48
ULTERIORI INFORMAZIONI DIFFUSE AI SENSI DELL’ART. 114 DEL D.LGS 58/1998
(“TUF”) RICHIESTE DA CONSOB
In via preliminare ed al fine di agevolare l’esame delle tabelle di seguito riportate,
giova qui sottolineare come nel corso del 2017 la Società ed il Gruppo siano stati
interessati da un rilevante processo di ristrutturazione che ha inciso profondamente
sulla relativa struttura patrimoniale. In particolare, attraverso il Conferimento (ossia il
conferimento di un ramo aziendale a favore di Kronos S.p.A.) e la successiva OPS (ossia
l’Offerta Pubblica di scambio fra azioni Kronos S.p.A. ed azioni, ordinarie e di risparmio,
della Società in dipendenza della quale quest’ultima ha trasferito agli aderenti il
controllo sulla conferitaria) la maggior parte delle attività e delle passività sono
fuoriuscite dal Gruppo. Con specifico riferimento alle passività accollate in forza del
Conferimento, gli effetti da questo al tempo prodotti sono di seguito qui descritti:
i) liberatorio, tanto per le passività in essere nei confronti del Gruppo Bini
(intendendosi per tali i Sig.ri Roberto, Gabriele, Giannetto, Gianna e Cristina Bini
nonché la Sig.ra Vera Zucchi e le società da questi partecipate e pari ad Euro 7,3
milioni) che per quelle in essere nei confronti delle banche aderenti alla
Convenzione sottoscritta sulla base di un Piano attestato ex articolo 67 RD
267/1942 (pari ad Euro 17,6 milioni). In dipendenza di ciò, quindi, il Gruppo risultava
essere pienamente liberato dalle passività predette.
ii) cumulativo – comportante il permanere in capo al Gruppo della relativa
obbligazione – per talune altre passività quali i debiti verso l’Erario, fornitori e fondi
rischi, per Euro 12,78 milioni circa.
Il Conferimento prevedeva inoltre l’impegno di Kronos S.p.A. a tener indenne
Borgosesia S.p.A. da qualsiasi sopravvenienza connessa ad atti di gestione
antecedenti il perfezionamento dello stesso (di seguito, Manleva Oneri), il subentro
nelle garanzie fideiussorie in passato rilasciate da Borgosesia S.p.A. – oltre che dalla
incorporata in questa, Gabbiano S.p.A. – a favore delle banche aderenti alla
Convenzione, pari ad Euro 27,5 milioni, nonché l’impegno a tenere del pari la stessa
indenne da ogni onere in dipendenza delle restanti garanzie prestate, anche da
Gabbiano S.p.A., a favore di terzi e pari ad Euro 31,7 milioni (di seguito, Manleva
Garanzie).
Il processo di risanamento sopra descritto ha registrato peraltro nel corso del 2019 una
significativa accelerazione in dipendenza della sottoscrizione con Bravo S.p.A., -
espressione del Gruppo Bini - di un accordo vincolante, attuato poi il 23 luglio di tale
anno attraverso: (i) la scissione parziale del patrimonio di Nova Edil S.r.l., società
integralmente partecipata da Kronos S.p.A., in favore della neocostituita Gea S.r.l., e
più precisamente di un portafoglio immobiliare composto da beni con diversa
destinazione ubicati in Lombardia, Piemonte e Sardegna; (ii) la promozione da parte
di Kronos S.p.A. di un
buy back
sulle proprie azioni al prezzo unitario di Euro 0,56 e
l’adesione allo stesso da parte di Bravo S.p.A., divenuta nel frattempo titolare del
66,308% del relativo capitale sociale, per un controvalore di circa Euro 11,4 milioni; (iii)
la cessione a Bravo S.p.A. da parte di Kronos S.p.A. di attività nette per Euro 2,5 milioni
oltre alla partecipazione in Nova Edil S.r.l., una volta divenuta efficace la scissione
sopracitata, a fronte di un corrispettivo di Euro 8,9 milioni. In dipendenza
dell’operazione Borgosesia S.p.A. – stante la sua mancata adesione al piano di buy
back - è venuta a detenere una partecipazione in Kronos S.p.A. pari al 94,60% del
relativo capitale e quest’ultima è stata posta nella condizione di estinguere tutte le
passività bancarie regolate dalla Convenzione sulla base del Piano che,
conseguentemente, è stato dichiarato puntualmente eseguito.
Si segnala inoltre come: (i), sempre nel corso del 2019, tanto il perimetro di
consolidamento che la struttura del bilancio di Borgosesia SpA abbiano subito una