1 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 Azimut Holding SpA Via Cusani 4 20212 Milano
2 GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2022 Pagina CARICHE SOCIALI 3 STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT 4 PRINCIPALI INDICATORI 6 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT 7 Scenario di riferimento Eventi di rilievo dell’esercizio Risultati del Gruppo Azimut Principali aggregati patrimoniali Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut Principali rischi ed incertezze Operazioni con parti correlate Aspetti organizzativi e corporate governance Risorse umane Attività di ricerca e sviluppo Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio Evoluzione prevedibile della gestione Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO 150 Stato patrimoniale consolidato Conto economico consolidato Prospetto della redditività complessiva consolidata Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA 158 Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato Parte D – Altre informazioni ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 294
3 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Pietro Giuliani Presidente Gabriele Blei Amministratore Delegato Massimo Guiati Amministratore Delegato Paolo Martini Amministratore Delegato Giorgio Medda Amministratore Delegato Alessandro Zambotti Amministratore Delegato Michela Morando (*) Consigliere Elisabetta Castellazzi (*) Consigliere Anna Maria Bortolotti Consigliere Fiorenza Dalla Rizza Consigliere Marcello Foa Consigliere Silvia Priori Consigliere Vittoria Scandroglio Consigliere Costanza Bonelli Consigliere Nicola Colavito Consigliere Marco Galbiati Consigliere Collegio Sindacale Marco Lori Presidente Stefano Fiorini Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Effettivo Chiara Segala Sindaco Supplente Francesca Asquasciati Sindaco Supplente Società di Revisione E&Y SpA Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Zambotti (*) in carica per 1 esercizio (2022)
4 STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 18 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 143 società controllate. Dati aziendali aggiornati al 31/12/2022 Nota (1): controlla le società di distribuzione M&O Consultoria, FuturaInvest, Azimut Brasil Wealth Management and Gudance Gestora de Recursos Nota (2): controlla AZ Sinopro Insurance Planning. Nota (3): il 30% è detenuto da Azimut Capital Management SGR SpA e il 19% da Azimut Financial Insurance SpA entrambe detenute da Azimut Holding SpA. Nota (4): controllata da AZ Mexico Holdings.
5 PRINCIPALI INDICATORI 1989 Anno di fondazione 2004 Anno di quotazione 79 Patrimonio complessivo 18 paesi Presenza geografica 8,5 miliardi Raccolta netta al 31 dicembre 2022 1.851 Consulenti finanziari 1.287 milioni Ricavi al 31 dicembre 2022 402 milioni Utile netto al 31 dicembre 2022 1.476 Dipendenti 20,93 Prezzo Azione INDICATORI FINANZIARI 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Indicatori finanziari (milioni di euro) Totale ricavi: 706 811 748 1.050 1.054 1.449 1.287 di cui commissioni di gestione fisse 519 607 629 753 774 966 1.098 Reddito operativo 205 278 193 464 457 707 547 Utile netto 173 215 122 369 382 605 402 Indicatori di attività Consulenti finanziari 1.637 1.638 1.747 1.788 1.791 1.840 1.851 Clienti 198mila 208mila 218mila 218mila 220mila 229mila 238mila Patrimonio in gestione fondi (miliardi di euro) 35,8 40,40,2 2 39,8 46 47 54 55 Raccolta netta fondi (miliardi di euro) 3,5 4,2 2,3 2,5 2,9 5,5 4,3 Performance ponderata media netta al cliente 3,60% 2,20% -6,20% 8,5% 1,15% 6,5% -9,07%
6 Ripartizione del patrimonio gestito 31/12/2022 Fondi comuni 53% Fondi comuni: Private Markets 12% Gestioni patrimoniali 20% Assicurazioni Azimut Life 12% Advisory 3% Fondi comuni 53% Fondi comuni: Private Markets 12% Gestioni patrimoniali 20% Assicurazioni Azimut Life 12% Advisory 3% RIPARTIZIONE DEL PATRIMONIO GESTITO AL 31 DICEMBRE 2022
7 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI Scenario economico mondiale e mercati finanziari L’economia mondiale nel 2022 ha confermato il recupero dopo i cali sofferti nel 2020 a causa della pandemia, pur con velocità e ampiezza inferiori all’anno precedente. Alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti (e anche l’Italia), hanno superato in corso d’anno i livelli di Gdp prevalenti nel 2019, l’anno precedente alla pandemia. Molte altre nazioni invece si sono solo avvicinate a questi livelli, che probabilmente verranno raggiunti nel corso del 2023. Nel complesso quindi la fase pandemica può considerarsi superata, essendo il prossimo traguardo quello di riguadagnare i livelli di crescita registrati negli anni passati una volta finito il rimbalzo fisiologico legato alle riaperture. Il rallentamento osservato in corso d’anno è derivato essenzialmente da tre fattori, due dei quali intimamente legati fra loro: lo scoppio della guerra in Ucraina che, aldilà delle conseguenze sul piano umanitario, ha generato un notevole incremento dei prezzi dell’energia (soprattutto in Europa), la conseguente decisione da parte di tutte le Banche Centrali di iniziare un ciclo di politica monetaria restrittiva, al momento non ancora concluso, e infine la chiusura per buona parte dell’anno delle attività cinesi in risposta all’aggravamento della pandemia nel Paese, poco protetto, a differenza di altri, da una campagna di vaccinazione efficace. Per quanto riguarda il primo punto, il blocco quasi totale delle forniture di gas dalla Russia all’Europa, usato come ritorsione all’introduzione di forti sanzioni economiche verso il Paese invasore, ha costretto tutte le nazioni europee a trovare velocemente soluzioni alternative alle mancate forniture, al fine di raggiungere uno stoccaggio di riserve sufficiente per la stagione invernale. Solo verso la fine dell’anno, un periodo di temperature superiori alle medie stagionali ha permesso un parziale rientro dei prezzi energetici e, con esso, un certo allentamento delle pressioni inflazionistiche in generale. In effetti, durante l’anno, la persistenza dell’effetto delle riaperture, unito alla possibilità di attingere alle ingenti quantità di risparmi accumulati durante la pandemia, ha consentito alle imprese di trasferire ai consumatori finali le pressioni sui costi legate ai prezzi energetici con minori difficoltà rispetto ad altri episodi inflazionistici. A questo aspetto si lega il secondo punto, ovvero l’inizio di una fase restrittiva di politica monetaria da parte delle Banche centrali. Dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino è risultato evidente che l’andamento dei prezzi era tutt’altro che transitorio, come affermato per tutto il 2021 dai governatori
8 delle Banche Centrali stesse, ma un fenomeno persistente. Avendo quindi perduto mesi preziosi nella lotta all’inflazione, FED e BCE hanno dato il via ad un ciclo di rialzo dei tassi ufficiali senza eguali per intensità dagli anni ’70, con incrementi, riunione per riunione, anche di 75 centesimi di punto alla volta. Questo processo ha trovato un minimo di respiro solo verso la fine dell’anno, quando il raggiungimento di un tasso definibile come restrittivo (potendo causare il rallentamento dell’economia) ha creato le condizioni per abbassare progressivamente l’intensità degli incrementi. La persistenza della crescita dei prezzi su livelli ritenuti inaccettabili dalle Banche Centrali, e la paura che questi aumenti si trasferiscano sui salari dei prossimi anni generando un pericoloso effetto spirale, ha finora impedito di dichiarare vittoria sull’inflazione; pertanto, il ciclo di politica monetaria restrittiva proseguirà presumibilmente per almeno tutta la prima metà del 2023, raggiungendo livelli di tasso mai visti dagli inizi di questo millennio. Il terzo fattore, la chiusura quasi totale delle attività in Cina, ha portato a una crescita assai meno robusta del previsto per tutti i Paesi asiatici, ma ha almeno contribuito a diminuire le tensioni che avevano generato nel 2021 i primi motivi dell’aumento dei prezzi. Infatti, le strozzature all’offerta di moltissimi beni che avevano generato forti ritardi nelle consegne e generalizzati aumenti soprattutto dei noli marittimi, sono progressivamente rientrate in corso d’anno proprio a causa di un rallentamento degli scambi con la Cina protrattosi per tutto il 2022. La riapertura decisa quasi all’improvviso in autunno di tutte le attività, con un cambio radicale di strategia da parte del Governo cinese, promette al mondo intero una quota di crescita supplementare che potrà controbilanciare alcuni degli inevitabili effetti delle politiche monetarie restrittive. Gli effetti positivi del calo dei prezzi energetici e della riapertura delle attività cinesi ha di fatto evitato che nell’ultimo trimestre dell’anno, quando oramai la crescita negativa del Pil sembrava certa soprattutto in Europa, si materializzasse il temuto inizio della recessione. Gli indicatori di sentiment, che solitamente anticipano i numeri di economia reale, hanno segnato un discreto miglioramento sopra la soglia che segnala espansione e quindi, almeno per il primo trimestre del 2023, la crescita economica dovrebbe mantenersi in territorio positivo, nonostante l’ingente aumento dei tassi d’interesse. I mercati finanziari internazionali I mercati finanziari non potevano rimanere indifferenti al ciclo restrittivo di politica monetaria instaurato dalle Banche Centrali. Per la prima volta da decine di anni, il mercato obbligazionario e
9 quello azionario sono scesi di pari passo, vanificando l’effetto di protezione legato alla diversificazione. Un portafoglio cosiddetto “bilanciato”, formato dal 60% di azioni e dal 40% di obbligazioni, ha sofferto una delle perdite (anno su anno) peggiori mai registrate. La severità del ciclo di rialzi dei tassi ufficiali e il timore che gli stessi siano in qualche modo eccessivi e portino nel breve termine a un ripensamento veloce da parte delle autorità monetarie hanno generato un effetto raro, ma già osservato in passato, d‘inversione della curva dei rendimenti. I tassi a breve termine, fino alla scadenza biennale, sono stati pesantemente influenzati dai continui aumenti delle Banche Centrali, in particolare in America, dove in meno di un anno si è passati dallo 0.25% al 4.50% di fine dicembre. I tassi di lungo termine, con scadenza uguale o superiore ai 10 anni, invece, non hanno seguito interamente questo andamento al rialzo, nella convinzione che un atteggiamento così restrittivo della FED non possa che portare nel breve a una recessione (più o meno profonda) che costringa la Banca Centrale a una precipitosa marcia indietro, rendendo quindi assai appetibili i tassi a lunga scadenza, saliti comunque in misura apprezzabile durante l’anno. I mercati azionari hanno subito i maggiori cali nella prima metà del 2022, quando l’impatto dei corposi rialzi dei tassi, per molti inattesi, si è fatto sentire maggiormente. Nella seconda parte dell’anno invece si è entrati in una fase di oscillazioni marcate che si sono sviluppate lateralmente, con i listini colpiti dal proseguimento della politica monetaria restrittiva e dall’inizio della riduzione della liquidità del sistema legato al Quantitative Tightening (riduzione dei titoli governativi nel portafoglio della Fed acquistati negli anni della pandemia) ma, allo stesso tempo, sollevati da un‘economia che si è dimostrata assai più resistente delle previsioni, aiutata, come detto in precedenza, sia dalle dinamiche legate alle riaperture sia dall’utilizzo di risparmi accumulati. Verso la fine dell’anno i listini sono stati anche supportati da un‘aspettativa di interruzione del rialzo dei tassi dovuto a un potenziale indebolimento dei dati economici al dettaglio. In particolare, il dato estremamente debole delle vendite in dicembre negli Stati Uniti aveva fatto ritenere l’inizio della recessione decisamente vicino nel tempo. Durante l’anno è emersa la tendenza del dollaro all’apprezzamento, grazie all’allargamento del differenziale dei tassi a favore dell’area americana. Dopo l’estate, quando la politica monetaria statunitense è stata particolarmente aggressiva e quella europea aveva appena iniziato il cammino al rialzo (partendo peraltro da tassi negativi), il dollaro ha avuto la forza di sfondare la parità contro Euro portandosi in area 0.96, livello mai toccato dal 2002. Quando successivamente anche la BCE ha mostrato una forte determinazione ad alzare i tassi velocemente, la corsa del dollaro si è attenuata,
10 con il cambio tornato a fine anno ben sopra la parità, pur mantenendo una perdita per l’Euro di quasi il 6% su base annua. Nei Paesi sviluppati solo il Giappone ha deciso di mantenere condizioni finanziarie e monetarie invariate per tutto il 2022, nonostante il tasso d’inflazione sia salito a fine anno sopra il 3.5%, livello molto alto per gli standard nipponici. Inoltre, la Banca Centrale ha mantenuto, con piccole modifiche ai livelli di acquisto dei titoli, il Quantitative Easing (acquisto incondizionato di titoli governativi sopra la soglia di attenzione di 50 centesimi di rendimento), rimanendo quindi l’unica curva dei rendimenti al mondo con tassi reali ampiamente negativi e tassi nominali vicini allo 0 (sui titoli a breve termine ancora sottozero). Il cambio del Governatore della Banca Centrale previsto per aprile 2023 potrebbe sbloccare la situazione, ma, per il momento, il Giappone non ha ancora abbracciato la politica monetaria adottata da quasi tutte le Banche Centrali del mondo: questa decisione ha generato una delle peggiori performance dello Yen da molti anni a questa parte, specialmente contro dollaro. In Europa le dinamiche dei mercati sono state abbastanza simili a quelle americane visto l’atteggiamento restrittivo della BCE, partita, non senza qualche titubanza, con il rialzo dei tassi solo a luglio, per poi recuperare nella seconda parte dell’anno. Lo scoppio della guerra fra Russia e Ucraina ha rappresentato un elemento idiosincratico che ha decisamente pesato sui listini europei e portato performance deludenti fino a estate inoltrata. Nell’ultimo trimestre, però, la tendenza al rientro dei prezzi dell’energia, unitamente alla consapevolezza della miglior congiuntura rispetto alle previsioni, ha creato i presupposti per un recupero del listino azionario europeo (Stoxx Europe 600 Net Return EUR) che ha chiuso l’anno con una perdita del -10.6%, laddove l’indice americano Standard and Poor’s 500 ha invece registrato un calo pari a -13.2% (Euro Net Return). Sul versante del reddito fisso, il rialzo dei tassi ufficiali ha decisamente pesato sulle curve dei rendimenti, ma il livello degli spread dei mercati periferici, Italia in testa, ha mantenuto una certa stabilità, grazie anche allo scudo messo in essere dalla BCE e che verrà eventualmente attivato con decisione autonoma, qualora il livello degli spread si allarghi senza giustificato motivo legato ai comportamenti fiscali dei Paesi. Mercati emergenti In Cina la crescita economica nel 2022 è rimasta poco sotto il 3%, un incremento storicamente basso per il colosso asiatico, abituato a tassi di crescita superiori al 6% (nel 2021 la crescita era stata del 4.3%). La causa è legata alla battaglia combattuta contro il COVID 19, a colpi di chiusure a volte
11 totali delle attività produttive soprattutto nel settore dei servizi, il più penalizzato dai tentativi di isolamento della popolazione allo scopo di moderare le infezioni. Inoltre, anche la campagna vaccinale non ha avuto l’effetto sperato, probabilmente per la poca efficacia del vaccino e per la difficoltà di raggiungere la popolazione al di fuori dei grandi centri abitati. Tutti i numeri economici sono risultati storicamente moderati: le vendite al dettaglio negative dell’1.8%, la produzione industriale in crescita di solo l’1.3%, gli investimenti residenziali in calo del 10%. In questo ambiente depresso, anche l’inflazione è rimasta assai contenuta (+1.8%) al contrario della tendenza al rialzo comune a tutti gli altri paesi. La Banca Centrale non ha contribuito particolarmente alla ripresa economica, con tagli simbolici dei tassi e una gestione attenta della liquidità e con particolare focus nell’aiuto al settore immobiliare ancora in difficoltà dopo la crisi del 2021. Questa situazione ha ovviamente preoccupato il governo che a metà autunno ha cambiato completamente strategia permettendo una completa riapertura delle attività economiche. La conseguenza immediata è stata il contagio diffuso di gran parte della popolazione al virus, ma fortunatamente la mortalità è rimasta contenuta e in breve tempo è stata raggiunta la cosiddetta “immunità di gregge”. Sul finale d’anno si sono iniziati a vedere i primi miglioramenti del ciclo economico e la previsione per il 2023 è di un ritorno a una crescita nell’intorno del 5/6%. Il focus è più sui consumi interni, ma anche il commercio con l’estero è visto in grande crescita e inoltre il flusso turistico dovrebbe tornare gradualmente a quello degli anni pre-Covid, considerata la quantità di risparmi accumulata durante gli ultimi due anni di immobilità forzata. In America Latina la situazione è stata eterogenea. In Brasile l’economia ha continuato a crescere e l’inflazione ha iniziato un cammino in discesa, ma l’attenzione degli investitori è stata oscurata dalle vicende politiche, con le elezioni del nuovo Presidente Lula che hanno generato una certa circospezione da parte dei mercati. Aspetto governativo a parte, da segnalare come il Brasile offra un rendimento reale tra i più alti, con un tasso ufficiale al 13.75% e un’inflazione pari al 5.8%. In Messico invece, la lotta contro l’inflazione ha incontrato più difficoltà del previsto e la Banca centrale è stata costretta a un continuo rialzo dei tassi ufficiali fino al 10.50%, con previsione di ulteriori interventi. In compenso l’attività economica è stata aiutata dalla politica americana di spostamento delle attività economiche da oltreoceano al più vicino Messico, per meglio controllare la catena di distribuzione. Inoltre, le rimesse degli emigrati hanno raggiunto livelli mai visti in passato
12 aiutando la valuta a mantenersi forte, al contrario di altre valute emergenti. I mercati hanno apprezzato la circostanza e la Borsa è risultata tra le migliori del settore emergente. In Turchia, infine, la politica monetaria con tassi in discesa (nonostante il fortissimo aumento dell’inflazione) ha permesso alla crescita di mantenersi elevata e ai mercati azionari di rimanere assai robusti, anche considerata la svalutazione della lira turca, causata dai tassi reali ampiamente negativi. EVENTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO 1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA Nel corso dell’esercizio, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2021 e delle successive delibere del 10 marzo 2022, del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 134,5 milioni di euro di cui in azioni di Azimut Holding S.p.A. per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro ed il restante in contanti. Nel corso dell’esercizio, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 13 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Nel corso del mese di agosto 2022 la controllata AZ International Holdings SA ha proceduto alla distribuzione di riserve di capitale a favore di Azimut Holding Spa per 15 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut UK Holdings Limited per 41 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2021. Nel corso dell’esercizio, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 2,5 milioni di euro. Gli investimenti relativi alle suddette capitalizzazioni sono spiegati rispettivamente nei successivi paragrafi 1.2 e 1.3.
13 1.2 Operazioni effettuate nel corso dell’esercizio 2022 da Azimut Holding SpA e sue controllate Area Italia Gli investimenti principali posti in essere tramite la controllata Azimut Enterprises Srl hanno riguardato: In data 7 gennaio 2022 la società ha sottoscritto un primo aumento di capitale sociale della società LIFTT, una Holding di Venture Capital. L’investimento complessivo, compreso il secondo aumento di capitale avvenuto il 7 marzo 2022 è pari a 8 milioni di euro. In data 23 febbraio 2022 la società ha formalizzato un accordo strategico di investimento in Electa Ventures S.r.l. per sviluppare attività di investment banking. Con questa operazione Azimut Enterprises S.r.l. ha acquisito il restante 67% del capitale sociale di Electa Ventures S.r.l. (deteneva già il 33%) attraverso l’esercizio anticipato di opzioni call previste contrattualmente per un controvalore pari a 33,5 milioni di euro. In data 10 marzo 2022 la società ha sottoscritto un primo aumento di capitale della società Vedrai S.p.A., attiva nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. L’investimento è stato pari a 10 milioni di euro. In data 27 ottobre 2022 la società ha sottoscritto un secondo aumento di capitale della società Vedrai S.p.A. per 7,5 milioni di euro. In data 10 marzo 2022 la società, ha costituito la società GH Investimenti S.r.l. di cui detiene il 100% del capitale sociale e contestualmente ha versato un aumento di capitale per complessivi 7,5 milioni di euro oltre ad un versamento in conto capitale 0,02 milioni di euro. L’investimento è stato effettuato nell’ambito dell’accordo sottoscritto con la società Vedrai S.p.A. di cui la società detiene il 5,32% del capitale sociale. In data 20 luglio 2022 la società ha sottoscritto un aumento di capitale nella società irlandese Azimut Capital Alternative Limited per complessivi 30 milioni di euro. La società è controllata al 100% da Azimut Enterprises S.r.l. ed è stata costituita per effettuare l’acquisto di una partecipazione di circa il 20% in RoundShield attraverso un fondo d’investimento lussemburghese. L’accordo per l'acquisizione di tale partecipazione di minoranza in RoundShield Partners e in alcune entità affiliate, leader europeo nel settore dei Real Estate Assets, è stato siglato dal Gruppo in data 28 luglio 2022 attraverso le sue controllate statunitensi Azimut Alternative Capital Partners, LLC e AACP Investments, LLC.
14 In data 3 ottobre 2022 la società ha acquisito il controllo di Valuebiotech S.r.l. (attiva nel settore medicale) mediante la sottoscrizione della seconda tranche di aumento di capitale pari a 6,25 milioni di euro. La percentuale complessiva dopo questa operazione raggiunge pertanto il 62,83%. In data 4 ottobre 2022, a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte dell’autorità di vigilanza, Azimut Enterprises S.r.l. ha acquisito la quota del 30% della società P101 SGR SpA mediante il pagamento di 1,5 milioni di euro. Un ulteriore pagamento di pari importo è stato effettuato in data 28 gennaio 2023 a completamento del valore complessivo di prezzo determinato tra le parti. In data 24 novembre 2022 la società ha acquisito il 10% della società Up2You S.r.l. mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale per un importo complessivo di 1,25 milioni di euro. In data 25 novembre 2022 la società ha acquisito il restante 49,90% del capitale sociale di Azimut Direct SpA per un controvalore complessi di 38 milioni di euro. Il regolamento del prezzo è avvenuto mediante il pagamento in contati di 5 milioni di euro, il trasferimento di azioni di Azimut Holding SpA per un controvalore di 14 milioni di euro e la restante parte 19 milioni di euro da corrispondersi ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo sulla base di quanto definito tra le parti. Nel corso dell’esercizio è stato, inoltre, effettuato un versamento in conto capitale pari a 0,5 milioni di euro. In data 20 dicembre 2022 la società ha acquisito il 30% della società FDNX S.r.l. mediante la sottoscrizione di quote di capitale per un importo di 0,3 milioni di euro. Apertura di un ufficio in Portogallo da parte della controllata Azimut Investments Sa In data 5 maggio 2022 Azimut, ha aperto una filiale a Estoril (Lisbona) - attraverso la sua controllata lussemburghese Azimut Investments S.A. - per fornire accesso alle soluzioni e strategie di investimento del Gruppo nei mercati pubblici e privati agli High Net Worth Individual stranieri che vivono in Portogallo, così come all’industria locale del risparmio gestito. Il nuovo ufficio di Estoril risponde alla controllata lussemburghese Azimut Investments SA. Partnership per supportare lo sviluppo dell’asset management di UniCredit In data 16 dicembre 2022 Azimut Holding ha siglato una lettera di intenti con UniCredit S.p.A. (“UniCredit”), che definisce elementi essenziali per la distribuzione di prodotti di Asset Management
15 in Italia. Azimut creerà e gestirà autonomamente una nuova Management Company in Irlanda che svilupperà prodotti di investimento, in particolare fondi comuni di investimento, per la distribuzione in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit, che conta 7 milioni di clienti in Italia. In particolare, Azimut prevede di lanciare un primo range di fondi dedicati alla distribuzione in Italia, soggetti alle necessarie autorizzazioni delle Autorità di Controllo, nella seconda metà del secondo semestre del 2023. Gli accordi prevedono inoltre, dopo il quinto anno, il diritto per UniCredit di esercitare una Call Option per l’acquisizione di una partecipazione della Management Company irlandese interamente posseduta da Azimut, o anticipatamente in determinate circostanze come previsto normalmente in questo tipo di transazioni. 1.3 AZ International Holdings SA e Azimut UK Holdings Limited e loro controllate dirette e/o indirette Di seguito sono descritte le principali operazioni effettuate nel corso del 2022 dal Gruppo Azimut tramite le sue controllate AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited, suddivise per le rispettive aree geografiche di appartenenza. Area Europa-Medio Oriente Azimut acquisisce una partecipazione in Diaman Partners In data 13 luglio 2022 il Gruppo Azimut tramite la sua controllata Azimut UK Holdings Limited ha acquisito una partecipazione del 20% in Diaman Partners Ltd, asset manager focalizzato su strategie quantitative e cripto asset, che opera sotto la supervisione del Malta Financial Service Authority (MFSA). La partnership societaria accompagna la scelta di Azimut Investments Sa, di nominare Diaman Partners gestore delegato del fondo AZ RAIF II Digital Assets, fondo d’investimento alternativo aperto di diritto lussemburghese che ha come principale obiettivo quello di offrire un’esposizione indiretta al mercato delle criptovalute investendo in un basket diversificato di Exchange Traded Products attraverso una gestione attiva derivante da un controllo del rischio quantitativo. Il controvalore dell’operazione è pari a euro/migliaia 340.
16 Area America Nel corso primo trimestre 2022 è stata costituita la AACP Investments LLC, con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 100%. Si tratta di un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense. In data 12 aprile 2022 Azimut, tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners, LLC ("AACP"), ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza in BroadLight Holdings, LP ("BroadLight"), società di Private Equity specializzata in investimenti in società ad alta crescita e innovazione nei settori technology e consumer. BroadLight è una società di private equity focalizzata su aziende innovative e in forte crescita nel settore globale della tecnologia e dei consumi. L’operazione ha previsto l’acquisto da parte di AACP di una quota del 10% di BroadLight, per un controvalore di circa 4,7 milioni di euro, investendo capitale permanente nel business. I proventi verranno utilizzati come capitale circolante per investire nel team e nello sviluppo della struttura societaria. L’investimento di AACP non comporterà alcun cambiamento nella strategia, nella gestione, nel processo di investimento o nell’operatività ordinaria di BroadLight o di qualsiasi prodotto gestito da BroadLight. Nel corso del mese di aprile 2022 il Gruppo tramite la sua controllata Azimut Brasil Wealth Management Holding SA ha acquisto la società Brasiliana Gudance Gestora de Recursos Ltda per complessivi 3,3 milioni di euro. In data 31 maggio 2022 Sanctuary Wealth (“Sanctuary”), società statunitense leader nel wealth management e controllata in maggioranza dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata americana AZ US Holdings Inc., ha firmato un accordo vincolante con Kennedy Lewis Investment Management (”Kennedy Lewis” o” KL”), con sede a New York, per ottenere un finanziamento di 175 milioni di dollari sotto forma di una nota convertibile. Con tale investimento si sosterrà la crescita futura e gli investimenti in M&A, tecnologia e talenti. A partire dal 30 giugno 2022, il Gruppo Azimut non ha più la maggioranza dei diritti di voto in Sanctuary, ma mantiene il 53,37% dei diritti economici fino alla conversione da parte di KL, che potrebbe avvenire nei prossimi 3 anni. A partire dal 1° luglio
17 2022 la raccolta netta di Sanctuary viene consolidata per il 53,37%, mentre l’utile/perdita di periodo, essendo la società collegata, viene consolidato a patrimonio netto. In data 15 novembre 2022 il Gruppo Azimut attraverso la sua controllata americana Azimut US Holdings, ha firmato un accordo per l’acquisizione di una quota del 35% in Kennedy Capital Management Inc. (“KCM”), un gestore indipendente specializzato in azioni statunitensi Small e Mid Cap. KCM è una boutique di investimento focalizzata nella gestione di prodotti azionari statunitensi di piccola e media capitalizzazione. Subordinatamente ad alcune consuete condizioni sospensive, Il Gruppo, attraverso Azimut US Holdings Inc., ha acquistato nel corso del mese di febbraio 2023 il 35% del capitale azionario di KCM, il restante 75% continuerà ad essere detenuto dagli attuali partner di KCM. Azimut avrà l'opzione di aumentare la propria quota nel tempo, oltre la maggioranza, attraverso l’esercizio di opzione call/put. In data 13 dicembre 2022 il Gruppo attraverso la sua controllata statunitense Azimut Alternative Capital Partners, LLC, ha siglato un accordo per l'acquisizione di una partecipazione di minoranza in Sanctum Altriarch Investment Management e in alcune entità affiliate, gestore emergente specializzato nel Venture Debt. L’operazione si è perfezionata tramite l’acquisto di una partecipazione del 12,5% in Sanctum Altriarch Investment Management attraverso un aumento di capitale volto a favorire la crescita della società, insieme ad un impegno di raccolta legato al primo fondo che verrà lanciato. Area Asia &Pacific Nel corso dell’esercizio 2022 è stata finalizzata l’acquisizione delle società Genesis Financial Partners Pty Ltd per 2,3 milioni di euro, Virtual Business Partners Pty Ltd per 20,8 milioni euro, SCM Financial Group Pty Ltd per 9,9 milioni di euro, Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd 19,3 milioni di euro. Le operazioni sopra descritte confermano l’obiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela. Il sottogruppo australiano, ad oggi, conta 79 società di distribuzione e una
18 società autorizzata al lancio di fondi nel mercato locale, AZ Sestante Ltd, totalizza AuM pari a euro 6,7 miliardi al 31 dicembre 2022 (7,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2021). Le operazioni sopra citate sono state effettuate per il 51% tramite pagamento in denaro e per il 49% mediante concambio di azioni della sub-holding AZ NGA. Le stesse operazioni prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di Azimut UK Holdings Limited (a seguito del trasferimento della partecipazione precedentemente detenuta da AZ International Holdings Sa avvenuto a dicembre 2021) delle azioni AZ NGA assegnate alle interessenze di minoranza nei prossimi 10 anni. Area Europe, Middle East & Africa In data 21 dicembre 2022 il Gruppo Azimut ha siglato una partnership strategica, attraverso la sua controllata turca Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. (“Azimut Portföy”), con Lycian Capital Partners (“Lycian Capital”), una società di private equity focalizzata nel mid-market con sede a Istanbul. Il Gruppo ha acquisito il 49,9% del capitale sociale di Lycian Capital, con un apporto di capitale permanente per far crescere il business in futuro, e un sostanziale impegno di capitale a favore dei fondi gestiti da Lycian. ALTRI EVENTI DI RILIEVO 2.1 Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 28 aprile 2022 In data 28 aprile 2022 l’assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue. Parte Straordinaria Modifiche dello Statuto Sociale L’assemblea degli azionisti ha espresso parere favorevole per la modifica dell’art. 5 dello statuto sociale, ovvero la proroga della durata della società al 31 dicembre 2100, nonché per la modifica dell’art. 18 dello statuto sociale, ovvero l’aumento del numero massimo dei componenti del Consiglio di Amministrazione previsto nello Statuto Sociale da 15 a 18. Parte Ordinaria Approvazione del bilancio per l’esercizio 2021 L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l’esercizio 2021 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 307,5 milioni di euro. L’assemblea ha contestualmente deliberato,
19 a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,30 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato posto in pagamento a partire dal 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022. L’assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 7,3 milioni di euro, corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato ed il pagamento di 60,55 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei membri e della durata in carica, e del Collegio Sindacale L’assemblea degli azionisti ha espresso parere favorevole sul numero dei membri del Consiglio di Amministrazione nonché sulla durata in carica e ha nominato sedici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui quattordici componenti per la durata di tre esercizi e due componenti per la durata di un esercizio, confermando l’Ing. Pietro Giuliani come Presidente. L’assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio. Conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2022 – 2030. Determinazione del corrispettivo. L’assemblea degli azionisti ha approvato la nomina della società E&Y SpA per la revisione legale dei conti nel periodo 2022- 2030. Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti L’Assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari al 9,77% dell’attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell’acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell’azione ordinaria Azimut Holding SpA e massimo unitario non superiore a euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di maggioranza relativa dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data dell’Assemblea degli azionisti). Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell’art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98
20 L’Assemblea degli azionisti ha approvato la prima e la seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. 2.2 Gli impatti dell’epidemia sul business del Gruppo Impatti sul business di Gruppo e risultati economici al 31 dicembre 2022 Il risultato operativo di Gruppo al 31 dicembre 2022, continua ad essere significativamente positivo nonostante gli impatti sui mercati finanziari derivanti dagli effetti post diffusione della pandemia Covid-19 e dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, i cui effetti sono spiegati nel successivo paragrafo. La raccolta netta gestita del Gruppo ha mantenuto un trend positivo, indice di una sostenuta richiesta di consulenza finanziaria che trova risposta nell’ampia gamma di soluzioni di Azimut a disposizione dei nostri consulenti finanziari in Italia e all’estero. Positiva anche la raccolta sui private markets, grazie a un’offerta articolata e diversificata sulle diverse asset class. L’analisi del conto economico gestionale evidenzia un calo dei ricavi totali, pari al 11% rispetto al periodo precedente. Essi scontano un minore contributo delle commissioni di performance dei fondi comuni di investimento e dei prodotti assicurativi, che complessivamente ammontano a 49,8 milioni di euro nel periodo (rispetto a 352,7 milioni di euro del periodo precedente) a causa del contesto di mercato negativo e dall’introduzione del nuovo pricing a partire da aprile scorso, mentre si registra un incremento pari al 14% delle commissioni di gestione ricorrenti, che ammontano a 1.098 milioni di euro (vs. 966 milioni di euro nel periodo precedente) e rappresentano l'85% dei ricavi totali. Ne consegue che dal 2022 il Gruppo registra un significativo miglioramento della qualità dei ricavi, e si stima che le commissioni di performance contribuiranno al massimo tra il 5% e il 10% dei ricavi totali, mentre il resto deriverà dalle commissioni ricorrenti. Nonostante il contesto inflazionistico e il cambio di perimetro di consolidamento, i costi operativi totali si confermano sotto controllo con una lieve diminuzione a 739,9 milioni di euro nel 2022 rispetto a 742,7 milioni di euro nel 2021. Il Gruppo ha raggiunto un reddito operativo consolidato di 546,6 milioni di euro nel 2022 (rispetto a 706,8 milioni euro nel 2021).
21 I proventi finanziari netti accolgono tra l’altro gli effetti negativi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo pari a 13 milioni di euro, per effetto dell’andamento negativo dei mercati finanziari rispetto ad un andamento positivo del periodo precedente, neutralizzato dal fair value positivo delle opzioni. Oltre al risultato assolutamente positivo, conseguito al 31 dicembre 2022, il Management ha costantemente monitorato l’andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio. Impatti della crisi geopolitica sul Gruppo A seguito del conflitto derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, in ottemperanza alle raccomandazioni contenute nella comunicazione “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” del 13 maggio 2022 e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022 nonché al richiamo di attenzione della Consob, il Gruppo si è adoperato al fine di predisporre i presidi ed implementare le azioni necessarie per conformarsi alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa. Non si evidenziano effetti rilevanti (diretti ed indiretti - attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica per il Gruppo derivanti dal conflitto in Ucraina. In particolare, sono state svolte analisi al fine: (i) di identificare eventuali portafogli gestiti con rilevanti esposizioni ai mercati russo ed ucraino, (ii) di determinare gli impatti dell’oscillazione negativa dei mercati finanziari derivanti dalla crisi, (iii) di valutare eventuali impatti operativi del Gruppo derivanti dalle sanzioni adottate nei confronti della Russia e (iv) di valutare gli impatti economici e finanziari sui risultati prospettici del Gruppo. Sulla base degli elementi e delle informazioni disponibili, regolarmente monitorati, non si prevedono conseguenze di rilievo sull’attività e sulla redditività complessiva del Gruppo. In particolare, con riferimento ai portafogli dei Fondi UCITS istituiti da Azimut Capital Management SGR SpA e da Azimut Investments SA, ivi compresi i comparti dei Fondi Pensione, le esposizioni
22 dirette 1 a titoli russi o denominati in rubli ammontano complessivamente a 26,4 milioni di euro. Tale ammontare risulta essere residuale sia in rapporto alle masse complessivamente gestite nell’ambito di tale tipologia di prodotti (esposizione pari allo 0,10%) sia in rapporto alle masse dei 24 fondi sui quali tali esposizioni sono presenti (esposizione pari allo 0,44%). Con riferimento ai portafogli dei prodotti assicurativi istituiti da Azimut Life Dac, tali esposizioni ammontano complessivamente a 2,5 milioni di euro. Tale ammontare risulta essere residuale sia in rapporto alle masse complessivamente gestite nell’ambito di tale tipologia di prodotti (esposizione pari allo 0,04%) sia in rapporto alle masse delle 5 linee sulle quali tali esposizioni sono presenti (esposizione pari allo 0,19%). Con riferimento ai portafogli delle Gestioni Patrimoniali, tali esposizioni ammontano a circa 14,1 milioni di euro, ammontare che risulta essere residuale sia in rapporto all’ammontare complessivamente gestito nell’ambito del servizio delle Gestioni Patrimoniali (esposizione pari allo 0,28%) sia in rapporto alla valorizzazione complessiva dei 122 mandati sui quali tali esposizioni sono presenti (1,77%). Le società monitorano costantemente l’evoluzione del contesto al fine di valutare i potenziali impatti. Fatte le dovute valutazioni sulla base del quadro informativo disponibile alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, non sono stati individuati elementi di criticità tali da pregiudicare la continuità operativa dei prodotti e dei servizi di investimento offerti dalle SGR del Gruppo, sebbene non sia comunque possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali effetti che possano influenzare l’economia e il settore di riferimento. Con riferimento all’impairment test ESMA, tramite comunicazione del 13 maggio 2022 “ESMA32- 63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022, ha richiamato l’attenzione dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell’informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti connessi all’invasione russa in Ucraina, ivi comprese le verifiche disciplinate nello IAS 36. L’esercizio 2022 è stato anche influenzato da uno scenario inflattivo importante e continuo nel periodo, che ha colpito principalmente i paesi occidentali in maniera pressoché uniforme. 1 Per esposizioni dirette si intendono le esposizioni direttamente detenute dai fondi in azioni, obbligazioni, Fondi o ETF con focus geografico alla Russia, non vengono invece conteggiate le eventuali esposizioni indirette verso la Russia che possono derivare dall’investimento in Fondi o ETF che non presentano un focus geografico esclusivo sulla Russia.
23 Le dinamiche europee hanno risentito anche della debolezza dell’euro sul dollaro, coi mercati impattati negli scambi delle commodities prezzate nella valuta americana. Tali fattori hanno generato uno scenario di forte incertezza del mercato mobiliare con un mercato azionario uscito dalla fase Bull e quello obbligazionario condizionato da una forte richiesta di crescita dei rendimenti relativi. Per le considerazioni fatte in tale ambito ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, si rimanda alla voce “Attività immateriali” paragrafo “Impairment Test” delle note integrative. Infine, alla luce delle raccomandazioni diffuse dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, evidenziate anche da Consob, le società del Gruppo hanno predisposto i necessari presidi organizzativi e tecnici volti a mitigare i rischi connessi alla cybersecurity. 2.3 Verifiche Ispettive Azimut Capital Management SGR SpA In data 25 ottobre 2021 la società Azimut Capital Management SGR SpA era stata oggetto di una regolare verifica ispettiva da parte della Covip avente ad oggetto i fondi pensione “Azimut Previdenza” e “Azimut Sustainable Future”. In data 5 luglio 2022 l’autorità ha comunicato la conclusione dell’accertamento. Con riferimento alla verifica ispettiva da parte di Banca d’Italia in materia di antiriciclaggio avvenuta dal 5 ottobre 2021 al 23 dicembre 2021, la società Azimut Capital Management SGR SpA ha ricevuto il rapporto contenente gli esiti degli accertamenti ispettivi nel corso del mese di marzo 2022, in relazione ai quali, la società ha trasmesso le proprie considerazioni nel corso del mese di maggio 2022. 2.4 Posizione Fiscale Azimut Capital Management SGR SpA In data 24 ottobre 2022 è stato notificato dall’Ufficio Grandi Contribuenti della Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate (di seguito “Ufficio”) un Processo Verbale di Constatazione (“PVC”) a seguito di una verifica avviata presso la Società il 5 ottobre 2022. A fronte di tale PVC la Società ha prontamente predisposto e inviato il 5 dicembre 2022 una memoria difensiva, nella quale ha contestato in toto i rilievi dell’Ufficio. Alla memoria ha fatto seguito un invito a comparire da parte dell’Ufficio ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 218/1997 sulla base del quale la Società ha avviato incontri interlocutori nei quali è stata ulteriormente sottolineata l'incongruenza dei rilievi effettuati in considerazione della documentazione di TP predisposta in linea con gli accordi già intercorsi con l'Amministrazione Finanziaria, e la mancata considerazione dell’avanzata procedura di accordo preventivo in materia di transfer pricing in corso (APA). In
24 considerazione di tali argomentazioni, la Società ritiene al momento che il rischio di soccombenza sia non probabile e che si addiverrà ad una radicale e sostanziale riconsiderazione delle pretese formulate in seno al PVC secondo dimensioni al momento non stimabili. RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2022 Il Gruppo Azimut chiude l’anno 2022 con un utile netto consolidato pari a 402.371 migliaia di euro (605.457 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ed un utile lordo dell’attività corrente consolidato pari a 554.987 migliaia di euro (727.847 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Le masse gestite raggiungono euro 55,1 miliardi al 31 dicembre 2022 (euro 54,1 miliardi al 31 dicembre 2021), con un aumento del 2% rispetto all'anno precedente. Le masse del risparmio amministrato ammontano a euro 23,8 miliardi al 31 dicembre 2022 (euro 29 miliardi al 31 dicembre 2021), e scontano l’effetto del de-consolidamento di Sanctuary. Il totale delle masse si attesta a euro 79 miliardi al 31 dicembre 2022 (euro 83,2 miliardi al 31 dicembre 2021, ovvero euro 77 miliardi al netto dell'aggiustamento pro-rata di Sanctuary). Nel 2022, il segmento Private Markets ha continuato il suo percorso di forte crescita con una raccolta di euro 1,9 miliardi e con masse gestite che si attestano a euro 6,5 miliardi a fine dicembre 2022, in aumento del 42% rispetto all'anno precedente. Ciò è stato possibile grazie alla solida richiesta per gli oltre 20 nuovi prodotti lanciati in Italia e negli Stati Uniti nel corso dell'anno e all'acquisizione di partecipazioni di minoranza in BroadLight Capital (Private Equity, USA), RoundShield Partners (Real Assets, Regno Unito/Svizzera), Sanctum Altriarch Investment Management (Venture Debt, USA) e Lycian Capital Partners (Private Equity, Turchia). Il business estero al 31 dicembre 2022 rappresenta il 42% del patrimonio complessivo. Attraverso le controllate AZ International Holdings SA con sede in lussemburghese e Azimut UK Holdings SA con sede in Inghilterra, entrambe detenute al 100% da Azimut Holding SpA entrambe con funzioni di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca, acquisizione e gestione di partnership estere. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto.
25 Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2022 la rete italiana del Gruppo ha registrato 110 nuovi ingressi, a fronte di 99 uscite, che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari di Azimut in Italia a 1.851 unità (1.840 unità al 31 dicembre 2021). IL PATRIMONIO Dati in milioni di euro 31/12/2022 31/12/2021 Variazione Assoluta % Fondi comuni 44.660 43.075 1.585 3,7% di cui: Private Markets 6.465 4.552 1.913 42,0% Gestioni patrimoniali e altre 14.507 14.670 -163 -1,1% Assicurazioni Azimut Life 6.734 6.929 -195 -2,8% Advisory 1.505 1.869 -364 -19,5% Riduzioni per Tail-Down e Double counting -12.265 -12.404 139 n.a. Patrimonio gestito netto 55.141 54.139 1.002 1,9% Titoli, fondi terzi e c/c 23.823 29.017 -5.194 -17,9% Patrimonio totale 78.964 83.156 -4.192 -5,0% LA RACCOLTA NETTA Dati in milioni di euro 2022 2021 Variazione Assoluta % Fondi 3.414 6.478 -3.064 -47,3% di cui: Private Markets 1.937 2.524 -587 -23% Gestioni patrimoniali e altre 836 423 413 97,6% Assicurazioni AZ Life 450 362 88 -24,3% Advisory -17 -183 166 -90,7% Riduzioni per Tail-Down e Double counting -344 -1.596 1.252 n.a. Totale raccolta gestita netta 4.339 5.484 -1.145 -20,9% Titoli, fondi terzi e c/c 4.158 13.171 -9.013 -68,4% Totale raccolta netta 8.497 18.655 -10.158 -54,5%
26 IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali. I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato: i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce “Commissioni attive” del bilancio sono stati riallocati nella voce “Altri ricavi” del conto economico riclassificato; i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d’investimento emessi da Azimut Life, ricompresi nelle voci di bilancio “Premi netti”, “Variazione delle riserve tecniche” e “Commissioni attive”, sono stati riallocati nella voce “Ricavi assicurativi”; le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce “Commissioni passive”, sono state riallocate nella voce “Costi di acquisizione”; analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce “Spese amministrative”, sono state riallocate nella voce “Costi di acquisizione”; l’accantonamento al fondo supplettivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce “Accantonamenti per rischi ed oneri” è stato riallocato nella voce “Costi di acquisizione”; i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce “Altri proventi e oneri di gestione” sono stati portati a riduzione della voce “Costi generali/Spese amministrative”; gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce “Interessi passivi” del conto economico riclassificato.
27 Valori in migliaia di euro 01.01.22 - 31.12.22 01.01.21 - 31.12.21 Commissioni di acquisizione 11.329 16.190 Commissioni ricorrenti 1.097.924 965.653 Commissioni di gestione variabili 45.774 321.815 Altri ricavi 38.239 29.137 Ricavi assicurativi 93.303 116.654 Totale ricavi 1.286.569 1.449.449 Costi di acquisizione (420.972) (437.137) Costi generali/Spese amministrative (279.721) (260.712) Ammortamenti/Accantonamenti (39.234) (44.841) Totale costi (739.927) (742.690) Reddito operativo 546.643 706.760 Proventi finanziari netti 7.731 43.213 Proventi (Oneri) netti non ricorrenti 10.958 (5.293) Interessi passivi (10.345) (16.833) Utile (perdita) lordo 554.988 727.847 Imposte sul reddito (138.119) (112.566) Imposte differite/anticipate 6.043 (3.201) Utile (perdita) netta 422.911 612.080 Utile(perdita) di pertinenza di terzi 20.540 6.623 Utile netto di pertinenza del gruppo 402.371 605.457 Il reddito operativo consolidato e l’utile netto consolidato di pertinenza del gruppo si attestano rispettivamente a 547 milioni di euro (707 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e a 402 milioni di euro (605 milioni al 31 dicembre 2021). Nell’esercizio 2022 le masse gestite hanno generato commissioni di gestione ricorrenti pari a 1.098 milioni di euro in aumento grazie alla crescita delle masse in gestione e all’introduzione del nuovo pricing a partire da aprile 2022. Ciò nonostante, i ricavi subiscono un decremento dovuto al minor contributo delle commissioni di gestione variabili che subiscono una decrescita rispetto allo scorso esercizio a causa del contesto di mercato negativo oltre all’applicazione del nuovo pricing. La riduzione dei ricavi assicurativi è imputabile a minori commissioni variabili registrate nel nell’esercizio 2022 su tali tipologie di prodotti rispetto all’esercizio precedente. I costi generali nell’esercizio 2022 evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, legato essenzialmente al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni sia in Italia che all’estero. I proventi finanziari netti accolgono tra l’altro gli effetti negativi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo, per effetto dell’andamento negativo dei mercati finanziari nell’esercizio 2022 rispetto ad un andamento positivo del precedente esercizio, in parte neutralizzati
28 dagli effetti positivi della valutazione delle passività relative al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l’intero capitale. La voce comprende inoltre i dividendi incassati dalle partecipazioni collegate. PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi Dati in migliaia di euro 31.12.2022 31.12.2021 Cassa e disponibilità liquide 298.142 180.044 Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.316.612 7.738.699 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.872 12.412 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 433.739 695.183 Attività materiali e immateriali 926.801 819.069 Altre attività 515.479 477.092 Totale attività 9.506.645 9.922.499 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 555.935 932.683 Riserve tecniche 158.728 185.892 Passività finanziarie al fair value 6.682.767 6.961.981 Altre passività e fondi 647.014 606.361 Patrimonio netto 1.462.201 1.235.582 Totale passività e patrimonio netto 9.506.645 9.922.499 La Cassa e disponibilità liquide si riferisce a conti correnti bancari a vista che passano da 180 milioni di euro del 31 dicembre 2021 a 298 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e alla cassa contanti. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico registrano complessivamente un leggero decremento di circa 6% rispetto al 31 dicembre 2021. Tali poste si riferiscono prevalentemente all’attività assicurativa svolta da Azimut Life Dac, principalmente alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati. Inoltre, le attività finanziarie valutate con impatto a conto economico includono le quote di OICR, principalmente del Gruppo, che rappresentano l’investimento della liquidità eccedente della gestione e le quote in partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un incremento rispetto al 31 dicembre 2021, dovuto a investimenti in partecipazioni minori nei
29 confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto, oltre agli investimenti in Titoli di Stato aventi un Business Model “Hold to Collect and Sell”. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i crediti per servizi di gestione del patrimonio per 107 milioni di euro oltre a crediti verso la clientela per servizi di consulenza per 45 milioni di euro, mentre le partecipazioni, passano da 217 milioni di euro del 31 dicembre 2021 a 263 milioni di euro al 31 dicembre 2022. La variazione principale nella voce partecipazioni ha riguardato le società del Gruppo Sanctuary Wealth Group la cui perdita di controllo avvenuta in data 30 giugno 2022 ha comportato la riclassifica in tale voce. I dettagli dell’operazione sono spiegati nel paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio”. Le attività materiali e immateriali sono in crescita per effetto delle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Nella voce è inoltre contabilizzato il valore del Right of Use derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2022 era pari a 40 milioni di euro (44 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l’erario per 108 milioni di euro, crediti verso clienti per anticipazioni all’erario dell’imposta di bollo virtuale per 94 milioni di euro e crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su capital gain per 13 milioni di euro. Sono inoltre compresi crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 19 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto. Essi sono ricompresi nella voce risconti attivi e al 31 dicembre 2022 ammontano a 131 milioni di euro. Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2022 ammontano a 42 milioni di euro ed i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” emesso dalla Capogruppo. In data 27 marzo 2022 la Capogruppo ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350 milioni di euro oltre alla cedola pari a 7 milioni di euro.
30 POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04 marzo 2021, secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss. Dati in migliaia di euro 31/12/2022 31/12/2021 A Disponibilità liquide 298.142 180.044 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 205.089 811.564 C Altre attività finanziarie correnti 288.031 269.904 D Liquidità (A + B + C) 791.262 1.261.512 E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) F Parte corrente del debito finanziario non corrente - 423 - 355.684 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) - 423 - 355.684 H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 790.839 905.828 I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) - 288 - 350 J Strumenti di debito - 497.493 - 496.994 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - 41.464 - 44.981 L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) - 539.245 - 542.325 M Totale indebitamento finanziario (H + L) 251.594 363.503 Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2022 è positiva per 252 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 (positiva per 364 milioni di euro). Il risultato, al netto della liquidità generata dalla gestione operativa dell’esercizio sconta il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti di Azimut Holding SpA, il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai “top Key People” per complessivi 273 milioni di euro, il versamento all’erario di 113 milioni di euro a titolo di acconti imposte, bollo virtuale e imposte sulla riserva matematica (queste ultime di pertinenza della società irlandese Azimut Life Dac), investimenti e acquisizioni per 240 milioni di euro e acquisto di azioni proprie per circa 29,7 milioni di euro. I dettagli delle operazioni relative alle acquisizioni oltre alle operazioni di rilievo intervenute nell’esercizio sono spiegate nel paragrafo ‘Eventi di rilievo dell’esercizio’. In data 27 marzo 2022 la Capogruppo ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350 milioni di euro oltre alla cedola pari a 7 milioni di euro.
31 Nella posizione finanziaria netta sono stati inclusi unicamente debiti di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono inoltre inclusi nei mezzi equivalenti a disponibilità liquide i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell’esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide, oltre agli investimenti in fondi monetari. AZIONI PROPRIE Alla data del 31 dicembre 2022 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. Nel corso dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2022 sono state acquistate n. 1.938.012 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 29,7 milioni di euro in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding del 28 luglio 2022 e sulla base dell’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 2357 del Codice civile dall’assemblea del 28 aprile 2022. In data 24 novembre 2022 è stata inoltre effettuata un’operazione di trasferimento a favore della controllata Azimut Enterprises S.r.l. di n. 713.922 azioni proprie per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro. Azimut Enterprises S.r.l. ha quindi utilizzato in pari data n. 713.922 azioni in parziale regolamento del corrispettivo pagato per l’acquisizione del 49,9% del capitale sociale della società Azimut Direct S.p.A. I dettagli di questa operazione sono spiegati nel paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio”. Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA alla data del 31 dicembre 2022 è costituito da n. 4.868.987 titoli pari al 3,399% del capitale sociale. Con riferimento all’operatività successiva al 31 dicembre 2022 e fino alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione di acquisto e/o vendita di azioni proprie.
32 IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO Patrimonio Netto di cui Risultato Totale al 31/12/22 di esercizio Saldi di bilancio Holding 908.992 384.396 Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106 Totale patrimonio netto Holding 911.098 384.396 Rettifiche: Risultati conseguiti dalle società consolidate 668.143 668.143 Effetto del consolidamento delle controllate 676.344 21.037 Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. (429.151) (429.151) Eliminazione dividendi controllate Italiane (191.013) (191.013) Eliminazione dividendi Estero (58.590) (58.590) Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni (3.485) (9.381) Passività valutate a Fair Value (190.176) 11.226 Rettifiche dovute a mutamenti Principi Ias/IFRS 32.027 Rettifiche fiscali (7.792) 5.704 Totale Patrimonio del Gruppo 1.407.405 402.371 Patrimonio di Terzi 54.796 20.540 Totale PATRIMONIO NETTO 1.462.201 422.911
33 NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT Con riferimento alle società direttamente e indirettamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all’attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo. - Azimut Investments Sa, posseduta al 100%, gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale, tra cui i Fondi di Investimento Alternativi Riservati (RAIF) multicomparto denominati AZ RAIF I ed AZ RAIF II. Nell’esercizio 2022 la società ha conseguito un risultato positivo di 249 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 434 milioni di euro dell’esercizio 2021. - Azimut Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell’esercizio 2022 ha conseguito un risultato positivo di 39 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 63 milioni di euro dell’esercizio 2021. - Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali nonché di consulenza a pagamento. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2022 evidenzia un utile netto di 151 milioni euro rispetto a 193 milioni di euro dello scorso esercizio. Al 31 dicembre 2022 il patrimonio gestito della società era pari a circa 10,8 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi di euro rappresentato da fondi comuni e 8,4 miliardi di euro da gestioni patrimoniali. - Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell’esercizio 2022 ha conseguito un utile di 81 milioni di euro rispetto ad un risultato di 64 milioni di euro dell’esercizio 2021. - AZ International Holdings SA posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera,
34 Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia, ed Egitto. Nell’esercizio 2022 ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 1,6 milioni di euro dell’esercizio 2021. - Azimut Libera Impresa SGR SpA posseduta al 100% è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI. Ha, inoltre, istituito il primo fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell’esercizio 2022 ha conseguito un utile di 3,7 milioni di euro rispetto ad un utile di 3,6 milioni di euro dell’esercizio 2021. - Azimut Enterprises Srl, posseduta al 100%, è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società: (i) Programma 101 Sicaf SpA che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale, (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di “incubatore” di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding “Mamacrowd”, (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria, (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B, (iv) Azimut Capital Tech Srl è una società di servizi specializzata nell’analisi di dati, (v) Azimut Direct SpA, di cui detiene dal 2022 il 100% del capitale sociale, è la Fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity e supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI Italiane, (vi) Electa Venture Srl, di cui detiene da febbraio 2022 il 100% del capitale, è una società che gestisce partecipazioni. Nel corso dell’esercizio la società ha effettuato ulteriori investimenti i cui dettagli sono spiegati nel successivo paragrafo 1.1 “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda. Nell’esercizio 2022 la società ha conseguito un utile di 4 milioni di euro rispetto ad un utile di 15 milioni euro registrato nell’esercizio 2021. - Azimut UK Holdings Limited costituita da Azimut Holding SpA in data 29 luglio 2021 e posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto inglese, tramite il quale il Gruppo intende proseguire con lo sviluppo delle partecipazioni negli Stati Uniti, Emirati Arabi e Australia già in essere all’interno del Gruppo Azimut e/o che di volta in volta saranno costituite. Nello scorso esercizio erano state trasferite da AZ International Holdings Sa le
35 partecipazioni detenute in Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Nell’esercizio 2022 ha conseguito un utile di 37 milioni di euro. - Azimut Investments Limited è una società di gestione del risparmio con sede in Irlanda. Nell’esercizio 2022 ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro. Con particolare riferimento alle controllate AZ International Holdings SA e Azimut UK Holdings Limited, il Gruppo Azimut, per il tramite delle suddette società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione. L’elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA e da Azimut UK Holdings Limited è fornito di seguito, per area geografica. Area – Europa, Medio Oriente e Africa Europa - Katarsis Capital Advisors SA, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuariale e finanziaria. - Eskatos Capital Management SARL, società di diritto lussemburghese posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi. - AZ Swiss & Partners SA, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali. - Azimut Fintech Holding Srl posseduta al 100% da Az International Holdings ha lo scopo di gestire partecipazioni. - CGM - Azimut Monaco, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini. Turchia - Azimut Portfoy Yonetimi AS, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.
36 Emirati Arabi - Azimut (DIFC) Limited, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di “categoria 3” emessa dalla Dubai Financial Services Authority (“DFSA”) e pertanto dà la possibilità di offrire un’ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria. - Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da Azimut UK Holdings Limited Sa per il 100%. Egitto - Azimut Egypt Asset Management, con sede al Cairo, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, svolge attività di gestione di fondi. Area Asia-Pacifico Sud Est Asiatico - AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazioni. - AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong. - AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l’associazione che riunisce e rappresenta l’industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM). - AZ Sinopro Financial Planning Ltd, posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni. - AZ Sinopro Insurance Planning Ltd, posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan. - AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore, la quale presta servizi di consulenza.
37 Australia - AZ Next Generation Advisory PTY Ltd, posseduta al 53,89% da Azimut UK Holdings Limited, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 80 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista completa è fornita nella Sezione 9 – Partecipazioni della nota integrativa del bilancio consolidato. - AZ Sestante Ltd, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente. Area America Stati Uniti AZ US Holding INC detenuta al 100% da Azimut UK Holdings Limited controlla: - AZ Apice Capital Management LLC, di cui detiene l’83,13%. Tale società svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA. - Azimut Alternative Capital Partners LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 96,5%, ha lo scopo di detenere partecipazioni in società di gestione alternative operanti nei settori del private debt, private equity, delle infrastrutture e del real estate. - Azimut Genesis Holdings LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 51%, detiene a sua volta le società Genesis Investment Advisors LLC e Genesis Fund Management LLC che si occupano di consulenza finanziaria sul mercato statunitense. - AACP PL SPV LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 91,29%, è un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense. - AACP Investments LLC, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 100% costituita nel corso dell’esercizio 2022, è un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense.
38 America Latina - AZ Brasile Holding Ltda, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in AZ Quest Holdings SA e Futurainvest Holding SA. - AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 71% tramite AZ Quest Holdings SA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione. - AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda, posseduta al 70,83% tramite AZ Quest Holdings SA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione. - Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, posseduta al 95,52% da AZ Brasile Holding Ltds, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in M&O Consultoria Ltda, Azimut Brasil Wealth Management Ltda e Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda. - M&O Consultoria Ltda, posseduta al 95,52% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell’asset e wealth management. - Azimut Brasil Wealth Management Ltda, posseduta al 91,69% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nella distribuzione. - Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda, posseduta al 95,52%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani. - Futurainvest Holding SA, posseduta al 100%, tramite AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società Azimut Brasil DTVM Ltda.
39 - Azimut Brasil DTVM Ltda, posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding SA, è un’istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari. - Gudance Gestora de Recursos Ltda, posseduta al 48,71% da AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene, è una società di consulenza finanziaria acquisita nel corso dell’esercizio 2022. - AZ Mèxico Holdings SA, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano che detiene a sua volta la partecipazione nella società Mas Fondos SA. - Mas Fondos SA, posseduta al 100% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito. - KAAN Capital Asesores Indipendientens SAPI de CV, posseduta al 51% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito, acquisita nel corso dell’esercizio 2021. - AZ Andes SA, posseduta al 100% da AZ International Holdings SA, è una società di consulenza di diritto cileno. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE PRINCIPALI RISCHI Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio. Si precisa che la situazione contingente di mercato con particolare rifermento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, alla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina e agli effetti post diffusione del COVID-19 ha portato all’amplificazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio di seguito descritti, imponendo al contempo la rapida adozione di misure atte ad assicurare un continuo monitoraggio degli stessi da parte delle società appartenenti al Gruppo, senza tuttavia comportare particolari criticità come peraltro già sopra descritto.
40 Rischio strategico Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo. Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell’andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell’attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l’andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e attuare azioni aventi l’obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine, vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall’ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi. La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l’andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da attuare. Rischi connessi alla condotta della rete commerciale Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all’esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.
41 La direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari. L’attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell’operato dei consulenti finanziari è basata sia sull’individuazione e sull’analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell’organismo per la tenuta dell’Albo consulenti finanziari. In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti. Rischio operativo Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Al fine di rilevare e valutare i rischi operativi, le singole Società del Gruppo si avvalgono di un framework di Risk Self Assessment di tipo qualitativo, che tiene conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati e della valutazione delle mitigazioni individuate. Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui le singole società del Gruppo sono esposte. A fronte di tale tipologia di rischio, le Società del Gruppo hanno previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione: la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un’analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali; l’identificazione dei rischi rilevanti all’interno dei processi mappati; la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
42 la definizione e l’implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato Controllo e Rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese. Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane. La funzione di Information Technology e le funzioni amministrative e contabili dei fondi gestiti sono affidate in outsourcing rispettivamente alle Società ObjectWay S.p.A., Reply S.p.A., Stim-Sistemi di telematica S.r.l., Dandsolutions S.r.l., Centro Servizi Asset Management S.r.l., Bnp Paribas S.A. Succursale Italia e Previnet S.p.A. sotto la responsabilità della Società. In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alla società di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti. Rischio reputazionale Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia ad altre variabili specifiche quali l’ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell’immagine, l’esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di
43 rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono: il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall’attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull’immagine aziendale; un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale; il presidio del Comitato Controllo e Rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati; l’attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell’immagine aziendale; la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme. In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all’art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca. Rischio di mancata compliance alla normativa Il rischio di compliance consiste nell’eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina). Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell’organizzazione aziendale, l’attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un’adeguata responsabilizzazione del personale mediante l’adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.
44 La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Capital Management SGR SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l’obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance: propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati; fornisce un’informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l’Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi; verifica l’efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure); monitora costantemente l’aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate. Rischi finanziari Nell’ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità consiste nell’incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all’operatività aziendale. I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall’altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.
45 PRINCIPALI INCERTEZZE Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell’economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (CONSOB n. 21396 del 10 giugno 2020), il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate (“Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” disponibile sul sito internet di Azimut all’indirizzo www.azimut-group.com). Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2022 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”. Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali né operazioni esenti/escluse. Per quanto riguarda l’informativa sulle altre operazioni e sulle operazioni di minore rilevanza con Parti Correlate svolte nell’esercizio nell’ambito dell’operatività ordinaria si rinvia a quando evidenziato al riguardo nel corrispondente paragrafo della nota integrativa del bilancio consolidato. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa
46 sull’argomento si rimanda all’allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell’art.123 bis del Testo Unico della Finanza. Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il “COSO Report”, secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come “un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l’obiettivo dell’attendibilità delle informazioni di bilancio. Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. RISORSE UMANE Alla data del 31 dicembre 2022 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 1.476 unità, così suddivise: Qualifica 2022 2021 Dirigenti 166 191 Quadri direttivi 316 291 Impiegati 994 959 Totale 1.476 1.441 Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, il numero di dipendenti in altri paesi cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione. Il Gruppo Azimut si impegna costantemente ad aggiornare il proprio piano formativo; infatti, nel 2022 alcune società del Gruppo hanno introdotto nuove tematiche all’interno dei corsi di formazione. In Italia il Gruppo ha implementato una piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo. È in fase di valutazione l’ipotesi di estendere l’utilizzo della piattaforma anche all’erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo. Il Gruppo Azimut, nella Politica di Sostenibilità, si assume l’impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità.
47 PRIVACY Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Essa viene rivista e aggiornata su base annuale. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite. Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate. Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018. Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure. Alcune unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese. Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull’importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Le società Azimut Holding SpA, Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA e Azimut Enterprises S.r.l. si sono dotate di un nuovo software applicativo che consentirà una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi dell'art. 30 GDPR.
48 ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO L’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell’ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione ‘Eventi di rilievo dell’esercizio’). FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 9 marzo 2023, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e autorizzato alla pubblicazione sono i seguenti: la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 7 milioni di euro; la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 10,4 milioni di euro; In data 8 febbraio 2023 il Gruppo tramite la sua controllata americana Azimut US Holdings, ha perfezionato l'acquisto di una quota del 35% in Kennedy Capital Management LLC ("KCM"). Azimut avrà l'opzione di aumentare la propria quota nel tempo, oltre la maggioranza, attraverso l’esercizio di opzioni call/put. Le parti hanno inoltre concordato di lavorare insieme per far crescere l'azienda nel lungo termine attraverso l’implementazione di un business plan decennale. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate e del trend positivo della raccolta nei primi mesi dell’anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo. L’evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo sarà influenzata anche dall’andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata dagli effetti post diffusione della pandemia Covid-19 e dalla situazione contingente di mercato con particolare
49 riferimento all’ inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare a generare utili.
50 Dichiarazione di carattere non finanziario 2022
51 SOMMARIO Dichiarazione ........................................................................................................................................................................50 NOTA METODOLOGICA 53 1. HIGHLIGHTS 55 2. IL GRUPPO AZIMUT 56 Il modello di business del Gruppo Azimut 59 La Carta dei Valori 62 La governance del Gruppo 64 3. L’APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITÀ 67 La governance della sostenibilità 69 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità 70 Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG 77 4. ETICA DEL BUSINESS 83 Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione 83 Privacy e sicurezza dei dati 87 L’approccio alla fiscalità 87 Gestione responsabile della catena di fornitura 88 5. L’ATTENZIONE VERSO I NOSTRI CLIENTI 90 Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti 90 Soddisfazione della clientela 97 Marketing responsabile e comunicazione trasparente 98 6. LE NOSTRE PERSONE 99 Gestione e sviluppo del capitale umano 100 Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari 105 Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani 109 Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone 110 7. IL NOSTRO IMPEGNO VERSO LA COMUNITÀ 111 Sviluppo delle comunità locali 111
52 Educazione finanziaria 113 La Fondazione Azimut 114 8. LA GESTIONE DEI NOSTRI IMPATTI AMBIENTALI 118 9. LA TASSONOMIA EUROPEA 122 ALLEGATI 125 INDICE DEI CONTENUTI GRI 143
53 NOTA METODOLOGICA Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche “Dichiarazione” o “DNF”) del Gruppo Azimut (di seguito anche “Azimut” o “Gruppo”), è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il presente documento ha l’obiettivo di comunicare le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili a fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo nel corso dell’esercizio di riferimento (1° gennaio 2022 - 31 dicembre 2022). A partire dalla rendicontazione 2021, Azimut è soggetta agli obblighi di informativa richiesti dal Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. “Regolamento Tassonomia”) e dai Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. Tale informativa è riportata all’interno del paragrafo “La Tassonomia Europea". L’esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa. Si segnala che il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni, a partire dalla DNF 2019 è stato ampliato, e ad oggi include le società che operano in tutti i paesi in cui il Gruppo è presente, al fine di fornire una chiara e trasparente rappresentazione delle performance economiche sociali e ambientali dell’intero Gruppo. Il perimetro di tale documento è così costituito da Azimut Holding Spa e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2022, come dettagliato all’interno del bilancio consolidato alla medesima data, ad esclusione di Katarsis Capital Advisors Sa (Svizzera), Azimut Alternative Capital Management Limited (Irlanda), Azimut Private Capital Management II Sarl (Lussemburgo) ed AZ US Holdings Inc. (USA), quali società caratterizzate da dimensioni in termini di organico e fatturato tali da non impattare la comprensione degli impatti socio-ambientali del Gruppo. Inoltre, è esclusa dal predetto perimetro anche Eskatos Capital Management Sarl (Lussemburgo), in quanto società in liquidazione. Tale limitazione di perimetro non compromette la rappresentatività dei risultati e delle attività di Gruppo così come richiesto da D.Lgs. 254/2016. L’ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all’interno del documento, che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/2016. Si segnala che rispetto al precedente periodo di rendicontazione, il Gruppo ha acquisito alcune società in Australia e Brasile, quali acquisizioni chiave di società di medie-piccole dimensioni che permettono al Gruppo l’espansione all’interno dei due Paesi. Inoltre, nel corso del 2022, sono state costituite le seguenti società: Azimut Direct Solution S.r.l (Italia), Azimut Private Capital Management II Sarl (Lussemburgo), AACP Investment LLC (USA) e Azimut investment LTD (Irlanda). Inoltre, a febbraio 2022 è stata acquisita la società italiana Electa Ventures S.r.l.. Al contrario, la società Sanctuary Wealth Group negli Stati Uniti, la cui l’acquisizione è stata effettuata a febbraio 2021, non è più controllata del Gruppo Azimut a partire dal 30/06/2022. La presente Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo. Le attività di individuazione degli stakeholder,
54 definizione delle tematiche rilevanti e redazione della Dichiarazione hanno visto il coinvolgimento delle funzioni dell’area Corporate nella loro totalità. I risultati ottenuti sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno incaricato, e successivamente validati dal Comitato di Sostenibilità. Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell’interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce. I dati e le informazioni riportate fanno riferimento al periodo di rendicontazione compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022. Al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti rispetto all’esercizio precedente, sono stati rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all’esercizio 2021. Inoltre, ove disponibili e comparabili, sono stati inseriti anche i dati 2020. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del “GRI Sustainability Reporting Standards” pubblicati nel 2021 dal “GRI - Global Reporting Initiative” e il supplemento di settore “Financial Services Sector Supplements” con la finalità di definire la qualità (Accuracy, Balance, Clarity, Comparability, Completeness, Sustainability context, Timeliness, Verifiability) delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo, così come indicato nel GRI 1: Foundation 2021. L’indice dei contenuti GRI è stato integrato con gli indicatori previsti dal SASB (Sustainability Accounting Standards Board), ove ritenuti applicabili, al fine di aumentare la trasparenza del Gruppo nei confronti degli stakeholders. Il documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards, secondo l’opzione “in accordance”. Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa in data 09/03/2023.
55 1. HIGHLIGHTS
56 2. IL GRUPPO AZIMUT Azimut è uno dei principali Gruppi indipendenti in Europa operante nel settore del risparmio gestito, con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 79 miliardi di euro a fine dicembre 2022. La capogruppo Azimut Holding Spa è quotata alla Borsa di Milano dal 7 luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell’indice FTSE MIB. Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Portogallo. Azimut Holding (Listed: AZM.IM) Italy Life insurance Asset Management Distribution Private Markets EMEA Irlanda Italia Svizzera UAE Lussemburgo Monaco Turchia Egitto Italia Turchia UAE Monaco Svizzera Egitto Portogallo Italia Lussemburgo Turchia Asia Pacific Hong Kong Singapore Cina Australia Taiwan Hong Kong Australia Singapore Americas Brasile Messico Brasile Messico Cile USA USA Brasile In Italia Azimut Capital Management Sgr Spa opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, dei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti e nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi. Azimut Capital Management cura, inoltre, la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi avvalendosi della propria rete di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, mentre Azimut Financial Insurance Spa opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari. Entrambe le società, in concomitanza con l’attività di distribuzione, prestano il servizio di consulenza. Azimut Libera
57 Impresa SGR è specializzata, invece, nella gestione di fondi di investimento alternativi dedicati anche a imprenditori e PMI. Le principali società estere sono Azimut Investments SA (fondata in Lussemburgo nel 1999) e la società irlandese Azimut Life DAC, la prima gestisce i fondi multi-comparto armonizzati AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZIMUT ELTIF e alcuni prodotti di investimento alternativo riservati destinati principalmente alla clientela professionale, tra cui i Fondi di Investimento Alternativi Riservati (RAIF) multicomparto denominati AZ RAIF I ed AZ RAIF II, mentre la seconda offre prodotti finanziario-assicurativi nel ramo vita. Il risultato operativo di Gruppo al 31 dicembre 2022, continua ad essere significativamente positivo nonostante gli impatti sui mercati finanziari derivanti dagli effetti post diffusione della pandemia Covid-19 e dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina. Nel 2022, infatti, è proseguita la crescita nel segmento dei private markets dove Azimut ha realizzato nell’anno una raccolta di 1,9 miliardi di euro e raggiunto asset under management pari a 6,5 miliardi di euro a fine dicembre 2022, in aumento del 42% rispetto all'anno precedente. Un dato che rappresenta circa il 12% del totale delle masse gestite e che proietta il Gruppo al raggiungimento dell’obiettivo di almeno 15% entro la fine del 2024, obiettivo che era stato annunciato nel 2019 quando le masse relative al segmento rappresentavano appena l’1% circa. Una performance che ha portato Azimut ad essere operatore leader per masse nel segmento dei private markets in Italia. Attraverso anche il processo di democratizzazione dei private markets, che Azimut per primo ha avviato sul mercato italiano, il Gruppo oggi può contare sul segmento 40.000 clienti e un’ampia gamma d’offerta composta complessivamente da circa 50 prodotti sulle diverse asset class (private equity, private debt, venture capital, real asset e infrastrutture). Tra gli eventi di rilievo a livello globale nel segmento dei private markets nel 2022 rientrano le operazioni realizzate tramite la controllata statunitense Azimut Alternative Capital Partners quali i) l’acquisizione di una partecipazione di minoranza in BroadLight Holdings, L.P., società di Private Equity specializzata in investimenti in società ad alta crescita e innovazione nei settori technology e consumer, ii) l’acquisizione di una partecipazione di minoranza in RoundShield Partners, leader europeo nel settore dei Real Assets, in particolare in special opportunities, con uffici a Jersey, Londra, Ginevra, Madrid, Parigi e Lussemburgo e iii) l'acquisizione di una partecipazione di minoranza in Sanctum Altriarch Investment Management, gestore emergente specializzato nel Venture Debt basato tra Palo Alto (California) e Charleston (Carolina del Sud). Inoltre, il gruppo ha effettuato un investimento azionario diretto e stretto una partnership strategica con Lycian Capital Partners, una società di private equity focalizzata nel mid-market turco con sede a Istanbul, offrendo un’ulteriore diversificazione dell’offerta globale di Azimut in queste nuove asset class. In Brasile, AZ Quest, parte del gruppo Azimut in partnership con XP, ha costituito una società di gestione che si concentrerà sul private equity, private credit, venture capital e sul agrobusiness. Per quest’ultimo segmento, con un team esperto nel mercato finanziario e nel settore, è già stato lanciato un fondo multisettoriale con l'obiettivo di fornire credito alle imprese dell'intera catena agroalimentare. In Italia Azimut ha avviato già da tempo un forte processo innovativo lanciando una piattaforma integrata di prodotti e servizi dedicata a imprenditori e PMI da un lato e investitori e risparmiatori
58 dall’altro, con l’obiettivo di favorire l’immissione di liquidità nell’economia reale al fine di stimolarne la crescita e renderla sostenibile nel tempo, offrendo al contempo opportunità di rendimento maggiori a risparmiatori e investitori. A tal fine, nei primi mesi dell’anno 2022 Azimut ha formalizzato un accordo strategico di investimento in Electa Ventures Srl, acquistando il restante 67% del capitale sociale di Electa Ventures Srl (deteneva già il 33%), per sviluppare attività di investment banking. Azimut ed Electa faranno leva sulle rispettive, sinergiche competenze per lanciare iniziative d’investimento in economia reale, attraverso un modello di business multi-partnership con gli operatori best in class del mercato, all’interno del quale Electa manterrà la propria natura di player e promotore di sistemi aperti: l’obiettivo è creare un partner di capitali costruttivo e sistemico, pronto ad affiancare le imprese italiane di valore. P101 SGR e Azimut hanno concluso nel 2022 un’operazione volta a dare vita ad un polo di riferimento europeo per il capitale e gli imprenditori dell’innovazione tramite una piattaforma in grado di fornire gli strumenti finanziari necessari ai diversi stadi di crescita delle imprese per poter competere sul mercato internazionale. P101 SGR è uno dei principali operatori di Venture Capital in Italia che investe in aziende che operano nel mercato Digital, realizzando sinergie grazie a un team di grande esperienza, con l’obiettivo di creare eccellenze italiane. L’accordo, che prevede l’ingresso di Azimut con una partecipazione del 30% nel capitale di P101SGR, si basa sul mantenimento della totale indipendenza operativa da parte di P101 Sgr e del suo team di investimento. Inoltre, nel 2021 Azimut ha incrementato al 50,1% la partecipazione detenuta dal 2013 in Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana di equity crowdfunding che permette di investire nelle migliori startup e PMI italiane. Questo accordo permette di diversificare ed aumentare ulteriormente la presenza del Gruppo Azimut nel fintech. Sempre nel fintech, il Gruppo ha lanciato a maggio Beewise, la sua prima App di investimento digitale rivolta principalmente ai giovani. Beewise è un’App gratuita pensata per la generazione Z e i Millennials che permette di investire poco per volta, ogni mese, in prodotti Azimut specificatamente pensati, partendo da un minimo di 10 euro. Attraverso questa nuova App il Gruppo Azimut intende, inoltre, servire segmenti di mercato non ancora presidiati quali il super retail o il low affluent. A luglio 2022 Azimut ha acquisito una partecipazione del 20% in Diaman Partners Ltd, asset manager focalizzato su strategie quantitative e cripto asset, che opera sotto la supervisione del Malta Financial Service Authority (MFSA). Per Azimut la partnership rappresenta un ulteriore passo a sostegno dello sviluppo di progetti innovativi nel mondo dei cripto asset e in generale della finanza decentralizzata che il Gruppo, con il suo Global Team di gestione, ha iniziato ad esplorare da alcuni anni. Sul lato del risparmio gestito, Azimut ha siglato uno storico accordo nel settore dell'asset management statunitense con l'acquisto di una quota del 35% in Kennedy Capital Management Inc., un gestore indipendente specializzato in azioni statunitensi Small e Mid Cap e con quasi $ 4 miliardi in AUM. A seguito di questa partnership, Azimut sarà presente negli Stati Uniti nelle sue tre principali aree di business: Private Markets attraverso Azimut Alternative Capital Partners, le cui cinque partecipazioni gestiscono oggi oltre $ 16 miliardi in AUM; Wealth Management attraverso Sanctuary Wealth 2 , 2 Si precisa che la società non è più controllata del Gruppo Azimut a partire dal 30/06/2022.
59 Azimut Genesis e AZ Apice, il cui patrimonio totale è di quasi $ 25 miliardi, e l’Asset Management tradizionale con l'annuncio della partnership con Kennedy Capital (come sopra citato). Le riconosciute capacità di gestione del Gruppo, con oltre 30 anni di track record e una diversificazione geografica unica fra gli operatori del settore di matrice italiana, sono anche alla base dell’accordo di partnership volto a potenziare le competenze di asset management di UniCredit, annunciato a dicembre. A tal fine, Azimut creerà e gestirà autonomamente una nuova società di gestione in Irlanda che svilupperà prodotti di investimento, in particolare fondi comuni di investimento, per la distribuzione in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit, che raggiunge 7 milioni di clienti in Italia. In particolare, Azimut prevede di lanciare un primo range di prodotti dedicati alla distribuzione in Italia, soggetti alle necessarie autorizzazioni delle Autorità di Controllo, nel secondo semestre del 2023. Infine, si segnala che a seguito del conflitto Russo-Ucraino, in ottemperanza alle raccomandazioni contenute nella comunicazione “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” del 13 maggio 2022 e al richiamo di attenzione della Consob, il Gruppo si è adoperato al fine di predisporre i presidi ed implementare le azioni necessarie per conformarsi alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa. Non si evidenziano effetti rilevanti (diretti ed indiretti - attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica per il Gruppo derivanti dal conflitto in Ucraina. IL MODELLO DI BUSINESS DEL GRUPPO AZIMUT Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo, distinguendosi in particolare per l’approccio innovativo e per i valori condivisi a cui si ispira: indipendenza, partnership, semplicità, stabilità, velocità e crescita. Azimut è indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, con un flottante pari a circa il 75% del capitale. La Holding è una public company della Borsa Italiana. Il modello di business è innovativo, in grado di far coincidere tutti gli interessi dei gestori, Financial Partner, dipendenti e management impegnati nella società in qualità di azionisti. Un patto di sindacato (circa il 21% del capitale) raccoglie infatti più di 2.000 azionisti tra dipendenti, Financial Partner, gestori e manager. Il restante capitale è suddiviso tra singoli azionisti ed investitori istituzionali soprattutto esteri (fondi comuni, fondi pensione e compagnie assicurative) che credono nel titolo Azimut. Altro punto di forza è l'integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione. Gestione e distribuzione, identificate come “core” dal Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Le funzioni di disegno del prodotto, gestione e consulenza fanno parte dello stesso processo, che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente. L’attenzione ai temi ESG è sempre stato un tratto distintivo del Gruppo sia in termini di coinvolgimento di tutti i collaboratori nell’azionariato della società fin dai suoi esordi, sia in termini
60 di impegno nei confronti della collettività. Azimut è stata la prima società di gestione a lanciare un fondo “etico” nel 1995 (Azimut Solidarietà) e da oltre un decennio finanzia con l’1% degli utili annui una Onlus (Fondazione Azimut) impegnata nella lotta alla povertà. L’integrazione dei criteri ESG nella gestione aziendale e nei processi di investimenti rappresenta la naturale evoluzione di un’attitudine presente nel Gruppo fin dalle sue origini. Il Gruppo sì è strutturato per accogliere le tematiche ESG come sfida fondamentale e ricca di opportunità. Il tema viene affrontato da differenti prospettive: la politica di prodotto pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento, numerose sono anche le iniziative a favore della comunità intraprese da Fondazione Azimut (tenuto conto che Azimut Holding è socio sostenitore della predetta Fondazione), infine il Gruppo si impegna a garantire la sostenibilità nella gestione aziendale, in termini ad esempio di gestione del personale. La presenza internazionale e l’offerta del Gruppo In un’ottica di diversificazione e sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione ed internazionalizzazione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha individuato differenti aree geografiche con il fine di ricercare partner locali in possesso delle medesime caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costituito una rete di società in grado di distribuire i prodotti della casa madre e/o delle sue società controllate e di conferire al Gruppo un’ampia capacità di gestione sui mercati specifici. In questo modo si è consolidato un team presente in 18 paesi e 4 continenti. L’ampiezza del raggio d’azione permette al Gruppo di essere operativo 24 ore al giorno, ottenendo così un importante vantaggio strategico e un eccellente livello di know-how. Presenza internazionale del Gruppo Azimut L’attività estera incide sul 42% delle masse totali La distribuzione del portafoglio in gestione, in relazione ai prodotti offerti sul mercato, mostra la positiva ricezione e un sempre più ampio interesse della clientela per le novità proposte.
61 L’offerta prodotti di Azimut Il Gruppo Azimut offre una gamma completa di prodotti e servizi che spazia dai fondi comuni armonizzati alla Direttiva Ucits, ai fondi di investimento alternativi di diritto italiano e lussemburghese, ai fondi pensione aperti, alle gestioni su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi. Come indicato in precedenza, negli ultimi anni l’offerta di prodotto di Gruppo si è sempre più indirizzata verso il segmento dei private markets dove Azimut ha realizzato nell’anno una raccolta di 1,9 miliardi di euro e raggiunto asset under management pari a 6,5 miliardi di euro a fine dicembre 2022 (circa il 12% delle masse gestite). I prodotti di Private Markets del Gruppo Azimut sono selezionati e ideati per investire in tutte le fasi del ciclo di vita di un’azienda, da una fase di startup fino alla potenziale quotazione, investendo in imprese sia sotto forma di equity, sia di debito per offrire non solo strumenti di finanziamento alternativi ma anche supporto nell’implementazione di strategie di sviluppo aziendale. L’offerta del Gruppo Azimut copre quindi tutte le tipologie di asset class dei mercati privati, in modo tale che a seconda dell’obiettivo del prodotto, questo possa supportare le aziende nella loro vita, sulla base delle loro dimensioni, settore di appartenenza etc. Di seguito una rappresentazione grafica delle tipologie di prodotti offerti per ciascuna fase del ciclo di vita delle aziende: Di seguito una rappresentazione grafica dei prodotti di Private Markets di Azimut suddivisi per le diverse tipologie di Asset class e clientela target:
62 LA CARTA DEI VALORI Azimut ha strutturato una Carta dei Valori per diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità che indirizzi il modo di relazionarsi di ognuno nelle varie situazioni lavorative e favorisca un approccio unitario nell’interlocuzione con i vari stakeholder del Gruppo I valori di Equità, Trasparenza, Indipendenza, Libertà, Lealtà, Fiducia, Innovazione e Sostenibilità, sono riportati all’interno della Carta dei Valori allo scopo di guidare il modus operandi di Azimut e facilitando la generazione di esternalità positive in termini di sviluppo sostenibile per le principali categorie di stakeholder: le Persone di Azimut, i Clienti, gli Azionisti, le Comunità Territoriali e i Fornitori. Equità Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di clienti, dipendenti e azionisti instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Offrire condizioni di lavoro rispettose delle Persone e in grado di valorizzare le risorse e contrastare ogni forma di discriminazione e clientelismo. Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di Cliente instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Operare in linea con le aspettative di ogni Azionista e condividere le scelte aziendali strategiche. Istaurare relazioni con le principali categorie di stakeholder presenti sul territorio per promuovere e attivare iniziative verso le Comunità Territoriali senza discriminazioni. Identificare in modo imparziale Fornitori e partner commerciali in grado di rispondere in modo adeguato alle necessità del Gruppo. Trasparenza Promuovere uno stile di comunicazione chiaro e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder, al fine di massimizzare la soddisfazione in particolare della clientela. Promuovere uno stile di lavoro partecipativo, per agevolare l’apprendimento continuo delle Persone e facilitare la trasmissione della conoscenza, offrendo percorsi di crescita e di carriera limpidi e condivisi.
63 Attivare adeguati canali di comunicazione al fine di garantire informazioni chiare, tempestive e complete verso i Clienti in merito ai costi e ai rischi dei prodotti e dei servizi erogati. Condividere con gli Azionisti i risultati raggiunti dal Gruppo sia a livello economico che culturale. Condividere e diffondere le iniziate promosse dal Gruppo per incentivare lo sviluppo delle Comunità Territoriali. Adottare sistemi chiari e trasparenti per la selezione dei Fornitori. Indipendenza Servire la propria clientela con il solo fine ultimo di soddisfare le proprie esigenze di risparmio ed investimento, offrendo soluzioni adeguate in ogni situazione. Definire chiari ruoli e responsabilità delle Persone del Gruppo ed evitare pressioni commerciali improprie. Sviluppare un’offerta adeguata di prodotti e servizi per soddisfare le reali esigenze dei Clienti. Promuovere rapporti continui con gli Azionisti senza subirne eventuali condizionamenti e recependo i giudizi espressi come stimolo al miglioramento continuo. Selezionare e instaurare relazioni commerciali con i Fornitori verso i quali si riscontra un’affinità con i valori del Gruppo. Libertà Favorire un ambiente che sia libero da condizionamenti esterni e in cui tutti siano liberi di esprimersi e di operare, anche nel rispetto delle tradizioni culturali delle comunità in cui il Gruppo opera. Favorire il confronto e la libertà di opinioni delle Persone nelle pratiche di lavoro adottando processi decisionali in grado di accrescere la capacità del Gruppo di generare nuove idee e istanze. Operare senza sottostare alle pressioni e instaurare relazioni durature con i Clienti su basi paritarie. Essere dinamici e intraprendenti con un’autonomia d’azione che non risenta di condizionamenti impropri da parte degli Azionisti ma perseguendo come fine ultimo la creazione di valore per il Gruppo e i suoi stakeholder. Tener sempre in considerazione le tradizioni culturali nell’identificazione e implementazione delle iniziative volte allo sviluppo delle Comunità Territoriali. Lealtà Avere cura di instaurare rapporti leali e rispettosi degli interessi di tutte le parti coinvolte, al fine di operare in un ambiente di reciproca fiducia che rafforzi la reputazione del Gruppo e la sostenibilità nel lungo periodo del business. Favorire il rispetto e la lealtà nei rapporti aziendali sia tra le Persone del Gruppo che verso gli stakeholder esterni. Tutelare la riservatezza delle informazioni dei Clienti. Operare a beneficio del Gruppo e dei suoi Azionisti adottando comportamenti in linea con i valori d’impresa e con la deontologia professionale. Dare piena attuazione agli impegni espressi dal Gruppo verso la Comunità. Promuovere uno stile partecipativo con i Fornitori per orientare le attività ad una soddisfazione ed alla creazione di valore reciproci. Fiducia Stimolare la creazione e il mantenimento di rapporti di fiducia, sia tra le persone del Gruppo che nei rapporti che lo stesso intrattiene con gli stakeholder esterni.
64 Avere cura e rispetto del lavoro delle Persone pur nella diversità di valori e nella sensibilità del singolo. Rendere i Clienti partecipi dell’operatività del Gruppo, al fine di garantire rapporti basati sulla fiducia e promuovere comportamenti in linea con la reputazione del Gruppo. Instaurare un rapporto di fiducia duraturo e continuo con gli Azionisti. Stabilire relazioni sociali e culturali distintive e condivise verso la Comunità, consolidando il valore della reputazione del Gruppo. Innovazione Favorire la creazione di un ambiente che stimoli l’innovazione sia nei prodotti offerti che nei processi aziendali rilevanti. Favorire una valorizzazione e una crescita costante e continua delle competenze e delle conoscenze delle Persone. Promuovere il dialogo costante con i Clienti, al fine di intercettare e recepire proposte innovative e comunicare loro le novità aziendali. Condividere con gli Azionisti le spinte propulsive del mercato in ambito di innovazione. Promuovere forma di consultazione/ascolto con i Fornitori per favorire lo sviluppo continuo di processi e prodotti innovativi e responsabili. Sostenibilità Favorire lo sviluppo sostenibile dell’economia attraverso un approccio di investimento che tenga conto delle variabili ESG. Sensibilizzare le Persone del Gruppo sui temi della diversità e promuovere tra loro la diffusione della cultura di sostenibilità Offrire prodotti e servizi che tengano sempre più in considerazione i fattori ESG, al fine di rispondere alle esigenze dei Clienti attenti a tali tematiche. Promuovere e stimolare relazioni nel tessuto sociale delle Comunità Territoriali al fine di creare valore condiviso. Prediligere Fornitori che condividano i valori del Gruppo in ambito ESG. Favorire e condividere scelte strategiche con gli Azionisti orientate alla generazione di valore nel tempo per il Gruppo. LA GOVERNANCE DEL GRUPPO La capogruppo Azimut Holding Spa si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall’Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) al quale sono affidate funzioni amministrative e gestorie e dal Collegio Sindacale a cui sono affidate funzioni di controllo sull’amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, in particolare, è l’organo investito di tutti i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all’Assemblea). Il 28 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti di Azimut Holding S.p.A. ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione in carica per il periodo 2022-2024. In tale occasione, in considerazione della crescita del business del Gruppo e della relativa complessità, nonché in ottica di allineare sempre più la governance societaria alle best practice di mercato, è stato deliberato l’aumento del numero massimo di amministratori nel Consiglio di Amministrazione. In aggiunta, tale
65 incremento ha permesso di diversificare e accrescere le competenze interne ai membri del Consiglio, come previsto anche dal Codice per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 16 membri, 7 donne e 9 uomini, di cui circa il 70% (11 membri) sono membri non-esecutivi, incluso il presidente, mentre 5 membri sono esecutivi. Dei 16 membri totali, l’80% (14 membri) ha ricevuto mandato di carica per 3 anni, mentre il 20% (2 membri) ha ricevuto mandato di carica per 1 anno. Inoltre, sempre con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di metà dei consiglieri, 8 consiglieri su 16, in possesso di requisiti di indipendenza. Tutti i consiglieri sono inoltre nella lista di Timone Fiduciaria, la società che riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding. Le competenze che caratterizzano i membri del CdA sono principalmente di tipo economico-finanziario, con una specializzazione in private equity e investment banking, contabile, legale ed in materia di comunicazione. Al fine di garantire che gli Amministratori assumano decisioni pienamente consapevoli, il Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione prevede che gli Amministratori - se necessario o opportuno – partecipino a iniziative volte a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società e delle dinamiche aziendali. Pertanto, gli Amministratori e i Sindaci indipendenti sono coinvolti, di volta in volta, in programmi di formazione anche su temi di sostenibilità, ad esempio mediante la piattaforma di learning management system (LMS) denominata "Azimut Academy”. Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/22 Il Consiglio di Amministrazione, sempre in linea con il Codice per la Corporate Governance, ha istituito due comitati interni con funzioni propositive e consultive: il Comitato Rischi e Controllo e il Comitato per le Remunerazioni. Ad essi si aggiunge anche il Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, che svolge un ruolo propositivo e consultivo al CdA per la gestione degli aspetti di sostenibilità. Per maggiori informazioni in merito al Comitato di Sostenibilità di rimanda al paragrafo “3.1 La governance della sostenibilità” Il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 membri, donne, indipendenti e non-esecutivi, con un mandato di carica per 3 anni, ed appartenenti alla lista di Timone Fiduciaria. Il Comitato possiede adeguate competenze nel settore di attività in cui opera il Gruppo, finalizzate alla valutazione dei relativi rischi, nonché conoscenze ed esperienze in materia contabile e di gestione finanziaria e/o dei rischi. Anche il Comitato Remunerazioni è composto da 3 membri, di cui 2 donne e 1 uomo, indipendenti, non-esecutivi ed appartenenti alla lista di Timone Fiduciaria, con competenze adeguate a supportare il Consiglio di amministrazione nelle politiche di remunerazione. Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/2022 (GRI 405-1) Donne Uomini Totale 30 - 50 anni 1 7 8 ≥ 51 anni 6 2 8 Totale 7 9 16
66 Infine, con riferimento al Collegio Sindacale, si precisa che è composto da 5 membri indipendenti, di cui 3 donne e 2 uomini, in carica per 3 anni, e si caratterizza per competenze legate alla contabilità e alla revisione finanziaria, in ossequio alle funzioni di controllo attribuite a tale organo societario. Il 60% dei membri appartiene alla lista di Timone Fiduciaria. I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. In particolare, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha adottato una specifica Procedura per disciplinare, in conformità a quanto previsto dall'art. 2391-bis del Codice Civile nonché dal Regolamento e successive modifiche, le Operazioni con Parti Correlate poste in essere direttamente dalla Società o per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni. Per ulteriori informazioni circa i presidi adottati si rimanda al Bilancio consolidato, alla Relazione finanziaria semestrale consolidata, reperibile sul sito internet di Gruppo, nonché alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell’art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio. Procedura di nomina e selezione L’art 18. dello Statuto Societario disciplina le modalità di selezione e nomina del Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire una procedura di nomina trasparente e una composizione equilibrata ed indipendente del massimo organo societario in conformità alla normativa vigente. Gli Amministratori sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti che siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno un quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa percentuale prevista dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144-septies del medesimo Regolamento. Ciascuna lista deve contenere e indicare espressamente la candidatura di almeno un soggetto in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci e di almeno due soggetti nel caso in cui l'Assemblea determini un numero di Amministratori superiore a sette. Ogni lista deve indicare candidati di entrambi i sessi, ad eccezione delle liste che hanno un numero di candidati inferiore a tre. L'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012 ha inoltre introdotto criteri per la composizione delle liste al fine di garantire il rispetto dell'equilibrio tra i generi. Per maggiori dettagli circa le procedure ed i meccanismi di nomina si rimanda allo Statuto Societario disponibile sul sito internet del Gruppo al seguente link Statuto di Azimut Holding S.p.A. Politica remunerativa Azimut Holding S.p.A si è dotata di una Politica di remunerazione e incentivazione con l’obbiettivo di creare e applicare un corpo procedurale di politiche retributive che - sia a livello di capogruppo sia a livello di entità sottostanti - sia efficace, efficiente e funzionale, proporzionato alle esigenze delle diverse entità. Tale politica, che tiene conto anche delle valutazioni e dei voti espressi dagli azionisti nel corso della precedente assemblea – conclusasi con il 95% dei voti favorevoli - è frutto di un processo di miglioramento continuo volto a rafforzare il dialogo con gli investitori, nella consapevolezza dell'importanza che i sistemi di remunerazione e incentivazione rivestono nell'ambito della governance complessiva.
67 Il consiglio di Amministrazione è responsabile della corretta applicazione della Politica e riesamina la stessa con una cadenza almeno annuale definendo, con il supporto del Comitato per la Remunerazione e delle funzioni aziendali competenti e il Collegio Sindacale, i sistemi di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, dei dirigenti con responsabilità strategiche, inclusi gli obiettivi individuali da raggiungere per tali ruoli aziendali. Tale Politica, disciplina la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, General manager e membri del Consiglio sindacale tenendo in considerazione: l'equilibrio e la proporzione tra la componente fissa e quella variabile (legata ai risultati conseguiti, attraverso sistemi di valutazione legati al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari e non) della remunerazione; i principi di dettaglio, previsti con riferimento alla remunerazione variabile del personale chiave, in relazione alla corresponsione di una quota di strumenti finanziari e ai meccanismi di differimento e retention; la previsione di clausole di malus/clawback, in relazione alle quali la remunerazione assegnata e/o erogata può essere ridotta, azzerata o richiesta di restituzione in caso, tra l'altro, di eventi avversi relativi all'andamento della società di volta in volta considerata o ai comportamenti tenuti dal personale. Per maggiori informazioni sul processo di elaborazione delle politiche retributive e di determinazione della retribuzione, e delle sue componenti, si rinvia alla Politica di remunerazione e incentivazione ed alla Relazione sulla Remunerazione consultabili al seguente link: Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. 3. L’APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITÀ Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, la “Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut”, aggiornata e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. in data 29 aprile 2021, funzionale all’identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all’interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo. La nuova versione della Politica di Sostenibilità, rilasciata nel 2021, identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili, e l’attenzione in materia ambientale. Essa è stata redatta secondo i principi definiti dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 e si applica a tutte le Società del Gruppo, gli amministratori, i dipendenti, i collaboratori a vario titolo, i partner commerciali e finanziari, i consulenti, i clienti ed i fornitori. I Responsabili delle funzioni aziendali, insieme ai membri del Comitato di Sostenibilità, hanno il compito di assicurare che gli impegni definiti dalla Politica siano integrati all’interno delle decisioni e delle operazioni di business.
68 Il Gruppo si impegna a comunicare i principi contenuti all’interno della presente Politica agli organi sociali e a tutte le persone legate da rapporti di lavoro con le Società del Gruppo, nonché a tutti coloro che operano per il Gruppo attraverso attività di sensibilizzazione, formazione e informazione. La Politica è disponibile pubblicamente all’interno della sezione sostenibilità del sito internet del Gruppo al seguente link: La Politica ESG (azimut-group.com). L’approccio del Gruppo inoltre si ispira ai principi previsti dalla normativa e da standard di riferimento emanati da organizzazioni nazionali e internazionali, tra cui i principi del Global Compact delle Nazioni Unite; la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e le otto Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e le successive convenzioni internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali, le Convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle donne, sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, sui diritti dell’infanzia, sui diritti delle persone con disabilità e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Altre società del Gruppo hanno adottato localmente politiche di sostenibilità, la società irlandese Azimut Life, ha approvato nel corso dell’esercizio l’aggiornamento della Politica ESG interna, che definisce i principi che delineano l'approccio della Società a tematiche ambientali, sociali e di governance. In data 21 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Policy sull’Engagement, che descrive e disciplina il processo di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder, a conferma della primaria importanza che la gestione dei rapporti con tutti gli stakeholders rappresenta per il Gruppo. Inoltre, in data 18 febbraio 2021 e in data 25 febbraio 2021 sono state approvate altre due policy di engagement, rispettivamente appartenenti alle società Azimut Libera Impresa SGR e Azimut Capital Management SGR, come impegno fiduciario volto alla protezione e alla creazione di valore nei confronti dei propri Clienti e Investitori. Da sempre Azimut si impegna a calarsi nel tessuto sociale locale dei paesi in cui opera, al fine di generare impatti positivi sull’economia reale. Azimut a novembre 2019 ha infatti annunciato la nuova strategia di investimenti sostenibili presentando un piano che la pone tra i principali player a livello europeo nell’adesione ai principi ESG. Inoltre, nel corso del 2022, Azimut ha confermato il proprio impegno sui temi ESG: ha continuato, in linea con il 2021, ad ampliare l’offerta dei prodotti classificati ex art. 8 ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088 ("Regolamento SFDR" o “normativa SFDR”), che, nel 2022, si compone di un totale di 44 prodotti e fondi di diversa tipologia (Fondi UCITS, 2 FIA, 3 Comparti di Fondi Pensione, 3 Prodotti assicurativi e 2 Linee di gestione patrimoniale); ha completato l’offerta assicurativa del Gruppo attraverso il lancio della nuova polizza Azimut Universal, sviluppata da Azimut Life DAC; la piattaforma lussemburghese di Azimut Investments ha implementato diversi comparti istituiti nell’ambito del Fondo “AZ Fund 1” che hanno arricchito l’offerta complessiva degli strumenti utili alla costruzione delle complessive asset allocation dei portafogli dei clienti; ha proseguito gli investimenti all’interno del Fondo di investimento alternativo immobiliare “Fondo Infrastrutture per la Crescita – ESG” focalizzato sugli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità e finalizzato a supportare il
69 benessere sociale delle persone e la crescita economica, realizzando una redditività di lungo periodo a favore degli investitori; Azimut Investment S.A. e Azimut Libera Impresa SGR hanno creato il primo comparto ELTIF PIR conforme del Gruppo, dedicato alla clientela retail, che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell'art. 8 del Regolamento SFDR. In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l’informativa fornita agli investitori su tale tematica. Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e dal 2020 partecipa alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un’associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull’ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro. Il Gruppo, in aggiunta, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l’adesione, Azimut intende rimarcare il proprio interesse e impegno verso l’investimento sostenibile, con l’obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari. Infine, si segnala che, nel corso del 2022, è stata avviata la partnership con Up2you, che ha portato all’implementazione di diverse iniziative di sensibilizzazione in materia di sostenibilità, quali: • sviluppo di una piattaforma digitale brandizzata, alla quale hanno accesso tutti i dipendenti, che sono coinvolti a compiere azioni virtuose sul tema della sostenibilità; • iniziative di compensazione delle emissioni di CO2 relative agli eventi organizzati nel corso dell’anno. • un’iniziativa su Azimut Marketplace che dà la possibilità ai propri clienti (nello specifico corporate) di calcolare la relativa carbon footprint e di compensare le proprie emissioni con progetti di compensazione internazionali certificati. Maggiori informazioni in merito alle iniziative sopra citate implementate con il supporto di Up2you sono presenti all’interno dei paragrafi “Gestione e sviluppo del capitale umano”, “La gestione dei nostri impatti ambientali” e “Marketing responsabilità e comunicazione trasparente”. LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa approva la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, anche “DNF”) del Gruppo Azimut, revisiona ed approva le
70 informazioni ivi riportate, nonché supervisiona gli aspetti di sostenibilità grazie al supporto del Comitato di Sostenibilità, denominato come “Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR”. A quest’ultimo conferisce ruoli propositivi e consultivi per la gestione degli aspetti di sostenibilità (ESG) e ne stabilisce la periodicità, comunque non inferiore a due volte l’anno, con la quale il Comitato di Sostenibilità deve riferire al Consiglio circa l’attività svolta nell’esercizio delle proprie funzioni. Dopo l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 è terminato il mandato del Comitato che è stato nominato nuovamente il 28 aprile 2022 dal Consiglio di Amministrazione con la medesima composizione, che include in totale 6 membri, di cui 3 donne e 3 uomini, in carica per 3 anni. In particolare, il Comitato ha l’obiettivo di coordinare e presidiare le strategie ESG e altri aspetti di sostenibilità all’interno del Gruppo, grazie alle seguenti funzioni: • supportare l’alta Direzione e gli Organi Collegiali nella definizione delle politiche e strategie ESG; • presidiare con le strutture competenti il dialogo e i rapporti con la comunità finanziaria degli Investitori Socialmente Responsabili; • collaborare con le altre strutture del Gruppo per una adeguata considerazione, nello sviluppo dei business, degli aspetti sociali e ambientali e legati al cambiamento climatico; • provvedere a supervisionare la predisposizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria (DNF) del Gruppo Azimut, definendo tempistiche e attività propedeutiche; • supportare il management nell’identificazione dei temi chiave di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo, e supervisionare il processo di analisi di materialità condotto dalla Direzione Amministrazione Finanza e controllo; • presidiare il dialogo con gli stakeholder sui temi di competenza; • definire le linee guida in materia sociale e ambientale elaborando, con le strutture interessate, piani pluriennali di azione e monitorandone l’attuazione; • supportare le attività di formazione e comunicazione sui temi sociali e ambientali. Il Comitato, composto in parte da consiglieri, si avvale del supporto operativo nella definizione e nello sviluppo di iniziative e progettualità di un Gruppo di Lavoro di natura inter-funzionale e trasversale in termini di competenze dei membri. Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo di Lavoro, previa autorizzazione del Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, può avvalersi del coinvolgimento diretto e/o del supporto di funzioni aziendali di volta in volta funzionali al loro svolgimento. I membri del Consiglio di Amministrazione, il Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding, gli Amministratori indipendenti ed i Sindaci, inoltre, insieme ad altri stakeholder del Gruppo, partecipano attivamente al processo di analisi di materialità, funzionale all’identificazione e alla gestione degli impatti dell’organizzazione su economia, ambiente e persone, inclusi i diritti umani. In particolare, il Consiglio di Amministrazione è coinvolto nella valutazione delle tematiche materiali e approva con cadenza annuale, l’analisi condotta e i risultati ottenuti. Per maggiori informazioni in merito all’analisi di materialità si rimanda al paragrafo “Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità”. GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L’ANALISI DI MATERIALITÀ
71 Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente oculato, in quanto i servizi offerti (come la gestione del risparmio) risultano essere da un lato intangibili e dall’altro di fondamentale rilevanza per i clienti e per la collettività. Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut: L’identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione riguardante l’importanza di ciascuna tipologia di portatore di interesse per il business del Gruppo, basandosi su un giudizio derivato dall’esperienza circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto. Altri stakeholder, quali fornitori e outsourcer, vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali Categoria di stakeholder Modalità di relazione Clienti: tutti i soggetti ai quali l’organizzazione offre soluzioni di investimento e attività di consulenza continuativa per la gestione del portafoglio di investimento. I clienti sono assistiti in via continuativa dai consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede, sulla base di un rapporto di consulenza personalizzata. I consulenti finanziari a loro volta utilizzano le informazioni quotidiane e la documentazione messa a loro disposizione da Azimut Capital Management Sgr Spa, tramite il portale interno a loro dedicato (intranet aziendale) e il sistema di front-end, che rappresentano un valido supporto per la relazione con i clienti. In aggiunta i clienti Azimut hanno la possibilità di accedere direttamente via web ai dati relativi ai loro investimenti e valutare nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti ottenuti e il rischio di mercato al quale sono esposti. Consulenti finanziari: tutti quei soggetti che svolgono attività di consulenza verso terzi in materia di investimenti. A seconda della normativa vigente nei diversi Paesi, possono essere assunti direttamente da una Società del Gruppo (in qualità di dipendenti) o tramite contratti di agenzia/collaborazione I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura in quanto rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono una costante aggiornamento informativo sui servizi, prodotti e mercati, attraverso il portale interno a loro dedicato e un direct e-mail quotidiano. Per i consulenti è prevista anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni relativamente al mondo degli investimenti. Vengono inoltre organizzate ILR per approfondire contenuti specifici. Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell’anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione di questi stakeholder.
72 Dipendenti: al 31/12/2022 il numero totale dei dipendenti del Gruppo ammonta a 1.447 unità. Tale dato esclude i 1.933 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento La comunicazione interna risulta essere di fondamentale importanza per favorire il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli “employee benefits” e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riporta, oltre alle citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario, con particolare attenzione all’industria del risparmio gestito. I dipendenti in Italia e all’estero ricevono, inoltre, tramite canale e-mail della Corporate Communications, i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo). Comunità finanziaria /azionisti: soggetti con i quali l’organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine Tutta l’attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo verso la comunità finanziaria e agli azionisti. Nel corso del 2022 sono stati diramati 49 comunicati stampa relativi, tra l’altro, all’andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario. Nell’anno si sono svolti inoltre più di 180 incontri in persona e conference call con azionisti istituzionali, analisti e potenziali investitori nell'ambito di roadshow e equity conference. Istituzioni e regolatori: Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l’organizzazione opera Azimut mantiene un rapporto informativo costante con le Autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, fermo restando il rispetto degli obblighi normativi. In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, i consulenti finanziari sono membri dell’associazione professionale di categoria (Anasf), rivestendo ruoli dirigenti nell’ambito delle strutture elettive. Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. inoltre partecipa attivamente alle iniziative di AIFI. Collettività: Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l’organizzazione si relaziona nel corso della propria attività La diffusione della presenza sul territorio di consulenti finanziari e clienti crea occasioni per la nascita e il rafforzamento di rapporti con le collettività locali, di qualsiasi natura questi siano (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell’organizzazione di incontri, generalmente di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. La partecipazione alla vita delle comunità si traduce nel sostegno a iniziative sociali, culturali e sportive. L’attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale, interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali). Il Gruppo ha svolto nel 2017 la prima analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l’organizzazione in ambito non finanziario, attraverso un processo articolato che aveva previsto una fase di mappatura degli stakeholder, cioè di identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall’organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo; e una fase di identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder. Successivamente, nel 2019 e nel 2020 il Gruppo ha effettuato un aggiornamento dell’analisi di materialità, integrando così l’elenco dei temi materiali. Nel 2020 la lista di temi potenzialmente rilevanti è stata sottoposta alla valutazione da parte dei membri del Comitato Sostenibilità, mentre nel 2021 è stato ampliato il processo di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder, includendo le seguenti categorie: Dipendenti, Consulenti Finanziari, Clienti, Comunità.
73 Per l'analisi di materialità 2022, il Gruppo ha adottato un nuovo approccio metodologico, che tiene conto dei principi e delle linee guida conseguenti all’aggiornamento dei GRI Universal Standards 2021, introducendo, in particolare, il concetto di impact materiality o materialità di impatto. In particolare, gli stakeholder interni ed esterni di Azimut sono stati coinvolti nell'identificazione delle nuove tematiche materiali secondo una doppia prospettiva: prospettiva inside-out che richiede di identificare gli impatti più significativi generati dalla società su economia, ambiente e persone, compresi gli impatti sui diritti umani (c.d. impact materiality); prospettiva outside-in volta ad identificare rischi ed opportunità di sostenibilità che possono influenzare significativamente le performance, i risultati ed il posizionamento dell’organizzazione nel breve, medio o lungo termine. Nel 2022, il processo di analisi per l’aggiornamento delle tematiche materiali si è composto pertanto delle seguenti fasi: Sulla base dell’analisi di contesto, è stato possibile identificare gli impatti potenziali, positivi e negativi direttamente connessi alle attività, prodotti e servizi del Gruppo Azimut su ambiente, economia e persone e che possono influenzare le performance del Gruppo. Al fine di valutare la significatività degli impatti così identificati, sono state interessate diverse categorie di stakeholder, a cui è stato chiesto di valutare, attraverso un questionario online, la probabilità di accadimento e la relativa significatività di ciascun impatto individuato su una scala da 1 (poco probabile e poco significativo) a 4 (molto probabile e molto significativo). In particolare, si è richiesto di valutare gli impatti secondo la prospettiva inside-out, alle seguenti categorie di stakeholder: Dipendenti, Consulenti finanziari, Clienti, Collettività e Fornitori strategici. Con riferimento a quest’ultima categoria, si specifica che sono stati inclusi solamente i fornitori strategici selezionati specificatamente in base alla loro rilevanza. Al contrario, il Comitato di Sostenibilità, i membri del CdA, Amministratori Indipendenti e Sindaci ed Partner di riferimento hanno valutato gli impatti secondo una prospettiva outside-in. In ottica di continuo miglioramento del processo di coinvolgimento degli stakeholder, rispetto al 2021, sono stati ascoltate quindi quattro nuove categorie: Membri del CdA, Amministratori Indipendenti e Sindaci, Partner di riferimento e Fornitori strategici.
74 Il coinvolgimento degli stakeholder ha consentito così di individuare e prioritizzare gli impatti materiali per il Gruppo Azimut, raggruppati poi per tema materiale, sia secondo la prospettiva inside- out che secondo la prospettiva outside-in. Nessun tema valutato durante l’analisi è risultato non materiale alla luce della soglia di materialità considerata (1,2). Si riporta, di seguito, la lista dei temi materiali prioritizzati secondo le due prospettive inside-out (impact materiality) e outside-in. I temi sono risultati gli stessi in entrambe le prospettive ma con una diversa prioritizzazione: Lista temi materiali 2022 prioritizzazione prospettiva inside-out Impatti associati a ciascun tema Soddisfazione della clientela Soddisfazione della clientela Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali Risposta ai bisogni sociali attraverso iniziative per la comunità e partnership con associazioni attive sul territorio (es. Fondazione Azimut) Educazioni finanziaria, volta a promuovere e diffondere una cultura finanziaria che consenta scelte di investimento consapevoli ed informate Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari Formazione e sviluppo professionale di consulenti finanziari (Azimut Academy, Azimut Talent Program, Boost) Marketing responsabile e comunicazione trasparente Informative sui prodotti complete, chiare e trasparenti, che facilitano la comprensione del cliente e che rispettano la normativa Gestione e sviluppo del capitale umano Upskilling (miglioramento delle competenze) e reskilling (apprendimento di nuove competenze) Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale e per gli investimenti Resilienza dell’operatività aziendale diretta attraverso la mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance Miglioramento del profilo di rischio-rendimento del portafoglio dovuto alla mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance
75 Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti Emissioni indirette di GHG (emissioni delle società in portafoglio) Risposta ai bisogni sociali attraverso l’offerta di prodotti e servizi Contributo agli obiettivi ambientali definiti a livello internazionale attraverso l’offerta di prodotti e servizi (es. obiettivi della Tassonomia UE) Gestione responsabile della catena di fornitura Emissioni indirette di GHG (emissioni di servizi cloud o storage di dati) Qualità dei servizi ottenuta da una gestione responsabile della catena di fornitura (es. standard di condotta coerenti con il Codice Etico di Gruppo) Salute e sicurezza e benessere dei dipendenti Incidenti sul luogo di lavoro nelle sedi della SGR Soddisfazione dei dipendenti Benessere dei dipendenti Impatti ambientali diretti Emissioni di GHG – derivanti dai consumi energetici delle sedi e degli uffici del Gruppo Privacy e sicurezza dei dati Perdita di dati sensibili di clienti, investitori, dipendenti, fornitori (data breach) Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Discriminazioni sul luogo di lavoro (es esclusione di dipendenti da servizi a causa di caratteristiche personali, molestie, comportamenti inopportuni) Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione Fenomeni di riciclaggio e di corruzione attiva e passiva Lista temi materiali 2022 prioritizzazione prospettiva outside-in Impatti associati a ciascun tema Soddisfazione della clientela Soddisfazione della clientela Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari Formazione e sviluppo professionale di consulenti finanziari (Azimut Academy, Azimut Talent Program, Boost) Gestione e sviluppo del capitale umano Upskilling (miglioramento delle competenze) e reskilling (apprendimento di nuove competenze) Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti Nuovi adempimenti legati alla normativa e ai trend di mercato sociali e ambientali (SFDR, Tassonomia UE, Mifid, sensibilità degli investitori, NZAMI) Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali Risposta ai bisogni sociali attraverso iniziative per la comunità e partnership con associazioni attive sul territorio (es. Fondazione Azimut) Educazioni finanziaria, volta a promuovere e diffondere una cultura finanziaria che consenta scelte di investimento consapevoli ed informate Privacy e sicurezza dei dati Perdita di dati sensibili di clienti, investitori, dipendenti, fornitori (data breach) Indisponibilità di servizi on - line a causa di un attacco cyber con impatti sulla gestione delle piattaforme di investimenti Marketing responsabile e comunicazione trasparente Informative sui prodotti complete, chiare e trasparenti, che facilitano la comprensione del cliente e che rispettano la normativa Salute e sicurezza e benessere dei dipendenti Incidenti sul luogo di lavoro nelle sedi della SGR Soddisfazione dei dipendenti Benessere dei dipendenti Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione Fenomeni di riciclaggio e di corruzione attiva e passiva Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Discriminazioni sul luogo di lavoro (es esclusione di dipendenti da servizi a causa di caratteristiche personali, molestie, comportamenti inopportuni) Gestione responsabile della catena di fornitura Qualità dei servizi ottenuta da una gestione responsabile della catena di fornitura (es. standard di condotta coerenti con il Codice Etico di Gruppo) Resilienza della supply chain ottenuta dalla valutazione ESG di fornitori Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale e per gli investimenti Resilienza dell’operatività aziendale diretta attraverso la mitigazione dei rischi ambientali, sociali e di governance Impatti ambientali diretti Risparmi di costo dovuti all’efficientamento energetico delle sedi e degli uffici del Gruppo Il nuovo approccio di materialità ha messo in luce come i temi più rilevanti nel 2022 risultino essere quelli legati ad ambiti sociali, quali la soddisfazione della clientela, l’educazione finanziaria e lo sviluppo delle comunità locali, nonché la gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari.
76 Inoltre, in linea con l’anno precedente, si confermano rilevanti le tematiche attinenti al marketing responsabile e alla comunicazione trasparente e la gestione e sviluppo del capitale umano del Gruppo. Al contrario, quest’anno gli stakeholder hanno ritenuto, rispetto al 2021, meno probabili e meno significativi i temi fra cui la Privacy e sicurezza dei dati e quanto concerne l’etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione. Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da prima che intervenisse un obbligo normativo di rendicontazione. L’attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria iniziata con la fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e nel successivo management buy out (2001), sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell’azionariato rappresentando un’esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore. Nel giugno 2018 è stata lanciata un’operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato. Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale. L’operazione si è conclusa nel Febbraio 2020 tramite un processo di accelerated bookbuilding sul 1,78% delle azioni. Nel corso del 2020 è stata avviata anche una seconda operazione di rafforzamento, conclusasi nel 2022, attraverso cui 1.046 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 3,5 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 2,5% del capitale sociale. Per effetto di questa seconda operazione, dopo quella conclusa nel 2018, la partecipazione complessivamente detenuta dal Patto ha raggiunto, nel marzo 2022, il 23,8% del capitale sociale di Azimut Holding, rafforzando l’impegno di lungo periodo con la prospettiva di creare valore per gli azionisti. Attualmente la partecipazione è pari a circa il 21% del capitale sociale di Azimut Holding.
77 IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E LA GESTIONE DEI RISCHI ESG Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell’art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione “Principali rischi ed incertezze” all’interno della Relazione sulla Gestione. Azimut Holding Spa ha potenziato il proprio sistema di Governance istituendo un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell’Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile. Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l’altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull’attività svolta e sull’adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato. Inoltre, si precisa che il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di vigilare i) sul processo di informativa finanziaria; ii) sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; iv) sull’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società. Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi, all’interno di ciascuna delle controllate, si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:
78 • Identificazione dei rischi • Misurazione e valutazione dei rischi • Implementazione di controlli Che comporta la conseguente: • Determinazione del livello di rischio accettabile • Mitigazione e gestione dei rischi • Trasferimento del rischio (ove possibile) Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili. Rischi analizzati Event type collegati Human Resource Illeciti interni Processi Illeciti esterni Sistemi Rapporti con il personale e sicurezza sul lavoro Eventi esterni Clienti, Prodotti e Prassi Operative Disastri e altri eventi Sistemi tecnologici e servizi di pubblica utilità Esecuzione, delivery e gestione dei processi Con riferimento alle aree di rischio identificate rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, trasversalmente trattati nella politica ESG del Gruppo, e relative modalità di gestione si rimanda alle informazioni nella tabella seguente: Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy Lotta alla corruzione attiva e passiva Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo individuano rischi connessi alla corruzione principalmente afferenti alla possibilità che si verifichino episodi di corruzione attiva I rischi sono mitigati grazie a strumenti di gestione e policy posti in essere dalle controllate del Gruppo, tra questi rientrano: • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 • Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) • Politica di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
79 • Policy Whistleblowing • Policy Anticorruzione Tali documenti, che si applicano a ciascuna delle controllate del Gruppo nei singoli Paesi in conformità alle leggi locali, hanno contenuto normativo e valore di strumento operativo Temi attinenti al personale Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo individuano come principale rischio in materia di rapporti con il personale la perdita di figure chiave. Inoltre, i rischi attinenti alla salute e sicurezza sono analizzati con le modalità previste dalla normativa vigente in materia nei singoli paesi I rischi legati alla perdita di figure chiave sono mitigati da diverse azioni tra cui, un dialogo costante con i dipendenti, per comprenderne le esigenze, e da sistemi di remunerazione e sviluppo delle performance. I principali strumenti posti in essere pertanto sono: •Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) e relativi corsi di formazione online •Politiche di Remunerazione definite dalle singole società del Gruppo. Inoltre, le società del Gruppo rispettano la normativa in materia di salute e sicurezza Temi sociali (inclusi rapporti commerciali, rapporti di fornitura o subappalto) Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo analizzano i rischi principalmente connessi alle funzioni delegate in outsourcing e i rischi connessi alla condotta della rete commerciale, per i quali si rimanda a quanto già riportato nelle Relazione sulla Gestione Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per un approfondimento sulle modalità di gestione dei rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing e rischi connessi alla condotta della rete commerciale. Tali ambiti sono regolati dalle norme di Banca d’Italia e Consob Rispetto dei diritti umani Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo identificano il tema del rischio di violazione dei diritti umani nell’ambito della gestione del personale, in termini di rischio di possibili discriminazioni I codici etici e di comportamento delle diverse società del Gruppo richiamano il rispetto del tema in linea con le normative nazionali e con i principi del Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) della Capogruppo Temi ambientali Gli attuali sistemi di valutazione del rischio delle singole società controllate del Gruppo riconoscono il rischio legato agli impatti ambientali diretti derivanti dalle sedi (ad esempio monitoraggio emissioni, gestione rifiuti) I principi di mitigazione degli impatti ambientali sono descritti nella Politica ESG definita dal Gruppo
80 Gestione dei rischi ESG nel processo di investimento L’impegno e l’interesse del Gruppo nei confronti delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) si è concretizzato anche attraverso l’adozione di Policy ESG sia a livello di Gruppo sia a livello delle diverse controllate di Azimut Holding S.p.A. Con riferimento al Gruppo, la Politica di Sostenibilità adottata ha lo scopo di definire le linee guida generali in materia di sostenibilità e di formalizzare in un unico documento i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti, sia al proprio interno che nei confronti di terzi. Uno degli ambiti prioritari in cui si articola la Policy ESG sono gli investimenti responsabili. Come anche testimoniato dall’adesione ai Principles for Responsible Investments (PRI) ed al CDP (Carbon Disclosure Project), il Gruppo Azimut riconosce l’integrazione dei criteri ESG nei processi di investimento come una necessità ed un valore in grado di creare un impatto positivo sulla società. I principi PRI definiscono l’integrazione ESG come “la sistematica ed esplicita inclusione di fattori ESG rilevanti nell’analisi degli investimenti e nelle relative decisioni”. Per Azimut, l’inclusione dei fattori ESG si sostanzia nel considerare gli elementi che hanno o potrebbero potenzialmente avere un impatto rilevante nelle analisi e nelle scelte d’investimento, tra questi: i fattori di sostenibilità ambientale che consentono di valutare come un emittente gestisca i rischi e le opportunità derivanti ad esempio dal cambiamento climatico e dall’utilizzo delle risorse ambientali; i fattori di sostenibilità sociale che dimostrano come l’oggetto dell’investimento sia valutato rispetto a temi di natura sociale (quindi ad es. rispetto dei diritti umani, condizioni di lavoro, salute e sicurezza); la sostenibilità di governo di un emittente che si traduce nella valutazione, ad esempio, in termini di struttura e diversity e nella definizione dei propri obiettivi (tra cui diritti degli azionisti, prevenzione della corruzione, etc.) La strategia di investimento responsabile del Gruppo prevede che vengano integrati i fattori ESG nel processo di investimento, in funzione dello specifico prodotto/servizio offerto dalle singole Società, attraverso una o più delle diverse strategie di gestione sostenibili, tra cui: • Exclusion: selezione negativa basata su regole di investimento predefinite che esclude società le cui attività controverse rappresentano il business principale o società coinvolte in attività o settori che possono comportare significativi rischi ambientali e sociali; • Best in class: selezione positiva per società che hanno leadership nello sviluppo sostenibile; • ESG integration: integrazione di fattori ESG nella costruzione dei portafogli con particolare attenzione al raggiungimento di un equilibrio sostenibile per la complessità degli investimenti degli stessi; • Sustainability themed and Impact investing: investimenti tematici e ad impatto per cui gli investitori sacrificano una parte della potenziale performance per il supporto ed impatto per il raggiungimento agli obiettivi ESG. Tra queste strategie, con particolare riferimento alla strategia di esclusione, si evidenzia l’adozione di specifici criteri di esclusione. Azimut Investments SA, Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Life DAC e Azimut Libera Impresa SGR, tra i principali Hub di investimento del Gruppo Azimut, hanno stabilito, ciascuna all’interno della propria Policy ESG, l’esclusione dal proprio
81 perimetro di investimento di emittenti operanti in settori ‘non socialmente responsabili’, facendo rientrare in tale definizione gli emittenti coinvolti in attività che possono comportare rischi ambientali e sociali significativi. Tra i criteri di esclusione adottati, in modo differenziato dalle diverse società del Gruppo, si evidenziano: • Armi Nucleari: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più dell’1,5 % del fatturato annuale, da attività relative alla produzione di armi nucleari e a sistemi, componenti e servizi ad esse correlati. • Gioco d’azzardo: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 5 % del fatturato annuale, da attività legate al gioco d’azzardo. • Pornografia: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più dell’1,5 % del fatturato annuale, da attività relative alla pornografia. • Tabacco: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 5,0% del fatturato annuale, da attività relative a produzione e commercializzazione di tabacco. • Carbone Termico: sono esclusi investimenti in emittenti che generano più del 20% del fatturato annuale, da estrazione di carbone termico (compresi lignite, bituminoso, antracite e carbone a vapore) e dalla sua vendita a terzi. • Armi Controverse: sono esclusi investimenti in emittenti che hanno qualsiasi legame con munizioni a grappolo, mine antiuomo, armi biologiche/chimiche, armi all'uranio impoverito, armi laser accecanti, armi incendiarie e/o frammenti non rilevabili. Attraverso l’adozione di tali criteri di esclusione si intende limitare la vulnerabilità dei portafogli alle esternalità negative dei rischi ESG generati dall’investimento nei suddetti settori e dunque, implicitamente, limitare l’impatto che tali esternalità potrebbero avere sul valore degli investimenti. Per maggiori dettagli con riferimento ai rischi ESG identificati e considerati dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e climate change risk” del bilancio consolidato. In affiancamento ai criteri di esclusione, le citate società del Gruppo, al fine di integrare i fattori ESG all’interno del processo di investimento, fanno ricorso all’utilizzo di dati e informazioni forniti da info-provider esterni specializzati in rating ESG (es. MSCI), e al supporto di Advisor Scientifici. Sulla base delle informazioni ottenute Azimut è in grado di monitorare costantemente, a livello di singola posizione e a livello di portafoglio complessivo, l'esposizione ed il livello di rischio ESG dei prodotti e servizi di investimento offerti alla propria clientela. Il Gruppo ritiene che orientare i propri investimenti verso emittenti che mostrano di avere una buona performance con riferimento ai fattori ESG possa generare profitti sostenibili nel tempo e, conseguentemente, originare una solida prospettiva di creazione di valore per tutti gli stakeholder. Questo permette, altresì, una più efficiente gestione dei rischi, oltre che ambientali e sociali, anche reputazionali. In genere, infatti, maggiori sono i punteggi ESG, maggiori sono gli standard adottati dalla società emittente oggetto d’investimento nella sua attività e minore è il rischio che un evento avverso possa verificarsi e portare a una diminuzione del valore dell'investimento. In tale ottica, nel 2022 la società irlandese Azimut Life ha rivisto la Politica di Engagement (ESG/CSR) che definisce i principi che informano l'approccio della Società a qualsiasi questione ambientale, sociale e di governance nell’ambito della tradizionale analisi finanziaria e nel processo d’investimento. Un altro esempio è rappresentato dalla società messicana Kaan Capital, che ha implementato attività di risk assessment legate ai diritti umani, al fine di verificare l’impegno e le
82 politiche implementate dalle società in portafoglio su aspetti quali il rispetto dei diritti dei bambini, la salute e la sicurezza, la parità di trattamento e la mancanza di discriminazione. Con specifico riferimento ai prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali (prodotti classificati ai sensi dell’art. 8 della normativa SFDR), a seconda della strategia implementata, sono stati previsti ulteriori vincoli di investimento e metodologie oggettive volte a verificare: • La percentuale minima degli investimenti allineati alle caratteristiche ambientali e sociali; • La percentuale minima in investimenti sostenibili così come definiti dell’art.2 della SFDR 3 ; • La presenza di prassi di buona Governance; • Il rispetto di un livello di Rating ESG minimo a livello di portafoglio 4 ; • La presa in considerazione dei PAI (Principal Adverse Impacts ossia i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità). Come esplicitato nelle Policy ESG delle citate società del Gruppo, il monitoraggio dei fattori di sostenibilità è parte integrante del framework di Risk Management implementato. In particolare, alla funzione di Gestione del Rischio viene tipicamente attribuito il ruolo di verificare ex-ante ed ex-post il rispetto degli elementi vincolanti stabiliti, nonché il monitoraggio nel continuo della qualità e dei rischi ESG dei portafogli gestiti. 3 La percentuale minima di investimenti sostenibili è stata definita solamente per una parte prodotti ex-art. 8 SFDR 4 I criteri legati ai Rating ESG degli emittenti e del portafoglio nel suo complesso sono tipicamente adottati nell’ambito dei portafogli che investono nei mercati Pubblici e per i quali la fornitura dei dati ESG da parte degli info-provider esterni risulta rilevante. Nell’ambito dei Private Markets tali criteri vengono sostituiti da altri specificatamente individuati sulla base della strategia di investimento e dell’asset class di riferimento.
83 4. ETICA DEL BUSINESS ETICA DEL BUSINESS, ANTI-RICICLAGGIO E LOTTA ALLA CORRUZIONE Tutto il personale di Azimut Holding e delle società parte del Gruppo (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto del Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet del Gruppo. Inoltre, le singole società controllate adottano, se ritenuto necessario in base alle specifiche esigenze di business e alle normative locali applicabili, ulteriori Codici etici o di condotta e procedure al fine di sottolineare ulteriormente l’importanza di una condotta di business etica, trasparente e responsabile. Con una frequenza variabile a discrezione delle singole società, i Codici etici o di condotta vengono aggiornati periodicamente ed approvati dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, diverse società del Gruppo, nel corso del 2022, hanno erogato corsi di formazione specifici sul Codice Etico e in merito a tematiche relative all’etica di business: un esempio è rappresentato dal corso di formazione on-line messo a disposizione sulla piattaforma Azimut Academy relativo al Codice Etico di Gruppo, erogato ai dipendenti di AZCM, AFI, Holding e ALI. Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. Nello specifico, i principi sui quali si fonda il Codice Etico del Gruppo sono: la trasparenza, il rispetto della normativa, una gestione onesta, fiducia e collaborazione con gli stakeholder, al fine di accrescere il valore per gli shareholders e la soddisfazione dei clienti, nonché lo sviluppo professionale dei dipendenti. Il Codice Etico definisce i principi generali a cui deve fare capo l’operato del Gruppo nella sua totalità, fermo restando il tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e delinea gli standard di comportamento relativi a diverse aree aziendali quali le risorse umane e la politica dell’occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell’Organismo di vigilanza, i rapporti con l’esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut, e viene fornito a tutti coloro che interagiscono con il Gruppo. La violazione dei principi del Codice Etico prevede sanzioni a livello aziendale, a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali preposti. La verifica circa l’attuazione del Codice e la relativa applicazione spetta, in ragione delle rispettive sfere di competenza, all’Organismo di Vigilanza, al Consiglio di Amministrazione e al management di ciascuna delle società del Gruppo. È compito del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aggiornare il Codice Etico al fine di adeguarlo alla eventuale nuova normativa rilevante ed alla evoluzione della sensibilità civile. La Carta dei Valori, già descritta in precedenza, definisce ulteriori valori volti a diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità. Si segnala che nel 2022 le società del Gruppo hanno registrato un solo caso di non compliance a leggi e regolamenti da parte di Azimut Brasil Wealth Management, il quale è stato gestito dalla società attraverso il pagamento della sanzione economica ad esso associata.
84 Le prescrizioni sui comportamenti da rispettare nell’ambito dell’attività vengono dettagliate più analiticamente in una serie di documenti interni, definiti dalle singole società del Gruppo, il cui scopo è quello di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. Il Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci e il Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori, definiscono rispettivamente le condotte di dipendenti e consulenti finanziari presso le società italiane del Gruppo. Nel Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, si tratta tra le altre cose, dell’abuso di informazioni privilegiate e della gestione delle operazioni personali, delle disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle co intestazioni, delle procure, della domiciliazione e della corrispondenza) o di corruzione (regolamentazione di omaggi e regali). Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nei processi di offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull’abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto concerne le procure, le co intestazioni e la domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate tematiche sensibili in un’ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti. Da segnalare che, nel corso del 2022, Azimut Capital Management SGR S.p.A. ha redatto un codice interno di comportamento per i consulenti finanziari, in cui sono indicate le linee guida, gli indicatori di anomalia volti a monitorare a distanza il loro comportamento e le visite ispettive presso il luogo di conservazione della documentazione. All’esito delle verifiche, possono essere intrapresi dei provvedimenti nei confronti dei consulenti finanziari nel caso in cui vengano segnalate casistiche di non compliance. Anche la Politica ESG richiama il rispetto dei principi etici con riferimento alla tutela dei lavoratori e dei diritti umani, al marketing responsabile, al supporto alle comunità, alla strategia di investimento responsabile e alla tutela dell’ambiente. Il rispetto dei principi descritti nella Politica ESG, unitamente ai valori richiamati dal Codice Etico e dalla Carta dei Valori è imprescindibile ai fini della creazione di valore nel breve, medio e lungo termine. Azimut garantisce a tutti i dipendenti del Gruppo, consulenti finanziari e collaboratori, la possibilità di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all’interno del Gruppo, come definito dalla Whistleblowing policy. Azimut ha messo a disposizione un tool informatico (Company Protection), accessibile via web attraverso un User ID e una password universale, che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto, tramite chat, con i Responsabili Whistleblowing. I Responsabili Whistleblowing dovranno assicurare la corretta procedura e, dopo aver svolto le necessarie indagini, informeranno direttamente, se necessario, una o più delle seguenti persone all'interno del Gruppo per avere supporto e competenza in base all'oggetto della segnalazione: - l'Amministratore delegato (o gli Amministratori delegati); - il Responsabile delle Risorse umane; - il Presidente del Comitato Controllo e Rischi; - il Presidente dell'Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 231 del 2001
85 Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto del diritto alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto. Il Gruppo ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il Presidente del Collegio sindacale della Capogruppo. Nello specifico la Politica disciplina che, affinché il sistema di segnalazione sia efficace, il Gruppo adotti un "modello duale" di soggetti incaricati di ricevere, esaminare e valutare le eventuali segnalazioni. Nel 2022 non è stata registrata alcuna segnalazione tramite i canali di whistleblowing. Alcune delle società del Gruppo hanno definito ulteriori canali di segnalazione destinati ai propri dipendenti e si sono avvalse di consulenza esterna per adottare o rinnovare politiche interne di Whistleblowing e di servizi di Internal Audit esternalizzati che esaminano, valutano e forniscono raccomandazioni in merito. Rispetto dei Diritti Umani Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva che condanni qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali. Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi “nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati”. Anche nella Policy ESG il Gruppo conferma il proprio impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e dei diritti umani e un ambiente di lavoro professionalizzante, partecipativo e sicuro. Inoltre, alcune società del gruppo hanno emanato specifiche Policy di Anti-Discriminazione e Pari opportunità, per presidiare ulteriormente la tematica e rafforzare la tutela dei propri dipendenti. Nel 2022, non si sono registrati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani. Antiriciclaggio Il Gruppo ha adottato la politica Azimut Group Anti Money Laundering and Counter-Terrorist Financing Guidelines, si tratta di linee guida generali cui tutte le società del Gruppo devono attenersi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società controllata, per quanto concerne l’antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo. Le disposizioni generali devono essere rispettate da ciascuna società del Gruppo e ogni società deve stabilire politiche e procedure AML/CTF in conformità con le leggi e le normative locali. Alcune Società del Gruppo, hanno stabilito al proprio interno un processo di controllo interno anche in merito a temi legati all’anti-riciclaggio, ad esempio attraverso la definizione di modelli di scoring per ogni cliente, al fine di valutarne i potenziali rischi e monitorarli nel tempo. Inoltre, alcune società hanno nominato al loro interno dei responsabili compliance antiriciclaggio che effettuano gli studi necessari a garantire la conformità con la legge locale. Le funzioni incaricate del controllo antiriciclaggio in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che a sua volta valuta l’attendibilità, l’idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione vengono poi trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
86 Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio. Anti-corruzione Azimut Holding ha integrato il framework normativo interno a presidio dei rischi sottesi al fenomeno della corruzione, attraverso l’emanazione di apposite Linee Guida applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate facenti parte del Gruppo Azimut: le “Linee Guida Anticorruzione di Gruppo”. Le Linee Guida Anticorruzione sono disponibili pubblicamente sul sito internet del Gruppo al seguente link: Linee Guida Anticorruzione di Gruppo. Con l’adozione di tali Linee Guida vengono quindi ulteriormente rafforzati: i concetti già sanciti dal Codice Etico ove il Gruppo condanna esplicitamente ogni fenomeno di corruzione, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, con l’adozione del “Principio generale della Tolleranza Zero” ove viene stabilito che il Gruppo Azimut “non tollera qualsiasi condotta avente a oggetto l’offerta o l’accettazione di denaro o altra utilità – direttamente o indirettamente – con l’obiettivo di indurre o premiare l’esecuzione di una funzione/attività o l’omissione della stessa per scopi illeciti..”, invitando il personale del Gruppo ad astenersi dall’offrire o accettare pagamenti non dovuti, così come regali, forme di intrattenimento o altri benefit indebiti; le prescrizioni contenute nel Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex d.lgs. n. 231/2001, da tempo adottato dal Gruppo Azimut, con l’assunzione di ulteriori presidi organizzativi anche di controllo, preposti a ad evitare o mitigare fortemente i rischi legati a fenomeni corruttivi, come ad esempio il rischio reputazionale. A completamento del framework normativo interno a presidio dei rischi di corruzione, oltre alle Linee Guida ed in coordinamento con gli ulteriori riferimenti normativi interni vigenti (Modello 231, Codice Etico, etc.), verranno definiti ulteriori, specifici ambiti di intervento per ciascuna società del Gruppo, secondo il principio della proporzionalità e tenuto conto del contesto dell’organizzazione, attraverso la predisposizione di un apposito Piano Anticorruzione con la finalità di: i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione, per ciascuna entità; ii) definire misure e controlli a mitigazione dei rischi, nonché iii) la definizione di un Piano di attività e le previsioni di monitoraggio. Le Linee Guida Anticorruzione di Gruppo sono state portate a conoscenza di tutti i dipendenti delle società italiane attraverso un’attività di comunicazione basata sulla pubblicazione del documento sulla intranet aziendale e, contemporaneamente, l’invio dello stesso tramite posta elettronica al personale. Le stesse sono inoltre disponibili pubblicamente sul sito aziendale. Con riferimento alle società estere, le linee guida sono state tradotte in inglese e sottoposte al Consiglio di AZ International Holdings, composto da tutti i country manager delle società estere. Inoltre, si segnala che, nel corso dell’esercizio, la società del Gruppo AZ Andes SpA ha aggiornato le proprie policy e procedure in materia di anticorruzione. Nel corso del 2022 non sono stati registrati casi di corruzione.
87 PRIVACY E SICUREZZA DEI DATI Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Essa viene rivista e aggiornata su base annuale. Inoltre, nel corso dell’esercizio Azimut Capital Management ha condotto la revisione annuale e l'aggiornamento del registro delle attività di trattamento. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite. Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate. Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018. Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure. Alcune unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese. Si segnala che, nel corso del 2022, l'azienda irlandese Azimut Life ha aggregato le sue diverse politiche in materia di protezione dei dati (conservazione dei dati, sicurezza dei dati, politica Clean Desk) in un'unica politica. Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull’importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Durante il 2022, Azimut Libera Impresa. e Azimut Capital Management. in collaborazione con la Capogruppo Azimut Holding. hanno condotto un programma di sensibilizzazione sull'importanza della protezione dei dati e sui rischi legati ad attività fraudolente, come il "fishing". Al termine dell’anno 2021 le società Azimut Holding S.p.A., Azimut Capital Management SGR S.p.A., Azimut Financial Insurance S.p.A., Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. e Azimut Enterprises S.r.l. si sono dotate di un nuovo software applicativo che consentirà una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi dell'art. 30 GDPR. L’APPROCCIO ALLA FISCALITÀ Il Gruppo Azimut, in linea con i principi contenuti nel Codice Etico (D. Lgs. 231/2001) agisce secondo i valori dell’eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità, che in ambito fiscale trovano applicazione nel corretto assolvimento delle obbligazioni tributarie e nel rispetto delle disposizioni normative, applicabili ai paesi in cui opera. L’approccio fiscale del Gruppo deve essere letto anche in considerazione della natura stessa della struttura societaria di Azimut, che in ognuno dei 17 paesi in cui opera, è presente con società operative, nate in seguito a Joint Venture con partner locali.
88 Per garantire la corretta ottemperanza alle normative applicabili ha identificato, all’interno del Modello 231, le specifiche Funzioni operative di gestione e controllo. Si segnala anche che, nella maggior parte delle società del Gruppo, la gestione amministrativa e fiscale segue un modello di outsourcing contabile e fiscale. Inoltre, Azimut ha avviato un percorso di adeguamento del proprio Modello 231/ in funzione della recente introduzione dei reati tributari. Inoltre, nell'ambito delle relazioni con le autorità fiscali, Il Gruppo osserva i principi di comportamento e i protocolli di controllo definiti dallo stesso Modello nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, assicurando un approccio collaborativo e garantendo il mantenimento di comportamenti improntati su principi di eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità. Per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni di comportamenti non etici o illeciti in materia fiscale, i canali informativi idonei sono i medesimi previsti dall'Organismo di Vigilanza di Azimut per garantire la comunicazione di irregolarità o violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Per la rendicontazione dei dati richiesti dall’informativa 207-4 del GRI si rimanda agli Allegati. GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DI FORNITURA La selezione dei fornitori e gli acquisti di beni, merci e servizi devono avvenire secondo le modalità e i principi previsti dal Codice Etico e dalle procedure interne delle singole società, ed esclusivamente sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, la capacità, l’efficienza. Un elemento prioritario è considerato la qualità, infatti la selezione di fornitori di prodotti e servizi finanziari tiene in considerazione principi e standard internazionali di qualità. Il Codice Etico del Gruppo è da considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali, come specificato nel Codice, infatti, il rapporto con i fornitori e i clienti rappresenta un aspetto rilevante del successo del Gruppo e i fornitori sono tenuti a conoscerlo ed osservarlo. Negli ultimi mesi del 2022, una delle società italiane principali del Gruppo, Azimut Capital Management, ha deciso di introdurre una politica specifica in relazione ai fornitori, inclusa nella politica di acquisto, che verrà implementata nel 2023 poiché ancora in fase di revisione. La catena di fornitura del Gruppo si sviluppa principalmente attraverso le seguenti tipologie di fornitori di servizi: fornitori che offrono supporto al business attraverso consulenze e servizi professionali (legali, contabilità, informazione, risorse umane), banche dati e ICT; fornitori che consentono in particolare all'azienda di svolgere le proprie operazioni relative ai fondi di investimento gestiti (es. provider di informazioni); fornitori che offrono supporto alle infrastrutture fisiche (tutti i servizi dedicati alle pulizie, alla manutenzione, alla vigilanza), fornitori di utilities e materiali per ufficio; fornitori che consentono la digitalizzazione delle società (offrendo ad esempio piattaforme IT, software e servizi cloud o storage di dati). Molte Società di Azimut dispongono di una catena di fornitura situata a livello locale, all’interno dello Stato in cui si collocano, usufruendo solo in piccola parte di servizi forniti da fornitori globali (e.g. provider di informazioni).
89 Nella maggior parte dei paesi in cui è presente il Gruppo, sono state sviluppate procedure interne per il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori nel rispetto delle normative locali vigenti. Il processo richiede un primo esame del mercato di riferimento per identificare i possibili candidati, ponendo particolare attenzione alla loro integrità, competenza, stabilità finanziaria, qualità e reputazione. La selezione viene effettuata sulla base, tra l'altro, delle informazioni pubbliche disponibili sul mercato o delle informazioni raccolte da precedenti rapporti con il Gruppo, della valutazione del costo del servizio (e il confronto con altri competitor), della presenza di eventuali penali a carico del fornitore, del rispetto delle normative vigenti. Gli aspetti etici e di sostenibilità ambientale, stanno acquisendo rilevanza anche nel processo di sezione dei fornitori, dal momento che il Gruppo privilegia fornitori che hanno dimostrato un’attenzione verso queste tematiche, ad esempio prediligendo fornitori che offrono soluzioni a ridotti impatti ambientali (es. carta riciclata o FSC). In tale ottica, Azimut ha promosso verso i propri fornitori l’”Iniziativa ESG”, attraverso la quale viene messa disposizione dei fornitori una piattaforma digitale che, tramite la compilazione di un questionario da parte di questi ultimi, consente di rilevarne l’impegno verso i temi Ambientali, Sociali e di Governance.
90 5. L’ATTENZIONE VERSO I NOSTRI CLIENTI L’asset principale del Gruppo è la clientela. Il Gruppo Azimut negli ultimi anni ha posto sempre maggiore attenzione verso soluzioni di investimento innovative e sostenibili, capaci di intercettare i bisogni e le richieste del mercato. Definire un’offerta di prodotti sempre in linea con le esigenze di mercato e distintiva rispetto ai competitor, che integri anche caratteristiche ESG è oggi una priorità per Azimut. INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI Gestione ESG di Portafoglio Azimut Holding S.p.A. considera di primaria importanza la gestione dei rapporti con i propri stakeholders, clienti, azionisti, dipendenti, consulenti finanziari, istituzioni, e tutti i soggetti che abbiano, a qualsiasi titolo, contatti con il Gruppo stesso o con le Società che ne fanno parte e/o abbiano un interesse nelle attività poste in essere dal Gruppo o dalle sue Società. Consapevole della rilevanza delle proprie attività, il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a integrare i propri valori e i principi della sostenibilità nella strategia d’impresa e nell’operare quotidiano, nonché nella gestione del proprio portafoglio. Il Gruppo Azimut infatti, da sempre attivo nel perseguire l’innovazione della propria offerta, ha profuso un grande impegno per il continuo sviluppo ed ampliamento della gamma dei prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali: al 31/12/2022 l’offerta dei prodotti classificati ex art. 8 ai sensi della normativa SFDR consiste di 34 fondi UCITS, 3 comparti del Fondo Pensione Azimut Sustainable Future, 2 linee di gestione nell’ambito del servizio di Gestione di Portafoglio, 3 linee di gestione nell’ambito dei prodotti assicurativi unit-linked, 2 Fondi di Investimento Alternativo Immobiliare. Nel complesso l’insieme dei prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali totalizza un ammontare di asset in gestione di circa 11,9 Mld di euro. Inoltre, anche alcune società estere del Gruppo hanno integrato i fattori ESG all’interno dei propri portafogli, sviluppando prodotti con caratteristiche ambientali e/o sociali. Per maggior dettagli sull’integrazione dei criteri ESG nei processi di investimento nonché sulle strategie di investimento responsabile adottate dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG”. Emissioni di portafoglio L’impegno e l’interesse del Gruppo nei confronti dell’integrazione delle tematiche ESG nel portafoglio, si è concretizzato anche mediante il monitoraggio delle emissioni GHG del proprio portafoglio di investimenti. Quest’anno, infatti, per la prima volta, il Gruppo ha effettuato un esercizio di raccolta e calcolo dei dati relativi alle emissioni di CO2 delle società in portafoglio, avvalendosi del supporto dell’info- provider MSCI ESG Research. Si segnala che le emissioni Scope 3 totali del Gruppo legate al portafoglio dell’esercizio sono pari a 12.376.943 tCO2. Per maggiori informazioni relative alle
91 emissioni si rimanda alla tabella in Allegato all’interno della sezione “Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut”. Il perimetro di analisi considerato è pari a 39,3 mld di masse gestite 5 dalle società Azimut Capital Management SGR S.p.A., Azimut Libera Impresa SGR, Azimut Investments S.A., Azimut life DAC, AZ Swiss & Partners S.A., Màs Fondos S.A., CGM-Azimut Monaco, AZ IM Singapore e AZ IM Hong Kong. Complessivamente tale perimetro si riferisce a circa il 71,3% di masse complessive ed è data dalla percentuale investita in Equity e titoli Corporate. Di questa porzione, è stato possibile ricavare i dati relativi alle emissioni attraverso l’infoprovider MSCI per il 77.32%. Prodotti UCITS Dal 2019, Azimut Investments integra i fattori ESG nel processo di investimento dei prodotti UCITS. Avvalendosi della metodologia di MSCI ESG Research, che fornisce un punteggio ESG per ogni società partecipata, la maggior parte dei prodotti UCITS hanno un punteggio ESG complessivo almeno BBB. Nel corso del 2022, la piattaforma lussemburghese di Azimut Investments è stata implementata con l’avvio di diversi comparti istituiti nell’ambito del Fondo “AZ Fund 1” che hanno arricchito l’offerta complessiva degli strumenti utili alla costruzione delle complessive asset allocation dei portafogli dei clienti: AZ Allocation – Risk Parity Factors: gestisce attivamente un portafoglio diversificato di azioni e altri titoli assimilabili e titoli di debito di tutto il mondo. Gli investimenti in azioni e altri titoli assimilabili sono gestiti attivamente bilanciando il contributo al rischio tra i seguenti fattori di investimento: Momentum, Carry, Value, Size, Quality, Low Risk. AZ Bond – Asian Bond: gestisce attivamente un portafoglio composto da titoli di debito e strumenti del mercato monetario emessi da governi, istituzioni sovranazionali e/o enti governativi di paesi della regione Asia-Pacifico Giappone escluso, e/o da società aventi sede principale e/o che svolgono una parte significativa della loro attività economica nella regione Asia-Pacifico Giappone escluso. AZ Allocation – Italian Long T.erm Opportunities: investe principalmente in azioni e altri titoli assimilabili quotati principalmente sulla borsa italiana e/o emessi da società che hanno sede principale e/o che svolgono una parte significativa della loro attività economica in Italia, con preferenza per società a bassa e media capitalizzazione, ovvero quelle che non fanno parte dell'indice FTSE MIB. AZ Allocation – Long Term Credit Opportunities: investe principalmente in titoli di debito a reddito fisso e/o variabile emessi da governi, istituzioni sovranazionali o enti governativi di tutto il mondo e/o società di tutto il mondo. Il Comparto privilegia i titoli ad alto rendimento, come le obbligazioni high yield e i titoli di debito di emittenti dei paesi emergenti, compresi i mercati di frontiera. AZ Allocation – Long Term Equity Opportunities: investe almeno il 60% del proprio patrimonio netto, direttamente o indirettamente, in azioni e altri titoli assimilabili di società di tutto il mondo, di cui almeno il 40% del proprio patrimonio netto in azioni e altri titoli 5 Il dato è stato riportato al netto di investimento infragruppo.
92 assimilabili di società aventi sede principale e/o che esercitano una parte significativa della loro attività economica in paesi emergenti. Il Comparto promuove caratteristiche ambientali e/o sociali e si qualifica come conforme all'art. 8 del Regolamento SFDR., andando così ad integrare la capsula dei Prodotti ESG del Gruppo. AZ Bond – Frontier Markets Debt: il Comparto è un Feeder del Comparto "AZ Fund 3 – AZ Bond - Frontier Markets Debt" (il Master), istituito da Azimut Investments SA. Il Master si propone di raggiungere il proprio obiettivo di investimento investendo attivamente in un portafoglio diversificato di titoli di debito a tasso fisso e/o variabile emessi da governi, istituzioni sovranazionali e organismi connessi ai governi dei paesi dei mercati di frontiera. AZ Equity – Al Mal MENA: il Comparto è un Feeder del comparto "AZ Fund 3 – Al Mal MENA Equity" (il Master), istituito da Azimut Investments SA. Il Master intende realizzare il proprio obiettivo di investimento attraverso l'investimento attivo, direttamente o indirettamente, in azioni e altri titoli assimilabili di società con sede in Medio Oriente (Regno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein, Oman), Nordafrica (Egitto, Marocco, Tunisia) o nella regione del Vicino Oriente (Libano, Giordania, Palestina). Per quanto riguarda la piattaforma dei fondi UCITS di Azimut Capital Management, nel corso dell’anno la stessa è stata aggiornata in due momenti temporali differenti: da un lato si è intervenuti nella struttura regolamentare per tenere conto degli Orientamenti dell’ESMA in materia di commissioni di incentivo degli OICVM, dall’altro si è provveduto a riorganizzare l’offerta complessiva dei Fondi appartenenti al sistema, con la finalità di offrire alla clientela una gamma prodotti completa e diversificata, in grado di rispondere - in ogni momento - alle diverse necessità di investimento. Prodotti Alternativi Nel corso del 2022 il Gruppo ha proseguito la strategia rivolta ad irrobustire la gamma dei prodotti alternativi, rivolti all’investimento nei mercati privati. L’offerta si è ampliata da un lato con l’avvio di alcuni nuovi comparti del fondo di investimento europeo a lungo termine AZIMUT ELTIF istituito da Azimut Investments S.A e dall’altro con il lancio di altri prodotti di investimento alternativi “riservati”. In particolare, per il fondo AZIMUT ELTIF è stata avviata la commercializzazione di quattro nuovi Comparti: AZIMUT Eltif Private Debt Digital Lending II, prodotto di private debt la cui strategia di investimento è basata su prestiti e crediti di PMI italiane acquistati sulle principali piattaforme Fintech italiane (P2P-lending e Invoice-finance); AZIMUT Eltif Venture Capital Alicrowd II, nato dalla partnership strategica del Gruppo Azimut con Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding. Si caratterizza come prodotto di venture capital “early stage” che investe, acquisendo partecipazioni di minoranza, in startup e PMI innovative con sede in Italia che hanno già un prodotto o servizio sul mercato e pronte a una crescita di scala; AZIMUT Eltif Infrastructure & Real Assets ESG, mira a investire, tramite società, in progetti infrastrutturali volti a migliorare l’economia reale e l’occupazione, la transizione energetica e ambientale, la digitalizzazione, l’accessibilità ai servizi assistenziali compresi i servizi sanitari, il sostegno all’istruzione, l’insegnamento e lo sviluppo di progetti residenziali ad impatto sociale, in
93 grado complessivamente di generare pertanto un ulteriore impatto sociale o ambientale misurabile e positivo nei limiti della Normativa ELTIF. In ragione di ciò, si caratterizza come prodotto ex art. 8 ai sensi della normativa SFDR in quanto promuove caratteristiche ambientali o sociali. in quanto promuove caratteristiche ambientali o sociali. Azimut Eltif - Private Equity Broadlight, nato dalla partnership con Broadlight Capital Management LLC società di gestione americana focalizzata su imprese ad alto potenziale di crescita. Il prodotto investe in azioni, titoli correlati ad azioni e titoli di debito di società con solidi fondamentali aziendali e valutazioni interessanti concentrandosi su investimenti in venture capital, growth e private equity e similari in fase pre-IPO prevalentemente in società operanti in Nord America o Europa nei settori consumer, dell’intrattenimento e della tecnologia, entro parametri di rischio definiti. L’ampliamento della gamma di prodotti con focus sui mercati privati ha riguardato anche il lancio di nuovi prodotti di investimento di diritto lussemburghese alternativi “riservati”, destinati cioè alla clientela professionale o agli High Net Worth Individuals, tra i quali: AZ RAIF II – DIGITAL ASSETS mira a raggiungere una esposizione ad un paniere di cripto-attività, investendo in una gamma diversificata di titoli direttamente o indirettamente esposti alla crescita delle attività digitali stesse; AZ RAIF II Private Equity Broadlight è un fondo feeder di Azimut Broadlight Capital Partners Fund I-C, SCSp il quale effettua investimenti azionari e simili in società prevalentemente private, venture di alta qualità e in fase di crescita; AZ RAIF I – YHOX, nasce dalla collaborazione con Electa Ventures, primario player del mercato che opera come deal structuring advisor dei principali fondi di Private Equity europei e come sponsor di investimenti innovativi. L’obiettivo principale del Comparto è quello di conseguire un rendimento investendo con un orizzonte di medio termine, direttamente o indirettamente, in fondi di private equity o club deal selezionati che conferiscono diritti di co-investimento, in società private, operazioni pre- IPO, società quotate e qualsiasi operazione correlata. Nel corso del 2022, anche Azimut Capital ha continuato a rafforzare la presenza nel segmento dei prodotti specializzati nel private Debt attraverso l’avvio dell’offerta delle quote del nuovo Fondo chiuso non riservato di diritto italiano AZIMUT PRIVATE DEBT MULTISTRATEGY 2. Il Fondo alloca il proprio patrimonio su diverse strategie di investimento appartenenti al segmento del Private Debt, con l’obiettivo di ridurre i rischi complessivi del portafoglio. Le diverse strategie comprendono investimenti nei tipici prestiti finanziari, che sono altamente correlati al ciclo del credito e in altre tipologie di asset-class che estraggono il premio per l’illiquidità da altre tipologie di rischio, non necessariamente correlate con il ciclo del credito, come i crediti commerciali, i crediti sanitari, i portafogli di Non Performing Loan e di procedure fallimentari, etc. Sempre nel corso del 2022 Azimut Capital ha avviato la commercializzazione del Fondo chiuso non riservato Azimut Private Escalator 1:si tratta di un prodotto strategico per la Società in quanto altamente innovativo e non presente sul mercato. Azimut Private Escalator 1 adotta una particolare strategia di investimento graduale, che consente una programmazione strutturata e disciplinata, con l’obiettivo di ottenere un portafoglio diversificato ed efficiente di prodotti di “economia reale”. L’allocazione iniziale di Azimut Private Escalator 1 è infatti rivolta verso prodotti più liquidi e titoli obbligazionari che vengono poi progressivamente sostituiti con investimenti sui mercati privati. Anche l’offerta assicurativa del Gruppo nel corso del 2022 è stata completata con l’avvio della nuova polizza Azimut Universal, sviluppata da Azimut Life DAC.
94 Azimut Universal, si caratterizza per essere un contratto finanziario-assicurativo a premio unico di tipo unit linked, che offre la possibilità di combinare la diversificazione degli investimenti con i vantaggi fiscali tipici delle polizze. Si tratta di una struttura estremamente flessibile che consente un’efficace pianificazione finanziaria oltre che fiscale e successoria. Il prodotto prevede un elevato livello di personalizzazione e flessibilità. La polizza è destinata ad investitori con un orizzonte temporale di medio lungo periodo e specifiche esigenze di investimento e pianificazione successoria. Da ultimo, si segnala che nel corso del 2022 - al fine di trarre vantaggio dalle recenti modifiche apportate all’art. 14 del Decreto Ministeriale 5 marzo 2015, n. 30 in materia fondi italiani riservati, che hanno ampliato la platea dei potenziali partecipanti a detta tipologia di fondi – si è provveduto a modificare il regolamento di gestione del Fondo di investimento Alternativo aperto riservato “Aliseo”. A tal fine è stata prevista la possibilità di sottoscrivere quote del Fondo anche per investitori non professionali che, nell’ambito della prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, sottoscrivono ovvero acquistano quote del Fondo per un importo iniziale non inferiore a 100.000 euro (rispetto ai precedenti Euro 500.000). Parallelamente, con riferimento alla partecipazione al Fondo da parte di investitori professionali, il limite minimo di sottoscrizione è stato ridotto ad Euro 20.000 (rispetto ai precedenti Euro 250.000), al fine di allinearlo a quello stabilito per altri prodotti alternativi offerti dal Gruppo. Azimut Libera Impresa: Fondo infrastrutture per la Crescita - ESG “Infrastrutture per la crescita – ESG” Fund (“IPC Fund”) è un fondo chiuso che integra esplicitamente i fattori ESG nella tradizionale analisi finanziaria supportata da due consulenti tecnici esterni: Tiresia - POLIMI (Politecnico di Milano) e HUMAN Foundation. IPC Fund promuove caratteristiche ambientali e sociali in conformità con l’art. 8 del Regolamento SFDR. IPC Fund effettua solo investimenti che promuovono specifiche caratteristiche ambientali e sociali sia attraverso investimenti diretti in infrastrutture sia attraverso investimenti indiretti in società target che sviluppano e/o gestiscono infrastrutture. IPC Fund ha iniziato formalmente le proprie attività il 4 gennaio 2021, data a partire dalla quale ha iniziato a effettuare i primi investimenti conformi alla promozione delle caratteristiche ESG. Con l'obiettivo di allineare gli investimenti del Fondo ai parametri e ai principi ESG e di impatto sociale, derivanti da 11 dei 17 SDGs delle Nazioni Unite relativi alle tre macro-categorie ESG (Environmental, Social e Governance), IPC Fund ha strutturato un "Piano degli Investimenti ESG" elaborato con il supporto dei consulenti tecnici del Fondo, che oltre ad essere strumentale all'attività di due diligence, costituisce il punto di riferimento nella definizione degli specifici KPIs di output e outcome, i quali sono necessari per la definizione, in una fase successiva, degli Obiettivi ESG e di Sostenibilità Incrementale per ciascuno degli investimenti del Fondo. La strategia di investimento del Fondo prevede un monitoraggio costante della performance ESG sia prima dell'investimento che durante il periodo di gestione, grazie al supporto di consulenti tecnici: Analisi “ex ante”: attività di verifica - tramite due diligence - dell'allineamento dell'investimento rispetto a: (i) al Regolamento del Fondo e alle politiche della SGR, (ii) alle Caratteristiche Ambientali
95 e Sociali e alle pratiche di buona governance (e quindi al "Piano ESG degli Investimenti"); Analisi "in itinere": monitoraggio della performance ESG di ciascun investimento e verifica dei profili di miglioramento rispetto alla prima indagine; Analisi "ex-post": raccolta, verifica ed elaborazione delle informazioni qualitative e quantitative finalizzate all'elaborazione dei Risultati di Impatto (in relazione agli Obiettivi ESG e di Sostenibilità Incrementale precedentemente assegnati a ciascun investimento). IPC Found investe specificatamente nelle seguenti categorie di asset: White & Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Abitare. Queste asset class riflettono in maniera più dettagliata iniziative quali: strutture mediche, Silver Class Caring, Strutture di riabilitazione, Strutture termali, Scuole ed Università, Centri di formazione, Laboratori, Parchi educativi, Strutture di lavoro di prossima generazione, Strutture comunitarie (carceri, tribunali, caserme), Mobilità sostenibile e strutture logistiche, Impianti sportivi, Strutture di integrazione, Economia circolare (gestione dei rifiuti e delle acque), Fibra, Data center, infrastrutture tecnologiche, Alloggi studenteschi, Senior Housing , Affitto a breve termine e Ostelli. Il team di Investimento ha analizzato oltre 200 iniziative definendo una pipeline di investimento per oltre 1 miliardo di euro, e per il momento ha approvato transazioni di investimento per 740 milioni (di cui circa 701 milioni già finalizzati con atti preliminari o definitivi di vendita o accordi vincolanti, incluse le spese in conto capitale da realizzare, e circa 39 milioni che saranno finalizzati entro la prima metà del 2023). Le transazioni descritte sopra sono suddivise come segue: circa 301 milioni di euro in asset class correlate ad Ambiente e Società circa 251 milioni di euro in asset class correlate a White & Silver Economy e benessere 115 milioni di euro in asset class correlate a Young Economy asset class 75 milioni di euro in asset class correlate ad Abitazioni Inoltre, a conferma dell’impegno sempre più crescente verso le tematiche ESG, nella maggioranza degli investimenti in fondi di Azimut Libera Impresa viene utilizzato un approccio di esclusione nei confronti di imprese che operano in modo “non socialmente responsabile”, incluse le società coinvolte in attività che possono comportare rischi ambientali e sociali significativi. In particolare, IPC Fund non investe in emittenti la cui quota di fatturato superi le seguenti soglie per ciascun fattore specifico: Armi nucleari: tutte le aziende che ricavano l'1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione di armi nucleari e relativi sistemi, componenti e servizi. Sostanze abortive: tutte le aziende che ricavano l'1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione e alla commercializzazione di sostanze abortive. Pornografia: tutte le aziende che ricavano l'1,5% del loro fatturato annuo da attività legate alla pornografia. Tabacco: tutte le aziende che ricavano il 5% del loro fatturato annuo da attività legate alla produzione e alla commercializzazione di tabacco.
96 AZIMUT ELTIF - "INFRASTRUCTURE & REAL ASSETS ESG” "AZIMUT ELTIF - Infrastructure and Real Asset ESG" ('"ELTIF INFRA ESG" o il "Comparto"), un comparto dell'AZIMUT ELTIF European Long Term Investment Fund creato e gestito da Azimut Investments S.A. e con Azimut Libera Impresa SGR come Gestore degli Investimenti, oltre a massimizzare il risultato netto per i suoi investitori, investendo in iniziative imprenditoriali innovative focalizzate sulla costruzione e/o gestione di infrastrutture cruciali, promuove caratteristiche sia ambientali che sociali investendo in iniziative imprenditoriali innovative focalizzate sulla costruzione e/o gestione di infrastrutture cruciali, essendo supportato nel suo scopo da HUMAN Foundation come suo Advisor Scientifico. Il Comparto è il primo ELTIF PIR conforme del Gruppo, dedicato alla clientela retail, e promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell'art. 8 del Regolamento SFDR. L'ELTIF INFRA ESG - attraverso investimenti diretti in infrastrutture e indiretti in società target che sviluppano e/o gestiscono infrastrutture - effettua solo investimenti che promuovono specifiche caratteristiche ambientali e sociali in Italia, oltre a contribuire a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e alle politiche energetiche, regionali e di coesione dell'UE. In particolare, cerca di investire in progetti infrastrutturali volti a migliorare l'economia reale e l'occupazione, la transizione energetica e ambientale, la digitalizzazione, l'accessibilità ai servizi di assistenza, compresi i servizi sanitari, il sostegno all'istruzione, l'insegnamento e lo sviluppo di progetti residenziali con impatto sociale, complessivamente in grado di generare un impatto sociale e/o ambientale aggiuntivo, misurabile e favorevole. Pertanto, i principali driver della strategia d'investimento del Comparto sono i criteri specifici stabiliti dalla politica d'investimento del Comparto steso e i principi ESG chiamati "indicatori di sostenibilità", nonché gli obiettivi SDGs (Sustainable Developments Goals), definiti dal Piano d'Investimento ESG del fondo. In conformità al Piano d'Investimento ESG, il Comparto valuta l'idoneità di ogni investimento attraverso: a) la definizione di un processo di selezione degli investimenti e b) la costituzione di un "Comitato Tecnico" interno al Gestore degli Investimenti, al fine di supportare il Gestore degli Investimenti nella valutazione del profilo di sostenibilità degli investimenti di ciascun comparto, approvare/rifiutare gli investimenti proposti verificandone la conformità al Piano di Investimento ESG. Il processo di selezione degli investimenti si articola in diverse fasi. In primo luogo, il comparto esclude gli investimenti in (a) società quotate in borsa con l'obiettivo di effettuare transazioni ostili; (b) società che non rispettano i diritti umani o che producono, distribuiscono o sono coinvolte in: (i) tabacco; (ii) materiale pornografico; (iii) armamenti (comprese le parti ad essi esclusivamente destinate); (iv) soluzioni o programmi elettronici specificamente progettati per scopi illegali; (v) gioco d'azzardo; e (c) società con sede in uno Stato membro con giurisdizione ad alto rischio e non cooperativa identificata dalla task force finanziaria. Successivamente, il comparto, attraverso il contributo dell’Advisor Scientifico, effettua una due diligence di sostenibilità ESG ex-ante volta a stabilire l'aderenza dell'investimento target alle caratteristiche ambientali, sociali e di governance del Comparto, come definito nel Piano di Investimento ESG. La Due Diligence viene poi presentata al Comitato Tecnico, che approva gli indicatori che saranno utilizzati per monitorare la performance annuale dell'investimento del Comparto, fino al termine del periodo di investimento.
97 Infatti, ALI SGR individua, per ogni investimento e con il supporto dell'Advisor Scientifico, uno o più obiettivi di impatto, legati alle caratteristiche di ogni investimento, e poi, attraverso l'Advisor Scientifico, monitora il raggiungimento degli obiettivi di ogni investimento e ne riporta i risultati in un report annuale che viene presentato al Comitato Tecnico e agli investitori del Comparto. Il Comparto ha iniziato le sue attività ufficialmente nel quarto trimestre del 2022, a partire dal quale ha iniziato la sua attività di scouting al fine di effettuare investimenti conformi alle norme ESG nelle seguenti asset class: White & Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Co-living. Il Team di Investimento ha analizzato oltre 15 iniziative fino ad ora, definendo una pipeline di investimenti per circa 150 milioni, e per ora ha approvato le sue prime operazioni di investimento per 10 milioni nell'asset class Ambiente e Società. SODDISFAZIONE DELLA CLIENTELA Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati). La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell’operato del Gruppo a tutti i livelli. L’attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzitutto attraverso l’analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami. Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz’altro più rilevante) nel 2022 sono stati complessivamente 70 (in diminuzione rispetto ai 78 del 2021). Anche l’incidenza dei reclami sul totale dei clienti, che risulta pari allo 0,33%, è in leggera diminuzione rispetto al 2021. Oltre alle società italiane, altre società del Gruppo dispongono di policy e procedure per il trattamento dei reclami, garantendo una gestione chiara, proattiva ed equa del reclamo e della risposta, tramite appositi canali per la ricezione di eventuali reclami, ad esempio sito web o indirizzi di posta elettronica, nel rispetto delle normative locali. La società irlandese Azimut Life ha segnalato 9 reclami ricevuti nel corso del 2022, mentre le società svizzera AZ Swiss & Partners e la società AZ Sinopro di Taiwan segnalano un solo reclamo ciascuna. In tutti questi casi i reclami sono stati gestititi attraverso specifiche procedure, in particolare la società irlandese gestisce i reclami affidandosi alla Funzione Legal & Compliance, che ha sviluppato un sistema per tracciare e registrare i dati principali riferiti ai reclami, comprese le motivazioni e le risposte ricevute. In Italia, Azimut Capital Management, la società italiana del Gruppo dedicata alla gestione e distribuzione, verifica il grado di soddisfazione della clientela tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato “Customer Satisfaction” prevede che il responsabile dell’area, insieme con il consulente di riferimento, sottopongano ad un campione di clienti, un questionario finalizzato sia a
98 verificare la loro soddisfazione sia ad individuare la presenza di eventuali comportamenti non conformi. Nel 2022 il questionario è stato sottoposto ad un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali, il numero di risposte totali è stato 1105, superiore rispetto alle risposte totali del 2021. Il 61,7% dei rispondenti si dichiara estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut, il 35,7% soddisfatto, il 2,3% abbastanza soddisfatto e solo lo 0,3% si dichiara poco soddisfatto. I dati risultano in linea con il 2021, registrando un tasso di soddisfacimento lievemente più alto. Alcune delle società estere, seppur non implementando dei sistemi formalizzati di analisi della soddisfazione, raccolgono feedback continui dai clienti. MARKETING RESPONSABILE E COMUNICAZIONE TRASPARENTE Oltre a garantire la soddisfazione della clientela, che viene monitorata attraverso l’analisi dei dati per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami, Azimut si impegna ad offrire un modello di comunicazione trasparente, chiaro e completo che mira a facilitare le decisioni della clientela informandola in merito ai propri prodotti e servizi, nonché alle condizioni applicate agli stessi. Il Gruppo si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza. La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela. Nel 2022 un solo caso di non compliance in materia di informativa, etichettatura e marketing dei prodotti ha interessato Azimut DIFC, società degli Emirati Arabi Uniti del Gruppo. In particolare, Azimut DIFC Limited ha riscontrato una situazione in cui una controparte ha contravvenuto alle procedure interne di Azimut UAE e, dopo aver accertato la casistica, è stata portata avanti una procedura finalizzata alla recessione del contratto con tale controparte. Per garantire un’informativa trasparente ai clienti, ogni mese viene messo a disposizione dei consulenti finanziari un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal Gruppo che dà conto dell’andamento, del portafoglio e della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela, e garantire loro la possibilità di effettuare scelte informate e consapevoli. I clienti, infatti, ricevono informazioni sui prodotti attraverso i consulenti finanziari. In concomitanza all’entrata in vigore del Regolamento Delegato (UE) 2021/1253 CE che ha imposto agli intermediari finanziari di adeguare i processi distributivi raccogliendo le preferenze di sostenibilità dei propri clienti, si è provveduto ad aggiornare la Scheda Finanziaria per cogliere l’interesse di quest’ultimi verso specifiche tematiche di sostenibilità. In particolare, si è introdotta una nuova sezione “ESG” all’interno della quale vengono formulate alcune domande destinate ad indagare, per ciascun cliente, il livello di conoscenza in tema di investimenti sostenibili, il livello di interesse verso prodotti e strumenti ESG, inteso come quota di portafoglio da investire in prodotti e strumenti che promuovono o investono in ambiti sostenibili e, infine, eventuali caratteristiche ESG di maggiore interesse per il cliente. 61,7% dei clienti estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut
99 Inoltre, nei siti aziendali delle diverse società del Gruppo sono disponibili tutte le informazioni per clienti attuali e potenziali, e viene messa a loro disposizione anche la possibilità di accedere ad un’area riservata del sito dove trova informazioni sulla loro posizione personale. Nel 2022 in Lussemburgo, Azimut Investment S.A. ha ulteriormente sviluppato il sito web della piattaforma (www.azimutinvestments.com) migliorando la trasparenza sui prodotti Azimut, in particolare in relazione a: sostenibilità: sono state aggiunte o ampliate tutte le informazioni e le divulgazioni obbligatorie richieste dal regolamento SFDR e dal regolamento UE sulla tassonomia; impegno: una pagina web dedicata fornisce piena trasparenza sull'intero spettro delle attività di voto svolte da Azimut Investments (con il supporto di ISS) per conto degli OICVM gestiti; materiale di marketing: gli investitori possono ora scaricare la scheda di marketing specifica per ciascun OICVM all'interno dell'area documenti, nonché consultare una ripartizione dettagliata del suo portafoglio. Alcune delle società del Gruppo sono inoltre presenti anche sui Social tramite canali ufficiali (e.g. Linkedin, Twitter, Instagram etc.) Nel 2021, Azimut Investments (insieme ad Azimut Capital Management SGR) ha sviluppato un nuovo progetto denominato "Beewise" finalizzato a fornire un canale innovativo per veicolare ai clienti informazioni su prodotti e opportunità di investimento tramite un nuovo sito dedicato e un'app apposita lanciata nel 2022. Tale app si rivolge in particolare ai giovani investitori/millennials, permettendo così al Gruppo Azimut di servire segmenti di mercato non ancora presidiati quali il super retail o il low affluent. Il progetto consentirà ai clienti di avere informazioni su opportunità di investimento attraverso l’uso della tecnologia DLT/blockchain, per la prima volta nella storia di Azimut. Infine, si segnala che nel corso dell’esercizio il Gruppo ha avviato su Azimut Marketplace un’iniziativa che dà la possibilità ai propri clienti corporate di calcolare la relativa carbon footprint. L'azienda, grazie al supporto di Up2You, può così ricevere un'analisi dettagliata delle proprie emissioni, insieme con alcuni consigli di riduzione da applicare nel tempo. Inoltre, dopo aver svolto il calcolo, l'azienda può compensare le proprie emissioni con progetti di compensazione internazionali certificati. 6. LE NOSTRE PERSONE Azimut pone l’elemento umano al centro del suo sistema; le persone che lavorano nelle società del Gruppo sono seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione, a qualsiasi livello questi appartengano. Nel proprio Codice Etico Azimut identifica gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, nonché valori, principi e linee di comportamento cui devono attenersi i dipendenti e i collaboratori del Gruppo. Inoltre, nella propria Politica ESG vengono richiamati i valori di equità, trasparenza, libertà, lealtà e fiducia quali basi del rapporto tra le persone del Gruppo, e viene garantito l’impegno del Gruppo nel promuove una cultura aziendale inclusiva, che favorisca la valorizzazione delle diversità e che assicuri il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani.
100 In particolare, all’interno della propria Politica, il Gruppo si impegna a garantire diversità e inclusione, condizioni di lavoro giuste e favorevoli, libertà di associazione e contrattazione collettiva, contrasto al lavoro minorile e forzato, salute e sicurezza ai lavoratori, sviluppo del capitale umano, retribuzione equa e privacy e sicurezza dei dati dei dipendenti. In linea con tali principi, le singole società del Gruppo disciplinano con ulteriori procedure e manuali l’operare dei propri dipendenti e collaboratori. Un esempio concreto è rappresentato dal documento “Human Resources Policy And Procedure Manual”, adottato dalla società australiana AZNGA e aggiornato a dicembre 2021, che disciplina le relazioni tra dipendenti, clienti e management, disciplinando diverse tematiche sociali quali diversità e pari opportunità, tutela dei diritti umani, salute e sicurezza, etc. Inoltre, nel corso del 2022, anche la società messicana Kaan Capital ha implementato un Manuale di Condotta e un Codice Etico locali che definiscono i valori, l’impegno e la responsabilità della società che tutti i dipendenti sono chiamati a seguire e rispettare. A tal fine, la società ha identificato e disciplinato, all’interno della propria “Guida ai Servizi” e nel “Manuale di Conformità”, le procedure da implementare per rispettare tali valori. Infine, nel 2022 la società svizzera AZ Swiss & Partners SA ha emanato una nuova direttiva sul personale che affronta vari aspetti relativi alla gestione delle proprie persone, quali la procedura di assunzione, i pacchetti retributivi, nonché il dovere di lealtà e le regole di condotta. Al 31/12/2022 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, è pari a 1.447 unità, dato in crescita rispetto all’esercizio precedente (1.438 nel 2021), considerando che la società statunitense Sanctuary Wealth Group (106 dipendenti nel 2021) non è più controllata del Gruppo Azimut. Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 1.933 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione con le società del Gruppo. GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO A fine 2022 il Gruppo Azimut conta 1.447 dipendenti, dato in crescita rispetto al 2021. Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta più di trent’anni di vita, e in Europa, dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda dura da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione. La distribuzione nel numero di dipendenti risente delle diverse forme di organizzazione dei sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio nelle varie aree geografiche. In Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente. Questo spiega ad esempio il numero elevato di dipendenti in Australia (circa 660) in quanto in tale voce sono compresi sia i dipendenti dedicati a ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela. 1.447 dipendenti +24,5% nel triennio 2022-2020
101 Il 96% dei dipendenti è assunto con un contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione della stabilità della struttura del Gruppo. Infatti, solo il 2% dei dipendenti è assunto mediante tipologia contrattuale a tempo determinato e solo il 2% è costituito da dipendenti ad orario non garantito. Inoltre, circa il 91% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno mentre il 9% dei contratti è part-time. Questa forma contrattuale è utilizzata principalmente da dipendenti donne (circa l’84% dei dipendenti che usufruiscono del part- time sono donne). Nel corso del 2022, il Gruppo ha fatto ricorso a 115 lavoratori non dipendenti, che svolgono mansioni per la società ma non mantengono con essa un rapporto di impiego, soprattutto appartenenti alla categoria degli stagisti (40%) e dei liberi professionisti e appaltatori (56%). A livello di categoria professionale, risulta che circa il 32% dei dipendenti appartengono alle categorie top management e middle management, ciò riflette l’impegno del Gruppo a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala. La percentuale di donne all’interno del middle management nel 2022 è pari al 31%, in linea anche con i dati registrati nel 2021 e nel 2020. L’analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva un equilibrio tra prospettive di crescita, presenza di esperienze consolidate e prospettive di ricambio generazionale. La maggior parte dei dipendenti (60%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, circa il 16% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 25% ha un’età superiore ai 50 anni. Questi dati rispecchiano sia la progressiva transizione del Gruppo verso una società sempre più giovane sia la valorizzazione dell’esperienza, rappresentata dalle persone con più di 50 anni. 96% dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato
102 Turnover Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato, i cui dati sono aggiornati periodicamente e l’ultimo aggiornamento risale a marzo 2022. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità. Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l’ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che Azimut ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori. La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l’ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo sono state selezionate tra le professionalità interne. La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi, assicurazione sanitaria privata coperta dall’azienda estesa a top e middle management, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l’uso dei mezzi pubblici a Milano). Il turnover in entrata dei dipendenti si attesta intorno al 24%, in continuità con il 2021. Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata tra i nuovi assunti a fine 2022 risulta che il 51% dei nuovi dipendenti sono donne. Il turnover in uscita pari circa al 19%, che risulta essere in forte aumento rispetto al dato registrato nel 2021 (9%), rappresenta un elemento ritenuto sostanzialmente fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo. La selezione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l’altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane ed internazionali e l’apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. A fine 2022 il Gruppo conta 46 stagisti (di cui 24 donne e 22 uomini), in lieve aumento rispetto ai dati del 2021. I tirocini sono stati svolti nei seguenti stati: Brasile, Egitto, Italia e Lussemburgo. Le società del Gruppo collaborano inoltre anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola- lavoro. La collaborazione con le università è un elemento fondamentale per la ricerca e selezione del personale. Il Gruppo Azimut ha organizzato progetti formativi, stage, seminari e open day in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università Alma Mater di Bologna, la Bologna Business School, l'Università Politecnica delle Marche, l’Università Bocconi, l’Università di Modena e Reggio e H Farm. I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto. 24% turnover in entrata 19% turnover in uscita
103 Il Gruppo seleziona il personale attraverso procedure atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e dell’idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di: professionalità specifica rispetto all’incarico o alle mansioni; uguaglianza di trattamento; condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati; affidabilità. È stato adottato un protocollo con l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding Spa intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all’area di rischio “Selezione, assunzione e gestione del personale”, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell’esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa. Un ulteriore elemento di conferma della stabilità del Gruppo è dato dalla capacità di gestire le crisi e le riorganizzazioni aziendali in maniera tale da garantire che i dipendenti siano trattati in modo equo e rispettoso, assicurando loro di proseguire il proprio percorso lavorativo e di sviluppo professionale attraverso l’erogazione di strumenti di ricollocamento e di riqualifica del personale interessato. Sviluppo dei dipendenti Formazione I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano la sfera normativa e le relative evoluzioni; e corsi di aggiornamento rispetto a certificazioni detenute. Oltre alla formazione obbligatoria, diverse società del Gruppo organizzano percorsi formativi per consentire l’acquisizione di competenze specifiche tecniche in funzione della mansione svolta. Alcune società prevedono anche programmi di training on the job, ovvero una tipologia di formazione effettuata direttamente sul luogo di lavoro per far sì che i dipendenti possano familiarizzare con l’ambiente lavorativo di cui entrano a far parte, acquisendo le competenze necessarie per le diverse figure professionali. All’interno dell’ambiente di lavoro è sempre favorito lo sviluppo di formazione esperienziale che avviene attraverso uno scambio regolare e continuo tra colleghi, gestori, consulenti e anche clienti, grazie ad esempio ai supporti online come webinar. Inoltre, per i neo-assunti sono previste attività formative di induction. Azimut gestisce i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti. Nel 2022 sono state complessivamente erogate 7.613 ore di formazione, in forte aumento rispetto alle 6.574 ore erogate nel 2021, che hanno coinvolto circa 877 dipendenti appartenenti a tutti i livelli aziendali, ovvero circa il 61% del totale del personale. Nello specifico, sono state erogate 581 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 2.330 per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui corsi in lingua), 1.132 ore sul rispetto della Privacy, 506 ore inerenti alle tematiche di anticorruzione e diritti umani e circa 3.065 ore dedicate ad altre tipologie di formazione, inclusa formazione anti-riciclaggio, codice etico, tematiche ESG, harassment e altre attività di formazione obbligatoria. Con particolare riferimento alla formazione su tematiche ESG, nel corso del 2022 tutti i dipendenti sono stati attivamente coinvolti in un percorso formativo sui temi della sostenibilità, rafforzando il senso di appartenenza all’azienda e il team building. Il progetto, realizzato per Azimut da Up2You, si è tradotto nello sviluppo di una piattaforma digitale brandizzata (PlaNet Azimut) alla quale hanno accesso tutti i Circa 7.600 ore di formazione erogate
104 dipendenti, che, suddivisi in squadre, sono coinvolti a compiere azioni virtuose sul tema della sostenibilità. Dai feedback raccolti dai partecipanti è emerso che circa il 75% si è ritenuto molto soddisfatto di aver partecipato a PlaNet Azimut, il 18% mediante soddisfatto e solo il 7% poco soddisfatto. Il 90% dei partecipanti dichiara cresciuto il proprio interesse nei confronti della sostenibilità grazie a tale del percorso di coinvolgimento e education. In particolare, Inoltre, nel corso del 2022, la società italiana Azimut Direct ha erogato 54 ore di formazione dedicate a tematiche ESG mediante il corso "La sostenibilità: dalle ultime disposizioni normative ai driver EGS nella valutazione di adeguatezza”. Il Gruppo Azimut si impegna costantemente ad aggiornare il proprio piano formativo; infatti, nel 2022 alcune società del Gruppo hanno introdotto nuove tematiche all’interno dei corsi di formazione. La società cilena AZ Andes SpA, nel 2022, ha erogato ore di formazione obbligatorie in materia di compliance, mediante corsi online e workshop interni, ed etica, al fine di fornire ai propri dipendenti un’adeguata formazione in vista delle certificazioni normative che questi devono ottenere. Invece, a partire dal 2022, AZ Swiss & Partners SA pianifica il proprio programma di formazione annuale in linea con la nuova legge svizzera sui servizi finanziari (FinSA). Inoltre, la società australiana AZ NGA ha erogato anche nel 2022 il progetto formativo Future Leaders Program, lanciato nel 2021, per lo sviluppo dei futuri leader e lo sviluppo di persone chiave. Le ore medie di formazione nel corso del 2022 sono state pari a 9 ore per il Top management, 10 ore per il Middle management e 3 ore per lo staff, con un totale di 5 ore medie di formazione per dipendente. In Italia il Gruppo ha implementato una piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo. È in fase di valutazione l’ipotesi di estendere l’utilizzo della piattaforma anche all’erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo. Sistema di valutazione A conferma dell’importanza che Azimut riconosce ai propri dipendenti, il Gruppo prevede l’implementazione di un sistema di valutazione delle prestazioni, per monitorare le performance e raccogliere continui spunti di miglioramento, identificando al contempo le esigenze di formazione per lo sviluppo futuro. Nella maggior parte dei paesi il sistema di valutazione della performance è strutturato, e prevede uno o più momenti di confronto formale con i propri responsabili, durante questi momenti si discute della performance rispetto alle aspettative e agli obiettivi di ciascun ruolo. Nel corso del 2022 il 92% del personale è stato valutato utilizzando un sistema di valutazione delle performance strutturato, dato in forte aumento rispetto al 2021 (87%) 6 . La finalità del programma di valutazione è proprio quella di coinvolgere le risorse e favorire un confronto formale, semestrale o annuale. Sulla base degli obiettivi raggiunti, in alcuni casi è stato introdotto anche un piano incentivante, che si esprime in una parte di retribuzione variabile legata alle performance individuali qualitative e quantitative. 6 Il dato è calcolato con riferimento ai paesi nei quali è presente un sistema di valutazione delle performance. 92% dipendenti sottoposti a valutazione delle performance
105 Il processo di valutazione delle performance e di performance review è attuato in diverse Società del Gruppo. Ad esempio la società australiana Azimut Next Generation Advisory (AZNGA), la società statunitense Azimut Alternative Capital Partners (AACP) e le società AZ Sinopro di Taiwan nel corso del 2022 hanno implementato un processo formale di performance review, che si struttura in incontri periodici tra dipendenti e performance manager, nei quali si valutano le performance e i risultati raggiunti e si stabiliscono nuovi obiettivi e un eventuale percorso formativo ad hoc, strutturato anche in base alla volontà dei dipendenti. Sono inoltre previsti bonus o aumenti remunerativi legati all’andamento delle performance. In particolare, il sistema di valutazione della performance strutturato dalla società taiwanesi AZ Sinopro prevede che si svolgano due revisioni all’anno per la valutazione delle prestazioni (a metà anno e a fine anno) con il dipendente, in cui vengono discusse e valutate le prestazioni sul lavoro. Durante la revisione si discute anche dell'obiettivo e del valore dell'azienda, della pianificazione ed aspettativa di carriera, nonché dell'atteggiamento e leadership sul lavoro. Inoltre, ogni anno si tengono due riunioni strategiche aziendali (sempre a metà anno e a fine anno) per tutti i dipendenti, in cui verranno espressi e discussi gli obiettivi e i valori dell'azienda e i dipendenti discuteranno su come lavorare insieme per raggiungerli. GESTIONE DELLA RETE E FORMAZIONE DEI CONSULENTI FINANZIARI I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell’attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano, dei 1.933 consulenti finanziari 7 del Gruppo Azimut, il 96% opera in Italia. I consulenti finanziari sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall’Albo e di conseguenza all’interdizione alla professione. In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da normative differenti e diversi sono i rapporti di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento. I 1.851 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management Sgr Spa per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance Spa per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Nell’ambito di Azimut Capital Management SGR S.p.A. opera anche Azimut Global Advisory, una struttura dedicata ad un nuovo modello di business ed alla valorizzazione della piattaforma di Consulenza Evoluta del Gruppo. Questi consulenti finanziari, pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti della Società. In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management Sgr Spa un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provigionale per la loro attività. I 7 Ai fini del presente documento rientrano nella categoria consulenti finanziari, i soggetti che svolgono l’attività di consulente finanziario e sono legati al Gruppo da un contratto di agenzia (non avendo cioè rapporti di subordinazione con le società del Gruppo) 1.933 consulenti finanziari
106 manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ai consulenti finanziari che operano in Italia se ne aggiungo circa altri 106, attivi in paesi dove la figura del consulente finanziario può non essere assunta direttamente dall’organizzazione (e che quindi non rientrano nel numero dei dipendenti). Tra i 1.851 consulenti finanziari italiani c’è un gruppo di 386 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale è composta da 6 Managing Director, 8 Area Manager, 22 RWM e 36 Team Manager. In Azimut circa il 21% dei consulenti finanziari sono donne (in lieve diminuzione rispetto al 24% del 2021). Il dato è sostanzialmente allineato al dato nazionale e si nota negli ultimi anni una stabilizzazione della presenza femminile. I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede iscritti all’Albo gestito dall’apposito Organismo di vigilanza sono in Italia, a fine 2021, complessivamente 51.900 di cui stimati attivi 34.298. Secondo le informazioni fornite sul sito dell’Organismo di vigilanza le donne nel 2021 rappresentano circa il 22% degli iscritti abilitati all’offerta fuori sede 8 . La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto che rappresenta il grado di soddisfazione dei clienti (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue) e la conformità dell’operato a norme e politiche interne. In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento aggiuntivo di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela. Anche le società del Gruppo, con riferimento al proprio network di consulenti finanziari, misurano la qualità del lavoro in linea con le politiche generali della capogruppo, attraverso gli Asset under Management. Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all’assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma prevedono anche un’attenzione nel creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale. Annualmente, grazie al sondaggio svolto da FINER Finance Explorer, rivolto sia a consulenti finanziari che ai Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) di tutte le maggiori società e banche private operanti nel settore in Italia vengono rilevati importanti informazioni sul livello di gradimento della società mandante, info utili per consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità. I dati relativi al 2022, in virtù del primo posto (miglioramento di una posizione rispetto al 2021), testimoniano il forte livello di soddisfazione rispetto al campione di società considerato. Nell’ultima rilevazione il 71% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto di lavoro con la mandante, il 28% piuttosto soddisfatto e solo il l’1% piuttosto insoddisfatto. Il livello di soddisfazione resta comunque elevato, si conferma il terzo posto come l’anno precedente, se si considera la sola divisione Wealth Manager. 8 Fonte: Relazione annuale dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari disponibile pubblicamente al seguente link : https://www.bluerating.com/wp-content/uploads/2022/06/Relazione-Annuale-2021-OCF.pdf
107 Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo. Soddisfacenti anche i risultati raccolti tramite il questionario di customer satisfaction predisposto dalla Funzione Internal Audit e sottoposto a parte della clientela per il tramite dei consulenti finanziari, da cui risulta che il 60,4% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del servizio di consulenza offerto da Azimut tramite il proprio consulente finanziario di riferimento, il 37,5% si dichiara soddisfatto e solo un residuale 2,1% è abbastanza o poco soddisfatto. I dati risultano in miglioramento rispetto al 2021, sia per il numero di risposte ricevute (1.105 nel 2022 contro 1.004 nel 2021), sia per la percentuale di soddisfacimento ottenuta: nel 2022 infatti il 3% in più dei rispondenti si dichiara soddisfatto. Turnover Per quanto riguarda l’attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Nel corso del 2022 ha ulteriormente potenziato il progetto in questione, dando maggiore enfasi allo sviluppo della professionalità e alla crescita nel mondo Azimut. Il nuovo programma si rivolge quasi esclusivamente a giovani “talentuosi” che intendono iniziare la carriera nella rete dei consulenti finanziari di Azimut Capital Management e grazie a questo percorso riservarsi la possibilità di intraprendere anche percorsi di sviluppo all’estero in una delle società del gruppo. Il programma punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. Nel 2022, il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 6 % (in diminuzione rispetto al dato del 2021, 13%) mentre il turnover in uscita si attesta intorno al 6% (in leggera diminuzione rispetto al dato del 2021, 8%). Il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione della rete dei consulenti finanziari. La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti trova conferma nell’inserimento di nuovi collaboratori. Nel 2022 circa il 20% dei nuovi consulenti inseriti sono donne, seppur si tratti di un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile. Sviluppo dei consulenti finanziari In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano. La struttura dedicata a fornire i supporti per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze annualmente, mette a disposizione dei consulenti, oltre alla formazione obbligatoria, numerosi percorsi formativi su tematiche tecniche/commerciali/ relazionali e su tematiche ESG. Su questo tema nel corso del 2022 sono state erogate circa 7.000 ore di formazione, e sono stati certificati con la EFPA ESG Advisor Certification oltre 200 consulenti finanziari. Azimut Talent Program per lo sviluppo dei giovani consulenti finanziari
108 Nel 2022 sono state erogate 86.439 ore di formazione totali (rispetto alle 92.664 nel 2021 e alle 94.990 nel 2020), in particolare in Italia, dove si registra il maggior numero di consulenti finanziari, la formazione nel corso dell’anno è stata erogata quasi esclusivamente da remoto, tramite la piattaforma LMS Azimut Academy. I corsi erogati si suddividono in due macro-tipologie: corsi per sviluppare le hard skills (circa 78.671 ore) e corsi per sviluppare le soft skills (circa 6.707 ore). I primi sono organizzati in conformità con le normative e regolamentazioni rilevanti (come mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari OCF e IVASS e al registro dell’Organismo degli Agenti e dei Mediatori), e includono corsi sul tema della Privacy, Market Abuse e AML (ogni anno i consulenti finanziari devono obbligatoriamente svolgere un corso di aggiornamento su questi temi), corsi di natura tecnica, su prodotti, scenari, sistema previdenziale, assicurazioni, fiscalità, e corsi di specializzazione. Rispetto al 2021 sono state potenziate le ore di formazione dedicate alle soft skills, per aumentare le competenze su tematiche legate alla comunicazione a distanza, gestione emozionale del cliente, utilizzo dei social network, intelligenza linguistica e personal branding. Come previsto dal Regolamento Intermediari di Consob tutti i consulenti finanziati sono stati sottoposti a un test di verifica delle conoscenze tecniche a cui ha fatto seguito un piano formativo personalizzato sulla base delle principali aree di miglioramento. I corsi sono progettati, realizzati e/o erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano ad implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali. Inoltre, ai fini di supportare lo sviluppo professionale dei consulenti finanziari e visti i benefici conseguiti negli anni precedenti sono stati confermati due percorsi formativi per lo sviluppo personale e professionale dei propri consulenti: il primo dedicato ai giovani di talento che si avviano a questa professione (Azimut Neos Talent Program), e l’altro dedicato a coloro che non hanno ancora raggiunto gli obiettivi di crescita dei portafogli gestiti (Boost). In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti- qualitativi. In particolare, si monitora l’acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall’insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente. Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall’associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l’integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili. L’intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell’ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell’operatività dei consulenti finanziari e, dall’altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: • definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari; • visite ispettive in loco; Oltre 86 mila ore di formazione per i consulenti finanziari
109 • analisi degli indicatori di anomalia; • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela. La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull’operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell’Internal Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici. DIVERSITÀ E INCLUSIONE E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Il Gruppo Azimut, nella Politica ESG, si assume l’impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità. Inoltre, il Gruppo non ammette alcuna discriminazione basata su etnia, identità di genere, orientamento sessuale, religione, età, aspetto fisico, salute, disabilità, condizione di salute, attività sindacale, orientamento politico, stato familiare e civile, cittadinanza, estrazione sociale, o qualunque altra forma di discriminazione contraria alla legge e rifiuta qualsiasi atteggiamento che possa dare luogo a molestie fisiche, sessuali, psicologiche, verbali o violenze di qualsiasi altro tipo. Il Gruppo garantisce pari opportunità in tutti i processi aziendali, ivi compresi la gestione del personale, la selezione, la formazione, lo sviluppo professionale delle risorse umane e la definizione dei sistemi di remunerazione e welfare. Tali principi sono poi recepiti dalle singole società del Gruppo nei propri codici di condotta e procedure di gestione del personale, o in alcuni casi definendo specifiche politiche sul tema, sempre in linea con le normative locali. Il 46% dei dipendenti sono donne, analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere risulta che la categoria dove si realizza un sostanziale equilibrio nel numero dei dipendenti è quella riferita a posizioni di staff. Nel 2022 il Gruppo registra 7 dipendenti appartenenti alle categorie tutelate (dipendenti con disabilità) nelle società italiane, in una società egiziana e in una società turca del Gruppo. A dimostrazione dell’impegno internazionale del Gruppo sulle tematiche di inclusione, si segnala che AZ Investment Management Singapore, da settembre 2020, è entrata a far parte della Tripartite Alliance for Fair and Progressive Employment, un’agenzia di Singapore che promuove pratiche occupazionali eque e responsabili. Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di politiche di remunerazione coerenti con le normative vigenti nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. Le diverse politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l’obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all’universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno. Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel 46% di donne tra i dipendenti
110 garantire la qualità dell’ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all’internalizzazione. In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata. Con riferimento alla remunerazione dei dipendenti è stato calcolato il rapporto, per le diverse categorie professionali, tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini, così come il rapporto tra le remunerazioni totali (che tiene conto anche di componenti variabili). Inoltre, nel 2022, si è proceduto a rendicontare, per la prima volta, il rapporto di retribuzione totale annuale, quale possibile indicatore di situazioni di parità/disparità di trattamento retributivo all’interno del Gruppo. Tale indicatore tiene conto del rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione (es. CEO) e la retribuzione totale annuale media di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) e nel 2022 risulta essere pari a circa l'8%. I dati sono rappresentati nelle tabelle a pagina 75, all’interno della sezione “Dati relativi alle persone del Gruppo Azimut”. All’interno della Politica di Remunerazione e Incentivazione di Azimut Holding S.p.A. viene disciplinato il sistema retributivo degli organi di amministrazione, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti del Collegio Sindacale. Il sistema retributivo di Azimut viene definito in coerenza con gli obiettivi ed i valori aziendali, le strategie di lungo periodo e le politiche di gestione del rischio. Nello specifico, la struttura remunerativa è formata da una componente fissa, che rappresenta gli obiettivi di lungo termine e garantisce continuità al business, e una componente variabile, legata a determinati obiettivi di breve e medio/lungo termine e il cui peso è parametrato a indicatori di performance corretti per il rischio. Quest’ultima componente, in particolare, è connessa proporzionalmente al raggiungimento di determinati obiettivi correlati sia a parametri quantitativi che qualitativi, sia di natura economica che di diversa natura. La componente variabile annuale della remunerazione degli Amministratori Delegati include, all’interno di obiettivi qualitativi, anche una componente legata ad obiettivi strategici e ESG, ovvero obiettivi legati alla sostenibilità, intesa come capacità di generare e mantenere valore per tutti gli stakeholder nel medio-lungo periodo. SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE DELLE NOSTRE PERSONE Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza previsti nei diversi Paesi in cui è presente. Per quanto riguarda l’Italia, con riferimento all’area di rischio “Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro” è da sempre in essere un sistema interno di gestione, tramite un servizio dedicato, diretto da un esperto abilitato e supportato da soggetti interni parimente qualificati, che ha l’obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo nonché i programmi di formazione per gli addetti tutti, che Azimut osserva, nel rispetto della normativa vigente prevista dal D. Lgs. 81/2008 con l’ulteriore supporto del Modello 231 e sotto il controllo e la supervisione dell’Organismo di Controllo, come previsto dal D. Lgs. 231/2001.
111 In Irlanda, ad esempio, la società ha implementato un sistema di gestione della salute e sicurezza, che si basa su politiche e procedure definite nel rispetto della normativa locale, e che prevede, tra le altre cose, la nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il rappresentante è responsabile dell’identificazione e minimizzazione dei rischi di salute e sicurezza. Per quanto riguarda le attività formative, ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, nel 2022 le ore erogate su queste tematiche sono state 581 e hanno coinvolto i dipendenti delle diverse società del Gruppo. Nelle diverse società del Gruppo, a dimostrazione dell’attenzione di Azimut verso i propri dipendenti e collaboratori, sono previsti anche piani di promozione della salute dei lavoratori, che prevedono ad esempio assicurazioni sanitarie integrative, check up gratuiti, pillole informative volte ad accrescere il benessere dei lavoratori. Durante il 2022, si sono verificati due casi di incidenti non grave in itinere in Italia (in uno dei due casi il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo). Il dato risulta in linea con il dato del 2021, e ciò conferma l’utilità delle politiche di salute e sicurezza del Gruppo e riflette l’impegno continuo e l’attenzione posta su queste tematiche. Il tasso di infortuni sul lavoro è pari a zero, e cresce a 0,1, includendo gli infortuni in itinere 9 . A livello di Gruppo non si registrano malattie professionali o incidenti mortali nel triennio 2020-2022. Il tasso di assenteismo 10 di Gruppo si attesta al 1,7% (2% per le donne e 1,4% per gli uomini) in lieve aumento rispetto al 2021. 7. IL NOSTRO IMPEGNO VERSO LA COMUNITÀ SVILUPPO DELLE COMUNITÀ LOCALI Azimut ha identificato un gruppo di lavoro dedicato alla Corporate Social Responsibility (CSR) finalizzato alla promozione della cultura e della responsabilità, nel pieno rispetto della carta dei valori. Tale gruppo nasce dall’esigenza e dal desiderio dell’Azienda di convogliare le attività di responsabilità sociale promosse da un numero sempre maggiore di dipendenti e consulenti. Questo, si presenta sotto forma di un impegno sia professionale che personale degli attori del Gruppo, in un progetto organizzato, strutturato e condiviso. Il Gruppo di Lavoro CSR agisce come un’unica squadra, promuove la costante attenzione alla sostenibilità e all’implementazione di iniziative di responsabilità sociale a favore della comunità e del territorio. I clienti e i consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni e il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori. 9 Il tasso di infortuni, in linea con il nuovo GRI Standard 403-9, è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro registrabili/ore lavorate) * 200.000. Gli infortuni in itinere sono inclusi nel calcolo del tasso solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione. Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima. 10 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili). Il perimetro esclude Brasile, Cile, Egitto, Shanghai, AACP (Usa) e Genesis (Usa) paesi per i quali il dato non è stato rilevato nel 2022. 581 ore di formazione su Salute e Sicurezza
112 Il gruppo di lavoro è stato costituito nel pieno rispetto della parità di genere, nella consapevolezza del principio dell’inclusione come valorizzazione delle “diversità”. Il progetto di CSR si pone come obiettivo la creazione di un ecosistema di valori, contagioso ed inarrestabile, dove Azimut svolge un ruolo di connettore tra i singoli individui, le imprese, le associazioni, le comunità territoriali, le Università e le scuole di ogni ordine e grado. Nello specifico, l’approccio del gruppo si sostanzia attraverso due principali ambiti di intervento: - le iniziative di supporto alla comunità: la promozione dello sviluppo locale ad alto impatto sociale - le iniziative di educazione finanziaria: la promozione e la diffusione di una cultura finanziaria per consentire scelte di investimento consapevoli ed informate nei consumatori. Le attività nascono in risposta alle esigenze locali e vengono portate avanti con sistematicità e continuità, sviluppando temi come la filantropia, l’educazione finanziaria, il sostegno alle fasce deboli, la promozione della cultura, dell’arte e delle attività sportive. Le risorse coinvolte, sempre più numerose, partecipano attivamente a percorsi formativi dedicati. La formazione ha reso i consulenti ancora più attenti ad un approccio olistico a tutela delle persone e dei loro affetti. Il team, cabina di regia delle attività di CSR, insieme al Comitato di Sostenibilità, ha avuto un ruolo cruciale nel coordinamento delle attività sviluppate a favore delle Comunità e dei Territori durante l’emergenza Covid-19, durante il quale il senso di responsabilità nei confronti delle persone e delle comunità ha acquisito un valore centrale nel Gruppo. Anche nel 2022, l’azione congiunta del Comitato di Sostenibilità, del Team Azione e della Fondazione Azimut, si è manifestata per far fronte alle più gravi situazioni di emergenza. Nel primo semestre dell’anno, durante l’Emergenza Ucraina, sono stati stanziati voucher spesa per il controvalore di 275.000 euro, a favore dei profughi rifugiati in territorio nazionale, segnalati dai nostri Financial Partner. Sono stati inoltre erogati finanziamenti per 260.000 euro a 48 organizzazioni umanitarie che si sono attivate per l’accoglienza. In collaborazione con il Banco Farmaceutico e il Gruppo Bonfiglioli, sono stati destinati 110.000 euro per l’acquisto e la consegna di oltre 41.000 medicinali, per un valore di ca 350.000 euro. Sono stati inoltre forniti alle strutture di accoglienza sul territorio nazionale oltre 350 posti letto per adulti e bambini, completi di coperte e piumini, per un valore pari a ca 62.000 euro. Nel secondo semestre dell’anno, a seguito del terremoto di Senigallia, sono stati erogati ca 43.000 euro a favore del Centro per l’infanzia e Polo educativo «L’Allegra Brigata» per le opere di manutenzione necessarie per poter accogliere i bambini (pulizie e sanificazione, tinteggiatura, posa pavimento, acquisto elettrodomestici e dispositivi, arredi e impianto elettrico). A favore della Caritas di Senigallia sono stati erogati 87.000 euro per la fornitura di 200 lavatrici e 200 frigoriferi. Numerose, nel corso degli anni, sono anche le donazioni che ogni anno a Natale vengono rivolte, in maniera congiunta dai Financial Partner, ad Associazioni Benefiche sul territorio. A titolo di esempio, si riporta tra i progetti locali, la donazione effettuata a Natale 2022 a favore di Dynamo Camp: una struttura di Terapia Ricreativa che ospita bambini affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie per periodi di vacanza e divertimento. Tra le iniziative più recenti troviamo: Startup sociali: 1 milione di euro in OltreVenture per sostenere startup sociali con una distribuzione più equilibrata del valore fra gli azionisti, i dipendenti e i clienti
113 Piccole e media imprese: almeno il 15% delle AuM al 2024 in fondi di Private Market con Azimut Libera Impresa SGR per sostenere le PMI e contribuire a creare nuove opportunità di lavoro Startup innovative: il Gruppo Azimut opera direttamente come lead investor in Gellify, prima piattaforma di innovazione che investe in startup software digital B2B Made in Italy: oltre 20 fondi attivi nelle principali asset class d'investimento dell'Alternative Asset Management per sostenere il tessuto imprenditoriale italiano. EDUCAZIONE FINANZIARIA Nel corso del 2022, in continuità con il 2021, la vicinanza alle Comunità e ai Territori, si è manifestata anche attraverso le numerose iniziative culturali sviluppate attraverso webinar e seminari on line, dedicati ai risparmiatori privati, ma anche alle imprese e alle associazioni. Azimut che ha da sempre creduto nel valore dell’educazione finanziaria, nella convinzione che un risparmiatore più evoluto e consapevole possa contribuire alla creazione di valore nell’intero sistema economico, ha sviluppato nel corso dell’anno 28 webinar nazionali, ognuno dei quali aveva l’obiettivo di rafforzare ed implementare le conoscenze di clienti e stakeholder su tematiche finanziarie, a questi si aggiungono 43 webinar per i consulenti finanziari. I temi principali sono quelli legati alla protezione del patrimonio, al sostegno dell’economia reale, alla sostenibilità e alla previdenza. A queste iniziative hanno partecipato, portando le loro testimonianze, le Associazioni degli Industriali, diverse Onlus e Associazioni Locali, ma anche imprenditori e università. Coerentemente con la propria dimensione di connettore sociale, Azimut ha voluto dar voce a tutti gli attori con cui sono stati realizzati i progetti di CSR sui territori, perché si potesse condividere l’importanza e l’impegno per la sostenibilità, favorendo e promuovendo la cultura dell’esempio. Alcune società del Gruppo hanno partecipato a diversi convegni e webinar durante il corso dell’anno, per promuovere l’educazione finanziaria. Un esempio è rappresentato da AZ Sinopro di Taiwan che ha collaborato con diverse organizzazioni, due fra tutte Teaching For Taiwan e CCRA, per promuovere l’educazione finanziaria e le opportunità di investimento. Nel corso degli anni Azimut ha: effettuato pubblicazioni in tema di educazione finanziaria utilizzando un linguaggio semplice comprensibile anche a soggetti diversi dagli operatori di settore; promosso incontri ed eventi sul territorio, organizzati dalla propria rete di consulenti finanziari, con obiettivi formativi e informativi su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. Tra questi, in particolare, “Azimut Libera Impresa Expo”, con l’obiettivo di costituire il punto di incontro tra l’economia reale e il risparmio gestito e di mostrare il ruolo positivo e propulsivo che la finanza sostenibile può avere sugli stakeholder e sulle comunità locali. La nuova edizione dell’evento, dopo quella di ottobre 2019, si è svolta ad aprile 2022 in modalità completamente digitale. nel 2022, dopo l’evento digitale “Ali Virtual Expo”, perseguendo lo stesso obiettivo di generare momenti di incontro tra l’economia reale e il risparmio gestito, Azimut è stato main sponsor di Farete, l’evento organizzato insieme a Confindustria Emilia Centro, che ha visto la presenza di oltre 800 aziende, emiliane e non solo, delle più importanti filiere produttive e delle eccellenze imprenditoriali. Durante la 2 giorni sono state organizzate numerose attività formative e informative, oltre ad un fitto programma di workshop che ha permesso alle aziende e agli imprenditori di approfondire diverse tematiche di interesse e le analisi del contesto di mercato. sviluppato un’applicazione per mobile device volta a fornire ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni che ogni giorno arrivano dal mondo dell’economia e della finanza e per aiutarli a compiere scelte consapevoli.
114 Infine, l’attenzione alla CSR, si manifesta anche nelle collaborazioni che Azimut da anni sviluppa con le Università. Tra queste, la Bologna Business School, l’Università Alma Mater di Bologna, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università Bocconi, l’Università di Modena e Reggio, H Farm, con cui vengono attivati progetti formativi e di stage, seminari, open e recruiting day. In collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, Azimut sostiene il progetto internazionale “Circular Learning Hub”, che si pone l’obiettivo di promuovere e consolidare il pensiero circolare e la sostenibilità, puntando a due categorie di attori strategici: gli investitori e le aziende. Sempre in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli studi di Bologna, è stata avviata nel novembre 2022 la ricerca “La Consapevolezza degli investitori: clienti e consulenti a confronto” condotta dall’Osservatorio CoFIR (Osservatorio sulla consulenza finanziaria e gli investitori retail). Lo scopo dello studio è quello di indagare la consapevolezza degli investitori in merito alla composizione e alle caratteristiche del proprio portafoglio, oltre che delle proprie caratteristiche su cui i controlli di adeguatezza (MiFID) vengono effettuati. La ricerca si è svolta mediante somministrazione di questionari - sia ai clienti sia ai rispettivi consulenti finanziari - nel corso del 2022 (numero di questionari raccolti pari a 318). La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Fund Equity Global ESG è infatti abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il Servizio Solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus). Attraverso la partecipazione ad eventi di beneficienza o la collaborazione con ONG locali sono diverse le iniziative a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, AZ Sinopra (Taiwan) ha collaborato, infatti, con l’organizzazione no-profit Teaching For Taiwan, la cui mission è risolvere le ineguaglianze nel campo dell’educazione, promuovendo eventi di educazione finanziaria; Azimut Egypt ha lanciato il fondo “Ataa” a supporto delle persone con disabilità. LA FONDAZIONE AZIMUT Fondazione Azimut è stata costituita nel 2008 ed ha ricevuto l’autorizzazione ad operare in qualità di Onlus, sull’intero territorio nazionale, nel 2012. Fondazione Azimut sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dalla definitiva entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore). La nascita di Fondazione, su iniziativa e ad impulso dei fondatori del Gruppo Azimut, rappresenta la naturale evoluzione dell’impegno di questo Gruppo nella filantropia che, infatti, vede quale principale sostenitore Azimut Holding Spa che devolve ogni anno, per clausola statutaria (art. 32 dello Statuto), una somma equivalente all’1% del proprio utile lordo consolidato. L’anima della Fondazione, così come per tutto il Gruppo Azimut, si identifica con la centralità della “persona” quale elemento caratterizzante di propulsione e sviluppo. Fondazione Azimut non dispone, infatti, di una propria autonoma struttura organizzativa, non ha dipendenti e non ha costi di funzionamento. Tutte le risorse disponibili vengono impiegate a beneficio degli assistiti.
115 Sono i membri del Consiglio di Amministrazione, i dipendenti e tutti i collaboratori, con i consulenti finanziari, che, su base esclusivamente volontaria e gratuita, si assumono l’onere di coordinare e gestire le diverse attività, anche di carattere amministrativo, proponendo altresì i progetti di intervento, seguendone la realizzazione e rendicontandone i risultati. La missione esclusiva di Fondazione Azimut è la lotta alla povertà e il contrasto del disagio economico e sociale, senza un’idea di “assistenzialismo”, ma nello spirito di stimolare le persone nel riappropriarsi di quella “dignità” che la povertà, il più delle volte, toglie e con essa il rispetto di sé. Iniziative culturali, sanitarie ed educative per quanto pregevoli non rientrano nel perimetro di attività scelto da Fondazione Azimut. Con il 2022, undicesimo anno di effettiva operatività, la Fondazione ha erogato complessivamente oltre 10 milioni di euro per combattere la povertà. Il 2022 è stato un anno particolarmente intenso, segnato dall’invasione russa dell’Ucraina alla fine di febbraio e dalla catastrofe umanitaria che ne è seguita. Fondazione Azimut si è immediatamente attivata per soccorrere le migliaia di profughi arrivati nel nostro paese già nei primi giorni del conflitto. Va sottolineato l’eccezionale impegno personale di circa 200 collaboratori del Gruppo che si sono messi a disposizione per l’ospitalità e i primi aiuti. Come già in occasione dell’emergenza Covid del 2020, si è subito attivata una positiva sinergia tra Fondazione Azimut e il Comitato Sostenibilità, in particolare nella sua articolazione Azione Azimut per le Comunità. Quest’ultima ha provveduto all’acquisto e distribuzione di attrezzature per la prima accoglienza (lettini, lenzuola e simili) e all’invio in Ucraina di farmaci per le strutture ospedaliere. Fondazione Azimut non solo ha finanziato le spese sostenute dal Comitato Sostenibilità/Azione Azimut per le Comunità (per 192.502 euro) ma, direttamente su segnalazione dei consulenti finanziari coinvolti negli aiuti, ha erogato donazioni per 320.163 euro a 54 organizzazioni impegnate nell’accoglienza su tutto il territorio nazionale e ha distribuito, tramite i consulenti finanziari del Gruppo, voucher spesa del valore complessivo di 286.000 euro contribuendo così, ben prima degli interventi della Protezione Civile, al sostentamento di migliaia di profughi. Complessivamente sono stati impegnati circa 800.000 euro (dei quali 132.500 raccolti da 72 donatori) per fronteggiare l’emergenza umanitaria della guerra in Ucraina. Un’altra emergenza (l’alluvione nelle Marche a metà settembre 2022) è stata affrontata con l’erogazione di 130.200 euro e una raccolta fondi pari a 14.190 euro da parte di 61 donatori. Nell’ambito dell’attività ordinaria sono stati numerosi i progetti esaminati, quelli avviati e conclusi. L’erogazione complessiva per l’attività istituzionale di contrasto alla povertà supera i due milioni, mentre gli impegni già assunti sia per la conclusione di progetti già avviati sia per la partenza di progetti approvati ma non ancora avviati si aggira intorno ai due milioni di euro. Tra i progetti conclusi nel 2022 i principali sono: - Bologna. Polo di accoglienza per le famiglie povere che hanno i bimbi ricoverati all’Ospedale Bellaria (neuropsichiatria, oncologia). Contributo alla ristrutturazione e arredamento di un edificio messo a disposizione dalla Parrocchia di S. Lazzaro e destinato all’ospitalità. - Catania. Contributo alla realizzazione di un locale pubblico collegato alla casa di accoglienza gestito da padre Mario Sirica, così da avviare al lavoro gli ospiti della casa e generare fondi per il suo mantenimento.
116 - Padova. Finanziamento delle “doti di libertà” per donne vittime di violenza. - Pesaro. Contributo alla realizzazione di una casa famiglia a Candelara. - Milano. Inserimento lavorativo di 10 donne in situazioni di fragilità nel quartiere Corvetto. - Milano. Contributo all’avviamento di un’attività di catering della cooperativa che gestisce i negozi Zeropercento che avvia al lavoro giovani fragili. - Verona. Lavori di sistemazione dell’immobile dei Canossiani destinato a ospitare 6 nuclei mamme e bambini allontanati da situazioni a rischio e ad avviare al lavoro le mamme. - Torino. Accademia Solidale. Allestimento degli spazi necessari a una scuola di formazione al lavoro gestita dagli Asili Notturni. - Venezia. Acquisto di tre tricicli per la consegna dei prodotti agricoli di Casa di Anna, una società che dà lavoro a soggetti fragili (disabili, giovani in affido dal carcere, disoccupati over 50) - Bologna. Contributo alla realizzazione di un Ambulatorio Odontoiatrico Solidale in spazi messi a disposizione dal Comune, dove i più poveri potranno ricevere gratuitamente cure dentistiche. - Firenze, Brescia, Roma, Savona. In collaborazione con Custodi del Bello, finanziamento dell’inserimento lavorativo di squadre impegnate nella manutenzione degli spazi urbani. - Udine. Contributo al risanamento di 12 dei 130 alloggi che la onlus Vicini di Casa mette a disposizione di persone con gravi problemi abitativi. - Bergamo. Finanziamento dei lavori di ristrutturazione di un dormitorio maschile della Caritas. - Verona. Aiuto nell’allestimento di un nuovo capannone nel quale l’Associazione di volontariato Insieme Verona Est offre ai bisognosi beni di prima necessità. - Napoli. Sogni senza tratta. Partecipazione alle spese di ristrutturazione di un immobile requisito alla camorra nel quale la cooperativa sociale LESS intende dar vita a una casa di accoglienza per donne vittime di violenza e di tratta con annessi laboratori di avviamento al lavoro per le ospiti. - Torino. Dimore San Giovanni. Partecipazione alla ristrutturazione di un alloggio destinato a ospitare famiglie bisognose che assistono malati ospedalizzati. Numerosi anche i progetti già approvati e ancora in sviluppo o di prossima partenza: - Lombardia. Si concluderanno nel primo trimestre 2023 alcuni dei 60 tirocini per donne disoccupate di età superiore ai 29 anni remunerati da Fondazione Azimut nell’ambito del progetto InJOBS realizzato in collaborazione con Fondazione JPMorgan e Mestieri Lombardia - Palermo. Comunità di Danisinni. Contributo all’acquisto di uno spazio in grado di collegare il quartiere di Danisinni al centro della città. Nello spazio saranno allestiti servizi e attività imprenditoriali finalizzate a dare occupazione ad abitanti del quartiere. - Milano. Entra nel secondo anno l’esperienza di In Bloom, affiancamento di mamme giovanissime nella ricerca di stabilità economica e sociale. - Milano. Si conclude nel 2023 il finanziamento del laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli di Agrivis, cooperativa che dà lavoro a soggetti fragili.
117 - Roma. Prosegue il finanziamento del progetto Cambio Rotta che forma alla professione di addestratore cinofilo giovani che scontano il periodo di “messa alla prova” quale alternativa al carcere. Conclusione prevista nel 2023. - Genova. Avviata con il contributo di Fondazione Azimut la sistemazione di alloggi della diocesi cittadina per offrire alloggi a soggetti in gravi difficoltà abitative. - Trieste. Dopo la sistemazione di un alloggio temporaneo della Comunità di Sant’Egidio si procederà con il finanziamento di tirocini di avviamento al lavoro per soggetti fragili. - Torino. Sostegno allo sviluppo di MagazziniOz, il ristorante emporio che finanzia CasaOz, centro di accoglienza per famiglie di piccoli ospedalizzati. Conclusione prevista nel 2023. - Bergamo. Sistemazione di 5 dei 9 alloggi che saranno ricavati nel chiostro seicentesco messo a disposizione dai francescani per dare ospitalità temporanea ai padri divorziati rimasti senza casa. - Torino. A Orbassano, aiuto a una comunità di accoglienza per la sistemazione dell’impianto di riscaldamento e per mini-interventi di sostegno agli ospiti che lasciano la comunità. - Torino. Realizzazione di alloggi destinati agli ospiti degli Asili Notturni e a parsone in gravi difficoltà abitative. - Milano. Realizzazione di una scuola di formazione per NEET finalizzata al conseguimento della qualifica di Software Testing. Sinergie con società informatiche dell'area Libera Impresa del Gruppo Azimut. - Milano. Contributo all’allestimento dei laboratori di avviamento al lavoro per le donne accolte in una grande cascina da ristrutturare. Possibile avvio entro il primo semestre 2023. - Milano. Finanziamento per la realizzazione di un panificio finalizzato all’inserimento al lavoro di persone con disabilità, migranti rifugiati e giovani fragili. Nel corso dell’esercizio 2022, è proseguito, inoltre, tramite l’utilizzo di voucher spesa il sostegno alle comunità di accoglienza e riabilitazione a Roma (Frati Minori del Lazio) e a Grosseto (Parrocchia Santa Maria SS. Immacolata), agli asili nido solidali di Genova e a singole situazioni di grave disagio segnalati da consulenti del Gruppo Azimut. La decisione di intervenire in un progetto di valenza sociale e focalizzato sul contrasto della povertà è preceduta da un’analisi dell’affidabilità dei proponenti e dei partner dell’operazione. Tale analisi viene svolta da componenti del CdA sia direttamente, con incontri e visite, sia tramite l’esame di documentazione (visione dei bilanci, preventivi, relazioni ecc.). Successivamente, ciascun progetto viene seguito da un referente di Fondazione che monitora l’impiego dei fondi erogati e verifica i risultati conseguiti. Il CdA acquisisce le relazioni del referente durante lo sviluppo dell’iniziativa e le valutazioni finali sui risultati.
118 8. LA GESTIONE DEI NOSTRI IMPATTI AMBIENTALI L’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella gestione degli impatti diretti delle attività quotidiane del business. Il Gruppo, infatti, come ribadito nella Politica ESG adottata, si impegna a minimizzare e ottimizzare l’impatto che le proprie attività generano sull’ambiente - in modo diretto e indiretto - nel breve e nel lungo periodo e a monitorare in modo costante i fattori di rischio legati agli aspetti ambientali. Inoltre, Azimut si impegna concretamente anche attraverso l’adesione a CDP (Carbon Disclosure Project) a porre attenzione alle tematiche ambientali, monitorando costantemente il proprio impatto ambientale e analizzando i rischi e le opportunità ad esso legati. La partecipazione a CDP rappresenta per il Gruppo anche un’importante opportunità di comunicare in modo trasparente le proprie performance ambientali. A conferma del proprio impegno ambientale, nel corso del 2022, il Gruppo Azimut ha deciso di implementare delle iniziative di compensazione delle emissioni di CO2 relative agli eventi “ALI Virtual Expo” e “Azimut Farete” organizzati nel corso dell’anno. Grazie al supporto del Partner Up2You, infatti, sono state calcolate le emissioni di CO2 non riducibili, prodotte dalle manifestazioni, e sono state neutralizzate con progetti certificati secondo i più̀ alti standard internazionali, Verified Carbon Standard e Gold Standard. In concreto, per ogni chilogrammo di CO2 prodotto dagli eventi, altrettanta CO2 è stata catturata, andando così ad azzerare l’impatto ambientale degli eventi stessi. Inoltre, nel 2022, il commitment ambientale del Gruppo Azimut si è concretizzato anche mediante il monitoraggio, effettuato per la prima volta, delle emissioni GHG del proprio portafoglio di investimenti. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo “Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti”. Nello specifico dell’attività svolta dal Gruppo, l’impatto ambientale si limita ai consumi legati al lavoro di ufficio; ai fini di questo documento si considera l’impatto dell’attività essenzialmente sotto il profilo di consumo di carta ed energia elettrica utilizzata negli uffici. Il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica significativa. A seguito dell’inserimento nel 2011 dei reati ambientali all’interno del novero dei reati previsti dal decreto legislativo 231 dell’8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa, Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che indica i comportamenti da adottare in materia. Consumi di energia ed emissioni I dati sui consumi di energia monitorati del Gruppo si riferiscono principalmente ai consumi di energia elettrica, considerati i più significativi visto il settore di appartenenza e le attività svolte dal Gruppo. A tali consumi sono associate le emissioni di Scope 2. Le emissioni Scope 1 sono associate al parco auto aziendale e ad altri consumi legati agli uffici (come ad esempio il riscaldamento), questi ultimi sono inclusi nei costi di locazione che le singole società pagano ai proprietari degli edifici e non è stato possibile ottenere informazioni a riguardo. Al contrario, con riferimento alle emissioni Scope 1 associate al parco auto aziendale, nel 2022 per la prima volta, Azimut ha calcolato le emissioni di CO2 prodotte dal parco auto di Azimut Capital Management, Azimut Libera Impresa, Azimut Holding e Azimut Financial Insurance. Nello
119 specifico, le emissioni di CO2 risultano pari a 53,85 tCO2 11 e sono state calcolate sulla base dei km medi annui percorsi da ciascuna automobile. Il Gruppo durante il 2022 ha consumato 2.894 MWh di energia elettrica acquistata dalla rete 12 , di cui il consumo di energia associato a contratti da fonti rinnovabili è pari a 40,97 MWh. Nel 2021 i consumi erano pari a 2.554 MWh. Il lieve incremento nei dati del 2022, rispetto all’esercizio precedente, è legato al fatto che nel 2022 si è tornati al normale svolgimento dell’attività lavorativa a seguito del venir meno delle misure restrittive adottate durante la pandemia da Covid-19, che nel corso 2021, ha portato alcune Società del Gruppo a lavorare in modalità smart working lasciando gli uffici meno occupati e vuoti, anche per lunghi periodi di tempo. Aumenta positivamente invece, rispetto al 2021, il consumo di energia derivante da fonti rinnovabili. Il Gruppo prosegue l’impegno nel migliorare la gestione energetica, sviluppando in alcune delle sedi iniziative di riduzione dei consumi, come ad esempio: • l’utilizzo di sistemi di illuminazione a LED • l’utilizzo di apparati informatici a basso impatto energetico (AAA) o lo spegnimento degli stessi alla sera e durante i fine settimana/giorni festivi • il mantenimento di soglie di temperatura massima o minima a seconda della stagione, per ridurre al minimo il consumo di energia elettrica • l’adozione di pratiche virtuose promosse tra i dipendenti, volte a incentivare un utilizzo responsabile dell’energia (es. spegnimento delle luci, spegnimento PC a fine giornata) In Italia, Azimut ha avviato un piano di ristrutturazione degli edifici di via Cusani nel 2021, all’interno del quale sono state apportate alcune soluzioni per l’efficientamento energetico: l’introduzione di prese corrente Wieland con sistema di risparmio energetico “Master & Slave” e la sostituzione dei corpi illuminanti con un sistema di prodotto LED a basso consumo energetico con circa 11,10 KG di CO2 risparmiati in un anno. Si segnala inoltre che l’ufficio di Azimut Genesis è collocato in un edificio certificato LEED Silver e che la società lussemburghese nel 2021 si è spostata in un nuovo edificio selezionato includendo anche una valutazione delle caratteristiche ambientali dell’edificio. L’indice di intensità energetica 13 per il 2022 risulta essere di 2,01 MWh/dipendente mentre, nel 2021, si attestava a 1,78 MWh/dipendente, anche in questo caso l’incremento è imputato alla fine delle restrizioni introdotte durante la pandemia, come esplicitato sopra. Con riferimento alle emissioni, il Gruppo ha calcolato le emissioni Scope 2 indirette, secondo la metodologia location-based che ammontano a 1.337 tCO2 derivanti dal consumo di energia elettrica, nel 2021 ammontavano a 1.064 tCO2 14 . L’indice di intensità emissiva 15 per il 2022 risulta essere di 11 Il dato è stato calcolato utilizzando i fattori di emissione DEFRA 2022 12 Il dato relativo ai consumi di energia è in parte frutto di stima. I Paesi per cui il dato non è disponibile e pertanto sono state effettuate stime sono: Australia, Lussemburgo, Messico (Kaan Capital), USA (Azimut Genesis). 13 L’indice di intensità energetica è calcolato dividendo i consumi (MWh) per il numero totale di dipendenti. 14 Il Gruppo ha utilizzato i fattori di emissione Enerdata pubblicati da Terna (fattori 2019 per i dati relativi al 2022 e al 2021 e fattori 2018 per i dati relativi al 2020). In assenza di dati relativi ai contratti provenienti dai fornitori le emissioni Scope 2 non vengono calcolate secondo la metodologia market-based. 15 L’indice di intensità emissiva è calcolato dividendo le emissioni Scope 2 calcolate secondo metodologia location based (tCO2) per il numero totale di dipendenti. + 30% di energia rinnovabile rispetto al 2021
120 0,93t CO2/dipendente in lieve aumento rispetto all’intensità del 2021, che si attestava a 0,74 t CO2/dipendente. Consumo di carta Come espresso nella Politica ESG adottata, il Gruppo incoraggia la digitalizzazione, privilegiando canali comunicativi telematici e digitali, ad esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe. La digitalizzazione sta interessando anche le attività di archiviazione dei documenti, incentivando i dipendenti ad archiviare, ove possibile, la documentazione in formato elettronico. Interventi di digitalizzazione e minimizzazione del consumo di materiali (principalmente carta), sono stati tradotti concretamente da diverse società del Gruppo attraverso l’utilizzo di presentazioni digitali durante meeting con la clientela, scanner di documenti cartacei, riduzione delle fotocopie al minimo indispensabile, utilizzo di materiali riciclati, promozione di canali di comunicazione digitali e di e archivi digitali, etc. La Società italiana Azimut Capital Management nel corso del 2022 ha proseguito i progetti di digitalizzazioni delle lettere e delle comunicazioni non solo internamente, ma anche nei confronti della clientela. Invece, la società AZ Apice ha finalizzato il processo di migrazione verso la totale assenza di carta che aveva avviato nel 2021, arrivando ad ottenere nel 2022 un sistema di lavoro completamente senza carta. Inoltre, in alcune sedi del Gruppo, per utilizzare le fotocopiatrici è necessario inserire un codice personale, che consente di tracciare i consumi. Nel momento in cui vengono identificati usi eccessivi della fotocopiatrice (il numero di copie effettuate supera una soglia predefinita), gli user sono informati. Il Gruppo in diverse sedi incoraggia la raccolta differenziata della carta (e di altri materiali quali plastica e vetro) così da incentivarne il riciclo. Il network italiano di Azimut provvede a raccogliere gli scarti di carta ed imballaggi cartacei e di plastica in appositi raccoglitori al fine di conferirlo negli appositi raccoglitori condominiali, rispettando le norme per la raccolta differenziata stabilite dall'amministrazione cittadina. Per quanto concerne lo smaltimento di prodotti quali i toner per fotocopiatrici e stampanti la società si rivolge ad una società esterna. Infine, alcune Società del Gruppo hanno effettuato attività di sensibilizzazione ai dipendenti, attraverso colloqui ed incontri periodici, in merito alle tematiche della digitalizzazione, del riciclo e del riuso e della raccolta differenziata. Fondamentali sono anche le scelte relative ai fornitori di carta, per cui diverse società del Gruppo hanno scelto di rifornirsi prevalentemente di carta certificata FSC (o PEFC), proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
121 Nel 2022 il Gruppo ha consumato un totale di circa 18 tonnellate, un dato leggermente in riduzione rispetto alle 19 tonnellate di carta 16 consumate nel 2021. I dati del 2022, in continuità con il 2021, risentono favorevolmente delle politiche di riduzione dei consumi di carta, tenuto conto anche del ritorno al normale svolgimento dell’attività lavorativa conseguente alla fine delle restrizioni dovute alla pandemia Covid-19. Il Gruppo con la compilazione del questionario del CDP 2022 fornirà ulteriori dettagli dell’impatto ambientale generato e delle strategie implementate per mitigare le esternalità negative prodotte. 16 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia, Egitto, Stati Uniti (AZ Apice, Genesis e AACP) in quanto il dato non è disponibile. Inoltre, non è inclusa la società italiana Electa Ventures, acquisita nel 2022, i cui dati non sono valorizzabili date le ridotte dimensioni in termini di organico.
122 9. LA TASSONOMIA EUROPEA Il Regolamento UE 2020/852 – Tassonomia UE: richieste normative In un ampio contesto internazionale di transizione verso un’economia sostenibile, si inserisce una delle misure attuate dell’Unione Europea nel Piano d’Azione per la finanza sostenibile: il Regolamento UE 2020/852 (cd. “tassonomia”) che ha l’obiettivo di riorientare i capitali verso le attività economiche considerate ecosostenibili. Il Regolamento UE pone le basi del funzionamento della tassonomia, che si basa sull’identificazione di sei obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento ai cambiamenti climatici; uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine; transizione verso un’economia circolare; prevenzione e controllo dell’inquinamento; protezione degli ecosistemi e della biodiversità. Le attività ecosostenibili sono definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali, e che, al contempo, non arrechino un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia 17 . Il Regolamento UE 2020/852 art. 8 definisce gli obblighi di rendicontazione che ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla Direttiva Europea 2013/34/UE (Non Financial Reporting Directive - NFRD) che, ai sensi dell’articolo 19-bis o dell’articolo 29-bis, hanno l’obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario. Le tempistiche di applicazione previste dal Regolamento prevedono una prima disclosure a partire dal 1° gennaio 2022 (con riferimento al reporting period 2021), all’interno della quale le imprese dovranno includere nella propria dichiarazione di carattere non finanziario informazioni su come e in che misura le proprie attività sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili, ai sensi del Regolamento stesso. In particolare, con riferimento alle imprese finanziarie, l’articolo 10 del Regolamento Delegato UE 2021/2178, che integra il Reg. UE 2020/852, prevede un periodo di phase-in iniziale, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023, nel quale le imprese finanziarie devono rendicontare le seguenti informazioni: a) la quota delle esposizioni in attività economiche non eligible alla tassonomia ed eligible alla tassonomia nell’ambito degli attivi totali; b) la quota delle esposizioni verso amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali, e derivati nell’ambito degli attivi totali; 17 Le garanzie minime di salvaguardia sono procedure attuate da un’impresa che svolge un’attività economica al fine di garantire che sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo
123 c) la quota delle esposizioni verso imprese non soggette all’obbligo di pubblicare informazioni non finanziarie nell’ambito degli attivi totali; d) la quota del portafoglio di negoziazione e dei prestiti interbancari on demand nell’ambito degli attivi totali (solo per gli enti creditizi); e) la quota di attività economiche di assicurazione non vita eligible alla tassonomia e non eligible alla tassonomia (solo per le imprese di assicurazione e di riassicurazione); f) informazioni qualitative. L’informativa per i primi due anni di rendicontazione risulta pertanto incentrata esclusivamente sull’indicazione delle quote di esposizioni in attività economiche eligible / ammissibili alla tassonomia. Esse sono definite come quelle attività economiche che vengono descritte negli atti delegati tecnici, indipendentemente dalla soddisfazione e dal rispetto dei criteri di vaglio tecnico stabiliti negli atti delegati. Solo a partire dal 1° gennaio 2024 l’informativa comprenderà anche la quota di esposizioni in attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) che dovranno quindi rispettare i criteri di vaglio tecnico per essere considerate tali. L’identificazione delle attività economiche eligible si basa sulla corrispondenza della descrizione dell’attività economica con quella contenuta negli Atti Delegati tecnici. Ad oggi, sono stati pubblicati gli atti delegati tecnici solo i primi due obiettivi ambientali: Mitigazione dei cambiamenti climatici e Adattamento ai cambiamenti climatici. Applicazione della Tassonomia al Gruppo Azimut In ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa descritta sopra, Azimut fornisce nella propria Dichiarazione Non Finanziaria l’informativa richiesta dalla tassonomia alle imprese finanziarie classificate come asset manager. In particolare, il Gruppo Azimut deve dare disclosure della quota di investimenti in attività economiche eligible nell’ambito del totale delle attività finanziarie gestite, nonché la quota di investimenti in attività economiche non eligible. Per il primo anno di rendicontazione, questi indicatori devono essere rappresentati in via volontaria dal momento che, non essendo disponibili i dati dell’eligibility delle imprese destinatarie degli investimenti, è stato necessario ricorrere a una stima di tali dati. La Commissione Europea ha infatti precisato che è possibile ricorrere a stime, qualora i dati non siano disponibili, dandone disclosure nell’informativa volontaria. Oltre agli indicatori precedentemente citati, le imprese finanziarie devono rendicontare, come richiesto dall’articolo 10 del Regolamento Delegato UE 2021/2178, ulteriori informative quantitative e qualitative di accompagnamento. Informativa Descrizione dell’indicatore Valore Quota delle esposizioni in attività economiche eligible nell’ambito degli attivi totali Esposizioni eligible / Total Covered Asset 12,6% Quota delle esposizioni in attività economiche non eligible nell’ambito degli attivi totali Esposizioni non eligible / Total Covered Asset 21,2% Quota di esposizioni verso amministrazioni centrali nell’ambito degli attivi totali Esposizioni verso amministrazioni centrali / Total Asset 15,8%
124 Quota di esposizioni in derivati nell’ambito degli attivi totali Esposizioni in derivati / Total Covered Asset 2% 18 Quota delle esposizioni verso imprese non soggette all’obbligo di pubblicare informazioni non finanziarie nell’ambito degli attivi totali Esposizioni verso imprese non soggette all’obbligo di pubblicare la NFRD / Total Covered Asset 48,6% La quota di esposizioni eligible è stata stimata considerando prevalentemente le esposizioni in strumenti di debito e di capitale emessi da società facenti parte dell’Unione Europea soggette alla NFRD (Non Financial Reporting Directive) e ponderando tali importi con le stime di eligibility fornite dall’infoprovider MSCI ESG Research. Per il primo anno di rendicontazione è stato necessario ricorrere a stime, dal momento che non sono ancora disponibili i dati di eligibility calcolati dalle imprese oggetto di investimento. L’infoprovider ha fornito la stima dell’eligibility delle controparti quotate non finanziarie (Turnover KPI) e finanziarie. Inoltre, il Gruppo, al fine di calcolare la quota di investimenti in attività eligible, ha effettuato un’analisi look through sui propri fondi, che ha permesso un’analisi più puntuale degli asset eligible 19 . Rispetto al precedente anno di rendicontazione è stato ampliato il perimetro delle società del gruppo analizzate per il calcolo degli indicatori. Infatti, oltre alle società: Azimut Capital Management SGR S.p.A., Azimut Libera Impresa SGR, Azimut Investments S.A., Azimut life DAC, AZ Swiss & Partners S.A., già ricomprese nella rendicontazione riferita al 2021, sono state incluse nella corrente analisi anche le società Màs Fondos S.A., CGM-Azimut Monaco 20 , AZ IM Singapore e AZ IM Hong Kong. La percentuale di esposizioni in attività economiche eligible è fortemente legata al ristretto bacino su cui questa percentuale viene calcolata (33,8%) che corrisponde, in via prevalente, alle esposizioni in strumenti di debito e di capitale emessi da società facenti parte dell’Unione Europea soggette alla NFRD. I Total Covered Asset, su cui vengono calcolate le esposizioni eligible, corrispondono all’84,2% dei Total Asset, ovvero ai Total Asset al netto della componente governativa (esposizioni verso governi e amministrazioni centrali), come indicato dall’art.7 paragrafo 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 della Commissione Europea. I Total Covered Asset corrispondono al denominatore del principale KPI richiesto dalla normativa ovvero la “Quota di esposizioni in attività economiche eligible e non eligible”. 18 Calcolato utilizzando il valore contabile dell’esposizione a strumenti derivati 19 Il Gruppo ha effettuato un look through sui principali fondi di terzi per esposizione 20 Ad esclusione dei portafogli gestiti nell’ambito del servizio di Gestione Patrimoniale
125 ALLEGATI Tabella di raccordo tra ambiti del Decreto 254/2016, temi materiali e indicatori GRI Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Indicatori GRI Lotta alla corruzione attiva e passiva Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione • GRI 2 • GRI 3 • GRI 205 • GRI 207 Temi attinenti al personale e Rispetto dei diritti umani Gestione e sviluppo del capitale umano • GRI 2 • GRI 3 • GRI 401 • GRI 404 Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari • GRI 3 • GRI 404 Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani • GRI 2 • GRI 3 • GRI 405 Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti • GRI 3 • GRI 403 Temi sociali Soddisfazione della clientela • GRI 3 Gestione responsabile della catena di fornitura • GRI 2 • GRI 3 • GRI 308 • GRI 414 Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti • GRI 3 • GRI 305 Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali • GRI 3 Marketing responsabile e comunicazione trasparente • GRI 3 • GRI 417 Privacy e sicurezza dei dati • GRI 3 • GRI 418 Gestione dei rischi ESG per l’operatività aziendale • GRI 2 • GRI 3 Temi ambientali Impatti ambientali diretti • GRI 2 • GRI 3 • GRI 301 • GRI 302 • GRI 305
126 Tabella di descrizione dei temi materiali per Azimut Tema materiale Descrizione del tema Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione Predisporre adeguati presidi di controllo interno e diffondere una cultura aziendale fondata sull’integrità e l’etica professionale. Svolgere le attività in conformità con i più elevati standard etici volti a prevenire atti di corruzione e riciclaggio, e nel rigoroso rispetto di principi e standard in materia di lobbying definiti da codici interni e normative locali. Definire in modo trasparente il proprio approccio alla fiscalità, definendo come l'organizzazione bilancia la compliance fiscale con le attività di business e con le aspettative etiche, sociali e di sviluppo sostenibile. Gestione e sviluppo del capitale umano Favorire percorsi strutturati di formazione tecnica e manageriale anche al fine di garantire la competitività del Gruppo. Offrire opportunità concrete di sviluppo personale e professionale, mantenendo nel tempo la capacità di attrarre talenti. Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari Definire modalità di gestione e sviluppo dei consulenti finanziari (pacchetti retributivi, welfare, percorsi di crescita e sviluppo, sistema di valori) volti a garantire elevati livelli di professionalità e competenza. Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani Garantire la tutela dei diritti di tutti i dipendenti, gestire e valorizzare la diversità, promuovere dinamiche inclusive eliminando forme di discriminazione anche di tipo retributivo. Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti Tutelare la salute, sicurezza e integrità psicofisica delle persone nel rispetto dei requisiti definiti dalle normative applicabili nei diversi Paesi. Accrescere la consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili tra i dipendenti. Assicurare ai dipendenti un sistema di welfare che risponde alle loro esigenze e offrire modelli di lavoro moderni e flessibili in grado di rispondere a specifici bisogni personali e garantire equilibrio tra vita privata e lavorativa. Gestione responsabile della catena di fornitura Definire processi di acquisto orientati al pieno rispetto della legalità, trasparenza e anticorruzione. Adottare criteri di selezione, valutazione e monitoraggio dei fornitori in grado di misurare anche la loro performance sociale e ambientale. Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti Definire un'offerta sempre in linea con le esigenze del mercato e distintiva rispetto ai competitor, offrendo anche prodotti che integrano caratteristiche ESG e che contribuiscono a obiettivi ambientali e sociali. Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali Promuovere la consapevolezza finanziaria dei clienti, attraverso un modello basato sulla diffusione di informazioni veicolate in modo chiaro. Svolgere un ruolo attivo nella comunità favorendo lo sviluppo locale, il sostegno a PMI e start-up locali. Marketing responsabile e comunicazione trasparente Definire un modello di comunicazione volto ad informare in modo chiaro e completo il cliente sui prodotti e servizi offerti e relative condizioni applicate, facilitandone comprensione e scelte consapevoli, nel rispetto delle normative. Soddisfazione della clientela Mantenere un costante contatto con i clienti, anche potenziali, al fine di adattare velocemente l’offerta alle loro mutevoli esigenze e aspettative. Realizzare processi di ascolto. Gestire in modo responsabile i reclami. Privacy e sicurezza dei dati Garantire la protezione delle informazioni e dei dati aziendali di clienti e terze parti da modifiche non autorizzate o accidentali, dalla perdita e dalla divulgazione non autorizzata.
127 Gestione dei rischi ESG per l’operatività aziendale Integrare la valutazione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance nei processi decisionali che riguardano la gestione delle attività operative della SGR (i.e. attività interne) e le scelte di investimento. Impatti ambientali diretti Incentivare una gestione dell'impatto ambientale delle attività del Gruppo in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni GHG, tramite un uso razionale delle risorse.
128 Tavole degli indicatori GRI Dati relativi alla Governance del Gruppo Azimut Dati relativi alle persone del Gruppo Azimut Dipendenti per paese e genere (GRI 2-7) 31/12/22 31/12/21 31/12/20 Donn e Uomin i Total e Donn e Uomin i Total e Donn e Uomin i Total e Italia 79 127 206 72 124 196 61 97 158 Australia 371 288 659 318 257 575 260 223 483 Brasile 37 79 116 49 67 116 43 68 111 Cile 2 2 4 2 3 5 1 3 4 Cina Hong Kong 5 6 11 6 5 11 6 4 10 Cina Shangai 4 6 10 5 7 12 3 5 8 Egitto 5 28 33 4 25 29 3 25 28 Emirati Arabi Uniti 11 22 33 10 17 27 9 12 21 Irlanda 21 5 17 22 3 14 17 3 14 17 Lussemburg o 11 37 48 9 40 49 5 31 36 Messico 39 53 92 39 52 91 40 45 85 Principato di Monaco 6 28 34 9 27 36 7 27 34 Singapore 18 13 31 16 14 30 19 25 44 Svizzera 6 21 27 7 21 28 7 21 28 Taiwan 13 8 21 17 9 26 16 9 25 Turchia 50 34 84 42 28 70 32 24 56 USA 6 10 16 50 70 120 5 9 14 Totale 668 779 1.447 658 780 1.438 520 642 1.162 21 A partire da ottobre 2022 è inclusa anche la società Azimut investment LTD. Componenti del CdA per fascia d’età al 31/12/2022 (GRI 405-1) Donne Uomini Totale 30 - 50 anni 1 7 8 ≥ 51 anni 6 2 8 Totale 7 9 16 30 - 50 anni 13% 88% 100% ≥ 51 anni 75% 25% 100% Totale 44% 56% 100%
129 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2022 (GRI 2-7) 22 Donne Uomini Contratto indetermin ato Contratt o determi nato A ore non garan tite Tot ale Contratto indetermi nato Contratt o determin ato A ore non garant ito Tot ale Italia 75 4 - 79 117 10 - 127 Australia 350 - 21 371 282 - 6 288 Brasile 34 3 - 37 75 4 - 79 Cile 2 - - 2 2 - - 2 Cina Hong Kong 5 - - 5 6 - - 6 Cina Shangai 4 - - 4 6 - - 6 Egitto 5 - - 5 26 2 - 28 Emirati Arabi Uniti 11 - - 11 22 - - 22 Irlanda 4 1 - 5 17 - - 17 Lussembu rgo 10 1 - 11 36 1 - 37 Messico 39 - - 39 53 - 53 Principato di Monaco 6 - - 6 27 1 - 28 Singapore 18 - - 18 13 - - 13 Svizzera 5 1 - 6 21 - - 21 Taiwan 13 - - 13 8 - - 8 Turchia 50 - - 50 34 - - 34 USA 6 - - 6 10 - - 10 Totale 632 10 21 668 750 18 6 779 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 2-7) Donne Uomini Contratto indeterminato Contratto determinato Totale Contratto indeterminato Contratto determinato Totale Italia 67 5 72 115 9 124 Australia 300 18 318 252 5 257 Brasile 49 - 49 67 - 67 Cile 2 - 2 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 5 - 5 Cina Shangai 5 - 5 6 1 7 Egitto 4 - 4 25 - 25 22 L’informativa relativa ai dipendenti a ore non garantite è stata introdotta a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022.
130 Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 - 17 Irlanda 2 1 3 13 1 14 Lussemburgo 7 2 9 40 - 40 Messico 39 - 39 51 1 52 Principato di Monaco 8 1 9 26 1 27 Singapore 16 - 16 14 - 14 Svizzera 7 - 7 21 - 21 Taiwan 17 - 17 9 - 9 Turchia 42 - 42 28 - 28 USA 50 - 50 70 - 70 Totale 630 28 658 762 18 780 Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 2-7) Donne Uomini Contratto indeterminato Contratto determinato Totale Contratto indeterminato Contratto determinato Totale Italia 58 3 61 97 - 97 Australia 243 17 260 221 2 223 Brasile 43 - 43 68 - 68 Cile 1 - 1 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 4 - 4 Cina Shangai 3 - 3 5 - 5 Egitto 3 - 3 25 - 25 Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 - 12 Irlanda 2 1 3 13 1 14 Lussemburgo 4 1 5 30 1 31 Messico 40 - 40 45 - 45 Principato di Monaco 6 1 7 26 1 27 Singapore 15 4 19 15 10 25 Svizzera 7 - 7 20 1 21 Taiwan 16 - 16 9 - 9 Turchia 32 - 32 23 1 24 USA 5 - 5 9 - 9 Totale 492 28 520 625 17 642 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2022 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part- time Totale Full-time Part- time Totale
131 Italia 79 - 79 127 - 127 Australia 268 103 371 273 15 288 Brasile 34 3 37 75 4 79 Cile 2 - 2 2 - 2 Cina Hong Kong 5 - 5 6 - 6 Cina Shangai 4 - 4 6 - 6 Egitto 5 - 5 28 - 28 Emirati Arabi Uniti 11 - 11 22 - 22 Irlanda 5 - 5 17 - 17 Lussemburgo 11 - 11 37 - 37 Messico 39 - 39 53 - 53 Principato di Monaco 5 1 6 27 1 28 Singapore 18 - 18 13 - 13 Svizzera 4 2 6 20 1 21 Taiwan 13 - 13 8 - 8 Turchia 50 - 50 34 - 34 USA 6 - 6 10 - 10 Totale 559 109 668 758 21 779 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part- time Totale Full-time Part- time Totale Italia 72 - 72 124 - 124 Australia 219 99 318 239 18 257 Brasile 49 - 49 67 - 67 Cile 2 - 2 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 5 - 5 Cina Shangai 5 - 5 6 1 7 Egitto 4 - 4 25 - 25 Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 - 17 Irlanda 3 - 3 14 - 14 Lussemburgo 8 1 9 40 - 40 Messico 39 - 39 52 - 52 Principato di Monaco 7 2 9 26 1 27 Singapore 16 - 16 14 - 14 Svizzera 7 - 7 21 - 21 Taiwan 17 - 17 9 - 9 Turchia 42 - 42 28 - 28
132 USA 50 - 50 70 - 70 Totale 555 103 658 760 20 780 Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 2-7) Donne Uomini Full-time Part- time Totale Full-time Part- time Totale Italia 61 - 61 97 - 97 Australia 177 83 260 208 15 223 Brasile 43 - 43 68 - 68 Cile 1 - 1 3 - 3 Cina Hong Kong 6 - 6 4 - 4 Cina Shangai 3 - 3 5 - 5 Egitto 3 - 3 25 - 25 Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 - 12 Irlanda 3 - 3 14 - 14 Lussemburgo 5 - 5 31 - 31 Messico 40 - 40 45 - 45 Principato di Monaco 5 2 7 26 1 27 Singapore 19 - 19 25 - 25 Svizzera 7 - 7 21 - 21 Taiwan 16 - 16 9 - 9 Turchia 32 - 32 24 - 24 USA 5 - 5 9 - 9 Totale 434 86 520 626 16 642 Una parte significativa delle attività dell’organizzazione sono svolte dai consulenti finanziari, che secondo la normativa italiana e di altri a paesi in cui il Gruppo opera sono legati ad Azimut da contratti di agenzia. 23 L’indicatore è stato introdotto a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022. Consulenti finanziari per età e genere (GRI 2-7) 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale <= 29 anni 26 70 96 35 72 107 19 35 54 30-50 anni 148 464 612 237 545 782 179 513 692 >= 51 anni 225 1.000 1.225 246 1.018 1.264 195 968 1.163 Totale 399 1.534 1.933 518 1.635 2.153 393 1.516 1.909 Lavoratori non dipendenti (GRI 2-8) 23 2022 Donne Uomini Totale Stagisti 24 22 46
133 Il dato è influenzato dalla presenza di numerosi paesi dove gli accordi di contrattazione collettiva non sono presenti. Le condizioni di lavoro e i termini di impiego dei dipendenti non coperti da contrattazione collettiva sono determinati dalle diverse società del Gruppo sulla base di altri accordi di contrattazione collettiva e/o sulla base degli standard di mercato previsti per le diverse categorie di dipendenti. Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2022 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia 3 9 1 13 16% 13 6 - 19 15% Australia 31 67 23 121 33% 24 36 12 72 25% Brasile 4 4 - 8 22% 7 19 2 28 35% Cile - - - - 0% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - - 1 1 17% Cina Shangai - - - - 0% - - - - 0% Egitto 1 1 - 2 40% 3 1 - 4 14% Emirati Arabi Uniti 2 2 - 4 36% - 7 - 7 32% Irlanda 1 1 - 2 40% 1 6 - 7 41% Lussemburgo 3 - - 3 27% 1 - - 1 3% Messico 2 - 2 4 10% 3 10 3 16 30% Principato di Monaco - - - - 0% 1 1 - 2 7% Singapore 3 1 1 5 28% 2 - - 2 15% Svizzera - - - - 0% - 1 . 1 5% Taiwan - 1 - 1 8% - 1 - 1 13% Apprendisti 3 2 5 Appaltatori/ liberi professionisti 19 45 64 Altri (volontari, lavoratori da remoto etc.) - - - Totale 46 69 115 Percentuale di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva (GRI 2-30) 2022 2021 2020 Dipendenti coperti 288 273 233 Totale dipendenti 1437 1.438 1.162 % dipendenti coperti 20% 19% 20,1%
134 Turchia 3 10 - 13 26% 5 7 1 13 38% USA 3 - - 3 50% - - 1 1 10% Totale 55 96 27 179 27% 60 95 20 175 22% Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia 2 6 1 9 12,5% 9 11 4 24 19,4% Australia 31 51 11 93 29% 16 31 6 53 21% Brasile 2 10 1 13 27% 3 11 - 14 21% Cile - 1 - 1 50% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - 1 1 2 40% Cina Shangai - 4 - 4 80% - 2 - 2 29% Egitto 1 - - 1 25% - 2 - 2 8% Emirati Arabi Uniti 1 1 1 3 30% 1 3 - 4 24% Irlanda - - - - 0% - 1 - 1 7% Lussemburgo 3 2 - 5 56% 2 6 1 9 23% Messico - - - - 0% 6 5 2 13 25% Principato di Monaco 1 1 - 2 22% 1 1 2 4 15% Singapore - 2 - 2 13% 1 1 - 2 14% Svizzera - - 1 1 14% 1 2 - 3 14% Taiwan 1 2 - 3 18% - 1 - 1 11% Turchia 6 7 - 13 31% 4 9 - 13 46% USA 4 14 4 22 44% 11 15 5 31 44.3% Totale 52 101 19 172 26% 55 102 21 178 23% Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia 3 1 - 4 7% 3 8 - 11 11% Australia 15 29 9 53 20% 15 26 8 49 22% Brasile 3 2 - 5 12% - 3 - 3 4% Cile - - - 0 0% - 1 - 1 33% Cina Hong Kong - 1 1 2 33% - - - 0 0%
135 Cina Shangai - - - 0 0% - 1 - 1 20% Egitto 1 - - 1 33% 2 3 - 5 20% Emirati Arabi Uniti - 3 - 3 33% 1 1 - 2 17% Irlanda 1 1 - 2 67% 1 2 - 3 21% Lussemburgo - - - 0 0% 2 4 - 6 19% Messico 1 5 - 6 15% 0 3 - 3 7% Principato di Monaco 1 - - 1 14% 1 - 2 3 11% Singapore 2 5 1 8 42% 2 6 5 13 52% Svizzera - - - 0 0% - 4 - 4 19% Taiwan - 4 - 4 25% - 2 - 2 22% Turchia - 7 - 7 22% 4 9 - 13 54% USA - 3 - 3 60% 1 1 1 3 33% Totale 27 61 11 99 19% 32 74 16 122 19% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2022 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia 2 6 - 8 10% 7 4 2 13 10% Australia 25 54 22 101 27% 15 21 13 49 17% Brasile 4 15 1 20 54% 5 11 - 16 20% Cile - - - - 0% - - 1 1 50% Cina Hong Kong - - 1 1 20% - - - - 0% Cina Shangai - 1 - 1 25% 1 - - 1 17% Egitto 1 - - 1 20% 1 - - 1 4% Emirati Arabi Uniti 1 2 - 3 27% 1 1 - 2 9% Irlanda - - - - 0% 5 - - 5 29% Lussemburgo - 1 - 1 9% 1 3 - 4 11% Messico 2 1 1 4 10% 4 9 2 15 28% Principato di Monaco 1 1 1 3 50% - - 1 1 4% Singapore 1 1 1 3 17% 2 1 - 3 23% Svizzera - - 1 1 17% - 1 - 1 5% Taiwan - 5 - 5 38% - 2 - 2 25%
136 Turchia 3 2 - 5 10% 4 3 - 7 21% USA 1 - - 1 1% 1 - 1 2 2% Totale 41 89 28 158 24% 47 56 20 123 16% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia - 2 - 2 2,8% - 3 3 6 5% Australia 5 13 1 19 6% 4 7 1 12 5% Brasile 2 2 - 4 8% 4 13 1 18 27% Cile - - - - 0% - - - - 0% Cina Hong Kong - - - - 0% - - 1 1 20% Cina Shangai 1 1 - 2 40% - - - - 0% Egitto - - - - 0% 1 1 - 2 8% Emirati Arabi Uniti - 2 - 2 20% - - - - 0% Irlanda - - - - 0% - 1 - 1 7% Lussemburgo - 1 - 1 11% - - - - 0% Messico 2 1 - 3 8% - 3 2 5 10% Principato di Monaco - 1 - 1 11% - - 1 1 4% Singapore - 2 - 2 13% - 1 1 2 14% Svizzera - - - - 0% 1 2 - 3 14% Taiwan 2 - - 2 12% - - 1 1 11% Turchia 1 3 - 4 10% 3 5 - 8 29% USA 1 4 5 10 20% 2 7 6 15 21,4% Totale 14 32 6 52 7,9% 15 43 17 75 9,6% Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d’età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1) Donne Uomini ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30- 50 > 51 Totale Tasso Italia 2 2 1 5 8% 2 5 1 8 8% Australia 7 12 6 25 10% 4 3 1 8 4% Brasile 1 - 1 2 5% 1 - - 1 1% Cile - - - 0 0% - 1 - 1 33%
137 Cina Hong Kong - 1 - 1 17% - - - 0 0% Cina Shangai - - - 0 0% - 1 - 1 20% Egitto - - - 0 0% 1 - - 1 4% Emirati Arabi Uniti - 1 - 1 11% - 2 - 2 17% Irlanda 1 - - 1 33% 1 3 - 4 29% Lussemburgo - - - 0 0% - 1 - 1 3% Messico - 3 1 4 10% 1 3 2 6 13% Principato di Monaco - - - 0 0% - - 1 1 4% Singapore - 3 2 5 26% 1 - - 1 4% Svizzera 2 1 - 3 43% - 1 2 3 14% Taiwan 2 3 - 5 31% - - - 0 0% Turchia - - - 0 0% - 3 - 3 13% USA - - - 0 0% 2 2 4 44% Totale 15 26 11 52 10% 13 23 9 45 7% Consulenti finanziari in entrata per fascia d’età e genere 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale ≤ 29 anni 12 34 46 17 40 57 5 10 15 30-50 anni 9 44 53 54 86 140 17 52 69 > 51 anni 3 16 19 33 41 74 11 31 42 Totale 24 94 118 104 167 271 33 93 126 Consulenti finanziari in uscita per fascia d’età e genere 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale ≤ 29 anni 1 6 7 13 14 27 1 1 2 30-50 anni 10 27 37 22 40 62 9 15 24 > 51 anni 14 52 66 17 65 82 4 73 77 Totale 25 85 110 52 119 171 14 89 103 Dipendenti per livello professionale e per genere (GRI 405-1) 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
138 Dipendenti per fascia d’età e livello professionale (GRI 405-1) 2022 2021 2020 ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30- 50 anni ≥ 51 anni Totale Top Management/ Director 6 111 95 212 - 93 100 193 - 86 79 165 Middle Management 6 171 63 240 6 210 68 284 7 160 43 210 Staff 213 583 199 995 231 558 172 961 173 485 129 787 Totale 225 865 357 1.447 237 861 340 1.438 180 731 251 1.162 Top Management/ Director 3% 52% 45% 100% 0% 48% 52% 100% 0% 52% 48% 100% Middle Management 3% 71% 26% 100% 2% 74% 24% 100% 3% 76% 21% 100% Staff 21% 59% 20% 100% 24% 58% 18% 100% 22% 62% 16% 100% Totale 16% 60% 25% 100% 16% 60% 24% 100% 15% 63% 22% 100% Numero di ore di formazione medie annue per dipendente (GRI 404-1) 24 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Top Management/Directors 8 9 9 5 5 5 13 8 9 Middle Management 10 10 10 8 7 7 10 9 9 Staff 3 4 3 3 4 4 4 3 3 Totale ore di formazione pro capite 4 6 5 4 5 5 5 5 5 24 La società irlandese Azimut Investments Ltd, costituita a ottobre 2022, è esclusa dal perimetro di consolidamento dell’indicatore per i dati del 2022 in quanto era ancora in fase di start up. Top Management/Director 33 179 212 29 164 193 22 142 164 Middle Management 76 166 242 85 199 284 64 143 207 Staff 559 434 993 544 417 961 434 357 791 Totale 668 779 1.447 658 780 1.438 520 642 1.162 Top Management/Director 16% 84% 100% 15% 85% 100% 13% 87% 100% Middle Management 31% 69% 100% 30% 70% 100% 31% 69% 100% Staff 56% 44% 100% 57% 43% 100% 55% 45% 100% Totale 46% 54% 100% 46% 54% 100% 45% 55% 100%
139 Percentuale di dipendenti che ricevono valutazioni regolari sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente (GRI 404-3) 25 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Top Management/Directors 75% 68% 69% 86% 86% 86% 94% 82% 84% Middle Management 88% 91% 90% 80% 86% 84% 77% 89% 85% Staff 98% 97% 97% 88% 87% 88% 85% 85% 85% Totale dipendenti 95% 89% 92% 87% 87% 87% 85% 85% 85% 25 La percentuale è stata calcolata solo sul totale dei paesi che hanno dei sistemi di valutazione regolare di performance dei dipendenti (sono quindi esclusi dal calcolo Egitto, Hong Kong, Irlanda (Azimut Investments Ltd), Azimut Direct (Italia), Electa Ventures (Italia), Messico, Principato di Monaco, Shanghai, Singapore, Turchia e Stati Uniti (AZ Apice e Genesis). 26 Le informazioni relative alla remunerazione totale del Top Management non vengono rappresentate poiché vista la specificità del ruolo sono stati raccolti dati non uniformi tra i Paesi. 27 Le informazioni relative alla remunerazione totale del Top Management non vengono rappresentate poiché vista la specificità del ruolo sono stati raccolti dati non uniformi tra i Paesi. 28 L’indicatore è stato introdotto a partire dal 2022 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2022. Rapporto tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini e la remunerazione totale (GRI 405-2) 2022 2021 Stipendio base Remunerazione totale Stipendio base Remunerazione totale Top Management/ Director 79% - 26 74% - 27 Middle Management 75% 71% 78% 78% Staff 85% 81% 81% 79% Rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione (es. CEO) e la retribuzione totale annuale media di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) (GRI 2-21) 28 Dati 2022 Rapporto di retribuzione totale annuale 8,14%
140 Nel corso del 2022 non ci sono stati decessi causati da infortuni sul lavoro. I dati relativi agli infortuni dei financial advisors non sono disponibili in quanto non vengono raccolti direttamente dalle funzioni presenti nei vari paesi in cui opera il Gruppo. 29 In linea con le richieste del nuovo GRI 403-9 a partire dal 2020 gli infortuni in itinere vengono rappresentati solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione. Si segnala che nel 2021 è avvenuto 1 infortunio in itinere, ma il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo. 30 L’indice di frequenza infortuni è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro/ ore lavorate) *200.000. Per i dati 2021, in linea con le richieste del nuovo GRI 403-9, vengono esclusi gli infortuni in itinere, se il trasporto non è stato organizzato dal Gruppo. Questi sono stati rappresentati nella riga “Tasso di infortuni (include anche infortuni in itinere). 31 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza / giornate lavorabili) Numero e tasso di infortuni totali (GRI 403-9) 2022 2021 2020 Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Numero totale di infortuni: - 2 2 - - - - - - di cui Sul lavoro - - - - - - - - - di cui In itinere (con trasporto organizzato dal Gruppo) 29 - 1 1 - - - - - - Infortuni sul lavoro con gravi conseguenze - - - - - - - - - Tasso di infortuni sul lavoro 30 - 0,1 0,07 - - - - - - Tasso di infortuni (include anche infortuni in itinere) - 0,3 0,1 0,2 0 0,1 0,4 0,2 0,3 Ore lavorate 1.207.944 1.548.342 2.756.286 1.126.702 1.486.055 2.612.757 919.763 1.209.456 2.129.219 Tasso di assenteismo 31 2% 1,40% 1,70% 1,50% 1,20% 1,30% 1,60% 1,20% 1,40%
141 Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut Consumi di energia (GRI 302-1) u.m. 2022 2021 2020 Elettricità da fonte non rinnovabile GJ 10.131 9.081 7.039 Elettricità da fonte rinnovabile GJ 148 113 91 Totale GJ 10.279 9.194 7.130 Intensità energetica (GRI 302-3) u.m. 2022 2021 2020 Indice di intensità energetica MWh/n dipendenti 2,01 1,78 1,70 Emissioni indirette (Scope 2) (GRI 305-2) u.m. 2022 2021 2020 Elettricità (Location based) tCO2 1.337 1.064 868 Intensità delle emissioni GHG (GRI 305-4) u.m. 2022 2021 2020 Indice di intensità delle emissioni tCO2/n dipendenti 0,93 0,74 0,75 Altre emissioni GHG indirette (Scope 3) (GRI 305-3) u.m. 2022 GHG Scope 1 tCO2 1.951.208 GHG Scope 2 310.482 GHG Scope 3 10.115.416 Totale 12.376.943 Carta consumata u.m. 2022 2021 2020 Totale t 18 19 24
142 Dati relativi alla fiscalità 32 Nei dati dell’Area Italia rappresentati in questa tabella, in linea con IFRS8, sono ricompresi anche i dati di Lussemburgo e Irlanda Fiscalità (GRI 207-4) – Dati 2022 Area Dipendenti (n°) Masse nette (euro/milioni) Commissioni attive (euro/migliaia) Margine intermediazione (euro/migliaia) Imposte (euro/migliaia) Attività immateriali (euro/migliaia) Italia 32 276 46.071 907.762 633.317 118.479 419.879 Europa – Medio Oriente 211 5.909 117.579 124.069 5.905 63.906 Americhe 228 18.815 38.949 52.312 3.780 58.460 Asia - Pacifico 732 8.169 94.955 101.530 3.912 336.001
143 INDICE DEI CONTENUTI GRI La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2022 del Gruppo Azimut è stata redatta in conformità con i GRI Standards: in accordance. L’indice dei contenuti GRI, riportato di seguito, rappresenta l’allineamento tra gli indicatori GRI rendicontati nella Dichiarazione Consolidata del Gruppo, eventuali omissioni applicate nella metodologia e nei calcoli degli indicatori e l’allineamento con gli indicatori previsti dal SASB, ove ritenuti applicabili. Dichiarazione d’uso Il Gruppo Azimut ha presentato una rendicontazione in conformità agli Standard GRI per il periodo 01/01/2022 - 31/12/2022 Utilizzo GRI 1 GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021 Standard di settore GRI pertinenti N/A - si attenderà la pubblicazione dello standard di settore specifico INDICE DEI CONTENUTI GRI GRI Standard/ Altra fonte Informativa Ubicazione Omissioni (Requisiti omessi, ragione dell’omissione, spiegazione) N. di rif. Standard di settore GRI 33 INFORMATIVE GENERALI – GRI 2 versione 2021 L’ORGANIZZAZIONE E LE SUE PRASSI DI RENDICONTAZIONE GRI 2-1 Dettagli organizzativi Nota metodologica P.53-54 Il Gruppo Azimut P. 56-61 GRI 2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell’organizzazione Nota metodologica P. 53-54 GRI 2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto Nota metodologica P.53-54 Data pubblicazione: 06/04/2023 [email protected] GRI 2-4 Revisione delle informazioni Nota metodologica P.53-54 GRI 2-5 Assurance esterna ATTIVITÀ E LAVORATORI GRI 2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business Nota metodologica P.53-54 Il Gruppo Azimut P. 56-61 Gestione responsabile della catena di fornitura P. 88-89 GRI 2-7 Dipendenti Le nostre persone P. 100-102 Allegati P.128-138 GRI 2-8 Lavoratori non dipendenti Le nostre persone P.101 Allegati P. 132-133 33 Non applicabile per questo esercizio poiché al momento non è disponibile uno standard di settore specifico sul settore dei servizi finanziari.
144 GOVERNANCE GRI 2-9 Struttura e Composizione della Governance La governance del Gruppo P.64-67 La Governance della Sostenibilità P. 69-70 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari GRI 2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 64-67 GRI 2-11 Presidente del massimo organo di governo La governance del Gruppo P.64-67 GRI 2-12 Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti La governance del Gruppo P. 64-67 La Governance della Sostenibilità P.69-70 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P.70-76 GRI 2-13 Delega di responsabilità per la gestione di impatti La Governance della Sostenibilità P. 69-70 GRI 2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità Nota metodologica P. 53-54 La Governance della Sostenibilità P. 69-70 GRI 2-15 Conflitti di interesse La governance del Gruppo P.64-67 GRI 2-16 Comunicazione delle criticità La governance del Gruppo P. 64-67 La Governance della Sostenibilità P. 69-70 Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 70-76 GRI 2-17 Conoscenze collettive del massimo organo di governo La governance del Gruppo P. 64-67 GRI 2-18 Valutazione della performance del massimo organo di governo La governance del Gruppo P.64-67 GRI 2-19 Norme riguardanti le remunerazioni La governance del Gruppo P.64-67 Politica di remunerazione e incentivazione GRI 2-20 Procedura di determinazione della retribuzione La governance del Gruppo P. 64-67 Politica di remunerazione e incentivazione GRI 2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 109-110 Informazione incompleta: la variazione del rapporto di retribuzione totale non è disponibile poiché, essendo l’indicatore stato introdotto in questo esercizio, non si dispone dei dati dell’anno precedente STRATEGIA, POLITICHE E PRASSI
145 GRI 2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile Relazione sulla gestione: Lettera agli azionisti GRI 2-23 Impegno in termini di policy L’approccio alla sostenibilità P.67-69 GRI 2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy L’approccio alla sostenibilità P.67-69 GRI 2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi L’approccio alla sostenibilità P.67-69 GRI 2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni L’approccio alla sostenibilità P.67-77 Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.84-85 GRI 2-27 Conformità a leggi e regolamenti Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.83-84 GRI 2-28 Appartenenza ad associazioni L’approccio alla sostenibilità P.69 COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER GRI 2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P.70-72 GRI 2-30 Contratti collettivi di lavoro Allegati P.133 TEMI MATERIALI - GRI 3 versione 2021 GRI 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 72-76 GRI 3-2 Elenco dei temi materiali Gli stakeholder del Gruppo e l’analisi di materialità P. 74-76 ETICA DEL BUSINESS, ANTIRICICLAGGIO E LOTTA ALLA CORRUZIONE Anticorruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.83-84, 86 GRI 205-3 Incidenti confermati di corruzione e misure adottate Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.86 SASB FN- AC-510a.1 Business Ethics Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.83-86 Imposte GRI 3-3 Gestione dei temi materiali L’approccio alla fiscalità P.87- 88 GRI 207-1 Approccio alle imposte L’approccio alla fiscalità P.87- 88 Allegati P.142 GRI 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio L’approccio alla fiscalità P.87- 88 GRI 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder L’approccio alla fiscalità P.87- 88
146 GRI 207-4 Rendicontazione paese per paese Allegati P.142 Vincoli di riservatezza: data la sensibilità e la riservatezza delle informazioni fiscali l’indicatore 207-4 è rendicontato con alcune limitazioni e in forma aggregata. IMPATTI AMBIENTALI DIRETTI Energia GRI 3-3 Gestione dei temi materiali La gestione dei nostri impatti ambientali P.118-119 GRI 302-1 Consumi di energia all’interno dell’organizzazione La gestione dei nostri impatti ambientali P.118-119 Allegati P. 141 GRI 302-3 Intensità energetica La gestione dei nostri impatti ambientali P.XX Allegati P.141 Emissioni GRI 3-3 Gestione dei temi materiali La gestione dei nostri impatti ambientali P. 118-119 GRI 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) La gestione dei nostri impatti ambientali P. 118-119 Allegati P.141 GRI 305-4 Intensità delle emissioni di GHG La gestione dei nostri impatti ambientali P. 118-119 Allegati P.141 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO Occupazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione e sviluppo del capitale umano P.99-103 GRI 401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione e sviluppo del capitale umano P.99-103 Allegati P.128-137 Formazione e istruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione e sviluppo del capitale umano P.103-105 GRI 404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente, per genere e per categoria Gestione e sviluppo del capitale umano P.103-105 Allegati P. 138 GRI 404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sulla performance e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente Gestione e sviluppo del capitale umano P.103-105 Allegati P.139 SALUTE E SICUREZZA E BENESSERE DEI DIPENDENTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111
147 GRI 403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-3 Servizi di medicina del lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-4 Partecipazione e consultazioni dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-5 Formazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 Gestione e sviluppo del capitale umano P. 103 GRI 403-6 Promozione della salute dei lavoratori Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 GRI 403-9 Infortuni sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone P.110-111 Allegati P.140 GESTIONE DELLA RETE E FORMAZIONE DEI CONSULENTI FINANZIARI Occupazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P.105-107 GRI 401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P.105-107 Allegati P.132, 137 Formazione e istruzione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P.107-109 GRI 404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente, per genere e per categoria Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P.107-109 GRI 404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sulla performance e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari P.107-109 DIVERSITÀ E INCLUSIONE E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Diversità e pari opportunità GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P.109-110 GRI 405-1 Composizione degli organi di governo e suddivisione dei dipendenti per categoria rispetto al genere, età, Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 109-110 La Governance del Gruppo P.64-67 Allegati P.128
148 appartenenza a categorie protette e altri indicatori di diversità SASB FN- AC-330a.1 Employee Diversity & Inclusion Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 109-110 La Governance del Gruppo P. 64-67 Allegati P. 128 GRI 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 109-110 Allegati P.139 Non discriminazione GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani P. 109-110 Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P. 85 GRI 406-1 Episodi di discriminazione Etica del business, antiriciclaggio e lotta alla corruzione P.85 GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DI FORNITURA GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Gestione responsabile della catena di fornitura P.88-89 GRI 308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali Gestione responsabile della catena di fornitura P.88-89 Informazione incompleta: nella selezione dei fornitori il Gruppo tiene in considerazione le tematiche ESG. Tuttavia, non è disponibile la percentuale di fornitori valutati. Il Gruppo si impegna a rendicontare l’informazione nei prossimi esercizi. GRI 414-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri sociali Gestione responsabile della catena di fornitura P.88-89 MARKETING RESPONSABILE E COMUNICAZIONE TRASPARENTE GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Marketing responsabile e comunicazione trasparente P. 98-99 SASB FN- AC-270a.3; FN-AC- 270a.2 Transparent Information & Fair Advice for Customers Marketing responsabile e comunicazione trasparente P.98-99 GRI 417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi Marketing responsabile e comunicazione trasparente P.98-99 GRI 417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing Marketing responsabile e comunicazione trasparente P.98-99 PRIVACY E SICUREZZA DEI DATI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Privacy e sicurezza dei dati P. 87
149 GRI 418-1 Numero di reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei consumatori Privacy e sicurezza dei dati P.87 SODDISFAZIONE DELLA CLIENTELA GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Soddisfazione della clientela P.97-98 INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti P. 90-97 SASB FN- AC-410a.2 Incorporation of Environmental, Social, and Governance Factors in Investment Management & Advisory Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti P. 90-97 Emissioni GRI 305-3 Altre emissioni di gas a effetto serra (GHG) indirette (Scope 3) Innovazione e sostenibilità del portafoglio P. 90-91 EDUCAZIONE FINANZIARIA E SVILUPPO DELLE COMUNITÀ LOCALI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Sviluppo delle comunità locali P. 111-113 Educazione finanziaria P.113- 114 GESTIONE DEI RISCHI ESG PER L’OPERATIVITÀ AZIENDALE E PER GLI INVESTIMENTI GRI 3-3 Gestione dei temi materiali Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi P.77-82
150 SCHEMI DI BILANCIO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in migliaia di euro Voci dell'attivo 31.12.2022 31.12.2021 Cassa e disponibilità liquide 298.142 180.044 Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.316.612 7.738.699 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.316.612 7.738.699 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva 15.872 12.412 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 170.272 477.696 Partecipazioni 263.467 217.487 Attività materiali 48.555 52.035 Attività immateriali 878.246 767.034 di cui: '- avviamento 743.667 648.241 Attività fiscali 63.553 24.036 a) correnti 40.664 3.730 b) anticipate 22.889 20.306 Altre attività 451.926 453.056 TOTALE ATTIVO 9.506.645 9.922.499 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
151 Valori in migliaia di euro Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2022 31.12.2021 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 555.935 932.683 a) Debiti 58.019 80.006 b) Titoli in circolazione 497.916 852.677 Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 158.728 185.892 Passività finanziarie designate a Fair Value 6.682.767 6.961.981 Passività fiscali: 191.192 141.721 a) correnti 120.124 71.830 b) differite 71.068 69.891 Altre passività 382.893 388.788 Trattamento di fine rapporto del personale 3.629 3.149 Fondi per rischi e oneri: 69.300 72.703 c) altri fondi 69.300 72.703 Capitale 32.324 32.324 Azioni proprie (-) - 56.485 - 40.834 Strumenti di capitale 36.000 36.000 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 Riserve 804.617 366.520 Riserve da valutazione 14.591 9.191 Utile (Perdita) d'esercizio 402.371 605.457 Patrimonio di pertinenza di terzi 54.796 52.937 TOTALE PASSIVO 9.506.645 9.922.499 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
152 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in migliaia di euro Voci 31.12.2022 31.12.2021 Commissioni attive 1.159.245 1.302.273 Commissioni passive (386.091) (403.509) COMMISSIONI NETTE 773.154 898.764 Dividendi e proventi assimilati 13.398 1.816 Interessi attivi e proventi assimilati 3.284 3.516 Interessi passivi e oneri assimilati (14.214) (19.697) Utile / Perdita cessione o riacquisto di: 242 119 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 242 119 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 536 35.484 a) attività e passività designate al fair value 13.804 6.773 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value (13.268) 28.711 Premi netti 4.657 8.780 Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 306.310 363.113 Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 27.357 (2.963) Riscatti e sinistri (203.495) (209.935) MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 911.229 1.078.997 Spese amministrative: (340.489) (303.627) a) spese per il personale (168.259) (152.331) b) altre spese amministrative (172.230) (151.296) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10.375) (25.918) Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (13.303) (12.767) Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (22.644) (22.196) Altri proventi e oneri di gestione 11.188 7.025 COSTI OPERATIVI (375.623) (357.483) Utili (Perdite) delle partecipazioni 19.381 6.333 UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 554.987 727.847 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (132.076) (115.767) UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 422.911 612.080 UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 422.911 612.080 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 20.540 6.623 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 402.371 605.457 Utile base per azione - euro 2,890 4,351 Utile diluito per azione - euro 2,890 4,351 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
153 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA Valori in migliaia di euro Voci 31.12.2022 31.12.2021 Utile (Perdita) d'esercizio 422.911 612.080 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 708 -5.644 Piani a benefici definiti 1.260 447 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico Differenze di cambio 3.432 30.548 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 5.400 25.351 Redditività complessiva 428.311 637.431 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 20.540 6.623 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 407.771 630.808 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
154 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in migliaia di euro Voci Esistenza al 31.12.21 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.22 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività consolidata complessiva al 31.12.22 Patrimonio netto del gruppo al 31.12.22 Patrimonio netto di terzi al 31.12.22 Variazioni di Riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324 32.324 32.324 157.377 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987 Altre Riserve: a) di utili 475.435 475.435 332.556 105.541 913.532 (120.366) b) altre (108.915) (108.915) (108.915) Riserve da valutazione 9.191 9.191 5.400 14.591 (2.755) Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000 Azioni Proprie (40.834) (40.834) (29.651) 14.000 (56.485) Utili (perdite) di esercizio 605.457 605.457 (332.556) (272.901) 402.371 402.371 20.540 Patrimonio netto del gruppo 1.182.645 1.182.645 119.541 407.771 1.407.405 Patrimonio netto di terzi 52.937 52.937 (18.681) 20.540 54.796 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
155 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 Valori in migliaia di euro Voci Esistenza al 31.12.20 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.21 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività consolidata complessiva al 31.12.21 Patrimonio netto del gruppo al 31.12.21 Patrimonio netto di terzi al 31.12.21 Variazioni di Riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324 32.324 32.324 137.033 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987 Altre Riserve: a) di utili 435.253 435.253 187.697 (147.515) 475.435 (89.738) b) altre (108.915) (108.915) (108.915) Riserve da valutazione (16.160) (16.160) 25.351 9.191 (981) Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000 Azioni Proprie (68.290) (68.290) 27.456 (40.834) Utili (perdite) di esercizio 381.690 381.690 (187.697) (193.993) 605.457 605.457 6.623 Patrimonio netto del gruppo 865.889 865.889 (120.059) 630.808 1.182.645 Patrimonio netto di terzi 20.173 20.173 26.141 6.623 52.937 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
156 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO Metodo indiretto Valori in migliaia di euro A. ATTIVITA' OPERATIVA 2022 2021 1. Gestione 473.338 766.230 - risultato d’esercizio (+/-) 402.371 605.457 - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) 0 0 - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0 - rettifiche di valore nette per rischio di credito (-/+) 0 0 - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 35.947 34.963 - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 10.375 25.918 - imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 19.294 99.893 - rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell’effetto fiscale (+/-) 0 0 - altri aggiustamenti (+/-) 5.351 (1) 2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie 100.617 (812.505) - attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 - attività finanziarie valutate al fair value 190.837 (699.830) - altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (59.409) (82.644) - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2.023) 66.049 -attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.297 (26.688) - altre attività (37.085) (69.392) 3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie (678.794) 972.461 -passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (382.099) (23.005) - passività finanziarie di negoziazione 0 0 - passività finanziarie valutate al fair value (279.214) 917.354 - Riserve tecniche (27.164) 2.822 - altre passività 9.683 75.290 Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività operativa (104.839) 926.186 B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da 13.398 1.816 - vendite di partecipazioni 0 0 - dividendi incassati su partecipazioni 13.398 1.816 - vendite di attività materiali 0 0 - vendite di attività immateriali 0 0 - vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0 2. Liquidità assorbita da (203.057) (337.672) - acquisti di partecipazioni (59.378) (188.762) - acquisti di attività materiali (9.823) (16.376) - acquisti di attività immateriali (38.430) (34.408) - acquisti di società controllate e di rami d’azienda (95.426) (98.126) Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività d’investimento (189.659) (335.856) C. ATTIVITA' DI PROVVISTA - emissioni/acquisti di azioni proprie (15.651) 27.456 - emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 0 - distribuzione dividendi e altre finalità (272.901) (193.993) - variazione altre riserve 110.941 (122.164) - vendita/acquisto di controllo di terzi 1.859 32.764 Liquidità netta generata/(assorbita) dall’attività di provvista (175.752) (255.937) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL’ESERCIZIO (470.250) 334.393
157 RICONCILIAZIONE 2022 2021 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 1.261.512 927.119 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio -470.250 334.393 Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 791.262 1.261.512 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
158 NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA PARTE A – POLITICHE CONTABILI A.1 Parte generale Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2022, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2022 si rinvia alla successiva “Sezione 2 – Principi generali di redazione”, nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo. Sezione 2 – Principi generali di redazione Il bilancio consolidato è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all’interno del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” del 29 ottobre 2021, integrato, ove applicabile, dalle disposizioni transitorie riportate nel Provvedimento di Banca d’Italia del 17 novembre 2022, e alle indicazioni fornite con la Comunicazione del 21 dicembre 2021. Tali istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, e sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l’attività del Gruppo che include la compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l’attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni
159 in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS, inclusi quelli emessi nel corso del 2020 e del 2021 a seguito del diffondersi della pandemia. Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento. La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni. In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l’euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro. Gli schemi dello Stato Patrimoniale consolidato, del Conto Economico consolidato e del prospetto della redditività consolidata complessiva sono costituiti da voci e sottovoci. Rispetto agli schemi definiti da Banca d’Italia in tali schemi e nella nota integrativa non sono riportate le voci e le sezioni che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il presente bilancio, né per quello precedente. Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell’esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa. Il bilancio consolidato è redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla
160 forma 34 , al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati. Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri 35 , che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d’Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce dagli effetti post diffusione della pandemia Covid-19 e dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l’attività d’impresa è esposta 36 , induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento per un futuro prevedibile. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’UE applicabili dal 1° gennaio 2022. I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili del bilancio consolidato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea. Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella parte 2 “Principi generali di redazione” della Nota Integrativa del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. 34 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale. 35 Di cui un’esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla “Continuità aziendale”. 36 Come illustrati all’interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.
161 Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili dal 1° gennaio 2022 Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020) [Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto [Modifiche allo IAS 16] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto [Modifiche allo IAS 37] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Riferimento al Quadro Concettuale [Modifiche all'IFRS 3] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 L’adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili Nuovi principi Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts Gennaio 2014 Nd Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo – differimento prima data di applicazione [Modifiche allo IAS 1] Gennaio 2020 Luglio 2020 1° Gennaio 2023 Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola transazione [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2021 1° Gennaio 2023 Informativa sui principi contabili [Modifica allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023
162 Definizione di stima contabile [Modifica allo IAS 8] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 IFRS 17 - Contratti assicurativi, compresi gli emendamenti emanati nel mese di giugno 2020 Maggio 2018 1° Gennaio 2023 Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 [Modifiche all’IFRS 17 e all’IFRS 9] Dicembre 2021 1° Gennaio 2023 IFRS 17 Contratti assicurativi Nel presente paragrafo è fornita disclosure sui principali impatti attesi dall’introduzione del nuovo principio contabile IFRS 17 Contratti assicurativi nonché dall’applicazione dell’IFRS 9 Strumenti finanziari per la Compagnia assicurativa irlandese del Gruppo nonché del relativo processo di implementazione in corso, in ottemperanza alle indicazioni dell’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) ed in relazione a quanto richiesto dallo IAS 8 paragrafi 30 e 31. Sono inoltre oggetto di illustrazione le interrelazioni tra i due principi - IFRS 17 e l’IFRS 9 - che la Compagnia assicurativa irlandese applicherà simultaneamente e per la prima volta a partire dal 1°gennaio 2023. Si ricorda che l’informativa completa sulla transizione ai nuovi principi sarà resa in occasione della semestrale 2023 che rappresenterà il primo resoconto finanziario pubblicato successivamente alla prima applicazione dei due principi e conterrà tutte le informazioni richieste dagli IFRS e dall’ESMA. Il nuovo principio contabile IFRS 17 “Contratti assicurativi” pubblicato dallo IASB nel mese di maggio 2017 ed oggetto di successive modifiche pubblicate in data 25 giugno 2020, è stato omologato con il Regolamento UE n. 2036/2021 del 19 novembre 2021 ed entrerà obbligatoriamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. La compagnia ha deciso di applicare per la prima volta tale principio da tale data. Il principio richiede obbligatoriamente di presentare il periodo comparativo, ossia l’esercizio 2022, riesposto. Overview del Principio IFRS 17 Il principio IFRS 17 sostituisce l’IFRS 4 che, sin dal momento della sua pubblicazione iniziale, era considerato un “interim standard” e – in quanto tale – non aveva tra i propri scopi quello di prevedere una metodologia unica di rappresentazione dei contratti assicurativi, rimandando ai modelli contabili previsti dalle normative locali dei singoli paesi. Si riportano a seguire le principali previsioni del principio:
163 - l’iscrizione iniziale della passività assicurativa: al momento della sottoscrizione del contratto con il soggetto assicurato, l’impresa riconosce una passività il cui ammontare è dato dalla somma algebrica del valore attuale dei flussi di cassa attesi contrattuali (Present value future cash flow – “PVFCF”), attualizzati e inclusivi anche di un opportuno Risk adjustment (“RA”) per i rischi di tipo non finanziario e del margine economico atteso (Contractual Service Margin – “CSM”), che rappresenta il valore attuale degli utili futuri al lordo delle imposte; - i raggruppamenti di contratti: l’applicazione dell’IFRS 17 prevede l’identificazione di “portafogli” di contratti assicurativi, ciascun portafoglio viene ulteriormente suddiviso in gruppi composti da contratti con caratteristiche simili in termini di profittabilità attesa, prevedendo pertanto la distinzione tra i contratti profittevoli (con margine economico atteso positivo) e onerosi (con margine economico atteso negativo); - i modelli di misurazione previsti dal principio tra cui quello denominato General Model (“GM”) è applicabile in linea di principio a tutti i contratti salvo le eccezioni previste dal principio; - transition: in sede di prima applicazione, il principio contabile IFRS 17 prevede che tutti i contratti presenti in portafoglio siano contabilizzati come se le regole introdotte fossero sempre state in vigore; tale metodo di transition prende il nome di Full Retrospective Approach (“FRA”). Poiché la sua applicabilità può risultare molto complessa a causa dell’indisponibilità delle serie storiche degli attributi necessari per gestire la capillarità del modello dati previsto dall’lFRS 17, che ne consentano la piena applicazione, il principio prevede la possibilità di utilizzare altri due metodi, tra loro opzionali: (i) il Modified Retrospective Approach (“MRA”), che approssima i risultati ottenuti dal FRA attraverso un approccio retrospettivo, prevedendo alcune semplificazioni circa la stima del CSM, il livello di aggregazione dei contratti, l’utilizzo delle coorti annuali ed i tassi di sconto da utilizzare; (ii) il Fair Value Approach (“FVA”), secondo cui il CSM/Loss Component (in caso di contratti onerosi) è calcolato come differenza tra il fair value del gruppo di contratti cui si riferisce ed il valore dei Fulfillment Cash Flows alla medesima data (rappresentato dalla somma di PVFCF e RA); - la misurazione successiva della passività assicurativa: l’IFRS 17 richiede una misurazione ad ogni reporting period per verificare la congruità delle stime rispetto alle condizioni correnti di mercato; - la misurazione del ricavo assicurativo: l’IFRS 17 prevede un’esposizione nel conto economico della redditività “per margini” conseguiti nel corso della vita delle polizze; - la misurazione della performance: nell’ottica di una disclosure che garantisca una migliore comparabilità degli andamenti delle imprese assicurative, è prevista una rappresentazione distinta
164 e separata delle due componenti principali che tipicamente concorrono a formare la redditività di tali società: la prima, che rappresenta il profitto derivante dall’attività assicurativa prestata (il c.d. “margine tecnico”) e la seconda che raggruppa invece tutte le componenti di carattere “finanziario” (i risultati degli investimenti, gli effetti delle variabili finanziarie utilizzate nelle valutazioni dei contratti, ecc.). L’informativa finanziaria vedrà l’introduzione di nuovi key performance indicators basati sulla marginalità di prodotto rispetto all’attuale raccolta premi presa a riferimento sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Con riferimento alla rappresentazione dell’IFRS 17 nell’ambito del bilancio consolidato degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari che posseggono compagnie assicurative, si evidenzia che in data 17 novembre 2022 la Banca d’Italia ha pubblicato l’aggiornamento del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” del 29 ottobre 2021 che sarà applicabile a partire dai bilanci al 31 dicembre 2023. Al fine di contenere gli oneri di compilazione per gli intermediari, nella predisposizione dell’aggiornamento la Banca d‘Italia ha tenuto conto delle analoghe disposizioni emanate dall’IVASS con riferimento al bilancio assicurativo IAS/IFRS, prevedendo un rinvio alle disposizioni emanate dall’IVASS per gli aspetti riconducibili ai contratti assicurativi di pertinenza delle imprese di assicurazione incluse nel consolidamento. Le modifiche introdotte riguardano l’adeguamento degli schemi del bilancio consolidato e della relativa informativa di nota integrativa alle previsioni dell’IFRS 17, che hanno modificato lo IAS 1 e l’IFRS 7, e l’allineamento alle disposizioni emanate dall’IVASS. In particolare, nello schema di Stato patrimoniale consolidato viene data evidenza nelle voci “Passività assicurative” e “Attività assicurative” dei contratti assicurativi emessi e delle cessioni in riassicurazione. Con riferimento invece al Conto economico consolidato, nel risultato intermedio riferito alla gestione assicurativa è prevista la distinzione fra i ricavi/costi per servizi assicurativi e i ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi e alle cessioni in riassicurazione. La nota integrativa consolidata è adeguata, secondo le previsioni emanate dall’IVASS, per presentare l’informativa sulla natura e sull’entità dei rischi derivanti dai contratti assicurativi ai sensi delle previsioni dell’IFRS 17. La Banca d’Italia non ha apportato modifiche con riferimento alla rappresentazione delle grandezze IFRS 9 pertanto gli strumenti finanziari di competenza delle compagnie assicurative (inclusi i prodotti assicurativi a cui si applica l’IFRS 9) negli schemi di bilancio ai sensi del precedente Provvedimento verranno rappresentati insieme a
165 quelli dell’intermediario, salvo fornire specifiche evidenze nelle tabelle di nota integrativa consolidata. Il Progetto di implementazione dell’IFRS 17: impatti organizzativi ed informatici Il progetto di implementazione dell’IFRS 17 è articolato in più filoni: - definizione dell’impianto metodologico: sono stati identificati gli argomenti chiave ai quali corrispondono altrettante scelte metodologiche in termini di classificazione dei prodotti, determinazione dei cash flow prospettici e calcolo del CSM. - evoluzione dei sistemi informativi: sono termite le attività di analisi e di predisposizione dei business requirement che hanno portato alle necessarie modifiche del sistema contabile al fine di adeguarlo ai nuovi requisiti di principio entro il 1° gennaio 2023. Con particolare riferimento ai motori attuariali, gli sviluppi informatici sono stati completati; - sviluppo di attività di formazione: prevista per l’intera durata del progetto e suddivisa tra Consiglieri di Amministrazione, Top Management e team di progetto. - transition e parallel run 2022: nel corso del terzo e quarto trimestre 2022 sono state finalizzate le attività relative alla quantificazione dei saldi di apertura al 1° gennaio 2022 la produzione dei dati comparativi dei trimestri 2022 è stata completata. - modifiche dei processi e della normativa interna: è stato definito il target operating model, ossia il disegno e la formalizzazione dei sistemi, processi organizzativi e relativi uffici responsabili, in modo da presidiare il nuovo processo di formazione del bilancio. Scelte metodologiche Il Gruppo attraverso la sua Compagnia irlandese ha sostanzialmente completato il progetto di implementazione dell'IFRS 17 con solo alcune attività da completare nel primo trimestre del 2023. L'IFRS 17 stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa dei contratti assicurativi, riassicurativi e di investimento con caratteristiche di partecipazione discrezionale (DPF). Ha valutato i propri contratti e ha determinato quali rientrano nell'ambito di applicazione del principio. Come modello di valutazione verrà adottato l'approccio delle commissioni variabili. L'IFRS 17 richiede alle società di aggregare i contratti all'inizio in gruppi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa. Il portafoglio di contatti assicurativi della Compagnia Irlandese è costituito esclusivamente da contratti unit linked, che hanno tutti rischi simili e sono quindi gestiti insieme e raggruppati in un unico portafoglio.
166 Al momento della rilevazione iniziale, la compagnia valuterà un gruppo di contratti come il totale dei flussi di cassa dell'adempimento, che comprendono le stime dei flussi di cassa futuri, rettificati per riflettere il valore temporale del denaro e i rischi finanziari associati e una rettifica per il rischio non finanziario e il margine di servizio contrattuale (CSM). Le modifiche ai criteri contabili derivanti dall'adozione dell'IFRS 17 saranno applicate con un approccio completamente retrospettivo, il che significa che al 1° gennaio 2022 la Compagnia Irlandese identificherà, riconoscerà e valuterà ciascun gruppo di contratti assicurativi come se l'IFRS 17 fosse sempre stato applicato. Va inoltre segnalato che nel bilancio consolidato in ambito IFRS 17, la gestione delle transazioni infragruppo richiede la necessità per la quantificazione dei flussi di cassa, di “sostituire” i costi infragruppo proiettati dalla Compagnia irlandese nella stima della propria situazione contabile “stand alone” (tipicamente le provvigioni pagate alla rete distributiva) con i costi reali sostenuti dal Gruppo verso economie terze e tale operazione può comportare la rilevazione di un profitto atteso (CSM) differente tra le singole Società del Gruppo e il Gruppo nel suo insieme. La stessa ESMA nella comunicazione annuale sulle priorità dei bilanci 37 evidenzia l’importanza di applicare in modo consistente i requisiti di consolidamento ai sensi dell’IFRS 10 al fine di garantire la corretta applicazione dell’IFRS 17 nel bilancio consolidato. Nello specifico, ESMA segnala che nel caso in cui le società del gruppo distribuiscano i prodotti assicurativi, il CSM a livello consolidato spesso differirà da quello assicurativo. Impatti economici e patrimoniali Il nuovo principio prevede l’introduzione di nuove grandezze patrimoniali e differenti modalità di riconoscimento della redditività dei prodotti assicurativi. L’impatto patrimoniale in sede di prima applicazione dipende dal livello dei tassi di mercato alla data di transition (ad un minor livello dei tassi corrisponde un maggior impatto negativo sul patrimonio), nonché dagli approcci di transition adottati. Il risultato di conto economico è invece strettamente correlato alla modalità di rilascio del CSM nel tempo e all’aggiustamento dello stesso a seguito delle revisioni delle ipotesi operative e finanziarie incluse nei flussi di cassa e nel risk adjustment. Il Gruppo attraverso la sua Compagnia irlandese ha valutato l'impatto stimato che l'applicazione iniziale dell'IFRS 17 avrà sul proprio bilancio. Sulla base delle valutazioni effettuate fino ad oggi, si 37 Public Statement ESMA “European enforcement priorities for 2022 annual financial statement” del 30 ottobre 2022
167 stima che l'aggiustamento totale del saldo del patrimonio netto sarà una riduzione di compresa tra 1 milioni di euro e 2 milioni euro al 1° gennaio 2023. Nuovo Regolamento ESEF La Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive), ha stabilito che tutte le Relazioni Finanziarie Annuali degli Emittenti, i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, devono essere redatte in un formato elettronico unico di comunicazione. La Commissione Europea ha recepito tali regole nel Regolamento Delegato 2019/815 (European Single Electronic Format - Regolamento ESEF). Ciò al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la comparabilità e l’analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali. Il Regolamento ESEF prevede che a partire dall’esercizio finanziario che inizia il 1° gennaio 2022, gli emittenti che redigono il bilancio consolidato in conformità agli IAS/IFRS debbano redigere e pubblicare la loro relazione finanziaria annuale nel formato eXtensible Hypertext Markup Language (“XHTML”), utilizzando il linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language (“iXBRL”) per la marcatura non solo dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della Redditività complessiva consolidata, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato) ma anche delle informazioni contenute nella nota integrativa consolidata. Il 29 ottobre 2021, l’European Securities and Markets Authority (“ESMA”) ha pubblicato la dichiarazione annuale “European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports” in cui, tra l’altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali. In data 29 settembre 2022 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2022/2553, che rende noti gli aggiornamenti 2022 della tassonomia IFRS e fornisce ulteriori orientamenti per la marcatura dei bilanci. Per garantire agli emittenti il tempo sufficiente per adeguarsi alle nuove disposizioni e per ridurre al minimo i costi di conformità, la nuova tassonomia 2022 si applicherà alle relazioni finanziarie annuali contenenti i bilanci degli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2023. Inoltre, si segnala che il 28 ottobre 2022 l’ESMA ha pubblicato la dichiarazione annuale “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” in cui, tra l’altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali del 2022 e ha richiamato l’applicazione del Regolamento ESEF.
168 Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 9 marzo 2023, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti: la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 7 milioni di euro; la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 10,4 milioni di euro; In data 8 febbraio 2023 il Gruppo tramite la sua controllata americana Azimut US Holdings, ha perfezionato l'acquisto di una quota del 35% in Kennedy Capital Management LLC ("KCM"). Azimut avrà l'opzione di aumentare la propria quota nel tempo, oltre la maggioranza, attraverso l’esercizio di opzioni call/put. Le parti hanno inoltre concordato di lavorare insieme per far crescere l'azienda nel lungo termine attraverso l’implementazione di un business plan decennale. Sezione 4 – Altri Aspetti Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19 Di seguito sono descritti gli impatti sulle valutazioni dei rischi conseguenti l’emergenza epidemiologica da Coronavirus SARS-CoV-2 (“Covid 19”), anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob. Rischi, incertezze e impatti dell’epidemia COVID 19 Nel corso dell’esercizio 2022, il Gruppo ha dato continuità alle iniziative avviate nei precedenti esercizi a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare le risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsourcer, oltre ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, come descritto nel paragrafo “Principali rischi e incertezze” della Relazione sulla gestione. Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio.
169 L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente: - le stime e assunzioni sottostanti l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value) rappresentati principalmente dalle opzioni put – call incrociate stipulate con gli azionisti di minoranza, sul capitale residuo delle società acquisite; - la recuperabilità delle imposte anticipate; - l’identificazione e la quantificazione dei fondi per rischi ed oneri da iscrivere in bilancio, principalmente per effetto dei contenziosi in essere al 31 dicembre 2022 nonché degli oneri per indennità suppletiva di clientela da riconoscere ai consulenti finanziari; - le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36). Gli impatti complessivi della pandemia e del conflitto Russia-Ucraina sull’attività operativa del Gruppo, sul proprio personale, sulla performance economica di periodo e sulla situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione. Ai fini del bilancio, si precisa inoltre cha la pandemia non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio consolidato del Gruppo ed in particolare non ha comportato la necessità di procedere a svalutazioni e/o impairment di attività iscritte nello stato patrimoniale consolidato. Non si segnalano altri aspetti utili per l’informativa di bilancio. In ottemperanza a quanto indicato dai Regulators di mercato e di settore, il Gruppo ha altresì provveduto a sottoporre con particolare attenzione, la valutazione della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita indefinita rilevati a livello consolidato. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note integrative alla voce "Attività Immateriali". Si evidenzia inoltre che il Gruppo non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotata di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di
170 flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria. Non si segnalano altri aspetti utili per l’informativa di bilancio. Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate. Società controllate L’area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all’IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento; (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti. Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell’IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Società collegate Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della
171 partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata. Variazioni nel perimetro di consolidamento La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2021 riguarda l’ingresso tramite acquisizione: della società italiana Electa Ventures Srl e sua controllata la cui acquisizione del controllo da parte di Azimut Enterprises Srl ha comportato, rispetto alla quota già detenuta dal Gruppo, un esborso complessivo di ulteriori 33,5 milioni di euro; della società italiana Valuebiotech Srl la cui acquisizione del controllo da parte di Azimut Enterprises Srl ha comportato, rispetto alla quota già detenuta dal Gruppo, un esborso complessivo di ulteriori 6,25 milioni di euro; della società brasiliana Gudance Gestora de Recursos la cui acquisizione da parte di Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa ha comportato un esborso complessivo di 3,3 milioni di euro; delle società australiane Genesis Financial Partners Pty Ltd per 3,5 milioni di euro, Virtual Business Partners Pty Ltd per 20,8 milioni di euro, SCM Financial Group Pty Ltd per 9,9 milioni di euro e Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd per 19,3 milioni di euro. E tramite la costituzione delle seguenti società: AACP Investments LLC con sede negli Stati Uniti e detenuta interamente da AZ US Holdings Inc; Azimut Alternative Capital Management Limited con sede in Irlanda e detenuta interamente da Azimut Enterprises Srl; GH Investimenti Srl con sede in Italia e detenuta interamente da Azimut Enterprises Srl; Azimut Direct Solution Srl con sede in Italia e detenuta interamente da Azimut Direct SpA; AZ Quest Participacoes Ltda con sede in Brasile e detenuta interamente da AZ Brasile Holding Ltda. Nel corso dell’esercizio 2022 sono uscite dal perimetro di consolidamento le società: Sanctuary Wealth Group LLC, Sanctuary Alternative Solutions, Sanctuary Global, Sanctuary Securities, Inc., Sanctuary Advisors LLC, Sanctuary Tax & Accounting Services e Sanctuary Insurance Solutions con sede negli Stati Uniti;
172 Priority Advisory Trust, Greenmount Financial Services Pty Ltd, O'Connor Muir Financial Services Pty Ltd e Az Private Wealth con sede in Australia. Con riferimento alla politica adottata dal Gruppo per la contabilizzazione degli effetti derivanti dall’aggiustamento dei prezzi su società collegate si è scelto di adottare il metodo c.d. “cost-based approach” rettificando pertanto il valore contabile della partecipazione e iscrivendo al contempo l’adeguamento del debito iscritto nelle “Altre Passività”. Relativamente alle nuove società australiane acquisite, i contratti di acquisizione hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. I dettagli relativi alle acquisizioni effettuate negli ultimi dodici mesi, con riferimento alla differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l’acquisizione delle partecipazioni e alla quota imputata a “Customer Relationship”, si rimanda alla sezione 11 – Attività Immateriali della presente nota integrativa. Di seguito si riporta l’elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.
173 1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente 1 Azimut Capital Management Sgr SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 2 Azimut Investments SA Lussemburgo 1 Azimut Holding SpA 51 51 Azimut Capital Management Sgr SpA 30 30 Azimut Financial Insurance SpA 19 19 3 Azimut Life DAC Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100 4 Azimut Enterprises Srl Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 6 Azimut Financial Insurance SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100 7 Azimut Capital Tech Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75 8 Azimut Direct SpA Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 9 Azimut Direct Finance Srl Italia 1 Azimut Direct SpA 100 100 10 Azimut Direct Solution Srl (*) Italia 1 Azimut Direct SpA 100 100 11 Siamosoci Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 50,1 50,1 12 AZ Venture Tech Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75 13 Electa Venture Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 14 Electa Italia Srl (*) Italia 1 Electa Venture Srl 100 100 15 Valuebiotech Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 62,83 62,83
174 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 16 GH Investimenti Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 17 Azimut Fintech Holding Spa Italia 1 AZ International Holdings SA 100 100 18 Azimut Investments Limited (*) Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100 19 Azimut Alternative Capital Management Limited (*) Irlanda 1 Azimut Enterprises Srl 100 100 20 AZ International Holdings SA Lussemburgo 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100 21 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors SA 100 100 22 Azimut Private Capital Management Sarl Lussemburgo 1 AZ International Holdings SA 100 100 23 Azimut Private Capital Management II Sarl Lussemburgo 1 AZ International Holdings SA 100 100 24 Azimut UK Holdings Limited Inghilterra 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100 25 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 26 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 27 AZ Sestante Ltd Australia 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100 28 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia 1 Azimut UK Holdings Limited 53,89 53,89 29 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 30 Pride Advice Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89
175 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 31 Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 32 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 33 Pride Financial Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 34 Wise Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 35 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 36 Onesta Advisory Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 37 Harvest Wealth Pty Ltd Australia 1 Onesta Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 38 RI Toowoomba Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 39 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia 1 Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd 53,89 53,89 40 Wealthwise Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 41 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 42 Sterling Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 43 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 44 People & Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 45 Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Australia 1 Menico Tuck Parish Pty Ltd 53,89 53,89
176 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 46 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 47 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 48 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 53,89 49 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 53,89 50 FHM Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 51 Menico Tuck Parrish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 52 ACN 623 166 772 Pty Ltd (già-Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 53 ACN 623 172 083 Pty Ltd (già-Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd) Australia 1 ACN 623 166 772 Pty Ltd (già-Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd) 53,89 53,89 54 ACN 623 172 387 Pty Ltd (già-Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd) Australia 1 ACN 623 166 772 Pty Ltd (già-Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd) 53,89 53,89 55 Hurwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 56 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 57 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 53,89 53,89 58 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 53,89 53,89 59 RI Coastal Pty Ltd Australia 1 RI Toowoomba Pty Ltd 53,89 53,89 60 MP Holdings WA Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89
177 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 61 Sage Business Group Pty Ltd Australia 1 Onesta Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 62 PM Financial Services Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 53,89 63 MP Wealth WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 53,89 64 PT Services WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 53,89 65 MPM Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 53,89 66 Moneycare Australia Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 53,89 67 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 68 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 69 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 70 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 71 Beezewax Business Solutions Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 72 Yarra Lane Wealth Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 73 Yarra Lane Finance Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 74 Yarra Lane Legal Pty ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 53,89 75 Yarra Lane Insurance Pty Ltd Australia 1 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 53,89
178 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 76 AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 77 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 78 People & Partners Wealth Management Pty Ltd Australia 1 People & Partners Pty Ltd 53,89 53,89 79 Matthews Steer Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 80 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 53,89 81 Sterling Pts Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 26,945 26,945 MP Holdings WA Pty Ltd 26,945 26,945 82 AZ Service Co Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 83 HM Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 84 HM Advisory Services Pty Ltd Australia 1 HM Holdings Pty Ltd 53,89 53,89 85 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia 1 HM Advisory Services Pty Ltd 53,89 53,89 86 Tokim Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 87 Cranage Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 88 Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 89 Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 90 Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89
179 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 91 Time Advice Pty Ltd Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 92 Gordon Financial Services Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 93 Reimagine Finance Pty Ltd (*) Australia 1 Gordon Financial Services 53,89 53,89 94 Genesis Financial Partners Pty Ltd (*) Australia 1 Certe Wealth Protection Pty Ltd 53,89 53,89 95 KMS Accounitng and Tax Pty Ltd (*) Australia 1 People & Partners Pty Ltd 53,89 53,89 96 VBP Holdings Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 97 Virtual Business Partners Pty Ltd (*) Australia 1 VBP Holdings Pty Ltd 53,89 53,89 98 VBP Holdings Back Office Solutions Inc. (*) Filippine 1 VBP Holdings Pty Ltd 53,89 53,89 99 Dunsford Finance Pty Ltd (*) Australia 1 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 53,89 53,89 100 Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 26,945 26,945 101 SCM Financial Group Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 53,89 102 SCM Consultants Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 103 SCM Financial Services Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 104 SCM Finance Solutions Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 105 SCM Accounting and Advisory Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89
180 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 106 SCM Wealth Management Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 107 SCM Insurance Pty Ltd (*) Australia 1 SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 53,89 108 AZ Brasile Holding Ltda Brasile 1 AZ International Holdings SA 100 100 109 AZ Quest Holdings SA Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 71 71 110 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 71 71 111 AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda Brasile 1 AZ Quest Holdings SA 70,83 70,83 112 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 95,52 95,52 113 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 91,69 81,69 114 Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 95,52 95,52 115 M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 95,52 95,52 116 Gudance Gestora de Recursos Ltda (*) Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 48,71 48,71 117 AZ Quest Participacoes Ltda (*) Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100 118 Futurainvest Holding SA Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100 119 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding SA 100 100 120 AZ Swiss & Partners SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100
181 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 121 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100 122 AZ Andes SpA Cile 1 AZ International Holdings SA 100 100 123 An Zhong Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. Cina 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100 124 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong 1 AZ International Holdings SA 100 100 125 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100 126 CGM – Azimut Monaco Monaco 1 AZ International Holdings SA 100 100 127 AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico 1 AZ International Holdings SA 100 100 128 Mas Fondos S.A. Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. De CV 100 100 129 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. De CV 51 51 130 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore 1 AZ International Holdings SA 100 100 131 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia 1 AZ International Holdings SA 100 100 132 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings SA 51 51 133 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51 134 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51 135 AZ US Holdings Inc. Stati Uniti 1 Azimut UK Holdings Limited 100 100
182 Denominazione Sede Tipo di Rapporto (**) Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti % 136 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 83,1 83,1 137 Azimut Alternative Capital Partners LLC Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 96,5 96,5 138 Azimut Genesis Holdings LLC Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 51,0 51,0 139 Genesis Investment Advisors LLC Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings LLC 51,0 51,0 140 Genesis Fund Management LLC Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings LLC 51,0 51,0 141 AACP PL SPV LLC Stati Uniti 1 Azimut Alternative Capital Partners LLC 91,25 91,25 142 AACP Investments LLC (DE LLC) - Investment Manager (*) Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 100 100 143 Azimut Egypt Asset Management Egitto 1 AZ International Holdings SA 100 100 (*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2021 (**) Tipo di rapporto (1) maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria
RELAZIONI E BILANCI 2022 183 Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 1 Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 2 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA (*) Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 3 FDNX Srl (*) Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 4 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 26,95 28,37 5 CMW Financial Services Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 21,56 22,7 6 Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd (*) Australia Pride Advice Pty Ltd 29,64 29,64 7 Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd (*) Australia Pride Advice Pty Ltd 37,72 37,72 8 Shanghai Heyu Information Technology Ltd Cina AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. 12,5 12,5 9 Sweetwood Ventures II GP Salr Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20 20 10 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,3 19,3 11 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 43,1 12 High Post Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 12,06 13 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 19,3 19,3 14 IPOC 1 Srl (*) Italia Electa Ventures Srl 35 35 15 IPOC Srl (*) Italia Electa Italia Srl 25,58 25,58 16 Sanctuary Wealth Group LLC (**) Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 53,37 53,37 17 Diaman Partners Limited (*) Malta Azimut UK Holdings Limited 20 20 18 LCP Yonetim Danismanligi (*) Turchia Azimut Portfoy Yonetimi AS 49,9 49,9 (*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2021 (**) Classificata dal 30.06.22 nelle partecipazioni collegate a seguito della perdita di controllo
RELAZIONI E BILANCI 2022 184 2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento Unit linked Sono esclusi dall’area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi “Unit Linked Fund”, (di seguito anche “Unit Linked”), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall’IFRS 10. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi “Unit Linked Fund”, il Gruppo Azimut valuta che non si applichino tali condizioni, in quanto: - non possiede la maggioranza delle quote in circolazione; - non esercita il pieno potere sull’entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione; - non è esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell’entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica. L’esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitata alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all’andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti. 3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative A partire dall’esercizio 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni di nuove partecipazioni di controllo nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51% (per talune controllate, le percentuali del 49% e del 51% sono modificate sulla base delle negoziazioni effettuate in sede di acquisizione).
RELAZIONI E BILANCI 2022 185 Con riferimento ai contratti di acquisizione della società americana Genesis Holdings LLC e alla società italiana Siamosoci Srl si precisa che contengono diritti di opzione call/put sul rimanente capitale sociale da esercitarsi su un orizzonte tempo stabilito contrattualmente. 4. Restrizioni significative All’interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo. 5. Altre informazioni Metodi di consolidamento Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto. Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento (determinato con il metodo del “partial goodwill”). Le differenze negative sono imputate al conto economico. Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2022 delle società incluse nell’area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2022.
RELAZIONI E BILANCI 2022 186 Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto. Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi. Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l’adeguatezza del loro valore. Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell’Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2022, mentre per il conto economico, il cambio medio dell’esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall’uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell’esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione. Metodo del patrimonio netto — Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest’ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; le stesse possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest’ultima non rilevate nel conto economico.
RELAZIONI E BILANCI 2022 187 Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente. Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall’organo amministrativo delle singole società. Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2022 In relazione all’applicazione dell’IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2022, è stata effettuata un’allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell’arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione, come consentito dallo stesso principio contabile. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto successivamente descritto in nota integrativa nella sezione 11 – Attività immateriali. Cessione parziale delle quote di Santuary Wealth e perdita del controllo In base alle disposizioni previste dall’IFRS 10 a seguito della perdita di controllo nella società Sanctuary Wealth, consolidata precedentemente integralmente, avvenuta con decorrenza 30 giugno 2022 a partire da tale data la stessa è stata consolidata con il metodo del patrimonio netto, il Gruppo ha quindi provveduto ad eliminare tutte le attività e le passività, incluso l’avviamento, in base ai valori contabili alla data della perdita di controllo. Contestualmente sono stati eliminati i valori contabili della partecipazione di minoranza. È stato quindi rilevato il fair value della quota di partecipazione detenuta nella voce “partecipazioni”. La contropartita di tali registrazioni è rilevata nel conto economico alla voce “utili da partecipazioni”. È inoltre stata eliminata la passività a fair value sorta in relazione al futuro esercizio delle put option concesse sulla rimanente quota di capitale con contropartita le riserve di patrimonio netto del Gruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2022 188 Gli impatti principali hanno riguardato le voci “Avviamento” per euro/migliaia 38.130, “Passività finanziarie valutate a Fair Value” per euro/migliaia 85.642 e “Partecipazioni” per euro/migliaia 51.603. A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati. 1 - Cassa e disponibilità liquide In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale. 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Criteri di classificazione In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere: le attività finanziarie detenute per la negoziazione; gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico; le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato; le attività finanziarie che non sono detenute nell’ambito di un modello di business finalizzato all’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model “Hold to Collect” o “HTC”) o nell’ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in
RELAZIONI E BILANCI 2022 189 portafoglio o anche attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model “Hold to Collect and Sell”); le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un’entità può designare irrevocabilmente all’iscrizione un’attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un’incoerenza valutativa; gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata. Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell’impairment. In particolare, vengono inclusi in questa voce principalmente: gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Azimut Life Dac per i quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR;
RELAZIONI E BILANCI 2022 190 le attività finanziarie costitute da quote di OICR detenute dalle società del Gruppo nell’ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità. le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, di collegamento o di controllo congiunto. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Criteri di cancellazione Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa.
RELAZIONI E BILANCI 2022 191 3 -Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) Criteri di classificazione La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model “Hold to Collect and Sell”); i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. In particolare, vengono inclusi in questa voce principalmente: le interessenze azionarie, non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva; titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI. Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell’attività finanziaria alla data della riclassificazione.
RELAZIONI E BILANCI 2022 192 Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l’attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore. Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
RELAZIONI E BILANCI 2022 193 Criteri di cancellazione Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria. 4-Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L’iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della rilevazione
RELAZIONI E BILANCI 2022 194 iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito (“significativo deterioramento”) rispetto all’iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore. Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all’intera vita residua prevista contrattualmente per l’attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l’importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell’ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d’Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.
RELAZIONI E BILANCI 2022 195 Criteri di cancellazione I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. 5 - Partecipazioni Criteri di classificazione La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative. Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un’influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari accordi, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l’esistenza dell’influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili. Criteri di iscrizione e valutazione Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato a rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione. La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali. Poiché l’avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L’intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato secondo la metodologia del valore d’uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l’applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d’esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.
RELAZIONI E BILANCI 2022 196 Una entità deve interrompere l'utilizzo del metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui la partecipazione cessa di qualificarsi come società collegata nei casi seguenti: a) se la partecipazione diviene una controllata, l'entità deve contabilizzare la propria partecipazione in conformità all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali e all'IFRS 10; b) se l'interessenza residua nella ex società collegata è una attività finanziaria, l'entità deve valutare tale interessenza al Fair value. Per determinare il Fair value dell'interessenza residua bisogna considerare il Fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. L'entità deve rilevare nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio qualsiasi differenza tra: i) il Fair value di qualsiasi interessenza residua e i proventi della dismissione parziale di un'interessenza nella società collegata; e ii) il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto. 6 - Attività materiali Criteri di classificazione Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto. Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell’ipotesi di fabbricato posseduto “cielo-terra”: nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione. Sono, inoltre, inclusi i diritti dʼuso acquisiti con il leasing e relativi allʼutilizzo di unʼattività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici). Criteri di iscrizione e valutazione Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.
RELAZIONI E BILANCI 2022 197 I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione. I leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha unʼobbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing. Quando lʼattività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che lʼattività consistente nel diritto di utilizzo. Lʼattività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base allʼIFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso lʼattività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment. Criteri di cancellazione Un’immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri. 7 -Attività immateriali Criteri di classificazione Le attività immateriali includono gli avviamenti, il marchio, le customer relationship e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale. Criteri di iscrizione Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio. Criteri di valutazione L’avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per
RELAZIONI E BILANCI 2022 198 verificare l’adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività. Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationship sono imputate a conto economico lungo un orizzonte pluriennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse a cui tale customer relationship fanno riferimento (AUM). Criteri di rilevazione delle componenti reddituali L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico. Criteri di cancellazione Un’immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. 8 - Attività e passività fiscali Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi. 9 - Altre attività In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i risconti attivi relativi agli incentivi corrisposti ai consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni, che remunerano normalmente l’attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale, correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili
RELAZIONI E BILANCI 2022 199 a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi incrementativi sostenuti per l’ottenimento di nuovi contratti cd. “Contract Cost”. Per tale fattispecie, è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela, basato sulla durata contrattuale previsto dal cd. patto di stabilità concordato con il singolo consulente finanziario, ossia l’orizzonte temporale di permanenza minimo entro il quale in caso di uscita il consulente stesso è tenuto a restituire eventuali incentivi percepiti a riguardo. Si precisa che il periodo di ammortamento dei costi per l’ottenimento dei contratti con la clientela è determinato nella misura di 10 anni in base alla durata media dei rapporti contrattuali con la clientela. Tale periodo è ritenuto un orizzonte temporale maggiormente allineato al periodo di prestazione del servizio al cliente. La modifica del periodo di ammortamento, avvenuta a partire dal 2020, si è resa possibile in virtù della disponibilità di dati e di analisi statistiche affidabili in merito alla durata media della permanenza dei clienti sulla base dei dati storici della base clienti del Gruppo Azimut. Tali novità hanno permesso di rivedere il periodo di ammortamento degli incentivi di reclutamento legati all’acquisizione di nuova clientela e quello dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione (legati alla raccolta netta generata), assicurando così una più efficace correlazione tra l’intero monte di provvigioni corrisposte ai consulenti finanziari e le commissioni attive generate dai servizi prestati alla clientela. L’intervento ha avuto impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di consulenti finanziari per i quali in precedenza la rappresentazione contabile si basava su una stima della vita utile pari al periodo di osservazione (generalmente di 36 mesi) e degli incentivi legati all’acquisizione di nuova clientela che erano ammortizzati lungo un periodo corrispondente al “patto di stabilità” contrattualizzato con il consulente, oltreché costi di incentivazione per il reclutamento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema “no load” che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l’equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d’uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.
RELAZIONI E BILANCI 2022 200 Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l’acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d’investimento. 10 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, i Debiti per leasing di cui all’IFRS 16 e i Titoli in circolazione 10.1 Debiti Criteri di iscrizione e valutazione I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l’ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d’interesse effettivo. I debiti per leasing di cui all’IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing. Criteri di cancellazione I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti. 10.2 Titoli in circolazione La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA. Criteri di iscrizione I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente
RELAZIONI E BILANCI 2022 201 emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d’interesse effettivo. Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce “Interessi passivi e oneri assimilati”, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Criteri di cancellazione I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico. 11 - Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate. 12 - Passività finanziarie valutate al fair value La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti d’investimento per i quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate. Criteri di iscrizione e valutazione La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere ai venditori a seguito all’esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore
RELAZIONI E BILANCI 2022 202 stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM ed utile di bilancio per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Con riferimento specifico alle opzioni di acquisto e vendita relative alle interessenze di minoranza per alcune delle società controllate per le quali è prevista la possibilità di esercitare tali opzioni mediante l’assegnazione di azioni della Capogruppo, la società ha scelto di considerare tale obbligo contrattuale come un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Si precisa che tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC. Criteri di cancellazione Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte. 13 - Altre passività Criteri di classificazione In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) i debiti in essere per l’acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d’investimento lunga la durata prevista delle polizze; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle. Criteri di iscrizione Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale. Criteri di cancellazione Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte. 14 - Trattamento di fine rapporto del personale Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il
RELAZIONI E BILANCI 2022 203 metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti. I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce “Spese amministrative; a) spese per il personale” come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva ed iscritti in un’apposita riserva di valutazione del patrimonio netto. 15 - Fondi per rischi e oneri Criteri di iscrizione Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se: - vi è un’obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato; - è probabile che per adempiere all’obbligazione si renderà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e - può essere effettuata una stima attendibile dell’importo derivante dall’adempimento dell’obbligazione. All’interno dei fondi rischi rientra anche il fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie gli oneri riferiti all’indennità contrattuale dei consulenti finanziari legata alle provvigioni maturate e all’anzianità del mandato, la cui valutazione rappresenta la migliore stima dell’onere necessario per estinguere l’obbligazione, tenendo conto delle diverse ipotesi alla base dei presumibili rischi e incertezze e del valore attuale della passività. Criteri di valutazione L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all’obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L’importo dell’accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell’esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l’obbligazione. I fatti futuri che possono condizionare l’ammontare richiesto per estinguere
RELAZIONI E BILANCI 2022 204 l’obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno. Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio derivante da eventuali contenziosi tributari. Criteri di cancellazione L’accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione. 16 - Costi e ricavi I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all’ottenimento e l’adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare: >> gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato; >> le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio. 17 - Azioni proprie Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto. 18 - Strumenti finanziari partecipativi Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell’apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al
RELAZIONI E BILANCI 2022 205 riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell’utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l’Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti. 19 - Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative Le operazioni di aggregazione aziendale (“business combinations”) sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisizione”, previsto dall’IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L’identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall’acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L’avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto per la partecipazione di controllo e dell’importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Nel bilancio consolidato viene pertanto rappresentata unicamente la quota parte di goodwill di pertinenza del Gruppo, mentre la quota parte del goodwill spettante alle minoranze non è iscritta in bilancio. Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l’interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all’acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell’interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all’acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società
RELAZIONI E BILANCI 2022 206 acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri. 20 - Turchia - Economia iperinflazionata: impatti per l’applicazione dello IAS 29 A partire dal secondo trimestre del 2022 l’economia turca è considerata iperinflazionata in base ai criteri stabiliti dallo “IAS 29 – Rendicontazione contabile in economie iperinflazionata”. Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato e in accordo con quanto disposto dallo IAS 29, talune voci della situazione patrimoniale della società partecipata in Turchia sono state rimisurate applicando l’indice generale dei prezzi al consumo ai dati storici, al fine di riflettere le modifiche al potere di acquisto della lira turca alla data di chiusura del bilancio della stessa. Tenendo presente che il Gruppo Azimut ha acquisito il controllo delle società turca nel 2016, la rimisurazione dei dati patrimoniali non monetari del bilancio e stata effettuata applicando gli indici di inflazione a partire da tale data. Gli effetti contabili di tale adeguamento, oltre a essere già riflessi nella situazione patrimoniale di apertura, recepiscono le variazioni del periodo. In particolare, l’effetto relativo alla rimisurazione delle attività e passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto, nonché delle componenti di Conto economico rilevate 2 semestre 2022 è stato rilevato in contropartita di una apposita voce di Conto economico tra i proventi e oneri finanziari. Per tener poi conto dell’impatto dell’iperinflazione anche sul corso monetario della valuta locale, i saldi dei Conti economici espressi in valuta iperinflazionata sono stati convertiti nella valuta di presentazione del Gruppo applicando, come prevede lo IAS 21, il tasso di cambio finale anziché quello medio del periodo con la finalità di riportare tali ammontare ai valori correnti. Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo: - dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2021 109,42%; - dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 64,25%. Nell’esercizio 2022 l’applicazione dello IAS 29 ha comportato la rilevazione di una perdita finanziaria netta (al lordo delle imposte) pari a euro/migliaia 1.671. A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie A.3.1 Trasferimenti tra portafogli Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model.
RELAZIONI E BILANCI 2022 207 A.4 - Informativa sul fair value Informativa di natura qualitativa La determinazione del Fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al Fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell’ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l’attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria. Informativa di natura quantitativa In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti: Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione; Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi); Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili. In particolare, il Fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell’attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.
RELAZIONI E BILANCI 2022 208 Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del Fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo. Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti: di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui Fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall’administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il Fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, la liquidità in attesa d’investimento relativa alle polizze unit linked ed i prestiti obbligazionari emessi; di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie e i fondi comuni di investimento chiusi; di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l’acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte. Sono classificati inoltre gli strumenti derivati inclusi nelle attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, compresi quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.
RELAZIONI E BILANCI 2022 209 A.4.5 Gerarchia del Fair Value A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value 31/12/2022 31/12/2021 Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 383.403 6.868.928 64.281 674.061 7.049.660 14.978 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.071 13.801 634 11.778 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali 5. Attività immateriali Totale 385.474 6.868.928 78.082 674.695 7.049.660 26.756 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie designate al fair value 6.583.451 99.316 6.757.710 204.270 3. Derivati di copertura Totale 6.583.451 99.316 6.757.710 204.270
RELAZIONI E BILANCI 2022 210 A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) ATTIVITA' FINANZIARIE Totale di cui a) attività finanziarie detenute per la negoziazion e di cui: b) attività finanziari e designate al fair value di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriament e valutate a Fair Value Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Derivati di copertur a Attività material i Attività immaterial i 1. Esistenze Iniziali 26.756 14.978 11.778 2. Aumenti 67.172 64.341 2.831 2.1. Acquisti 64.341 64.341 - 2.2. Profitti imputati a: 588 588 2.2.1 Conto economico - di cui: plusvalenze - 2.2.2 Patrimonio netto 588 588 2.3. Trasferimenti da altri livelli - 2.4. Altre variazioni in aumento 2.243 2.243 3. Diminuzioni - 15.846 - 15.038 - 808 3.1. Vendite - 682 - 682 3.2. Rimborsi - 3.3. Perdite imputate a: - 482 - 482 - 3.3.1 Conto economico - 482 - 482 di cui: minusvalenze - - 3.3.2 Patrimonio netto - 3.4. Trasferimenti da altri livelli - 3.5. Altre variazioni in diminuzione - 14.682 - 14.556 - 126 4. Rimanenze Finali 78.082 64.281 13.801
RELAZIONI E BILANCI 2022 211 A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura 1. Esistenze iniziali 204.270 2. Aumenti 40.425 2.1. Acquisti 11.778 2.2. Perdite imputate a: 9.647 2.2.1 Conto economico 5.767 di cui: minusvalenze 2.2.2 Patrimonio netto 3.880 2.3. Trasferimenti da altri livelli 2.4. Altre variazioni in aumento 19.000 3. Diminuzioni 145.379 3.1. Vendite 3.2. Rimborsi 3.3. Profitti imputati a: 18.380 3.3.1 Conto economico 15.283 di cui: plusvalenze 3.3.2 Patrimonio netto 3.097 3.4. Trasferimenti da altri livelli 3.5. Altre variazioni in diminuzione 126.999 4. Rimanenze Finali 99.316 A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 31/12/2022 31/12/2021 VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 170.272 170.272 477.696 477.696 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Totale 170.272 170.272 477.696 477.696 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 555.935 473.286 58.019 932.683 1.023.450 80.006 2. Passività associate ad attività in via di dismissione Totale 555.935 473.286 58.019 932.683 1.023.450 80.006
RELAZIONI E BILANCI 2022 212 A.5 - Informativa sul C.D. “Day one profit/loss” Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. “day one profit/loss”. Informativa sui settori operativi (IFRS 8) L’attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked. La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro. Il Gruppo pur operando come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, in applicazione dell’IFRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la performance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti. Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche: - la prima Area (Italia) è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac e Azimut Investments Limited; - le altre tre CGU sono invece riconducibili all’attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società
RELAZIONI E BILANCI 2022 213 estere sono anch’esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell’area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla Capogruppo Azimut Holding SpA un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra. Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato. Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica: Area Masse Nette al 31.12.22 Masse Nette al 31.12.21 Commissioni Attive 2022 Commissioni Attive 2021 Margine d’intermediazione 2022 Margine d'intermediazio ne 2021 Valori in milioni di euro Valori in milioni di euro Valori Euro/migliaia Valori Euro/migliaia Valori Euro/migliaia Valori Euro/migliaia Italia 46.071 49.784 907.762 1.053.106 633.317 897.256 Europa - Medio Oriente 5.909 5.327 117.579 63.070 124.069 57.755 Americhe 18.815 19.629 38.949 96.285 52.312 45.338 Asia-Pacifico 8.169 8.416 94.955 89.813 101.530 79.648 La composizione per società delle suddette Aree Geografiche è esplicitata nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato. Relativamente all’informativa di tipo patrimoniale richiesta dall’IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d’esercizio e consolidato. In ottemperanza alle richieste di cui all’IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l’ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.
RELAZIONI E BILANCI 2022 214 Utile per azione L’utile base per azione è stato calcolato dividendo l’utile netto dell’esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione. Al 31 dicembre 2022 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull’utile per azione. 2022 2021 Utile netto dell’esercizio base per azione 2,890 4,351 Numero medio azioni in circolazione (*) 139.226.158 139.154.500 Utile netto dell’esercizio diluito per azione 2,890 4,351 Numero medio azioni in circolazione (*) 139.226.158 139.154.500 * le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.
RELAZIONI E BILANCI 2022 215 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide La voce presenta un saldo di euro/migliaia 298.142 (euro/migliaia 180.044 al 31 dicembre 2021) e si riferisce a conti correnti bancari a vista remunerati a tassi di mercato e alla cassa. Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico La voce presenta un saldo di euro/migliaia 7.316.612 (euro/migliaia 7.738.699 al 31 dicembre 2021). 2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica Voci / Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 1.1 Titoli Strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale 64.281 14.978 3. Quote di O.I.C.R. 383.403 6.868.928 674.061 7.049.660 4. Finanziamenti 4.1 Pronti Contro Termine 4.2 Altri Totale 383.403 6.868.928 64.281 674.061 7.049.660 14.978 La voce “Quote di O.I.C.R.” Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d’investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo. La voce “Quote di O.I.C.R.” (Livello 2) si riferisce per euro/migliaia 6.741.672 alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Azimut Life Dac per le quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati. A questo proposito si precisa che i Net Asset Values (NAV) dei Fondi Interni sono calcolati giornalmente (nei giorni lavorativi esclusi i giorni festivi italiani e irlandesi) e si basano sugli ultimi prezzi disponibili, come indicato nei contratti
RELAZIONI E BILANCI 2022 216 assicurativi. Di conseguenza, la valutazione del portafoglio unit-linked potrebbe non avvenire l'ultimo giorno dell'anno, ma è coerente con la valutazione delle passività. Sono compresi in questa voce gli investimenti in quote di fondi d’investimento alternativi (“FIA”) sottoscritti dal Gruppo nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e al 31 dicembre 2022 ammontano a euro/migliaia 71.015. È inoltre compreso l’investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT. Il valore al 31 dicembre 2022 di tale investimento è pari a euro/migliaia 56.241. La voce “Titoli di Capitale” (Livello 3) si riferisce al fair value del futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale per l’acquisizione delle società collegate P101 SGR Spa, Fdnx Srl e Azimut Market Place Srl, oltre a partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto. 2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti Voci/Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Titoli di capitale 64.281 14.978 di cui: banche - - di cui: altre società finanziarie - - di cui: società non finanziarie 64.281 14.978 di cui: imprese di assicurazione - - 3. Titoli di debito - - a) Amministrazioni pubbliche - - b) Banche - - c) Altre società finanziarie - - di cui: imprese di assicurazione - - d) Società non finanziarie - - 3. Quote di O.I.C.R. 7.252.331 7.723.721 4. Finanziamenti - - a) Amministrazioni pubbliche - - b) Banche - - c) Altre società finanziarie - - di cui: imprese di assicurazione - - d) Società non finanziarie - - e) Famiglie - -
RELAZIONI E BILANCI 2022 217 Sezione 3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva La voce presenta un saldo di euro/migliaia 15.872 (euro/migliaia 12.412 al 31 dicembre 2021) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un’influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 13.801 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell’ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 2.071. 3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica Voci / Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 2.071 - - 634 - - - di cui: Titoli di Stato 2.071 - - 634 - - 2. Titoli di capitale - - 13.801 - - 11.778 3. Finanziamenti - - - - - - Totale 2.071 - 13.801 634 - 11.778
RELAZIONI E BILANCI 2022 218 3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente Voci/Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Titoli di debito 2.071 634 a) Amministrazioni pubbliche 2.071 634 b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie 2. Titoli di capitale 13.801 11.778 a) Banche 1.424 1.128 b) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione c) Società non finanziarie 691 d) Altri 12.377 9.960 3. Finanziamenti a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie e) Famiglie
RELAZIONI E BILANCI 2022 219 3.3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive Valore lordo Rettifiche di valore complessivo Write-off parziali complessi vi (*) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio di cui: Strumenti con basso rischio di credito Titoli di debito 2.071 Finanziamenti Totale al 31.12.2022 2.071 Totale al 31.12.2021 634 di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate X X X (*) valore da esporre ai fini informativi
RELAZIONI E BILANCI 2022 220 Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato La voce presenta un saldo di euro/migliaia 170.272 (euro/migliaia 477.696 al 31 dicembre 2021) ed è costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 107.003, crediti per altri servizi per euro/migliaia 57.499, da depositi per euro/migliaia 696 e da titoli di debito per euro/migliaia 5.073. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni e servizi e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale. 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value I e II Stadio III Stadio di cui: impair ed acquisi te o origina te Livello 1 Livello 2 Livello 3 I e II Stadio III Stadio di cui: impair ed acquisi te o origina te Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 107.003 - - 107.003 - - 406.483 - - 406.483 - - 1.1 gestione di O.I.C.R. 101.134 - - 101.134 - - 378.678 - - 378.678 - - 1.2 gestione individuale 1.874 - - 1.874 - - 24.023 - - 24.023 - - 1.3 gestione di fondi pensione 3.995 - - 3.995 - - 3.783 - - 3.783 - - 2. Crediti per altri servizi 57.499 - - 57.499 - - 59.699 - - 59.699 - - 2.1 consulenze - - - - - - - - - - - - 2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - - - - - - - - 2.3 altri 57.499 - - 57.499 - - 59.699 - - 59.699 - - 3. Altri crediti 696 - - 696 - - 11.513 - - 11.513 - - 3.1 pronti contro termine - - - - - - - - - - - - di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - - di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - - di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - - - - - - - - 3.2 depositi e conti correnti 696 - - 696 - - 290 - - 290 - - 3.3 altri - - - - - - - - - - - - 4. Titoli di debito 5.073 - - 5.073 - - 11.223 - - 11.223 - - Totale 170.272 - - 170.272 - - 477.696 - - 477.696 - -
RELAZIONI E BILANCI 2022 221 La voce “Crediti per servizi di gestione di patrimoni” è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d’investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2022 ed incassate nel corso del mese successivo. La voce “Crediti per altri servizi” comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l’attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze. 4.2 Crediti: composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Enti Finanziari Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni - - 3.995 - 103.008 - 1.1 gestione di O.I.C.R. - - - - 101.134 - 1.2 gestione individuale - - - - 1.874 - 1.3 gestione di fondi pensione - - 3.995 - - - 2. Crediti per altri servizi 6.176 - 6.741 - 44.582 - 2.1 consulenze - - - - - - 2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - - 2.3 altri 6.176 - 6.741 - 44.582 - 3. Altri crediti - - 696 - - - 3.1 pronti contro termine - - - - - - di cui: su titoli di Stato - - - - - - di cui: su altri titoli di debito - - - - - - di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - - 3.2 depositi e conti correnti - - - - - - 3.3 altri - 696 - - - 4. Titoli di Debito - - 5.073 - - - Totale 31.12.2022 6.176 - 16.505 - 147.590 - Totale 31.12.2021 7.794 26.939 442.963
RELAZIONI E BILANCI 2022 222 Sezione 9 – Partecipazioni 9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi La voce presenta un saldo di euro/migliaia 263.467 (euro/migliaia 217.487 al 31 dicembre 2021). Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate. Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità voti % Impresa partecipante Quota di partecipazione% Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 1 Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 2 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA (*) Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 3 FDNX Srl (*) Italia Azimut Enterprises Srl 30 30 4 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 26,95 28,37 5 CMW Financial Services Pty Ltd (*) Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 21,56 22,7 6 Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd (*) Australia Pride Advice Pty Ltd 29,64 29,64 7 Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd (*) Australia Pride Advice Pty Ltd 37,72 37,72 8 Shanghai Heyu Information Technology Ltd Cina AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. 12,5 12,5 9 Sweetwood Ventures II GP S.a r.l Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20 20 10 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,3 19,3 11 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 43,1 12 High Post Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 12,06 13 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 19,3 19,3 14 IPOC 1 Srl (*) Italia Electa Ventures Srl 35 35 15 IPOC 6 Srl (*) Italia Electa Ventures Srl 52,5 52,5 16 Sanctuary Wealth Group LLC (**) Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 53,37 53,37 17 Diaman Partners Limited (*) Malta Azimut UK Holdings Limited 20 20 18 LCP Yonetim Danismanligi (*) Turchia Azimut Portfoy Yonetimi AS 49,9 49,9 (*) Nuovi ingressi rispetto al 31 dicembre 2021 (**) Consolidata a patrimonio netto dal 1° luglio 2022 a seguito perdita di controllo
RELAZIONI E BILANCI 2022 223 9.2 Variazione annue delle partecipazioni Valore complessivo A. Esistenze iniziali 217.487 B. Aumenti 59.992 B.1 Acquisti 11.379 B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni 13.452 B.4 Altre Variazioni 35.161 C. Diminuzioni (14.011) C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore (1.191) C.3 Altre variazioni (12.820) D. Rimanenze finali 263.467 9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile Denominazione Valore di Bilancio Fair Value (*) Dividendi percepiti Cofircont Compagnia Fiduciaria srl 1.070 1.070 45 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA 3.000 3.000 FDNX Srl 300 300 Sterling Planners WA(**) - - CMW Financial Services Pty Ltd (**) - - Shanghai Heyu Information Technology Ltd 8.141 8.141 Sweetwood Ventures II GP Sarl 2 2 Kennedy Lewis 82.831 82.831 5.428 Azimut Market Place Srl 3.309 3.309 High Post 6.355 6.355 Pathlight Capital 113.793 113.793 4.454 IPOC 1 Srl (*) 140 140 1.575 Sanctuary Wealth Group LLC 42.942 42.942 Diaman Partners Limited 338 338 LCP Yonetim Danismanligi 931 931 IPOC6 Srl 315 315 Pride Accounting X Numbergroup Pty Ltd (**) - - Pride Accounting X Numbersuper Pty Ltd (**) - - (*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile. (**) Trattasi di società costituite ma non operative Con riferimento alle società Kennedy Lewis e Pathlight Capital si precisa che il valore di bilancio comprende oltre al valore corrisposto in contanti anche il residuo debito ancora da corrispondere ai venditori e stimato su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di
RELAZIONI E BILANCI 2022 224 aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente. I dettagli sono spiegati nella sezione 9 – Altre passività della presente nota integrativa, cui si rimanda. Come richiesto dai principi IAS/IFRS per le partecipazioni il Gruppo ha verificato se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Gli indicatori di impairment sono sostanzialmente suddivisibili in due categorie: - indicatori qualitativi, quali il conseguimento di risultati economici negativi o comunque un significativo scostamento rispetto ad obiettivi di budget o previsti da piani pluriennali comunicati al mercato, l’annuncio/avvio di procedure concorsuali o di piani di ristrutturazione; - indicatori quantitativi rappresentati da un valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superiore al valore contabile nel bilancio consolidato dell’attivo netto e dell’avviamento della partecipata o dalla distribuzione da parte di quest’ultima di un dividendo superiore al proprio reddito complessivo. In presenza di indicatori di impairment viene determinato il valore recuperabile, rappresentato dal Valore d’uso, e se quest’ultimo risulta inferiore al valore di iscrizione si procede alla rilevazione dell’impairment. Come descritto nella Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale – Attivo del Bilancio consolidato, i test di impairment svolti con riferimento alle singole partecipazioni nel Bilancio Consolidato non hanno determinato la necessità di operare svalutazioni, pertanto, non sono state rilevate rettifiche di valore sulle stesse.
RELAZIONI E BILANCI 2022 225 Sezione 10 - Attività materiali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 48.555 (euro/migliaia 52.035 al 31 dicembre 2021). 10.1 Composizione della voce “Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo” Voci/Valutazione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Di proprietà 9.020 8.451 a) terreni - - b) fabbricati 104 113 c) mobili 1.557 1.467 d) impianti elettronici 446 734 e) altre 6.913 6.137 2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 39.535 43.584 a) terreni - - b) fabbricati 38.796 42.397 c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre 739 1.187 Totale 48.555 52.035
RELAZIONI E BILANCI 2022 226 10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terren i Fabbricati Mobili Impianti Elettronici Altri Totale A. Esistenze iniziali lorde 78.965 10.024 3.378 32.338 124.705 A. 1 Riduzioni di valore totali nette - 36.455 - 8.557 - 2.644 - 25.014 - 72.670 A. 2 Esistenze iniziali nette 42.510 1.467 734 7.324 52.035 B. Aumenti 13.575 910 474 4.218 19.177 B.1 Acquisti 13.379 910 474 4.058 18.821 B.2 Spese per migliorie capitalizzate 113 42 155 B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento X X X B.7 Altre variazioni 84 118 202 C. Diminuzioni - 17.186 - 821 - 762 - 3.890 - 22.658 C.1 Vendite - 1 - 1 C.2 Ammortamenti - 9.847 - 456 - 338 - 2.662 - 13.303 C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: - 5 - 5 a) patrimonio netto b) conto economico - 5 - 5 C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: Value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento X X X b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni - 7.339 - 358 - 424 - 1.228 - 9.348 D. Rimanenze finali lorde 92.540 10.934 3.852 36.556 143.882 D. 1 Riduzioni di valore totali nette - 53.641 - 9.378 - 3.406 - 28.904 - 95.328 D. 2 Rimanenze finali nette 38.900 1.556 446 7.652 48.555 E. Valutazione al costo 38.900 1.556 446 7.652 48.555
RELAZIONI E BILANCI 2022 227 Le aliquote di ammortamento utilizzate per i beni di proprietà sono le seguenti: Descrizione Aliquota % Fabbricati 3% Mobili 12% Altre: Impianti 15%-20-25% Automezzi 25% Macchine ufficio elettroniche 20% Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata residua del contratto di locazione Sezione 11 -Attività immateriali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 878.246 (euro/migliaia 767.034 al 31 dicembre 2021). 11.1 Composizione della voce “Attività immateriali” Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2021 Attività valutate al costo Attività valutate al fair value Attività valutate al costo Attività valutate al fair value 1. Avviamento 743.667 648.241 2. Altre attività immateriali 134.579 118.793 2.1 generate internamente 2.2 altre 134.579 118.793 Totale 878.246 767.034
RELAZIONI E BILANCI 2022 228 Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio con la relativa movimentazione intercorsa rispetto al precedente esercizio. Società Totale Nuove Svalutazioni Altre Totale 31/12/2021 Acquisizioni 2022 Variazioni 31/12/2022 Azimut Holding Spa 292.145 292.145 Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. 6.376 6.376 Azimut Direct SpA 16.412 -476 15.936 Siamosoci Srl 10.352 10.352 Electa Venture 61.588 61.588 ValueBiotech Srl 7.952 7.952 - Totale CGU Azimut/Italia 325.285 69.540 - -476 394.349 CGM - Azimut Monaco 31.732 31.732 CGM Italia SGR SpA (Ramo P&G) - - AZ Swiss & Partners 7.490 7.490 Azimut Portfoy 9.232 9.232 Katarsis Capital Advisors 6.756 6.756 Azimut (DIFC) Limited 255 255 Azimut Egypt Asset Management 9.548 9.548 - Totale CGU Europe, Middle East & Africa 65.013 - - - 65.013 AZ NGA e controllate 169.608 34.587 26.840 231.035 AZ Sestante 50 50 AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247 AZ Investment Management Singapore 592 592 - Totale CGU Asia & Pacifico 171.497 34.587 - 26.840 232.924 Azimut Brasil Holdings e controllate 29.768 3.144 -79 32.833 MZK 11.185 11.185 Mas Fondos 6.122 6.122 Kaan Capital 153 153 Genesis 1.087 1.087 Sanctuary Wealth Group 38.130 -38.130 - - Totale CGU America 86.445 3.144 - -38.209 51.380 Totale 648.241 107.271 - -11.845 743.667 L’avviamento è relativo a: - l’acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell’incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il
RELAZIONI E BILANCI 2022 229 patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce “Avviamento” del bilancio d’esercizio di Azimut Holding SpA; - le acquisizioni realizzate in Italia tramite Azimut Enterprises Srl e all’estero tramite le controllate AZ International Holding SA e Azimut UK Holdings Limited, al fine del conseguimento dell’espansione del Gruppo. In particolare, nel corso dell’esercizio 2022, il Gruppo ha proseguito la sua espansione concludendo l’acquisizione: - delle società australiane Genesis Financial Partners PTY, Virtual Business Partners Pty Ltd, SCM Financial Group Pty Ltd e Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd tramite la sub-holding di diritto australiano AZ NGA; - della società brasiliana Gudance Gestora de Recursos tramite la controllata Azimut Brasil Wealth Management Holding SA; - delle società Electa Venture Srl e Valuebiotech Srl tramite la controllata Azimut Enterprises Srl. Con riferimento al Gruppo Sanctuary Wealth si precisa che a partire dal 30 giugno 2022 il Gruppo non ha più la maggioranza dei diritti di voto, come già spiegato nel paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio” della relazione sulla gestione; pertanto, dal 1° luglio 2022 le società del Gruppo Sanctuary Wealth sono state consolidate a patrimonio netto. Per i dettagli sulla cessione parziale della suddetta partecipazione si rinvia al paragrafo “Cessione parziale delle quote di Sanctuary Wealth e perdita del controllo” del punto 5. Altre informazioni della presente nota integrativa. Le suddette acquisizioni sono dettagliate nella seguente tabella, che riassume il valore equo (fair value) delle attività e passività relative alle operazioni di aggregazione aziendale sopra descritte alla data di acquisizione e la determinazione dei relativi avviamenti o liste clienti (in migliaia di euro):
RELAZIONI E BILANCI 2022 230 Aggregazioni aziendali 2022 Genesis Financial Partners Electa Venture Srl Guidance Gestora de Recursos Valuebiotech Srl VBP Holdings Pty Ltd SCM Financial Group Pty Ltd Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd Totale Prezzo di acquisto 3.570 72.140(*) 3.333 8.959 20.815 9.922 19.308 138.047 Totale costo di acquisto (A) 3.570 72.140 3.333 8.959 20.815 9.922 19.308 138.047 Fair Value attività nette acquisite (B) 921 10.552 189 1.007 1.212 151 -524 13.508 Differenza (A – B) di cui allocata: 2.649 61.588 3.144 7.952 19.603 9.771 19.832 124.539 - Liste Clienti 1.688 - - - 4.345 2.794 8.441 17.268 - Avviamento (comprensivo delle imposte differite passive) 961 61.588 3.144 7.952 15.258 6.977 11.391 107.271 (*) il prezzo di acquisto della società Electa Venture comprende la quota di partecipazione già detenuta, il prezzo pagato in contanti a febbraio 2022 per l’acquisto del restante 67% e il valore del derivato pari a euro/migliaia 14.814. L’avviamento e le liste clienti, sono stati definiti in via provvisoria in quanto si basano su stime e assunti preliminari: le rettifiche del valore equo, che potrebbero anche discostarsi in maniera significativa, saranno rilevate al momento in cui si riceveranno le informazioni definitive, ivi comprese valutazioni ed altre analisi, ma comunque entro un anno dalla data di acquisizione. Va segnalato che i valori preliminari relativi alle acquisizioni avvenute nel corso del 2021 sono stati sostanzialmente confermati sulla base dei dati definitivi. Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a: Marchi per euro/migliaia 42.625, di cui Marchio “Azimut” per euro/migliaia 35.338; Software per euro/migliaia 32.452; Altre attività immateriali per euro/migliaia 59.502. Tra le Altre attività immateriali è incluso il valore delle relazioni contrattuali con la clientela (“Customer relationships”) relativamente a: euro/migliaia 7.717 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship relative al ramo d’azienda acquisito da Sofia SGR SpA nell’esercizio 2018 ed ammortizzate sulla base di una vita utile residua di 10 anni; euro/migliaia 35.415 si riferisce al valore attribuito alle Customer relationship con la clientela delle acquisizioni di AZ NGA sopra descritte ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 10 anni;
RELAZIONI E BILANCI 2022 231 euro/migliaia 1.103 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship del ramo d’azienda acquisito di P&G SGR ed ammortizzato sulla base della vita utile stimata pari a 10 anni o, se minore, della durata dei fondi di cui è stato acquisito il mandato di gestione. Tali attività costituiscono un’attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l’acquirente conseguirà benefici economici futuri. 11.2 “Attività immateriali”: variazioni annue Totale A. Esistenze Iniziali 767.034 B. Aumenti 172.541 B.1 Acquisti 133.856 B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value - a patrimonio netto - a conto economico 15.526 B.4 Altre variazioni 23.159 C. Diminuzioni -61.329 C.1 Vendite - C.2 Ammortamenti -22.644 C.3 Rettifiche di valore -38.130 - a patrimonio netto - a conto economico -38.130 C.4 Variazioni negative di fair value - a patrimonio netto - a conto economico C.5 Altre variazioni -555 D. Rimanenze finali 878.246 Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti: Descrizione Aliquota Software applicativi 33% Software Piattaforma Zenit Vita utile del bene (30.6.2023) Software Piattaforma IT 20% Impairment test Il presente documento di Impairment Test è stato predisposto tenendo in considerazione i diversi documenti, richiami di attenzione e raccomandazioni emanati dalle Autorità di Vigilanza (Es:
RELAZIONI E BILANCI 2022 232 Consob, ESMA, Banca d’Italia, ecc.) relativi alla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell’informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti che gli effetti connessi all’invasione russa in Ucraina, nonché di quelli derivanti dall’attuale contesto di riferimento, possono avere con riferimento, in particolare, alle verifiche relative alla continuità aziendale nonché alle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Il 2022 è stato un anno record per le banche centrali come numero di rialzi dei tassi accompagnato da una forte crescita del tasso d’inflazione che ha colpito principalmente i paesi occidentali. Il mercato mobiliare mondiale ha attraversato una fase Bear con contestuale crescita di rendimenti relativi per il mercato obbligazionario generando, per la prima volta in 150 anni, una perdita di oltre il 10% sia tra le azioni sia tra le obbligazioni del mercato finanziario statunitense. Premessa In applicazione del D.Lgs. 38/2005, il Gruppo Azimut redige il bilancio consolidato in applicazione dei principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS)/International Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dalla Commissione della Comunità Europea conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio. In merito alla fattispecie dell’esposizione in bilancio di partecipazioni, avviamenti e marchi (bene con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 – “Riduzione di valore durevole delle attività”, prescrivono che la società, annualmente, nell’ambito del complessivo processo di redazione del bilancio sia civilistico che consolidato, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. “Impairment Test”, è finalizzato all’individuazione di eventuali perdite durevoli relative alle Attività Immateriali nello specifico: Differenze positive di Consolidamento Avviamento Marchio Pur operando il Gruppo come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l’esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit (“CGU”) significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell’informativa richiesta dall’IFRS
RELAZIONI E BILANCI 2022 233 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8. La prima CGU è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa e Azimut Life Dac. Le altre tre CGU sono invece riconducibili all’attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch’esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell’area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Di seguito vengono presentate e classificate, per Area Geografica, le società appartenenti alle diverse CGU. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato di Area geografica. CGU riconducibili alle società estere diverse da Azimut Investments Sa e Azimut Life Dac Tali CGU trovano il proprio fondamento nell’ambito del Gruppo Azimut in seno alle potenzialità di sviluppo della distribuzione di prodotti finanziari anche nei rispettivi mercati di riferimento sede delle società estere facenti parte del Gruppo. Di seguito vengono presentate e classificate, per Area geografica, le società appartenenti alle tre CGU estere. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato, di Area geografica.
RELAZIONI E BILANCI 2022 234 CGU Europe, Middle East & Africa Società Paese Area Geografica Azimut (DIFC) Limited Dubai Europe, Middle East & Africa Azimut ME Limited Abu Dhabi Europe, Middle East & Africa AZ Swiss & Partners SA Svizzera Europe, Middle East & Africa Katarsis Capital Advisors SA Svizzera Europe, Middle East & Africa CGM – Azimut Monaco Monaco Europe, Middle East & Africa Azimut Portföy Yönetimi A.S. Turchia Europe, Middle East & Africa Azimut Egypt Asset Management Egitto Europe, Middle East & Africa CGU Asia & Pacific Società Paese Area Geografica AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific AZ Sestante Ltd Australia Asia & Pacific Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia Asia & Pacific Pride Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific Eureka Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific Pride Financial Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wise Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific Onesta Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific Harvest Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific RI Toowoomba Pty Ltd Australia Asia & Pacific Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wealthwise Pty Ltd Australia Asia & Pacific Priority Advisory Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific Sterling Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific People & Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wealthmed Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wealthmed Property Pty Ltd Australia Asia & Pacific FHM Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific Menico Tuck Parrish Pty Ltd Australia Asia & Pacific ACN 623 166 772 Pty Ltd Australia Asia & Pacific ACN 623 172 083 Pty Ltd Australia Asia & Pacific ACN 623 172 387 Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RELAZIONI E BILANCI 2022 235 Hurwitz Geller Pty Ltd Australia Asia & Pacific Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia Asia & Pacific Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Asia & Pacific RI Coastal Pty Ltd Australia Asia & Pacific MP Holdings WA Australia Asia & Pacific Sage Business Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific PM Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific MP Wealth WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific PT Services WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific MPM Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific Moneycare Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific Kellaway Cridland Pty Ltd Australia Asia & Pacific Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific Beezewax Business Solutions Australia Asia & Pacific Yarra Lane Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific Yarra Lane Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific Yarra Lane Legal Pty ltd Australia Asia & Pacific Yarra Lane Insurance Pty Ltd Australia Asia & Pacific AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia Asia & Pacific People & Partners Wealth Management Pty Ltd Australia Asia & Pacific Matthews Steer Pty Ltd Australia Asia & Pacific Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia Asia & Pacific Sterling Pts Pty Ltd Australia Asia & Pacific AZ Service Co Pty Ltd Australia Asia & Pacific HM Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific HM Advisory Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific Logiro Unchartered Pty Ltd Australia Asia & Pacific Tokim Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific Cranage Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific Time Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific Gordon Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific Reimagine Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific Genesis Financial Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific KMS Accounitng and Tax Pty Ltd Australia Asia & Pacific VBP Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific Virtual Business Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RELAZIONI E BILANCI 2022 236 VBP Holdings Back Office Solutions Inc. Phillipines Asia & Pacific Dunsford Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Consultants Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Finance Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Accounting and Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Wealth Management Pty Ltd Australia Asia & Pacific SCM Insurance Pty Ltd Australia Asia & Pacific An Zhong Investment Management Hong Kong Asia & Pacific An Zhong Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong Asia & Pacific An Zhong Investment Management Co. Ltd. Cina Asia & Pacific AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore Asia & Pacific AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific CGU America Società Paese Area Geografica AZ Brasile Holding Ltda Brasile America AZ Quest Holdings SA Brasile America AZ Quest Investimentos Ltda Brasile America AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda Brasile America Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile America Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile America Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile America M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda Brasile America Gudance Gestora de Recursos Ltda Brasile America AZ Quest Participacoes Ltda Brasile America Futurainvest Holding SA Brasile America Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile America AZ Andes SpA Cile America AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico America Mas Fondos S.A. Messico America KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV Messico America AZ US Holdings Inc. Stati Uniti America AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti America Azimut Alternative Capital Partners LLC Stati Uniti America Azimut Genesis Holdings LLC Stati Uniti America Genesis Investment Advisors LLC Stati Uniti America Genesis Fund Management LLC Stati Uniti America
RELAZIONI E BILANCI 2022 237 AACP PL SPV LLC Stati Uniti America AACP Investments LLC - Investment Manager Stati Uniti America CGU Azimut/Italia Tale CGU è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac e Azimut Investments Limited. Determinazione del valore d’uso di ogni singola CGU La stima del valore d’uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti: 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2022 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc) per singola CGU: Risk Free (a) CGU Azimut: tasso BTP a 10 anni, media 2022; (b) CGU EMEA: media 2022 dei GovBond a 10 anni dei paesi afferenti alla stessa, ponderati per il peso del singolo. (c) CGU Asia Pacific: media 2022 dei GovBond a 10 anni dei paesi afferenti alla stessa, ponderati per il peso del singolo. (d) CGU America: media 2022 dei GovBond a 10 anni di USA e Brasile Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered; Costo del debito determinato utilizzando il costo del debito di Azimut Holding medio a 1,63%; Beta: calcolato su un orizzonte temporale di cinque anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
RELAZIONI E BILANCI 2022 238 Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy); 2) Flussi di Cassa Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l’utile netto di periodo. Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo dei piani 2023 – 2027, partendo dai budget predisposti ed approvati per l’esercizio 2023. 3) Valori Terminali Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l’utile netto dell’ultimo periodo di previsione esplicita, assumendo un tasso di crescita g medio per singola CGU in linea con le attese dei paesi appartenenti. Calcolo del costo medio ponderato del capitale: Si precisa, che a partire dall’esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all’attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell’indebitamento ed il costo dell’equity. I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili.
RELAZIONI E BILANCI 2022 239 Risultati relativi alle CGU riconducibili alle società estere controllate da AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited Stress Test: Europe, Middle East & Africa Stress Test: Asia & Pacific Stress Test: America ###### 7,9% 8,4% 8,9% 9,44% 9,9% 10,4% 10,9% 11,4% 4,4% 452.415.306 € 383.287.346 € 329.228.942 € 285.796.973 € 250.138.698 € 220.338.624 € 195.062.813 € 173.353.747 € 4,9% 532.363.258 € 442.570.003 € 374.743.635 € 321.701.543 € 279.084.750 € 244.094.542 € 214.851.701 € 190.047.548 € 5,4% 643.209.080 € 521.053.579 € 432.945.383 € 366.390.125 € 314.340.581 € 272.519.936 € 238.182.230 € 209.483.662 € 5,9% 807.154.933 € 629.869.079 € 509.997.956 € 423.535.488 € 358.221.711 € 307.141.614 € 266.098.620 € 232.398.281 € 6,4% 1.074.374.367 € 790.811.996 € 616.829.408 € 499.189.525 € 414.334.547 € 350.233.447 € 300.100.340 € 259.817.010 € 6,9% 1.587.314.912 € 1.053.136.869 € 774.837.830 € 604.081.942 € 488.621.635 € 405.336.971 € 342.420.542 € 293.212.586 € 7,4% 2.973.359.508 € 1.556.682.071 € 1.032.379.697 € 759.222.446 € 591.618.811 € 478.287.844 € 396.537.346 € 334.778.352 € 7,9% 20.201.590.259 € 2.917.338.999 € 1.526.743.688 € 1.012.089.823 € 743.956.171 € 579.432.392 € 468.181.913 € 387.930.424 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% ####### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 6% 392.350.242 € 407.612.997 € 422.875.751 € 438.138.506 € 453.401.261 € 468.664.015 € 483.926.770 € 499.189.525 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi ###### 6,8% 7,3% 7,8% 8,28% 8,8% 9,3% 9,8% 10,3% 0,3% 37.764.329 € 26.060.892 € 15.925.414 € 7.062.876 € 752.106 -€ 7.694.680 -€ 13.903.016 -€ 19.487.574 -€ 0,8% 48.417.989 € 35.017.820 € 23.540.844 € 13.601.014 € 4.909.119 € 2.755.788 -€ 9.565.407 -€ 15.655.187 -€ 1,3% 61.018.134 € 45.474.246 € 32.332.714 € 21.076.750 € 11.327.872 € 2.802.534 € 4.715.881 -€ 11.395.711 -€ 1,8% 76.151.848 € 57.841.122 € 42.596.450 € 29.707.347 € 18.667.104 € 9.104.616 € 741.866 € 6.633.540 -€ 2,3% 94.668.697 € 72.694.662 € 54.735.430 € 39.782.812 € 27.140.109 € 16.310.445 € 6.929.915 € 1.274.103 -€ 2,8% 117.845.889 € 90.868.705 € 69.315.251 € 51.699.122 € 37.031.599 € 24.629.439 € 14.005.358 € 4.802.480 € 3,3% 147.696.079 € 113.616.813 € 87.154.384 € 66.011.498 € 48.730.321 € 34.341.133 € 22.173.824 € 11.750.473 € 3,8% 187.585.751 € 142.914.381 € 109.483.292 € 83.523.401 € 62.781.358 € 45.827.211 € 31.709.791 € 19.771.801 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% ####### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 11.153.060 € 15.243.025 € 19.332.989 € 23.422.954 € 27.512.918 € 31.602.883 € 35.692.847 € 39.782.812 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi ########## 9,1% 9,6% 10,1% 10,62% 11,1% 11,6% 12,1% 13% 1,6% 479.975.544 € 430.436.881 € 386.833.115 € 348.171.510 € 313.668.644 € 282.698.015 € 254.752.641 € 229.417.867 € 2,1% 523.427.364 € 467.760.712 € 419.166.084 € 376.391.364 € 338.463.106 € 304.613.105 € 274.227.030 € 246.807.746 € 2,6% 573.575.746 € 510.425.158 € 455.816.634 € 408.143.700 € 366.178.455 € 328.966.272 € 295.753.801 € 265.938.585 € 3,1% 632.097.995 € 559.664.820 € 497.711.461 € 444.136.083 € 397.363.134 € 356.188.341 € 319.675.448 € 287.085.599 € 3,6% 701.282.607 € 617.126.611 € 546.062.894 € 485.278.566 € 432.712.057 € 386.817.991 € 346.415.161 € 310.585.242 € 4,1% 784.335.550 € 685.057.555 € 602.488.137 € 532.761.708 € 473.119.009 € 421.537.770 € 376.502.076 € 336.853.236 € 4,6% 885.891.263 € 766.605.527 € 669.193.681 € 588.173.672 € 519.753.264 € 461.225.555 € 410.606.646 € 366.409.384 € 5,1% 1.012.907.986 € 866.320.989 € 749.270.618 € 653.681.324 € 574.174.591 € 507.029.808 € 449.591.192 € 399.912.312 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% 485.278.566,0 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 4% 360.824.412 € 378.603.576 € 396.382.741 € 414.161.906 € 431.941.071 € 449.720.236 € 467.499.401 € 485.278.566 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
RELAZIONI E BILANCI 2022 240 Stress Test: Azimut/Italia Valutazione impatti connessi all’invasione russa in Ucraina nel contesto di riferimento sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36 Con riferimento ai dati presenti al 31 dicembre 2022 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il Gruppo opera, come richiesto anche dall’ESMA nella comunicazione del 13 maggio 2022 “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022. Il Gruppo non ha controllate in Russia, Ucraina o paesi limitrofi. L’esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d’uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati. Di seguito si riepiloga il risultato dell’analisi svolta: #### 6,9% 7,4% 7,9% 8,38% 8,9% 9,4% 9,9% 10,4% 0,0% 6.551.715.105 € 6.074.859.432 € 5.658.679.060 € 5.292.308.520 € 4.967.329.942 € 4.677.120.622 € 4.416.398.722 € 4.180.900.283 € 0,5% 6.975.643.510 € 6.434.556.984 € 5.966.940.727 € 5.558.804.234 € 5.199.496.589 € 4.880.766.133 € 4.596.120.914 € 4.340.383.363 € 1,0% 7.471.683.789 € 6.850.644.422 € 6.320.015.945 € 5.861.416.546 € 5.461.130.646 € 5.108.716.613 € 4.796.084.918 € 4.516.871.151 € 1,5% 8.059.946.119 € 7.337.509.957 € 6.728.442.865 € 6.208.021.136 € 5.758.222.430 € 5.365.599.373 € 5.019.914.506 € 4.713.236.466 € 2,0% 8.768.784.647 € 7.914.891.806 € 7.206.344.797 € 6.608.963.024 € 6.098.503.943 € 5.657.295.943 € 5.272.153.335 € 4.933.037.865 € 2,5% 9.639.504.285 € 8.610.619.679 € 7.773.096.562 € 7.078.106.691 € 6.492.131.485 € 5.991.397.914 € 5.558.576.610 € 5.180.737.232 € 3,0% 10.734.707.942 € 9.465.234.515 € 8.456.015.502 € 7.634.471.887 € 6.952.716.607 € 6.377.877.145 € 5.886.638.681 € 5.462.005.839 € 3,5% 12.154.055.268 € 10.540.181.321 € 9.294.896.162 € 8.304.875.320 € 7.498.932.082 € 6.830.098.001 € 6.266.131.134 € 5.784.163.880 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% #### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 5.392.867.675 € 5.566.595.582 € 5.740.323.489 € 5.914.051.396 € 6.087.779.303 € 6.261.507.210 € 6.435.235.117 € 6.608.963.024 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi CGU %Stress Flussi Cassa %stress Tasso WACC Italia 95,11% n.a.
RELAZIONI E BILANCI 2022 241 Come si evince anche da quanto sopra esposto, gli stress test effettuati ed il calcolo dei flussi di cassa/tasso wacc soglia che porterebbe ad azzerare la differenza tra il valore d’uso ed il valore contabile non risultano essere mai particolarmente significativi e con discreti margini di tenuta, a riprova della tenuta dei risultati del Gruppo nell’attuale contesto macroeconomico. Conclusioni: Dalle analisi di cui sopra non sono stati ravvisati fattori di Impairment, i dati contabili utilizzati sono gli ultimi disponibili estraibili dal sistema di reporting per il 31 dicembre 2022. Inoltre, si evidenzia che la capitalizzazione di borsa dalla data di quotazione ad oggi non è mai stata inferiore al Patrimonio Netto Contabile del Gruppo. Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali Attività fiscali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 63.553 (euro/migliaia 24.036 al 31 dicembre 2021) e risulta così suddivisa: 12.1 Composizione della voce “Attività fiscali: correnti e anticipate” Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Correnti 40.664 3.730 Anticipate 22.889 20.306 Totale 63.553 24.036 La voce “Attività fiscali correnti” è rappresentata principalmente da acconti IRES e IRAP relativi all’anno 2022 al netto del Fondo imposte correnti. CGU %Stress Flussi Cassa %Stress Tasso WACC America 68,24% 22,40% Asia-Pacific 24,32% 10,20% Europe&MENA 81,77% 23,43%
RELAZIONI E BILANCI 2022 242 La voce “Attività fiscali anticipate” si riferisce alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico. Passività fiscali La voce presenta un saldo di euro/migliaia 191.192 (euro/migliaia 141.721 al 31 dicembre 2021) e risulta così composta: 12.2 Composizione della voce “Passività fiscali: correnti e differite”: Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Correnti 120.124 71.830 Differite 71.068 69.891 Totale 191.192 141.721 La voce “Passività fiscale correnti” accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell’esercizio e i debiti per imposte delle società estere del Gruppo al netto degli acconti d’imposta versati. La voce comprende, inoltre, il debito residuo per imposta sostitutiva dell’Ires e dell’Irap 3% iscritta in virtù dell’operazione di riallineamento ex D.L. 104/2020 del Marchio “Azimut” pari a euro/migliaia 353. Il pagamento è stato rateizzato in 3 anni a partire dal 2021 e la seconda rata è stata versata in data 30 giugno 2022. La voce “Passività Fiscali Differite” accoglie le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell’avviamento pari a euro/migliaia 36.401 e del Marchio pari a euro/migliaia 3.000. Sono altresì comprese le imposte differite iscritte sui costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto in applicazione del principio contabile IFRS 15. Inoltre, tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2022.
RELAZIONI E BILANCI 2022 243 10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 20.244 12.148 2. Aumenti 5.314 11.906 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 5.314 5.175 a) relative a precedenti esercizi 1 0 b) dovute al mutamento di criteri contabili c) riprese di valore d) altre 5.313 5.175 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti - 6.731 3. Diminuzioni 2.731 3.810 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.838 2.560 a) rigiri 1.827 2.558 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 11 2 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 893 1.250 4. Importo finale 22.826 20.244
RELAZIONI E BILANCI 2022 244 10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 53.553 43.020 2. Aumenti 6.913 11.884 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 6.854 6.865 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 6.854 6.865 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 59 5.019 3. Diminuzioni 5.062 1.351 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.351 a) rigiri 1.351 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 5.062 4. Importo finale 55.404 53.553
RELAZIONI E BILANCI 2022 245 10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 63 56 2. Aumenti 167 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 167 3. Diminuzioni 160 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio a) rigiri b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 160 4. Importo finale 63 63
RELAZIONI E BILANCI 2022 246 10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 16.338 18.722 2. Aumenti 132 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 132 3. Diminuzioni 674 2.516 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.690 a) rigiri 1.690 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 674 826 4. Importo finale 15.664 16.338 Sezione 12 - Altre attività La voce presenta un saldo di euro/migliaia 451.926 (euro/migliaia 453.056 al 31 dicembre 2021). 14.1 Composizione della voce “Altre attività” Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Crediti verso erario 109.143 114.142 Crediti verso consulenti finanziari 19.380 42.437 Altri crediti 176.817 177.195 Risconti attivi 146.585 119.282 Totale 451.926 453.056 I crediti verso erario comprendono principalmente i crediti verso erario per riserve matematiche per euro/migliaia 108.016.
RELAZIONI E BILANCI 2022 247 La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per euro/migliaia 10.887 che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 8.493. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi. La voce altri crediti accoglie tra l’altro i crediti verso l’erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 93.943 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 12.631. Nella voce Risconti attivi sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d’acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d’investimento. Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall’IFRS 15 dei costi sostenuti per l’adempimento di un contratto nonché i costi per incentivazioni per l’inserimento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale. Al 31 dicembre 2022 ammontano a euro/migliaia 136.703.
RELAZIONI E BILANCI 2022 248 PASSIVO Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato La voce presenta un saldo di euro/migliaia 555.935 (euro/migliaia 932.683 al 31 dicembre 2021) ed è così suddivisa: Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti Dettaglio / Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Debiti verso reti di vendita: 677 1.257 1.1 per attività di collocamento OICR 677 1.257 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - - 1.3 per attività di collocamento fondi pensione - - 2. Debiti per attività di gestione: 5.120 20.082 2.1 per gestioni proprie 5.120 20.082 2.2 per gestioni ricevute in delega - - 2.3 per altro - - 3. Debiti per altri servizi: 10.471 13.335 3.1 consulenze - - 3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - 3.3 altri 10.471 13.335 4. Altri debiti 41.751 45.331 4.1 pronti contro termine - - di cui: su titoli di Stato - - di cui: su altri titoli di debito - - di cui: su titoli di capitale e quote - - 4.2 Debiti per Leasing 41.463 44.981 4.3 Altri Debiti 288 350 Totale 58.019 80.006 Fair Value - Livello 1 - - Fair Value - Livello 2 - - Fair Value - Livello 3 58.019 80.006 Totale Fair Value 58.019 80.006
RELAZIONI E BILANCI 2022 249 La voce “Debiti verso reti di vendita” comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all’attività di collocamento di quote di fondi. La voce “Altri debiti –Debiti per leasing” è costituita dal debito residuo, al 31 dicembre 2022, in relazione ai diritti d’uso iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla “Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa consolidata. La voce “Altri Debiti” comprende un finanziamento concesso dal Banco BPM nel gennaio 2021 alla controllata Siamosoci Srl di euro/migliaia 288 con scadenza finale a gennaio 2026. 1.2 “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Società Finanziarie Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Debiti verso reti di vendita 242 435 1.1 per attività di collocamento OICR 242 435 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 5.120 - 2.1 per gestioni proprie 5.120 - 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 3 10.468 3.1 consulenze ricevute 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 3 10.468 4. Altri debiti 288 41.463 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 41.463 4.3 Altri Debiti 288 Totale 31.12.2022 533 10.903 46.583 Totale 31.12.2021 944 13.999 65.064 -
RELAZIONI E BILANCI 2022 250 1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione" Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli Obbligazioni 497.916 473.286 852.677 1.023.450 Altri titoli Totale 497.916 473.286 852.677 1.023.450 La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” per euro/migliaia 497.916 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L’importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l’emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2022 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente. In data 27 marzo 2022 la Capogruppo ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a euro/migliaia 350.000 oltre alla cedola pari a euro/migliaia 7.000. 1.3 Titoli subordinati La società non ha emesso titoli subordinati.
RELAZIONI E BILANCI 2022 251 Riserve tecniche allorché il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati La voce presenta un saldo di euro/migliaia 158.728 (euro/migliaia 185.892 al 31 dicembre 2021) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di assicurazione. Sezione 4 - Passività finanziarie designate al fair value La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.682.767 (euro/migliaia 6.961.981 al 31 dicembre 2021) e si riferisce: - per euro/migliaia 6.583.451 agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2); - per euro/ migliaia 99.316 alle passività sorte principalmente in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l’intero capitale (Livello 3). 4.1 Composizione della voce Passività finanziarie designate al fair value Passività Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value L1 L2 L3 L1 L2 L3 1. Debiti 6.682.767 6.583.451 99.316 6.961.981 6.757.710 204.270 2. Titoli di debito obbligazioni altri titoli Totale 6.682.767 6.583.451 99.316 6.961.981 6.757.710 204.270
RELAZIONI E BILANCI 2022 252 Si riporta di seguito dettaglio delle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3: Società 31/12/2022 31/12/2021 Eureka Whittaker Macnaught 850 977 Pride Advice 786 636 Lifestyle Financial Planning Services 148 1.376 Financial Lifestyle Parthers 887 851 Harvest Wealth 471 131 RI Toowoomba 1.291 1.458 Wealthwise Pty Ltd 1.041 1.183 Priority Advisory Group 1.273 1.531 Sterling Planners Pty Ltd 2.035 2.450 Logiro Unchartered Pty Ltd 884 970 On Track Financial Solutions Pty Ltd 711 756 Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 416 441 Wealthmed Australia Pty Ltd 1.662 1.725 Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.294 2.377 Hurwitz Geller Pty Ltd 958 1.024 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 1.047 934 MP Holdings WA 4.245 4.376 Sage Business Group Pty Ltd 603 639 Spencer Fuller & Associates 1.520 1.651 Kellaway Cridland Pty Ltd 1.248 1.417 Tempus Wealth Group Pty Ltd 1.061 1.176 JPH Group Holdings Pty LTD 2.047 2.380 Certe Wealth Protection Pty Ltd 996 1.289 Parallel Financial Planning Pty Ltd 2.436 2.734 Matthews Steer Pty Ltd 1.981 2.325 Henderson Matusch Holdings Pty Ltd 3.326 3.676 Tokim Holdings Pty Ltd 2.969 3.017 Cranage Group 2.226 2.563 RI Newcastle 1.372 1.592 VBP Holdings Pty Ltd 3.358 - SCM Financial Group Pty Ltd 6.285 - AZ Sinopro Financial Planning Ltd 5.940 6.830 Azimut Genesis Holdings LLC 3.278 3.570 Sanctuary Wealth Group LLC - 88.549 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 1.874 1.936 Azimut Direct Spa 17.660 41.932 Azimut Capital Tech Srl 5.578 4.370 Siamosoci Srl 9.507 9.428 FDNK SRL 3.051 - Totale 99.316 204.270
RELAZIONI E BILANCI 2022 253 In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all’esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento alla società Sanctuary Wealth Group LLC, a seguito della perdita di controllo da parte del Gruppo avvenuto in data 30 giugno 2022 si è proceduto all’eliminazione della passività a fair value con contropartita le riserve di patrimonio netto del Gruppo. Per i dettagli sulla cessione parziale della suddetta partecipazione si rinvia al paragrafo “Cessione parziale delle quote di Sanctuary Wealth e perdita del controllo” del punto 5. Altre informazioni della presente nota integrativa. Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value di livello 3 e alla relativa valutazione effettuata al 31 dicembre 2022, sono state rilevate a conto economico nella voce “Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value” plusvalenze nette pari a euro/migliaia 13.804. Sezione 7 - Passività fiscali La voce “Passività fiscali” è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell’attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda. Sezione 9 -Altre passività La voce presenta un saldo di euro/migliaia 382.893 (euro/migliaia 388.788 al 31 dicembre 2021) ed è così composta: Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Debiti verso fornitori 82.800 77.485 Debiti verso erario e Amministrazione Finanziaria 15.450 15.852 Debiti verso personale 28.009 26.430 Debiti verso enti previdenziali 5.013 5.299 Altri debiti 175.004 174.551 Debiti verso Consulenti Finanziari 75.384 87.473 Risconti passivi 1.233 1.698 Totale 382.893 388.788 La voce “Debiti verso consulenti finanziari” comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2022 pagate nel successivo mese di gennaio 2023, oltre ad altre competenze relative
RELAZIONI E BILANCI 2022 254 all’esercizio 2022 che saranno pagate nel corso dell’esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine. La voce “Altri debiti” comprende principalmente: - euro/migliaia 41.050 al residuo controvalore da corrispondere per l’acquisto della quota di partecipazione in Kennedy Lewis e relativo alla stima dell’importo da corrispondere ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti dalla società in termini di nuova raccolta, che hanno comportato la rivisitazione del business plan; - euro/migliaia 38.876 al residuo controvalore da corrispondere per l’acquisto della quota di partecipazione in Pathlight e relativo alla stima dell’importo da corrispondere ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente; - euro/migliaia 2.000 il residuo controvalore da corrispondere per l’acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital Management SGR SpA) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società). La voce “Risconti passivi” si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac, classificate come contratti d’investimento.
RELAZIONI E BILANCI 2022 255 Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale 10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.629 (euro/migliaia 3.149 al 31 dicembre 2021) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2022. Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 A. Esistenze iniziali 3.149 3.220 B. Aumenti 1.556 1.022 B1. Accantonamento dell'esercizio 651 511 B2. Altre variazioni in aumento 905 511 C. Diminuzioni -1.075 -1.093 C1. Liquidazioni effettuate -107 -300 C2. Altre variazioni in diminuzione -968 -793 D. Esistenze finali 3.629 3.149 10.2 Altre informazioni Come dettagliato nelle “Politiche contabili”, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate: Ipotesi demografiche Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch’esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri: - Turnover: 1,5% costante; - Anticipazione: 2% costante; - Quota anticipata: 70%.
RELAZIONI E BILANCI 2022 256 Per quanto riguarda, infine, l’eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali. Ipotesi finanziarie La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l’adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell’elaborazione. - Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%. - Tassi di interesse: l’attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19. Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri La voce presenta un saldo di euro/migliaia 69.300 (euro/migliaia 72.703 al 31 dicembre 2021). 11.1 Composizione della voce “Fondi per rischi ed oneri” Voci/Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate - - 2. Fondi di quiescenza aziendali 3. Altri fondi per rischi ed oneri 69.300 72.703 3.1 controversie legali e fiscali 15.720 14.691 3.2. oneri per il personale - - 3.3 altri 53.580 58.012 Totale 69.300 72.703 La voce “Altri fondi per rischi e oneri” comprende principalmente il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell’onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni, il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato
RELAZIONI E BILANCI 2022 257 secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali e il Fondo Rischi per l’adeguamento delle rendite agli attuali coefficienti delle potenziali richieste di trasformazione in rendita delle prestazioni previdenziali da parte degli iscritti al Fondo Pensione Azimut Previdenza, altre agli accantonamenti effettuati per garantire il valore relativo al rendimento minimo sul Fondo Previdenza linea Garantita, gestiti da Azimut Capital Management SGR SpA 11.2 Variazioni nell’esercizio della voce “Fondi per rischi ed oneri” Altri fondi per rischi ed oneri Importo Importo A. Esistenze iniziali 72.703 54.506 B. Aumenti 13.381 24.826 B.1 Accantonamento dell'esercizio 13.306 24.826 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto B.4 Altre variazioni 75 C. Diminuzioni 16.784 6.629 C.1 Utilizzo nell'esercizio 14.003 4.709 C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 356 C.3 Altre variazioni 2.425 1.920 D. Rimanenze finali 69.300 72.703 Sezione 12 – Patrimonio 12.1 Composizione della voce “Capitale” Tipologie Importo 1. Capitale 32.324 1.1 Azioni ordinarie 32.324 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2022 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.
RELAZIONI E BILANCI 2022 258 12.2 Composizione della voce “Azioni Proprie” Tipologie Importo 1. Azioni Proprie 56.485 1.1 Azioni ordinarie 56.485 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2022 la capogruppo Azimut Holding SpA detiene n. 4.868.987 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 11,60 euro. 12.3 Composizione della voce “Strumenti di capitale” La voce al 31 dicembre 2022 presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro Fair value determinato da primaria società indipendente. 12.4 Composizione della voce “Sovrapprezzi di emissione” La voce al 31 dicembre 2022 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2021. 12.5 Altre informazioni Composizione e variazione della voce riserve Legale Altre riserve Totale A. Esistenze iniziali 6.465 360.055 366.520 B. Aumenti 438.097 438.097 B.1 Attribuzioni di utili 332.556 332.556 B.2 Altre variazioni 105.541 105.541 C. Diminuzioni C.1 Utilizzi - copertura perdite - distribuzione - trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni D. Rimanenze finali 6.465 798.152 804.617
RELAZIONI E BILANCI 2022 259 Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi 13.1 Composizione della voce “Patrimonio di pertinenza di terzi” Voci/valori 31/12/2022 31/12/2021 1. Capitale 157.377 137.033 2. Azioni proprie 3. Strumenti di capitale 4. Sovraprezzi di emissione 5. Riserve -120.366 -89.738 6. Riserve da valutazione -2.755 -981 7. Utile (Perdita) dell'esercizio 20.540 6.623 Totale 54.796 52.937 Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.
RELAZIONI E BILANCI 2022 260 PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 1 – Commissioni attive e passive 1.1 Composizione della voce “Commissioni attive” e passive SERVIZI Totale 31.12.2022 Totale 31.12.2021 Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi comuni - Commissioni di gestione 790.977 790.977 651.087 651.087 - Commissioni di incentivo 32.301 32.301 282.267 282.267 - Commissioni di sottoscrizione/rimborso 7.346 7.346 15.722 15.722 - Commissioni di switch 9 9 17 17 - Altre commissioni 2.499 2.499 2.219 2.219 Totale commissioni da fondi comuni 833.133 833.133 951.313 951.313 1.2 Gestioni individuali - Commissioni di gestione 43.185 43.185 46.491 46.491 - Commissioni di incentivo 13.024 13.024 19.034 19.034 - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni 1.381 1.381 949 949 Totale commissioni da gestioni individuali 57.590 57.590 66.474 66.474 1.3 Fondi pensione aperti - Commissioni di gestione 22.329 22.329 20.661 20.661 - Commissioni di incentivo 14.075 14.075 - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni 1.958 1.958 1.841 1.841 Totale commissioni da fondi pensione aperti 24.287 24.287 36.578 36.578 2. Gestioni ricevute in delega - Commissioni di gestione 2.034 2.034 9.048 9.048 - Commissioni di incentivo - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni ricevute in delega 2.034 2.034 9.048 9.048 TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 917.044 917.044 1.063.412 1.063.412 B. ALTRI SERVIZI 242.201 242.201 238.861 238.861 - Consulenza 16.893 16.893 18.190 18.190
RELAZIONI E BILANCI 2022 261 - Commissioni di collocamento 122.919 122.919 115.766 115.766 - Raccolta Ordini 157 157 318 318 - Prodotti assicurativi 16.813 16.813 17.919 17.919 - Altri servizi 85.419 85.419 86.667 86.667 Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini (386.091) 386.091 (403.509) 403.509 COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 1.159.245 (386.091) 773.154 1.302.273 (403.509) 898.764
RELAZIONI E BILANCI 2022 262 1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale di cui del grupp o di cui del grupp o di cui del grupp o di cui del grupp o A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Commissioni di collocamento - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.2 Commissioni di mantenimento - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.3 Commissioni di incentivazione - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 1.4 Altre commissioni - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione 2. Gestioni ricevute in delega - OICR - Gestioni Individuali - Fondi pensione TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI GESTIONE (A) B. ALTRI SERVIZI 8.809 4.160 373.121 386.091 - Consulenze - Altri servizi 8.809 4.160 373.121 386.091 TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 8.809 4.160 373.121 386.091 Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 8.809 4.160 373.121 386.091
RELAZIONI E BILANCI 2022 263 Sezione 2 - Dividendi e proventi simili 2.1 Composizione della voce “Dividendi e proventi simili” Voci/Proventi Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Dividendi Prove nti da aliquot e O.I.C. R. Dividendi Proventi da aliquote O.I.C.R. A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.799 317 C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 96 78 D. Partecipazioni 11.503 1.421 Totale 13.398 1.499 317 Sezione 3 – Interessi 3.1 Composizione della voce “Interessi attivi e proventi assimilati” Voci/Forme tecniche Titoli di debito Pronti contro termine Depositi e Conti Correnti Altre operazioni Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.2. Attività finanziarie designate al fair value 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 27 27 349 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 2.517 2.517 2.266 3.1. Crediti verso banche 2.517 2.517 2.266 3.2. Crediti verso società finanziarie 3.3 Crediti verso clientela 4. Derivati di copertura 5. Altre Attività 740 740 900 6. Passività finanziarie Totale 27 2.517 740 3.284 3.516 di cui: interessi attivi si attività finanziarie impaired
RELAZIONI E BILANCI 2022 264 La voce “Altre Attività” comprende esclusivamente gli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari. 3.2 Composizione della voce “Interessi passivi e oneri assimilati” Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro termin e Depositi e Conti Correnti Altre operazioni Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.468 607 12.075 18.467 1.1. Debiti 1.124 607 1.730 2.497 1.2. Titoli in circolazione 10.345 10.345 15.969 2. Passività finanziarie di negoziazione 3. Passività finanziarie al fair value 4. Altre Passività 2.139 2.139 1.230 5. Derivati di copertura 6. Attività finanziarie Totale 11.468 607 2.139 14.214 19.697 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 1.124 1.124 922 La voce “Finanziamenti” comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo e sui prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2022 265 Sezione 6– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto 6.1 Composizione della voce “Utile (perdite) da cessione o riacquisto” Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato netto Utile Perdita Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - verso banche - verso società finanziarie - verso clientela 1.2 Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva - titoli di debito 243 -1 242 124 -5 119 - finanziamenti 1.3 Altre attività finanziarie Totale (1) 243 -1 242 124 -5 119 2. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.1 Debiti 2.2 Titoli in circolazione Totale (2) Totale (1+2) 243 -1 242 124 -5 119
RELAZIONI E BILANCI 2022 266 Sezione 7– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 13.804 (saldo positivo di euro/migliaia 6.773 al 31 dicembre 2021). Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito 1.2 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio 3. Passività finanziarie 16.855 - 3.051 13.804 3.1 Debiti 3.2 Titoli di debito Totale 16.855 - 3.051 13.804 Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value include l’effetto rilevato a conto economico per effetto della valutazione a Fair value delle opzioni put e call in essere per l’acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate per cui non si detiene l’intero capitale sociale.
RELAZIONI E BILANCI 2022 267 7.2 Composizione del “Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 13.268 (saldo positivo di euro/migliaia 28.711 al 31 dicembre 2021). Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito di cui titoli di stato 1.2. Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 10.712 736 - 20.254 - 4.462 - 13.268 di cui: OICR propri 10.712 736 - 20.254 - 4.462 - 13.268 1.4 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio Totale 10.712 736 - 20.254 - 4.462 - 13.268 Premi Netti La voce presenta un saldo di euro/migliaia 4.657 (euro/migliaia 8.780 al 31 dicembre 2021) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life, classificate come contratti assicurativi. Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico La voce presenta un saldo di euro/migliaia 306.310 (euro/migliaia 363.113 al 31 dicembre 2021) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.
RELAZIONI E BILANCI 2022 268 Sezione 9 - Spese amministrative La voce presenta un saldo di euro/migliaia 340.489 (euro/migliaia 303.627 al 31 dicembre 2021) ed è composta come segue: 9.1 Composizione della voce “Spese per il personale” Voci Totale 31.12.2022 Totale 31.12.2021 1. Personale dipendente 148.475 127.100 a) salari e stipendi 124.281 107.492 b) oneri sociali 11.888 10.568 c) indennità di fine rapporto - - d) spese previdenziali - - e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.555 1.330 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - - - a contribuzione definita - - - a benefici definiti - - g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 5 6 - a contribuzione definita 5 6 - a benefici definiti - - h) altri benefici a favore dei dipendenti 10.746 7.704 2. Altro personale in attività 1.695 2.227 3. Amministratori e Sindaci 18.088 23.003 4. Personale collocato a riposo - - 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - - 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - - Totale 168.259 152.331 9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria 2022 2021 Dirigenti 198 195 Quadri direttivi 306 299 Restante personale 1.026 938 Totale 1.530 1.432
RELAZIONI E BILANCI 2022 269 9.3 Composizione della voce “Altre spese amministrative” Voci Totale 31.12.2022 Totale 31.12.2021 Prestazioni professionali di servizi 24.725 24.057 Pubblicità, promozioni e spese commerciali 9.978 7.936 Spese di comunicazione e trasmissione dati 3.255 2.883 Premi di assicurazione 1.657 2.611 Oneri Tributari 2.349 2.504 Contributi Enasarco/Firr 6.458 6.839 Locazioni e noleggi 23.975 18.096 Funzioni in outsourcing 49.252 46.259 Prestazioni diverse IT 25.572 16.621 Spese di manutenzione 1.878 1.533 Altre spese amministrative 23.131 21.958 Totale 172.230 151.296 Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 10.1 Composizione della voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 10.375 (euro/migliaia 25.918 al 31 dicembre 2021) e comprende principalmente l’accantonamento al fondo adeguamento rendite vitalizie per euro/migliaia 7.166 e l’accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per euro/migliaia 4.253, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce “Fondi per rischi ed oneri” Sezione 11 del Passivo. Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2022 sono così suddivisi:
RELAZIONI E BILANCI 2022 270 11.1 Composizione della voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Ad uso funzionale 13.298 5 13.303 -Di proprietà 3.032 5 3.037 -Diritti d’uso acquisiti con leasing 10.266 10.266 2. Detenute a scopo di investimento -Di proprietà -Diritti d’uso acquisiti con leasing Totale 13.298 5 13.303 Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2022 sono così suddivisi: 12.1 Composizione della voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Attività immateriali diverse dall’avviamento 22.644 22.644 1.1 di proprietà 22.644 22.644 - generate internamente - altre 22.644 22.644 (pacchetti software) 21.027 21.027 (Customer Relationship) 1.617 1.617 1.2 diritti d’uso acquisiti con il leasing Totale 22.644 22.644
RELAZIONI E BILANCI 2022 271 Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione 14.1 Composizione della voce “Altri proventi e oneri di gestione” La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 11.188 (positivo il saldo al 31 dicembre 2021 che ammontava a euro/migliaia 7.025) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari. Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni 14.1 Composizione della voce “Utili (Perdite) delle partecipazioni” Voci 2022 2021 1. Proventi 28.138 6.778 1.1 Rivalutazioni 25.511 6.778 1.2 Utili da cessione 1.3 Riprese di valore 2.627 1.4 Altre variazioni positive 2. Oneri (8.757) (445) 2.1 Svalutazioni (445) 2.2 Perdite da cessione 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento (8.757) 2.4 Altri oneri Risultato netto 19.381 6.333 Sezione 18 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente 18.1 Composizione della voce “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” Dettaglio Totale 31.12.2022 Totale 31.12.2021 1. Imposte correnti 138.119 112.566 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 4. Variazione delle imposte anticipate -1.301 -1.205 5. Variazione delle imposte differite -4.742 4.406 Totale 132.076 115.767
RELAZIONI E BILANCI 2022 272 Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio si riferiscono principalmente all’IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l’adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi dell’art. 117 del DPR 917/86. Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza. La voce “Variazione delle imposte anticipate” recepisce l’iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES. La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento. 18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva 31.12.2022 Risultato ante imposte 554.987 Tasso teorico applicabile 24 Onere fiscale teorico 133.197 Effetto delle variazioni in aumento (46.447) Effetto delle variazioni in diminuzione (93.035) Variazione delle imposte anticipate (1.965) Variazione delle imposte differite 821 Altre variazioni in aumento (diminuzione) (113) Imposte correnti Irap 14.395 Incrementi per società estere escluse dal CNM 125.222 Imposte da bilancio 132.076 Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 20.540 (euro/migliaia 6.623 al 31 dicembre 2021) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.
RELAZIONI E BILANCI 2022 273 PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI Sezione 1- Riferimenti specifici sulle attività svolte 1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi Al 31 dicembre 2022 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per euro 2,6 milioni. Alla data del 31 dicembre 2022 non risultano rilasciate garanzie reali. Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all’attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l’attuale assetto partecipativo della stessa, verso l’autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento. 1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale La società Azimut Capital Management SGR SpA ha istituito un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato “Garantito”, la cui gestione è conferita in delega ad Intesa San Paolo Vita SpA. L’adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all’aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell’aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi. La società ha provveduto ad effettuare accantonamenti al Fondo Rischi per potenziali richieste di trasformazione in rendita delle prestazioni previdenziali da parte degli iscritti, oltre che per garantire il valore relativo al rendimento minimo sul Fondo Previdenza linea Garantita.
RELAZIONI E BILANCI 2022 274 1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2022 31/12/2021 Quote di OICR presso BNP Paribas 463.550 735.814 Quote di OICR presso Banque De Rothshild Luxembourg 18.632 19.650 Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 6.987 5.077 Quote di OICR presso Banco S3 507 400 Quote di OICR presso Takasbank 14.055 8.072 Quote di OICR presso Caceis Bank 286 17.210 Quote di OICR presso US Bank of Morgan Stanley 3.622 2.188 Quote di OICR presso Banque du Caire 3.019 2.668 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPM SpA 68.420 50.468 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio 33.488 39.488 Totale 612.567 881.035 1.1.5 Beni di terzi c/o l’impresa I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell’ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva e relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso la banca depositaria BNP Securities Services SA in seguito alla fusione di BNP Paribas Securities Services, Succursale di Milano ("BP2S”) in BNP Paribas S.A., Succursale Italia (“BNPP”), con decorrenza 1° ottobre 2022. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas e le quote di Fondi Eskatos sono depositate presso Banque Edmond de Rothschild Europe. I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di Azimut Capital Management Sgr SpA e GCM – Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banco BPM SpA, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi messicani, sono depositati presso la banca depositaria Banco S3 (JV di Santander+Caceis).
RELAZIONI E BILANCI 2022 275 I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi egiziani, sono depositati presso la banca depositaria Banque du Cairo. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi americani, sono depositati presso la banca depositaria US Bank of Morgan Stanley. 1.3 Informazioni relative ai patrimoni gestiti 1.2.1. Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese) OICR 31/12/2022 31/12/2021 1. Gestioni proprie Italia 3.887.186 3.567.993 Lussemburgo 28.223.721 30.107.618 Monaco 115.206 167.828 Svizzera 556.914 689.037 Turchia 1.822.925 1.077.658 Brasile 4.622.860 3.101.927 Cile - - Cina 99.186 128.197 Messico 329.627 250.494 Singapore 1.802 - Taiwan 71 83 Australia 817.209 687.192 Emirati Arabi 529.772 494.928 Egitto 154.456 222.272 Stati Uniti d'America 2.831.503 1.779.884 Totale gestioni proprie 43.992.438 42.275.112 1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 di cui investiti in fondi della SGR di cui investiti in fondi della SGR 1. Gestioni proprie 9.759.678 10.124.879 2. Gestioni ricevute in delega 1.397.181 1.636.614 3. Gestioni date in delega a terzi - - - -
RELAZIONI E BILANCI 2022 276 1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management SGR SpA al 31 dicembre 2022: Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi pensione aperti: Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 747.634 735.968 Azimut Previdenza Comparto Crescita 496.615 511.782 Azimut Previdenza Comparto Obbligazionario 92.881 96.326 Azimut Sustainable Future Accrescitivo 54.071 27.152 Azimut Sustainable Future Conservativo 12.278 6.904 Azimut Sustainable Future Bilanciato 54.282 25.403 Totale gestioni proprie 1.457.761 1.403.535 2. Gestioni ricevute in delega 2.1 Fondi pensione: - aperti - - - chiusi - - - Altre forme pensionistiche - - Totale gestioni ricevute in delega - - 3. Gestioni date in delega a terzi 3.1 Fondi pensione: - aperti - - - Azimut Previdenza Comparto Garantito 114.266 133.096 - chiusi - - - Altre forme pensionistiche - - Totale gestioni date in delega a terzi 114.266 133.096 1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere I contratti in essere a 31 dicembre 2022 sono pari a 303.937.
RELAZIONI E BILANCI 2022 277 Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Premessa Il sistema di controllo interno di Azimut Holding SpA è presidiato dall’operato di: - Consiglio di Amministrazione; - Collegio Sindacale; - Comitato Controllo e Rischi; - Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01); - Responsabile Anticorruzione; - supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione delle singole società delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l’Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l’Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l’efficacia del sistema dei controlli interni. Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli. Le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management) con competenze e responsabilità sono in capo alle società operative controllate. Il Comitato Controllo e Rischi raccoglie i flussi informativi che provengono dalle società controllate, sia italiane, sia estere. I flussi vengono inviati al Comitato e al Consiglio di Amministrazione (di cui il Comitato fa parte). Il Comitato incontra, a sua discrezione, i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare il coordinamento dell’attività delle funzioni medesime e può richiedere alle predette funzioni delle singole società controllate (a seconda delle diverse specifiche competenze) lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Azimut Holding SpA riceve le informazioni provenienti dalle società operative (sotto forma di report di sintesi) e procede con la valutazione dei profili di maggior rilievo provenienti dal sistema dei controlli (i.e. quelli che risultano potenzialmente idonei a influire in modo significativo sul profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso). In tal senso, il nuovo assetto risulta quindi
RELAZIONI E BILANCI 2022 278 maggiormente allineato alle tipiche funzioni riconducibili all’attività di direzione e coordinamento propria di una Holding di partecipazioni, distinguendo, da un lato, il profilo operativo (che permane in capo alle società vigilate) e, dall’altro, quello strategico (in capo alla Holding stessa). In ogni caso, Azimut Holding SpA continua ad essere supportata dalle funzioni di controllo di Azimut Capital Management SGR S.p.A. in forza di un accordo di servizio sottoscritto con la suddetta società e avente ad oggetto attività di consulenza e assistenza nell’ambito di tutte le tematiche afferenti all’Emittente relative, inter alia, alla disciplina degli abusi di mercato, degli emittenti quotati, del modello organizzativo. Il Gruppo ha altresì previsto sistemi di segnalazioni interne ed esterne relative alle eventuali irregolarità riscontrate ai sensi delle procedure e policy in essere in materia di Market Abuse, nonché nel modello organizzativo adottato ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Azimut Holding SpA è, infine, dotata di una specifica Policy Whistleblowing, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022, che consente di attuare la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l’attività svolta, nonché del regolamento (UE) n. 596/2014. La policy è stata recepita anche dalle società del Gruppo. Le strutture interne di Azimut Holding SpA si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. La Funzione relaziona il Comitato Controllo e Rischi circa i rischi operativi e reputazionali di Azimut Capital Management SGR S.p.A., sulla base di uno specifico accordo di servizio, in merito ai rischi operativi e reputazionali delle altre società direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A. in base a quanto periodicamente comunicato dalle rispettive funzioni di Risk Management. Le strutture di Risk Management delle diverse società del Gruppo Azimut definiscono e attuano le proprie politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, tenuto conto del principio di proporzionalità, delle differenti aree di rischio cui sono esposte e della disciplina loro applicabile. Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell’anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali.
RELAZIONI E BILANCI 2022 279 3.1 RISCHI FINANZIARI L’informativa è prevista dall’art. 2428 del Codice civile e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7. Nell’ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta, non si rilevano aspetti problematici. Al 31 dicembre 2022, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà, tra cui fondi gestiti principalmente dalle società del gruppo, nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità. I rischi finanziari legati all’attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, che perseguono un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell’area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da Azimut Investments Sa. Per quanto concerne i rischi finanziari legati all’investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato. Nell’ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L’attività di controllo si realizza attraverso l’analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti. In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all’assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management, inoltre, cura l’evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.
RELAZIONI E BILANCI 2022 280 Rischio Garanzie Rilasciate su Fondi Pensione: rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo in seguito alle perdite connesse al reintegro a favore degli aderenti a fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management SGR, per i quali la stessa abbia rilasciato garanzie di restituzione del capitale o di rendimento minimo. La stima dei rischi connessi agli impegni assunti a fronte delle garanzie di restituzione del capitale per i fondi pensione gestiti è effettuata secondo quanto previsto dall’apposita policy, allineata con quanto stabilito dalla normativa vigente. La gestione di tali rischi è effettuata mediante eventuale revisione delle caratteristiche dei fondi pensione istituiti. Informativa prevista dall’IFRS 7 in merito all’indebitamento del Gruppo: Finanziamenti assunti e rimborsati nell’esercizio Le variazioni intervenute nel corso del 2022 nelle voci costituenti l’indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella. Tasso di interesse Valore Valori in migliaia di euro Valuta Nominale Effettivo nominale Scadenza Situazione al 01.01.2022 Di cui: Prestito Obbligazionario “Azimut 2017-2022" Euro 2% 2,11% 350.000 2022 Finanziamento Banco BPM Euro 350 2026 Prestito Obbligazionario “Azimut 2019-2024" Euro 1,625% 1,73% 500.000 2024 Rimborsi: Di cui: Prestito Obbligazionario “Azimut 2017-2022" Euro 2% 2,11% -350.000 2022 Finanziamento Banco BPM Euro -62 2022 Al 31 dicembre 2022 il Gruppo presenta la seguente struttura debitoria: Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31.12.2022 (*) Finanziamento Bancario 288 288 Prestito Obbligazionario 500.000 497.916 Totale indebitamento 500.288 498.204 (*) L’importo rappresenta il valore di bilancio e comprende gli interessi maturati al 31 dicembre 2022 non ancora pagati al netto dei costi di emissione.
RELAZIONI E BILANCI 2022 281 Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere: Scadenza Finanziamento Prestito obbligazionario Totale inferiore a 6 mesi inferiore a 1 anno tra 1 e 3 anni 500.000 500.000 tra 3 e 5 anni 288 288 oltre 5 anni Totale 288 500.000 500.288 Il profilo di scadenza delle Passività finanziarie valutate a Fair Value di livello 3 risulta essere: Passività finanziarie a fair value Inferiori a 6 mesi Inferiori a 1 anno Tra 1 e 3 anni Tra 3 e 5 anni Oltre i 5 anni Totale Gruppo AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 7.869 12.845 12.291 19.422 52.427 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 618 1.223 1.193 2.905 5.940 Genesis Investment Advisors LLC 314 597 2.367 3.278 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 472 938 464 1.874 Azimut Direct SpA 17.660 17.660 Azimut Capital Tech Srl 5.578 5.578 Siamosoci Srl 3.167 6.341 9.508 FDNX Srl 3.051 3.051 Totale 8.487 18.021 44.598 25.159 99.316 L’informativa quantitativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato. Rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e climate change risk Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità; in tal ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in: • rischio fisico: indica l’impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, ad esempio per più frequenti eventi metereologici estremi e mutamenti graduali del clima, nonché del degrado ambientale (inquinamento atmosferico, dell’acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione); • rischio di transizione: indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un’economia a basse emissioni di CO2
RELAZIONI E BILANCI 2022 282 e più sostenibile sotto il profilo ambientale, derivante, ad esempio, dalla necessità di doversi conformare a nuove disposizioni legislative, di dover rispondere alle esigenze di prodotti/servizi sempre più green da parte di clienti/consumatori e di dover innovare i propri processi/servizi. Con riferimento alla prima tipologia di rischio, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, le società operative del Gruppo si adoperano costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti. Con riferimento alla seconda tipologia di rischio, il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi di transizione, soprattutto con riferimento alle necessità di adeguamento normativo e alle richieste dei propri clienti che sono sempre più attenti alle caratteristiche ESG dei prodotti sottoscritti. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali al fine di poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela. Peraltro, si precisa che il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, la “Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut”, aggiornata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. in data 29 aprile 2021 funzionale all’identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all’interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo. La Politica di Sostenibilità identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili, e l’attenzione in materia ambientale. La Politica di Sostenibilità si applica a tutte le società del Gruppo. In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni
RELAZIONI E BILANCI 2022 283 per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l’informativa fornita agli investitori su tale tematica. Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e dal 2020 partecipa alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un’associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull’ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro. Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management SGR SpA, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l’adesione, Azimut intende rimarcare il proprio interesse e impegno verso l’investimento sostenibile, con l’obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari. 3.2 RISCHI OPERATIVI All’interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali. Nell’ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla “mappatura” e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal Comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell’analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. Dalla costituzione della Società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative. In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all’elaborazione di appositi
RELAZIONI E BILANCI 2022 284 service level agreement che impegnano l’outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti del Covid-19 e dalla crisi Russia-Ucraina si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
RELAZIONI E BILANCI 2022 285 Sezione 4 Informazioni sul patrimonio 4.1 Il patrimonio dell’impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota. 4.1.2 Informazioni di natura quantitativa 4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci/Valori 31/12/2022 31/12/2021 1. Capitale 32.324 32.324 2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 3. Riserve 804.617 366.520 di utili a) legale 6.465 6.465 b) statutaria c) azioni proprie d) altre 907.067 468.970 Altre -108.915 -108.915 4. (Azioni proprie) -56.485 -40.834 5. Riserve da valutazione 14.591 9.191 Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 227 (481) Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio 13.195 9.762 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Leggi speciali di rivalutazione Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 1.169 (90) Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale 36.000 36.000 7. Utile (perdita) d’esercizio 402.371 605.457 Totale 1.407.405 1.182.645
RELAZIONI E BILANCI 2022 286 Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva Voci 31/12/2022 31/12/2021 10. Utile (Perdita) d'esercizio 422.911 612.080 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 1.967 (5.196) 20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value 708 (5.644) b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio) a) variazioni al fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value (strumento coperto) variazioni al fair value (strumento di copertura) 50. Attività materiali 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti 1.260 447 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 110. Copertura di investimenti esteri: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 120. Differenze di cambio: 3.433 30.547 a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 3.432 30.547 130. Copertura dei flussi finanziari: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 140. Strumenti di copertura (elementinon designati) a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico - rettifiche per rischio di credito - utili/perdite da realizzo
RELAZIONI E BILANCI 2022 287 c) altre variazioni 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: valutate a patrimonio netto: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 190. Totale altre componenti reddituali 5.400 25.351 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 428.311 637.431 210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 20.540 6.623 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 407.771 630.808
RELAZIONI E BILANCI 2022 288 Sezione 6 – Operazioni con parti correlate 6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica Sono stati contabilizzati nell’esercizio 2022 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 17.457. Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 632. 6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding S.p.A. con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nell’esercizio 2022, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. Inoltre, si segnala che: per l’utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management SGR S.p.A. corrisponde ad Azimut Holding S.p.A. royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente; Azimut Holding S.p.A., in qualità di controllante, Azimut Capital Management SGR S.p.A., Azimut Financial Insurance S.p.A., Azimut Libera Impresa SGR S.p.A., Azimut Enterprises S.r.l. e Azimut Capital Tech S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all’istituto del consolidato fiscale nazionale; per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR S.p.A. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente; per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 300 stabilito contrattualmente (decorrenza 30 marzo 2022); Azimut Capital Management SGR S.p.A. ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui
RELAZIONI E BILANCI 2022 289 condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2022 ammontavano a euro/migliaia 10.887; si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d’investimento è stata concessa l’esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti; per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management SGR S.p.A., a favore di Azimut Holding S.p.A., Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. e Azimut Direct S.p.A. è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2022 la quota di competenza è pari a complessivi euro/migliaia 799; per le funzioni di IT/Operation svolte dalla società Azimut Capital Management SGR S.p.A., a favore di Azimut Investments SA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2022 la quota di competenza è pari a complessivi euro/migliaia 13.542. Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 4 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l’importo corrispondente, 185.000 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 100.000, gli amministratori delegati Gabriele Blei 30.000, Paolo Martini 30.000 e Alessandro Zambotti 25.000; 1.345 parti correlate in ragione dell’adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA hanno sottoscritto complessivamente 1.168.662 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2022 detiene 146.338 strumenti finanziari partecipativi. In aggiunta a quanto sopra, nel corso dell’anno è stata deliberata da Azimut Enterprises S.r.l.e Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. per conto del Fondo Azimut Digitech Fund un’operazione di investimento classificabile come operazione di minore rilevanza, avente ad oggetto la partecipazione a un aumento di capitale sociale a titolo oneroso di Up2You S.r.l. (aumento di capitale scindibile a pagamento), parte correlata di Azimut Holding S.p.A. L’aumento di capitale deliberato da Up2You ha ad oggetto un importo complessivo fino a euro/migliaia 3.500 di cui fino a euro 7.144,15 di valore nominale e fino a euro/migliaia 3.493 a titolo di sovrapprezzo, offerto in sottoscrizione:
RELAZIONI E BILANCI 2022 290 - ad Azimut Enterprises S.r.l. – cui è riconosciuta la qualifica di lead investor - per una quota del Capitale Sociale di importo pari a euro/migliaia 1.250, a fronte di emissione di Quote di Serie A3 valore pari a euro 2.551,48. Ad Azimut Enterprises è stato attribuito per effetto dell’Operazione una partecipazione pari a circa il 10% del capitale sociale di Up2You S.r.l.; - ad Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. (per conto del fondo Azimut Digitech Fund) per una quota dell'Aumento di Capitale della Società di importo pari a euro/migliaia 550, a fronte di emissione di Quote di Serie A3 aventi valore nominale pari a euro 1.122,65. Ad Azimut Libera Impresa SGR S.p.A, per conto del Fondo Azimut Digitech Fund, è stata attribuita per effetto dell’Operazione una partecipazione pari a circa l’5,5% del capitale sociale di Up2You S.r.l.. Di seguito si riporta l’incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato: Totale Parti correlate Valore assoluto % Attivo Altre attività 451.926 10.887 2,41 Passivo Altre Passività: 382.893 10.582 2,76 Debito vs Fornitori 55 0,01 Debiti verso Collegio sindacale 466 0,12 Debiti per Emolumenti Amm. 10.061 2,63 Conto economico Spese amministrative 340.489 21.125 6,20 Competenze a professionisti 121 0,04 Compensi al Collegio sindacale 632 0,19 Compensi amministratori 17.168 5,04 Iva su Royalties, attività coordinamento, riaddebiti funzioni di controllo e IT/Operation 3.204 0,94
RELAZIONI E BILANCI 2022 291 Sezione 7 – Informativa sul Leasing 7.1 - Informativa sul leasing Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall’IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio. Informazioni qualitative Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall’IFRS 16, paragrafi 51 e ss. I contratti sottoscritti dal Gruppo e rientranti nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l’area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 99% dei valori dei diritti d’uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce “Altre spese amministrative” del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile). Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall’emendamento ESMA del 28 ottobre 2020. Informazioni quantitative Nel 2022, i costi per il leasing di beni di breve durata registrati sono pari a Euro/migliaia 1.052, mentre non risultano costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore. Le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
RELAZIONI E BILANCI 2022 292 Profilo di scadenza delle passività finanziarie connesse ai contratti di leasing: Attività / Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Inferiori a 6 mesi Inferiori a 1 anno Tra 1 e 3 anni Tra 3 e 5 anni Oltre i 5 anni Totale Attività Crediti finanziari per contratti di sub-leasing immobiliari - - - - 888 888 Passività Debiti per leasing - Fabbricati 14 104 11.743 1.586 27.707 41.154 Debiti per leasing - Autovetture 8 17 81 61 - 167 Debiti per leasing - Altri 0 1 97 10 34 142 Sezione 8 – Altri dettagli informativi 8.1 Numero medio dei consulenti finanziari Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2022 è stato pari a 1.845. 8.2 Dividendi pagati Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2022 è stato pari a 1,3 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2022 per contanti. 8.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Nel corso del 2022 il Gruppo Azimut non ha posto in essere operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.
RELAZIONI E BILANCI 2022 293 8.4 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Come richiesto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell’esercizio 2022 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi. Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi Revisione contabile (*) E&Y SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 156 Società controllate 1.773 Altri Servizi E&Y SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 42 E&Y SpA Società controllate 314 Servizi di attestazione E&Y SpA Capogruppo Azimut Holding SpA - E&Y SpA Società controllate 238 TOTALE GRUPPO dati in euro migliaia 2.523 (*) Revisione contabile e Fondi
RELAZIONI E BILANCI 2022 294 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2022. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; 3.2. la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. Milano, 9 marzo 2023 L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dott. Gabriele Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)
RELAZIONI E BILANCI 2022 295 BILANCIO D’ESERCIZIO 2022 Azimut Holding SpA
RELAZIONI E BILANCI 2022 296 AZIMUT HOLDING SPA Relazioni e bilancio d’esercizio 2022 Pagina Cariche sociali e società di revisione 297 Relazione sulla gestione 298 1. Scenario macroeconomico 2. Informazioni generali sulla società 3. Azione Azimut 4. Risultati - Risultati economici - Aggregati patrimoniali - Situazione finanziaria netta - Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza - Risultati delle società direttamente controllate 5. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell’esercizio 6. Aspetti organizzativi e corporate governance 7. Altre informazioni - Gestione e controllo dei rischi - Informativa sulle operazioni con parti correlate - Rapporti verso imprese del gruppo - Attività di ricerca e sviluppo - Sedi secondarie e filiali - Attività di marketing - Azioni proprie 8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 9. Evoluzione prevedibile della gestione Progetto di destinazione dell’utile di esercizio 319 Schemi di bilancio 320 - Stato patrimoniale - Conto economico - Prospetto della redditività complessiva - Prospetti delle variazioni del patrimonio netto - Rendiconto finanziario Nota integrativa 328 Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C – Informazioni sul conto economico Parte D – Altre informazioni Allegati 400 Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni Attestazione del bilancio di esercizio 406
RELAZIONI E BILANCI 2022 297 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Pietro Giuliani Presidente Gabriele Blei Amministratore Delegato Massimo Guiati Amministratore Delegato Paolo Martini Amministratore Delegato Giorgio Medda Amministratore Delegato Alessandro Zambotti Amministratore Delegato Michela Morando (*) Consigliere Elisabetta Castellazzi (*) Consigliere Anna Maria Bortolotti Consigliere Fiorenza Dalla Rizza Consigliere Marcello Foa Consigliere Silvia Priori Consigliere Vittoria Scandroglio Consigliere Costanza Bonelli Consigliere Nicola Colavito Consigliere Marco Galbiati Consigliere Collegio Sindacale Marco Lori Presidente Stefano Fiorini Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Effettivo Chiara Segala Sindaco Supplente Francesca Asquasciati Sindaco Supplente Società di Revisione E&Y SpA Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Zambotti (*) in carica per 1 esercizio (2022)
RELAZIONI E BILANCI 2022 298 RELAZIONE SULLA GESTIONE Signori azionisti, si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2022 che evidenzia un utile netto di euro 384.396.054 (euro 307.497.330 al 31 dicembre 2021). SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI L’economia mondiale nel 2022 ha confermato il recupero dopo i cali sofferti nel 2020 a causa della pandemia, pur con velocità e ampiezza inferiori all’anno precedente. Alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti (e anche l’Italia), hanno superato in corso d’anno i livelli di Gdp prevalenti nel 2019, l’anno precedente alla pandemia. Molte altre nazioni invece si sono solo avvicinate a questi livelli, che probabilmente verranno raggiunti nel corso del 2023. Nel complesso quindi la fase pandemica può considerarsi superata, essendo il prossimo traguardo quello di riguadagnare i livelli di crescita registrati negli anni passati una volta finito il rimbalzo fisiologico legato alle riaperture. Il rallentamento osservato in corso d’anno è derivato essenzialmente da tre fattori, due dei quali intimamente legati fra loro: lo scoppio della guerra in Ucraina che, aldilà delle conseguenze sul piano umanitario, ha generato un notevole incremento dei prezzi dell’energia (soprattutto in Europa), la conseguente decisione da parte di tutte le Banche Centrali di iniziare un ciclo di politica monetaria restrittiva, al momento non ancora concluso, e infine la chiusura per buona parte dell’anno delle attività cinesi in risposta all’aggravamento della pandemia nel Paese, poco protetto, a differenza di altri, da una campagna di vaccinazione efficace. Per quanto riguarda il primo punto, il blocco quasi totale delle forniture di gas dalla Russia all’Europa, usato come ritorsione all’introduzione di forti sanzioni economiche verso il Paese invasore, ha costretto tutte le nazioni europee a trovare velocemente soluzioni alternative alle mancate forniture, al fine di raggiungere uno stoccaggio di riserve sufficiente per la stagione invernale. Solo verso la fine dell’anno, un periodo di temperature superiori alle medie stagionali ha permesso un parziale rientro dei prezzi energetici e, con esso, un certo allentamento delle pressioni inflazionistiche in generale. In effetti, durante l’anno, la persistenza dell’effetto delle riaperture, unito alla possibilità di attingere alle ingenti quantità di risparmi accumulati durante la pandemia, ha consentito alle imprese di trasferire ai consumatori finali le pressioni sui costi legate ai prezzi energetici con minori difficoltà rispetto ad altri episodi inflazionistici.
RELAZIONI E BILANCI 2022 299 A questo aspetto si lega il secondo punto, ovvero l’inizio di una fase restrittiva di politica monetaria da parte delle Banche centrali. Dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino è risultato evidente che l’andamento dei prezzi era tutt’altro che transitorio, come affermato per tutto il 2021 dai governatori delle Banche Centrali stesse, ma un fenomeno persistente. Avendo quindi perduto mesi preziosi nella lotta all’inflazione, FED e BCE hanno dato il via ad un ciclo di rialzo dei tassi ufficiali senza eguali per intensità dagli anni ’70, con incrementi, riunione per riunione, anche di 75 centesimi di punto alla volta. Questo processo ha trovato un minimo di respiro solo verso la fine dell’anno, quando il raggiungimento di un tasso definibile come restrittivo (potendo causare il rallentamento dell’economia) ha creato le condizioni per abbassare progressivamente l’intensità degli incrementi. La persistenza della crescita dei prezzi su livelli ritenuti inaccettabili dalle Banche Centrali, e la paura che questi aumenti si trasferiscano sui salari dei prossimi anni generando un pericoloso effetto spirale, ha finora impedito di dichiarare vittoria sull’inflazione; pertanto, il ciclo di politica monetaria restrittiva proseguirà presumibilmente per almeno tutta la prima metà del 2023, raggiungendo livelli di tasso mai visti dagli inizi di questo millennio. Il terzo fattore, la chiusura quasi totale delle attività in Cina, ha portato a una crescita assai meno robusta del previsto per tutti i Paesi asiatici, ma ha almeno contribuito a diminuire le tensioni che avevano generato nel 2021 i primi motivi dell’aumento dei prezzi. Infatti, le strozzature all’offerta di moltissimi beni che avevano generato forti ritardi nelle consegne e generalizzati aumenti soprattutto dei noli marittimi, sono progressivamente rientrate in corso d’anno proprio a causa di un rallentamento degli scambi con la Cina protrattosi per tutto il 2022. La riapertura decisa quasi all’improvviso in autunno di tutte le attività, con un cambio radicale di strategia da parte del Governo cinese, promette al mondo intero una quota di crescita supplementare che potrà controbilanciare alcuni degli inevitabili effetti delle politiche monetarie restrittive. Gli effetti positivi del calo dei prezzi energetici e della riapertura delle attività cinesi ha di fatto evitato che nell’ultimo trimestre dell’anno, quando oramai la crescita negativa del Pil sembrava certa soprattutto in Europa, si materializzasse il temuto inizio della recessione. Gli indicatori di sentiment, che solitamente anticipano i numeri di economia reale, hanno segnato un discreto miglioramento sopra la soglia che segnala espansione e quindi, almeno per il primo trimestre del 2023, la crescita economica dovrebbe mantenersi in territorio positivo, nonostante l’ingente aumento dei tassi d’interesse.
RELAZIONI E BILANCI 2022 300 2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA’ Azimut Holding SpA (“Società”) è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 83 miliardi di euro al 31 dicembre 2022. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari. La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 2.000 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza. La Società svolge attività di direzione e coordinamento e, al 31 dicembre 2022, ha in forza 16 dirigenti, 8 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa. La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali. La Società aderisce, in qualità di consolidante, all’istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA, Azimut Enterprises Srl e Azimut Capital Tech Srl regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto. 3. AZIONE AZIMUT La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata a 20,93 euro al 30 dicembre 2022 da 24,68 euro al 31 dicembre 2021. Le azioni in circolazione al 31 dicembre 202 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 3 miliardi di euro. Anche nel corso del 2022 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell’azionariato. In occasione dell’approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2023, il titolo Azimut Holding SpA è sotto “copertura” da parte degli analisti finanziari di quindici case d'investimento italiane ed estere.
RELAZIONI E BILANCI 2022 301 4. RISULTATI Risultati economici Dati in euro 2022 2021 Commissioni attive 2.000.000 2.000.000 Commissioni nette 2.000.000 2.000.000 Dividendi e proventi simili 429.151.367 340.117.683 Interessi attivi e proventi assimilati 102.620 13.464 Interessi passivi e oneri assimilati (12.368.357) (16.986.311) Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (16.583.657) 6.524.943 Margine di intermediazione 402.301.973 331.669.779 Spese amministrative (12.182.971) (14.726.089) a) spese per il personale (5.847.210) (6.723.951) b) altre spese amministrative (6.335.761) (8.002.138) Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (1.079.659) (1.329.489) Altri proventi e oneri di gestione 1.125.190 952.689 Risultato della gestione operativa 390.164.533 316.566.890 Imposte sul reddito (5.768.479) (9.069.560) Utile d'esercizio 384.396.054 307.497.330 Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2022 è pari a 390 milioni di euro (317 milioni di euro al 31 dicembre 2021) attribuibile principalmente ai dividendi che per l’esercizio 2022 ammontano a 429 milioni di euro (340 milioni di euro al 31 dicembre 2021). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull’utile 2022 erogato, nel corso del mese di dicembre 2022, dalla controllata Azimut Investments Sa pari a 102 milioni di euro (119 milioni di euro nel mese di dicembre 2021). Gli interessi passivi ammontano a 11 milioni di euro al 31 dicembre 2022, in diminuzione con il dato del 31 dicembre 2021. Si segnala che la società in data 27 marzo 2022 ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350 milioni di euro oltre alla cedola pari a 7 milioni di euro. Le spese amministrative ammontano a 12 milioni di euro al 31 dicembre 2022 in calo rispetto all’esercizio precedente. La riduzione è attribuibile principalmente alle spese di pubblicità e marketing. Gli ammortamenti, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, includono anche la quota relativa ai diritti d’uso acquisiti con il leasing operativo.
RELAZIONI E BILANCI 2022 302 Aggregati patrimoniali I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato. Attività 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni Assolute Cassa e disponibilità liquide 17.147.486 32.323.933 -15.176.447 Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a conto economico 291.096.581 405.175.047 -114.078.466 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 337.321 33.693 303.628 Partecipazioni 1.224.735.087 1.044.413.713 180.321.374 Attività materiali ed immateriali 186.921.822 187.819.010 -897.188 Attività fiscali 21.826.371 1.532.261 20.294.110 Altre voci dell'attivo 8.019.345 76.311.450 -68.292.105 Totale attività 1.750.084.013 1.747.609.107 2.474.906 La cassa e disponibilità liquidite sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari e dalla cassa contanti. La Società ha in essere un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate. Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano una riduzione rispetto allo scorso esercizio dovuto a disinvestimenti di quote di OICR detenute dalla società effettuati nell’ambito della gestione della propria liquidità. Per quanto riguarda le partecipazioni, l’incremento di circa 180 milioni di euro registrato nel 2022 rispetto al dato di fine anno 2021 è ascrivibile: (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per 13 milioni di euro controbilanciato dalla distribuzione di riserve di capitale a favore di Azimut Holding Spa per 15 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 134,5 milioni di euro, di cui in azioni di Azimut Holding S.p.A. per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro ed il restante in contanti, (iii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited con sede in Inghilterra per 41 milioni di euro, (iv) al versamento della terza tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l’acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital Management SGR SpA) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 3 milioni di euro, (v) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore della controllata Azimut Investments Limited con sede in Irlanda per 2,5 milioni di euro, (vi) al pagamento di ulteriori 1,3 milioni di euro relativamente all’acquisto delle Azioni Speciali detenute dai gestori del Fondo Antares gestito da Azimut Libera Impresa SGR SpA sulla base degli accordi stipulati in data 31 luglio 2019 e successivamente integrati.
RELAZIONI E BILANCI 2022 303 Le attività materiali comprendono tra l’altro la contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2022 è pari a 0,919 milioni di euro; mentre le attività immateriali che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 36 milioni di euro) e non registrano variazioni degne di nota. La variazione in diminuzione delle altre voci dell’attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del contratto di cash pooling e del credito IRES ceduto alla società nell’ambito del consolidato fiscale. Passività e patrimonio 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni Assolute Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 774.994.964 855.004.576 -80.009.612 Passività fiscali 39.774.204 75.916.762 -36.142.558 Altre voci del passivo 26.322.780 5.953.866 20.368.914 Capitale 32.324.092 32.324.092 0 Azioni proprie -56.485.383 -40.834.291 -15.651.092 Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0 Riserve e sovrapprezzi di emissione 512.757.302 475.746.772 37.010.530 Utile dell'esercizio 384.396.054 307.497.330 76.898.724 Totale passività e patrimonio 1.750.084.013 1.747.609.107 2.474.906 Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono il debito verso la controllata Azimut Investments Sa per il contratto di cash pooling e i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 per 0,7 milioni di euro ed i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” emesso dalla Capogruppo. In data 27 marzo 2022 la società ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350 milioni di euro oltre alla cedola pari a 7 milioni di euro. La variazione della voce Azioni Proprie è dovuta alle operazioni di acquisto e cessione sulle azioni proprie. Le operazioni sono spiegate nel successivo paragrafo “Azioni Proprie”.
RELAZIONI E BILANCI 2022 304 Situazione finanziaria netta Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04/03/2021. Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società: Dati in migliaia di euro 31/12/2022 31/12/2021 A Disponibilità liquide 17.147.486 32.323.933 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 11.990.559 140.717.152 C Altre attività finanziarie correnti 198.874.220 169.613.078 D Liquidità (A + B + C) 228.012.265 342.654.163 E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) - 274.842.209 - F Parte corrente del debito finanziario non corrente - 422.945 - 355.260.339 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) - 275.265.154 - 355.260.339 H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) - 47.252.889 - 12.606.176 I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) - J Strumenti di debito - 499.002.281 - 498.925.729 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - 727.528 - 818.508 L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) - 499.729.809 - 499.744.237 M Totale indebitamento finanziario (H + L) - 546.982.698 - 512.350.413 Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2022 è negativa per 547 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 (-512 milioni di euro). Le principali operazioni effettuate nel corso dell’esercizio sono le seguenti: versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 13 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo; versamento in contanti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per 120,5 milioni di euro per finanziare gli investimenti in Italia; versamento del capitale sociale e successivi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut UK Holdings Limited per 41 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo; versamento del capitale sociale e successivi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 2,5 milioni di euro. I dettagli delle suddette operazioni sono spiegati nel paragrafo 5 “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda.
RELAZIONI E BILANCI 2022 305 Il risultato sconta inoltre il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, degli strumenti partecipativi e del contributo a favore della Fondazione Azimut Onlus per complessivi 273 milioni di euro, oltre all’acquisto nel corso dell’esercizio 2022 di n. 1.938.012 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 29,7 milioni di euro. Durante l’esercizio 2022 la Società ha incassato dividendi dalle proprie partecipate pari a 429 milioni di euro. In data 27 marzo 2022 la società ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350 milioni di euro oltre alla cedola pari a 7 milioni di euro. Si evidenzia che la Società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate Azimut Investments Sa, Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance SpA ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding SpA e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l’organizzazione e la gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l’applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs. Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza L’evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell’utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2021 che hanno visto il pagamento in contanti di 138 milioni di euro a titolo di dividendo, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai “top Key People” ed il pagamento alla Fondazione Azimut Onlus del contributo liberale. Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.
RELAZIONI E BILANCI 2022 306 Risultati delle società direttamente controllate Sede Risultato 2022 Risultato 2021 1 Azimut Investments Sa Lussemburgo 248.524.890 434.085.753 2 Azimut Life Dac Irlanda 38.553.569 63.073.308 3 Azimut Capital Management SGR SpA Italia 151.256.235 193.439.300 4 Azimut Enterprises Srl Italia 4.020.388 15.641.794 5 AZ International Holdings SA Lussemburgo - 1.592.467 - 1.648.964 6 Azimut Financial Insurance SpA Italia 80.847.667 63.760.801 7 Azimut Libera Impresa SGR SpA Italia 3.680.622 3.557.466 8 Azimut Investments Limited Irlanda - 1.569.742 9 Azimut UK Holdings Limited Inghilterra 37.185.734 Azimut Investments Sa gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un risultato positivo di 249 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 434 milioni di euro dell’esercizio 2021. Azimut Life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. Azimut Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. Essa offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un risultato positivo di 39 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 63 milioni di euro dell’esercizio 2021. Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 15 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano, due fondi pensione e due fondi chiusi di investimento alternativi di Private Debt. La società presta inoltre servizio di gestione su base individuale di portafogli d’investimento per conto terzi, anche in regime di delega e attività di consulenza a pagamento. Il risultato economico della controllata al 31 dicembre 2022 evidenzia un utile netto di 151 milioni di euro rispetto a 193 milioni di euro dello scorso esercizio.
RELAZIONI E BILANCI 2022 307 Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un utile di 81 milioni di euro rispetto ad un risultato di 64 milioni di euro dell’esercizio 2021. Azimut Libera Impresa SGR SpA è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI, e un fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un utile di 3,7 milioni di euro rispetto ad un utile di 3,6 milioni di euro dell’esercizio 2021. Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società: (i) Programma 101 Sicaf SpA che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale, (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di “incubatore” di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding “Mamacrowd”, (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria, (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B, (iv) Azimut Capital Tech Srl è una società di servizi specializzata nell’analisi di dati, (v) Azimut Direct SpA di cui detiene il 100% del capitale sociale è la Fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity e supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI Italiane, (vi) Electa Venture Srl di cui detiene da febbraio 2022 il 100% del capitale è una società attiva nella gestione di partecipazioni. Nel corso dell’esercizio la controllata ha effettuato ulteriori investimenti i cui dettagli sono spiegati nel successivo paragrafo 5 “Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA” della presente relazione sulla gestione cui si rimanda. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un utile di 4 milioni di euro rispetto ad un utile di 15 milioni di euro dell’esercizio 2021. AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia ed Egitto. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 1,6 milioni di euro dell’esercizio 2021.
RELAZIONI E BILANCI 2022 308 Azimut UK Holdings Limited è una holding di partecipazioni con sede in Inghilterra. La società affianca la AZ International Holdings Sa nell’attività di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere e detenute le partecipazioni di Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito un utile di 37 milioni di euro. Azimut Investments Limited è una società di gestione del risparmio con sede in Irlanda. Nell’esercizio 2022 la controllata ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro. 5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO Azimut Holding SpA Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA Nel corso dell’esercizio, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2021 e delle successive delibere del 10 marzo 2022, del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 134,5 milioni di euro di cui in azioni di Azimut Holding SpA per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro ed il restante in contanti. Nel corso dell’esercizio, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2022 e del 10 novembre 2022, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 13 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Nel corso del mese di agosto 2022 la controllata AZ International Holdings SA ha proceduto alla distribuzione di riserve di capitale a favore di Azimut Holding Spa per 15 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut UK Holdings LTD per 41 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2021. Nel corso dell’esercizio, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Investments Limited per 2,5 milioni di euro. Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA In data 28 luglio 2022 il Consiglio di Amministrazione da deliberato l’acquisto di una tranche di azioni proprie sulla base dell’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 2357 del Codice civile
RELAZIONI E BILANCI 2022 309 dall’assemblea del 28 aprile 2022. Nei mesi di settembre, ottobre e novembre sono state pertanto acquistate n. 1.938.012 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 29,7 milioni di euro. Operazioni di acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio 2022 da Azimut Holding SpA e sue controllate Area Italia Gli investimenti principali posti in essere tramite la controllata Azimut Enterprises Srl hanno riguardato: In data 7 gennaio 2022 la società ha sottoscritto un primo aumento di capitale sociale della società LIFTT, una Holding di Venture Capital. L’investimento complessivo, compreso il secondo aumento di capitale avvenuto il 7 marzo 2022 è pari a 8 milioni di euro. In data 23 febbraio 2022 la società ha formalizzato un accordo strategico di investimento in Electa Ventures S.r.l. per sviluppare attività di investment banking. Con questa operazione Azimut Enterprises S.r.l. ha acquisito il restante 67% del capitale sociale di Electa Ventures Srl (deteneva già il 33%) attraverso l’esercizio anticipato di opzioni call previste contrattualmente per un controvalore pari a 33,5 milioni di euro. In data 10 marzo 2022 la società ha sottoscritto un primo aumento di capitale della società Vedrai S.p.A., attiva nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. L’investimento è stato pari a 10 milioni di euro. In data 27 ottobre 2022 la società ha sottoscritto un secondo aumento di capitale della società Vedrai S.p.A. per 7,5 milioni di euro. In data 10 marzo 2022 la società, ha costituito la società GH Investimenti S.r.l. di cui detiene il 100% del capitale sociale e contestualmente ha versato un aumento di capitale per complessivi 7,5 milioni di euro oltre ad un versamento in conto capitale 0,02 milioni di euro. L’investimento è stato effettuato nell’ambito dell’accordo sottoscritto con la società Vedrai S.p.A. di cui la società detiene il 5,32% del capitale sociale. In data 20 luglio 2022 la società ha sottoscritto un aumento di capitale nella società irlandese Azimut Capital Alternative Limited per complessivi 30 milioni di euro. La società è controllata al 100% da Azimut Enterprises Srl ed è stata costituita per effettuare l’acquisto di una partecipazione di circa il 20% in RoundShield attraverso un fondo d’investimento lussemburghese. L’accordo per l'acquisizione di tale partecipazione di minoranza in RoundShield Partners e in alcune entità affiliate, leader europeo nel settore dei Real Estate
RELAZIONI E BILANCI 2022 310 Assets, è stato siglato dal Gruppo in data 28 luglio 2022 attraverso le sue controllate statunitensi Azimut Alternative Capital Partners, LLC e AACP Investments, LLC. In data 3 ottobre 2022 la società ha acquisito il controllo di Valuebiotech S.r.l. (attiva nel settore medicale) mediante la sottoscrizione della seconda tranche di aumento di capitale pari a 6,25 milioni di euro. La percentuale complessiva dopo questa operazione raggiunge pertanto il 62,83%. In data 4 ottobre 2022, a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte dell’autorità di vigilanza, Azimut Enterprises S.r.l. ha acquisito la quota del 30% della società P101 SGR SpA mediante il pagamento di 1,5 milioni di euro. Un ulteriore pagamento di pari importo è stato effettuato in data 28 gennaio 2023 a completamento del valore complessivo di prezzo determinato tra le parti. In data 24 novembre 2022 la società ha acquisito il 10% della società Up2You S.r.l. mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale per un importo complessivo di 1,25 milioni di euro. In data 25 novembre 2022 la società ha acquisito il restante 49,90% del capitale sociale di Azimut Direct S.p.A. per un controvalore complessi di 38 milioni di euro. Il regolamento del prezzo è avvenuto mediante il pagamento in contati di 5 milioni di euro, il trasferimento di azioni di Azimut Holding S.p.A. per un controvalore di 14 milioni di euro e la restante parte 19 milioni di euro da corrispondersi ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo sulla base di quanto definito contrattualmente tra le parti. Nel corso dell’esercizio è stato, inoltre, effettuato un versamento in conto capitale pari a 0,5 milioni di euro. In data 20 dicembre 2022 la società ha acquisito il 30% della società FDNX S.r.l. mediante la sottoscrizione di quote di capitale per un importo di 0,3 milioni di euro. Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 28 aprile 2022 In data 28 aprile 2022 l’assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue. Parte Straordinaria Modifiche dello Statuto Sociale L’assemblea degli azionisti ha espresso parere favorevole per la modifica dell’art. 5 dello statuto sociale, ovvero la proroga della durata della società al 31 dicembre 2100, nonché per la modifica
RELAZIONI E BILANCI 2022 311 dell’art. 18 dello statuto sociale, ovvero l’aumento del numero massimo dei componenti del Consiglio di Amministrazione previsto nello Statuto Sociale da 15 a 18. Parte Ordinaria Approvazione del bilancio per l’esercizio 2021 L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l’esercizio 2021 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 307,5 milioni di euro. L’assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,30 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato posto in pagamento a partire dal 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022. L’assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 7,3 milioni di euro, corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato ed il pagamento di 60,55 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei membri e della durata in carica, e del Collegio Sindacale L’assemblea degli azionisti ha espresso parere favorevole sul numero dei membri del Consiglio di Amministrazione nonché sulla durata in carica e ha nominato sedici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui quattordici componenti per la durata di tre esercizi e due componenti per la durata di un esercizio, confermando l’Ing. Pietro Giuliani come Presidente. L’assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio. Conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2022 – 2030. Determinazione del corrispettivo. L’assemblea degli azionisti ha approvato la nomina della società E&Y SpA per la revisione legale dei conti nel periodo 2022- 2030. Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti L’Assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari al 9,77% dell’attuale capitale sociale,
RELAZIONI E BILANCI 2022 312 tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell’acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell’azione ordinaria Azimut Holding SpA e massimo unitario non superiore a euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di maggioranza relativa dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data dell’Assemblea degli azionisti). Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell’art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98 L’Assemblea degli azionisti ha approvato la prima e la seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Apertura di un ufficio in Portogallo da parte della controllata Azimut Investments Sa In data 5 maggio 2022 Azimut, ha aperto una filiale a Estoril (Lisbona) - attraverso la sua controllata lussemburghese Azimut Investments S.A. - per fornire accesso alle soluzioni e strategie di investimento del Gruppo nei mercati pubblici e privati agli High Net Worth Individual stranieri che vivono in Portogallo, così come all’industria locale del risparmio gestito. Il nuovo ufficio di Estoril risponde alla controllata lussemburghese Azimut Investments SA. Partnership per supportare lo sviluppo dell’asset management di UniCredit In data 16 dicembre 2022 Azimut Holding ha siglato una lettera di intenti con UniCredit S.p.A. (“UniCredit”), che definisce elementi essenziali per la distribuzione di prodotti di Asset Management in Italia. Azimut creerà e gestirà autonomamente una nuova Management Company in Irlanda che svilupperà prodotti di investimento, in particolare fondi comuni di investimento, per la distribuzione in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit, che conta 7 milioni di clienti in Italia. In particolare, Azimut prevede di lanciare un primo range di fondi dedicati alla distribuzione in Italia, soggetti alle necessarie autorizzazioni delle Autorità di Controllo, nella seconda metà del secondo semestre del 2023. Gli accordi prevedono inoltre, dopo il quinto anno, il diritto per UniCredit di esercitare una Call Option per l’acquisizione di una partecipazione della Management Company irlandese interamente
RELAZIONI E BILANCI 2022 313 posseduta da Azimut, o anticipatamente in determinate circostanze come previsto normalmente in questo tipo di transazioni. Altri Eventi di rilievo Impatti dell’epidemia sul business e sui risultati economici della società al 31 dicembre 2022 Il risultato operativo della Società, anche per questo esercizio 2022, continua ad essere significativamente positivo nonostante gli impatti sui mercati finanziari derivanti dagli effetti post diffusione della pandemia Covid-19 e dalla situazione contingente di mercato con particolare riferimento all’inflazione e al rialzo dei tassi di interesse, oltre che dalla crisi geopolitica derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina. Il risultato della Società al 31 dicembre 2022 si attesta a 384 milioni di euro in aumento rispetto allo scorso esercizio grazie a maggiori dividendi incassati dalle sue controllate nel corso dell’esercizio che ammontano a complessivi 429 milioni di euro. L’analisi del conto economico della Società evidenzia interessi passivi in calo rispetto all’esercizio precedente grazie al rimborso alla sua scadenza naturale (marzo 2022) di uno dei due prestiti obbligazionari emessi dalla stessa. Le attività finanziarie valutate a fair value sono costituite principalmente dalla valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR della società, che subiscono una contrazione dovuto all’andamento dei mercati finanziari e spese amministrative in calo grazie al proseguimento della politica di riduzione dei costi iniziata negli anni precedenti. La Società, infatti, si è impegnata nell’attuare un’attenta disciplina di contenimento dei costi operativi che sommata a nuove soluzioni d’investimento che hanno permesso anche a livello di Gruppo di raggiungere risultati positivi. Oltre al risultato assolutamente positivo, il Management della Società ha costantemente monitorato l’andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio. Impatti della crisi geopolitica sul Gruppo A seguito del conflitto derivante dall’invasione militare della Russia in Ucraina, in ottemperanza alle raccomandazioni contenute nella comunicazione “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” del 13 maggio 2022 e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022 nonché al richiamo di attenzione della Consob, la società si è adoperato al fine di predisporre i
RELAZIONI E BILANCI 2022 314 presidi ed implementare le azioni necessarie per conformarsi alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa. Non si evidenziano effetti rilevanti (diretti ed indiretti - attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica per la società derivanti dal conflitto in Ucraina. 6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana. Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il “COSO Report”, secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come “un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali”, nello specifico, l’obiettivo dell’attendibilità delle informazioni di bilancio. Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio. 7. ALTRE INFORMAZIONI Gestione e controllo dei rischi Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue: Rischio strategico Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali Rischio operativo Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing Rischio reputazionale Rischio di mancata compliance alla normativa Rischi finanziari
RELAZIONI E BILANCI 2022 315 Rischio di liquidità Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l’esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell’attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica. Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel “Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2022 - Relazione Consolidata sulla Gestione” e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura” della “Nota Integrativa del Bilancio d’esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2022”, nonché nella “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance. Informativa sulle operazioni con parti correlate In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (CONSOB n. 21396 del 10 giugno 2020), il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate (“Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” disponibile sul sito internet di Azimut all’indirizzo www.azimut-group.com). Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2022 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”. Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali né operazioni esenti/escluse. Per quanto riguarda l’informativa sulle altre operazioni e sulle operazioni di minore rilevanza con Parti Correlate svolte nell’ambito dell’esercizio dell’operatività ordinaria si rinvia a quando evidenziato al riguardo nel corrispondente paragrafo delle note integrative bilancio.
RELAZIONI E BILANCI 2022 316 Rapporti verso imprese del gruppo Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell’ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate. Attività di ricerca e sviluppo La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo. Sedi secondarie e filiali La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali. Attività di marketing, comunicazione e formazione Nel corso del 2022 sono state diverse le attività di marketing e comunicazione promosse e gli eventi svolti dal Gruppo Azimut a sostegno del brand e dell’attività commerciale dei consulenti finanziari di Azimut Capital Management SGR in Italia. Nei primi mesi dell’anno è stata condotta una campagna pubblicitaria nazione multicanale “Azimut Intelligence” per posizionare il Gruppo come una realtà che nella sua continua evoluzione al primo posto continua a mettere sempre la componente umana. Ad aprile, in linea con i progetti rivolti all’economia reale, è stato organizzato l’evento digitale ALI Virtual Expo, svoltosi in due giornate: 30 conferenze, 70 workshop e one-to-one, che hanno visto protagonisti economisti, investitori e imprenditori con l’obiettivo di supportare la crescita delle imprese attraverso uno scambio di competenze, informazioni e servizi di consulenza dedicata a cui hanno partecipato oltre 10.500 persone. Per continuare a raggiungere un pubblico più ampio, le attività di comunicazione e marketing sono proseguite anche sui siti web del Gruppo e sui diversi canali social con un costante coordinamento tra le pagine internazionali e con l’apertura anche del profilo Instagram. L’attività formativa rivolta ai consulenti finanziari di Azimut Capital Management SGR S.p.A., con le quasi 86.000 ore erogate nel corso del 2022, ha confermato una forte attenzione allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze tecniche relative al mondo del wealth management e di quello corporate con un ulteriore focus sui private market e sul fintech. Nel corso dell’anno più di 200 wealth manager hanno conseguito una delle 4 specializzazioni (Corporate, Private Asset, Key Client e Asset Protection) rilasciate da primarie società di formazione e Business School Universitarie. Ricopre un ruolo marginale, seppur importante, la manutenzione delle competenze più “soft” (circa 7000 ore) principalmente orientata alla fidelizzazione del cliente, allo sviluppo del network e all’utilizzo di piattaforme e tool per facilitare il lavoro. In tema di Environmental and Social
RELAZIONI E BILANCI 2022 317 Governance, uno dei pillar della filosofia del Gruppo, sono state erogate circa 7.000 ore di formazione, e oltre 200 colleghi hanno ad oggi conseguito la EFPA ESG Advisor Certification. La maggior delle attività formative sono state svolte erogate e usufruite tramite la piattaforma LMS (learning management system) Azimut Academy. Azioni proprie Alla data del 31 dicembre 2022 le società controllate da Azimut Holding S.p.A. non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona. Nel corso dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2022 sono state acquistate n. 1.938.012 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 29,7 milioni di euro in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. del 28 luglio 2022 e sulla base dell’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 2357 del Codice civile dall’assemblea del 28 aprile 2022. In data 24 novembre 2022 è stata inoltre effettuata un’operazione di trasferimento a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di n. 713.922 azioni proprie per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro. Azimut Enterprises Srl ha quindi utilizzato in pari data n. 713.922 azioni in parziale regolamento del corrispettivo pagato per l’acquisizione del 49,9% del capitale sociale della società Azimut Direct SpA. I dettagli di questa operazione sono spiegati nel paragrafo “Eventi di rilievo dell’esercizio”. Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding S.p.A. alla data del 31 dicembre 2022 è costituito da n. 4.868.987 titoli pari al 3,399% del capitale sociale. Con riferimento all’operatività successiva al 31 dicembre 2022 e fino alla data di approvazione del presente bilancio di esercizio si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione acquisto e/o vendita di azioni proprie. 8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 9 marzo 2023, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:
RELAZIONI E BILANCI 2022 318 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 7 milioni di euro; la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises S.r.l. di complessivi 10,4 milioni di euro. 9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Alla luce dei risultati positivi che le principali società controllate hanno conseguito nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo. L’evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell’esercizio in corso sarà influenzata anche dall’andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata a seguito degli effetti derivanti dall’attuale contesto di riferimento post diffusione della pandemia in precedenza descritto e dall’attuale situazione di crisi dovuta al conflitto tra Russia- Ucraina di cui non si conoscono gli effetti futuri. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare a generare utili.
RELAZIONI E BILANCI 2022 319 PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DI ESERCIZIO Signori azionisti, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022. Tale bilancio evidenzia un utile d’esercizio di euro 384.396.054, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo: euro 5.549.868 corrispondente all’1% dell’utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell’articolo 32 del vigente Statuto; euro 1,30 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari; euro 40,24 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai “Top Key People” al momento dell’approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell’utile consolidato, ai sensi dell’art. 32 del vigente Statuto; restante a riserve di utili. Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo a partire dal 24 maggio 2023, con stacco cedola il 22 maggio 2023 e record date 23 maggio 2023. Milano, 9 marzo 2023 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 320 STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in Euro Voci dell'attivo 31.12.2022 31.12.2021 10. Cassa e disponibilità liquide 17.147.486 32.323.933 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 291.096.581 405.175.047 c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 291.096.581 405.175.047 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 337.321 33.693 70. Partecipazioni 1.224.735.087 1.044.413.713 80. Attività materiali 1.347.337 1.443.088 90. Attività immateriali 185.574.485 186.375.922 di cui: - avviamento 149.829.432 149.829.432 100. Attività fiscali 21.826.371 1.532.261 a) correnti 21.649.321 1.498.297 b) anticipate 177.050 33.964 120. Altre attività 8.019.346 76.311.450 TOTALE ATTIVO 1.750.084.013 1.747.609.107 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 321 Valori in Euro Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2022 31.12.2021 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 774.994.964 855.004.576 a) Debiti 275.569.737 818.508 b) Titoli in circolazione 499.425.227 854.186.068 60. Passività fiscali 39.774.204 75.916.762 a) correnti 352.660 37.542.694 b) differite 39.421.544 38.374.068 80. Altre passività 26.009.662 5.557.478 90. Trattamento di fine rapporto del personale 313.118 396.388 110. Capitale 32.324.092 32.324.092 120. Azioni proprie (-) - 56.485.383 - 40.834.291 130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915 150. Riserve 338.634.062 301.739.537 160. Riserve da valutazione 136.325 20.320 170. Utile (Perdita) d'esercizio 384.396.054 307.497.330 TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.750.084.013 1.747.609.107 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 322 CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in Euro Voci 31/12/2022 31/12/2021 10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000 30. COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000 40. Dividendi e proventi assimilati 429.151.367 340.117.683 50. Interessi attivi e proventi assimilati 102.620 13.464 60. Interessi passivi e oneri assimilati (12.368.357) (16.986.311) 100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (16.583.657) 6.524.943 b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (16.583.657) 6.524.943 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 402.301.973 331.669.779 140. Spese amministrative: (12.182.971) (14.726.089) a) spese per il personale (5.847.210) (6.723.951) b) altre spese amministrative (6.335.761) (8.002.138) 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (278.222) (321.804) 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (801.437) (1.007.685) 180. Altri proventi e oneri di gestione 1.125.190 952.689 190. COSTI OPERATIVI (12.137.440) (15.102.889) 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 390.164.533 316.566.890 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.768.479) (9.069.560) 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 384.396.054 307.497.330 280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 384.396.054 307.497.330 Per il Consiglio d' Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 323 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA Valori in Euro Voci 31.12.2022 31.12.2021 10. Utile (Perdita) d'esercizio 384.396.054 307.497.330 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico 116.005 (5.374.866) 20. Attività di titoli di capitale designate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - (5.407.791) 70. Piani a benefici definiti 116.005 32.925 130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 116.005 (5.374.866) 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 384.512.059 302.122.464 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 324 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2022 Valori in Euro Voci Esistenza al 31/12/21 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/22 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività complessiva al 31 dicembre 2022 Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092 Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915 Altre Riserve: a) di utili 302.226.440 302.226.440 34.596.150 2.298.375 339.120.965 b) altre (486.903) (486.903) (486.903) Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 36.000.000 Riserve da Valutazione 20.320 20.320 116.005 136.325 Azioni Proprie (40.834.291) (40.834.291) (29.651.092) 14.000.000 (56.485.383) Utili (perdite) di esercizio 307.497.330 307.497.330 (34.596.150) (272.901.180) 384.396.054 384.396.054 Patrimonio netto 810.733.903 810.733.903 (272.901.180) (29.651.092) 16.298.375 384.512.059 908.992.065 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 325 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021 Valori in Euro Voci Esistenza al 31/12/20 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/21 Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio Redditività complessiva al 31 dicembre 2021 Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 Variazioni di riserve Operazioni sul patrimonio netto Riserve Dividendi e altre destinazioni Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Altre variazioni Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092 Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915 Altre Riserve: a) di utili 199.977.206 199.977.206 94.536.538 7.712.696 302.226.440 b) altre (486.903) (486.903) (486.903) Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 36.000.000 Riserve da Valutazione 5.395.186 5.395.186 (5.374.866) 20.320 Azioni Proprie (68.290.474) (68.290.474) 27.456.183 (40.834.291) Utili (perdite) di esercizio 288.529.832 288.529.832 (94.536.538) (193.993.294) 307.497.330 307.497.330 Patrimonio netto 667.435.854 667.435.854 (193.993.294) 35.168.879 302.122.464 810.733.903 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 326 RENDICONTO FINANZIARIO Valori in Euro Metodo indiretto A. ATTIVITA' OPERATIVA 2022 2021 1. Gestione 427.170.196 310.740.573 - risultato d’esercizio (+/-) 384.396.054 307.497.330 - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) 0 0 - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0 - rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) 0 0 - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 1.079.659 1.329.489 - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 0 0 - imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 42.117.428 1.913.754 - rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell’effetto fiscale (+/-) 0 0 - altri aggiustamenti (+/-) (422.945) (0) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 62.307.381 (11.560.566) - attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0 - attività finanziarie designate al fair value 0 0 - altre attività obbligatoriamente valutate a fair value 14.309.386 (64.058.973) - altre attività valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 66.506.359 - attività valutate al costo ammortizzato 0 0 - altre attività 47.997.995 (14.007.952) 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (137.477.738) (14.329.248) - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (79.586.667) (43.849.506) - passività finanziarie di negoziazione - passività finanziarie designate al fair value - altre passività (57.891.071) 29.520.258 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa 351.999.839 284.850.759 B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da 0 0 - vendite di partecipazioni 0 0 - dividendi incassati su partecipazioni 0 0 - vendite di attività materiali 0 0 - vendite di attività immateriali 0 0 - vendite di rami d'azienda 0 0 2. Liquidità assorbita da (180.503.845) (143.025.903) - acquisti di partecipazioni (180.321.374) (142.664.722) - acquisti di attività materiali (182.471) (337.270) - acquisti di attività immateriali 0 (23.912) - acquisti di rami d’azienda 0 0 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (180.503.845) (143.025.903) C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
RELAZIONI E BILANCI 2022 327 - emissioni/acquisti di azioni proprie (15.651.092) 27.456.183 - variazione altre riserve 2.414.380 2.337.830 - emissioni/acquisti di strumenti di capitale - distribuzione dividendi e altre finalità (272.901.180) (193.993.294) Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (286.137.892) (164.199.281) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO (114.641.898) (22.374.425) RICONCILIAZIONE 2022 2021 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 342.654.163 365.028.588 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (114.641.898) (22.374.425) Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 228.012.265 342.654.163 Per il dettaglio della voce “Cassa e disponibilità liquide” si rimanda al paragrafo “Situazione Finanziaria Netta” della Relazione sulla gestione. Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 328 NOTA INTEGRATIVA PARTE A – POLITICHE CONTABILI A.1 Parte generale Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall’IFRS Interpretations Committee (IFRC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2022, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Sezione 2 – Principi generali di redazione Il bilancio d’esercizio è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, contenute all’interno del Provvedimento “Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” del 29 ottobre 2021 integrato, ove applicabile, dalle disposizioni transitorie riportate nel Provvedimento di Banca d’Italia del 17 novembre 2022, e alle indicazioni fornite con la Comunicazione del 21 dicembre 2021, anche per rendere coerenti gli schemi del bilancio d’esercizio con quelli del bilancio consolidato. Tali istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio. Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione. La nota integrativa è costituita da quattro parti: Parte A – Politiche contabili Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C - Informazioni sul conto economico Parte D - Altre informazioni In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:
RELAZIONI E BILANCI 2022 329 l’elenco delle partecipazioni detenute (allegato A); l’elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B). Il bilancio è redatto in unità di euro. Gli schemi dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del prospetto della redditività complessiva sono costituiti da voci e sottovoci. Rispetto agli schemi definiti da Banca d’Italia in tali schemi e nella nota integrativa non sono riportate le voci e le sezioni che non presentano importi né per l’esercizio al quale si riferisce il presente bilancio, né per quello precedente. Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri 38 , che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d’Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale. Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati all’epidemia COVID-19 e al conflitto Russia-Ucraina, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del gruppo e dei rischi cui l’attività d’impresa è esposta 39 , induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento per un futuro prevedibile. Gli impatti della pandemia e del conflitto Ucraina-Russia sui risultati e sulla posizione finanziaria della Società sono spiegati nel paragrafo “Altri eventi di rilievo” della presente relazione cui si rimanda. Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell’esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società. Il bilancio è redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla 38 Di cui un’esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla “Continuità aziendale”. 39 Come illustrati all’interno della Relazione sulla gestione al bilancio al 31 dicembre 2022, cui si rimanda.
RELAZIONI E BILANCI 2022 330 forma 40 , al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’UE applicabili dal 1° gennaio 2022. I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili di Azimut Holding S.p.A., con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea. Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella parte 2 “principi generali di redazione” della Nota Integrativa del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili dal 1° gennaio 2022 Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020) [Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto [Modifiche allo IAS 16] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto [Modifiche allo IAS 37] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 Riferimento al Quadro Concettuale [Modifiche all'IFRS 3] 14 Maggio 2020 1° Gennaio 2022 40 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.
RELAZIONI E BILANCI 2022 331 L’adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato della Società. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili Nuovi principi Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts Gennaio 2014 Nd Modifiche Data di pubblicazione IASB Data di entrata in vigore Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo – differimento prima data di applicazione [Modifiche allo IAS 1] Gennaio 2020 Luglio 2020 1° Gennaio 2023 Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola transazione [Modifiche allo IAS 12] Maggio 2021 1° Gennaio 2023 Informativa sui principi contabili [Modifica allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 Definizione di stima contabile [Modifica allo IAS 8] Febbraio 2021 1° Gennaio 2023 IFRS 17 - Contratti assicurativi, compresi gli emendamenti emanati nel mese di giugno 2020 Maggio 2018 1° Gennaio 2023 Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 [Modifiche all’IFRS 17 e all’IFRS 9] Dicembre 2021 1° Gennaio 2023 La Società adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
RELAZIONI E BILANCI 2022 332 Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2022, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 9 marzo 2023, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti: la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 7 milioni di euro; la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 10,4 milioni di euro. Sezione 4 – Altri aspetti Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente: - le stime e assunzioni sottostanti l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value); - la recuperabilità delle imposte anticipate; - le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36). Gli impatti complessivi della pandemia e del conflitto Russia-Ucraina sull’attività operativa della Società, sul proprio personale, sulla performance economica dell’esercizio e sulla
RELAZIONI E BILANCI 2022 333 situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione. In ottemperanza a quanto indicato dai Regulators di mercato e di settore, la Società ha altresì provveduto a sottoporre con particolare attenzione la valutazione della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note integrative alla voce "Attività Immateriali". Non si segnalano altri aspetti utili per l’informativa di bilancio. A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2022, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati. 1 - Cassa e disponibilità liquide In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche. 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Criteri di classificazione—In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere: le attività finanziarie detenute per la negoziazione; gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico; le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
RELAZIONI E BILANCI 2022 334 le attività finanziarie che non sono detenute nell’ambito di un modello di business finalizzato all’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model “Hold to Collect” o “HTC”) o nell’ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l’incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un’attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model “Hold to Collect and Sell”); le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un’entità può designare irrevocabilmente all’iscrizione un’attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un’incoerenza valutativa; gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata. Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell’attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l’allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell’impairment.
RELAZIONI E BILANCI 2022 335 Criteri di iscrizione—L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa. 3 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione—Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
RELAZIONI E BILANCI 2022 336 Criteri di iscrizione—L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L’iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all’ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito (“significativo deterioramento”) rispetto all’iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.
RELAZIONI E BILANCI 2022 337 Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all’intera vita residua prevista contrattualmente per l’attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l’importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell’ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d’Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale. Criteri di cancellazione—I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. 4 - Partecipazioni Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il
RELAZIONI E BILANCI 2022 338 controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha: a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto; c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo; d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell’equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo. Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori. Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione. Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.
RELAZIONI E BILANCI 2022 339 5 - Attività materiali Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d’ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto. Sono, inoltre, inclusi i diritti d’uso acquisiti con il leasing e relativi all’utilizzo di un’attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici). Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione. I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione. Secondo lʼIFRS 16, i leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un’obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing. Quando l’attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l’attività consistente nel diritto di utilizzo. L’attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base allʼIFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l’attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment. Criteri di cancellazione—Un’immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.
RELAZIONI E BILANCI 2022 340 6 - Attività immateriali Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l’avviamento, il marchio “Azimut” acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale. Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. L’avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell’adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell’adeguatezza del valore dell’avviamento. A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico. Criteri di cancellazione—Un’immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. 7 - Attività e passività fiscali Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità
RELAZIONI E BILANCI 2022 341 del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi. 8 - Altre attività In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale. 9 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Criteri di classificazione—La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, Debiti per leasing di cui all’IFRS 16 e i Titoli in circolazione. 9.1-Debiti Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l’ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell’interesse effettivo. I debiti per leasing di cui all’IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing. Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti. 9.2 Titoli in circolazione La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA. Criteri di iscrizione -I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è
RELAZIONI E BILANCI 2022 342 imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali-Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d’interesse effettivo. Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce “Interessi passivi e oneri assimilati”, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Criteri di cancellazione-I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico. 10 - Altre passività Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale. Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte. 11 - Trattamento di fine rapporto del personale Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2008, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
RELAZIONI E BILANCI 2022 343 I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce 140 “Spese amministrative, a) spese per il personale” come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono rilevati nel prospetto della redditività complessiva e iscritti in un’apposita riserva di valutazione del patrimonio netto. 12 - Costi e ricavi I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all’ottenimento e l’adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare: >> gli interessi corrispettivi sono riconosciuti prorata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato; >> i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione; >> le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio. 13 - Azioni proprie Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto. 14 - Strumenti finanziari partecipativi Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla
RELAZIONI E BILANCI 2022 344 sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell’apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell’utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l’Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti. A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie Nel corso dell’esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model. A.4 Informativa sul fair value Informazioni di natura qualitativa In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti: livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione; livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi); livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili. In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell’attività o passività
RELAZIONI E BILANCI 2022 345 finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1. Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo. Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di: livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall’administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione. Livello 2 i fondi comuni di investimento chiusi valutati all’ultimo Net Asset Value (Nav) approvato.
RELAZIONI E BILANCI 2022 346 Informazioni di natura quantitativa A.4.5 Gerarchia del fair value A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value 31/12/2022 31/12/2021 Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione b) Attività finanziarie designate al fair value c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 210.527.458 80.569.124 310.296.537 94.878.510 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali 5. Attività immateriali Totale 210.527.458 80.569.124 310.296.537 94.878.510 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie designate al fair value 3. Derivati di copertura Totale A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.
RELAZIONI E BILANCI 2022 347 A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente 31/12/2022 31/12/2021 VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 337.321 - - 337.321 33.693 - - 33.693 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - - - - 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - - - - - Totale 337.321 - - 337.321 33.693 - - 33.693 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 774.994.964 474.615.000 275.569.737 855.004.576 1.025.150.000 818.508 2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - Totale 774.994.964 474.615.000 275.569.737 855.004.576 1.025.150.000 818.508 A.5 - Informativa sul C.D. “Day one profit/loss” La Società non ha realizzato operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. “day one profit/loss”.
RELAZIONI E BILANCI 2022 348 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10 La voce presenta un saldo di 17.147.486 euro con un decremento di euro 15.176.447 rispetto allo scorso esercizio (32.323.933 euro al 31 dicembre 2021). 1.1 Composizione della “Cassa e disponibilità liquide” La voce include la cassa contanti in euro e in valuta estera, oltre alle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20 La voce presenta un saldo di 291.096.581 euro con un decremento di 114.078.466 euro rispetto allo scorso esercizio (405.175.047 euro al 31 dicembre 2021). 2.5 “Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica” Voci / Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Quote di O.I.C.R. 210.527.458 80.569.124 310.296.537 94.878.510 4. Finanziamenti 4.1 Pronti contro termine 4.2 Altri Totale 210.527.458 80.569.124 310.296.537 94.878.510
RELAZIONI E BILANCI 2022 349 La voce “Quote di OICR” Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d’investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società. La voce “Quote di O.I.C.R.” (Livello 2) si riferisce all’investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT, oltre a investimenti in quote di fondi chiusi gestiti dal Gruppo. La composizione degli investimenti e l’identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 3 parte D “Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura”. 2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti Voci/Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Titoli di capitale di cui: banche di cui: altre società finanziarie di cui: società non finanziarie di cui: imprese di assicurazione 3. Titoli di debito a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie 3. Quote di O.I.C.R. 291.096.581 405.175.047 4. Finanziamenti a) Amministrazioni pubbliche b) Banche c) Altre società finanziarie di cui: imprese di assicurazione d) Società non finanziarie e) Famiglie
RELAZIONI E BILANCI 2022 350 Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 La voce presenta un saldo di 337.321 euro in aumento di 303.628 euro rispetto allo scorso esercizio (33.693 euro al 31 dicembre 2021). 4.1 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica” L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
RELAZIONI E BILANCI 2022 351 Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value Primo e secondo stadio Terzo Stadio Impaired acquisite o originate L 1 L 2 L 3 Primo e secondo stadio Terzo Stadio Impaired acquisite o originate L 1 L 2 L 3 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni X X X X X X 1.1 gestione di O.I.C.R. X X X X X X 1.2 gestione individuale X X X X X X 1.3 gestione di fondi pensione X X X 2. Crediti per altri servizi 2.1 consulenze X X X X X X 2.2 funzioni aziendali in outsourcing X X X X X X 2.3 altri X X X X X X 3. Altri crediti 337.321 33.693 3.1 pronti contro termine X X X X X X di cui: su titoli di Stato X X X X X X di cui: su altri titoli di debito X X X X X X di cui: su titoli di capitale e quote X X X X X X 3.2 depositi a scadenza e conti correnti 337.321 X X X 33.693 X X X 3.3 altri X X X X X X 4. Titoli di debito Totale 337.321 33.693
RELAZIONI E BILANCI 2022 352 4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti Composizione / Controparte Banche Enti Finanziari Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 1.1 gestione di O.I.C.R. 1.2 gestione individuale 1.3 gestione di fondi pensione 2. Crediti per altri servizi 2.1 consulenze 2.2 funzioni aziendali in outsourcing 2.3 altri 3. Altri crediti 337.321 337.321 3.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 3.2 depositi e conti correnti 337.321 337.321 3.3 altri 4. Titoli di debito Totale 31.12.2022 337.321 337.321 Totale 31.12.2021 33.693 33.693
RELAZIONI E BILANCI 2022 353 Sezione 7 - Partecipazioni – Voce 70 La voce presenta un saldo di 1.224.735.087 euro con un incremento di 180.321.374 euro rispetto allo scorso esercizio (1.044.413.713 euro al 31 dicembre 2021). 7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla Società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2022, nell’allegato A alla presente nota integrativa. Ai sensi del principio IAS 36, ad ogni data di bilancio, occorre verificare l’esistenza di indicatori (“trigger events”) di perdite di valore. Al 31 dicembre 2022 la Società non ha rilevato la presenza di trigger events per le partecipazioni detenute direttamente. In particolare, si sottolinea che le perdite realizzate da AZ International Holding SA e dalla neo costituita Azimut Investment Limited che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto delle controllate non sono state considerate quale trigger event in quanto per la prima sono da considerarsi non ricorrenti e in ogni caso non significative sul patrimonio netto della stessa e per la seconda sono imputabili alla fase di avvio dell’operatività della controllata e già previste nelle stime previsionali sviluppate in sede di predisposizione dei business plan. Con riferimento alle partecipazioni rientranti nella CGU/Azimut Italia, data la rilevanza del valore di iscrizione nel Bilancio d’esercizio e nonostante non si sia verificato alcun trigger event, la Società ha provveduto a stimare il valore recuperabile delle stesse (“Impairment test”) sul 31 dicembre 2022. Ai fini del test di impairment su tali partecipazioni, la Società ha utilizzato il metodo del valore d’uso per la verifica della recuperabilità del valore della partecipazione iscritto, tenendo conto anche di quanto raccomandato dalle Autorità di Vigilanza. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell’ambito del paragrafo “impairment test” nella successiva sezione 9.1. Per quanto riguarda le holding estere (AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited) che svolgono solamente l’attività gestione delle partecipazioni estere in cui opera il gruppo queste non assumono rilevanza individualmente ai fini dell’effettuazione dell’impairment test nel Bilancio separato ma sono articolate in CGU coerenti con quelle identificate a livello di Bilancio consolidato. Gli avviamenti relativi alle holding estere ed alle società dalle stesse controllate sono impliciti nei valori di carico delle partecipazioni nel Bilancio
RELAZIONI E BILANCI 2022 354 separato ed emergono nel Bilancio consolidato a seguito del processo di consolidamento secondo i valori determinati in sede di acquisizione secondo l’IFRS 3. Come descritto nella Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale – Attivo del Bilancio consolidato, i test di impairment svolti con riferimento alle CGU nel Bilancio Consolidato non hanno determinato la necessità di operare svalutazioni dell’avviamento, pertanto, non sono state rilevate rettifiche sul valore di iscrizione delle holding sul Bilancio separato di Azimut Holding SpA. 7.2 Variazioni annue delle partecipazioni Partecipazioni di gruppo Partecipazioni non di gruppo Totale A. Esistenze iniziali 1.044.413.713 1.044.413.713 B. Aumenti 195.321.374 195.321.374 B.1 Acquisti 0 B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni 195.321.374 195.321.374 C. Diminuzioni - 15.000.000 - 15.000.000 C.1 Vendite - C.2 Rettifiche di valore C.3 Altre variazioni - 15.000.000 - 15.000.000 D. Rimanenze finali 1.224.735.087 1.224.735.087 La voce “aumenti” altre variazioni, si riferisce a: versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 13 milioni di euro; versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per 134,5 milioni di euro di cui in azioni di Azimut Holding S.p.A. per un controvalore complessivo di 14 milioni di euro ed il restante in contanti; versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Investments Limited con sede in Irlanda per euro 2,5 milioni; versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di Azimut Uk Holdings Limited con sede in Inghilterra per euro 41,1 milioni; pagamento della terza tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l’acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital
RELAZIONI E BILANCI 2022 355 Management SGR SpA) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 3 milioni di euro. al pagamento di ulteriori 1,3 milioni di euro relativamente all’acquisto delle Azioni Speciali detenute dai gestori del Fondo Antares gestito da Azimut Libera Impresa SGR SpA sulla base degli accordi stipulati in data 31 luglio 2019 e successivamente integrati. La voce “diminuzioni” altre variazioni, si riferisce interamente alla distribuzione di riserve di capitale da parte di AZ International Holdings Sa avvenuta nel mese di agosto 2022. Sezione 8 - Attività materiali – Voce 80 8.1 “Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo” La voce presenta un saldo di 1.347.337 euro con un decremento di 95.751 euro rispetto allo scorso esercizio (1.443.088 euro al 31 dicembre 2021). Voci/Valutazione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Di proprietà 428.340 393.623 a) terreni b) fabbricati c) mobili 22.394 27.984 d) impianti elettronici e) altre 405.946 365.639 2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 918.997 1.049.465 a) terreni b) fabbricati 859.513 986.703 c) mobili d) impianti elettronici e) altre 59.484 62.762 Totale 1.347.337 1.443.088 La voce “Attività di proprietà” comprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà della Società; la voce sottovoce “altri” è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall’impianto telefonico. La voce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” comprende i diritti d’uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16; le ulteriori informazioni previste dallo stesso principio contabile sono fornite nella “Parte D – Altre
RELAZIONI E BILANCI 2022 356 Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa a cui si rimanda per dettaglio. Al 31 dicembre 2022 la Società non detiene attività materiali detenute a scopo di investimento e non ha rivalutato le attività materiali in essere.
RELAZIONI E BILANCI 2022 357 8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti Elettronici Altri Totale A. Esistenze iniziali lorde - 1.871.420 209.387 2.819.832 4.900.639 A. 1 Riduzioni di valore totali nette -884.718 -181.402 -2.391.431 -3.457.551 A. 2 Esistenze iniziali nette 986.702 27.985 428.401 1.443.088 B. Aumenti - 184.789 184.789 B.1 Acquisti 112.327 112.327 B.2 Spese per migliorie capitalizzate 42.163 42.163 B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento X X X B.7 Altre variazioni 30.299 30.299 C. Diminuzioni - 127.189 - 5.591 - 147.760 - 280.540 C.1 Vendite C.2 Ammortamenti - 127.189 - 5.591 - 145.443 - 278.223 C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: Value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni - - 2.317 - 2.317 D. Rimanenze finali lorde - 1.871.420 209.387 3.004.621 5.085.428 D. 1 Riduzioni di valore totali nette - 1.011.907 - 186.993 - 2.539.191 - 3.738.091 D. 2 Rimanenze finali nette 859.513 22.394 465.430 1.347.337 E. Valutazione al costo 859.513 22.394 465.430 1.347.337 Al 31 dicembre 2022 non vi sono impegni di acquisto di attività materiali.
RELAZIONI E BILANCI 2022 358 Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito: Descrizione Aliquota Di proprietà Mobili e arredi 12% Altre: Macchine ufficio elettroniche 20% Impianto Telefonico 20% Altri beni 25% Diritti d'uso: Acquisti con leasing Fabbricati In base alla durata del contratto di locazione Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata del contratto di locazione Altre: Stampanti In base alla durata del contratto di noleggio Autovetture In base alla durata del contratto di noleggio Sezione 9 - Attività immateriali – Voce 90 La voce presenta un saldo di 185.574.485 euro, in diminuzione di 801.437 euro rispetto allo scorso esercizio (186.375.922 euro al 31 dicembre 2021). La voce è composta come segue: 9.1 “Attività immateriali”: composizione per tipologia di attività Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Attività valutate al costo Attività valutate al fair value Attività valutate al costo Attività valutate al fair value 1. Avviamento 149.829.431 149.829.431 2. Altre attività immateriali 35.745.054 36.546.491 2.1 generate internamente 2.2 altre 35.745.054 36.546.491 Totale 185.574.485 186.375.922 Il valore della voce “Avviamento”, ammontante originariamente a 176,3 milioni di euro, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali si riferisce al “Goodwill” pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l’acquisizione del Gruppo attraverso l’acquisto, nel corso dell’esercizio 2002, dell’intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno e non allocato a maggior valore delle partecipazioni. Il valore della voce “Altre attività immateriali - altre” si riferisce al costo di acquisto del software (406.830 euro) e al marchio “Azimut” (35.338.224 euro).
RELAZIONI E BILANCI 2022 359 Impairment test Il presente documento di Impairment Test è stato predisposto tenendo in considerazione i diversi documenti, richiami di attenzione e raccomandazioni emanati dalle Autorità di Vigilanza (Es: Consob, ESMA, Banca d’Italia, ecc.) relativi alla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell’informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti che gli effetti connessi all’invasione russa in Ucraina, nonché di quelli derivanti dall’attuale contesto di riferimento, possono avere con riferimento, in particolare, alle verifiche relative alla continuità aziendale nonché alle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Il 2022 è stato un anno record per le banche centrali come numero di rialzi dei tassi accompagnato da una forte crescita del tasso d’inflazione che ha colpito principalmente i paesi occidentali. Il mercato mobiliare mondiale ha attraversato una fase Bear con contestuale crescita di rendimenti relativi per il mercato obbligazionario generando, per la prima volta in 150 anni, una perdita di oltre il 10% sia tra le azioni sia tra le obbligazioni del mercato finanziario statunitense. Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – “Riduzione di valore durevole delle attività”, la Società, annualmente, nell’ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. “Impairment Test”, è finalizzato all’individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l’analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell’attività. Pur operando il Gruppo come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l’esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit (“CGU”) significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell’informativa richiesta dall’IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8. La prima CGU (CGU Azimut/Italia) è riconducibile all’attività svolta dalle società italiane direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che
RELAZIONI E BILANCI 2022 360 operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell’adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac e Azimut Investments Limited. Le altre tre CGU sono invece riconducibili all’attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch’esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell’area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Sulla CGU Azimut/Italia, cui sono state allocate le voci di avviamento e marchio iscritte nel bilancio d’esercizio, è stato svolto il test di impairment che ha riportato un valore recuperabile superiore al valore contabile. Si evidenzia che la capitalizzazione di borsa dalla data di quotazione ad oggi non è mai stata inferiore al Patrimonio Netto Contabile della Società e del Gruppo. CGU Azimut/Italia Tale CGU è riconducibile all’attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A., ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un’unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento. Determinazione del valore d’uso di ogni singola CGU La stima del valore d’uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti: 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2022 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc) per singola CGU: Risk Free
RELAZIONI E BILANCI 2022 361 (e) CGU Azimut: tasso BTP a 10 anni, media 2022; Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered; Costo del debito determinato utilizzando il costo del debito di Azimut Holding medio a 1,63%; Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg); Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy); 2) Flussi di Cassa Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l’utile netto di periodo. Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo dei piani 2023 – 2027, partendo dai budget predisposti ed approvati per l’esercizio 2023. 3) Valori Terminali Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l’utile netto dell’ultimo periodo di previsione, assumendo un tasso di crescita g medio per singola CGU in linea con le attese dei paesi appartenenti. Calcolo del costo medio ponderato del capitale: Si precisa, che ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all’attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell’indebitamento ed il costo dell’equity. I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili. Risultati relativi alla CGU Azimut
RELAZIONI E BILANCI 2022 362 A.1) Stress Test Valutazione impatti connessi all’invasione russa in Ucraina nel contesto di riferimento sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36 Con riferimento ai dati presenti al 31 dicembre 22 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il gruppo opera, come richiesto anche dall’ESMA nella comunicazione del 13 maggio 2022 “ESMA32-63-1277, Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half- yearly financial reports” e nel più recente public statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre 2022. La Società non ha controllate in Russia, Ucraina o paesi limitrofi. L’esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d’uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati. Di seguito si riepiloga il risultato dell’analisi svolta: #### 6,9% 7,4% 7,9% 8,38% 8,9% 9,4% 9,9% 10,4% 0,0% 6.551.715.105 € 6.074.859.432 € 5.658.679.060 € 5.292.308.520 € 4.967.329.942 € 4.677.120.622 € 4.416.398.722 € 4.180.900.283 € 0,5% 6.975.643.510 € 6.434.556.984 € 5.966.940.727 € 5.558.804.234 € 5.199.496.589 € 4.880.766.133 € 4.596.120.914 € 4.340.383.363 € 1,0% 7.471.683.789 € 6.850.644.422 € 6.320.015.945 € 5.861.416.546 € 5.461.130.646 € 5.108.716.613 € 4.796.084.918 € 4.516.871.151 € 1,5% 8.059.946.119 € 7.337.509.957 € 6.728.442.865 € 6.208.021.136 € 5.758.222.430 € 5.365.599.373 € 5.019.914.506 € 4.713.236.466 € 2,0% 8.768.784.647 € 7.914.891.806 € 7.206.344.797 € 6.608.963.024 € 6.098.503.943 € 5.657.295.943 € 5.272.153.335 € 4.933.037.865 € 2,5% 9.639.504.285 € 8.610.619.679 € 7.773.096.562 € 7.078.106.691 € 6.492.131.485 € 5.991.397.914 € 5.558.576.610 € 5.180.737.232 € 3,0% 10.734.707.942 € 9.465.234.515 € 8.456.015.502 € 7.634.471.887 € 6.952.716.607 € 6.377.877.145 € 5.886.638.681 € 5.462.005.839 € 3,5% 12.154.055.268 € 10.540.181.321 € 9.294.896.162 € 8.304.875.320 € 7.498.932.082 € 6.830.098.001 € 6.266.131.134 € 5.784.163.880 € -17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5% #### 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100% 2% 5.392.867.675 € 5.566.595.582 € 5.740.323.489 € 5.914.051.396 € 6.087.779.303 € 6.261.507.210 € 6.435.235.117 € 6.608.963.024 € Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU WACC G Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi CGU %Stress Flussi Cassa %stress Tasso WACC Italia 95,11% n.a.
RELAZIONI E BILANCI 2022 363 9.2 Attività immateriali: variazioni annue Totale A. Esistenze Iniziali 186.375.922 B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value - a patrimonio netto - a conto economico B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni 801.437 C.1 Vendite C.2 Ammortamenti 801.437 C.3 Rettifiche di valore - a patrimonio netto - a conto economico C.4 Variazioni negative di fair value - a patrimonio netto - a conto economico C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali 185.574.485 Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti: Descrizione Aliquota Software applicativi 33% Software Piattaforma Zenit Vita utile del bene (30.6.2023) Sezione 10 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 – Voce 60 Attività fiscali (voce 100) La voce presenta un saldo di 21.826.371 euro con un incremento di 20.294.110 euro rispetto allo scorso esercizio (1.532.261 euro al 31 dicembre 2021). 10.1 “Attività fiscali: correnti e anticipate” composizione Composizione 31/12/2022 31/12/2021 Correnti 21.649.321 1.498.297 Anticipate 177.050 33.964 Totale 21.826.371 1.532.261
RELAZIONI E BILANCI 2022 364 La voce “Attività fiscali correnti” si riferisce ai crediti IRES e IRAP al netto del debito Irap di competenza dell’esercizio e del debito per IRES riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale. La voce “Attività fiscali anticipate” si riferisce a differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico. Passività fiscali (voce 60) La voce presenta un saldo di 39.774.204 euro con un decremento di 36.142.558 euro rispetto allo scorso esercizio (75.916.762 euro al 31 dicembre 2021). 10. “Passività fiscali: correnti e differite” composizione Composizione 31/12/2022 31/12/2021 Correnti 352.660 37.542.694 Differite 39.421.544 38.374.068 Totale 39.774.204 75.916.762 La voce “Passività fiscale correnti” comprende, il debito residuo per imposta sostitutiva dell’IRES e dell’IRAP 3% iscritta in virtù dell’operazione di riallineamento ex D.L. 104/2020 del Marchio “Azimut”. Il pagamento è stato rateizzato in 3 anni a partire dal 2021 e la seconda rata è stata versata in data 30 giugno 2022. La voce “Passività fiscali differite” accoglie e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell’avviamento pari a 36.400.735 euro, del Marchio pari a 3.000.121 euro e in misura minore differite relative a TFR.
RELAZIONI E BILANCI 2022 365 10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 5.786 0 2. Aumenti 148.872 5.786 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 148.872 5.786 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) riprese di valore d) altre 148.872 5.786 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni (5.786) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (5.786) a) rigiri (5.786) b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità c) mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 148.872 5.786 10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 38.374.069 37.622.993 2. Aumenti 1.047.475 1.047.476 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.047.475 1.047.476 a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 1.047.475 1.047.476 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni (296.400) 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (296.400) a) rigiri (296.400) b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 39.421.544 38.374.069
RELAZIONI E BILANCI 2022 366 10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 28.180 21.253 2. Aumenti 0 6.927 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 6.927 3. Diminuzioni (2) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio a) rigiri b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità c) dovute al mutamento di criteri contabili d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni (2) 4. Importo finale 28.178 28.180
RELAZIONI E BILANCI 2022 367 10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Esistenze iniziali 1.689.530 2. Aumenti 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altri 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni (1.689.530) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (1.689.530) a) rigiri (1.689.530) b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale - Sezione 12 - Altre attività - Voce 120 La voce presenta un saldo di 8.019.345 euro in decremento di 68.292.105 euro rispetto allo scorso esercizio (76.311.450 euro al 31 dicembre 2021). 12.1 “Altre attività”: composizione Composizione 31/12/2022 31/12/2021 Crediti v/erario per Iva 103.185 120.538 Altri crediti 2.649.393 6.418.697 Crediti verso società del Gruppo 4.784.589 69.362.978 Risconti attivi 482.178 409.237 Totale 8.019.345 76.311.450 La voce “Crediti verso società controllate” comprende principalmente: crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio “Azimut” dovute per l’anno 2022; crediti verso le controllate Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Srl e Azimut Capital Tech Srl a fronte delle imposte dirette (IRES) cedute alla società al netto degli acconti dovuti per il periodo d’imposta 2022 e trasferite in virtù dell’adesione all’istituto del consolidato fiscale nazionale.
RELAZIONI E BILANCI 2022 368 PASSIVO Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10 La voce presenta un saldo di 774.994.964 euro in diminuzione di 80.009.612 euro rispetto all’esercizio precedente (855.004.576 euro al 31 dicembre 2021). 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti Dettaglio / Valori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Debiti verso reti di vendita: 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 2.1 per gestioni proprie 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 3.1 consulenze 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 4. Altri debiti 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 727.528 818.508 4.3 Altri Debiti 274.842.209 Totale 275.569.737 818.508 Fair Value - Livello 1 Fair Value - Livello 2 Fair Value - Livello 3 275.569.737 818.508 Totale Fair Value 275.569.737 818.508 La voce “4.2 Debiti per leasing” è costituita dal debito residuo dei diritti d’uso iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla “Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing” della presente Nota integrativa.
RELAZIONI E BILANCI 2022 369 La voce “Altri debiti” si riferisce al debito verso la controllata Azimut Investments SA per utilizzo del cash pooling e comprende la quota degli interessi maturati al 31 dicembre 2022 calcolati in base agli accordi contrattuali. 1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione" Composizione Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 VB Fair Value VB Fair Value L1 L2 L3 L1 L2 L3 1. Titoli 499.425.227 474.615.000 854.186.068 1.025.150.000 - Obbligazioni 499.425.227 474.615.000 854.186.068 1.025.150.000 - Altri titoli Totale 499.425.227 474.615.000 854.186.068 1.025.150.000 L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 La voce comprende il prestito obbligazionario “Azimut 2019-2024 1,625%” per euro 499.425.227 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L’importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l’emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2022 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente. In data 27 marzo 2022 la Capogruppo ha rimborsato il prestito obbligazionario “Azimut 2017 – 2022 2%” pari a 350.000.000 euro oltre alla cedola pari a 7.000.000 euro. La Società non ha emesso titoli subordinati e strutturati.
RELAZIONI E BILANCI 2022 370 1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti: composizione per controparte Composizione / Controparte Banche Società Finanziarie Clientela di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR di cui: del gruppo della SGR 1. Debiti verso reti di vendita 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione 2. Debiti per attività di gestione: 2.1 per gestioni proprie 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro 3. Debiti per altri servizi: 3.1 consulenze ricevute 3.2 funzioni aziendali in outsourcing 3.3 altri 4. Altri debiti 274.842.209 727.528 4.1 pronti contro termine di cui: su titoli di Stato di cui: su altri titoli di debito di cui: su titoli di capitale e quote 4.2 Debiti per Leasing 727.528 4.3 Altri Debiti 274.842.209 Totale 31.12.2022 274.842.209 727.528 Totale 31.12.2021 818.508
RELAZIONI E BILANCI 2022 371 Sezione 6 - Passività fiscali – Voce 60 La voce “Passività fiscali” è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell’attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda. Sezione 8 - Altre passività – Voce 80 La voce presenta un saldo di 26.009.662 euro in aumento di 20.452.184 euro rispetto allo scorso esercizio (5.557.478 euro al 31 dicembre 2021). 8.1 Composizione della voce 90 “Altre passività”: 31/12/2022 31/12/2021 Debito verso fornitori 1.343.659 2.823.775 Debiti verso organi sociali 844.498 277.867 Debiti verso erario 342.352 428.196 Debiti verso enti previdenziali 123.505 134.067 Debiti verso personale dipendente 905.553 1.020.819 Debiti verso società controllate 20.641.597 243.754 Altri debiti 1.808.498 629.000 Totale 26.009.662 5.557.478 La voce “Debiti verso società controllate” comprende il debito IRES ceduto al consolidato fiscale nazionale dalle controllate Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Libera Impresa SpA.
RELAZIONI E BILANCI 2022 372 Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90 La voce presenta un saldo di 313.118 euro in diminuzione di 83.270 euro rispetto allo scorso esercizio (396.388 euro al 31 dicembre 2021). 9.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 A. Esistenze iniziali 396.388 371.876 B. Aumenti 48.494 52.696 B1. Accantonamento dell'esercizio 48.494 52.696 B2. Altre variazioni in aumento C. Diminuzioni 131.764 28.184 C1. Liquidazioni effettuate C2. Altre variazioni in diminuzione 131.764 28.184 D. Esistenze finali 313.118 396.388 Nella voce diminuzione “Altre variazioni in diminuzione” è ricompresa l’aggiustamento attuariale che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto dell’imposta sostitutiva. 9.2 “Altre informazioni” Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate: Ipotesi demografiche Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch’esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri: - Turnover: 1,5% costante;
RELAZIONI E BILANCI 2022 373 - Anticipazione: 2% costante; - Quota anticipata: 70%. Per quanto riguarda, infine, l’eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali. Ipotesi finanziarie La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l’adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell’elaborazione. - Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%. - Tassi di interesse: l’attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19. Ai fini del calcolo della passività TFR, la valutazione si riferisce a tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 che non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Al 31 dicembre 2022 il fondo TFR civilistico complessivo accantonato è pari a euro 387.751.
RELAZIONI E BILANCI 2022 374 Sezione 11 - Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160 La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata. 11.1 Composizione del “Capitale” Tipologie Importo 1. Capitale 32.324.092 1.1 Azioni ordinarie 32.324.092 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2022 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro. 11.2 Composizione delle “Azioni Proprie” Tipologie Importo 1. Azioni Proprie 56.485.383 1.1 Azioni ordinarie 56.485.383 1.2 Altre azioni - Alla data del 31 dicembre 2022 Azimut Holding SpA detiene n. 4.868.987 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 11,60 euro. 11.3 Composizione degli “Strumenti di capitale” La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente. 11.4 Composizione dei “Sovrapprezzi di emissione” La voce al 31 dicembre 2022 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2021.
RELAZIONI E BILANCI 2022 375 11.5 Altre informazioni Composizione delle “Riserve” Legale Altre riserve Totale A. Esistenze iniziali 6.464.818 295.274.719 301.739.537 B. Aumenti 36.894.526 36.894.526 B.1 Attribuzioni di utili 34.596.150 34.596.150 B.2 Altre variazioni 2.298.376 2.298.376 C. Diminuzioni C.1 Utilizzi - copertura perdite - distribuzione - trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni D. Rimanenze finali 6.464.818 332.169.244 338.634.062 Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell’origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall’art. 2427 comma 7bis del Codice civile.
RELAZIONI E BILANCI 2022 376 DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis) Natura/descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi Per copertura perdite Per altre ragioni Capitale 32.324.092 Riserva di capitale: Riserva per azioni proprie -56.485.383 Riserva per azioni o quote di società controllante Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915 Altre riserve -486.903 Strumenti di capitale 36.000.000 Riserve di utili: Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818 Riserva utili indivisi 298.448.126 A,B,C 298.448.126 Riserva in sospensione d'imposta 34.208.021 Totale 524.459.686 478.899.859 Quota non distribuibile 40.672.839 Quota distribuibile 438.227.020 A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci
RELAZIONI E BILANCI 2022 377 Composizione della “Riserve da valutazione” Piani a benefici definiti Totale A. Esistenze iniziali 20.320 20.320 B. Aumenti 121.587 121.587 B.1 Variazioni positive di fair value 121.587 121.587 B.2 Altre variazioni 0 C. Diminuzioni -5.582 -5.582 C.1 Variazioni negative di fair value - C.2 Altre variazioni -5.582 -5.582 D. Rimanenze finali 136.325 136.325
RELAZIONI E BILANCI 2022 378 PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20 La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio “Azimut” di competenza dell’esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA. 1.1 “Commissioni attive e passive” SERVIZI Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette Comm. Attive Comm. Passive Comm. Nette A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi comuni - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Commissioni di switch - Altre commissioni Totale commissioni da fondi comuni 1.2 Gestioni individuali - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni individuali 1.3 Fondi pensione aperti - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Commissioni di sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da fondi pensione aperti 2. Gestioni ricevute in delega - Commissioni di gestione - Commissioni di incentivo - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni ricevute in delega TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A)
RELAZIONI E BILANCI 2022 379 B. ALTRI SERVIZI - Consulenza - Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000 Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 40 La voce presenta un saldo di 429.151.367 euro, in aumento di 89.033.684 euro rispetto allo scorso esercizio (340.117.683 euro al 31 dicembre 2021). 2.1 Composizione dei “Dividendi e proventi simili” Voci/Proventi Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 317.305 C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva D. Partecipazioni 429.151.367 339.800.378 Totale 429.151.367 340.117.683 Di seguito il dettaglio della voce “dividendi da partecipazioni”: Descrizione 2022 2021 Azimut Capital Management SGR SpA 102.000.000 70.002.600 Azimut Investments Sa 198.986.667 164.801.778 Azimut Financial Insurance SpA 63.760.500 49.096.000 Azimut Life Dac 62.400.000 55.900.000 Azimut Libera Impresa Sgr SpA 2.004.200 - Totale 429.151.367 339.800.378 Si precisa che l’importo relativo alla controllata Azimut Investments Sa include anche l’acconto su dividendi 2022 la cui distribuzione è stata deliberata in corso d’anno nel mese di dicembre 2022.
RELAZIONI E BILANCI 2022 380 Sezione 3 - Interessi – Voci 50 e 60 Interessi attivi La voce presenta un saldo di 102.620 euro in aumento di 89.156 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 13.464 euro al 31 dicembre 2021). La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti. 3.1 Composizione degli “Interessi attivi e proventi assimilati” Voci/Forme tecniche Titoli di debito Pronti contro termine Depositi e Conti Correnti Altre operazio ni Totale 31/12/20 22 Totale 31/12/20 21 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.2. Attività finanziarie designate al fair value 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva X 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 3.1. Crediti verso banche 102.620 X 102.620 13.464 3.2. Crediti verso società finanziarie X 3.3 Crediti verso clientela X 4. Derivati di copertura X X X 5. Altre Attività X X X 6. Passività finanziarie X X X X Totale - - 102.620 - 102.620 13.464 di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
RELAZIONI E BILANCI 2022 381 Interessi passivi La voce presenta un saldo di 12.368.357 euro in diminuzione di 4.617.954 euro rispetto allo scorso esercizio (16.986.311 euro al 31 dicembre 2021). 3.2 Composizione degli “Interessi passivi e oneri assimilati” Voci/Forme tecniche Finanziame nti Pronti contro termine Titoli Altre operazioni Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.1. Debiti 2.003.854 X 2.003.854 881.458 1.2. Titoli in circolazione 10.364.370 X 10.364.370 15.987.971 2. Passività finanziarie di negoziazione - - 2. Passività finanziarie al fair value - - 4. Altre Passività X X X 133 133 116.882 5. Derivati di copertura X X X - - 6. Attività finanziarie X X X X - - Totale 12.368.224 - - 133 12.368.357 16.986.311 di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 15.387 X X X X 17.278 Sezione 7 - Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Voce 100 La voce presenta un saldo negativo di 16.583.657 euro con una variazione di 23.108.600 euro rispetto allo scorso esercizio (saldo positivo di 6.524.943 euro al 31 dicembre 2021) e si riferisce alle plusvalenze e minusvalenze derivanti dai disinvestimenti delle quote di Fondi OICR detenuti dalla società nell’ambito della politica di gestione della liquidità di Gruppo. Sono altresì comprese le valutazioni al fair value al 31 dicembre 2022.
RELAZIONI E BILANCI 2022 382 7.2 Composizione del “Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite da realizzo Risultato netto 1. Attività finanziarie 1.1 Titoli di debito di cui titoli di stato 1.2. Titoli di capitale 1.3 Quote di O.I.C.R. 1.898.714 523.099 - 18.536.791 - 468.679 - 16.583.657 di cui: OICR propri 1.898.714 523.099 - 18.536.791 - 468.679 - 16.583.657 1.4 Finanziamenti 2. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X Totale 1.898.714 523.099 - 18.536.791 - 468.679 - 16.583.657
RELAZIONI E BILANCI 2022 383 Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 140 La voce presenta un saldo di 12.182.971 euro, in decremento di 2.543.118 euro rispetto allo scorso esercizio (14.726.089 euro al 31 dicembre 2021). 9.1 Spese per il personale: Composizione Voci/Settori Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Personale dipendente 3.678.063 3.971.276 a) salari e stipendi 2.745.904 2.893.850 b) oneri sociali 638.959 776.758 c) indennità di fine rapporto d) spese previdenziali e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 171.022 186.614 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - a contribuzione definita - a benefici definiti g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - a contribuzione definita - a benefici definiti h) altre spese 122.178 124.294 2. Altro personale in attività - - 3. Amministratori e Sindaci 2.169.147 2.742.435 4. Personale collocato a riposo 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società Totale 5.847.210 6.723.951 9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria Qualifica 31/12/2022 31/12/2021 Dirigenti 10 10 Quadri 4 4 Impiegati 2 3 Totale 16 17
RELAZIONI E BILANCI 2022 384 9.3 Composizione delle “Altre spese amministrative” 31/12/2022 31/12/2021 Prestazioni professionali di servizi 2.262.098 3.000.865 Premi di assicurazione 172.579 205.237 Imposte indirette 59.625 38.976 Pubblicità, promozioni e spese commerciali 345.734 1.898.176 Attività di outsourcing e prestazioni diverse IT 1.933.926 1.528.961 Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 1.561.799 1.329.923 Totale 6.335.761 8.002.138 La voce “Altre spese amministrative”, rispetto al periodo precedente, si decrementa in relazione principalmente alla revisione dei contratti sottoscritti con i partner strategici e in relazione alle spese di pubblicità, promozioni e spese commerciali. L’anno scorso era stata lanciata una campagna pubblicitaria sul marchio.
RELAZIONI E BILANCI 2022 385 Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160 11.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Ad uso funzionale 278.222 278.222 -Di proprietà 117.455 117.455 -Diritti d’uso acquisiti con leasing 160.767 160.767 2. Detenute a scopo di investimento -Di proprietà -Diritti d’uso acquisiti con leasing Totale 278.222 278.222 Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170 12.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Avviamento 2. Altre Attività immateriali 801.437 801.437 2.1 di proprietà 801.437 801.437 - generate internamente - altre (pacchetti software) 801.437 801.437 2.2 acquisite in leasing finanziario Totale 801.437 801.437 Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180 La voce presenta un saldo netto di 1.125.190 euro in aumento di 172.501 euro rispetto allo scorso esercizio (952.689 euro al 31 dicembre 2021) e comprende principalmente riaddebiti per l’attività di coordinamento della Capogruppo.
RELAZIONI E BILANCI 2022 386 Sezione 18 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 250 Le imposte di competenza dell’esercizio 2022 presentano un saldo di 5.768.479 euro in diminuzione rispetto allo scorso esercizio di 3.301.081 euro (9.069.560 euro al 31 dicembre 2021). 18.1 Composizione delle “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” Dettaglio Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021 1. Imposte correnti - 4.864.090 - 8.324.270 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 4. Variazione delle imposte anticipate 143.086 5.786 5. Variazione delle imposte differite - 1.047.475 - 751.075 Totale - 5.768.479 - 9.069.559 Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio si riferiscono all’accantonamento IRAP di competenza dell’esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l’adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi dell’art. 117 del DPR 917/86.
RELAZIONI E BILANCI 2022 387 18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio 2022 Imponibile Imposta Aliquota IRES Risultato ante imposte 390.164.532 Onere fiscale IRES teorico 93.639.488 24,00% Effetto delle variazioni in aumento 865.262 207.663 24,05% Effetto delle variazioni in diminuzione 411.368.635 -98.728.472 Di cui: Dividendi 407.693.798 -97.846.512 -1,03% Ammortamento marchio 3.542.358 -850.166 -1,24% Altro 132.479 -31.795 -1,25% Variazione delle imposte anticipate - 596.192 -143.086 -1,29% Variazione delle imposte differite - 3.542.357 850.166 -1,07% Altre variazioni 1.604 -1,07% Imposte dell'esercizio IRES -4.172.638 -3,39% Aliquota effettiva IRES -3,39% Imponibile IRAP 174.933.710 9.743.808 5,57% Variazione delle imposte differite 3.542.358 197.309 5,57% Altre variazioni 5,56% Imposte dell'esercizio IRAP 9.941.117 5,68% Totale imposte dell'esercizio 5.768.479
RELAZIONI E BILANCI 2022 388 PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte 1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi Al 31 dicembre 2022 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per 25.624 euro. Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all’attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l’attuale assetto partecipativo della stessa, verso l’autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento. 1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2022 31/12/2021 Quote di OICR presso BNP PARIBAS 281.166.084 387.812.903 Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 9.930.497 10.473.172 Quote di OICR presso Caceis Bank - 6.888.973 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPM SpA 68.419.898 50.468.058 Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio 33.488.000 39.488.000 Totale 393.004.479 495.131.106
RELAZIONI E BILANCI 2022 389 Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Premessa Il sistema di controllo interno di Azimut Holding SpA è presidiato dall’operato di: - Consiglio di Amministrazione; - Collegio Sindacale; - Comitato Controllo e Rischi; - Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01); - Responsabile Anticorruzione; - supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l’Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l’Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l’efficacia del sistema dei controlli interni. Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli. Le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management) con competenze e responsabilità sono in capo alle società operative controllate. Le strutture interne di Azimut Holding SpA si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell’anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali. 3.1 Rischi finanziari Nell’ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi
RELAZIONI E BILANCI 2022 390 comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell’attività svolta, non si rilevano aspetti problematici. Al 31 dicembre 2022, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà principalmente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell’ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente: Denominazione Emittente Società Totale 31/12/2022 Tipologia Az Fund 1 Azimut Investments SA Azimut Investments SA 83.377.591 Fondo comune aperto di diritto lussemburgese Eskatos Multistrategy Azimut Investments SA Azimut Investments SA 9.930.497 Fondo comune aperto di diritto lussemburgese Az Raif - Corporate Cash Azimut Investments SA Azimut Investments SA 58.257.730 Fondo comune di diritto lussemburgese Az Raif - Structure Bridge Azimut Investments SA Azimut Investments SA 22.340.256 Fondo comune di diritto lussemburgese Az Raif - Direct Lending Az Raif - Direct Lending Az Raif - Direct Lending 36.621.383 Fondo comune di diritto lussemburgese Fondo Antares Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 5.501.495 Fondo comune chiuso di diritto italiano Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 13.378.459 Fondo comune chiuso di diritto italiano AZ RAIF II - Private Equity Borletti Azimut Investments SA Azimut Investments SA 40.000 Fondo comune chiuso di diritto italiano AZ RAIF I - Opportunistic Capital Azimut Investments SA Azimut Investments SA 6.025.600 Fondo comune di diritto lussemburgese AZ Private Equity Azimut Investments SA Azimut Investments SA 55.623.570 Fondo comune chiuso di diritto lussemburghese Totale 291.096.581 Per quanto concerne i rischi legati all’investimento detenuto in Eskatos –Multistrategy ILS Fund (comparto di “AZ Eskatos”), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato. In particolare l’attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di “Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.
RELAZIONI E BILANCI 2022 391 Nell’ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L’attività di controllo si realizza attraverso l’analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti. In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all’assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management, inoltre, cura l’evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato. Informativa prevista dall’IFRS 7 in merito all’indebitamento della Società: Al 31 dicembre 2022 la Società presenta la seguente struttura debitoria: Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31.12.2022 Prestito Obbligazionario 500.000.000 500.000.000 Totale indebitamento 500.000.000 500.000.000 Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere: Scadenza Prestito obbligazionario Totale inferiore a 6 mesi inferiore a 1 anno tra 1 e 3 anni 500.000.000 500.000.000 tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Totale 500.000.000 500.000.000 La Società ha inoltre un debito verso la società Azimut Investments Sa per utilizzo del cash pooling per complessivi 278.842.209 euro compresivi degli interessi maturati al 31 dicembre 2022 calcolati in base al contratto in essere.
RELAZIONI E BILANCI 2022 392 L’informativa quantitativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato. 3.2 Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa All’interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali. Nell’ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla valutazione e al monitoraggio dei rischi operativi tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell’analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato Controlli e Rischi, ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo e nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all’elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l’outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
RELAZIONI E BILANCI 2022 393 Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio 4.1 Il patrimonio dell’impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota integrativa. 4.1.2 Informazioni di natura quantitativa 4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci/Valori Importo 31/12/2022 Importo 31/12/2021 1. Capitale 32.324.092 32.324.092 2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915 3. Riserve 338.634.062 301.739.537 - di utili a) legale 6.464.818 6.464.818 b) statutaria c) azioni proprie d) altre 332.656.147 295.761.622 - altre - 486.903 - 486.903 4. (Azioni proprie) - 56.485.383 - 40.834.291 5. Riserve da valutazione 136.325 20.320 Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Leggi speciali di rivalutazione Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 136.325 20.320 Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 7. Utile (perdita) d’esercizio 384.396.054 307.497.330 Totale 908.992.065 810.733.903
RELAZIONI E BILANCI 2022 394 Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva Voci 31/12/2022 31/12/2021 10. Utile (Perdita) d'esercizio 384.396.054 307.497.330 Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 116.005 (5.374.866) 20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 0 (5.407.791) a) variazioni al fair value 0 (5.407.791) b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio) a) variazioni al fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio 40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni al fair value (strumento coperto) variazioni al fair value (strumento di copertura) 50. Attività materiali 60. Attività immateriali 70. Piani a benefici definiti 116.005 32.925 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 110. Copertura di investimenti esteri: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 120. Differenze di cambio: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 130. Copertura dei flussi finanziari: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 140. Strumenti di copertura (elementinon designati) a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazioni di valore b) rigiro a conto economico - rettifiche per rischio di credito - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
RELAZIONI E BILANCI 2022 395 a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico c) altre variazioni 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: valutate a patrimonio netto: a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni 180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 190. Totale altre componenti reddituali 116.005 (5.374.866) 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 384.512.059 302.122.464 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 384.512.059 302.122.464
RELAZIONI E BILANCI 2022 396 Sezione 6 – Operazioni con parti correlate 6.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica Al 31 dicembre 2022 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per 1.802.288 euro e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per 208.000 euro. Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 16 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi. 6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell’esercizio 2022. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria della Società e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata: per l’utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di 2.000.000 euro stabilito contrattualmente; Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Srl, Azimut Libera Impresa Sgr SpA e Azimut Capital Tech Srl in qualità di controllate, hanno aderito all’istituto del consolidato fiscale nazionale; per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di 1.000.000 euro stabilito contrattualmente; per l’attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Libera Impresa Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 300 stabilito contrattualmente (decorrenza 30 marzo 2022); per l’attività di Risk Management, Internal Audit e Compliance, svolta da Azimut Capital Management Sgr SpA, la società ha corrisposto nell’anno 2022 l’importo di 77.446 euro; i criteri di calcolo sono stabiliti contrattualmente.
RELAZIONI E BILANCI 2022 397 Totale Parti correlate Valore assoluto % Attivo Attività valutate al costo ammortizzato: 337.321 337.321 Crediti per disponibilità liquide sui conti di depositi 337.321 100,00% Altre attività: 8.019.345 4.784.589 59,66% Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale 2.784.589 34,72% Fatture da emettere per commissioni Royalties 2.000.000 24,94% Passivo Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 774.994.964 274.842.209 35,46% Debiti per cash-pooling 274.842.209 35,46% Altre passività: 26.009.662 21.540.995 82,82% Debiti per Ires 20.601.988 79,21% Fatture da ricevere per riaddebiti amministrativi 94.509 0,36% Debiti verso Amministratori 620.301 2,38% Debiti verso collegio sindacale 224.197 0,86% Conto economico Interessi passivi 12.368.357 1.988.467 16,08% Spese amministrative 12.182.971 2.264.583 18,59% Compensi a professionisti 120.780 0,99% Compensi collegio sindacale 264.069 2,17% Compensi amministratori 1.802.288 14,79% Riaddebito funzioni di controllo 77.446 0,63% Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100% Altri proventi e oneri di gestione 1.125.190 0 na
RELAZIONI E BILANCI 2022 398 Sezione 7 – Informativa sul Leasing Informativa sul leasing Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall’IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio. Informazioni qualitative Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall’IFRS 16, paragrafo 60. I contratti sottoscritti dalla Società e rientranti nell’ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l’area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 90% dei valori dei diritti d’uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce “Altre spese amministrative” del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile). Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall’emendamento ESMA del 28 ottobre 2020. Informazioni quantitative Non ci sono costi per il leasing di breve di breve durata registrati al 31.12.2022 e non ci sono costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario. Le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie connesse ai contratti di leasing: Scadenza Debiti per leasing su fabbricati Debiti per leasing su altri beni - auto Debiti per leasing su altri beni - altro Totale tra 1 e 3 anni 27.808 12.492 40.300 tra 3 e 5 anni 21.459 21.459 oltre 5 anni 665.769 665.769 Totale 665.769 49.267 12.492 727.528
RELAZIONI E BILANCI 2022 399 Sezione 8 – Altri dettagli informativi 8.1 Dividendi pagati Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2022 è stato pari a 1,3 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2022 per contanti. 8.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell’esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali. 8.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione Come richiesto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell’esercizio 2022 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi. Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi (Euro) Revisione contabile E&Y S.p.A. 155.800 Altri servizi E&Y S.p.A. 41.900 Totale 197.700 Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 400 ALLEGATO A Informazioni sui rapporti partecipativi Denominazione Valore di bilancio al 31/12/2022 Quota di partecipazione Disponibilità voti Sede Totale attivo Totale ricavi Importo patrimonio netto di cui: Risultato dell'ultimo esercizio Quotazione Attività A. Imprese controllate in via esclusiva Azimut Investments Sa 3.239.925 51% 51% Lussemburgo 413.135.284 743.380.234 86.779.646 248.524.890 NO Fondi Comuni Azimut Life Dac 10.012.150 100% 100% Irlanda 6.948.391.939 142.676.835 170.302.037 38.553.569 NO Assicurazione Vita Azimut Capital Management SGR SpA 344.053.701 100% 100% Milano 586.775.884 551.846.804 413.350.462 151.256.234 NO Gestione Fondi Comuni e Speculativi AZ International Holdings SA 325.976.078 100% 100% Lussemburgo 322.617.474 37.984 306.580.665 -1.592.467 NO Gestione partecipazioni Azimut Enterprises Srl 198.647.923 100% 100% Milano 237.696.649 9.280.908 214.839.958 4.020.388 NO Società di servizi Azimut Libera Impresa SGR SpA 20.541.355 100% 100% Milano 31.734.526 23.946.185 21.360.066 3.680.622 NO Fondi Comuni Azimut Financial Insurance SpA 13.458.687 100% 100% Milano 134.574.268 170.725.610 97.001.976 80.847.667 NO Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari Azimut UK Holdings Limited 305.805.268 100% 100% Inghilterra 332.712.461 39.003.229 327.448.246 37.185.734 NO Gestione partecipazioni Azimut Investments Limited 3.000.000 100% 100% Irlanda 1.965.509 - 1.417.728 - 1.569.742 NO Fondi Comuni Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)
RELAZIONI E BILANCI 2022 401 Allegato B Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999 Data di riferimento 31 dicembre 2022 Denominazione Stato di Appartenenza Rapporto di partecipazione Impresa partecipante Quota di partecipazione % Modalità di detenzione quota 1 Azimut Capital Management Sgr SpA Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta 2 Azimut Investments SA Lussemburgo Azimut Holding SpA 51 Diretta Azimut Capital Management Sgr SpA 30 Indiretta Azimut Financial Insurance SpA 19 Indiretta 3 Azimut Life DAC Irlanda Azimut Holding SpA 100 Diretta 4 Azimut Enterprises Srl Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta 5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta 6 Azimut Financial Insurance SpA. Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta 7 Azimut Capital Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta 8 Azimut Direct SpA Italia Azimut Enterprises Srl 50,1 Indiretta 9 Azimut Direct Finance Srl Italia Azimut Direct SpA 100 Indiretta 10 Azimut Direct Solution Srl Italia Azimut Direct SpA 100 Indiretta 11 Siamosoci Srl Italia Azimut Enterprises Srl 50,1 Indiretta 12 AZ Venture Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta 13 Electa Venture Srl Italia Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta 14 Electa Italia Srl Italia Electa Venture Srl 100 Indiretta 15 Valuebiotech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 62,83 Indiretta 16 GH Investimenti Srl Italia Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta 17 Azimut Investments Limited Irlanda Azimut Holding SpA 100 Diretta 18 Azimut Alternative Capital Management Limited Irlanda Azimut Enterprises Srl 100 Indiretta 19 AZ International Holdings SA Lussemburgo Azimut Holding S.p.A. 100 Diretta 20 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors SA 100 Indiretta 21 Azimut Private Capital Management Sarl Lussemburgo AZ International Holdings SA 100 Indiretta 22 Azimut Private Capital Management II Sarl Lussemburgo AZ International Holdings SA 100 Indiretta 23 Sweetwood Ventures II GP S.a r.l Lussemburgo AZ International Holdings SA 20 Indiretta 24 Azimut UK Holdings Ltd Inghilterra Azimut Holding S.p.A. 100 Diretta 25 Azimut Fintech Holding S.r.l. Italia AZ International Holdings SA 100 Indiretta 26 Azimut Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta 27 Azimut Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta 28 AZ Brasile Holding Ltda Brasile AZ International Holdings SA 100 Indiretta 29 AZ Quest Holdings SA Brasile AZ Quest Participações LTDA 71 Indiretta 30 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Holdings SA 71 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2022 402 31 AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda Brasile AZ Quest Holdings SA 70,83 Indiretta 32 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 95,52 Indiretta 33 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 87,57 Indiretta 34 Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 95,52 Indiretta 35 M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 95,52 Indiretta 36 Gudance Gestora de Recursos Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding SA 48,71 Indiretta 37 Futurainvest Holding SA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta 38 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding SA 100 Indiretta 39 AZ Quest Participações LTDA Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta 40 AZ Swiss & Partners SA Svizzera AZ International Holdings SA 100 Indiretta 41 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera AZ International Holdings SA 100 Indiretta 42 AZ Andes SpA Cile AZ International Holdings SA 100 Indiretta 43 An Zhong Investment Management Co. Ltd. Cina An Zhong Investment Management 100 Indiretta 44 An Zhong Investment Management Hong Kong AZ International Holdings SA 100 Indiretta 45 An Zhong Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong An Zhong Investment Management 100 Indiretta 46 Shangahi Heyu Information Technology Ltd Cina An Zhong Investment Management Hong Kong Ltd 12,5 Indiretta 47 CGM – Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings SA 100 Indiretta 48 AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico AZ International Holdings SA 100 Indiretta 49 Mas Fondos S.A. Messico AZ Mexico Holdings S.A. De CV 100 Indiretta 50 KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV Messico AZ Mexico Holdings S.A. De CV 51 Indiretta 51 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore AZ International Holdings SA 100 Indiretta 52 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia AZ International Holdings SA 100 Indiretta 53 LCP Yönetim Danışmanlığı A.Ş Turchia Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. 49,9 Indiretta 54 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings SA 51 Indiretta 55 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 Indiretta 56 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 Indiretta 57 AZ US Holdings Inc. Stati Uniti Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta 58 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 83,13 Indiretta 59 Azimut Alternative Capital Partners LLC Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 96,5 Indiretta 60 Azimut Genesis Holdings LLC Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 51 Indiretta 61 Genesis Investment Advisors LLC Stati Uniti Azimut Genesis Holdings LLC 51 Indiretta 62 Genesis Fund Management LLC Stati Uniti Azimut Genesis Holdings LLC 51 Indiretta 63 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 19,3 Indiretta 64 Sanctuary Wealth Group LLC Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 53,37 Indiretta 65 Sanctuary Alternative Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta 66 Sanctuary Global Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2022 403 67 Sanctuary Securities, Inc. Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta 68 Sanctuary Advisors LLC Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta 69 Sanctuary Tax & Accounting Services Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta 70 Sanctuary Insurance Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 53,37 Indiretta 71 AACP PL SPV LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 91,25 Indiretta 72 G Squared Private Wealth Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 5,47 Indiretta 73 Concenture Wealth Management Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 5,47 Indiretta 74 InnoVise Family Wealth Stati Uniti Sanctuary Wealth Group LLC 10,88 Indiretta 75 HighPost Capital LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 Indiretta 76 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV LLC 19,3 Indiretta 77 AACP Investments LLC - Investment Manager Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 100 Indiretta 78 Sanctum Altriarch Investment Management, LLC Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners LLC 12,06 Indiretta 79 Azimut Egypt Asset Management Egitto AZ International Holdings SA 100 Indiretta 80 AZ Sestante Ltd Australia Azimut UK Holdings Limited 100 Indiretta 81 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Azimut UK Holdings Limited 53,89 Indiretta 82 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 83 Pride Advice Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 84 Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 85 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 86 Pride Financial Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 87 Wise Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 88 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 89 Onesta Advisory Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 90 Harvest Wealth Pty Ltd Australia Onesta Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 91 RI Toowoomba Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 92 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd 53,89 Indiretta 93 Wealthwise Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 94 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 95 Sterling Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 96 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 97 People & Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 98 Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Australia Menico Tuck Parish Pty Ltd 53,89 Indiretta 99 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 100 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 101 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 Indiretta 102 Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 Indiretta 103 FHM Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 104 Menico Tuck Parrish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 105 ACN 623 166 772 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2022 404 106 ACN 623 172 083 Pty Ltd Australia ACN 623 166 772 Pty Ltd (già Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd) 53,89 Indiretta 107 ACN 623 172 387 Pty Ltd Australia ACN 623 166 772 Pty Ltd (già Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd) 53,89 Indiretta 108 Hurwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 109 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 110 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 53,89 Indiretta 111 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Nextstep Financial Services Pty Ltd 53,89 Indiretta 112 RI Coastal Pty Ltd Australia RI Toowoomba Pty Ltd 53,89 Indiretta 113 MP Holdings WA Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 114 Sage Business Group Pty Ltd Australia Onesta Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 115 PM Financial Services Pty Ltd Australia MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 Indiretta 116 MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 Indiretta 117 PT Services WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA PTY Ltd 53,89 Indiretta 118 MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 Indiretta 119 Moneycare Australia Pty Ltd Australia MP Holdings WA Pty Ltd 53,89 Indiretta 120 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 121 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 122 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 123 Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 124 Beezewax Business Solutions Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 125 Yarra Lane Wealth Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 126 Yarra Lane Finance Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 127 Yarra Lane Legal Pty ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 128 Yarra Lane Insurance Pty Ltd Australia Yarra Lane Tax & Accounting Pty Ltd 53,89 Indiretta 129 AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 130 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 131 People & Partners Wealth Management Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 53,89 Indiretta 132 Matthews Steer Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 133 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 53,89 Indiretta 134 Sterling Pts Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 26,945 Indiretta MP Holdings WA Pty Ltd 26,945 Indiretta 135 AZ Service Co Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 136 HM Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 137 HM Advisory Services Pty Ltd Australia HM Holdings Pty Ltd 53,89 Indiretta 138 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia HM Advisory Services Pty Ltd 53,89 Indiretta 139 Tokim Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 140 Cranage Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 141 Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 142 Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 143 Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2022 405 144 Time Advice Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 145 Gordon Financial Services Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 146 Reimagine Finance Pty Ltd Australia Gordon Financial Services 53,89 Indiretta 147 Genesis Financial Partners Pty Ltd Australia Certe Wealth Protection Pty Ltd 53,89 Indiretta 148 KMS Accounitng and Tax Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 53,89 Indiretta 149 VBP Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 150 Virtual Business Partners Pty Ltd Australia VBP Holdings Pty Ltd 53,89 Indiretta 151 VBP Holdings Back Office Solutions Inc. Australia VBP Holdings Pty Ltd 53,89 Indiretta 152 Dunsford Finance Pty Ltd Australia Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 53,89 Indiretta 153 Mc Lean Delmo Bentleys Holding Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 26,945 Indiretta 154 SCM Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 53,89 Indiretta 155 SCM Consultants Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 156 SCM Financial Services Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 157 SCM Finance Solutions Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 158 SCM Accounting and Advisory Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 159 SCM Wealth Management Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 160 SCM Insurance Pty Ltd Australia SCM Financial Group Pty Ltd 53,89 Indiretta 161 Diaman Partners Limited Malta Azimut UK Holdings Limited 20 Indiretta 162 Azimut Crescimpresa Srl Italia Azimut Enterprises Srl 21 Indiretta 163 Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. Italia Azimut Enterprises S.r.l. 30 Indiretta 164 Programma 101 Sicaf S.p.A. Italia Azimut Enterprises S.r.l. 22,62 Indiretta 165 Gellify Group SpA Italia Azimut Enterprises S.r.l. 10,19 Indiretta 166 PMI Top Srl Italia Azimut Enterprises S.r.l. 10 Indiretta 167 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 Indiretta 168 Switcho Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 10,72 Indiretta 169 Club Acceleratori SpA Italia Siamosoci Srl 34,02 Indiretta 170 American Startup Club Spa Italia Siamosoci Srl 41,07 Indiretta 171 P101 SGR S.p.A. Gestore EuVECA Italia Azimut Enterprises S.r.l. 30 Indiretta 172 FDNX Srl Italia Azimut Enterprises S.r.l. 30 Indiretta 173 Liftt Spa Italia Azimut Enterprises S.r.l. 15,25 Indiretta 174 New Deal srl Italia Azimut Enterprises S.r.l. 18,75 Indiretta 175 UP2YOU srl Italia Azimut Enterprises S.r.l. 10 Indiretta 176 Programma 103 Italia Azimut Enterprises S.r.l. 25,12 Indiretta 177 Vedrai Spa Italia Azimut Enterprises S.r.l. 5,45 Indiretta GH Investimenti Srl 5,32 Indiretta 178 IPOC srl Italia Electa Italia Srl 12,79 Indiretta 179 IPOC 1 srl Italia Electa Venture Srl 35 Indiretta 180 IPOC 6 srl Italia Electa Venture Srl 52,5 Indiretta
RELAZIONI E BILANCI 2022 406 Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso dell’esercizio 2022. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente; 3.2 la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto. Milano, 9 marzo 2023 L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Dott. Gabriele Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)