Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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B.F. S.p.A.
RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE CONSOLIDATA
AL 31 DICEMBRE 2022
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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LA MISSIONE – DAL SEME ALLA TAVOLA
La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un’ampia
gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti
attraverso un’agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze
della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del
Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta
tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.
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LE SEDI OPERATIVE DEL GRUPPO BF
BF
▪ 7.750 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo,
Oristano, Bologna e Grosseto;
▪ 10 sedi operative;
▪ 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming
CAI
▪ La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
▪ Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
▪ Attiva in 31 province collocate in 10 regioni
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IL PORTAFOGLIO PRODOTTI
LE STAGIONI D’ITALIA
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INDICE
ORGANI SOCIALI 7
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 8
RELAZIONE SULLA GESTIONE 14
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2022 51
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE CONSOLIDATA 57
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS
DEL D.LGS. 58/98
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RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE SULLA RELAZIONE FINANZIARIA
CONSOLIDATA
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Organi Sociali
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Consiglio di Amministrazione
In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024
Presidente Michele Pisante*
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Giuseppe Andreano
Maria Teresa Bianchi*
Andrea Bignami*
Emilio Giorgi*
Gabriella Fantolino*
Gianluca Lelli
Rossella Locatelli
Claudia Sorlini
Stefania Quintavalla*
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Andrea Bignami (Presidente)
Giuseppe Andreano
Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Comitato per le nomine e la remunerazione Emilio Giorgi (Presidente)
Rossella Locatelli
Maria Teresa Bianchi
Comitato per le operazioni con parti
correlate Maria Teresa Bianchi (Presidente)
Gabriella Fantolino
Stefania Quintavalla
Collegio Sindacale
In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2022
Sindaci Effettivi Roberto Capone (Presidente)
Giovanni Frattini
Silvia Passilongo
Sindaci Supplenti Federico Mariscalco Inturretta
Paola Ginevri Latoni
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari Simone Galbignani
Società di revisione Deloitte & Touche SpA
Fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
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Composizione
del Gruppo
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COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
Il Gruppo B.F. (di seguito anche il “Gruppo”) è costituito dalla controllante B.F. SpA (di seguito anche la “Controllante”,
“Capogruppo”, “BF” o la “Società”) costituita in data 30 maggio 2014 per l’acquisizione della Società per la Bonifica dei
Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole SpA Società Agricola (di seguito anche “Bonifiche Ferraresi”). BF, a far data
dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell’offerta pubblica di acquisto e
scambio (“OPAS”) su Bonifiche Ferraresi.
Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, delle sole società controllate operative, alla data di chiusura della
presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2022.
Rispetto alla relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 l’area di consolidamento è stata modificata a seguito
di:
- Consolidamento integrale della controllata BIA S.p.A. a far data dal 1° ottobre 2022;
- Consolidamento integrale della controllata Pastifico Fabianelli S.r.l. a far data dal 31 dicembre 2022;
- Deconsolidamento della controllata IBF Servizi S.p.A. e conseguentemente della sua controllata diretta
Agronica S.r.l. a far data dal 31 dicembre 2022;
- Consolidamento integrale della controllata Zoo Assets S.r.l. a far data dal 31 dicembre 2022.
• Bonifiche Ferraresi SpA Società Agricola (“Bonifiche Ferraresi”): storico attore nel panorama italiano del
settore agricolo, Bonifiche Ferraresi ha conferito con effetto dal 1° gennaio 2021 la maggior parte del suo
business storico a BF Agricola. Ad esito di detto conferimento, Bonifiche Ferraresi attualmente gestisce in piena
proprietà l’azienda agricola della tenuta situata in Sardegna (comune di Marrubbio) e, attraverso concessione
ventennale, l’unità poderale “Le Piane” (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). Oltre
allo svolgimento di tale attività, Bonifiche Ferraresi risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi
in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all’esercizio dell’at-
40,59% 30,00%
Assicai (100%)
Consorzio
Agrario Pisa
(100%)
Sicuragritusca
(100%)
Emilcap (57,99%)
Quality Seeds
(72%)
BIA (71,5%)
Fabianelli
(40,77%)
Zoo-Asset (52%)
CAI (35,89%)
BF
Agroindustriale
(100%)
Cons.Ass (100%)
BF Agricola
(100%)
Bonifiche
Ferraresi
(78,32%)
SIS (56,75%)
Sicap (100%):
80% Cai - 20% Eurocap
Italiantractor
(100%)
Eurocap Petroli
(98,65%)
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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tività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. Nel corso del 2022, nell’am-
bito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del
2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente l’11,93% (di cui il 2,125% nel corso del primo semestre 2022)
del capitale sociale detenuto nella controllata, la cui quota di possesso è pertanto passata dal 90,25% al 31
dicembre 2021 al 78,325% al 31 dicembre 2022.
• BF Agricola Srl (“BF Agricola”): società costituita formalmente al termine dell’anno 2020, ha ricevuto, con
effetto dal 1° gennaio 2021 il conferimento di attività precedentemente appartenute a Bonifiche Ferraresi ed è
pertanto attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell’alleva-
mento all’ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute anche a BF Agro-Industriale
Srl per la produzione di prodotti alimentari confezionati di propria filiera. Il ramo d’azienda conferito ha avuto ad
oggetto l’esercizio dell’attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasforma-
zione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica, organizzato ed ubicato nelle cinque tenute
agricole site in Jolanda di Savoia, in Poggio Renatico, in Terre del Reno, in Cortona e Castiglione Fiorentino e
in Massa Marittima. L’attività agricola viene condotta in ragione della titolarità del diritto di usufrutto ventennale
da Bonifiche Ferraresi, mentre la piena proprietà delle attività conferite consente di svolgere l’attività di trasfor-
mazione e valorizzazione dei prodotti agricoli.
• BF Agro-Industriale Srl (“BF Agro”): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell’acquisto, produzione e
commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, pri-
mariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata (“GDO”) e verso primari canali esteri;
• Società Italiana Sementi SpA (“SIS”): SIS è un’azienda leader nel settore delle sementi in Italia e occupa un
ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L’attività di SIS
è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplica-
zione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L’operazione di acquisizione ha avuto ad
oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l’acqui-
sizione del controllo da parte di BF ai sensi dell’IFRS 10 è stata attuata attraverso l’adozione da parte della
stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo, l’acquisizione si è perfezionata il 27 novembre
2017. Nel corso dell’esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, che ha incrementato la quota di parteci-
pazione fino all’attuale 42,18%. A tale partecipazione diretta, nel corso del 2021 ed in particolare a partire dal
mese di ottobre 2021 a seguito del controllo nella partecipata CAI, si aggiunge la quota di partecipazione indi-
retta in SIS per tramite di CAI del 37,16%. Tale quota di partecipazione indiretta si è incrementata nel corso
dell’esercizio 2022 a seguito del conferimento del ramo d’azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI
S.p.A., nel cui perimetro di conferimento è ricompresa una quota di partecipazione in SIS pari al 3,44%. Per-
tanto al 31 dicembre 2022 la quota di partecipazione di CAI in SIS (indiretta) è pari al 40,59%.
• CAI S.p.A. (“CAI”): Nel luglio 2020 B.F. SpA, Consorzi Agrari d’Italia Srl (“CAI”), Società Consortile Consorzi
Agrari d’Italia ScpA (“SCCA”), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa (“Consorzio Adriatico”), Con-
sorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa (“Consorzio Centro Sud”), Consorzio Agrario dell’Emilia Società
Cooperativa (“Consorzio Emilia”), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa (“Consorzio Tirreno” e,
congiuntamente, i “Consorzi Agrari”) hanno sottoscritto l’accordo di investimento (l’”Accordo”) recante i termini
e le condizioni di una complessiva operazione (l’“Operazione”) avente ad oggetto: (x) il conferimento da parte
dei Consorzi Agrari in CAI dei rispettivi rami d’azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produ-
zione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, composti in particolare da una serie di immobili strumentali
allo svolgimento dell’attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e
relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i “Rami d’Azienda”) a liberazione di altrettanti
aumenti di capitale (gli “Aumenti di Capitale Consorzi”); e (y) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di
capitale in denaro alla stessa riservato (l’ “Aumento di Capitale” e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale
Consorzi gli “Aumenti di Capitale”). L’importo complessivo degli Aumenti di Capitale effettuai nel luglio 2020 è
stato pertanto pari a Euro 169.463.000, di cui Euro 146.192.000, quale componente nominale ed Euro
23.271.000. Per effetto della sottoscrizione di tali Aumenti di Capitale, le partecipazioni in CAI risultavano, alla
data del conferimento, pari a: BF 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio
Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.
L’Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo create dai Consorzi Agrari per effetto dei Conferimenti fossero
soggette ad aggiustamenti per tener conto di eventuali differenze che dovessero emergere tra il valore del
patrimonio netto del relativo Ramo d’Azienda quale risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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conferimento e il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d’Azienda alla data di esecuzione dei
Conferimenti.
A seguito di tali meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all’accordo raggiunto con i Consorzi Agrari
conferenti, a seguito dei conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione
detenuta dal socio BF S.p.A. è passata nel corso del 2021 dal 36,79% al 38,58%.
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: (a) la complessiva
operazione (l’”Operazione”) avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società
Cooperativa (“Consorzio Nordest”) in CAI del ramo d’azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle
attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività,
materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili
strumentali allo svolgimento dell’attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine
relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una
parte dell’indebitamento finanziario, a liberazione dell’aumento di capitale sociale allo stesso riservato
(l’“Aumento di Capitale di Consorzio Nordest”); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale
sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l’ “Aumento di Capitale di BF”); e (iii) la sottoscrizione
dell’accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D’Italia
S.c.p.A., Consorzio Agrario dell’Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società
Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società
Cooperativa, i “Consorzi Soci Attuali”), CAI e Consorzio Nordest (l’”Accordo”) recante i termini e le condizioni
dell’Operazione. L’operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di
riorganizzazione finalizzato all’integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso
dell’anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata alle ore 00.01 dell’1
settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.
Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. è attualmente pari al 35,89%. Per una
maggiore e approfondita disamina dell’operazione si rimanda a specifico paragrafo nel proseguo della presente
Relazione Finanziaria.
• Eurocap Petroli S.p.A. (“Eurocap”): società costituita il 19/11/1991, il settore principale di Business è il com-
mercio all’ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti. In data 28/09/2021 con atto n.
39767/26567 del Notaio Maltoni Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. ha acquisto le azioni del socio CCFS (Consorzio
Cooperativo finanziario per lo Sviluppo Società Cooperativa) salendo ad una partecipazione totale del 98%. In
data 22/11/2021 con atto del notaio Avv. Marco Maltoni repertorio 40111/ 26811 registrato a Forlì in data 15
novembre 2021 ed effetto dal 22/11/2021 Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. ha sottoscritto l’aumento di capitale
sociale di Eurocap di n.1.829.630 azioni tramite conferimento del ramo d’azienda relativo all'esercizio dell'atti-
vità di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi operante prin-
cipalmente nelle aree geografiche dell'Adriatico, dell'Emilia, del Tirreno e del Centro Sud. La quota di parteci-
pazione da parte di CAI ad oggi è pari al 98,65%.
In data 9 settembre 2022, in coerenza con l’assetto organizzativo del Gruppo, a seguito dell’efficacia del con-
ferimento del ramo d’azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un
contratto di affitto di ramo d’azienda avente per oggetto il ramo “carbo-lubrificanti nord est”. Tale contratto, della
durata di tre anni, ha avuto efficacia il 1° novembre 2022.
• Sicap S.r.l. (“Sicap”): società costituita in data 30/07/1999, il settore di business è lo stoccaggio, la movimen-
tazione, la distribuzione, la conservazione, il confezionamento, l’imballaggio, il ritiro, la lavorazione ed il tra-
sporto di prodotti utili per l’agricoltura e prodotti petroliferi. La quota posseduta è del 80% in via diretta oltre al
20% indirettamente per tramite di Eurocap Petroli S.p.A.;
• Italian Tractor S.r.l. (“Italian Tractor”): il settore di business è la vendita, il noleggio e la manutenzione di
macchine trattrici, concessionario New Holland. Il Consorzio Agrario dell’Emilia nel corso dell’esercizio 2021 ha
sottoscritto, con atto del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, rep. 39620/26466, una partecipazione nella società
neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell’Emi-
lia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in
Italian tractor S.r.l. per un valore di euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
12
acquisita nell’ambito della propria riserva “targata”. A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare
della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.
• Quality Seeds S.r.l. (“Quality Seeds"): società costituita in data 02/04/1996, il settore di business principale
è la commercializzazione di patate da seme e sementi relative a tutte le colture agricole. La quota posseduta è
del 72%.
• Cons. Ass S.r.l. (“Cons. Ass.”): società costituita il 12/07/2004, il settore di business è l’attività di intermedia-
zione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
• Emilcap soc. cons. a r.l. (“Emilcap"): società costituita in data 16/12/1999, il settore di business principale è
la produzione di mangimi destinati all’alimentazione animale, prodotti nel proprio stabilimento di Parma. La
quota posseduta è del 57,99%.
• Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l (“Consorzio Pisa”): società costituita il 01/06/2005, il settore di busi-
ness è l’attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del
100%.
• Assicai S.r.l. (“Assicai”): società costituita il 23/11/2020, il settore di business è l’attività di intermediazione
assicurativa. Subordinatamente all'iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale risultante dal verbale
ai rogiti del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, in data 30 luglio 2021 rep. 39621/26466, il Consorzio Agrario
dell’Emilia in data 1° settembre 2021 ha conferito in CAI le partecipazioni detenute in Assicai Srl, per un valore
di euro 3.000.000. Dal 01 ottobre 2021 Assicai è divenuta operativa con mandato di agenzia per conto della
Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l’altro dell’attività assi-
curativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Assicai ha
deliberato l’aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est,
prevedendo il termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.
Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verti-
calizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.
• Sicuragri-Tuscia s.r.l. (“Sicuragrituscia”): società costituita il 27/10/2011, il settore di business è l’attività di
intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
• Zoo Assets S.r.l. (“Zoo Assets”): In data 16 dicembre 2022 CAI ha acquistato il 52% del capitale sociale della
società Zoo Assets S.r.l. al corrispettivo di euro 2.080 mila. Zoo Assets è attiva nella filiera zootecnica. Con
detta acquisizione CAI integra la gamma dei prodotti e dei servizi agli allevatori, coniugando benessere animale
e sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e l’utilizzo dei farmaci attraverso prodotti natu-
rali, 100% vegetali, senza additivi chimici. La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31
dicembre 2022;
- BIA S.p.A. (“BIA”): In data 14 luglio 2022, la capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l’acquisto
di una partecipazione pari all’intero capitale sociale di BIA S.p.A. da Alto Partners SGR S.p.A. (proprietaria del
95% del capitale di Bia) e da GESCAD S.p.A. (proprietaria del 5% del capitale di BIA). Il closing dell’operazione
è stato effettuato il 14 ottobre 2022 e si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di
Gruppo. BIA S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana.
Successivamente all’acquisizione, BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata. Alla data
di chiusura della presente relazione, pertanto, la partecipata è detenuta al 71,5%;
- Pastificio Fabianelli S.p.A. (“Fabianelli): In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato
per un corrispettivo di 3 MLN di euro il 30% del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già
società collegata a seguito dell’acquisto da parte di BF del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di 3
MLN di euro avvenuto nel corso del mese di aprile dell’anno 2022. La partecipazione pertanto è detenuta dalla
capogruppo con un’interessenza del 40,77% (30% diretta e 30% indiretta tramite la controllata CAI). La
partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di
accordi tra soci che ne determinano lato BF il controllo ai sensi dell’IFRS 10.
Pertanto, rispetto alla situazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 il perimetro di consolidamento ha rilevato
variazioni:
- Consolidamento integrale della partecipata BIA dal 1 ottobre 2022;
- Consolidamento integrale della partecipata Fabianelli dal 31 dicembre 2022;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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- Consolidamento integrale della partecipata Zoo Assets dal 31 dicembre 2022.
- Deconsolidamento di IBF Servizi S.p.A. e della sua controllata Agronica S.r.l. dal 31 dicembre 2022.
In merito al deconsolidamento di IBF Servizi, in data 23 dicembre 2022 Nextalia Sgr, per conto del Fondo Nextalia
private Equity, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto da BF Agricola S.r.l. Società Agricola (“BF
Agricola”), società del Gruppo che fa capo a B.F., e da altri soci di minoranza, dell’intero capitale sociale di IBF
Servizi S.p.A. (“IBF”), operatore di riferimento in Italia nei servizi di agricoltura di precisione, di innovazione
tecnologica e nelle soluzioni software professionali per il settore agro-alimentare. L’operazione ha avuto esecuzione
il 30 dicembre 2022 a seguito dell’avveramento delle condizioni sospensive previste dal sopra citato accordo.
L’operazione realizzata il 30 dicembre 2022, in esecuzione dell’accordo vincolante sottoscritto il 23 dicembre 2022,
ha previsto la costituzione della società Agri-Holding S.p.A. che controlla al 100% la società Agri S.p.A., la quale ha
acquistato l’intera quota di interessenza di IBF Servizi S.p.A. (51% da BF Agricola e il residuo 49% dagli altri soci di
minoranza). Si è così proceduto alla derecognition della partecipazione in IBF Servizi, rilevando una plusvalenza
sul conto economico consolidato di 18 MLN di euro (al lordo delle spese sostenute per la realizzazione
dell’operazione). Sempre in data 30 dicembre 2022, in una logica coerente con il piano di sviluppo strategico
dell’attività digitalizzazione in ambito agro-business, BF Agricola ha reinvestito parte del corrispettivo ricevuto per la
vendita in Agri-Holding S.p.A. per l’importo di euro 8,4 MLN, corrispondente ad una quota del 20%.
Accanto alle operazioni societarie descritte, sono stati stipulati accordi per avviare una partnership commerciale
pluriennale con la quale è stata prevista, tra l’altro, la fornitura da parte di IBF Servizi S.p.A. di contenuti e servizi di
digitalizzazione e agricoltura di precisione a favore del gruppo BF.
In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla
selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano
prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola
italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata e BF Agricola S.p.A.), alla loro trasformazione e commercializzazione
attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d’Italia) oppure in partnership con le più importanti catene
della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di
business di CAI e nell’ambito dei servizi al comparto agricolo e non solo.
Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell’agroindustriale, unico nel suo genere, per
dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del
comparto agro-industriale italiano.
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Relazione sulla
gestione
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1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Nel corso del 2022 il Gruppo B.F. ha continuato il percorso di rafforzamento delineato nelle linee strategiche di Gruppo
dando piena centralità agli sviluppi del perimetro dei Business, al concetto di filiera, ai servizi di elevata innovazione
tecnologica ed all’integrazione orizzontale, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata variabilità sia nei costi di
fornitura che nelle tempistiche di approvvigionamento dei materiali.
Il progetto industriale disegnato dalle linee strategiche 2021-2023 ed elaborato ad inizio 2021 si fonda sinteticamente
sulle seguenti basi:
- L’attività di trasformazione dei prodotti agricoli;
- Il controllo della filiera nell’attività sementiera;
- Il rafforzamento dell’asset fondiario;
- La fornitura di prodotti e servizi innovativi al mondo agricolo.
In tale logica il Gruppo si pone come principale attore nel settore dell’Agro-business ed ha posto in essere, nel corso del
2021 e nel corso del 2022, operazioni coerenti con tale obiettivo dirette a rafforzare il presidio della filiera rafforzandone
la marginalità. In questa ottica, si ricorda le operazioni più rilevanti avviate nel corso 2021/2022:
- L’acquisizione del controllo di CAI quale attore principale nel mondo agricolo la cui attività si estrinseca
nella fornitura di beni e servizi nel settore agricolo.
- Valorizzazione della partecipata IBF Servizi, società attiva nei servizi di consulenza innovativi al mondo
agricolo (precision farming). La società è stata acquisita in termini di controllo nel corso del 2021, con la
successiva integrazione nell’ambito della progettualità di gruppo. Nel corso del 2022 la partecipata è stata
oggetto di un’operazione di derecognition a seguito dell’opportunità di delineare un più ampio progetto di
crescita industriale, pur mantenendo il supporto as service nell’ambito della strategia del Gruppo;
- Integrazione della filiera cerealicola con l’acquisizione del controllo di BIA: società leader nel settore del
couscous;
La tecnicalità e il know-how acquisito nel settore di operatività, pone il Gruppo in un contesto di presidio delle filiere
chiave, aspetto propedeutico allo sviluppo di azioni per abilitare e agevolare relazioni tra le filiere agroindustriali
disegnando così un vero e proprio modello integrato e replicabile.
In tale nuova configurazione, rafforzata a partire dal secondo semestre 2021 ed in particolare, dal 1° ottobre 2021 per
l’integrazione di CAI S.p.A. e delle sue controllate, il Gruppo al 31 dicembre 2022 realizza complessivi 1.062 mln di Euro
di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 1.120 mln di Euro rispetto a 283 mln di Euro di ricavi e 269 mln di
Euro del valore della produzione al 31 dicembre 2021.
L’importante crescita dei ricavi delle vendite e del valore della produzione al 31 dicembre 2022 rispetto ai corrispondenti
valori del 31 dicembre 2021 derivano principalmente, come già ricordato, dal consolidamento integrale della partecipata
CAI e delle sue controllate avvenuta a far data dal 1° ottobre 2021.
Pertanto, il dato al 31 dicembre 2021 riporta valori di soli 3 mesi di attività, rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre
2022 che riporta 12 mesi di attività. Inoltre, come già ampiamente ricordato nella disamina del perimetro di
consolidamento e nei principali accadimenti dell’anno 2022, con effetto dal 1° settembre 2022 in CAI è stato conferito il
ramo produttivo del Consorzio Agrario del Nord Est i cui effetti, pertanto, sono riflessi per soli 4 mesi sulla situazione
economica consolidata.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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Andamento economico-generale
All’inizio del 2022 agli effetti della crisi sanitaria in attenuazione, si è sovrapposto il conflitto tra Russia e Ucraina che ha
aumentato l’incertezza e accentuato fortemente le tensioni nei mercati delle materie prime. La guerra in Ucraina ha
innescato una costosa crisi umanitaria e, allo stesso tempo, prodotto danni economici che hanno contribuito a un
significativo rallentamento della crescita globale e all'inflazione nel 2022 (anche se il quarto trimestre è stato
caratterizzato da una graduale decelerazione delle spinte inflazionistiche).
In ogni caso, l’inflazione prevista nel 2023 è ancora significativa, rimanendo intorno al 7% nei paesi dell’UE, Italia
compresa. Nel 2023 si prevede un rallentamento della crescita economica mondiale – dal 3,2% del 2022 al 2,7% –
dovuta principalmente al dato poco più che stagnante delle economie avanzate.
Il 2022, infatti, è stato caratterizzato dall’inasprimento della crisi energetica e dell’instabilità geopolitica causata dalla
guerra in Ucraina; tuttavia, a chiusura dell’anno si è registrata una graduale decelerazione delle spinte inflazionistiche
innescata da una politica monetaria restrittiva nei principali paesi e dal calo dei prezzi dei prodotti energetici. Le attese
di moderazione dell’orientamento restrittivo della politica monetaria della Federal Reserve legate al calo dell’inflazione
hanno determinato negli ultimi mesi un graduale deprezzamento del tasso di cambio del dollaro: l’euro ha recuperato
nel periodo più recente circa 10% nei confronti della valuta statunitense rispetto ai minimi di fine settembre. Anche
nell’area dell’euro, l’inflazione, in media, ha rallentato (+9,2% a dicembre da +10,1% a novembre) frenata, analogamente
agli Stati Uniti, dai rialzi dei tassi ufficiali operati dalla Banca centrale europea e dalla moderazione dei prezzi delle
materie prime energetiche.
La combinazione di questi elementi si prevede porteranno a un rallentamento della crescita dell’economia mondiale nei
mesi a venire.
Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (World Economic Outlook, ottobre 2022) la crescita del PIL
mondiale si attesterà al 3,2% per il 2022 e scenderà al 2,7% nel 2023, dopo il 6% registrato nel 2021. Il rallentamento
sarà evidente soprattutto nelle economie avanzate, mentre si prevede una crescita stabile per i paesi emergenti.
In particolare, per l’UE le previsioni autunnali della Commissione (European Economic Forecast, autunno 2022) indicano
una crescita del 3,3% nel 2022 e dello 0,3% per il 2023. Per l’Italia si stima una crescita del PIL del 3,8% per il 2022,
che porterà il PIL reale ad un livello superiore rispetto a quello del 2019, e dello 0,3% per il 2023.
Nell’UE l’inflazione ha raggiunto il valore record del 9,3% nel 2022, e si prevede che rimarrà sopra il 7% nel 2023. In
Italia l’inflazione acquisita per il 2022 è pari all’8,7%, mentre quella prevista per il 2023 è pari al 6,6%.
La quotazione del Brent ha continuato a diminuire a fine anno (80,9 dollari al barile a dicembre, 99,8 la media del 2022)
mentre i listini del gas naturale europeo sono rimasti stabili sui 36 $/mmbtu1, valore comunque decisamente inferiore a
quelli dei mesi estivi (60,2 $/mmbtu la media del trimestre luglio-settembre).
Anche i listini delle commodity agricole, misurati dall’indice FAO, dopo gli aumenti di inizio anno imputabili principalmente
al conflitto tra Russia e Ucraina, hanno registrato un calo congiunturale nell’ultimo trimestre dell’anno (-2,8% sul trimestre
precedente), a conferma della tendenza negativa già emersa nel terzo trimestre 2022 (-12% rispetto al secondo
trimestre). Nel mese di dicembre continuano a calare le quotazioni di Cereali e Oli vegetali rispetto al mese precedente.
I prezzi di alcuni prodotti agricoli nazionali (cereali, semi oleosi, vino, colture industriali), misurati dall’indice dell’Ismea,
hanno registrato un calo congiunturale nell’ultimo trimestre del 2022; malgrado ciò, l’indice nel complesso è aumentato
del 3,9% rispetto al livello del trimestre precedente, principalmente per gli aumenti dell’olio d’oliva, della frutta, degli
ortaggi e dei prodotti zootecnici. L’aumento dei prezzi è ancora più evidente in termini tendenziali: l’indice complessivo
è aumentato del 13,7% rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, sintesi di un +29,3% dei prodotti zootecnici e
di un +2,8% di quelli delle coltivazioni,
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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Andamento dei mercati in cui opera il Gruppo
Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al core business agro-
industriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l’andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il
Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte:
Report Agri-Mercati pubblicata da Ismea il 1° marzo 2023). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto
economico nazionale e internazionale nel quale il gruppo direttamente (attraverso l’attività diretta nella divisione Agro-
industriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo il quale risente ovviamente
del contesto di settore).
I prezzi di alcuni prodotti agricoli nazionali (cereali, semi oleosi, vino, colture industriali), misurati dall’indice dell’Ismea,
hanno registrato un calo congiunturale nell’ultimo trimestre del 2022; malgrado ciò, l’indice nel complesso è aumentato
del 3,9% rispetto al livello del trimestre precedente, principalmente per gli aumenti dell’olio d’oliva, della frutta, degli
ortaggi e dei prodotti zootecnici. L’aumento dei prezzi è ancora più evidente in termini tendenziali: l’indice complessivo
è aumentato del 13,7% rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, sintesi di un +29,3% dei prodotti zootecnici e
di un +2,8% di quelli delle coltivazioni.
Dal lato dei costi di produzione agricola, si registra un incremento congiunturale dei prezzi dei mezzi correnti di
produzione; in particolare, i prezzi dei prodotti energetici nel quarto trimestre hanno ripreso a salire (+7,5%) dopo un
calo osservato nel terzo trimestre (-4,6%). Il confronto con l’ultimo trimestre del 2021 evidenzia ancora un incremento
tendenziale significativo dell’indice dei prezzi dei mezzi correnti, pari al 21,7% per i costi legati alle produzioni vegetali e
al 25,2% per quelli delle produzioni zootecniche. Gli aumenti maggiori si registrano per prodotti energetici (+71,2%),
lavori conto terzi (+33,9%) e mangimi (+31,5%).
Considerando i dati di sintesi del 2022, per le coltivazioni l’aumento dei prezzi dei mezzi correnti di produzione (+24,3%)
è stato superiore a quello dei prezzi dei prodotti (+18,1%), determinando un peggioramento della ragione di scambio. Al
contrario, per la zootecnia l’aumento dei prezzi dei prodotti (+25,5%) ha controbilanciato quello dei mezzi correnti di
produzione (+21,8%), garantendo un miglioramento della ragione di scambio rispetto al 2021. L’aumento dei prezzi si è
accompagnato, nel caso delle coltivazioni, a un calo dei volumi prodotti nel 2022 (-2,2% rispetto al 2021, cfr. Stima
preliminare dei conti economici dell’agricoltura, Gennaio 2022), riconducibile a un’annata caratterizzata da eventi
climatici particolarmente sfavorevoli, con basse temperature primaverili, eccezionali ondate di calore nel periodo estivo
e pressoché totale assenza di precipitazioni e un clima caldo e asciutto che si è protratto per gran parte dell’anno in
molte aree del Paese. Il settore zootecnico ha mantenuto invece volumi produttivi sostanzialmente stabili rispetto al 2021
(-0,3%). Considerando queste dinamiche, secondo le stime Istat il valore aggiunto agricolo nel 2022 dovrebbe segnare
un calo dell’1% in volume e un aumento del 14,2% in valore rispetto all’anno precedente.
La produzione industriale dell’alimentare a novembre ha segnato un rialzo congiunturale dello 0,7% che ha interrotto
una fase di calo dei ritmi produttivi dei due mesi precedenti. Nel complesso tra gennaio e novembre, rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno, l’indice della produzione industriale del Food & Beverage è cresciuto dell’1,5% contro lo 0,7%
del manifatturiero nel complesso. Per quanto riguarda gli scambi con l’estero dell’agroalimentare italiano, si osserva una
notevole impennata del valore sia delle importazioni che delle esportazioni, riconducibile all’inflazione, ma anche una
significativa crescita dei volumi scambiati rispetto al 2021.
Le esportazioni agroalimentari italiane hanno continuato a crescere nel 2022, con un +14,8% sul livello del 2021 che le
ha portate a quota 60,7 miliardi di euro. Per l’export nazionale complessivo, la crescita è stata ancora maggiore (+20%).
A concorrere al risultato per l’agroalimentare sono state soprattutto le esportazioni dell’industria alimentare (+16,7%),
ma la variazione è stata positiva anche per la componente agricola (+4,1%). Nel 2022 è aumentato il valore delle
spedizioni all’estero di tutte le principali produzioni del made in Italy agroalimentare. Tra i segmenti produttivi di maggior
successo all’estero si confermano vini, formaggi stagionati, paste alimentari, prodotti da forno e preparati a base di
pomodoro, per cui il valore dell’export continua a mostrare una dinamica molto positiva, in gran parte dovuta all’aumento
dei prezzi, ma anche a volumi in crescita.
Nel dettaglio, rispetto al 2021 sono cresciute in maniera rilevante le esportazioni di pasta (+40% in valore), formaggi
freschi e latticini (+30%) e conserve di pomodoro (+29%), seguite da passate di pomodoro (+27%), vini spumanti (+21%),
prodotti da forno (+15%); da evidenziare anche l’aumento dell’export in valore del caffè che fa segnare un +27% su base
tendenziale. Nello stesso periodo, le importazioni agroalimentari sono aumentate addirittura del 27,2%, frutto di un +30%
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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per i prodotti agricoli e di un +25,7% di quelli dell’industria alimentare. Da un surplus di 3,9 miliardi di euro nel 2021, la
bilancia agroalimentare italiana è passata a un deficit superiore a 1,6 miliardi di euro nel 2022. Tra i principali prodotti
importati dall’Italia, sono aumentate in modo particolarmente rilevante le importazioni di caffè (+83% in valore), mais
(+93%), bovini vivi (+54%), frumento tenero (+48%) e olio di palma (+58%). Germania, Stati Uniti e Francia si confermano
le principali destinazioni delle esportazioni agroalimentari nazionali. Il valore del made in Italy segna una crescita
rilevante su questi mercati, in particolare sul mercato americano (+20%); tuttavia, va ancora una volta messo in evidenza
l’effetto distorsivo dell’inflazione. Nel 2022 è aumentato anche il valore delle esportazioni verso i Paesi Bassi (+25%), la
Spagna (+24%) e il Regno Unito (+15%), mentre sono diminuite significativamente le esportazioni verso il Giappone (-
25%). Il carrello della spesa, secondo i dati dell’Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, nel 2022 è costato
agli italiani il 6,4% in più rispetto allo scorso anno, con dinamiche che si acuiscono nei mesi da agosto a dicembre
(sempre sopra il 10%). Tale valore percentuale, inferiore all’inflazione, è frutto della composizione merceologica del
carrello della spesa che si modifica in conseguenza proprio delle strategie messe in atto da parte dei consumatori per
ridurre l’impatto dell’inflazione. L’incremento della spesa del 2022 va a sommarsi a quelli dei 5 anni precedenti ed è tra
i più alti dopo il +7,4% dell’eccezionale anno 2020. Gli incrementi di prezzo al consumo sono frutto non solo dell’aumento
dei prezzi dei prodotti agricoli ma, lungo la filiera, si caricano dei vari aumenti che interessano anche gli step intermedi
come la logistica e il confezionamento. In questo senso appare quanto mai interessante il fatto che l’aumento della spesa
sia più evidente per i prodotti confezionati (+6,9% vs. il +5,2% dello sfuso)
Tra i canali distributivi il supermercato resta il canale predominante con il 40% di share e con una performance positiva
in termini di fatturato del 6,7% sul 2021, che rispetto al pre-Covid gli fa guadagnare 2 punti percentuali di quota. Il
Discount con una quota in valore del 21% guadagna 3 punti percentuali rispetto al 2019 in share, con fatturati
incrementati quasi del 41% in tre anni e dell’11,7% solo nell’ultimo anno. Scende il numero di famiglie che per fare
acquisti alimentari utilizza il canale digitale (-8,8% il numero di famiglie acquirenti on line, -3,3% il valore della spesa su
questo canale). Di fatto però gli acquisti attraverso canali digitali restano superiori del 125% al periodo pre-Covid
coprendo circa il 3% del valore degli acquisti retail.
Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel 2022 come rilevato dai dati Ismea evidenzia:
Cereali: La campagna di commercializzazione 2021/22 ha registrato una fiammata del mercato internazionale
che ha determinato il raggiungimento di un livello dei prezzi storicamente mai registrato. Non sempre
i fondamentali hanno giustificato tali incrementi, per tutti i cereali e le altre commodity, invece, la
motivazione è da ricondurre all’azione concomitante della repentina ripresa della domanda post
pandemica, del marcato incremento delle importazioni di cereali e semi oleosi da parte della Cina, di
azioni speculative, degli eventi climatici estremi e, non da ultimo, dal conflitto tra Russia e Ucraina che
ha determinato una ulteriore pressione sui mercati internazionali. Per la campagna 2022/23,
attualmente in corso, si intravedono segnali di ripiegamento dei listini. Nel caso del frumento duro, i
prezzi hanno raggiunto in alcune settimane dello scorso anno livelli record ben superiori a 500 euro/t;
il prezzo medio nel 2022 è stato pari a 491,31 euro/t con una rivalutazione del 38% su base annua
(356,07 euro/t nel 2021). Oltre alle motivazioni più generali, la dinamica trova spiegazione soprattutto
nella contrazione annua dei raccolti in Canada nel 2021 (-54% a 3 milioni di tonnellate), determinando
una contrazione sia delle scorte che delle esportazioni. A partire da luglio 2022, invece, la dinamica
inflattiva delle quotazioni ha rallentato, mostrando lievi contrazioni dei listini che rimangono, tuttavia,
su livelli piuttosto sostenuti. Il mercato non è ancora ben definito, se da un lato è atteso un recupero
molto consistente dei raccolti in Canada nel 2022 (+79% a 5,4 milioni di tonnellate), dall’altro, le più
recenti indicazioni sulle rese del prodotto canadese prospettano un risultato meno ottimistico rispetto
alle precedenti attese a causa del caldo e della siccità a fine stagione. La produzione nazionale nel
2022, secondo l’Istat, risulta in calo del 9,2% sul 2021 scendendo a 3,7 milioni di tonnellate a causa
esclusivamente dalla riduzione delle rese ad ettaro (-9,9% a 3 t/ha); le superfici, infatti, sono aumentate
a 1,24 milioni di ettari (+0,8%). I rendimenti unitari sono stati compromessi dallo sfavorevole
andamento climatico caratterizzato da deficit idrico in fase post semina e da elevate temperature di
maggio e giugno che non hanno consentito l’ottimale sviluppo delle cariossidi. Sul fronte delle
importazioni nazionali di granella, è da evidenziare una contrazione tendenziale nel periodo gennaio-
ottobre 2022 (-27,1% a 1,4 milioni di tonnellate), dopo il -25,7% del 2021 sul 2020; la contrazione del
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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prodotto canadese si è infatti riflessa anche sulla minore disponibilità per i mercati internazionali. Nella
campagna 2021/22 le variabili di base del mercato internazionale erano piuttosto favorevoli per il
frumento tenero, ma, nonostante ciò, nel 2022 i listini sono saliti in media a 369,52 euro/t rivalutando
del 44,9% il prezzo medio del 2021 pari a 254,93 euro/t; anche in questo caso, in alcune settimane si
sono registrate quotazioni record che hanno oltrepassato la soglia di 400 euro/t. Il mercato è stato
influenzato esclusivamente dai fattori macroeconomici e geopolitici precedentemente accennati. Per il
frumento tenero, l’impatto della crisi tra Russia e Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, è stato più
evidente in considerazione del fatto che i due paesi rappresentano congiuntamente circa il 30%
dell’export globale; infatti, a marzo 2022 il prezzo della granella si è rivalutato del 25% sul precedente
febbraio. A partire da luglio 2022 (che rappresenta l’avvio della nuova campagna di
commercializzazione 2022/23) i listini si sono lievemente ridimensionati, pur rimanendo su livelli
ancora sostenuti, risentendo delle positive prospettive per i raccolti mondiali nel 2022 che dovrebbero
raggiungere livelli record (+2% annuo a 796 milioni di tonnellate grazie soprattutto alle ottime
performance stimate per Russia, Kazakistan, Nord America, Australia). L’offerta nazionale di frumento
tenero è risultata molto deludente nel 2022: a fronte di un consistente aumento delle superfici (+10,2%
a 539 mila ettari circa), i raccolti di granella si sono ridotti del 9,6% annuo scendendo a poco più di 2,7
milioni di tonnellate a causa della forte contrazione delle rese (-17,9% a 5,1 t/ha) penalizzate dal
protrarsi della siccità e dalle elevate temperature nella fase di maturazione che in molti casi hanno
compromesso l’adeguato sviluppo delle cariossidi.
Crescono le importazioni di granella a gennaio-ottobre 2022 (+2% tendenziale a 4 milioni di tonnellate
e +51% in valore a poco meno di 1,4 miliardi di euro) sostenute dall’aumento della domanda industriale
di materia prima in ragione della crescita delle esportazioni dei prodotti da forno e dei consumi
domestici del pane sfuso e dei prodotti sostitutivi del pane. Anche per il mais, la fiammata del mercato
delle commodity agricole del 2021/22 si è innescata nonostante i fondamentali del mercato
internazionale fossero del tutto positivi. Anche in questo caso, quindi, la brusca e generalizzata crescita
dei prezzi è da ricondurre allo scenario macroeconomico internazionale. Anche per questo prodotto,
la guerra tra Russia e Ucraina ha avuto un impatto molto consistente (l’Ucraina soddisfa mediamente
il 15% delle esportazioni complessive), testimoniato dalla crescita mensile del prezzo della granella
del 35% a marzo 2022 (382,05 euro/t vs 283,10 euro/t di febbraio); in sintesi, il prezzo medio nel 2022
ha raggiunto 350,10 euro/t (+38,3% sul 2021). Nel 2022, i raccolti mondiali dovrebbero scendere del
5% annuo a causa dei minori investimenti e soprattutto delle rese più basse a causa della siccità; in
flessione sono anche le scorte che vengono stimate ai livelli minimi dell’ultimo decennio. Un simile
risultato, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe sostenere uno scenario ancora tensivo dei prezzi.
In Italia, la contrazione della produzione di mais è da imputare sia agli investimenti (-4,2% a poco meno
di 564 mila ettari) sia, e soprattutto, alle rese ad ettaro che registrano una flessione del 19,3% sul 2021
attestandosi a 8,3 t/ha nel 2022 causando una riduzione dei raccolti del 22,7%, che scendono a circa
4,7 milioni di tonnellate. Gli esiti produttivi deludenti hanno determinato un consistente ricorso alle
importazioni che nel cumulato gennaio-ottobre 2022 sono aumentate del 33,6% rispetto ai primi dieci
mesi dell’anno precedente attestandosi a 5,5 milioni di tonnellate. Anche il prezzo del risone è stato
oggetto di significativi rincari nel 2022, rivalutandosi del 71,6% annuo raggiungendo 639,68 euro/t
contro 372,76 euro/t del 2021. Le prospettive produttive per la campagna 2022/23 destano alcune
preoccupazioni considerando che le ultime indicazioni disponibili stimano un calo del 2% circa
dell’offerta globale (soprattutto in Cina, Filippine, Vietnam, India e Pakistan) e del 6% delle scorte.
Deludente anche la produzione nazionale che l’Ente nazionale Risi stima in calo del 17,3% a 1,24
milioni di tonnellate, frutto della flessione delle superfici (- 3,8% a poco più di 218 mila ettari) e delle
rese (-14% a 5,7 t/ha nel 2022).
Ortofrutta: Le tensioni economiche internazionali e la guerra in Ucraina hanno impattato in maniera significativa
anche sulla filiera dei prodotti ortofrutticoli, da un lato con l’aumento dei costi di produzione e dall’altro
con la fiammata dell’inflazione che ha condizionato i consumi delle famiglie italiane ed europee. Nel
quarto trimestre 2022, i prezzi dei mezzi di produzione hanno continuato a registrare pesanti incrementi
su base annua (+21%) ma hanno registrato una stabilizzazione rispetto a quanto osservato nel
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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trimestre precedente (+3,7% rispetto al terzo trimestre 2022). In particolare, ha continuato a crescere
il prezzo dei prodotti energetici (+8,9% rispetto al terzo trimestre e +59% su base annua) ma anche i
prezzi dei concimi hanno registrato ulteriori rialzi, +3,7% su base congiunturale e +27% su base annua.
Per gli ortaggi, l’indice complessivo dei prezzi dei mezzi di produzione è cresciuto del 5,4% rispetto al
terzo trimestre 2022 e del 25% su base annua mentre per la frutta c’è stato un aumento del 2% rispetto
al terzo trimestre del 2022 e del 17% su base annua. Nel quarto trimestre 2022, i prezzi all’origine dei
prodotti ortofrutticoli sono diminuiti del 3,5% su base annua ma evidenziano un andamento
completamente opposto per le due principali categorie. Infatti, per gli ortaggi, l’indice dei prezzi è
aumentato dell’1,3% rispetto al quarto trimestre 2021 mentre l’indice della frutta ha registrato un calo
dell’8%. La crescita dei prezzi all’origine degli ortaggi è imputabile soprattutto all’aumento dei costi di
produzione. Di contro, la maggiore produzione e quindi offerta di frutta autunno vernina rispetto alla
campagna 2021/22 ha determinato una significativa flessione dei prezzi all’origine, in particolare, per
uve da tavola (-29%), kiwi (-29%) e pere (-39%). Per quanto concerne gli scambi con l’estero, nei primi
dieci mesi del 2022 si registra un forte deterioramento su base annua del saldo della bilancia
commerciale ortofrutticola che è sceso da 2.421 a 2.063 milioni di euro a causa dell’aumento del 3%
delle quantità importate e della stagnazione delle esportazioni (+1%). In termini monetari, l’aumento
della spesa per le importazioni (+18%) è riconducibile sia all’aumento dei volumi importati, sia al rincaro
dei prezzi medi all’import che sono cresciuti del 18%. Sul fronte delle esportazioni, gli introiti
complessivi sono cresciuti dell’8% soprattutto grazie all’incremento del prezzo medio del paniere di
prodotti spediti. Per quanto riguarda infine le vendite al dettaglio sul mercato domestico, nel quarto
trimestre 2022 la spesa delle famiglie per gli ortofrutticoli ha registrato un aumento del 5,7% su base
annua, a causa esclusivamente del rincaro dei prezzi medi (+8,2%).
Vino: Il 2022 si è chiuso per il vino con molte più preoccupazioni rispetto a come si era aperto. Appena un
anno fa il settore sembrava poter finalmente superare l’emergenza pandemia e i buoni segnali c’erano
tutti, soprattutto sul fronte della domanda estera. L’invasione dell’Ucraina ha drasticamente cambiato
lo scenario facendo emergere nuove criticità. Le problematiche non erano tanto legate ai due mercati
coinvolti nel conflitto, decisamente poco rilevanti per l’export vinicolo nazionale, quanto al vertiginoso
aumento dei prezzi dell’energia, che ha avuto un effetto moltiplicatore sui costi di altri fattori, quali vetro
e logistica, che già dall’autunno 2021 avevano iniziato ad aumentare in modo poco sostenibile.
Da lì in poi l’escalation dei costi di produzione è stata difficile da gestire anche alla luce dell’estate più
calda e siccitosa degli ultimi decenni. L’andamento meteo-climatico sfavorevole aveva fatto
serpeggiare un grande pessimismo tra i produttori, prontamente sedato dalle previsioni di inizio
autunno, che hanno confermato i livelli produttivi del 2021. La produzione del 2022, di poco superiore
ai 50 milioni di ettolitri, sommata a giacenze pari a 48 milioni di ettolitri, ha contribuito a superare le
disponibilità interne della campagna precedente di 4 milioni di ettolitri, allentando la tensione sui prezzi,
che hanno cominciato a diminuire. Il mercato degli ultimi mesi dell’anno è risultato peraltro molto
attendista e caratterizzato da incertezze. Con l’aumento dei costi di confezionamento i grandi
imbottigliatori hanno acquistato per piccole partite, certi delle disponibilità, e a prezzi più convenienti.
Nel frattempo, sono stati rinnovati i contratti con la GDO, poco propensa ad accettare tutti gli aumenti
proposti. A scontare tale situazione è stata proprio la materia prima “vino” che è sembrata fare un po’
da ammortizzatore onde evitare eccessivi rincari al prodotto finito. Nel segmento dei vini da tavola, i
bianchi comuni già da settembre erano scesi sotto i 4 euro a ettogrado per arrivare progressivamente
a 3,85 euro l’ettogrado nel mese di dicembre. Andamento analogo nei rossi, arrivati a fine anno a 3,72
euro l’ettogrado. Situazione non particolarmente brillante neanche in Spagna, maggiore competitor nei
vini comuni, dove una campagna produttiva scarsa aveva dato l’illusione di rivitalizzare i prezzi, ma
già a ottobre la tendenza rialzista si è ridimensionata soprattutto nei bianchi. La riduzione dei listini di
fine anno non si è limitata però ai vini comuni, ma si è fatta sentire nei segmenti superiori della piramide
qualitativa come le Igp, sia bianche che rosse, che hanno esordito con prezzi più bassi rispetto a luglio.
Situazione analoga nelle Dop, dove si evidenziano dei ribassi delle quotazioni, anche se in questo
segmento difficilmente si possono individuare tendenze univoche. Nonostante i cali di fine anno,
l’indice Ismea dei prezzi alla produzione indica per il 2022 un incremento generale dei prezzi dell’8 per
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
21
cento rispetto all’anno precedente maturato essenzialmente nei vini Dop (+16%). Meno brillanti sono
stati, invece, i risultati dei vini Igp (+3%) e dei vini comuni (+5%).
Olio: Gli ultimi tre mesi del 2022 hanno confermato le pessimistiche prospettive produttive delineate, di fatto,
già in estate. La produzione mondiale, infatti, si candida ad essere una delle peggiori degli ultimi anni,
con volumi che vengono stimati sotto i 3 milioni di tonnellate. A determinare la tendenza, secondo il
COI e la Commissione UE, è sicuramente la Spagna per la quale si stima quasi un dimezzamento
rispetto allo scorso anno, con volumi che potrebbero non superare le 800 mila tonnellate. Flessioni
importanti si prospettano anche in Italia, dove però le ultime stime Ismea, tenuto conto dei dati delle
dichiarazioni di produzione dei frantoi rilevati fino a dicembre 2022, sono state lievemente riviste verso
l’alto, portando la produzione a 235 mila tonnellate (-28%). Da tenere contro che quest’anno la raccolta,
per motivi climatici e anche per evitare attacchi patogeni, è più corta rispetto ad un’annata normale. Al
calo generalizzato a livello mondiale sfuggono Grecia e Turchia che, per quest’anno, potrebbero
insediare il secondo posto dell’Italia nel ranking mondiale. Questa, peraltro, potrebbe essere la
campagna con il minor gap tra produzione UE ed extra-UE. Da tenere in considerazione che negli
ultimi anni è cresciuto il ruolo anche di altri paesi del bacino del Mediterraneo non UE e soprattutto
della Tunisia, dove è stata messa in atto una strategia di rinnovamento generalizzato a partire dal
settore primario fino ad arrivare ai frantoi. Nell’UE è il Portogallo ad aver effettuato investimenti
rilevanti, anche se non sfugge a un 2022 di scarica. In un anno così complesso per la produzione, i
dati internazionali segnalano una lieve ripresa dei consumi, che il COI colloca a 3,2 milioni di tonnellate,
il 2% in più rispetto al 2021, mentre si prevede un nuovo calo nel 2023. I prezzi alla produzione non
possono che riflettere questa situazione produttiva e di aumento generalizzato dei costi. L’olio
extravergine italiano in media è progressivamente salito dai 5,32 euro al chilo di ottobre fino alla soglia
dei sei euro al chilo, ed erano anni che non si vedeva un livello simile. Nel Nord della Puglia tale soglia
è stata superata, mentre in Sicilia si è arrivati ai sette euro con punte di otto euro al chilo. In Calabria i
listini sono intorno a 5,70 euro al chilo. Decisamente in progressione anche il lampante che, sulla scia
degli aumenti registrati durante tutto l’anno, hanno subito negli ultimi mesi dell’anno una decisa
accelerazione fino ad arrivare a 3,93 euro al chilo di dicembre. Listini record anche in Spagna dove
mediamente sono stati raggiunti i 4,77 euro al chilo con il lampante che segue a pochi centesimi di
distanza, appena 10 centesimi, come da tradizione nel mercato iberico. L’aumento dei prezzi ha
condizionato anche gli scambi internazionali, spingendo verso l’alto il valore medio dei volumi
movimentati. E l’Italia, essendo il primo importatore mondiale e il secondo esportatore, è un po’
l’emblema di questa dinamica. Nei primi dieci mesi del 2022, secondo elaborazioni Ismea su dati Istat,
le importazioni, attestate a 500 mila tonnellate hanno segnato un +3% rispetto all’anno precedente a
fronte di un incremento degli esborsi pari al 26%. Simile anche l’andamento delle esportazioni cresciute
del 5% in volume e del 23% in valore. Facendo una proiezione a tutto il 2022 il valore delle importazioni
potrebbe superare per la prima volta i due miliardi di euro, mentre l’export sfiorerebbe solo tale soglia,
segnando un record assoluto in entrambe le voci della bilancia commerciale
Carni bovine: La situazione produttiva in Italia per la carne bovina riflette le conseguenze dell’aumento dei costi di
produzione, confermando l’avvio al macello di un maggior numero di “capi da riforma” e una
contrazione per la categoria dei vitelloni. È soprattutto nell’ultimo trimestre 2022 che si stima una
importante contrazione delle macellazioni di questi ultimi, per un’offerta limitata di capi maturi. In
conseguenza all’aumento dei costi dei fattori produttivi, nella filiera bovina si sta optando per un
rallentamento delle attività di ingrasso e di macellazione che limita i volumi di offerta. L’indice dei costi
di produzione Ismea si attesta nel quarto trimestre a 131 punti, ossia 21 punti sopra il valore
dell’analogo periodo 2021 e ben 30 punti percentuali al di sopra del quarto trimestre 2020. Rispetto al
precedente trimestre continuano a salire i costi per mangimi e prodotti energetici, mentre i costi per i
ristalli si confermano sul livello del trimestre precedente registrando su base annua un incremento di
15 punti percentuali. Anche i prezzi sono in evidente risalita e sopra le medie stagionali degli anni
precedenti, trainati oltre che dall’aumento dei costi anche dalla minor pressione competitiva esercitata
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
22
dai nostri consueti paesi fornitori, dove per analoghe situazioni si registrano importanti aumenti di
prezzo.
La produzione europea continua a contrarsi (-1,5% nei primi otto mesi del 2022), confermando la
tendenza negativa degli ultimi tre anni. La scarsa disponibilità di capi bovini maturi manterrà i prezzi a
livelli elevati anche nei prossimi mesi. L’indice dei prezzi per la carne bovina sale a 142 punti nel quarto
trimestre segnando su base annua un incremento di 18 punti percentuali. Nello specifico in Italia a fine
anno i prezzi medi in allevamento dei vitelloni Charolaise si attestano sopra i 3,37 €/Kg e guadagnano
il 20% sul valore dell’analogo periodo del 2021; notevole anche l’incremento del prezzo per le vacche
(+25%) malgrado l’aumento di offerta nazionale dovuto alla maggior attività di riforma nelle stalle da
latte.
Lattiero caseari: L'impennata dei prezzi degli input e le avverse condizioni meteorologiche in alcuni bacini produttivi
hanno continuato a far calare la produzione mondiale di latte anche negli ultimi mesi del 2022. In
particolare, nel bacino australe la campagna di commercializzazione 2022/2023 è stata segnata da un
-3,1% in Nuova Zelanda (cumulato giugno-novembre) e un -6,7% in Australia (periodo luglio-
novembre), mentre nell’UE si registra una sostanziale stabilità delle consegne (-0,1% nel periodo
gennaio-novembre). Di fronte a un prezzo del latte alla stalla in continua salita (media ponderata UE
pari a 57,8 euro/100 kg a novembre) e all’aumento dei costi energetici, anche gli industriali europei
hanno rallentato la produzione, soprattutto di latte intero in polvere (-5,7% nel periodo gennaio-
novembre) e, seppure in misura meno incisiva, di burro (-0,1%) e formaggi (-0,5%). Il mercato
comunitario ha reagito con i primi segnali di cedimento dei listini dei lattiero caseari nella fase finale
del 2022, ma a determinare il cambio di rotta è stata soprattutto la contrazione della domanda cinese,
con variazioni negative a due cifre per tutti i principali prodotti (polveri grasse -19% nel periodo
gennaio-novembre; polveri grasse -24%; formaggi -18%), non adeguatamente compensata dallo
slancio dei principali importatori su scala mondiale (Regno Unito, Indonesia, Giappone, USA). Il
mercato nazionale ha continuato ad avere un’intonazione molto positiva nell’ultimo trimestre, come
evidenziato dall’Indice Ismea dei prezzi all’origine dei prodotti lattiero caseari (+34,1% rispetto al quarto
trimestre 2021), chiudendo l’anno con una variazione media a due cifre (+26,5%). La spinta al rialzo è
stata generalizzata e ha interessato tutte le fasi della filiera. Nell’ultimo trimestre il prezzo percepito
dagli allevatori è ulteriormente aumentato, attestandosi in media a 58 euro/100 litri alla stalla (+45%
su base tendenziale, Iva esclusa senza premi), ma sono cresciuti anche i prezzi degli input produttivi,
soprattutto mangimi (+39%) e prodotti energetici (+66%), e la produzione di latte è ulteriormente
diminuita chiudendo l’anno con un -1,3% rispetto al 2021 (dati provvisori, Fonte: Agea-Sian). Nella
fase all’ingrosso l’aumento delle quotazioni ha riguardato, in particolare, il Grana Padano (+31%
rispetto al quarto trimestre 2021) e i prodotti freschi, come la mozzarella vaccina (+36%). Seppure
leggermente superiori allo scorso anno, nell’ultima frazione del 2022 sono rimasti stabili, invece, i
prezzi all’ingrosso del Parmigiano Reggiano (+3,6% su base tendenziale) e sul fronte delle materie
grasse, in analogia a quanto verificatori a livello continentale, si è registrato un progressivo rientro dei
listini, con il burro nuovamente sceso sotto i 4 euro/kg nel mese di dicembre. L’aumento dei prezzi si
è concretizzato anche nella fase al consumo con un impatto significativo sulla spesa per i prodotti
lattiero caseari - in aumento dell’8,6% nel 2022 - che ha indotto le famiglie a ridurre le quantità nel
carrello, senza nessuna eccezione in termini di referenze merceologiche.
Nei primi dieci mesi del 2022 si è notevolmente assottigliato il saldo positivo della bilancia commerciale,
come conseguenza di un aumento delle importazioni in valore (+40% su base annua) decisamente
maggiore rispetto a quello registrato dalle esportazioni (+18%). I prezzi elevati hanno scoraggiato
alcuni dei principali acquirenti del made in Italy caseario e, in particolare, le esportazioni di formaggi e
latticini italiani hanno avuto una vera e propria battuta di arresto sul mercato tedesco (-11% in volume)
e, seppure in misura più contenuta, su quello statunitense (-1% in volume).
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
23
In generale il settore agroindustriale è stato interessato nel corso del 2022 dal continuo incremento dei prezzi delle
materie prime ed energetiche.
Di seguito il trend delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.
Di seguito le dinamiche relative all’andamento del prezzo del petrolio
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
24
L’incremento dei prezzi dei mezzi correnti di produzione è stato evidenziato anche dall’indice elaborato dall’Ismea, che
nel quarto trimestre del 2022 ha segnato un +25% tendenziale, dovuto soprattutto ai listini degli energetici (+71%), dei
concimi (+26%), dei mangimi (31%) e quindi dei ristalli (+22%), ma anche dei servizi agricoli (+34%).
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
25
In merito all’andamento dei principali business del settore agroforniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga
quanto segue:
Fertilizzanti: Relativamente al mercato dei fertilizzanti, il 2022 è iniziato con prezzi leggermente cedenti rispetto alla
fine 2021, in seguito a un calo dei costi energetici verificatesi tra gennaio e febbraio. Dal mese di marzo
a seguito dell’impennata dei costi energetici e la carenza di prodotto, si è verificato un forte e repentino
aumento dei prezzi di tutti i concimi, che nella primavera 2022 hanno raggiunto i massimi storici.
Questo contesto ha influenzato in maniera determinante il mercato. I prezzi elevati hanno indotto gli
agricoltori a ridurre l’utilizzo di concimi, che hanno subito un calo di commercializzazione di oltre il
40%. La fase autunnale è stata caratterizzata da un mercato stagnante con pochi scambi per via dei
prezzi ancora elevati. Solo nella seconda metà del mese di dicembre è iniziata una fase calante dei
prezzi in parallelo alla riduzione dei costi energetici.
Sementi: La campagna primaverile ha visto una sostanziale stabilità nei vari gruppi merceologici, con un
andamento delle semine nella norma. Si è registrata stabilità di semine di mais di primo raccolto e un
aumento di superfici investite a girasole e soia, favorito dai prezzi in aumento a seguito della guerra in
Ucraina e dell’embargo dei prodotti di provenienza russa e bielorussa. In calo il fatturato delle sementi
orticole e seme patata. Si è registrato anche un calo delle vendite di seme di riso per via della siccità.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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L’andamento siccitoso che ha caratterizzato la primavera 2022 ha ridotto, se non annullato, in alcuni
territori le semine di secondo raccolto contraendo le vendite di seme di mais e soia in questa fase.
La siccità, che ha penalizzato i raccolti delle colture primaverili-estive, gli elevati prezzi dei cereali
dell’estate 2022 e la sospensione del vincolo delle rotazioni e superfici a riposo da parte della CE,
hanno orientato le scelte delle Aziende Agricole verso un aumento delle superfici investite a cereali
autunno-vernini. In particolare, al nord Italia, si è registrato un aumento delle superfici seminate a grano
tenero e duro, orzo e cereali foraggeri. Le semine di grano duro al sud sono risultate simili agli anni
precedenti, l’andamento stagionale di novembre e dicembre in queste aree ha determinato uno
slittamento delle semine in gennaio febbraio 2023.
Fitofarmaci: L’attività relativamente all’annata 2022, ha registrato alcune difficoltà rappresentate dall’andamento
stagionale veramente contrario all’utilizzo di questi input produttivi, in particolare per i prodotti fungicidi
che, a seguito della siccità, hanno trovato ben pochi motivi di impiego.
Mangimi e Zootecnico
Nel corso del 2022 il settore mangimi è stato fortemente influenzato dall’andamento del mercato delle
materie prime sempre in costante aumento per diversi fattori, tra gli altri anche la guerra Ucraina-
Russia, che ha provocato un forte aumento dei costi dell’energia toccando punte sino a 3-4 volte
superiori rispetto a quelle dell’anno. In questo contesto di forte incertezza, con forti aumenti dei prezzi
sia delle materie prime che dell’energia, l’attività commerciale si è rilevata particolarmente complessa.
Cereali: Le prime quotazioni del 2022 sono partite in flessione rispetto alle chiusure di dicembre 2021 per teneri
ed orzo e stazionarie x mais e duro, in rialzo il seme soia. Dal mese di marzo si sono registrati
incrementi del 30/35% per tenero, sorgo, mais ed orzo. Le produzioni con origini diverse da Ucraina e
Russia hanno visto aumenti più moderati, + 12% seme soia ed invariato il duro. I prezzi si sono
mantenuti stabili sino a fine commercializzazione. I prezzi delle nuove trebbiature hanno registrato
prezzi molto alti, rispetto al pari periodo del 21 + 65% per i teneri, + 60% orzo + 47% sorgo + 3% seme
soia. Tutto il comparto poi si è mantenuto stabile sino a fine anno.
Commento ai principali risultati dell’anno 2022
Come precedentemente rilevato già a partire dal 2021 il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento
del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l’attività svolta dalla società CAI e della sue controllate
nell’ambito di attività di fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l’integrazione e la complementarietà con il business
storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi ed integrazione orizzontale
espressi dalle linee strategiche di Gruppo.
Ad oggi, quindi, la presenza del Gruppo è attiva nei seguenti cicli di business e sviluppo:
• Agro-Industriale:
o Lo sviluppo dell’attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, riso e legumi confezio-
nati a marchio “Le Stagioni d’Italia” o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata
(GDO) con l’obiettivo di consegnare al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato
lungo tutto il suo ciclo di vita. A tal proposito, la società BF Agro-Industriale Srl., ha come specifico
“core business” la trasformazione della materia prima e commercializzazione di prodotti finiti verso la
GDO. Già nel corso del 2021, si è provveduto ad aumentare la gamma dei prodotti di filiera commer-
cializzati con le nuove referenze di Passata e Uova a marchio Stagioni d’Italia entrati pienamente a
regime nel corso del 1° semestre 2022. Nel secondo semestre 2022 le categorie sono ulteriormente
aumentate con l’inserimento di prodotti “frozen” panificati;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
27
o Ampliamento dell’offerta di prodotto confezionato a marchio “Le Stagioni d’Italia”, “Zorzi” e Private
Label, con la linea di tisane prodotte con le materie prime biologiche coltivate nelle tenute di Arborea
(OR);
o Ampliamento dell’offerta produttiva con l’acquisizione di BIA e il collocamento sul mercato del cous
cous;
o La programmazione di piani colturali, sviluppati all’interno dei circa 6.900 ettari di Bonifiche Ferraresi
in coerenza con l’attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Riportiamo
nella tabella di seguito i piani colturali del 2022 per superficie seminata e confrontati con quelli del
2021, emerge l’impostazione strategica di un piano colturale che prevede altresì la programmazione
del secondo raccolto.
Tipo raccolto
Superficie 2022
Superficie 2021
1° RACCOLTO
Cereali da granella
1.018
1.421
Foraggere
1.659
512
Frutta
79
43
Officinali
49
86
Oleaginose
737
516
Oliveto
64
52
Orticole
1.040
984
Prodotti per Zootecnia
785
734
Risone
556
702
1° RACCOLTO Totale
5.987
5.050
2° RACCOLTO
cereali da insilaggio
3
-
Oleaginose
79
454
Orticole
27
93
Prodotti per Zootecnia
35
52
Risone
10
-
2° RACCOLTO Totale
154
598
Totale complessivo
6.141
5.648
Già a partire dal 2020, il programma di piano colturale è stato impostato con la reintroduzione dei
secondi raccolti, benché ridotti nel piano colturale 2022 a fronte della situazione ambientale specifica
di quest’ultima campagna che ha visto in particolare una marcata siccità comportando,
conseguentemente, la riprogrammazione del piano colturale.
Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati
per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica, grano ed olive).
• Sementiero:
L’attività sementiera per tramite della controllata SIS ha ampliato nel corso del 2022 la propria rete e
struttura commerciale cogliendo importanti opportunità di mercato che hanno quindi consentito di
incrementare i valori di produzione nell’ambito di un designato progetto di crescita e sviluppo.
Come evento successivo al 31 dicembre 2022 si segnala che a partire dal mese di febbraio 2023, il
Gruppo ha attuato una riorganizzazione interna attraverso il conferimento in SIS del business
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
28
industriale gestito da CAI. CAI continuerà a svolgere l’attività di commercializzazione e distribuzione
nel territorio dei prodotti acquistati/prodotti da SIS.
In tale logica, pertanto, ha preso attuazione il progetto di creazione dei poli da parte del Gruppo in linea
con la creazione di società specifiche per settore che specializzano competenza ed obiettivi in ricerca
e innovazione e che hanno nella rete di CAI il percorso di commercializzazione nel territorio.
• CAI:
La divisione CAI ha contribuito nel corso del 2022 per 956 mln di Euro in termini di fatturato. Per
divisione CAI si intende l’apporto da parte della controllata CAI e delle sue controllate.
Nell’analisi che segue e in particolare nell’analisi settoriale tale attività è stata scomposta in:
- Attività Carburanti, afferente all’attività di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il
settore agricolo e servizi connessi.
- Attività Sementiera: compresa nell’attività sementiera di Gruppo.
- CAI: attività residuale di CAI al netto dell’attività Carburanti e attività Sementiera.
Al fine di fornire una rappresentazione completa delle attività di ricavi per linea di business insita nella
divisione CAI, si fornisce il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni intercompany e pertanto riferito al
sub-consolidato CAI al 31 dicembre 2022:
Business
Ricavi delle Vendite 2021
Ricavi delle Vendite 2022
Concimi
16.771
77.382
Sementi
21.658
62.096
Mangimi
9.261
90.528
Fitofarmaci
3.666
60.695
Macchine
5.001
24.309
Garden
3.772
20.813
Plastiche
695
9.149
Impianti
1.092
8.520
Irrigazione
832
6.886
Cereali
50.390
225.239
Ortofrutta
2.245
13.032
Petroliferi
72.510
335.659
Assicurativo
1.918
8.995
Altro
12.275
12.923
Totale
202.086
956.226
Si evidenzia che alla colonna 2021 sono riportati i dati unicamente riferiti al quarto trimestre 2021 ovvero quelli confluiti
nel primo consolidamento di CAI.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
29
Nelle tabelle seguenti si riportano i Ricavi delle vendite di Gruppo per società e per settore di attività.
Ricavi per società
31/12/2022
Consolidato
31/12/20201
Consolidato
Variazione
31/12/2022
In % del Tot
31/12/2021
In % del Tot
BF
166
182
(16)
0%
0%
Bonifiche Ferraresi
1.198
1.213
(15)
0%
0%
BF Agricola
25.454
24.218
1.236
2%
9%
BF Agro-Industriale
24.152
17.381
6.771
2%
6%
SIS
39.605
36.767
2.838
4%
13%
IBF Servizi
5.090
1.611
3.479
0%
1%
CAI
956.226
202.086
754.140
90%
71%
BIA
9.986
0
9.986
1%
0%
Ricavi delle vendite
1.061.878
283.458
778.420
100%
100%
Ricavi di vendita per settore
31/12/2022
Consolidato
31/12/2021
Consolidato
Variazione
31/12/2022
In % del Tot
31/12/2021
In % del Tot
Agricolo
29.691
11.233
18.457
3%
4%
Zootecnia
17.892
14.197
3.695
2%
5%
Industriale/Confezionato
24.946
26.433
(1.487)
2%
9%
Servizi Agricoli (precision farming)
7.809
1.611
6.198
1%
1%
Elisioni intrasettoriali
(14.457)
(9.052)
(5.405)
-1%
-3%
Tot. AgroIndustria
65.881
44.422
21.459
6%
16%
Sementi
101.701
60.694
41.007
10%
21%
Carburanti
335.659
72.510
263.149
32%
26%
CAI (escluso sementi)
558.471
105.649
452.821
53%
37%
Servizi/Altro
166
182
(16)
0%
0%
Ricavi delle vendite
1.061.878
283.458
778.421
100%
100%
Dal punto di vista metodologico, nella prima tabella in alto, che mostra i ricavi per società, le elisioni dei ricavi infragruppo
sono applicate per singola società. Pertanto, i ricavi delle vendite della prima tabella sono al netto delle transazioni
intercompany.
Per quanto riguarda la seconda tabella, i ricavi degli specifici settori sono stati riorganizzati nell’ambito del modello di
business di Gruppo, riepilogando in un’unica riga i relativi rapporti intersettoriali elisi nel raggruppamento totale della
Divisione. Seguendo tale impostazione si è provveduto, al fine di fornire una rappresentazione confrontabile, a riesporre
i dati al 31.12.2021 con tale logica e pertanto riportando nella riga Elisioni intersettoriali, l’importo relativo al 31 dicembre
2021.
In continuità rispetto al 31 dicembre 2021 e al 30 giugno 2022 sono state inserite:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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- La Business Unit “Servizi Agricoli” relative all’attività di consulenza afferente al modello as-service. La
business unit è stata evidenziata nella relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2022 a seguito del
consolidamento di IBF Servizi avvenuto nel secondo semestre 2021. Come ricordato nell’ambito della
composizione del gruppo, la società IBF Servizi è stata deconsolidata a partire dal 31.12.2022 e pertanto
il conto economico consolidato del 2022 include i dati di tale società;
- La Business Unit “Carburanti” relativa all’attività di commercializzazione e distribuzione di prodotti carbo-
lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi. Anche tale B.U. è stata segmentata nella relazione
finanziaria consolidata al 30 giugno 2022 a seguito del consolidamento di Eurocap avvenuto nel secondo
semestre 2021;
- La Business Unit “CAI” relativa all’attività di commercializzazione e distribuzione di prodotti agricoli e
l’attività di stoccaggio per il settore agricolo. Anche tale B.U. è stata segmentata nella relazione finanziaria
consolidata al 30 giugno 2022 a seguito del consolidamento di CAI avvenuto nel secondo semestre 2021.
Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 780 milioni di Euro, passando dai 283 milioni di Euro al 31 dicembre 2021 a
oltre 1.061 milioni di Euro al 31 dicembre 2022.
Come già esplicitato l’incremento è prevalentemente frutto della variazione dell’area di consolidamento a seguito di:
- Consolidamento integrale di CAI a partire dal mese di ottobre 2021, pertanto l’esercizio 2021 evidenzia
solamente 3 mesi di attività;
- Nel corso del 2022, in data 1° settembre 2022, ha avuto efficacia il conferimento in CAI del ramo d’azienda
del Consorzio Agrario del Nord Est.
Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 558 milioni di Euro, è la divisione CAI, che
costituisce circa il 53% dei ricavi. All’interno di detta voce l’attività dei “cereali”, “mangimi” e l’attività “fitofarmaci e
Concimi” hanno determinato la contribuzione maggiore.
Il settore sementiero ha registrato nel primo semestre 2022 una crescita importante proprio per l’apporto fornito dalla
Divisione CAI. In tale settore infatti, oltre all’attività della controllata SIS è stato incluso anche la divisione “sementiera”
di CAI e della sua controllata Quality seed. Il valore del fatturato è passato dai 61 mln di Euro del 31 dicembre 2021 agli
attuali 102 mln di Euro.
L’incidenza percentuale degli altri settori si riduce proporzionalmente in ragione dell’apporto fornito dalla Divisione CAI.
Così l’intero business Agroindustriale, che rappresenta il 6% di incidenza sull’intero valore dei ricavi di vendita, si attesta
a circa 66 mln di Euro con un incremento di 21 milioni di Euro rispetto al dato al 31 dicembre 2021.
Nel settore Agroindustriale è stato esplicitata la contribuzione del settore servizi innovativi che contribuisce per
complessivi ricavi pari a circa 8 mln di Euro.
Si incrementa anche il polo zootecnico, assets strategico per il Gruppo nell’ambito della gestione circolare del business
zootecnico che consente di efficientare anche la parte produttiva agricola.
In leggera contrazione il settore Industriale confezionato a seguito dell’attività di efficientamento commerciale diretto a
ricercare marginalità anziché volume.
Circa le vendite del settore agricolo, si segnala un importante incremento nel 2022 rispetto allo scorso periodo del 2021
da ricondursi alle seguenti colture:
• il grano duro e tenero e orzo hanno inciso complessivamente per il 7% sui ricavi totali del settore;
• il piano colturale 2022 è stato programmato con un incremento delle foraggere a fronte anche dell’avvio della
zootecnica nella tenuta di Arborea in Sardegna;
• avvio nella tenuta di Arborea anche dell’attività di prove sperimentali nell’ambito del laboratorio a cielo aperto
in sinergia con Agrienergy S.r.l.;
• il risone, che continua ad essere un’eccellenza del territorio nel quale viene con cura coltivato presso le tenute
di Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia (FE), con una incidenza pari a circa 600 ha di raccolto.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
31
Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono
la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.
Valore della produzione per società
31/12/2022
Consolidato
31/12/2021 Consolidato
Variazione
31/12/2022
In % del Tot
31/12/2021
In % del Tot
BF
7.920
5.797
2.123
1%
2%
Bonifiche Ferraresi
1.866
2.686
(820)
0%
1%
BF Agricola
56.146
32.918
23.228
5%
12%
BF Agro-Industriale
25.736
18.278
7.458
2%
7%
SIS
39.997
38.122
1.875
4%
14%
IBF Servizi
8.425
3.028
5.397
1%
1%
CAI
970.259
167.711
802.548
87%
62%
BIA
10.047
-
10.047
1%
0%
VdP
1.120.394
268.540
851.854
100%
100%
Valore della produzione per settore
31/12/2022
Consolidato
31/12/2021 Consolidato
Variazione
31/12/2022
31/12/2021
In % del Tot
In % del Tot
Agricolo
46.306
28.100
18.206
4%
10%
Zootecnia
21.115
15.787
5.328
2%
6%
Industriale/Confezionato
36.602
18.691
17.911
3%
7%
Servizi Agricoli (precision farming)
10.681
3.261
7.420
1%
1%
Elisioni intrasettoriali
(12.485)
(8.929)
(3.556)
(1%)
(-3%)
Tot. AgroIndustria
102.219
56.910
45.309
9%
21%
Sementi
106.989
62.049
44.940
10%
23%
Carburanti
345.617
72.860
272.757
31%
27%
CAI
557.650
70.924
486.726
50%
26%
Servizi/Altro
7.920
5.797
2.123
1%
2%
VdP
1.120.394
268.540
851.854
100%
100%
Il Valore della Produzione si incrementa rispetto all’esercizio precedente principalmente per l’aumento dei volumi
generati complessivamente da tutte le aree di business.
2. EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19 E CONFLITTO RUSSO - UCRAINO
L’epidemiologia da Covid 19 ha caratterizzato anche il corso del primo semestre 2022, anche se con impatti minori in
termini di mobilità e rischio pandemico.
Con il decreto del 24 marzo 2022, il governo Draghi ha fissato la road map di fine restrizioni. Un calendario fitto di
progressiva eliminazione dei divieti e degli obblighi che ci hanno accompagnati fino a qui, in questi due anni di pandemia.
Come noto, il 31 marzo è finito lo stato di emergenza Covid, e si è tornati ad una quasi normalità di convivenza con il
virus, che probabilmente, come avvertono gli esperti, durerà anni.
Pur in tale mutato contesto, il Gruppo ha mantenuto nel corso del 2002 gli accorgimenti e le procedure già avviate nel
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
32
corso del 2020 e 2021 pur provvedendo gradatamente ad attenuarne l’imposizione e gli accorgimenti rigidi per consentire
l’avvio delle normali condizioni, sempre nell’ambito delle norme vigenti.
Seppur la normativa vigente ha attenuato le restrizioni, il Gruppo non ha mai smesso di operare e ha avuto quale priorità
quella di garantire, in linea con le indicazioni delle autorità competenti, la sicurezza di tutti i dipendenti, degli stakeholders
e dei consumatori al fine di assicurare la continuità del processo produttivo e di approvvigionamento.
Il Gruppo continua, nell’ambito della propria organizzazione, a garantire tutte le misure di sicurezza sanitarie in
ottemperanza sia ai provvedimenti di volta in volta emanati dal Governo che dalle singole Regioni in cui sono presenti i
siti produttivi.
I provvedimenti a tutt’oggi in vigore prevedono in sintesi:
- imporre a tutti i collaboratori aziendali il rispetto delle regole di igiene e distanziamento sociale previste;
- posizionare e rifornire costantemente gli spazi comuni, gli uffici e gli stabilimenti di scorte di igienizzanti
antibatteriche;
- intensificare le operazioni di sanificazione delle aree di lavoro.
Per quanto riguarda il tema più generale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, il Gruppo BF opera in un
settore caratterizzato da tassi di infortunio e di malattie professionali relativamente superiori a quelli di altri settori,
spiegabili con le specificità delle operazioni tipiche, in particolare manuali, che comportano spostamenti di carichi, utilizzo
di macchinario pesante, movimentazione di mezzi, lavori in campo. Tutte le aziende del Gruppo BF applicano
scrupolosamente le norme anti infortunistiche e i relativi programmi di prevenzione.
Grazie alla formazione del personale, alla conseguente maggiore attenzione posta da ciascun operatore, alla sempre
più marcata innovazione tecnologica e all’incremento della meccanizzazione, si assiste ad un costante aumento dei già
elevati livelli di sicurezza, confermato dai miglioramenti dei principali indicatori di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
raggiunti dal Gruppo BF.
In ottemperanza del D. Lgs. 81/2008, in ogni società del Gruppo è stato nominato il Responsabile del servizio
prevenzione e protezione (RSPP), il medico competente e la squadra di emergenza.
CONFLITTO RUSSIA - UCRAINA
In relazione alle valutazioni effettuate sulle prospettive economiche si è tenuto altresì conto dell’attuale contesto
pandemico degli impatti del conflitto Russia-Ucraina, rilevando nelle stime le ripercussioni negative a livello globale
sull’andamento dei mercati finanziari dei prezzi delle commodities, in particolare delle materie prime energetiche, della
circolazione dei beni e sulla dinamica inflattiva dei prezzi. Si rileva che il Gruppo non opera né direttamente né
indirettamente con i mercati russi e/o ucraini pertanto gli effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente
riconducibili all’evoluzione del quadro macro economico mondiale.
Il Gruppo ha risentito e risente in tutti i settori del proprio business delle conseguenze indirette del conflitto russo-ucraino,
quali ad esempio l’incremento dei prezzi delle materie prime, l’incremento dei costi energetici, l’incremento dei tassi di
interesse e altri aspetti legati al trend inflazionistico mentre l’integrazione di filiera interna al Gruppo ha garantito e
garantisce l’approvvigionamento delle materie prime destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti
agro-alimentari. Nel corso del 2022 l’aumento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime è stato
sostanzialmente assorbito dall’incremento dei prezzi di vendita dei beni e servizi prodotti dal Gruppo senza incidere
significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate.
Oltre a quanto descritto allo stato attuale le aree del bilancio che stanno venendo monitorate con maggiore attenzione
sono quelle dei crediti verso clienti (al fine di identificare prontamente eventuali nuove sofferenze, che però al momento
non si sono manifestate in maniera sensibile), e delle rimanenze, per osservare eventuali riduzioni nei tassi di rotazione
dei prodotti, che anche in questo caso non si sono verificati, mettendo al momento in luce una dinamica piuttosto
anticiclica.
Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo, il quale ha anche
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
33
beneficiato di recenti aumenti di capitale, non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi
garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Infine, attualmente, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra
descritta ed alla maggior instabilità macroeconomica che il conflitto Russia- Ucraina ha generato, il valore attuale di
borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31
dicembre 2022.
3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2022
Nel corso del 2022 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:
i. Cessione in più tranche di una quota pari al 11,93 % della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agri-
cola;
ii. Risultati dell’offerta in opzione e prelazione delle azioni per le quali era stato esercitato il diritto di recesso;
iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0.030 per azione;
iv. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2022 – 2024 e determinazione del relativo com-
penso;
v. Integrazione di filiera di BF S.p.A. e di sviluppo e crescita di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (CAI)
vi. Acquisizione del controllo della società BIA S.p.A.;
vii. Acquisizione del controllo della società Pastificio Fabianelli S.p.A.;
viii. Acquisizione del controllo della società Zoo Assets S.r.l.;
ix. Cessione del controllo di IBF Servizi S.p.A.;
x. Integrazione verticale di gruppo: Polo Sementiero;
Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.
i. Cessione in più tranche di una quota pari al 11,93 % della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;
Nel corso del 2022, nell’ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche
Ferraresi avviato nel corso del 2021, mediante l’ingresso nel capitale sociale della medesima di uno o più
soggetti interessati a condividere lo sviluppo del gruppo nel settore agritech & food, BF S.p.A. ha ceduto
complessivamente l’11,93% del capitale sociale detenuto nella controllata, la cui quota di possesso è pertanto
passata dal 90,25% al 31 dicembre 2021 al 78,33% al 31 dicembre 2022.
Complessivamente nel corso del 2022 sono state realizzate sequenzialmente le seguenti operazioni
di cessioni di quote di minoranza:
- In data 1 giugno 2022 BF S.p.A. ha ceduto lo 0,625% del capitale sociale della controllata Bonifiche Fer-
raresi S.p.A. Società Agricola a LEB S.r.l. (gruppo Loacker). Il corrispettivo riconosciuto per l’operazione,
pari ad Euro 2,5 milioni;
- In data 17 giugno 2022 BF S.p.A. ha ceduto l’1,50% del capitale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A.
Società Agricola a Fondazione Sardegna. Il corrispettivo riconosciuto per l’operazione, pari ad Euro 6 mi-
lioni;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
34
- In data 13 ottobre 2022 BF S.p.A. ha ceduto l’1,25% del capitale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A.
Società Agricola a Finsipo S.r.l. (Gruppo Salvi). Il corrispettivo riconosciuto per l’operazione, pari ad Euro
5 milioni;
- In data 22 dicembre 2022 BF S.p.A. ha ceduto lo 0,55% del capitale della controllata Bonifiche Ferraresi
S.p.A. Società Agricola a Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Il corrispettivo riconosciuto per l’ope-
razione, pari ad Euro 2 milioni;
- In data 23 dicembre 2022 BF S.p.A. ha ceduto il 3% del capitale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A.
Società Agricola a Compagnia Valdostana delle Acque – Compagnie Valdotaine des Eaux S.p.A.. Il corri-
spettivo riconosciuto per l’operazione, pari ad Euro 12 milioni;
- In data 29 dicembre 2022 BF S.p.A. ha ceduto il 5% del capitale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A.
Società Agricola a Eni Natural Energies S.p.A. Il corrispettivo riconosciuto per l’operazione, pari ad Euro
20 milioni.
Nell’ambito di suddette operazioni BF S.p.A. ha provveduto a cedere complessivamente l’11,93% del capitale
sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro 48
milioni. Dette operazioni, ancorché posta in essere con soggetti terzi, rientrano nella fattispecie prevista
dall’IFRS 10 relative alle variazioni di interessenza nella controllata che non comportano una perdita di controllo
e sono pertanto contabilizzate come operazioni sul capitale.
Si sottolinea come le suddette operazioni siano state realizzate in attuazione del piano di valorizzazione della
controllata Bonifiche Ferraresi mediante l’ingresso nel capitale sociale della medesima di uno o più soggetti (a
condizione che BF S.p.A. mantenga il controllo) interessati a condividere lo sviluppo del Gruppo BF nel settore
dell’Agritech & Food e, più in generale, a consolidare e rafforzare il network del Gruppo BF nella filiera
agroalimentare italiana, iniziative nelle quali BF intende investire i proventi derivanti da tale valorizzazione.
ii. Risultati dell’offerta in opzione e prelazione delle azioni per le quali era stato esercitato il diritto di recesso;
In relazione alle modifiche statutarie approvate dall’assemblea straordinaria degli azionisti di B.F. S.p.A. in data
21 dicembre 2021 e, in particolare, alla modifica dell’oggetto sociale, di cui all’articolo 6, e all’inserimento di un
nuovo articolo 5 rubricato “Scopo della Società”, nonché, a seguito dell’esercizio del diritto di recesso per n.
12.400 azioni di BF, rappresentative dello 0,0066% circa del capitale sociale (le “Azioni”), in data 16 febbraio
2022 si è concluso il periodo di adesione all’offerta in opzione e prelazione ai sensi dell’articolo 2437-quater,
comma secondo, del codice civile (l’”Offerta”) rivolta agli azionisti che non hanno esercitato, in tutto o in parte,
il diritto di recesso per l’acquisto delle Azioni al Valore di Liquidazione.
Nell’ambito di detta Offerta sono risultate attribuite tutte le n. 12.400 Azioni oggetto della stessa, sia per effetto
dell’esercizio dei diritti di opzione sia per effetto dell’esercizio dei diritti di prelazione, ai sensi dell’art. 2437-
quater del codice civile, commi secondo e terzo.
BF ha proceduto alla liquidazione con valuta 23 febbraio 2022.
iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,030 per azione.
L’Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2022, approvando il bilancio d’esercizio della società al
31 dicembre 2021, ha contestualmente deliberato di distribuire un complessivo dividendo pari ad Euro 0,030
per azione.
Nel dettaglio, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di destinare l’utile d’esercizio pari ad Euro 9.100.066,66
come segue:
• Euro 3.149.086,98, a “Riserva utili non distribuibili”, indisponibile ai sensi dell’art. 6, comma
1, lettera a) del D.lgs.38/2005;
• Euro 297.548,98 a “Riserva legale”;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
35
• Euro 5.611.786,95 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,030 per azione;
• Euro 41.643,75 a “Riserva Utili disponibili per la distribuzione”.
Il dividendo è stato messo in pagamento con data di stacco 23 maggio 2022 (stacco cedola numero 6), record
date 24 maggio 2022 e data di pagamento 25 maggio 2022.
iv. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2022 – 2024 e determinazione del relativo compenso;
L’Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2022, approvando il bilancio d’esercizio della società al
31 dicembre 2021, ha contestualmente nominato amministratori per il triennio 2022-2024, e dunque fino
all’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, i Signori:
1. Giuseppe Andreano*;
2. Maria Teresa Bianchi*;
3. Michele Pisante*;
4. Federico Vecchioni**;
5. Rossella Locatelli**;
6. Gianluca Lelli**;
7. Stefania Quintavalla**;
8. Emilio Giorgi**;
9. Gabriella Fantolino**;
10.Claudia Sorlini***;
11.Andrea Bignami***.
* tratto dalla lista presentata dall’azionista Dompé Holdings s.r.l., titolare del 20,04% del capitale sociale di BF,
che ha conseguito il 26,92% dei voti espressi in Assemblea.
** tratto dalla lista presentata dall’azionista ARUM S.p.A., titolare del 19,67% del capitale sociale di BF, che ha
conseguito il 50,18% dei voti espressi in Assemblea e che è quindi risultata essere la lista votata dalla
maggioranza.
*** tratto dalla lista presentata dall’azionista Fondazione Cariplo, titolare del 19,29% del capitale sociale di BF,
che ha conseguito il 22,90% dei voti espressi in Assemblea.
L’Assemblea ha deliberato di approvare un emolumento pari a complessivi Euro 220.000, al lordo delle ritenute
ed accessori di legge, ove applicabili, pro rata temporis ed in costanza di mandato, per ciascun esercizio, oltre
al rimborso delle spese a piè di lista, delegando il Consiglio di Amministrazione alla relativa ripartizione ai sensi
dell’art. 2389, comma 3 del Codice Civile, fatto salvo l’eventuale compenso per i Consiglieri investiti di particolari
cariche che potrà essere attribuito dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 2389, comma 3 del Codice
Civile.
v. Integrazione di filiera di BF S.p.A. e di sviluppo e crescita di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (CAI)
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: (a) la complessiva
operazione (l’”Operazione”) avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società
Cooperativa (“Consorzio Nordest”) in CAI del ramo d’azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle
attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività,
materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili
strumentali allo svolgimento dell’attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine
relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una
parte dell’indebitamento finanziario, a liberazione dell’aumento di capitale sociale allo stesso riservato
(l’“Aumento di Capitale di Consorzio Nordest”); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale
sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l’ “Aumento di Capitale di BF”); e (b) la sottoscrizione
dell’accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D’Italia
S.c.p.A., Consorzio Agrario dell’Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società
Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
36
Cooperativa, i “Consorzi Soci Attuali”), CAI e Consorzio Nordest (l’”Accordo”) recante i termini e le condizioni
dell’Operazione.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di
riorganizzazione finalizzato all’integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso
dell’anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata alle ore 00.01 dell’1
settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.
Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. è attualmente pari al 35,89%. Per una
maggiore e approfondita disamina dell’operazione si rimanda a specifico paragrafo nel proseguo della presente
Relazione Finanziaria.
vi. Acquisizione del controllo della società BIA S.p.A.;
In data 14 luglio 2022, la capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di una partecipazione
pari all’intero capitale sociale di BIA S.p.A. da Alto Partners SGR S.p.A. (proprietaria del 95% del capitale di
Bia) e da GESCAD S.p.A. (proprietaria del 5% del capitale di BIA). Il closing dell’operazione è stato effettuato
il 14 ottobre 2022 e si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. BIA S.p.A. è
attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana. Successivamente all’acquisizione,
BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata. Alla data di chiusura della presente relazione,
pertanto, la partecipata è detenuta al 71,5%.
vii. Acquisizione del controllo della società Pastificio Fabianelli S.p.A.;
In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato per un corrispettivo di 3 MLN di euro il 30%
del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già società collegata a seguito dell’acquisto da
parte di BF del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di 3 MLN di euro avvenuto nel corso del mese di
aprile dell’anno 2022. La partecipazione pertanto è detenuta dalla capogruppo con un’interessenza del 40,77%
(30% diretta e 30% indiretta tramite la controllata CAI).
viii. Acquisizione del controllo della società Zoo Assets S.r.l.;
In data 16 dicembre 2022 CAI ha acquistato il 52% del capitale sociale della società Zoo Assets S.r.l. al
corrispettivo di euro 2.080 mila. Zoo Assets è attiva nella filiera zootecnica. Con detta acquisizione CAI integra
la gamma dei prodotti e dei servizi agli allevatori, coniugando benessere animale e sostenibilità, con l’obiettivo
di ridurre le emissioni in atmosfera e l’utilizzo dei farmaci attraverso prodotti naturali, 100% vegetali, senza
additivi chimici.
ix. Cessione del controllo di IBF Servizi S.p.A.;
In data 23 dicembre 2022 BF e Nextalia SGR, per conto del Fondo Nextalia Private Equity, hanno sottoscritto
un accordo vincolante per la cessione da parte di BF Agricola e da altri soci di minoranza, dell’intero capitale
sociale di IBF Servizi S.p.A. (“IBF”), operatore di riferimento in Italia nei servizi di agricoltura di precisione, di
innovazione tecnologica e nelle soluzioni software professionali per il settore agro-alimentare.
La struttura dell’operazione prevedeva, più nel dettaglio, l’acquisizione, da parte di una società di nuova
costituzione indirettamente controllata da Nextalia, dell’intero capitale di IBF (e quindi indirettamente della sua
controllata Agronica Group S.r.l.), ad un prezzo di acquisto pari a Euro 50 milioni e la contestuale creazione di
una partnership strategica con BF e la sua partecipata Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (“CAI”).
Alla data di sottoscrizione dell’accordo vincolante, il perfezionamento dell’operazione risultava
sospensivamente condizionato a (i) l’ottenimento dell’autorizzazione Golden Power e (ii) il perfezionamento
dell’acquisizione, da parte di IBF, dell’intero capitale sociale della società dalla stessa controllata Agronica
Group S.r.l., dagli attuali azionisti di minoranza.
Dette condizioni sospensive si sono realizzate entro il 30 dicembre 2022 e in tale data è stata data esecuzione
dell’operazione suddetta.
BF Agricola, successivamente alla cessione, ha reinvestito, mediante la sottoscrizione di un aumento di
capitale, parte del prezzo di acquisto incassato nella società, al fine di detenere una partecipazione pari a circa
il 20% del capitale sociale della società Agri-Holding S.p.A..
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
37
Lo statuto della società Agri-Holding S.p.A. prevede: (i) alcuni poteri di veto in capo a BF Agricola sia in
assemblea, sia nel consiglio di amministrazione; (ii) il diritto di BF Agricola di nominare il Presidente del consiglio
di amministrazione, un sindaco effettivo e un sindaco supplente; (iii) clausole limitative alla circolazione delle
azioni (lock-up triennale per BF Agricola, prelazione).
Nell’ambito di tale operazione, sono stati altresì siglati (i) accordi di durata pluriennale per la fornitura in
esclusiva di servizi di consulenza agronomica e di soluzioni tecnologiche da parte di IBF verso l’intero Gruppo
BF e (ii) un accordo in esclusiva con CAI per la distribuzione di servizi resi da IBF, per accompagnare gli
agricoltori nel processo di transizione digitale del settore agricolo.
A seguito della suddetta operazione si è provveduto a deconsolidare la partecipazione controllata in IBF Servizi
e conseguentemente a rilevare a conto economico consolidato una plusvalenza pari a 18 mln di euro (al loro
dei costi accessori all’operazione).
x. Integrazione verticale: Polo Sementiero;
In data 22 dicembre 2022 il CDA di SIS ha deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria avente per
ordine del giorno una proposta di (1) aumento di capitale sociale a pagamento, inscindibile con esclusione del
diritto di opzione da liberarsi mediante conferimento da parte di CAI del ramo d’azienda sementiero, per
complessivi 23,4 mln di euro e di una proposta di (2) aumento di capitale sociale a pagamento, scindibile, da
liberarsi in denaro e da offrire ai soci in proporzione al numero di azioni possedute per complessivi 4 mln di
euro.
La complessiva operazione è volta a conferire in SIS la proprietà del ramo di azienda industriale detenuto, da
CAI, organizzato per l’esercizio dell’attività di moltiplicazione e lavorazione delle sementi. Tale riorganizzazione
di gruppo è stata posta in essere in un’ottica di rafforzamento della presenza del Gruppo sul mercato delle
sementi, settore ritenuto strategico la cui attività di commercializzazione nel territorio è rimasta in capo a CAI. I
rapporti commerciali tra CAI e SIS sono stati definiti in un accordo commerciale tra le due società volto a
definirne le modalità operative, i corrispettivi e i reciproci impegni e diritti.
L’operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di gennaio 2023. Più precisamente l’effettiva integrazione
in SIS del Ramo Sementiero Industriale CAI è stato realizzato (con efficacia giuridica a far data dal 01.02.2023)
mediante un’operazione di conferimento del citato ramo in favore di SIS. In particolare è stato approvato dagli
azionisti di SIS un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi
dell’articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile liberato da CAI mediante conferimento del
citato ramo di azienda. Si precisa che ai sensi della disciplina applicabile, il Consiglio di Amministrazione di SIS
ha predisposto una relazione illustrativa che, fra l’altro, ha illustrato le “ragioni” dell’operazione nonché “i criteri
adottati per la determinazione del prezzo di emissione” delle nuove azioni rivenienti dall’Aumento di Capitale in
Natura ed inoltre gli amministratori ha fatto redigere una fairness opinion circa la congruità del prezzo di
emissione, per l’Aumento di Capitale in Natura, fissato dello stesso Consiglio, predisposta dall’esperto
indipendente Dott. Fabrizio Pea, il tutto messo a disposizione dei soci nei tempi e modi utili per decidere in
merito all’operazione.
Inoltre l’Assemblea dei Soci di SIS ha deliberato anche un aumento di capitale sociale in denaro, scindibile, da
offrire in opzione ai soci in stretta proporzione al numero delle azioni possedute con attribuzione ai medesimi
soci che ne faranno contestuale richiesta, ai sensi dell’art. 2441, comma 3, c.c, del diritto di prelazione
all'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate e da completare entro i termini di legge. In particolare è
stato previsto l’aumento di capitale in denaro scindibile da realizzare mediante l’emissione di numero azioni
6.950.123, per complessivi Euro 4.000.000,00, di cui Euro 3.614.064,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro
385.936,00 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo.
4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI
Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono
riportano anche alcuni “Indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito
riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
38
31/12/2022
31/12/2021
VARIAZIONI
31/12/2022
Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di perfor-
mance
Euro/000
Euro/000
In % del
VdP
RICAVI DELLE VENDITE
1.061.878
283.458
778.421
95%
VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP)
1.120.394
268.540
851.854
100%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1)
56.804
16.294
40.510
5%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1)
20.251
2.545
17.707
2%
RISULTATO ANTE IMPOSTE
13.608
328
13.280
1%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO
9.336
625
8.711
1%
In merito al parametro dell’Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 17 per l’informativa ed il relativo calcolo.
ROE (Return on Equity) (1)
31/12/2022
31/12/2021
VARIAZIONI
Risultato netto del periodo
9.336
625
8.711
Patrimonio netto
698.670
603.798
94.872
1,34%
0,10%
(1) Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 6. Indicatori alternativi di performance. Per quanto concerne l’Ebitda, lo stesso è stato
considerato al netto dei costi sostenuti strettamente connessi all’operazione di conferimento in CAI del ramo operativo del Consorzio
Agrario del Nord Est e relativi ai costi per spese legali, perizie e Due Diligence, per un importo pari a 1.763 migliaia di Euro
Il valore della produzione si è attestato a 1,1 Miliardi di Euro, contro i circa 270 milioni di Euro del 2021. La crescita
deriva dell’incremento dei volumi a seguito della variazione del perimetro di consolidamento avvenuta in modo
significativo nel secondo semestre 2021 a seguito del consolidamento integrale della controllata CAI. Inoltre, nel 2022,
con effetto dal 1° settembre, ha avuto efficacia anche il conferimento del ramo operativo del Consorzio del Nord Est in
CAI.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) risulta pari a 57 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 16 mln di euro del 2021,
conseguentemente all’incremento del valore della produzione sopra esposto e dalla plusvalenza consuntivata
nell’esercizio derivante dalla cessione della controllata IBF Servizi sopradescritta.
Il risultato operativo netto (EBIT) si attesta, invece, oltre i 21 milioni di Euro.
Il Gruppo chiude il 2022 con un utile di 9,3 milioni di Euro contro un utile di 0,6 milioni di Euro del 2021.
L’indebitamento finanziario netto passa da un saldo di circa 26 milioni di Euro a fine 2021 ad un saldo di circa 180 milioni
di Euro al 31 dicembre 2022; il motivo principale della variazione, oltre all’apporto dell’indebitamento netto derivante dal
conferimento del Consorzio Agrario del Nord Est, è spiegato dall’andamento del ciclo finanziario influenzato dalla ciclicità
e la natura del business del Gruppo. A questa caratteristica tipica di business, si unisce la dinamica degli investimenti
effettuati nel periodo e conseguenti al rafforzamento della strategia di integrazione di filiera del Gruppo.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
39
5. INFORMAZIONI SOCIETARIE
5.1 NOTIZIE RELATIVE AL CAPITALE SOCIALE
Capitale Sociale al 31 dicembre 2022
Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2022 187.059.565 senza valore nominale
Capitale Sociale interamente versato Euro 187.059.565
Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2022
Azionista
%
Dompè Holdings S.r.l.
24,58%
Federico Vecchioni (direttamente e indirettamente)
20,31%
Fondazione Cariplo
15,29%
ISMEA - Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen-
tare
6,04%
TOTALE
66,21%
5.2 SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE
ATTIVITA’ RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso primo 2022 da parte del Gruppo.
Tutte le società del Gruppo BF si sono dotate di un protocollo anti-contagio da Covid-19 che è stato scrupolosamente
osservato dai lavoratori, i quali si sono dimostrati attenti e partecipi al rispetto delle regole. Nonostante gli sforzi, si sono
verificati casi di contagio che le aziende del Gruppo hanno prontamente gestito a norma di legge. Sono stati istituiti
Comitati Covid in tutte le unità locali di tutte le società.
Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2022. I risultati delle
valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35
D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della
sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
40
L’attività formativa è proseguita nel 2022 pur nel rispetto delle regole anti-contagio e con particolare riferimento alla
formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa,
i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.
È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall’applicazione del modello organizzativo senza
rilevare eccezioni significative.
ATTIVITA’ RELATIVE ALL’AMBIENTE
Nel 2022 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque
superficiali e biodiversità).
È proseguito nel corso dell’esercizio il programma di audit richiesto dall’applicazione del modello organizzativo senza
rilevare eccezioni significative.
5.3 RISCHI ED INCERTEZZE
GESTIONE DEL RISCHIO
Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all’attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un
modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell’Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è
quello di adottare un approccio sistematico all’individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali
effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.
I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.
FATTORI DI RISCHIO
• Rischi di volume
I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni
climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell’agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di
produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di
fornitura previsti.
Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture,
all’utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa
struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l’impatto degli eventi atmosferici straordinari che
consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell’ambito dei
diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l’eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione
dei volumi richiesti.
Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni
derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione
la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.
• Rischio di credito
Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito
sottoposti a un monitoraggio regolare.
• Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari
In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora
costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l’accesso al mercato del credito e alla sua esposizione
finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime,
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
41
e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie
disponibilità finanziarie.
• Rischi legati al cambiamento climatico
Il settore agricolo e zootecnico in cui il Gruppo opera sono esposti ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Le
attività a valle di trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da questo cambiamento. Tuttavia
l’attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta anch’essa influenzata da questo rischio.
In particolare, sono individuabili rischi transizionali e rischi fisici.
I primi comprendono i rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e di reputazione; nel caso specifico,
i rischi principalmente connessi all’attività svolta dal Gruppo si riferiscono all’eventualità che le condizioni di mercato
mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e del legislatore all’inquinamento prodotto da alcune attività
produttive o all’inefficiente utilizzo delle risorse impiegate. Per tutelarsi da questi rischi, il Gruppo è da tempo impegnato
nello sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive, attraverso le
pratiche della georeferenziazione e dell’agricoltura di precisione.
I rischi fisici connessi al cambiamento climatico si concretizzano invece nella sempre più frequente occorrenza di
avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e di avversità climatiche croniche
(quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). In merito a questi
aspetti l’attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione
geografica delle aziende agricole gestite, ad una diversificazione delle colture e ad un potenziamento degli impianti idrici
per rendere irrigui nuovi terreni.
Nell’ambito della copertura del fabbisogno energetico, il Gruppo continua a perseguire una politica di progressiva
autonomia energetica da fonti rinnovabili, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici ed alla loro valorizzazione
mediante partnership con un importante operatore specializzato nel settore.
Nel settore agroalimentare – che è uno dei principali ambiti nella battaglia contro il riscaldamento globale – si può
giungere alla riduzione degli impatti dell’attività agricola attraverso una pluralità di piani, programmi e azioni. Le strategie
di intervento individuate dal Gruppo per affrontare e risolvere i problemi connessi al cambiamento climatico possono
essere raggruppate in due principali filoni:
1) Strategie di mitigazione: capaci di agire sulle cause del fenomeno, mediante la ricerca di una riduzione o di una
stabilizzazione delle emissioni di gas serra. Ne sono un esempio l’utilizzo di fertilizzanti biologici, il
miglioramento delle tecniche di allevamento del bestiame e di gestione del letame. A questo si affiancano
pratiche di sostenibilità agronomica, come la coltivazione di piante (cover crops) che migliorano la fertilità del
terreno ed ottimizzano le tecniche di gestione del suolo, migliorando la fertilità e l’immagazzinamento di C0
2
.
2) Strategie di adattamento: capaci di agire sugli effetti attraverso piani, programmi e azioni in grado di minimizzare
gli impatti del cambiamento climatico. Ne sono un esempio la ridefinizione del calendario di semina e delle
varietà seminate, il trasferimento delle coltivazioni in altre aree e il miglioramento delle tecniche di gestione del
territorio.
Gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo
nell’ambito della programmazione delle attività economiche relative all’esercizio 2022 espressi in sintesi numerica nella
formulazione ed approvazione del documento di Budget 2023 e nel piano programmatico pluriennale per la cui
descrizione si rimanda al proseguo di tale narrazione.
Inoltre, nel corso del secondo semestre 2022 il Gruppo ha ulteriormente rafforzato l’attenzione nell’ambito dei possibili
rischi / opportunità connesse all’impatto derivante dal cambiamento climatico attraverso la predisposizione e definizione
di un risk assesment qualitativo in materia di sostenibilità e rischio climatico.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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Risk Assesment
In merito al risk assesment il Gruppo, con l’ausilio di professionisti esterni, ha effettuato una mappatura preliminare
attraverso l’osservazione del contesto societario e delle linee guida applicabili ad esso anche in funzione dei settori di
business in cui opera l’intero Gruppo, guardando quindi al ruolo che le società analizzate hanno nella filiera.
Prendendo come riferimento quanto indicato dalle raccomandazioni del TCFD, sono stati individuati i rischi e le
opportunità connessi al cambiamento climatico applicabili alle società nel perimetro di analisi incluse nelle divisioni
Agroindustriale, Sementiero, CAI e Carburanti e, in particolare, si sono individuati i potenziali rischi di transizione e rischi
fisici.
Tra i primi, sono stati analizzati e definiti rischi di compliance, di mercato, tecnologici e reputazionali. Il rischio fisico
invece può derivare da eventi meteorologici estremi (rischio fisico acuto) o da fattori climatici cronici (rischio fisico
cronico). Tra le opportunità, invece, sono state individuate quelle connesse all’efficienza nell’uso di risorse, all’efficienza
energetica, allo sviluppo di prodotti e servizi e opportunità di mercato.
Per ciascuna di queste categorie, sono stati definiti in astratto alcuni rischi “tipici” in funzione del settore e delle specificità
del Gruppo e si è giunti ad una mappatura dei rischi ed opportunità ritenuti applicabili al Gruppo BF e ad una prima
valutazione qualitativa.
Per quanto concerne la divisione CAI, in generale, la maggior parte dei rischi individuati possono ritenersi collegati a
CAI S.p.A. solo indirettamente: operando essa prevalentemente come intermediario nella filiera e come soggetto
commerciale, infatti, i rischi/opportunità applicabili sono intrinsecamente riconducibili a quelli a cui è soggetto il settore
agricolo. I rischi a cui è maggiormente esposta la divisione sono principalmente legati alla stagionalità intrinseca del
settore, alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative, e agli effetti cronici del cambiamento climatico
nel lungo termine. In merito a questi ultimi, tuttavia, il rischio viene considerato dal management come remoto rispetto
all’orizzonte temporale considerato nei piani strategici aziendali.
L’agricoltura di precisione rappresenta una rilevante opportunità per affrontare la fase di transizione e adattamento ai
cambiamenti climatici. In tal senso CAI svolge una funzione di accompagnamento alle aziende e agli agricoltori,
prevedendo tale modello di agricoltura tra le linee strategiche del suo programma pluriennale, al fine di offrire
prospetticamente servizi e tecnologie innovativi, in raccordo in particolare con IBF Servizi in qualità di privilegiato partner
commerciale.
In merito alla transizione energetica, sono già in essere alcuni progetti e studi di fattibilità al fine di ridurre i consumi e
adottare strategie orientate verso la green economy, valutata come opportunità di investimento.
Per quanto riguarda la divisione Eurocap i rischi sono costantemente valutati, tramite la definizione/aggiornamento dei
piani aziendali, inoltre la stessa, anche nell’ambito della sua partecipazione a tavoli di lavoro di settore (es. Assopetroli)
è parte attiva e integrata nell’ambito delle tematiche di transizione energetica. Il management ritiene che l'attuale
transizione energetica non abbia impatti significativi a breve o medio termine sul business di Eurocap, in quanto a livello
normativo non c'è alcun cambiamento imminente connesso al commercio di carburanti per autotrazione e mezzi agricoli
che sia in atto e che possa richiedere l'attenzione di tale società controllata. In riferimento alle ultime evoluzioni normative
sullo stop ai motori termici entro il 2035, si precisa che tali divieti non si applicano ai veicoli commerciali e agricoli,
pertanto non coinvolgono al momento il core business di Eurocap Petroli.
I rischi più rilevanti a cui è soggetta Eurocap Petroli sono quelli che derivano da eventuali rallentamenti o mutazioni delle
pratiche nel settore agricolo, il quale rappresenta la maggior percentuale di volumi venduti in Extrarete. Il carburante
agricolo, inoltre, gode di un regime di accise (imposte sul prodotto) agevolato rispetto al carburante per autotrazione ed
eventuali variazioni di tali agevolazioni potrebbero causare maggiori difficoltà alle aziende agricole, ripercuotendosi
anche sulle vendite di Eurocap. Si precisa, comunque, che tali agevolazioni sono al momento disponibili e rappresentano
un’opportunità e una forma di tutela per il settore in cui opera tale società controllata.
Eurocap rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti, quali ad esempio ENI e
API, e il settore agricolo svolgendo un ruolo da interlocutore e promotore per la definizione di un carburante con un
profilo tecnologico innovativo specifico per l'agricoltura.
In generale, Eurocap si presenta come una realtà consolidata, la cui strategia di mercato si basa su una presenza solida
e razionalizzata nel territorio nazionale. I prodotti che distribuisce sono maturi nel mercato e il management della
divisione non prevede cambiamenti radicali che possano mettere in discussione il proprio business nel prossimo futuro.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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Per quanto concerne la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i rischi e le opportunità legate al cambiamento
climatico rilevanti per il Gruppo e, in particolare per il settore Agro-Industriale, sono da ritenersi sia di tipo diretto che di
tipo indiretto. In base alle valutazioni emerse dall’ERM di Gruppo i principali rischi per la divisione in oggetto sono imputati
al generale innalzamento della temperatura (rischio fisico cronico), al depauperamento e all’inquinamento delle fonti
idriche su cui fa affidamento l’azienda, all’eccessivo sfruttamento del suolo a seguito delle attività di coltivazione e alla
non adeguata riconciliazione tra piano colturale e condizioni climatiche previste. Tali rischi comportano impatti sul
business dell’azienda, quali:
● la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di sod-
disfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato;
● impatti negativi in termini di qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite;
● possibili impatti negativi sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dei prodotti legati alla
stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.
Al fine di rappresentare una sintesi circa il Gruppo e i fattori di rischio derivanti dal cambiamento climatico a cui è esposto
trasversalmente si rileva che le attività a valle della trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da
questo cambiamento. Tuttavia, l’attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta più influenzata da questo
rischio.
In tale contesto, dal risk assesment predisposto sulle principali divisioni del Gruppo (CAI e Eurocap Petroli) non sono
emersi aspetti rilevanti rispetto al rischio acuto di cambiamento climatico, legato ossia ad eventi meteorologici estremi e
sempre più frequenti. Gli asset di tali società sono prevalentemente di tipo commerciale (es. Agenzie e centri di logistica
e stoccaggio per CAI; magazzini, serbatoi e sedi commerciali per Eurocap). Tali tipologie di asset non hanno in passato
subito danneggiamenti significativi da eventi di questo tipo e le coperture assicurative per fattori esogeni, tra cui quelli
climatici, sono ritenute adeguate a gestire eventuali oneri imprevisti.
Altro aspetto considerato riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere trasversalmente
su tutte le divisioni del Gruppo in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento
repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come
mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di:
● diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni “localizzati”;
● la presenza dei contratti di filiera, come “calmiere” alla volatilità dei prezzi;
● la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un po-
tenziale aumento dei margini.
Per quanto riguarda il rischio “cronico” invece, lo stesso rileva indirettamente nella misura in cui, in particolare per CAI,
possa esserci un depauperamento delle risorse, della materia prima e quindi dei prodotti commercializzati (es. a causa
di prolungata siccità, perdita di biodiversità e minore disponibilità idrica). Il rischio di uno spiazzamento di materie prime
agricole e di prodotti ad oggi commercializzati da CAI non viene considerato rilevante se non nel lungo termine.
Per quanto riguarda la minore disponibilità di risorsa idrica il Gruppo non considera direttamente rilevante per il business
avendo contenuti consumi e un uso limitato nelle attività di tipo prevalentemente commerciale, tuttavia, si sottolinea
l’attenzione complessiva del Gruppo nell’adottare soluzioni tecniche a favore di un contenimento dei consumi e
all’introduzione di tecniche e asset di irrigazione che minimizzano il prelievo. In tale ambito infatti il Gruppo, grazie a
tecnologie innovative introdotte nella divisione Agro-industriale, monitora le colture, e in particolare individua quelle più
adatte al tipo di suolo, per ottimizzare l'utilizzo di mezzi tecnici, il piano di concimazione e di semina, e le rese, con
conseguenti benefici sulla qualità del prodotto. Grazie al monitoraggio e l’analisi dei dati climatici, il Gruppo definisce un
adeguato approvvigionamento idrico delle colture, ottimizzato anche grazie ai sistemi di irrigazione di precisione.
Inoltre, si evidenza il ruolo proattivo del Gruppo nel fornire alla sua clientela un servizio professionale e una
sensibilizzazione all’introduzione di pratiche innovative e predittive, dai servizi digitali (es. in partnership con IBF Servizi)
e nell’incentivo alla agricoltura di precisione. Da questo punto di vista i rischi di transizione legati al cambiamento
climatico cronico possono trasformarsi in opportunità.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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Un aspetto rilevante per il Gruppo nel suo complesso è rappresentato dall’evoluzione normativa legata ai requisiti
ambientali di prodotti e servizi, alla transizione energetica e verso un’economia a basso contenuto di carbonio. Per
Eurocap, in particolare, è rilevante il monitoraggio continuo, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di
categoria e di settore, e nell’ambito dell’interfaccia con i principali operatori dell’Oil&Gas, delle politiche in merito alla
produzione e distribuzione di prodotti fossili. Tuttavia, il carburante per autotrazione utilizzato in agricoltura e
rappresentante il principale prodotto di Eurocap, viene considerato un prodotto “maturo”, rispetto cui la continua ricerca
in merito alla composizione “green” e biologica determina un miglioramento delle caratteristiche ambientali del prodotto,
che appare però difficilmente sostituibile in un orizzonte temporale medio.
In termini di opportunità, invece, si rilevano come di particolare interesse i seguenti ambiti:
1. Efficientamento energetico e adozione di politiche di transizione energetica verso le rinnovabili, pre-
vedendo da un lato collaborazioni e attivazioni di accordi con primari operatori del mondo energy&uti-
lities (es. mediante BF Energy e con il ruolo promotore di BF S.p.A.) e, dall’altro, l’avvio di significativi
piani di investimento per l’ammodernamento delle infrastrutture e degli asset, riducendo consumi ed
abbattendo le emissioni;
2. La proattività e la spinta in materia di tecnologia e digitalizzazione, anche grazie alla forte collabora-
zione e integrazione nel Gruppo. In particolare, la spinta verso l’utilizzo di tecniche e pratiche attente
e supportate da soluzioni innovative e digitali (es. con IBF Servizi) per incentivare l’agricoltura di pre-
cisione, sviluppare metodologie di coltivazione più rispettose del terreno e meno invasive, l’uso della
georeferenziazione, sono un elemento chiave della strategia di business del Gruppo;
3. Sviluppo mediante Agrinergy, in partnership con ENI, di attività di ricerca e sperimentazione nell’am-
bito dello sviluppo di sementi oleaginose finalizzate all’utilizzo in bioraffinerie;
4. La possibile attivazione di partnership esterne, accordi di ricerca e l’incremento di attività di R&D,
anche rafforzando la collaborazione tra le diverse anime del Gruppo per sviluppare prodotti e servizi
orientati a intercettare eventuali opportunità di mercato, reagendo in modo proattivo alle evoluzioni
normative e al cambio delle abitudini/preferenze della clientela. In tale ambito, SIS appare l’operatore
del Gruppo più adatto a farsi soggetto capofila, sperimentando l’introduzione di sementi resilienti a
fenomeni come la siccità o l’inondazione, prodotto particolarmente interessante per mercati esteri e
zone geografiche drammaticamente esposte al rischio fisico cronico e acuto.
In sintesi, pertanto, la valutazione complessiva del risk assesment ha rilevato sia per la divisione CAI che per la divisione
Eurocap la presenza di un rischio remoto rispetto all’orizzonte temporale considerato dalla società nei piani strategici in
ragione anche degli aspetti di opportunità e di mitigazione sopra rappresentati.
Per quanto riguarda, invece, la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i cui impatti sono da stimarsi più marcati,
il Gruppo ha posto in essere un mix di azioni previste nel piano colturale 2023, nel suo relativo budget e nel piano
programmatico pluriennale, i cui dati sono stati utilizzati ai fini della predisposizione dei test di impairment per la cui
disamina si rimanda a specifico paragrafo delle note illustrative, nei seguenti ambiti:
● ricerca delle migliori rotazioni colturali finalizzata al contenimento del rischio climatico (es. estensione
di ettari di Girasole a scapito di Pomodoro);
● prudenza nella stima dei secondi raccolti a fronte del potenziale rischio di cambiamento climatico (es.
siccità);
● prevista rotazione per migliorare la fertilità (leguminose) nell’ambito di un programma pluriennale;
● riduzione nell’utilizzo di chimica a vantaggio di sostanze organiche (stalla) ed estratti vegetali;
● tecniche di lavorazioni dei terreni più conservative (contenute arature e lavorazioni dei terreni), con
conseguente minor utilizzo dei mezzi meccanici a favore altresì del contenimento dei costi e degli
impatti ambientali (approccio verso un’agricoltura sostenibile);
● valorizzazione dell’asset fondiario non solo per attività prettamente agricole ma legate al mondo
dell’agri-business e agri-voltaico;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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● rafforzamento, in specifiche aree di sviluppo quali ad esempio la divisione in Sardegna, dell’integra-
zione locale: l’area oltre ad essere un plan biologico si inserisce in un contesto locale prettamente
zootecnico. Con l’avvio dell’asset zootecnico si è conseguentemente rimodulato il piano colturale (raf-
forzamento dell’erba medica) con potenziale ulteriore upside di filiera mediante il processo di essicca-
zione sempre nell’ottica di contenere il rischio di cambiamenti climatici, prevedendo specifici investi-
menti;
● specifiche coperture assicurative in campo agricolo per il risarcimento di potenziali danni sulle colture
causati da eventi climatici, prevedendo specificatamente l’onere stimato di eventuali franchigie;
● stima di rese colturali considerando sia il trend storico degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle
potenziali riduzioni di rese per tener conto di impatti di siccità;
● rafforzamento degli investimenti in irrigazione e impiantistica diretti a ridurre la dipendenza delle col-
ture da eventi di siccità.
• Rischi di prezzo e di mercato
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata
parte dell’attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei
seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei
luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali
incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli
imposti per la determinazione degli stessi.
Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente
significative, anche nell’ordine del 70%.
Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macro economiche, pongono, ad oggi, ancor più
attenzione a tali fattori di rischio.
Per mitigare l’esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che
prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell’annata, basata su un continuo monitoraggio dei
prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.
Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei
prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all’urea e ai mangimi.
Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei valori impiegati per la valutazione di talune
attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato
un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall’FRS 13:
- il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
- il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
- il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società
che non siano quotate.
• Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)
Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni
dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull’aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al
fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti
di finanziamento in essere.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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• Rischio sicurezza informatica
Nell'ottica di continua innovazione, che contraddistingue BF Spa e quindi il Gruppo, anche per quanto riguarda la
sicurezza informatica sono stati implementati nuovi sistemi di sicurezza, che vanno a migliorare ulteriormente gli
interventi realizzati l’anno scorso. Nello specifico, BF Spa ovvero il Gruppo ha terminato la migrazione dell’intera server
farm ad una soluzione iperconvergente di ultima generazione. Il sistema di backup è stato sostituito ed introdotta la
replica in tempo reale con un terzo "nodo server" su cloud. Tramite questo tipo di tecnologia, anche in caso di evento
potenzialmente disastroso (disaster recovery), l’operatività dell’Azienda viene comunque garantita senza tempi di attesa
da parte degli utenti (business continuity). E’ stata prestata una particolare attenzione alla conservazione dei file “critici”
aziendali. Il sistema di storage consente di mantenere sempre in linea fino a 15 versioni differenti per ogni file. Questo
consente di poter recuperare istantaneamente una precedente versione (ad esempio, nel caso in cui l’utente
abbia salvato erroneamente delle modifiche). Sempre con lo stesso meccanismo, viene quindi ridotto al minimo anche
il rischio dovuto ad un attacco tramite cryptolocker, in quanto, istantaneamente, si possono recuperare tutti i file resi
inaccessibili dal virus.
Infine, per quanto riguarda la sicurezza perimetrale, è stato ultimato il progetto di migrazione su tecnologia Sophos
Central. Ogni apparato di rete viene quindi monitorato attraverso un'unica console centrale. In caso di attacco su un PC,
il sistema isola immediatamente la macchina, l’access point o lo switch in modo che il potenziale rischio venga isolato e
quindi non si possa “diffondere” a livello aziendale.
5.4. PUBBLICITA’ DEI CORRISPETTIVI DELLA SOCIETÀ’ DI REVISIONE
Secondo quanto previsto dall’articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, in attuazione del Decreto Legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, si comunica che l’importo di competenza per la revisione del bilancio consolidato e del bilancio
di esercizio di BF e delle altre società del Gruppo è pari complessivamente a 510 migliaia di Euro, considerando
esclusivamente gli onorari al netto delle spese sostenute per altre attività. Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art.
149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i
servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione Deloitte & Touche SpA e da
entità appartenenti alla sua rete.
Società
Servizio
Società
Compensi
BF Spa
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
176
Bonifiche Ferraresi
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
13
BF Agricola
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
43
BF Agroindustriale
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
23
Sis
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
27
CAI
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
184
Ibf
Audit
Deloitte & Touche S.p.A.
44
CAI
Altro
Deloitte & Touche S.p.A.
3
Sis
Altro
Deloitte & Touche S.p.A.
4
Totale
517
5.5 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI
Nel corso del 2022 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed
operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
47
5.6. ALTRE INFORMAZIONI
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice civile si precisa che:
A) il Gruppo ha svolto nel 2022, in continuità con il 31 dicembre 2021, attività di ricerca e sviluppo principalmente
su quattro ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, riso, tisane e legumi; attività svolte da IBF Servizi
SpA al fine che la stessa accresca il proprio pacchetto di offerta in merito alla fornitura di servizi di agricoltura
di precisione; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture
internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qua-
lità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento
in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia.
Nel corso dell’annata agraria 2022 il settore Ricerca Sviluppo (R&S) operando attraverso il proprio Centro di
Saggio autorizzato dal MASAF (ministero dell'agricoltura, sovranità alimentare e forestale), ha effettuato un’in-
tensa attività di sperimentazione in collaborazione con società del settore ed Enti di ricerca sulle principali
tematiche agronomiche che interessano le colture del proprio territorio. Al tale proposito si sono effettuate oltre
140 prove per un totale di oltre 3000 parcelle sperimentali.
L’attività svolta ha come obiettivo principale, nuove soluzioni tecniche in ambito difesa, fertilizzazione e biosti-
molazione delle diverse specie vegetali che vengono coltivate sul territorio.
I risultati di tale attività vengono poi trasferiti ai rispettivi settori commerciali (Fitofarmaci, Fertilizzanti) ed è
propedeutica per la scelta dei nuovi prodotti da acquistare dalle multinazionali di settore e predisporre le nostre
linee tecniche per la successiva annata agraria. Pertanto, sfruttando i risultati di questo lavoro di sperimentale
il settore supporta in collaborazione con i colleghi commerciali (fitofarmaci e fertilizzanti) durante l’annata agra-
ria la rete tecnica di CAI con incontri periodici via web e riunioni specifiche sul territorio. Si ricorda inoltre che
dal settembre 2022 il settore Ricerca Sviluppo del Gruppo è stato coinvolto nell’attività di un progetto nazionale
di ricerca Agritech (National Research Centre for Agricoltural Technologies - tematica dell’Agricoltura Spoke 2)
che ha come obiettivo principale trovare nuovi approcci tecnologici per ridurre l’uso della chimica tradizionale
in agricoltura, in linea con le innovative direttive dell’Unione Europea sulle tematiche agro-ambientali.
Nel particolare le attività di sperimentazione e ricerca nel corso del 2022 hanno interessato le principali colture
del nostro territorio, andando ad indagare sulle problematiche agronomiche che sulle singole specie si presen-
tavano al fine di cercare soluzioni attraverso le innovazioni di prodotto che la ricerca internazionale ci mette a
disposizione. Sulle colture erbacee le tematiche principali di sperimentazione hanno riguardato la difesa ed il
diserbo dei cereali a paglia. In tale contesto per le problematiche di resistenza alle malerbe (loietto e papavero)
in zona Toscana e Puglia si sono predisposti campi prova dedicati, in cui sono stati messe a confronto tutte le
soluzioni ad oggi disponibili; questi campi sono oggetto di visite guidate da parte di tecnici e agricoltori del
territorio. Attività specifiche con nuovi prodotti sono state eseguite anche per il diserbo della barbabietola da
zucchero, mais e sorgo. Su riso si sono effettuate prove per il “brusone” con nuovi prodotti ammessi anche in
agricoltura biologica.
Sulle colture arboree sono state verificate innovative linee di difesa contro “maculatura bruna” malattia fungina
che sta provocando danni ingenti sulla coltivazione del pero. Nel vigneto è proseguita l’attività con nuovi prodotti
contro le cocciniglie cotonose (Planococcus e Comstoki), pericolosi fitofagi diffusi in quasi tutti gli areali viticoli
del centro-nord. Sempre su vigneto si sono utilizzati nuovi induttori di resistenza contro la peronospora ed altri
patogeni fungini, da applicare in agricoltura integrata e biologica, al fine di ridurre l’utilizzo della chimica classica.
B) al 31 dicembre 2022 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell’esercizio non sono state
effettuate operazioni relative ad azioni proprie.
6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nella presente Relazione finanziaria semestrale, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS,
vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione
dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che verranno
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
48
presentati anche nelle altre relazioni finanziarie (annuali e infrannuali), non devono essere considerati sostitutivi di quelli
convenzionali codificati dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
➢ EBITDA
Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione
delle performance operative del Gruppo in aggiunta all’EBIT (o Risultato operativo).
Questi indicatori vengono determinati come segue:
Risultato Ante Imposte
+ Oneri finanziari
+ Proventi finanziari
Ebit
+ Ammortamenti e Accantonamenti per rischi e crediti
+ Oneri diretti conferimento Nord - Est in CAI
Ebitda
Per quanto concerne l’Ebitda, lo stesso è stato considerato al netto dei costi sostenuti strettamente connessi all’operazione di
conferimento in CAI del ramo operativo del Consorzio Agrario del Nord Est e relativi ai costi per spese legali, perizie e Due Diligence.
➢ Investimenti tecnici (Capex)
Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma
algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO
AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA’ BIOLOGICHE
NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.
➢ Indebitamento finanziario netto
Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate
dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati
nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L’Indebitamento finanziario netto viene determinato
conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382-
1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche “Orientamento ESMA”), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile
2021 il Richiamo di attenzione 5/21.
➢ R.O.E.
Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL’ESERCIZIO
(o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
49
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
50
BF S.p.A.
Sede Legale in Via Cavicchini, 2 Jolanda di Savoia (Ferrara, Italia)
SpA (Società per Azioni)
Capitale Sociale 187.059.565 €
Iscritta al Registro Imprese di Ferrara C.F. e P.I 08677760962
Iscritta al Rea di Ferrara al n. 217478
Holding di partecipazioni attive in agricoltura e food industry
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
51
SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA
E CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATI
AL 31 DICEMBRE 2022
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
52
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro)
31/12/2022
31/12/2021
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
Note
Immobilizzazioni materiali
(1)
550.243
380.798
Investimenti immobiliari
(2)
26.044
26.087
Attività biologiche
(3)
4.969
4.746
Immobilizzazioni immateriali
(4)
163.778
90.866
Avviamento
(5)
64.576
52.291
Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie
(6)
118.185
84.928
Crediti
(7)
42.965
20.534
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE
970.760
660.250
ATTIVO CORRENTE
Rimanenze
(8)
293.355
168.086
Attività biologiche Correnti
(3)
12.774
11.304
Crediti verso clienti
(9)
345.297
217.973
Altre attività correnti
(10)
38.136
31.303
Disponibilità liquide
(11)
173.731
125.051
TOTALE ATTIVO CORRENTE
863.293
553.717
TOTALE ATTIVO
1.834.053
1.213.967
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
187.060
187.060
Altre riserve
(12)
262.930
253.994
Utili indivisi
(13)
37.075
32.029
Utile (perdita) dell'esercizio
4.992
(509)
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
492.056
472.574
Patrimonio netto di terzi
202.269
130.090
Utile (perdita) dell'esercizio di terzi
4.344
1.134
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI
206.614
131.224
PATRIMONIO NETTO
698.670
603.798
PASSIVO NON CORRENTE
Fondo Imposte e Imposte differite
(14)
62.607
52.686
Altri fondi
(15)
19.100
12.372
Benefici ai dipendenti
(16)
10.229
7.088
Finanziamenti a lungo termine
(17)
100.737
52.421
Altri debiti non correnti
(18)
98.253
41.199
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE
290.926
165.766
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori
(19)
579.115
309.362
Finanziamenti a breve termine
(20)
185.150
74.616
Altri debiti
(21)
80.192
60.425
TOTALE PASSIVO CORRENTE
844.457
444.403
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
1.834.053
1.213.967
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
53
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro)
31/12/2022
31/12/2021
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite
(22)
1.061.878
283.458
Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni
(23)
2.434
(39.225)
Altri ricavi
(24)
47.499
14.197
Valutazione delle partecipazioni a PN
(24)
1.630
5.878
Incrementi per lavori interni
(25)
6.952
4.232
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
1.120.394
268.540
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
(26)
(11.865)
1.755
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci
(27)
903.634
194.033
Costi per servizi e godimento beni di terzi
(28)
108.336
31.520
Costi per il personale
(29)
50.418
19.253
Ammortamento e svalutazioni
(30)
33.391
14.504
Accantonamento per rischi e oneri
(30)
1.503
376
Altri costi e oneri
(31)
14.725
4.554
TOTALE COSTI OPERATIVI
1.100.142
265.995
RISULTATO OPERATIVO
20.251
2.545
Proventi finanziari
(32)
2.529
176
Oneri finanziari
(32)
(9.173)
(2.392)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
13.608
328
Imposte sul reddito dell'esercizio
(33)
(4.272)
297
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
9.336
625
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi
4.344
1.134
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo
4.992
(509)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di Euro)
31/12/2022
31/12/2021
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
9.336
625
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti”
523
116
Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati
1.870
788
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale
2.393
904
RISULTATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO
11.729
1.529
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza dei terzi
4.677
1.178
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza del gruppo
7.052
351
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
54
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro)
Note
31/12/2022
31/12/2021
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato ante imposte
13.608
328
Rettifiche per :
- Ammortamenti
30
30.212
12.888
- Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti
16
1.943
727
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN
6
(2.376)
(5.878)
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni
2
1.220
(2.229)
- Altri accantonamenti
9, 15
2.578
1.238
-Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività
(18.139)
(399)
- Interessi e oneri finanziari
32
6.644
2.217
Flussi di cassa dell’attività operativa ante variazioni del capitale circolante
35.690
8.891
- Variazione netta dei crediti commerciali
9
49.138
16.496
- Variazione delle attività biologiche correnti
3
(1.470)
(1.424)
- Variazione delle rimanenze finali
8
(13.432)
42.801
- Variazione delle altre attività correnti
10
(4.613)
1.226
- Variazione dei debiti commerciali
19
52.802
(31.133)
- Variazione delle altre passività correnti
21
(9.618)
24.124
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante
72.807
52.089
- Pagamento imposte
33
(4.172)
(2.171)
- Oneri finanziari pagati
32
(7.674)
(2.217)
- Variazione fondi
15
(1.488)
(939)
- TFR corrisposto ai dipendenti
16
(3.318)
(964)
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
91.845
54.688
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie
6
(24.093)
(5.323)
- Variazioni altri crediti non correnti
7
(17.537)
(2.257)
- Variazioni altri debiti non correnti
18
17.521
1.837
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali
1
(25.354)
(15.477)
- (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari
2
(445)
(138)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali
4
(12.129)
(15.837)
- (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti
3
(290)
(960)
- Variazioni derivanti dal perimetro di consolidamento
PN
10.260
31.178
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO
(52.068)
(6.976)
- Aumento capitale sociale
PN
0
40.000
- Accensione linee di cassa a revoca/scadenza
17
22.301
0
- Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza
17
(60.841)
0
- Costi per aumento capitale sociale
PN
(1.121)
(2.453)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti
17
(0)0
0
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti
17
(1.298)
(19.790)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti
17
45.800
0
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti
17
(21.715)
(10.800)
- Dividendi
PN
(8.566)
(2.619)
- Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo
PN
42.444
35.250
- Variazione debiti per contratti di noleggio
17
(8.102)
946
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL’ATTIVITA’ FINANZIARIA
8.903
40.534
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA’ LIQUIDE (A+B+C)
48.680
88.247
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL’INIZIO DELL’ESERCIZIO
125.051
36.804
F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D)
173.731
125.051
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
55
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Altre Riserve
Risultato dell'esercizio
del Gruppo
Totale Patrimonio netto del
Gruppo
Capitale e Riserve
di terzi
Risultato dell'esercizio
di terzi
Totale patrimonio netto
dei terzi
Totale patrimonio netto
consolidato
Saldi all'1 gennaio 2021
174.656
247.609
1.290
423.556
12.412
1.131
13.543
437.098
Destinazione Risultato 2020
1.290
(1.290)
-
1.131
(1.131)
-
-
Operazioni sul capitale sociale - BF
SpA:
-
-
-
- Aumento di Capitale ENI
6.202
13.798
20.000
-
20.000
- Aumento di Capitale Intesa
6.202
13.798
20.000
-
20.000
- Spese sostenute per AUCAP
(2.453)
(2.453)
-
(2.453)
- Distribuzione dividendi
(2.619)
(2.619)
-
(2.619)
- Cessione quota Bonifiche Ferraresi
13.038
13.038
22.212
22.212
35.250
Altre rettifiche di consolidamento:
- Entrata CAI nel perimetro di consoli-
damento
997
997
110.778
110.778
111.775
- Entrata IBFS nel perimetro di consoli-
damento
(186)
(186)
5.851
5.851
5.665
- Contabilizzazione opzioni
(22.331)
(22.331)
(22.331)
- Altre rettifiche di consolidamento
(110)
(110)
(5)
(5)
(115)
Risultato dell'esercizio
- Risultato al 31 dicembre 2021
(509)
(509)
1.134
1.134
625
- Redditività complessiva al 31 dicem-
bre 2021
860
860
44
44
904
Saldi al 31 dicembre 2021
187.060
286.024
(509)
472.574
130.090
1.134
131.224
603.798
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
56
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Altre Riserve
Risultato dell'esercizio
del Gruppo
Totale Patrimonio netto del
Gruppo
Capitale e Riserve
di terzi
Risultato dell'esercizio
di terzi
Totale patrimonio netto
dei terzi
Totale patrimonio netto
consolidato
Saldi all'1 gennaio 2022
187.060
286.024
(509)
472.574
130.090
1.134
131.224
603.798
Destinazione Risultato 2021
(509)
509
-
1.134
(1.134)
-
-
Operazioni sul capitale sociale - BF
SpA:
-
-
-
- Spese sostenute per AUCAP
(1.121)
(1.121)
-
(1.121)
- Distribuzione dividendi
(5.610)
(5.610)
-
(5.610)
- Cessione quota Bonifiche Ferraresi
15.543
15.543
9.233
9.233
24.775
Altre rettifiche di consolidamento:
- Conferimento Consorzio Agrario NE
1.061
1.061
64.913
64.913
65.974
- Variazioni di perimetro di consolida-
mento
3.585
3.585
3.585
- Distribuzione dividendi società con-
trollate
(2.956)
(2.956)
(2.956)
- Altre rettifiche di consolidamento
2.556
2.556
(4.060)
(4.060)
(1.505)
Risultato dell'esercizio
- Risultato al 31 dicembre 2022
4.992
4.992
4.344
4.344
9.336
- Redditività complessiva al 31 dicem-
bre 2022
2.061
2.061
332
332
2.393
-
Saldi al 31 dicembre 2022
187.060
297.944
7.053
492.056
201.937
4.677
206.614
698.670
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
57
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE ANNUALE
CONSOLIDATA
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata con
delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2023.
CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in base ai Principi Contabili
internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all’art. 9 del D. Lgs n.38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi
contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2021 sono in continuità con
quelli dell’esercizio precedente.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata,
dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del
Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include i dati del bilancio al 31 dicembre 2022 delle seguenti società:
Denominazione
Sede
Patrimonio Netto
Interessenza
Modalità di consolidamento
Sociale
B.F. SpA
Jolanda di Savoia (FE)
481.826
Capogruppo
Integrale
Bonifiche Ferraresi SpA
Jolanda di Savoia (FE)
242.553
78,33%
Integrale
B.F. Agro-Industriale Srl
Jolanda di Savoia (FE)
2.372
100,00%
Integrale
B.F. Agricola Srl Società Agricola
Jolanda di Savoia (FE)
104.324
100,00%
Integrale
Società Italiana Sementi SpA
S. Lazzaro di Savena (BO)
24.433
56,75%
Integrale
Consorzi Agrari d’Italia SpA
San Giorgio di Piano (BO)
273.558
35,89%
Integrale dal 01/10/2021(***)
Pastificio Fabianelli
Castiglion Fiorentino (AR)
5.905
40,77%
Integrale dal 31/12/2022
BIA SpA
Argenta (FE)
6.578
71,50%
Integrale dal 01/10/2022
BIA SpA
Argenta (FE)
6.097
100,00%
Patrimonio Netto (**) fino al 30/09/2022
Progetto Benessere Italia Srl
Milano (MI)
8.644
35,00%
Patrimonio Netto (**)
Leopoldine SpA
Jolanda di Savoia (FE)
10.158
90,00%
Patrimonio Netto (*)
Ghigi 1870 SpA
San Clemente (RN)
14.714
79,36%
Patrimonio Netto (*)
La Pioppa srl Soc Agricola
Poggio Renatico (FE)
6.385
48,00%
Patrimonio Netto (**)
Erba del Persico srl
RipaPersico (FE)
4.569
45,00%
Patrimonio Netto (**)
Terra del Persico Società Agricola
RipaPersico (FE)
416
45,00%
Patrimonio Netto (**)
(*) Società a controllo congiunto
(**) Società collegata
(***) Patrimonio netto consolidato secondo IFRS
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
58
L’area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito di:
- Acquisizione del controllo in BIA Spa al 30 settembre 2022 con quota partecipativa pari al 81,5% e successiva
cessione del 10%;
- Acquisizione del controllo in Pastificio Fabianelli a seguito dell’acquisto di un’ulteriore quota partecipativa pari
al 30% da parte della controllata CAI Spa a fine dicembre 2022 che, unitamente al 30% di quote già detenute
in capo a Bf Spa, ha portato ad una quota detenuta dal Gruppo BF pari al 40,77%;
- Acquisizione del controllo in Zoo Assets Srl a fine dicembre 2022 con quota partecipativa al 52% detenuta dalla
controllata CAI Spa, come meglio descritto di seguito;
- Deconsolidamento della controllata IBF servizi SpA a seguito dell’operazione di cessione della partecipazione
perfezionata in data 30 dicembre 2022.
A seguito di tali operazioni il processo di consolidamento ha interessato BIA Spa dal 1° di ottobre 2022, Pastificio
Fabianelli Spa e Zoo Assets Srl dal 31 dicembre 2022. Mentre, il deconsolidamento di IBF servizi coincide con il 31
dicembre 2022.
.
Nella tabella seguenti si dettagliano le Società controllate da CAI Spa ed oggetto di consolidamento in virtù della
rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo.
Denominazione
Sede
Patrimonio Netto
Interessenza
Modalità di consolidamento
Sociale
Eurocap Petroli SpA
Modena
24.317
98,65%
Integrale
Quality Seeds Srl
Minerbio (Bo)
726
72,00%
Integrale
Sicap Srl
S. Giorgio di Piano (Bo)
384
100,00%
Integrale
Emilcap Srl
Parma
3.621
57,99%
Integrale
Assicai Srl
Roma
3.964
100%
Integrale
Italian Tractor Srl
S. Giorgio di Piano (Bo)
15.539
100%
Integrale
CONS ASS Srl
Pescara
2.268
100%
Integrale
Sicuragri-Tuscia Srl
Viterbo
256
100%
Integrale
Consorzio Agrario Assicurazioni Srl
Pisa
50
100%
Integrale
ZooAssets Srl
Bologna
678
52%
Integrale
A sua volta all’interno del perimetro di sub consolidato di CAI vi sono state variazioni di perimetro derivanti
dall’operazione di integrazione con il Consorzio Agrario del Nordest di cui si dirà in seguito e la già menzionata
acquisizione del controllo della società Zoo Assets società operante negli integratori utilizzati dal settore zootecnico, per
una quota pari al 52%. L’operazione è stata finalizzata per completare l’offerta distributiva di CAI Spa nel mercato di
nicchia rappresentato dagli integratori destinati agli allevamenti.
Consolidamento integrale Consorzi Agrari d’Italia Spa ed operazione di integrazione con il Consorzio Agrario
del Nordest
Nel luglio 2020 B.F. SpA, Consorzi Agrari d’Italia Srl (“CAI”), Società Consortile Consorzi Agrari d’Italia ScpA (“SCCA”),
Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa (“Consorzio Adriatico”), Consorzio Agrario Centro Sud Società Coope-
rativa (“Consorzio Centro Sud”), Consorzio Agrario dell’Emilia Società Cooperativa (“Consorzio Emilia”), Consorzio Agra-
rio del Tirreno Società Cooperativa (“Consorzio Tirreno” e, congiuntamente, i “Consorzi Agrari”) hanno sottoscritto l’ac-
cordo di investimento (l’”Accordo”) recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l’“Operazione”)
avente ad oggetto: (x) il conferimento da parte dei Consorzi Agrari in CAI dei rispettivi rami d’azienda strumentali alle
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
59
attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, composti in particolare da una
serie di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circo-
lante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i “Rami d’Azienda”) a liberazione di
altrettanti aumenti di capitale (gli “Aumenti di Capitale Consorzi”); e (y) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di
capitale in denaro alla stessa riservato (l’ “Aumento di Capitale” e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi
gli “Aumenti di Capitale”). L’importo complessivo degli Aumenti di Capitale effettuai nel luglio 2020 è stato pertanto pari
a Euro 169.463.000, di cui Euro 146.192.000, quale componente nominale ed Euro 23.271.000. Per effetto della sotto-
scrizione di tali Aumenti di Capitale, le partecipazioni in CAI risultavano, alla data del conferimento, pari a: BF 36,79%
Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA
3,96%.
L’Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo create dai Consorzi Agrari per effetto dei Conferimenti fossero
soggette ad aggiustamenti per tener conto di eventuali differenze che dovessero emergere tra il valore del patrimonio
netto del relativo Ramo d’Azienda quale risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento e il
valore del patrimonio netto del relativo Ramo d’Azienda alla data di esecuzione dei Conferimenti.
A seguito di tali meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all’accordo raggiunto con i Consorzi Agrari
conferenti, a seguito dei conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta
dal socio BF S.p.A. è passata nel corso del 2021 dal 36,79% al 38,58%.
Nel corso dei primi giorni del mese di ottobre 2021, inoltre, sono stati ridefiniti i relativi patti tra i soci prevedendo in
particolare: (1) il rafforzamento operativo nella gestione da parte dell’Amministratore Delegato (di seguito anche “AD”),
la cui nomina è attribuita al socio BF, mediante meccanismi di deleghe tali per cui l’attività di gestione e di influenza da
parte dell’AD sulle materie rilevanti sono tali da esercitare il proprio potere sull’entità per incidere sull’ammontare dei
suoi rendimenti, (2) circoscritti a meri diritti di protezione precedenti clausole di exit attribuite ai soci consorzi.
In considerazione di tali aspetti, formalizzati nella sottoscrizione da parte dei consorzi di tali nuovi patti parasociali, la
Società ha provveduto ad effettuare un’analisi qualitativa e quantitativa diretta a verificare se tali poteri attribuiti
all’Amministratore Delegato di nomina BF attribuissero a quest’ultima la capacità di dirigere le attività rilevanti di CAI,
ossia quelle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell’entità oggetto di investimento.
Ad esito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno concluso che l’esercizio effettivo del potere da parte
dell’Amministratore Delegato di nomina BF è tale da consentirne l’influenza determinante sulle attività rilevanti e,
pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Si evidenzia inoltre che, in virtù di quanto normato dai patti parasociali in essere con riferimento alla distribuzione dei
dividendi, la Società risulta essere esposta e avere diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con CAI.
In considerazione di tali passaggi, a far data dal 1 ottobre 2021, gli Amministratori di Bf hanno valutato che Bf avesse
acquisito il controllo di CAI, ai sensi di quanto disposto dall’IFRS 10, avendo il potere sull’entità oggetto di investimento
quindi esposta ai suoi rendimenti nonché avente diritto agli stessi. Conseguentemente CAI è entrata nel perimetro di
consolidamento di BF e con essa anche tutte le sue controllate.
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: (a) la complessiva operazione
(l’”Operazione”) avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa
(“Consorzio Nordest”) in CAI del ramo d’azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di
commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali,
relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento
dell’attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni
immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell’indebitamento finanziario, a liberazione
dell’aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l’“Aumento di Capitale di Consorzio Nordest”); e (ii) la sottoscrizione
da parte di BF di un aumento di capitale sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l’ “Aumento di
Capitale di BF”); e (iii) la sottoscrizione dell’accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile
Consorzi Agrari D’Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell’Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno
Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società
Cooperativa, i “Consorzi Soci Attuali”), CAI e Consorzio Nordest (l’”Accordo”) recante i termini e le condizioni
dell’Operazione. L’operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di riorganizzazione
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
60
finalizzato all’integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell’anno 2020, ha conferito
nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata alle ore 00.01 dell’1 settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda
operativo.
Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. è attualmente pari al 35,89%.
Contestualmente all’operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra BF e i Consorzi Soci
(di seguito il “Nuovo Patto”), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e
pertanto risulta confermato il controllo di BF di CAI anche a seguito dell’Aumento di Capitale.
Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato
tutti gli elementi già precedentemente esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a
seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell’Amministratore Delegato di CAI di nomina BF.
Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all’Amministratore Delegato di CAI di nomina BF, i seguenti ulteriori poteri, rispetto al
patto parasociale sottoscritto nell’ottobre 2021:
- dirigere e regolare le attività per la gestione e l’implementazione del Business Plan, selezionando gli inve-
stimenti conseguenti e monitorandone la rispondenza con l’indirizzo strategico della Società;
- sviluppare e promuovere azioni nell’ambito di progetti di sviluppo agro-industriale, di innovazione e sviluppo
tecnologico, di filiera, sia a monte che a valle, definendo opportunità commerciali e societarie con tutti i
potenziali stakeholders;
- rappresentare la società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società partecipate;
- eseguire operazioni di Merger and Acquisition (M&A) e di relazioni industriali.
Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente che quantitativamente (non essendovi limiti di
importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell’integrazione di diritti esistenti in capo all’AD di CAI di
nomina BF.
Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto
nell’ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all’Amministratore Delegato
i cui importi prevedono l’automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell’incremento del valore della
produzione rispetto al valore riportato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
Da tale analisi è emerso che:
• la Società ha la sostanziale capacità di nominare tutti i dirigenti apicali di CAI a partire dall’AD e poi,
attraverso lo stesso, il Direttore Generale;
• l’AD ha piena autonomia nella definizione e nell’esecuzione del Budget annuale senza la necessità di
alcuna approvazione in CdA e può individuare o intraprendere operazioni anche significative attraverso
la flessibilità concessa allo stesso di raggiungere scostamenti rilevanti di impegni di spesa rispetto al
Business Plan senza necessità di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione;
• le deleghe attribuite all’AD prevedono che quest’ultimo possa negoziare e sottoscrivere contratti per
l’acquisto, la compravendita e la lavorazione delle merci di qualunque importo, possa stipulare contratti
di acquisto di servizi per importi significativi e possa negoziare e finalizzare numerose altre tipologie
di contratti al di sotto di soglie prestabilite anche per quanto concerne lo sviluppo futuro del CAI,
essendo inclusi contratti di acquisto di immobilizzazioni materiali, di partecipazioni e di finanziamento;
• i principali dirigenti con responsabilità strategiche di CAI, dotati della capacità di condurre le attività
rilevanti, sono anche dipendenti della Società.
Ad esito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l’esercizio effettivo
del potere da parte dell’Amministratore Delegato di nomina BF è tale da consentirne l’influenza determinante sulle attività
rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
61
In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente
sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Nuovo Patto non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione
precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per
l’acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre
temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi
Agrari come indicato in precedenza.
Gli Amministratori infine evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari,
che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per
presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo BF, punto di riferimento a livello nazionale nel settore
agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole.
CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all’innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la
fornitura di beni e servizi per il mondo agricolo.
Operazioni di aggregazione dell’esercizio 2022
Di seguito la disanima dettagliata delle operazioni societarie che hanno condotto in via diretta e/o indiretta al nuovo
perimetro di Gruppo così per come esposto alla sezione “Composizione di Gruppo” della Relazione sulla Gestione.
Operazioni societarie con diretta correlazione sul perimetro di consolidamento:
- Acquisizione del controllo di BIA S.p.A. ai sensi dell’IFRS 10, con conseguente consolidamento integrale della
controllata a far data dal 1° ottobre 2022.
In data 14 luglio 2022, la capogruppo B.F. S.p.A ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di una partecipazione pari
all’intero capitale sociale di BIA S.p.A da Alto Partners SGR S.p.A (proprietaria del 95% del capitale di Bia) e da GESCAD
S.p.A (proprietaria del 5% del capitale di BIA).
In data 14 ottobre 2022, si è perfezionato il closing dell’operazione per una quota pari all’81,5%, dando attuazione al più
ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo; BIA S.p.A è infatti attiva nella produzione e
commercializzazione di couscous da filiera italiana. Il corrispettivo per l’acquisizione è stato pari a 16,5 milioni di
Euro. Successivamente la capogruppo B.F. Spa ha ceduto a terzi una quota pari al 10% di BIA Spa allo stesso valore
per azione di acquisto.
- Acquisizione del controllo di Pastificio Fabianelli S.p.A. ai sensi dell’IFRS 10, con conseguente consolidamento
integrale della controllata a far data dal 31 dicembre 2022;
A fine dicembre 2022 la controllata CAI Spa ha acquisito una quota partecipativa del 30% in Pastificio Fabianelli corri-
spondente a 3 milioni di Euro; tale operazione si è collocata nei già pattuiti accordi di compravendita azionaria sottoscritti
ad aprile 2022 dalla Capogruppo in sede di prima acquisizione di partecipazione da parte della stessa per il primo 30%
del capitale.
A seguito di quest’ultima operazione, al 31 dicembre 2022, il Gruppo BF detiene il 40,77% di Pastificio Fabianelli quale
somma della quota diretta ed indiretta; la definizione delle linee di governance dell’accordo qualificano l’azionista BF
Spa quale società che esercita un controllo di fatto sulla società Pastificio Fabianelli.
A seguito di queste operazioni, configurabili quali Business Combination, e per come previsto dall’applicazione congiunta
dello IAS 28 e dell’IFRS 3, si segnala che i processi di allocazione dei prezzi pagati per le acquisizioni di controllo delle
partecipazioni in BIA Spa e Pastificio Fabianelli Spa sono stati eseguiti dalla Capogruppo in sede di redazione del
Bilancio Consolidato ancorché provvisori ed in conformità dei 12 mesi concessi per la loro completa definizione.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
62
Tuttavia, nel caso specifico di Pastificio Fabianelli, il processo di allocazione sarà pienamente sviluppato nel corso
dell’esercizio 2023 determinando, al 31 dicembre 2022, un’allocazione provvisoria ad Avviamento di tutto il differenziale
tra patrimonio netto acquisito e corrispettivo corrisposto in attesa di analisi approfondite sugli asset acquisiti che
permettano un reale processo di Purchase Price Acquisition (“PPA”).
Nella presente tabella si riporta pertanto i risultati delle valutazioni di PPA afferenti all’acquisizione del controllo di BIA
Spa.
Valori in Euro
Valori Contabili
PPA BIA Spa
Fair Value attività acquisite
Attività non correnti
Attività immateriali
3.004
7.991
10.995
Immobilizzazioni materiali
10.666
10.666
Investimenti Immobiliari
-
Partecipazioni
-
Avviamento
-
Altre attività non correnti
51
51
Attività correnti
-
Magazzino
3.272
3.272
Crediti commerciali
9.240
9.240
Altre attività
1.765
1.765
Disponibilità liquide
2.620
2.620
-
Passività non correnti
-
Fondo oneri e rischi
(818)
(818)
Benefici a dip. e ammri
(707)
(707)
Altre passività non correnti
(298)
(298)
Passività correnti
-
Passività finanziarie
(13.169)
(13.169)
Debiti commerciali
(8.681)
(8.681)
Passività fiscali
(327)
(2.230)
(2.557)
Altre passività
(521)
(521)
Totale attività nette acquisite
6.843
5.762
12.605
Pn di Terzi
1.266
1.066
2.332
PN di gruppo
5.577
5.762
10.273
Percentuale acquisita
81,50%
Prezzo di acquisizione Partecipazione al 30/09/2022
16.500
Goodwill
6.227
Da quanto è esposto, il processo di PPA ha riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le
seguenti rettifiche di fair value:
Immobilizzazioni immateriali per:
- 7.500 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero “Customer List”
- 491 migliaia di Euro allocati quali asset derivante dal marchio BIA.
Passività Fiscali per:
- 2.230 migliaia di Euro quale effetto fiscale delle precedenti attribuzioni di fair value alle singole poste.
Avviamento residuale per:
- 6.227 migliaia di Euro quale goodwill emerso dalla differenza fra prezzo pagato e il fair value delle attività nette
acquisite;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
63
In merito al processo di PPA riguardante l’acquisizione di Pastificio Fabianelli Spa, si sottolinea ulteriormente quanto
precedentemente riportato ovvero che, in ragione della data di acquisizione coincidente con la fine dell’esercizio, si è
provveduto in via provvisoria ad attribuire ad Avviamento il differenziale sul valore d’acquisto per 4.273 migliaia di Euro.
Deconsolidamento di IBF servizi Spa; in data 23 dicembre 2022 Nextalia Sgr, per conto del Fondo Nextalia private
Equity, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto da BF Agricola S.r.l. Società Agricola (“BF Agricola”), società
del Gruppo che fa capo a B.F., e da altri soci di minoranza, dell’intero capitale sociale di IBF Servizi S.p.A. (“IBF”),
operatore di riferimento in Italia nei servizi di agricoltura di precisione, di innovazione tecnologica e nelle soluzioni
software professionali per il settore agro-alimentare. L’operazione ha avuto esecuzione il 30 dicembre 2022 a seguito
dell’avveramento delle condizioni sospensive previste dal sopra citato accordo.
L’operazione realizzata il 30 dicembre 2022, in esecuzione dell’accordo vincolante sottoscritto il 23 dicembre 2022, ha
previsto la costituzione della società Agri-Holding S.p.A. che controlla al 100% la società Agri S.p.A., la quale ha
acquistato l’intera quota di interessenza di IBF Servizi S.p.A. (51% da BF Agricola e il residuo 49% dagli altri soci di
minoranza). Si è così proceduto alla derecognition della partecipazione in IBF Servizi, rilevando una plusvalenza sul
conto economico consolidato di 18.139 migliaia di Euro. Sempre in data 30 dicembre 2022, in una logica coerente con
il piano di sviluppo strategico dell’attività digitalizzazione in ambito agro-business, BF Agricola ha reinvestito parte del
corrispettivo ricevuto per la vendita in Agri-Holding S.p.A. per l’importo di euro 8,4 milioni, corrispondente ad una quota
del 20%. In considerazione del fatto che tale società è stata ceduta a fine esercizio il conto economico dell’esercizio
2022 della stessa è stato consolidato integralmente. Inoltre, tenuto conto che IBF servizi Spa non risultava essere un
importante ramo autonomo di attività per il Gruppo BF al 31 dicembre 2022 e pertanto non risultava soddisfatta la
definizione di attività operativa cessata in accordo con quanto definito dall’IFRS 5 par. 32, l’utile conseguito da tale
società nel 2022 e la relativa plusvalenza emersa dalla cessione delle medesima sono stati inclusi nel risultato delle
attività operative dell’esercizio.
Operazioni societarie con effetti indiretti sul perimetro di consolidamento del Gruppo:
- Conferimento del ramo d’azienda di Consorzi Agrari del Nordest in CAI Spa a far data dal 01 settembre 2022;
- Acquisto del controllo in quota pari al 52% della società Zoo Assets a far data dal 31 dicembre 2022.
In relazione alla prima operazione si riportano le stime valutative ancora provvisorie ed emerse nel processo di
allocazione, nonché le rettifiche di fair value attribuite agli asset acquisiti e storno dell’avviamento emergente in capo a
CAI Spa per 992 migliaia di Euro, ovvero:
Immobilizzazioni immateriali per:
-13.258 migliaia di Euro per asset immateriali correlati all’insegna e identificazione “Consorzi Agrari del Nordest”
quindi quale valore legato alla rete commerciale apportata con il conferimento;
- 1.785 migliaia di Euro quali asset legati alla Customer list del ramo carburanti conferito;
Passività Fiscali per:
- 2.977 migliaia di Euro effetto fiscale delle precedenti attribuzioni di fair value alle singole poste.
Altre passività per:
- 1.300 migliaia di Euro a Fondo rischi ed Oneri per passività potenziali derivanti da contenziosi legali;
- 1.500 migliaia di Euro a Fondo Svalutazione magazzino per potenziale deterioramento di prodotti finali presenti
in giacenza;
- 1.500 migliaia di Euro a Fondo Svalutazioni Crediti quale applicazione del modello semplificato previsto dallo
standard IFRS9 che disciplina gli impairment su attività finanziarie in via semplificata per i crediti commerciali.
In sintesi:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
64
Valori in Euro
Valori Contabili
PPA Consorzio Nordest
Fair Value attività acquisite
Attività non correnti
Attività immateriali
1.768
15.043
16.811
Immobilizzazioni materiali
139.246
139.246
Investimenti Immobiliari
-
Partecipazioni
-
Avviamento
992
(992)
-
Altre attività non correnti
7.122
7.122
Attività correnti
-
Magazzino
106.541
(1.500)
105.041
Crediti commerciali
171.996
(1.500)
170.496
Altre attività
6.514
6.514
Disponibilità liquide
8.711
8.711
-
Passività non correnti
-
Fondo oneri e rischi
(5.666)
(1.300)
(6.966)
Benefici a dip. e ammri
(1.979)
(1.979)
Altre passività non correnti
(40.530)
(40.529)
Passività correnti
0
Passività finanziarie
(122.137)
(122.137)
Debiti commerciali
(201.774)
(201.774)
Passività fiscali
(2.023)
(2.997)
(5.020)
Altre passività
(9.562)
(9.562)
Totale attività nette acquisite
59.218
6.754
65.973
Dall’esercizio della PPA non sono emersi differenziali non allocati. Il prezzo di acquisizione è stato determinato pari alla
quota di interessenza del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI Spa a seguito dell’operazione di conferimento del ramo
rispetto alle attività nette espresse al loro fair value di quest’ultima e già oggetto di valutazione nelle più recenti PPA
effettuate dal Gruppo BF nel corso del presente e scorso esercizio.
In merito alla seconda operazione effettuata da CAI Spa e relativa all’acquisizione del 52% di Zoo Assets, si specifica
che, anche in tal caso e come precedentemente indicato per l’acquisizione di Pastificio Fabianelli, vista la coincidenza
tra data di acquisizione e data di fine esercizio il processo di PPA ha portato ad una allocazione provvisoria ad
Avviamento per 1.727 migliaia di Euro.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Le relazioni finanziarie utilizzate per il consolidamento sono quelle approvate dagli organi amministrativi competenti delle
rispettive società, opportunamente modificate, ove necessario, per adeguarle ai principi contabili di Gruppo.
Il consolidamento è effettuato con il metodo dell’integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle
imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è
eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi
dell’attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La
differenza residua positiva è iscritta alla voce dell’attivo non corrente “Avviamento”.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
65
Le quote del patrimonio netto e del risultato dell’esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente,
rispettivamente nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, nel Conto Economico consolidato e nel Conto
Economico Complessivo consolidato.
I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell’area di consolidamento
sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto
attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.
Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un ‘influenza notevole così come definita dallo IAS28, ma
non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in Società collegate sono contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l’influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa
di esistere o per acquisizioni azionarie successive si trasforma in controllo.
APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI
Il processo di elaborazione ed omologazione dei principi contabili internazionali produce costantemente la revisione di
alcuni documenti. Nei paragrafi riportati di seguito si riepilogano le modifiche e revisioni apportate con la relativa,
eventuale, applicabilità per il Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALL’1 GENNAIO 2022
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a
partire dal 1° gennaio 2022:
• In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento pre-
sente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposi-
zioni del principio.
o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la
deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’at-
tività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l’emendamento chiarisce
che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili
al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incre-
mentali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che
l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei
macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-time Adoption of Interna-
tional Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative
Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti
sul bilancio di Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA, NON
ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2022
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire
il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano
fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
66
eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per
tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le
entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di
questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”).
Le principali caratteristiche del General Model sono:
o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni
delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.
L’approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di
assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività
rappresenti ragionevolmente un’approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un
anno o meno sono automaticamente idonei per l’approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall’applicazione del
metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General
Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare
avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione
emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation
feature (DPF).
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le entità che
applicano l’IFRS 9 – Financial Instruments e l’IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori
non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato di Gruppo dall’adozione di questo principio.
• In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 17 Insu-
rance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”. L'emendamento è un'op-
zione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di appli-
cazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività
finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i
lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio
IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’ado-
zione di tale emendamento.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Poli-
cies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—Amend-
ments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire
informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a
distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si appliche-
ranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12 Income
Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il documento chiarisce
come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e
passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
67
1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando
i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL’UNIONE
EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso
il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presen-
tation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data 31 ottobre 2022
ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-
Current Liabilities with Covenants”. I documenti hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre
passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita
un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato
del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 16
Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la pas-
sività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una
perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è
consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’in-
troduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente
solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività
soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati.
Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
REVISIONE CONTABILE
La presente Relazione è stata oggetto di revisione contabile da parte di Deloitte & Touche in base all’incarico di revisione
conferito dall’Assemblea degli Azionisti dell’8 maggio 2017. Si rimanda al paragrafo “5.4 Pubblicità dei corrispettivi della
società di revisione” incluso nella presente Relazione finanziaria consolidata per un dettaglio dei corrispettivi maturati dalla
società di revisione nel corso dell’esercizio 2022.
SCHEMI DI BILANCIO
Gli schemi di Situazione patrimoniale-finanziaria, Conto economico, Conto economico complessivo, Prospetto delle
variazioni di Patrimonio Netto e Rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio
consolidato al 31 dicembre 2021.
Le risultanze dell’esercizio 2022 sono presentate a confronto con l’analogo esercizio precedente chiuso al 31 dicembre
2021.
La redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022 richiede l’effettuazione di stime e di
assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle
informazioni note al momento della stima. Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sulla relativa
informativa alla data della Relazione.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili
mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
68
Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:
• nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le
poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
• il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate
per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto
ed è presentato come schema separato;
• il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati dell’esercizio;
• il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il “metodo
indiretto”, come consentito dallo IAS 7.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l’Euro.
I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato redatto sulla base del principio del costo storico modificato, come
richiesto per la valutazione dei terreni e fabbricati “non strumentali”, delle attività finanziarie disponibili per la vendita e
delle attività biologiche, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono
significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità delle società incluse nel
consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.
a) Immobilizzazioni materiali
1) Proprietà fondiaria ed immobiliare
Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 “Immobilizzazioni Materiali”, relativamente a Terreni e Fabbricati
strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 “Investimenti Immobiliari”, in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali
per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad un apprezzamento a lungo termine del capitale investito o alla
vendita nel breve termine nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
- Proprietà fondiaria e immobiliare “strumentale” (IAS 16)
I beni “strumentali” acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di
valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al
termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione
della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare “strumentale” per la situazione patrimoniale-
finanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una
perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata
all’identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.
- Proprietà fondiaria e immobiliare “non strumentale” (IAS 40)
I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell’ambito dell’attività caratteristica
del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo
storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito
indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.
In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa
per la determinazione del valore di mercato del bene.
Il valore di mercato rappresenta la “stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
69
immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due
soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di
assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione”.
Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce “Altri ricavi”, se positive, e nella voce
“Ammortamenti e svalutazioni”, se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita.
Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d’uso. Per le
riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell’immobile per la successiva
contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d’uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale,
la Società rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento
d’uso.
Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l’investimento è durevolmente
inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.
Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell’esercizio in
cui avviene il ritiro o dismissione.
2) Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi
Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni
materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore
ammortizzabile di ciascun componente significativo di un’immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è
ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
L’ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto
economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:
Descrizione Vita utile
Fabbricati urbani e rurali strumentali 33 anni
Impianti e macchinari 5 -10 anni
Attrezzature 3 - 5 anni
Altri beni 3 - 5 anni
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo
amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici
futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione sono determinati paragonando il
corrispettivo con il valore netto contabile. L’importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell’esercizio
di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l’acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto
economico.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo
di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita
utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.
b) Attività biologiche (non correnti e correnti)
Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 “Agricoltura” alle fattispecie contabili e alle voci di
bilancio che rientrano nell’ambito di applicazione specifico. Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 “Rimanenze” o qualsiasi altro principio
contabile internazionale che risulti opportuno.
Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:
- beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);
- “attività biologiche correnti”, che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in
periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della
data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dal Gruppo stimato alla data di bilancio.
La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di
Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame
allevati).
Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di
commercializzazione sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad
intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono.
In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i campi
alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni
biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un
impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate
ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni
di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l’anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.
Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l’uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti “bearer
plants”), a seguito dell’emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1° gennaio
2016 non rientrano più nell’ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati
al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato
anche prima dell’introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o
quando l’investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.
Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui
avviene il ritiro o dismissione.
c) Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso della attività
genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività
sono valutate al costo dell’acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per
acquisire l’attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è
l’equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i
normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all’equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse
lungo il periodo di dilazione.
Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte
in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore. I criteri di
ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo
amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata
delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non
sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l’assenza di perdite di valore al 31 dicembre di
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
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ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili.
La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:
Descrizione Vita utile
Diritti varietali 15 anni
Software licenze e altri Da 3 a 10 anni
Costi di sviluppo di nuovi prodotti 5 anni
Marchi Da 10 a 20 anni
Diritti d’uso Durata Contrattuale
L’avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l’eccedenza del costo dell’aggregazione rispetto
alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili
individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un’attività immateriale a vita utile indefinita.
L’avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più
frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a
verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla
rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.
Diritti d’uso (IFRS 16)
I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16,
in vigore dal 1° gennaio 2019, sono iscritti nell’attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono
rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati
utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del
contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio
è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nel rispetto di quanto previsto dall’IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019 il
Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un
periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso (“commencement date”), il Gruppo
iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un’attività (diritto d’uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività
finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata (“short term lease”); (ii)
contratti di modesto valore (“low value lease”) applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non
superiore ad Euro 25 mila (valore a nuovo).
Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo
diritto d’uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Nel caso di un contratto complesso che includa una componente leasing, quest’ultima è sempre gestita separatamente
rispetto agli altri servizi inclusi nel contratto.
I diritti d’uso sono esposti tra le immobilizzazioni immateriali. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing,
il diritto d’uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato
dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore
iniziale dei diritti d’uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell’area.
Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore
del diritto d’uso. Dopo l’iscrizione iniziale, il diritto d’uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire data di
decorrenza del leasing (“commencement date”), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L’ammortamento
è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia,
nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di
opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d’uso, l’ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.
I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti
finanziari del Gruppo. Al momento della rilevazione iniziale, il debito leasing è iscritto in base al valore attuale dei canoni
leasing da liquidare determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e cioè il tasso di interesse che
rende il valore attuale della somma dei pagamenti e del valore residuo uguale alla somma del “fair value” del bene
sottostante e dei costi diretti iniziali sostenuti dal Gruppo); ove questo tasso non sia indicato nel contratto o agevolmente
determinabile, il valore attuale è determinato utilizzando lo “incremental borrowing rate”, cioè il tasso di interesse
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incrementale che, in un analogo contesto economico e al fine di ottenere una somma pari al valore del diritto d’uso, il
Gruppo avrebbe riconosciuto per un finanziamento avente durata e garanzie simili.
I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un
tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l’entità del pagamento
previsto a fronte dell’eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l’entità delle penali da pagare nel caso di
esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certa di esercitarle.
Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base
al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.
Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di
altre situazioni previste dall’IFRS 16 che comportino una modifica nell’entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In
particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non
esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene
alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base
ad un nuovo tasso di attualizzazione.
d) Perdite di valore delle attività non finanziarie
Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma
vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia
ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze
indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l’eventuale perdita di
valore è contabilizzata per l’importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest’ultimo è dato dal
maggiore tra il fair value dell’asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Qualora non sia possibile
determinare il valore d’uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell’unità
generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o “Settori” o ancora “CGU”) cui l’attività appartiene.
Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile
dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che,
tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione
di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di
determinazione del valore dello IAS 16 “Immobili, Impianti e macchinari”.
e) Partecipazioni in joint venture, società collegate ed altre attività finanziarie
La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società,
cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all’attività aziendale.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti
sulle attività nette dell’accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del
patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-
finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all’acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite
di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da
operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della
Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella
rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della
Società.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
73
Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa,
viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all’atto dell’acquisizione in base al business model scelto
tra quelli previsti dal principio IFRS 9.
f) Attività finanziarie
Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività
finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value,
aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori. La società determina la classificazione
delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale
classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.
Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero
alla data in cui la società assume l’impegno di acquistare l’attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte
le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente
previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:
- l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie
finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente
da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno
l’ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore
inizialmente rilevato e l’importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti
che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti
valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l’investimento
viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo
Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di
conto economico complessivo:
- l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la
raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
- i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente
da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Al momento della dismissione dell’attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto
economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico, a meno che l’attività finanziaria in questione non
fosse uno strumento di equity non destinato al trading, perché in tal caso non è previsto il riciclo al momento della
dismissione e le riserve di altre componenti di conto economico complessivo accumulate nel tempo vengono fatte
direttamente rigirare in altre riserve disponibili.
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Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo,
un’attività finanziaria dev’essere valutata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico dell’esercizio in cui si
manifestano.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili)
viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrispon-
derli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e
benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi
e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito, né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel
bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende
la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell’attività e il valore
massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un’opzione emessa e/o acquistata sull’attività trasferita
(comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all’importo
dell’attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un’opzione put emessa su un’attività misurata
al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del
Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell’attività trasferita e il prezzo di esercizio dell’opzione.
g) Rimanenze
Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte
al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.
Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri
finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento
e delle spese di vendita. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.
Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di
mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto
di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato
alla data di bilancio risulti inferiore.
Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista
un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore
netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall’ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i
criteri di valutazione.
Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al
minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include:
(i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i
costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-
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75
finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre ai costi diretti di trasformazione, anche una
quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.
h) Crediti
I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a
valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo
svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i
crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al
costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.
Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la
probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società del Gruppo non sarà in grado di
recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.
i) Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni
ad essi riferite risultano soddisfatte.
1) Contributi in conto esercizio
I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i
ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte
di attività biologiche valutate al costo.
2) Contributi in conto impianti
Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l’investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori
nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell’investimento di
riferimento in quote costanti.
l) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.
Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide
solo ai fini del rendiconto finanziario.
m) Patrimonio netto
1) Capitale sociale
La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all’emissione di nuove azioni
o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall’emissione di tali
strumenti.
2) Altre riserve
Si riferiscono a:
− riserve a destinazione specifica;
− riserve derivanti dalla transizione agli IAS, al netto dell’effetto imposte;
− riserva per azioni proprie del Gruppo in portafoglio, generata per effetto delle rettifiche di consolidamento;
− riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per le operazioni di Riorga-
nizzazione effettuate nel corso degli anni.
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3) Utili indivisi
La posta comprende
− riserva legale;
− utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:
• i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di
utili) o ripianata (in caso di perdite);
• i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
• gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.
Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti di SIS che ne detengono il 43,25%, del
Gruppo CAI per una quota pari al 64,11%, di Bia Spa per il 28,5%, di Pastificio Fabianelli per il 59,23% ed infine per
Bonifiche Ferraresi per il 21,68%.
n) Benefici ai dipendenti
1) Trattamento di fine rapporto
Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato e rimasto in
azienda.
L’applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che l’ammontare dei diritti
maturati nell’esercizio dai dipendenti e l’onere finanziario figurativo, che l’impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato
un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che
riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto.
I tassi e le assunzioni utilizzate nel calcolo sono riportati nella seguente tabella:
2022
2021
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
3,77%
0,98%
Tasso annuo di inflazione
5,9% per il 2023, 2,3% per il 2024, 2,0% dal 2025
1,20%
Tasso incremento TFR
5,9% per il 2023, 3,2% per il 2024, 3,0% dal 2025
2,40%
2) Piano LTI 2020-2022
La Società ha concesso piani d’incentivazione ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, riservato all’amministratore delegato
della società, nonché ad alcuni dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta
dell’Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di Phantom Share a fronte del raggiungimento di un
predeterminato obiettivo di performance nell’arco temporale degli esercizi 2020-2022 a cui si accompagna un vincolo di
indisponibilità biennale per il 50% delle Phantom Share assegnate.
Il costo complessivo è riconosciuto lungo il periodo di maturazione, che rappresenta il periodo in cui tutte le condizioni
(di servizio e di performance) previste per la maturazione dei diritti devono essere soddisfatte. A ogni data di bilancio la
Società rivede le stime che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione.
o) Fondi rischi ed oneri
Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che
si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi
ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l’importo delle future uscite di cassa
viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del
rischio specifico della passività alla quale si riferisce.
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77
Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future.
I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l’obbligo
corrente alla data di bilancio. Nel caso di cause legali l’ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime
eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi
coinvolti e la probabile uscita di risorse. L’accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell’evolversi della causa.
Alla conclusione della controversia, l’ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio,
verrà imputato nel conto economico.
p) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari
I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l’effetto
attualizzazione risulta non essere significativo. Essi vengono cancellati dal bilancio quando l’obbligo sottostante la
relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.
Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di
ammortamento.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei
casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni
sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale
operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l’insorgere di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
q) Rilevazione dei ricavi
I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:
- Vendite di prodotti agricoli;
- Vendite di carni;
- Vendite di sementi;
- Vendite di prodotti alimentari confezionati;
- Vendite e affitti di immobili;
- Vendita di energia elettrica;
- Erogazione di servizi di consulenza e di servizi specifici;
- Vendite di altri prodotti quali fitofarmaci, materie plastiche e impiantistica, garden, prodotti assicurativi e petrolchimici.
I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento
del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.
Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare
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(la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio
proprio “Le Stagioni d’Italia”, pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera
alimentare al cliente finale.
I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un’unica performance obligation che concerne la vendita del
prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio
IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.
I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce (“at a point in time”), tale condizione dipende
da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è
presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al
trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul
prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell’obsolescenza e della
eventuale perdita della merce.
Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo
precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza
della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.
Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili.
Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente. Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia
un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche
concordate con il cliente al momento dell’ordine.
I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto (“during time”) qualora il contratto
consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data. Qualora questo invece non sia previsto,
il ricavo per l’erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella
sua interezza.
I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c’è la ragionevole certezza che
saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in
conto impianti sono registrati al momento nel quale c’è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il
Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene
progressivamente lungo la vita utile attesa dell’investimento di riferimento in quote costanti. Si rimanda alla precedente
nota i) per ulteriori specifiche.
Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW
prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.
Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito
il controllo dell’immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da
variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l’acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento
del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l’immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto;
il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.
r) Costi ed altre componenti di conto economico
I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della
competenza temporale. Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo
conto del tasso effettivo applicabile.
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s) Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono
generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a
patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l’aliquota
fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data
di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite
attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali
sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio.
Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare
differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al
momento dell’acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.
t) Utile per azione
1) Base
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni
ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo
le azioni proprie.
2) Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni
ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito, la media ponderata delle
azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il
risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
u) Informazioni settoriali
Un settore è definito come un’area di attività o un’area geografica nella quale si svolge l’attività del Gruppo caratterizzato
da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.
Un settore operativo, come richiamato dall’IFRS 8, è una componente di un’entità che esercita attività imprenditoriali
generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini
dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati. L’obiettivo consiste
quindi nel fornire le dovute informazioni in merito alla natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali
ed i contesti economici in cui opera.
L’attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori/attività:
1. Settore agricolo, vale a dire la conduzione dei terreni di proprietà allo scopo di coltivazione e raccolta e successiva
commercializzazione del prodotto;
2. Settore sementi, attività effettuata principalmente dalla società SIS ed articolata su tutte le fasi del ciclo del seme che
si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commer-
cializzazione. All’interno del settore sono identificate anche le attività relative alla mera commercializzazione del
seme in capo alla divisione sementi di CAI e della sua controllata Quality seed. A maggior definizione del perimetro
del settore sementiero di Gruppo, si è ispirata l’operazione di creazione del Polo sementiero quale aggregazione di
tutte le divisioni sementi in un’unica entità giuridica rappresentata da SIS (data di efficacia, 01/02/2023);
3. Settore servizi, consistente nell’erogazione di prestazioni e servizi a favore di altri operatori del settore agricolo;
4. Settore zootecnico, relativo all’allevamento di bovini in crescita presso le stalle di proprietà del Gruppo;
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5. Settore Industriale, consistente nella produzione e commercializzazione di prodotti confezionati a marchio Stagioni
d’Italia e private label.
6. Settore “CAI”; al suo interno sono identificabili singole divisioni che operano in specifiche aree merceologiche quali,
Mangimi, Concimi, Fitofarmaci, Impianti, Meccanizzazione e altri minori oltre al core business rappresentato dalla
divisione “Stoccaggio Cereali”. In generale, nel settore CAI, sono incluse tutte le attività di commercializzazione di
prodotti dedicati al settore agricolo ed erogazione di servizi correlati unitamente alle attività effettuate dalle società
rientranti nel sub consolidato CAI. Sono escluse le divisioni descritte al p.to 2 e 7.
7. Settore “Carburanti” identificabile nella controllata di CAI Spa, Eurocap Petroli, il cui core business è concentrato
nella distribuzione di prodotti carbo lubruficanti ad uso agricolo. Si ricorda che, a seguito del processo di razionaliz-
zazione del Gruppo CAI, in tale entità sono confluiti tramite conferimento i rami d’azienda di CAI Spa nel 2021 e
tramite affitto di ramo d’azienda la divisione carbo_lubrificanti del Consorzio Nordest dal 1 novembre 2022.
Inoltre, alcuni settori sono stati raggruppati ulteriormente per misurare i risultati di CGU così per come identificate dal
Gruppo ed evidenziato in apposita tabella informativa settoriale. Il richiamo è altresì riconducibile ai perimetri di
Avviamenti iscritti a bilancio consolidato alla cui apposita sezione si rimanda.
I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico
del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate
a prezzi di mercato.
In calce al presente documento viene proposta la contribuzione al risultato delle CGU afferenti al:
- Settore Agro-Industriale: inteso quale settore agricolo, zootecnico, industriale/struttura e di service afferente
all’attività generatrice dei relativi flussi di redditività (tutte attività fortemente integrate fra loro e per questo iden-
tificate quale unico Settore);
- Settore Sementi: afferente esclusivamente al settore sementi della controllata SIS, della divisione “sementi” di
CAI e alla sua controllata Quality seed. In tale settore sono confluiti anche i flussi derivanti dalla divisione
sementi a compimento dal conferimento del ramo Consorzio Agrario del Nordest dal 1 settembre 2022;
- Settore Carburante; in tal caso vi è coincidenza con le attività svolte e le attività in capo alla controllata Eurocap
Petroli a seguito delle operazioni straordinarie di conferimento e affitto dei rami “carburanti” perfezionate nel
2021 e 2022 con la controllante CAI Spa;
- Settore Integrazione Gruppo: afferente all’attività della capogruppo nell’ambito della propria attività di servizi sia
interna che esterna al Gruppo;
- Settore CAI, così per come precedentemente definito.
v) Stime del fair value
L’IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di
osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.
Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività
o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.
In termini generali, l’IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed
attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali
il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente
frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi. Gli input del livello 2 sono
costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche
o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi,
spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l’elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono
quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
81
al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.
Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.
Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.
Il fair value delle rimanenze finali di prodotti agricoli (adottato come costo al momento del loro raccolto), come descritto
nella nota e), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso le Borse Merci di Bologna
e di Milano.
Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in
società non quotate.
z) Stime e giudizi sulle poste contabili
La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori
l’applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull’esperienza storica ed assunzioni che
dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.
L’uso di stime influenza il valore di talune poste di bilancio.
Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli
amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione
può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:
- Avviamento;
- Investimenti immobiliari;
- Attività biologiche correnti;
- Benefici ai dipendenti;
- Partecipazioni in Joint Ventures;
- Crediti per imposte anticipate.
COVID 19-CONFLITTO RUSSIA E UCRAINA
Come anticipato nel paragrafo 2 della Relazione sulla gestione, anche l’anno 2022 è stato caratterizzato dalla diffusione
a livello globale della pandemia di Coronavirus e dal perdurante conflitto Russia Ucraina. Di seguito vengono
rappresentate le considerazioni relative ai principali impatti sul business ed ai relativi effetti contabili.
In relazione alle valutazioni periodiche sulle prospettive economiche si è tenuto conto dell’attuale contesto di mercato,
rilevando nelle stime le ripercussioni negative a livello globale sull’andamento dei mercati finanziari dei prezzi delle
commodities, in particolare delle materie prime energetiche, della circolazione dei beni e sulla dinamica inflattiva dei
prezzi. Si rileva che il Gruppo non opera né direttamente né indirettamente con i mercati russi e/o ucraini, pertanto, gli
effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente riconducibili all’evoluzione del quadro macro economico
mondiale.
Il Gruppo ha risentito e risente in tutti i settori del proprio business delle conseguenze indirette del conflitto russo-ucraino,
quali ad esempio l’incremento dei prezzi delle materie prime, l’incremento dei costi energetici, l’incremento dei tassi di
interesse e altri aspetti legati al trend inflazionistico mentre l’integrazione di filiera interna al Gruppo ha garantito e
garantisce l’approvvigionamento delle materie prime destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti
agro-alimentari. Nel corso del 2022 l’aumento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime è stato
sostanzialmente assorbito dall’incremento dei prezzi di vendita dei beni e servizi prodotti dal Gruppo senza incidere
significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate.
Oltre a quanto descritto allo stato attuale le aree del bilancio che stanno venendo monitorate con maggiore attenzione
sono quelle dei crediti verso clienti (al fine di identificare prontamente eventuali nuove sofferenze, che però al momento
non si sono manifestate in maniera sensibile), e delle rimanenze, per osservare eventuali riduzioni nei tassi di rotazione
dei prodotti, che anche in questo caso non si sono verificati, mettendo al momento in luce una dinamica piuttosto
anticiclica.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
82
Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie attestate dal Gruppo nel corso del 2022 non ne mettano
in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti
che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Infine, attualmente, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra
descritta ed alla maggior instabilità macroeconomica che il conflitto Russia- Ucraina ha generato, il valore attuale di
borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre
2022.
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED
OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI
Nel corso dell’esercizio 2022 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori
rispetto a quelle riportate nella sezione “3. Eventi di rilievo del 2022” della presente Relazione finanziaria annuale
consolidata.
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022
1. In data 01 febbraio 2023 è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS;
tale operazione rientra nelle pianificazioni degli assetti societari di Gruppo la cui razionalizzazione mira alla
costituzione di entità tese alla valorizzazione delle competenze di eccellenza;
In sintesi, l’integrazione del Ramo Sementiero Industriale consentirà a SIS di divenire il polo sementiero di più rilevante
dimensione nel territorio nazionale. L’effettiva integrazione in SIS del Ramo Sementiero Industriale CAI è stato deliberato
dall’Assemblea straordinaria in data 23 gennaio 2023 e con efficacia giuridica a far data dal 01.02.2023. In particolare è
stato approvato dagli azionisti di SIS un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione
ai sensi dell’articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile liberato da CAI mediante conferimento del
citato ramo di azienda e un aumento di capitale sociale in denaro, scindibile, da offrire in opzione ai soci da realizzare
mediante l’emissione di numero azioni 6.950.123, per complessivi Euro 4.000.000,00 con previsione circa la possibilità
di compensare, anche parzialmente, i debiti derivanti dalla sottoscrizione l’Aumento di Capitale in Denaro con i crediti di
natura finanziaria, eventualmente vantati dai soci sottoscrittori
L’aumento di capitale sociale in natura è avvenuto nei seguenti termini:
(I) aumento di capitale riservato a CAI, mediante l’emissione di numero azioni pari a n. 21.923.077, per com-
plessivi Euro 23.400.000,00 di cui Euro 11.400.000,00 da imputarsi a capitale sociale ed Euro
12.000.000,00 da imputarsi a riserva sovrapprezzo emissione azioni;
(II) prezzo unitario di emissione delle nuove azioni pari ad Euro 1,0674, di cui Euro 0,52 da imputarsi a capitale
sociale fino totale copertura dell’aumento di capitale, come sopra, fissato ad Euro 11.400.000 e la residua,
fino a concorrenza dell’ammontare complessivo della riserva sovraprezzo di emissione azioni fissata, come
sopra, in Euro 12.0000.000, a titolo di sovrapprezzo.
L’aumento di capitale in denaro è stato sottoscritto dalla capogruppo BF Spa.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
83
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DELLA CAPOGRUPPO
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti convocata presso lo Studio Notarile Marchetti, in
Via Agnello n. 18 in Milano, per il 10 Maggio 2023 alle ore 11:00, in unica convocazione di destinare l’utile dell’esercizio
pari ad Euro 8.919.062,74 come segue:
• Euro 2.056.102 a Riserva di Utili Non Distribuibili, indisponibili ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a) del
D. Lgs 38/2005;
• Euro 343.148,04 a Riserva Legale;
• Euro 6.519.812,70 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,03485 per azione;
Sarà inoltre sottoposta alla suddetta assemblea la proposta di distribuire un ulteriore dividendo pari a complessivi Euro
962.569,90, mediante utilizzo della “Riserva utili disponibili per la distribuzione” presente nella voce “Utili indivisi” pari ad
ulteriori 0,00515 per azione.
Sulla base di quanto sopra, l’ammontare totale del dividendo risulta pari a 7.482.382,60 ovvero 0,04 per ognuna delle
azioni in circolazione pari a 187.059.565.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
84
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E
CONTO ECONOMICO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
ATTIVO NON CORRENTE
(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione
degli apporti relativi al nuovo perimetro di consolidamento ricomprendendo pertanto in tale sezione i valori delle poste
contabili di Bia Spa e Pastificio Fabianelli Spa.
CATEGORIA
31/12/2022
31/12/2021
Valore
conta-
bile
lordo
Varia-
zioni
confe-
ri-
mento
NE
Fondi
Valore
netto
Incre-
menti area
di consoli-
damento
al
31/12/2022
Valore
netto fi-
nale
31/12/22
Valore
conta-
bile
lordo
Fondi
Valore
netto
Valore
netto de-
gli apporti
al
31/12/2021
Valore
netto fi-
nale
31/12/21
Varia-
zione
Am-
morta
Am-
morta
mento
mento
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli
167.319
(317)
167.003
6.465
173.468
167.431
(251)
167.179
-
167.179
6.288
Risai, medicai e officinali
1.614
(393)
1.220
-
1.220
1.485
(229)
1.256
-
1.256
(35)
Fabbricati
148.465
100.835
(23.282)
226.018
1.576
227.594
52.949
(11.464)
41.485
85.841
127.326
100.268
Centro aziendale “L. Albertini”
7.077
-
7.077
-
7.077
6.945
-
6.945
-
6.945
132
Immobilizzazioni in corso
-
-
-
324.475
100.835
(23.992)
401.318
8.041
409.360
228.810
(11.944)
216.865
85.841
302.706
106.654
Altri beni
-
Impianti e Macchinari
79.976
34.761
(34.175)
80.561
8.606
89.167
39.912
(19.793)
20.119
28.410
48.529
40.638
Attrezzature
16.899
721
(10.861)
6.759
914
7.673
8.716
(5.518)
3.198
3.830
7.028
645
Altri
6.511
537
(4.083)
2.965
214
3.179
1.897
(1.159)
738
1.585
2.322
857
Immobilizzazioni in corso
36.804
2.393
-
39.197
1.667
40.863
19.545
-
19.545
668
20.213
20.650
140.189
38.412
(49.119)
129.482
11.400
140.882
70.070
(26.470)
43.600
34.492
78.092
62.790
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
464.665
139.246
(73.111)
530.800
19.442
550.243
298.880
(38.415)
260.465
120.333
380.798
169.444
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
85
Di seguito una descrizione delle movimentazioni avvenute nel corso dell’esercizio 2022, rilevando separatamente i
movimenti di incremento e decremento relativi agli apporti delle nuove acquisizioni e dell’operazione di Conferimento
avvenuta in CAI.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
86
CATEGORIA
Valore netto
31/12/21
Incre-
menti
Decre-
menti
Ammortamento del
periodo
Storno fondo
amm.to
Svaluta-
zioni
Variazioni conferi-
mento NE
Incremento area di con-
solidamento
Decremento area di con-
solidamento
Riclassifi-
che
Valore netto
31/12/2022
31/12/2022
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli
167.179
41
-
(217)
-
-
6.465
-
173.468
Risaie, medicai e officinali
1.256
209
-
(245)
-
-
-
-
1.220
Fabbricati
127.326
782
(16)
(5.372)
-
100.835
1.576
2.465
227.594
Centro aziendale “L. Albertini”
6.945
59
-
-
-
-
73
7.077
Immobilizzazioni in corso
-
302.706
1.090
(16)
(5.834)
-
100.835
8.041
2.538
409.360
Altri beni
Impianti e Macchinari
48.529
3.211
(651)
(5.452)
139
34.761
8.606
(60)
87
89.167
Attrezzature
7.028
835
(612)
(2.358)
112
(7)
721
914
(223)
1.262
7.673
Altri
2.322
619
(45)
(586)
13
537
214
(83)
187
3.179
Immobilizzazioni in corso
20.213
19.372
(64)
-
-
2.393
1.667
-
(2.717)
40.864
78.092
24.037
(1.372)
(8.396)
264
(7)
38.412
11.400
(367)
(1.180)
140.884
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
380.798
25.127
(1.389)
(14.230)
264
(7)
139.246
19.442
(367)
1.358
550.243
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
87
INCREMENTI E RICLASSIFICHE
All’interno delle Immobilizzazioni materiali le voci che hanno rilevato i maggiori incrementi e/o movimenti sono Fabbricati,
gli impianti e macchinari e le immobilizzazioni in corso.
La variazione in aumento dei Fabbricati è da ascriversi principalmente al conferimento del Consorzio Agrario del Nord
Est in CAI Spa al 1 settembre 2022. L’incremento riconducibile a tale operazione è pari a 100.835 migliaia di Euro su
103.192 migliaia di Euro complessivo di Gruppo quale somma degli incrementi, delle variazioni da conferimento e dalle
variazioni di area di consolidamento.
L’incremento relativo agli Impianti e macchinari è da attribuirsi, parimenti alla voce precedente, agli apporti derivante
dal conferimento del Consorzio Agrario Nordest (per 34.761 migliaia di Euro in CAI Spa) e le acquisizioni delle neo
controllate Bia Spa, Pastificio Fabianelli SpA e Zoo Assets (per 8.606 migliaia di Euro). A queste variazioni si aggiungono
gli investimenti effettuati in capo alla società Bf Agricola relativi agli impianti siti nella Stalla di Jolanda di Savoia e al
normale mantenimento d’uso delle strumentazioni dedicate all’attività agricola e di trasformazione.
L’incremento delle Immobilizzazioni in corso pari a 19.372 migliaia di Euro è da attribuire principalmente a BF Agricola
per 11.066 migliaia di Euro ed interessano gli interventi di realizzazione dell’impianto di trasformazione delle arachidi e
dei legumi unitamente agli interventi per la Tenuta “Il Cicalino”. Da segnalare altresì, altri interventi su impianti in corso
di realizzazione per circa 6.833 migliaia di Euro per CAI Spa e nello specifico per progetti relativi al completamento
dell’impianto molitorio in compartecipazione con Milling Hub e altri progetti inseriti all’interno delle misure previste dal
PNRR. Si rileva che all’interno di questi saldi sono altresì compresi gli incrementi delle immobilizzazioni in corso derivanti
dal Conferimento del Nord est per 2.393 migliaia di Euro. Infine, proseguono gli investimenti per la realizzazione della
stalla sita in Marrubiu, il proseguimento delle opere relativi ai progetti denominati Water4agri, Ecrops e Laboratorio a
cielo aperto tutte presso la tenuta agricola della Sardegna conseguenza quindi dell’incremento di tal posta anche in capo
alla società Bonifiche Ferraresi per 1.504 migliaia di Euro. Gli incrementi residuali derivano da attività di investimento di
rilevanza operativa e legati al normale ciclo di mantenimento degli asset.
DECREMENTI
In merito ai decrementi che hanno interessato la posta di bilancio dettagliata, per totali 1.755 migliaia di Euro e
comprensivi dei movimenti sui cespiti derivanti dagli apporti delle neo controllate e dei decrementi derivanti dal
deconsolidamento di IBF, non vi sono indicazioni di particolare rilievo se non quelle legate ad una normale attività
operativa e relativa dismissione. Parallelamente alla cessione degli asset, si è proceduto con lo storno del fondo
ammortamento accumulato per totali 264 migliaia di Euro.
I decrementi registrati nella voce Immobilizzazioni in corso sono riconducibili altresì a riclassifiche e legati alla
cespitazione ovvero alla messa in uso degli asset all’interno del ciclo produttivo delle singole entità.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
88
(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.
CATEGORIA
Valore netto
31/12/21
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Rivalutazioni a
CE
Svalutazioni a
CE
Valore netto
31/12/22
Proprietà fondiaria
Terreni
7.409
(120)
7.290
Fabbricati
18.678
391
(301)
16
(29)
18.754
TOTALE INVESTIMENTI
IMMOB.
26.087
391
(421)
16
(29)
26.044
Gli incrementi alla voce Fabbricati si riferiscono a migliorie e manutenzioni straordinarie eseguite su immobili di proprietà
del Gruppo.
Le voci di rivalutazione e svalutazione sono tipicamente movimentate a seguito della valutazione dei fabbricati IAS 40 al
corrispondente fair value determinato sulla base di una perizia di stima, predisposta annualmente ed a fine esercizio da
primaria società di consulenza nell’ambito real estate.
Come richiesto dall’IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari
rientra nel livello gerarchico 2. Di seguito viene riportata una tabella contenente i valori al metro quadro minimi e massimi
per comune utilizzati nella valorizzazione dei fabbricati urbani al 31 dicembre 2022, come desumibili dalla perizia di stima
redatta in riferimento a tale data. In alcuni casi la significativa differenza tra valori minimi e massimi può essere dovuta
alla valutazione fatta di alcune particelle ausiliarie annesse ai complessi principali.
Valore
(Euro/Mq)
FABBRICATI URBANI
MIN
MAX
COMUNE DI ROMA
6400
8200
COMUNE DI FERRARA
1240
1750
COMUNE DI IOLANDA DI SAVOIA
780
1200
COMUNE DI MESOLA
386
1185
COMUNE DI MIRABELLO
530
970
COMUNE DI POGGIO RENATICO
566
814
COMUNE DI CORTONA
300
4000
(3) ATTIVITA’ BIOLOGICHE
La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti.
CATEGORIA
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Valore contabile lordo
Fondi ammorta-
mento
Valore netto
Valore contabile
lordo
Fondi ammorta-
mento
Valore
netto
Non correnti
3.340
(290)
3.050
3.340
(226)
3.114
(64)
Non correnti in corso
1.919
1.919
1.632
-
1.632
287
Correnti
12.774
12.774
11.304
-
11.304
1.470
TOTALE
18.033
(290)
17.743
16.276
(226)
16.050
1.693
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
89
Le Attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell’impianto in corso di realizzazione dell’oliveto
nella tenuta di S. Caterina nel comune di Cortona.
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI
31/12/2021
Incrementi
Decrementi
Ammortamento
31/12/2022
Valore contabile lordo
3.340
0
3.340
Fondo ammortamento
(226)
(64)
(290)
Non correnti in corso
1.632
287
1.919
TOTALE
4.746
287
0
(64)
4.969
Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2022/2023 che al
31 dicembre 2022, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l’attività di raccolta
("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.
Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere
approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole
trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione
biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.
Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:
ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Anticipazioni colturali al Costo
587
403
184
Anticipazioni colturali al Fair Value
2.352
3.448
(1.096)
Zootecniche
9.835
7.453
2.382
TOTALE
12.774
11.304
1.470
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate fra il 2021 e 2022
sono attribuibili al principalmente al settore sementiero e solo in via residuale al settore agricolo.
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, il decremento è legato
principalmente alla differente Piano colturale tra i due esercizi.
Le Attività biologiche Correnti zootecniche si riferiscono in misura prevalente ai capi allevati presso la stalla sita in
Jolanda di Savoia; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione
l’accrescimento conseguito nel periodo in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia) e tipologia di bovino (capi presso la
tenuta di Le Piane).
L’incremento del valore di 2.382 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla, e altresì alla numerosità dei
capi presenti presso la tenuta Le Piane.
(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci
al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
90
CATEGORIA
31/12/2022
31/12/2021
Valore
contabile
lordo
Fondi
Valore
netto
Incrementi
da area di
consolida-
mento
Valore
netto finale
31/12/22
Fondi
Valore
netto finale
31/12/21
Varia-
zione
Am-
morta
Am-
morta
Conferi-
mento
NE
mento
mento
SOFTWARE
2.138
(908)
1.230
42
1.272
(628)
806
466
IMMOB. IMMAT. C.SO
4.138
(4)
4.134
43
4.177
-
3.082
1.095
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI
4.597
-
4.597
-
4.597
-
5.202
(605)
SVILUPPO PRODOTTI
7.352
(2.789)
4.563
1
4.564
(1.619)
6.894
(2.330)
DIRITTI VARIETALI
9.329
(3.733)
5.595
-
5.595
(3.111)
6.217
(622)
DIRITTI D'USO
29.191
43.170
(10.608)
61.753
2.867
64.620
(1.614)
16.316
48.304
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
61.273
16.811
(9.833)
68.252
10.701
78.953
(3.479)
52.349
26.605
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
118.017
59.981
(27.875)
150.123
13.655
163.778
(10.451)
90.866
72.912
CATEGORIA
Valore netto
31/12/2021
Incre-
menti
Decre-
menti
Ammorta-
mento del
periodo
Storno
fondo
amm.to
Confe-
rimento
NE
Ri-
clas-
sifi-
che
Incre-
menti
area di
consolida-
mento
Decre-
menti da
area di
consolida-
mento
Valore netto
finale
31/12/2022
SOFTWARE
806
592
(79)
(284)
-
-
195
42
1.272
IMMOB. IMMAT. C.SO
3.082
1.603
(144)
(4)
-
-
(403)
43
4.177
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI
5.202
6.127
(2.955)
-
-
-
(934)
-
(2.843)
4.597
SVILUPPO PRODOTTI
6.894
953
-
(1.170)
-
-
354
1
(2.468)
4.564
DIRITTI VARIETALI
6.217
-
-
(622)
-
-
-
-
-
5.595
DIRITTI D'USO
16.316
10.611
(2.468)
(6.350)
288
43.170
186
2.867
64.620
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
52.349
7.277
(1.245)
(7.484)
-
16.811
788
10.701
(244)
78.953
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
90.866
27.165
(6.893)
(15.916)
288
59.981
186
13.655
(5.555)
163.778
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
91
Tra le componenti sopra riportate che rilevano nell’esercizio, vi sono le “Altre Immobilizzazioni immateriali” e i “Diritti
d’uso”; in continuità con quanto iscritto in tali voci al 31 dicembre 2021, si ricorda la significatività dell’apporto derivante
dal consolidamento di CAI Spa così come espresso dai valori della colonna “Valore netto degli apporti al 31/12/2021”
nella tabella precedente.
In particolare, a seguito del processo di allocazione del prezzo di acquisto (PPA) delle attività e delle passività dell’entità
acquisita CAI Spa, così per come prevede l’applicazione del principio contabile IFRS3, si è proceduto alla valutazione
degli asset oggetto dell’operazione evidenziando i fondamentali strategici acquisiti da CAI.
Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a
quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è
emerso dai processi allocativi delle neo acquisite Bia Spa e Pastificio Fabianelli Spa nel 2022 e dal conferimento del
ramo d’azienda dai Consorzi Agrari del NordEst. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:
- 2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipa-
zione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell’Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii)
della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;
- 11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell’operazione
di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;
- 12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all’insegna “Consorzi Agrari d’Italia” e quindi
al valore della rete commerciale apportata con l’acquisizione;
- 1.297 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto
operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;
- 7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per BIA quali asset immateriali derivanti da Cu-
stomer list;
- 491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per Marchio BIA;
- 13.256 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in
CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall’insegna ovvero dal valore intrinseco della rete com-
merciale;
- 1.785 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst e
nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.
I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest’ultimi sono rilevati all’apposito Fondo Imposte
differite.
Nel corso dell’esercizio si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita
utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita “Customer List” e 12 anni per l’insegna
“Consorzi Agrari d’Italia” ed insegna “Consorzi Agrari del NordEst”.
In merito alla voce Diritti d’uso si segnala l’incremento per 56.648 migliaia di Euro derivante principalmente da (i)
incrementi in capo al Sub Consolidato CAI, legati a contratti relativi al ramo conferito dai Consorzio Agrario del NordEst
(per 43.170 migliaia di Euro), (ii) incrementi derivanti da variazioni di perimetro di consolidamento (principalmente BIA)
per 2.867 migliaia di Euro, (iii) incrementi in capo alle altre entità del Gruppo per 10.611 migliaia di Euro, di cui relativi
alla capogruppo BF Spa per 952 migliaia di Euro.
L’incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso per un importo pari a 1.603 migliaia di Euro riguarda le
capitalizzazioni relative ai diversi progetti di sviluppo posti in essere dal Gruppo e principalmente dalla capogruppo per
1.100 migliaia di Euro. Da rilevare altresì le capitalizzazioni per 460 migliaia di Euro relative ai progetti sviluppati da BF
Agricola tra cui il più rilevante è il progetto “Agrifood” realizzato dalla società in coordinamento con altri primari partner
di settore.
Le variazioni della voce Immobilizzazioni immateriali in corso per lo sviluppo di nuovi prodotti si riferiscono
principalmente agli investimenti effettuati per il lancio di nuovi prodotti a marchio “Le Stagioni d’Italia”, così come ai
progetti di lancio di nuovi prodotti “seme” in capo alla società SIS. A conclusione di tali progetti, ovvero alla
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
92
commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo
Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento.
L’incremento delle spese per Software, residuali rispetto le precedenti, si riferiscono ad investimenti sui software in uso
dalle società del Gruppo e relative customizzazioni.
(5) AVVIAMENTO
Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Avviamento
64.576
52.291
12.284
Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d’acquisto delle partecipazioni e la
frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell’acquisto valutato al
fair value e non allocabili a specifici assets. La differenza complessiva e relativa ad acquisizioni effettuate in esercizi
precedenti al 2022 è stata ritenuta allocabile a maggiori valori imputabili ai terreni per 22.652 migliaia di Euro, al lordo
della relativa fiscalità differita, e la parte residua, pari a 34.608 migliaia di Euro è stata ritenuta imputabile ad avviamento
in ragione dell’aspettativa di una sovra redditività futura derivante dagli investimenti. In particolar modo, le acquisizioni
che in passato hanno generato gli avviamenti iscritti sono state quella di Bonifiche Ferraresi, che oggi costituisce il fulcro
del Settore Agro-Industriale di Gruppo, effettuata nel 2014 (avviamento di 31.129 migliaia di Euro), e quella di SIS, cui
fa capo il Settore Sementi di Gruppo, effettuata nel 2017 (avviamento di 3.479 migliaia di Euro).
Nel corso del 2021, a seguito dell’acquisizione di IBF Servizi, il valore del settore Agro-Industriale si è incrementato di
1.136 migliaia di Euro, più specificatamente a seguito del sub -consolidamento con Agronica srl, che è stato poi eliminato
nel 2022 a seguito del deconsolidamento di IBF Servizi. Sempre nel 2021 per effetto dell’acquisizione del controllo di
CAI Spa è stato iscritto il maggior valore apportato dalla derivata acquisizione di Eurocap Petroli per 16.547 migliaia di
Euro.
Nel corso dell’esercizio 2022, a seguito di tutte le operazioni avvenute, la variazione della posta per 12.284 migliaia di
Euro è così dettagliata:
- 693 migliaia di Euro a fronte di maggior valore allocato ad avviamento per l’acquisizione di Eurocap Petroli
nell’ambito del processo di PPA (Purchase Price Allocation) di CAI Spa e quale ulteriore processo valutativo
nella definizione finale del metodo adottato dalla capogruppo in caso di business combination;
- 500 migliaia di Euro riconducibili a maggior avviamento in capo alla partecipata Eurocap Petroli di CAI Spa
per l’acquisizione di un ramo d’azienda nel medesimo settore e ritenuto strategico dalla società per
ampliare la rete distributiva di prodotto.
- 1.727 migliaia di Euro a fronte dell’acquisizione da parte di CAI Spa del 52% della società Zoo Assets
rientrante pertanto nel perimetro di consolidamento di CAI Spa a far data di dicembre 2022;
- 1.136 migliaia di Euro in decremento in ragione del deconsolidamento di IBF servizi; avviamento generato
a sua volta nel 2021 per l’acquisto di Agronica Srl al 49%, ed eliminato conseguentemente all’operazione
di cessione della società da parte della controllante BF Agricola;
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
93
- 6.227 migliaia di Euro a fronte dell’acquisizione di Bia Spa; il differenziale è stato allocato provvisoriamente
ad avviamento poiché non sono stati ancora specificatamente individuati e valutati tutti gli assets specifici
per allocare le rettifiche di fair value ed ha incrementato la CGU Agro-Industriale;
- 4.273 migliaia di Euro a fronte dell’entrata di Pastificio Fabianelli nel perimetro di consolidamento;
l’acquisizione del controllo è maturata in data 28 dicembre 2022 pertanto alla data di redazione della
presente Relazione finanziaria il Gruppo non ha ancora terminato le fasi preliminari del processo di PPA.
Come rappresentato già in altri paragrafi della presente relazione, le PPA relative alle operazioni poste in essere
nell’esercizio 2022 sono delineate in forma provvisoria avvalendosi pertanto dei 12 mesi consentiti per renderle definitive.
Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test per singola CGU con
riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto
previsto dallo IAS n. 36.
In particolar modo, gli avviamenti al 31 dicembre 2022 sono stati allocati alle seguenti CGU:
Avviamenti per CGU
31/12/2021
Incrementi
Decrementi
31/12/2022
CGU Agro industriale
32.265
10.500
(1.136)
41.629
CGU Sementi
3.479
3.479
CGU Carburanti
16.547
1.193
17.740
Zoo Asset
1.727
1.727
52.291
13.420
(1.136)
64.576
Nella determinazione del valore d’uso del capitale investito netto sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa
basate su un orizzonte temporale di 5 anni come riportate nelle linee strategiche di Gruppo 2023-2027 e Budget 2023;
in generale la metodologia utilizzata è quella della valutazione attraverso il metodo Discounted Cash Flow (DCF) nella
variante asset side.
In relazione alla CGU Agro -Industriale, le strategie riferite alle società afferenti al settore agricolo zootecnico ed
industriale prevedono innanzitutto di trarre benefici dallo sviluppo tecnologico al quale si è lavorato negli ultimi esercizi,
finalizzato all’incremento dell’efficienza ed all’aumento delle rese produttive dei terreni con metodi che prevedono anche
una riduzione del consumo di carburanti, fertilizzanti e fitofarmaci attraverso l’utilizzo dei dati a supporto delle decisioni
strategiche-agronomiche. Le principali azioni programmate si riferiscono a: (i) ricerca delle migliori rotazioni colturali
finalizzata al contenimento del rischio climatico, (ii) prudenza nella stima dei secondi raccolti a fronte del potenziale
rischio di cambiamento climatico (es. siccità), (iii) rotazione per migliorare la fertilità, (iv) tecniche di lavorazioni dei terreni
più conservative, (v) valorizzazione dell’asset fondiario non solo per attività prettamente agricole ma legate al mondo
dell’agri-business e agri-voltaico. Inoltre, le strategie delle società industriali prevedono sia la valorizzazione dei prodotti
a marchio Le Stagioni D’Italia, tramite la crescita dei canali di vendita grazie all’integrazione con i Consorzi, allo sviluppo
dell’export, sia una maggior integrazione delle nuove società entrate nel Gruppo, tramite anche ad una riorganizzazione
ed efficientamento della logistica e della funzione commerciale.
L’obiettivo è quello di creare filiere sempre più integrate e di riuscire poi a replicare il modello per quante più filiere
possibile. Si precisa inoltre che, all’interno delle valutazioni effettuate e del perimetro oggetto di stima, rientrano le
valutazioni quantitative della società neo-acquisita BIA Spa. Pertanto, il perimetro oggetto di valutazione per la CGU
Agro Industriale è riconducibile alle attività di Business esercitate dalle società del Gruppo e alle partecipazioni afferenti
ovvero BF Agricola, Bonifiche Ferraresi Spa, BF Agro industriale Srl, Bia Spa e Leopoldine. In riferimento a quanto
espresso al paragrafo “Rischio legati al cambiamento climatico” in Relazione sulla Gestione, si rileva che i flussi di cassa
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
94
utilizzati nelle stime recepiscono la quantificazione dei rischi identificati in tale ambito e inclusi nelle previsioni di Budget
2023 e nelle linee di sviluppo economico delineate dal Gruppo nel medio lungo periodo. Nello specifico, oltre a quanto
soprarichiamato in merito alle principali azioni programmate, lungo l’arco di piano pluriennale si è tenuto conto di (i) costi
legati a coperture assicurative in campo agricolo per il risarcimento di potenziali danni sulle colture causati da eventi
climatici, prevedendo specificatamente l’onere stimato di eventuali franchigie; (ii) specifiche stime delle rese colturali
considerando sia il trend storico degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle potenziali riduzioni di rese per tener conto
di impatti di siccità. In ottica più ampia, sono stati altresì rivisti tutti i piani di investimento al fine di ottimizzare le rese e
rafforzare la sostenibilità idrica con nuovi impianti e sistemi di irrigazione.
L’avviamento emerso dalla PPA provvisoria relativa a Pastificio Fabianelli Spa, avendo la Capogruppo acquisito il
controllo solamente a fine esercizio, è stato considerato espressione del suo fair value al 31 dicembre 2022 e non è
stato incluso nel perimetro oggetto di valutazione.
La CGU sementi è riconducibile alle attività svolte da Sis Spa e dal 2023 dal Polo sementiero di Gruppo nato quale
congiunzione delle attività di Sis, della divisione sementi di CAI e della sua controllata Quality Seed nonché, in ultimo,
dal ramo sementiero conferito in CAI Spa nell’ambito dell’operazione del Consorzio Agrario del Nordest. Per il Polo
sementiero i drivers di crescita futura sono incentrati sia sullo sviluppo di nuove tipologie di sementi, in particolar modo
consolidando il proprio core business (grano e riso) e sviluppando parallelamente sementi anche a più alta marginalità
(arachidi, legumi, soia) e le così dette varietà primaverili (mais e soia) grazie alla concentrazione dell’attività di
innovazione e ricerca sulla genetica del seme dedicata sia al settore food che al non food.
Per la CGU “carburanti” vi è piena identificazione con l’entità Eurocap Petroli, la cui strategia di sviluppo si incentra
sull’ampliamento della c.d extraRete per prodotti “Benzina” (da autotrazione e agricola) e prodotti “Gasoli” (per
riscaldamento, autotrazione e agricolo) ed incremento dei volumi sulla divisione lubrificanti ovvero i prodotti
commercializzati dalla società ad alta marginalità. Nella valutazione dell’evoluzione e proiezione dei flussi, in funzione
delle risultanze emerse dal Risk Assessment, per la cui descrizione si rimanda a specifico paragrafo “Rischi legati al
cambiamento climatico” in Relazione sulla Gestione, che di fatto non ha evidenziato significativi rischi di climate chage
per il settore carburanti lungo il periodo esplicito di piano pluriennale, in quest’ultimo non sono stati quantificati specifici
onerosità su questa tipologia di rischio.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d’uso della CGU del Settore Agro-
Industriale, i flussi finanziari previsti sono stati determinati a valori nominali ed il tasso utilizzato per attualizzare tali flussi
è stato determinato pari al 5,71 % (pari a 3,05% per l’anno precedente) utilizzando il metodo del WACC. Quest’ultimo,
rispetto le ipotesi effettuate in sede di impairment test al 31 dicembre 2021, recepisce altresì la crescita dei tassi di
interessi sul mercato dei capitali attestata nell’anno 2022. Il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei
flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano è pari al 2%; la scelta operata è in linea con il tasso di inflazione
target di lungo periodo della BCE e IMF.
Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile della
CGU in oggetto al 31 dicembre 2022. Alla luce dei risultati dell’impairment test non sono state pertanto rilevate perdite
di valore. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto della CGU del Settore Agro-Industriale di
complessivi 345,2 milioni di Euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value pari a 403 milioni di Euro.
Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l’esito del test. In particolar modo l’analisi di sensitività ha
dimostrato esiti positivi anche in concomitanza di un decremento del tasso di crescita di 25 punti base e un aumento del
WACC pari a 25 punti base. Inoltre, a seguito di un’ulteriore comprova del test, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso
terminale dovrebbero essere inferiori del 11,6% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover
sopradescritta.
Il test riferito alla CGU Sementi e approntato al fine di verificarne la recuperabilità del valore d’uso ha condotto anche in
questo caso ad un esito positivo della tenuta del valore rispetto il valore di carico. Alla luce dei risultati dell’impairment
test non sono state pertanto rilevate perdite di valore.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi finanziari previsti è stato determinato in un 7,12% (pari a 4,38% per l’anno
precedente). Anche in questo contesto il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
95
successivi al periodo coperto dal piano è stato scelto pari a 2% sulla base del tasso di inflazione atteso nel medio lungo
periodo.
Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile della
CGU al 31 dicembre 2022. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto nella CGU del Settore
Sementi di complessivi 77 milioni di Euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value pari a 131 milioni di Euro.
Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l’esito del test. In particolar modo l’analisi di sensitività ha
portato alla tenuta del differenziale di valore tra enterprise value e valore di carico contabile anche in condizione di tassi
di crescita minori di 25 punti base e WACC superiore di 25 punti base. Inoltre, effettuando un’ulteriore verifica sul test, i
valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 35,5% rispetto alle stime attuali per
comportare un azzeramento della cover sopradescritta.
Infine il test riferito alla CGU Carburanti ed altresì l’analisi di sensitività sui parametri utilizzati nel modello DCF, ovvero
tasso di crescita dei flussi nel medio lungo periodo per il calcolo del terminal value e WACC, ha dato esito positivo
confermando un differenziale positivo tra enterprise value (per 202 milioni di Euro) e valore di carico contabile del capitale
investito netto pari a 67 milioni di Euro. Le assunzioni del test in merito al Wacc hanno condotto ad un tasso pari al
6.27% e un tasso di crescita dei flussi pari al 2%; nell’analisi di sensitività è stato utilizzato un range di +/- 25 b.p. per
entrambi i parametri del modello. Inoltre, a conferma del buon esito del test, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso
terminale dovrebbero essere inferiori del 70,6% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover
sopradescritta.
(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETA’ COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 31
dicembre 2022 e principalmente in Leopoldine SpA, Milling Hub SpA, Ghigi 1870 SpA, BF Energy Srl, Progetto
Benessere Italia Srl, la Pioppa Srl e Agri Holding Spa rimandando alla tabella successiva per l’elenco puntuale.
Di seguito si riportano i dettagli delle partecipazioni di maggior rilievo per il Gruppo sia dal punto di vista di valori iscritti
a bilancio sia di spessore strategico in aderenza con le linee strategiche 2023-2027 tracciate dal Gruppo:
In relazione alla partecipazione in Leopoldine SpA - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al
recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case
coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a
seguito dell’accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA,
avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale
di Leopoldine e l’adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula
definitiva dell’atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed
indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine
SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Al termine dell’esercizio
2022 la valutazione a patrimonio Netto è risultata positiva per 47 migliaia di Euro circa.
Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim
SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la
tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il
progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice
vantaggio di avere un impianto personalizzato e l’assenza dei costi di gestione e conduzione. Al termine dell’esercizio
la valutazione sulla partecipazione non ha condotto a variazioni di valori.
Ghigi 1870 SpA (“Ghigi”) è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo
partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d’Italia, è entrata
a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale
a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all’interno di una operazione di
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
96
ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell’accordo interbancario.
La sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e,
a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 79,36% del capitale
(detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e CAI. Nel corso del 2022 sono stati effettuati da parte della capogruppo
e di CAI Spa versamenti in futuro aumento di capitale e aumenti di capitale per complessivi 6.231 migliaia di Euro (3.000
migliaia di Euro in capo alla capogruppo e 3.231 migliaia di Euro in capo a CAI Spa).
A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del
50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo
congiunto con un socio di minoranza.
Le operazioni effettuate nel corso del 2022 da BF Spa e CAI Spa hanno come finalità il sostegno per la società e per il
percorso di rafforzamento operativo, finanziario e strutturale diretto a contenere gli impatti derivanti dall’incremento delle
materie prime e dei costi energetici emersi nell’esercizio. Inoltre, l’obiettivo strategico di Gruppo per tale entità rientra
nelle linee strategiche di rafforzamento della filiera cerealicola di gruppo diretta ad efficientare il proprio processo di
approvvigionamento.
Gli sviluppi dei flussi finanziari attesi e gli effetti positivi di specifiche operazioni finanziarie volte a ridurre
significativamente il debito bancario permettono all’impairment test svolto al 31 dicembre 2022 di non operare
svalutazioni della partecipazione. L’esito di tale test ha condotto infatti ad un Equity value superiore al valore di carico
della partecipazione detenute in capo alle rispettive società del Gruppo ovvero BF Spa, CAI e SIS pari al 79,36%, infatti,
a fronte di un valore complessivo della partecipazione pari a 25.973 migliaia di Euro, emerge, dalle risultanze dei test,
un equity value di pertinenza del Gruppo pari a 28.410 migliaia di Euro. I flussi finanziari utilizzati sono quelli stimati dalla
società su un orizzonte temporale 2023-2026 unitamente all’estensione per il periodo successivo di un tasso di crescita
dei flussi pari al tasso di inflazione a medio -lungo termine previsto dalla BCE e IMF. Il WACC utilizzato è stato pari al
7,06%.
Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l’esito del test. In particolar modo sono stati ipotizzati dei test
di sensitivity che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso
di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 25 bps; nessun scenario evidenzia aree di impairment delle
partecipazioni. Mentre, da ulteriore analisi effettuata dalla Società, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale
dovrebbero essere inferiori del 6,03% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover
sopradescritta.
BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA.
In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e,
successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato
per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione
pari al 60% del capitale della partecipata. Il risultato d’esercizio 2022 conseguito dalla partecipata è pari a 85 migliaia di
Euro. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e la bassa rilevanza del dato non si è provveduto ad un
adeguamento di valutazione a patrimonio netto.
Progetto Benessere Italia Srl è una società costituita a seguito di un’operazione straordinaria che ha coinvolto la società
Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali
e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di
patrimonio Netto positiva per 1.288 migliaia di Euro circa al 31 dicembre 2022. A maggio 2022 la società ha versato
dividendi alla capogruppo BF Spa per 700 migliaia di Euro.
La Pioppa S.r.l. Società Agricola è una società, con sede in Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, attiva nel settore
agricolo “primario” nonché proprietaria di una tenuta agricola di oltre 400 ha. Alla fine dell’esercizio 2022, la
partecipazione detenuta da BF Agricola rappresenta il 48% del capitale. Gli incrementi registrati nel corso del 2022 pari
a 295 migliaia di Euro sono conseguenti alla valutazione a Patrimonio netto della partecipazione sulla base dei risultati
economici raggiunti dalla società partecipata e pari a 480 migliaia di Euro a fronte di versamenti in futuro aumento di
capitale.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
97
L’Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell’essicazione
dell’erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell’erba
medica. Nel corso dell’esercizio 2021 BF Agricola ha fatto ingresso nel capitale sociale di dette società con
un’interessenza pari al 45%, attraverso:
- con riferimento all’Erba del Persico S.r.l., un acquisto diretto quote e la sottoscrizione di aumento di capitale
sociale per un investimento complessivo, comprensivo di oneri accessori, pari ad 2.543 migliaia di Euro, poi
incrementata di 72 migliaia di Euro per rilevare la quota di pertinenza di BF Agricola agli utili realizzati nel corso
dell’esercizio 2021 in adozione dei criteri di valutazione indicati dal principio contabile IAS 28;
- Con riferimento a Terra del Persico S.r.l., un acquisto diretto di quote per un investimento, comprensivo di oneri
accessori, pari a 107 migliaia di Euro, poi incrementata di 72 migliaia di Euro per rilevare la quota di pertinenza
di BF Agricola agli utili realizzati nel corso dell’esercizio 2021 in adozione dei criteri di valutazione indicati dal
principio contabile IAS 28.
In ordine all’adeguamento di valori già iscritti a fine esercizio 2021 ed in funzione dei risultati conseguiti nel 2022, la
stima del valore di pertinenza di Bf Agricola agli utili realizzati non ha portato ad ulteriori incrementi di valutazione.
La partecipazione detenuta in K.Z. S.R.L. (EX AGRICORPORATEFINANCE S.R.L.) è stata recepita dal Gruppo quale
apporto dal consolidamento di CAI Spa. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma,
ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della
partecipata in ragione dell’irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non
operatività. Conseguentemente, l’Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in
liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione
detenuta a sua volta da K.Z. Srl Srl in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi
parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. Srl ai valori di iscrizione della
partecipazione. In funzione di questi obiettivi, nel corso del primo semestre 2022, CAI Spa ha acquisito le quote di
minoranza per un valore pari a circa 200 migliaia di Euro.
La partecipazione in Sementi Maremma Srl pari al 45% si configura anch’essa quale apporto da consolidamento di CAI
Spa e non si è proceduto a nessun adeguamento di valore nel corso 2022. Si rileva inoltre che nell’ambito dell’operazione
di costituzione del Polo sementiero perfezionata con data efficacia al 01 febbraio 2023, il socio di maggioranza di tale
società ha esercitato il diritto di opzione per l’acquisizione della totalità del pacchetto azionario pertanto nel corso del
2023 si darà corso alla cessione di detta partecipazione.
La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. per l’importo di 8.438 migliaia di Euro, corrispondente ad una quota del 20%,
è stata acquisita in data 30 dicembre 2022 e nell’ambito della più ampia operazione che ha interessato la cessione di
IBF servizi SpA e la sua controllata Agronica Srl così per come richiamato in precedenza e nella Relazione sulla gestione.
L’acquisto nasce in una logica coerente con il piano di sviluppo strategico dell’attività digitalizzazione in ambito agro-
business; BF Agricola ha reinvestito parte del corrispettivo ricevuto per la vendita di IBF servizi in Agri-Holding S.p.A.
Accanto alle operazioni societarie descritte, sono stati stipulati accordi per avviare una partnership commerciale
pluriennale con la quale è stata prevista, tra l’altro, la fornitura da parte di IBF Servizi S.p.A. di contenuti e servizi di
digitalizzazione e agricoltura di precisione a favore del gruppo BF.
In merito alla partecipazione su Pastificio Fabianelli Spa, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo dedicato al nuovo
perimetro di consolidamento ricordando in tale sede che, a seguito dell’acquisito del controllo, la partecipazione nella
società è entrata nel processo di consolidamento integrale a far data del 31 dicembre 2022.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
98
In tabella si riportano i principali dati di Bilancio 2022 per le partecipazioni di maggior rilievo per il Gruppo :
PARTECIPAZIONI IN JV E SOC.COLLEGATE
Ricavi delle vendite
Risultato d'esercizio
Patrimonio Netto al 31/12/2022
Progetto Benessere Italia srl
991
3.230
8.644
Leopoldine S.p.A.
184
52
10.158
Ghigi S.p.A.
24.466
(207)
14.714
IBF **
7.809
2.717
14.492
(**)Agri holding detiene come unica partecipa-
zione IBF servizi e pertanto si riportano i dati di
quest'ultima in quanto di maggior significatività)
Considerata l’importanza delle operazioni di acquisizione operate dal Gruppo e del portafoglio delle partecipazioni in
essere, l’attività di M&A ha visto coinvolti sia professionisti esterni che parte della struttura dirigenziale e dello staff del
Gruppo BF. Tali costi sono stati considerati quali oneri accessori alle acquisizioni effettuate.
Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures
e società collegate al 31 dicembre 2022:
Partecipazione
% Interessenze
31/12/2021
Valutazione con metodo del
Patrimonio Netto
Altre
variazioni
31/12/2022
Progetto Benessere Italia Srl
35,0%
27.952
1.288
(625)
28.615
Leopoldine SpA
90,0%
10.595
47
-
10.642
Rurall Spa
25,0%
413
-
1.088
1.500
Milling Hub Sp A
51,0%
2.586
-
500
3.086
Ghigi S.p.A.
79,36%
19.742
-
6.231
25.973
Erba del Persico Srl
45,0%
2.615
2.615
Terra del Persico Società Agricola
45,0%
179
-
-
179
La Pioppa Srl
48,0%
3.582
295
480
4.357
Cerea Srl
60,0%
1.502
469
1.971
BF Energy Srl
40,0%
1.416
-
-
1.416
Bio Energy Agriculture
40,0%
10
-
-
10
Agri Energy
50,0%
190
-
-
190
K.Z Srl
99,9%
6.100
-
200
6.300
Sementi M. Srl
45,0%
872
-
872
AGRI HOLDING SPA
20,0%
8.438
8.438
Investimenti Obbligazionari
2.300
-
9.110
11.410
Altre partecipazioni
4.875
-
3.659
8.534
Strumenti finanziari attivi
-
2.077
2.077
TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV E
SOC.COLLEGATE
84.928
1.630
31.627
118.185
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
99
L’incremento delle “Altre partecipazioni” è da attribuirsi alle partecipazioni presenti in CAI Spa e variate nel corso del
2022 in virtù del conferimento dei Consorzi Agrari del Nordest.
Di rilievo anche la voce riconducibile agli “Strumenti finanziari attivi” che attiene all’iscrizione e alla valutazione MTM di
strumenti derivati IRS di copertura detenuti dalle società del Gruppo e il cui sottostante è rappresentato da debito
bancario a m/l termine.
(7) CREDITI
Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce “Crediti” alle rispettive date:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Crediti
42.965
20.534
22.431
Di seguito il dettaglio per l’esercizio 2022 che rileva un incremento significativo rispetto l’esercizio precedente per il quale
erano ricompresi quasi esclusivamente gli importi attinenti alle imposte anticipate delle società del Gruppo e la cui
iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi delineati nelle linee strategiche
degli Amministratori.
Al 31 dicembre 2022 la voce ricomprende:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazioni
Imposte anticipate
19.586
14.732
4.854
Depositi cauzionali
5.605
405
5.200
Risconti attivi
214
247
(33)
Altri crediti verso terzi
1.579
127
1.452
Crediti di imposta pubb ex l 57
38
35
3
Crediti verso società collegate
15.944
4.988
10.956
Totale
42.965
20.534
22.431
Per le imposte anticipate si dettaglia quanto segue:
Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi
nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati nell’esercizio 2022, si dettaglia quanto segue:
1. 2.798 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell’esercizio e di esercizi pregressi e all’eccedenza del beneficio ACE
(Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;
2. 1.523 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all’eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della
società Bonifiche Ferraresi;
3. 472 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all’eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e
2018 della società BF Agro-Industriale;
4. 800 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente
riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
5. 611 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di BF Agricola e
principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del
TUIR solo al momento del pagamento;
6. 12.146 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI Spa riconducibili
principalmente a fondi accantonamenti non riconosciuti fiscalmente.
7. 1.127 migliaia di Euro relative a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per BIA Spa relative a
perdite fiscali e adeguamenti per applicazione dello standard IFRS16
8. 109 migliaia di Euro iscritti per Pastificio Fabianelli Spa.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
100
Alla voce “Depositi cauzionali” sono iscritti gli importi versati a fornitori e da attribuirsi principalmente a CAI e nello
specifico a Eurocap Petroli; nello svolgimento dei rapporti commerciali con terze parti di rilevo le società hanno versato
depositi cauzionali a favore delle stesse quale garanzia per forniture future.
In merito alla voce “Altri crediti verso terzi” pari a 1.579 migliaia di Euro sono riconducibili a crediti verso i fondi di
investimento FIAF (Fondo italiano Agrifood) per 531 migliaia di Euro e Fondo Nextalia per 706 migliaia di Euro. Entrambi
gli investimenti sono in capo alla capogruppo BF Spa e attengono agli obiettivi di crescita strategica del Gruppo e di
leadership nei settori di riferimento. Gli importi residui si riferiscono a crediti in capo a CAI Spa e alla sua controllata
Eurocap per un totale di 342 migliaia di Euro.
Alla voce “Crediti verso società collegate” sono iscritti i crediti prioritariamente vantati da CAI Spa verso le sue partecipate
collegate e da BF Spa; tra questi un prestito fruttifero concesso nel corso dell’esercizio a favore di Pastificio Ghigi per
5.750 migliaia di Euro a cui si somma l’incremento risultante da BF Spa per 1.250 migliaia di Euro . Si riporta in tabella
il dettaglio:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Crediti Finanziari Fruttiferi Vs Leopoldine
2.000
2.000
Crediti Finanziari Fruttiferi Agrialimentare Piemonte
1.650
1.650
Crediti Finanziari Fruttiferi Cerea
300
300
Crediti Finanziari Fruttiferi Ghigi
7.480
480
7.000
Crediti Finanziari Fruttiferi La Pioppa
2.650
2.100
550
Crediti Finanziari Fruttiferi L'Erba del Persico
1.350
1.350
Crediti finanziari verso altre collegate minori
514
408
106
TOTALE
15.944
4.988
10.956
Anche in considerazione di quanto già riportato in merito alla valutazione delle partecipazioni in società collegate non si
ravvisano criticità nella recuperabilità dei crediti iscritti nel prevedibile futuro.
ATTIVO CORRENTE
(8) RIMANENZE
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
12.869
4.931
7.938
Prodotti finiti e merci
280.486
163.155
117.331
TOTALE
293.355
168.086
125.269
Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un incremento di circa 7.938 migliaia di Euro, dovuto per 3.984
migliaia di Euro alla variazione del perimetro di consolidamento dell’esercizio.
Il forte incremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 117.331 migliaia di Euro è pressochè
determinato dal conferimento delle giacenze del Consorzio Agrario NordEst in capo a CAI Spa per 107.123 migliaia di
Euro, la cui consistenza è rappresentata per un 80% circa da prodotti finali quali cereali, antiparassitari, concimi e
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
101
sementi.Per le altre società del Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni
totali.
Alla voce prodotti finiti, per effetto della PPA di CAI alla data del 01 ottobre 2021 è stato iscritto un valore pari a 3.128
migliaia di Euro quale risultato del processo di allocazione del prezzo di acquisizione della partecipazione; si rileva che
nel corso dell’esercizio 2022 tale effetto è stato completamente riassorbito con le vendite dell’anno.
Infine, il valore delle rimanze sono esposte al netto dei fondi rettificativi delle giacenze al 31 dicembre 2022 in capo alle
singole entità; solo CAI Spa, data la rilevanza delle sue giacenze a magazzino, ha un fondo obsolescenza iscritto in
bilancio per 2.275 migliaia di Euro (1.677 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), mentre la società controllata Italiantractor
apporta un fondo per 1.312 migliaia di Euro (1.954 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Si richiama altresì quanto descritto in sede di area di consolidamento ovvera sulla PPa di Consorzio Nordest le cui
risultanze sepur provvisorie hanno portato all’attribuzione di un Fondo svalutazione Prodotti finiti pari a 1.500 migliaia di
Euro per poteziale deterioramento su talune giacenze.
(9) CREDITI VERSO CLIENTI
Le variazioni riportate tra i rispettivi esercizi 2022 e 2021 sono di seguito indicate e pari a 127.324 migliaia di Euro quale
somma di entrambe le voci “Crediti verso clienti” e “F.do svalutazione crediti”.
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Crediti verso clienti
378.288
237.408
140.880
Fondo rischi su crediti
(32.991)
(19.435)
(13.556)
TOTALE
345.297
217.973
127.324
Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento
facendo emergere il significativo apporto di CAI Spa. La variazione significativa dell’esercizio è principalmente dovuta
agli effetti del conferimento del Consorzio NordEst, pari a 171.996 migliaia di Euro al netto del relativo fondo svalutazione
crediti.
Descrizione
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta-
zione crediti
Totale
Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta-
zione crediti
Totale
Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta-
zione crediti
Totale
BF Spa
2.939
2.939
3.185
-
3.185
(246)
-
(246)
Bonifiche ferraresi
2.446
(249)
2.197
831
-
831
1.615
(249)
1.366
BF Agricola
6.050
(1.107)
4.943
9.430
(796)
8.635
(3.381)
(311)
(3.692)
BFAgro Industriale
9.805
(98)
9.707
8.904
(50)
8.854
901
(48)
852
-
4.870
(5)
4.866
(4.870)
5
(4.866)
SIS Spa
18.143
(2.550)
15.593
15.444
(2.396)
13.048
2.699
(154)
2.545
CAI Spa
325.650
(28.827)
296.824
194.743
(16.189)
178.554
130.907
(12.638)
118.269
Fabianelli
5.431
5.431
-
-
-
5.431
-
5.431
Bia
7.824
(161)
7.663
-
-
-
7.824
(161)
7.663
Totale
378.288
(32.991)
345.297
237.408
(19.435)
217.973
140.880
(13.556)
127.324
L’incremento del fondo svalutazione crediti, al netto degli apporti conferiti in CAI da Consorzio Agrario Nordest, deriva
altresì da accantonamenti operati dalle Società per complessivi 1.942 migliaia di Euro e conseguenti all’aumento della
stima relativa alla perdite attese sui crediti in essere ovvero alla probabilità di eventi che possano indicare possibili
posizioni in sofferenza in conformità a quanto disciplinato dal modello semplificato previsto dal principio IFRS9. In
aggiunta, e richiamando quanto esposto nel paragrafo dedicato alla PPA del Consorzio Nordest, il Fondo svalutazione
crediti è stato incrementato per 1.500 migliaia di Euro. Tutte le stime effettuate in applicazione del modello semplificato
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
102
previsto dallo standard IFRS 9 confortano la valutazione operata e confidano sul fatto che non vi siano ulteriori elementi
informativi su posizioni a dubbia esigibilità non coperte dal fondo rischi su crediti.
Ad ulteriore dettaglio ed analisi, si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del
Fondo Svalutazione Crediti:
Not due
•0-30 days
•31-60 days
•61-90 days
•>90 days
Totale crediti*
BF Spa
906
12
134
12
1.876
2.939
Bonifiche ferraresi
1.625
191
-
31
598
2.446
BF Agricola
2.316
23
23
12
3.676
6.050
BFAgro Industriale
6.623
267
2
227
2.687
9.805
SIS Spa
8.330
1.471
3.073
1.168
4.101
18.143
CAI Spa
260.034
14.518
3.676
6.180
41.242
325.650
Fabianelli
3.092
189
288
97
1.765
5.431
Bia
4.455
273
414
140
2.543
7.824
Totale
287.380
16.945
7.609
7.866
58.489
378.288
Le Società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con
maggior riguardo a quelli relativi la fascia “over 90 days” con l’obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni
obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.
Nella tabella successiva si riportano le movimentazione del F.do svalutazione crediti sottolineando che alla voce “Altre
variazioni” sono recepiti i saldi provenienti dal conferimento del Consorzio NordEst, che rappresenta l’importo di maggior
significatività (per 11 milioni di Euro circa), dalle nuove società rientranti nel perimetro di consolidamento 2022, ovvero
Zoo Assets, Pastificio Fabianelli, Bia Spa e le valutazioni operate in sede di PPA del Consorzio Nordest.
Descrizione
31/12/2021
Utilizzi
Altre variazioni
Accantonamenti
31/12/2022
Fondo svalutazione Crediti
19.435
(922)
12.536
1.942
32.991
Totali
19.435
(922)
12.536
1.942
32.991
In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto l’esercizio successivo.
(10) ALTRE ATTIVITA’ CORRENTI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Crediti tributari
19.360
12.294
7.065
Contributi in c/esercizio
3.660
4.311
(652)
Altri crediti diversi
11.477
12.639
(1.163)
Risconti attivi a breve
3.647
2.065
1.582
Sub totale
38.142
31.310
6.833
Fondo rischi su altri crediti
(7)
(7)
-
TOTALE
38.136
31.303
6.833
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
103
La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, i crediti e rimborsi IRES, i crediti IVA e altri crediti
d’imposta. Da rilevare il contributo apportato dal Gruppo CAI pari a 12.122 migliaia di Euro che comprende, in ordine di
rilievo, i saldi riportati da CAI Spa per 8.970 migliaia di Euro (di cui 7.658 quali crediti IVA), da Eurocap Petroli per 947
migliaia di Euro, da Emilcap per 874 migliaia di Euro e per le altre società del gruppo un residuo pari a 1.331 migliaia di
Euro.
A livello di consolidato si rileva che i crediti Iva complessivi rappresentano circa il 75% dei crediti tributari
complessivamente iscritti.
I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA/ARTEA per i contributi
PAC e in generale gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte
delle società del Gruppo.
La stima per il 2022 dei contributi AGREA/AGEA specifici del settore agricolo e zootecnico è pari a 4.022 migliaia di
Euro contro 3.692 migliaia di Euro del 2021. Nel corso dell’esercizio sono stati erogati contributi in conto esercizio di
competenza di esercizi precedenti e del 2022 per circa 3.350 migliaia di Euro. La differenza a saldo della voce è dovuta
ai titoli accertati e non ancora incassati di competenza degli anni precedenti.
I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per
attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di
manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali le consulenze e spese software non di
competenza dell’esercizio 2022.
Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a crediti diversi verso terzi derivanti dai saldi iscritti in capo a
CAI Spa (la sola CAI Spa apporta 5.093 migliaia di Euro) A titoli esemplificativo in tal voce sono compresi gli importi
stimati per note di credito da riceve da fornitori, acconti a fornitori ed in via generale tutti i crediti verso altri di natura
corrente e 2.627 migliaia di Euro quale anticipi per spese di consulenze legate all’esecuzione del progetto di conferimento
del ramo sementiero nella società SIS perfezionato in data 01 febbraio 2023.
(11) DISPONIBILITA' LIQUIDE
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Depositi bancari e postali
165.970
122.277
43.693
Denaro e valori in cassa
7.761
2.774
4.987
TOTALE
173.731
125.051
48.679
La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un
approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario annuale
consolidato.
In merito al rendiconto, si precisa che, ai sensi dello IAS7, sono rappresentati solo i flussi monetari e non quelli derivanti
da operazioni non monetarie che sono quindi stati esclusi. Il principio annovera tra tali operazioni i conferimenti da parte
di soci a fronte di aumento di capitale, le fusioni, le conversioni di debito in capitale, l’acquisizione di attività per il diritto
d’uso attraverso contratti di leasing ecc.
Come più volte ricordato il perimetro di consolidamento del Gruppo è variato nel corso del 2022 per diverse operazioni
straordinarie tra cui la più rilevante è rappresentata dal conferimento del Consorzio Nordest in CAI Spa; il rendiconto
finanziario recepisce le rettifiche derivanti dalle operazioni non monetarie.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
104
PATRIMONIO NETTO
Di seguito sono riportate le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio alla tabella sulle movimentazioni
di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022.
In merito al capitale sociale non vi sono state operazioni tali da movimentare tal voce e il saldo al 31 dicembre 2022
rimane invariato rispetto a quello riportato al 31 dicembre 2021 ovvero 187.059.565 Euro.
(12) ALTRE RISERVE
La voce comprende principalmente il sovrapprezzo versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di
aumento di capitale della stessa.
(13) UTILI INDIVISI
La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto
delle rettifiche di consolidamento.
Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:
- Imputazione di costi per aumenti di capitale afferenti alle operazioni avvenute nel 2021 per 1.121 migliaia di
Euro;
- Distribuzione del dividendo di Euro 0,030 per azione, per Euro 5,6 milioni da parte della capogruppo;
- Distribuzione del dividendo delle controllate CAI e Bonifiche Ferraresi, con un effetto verso i soci di minoranza
pari a circa Euro 3 milioni;
- Variazione dell’area di consolidamento, ai sensi dell’IFRS 10, a seguito della cessione del 11,925 % del capitale
sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro
47,7 milioni, che ha comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 43
milioni circa nettata dell’importo rilevato pari a circa 18,3 milioni derivante dall’iscrizione della Put ENI (totale
variazione netta pari a 24,7 milioni di Euro);
- Variazione e rettifiche di consolidamento in capo a CAI in ragione del conferimento del Consorzio Agrario del
Nord est per circa 66 milioni di Euro;
- Variazione del perimetro di consolidamento e altre rettifiche di consolidamento per totali 2 milioni di Euro circa.
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di
consolidato:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
105
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTE
ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO
RISULTATO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
(in migliaia di Euro)
Risultato e patrimonio netto della capogruppo
8.919
481.826
Risultati e patrimoni netti controllate
21.087
659.723
Rettifiche di consolidamento
(17.441)
(33.201)
Valore di carico delle partecipazioni in BF
(500.338)
Differenza di consolidamento allocata a:
- Avviamento
40.922
- Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte
17.377
- Maggior valore delle immobilizzazioni immateriali al netto delle imposte
(1.950)
36.662
- Maggior valore del magazzino al netto delle imposte
(1.279)
- Fondi Rischi
(4.300)
Risultato e patrimonio netto consolidato
9.336
698.670
Risultato e patrimonio netto del Gruppo
4.992
492.056
Risultato e patrimonio netto di pertinenza dei terzi
4.344
206.614
PASSIVO NON CORRENTE
(14) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 31 dicembre 2022 confrontato con
quello al 31 dicembre 2021.
31/12/2022
31/12/2021
DESCRIZIONE
Ammontare differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Ammontare differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Imposte differite passive:
Maggior valore immobilizzazioni materiali e immateriali
nonché investimenti immobiliari
178.264
44.584
176.407
44.019
Maggior valore immobilizzazioni immateriali
50.070
13.392
23.467
6.506
Minor valore TFR
6.079
1.758
1.274
305
Ammortamenti sospesi
5.759
1.255
Effetto IFRS 16
182
40
148
41
Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni
6.699
1.362
4.648
1.572
Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni
91
22
74
18
Plusvalenze partecipazioni valutate a PN
803
193
936
225
Totale imposte differite
247.947
62.606
206.954
52.686
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
106
Il rilevante incremento del fondo imposte differite è principalmente imputabile all’integrazione nel perimetro del
consolidato di BIA e in via indiretta nel perimetro di CAI per il conferimento del Consorzio Agrario Nordest. Più
precisamente le differenze temporanee tassabili in esercizi successivi più rilevanti e riconducibili all’allargamento del
perimetro di consolidamento sono le seguenti:
- 1,9 milioni di Euro relativi a maggiori valori contabili di fabbricati ed impianti/macchinari iscritti nell’ambito della
rilevazione dei conferimenti del Consorzio del Nordest a favore della stessa CAI;
- circa 26,6 milioni di Euro riferiti a maggiori valori contabili di immobilizzazioni immateriali tra i quali si annoverano la
lista clienti di Nordest e Bia, dell’insegna “Consorzio Agrario Nordest”, iscritti in sede di prima allocazione della differenza
di consolidamento;
- circa 4,8 milioni di Euro derivante dalla ri-espressione del TFR secondo le tecniche attuariali prevista dallo IAS 19 e
afferente al TFR recepito dal Consorzio Agrario Nordest.
(15) ALTRI FONDI
La voce “Altri Fondi” è dettagliata alla seguente tabella:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
F.do Incentivi e Bonus
250
276
(26)
F.do FISC
12.974
8.027
4.946
F.do rischi Contenziosi
2.062
811
1.251
F,do Rischi per tariffe
energetiche
613
552
61
Altri Fondi
553
55
498
F.do Ripristino ambientale
2.650
2.650
-
-
-
TOTALE
19.100
12.371
6.729
I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti parametrati ai risultati
conseguiti dell’esercizio 2022 ancorché erogati nell’esercizio successivo.
La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dal conferimento del Consorzio Agrario del Nord Est e
dagli accantonamenti eseguiti nell’esercizio in capo a CAI Spa che vanta una rete agente pari a circa 150 unità. Importi
residuali sono rilevati in Sis Spa anche essa dotata di una rete di agenti significativa con contratti di mandato agenzia
storici.
Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino
ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI Spa per i primi e rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap
Petroli per gli altri.
In merito a quest’ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione
della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap.
In fine si rileva che alla voce F.do Rischi contezioso è stato iscritto un ulteriore accantonamento emerso in sede di PPA
provvisoria relativa ad una passività potenziale derivante da una contestazione in essere sul ramo d’azienda conferito
dal Consorzio Agrario NordEst per 1.300 migliaia di Euro.
Infine, a fronte di un importo complessivo pari a 19.100 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo
CAI risulta pari a 18.510 migliaia di Euro.
(16) BENEFICI AI DIPENDENTI
Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2022 si è movimentato come segue:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
107
DESCRIZIONE
31/12/2021
Incrementi
Decrementi
31/12/2022
BF Spa
279
80
(101)
258
Sis
616
3
(93)
526
BF Agro Industriale
271
62
(225)
109
Bonifiche Ferraresi
BF Agricola
211
4
(79)
135
CAI
5.373
4.248
(2.302)
7.319
BIA
785
(69)
716
FABIANELLI
1.165
1.165
IBF
339
111
(450)
TOTALE
7.088
6.459
(3.318)
10.229
Gli incrementi dell’esercizio derivano principalmente dalle variazioni del perimetro di consolidamento e dal conferimento
del ramo del Consorzio Agrario NordEst in CAI Spa, mentre gli utilizzi includono le liquidazioni/anticipazioni versate ai
dipendenti.
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2022 rispetto al 31 dicembre 2021, ripartito per
categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):
CATEGORIA
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Dirigenti
28
23
2
Impiegati
546
412
71
Operai
244
208
36
SUBTOTALE
818
643
109
Operai avventizi
92
94
(2)
TOTALE
910
737
108
Nella tabella sopra esposta i dati relativi alla colonna 31 dicembre 2021 sono comprensivi dell’intera annualità 2021 e
non del proquota di anno rispetto la data di acquisizione delle controllate Cai Spa e IBf servizi Spa; questo per dar rilievo
alla omogeneità di struttura organizzativa e di risorse del Gruppo a prescindere dalle operazioni di integrazione delle
neo acquisite e le rispettive date di perfezionamento.
(17) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Finanziamenti a lungo termine
100.737
52.416
48.321
Strumenti Finanziari passivi
-
5
(5)
TOTALE
100.737
52.421
48.316
L’incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 48.316 migliaia di Euro è spiegato in massima parte
(i) dall’apporto di debiti bancari a lungo termine in capo a CAI Spa e nello specifico dal conferimento del Consorzio
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
108
Agrario del Nordest avvenuto nel 2022 (il Gruppo CAI apporta 54 milioni di Euro al bilancio Consolidato) e in generale
ad accensioni e/o nuovi apporti da acquisizioni per complessivi 90,4 milioni di Euro, (ii) dalla riclassificazione tra debiti
bancari oltre 12 mesi ad entro 12 mesi per circa 25,3 milioni di Euro (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi
pari a 16,8 milioni di Euro.
I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese
notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell’esercizio il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al
valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dell’Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2022
rispetto al 31 dicembre 2021:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
CASSA
(7.761)
(2.774)
(4.987)
ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI
(165.970)
(122.277)
(43.693)
TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
-
-
LIQUIDITA'
(173.731)
(125.051)
(48.679)
QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE
9.293
4.426
4.867
DEBITI BANCARI CORRENTI
138.203
55.509
82.694
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE
45.358
16.252
29.105
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI
1.589
2.855
(1.266)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE
194.443
79.042
115.401
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO
58.447
19.213
39.234
DEBITI BANCARI NON CORRENTI
100.737
52.416
48.321
OBBLIGAZIONI EMESSE
-
-
-
ALTRI DEBITI NON CORRENTI
-
5
(5)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE
159.184
71.634
87.550
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
179.896
25.625
154.271
Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti
in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall’altro. Per quest’ultimo il Gruppo ha preliminarmente
ottenuto un waiver nel corso dell’esercizio 2022 in virtù delle variazioni sul perimetro di consolidamento. Si sottolinea
che il parametro sopra indicato è poi risultato ugualmente soddisfatto.
L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2022 comprende, in applicazione dell’IFRS 16, le quote a breve e il debito a
lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 9.293 migliaia di Euro e per 58.447 migliaia di Euro.
Le passività, pari a complessivi 37,5 milioni di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall’accordo con ENI susseguenti
alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi a fine dicembre 2021 e fine dicembre
2022, risultano iscritte alla voce “Altri debiti” del passivo non corrente come in seguito descritto.
In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS 7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni
dell’indebitamento finanziario del Gruppo nel 2022 rispetto al saldo al 31 dicembre 2022:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
109
INDEBITAMENTO FIN. NETTO
31/12/2021
ACCEN-
SIONI
RIM-
BORSI
RICLASSI-
FICHE
VARIAZIONI
DI PERIME-
TRO
Conferi-
mento Nor-
dEst
31/12/2022
DEBITO A BT
DEBITI BANCARI CORRENTI
55.509
22.301
(60.841)
(6.994)
6.094
122.134
138.203
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE
16.252
-
(5.420)
32.975
1.550
45.358
QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE
4.426
(4.261)
2.616
459
6.053
9.293
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI
2.855
-
(1.298)
32
1.589
Totale
79.042
22.301
(71.819)
28.597
8.135
128.187
194.443
DEBITO A LT
DEBITI BANCARI NON CORRENTI
52.416
45.800
(16.295)
(25.981)
4.451
40.346
100.737
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO
19.213
6.072
(3.840)
(2.616)
2.502
37.117
58.447
OBBLIGAZIONI EMESSE
-
-
-
-
ALTRI DEBITI NON CORRENTI
5
-
(5)
(0)
Totale
71.634
51.871
(20.140)
(28.597)
6.953
77.463
159.184
Disponibilità liquide
(125.051)
(73.987)
34.381
-
(363)
(8.711)
(173.731)
INDEBITAMENTO FIN. NETTO
25.625
185
(57.579)
(0)
14.725
196.939
179.896
Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di
seguito anche “Orientamento ESMA”), alla voce altri debiti non correnti sono unicamente iscritti i valori riferiti a strumenti
finanziari passivi e non vi sono debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di
finanziamento implicito od esplicito. Tali strumenti finanziari nel 2022 presentano un MTM positivo e, pertanto, sono
classificati nelle altre attività finanziarie.
Alla voce “Altri debiti finanziari correnti” sono iscritti debiti finanziari verso intermediari finanziari diversi dai classici istituti
di credito, nello specifico verso società di factoring.
(18) ALTRI DEBITI NON CORRENTI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Depositi cauzionali
1.094
1.059
35
Risconti passivi
1.223
1.135
88
Altri debiti diversi
37.489
19.793
17.696
Debiti per contratti di noleggio
58.447
19.213
39.234
TOTALE
98.253
41.199
57.053
Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento
all’accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in
capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti
da clienti.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
110
Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto
impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i
contributi stessi.
La variazione in incremento alla voce Altri Debiti diversi deriva principalmente dall’iscrizione dell’opzione Put afferente
agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata
Bonifiche Ferraresi per l’operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro) e dalla variazione per la
valutazione successiva dell’esercizio 2022 della prima opzione Put sottoscritta con la medesima operazione conclusa a
dicembre 2021 (per 395 migliaia di Euro). A fronte di tale valutazione, ed in considerazione della classificazione quale
opzione FVTP&L ai sensi dell’IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a
37.489 migliaia di Euro. Inoltre, all’interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso
CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l’acquisto dell’ulteriore
partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro. Il
debito complessivo e comprendente la quota a breve è pari a 7.938 migliaia di Euro; la quota a breve risulta pertanto
pari a 2.646 migliaia di Euro.
I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e l’incremento è
strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d’Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La
voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati “Le Piane – Poggione – Macchia al Toro”,
la concessione per terreni in località denominata Laore- Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili
(capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.
PASSIVO CORRENTE
(19) DEBITI VERSO FORNITORI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Debiti verso fornitori
579.115
309.362
269.753
La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi
ricevuti dal Gruppo al 31 dicembre 2022. Il saldo risulta essere in aumento rispetto all’esercizio 2021 a seguito
dell’entrata del Consorzio Agrario del Nordest in CAI Spa nel perimetro di consolidamento. Complessivamente CAI Spa
apporta un saldo fornitori pari a 509 milioni di Euro, di cui 202 milioni derivanti dal conferimento del Consorzio Agrario
del Nordest.
(20) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Linee di credito a breve termine
113.979
55.509
58.471
Quota finanziamenti in scad. entro i 12 mesi
45.358
16.252
29.106
Altri debiti finanziari correnti
1.589
2.855
(1.266)
TOTALE
160.926
74.616
86.310
La tabella sopra esposta evidenzia la movimentazione al 31 dicembre 2022 rispetto al 31 dicembre 2021.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
111
La movimentazione della voce Linee di credito a breve determina ed evidenzia un aumento pari a 58,4 milioni di Euro
giustificata dal prevalente contributo di CAI per 80,2 milioni di Euro impattata a sua volta dall’apporto delle linee bancarie
del Consorzio Nordest.
La voce “altri debiti finanziari correnti” deriva dai rapporti intrattenuti con Società di factoring.
(21) ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata.
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Acconti
11.707
234
11.473
Debiti tributari
7.145
4.263
2.882
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
3.561
3.022
538
Debiti verso altri
38.316
42.983
(4.666)
Ratei e risconti passivi
10.170
5.498
4.673
Quota a breve contratti di noleggio
9.293
4.426
4.867
TOTALE
80.192
60.426
19.766
Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 11,7 milioni di Euro è attribuibile primariamente
a CAI e relativi ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali.
I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA.
Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito
dell’adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini Iva poste in essere dalla Società
(cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note
illustrative per i dettagli dell’effetto nel 2022.
I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell’esercizio.
I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente del periodo di competenza e i ratei
relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 9.307 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali,
quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 472 migliaia di Euro, il debito verso
enti consortili 683 migliaia di Euro, debiti verso agenti per 2.100 migliaia di Euro (CAI Spa), debiti per saldi avere clienti
per 984 migliaia di Euro (CAI Spa) e il restante sono classificabili quali debiti verso terzi. Inoltre, la voce accoglie altresì
il debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l’acquisto dell’ulteriore 49%
della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.646 migliaia di Euro per la parte corrente.
I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d’affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in
esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.
La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e
concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.
L’incremento registrato nell’esercizio 2022 è ascrivibile al trattamento IAS/IFRS dei contratti di locazione ricevuti dal
conferimento del Consorzio Nordest.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
112
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle “Attività e Passività finanziarie” secondo quanto previsto dall’IFRS 9:
Importi in migliaia di Euro
Attività finanziarie al costo
ammortizzato
Attività finanziarie al FV imputato
al conto economico
Attività finanziarie al FV
imputato ad OCI
31.12.2022
Attività finanziarie non correnti
Altre attività finanziarie non correnti (6)
116.108
2.077
118.185
Crediti (7)
42.965
42.965
Attività finanziarie correnti
-
Crediti verso clienti (9)
345.297
-
-
345.297
Altre attività correnti (10)
38.136
-
-
38.136
Totale
426.398
116.108
2.077
544.583
Importi in migliaia di Euro
Passività finanziarie al costo
ammortizzato
Passività finanziarie al FV impu-
tato al conto economico
Passività finanziarie al FV
imputato ad OCI
31.12.2022
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti a lungo termine (17)
100.737
-
100.737
Altri debiti non correnti (18)
60.764
37.489
-
98.253
Passività finanziarie correnti
-
Debiti verso fornitori (19)
579.115
-
-
579.115
Finanziamenti a breve (20)
185.150
-
-
185.150
Altri debiti (21)
80.192
-
80.192
Totale
1.005.958
37.489
-
1.043.447
In merito alla determinazione del fair value si richiama l’applicazione dello standard IFRS 13 dando indicazione dei livelli
gerarchici di valutazione FV:
1- Per le attività e passività finanziarie al FV imputate a conto economico; livello 3. Le attività e passività sono
rappresentate rispettivamente dalle partecipazioni in società non quotate e dalle Opzioni Put di cui al paragrafo
su debiti non correnti;
2- Per le attività finanziarie imputate a OCI; livello 1. Si riferiscono ad investimenti obbligazionari e strumenti deri-
vati attivi di copertura sui flussi di cassa.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
113
CONTO ECONOMICO
(22) RICAVI DELLE VENDITE
Nella seguente tabella sono riportati i ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti.
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Vendite di sementi
101.357
60.694
40.663
Prodotto confezionato
34.889
19.267
15.622
Allevamento
18.035
14.083
3.952
Cereali da granella
226.796
40.261
186.535
Ortofrutta
13.624
151
13.473
Leguminose
531
778
(247)
Oleaginose
1.030
1.067
(37)
Orticole
4.527
4.274
253
Royalties su sementi
344
2.133
(1.789)
Colture foraggiere e Mangimi
91.961
8.693
83.267
Risone
435
5.863
(5.428)
Servizi
5.257
4.547
709
Officinali
-
63
(63)
Cereali da insilaggio
-
494
(494)
Agriturismo
1.347
-
1.347
Consulenze
-
1.378
(1.378)
Meccanizzazione /Impiantistica
32.830
-
32.830
Concimi Antiparassitari
138.077
20.030
118.048
Materie plastiche / irrigazione
16.036
9.967
6.069
Garden
20.813
3.726
17.087
Carburanti
335.659
81.100
254.559
Servizi vari
3.990
1.267
2.723
Altri Ricavi
2.426
1.290
1.135
Assicurazioni
8.995
2.332
6.664
Cantina
2.920
-
2.920
TOTALE
1.061.878
283.458
778.420
L’incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2022 rispetto al precedente esercizio, risulta pari a 778.420 migliaia
di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:
• Un incremento sostanziale derivante da apporti da consolidamento soprattutto per le vendite di prodotti semen-
tieri, cereali, concimi e carburanti ricordando che per l’esercizio 2021 l’integrazione di CAI Spa è avvenuta al
01 ottobre 2021 pertanto i ricavi delle vendite registrati nel corso del 2022 sono riferibile all’intero esercizio,
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
114
nonché l’apporto dato dal ramo conferito dal Consorzio Agrario NordEst con riferimento all’ultimo quadrimestre
del 2022 e pari a 426 milioni di Euro;
• Le vendite relative alla divisione Concimi e Antiparassitari sviluppate da CAI Spa rappresentano il 13% delle
vendite totali di Gruppo, le vendite relative alla divisione carburanti rappresentano il 31% delle vendite totali, le
vendite relative alla divisione sementi rappresentano il 10% ed infine le vendite derivante dai prodotti cerealicoli
(core business storico di CAI Spa) rappresentano il 21% dei ricavi delle vendite di Gruppo;
• La produzione di colture foraggere e mangimi e quindi la vendita si è fortemente incrementata nel corso
dell’esercizio 2022 se confrontato con il 2021 sostenendo peraltro le performance del business zootecnia e
l’obiettivo di verticalizzazione di tale linea di business con la produzione agricola. L’apporto di CAI Spa e la sua
controllata Emilcap rappresentano la quota di rilievo delle vendite di tale categoria di prodotti (pari a 90.566
migliaia di Euro);
• Le vendite relative al business zootecnia sono in aumento grazie altresì al contributo dei servizi prestati presso
la stalla della tenuta di Marrubbiu;
• Le vendite del prodotto confezionato registrano un aumento pari a 15.622 migliaia di Euro in virtù di politiche
commerciali volte alla promozione del marchio Stagione d’Italia e al primo posizionamento a scaffale presso la
GDO unitamente all’apporto della neo controllata BIA Spa per l’ultimo trimestre 2022;
• Le vendite per la divisione sementi risulta la somma tra la rispettiva divisione in CAI Spa (per 59.961 migliaia
di Euro), per la controllata Quality Seed specializzata nei semi per patate (per 2.135 migliaia di Euro) e Sis Spa
(per 39.261 migliaia di Euro) già al netto delle elisioni intercompany;
• Le vendite per Royalties attive per 344 migliaia di Euro sono da ascriversi totalmente in capo al settore semen-
tiero (nello specifico, per Sis Spa);
• Le vendite per Servizi vari comprendono i servizi prestati perlopiù da CAI Spa quali servizi correlati alla vendita
di prodotti per l’agricoltura.
Si rileva che le voci di business, “Meccanizzazione e Impiantistica”, “Materie Plastiche”, “Garden”, “Assicurazioni” e
relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all’apporto di CAI Spa. Infine le vendite classificate come
“cantina” afferiscono alle vendite di prodotti vinicoli confluite in CAI Spa tramite conferimento del Consorzio del Nordest.
Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per
i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall’IFRS 8.
(23) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA’ BIOLOGICHE
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Prodotti finiti
964
(40.759)
41.723
Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche
1.470
1.534
(64)
-
-
TOTALE
2.434
(39.225)
41.659
La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2022 rispetto all’esercizio 2021 registra un
incremento significativo, pari a 41.659 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:
• le rimanenze di prodotti finiti sono in crescita per 41.723 migliaia di Euro in virtù della dinamica delle vendite
del raccolto 2021/2022 e del carico degli ammassi cerealicoli delle colture raccolte nel 2022;
• le anticipazioni colturali agricole contano in negativo per 923 migliaia di Euro e le attività zootecniche in positivo
per 2.394 per un effetto netto pari a 1.470 migliaia di Euro e in diminuzione rispetto l’esercizio 2021 per 64
migliaia di Euro. Tale dinamica è imputabile primariamente all’effetto della valorizzazione delle coltivazioni
della campagna 2022/2023 che al 31 dicembre 2022, data di riferimento della presente relazione, non hanno
ancora terminato il proprio ciclo colturale con l’attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") ed incremento delle
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
115
consistenze del comparto zootecnico quale effetto combinato tra minor quantità vendute (kg all’ingrasso) e la
valorizzazione dei capi in giacenza (quotazione per Kg carne bovina);
(24) ALTRI RICAVI E VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO
Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2022:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Contributi in c/esercizio
5.624
4.323
1.301
/Proventi immobiliari
1.394
2.840
(1.446)
Sopravvenienze
7.162
1.164
5.998
Rimborsi e recuperi
2.219
741
1.477
Plusvalenze e Valutazioni a PN
20.955
6.876
14.079
Proventi e ricavi diversi
11.776
4.131
7.644
TOTALE
49.129
20.075
29.054
La voce complessivamente comprende la quota di competenza del 2022 di:
• Contributi PAC (Politica Agricola Comune) ed in generale i contributi in conto esercizio erogati a sostegno delle
attività del Gruppo. Questi ultimi si compongono al 31 dicembre 2022 di i) 3.154 migliaia di Euro, per attività
agricola e zootecnica delle controllate operative in tali comparti (BF agricola e Bonifiche Ferraresi) ii) ulteriori
645 migliaia di Euro quale credito d’imposta per beni materiali “Industria 4.0”; iii) le restanti 1.825 migliaia di
Euro quali contributi riconosciuti a fronte di richieste agevolative a valere su specifiche misure di sostegno
economico nazionale;
• Proventi immobiliari: ivi compresi i canoni di affitto su terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo;
• Risarcimenti danni e rimborsi per 2.219 migliaia di Euro perlopiù rappresentati da rimborsi assicurativi attivati a
seguito di eventi a danno delle colture in campo;
• La voce “Plusvalenze e valutazioni a PN” per 20.955 migliaia di Euro si riferisce principalmente per 1.630 mi-
gliaia di Euro da valutazioni di partecipazioni a PN come di seguito indicato e per 18.139 migliaia di Euro quale
plusvalenza derivante dall’operazione di cessione della società IBF servizi e della sua controllata Agronica Srl;
• Ricavi realizzati dalla vendita di servizi di consulenza in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi
del mercato agronomico nazionale alla voce “Proventi e ricavi diversi” registrati soprattutto da CAI Spa per
5.226 migliaia di Euro.
L’incremento complessivo di tale voce, oltre alla plusvalenza sopradescritta, deriva principalmente dai valori apportati
da CAI che, rispetto l’esercizio 2021, contano un’intera annualità e del conferimento del Consorzio del Nordest in CAI
Spa a far data del 01 settembre 2022.
La voce Valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto è composta dai seguenti valori:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
-Valutazioni partecipazioni a Pn
1.630
5.878
(4.248)
I singoli importi relativi alle partecipazioni sono evidenziate al paragrafo dedicato alle Partecipazioni (nota 6).
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
116
Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 - (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i
contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall’Art. 1, comma 125, Legge
124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato
nel corso del 2022:
Descrizione
Ente Erogatore
31/12/2022
Contributi "politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 2013 -
Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGEA
3
Contributi "politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 2013 -
Zootecnia
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGEA
5
Contributi "politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 2013 -
Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGEA
281
Credito inv. Pubblicitari art. 57-bis co. 1 d.l. N. 50/2017
Agenzia delle Entrate
143
Credito di imposta beni materiali Industria 4.0
Agenzia delle Entrate
645
Bonus imprese prodotti energetici
Agenzia delle Entrate
228
Credito d'imposta formazione
Agenzia delle Entrate
27
Bonus imprese carburante agricolo
Agenzia delle Entrate
150
Contributi Bando PON/AIS - Progetto R&D
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
868
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 del 2013
su colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
48
Contributo Regionale AIUTO STRAORDINARIO BARBABIETOLA DA ZUCCHERO
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
2
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 del 2013
su colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
6
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 del 2013
su colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
14
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 2013 -
Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
2.082
Programma Sviluppo Rurale Misura 13.2 Indennità zone svantaggiate - Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
2
Misura sostegno TF UCRAINA MIPAAF 2022 -D.M. Prot. Interno N.0294546 del 01/07/22 -
Zootecnia
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
3
Contributi "politca agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 2013 -
Zootecnia
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ AGREA
386
Programma Sviluppo Rurale Misura 13 zone svantaggiate - Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ ARTEA
5
Programma Sviluppo Rurale Misura 11 BIOLOGICO - Zootecnia
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ ARTEA
12
Programma Sviluppo Rurale Misura 10 - Colture
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura
/ ARTEA
23
Incentivo Fotovoltaico
Gestore Servizi Energetici
5
Misura sostegno TF UCRAINA MIPAAF 2022 D.M. Prot. Interno N.0294546 del 01/07/22 -
Zootecnia
MIPAF
282
Altri
Altri
405
Totale
5.624
(25) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI
Si riferiscono all'ammontare dei lavori effettuati con mezzi e manodopera aziendali per i miglioramenti fondiari e
immobiliari, sviluppo prodotti e in generale tutti in progetti, sia R&D che di profilo strategico, impostati e sviluppati dalle
società del Gruppo:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Incrementi per lavori interni
6.952
4.232
2.720
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
117
(26) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Variazione delle rimanenze di materie prime
(11.865)
1.756
(13.621)
Al 31 dicembre 2022 a livello consolidato si è registrato un decremento nella variazione del valore delle rimanenze di
materie prime, sussidiarie e di consumo per 13.621 migliaia di Euro.
La variazione è da iscriversi primariamente alle dinamiche delle giacenze presenti in CAI Spa influite altresì dal
conferimento dei magazzini del Consorzio Nordest.
(27) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Sementi
72.365
29.912
42.453
Concimi, Antiparassitari e diserbanti
106.796
18.249
88.547
Ricambi, materiali edili
26.439
5.366
21.072
Carburanti, lubrificanti, energia elettrica
314.530
75.256
239.274
Consumi essiccatoio
149
3.987
(3.838)
Merci varie
267.108
29.520
237.587
Acquisto materie prime
116.247
31.743
84.504
TOTALE
903.634
194.033
709.601
La totalità della variazione per 709.601 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie
rispetto all’esercizio 2022 è imputabile ai valori apportati da CAI che, rispetto l’esercizio 2021, contano un’intera
annualità. Si riporta il contributo di CAI Spa per business aggregato a ragione della rilevanza degli importi iscritti nei saldi
di bilancio consolidato della controllata:
• Per circa 313.097 migliaia di Euro, al contributo della divisione Oil & Energy;
• Per circa 390.565 migliaia di Euro, ai costi legati all’attività agricola e zootecnica (cereali, concimi e antiparassitari,
i mangimi);
• Per circa 47.601 migliaia di Euro agli acquisti sul business integrato sementiero;
• Per circa 80.111 migliaia di Euro, a maggiori acquisti di merci varie e materie prime.
Anche per la voce esaminata necessita ricordare l’incremento dei saldi registrati in ragione dell’apporto di CAI per l’intero
esercizio, rispetto a soli 3 mesi nel 2021, e del conferimento del Consorzio del Nordest in CAI Spa a far data del 01
settembre 2022.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
118
(28) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Prestazioni di servizi di produzione
90.512
19.006
71.506
Prestazioni di servizi generali
4.421
5.823
(1.402)
Spese legali notarili e tecniche
6.012
3.352
2.660
Amministratori e Sindaci
4.346
1.557
2.788
105.291
29.739
75.552
Godimento beni di terzi
3.046
1.781
1.265
TOTALE
108.336
31.520
76.817
Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nell’esercizio
oggetto di esame.
I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e
macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo,
allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi. L’incremento è derivato, in
parte, dall’aumento del volume d’affari derivante dall’apporto dei nuovi ingressi nel perimetro di consolidamento,
dall’apporto di CAI per l’intero esercizio nel 2022, rispetto a soli 3 mesi nel 2021, e dal conferimento del Consorzio
Nordest in CAI Spa.
I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione
delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.
La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF
quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua
conformazione.
La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico
valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall’IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di
continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
L’incremento è dovuto all’apporto derivante da CAI Spa.
(29) COSTI PER IL PERSONALE
La voce comprende le spese di competenza per l’esercizio 2022 con particolare dettaglio dei valori conseguenti
all’entrata delle nuove controllate:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
119
CATEGORIA
31/12/2022
VARIAZIONI DI AREA
31/12/2021
Variazione
Salari e Stipendi
35.943
513
13.003
22.426
Oneri sociali
10.787
188
5.054
5.545
Benefici ai dipendenti
2.396
101
1.116
1.179
Altri costi
1.293
79
1.214
TOTALE
50.418
802
19.253
30.363
L’incremento dell’esercizio è principalmente relativo all’apporto di 12 mesi di CAI, rispetto a soli 3 mesi nel 2021, e del
conferimento del ramo del Consorzio Agrario Nordest.
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti medi impiegato nel 2022 verso 2021 da parte del Gruppo:
CATEGORIA
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Dirigenti
28
23
2
Impiegati
546
412
71
Operai
244
208
36
SUBTOTALE
818
643
109
Operai avventizi
92
94
(2)
TOTALE
910
737
108
Nella tabella sopra esposta, i dati relativi alla colonna 31 dicembre 2021, sono comprensivi dell’intera annualità 2021 e
non del proquota di anno rispetto la data di acquisizione delle controllate CAI Spa e IBf servizi Spa; questo per dar rilievo
alla omogeneità di struttura organizzativa e di risorse del Gruppo e normalizzare il dato a prescindere dalle operazioni
di integrazione delle neo acquisite e dalle rispettive date di perfezionamento.
(30) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI, ACCANTONAMENTI RISCHI ED ONERI
Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2022 a confronto con il precedente
esercizio:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Ammortamenti beni immateriali
15.916
3.773
12.143
Ammortamento beni materiali
14.297
9.116
5.181
Svalutazioni
3.178
1.616
1.563
TOTALE
33.391
14.504
18.886
L’incremento nel 2022 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
120
• ammortamento dei beni immateriali: l’incremento è dovuto sia al normale processo di ammortamento dei cespiti
immateriali sia alla conclusione di significativi progetti che nell’anno precedente erano classificati come “in
corso”; conseguentemente tali immobilizzazioni sono state poste in ammortamento nell’esercizio 2022.
• Apporto significativo dei cespiti in ammortamento conseguenti all’integrazione di Consorzio Nordest in CAI Spa
seppur rilevati per soli 4 mesi ovvero dalla data di acquisizione del conferimento (1 settembre 2022) alla fine
dell’esercizio.
• Apporto negli importi derivanti dall’allargamento del perimetro di consolidamento.
Sono iscritti ad ammortamenti immateriali anche le quote relative agli asset allocati in sede di PPA per CAI Spa (già dal
2021) e per Consorzio Agrario Nordest dalla data di conferimento.
La voce svalutazioni per 3.178 migliaia di Euro recepisce gli importi relativi agli accantonamenti a fondo svalutazione
crediti per 1.942 migliaia di Euro, le svalutazioni a fronte dell’applicazione dello Ias 40 su terreni e fabbricati e svalutazioni
di attività immateriali (diritti d’uso) per 103 migliaia di Euro ed infine per 1.133 migliaia di Euro quale svalutazione di titoli
finanziari in capo a CAI Spa non immobilizzati.
Gli accantonamenti per rischi e oneri per 1.503 migliaia di Euro è riferita a CAI Spa e nello specifico ad accantonamento
a Fisc per 1.376 migliaia di Euro, per 106 migliaia di Euro per fondo rischi su variabilità costi materie prime e residuali
21 migliaia di Euro per rischi da contenziosi.
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Accantonamenti a Fisc
1.376
324
1.052
Altri accantonamenti
127
51
75
-
TOTALE
1.503
376
1.127
(31) ALTRI COSTI E ONERI
La presente voce è di seguito dettagliata:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito
2.873
1.047
1.826
Contributi consortili
930
914
17
Spese generali
6.915
1.906
5.009
Altre Costi operativi
4.006
686
3.320
TOTALE
14.725
4.554
10.172
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l’IMU di competenza dell’esercizio
e gli oneri per IVA indeducibile.
I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a
fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà delle società operative prettamente nel comparto
agricolo e zootecnico.
Le spese generali sono spese non strettamente legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa.
Si segnala che, nell’esercizio 2022, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell’Iva indetraibile misurato
secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF Spa,
emerge dal diverso trattamento fiscale dell’imposta in ragione del volume d’affari generato dalla Società per operazioni
esenti nel 2021 (cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere
dalla Società in modo sistematico e nell’ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
121
di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assista da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la
stessa ha optato per il trattamento dell’Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L’effetto di tale applicazione a conto
economico per il 2022 è pari a 734 migliaia di Euro.
Come per le altre voci del Conto Economico, l’incremento è principalmente dovuto dall’apporto di CAI per l’intero
esercizio nel 2022, rispetto a soli 3 mesi nel 2021, e dal conferimento del Consorzio Nordest in CAI Spa.
(32) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Altri proventi finanziari
(2.529)
(176)
(2.354)
Interessi e altri proventi finanziari
(2.529)
(176)
(2.354)
Interessi passivi ed altri oneri finanziari
9.173
2.392
6.781
TOTALE
6.644
2.217
4.427
Gli Altri proventi finanziari comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi
maturati su titoli iscritti ad attivo circolante ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri. L’incremento è
principalmente dovuto all’apporto di CAI Spa per 12 mesi nel 2022 rispetto al 2021.
Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui
finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. L’incremento è principalmente dovuto all’apporto di CAI Spa
per 12 mesi nel 2022 rispetto al 2021, oltre agli incrementi legati agli interessi calcolati su debiti finanziari iscritti durante
il 2021 e che, pertanto, nello scorso esercizio hanno maturato interessi per un numero di mesi inferiore.
(33) IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO
Le singole entità del Gruppo hanno provveduto allo stanziamento delle imposte dell’esercizio sulla base dell’applicazione
delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza dell’esercizio sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e
Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente
soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica.
La composizione della voce Imposte sul reddito dell’esercizio è la seguente:
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Variazione
Imposte correnti
4.177
1.057
3.120
Imposte differite e anticipate e proventi da
consolidamento
98
(1.386)
1.484
Imposte esercizi precedenti
(4)
32
(36)
TOTALE
4.271
(297)
4.568
La componente IRAP al 31 dicembre 2022 rileva un’iscrizione per 188 migliaia di Euro.
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
122
In merito alla voce “Imposte correnti” si sottolinea che in tale voce è stata iscritta una posta di importo pari a 1.500
migliaia di Euro afferente alle imposte per il c.d “extra profitto” (effettivi sovraprofitti acquisiti dalle società del settore per
effetto delle turbative di mercato delle materie prime energetiche) gravanti sulle vendite dei carburanti quindi in capo alla
società Eurocap Petroli. Nello specifico, la società è stata assistita da advisor fiscali per chiarire l’origine e la natura del
contributo solidarietà temporaneo 2023 normato dall’art.1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (c.d. legge di bilancio
2023), che ha istituito – con i commi da 115 a 119 – un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo
temporaneo per l’anno 2023, per i soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, tra le altre, attività di distribuzione e
commercio di prodotti petroliferi, quale quella esercitata in via prevalente da Eurocap che ne risulta quindi soggetta. Le
risultanze del parere, confortato dalle interpretazioni delle norme e dalle note esplicative in materie rilasciate dalla
Agenzia delle Entrate, ha portato al calcolo di una stima del contributo per l’importo iscritto.
(34) UTILE (PERDITA) PER AZIONE
(all’unità di Euro)
DESCRIZIONE
31/12/2022
31/12/2021
Risultato del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo
4.991
(509)
N. medio ponderato di azioni
- base
187.059.565
174.996.276
- diluito
187.059.565
174.996.276
Utile (perdita) base per azione
0,000026680
(0,00000291)
TOTALE
0,000026680
(0,00000291)
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso del 2022 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate; i valori al 31 dicembre 2022 vengono
riportati nella seguente tabella:
PARTI CORRELATE
CREDITI
V/CLIENTI
DEBITI
V/FORNITORI
ALTRI
CREDITI
ALTRI
DEBITI
RICAVI
PER
Vendite
ALTRI
PROVENTI
COSTI
PER
MERCI
COSTI
PER
SERVIZI
INVESTIMENTI
LA PIOPPA SRL SOC. AGRICOLA
1.755
494
2.650
-
117
1.112
612
-
-
GHIGI 1870 SpA
7.359
1.453
1.250
-
988
351
3.116
61
6
L'erba del Persico Srl
87
(203)
1.350
-
118
23
(126)
-
-
Terra del Persico Srl
218
-
-
-
329
-
-
-
-
BF Energy Srl
571
1.202
-
-
-
466
318
18
568
Leopoldine Srl
216
-
656
2
1
85
-
-
-
Agri-Energy Srl
404
-
-
-
187
582
-
-
-
A&D SpA
33
-
-
-
11
-
(0)
(20)
-
Milling Hub SpA
380
10
-
-
-
61
-
-
-
Cerea Srl
542
36
300
-
516
2
35
-
-
Progetto Benessere Italia Srl
-
24
-
-
-
-
-
20
-
Rurall Srl
-
-
-
1.088
-
-
-
-
-
Agricorporatefinance Srl
-
-
5.482
-
-
-
-
-
-
Happy Pig s.r.l.
1.038
-
-
-
-
-
-
-
-
12.603
3.017
11.688
1.089
2.266
2.681
3.955
78
574
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
123
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
124
INFORMAZIONI SETTORIALI
Descrizione
Agroindustria
Sementi
CAI
Carburanti
Integrazione Gruppo
Consolidato
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
VdP di Settore
102.219
56.910
106.989
62.049
557.650
143.784
345.617
7.920
5.797
1.120.394
268.540
Costi di Settore
(92.391)
(58.532)
(106.689)
(61.157)
(551.482)
(143.387)
(337.257)
(12.323)
(2.918)
(1.100.142)
(265.994)
Risultato di Settore
9.828
(1.622)
299
892
6.168
397
8.360
0
(4.404)
2.879
20.251
2.546
Proventi e Oneri Finanziari
(6.644)
(2.217)
Risultato prima delle imposte
13.608
328
Imposte
(4.272)
297
Risultato Netto
9.336
625
Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione alla sezione dedicata all’andamento dei risultati di periodo e a quanto riportato alla voce Avviamenti, per la corretta
identificazione dei settori operativi significativi per il Gruppo e rappresentati dalle CGU ivi descritte.
Milano, 30 marzo 2023
p. il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Dott. Federico Vecchioni
Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2022
125
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI
DELL’ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 E DELL’ART.81 TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N.11971
1. I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art.
154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
- l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2022.
2. Si attesta, inoltre, che:
2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell’Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica
delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché
della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei
principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Milano, 30 marzo 2023
L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Federico Vecchioni
IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE
DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Simone Galbignani
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Piazza Malpighi, 4/2
40123 Bologna
Italia
Tel: +39 051 65811
Fax: +39 051 230874
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
E DELL’ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti di
B.F. S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di B.F. S.p.A. e sue controllate (il “Gruppo
B.F.” o il “Gruppo“), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal
rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la
sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi
di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto a B.F. S.p.A. (la “Società” o “BF”) in conformità alle norme e ai principi in
materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del
bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione
contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su
tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test dell’avviamento sulla CGU Agro-industriale
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato del Gruppo B.F. include, tra gli altri, un avviamento
pari ad Euro 37,4 milioni relativo alla cash generating unit (“CGU”) Agro-
industriale, che, in linea con quanto previsto dal principio contabile IAS 36,
non è ammortizzato ma viene sottoposto almeno annualmente ad
impairment test.
L’impairment test effettuato dalla Direzione del Gruppo, con il supporto di
un esperto indipendente, per valutare la recuperabilità del valore
dell’avviamento allocato alla CGU Agro-industriale, è stato svolto stimando il
valore recuperabile della CGU secondo la metodologia del valore d’uso.
All’esito dell’impairment test non sono state rilevate perdite di valore.
Il processo di valutazione della Direzione ai fini della stima del valore d’uso è
complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l’altro, la previsione dei
flussi di cassa attesi della CGU, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate).
In considerazione della rilevanza dell’ammontare dell’avviamento iscritto in
bilancio con riferimento alla CGU Agro-industriale e della soggettività delle
stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato l’impairment test un aspetto
chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La Nota 5 “Avviamento” del bilancio consolidato riporta l’informativa
sull’avviamento, ivi incluso l’impairment test, comprensivo di una sensitivity
analysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave
utilizzate ai fini del test stesso.
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l’altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
• esame delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un esperto
indipendente, per la determinazione del valore d’uso della CGU Agro-
industriale, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione
per lo sviluppo dell’impairment test e dei flussi di cassa sottostanti;
• valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività
dell’esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione
dell’impairment test;
• rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal
Gruppo sul processo di effettuazione dell’impairment test;
• analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
3
• analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l’attendibilità del processo di predisposizione
dei piani;
• valutazione delle modalità di determinazione del tasso di attualizzazione
(WACC) analizzando i singoli elementi dello stesso e la loro coerenza con
le prassi valutative generalmente utilizzate e analisi della ragionevolezza
del tasso di crescita (g rate);
• verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d’uso della CGU Agro-industriale;
• verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU
Agro-industriale;
• verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
• esame dell’adeguatezza e della conformità dell’informativa fornita dal
Gruppo sull’impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.
Consolidamento integrale di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (“CAI”) nel bilancio consolidato chiuso al
31 dicembre 2022 e conferimento del ramo d’azienda del Consorzio Agrario Nordest Società
Cooperativa in CAI
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Nell’esercizio 2020 B.F. S.p.A. ha acquisito, attraverso un’operazione di
aumento di capitale sociale, una partecipazione nella società Consorzi Agrari
d’Italia S.p.A., la quale è stata contabilizzata tra le partecipazioni in società a
controllo congiunto in virtù dell’esistenza di patti parasociali (i “Patti”) in
essere tra i diversi azionisti, i cui contenuti rilevavano l’esercizio da parte di
BF di un’influenza notevole in CAI e non presentavano, invece, tutti i requisiti
definiti dall’IFRS 10 per configurare il controllo da parte di B.F. S.p.A.
singolarmente.
Conseguentemente la partecipazione è stata valutata secondo il metodo del
patrimonio netto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.
Successivamente, nel corso del mese di ottobre 2021, sono stati rivisti i patti
in essere tra i diversi azionisti (i “Nuovi Patti”), apportando alcune modifiche
che hanno comportato l’acquisizione di una sostanziale capacità di dirigere le
attività rilevanti di CAI da parte della Società.
In ragione di tali cambiamenti e sulla base di un’analisi condotta, anche
mediante il supporto fornito da professionisti indipendenti, la Direzione ha
ritenuto che la Società, in base ai requisiti definiti dall’IFRS 10, abbia
acquisito il controllo di CAI a far data dal 1 ottobre 2021 e ha pertanto
provveduto a consolidarla integralmente con efficacia a partire da tale data.
4
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A.
ha approvato la complessiva operazione avente ad oggetto: (i) il
conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa
(“Consorzio Nordest”) in CAI del proprio ramo d’azienda operativo a
liberazione dell’aumento di capitale sociale allo stesso riservato con efficacia
1 settembre 2022; (ii) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale di
CAI riservato a BF da liberare in denaro e dell’importo di 25 milioni di Euro; e
(iii) la sottoscrizione dell’accordo di investimento tra BF, gli altri soci di CAI,
CAI e Consorzio Nordest.
Contestualmente all’operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo
patto parasociale tra BF e i consorzi soci di CAI (di seguito il “Nuovo Patto”),
che non solo ha confermato tutti gli elementi già precedentemente esposti,
ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a
seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell’Amministratore Delegato di
CAI di nomina BF.
Pertanto, sulla base dell’aggiornamento dell’analisi condotta nel 2021 e
soprarichiamata, anche mediante il supporto fornito da professionisti
indipendenti, la Direzione di BF ha ritenuto confermato il controllo di CAI, in
base ai requisiti definiti dall’IFRS 10, ed ha pertanto provveduto a
consolidarla integralmente anche al 31 dicembre 2022.
Il conferimento del ramo operativo del Consorzio Nordest ha comportato un
incremento del volume d’affari del Gruppo pari ad Euro 426 milioni (relativi
all’ultimo quadrimestre 2022) e il totale attivo conferito dello stesso era pari
ad Euro 443 milioni al 1 settembre 2022.
Tale operazione è stata rilevata nel bilancio consolidato secondo il metodo
dell’acquisto (purchase method) previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” che implica un processo di
allocazione del prezzo dell’acquisizione (purchase price allocation – “PPA”) e
ha richiesto la valutazione da parte della Direzione dei fair value delle attività
acquisite e delle passività assunte.
L’allocazione, effettuata a titolo provvisorio, dei valori nell’ambito del
processo di PPA ha comportato l’iscrizione, alla data di conferimento, di
attività immateriali a vita utile definita per Euro 15 milioni, di fondi rischi e a
rettifica di valori dell’attivo complessivamente pari ad Euro 4,3 milioni e dei
relativi effetti fiscali.
In considerazione della significatività di tale operazione nel contesto del
bilancio consolidato del Gruppo B.F. e della complessità delle valutazioni
richieste dai principi contabili internazionali IFRS 10 e IFRS 3 che, per loro
natura, implicano un elevato grado di giudizio, abbiamo considerato il
consolidamento integrale di CAI e il conferimento del ramo d’azienda del
Consorzio Nordest in CAI un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo.
5
La Nota “Area di consolidamento” del bilancio consolidato riporta i)
l’informativa in merito all’operazione originaria ed alle successive variazioni
apportate alla governance della partecipata CAI che hanno portato al
conseguimento del suo controllo ai sensi dell’IFRS 10 e ii) l’informativa in
merito all’allocazione del prezzo di acquisizione del ramo d’azienda del
Consorzio Nordest secondo quanto richiesto dall’IFRS 3.
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l’altro, svolto le seguenti
procedure anche avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro
network:
• ottenimento ed analisi del Nuovo Patto sottoscritto dagli azionisti di CAI
nel corso del mese di aprile 2022, anche tramite confronto con i Patti
sottoscritti tra le parti al momento della costituzione di CAI nel corso
dell’esercizio 2020 e dei Nuovi patti sottoscritti dagli azionisti di CAI nel
mese di ottobre 2021;
• ottenimento dell’organigramma di CAI approvato nel corso dell’esercizio
2022, al fine di riscontrare le modifiche intervenute negli assetti di
governance societari;
• analisi delle valutazioni operate dalla Direzione della Società ai sensi
dell’IFRS 10 in merito alla conferma del controllo a seguito della
sottoscrizione del Nuovo Patto;
• esame dei pareri commissionati dalla Società a consulenti esterni al fine
di acquisire elementi utili alle valutazioni effettuate in merito
all’acquisizione e conferma del controllo ai sensi dell’IFRS 10;
• comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione sul
processo di rilevazione dell’operazione di aggregazione aziendale;
• esame dei metodi, dei criteri e delle assunzioni utilizzati dalla Direzione
per l’identificazione delle attività acquisite, delle passività assunte e per la
stima dei relativi fair value;
• svolgimento di alcune procedure di revisione sulla situazione contabile
del ramo d’azienda del Consorzio Nordest oggetto di aggregazione
aziendale al 1 settembre 2022.
Abbiamo inoltre esaminato l’adeguatezza e la conformità dell’informativa
fornita dal Gruppo sul controllo di CAI e sulla purchase price allocation
relativa al ramo del Consorzio Nordest rispetto a quanto previsto
rispettivamente dai principi IFRS 10 e IFRS 3.
6
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs.
n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o
a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della capogruppo B.F. S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative
realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli
utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per
tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
• Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
• Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo.
7
• Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
• Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento.
• Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
• Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio
sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento
dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul
bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame,
che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella
relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’Assemblea degli azionisti di B.F. S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2017 l’incarico di revisione legale
del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre
2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
8
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori di B.F. S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del Regolamento
Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione
relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single
Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da
includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2022 alle disposizioni
del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel
formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del
Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato
XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera
identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del D.
Lgs. 58/98
Gli Amministratori di B.F. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e
della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2022,
incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,
con il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme
di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato
del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base
delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
9
Dichiarazione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016,
n.254
Gli Amministratori di B.F. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non
finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.
Abbiamo verificato l’avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non
finanziaria.
Ai sensi dell’art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di
separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Francesco Masetti
Socio
Bologna, 19 aprile 2023
815600DADF851874C6812022-12-31815600DADF851874C6812021-12-31815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31815600DADF851874C6812020-12-31815600DADF851874C6812020-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DADF851874C6812020-12-31BFS:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31BFS:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812020-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DADF851874C6812020-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812020-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DADF851874C6812021-01-012021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DADF851874C6812021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DADF851874C6812021-12-31BFS:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DADF851874C6812021-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DADF851874C6812022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31BFS:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-12-31BFS:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DADF851874C6812022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-12-31BFS:NonControllingInterestsRetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DADF851874C6812022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DADF851874C6812022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EUR