ammontare che risulta essere residuale sia in rapporto all’ammontare complessivamente gestito nell’ambito del servizio delle Gestioni Patrimoniali (esposizione pari allo 0,14%) sia in rapporto alla valorizzazione complessiva degli 87 mandati sui quali tali esposizioni sono presenti (1,11%). Le società monitorano costantemente l’evoluzione del contesto al fine di valutare i potenziali impatti. Fatte le dovute valutazioni sulla base del quadro informativo disponibile alla data di approvazione della presente relazione, non sono stati individuati elementi di criticità tali da pregiudicare la continuità operativa dei prodotti e dei servizi di investimento offerti dalle SGR 1 Per esposizioni dirette si intendono le esposizioni direttamente detenute dai fondi in azioni, obbligazioni, Fondi o ETF con focus geografico alla Russia, non vengono invece conteggiate le eventuali esposizioni indirette verso la Russia che possono derivare dall’investimento in Fondi o ETF che non presentano un focus geografico esclusivo sulla Russia.
20 del Gruppo, sebbene non sia comunque possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali effetti che possano influenzare l’economia e il settore di riferimento. Con riferimento all’impairment test ESMA, tramite comunicazione del 13 maggio 2022 “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022, ha richiamato l’attenzione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell’informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti connessi all’invasione russa in Ucraina, ivi comprese le verifiche disciplinate nello IAS 36. L’esercizio 2023 è stato anche influenzato da uno scenario inflattivo importante e continuo nel periodo, che ha colpito principalmente i paesi occidentali in maniera pressoché uniforme. Per le considerazioni fatte in tale ambito ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, si rimanda alla voce “Attività immateriali” paragrafo “Impairment Test” delle note integrative. RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2023 Il Gruppo chiude con un utile netto consolidato pari a euro/migliaia 434.567 (al 31 dicembre 2022 ammontava a euro/migliaia 406.461) e un utile lordo dell’attività corrente consolidato pari a euro/migliaia 625.061 (al 31 dicembre 2022 ammontava a euro/migliaia 559.703). Il totale delle masse del risparmio gestito al 31 dicembre 2023 raggiunge i 60,5 miliardi di euro mentre il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e del risparmio gestito da case terze direttamente collocato, ammonta a 90,8 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto al 2022. Il Gruppo prosegue il proprio scopo di sviluppo, ricerca, acquisizione e gestione di partnership estere grazie alla sua presenza globale e alla continua innovazione sul fronte dei prodotti, attraverso le controllate AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo e Azimut UK Holdings SA con sede in Inghilterra, entrambe detenute al 100% da Azimut Holding SpA con funzioni di incubator. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui
21 Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Portogallo, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto. Nel corso dell’esercizio 2023 il Gruppo ha concluso l’acquisizione del 35% di Kennedy Capital Management LLC, uno dei principali gestori azionari small e mid cap statunitensi. È stato raccolto in Messico tramite la controllata KAAN Capital un mandato istituzionale molto consistente di uno dei tre più grandi fondi sovrani al mondo e si è registrata una forte crescita in termini di raccolta in Turchia e nel Principato di Monaco. Infine, è proseguita l'espansione della nostra piattaforma in Australia. Il segmento Private Markets ha continuato il suo percorso di forte crescita grazie anche alle operazioni sul mercato privato in Italia, tra cui il lancio del secondo fondo di Private Debt Multistrategy e il club deal dedicato all’investimento in Alps Blockchain, società specializzata nella realizzazione di mining farms alimentate da energia pulita. Da inizio anno le masse del segmento dei Private Markets si sono incrementate di oltre 1,5 miliardi di euro raggiungendo i 8,1 miliardi; gli AuM si attestano ora al 13% delle masse gestite. Il reclutamento di consulenti finanziari nel 2023 nella rete del Gruppo Italia ha registrato 114 nuovi ingressi a fronte di 128 uscite, che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari di Azimut in Italia a 1.837 unità (1.851 unità al 31 dicembre 2022). I consulenti finanziari del Gruppo (Italia e Estero) ammontano a complessivi 1.913 unità.
22 IL PATRIMONIO (Asset Under Management) Dati in milioni di euro 31.12.2023 31.12.2022 Variazione rispetto al 31.12.2022 Assoluta % Fondi comuni 43.634 44.660 -1.026 -2,3% di cui: Private Markets 8.063 6.465 1.598 24,7% Gestioni patrimoniali e altre 18.072 14.507 3.565 24,6% Assicurazioni Azimut Life 7.080 6.734 346 5,1% Advisory 1.971 1.505 466 31,0% Riduzioni per Tail-Down e Double counting -10.207 -12.265 2.058 na Totale gestito netto 60.550 55.141 5.409 9,8% Risparmio amministrato 30.200 23.823 6.377 26,8% Masse Totali 90.750 78.964 11.786 14,9% LA RACCOLTA NETTA Dati in milioni di euro 2023 2022 Variazione assoluta Fondi -628 3.414 -4.042 di cui: Private Markets 1.475 1.937 -462 Gestioni patrimoniali e altre 2.709 836 1.873 Assicurazioni Azimut Life 230 450 -220 Advisory 399 -17 416 Riduzioni per Tail-Down e Double counting 444 -344 788 Totale raccolta gestita netta 3.154 4.339 -1.185 Risparmio amministrato 3.712 4.158 -446 Totale raccolta netta 6.866 8.497 -1.631
23 IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO Al fine di fornire una rappresentazione dei risultati economici secondo criteri gestionali è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo tali criteri gestionali. I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato: • i recuperi delle spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce “Commissioni attive” del bilancio sono stati riallocati nella voce “Altri ricavi” del conto economico riclassificato; • il risultato dei servizi assicurativi e il saldo dei ricavi di natura finanziaria relativa alla gestione assicurativa sono stati riallocati nella voce “Ricavi assicurativi”; • le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce “Commissioni passive”, sono state riallocate nella voce “Costi di acquisizione”; analogamente i contributi Enasarco/Firr relativi a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce “Spese amministrative”, sono state riallocate nella voce “Costi di acquisizione”; l’accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce “Accantonamenti per rischi ed oneri” è stato riallocato nella voce “Costi di acquisizione”; • i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce “Altri proventi e oneri di gestione” sono stati portati a riduzione della voce “Costi generali/Spese amministrative”; • gli interessi passivi sui finanziamenti e sui prestiti obbligazionari sono stati evidenziati nella specifica voce “Interessi passivi” del conto economico riclassificato.
24 Valori in migliaia di euro 2023 2022 Commissioni di acquisizione 12.162 11.329 Commissioni ricorrenti 1.138.307 1.097.924 Commissioni di gestione variabili 18.208 45.774 Altri ricavi 32.358 38.239 Ricavi assicurativi 110.981 96.313 Totale ricavi 1.312.016 1.289.579 Costi di acquisizione (388.954) (420.972) Costi generali/Spese amministrative (310.196) (278.014) Ammortamenti/Accantonamenti (25.470) (39.234) Totale costi (724.620) (738.220) Reddito operativo 587.396 551.359 Proventi finanziari netti 60.865 7.731 Proventi (Oneri) netti non ricorrenti (14.565) 10.958 Interessi passivi (8.633) (10.345) Utile (perdita) lordo 625.065 559.703 Imposte sul reddito (160.954) (138.745) Imposte differite/anticipate (6.096) 6.043 Utile (perdita) netta 458.013 427.001 Utile(perdita) di pertinenza di terzi 23.446 20.540 Utile netto di pertinenza del gruppo 434.567 406.461 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo della nota integrativa “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Il reddito operativo consolidato e l’utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2023 si attestano rispettivamente a 587 milioni di euro (551 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e a 435 milioni di euro (406 milioni al 31 dicembre 2022). Nel 2023 le masse gestite hanno generato commissioni ricorrenti pari a 1.138 milioni di euro, in aumento rispetto al periodo precedente grazie alla crescita delle masse totali (organica e inorganica) e all’introduzione del nuovo pricing a partire da aprile 2022 e nonostante il deconsolidamento della partecipazione in Sanctuary a seguito della cessione del controllo a partire dal 1° luglio 2022. I ricavi assicurativi ammontano a 111 milioni di euro in aumento rispetto al periodo precedente principalmente per maggiori commissioni di performance, oltre ad una positiva crescita delle masse.
25 I costi di acquisizione sono sostanzialmente in linea con i ricavi, il miglioramento rispetto allo scorso periodo è dovuto, da un lato al deconsolidamento di Sanctuary avvenuto nel secondo semestre dello scorso esercizio e ad una minore remunerazione variabile associata alla rete italiana, a fronte però di maggiori indennità di fine rapporto ai consulenti finanziari italiani legata alla stabilizzazione della curva dei rendimenti e ad una maggiore remunerazione variabile in alcuni paesi esteri legata alla crescita delle masse. I costi generali e le spese amministrative nel 2023 registrano un aumento, rispetto allo scorso periodo, quasi equamente guidato dalla crescita organica e dal cambio di perimetro domestico e in Australia. I costi rimangono sostanzialmente stabili sul perimetro Italia mentre crescono sul perimetro estero in quanto il Gruppo ha continuato a investire nell’espansione dell’attività internazionale. Gli ammortamenti e accantonamenti sono diminuiti grazie all’effetto positivo del rilascio di un accontamento per cause legali che si è concluso favorevolmente e di un accantonamento relativo a un fondo pensione garantito il cui rischio coperto che non si è concretizzato. I proventi finanziari netti accolgono tra l’altro gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR e fondi chiusi del Gruppo e della valutazione delle passività relative al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l’intero capitale. Accolgono inoltre la quota di pertinenza di utili e perdite delle partecipazioni collegate. Le imposte sul reddito includono l’onere fiscale pari a 19 milioni di euro, relativo alla transazione conclusa nel corso del mese di aprile 2023 con l’Agenzia delle Entrate.
26 PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi Dati in migliaia di euro 31.12.2023 31.12.2022 Cassa e disponibilità liquide 464.571 298.142 Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.544.967 7.319.828 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.897 15.872 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 540.359 433.739 Attività materiali e immateriali 938.623 926.801 Altre attività 453.905 520.195 Totale attività 9.958.322 9.514.577 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 553.901 555.935 Passività assicurative 1.505.259 1.311.911 Passività finanziarie al fair value 5.679.679 5.523.654 Altre passività e fondi 610.180 650.851 Patrimonio netto 1.609.303 1.472.226 Totale passività e patrimonio netto 9.958.322 9.514.577 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo della nota integrativa “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. La Cassa e disponibilità liquide si riferisce a conti correnti bancari a vista che aumentano a 465 milioni di euro al 31 dicembre 2023 rispetto ai 298 milioni di euro del 31 dicembre 2022 e alla cassa contanti. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono leggermente in aumento rispetto al 31 dicembre 2022. Tali poste si riferiscono prevalentemente all’attività assicurativa svolta da Azimut Life Dac, principalmente alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati. Inoltre, le attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico includono le quote di OICR e fondi chiusi del Gruppo, che
27 rappresentano l’investimento della liquidità eccedente della gestione e le quote in partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o un controllo congiunto. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva non subiscono variazioni significative rispetto al 31 dicembre 2022 e si riferiscono a investimenti in partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o un controllo congiunto, oltre agli investimenti in Titoli di Stato aventi un Business Model “Hold to Collect and Sell”. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i crediti per servizi di gestione del patrimonio per 154 milioni di euro, oltre a crediti verso la clientela per servizi di consulenza per 88 milioni di euro, mentre le partecipazioni, passano da 263 milioni di euro del 31 dicembre 2022 a 281 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La variazione principale nella voce partecipazioni ha riguardato l’acquisizione della società americana Kennedy Capital. I dettagli dell’operazione sono spiegati nel paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio”. Le attività materiali e immateriali sono in crescita rispetto allo scorso esercizio; in particolare le attività immateriali aumentano per effetto delle nuove acquisizioni mentre si decrementano i Software per la dismissione della piattaforma informatica sviluppata a supporto della rete di vendita. Nella voce è, inoltre, contabilizzato il valore del Right of Use derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS16, che al 31 dicembre 2023 è pari a 37 milioni di euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022. Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l’erario per 106 milioni di euro, crediti verso clienti per anticipazioni all’erario dell’imposta di bollo virtuale per 80 milioni di euro e crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su capital gain per 4 milioni di euro. Sono inoltre compresi crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 21 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto. Essi sono ricompresi nella voce risconti attivi e al 31 dicembre 2023 ammontano a 146 milioni di euro.
28 Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2023 ammontano a 40 milioni di euro ed i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” emesso dalla Capogruppo. Le passività assicurative accolgono i contratti assicurativi della compagnia irlandese del Gruppo. POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04 marzo 2021, secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. Dati in migliaia di euro 31.12.2023 31.12.2022 A Disponibilità liquide 464.571 298.142 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 196.470 205.089 C Altre attività finanziarie correnti 228.375 288.031 D Liquidità (A + B + C) 889.416 791.262 E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) F Parte corrente del debito finanziario non corrente - 496.982 - 423 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) - 496.982 - 423 H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 392.434 790.839 I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) - 222 - 288 J Strumenti di debito - - 497.493 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - 40.242 - 41.464 L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) - 40.464 - 539.245 M Totale indebitamento finanziario (H + L) 351.970 251.594 Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2023 è positiva per 352 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per 252 milioni di euro). Il risultato, al netto della liquidità generata dalla gestione operativa del periodo sconta il pagamento in contanti per complessivi 239 milioni di euro, dei dividendi agli azionisti di Azimut Holding SpA, del pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus e del pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai “top Key People”, il versamento all’erario di 126
29 milioni di euro a titolo di acconti imposte, contenzioso fiscale, bollo virtuale e imposte sulla riserva matematica (queste ultime di pertinenza della società irlandese Azimut Life Dac) e investimenti e acquisizioni per circa 182 milioni di euro. Nella posizione finanziaria netta sono stati inclusi unicamente debiti di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono inoltre inclusi nei mezzi equivalenti a disponibilità liquide i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell’esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide, oltre agli investimenti in fondi monetari. AZIONI PROPRIE Alla data del 31 dicembre 2023 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. In data 11 ottobre 2023 sono state trasferite a favore della controllata americana Azimut Alternative Capital Partners n. 68.774 azioni proprie per un controvalore complessivo di 1,4 milioni di euro utilizzate in pari data nell’ambito dell’operazione di acquisto di un ulteriore 2,5% del capitale sociale della società collegata americana High Post Capital LCC. Il prezzo di acquisto pari a 5 milioni di euro è stato corrisposto parte in azioni e parte in contanti. Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA alla data del 31 dicembre 2023 è costituito da n. 4.800.213 titoli pari al 3,351% del capitale sociale. Con riferimento all’operatività successiva al 31 dicembre 2023 si segnala che nel mese di febbraio 2024 sono state trasferite a favore di AZ International Holdings Sa n. 131.884 azioni proprie per un controvalore complessivo di 3,3 milioni di euro utilizzate in pari data per il pagamento della prima tranche dell’aggiustamento prezzo legato all’acquisizione inziale della partecipazione in Turchia.
30 IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO Patrimonio Netto di cui Risultato Totale al 31.12.23 di esercizio Saldi di bilancio Holding 1.030.812 364.086 Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106 Totale patrimonio netto Holding 1.032.918 364.086 Rettifiche: Risultati conseguiti dalle società consolidate 653.308 653.308 Effetto del consolidamento delle controllate 636.019 (5.183) Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. (387.601) (387.601) Eliminazione dividendi controllate Italiane (136.382) (136.382) Eliminazione dividendi Estero (44.903) (44.903) Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni (14.617) (11.132) Passività valutate a Fair Value (200.777) 588 Rettifiche dovute a mutamenti Principi Ias/IFRS 40.293 (1.759) Rettifiche fiscali (4.247) 3.545 Totale Patrimonio del Gruppo 1.574.011 434.567 Patrimonio di Terzi 58.739 23.446 Totale PATRIMONIO NETTO 1.632.750 458.013
31 NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT Con riferimento alle società direttamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all’attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo. Azimut Investments Sa gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativi riservati destinati alla clientela professionale, tra cui i Fondi di Investimento Alternativi Riservati (RAIF) multi-comparto denominati AZ RAIF I ed AZ RAIF II. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 226 milioni di euro rispetto ad un utile di circa 249 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. Azimut Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. Essa offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 54 milioni di euro rispetto ad un utile di circa 39 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 9 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano, due fondi pensione e 4 fondi chiusi di investimento alternativi non riservati di Private Debt. La società presta inoltre servizio di gestione su base individuale di portafogli d’investimento per conto terzi, anche in regime di delega e attività di consulenza a pagamento. Il risultato economico della controllata al 31 dicembre 2023 evidenzia un utile di 104 milioni di euro rispetto ad un utile di 151 milioni di euro dello scorso esercizio. Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 41 milioni di euro rispetto ad un utile di 81 milioni di euro dell’esercizio 2022.
32 Azimut Libera Impresa SGR SpA è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI, e un fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 4,8 milioni di euro rispetto ad un utile di 3,7 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società: (i) Programma 101 Sicaf SpA che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale, (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di “incubatore” di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding “Mamacrowd”, (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria, (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B, (iv) Azimut Capital Tech Srl è una società di servizi specializzata nell’analisi di dati, (v) Azimut Direct SpA di cui detiene il 100% del capitale sociale è la Fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity e supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI Italiane, (vi) Electa Venture Srl di cui detiene il 100% del capitale è una società attiva nella gestione di partecipazioni e (vii) Azimut Capital Alternative Limited, con sede in Irlanda, di cui detiene il 100% e ed è stata costituita per effettuare l’acquisto di una partecipazione di circa il 20% in RoundShield attraverso un fondo d’investimento lussemburghese. Nel corso dell’esercizio la controllata ha effettuato ulteriori investimenti i cui dettagli sono spiegati nel paragrafo “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 9 milioni di euro rispetto ad un utile di 4 milioni di euro dell’esercizio 2022. AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia ed Egitto.
33 Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito una perdita di 0,2 milioni di euro rispetto ad una perdita di 14 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut UK Holdings Limited è una holding di partecipazioni con sede in Inghilterra. La società affianca la AZ International Holdings Sa nell’attività di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere e detenute le partecipazioni di Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 15 milioni di euro rispetto ad un utile di 37 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Investments Limited è una società di gestione del risparmio con sede in Irlanda. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 25 milioni di euro rispetto ad una perdita di 1,6 milioni di euro dell’esercizio 2022. Con particolare riferimento alle controllate AZ International Holdings SA e Azimut UK Holdings Limited, il Gruppo Azimut, per il tramite delle suddette società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione. L’elenco delle partecipazioni detenute da AZ International Holdings SA e da Azimut UK Holdings Limited è fornito di seguito, per area geografica. Area – Europa, Medio Oriente e Africa Europa Katarsis Capital Advisors SA, società di diritto svizzero, posseduta al 100% da AZ International Holdings, svolge attività di consulenza attuariale e finanziaria. Eskatos Capital Management SARL, società di diritto lussemburghese posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi. Azimut Switzerland Sa (già AZ Swiss & Partners SA), società di diritto svizzero, posseduta al 100% da AZ International Holdings, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali.
34 Azimut Fintech Holding Srl posseduta al 100% da AZ International Holdings ha lo scopo di gestire partecipazioni. CGM - Azimut Monaco, posseduta al 100% da AZ International Holdings, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini. Turchia Azimut Portfoy Yonetimi AS, posseduta al 100% da AZ International Holdings, svolge attività di gestione del risparmio. Emirati Arabi Azimut (DIFC) Limited, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di “categoria 3” emessa dalla Dubai Financial Services Authority (“DFSA”) e pertanto dà la possibilità di offrire un’ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria. Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da Azimut UK Holdings Limited Sa per il 100%. Egitto Azimut Egypt Asset Management, con sede al Cairo, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, svolge attività di gestione di fondi. Area Asia-Pacifico Sud Est Asiatico AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100% da AZ International Holdings, svolge attività di gestione di partecipazioni. AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong. AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l’associazione che
35 riunisce e rappresenta l’industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM). AZ Sinopro Financial Planning Ltd, posseduta al 51% da AZ International Holdings, è una Holding di partecipazioni. AZ Sinopro Insurance Planning Ltd, posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan. AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore, la quale presta servizi di consulenza. Australia AZ Next Generation Advisory Limited, posseduta al 54,05% da Azimut UK Holdings Limited, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 88 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista completa è fornita nella Sezione 9 – Partecipazioni della nota integrativa del bilancio consolidato. AZ Sestante Ltd, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente. Area America Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holding INC) detenuta al 100% da Azimut UK Holdings Limited controlla: • AZ Apice Capital Management LLC, di cui detiene l’83,13%. Tale società svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA. • Azimut Alternative Capital Partners LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da Azimut US Holdings Inc per il 96,5%, ha lo scopo di detenere partecipazioni in società di gestione alternative operanti nei settori del private debt, private equity, delle infrastrutture e del real estate.
36 • Azimut Genesis Holdings LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da Azimut US Holdings Inc per il 51%, detiene a sua volta le società Azimut Genesis Advisors LLC (Genesis Investment Advisors LLC) e AZG Capital LLC (Genesis Fund Management LLC) che si occupano di consulenza finanziaria sul mercato statunitense. • AACP PL SPV LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da Azimut US Holdings Inc per il 91,25%, è un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense. • AACP Investments LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da Azimut US Holdings Inc per il 100%, è un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense. America Latina AZ Brasile Holding Ltda, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in AZ Quest Holdings SA e Futurainvest Holding SA. AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 71% tramite AZ Quest Holdings SA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione. AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda, posseduta al 70,77% tramite AZ Quest Holdings SA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione. Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, posseduta al 96,85% da AZ Brasile Holding Ltds, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in: • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 96,85% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell’asset e wealth management. • Azimut Brasil Wealth Management Ltda, posseduta al 93,58% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nella distribuzione. • Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda, posseduta al 96,85%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana
37 specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani. AZ Quest Holdings SA, posseduta al 70,99%, tramite AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società AZ Quest Agro Ltda, Az Quest iNFRA Ltda e AZ Panorama Capital Ltda acquista nel corso dell’esercizio 2023. Futurainvest Holding SA, posseduta al 100%, tramite AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società Azimut Brasil DTVM Ltda. Azimut Brasil DTVM Ltda, posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding SA, è un’istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari. Gudance Gestora de Recursos Ltda, posseduta al 49,39% da AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene, è una società di consulenza finanziaria. AZ Mèxico Holdings SA, posseduta al 100% da AZ International Holdings, è una holding di partecipazioni di diritto messicano che detiene a sua volta la partecipazione nella società Mas Fondos SA. Azimut Mexico Sa (già Mas Fondos SA), posseduta al 100% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito. KAAN Capital Asesores Indipendientens SAPI de CV, posseduta al 51% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito. Azimut Investments SA AGF (già AZ Andes SA), posseduta al 100% da AZ International Holdings SA, è una società di consulenza di diritto cileno. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE PRINCIPALI RISCHI Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio. Si precisa che la situazione contingente di mercato con particolare rifermento
38 all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, alla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina ha portato all’amplificazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio di seguito descritti, imponendo al contempo la rapida adozione di misure atte ad assicurare un continuo monitoraggio degli stessi da parte delle società appartenenti al Gruppo, senza tuttavia comportare particolari criticità come peraltro già sopra descritto. Rischio strategico Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo. Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell’andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell’attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l’andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e attuare azioni aventi l’obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine, vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall’ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi. La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l’andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da attuare. Rischi connessi alla condotta della rete commerciale Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o
39 nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all’esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale. La direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari. L’attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell’operato dei consulenti finanziari è basata sia sull’individuazione e sull’analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell’organismo per la tenuta dell’Albo consulenti finanziari. In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti. Rischio operativo Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Al fine di rilevare e valutare i rischi operativi, le singole Società del Gruppo si avvalgono di un framework di Risk Self Assessment di tipo qualitativo, che tiene conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati e della valutazione delle mitigazioni individuate. Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui le singole società del Gruppo sono esposte.
40 A fronte di tale tipologia di rischio, le Società del Gruppo hanno previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione: • la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un’analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali; • l’identificazione dei rischi rilevanti all’interno dei processi mappati; • la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate; • la definizione e l’implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato Controllo e Rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese. Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane. La funzione di Information Technology e le funzioni amministrative e contabili dei fondi gestiti sono affidate in outsourcing rispettivamente alle Società ObjectWay S.p.A., Reply S.p.A., Fastweb S.p.A., Stim Tech Group S.r.l., Centro Servizi Asset Management S.r.l., Bnp Paribas S.A. Succursale Italia e Previnet S.p.A. sotto la responsabilità delle singole Società. In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alla società di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati.
41 Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti. Rischio reputazionale Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia ad altre variabili specifiche quali l’ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell’immagine, l’esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono: • il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall’attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull’immagine aziendale; • un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale; • il presidio del Comitato Controllo e Rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati; • l’attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell’immagine aziendale; • la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme. In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all’art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.
42 Rischio di mancata compliance alla normativa Il rischio di compliance consiste nell’eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina). Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione aziendale, l’attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un’adeguata responsabilizzazione del personale mediante l’adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure. La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Capital Management SGR SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l’obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance: • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati; • fornisce un’informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l’Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi; • verifica l’efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure); • monitora costantemente l’aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate. Rischi finanziari Nell’ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.
43 Rischio di liquidità Il rischio di liquidità consiste nell’incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all’operatività aziendale. I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall’altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria. Rischi climatici Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità; in tal ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in: • rischio fisico: indica l’impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, ad esempio per più frequenti eventi metereologici estremi e mutamenti graduali del clima, nonché del degrado ambientale (inquinamento atmosferico, dell’acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione); • rischio di transizione: indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un’economia a basse emissioni di CO2 e più sostenibile sotto il profilo ambientale, derivante, ad esempio, dalla necessità di doversi conformare a nuove disposizioni legislative, di dover rispondere alle esigenze di prodotti/servizi sempre più green da parte di clienti/consumatori e di dover innovare i propri processi/servizi. In relazione alla prima tipologia di rischio, il Gruppo ritiene poco significativa la sua esposizione a rischi fisici diretti a fronte della tipologia di business in cui la stessa opera. Potrebbe tuttavia essere esposto a rischi fisici indiretti con riferimento all’attività di gestione dei portafogli.
44 Infatti, a seguito di un evento climatico estremo, si potrebbe potenzialmente verificare una perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti, con la conseguente riduzione degli Asset under Management e potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Tuttavia, questa fattispecie si sostanzierebbe in un impatto poco rilevante in considerazione della diversificazione geografica sia in termini di struttura del Gruppo sia in termini di portafogli gestiti Con riferimento alla seconda tipologia di rischio, il Gruppo reputa di essere potenzialmente esposto a rischi di transizione derivanti dalle esigenze di adeguamenti normativi e dalle richieste di clienti sempre più attenti alle caratteristiche ESG dei prodotti sottoscritti, seppur in misura non significativa. Per mitigare tali rischi, il Gruppo effettua un monitoraggio regolare delle evoluzioni normative, al fine di rispondere prontamente alle nuove disposizioni legislative e di adattare tempestivamente la propria offerta di prodotti alle richieste della clientela, e allo stesso tempo monitora costantemente l’andamento degli Asset Under Management e della raccolta netta al fine di intercettare tempestivamente eventuali deflussi legati a tale driver. Per entrambe le tipologie di rischio climatico sopra descritte, eventuali impatti negativi si manifesterebbero in termini di riduzione degli Asset Under Management e di Raccolta Netta negativa: entrambi questi parametri, trattandosi di Key Performance Indicators per il Gruppo, sono monitorati costantemente sia a livello locale che a livello di Gruppo da parte del management. Al 31 dicembre 2023, considerando le caratteristiche specifiche dell’operatività del Gruppo e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Bilancio consolidato. Politica ESG - Environmental, Social, Governance Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, la “Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut”, aggiornata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. in data 29 aprile 2021 funzionale all’identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni sulle Politiche di Sostenibilità del Gruppo si rimanda alla Dichiarazione
45 di carattere non finanziario contenuta in apposita sezione della presente Relazione sulla Gestione. Rischi Informatici La mitigazione dei rischi informatici è un tema di crescente rilevanza nel contesto della sicurezza finanziaria e della protezione dei dati. Nel contesto sempre più interconnesso e digitalizzato dei mercati finanziari rappresenta il fattore essenziale per proteggere dati, sistemi e infrastrutture digitali da potenziali minacce e vulnerabilità. Considerata la rapida evoluzione delle tecnologie digitali in questo triennio il Gruppo ha adottato differenti soluzioni informatiche per mitigare i rischi operativi, reputazionali e finanziari. Nella strategia complessiva si è deciso di aumentare il livello di consapevolezza della sicurezza informatica (Security Awareness) organizzando con cadenza annuale dei corsi di sensibilizzazione ed educazione per i dipendenti. L'efficacia dei programmi di security awareness è regolarmente monitorata attraverso metriche di sicurezza, test di phishing simulati e altri strumenti di valutazione che permettono di ottenere maggiore consapevolezza in merito le aree di formazione che meritano maggiore attenzione. Per quanto concerne la continuità operativa (Business continuity) vengono altresì documentate con cadenza annuale i risultati dell'analisi dell'impatto sul business per identificare i processi critici, le risorse necessarie e i tempi massimi di inattività accettabili in caso di interruzione delle attività. Sulla base delle informazioni ricevute dall’organizzazione viene di conseguenza aggiornato e condotto il test di Disaster Recovery. Quanto sopra riportato costituisce un elemento fondamentale per aggiornare le politiche di sicurezza informatica e la scelta delle tecnologie informatiche da integrare nei processi aziendali. In termini di approccio sono state affiancati specifici servizi / tecnologie ai classici strumenti IT ormai divenuti comuni quali Antivirus e Sistemi Firewall. Di seguito i più rilevati: • Data Classification: è stato adottato un sistema per soddisfare i requisiti normativi e di conformità relativi alla protezione dei dati, fornendo report dettagliati sull'accesso ai dati, l'attività degli utenti e altre metriche di sicurezza.
46 • Access Controll (MFA): è stato implementato il servizio di Autenticazione Multifattore sia per l’accesso alla posta elettronica e portale Intranet/Extranet aziendale che alle risorse/servizi IT Azimut. La prime (Posta elettronica e Intranet/Extranet) è stata indirizzata tramite Google MFA ed SSO, il resto tramite integrazione del prodotto Cisco Duo per accedere alle risorse VPN utilizzate per erogare i servizi di smart work aziendale. • E-mail Protection: è stato implementato il servizio che utilizza tecniche avanzate di rilevamento e analisi per identificare e bloccare le e-mail sospette o dannose prima che raggiungano la casella di posta dell'utente finale. • "Detection and Response"(EDR): è stato introdotto un sistema di sicurezza informatica per il rilevamento e risposta agli incidenti integrato con il sistema di informazioni e gestione degli eventi sulla sicurezza (SIEM). • Advanced Cyber Security and Intelligence Assessment: è un servizio di recente implementazione, fornisce gli aggiornamenti periodici sulla valutazione dei rischi informatici. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo n. 231 - 2001 Il “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” di Azimut Holding S.p.A., adottato ai sensi del Decreto Legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001 e successive integrazioni, prevede che l’Organismo di Vigilanza informi periodicamente, con cadenza semestrale, il Consiglio di Amministrazione in merito alle attività da esso svolte. Nel corso del secondo semestre 2023 sono state finalizzate le attività volte all’aggiornamento del Modello 231, sia in relazione all’introduzione di nuove fattispecie di reato previste nell’ambito di applicazione del regime di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ex D.lgs. 231/2001, sia in relazione all’attuale struttura organizzativa della Società. In data 27 luglio 2023, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l’aggiornamento del Modello 231 nella sua Parte Generale, Codice Etico e Catalogo reati.
47 Si segnala infine che, successivamente all’approvazione dell’ultimo aggiornamento del Modello organizzativo, si sono succeduti i seguenti interventi normativi che hanno ampliato il catalogo dei reati-presupposto: - Turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.): fattispecie aggiunta dalla L. 137/2023 (in vigore dal 10.10.2023); - Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353 bis c.p.): fattispecie aggiunta dalla L. 137/2023 (in vigore dal 10.10.2023); - Trasferimento fraudolento di valori (art. 512 bis c.p.): fattispecie aggiunta dalla L. 137/2023 (in vigore dal 10.10.2023), inserito all’art. 25 coties. Per quanto sopra, l’Organismo di Vigilanza procederà nel corso dell’esercizio 2024 ad un ulteriore aggiornamento del Modello organizzativo, che recepisca le fattispecie sopra fornite, tenendo conto anche di eventuali mutamenti nella struttura organizzativa e valutando l’introduzione di nuove, specifiche, Parti Speciali in relazione alla tipologia di reato e alla probabilità che la stessa possa essere effettivamente commessa, tenuto conto della tipologia dell’attività svolta dalla Società. L’Organismo di Vigilanza ritiene, comunque, che, stante la tipologia dei reati sopra indicati, tenuto conto della realtà operativa, nonché del sistema di controllo adottato, non sembrano sussistere profili di rischio rilevanti e particolari esigenze di modificazione del Modello. PRINCIPALI INCERTEZZE Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell’economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari.
48 Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui il Gruppo è esposto si rimanda a quanto illustrato nel “Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2023 - Parte D - Altre Informazioni, Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura”, nonché nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance. INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure, che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate (“Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” disponibile sul sito internet di Azimut all’indirizzo www.azimut-group.com). Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”. Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali. Per quanto riguarda l’informativa sulle altre operazioni e sulle operazioni di minore rilevanza con Parti Correlate svolte nell’esercizio nell’ambito dell’operatività ordinaria si rinvia a quando evidenziato al riguardo nel corrispondente paragrafo della nota integrativa del bilancio consolidato. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario tiene conto anche delle raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata
49 informativa sull’argomento si rimanda all’allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell’art.123 bis del Testo Unico della Finanza. Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il “COSO Report”, secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come “un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l’obiettivo dell’attendibilità delle informazioni di bilancio. Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. RISORSE UMANE Alla data del 31 dicembre 2023 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 1.657 unità, così suddivise: Qualifica 2023 2022 Dirigenti 204 166 Quadri direttivi 294 316 Impiegati 1.160 994 Totale 1.657 1.476 L’incremento del numero dei dipendenti è principalmente ascrivibile alle società estere. Il Gruppo Azimut si impegna costantemente ad aggiornare il proprio piano formativo; infatti, nel 2023 alcune società del Gruppo hanno introdotto nuove tematiche all’interno dei corsi di formazione. In Italia il Gruppo ha implementato una piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo. È in fase di valutazione l’ipotesi di estendere l’utilizzo della piattaforma anche all’erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo. Il Gruppo Azimut, nella Politica di Sostenibilità, si assume l’impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità.
50 PRIVACY Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Essa viene rivista e aggiornata su base annuale. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite. Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate. Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018. Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure. Alcune unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese. Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull’importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Le società Azimut Holding SpA, Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA e Azimut Enterprises S.r.l. si sono dotate di un nuovo software applicativo che consente una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi dell'art. 30 GDPR. ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO L’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente
51 impegnato nell’ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale. FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Non sono intervenuti eventi di rilievo successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 7 marzo 2024, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e autorizzato alla pubblicazione. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate e del trend positivo della raccolta nei primi mesi dell’anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo. L’evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo sarà influenzata anche dall’andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’ inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare a generare utili.
52 Dichiarazione di carattere non finanziario 2023
53 Sommario Dichiarazione 52 NOTA METODOLOGICA 55 1. HIGHLIGHTS 58 2. IL GRUPPO AZIMUT 59 2.1 Il modello di business del Gruppo Azimut 63 2.2 La Carta dei Valori 66 2.3 La governance del Gruppo 70 3. L’APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITÀ 75 3.1 La governance della sostenibilità 81 3.2 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità 84 3.3 Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG 97 4. ETICA DEL BUSINESS 105 4.1 Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione 105 4.2 Privacy e sicurezza dei dati 115 4.3 L’approccio alla fiscalità 116 4.4 Gestione responsabile della catena di fornitura 117 5. L’ATTENZIONE VERSO I NOSTRI CLIENTI 118 5.1 Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti 118 5.2 Soddisfazione della clientela 130 5.3 Marketing responsabile e comunicazione trasparente 132 6. LE NOSTRE PERSONE 134 6.1 Gestione e sviluppo del capitale umano 135 6.2 Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari 142 6.3 Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani 147 6.4 Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone 149 7. IL NOSTRO IMPEGNO VERSO LA COMUNITÀ 150 7.1 Sviluppo delle comunità locali 150
54 7.2 Educazione finanziaria 154 7.3 La Fondazione Azimut 157 8. LA GESTIONE DEI NOSTRI IMPATTI AMBIENTALI 161 9. LA TASSONOMIA EUROPEA 167 ALLEGATI 173 TABELLA DI RACCORDO TRA AMBITI DEL DECRETO 254/2016, TEMI MATERIALI E INDICATORI GRI173 TABELLA DI DESCRIZIONE DEI TEMI MATERIALI PER AZIMUT 174 DATI RELATIVI ALLA GOVERNANCE DEL GRUPPO AZIMUT 176 DATI RELATIVI ALLE PERSONE DEL GRUPPO AZIMUT 177 DATI RELATIVI AGLI IMPATTI AMBIENTALI DEL GRUPPO AZIMUT 193 DATI RELATIVI ALLA FISCALITÀ 195 INDICE DEI CONTENUTI GRI 195
55 Nota metodologica Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche “Dichiarazione” o “DNF”) del Gruppo Azimut (di seguito anche “Azimut” o “Gruppo”), è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il presente documento ha l’obiettivo di comunicare le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili a fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo nel corso dell’esercizio di riferimento (1° gennaio 2023 - 31 dicembre 2023). A partire dalla rendicontazione 2021, Azimut è soggetta agli obblighi di informativa richiesti dal Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. “Regolamento Tassonomia”) e dai Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. Tale informativa è riportata all’interno del paragrafo “La Tassonomia Europea”. L’esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa. Si segnala che il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni, a partire dalla DNF 2019, è stato ampliato, e ad oggi include le società che operano in tutti i paesi in cui il Gruppo è presente, al fine di fornire una chiara e trasparente rappresentazione delle performance economiche sociali e ambientali dell’intero Gruppo. Il perimetro di tale documento è così costituito da Azimut Holding Spa e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2023, come dettagliato all’interno del bilancio consolidato alla medesima data, ad esclusione di Katarsis Capital Advisors Sa (Svizzera),, Azimut Private Capital Management II Sarl (Lussemburgo) ed AZ US Holdings Inc. (USA), quali società caratterizzate da dimensioni, in termini di organico e fatturato, tali da non impattare la comprensione degli impatti socio- ambientali del Gruppo. Inoltre, è esclusa dal predetto perimetro anche Eskatos Capital Management Sarl (Lussemburgo), in quanto società in liquidazione. Si evidenzia, in aggiunta, che il perimetro dei dati e delle informazioni di cui al presente documento non include la società AZ Service Co Pty Ltd (Australia), in quanto trattasi di una società inattiva all’interno del perimetro Australia. Infine, Azimut Genesis Holdings LLC (US), GH Investimenti Srl e Azimut Fintech Holding Spa non sono incluse nella rendicontazione in quanto holding. Inoltre, non è inclusa Azimut Capital Tech Srl in quanto società senza dipendenti. Tale limitazione di
56 perimetro non compromette la rappresentatività dei risultati e delle attività di Gruppo così come richiesto da D.Lgs. 254/2016. L’ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all’interno del documento, che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/2016. Rispetto al precedente anno di rendicontazione, si evidenzia, altresì, che le Società Siamosoci Srl e AZ Venture Tech sono state incluse nel perimetro di rendicontazione. Si segnala inoltre che, rispetto al precedente periodo di rendicontazione, il Gruppo ha acquisito alcune società in Australia e Brasile, quali acquisizioni chiave di società di medie-piccole dimensioni che permettono al Gruppo l’espansione all’interno dei due paesi. Inoltre, nel corso del 2023, sono state costituite le seguenti società italiane: Italian Excellence Srl e Digital Advisor Srl, ed è stata acquisita la società Wealthype Spa (già Virtual B Spa). Infine, in riferimento alle società uscite dal perimetro nel corso del 2023, si riportano le seguenti società: Reimagine Finance Pty Ltd (liquidata a seguito di riorganizzazione interna), Time Advice pty Ltd (liquidata a seguito di riorganizzazione interna), PT Services WA Pty Ltd (liquidata a seguito di riorganizzazione interna), Empowered Financial Partners Pty Ltd (liquidata a seguito di riorganizzazione interna) e AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd (ceduta) in Australia). La presente Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo. Le attività di individuazione degli stakeholder, definizione delle tematiche rilevanti e redazione della Dichiarazione hanno visto il coinvolgimento delle funzioni dell’area Corporate nella loro totalità. I risultati ottenuti sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno incaricato, e successivamente validati dal Comitato di Sostenibilità. Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell’interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.
57 I dati e le informazioni riportate fanno riferimento al periodo di rendicontazione compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023. Al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti rispetto all’esercizio precedente, sono stati rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all’esercizio 2022 e, ove disponibili e comparabili, sono stati inseriti anche i dati 2021. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. Si segnala in aggiunta che a seguito di miglioramenti nel processo di rendicontazione, in alcune limitate casistiche i dati storici relativi agli anni 2022 e 2021 sono stati oggetto di restatement, i dettagli puntuali sono stati riportati nella sezione degli allegati. Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del “GRI Sustainability Reporting Standards” pubblicati nel 2021 dal “GRI - Global Reporting Initiative” con la finalità di definire la qualità (Accuracy, Balance, Clarity, Comparability, Completeness, Sustainability context, Timeliness, Verifiability) delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo, così come indicato nel GRI 1: Foundation 2021. L’indice dei contenuti GRI è stato integrato con gli indicatori previsti dal SASB (Sustainability Accounting Standards Board) 2 , ove ritenuti applicabili, al fine di aumentare la trasparenza del Gruppo nei confronti degli stakeholders. Il documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards, secondo l’opzione “in accordance”. Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa in data 07/03/2024. 2 L’esame limitato da parte della Società di revisione non si estende alle informazioni relative agli Standard SASB.
58 1. Highlights
59 2. Il Gruppo Azimut Azimut è un gruppo indipendente e una realtà globale nell’Asset Management, Wealth Management, Investment Banking e nel Fintech, al servizio di privati e imprese, con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 90 miliardi di euro a fine dicembre 2023. La capogruppo, Azimut Holding Spa (di seguito anche “Azimut Holding” o la “Holding”), è quotata alla Borsa di Milano dal 7 luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell’indice FTSE MIB. Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Portogallo. Azimut Holding (Listed: AZM.IM) Italy Life insurance Asset Management Distribution Private Markets EMEA Irlanda Italia Irlanda Svizzera UAE Lussemburgo Monaco Turchia Egitto Italia Turchia UAE Monaco Svizzera Egitto Portogallo Italia Lussemburgo Turchia Asia Pacific Singapore Cina (Hong Kong e Shanghai) Australia Taiwan Australia Singapore Cina (Hong Kong e Shanghai) Americas Brasile Messico Brasile Messico Cile USA USA Brasile
60 In Italia, Azimut Capital Management SGR Spa (di seguito anche “Azimut Capital Management”) opera nella promozione e gestione di fondi comuni di diritto italiano, di fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti e nella gestione, su base individuale, di portafogli di investimento per conto di terzi. Azimut Capital Management cura, inoltre, la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi avvalendosi della propria rete di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, mentre Azimut Financial Insurance Spa opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari. Entrambe le società, in concomitanza con l’attività di distribuzione, prestano il servizio di consulenza. Azimut Libera Impresa SGR Spa (di seguito anche “Azimut Libera Impresa”) è specializzata, invece, nella gestione di fondi di investimento alternativi dedicati anche a imprenditori e PMI. Le principali società estere sono Azimut Investments Sa (fondata in Lussemburgo nel 1999) e la società irlandese Azimut Life DAC, la prima gestisce i fondi multi-comparto armonizzati AZ Fund 1, AZ Multi Asset e AZ Fund 3, due fondi di investimento europeo a lungo termine chiusi non riservati, il primo multi-comparto denominato Azimut ELTIF, il secondo denominato Azimut Private Debt Capital Solutions II – ELTIF e alcuni prodotti di investimento alternativo riservati destinati principalmente alla clientela professionale, tra cui i Fondi di Investimento Alternativi Riservati (RAIF) multi-comparto denominati AZ RAIF I ed AZ RAIF II, mentre la seconda offre prodotti finanziario-assicurativi nel ramo vita. Si segnala, in aggiunta, la società Azimut Invesment Limited, che nel 2023 gestisce il fondo multi-comparto aperto di diritto irlandese denominato “Azimut Thematic Fund”. Il risultato operativo di Gruppo al 31 dicembre 2023, continua ad essere significativamente positivo, nonostante un contesto di mercato caratterizzato dalla volatilità ed incertezza macroeconomica e, soprattutto, considerando che l’industria del risparmio gestito in Italia ha registrato significativi deflussi per oltre 50 miliardi di euro 3 durante l’anno. Grazie al suo modello di business diversificato a livello globale, Azimut ha registrato una raccolta per l’anno 2023 pari a € 6,9 miliardi, in linea con l'obiettivo di € 6-8 miliardi per l'anno, 3 Fonte: Assogestioni - Mappa mensile del Risparmio Gestito 2023.
61 nonostante la volatilità del mercato. Circa il 46% della raccolta netta del 2023 (€ 3,2 miliardi) è stato indirizzato in prodotti gestiti. Al 31 dicembre 2023, le masse totali gestite hanno raggiunto € 60,6 miliardi (rispetto a € 55,1 miliardi del 2022), segnando un aumento del 10% rispetto al 2022. Mentre il totale delle masse amministrate si è attestato a € 30,2 miliardi (2022: € 23,8 miliardi), registrando un incremento del 27% su base annua rispetto al 2022. Grazie a una robusta raccolta netta, unita a una performance media netta ponderata consegnata ai clienti nel 2023 del 5,43%, il patrimonio totale è cresciuto notevolmente, raggiungendo il livello record di € 90,8 miliardi al 31 dicembre 2023 (2022: € 79,0 miliardi), riflettendo una solida crescita del 15% su base annua. Nel 2023, il segmento Private Markets ha registrato una forte crescita, con € 1,5 miliardi di raccolta, segnando un incremento del 25% su base annua e raggiungendo € 8,1 miliardi di AuM a fine dicembre 2023. Questo risultato è dovuto alla solida domanda per le decine di prodotti introdotti sul mercato italiano, brasiliano e statunitense. Clienti istituzionali e privati hanno mostrato fiducia nelle soluzioni innovative di investimento e nell'assistenza finanziaria fornita da Azimut, nonostante un contesto di mercato volatile, al fine di migliorare il profilo di rischio- rendimento dei propri portafogli. Azimut, pioniere nella democratizzazione dei mercati privati in Italia, conta attualmente oltre 49.000 clienti che hanno investito in questa asset class e vanta una piattaforma diversificata con più di 70 prodotti tra private equity, private debt, venture capital, real assets e infrastrutture. Attualmente, i mercati privati rappresentano il 13,3% delle masse gestite, un progresso significativo rispetto al 2019, quando questo segmento costituiva solo l'1% degli asset. Un risultato che proietta il Gruppo verso l'obiettivo di raggiungere almeno il 15% entro la fine del 2024, riflettendo il continuo slancio e impegno in questo settore. Inoltre, il Gruppo Azimut, tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners, LLC ha siglato ad ottobre un accordo per aumentare la partecipazione in HighPost Capital LLC del 2,5%, raggiungendo una quota complessiva del circa 15%. HighPost, società specializzata nella gestione di fondi di private equity e venture capital, è stata fondata nel 2019 da David Moross e Mark Bezos con lo scopo di creare valore a lungo termine combinando l’ampia professionalità di David Moross nel settore del private equity, con le relazioni e l’esperienza della famiglia Bezos nel settore consumer e, in generale, nella comprensione del comportamento dei consumatori. L’accordo segna un passo importante nello sviluppo della
62 joint venture, che vede, inoltre, i fondatori David Moross e Mark Bezos diventare azionisti del Gruppo Azimut investendo un importo significativo in azioni Azimut Holding. L’operazione non solo fornirà ad HighPost ulteriori risorse finanziare per la crescita del business, ma promuoverà anche i vantaggi di un azionariato incrociato per entrambe le società. Sul lato del risparmio gestito, a febbraio Azimut ha completato uno storico accordo nel settore dell’asset management statunitense con l’acquisto di una quota del 35% in Kennedy Capital Management Inc., un gestore indipendente specializzato in azioni statunitensi Small e Mid Cap e con quasi $ 4 miliardi in AuM. A seguito di questa partnership, Azimut è presente negli Stati Uniti nelle sue tre principali aree di business: Private Markets attraverso Azimut Alternative Capital Partners, le cui cinque partecipazioni gestiscono oggi circa $ 21 miliardi in AUM; Wealth Management attraverso Azimut Genesis e AZ Apice, il cui patrimonio totale è di oltre $ 29 miliardi, e l’Asset Management tradizionale tramite la partnership con Kennedy Capital (come sopra citato). Le riconosciute capacità di gestione patrimoniale del Gruppo, con oltre 30 anni di track record e una diversificazione geografica unica fra gli operatori del settore di matrice italiana, sono anche alla base dell’accordo di partnership volto a potenziare le competenze di asset management di UniCredit, secondo quanto annunciato nel dicembre 2022. Nell’esercizio 2022 Azimut Holding SpA aveva siglato una lettera di intenti con UniCredit SpA (“UniCredit”), che definiva elementi essenziali per la distribuzione di prodotti di Asset Management in Italia. Azimut ha realizzato con successo nel 2023 la fase di allestimento operativo tramite la costituzione di Nova Investment Management Limited, avente sede in Irlanda e posseduta al 100% da Azimut Holding, in linea con il piano originariamente annunciato. A partire dal 28 dicembre 2023, sono stati autorizzati 12 fondi UCITS - con il lancio di ulteriori fondi previsti nel prossimo futuro - per la distribuzione non esclusiva attraverso la vasta rete di UniCredit, che attualmente serve più di 7 milioni di clienti in Italia. Tale accordo pone le basi per un'ulteriore e significativa crescita di Azimut, sia in termini di raccolta netta che di incremento del contributo all'utile netto nel corso del tempo.
63 2.1 Il modello di business del Gruppo Azimut Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo, distinguendosi, in particolare, per l’approccio innovativo e per i valori condivisi a cui si ispira: indipendenza, partnership, semplicità, stabilità, velocità e crescita. Azimut è indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, con un flottante pari a circa il 75% del capitale. La Holding è una public company della Borsa Italiana. Il modello di business è innovativo, in grado di far coincidere tutti gli interessi dei gestori, Financial Partner, dipendenti e management impegnati nella società in qualità di azionisti. Un patto di sindacato (al 31/12/2023 pari al 21,6% del capitale) raccoglie infatti più di 2.000 azionisti tra dipendenti, Financial Partner, gestori e manager. Il restante capitale è suddiviso tra singoli azionisti ed investitori istituzionali soprattutto esteri (fondi comuni, fondi pensione e compagnie assicurative), che credono nel titolo Azimut. Altro punto di forza è l’integrazione tra l’attività di gestione e l’attività di distribuzione. Gestione e distribuzione, identificate come “core” dal Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Le funzioni di disegno del prodotto, gestione e consulenza fanno parte dello stesso processo, che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente. L’attenzione ai temi ESG è sempre stato un tratto distintivo del Gruppo sia in termini di coinvolgimento di tutti i collaboratori nell’azionariato della società fin dai suoi esordi, sia in termini di impegno nei confronti della collettività. Azimut è stata la prima società di gestione a lanciare un fondo “etico” nel 1995 (Azimut Solidarietà) e da oltre un decennio finanzia con l’1% degli utili annui una Onlus (Fondazione Azimut) impegnata nella lotta alla povertà. L’integrazione dei criteri ESG nella gestione aziendale e nei processi di investimenti rappresenta la naturale evoluzione di un’attitudine presente nel Gruppo fin dalle sue origini. Il Gruppo sì è strutturato per accogliere le tematiche ESG come sfida fondamentale e ricca di opportunità. Il tema viene affrontato da differenti prospettive: la politica di prodotto, infatti, pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento, numerose sono anche le iniziative a favore della comunità intraprese da Fondazione Azimut (tenuto conto che Azimut Holding è socio sostenitore della predetta Fondazione) ed, infine, il Gruppo si impegna a garantire la sostenibilità nella gestione aziendale, in termini, ad esempio, di gestione del personale.
64 La presenza internazionale e l’offerta del Gruppo In un’ottica di diversificazione e sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione ed internazionalizzazione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha individuato differenti aree geografiche con il fine di ricercare partner locali in possesso delle medesime caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costituito una rete di società in grado di distribuire i prodotti della casa madre e/o delle sue società controllate e di conferire al Gruppo un’ampia capacità di gestione sui mercati specifici. In questo modo si è consolidato un team presente in 18 paesi e 4 continenti. L’ampiezza del raggio d’azione permette al Gruppo di essere operativo 24 ore al giorno, ottenendo così un importante vantaggio strategico e un eccellente livello di know-how. Presenza internazionale del Gruppo Azimut L’attività estera incide sul 47% delle masse totali La distribuzione del portafoglio in gestione, in relazione ai prodotti offerti sul mercato, mostra la positiva ricezione e un sempre più ampio interesse della clientela per le novità proposte.
65 L’offerta prodotti di Azimut Il Gruppo Azimut offre una gamma completa di prodotti e servizi, che spazia dai fondi comuni armonizzati alla Direttiva UCITS, ai fondi di investimento alternativi, ai fondi pensione aperti, alle gestioni su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi e ai prodotti finanziario-assicurativi. Come indicato in precedenza, negli ultimi anni l’offerta di prodotto di Gruppo si è sempre più indirizzata verso il segmento dei private markets dove Azimut ha realizzato nell’anno una raccolta di 1,5 miliardi di euro e raggiunto asset under management pari a 8,1 miliardi di euro a fine dicembre 2023 (oltre il 13% delle masse gestite). I prodotti di Private Markets del Gruppo Azimut sono selezionati e ideati per investire in tutte le fasi del ciclo di vita di un’azienda, da una fase di startup fino alla potenziale quotazione, investendo in imprese sia sotto forma di equity, sia di debito per offrire non solo strumenti di finanziamento alternativi, ma anche supporto nell’implementazione di strategie di sviluppo aziendale. L’offerta del Gruppo Azimut copre, quindi, tutte le tipologie di asset class dei mercati privati, in modo tale che a seconda dell’obiettivo del prodotto, questo possa supportare le aziende nella loro vita, sulla base delle loro dimensioni, settore di appartenenza etc. Di seguito, viene proposta una rappresentazione grafica delle tipologie di prodotti offerti per ciascuna fase del ciclo di vita delle aziende: Di seguito, invece, viene illustrata una rappresentazione grafica dei principali prodotti europei di Private Markets di Azimut suddivisi per le diverse tipologie di Asset class e clientela target:
66 a. La Carta dei Valori Azimut ha strutturato una Carta dei Valori per diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità che indirizzi il modo di relazionarsi di ognuno nelle varie situazioni lavorative e favorisca un approccio unitario nell’interlocuzione con i vari stakeholder del Gruppo. I valori di Equità, Trasparenza, Indipendenza, Libertà, Lealtà, Fiducia, Innovazione e Sostenibilità sono riportati all’interno della Carta dei Valori allo scopo di guidare il modus operandi di Azimut, facilitando la generazione di esternalità positive in termini di sviluppo sostenibile per le principali categorie di stakeholder: le Persone di Azimut, i Clienti, gli Azionisti, le Comunità Territoriali e i Fornitori. PRIVATE EQUITY PRIVATE EQUITY + VENTURE CAPITAL VENTURE CAPITAL PRIVATE DEBT REAL ASSETS & INFRASTRUTTURE FONDI RISERVATI IPO CLUB AZ RAIF II - PRIVATE EQUITY BROADLIGHT AZIMUT DIGITECH FUND AZ RAIF II - Kennedy Lewis US Credit Opportunities INFRASTRUTTURE PER LA CRESCITA - ESG GLOBALINVEST AZIMUT GLOBAL PRIVATE MARKETS NEXT GEN AZ RAIF II - VENTURE CAPITAL P103 AZ RAIF I - ABSOLUTE PERFORMING ASSETS AZ RAIF II - REAL ESTATE ITALIA AZ RAIF I - YHOX AZIMUT DIRECT INVESTMENT ALPS BLOCKCHAIN SCSP AZ RAIF I - ABSOLUTE NON PERFORMING ASSETS AZ RAIF II - REAL ASSETS ROUNDSHIELD AZ RAIF II - PRIVATE EQUITY BORLETTI INVESTMENT CLUB AZIMUT DIRECT INVESTMENT PLATINUM FIT SCSP AZ RAIF I - PRIVATE DEBT FLEXIBLE CREDIT II AUTOMOBILE HERITAGE ENHANCEMENT AZ RAIF II - BCP ASIA II AZIMUT DIRECT INVESTMENT YOUNG PLATFORM SCSP AZIMUT DIVERSIFIED CORPORATE CREDIT ESG-8 SCSp RAIF AZ RAIF II - PRIVATE EQUITY HIGHPOST AZIMUT DIRECT INVESTMENT NEWCLEO SCSP AZIMUT GLOBAL PRIVATE DEBT EVERGREEN RAIF SCSP AZ RAIF II - PRIVATE EQUITY PENINSULA AZIMUT DIRECT INVESTMENT PLANET FARMS SCSP AZIMUT DIRECT INVESTMENT SPOTTER SCSP AZIMUT DIRECT INVESTMENT VEDRAI SCSP I, II IPO CLUB 2 AZ RAIF II - VENTURE CAPITAL DIGITECH EUROPE AZIMUT DIRECT INVESTMENT LIFTT SCSP AZIMUT DIRECT INVESTMENT NEW ENERGY SOLUTIONS SCSP PRIVATE EQUITY PRIVATE EQUITY + VENTURE CAPITAL VENTURE CAPITAL PRIVATE DEBT REAL ASSETS FONDI NON RISERVATI AZIMUT ELTIF -PRIVATE EQUITY HIGHPOST AZIMUT ELTIF - PRIVATE EQUITY BROADLIGHT AZIMUT ELTIF - VENTURE CAPITAL ALICROWD I, II, III AZIMUT ELTIF - DIGITAL LENDING I, II, III AZIMUT ELTIF - INFRASTRUCTURE & REAL ASSETS - ESG AZIMUT ELTIF - PRIVATE EQUITY OPHELIA AZIMUT ELTIF - VENTURE CAPITAL P103 AZIMUT ELTIF - CAPITAL SOLUTIONS AZIMUT ELTIF - PRIVATE EQUITY VALSABBINA AZIMUT ELTIF - VENTURE CAPITAL HIPSTR AZIMUT PRIVATE DEBT AZIMUT ELTIF - PRIVATE EQUITY PENINSULA TACTICAL OPPORTUNITY ITALIA 500 AZIMUT PRIVATE DEBT MULTISTRATEGY 1, 2, 3 AZIMUT PRIVATE ESCALATOR 1, 2 AZIMUT ELTIF - VENTURE CAPITAL DIGITECH EUROPE AZIMUT PRIVATE DEBT CAPITAL SOLUTIONS II - ELTIF AZIMUT DEMOS 1
67 Equità Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di clienti, dipendenti e azionisti instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Offrire condizioni di lavoro rispettose delle Persone e in grado di valorizzare le risorse e contrastare ogni forma di discriminazione e clientelismo. Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di Cliente instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Operare in linea con le aspettative di ogni Azionista e condividere le scelte aziendali strategiche. Istaurare relazioni con le principali categorie di stakeholder presenti sul territorio per promuovere e attivare iniziative verso le Comunità Territoriali senza discriminazioni. Identificare in modo imparziale Fornitori e partner commerciali in grado di rispondere in modo adeguato alle necessità del Gruppo. Trasparenza Promuovere uno stile di comunicazione chiaro e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder, al fine di massimizzare la soddisfazione in particolare della clientela. Promuovere uno stile di lavoro partecipativo, per agevolare l’apprendimento continuo delle Persone e facilitare la trasmissione della conoscenza, offrendo percorsi di crescita e di carriera limpidi e condivisi. Attivare adeguati canali di comunicazione al fine di garantire informazioni chiare, tempestive e complete verso i Clienti in merito ai costi e ai rischi dei prodotti e dei servizi erogati. Condividere con gli Azionisti i risultati raggiunti dal Gruppo sia a livello economico che culturale. Condividere e diffondere le iniziate promosse dal Gruppo per incentivare lo sviluppo delle Comunità Territoriali. Adottare sistemi chiari e trasparenti per la selezione dei Fornitori.
68 Indipendenza Servire la propria clientela con il solo fine ultimo di soddisfare le proprie esigenze di risparmio ed investimento, offrendo soluzioni adeguate in ogni situazione. Definire chiari ruoli e responsabilità delle Persone del Gruppo ed evitare pressioni commerciali improprie. Sviluppare un’offerta adeguata di prodotti e servizi per soddisfare le reali esigenze dei Clienti. Promuovere rapporti continui con gli Azionisti senza subirne eventuali condizionamenti e recependo i giudizi espressi come stimolo al miglioramento continuo. Selezionare e instaurare relazioni commerciali con i Fornitori verso i quali si riscontra un’affinità con i valori del Gruppo. Libertà Favorire un ambiente che sia libero da condizionamenti esterni e in cui tutti siano liberi di esprimersi e di operare, anche nel rispetto delle tradizioni culturali delle comunità in cui il Gruppo opera. Favorire il confronto e la libertà di opinioni delle Persone nelle pratiche di lavoro adottando processi decisionali in grado di accrescere la capacità del Gruppo di generare nuove idee e istanze. Operare senza sottostare alle pressioni e instaurare relazioni durature con i Clienti su basi paritarie. Essere dinamici e intraprendenti con un’autonomia d’azione che non risenta di condizionamenti impropri da parte degli Azionisti ma perseguendo come fine ultimo la creazione di valore per il Gruppo e i suoi stakeholder. Tener sempre in considerazione le tradizioni culturali nell’identificazione e implementazione delle iniziative volte allo sviluppo delle Comunità Territoriali. Lealtà Avere cura di instaurare rapporti leali e rispettosi degli interessi di tutte le parti coinvolte, al fine di operare in un ambiente di reciproca fiducia che rafforzi la reputazione del Gruppo e la sostenibilità nel lungo periodo del business. Favorire il rispetto e la lealtà nei rapporti aziendali sia tra le Persone del Gruppo che verso gli stakeholder esterni. Tutelare la riservatezza delle informazioni dei Clienti.
69 Operare a beneficio del Gruppo e dei suoi Azionisti adottando comportamenti in linea con i valori d’impresa e con la deontologia professionale. Dare piena attuazione agli impegni espressi dal Gruppo verso la Comunità. Promuovere uno stile partecipativo con i Fornitori per orientare le attività ad una soddisfazione ed alla creazione di valore reciproci. Fiducia Stimolare la creazione e il mantenimento di rapporti di fiducia, sia tra le persone del Gruppo che nei rapporti che lo stesso intrattiene con gli stakeholder esterni. Avere cura e rispetto del lavoro delle Persone pur nella diversità di valori e nella sensibilità del singolo. Rendere i Clienti partecipi dell’operatività del Gruppo, al fine di garantire rapporti basati sulla fiducia e promuovere comportamenti in linea con la reputazione del Gruppo. Instaurare un rapporto di fiducia duraturo e continuo con gli Azionisti. Stabilire relazioni sociali e culturali distintive e condivise verso la Comunità, consolidando il valore della reputazione del Gruppo. Innovazione Favorire la creazione di un ambiente che stimoli l’innovazione sia nei prodotti offerti che nei processi aziendali rilevanti. Favorire una valorizzazione e una crescita costante e continua delle competenze e delle conoscenze delle Persone. Promuovere il dialogo costante con i Clienti, al fine di intercettare e recepire proposte innovative e comunicare loro le novità aziendali. Condividere con gli Azionisti le spinte propulsive del mercato in ambito di innovazione. Promuovere forma di consultazione/ascolto con i Fornitori per favorire lo sviluppo continuo di processi e prodotti innovativi e responsabili. Sostenibilità Favorire lo sviluppo sostenibile dell’economia attraverso un approccio di investimento che tenga conto delle variabili ESG. Sensibilizzare le Persone del Gruppo sui temi della diversità e promuovere tra loro la diffusione della cultura di sostenibilità
70 Offrire prodotti e servizi che tengano sempre più in considerazione i fattori ESG, al fine di rispondere alle esigenze dei Clienti attenti a tali tematiche. Promuovere e stimolare relazioni nel tessuto sociale delle Comunità Territoriali al fine di creare valore condiviso. Prediligere Fornitori che condividano i valori del Gruppo in ambito ESG. Favorire e condividere scelte strategiche con gli Azionisti orientate alla generazione di valore nel tempo per il Gruppo. 2.2 La governance del Gruppo La capogruppo, Azimut Holding, si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall’Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA), al quale sono affidate funzioni amministrative e gestorie, e dal Collegio Sindacale, a cui sono affidate funzioni di controllo sull’amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, è l’organo investito di tutti i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all’Assemblea). Il 28 aprile 2022, l’Assemblea degli Azionisti di Azimut Holding ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione in carica per il periodo 2022-2024. In tale occasione, in considerazione della crescita del business del Gruppo e della relativa complessità, nonché in ottica di allineare sempre più la governance societaria alle best practice di mercato, è stato deliberato l’aumento del numero massimo di amministratori nel Consiglio di Amministrazione. In aggiunta, tale incremento ha permesso di diversificare e accrescere le competenze interne ai membri del Consiglio, come previsto anche dal Codice per la Corporate Governance di Borsa Italiana Spa. L’attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 16 membri, 7 donne e 9 uomini, di cui circa il 70% (11 membri) sono membri non-esecutivi, incluso il presidente, mentre 5 membri sono esecutivi. Dei 16 membri totali, l’87,5% (14 membri) ha ricevuto il mandato di carica per 3 anni, mentre il 12,5% (2 membri) ha ricevuto il mandato di carica per 1 anno. Inoltre, sempre con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di metà dei consiglieri, 8 consiglieri su 16, in possesso di requisiti di indipendenza. Tutti i consiglieri sono, inoltre, nella
71 lista di Timone Fiduciaria, la società che riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding. Le competenze che caratterizzano i membri del CdA sono principalmente di tipo economico-finanziario, con una specializzazione in private equity e investment banking, contabile, legale ed in materia di comunicazione. Al fine di garantire che gli Amministratori assumano decisioni pienamente consapevoli, il Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione prevede che gli Amministratori - se necessario o opportuno - partecipino a iniziative volte a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società e delle dinamiche aziendali. Pertanto, gli Amministratori e i Sindaci indipendenti sono coinvolti, di volta in volta, in programmi di formazione anche su temi di sostenibilità, ad esempio mediante la piattaforma di learning management system (LMS) denominata “Azimut Academy”. Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/2023 Il Consiglio di Amministrazione, sempre in linea con il Codice per la Corporate Governance, ha istituito due comitati interni con funzioni propositive e consultive: il Comitato Rischi e Controllo e il Comitato per le Remunerazioni. Ad essi, si aggiunge anche il Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, che svolge un ruolo propositivo e consultivo al CdA per la gestione degli aspetti di sostenibilità. Per maggiori informazioni in merito al Comitato di Sostenibilità si rimanda al paragrafo “3.1 La governance della sostenibilità”. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 membri, donne, indipendenti e non-esecutivi, con un mandato di carica per 3 anni, ed appartenenti alla lista di Timone Fiduciaria. Il Comitato possiede adeguate competenze nel settore di attività in cui opera il Gruppo, finalizzate alla valutazione dei relativi rischi, nonché conoscenze ed esperienze in materia contabile e di gestione finanziaria e/o dei rischi. Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/2023 (GRI 405-1) Donne Uomini Totale 30 - 50 anni 0 5 5 ≥ 51 anni 7 4 11 Totale 7 9 16
72 Anche il Comitato Remunerazioni è composto da 3 membri, di cui 2 donne e 1 uomo, indipendenti, non-esecutivi ed appartenenti alla lista di Timone Fiduciaria, con competenze adeguate a supportare il Consiglio di amministrazione nelle politiche di remunerazione. Con riferimento al Collegio Sindacale, si precisa che è composto da 5 membri, di cui 3 donne e 2 uomini, in carica per 3 anni, e si caratterizza per competenze legate alla contabilità e alla revisione finanziaria, in ossequio alle funzioni di controllo attribuite a tale organo societario. Il 60% dei membri appartiene alla lista di Timone Fiduciaria. Inoltre, in riferimento agli organi di amministrazione delle società del Gruppo, si evidenziano, in particolare, le società irlandesi Azimut Investment Limited e Azimut Life Dac, che presentano un presidente donna e un consigliere donna nel proprio CdA. I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. In particolare, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha adottato una specifica Procedura per disciplinare, in conformità a quanto previsto dall’art. 2391-bis del Codice civile, nonché dal Regolamento e successive modifiche, le Operazioni con Parti Correlate poste in essere direttamente dalla Società o per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni. Per ulteriori informazioni circa i presidi adottati si rimanda al Bilancio consolidato, alla Relazione finanziaria semestrale consolidata, reperibili alla pagina Investor Relations del sito internet di Gruppo accessibile al seguente link www.azimut-group.com, nonché alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell’art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio (nonché accessibile alla sezione Governance del sito internet del Gruppo: www.azimut-group.com). Procedura di nomina e selezione L’art 18. dello Statuto Societario disciplina le modalità di selezione e nomina del Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire una procedura di nomina trasparente e una composizione equilibrata ed indipendente del massimo organo societario in conformità alla normativa vigente. Gli Amministratori sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti che siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno un quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa percentuale prevista dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi
73 dell'art. 144-septies del medesimo Regolamento. Ciascuna lista deve contenere e indicare espressamente la candidatura di almeno un soggetto in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci e di almeno due soggetti nel caso in cui l'Assemblea determini un numero di Amministratori superiore a sette. Ogni lista deve indicare candidati di entrambi i sessi, ad eccezione delle liste che hanno un numero di candidati inferiore a tre. Il Consiglio di Amministrazione - ai sensi del combinato disposto dell'art. 147-ter, comma 4, dell'art. 148, comma 3, del TUF e dei criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina, sulla base delle informazioni e delle dichiarazioni fornite dagli interessati e delle informazioni a sua disposizione - valuta la sussistenza del requisito di indipendenza (i) dopo la nomina di un nuovo Amministratore che si qualifichi come indipendente; (ii) nel corso del mandato, qualora si verifichino circostanze che incidano sull'indipendenza; (iii) con cadenza annuale per tutti gli Amministratori indipendenti. Prima di procedere all'accertamento del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 148 del TUF e del Codice di Autodisciplina per gli Amministratori che hanno dichiarato di essere indipendenti e per i Sindaci, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito i criteri per valutare la rilevanza delle eventuali relazioni commerciali, finanziarie e professionali esistenti tra il soggetto e la Società, in conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione n. 7 del Codice. Con l'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012, sono stati introdotti criteri per la composizione delle liste al fine di garantire il rispetto dell'equilibrio tra i generi. Per maggiori dettagli circa le procedure ed i meccanismi di nomina si rimanda allo Statuto Societario disponibile alla sezione Governance del sito internet del Gruppo al seguente link www.azimut- group.com. Nel corso del 2022, con l'obiettivo di allineare sempre più la governance della Società alle best practice di mercato, come previsto anche dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. con riferimento anche al numero di amministratori indipendenti, è stato proposto e deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 un aumento del numero massimo di amministratori in Consiglio. Politica remunerativa Azimut Holding si è dotata di una Politica di remunerazione e incentivazione con l’obbiettivo di creare e applicare un corpo procedurale di politiche retributive che - sia a livello di capogruppo
74 sia a livello di entità sottostanti - sia efficace, efficiente e funzionale, proporzionato alle esigenze delle diverse entità. Tale politica, che tiene conto anche delle valutazioni e dei voti espressi dagli azionisti nel corso della precedente assemblea, è frutto di un processo di miglioramento continuo volto a rafforzare il dialogo con gli investitori, nella consapevolezza dell'importanza che i sistemi di remunerazione e incentivazione rivestono nell'ambito della governance complessiva. Il consiglio di Amministrazione è responsabile della corretta applicazione della Politica e riesamina la stessa con una cadenza almeno annuale definendo, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e delle funzioni aziendali competenti e il Collegio Sindacale, i sistemi di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, dei dirigenti con responsabilità strategiche, inclusi gli obiettivi individuali da raggiungere per tali ruoli aziendali. Tale Politica, disciplina la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e membri del Collegio sindacale tenendo in considerazione: • il bilanciamento e la proporzione tra la componente fissa e quella variabile (legata ai risultati conseguiti, attraverso sistemi di valutazione legati al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari e non) della remunerazione; • i principi di dettaglio, previsti con riferimento alla remunerazione variabile del “personale più rilevante”, in relazione al pagamento di una quota in strumenti finanziari, ai meccanismi di differimento e di retention; • la previsione di clausole di malus/clawback, in relazione alle quali la remunerazione assegnata e/o erogata può essere ridotta, azzerata o richiesta di restituzione in caso, tra l'altro, di eventi avversi relativi all'andamento della società di volta in volta considerata o ai comportamenti tenuti dal personale. Per maggiori informazioni sul processo di elaborazione delle politiche retributive e di determinazione della retribuzione, e delle sue componenti, si rinvia alla Politica di remunerazione e incentivazione ed alla Relazione sulla Remunerazione consultabili alla sezione Governance del sito internet del Gruppo al seguente link: www.azimut-group.com.
75 3. L’approccio alla sostenibilità Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di un’apposita politica in materia ESG, la “Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut”, aggiornata e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa in data 29 aprile 2021, funzionale all’identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare rischi e opportunità rispetto agli obiettivi e finalità aziendali. I principi ESG delineati all’interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo. In particolare, la Politica di Sostenibilità identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti che sono ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili, e l’attenzione in materia ambientale. Essa è stata redatta secondo i principi definiti dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 del Gruppo e si applica a tutte le Società del Gruppo, agli amministratori, ai dipendenti, ai collaboratori a vario titolo, ai partner commerciali e finanziari, ai consulenti, ai clienti ed ai fornitori. I Responsabili delle funzioni aziendali, insieme ai membri del Comitato di Sostenibilità, hanno il compito di assicurare che gli impegni definiti dalla Politica siano integrati all’interno delle decisioni e delle operazioni di business. Il Gruppo si impegna a comunicare i principi di sostenibilità contenuti all’interno della Politica agli organi sociali e a tutte le persone legate da rapporti di lavoro con le Società del Gruppo, nonché a tutti coloro che operano per il Gruppo attraverso attività di sensibilizzazione, formazione e informazione. La Politica è disponibile pubblicamente all’interno della sezione Sustainability del sito internet del Gruppo, www.azimut-group.com. L’approccio del Gruppo, inoltre, si ispira ai principi previsti dalla normativa e da standard di riferimento emanati da organizzazioni nazionali e internazionali, tra cui i principi del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e le otto Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e le successive convenzioni internazionali sui
76 diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali, le Convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle donne, sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, sui diritti dell’infanzia, sui diritti delle persone con disabilità e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e i relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs). Oltre alla Politica di Sostenibilità adottata a livello di gruppo, si evidenzia che anche altre società del Gruppo hanno adottato localmente politiche di sostenibilità, tra queste, la società irlandese Azimut Life, che si è dotata di una Politica ESG interna, aggiornata nel 2022, che definisce i principi che delineano l’approccio della Società rispetto alle tematiche ambientali, sociali e di governance. Inoltre, nel corso dell’esercizio 2023, Azimut Capital Management ha aggiornato la propria Politica ESG, che sancisce l’impegno della SGR all’integrazione dei fattori ESG nel proprio processo di investimento e nella erogazione dei propri servizi di consulenza. La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione della SGR, che ne supervisiona la corretta implementazione e definisce obiettivi e linee strategiche di investimento coerenti con l’approccio e le finalità in ambito ESG. A conferma della primaria importanza che la gestione dei rapporti con tutti gli stakeholders rappresentata per il Gruppo, dal 2021 Azimut ha adottato una Politica di Impegno (o di Engagement), che descrive e disciplina il processo di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder. Inoltre, dal 2021 sono state approvate altre due policy di engagement, rispettivamente appartenenti alle società Azimut Libera Impresa e Azimut Capital Management, come impegno fiduciario volto alla protezione e alla creazione di valore nei confronti dei propri Clienti e Investitori. Aggiornate rispettivamente a luglio e novembre 2023, le Politiche di Impegno di Azimut Libera Impresa e Azimut Capital Management definiscono i principi, le misure organizzative e i comportamenti cui le Società ricorrono per stimolare il confronto con gli emittenti in cui investono, integrando il proprio impegno nelle strategie di investimento e favorendo l’adozione, da parte delle società partecipate, di comportamenti coerenti con i principi di sana e prudente gestione, etici e di sostenibilità su un orizzonte di lungo periodo. In particolare, le Politiche illustrano le modalità con cui le Società, in nome e per conto dei fondi e dei patrimoni gestiti, monitorano e dialogano con le partecipate su questioni rilevanti, esercitano i diritti di voto e altri diritti connessi alle azioni, collaborano con altri azionisti, comunicano con i pertinenti portatori di interesse delle società partecipate e
77 gestiscono gli attuali e potenziali conflitti di interesse in relazione al loro impegno. Nell’ambito del panorama internazionale, si evidenzia inoltre che, a febbraio 2023, anche la società lussemburghese Azimut Investment SA ha aggiornato la propria politica di impegno. La “Voting Rights Policy” di Azimut Investment SA definisce la strategia per l'esercizio dei diritti di voto in riferimento agli strumenti finanziari qualificati come OICR istituiti e gestiti dalla Società o da qualsiasi altra società di gestione del risparmio appartenente al Gruppo Azimut. Inoltre, la Politica regola la gestione dei conflitti di interesse e le questioni relative alle informazioni privilegiate. Da sempre Azimut si impegna a calarsi nel tessuto sociale locale dei paesi in cui opera, al fine di generare impatti positivi sull’economia reale. Azimut a novembre 2019 ha infatti annunciato la nuova strategia di investimenti sostenibili presentando un piano che la pone tra i principali player a livello europeo nell’adesione ai principi ESG. Inoltre, nel corso del 2023, Azimut ha confermato il proprio impegno sui temi ESG. In linea con il 2022, il Gruppo ha continuato ad ampliare l’offerta dei prodotti classificati ex art. 8 ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088 (“Regolamento SFDR” o “normativa SFDR”) che, a fine 2023, si compone di un totale di 51 prodotti di diversa tipologia (Fondi UCITS, 5 FIA, 3 Comparti di Fondi Pensione, 3 Prodotti assicurativi e 2 Linee di gestione patrimoniale). In particolare: • Azimut Investment S.A. ha continuato, in linea con il 2022, ad ampliare l’offerta dei prodotti classificati ex art. 8 ai sensi del Regolamento SFDR che, nel 2023, si compone di un totale 35 fondi UCITS e 4 fondi FIA, tra cui Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 SCSp RAIF, un nuovo fondo di credito diversificato con una politica di investimento ESG dedicata. Inoltre, va segnalato che Azimut Investments S.A. nel corso del 2023 è diventata gestore esterno delegato per 15 comparti UCITS. In aggiunta, si evidenzia il lancio di un nuovo fondo qualificato come prodotto ex art.8 ai sensi della normativa SFDR e denominato Automobile Heritage Enhancement, comparto innovativo di AZIMUT SCA-SICAV-RAIF per clienti HNWI e UHNWI, che rappresenta il primo prodotto evergreen del gruppo legato al settore automotive. La strategia di investimento del Fondo prevede l'acquisto di automobili particolari per valorizzare il patrimonio culturale e tecnologico sottostante con l'organizzazione di eventi e mostre;
78 • Azimut Eltif – Infrastructure & Real Asset – ESG il primo comparto ELTIF PIR compliant del Gruppo creato da Azimut Investment Sa e Azimut Libera Impresa ha completato la fase di raccolta dei commitment. Il prodotto, dedicato alla clientela retail, promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR; • Azimut Libera Impresa ha proseguito gli investimenti all’interno del Fondo di investimento alternativo immobiliare “Fondo Infrastrutture per la Crescita – ESG” focalizzato sugli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità e finalizzato a supportare il benessere sociale delle persone e la crescita economica, realizzando una redditività di lungo periodo a favore degli investitori; • Azimut Investments Ltd, ha lanciato “Azimut Thematic Fund”, un fondo multi-comparto, che si compone di 3 comparti tutti classificati ex art. 8 ai sensi del Regolamento SFDR ed incentrati su tematiche ambientali e/o sociali e ha rafforzato l'integrazione dei fattori ESG e dell'analisi di sostenibilità all'interno del processo di investimento. Con riferimento poi ad altri prodotti, il Gruppo ha, tra l’altro, ampliato: • la gamma di prodotti con focus sui mercati privati tramite il lancio di nuovi prodotti di investimento di diritto lussemburghese alternativi “riservati”, destinati cioè alla clientela professionale o agli High Net Worth Individuals e nonché di nuovi prodotti di diritto italiano destinati principalmente alla clientela retail; • l’offerta assicurativa del Gruppo attraverso il lancio della nuova polizza Azimut Universal, sviluppata da Azimut Life; • la piattaforma lussemburghese di Azimut Investments, con diversi comparti istituiti nell’ambito del Fondo “AZ Fund 1”, che hanno arricchito l’offerta complessiva degli strumenti utili alla costruzione delle complessive asset allocation dei portafogli dei clienti; • l’offerta delle gestioni di portafoglio di Azimut Capital Management rendendo disponibili - all’interno dei contratti multilinea Azimut Discretionary e Azimut Exclusive – alcune nuove linee di investimento particolarmente innovative rispetto alle tendenze del mercato. In linea con la propria strategia di investimento responsabile, da gennaio 2020, Azimut ha deciso, su base volontaria, di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l’informativa fornita agli investitori su tale tematica. In quanto firmatario PRI, anche nel 2023 Azimut ha sottoscritto il
79 questionario PRI, dando evidenza del proprio impegno al rispetto dei principi di investimento responsabile nella propria strategia di investimento. Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, dal 2019, Azimut è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project), con la qualifica di “investor signatory” e dal 2020 partecipa alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, che costituisce un’associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, sostiene l’impegno e la volontà del Gruppo di acquisire una sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull’ambiente, in modo diretto e indiretto, e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro. Si evidenzia, inoltre, che nel questionario CDP del 2023, per la prima volta, è stata inserita la rendicontazione - per le Società italiane del Gruppo - delle emissioni dirette di Scope 1, riferite ai consumi di Gas naturale, Gas refrigeranti e Combustibile veicoli. In aggiunta, il Gruppo, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l’adesione, Azimut intende rimarcare il proprio impegno verso l’adozione e promozione di pratiche di investimento responsabile con l’obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari. Preme inoltre segnalare che, anche per il 2023, è stata rinnovata la partnership con Up2you, al fine di proseguire con diverse iniziative di sensibilizzazione in materia di sostenibilità, quali: • partecipazione di alcuni dipendenti del Gruppo ad una sfida di 5 settimane che, insieme ad altre aziende, li ha visti coinvolti in azioni virtuose a tema sostenibilità. La CO2eq risparmiata solo dalla partecipazione di Azimut a tale iniziativa è stata pari a 2.996,2 kg CO2eq; • iniziative di compensazione delle emissioni di CO2eq relative ad alcuni eventi organizzati nel corso dell’anno. Maggiori informazioni in merito alle iniziative sopra citate implementate con il supporto di Up2you sono presenti all’interno dei paragrafi “Gestione e sviluppo del capitale umano”, “La gestione dei nostri impatti ambientali” e “Marketing responsabilità e comunicazione trasparente”.
80 Infine, si segnala che, nel corso del 2023, sono state intraprese diverse iniziative nell’ambito delle attività di engagement, sia individuali sia collettive per conto di Azimut Capital Management e di Azimut Holding. Tra le azioni collettive più rilevanti, si segnala, in particolare, la collaborazione con il Forum della Finanza Sostenibile in Italia per l'engagement nei confronti dell'emittente italiano ENEL. L'obiettivo perseguito è stimolare una rendicontazione periodica con riferimento ai target intermedi di dismissione delle centrali a carbone in Italia e Spagna, fissato per il 2027. In aggiunta, sono state condotte iniziative collettive con focus sul settore delle infrastrutture e delle aziende di pubblica utilità, in collaborazione con il Forum della Finanza Sostenibile, nei confronti di diversi emittenti italiani, tra cui Inwit ed Erg. Queste azioni sono state avviate nel corso dell’anno e riprese durante la Euronext Sustainability week di Borsa Italiana di settembre 2023, focalizzandosi su temi ambientali, sociali e di governance. In ambito ambientale, questi temi includono l'allineamento con la tassonomia europea, la divulgazione dei dati ambientali tramite la compilazione del questionario CDP, la condivisione di obiettivi di riduzione delle emissioni climatiche e promozione di politiche per la gestione sostenibile delle risorse idriche. In ambito sociale, invece, i temi riguardano la transizione giusta, la sicurezza sul lavoro, la sostenibilità nella catena del valore e la parità di genere. L’engagement ha coinvolto 32 organizzazioni, tra cui asset manager, casse di previdenza, banche ed assicurazioni, con il supporto di altri 16 soggetti non investitori come ONG e società di consulenza, mirando a promuovere un dialogo costruttivo tra investitori ed aziende per una maggiore sostenibilità. Si segnala, inoltre, la partecipazione all'iniziativa Non-Disclosure Campaign (NDC) promossa dal Carbon Disclosure Project (per maggiori informazioni sull’iniziativa si rimanda alla sezione del sito internet del Carbon Disclosure Project: https://www.cdp.net/en/investor/engage- with-companies/non-disclosure-campaign) per sollecitare una maggiore trasparenza sugli impatti ambientali e sulle iniziative di mitigazione da parte delle società quotate considerate "high emitters" insieme ad una moltitudine di investitori istituzionali. La campagna NDC costituisce un'iniziativa collaborativa rivolta ai firmatari del questionario CDP, per coinvolgere direttamente le aziende che non hanno ancora risposto al questionario sul cambiamento climatico. La campagna ha dimostrato che gli emittenti sono molto più propensi a rispondere, se coinvolti direttamente dai propri azionisti e da altre istituzioni finanziarie attraverso il NDC.
81 In aggiunta, è stata inaugurata una nuova iniziativa di engagement coordinata dal Forum per la Finanza Sostenibile che mira a stabilire un dialogo costruttivo tra investitori ed il governo italiano, richiedendo un resoconto sulle azioni intraprese per sostenere una transizione ecologica inclusiva. Questa attività di dialogo con lo Stato rientra in un gruppo di lavoro permanente del Forum per la Finanza Sostenibile, volto a promuovere il dialogo e l'azione comune su questioni di sostenibilità con impatto economico-finanziario. In merito alle iniziative individuali, si evidenzia inoltre che nel corso dell’anno sono stati attivati percorsi di engagement individuali con il supporto del team di gestione del Gruppo. In conclusione, si prevede un incremento delle iniziative di azionariato attivo, sia in forma collettiva che individuale, per mitigare gli effetti negativi sulla sostenibilità degli investimenti, in linea con la policy ESG promossa dalle società del Gruppo. 3.1 La governance della sostenibilità Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding approva la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, anche “DNF”) del Gruppo Azimut, revisiona ed approva le informazioni ivi riportate, nonché supervisiona gli aspetti di sostenibilità grazie al supporto del Comitato di Sostenibilità, denominato come “Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR”. A quest’ultimo, il Consiglio di Amministrazione conferisce ruoli propositivi e consultivi per la gestione degli aspetti di sostenibilità (ESG) e ne definisce la periodicità, comunque non inferiore a due volte l’anno, con la quale il Comitato di Sostenibilità deve riferire al Consiglio circa l’attività svolta nell’esercizio delle proprie funzioni. A seguito dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, è terminato il mandato del Comitato che è stato poi nominato nuovamente il 28 aprile 2022 dal Consiglio di Amministrazione con la medesima composizione, che include in totale 6 membri, di cui 3 donne e 3 uomini, in carica per 3 anni. In particolare, il Comitato ha l’obiettivo di coordinare e presidiare le strategie ESG e altri aspetti di sostenibilità all’interno del Gruppo, grazie alle seguenti funzioni: • supportare l’alta Direzione e gli Organi Collegiali nella definizione delle politiche e strategie ESG;
82 • presidiare con le strutture competenti il dialogo e i rapporti con la comunità finanziaria degli Investitori Socialmente Responsabili; • collaborare con le altre strutture del Gruppo per una adeguata considerazione, nello sviluppo dei business, degli aspetti sociali e ambientali e legati al cambiamento climatico; • provvedere a supervisionare la predisposizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria (DNF) del Gruppo Azimut, definendo tempistiche e attività propedeutiche; • supportare il management nell’identificazione dei temi chiave di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo, e supervisionare il processo di analisi di materialità condotto dalla Direzione Amministrazione Finanza e controllo; • presidiare il dialogo con gli stakeholder sui temi di competenza; • definire le linee guida in materia sociale e ambientale elaborando, con le strutture interessate, piani pluriennali di azione e monitorandone l’attuazione; • supportare le attività di formazione e comunicazione sui temi sociali e ambientali. Il Comitato, composto in parte da consiglieri, si avvale del supporto operativo nella definizione e nello sviluppo di iniziative e progettualità di un Gruppo di Lavoro di natura inter-funzionale e trasversale in termini di competenze dei membri. Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo di Lavoro, previa autorizzazione del Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, può avvalersi del coinvolgimento diretto e/o del supporto di funzioni aziendali di volta in volta funzionali al loro svolgimento. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, il Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding, gli Amministratori indipendenti ed i Sindaci, insieme ad altri stakeholder del Gruppo, partecipano attivamente al processo di analisi di materialità, funzionale all’identificazione e alla gestione degli impatti dell’organizzazione su economia, ambiente e persone, inclusi i diritti umani. In particolare, il Consiglio di Amministrazione è coinvolto nella valutazione delle tematiche materiali e approva con cadenza annuale, l’analisi condotta e i risultati ottenuti. Per maggiori informazioni in merito all’analisi di materialità si rimanda al paragrafo “3.2 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità”. A testimonianza della crescente importanza che i fattori di sostenibilità rivestono per il Gruppo e le sue società controllate, si evidenzia che nel corso del 2023 la società Azimut Capital Management, vigilata da Banca d’Italia e Consob, si è dotata di un proprio Comitato di Sostenibilità. Il Comitato, nominato dal CdA della Società, si riunisce con frequenza almeno
83 trimestrale ed è composto dai rappresentanti delle funzioni investimenti delle collettive, delle gestioni patrimoniali, dei Fondi Pensione e del Servizio di Consulenza, nonché dai rappresentanti delle funzioni Compliance Risk, Prodotti, IT, Operation, Commerciale e Marketing. Tra i principali compiti e funzioni del Comitato di Sostenibilità di Azimut Capital Management figura il supporto al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Investimenti in riferimento alle tematiche ESG connesse alle attività di investimento e alle politiche per l’esercizio dei diritti di voto nei confronti delle società oggetto di investimento. Inoltre, il Comitato esprime pareri rispetto alla Politica ESG della Società e ne monitora l’implementazione. Esso è incaricato, altresì, di definire ed aggiornare gli approcci e le metodologie adottate in ambito ESG, con il supporto della Funzione Risk Management e di proporre al Consiglio di Amministrazione modifiche inerenti ai prodotti che consentano l’inclusione dei medesimi tra quelli che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali ai sensi dell’Art. 8 del Regolamento 2019/2088 (SFDR) o che promuovono investimenti sostenibili ai sensi dell’art. 9 del Regolamento SFDR. In aggiunta, il Comitato ha la facoltà di esprimere pareri sulla valutazione di inclusione ed esclusione di emittenti e fondi, in merito alle valutazioni elaborate internamente dal Comitato Investimenti, pareri del Comitato, qualora differenti, prevalgono su quelli espressi dai Comitati di investimento di Azimut Capital Management. In riferimento ad Azimut Capital Management, si evidenzia, in aggiunta, che nel Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2023, è stato approvato il conferimento di specifica delega in materia di sostenibilità, rischi climatici e ambientali, al fine di attuare le relative strategie deliberate dal Consiglio di Amministrazione e con l’obiettivo di procedere all’integrazione dei rischi climatici e ambientali nei sistemi di governo e controllo, nel modello di business e nella strategia aziendale, nel sistema organizzativo e nei processi operativi, nel sistema di gestione dei rischi e nell’informativa al mercato della Società. Anche Azimut Libera Impresa, anch’essa vigilata da Banca d’Italia e Consob, con delibera consiliare del 30 marzo 2023 ha conferito all’Amministratore Delegato apposita delega in materia di sostenibilità e rischi climatici e ambientali, al fine di attuare le relative strategie deliberate dal Consiglio di Amministrazione e sostenere l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nei sistemi di governo e controllo e nel modello di business e nella strategia aziendale. Con delibera consiliare del 17 marzo 2023, la Società ha anche nominato un Chief
84 Sustainability Officer, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato con deleghe in materia di sostenibilità e avente la responsabilità del processo di integrazione dei principi di sostenibilità con riferimento alla Società ed ai fondi dalla stessa gestiti. La figura del Chief Sustainability Officer supporta la definizione delle strategie ESG anche nella strutturazione dei prodotti e l’implementazione del piano di azione delle decisioni strategiche della Società in tema di sostenibilità. Inoltre, nei primi mesi del 2023, Azimut ha strutturato il nuovo gruppo di lavoro multidisciplinare denominato Integrate Assess Monitor (IAM), composto da rappresentanti di sedi italiane ed internazionali appartenenti alle funzioni investimenti, risk, legale e prodotti, che si prefigge lo scopo di progredire nell’integrazione dei fattori ESG all’interno dei processi di investimento del Gruppo. Nel corso del 2023, IAM si è focalizzato nel processo di due diligence di nuovi provider di rating ESG, che potessero aggiungersi a MSCI ESG anche ai fini di sviluppare una metodologia proprietaria di rating di sostenibilità a livello di Gruppo, metodologia che è in fase di finalizzazione e di testing. I membri di IAM in Italia e in Lussemburgo sono coinvolti in iniziative di engagement sia individuale sia collettivo, avvalendosi anche delle diverse expertise che compongono IAM. 3.2 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente oculato, in quanto i servizi offerti (come la gestione del risparmio) risultano essere, da un lato, intangibili e, dall’altro, di fondamentale rilevanza per i clienti e per la collettività. Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:
85 L’identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione riguardante l’importanza di ciascuna tipologia di portatore di interesse per il business del Gruppo, basandosi su un giudizio derivato dall’esperienza circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto. Altri stakeholder, quali fornitori e outsourcer, vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento, nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali. Categoria di stakeholder Modalità di relazione Clienti: Tutti i soggetti ai quali l’organizzazione offre soluzioni di investimento e attività di consulenza continuativa per la gestione del portafoglio di investimento. I clienti sono assistiti in via continuativa dai consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede, sulla base di un rapporto di consulenza personalizzata. I consulenti a loro volta utilizzano le informazioni quotidiane e la documentazione messa a loro disposizione da Azimut Capital Management, tramite il portale interno a loro dedicato (intranet aziendale) e il sistema di front-end, che rappresentano un valido supporto per la relazione con i clienti. In aggiunta i clienti Azimut hanno la possibilità di accedere direttamente via web ai dati relativi ai
86 loro investimenti e valutare nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti ottenuti e il rischio di mercato al quale sono esposti. Consulenti finanziari: Tutti quei soggetti che svolgono attività di consulenza verso terzi in materia di investimenti. A seconda della normativa vigente nei diversi Paesi, possono essere assunti direttamente da una Società del Gruppo (in qualità di dipendenti) o tramite contratti di agenzia/collaborazione I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura, in quanto rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono un costante aggiornamento informativo sui servizi, prodotti e mercati, attraverso il portale interno a loro dedicato e un direct email quotidiano. Per i consulenti è prevista anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni relativamente al mondo degli investimenti. Vengono inoltre organizzate ILR per approfondire contenuti specifici. Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell’anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione di questi stakeholder. Dipendenti: Al 31/12/2023 il numero totale dei dipendenti del Gruppo ammonta a 1.657 unità. Tale dato esclude i 1.913 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento. La comunicazione interna risulta essere di fondamentale importanza per favorire il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli “employee benefits” e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riporta, oltre alle citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario, con particolare attenzione all’industria del risparmio gestito. I dipendenti in Italia e all’estero ricevono, inoltre, tramite canale e-mail della Corporate Communications, i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta
87 mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo). Comunità finanziaria /azionisti: Soggetti con i quali l’organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine Tutta l’attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo verso la comunità finanziaria e agli azionisti. Nel corso del 2023 sono stati diramati oltre 46 comunicati stampa relativi, tra l’altro, all’andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario. Nell’anno si sono svolti inoltre più di 200 incontri in persona e conference call con azionisti istituzionali, analisti e potenziali investitori nell’ambito di roadshow e equity conference. Istituzioni e regolatori: Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l’organizzazione opera Azimut mantiene un rapporto informativo costante con le Autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, fermo restando il rispetto degli obblighi normativi. In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, i consulenti finanziari sono membri dell’associazione professionale di categoria (Anasf), rivestendo ruoli dirigenti nell’ambito delle strutture elettive. Azimut Libera Impresa, inoltre, partecipa attivamente alle iniziative di AIFI. Collettività: Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l’organizzazione si relaziona nel corso della propria attività La diffusione della presenza sul territorio di consulenti finanziari e clienti crea occasioni per la nascita e il rafforzamento di rapporti con le collettività locali, di qualsiasi natura questi siano (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell’organizzazione di incontri, generalmente di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. La partecipazione alla vita delle comunità si traduce nel sostegno a iniziative sociali, culturali e sportive. L’attività della
88 Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale, interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali). Il Gruppo ha svolto la prima analisi di materialità nel 2017, con l’obiettivo di individuare i temi rilevanti per l’organizzazione in ambito non finanziario, attraverso un processo articolato, che aveva previsto una fase di mappatura degli stakeholder, cioè di identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall’organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo. Il processo aveva previsto, inoltre, una fase di identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder. Nel corso degli anni successivi, il Gruppo Azimut ha condotto degli aggiornamenti dell’analisi di materialità e, a partire dal 2020, la lista di temi potenzialmente rilevanti è stata sottoposta anche alla valutazione da parte dei membri del Comitato Sostenibilità. A partire dal 2021, è stato poi ampliato il processo di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder, includendo nell’assesment di materialità anche i dipendenti, consulenti finanziari, clienti, e comunità. Dall’analisi di materialità 2022, il Gruppo ha adottato un nuovo approccio metodologico, che tiene conto dei principi e delle linee guida conseguenti all’aggiornamento dei GRI Universal Standards 2021, introducendo, in particolare, il concetto di “impact materiality” o materialità di impatto. Nel corso dell’analisi di materialità 2023, i cui risultati sono stati portati all’approvazione del CdA, sono stati coinvolti gli stakeholder interni ed esterni di Azimut per l’identificazione dei temi materiali e dei relativi impatti secondo la prospettiva della materialità d’impatto, per l’esercizio di Azimut definita anche inside-out, prevista dagli Standards GRI. In aggiunta, in continuità con lo scorso anno e senza modifica al risultato finale, è stato svolto, a titolo volontario, un esercizio preliminare per considerare anche la prospettiva outside-in 4 in via 4 Analisi condotta in aggiunta rispetto a quanto richiesto dai GRI Standards le cui evidenze non costituiscono quindi oggetto di revisione limitata.
89 anticipata rispetto alle richieste normative che saranno introdotte con la nuova CSRD 5 a partire dall’esercizio 2024, che prevedono un’analisi di doppia rilevanza (o materialità). In particolare, le due prospettive considerano: • prospettiva inside-out che richiede di identificare gli impatti più significativi generati dalla società su economia, ambiente e persone, compresi gli impatti sui diritti umani (c.d. impact materiality); • prospettiva outside-in volta a identificare rischi ed opportunità di sostenibilità che possono influenzare significativamente le performance, i risultati ed il posizionamento dell’organizzazione nel breve, medio o lungo termine. Il processo condotto nel corso del 2023 ha riguardatole seguenti fasi: Sulla base dell’analisi di contesto, è stato possibile identificare gli impatti potenziali, positivi e negativi, direttamente connessi alle attività, prodotti e servizi del Gruppo Azimut su ambiente, economia e persone e che possono influenzare le performance del Gruppo. Al fine di valutare la significatività degli impatti così identificati, sono state interessate diverse categorie di stakeholder, a cui è stato chiesto di valutare, attraverso un questionario online, la probabilità di accadimento e la relativa significatività di ciascun impatto individuato su una scala da 1 (poco probabile e poco significativo) a 4 (molto probabile e molto significativo). In particolare, è richiesto di valutare gli impatti secondo la prospettiva inside-out alle seguenti categorie di stakeholder: Dipendenti, Consulenti finanziari, Clienti, Collettività e Fornitori strategici. Con riferimento a quest’ultima categoria, si specifica che sono stati inclusi solamente i fornitori strategici selezionati specificatamente in base alla loro rilevanza. In aggiunta, il 5 Direttiva (Ue) 2022/2464 Del Parlamento Europeo e Del Consiglio, del 14 Dicembre 2022, che modifica il regolamento (UE) n. 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità.
90 Comitato di Sostenibilità, i membri del CdA, gli Amministratori Indipendenti e i Sindaci e i Partner di riferimento hanno valutato gli impatti secondo una prospettiva outside-in. Si evidenzia che dall’analisi di materialità 2021 il processo di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder è stato esteso a quattro nuove categorie di portatori di interesse: Membri del CdA, Amministratori Indipendenti e Sindaci, Partner di riferimento e Fornitori strategici. Il processo di progressivo allargamento dei portatori di interesse coinvolti nell’analisi di materialità ha portato, nel 2023, ad includere nell’analisi un totale di 362 stakeholder. Di questi, 300 hanno votato secondo la prospettiva inside-out e 62 stakeholder secondo la prospettiva outside-in. Il coinvolgimento degli stakeholder ha consentito così di individuare e prioritizzare gli impatti materiali per il Gruppo Azimut, raggruppati poi per tema materiale Nessun tema valutato durante l’analisi è risultato non materiale alla luce della soglia di materialità considerata (pari a 2, ossia impatto probabile e poco significativo). Sulla base degli esiti del coinvolgimento degli stakeholder, i risultati ottenuti sono stati aggregati per tema materiale.
91 Si riporta, di seguito, la lista dei temi materiali prioritizzati secondo le due prospettive inside- oute outside-in. Lista temi materiali 2023 prioritizzazione prospettiva inside-out Impatti associati a ciascun tema Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari • Formazione e sviluppo professionale di consulenti finanziari (Azimut Academy, Azimut Talent Program, Boost) Soddisfazione della clientela • Soddisfazione della clientela Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali • Risposta ai bisogni sociali attraverso iniziative per la comunità e partnership con associazioni attive sul territorio (es. Fondazione Azimut) • Educazioni finanziaria, volta a promuovere e diffondere una cultura finanziaria che consenta scelte di investimento consapevoli ed informate Marketing responsabile e comunicazione trasparente • Informative sui prodotti complete, chiare e trasparenti, che facilitano la comprensione del cliente e che rispettano la normativa Gestione e sviluppo del capitale umano • Upskilling (miglioramento delle competenze) e reskilling (apprendimento di nuove competenze) Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti • Emissioni indirette di GHG (emissioni delle società in portafoglio) • Risposta ai bisogni sociali attraverso
92 l’offerta di prodotti e servizi • Contributo agli obiettivi ambientali definiti a livello internazionale attraverso l’offerta di prodotti e servizi (es. obiettivi della Tassonomia UE) • Supporto allo sviluppo tecnologico tramite investimenti in imprese ed attività innovative Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale e per gli investimenti • Resilienza dell’operatività aziendale diretta attraverso la mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance e l’adattamento a cambiamenti del contesto macro economico • Miglioramento del profilo di rischio- rendimento del portafoglio dovuto alla mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance Gestione responsabile della catena di fornitura • Emissioni indirette di GHG (emissioni di servizi cloud o storage di dati) • Qualità dei servizi ottenuta da una gestione responsabile della catena di fornitura (es. standard di condotta coerenti con il Codice Etico di Gruppo) Salute e sicurezza e benessere dei dipendenti • Incidenti sul luogo di lavoro nelle sedi del gruppo • Soddisfazione dei dipendenti • Benessere dei dipendenti Impatti ambientali diretti • Emissioni di GHG – derivanti dai consumi energetici delle sedi e degli uffici del Gruppo
93 Privacy e sicurezza dei dati • Perdita di dati sensibili di clienti, investitori, dipendenti, fornitori (data breach) Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani • Discriminazioni sul luogo di lavoro (es esclusione di dipendenti da servizi a causa di caratteristiche personali, molestie, comportamenti inopportuni) Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione • Fenomeni di riciclaggio e di corruzione attiva e passiva Lista temi materiali 2023 prioritizzazione prospettiva outside-in 6 Impatti associati a ciascun tema Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari • Formazione e sviluppo professionale di consulenti finanziari (Azimut Academy, Azimut Talent Program, Boost) Gestione e sviluppo del capitale umano • Upskilling (miglioramento delle competenze) e reskilling (apprendimento di nuove competenze) Soddisfazione della clientela • Soddisfazione della clientela Marketing responsabile e comunicazione trasparente • Informative sui prodotti complete, chiare e trasparenti, che facilitano la comprensione del cliente e che rispettano la normativa Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali • Risposta ai bisogni sociali attraverso iniziative per la comunità e partnership con associazioni attive sul territorio (es. Fondazione Azimut) • Educazioni finanziaria, volta a promuovere 6 Analisi condotta in aggiunta rispetto a quanto richiesto dai GRI Standards le cui evidenze non costituiscono quindi oggetto di revisione limitata.
94 e diffondere una cultura finanziaria che consenta scelte di investimento consapevoli ed informate Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti • Nuovi adempimenti legati alla normativa e ai trend di mercato sociali e ambientali (SFDR, Tassonomia UE, Mifid, sensibilità degli investitori, NZAMI) Privacy e sicurezza dei dati • Perdita di dati sensibili di clienti, investitori, dipendenti, fornitori (data breach) • Indisponibilità di servizi on - line a causa di un attacco cyber con impatti sulla gestione delle piattaforme di investimenti Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione • Fenomeni di riciclaggio e di corruzione attiva e passiva Salute e sicurezza e benessere dei dipendenti • Incidenti sul luogo di lavoro nelle sedi della SGR • Soddisfazione dei dipendenti • Benessere dei dipendenti Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale e per gli investimenti • Resilienza dell’operatività aziendale diretta attraverso la mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance e l’adattamento a cambiamenti del contesto macro economico Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani • Discriminazioni sul luogo di lavoro (es esclusione di dipendenti da servizi a causa di caratteristiche personali, molestie, comportamenti inopportuni) Gestione responsabile della catena di fornitura • Qualità dei servizi ottenuta da una gestione responsabile della catena di fornitura (es.
95 standard di condotta coerenti con il Codice Etico di Gruppo) • Resilienza della supply chain ottenuta dalla valutazione ESG di fornitori Impatti ambientali diretti • Risparmi di costo dovuti all’efficientamento energetico delle sedi e degli uffici del Gruppo Dall’analisi dei risultati dei temi più rilevanti nel 2023, emerge una sostanziale continuità delle preferenze espresse rispetto all’esercizio di materialità condotto nel 2022. In particolare, i temi legati agli ambiti sociali, quali la “Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari”, “Gestione e sviluppo del capitale umano e soddisfazione della clientela”, si confermano essere i temi più rilevanti, in linea con i risultati degli esercizi di materialità del precedente anno. Il tema materiale “Marketing responsabile e comunicazione trasparente” registra, rispetto al 2022, un aumento di significatività, in linea con la maggiore attenzione alla trasparenza delle informative dei prodotti finanziari dettata dalle normative e, in particolare, dall’implementazione del Regolamento SFDR (Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari). Inoltre, al pari dell’anno precedente, si confermano rilevanti le tematiche attinenti all’educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali, innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti e privacy e sicurezza dei dati. Si segnala che alcuni dei temi rilevanti e oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da prima che intervenisse un obbligo normativo di rendicontazione. L’attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria iniziata con la fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e nel successivo management buy out (2001), sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell’azionariato rappresentando un’esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.
96 Nel giugno 2018, è stata lanciata un’operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato. Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale. L’operazione si è conclusa nel febbraio 2020 tramite un processo di accelerated bookbuilding sul 1,78% delle azioni. Nel corso del 2020 è stata avviata anche una seconda operazione di rafforzamento, conclusasi nel 2022, attraverso cui 1.046 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 3,5 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 2,5% del capitale sociale. Per effetto di questa seconda operazione, dopo quella del 2018, la partecipazione complessivamente detenuta dal Patto ha raggiunto, nel marzo 2022, il 23,8% del capitale sociale di Azimut Holding, rafforzando l’impegno di lungo periodo con la prospettiva di creare valore per gli azionisti. Al 31 dicembre 2023 la partecipazione è pari al 21,6% del capitale sociale di Azimut Holding. I principi che ispirano i rapporti con gli azionisti sono enunciati nella policy "Dialogo con gli azionisti", aggiornata a dicembre 2021, che mira a disciplinare la gestione del dialogo con gli azionisti e altri operatori di mercato. Infatti, la Politica stabilisce il framework per la gestione del rapporto costante e continuativo con investitori istituzionali, gestori di attivi e azionisti, inclusi i temi e le modalità, nonché l'oggetto del dialogo con i vari stakeholders. Azimut considera di primaria importanza l’instaurazione e il mantenimento di un rapporto costante e continuativo con investitori istituzionali, gestori di attivi e azionisti, attraverso forme di engagement corrette, trasparenti e differenziate, che possano contribuire ad assicurare una migliore comprensione delle reciproche prospettive e ad innalzare il livello di governance della Società e del mercato in generale, nella prospettiva di favorire la creazione di valore nel medio- lungo termine e nel rispetto delle disposizioni normative vigenti e del principio di parità di trattamento degli azionisti che si trovino in identiche condizioni. La Società ritiene, altresì, che il maggiore coinvolgimento degli azionisti nel governo societario degli emittenti rappresenti una delle leve che possono contribuire a migliorare i risultati finanziari e non finanziari di questi ultimi, anche per quanto riguarda i fattori ambientali, sociali e di governo, potendo costituire un fattore importante per assicurare che le società emittenti adottino un approccio di lungo termine.
97 In considerazione di quanto precede, e tenuto conto delle raccomandazioni espresse dal Codice per la Corporate Governance, Azimut, attraverso l’adozione della Politica di dialogo con gli azionisti, intende promuovere, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società, tenendo conto anche delle best practice in materia e delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi. 3.3 Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali il Gruppo è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell’art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione “Principali rischi ed incertezze” all’interno della Relazione sulla Gestione. Azimut Holding ha potenziato il proprio sistema di Governance istituendo un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell’Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile. Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l’altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto,
98 nonché la sua efficacia e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull’attività svolta e sull’adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato. Inoltre, si precisa che il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di vigilare i) sul processo di informativa finanziaria; ii) sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; iv) sull’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società. Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi, all’interno di ciascuna delle controllate, si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla: • Identificazione dei rischi • Misurazione e valutazione dei rischi • Implementazione di controlli Che comporta la conseguente: • Determinazione del livello di rischio accettabile • Mitigazione e gestione dei rischi • Trasferimento del rischio (ove possibile).
99 Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assesment con i responsabili. Rischi analizzati Event type collegati Human Resource Illeciti interni Processi Illeciti esterni Sistemi Rapporti con il personale e sicurezza sul lavoro Eventi esterni Clienti, Prodotti e Prassi Operative Disastri e altri eventi Sistemi tecnologici e servizi di pubblica utilità Esecuzione, delivery e gestione dei processi Con riferimento alle aree di rischio identificate rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, trasversalmente trattati nella politica ESG del Gruppo e relative modalità di gestione si rimanda alle informazioni nella tabella seguente: Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy Lotta alla corruzione attiva e passiva Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo I rischi sono mitigati grazie a strumenti di gestione e policy posti in essere dalle controllate
100 individuano rischi connessi alla corruzione principalmente afferenti alla possibilità che si verifichino episodi di corruzione attiva del Gruppo, tra questi rientrano: • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 • Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) • Politica di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo • Policy Whistleblowing • Policy Anticorruzione • Codice interno di Comportamento dei Consulenti finanziari. Tali documenti, che si applicano a ciascuna delle controllate del Gruppo nei singoli Paesi in conformità alle leggi locali, hanno contenuto normativo e valore di strumento operativo Temi attinenti al personale Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo individuano come principale rischio in materia di rapporti con il personale la perdita di figure chiave. Inoltre, i rischi attinenti alla salute e sicurezza sono analizzati I rischi legati alla perdita di figure chiave sono mitigati da diverse azioni tra cui, un dialogo costante con i dipendenti, per comprenderne le esigenze, e da sistemi di remunerazione e sviluppo delle performance. I principali strumenti posti in essere pertanto sono: • Codice Etico (D.Lgs.
101 con le modalità previste dalla normativa vigente in materia nei singoli paesi 231/2001) e relativi corsi di formazione online • Politiche di Remunerazione definite dalle singole società del Gruppo. Inoltre, le società del Gruppo rispettano la normativa in materia di salute e sicurezza Temi sociali (inclusi rapporti commerciali, rapporti di fornitura o subappalto) Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo analizzano i rischi principalmente connessi alle funzioni delegate in outsourcing e i rischi connessi alla condotta della rete commerciale, per i quali si rimanda a quanto già riportato nelle Relazione sulla Gestione Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per un approfondimento sulle modalità di gestione dei rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing e rischi connessi alla condotta della rete commerciale. Tali ambiti sono regolati dalle norme di Banca d’Italia e Consob Rispetto dei diritti umani Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo identificano il tema del rischio di violazione dei diritti umani nell’ambito della gestione del personale, in termini di rischio di possibili discriminazioni I codici etici e di comportamento delle diverse società del Gruppo richiamano il rispetto del tema in linea con le normative nazionali e con i principi del Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) della Capogruppo Temi ambientali Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo I principi di mitigazione degli impatti ambientali sono descritti nella Politica ESG definita dal
102 riconoscono il rischio legato agli impatti ambientali diretti derivanti dalle sedi (ad esempio monitoraggio emissioni, gestione rifiuti) Gruppo Gestione dei rischi ESG nel processo di investimento L’impegno e l’interesse del Gruppo nei confronti delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) si è concretizzato anche attraverso l’adozione della Politica di Sostenibilità, sia a livello di Gruppo, sia a livello delle diverse controllate di Azimut Holding. Con riferimento al Gruppo, la Politica di Sostenibilità è stata adottata con l’obiettivo di definire le linee guida generali in materia di sostenibilità e di formalizzare in un unico documento i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti, sia al proprio interno sia nei confronti di terzi. Uno degli ambiti prioritari in cui si articola la Policy ESG è rappresentato dagli investimenti responsabili. Come anche testimoniato dall’adesione ai Principles for Responsible Investments (PRI) ed al CDP (Carbon Disclosure Project), il Gruppo Azimut riconosce l’integrazione dei criteri ESG nei processi di investimento come una necessità ed un valore in grado di creare un impatto positivo sulla società. I principi PRI definiscono l’integrazione ESG come “la sistematica ed esplicita inclusione di fattori ESG rilevanti nell’analisi degli investimenti e nelle relative decisioni”. Per Azimut, l’inclusione dei fattori ESG si sostanzia nel considerare gli elementi che hanno o potrebbero potenzialmente avere un impatto rilevante nelle analisi e nelle scelte d’investimento, tra questi: • i fattori di sostenibilità ambientale che consentono di valutare come un emittente gestisca i rischi e le opportunità derivanti ad esempio dal cambiamento climatico e dall’utilizzo delle risorse ambientali; • i fattori di sostenibilità sociale che dimostrano come l’oggetto dell’investimento sia valutato rispetto a temi di natura sociale (quindi ad es. rispetto dei diritti umani, condizioni di lavoro, salute e sicurezza);
103 • la sostenibilità di governo di un emittente che si traduce nella valutazione, ad esempio, in termini di struttura, diversità e nella definizione dei propri obiettivi (tra cui diritti degli azionisti, prevenzione della corruzione, etc.). La strategia di investimento responsabile del Gruppo prevede che vengano integrati i fattori ESG nel processo di investimento, in funzione dello specifico prodotto/ servizio offerto dalle singole Società, attraverso una o più delle diverse strategie di gestione sostenibili, tra cui: • Exclusion: selezione negativa basata su regole di investimento predefinite che esclude società le cui attività controverse rappresentano il business principale o società coinvolte in attività o settori che possono comportare significativi rischi ambientali e sociali; • Best in class: selezione positiva per società che hanno leadership nello sviluppo sostenibile; • ESG integration: integrazione di fattori ESG nella costruzione dei portafogli con particolare attenzione al raggiungimento di un equilibrio sostenibile per la complessità degli investimenti degli stessi; • Sustainability themed and Impact investing: investimenti tematici e ad impatto per cui gli investitori sacrificano una parte della potenziale performance per il supporto ed impatto per il raggiungimento agli obiettivi ESG. Tra queste strategie, con particolare riferimento alla strategia di esclusione, si evidenzia l’adozione di specifici criteri di esclusione. Azimut Investments Sa, Azimut Capital Management, Azimut Investments LTD, Azimut Life DAC e Azimut Libera Impresa, tra i principali Hub di investimento del Gruppo Azimut, hanno stabilito, ciascuna all’interno della propria Policy ESG, l’esclusione dal proprio perimetro di investimento di emittenti operanti in settori ‘non socialmente responsabili’, facendo rientrare in tale definizione gli emittenti coinvolti in attività che possono comportare rischi ambientali e sociali significativi. Tra i criteri di esclusione adottati, in modo differenziato dalle diverse società del Gruppo, si evidenziano: • Armi Nucleari: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più dell’1,5 % del fatturato annuale, da attività relative alla produzione di armi nucleari e a sistemi, componenti e servizi ad esse correlati. • Gioco d’azzardo: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 5 % del fatturato annuale, da attività legate al gioco d’azzardo. • Pornografia: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più dell’1,5 % del fatturato annuale, da attività relative alla pornografia.
104 • Tabacco: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 5,0% del fatturato annuale, da attività relative a produzione e commercializzazione di tabacco. • Carbone Termico: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 20% del fatturato annuale, da estrazione di carbone termico (compresi lignite, bituminoso, antracite e carbone a vapore) e dalla sua vendita a terzi. • Armi Controverse: sono esclusi investimenti in emittenti che hanno qualsiasi legame con munizioni a grappolo, mine antiuomo, armi biologiche/chimiche, armi all’uranio impoverito, armi laser accecanti, armi incendiarie e/o frammenti non rilevabili. Attraverso l’adozione di tali criteri di esclusione si intende limitare la vulnerabilità dei portafogli alle esternalità negative dei rischi ESG generati dall’investimento nei suddetti settori e dunque, implicitamente, limitare l’impatto che tali esternalità potrebbero avere sul valore degli investimenti. Per maggiori dettagli con riferimento ai rischi ESG identificati e considerati dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e climate change risk” del bilancio consolidato. In affiancamento ai criteri di esclusione, le citate società del Gruppo, al fine di integrare i fattori ESG all’interno del processo di investimento, fanno ricorso all’utilizzo di dati e informazioni forniti da info-provider esterni specializzati in rating ESG (es. MSCI), e al supporto di Advisor Scientifici. Sulla base delle informazioni ottenute Azimut è in grado di monitorare costantemente, a livello di singola posizione e a livello di portafoglio complessivo, l’esposizione ed il livello di rischio ESG dei prodotti e servizi di investimento offerti alla propria clientela. Il Gruppo ritiene che orientare i propri investimenti verso emittenti che mostrano di avere una buona performance con riferimento ai fattori ESG possa generare profitti sostenibili nel tempo e, conseguentemente, originare una solida prospettiva di crea- zione di valore per tutti gli stakeholder. Questo permette, altresì, una più efficiente gestione dei rischi, oltre che ambientali e sociali, anche reputazionali. In genere, in- fatti, maggiori sono i punteggi ESG, maggiori sono gli standard adottati dalla società emittente oggetto d’investimento nella sua attività e minore è il rischio che un evento avverso possa verificarsi e portare a una diminuzione del valore dell’investimento. In tale ottica, nel 2022 la società irlandese Azimut Life ha rivisto la Politica di Engagement (ESG/CSR) che definisce i principi che informano l’approccio della Società a qualsiasi questione ambientale, sociale e di governance nell’ambito della tradizionale analisi finanziaria e nel
105 processo d’investimento. Un altro esempio è rappresentato dalla società messicana Kaan Capital, che ha implementato attività di risk assesment legate ai diritti umani, al fine di verificare l’impegno e le politiche implementate dalle società in portafoglio su aspetti quali il rispetto dei diritti dei bambini, la salute e la sicurezza, la parità di trattamento e la mancanza di discriminazione. Con specifico riferimento ai prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali (prodotti classificati ai sensi dell’art. 8 della normativa SFDR), a seconda della strategia implementata, sono stati previsti ulteriori vincoli di investimento e metodologie oggettive volte a verificare: • la percentuale minima degli investimenti allineati alle caratteristiche ambientali e sociali; • la percentuale minima in investimenti sostenibili così come definiti dell’art.2 della SFDR 7 ; • la presenza di prassi di buona Governance; • il rispetto di un livello di Rating ESG minimo a livello di portafoglio 8 ; • la presa in considerazione dei PAI (Principal Adverse Impacts ossia i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità). Come esplicitato nelle Policy ESG delle citate società del Gruppo, il monitoraggio dei fattori di sostenibilità è parte integrante del framework di Risk Management implementato. In particolare, alla funzione di Gestione del Rischio viene tipicamente attribuito il ruolo di verificare ex-ante ed ex-post il rispetto degli elementi vincolanti stabiliti, nonché il monitoraggio nel continuo della qualità e dei rischi ESG dei portafogli gestiti. 4. ETICA DEL BUSINESS 4.1 Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione Tutto il personale di Azimut Holding e delle società parte del Gruppo (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto del Codice Etico, pubblicato alla sezione Governance del sito internet del Gruppo, www.azimut-group.com. 7 Non tutti i prodotti ex art. 8 SFDR hanno definito una percentuale minima di investimenti sostenibili. 8 I criteri legati ai Rating ESG degli emittenti e del portafoglio nel suo complesso sono tipicamente adottati nell’ambito dei portafogli che investono nei mercati Pubblici e per i quali la fornitura dei dati ESG da parte degli info-provider esterni risulta rilevante. Nell’ambito dei Private Markets tali criteri vengono sostituiti da altri specificatamente individuati sulla base della strategia di investimento e dell’asset class di riferimento.
106 Si evidenzia, inoltre che, al pari degli altri anni, anche per l’anno 2023, diverse società del Gruppo hanno erogato corsi di formazione specifici sul Codice Etico ed etica del business. Un esempio è rappresentato dal corso di formazione online messo a disposizione sulla piattaforma Azimut Academy relativo al Codice Etico di Gruppo, fruibile ai dipendenti di Azimut Capital Management, AFI, Holding e Azimut Libera Impresa. All’interno del Codice Etico del Gruppo Azimut vengono enunciati i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. Nello specifico, i principi sui quali si fonda il Codice Etico del Gruppo includono la trasparenza, il rispetto della normativa, una gestione onesta, il mantenimento di rapporti di fiducia e collaborazione con gli stakeholder al fine di accrescere il valore per i portatori di interesse e la soddisfazione dei clienti, nonché lo sviluppo professionale dei dipendenti. Il Codice Etico definisce i principi generali a cui deve fare capo l’operato del Gruppo nella sua totalità, fermo restando il tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore. Esso delinea, inoltre, gli standard di comportamento relativi a diverse aree aziendali, quali le risorse umane, e afferenti a diversi ambiti, come la politica dell’occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell’Organismo di vigilanza, i rapporti con l’esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione. Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut e viene fornito a tutti coloro che interagiscono con il Gruppo. La violazione dei principi del Codice Etico prevede sanzioni a livello aziendale, a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali preposti. La verifica circa l’attuazione del Codice e la relativa applicazione spetta, in ragione delle rispettive sfere di competenza, all’Organismo di Vigilanza, al Consiglio di Amministrazione e al management di ciascuna delle società del Gruppo. È compito del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aggiornare il Codice Etico al fine di adeguarlo agli eventuali aggiornamenti normativi e all’evoluzione della sensibilità civile. Inoltre, le singole società controllate adottano, se necessario in funzione delle specifiche esigenze di business e delle normative locali applicabili, ulteriori Codici etici o di condotta, nonché procedure specifiche, con l’obiettivo di affermare ulteriormente l’importanza di una condotta del business etica, trasparente e responsabile. Con frequenza variabile, a discrezione
107 delle singole società, i Codici Etici o di condotta vengono aggiornati periodicamente ed approvati dal Consiglio di Amministrazione. Un esempio, è rappresentato della società irlandese Azimut Investment Ltd, che a dicembre 2022 ha approvato il primo Codice Etico interno, che è entrato in vigore nel 2023. Il Codice fornisce indicazioni sui valori, i principi, gli standard e le norme di comportamento della società, rivolgendosi a tutti i dipendenti, compresi gli amministratori e i dirigenti La Carta dei Valori, già descritta in precedenza, definisce ulteriori principi volti a diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità. Inoltre, le prescrizioni sui comportamenti da rispettare nell’ambito dell’attività vengono dettagliate più analiticamente in un’ulteriore serie di documenti interni, definiti dalle singole società del Gruppo, il cui scopo è quello di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. Si evidenzia pertanto che, tra le società del Gruppo, Azimut Capital Management ha adottato un codice interno di comportamento per i consulenti finanziari, in cui sono indicate le linee guida, gli indicatori di anomalia volti a monitorare a distanza il loro comportamento e le visite ispettive presso il luogo di conservazione della documentazione. All’esito delle verifiche, possono essere intrapresi dei provvedimenti nei confronti dei consulenti finanziari nel caso in cui vengano segnalate casistiche di non compliance. In aggiunta, si segnala che nel corso del 2023 anche Azimut Brazil ha adottato un codice etico dedicato ai propri consulenti finanziari. Il Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci e il Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori definiscono, rispettivamente, le condotte di dipendenti e consulenti finanziari presso le società italiane del Gruppo. Nel Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci vengono trattate, tra i vari argomenti, tematiche quali l’abuso di informazioni privilegiate e la gestione delle operazioni personali, le disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle co-intestazioni, delle procure, della domiciliazione e della corrispondenza) o di corruzione (regolamentazione di omaggi e regali). Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nei processi di offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull’abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto
108 concerne le procure, le co-intestazioni e la domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate tematiche sensibili in un’ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti. Anche la Politica di Sostenibilità del Gruppo richiama il rispetto dei principi etici con riferimento alla tutela dei lavoratori e dei diritti umani, al marketing responsabile, al supporto delle comunità, alla strategia di investimento responsabile e alla tutela dell’ambiente. Il rispetto dei principi descritti nella Politica di Sostenibilità, unitamente ai valori richiamati dal Codice Etico e dalla Carta dei Valori è imprescindibile ai fini della creazione di valore nel breve, medio e lungo termine. Meccanismo di whistleblowing Azimut garantisce a tutti i dipendenti del Gruppo, consulenti finanziari e collaboratori, la possibilità di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all’interno del Gruppo, come definito dalla Whistleblowing policy, aggiornata a luglio 2023, che istituisce un nuovo meccanismo di segnalazione e nuove misure di protezione del whistleblower, conformemente alle disposizioni della nuova Direttiva europea 2019/1937 sul whistleblowing e relativo Decreto Legislativo n. 24/2023. In adempimento alla sopracitata normativa, la Politica disciplina le modalità di segnalazione di violazioni e definisce adeguati canali di comunicazione per la ricezione, l’analisi ed il trattamento delle segnalazioni di comportamenti illegittimi all’interno del Gruppo. La Policy ha contenuto normativo e valore di strumento operativo per tutte le società del Gruppo. Ogni modifica e aggiornamento della Policy è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding. In linea con le disposizioni del Decreto 24/2023, che ha ampliato il novero dei soggetti legittimati ad effettuare la segnalazione, interna o esterna, la Politica di Whistleblowing di Azimut Holding si applica a: • ai soggetti definiti quali segnalanti ed in particolare: agli azionisti, ai membri degli organi di supervisione strategica, gestione e controllo, vigilanza e rappresentanza, a tutti i dipendenti, ai collaboratori (es. Consulenti Finanziari) anche occasionali del Gruppo e a qualsiasi persona che presti servizi per il Gruppo, inclusi i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i consulenti, i volontari e i tirocinanti (retribuiti e non), i fornitori di servizi in base ad un
109 contratto e/o ad una lettera di incarico (con le specifiche temporali di cui alla normativa sopra citata); • ai soggetti diversi dai segnalanti: ai facilitatori (intendendosi per essi coloro che assistono il segnalante nel processo di segnalazione operanti nel contesto lavorativo del segnalante e la cui assistenza deve rimanere riservata) / alle persone del medesimo contesto lavorativo del segnalante legate da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado / ai colleghi di lavoro del segnalante che lavorano nel medesimo contesto lavorativo della stessa (esclusi gli ex colleghi) e che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente / agli enti di proprietà – in via esclusiva o in compartecipazione maggioritaria di terzi - presso i quali il segnalante lavora / agli enti che operano nel medesimo contesto lavorativo delle predette persone. In riferimento al canale per la segnalazione interna, Azimut Holding ha ritenuto opportuno adottare un modello “dualistico” di soggetti preposti alla ricezione, esame e valutazione delle eventuali segnalazioni, garantendo che gli stessi: • non siano gerarchicamente o funzionalmente subordinati all’eventuale segnalato; • non siano essi stessi i presunti responsabili della violazione; • non abbiano un potenziale interesse correlato alla segnalazione, tali da comprometterne l’imparzialità e l’indipendenza di giudizio; • abbiano l’obbligo di garantire la confidenzialità delle informazioni ricevute, anche in merito all’identità del segnalante. Inoltre, la Holding ha istituito un Ufficio interno, composto dai “Responsabili dei sistemi interni di segnalazione” (i “Responsabili Whistleblowing”), i quali assicurano il corretto svolgimento del procedimento e, dopo aver effettuato i necessari approfondimenti, provvedono ad informare direttamente, se necessario, per supporto e competenza specialistica in base alla materia oggetto della Segnalazione, una o più delle seguenti figure all’interno del Gruppo (salvo che la figura stessa sia l’oggetto della segnalazione): • gli Amministratori Delegati; • il responsabile delle Risorse Umane; • il Presidente del Comitato Controlli e Rischi; • il Presidente dell’Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs 231 del 2001.
110 I Responsabili Whistleblowing riportano periodicamente al Consiglio di amministrazione di Azimut Holding (ed ai singoli Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo) sul corretto funzionamento del sistema di whistleblowing e danno una informativa dell’attività effettuata. Qualora si rilevino mancanze gravi, i Responsabili Whistleblowing richiedono una convocazione straordinaria del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding (o dei singoli Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo) per discutere degli opportuni interventi. I Responsabili Whistleblowing sono individuati nelle persone del Responsabile Internal Audit della società che presta il servizio di supporto al controllo (i.e. Attualmente Azimut Capital Management SGR S.p.A. debitamente nominata responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR) e nel Presidente dell’Organo di Controllo (Collegio Sindacale) della Holding, adottando quindi il modello “dualistico” sopra indicato di controllo sull’efficacia del sistema e di valutazione delle eventuali segnalazioni ricevute. Tali soggetti sono autorizzati espressamente al trattamento dei dati personali da parte del Gruppo (e delle Società che ne fanno parte). In caso di disaccordo gli stessi dovranno rivolgersi, quale terza parte indipendente, all’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, per l’esame del caso. Il processo di gestione delle segnalazioni avviene mediante uno specifico Tool informatico, accessibile tramite Internet, fornito dalla stessa Azimut Holding anche alle altre società del Gruppo. L’indirizzo web, l’User ID e una password universale per l’accesso al servizio, sono gli stessi per tutti i soggetti interessati dalla Politica di Whistleblowing e sono disponibili all’interno della Whistleblowing policy pubblicata nella sezione relativa sul sito del gruppo, così come - per uso interno - nella bacheca aziendale e nel dipartimento delle risorse umane. I Responsabili Whistleblowing, alla ricezione della notizia di una nuova segnalazione, accedono allo strumento informatico e visualizzano le segnalazioni presentate. A seguito degli accertamenti svolti, i Responsabili del Whistleblowing informeranno tempestivamente il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding (e/o per competenza i Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo) e il Presidente dell'Organismo di Vigilanza, ai sensi al decreto legislativo 231 del 2001, e decideranno i provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti del segnalato, coinvolgendo il Consiglio di Amministrazione della Società del Gruppo presso la quale il segnalato opera, qualora non esistano funzioni o organi a ciò preposti. Il Gruppo garantisce l'anonimato del segnalante e delle persone tutelate. L'identità del
111 segnalante, così come qualsiasi altra informazione o elemento della segnalazione, non possono essere divulgati, senza espresso consenso del segnalante stesso, a soggetti diversi da soggetti competenti a ricevere o dare seguito alle segnalazioni, espressamente autorizzati al trattamento di tali dati. Si evidenzia, inoltre, che a livello di singole società parte di Azimut Holding, la Società messicana Operadora De Fondos Azimut-Mexico, S.A. De Cv, nel corso del 2023, ha implementato uno strumento informatico online (Resguarda), che consente agli utenti di segnalare comportamenti illegali, anche in forma anonima, e permette di comunicare direttamente con i Responsabili Whistleblowing. Dopo la segnalazione, l'utente ottiene un codice personale unico che deve essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sugli eventi segnalati e fornire ulteriori informazioni. Al fine di rendere tale meccanismo efficace, nel corso del 2023 tutto il personale della Società è stato formato all'uso del canale. Si segnala, infine, che nel corso del 2023 non è stata registrata alcuna segnalazione tramite i canali di whistleblowing. Rispetto dei Diritti Umani Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva, che condanni qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali. Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi “nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati”. Anche nella Politica di Sostenibilità viene sancito l’impegno del Gruppo ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e dei diritti umani e un ambiente di lavoro professionalizzante, partecipativo e sicuro. Inoltre, a testimonianza dell’importanza che gli aspetti legati al rispetto dei diritti umani e non discriminazione rivestono per Azimut Holding, si segnala che alcune società del Gruppo hanno adottato specifiche policy contro la discriminazione e in favore delle pari opportunità, al fine di presidiare ulteriormente tali aspetti e rafforzare la tutela dei propri dipendenti. Tra queste, si evidenziano le Società del Gruppo Azimut in Taiwan, che nel 2023 hanno adottato delle politiche interne contro le molestie sui luoghi di lavoro. Anche nel 2023, non si sono registrati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani.
112 Antiriciclaggio Il Gruppo ha adottato la politica Azimut Group Anti Money Laundering and Counter-Terrorist Financing Guidelines, si tratta di linee guida generali cui tutte le società del Gruppo devono attenersi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, che definiscono ruoli e responsabilità di ciascuna società controllata in riferimento a tali aspetti. Le disposizioni generali enunciate nella Politica devono essere rispettate da ciascuna società del Gruppo, a cui è richiesto in aggiunta di stabilire politiche e procedure AML/CTF in conformità con le leggi e le normative locali. Alcune società del Gruppo hanno stabilito nella propria organizzazione un processo di controllo interno anche in merito a temi legati all’antiriciclaggio, ad esempio, attraverso la definizione di modelli di scoring per ogni cliente, al fine di valutarne i potenziali rischi e monitorarli nel tempo. Inoltre, alcune società hanno nominato al loro interno dei responsabili compliance antiriciclaggio che effettuano gli studi necessari a garantire la conformità con la legge locale. Tra queste, si segnala ad esempio, la Società Azimut DIFC, degli Emirati Arabi Uniti, che nel 2023 si è dotata di un Vice-Responsabile per la Prevenzione del Riciclaggio di Denaro (Deputy MLRO - Money Laundering Reporting Officer), a supporto del MLRO principale, al fine di rafforzare ulteriormente la sua posizione in termini di conformità agli obblighi normativi degli Emirati Arabi Uniti e dell’Autorità per i Servizi Finanziari di Dubai (DFSA). Le funzioni incaricate del controllo antiriciclaggio in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che a sua volta valuta l’attendibilità, l’idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione vengono poi trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio. In riferimento ai processi di controllo interni adottati su base locale dalle società del Gruppo, si segnala, la Società italiana Siamosoci Srl che - sebbene non soggetta alla normativa antiriciclaggio, in qualità di Fornitore di Servizi di Crowdfunding (Crowdfunding Services Provider, CSP) ai sensi del Regolamento europeo 2020/1503 - si è dotata di apposite procedure interne in materia di controlli antiriciclaggio, in linea con la normativa applicabile ai servizi di crowdfunding, che prevedono l’implementazione di processi di dovuta diligenza e che si
113 aggiungono ai controlli antiriciclaggio effettuati dalla banca incaricata della gestione dei trasferimenti monetari per il completamento degli investimenti. In particolare, l’attività di dovuta diligenza include, tra i diversi aspetti, la verifica dell’assenza di precedenti penali per violazione delle norme nazionali in materia di diritto commerciale, fallimentare, dei servizi finanziari, antiriciclaggio, antifrode o obblighi di responsabilità professionale da parte dei titolari dei progetti finanziati. Anticorruzione Azimut Holding ha integrato il framework normativo interno a presidio dei rischi sottesi al fenomeno della corruzione, attraverso l’emanazione, nel luglio del 2021, di apposite Linee Guida applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate facenti parte del Gruppo Azimut: le “Linee Guida Anticorruzione di Gruppo”. Le Linee Guida Anticorruzione sono disponibili pubblicamente nella sezione Governance del sito internet del Gruppo al seguente link: www.azimut-group.com. Con l’adozione di tali Linee Guida vengono quindi ulteriormente rafforzati: • i concetti già sanciti dal Codice Etico ove il Gruppo condanna esplicitamente ogni fenomeno di corruzione, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, con l’adozione del “Principio generale della Tolleranza Zero” ove viene stabilito che il Gruppo Azimut “non tollera qualsiasi condotta avente a oggetto l’offerta o l’accettazione di denaro o altra utilità - direttamente o indirettamente - con l’obiettivo di indurre o premiare l’esecuzione di una funzione/attività o l’omissione della stessa per scopi illeciti.”, invitando il personale del Gruppo ad astenersi dall’offrire o accettare pagamenti non dovuti, così come regali, forme di intrattenimento o altri benefit indebiti; • le prescrizioni contenute nel Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, da tempo adottato dal Gruppo Azimut, con l’assunzione di ulteriori presidi organizzativi anche di controllo, preposti a ad evitare o mitigare fortemente i rischi legati a fenomeni corruttivi, come ad esempio il rischio reputazionale. A completamento del framework normativo interno a presidio dei rischi di corruzione, Azimut Holding ha attivato, con il supporto di Deloitte Risk Advisory S.r.l., un intervento focalizzato su tre ambiti, nell’ambito del complessivo “Anti-Corruption & Corporate Liability Framework”:
114 • Risk Assesment, • Controlli operativi, • Piano di monitoraggio. Le predette attività e la documentazione di riferimento sono in corso di predisposizione in relazione alle seguenti entità/ambiti in relazione ai quali, oltre alla Capogruppo, sono state individuate società benchmark: • Cluster Asset Management, • Cluster Distribution, • Asset Life Insurance, • Cluster Private Matters. Con riferimento alla Capogruppo, nel corso del 2022, sono stati identificati ed analizzati i principali processi aziendali, nonché le sottostanti attività sensibili, al fine di valutarne l’esposizione al rischio corruttivo, prendendo in considerazione dati qualitativi e quantitativi quali: la probabilità di accadimento, il potenziale impatto reputazionale e l’efficacia dei presidi di controllo attualmente in essere. È stato quindi calcolato il rischio inerente e, al fine di mitigare gli effetti dei rischi individuati, sono stati suggeriti, adottati o sono in corso di adozione da parte della Società alcuni presidi di controllo (e.g. procedure, principi di comportamento, ecc.). Nel 2023, sono state effettuate attività di definizione, implementazione e mantenimento del framework finalizzato a (i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione, tenuto conto del contesto dell’organizzazione e (ii) definire/pianificare e attuare misure e controlli per contrastare i fenomeni corruttivi. Si sta procedendo, quindi, alla predisposizione di un Piano programmatico e all’individuazione delle attività di controllo da porre in essere e dei flussi informativi dalle strutture aziendali verso il responsabile, valutando possibili sinergie con lo stesso Organismo di Vigilanza. Le Linee Guida Anticorruzione di Gruppo sono state portate a conoscenza di tutti i dipendenti delle società italiane attraverso un’attività di comunicazione basata sulla pubblicazione del documento sulla intranet aziendale e, contemporaneamente, l’invio dello stesso tramite posta elettronica al personale. Le Linee Guida sono, inoltre, disponibili pubblicamente sul sito aziendale.
115 Con riferimento alle società estere, le Linee Guida sono state tradotte in inglese e sottoposte al Consiglio di AZ International Holdings, composto da tutti i Country Manager delle società estere. Si precisa che, nel corso dell’esercizio 2023, la Società cilena del Gruppo, AZ Andes Spa, ha aggiornato le proprie policy e procedure in materia di anticorruzione e ha iniziato ad analizzare i nuovi requisiti legali che entreranno in vigore nel settembre 2024 relativi a nuove tipologie di reato stabilite in un recente aggiornamento legislativo. Si segnala, infine, che nel corso del 2023 non sono stati registrati casi di corruzione. 4.2 Privacy e sicurezza dei dati Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, le diverse società del Gruppo si sono dotate di una propria Policy e di procedure per la protezione dei dati personali, che definiscono le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. In linea con i predetti principi, prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, viene richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite. Inoltre, Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate. In particolare, il Data Protection Officer (DPO) delle società italiane si avvale della consulenza di una società internazionale per l’assistenza sui temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018. Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure. Alcune unità estere del Gruppo si sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese. Questo è il caso, ad esempio, della Società irlandese Azimut Life che nel 2022 ha aggregato le sue diverse politiche in materia di protezione dei dati (conservazione dei dati, sicurezza dei dati, politica Clean Desk) in un’unica politica, aggiornata poi a luglio 2023.
116 Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull’importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Ad esempio, Azimut Capital Management ha erogato un programma di consapevolezza e sensibilizzazione sull’importanza della protezione dei dati e i rischi connessi ad attività fraudolente come il “fishing”. Si ricorda, inoltre, che a partire dalla fine del 2021, le società Azimut Holding, Azimut Capital Management, Azimut Financial Insurance, Azimut Libera Impresa e Azimut Enterprises Srl si sono dotate di un nuovo software applicativo che consente una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi dell’art. 30 GDPR. Infine, si segnala che nel 2023, le Società brasiliane del Gruppo hanno completato il processo di implementazione delle procedure di protezione dei dati personali successivo all’aggiornamento delle politiche, procedure e sistemi interni ai sensi ai sensi della nuova legislazione brasiliana in materia di protezione dei dati. Si evidenzia che, nel corso del periodo di rendicontazione, non sono stati registrati reclami in tema privacy e perdita dei dati. 4.3 L’approccio alla fiscalità Il Gruppo Azimut, in linea con i principi contenuti nel Codice Etico (D. Lgs. 231/2001), agisce secondo i valori dell’eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità, che in ambito fiscale trovano applicazione nel corretto assolvimento delle obbligazioni tributarie e nel rispetto delle disposizioni normative, applicabili ai paesi in cui opera. L’approccio fiscale del Gruppo, sebbene non formalizzato in una strategia fiscale, deve essere letto anche in considerazione della natura stessa della struttura societaria di Azimut, che in ognuno dei 18 paesi in cui opera, è presente con società operative, nate in seguito a Joint Venture con partner locali. Per garantire la corretta ottemperanza alle normative applicabili ha identificato, all’interno del Modello 231, le specifiche Funzioni operative di gestione e controllo. Si segnala anche che, nella maggior parte delle società del Gruppo, la gestione amministrativa e fiscale segue un modello di outsourcing contabile e fiscale. Inoltre, Azimut ha avviato un percorso di adeguamento del proprio Modello 231 in funzione della recente introduzione dei reati tributari.
117 Inoltre, nell’ambito delle relazioni con le autorità fiscali, Il Gruppo osserva i principi di comportamento e i protocolli di controllo definiti dallo stesso Modello nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, assicurando un approccio collaborativo e garantendo il mantenimento di comportamenti improntati su principi di eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità. Per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni di comportamenti non etici o illeciti in materia fiscale, i canali informativi idonei sono i medesimi previsti dall’Organismo di Vigilanza di Azimut per garantire la comunicazione di irregolarità o violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Per la rendicontazione dei dati richiesti dall’informativa 207-4 del GRI si rimanda agli Allegati. 4.4 Gestione responsabile della catena di fornitura La selezione dei fornitori e gli acquisti di beni, merci e servizi devono avvenire secondo le modalità e i principi previsti dal Codice Etico e dalle procedure interne delle singole società ed esclusivamente sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, la capacità, l’efficienza. La qualità è considerata un elemento prioritario, infatti, la selezione di fornitori di prodotti e servizi finanziari tiene in considerazione principi e standard internazionali di qualità. Il Codice Etico del Gruppo è da considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali, come specificato nel Codice, infatti, il rapporto con i fornitori e i clienti rappresenta un aspetto rilevante del successo del Gruppo e i fornitori sono tenuti a conoscerlo ed osservarlo. La catena di fornitura del Gruppo si sviluppa principalmente attraverso le seguenti tipologie di fornitori di servizi: • fornitori che offrono supporto al business attraverso consulenze e servizi professionali (legali, contabilità, informazione, risorse umane), banche dati e ICT; • fornitori che consentono in particolare all’azienda di svolgere le proprie operazioni relative ai fondi di investimento gestiti (es. provider di informazioni); • fornitori che offrono supporto alle infrastrutture fisiche (tutti i servizi dedicati alle pulizie, alla manutenzione, alla vigilanza), fornitori di utilities e materiali per ufficio; • fornitori che consentono la digitalizzazione delle società (offrendo ad esempio piattaforme IT, software e servizi cloud o storage di dati). Molte Società di Azimut dispongono di una catena di fornitura situata a livello locale, all’interno
118 dello Stato in cui si collocano, usufruendo solo in piccola parte di servizi forniti da fornitori globali (e.g. provider di informazioni). In diversi paesi in cui è presente il Gruppo, sono state sviluppate procedure interne per il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori nel rispetto delle normative locali vigenti. Il processo richiede un primo esame del mercato di riferimento per identificare i possibili candidati, ponendo particolare attenzione alla loro integrità, competenza, stabilità finanziaria, qualità e reputazione. La selezione viene effettuata sulla base, tra l’altro, delle informazioni pubbliche disponibili sul mercato o delle informazioni raccolte da precedenti rapporti con il Gruppo, della valutazione del costo del servizio (e il confronto con altri competitor), della presenza di eventuali penali a carico del fornitore, del rispetto delle normative vigenti. 5. L’ATTENZIONE VERSO I NOSTRI CLIENTI L’asset principale del Gruppo è la clientela. Il Gruppo Azimut negli ultimi anni ha posto sempre maggiore attenzione verso soluzioni di investimento innovative e sostenibili, capaci di intercettare i bisogni e le richieste del mercato. Definire un’offerta di prodotti sempre in linea con le esigenze di mercato e distintiva rispetto ai competitor, che integri anche caratteristiche ESG, è oggi una priorità per Azimut. a. Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti Gestione ESG di Portafoglio Azimut Holding considera di primaria importanza la gestione dei rapporti con i propri stakeholders, clienti, azionisti, dipendenti, consulenti finanziari, istituzioni e tutti i soggetti che abbiano, a qualsiasi titolo, contatti con il Gruppo stesso o con le Società che ne fanno parte e/o abbiano un interesse nelle attività realizzate dal Gruppo o dalle sue Società. Consapevole della rilevanza delle proprie attività, il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a integrare i propri valori e i principi della sostenibilità nella strategia d’impresa e nell’operato quotidiano, nonché nella gestione del proprio portafoglio. Il Gruppo Azimut, da sempre attivo nel perseguire l’innovazione della propria offerta, ha profuso un grande impegno per il continuo sviluppo ed ampliamento della gamma dei prodotti che promuovono caratteristiche ambientali
119 e sociali: al 31/12/2023, l’offerta dei prodotti classificati ex art. 8 ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088 (“Regolamento SFDR” o “normativa SFDR”) si compone di un totale di 51 prodotti e fondi di diversa tipologia (Fondi UCITS, 5 FIA, 3 Comparti di Fondi Pensione, 3 Prodotti assicurativi e 2 Linee di gestione patrimoniale). Inoltre, anche alcune società estere del Gruppo hanno integrato i fattori ESG all’interno dei propri portafogli, sviluppando prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali. Per maggior dettagli sull’integrazione dei criteri ESG nei processi di investimento, nonché sulle strategie di investimento responsabile adottate dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG”. Emissioni di portafoglio Anche nel 2023, l’impegno e l’interesse del Gruppo nei confronti dell’integrazione delle tematiche ESG nel portafoglio si è inoltre concretizzato mediante il monitoraggio delle emissioni GHG del proprio portafoglio di investimenti. Anche quest’anno, infatti, il Gruppo ha effettuato un esercizio di raccolta e calcolo dei dati relativi alle emissioni di CO2eq delle società in portafoglio, avvalendosi del supporto dell’info-provider MSCI ESG Research. Si segnala che le emissioni Scope 3 totali del Gruppo legate al portafoglio nell’esercizio 2023 9 sono pari a 12.495.050 tCO2eq (nel 2022 erano pari a 12.376.943 tCO2eq). Per maggiori informazioni relative alle emissioni si rimanda alla tabella in Allegato all’interno della sezione “Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut”. Il perimento di analisi considerato è pari 58.7 mld (rispetto ai 39.3 mld dell’anno precedente) di masse gestite 10 dalle società Azimut Capital Management, Azimut Libera Impresa, Azimut Investments Sa, Azimut life, AZ Swiss & Partners Sa, Operadora De Fondos Azimut-Mexico, S.A. De Cv, CGM-Azimut Monaco, relativi sia a fondi, sia a gestioni patrimoniali (quest’ultime introdotte quest’anno), AZ IM Singapore, AZ IM Hong Kong, Azimut Investment Limited, Azimut DIFC Limited e AZ Quest Investimentos Ltda. Si evidenzia, inoltre, che il numero indicato è riportato al netto di double-counting derivanti da investimenti intra-gruppo. Al pari dell’anno precedente, l’analisi è stata condotta andando in “look through” sui fondi di case terze 9 Si segnala che le emissioni di Scope 3 del portafogli sono state calcolate attraverso l’info-provider MSCI ESG Research. 10 Il dato è stato riportato al netto di investimento infragruppo. +70 % del perimetro di analisi rispetto al 2022
120 (attraverso provider Factset, per la quasi totalità delle masse investite in fondi di terzi). La percentuale considerata all’interno dell’analisi è pari al 79,16% (71,34% nel 2022) delle masse complessive ed è data dalla percentuale investita in Equity e titoli Corporate. Di questa porzione, è stato possibile ricavare i dati relativi alle emissioni attraverso l’info-provider MSCI per il 70,07% (77,56% nel 2022). I dati forniti complessivamente da MSCI coprono il 55,5% del totale delle masse. Prodotti UCITS Dal 2019, Azimut Investments integra i fattori ESG nel processo di investimento dei prodotti UCITS. Avvalendosi della metodologia di MSCI ESG Research, che fornisce un punteggio ESG per ogni società partecipata. La maggior parte dei prodotti UCITS hanno un punteggio ESG complessivo pari almeno a BBB. Nel corso del 2023, la gamma lussemburghese di Azimut Investments SA è stata implementata con l’avvio di due nuovi comparti istituiti nell’ambito del Fondo “AZ Fund 1”, che hanno arricchito l’offerta complessiva degli strumenti utili alla costruzione delle complessive asset allocation dei portafogli dei clienti: • AZ Bond Target 2026: il comparto amplia la “famiglia” dei comparti Target, con l’obiettivo di ottenere un rendimento positivo attraverso l’investimento in un portafoglio bond con vita residua in linea con la sua data target (31/12/26). Il comparto si qualifica come prodotto finanziario ex art. 8 del Regolamento SFDR; • AZ Bond US Dollar Aggregate: il nuovo Comparto, in delega dalla società del Gruppo AZ Swiss, mira a gestire attivamente un portafoglio diversificato di titoli di debito a reddito fisso e/o variabile di emittenti americani, offrendo un’esposizione al mondo dell’Investment Grade statunitense. Inoltre, si evidenzia che la Società lussemburghese ha confermato il proprio impegno nell’ampliare la sua gamma di prodotti ESG, prevedendo il lancio, nel 2024, di altri 3 nuovi comparti classificati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR. Infine, si evidenzia anche che i 3 nuovi comparti UCITS della società irlandese Azimut Investment Ltd rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento SFDR, classificandosi come prodotti finanziari ex Art. 8 del Regolamento 2019/2088.
121 Prodotti Alternativi Nel corso del 2023, il Gruppo ha proseguito la strategia rivolta ad irrobustire la gamma dei prodotti alternativi rivolti all’investimento nei mercati privati. L’offerta si è ampliata, da un lato, con l’avvio di alcuni nuovi comparti del fondo di investimento europeo a lungo termine AZIMUT ELTIF, istituito da Azimut Investments SA e, dall’altro, con il lancio di altri prodotti di investimento alternativi “riservati”. In particolare, per il fondo AZIMUT ELTIF è stata avviata la commercializzazione dei seguenti nuovi Comparti: • Azimut Eltif - Private Debt Digital Lending III, prodotto finanziario di private debt, la cui strategia di investimento è basata su prestiti e crediti di PMI italiane acquistati sulle principali piattaforme Fintech italiane (P2P-lending e Invoice-finance); • Azimut Eltif - Venture Capital Alicrowd III, nato dalla partnership strategica del Gruppo Azimut con Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding. Esso si caratterizza come prodotto di Venture Capital “early stage” che investe tramite l’acquisizione di partecipazioni di minoranza in startup e PMI innovative con sede in Italia, che hanno già un prodotto o servizio sul mercato e sono pronte a una crescita di scala; • Azimut Eltif - Venture Capital HIPstr, nato dalla partnership tra il Gruppo Azimut e HighPost Capital LLC, società di private equity specializzata nel settore dei consumi, con sede in Florida. La partnership permette agli investitori del prodotto di accedere all’esclusivo network di relazioni delle famiglie fondatrici e dei loro partner, alla vasta esperienza del team di investimento che fa leva su un rilevante flusso di transazioni proprietarie, dando loro accesso ad opportunità di investimento esclusive; • Azimut Eltif - Venture Capital Digitech Europe, prodotto che consolida la collaborazione nata nel 2019 tra Azimut e Gellify. Il comparto beneficia dell’attività di consulenza tecnica svolta da FNDX VC, società di advisory e M&A che fornisce consulenza ai fondi di VC e PE per selezionare le migliori opportunità di investimento; • Azimut Eltif - Private Equity Valsabbina, comparto che nasce con l’obiettivo di investire in strumenti finanziari emessi da piccole e medie imprese italiane che operano in settori quali: Information & Technology, Comunicazione, Beni e servizi industriali, Medicale ecc.
122 Si evidenzia, inoltre, che la Società lussemburghese Azimut Investments SA ha lanciato, nel mese di maggio 2023, Azimut Private Debt Capital Solutions II – Eltif, fondo di investimento europeo a lungo termine specializzato negli investimenti in Private Debt, nato dalla partnership tra Azimut e Muzinich e dedicato alle imprese italiane alla ricerca di capitali flessibili, con l’obiettivo di supportare il loro rilancio. Il focus del fondo è rivolto ai settori strategici per l’economia italiana che rientrano negli ambiti prioritari del governo italiano. Inoltre, il fondo è idoneo come investimento qualificato e destinato alla creazione di piani di risparmio a lungo termine ai sensi della Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 (“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”), come di volta in volta modificata. L’ampliamento della gamma di prodotti con focus sui mercati privati ha riguardato tra l’altro, anche per il 2023, il lancio di nuovi prodotti di investimento di diritto lussemburghese alternativi “riservati”, destinati cioè alla clientela professionale o agli High Net Worth Individuals, tra i quali: • Automobile Heritage Enhancement, comparto innovativo di AZIMUT SCA-SICAV-RAIF per clienti HNWI e UHNWI, primo prodotto evergreen del gruppo legato al settore automobilistico. Il prodotto si qualifica come ex art.8 ai sensi della normativa SFDR. La strategia di investimento prevede l'acquisto di automobili particolari per valorizzare il patrimonio culturale e tecnologico sottostante con l'organizzazione di eventi e mostre. Come tale, il prodotto promuove le seguenti caratteristiche ambientali e sociali chiave: incoraggiare una logistica a basso impatto per migliorare la sostenibilità della catena di approvvigionamento, migliorare la visibilità e la consapevolezza del patrimonio culturale italiano; preservare e restaurare automobili storiche e/o uniche e preservare l'occupazione di artigiani automobilistici dedicati. Le azioni promosse dal comparto sono collegate ad alcuni Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals - SDGs), tra cui “Consumo e Produzione Responsabile”, “Agire per il Clima”, “Lavoro Dignitoso” e “Crescita Economica”. • Azimut Direct Investment LIFTT SCSp, prodotto nato dalla collaborazione con LIFTT S.p.A. holding di venture capital, focalizzata sulla crescita sostenibile del territorio che «trasferisce» tecnologia dalle università e dai centri di ricerca alle imprese, dallo stadio
123 di sviluppo dell’idea alla realizzazione di un prodotto innovativo • AZ Raif II – Real Assets Roundshield, comparto di AZ RAIF II, nato dalla collaborazione con RoundShield Partners LLP, società di investimento europea specializzata nel fornire apporto di capitale privato in small e mid cap operanti nei settori immobiliari, delle infrastrutture, degli hard assets (asset tangibili) e dei financial assets (asset liquidi). Il prodotto sfrutta strategie di Distressed Debt e Special Situations, investendo in aziende con l’obiettivo di ripristinarne l’equilibrio finanziario e patrimoniale; • Azimut Hybrid Growth SCSp RAIF, prodotto che adotta una strategia ibrida, che unisce le expertise del Gruppo sia sui Public Markets, sia sui Private Markets, ricercando le migliori opportunità di investimento attraverso un portafoglio diversificato di aziende, facendo leva su strategie azionarie con focus Growth e PIPE, che permettono di selezionare società di alta qualità, con buone prospettive di crescita; • AZ RAIF II - Real Estate Italia, comparto di AZ RAIF II, che si pone come obiettivo di investire in progetti di riqualificazione e rivendita di immobili residenziali, nelle principali aree urbane del centro-nord Italia. Il comparto, nato nel luglio 2023, allarga la gamma dei prodotti nati dalla partnership con Mamacrowd. Mamacrowd supporta Azimut Investments SA attraverso un’attività di scouting volta alla ricerca di possibili opportunità di investimento. Gli investimenti vengono effettuati principalmente tramite società veicolo costituite in Italia; • IPO CLUB 2: nato, nel giugno 2023, dalla storica partnership tra il Gruppo Azimut e Electa Ventures, primario player del mercato, che opera come deal structuring advisor dei principali fondi di Private Equity europei e come sponsor di investimenti innovativi. IPO CLUB 2 intende proseguire la missione sistematica di supporto alla media impresa italiana eccellente principalmente attraverso investimenti (i) CORNERSTONE IN PRE- BOOK: pre-IPO, attraverso pre-booking company o pre-book diretto/virtuale per stimolarne e sostenerne l’accesso in borsa e lo sviluppo, preservandone l’Italianità ; (ii) P.I.P.E. (Private Investments in Public Equity): per supportare in modo strutturato le esigenze di crescita delle realtà quotate, mantenendole sui mercati domestici. Nel corso del 2023, anche Azimut Capital Management ha continuato a rafforzare la presenza nel segmento dei prodotti alternativi, istituendo 2 nuovi fondi chiusi non riservati di diritto
124 italiano (Azimut Private Debt Multistrategy 3 ed Azimut Private Escalator 2). Azimut Private Debt Multistrategy 3 è il quarto fondo di Private Debt lanciato e mira ad ottenere rendimenti elevati investendo in asset class complesse. La strategia di investimento ha focus sul mercato europeo e prevede di allocare il capitale del fondo su prestiti performing e non- performing di PMI italiane ed europee con massima diversificazione per strategie, gestori e tipologia di asset in portafoglio (ABS, fondi del Gruppo Azimut e fondi di terzi). Dopo la commercializzazione del Fondo chiuso non riservato Azimut Private Escalator, un prodotto strategico per la Società in quanto altamente innovativo e non presente sul mercato, nella primavera del 2023, ha preso avvio l’offerta di Azimut Private Escalator 2, il secondo prodotto alternativo di diritto italiano ad utilizzare la strategia di investimento “Escalator”, che realizza una allocazione iniziale del capitale basata su fondi liquidi e titoli obbligazionari, progressivamente sostituiti da investimenti sui mercati privati. Di seguito viene fornito focus su alcuni fondi di investimento alternativi. Azimut Libera Impresa: Fondo infrastrutture per la Crescita - ESG “Infrastrutture per la crescita - ESG” Fund (“IPC Fund”) è un fondo chiuso riservato che integra esplicitamente i fattori ESG nella tradizionale analisi finanziaria supportata da due consulenti scientifici esterni: Tiresia - POLIMI (Politecnico di Milano) e HUMAN Foundation. IPC Fund promuove caratteristiche ambientali e sociali in conformità all’art. 8 del Regolamento SFDR ed effettua, di conseguenza, solo investimenti che promuovono specifiche caratteristiche ambientali e sociali, sia attraverso investimenti2 diretti in infrastrutture, sia attraverso investimenti indiretti in società target che sviluppano e/o gestiscono infrastrutture. IPC Fund ha avviato l’operatività il 4 gennaio 2021, data a partire dalla quale ha iniziato a effettuare i primi investimenti conformi alla promozione delle caratteristiche ambientali e sociali promosse. Con l’obiettivo di allineare gli investimenti del Fondo ai parametri e ai principi ESG e di impatto sociale, nonché di offrire il proprio contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, IPC Fund ha strutturato un “Piano degli Investimenti ESG” elaborato con il supporto dei consulenti scientifici del Fondo, che oltre ad essere strumentale all’attività di due diligence per l’individuazione delle opportunità di investimento,
125 costituisce il punto di riferimento nella definizione degli specifici KPIs di output e outcome, i quali sono necessari per la definizione, nella successiva fase di gestione, degli Obiettivi ESG e di Sostenibilità Incrementale per ciascuno degli investimenti del Fondo. Grazie al supporto degli Advisor Scientifici, la strategia di investimento del Fondo prevede un monitoraggio costante della performance ESG, sia prima dell’investimento, sia durante il periodo di gestione, grazie al supporto di consulenti tecnici: • Analisi “ex ante”: attività di verifica - tramite due diligence - dell’allineamento dell’investimento rispetto a: o Creazione di un modello proprietario per la valutazione dei potenziali investimenti rispetto ai principi ESG; o Analisi e verifica tramite due diligence di sostenibilità non finanziaria; o Elaborazione di uno score di sostenibilità. • Analisi “in itinere”: o Sottoporre gli obiettivi all’approvazione del Consiglio di Amministrazione della SGR e del Comitato Tecnico e all’adozione del Comitato Consultivo; o Elaborazione e individuazione degli Obiettivi di impatto di sostenibilità per ciascun fondo che raggiunge uno score minimo di compatibilità; • Analisi “ex-post”: o Comunicazione dei dati e delle informazioni necessarie per la redazione del Report d’Impatto al consulente incaricato; o Raccolta, verifica ed elaborazione delle informazioni tecniche e qualitative finalizzate all’elaborazione dei risultati di impatto. Ai fini del perseguimento della propria strategia ESG, il Fondo si avvale anche del supporto del Comitato Esecutivo dei Fondi Real Estate & Infrastrutture di Azimut Libera Impresa, nominato dal CdA della Società e deputato ad attuare le politiche e le strategie attinenti alla gestione dei fondi di investimento alternativi immobiliari e infrastrutturali. Per supportare al meglio il CdA e il Comitato Esecutivo dei Fondi Real Estate e Infrastrutture nella gestione degli aspetti legati alla sostenibilità del Fondo, è stato istituito anche un Comitato Tecnico, i cui membri hanno una significativa esperienza in ambito sostenibilità oltre a competenze approfondite e specifiche nei propri ambiti di riferimento. Il Comitato Tecnico, composto da esperti nei settori riconducibili alle Asset Class di Investimento del Fondo, esercita un ruolo chiave nelle seguenti attività:
126 • approvazione del Piano ESG degli Investimenti, strumento utile a direzionare gli investimenti del Fondo • approvazione del piano degli Obiettivi e dei Risultati di Impatto, ovvero della lista di obiettivi sociali e/ o ambientali specifici per ciascun investimento • supporto nella definizione delle linee guida di investimento in costante aggiornamento in linea con l’evoluzione dei bisogni della popolazione e dell’impatto dei Megatrend. Il Comitato Tecnico viene supportato dagli Advisor Scientifici incaricati dal Fondo (Human Foundation e Tiresia - Politecnico di Milano), che collaborano reciprocamente al fine di assicurare il processo di integrazione dei criteri di sostenibilità in ogni fase di vita del Fondo. Il Comitato Tecnico e gli Advisor Scientifici, infatti, si confrontano per definire gli obiettivi di sostenibilità relativi ad ogni singolo investimento del Fondo sin dalla fase di pre-investimento. Inoltre, gli Advisor Scientifici monitorano e analizzano l’andamento del Fondo relativamente al raggiungimento degli Obiettivi ESG e, a completamento della fase di investimento, ne misurano i relativi impatti. IPC Found investe specificatamente nelle seguenti asset class: White & Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Abitare. Queste asset class riflettono in maniera più dettagliata iniziative quali, a titolo esemplificativo: strutture mediche e ospedaliere, Silver Class Caring, strutture di riabilitazione, strutture termali, scuole ed università, centri di formazione, laboratori, fibra, data center, infrastrutture tecnologiche, alloggi studenteschi, Senior Housing, affitto a breve termine e ostelli. Il team di Investimento ha analizzato oltre 250 iniziative definendo una pipeline di investimento per circa 1 miliardo di euro, e, al 31 dicembre 2023, ha approvato transazioni di investimento per circa 800 milioni (di cui circa 750 milioni già finalizzati con atti preliminari o definitivi di vendita o accordi vincolanti, incluse le spese in conto capitale da realizzare, e circa 50 milioni che saranno finalizzati entro la prima metà del 2024). Le transazioni descritte sopra sono suddivise come segue: • circa 310 milioni di euro nell' asset class “Ambiente e Società” • circa 251 milioni di euro nell’asset class “White & Silver Economy e benessere” • circa 159 milioni di euro nell’asset class “Young Economy” • circa 81 milioni di euro nell’asset class “Abitare”.
127 Inoltre, a conferma dell’impegno sempre più crescente verso le tematiche ESG, nella maggioranza degli investimenti in fondi di Azimut Libera Impresa viene utilizzato un approccio di esclusione nei confronti di imprese che operano in modo “non socialmente responsabile”, incluse le società coinvolte in attività che possono comportare rischi ambientali e sociali significativi, in conformità alla Policy ESG adottata dalla SGR ed al regolamento del Fondo. In particolare, IPC Fund non investe in emittenti la cui quota di fatturato superi le seguenti soglie per ciascun fattore specifico: • Armi nucleari: tutte le aziende che ricavano l’1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione di armi nucleari e relativi sistemi, componenti e servizi. • Sostanze abortive: tutte le aziende che ricavano l’1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione e alla commercializzazione di sostanze abortive. • Pornografia: tutte le aziende che ricavano l’1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla pornografia. • Tabacco: tutte le aziende che ricavano il 5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione e alla commercializzazione di tabacco. AZIMUT ELTIF - "INFRASTRUCTURE & REAL ASSETS ESG” Azimut Eltif – “Infrastructure and Real Asset ESG” (‘”Eltif Infra ESG” o il “Comparto”) è un comparto di Azimut Eltif European Long Term Investment Fund, creato e gestito da Azimut Investments SA e con Azimut Libera Impresa come Gestore degli Investimenti. Oltre a massimizzare il risultato netto per i suoi investitori, investendo in iniziative imprenditoriali innovative focalizzate sulla costruzione e/o gestione di infrastrutture cruciali, Eltif Infra ESG promuove caratteristiche ambientali e sociali, investendo in iniziative imprenditoriali innovative, focalizzate sulla costruzione e/o gestione di infrastrutture cruciali, essendo supportato nel suo scopo da Human Foundation come suo Advisor Scientifico. Il Comparto è il primo Eltif PIR compliant del Gruppo, dedicato alla clientela retail, che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’art. 8 del Regolamento
128 SFDR. L’Eltif Infra ESG, attraverso investimenti diretti in infrastrutture e indiretti in società target che sviluppano e/o gestiscono infrastrutture, effettua prevalentemente investimenti che promuovono specifiche caratteristiche ambientali e sociali in Italia, oltre a contribuire a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e alle politiche energetiche, regionali e di coesione dell’UE. In particolare, seleziona progetti infrastrutturali volti a migliorare l’economia reale e l’occupazione, la transizione energetica e ambientale, la digitalizzazione, l’accessibilità ai servizi di assistenza, compresi i servizi sanitari, il sostegno all’istruzione, l’insegnamento e lo sviluppo di progetti residenziali con impatto sociale, complessivamente in grado di generare un impatto sociale e/o ambientale, misurabile e favorevole. Pertanto, i principali driver della strategia d’investimento del Comparto sono i criteri specifici stabiliti dalla politica d’investimento del Comparto stesso e i principi ESG chiamati “indicatori di sostenibilità”, nonché gli obiettivi SDGs (Sustainable Developments Goals), definiti dal Piano d’Investimento ESG del fondo. In conformità al Piano d’Investimento ESG, il Comparto valuta l’idoneità di ogni investimento attraverso: • la definizione di un processo di selezione degli investimenti; e • la costituzione di un “Comitato Tecnico” interno al Gestore degli Investimenti, al fine di supportare il Gestore degli Investimenti nella valutazione del profilo di sostenibilità degli investimenti di ciascun comparto, approvare/rifiutare gli investimenti proposti verificandone la conformità al Piano di Investimento ESG. Il processo di selezione degli investimenti si articola in diverse fasi. In primo luogo, il comparto esclude gli investimenti in: • società quotate in borsa con l’obiettivo di effettuare transazioni ostili; • società che non rispettano i diritti umani o che producono, distribuiscono o sono coinvolte in: tabacco; materiale pornografico;
129 armamenti (comprese le parti ad essi esclusivamente destinate); soluzioni o programmi elettronici specificamente progettati per scopi illegali; gioco d’azzardo; e • società con sede in uno Stato membro con giurisdizione ad alto rischio e non co- operativa identificata dalla task force finanziaria. Successivamente, il comparto, attraverso il contributo dell’Advisor Scientifico, effettua una due diligence di sostenibilità ESG ex-ante volta a stabilire l’aderenza dell’investimento target alle caratteristiche ambientali, sociali e di governance del Comparto, come definito nel Piano di Investimento ESG. Le risultanze dell’attività di due diligence vengono poi presentate al Comitato Tecnico, che approva gli indicatori che saranno utilizzati per monitorare la performance annuale dell’investimento del Comparto, fino al termine del periodo di investimento. Infatti, Azimut Libera Impresa individua, per ogni investimento e con il supporto dell’Advisor Scientifico, uno o più obiettivi di impatto, legati alle caratteristiche di ogni investimento, e poi, attraverso l’Advisor Scientifico, monitora il raggiungimento degli obiettivi di ogni investimento e ne riporta i risultati in un report annuale che viene presentato al Comitato Tecnico. Il Comparto ha avviato la propria operatività nel quarto trimestre del 2022, a partire dal quale ha iniziato la sua attività di scouting al fine di effettuare investimenti conformi alle norme ESG nelle seguenti asset class: White & Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Co-living. Le operazioni di investimento finalizzate, o in corso di finalizzazione, ovvero approvate dagli organi deliberanti della SGR al 31 dicembre 2023, sono quattro, per un valore complessivo di circa 44 milioni, ricomprese nell’asset class Ambiente e Società. Gestioni individuali di portafoglio Si evidenzia, inoltre, che nel corso dell’anno, l’offerta delle gestioni di portafoglio di Azimut Capital Management è stata ampliata rendendo disponibili - all’interno dei contratti multilinea
130 Azimut Discretionary e Azimut Exclusive - alcune nuove linee di investimento particolarmente innovative rispetto alle tendenze del mercato. Le nuove linee, gestite in delega dalla Società lussemburghese Azimut Investments SA, sono riepilogate a seguire: • nel mese di marzo, hanno preso avvio la linea Capitale Protetto 100 con strategia di investimento focalizzata alla protezione del capitale investito e le linee Selection ASIA ex Japan Equity, Selection ASIA ex Japan Bond e Selection LATAM Equity rispettivamente focalizzate sui mercati obbligazionari e azionari asiatici, ad esclusione del Giappone, e sui mercati azionari latino-americani; • sempre nel mese di marzo ha preso avvio la linea Selection Plus Global Healthcare, una gestione a contenuto azionario globale con focus sul tema della salute della persona che investe in aziende che contribuiscono allo sviluppo/creazione e mantenimento di tutta l’industria collegata alla salute delle persone; • nel corso del mese di ottobre, infine, è stata introdotta la linea denominata Economia Reale, che ha aggiunto alla piattaforma delle Gestioni Patrimoniali un importante tassello focalizzato sull’economia reale, sfruttando tutta l’esperienza del Gruppo Azimut accumulata in questi anni. Contestualmente, ha preso avvio la linea Capital Enhanced, che ha una filosofia di investimento volta alla costruzione di un portafoglio di breve termine attraverso OICR di Gruppo al/i quale/i si affiancano strumenti finanziari monetari e obbligazionari. Da ultimo, per fornire risposte alla clientela interessata ad investire con orizzonti temporali d’investimento predefiniti e ritorni attesi cumulati stimati, è stato implementato un nuovo mandato di gestione denominato “Formula”, che prevede anche l’adesione ad un servizio aggiuntivo finalizzato a distribuire automaticamente - alla fine dell’orizzonte temporale della linea scelta - l’eventuale rendimento della stessa. 5.1 Soddisfazione della clientela Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo, sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto), sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).
131 La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell’operato del Gruppo a tutti i livelli. L’attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzitutto attraverso l’analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami. Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz’altro più rilevante), nel 2023 sono stati complessivamente 68 (70 del 2022), con un’incidenza dei reclami sul totale dei clienti pari allo 0,32%, in leggera diminuzione rispetto al 2022 (0,33%). Oltre alle società italiane, altre società del Gruppo dispongono di policy e procedure per il trattamento dei reclami, garantendo una gestione chiara, proattiva ed equa del reclamo e della risposta, tramite appositi canali per la ricezione di eventuali reclami, ad esempio sito web o indirizzi di posta elettronica, nel rispetto delle normative locali. Nel dettaglio, la Società irlandese Azimut Life ha registrato 9 reclami ricevuti nel corso del 2023, mentre le Società di Azimut Svizzera hanno registrato un totale di 3 reclami. In tutti questi casi, i reclami sono stati gestititi attraverso specifiche procedure, in particolare la Società irlandese gestisce i reclami affidandosi alla Funzione Legal & Compliance, che ha sviluppato un sistema per tracciare e registrare i dati principali riferiti ai reclami, comprese le motivazioni e le risposte ricevute. Azimut Capital Management, la Società italiana del Gruppo dedicata alla gestione e alla distribuzione, verifica il grado di soddisfazione della clientela tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato “Customer Satisfaction” prevede che il responsabile dell’area, insieme al consulente di riferimento, sottopongano ad un campione di clienti, un questionario finalizzato sia a verificare la loro soddisfazione, sia ad individuare la presenza di eventuali comportamenti non conformi. Nel 2023 il questionario è stato sottoposto ad un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali. Il numero di risposte totali è stato 1030. Il 53,2% dei rispondenti dichiara di essere “estremamente soddisfatto” del servizio offerto da Azimut; tale percentuale di gradimento è seguita dal 42% del campione che si dichiara “soddisfatto”; mentre solo il 4,8% “abbastanza soddisfatto” e nessuno degli intervistati si dichiara “poco soddisfatto”. Alcune delle società estere, pur non avendo implementato dei sistemi formalizzati di analisi della soddisfazione, raccolgono feedback continui dai propri clienti.
132 5.2 Marketing responsabile e comunicazione trasparente Oltre a garantire la soddisfazione della clientela, che viene monitorata anche attraverso l’analisi dei dati per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami, Azimut si impegna ad offrire un modello di comunicazione trasparente, chiaro e completo, che mira a facilitare le decisioni della clientela informandola in merito ai propri prodotti e servizi, nonché alle condizioni applicate agli stessi. Il Gruppo si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza. La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela. Nel 2023 non si è verificato nessun caso di non compliance in materia di informativa, etichettatura e marketing dei prodotti. Per garantire un’informativa trasparente ai clienti, ogni mese viene messo a disposizione dei consulenti finanziari un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal Gruppo che dà conto dell’andamento, del portafoglio e della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela, e garantire loro la possibilità di effettuare scelte informate e consapevoli. I clienti, infatti, ricevono informazioni sui prodotti attraverso i consulenti finanziari. Inoltre, in concomitanza all’entrata in vigore del Regolamento Delegato (UE) 2021/1253 CE che ha imposto agli intermediari finanziari di adeguare i processi distributivi raccogliendo le preferenze di sostenibilità dei propri clienti, si è provveduto ad aggiornare la Scheda Finanziaria di Azimut Capital Management, la Società italiana del Gruppo dedicata alla gestione e alla distribuzione, per cogliere l’interesse di quest’ultimi verso specifiche tematiche di sostenibilità. In particolare, nel corso del 2022, si è introdotta una nuova sezione “ESG” all’interno della quale vengono formulate alcune domande destinate ad indagare, per ciascun cliente, il livello di conoscenza in tema di investimenti sostenibili, il livello di interesse verso prodotti e strumenti ESG (inteso come quota di portafoglio da investire in prodotti e strumenti che promuovono o investono in ambiti sostenibili) e, infine, eventuali caratteristiche ESG di maggiore interesse per il cliente. Si segnala, inoltre, che nel corso del 1 trimestre 2024 la Scheda
133 Finanziaria di Azimut Capital Management è oggetto di un nuovo aggiornamento che consente di indagare ulteriormente l’interesse di ciascun cliente verso diverse categorie di strumenti finanziari ESG quali (i) strumenti che considerano i PAI 11 (ii) strumenti con una percentuale minima in investimenti sostenibili 12 (ai sensi dell’art.2 (17) reg. SFDR) (iii) strumenti con una percentuale minima di Investimenti eco-sostenibili 13 allineati alla Tassonomia (Reg. Taxonomy 852/20). Inoltre, nei siti aziendali delle diverse società del Gruppo sono disponibili tutte le informazioni per clienti attuali e potenziali, e viene messa a loro disposizione anche la possibilità di accedere ad un’area riservata del sito dove possono trovare informazioni sulla loro posizione personale. Si segnala, in particolare, che nel 2023, la Società irlandese Azimut Investment Ltd ha attivato il proprio sito web (www.azimutinvestments.ie) tramite il quale si possono reperire informazioni sui diversi prodotti, anche in relazione a materiale di marketing: gli investitori possono scaricare la scheda specifica per ciascun OICVM all'interno dell'area documenti, nonché consultare una ripartizione dettagliata del relativo portafoglio. Si ricorda, inoltre, che nel 2022 la Società lussemburghese, Azimut Investment SA, ha confermato e ulteriormente sviluppato il sito web della piattaforma (www.azimutinvestments.com) migliorando la trasparenza sui prodotti Azimut, in particolare in relazione a: • Sostenibilità: sono state aggiunte o ampliate tutte le informazioni e le divulgazioni obbligatorie richieste dal regolamento SFDR e dal regolamento UE sulla tassonomia, in particolare per quanto riguarda le nuove comunicazioni sulla sostenibilità richieste per l'SFDR, comprese le RTS precontrattuali e periodiche; • Engagement: una pagina web dedicata fornisce piena trasparenza sull’intero spettro 11 I PAI (Principal Adverse Impact) sono indicatori che hanno lo scopo di rappresentare in che misura le decisioni di investimento determinano incidenze negative sui fattori di sostenibilità. Tali indicatori comprendono, aspetti connessi al clima e all’ambiente (ad es. le emissioni di gas a effetto serra, il rapporto tra rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi) nonché aspetti legati al rispetto dei diritti umani e le questioni relativa alla lotta alla corruzione (ad es. il divario retributivo di genere, l’esposizione ad armi controverse) 12 Per Investimenti Sostenibili si intendono, ai sensi dell’art. 2(17) SFDR, investimenti in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale, misurato, ad esempio, mediante indicatori chiave di efficienza delle risorse concernenti l’impiego di energia, l’impiego di energie rinnovabili, l’utilizzo di materie prime e di risorse idriche e l’uso del suolo, la produzione di rifiuti, le emissioni di gas a effetto serra nonché l’impatto sulla biodiversità e l’economia circolare o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, in particolare un investimento che contribuisce alla lotta contro la disuguaglianza, o che promuove la coesione sociale, l’integrazione sociale e le relazioni industriali, o un investimento in capitale umano o in comunità economicamente o socialmente svantaggiate a condizione che tali investimenti non arrechino un danno significativo a nessuno di tali obiettivi e che le imprese che beneficiano di tali investimenti rispettino prassi di buona governance, in particolare per quanto riguarda strutture di gestione solide, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali 13 Per Investimenti Eco-Sostenibili si intendono investimenti che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali, ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852 (Taxonomy regulation).
134 delle attività di voto svolte da Azimut Investments (con il supporto di ISS) per conto degli OICVM gestiti; • Materiale di prodotto: gli investitori possono ora scaricare la scheda di prodotto specifica per ciascun OICVM all’interno dell’area documenti, nonché consultare una ripartizione dettagliata del relativo portafoglio. Alcune delle società del Gruppo sono inoltre presenti anche sui Social tramite canali ufficiali (e.g. Linkedin, Twitter, Instagram etc.) e utilizzano e-mail giornaliere e pubblicazione di report mensili per mantenere informati i loro clienti Nel 2021, Azimut Investments (insieme ad Azimut Capital Management) ha sviluppato un nuovo progetto denominato “Beewise” e finalizzato a fornire un canale innovativo per veicolare ai clienti informazioni su prodotti e opportunità di investimento tramite un nuovo sito dedicato e un’app apposita lanciata nel 2022 e in continua fase di implementazione anche per il 2023. Tale app si rivolge in particolare ai giovani investitori/millennials, permettendo così al Gruppo Azimut di servire segmenti di mercato non ancora presidiati quali il super retail o il low affluent. Il progetto consente ai clienti di avere informazioni su opportunità di investimento attraverso l’uso della tecnologia DLT/blockchain e fornisce ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni ricevute ogni giorno dal mondo imprenditoriale/finanziario e per aiutarli nel fare scelte consapevoli. Questa app è il primo servizio di questo tipo erogato da Azimut. 6. LE NOSTRE PERSONE Azimut pone l’elemento umano al centro del suo sistema; le persone che lavorano nelle società del Gruppo sono seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione, a qualsiasi livello questi appartengano. Nel proprio Codice Etico, Azimut identifica gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, nonché valori, principi e linee di comportamento cui devono attenersi i dipendenti e i collaboratori del Gruppo. Inoltre, nella propria Politica di Sostenibilità vengono richiamati i valori di equità, trasparenza, libertà, lealtà e fiducia quali basi del rapporto tra le persone del Gruppo e viene garantito l’impegno del Gruppo nel promuove una cultura aziendale inclusiva, che favorisca la valorizzazione delle diversità e che assicuri il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani. In particolare, all’interno della propria Politica, il
135 Gruppo si impegna a garantire diversità e inclusione, condizioni di lavoro giuste e favorevoli, libertà di associazione e contrattazione collettiva, contrasto al lavoro minorile e forzato, salute e sicurezza ai lavoratori, sviluppo del capitale umano, retribuzione equa e privacy e sicurezza dei dati dei dipendenti. In linea con tali principi, le singole società del Gruppo disciplinano, con ulteriori procedure e manuali, l’operare dei propri dipendenti e collaboratori. Ad esempio, nel corso del 2023 AZ Swiss & Partners Sa ha aggiornato la propria politica del personale, emanata nel 2022, con un focus specifico sui pacchetti remunerativi. La società australiana AZNGA ha aggiornato a dicembre 2023 il documento “Human Resources Policy And Procedure Manual”, che disciplina le relazioni tra dipendenti, clienti e management, regolando diverse tematiche sociali quali diversità e pari opportunità, tutela dei diritti umani, salute e sicurezza. Al 31/12/2023, il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, è pari a 1.657 persone. Il dato risulta in crescita rispetto all’esercizio precedente (1.447 nel 2022) 14 . Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 1.913 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione con le società del Gruppo. a. Gestione e sviluppo del capitale umano Pur essendo ancora rilevante la quota di dipendenti in Italia, dove il Gruppo vanta più di trent’anni di operatività, e in Europa, dove la presenza in alcuni paesi come Lussemburgo e Irlanda dura da oltre quindici anni, la maggior crescita viene rappresentata dai dipendenti in altri continenti. Il dato è la diretta conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione della società. La distribuzione nel numero dei collaboratori risente delle diverse forme di organizzazione dei sistemi di collocamento e dei servizi di gestione del risparmio nelle varie aree geografiche. In Italia, il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. In altri paesi, invece, il collocamento è svolto da personale 14 Si precisa che il totale dei dipendenti del Gruppo Azimut non considera le società australiane TWD e Catalina, in quanto i dati relativi al personale non erano ancora disponibili in quanto società in fase onboarding. Inoltre, i dati di Katarsis Capital Advisors (Svizzera) non sono stati inclusi, date le dimensioni ridotte in termini di organico e fatturato della società. 1.657 dipendenti +14,5% rispetto al 2022
136 dipendente. Questo spiega, ad esempio, l’elevato numero di dipendenti in Australia (788), in quanto sono considerati sia i dipendenti dedicati ai ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela. Il 96% dei dipendenti è assunto con un contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione della stabilità della struttura del Gruppo. Solo l’1,8% dei dipendenti è assunto mediante tipologia contrattuale a tempo determinato e solo il 2,2% è costituito da dipendenti ad orario non garantito. Inoltre, circa l’89% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno mentre l’11% è occupato in maniera part-time. Questa forma contrattuale è utilizzata principalmente da dipendenti di sesso femminile (circa l’82% dei dipendenti che usufruiscono del part-time sono donne). Nel corso del 2023, il Gruppo ha fatto ricorso a 150 lavoratori non dipendenti, che svolgono mansioni per la società, ma non mantengono con essa un rapporto di impiego, soprattutto appartenenti alla categoria degli stagisti (35%) e dei liberi professionisti e appaltatori (60%). Il dato è in leggero aumento rispetto al 2022, poiché ammontava a 115 lavoratori. 96% dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato Turchia 5,13% Lussemburgo 3,02% Irlanda 1,57% Svizzera 1,45% Principato di Monaco 2,29% Italia 15,39% USA 1,09% Messico 5,37% Cile 0,18% Brasile 7,3% Egitto 2,72% Emirati Arabi Uniti 2,47% Cina 1,33% Taiwan 1,27% Singapore 1,87% Australia 47,56%
137 In merito alla categoria professionale, risulta che circa il 29% dei dipendenti appartengono alle categorie top management e middle management, in lieve diminuzione rispetto al 2022 (31%). La percentuale di donne all’interno del middle management nel 2023 è pari al 30% in linea con i risultati registrati nel 2022 e nel 2021. L’analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva un equilibrio tra prospettive di crescita, presenza di esperienze consolidate e prospettive di ricambio generazionale. La maggior parte dei dipendenti (57%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 18% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 24% ha un’età superiore ai 50 anni. Questi dati, in linea con l’anno di rendicontazione precedente, rispecchiano sia la progressiva transizione del Gruppo verso una società sempre più giovane (nell’anno 2022 la percentuale di under 30 era del 15,5%); sia la valorizzazione dell’esperienza. Turnover Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato. I relativi dati sono aggiornati periodicamente e l’ultimo aggiornamento è datato dicembre 2023. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità. Una volta consolidato il rapporto, la Politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni. Il dato è relativo alle società italiane del Gruppo, poiché l’ingresso di società estere è troppo recente per considerare significativo il dato. Si tratta di un numero importante se si considera che Azimut ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un ulteriore elemento rilevante per la stabilità del personale e del management è la presenza ai vertici del Gruppo dei soggetti fondatori. La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l’ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo sono state selezionate tra le professionalità interne. La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti come formazione, coperture sanitarie private finanziate dall’azienda per top e middle management o convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti come
138 l’applicazione di tariffe agevolate per l’uso dei mezzi pubblici a Milano. Il turnover in entrata si attesta intorno al 22%. Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata tra i nuovi assunti a fine 2023, si evince che il 46% dei nuovi dipendenti è donna, dato in linea con l’anno precedente. Nel 2023, il turnover in uscita è pari a circa il 11%, rilevando una significativa diminuzione. La selezione dei giovani per l'inserimento nel Gruppo avviene, tra le altre cose, in collaborazione con le migliori università italiane e internazionali, offrendo opportunità di stage sia agli studenti che ai neolaureati. Azimut ha organizzato progetti formativi, seminari, open day e recruiting day in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università Alma Mater di Bologna, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università Bocconi e l’Università di Modena e Reggio. Gli stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti, quando se ne presenta la necessità. A fine 2023, il Gruppo conta 53 stagisti (di cui 17 donne e 36 uomini), in lieve aumento rispetto ai dati del 2022. I tirocini sono stati svolti nei seguenti stati: Brasile, Egitto, Italia, Lussemburgo e Stati Uniti. Le società del Gruppo collaborano anche, limitatamente agli indirizzi compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro. I dipendenti sono fondamentali per il successo del Gruppo Azimut e viene prestata grande attenzione all’intero ciclo di vita della carriera, dal processo di selezione all’onboarding, fino allo sviluppo della carriera, in modo da poter garantire un’esperienza positiva per i collaboratori. La selezione delle risorse avviene con cura, secondo procedure atte a garantire che la scelta sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e dell’idoneità tecnica e attitudinale. Il processo avviene in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di: professionalità specifica rispetto all’incarico o alle mansioni, uguaglianza di trattamento, condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta/responsabilità assegnate e affidabilità. È stato adottato un protocollo con l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all’area di rischio “Selezione, assunzione e gestione del personale”, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e 22% turnover in entrata 11% turnover in uscita
139 veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell’esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa. Un ulteriore elemento di conferma della stabilità del Gruppo è dato dalla capacità di gestire le crisi e le riorganizzazioni aziendali in maniera tale da garantire che i dipendenti siano trattati in modo equo e rispettoso, assicurando loro di proseguire il proprio percorso lavorativo e di sviluppo professionale attraverso l’erogazione di strumenti di ricollocamento e di riqualifica del personale interessato. Sviluppo dei dipendenti Formazione I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano la sfera normativa con le relative evoluzioni e corsi di aggiornamento rispetto a certificazioni detenute. Oltre alla formazione obbligatoria, diverse società del Gruppo organizzano percorsi formativi per consentire l’acquisizione di competenze specifiche tecniche in funzione della mansione svolta. Alcune società prevedono anche programmi di training on the job, ovvero una tipologia di formazione effettuata direttamente sul luogo di lavoro per far sì che i dipendenti possano familiarizzare con l’ambiente lavorativo di cui entrano a far parte, acquisendo le competenze necessarie per le diverse figure professionali. All’interno dell’ambiente di lavoro è sempre favorito lo sviluppo di formazione esperienziale che avviene attraverso uno scambio regolare e continuo tra colleghi, gestori, consulenti e clienti grazie, ad esempio, a supporti online come webinar. Inoltre, per i neoassunti sono previste attività formative di induction. Azimut gestisce i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti. Nel 2023, sono state complessivamente erogate circa 9.163 ore di formazione. I “training” hanno coinvolto 741 dipendenti, appartenenti a tutti i livelli aziendali, che corrispondono a circa il 45% del totale del personale. Nel periodo di rendicontazione, le ore medie di formazione per categoria di dipendente sono state pari a 11 ore per il Top Management, 10 ore per il Middle Circa 9.163 ore di formazione erogate
140 Management e 4 ore per lo staff (in media 6 ore di formazione per dipendente). Nello specifico, nel 2023 sono state erogate 648 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 3.918 per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui corsi in lingua), 845 ore sul rispetto della Privacy, 642 ore inerenti alle tematiche di anticorruzione/rispetto dei diritti umani e circa 3.110 ore dedicate ad altre tipologie di formazione, inclusi antiriciclaggio, codice etico, tematiche ESG e altre attività obbligatorie. Con particolare riferimento alle tematiche ESG, nel corso del 2023, i dipendenti sono stati attivamente coinvolti in un percorso formativo sui temi della sostenibilità, che è stato anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza all’azienda e di team building. In aggiunta, diversi gestori sia delle società italiane sia facenti capo alle società lussemburghesi, hanno completato certificazioni ESG, tra cui CESGA e CFA ESG. Si segnala, infine, l’iniziativa "Green Cup", creata da Up2You e tenutasi nel 2023, che mira a coinvolgere ed educare i dipendenti sui temi della sostenibilità, attraverso una grande competizione a temi in cui squadre di diverse aziende si sfidano con quiz e missioni sostenibili. Azimut ha preso parte alla competizione attraverso la partecipazione di 10 dipendenti, risparmiando 2.996,2 kg di CO2eq. Sempre tramite la start-up Up2You, nel corso del 2022 i dipendenti italiani hanno partecipato all’iniziativa brandizzata denominata PlaNet Azimut, alla quale hanno avuto accesso i dipendenti delle società italiane dove, suddivisi in squadre, sono stati coinvolti a compiere azioni virtuose sul tema della sostenibilità. Inoltre, a livello di singole società, si segnala che nel corso del 2023, la società italiana Azimut Direct ha erogato 156 ore di formazione dedicate al programma di sviluppo talenti per i dipendenti under 30. Il Gruppo Azimut si impegna costantemente ad aggiornare il proprio piano formativo. Nel 2023, alcune società del Gruppo hanno introdotto nuove tematiche all’interno dei corsi di formazione come, ad esempio AZ Swiss & Partners Sa, che ha pianificato il proprio programma di formazione annuale in linea con la nuova legge svizzera sui servizi finanziari (FinSA). I piani formativi sviluppati per le Società italiane hanno continuato, anche nel corso del 2023, ad essere erogati mediante la piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo. Inoltre, tra i corsi di formazione erogati nel 2023, sono state trattate tematiche quali: Abuso di mercato, Conflitto di interessi, AML/CTF e Cyber Security.
141 La Società cilena AZ Andes Spa, nel 2023, ha erogato corsi di formazione in riferimento alle certificazioni normative che i dipendenti devono ottenere ai sensi di legge. In aggiunta, si evidenzia che anche per l’anno 2023, la Società australiana AZ NGA ha erogato il progetto formativo Future Leaders Program, lanciato nel 2021, per lo sviluppo dei futuri leader, oltre a predisporre numerosi programmi che supportano lo sviluppo del personale all'interno dell'azienda. Sistema di valutazione A conferma dell’importanza che Azimut riconosce ai propri dipendenti, il Gruppo prevede l’implementazione di un sistema di valutazione delle prestazioni, per monitorare le performance e raccogliere continui spunti di miglioramento, identificando al contempo le esigenze di formazione per lo sviluppo futuro. Nella maggior parte dei paesi il sistema di valutazione della performance è strutturato, e prevede uno o più momenti di confronto formale con i propri responsabili, durante questi momenti si discute della performance rispetto alle aspettative e agli obiettivi di ciascun ruolo. Nel corso del 2023, il 62% 15 del personale dipendente del Gruppo è stato valutato utilizzando un sistema di valutazione delle performance strutturato, dato in linea con l’anno precedente. La finalità del programma di valutazione è proprio quella di coinvolgere le risorse e favorire un confronto formale, semestrale o annuale. Sulla base degli obiettivi raggiunti, in alcuni casi è stato introdotto anche un piano di incentivazione, che si esprime in una parte di retribuzione variabile legata alle performance individuali qualitative e quantitative. Il processo di valutazione delle performance e di performance review è attuato in diverse Società del Gruppo. Ad esempio, la Società AZ Investment Management Singapore Ltd ha sviluppato programmi di mentoring, rotazione delle mansioni e stretch assignments per supportare i dipendenti nello sviluppo di nuove competenze e conoscenze e per prepararli al meglio per futuri ruoli di leadership. Nel corso del 2023, i dipendenti della Società statunitense AZ AACP hanno avuto una revisione annuale delle performance con il proprio manager e sono 15 Le società del Gruppo Azimut che hanno introdotto un sistema di valutazione delle performance afferiscono ai seguenti Paesi: Australia, Brasile, Cile, Hong Kong, Irlanda (ad esclusione della società Azimut Investments Limited), Italia (ad esclusione di Azimut Wealthype, AZimut Excellence, AZimut Enterprise), Mexico (ad esclusione di Kaan Capital Asesores Independientes SAPI de CV), Svizzera, Taiwan, USA AACP.
142 stati inviati questionari di autovalutazione. b. Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell’attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano. Dei 1.913 16 consulenti finanziari del Gruppo Azimut, il 96% opera in Italia. I consulenti finanziari sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall’Albo e di conseguenza all’interdizione alla professione. In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da normative differenti e diversi sono i rapporti di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento. I 1.837 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance Spa per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Nell’ambito di Azimut Capital Management opera anche Azimut Global Advisory, una struttura dedicata ad un nuovo modello di business ed alla valorizzazione della piattaforma di Consulenza Evoluta del Gruppo. Questi consulenti finanziari, pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti della Società. In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management un rapporto di agenzia e vengono remunerati su base provvigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli 16 Ai fini del presente documento rientrano nella categoria consulenti finanziari, i soggetti che svolgono l’attività di consulente finanziario e sono legati al Gruppo da un contratto di agenzia (non avendo cioè rapporti di subordinazione con le società del Gruppo). 1.837 consulenti finanziari in Italia
143 obiettivi aziendali. Ai consulenti finanziari che operano in Italia se ne aggiungo circa altri 76, attivi in paesi dove la figura del consulente finanziario può non essere assunta direttamente dall’organizzazione (e che quindi non rientrano nel numero dei dipendenti). Tra i 1.837 consulenti finanziari italiani c’è un gruppo di 386 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale è composta da 6 Managing Director, 8 Area Manager, 22 RWM e 36 Team Manager. In Azimut circa il 21% dei consulenti finanziari sono donne (in linea con il dato del 2022). Il dato è sostanzialmente allineato al dato nazionale e si nota negli ultimi anni una stabilizzazione della presenza femminile. I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede iscritti all’Albo gestito dall’apposito Organismo di vigilanza sono in Italia, a fine 2022, complessivamente 51.575 di cui stimati attivi 34.683. Secondo le informazioni fornite sul sito dell’Organismo di vigilanza le donne nel 2022 rappresentano circa il 22% degli iscritti abilitati all’offerta fuori sede. 17 La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto che rappresenta il grado di soddisfazione dei clienti e la conformità dell’operato a norme e politiche interne. In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento aggiuntivo di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in, per la clientela. Anche le società del Gruppo, con riferimento al proprio network di consulenti finanziari, misurano la qualità del lavoro in linea con le politiche generali della capogruppo, attraverso gli Asset under Management. Le Politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all’assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma prevedono anche un’attenzione nel creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale. Annualmente, grazie al sondaggio svolto da Finer Finance Explorer, rivolto sia a consulenti finanziari che ai Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) di tutte le maggiori società e banche private operanti nel settore in Italia vengono rilevati importanti informazioni sul livello di gradimento della società mandante, informazioni utili per 17 Fonte: Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari disponibile. pubblicamente al seguente link: https://www.bluerating.com/wp-content/uploads/2023/06/Relazione-annuale-OCF-2022.pdf
144 consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità. Turnover Per quanto riguarda l’attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut aveva condotto un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale e nel corso del 2023 ha ulteriormente potenziato il progetto ampliando l’offerta per la crescita personale e professionale dei giovani consulenti grazie al programma “Azimut NEOS Talent Program”. Il nuovo programma si rivolge quasi esclusivamente a giovani “talentuosi” che intendono iniziare la carriera nella rete dei consulenti finanziari di Azimut Capital Management e grazie a questo percorso riservarsi la possibilità di intraprendere anche percorsi di sviluppo all’estero in una delle società del gruppo. Il programma punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. Nel 2023, il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 6% (in linea con il 2022) mentre il turnover in uscita si attesta intorno al 7% (anche in questo caso in linea con l’anno precedente) . Il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione della rete dei consulenti finanziari. La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti trova conferma nell’inserimento di nuovi collaboratori. Nel 2023 circa il 21% dei nuovi consulenti inseriti sono donne, seppur si tratti di un settore e di una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile. Sviluppo dei consulenti finanziari In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano. La struttura dedicata a fornire i supporti per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze, mette annualmente a
145 disposizione dei consulenti, oltre alla formazione obbligatoria, numerosi percorsi formativi su tematiche tecniche/commerciali/ relazionali e su tematiche ESG. In particolare, a seguito della definizione del piano di azione (meglio descritto nel capitolo 8 - “La gestione dei nostri impatti ambientali”), approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Capital Management, il Comitato di Sostenibilità fornisce un programma di formazione per il CdA ed il Collegio Sindacale in materia ESG, con focus specifico sui rischi climatici e ambientali. Sempre relativamente al piano di azione, la funzione Compliance partecipa alla predisposizione, a supporto delle competenti strutture aziendali, di corsi di formazione in materia ESG, volti a sviluppare competenze diffuse sulla tematica, indirizzati a dipendenti e consulenti finanziari. Nel corso del 2023 sono state erogate, in totale, 94.546 ore di formazione. Nel 2023, la quasi totalità della formazione è stata svolta in remoto sulla piattaforma LMS Azimut Academy. I corsi erogati sono stati suddivisi in 2 macro-categorie: hard skills e soft skills. I corsi hard skills sono stati creati e resi disponibili in conformità alle normative di riferimento (Consob, IVASS e OAM). Questa tipologia comprende tutti i corsi di natura tecnica (normativa, prodotti, macro-scenario, previdenza, assicurazioni, fisco). Sono stati inoltre realizzati cinque corsi di specializzazione (focus su Asset Protection, Corporate, Private Assets, Key Clients e Corporate Fintech Consultant) in cui sono stati coinvolti specifici cluster della rete. Azimut ha inoltre offerto ai propri consulenti finanziari interessati, la possibilità di frequentare un corso in partnership con una delle più prestigiose università italiane, per ottenere la certificazione ESG EFPA. Si segnala che, in conformità alle indicazioni contenute nel Regolamento Intermediari Consob, tutti i consulenti hanno effettuato una valutazione per rilevare il livello di conoscenza tecnica. Per quanto riguarda invece il tema delle soft skills, i corsi sono stati orientati su temi quali la comunicazione a distanza, la gestione emozionale del cliente, l'utilizzo dei social network, l'intelligenza linguistica e il personal branding. Ai fini di supportare lo sviluppo professionale dei consulenti finanziari e visti i benefici conseguiti negli anni precedenti sono stati confermati sei percorsi formativi per lo sviluppo personale e professionale dei propri consulenti: • Azimut Neos Talent Program, come già citato prima, dedicato ai giovani di talento che si avviano a questa professione, • “Boost Project”: per coloro che non hanno ancora raggiunto gli obiettivi di crescita dei
146 portafogli gestiti • Corso di preparazione all’esame per la certificazione ESG • Percorso di training al “Corporate fintech consultant” • Specializzazione all’“Asset Protection” • Specializzazione “Corporate” • Specializzazione “Private Assets” • Specializzazione “Key Clients”. In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. In particolare, si monitora l’acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall’insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente. Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall’associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l’integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili. L’intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk-based volta, da un lato, a cogliere nell’ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell’operatività dei consulenti finanziari e, dall’altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari, le visite ispettive in loco, l’analisi degli indicatori di anomalia; e l’analisi dei reclami ricevuti dalla clientela. La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull’operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell’Internal Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici. Infine, si segnala che le Società del Gruppo Azimut in Taiwan hanno previsto per i consulenti finanziari revisioni delle prestazioni su base trimestrale, in cui si discutono le prestazioni sul
147 lavoro. Durante la revisione si discute anche dell'obiettivo e del valore dell'azienda, della pianificazione/aspettativa di carriera e dell'atteggiamento/leadership sul lavoro. Sono anche pianificate due riunioni strategiche aziendali (a metà anno e a fine anno) per tutti i consulenti, in cui verranno espressi e discussi gli obiettivi e come verranno raggiunti tramite tutto il team. c. Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Il Gruppo Azimut, nella Politica di Sostenibilità, si assume l’impegno di offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità. Inoltre, il Gruppo non ammette alcuna discriminazione basata su etnia, identità di genere, orientamento sessuale, religione, età, aspetto fisico, salute, disabilità, condizione di salute, attività sindacale, orientamento politico, stato familiare e civile, cittadinanza, estrazione sociale, o qualunque altra forma di discriminazione contraria alla legge e rifiuta qualsiasi atteggiamento che possa dare luogo a molestie fisiche, sessuali, psicologiche, verbali o violenze di qualsiasi altro tipo. Il Gruppo garantisce pari opportunità in tutti i processi aziendali, ivi compresi la gestione del personale, la selezione, la formazione, lo sviluppo professionale delle risorse umane e la definizione dei sistemi di remunerazione e welfare. Tali principi sono poi recepiti dalle singole società del Gruppo nei propri codici di condotta e procedure di gestione del personale, o in alcuni casi definendo specifiche politiche sul tema, sempre in linea con le normative locali. Nell’anno 2023, il 45% dei dipendenti sono donne e analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere, risulta che la categoria dove si realizza un sostanziale equilibrio nel numero dei dipendenti è quella riferita a posizioni di staff. Nel 2023, il Gruppo registra 5 dipendenti appartenenti alle categorie tutelate (dipendenti con disabilità) tra le società italiane e in una società turca del Gruppo. A dimostrazione dell’impegno internazionale del Gruppo sulle tematiche di inclusione, si segnala che AZ Investment Management Singapore, da settembre 2020, è entrata a far parte della Tripartite Alliance for Fair and Progressive Employment, un’agenzia di Singapore che promuove pratiche occupazionali eque e responsabili. Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di Politiche di remunerazione coerenti con le 45% di donne tra i dipendenti
148 normative vigenti nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. Le diverse Politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l’obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all’universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno. Funzione primaria della Politica di remunerazione è infatti motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell’ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, la soddisfazione e la protezione della clientela, e che è sempre più vocata all’internalizzazione. In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la Politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata. Con riferimento alla remunerazione dei dipendenti è stato calcolato il rapporto, per le diverse categorie professionali, tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini, così come il rapporto tra le remunerazioni totali (che tiene conto anche di componenti variabili). Inoltre, nel 2023 (come anche nel 2022), si è proceduto a rendicontare, il rapporto di retribuzione totale annuale, quale possibile indicatore di situazioni di parità/disparità di trattamento retributivo all’interno del Gruppo. Tale indicatore tiene conto del rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione (es. CEO) e la retribuzione totale annuale media di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona), che nel 2023 risulta essere pari a circa il 6%, (nel 2022 ammontava all’8%). I dati sono rappresentati nelle tabelle a pagina 123, all’interno della sezione “Dati relativi alle persone del Gruppo Azimut”. All’interno della Politica di Remunerazione e Incentivazione di Azimut Holding viene
149 disciplinato il sistema retributivo degli organi di amministrazione, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti del Collegio Sindacale. Il sistema retributivo di Azimut viene definito in coerenza con gli obiettivi ed i valori aziendali, le strategie di lungo periodo e le politiche di gestione del rischio. Nello specifico, la struttura remunerativa è formata da una componente fissa, che rappresenta gli obiettivi di lungo termine e garantisce continuità al business, e una componente variabile, legata a determinati obiettivi di breve e medio/lungo termine e il cui peso è parametrato a indicatori di performance corretti per il rischio. Quest’ultima componente, in particolare, è connessa proporzionalmente al raggiungimento di determinati obiettivi correlati sia a parametri quantitativi che qualitativi, sia di natura economica che di diversa natura. La componente variabile annuale della remunerazione degli Amministratori Delegati include, all’interno di obiettivi qualitativi, anche una componente legata ad obiettivi strategici e ESG, ovvero obiettivi legati alla sostenibilità, intesa come capacità di generare e mantenere valore per tutti gli stakeholder nel medio-lungo periodo. d. Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza previsti nei diversi Paesi in cui è presente. Per quanto riguarda l’Italia, con riferimento all’area di rischio “Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro” è da sempre in essere un sistema interno di gestione, tramite un servizio dedicato, diretto da un esperto abilitato e supportato da soggetti interni parimente qualificati. Il sistema ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo nonché i programmi di formazione per tutti gli addetti, che Azimut osserva, nel rispetto della normativa vigente prevista dal D. Lgs. 81/2008 con l’ulteriore supporto del Modello 231 e sotto il controllo e la supervisione dell’Organismo di Controllo, come previsto dal D. Lgs. 231/2001. In Irlanda, ad esempio, la società ha implementato un sistema di gestione della salute e sicurezza, che si basa su politiche e procedure definite nel rispetto della normativa locale, e che prevede, tra le altre cose, la nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il rappresentante partecipa al processo di identificazione e prevenzione dei rischi di salute e 648 ore di formazione su Salute e Sicurezza
150 sicurezza sul lavoro Per quanto riguarda le attività formative, ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro. Nel 2023 le ore erogate su queste tematiche sono state 648, dato in leggero aumento rispetto al 2022 (581) e hanno coinvolto i dipendenti delle diverse società del Gruppo. Nelle diverse società del Gruppo, a dimostrazione dell’attenzione di Azimut verso i propri dipendenti e collaboratori, sono previsti anche piani di promozione della salute dei lavoratori, che prevedono ad esempio assicurazioni sanitarie integrative, check up gratuiti, pillole informative volte ad accrescere il benessere dei lavoratori. Durante il 2023, si sono verificati un caso di incidente non grave sul posto di lavoro in Italia e due incidenti non gravi in itinere in Svizzera (il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo). Il dato risulta in linea con il 2022 (n.2), e ciò conferma l’utilità delle politiche di salute e sicurezza del Gruppo e riflette l’impegno continuo e l’attenzione posta su queste tematiche. Il tasso di infortuni sul lavoro è pari a 0,07, e cresce a 0,2, includendo gli infortuni in itinere 18 . A livello di Gruppo non si registrano malattie professionali o incidenti mortali nel triennio 2021- 2023. Il tasso di assenteismo 19 di Gruppo si attesta al 1,9% (2,1% per le donne e 1,7% per gli uomini) in lieve aumento rispetto al 2022. 7. IL NOSTRO IMPEGNO VERSO LA COMUNITÀ 7.1 Sviluppo delle comunità locali Azimut ha identificato un gruppo di lavoro dedicato alla Responsabilità Sociale di Impresa (Corporate Social Responsibility - CSR), denominato “Azione – Azimut per la Comunità”, finalizzato alla promozione della cultura e della responsabilità, nel pieno rispetto della Carta dei valori di Azimut Holding. Il gruppo di lavoro “Azione – Azimut per la Comunità” nasce dall’esigenza e dal desiderio del Gruppo di convogliare le attività di responsabilità sociale promosse da un numero sempre 18 Il tasso di infortuni, in linea con il nuovo GRI Standard 403-9, è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro registrabili/ore lavorate) * 200.000. Gli infortuni in itinere sono inclusi nel calcolo del tasso solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione. Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima. 19 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili). Il perimetro esclude le società relativa ai seguenti paesi: Lussemburgo, Brasile, Cile, Egitto, Irlanda, Shanghai, USA, per i quali il dato non è stato rilevato nel 2023.
151 maggiore di dipendenti e consulenti. Questo si presenta sotto forma di un impegno professionale e personale degli attori del Gruppo, in un progetto organizzato, strutturato e condiviso. Il gruppo di lavoro CSR agisce come un’unica squadra, promuove la costante attenzione alla sostenibilità e all’implementazione di iniziative di responsabilità sociale a favore della comunità e del territorio. Esso è stato costituito nel pieno rispetto della parità di genere e con la consapevolezza dell’importanza dei valori dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità. Il progetto di CSR si pone l’obiettivo di creare un ecosistema di valori, contagioso ed inarrestabile, dove Azimut svolge un ruolo di connettore tra i singoli individui, le imprese, le associazioni, le comunità territoriali, le Università e le scuole di ogni ordine e grado. Nello specifico, l’approccio del Gruppo di Lavoro "Azione - Azimut per le Comunità" si basa sulle seguenti principali aree di intervento: • iniziative a sostegno della comunità: promuovere lo sviluppo locale ad alto impatto sociale; • iniziative di educazione finanziaria: promuovere e diffondere una cultura finanziaria per consentire ai consumatori di effettuare scelte di investimento consapevoli; • iniziative a sostegno della comunità e dei territori nelle situazioni di emergenza. Le attività nascono in risposta alle esigenze locali e vengono portate avanti con sistematicità e continuità, sviluppando temi come la filantropia, l’educazione finanziaria, il sostegno alle fasce deboli della popolazione, la promozione della cultura, dell’arte e delle attività sportive. Le risorse coinvolte, sempre più numerose, partecipano attivamente a percorsi formativi dedicati. La formazione ha infatti permesso ai consulenti di avere un maggiore attenzione ad un approccio olistico, a tutela delle persone e dei loro affetti. Il gruppo “Azione – Azimut per la Comunità” supporta e opera in stretta sinergia con il Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding, nella definizione e nello sviluppo di iniziative e progettualità ̀ identificate e definite dal Comitato stesso. Inoltre, esso collabora attivamente con la Fondazione Azimut per l'identificazione e la promozione di iniziative di aiuto su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi che esso si pone, nonché le procedure a cui esso si ispira, sono esplicitate nel documento "ESG in Action", parte integrante della Politica di Sostenibilità del Gruppo. Il gruppo “Azione - Azimut per le Comunità", insieme al Comitato di Sostenibilità e alla Fondazione Azimut, ha svolto un ruolo cruciale nel coordinamento delle attività a favore delle comunità e dei territori. Tra le iniziative più importanti a favore delle comunità e dei territori,
152 grazie all'intervento congiunto del Comitato Sostenibilità di Azimut Holding, del team “Azione - Azimut per le Comunità” e della Fondazione Azimut, si annoverano, in particolare, quelle promosse nelle gravi situazioni di emergenza che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi anni, si pensi ad esempio, all'Emergenza sanitaria Covid 19, all'emergenza di accoglienza derivante dalla guerra in Ucraina, al terremoto nelle Marche e alle alluvioni in Emilia Romagna. In tali occasioni, sono state aperte campagne di raccolta fondi per raccogliere donazioni di collaboratori e clienti del Gruppo. Tali risorse si sono aggiunte a quelle destinate dal Gruppo e dalla Fondazione Azimut. Inoltre, in occasione dell’emergenza Covid, il Gruppo ha aperto un conto dedicato a raccogliere le donazioni di clienti e collaboratori, impegnandosi a raddoppiare le somme raccolte per l’acquisto di presidi sanitari da donare a ospedali e strutture sanitarie in difficoltà. In soli tre mesi, è stato possibile raccogliere 230.000 euro. In aggiunta, si evidenzia che, attraverso il team “Azione - Azimut per le Comunità”, sono state donate a 32 Ospedali dislocati sull’intero territorio nazionale, apparecchiature e presidi sanitari per 470.000 euro. Inoltre, la Fondazione Azimut ha erogato donazioni a 47 organizzazioni impegnate nella lotta alla povertà derivante dall’epidemia e attive su tutto il territorio nazionale per un importo di 711.000 euro. Complessivamente, a livello di Gruppo, sono stati destinati 1.181.000 euro all’emergenza sanitaria e sociale per la comunità. Oltre alle donazioni finanziarie, determinante è stata anche la presenza e l’impegno capillare sul territorio, attraverso l’attività di coordinamento del Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding e il team “Azione - Azimut per le Comunità, che ha consentito di identificare rapidamente i fornitori di equipaggiamenti e attrezzature mediche, le strutture ospedaliere e le istituzioni locali al fine di capire le loro esigenze più urgenti e creare sinergie tra di loro per rispondere all’emergenza. Il successo ottenuto da tali iniziative è stato tale che numerose associazioni, enti e organizzazioni del territorio si sono rivolte ad Azimut per avere contatti e indicazioni utili per contribuire fattivamente ai progetti di sostegno promossi dal Gruppo Azimut. In questo senso, Azimut è stata un vero e proprio “connettore” tra chi necessitava urgentemente di risorse e strumenti e chi, invece, decideva di donare parte delle proprie risorse per aiutare chi ha davvero bisogno. In seguito al protrarsi della condizione di emergenza in Ucraina, il Comitato di Sostenibilità, congiuntamente al team CSR, ha continuato il proprio impegno a sostegno dei profughi ucraini e in favore degli Enti e delle Associazioni che si sono adoperate per l’accoglienza, riaffermando
153 il proprio contributo nel reperire e fornire posti letto per adulti e bambini. Nel 2023, dalla Fondazione Azimut sono stati stanziati voucher spesa per il controvalore di 151.802 euro. Si evidenzia, invece, che ad inizio 2023, la Fondazione Azimut Onlus, con l’aiuto dei collaboratori e colleghi della società turca di Azimut (Azimut Portföy), ha supportato concretamente i territori colpiti dal terremoto in Turchia, destinando beni di prima necessità del valore di 350.000 euro a sostegno delle popolazioni. Sempre nel 2023, in occasione della disastrosa alluvione verificatasi in Emilia-Romagna, che ha lasciato innumerevoli famiglie senza casa e ha devastato decine di insediamenti urbani, la Fondazione Azimut e il Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding, insieme al team “Azione Azimut per le Comunità” hanno fornito il proprio supporto alle aree disastrate, aderendo alle segnalazioni dei colleghi che sono stati in prima fila nei soccorsi. La Fondazione Azimut è intervenuta prontamente attraverso la distribuzione di voucher spesa, che hanno raggiunto circa 200 persone, oltre alla corresponsione dei fondi necessari al ripristino di strutture sociali danneggiate dal fango e al finanziamento di iniziative di aiuto promosse dai colleghi del Gruppo attivi nell’area alluvionata. Queste azioni hanno assorbito risorse pari a circa 350.000 euro, che sono state in parte fronteggiate da donazioni effettuate da molti collaboratori del Gruppo Azimut (circa 75.000 euro) finalizzate a questi interventi. Numerose, nel corso degli anni, sono anche le donazioni che ogni anno a Natale vengono rivolte, in maniera congiunta dai Financial Partner, ad associazioni benefiche sul territorio. A titolo di esempio, vengono riportati di seguito i principali progetti locali: • la cena di Natale 2019 presso l'Antoniano: un contributo di circa 10.000 euro alle attività dell'associazione bolognese che si occupa di solidarietà, intrattenimento e comunicazione sociale, a cui si sono aggiunte le iniziative personali degli ospiti, che hanno rafforzato l'impegno del Gruppo (come ad esempio, l’iniziativa caffè sospeso, l'acquisto dei prodotti in loco, ecc.); • le donazioni effettuate a Natale 2021 a favore di alcune associazioni e fondazioni sportive con finalità sociale sul territorio (Fondazione per lo Sport Silvia Parente, Fondazione Anderlini, Felsina Calcio, Esplora Rimini, Insuperabili); • la donazione effettuata a Natale 2022 a favore di Dynamo Camp: una struttura di Terapia Ricreativa che ospita bambini affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie per periodi di vacanza e divertimento.
154 Inoltre, le società del Gruppo pianificano regolarmente donazioni a favore di ONG locali, in particolare, per la cura dei tumori infantili, dell'AIDS, dei disturbi dello sviluppo e del sostegno alla povertà. In aggiunta, si sottolinea, in particolare, che dal 2023 il Gruppo è promotore, insieme ad altri 15 gruppi industriali, della Fondazione Policlinico Sant'Orsola, ente non-profit che fa capo al Policlinico Sant’Orsola di Bologna e che sostiene progetti rivolti all'accoglienza, alla cura e al benessere della persona. Infine, tra le iniziative più recenti si segnalano anche: • Startup sociali: 1 milione di euro in OltreVenture per sostenere le startup sociali con una più equilibrata distribuzione del valore tra azionisti, dipendenti e clienti; • Piccole e medie imprese: almeno il 15% degli AuM al 2024 in fondi Private Market con Azimut Libera Impresa per sostenere le PMI e contribuire a creare nuove opportunità occupazionali; • Startup innovative: il Gruppo Azimut opera direttamente come lead investor in Gellify, la prima piattaforma di innovazione che investe in startup di software digitale B2B; • Made in Italy: oltre 20 fondi attivi nelle principali asset class di investimento dell'Alternative Asset Management a sostegno del tessuto imprenditoriale italiano. 7.2 Educazione finanziaria Nel corso del 2023, in continuità con quanto fatto negli anni precedenti, la vicinanza alle comunità e ai territori si è manifestata anche attraverso le numerose iniziative culturali, sviluppate attraverso webinar e seminari online, dedicati non solo ai risparmiatori privati, ma anche a imprese e associazioni. Azimut Holding, che da sempre crede nel valore dell'educazione, con la convinzione che un risparmiatore più evoluto e consapevole possa contribuire alla creazione di valore nell'intero sistema economico, ha sviluppato nel corso dell'anno diversi webinar nazionali, ciascuno dei quali finalizzato a rafforzare e implementare la conoscenza di clienti e stakeholder sulle tematiche finanziarie. I temi principali hanno riguardato, ad esempio, la tutela del patrimonio, il sostegno all’economia reale, la sostenibilità e il welfare. A questi si aggiungono i webinar dedicati ai consulenti finanziari e i percorsi formativi specialistici a loro dedicati (Private Asset Specialist, Asset Protection Specialist, Key Client Specialist, Corporate Specialist), oltre all'importante percorso formativo sui temi ESG promosso da European Financial Planning
155 Association (Efpa) 20 . Quest’ultimo ha consentito a numerosi Financial Partner di ottenere la certificazione "ESG Advisory". Sono numerosi anche gli eventi realizzati sul campo, affinché l'importanza e l'impegno per la sostenibilità possano essere valori condivisi, favorendo e promuovendo la cultura dell'esempio. Alcune società del Gruppo hanno partecipato nel corso dell’anno a convegni e webinar, volti a promuovere l'educazione finanziaria. Un esempio è rappresentato da AZ Sinopro di Taiwan che ha collaborato con diverse organizzazioni, due delle quali Teaching For Taiwan e CCRA, per promuovere l’educazione finanziaria e le opportunità di investimento. Nel corso degli anni Azimut ha: • realizzato pubblicazioni di educazione finanziaria utilizzando un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche da soggetti diversi dagli operatori del settore; • promosso incontri periodici ed eventi sul territorio nazionale, organizzati dalla propria rete di consulenti finanziari, con obiettivi formativi e informativi su temi inerenti ai mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. Tra questi, si ricorda in particolare “Azimut Libera Impresa Expo”, un evento a supporto delle imprese italiane con oltre 30 conferenze e 70 workshop, con l’obiettivo di costituire il punto di incontro tra l’economia reale e il risparmio gestito e di mostrare il ruolo positivo e propulsivo che la finanza sostenibile può avere sugli stakeholder e sulle comunità locali. L’ultima edizione dell’evento, dopo quella di ottobre 2019, si è svolta ad aprile 2022 in modalità completamente digitale; • riconfermato anche per l’anno 2023 la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, come main sponsor a Farete, l’evento organizzato insieme a Confindustria Emilia Centro, dedicato ad imprese e imprenditori e che ha ospitato numerosi workshop e One-to-One su temi quali la tutela del patrimonio, la sostenibilità d’impresa, il welfare aziendale, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, che hanno visto come relatori alcuni dei gestori e manager di Azimut Holding, nonché esperti del settore e imprenditori; • sviluppato anche nel 2023, in continuità con gli anni precedenti, numerosi roadshow in tutto il territorio nazionale, grazie alla partecipazione e agli interventi dei gestori del Global Team provenienti da tutto il mondo e alla partecipazione del network statunitense della partecipata Azimut Alternative Capital Partners. 20 Associazione senza fine di lucro, con sede a Bruxelles, che costituisce, a livello europeo, il più autorevole organismo professionale preposto alla definizione di standard e alla certificazione professionale per i Financial Advisors e per i Financial Planners.
156 • organizzato, nel corso del 2023 in occasione del lancio del Fondo AHE – Automobile Heritage Enhancement, che valorizza l’eredità storica della manifattura automobilistica italiana, promuovendo allo stesso tempo aspetti ambientali e sociali ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR, eventi i cui temi conduttori sono stati l’economia reale e la sostenibilità; • proseguito l’implementazione, anche nel corso del 2023, dell'App Beewise, lanciata nella primavera del 2022: un'app mobile che fornisce ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni che ricevono ogni giorno dal mondo imprenditoriale e finanziario e che li aiuta nel compiere scelte consapevoli. Oltre a quanto sopra riportato, si evidenzia, che nel 2023, Azimut è stata lo sponsor principale della cinquantanovesima edizione del Premio Estense che, con il contributo delle eccellenze del giornalismo italiano, favorendo un dibattito costruttivo su temi di attualità, spesso complessi. Con questa importante iniziativa si ribadisce l’impegno del Gruppo a promuovere e riconoscere la centralità della cultura e il valore del dialogo per la diffusione della cultura stessa, seguendo i valori di responsabilità sociale d’impresa, che da sempre guidano il Gruppo nel contribuire al progresso economico e sociale delle comunità in cui opera. Sempre nel 2023, in continuità con l’impegno di sostenere le Piccole e Medie Imprese nel loro percorso di crescita sostenibile, insieme a Kon Group ed ELITE, il Gruppo Azimut, Emilia- Romagna Marche e Umbria ha lanciato la terza edizione del Sustainability Award, divenendone partner principale. L’iniziativa si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo della cultura della sostenibilità nel sistema imprenditoriale italiano e di valorizzare le aziende italiane che si sono distinte nel loro impegno per la sostenibilità. Le imprese che hanno ottenuto i migliori risultati sono state premiate nel corso di un’esclusiva serata, tenutasi in data 11 ottobre 2023. La lista delle migliori 100 aziende che si sono distinte per le proprie performance di sostenibilità è stata pubblicata sul numero di ottobre della rivista Forbes. L’attenzione alla CSR è confermata anche dalle partnership che Azimut sviluppa da anni con le università. Tra queste si ricordano quelle intraprese con l’Università Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Alma Mater Università di Bologna, l'Università di Modena e Reggio, e l'Università Politecnica delle Marche, con cui vengono organizzati progetti formativi e di stage, seminari, open day e recruiting day. In collaborazione con il Dipartimento di Management dell'Università Politecnica delle Marche, Azimut sostiene il progetto internazionale “Circular Learning Hub”, che mira a promuovere e consolidare il pensiero circolare e la sostenibilità,
157 rivolgendosi a due categorie di attori strategici: investitori e imprese. Sempre in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli studi di Bologna, è stata avviata nel novembre 2022 la ricerca “La Consapevolezza degli investitori: clienti e consulenti a confronto” condotta dall’Osservatorio CoFIR (Osservatorio sulla consulenza finanziaria e gli investitori retail). Lo scopo dello studio è quello di indagare la consapevolezza degli investitori in merito alla composizione e alle caratteristiche del proprio portafoglio, oltre che delle proprie caratteristiche su cui i controlli di adeguatezza (MiFID) vengono effettuati. Negli anni 2019, 2020, 2021, la partnership di Azimut con il Master in Wealth Management con Bologna Business School, ha confermato ulteriormente l'impegno di Azimut nel sostenere lo sviluppo futuro della professione, attraverso la realizzazione di un percorso formativo di alto livello, sostenuto da specifiche borse di studio e da un periodo di stage presso il Gruppo. Gli studenti più meritevoli hanno potuto proseguire la loro carriera all'interno del Gruppo, come Financial Parner inseriti in una struttura commerciale a loro dedicata denominata "Team Giovani Talenti". Ulteriori iniziative di impatto sulle comunità locali sono, ad esempio, quelle promosse attraverso alcuni dei Fondi gestiti. Il Comparto lussemburghese di AZ Fund 1 denominato “AZ Equity-Global ESG”, ad esempio, prevede la possibilità per i clienti di attivare il cosiddetto “servizio solidarietà”. Grazie a questo servizio, i clienti possono destinare parte degli utili periodicamente distribuiti dal Comparto ad un ente senza scopo di lucro (cd. Onlus). Iniziative simili sono state organizzate in Brasile grazie al Fondo “AZ Quest Azimut Impacto”. Attraverso la partecipazione ad eventi di beneficienza o la collaborazione con ONG locali, sono diverse le iniziative a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, AZ Sinopra (Taiwan) ha collaborato, infatti, con l'organizzazione no-profit Teaching For Taiwan, la cui missione è risolvere le disuguaglianze nell'istruzione promuovendo eventi di educazione finanziaria, e Azimut Egypt ha lanciato il fondo "Ataa" per sostenere le persone con disabilità. 7.3 La Fondazione Azimut Fondazione Azimut è stata costituita nel 2008 ed ha ricevuto l’autorizzazione ad operare in qualità di Onlus, sull’intero territorio nazionale, nel 2012. Fondazione Azimut verrà sarà classificata come ente del Terzo Settore (Ente Filantropico) a partire dalla definitiva entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal D.Lgs. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo
158 Settore). La nascita della Fondazione, su iniziativa e impulso dei fondatori del Gruppo Azimut, rappresenta la naturale evoluzione dell’impegno di questo Gruppo nella filantropia che vede infatti quale principale sostenitore Azimut Holding Spa che devolve ogni anno, per clausola statutaria (art. 32 dello Statuto), una somma equivalente all’1% del proprio utile lordo consolidato. L’anima della Fondazione, così come per tutto il Gruppo Azimut, si identifica con la centralità della “persona” quale elemento caratterizzante di propulsione e sviluppo. Fondazione Azimut non dispone, infatti, di una propria autonoma struttura organizzativa, non ha dipendenti e non ha costi di funzionamento. Tutte le risorse disponibili vengono impiegate a beneficio degli assistiti. I membri del Consiglio di Amministrazione, i dipendenti e tutti i collaboratori, insieme ai consulenti finanziari su base esclusivamente volontaria e gratuita, si assumono l’onere di coordinare e gestire le diverse attività, anche di carattere amministrativo, proponendo altresì i progetti di intervento, seguendone la realizzazione e rendicontandone i risultati. La missione esclusiva di Fondazione Azimut è la lotta alla povertà e il contrasto del disagio economico e sociale, senza un’idea di “assistenzialismo”, ma con l’intento di sostenere le persone a riappropriarsi di quella “dignità” che la povertà, il più delle volte, toglie e con essa il rispetto di sé. Iniziative culturali, sanitarie e educative per quanto pregevoli non rientrano nel perimetro di attività scelto da Fondazione Azimut. Nel 2023, dodicesimo anno di effettiva operatività, la Fondazione ha erogato complessivamente oltre 14 milioni di euro per contrastare la povertà. Anche il 2023, come il 2022, è stato un anno segnato da eventi imprevedibili che hanno richiesto interventi immediati, a partire dal devastante terremoto che ha colpito la Turchia in data 6 febbraio. I colleghi della società del Gruppo Azimut Portfoy hanno chiesto l’aiuto di Fondazione Azimut e, in collaborazione con un importante organizzazione governativa turca (TIM - Turkish Exporters Assembly), è stato possibile finalizzare in tempi rapidissimi un progetto di realizzazione di un villaggio costituito da alloggi prefabbricati in grado di ospitare un migliaio di persone. Gli oneri dell’iniziativa sono stati sostenuti in via paritetica tra Fondazione e TIM, allocando risorse consistenti (351.000 euro).
159 Nel mese di maggio, una gravissima alluvione in Emilia-Romagna ha portato migliaia di persone a trovarsi in situazioni di estrema difficoltà. Fondazione Azimut, coordinandosi con il Comitato Sostenibilità/Azione Azimut per le Comunità, è intervenuta prontamente attraverso la distribuzione di voucher spesa, l’erogazione di fondi necessari al ripristino di strutture sociali danneggiate dal fango e il finanziamento di altre iniziative di aiuto promosse dai colleghi del Gruppo attivi nell’area alluvionata. Anche queste azioni hanno comportato lo stanziamento di 347.106 euro, in parte corrisposti grazie a donazioni effettuate da molti collaboratori del Gruppo Azimut (75.000 euro circa). Nell’ambito dell’attività ordinaria, sono stati numerosi i progetti esaminati, quelli avviati e conclusi. Lo stanziamento complessivo di fondi per l’attività istituzionale di contrasto alla povertà supera i tre milioni di euro, mentre gli impegni già assunti sia per la conclusione di progetti già avviati, sia per la partenza di progetti approvati, ma non ancora avviati, ammonta ai due milioni di euro circa. Tra i progetti finanziati parzialmente o integralmente da Fondazione Azimut e conclusi nel 2023 segnaliamo i più significativi: • Bergamo. La casa nel chiostro. Un monastero del Seicento a Calusco d’Adda messo a disposizione dai Francescani per trasformarlo in una struttura con minialloggi da assegnare transitoriamente a padri separati in difficoltà. Fondazione Azimut ha finanziato l'allestimento di 5 dei 9 alloggi previsti. • Roma. Cambio Rotta. In collaborazione con la Fondazione Cave Canem, è stato finanziato un progetto di recupero sociale e formazione lavorativa di giovani autori di reati che scontano il periodo di “messa alla prova” svolgendo attività di interesse sociale e acquisendo le competenze di operatore cinofilo. • Jesi. Orto del Sorriso. Accanto a terreni coltivati da soggetti fragili, Fondazione Azimut ha finanziato la struttura di un ristorante che utilizza i prodotti della cooperativa agricola e offre opportunità lavorativa a persone con difficoltà personali e sociali. • Padova. Accoglienza in emergenza. Prima ospitalità e iniziative a sostegno dell’indipendenza per donne vittime di violenza. • Padova. Casa Priscilla. Contributo a realizzare l'area comune di una nuova casa di accoglienza per 11 mamme e 55 bambini. • Genova. Sportello Genitori. Due asili nido metodo Montessori ospitano bimbi di famiglie
160 in grado di pagare le rette e bimbi di famiglie che hanno bisogno di assistenza. I genitori dei bimbi più fortunati offrono assistenza alle famiglie in difficoltà. Fondazione Azimut finanzia anche l'ampliamento di uno dei due nidi per aumentarne la capienza. • Catania. Dormitorio Femminile. La ristrutturazione di spazi all'interno dell'edificio Locanda del Buon Samaritano ha permesso l'allestimento di una struttura in grado di ospitare 12 donne senza dimora per intraprendere unp ercorso di riscatto. • Torino.Magazzini Oz. Il rafforzamento di Magazzini Oz (ristorante, emporio nel centro di Torino) consente di aumentare le opportunità di impiego di persone svantaggiate che provengono dalle attività assistenziali di CasaOz, una istituzione che si occupa di famiglie con bimbi ospedalizzati nelle strutture mediche torinesi. • Torino. Housing sociale. In collaborazione con la Fondazione Asili Notturni e con la compartecipazione della Città di Torino e dei Fondi Europei Next Generation Unit, nell’ambito del Piano Nazione di Resistenza e Resilienza, è stata finanziata la realizzazione di un’importante struttura di housing sociale composta da 10 alloggi destinati ad accogliere soggetti in difficoltà abitativa e da avviare al recupero dell’autonomia, oltre a spazi comuni a disposizione delle persone che abitano il quartiere. • Milano. InTEC. In collaborazione con il Gruppo l’Impronta è stata interamente finanziata la realizzazione di un’impresa sociale il cui obiettivo è quello dell’inclusione lavorativa attraverso la formazione e l’assunzione diretta di NEET e giovani colpiti dalla sindrome di Asperger, nell’ambito di un’attività di Software Testing. Il progetto è stato anche supportato, nella sua prima fase, e per le attività di formazione, da Gellify Group, partecipata dal Gruppo Azimut. • Milano. Buoni come il pane. Nuovo panificio finalizzato alla formazione e all’inserimento lavorativo di persone con disabilità, migranti rifugiati e giovani fragili. Inoltre, sono proseguiti e sono stati avviati alcuni progetti su base triennale destinati a favorire le iniziative significative nell’ambito della povertà sanitaria ed educativa. Infine, è proseguito tramite l’utilizzo di voucher spesa, il sostegno alle comunità di accoglienza e riabilitazione a Roma (Frati Minori del Lazio) e a Grosseto (Parrocchia Santa Maria SS. Immacolata), agli asili nido solidali di Genova e a singole situazioni di grave disagio segnalati da consulenti del Gruppo Azimut.
161 Tutte le iniziative intraprese da Fondazione Azimut hanno la specifica finalità di produrre impatti positivi, innanzitutto, sui diretti beneficiari delle diverse iniziative, ma più in generale sull’ambiente nel quale si sviluppano i progetti. Particolare attenzione viene assegnata ai progetti rivolti a soggetti fragili per contrastare svantaggi di genere, di capacità e di ambiente sociale. La decisione di intervenire in un progetto di valenza sociale e focalizzato sul contrasto della povertà è preceduta da un’analisi dell’affidabilità dei proponenti e dei partners dell’operazione. Tale analisi viene svolta da componenti del Consiglio di amministrazione sia direttamente con incontri e visite, sia tramite l’esame di documentazione (visione dei bilanci, preventivi, relazioni ecc.). La realizzazione di progetti di importo inferiore ad euro 100.000 può essere stabilita dagli stessi amministratori ai quali è stata conferita apposita delega, mentre per progetti di dimensioni più importanti la decisone viene assunta dall’intero Consiglio. Ciascun progetto è seguito da un referente della Fondazione che monitora l’impiego dei fondi erogati e verifica i risultati conseguiti. Il CdA acquisisce le relazioni del referente durante lo sviluppo dell’iniziativa e le valutazioni finali sui risultati. 8. LA GESTIONE DEI NOSTRI IMPATTI AMBIENTALI L’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella gestione degli impatti diretti delle attività quotidiane del business. Infatti, come richiamato all’interno della Politica di Sostenibilità, adottata da Azimut Holding, il Gruppo si impegna a minimizzare e ottimizzare l’impatto che le proprie attività generano sull’ambiente - in modo diretto e indiretto - nel breve e nel lungo periodo, nonché a monitorare in modo costante i fattori di rischio legati agli aspetti ambientali. Inoltre, come testimoniato dall’adesione a CDP (Carbon Disclosure Project), il Gruppo si impegna concretamente a porre attenzione alle tematiche ambientali, monitorando costantemente il proprio impatto ambientale e analizzando i rischi e le opportunità ad esso legati. La partecipazione a CDP rappresenta per Azimut Holding anche un’importante opportunità per comunicare in modo trasparente ai propri stakeholder le proprie performance ambientali.
162 A conferma del proprio impegno ambientale, anche nel 2023 alcuni degli eventi più importanti, finalizzati alla diffusione di una cultura finanziaria e di un ecosistema virtuoso per lo sviluppo economico e sociale del territorio, sono stati resi Carbon Neutral, grazie alla collaborazione con il partner Up2You, che ha permesso di neutralizzare e compensare tutte le emissioni di CO2 non riducibili prodotte dalle manifestazioni, attraverso progetti certificati secondo i più alti standard internazionali, tra cui i Verified Carbon Standard (VCS) e Gold Standard. Per ogni chilogrammo di CO2 prodotto dagli eventi, altrettanta CO2 è stata catturata, andando così ad azzerare l’impatto ambientale degli eventi stessi. Inoltre, anche nel 2023, Azimut ha continuato l’attività di monitoraggio delle emissioni di GHG del proprio portafoglio di investimenti, avviata nel 2022. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo “Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti”. In riferimento, invece, agli impatti ambientali diretti, ossia generati direttamente dall’attività svolta dal Gruppo, l’impatto ambientale di Azimut Holding è limitato ai consumi legati al lavoro di ufficio e, ai fini del presente documento, si considera l’impatto dell’attività essenzialmente sotto il profilo di consumo di carta, di energia elettrica utilizzata negli uffici e di gas naturale e diesel per il riscaldamento degli edifici e gas refrigeranti per il raffrescamento. In aggiunta, viene monitorato il consumo di carta legato al lavoro di ufficio 21 . Il consumo di acqua, invece, è quello connesso con la presenza di personale negli uffici e non appare quindi una tematica significativa. Si specifica, inoltre che, a seguito dell’inserimento, nel 2011, dei reati ambientali all’interno del novero dei reati previsti dal decreto legislativo 231 dell’8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa, Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che indica i comportamenti da adottare in materia. Consumi di energia ed emissioni I dati sui consumi di energia monitorati dal Gruppo si riferiscono principalmente ai consumi di energia elettrica acquistata dalla rete, considerati i più significativi visto il settore di appartenenza e le attività svolte dal Gruppo. A tali consumi sono associate le emissioni indirette di Scope 2. 21 Il dato relativo al consumo di carta all’interno degli uffici è stato fornito dal 52% delle società.
163 Inoltre, grazie al supporto di Up2You, il Gruppo monitora le proprie emissioni dirette di Scope 1, riferite non soltanto al parco auto aziendale, ma anche ai consumi di gas naturale per il riscaldamento degli uffici delle diverse sedi del Gruppo, nonché dalle emissioni fuggitive di refrigeranti e altri gas. Nello specifico, per l’anno 2023 le emissioni di Scope 1 risultano complessivamente pari a 409,14 tCO₂eq. Esse sono principalmente dovute al consumo di carburante dei veicoli aziendali e al consumo di gas per il riscaldamento. Nel corso del 2023, il Gruppo ha consumato complessivamente 3100,30 22 MWh di energia elettrica acquistata dalla rete, di cui il consumo di energia associato a contratti di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili è pari a 38,21 MWh (7% in meno rispetto al 2022, ma superiore del 21% rispetto al 2021). Sebbene il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili sia inferiore rispetto all’anno precedente, si evidenzia che, anche nel 2023, è proseguito l’impegno del Gruppo a migliorare la propria gestione energetica, grazie all’implementazione di iniziative di riduzione dei consumi in alcune delle sedi del Gruppo. Tali iniziative hanno riguardato ad esempio: • l’utilizzo di sistemi di illuminazione a LED; • l’utilizzo di apparati informatici a basso impatto energetico (AAA) o lo spegnimento degli stessi alla sera e durante i fine settimana/giorni festivi; • il mantenimento di soglie di temperatura massima o minima a seconda della stagione, per ridurre al minimo il consumo di energia elettrica; • l’adozione di pratiche virtuose promosse tra i dipendenti, volte a incentivare un utilizzo responsabile dell’energia (es. spegnimento delle luci, spegnimento PC a fine giornata). Si ricorda, inoltre, che nel 2021 Azimut ha realizzato un piano di ristrutturazione degli edifici sedi milanesi di via Cusani, all’interno del quale sono state apportate alcune soluzioni per l’efficientamento energetico. Tra queste, si ricorda ad esempio l’introduzione di prese corrente 22 Le emissioni di Scope 2 del 2023 sono state calcolate secondo la metodologia location-based e market-based. A tal fine, sono stati utilizzati i consumi di elettricità (mWh) delle singole società del Gruppo forniti dalle stesse. Per Australia, Messico Kaan Capital e USA Genesis non è stato possibile recuperare i dati relativi ai consumi energetici, in quanto inclusi nel canone di locazione degli immobili e si riporta pertanto il dato stimato del 2022, così come rendicontato all’interno della DNF 22. Inoltre, in riferimento alle società afferenti ai Paesi Egitto, Emirati Arabi e per la società USA Azimut Alternative Capital Partners non sono stati forniti dati relativi ai consumi effettivi del 2023, pertanto, si è fatto ricorso al dato dei consumi 2022. Si evidenzia inoltre, che il dato consolidato non include i consumi relativi alla Società Wealthype Spa, la quale non possiede una propria sede, ma utilizza uno spazio di co-working occasionale. Allo stesso modo, in ottica di materialità e in considerazione del loro limitato impatto, il dato consolidato non include Excellence Srl ed Electa Venture. Infine, si precisa che i dati riportati non includono i consumi di Azimut Enterprise Srl e Azimut Venture Tech Srl, in quanto gli uffici di tali Società sono ubicati all’interno della sede di Via Cusani 4 di Azimut Capital Management e, per tale ragione, già computati all’interno dei consumi di Azimut Capital Management.
164 Wieland con sistema di risparmio energetico “Master & Slave” e la sostituzione dei corpi illuminanti con un sistema di prodotto LED a basso consumo energetico. Si segnala anche che l’ufficio di Azimut Genesis (USA) è collocato in un edificio certificato LEED Silver 23 , inoltre, che la società lussemburghese nel 2021 si è spostata in un nuovo edificio selezionato anche sulla base di una valutazione delle caratteristiche ambientali dell’edificio. In aggiunta, si evidenzia anche che a settembre 2023 le Società irlandesi si sono spostate in un green building, caratterizzato da un’alta efficienza energetica e certificato BREEAM. L’indice di intensità energetica 24 medio per il 2023 risulta essere di 1.87 MWh/dipendente, inferiore rispetto al 2022 (dove l’indice di intensità energetica era pari a 2,01 MWh/dipendente). Con riferimento alle emissioni indirette di Scope 2, derivanti dal consumo di energia elettrica acquistata dalla rete, queste sono state calcolate secondo la metodologia location-based, che considera un fattore di emissione nazionale che varia in base alla quota di energia rinnovabile della nazione considerata all’interno del mix energetico, e secondo la metodologia market- based, che considera il quantitativo totale di energia elettrica acquistata dalla rete, solo se non rinnovabile. Nel 2023, le emissioni secondo la metodologia location-based ammontano a 1.342 tCO2eq (nel 2022 ammontavano a 1.337 tCO2 25 ). Mentre, ai sensi della metodologia market-based, le emissioni di Scope 2 risultano essere 1.402 tCO2eq (2022: 1413 tCO2). L’indice di intensità emissiva 26 per il 2023 risulta essere di 0,81 tCO2eq/dipendente (2022: 0,93 t CO2/dipendente). Consumo di carta Come espresso nella Politica di Sostenibilità del Gruppo, Azimut Holding incoraggia la digitalizzazione, privilegiando canali comunicativi telematici e digitali, ad esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. 23 Leadership in Energy and Environmental Design: most widely used green building rating system. 24 L’indice di intensità energetica è calcolato dividendo i consumi (MWh) per il numero totale dei dipendenti. 25 Si specifica che per l’anno 2023 le emissioni di Scope 2 sono espresse in CO2eq e il calcolo ha preso in considerazione i fattori di emissione più aggiornati pubblicati dallo IEA nel 2023. 26 L’indice di intensità emissiva è calcolato dividendo le emissioni Scope 2 calcolate secondo metodologia location based (tCO2eq) per il numero totale di dipendenti.
165 In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe. La digitalizzazione sta interessando anche le attività di archiviazione dei documenti, incentivando i dipendenti ad archiviare, ove possibile, la documentazione in formato elettronico. Interventi di digitalizzazione e minimizzazione del consumo di materiali (principalmente carta), sono stati tradotti concretamente da diverse società del Gruppo attraverso, ad esempio, l’utilizzo di presentazioni digitali durante meeting con la clientela, scanner di documenti cartacei, riduzione delle fotocopie al minimo indispensabile, utilizzo di materiali riciclati e promozione di canali di comunicazione digitali, nonché utilizzo di archivi digitali. Anche nel 2023, la Società italiana Azimut Capital Management ha proseguito i progetti di digitalizzazioni delle lettere e delle comunicazioni non solo internamente, ma anche nei confronti della clientela. Si ricorda, inoltre, che nel 2022 la società AZ Apice ha finalizzato il processo di migrazione verso la totale assenza di carta. Tale processo era stato avviato nel 2021 e ha permesso di ottenere, a fine 2022, un sistema di lavoro completamente senza carta. Altre iniziative volte alla riduzione del consumo di carta includono l’introduzione, in alcune sedi del Gruppo, di fotocopiatrici che consentono il tracciamento dei consumi di carta stampata e la notifica agli utenti in caso di utilizzo eccessivo e superamento del numero di copie effettuate dal singolo utente. Inoltre, il Gruppo incoraggia la corretta gestione dei rifiuti e pratiche di riciclo e raccolta differenziata della carta e di altri materiali, quali plastica e vetro. Il corretto smaltimento di prodotti quali i toner per fotocopiatrici e stampanti è affidato a apposite società esterne. Infine, alcune Società del Gruppo sono attive in progetti di sensibilizzazione dei dipendenti, attraverso incontri periodici che incentivano la digitalizzazione, pratiche di riciclo, riuso e la raccolta differenziata. Fondamentali sono anche le scelte relative ai fornitori di carta, per cui diverse società del Gruppo hanno scelto di rifornirsi prevalentemente di carta certificata FSC (o PEFC), proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. In particolare, sul totale di carta consumata, il 48% è carta certificata FSC. Tra le società più virtuose, Azimut Brazil dichiara di utilizzare esclusivamente carta FSC mentre CGM – Azimut Monaco ne utilizza il 71% del totale dichiarato.
166 Nel 2023, il Gruppo ha consumato un totale di circa 17 tonnellate di carta, un dato leggermente in riduzione rispetto alle 18 tonnellate di carta consumate nel 2022. I dati del 2023, in continuità con il 2022 e il 2021, risentono favorevolmente delle politiche di riduzione dei consumi di carta, tenuto conto anche del ritorno al normale svolgimento dell’attività lavorativa conseguente alla fine delle restrizioni dovute alla pandemia Covid-19. Il Gruppo, con la compilazione del questionario del CDP 2023, fornirà ulteriori dettagli dell’impatto ambientale generato e delle strategie implementate per mitigare le esternalità negative prodotte. Gestione dei rischi climatici e ambientali Al pari di altre società di gestione del risparmio, nel 2023 Azimut Capital Management e Azimut Libera Impresa hanno recepito le Aspettative di vigilanza sui rischi climatici ed ambientali di Banca d’Italia. Nel 2022, Banca d’Italia, seguendo l'esempio di iniziative simili della BCE e di altre autorità di vigilanza nazionali, ha rivolto a tutti i soggetti la cui attività è sottoposta ad autorizzazione e vigilanza della Banca d’Italia ai sensi del Testo Unico Bancario e del Testo Unico della Finanza un primo set di “aspettative di vigilanza” volte a fornire indicazioni di carattere generale per l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nelle strategie aziendali, nei sistemi di governo, controllo e gestione dei rischi, oltre che nelle comunicazioni di informazioni al mercato da parte degli intermediari vigilati. Per rispondere alle richieste di Banca d’Italia, Azimut Capital Management e Azimut Libera Impresa hanno predisposto degli appositi Piani d’Azione in risposta alle Aspettative, che sono stati approvati dai CdA e dai Collegi Sindacali delle rispettive società e presentati a Banca d’Italia entro il 30 marzo 2023. Tra le iniziative principali che sono state definite per favorire una sempre maggiore integrazione dei rischi climatici e ambientali, fisici e di transizione, nel sistema di governance interno si segnala, in particolare, la definizione e formalizzazione di ruoli e responsabilità all’interno del CdA con esplicite deleghe in materia di sostenibilità e rischi climatici e ambientali, nonché il potenziamento delle competenze relative all’organo di amministrazione attraverso l’erogazione di appositi programmi di formazione per il CdA ed il Collegio Sindacale in materia ESG e con focus specifico sui rischi climatici e ambientali.
167 Tra le iniziative programmate vi è, inoltre, l’inserimento nel regolamento del CdA di responsabilità nella definizione e nel monitoraggio di specifici indicatori di performance in materia di ESG, ivi compresi indicatori atti a monitorare il livello di esposizione del portafoglio ai rischi climatici e ambientali. In riferimento al sistema di gestione dei rischi si evidenzia, in aggiunta che, in concomitanza all’elaborazione dei Piani d’Azione, è stata svolta un’analisi preliminare per valutare il livello di esposizione ai rischi climatici e ambientali dei prodotti finanziari, che ha rappresentato un primo esercizio di analisi sui portafogli che verrà affinato nel tempo al fine di favorire la piena incorporazione ed integrazione nei processi di analisi e valutazione dei rischi climatici e ambientali. 9. LA TASSONOMIA EUROPEA Il Regolamento UE 2020/852 – Tassonomia UE: richieste normative In un ampio contesto internazionale di transizione verso un’economia sostenibile, si inserisce una delle misure attuate dell’Unione Europea nel Piano d’Azione per la finanza sostenibile: il Regolamento UE 2020/852 (cd. “tassonomia”) che ha l’obiettivo di riorientare i capitali verso le attività economiche considerate ecosostenibili. Il Regolamento UE pone le basi del funzionamento della tassonomia, che si basa sull’identificazione di sei obiettivi ambientali: • mitigazione dei cambiamenti climatici; • adattamento ai cambiamenti climatici; • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; • transizione verso un’economia circolare; • prevenzione e controllo dell’inquinamento; • protezione degli ecosistemi e della biodiversità. Le attività ecosostenibili sono definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali, e che, al contempo, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e sono svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia 27 . 27 Le garanzie minime di salvaguardia sono procedure attuate da un’impresa che svolge un’attività economica al fine di garantire che sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo.
168 L’art. 8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione che ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla Direttiva Europea 2013/34/UE (Non Financial Reporting Directive – NFRD) che, ai sensi dell’articolo 19-bis o dell’articolo 29-bis, hanno l’obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario. Le tempistiche di applicazione previste dal Regolamento hanno previsto una prima disclosure sintetica per i primi due esercizi a partire dal 1° gennaio 2022 (con riferimento al reporting period 2021), all’interno della quale le imprese erano chiamate a includere nella propria dichiarazione di carattere non finanziario informazioni sull’indicazione delle quote di esposizioni in attività economiche eligible / ammissibili alla tassonomia. Esse sono definite come quelle attività economiche che vengono descritte negli atti delegati tecnici, indipendentemente dalla soddisfazione e dal rispetto dei criteri di vaglio tecnico stabiliti negli atti delegati. A partire dal 1° gennaio 2024 (con riferimento al reporting period 2023), l’informativa comprende anche la quota di esposizioni in attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia), che devono, quindi, rispettare i criteri di vaglio tecnico per essere considerate tali. L’identificazione delle attività economiche ammissibili e allineate si basa sulla corrispondenza della descrizione dell’attività economica con quella contenuta negli Atti Delegati tecnici. A riguardo, si evidenzia, che a novembre 2023 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea i Regolamenti delegati UE 2023/2485 e 2023/2486 che stabiliscono criteri di vaglio tecnico (TSC) rispetto ai restanti quattro obiettivi della tassonomia. Applicazione della Tassonomia al Gruppo Azimut In ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa descritta sopra, Azimut fornisce nella propria Dichiarazione Non Finanziaria l’informativa richiesta dalla tassonomia alle imprese finanziarie classificate come asset manager. Asset Management – Allegato IV Modello standard per l’informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (gestori di attività finanziarie)
169 MODELLO PER L’INDICATORE FONDAMENTALE DI PRESTAZIONE (KPI) DEI GESTORI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE Modello standard per l’informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (gestori di attività finanziarie) Valore medio ponderato di tutti gli investimenti diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell’impresa: Valore medio ponderato di tutti gli investimenti diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell’impresa: sulla base del fatturato: 0.98% sulla base del fatturato: 502,064,770 Euro sulla base delle spese in conto capitale: 1.92% sulla base delle spese in conto capitale: 984,266,737 Euro Percentuale di attivi coperti dal KPI rispetto al totale degli investimenti (totale attività finanziarie gestite). A esclusione degli investimenti in entità sovrane. Valore monetario degli attivi coperti dal KPI. A esclusione degli investimenti in entità sovrane. Tasso di copertura: 87.56% Copertura: 51,375,706,431 Euro Informazioni aggiuntive complementari: scomposizione del denominatore del KPI Percentuale di derivati rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: 2.69% Valore dei derivati in importi monetari: 1,380,470,476 Euro Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell’UE non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell’UE non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: per le imprese non finanziarie: 9.63% per le imprese non finanziarie: 4,947,489,940 Euro per le imprese finanziarie: 1.15% per le imprese finanziarie: 588,367,705 Euro
170 Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/ UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: per le imprese non finanziarie: 59.76% per le imprese non finanziarie: 30,701,216,429 Euro per le imprese finanziarie: 0.12% per le imprese finanziarie: 62,285,386 Euro Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: per le imprese non finanziarie: 9.38% per le imprese non finanziarie: 4,819,262,852 Euro per le imprese finanziarie: 7.74% per le imprese finanziarie: 3,975,916,869 Euro Quota di esposizioni verso altre controparti e altri attivi rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni verso altre controparti e altri attivi: 9.54% 4,900,696,774 Euro Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia: 96.28% 49,462,847,837 Euro Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia:
171 2.75% 1,410,793,825 Euro Informazioni aggiuntive complementari: scomposizione del numeratore del KPI Quota di esposizioni allineate alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni allineate alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: per le imprese non finanziarie: per le imprese non finanziarie: sulla base del fatturato: 0.98% sulla base del fatturato: 502,064,770 Euro sulla base delle spese in conto capitale: 1.92% sulla base delle spese in conto capitale: 984,266,737 Euro per le imprese finanziarie: per le imprese finanziarie: sulla base del fatturato: 0.00% sulla base del fatturato: 0 Euro sulla base delle spese in conto capitale: 0.00% sulla base delle spese in conto capitale: Euro Quota di esposizioni allineate alla tassonomia verso altre controparti e altri attivi rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: Valore delle esposizioni allineate alla tassonomia verso altre controparti e altri attivi: sulla base del fatturato: 0.00% sulla base del fatturato: 0 Euro sulla base delle spese in conto capitale: 0.00% sulla base delle spese in conto capitale: 0 Euro Scomposizione del numeratore del KPI per obiettivo ambientale Attività allineate alla tassonomia: 28 1) Mitigazione dei cambiamenti climatici Fatturato: 0.89% Attività di transizione: Fatturato 0.01% Attività di transizione: Spese in conto capitale 0.03% 28 Si precisa che l’info-provider MSCI non ha fornito il dettaglio per singolo obiettivo rispetto a tutte le controparti.
172 Spese in conto capitale: 1.80% Attività abilitanti: Fatturato 0.42% Attività abilitanti: Spese in conto capitale 0.68% 2) Adattamento ai cambiamenti climatici Fatturato: 0.02% Attività di transizione: Fatturato 0.00% Attività di transizione: Spese in conto capitale 0.00% Spese in conto capitale: 0.05% Attività abilitanti: Fatturato 0.01% Attività abilitanti: Spese in conto capitale 0.02% La quota di esposizioni ammissibili e allineate è stata identificata considerando prevalentemente le esposizioni in strumenti di debito e di capitale emessi da società facenti parte dell’Unione Europea soggette alla NFRD (Non Financial Reporting Directive) e ponderando tali importi con i dati forniti dall’infoprovider MSCI ESG Research. Inoltre, il Gruppo, al fine di calcolare la quota di investimenti in attività ammissibili e allineate, ha effettuato un’analisi look through sui fondi di terze parti. Rispetto al precedente anno di rendicontazione, è stato ampliato il perimetro delle società del gruppo analizzate per il calcolo degli indicatori. Infatti, oltre alle società: Azimut Capital Management, Azimut Libera Impresa., Azimut Investments S.A., Azimut life DAC, AZ Swiss & Partners S.A., Operadora De Fondos Azimut-Mexico, S.A. De Cv CGM-Azimut Monaco 29 , AZ IM Singapore e AZ IM Hong Kong, già ricomprese nella rendicontazione riferita al 2022, sono state incluse nella corrente analisi anche le società Azimut Investment Limited, Azimut DIFC Limited, AZ Quest Investimentos Ltda. La percentuale di esposizioni in attività economiche allineate è fortemente legata al ristretto bacino di asset rispetto ai quali questa percentuale viene calcolata: infatti, ca. il 70% delle esposizioni in rapporto al totale degli attivi coperti dal KPI è costituito da esposizioni verso 29 Compresi portafogli gestiti nell’ambito del servizio di Gestione Patrimoniale, precedentemente esclusi nella rendicontazione effettuata nel 2022.
173 imprese finanziarie e non finanziarie UE e/o di paesi terzi non soggette alla NFRD (che non dispongono, quindi, di dati di ammissibilità e allineamento alla tassonomia). I Total Covered Asset, su cui vengono calcolate le esposizioni eligible, corrispondono all’87,6% dei Total Asset, ovvero ai Total Asset al netto della componente governativa (esposizioni verso governi e amministrazioni centrali), come indicato dall’art.7 paragrafo 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 della Commissione Europea. I Total Covered Asset corrispondono al denominatore dei KPI Turnover-based e CapEx-based. Allegati Tabella di raccordo tra ambiti del Decreto 254/2016, temi materiali e indicatori GRI Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Indicatori GRI Lotta alla corruzione Etica del business, GRI 2 attiva e passiva antiriciclaggio e lotta alla corruzione GRI 3 GRI 205 GRI 207 Temi attinenti al personale e rispetto dei diritti umani Gestione e sviluppo del capitale umano GRI 2 GRI 3 GRI 401 GRI 404 Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari GRI 3 GRI 404 Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani GRI 2 GRI 3 GRI 405 GRI 406 Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti GRI 3 GRI 403 Temi sociali Soddisfazione della clientela GRI 3
174 Gestione responsabile della catena di fornitura GRI 2 GRI 3 Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti GRI 3 GRI 305 Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali GRI 3 Marketing responsabile e comunicazione trasparente GRI 3 GRI 417 Privacy e sicurezza dei dati GRI 3 GRI 418 Gestione dei rischi ESG per l’operatività aziendale GRI 2 GRI 3 Temi ambientali Impatti ambientali diretti GRI 2 GRI 3 GRI 301 GRI 302 GRI 305 Tabella di descrizione dei temi materiali per Azimut Tema materiale Descrizione del tema Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione Predisporre adeguati presidi di controllo interno e diffondere una cultura aziendale fondata sull’integrità e l’etica professionale. Svolgere le attività in conformità con i più elevati standard etici volti a prevenire atti di corruzione e riciclaggio, e nel rigoroso rispetto di principi e standard in materia di lobbying definiti da codici interni e normative locali. Definire in modo trasparente il proprio approccio alla fiscalità, definendo come l’organizzazione bilancia la compliance fiscale con le attività di business e con le aspettative etiche, sociali e di sviluppo sostenibile.
175 Gestione e sviluppo del capitale umano Favorire percorsi strutturati di formazione tecnica e manageriale anche al fine di garantire la competitività del Gruppo. Offrire opportunità concrete di sviluppo personale e professionale, mantenendo nel tempo la capacità di attrarre talenti. Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari Definire modalità di gestione e sviluppo dei consulenti finanziari (pacchetti retributivi, welfare, percorsi di crescita e sviluppo, sistema di valori) volti a garantire elevati livelli di professionalità e competenza. Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Garantire la tutela dei diritti di tutti i dipendenti, gestire e valorizzare la diversità, promuovere dinamiche inclusive eliminando forme di discriminazione anche di tipo retributivo. Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti Tutelare la salute, sicurezza e integrità psicofisica delle persone nel rispetto dei requisiti definiti dalle normative applicabili nei diversi Paesi. Accrescere la consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili tra i dipendenti. Assicurare ai dipendenti un sistema di welfare che risponde alle loro esigenze e offrire modelli di lavoro moderni e flessibili in grado di rispondere a specifici bisogni personali e garantire equilibrio tra vita privata e lavorativa. Gestione responsabile della catena di fornitura Definire processi di acquisto orientati al pieno rispetto della legalità, trasparenza e anticorruzione. Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti Definire un’offerta sempre in linea con le esigenze del mercato e distintiva rispetto ai competitor, offrendo anche prodotti che integrano caratteristiche ESG e che contribuiscono a obiettivi ambientali e sociali; e fornire supporto allo sviluppo tecnologico tramite investimenti in imprese ed attività innovative. Educazione finanziaria e Promuovere la consapevolezza finanziaria dei clienti,
176 sviluppo delle comunità locali attraverso un modello basato sulla diffusione di informazioni veicolate in modo chiaro. Svolgere un ruolo attivo nella comunità favorendo lo sviluppo locale, il sostegno a PMI e start-up locali. Marketing responsabile e comunicazione trasparente Definire un modello di comunicazione volto ad informare in modo chiaro e completo il cliente sui prodotti e servizi offerti e relative condizioni applicate, facilitandone comprensione e scelte consapevoli, nel rispetto delle normative. Privacy e sicurezza dei dati Garantire la protezione delle informazioni e dei dati aziendali di clienti e terze parti da modifiche non autorizzate o accidentali, dalla perdita e dalla divulgazione non autorizzata. Gestione dei rischi ESG per l’operatività aziendale Integrare la valutazione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance nei processi decisionali che riguardano la gestione delle attività operative della SGR (i.e. attività interne) e le scelte di investimento. Impatti ambientali diretti Incentivare una gestione dell’impatto ambientale delle attività del Gruppo in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni GHG, tramite un uso razionale delle risorse. Dati relativi alla Governance del Gruppo Azimut Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/2023 (GRI 405-1) Donne Uomini Totale <= 29 anni 0 0 0 30 - 50 anni 0 5 5 ≥ 51 anni 7 4 11 Totale 7 9 16 30 - 50 anni 0% 31% 31% ≥ 51 anni 44% 25% 69%
177 Dati relativi alle persone del Gruppo Azimut Dipendenti per paese e genere (GRI 2-7) 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Italia 100 155 255 79 127 206 72 124 196 Australia 30 427 361 788 371 288 659 318 257 575 Brasile 30 91 121 37 79 116 49 67 116 Cile 1 2 3 2 2 4 2 3 5 Cina Hong Kong 5 6 11 5 6 11 6 5 11 Cina Shangai 5 6 11 4 6 10 5 7 12 Egitto 13 32 45 5 28 33 4 25 29 Emirati Arabi Uniti 12 29 41 11 22 33 10 17 27 Irlanda 5 21 26 5 17 22 3 14 17 Lussemburgo 12 38 50 11 37 48 9 40 49 Messico 39 50 89 39 53 92 39 52 91 Principato di Monaco 7 31 38 6 28 34 9 27 36 Singapore 18 13 31 18 13 31 16 14 30 Svizzera 31 4 20 24 6 21 27 7 21 28 Taiwan 13 8 21 13 8 21 17 9 26 Turchia 48 37 85 50 34 84 42 28 70 USA 8 10 18 6 10 16 50 70 120 Totale 747 910 1.657 668 779 1.447 658 780 1.438 30 Il totale dei dipendenti del Gruppo Azimut non considera le società australiane TWD e Catalina, in quanto i dati relativi al personale non erano ancora disponibili in quanto società in fase onboarding. 31 Il totale dei dipendenti del Gruppo Azimut non considera i dati di Katarsis Capital Advisors (Svizzera), in considerazione delle ridotte dimensioni ridotte in termini di organico e fatturato della società.
178 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2023 (GRI 2-7) 32 Donne Uomini Contratto indeterminat o Contratto determinat o A ore non garantit e Total e Contratto indeterminat o Contratto determinat o A ore non garantit o Total e Italia 94 6 - 100 147 8 155 Australia 398 - 29 427 354 - 7 361 Brasile 28 2 - 30 86 5 - 91 Cile 1 - 1 2 - - 2 Cina Hong Kong 5 - - 5 6 - - 6 Cina Shangai 5 - - 5 6 - - 6 Egitto 12 1 - 13 29 3 - 32 Emirati Arabi Uniti 12 - - 12 28 1 - 29 Irlanda 5 - - 5 21 - - 21 Lussemburg o 11 1 - 12 37 1 - 38 Messico 39 - - 39 49 1 - 50 Principato di Monaco 7 - - 7 30 1 - 31 Singapore 18 - - 18 13 - - 13 Svizzera 4 - - 4 20 - - 20 Taiwan 13 - - 13 8 - - 8 Turchia 48 - - 48 37 - - 37 USA 8 - - 8 10 - - 10 Totale 708 10 29 747 883 20 7 910 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2022 (GRI 2-7) 33 32 L’informativa relativa ai dipendenti a ore non garantite è stata introdotta a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022 e per il 2023. 33 L’informativa relativa ai dipendenti a ore non garantite è stata introdotta a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022 e per il 2023.
179 Donne Uomini Contratto indetermina to Contratto determina to A ore non garantit e Total e Contratto indetermina to Contratto determina to A ore non garantit o Total e Italia 75 4 - 79 117 10 - 127 Australia 350 - 21 371 282 - 6 288 Brasile 34 3 - 37 75 4 - 79 Cile 2 - - 2 2 - - 2 Cina Hong Kong 5 - - 5 6 - - 6 Cina Shangai 4 - - 4 6 - - 6 Egitto 5 - - 5 26 2 - 28 Emirati Arabi Uniti 11 - - 11 22 - - 22 Irlanda 4 1 - 5 17 - - 17 Lussemburg o 10 1 - 11 36 1 - 37 Messico 39 - - 39 53 - 53 Principato di Monaco 6 - - 6 27 1 - 28 Singapore 18 - - 18 13 - - 13 Svizzera 5 1 - 6 21 - - 21 Taiwan 13 - - 13 8 - - 8 Turchia 50 - - 50 34 - - 34 USA 6 - - 6 10 - - 10 Totale 34 637 10 21 668 755 18 6 779 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 2-7) Donne Uomini Contratto indeterminato Contratto determinato Totale Contratto indeterminato Contratto determinato Totale 34 Il dato è stato aggiornato rispetto alla DNF 2022 in considerazione di miglioramento nel processo di raccolta dati.
180 Italia 67 5 72 115 9 124 Australia 300 18 318 252 5 257 Brasile 49 - 49 67 - 67 Cile 2 - 2 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 5 - 5 Cina Shangai 5 - 5 6 1 7 Egitto 4 - 4 25 - 25 Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 - 17 Irlanda 2 1 3 13 1 14 Lussemburgo 7 2 9 40 - 40 Messico 39 - 39 51 1 52 Principato di Monaco 8 1 9 26 1 27 Singapore 16 - 16 14 - 14 Svizzera 7 - 7 21 - 21 Taiwan 17 - 17 9 - 9 Turchia 42 - 42 28 - 28 USA 50 - 50 70 - 70 Totale 630 28 658 762 18 780 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2023 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale Italia 95 5 100 154 1 155 Australia 289 138 427 338 23 361 Brasile 28 2 30 86 5 91 Cile 1 - 1 2 - 2 Cina Hong Kong 5 - 5 6 - 6 Cina Shangai 5 - 5 6 - 6 Egitto 13 - 13 32 - 32 Emirati Arabi Uniti 12 - 12 28 1 29 Irlanda 5 - 5 21 - 21 Lussemburgo 12 - 12 38 - 38 Messico 39 - 39 50 - 50
181 Principato di Monaco 6 1 7 29 2 31 Singapore 18 - 18 13 - 13 Svizzera 3 1 4 20 - 20 Taiwan 13 - 13 8 - 8 Turchia 48 - 48 37 - 37 USA 8 - 8 10 - 10 Totale 600 147 747 878 32 910 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2022 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale Italia 79 - 79 127 - 127 Australia 268 103 371 273 15 288 Brasile 34 3 37 75 4 79 Cile 2 - 2 2 - 2 Cina Hong Kong 5 - 5 6 - 6 Cina Shangai 4 - 4 6 - 6 Egitto 5 - 5 28 - 28 Emirati Arabi Uniti 11 - 11 22 - 22 Irlanda 5 - 5 17 - 17 Lussemburgo 11 - 11 37 - 37 Messico 39 - 39 53 - 53 Principato di Monaco 5 1 6 27 1 28 Singapore 18 - 18 13 - 13 Svizzera 4 2 6 20 1 21 Taiwan 13 - 13 8 - 8 Turchia 50 - 50 34 - 34 USA 6 - 6 10 - 10 Totale 559 109 668 758 21 779 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale Italia 72 - 72 124 - 124
182 Australia 219 99 318 239 18 257 Brasile 49 - 49 67 - 67 Cile 2 - 2 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 5 - 5 Cina Shangai 5 - 5 6 1 7 Egitto 4 - 4 25 - 25 Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 - 17 Irlanda 3 - 3 14 - 14 Lussemburgo 8 1 9 40 - 40 Messico 39 - 39 52 - 52 Principato di Monaco 7 2 9 26 1 27 Singapore 16 - 16 14 - 14 Svizzera 7 - 7 21 - 21 Taiwan 17 - 17 9 - 9 Turchia 42 - 42 28 - 28 USA 50 - 50 70 - 70 Totale 555 103 658 760 20 780 Una parte significativa delle attività dell’organizzazione sono svolte dai consulenti finanziari, che secondo la normativa italiana e di altri a paesi in cui il Gruppo opera sono legati ad Azimut da contratti di agenzia. Consulenti finanziari per età e genere (GRI 2-7) 2023 2022 2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale <= 29 anni 19 79 98 26 70 96 35 72 107 30-50 anni 149 449 598 148 464 612 237 545 782 >= 51 anni 229 988 1217 225 1.000 1.225 246 1.018 1.264 Totale 397 1.516 1.913 399 1.534 1.933 518 1.635 2.153
183 Inoltre, il Gruppo si avvale di altra forza lavoro, come di seguito dettagliata: Lavoratori non dipendenti (GRI 2-8) 35 2023 2022 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Stagisti 17 36 53 24 22 46 Apprendisti 2 5 7 3 2 5 Appaltatori/ liberi professionisti 33 57 90 19 45 64 Altri (volontari, lavoratori da remoto etc.) 0 0 0 - - - Totale 52 98 150 46 69 115 Percentuale di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva (GRI 2-30) 2023 2022 2021 Dipendenti coperti 318 288 273 Totale dipendenti 1.657 1.447 36 1.438 % dipendenti coperti 19% 20% 19% Il dato è influenzato dalla presenza di numerosi paesi dove gli accordi di contrattazione collettiva non sono presenti. Le condizioni di lavoro e i termini di impiego dei dipendenti non coperti da contrattazione collettiva sono determinati dalle diverse società del Gruppo sulla base di altri accordi di contrattazione collettiva e/o sulla base degli standard di mercato previsti per le diverse categorie di dipendenti. 35 L’indicatore è stato introdotto a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022 e 2023. 36 Rispetto al dato pubblicato di cui alla DNF 2022, il dato è stato aggiornato per miglioramento nel processo di rendicontazione.
184 Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2023 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso Italia 9 17 2 28 28% 17 12 4 33 21% Australia 32 47 21 100 23% 22 49 10 81 22% Brasile 3 1 - 4 13% 17 6 1 24 26% Cile - - - - 0% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - - - - 0% Cina Shangai - 1 - 1 20% - - - - 0% Egitto 7 1 - 8 62% 8 1 - 9 28% Emirati Arabi Uniti - 1 - 1 8% 1 7 - 8 28% Irlanda 1 - - 1 20% 3 4 - 7 33% Lussemburgo 1 2 - 3 25% 4 2 - 6 16% Messico - 4 1 5 13% 1 6 1 8 16% Principato di Monaco 1 - - 1 14% 3 2 1 6 19% Singapore - 3 1 4 22% 1 2 - 3 23% Svizzera - - - - 0% - 1 - 1 5% Taiwan - 2 - 2 15% - - - - 0% Turchia - 5 4 9 19% 7 2 3 12 32% USA 1 2 - 3 38% - 2 - 2 20% Totale 55 86 29 170 23% 84 96 20 200 22% Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2022 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso Italia 37 3 9 1 13 16% 13 6 - 19 15% Australia 31 67 23 121 33% 24 36 12 72 25% Brasile 4 4 - 8 22% 7 19 2 28 35% Cile - - - - 0% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - - 1 1 17% 37 Le movimentazioni in entrata e in uscita del 2022 non considerano le società Siamosoci e AZ Venture Tech.
185 Cina Shangai - - - - 0% - - - - 0% Egitto 1 1 - 2 40% 3 1 - 4 14% Emirati Arabi Uniti 2 2 - 4 36% - 7 - 7 32% Irlanda 1 1 - 2 40% 1 6 - 7 41% Lussemburgo 3 - - 3 27% 1 - - 1 3% Messico 2 - 2 4 10% 3 10 3 16 30% Principato di Monaco - - - - 0% 1 1 - 2 7% Singapore 3 1 1 5 28% 2 - - 2 15% Svizzera - - - - 0% - 1 . 1 5% Taiwan - 1 - 1 8% - 1 - 1 13% Turchia 3 10 - 13 26% 5 7 1 13 38% USA 3 - - 3 50% - - 1 1 10% Totale 56 38 96 27 179 27% 60 95 20 175 22% Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso Italia 2 6 1 9 12,5% 9 11 4 24 19,4% Australia 31 51 11 93 29% 16 31 6 53 21% Brasile 2 10 1 13 27% 3 11 - 14 21% Cile - 1 - 1 50% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - 1 1 2 40% Cina Shangai - 4 - 4 80% - 2 - 2 29% Egitto 1 - - 1 25% - 2 - 2 8% Emirati Arabi Uniti 1 1 1 3 30% 1 3 - 4 24% Irlanda - - - - 0% - 1 - 1 7% Lussemburgo 3 2 - 5 56% 2 6 1 9 23% 38 Il totale è stato aggiornato rispetto al dato della DNF 2022 a seguito di un miglioramento nel processo di rendicontazione.
186 Messico 39 - 2 - 2 5% 6 5 2 13 25% Principato di Monaco 1 1 - 2 22% 1 1 2 4 15% Singapore - 2 - 2 13% 1 1 - 2 14% Svizzera - - 1 1 14% 1 2 - 3 14% Taiwan 1 2 - 3 18% - 1 - 1 11% Turchia 6 7 - 13 31% 4 9 - 13 46% USA 4 14 4 22 44% 11 15 5 31 44% Totale 52 103 19 174 26% 55 102 21 178 23% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2023 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso Italia 3 10 2 15 15% 6 11 8 25 16% Australia 8 15 12 35 8% 7 5 5 17 5% Brasile 1 8 2 11 37% - 10 2 12 13% Cile - 1 - 1 100% - - - - 0% Cina - Hong Kong - - - - 0% - - - - 0% Cina - Shangai - - - - 0% - - - - 0% Egitto - - - - 0% 3 2 - 5 16% Emirati Arabi Uniti - - - - 0% - 1 - 1 3% Irlanda 1 - - 1 20% - 3 - 3 14% Lussemburgo 1 - - 1 8% - 6 - 6 16% Messico 1 2 2 5 13% 1 5 5 11 22% Principato di Monaco - - - - 0% 2 - 1 3 10% Singapore - 3 1 4 22% 1 2 - 3 23% Svizzera - - 2 2 50% - 1 1 2 10% Taiwan - 2 - 2 15% - - - - 0% Turchia 1 8 2 11 23% 3 5 1 9 24% 39 Si segnala che il totale è stato aggiornato rispetto al dato della DNF 2022 a seguito di un miglioramento nel processo di rendicontazione.
187 USA - - 1 1 12% - 1 1 2 20% Totale 16 49 24 89 12% 23 52 24 99 11% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2022 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso Italia 40 2 6 - 8 10% 7 4 2 13 10% Australia 25 54 22 101 27% 15 21 13 49 17% Brasile 4 15 1 20 54% 5 11 - 16 20% Cile - - - - 0% - - 1 1 50% Cina - Hong Kong - - 1 1 20% - - - - 0% Cina - Shangai - 1 - 1 25% 1 - - 1 17% Egitto 1 - - 1 20% 1 - - 1 4% Emirati Arabi Uniti 1 2 - 3 27% 1 1 - 2 9% Irlanda - - - - 0% 5 - - 5 29% Lussemburgo - 1 - 1 9% 1 3 - 4 11% Messico 2 1 1 4 10% 4 9 2 15 28% Principato di Monaco 1 1 1 3 50% - - 1 1 4% Singapore 1 1 1 3 17% 2 1 - 3 23% Svizzera - - 1 1 17% - 1 - 1 5% Taiwan - 5 - 5 38% - 2 - 2 25% Turchia 3 2 - 5 10% 4 3 - 7 21% USA 41 1 - - 1 17% 1 - 1 2 20% Totale 41 89 28 158 24% 47 56 20 123 16% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1) Donne Uomini 40 Le movimentazioni in entrata e in uscita del 2022 non considerano le società Siamosoci e AZ Venture Tech. 41 Il dato è stato aggiornato rispetto al testo della DNF 2022 per un miglioramento nel processo di rendicontazione.
188 ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia - 2 - 2 2,8% - 3 3 6 5% Australia 5 13 1 19 6% 4 7 1 12 5% Brasile 2 2 - 4 8% 4 13 1 18 27% Cile - - - - 0% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - - 1 1 20% Cina Shangai 1 1 - 2 40% - - - - 0% Egitto - - - - 0% 1 1 - 2 8% Emirati Arabi Uniti - 2 - 2 20% - - - - 0% Irlanda - - - - 0% - 1 - 1 7% Lussemburgo - 1 - 1 11% - - - - 0% Messico 2 1 - 3 8% - 3 2 5 10% Principato di Monaco - 1 - 1 11% - - 1 1 4% Singapore - 2 - 2 13% - 1 1 2 14% Svizzera - - - - 0% 1 2 - 3 14% Taiwan 2 - - 2 12% - - 1 1 11% Turchia 1 3 - 4 10% 3 5 - 8 29% USA 1 4 5 10 20% 2 7 6 15 21,4% Totale 14 32 6 52 7,9% 15 43 17 75 9,6% Consulenti finanziari in entrata per fascia d’età e genere 2023 2022 2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale ≤ 29 anni 6 29 35 12 34 46 17 40 57 30-50 anni 10 37 47 9 44 53 54 86 140 > 51 anni 9 27 36 3 16 19 33 41 74 Totale 25 93 118 24 94 118 104 167 271
189 Consulenti finanziari in uscita per fascia d’età e genere 2023 2022 2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale ≤ 29 anni 3 9 12 1 6 7 13 14 27 30-50 anni 8 25 33 10 27 37 22 40 62 > 51 anni 16 77 93 14 52 66 17 65 82 Totale 27 111 138 25 85 110 52 119 171 Dipendenti per livello professionale e per genere (GRI 405-1) 42 2023 2022 2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Top Management/Director 33 186 219 33 179 212 29 164 193 Middle Management 77 183 260 76 166 242 85 199 284 Staff 637 541 1.178 559 434 993 544 417 961 Totale 747 910 1.657 668 779 1.447 658 780 1.438 Top Management/Director 15% 85% 13% 16% 84% 15% 15% 86% 14% Middle Management 30% 70% 16% 31% 69% 17% 31% 69% 19% Staff 54% 46% 71% 56% 44% 69% 57% 43% 67% Totale 45% 55% 100% 46% 54% 100% 46% 54% 100% Dipendenti per fascia d’età e livello professionale (GRI 405-1) 43 2023 2022 2021 42 Si segnala che le percentuali relative allo spaccato dei dipendenti per livello professionale e per genere del 2022 e 2021 sono state ricalcolate per un miglioramento nel processo di rendicontazione. 43 Si segnala che le percentuali relative allo spaccato dei dipendenti per genere del 2022 e 2021 sono state ricalcolate per un miglioramento nel processo di rendicontazione.
190 ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale Top Management/Director 7 116 96 219 6 111 95 212 - 93 100 193 Middle Management 5 183 72 260 6 171 63 240 6 210 68 284 Staff 293 649 236 1.178 213 583 199 995 231 558 172 961 Totale 305 948 404 1657 225 865 357 1.447 237 861 340 1.438 Top Management/Director 3% 53% 44% 13% 3% 52% 45% 15% 0% 50% 50% 14% Middle Management 2% 70% 28% 16% 3% 71% 26% 17% 2% 73% 25% 19% Staff 25% 55% 20% 71% 21% 59% 20% 69% 24% 58% 18% 67% Totale 18% 57% 24% 100% 16% 60% 25% 100% 16% 60% 24% 100% Numero di ore di formazione medie annue per dipendente (GRI 404-1) 2023 44 2022 2021 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Top Management/Directors 13 10 11 8 9 9 5 5 5 Middle Management 16 8 10 10 10 10 8 7 7 Staff 3 4 4 3 4 3 3 4 4 Totale ore di formazione pro capite 5 6 6 4 6 5 4 5 5 Percentuale di dipendenti che ricevono valutazioni regolari sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente (GRI 404-3) 45 2023 2022 2021 44 L’informativa di cui al GRI 404-1 per l’anno 2023 include anche le ore di formazione di Azimut Investment LTD. 45 Il dato è calcolato sul totale dei dipendenti del Gruppo. Le Società del Gruppo Azimut che hanno introdotto un sistema di valutazione delle performance afferiscono ai seguenti Paesi: Australia, Brasile, Cile, Hong Kong, Irlanda (No Irlanda Limited), Italia (No AZ Wealthype, AZ Excellence, AZ Enterprise), Mexico (No Kaan Capital), Svizzera, Taiwan, USA AACP. I dati relativi al 2022 e 2021 sono stati aggiornati in funzione di un miglioramento del processo di calcolo.
191 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Top Management/Directors 76% 68% 69% 64% 57% 58% 62% 55% 56% Middle Management 71% 57% 61% 67% 61% 63% 55% 56% 56% Staff 56% 66% 60% 77% 71% 74% 64% 59% 61% Totale dipendenti 58% 65% 62% 75% 65% 70% 63% 57% 60% Rapporto tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini e la remunerazione totale (GRI 405-2) 2023 46 2022 2021 Stipendio Remunerazione Stipendio Remunerazione Stipendio Remunerazione base totale base totale base totale Top Management/ Director 47 81% - 79% 74% - Middle Management 72% 68% 75% 71% 78% 78% Staff 75% 77% 85% 81% 81% 79% Rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione (es. CEO) e la retribuzione totale annuale media di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) (GRI 2-21) 48 Dati 2023 2022 Rapporto di retribuzione totale annuale 6,23% 8,14% 46 I dati del rapporto tra stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini e la remunerazione totale non considerano i dati della Società italiana Electa Ventures. 47 Le informazioni relative alla remunerazione totale del Top Management non vengono rappresentate poiché, vista la specificità del ruolo, sono stati raccolti dati non uniformi tra i Paesi. 48 L’indicatore è stato introdotto a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022 e 2023.
192 Numero e tasso di infortuni totali (GRI 403-9) 2023 2022 2021 Donn e Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Numero totale di infortun i: - 1 1 - 2 2 - - - di cui Sul lavoro - 1 1 - - - - - - di cui In itinere (con trasport o organizz ato dal Gruppo) 49 - - - - 1 1 - - - Infortuni sul lavoro con gravi consegu enze - - - - - - - - - Tasso di infortuni sul lavoro 50 - 0,12 0,07 - 0,1 0,07 - - - Tasso di infortuni (include anche - - - - 0,3 0,1 0,2 - 0,1 49 In linea con le richieste del nuovo GRI 403-9 a partire dal 2020 gli infortuni in itinere vengono rappresentati solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione. 50 L’indice di frequenza infortuni è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro/ ore lavorate) *200.000. Per i dati 2021, in linea con le richieste del nuovo GRI 403-9, vengono esclusi gli infortuni in itinere, se il trasporto non è stato organizzato dal Gruppo. Questi sono stati rappresentati nella riga “Tasso di infortuni (include anche infortuni in itinere).
193 infortuni in itinere) Ore lavorate 1.303. 316 1.723.1 90 3.026. 506 1.207.94 4 1.548.342 2.756.286 1.126.70 2 1.486.055 2.612.757 Tasso di assenteis mo 51 2,1% 1,70% 1,90 % 2% 1,4% 1,7% 1,5% 1,2% 1,3% Nel corso del 2023 non ci sono stati decessi causati da infortuni sul lavoro. I dati relativi agli infortuni dei financial advisors non sono disponibili in quanto non vengono raccolti direttamente dalle funzioni presenti nei vari paesi in cui opera il Gruppo. Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut Consumi di energia (GRI 302-1) u.m. 2023 2022 2021 Elettricità da fonte non rinnovabile GJ 11.024 10.131 9.081 Elettricità da fonte rinnovabile GJ 138 148 113 Totale GJ 11.161 10.279 9.194 Intensità energetica (GRI 302-3) u.m. 2023 2022 2021 Indice di intensità energetica MWh/n dipendenti 1,87 2,01 1,78 51 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza / giornate lavorabili)
194 Emissioni indirette (Scope 2) (GRI 305-2) u.m. 2023 2022 2021 Elettricità (Location based) tCO2eq 52 1.342 1.337 1.064 Elettricità (Market based) tCO2eq 53 1.402 1.413 1.130 Intensità delle emissioni GHG (GRI 305-4) u.m. 2023 2022 2021 Indice di intensità delle emissioni tCO2eq/n dipendenti 54 0,81 0,93 0,74 Carta consumata u.m. 2023 2022 2021 Totale t 17 18 19 52 Al fine di considerare anche gli altri gas climalteranti oltre alla CO2, i dati del 2023 sono calcolati in tonnellate di Co2eq, mentre i dati del 2022 e 2021 in tonnellate di Co2. 53 Al fine di considerare anche gli altri gas climalteranti oltre alla CO2, i dati del 2023 sono calcolati in tonnellate di Co2eq, mentre i dati del 2022 e 2021 in tonnellate di Co2. 54 Al fine di considerare anche gli altri gas climalteranti oltre alla CO2, i dati del 2023 sono calcolati in tonnellate di Co2eq/numero di dipendenti, mentre i dati del 2022 e 2021 in tCO2/numero di dipendenti. Altre emissioni GHG indirette (Scope 3) (GRI 305-3) u.m. 2023 2022 GHG Scope 1 tCO2eq 1.803.914 1.951.208 GHG Scope 2 tCO2eq 358.189 310.482 GHG Scope 3 tCO2eq 10.332.946 10.115.416 Totale tCO2eq 12.495.050 12.376.943
195 Dati relativi alla fiscalità Indice dei contenuti GRI La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2023 del Gruppo Azimut è stata redatta in conformità con i GRI Standards: in accordance. L’indice dei contenuti GRI, riportato di seguito, rappresenta l’allineamento tra gli indicatori GRI rendicontati nella Dichiarazione Consolidata del Gruppo, eventuali omissioni applicate nella metodologia e nei calcoli degli indicatori e 55 Nei dati dell’Area Italia rappresentati in questa tabella, in linea con IFRS8, sono ricompresi anche i dati di Lussemburgo e Irlanda 56 Nei dati dell’Area Italia rappresentati in questa tabella, in linea con IFRS8, sono ricompresi anche i dati di Lussemburgo e Irlanda Fiscalità (GRI 207-4) – Dati 2023 Area Dipendenti (n°) Masse nette al 31.12.23 (euro/migliaia) Commissioni attive 2023 (euro/migliaia) Margine intermediazio ne 2023 (euro/migliaia) Imposte 2023 (euro/migliaia ) Attività immateriali 2023 (euro/migliaia) Italia 55 331 48.186 967.064 697.091 150.888 465.115 Europa – Medio Oriente 233 7.271 150.517 156.191 6.809 63.909 Americhe 231 25.624 43.926 55.494 3.973 53.207 Asia - Pacifico 862 9.669 131.636 126.714 5.378 310.512 Fiscalità (GRI 207-4) – Dati 2022 Area Dipendenti (n°) Masse nette (euro/milioni) Commissioni attive (euro/migliaia) Margine intermediazio ne (euro/migliaia) Imposte (euro/migliaia ) Attività immateriali (euro/migliaia) Italia 56 276 46.071 907.762 633.317 118.479 419.879 Europa – Medio Oriente 211 5.909 117.579 124.069 5.905 63.906 Americhe 228 18.815 38.949 52.312 3.780 58.460 Asia - Pacifico 732 8.169 94.955 101.530 3.912 336.001
196 l’allineamento con gli indicatori previsti dal SASB, ove ritenuti applicabili. Dichiarazione d’uso Il Gruppo Azimut ha presentato una rendicontazione in conformità agli Standard GRI per il periodo 01/01/2023 - 31/12/2023 Utilizzo GRI 1 GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021 Standard di settore GRI pertinenti N/A - si attenderà la pubblicazione dello standard di settore specifico INDICE DEI CONTENUTI GRI GRI Standard/A ltra fonte (SASB) Informativa Ubicazione Omissioni (Requisiti omessi, ragione dell’omissione, spiegazione) N. di rif. Standard di settore GRI 57 INFORMATIVE GENERALI – GRI 2 versione 2021 L’ORGANIZZAZIONE E LE SUE PRASSI DI RENDICONTAZIONE GRI 2-1 Dettagli organizzativi Nota metodologica P. 55 Il Gruppo Azimut P. 59 GRI 2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell’organizzazione Nota metodologica P. 55 GRI 2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto Nota metodologica P. 55 Data pubblicazione: 03/04/2024 [email protected] t GRI 2-4 Revisione delle informazioni Nota metodologica P. 55 Allegati P. 179, 183, 185, 186, 187, 189. GRI 2-5 Assurance esterna 57 Non applicabile per questo esercizio poiché al momento non è disponibile uno standard di settore specifico sul settore dei servizi finanziari.
197 ATTIVITÀ E LAVORATORI GRI 2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business Nota metodologica P. 55 Il Gruppo Azimut P. 59 Le nostre persone P. 134 Gestione responsabile della catena di fornitura P. 117 GRI 2-7 Dipendenti Le nostre persone P. 134 Allegati P. 177 GRI 2-8 Lavoratori non dipendenti Le nostre persone P. 134 Allegati P. 183 GOVERNANCE GRI 2-9 Struttura e Composizione della Governance La governance del Gruppo P. 70 La Governance della Sostenibilità P. 81 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari P. 69-70 L’informativa di cui al GRI 2-9 c non risulta attualmente disponibile. Il Gruppo si impegna a rendicontare tale informazione a partire dalla dichiarazione di sostenibilità del prossimo anno. GRI 2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 70 Si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari in riferimento alla procedura di nomina e selezione dei Comitati di cui all’informativa 2-10 a, contenuta all’interno del paragrafo 6, 7.2, 8.3. Si rimanda alla Relazione
198 sul governo societario e gli assetti proprietari in riferimento alle competenze in relazione agli impatti dell’organizzazione (GRI 2- 10b4), paragrafo 4.4, pag. 13. GRI 2-11 Presidente del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 70 Rispetto all’informativa di cui al GRI 2-11 a e b, si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari in riferimento alla Composizione del Consiglio di Amministrazione, par. 4.3 Composizione, pag. 10. GRI 2-12 Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti La governance del Gruppo P. 70 La Governance della Sostenibilità P. 81 - 84 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 L’informativa prevista al par. 2-12b non risulta ad oggi disponibile. Il Gruppo si impegna a rendicontarla a partire dal prossimo anno. GRI 2-13 Delega di responsabilità per la gestione di impatti La Governance della Sostenibilità P. 81 GRI 2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità Nota metodologica P. 55 La Governance della Sostenibilità P. 81 GRI 2-15 Conflitti di interesse La governance del Gruppo P. 70
199 GRI 2-16 Comunicazione delle criticità La governance del Gruppo P. 70 La Governance della Sostenibilità P. 81 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 Nell’ambito del processo di approvazione dei temi materiali e della DNF sono state presentate le questioni di sostenibilità più rilevanti dell’azienda. Durante l’anno di rendicontazione, non sono state riscontrate criticità in relazione agli aspetti di sostenibilità. GRI 2-17 Conoscenze collettive del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 70 Nel corso del 2023 non sono state svolte attività di formazione ai membri del CdA rispetto alle questioni di sostenibilità. Tuttavia, il CdA è supportato dal Comitato di Sostenibilità nel presidiare gli aspetti ESG ed è informato periodicamente in riferimento alle questioni di sostenibilità. GRI 2-18 Valutazione della performance del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 70 In riferimento
200 all’informativa GRI 2-18 a, b e c, si precisa che il CdA si avvale del Comitato di Sostenibilità per presidiare le tematiche ESG secondo quanto descritto nel paragrafo 3.1 di cui al presente documento. GRI 2-19 Norme riguardanti le remunerazioni La governance del Gruppo P. 70 Politica di remunerazione e incentivazione L’informativa di cui al GRI 2-19 b non include il dettaglio sulla componente ESG della remunerazione dei massimi organi di governo in quanto le Politiche retributive dei membri del CdA non sono correlate al raggiungimento di obiettivi su aspetti di sostenibilità. GRI 2-20 Procedura di determinazione della retribuzione La governance del Gruppo P. 70 Politica di remunerazione e incentivazione Rispetto all’informativa 2- 20a iii, si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari, par. 7 Remunerazione degli amministratori – Comitato per la Remunerazione, a pag. 19, nonché al par. 1.6
201 della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, da pag. 19 – 32. GRI 2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Allegati P. 191 STRATEGIA, POLITICHE E PRASSI GRI 2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile Relazione sulla gestione: Lettera agli azionisti GRI 2-23 Impegno in termini di policy L’approccio alla sostenibilità P. 75 L’informativa prevista al par. 2-23a non risulta ad oggi disponibile. Il Gruppo si impegna a rendicontarla a partire dal prossimo anno. GRI 2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy L’approccio alla sostenibilità P. 75 GRI 2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi L’approccio alla sostenibilità P. 75 e 108- 111 GRI 2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni L’approccio alla sostenibilità P. 75 Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 GRI 2-27 Conformità a leggi e regolamenti Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 L’indicatore 2-27 non include specifiche relative ad un singolo evento non significativo di non conformità a leggi e linee guida
202 applicabili registrato da una delle Società del Gruppo, in considerazione della sua non significatività. GRI 2-28 Appartenenza ad associazioni Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER GRI 2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 GRI 2-30 Contratti collettivi di lavoro Allegati P. 127 TEMI MATERIALI - GRI 3 versione 2021 GRI 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 GRI 3-2 Elenco dei temi materiali Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 84 ETICA DEL BUSINESS, ANTIRICICLAGGIO E LOTTA ALLA CORRUZIONE Anticorruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 GRI 205-3 Incidenti confermati di corruzione e misure adottate Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 SASB FN-AC- 510a.1 Business Ethics Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 Imposte GRI 3-3 Gestione dei temi materiali L’approccio alla fiscalità P. 116 GRI 207-1 Approccio alle imposte L’approccio alla fiscalità P.
203 116 GRI 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio L’approccio alla fiscalità P. 116 Le informazioni di cui al GRI 207-2c relative al processo di assurance per informative sulle imposte non vengono rendicontate poiché la società non effettua un’assurance esterna per le informative sulle imposte. GRI 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder L’approccio alla fiscalità P. 116 GRI 207-4 Rendicontazione paese per paese Allegati P. 195 Vincoli di riservatezza: data la sensibilità e la riservatezza delle informazioni fiscali l’indicatore 207-4 è rendicontato con alcune limitazioni e in forma aggregata. IMPATTI AMBIENTALI DIRETTI Energia GRI 3-3 Gestione dei temi materiali La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 GRI 302-1 Consumi di energia all’interno dell’organizzazione La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 Allegati P. 193 Le informazioni di cui al GRI 302-1 non includono le informative relative alle lettere a), b) e c) riferite, rispettivamente, al consumo totale di
204 combustibili nell’organizzazione derivanti da fonti di energia non rinnovabile e consumo totale di combustibili nell’organizzazione derivanti da fonti di energia rinnovabile e da consumo di energia da riscaldamento in quanto il dato è parziale. GRI 302-3 Intensità energetica La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 Allegati P. 193 Emissioni GRI 3-3 Gestione dei temi materiali La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 GRI 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 Allegati P. 194 GRI 305-4 Intensità delle emissioni di GHG La gestione dei nostri impatti ambientali P. 161 Allegati P. 194 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO Occupazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione e sviluppo del capitale umano P. 135 GRI 401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione e sviluppo del capitale umano P. 135 Allegati P. 184 Formazione e istruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione e sviluppo del
205 capitale umano P. 135 GRI 404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente, per genere e per categoria Gestione e sviluppo del capitale umano P. 135 Allegati P. 190 GRI 404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sulla performance e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente Gestione e sviluppo del capitale umano P. 135 Allegati P. 190 SALUTE E SICUREZZA E BENESSERE DEI DIPENDENTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 GRI 403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 Le mansioni svolte dai lavoratori riguardano prettamente attività di ufficio presso le sedi aziendali. GRI 403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 Si specifica che l’informativa di cui al GRI 403-2 non include le informazioni di cui alla lettera a), b) e c). GRI 403-3 Servizi di medicina del lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 La Società opera nel rispetto delle norme applicabili ai diversi Paesi
206 afferenti alla salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, in Italia, la Società adempie al D.Lgs 81/08 che prevede la sorveglianza sanitaria dei lavoratori da parte del Medico Competente designato. GRI 403-4 Partecipazione e consultazioni dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 L’informativa di cui al GRI 403-4 non viene fornita in quanto l’organizzazione non ha adottato processi specifici al di là di quanto richiesto dalla normativa applicabile. GRI 403-5 Formazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 GRI 403-6 Promozione della salute dei lavoratori Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 GRI 403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza previsti nei diversi Paesi in cui è presente, volti a prevenire e mitigare eventuali impatti negativi
207 significativi. In virtù della tipologia di attività svolte, prettamente di ufficio, non sono stati identificati impatti negativi significativi. GRI 403-9 Infortuni sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P. 149 Allegati P. 192 I principali pericoli a cui sono esposti i lavoratori sono determinati e valutati conformemente alle disposizioni di legge vigenti nei diversi Paesi in cui l’organizzazione opera e riguardano principalmente quelli connessi ad attività di ufficio (posturali, utilizzo del videoterminale, spostamenti in itinere). GESTIONE DELLA RETE E FORMAZIONE DEI CONSULENTI FINANZIARI Occupazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P. 142 GRI 401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P. 142 Allegati P. 188 Formazione e istruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P. 142
208 GRI 404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente, per genere e per categoria Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P. 142 Allegati P. 190 GRI 404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sulla performance e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P. 142 Allegati P. 190 DIVERSITÀ E INCLUSIONE E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Diversità e pari opportunità GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 147 GRI 405-1 Composizione degli organi di governo e suddivisione dei dipendenti per categoria rispetto al genere, età, appartenenza a categorie protette e altri indicatori di diversità Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 147 La Governance del Gruppo P. 70 Allegati P. 176 Allegati P. 189 SASB FN-AC- 330a.1 Employee Diversity & Inclusion Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 147 La Governance del Gruppo P. 70 Allegati P. 177 GRI 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 147 Allegati P. 191 Le informazioni relative alla remunerazione totale del Top Management non vengono rappresentate poiché, vista la specificità del ruolo,
209 sono stati raccolti dati incomplete tra i Paesi. Non discriminazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 GRI 406-1 Episodi di discriminazione Etica del business, anti- riciclaggio e lotta alla corruzione P. 105 GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DI FORNITURA GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione responsabile della catena di fornitura P. 117 MARKETING RESPONSABILE E COMUNICAZIONE TRASPARENTE GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Marketing responsabile e comunicazione trasparente P. 132 SASB FN-AC- 270a.3; FN-AC- 270a.2 Transparent Information & Fair Advice for Customers Marketing responsabile e comunicazione trasparente P. 132 GRI 417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi Marketing responsabile e comunicazione trasparente P. 132 GRI 417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing Marketing responsabile e comunicazione trasparente P. 132 PRIVACY E SICUREZZA DEI DATI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Privacy e sicurezza dei dati P. 115 GRI 418-1 Numero di reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei consumatori Privacy e sicurezza dei dati P. 115
210 SODDISFAZIONE DELLA CLIENTELA GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Soddisfazione della clientela P. 130 INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti P. 118 SASB FN-AC- 410a.2 Incorporation of Environmental, Social, and Governance Factors in Investment Management & Advisory Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti P. 118 Emissioni GRI 305-3 Altre emissioni di gas a effetto serra (GHG) indirette (Scope 3) Innovazione e sostenibilità del portafoglio P. 118 EDUCAZIONE FINANZIARIA E SVILUPPO DELLE COMUNITÀ LOCALI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Sviluppo delle comunità locali P. 150 Educazione finanziaria P. 154 GESTIONE DEI RISCHI ESG PER L’OPERATIVITÀ AZIENDALE E PER GLI INVESTIMENTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi P. 97
211 GRUPPO AZIMUT BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
212 SCHEMI DI BILANCIO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in migliaia di euro Voci dell'attivo 31.12.2023 31.12.2022 Cassa e disponibilità liquide 464.571 298.142 Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.544.967 7.319.828 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.544.967 7.319.828 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva 15.897 15.872 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 259.388 170.272 Partecipazioni 280.971 263.467 Attività assicurative 5.634 5.278 b) cessioni in riassicurazioni che costituiscono attività 5.634 5.278 Attività materiali 45.880 48.555 Attività immateriali 892.743 878.246 di cui: - avviamento 749.832 743.667 Attività fiscali 28.196 63.553 a) correnti 8.790 40.664 b) anticipate 19.406 22.889 Altre attività 420.075 451.364 TOTALE ATTIVO 9.958.322 9.514.577 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
213 Valori in migliaia di euro Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2023 31.12.2022 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 553.901 555.935 a) Debiti 56.919 58.019 b) Titoli in circolazione 496.982 497.916 Passività Assicurative 1.505.259 1.311.911 Passività finanziarie designate a Fair Value 5.679.679 5.523.654 Passività fiscali: 219.667 195.123 a) correnti 142.731 120.124 b) differite 76.936 74.999 Altre passività 324.372 382.799 Trattamento di fine rapporto del personale 4.328 3.629 Fondi per rischi e oneri: 61.813 69.300 c) altri fondi per rischi e oneri 61.813 69.300 Capitale 32.324 32.324 Azioni proprie (-) - 55.069 - 56.485 Strumenti di capitale 36.000 36.000 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 Riserve 938.695 810.552 Riserve da valutazione - 9.940 14.591 Utile (Perdita) d'esercizio 434.567 406.461 Patrimonio di pertinenza di terzi 58.739 54.796 TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 9.958.322 9.514.577 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
214 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in migliaia di euro Voci 2023 2022 Commissioni attive 1.293.143 1.265.624 Commissioni passive (343.998) (377.748) COMMISSIONI NETTE 949.145 887.876 Dividendi e proventi assimilati 17.865 13.398 Interessi attivi e proventi assimilati 11.929 3.284 Interessi passivi e oneri assimilati (12.529) (14.214) Utile / Perdita cessione o riacquisto di: 353 242 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 353 242 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 40.189 536 a) attività e passività designate al fair value 3.222 13.804 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 36.967 (13.268) Risultato dei servizi assicurativi 28.667 20.093 Saldo dei ricavi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa (129) 3.024 MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 1.035.490 914.239 Spese amministrative: (372.202) (338.783) a) spese per il personale (187.950) (168.259) b) altre spese amministrative (184.252) (170.524) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 1.861 (10.375) Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (12.826) (13.303) Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (31.050) (22.644) Altri proventi e oneri di gestione 7.749 11.188 COSTI OPERATIVI (406.468) (373.917) Utili (Perdite) delle partecipazioni (3.961) 19.381 UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 625.061 559.703 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (167.048) (132.702) UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 458.013 427.001 UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 458.013 427.001 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 23.446 20.540 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 434.567 406.461 Utile base per azione - euro 3,140 2,919 Utile diluito per azione - euro 3,140 2,919 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
215 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA Valori in migliaia di euro Voci 2023 2022 Utile (Perdita) d'esercizio 458.013 427.001 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 563 708 Attività materiali Piani a benefici definiti - 306 1.260 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico Differenze di cambio - 24.788 3.432 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte - 24.531 5.400 Redditività complessiva 433.482 432.401 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 23.446 20.540 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 410.036 411.861 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
216 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in migliaia di euro Voci Esistenza al 31.12.22 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.23 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività consolidata complessiva al 31.12.23 Patrimonio netto del gruppo al 31.12.23 Patrimonio netto di terzi al 31.12.23 Variazioni di Riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324 32.324 32.324 178.396 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987 Altre Riserve: a) di utili 913.532 5.935 919.467 171.323 (43.180) 1.047.610 (133.357) b) altre (108.915) (108.915) (108.915) Riserve da valutazione 14.591 14.591 (24.531) (9.940) (9.746) Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000 Azioni Proprie (56.485) (56.485) 1.416 (55.069) Utili (perdite) di esercizio 406.461 4.090 410.551 (171.323) (239.228) 434.567 434.567 23.446 Patrimonio netto del gruppo 1.417.430 10.025 1.421.520 (41.764) 410.036 1.550.564 Patrimonio netto di terzi 54.796 54.796 (19.503) 23.446 58.739 La colonna relativa alla modifica dei saldi di apertura recepisce l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
217 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in migliaia di euro Voci Esistenza al 31.12.21 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.22 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività consolidata complessiva al 31.12.22 Patrimonio netto del gruppo al 31.12.22 Patrimonio netto di terzi al 31.12.22 Variazioni di Riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324 32.324 32.324 157.377 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987 Altre Riserve: a) di utili 475.435 9.445 484.880 332.556 102.031 919.467 (120.366) b) altre (108.915) (108.915) (108.915) Riserve da valutazione 9.191 9.191 5.400 14.591 (2.755) Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000 Azioni Proprie (40.834) (40.834) (29.651) 14.000 (56.485) Utili (perdite) di esercizio 605.457 605.457 (332.556) (272.901) 406.461 406.461 20.540 Patrimonio netto del gruppo 1.182.645 9.445 1.192.090 116.031 411.861 1.417.430 Patrimonio netto di terzi 52.937 52.937 (18.681) 20.540 54.796 La colonna relativa alla modifica dei saldi di apertura recepisce l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
218 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO Metodo indiretto Valori in migliaia di euro A. ATTIVITA' OPERATIVA 2023 2022 1. Gestione 531.587 477.428 - risultato d’esercizio (+/-) 434.567 406.461 - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 43.876 35.947 - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) (1.861) 10.375 - imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 55.005 19.294 - altri aggiustamenti (+/-) 0 5.351 2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie (326.125) 94.987 - attività finanziarie valutate al fair value (339.022) 189.983 - Attività assicurative (356) (5.278) - altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (6.181) (59.409) - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (438) (2.023) -attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (36.914) 8.297 - altre attività 56.786 (36.583) 3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 263.384 (673.744) -passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.034) (382.099) - passività finanziarie valutate al fair value 156.025 (180.785) - passività assicurative 193.348 (123.505) - altre passività (83.955) 12.645 Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività operativa 468.846 (101.329) B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da 45.019 13.398 - dividendi incassati su partecipazioni 17.865 13.398 - vendite di società controllate e di rami d'azienda 27.154 0 2. Liquidità assorbita da (118.221) (203.057) - acquisti di partecipazioni (35.369) (59.378) - acquisti di attività materiali (10.151) (9.823) - acquisti di attività immateriali (39.382) (38.430) - acquisti di società controllate e di rami d’azienda (33.319) (95.426) Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività d’investimento (73.202) (189.659) C. ATTIVITA' DI PROVVISTA - emissioni/acquisti di azioni proprie 0 (15.651) - distribuzione dividendi e altre finalità (239.228) (272.901) - variazione altre riserve (62.205) 107.431 - vendita/acquisto di controllo di terzi 3.943 1.859 Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività di provvista (297.490) (179.262) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL’ESERCIZIO 98.154 (470.250)
219 RICONCILIAZIONE 2023 2022 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 791.262 1.261.512 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 98.154 (470.250) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 889.416 791.262 I dati dell’esercizio precedente sono stati riesposti per l’applicazione del principio internazionale IFRS 17. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall’applicazione di tale principio si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo successivo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’Unione Europea applicabili dal 1° gennaio 2023”. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
220
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 Parte generale
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2023, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2023 si rinvia alla successiva “Sezione 2 – Principi generali di redazione”, nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.
Sezione 2 – Principi generali di redazione Il bilancio consolidato del Gruppo è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all’interno del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” del 17 novembre 2022, pur non essendo attratto, in quanto rappresentativo delle attività prevalenti del Gruppo. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione per le società di gestione del risparmio. Il Provvedimento stabilisce inoltre che ove nel perimetro di consolidamento siano ricomprese anche imprese di assicurazione, negli schemi di bilancio vengano inserite apposite voci volte ad accogliere le poste contabili relative ai contratti assicurativi e nella nota integrativa sono descritte le suddette voci. Con riferimento a tali aspetti si applicano le disposizioni riportate nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 della Banca d’Italia. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le
221
voci di bilancio atte a rappresentare l’attività assicurativa della società irlandese Azimut Life Dac come indicato nel predetto Provvedimento. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi emanati dagli organismi internazionali e di vigilanza italiana. In particolare: - il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell’European Securities and Markets Authority (“ESMA”) “European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports” che ribadisce, tra l’altro alcune raccomandazioni già presenti all’interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2022; - il Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non �inancial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment test; - i documenti interpretativi sull’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS. Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento. La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni. In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l’euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro. Gli schemi dello Stato Patrimoniale consolidato, del Conto Economico consolidato e del prospetto della redditività consolidata complessiva sono costituiti da voci e sottovoci. Rispetto agli schemi definiti da Banca d’Italia in tali schemi e nella nota integrativa non sono riportate le voci e le sezioni che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il presente bilancio, né per quello precedente.
222
Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell’esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa. Il bilancio consolidato è redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 58 , al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.
Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri 59 , che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d’Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che, se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.
Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce dagli effetti derivanti dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l’attività d’impresa è esposta 60 , induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento per un futuro prevedibile.
58 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.
59 Di cui un’esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla “Continuità aziendale”.
60 Come illustrati all’interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.
223
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’UE applicabili dal 1° gennaio 2023. I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili del bilancio consolidato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea. Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella parte 2 “Principi generali di redazione” della Nota Integrativa del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2023. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023. Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola transazione [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2021 1° Gennaio 2023 Informativa sui principi contabili [Modifica allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 Definizione di stima contabile [Modifica allo IAS 8] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 IFRS 17 - Contratti assicurativi, compresi gli emendamenti emanati nel mese di giugno 2020 Maggio 2018 1° Gennaio 2023 Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 [Modifiche all’IFRS 17 e all’IFRS 9] Dicembre 2021 1° Gennaio 2023 International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2023 1° Gennaio 2023 Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea con entrata in vigore negli esercizi successivi
224
Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Passività del leasing in un’operazione di vendita e retro-locazione [Modifiche all’IFRS 16] Settembre 2022 1° Gennaio 2024 Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo – differimento prima data di applicazione [Modifiche allo IAS 1] Passività non correnti soggette a condizioni (covenants) [Modifiche allo IAS 1] Gennaio 2020 Luglio 2020 Ottobre 2022 1° Gennaio 2024 Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario e l’IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative: Accordi di Reverse Factoring Maggio 2023 1° Gennaio 2024 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: Mancanza di scambiabilità [Modifiche allo IAS 21] Agosto 2023 1° Gennaio 2025 Il Gruppo adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea. La transizione al principio contabile internazionale IFRS 17 Contratti assicurativi Nel presente paragrafo è fornita disclosure sui principali impatti conseguenti all’introduzione del nuovo principio contabile IFRS 17 Contratti assicurativi nonché dall’applicazione dell’IFRS 9 Strumenti finanziari per la Compagnia assicurativa irlandese che confluisce nel bilancio consolidato del Gruppo nonché del relativo processo di implementazione, in ottemperanza alle
225
indicazioni dell’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) ed in relazione a quanto richiesto dallo IAS 8 paragrafi 30 e 31. Sono inoltre oggetto di illustrazione le interrelazioni tra i due principi - IFRS 17 e l’IFRS 9 - che la Compagnia assicurativa irlandese ha applicato simultaneamente e per la prima volta a partire dal 1°gennaio 2023. Il nuovo principio contabile IFRS 17 “Contratti assicurativi” pubblicato dallo IASB nel mese di maggio 2017 ed oggetto di successive modifiche pubblicate in data 25 giugno 2020, è stato omologato con il Regolamento UE n. 2036/2021 del 19 novembre 2021 ed è entrato obbligatoriamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. La compagnia e conseguentemente il Gruppo applica per la prima volta tale principio da tale data; i periodi comparativi, ossia l’esercizio 2022, sono stati riesposti come richiede obbligatoriamente il principio. Overview del Principio IFRS 17 Il principio IFRS 17 sostituisce l’IFRS 4 che, sin dal momento della sua pubblicazione iniziale, era considerato un “interim standard” e – in quanto tale – non aveva tra i propri scopi quello di prevedere una metodologia unica di rappresentazione dei contratti assicurativi, rimandando ai modelli contabili previsti dalle normative locali dei singoli paesi. Si riportano a seguire le principali previsioni del principio: - l’iscrizione iniziale della passività assicurativa: al momento della sottoscrizione del contratto con il soggetto assicurato, l’impresa riconosce una passività il cui ammontare è dato dalla somma algebrica del valore attuale dei flussi di cassa attesi contrattuali (Present value future cash flow – “PVFCF”), attualizzati e inclusivi anche di un opportuno Risk adjustment (“RA”) per i rischi di tipo non finanziario e del margine economico atteso (Contractual Service Margin – “CSM”), che rappresenta il valore attuale degli utili futuri al lordo delle imposte; - i raggruppamenti di contratti: l’applicazione dell’IFRS 17 prevede l’identificazione di “portafogli” di contratti assicurativi, ciascun portafoglio viene ulteriormente suddiviso in gruppi composti da contratti con caratteristiche simili in termini di profittabilità attesa, prevedendo pertanto la distinzione tra i contratti profittevoli (con margine economico atteso positivo) e onerosi (con margine economico atteso negativo); - i modelli di misurazione previsti dal principio tra cui quello denominato General Model (“GM”) è applicabile in linea di principio a tutti i contratti salvo le eccezioni previste dal
226
principio; - transition: in sede di prima applicazione, il principio contabile IFRS 17 prevede che tutti i contratti presenti in portafoglio siano contabilizzati come se le regole introdotte fossero sempre state in vigore; tale metodo di transition prende il nome di Full Retrospective Approach (“FRA”). Poiché la sua applicabilità può risultare molto complessa a causa dell’indisponibilità delle serie storiche degli attributi necessari per gestire la capillarità del modello dati previsto dall’lFRS 17, che ne consentano la piena applicazione, il principio prevede la possibilità di utilizzare altri due metodi, tra loro opzionali: (i) il Modified Retrospective Approach (“MRA”), che approssima i risultati ottenuti dal FRA attraverso un approccio retrospettivo, prevedendo alcune semplificazioni circa la stima del CSM, il livello di aggregazione dei contratti, l’utilizzo delle coorti annuali ed i tassi di sconto da utilizzare; (ii) il Fair Value Approach (“FVA”), secondo cui il CSM/Loss Component (in caso di contratti onerosi) è calcolato come differenza tra il fair value del gruppo di contratti cui si riferisce ed il valore dei Fulfillment Cash Flows alla medesima data (rappresentato dalla somma di PVFCF e RA). La compagnia ha scelto di applicare il metodo del Fair Value Approach (“FVA”); - la misurazione successiva della passività assicurativa: l’IFRS 17 richiede una misurazione ad ogni reporting period per verificare la congruità delle stime rispetto alle condizioni correnti di mercato; - la misurazione del ricavo assicurativo: l’IFRS 17 prevede un’esposizione nel conto economico della redditività “per margini” conseguiti nel corso della vita delle polizze; - la misurazione della performance: nell’ottica di una disclosure che garantisca una migliore comparabilità degli andamenti delle imprese assicurative, è prevista una rappresentazione distinta e separata delle due componenti principali che tipicamente concorrono a formare la redditività di tali società: la prima, che rappresenta il profitto derivante dall’attività assicurativa prestata (il c.d. “margine tecnico”) e la seconda che raggruppa invece tutte le componenti di carattere “finanziario” (i risultati degli investimenti, gli effetti delle variabili finanziarie utilizzate nelle valutazioni dei contratti, ecc.). L’informativa finanziaria vede l’introduzione di nuovi Key performance indicators basati sulla marginalità di prodotto rispetto alla precedente raccolta premi presa a riferimento sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Con riferimento alla rappresentazione dell’IFRS 17 nell’ambito del bilancio consolidato degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari che posseggono compagnie assicurative, si
227
evidenzia che in data 17 novembre 2022 la Banca d’Italia ha pubblicato l’aggiornamento del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari”. Al fine di contenere gli oneri di compilazione per gli intermediari, nella predisposizione dell’aggiornamento la Banca d‘Italia ha tenuto conto delle analoghe disposizioni emanate dall’IVASS con riferimento al bilancio assicurativo IAS/IFRS, prevedendo un rinvio alle disposizioni emanate dall’IVASS per gli aspetti riconducibili ai contratti assicurativi di pertinenza delle imprese di assicurazione incluse nel consolidamento. Le modifiche introdotte riguardano l’adeguamento degli schemi del bilancio consolidato e della relativa informativa di nota integrativa alle previsioni dell’IFRS 17, che hanno modificato lo IAS 1 e l’IFRS 7, e l’allineamento alle disposizioni emanate dall’IVASS. In particolare, nello schema di Stato patrimoniale consolidato del Gruppo viene data evidenza nelle voci “Attività assicurative” e “Passività assicurative” dei contratti assicurativi emessi e delle cessioni in riassicurazione. Con riferimento invece al Conto economico consolidato, nel risultato intermedio riferito alla gestione assicurativa è prevista la distinzione fra i ricavi/costi per servizi assicurativi e i ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi e alle cessioni in riassicurazione. La nota integrativa consolidata è adeguata, secondo le previsioni emanate dall’IVASS, per presentare l’informativa sulla natura e sull’entità dei rischi derivanti dai contratti assicurativi ai sensi delle previsioni dell’IFRS 17. La Banca d’Italia non ha apportato modifiche con riferimento alla rappresentazione delle grandezze IFRS 9 pertanto gli strumenti finanziari di competenza delle compagnie assicurative (inclusi i prodotti assicurativi a cui si applica l’IFRS 9) negli schemi di bilancio ai sensi del precedente Provvedimento sono rappresentati insieme a quelli dell’intermediario, salvo fornire specifiche evidenze nelle tabelle di nota integrativa consolidata. Il Progetto di implementazione dell’IFRS 17: impatti organizzativi ed informatici Il progetto di implementazione dell’IFRS 17 si è articolato in più filoni: - definizione dell’impianto metodologico: sono stati identificati gli argomenti chiave ai quali corrispondono altrettante scelte metodologiche in termini di classificazione dei prodotti, determinazione dei cash flow prospettici e calcolo del CSM. - evoluzione dei sistemi informativi: sono terminate le attività di analisi e di predisposizione dei business requirement che hanno portato alle necessarie modifiche del sistema contabile al fine di adeguarlo ai nuovi requisiti di principio entro il 1° gennaio 2023.
228
Con particolare riferimento ai motori attuariali, gli sviluppi informatici sono stati completati. - sviluppo di attività di formazione: prevista per l’intera durata del progetto e suddivisa tra Consiglieri di Amministrazione, Top Management e team di progetto. - transition e parallel run 2022: nel corso del terzo e quarto trimestre 2022 erano state finalizzate le attività relative alla quantificazione dei saldi di apertura al 1° gennaio 2022; la produzione dei dati comparativi dei trimestri 2022 è stata completata. - modifiche dei processi e della normativa interna: è stato definito il target operating model, ossia il disegno e la formalizzazione dei sistemi, processi organizzativi e relativi uffici responsabili, in modo da presidiare il nuovo processo di formazione del bilancio. Scelte metodologiche L'IFRS 17 stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa dei contratti assicurativi, riassicurativi e di investimento con caratteristiche di partecipazione discrezionale (DPF). La compagnia irlandese del Gruppo ha valutato i propri contratti e ha determinato quali rientrano nell'ambito di applicazione del principio. Come modello di valutazione è stato adottato l'approccio delle commissioni variabili. L'IFRS 17 richiede alle società di aggregare i contratti all'inizio in gruppi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa. Il portafoglio di contatti assicurativi della Compagnia Irlandese è costituito esclusivamente da contratti unit linked, che hanno tutti rischi simili e sono quindi gestiti insieme e raggruppati in un unico portafoglio. Al momento della rilevazione iniziale, la compagnia ha valutato un gruppo di contratti come il totale dei flussi di cassa dell'adempimento, che comprendono le stime dei flussi di cassa futuri, rettificati per riflettere il valore temporale del denaro e i rischi finanziari associati e una rettifica per il rischio non finanziario e il margine di servizio contrattuale (CSM). Le modifiche ai criteri contabili derivanti dall'adozione dell'IFRS 17 sono state applicate con un approccio completamente retrospettivo, il che significa che al 1° gennaio 2022 la Compagnia Irlandese ha identificato, riconosciuto e valutato ciascun gruppo di contratti assicurativi come se l'IFRS 17 fosse sempre stato applicato. Va inoltre segnalato che nel bilancio consolidato in ambito IFRS 17, la gestione delle transazioni infragruppo richiede la necessità per la quantificazione dei flussi di cassa effettivi all’esterno del Gruppo stesso, di “sostituire” i costi infragruppo proiettati dalla Compagnia irlandese nella
229
stima della propria situazione contabile “stand alone” (tipicamente le provvigioni pagate al proprio distributore) con i costi reali sostenuti dal Gruppo verso economie terze. Tale operazione ha comportato la rilevazione di un profitto atteso (CSM) differente rispettivamente tra le singole Società del Gruppo nel bilancio separato della Compagnia irlandese e il Gruppo nel suo insieme con economie terze nel bilancio consolidato. La stessa ESMA nella comunicazione annuale sulle priorità dei bilanci 61 evidenzia l’importanza di applicare in modo consistente i requisiti di consolidamento ai sensi dell’IFRS 10 al fine di garantire la corretta applicazione dell’IFRS 17 nel bilancio consolidato. Nello specifico, ESMA segnala che nel caso in cui le società del gruppo distribuiscano i prodotti assicurativi, il CSM a livello consolidato spesso differirà da quello presente nel bilancio separato della compagnia di assicurazione. Impatti economici e patrimoniali Il nuovo principio prevede l’introduzione di nuove grandezze patrimoniali e differenti modalità di riconoscimento della redditività dei prodotti assicurativi. L’impatto patrimoniale in sede di prima applicazione dipende dal livello dei tassi di mercato alla data di transition (a parità di altre condizioni, ad un minor livello dei tassi corrisponde un maggior impatto negativo sul patrimonio), nonché dagli approcci di transition adottati. Il risultato di conto economico è invece strettamente correlato alla modalità di rilascio del CSM nel tempo e all’aggiustamento dello stesso a seguito delle revisioni delle ipotesi operative e finanziarie incluse nei flussi di cassa e nel risk adjustment. Il Gruppo attraverso la sua Compagnia irlandese ha valutato l'impatto che l'applicazione iniziale dell'IFRS 17 ha avuto sul proprio bilancio. Sulla base delle valutazioni effettuate l’incremento totale del saldo del patrimonio netto è stato pari a euro/migliaia 9.445 al 1° gennaio 2022 ed è stato pari a euro/migliaia 10.025 al 1° gennaio 2023. 61 Public Statement ESMA “European enforcement priorities for 2022 annual financial statement” del 30 ottobre 2022
230
Di seguito le regole utilizzate per la riesposizione delle voci di Stato Patrimoniale al 31.12.2022 e 01.01.2022 e Conto Economico al 31.12.2022 secondo lo schema introdotto dalla circolare Banca d'Italia n.262/2005. Stato Patrimoniale – Attivo Con riferimento alle attività l’introduzione del nuovo principio ha determinato la riclassifica nella voce “Attività Assicurative della cessione in riassicurazioni che costituiscono attività” dalla voce “Attività finanziarie valutate a Fair value con impatto a conto economico”. Stato Patrimoniale – Passivo Con riferimento alle passività l’introduzione del nuovo principio ha determinato la seguente riclassifica: gli importi relativi presenti nella voce “Riserve Tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati” sono stati ricondotti alla voce “Passività assicurative”. Conto Economico Con riferimento al conto economico l’introduzione del nuovo principio ha determinato la seguente riclassifica: gli importi relativi presenti nella voce “Premi netti”, “Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico”, “Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati” “Riscatti e sinistri” sono stati ricondotti alle voci Risultato dei servizi assicurativi a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione e alla voce Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione e alla voce “Commissioni attive” Si riportano i prospetti contabili di apertura con evidenza delle voci che sono state oggetto di aggiustamento/riclassifica con l’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 17 con specifico riferimento a quanto di seguito riportato ai sensi della circolare n.262 di Banca d’Italia.
231
Valori in migliaia di euro migliaia di euro 31.12.2021 IFRS 17 01.01.2022 Attivo Cassa e disponibilità liquide 180.044 180.044 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.738.699 - 2.145 7.736.554 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.412 12.412 Attività finanziarie al costo ammortizzato 477.696 477.696 Partecipazioni 217.487 217.487 Attività Assicurative 4.588 4.588 Attività materiali e immateriali 819.069 819.069 Attività fiscali 24.036 24.036 Altre attività 453.056 - 142 452.914 Totale Attivo 9.922.499 2.301 9.924.800 Valori in migliaia di euro Voci 31.12.2021 IFRS 17 01.01.2022 Passivo Passività finanziarie al costo ammortizzato: 932.683 932.683 b) Debiti 80.006 80.006 c) Titoli in circolazione 852.677 852.677 Passività assicurative 185.892 1.249.524 1.435.416 Passività finanziarie valutate a fair value 6.961.981 - 1.257.543 5.704.438 Passività fiscali 141.721 1.017 142.738 Altre passività 388.788 - 142 388.646 Trattamento di fine rapporto 3.149 3.149 Fondi per rischi e oneri 72.703 72.703 Capitale 32.324 32.324 Azioni proprie (-) - 40.834 - 40.834 Strumenti di capitale 36.000 36.000 Sovrapprezzo da emissione 173.987 173.987 Riserve 366.520 9.445 375.965 Riserve da valutazione 9.191 9.191 Utile/perdita d’esercizio 605.457 605.457 Patrimonio di pertinenza di terzi 52.937 52.937 Totale Passivo 9.922.499 2.301 9.924.800
232
Valori in migliaia di euro Voci 31.12.2022 IFRS 17 01.01.2023 Attivo Cassa e disponibilità liquide 298.142 298.142 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.316.612 3.216 7.319.828 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.872 15.872 Attività finanziarie al costo ammortizzato 170.272 170.272 Partecipazioni 263.467 263.467 Attività Assicurative 5.278 5.278 Attività materiali e immateriali 926.801 926.801 Attività fiscali 63.553 63.553 Altre attività 451.926 - 562 451.364 Totale Attivo 9.506.645 7.932 9.514.577 Valori in migliaia di euro Voci 31.12.2022 IFRS 17 01.01.2023 Passivo Passività finanziarie al costo ammortizzato: 555.935 555.935 b) Debiti 58.019 58.019 c) Titoli in circolazione 497.916 497.916 Passività assicurative 158.728 1.153.183 1.311.911 Passività finanziarie valutate a fair value 6.682.767 - 1.159.113 5.523.654 Passività fiscali 191.192 3.931 195.123 Altre passività 382.893 - 94 382.799 Trattamento di fine rapporto 3.629 3.629 Fondi per rischi e oneri 69.300 69.300 Capitale 32.324 32.324 Azioni proprie (-) - 56.485 - 56.485 Strumenti di capitale 36.000 36.000 Sovrapprezzo da emissione 173.987 173.987 Riserve 804.617 5.935 810.552 Riserve da valutazione 14.591 14.591 Utile/perdita d’esercizio 402.371 4.090 406.461 Patrimonio di pertinenza di terzi 54.796 54.796 Totale Passivo 9.506.645 7.932 9.514.577 Di seguito viene riportato un prospetto di riconciliazione tra patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e patrimonio netto al 1° gennaio 2023, con evidenza dell’impatto sul patrimonio netto e sull’utile d’esercizio in seguito all’applicazione del principio contabile IFRS 17.
233
Valori in migliaia di euro Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 1.417.430 Applicazione IFRS 17 5.935 Delta utile 2022 4.090 Patrimonio netto consolidato al 1° gennaio 2023 1.427.455 La variazione intervenuta nel patrimonio netto di apertura del bilancio consolidato è stata pari a euro/migliaia 10.025 ed è così costituita: - euro/migliaia 5.935 relativi agli impatti sulle riserve determinati dalla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 17 al 1° gennaio 2023; - euro/migliaia 4.090 relativi agli impatti dell’utile dell’esercizio 2022 della Compagnia irlandese determinati dalla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 17 .
234
Conto Economico Valori in migliaia di euro Voci 01.01.2022- 31.12.2022 Pubblicato Effetto transizione IFRS17 01.01.2022 – 31.12.2022 Post effetto transizione IFRS 17 Commissioni attive 1.159.245 106.379 1.265.624 Commissioni passive (386.091) 8.343 (377.748) COMMISSIONI NETTE 773.154 114.722 887.876 Dividendi e proventi assimilati 13.398 13.398 Interessi attivi e proventi assimilati 3.284 3.284 Interessi passivi e oneri assimilati (14.214) (14.214) Utile / Perdita cessione o riacquisto di: 242 242 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 242 242 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 536 536 a) attività e passività designate al fair value 13.804 13.804 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value (13.268) (13.268) Risultato dei servizi assicurativi 20.093 20.093 Saldo dei ricavi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa 3.024 3.024 Premi netti 4.657 (4.657) - Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 306.310 (306.310) - Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 27.357 (27.357) - Riscatti e sinistri (203.495) 203.495 - MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 911.229 3.010 914.239 Spese amministrative: (340.489) 1.706 (338.783) a) spese per il personale (168.259) (168.259) b) altre spese amministrative (172.230) 1.706 (170.524) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10.375) (10.375) Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (13.303) (13.303) Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (22.644) (22.644) Altri proventi e oneri di gestione 11.188 11.188 COSTI OPERATIVI (375.623) 1.706 (373.917) Utili (Perdite) delle partecipazioni 19.381 19.381 UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 554.987 4.716 559.703 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (132.076) (626) (132.702) UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 422.911 4.090 427.001 UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 422.911 4.090 427.001 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 20.540 20.540 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 402.371 4.090 406.461
235
Applicazione dell’IFRS 9 Strumenti finanziari per la Compagnia assicurativa irlandese del Gruppo. Gli effetti della prima applicazione dell’IFRS 9 per la Compagnia assicurativa non sono significativi pertanto non è stato riesposto il periodo precedente. Global Minimum Tax La legge 11/2023 ha delegato il Governo all’emanazione di normativa attuativa in materia di imposizione minima globale (global minimum tax). Le cosiddette Globe rules si basano sull’iniziativa Beps che prevede al secondo pilastro le regole per una tassazione minima negli Stati in cui è situata la società apicale dei gruppi multinazionali di grandi dimensioni. In particolare, la norma che trova applicazione in Italia dal periodo di imposta 2024, prevede un’imposizione integrativa prelevata attraverso: • l’imposta minima integrativa, dovuta dalle società controllanti, tipicamente la capogruppo o entità controllante di ultimo livello di un gruppo multinazionale o di un gruppo nazionale, in relazione alle entità, appartenenti al gruppo, che scontano una tassazione inferiore al 15% per cento nel Paese in cui sono localizzate • l’imposta minima suppletiva, dovuta da una o più imprese del gruppo multinazionale localizzate in Italia, in relazione a quelle imprese del gruppo che sono localizzate in Paesi a bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l’imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi. Peraltro, nel caso in cui la controllante capogruppo i) è localizzata in un Paese terzo che non applica una imposta minima integrativa equivalente oppure ii) si configura come un’entità esclusa, tutte le imprese localizzate nel territorio dello Stato italiano, diverse dalle entità di investimento, sono tra loro solidalmente e congiuntamente responsabili per il pagamento, a titolo di imposta minima suppletiva, di un importo pari all’imposizione integrativa attribuita, per l’esercizio, allo Stato italiano • l’imposta minima nazionale, dovuta in relazione a tutte le imprese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette a una bassa imposizione localizzate in Italia. Considerando la complessità e la novità dell'impatto relativo alla determinazione del livello di imposizione effettiva, la nuova normativa del secondo pilastro prevede, per i primi periodi di efficacia (noti come regime transitorio valido per i periodi che iniziano prima del 31 dicembre 2026 e terminano entro il 30 giugno 2028), la possibilità di adottare un regime semplificato
236
(noto come safe harbour transitorio da rendicontazione paese per paese). Tale regime si basa principalmente sulle informazioni contabili disponibili per ciascuna giurisdizione rilevante e, in caso di superamento di almeno uno dei tre test previsti dalla normativa, comporta la riduzione degli oneri amministrativi e l'eliminazione delle imposte derivanti dal secondo pilastro. Le modifiche allo IAS 12, conformi alla riforma fiscale internazionale, sono state introdotte attraverso il Regolamento n. 2468/2023. Queste modifiche includono un'eccezione temporanea obbligatoria alla contabilizzazione delle imposte differite determinate dall'applicazione delle norme del secondo pilastro dell'OCSE, noto anche come "Pillar Two Model Rules". Inoltre, le modifiche richiedono specifiche informazioni integrative da parte delle società interessate, sia nelle situazioni infrannuali che nel bilancio. Queste disposizioni mirano a garantire una maggiore trasparenza e comprensione dell'esposizione delle entità alle imposte del secondo pilastro. Il Gruppo Azimut, come multinazionale che supera la soglia di ricavi stabilita, rientra nel campo di applicazione di queste imposte a partire dal 2024. Dal momento che alla data di chiusura del bilancio la norma non è efficace in nessuno dei Paesi in cui il Gruppo opera, non sono state rilevate imposte correnti. Il Gruppo Azimut, tenuto anche conto delle indicazioni fornite a livello OCSE, ha effettuato dei test partendo dalle evidenze contabili derivanti dall’ultima segnalazione effettuata ai sensi delle common reporting standard rules; si ritiene che gli impatti derivanti dall’applicazione della norma in commento, non sono significativi per il Gruppo con riferimento alla situazione economico-finanziaria. In ottica prospettica, sono in fase di implementazione specifici processi per adempiere agli obblighi normativi e fiscali che emergeranno una volta che la normativa diverrà efficace, incluso l'identificare e caratterizzare le imprese soggette alla normativa del secondo pilastro e calcolare i test semplificati per massimizzare i benefici derivanti dalla riduzione degli oneri amministrativi e dalle imposte eliminate. Regolamento ESEF La Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive), ha stabilito che tutte le Relazioni Finanziarie Annuali degli Emittenti, i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, devono essere redatte in un formato elettronico unico di comunicazione. La Commissione Europea ha recepito tali
237
regole nel Regolamento Delegato 2019/815 (European Single Electronic Format - Regolamento ESEF). Ciò al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la comparabilità e l’analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali. Il Regolamento ESEF prevede che, gli emittenti che redigono il bilancio consolidato in conformità agli IAS/IFRS debbano redigere e pubblicare la loro relazione finanziaria annuale nel formato eXtensible Hypertext Markup Language (“XHTML”), utilizzando il linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language (“iXBRL”) per la marcatura non solo dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della Redditività complessiva consolidata, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato) comprese le informazioni contenute nella nota integrativa consolidata. Il 29 ottobre 2021, l’European Securities and Markets Authority (“ESMA”) ha pubblicato la dichiarazione annuale “European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports” in cui, tra l’altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali. In data 29 settembre 2022 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2022/2553, che rende noti gli aggiornamenti 2022 della tassonomia IFRS e fornisce ulteriori orientamenti per la marcatura dei bilanci. La nuova tassonomia 2022 è stata applicata alla relazione finanziaria annuale contenenti i bilanci degli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2023. In data 25 ottobre 2023 l’ESMA ha pubblicato la dichiarazione annuale European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports” in cui, tra l’altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali del 2023 e ha richiamato anche quest’anno l’applicazione del Regolamento ESEF, con particolare riferimento alla taggatura dell’informativa di bilancio. Con riferimento al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha applicato la tassonomia prevista dal Regolamento Delegato (UE) 2022/2553 per la marcatura dello stesso.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Non sono intervenuti eventi rilevanti successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 7 marzo 2024, data in cui il progetto di bilancio è stato
approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione.
238
Sezione 4 – Altri Aspetti Valutazioni discrezionali Nell’applicare i principi contabili di Gruppo, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali (escluse quelle che comportano delle stime) con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio. Valutazione del controllo o assenza di controllo di una partecipazione Per effetto degli accordi complessivi con Unicredit, il Gruppo ritiene di aver l’influenza notevole su Nova Investments Limited, pur detenendo la maggioranza dei diritti di voto.
Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente: - le stime e assunzioni sottostanti l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value) rappresentati principalmente dalle opzioni put – call incrociate stipulate con gli azionisti di minoranza, sul capitale residuo delle società acquisite; - la recuperabilità delle imposte anticipate; - l’identificazione e la quantificazione dei fondi per rischi ed oneri da iscrivere in bilancio, principalmente per effetto dei contenziosi in essere al 31 dicembre 2023 nonché degli oneri per indennità suppletiva di clientela da riconoscere ai consulenti finanziari; - le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).
239
Gli impatti complessivi del conflitto Russia-Ucraina sull’attività operativa del Gruppo, sulla performance economica di periodo e sulla situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione. In ottemperanza anche a quanto indicato dai Regulators, il Gruppo ha provveduto a svolgere con particolare attenzione la verifica della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita indefinita rilevati a livello consolidato. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note integrative alla voce "Attività Immateriali". Si evidenzia inoltre che il Gruppo non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotata di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria. Non si segnalano altri aspetti utili per l’informativa di bilancio.
Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.
Società controllate L’area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all’IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento; (iii) la capacità
240
di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti. Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell’IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Società collegate Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.
Variazioni nel perimetro di consolidamento La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2022 riguarda l’ingresso tramite acquisizione: • della società italiana Wealthype SpA (già Virtual B Spa) la cui acquisizione del controllo da parte di Azimut Enterprises Srl ha comportato, un esborso complessivo di 3,9 milioni di euro. • delle società australiane Boutique Mortgage Solutions Pty Ltd, Bennet & Co. Pty Ltd, Rose Partners Pty Ltd, Rose Partners Holdings Pty Ltd, Rose Partners Management Accounting Pty Ltd, Kingsbridge Private Pty Ltd, Foster Raffan Iplan Pty Ltd, TWD Advisory Pty Ltd, TWD Australia Pty Ltd, TWD Solutions Pty Ltd e Catalina Consultants Pty Ltd per complessivi 34,7 milioni di euro. • della società brasiliana AZ Panorama LTDA da parte di AZ Quest Holdings SA che ha comportato un esborso complessivo pari a 1,5 milioni di euro.
241
Nel corso dell’esercizio 2023 sono state costituite le seguenti società: • Italian Excellence Srl con sede in Italia e detenuta per il 74,07% da Azimut Financial Insurance SpA. • Digital Advisory Srl con sede in Italia e detenuta per il 49% da Azimut Enterprises Srl. • AZ OpCo Ltd con sede in Australia e detenuta da AZ NGA Next Generation Advisory Ltd per il 100%. • People and Partners Legacy and Succession Pty Ltd con sede in Australia e detenuta da People & Partners Pty Ltd per il 100%. • Client Ready Pty Ltd con sede in Australia e detenuta da Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd per il 100%. • Nestworth Financial Strategists Pty Ltd con sede in Australia e detenuta da HM Holdings Pty Ltd per il 100%. • delle società brasiliane AZ Quest Agro LTDA e AZ Quest iNFRA LTD entrambe detenute da AZ Quest Holdings SA per il 100%. Nel corso dell’esercizio 2023 sono uscite dal perimetro di consolidamento le società: • ValueBiotech Srl con sede in Italia per perdita di controllo; • Reimagine Finance Pty Ltd, PT Services WA Pty Ltd, Empowered Financial Partners Pty Ltd, Time Advice Pty Ltd e Az Global Wealth Management Australia Pty Ltd con sede in Australia per cessazione attività. Con riferimento alla politica adottata dal Gruppo per la contabilizzazione degli effetti derivanti dall’aggiustamento dei prezzi su società collegate si è scelto di adottare il metodo c.d. “cost- based approach” rettificando pertanto il valore contabile della partecipazione e iscrivendo al contempo l’adeguamento del debito iscritto nelle “Altre Passività”. Relativamente alle nuove società australiane acquisite, i contratti di acquisizione hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. I dettagli relativi alle acquisizioni effettuate negli ultimi dodici mesi, con riferimento alla differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l’acquisizione delle partecipazioni e alla quota imputata a “Customer Relationship”, si rimanda alla sezione 11 – Attività Immateriali della presente nota integrativa.
242
Di seguito si riporta l’elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.
243
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente 1 Azimut Capital Management Sgr SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 2 Azimut Investments SA Lussemburgo 1 Azimut Holding SpA 51 51 Azimut Capital Management Sgr SpA 30 30 Azimut Financial Insurance SpA 19 19 3 Azimut Life DAC Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100 4 Azimut Enterprises Srl Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 6 Azimut Financial Insurance SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 7 Italian Excellence Srl (*) Italia 1 Azimut Financial Insurance SpA 74,07 74,07 8 Azimut Capital Tech Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75 9 Azimut Direct SpA Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 10 Azimut Direct Finance Srl Italia 1 Azimut Direct SpA 100 100 11 Azimut Direct Solution Srl Italia 1 Azimut Direct SpA 100 100 12 Siamosoci Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 54,37 54,37 13 AZ Venture Tech Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75 14 Electa Venture Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 15 Electa Italia Srl Italia 1 Electa Venture Srl 100 100
244
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 16 Wealthype Spa (già Virtual B Spa) (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 49,19 49,19 17 Digital Advisory Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 49 49 18 GH Investimenti Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 19 Azimut Fintech Holding Spa Italia 1 AZ International Holdings SA 100 100 20 Azimut Investments Limited Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100 21 Azimut Alternative Capital Management Limited Irlanda 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 22 AZ International Holdings SA Lussemburgo 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100 23 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors SA 100 100 24 Azimut Private Capital Management Sarl Lussemburgo 1 AZ International Holdings SA 100 100 25 Azimut Private Capital Management II Sarl Lussemburgo 1 AZ International Holdings SA 100 100 26 Azimut UK Holdings Ltd Inghilterra 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100 27 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 28 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 29 AZ Sestante Ltd Australia 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 30 AZ Next Generation Advisory Limited Australia 1 Azimut UK Holdings Limited 54,05 54,05 31 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 32 Pride Advice Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 33 Lifestyle Financial Planning Services (No2) Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 34 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 35 Pride Financial Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05
245
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 36 Wise Planners Pty Ltd Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 54,05 54,05 37 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 38 Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 39 Harvest Wealth Pty Ltd Australia 1 Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) 54,05 54,05 40 RI Toowoomba Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 41 Wealthwise Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 42 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 43 Sterling Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 44 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 45 People & Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 46 Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Australia 1 Menico Tuck Parrish Pty Ltd 54,05 54,05 47 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 48 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 49 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 54,05 50 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 54,05 51 FHM Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 52 Menico Tuck Parrish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 53 ACN 623 166 772 Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 54 ACN 623 172 083 Pty Ltd Australia 1 ACN 623 166 772 Pty Ltd 54,05 54,05 55 ACN 623 172 387 Pty Ltd Australia 1 ACN 623 166 772 Pty Ltd 54,05 54,05
246
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 56 Hurwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 57 Dunsford Financial Planning Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 58 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 54,05 54,05 59 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 54,05 54,05 60 RI Coastal Pty Ltd Australia 1 RI Toowoomba Pty Ltd 54,05 54,05 61 MP Holdings WA Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 62 Sage Business Group Pty Ltd Australia 1 Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) 54,05 54,05 63 PM Financial Services Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 54,05 54,05 64 MP Wealth WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 54,05 54,05 65 MPM Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 54,05 54,05 66 Moneycare Australia Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 54,05 54,05 67 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 68 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 69 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 70 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 71 Beezewax Business Solutions Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 72 Yarra Lane Wealth Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 73 Yarra Lane Finance Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 74 Yarra Lane Legal Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 75 Yarra Lane Insurance Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05
247
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 76 Client Ready Pty Ltd (*) Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 54,05 77 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 78 People & Partners Wealth Management Pty Ltd Australia 1 People & Partners Pty Ltd 54,05 54,05 79 Matthews Steer Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 80 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 54,05 81 Sterling Pts Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 54,05 54,05 MP Holdings WA 54,05 54,05 82 AZ Service Co Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 83 HM Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 84 Nestworth Financial Solutions Pty Ltd (già HM Advisory Services Pty Ltd) Australia 1 HM Holdings Pty Ltd 54,05 54,05 85 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia 1 Nestworth Financial Solutions Pty Ltd (già HM Advisory Services Pty Ltd) 54,05 54,05 86 Tokim Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 87 Cranage Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 88 Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 89 Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 90 Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 91 Gordon Financial Services Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 92 Genesis Financial Partners Pty Ltd Australia 1 Certe Wealth Protection Pty Ltd 40,54 40,54 93 KMS Accounting and Tax Pty Ltd Australia 1 People & Partners Pty Ltd 54,05 54,05 94 VBP Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 95 Virtual Business Partners Pty Ltd Australia 1 VBP Holdings Pty Ltd 54,05 54,05
248
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 96 VBP Holdings Back Office Solutions Inc. Filippine 1 VBP Holdings Pty Ltd 54,05 54,05 97 Dunsford Finance Pty Ltd Australia 1 Dunsford Financial Planning Pty Ltd 54,05 54,05 98 SCM Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 99 SCM Consultants Pty Ltd Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 100 SCM Financial Services Pty Ltd Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 101 SCM Finance Solutions Pty Ltd Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 102 SCM Accounting and Advisory Pty Ltd Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 103 SCM Wealth Management Pty Ltd Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 104 Boutique Mortgage Solutions Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 105 Bennet & Co. Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 54,05 106 Rose Partners Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 107 Rose Partners Holdings Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 108 Rose Partners Management Accounting Pty Ltd (*) Australia 1 Rose Partners Holdings Pty Ltd 54,05 54,05 109 AZ OpCo (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 110 Kingsbridge Private Pty Ltd (*) Australia 1 People & Partners Pty Ltd 54,05 54,05 111 Foster Raffan Iplan Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 112 Catalina Consultants Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 113 TWD Advisory Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 54,05 114 TWD Australia Pty Ltd (*) Australia 1 TWD Advisory Pty Ltd 54,05 54,05 115 TWD Solutions Pty Ltd (*) Australia 1 TWD Advisory Pty Ltd 54,05 54,05 116 Nestworth Financial Strategists Pty Ltd (*) Australia 1 HM Holdings Pty Ltd 54,05 54,05
249
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 117 People and Partners Legacy and Succession Pty Ltd (*) Australia 1 People & Partners Pty Ltd 54,05 54,05 118 AZ Brasile Holding Ltda Brasile 1 AZ International Holdings SA 100 100 119 AZ Quest Holdings SA Brasile 1 AZ Quest Participacoes Ltda 70,99 70,99 120 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 70,99 70,99 121 AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 70,77 70,77 122 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 96,85 96,85 123 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 93,58 93,58 124 Gudance Gestora de Recursos Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 49,39 49,39 125 AZ Quest Participacoes Ltda Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100 126 Futurainvest Holding SA Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100 127 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding SA 100 100 128 Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 96,85 96,85 129 M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 96,85 96,85 130 AZ Quest Agro LTDA (*) Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 70,94 70,94 131 AZ Quest iNFRA LTDA (*) Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 70,92 70,92 132 AZ Panorama Capital LTDA (*) Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 35,5 35,5 133 Azimut Switzerland SA (già AZ Swiss & Partners SA) Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100 134 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100
250
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 135 Azimut Investments SA AGF (già AZ Andes SpA) Cile 1 AZ International Holdings SA 100 100 136 An Zhong Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. Cina 1 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd 100 100 137 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong 1 AZ International Holdings SA 100 100 138 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100 139 CGM – Azimut Monaco Monaco 1 AZ International Holdings SA 100 100 140 AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico 1 AZ International Holdings SA 100 100 141 Azimut Mexico SA (già Mas Fondos S.A.) Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. De CV 100 100 142 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. De CV 51 51 143 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore 1 AZ International Holdings SA 100 100 144 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia 1 AZ International Holdings SA 100 100 145 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings SA 51 51 146 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51 147 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51 148 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) Stati Uniti 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 149 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti 1 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 83,1 83,1 150 Azimut Alternative Capital Partners LLC Stati Uniti 1 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 96,5 96,5
251
Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota %(***) Disponibilità voti % (***) 151 Azimut Genesis Holdings LLC Stati Uniti 1 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 51,0 51,0 152 Azimut Genesis Advisors LLC (già Genesis Investment Advisors LLC) Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings LLC 51,0 51,0 153 AZG Capital LLC (già Genesis Fund Management LLC) Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings LLC 51,0 51,0 154 AACP PL SPV LLC Stati Uniti 1 Azimut Alternative Capital Partners LLC 91,25 91,25 155 AACP Investments LLC (DE LLC) - Investment Manager Stati Uniti 1 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 100 100 156 Azimut Egypt Asset Management Egitto 1 AZ International Holdings SA 100 100 (*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2022 (**) Tipo di rapporto (1) maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria (***) La percentuale indicata in colonna esprime la quota di partecipazione diretta e indiretta nell’impresa controllata con riferimento alla Capogruppo. Tale percentuale non rappresenta i diritti di voto e possesso nelle rispettive società ma rappresenta l'interessenza di contributo al patrimonio netto di gruppo e per differenza rispetto al 100% al patrimonio netto di terzi.
252
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 1 Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 2 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA a Socio Unico Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 3 FDNX Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 4 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,10 43,10 5 IPOC 1 Srl Italia Electa Ventures S.r.l 35,00 35,00 6 IPOC 6 Srl Italia Electa Ventures S.r.l 52,50 52,50 7 Valuebiotech Srl (**) Italia Azimut Enterprises Srl 24,90 24,90 8 Alps Blockchain SpA (*) Italia Azimut Enterprises Srl 22,47 22,47 9 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 27,03 27,03 10 Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 40 21,62 11 Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 70 37,84 12 SCM Insurance Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 50 27,03 13 McLean Delmo Bentleys Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 49 26,48
253
Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% 14 SW-TWD Wealth Pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 50 27,03 15 EPAA Services Pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 50 27,03 16 Expert Pensions Advice pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 50 27,03 17 Shanghai Heyu Information Technology Ltd Cina AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. 12,50 12,50 18 Sweetwood Ventures II GP S.a r.l Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20,00 20,00 19 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,30 19,30 20 High Post Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 12,06 21 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 21,15 21,15 22 Sanctuary Wealth Group LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 53,37 53,37 23 Kennedy Capital Management Inc Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 35,00 35,00 24 Diaman Partners Limited Malta Azimut UK Holdings Ltd 20,00 20,00 25 LCP Yonetim Danismanligi Turchia Azimut Portfoy Yonetimi AS 49,90 49,90 26 Nova Investment Limited (*) Irlanda Azimut Holding Spa 100 100 27 Azimut Peninsula GP S.à r.l. Lussemburgo AZ International Holdings Sa 50 50 (*) Nuovo ingresso nel perimetro di partecipazioni collegate rispetto al 31 dicembre 2022 (**) Classificata nelle partecipazioni collegate a seguito della perdita di controllo
RELAZIONI E BILANCI 2023 254
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento Nell’applicare i principi contabili di Gruppo, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali (escluse quelle che comportano delle stime) con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio. Unit linked Sono esclusi dall’area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi “Unit Linked Fund”, (di seguito anche “Unit Linked”), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall’IFRS 10. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi “Unit Linked Fund”, il Gruppo Azimut valuta che non si applichino tali condizioni, in quanto: - non possiede la maggioranza delle quote in circolazione; - non esercita il pieno potere sull’entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione; - non è esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell’entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica. L’esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitata alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all’andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti. Nova Investments Limited Nel valutare la presenza del controllo o assenza del controllo della partecipazione ai sensi dell’IFRS 10, per effetto degli accordi complessivi, il Gruppo ritiene di aver l’influenza notevole su Nova Investments Limited, pur detenendo la maggioranza dei diritti di voto. 3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative
RELAZIONI E BILANCI 2023 255
A partire dall’esercizio 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni di nuove partecipazioni di controllo nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51% (per talune controllate, le percentuali del 49% e del 51% sono modificate sulla base delle negoziazioni effettuate in sede di acquisizione). Con riferimento al contratto di acquisizione della società americana Azimut Genesis Holdings LLC si precisa che contengono diritti di opzione call/put sul rimanente capitale sociale da esercitarsi su un orizzonte tempo stabilito contrattualmente.
4. Restrizioni significative All’interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo.
5. Altre informazioni Metodi di consolidamento Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto. Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società
RELAZIONI E BILANCI 2023 256
controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento (determinato con il metodo del “partial goodwill”). Le differenze negative sono imputate al conto economico. Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2023 delle società incluse nell’area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2023. Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto. Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi. Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l’adeguatezza del loro valore.
Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell’Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2023, mentre per il conto economico, il cambio medio dell’esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall’uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell’esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.
RELAZIONI E BILANCI 2023 257
Metodo del patrimonio netto — Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest’ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della
partecipazione; possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest’ultima non rilevate nel conto economico.
Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente. Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall’organo amministrativo delle singole società.
Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2023 In relazione all’applicazione dell’IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2023, è stata effettuata un’allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell’arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione, come consentito dallo stesso principio contabile. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto successivamente descritto in nota integrativa nella sezione 11 – Attività immateriali.
RELAZIONI E BILANCI 2023 258
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.
1 - Cassa e disponibilità liquide In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale.
2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Criteri di classificazione In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce include: gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico; le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato; le attività finanziarie che non sono detenute nell’ambito di un modello di business finalizzato all’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model “Hold to Collect” o “HTC”) o nell’ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model “Hold to Collect and Sell”); le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti;
RELAZIONI E BILANCI 2023 259
gli strumenti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La
compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.
Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell’impairment. In particolare, vengono inclusi in questa voce: gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Azimut Life Dac per i quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR; le attività finanziarie costitute da quote di OICR e quote di fondi chiusi alternativi detenute dalle società del Gruppo nell’ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità. le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, di collegamento o di controllo congiunto. gli strumenti derivati.
RELAZIONI E BILANCI 2023 260
Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Criteri di cancellazione Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa.
RELAZIONI E BILANCI 2023 261
3 -Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) Criteri di classificazione La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model “Hold to Collect and Sell”); i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. In particolare, vengono inclusi in questa voce: le interessenze azionarie, non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva; titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.
Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli
RELAZIONI E BILANCI 2023 262
effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell’attività finanziaria alla data della riclassificazione.
Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l’attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore. Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente
riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è
rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente
RELAZIONI E BILANCI 2023 263
richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Criteri di cancellazione Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria.
4-Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Criteri di classificazione Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela, i fondi gestiti, e titoli di debito, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
RELAZIONI E BILANCI 2023 264
I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito (“significativo deterioramento”) rispetto all’iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.
Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all’intera vita residua prevista contrattualmente per l’attività (Perdita attesa Lifetime).
Criteri di cancellazione I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.
5 - Partecipazioni Criteri di classificazione La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative. Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un’influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari accordi, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l’esistenza dell’influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili. Criteri di iscrizione e valutazione Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato a rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.
RELAZIONI E BILANCI 2023 265
La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali. Poiché l’avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L’intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato secondo la metodologia del valore d’uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l’applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d’esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico. Una entità deve interrompere l'utilizzo del metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui la partecipazione cessa di qualificarsi come società collegata nei casi seguenti: a) se la partecipazione diviene una controllata, l'entità deve contabilizzare la propria partecipazione in conformità all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali e all'IFRS 10; b) se l'interessenza residua nella ex società collegata è una attività finanziaria, l'entità deve valutare tale interessenza al Fair value. Per determinare il Fair value dell'interessenza residua bisogna considerare il Fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. L'entità deve rilevare nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio qualsiasi differenza tra: i) il Fair value di qualsiasi interessenza residua e i proventi della dismissione parziale di un'interessenza nella società collegata; e ii) il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto.
6 - Attività materiali Criteri di classificazione Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto. Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad
RELAZIONI E BILANCI 2023 266
ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell’ipotesi di fabbricato posseduto “cielo-terra”: nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione. Sono, inoltre, inclusi i diritti d’uso acquisiti con il leasing e relativi all’utilizzo di unʼattività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici). Criteri di iscrizione e valutazione
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.
I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.
I leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha unʼobbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.
Quando lʼattività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che lʼattività consistente nel diritto di utilizzo. Lʼattività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base allʼIFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso lʼattività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.
RELAZIONI E BILANCI 2023 267
Criteri di cancellazione Un’immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.
7 -Attività immateriali Criteri di classificazione Le attività immateriali includono gli avviamenti, il marchio, le customer relationship e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale. Criteri di iscrizione Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.
Criteri di valutazione
L’avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l’adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività
.
Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationship sono imputate a conto economico lungo un orizzonte pluriennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse a cui tale customer relationship fanno riferimento (AUM).
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico. Criteri di cancellazione Un’immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
RELAZIONI E BILANCI 2023 268
8 - Attività e passività fiscali Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
9 - Altre attività In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i risconti attivi relativi agli incentivi corrisposti ai consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni, che remunerano normalmente l’attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale, correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi incrementativi sostenuti per l’ottenimento di nuovi contratti cd. “Contract Cost”. Per tale fattispecie, è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela, basato sulla durata contrattuale previsto dal cd. patto di stabilità concordato con il singolo consulente finanziario, ossia l’orizzonte temporale di permanenza minimo entro il quale in caso di uscita il consulente stesso è tenuto a restituire eventuali incentivi percepiti a riguardo. Si precisa che il periodo di ammortamento dei costi per l’ottenimento dei contratti con la clientela è determinato nella misura di 10 anni in base alla durata media dei rapporti contrattuali con la clientela. Tale periodo è ritenuto un orizzonte temporale maggiormente allineato al periodo di prestazione del servizio al cliente. La modifica del periodo di
RELAZIONI E BILANCI 2023 269
ammortamento, avvenuta a partire dal 2020, si è resa possibile in virtù della disponibilità di dati e di analisi statistiche affidabili in merito alla durata media della permanenza dei clienti sulla base dei dati storici della base clienti del Gruppo Azimut. Tali novità hanno permesso di rivedere il periodo di ammortamento degli incentivi di reclutamento legati all’acquisizione di nuova clientela e quello dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione (legati alla raccolta netta generata), assicurando così una più efficace correlazione tra l’intero monte di provvigioni corrisposte ai consulenti finanziari e le commissioni attive generate dai servizi prestati alla clientela. L’intervento ha avuto impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di consulenti finanziari per i quali in precedenza la rappresentazione contabile si basava su una stima della vita utile pari al periodo di osservazione (generalmente di 36 mesi) e degli incentivi legati all’acquisizione di nuova clientela che erano ammortizzati lungo un periodo corrispondente al “patto di stabilità” contrattualizzato con il consulente, oltreché costi di incentivazione per il reclutamento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema “no load” che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l’equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d’uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi. Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l’acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d’investimento.
10 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, i Debiti per leasing di cui all’IFRS 16 e i Titoli in circolazione.
RELAZIONI E BILANCI 2023 270
10.1 Debiti Criteri di iscrizione e valutazione
I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.
I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l’ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d’interesse effettivo.
I debiti per leasing di cui all’IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.
Criteri di cancellazione I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.
10.2 Titoli in circolazione La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA. Criteri di iscrizione I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.
RELAZIONI E BILANCI 2023 271
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d’interesse effettivo. Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce “Interessi passivi e oneri assimilati”, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Criteri di cancellazione I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
11 - Passività Assicurative Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.
12 - Passività finanziarie valutate al fair value La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti d’investimento per i quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate. Criteri di iscrizione e valutazione La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere ai venditori a seguito all’esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM ed utile di bilancio per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.
RELAZIONI E BILANCI 2023 272
Con riferimento specifico alle opzioni di acquisto e vendita relative alle interessenze di minoranza per alcune delle società controllate per le quali è prevista la possibilità di esercitare tali opzioni mediante l’assegnazione di azioni della Capogruppo, la società ha scelto di considerare tale obbligo contrattuale come un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Si precisa che tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.
Criteri di cancellazione Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
13 - Altre passività Criteri di classificazione In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) i debiti in essere per l’acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d’investimento lunga la durata prevista delle polizze; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle. Criteri di iscrizione Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.
Criteri di cancellazione Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
14 - Fondi per rischi e oneri Criteri di iscrizione Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se: - vi è un’obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
RELAZIONI E BILANCI 2023 273
- è probabile che per adempiere all’obbligazione si renderà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e - può essere effettuata una stima attendibile dell’importo derivante dall’adempimento dell’obbligazione. All’interno dei fondi rischi rientra anche il fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie gli oneri riferiti all’indennità contrattuale dei consulenti finanziari legata alle provvigioni maturate e all’anzianità del mandato, la cui valutazione rappresenta la migliore stima dell’onere necessario per estinguere l’obbligazione, tenendo conto delle diverse ipotesi alla base dei presumibili rischi e incertezze e del valore attuale della passività. Criteri di valutazione L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all’obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L’importo dell’accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell’esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l’obbligazione. I fatti futuri che possono condizionare l’ammontare richiesto per estinguere l’obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno. Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio derivante da eventuali contenziosi tributari. Criteri di cancellazione L’accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione.
15 - Costi e ricavi I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all’ottenimento e l’adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:
>> gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
RELAZIONI E BILANCI 2023 274
>> le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.
Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.
17 - Azioni proprie Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.
18 - Strumenti finanziari partecipativi Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell’apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell’utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l’Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.
19 - Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative Le operazioni di aggregazione aziendale (“business combinations”) sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisizione”, previsto dall’IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L’identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività
RELAZIONI E BILANCI 2023 275
assunte è perfezionata entro un anno dall’acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L’avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto per la partecipazione di controllo e dell’importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Nel bilancio consolidato viene pertanto rappresentata unicamente la quota parte di goodwill di pertinenza del Gruppo, mentre la quota parte del goodwill spettante alle minoranze non è iscritta in bilancio. Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l’interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all’acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell’interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all’acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.
20 - Turchia - Economia iperinflazionata: impatti per l’applicazione dello IAS 29 A partire dal secondo trimestre del 2022 l’economia turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo “IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionata”. Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato e in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci della situazione patrimoniale della società partecipata in Turchia sono state rimisurate applicando l’indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura del bilancio della stessa. Tenendo presente che il Gruppo Azimut ha acquisito il controllo delle società turca nel 2016, la rimisurazione dei dati patrimoniali non monetari del bilancio e stata effettuata
RELAZIONI E BILANCI 2023 276
applicando gli indici di inflazione a partire da tale data. Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l’effetto relativo alla rimisurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di Conto economico è stato rilevato in contropartita di una apposita voce di Conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Per tener poi conto dell’impatto dell’iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei Conti economici espressi in valuta iperinflazionata sono stati convertiti nella valuta di presentazione del Gruppo applicando, come prevede lo IAS 21, il tasso di cambio finale anziché quello medio del periodo con la finalità di riportare tali ammontare ai valori correnti. Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo: - dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2022 173,67%; - dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 37,57%. Nell’esercizio 2023 l’applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di una perdita finanziaria netta (al lordo delle imposte) pari a euro/migliaia 3.418.
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie A.3.1 Trasferimenti tra portafogli Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model. A.4 - Informativa sul fair value
Informativa di natura qualitativa La determinazione del Fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al Fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell’ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l’attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari
RELAZIONI E BILANCI 2023 277
derivanti dalle attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria. Informativa di natura quantitativa In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti: • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione; • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi); • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili. In particolare, il Fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell’attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1. Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del Fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo. Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti: • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui Fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall’administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi
RELAZIONI E BILANCI 2023 278
quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il Fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione ed i prestiti obbligazionari emessi; • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati), le passività finanziarie e i fondi comuni di investimento chiusi la cui valutazione avviene considerando l'ultimo Net Asset Value approvato o altre metodologie che possano intercettare la tipologia dell’investimento anche in base al regolamento del fondo stesso; • di livello 3 i titoli di capitale valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l’acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte. Sono classificati inoltre gli strumenti derivati inclusi nelle attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, compresi quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.
RELAZIONI E BILANCI 2023 279
A.4.5 Gerarchia del Fair Value A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value
31.12.2023 31.12.2022 Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 263.338 7.196.900 84.729 383.403 6.872.144 64.281 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.658 14.238 2.071 13.801 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali 5. Attività immateriali Totale 264.997 7.196.900 98.967 385.475 6.872.144 78.082 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie designate al fair value 5.568.660 111.019 5.424.338 99.316 3. Derivati di copertura Totale 5.568.660 111.019 5.424.338 99.316
RELAZIONI E BILANCI 2023 280
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
ATTIVITA' FINANZIARIE Totale di cui a) attività finanziarie detenute per la negoziazio ne di cui: b) attività finanziari e designate al fair value di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamen te valutate a Fair Value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Derivati di copertur a Attività materia li Attività immateria li 1. Esistenze Iniziali 78.082 64.281 13.801 2. Aumenti 20.956 20.448 508 2.1. Acquisti 18.936 18.936 2.2. Profitti imputati a: 483 483 2.2.1 Conto economico 1.512 1.512 di cui: plusvalenze 2.2.2 Patrimonio netto 483 483 2.3. Trasferimenti da altri livelli 2.4. Altre variazioni in aumento 25 25 3. Diminuzioni - 71 - 71 3.1. Vendite 3.2. Rimborsi 3.3. Perdite imputate a: 3.3.1 Conto economico di cui: minusvalenze 3.3.2 Patrimonio netto 3.4. Trasferimenti da altri livelli 3.5. Altre variazioni in diminuzione - 71 - 71 4. Rimanenze Finali 98.967 84.729 14.238
RELAZIONI E BILANCI 2023 281
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura 1. Esistenze iniziali 99.316 2. Aumenti 34.060 2.1. Acquisti 21.967 2.2. Perdite imputate a: 12.093 2.2.1 Conto economico 10.131 di cui: minusvalenze 2.2.2 Patrimonio netto 1.962 2.3. Trasferimenti da altri livelli 2.4. Altre variazioni in aumento - 3. Diminuzioni 22.357 3.1. Vendite 3.2. Rimborsi 3.3. Profitti imputati a: 22.357 3.3.1 Conto economico 12.547 di cui: plusvalenze 3.3.2 Patrimonio netto 9.810 3.4. Trasferimenti da altri livelli 3.5. Altre variazioni in diminuzione 0 4. Rimanenze Finali 111.019
RELAZIONI E BILANCI 2023 282
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 31.12.2023 31.12.2022 VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 259.388 - - 259.388.440 170.272 - - 170.272 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - - - 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - - - - - Totale 259.388 - - 259.388.440 170.272 - - 170.272 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 555.935 488.319 58.019 555.935 473.286 58.019 2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - - - - Totale 555.935 488.319 - 58.019 555.935 473.286 - 58.019
A.5 - Informativa sul C.D. “Day one profit/loss” Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. “day one profit/loss”.
Informativa sui settori operativi (IFRS 8)
L’attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked.
La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro. Il Gruppo pur operando come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, in applicazione dell’IFRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la performance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti.
Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche: - la prima Area (Italia) è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella
RELAZIONI E BILANCI 2023 283
promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac e Azimut Investments Limited; - gli altri tre settori sono invece riconducibili all’attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch’esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell’area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato precedentemente descritto. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla Capogruppo Azimut Holding SpA un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra. Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato. Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica: Area Masse Nette al 31.12.23 Masse Nette al 31.12.22 Commissioni Attive 2023 Commissioni Attive 2022 Margine d'intermediazione 2023 Margine d’intermedi azione 2022 Italia 48.186 46.071 967.064 1.014.141 697.091 636.327 Europa - Medio Oriente 7.271 5.909 150.517 117.579 156.191 124.069 Americhe 25.624 18.815 43.926 38.949 55.494 52.312 Asia-Pacifico 9.669 8.169 131.636 94.955 126.714 101.530 La composizione per paese delle suddette Aree Geografiche è esplicitata in apposita tabella nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato.
RELAZIONI E BILANCI 2023 284
Relativamente all’informativa di tipo patrimoniale richiesta dall’IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d’esercizio e consolidato. In ottemperanza alle richieste di cui all’IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l’ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.
Utile per azione L’utile base per azione è stato calcolato dividendo l’utile netto dell’esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.
Al 31 dicembre 2023 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull’utile per azione. 2023 2022 Utile netto dell’esercizio base per azione 3,140 2,919 Numero medio azioni in circolazione (*) 138.402.704 139.226.158 Utile netto dell’esercizio diluito per azione 3,140 2,919 Numero medio azioni in circolazione (*) 138.402.704 139.226.158 * le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.
RELAZIONI E BILANCI 2023 285
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide La voce presenta un saldo di euro/migliaia 464.571 (euro/migliaia 298.142 al 31 dicembre 2022) e si riferisce a conti correnti bancari a vista remunerati a tassi di mercato e alla cassa.
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico La voce presenta un saldo di euro/migliaia 7.544.967 (euro/migliaia 7.319.828 al 31 dicembre 2022).
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica Voci / Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito - - 16.921 - - - 1.1 Titoli Strutturati - - - - - - 1.2 Altri titoli di debito - - 16.921 - - - 2. Titoli di capitale - - 67.808 - - 64.281 3. Quote di O.I.C.R. 263.338 7.196.900 - 383.403 6.872.144 - 4. Finanziamenti - - - - - - 4.1 Pronti Contro Termine - - - - - - 4.2 Altri - - - - - - Totale 263.338 7.196.900 84.729 383.403 6.872.144 64.281
La voce “Quote di O.I.C.R.” Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d’investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo. La voce “Quote di O.I.C.R.” (Livello 2) si riferisce per euro/migliaia 7.083.910 alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Azimut Life Dac per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati. A questo proposito si
RELAZIONI E BILANCI 2023 286
precisa che i Net Asset Values (NAV) dei Fondi Interni sono calcolati giornalmente (nei giorni lavorativi esclusi i giorni festivi italiani e irlandesi) e si basano sugli ultimi prezzi disponibili, come indicato nei contratti assicurativi. Di conseguenza, la valutazione del portafoglio unit- linked potrebbe non avvenire l'ultimo giorno dell'anno, ma è coerente con la valutazione delle passività. Sono compresi in questa voce gli investimenti in quote di fondi d’investimento alternativi (“FIA”) sottoscritti dal Gruppo nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e al 31 dicembre 2023 ammontano a euro/migliaia 100.160. È inoltre compreso l’investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT. Il valore al 31 dicembre 2023 di tale investimento è pari a euro/migliaia 12.830, parzialmente rimborsato nel corso del mese di giugno 2023. La voce “Titoli di capitale” (Livello 3) si riferisce al fair value del futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale per l’acquisizione delle società collegate LCP Yonetim Danismanligi e Kennedy Capital Management, oltre a partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto. La voce “Titoli di debito” (Livello 3) si riferisce all’acquisto di un prestito obbligazionario emesso da Azimut Financing I Sarl.
RELAZIONI E BILANCI 2023 287
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Titoli di capitale 67.808 64.281 di cui: banche - - di cui: altre società finanziarie - - di cui: società non finanziarie 67.808 64.281 di cui: imprese di assicurazione - - 3. Titoli di debito 16.921 - a) Amministrazioni pubbliche - - b) Banche - - c) Altre società finanziarie 16.921 - di cui: imprese di assicurazione - - d) Società non finanziarie - - 3. Quote di O.I.C.R. 7.460.238 7.255.547 4. Finanziamenti - - a) Amministrazioni pubbliche - - b) Banche - - c) Altre società finanziarie - - di cui: imprese di assicurazione - - d) Società non finanziarie - - e) Famiglie - -
Sezione 3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva La voce presenta un saldo di euro/migliaia 15.897 (euro/migliaia 15.872 al 31 dicembre 2022) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 14.238 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell’ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 1.658.
RELAZIONI E BILANCI 2023 288
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica Voci / Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 1.658 - - 2.071 - - - di cui: Titoli di Stato 1.658 - - 2.071 - - 2. Titoli di capitale - - 14.238 - - 13.801 3. Finanziamenti - - - - - - Totale 1.658 - 14.238 2.071 - 13.801
RELAZIONI E BILANCI 2023 289
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Titoli di debito 1.658 2.071 a) Amministrazioni pubbliche 1.658 2.071 b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie 2. Titoli di capitale 14.238 13.801 a) Banche 1.907 1.424 b) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione c) Società non finanziarie d) Altri 12.331 12.377 3. Finanziamenti a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie e) Famiglie
RELAZIONI E BILANCI 2023 290
3.3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive Valore lordo Rettifiche di valore complessivo Write-off parziali complessi vi (*) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio di cui: Strumen ti con basso rischio di credito Titoli di debito 1.658 Finanziamenti Totale al 31.12.2023 1.658 Totale al 31.12.2022 2.071 di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate X X X (*) valore da esporre ai fini informativi
RELAZIONI E BILANCI 2023 291
Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato La voce presenta un saldo di euro/migliaia 259.388 (euro/migliaia 170.272 al 31 dicembre 2022) ed è costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 153.943, crediti per altri servizi per euro/migliaia 87.636, da depositi per euro/migliaia 5.905 e da titoli di debito per euro/migliaia 11.904. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni e servizi e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale.
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value I e II Stadio III Stadio di cui: impair ed acquisi te o origina te Livello 1 Livello 2 Livello 3 I e II Stadio III Stad io di cui: impair ed acquisi te o origina te Livello 1 Livell o 2 Livell o 3 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 153.943 - - 153.943 107.003 - - 107.003 - - 1.1 gestione di O.I.C.R. 139.352 - - 139.352 101.134 - - 101.134 - - 1.2 gestione individuale 9.977 - - 9.977 1.874 - - 1.874 - - 1.3 gestione di fondi pensione 4.615 - - 4.615 3.995 - - 3.995 - - 2. Crediti per altri servizi 87.636 - - 87.636 57.499 - - 57.499 - - 2.1 consulenze - - - - - - - - - - 2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - - - - - - 2.3 altri 87.636 - - 87.636 57.499 - - 57.499 - - 3. Altri crediti 5.905 - - 5.905 696 - - 696 - - 3.1 pronti contro termine - - - - - - - - - - di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - - - - - - 3.2 depositi e conti correnti 5.905 - - 5.905 696 - - 696 - - 3.3 altri - - - - - - - - - - 4. Titoli di debito 11.904 - - 11.904 5.073 - - 5.073 - - Totale 259.388 - - 247.485 11.904 170.272 - - 170.272 - -
RELAZIONI E BILANCI 2023 292
La voce “Crediti per servizi di gestione di patrimoni” è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d’investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2023 ed incassate nel corso del mese successivo. La voce “Crediti per altri servizi” comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze e i crediti per commissioni attive da incassare per l’attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.
4.2 Crediti: composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Enti Finanziari Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 4.615 149.329 1.1 gestione di O.I.C.R. 139.352 1.2 gestione individuale 9.977 1.3 gestione di fondi pensione 4.615 2. Crediti per altri servizi 6.538 7.561 73.537 2.1 consulenze 2.2 funzioni aziendali in outsourcing 2.3 altri 6.538 7.561 73.537 3. Altri crediti 5.000 905 3.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 3.2 depositi e conti correnti 3.3 altri 5.000 905 4. Titoli di Debito 11.904 Totale 31.12.2023 11.538 24.984 222.866 Totale 31.12.2022 6.176 16.505 147.591
RELAZIONI E BILANCI 2023 293
Sezione 7 – Partecipazioni
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi La voce presenta un saldo di euro/migliaia 280.971 (euro/migliaia 263.467 al 31 dicembre 2022). Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate. Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 1 Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 2 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA a Socio Unico Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 3 FDNX Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30,00 30,00 4 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,10 43,10 5 IPOC 1 Srl Italia Electa Ventures Srl 35,00 35,00 6 IPOC 6 Srl Italia Electa Ventures Srl 52,50 52,50 7 Valuebiotech Srl (**) Italia Azimut Enterprises Srl 24,90 24,90 8 Alps Blockchain SpA (*) Italia Azimut Enterprises Srl 22,47 22,47 9 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 27,03 27,03 10 Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 40 21,62 11 Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 70 37,84 12 SCM Insurance Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 50 27,03 13 McLean Delmo Bentleys HoldingsPty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 49 26,48 14 SW-TWD Wealth Pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 27,03 15 EPAA Services Pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 27,03 16 Expert Pensions Advice pty Ltd (*) Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 27,03 17 Shanghai Heyu Information Technology Ltd Cina AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. 12,50 12,50 18 Sweetwood Ventures II GP S.a r.l Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20,00 20,00 19 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,30 19,30 20 High Post Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 12,06 21 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 21,15 21,15
RELAZIONI E BILANCI 2023 294
Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% 22 Sanctuary Wealth Group LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. 53,37 53,37 23 Kennedy Capital Management Inc Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. 35,00 35,00 24 Diaman Partners Limited Malta Azimut UK Holdings Ltd 20,00 20,00 25 LCP Yonetim Danismanligi Turchia Azimut Portfoy Yonetimi AS 49,90 49,90 26 Nova Investment Limited (*) Irlanda Azimut Holding Spa 100 100 27 Azimut Peninsula GP S.à r.l. Lussemburgo AZ International Holdings Sa 50 50 (*) Nuovo ingresso nel perimetro di partecipazioni collegate rispetto al 31 dicembre 2022 (**) Classificata nelle partecipazioni collegate a seguito della perdita del controllo 7.2 Variazione annue delle partecipazioni Valore complessivo A. Esistenze iniziali 263.467 B. Aumenti 56.510 B.1 Acquisti 40.476 B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni 8.727 B.4 Altre Variazioni 7.307 C. Diminuzioni - 39.007 C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore - 12.687 C.3 Altre variazioni - 26.320 D. Rimanenze finali 280.970
RELAZIONI E BILANCI 2023 295
7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile Denominazione Valore di Bilancio Fair Value (*) Dividendi percepiti Cofircont Compagnia Fiduciaria srl 1.108 1.108 45 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA a Socio Unico 3.177 3.177 FDNX Srl 300 300 Alps Blockchain SpA 4.585 4.585 Valuebiotech Srl 3.899 3.899 Nova Investment Limited 1.506 1.506 - Mc Lean Delmo Bentley Holdings Pty Ltd 18.796 18.796 920 SCM Insurance Pty Ltd 421 421 115 Shanghai Heyu Information Technology Ltd 7.787 7.787 - Sweetwood Ventures II GP S.a r.l 2 2 - Kennedy Lewis 79.596 79.596 5.257 Azimut Market Place Srl 2.945 2.945 High Post 10.002 10.002 Pathlight Capital 100.395 100.395 8.111 Kennedy Capital 13.698 13.698 1.557 IPOC 1 Srl 140 140 1.067 Sanctuary Wealth Group LLC 31.451 31.451 Diaman Partners Limited 345 345 LCP Yonetim Danismanligi 476 476 IPOC 6 Srl 315 315 Azimut Peninsula GP S.à r.l. 25 25 (*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile. Con riferimento alle società Kennedy Lewis e Pathlight Capital si precisa che il valore di bilancio comprende oltre al valore corrisposto in contanti anche il residuo debito ancora da corrispondere ai venditori e stimato su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente. I dettagli sono spiegati nella sezione 9 – Altre passività della presente nota integrativa, cui si rimanda. Come richiesto dai principi IAS/IFRS per le partecipazioni il Gruppo ha verificato se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Gli indicatori di impairment sono sostanzialmente suddivisibili in due categorie: - indicatori qualitativi, quali il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto ad obiettivi di budget o previsti da piani
RELAZIONI E BILANCI 2023 296
pluriennali comunicati al mercato, l’annuncio/avvio di procedure concorsuali o di piani di ristrutturazione; - indicatori quantitativi rappresentati da un valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superiore al valore contabile nel bilancio consolidato dell’attivo netto e dell’avviamento della partecipata o dalla distribuzione da parte di quest’ultima di un dividendo superiore al proprio reddito complessivo. In presenza di indicatori di impairment viene determinato il valore recuperabile, rappresentato dal Valore d’uso, e se quest’ultimo risulta inferiore al valore di iscrizione si procede alla rilevazione dell’impairment. Come descritto nella Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale – Attivo del Bilancio consolidato, i test di impairment svolti con riferimento alle singole partecipazioni nel Bilancio Consolidato non hanno determinato la necessità di operare svalutazioni, pertanto, non sono state rilevate rettifiche di valore sulle stesse.
Attività Assicurative La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.634 (euro/migliaia 5.278 al 31 dicembre 2022) e si riferisce ai contratti detenuti dalla controllata Azimut Life Dac in base ai quali trasferisce il rischio assicurativo relativo ai contratti assicurativi sottostanti, classificati come contrati di riassicurazione e contabilizzati ai sensi dell’IFRS 17.
RELAZIONI E BILANCI 2023 297
Sezione 8 - Attività materiali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 45.880 (euro/migliaia 48.555 al 31 dicembre 2022). 8.1 Composizione della voce “Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo” Voci/Valutazione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Di proprietà 8.430 9.020 a) terreni - - b) fabbricati 95 104 c) mobili 1.301 1.557 d) impianti elettronici 255 446 e) altre 6.779 6.913 2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 37.450 39.535 a) terreni - - b) fabbricati 36.353 38.796 c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre 1.097 739 Totale 45.880 48.555
RELAZIONI E BILANCI 2023 298
8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terren i Fabbricati Mobili Impianti Elettronic i Altri Totale A. Esistenze iniziali lorde 92.540 10.934 3.852 36.556 143.882 A. 1 Riduzioni di valore totali nette - 53.641 - 9.378 - 3.406 - 28.904 - 95.328 A. 2 Esistenze iniziali nette - 38.900 1.556 446 7.652 48.555 B. Aumenti 6.764 93 128 3.212 10.197 B.1 Acquisti 6.764 93 128 3.212 10.197 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento X X X B.7 Altre variazioni - C. Diminuzioni - 9.215 - 348 - 319 - 2.989 - 12.871 C.1 Vendite - C.2 Ammortamenti - 9.215 - 335 - 319 - 2.956 - 12.826 C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: - a) patrimonio netto b) conto economico - C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: Value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento X X X b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni - 13 - 32 - 45 D. Rimanenze finali lorde 99.304 11.027 3.980 39.768 154.079 D. 1 Riduzioni di valore totali nette - 62.856 - 9.726 - 3.725 - 31.892 - 108.199 D. 2 Rimanenze finali nette 36.449 1.301 255 7.876 45.880 E. Valutazione al costo 36.449 1.301 255 7.876 45.880
RELAZIONI E BILANCI 2023 299
Le aliquote di ammortamento utilizzate per i beni di proprietà sono le seguenti: Descrizione Aliquota % Fabbricati 3% Mobili 12% Altre: Impianti 15%-20-25% Automezzi 25% Macchine ufficio elettroniche 20% Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata residua del contratto di locazione
Sezione 9 -Attività immateriali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 892.743 (euro/migliaia 878.246 al 31 dicembre 2022). 9.1 Composizione della voce “Attività immateriali” Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Attività valutate al costo Attività valutate al fair value Attività valutate al costo Attività valutate al fair value 1. Avviamento 749.832 743.667 2. Altre attività immateriali 142.912 134.579 2.1 generate internamente 2.2 altre 142.912 134.579 Totale 892.743 878.246
RELAZIONI E BILANCI 2023 300
Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio con la relativa movimentazione intercorsa rispetto al precedente esercizio. Società Totale Nuove Svalutazioni Altre Totale 31.12.2022 Acquisizioni 2023 Variazioni 31.12.2023 Azimut Holding Spa 292.145 - 292.145 Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. 6.376 6.376 Azimut Direct SpA 15.936 15.936 Siamosoci Srl 10.352 10.352 Electa Venture Srl 61.588 61.588 ValueBiotech Srl 7.952 -7.952 - Wealthype SpA 4.259 4.259 - Totale CGU Azimut/Italia 394.349 4.259 - -7.952 390.656 CGM - Azimut Monaco 31.732 31.732 Azimut Switzerland 7.490 7.490 Azimut Portfoy 9.232 9.232 Katarsis Capital Advisors 6.756 6.756 Azimut (DIFC) Limited 255 255 Azimut Egypt Asset Management 9.548 9.548 - Totale CGU Europe, Middle East & Africa 65.013 - - - 65.013 AZ NGA e controllate 231.035 27.545 -16.437 242.143 AZ Sestante 50 50 AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247 AZ Investment Management Singapore 592 592 - Totale CGU Asia & Pacifico 232.924 27.545 - -16.437 244.032 Azimut Brasil Holdings e controllate 32.833 1.515 -2.767 31.581 AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda 11.185 11.185 Azimut Mexico Sa 6.122 6.122 Kaan Capital 153 153 Azimut Genesis Holdings LLC 1.087 2 1.089 - Totale CGU America 51.380 1.515 - -2.765 50.130 Totale 743.667 33.319 - -27.154 749.832
RELAZIONI E BILANCI 2023 301
L’avviamento è relativo a: - l’acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell’incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce “Avviamento” del bilancio d’esercizio di Azimut Holding SpA; - le acquisizioni realizzate in Italia tramite Azimut Enterprises Srl e all’estero tramite le controllate AZ International Holding SA e Azimut UK Holdings Limited, al fine del conseguimento dell’espansione del Gruppo. In particolare, nel corso dell’esercizio 2023, il Gruppo ha proseguito la sua espansione
concludendo l’acquisizione: - delle società australiane Kingsbridge Private Pty Ltd, Rose Partners Pty Ltd e sue controllate, Foster Raffan Iplan Pty Ltd, TWD Advisory Pty Ltd e sue controllate e Catalina Consultants Pty Ltd; - della società Wealthype Spa tramite la controllata Azimut Enterprises Srl; - della società AZ Panorama tramite la controllata brasiliana AZ Quest Holdings SA. Le suddette acquisizioni sono dettagliate nella seguente tabella, che riassume il valore equo (fair value) delle attività e passività relative alle operazioni di aggregazione aziendale sopra descritte alla data di acquisizione e la determinazione dei relativi avviamenti o liste clienti (in migliaia di euro):
RELAZIONI E BILANCI 2023 302
Aggregazioni 2023 Kingsbridge Private Pty Ltd Rose Partners Pty Limited Foster Raffan Iplan Pty Ltd TWD Advisory Pty Ltd Catalina Consultants Pty Ltd Wealthype Spa AZ Panorama Totale Prezzo di acquisto 2.510 21.559 3.319 6.098 1.178 3.902 1.508 40.074 Totale costo di acquisto (A) 2.510 21.559 3.319 6.098 1.178 3.902 1.508 40.074 Disponibilità liquide 82 33 61 30 - 206 Altre attività 1.688 165 2.794 262 472 54 5.435 Altre passività -1 -380 -7.305 -290 -859 -61 -8.896 Fondo imposte differite passive -182 -2.190 -826 -1.415 -137 - -4.750 Fair Value attività nette acquisite (B) -183 -502 -959 -5.893 -104 -357 -7 -8.005 Differenza (A – B) di cui allocata: 2.693 22.061 4.278 11.991 1.282 4.259 1.515 48.079 - Liste Clienti 607 7.300 1.679 4.719 455 - 14.760 - Avviamento (comprensivo delle imposte differite passive) 2.086 14.761 2.599 7.272 827 4.259 1.515 33.319 Con riferimento alla variazione in diminuzione di complessivi euro 27,1 milioni si precisa che: • a partire dal 31 marzo 2023 il Gruppo non ha più la maggioranza dei diritti di voto della società ValueBiotech Srl, come già spiegato nel paragrafo “Eventi di rilievo del periodo” della relazione sulla gestione; la società è consolidata conseguentemente a patrimonio netto; • la variazione in diminuzione riferita alle società australiane AZ NGA e sue controllate, oltre alla variazione dei tassi di cambio, deriva principalmente dal completamento, nel corso del primo semestre, delle attività di Purchase Price Allocation (“PPA”) che erano state precedentemente determinate in via provvisoria in seguito all’acquisizione del Gruppo SCM conclusa nel corso del quarto trimestre 2022; • la variazione in diminuzione relativa alle società brasiliane Azimut Brasil Holdings e controllate afferiscono alla variazione dei tassi di cambio. L’avviamento e le liste clienti, sono stati definiti in via provvisoria in quanto si basano su stime e assunti preliminari: le rettifiche del valore equo, che potrebbero anche discostarsi in maniera significativa, saranno rilevate al momento in cui si riceveranno le informazioni definitive, ivi comprese valutazioni ed altre analisi, ma comunque entro un anno dalla data di acquisizione.
RELAZIONI E BILANCI 2023 303
Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a: • Marchi per euro/migliaia 41.678, di cui Marchio “Azimut” per euro/migliaia 35.338; • Software per euro/migliaia 29.543; • Altre attività immateriali per euro/migliaia 71.691. Tra le Altre attività immateriali è incluso il valore delle relazioni contrattuali con la clientela (“Customer relationships”) relativamente a: • euro/migliaia 6.286 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship relative al ramo d’azienda acquisito da Sofia SGR SpA nell’esercizio 2018 ed ammortizzate sulla base di una vita utile residua di 10 anni; • euro/migliaia 64.184 si riferisce al valore attribuito alle Customer relationship con la clientela delle acquisizioni di AZ NGA ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 10 anni; • euro/migliaia 923 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship del ramo d’azienda acquisito di P&G SGR ed ammortizzato sulla base della vita utile stimata pari a 10 anni o, se minore, della durata dei fondi di cui è stato acquisito il mandato di gestione. Tali attività costituiscono un’attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l’acquirente conseguirà benefici economici futuri.
RELAZIONI E BILANCI 2023 304
9.2 “Attività immateriali”: variazioni annue Totale al 31.12.2023 A. Esistenze Iniziali 878.246 B. Aumenti 72.701 B.1 Acquisti 72.701 B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value - a patrimonio netto - a conto economico B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni -58.204 C.1 Vendite - C.2 Ammortamenti -24.232 C.3 Rettifiche di valore -6.818 - a patrimonio netto - a conto economico -6.818 C.4 Variazioni negative di fair value - a patrimonio netto - a conto economico C.5 Altre variazioni -27.154 D. Rimanenze finali 892.743 Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti: Descrizione Aliquota Software applicativi 33% Software Piattaforma Zenit Vita utile del bene (30.6.2023) Software Piattaforma IT 20%
Impairment test L’ Impairment Test è stato predisposto tenendo in considerazione i diversi documenti, richiami di attenzione e raccomandazioni emanati dalle Autorità di Vigilanza (Es: Consob, ESMA, Banca d’Italia, ecc.) nonché di quelli derivanti dall’attuale contesto di riferimento e che possono avere relazione sulle verifiche relative alla continuità aziendale nonché sulle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Premessa
RELAZIONI E BILANCI 2023 305
In merito alla fattispecie dell’esposizione in bilancio di avviamenti e marchi (bene con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 – “Riduzione di valore durevole delle attività”, prescrivono che la società, annualmente, nell’ambito del complessivo processo di redazione del bilancio sia civilistico che consolidato, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. “Impairment Test”, è finalizzato all’individuazione di eventuali perdite durevoli di valore relative alle Attività Immateriali nello specifico: • Differenze positive di Consolidamento • Avviamento • Marchio Pur operando il Gruppo come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l’esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit (“CGU”) significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell’informativa richiesta dall’IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8. Il Gruppo opera, in Italia e all’estero, attraverso un modello di gestione e distribuzione cosiddetto “integrato”, che prevede il collocamento diretto dei prodotti del Gruppo alla clientela principalmente tramite la propria rete di vendita. Tale modello, sviluppato inizialmente in Italia, viene replicato anche all’estero, seppur tenendo in debita considerazione le specificità locali delle singole aree geografiche. Nell’ambito dell’impairment test del valore degli avviamenti iscritti nel bilancio la Direzione, per individuare le cash generating units a cui allocare l’avviamento, ha considerato la strategia di M&A perseguita dal Gruppo che prevede di generare, con l’ingresso all’interno del mercato di un paese oppure l’ampliamento delle attività svolte in un paese in cui il Gruppo è già presente, sinergie, principalmente di ricavo, all’interno dell’area geografica di riferimento, per effetto della possibilità di gestione e collocamento di prodotti del risparmio gestito di altri paesi della medesima area geografica. Pertanto, l’avviamento derivante dalle operazioni di aggregazione
RELAZIONI E BILANCI 2023 306
aziendale svolte dal Gruppo è stato allocato alle 4 CGU identificate che rappresentano il livello minimo all'interno del Gruppo in cui l'avviamento è monitorato per finalità gestionali interne. Le CGU così identificate sono le seguenti: i) CGU Azimut/Italia. ii) CGU Europe, Middle East & Africa. iii) CGU Asia & Pacifico. iv) CGU America. Nel corso dell'esercizio 2023 non si sono verificati fatti e circostanze che rendano necessarie variazioni ai criteri di identificazione delle CGU né alle CGU stesse. La prima CGU è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane, lussemburghesi e irlandesi direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit-linked), che operano come un’unica struttura, tipicamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area quindi le società prodotto estere Azimut Investments Sa, con sede in Lussemburgo, e la sua Branch in Portogallo, Azimut Life Dac e Azimut Investment Limited con sede entrambe in Irlanda. Le altre tre CGU sono invece riconducibili all’attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (America, Asia&Pacifico, Europa&MENA). Le società estere, come sopra riportato, sono anch’esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell’area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta.
RELAZIONI E BILANCI 2023 307
Di seguito una rappresentazione dei paesi appartenenti alle tre CGU estere: America Asia-Pacific Europe& MENA Brasile Australia Egitto Cile Cina - Shangai Monaco Messico Cina - Hong Kong Svizzera USA Singapore Turchia Taiwan UAE Determinazione del valore d’uso di ogni singola CGU La stima del valore d’uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti: 1) Tasso di sconto Calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2023 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (WACC) per singola CGU: • Risk Free (a) CGU Azimut: tasso BTP a 10 anni, media 2023; (b) CGU EMEA: media 2023 dei GovBond a 10 anni dei paesi afferenti alla stessa, ponderati per il peso del singolo paese. (c) CGU Asia Pacific: media 2023 dei GovBond a 10 anni dei paesi afferenti alla stessa, ponderati per il peso del singolo paese. (d) CGU America: media 2023 dei GovBond a 10 anni di USA e Brasile. • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered; • Costo del debito determinato utilizzando il costo del debito al netto della tassazione ordinaria della capogruppo Azimut Holding, pari a 1,30%; • Beta levered: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg); • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free e quantificato nella misura del 6,0%, in linea con la più comune prassi professionale;
RELAZIONI E BILANCI 2023 308
• Costo medio ponderato del capitale: calcolato ponderando il costo dell’indebitamento ed il costo dell’equity in funzione dell’attuale struttura finanziaria del Gruppo. 2) Flussi di Cassa Per il calcolo del Cash Flow unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l’utile netto di periodo al lordo degli interessi passivi legati al debito della capogruppo. Gli utili sono stati determinati sulla base delle linee strategiche che verranno utilizzate per lo sviluppo dei piani pluriennali relativi al periodo 2024 – 2027, partendo dai budget predisposti ed approvati o in approvazione per l’esercizio 2024 e, se disponibile, dai piani industriali pluriennali approvati. Per i periodi di osservazione non sottoposti ad approvazione la crescita dell’esercizio viene assunta con il tasso di crescita g del paese corrispondente. 3) Valore Terminale Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato il flusso di cassa dell’ultimo esercizio di previsione, assumendo un tasso di crescita g medio per singola CGU in linea con le attese dei paesi appartenenti alla stessa. Il tasso di crescita g è calcolato a livello di singola CGU come media ponderata tra i paesi afferenti alla stessa CGU. Sono considerati i bond governativi inflation link altrimenti e se non disponibili, il forecast degli analisti.
RELAZIONI E BILANCI 2023 309
Si riportano di seguito i valori della sensitivity sviluppati per ognuna CGU riconducibili alle società controllate estere A.2) Sensitivity: Europe, Middle East & Africa B.2) Sensitivity: Asia & Pacific C.2) Sensitivity: America
######
9,4% 9,9% 10,4% 10,86% 11,4% 11,9% 12,4% 12,9% 3,2% 2.324.347.467 € 2.140.222.621 € 1.981.978.952 € 1.844.531.922 € 1.724.046.651 € 1.617.576.234 € 1.522.818.799 € 1.437.950.181 € 3,7% 2.497.039.816 € 2.284.246.078 € 2.103.595.405 € 1.948.331.291 € 1.813.466.512 € 1.695.239.586 € 1.590.760.006 € 1.497.769.946 € 4,2% 2.703.344.750 € 2.453.815.898 € 2.245.026.428 € 2.067.768.444 € 1.915.414.148 € 1.783.071.321 € 1.667.050.128 € 1.564.515.115 € 4,7% 2.954.133.729 € 2.656.390.540 € 2.411.543.976 € 2.206.665.100 € 2.032.720.598 € 1.883.208.334 € 1.753.328.838 € 1.639.462.226 € 5,2% 3.265.533.009 € 2.902.644.890 € 2.610.472.256 € 2.370.198.745 € 2.169.139.402 € 1.998.431.383 € 1.851.695.246 € 1.724.222.085 € 5,7% 3.662.534.955 € 3.208.413.618 € 2.852.294.007 € 2.565.562.339 € 2.329.755.683 € 2.132.427.345 € 1.964.880.941 € 1.820.856.850 € 6,2% 4.186.062.163 € 3.598.237.192 € 3.152.558.871 € 2.803.050.776 € 2.521.634.081 € 2.290.191.027 € 2.096.507.610 € 1.932.050.024 € 6,7% 4.908.065.887 € 4.112.298.268 € 3.535.365.586 € 3.097.935.058 € 2.754.885.835 € 2.478.661.602 € 2.251.481.744 € 2.061.359.536 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% ####### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 5% 1.948.712.930 € 2.008.925.189 € 2.069.137.449 € 2.129.349.708 € 2.189.561.967 € 2.249.774.226 € 2.309.986.486 € 2.370.198.745 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
######
7,5% 8,0% 8,5% 9,05% 9,5% 10,0% 10,5% 11,0% 0,39% 59.206.416 € 43.519.926 € 29.768.302 € 17.615.982 € 6.800.718 € 2.885.406 -€ 11.609.354 -€ 19.506.743 -€ 0,89% 72.997.106 € 55.288.630 € 39.904.886 € 26.418.039 € 14.499.128 € 3.891.062 € 5.609.988 -€ 14.167.700 -€ 1,39% 89.028.473 € 68.825.815 € 51.458.243 € 36.369.986 € 23.141.583 € 11.450.511 € 1.044.710 € 8.275.657 -€ 1,89% 107.894.893 € 84.562.488 € 64.747.721 € 47.712.900 € 32.913.078 € 19.936.965 € 8.468.320 € 1.740.006 -€ 2,39% 130.421.356 € 103.082.098 € 80.196.440 € 60.760.311 € 44.050.318 € 29.532.078 € 16.802.277 € 5.550.802 € 2,89% 157.787.331 € 125.194.472 € 98.377.174 € 75.927.632 € 56.861.148 € 40.468.285 € 26.224.972 € 13.735.672 € 3,39% 191.740.059 € 152.057.395 € 120.084.930 € 93.777.205 € 71.753.450 € 53.047.873 € 36.964.661 € 22.989.804 € 3,89% 234.982.946 € 185.385.992 € 146.456.308 € 115.089.556 € 89.279.368 € 67.671.360 € 49.318.200 € 33.537.369 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% ####### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 20.616.730 € 26.351.528 € 32.086.325 € 37.821.122 € 43.555.919 € 49.290.716 € 55.025.514 € 60.760.311 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
##########
9,8% 10,3% 10,8% 11,31% 11,8% 12,3% 12,8% 13% 1,0% 387.334.553 € 361.791.690 € 338.882.829 € 318.223.229 € 299.499.541 € 282.453.985 € 266.872.554 € 252.576.104 € 1,5% 408.045.593 € 379.938.095 € 354.881.667 € 332.407.957 € 312.139.743 € 293.769.799 € 277.045.378 € 261.756.655 € 2,0% 431.418.822 € 400.276.173 € 372.702.758 € 348.121.262 € 326.072.439 € 306.186.404 € 288.161.904 € 271.751.107 € 2,5% 458.002.791 € 423.228.500 € 392.676.233 € 365.624.297 € 341.506.551 € 319.872.640 € 300.359.835 € 282.672.713 € 3,0% 488.507.871 € 449.333.749 € 415.217.090 € 385.241.301 € 358.698.594 € 335.033.733 € 313.805.037 € 294.656.763 € 3,5% 523.870.679 € 479.289.499 € 440.854.346 € 407.379.868 € 377.967.046 € 351.921.661 € 328.699.121 € 307.866.213 € 4,0% 565.351.936 € 514.015.498 € 470.273.075 € 432.559.572 € 399.712.257 € 370.849.267 € 345.289.628 € 322.499.141 € 4,5% 614.689.935 € 554.749.767 € 504.376.536 € 461.453.259 € 424.444.571 € 392.209.820 € 363.883.892 € 338.798.746 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% 385.241.301,4 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 3% 308.504.231 € 319.466.670 € 330.429.109 € 341.391.547 € 352.353.986 € 363.316.424 € 374.278.863 € 385.241.301 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso
e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
RELAZIONI E BILANCI 2023 310
Si riportano di seguito i valori della sensitivity sviluppati per la CGU Azimut/Italia Stress Test delle CGU L’analisi svolta, riportata nelle successive tabelle, è mirata a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d’uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametri la variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati. #### 8,1% 8,6% 9,1% 9,59% 10,1% 10,6% 11,1% 11,6% 0,0% 3.576.624.711 € 3.338.727.175 € 3.127.025.244 € 2.937.422.255 € 2.766.633.315 € 2.611.993.723 € 2.471.319.209 € 2.342.802.329 € 0,5% 3.790.118.803 € 3.524.783.608 € 3.290.354.716 € 3.081.733.286 € 2.894.883.478 € 2.726.569.167 € 2.574.165.210 € 2.435.519.759 € 1,0% 4.033.710.253 € 3.735.342.266 € 3.473.864.639 € 3.242.837.459 € 3.037.237.218 € 2.853.087.702 € 2.687.200.592 € 2.536.989.525 € 1,5% 4.314.246.162 € 3.975.584.458 € 3.681.541.432 € 3.423.847.133 € 3.196.156.334 € 2.993.519.386 € 2.812.018.532 € 2.648.512.323 € 2,0% 4.640.820.999 € 4.252.263.143 € 3.918.495.488 € 3.628.694.413 € 3.374.710.973 € 3.150.292.783 € 2.950.562.608 € 2.771.660.009 € 2,5% 5.025.781.062 € 4.574.347.745 € 4.191.387.338 € 3.862.420.064 € 3.576.779.909 € 3.326.436.583 € 3.105.228.740 € 2.908.350.157 € 3,0% 5.486.320.558 € 4.954.014.805 € 4.509.063.646 € 4.131.593.872 € 3.807.335.538 € 3.525.777.192 € 3.279.004.909 € 3.060.946.622 € 3,5% 6.047.120.097 € 5.408.222.119 € 4.883.534.294 € 4.444.941.967 € 4.072.858.540 € 3.753.219.867 € 3.475.666.087 € 3.232.397.403 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% #### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 2.908.460.621 € 3.011.351.163 € 3.114.241.704 € 3.217.132.246 € 3.320.022.788 € 3.422.913.329 € 3.525.803.871 € 3.628.694.413 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi CGU %Stress Flussi Cassa %Stress Tasso WACC America 87,85% >20% Asia-Pacific 26,49% 11,32% Europe&MENA 98,41% >20% CGU %Stress Flussi Cassa %stress Tasso WACC Italia 88,17% >20%
RELAZIONI E BILANCI 2023 311
Valutazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che le proprie attività possono avere sull’ambiente esterno nonché dei rischi a cui il Gruppo stesso è esposto a causa di variabili esterne legate alle conseguenze del cambiamento climatico. Come richiesto dall’ESMA nella comunicazione “European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports” del 25 ottobre 2023, il Gruppo monitora costantemente il rischio climatico e ne considera gli impatti sui flussi di cassa ai fini dell’impairment test. Gli eventuali impatti negativi, derivati dal rischio climatico, si manifesterebbero in termini di riduzione degli Asset Under Management e di Raccolta Netta negativa: entrambi questi parametri, trattandosi di Key Performance Indicators per il Gruppo, sono monitorati costantemente sia a livello locale che a livello di Gruppo da parte del management. Conclusioni: Dalle analisi di cui sopra non sono stati ravvisati fattori di Impairment, i dati contabili di Stato Patrimoniale utilizzati sono gli ultimi disponibili estraibili dal sistema di reporting, per il 31.12.2023. Inoltre, si evidenzia che la capitalizzazione di borsa dalla di quotazione ad oggi non è mai stata inferiore al Patrimonio Netto Contabile.
Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali Attività fiscali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 28.196 (euro/migliaia 63.553 al 31 dicembre 2022) e risulta così suddivisa: 10.1 Composizione della voce “Attività fiscali: correnti e anticipate” Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Correnti 8.790 40.664 Anticipate 19.406 22.889 Totale 28.196 63.553
RELAZIONI E BILANCI 2023 312
La voce “Attività fiscali correnti” è rappresentata principalmente da acconti IRES e IRAP relativi all’anno 2023 al netto del Fondo imposte correnti. La voce “Attività fiscali anticipate” si riferisce alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico. Passività fiscali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 219.667 (euro/migliaia 195.123 al 31 dicembre 2022) e risulta così composta:
10.2 Composizione della voce “Passività fiscali: correnti e differite”: Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Correnti 142.731 120.124 Differite 76.936 74.999 Totale 219.667 195.123
La voce “Passività fiscale correnti” accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell’esercizio e il debito per Ires riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale, nonché i debiti per imposte delle società estere del Gruppo al netto degli acconti d’imposta versati.
La voce “Passività Fiscali Differite” accoglie le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell’avviamento pari a euro/migliaia 36.401 e del Marchio pari a euro/migliaia 3.746.
Sono altresì comprese le imposte differite iscritte sui costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto in applicazione del principio contabile IFRS 15. Inoltre, tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2023.
RELAZIONI E BILANCI 2023 313
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 22.826 20.244 2. Aumenti 3.171 5.314 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 3.127 5.314 a) relative a precedenti esercizi 25 1 b) dovute al mutamento di criteri contabili c) riprese di valore d) altre 3.102 5.313 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 44 - 3. Diminuzioni 6.692 2.731 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 2.465 1.838 a) rigiri 1.827 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 2.465 11 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4.227 893 4. Importo finale 19.305 22.826
RELAZIONI E BILANCI 2023 314
10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 55.404 53.553 2. Aumenti 15.388 6.913 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 15.364 6.854 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili 1.357 c) altre 14.007 6.854 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 24 59 3. Diminuzioni 11.624 5.062 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 21 - a) rigiri 21 - b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 11.603 5.062 4. Importo finale 59.168 55.404
RELAZIONI E BILANCI 2023 315
10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 63 63 2. Aumenti 38 0 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 38 a) relative a precedenti esercizi 0 b) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 38 0 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 0 3. Diminuzioni 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio a) rigiri b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 101 63
RELAZIONI E BILANCI 2023 316
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 15.664 16.338 2. Aumenti 2.865 - 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: - a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 2.865 - 3. Diminuzioni 761 674 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 96 - a) rigiri - b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 96 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 665 674 4. Importo finale 17.768 15.664
RELAZIONI E BILANCI 2023 317
Sezione 12 - Altre attività La voce presenta un saldo di euro/migliaia 420.075 (euro/migliaia 451.364 al 31 dicembre 2022). 14.1 Composizione della voce “Altre attività”
Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Crediti verso erario 107.270 109.143 Crediti verso consulenti finanziari 20.702 19.380 Altri crediti 121.064 176.817 Risconti attivi 171.039 146.023 Totale 420.075 451.364
I crediti verso erario comprendono principalmente i crediti verso erario per riserve matematiche per euro/migliaia 106.236. La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per euro/migliaia 11.496 che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 9.206. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.
La voce altri crediti accoglie tra l’altro i crediti verso l’erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 80.556 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 3.766.
Nella voce Risconti attivi sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d’acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d’investimento. Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto nonché i costi per incentivazioni per l’inserimento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale. Al 31 dicembre 2023 ammontano a euro/migliaia 145.865.
RELAZIONI E BILANCI 2023 318
PASSIVO
Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato La voce presenta un saldo di euro/migliaia 553.901 (euro/migliaia 555.935 al 31 dicembre 2022) ed è così suddivisa:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti Dettaglio / Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Debiti verso reti di vendita: 519 677 1.1 per attività di collocamento OICR 519 677 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - - 1.3 per attività di collocamento fondi pensione - - 2. Debiti per attività di gestione: 5.855 5.120 2.1 per gestioni proprie 5.855 5.120 2.2 per gestioni ricevute in delega - - 2.3 per altro - - 3. Debiti per altri servizi: 10.080 10.471 3.1 consulenze - - 3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - 3.3 altri 10.080 10.471 4. Altri debiti 40.465 41.751 4.1 pronti contro termine - - di cui: su titoli di Stato - - di cui: su altri titoli di debito - - di cui: su titoli di capitale e quote - - 4.2 Debiti per Leasing 40.242 41.463 4.3 Altri Debiti 222 288 Totale 56.919 58.019 Fair Value - Livello 1 - - Fair Value - Livello 2 - - Fair Value - Livello 3 56.919 58.019 Totale Fair Value 56.919 58.019
RELAZIONI E BILANCI 2023 319
La voce “Debiti verso reti di vendita” comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all’attività di collocamento di quote di fondi. La voce “Altri debiti –Debiti per leasing” è costituita dal debito residuo, al 31 dicembre 2023, in relazione ai diritti d’uso iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla “Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa consolidata.
La voce “Altri Debiti” comprende un finanziamento concesso dal Banco BPM nel gennaio 2021 alla controllata Siamosoci Srl di euro/migliaia 222 con scadenza finale a gennaio 2026.
1.2 “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Società Finanziarie Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Debiti verso reti di vendita 224 295 1.1 per attività di collocamento OICR 224 295 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 5.855 2.1 per gestioni proprie 5.855 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 2 10.077 0 3.1 consulenze ricevute 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 2 10.077 4. Altri debiti 222 40.242 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 40.242 4.3 Altri Debiti 222 Totale 31.12.2023 449 10.373 46.098 Totale 31.12.2022 533 10.903 46.583 -
RELAZIONI E BILANCI 2023 320
1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione" Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli Obbligazioni 496.982 488.319 - 497.916 473.286 - Altri titoli - - - - - - Totale 496.982 488.319 - 497.916 473.286 -
La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” per euro/migliaia 496.982 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L’importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l’emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2023 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.
1.3 Titoli subordinati La società non ha emesso titoli subordinati.
RELAZIONI E BILANCI 2023 321
Passività Assicurative La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.505.259 (euro/migliaia 1.311.911 al 31 dicembre 2022) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di assicurazione.
Sezione 4 - Passività finanziarie designate al fair value La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.679.679 (euro/migliaia 5.523.654 al 31 dicembre 2022) e si riferisce:
-
per euro/migliaia 5.568.660 agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2);
- per euro/ migliaia 111.019 alle passività sorte principalmente in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l’intero capitale (Livello 3) e al debito valutato al fair value della restante parte da corrispondere per l’acquisto del 49,9% di Azimut Direct S.p.A. agli azionisti di minoranza. 4.1 Composizione della voce Passività finanziarie designate al fair value Passività Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value L1 L2 L3 L1 L2 L3 1. Debiti 5.679.679 - 5.568.660 111.019 5.523.654 - 5.424.338 99.316 2. Titoli di debito - - - - - - - - obbligazioni - - - - - - - - altri titoli - - - - - - - - Totale 5.679.679 - 5.568.660 111.019 5.523.654 - 5.424.338 99.316 Si riporta di seguito dettaglio delle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3:
RELAZIONI E BILANCI 2023 322
Società Valutazione al Fair Value Valutazione al Fair Value 31.12.2023 31.12.2022 Eureka Whittaker Macnaught 1.354 850 Pride Advice 1.365 786 Lifestyle Financial Planning Services (No2) Pty Ltd 2.804 148 Financial Lifestyle Parthers 322 887 Harvest Wealth 471 RI Toowoomba 957 1.291 Wealthwise Pty Ltd 2.315 1.041 Priority Advisory Group 1.019 1.273 Sterling Planners Pty Ltd 1.735 2.035 Logiro Unchartered Pty Ltd 884 On Track Financial Solutions Pty Ltd 684 711 Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 440 416 Wealthmed Australia Pty Ltd 1.309 1.662 Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.136 2.294 Hurwitz Geller Pty Ltd 418 958 Dunsford Financial Planning Pty Ltd 1.223 1.047 MP Holdings WA 5.200 4.245 Sage Business Group Pty Ltd 903 603 Spencer Fuller & Associates 1.817 1.520 Kellaway Cridland Pty Ltd 1.229 1.248 Tempus Wealth Group Pty Ltd 1.365 1.061 JPH Group Holdings Pty LTD 2.327 2.047 Certe Wealth Protection Pty Ltd 1.542 996 Parallel Financial Planning Pty Ltd 2.587 2.436 Matthews Steer Pty Ltd 1.910 1.981 Henderson Matusch Holdings Pty Ltd 1.564 3.326 Tokim Holdings Pty Ltd 3.110 2.969 Cranage Group 3.037 2.226 RI Newcastle 1.487 1.372 VBP Holdings Pty Ltd 5.501 3.358 SCM Financial Group Pty Ltd 5.095 6.285 Rose Partners Holdings Pty Ltd 7.725 Foster Raffan Iplan Pty Ltd 781 Catalina Consultants Pty Ltd 317 TWD Australia Pty Ltd 3.081 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 2.103 5.940 Azimut Genesis Holdings LLC 3.427 3.278 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 2.352 1.874 AZ Quest Investimentos Ltda 9.741 Azimut Direct Spa 16.623 17.660 Azimut Capital Tech Srl 5.981 5.578
RELAZIONI E BILANCI 2023 323
Siamosoci Srl 9.508 FDNX Srl 2.131 3.051 Totale 111.019 99.316 In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all’esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value di livello 3 e alla relativa valutazione effettuata al 31 dicembre 2023, sono state rilevate a conto economico nella voce “Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value” plusvalenze nette pari a euro/migliaia 3.222.
Sezione 7 - Passività fiscali La voce “Passività fiscali” è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell’attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.
Sezione 9 -Altre passività La voce presenta un saldo di euro/migliaia 324.372 (euro/migliaia 382.799 al 31 dicembre 2022) ed è così composta:
Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Debiti verso fornitori 78.988 82.800 Debiti verso erario e Amministrazione Finanziaria 14.040 15.450 Debiti verso personale 28.213 28.009 Debiti verso enti previdenziali 4.638 5.013 Altri debiti 121.107 175.004 Debiti verso Consulenti Finanziari 76.599 75.384 Risconti passivi 785 1.139 Totale 324.372 382.799
La voce “Altri debiti” comprende per euro/migliaia 32.491 al residuo controvalore da corrispondere per l’acquisto della quota di partecipazione in Kennedy Lewis e relativo alla stima dell’importo da corrispondere ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo
RELAZIONI E BILANCI 2023 324
per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti dalla società in termini di nuova raccolta, che hanno comportato la rivisitazione del business plan.
La voce “Debiti verso consulenti finanziari” comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2023 pagate nel successivo mese di gennaio 2024, oltre ad altre competenze relative all’esercizio 2023 che saranno pagate nel corso dell’esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.
Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale La voce presenta un saldo di euro/migliaia 4.328 (euro/migliaia 3.629 al 31 dicembre 2022) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2023. 10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 A. Esistenze iniziali 3.629 3.149 B. Aumenti 1.359 1.556 B1. Accantonamento dell'esercizio 936 651 B2. Altre variazioni in aumento 423 905 C. Diminuzioni - 660 - 1.075 C1. Liquidazioni effettuate - 627 - 107 C2. Altre variazioni in diminuzione - 34 - 968 D. Esistenze finali 4.328 3.629 10.2 Altre informazioni Come dettagliato nelle “Politiche contabili”, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:
RELAZIONI E BILANCI 2023 325
Ipotesi demografiche Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch’esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri: - Turnover: 1,5% costante; - Anticipazione: 2% costante; - Quota anticipata: 70%. Per quanto riguarda, infine, l’eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali. Ipotesi finanziarie La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l’adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell’elaborazione. - Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%. - Tassi di interesse: l’attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.
RELAZIONI E BILANCI 2023 326
Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri La voce presenta un saldo di euro/migliaia 61.813 (euro/migliaia 69.300 al 31 dicembre 2023). 11.1 Composizione della voce “Fondi per rischi ed oneri” Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate 2. Fondi di quiescenza aziendali 3. Altri fondi per rischi ed oneri 61.813 69.300 3.1 controversie legali e fiscali 7.989 15.720 3.2. oneri per il personale - - 3.3 altri 53.824 53.580 Totale 61.813 69.300 La voce “Altri fondi per rischi e oneri” comprende principalmente il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell’onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni, il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali e il Fondo Rischi per l’adeguamento delle rendite agli attuali coefficienti delle potenziali richieste di trasformazione in rendita delle prestazioni previdenziali da parte degli iscritti al Fondo Pensione Azimut Previdenza gestito da Azimut Capital Management Sgr SpA. 11.2 Variazioni nell’esercizio della voce “Fondi per rischi ed oneri” Altri fondi per rischi ed oneri Importo al 31.12.2023 Importo al 31.12.2022 A. Esistenze iniziali 69.300 72.703 B. Aumenti 10.346 13.381 B.1 Accantonamento dell'esercizio 10.254 13.306 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 92 B.4 Altre variazioni 75 C. Diminuzioni 17.833 16.784 C.1 Utilizzo nell'esercizio 5.647 14.003 C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 106 356 C.3 Altre variazioni 12.080 2.425 D. Rimanenze finali 61.813 69.300
RELAZIONI E BILANCI 2023 327
Sezione 12 – Patrimonio
12.1 Composizione della voce “Capitale” Tipologie Importo 1. Capitale 32.324 1.1 Azioni ordinarie 32.324 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2023 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.
12.2 Composizione della voce “Azioni Proprie” Tipologie Importo 1. Azioni Proprie 55.069 1.1 Azioni ordinarie 55.069 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2023 Azimut Holding SpA detiene n. 4.800.213 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 11,47 euro.
12.3 Composizione della voce “Strumenti di capitale” La voce al 31 dicembre 2023 presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro Fair value determinato da primaria società indipendente. 12.4 Composizione della voce “Sovrapprezzi di emissione” La voce al 31 dicembre 2023 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2022. 12.5 Altre informazioni Composizione e variazione della voce riserve
RELAZIONI E BILANCI 2023 328
Legale Altre riserve Totale A. Esistenze iniziali 6.465 804.087 810.552 B. Aumenti 171.323 171.323 B.1 Attribuzioni di utili 171.323 171.323 B.2 Altre variazioni - - C. Diminuzioni 43.180 43.180 C.1 Utilizzi - - - copertura perdite - distribuzione - - - trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni 43.180 43.180 D. Rimanenze finali 6.465 932.230 938.695
Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi 13.1 Composizione della voce “Patrimonio di pertinenza di terzi” Voci/valori 31.12.2023 31.12.2022 1. Capitale 178.396 157.377 2. Azioni proprie 3. Strumenti di capitale 4. Sovraprezzi di emissione 5. Riserve - 133.357 - 120.366 6. Riserve da valutazione - 9.746 - 2.755 7. Utile (Perdita) dell'esercizio 23.446 20.540 Totale 58.739 54.796 Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.
RELAZIONI E BILANCI 2023 329
PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 – Commissioni attive e passive 1.1 Composizione della voce “Commissioni attive” e passive SERVIZI Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi comuni - Commissioni di gestione 840.170 - 840.170 790.977 - 790.977 - Commissioni di incentivo - 10.295 - - 10.295 32.301 - 32.301 - Commissioni di sottoscrizione/rimborso 4.715 - 4.715 7.346 - 7.346 - Commissioni di switch 7 - 7 9 - 9 - Altre commissioni 1.669 - 1.669 2.499 - 2.499 Totale commissioni da fondi comuni 836.266 - 836.266 833.133 - 833.133 1.2 Gestioni individuali - Commissioni di gestione 45.986 - 45.986 43.185 - 43.185 - Commissioni di incentivo 27.362 - 27.362 13.024 - 13.024 - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - - - Altre commissioni 1.512 - 1.512 1.381 - 1.381 Totale commissioni da gestioni individuali 74.861 - 74.861 57.590 - 57.590 1.3 Fondi pensione aperti - Commissioni di gestione 25.634 - 25.634 22.329 - 22.329 - Commissioni di incentivo 759 - 759 - - - - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - - - Altre commissioni 2.074 - 2.074 1.958 - 1.958 Totale commissioni da fondi pensione aperti 28.467 - 28.467 24.287 - 24.287 2. Gestioni ricevute in delega - Commissioni di gestione 1.666 - 1.666 2.034 - 2.034 - Commissioni di incentivo - - - - - - - Altre commissioni - - - - - - Totale commissioni da gestioni ricevute in delega 1.666 - 1.666 2.034 - 2.034 TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 941.260 - 941.260 917.044 - 917.044 B. ALTRI SERVIZI 351.883 - 351.883 348.581 - 348.581
RELAZIONI E BILANCI 2023 330
- Consulenza 18.838 - 18.838 16.893 - 16.893 - Commissioni di collocamento 152.528 - 152.528 122.919 - 122.919 - Raccolta Ordini 145 - 145 157 - 157 - Prodotti assicurativi 140.587 - 140.587 123.193 - 123.193 - Altri servizi 39.784 - 39.784 85.419 - 85.419 Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini - - 343.998 - 343.998 - - 377.748 - 377.748 COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 1.293.143 - 343.998 949.145 1.265.624 - 377.748 887.876
RELAZIONI E BILANCI 2023 331
1.3 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale di cui del grup po di cui del grup po di cui del grup po di cui del grup po A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Commissioni di collocamento - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.2 Commissioni di mantenimento - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.3 Commissioni di incentivazione - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.4 Altre commissioni - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 2. Gestioni ricevute in delega - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI GESTIONE (A) B. ALTRI SERVIZI 4.884 2.692 336.422 343.998 - Consulenze - Altri servizi 4.884 2.692 336.422 343.998 TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 4.884 2.692 336.422 343.998 Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 4.884 2.692 336.422 343.998
RELAZIONI E BILANCI 2023 332
Sezione 2 - Dividendi e proventi simili 2.1 Composizione della voce “Dividendi e proventi simili” Voci/Proventi Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Dividendi Proventi da aliquote O.I.C.R. Dividendi Proventi da aliquote O.I.C.R. A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 683 1.799 C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 110 96 D. Partecipazioni 17.072 11.503 Totale 17.865 13.398
Sezione 3 – Interessi
3.1 Composizione della voce “Interessi attivi e proventi assimilati” Voci/Forme tecniche Titoli di debito Pront i contr o termi ne Deposit i e Conti Corrent i Altre operazio ni Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.2. Attività finanziarie designate al fair value 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.091 1.091 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva 43 43 27 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 10.003 - 10.003 2.517 3.1. Crediti verso banche 10.003 - 10.003 1.954 3.2. Crediti verso società finanziarie - - 564 3.3 Crediti verso clientela - - - 4. Derivati di copertura - - - 5. Altre Attività - 792 792 740 6. Passività finanziarie - - - Totale 1.134 10.003 792 11.929 3.284 di cui: interessi attivi si attività finanziarie impaired La voce “Altre Attività” comprende esclusivamente gli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari.
RELAZIONI E BILANCI 2023 333
3.2 Composizione della voce “Interessi passivi e oneri assimilati”
Voci/Forme tecniche Finanziamen ti Pronti contro termin e Depositi e Conti Correnti Altre operazi oni Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.898 - 1.844 11.743 12.075 1.1. Debiti 1.265 - 1.844 3.110 1.730 1.2. Titoli in circolazione 8.633 - - - 8.633 10.345 2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - - 3. Passività finanziarie al fair value - - - - - - 4. Altre Passività 786 786 2.139 5. Derivati di copertura - - - 6. Attività finanziarie - - Totale 9.898 - 1.844 786 12.529 14.214 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 1.265 1.265 1.124 La voce “Finanziamenti” comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo e sui prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2023 334
Sezione 6– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto 6.1 Composizione della voce “Utile (perdite) da cessione o riacquisto” Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato netto Utile Perdita Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - verso banche - verso società finanziarie - verso clientela 1.2 Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva - titoli di debito 710 - 357 353 243 -1 242 - finanziamenti 1.3 Altre attività finanziarie Totale (1) 710 -357 353 243 -1 242 2. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.1 Debiti 2.2 Titoli in circolazione Totale (2) - - - - Totale (1+2) 710 -357 353 243 -1 242
RELAZIONI E BILANCI 2023 335
Sezione 7– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 3.222 (saldo positivo di euro/migliaia 13.804 al 31 dicembre 2022). Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito 1.2 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio 3. Passività finanziarie 5.390 - 2.167 3.222 3.1 Debiti 3.2 Titoli di debito Totale 5.390 - 2.167 3.222 Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value include l’effetto rilevato a conto economico per effetto della valutazione a Fair value delle opzioni put e call in essere per l’acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate per cui non si detiene l’intero capitale sociale.
RELAZIONI E BILANCI 2023 336
7.2 Composizione del “Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 36.967 (saldo positivo di euro/migliaia 13.268 al 31 dicembre 2022). Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito di cui titoli di stato 1.2. Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 31.605 9.960 - 1.076 - 3.521 36.967 di cui: OICR propri 31.605 9.960 - 1.076 - 3.521 36.967 1.4 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio Totale 31.605 9.960 - 1.076 - 3.521 36.967
Risultato dei servizi assicurativi La voce presenta un saldo di euro/migliaia 28.667 (euro/migliaia 20.093 al 31 dicembre 2022) ai ricavi/costi per servizi, relativi alle polizze classificate come contratti assicurativi dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac.
Saldo dei ricavi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 129 (euro/migliaia 3.024 al 31 dicembre 2022) e si riferisce ai ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle polizze classificate come contratti assicurativi dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac .
RELAZIONI E BILANCI 2023 337
Sezione 9 - Spese amministrative La voce presenta un saldo di euro/migliaia 372.202 (euro/migliaia 338.783 al 31 dicembre 2022) ed è composta come segue: 9.1 Composizione della voce “Spese per il personale” Voci Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Personale dipendente 165.991 148.475 a) salari e stipendi 140.524 124.281 b) oneri sociali 11.558 11.888 c) indennità di fine rapporto - - d) spese previdenziali - - e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.548 1.555 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - - - a contribuzione definita - - - a benefici definiti - - g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 4 5 - a contribuzione definita 4 5 - a benefici definiti - - h) altri benefici a favore dei dipendenti 12.356 10.746 2. Altro personale in attività 1.773 1.695 3. Amministratori e Sindaci 20.186 18.088 4. Personale collocato a riposo - - 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - - 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - - Totale 187.950 168.259
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria 2023 2022 Dirigenti 181 198 Quadri direttivi 324 306 Restante personale 1.098 1.026 Totale 1.603 1.530
RELAZIONI E BILANCI 2023 338
9.3 Composizione della voce “Altre spese amministrative” Voci Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Prestazioni professionali di servizi 26.249 24.725 Pubblicità, promozioni e spese commerciali 11.020 9.978 Spese di comunicazione e trasmissione dati 3.146 3.255 Premi di assicurazione 1.540 1.657 Oneri Tributari 3.986 2.349 Contributi Enasarco/Firr 7.153 6.458 Locazioni e noleggi 24.642 23.975 Funzioni in outsourcing 50.562 49.252 Prestazioni diverse IT 20.191 25.572 Spese di manutenzione 1.537 1.878 Altre spese amministrative 34.228 21.425 Totale 184.252 170.524
Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 10.1 Composizione della voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 1.861 (saldo negativo di euro/migliaia 10.375 al 31 dicembre 2022) e comprende principalmente l’accantonamento per indennità supplettiva per euro/migliaia 9.227, il rilascio del fondo rischi ed oneri diversi relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, per euro/migliaia 6.651 e il rilascio dell’accantonamento relativo al Fondo rischi diversi per garantire il valore relativo al rendimento minimo sul comparto Fondo Previdenza linea Garantita chiuso in data 24 febbraio 2023 per euro/migliaia 4.716. Il dettaglio del Fondi è specificato nella voce “Fondi per rischi e oneri” Sezione 11 del Passivo.
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2023 sono così suddivisi:
RELAZIONI E BILANCI 2023 339
11.1 Composizione della voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Ad uso funzionale 12.826 - - 12.826 -Di proprietà 3.080 - - 3.080 -Diritti d’uso acquisiti con leasing 9.746 - - 9.746 2. Detenute a scopo di investimento - - - - -Di proprietà - -Diritti d’uso acquisiti con leasing - Totale 12.826 - - 12.826 Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2023 sono così suddivisi: 12.1 Composizione della voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Attività immateriali diverse dall’avviamento 24.232 6.818 - 31.050 1.1 di proprietà 24.232 6.818 - 31.050 - generate internamente - - - - - altre 24.232 6.818 - 31.050 (pacchetti software) 22.623 6.818 29.441 (Customer Relationship) 1.609 1.609 1.2 diritti d’uso acquisiti con il - - - - leasing Totale 24.232 6.818 - 31.050
RELAZIONI E BILANCI 2023 340
Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione 14.1 Composizione della voce “Altri proventi e oneri di gestione” La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 7.749 (positivo il saldo al 31 dicembre 2022 che ammontava a euro/migliaia 11.188) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.
Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni 14.1 Composizione della voce “Utili (Perdite) delle partecipazioni” Voci 2023 2022 1. Proventi 8.727 28.138 1.1 Rivalutazioni 8.727 25.511 1.2 Utili da cessione 1.3 Riprese di valore 2.627 1.4 Altre variazioni positive 2. Oneri - 12.687 - 8.757 2.1 Svalutazioni - 2.2 Perdite da cessione 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento - 12.687 - 8.757 2.4 Altri oneri Risultato netto - 3.961 19.381
Sezione 18 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente 18.1 Composizione della voce “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” Dettaglio Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Imposte correnti 137.606 138.745 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 23.346 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 4. Variazione delle imposte anticipate 9.860 -1.301 5. Variazione delle imposte differite -3.764 -4.742 Totale 167.048 132.702
RELAZIONI E BILANCI 2023 341
Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio si riferiscono principalmente all’IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l’adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi dell’art. 117 del DPR 917/86. Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza. Le imposte sul reddito includono l’onere fiscale relativo al contenzioso chiuso nell’esercizio 2023 con l’Agenzia delle Entrate, i cui dettaglio sono spiegati nell’apposito paragrafo della Relazione sulla Gestione. La voce “Variazione delle imposte anticipate” recepisce l’iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES. La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva 31.12.2023 Risultato ante imposte 625.061 Tasso teorico applicabile 24 Onere fiscale teorico 150.015 Effetto delle variazioni in aumento 10.519 Effetto delle variazioni in diminuzione (126.990) Variazione delle imposte anticipate 4.257 Variazione delle imposte differite 225 Altre variazioni in aumento (diminuzione) 23.239 Imposte correnti Irap 16.475 Incrementi per società estere escluse dal CNM 85.544 Imposte sul consolidato 3.763 Imposte da bilancio 167.048
RELAZIONI E BILANCI 2023 342
Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 23.446 (euro/migliaia 20.540 al 31 dicembre 2022) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1- Riferimenti specifici sulle attività svolte 1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi Al 31 dicembre 2023 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per euro 2,8 milioni. Alla data del 31 dicembre 2023 non risultano rilasciate garanzie reali. Al 31 dicembre 2023 Azimut Enterprises Srl e Azimut Investments Sa hanno in essere impegni per fidejussioni rilasciate ad un Partner Strategico per 14.000.000 euro con scadenza 31.12.2023 e rinnovabile fino al 31.12.2025. Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all’attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l’attuale assetto partecipativo della stessa, verso l’autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento. 1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale In data 25 febbraio 2023 è stato perfezionato il trasferimento di tutte le posizioni attive sul Comparto Garantito verso il Comparto Obbligazionario e la contestuale chiusura del Comparto Garantito, pertanto, non è più esistente la delega di gestione ad Intesa San Paolo Vita S.p.A.
RELAZIONI E BILANCI 2023 343
1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà c/o terzi 31.12.2023 31.12.2022 Quote di Fondi presso BNP Securities Service SA 291.059 463.550 Quote di Fondi presso Banque De Rothshild Luxembourg 19.062 18.632 Quote di Fondi presso Banco BTG Pactual Sa 7.754 6.987 Quote di Fondi presso Banco S3 11318 507 Quote di Fondi presso Takasbank 27.456 14.055 Quote di Fondi presso Caceis Bank 703 286 Quote di Fondi presso US Bank of Morgan Stanley 5.320 3.622 Quote di Fondi presso Banque du Caire 4.306 3.019 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPM SpA 75.653 68.420 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio 37.824 33.488 Totale 480.456 612.567 1.1.5 Beni di terzi c/o l’impresa I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell’ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva e relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso la banca depositaria BNP Securities Services SA in seguito alla fusione di BNP Paribas Securities Services, Succursale di Milano ("BP2S”) in BNP Paribas S.A., Succursale Italia (“BNPP”), con decorrenza 1° ottobre 2022. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas e le quote di Fondi Eskatos sono depositate presso Banque Edmond de Rothschild Europe. I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di Azimut Capital Management Sgr SpA e GCM – Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banco BPM SpA, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.
RELAZIONI E BILANCI 2023 344
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi messicani, sono depositati presso la banca depositaria Banco S3 (JV di Santander+Caceis). I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi egiziani, sono depositati presso la banca depositaria Banque du Cairo. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi americani, sono depositati presso la banca depositaria US Bank of Morgan Stanley. 1.4 Informazioni relative ai patrimoni gestiti 1.2.1. Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese) OICR 31.12.2023 31.12.2022 1. Gestioni proprie Italia 4.312.348 3.887.186 Lussemburgo 27.566.595 28.223.721 Monaco 113.218 115.206 Svizzera 507.541 556.914 Turchia 2.321.533 1.822.925 Brasile 4.591.413 4.622.860 Cile - - Cina 84.763 99.186 Messico 413.728 329.627 Singapore 30.820 1.802 Taiwan 41 71 Australia 1.006.831 817.209 Emirati Arabi 389.459 529.772 Egitto 250.438 154.456 Stati Uniti d'America 3.399.628 2.831.503 Totale gestioni proprie 44.988.356 43.992.438
RELAZIONI E BILANCI 2023 345
1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 di cui investiti in fondi della SGR di cui investiti in fondi della SGR 1. Gestioni proprie 11.508.603 9.759.678 2. Gestioni ricevute in delega 3.334.376 1.397.181 3. Gestioni date in delega a terzi - - - - 1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management SGR SpA al 31 dicembre 2023: 1.2.3 Valore complessivo netto dei fondi pensione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi pensione aperti: Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 871.845 747.634 Azimut Previdenza Comparto Crescita 602.924 496.615 Azimut Previdenza Comparto Obbligazionario 227.548 92.881 Azimut Sustainable Future Accrescitivo 89.494 54.071 Azimut Sustainable Future Conservativo 23.502 12.278 Azimut Sustainable Future Bilanciato 83.787 54.282 Totale gestioni proprie 1.899.100 1.457.761 2. Gestioni ricevute in delega 2.1 Fondi pensione: - aperti - - - chiusi - - - Altre forme pensionistiche - - Totale gestioni ricevute in delega - - 3. Gestioni date in delega a terzi 3.1 Fondi pensione: - aperti - - - Azimut Previdenza Comparto Garantito - 114.266 - chiusi - - - Altre forme pensionistiche - - Totale gestioni date in delega a terzi - 114.266
RELAZIONI E BILANCI 2023 346
1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere I contratti in essere a 31 dicembre 2023 sono pari a 317.666.
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Premessa Il sistema di controllo interno di Azimut Holding SpA è presidiato dall’operato di: - Consiglio di Amministrazione; - Collegio Sindacale; - Comitato Controllo e Rischi; - Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01); - Responsabile Anticorruzione; - supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione delle singole società delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l’Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l’Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l’efficacia del sistema dei controlli interni. Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli. Le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management) con competenze e responsabilità sono in capo alle società operative controllate. Il Comitato Controllo e Rischi raccoglie i flussi informativi che provengono dalle società controllate, sia italiane, sia estere. I flussi vengono inviati al Comitato e al Consiglio di Amministrazione (di cui il Comitato fa parte). Il Comitato incontra, a sua discrezione, i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare il coordinamento dell’attività delle funzioni medesime e può richiedere alle predette funzioni delle singole società controllate (a seconda delle diverse specifiche competenze) lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2023 347
Azimut Holding SpA riceve le informazioni provenienti dalle società operative (sotto forma di report di sintesi) e procede con la valutazione dei profili di maggior rilievo provenienti dal sistema dei controlli (i.e. quelli che risultano potenzialmente idonei a influire in modo significativo sul profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso). In tal senso, il nuovo assetto risulta quindi maggiormente allineato alle tipiche funzioni riconducibili all’attività di direzione e coordinamento propria di una Holding di partecipazioni, distinguendo, da un lato, il profilo operativo (che permane in capo alle società vigilate) e, dall’altro, quello strategico (in capo alla Holding stessa). In ogni caso, Azimut Holding SpA continua ad essere supportata dalle funzioni di controllo di Azimut Capital Management SGR S.p.A. in forza di un accordo di servizio sottoscritto con la suddetta società e avente ad oggetto attività di consulenza e assistenza nell’ambito di tutte le tematiche afferenti all’Emittente relative, inter alia, alla disciplina degli abusi di mercato, degli emittenti quotati, del modello organizzativo. Il Gruppo ha altresì previsto sistemi di segnalazioni interne ed esterne relative alle eventuali irregolarità riscontrate ai sensi delle procedure e policy in essere in materia di Market Abuse, nonché nel modello organizzativo adottato ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Azimut Holding SpA è, infine, dotata di una specifica Policy Whistleblowing, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 27 luglio 2023 alla luce delle novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 24/2023 in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, che consente di attuare la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l’attività svolta, nonché del Regolamento (UE) n. 596/2014. La policy è stata recepita anche dalle società del Gruppo. Le strutture interne di Azimut Holding SpA si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. La Funzione relaziona il Comitato Controllo e Rischi circa i rischi operativi e reputazionali di Azimut Capital Management SGR S.p.A., sulla base di uno specifico accordo di servizio, in merito ai rischi operativi e reputazionali delle altre società direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A. in base a quanto periodicamente comunicato dalle rispettive funzioni di Risk Management. Le strutture di Risk Management delle diverse società del Gruppo Azimut definiscono e attuano le proprie politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione
RELAZIONI E BILANCI 2023 348
dei rischi, tenuto conto del principio di proporzionalità, delle differenti aree di rischio cui sono esposte e della disciplina loro applicabile. Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell’anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali.
3.1 RISCHI FINANZIARI L’informativa è prevista dall’art. 2428 del Codice civile e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7. I rischi finanziari comprendono: • il rischio di liquidità, connesso alla difficoltà di smobilizzare un’attività in tempi rapidi e ad un prezzo di mercato, ovvero di accedere tempestivamente alle risorse finanziarie necessarie all’azienda a costi sostenibili; • il rischio di credito, ossia il rischio di incorrere in perdite a causa dell’inadempienza o dell’insolvenza della controparte; • il rischio di mercato, legato ad oscillazioni del valore di attività/passività a seguito di variazioni delle condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2023, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà attività finanziarie valutate al fair value per euro 376 milioni, tra cui fondi comuni di investimento aperti gestiti dalla controllata lussemburghese Azimut Investments SA e da alcune controllate del Gruppo, che perseguono un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell’area Euro in ambito obbligazionario ed in liquidità, per i quali esiste, invece, un rischio di mercato nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità. Il Gruppo detiene inoltre, fondi chiusi alternativi riservati istituiti e/o gestiti principalmente da società appartenenti al Gruppo, la cui politica di investimento fa riferimento ad asset class di tipo private (Private Equity, Venture Capital, Private Debt). Nell’ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta un elemento mitigante l’esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti. Per quanto concerne i rischi finanziari legati all’investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.
RELAZIONI E BILANCI 2023 349
Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.
Il rischio di mercato, in base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 7, rappresenta il rischio che il fair value oppure i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario possano subire una fluttuazione in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Il Gruppo, stante il suo modello di business e di gestione delle attività finanziarie, risulta essere esposto al rischio di prezzo, mentre risulta essere esposto in misura marginale al rischio di cambio (in quanto, come detto in precedenza, il Gruppo effettua investimenti in fondi comuni di investimento aperti gestiti dalla controllata lussemburghese Azimut Investments SA che perseguono un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell’area Euro). Il rischio di mercato, per i fondi aperti gestiti dal Gruppo, è principalmente monitorato attraverso l’utilizzo del Value at Risk (“VaR”) quale primaria metrica di valutazione, sulla base di quanto previsto dalle disposizioni della politica interna di gestione del rischio e dalle rispettive normative di riferimento nonché dalle prassi esistenti. In particolare, viene dapprima stabilito internamente un limite di VaR con approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della società di gestione; tale limite è stabilito in base al profilo di rischio, agli strumenti e alle tecniche di gestione adottate. Il limite di VaR viene assegnato al lancio del fondo e aggiornato quando cambia la politica di investimento del fondo o in condizioni di mercato eccezionali. Alcuni limiti sono, peraltro, anche imposti da regolatori esterni a seconda del paese di appartenenza della società di gestione del fondo in cui è investita la liquidità del Gruppo. Nell’ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, che di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L’attività di controllo si realizza attraverso l’analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.
RELAZIONI E BILANCI 2023 350
Informativa prevista dall’IFRS 7 in merito all’indebitamento del Gruppo: Finanziamenti assunti e rimborsati nell’esercizio Le variazioni intervenute nel corso del 2023 nelle voci costituenti l’indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella. Tasso di interesse Valore Valori in migliaia di euro Valuta Nominale Effettivo nominale Scadenza Situazione al 01.01.2023 Di cui: Finanziamento Banco BPM SpA Euro 288 2026 Prestito Obbligazionario “Azimut 2019-2024" Euro 1,625% 1,73% 500.000 2024 Rimborsi: Di cui: Finanziamento Banco BPM SpA Euro -66 2023 Al 31 dicembre 2023 il Gruppo presenta la seguente struttura debitoria: Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31.12.2023 (*) Finanziamento Bancario 222 222 Prestito Obbligazionario 500.000 496.982 Totale indebitamento 500.222 497.204 (*) L’importo rappresenta il valore di bilancio e comprende gli interessi maturati al 31 dicembre 2023 non ancora pagati al
netto dei costi di emissione.
Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere: Scadenza Finanziamento Prestito obbligazionario Totale Inferiore a 6 mesi Inferiore a 1 anno 66 500.000 500.066 Tra 1 e 3 anni 156 156 Tra 3 e 5 anni Oltre 5 anni Totale 222 500.000 500.222
RELAZIONI E BILANCI 2023 351
Il profilo di scadenza delle Passività finanziarie valutate a Fair Value di livello 3 risulta essere: Passività finanziarie a fair value Inferiori a 6 mesi Inferiori a 1 anno Tra 1 e 3 anni Tra 3 e 5 anni Oltre i 5 anni Totale Gruppo AZ Next Generation Advisory PTY Ltd - 9.990 26.511 13.242 18.918 68.660 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 164 160 592 1.187 - 2.103 Genesis Investment Advisors LLC - - 938 679 1.810 3.427 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 199 384 1.770 - - 2.352 Azimut Capital Tech Srl - - 5.981 - - 5.981 FDNX Srl - - - - 2.131 2.131 Azimut Direct SpA - - 16.623 - - 16.623 AZ Quest 7.460 - 2.281 - - 9.741 Totale 7.823 10.534 54.696 15.107 22.859 111.019
3.2 RISCHI OPERATIVI All’interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali. Nell’ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla “mappatura” e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal Comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell’analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. Dalla costituzione della Società Azimut Capital Management SGR SpA le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative. In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all’elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l’outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società Azimut
RELAZIONI E BILANCI 2023 352
Capital Management SGR SpA la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti dalla crisi Russia-Ucraina si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
RELAZIONI E BILANCI 2023 353
Sezione 4 Informazioni sul patrimonio 4.1 Il patrimonio dell’impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota. 4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022 1. Capitale 32.324 32.324 2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 3. Riserve 938.695 810.552 di utili a) legale 6.465 6.465 b) statutaria c) azioni proprie d) altre 1.041.145 913.002 altre -108.915 -108.915 4. (Azioni proprie) -55.069 -56.485 5. Riserve da valutazione -9.940 14.591 Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 790 227 Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio -11.593 13.195 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Leggi speciali di rivalutazione Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 863 1.169 Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale 36.000 36.000 7. Utile (perdita) d’esercizio 434.567 406.461 Totale 1.550.564 1.417.430
RELAZIONI E BILANCI 2023 354
Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva Voci 2023 2022 10. Utile (Perdita) d'esercizio 458.013 427.001 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 257 1.968 20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value 563 708 b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio) a) variazioni al fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value (strumento coperto) variazioni al fair value (strumento di copertura) 50. Attività materiali 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti (306) 1.260 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 110. Copertura di investimenti esteri: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 120. Differenze di cambio: (24.788) 3.433 a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni (24.788) 3.432 130. Copertura dei flussi finanziari: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 140. Strumenti di copertura (elementi non designati) a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni di valore
RELAZIONI E BILANCI 2023 355
b) rigiro a conto economico - rettifiche per rischio di credito - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: valutate a patrimonio netto: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 190. Totale altre componenti reddituali (24.531) 5.400 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 433.482 432.401 210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 23.446 20.540 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 410.036 411.861
RELAZIONI E BILANCI 2023 356
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica Sono stati contabilizzati nell’esercizio 2023 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 19.293 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro/migliaia 640.
6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding S.p.A. con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nell’esercizio 2023, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. Inoltre, si segnala che: • per l’utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management SGR S.p.A. corrisponde ad Azimut Holding S.p.A. royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente; • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA, Azimut Enterprises Srl, Azimut Capital Tech Srl e AZ Venture Tech Srl (dal 1° gennaio 2023) in qualità di controllate, hanno aderito all’istituto del consolidato fiscale nazionale; • per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR S.p.A. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente; • per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 300 stabilito contrattualmente; • Azimut Capital Management SGR S.p.A. ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2023 ammontavano a euro/migliaia 11.496;
RELAZIONI E BILANCI 2023 357
• si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d’investimento è stata concessa l’esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti; • Per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management SGR SpA, a favore di Azimut Holding Spa, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA, Azimut Life Dac (solo per la funzione di Antiriciclaggio) e Azimut Direct SpA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. • Per le funzioni di It/Operation svolte dalla società Azimut Capital Management SGR SpA, a favore di Azimut Investments Sa è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. • Si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d’investimento è stata concessa l’esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti. Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 4 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l’importo corrispondente, 183.319 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 93.319, gli amministratori delegati Gabriele Blei 30.000, Paolo Martini 30.000 e Alessandro Zambotti 30.000; 1.221 parti correlate in ragione dell’adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA hanno sottoscritto complessivamente 1.130.917 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2023 detiene 185.764 strumenti finanziari partecipativi. Le operazioni di minore rilevanza si riferiscono ad un investimento effettuato l’anno scorso da Azimut Enterprises S.r.l. e da Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. per conto del Fondo Azimut Digitech Fund avente ad oggetto un aumento di capitale sociale a titolo oneroso nella società Up2You S.r.l. (aumento di capitale scindibile a pagamento), parte correlata di Azimut Holding S.p.A. Infine, si segnala, sempre come operazione di minore rilevanza, l’investimento da parte di Azimut Enterprises Srl nella società FinGroove Srl, il cui fondatore, e parte dell’accordo di investimento, è parte correlata in quanto aderente al Patto di Sindacato di voto e blocco relativo
RELAZIONI E BILANCI 2023 358
alle azioni Azimut Holding SpA, in conformità a quanto previsto dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate della società.
Di seguito si riporta l’incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato: Totale Parti correlate Valore assoluto % Attivo Altre attività 420.075 11.496 2,74 Passivo Altre Passività: 324.372 10.359 3,19 Debito vs Fornitori 62 0,02 Debiti verso Collegio sindacale 561 0,17 Debiti per Emolumenti Amministratori 9.736 3,00 Conto economico Spese amministrative 372.202 22.765 6,12 Competenze a professionisti 62 0,02 Compensi al Collegio sindacale 640 0,17 Compensi amministratori 19.317 5,19 Iva su Royalties, attività coordinamento, riaddebiti funzioni di controllo e IT/Operation 2.746 0,74
RELAZIONI E BILANCI 2023 359
Sezione 7 – Informativa sul Leasing 7.1 - Informativa sul leasing Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall’IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.
Informazioni qualitative Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall’IFRS 16, paragrafi 51 e ss. I contratti sottoscritti dal Gruppo e rientranti nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l’area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 99% dei valori dei diritti d’uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce “Altre spese amministrative” del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile). Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall’emendamento ESMA del 28 ottobre 2020.
Informazioni quantitative Nel 2023, i costi per il leasing di beni di breve durata registrati sono pari a Euro/migliaia 1.127, mentre non risultano costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore. Le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
RELAZIONI E BILANCI 2023 360
Profilo di scadenza delle passività finanziarie connesse ai contratti di leasing: Attività / Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Inferiori a 6 mesi Inferiori a 1 anno Tra 1 e 3 anni Tra 3 e 5 anni Oltre i 5 anni Totale Attività Crediti finanziari per contratti di subleasing immobiliari - - - - 801 801 Passività Debiti per leasing - Fabbricati 12 87 19.541 1.724 18.253 39.617 Debiti per leasing - Autovetture 5 10 51 361 - 427 Debiti per leasing - Altri 16 20 7 125 30 198
Sezione 8 – Altri dettagli informativi 8.1 Numero medio dei consulenti finanziari Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2023 è stato pari a 1.844. 8.2 Dividendi pagati Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2023 è stato pari a 1,3 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2023 per contanti. 8.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Nel corso del 2023 il Gruppo Azimut non ha posto in essere operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.
RELAZIONI E BILANCI 2023 361
8.4 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Come richiesto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell’esercizio 2023 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi. Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi Revisione contabile (*) EY SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 167 EY Spa e Network EY Società controllate 2.148 Servizi di attestazione EY SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 4 EY SpA e Network EY Società controllate 214 Altri Servizi EY SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 42 EY Spa e Network EY Società controllate 181 TOTALE GRUPPO dati in euro migliaia 2.756 (*) Include la revisione dei Fondi
RELAZIONI E BILANCI 2023 362
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2023. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; 3.2. la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. Milano, 7 marzo 2024 L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dott. Gabriele Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)
RELAZIONI E BILANCI 2023 363 RELAZIONE E BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 Azimut Holding SpA
RELAZIONI E BILANCI 2023 364 AZIMUT HOLDING SPA Relazioni e bilancio d’esercizio 2023 Pagina Cariche sociali e società di revisione 365 Relazione sulla gestione 366 1. Scenario macroeconomico 2. Informazioni generali sulla società 3. Azione Azimut 4. Risultati - Risultati economici - Aggregati patrimoniali - Situazione finanziaria netta - Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza - Risultati delle società direttamente controllate 5. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell’esercizio 6. Aspetti organizzativi e corporate governance 7. Altre informazioni - Gestione e controllo dei rischi - Informativa sulle operazioni con parti correlate - Rapporti verso imprese del gruppo - Attività di ricerca e sviluppo - Sedi secondarie e filiali - Attività di marketing - Azioni proprie 8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 9. Evoluzione prevedibile della gestione Progetto di destinazione dell’utile di esercizio 386 Schemi di bilancio 389 - Stato patrimoniale - Conto economico - Prospetto della redditività complessiva - Prospetti delle variazioni del patrimonio netto - Rendiconto finanziario Nota integrativa 395 Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C – Informazioni sul conto economico Parte D – Altre informazioni Allegati 465 Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni Attestazione del bilancio di esercizio 473
RELAZIONI E BILANCI 2023 365 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Pietro Giuliani Presidente Gabriele Blei Amministratore Delegato Massimo Guiati Amministratore Delegato Paolo Martini Amministratore Delegato Giorgio Medda Amministratore Delegato Alessandro Zambotti Amministratore Delegato Daniela Pavan (*) Consigliere Monica De Pau (*) Consigliere Anna Maria Bortolotti Consigliere Fiorenza Dalla Rizza Consigliere Marcello Foa Consigliere Silvia Priori Consigliere Vittoria Scandroglio Consigliere Costanza Bonelli Consigliere Nicola Colavito Consigliere Marco Galbiati Consigliere Collegio Sindacale Marco Lori Presidente Stefano Fiorini Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Effettivo Chiara Segala Sindaco Supplente Francesca Asquasciati Sindaco Supplente Società di Revisione EY SpA Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Zambotti (*) in carica per 1 esercizio (2023)
RELAZIONI E BILANCI 2023 366 RELAZIONE SULLA GESTIONE Signori azionisti, si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2023 che evidenzia un utile netto di euro 364.085.549 (euro 384.396.054 al 31 dicembre 2022). 1.SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI Il 2023 si è concluso con la percezione che sia la FED che la BCE siano finalmente pronte ad invertire la rotta della politica monetaria nel corso del 2024, dopo un anno di notevoli rialzi dei tassi che dovrebbero aver quindi concluso uno dei cicli di politica monetaria restrittiva più ampi ed accelerati della storia degli ultimi 50 anni. L’anno appena trascorso è stato caratterizzato, tra l’altro, da una notevole mutevolezza degli scenari di mercato scontati dagli operatori finanziari; questi ultimi, nei primissimi giorni dell’anno, hanno riscontrato dati macroeconomici non allineati alle aspettative di consenso, con una prima corposa sorpresa al ribasso sull’inflazione europea ed un ISM americano sotto la soglia psicologica di 50, ad indicare contrazione, e il probabile arrivo dell’atteso rallentamento economico. Queste due sorprese hanno dato fuoco all’aspettativa che le politiche monetarie restrittive del 2022 avrebbero presto condotto l’economia in recessione e l’inflazione sarebbe rientrata verso il target del 2% delle principali banche centrali. Questo scenario è stato immediatamente sconfessato dalla resilienza dei dati reali di febbraio su entrambe le sponde dell’oceano. I mercati hanno dunque messo nuovamente in discussione le proprie aspettative e si sono presentati in marzo con un’attesa di un tasso terminale di politica monetaria quasi al 6% per la FED ed al 4% per la BCE. Ad inizio marzo però il fallimento di una banca regionale americana di medie dimensioni, la Silicon Valley Bank, ha riportato alla memoria dei mercati finanziari lo spettro della Global Financial Crisis del 2008-09; la paura della perdita dei depositi, alla base del fallimento della SVB, si è trasferita in Svizzera sulla fragile Credit Suisse, nonostante la FED sia intervenuta con grande tempismo a salvaguardia dei depositi, garantendo totale rimborso, e sia stata varata una legge che consentiva alle banche di mettere a collaterale titoli valutati alla pari e non al valore di mercato. Prima che il mercato si rendesse però conto del significato di queste importanti misure di salvaguardia in termini di contenimento del contagio, le autorità svizzere hanno dovuto nottetempo organizzare la
RELAZIONI E BILANCI 2023 367 fusione tra CS e UBS con anche l’azzeramento delle obbligazioni Additional Tier 1 (AT1), sovvertendo l’ordine naturale della subordinazione e mandando il mercato del credito in grave situazione di stress. Il mercato degli AT1 ha quindi impiegato tutto l’anno per iniziare a ricostruire un clima di fiducia dopo questo episodio. Ci sono volute parecchie settimane di continue sorprese al rialzo sulla resilienza dell’economia dei principali paesi sviluppati, una forza diffusa del settore dei servizi, in contrasto con la debolezze del settore manufatturiero, e numerose sorprese ancora al rialzo, al netto degli effetti base, sui numeri di inflazione, unitamente ad un graduale venire meno delle notizie negative sulle banche americane di medie dimensioni, per convincere ancora una volta gli operatori di mercato che né la recessione né il termine delle politiche monetarie restrittive fossero dietro l’angolo. Il primo semestre si è quindi concluso con un nuovo inasprimento della retorica restrittiva delle banche centrali, il cui messaggio unanime è stato di non considerare il ciclo di politica monetaria ancora concluso e che comunque al termine dello stesso i tassi sarebbero rimasti a lungo a tasso terminale. Infatti, la FED pur non avendo alzato i tassi in giugno, dal livello del 5.25%, ha allora indicato solo l’intenzione di un cambio di passo con rialzi ogni due riunioni. La BCE invece ha chiuso il semestre portando i tassi al 3.5% dando indicazioni di poter arrivare al 4% alla riunione di settembre. La sensazione alla fine della prima metà dell’anno era dunque di essere in una fase di riaccelerazione del ciclo economico americano, grazie ad un miglioramento dei redditi disponibili per effetto del calo dell’inflazione e del mercato del lavoro sempre molto robusto. Di diverso tenore la situazione europea il cui settore manifatturiero ha continuato a mostrare segnali di rallentamento, in sofferenza sia per il prolungarsi della guerra tra Russia e Ucraina, sia per lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, sia per la deludente crescita cinese; a temperare il rallentamento economico europeo vi era però ripresa del turismo, soprattutto a beneficio dei paesi del Mediterraneo. Mediamente, infatti, il primo semestre ha visto la contrapposizione della resilienza del settore dei servizi rispetto al manifatturiero, da un lato, e la maggior debolezza dei paesi nordici rispetto a quelli del sud Europa dall’altro. L’estate ha confermato l’andamento dei mesi precedenti con una ripresa del ciclo economico americano e un continuo indebolimento di quello europeo; allo stesso tempo, sia la Fed che la ECB hanno alzato nuovamente i tassi portandoli rispettivamente al 5.5% e al 3.75%. Infine,
RELAZIONI E BILANCI 2023 368 l’autunno ha portato l’ultimo rialzo della BCE che ha fissato il tasso di deposito al 4% e quello di rifinanziamento al 4.5%, livelli mai raggiunti nei cicli precedenti. Nel terzo trimestre la crescita americana ha dato segnali di accelerazione con una crescita annualizzata di quasi il 5%, in netto contrasto con la stagnazione europea; l’economia americana complessivamente nel 2023 crescerà del 2.5%, ben lontana dalle aspettative di inizio anno di una incipiente recessione causata dallo stesso ciclo di politica monetaria. Nel frattempo, ad inizio ottobre, l’inizio della guerra tra Israele e Hamas che ha riacceso, anche se solo brevemente, i timori sul prezzo del petrolio. I mercati hanno stabilito rapidamente che, aldilà del terribile costo in termini di vite umane, la dimensione di questo conflitto, se confinato a livello locale, non fosse tale da poter generare conseguenze economiche rilevanti. In ultimo, il 2023 non è riuscito a segnare la svolta della politica monetaria espansiva giapponese, infatti la BoJ ha solo marginalmente allentato i confini della cosiddetta NIRP (negative interest rate policy) uscendo dal controllo della curva dei rendimenti mediante acquisti prefissati di titoli fino alla scadenza 10 anni. Gli operatori hanno ripetutamente cercato di anticipare le mosse della banca del Sol Levante sottovalutando la prudenza dell’istituto, che non vuole assolutamente correre il rischio di sprecare la possibilità di uscire definitivamente da decenni di deflazione. Nel 2024 è possibile che la BoJ riesca ad implementare un rialzo dei tassi con il valore simbolico di dichiarare chiusa la politica di tassi negativi. 2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA’ Azimut Holding SpA (“Società”) è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 91 miliardi di euro al 31 dicembre 2023. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari. La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 2.000 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza. La Società svolge attività di direzione e coordinamento e, al 31 dicembre 2023, ha in forza 9 dirigenti, 5 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.
RELAZIONI E BILANCI 2023 369 La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali. La Società aderisce, in qualità di consolidante, all’istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA, Azimut Enterprises Srl, Azimut Capital Tech Srl e AZ Venture Tech Srl regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto. 3. AZIONE AZIMUT La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata a 23,64 euro al 30 dicembre 2023 da 20,93 euro al 31 dicembre 2022. Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2023 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 3,4 miliardi di euro. Anche nel corso del 2023 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell’azionariato. In occasione dell’approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2024, il titolo Azimut Holding SpA è sotto “copertura” da parte degli analisti finanziari di quindici case d'investimento italiane ed estere.
RELAZIONI E BILANCI 2023 370 4. RISULTATI Risultati economici Dati in euro 2023 2022 Commissioni attive 2.000.000 2.000.000 Commissioni nette 2.000.000 2.000.000 Dividendi e proventi simili 387.600.755 429.151.367 Interessi attivi e proventi assimilati 1.195.020 102.620 Interessi passivi e oneri assimilati (17.270.386) (12.368.357) Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 13.523.346 (16.583.657) Margine di intermediazione 387.048.735 402.301.973 Spese amministrative (11.102.801) (12.182.971) a) spese per il personale (5.913.100) (5.847.210) b) altre spese amministrative (5.189.701) (6.335.761) Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (700.882) (1.079.659) Altri proventi e oneri di gestione 1.169.446 1.125.190 Risultato della gestione operativa 376.414.498 390.164.533 Imposte sul reddito (12.328.949) (5.768.479) Utile d'esercizio 364.085.549 384.396.054 Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2023 è pari a 376 milioni di euro (390 milioni di euro al 31 dicembre 2022) attribuibile principalmente ai dividendi che per l’esercizio 2023 ammontano a 388 milioni di euro (429 milioni di euro al 31 dicembre 2022). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull’utile 2023 erogato, nel corso del mese di dicembre 2023, dalla controllata Azimut Investments Sa pari a 102 milioni di euro (102 milioni di euro nel mese di dicembre 2022). Gli interessi passivi ammontano a 17 milioni di euro al 31 dicembre 2023, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Comprendono oltre agli interessi passivi sul prestito obbligazionario, gli interessi passivi sul debito per cash pooling verso la controllata Azimut Investments Sa remunerato a tassi di mercato. Le spese amministrative ammontano a 11 milioni di euro al 31 dicembre 2023 in leggero calo rispetto all’esercizio precedente. Gli ammortamenti, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, includono anche la quota relativa ai diritti d’uso acquisiti con il leasing operativo.
RELAZIONI E BILANCI 2023 371 Aggregati patrimoniali I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato. Attività 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Assolute % Cassa e disponibilità liquide 59.585.584 17.147.486 42.438.098 247% Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a conto economico 170.353.445 291.096.581 -120.743.136 -41% Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 464.712 337.321 127.391 38% Partecipazioni 1.279.735.087 1.224.735.087 55.000.000 4% Attività materiali ed immateriali 186.275.141 186.921.822 -646.681 0% Attività fiscali 2.946.834 21.826.371 -18.879.537 -86% Altre voci dell'attivo 11.835.864 8.019.345 3.816.519 48% Totale attività 1.711.196.667 1.750.084.013 -38.887.346 -2% La cassa e disponibilità liquidite sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari e dalla cassa contanti. La Società ha in essere un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano una riduzione rispetto allo scorso esercizio dovuto a disinvestimenti di quote di OICR detenute dalla società effettuati nell’ambito della gestione della propria liquidità. Per quanto riguarda le partecipazioni, l’incremento di circa 55 milioni di euro registrato nel 2023 rispetto al dato di fine anno 2022 è ascrivibile: (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA per 22 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 27,4 milioni di euro, (iii) ai versamenti a titolo capitale sociale e di contributo in conto capitale a favore di Nova Investment Limited con sede in Irlanda per 3 milioni di euro, (iv) al versamento della terza ed ultima tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l’acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital Management SGR SpA) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 2 milioni di euro, (v) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore della controllata Azimut Investments Limited con sede in Irlanda per 0,6 milioni di euro. Le attività materiali comprendono tra l’altro la contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2023 è pari a 0,76
RELAZIONI E BILANCI 2023 372 milioni di euro; mentre le attività immateriali che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 36 milioni di euro) e non registrano variazioni degne di nota. La variazione in diminuzione delle attività fiscali è dovuta all’utilizzo dei crediti Ires e Irap versati in acconto in compensazione con il fondo imposte correnti. La variazione in aumento delle altre voci dell’attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del credito IRES ceduto alla società nell’ambito del consolidato fiscale. Passività e patrimonio 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Assolute % Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 620.243.610 774.994.964 -154.751.354 -20% Passività fiscali 40.147.149 39.774.204 372.945 1% Altre voci del passivo 19.994.284 26.322.780 -6.328.496 -24% Capitale 32.324.092 32.324.092 0 0% Azioni proprie -55.069.326 -56.485.383 1.416.057 -3% Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0 0% Riserve e sovrapprezzi di emissione 653.471.309 512.757.302 140.714.007 27% Utile dell'esercizio 364.085.549 384.396.054 -20.310.505 -5% Totale passività e patrimonio 1.711.196.667 1.750.084.013 -38.887.346 -2% Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono il debito verso la controllata Azimut Investments Sa per il contratto di cash pooling per 120 milioni di euro in diminuzione rispetto allo scorso esercizio per effetto del graduale ripagamento e i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 per 0,6 milioni di euro ed i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” emesso dalla società. La variazione della voce Azioni Proprie è dovuta all’operazione di cessione spiegata nel successivo paragrafo “Azioni Proprie”, cui si rimanda.
RELAZIONI E BILANCI 2023 373 Situazione finanziaria netta Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04/03/2021. Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società: Dati in migliaia di euro 31.12.2023 31.12.2022 A Disponibilità liquide 59.585.584 17.147.486 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 464.712 11.990.559 C Altre attività finanziarie correnti 145.566.377 198.874.220 D Liquidità (A + B + C) 205.616.673 228.012.265 E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) - 119.706.049 - 274.842.209 F Parte corrente del debito finanziario non corrente - 499.933.365 - 422.945 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) - 619.639.414 - 275.265.154 H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) - 414.022.741 - 47.252.889 I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) J Strumenti di debito - - 499.002.281 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - 604.196 - 727.528 L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) - 604.196 - 499.729.809 M Totale indebitamento finanziario (H + L) - 414.626.937 - 546.982.698 Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2023 è negativa per 415 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 (saldo negativo per 547 milioni di euro). Le principali operazioni effettuate nel corso dell’esercizio sono le seguenti: • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings Sa di 22 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo; • versamento in contanti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per 27,4 milioni di euro per finanziare gli investimenti in Italia; • versamento del capitale sociale a favore della società di nuova costituzione Nova Investment Limited per 3 milioni di euro; • versamento del capitale sociale e successivi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 0,6 milioni di euro. I dettagli delle suddette operazioni sono spiegati nel paragrafo 5 “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda.
RELAZIONI E BILANCI 2023 374 Il risultato sconta inoltre il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, degli strumenti partecipativi e del contributo a favore della Fondazione Azimut Onlus per complessivi 239 milioni di euro. Durante l’esercizio 2023 la Società ha incassato dividendi dalle proprie partecipate pari a 388 milioni di euro. Come sopra anticipato la Società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate Azimut Investments Sa, Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance SpA ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding SpA e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l’organizzazione e la gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l’applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs. Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza L’evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell’utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2022 che hanno visto il pagamento in contanti per un importo complessivo di 239 milioni di euro, del dividendo, del pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai “top Key People” e del pagamento alla Fondazione Azimut Onlus del contributo liberale. Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.
RELAZIONI E BILANCI 2023 375 Risultati delle società direttamente controllate Sede Risultato 2023 Risultato 2022 1 Azimut Investments Sa Lussemburgo 225.530.570 248.524.890 2 Azimut Life Dac Irlanda 54.133.604 38.553.569 3 Azimut Capital Management SGR SpA Italia 104.010.626 151.256.235 4 Azimut Enterprises Srl Italia 8.887.500 4.020.388 5 AZ International Holdings SA Lussemburgo - 157.881 - 14.307.074 6 Azimut Financial Insurance SpA Italia 41.116.232 80.847.667 7 Azimut Libera Impresa SGR SpA Italia 4.793.947 3.680.622 8 Azimut Investments Limited Irlanda 25.265.371 - 1.569.742 9 Azimut UK Holdings Limited Inghilterra 14.514.421 37.185.734 Azimut Investments Sa gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativi riservati destinati alla clientela professionale, tra cui i Fondi di Investimento Alternativi Riservati (RAIF) multi-comparto denominati AZ RAIF I ed AZ RAIF II. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 226 milioni di euro rispetto ad un utile di 249 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. Azimut Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. Essa offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 54 milioni di euro rispetto ad un utile di circa 39 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 9 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano, due fondi pensione e 4 fondi chiusi di investimento alternativi non riservati di Private Debt.
RELAZIONI E BILANCI 2023 376 La società presta inoltre servizio di gestione su base individuale di portafogli d’investimento per conto terzi, anche in regime di delega e attività di consulenza a pagamento. Il risultato economico della controllata al 31 dicembre 2023 evidenzia un utile di 104 milioni di euro rispetto ad un utile di 151 milioni di euro dello scorso esercizio. Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 41 milioni di euro rispetto ad un utile di 81 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Libera Impresa SGR SpA è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI, e un fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 4,8 milioni di euro rispetto ad un utile di 3,7 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società: (i) Programma 101 Sicaf SpA che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale, (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di “incubatore” di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding “Mamacrowd”, (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria, (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B, (iv) Azimut Capital Tech Srl è una società di servizi specializzata nell’analisi di dati, (v) Azimut Direct SpA di cui detiene il 100% del capitale sociale è la Fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity e supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI Italiane, (vi) Electa Venture Srl di cui detiene il 100% del capitale è una società attiva nella gestione di partecipazioni e (vii) Azimut Capital Alternative Limited, con sede in Irlanda, di cui detiene il 100% e ed è stata costituita per effettuare l’acquisto di una partecipazione di circa il 20% in RoundShield attraverso un fondo d’investimento lussemburghese.
RELAZIONI E BILANCI 2023 377 Nel corso dell’esercizio la controllata ha effettuato ulteriori investimenti i cui dettagli sono spiegati nel successivo paragrafo 5 “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 9 milioni di euro rispetto ad un utile di 4 milioni di euro dell’esercizio 2022. AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia ed Egitto. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito una perdita di 0,2 milioni di euro rispetto ad una perdita di 14 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut UK Holdings Limited è una holding di partecipazioni con sede in Inghilterra. La società affianca la AZ International Holdings Sa nell’attività di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere e detenute le partecipazioni di Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 15 milioni di euro rispetto ad utile di 37 milioni di euro dell’esercizio 2022. Azimut Investments Limited è una società di gestione del risparmio con sede in Irlanda. Nell’esercizio 2023 la controllata ha conseguito un utile di 25 milioni di euro rispetto ad una perdita di 1,6 milioni di euro dell’esercizio 2022. 5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO Azimut Holding SpA Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022, del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, la società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 27,4 milioni di euro.
RELAZIONI E BILANCI 2023 378 Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per complessivi 22 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 0,6 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio 2023, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo capitale sociale e di contributo in conto capitale a favore della neocostituita Nova Investments Limited per 3 milioni di euro. Operazioni sulle azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA In data 11 ottobre 2023 sono state trasferite a favore della controllata americana Azimut Alternative Capital Partners n. 68.774 azioni proprie per un controvalore complessivo di 1,4 milioni di euro utilizzate in pari data nell’ambito dell’operazione di acquisto di un ulteriore 2,5% del capitale sociale della società collegata americana High Post Capital LCC. Il prezzo di acquisto pari a 5 milioni di euro è stato corrisposto parte in azioni e parte in contanti. Operazioni di acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio 2023 da Azimut Holding SpA e sue controllate Area Italia Gli investimenti principali posti in essere tramite la controllata Azimut Enterprises Srl hanno riguardato: • l’acquisto in data 2 gennaio 2023 della quota del 49,19% della società Virtual B SpA (ora Wealthype SpA) mediante il pagamento di 3,9 milioni di euro e contestualmente ha sottoscritto un aumento di capitale sociale per euro 2,5 milioni di euro; • l’acquisto in data 23 gennaio 2023 della quota del 22,47% della società Alps Blockchain SpA mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale per un importo complessivo di 4,2 milioni di euro;
RELAZIONI E BILANCI 2023 379 • versamento in data 27 giugno 2023 di un secondo aumento di capitale sociale della società Siamosoci Srl per 1,9 milioni di euro; • la sottoscrizione di un prestito obbligazionario emesso da Azimut Financing I Sarl per 16 milioni euro; • investimenti minori in quote di capitale per complessivi 2 milioni di euro; • versamenti a titolo di capital contribution a favore di AZ Venture Tech Srl (4,3 milioni di euro) e Azimut Capital Alternative Limited (7,1 milioni di euro). Si segnale che in data 24 marzo 2023 Azimut Enterprises Srl ha ceduto a terzi circa il 42 % del capitale sociale di ValueBiotech Srl per complessivi euro 5,4 milioni di euro, con conseguente perdita del controllo. La società è quindi divenuta una collegata. Partnership per supportare lo sviluppo dell’asset management di UniCredit Nello scorso esercizio Azimut Holding SpA aveva siglato una lettera di intenti con UniCredit SpA (“UniCredit”), che definiva elementi essenziali per la distribuzione di prodotti di Asset Management in Italia. Azimut ha costituito a questo proposito una Management Company in Irlanda denominata Nova Investments Limited posseduta al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di creare e gestire prodotti di investimento, in particolare fondi comuni di investimento per la distribuzione in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit. Nel mese di dicembre 2023, ottenute le necessarie autorizzazioni delle Autorità di Controllo, Azimut ha lanciato il primo range di fondi dedicati alla distribuzione in Italia. Gli accordi prevedono inoltre, dopo il quinto anno, il diritto per UniCredit di esercitare una Call Option per l’acquisizione di una partecipazione della Management Company irlandese interamente posseduta da Azimut, o anticipatamente in determinate circostanze come previsto normalmente in questo tipo di transazioni. Si rimanda alle Sezioni 4 e 5 della Nota integrativa del bilancio consolidato per ulteriori dettagli. Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2023 In data 27 aprile 2023 l’assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.
RELAZIONI E BILANCI 2023 380 Parte Ordinaria Approvazione del bilancio per l’esercizio 2022 L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l’esercizio 2022 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 384 milioni di euro. L’assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,30 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2023, con stacco cedola il 22 maggio 2023 e record date 23 maggio 2023. L’assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 5,5 milioni di euro, corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato ed il pagamento di 40,24 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo. Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti L’Assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 9,77% dell’attuale capitale sociale (fermo restando che entro questo importo massimo complessivo, massime n. 7.000.000 azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 4,89% dell’attuale capitale sociale potranno essere destinate alla costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato), tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell’acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell’azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a € 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso avvenga il superamento delle soglie rilevanti (oltre 25%) in conseguenza ad acquisti di azioni proprie. Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell’art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98 L’Assemblea ha approvato la prima e seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.
RELAZIONI E BILANCI 2023 381 Inoltre, il Gruppo informa che a fronte di quanto già deliberato dall’Assemblea, tenutasi in data 27 aprile 2023, sono subentrati in data odierna i nuovi Consiglieri Daniela Pavan e Monica de Pau, in sostituzione dei Consiglieri Michela Morando ed Elisabetta Castellazzi, sempre in rappresentanza dei consulenti finanziari del Gruppo. Impatti della crisi geopolitica sul Gruppo A seguito del conflitto derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, in ottemperanza alle raccomandazioni dell'European Securities and Markets Autority (“ESMA”), la società ha continuato a monitorare, con i presidi ed implementazioni poste in essere lo scorso esercizio, le indicazioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa. Non si evidenziano effetti rilevanti (diretti ed indiretti - attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica per la società derivanti dal conflitto in Ucraina. 6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana. Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il “COSO Report”, secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come “un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali”, nello specifico, l’obiettivo dell’attendibilità delle informazioni di bilancio. Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.
RELAZIONI E BILANCI 2023 382 7. ALTRE INFORMAZIONI Gestione e controllo dei rischi Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue: • Rischio strategico • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali • Rischio operativo • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing • Rischio reputazionale • Rischio di mancata compliance alla normativa • Rischio finanziario • Rischio di liquidità • Rischio climatico • Rischio Tecnologico Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l’esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell’attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica. Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel “Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2023 - Relazione Consolidata sulla Gestione” e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della “Nota Integrativa del Bilancio d’esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2023”, nonché nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance. Informativa sulle operazioni con parti correlate
RELAZIONI E BILANCI 2023 383 In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate (“Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” disponibile sul sito internet di Azimut all’indirizzo www.azimut-group.com). Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”. Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali. Per quanto riguarda l’informativa sulle altre operazioni e sulle operazioni di minore rilevanza con Parti Correlate svolte nell’ambito dell’esercizio dell’operatività ordinaria si rinvia a quando evidenziato al riguardo nel corrispondente paragrafo delle note integrative bilancio. Rapporti verso imprese del gruppo Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell’ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate. Attività di ricerca e sviluppo La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo. Sedi secondarie e filiali La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali. Attività di Marketing Durante il 2023, l'attività di marketing è stata caratterizzata da iniziative di rilevanza strategica e operativa, sia online che offline. A partire da gennaio, il Gruppo ha avviato un processo di rebranding che è culminato nella definizione e nell'attuazione di una nuova identità visiva. La diffusione delle nuove linee guida è proseguita fino a maggio quando sono stati distribuiti il nuovo brand book e il relativo design system a tutte le società operative del Gruppo nei diversi paesi. Tale processo ha generato una serie di iniziative ad alto impatto commerciale e di brand
RELAZIONI E BILANCI 2023 384 awareness. Tra queste, la creazione di un nuovo ecosistema digitale con nuovi siti web per l'Italia e per il Gruppo, nonché i primi siti web locali (Monaco e Svizzera), caratterizzati da contenuti coordinati e immagine coerente. Nel corso dell'anno, è stata poi avviata la diffusione delle nuove linee guida di immagine coordinata su diverse properties del Gruppo (materiali, sistemi e reportistica). Inoltre, è stata organizzata un'importante iniziativa di trade marketing con un roadshow dal tema "Economia Reale e Fintech", che ha coinvolto oltre 2000 persone tra clienti e prospect. L’attività formativa rivolta ai consulenti finanziari di Azimut Capital Management SGR S.p.A., con le oltre 93.800 ore erogate nel corso del 2023, ha confermato una forte attenzione allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze tecniche relative al mondo del corporate con focus sui private market e sul fintech. Nel corso dell’anno più di 400 Consulenti Finanziari hanno conseguito una delle 4 Specializzazioni (Corporate Fintech Consultant ®, Corporate, Private Asset, Wealth Planning) condotte da Azimut Academy in collaborazione con primarie società di formazione. È proseguito l’impegno nella crescita professionale dei giovani consulenti finanziari under 35, con circa 4.500 le ore dedicate allo sviluppo delle competenze organizzative, relazione e tecniche. In tema di Environmental and Social Governance, uno dei pillar della filosofia del Gruppo, sono state erogate oltre 5.000 ore di formazione, e oltre 230 consulenti hanno già conseguito la EFPA ESG Advisor Certification. La maggior delle attività formative sono state svolte erogate e usufruite tramite la piattaforma LMS (learning management system) Azimut Academy. Azioni proprie Alla data del 31 dicembre 2023 le società controllate da Azimut Holding S.p.A. non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. In data 11 ottobre 2023 sono state trasferite a favore della controllata americana Azimut Alternative Capital Partners n. 68.774 azioni proprie per un controvalore complessivo di 1,4 milioni di euro utilizzate in pari data nell’ambito dell’operazione di acquisto di un ulteriore 2,5% del capitale sociale della società collegata americana High Post Capital LCC. Il prezzo di acquisto pari a 5 milioni di euro è stato corrisposto parte in azioni e parte in contanti. Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA alla data del 31 dicembre 2023 è costituito da n. 4.800.213 titoli pari al 3,351% del capitale sociale.
RELAZIONI E BILANCI 2023 385 Con riferimento all’operatività successiva al 31 dicembre 2023 si segnala che nel mese di febbraio 2024 sono state trasferite a favore di AZ International Holdings Sa n. 131.884 azioni proprie per un controvalore complessivo di 3,3 milioni di euro a titolo di capital contribution. 8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Non vi sono eventi di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 7 marzo 2024, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione. 9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Alla luce dei risultati positivi che le principali società controllate hanno conseguito nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo. L’evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo sarà influenzata anche dall’andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro aumentata con particolare riferimento alla situazione contingente di mercato dovuta all’ inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare a generare utili.
RELAZIONI E BILANCI 2023 386 PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DI ESERCIZIO Signori azionisti, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023. Tale bilancio evidenzia un utile d’esercizio di euro 364.085.549, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo: • Euro 6.250.615, corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell’articolo 32 del vigente Statuto; • euro 1 lordi in denaro per ogni azione detenuta, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute in portafoglio dalla Società il giorno precedente alla data di stacco dividendo; • complessive n. 2.029.823 azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società da assegnare a titolo gratuito agli aventi diritto (a titolo esemplificativo, alla data del 6 marzo 2024 - giorno precedente la data della proposta di distribuzione - l’utile distribuibile tramite assegnazione di azioni proprie è pari a euro 0,40 per azione, con esclusione di quelle eventualmente detenute in portafoglio dalla Società il giorno precedente alla data di stacco dividendo). Nell’ipotesi in cui il prezzo di mercato delle predette azioni al momento di stacco della cedola risultasse superiore o inferiore a quello del giorno precedente la data della proposta di distribuzione (6 marzo 2024) non si darà luogo a variazione nel numero di azioni assegnate (e in caso di prezzo inferiore non si darà luogo neppure a compensazione mediante versamento in denaro), fatta eccezione per quanto di seguito precisato. Considerato che l’utile distribuibile complessivo (da corrispondersi in denaro e controvalore in azioni) non potrà essere superiore all’importo di euro 558.098.013, nel solo caso in cui il controvalore complessivo delle azioni alla data di stacco cedola sia superiore al predetto valore, il numero delle azioni poste in distribuzione verrà proporzionalmente ridotto. I diritti frazionari risultanti dall’assegnazione delle azioni verranno monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell’ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti; i;
RELAZIONI E BILANCI 2023 387 • euro 43,46 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell’utile consolidato, ai sensi dell’art. 32 del vigente Statuto; • eventuale restante di utile di esercizio a riserve di utili. Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2024, con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024. Milano, 7 marzo 2024 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 388 AZIMUT HOLDING SPA BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023
RELAZIONI E BILANCI 2023 389 STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in Euro Voci dell'attivo 31.12.2023 31.12.2022 10. Cassa e disponibilità liquide 59.585.584 17.147.486 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 170.353.445 291.096.581 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 170.353.445 291.096.581 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 464.712 337.321 70. Partecipazioni 1.279.735.087 1.224.735.087 80. Attività materiali 1.057.354 1.347.337 90. Attività immateriali 185.217.787 185.574.485 di cui: - avviamento 149.829.432 149.829.432 100. Attività fiscali 2.946.834 21.826.371 a) correnti 2.608.893 21.649.321 b) anticipate 337.941 177.050 120. Altre attività 11.835.864 8.019.345 TOTALE ATTIVO 1.711.196.667 1.750.084.013 Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2023 31.12.2022 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 620.243.610 774.994.964 a) Debiti 120.310.245 275.569.737 b) Titoli in circolazione 499.933.365 499.425.227 60. Passività fiscali 40.147.149 39.774.204 a) correnti - 352.660 b) differite 40.147.149 39.421.544 80. Altre passività 19.644.525 26.009.662 90. Trattamento di fine rapporto del personale 349.759 313.118 110. Capitale 32.324.092 32.324.092 120. Azioni proprie (-) - 55.069.326 - 56.485.383 130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915 150. Riserve 479.366.360 338.634.062 160. Riserve da valutazione 118.034 136.325 170. Utile (Perdita) d'esercizio 364.085.549 384.396.054 TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.711.196.667 1.750.084.013 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 390 CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in Euro Voci 31.12.2023 31.12.2022 10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000 30. COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000 40. Dividendi e proventi assimilati 387.600.755 429.151.367 50. Interessi attivi e proventi assimilati 1.195.020 102.620 60. Interessi passivi e oneri assimilati (17.270.386) (12.368.357) 100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 13.523.346 (16.583.657) b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 13.523.346 (16.583.657) 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 387.048.735 402.301.973 140. Spese amministrative: (11.102.801) (12.182.971) a) spese per il personale (5.913.100) (5.847.210) b) altre spese amministrative (5.189.701) (6.335.761) 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (295.383) (278.222) 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (405.499) (801.437) 180. Altri proventi e oneri di gestione 1.169.446 1.125.190 190. COSTI OPERATIVI (10.634.237) (12.137.440) 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 376.414.498 390.164.533 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (12.328.949) (5.768.479) 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 364.085.549 384.396.054 280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 364.085.549 384.396.054 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 391 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA Valori in Euro Voci 31.12.2023 31.12.2022 10. Utile (Perdita) d'esercizio 364.085.549 384.396.054 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (18.291) 116.005 70. Piani a benefici definiti (18.291) 116.005 130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (18.291) 116.005 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 364.067.258 384.512.059 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 392 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2023 Valori in Euro Voci Esistenza al 31/12/22 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/23 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività complessiva al 31 dicembre 2023 Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092 Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915 Altre Riserve: a) di utili 339.120.965 339.120.965 145.167.723 (4.435.425,00) 479.853.263 b) altre (486.903) (486.903) (486.903) Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 36.000.000 Riserve da Valutazione 136.325 136.325 (18.291) 118.034 Azioni Proprie (56.485.383) (56.485.383) 1.416.057 (55.069.326) Utili (perdite) di esercizio 384.396.054 384.396.054 (145.167.723) (239.228.331) 364.085.549 364.085.549 Patrimonio netto 908.992.065 908.992.065 (239.228.331) (3.019.368) 364.067.258 1.030.811.624 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 393 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in Euro Voci Esistenza al 31/12/21 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/22 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività complessiva al 31 dicembre 2022 Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092 Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915 Altre Riserve: a) di utili 302.226.440 302.226.440 34.596.150 2.298.375 339.120.965 b) altre (486.903) (486.903) (486.903) Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 36.000.000 Riserve da Valutazione 20.320 20.320 116.005 136.325 Azioni Proprie (40.834.291) (40.834.291) (29.651.092) 14.000.000 (56.485.383) Utili (perdite) di esercizio 307.497.330 307.497.330 (34.596.150) (272.901.180) 384.396.054 384.396.054 Patrimonio netto 810.733.903 810.733.903 (272.901.180) (29.651.092) 16.298.375 384.512.059 908.992.065 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 394 RENDICONTO FINANZIARIO Valori in Euro Metodo indiretto A. ATTIVITA' OPERATIVA 2023 2022 1. Gestione 387.607.181 427.170.196 - risultato d’esercizio (+/-) 364.085.549 384.396.054 - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 700.882 1.079.659 - imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 22.820.750 42.117.428 - altri aggiustamenti (+/-) 0 (422.945) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 70.845.073 62.307.381 - altre attività obbligatoriamente valutate a fair value 55.782.055 14.309.386 - altre attività 15.063.018 47.997.995 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (183.527.655) (137.477.738) - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (154.751.354) (79.586.667) - altre passività (28.776.301) (57.891.071) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa 274.924.599 351.999.839 B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO 2. Liquidità assorbita da (55.054.201) (180.503.845) - acquisti di partecipazioni (55.000.000) (180.321.374) - acquisti di attività materiali (5.400) (182.471) - acquisti di attività immateriali (48.801) 0 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (55.054.201) (180.503.845) C. ATTIVITA' DI PROVVISTA - emissioni/acquisti di azioni proprie 1.416.057 (15.651.092) - variazione altre riserve (4.453.716) 2.414.380 - emissioni/acquisti di strumenti di capitale - distribuzione dividendi e altre finalità (239.228.331) (272.901.180) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (242.265.990) (286.137.892) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO (22.395.592) (114.641.898) RICONCILIAZIONE 2023 2022 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 228.012.265 342.654.163 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (22.395.592) (114.641.898) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 205.616.673 228.012.265 Per il dettaglio della voce “Cassa e disponibilità liquide” si rimanda al paragrafo “Situazione Finanziaria Netta” della Relazione sulla gestione. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 395 NOTA INTEGRATIVA PARTE A – POLITICHE CONTABILI A.1 Parte generale Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall’IFRS Interpretations Committee (IFRC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2022, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Nella predisposizione del Bilancio d’esercizio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed applicabili ai bilanci degli esercizi che chiudono il 31 dicembre 2023. I nuovi principi contabili internazionali o le modi�iche di principi contabili già in vigore, omologati dall’Unione Europea e applicabili a partire dal 1° gennaio 2023 sono i seguenti: - IFRS 17 “Insurance Contracts” omologato il 19 novembre 2021 con il Regolamento UE n. 2036/2021. L’IFRS 17 ha sostituito l’IFRS 4 e si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi, a prescindere dalla relativa quali�icazione come società assicurativa che li emette, e ne consente una modalità unica di rappresentazione. Con il Regolamento UE 2022/1491 dell’8 settembre 2022 sono state introdotte alcune modi�iche all’IFRS17 nelle disposizioni transitorie del principio che hanno aiutato le assicurazioni ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività �inanziarie e passività dei contratti assicurativi e superare cosı̀ le differenze di classi�icazione una tantum delle informazioni comparative del precedente esercizio al momento della prima applicazione dell’IFRS17 e dell’IFRS9 “Financial Instruments”; - Amendments to IAS 1 “Presentation of Financial Statements”, IFRS “Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies” e Amendments to IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: De�inition of Accounting Estimate”, omologati il 2 marzo 2022 con il Regolamento UE n. 357/2022, forniscono linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all’informativa sui principi contabili e/o introducono una de�inizione di “stime contabili” e chiariscono la distinzione tra
RELAZIONI E BILANCI 2023 396 cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori; - Amendments to IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”, modi�iche omologate l’11 agosto 2022 con il Regolamento UE n. 1392/2022 forniscono chiarimenti interpretativi con riferimento alla contabilizzazione delle imposte differite su singole operazioni, quali leasing e obbligazioni di smantellamento, che alla rilevazione iniziale comportano l’iscrizione in bilancio di un’attività e una passività; - Amendments to IAS 12: “Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules” omologato dal Regolamento UE n. 2468/2023 dell’8 novembre 2023, introduce un’eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite connesse all’applicazione delle disposizioni del Pillar Two dell’OCSE e alle informazioni integrative per le imprese interessate. Si evidenzia che l’adozione di tali principi e modi�iche non hanno comportato effetti sul Bilancio d’esercizio della Società. Sezione 2 – Principi generali di redazione Il bilancio d’esercizio è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, contenute all’interno del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” 17 novembre 2022, anche per rendere coerenti gli schemi del bilancio d’esercizio con quelli del bilancio consolidato. Tali istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio. Nella redazione del bilancio si è tenuto conto, ove applicabili, dei documenti interpretativi emanati dagli organismi internazionali e di vigilanza italiana. In particolare: - il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell’European Securities and Markets Authority (“ESMA”) “European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports” che ribadisce, tra l’altro alcune raccomandazioni già presenti all’interno del suo precedente Public Statement pubblicato nel mese di ottobre 2022. Nella predisposizione dei bilanci, è richiesta particolare attenzione, tra l’altro, agli aspetti climatici e alla coerenza
RELAZIONI E BILANCI 2023 397 tra le informazioni contenute nei bilanci e le informazioni non �inanziarie, al processo di impairment test in materia climatica e alla predisposizione del bilancio in formato ESEF; - il Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non �inancial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment test. Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione. La nota integrativa è costituita da quattro parti: Parte A – Politiche contabili Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C - Informazioni sul conto economico Parte D - Altre informazioni In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante: • l’elenco delle partecipazioni detenute (allegato A); • l’elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B). Il bilancio è redatto in unità di euro. Gli schemi dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del prospetto della redditività complessiva sono costituiti da voci e sottovoci. Rispetto agli schemi definiti da Banca d’Italia in tali schemi e nella nota integrativa non sono riportate le voci e le sezioni che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il presente bilancio, né per quello precedente. Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri 62 , che, come anche evidenziato nel 62 Di cui un’esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla “Continuità aziendale”.
RELAZIONI E BILANCI 2023 398 documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d’Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che, se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del gruppo e dei rischi cui l’attività d’impresa è esposta 63 , induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento per un futuro prevedibile. Gli impatti del conflitto Ucraina-Russia sui risultati e sulla posizione finanziaria della Società sono spiegati nel paragrafo “Altri eventi di rilievo” della relazione di gestione a cui si rimanda. Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell’esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società. Il bilancio è redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 64 , al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati. 63 Come illustrati all’interno della Relazione sulla gestione al bilancio al 31 dicembre 2023, cui si rimanda. 64 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.
RELAZIONI E BILANCI 2023 399 Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023. Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola transazione [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2021 1° Gennaio 2023 Informativa sui principi contabili [Modifica allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 Definizione di stima contabile [Modifica allo IAS 8] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 IFRS 17 - Contratti assicurativi, compresi gli emendamenti emanati nel mese di giugno 2020 Maggio 2018 1° Gennaio 2023 Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 [Modifiche all’IFRS 17 e all’IFRS 9] Dicembre 2021 1° Gennaio 2023 International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2023 1° Gennaio 2023 L’adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato della Società. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea con entrata in vigore negli esercizi successivi Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Passività del leasing in un’operazione di vendita e retro-locazione] Modifiche all’IFRS 16] Settembre 2022 1° gennaio 2024 Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo – differimento prima data di applicazione [Modifiche allo IAS 1] Gennaio 2020 Luglio 2020 Ottobre 2022 1° gennaio 2024
RELAZIONI E BILANCI 2023 400 Passività non correnti soggette a condizioni (covenants) [Modifiche allo IAS 1] Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario e l’IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative: Accordi di Reverse Factoring Maggio 2023 1° Gennaio 2024 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: Mancanza di scambiabilità [Modifiche allo IAS 21] Agosto 2023 1° Gennaio 2024 La Società adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea. Sezione 3 – Eventi di rilievo successivi alla data di riferimento del bilancio Non vi sono eventi di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 7 marzo 2024, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione. Sezione 4 – Altri aspetti Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro
RELAZIONI E BILANCI 2023 401 natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente: - le stime e assunzioni sottostanti l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value); - la recuperabilità delle imposte anticipate; - le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durevoli di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36). Gli impatti complessivi del conflitto Russia-Ucraina sull’attività operativa della Società, sulla performance economica dell’esercizio e sulla situazione patrimoniale, sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione. In ottemperanza anche a quanto indicato dai Regulators, la società ha provveduto a svolgere con particolare attenzione la verifica della congruità dei valori di iscrizione dell’avviamento e delle altre attività immateriali a vita indefinita. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note integrative alla voce "Attività Immateriali". Non si segnalano altri aspetti utili per l’informativa di bilancio. A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati. 1 - Cassa e disponibilità liquide In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche.
RELAZIONI E BILANCI 2023 402 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Criteri di classificazione—In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include: le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato; le attività finanziarie che non sono detenute nell’ambito di un modello di business finalizzato all’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model “Hold to Collect” o “HTC”) o nell’ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model “Hold to Collect and Sell”). Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell’impairment. Criteri di iscrizione—L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
RELAZIONI E BILANCI 2023 403 All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa. 3 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione—Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Criteri di iscrizione—L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
RELAZIONI E BILANCI 2023 404 In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L’iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito (“significativo deterioramento”) rispetto all’iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore. Criteri di cancellazione—I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.
RELAZIONI E BILANCI 2023 405 4 - Partecipazioni Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha: a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto; c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo; d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell’equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo. Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori. Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
RELAZIONI E BILANCI 2023 406 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione. Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà. 5 - Attività materiali Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d’ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto. Sono, inoltre, inclusi i diritti d’uso acquisiti con il leasing e relativi all’utilizzo di un’attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici). Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione. I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione. Secondo lʼIFRS 16, i leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un’obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing. Quando l’attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l’attività consistente nel diritto di utilizzo. L’attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base allʼIFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e
RELAZIONI E BILANCI 2023 407 macchinari; in questo caso l’attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment. Criteri di cancellazione—Un’immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri. 6 - Attività immateriali Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l’avviamento, il marchio “Azimut” acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale. Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. L’avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell’adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell’adeguatezza del valore dell’avviamento. A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico. Criteri di cancellazione—Un’immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. 7 - Attività e passività fiscali Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte
RELAZIONI E BILANCI 2023 408 sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. 8 - Altre attività In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. 9 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione—La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, Debiti per leasing di cui all’IFRS 16 e i Titoli in circolazione. 9.1-Debiti Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l’ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell’interesse effettivo. I debiti per leasing di cui all’IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing. Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti. 9.2 Titoli in circolazione
RELAZIONI E BILANCI 2023 409 La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA. Criteri di iscrizione -I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali-Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d’interesse effettivo. Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce “Interessi passivi e oneri assimilati”, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Criteri di cancellazione-I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico. 10 - Altre passività Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale. Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
RELAZIONI E BILANCI 2023 410 11 - Costi e ricavi I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all’ottenimento e l’adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare: >> gli interessi corrispettivi sono riconosciuti prorata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato; >> i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione; >> le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio. 12 - Azioni proprie Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto. 13 - Strumenti finanziari partecipativi Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell’apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli
RELAZIONI E BILANCI 2023 411 azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell’utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l’Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti. A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie Nel corso dell’esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model. A.4 Informativa sul fair value Informazioni di natura qualitativa In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti: • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione; • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi); • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili. In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell’attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1. Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria
RELAZIONI E BILANCI 2023 412 detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo. Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di: • livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall’administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati ad Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione. • Livello 2 i fondi chiusi di investimento alternativi valutati all’ultimo Net Asset Value (Nav) approvato.
RELAZIONI E BILANCI 2023 413 Informazioni di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value 31.12.2023 31.12.2022 Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 145.566.377 24.787.068 210.527.458 80.569.123 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali 5. Attività immateriali Totale 145.566.377 24.787.068 210.527.458 80.569.123 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie designate al fair value 3. Derivati di copertura Totale A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.
RELAZIONI E BILANCI 2023 414 A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 31.12.2023 31.12.2022 VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 464.712 464.712 337.321 337.321 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Totale 464.712 464.712 337.321 337.321 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 620.243.610 489.690.000 119.706.049 774.994.964 474.615.000 275.569.737 2. Passività associate ad attività in via di dismissione Totale 620.243.610 489.690.000 119.706.049 774.994.964 474.615.000 275.569.737 A.5 - Informativa sul C.D. “Day one profit/loss” La Società non ha realizzato operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. “day one profit/loss”.
RELAZIONI E BILANCI 2023 415 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10 La voce presenta un saldo di 59.585.584 euro con un incremento di euro 42.438.098 rispetto allo scorso esercizio (17.147.486 euro al 31 dicembre 2022). 1.1 Composizione della “Cassa e disponibilità liquide” La voce include la cassa contanti in euro e in valuta estera, oltre alle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20 La voce presenta un saldo di 170.353.445 euro con un decremento di 120.743.136 euro rispetto allo scorso esercizio (291.096.581 euro al 31 dicembre 2022). 2.5 “Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica” Voci / Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Quote di O.I.C.R. 145.566.377 24.787.068 210.527.458 80.569.123 4. Finanziamenti 4.1 Pronti contro termine 4.2 Altri Totale 145.566.377 24.787.068 210.527.458 80.569.123
RELAZIONI E BILANCI 2023 416 La voce “Quote di OICR” Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d’investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società. La voce “Quote di O.I.C.R.” (Livello 2) si riferisce all’investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT, oltre a investimenti in quote di fondi chiusi di investimento alternativi gestiti da società del Gruppo. La composizione degli investimenti e l’identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 3 parte D “Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura”. 2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Titoli di capitale - - di cui: banche di cui: altre società finanziarie di cui: società non finanziarie di cui: imprese di assicurazione 3. Titoli di debito - - a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie 3. Quote di O.I.C.R. 170.353.445 291.096.581 4. Finanziamenti a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie e) Famiglie
RELAZIONI E BILANCI 2023 417 Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 La voce presenta un saldo di 464.712 euro in aumento di 127.391 euro rispetto allo scorso esercizio (337.321 euro al 31 dicembre 2022). 4.1 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica” L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
RELAZIONI E BILANCI 2023 418 Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value Primo e secondo stadio Terzo Stadio Impaired acquisite o originate L 1 L 2 L 3 Primo e secondo stadio Terzo Stadio Impaired acquisite o originate L 1 L 2 L 3 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni X X X X X X 1.1 gestione di O.I.C.R. X X X X X X 1.2 gestione individuale X X X X X X 1.3 gestione di fondi pensione X X X 2. Crediti per altri servizi 2.1 consulenze X X X X X X 2.2 funzioni aziendali in outsourcing X X X X X X 2.3 altri X X X X X X 3. Altri crediti 464.712 337.321 3.1 pronti contro termine X X X X X X di cui: su titoli di Stato X X X X X X di cui: su altri titoli di debito X X X X X X di cui: su titoli di capitale e quote X X X X X X 3.2 depositi a scadenza e conti correnti 464.712 X X X 337.321 X X X 3.3 altri X X X X X X 4. Titoli di debito Totale 464.712 337.321
RELAZIONI E BILANCI 2023 419 4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti Composizione / Controparte Banche Enti Finanziari Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 1.1 gestione di O.I.C.R. 1.2 gestione individuale 1.3 gestione di fondi pensione 2. Crediti per altri servizi 2.1 consulenze 2.2 funzioni aziendali in outsourcing 2.3 altri 3. Altri crediti 209.769 254.943 3.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 3.2 depositi e conti correnti 209.769 254.943 3.3 altri 4. Titoli di debito Totale 31.12.2023 209.769 254.943 Totale 31.12.2022 337.321
RELAZIONI E BILANCI 2023 420 Sezione 7 - Partecipazioni – Voce 70 La voce presenta un saldo di 1.279.735.087 euro con un incremento di 55.000.000 euro rispetto allo scorso esercizio (1.224.735.087 euro al 31 dicembre 2022). 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla Società e le informazioni di natura contabile previste dall’IFRS 12 sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2023, nell’allegato A alla presente nota integrativa. Ai sensi del principio IAS 36, ad ogni data di bilancio, occorre verificare l’esistenza di indicatori (“trigger events”) di perdite di valore. Al 31 dicembre 2023 la Società non ha rilevato la presenza di trigger events di tale tipologia per le partecipazioni detenute direttamente. In particolare, si sottolinea che le perdite realizzate da AZ International Holding SA che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto della controllata non sono state considerate quale indicatore di impairment in quanto sono da considerarsi non ricorrenti e in ogni caso non significative sul patrimonio netto della stessa. Con riferimento alle partecipazioni rientranti nella CGU/Azimut Italia 65 , data la rilevanza del valore di iscrizione nel Bilancio d’esercizio e nonostante non si sia verificato alcun trigger event, la Società ha provveduto a stimare il valore recuperabile delle stesse (“Impairment test”) sul 31 dicembre 2023. Ai fini del test di impairment su tali partecipazioni, la Società ha utilizzato il metodo del valore d’uso per la verifica della recuperabilità del valore della partecipazione iscritto, tenendo conto anche di quanto raccomandato dalle Autorità di Vigilanza. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell’ambito del paragrafo “impairment test” nella successiva sezione 9.1. Per quanto riguarda le holding estere (AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited) che svolgono solamente l’attività di gestione delle partecipazioni estere in cui 65 Per la definizione di CGU Azimut/Italia e sua composizione si rimanda alla sezione “Attività immateriali” Paragrafo “Impairment Test” della nota integrativa del bilancio consolidato.
RELAZIONI E BILANCI 2023 421 opera il gruppo, queste non assumono rilevanza individualmente ai fini dell’effettuazione dell’impairment test nel Bilancio separato ma sono articolate in CGU coerenti con quelle identificate a livello di Bilancio consolidato. Gli avviamenti relativi alle holding estere ed alle società dalle stesse controllate sono impliciti nei valori di carico delle partecipazioni nel Bilancio separato ed emergono nel Bilancio consolidato a seguito del processo di consolidamento secondo i valori determinati in sede di acquisizione secondo l’IFRS 3. Come descritto nella Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale – Attivo del Bilancio consolidato, i test di impairment svolti con riferimento alle CGU nel Bilancio Consolidato non hanno determinato la necessità di operare svalutazioni dell’avviamento, pertanto, non sono state rilevate rettifiche sul valore di iscrizione delle holding sul Bilancio separato di Azimut Holding SpA. 7.2 Variazioni annue delle partecipazioni Partecipazioni di gruppo Partecipazioni non di gruppo Totale A. Esistenze iniziali 1.224.735.087 1.224.735.087 B. Aumenti 52.000.000 3.000.000 55.000.000 B.1 Acquisti 0 B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni 52.000.000 3.000.000 55.000.000 C. Diminuzioni - - C.1 Vendite - C.2 Rettifiche di valore C.3 Altre variazioni - - D. Rimanenze finali 1.276.735.087 3.000.000 1.279.735.087 La voce “aumenti” altre variazioni, si riferisce a: • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 22 milioni di euro; • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per 27,4 milioni di euro; • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Investments Limited con sede in Irlanda per euro 0,6 milioni; • pagamento dell’ultima tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l’acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut
RELAZIONI E BILANCI 2023 422 Capital Management SGR SpA) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 2 milioni di euro. La voce “aumenti” altre variazioni, partecipazioni non di gruppo si riferisce al versamento a titolo di capitale sociale per la costituzione di Nova Investments Limited con sede in Irlanda per euro 3 milioni in cui la società esercita un’influenza notevole. Sezione 8 - Attività materiali – Voce 80 8.1 “Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo” La voce presenta un saldo di 1.057.354 euro con un decremento di 289.983 euro rispetto allo scorso esercizio (1.347.337 euro al 31 dicembre 2022). Voci/Valutazione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Di proprietà 299.272 428.340 a) terreni b) fabbricati c) mobili 17.432 22.394 d) impianti elettronici e) altre 281.840 405.946 2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 758.082 918.997 a) terreni b) fabbricati 730.586 859.513 c) mobili d) impianti elettronici e) altre 27.496 59.484 Totale 1.057.354 1.347.337 La voce “Attività di proprietà” comprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà della Società; la voce sottovoce “altri” è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall’impianto telefonico. La voce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” comprende i diritti d’uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16; le ulteriori informazioni previste dallo stesso principio contabile sono fornite nella “Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa a cui si rimanda per dettaglio.
RELAZIONI E BILANCI 2023 423 Al 31 dicembre 2023 la Società non detiene attività materiali detenute a scopo di investimento e non ha rivalutato le attività materiali in essere. 8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terre ni Fabbricati Mobili Impiant i Elettron ici Altri Totale A. Esistenze iniziali lorde 1.871.420 209.387 3.004.621 5.085.428 A. 1 Riduzioni di valore totali nette -1.011.907 -186.993 -2.539.191 -3.738.091 A. 2 Esistenze iniziali nette 859.513 22.394 465.430 1.347.337 B. Aumenti 5.400 5.400 B.1 Acquisti 5.400 5.400 B.2 Spese per migliorie capitalizzate B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento X X X B.7 Altre variazioni C. Diminuzioni - 128.927 - 4.962 - 161.494 - 295.383 C.1 Vendite C.2 Ammortamenti - 128.927 - 4.962 - 161.494 - 295.383 C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: Value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni D. Rimanenze finali lorde 1.871.420 209.387 3.010.021 5.090.828 D. 1 Riduzioni di valore totali nette - 1.140.834 - 191.955 - 2.700.685 - 4.033.474 D. 2 Rimanenze finali nette 730.586 17.432 309.336 1.057.354 E. Valutazione al costo 730.586 17.432 309.336 1.057.354
RELAZIONI E BILANCI 2023 424 Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito: Descrizione Aliquota Di proprietà Mobili e arredi 12% Altre: Macchine ufficio elettroniche 20% Impianto Telefonico 20% Altri beni 25% Diritti d'uso: Acquisti con leasing Fabbricati In base alla durata del contratto di locazione Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata del contratto di locazione Altre: Stampanti In base alla durata del contratto di noleggio Autovetture In base alla durata del contratto di noleggio Sezione 9 - Attività immateriali – Voce 90 La voce presenta un saldo di 185.217.787 euro, in diminuzione di 356.698 euro rispetto allo scorso esercizio (185.574.485 euro al 31 dicembre 2022). La voce è composta come segue: 9.1 “Attività immateriali”: composizione per tipologia di attività Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Attività valutate al costo Attività valutate al fair value Attività valutate al costo Attività valutate al fair value 1. Avviamento 149.829.432 149.829.431 2. Altre attività immateriali 35.388.355 35.745.054 2.1 generate internamente 2.2 altre 35.388.355 35.745.054 Totale 185.217.787 185.574.485 Il valore della voce “Avviamento”, ammontante originariamente a 176,3 milioni di euro, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali si riferisce al “Goodwill” pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l’acquisizione del Gruppo attraverso l’acquisto, nel corso dell’esercizio 2002, dell’intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno e non allocato a maggior valore delle partecipazioni. Il valore della voce “Altre attività immateriali - altre” si riferisce al costo di acquisto del software (50.136 euro) e al marchio “Azimut” (35.338.224 euro).
RELAZIONI E BILANCI 2023 425 Impairment test L’ Impairment Test è stato predisposto tenendo in considerazione i diversi documenti, richiami di attenzione e raccomandazioni emanati dalle Autorità di Vigilanza (Es: Consob, ESMA, Banca d’Italia, ecc.) nonché di quelli derivanti dall’attuale contesto di riferimento e che possono avere relazione sulla continuità aziendale nonché sulle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Premessa Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – “Riduzione di valore durevole delle attività”, la Società, annualmente, nell’ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. “Impairment Test”, è finalizzato all’individuazione di eventuali perdite durevoli di valore: qualora l’analisi evidenzi la presenza di tali perdite, la Società procede alla rilevazione delle stesse a decremento della perdita di valore dell’attività. La CGU Azimut/Italia 66 , che comprende l’avviamento della società, è riconducibile all’attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit-linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Proprio per tale motivo, rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac e Azimut Investments Limited. Determinazione del valore d’uso della CGU Azimut/Italia La stima del valore d’uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti: 66 Per la definizione di CGU Azimut/Italia e sua composizione si rimanda alla sezione “Attività immateriali” Paragrafo “Impairment Test” della nota integrativa del bilancio consolidato.
RELAZIONI E BILANCI 2023 426 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2023 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (WACC): • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2023; • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered; • Costo del debito determinato utilizzando il costo del debito al netto della tassazione ordinaria di Azimut Holding, pari a 1,30%; • Beta levered: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg); • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free e quantificato nella misura del 6,0%, in linea con la più comune prassi professionale. 2) Flussi di Cassa Per il calcolo del Cash Flow unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l’utile netto di periodo al lordo degli interessi passivi legati al debito della capogruppo. Gli utili sono stati determinati sulla base delle linee strategiche che verranno utilizzate per lo sviluppo dei piani pluriennali relativi al periodo 2024 – 2027, partendo dai budget predisposti ed approvati o in approvazione per l’esercizio 2024 e, se disponibile, dai piani industriali pluriennali approvati. Per i periodi di osservazione non sottoposti ad approvazione la crescita dell’esercizio viene assunta con il tasso di crescita g medio della CGU Azimut/Italia. 3) Valori Terminali Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l’utile netto dell’ultimo periodo di previsione, assumendo un tasso di crescita g medio della CGU considerata. Il tasso di crescita g è pari al 2%.
RELAZIONI E BILANCI 2023 427 Risultati relativi alla CGU Azimut/Italia A.1) Impairment Test A.2) Sensitivity: CGU Azimut/Italia Stress Test CGU Azimut/Italia L’esercizio è mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d’uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametri variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati. Di seguito si riepiloga il risultato dell’analisi svolta: Conclusioni: Dalle analisi di cui sopra non sono stati ravvisati fattori di Impairment, i dati contabili di Stato Patrimoniale utilizzati sono gli ultimi disponibili estraibili dal sistema di reporting, per il 31.12.2023. Inoltre, si evidenzia che la capitalizzazione di borsa dalla di quotazione ad oggi non è mai stata inferiore al Patrimonio Netto Contabile. 9.2 Attività immateriali: variazioni annue #### 8,1% 8,6% 9,1% 9,59% 10,1% 10,6% 11,1% 11,6% 0,0% 3.576.624.711 € 3.338.727.175 € 3.127.025.244 € 2.937.422.255 € 2.766.633.315 € 2.611.993.723 € 2.471.319.209 € 2.342.802.329 € 0,5% 3.790.118.803 € 3.524.783.608 € 3.290.354.716 € 3.081.733.286 € 2.894.883.478 € 2.726.569.167 € 2.574.165.210 € 2.435.519.759 € 1,0% 4.033.710.253 € 3.735.342.266 € 3.473.864.639 € 3.242.837.459 € 3.037.237.218 € 2.853.087.702 € 2.687.200.592 € 2.536.989.525 € 1,5% 4.314.246.162 € 3.975.584.458 € 3.681.541.432 € 3.423.847.133 € 3.196.156.334 € 2.993.519.386 € 2.812.018.532 € 2.648.512.323 € 2,0% 4.640.820.999 € 4.252.263.143 € 3.918.495.488 € 3.628.694.413 € 3.374.710.973 € 3.150.292.783 € 2.950.562.608 € 2.771.660.009 € 2,5% 5.025.781.062 € 4.574.347.745 € 4.191.387.338 € 3.862.420.064 € 3.576.779.909 € 3.326.436.583 € 3.105.228.740 € 2.908.350.157 € 3,0% 5.486.320.558 € 4.954.014.805 € 4.509.063.646 € 4.131.593.872 € 3.807.335.538 € 3.525.777.192 € 3.279.004.909 € 3.060.946.622 € 3,5% 6.047.120.097 € 5.408.222.119 € 4.883.534.294 € 4.444.941.967 € 4.072.858.540 € 3.753.219.867 € 3.475.666.087 € 3.232.397.403 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% #### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 2.908.460.621 € 3.011.351.163 € 3.114.241.704 € 3.217.132.246 € 3.320.022.788 € 3.422.913.329 € 3.525.803.871 € 3.628.694.413 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi CGU %Stress Flussi Cassa %stress Tasso WACC Italia 88,17% >20%
RELAZIONI E BILANCI 2023 428 Totale A. Esistenze Iniziali 185.574.485 B. Aumenti 48.801 B.1 Acquisti 48.801 B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value - a patrimonio netto - a conto economico B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni 405.499 C.1 Vendite C.2 Ammortamenti 405.499 C.3 Rettifiche di valore - a patrimonio netto - a conto economico C.4 Variazioni negative di fair value - a patrimonio netto - a conto economico C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali 185.217.787
RELAZIONI E BILANCI 2023 429 Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti: Descrizione Aliquota Software applicativi 33% Sezione 10 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 – Voce 60 Attività fiscali (voce 100) La voce presenta un saldo di 2.946.834 euro con un decremento di 18.879.537 euro rispetto allo scorso esercizio (21.826.371 euro al 31 dicembre 2022). 10.1 “Attività fiscali: correnti e anticipate” composizione Composizione 31.12.2023 31.12.2022 Correnti 2.608.893 21.649.321 Anticipate 337.941 177.050 Totale 2.946.834 21.826.371 La voce “Attività fiscali correnti” si riferisce ai crediti IRES e IRAP al netto del debito Irap di competenza dell’esercizio e del debito per IRES riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale. La voce “Attività fiscali anticipate” si riferisce a differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico. Passività fiscali (voce 60) La voce presenta un saldo di 40.147.149 euro con un incremento di 372.945 euro rispetto allo scorso esercizio (39.774.204 euro al 31 dicembre 2022). 10. “Passività fiscali: correnti e differite” composizione Composizione 31.12.2023 31.12.2022 Correnti - 352.660 Differite 40.147.149 39.421.544 Totale 40.147.149 39.774.204 La voce “Passività fiscale correnti”, che comprendeva il debito residuo per imposta sostitutiva dell’IRES e dell’IRAP 3% iscritta in virtù dell’operazione di riallineamento ex
RELAZIONI E BILANCI 2023 430 D.L. 104/2020 del Marchio “Azimut”, presenta un saldo a zero in quanto si è proceduto al pagamento, in data 30 giugno 2023, della terza e ultima rata. La voce “Passività fiscali differite” accoglie e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell’avviamento pari a 36.400.735 euro e del Marchio pari a 3.746.414 euro. 10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 148.872 5.786 2. Aumenti 159.987 148.872 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 159.987 148.872 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) riprese di valore d) altre 159.987 148.872 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti - 3. Diminuzioni (4.872) (5.786) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4.872) (5.786) a) rigiri (4.872) (5.786) b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità c) mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 313.731 148.872
RELAZIONI E BILANCI 2023 431 10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 39.421.544 38.374.069 2. Aumenti 746.293 1.047.475 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 746.293 1.047.475 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 746.293 1.047.475 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni (20.688) 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (20.688) a) rigiri (20.688) b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 40.147.149 39.421.544 10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Esistenze iniziali 28.178 28.180 2. Aumenti 5.776 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 5.776 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni (2) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio a) rigiri b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni (2) 4. Importo finale 33.954 28.178
RELAZIONI E BILANCI 2023 432 Sezione 12 - Altre attività - Voce 120 La voce presenta un saldo di 11.835.864 euro in decremento di 3.816.519 euro rispetto allo scorso esercizio (8.019.345 euro al 31 dicembre 2022). 12.1 “Altre attività”: composizione Composizione 31.12.2023 31.12.2022 Crediti v/erario per Iva - 103.185 Altri crediti 160.356 2.649.393 Crediti verso società del Gruppo 11.459.136 4.784.589 Risconti attivi 216.372 482.178 Totale 11.835.864 8.019.345 La voce “Crediti verso società controllate” comprende principalmente: • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio “Azimut” dovute per l’anno 2023; • crediti verso le controllate Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR Srl e Azimut Capital Tech Srl a fronte delle imposte dirette (IRES) cedute alla società al netto degli acconti dovuti per il periodo d’imposta 2023 e trasferite in virtù dell’adesione all’istituto del consolidato fiscale nazionale.
RELAZIONI E BILANCI 2023 433 PASSIVO Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10 La voce presenta un saldo di 620.243.610 euro in decremento di 154.751.354 euro rispetto all’esercizio precedente (774.994.964 euro al 31 dicembre 2022). 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti Dettaglio / Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Debiti verso reti di vendita: 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 2.1 per gestioni proprie 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 3.1 consulenze 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 4. Altri debiti 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 604.196 727.528 4.3 Altri Debiti 119.706.049 274.842.209 Totale 120.310.245 275.569.737 Fair Value - Livello 1 Fair Value - Livello 2 Fair Value - Livello 3 120.310.245 275.569.737 Totale Fair Value 120.310.245 275.569.737 La voce “4.2 Debiti per leasing” è costituita dal debito residuo dei diritti d’uso iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla “Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa.
RELAZIONI E BILANCI 2023 434 La voce “4.3 Altri debiti” si riferisce al debito verso la controllata Azimut Investments SA per utilizzo del cash pooling e comprende la quota degli interessi maturati al 31 dicembre 2023 calcolati in base agli accordi contrattuali. 1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione" Composizione Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 VB Fair Value VB Fair Value L1 L2 L3 L1 L2 L3 1. Titoli 499.933.365 489.690.000 499.425.226 474.615.000 - Obbligazioni 499.933.365 489.690.000 499.425.226 474.615.000 - Altri titoli Totale 499.933.365 489.690.000 499.425.226 474.615.000 L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 La voce comprende il prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” per euro 499.933.365 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L’importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l’emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2023 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente. La Società non ha emesso titoli subordinati e strutturati.
RELAZIONI E BILANCI 2023 435 1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti: composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Società Finanziarie Clientela di cui: del grupp o della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del grupp o della SGR 1. Debiti verso reti di vendita 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 2.1 per gestioni proprie 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 3.1 consulenze ricevute 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 4. Altri debiti 119.706.049 119.706.049 604.196 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 604.196 4.3 Altri Debiti 119.706.049 119.706.049 Totale 31.12.2023 119.706.049 119.706.049 604.196 Totale 31.12.2022 274.842.209 274.842.209 727.528
RELAZIONI E BILANCI 2023 436 Sezione 6 - Passività fiscali – Voce 60 La voce “Passività fiscali” è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell’attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda. Sezione 8 - Altre passività – Voce 80 La voce presenta un saldo di 19.644.525 euro in decremento di 6.365.137 euro rispetto allo scorso esercizio (26.009.662 euro al 31 dicembre 2022). 8.1 Composizione della voce 90 “Altre passività”: 31.12.2023 31.12.2022 Debito verso fornitori 596.435 1.343.659 Debiti verso organi sociali 1.601.993 844.498 Debiti verso erario 272.949 342.352 Debiti verso enti previdenziali 114.556 123.505 Debiti verso personale dipendente 805.382 905.553 Debiti verso società controllate 7.431.801 20.641.597 Altri debiti 8.821.410 1.808.498 Totale 19.644.525 26.009.662 La voce “Debiti verso società controllate” comprende il debito IRES ceduto al consolidato fiscale nazionale dalle controllate Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Enterprises SpA e AZ Venture Tech Srl.
RELAZIONI E BILANCI 2023 437 Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90 La voce presenta un saldo di 349.759 euro con un incremento di 36.641 euro rispetto allo scorso esercizio (313.118 euro al 31 dicembre 2022). 9.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 A. Esistenze iniziali 313.118 396.388 B. Aumenti 71.593 48.494 B1. Accantonamento dell'esercizio 47.526 48.494 B2. Altre variazioni in aumento 24.067 C. Diminuzioni 34.952 131.764 C1. Liquidazioni effettuate 33.757 C2. Altre variazioni in diminuzione 1.196 131.764 D. Esistenze finali 349.759 313.118 9.2 “Altre informazioni” Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate: Ipotesi demografiche Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch’esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri: - Turnover: 1,5% costante; - Anticipazione: 2% costante; - Quota anticipata: 70%.
RELAZIONI E BILANCI 2023 438 Per quanto riguarda, infine, l’eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali. Ipotesi finanziarie La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l’adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell’elaborazione. - Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%. - Tassi di interesse: l’attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di stato al 31 dicembre 2013. - Interest cost: coerentemente con quanto indicato dalla Nota dell’Ordine degli attuari “Calcolo dell’Interest Cost secondo lo IAS 19” è stato utilizzato il metodo 3 della Nota stessa, che prevede il calcolo dell’Interest Cost utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration media della passività. Ai fini del calcolo della passività TFR, la valutazione si riferisce a tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre 2023 che non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda.
RELAZIONI E BILANCI 2023 439 Sezione 11 - Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160 La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata. 11.1 Composizione del “Capitale” Tipologie Importo 1. Capitale 32.324.092 1.1 Azioni ordinarie 32.324.092 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2023 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro. 11.2 Composizione delle “Azioni Proprie” Tipologie Importo 1. Azioni Proprie 55.069.326 1.1 Azioni ordinarie 55.069.326 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2023 Azimut Holding SpA detiene n. 4.800.213 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 11,47 euro. 11.3 Composizione degli “Strumenti di capitale” La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente. 11.4 Composizione dei “Sovrapprezzi di emissione” La voce al 31 dicembre 2023 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2022.
RELAZIONI E BILANCI 2023 440 11.5 Altre informazioni Composizione delle “Riserve” Legale Altre riserve Totale A. Esistenze iniziali 6.464.818 332.169.244 338.634.062 B. Aumenti 145.167.723 145.167.723 B.1 Attribuzioni di utili 145.167.723 145.167.723 B.2 Altre variazioni C. Diminuzioni -4.435.426 -4.435.426 C.1 Utilizzi - copertura perdite - distribuzione - trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni -4.435.426 -4.435.426 D. Rimanenze finali 6.464.818 472.901.542 479.366.360 Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell’origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall’art. 2427 comma 7bis del Codice civile.
RELAZIONI E BILANCI 2023 441 DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis) Natura/descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi Per copertura perdite Per altre ragioni Capitale 32.324.092 Riserva di capitale: Riserva per azioni proprie -55.069.326 -55.069.326 Riserva per azioni o quote di società controllante Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915 Altre riserve -486.903 Strumenti di capitale 36.000.000 Riserve di utili: Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818 Riserva utili indivisi 473.388.445 A,B,C 473.388.445 Riserva in sospensione d'imposta 34.208.021 Totale 700.816.062 598.770.852 Quota non distribuibile 40.672.839 Quota distribuibile 558.098.013 A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci
RELAZIONI E BILANCI 2023 442 Composizione della “Riserve da valutazione” Piani a benefici definiti Totale A. Esistenze iniziali 136.325 136.325 B. Aumenti 5.776 5.776 B.1 Variazioni positive di fair value B.2 Altre variazioni 5.776 5.776 C. Diminuzioni - 24.068 - 24.068 C.1 Variazioni negative di fair value - 24.068 - 24.068 C.2 Altre variazioni D. Rimanenze finali 118.034 118.034
RELAZIONI E BILANCI 2023 443 PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20 La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio “Azimut” di competenza dell’esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA. 1.1 “Commissioni attive e passive” SERVIZI Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi comuni - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Commissioni di switch - Altre commissioni Totale commissioni da fondi comuni 1.2 Gestioni individuali - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni individuali 1.3 Fondi pensione aperti - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da fondi pensione aperti 2. Gestioni ricevute in delega - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni ricevute in delega TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A)
RELAZIONI E BILANCI 2023 444 B. ALTRI SERVIZI - Consulenza - Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 40 La voce presenta un saldo di 387.600.755 euro, in decremento di 41.550.612 euro rispetto allo scorso esercizio (429.151.367 euro al 31 dicembre 2022). 2.1 Composizione dei “Dividendi e proventi simili” Voci/Proventi Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva D. Partecipazioni 387.600.755 429.151.367 Totale 387.600.755 429.151.367 Di seguito il dettaglio della voce “dividendi da partecipazioni”: Descrizione 2023 2022 Azimut Capital Management SGR SpA 130.009.200 102.000.000 Azimut Investments Sa 119.902.222 198.986.667 Azimut Financial Insurance SpA 80.847.500 63.760.500 Azimut Life Dac 53.501.500 62.400.000 Azimut Libera Impresa Sgr SpA 3.340.333 2.004.200 Totale 387.600.755 429.151.367 Si precisa che l’importo relativo alla controllata Azimut Investments Sa include anche l’acconto su dividendi 2023 pari a 102 milioni di euro la cui distribuzione è stata deliberata in corso d’anno nel mese di dicembre 2023. Sezione 3 - Interessi – Voci 50 e 60 Interessi attivi
RELAZIONI E BILANCI 2023 445 La voce presenta un saldo di 1.195.020 euro con un incremento di 1.092.400 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 102.620 euro al 31 dicembre 2022). La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti. 3.1 Composizione degli “Interessi attivi e proventi assimilati” Voci/Forme tecniche Titoli di debito Pronti contro termine Depositi e Conti Correnti Altre operazioni Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.2. Attività finanziarie designate al fair value 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva X 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 3.1. Crediti verso banche 1.195.020 X 1.195.020 102.620 3.2. Crediti verso società finanziarie X 3.3 Crediti verso clientela X 4. Derivati di copertura X X X 5. Altre Attività X X X 6. Passività finanziarie X X X X Totale 1.195.020 1.195.020 102.620 di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
RELAZIONI E BILANCI 2023 446 Interessi passivi La voce presenta un saldo di 17.270.386 euro con un incremento di 4.902.029 euro rispetto allo scorso esercizio (12.368.357 euro al 31 dicembre 2022). 3.2 Composizione degli “Interessi passivi e oneri assimilati” Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro termine Titoli Altre operazioni Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.1. Debiti 8.637.075 X 8.637.075 2.003.854 1.2. Titoli in circolazione 8.633.139 X 8.633.139 10.364.370 2. Passività finanziarie di negoziazione - - 2. Passività finanziarie al fair value - - 4. Altre Passività X X X 172 172 133 5. Derivati di copertura X X X - - 6. Attività finanziarie X X X X - - Totale 17.270.214 - - 172 17.270.386 12.368.357 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 13.193 X X X 13.193 15.387 Sezione 7 - Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Voce 100 La voce presenta un saldo positivo di 13.523.346 euro con una variazione netta di 30.107.003 euro rispetto allo scorso esercizio (saldo negativo di 16.583.657 euro al 31 dicembre 2022) e si riferisce alle plusvalenze e minusvalenze derivanti dai disinvestimenti delle quote di Fondi OICR detenuti dalla società nell’ambito della politica di gestione della liquidità di Gruppo e dal rimborso anticipato del fondo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp. Sono altresì comprese le valutazioni al fair value al 31 dicembre 2023.
RELAZIONI E BILANCI 2023 447 7.2 Composizione del “Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito di cui titoli di stato 1.2. Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 16.226.064 4.777.377 - 7.405.425 - 74.670 13.523.346 di cui: OICR propri 16.226.064 4.777.377 - 7.405.425 - 74.670 13.523.346 1.4 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X Totale 16.226.064 4.777.377 - 7.405.425 - 74.670 13.523.346
RELAZIONI E BILANCI 2023 448 Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 140 La voce presenta un saldo di 11.102.801 euro, in decremento di 1.080.170 euro rispetto allo scorso esercizio (12.182.971 euro al 31 dicembre 2022). 9.1 Spese per il personale: Composizione Voci/Settori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Personale dipendente 3.880.152 3.678.063 a) salari e stipendi 2.489.803 2.745.904 b) oneri sociali 595.615 638.959 c) indennità di fine rapporto d) spese previdenziali e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 157.938 171.022 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - a contribuzione definita - a benefici definiti g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - a contribuzione definita - a benefici definiti h) altre spese 636.796 122.178 2. Altro personale in attività - - 3. Amministratori e Sindaci 2.032.948 2.169.147 4. Personale collocato a riposo - - 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - - 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - - Totale 5.913.100 5.847.210 9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria Qualifica 31.12.2023 31.12.2022 Dirigenti 9 10 Quadri 4 4 Impiegati 2 2 Totale 15 16
RELAZIONI E BILANCI 2023 449 9.3 Composizione delle “Altre spese amministrative” 31.12.2023 31.12.2022 Prestazioni professionali di servizi 2.146.683 2.262.098 Premi di assicurazione 153.391 172.579 Imposte indirette 63.141 59.625 Pubblicità, promozioni e spese commerciali 79.339 345.734 Attività di outsourcing e prestazioni diverse IT 1.339.546 1.933.926 Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 1.407.600 1.561.799 Totale 5.189.700 6.335.761 La voce “Altre spese amministrative”, rispetto al periodo precedente, si decrementa in relazione principalmente alla revisione dei contratti sottoscritti con i partner strategici per la fornitura di prestazioni in outsourcing e IT.
RELAZIONI E BILANCI 2023 450 Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160 11.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Ad uso funzionale 295.383 295.383 -Di proprietà 134.467 134.467 -Diritti d’uso acquisiti con leasing 160.916 160.916 2. Detenute a scopo di investimento -Di proprietà -Diritti d’uso acquisiti con leasing Totale 295.383 295.383 Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170 12.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Avviamento 2. Altre Attività immateriali 405.499 405.499 2.1 di proprietà 405.499 405.499 - generate internamente - altre (pacchetti software) 405.499 405.499 2.2 acquisite in leasing finanziario Totale 405.499 405.499 Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180 La voce presenta un saldo netto di 1.169.446 euro con un incremento di 44.256 euro rispetto allo scorso esercizio (1.125.190 euro al 31 dicembre 2022) e comprende principalmente riaddebiti per l’attività di coordinamento della Capogruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2023 451 Sezione 18 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 250 La voce presenta un saldo di 12.328.949 euro con un incremento di 6.560.470 euro rispetto allo scorso esercizio (5.768.479 euro al 31 dicembre 2022). 18.1 Composizione delle “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” Dettaglio Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 1. Imposte correnti - 11.758.458 - 4.864.090 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 4. Variazione delle imposte anticipate 155.115 143.086 5. Variazione delle imposte differite - 725.605 - 1.047.475 Totale - 12.328.949 - 5.768.479 Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio si riferiscono all’accantonamento IRAP di competenza dell’esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l’adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi dell’art. 117 del DPR 917/86.
RELAZIONI E BILANCI 2023 452 18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio 2023 Imponibile Imposta Aliquota IRES Risultato ante imposte 376.414.498 Onere fiscale IRES teorico 90.339.480 24,00% Effetto delle variazioni in aumento 1.024.009 245.762 24,07% Effetto delle variazioni in diminuzione 370.883.449 -89.012.028 Di cui: Dividendi 368.220.717 -88.372.972 0,59% Ammortamento marchio 2.523.817 -605.716 0,43% Altro 138.914 -33.339 0,42% Variazione delle imposte anticipate - 646.311 -155.115 0,38% Variazione delle imposte differite - 2.437.618 585.028 0,53% Imposte dell'esercizio IRES 2.003.128 0,53% Aliquota effettiva IRES 0,53% Imponibile IRAP 182.685.364 10.175.575 5,57% Variazione delle imposte differite 2.523.817 140.577 5,57% Altre variazioni 9.670 5,56% Imposte dell'esercizio IRAP 10.325.821 5,65% Totale imposte dell'esercizio 12.328.949
RELAZIONI E BILANCI 2023 453 PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte 1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi Al 31 dicembre 2023 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per 25.624 euro. Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all’attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l’attuale assetto partecipativo della stessa, verso l’autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento. 1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà c/o terzi 31.12.2023 31.12.2022 Quote di OICR presso BNP Paribas 160.193.868 281.166.084 Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 10.159.577 9.930.497 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPM SpA 75.653.035 68.419.898 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio 37.824.000 33.488.000 Totale 283.830.480 393.004.479
RELAZIONI E BILANCI 2023 454 Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Premessa Il sistema di controllo interno di Azimut Holding SpA è presidiato dall’operato di: - Consiglio di Amministrazione; - Collegio Sindacale; - Comitato Controllo e Rischi; - Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01); - Responsabile Anticorruzione; - supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l’Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l’Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l’efficacia del sistema dei controlli interni. Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli. Le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management) con competenze e responsabilità sono in capo alle società operative controllate. Le strutture interne di Azimut Holding SpA si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell’anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali. 3.1 Rischi finanziari Nell’ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per
RELAZIONI E BILANCI 2023 455 quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta, non si rilevano aspetti problematici. Al 31 dicembre 2023, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà principalmente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente: Denominazione Emittente Società Totale 31.12.2023 Tipologia Az Fund 1 Azimut Investments SA Azimut Investments SA 45.825.306 Fondo comune aperto di diritto lussemburgese Eskatos Multistrategy Azimut Investments SA Azimut Investments SA 10.159.577 Fondo comune aperto di diritto lussemburgese Az Raif - Corporate Cash Azimut Investments SA Azimut Investments SA 49.449.044 Fondo comune di diritto lussemburgese Az Raif - Structure Bridge Azimut Investments SA Azimut Investments SA 21.198.850 Fondo comune di diritto lussemburgese Az Raif - Direct Lending Az Raif - Direct Lending Az Raif - Direct Lending 18.933.600 Fondo comune di diritto lussemburgese Fondo Antares Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 4.346.205 Fondo comune chiuso di diritto italiano Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 6.738.524 Fondo comune chiuso di diritto italiano AZ RAIF II - ABS Non-Performing Azimut Investments SA Azimut Investments SA 132.600 Fondo comune chiuso di diritto lussemburghese AZ RAIF II FoF I P1001 Azimut Investments SA Azimut Investments SA 500.000 Fondo comune chiuso di diritto lussemburghese AZ RAIF II YHOX Azimut Investments SA Azimut Investments SA 239.850 Fondo comune chiuso di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp Azimut Investments SA Azimut Investments SA 12.829.889 Fondo comune chiuso di diritto lussemburghese Totale 170.353.445
RELAZIONI E BILANCI 2023 456 Per quanto concerne i rischi legati all’investimento detenuto in Eskatos –Multistrategy ILS Fund (comparto di “AZ Eskatos”), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato. In particolare l’attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di “Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso. Il rischio di mercato, per i fondi aperti gestiti dal Gruppo, è principalmente monitorato attraverso l’utilizzo del Value at Risk (“VaR”) quale primaria metrica di valutazione, sulla base di quanto previsto dalle disposizioni della politica interna di gestione del rischio e dalle rispettive normative di riferimento nonché dalle prassi esistenti. Il VaR è, infatti, considerato una misura di rischio adeguata per tutti i fondi aperti gestiti dal Gruppo, ivi incluso quelli in cui è investita parte della liquidità della società. In particolare, viene dapprima stabilito internamente un limite di VaR con approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della società di gestione; tale limite è stabilito in base al profilo di rischio, agli strumenti e alle tecniche di gestione adottate. Il limite di VaR viene assegnato al lancio del fondo e aggiornato quando cambia la politica di investimento del fondo o in condizioni di mercato eccezionali. Nell’ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, che di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L’attività di controllo si realizza attraverso l’analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.
RELAZIONI E BILANCI 2023 457 Informativa prevista dall’IFRS 7 in merito all’indebitamento della Società: Al 31 dicembre 2023 la Società presenta la seguente struttura debitoria: Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31.12.2022 Prestito Obbligazionario 500.000.000 500.000.000 Totale indebitamento 500.000.000 500.000.000 Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere: Scadenza Prestito obbligazionario Totale inferiore a 6 mesi inferiore a 1 anno 500.000.000 500.000.000 tra 1 e 3 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Totale 500.000.000 500.000.000 La Società ha inoltre un debito verso la società Azimut Investments Sa per utilizzo del cash pooling per complessivi 119.706.049 euro compresivi degli interessi maturati al 31 dicembre 2023 calcolati in base al contratto in essere. 3.2 Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa All’interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali. Nell’ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla valutazione e al monitoraggio dei rischi operativi tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell’analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato Controlli e Rischi, ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo e nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all’elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l’outsourcer alla fornitura
RELAZIONI E BILANCI 2023 458 di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio 4.1 Il patrimonio dell’impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota integrativa. 4.1.2 Informazioni di natura quantitativa 4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci/Valori Importo 31.12.2023 Importo 31.12.2022 1. Capitale 32.324.092 32.324.092 2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915 3. Riserve 479.366.360 338.634.062 - di utili a) legale 6.464.818 6.464.818 b) statutaria c) azioni proprie d) altre 473.388.445 332.656.147 - altre - 486.903 - 486.903 4. (Azioni proprie) - 55.069.326 - 56.485.383 5. Riserve da valutazione 118.034 136.325 Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Leggi speciali di rivalutazione Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 118.034 136.325 Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 7. Utile (perdita) d’esercizio 364.085.549 384.396.054 Totale 1.030.811.624 908.992.065
RELAZIONI E BILANCI 2023 459 Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva Voci 31.12.2023 31.12.2022 10. Utile (Perdita) d'esercizio 364.085.549 384.396.054 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (18.291) 116.005 20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio) a) variazioni al fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value (strumento coperto) variazioni al fair value (strumento di copertura) 50. Attività materiali 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti (18.291) 116.005 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 110. Copertura di investimenti esteri: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 120. Differenze di cambio: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 130. Copertura dei flussi finanziari: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 140. Strumenti di copertura (elementinon designati) a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico - rettifiche per rischio di credito - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: a) variazioni di fair value
RELAZIONI E BILANCI 2023 460 b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: valutate a patrimonio netto: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 190. Totale altre componenti reddituali (18.291) 116.005 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 364.067.258 384.512.059 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 364.067.258 384.512.059
RELAZIONI E BILANCI 2023 461 Sezione 6 – Operazioni con parti correlate 6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica Al 31 dicembre 2023 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per 1.700.509 euro e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per 208.000 euro. Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 16 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi. 6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell’esercizio 2023. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria della Società e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata: • per l’utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di 2.000.000 euro stabilito contrattualmente; • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Srl, Azimut Libera Impresa Sgr SpA, Azimut Capital Tech Srl e AZ Venture Tech Srl (dal 1° gennaio 2023) in qualità di controllate, hanno aderito all’istituto del consolidato fiscale nazionale; • per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di 1.000.000 euro stabilito contrattualmente; • per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Libera Impresa Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 300 stabilito contrattualmente; • per l’attività di Risk Management, Internal Audit e Compliance, svolta da Azimut Capital Management Sgr SpA, la società ha corrisposto nell’anno 2023 l’importo di 73.246 euro; i criteri di calcolo sono stabiliti contrattualmente.
RELAZIONI E BILANCI 2023 462 Totale Parti correlate Valore assoluto % Attivo Attività valutate al costo ammortizzato: 464.712 254.943 Crediti per disponibilità liquide sui conti di depositi 254.943 54,86% Altre attività: 11.835.864 11.420.095 96,49% Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale 9.420.005 79,59% Crediti per spese amministrative 90 0,00% Fatture da emettere per commissioni Royalties 2.000.000 16,90% Passivo Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 620.243.610 119.706.049 19,30% Debiti per cash-pooling 119.706.049 19,30% Altre passività: 19.644.525 9.096.011 46,30% Debiti per Ires 7.393.784 37,64% Fatture da ricevere per spese amministrative 100.234 0,51% Debiti verso Amministratori 1.266.612 6,45% Debiti verso collegio sindacale 335.381 1,71% Conto economico Interessi passivi 17.270.386 8.633.139 49,99% Spese amministrative 11.102.801 2.089.732 18,82% Compensi a professionisti 62.217 0,56% Compensi collegio sindacale 253.760 2,29% Compensi amministratori 1.700.509 15,32% Riaddebito funzioni di controllo 73.246 0,42% Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100% Altri proventi e oneri di gestione 1.169.446 -1.332.000 na
RELAZIONI E BILANCI 2023 463 Sezione 7 – Informativa sul Leasing Informativa sul leasing Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall’IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio. Informazioni qualitative Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall’IFRS 16, paragrafo 60. I contratti sottoscritti dalla Società e rientranti nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l’area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 90% dei valori dei diritti d’uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce “Altre spese amministrative” del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile). Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall’emendamento ESMA del 28 ottobre 2020. Informazioni quantitative Non ci sono costi per il leasing di breve durata registrati al 31.12.2023 e non ci sono costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario. Le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie connesse ai contratti di leasing:
RELAZIONI E BILANCI 2023 464 Scadenza Debiti per leasing su fabbricati Debiti per leasing su altri beni - auto Debiti per leasing su altri beni - altro Totale inferiore a 6 mesi inferiore a 1 anno 10.316 4.169 14.485 tra 1 e 3 anni 15.057 15.057 tra 3 e 5 anni oltre 5 anni 574.654 574.654 Totale 574.654 25.373 4.169 604.196 Sezione 8 – Altri dettagli informativi 8.1 Dividendi pagati Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2023 è stato pari a 1,3 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2023 per contanti. 8.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell’esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali. 8.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Come richiesto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell’esercizio 2023 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi. Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi (euro) Revisione contabile EY S.p.A. 166.951 Servizi di attestazione EY S.p.A. 3.640 Altri servizi EY S.p.A. e Network EY 41.716 Totale 212.307 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2023 465 Allegato A Denominazione Valore di bilancio al 31.12.2023 Quota di partecipazion e Disponibilità voti 67 Sede Totale attivo Totale ricavi Importo patrimonio netto di cui: Risultato dell’ultimo esercizio Quotazione Attività A . Imprese controllate in via esclusiva Azimut Investments Sa 3.239.925 51% Lussemburgo 411.563.280 714.769.098 76.268.054 225.530.570 NO Fondi Comuni Azimut Life Dac 10.012.150 100% Irlanda 7.286.161.000 339.730.000 182.608.604 54.133.604 NO Assicurazione Vita Azimut Capital Management SGR SpA 346.053.701 100% Milano 589.063.039 507.686.800 387.267.213 104.010.626 NO Gestione Fondi Comuni e Speculativi AZ International Holdings SA 347.976.078 100% Lussemburgo 364.939.133 1.800.782 316.766.713 -157.881 NO Gestione partecipazioni Azimut Enterprises Srl 226.047.923 100% Milano 270.330.842 7.817.711 251.127.458 8.887.500 NO Società di servizi Azimut Libera Impresa SGR SpA 20.541.355 100% Milano 34.478.257 26.353.938 22.799.093 4.793.947 NO Fondi Comuni Azimut Financial Insurance SpA 13.458.687 100% Milano 97.750.265 140.958.547 57.267.946 41.116.232 NO Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari Azimut UK Holdings Limited 305.805.268 100% Inghilterra 402.519.993 16.548.637 348.217.834 14.514.421 NO Gestione partecipazioni Azimut Investments Limited 3.600.000 100% Irlanda 32.245.539 32.964.121 27.302.025 25.265.371 NO Fondi Comuni 67 La disponibilità dei voti è uguale alla quota di partecipazione
RELAZIONI E BILANCI 2023 466 Allegato B Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999 Data di riferimento 31 dicembre 2023 Denominazione Stato di Appartenenza Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota di partecipazione % (*) Modalità di detenzione quota Azimut Capital Management Sgr SpA Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta Azimut Investments SA Lussemburgo Azimut Holding SpA 51 Diretta Azimut Capital Management Sgr SpA 30 Indiretta Azimut Financial Insurance SpA 19 Indiretta Azimut Life DAC Irlanda Azimut Holding SpA 100 Diretta Azimut Enterprises Srl Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta Azimut Financial Insurance SpA. Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta Italian Excellence Srl Italia Azimut Financial Insurance SpA 74,07 Indiretta Azimut Capital Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta Azimut Direct SpA Italia Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta Azimut Direct Finance Srl Italia Azimut Direct SpA 100 Indiretta Azimut Direct Solution Srl Italia Azimut Direct SpA 100 Indiretta Siamosoci Srl Italia Azimut Enterprises Srl 54,37 Indiretta AZ Venture Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta Electa Venture Srl Italia Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta Electa Italia Srl Italia Electa Venture Srl 100 Indiretta Wealthype Spa Italia Azimut Enterprises Srl 49,19 Indiretta Digital Advisory Srl Italia Azimut Enterprises Srl 49 Indiretta GH Investimenti Srl Italia Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta Azimut Fintech Holding Srl Italia AZ International Holdings SA 100 Indiretta Azimut Investments Limited Irlanda Azimut Holding SpA 100 Diretta Azimut Alternative Capital Management Limited Irlanda Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta Nova Investment Limited Irlanda Azimut Holding Spa 100 Diretta AZ International Holdings SA Lussemburgo Azimut Holding SpA 100 Diretta Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors SA 100 Indiretta Azimut Private Capital Management Sarl Lussemburgo AZ International Holdings SA 100 Indiretta Azimut Private Capital Management II Sarl Lussemburgo AZ International Holdings SA 100 Indiretta Sweetwood Ventures II GP S.a r.l Lussemburgo AZ International Holdings SA 20 Indiretta Azimut UK Holdings Ltd Inghilterra Azimut Holding SpA 100 Diretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 467 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta Azimut (ME) Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta AZ Brasile Holding Ltda Brasile AZ International Holdings SA 100 Indiretta AZ Quest Holdings SA Brasile AZ Quest Participações LTDA 70,99 Indiretta AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Holdings SA 70,99 Indiretta AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda Brasile AZ Quest Holdings SA 70,77 Indiretta Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 96,85 Indiretta Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 93,58 Indiretta Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 96,85 Indiretta M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 96,85 Indiretta Gudance Gestora de Recursos Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 49,39 Indiretta Futurainvest Holding SA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding SA 100 Indiretta AZ Quest Participações LTDA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta AZ Quest Agro LTDA Brasile AZ Quest Holdings SA 70,94 Indiretta AZ Quest iNFRA LTDA Brasile AZ Quest Holdings SA 70,92 Indiretta AZ Panorama Capital LTDA Brasile AZ Quest Holdings SA 35,5 Indiretta Azimut Switzerland SA (già AZ Swiss & Partners SA) Svizzera AZ International Holdings SA 100 Indiretta Katarsis Capital Advisors SA Svizzera AZ International Holdings SA 100 Indiretta Azimut Investments SA AGF (già AZ Andes SpA) Cile AZ International Holdings SA 100 Indiretta An Zhong Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. Cina An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd 100 Indiretta An Zhong Investment Management Hong Kong AZ International Holdings SA 100 Indiretta An Zhong Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong An Zhong (AZ) Investment Management 100 Indiretta Shangahi Heyu Information Technology Ltd Cina An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd 12,5 Indiretta CGM – Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings SA 100 Indiretta AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico AZ International Holdings SA 100 Indiretta Azimut Mexico SA (già Mas Fondos S.A.) Messico AZ Mexico Holdings S.A. De CV 100 Indiretta KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV Messico AZ Mexico Holdings S.A. De CV 51 Indiretta AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore AZ International Holdings SA 100 Indiretta Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia AZ International Holdings SA 100 Indiretta LCP Yönetim Danışmanlığı A.Ş Turchia Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. 49,9 Indiretta AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings SA 51 Indiretta AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 Indiretta AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 468 Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) Stati Uniti Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 83,13 Indiretta Azimut Alternative Capital Partners LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 96,5 Indiretta Azimut Genesis Holdings LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 51 Indiretta Azimut Genesis Advisors LLC (già Genesis Investment Advisors LLC) Stati Uniti Azimut Genesis Holdings LLC 51 Indiretta AZG Capital LLC (già Genesis Fund Management LLC) Stati Uniti Azimut Genesis Holdings LLC 51 Indiretta AACP PL SPV LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 91,25 Indiretta AACP Investments LLC - Investment Manager Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 100 Indiretta Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,3 Indiretta Sanctuary Wealth Group LLC Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 53,37 Indiretta Sanctuary Alternative Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta Sanctuary Global Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta Sanctuary Securities, Inc. Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta Sanctuary Advisors LLC Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta Sanctuary Tax & Accounting Services Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta Sanctuary Insurance Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta G Squared Private Wealth Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 5,34 Indiretta Concenture Wealth Management Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 5,34 Indiretta InnoVise Family Wealth Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 10,62 Indiretta HighPost Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 Indiretta Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 21,15 Indiretta Kennedy Capital Management Inc Stati Uniti Azimut US Holdings Inc. (già AZ US Holdings Inc.) 35 Indiretta Azimut Egypt Asset Management Egitto AZ International Holdings SA 100 Indiretta AZ Sestante Ltd Australia Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta AZ Next Generation Advisory Limited Australia Azimut UK Holdings Limited 54,05 Indiretta Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Pride Advice Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Lifestyle Financial Planning Services (No2) Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Eureka Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Pride Financial Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Wise Planners Pty Ltd Australia Priority Advisory Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) A ustralia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 469 Harvest Wealth Pty Ltd Australia Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) 54,05 Indiretta RI Toowoomba Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Wealthwise Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Priority Advisory Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Sterling Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta People & Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Australia Menico Tuck Parrish Pty Ltd 54,05 Indiretta AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 Indiretta Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 Indiretta FHM Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Menico Tuck Parrish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta ACN 623 166 772 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta ACN 623 172 083 Pty Ltd Australia ACN 623 166 772 Pty Ltd 54,05 Indiretta ACN 623 172 387 Pty Ltd Australia ACN 623 166 772 Pty Ltd 54,05 Indiretta Hurwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Dunsford Financial Planning Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 54,05 Indiretta Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Nextstep Financial Services Pty Ltd 54,05 Indiretta RI Coastal Pty Ltd Australia RI Toowoomba Pty Ltd 54,05 Indiretta MP Holdings WA Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Sage Business Group Pty Ltd Australia Blackwood Advisory Pty Ltd (già Onesta Advisory Pty Ltd) 54,05 Indiretta PM Financial Services Pty Ltd Australia MP Holdings WA 54,05 Indiretta MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA 54,05 Indiretta MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings WA 54,05 Indiretta Moneycare Australia Pty Ltd Australia MP Holdings WA 54,05 Indiretta Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Kellaway Cridland Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 470 Beezewax Business Solutions Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Yarra Lane Wealth Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Yarra Lane Finance Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Yarra Lane Legal Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Yarra Lane Insurance Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 54,05 Indiretta Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta People & Partners Wealth Management Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 54,05 Indiretta Matthews Steer Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 54,05 Indiretta Sterling Pts Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 27,03 Indiretta Sterling Pts Pty Ltd Australia MP Holdings WA 27,03 Indiretta AZ Service Co Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta HM Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Nestworth Financial Solutions Pty Ltd (già HM Advisory Services Pty Ltd) Australia HM Holdings Pty Ltd 54,05 Indiretta Logiro Unchartered Pty Ltd Australia Nestworth Financial Solutions Pty Ltd (già HM Advisory Services Pty Ltd) 54,05 Indiretta Tokim Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Cranage Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Gordon Financial Services Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Genesis Financial Partners Pty Ltd Australia Certe Wealth Protection Pty Ltd 40,54 Indiretta KMS Accounting and Tax Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 54,05 Indiretta VBP Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Virtual Business Partners Pty Ltd Australia VBP Holdings Pty Ltd 54,05 Indiretta VBP Holdings Back Office Solutions Inc. Filippine VBP Holdings Pty Ltd 54,05 Indiretta Dunsford Finance Pty Ltd Australia Dunsford Financial Planning Pty Ltd 54,05 Indiretta SCM Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta SCM Consultants Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta SCM Financial Services Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta SCM Finance Solutions Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta SCM Accounting and Advisory Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta SCM Wealth Management Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 471 Boutique Mortgage Solutions Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Bennet & Co. Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 54,05 Indiretta Rose Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Rose Partners Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Rose Partners Management Accounting Pty Ltd Australia Rose Partners Holdings Pty Ltd 54,05 Indiretta AZ OpCo Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Kingsbridge Private Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 54,05 Indiretta Foster Raffan Iplan Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta Catalina Consultants Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta TWD Advisory Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 54,05 Indiretta TWD Australia Pty Ltd Australia TWD Advisory Pty Ltd 54,05 Indiretta TWD Solutions Pty Ltd Australia TWD Advisory Pty Ltd 54,05 Indiretta Nestworth Financial Strategists Pty Ltd Australia HM Holdings Pty Ltd 54,05 Indiretta People and Partners Legacy and Succession Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 54,05 Indiretta Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 27,03 Indiretta Client Ready Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax e Acconting Pty Ltd 54,05 Indiretta Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 21,62 Indiretta Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd Australia People & Partners Wealth Management Pty Ltd 37,84 Indiretta SCM Insurance Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 27,03 Indiretta SW-TWD Wealth Pty Ltd Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 Indiretta EPAA Services Pty Ltd Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 Indiretta Expert Pensions Advice pty Ltd Australia TWD Australia Pty Ltd 27,03 Indiretta Bentley's Insurance Services (VIC) Pty Ltd Australia McLean Delmo & Partners Investments Pty Ltd 26,48 Indiretta McLean Delmo & Partners Investments Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Limited 26,48 Indiretta McLean Delmo Bentleys Audit Pty Ltd Australia McLean Delmo & Partners Investments Pty Ltd 26,48 Indiretta McLean Delmo Bentleys Financial Services Pty Ltd Australia McLean Delmo & Partners Investments Pty Ltd 26,48 Indiretta McLean Delmo Bentleys Pty Ltd Australia McLean Delmo & Partners Investments Pty Ltd 26,48 Indiretta Diaman Partners Limited Malta Azimut UK Holdings Ltd 20 Indiretta Azimut Crescimpresa Srl Italia Azimut Enterprises Srl 21 Indiretta Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 Indiretta Programma 101 Sicaf SpA Italia Azimut Enterprises Srl 22,62 Indiretta Gellify Group SpA Italia Azimut Enterprises Srl 10,19 Indiretta PMI Top Srl Italia Azimut Enterprises Srl 10 Indiretta Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 Indiretta Switcho Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 10,72 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2023 472 Club Acceleratori SpA Italia Siamosoci Srl 34,02 Indiretta American Startup Club Spa Italia Siamosoci Srl 41,07 Indiretta P101 SGR SpA Gestore EuVECA a Socio Unico Italia Azimut Enterprises Srl 30 Indiretta FDNX Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 Indiretta Liftt Spa Italia Azimut Enterprises Srl 10 Indiretta New Deal Srl Italia Azimut Enterprises Srl 18,75 Indiretta UP2YOU Srl Italia Azimut Enterprises Srl 10 Indiretta Programma 103 Italia Azimut Enterprises Srl 13,74 Indiretta Fleap SpA Italia Azimut Enterprises Srl 13,77 Indiretta Vedrai Spa Italia Azimut Enterprises Srl 5,45 Indiretta GH Investimenti Srl 5,32 Indiretta IPOC srl Italia Electa Italia Srl 25,58 Indiretta IPOC 1 srl Italia Electa Venture Srl 35 Indiretta IPOC 6 srl Italia Electa Venture Srl 52,5 Indiretta Valuebiotech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 24,9 Indiretta Alps Blockchain SpA Italia Azimut Enterprises Srl 22,47 Indiretta Azimut Peninsula GP S.à r.l. Lussemburgo AZ International Holdings Sa 50 Indiretta (*) La quota di partecipazione è riferito all'interessenza detenuta direttamente da parte delle rispettive società controllanti, cioè l'Impresa partecipante indicato in tabella.
RELAZIONI E BILANCI 2023 473 Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso dell’esercizio 2023. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente; 3.2 la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto. Milano, 7 marzo 2024 L’Amministratore Delegato Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dott. Gabriele Roberto Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)