Relazione finanziaria annuale 2021
Relazione finanziaria
annuale 2021
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Relazione Finanziaria
annuale al 31 dicembre 2021
Cairo Communication S.p.A.
Sede Sociale in Milano
Corso Magenta 55
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
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CAIRO COMMUNICATION S.p.A.
Sede legale in Milano - Corso Magenta n. 55
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153
Avviso di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti
(pubblicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it
, sezione “Assemblea 2022”)
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto all’Assemblea degli Azionisti di Cairo
Communication S.p.A. (la “Società”) sono convocati in Assemblea Ordinaria – che si considererà tenuta in
Milano, via Rizzoli 8 – in unica convocazione, per le ore 12.00 del giorno 3 maggio 2022, per discutere e
deliberare sul seguente
Ordine del Giorno
1. Bilancio di esercizio al 31.12.2021; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della
Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; Presentazione del bilancio consolidato
al 31.12.2021:
a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
b) destinazione del risultato di esercizio e distribuzione parziale di riserve. Deliberazioni inerenti
e conseguenti.
2. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs.
58/1998:
a) approvazione della “Prima Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-ter, del
D. Lgs. n. 58/1998;
b) voto consultivo sulla “Seconda Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6,
del D. Lgs. n. 58/1998.
3. Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca
della precedente delibera assembleare. Delibere inerenti e conseguenti.
* * *
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, recante “Misure di potenziamento
del servizio sanitario e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza
epidemiologica da Covid-19” (il “D.L. Covid-19”), convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020
n. 27 e la cui applicabilità è stata prorogata, da ultimo fino al 31 luglio 2022, ai sensi dell’art. 3, comma 6,
Decreto Legge n. 228 del 30 dicembre 2021, convertito con Legge 25 febbraio 2022 n. 15 (decreto-legge
cosiddetto “Milleproroghe”), l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà
esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato dalla Società
ai sensi dell’art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998 (“TUF”). A tal fine, la Società ha conferito l’incarico di
rappresentante designato a Spafid S.p.A., con sede legale in Milano (il “Rappresentante Designato”), cui
dovrà essere conferita delega, con le modalità e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione
“RAPPRESENTANTE DESIGNATO”.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’art. 135-
novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI
Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, il segretario della riunione e i rappresentanti della
società di revisione nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro ai quali spetta il
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diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano
l’identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all’Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione
verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci, nonché agli altri legittimati all’intervento,
diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.
LEGITTIMAZIONE ALL’INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
VOTO
Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto
di voto – che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato – è attestata da una
comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall’intermediario che tiene
i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di
voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., venerdì 22 aprile 2022, c.d. “record date”); le registrazioni in
accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della
legittimazione all’esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della
Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si
rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto cui spetta
il diritto di voto. Ai titolari del diritto di voto è dunque richiesto di impartire istruzioni all’intermediario
abilitato che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste
di preavviso da parte dell’intermediario abilitato non sono imputabili alla Società
.
La comunicazione dell’intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data dell’Assemblea e, pertanto, entro giovedì 28 aprile 2022. Resta, tuttavia, ferma la
legittimazione all’intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento
delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto
termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari.
INTEGRAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI
DELIBERA
Ai sensi dell’art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo
del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro
domenica 10 aprile 2022), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli
ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno
dell’Assemblea, indicandole nella domanda.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUF, l’integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali
l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla
base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1,
del TUF.
La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni,
dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti – attestante la
titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per
iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale
della Società (corso Magenta 55, 20123 Milano) all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza, ovvero tramite
trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it
, unitamente alle informazioni che consentano l’individuazione
dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro
il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti,
una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si
propone la trattazione a integrazione dell’ordine del giorno ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di
deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno
dell’Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno
della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno
quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea (i.e., entro lunedì 18 aprile 2022).
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Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione
di proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa
relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti un’integrazione dell’ordine del
giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione
del pubblico, con le medesime modalità di cui all’art. 125-ter, comma 1, del TUF.
RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del D.L. Covid-19, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il
diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi
dell’art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita delega, senza spese a carico del delegante (fatta
eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte
all’Ordine del Giorno dell’Assemblea, attraverso lo specifico modulo disponibile, con le relative istruzioni per
la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della Società www.cairocommunication.it
(sezione “Assemblea 2022”).
La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire – entro la fine del secondo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., entro venerdì 29 aprile 2022) unitamente alla copia di un
documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del
legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a
documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri – al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità
alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica
certificata assemblee2022@pec.spafid.it
(oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication 2022”) dalla
propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica
ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata
o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all’indirizzo Spafid S.p.A., Foro
Buonaparte, 10, 20121 Milano, (Rif. “Delega Assemblea Cairo Communication 2022”), anticipandone copia
riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria all’indirizzo
assemblee2[email protected]fid.it (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication S.p.A. 2022”).
La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro venerdì 29
aprile 2022).
La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai
fini della regolare costituzione dell’Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite
istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale
richiesta per l’approvazione delle delibere.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’art. 135-
novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall’art. 135-undecies del TUF
potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies
TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno,
mediante utilizzo dell’apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2022”), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione
per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/sub-deleghe dovranno essere seguite le
stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del
giorno precedente l’assemblea (e, comunque, entro l’inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine
la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e, in particolare,
circa la compilazione dei moduli di delega e delle istruzioni di voto e la loro trasmissione) è possibile contattare
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Spafid S.p.A. via e-mail all’indirizzo confidential@spafid.it o ai seguenti numeri telefonici (+39) 0280687.335
- 319 (nei giorni d’ufficio aperti dalle 9:00 alle 17:00).
VOTO PER CORRISPONDENZA
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL’ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie
all’ordine del giorno prima dell’Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non
siano relative alle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Ai sensi dell’art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le
modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (i.e., entro venerdì 22 aprile 2022).
Le domande, corredate dalla certificazione – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari
che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell’avente diritto – attestante la titolarità della
partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l’identificazione
dell’avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (corso Magenta
55, 20123 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it.
Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima
dell’Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication.it
(sezione “Assemblea
2022”). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle
domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro lunedì 25 aprile 2022).
ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI
In relazione al fatto che l’intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato,
gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte di deliberazione e di votazione sugli argomenti
all’ordine del giorno dovranno presentarle entro lunedì 18 aprile 2022 tramite e-mail o posta elettronica
certificata all’indirizzo assemblea@cairocommunication.legalmail.it
. Tali proposte saranno pubblicate senza
indugio sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2022”), al fine di consentire (i) agli
aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al
Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea
e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all’Assemblea medesima. Si
raccomanda che le proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da
una relazione che ne riporti la motivazione.
CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO
Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni
ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto, a eccezione di
quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.
A tale riguardo si rende noto che:
a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie,
pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale
numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella
dell’Assemblea);
b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai
sensi dell’art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www.cairocommunication.it
, sezione
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“Corporate Governance/Voto maggiorato”) e sarà aggiornato nei termini di cui all’art. 85-bis del
Regolamento Consob n. 11971/1999 (il “Regolamento Emittenti”).
DOCUMENTI E INFORMAZIONI
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili
disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società
nonché pubblicata sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2022”) e
sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com) e, comunque,
con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto
a intervenire all’Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del
pubblico:
− entro giovedì 31 marzo 2022, la Relazione finanziaria per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, la
dichiarazione recante informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016; la
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021;
− entro martedì 12 aprile 2022, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF; la Relazione illustrativa del Consiglio di
amministrazione redatta ai sensi dell’art. 73 del Regolamento Emittenti in merito all’argomento di cui al
punto n. 3 dell’Ordine del Giorno; e
− entro lunedì 18 aprile 2022 presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall’art. 77, comma 2-
bis, del Regolamento Emittenti.
Si segnala che informazioni in merito all’Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2022”).
A seguito delle disposizioni restrittive emanate dalle competenti Autorità in conseguenza del rischio sanitario
connesso all’infezione da Covid-19 si avvisano i Signori Azionisti che l’accesso alla sede e la consultazione
dei documenti ivi messi a disposizione potrà essere consentito con modalità e termini da concordare
contattando la Società all’indirizzo e-mail assemblea@cairocommunication.legalmail.it
.
* * *
Per l’esercizio dei diritti degli azionisti, in ragione dell’emergenza del Covid-19, la Società raccomanda
l’utilizzo delle forme di comunicazione a distanza indicate nel presente avviso di convocazione.
In relazione al rischio sanitario connesso all’infezione da Covid-19 nonché alle relative misure di
contenimento, la Società si riserva di fornire successivi aggiornamenti relativamente all’Assemblea oggetto
del presente avviso di convocazione, anche integrando e/o modificando le istruzioni sopra riportate.
Milano, 31 marzo 2022
* * *
Il presente avviso viene pubblicato in data 31 marzo 2022 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione
“Assemblea 2022”), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com)
e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 1 aprile 2022.
Cairo Communication S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo
8
Sommario
Cariche Sociali 13
Composizione Societaria 15
Relazione degli Amministratori sulla gestione 17
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetti contabili 65
Note esplicative al bilancio consolidato 71
Allegati 143
Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2021 145
Rapporti con Parti Correlate 151
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob 155
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
158
Relazione della Società di Revisione 159
9
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021
Prospetti contabili 169
Note esplicative al bilancio d’Esercizio 175
Allegati 217
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente 218
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2021 delle società controllate del settore concessionarie,
il Trovatore 219
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2021 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore,
Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete 220
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2020) 221
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7,
RCS e Operatore di Rete (31 dicembre 2020) 222
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob 225
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971
228
Relazione della Società di Revisione 229
Relazione del Collegio Sindacale 235
Relazione degli Amministratori sulla gestione
13
Consiglio di Amministrazione (*)
Dott. Urbano Cairo (**) Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Stefania Bedogni Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Comitato per le Remunerazioni e le Nomine
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Collegio Sindacale (***)
Dott. Michele Paolillo Presidente
Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Domenico Fava Sindaco supplente
Società di revisione (****)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Il Consiglio di Amministrazione stato nominato con delibera dell’Assemblea
degli Azionisti tenutasi in data 6 maggio 2020.Gli Amministratori sono in carica
per gli esercizi 2020-2021-2022, e quindi sino all’Assemblea di approvazione del
Bilancio relativo all’esercizio 2022
(**) Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti
stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
(***) Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente
Relazione, stato nominato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in
data 6 maggio 2020. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2020-2021-2022 e quindi
sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’ultimo di tali esercizi.
(****) In carica sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio
2028
Cariche Sociali
15
Il Gruppo al 31 dicembre 2021
Cairo
Editore
S.p.A.
99,95%
Edizioni
Anabasi
S.r.l.
100%
La 7
S.p.A.
100%
Cairo
Pubblicità
S.p.A.
100%
RCS
Media Group
S.p.A. e
società
controllate
59,69%
Cairo Communication S.p.A.
Cairo
Network
S.r.l.
100%
Il Trovatore
S.r.l.
80%
Cairo
Publishing
S.r.l.
100%
CAIRORCS
Media
S.p.A.
50%
50%
17
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2021
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, che sottoponiamo alla
Vostra approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 11,7 milioni ed un
utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di Euro 51 milioni.
Nel 2021 il Gruppo ha operato in qualità di:
• editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
• editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo
Network);
• concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari. In particolare, con decorrenza
1° gennaio 2021, ha avuto efficacia il conferimento da parte di RCS e di Cairo Pubblicità in
CAIRORCS Media (società detenuta pariteticamente) dei rispettivi rami d’azienda relativi
alle attività di raccolta pubblicitaria in Italia;
• editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), in Italia e Spagna, attraverso
RCS MediaGroup, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa
rilevanza a livello mondiale;
Nei primi mesi dell’anno si è perfezionato anche l’acquisto del 55% di m-Dis Distribuzione
Media S.p.A., che ha portato al 100% la quota di partecipazione detenuta nella stessa da
parte di RCS.
Nel 2020, anno di comparazione, lo scenario nazionale e internazionale era stato
caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il
suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati,
che avevano avuto conseguenze immediate sull’organizzazione e i tempi del lavoro nonché
sull’attività del Gruppo.
Nella fase iniziale (cosiddetta fase 1, o lockdown), i provvedimenti adottati dalle autorità
pubbliche avevano condotto alla chiusura delle attività non essenziali e a forti limitazioni dei
movimenti della popolazione (se non autorizzati per motivi specifici).
La situazione era stata particolarmente critica nel primo semestre dell’anno 2020. Il
contenimento dei contagi, che aveva caratterizzato la fine del primo semestre e parte del
terzo trimestre 2020, avevano determinato un progressivo miglioramento della situazione.
Successivamente dal mese di agosto 2020 in Spagna e a partire dal mese di ottobre in Italia
la curva del contagio aveva ripreso a crescere, inducendo le autorità pubbliche dei due paesi
a reintrodurre un serie di misure restrittive.
Anche l’inizio del 2021 si è caratterizzato per la prosecuzione dell’emergenza sanitaria e
delle misure implementate dalle autorità, sia in Italia sia in Spagna, per il suo contenimento.
In particolare, in Spagna a inizio anno e in Italia da fine febbraio 2021 il numero dei contagi
ha conosciuto una progressione che ha comportato la reintroduzione di misure restrittive.
A partire dalla seconda metà di febbraio in Spagna e da metà aprile in Italia la situazione è
migliorata e ha consentito l’avvio di una fase di progressiva riduzione delle limitazioni.
In entrambi i paesi la campagna vaccinale, unitamente alla introduzione di misure di impulso
alla vaccinazione, alla prevenzione e/o al monitoraggio, ha progressivamente determinato
decisi effetti positivi in termini sia di contagi generali che di ricoveri ospedalieri, occupazione
delle terapie intensive e decessi, che ha consentito una accelerazione nella riduzione delle
misure restrittive ed un miglioramento della situazione.
Grazie alla campagna vaccinale e alle misure introdotte nei due paesi è stato possibile
fronteggiare efficacemente la diffusione sul finire dell’anno 2021 della variante Omicron e
contenerne gli impatti sullo svolgimento delle attività economiche e della vita delle persone.
18
Dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata nel 2021 si è caratterizzata
per un aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali la carta da
stampa e l’energia, ed in alcuni casi anche per difficoltà di approvvigionamento. Questa
situazione sta determinando un generale incremento dei costi di produzione e difficoltà nei
processi produttivi per diversi settori, la cui produzione, allo stato, fatica a tenere il passo con
l’andamento della domanda. Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua
evoluzione nel corso dell’esercizio, ha riflessi sui costi di produzione e può influire anche
sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sull’propensione alla spesa degli
inserzionisti.
Il Gruppo monitora, quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli
impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e
finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
Lo scenario internazionale nel 2021 è stato caratterizzato da una ripresa economica dopo la
contrazione del 2020 legata alla diffusione del Coronavirus e delle misure restrittive attuate
dalle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Per l’intero 2021, in Italia si è registrato un
incremento del PIL del 6,5% (Fonte: ISTAT) e in Spagna una crescita del PIL su base annua
del 5,2% (Fonte: Istituto di statistica nazionale - INE).
Dopo diversi anni di sostanziale stabilità dei prezzi, nel 2021 l’indice nazionale dei prezzi al
consumo su base annua è stato in crescita del 3,9% in Italia (dato ISTAT) e del 6,5%in Spagna
(dato Istituto di statistica nazionale -INE), contro una crescita del 5% nell’Euro Zona.
In Italia, nel 2021 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita del 12,8%
rispetto al 2020 con i mercati pubblicitari televisivo, on-line (esclusi search, social media
e over the top) quotidiani e periodici rispettivamente in crescita del 14,4%, del 17,6%, del
4,3% e del 3,6%.
In Spagna, nel 2021 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita dell’11,5%
rispetto al 2020 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani e dei
periodici evidenziano rispettivamente un calo dell’1,5% e del 5,8%. La raccolta su internet
(esclusi social media, search, etc.) è stata invece in crescita del 19,5%.
I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a
livello di mercato editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.
Sul fronte diffusionale in Italia continua anche nel 2021 la tendenza non favorevole del
mercato dei prodotti cartacei. In particolare, nel 2021 i quotidiani di informazione generale
ed i quotidiani sportivi in Italia registrano una contrazione delle diffusioni cartacee e digitali
rispetto al 2020 rispettivamente del 5,7% e del 2,7% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre
2021).
In Spagna, nel 2021 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani
di informazione generale (-15%), sia per i quotidiani economici (-23,6%), sia per il segmento
dei quotidiani sportivi (-19,6%) (Fonte: OJD). Si ricorda che a causa della pandemia non
erano stati pubblicati i dati di diffusione ufficiale per il periodo compreso tra il 14 marzo
2020 e il 30 giugno 2020, pertanto il dato di raffronto del 2020 esprime una media senza
considerare detto periodo.
Nel 2021, in un contesto ancora caratterizzato, in particolare nei primi mesi dell’anno,
dall’incertezza conseguente l’emergenza sanitaria:
• il Gruppo ha conseguito ricavi, margine operativo lordo (EBITDA), risultato operativo
(EBIT) e risultato netto di pertinenza del Gruppo in forte crescita rispetto a quelli realizzati
19
nel 2020. A fine anno la posizione finanziaria netta è pari a Euro 37 milioni, con un
miglioramento di Euro 100,2 milioni rispetto fine 2020 (quando il Gruppo presentava un
indebitamento finanziario netto pari a Euro 63,2 milioni);
• RCS ha conseguito un risultato netto positivo di Euro 72,4 milioni
1
e continuato a generare
flussi di cassa positivi, con un miglioramento della posizione finanziaria netta di Euro 76,3
milioni. Il Corriere della Sera ha conseguito eccellenti risultati diffusionali in edicola e ha
proseguito nella crescita del digitale: a fine dicembre la sua customer base digitale totale attiva
(digital edition, membership e m-site) risulta pari a 384 mila abbonamenti. La customer base
dei prodotti pay di Gazzetta (G ALL, G+, GPRO e Magic) a fine dicembre è pari a 80 mila
abbonamenti. Anche in Spagna gli abbonamenti digitali sono cresciuti significativamente
raggiungendo a fine dicembre 2021 gli 80 mila abbonamenti per El Mundo e i 41 mila
abbonamenti per Expansion;
• il settore editoriale televisivo La7 e operatore di rete
2
ha conseguito un forte incremento
dei risultati e confermato gli elevati livelli di ascolto del canale La7 (3,17% sul totale giorno
e 4,43% in prime time). Nel 2021, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari
a complessivi circa Euro 155,5 milioni (Euro 145,2 milioni nel 2020), con una variazione del
+7,1%, rispetto all’esercizio precedente (quando i ricavi avevano presentato un andamento
migliore di oltre 7 punti percentuali rispetto al mercato pubblicitario televisivo), superando
i valori del 2019;
• il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati in crescita rispetto a quelli
del 2020, confermato elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate.
Nel 2021, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.176 milioni (comprensivi
di ricavi operativi lordi per Euro 1.136,9 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 39,1
milioni) rispetto ad Euro 1.048,7 milioni nel 2020 (comprensivi di ricavi operativi lordi
per Euro 1.030,1 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 18,5 milioni), in crescita di Euro
127,3 milioni. I ricavi dell’esercizio sono impattati positivamente (Euro 42 milioni) dal
consolidamento integrale dei valori del gruppo m-dis.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a
rispettivamente Euro 179,4 milioni e Euro 103,2 milioni (rispettivamente Euro 109,6 milioni
e Euro 30,5 milioni nel 2020). Gli oneri e proventi non ricorrenti netti sono negativi per
Euro 3,8 milioni (negativi per Euro 15,1 milioni nel 2020, e principalmente riconducibili
allo stanziamento di fondi relativi a interventi sul personale).
Nel 2021, sono proseguiti gli interventi sui costi effettuati per adeguare tempestivamente
l’organizzazione aziendale al mutato contesto per effetto dell’emergenza sanitaria. I benefici
di tali azioni di contenimento dei costi nel 2021 ammontano a circa Euro 12,8 milioni, di cui
Euro 7,8 milioni in Italia ed Euro 5 milioni in Spagna.
1 Relazione finanziaria annuale 2021 di RCS, approvata in data 21 marzo 2022.
2 In considerazione dell’evoluzione della struttura organizzativa del Gruppo, in termini anche di livelli
decisionali, allocazione delle risorse, monitoraggio delle performance e reportistica, è stata rivista
l’individuazione dei settori operativi, con l’aggregazione in un unico settore “Editoria televisiva La7
e operatore di rete” dei precedenti settori “Editoriale televisivo La7” e “Operatore di rete”, tra loro
sinergici e funzionali e per quali è efficace ed efficiente una gestione unitaria all’interno del Gruppo.
20
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 51 milioni (Euro 16,5
milioni nel 2020).
Con riferimento ai settori di attività, nel 2021:
• per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e
il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 9,2 milioni ed Euro 7,4
milioni (rispettivamente Euro 7,4 milioni ed Euro 5,6 milioni nel 2020). Con riferimento ai
settimanali, Cairo Editore con circa 1,1, milioni di copie medie vendute nel periodo gennaio-
dicembre 2021 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in
edicola, con una quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio
delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica
Mia”, le copie medie vendute sono circa 1,3 milioni;
• per il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete
3
, il Gruppo ha conseguito un
margine operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 15,5 milioni in miglioramento di Euro 6,3
milioni rispetto al 2020 (Euro 9,2 milioni). Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a circa
negativi Euro 0,7 milioni (negativi Euro 6,4 milioni nel 2020);
• per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato a pari a Euro 2,9
milioni (sostanzialmente in pareggio nel 2020) ed il risultato operativo (EBIT) è pari Euro
0,8 milioni (negativi Euro 2,1 milioni nel 2020). I dati del settore concessionarie del 2021
non sono immediatamente comparabili con quelli del 2020 in quanto non includevano i
risultati del ramo di azienda relativo alle attività di raccolta pubblicitaria per RCS. Come
già precisato, il settore “Concessionarie di Pubblicità” comprende principalmente i risultati
della nuova società CAIRORCS Media.
• per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo
lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 151,5
milioni
4
e Euro 95,5 milioni (Euro 93 milioni ed Euro 33,5 milioni nel 2020). I ricavi
operativi netti si attestano a Euro 846,2 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e
Spagna) che ammontano a circa Euro 205 milioni ed hanno raggiunto un’incidenza di circa
il 24,2% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line di
RCS si attesta nel 2021 ad Euro 154,7 milioni, con un’incidenza del 44,4% sul totale ricavi
pubblicitari. La pubblicità on-line sui mezzi di RCS nel 2021 cresce del 20% in Italia e del
29,2% in Spagna rispetto al 2020.
3 In considerazione dell’evoluzione della struttura organizzativa del Gruppo, in termini anche di livelli
decisionali, allocazione delle risorse, monitoraggio delle performance e reportistica, è stata rivista
l’individuazione dei settori operativi, con l’aggregazione in un unico settore “Editoria televisiva La7
e operatore di rete” dei precedenti settori “Editoriale televisivo La7” e “Operatore di rete”, tra loro
sinergici e funzionali e per quali è efficace ed efficiente una gestione unitaria all’interno del Gruppo.
4 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo
Communication, come indicato nel precedente paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. Per
effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti,
pari nel 2021 a complessivi Euro 7 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale
2021di RCS, approvata in data 21 marzo 2022, è pari a Euro 144,5 milioni.
21
Entrambi i quotidiani italiani, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, e in Spagna
Marca e Expansión, confermano nel 2021 la loro posizione di leadership diffusionale nei
rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS per l’Italia e OJD per la Spagna). I principali
indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i
brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che si attestano nel 2021 rispettivamente
a 28,4 milioni e a 19,6 milioni di utenti unici medi al mese e rispettivamente a 3,8 milioni
e 3 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb 2.0). Con un dato
aggregato di 32,2 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni) nel 2021,
RCS si conferma il primo editore online in Italia. In Spagna, nell’ambito delle attività online
elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano nel 2021 rispettivamente a 52,8 milioni,
94,5 milioni e 11,3 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese
le app (Fonte: Google Analytics). La versione internazionale di Marca in lingua inglese ha
raggiunto 14,5 milioni di browser unici medi mensili rispetto ai 2 milioni nel 2020 (Fonte:
Google Analytics).
Nel 2021 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,17% nel totale giorno e al 4,43% in
prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-22,30), confermando il target di ascolti altamente
qualitativo.
Lo share di La7d è stato pari allo 0,48% nel totale giorno e 0,36% in prime time. I risultati
di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete hanno continuato ad
essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,4% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7
edizione delle 20 con il 5,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 5,6%, Piazzapulita con
il 5,5%, Propaganda Live con il 5,3%, Non è l’Arena con il 5,8%, Omnibus La7 con il 3,6%,
Coffee Break con il 3,8%, L’Aria che tira con il 5,4%, Tagadà con il 3,2%.
La7 si conferma essere la prima tv generalista per ore di informazione trasmesse (5.010 ore,
pari al 57% del palinsesto complessivo) e la seconda tv generalista per ore di diretta, sia nel
totale giornata (3.570 ore, dietro solo a Rai1) che in prime time (764 ore, dietro a Rete 4).
Nel 2021 la rete si posiziona (i) quinta rete al mattino (7:00-12:00) con il 3,48% di share, (ii)
per il pubblico “laureati” quarta rete nel totale giornata (7:00/2:00) con il 6,50% di share
e seconda rete in prime time (20:30 – 22:30) con il 9,13% di share dietro alla sola Rai1,
(iii) quarta rete sul pubblico con alta capacità di spesa sia nella giornata che in prime time
rispettivamente con il 5,90% e il 7,85% di share.
22
I principali dati economici consolidati del 2021 possono essere confrontati come segue
con i valori del 2020:
(Valori in milioni di Euro) 2021 2020
Ricavi operativi lordi 1.136,9 1.030,1
Sconti di agenzia (66,2) (60,5)
Ricavi operativi netti 1.070,7 969,6
Variazione delle rimanenze 0,4 (1,9)
Altri ricavi e proventi 39,1 18,5
Totale ricavi 1.110,3 986,3
Costi della produzione (605,5) (556,3)
Costo del personale (321,6) (305,3)
Proventi (oneri) non ricorrenti (3,8) (15,1)
Margine operativo lordo 179,4 109,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (76,2) (79,0)
Risultato operativo 103,2 30,5
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 4,6 3,2
Gestione finanziaria (11,1) (10,2)
Risultato prima delle imposte 96,8 23,5
Imposte sul reddito (16,8) 5,5
Quota di terzi (28,9) (12,6)
Risultato netto delle attività in continuità 51,0 16,5
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 51,0 16,5
Nel 2021, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.176 milioni (comprensivi
di ricavi operativi lordi per Euro 1.136,9 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 39,1
milioni) rispetto ad Euro 1.048,7 milioni nel 2020 (comprensivi di ricavi operativi lordi
per Euro 1.030,1 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 18,5 milioni), in crescita di Euro
127,3 milioni. I ricavi dell’esercizio sono impattati positivamente (Euro 42 milioni) dal
consolidamento integrale dei valori del gruppo m-dis.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a
rispettivamente Euro 179,4 milioni ed Euro 103,2 milioni rispetto a rispettivamente Euro
109,6 milioni e Euro 30,5 milioni nel 2020. Gli oneri e proventi non ricorrenti netti sono
negativi per Euro 3,8 milioni (negativi per Euro 15,1 milioni nel 2020, principalmente
riconducibili allo stanziamento di fondi relativi a interventi sul personale).
Andamento della gestione
1.
Gruppo Cairo Communication
Dati consolidati
23
Di seguito si espone l’evoluzione dell’EBITDA tra il 2020 ed il 2021:
1
1,8
2,9
6,4
58,5
0,2
CONS 2020 Editoria
Periodici (Cairo
Editore)
Concessionarie Editoria Televisiva
(La7) e Operatore di
rete
RCS Elisioni e non allocate CONS 2021
109,6
179,4
+69,8
Si segnala che la voce “proventi (oneri)” netti da partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto (pari nel 2021 a oneri netti per Euro -2,1 milioni) precedentemente
classificata quale componente dell’EBITDA, a partire dall’esercizio 2021, è stata riclassificata
dopo l’EBIT tra le componenti finanziarie; in coerenza la voce è stata riclassificata anche per
il 2020 posto a confronto, quando gli oneri netti erano pari a Euro -2,9 milioni.
Come già commentato, nel 2021 il Gruppo ha continuato a perseguire una serie di azioni per
contrastare gli impatti dell’emergenza sanitaria sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro
sia in termini economici, patrimoniali e finanziari.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 51 milioni (Euro 16,5
milioni nel 2020).
Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come
segue:
Milioni di Euro 2021 2020
Risultato netto dell’esercizio 79,9 29,0
Componenti del conto economico complessivo
riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,1 (0,4)
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,6 0,6
Effetto fiscale (0,1) -
Componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 0,5 (2,1)
Effetto fiscale (0,1) 0,5
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale (0,1) (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 80,8 27,5
- Di pertinenza del Gruppo 51,5 15,3
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 29,3 12,2
80,8 27,5
24
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile
concentrare l’analisi sui risultati conseguiti nel 2021 a livello dei singoli principali settori
(editoria periodici Cairo Editore, concessionarie, editoria televisiva La7 e operatore di rete e
RCS), comparandoli con i risultati del 2020.
In considerazione dell’evoluzione della struttura organizzativa del Gruppo, in termini anche
di livelli decisionali, allocazione delle risorse, monitoraggio delle performance e reportistica,
è stata rivista l’individuazione dei settori operativi, con l’aggregazione in un unico settore
“Editoria televisiva La7 e operatore di rete” dei precedenti settori “Editoriale televisivo La7”
e “Operatore di rete”, tra loro sinergici e funzionali e per quali è efficace ed efficiente una
gestione unitaria all’interno del Gruppo.
Con l’occasione, in considerazione della materialità dei valori rispetto agli altri settori
operativi del Gruppo, i risultati de “Il Trovatore” sono classificati nella voce “Elisioni e non
allocate”.
Coerentemente è stata riesposta anche la corrispondente analisi dei risultati di settore del
precedente esercizio 2020.
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 84,2 425,3 112,3 886,3 (371,2) 1.136,9
Sconti di agenzia - (55,5) - (40,1) 29,4 (66,2)
Ricavi operativi netti 84,2 369,8 112,3 846,2 (341,8) 1.070,7
Variazione delle rimanenze (0,0) - - 0,4 - 0,4
Altri ricavi e proventi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi 88,4 373,9 115,2 879,5 (346,7) 1.110,3
Costi della produzione (61,7) (346,6) (61,6) (482,4) 347,0 (605,5)
Costo del personale (17,4) (24,4) (38,0) (241,8) (0,1) (321,6)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (3,8) - (3,8)
Margine operativo lordo 9,2 2,9 15,5 151,5 0,2 179,4
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (2,1) (16,2) (56,0) (0,0) (76,2)
Risultato operativo 7,4 0,8 (0,7) 95,5 0,2 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - 4,6 - 4,6
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,1) (10,6) 0,0 (11,1)
Risultato prima delle imposte 7,3 0,4 (0,7) 89,6 0,2 96,8
Imposte sul reddito (0,9) (0,5) 2,7 (18,0) (0,1) (16,8)
Quota di terzi - -
- (28,9) (0,0) (28,9)
Risultato netto delle attività in continuità 6,4 (0,1) 1,9 42,7 0,1 51,0
Risultato netto della attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo di pertinenza del
Gruppo
6,4 (0,1) 1,9 42,7 0,1 51,0
25
2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS Elisioni e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 90,6 166,8 103,2 786,4 (116,8) 1.030,1
Sconti di agenzia - (23,9) - (36,9) 0,3 (60,5)
Ricavi operativi netti 90,6 142,9 103,2 749,5 (116,5) 969,6
Variazione delle rimanenze (0,0) - - (1,8) - (1,9)
Altri ricavi e proventi 0,1 0,9 3,9 13,6 - 18,5
Totale ricavi 90,6 143,8 107,1 761,2 (116,5) 986,3
Costi della produzione (66,5) (134,3) (61,3) (410,9) 116,5 (556,3)
Costo del personale (16,7) (9,6) (36,7) (242,2) (0,1) (305,3)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (15,1) - (15,1)
Margine operativo lordo 7,4 (0,0) 9,2 93,0 (0,0) 109,6
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,8) (2,1) (15,6) (59,5) (0,0) (79,0)
Risultato operativo 5,6 (2,1) (6,4) 33,5 (0,0) 30,5
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - 3,2 - 3,2
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,5) (9,3) (0,0) (10,2)
Risultato prima delle imposte 5,6 (2,6) (6,9) 27,5 (0,0) 23,5
Imposte sul reddito (0,8) 0,7 2,1 3,5 (0,0) 5,5
Quota di terzi - - - (12,6) 0,0 (12,6)
Risultato netto delle attività in continuità 4,8 (1,9) (4,8) 18,4 (0,0) 16,5
Risultato netto delle attività cessate - - - - - -
Risultato netto del periodo di pertinenza del
Gruppo
4,8 (1,9) (4,8) 18,4 (0,0) 16,5
La composizione dei ricavi operativi lordi del 2021, suddivisa fra i principali settori di
attività può essere analizzata come segue, confrontata con i valori del 2020:
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive - 157,3 106,1 0,5 (107,1) 156,8
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 10,4 266,1 2,5 388,0 (253,1) 413,9
Altri ricavi per attività televisive - - 1,2 2,8 (0,4) 3,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 74,6 - - 378,4 (2,6) 450,5
IVA assolta dall’editore (0,8) - - (2,6) - (3,4)
Ricavi diversi - 1,9 2,5 119,3 (8,1) 115,6
Totale ricavi operativi lordi 84,2 425,3 112,3 886,3 (371,2) 1.136,9
Altri ricavi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi lordi 88,3 429,3 115,2 919,3 (376,1) 1.176,0
26
2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive - 146,2 98,8 0,6 (100,1) 145,6
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 11,4 20,0 2,4 349,1 (14,9) 368,0
Altri ricavi per attività televisive - - 1,5 4,7 (0,7) 5,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 80,1 - - 346,7 (0,4) 426,4
IVA assolta dall’editore (0,9) - - (2,9) - (3,8)
Ricavi diversi - 0,6 0,4 88,2 (0,8) 88,3
Totale ricavi operativi lordi 90,6 166,8 103,2 786,4 (116,8) 1.030,1
Altri ricavi 0,1 0,9 3,9 13,6 0,0 18,5
Totale ricavi lordi 90,5 167,7 107,1 800,0 (116,8) 1.048,7
Per effetto del consolidamento di m-dis (i) la voce “vendita pubblicazioni e abbonamenti”
include, per Euro 27,9 milioni, i ricavi diffusionali riferiti alla distribuzione di prodotti di
editori terzi e (ii) la voce “ricavi diversi” per Euro 13,5 milioni i ricavi riferiti ad altri servizi,
per complessivi Euro 42 milioni.
I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2021 possono essere confrontati
come segue con i valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2021 31/12/2020
Attività materiali 57,0 70,9
Diritti d’uso su beni in leasing 168,5 164,9
Attività immateriali 985,1 982,3
Attività finanziarie 37,2 39,5
Imposte anticipate 86,8 96,3
Circolante netto netto (64,1) (58,6)
Totale mezzi impiegati 1.270,5 1.295,4
Passività a lungo termine e fondi 112,9 109,3
Fondo imposte differite 162,1 164,2
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (37,0) 63,2
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 184,8 180,9
Patrimonio netto del gruppo 514,4 468,4
Patrimonio netto di terzi 333,3 309,4
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.270,5 1.295,4
Nel corso del 2021, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state
vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2021, Cairo Communication
possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali
si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del codice civile.
Si ricorda che:
• l’Assemblea degli Azionisti di RCS del 29 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione di un
dividendo di 0,03 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola
il 17 maggio 2021, per complessivi circa Euro 15,5 milioni (Euro 9,3 milioni la quota di
competenza di Cairo Communication),
27
• l’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication del 30 aprile 2021 ha deliberato la
distribuzione di un dividendo di 0,04 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con
data stacco cedola il 24 maggio 2021, per complessivi Euro 5.4 milioni.
La variazione dell’indebitamento finanziario netto a livello di Gruppo per effetto della
distribuzione dei dividendi è stata di circa Euro 11,6 milioni.
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021, confrontata con i valori
di bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
Posizione finanziaria netta
(milioni di Euro)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 113,0 87,4 25,6
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,2 6,9 (6,7)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati (0,3) (0,1) (0,2)
Debiti finanziari a breve termine (36,4) (97,4) 61,0
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
76,5 (3,3) 79,8
Debiti finanziari a medio lungo termine (39,6) (58,9) 19,3
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
0,1 (1,0) 1,1
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(39,5) (59,9) 20,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto)
37,0 (63,2) 100,2
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (184,8) (180,9) (3,9)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(147,8) (244,1) 96,3
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 risulta pari a circa Euro
37 milioni con un miglioramento di Euro 100,2 milioni rispetto a fine 2020 (al 31 dicembre
2020 il Gruppo presentava un indebitamento finanziario netto di Euro 63,2 milioni) per il
significativo apporto della gestione tipica. Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta
di RCS è pari ad Euro 16,7 milioni (al 31 dicembre 2020 RCS presentava un indebitamento
finanziario netto di Euro 59,6 milioni). La posizione finanziaria netta è stata impattata
negativamente principalmente dagli effetti netti delle distribuzioni di dividendi per Euro
11,6 milioni. Di segno contrario gli effetti positivi dei corrispettivi netti pari ad Euro 16,1
milioni della vendita di partecipazioni ed immobilizzazioni, riferibili principalmente alla
cessione di Unidad Editorial Juegos S.A. e ad alcuni immobili non strumentali.
L’indebitamento finanziario netto complessivo, comprende anche le passività finanziarie
relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di
immobili) pari a Euro 184,8 milioni, ammonta a Euro 147,8 milioni (Euro 244,1 milioni al
31 dicembre 2020).
28
Per una analisi dei principali indicatori finanziari, la struttura patrimoniale consolidata al
31 dicembre 2021 può essere analizzata come segue utilizzando uno schema di riclassifica
a liquidità/esigibilità crescente:
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 1.042,1 1.053,2
Diritti d’uso su beni in leasing 168,5 164,9
Attività finanziarie 32,5 37,5
Altre attività non correnti 4,7 2,0
Attività per imposte anticipate 86,8 96,3
Totale attivo fisso 1.334,6 1.353,9
Attivo corrente
Magazzino 19,6 19,9
Crediti commerciali (liquidità differite) 288,8 244,2
Altre liquidità differite 64,2 50,9
Totale capitale circolante operativo 372,6 315,0
Altre attività finanziarie correnti 0,3 6,9
Liquidità immediate 113,0 87,4
Totale attivo corrente 485,9 409,3
Capitale investito 1.820,5 1.763,2
Patrimonio netto di Gruppo 847,7 777,8
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri 81,0 78,9
Passività per imposte differite 162,1 164,2
Altre passività non correnti 1,2 1,0
Passività non correnti per contratti di locazione 154,9 152,1
Passività di finaziamento non correnti 39,6 59,9
Totale passività consolidate 438,8 456,1
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 30,7 29,4
Passività operative 436,6 373,6
Passività correnti per contratti di locazione 29,9 28,8
Passività correnti di finaziamento 36,8 97,5
Totale passività correnti 534,0 529,3
Capitale di finanziamento 1.820,5 1.763,2
Risultato netto 51,0 16,5
Risultato operativo 103,2 27,6
Ricavi delle vendite 1.070,7 969,6
29
La seguente tabella evidenzia l’analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo
attraverso i principali indici di bilancio, che – anche per la comparabilità dei dati - sono stati
calcolati in continuità con gli esercizi precedenti (ante IFRS16):
(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2021 31/12/2020
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti - Passività correnti (18,2) (91,2)
Quoziente di disponibilità Attività correnti /Passività correnti 1,0 0,8
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)-Passività correnti (37,8) (111,1)
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,9 0,8
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (318,4) (411,2)
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,7 0,7
Margine secondario di struttura (Mezzi propri+ Pas. consolidato) –
attivo fisso
(74,1) (167,1)
Quoziente secondario di struttura (Mezzi propri+Pas.consolidato)/attivo fisso 0,9 0,9
Indicatori sulla struttura di
finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. consolidato + corr.ti)/Mezzi propri 0,9 1,0
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,1 0,2
CCN operativo (64,0) (58,6)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 6,0% 2,1%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 5,9% 2,0%
ROI Risultato operativo/
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
7,6% 2,0%
ROI gestione corrente Risultato operativo gest. corrente/
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
7,8% 2,2%
Altri indicatori
Rotazione crediti 81 75
Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l’equilibrio
finanziario nel breve termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività
correnti) con la liquidità esistente (liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine
(liquidità differite), evidenziano passività correnti superiori alle attività correnti.
Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2021:
• la linea revolving prevista nel contratto di finanziamento di RCS non presenta utilizzi sul
totale di Euro 125 milioni;
• le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti
al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto
parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale)
si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
• il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la
gestione operativa anche nell’attuale contesto di mercato.
Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica
e l’origine delle variazioni finanziarie.
30
Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni
esprimono la solidità patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l’equilibrio
finanziario nel medio/lungo termine, che dipende:
• dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,
• dalla composizione delle fonti di finanziamento.
Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un
indicatore che esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale
investito posto al denominatore è rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità
non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente incluso nel reddito operativo.
I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2021 possono essere
confrontati come segue con i valori del 2020:
(Valori in milioni di Euro) 2021 2020
Ricavi operativi lordi 5,1 6,6
Sconti di agenzia - -
Ricavi operativi netti 5,1 6,6
Altri ricavi e proventi 0,3 1,0
Totale ricavi 5,4 7,6
Costi della produzione (2,6) (4,5)
Costo del personale (1,9) (2,5)
Margine operativo lordo 0,9 0,5
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazione crediti
(0,3) (1,7)
Risultato operativo 0,6 (1,2)
Gestione finanziaria (0,4) (0,5)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie 11,7 (0,3)
Risultato prima delle imposte 11,9 (2,0)
Imposte sul reddito (0,2) 0,5
Risultato netto dell’esercizio 11,7 (1,6)
Nel 2021 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV
(La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network, Boomerang) ed internet per il tramite
della società controllata CAIRORCS Media, che opera quale sub concessionaria, fatturando
direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una
percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. I ricavi relativi ai canoni di sub
concessione addebitati alla società controllata CAIRORCS Media sono esposti al netto delle
quote retrocesse agli editori proprietari dei mezzi.
Nel 2021, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 0,9 milioni (Euro
0,5 milioni nel 2020) e il risultato operativo (EBIT) è positivo per circa Euro 0,6 milioni
(negativo per Euro 1,2 milioni nel 2020). Il risultato netto è stato pari a circa Euro 11,7
milioni (negativi Euro 1,6 milioni nel 2020).
Nel 2021, la voce “Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie” include
principalmente i dividendi deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro
9,4 milioni e Cairo Editore per Euro 2,3 milioni.
2.
Cairo Communication S.p.A.
Andamento della capogruppo
31
Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:
Milioni di Euro 2021 2020
Risultato netto di esercizio 11,7 (1,6)
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utile (Perdita) dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita - -
Effetto fiscale - -
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti - -
Effetto fiscale - -
Totale conto economico complessivo 11,7 (1,6)
I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2021 della Cairo Communication S.p.A.
possono essere confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2020:
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2021 31/12/2020
Attività materiali 0,4 0,3
Diritti d’uso su beni in leasing - 0,3
Attività immateriali 0,2 0,2
Attività finanziarie 328,8 328,8
Altre attività finanziarie non correnti 29,4 23,3
Circolante netto (29,2) (19,4)
Totale mezzi impiegati 329,6 333,5
Passività a lungo termine e fondi 1,2 1,1
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 68,6 78,8
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) - 0,3
Patrimonio netto 259,8 253,5
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 329,6 333,5
La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 dicembre 2021, confrontata con i
valori di bilancio al 31 dicembre 2020, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Disponibilità liquide 9.755 1.179 8.576
Attività non correnti per strumenti derivati di copertura 15 0 15
Debiti finanziari verso La7 S.p.A. (40.030) (40.030) 0
Debiti finanziari verso controllate c/c infragruppo (28.265) 0 (28.265)
Debiti finanziari non correnti (5.000) 0 (5.000)
Debiti finanziari correnti (5.000) (40.000) 35.000
Posizione finanziaria netta (68.525) (78.851) 10.326
Passività per contratti di locazione (26) (329) 303
Posizione finanziaria netta complessiva (68.551) (79.180) 10.629
I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 40 milioni) e al conto
corrente infragruppo per Euro 28,3 milioni.
La posizione finanziaria netta complessiva include inoltre Euro 26 mila di passività
finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi ad
autovetture aziendali).
32
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo
Communication S.p.A. ed il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere
analizzato come segue:
(Valori in milioni di Euro) Patrimonio
Netto
31/12/2021
Risultato
di periodo
Bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. 259,8 11,7
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
– Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del
patrimonio netto delle partecipazioni
(0,9) 0,4
– Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 157,8 1,2
– Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. (0,1) 1,1
– Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni
delle partecipazioni
54,3
Allocazione differenze di consolidamento
– Avviamento RCS al netto dell’effetto fiscale 112,4 (1,8)
– Altri avviamenti 7,2
– Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (21,8) (3,8)
– Eliminazione di dividendi infragruppo (11,7)
Bilancio consolidato Cairo Communication 514,4 51,0
Prospetto di raccordo
tra il patrimonio netto
ed il risultato della Capogruppo
ed il patrimonio netto
ed il risultato del Gruppo
33
EDITORIA PERIODICI CAIRO EDITORE
Cairo Editore - Cairo Publishing
Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali “Settimanale DIPIU’”,
“DIPIU’ TV” e gli allegati bisettimanali “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina” e
“Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Stellare”, “Diva e Donna” e il quindicinale “Diva e Donna
Cucina, “TV Mia”, “Settimanale Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo” e “NuovoTV”, “Nuovo e
Nuovo TV Cucina”, “Enigmistica Più” e “Enigmistica Mia”, (ii) i mensili “For Men Magazine”,
“Natural Style”, e (iii) attraverso la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori i mensili
“Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In Viaggio”, “Airone”, “Gardenia”, “Arte” e “Antiquariato”.
I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2021 possono essere analizzati
come segue:
Settore editoriale Cairo Editore
(Valori in milioni di Euro)
2021 2020
Ricavi operativi 84,2 90,6
Altri proventi 4,2 0,1
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 88,4 90,6
Costi della produzione (61,7) (66,5)
Costo del personale (17,4) (16,7)
Margine operativo lordo 9,2 7,4
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,9) (1,8)
Risultato operativo 7,4 5,6
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
Gestione finanziaria - -
Risultato prima delle imposte 7,3 5,6
Imposte sul reddito (0,9) (0,8)
Risultato netto dell’esercizio 6,4 4,8
Nel 2021, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente l’emergenza
sanitaria, Cairo Editore ha conseguito risultati in crescita rispetto a quelli del 2020.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a
rispettivamente circa Euro 9,2 milioni e circa Euro 7,4 milioni (rispettivamente Euro 7,4
milioni ed Euro 5,6 milioni nel 2020).
I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie
settimanali ADS nel periodo gennaio – dicembre 2021 di 345.001 copie per “Settimanale
DIPIU’”, 166.995 copie per “DIPIU’ TV”, 54.954 copie per “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV
Cucina”, 117.700 copie per “Diva e Donna”, 162.703 copie per “Settimanale Nuovo”, 94.470
copie per “F”, 70.203 copie per “TVMia”, 56.091 copie per “Settimanale Giallo”, 66.746
copie per “NuovoTV” per complessivi circa 1,1 milioni di copie settimanali medie vendute,
che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una
quota di mercato di circa il 29%. Considerando anche il venduto medio delle testate non
rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie
medie vendute sono circa 1,3 milioni.
Analisi dell’andamento della
gestione dei principali settori
di attività e dei relativi fattori
di rischio e opportunità
strategiche
34
CONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ
Con riferimento al settore concessionarie, a fine 2020, Cairo Communication e RCS
hanno sottoscritto un accordo per disciplinare i termini e le condizioni di un’operazione
di collaborazione societaria e commerciale per il conferimento in una società di nuova
costituzione partecipata in misura paritetica, CAIRORCS Media S.p.A., da parte di RCS e di
Cairo Pubblicità dei rispettivi rami d’azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per,
rispettivamente, le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive
e online di Cairo Editore e La7, nonché, per entrambi i rami d’azienda, per alcuni mezzi di
terzi. I conferimenti sono efficaci dal 1° gennaio 2021.
L’Operazione è finalizzata a realizzare un’efficiente e unitaria gestione dell’attività di
concessionaria per la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, massimizzando le sinergie
a livello di gruppo.
I settori di attività della divisione Pubblicità di RCS e di Cairo Pubblicità erano, infatti,
estremamente complementari tra loro e la concentrazione dell’attività di raccolta
pubblicitaria in capo ad un’unica società, CAIRORCS, ha permesso di offrire una proposta
commerciale più ampia, presente contemporaneamente in tutti i principali comparti della
comunicazione – dal web, ai periodici, alla televisione – nonché più efficace in quanto
promossa congiuntamente e con una miglior penetrazione della clientela.
In particolare, l’integrazione delle attività delle concessionarie di pubblicità ha consentito a
RCS e Cairo Pubblicità di sfruttare i reciproci punti di forza sul mercato, attraverso lo sviluppo
delle quote di mercato con riferimento ai clienti a oggi comuni , nonché la condivisione di
clienti esclusivisti o nei confronti dei quali esistono rapporti consolidati.
In aggiunta, l’Operazione ha consentito di mettere in comune il patrimonio di esperienze
e know-how di entrambe le società, sia per quanto riguarda la conoscenza dei modelli
di acquisto dei propri clienti, sia per quanto riguarda l’individuazione di nuovi modelli
di presidio del mercato, attraverso l’attivazione di processi di condivisione delle migliori
pratiche industriali e commerciali.
I dati del settore concessionarie del 2021 non sono quindi immediatamente comparabili
con quelli del 2020 in quanto non includevano i risultati del ramo di azienda relativo alle
attività di raccolta pubblicitaria per RCS. In continuità con i precedenti esercizi il settore
concessionarie include anche i risultati di Cairo Communication S.p.A.
35
I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2021 possono essere analizzati come segue:
Settore concessionarie
(Valori in milioni di Euro)
2021 2020
Ricavi operativi lordi 425,3 166,8
Sconti di agenzia (55,5) (23,9)
Ricavi operativi netti 369,8 142,9
Altri proventi 4,1 0,9
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 373,9 143,8
Costi della produzione (346,5) (134,3)
Costo del personale (24,4) (9,6)
Margine operativo lordo 2,9 -
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,1) (2,1)
Risultato operativo 0,8 (2,1)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie - -
Gestione finanziaria (0,4) (0,4)
Risultato prima delle imposte 0,4 (2,6)
Imposte sul reddito (0,5) 0,7
Quota di terzi - -
Risultato netto dell’esercizio (0,1) (1,9)
Nel 2021, il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 2,9 milioni e il risultato
operativo (EBIT) è pari a Euro 0,8 milioni (sostanzialmente in pareggio e negativi Euro 2,1
milioni nel 2020).
Nel 2021:
• la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 155,5
milioni (Euro 145,2 milioni nel 2020), con una variazione rispetto all’esercizio precedente
del +7,2%,
• la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 13,3 milioni
(Euro 14,6 milioni nel 2020)
• i ricavi pubblicitari lordi delle testate RCS, pari a Euro 239,3 milioni evidenziano nel
complesso un incremento del 14,3% rispetto al 2020, con il mezzo online in forte crescita
(circa +20,3%).
EDITORIA TELEVISIVA (La7) E OPERATORE DI RETE
Come già commentato, in considerazione dell’evoluzione della struttura organizzativa
del Gruppo, in termini anche di livelli decisionali, allocazione delle risorse, monitoraggio
delle performance e reportistica, è stata rivista l’individuazione dei settori operativi, con
l’aggregazione in un unico settore “Editoria televisiva La7 e operatore di rete” dei precedenti
settori “Editoriale televisivo La7” e “Operatore di rete”, tra loro sinergici e funzionali e per
quali è efficace ed efficiente una gestione unitaria all’interno del Gruppo.
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria televisiva nel 2013, con l’acquisto da Telecom
Italia Media S.p.A. dell’intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30
aprile 2013, integrando così a monte la propria attività di concessionaria per la vendita di
spazi pubblicitari e diversificando la propria attività editoriale, in precedenza focalizzata
nell’editoria periodica.
36
Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso
ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura
aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto. A
partire dal mese di maggio 2013 il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano,
riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un margine
operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli
interventi di razionalizzazione dei costi implementati.
I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) nel 2021 possono essere analizzati
come segue:
Settore editoria televisiva e operatore di rete
(Valori in milioni di Euro)
2021 2020
Ricavi operativi lordi 112,3 103,2
Altri proventi 2,8 3,9
Variazione delle rimanenze - -
Totale ricavi 115,2 107,1
Costi della produzione (61,6) (61,3)
Costo del personale (38,0) (36,7)
Margine operativo lordo 15,5 9,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (16,2) (15,6)
Risultato operativo (0,7) (6,4)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
Gestione finanziaria (0,1) (0,5)
Risultato prima delle imposte (0,7) (6,9)
Imposte sul reddito 2,7 2,1
Quota di terzi - -
Risultato netto dell’esercizio 1,9 (4,8)
Nel 2021 il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete ha conseguito un margine
operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 15,5 milioni in miglioramento di Euro 6,3 milioni
rispetto al 2020 (Euro 9,2 milioni nel 2020) ed un risultato operativo (EBIT) pari a negativi
circa Euro 0,7 milioni (negativi Euro 6,4 milioni nel 2020).
Nel 2021 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,17% nel totale giorno e al 4,43% in
prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-22,30), confermando il target di ascolti altamente
qualitativo.
Lo share di La7d è stato pari allo 0,48% nel totale giorno e 0,36% in prime time. I risultati
di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete hanno continuato ad
essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,4% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7
edizione delle 20 con il 5,5% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 5,6%, Piazzapulita con
il 5,5%, Propaganda Live con il 5,3%, Non è l’Arena con il 5,8%, Omnibus La7 con il 3,6%,
Coffee Break con il 3,8%, L’Aria che tira con il 5,4%, Tagadà con il 3,2%.
La7 si conferma essere la prima tv generalista per ore di informazione trasmesse (5.010
ore, pari al 57% del palinsesto complessivo) e la seconda tv generalista per ore di diretta,
sia nel totale giornata (3.570 ore, dietro solo a Rai1) che in prime time (764 ore, dietro a
Rete 4).
Nel 2021 la rete si posiziona (i) quinta rete al mattino (7:00-12:00) con il 3,48% di share,
(ii) per il pubblico “laureati” quarta rete nel totale giornata (7:00/2:00) con il 6,50% share
e seconda rete in prime time (20:30 – 22:30) con il 9,13% share dietro alla sola Rai1, (iii)
37
quarta rete sul pubblico con alta capacità di spesa sia nella giornata che in prime time
rispettivamente con il 5,90% e il 7,85% di share.
Con riferimento alla attività di operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network nel
2014 ha partecipato alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per
l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione
digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d’uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di
frequenze (“mux”) ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI Towers S.p.A. un
accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full
service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell’infrastruttura di trasmissione,
ecc.) della rete di comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media
audiovisivi sulle risorse frequenziali assegnate. Il mux ha una copertura almeno pari al 94%
della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità.
A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7.
Nel mese di agosto è stato sottoscritto un contratto con Dazn per l’affitto di banda digitale
terrestre per la trasmissione del nuovo canale Dazn Channel, che funge da backup del
servizio OTT. A dicembre 2021 è stato poi sottoscritto anche un contratto con Elda Srl per
l’affitto di banda digitale terrestre per la trasmissione di alcuni dei suoi canali “Italia” e
“Arte” a partire da gennaio 2022.
RCS
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria quotidiana nel corso del 2016, con l’acquisizione
del controllo di RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella
pubblicazione e commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e nella
distribuzione editoriale nel canale delle edicole.
In particolare, in Italia RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello
Sport, oltre a numerosi periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living,
Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove e Abitare.
In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El
Mundo, Marca ed Expansion, oltre a numerosi periodici, tra cui Telva.
RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale
televisivo satellitare Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La
Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di
El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui
contenuti sono prodotti da terzi
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour e la Milano
City Marathon).
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera è attiva nell’editoria libraria e a partire da
marzo 2020 è operativa RCS Academy la nuova Business School del gruppo.
RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un
processo di ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha
conseguito un risultato netto di Euro 3,5 milioni
5
che ha segnato il ritorno per il Gruppo
5 Relazione finanziaria annuale 2017 2018, 2019 e 2020 di RCS
38
RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010) e nel 2017
6
, 2018
6
2019
6
e 2020
6
un
risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni,
Euro 85,2 milioni, Euro 68,5 milioni ed
Euro 31,7 milioni.
I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2021 possono essere analizzati come segue:
RCS
(valori in milioni di Euro)
2021 2020
Ricavi operativi lordi 886,3 786,4
Sconti di agenzia (40,1) (36,9)
Ricavi operativi netti 846,2 749,5
Variazione delle rimanenze 0,4 (1,8)
Altri ricavi e proventi 33,0 13,6
Totale ricavi 879,5 761,2
Costi della produzione (482,4) (410,9)
Costo del personale (241,8) (242,2)
Proventi e oneri non ricorrenti (3,8) (15,1)
Margine operativo lordo 151,5 93,0
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (56,0) (59,5)
Risultato operativo 95,5 33,5
Altri proventi (oneri) da attivit /passivit finanziarie 4,6 3,2
Gestione finanziaria (10,6) (9,3)
Risultato prima delle imposte 89,6 27,5
Imposte sul reddito (18,0) 3,5
Quota di terzi (28,9) (12,6)
Risultato netto dell’esercizio 42,7 18,4
Nel 2021, in un contesto caratterizzato dall’incertezza conseguente l’emergenza sanitaria,
RCS ha conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication - un margine operativo
lordo (EBITDA) di circa Euro 151,5 milioni
6
ed un margine operativo (EBIT) di Euro 95,5
milioni (rispettivamente Euro 93 milioni ed Euro 33,5 milioni nel 2020), in forte crescita
rispetto all’anno precedente. Nel 2021 gli oneri non ricorrenti, pari a Euro 3,8 milioni, si
riferiscono principalmente allo stanziamento di fondi relativi a interventi sul personale.
Si segnala che proventi (oneri) netti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto (pari nel 2021 a oneri netti per Euro -2,1 milioni) precedentemente classificati quali
componenti dell’EBITDA, a partire dall’esercizio 2021, sono stati riclassificati dopo l’EBIT;
in coerenza la voce è stata riclassificata anche per il 2020 posto a confronto, quando gli oneri
netti erano pari a Euro -2,9 milioni.
Le attività di sviluppo ed arricchimento dell’offerta editoriale sono state affiancate da
interventi sui costi effettuati per adeguare tempestivamente l’organizzazione aziendale al
mutato contesto. I benefici di tali azioni di contenimento dei costi nel 2021 ammontano a
circa Euro 9,2 milioni, di cui Euro 4,2 milioni riferiti all’ Italia ed Euro 5 milioni alla Spagna.
6 Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo
Communication, come indicato nel paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali
differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari nel 2021
a complessivi Euro 7 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2021di RCS,
approvata in data 21 marzo 2022, è pari a Euro 144,5 milioni.
39
Nel 2021 i ricavi operativi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 846,2 milioni e
presentano nel loro complesso un incremento di Euro 96,7 milioni rispetto al 2020. I ricavi
dell’esercizio ancora scontano gli effetti dell’emergenza sanitaria, in particolare per il calo
rispetto al 2019 delle diffusioni dei quotidiani sportivi, che hanno ancora risentito per un
determinato periodo della temporanea chiusura dei bar e delle limitazioni alla consultazione
dei quotidiani negli stessi. Per effetto del cambio di perimetro, i ricavi al 31 dicembre 2021
comprendono Euro 44,2 milioni per il consolidamento integrale dei valori del gruppo m-dis.
I ricavi digitali di RCS (Italia e Spagna), che ammontano a circa Euro 205 milioni, hanno
raggiunto un’incidenza di circa il 24,2% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria
complessiva sui mezzi on-line di RCS si attesta nel 2021 ad Euro 154,7 milioni, con
un’incidenza del 44,4% sul totale ricavi pubblicitari. La pubblicità on-line sui mezzi di RCS
nel 2021 cresce del 20% in Italia e del 29,2% in Spagna rispetto al 2020.
Entrambi i quotidiani italiani confermano nel 2021 la loro posizione di leadership diffusionale
nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS).
In Italia, nel 2021 le copie medie giornaliere diffuse inclusive delle copie digitali di Corriere
della Sera si attestano a 257 mila, e quelle de La Gazzetta dello Sport a 101 mila copie
(Fonte: ADS gennaio-dicembre 2021). La diffusione edicola di La Gazzetta dello Sport ha
risentito nel periodo di temporanea chiusura, nel corso di alcuni dei primi mesi dell’esercizio,
dei bar e locali pubblici, che rappresentano una parte importante della diffusione. In questo
anno ancora di emergenza il Corriere della Sera, per la sua riconosciuta autorevolezza ed
il forte posizionamento editoriale, è riuscito a conseguire eccellenti risultati diffusionali in
edicola e soprattutto a proseguire la crescita dello sviluppo digitale. A fine 2021 la customer
base digitale totale attiva per il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-site)
è risultata di 384 mila abbonamenti. Considerando il totale delle diffusioni in Italia come
rilevato da ADS, si segnala un andamento migliore del mercato di Corriere della Sera il cui
calo del 2,2% si confronta con il calo del 5,7% segnato dal mercato (Fonte: ADS gennaio-
dicembre 2021).
I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato
di RCS, che si conferma primo editore on-line nel periodo gennaio-dicembre 2021 con
un dato aggregato di 32,2 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni)
(Fonte: Audiweb). I brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport si attestano nel
periodo gennaio-dicembre 2021 rispettivamente a 28,4 milioni e a 19,6 milioni di utenti
unici medi al mese e rispettivamente a 3,8 milioni e 3 milioni di utenti unici giornalieri medi
al mese (Fonte: Audiweb).
La customer base dei prodotti pay di Gazzetta (che include i prodotti G ALL, G+, GPRO e
Magic) a fine 2021 è pari a 80 mila abbonamenti.
La diffusione media giornaliera di El Mundo nel 2021 si attesta complessivamente a 61
mila copie (incluse le copie digitali - Fonte Interna). Le diffusioni medie giornaliere del
quotidiano sportivo Marca (comprese le copie digitali) nell’esercizio calano a circa 64 mila
(Fonte Interna), mentre nel 2021 Expansión registra una diffusione media giornaliera di
circa 24 mila copie, comprese le copie digitali (Fonte Interna). Quest’ultimi due quotidiani
confermano anche nel 2021 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: OJD).
Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante
posizione di mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che
nel 2021 si attestano rispettivamente a 52,8 milioni, 94,5 milioni e 11,3 milioni di browser
unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le app (Fonte: Google Analytics). La
40
versione internazionale di Marca in lingua inglese ha raggiunto 14,5 milioni di browser unici
medi mensili rispetto ai 2 milioni nel 2020.
In Spagna gli abbonamenti digitali sono cresciuti fortemente con circa 80 mila abbonamenti
per elmundo.es e circa 41 mila abbonamenti per expansion.com a fine dicembre 2021.
Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è pari a 16,7 milioni, in miglioramento di
76,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, quando l’indebitamento finanziario netto era pari
a Euro 59,6. La posizione finanziaria netta è stata impattata negativamente, oltre che dagli
investimenti e oneri non ricorrenti, i) dalla distribuzione di dividendi per Euro 15,6 milioni,
(ii) dal consolidamento di m-dis che al 31 dicembre 2021 presenta un indebitamento di Euro
1,8 milioni e (iii) dall’effetto finanziario del conferimento in CAIRORCS Media (che al 31
dicembre 2021 detiene una posizione finanziaria netta positiva pari a 13,9 milioni). Di segno
contrario gli effetti positivi dei corrispettivi netti della vendita ed acquisto di partecipazioni e
cessioni di immobilizzazioni, complessivamente pari a 16,1 milioni, riferibili principalmente
alla cessione di Unidad Editorial Juegos S.A. e di alcuni immobili non strumentali.
L’indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività
finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 pari a Euro 161,6
milioni (principalmente locazioni di immobili), è pari a Euro 144,9 milioni (Euro 214,5
milioni al 31 dicembre 2020).
Le attività di RCS hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei
contenuti editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti, con una
costante attenzione al contenimento dei costi.
In Italia, limitandosi alle principali iniziative:
• La Gazzetta dello Sport ha offerto ai propri lettori durante l’anno sette numeri di G Magazine
dedicati: a Luna Rossa in America’s Cup; al ciclismo con le grandi classiche, al mondo del
tennis in occasione degli Internazionali di Roma e delle ATP finals, al Campionato Europeo
di calcio, all’Olimpiade di Tokyo e alle gare di coppa del mondo di Sci;
• il Corriere della Sera ha pubblicato una serie di guide: Le Guide del Corriere Economia,
Le Guide di Corriere Salute, Le Guide all’escursionismo in collaborazione con il CAI (Club
Alpino Italiano);
• è stato ulteriormente potenziato il palinsesto delle newsletter con quelle di “Cook”, “Buone
Notizie”, “La 27esima ora”, “ Corriere Torino”, “Corriere Veneto”, “Corriere Bologna” e “Global”;
• l’offerta digitale è stata arricchita con contenuti in formato podcast: Incontri, L’Ammazzacaffè,
“Radio italians”, “ Mama non Mama” (il 9 maggio), “Tracce” e “Fortissime” (Dicembre 2021),
registrato nel corso dell’edizione 2021 de “Il Tempo delle Donne”;
• dal 27 al 29 maggio, si è svolto sulla piattaforma Digilive, in live streaming su Gazzetta.it,
l’evento “Gazzetta Motori Days”, dedicato al mondo dell’automotive. L’iniziativa ha avuto un
grande successo, con oltre cinque milioni di video views;
• il 28 maggio il settimanale 7 del Corriere della Sera è uscito in edicola rinnovato nel formato
e nel progetto grafico;
• il 27 giugno Corriere della Sera ha celebrato il numero 500 del proprio inserto La Lettura
con un numero speciale da collezione;
• nel mese di luglio è uscita la nuova digital edition del Corriere della Sera;
• in occasione dell’Europeo, la Gazzetta dello Sport ha ideato una serie di iniziative: l’Album
dell’Europeo, un numero da collezione su carta azzurra, un numero speciale di Sportweek, il
progetto “Gazzetta Social Club”, cinque dvd e un libro per celebrare il trionfo dell’Italia, che
anche il Corriere della Sera ha festeggiato con uno speciale di 24 pagine;
41
• il 12 luglio post vittoria del Campionato Europeo di calcio, La Gazzetta dello Sport ha
realizzato il record giornaliero di copie vendute in edicola con quasi 500.000 copie;
• il 14 luglio si è tenuta la quarta edizione del “Gran Galà della Neve e del Ghiaccio”, in
collaborazione con Fisi, Fisg e Fondazione Cortina;
• per seguire le Olimpiadi di Tokyo, la Gazzetta dello Sport ha organizzato molteplici iniziative,
tra le quali una copertura sul sito gazzetta.it in diretta 24 ore su 24 da Tokyo. Il Corriere
della Sera l’8 agosto ha pubblicato un inserto omaggio sulla grande avventura olimpica e a
partire dal 12 agosto la Gazzetta dello Sport ha venduto il libro “Due ragazzi d’oro”;
• il Corriere della Sera ha realizzato e pubblicato il 24 agosto il libro “Ribelli”, per celebrare
le storie dei più famosi atleti paraolimpici italiani;
• sul fronte delle collane e delle opere collaterali Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport
hanno arricchito il programma delle uscite con numerose iniziative tra le quali la collana
“Anastatika di Diabolik”, la serie completa del manga Naruto, la riproduzione anastatica
delle “Strisce di TEX, le collane “I miti dello Sport 2”, “Yoga – Teoria e Pratica”, “I signori
della guerra”, “ I Maestri dello spirito”, “Storia dei Grandi Segreti d’Italia”, “Dante”, “ La
guida dei vini 2021/2022”, le collane dedicate al Medioevo, al Novecento, “Lezioni di fisica”,
“Musei del mondo” e “Albumini” la serie di otto romanzi gialli scritta da Alessia Gazzola,
la collana “Le frontiere della medicina”, il “Master di Fotografia”, la collana “Grandi Miti
Greci”, nonché la collana di fumetti “Le leggende DC”, la biografia di Steve Jobs a 10 anni
dalla scomparsa, una collana di 15 libri inediti per celebrare la fine della carriera sportiva di
Valentino Rossi, oltre ad avere dedicata al campione pesarese una copertina da collezione di
Sportweek realizzata, in due diverse versioni, dall’artista italiano TvBoy;
• nel 2021 numerose iniziative sono state dedicate al consolidamento della customer base
degli abbonati digitali del Corriere della Sera, tra cui i webinar dedicati alla salute (vaccini
anti COVID-19) e all’economia;
• durante il terzo trimestre 2021 è stato avviato il potenziamento dell’offerta digitale delle
edizioni locali del Corriere della Sera con particolare riferimento alle aree di Milano, Torino,
Roma, Firenze e Bologna attraverso interventi grafici, proposizione di nuovi servizi editoriali
(newsletter, meteo, calcio giovanile), sviluppo delle fun base sui profili social di ciascuna testata;
• nel corso dell’anno è proseguita la forte crescita del digitale de La Gazzetta dello Sport
con importanti risultati ottenuti grazie alla grande copertura editoriale, al lavoro tecnico
ed editoriale sulla fonte SEO, alla crescita dell’area video e dell’offerta Podcast. Si segnala
anche l’attività svolta sui social, in particolare su Instagram, per incrementare le audience e
l’engagement degli utenti;
• l’offerta pay di Gazzetta ha chiuso il 2021 con 80 mila abbonamenti e si è arricchita di
contenuti forti ed indipendenti dal quotidiano con nuove rubriche e newsletter giornaliere.;
• il network Gazzanet è stato oggetto di un restyling grafico completo, sia desktop che mobile,
dei 24 siti che ne fanno parte, con l’obiettivo di migliorare la user experience e velocizzare il
caricamento delle pagine e la fruizione;
• la piattaforma di lead generation Cheautocompro, lanciato nel 2020, ha conosciuto una
forte crescita dell’attività in particolare in autunno, superando una penetrazione del mercato
automotive del 50% e più che quintuplicando il volume dei lead generati mensilmente;
• Gazzetta Motori, con la sezione dedicata e il relativo network, è ormai leader del settore
superando concorrenti consolidati e Gazzetta Active, nuova property con contenuti dedicati
a benessere, salute e sport attivo, ha accresciuto il successo di pubblico arrivando a due anni
dal lancio a raggiungere oltre 2,5 milioni di utenti mese medi, con punte di 2,9 milioni (fonte
Audiweb, luglio 2021);
42
• nel corso del 2021 il palinsesto degli eventi del Corriere si è confermato e arricchito anche
grazie alle piattaforme digitali e delle attività di live streaming:
• il sistema editoriale Economia con la rassegna Italia Genera Futuro ha premiato e
celebrato le 1.000 PMI “champion” italiane, il percorso “Economie d’Italia” ha raccontato
le eccellenze regionali espressione del tessuto imprenditoriale locale;
• il 16 maggio si è tenuta - in concomitanza con la 12° edizione di “Cibo a regola d’arte” - la
cerimonia di consegna dei Cook Awards 2020, i riconoscimenti istituiti dal mensile Cook
e dal Corriere della Sera;
• il 4 e 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, si è tenuta la due
giorni di maratona on-line con Pianeta 2021; nella stessa occasione, Corriere della Sera
si è colorato di verde sia nella versione cartacea sia in quella digitale;
• dal 13 al 24 settembre si è tenuta - come per lo scorso anno, nella doppia versione on-line
e in presenza - l’ottava edizione de “Il tempo delle donne”, evento ideato da La27esimaOra
e intitolato “Un altro genere di forza – Lavoro, relazioni, diritti, sport e scienza”;
• dal 20 settembre a fine ottobre si è svolto la seconda edizione di Campbus, l’autobus-
laboratorio dell’innovativo progetto educational di Corriere della Sera;
• il 22 e 23 settembre si è tenuto l’evento Women in food, organizzato da Cook;
• nell’ultimo trimestre si segnala la realizzazione di eventi on e offline a cura de “L’Economia
del Corriere della Sera” sulle tematiche economiche del momento;
• durante il mese di ottobre è stato lanciato il nuovo canale Motori, completamente rivisto
sia da un punto di vista strutturale sia da un punto di vista grafico;
• il 29 novembre il mensile Cook ha realizzato la manifestazione “Cook Award 2021” con
ospiti nazionali e internazionali del mondo del food e della ristorazione,
• Nel mese di ottobre si è tenuta a Trento la quarta edizione del Festival dello Sport: quattro
giorni di eventi live, talk show, dibattiti e camp in giro per la città con un centinaio di
appuntamenti e oltre duecento ospiti. L’evento si è tenuto in presenza, nel rispetto di
tutte le norme sanitarie, e molti appuntamenti sono stati trasmessi sul sito gazzetta.it, per
raggiungere una platea ancora più vasta;
• Nel mese di dicembre si sono tenuti i Gazzetta Sports Awards che, per il settimo anno,
hanno premiato i grandi atleti che si sono maggiormente distinti nel 2021. Non solo una
premiazione ma anche una festa che ha celebrato le grandi vittorie di un anno di record per
lo sport azzurro. La serata è stata trasmessa in diretta streaming su gazzetta.it e in replica su
La7 e La7D.
Con riferimento ai periodici:
• in occasione del suo venticinquesimo compleanno, iO Donna: a partire da sabato 27
marzo fino al numero celebrativo in edicola il 15 maggio ha ripercorso i 25 anni della
testata attraverso iniziative sul giornale, sul web e sugli account social della testata con il
coinvolgimento diretto delle lettrici;
• Dove ha festeggiato i 30 anni della testata con il restyling grafico, l’abbinamento del numero
di luglio con il Corriere della Sera e con l’incontro “I nuovi viaggi” in streaming su Corriere.
it;
• anche la testata di design e architettura Abitare è stata rinnovata e arricchita nei contenuti
e nella veste grafica e rilanciata in coincidenza del compleanno dei 60 anni della rivista con
un con un abbinamento con il Corriere della Sera;
• è stata organizzata la terza edizione del progetto 99eLODE: l’iniziativa di iO Donna che offre
a 99 giovani laureate meritevoli un percorso di formazione online sulle professioni digitali
più richieste.
43
RCS Academy, la business school del Gruppo avviata nel 2019, ha proseguito nel corso del
2021 il proprio piano di sviluppo, continuando l’attività nel rispetto delle restrizioni imposte
dalla pandemia COVID-19. Nei primi mesi dell’anno, è stata completata l’erogazione
dei master iniziati a fine 2020 e dal mese di maggio sono stati avviati i master del piano
accademico 2021-2022, con un modello didattico che alterna la teoria alla pratica, grazie
ad un network qualificato di oltre 50 aziende partner e a programmi di formazione tenuti da
esperti del settore e giornalisti del Gruppo.
Nell’anno sono stati erogati complessivamente oltre 20 master di formazione, tra cui il primo
MBA sulla Sostenibilità d’Impresa, la 3° edizione del Master Full Time Management della
Moda, la 4° edizione del Master Full Time Digital Marketing, oltre a numerosi altri master
full time, part time e on line e -tra questi ultimi - anche i primi due master universitari on
line con crediti formativi, in collaborazione con Pegaso Università Telematica.
Nel 2021 sono stati complessivamente realizzati oltre 15 business on-line talks, rivolti ad
aziende e professionisti, in collaborazione con corriere.it ed in partnership con un network
di aziende leader di mercato, sui temi della moda, del retail, della sanità, dell’energia e della
mobilità elettrica, tutti sviluppati con focus sulla centralità della ricerca e dell’innovazione
tecnologica.
Per quanto riguarda il comparto dei Libri si confermano i segni di ripresa del mercato sia
verso il 2020 (+16,6% a volumi, +14,7% a valore) che rispetto al 2019 (+16,2% a volume,
+18,5% a valore) (dati GFK).
In questo contesto il percorso di crescita dell’area Libri risulta particolarmente importante
nel 2021 con tassi di crescita maggiori rispetto al mercato sia verso il 2019 (+31,6% a volumi,
+48,8% a valori) che verso il 2020 (+28,5% a volumi, +34,5% a valori) e caratterizzato dal
grande lancio di “Adrenalina” di Zlatan Ibrahimovic ai primi posti nelle classifiche del mese
di dicembre (GFK e Amazon) con oltre 100.000 copie vendute, diritti di traduzione venduti
in 17 lingue ed un NFT ispirato al libro.
Buona la presenza in classifica (GFK novità) anche per altre novità della casa editrice, in
particolare con i titoli: Le Italiane (Aldo Cazzullo), L’oroscopo 2022 (Paolo Fox), Compiti
delle Vacanze per Adulti (AA.VV), La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah (Liliana
Segre), Dalla terra al pane (Fulvio Marino), Strana vita, la mia (Romano Prodi), Manuale di
meccanica per invasati di motori (Emanuele Sabatino).
In Spagna, limitandosi alle principali iniziative:
• nel 2021 grazie anche ad una maggior presenza dei suoi contenuti audio su marca.com
e su altre piattaforme digitali come iTunes, Spotify o Ivoox, Radio Marca ha aumentato
l’audience digitale;
• nel mese di febbraio ha preso il via la nuova sezione “Sostenibles” di elmundo.es focalizzata
sulla transizione ecologica;
• nel mese di marzo 2021 nasce Expansión Economía Sostenible, una nuova sezione di
Expansion presente tutti i mercoledì sul quotidiano e tutti i giorni sul sito web;
• nel mese di marzo 2021 è stata lanciata Expansión Alimentación y Distribución, newsletter
settimanale sull’industria del food;
• nell’ambito della produzione di contenuti audiovisivi, si segnalano vari accordi di produzione,
tra i quali quello con Amazon per la produzione di Croníca Marca e Rafa Nadal Academy, e
con la televisione di Madrid, Telemadrid, per una nuova produzione intitolata “A un metro
de ti”;
• il 29 aprile 2021 El Mundo distribuisce lo speciale dedicato alla gastronomia: “Metrópoli
España Gastro”;
44
• in occasione delle elezioni amministrative nella Comunidad di Madrid del 4 maggio 2021
El Mundo ha organizzato una serie di “incontri digitali” con i candidati alla presidenza della
Comunidad;
• in giugno 2021 è avvenuto il lancio del nuovo Podcast quotidiano: El Mundo al dia;
• da maggio 2021 in marca.com è attiva la sezione “Territorio Apuestas”;
• con l’inizio del Campionato Europeo di calcio, Marca ha dato vita a una serie di iniziative:
uno speciale in formato extra large dedicato alla competizione, l’iniziativa “Porra Marca de
la Eurocopa” e il programma in formato televisivo di analisi sportiva “Con la 10”;
• in occasione del suo 35° Anniversario Expansion ha dato vita ad eventi e “speciali” su: la
digitalizzazione, la sostenibilità e l’economia post COVID-19;
• l’8 e 9 di giugno si è tenuta la seconda edizione de “El Foro Económico Intenacional
Expansión” con argomento il superamento della crisi economica e sociale causata dalla
pandemia e il titolo “Costruendo un mondo sostenibile per le future generazioni”. La
globalizzazione, la digitalizzazione dell’economia, e la sostenibilità sono stati oggetto degli
interventi dei prestigiosi invitati. L’evento è stato organizzato in collaborazione con The
European House Ambrosetti;
• il 15 luglio marca.com ha lanciato il “signwall” per lo sviluppo dei contenuti premium con
l’obiettivo di favorire la registrazione qualificata e la navigazione “loggata” in marca.com
(web e app);
• il 19 luglio marca.com ha lanciato lo Speciale Giochi Olimpici di Tokyo raggiungendo 20,4
milioni di utenti che hanno generato 124,8 milioni di pagine viste e nel mese di agosto è
stata lanciata la Guida alla Liga 21/22;
• il 10 settembre Expansion ha lanciato la newsletter per l’industria dello sport Deporte y
Negocio;
• il 27 settembre ha preso il via una nuova iniziativa editoriale di El Mundo denominata “Gran
Madrid” dedicato a ciò che accade nella capitale spagnola e nella sua Comunità Autonoma;
• Marca Gaming, sezione di marca.com dedicata al mondo dei videogiochi anche in
livestreaming nell’agosto 2021 ha raggiunto il suo record di traffico con un totale di 2,3
milioni di utenti unici e 4,3 milioni di pagine viste (Fonte: Google Analytics);
• il 29 settembre Telva ha tenuto il “1° Congresso su Energia e Felicità”;
• nel mese di novembre, si è tenuta a Siviglia la terza edizione del Marca Sport Weekend, il
festival dello sport di Marca. L’edizione, che ha visto il coinvolgimento di diverse stelle del
mondo dello sport internazionale e ha contato di più di cinquanta eventi distribuiti in vari
siti della città. L’evento è stato seguito online per tutto il weekend e sono state contate oltre
10 milioni di visualizzazioni, da 185 paesi attraverso i social network e lo stesso sito web, con
un totale di 58 ore di trasmissione di contenuti sportivi;
• a novembre Diario Medico e Correo Farmaceutico hanno dato vita congiuntamente alla
prima edizione del premio Ennova Health Awards il cui obiettivo è promuovere la cultura
digitale del settore riconoscendo le idee e l’imprenditorialità nell’ambiente della sanità
elettronica;
• il 17 novembre è stato lanciato il primo NFT di Marca con la copertina del trionfo della
Spagna ai Mondiali del 2010, collezione composta da un’edizione unica della suddetta
copertina e da tre pezzi esclusivi in tirature limitate di 10, 15 e 25 unità;
• a fine novembre Marca ha assegnato l’annuale premio Pichichi al calciatore più prolifico
della stagione che ha visto vincitore per l’ottava volta Lionel Messi. Protagonista anche
l’Atletico di Madrid che conquista i premi di miglior portiere, miglior allenatore e miglior
giocatore della stagione;
45
• per tutto il 2021 con El Mundo hanno avuto luogo incontri “Europa Verde e Digitale,
tecnologia e sostenibilità, una strada verso il futuro” con la partecipazione di importanti
esponenti delle istituzioni e dell’economia.
Con riferimento al contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino, si rimanda
a quanto indicato nella Nota 39, “Altre informazioni”,
Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione
dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication,
in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati
alcuni indicatori alternativi di performance che non devono, comunque, essere considerati
sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
• EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo
di gestione interno e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta
una unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo e della
Capogruppo in aggiunta all’EBIT ed è determinato come segue:
Risultato prima delle imposte delle attività in continuità
+/- Risultato della gestione finanziaria
+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie
EBIT- Risultato Operativo
+ Ammortamenti
+ Svalutazione crediti
+ Accantonamenti a fondi rischi
EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione
crediti
I proventi (oneri) netti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto,
precedentemente classificati quali componenti dell’EBITDA, a partire dall’esercizio 2021,
sono stati riclassificati in una linea di bilancio dopo l’EBIT tra le componenti finanziarie.
L’EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato
come misura contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione
possono non essere omogenei tra società o gruppi differenti.
RCS definisce l’EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni
di immobilizzazioni.
Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai
fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA
adottata da RCS e che sono invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da
Cairo Communication. A motivo della non omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate,
nella presente relazione finanziaria annuale, l’EBITDA consolidato è stato determinato in
continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo Communication.
Ricavi consolidati lordi: per una più completa informativa ed in considerazione della
specificità del settore di riferimento, all’interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari
- viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi
Indicatori alternativi di
performance
46
operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma di ricavi operativi lordi e degli
altri ricavi e proventi.
Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta
(indebitamento finanziario netto) rappresenti un valido indicatore della struttura
finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non
correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività
finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai
leasing precedentemente classificati come operativi e iscritte in bilancio ai sensi del principio
contabile IFRS 16.
La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o
comprende anche le passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del
principio contabile IFRS 16 precedentemente classificati come leasing operativi e i debiti
non remunerati che presentano una significativa componente di finanziamento implicito
o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi),
ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli “Orientamenti in materia
di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA in
data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nella
comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
Le operazioni effettuate nel corso dell’esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle
infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel
normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni
di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota
40 del bilancio consolidato e nella Nota 30 del bilancio di esercizio.
Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche
con riferimento a quanto previsto dall’art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso
dell’esercizio 2021, si rinvia alla procedura adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi
del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e
successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione “Governance”
e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti
proprietari.
Anche l’inizio del 2021 si è caratterizzato per la prosecuzione dell’emergenza sanitaria e
delle misure implementate dalle autorità, sia in Italia sia in Spagna, per il suo contenimento.
In particolare, in Spagna a inizio anno e in Italia da fine febbraio 2021 il numero dei contagi
ha conosciuto una progressione che ha comportato la reintroduzione di misure restrittive.
A partire dalla seconda metà di febbraio in Spagna e da metà aprile in Italia la situazione
è stata in miglioramento e ha consentito l’avvio di una fase di progressiva riduzione delle
limitazioni.
In entrambi i paesi la campagna vaccinale, unitamente alla introduzione di misure di impulso
alla vaccinazione, alla prevenzione e/o al monitoraggio, ha progressivamente determinato
decisi effetti positivi in termini sia di contagi generali che di ricoveri ospedalieri, occupazione
delle terapie intensive e decessi, che ha consentito una accelerazione nella riduzione delle
misure restrittive ed un miglioramento della situazione.
Rapporti con società
controllanti, controllate,
collegate e sottoposte al
controllo delle controllanti
Principali rischi e incertezze
cui Cairo Communication S.p.A.
e il Gruppo sono esposti
1.
Rischi connessi all’emergenza
sanitaria e descrizione degli
impatti dell’epidemia COVID-19.
47
Grazie alla campagna vaccinale e alle misure introdotte nei due paesi è stato possibile
fronteggiare efficacemente la diffusione sul finire dell’anno 2021 della variante Omicron e
contenerne gli impatti sullo svolgimento delle attività economiche e della vita delle persone
L’attuale fase di ripresa economica si è caratterizzata per un aumento dei prezzi dei trasporti
e di diverse materie prime, tra le quali la carta da stampa e l’energia, ed in alcuni casi
anche per difficoltà di approvvigionamento. Questa situazione sta determinando un generale
incremento dei costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per diversi settori,
la cui produzione, allo stato, fatica a tenere il passo con l’andamento della domanda. Con
riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua evoluzione nel corso dell’esercizio,
ha riflessi sui costi di produzione e può influire anche sull’andamento del mercato
pubblicitario, potendo incidere sull’propensione alla spesa degli inserzionisti.
L’inizio del 2022 si è ancora caratterizzato per la diffusione della variante Omnicron e la
prosecuzione delle misure restrittive implementate dai Governi sia in Italia che in Spagna. A
partire dall’inizio del mese di febbraio la situazione ha iniziato a migliorare in entrambi i paesi
consentendo l’accelerazione di una fase di progressiva rapida riduzione delle limitazioni.
Il Gruppo monitora, quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli
impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e
finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
Lo sviluppo della situazione, nonché i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione,
non sono al momento ancora prevedibili - in quanto dipendono, tra l’altro, dalla continua
evoluzione dell’emergenza sanitaria così dall’efficacia delle misure pubbliche, anche
economiche, nel frattempo implementate e che saranno implementate - e saranno oggetto di
costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio.
L’eventuale protrarsi dell’emergenza sanitaria potrebbe condizionare, anche
significativamente, l’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication
può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali
l’incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori
e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL, l’andamento dei tassi di interesse e il
costo delle materie prime.
Con l’acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in
Italia e in Spagna. Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall’andamento
della congiuntura in questi due Paesi e dall’efficacia delle politiche economiche attivate dai
rispettivi Governi.
Lo scenario internazionale nel 2021è stato caratterizzato da una ripresa economica dopo la
contrazione del 2020 legata alla diffusione del Coronavirus e delle misure restrittive attuate
dalle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Per l’intero 2021, in Italia si è registrato un
incremento del PIL del 6,5% (Fonte: ISTAT) e in Spagna una crescita del PIL su base annua
in Spagna del 5,2% (Fonte: Istituto di statistica nazionale - INE).
Le aspettative di crescita per l’economia italiana nel triennio 2022-2024 vedrebbero
l’incremento del PIL attestarsi al + 3,8% nell’esercizio 2022, al + 2,5% nel 2023 e al +
1,7% nel 2024 (Fonte: Bollettino Banca d’Italia gennaio 2022). La Commissione Europea
stima per il 2022 una crescita del 4,1% e per il 2023 del 2,3% (Fonte: European Economic
Forecast – Commissione Europea febbraio 2022)
Per la Spagna, le previsioni di crescita stimano una variazione del PIL pari a +5,6% per il 2022 e
+4,4% per il 2023 (Fonte: European Economic Forecast - Commissione Europea febbraio 2022).
2.
Rischi connessi alle condizioni
generali dell’economia
48
Dopo diversi anni di sostanziale stabilità dei prezzi, nel 2021 l’indice nazionale dei prezzi
al consumo su base annua è stato in crescita del 3,9% in Italia (dato ISTAT) e del 6,5%in
Spagna (dato Istituto di statistica nazionale -INE), contro una crescita del 5% nell’Euro
Zona.
Per l’Italia l’inflazione attesa si attesta al 3,8% nel 2022 e all’1,6% nel 2023; per la Spagna
al 3,6% nel 2022 e all’1,1% nel 2023 (Fonte: European Economic Forecast – Commissione
Europea febbraio 2022).
In questo contesto, per l’Euro Zona la Banca Centrale Europea ha indicato una graduale
riduzione del ritmo degli acquisti di attività finanziarie, ribadendo che l’orientamento della
politica monetaria resterà espansivo.
Per fronteggiare la particolare congiuntura di mercato il Gruppo ha attivato negli esercizi
precedenti, e confermato nel 2021, una serie di interventi di razionalizzazione dei costi e per
incrementare l’efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione.
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze,
anche in termini di sanzioni economiche applicate alla Russia ed impatti sull’economia e
gli scambi, sta determinando una situazione di generale significativa incertezza. Gli effetti
geopolitici e/o gli eventuali impatti sulla situazione economica generale e/o sui mercati in
cui il Gruppo opera non sono a oggi prevedibili.
In ogni caso, il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. L’attuale situazione,
accentuando una dinamica dei costi peraltro in corso dal 2021, sta attualmente determinando
un ulteriore aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali rilevanti
per il Gruppo la carta da stampa e l’energia, ed anche difficoltà di approvvigionamento e
quindi un generale incremento dei costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per
diversi settori, la cui produzione, allo stato, fatica a tenere il passo con l’andamento della
domanda. Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua evoluzione nel corso
dell’esercizio, può avere riflessi sui costi di produzione e può influire anche sull’andamento
del mercato pubblicitario.
L’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall’eventuale
protrarsi nel tempo di questa situazione di incertezza.
Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo,
acuiti dalla attuale situazione di emergenza sanitaria, può avere impatti negativi, per i
quotidiani e periodici, sul mercato della pubblicità e contribuire a frenare anche le vendite.
In Italia, nel 2021 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita del 12,8%
rispetto al 2020 con i mercati pubblicitari televisivo, on-line (esclusi search, social media
e over the top) quotidiani e periodici rispettivamente in crescita del 14,4%, del 17,6%, del
4,3% e del 3,6%.
In Spagna, nel 2021 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita dell’11,5%
rispetto al 2020 (Fonte: i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani e dei
periodici evidenziano rispettivamente un calo dell’1,5% e del 5,8%. La raccolta su internet
(esclusi social media, search, etc.) è stata invece in crescita del 19,5%.
I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a
livello di mercato editoriale, le vendite di quotidiani e periodici.
3.
Rischi connessi all’andamento
del mercato pubblicitario ed
editoriale
49
Sul fronte diffusionale in Italia continua anche nel 2021 la tendenza non favorevole del
mercato dei prodotti cartacei. In particolare, nel 2021 i quotidiani di informazione generale
ed i quotidiani sportivi in Italia registrano una contrazione delle diffusioni cartacee e digitali
rispetto al 2020 rispettivamente del 5,7% e del 2,7% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre
2021).
In Spagna, nel 2021 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di
informazione generale (15%), sia per i quotidiani economici (23,6%), sia per il segmento dei
quotidiani sportivi (19,6%) (Fonte: OJD). Si ricorda che a causa della pandemia non erano
stati pubblicati i dati di diffusione ufficiale per il periodo compreso tra il 14 marzo 2020 e il
30 giugno 2020, pertanto il dato di raffronto del 2020 esprime una media senza considerare
detto periodo.
Il Gruppo Cairo Communication presenta un’esposizione significativa ai ricavi pubblicitari,
strutturalmente ciclici e direttamente correlati all’andamento generale del contesto
economico. Per il settore editoriale televisivo i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente
la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo di ascoltatori, particolarmente
interessante per la comunicazione pubblicitaria.
Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2021 a livello
di Gruppo hanno avuto un’incidenza percentuale del 15,7% - molto bassa e quindi con
una minore dipendenza dal ciclo economico - mentre il restante 84,3% è stato generato da
ricavi da diffusione e abbonamenti a dimostrazione della forte valenza editoriale dei prodotti
pubblicati. Con riferimento alle testate di Cairo Editore, gli eccellenti livelli diffusionali, sia
in valore assoluto sia in relazione ai livelli diffusionali dei competitor nelle arene in cui Cairo
Editore è presente, rendono il prezzo delle pagine pubblicitarie molto conveniente in termini
di costo della pubblicità per copia venduta (pari al rapporto tra prezzo pagina pubblicitaria
e copie vendute) inferiore rispetto a quello di testate concorrenti.
Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta oltre il 43,8% dei ricavi complessivi.
L’eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell’economia globale, così come il perdurare
di difficoltà di approvvigionamento che non consento alla produzione di tenere il passo della
domanda, potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità.
In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari
potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Inoltre, anche con riferimento al settore pubblicitario, in considerazione dell’evoluzione in
corso, sta assumendo sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare
prodotti digitali che consentano la personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la
profilazione degli utenti, l’utilizzo di analytics/big data, la lead generation. Rispetto a questa
evoluzione del mercato, l’eventuale difficoltà o ritardo nell’adeguarsi e rispondere alla
nuova domanda - anche attraverso lo sviluppo di un prodotto tecnologico all’avanguardia,
immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e
risultati economici e finanziari del Gruppo.
Con riferimento a RCS, oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la
vendita di prodotti editoriali rivolta ad un mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in
Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre maggiore integrazione con
sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare impatti sulle diffusioni
del prodotto cartaceo che il Gruppo sta affrontando con l’adozione di appropriate strategie
di sviluppo. L’attuale situazione, così come l’accelerazione che ha impresso l’emergenza
3.1
Pubblicità
3.2
Diffusioni
50
sanitaria ad alcune dinamiche in corso, può amplificare tali aspetti. In tale contesto,
l’eventuale difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe determinare
effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i
propri obiettivi di crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende
anche dal successo nella realizzazione della propria strategia industriale, che si basa anche
sul continuo ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio prodotti, anche digitali, al
fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.
Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia,
l’attività e le prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente
influenzate.
Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi
di comunicazione, in particolare internet e lo sviluppo di nuovi canali tematici in chiaro
sul digitale terrestre, accompagnato da innovazioni tecnologiche che stanno determinando
cambiamenti nella domanda dei consumatori, che potranno sempre più esprimere la
richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche direttamente le fonti. Potrà di
conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione della audience,
con conseguente maggiore frammentazione della stessa.
In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di
mercato:
• la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali,
sia sulle nuove piattaforme;
• nel settore della televisione, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può
creare opportunità di sviluppo, ma, dall’altro comporta un rischio di frammentazione
dell’audience e l’aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione
del contenuto televisivo (satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità
del contesto competitivo;
• l’evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei
contenuti, verso media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più
giovane a forme di fruizione più personalizzate.
Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come
l’evoluzione dei modelli di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per
valutare l’opportunità di sviluppare diverse piattaforme distributive.
In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:
• la capacità di implementare un’organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti
sempre più veloci dei mercati e dei consumatori,
• la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all’avanguardia,
immediato e funzionale,
• la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale.
La attuale situazione del settore editoriale può condurre all’aggregazione di gruppi editoriali,
con conseguente modifica degli assetti di mercato.
L’innovazione e il rafforzamento delle piattaforme tecnologiche e lo sviluppo organico di
prodotti digitali e strategie “customer centric” portano ad un incremento dei rischi legati alla
protezione dei dati. Il tema della tutela della privacy e della protezione dei dati personali è
sempre più rilevante per il Gruppo e, in particolare nell’editoria, assume un ruolo chiave nel
rapporto di fiducia con i propri lettori e utenti.
4.
Rischi connessi alla evoluzione
del settore media
5.
Privacy, protezione dei dati e
cybersecurity
51
Inoltre, anche in ragione del recente rapido incremento dell’utilizzo di modalità di lavoro
c.d. flessibile, attuato da numerose imprese in risposta all’emergenza sanitaria che ha
caratterizzato il 2020 e 2021, si osserva a livello globale una crescita della frequenza e
complessità degli attacchi informatici (malware, ransomware, utilizzo di tecniche di phishing
e social engineering) aventi sia scopo estorsivo che di spionaggio industriale.
In tale contesto è necessario un costante presidio ed evoluzione dei sistemi di sicurezza
informatica, che richiede un impegno economico crescente per far fronte ad attacchi sempre
più sofisticati.
In considerazione della attualità del rischio, il Gruppo ha avviato ed implementato
l’introduzione di ulteriori strumenti e procedure di protezione, focalizzando la sua attenzione
verso un costante e progressivo rafforzamento delle proprie piattaforme tecnologiche.
A ciò si devono accompagnare regole e politiche rigorose e una cultura aziendale in linea con
le più recenti normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
Il Gruppo si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire l’osservanza del Regolamento
Europeo in materia di protezione dei dati personali EU 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003
come modificato dal D.Lgs. 101/2019 in Italia della Ley Orgánica 3/2019, de Protección de
Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna del 5 dicembre 2019.
Il successo del Gruppo dipende anche dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli
altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di
attività.
I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da
loro dirette ed ai programmi condotti.
La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di
rete o altra risorsa chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e
trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività
e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente
attraverso il mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti,
obiettivo al quale sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori. Gli
accordi con i direttori possono prevedere che una parte del loro compenso sia legata ai
risultati diffusionali, di ascolti e/o pubblicitari delle testate e dei programmi.
Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare
le attività del Gruppo anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il
prestigio insito nei brand potrebbe comportare perdita di profitti e pregiudicare il processo
di integrazione con i sistemi di comunicazione on-line.
Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle
proprie testate e dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del
pubblico, potrebbero ridurre l’appetibilità dei prodotti del Gruppo Cairo Communication,
con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo Cairo Communication.
Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per
l’editoria periodica e l’attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono
esternalizzati. L’esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione
6.
Rischi connessi al management
ed alle “figure chiave”
7.
Rischi connessi al mantenimento
del valore dei brand delle testate
e dei programmi del Gruppo
8.
Rischi connessi ai rapporti
con fornitori clienti e dipendenti
52
e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti
realizzati con l’ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione può portare benefici
economici in termini di flessibilità, efficienza e riduzione dei costi, ma comporta che il
Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di
raggiungere e mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.
Con riferimento a RCS, per quanto concerne i rapporti con i dipendenti eventuali astensioni
dal lavoro o altre manifestazioni di conflittualità potrebbero determinare interruzioni e, se
protratte nel tempo, disservizi tali da poter incidere sui risultati economici del Gruppo.
La principale materia prima del Gruppo è la carta.
Come già commentato dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata
nel 2021 si è caratterizzata per un aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie
prime, tra le quali la carta da stampa e l’energia, ed in alcuni casi anche per difficoltà di
approvvigionamento. Questa situazione sta determinando un generale incremento dei costi
di produzione.
La congiuntura macroeconomica e l’evoluzione in corso in relazione alle tematiche di
sostenibilità potrà in futuro portare alla conversione di alcune cartiere alla produzione di
carta per imballaggi e/o alla chiusura di alcune cartiere (come è già avvenuto in passato)
accentuando ulteriormente la concentrazione del mercato e continuare a generare tensioni
sui prezzi e difficoltà nell’approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.
Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione,
il cui mancato rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe
condurre ad effetti negativi sulla situazione economico finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte
regolamentazione.
L’attività di La7 è regolata principalmente dal D.Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 modificato
dal D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D.Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche
“Testo Unico”), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media
audiovisivi e radiofonici.
L’attività di operatore di rete è svolta da Cairo Network sulla base della concessione di utilizzo
del Mux rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 31 luglio 2014, prot.
DGSCERP/111/48081. L’attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad
un’articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti
radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell’ambiente
dalla esposizione a campi elettromagnetici.
Benché, come già commentato, l’attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata
in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie
giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore,
eventuali violazioni di tale normativa potrebbero comportare sanzioni che comprendono
anche l’interruzione delle attività di trasmissione, che potrebbero determinare conseguenze
negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata
dalla l. n. 145 del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni
volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della
banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700” (corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore
degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d’uso degli operatori
9.
Rischi connessi alla evoluzione
del quadro normativo e
regolamentare
53
televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In particolare, nella Legge di Bilancio 2018 è, tra l’altro, previsto che:
a) le frequenze della banda 700 dovranno essere completamente rilasciate dagli operatori
televisivi entro il 30 giugno 2022;
b) i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo
una conversione transitoria dei diritti d’uso di mux di frequenze nazionali in diritti d’uso di
capacità trasmissiva, ai fini della successiva riassegnazione;
c) l’assegnazione di diritti d’uso (in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla
suddetta conversione dei diritti d’uso originari sono assegnati mediante procedura onerosa.
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti
conseguenti in esito ai quali a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza
specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux (nel 2019).
Inoltre, al termine della procedura onerosa, volta all’assegnazione dei diritti d’uso non
derivanti dalla conversione dei diritti d’uso attuali, il Mise, con determina del 2 luglio
2021, ha comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza
specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova
pianificazione e, successivamente, Cairo Network, ha proceduto al pagamento di metà
dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del
residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze di Cairo Network ha quindi comunicato
il provvedimento di assegnazione del diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della
rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale n. 10” fino al 2032 (durata di due anni
inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative
consultazioni pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che
depongono per l’esclusione della Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in
particolare, dal procedimento di conversione del diritto d’uso originario e di assegnazione
dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del
Mise, di attuazione della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi
motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n. 7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati
dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità
pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018
e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente
il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di
appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335 e n. 4334, in cui non sono state ancora fissate le
udienze di discussione).
Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai
contenziosi già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti
(i) per il pagamento richiesto per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che
Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara del 2014, ii) per la diversa durata del
nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita negli ultimi anni per
effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di
impugnazione al TAR e al Consiglio di Stato e di quelli che potranno essere nel futuro intrapresi.
Anche RCS opera in un contesto regolamentare complesso sia in Italia sia all’estero.
54
L’eventuale evolversi della normativa di riferimento con l’introduzione di nuove specifiche
di legge o la modifica delle attuali, potrebbe comportare effetti anche significativi sia sul
portafoglio delle attività del Gruppo, sia sulla governance societaria e sui processi interni di
compliance, in contrasto con l’esigenza economica di semplificare i processi amministrativi
e migliorare la qualità della reportistica di supporto al business.
L’evoluzione del quadro normativo del settore dei media viene monitorata costantemente ed
è assicurata la diffusione delle norme all’interno del Gruppo.
Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro
985,1 milioni.
Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i
principi contabili internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile
ed accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment
test). ). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime dell’evoluzione delle attività cui
sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici. Le principali
scelte valutative i e le fonti di incertezza nell’effettuazione delle stime sono commentati
nella Nota 18 della presente relazione finanziaria annuale, cui si rinvia per maggiori dettagli.
Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi rilevanti
scostamenti nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell’impairment
test. Qualora dette variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con
impatti anche significativi sui risultati.
Con riferimento al mux di Cairo Network, oltre ai rischi sopra evidenziati e relativi all’evoluzione
del quadro normativo, la trasmissione del segnale radiotelevisivo terrestre rappresenta, a oggi,
la modalità di trasmissione più diffusa a livello nazionale. Nondimeno, un’eventuale crescita
nella diffusione dei mezzi di trasmissione alternativi (ad esempio satellite, cavo o internet)
potrebbe comportare una riduzione della domanda di capacità trasmissiva e una conseguente
maggior difficoltà per il Gruppo Cairo Communication a offrire a terzi la banda del Mux non
utilizzata nell’ambito della propria attività radiotelevisiva, con conseguenze negative sulla
situazione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo Communication.
Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento
delle proprie attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication
monitora lo sviluppo di tali contenziosi, anche con l’ausilio di consulenti esterni, e procede
ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi in essere in relazione al
diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.
Nelle note di commento relative alle “Altre informazioni” (Nota 39 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa ad alcuni contenziosi.
La valutazione delle passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni, viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate
dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della
Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto. I risultati che
si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si ricorda che in virtù dell’attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di
alcuni contenziosi civili e penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai
contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si segnala che, sulla base dell’esperienza del
Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le società del Gruppo
10.
Rischi connessi alla valutazione
delle attività immateriali
11.
Rischi legati ai contenziosi
55
Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il
riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario.
Peraltro, per l’attività televisiva, La7 ha stipulato un’apposita polizza assicurativa che copre
la responsabilità professionale.
Il Gruppo Cairo Communication si caratterizza per una catena di fornitura centrata
sull’approvvigionamento della materia prima “carta”, con processi produttivi esternalizzati
per i periodici, sia in Italia che in Spagna, La stampa quotidiana, in Italia, è gestita in via
diretta. Il processo distributivo dei prodotti editoriali cartacei in Spagna è esternalizzato e in
Italia è gestito in via diretta da m-dis.
L’industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all’ambiente
poiché utilizza risorse rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili. In tale ambito il
Gruppo utilizza i principali fornitori italiani ed europei, dotati di certificazioni di un processo
produttivo eco-compatibile.
Il cambiamento climatico costituisce un tema di particolare attenzione per ogni settore
industriale, compreso quello dell’editoria, le cui emissioni di gas a effetto serra sono legate
principalmente ai consumi energetici, ai trasporti (per esempio i la flotta aziendale, e i
business travel) e al ciclo produttivo del prodotto cartaceo gestito internamente.
Altro aspetto rilevante è la gestione dei rifiuti per la quale il Gruppo si impegna ad operare
nel rispetto delle normative locali e nel garantire la tracciabilità degli stessi. Inoltre,
il Gruppo conferisce i rifiuti ad aziende specializzate ed autorizzate per il recupero o
lo smaltimento nonché provvede al riciclo della carta dei prodotti editoriali da parte di
maceratori specializzati.
Per quel che concerne la propria catena di fornitura (in particolare per la produzione
editoriale e la catena distributiva), il Gruppo, oltre a richiedere il rispetto della normativa
vigente, ha adottato attente politiche di tutela dell’ambiente. Cairo Communication ritiene
fondamentale operare adeguate selezioni dei fornitori anche sulla base della comprovata
attenzione alle tematiche ambientali, come commentato nella Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario.
Cairo Communication monitora costantemente i rischi in materia ambientale in modo da
prevenirne e limitarne gli impatti potenziali. I rischi ambientali a cui è esposto il Gruppo
comprendono non solo rischi legati ai processi produttivi direttamente gestiti, ma anche
prevalentemente rischi generati indirettamente attraverso terzi, come ad esempio le forniture
“strategiche” di carta o i processi di stampa ed agli uffici in cui il Gruppo è locatario di edifici
“multitenant”. Mentre nei casi di produzione internalizzata RCS può adottare delle politiche
per la riduzione del proprio impatto ambientale, attraverso il monitoraggio di KPI specifici,
nel caso di acquisti di beni o servizi esternalizzati RCS può agire solo indirettamente,
attraverso una scelta accurata dei fornitori e attraverso la condivisione delle proprie politiche
ambientali.
Si segnala che nei prossimi esercizi il Gruppo proseguirà nello svolgimento delle ulteriori
analisi – e di conseguenza la propria disclosure in termini di impatti generali o subiti dal
Gruppo in relazione al cambiamento climatico - tenendo in considerazione anche l’evoluzione
della normativa nazionale e internazionale in materia e la crescente attenzione da parte degli
stakeholder.
12.
Rischi correlati al climate change
56
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D.
Lgs. 254/2016 in attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario che costituisce un documento distinto dalla Relazione
Finanziaria Annuale, alla quale si rinvia per ulteriori informazioni in merito.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura
dell’attivo patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli
degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta
di credito nel sistema Italia.
Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure
di gestione durante l’esercizio 2021 rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Nelle note di commento relative alle “Informazioni sui rischi finanziari” (Nota 39 delle note
esplicative ai prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa al rischio
di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.
Per l’analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla
Nota 19 delle note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2021 risultano in portafoglio n. 4.479.712
azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono
complessivamente allo 0,86% dell’intero Capitale Sociale.
Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono
dettagliate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo
per l’andamento della Società e del Gruppo.
Il Gruppo Cairo Communication, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3,
lettera b, del D. Lgs. 254/2016 in attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la
dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito “DNF”) che costituisce un
documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rinvia per ulteriori
informazioni relativamente, tra le altre, alle tematiche di risorse umane.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021, è stata redatta secondo lo standard
di rendicontazione “GRI Standards” (il framework più diffuso al mondo per la rendicontazione
di sostenibilità) e sottoposta ad esame limitato da parte di Deloitte & Touche S.p.A..
Le risorse umane costituiscono, per il tipo di servizi che svolge a beneficio della collettività,
uno dei fattori critici di successo del Gruppo Cairo Communication. La valorizzazione delle
persone, lo sviluppo delle loro capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e
13.
Rischi finanziari
Azioni proprie
Stock Option
Partecipazioni detenute dagli
amministratori, dai sindaci e
dai direttori generali
Altre informazioni
1.
Attività di ricerca e sviluppo
2.
Risorse umane
57
responsabilità sono i principi a cui si ispira la gestione del personale, fin dalla fase di selezione,
che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di attrazione del Gruppo.
Conseguentemente, l’obiettivo principale del Gruppo è da sempre quello di valorizzare
il capitale umano, sviluppando le competenze in essere in un’ottica di crescita delle
professionalità, e creare le migliori condizioni per garantire un clima aziendale di
collaborazione, motivazione e partecipazione, nell’ottica del consolidamento di un comune
senso di appartenenza ad un grande Gruppo editoriale in continua espansione.
La composizione del personale al 31 dicembre 2021 può essere analizzata come segue,
distinguendo tra Cairo Communication e altre società del Gruppo diverse da RCS e sue
controllate e RCS, ulteriormente distinti tra uomini e donne:
CAIRO COMMUNICATION E
ALTRE SOC.
RCS TOTALE
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 41 7 56 17 121
Direttori di testata 7 1 22 11 41
Quadri 64 48 106 86 304
Impiegati 257 255 567 689 1.768
Operai 0 1 162 15 178
Giornalisti e pubblicisti 97 131 713 464 1.405
TOTALE 466 443 1.626 1.282 3.817
La ripartizione dei dipendenti tra Italia ed estero, ulteriormente distinti tra uomini e donne,
può essere analizzata come segue:
ITALIA ESTERO TOTALE
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 90 17 7 7 121
Direttori di testata 26 9 3 3 41
Quadri 150 115 20 19 304
Impiegati 565 625 259 319 1.768
Operai 142 13 20 3 178
Giornalisti e pubblicisti 538 413 272 182 1.405
TOTALE 1.511 1.192 581 533 3.817
Con riferimento a Cairo Communication e alle società del Gruppo diverse da RCS e sue
controllate, l’organico puntuale al 31 dicembre 2021 risulta pari a 909 persone.
Il maggior numero di dipendenti è impiegato nel settore televisivo (pari a 484 risorse) e a
seguire il settore concessionarie che per la sua attività si avvale di 219 dipendenti. La rete di
vendita di CAIRORCS Media composta da circa 204 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono
coordinati da dirigenti e funzionari commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano
anche il coordinamento redazionale con gli editori e la promozione delle iniziative speciali.
Nel corso dell’esercizio – con riferimento a Cairo Communication e alle società del Gruppo
diverse da RCS e sue controllate – si sono verificati 3 infortuni sul lavoro (tutti relativi a
viaggi casa-lavoro), non si sono invece registrati casi di malattie professionali.
Con riferimento a RCS, l’organico puntuale al 31 dicembre 2021 (pari a 2.908 persone)
risulta inferiore di 226 unità rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione dell’organico è
58
stata determinata dagli effetti al 1° gennaio 2021 (i) derivanti dal conferimento del personale
(-145 persone) della concessionaria pubblicitaria alla nuova società CAIRORCS Media e (ii)
dall’acquisizione del 100% del gruppo m-dis, il cui personale (+115 persone). La variazione
è inoltre determinata agli effetti derivanti dagli stati di riorganizzazione in atto (di seguito
descritti).
Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area geografica:
Italia 31 dicembre Spagna 31 dicembre Altri paesi 31 dicembre Totale 31 dicembre
2021 2020 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Dirigente, Quadro, Impiegato 890 946 599 703 32 36 1.521 1.685
Direttore di Testata, Giornalista 750 747 458 506 2 2 1.210 1.255
Operaio 154 161 23 33 0 0 177 194
Totale consolidato 1.794 1.854 1.080 1.242 34 38 2.908 3.134
I dipendenti all’estero a dicembre 2021, pari a 1.114 unità, rappresentano circa il 29%
dell’organico economico medio complessivo del Gruppo RCS.
Con riferimento a RCS, sul fronte delle relazioni industriali in Italia, nell’anno 2021 sono
stati firmati due accordi sindacali finalizzati alla gestione di ammortizzatori sociali con
l’approvazione da parte del Ministero del Lavoro ed è proseguita la gestione dei tre stati di
riorganizzazione aziendale precedentemente approvati ed iniziati nel corso del 2020.
I nuovi accordi di riorganizzazione sono relativi alle testate della Divisione “Periodici” ed
alla testata La Gazzetta dello Sport. Per la Divisione “Periodici” è stato autorizzato dal
Ministero un piano della durata di 19 mesi dal 22 luglio 2021 al 21 febbraio 2023, per la
gestione di 10 esuberi. Per La Gazzetta dello Sport è stato autorizzato e firmato dal Ministero
del Lavoro un piano di riorganizzazione della durata di 12 mesi dal 16 agosto 2021 anche in
questo caso per la gestione di 10 esuberi.
Il 2021 è stato caratterizzato anche per la gestione dei tre “stati di riorganizzazione aziendale”
avviati nel corso del precedente esercizio. Più nello specifico per i giornalisti del Corriere
della Sera, è proseguito lo stato di riorganizzazione relativo a 38 esuberi per il biennio in
corso fino al 10 maggio 2022; si è invece concluso il 14 ottobre 2021 il piano di gestione degli
esuberi per il personale poligrafico e grafico di RCS MediaGroup S.p.A. con 109 uscite in un
periodo di 18 mesi su 24 disponibili dalla normativa; per RCS Produzioni Milano S.p.A., si è
conclusa il 31 dicembre 2021, la cassa integrazione finalizzata al prepensionamento, anche
in questo caso per 18 mesi su 24 mesi disponibili dalla normativa, con l’uscita di 28 operai.
Le relazioni industriali hanno affrontato il tema della configurazione della miglior
organizzazione del lavoro verso l’evoluzione digitale che sta caratterizzando i mercati editoriali.
Tutti i piani di prepensionamento sono stati affrontati con le rappresentanze sindacali anche
nella logica di favorire i processi editoriali proiettati allo sviluppo del digitale e all’ingresso di
nuove competenze che possano facilitare la rapidità di trasformazione verso il digitale.
In Unidad Editorial è proseguito anche nel corso del 2021, pur con le limitazioni dettate dalla
pandemia ancora in atto, il lavoro sulle direttrici usuali, con una particolare focalizzazione
sulla crescita delle persone, il potenziamento del know how soprattutto verso i nuovi ambiti
digitali, anche attraverso processi e modelli organizzativi più efficienti a supporto di nuovi
progetti di crescita dell’attività.
Con l’obiettivo di perseguire il continuo miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza
dei processi, sono inoltre proseguite diverse analisi e revisioni organizzative che hanno
permesso, tra l’altro, di potenziare la mobilità interna come opportunità e strumento di
59
crescita delle risorse. Parallelamente, si è continuato a lavorare alla valutazione del potenziale
e dell’impegno delle risorse allo scopo di riconoscerne correttamente le competenze e il
contributo alla creazione di valore con l’obiettivo di collocare le persone adeguate nelle
posizioni chiave.
Nel 2021, sono stati formalizzati una serie di accordi sindacali con l’obiettivo sia di gestire
l’organizzazione del lavoro sia di controllare l’evoluzione del costo del personale. In particolare
sono stati attivati gli strumenti previsti dalla normativa vigente (ERE) condivisi e concordati
in vari tavoli di trattativa con la rappresentanza sindacale. Il piano di ristrutturazione ha
interessato nello specifico l’Area dei Periodici e Supplementi, la Distribuzione, le Edizioni
Locali della Testata El Mundo e l’area Corporate. Tali interventi, volti al recupero della
marginalità, hanno permesso di garantire la continuità di tali Aree.
Il Gruppo Cairo Communication, con riferimento ai suoi settori tradizionali – editoria
periodici Cairo Editore, concessionaria di pubblicità, La7, Il Trovatore - per lo svolgimento
della propria attività ha esternalizzato i processi produttivi. Non ci sono pertanto aspetti
ambientali rilevanti.
Con riferimento alla attività di operatore di rete, Cairo Network, le emittenti radio-televisive
sono soggette alla normativa volta alla tutela delle persone e dell’ambiente dalla esposizione
a campi elettromagnetici. Come sopra commentato, l’attività di realizzazione e gestione della
rete è stata affidata in modalità full service a un qualificato operatore del settore, che ha
assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo Communication adeguati a garantire il rispetto
della normativa di settore.
RCS, che svolge in Italia attività di stampa dei quotidiani presso i propri centri produttivi
di Pessano, Roma e Padova, nel corso del 2021 ha proseguito il costante impegno in tema
ambientale già sviluppato negli anni passati, sempre nell’ottica di un’ottimizzazione di
queste risorse in tutti i processi aziendali. I processi interessati non sono stati solo quelli più
strettamente produttivi ma anche quelli presenti in ambiti “no core”, come quelli legati alla
gestione degli spazi ad ufficio.
Infine si segnala che sia il Gruppo Cairo Communication sia il Gruppo RCS hanno
predisposto per l’esercizio 2021, in ottemperanza alla normativa di riferimento, una
specifica rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario (di seguito anche
“la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” o “DNF”), in coerenza con la
normativa di riferimento, alle quali si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra gli
altri, alle tematiche di risorse umane, salute e sicurezza ed ambiente
In particolare, nella DNF al 31 dicembre 2021 sono riportate informazioni ambientali,
sociali, attinenti al personale, al rispetto di diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva
e passiva nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del
suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dallo stesso generato.
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni
sull’adesione da parte di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle
società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai
commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è pubblicata
nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
3.
Ambiente
4.
Relazione sul governo societario
e sugli assetti proprietari
(Art. 123-bis del decreto
legislativo 24 febbraio 1998 N. 58)
60
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (nel seguito anche la “DNF”)
relativa all’esercizio finanziario 2021, redatta in conformità alle richieste degli articoli 3 e
4 del D.Lgs. 254/16, che intende fornire un quadro complessivo delle politiche, principali
rischi e modalità di gestione relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo
Cairo Communication (nel seguito anche il “Gruppo”), è pubblicata nei termini previsti
anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
In merito alla normativa a tutela della Privacy, la Cairo Communication e le società del
Gruppo mantengono aggiornato il “Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati
personali” che identifica i trattamenti eseguiti, le risorse da sottoporre alle misure di
sicurezza, i rischi, le prescrizioni (misure fisiche, misure logiche, misure organizzative di
sicurezza) ed il relativo piano di formazione.
Nel corso degli esercizi precedenti erano state adottate, tra l’altro, integrando ove necessario
quelle già operative, le misure e gli accorgimenti, di carattere sia tecnico sia organizzativo,
relativi alla conservazione degli estremi identificativi degli amministratori di sistema e alla
verifica delle attività da questi svolte, per garantire il monitoraggio dell’operato degli stessi.
Si segnala infine che il Gruppo ha provveduto, a porre in essere le verifiche e gli interventi
necessari per l’adeguamento al Regolamento UE 2016/679 del Parlamento e del Consiglio
Europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (c.d. Regolamento Generale sulla
protezione dei dati), efficace, in via diretta in tutti i Paesi UE, a partire dal 25 maggio 2019.
Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell’art.
3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni
degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999
e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di
pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento CONSOB in
occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante
conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Dopo il 2020, anche il 2021 si è caratterizzato per la prosecuzione dell’emergenza sanitaria e
delle misure implementate dalle autorità, sia in Italia sia in Spagna, per il suo contenimento.
Rispetto a inizio anno, a partire dalla seconda metà di febbraio 2021 in Spagna e da metà
aprile in Italia la situazione è stata in miglioramento e ha consentito l’avvio di una fase di
progressiva riduzione delle limitazioni.
In entrambi i paesi la campagna vaccinale, unitamente alla introduzione di misure di impulso
alla vaccinazione, alla prevenzione e al monitoraggio, ha progressivamente determinato
decisi effetti positivi consentendo una accelerazione nella riduzione delle misure restrittive
ed un ulteriore miglioramento della situazione.
Grazie alla campagna vaccinale e alle misure introdotte nei due paesi è stato possibile
fronteggiare efficacemente la diffusione, sul finire dell’anno 2021, della variante Omicron e
contenerne gli impatti sullo svolgimento delle attività economiche e della vita delle persone.
Anche nel corso del 2021, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte
bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori
e lettori. I programmi di La7, le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello
Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web
e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale nell’informazione e nel racconto di questo
difficile momento, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e
5.
Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario al
31 Dicembre 2021
6.
Privacy
7.
Adesione al processo di
semplificazione normativa
adottato con delibera CONSOB
n.18079 del 20 gennaio 2012.
Fatti di rilievo accaduti dopo
la chiusura dell’esercizio ed
evoluzione prevedibile della
gestione
61
puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell’informazione quotidiana televisiva, cartacea
e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale.
Dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata nel 2021 si sta
caratterizzando per un aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali
la carta da stampa e l’energia, ed in alcuni casi anche per difficoltà di approvvigionamento.
Questa situazione sta determinando un generale incremento dei costi di produzione e
difficoltà nei processi produttivi per diversi settori, la cui produzione, allo stato, fatica a
tenere il passo con l’andamento della domanda. In generale, dopo diversi anni di sostanziale
stabilità dei prezzi, nel 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato su base
annua sia in Italia che in Spagna una crescita più significativa rispetto al più recente passato.
Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua evoluzione nel corso
dell’esercizio, ha riflessi sui costi di produzione e può influire anche sull’andamento del
mercato pubblicitario, potendo incidere sull’propensione alla spesa degli inserzionisti.
L’inizio del 2022 si è ancora caratterizzato per la diffusione della variante Omicron e la
prosecuzione delle misure restrittive implementate dai Governi sia in Italia che in Spagna. A
partire dall’inizio del mese di febbraio la situazione ha iniziato a migliorare in entrambi i paesi
consentendo l’accelerazione di una fase di progressiva rapida riduzione delle limitazioni.
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche
in termini di sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli
scambi, in particolare sulle filiere energetiche, produttive e logistiche, stanno determinando
una situazione di generale significativa incertezza.
Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei
mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Con riferimento sia all’emergenza sanitaria che al conflitto in corso, lo sviluppo della
situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto
di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora
prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro da un lato dall’evoluzione della situazione
sanitaria e dall’efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, implementate e dall’altro
dall’evoluzione e durata del conflitto in Ucraina e dei suoi effetti geopolitici.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un nuovo
peggioramento delle condizioni sanitarie e/o di un aggravio delle conseguenze riconducibili
alla prosecuzione del conflitto in Ucraina e/o di ulteriori incrementi dei costi di alcune
materie prime , il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l’obiettivo di confermare nel 2022
margini (EBITDA) in linea con quelli realizzati nel 2021 ed un conseguente ulteriore
miglioramento della posizione finanziaria netta.
L’evoluzione dell’emergenza sanitaria, del conflitto in corso e della situazione generale
dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno
raggiungimento di questi obiettivi.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
62
Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 e le relazioni che lo
accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo
delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
• ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2021, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 11.696.897,69
• a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,18 Euro per ciascuna azione
avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie
detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del
TUF, mediante attribuzione dell’intero risultato di esercizio, pari ad Euro 11.696.897,69
e attingendo alla riserva “utili di esercizi precedenti” per la differenza fino a Euro
12.498.089,95.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,18 per azione, sarà messo in pagamento
con valuta 25 maggio 2022 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 24 maggio 2022),
previo stacco in data 23 maggio 2022 della cedola n. 15.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
63
64
65
Prospetti contabili consolidati
e relative note esplicative
66
Conto economico consolidato
al 31 dicembre 2021
Milioni di Euro Note 2021 2020
Ricavi netti 1 1.070,7 969,6
Altri ricavi e proventi 2 39,1 19,0
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 0,4 (1,9)
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (90,0) (96,0)
Costi per servizi 5 (467,1) (420,5)
Costi per godimento beni di terzi 6 (31,8) (25,9)
Costi del personale 7 (325,2) (320,4)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (76,2) (79,0)
Altri costi operativi 9 (16,7) (14,4)
Risultato operativo 103,2 30,5
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (*) 10 4,6 3,2
Proventi (oneri) finanziari netti 11 (11,1) (10,2)
Risultato prima delle imposte 96,8 23,5
Imposte dell’esercizio 12 (16,8) 5,5
Risultato netto delle attività in continuità 79,9 29,0
Risultato netto delle attività cessate - 0,0
Risultato netto dell’esercizio 79,9 29,0
- Di pertinenza del Gruppo 51,0 16,5
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 28,9 12,6
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attività in continuità/cessate 15 0,380 0,122
- Utile per azione da attività in continuità 15 0,380 0,122
(*) A partire dall’esercizio 2021 la voce “proventi (oneri) netti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto”, pari a oneri
netti per Euro 2,1 milioni, precedentemente inclusa nell’Ebitda, è stata classificata sotto il Risultato Operativo (EBIT), tra le componenti
finanziarie. In coerenza, tale voce è stata riclassificata anche per il 2020 (quando gli oneri netti erano pari a Euro 2,9 milioni).
Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre
2021
Milioni di Euro 2021 2020
Risultato netto dell’esercizio 79,9 29,0
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 0,1 (0,4)
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 0,6 0,6
Effetto fiscale (0,1) -
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 0,5 (2,1)
Effetto fiscale (0,1) 0,5
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 19 (0,1) (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 80,8 27,5
- Di pertinenza del Gruppo 51,5 15,3
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 29,3 12,2
80,8 27,5
67
Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2021
Milioni di Euro Note 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari 16 57,0 70,9
Diritti d’uso su beni in leasing (*) 17 168,5 164,9
Attività immateriali 18 985,1 982,3
Partecipazioni 19 32,2 37,1
Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per strumenti
derivati
20 0,3 0,4
Altre attività non correnti 21 4,7 2,0
Attività per imposte anticipate 22 86,8 96,3
Totale attività non correnti 1.334,6 1.353,9
Rimanenze 23 19,6 19,9
Crediti commerciali 24 288,8 244,2
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 25 2,9 17,0
Crediti diversi ed altre attività correnti 26 61,3 33,9
Altre attività finanziarie correnti 20 0,3 6,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27 113,0 87,4
Totale attività correnti 485,9 409,3
Totale attività 1.820,5 1.763,2
Note 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 232,2 220,7
Utile dell’esercizio 51,0 16,5
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 514,4 468,4
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 333,3 309,4
Totale patrimonio netto 28 847,7 777,8
Debiti e passività finanziarie non correnti 29 39,6 59,9
Passività non correnti per contratti di locazione 30 154,9 152,1
Trattamento di fine rapporto 31 49,8 51,2
Fondi rischi ed oneri non correnti 32 31,2 27,7
Passività per imposte differite 32 162,1 164,2
Altre passività non correnti 33 1,2 1,0
Totale passività non correnti 438,8 456,1
Debiti e passività finanziarie correnti 34 36,8 97,5
Passività correnti per contratti di locazione 30 29,9 28,8
Debiti verso fornitori 35 298,8 243,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 36 7,5 8,8
Debiti tributari 37 20,2 20,1
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32 30,7 29,4
Debiti diversi e altre passività correnti 38 110,1 101,2
Totale passività correnti 534,0 529,3
Totale passività 972,8 985,4
Totale patrimonio netto e passività 1.820,5 1.763,2
Attività
Patrimonio netto e Passività
68
Rendiconto finanziario consolidato
Milioni di Euro Bilancio chiuso al
31 dicembre 2021
Bilancio chiuso al
31 dicembre 2020
Disponibilità liquide 87,4 50,1
Scoperti di conto corrente (0,6) (8,8)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
INIZIALI
86,8 41,3
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 79,9 29,0
Ammortamenti 67,7 70,1
(Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie (8,7) (8,7)
(Proventi) oneri da partecipazione 2,1 2,9
(Proventi) oneri finanziari netti 11,1 10,2
Dividendi da partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto 0,0 0,0
Imposte sul reddito 16,8 (5,3)
(Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi
per rischi e oneri
(2,5) (2,6)
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante
166,4 95,6
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 19,6 16,6
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (12,7) (14,0)
(Incremento) decremento delle rimanenze 0,3 6,1
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA 173,6 104,3
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (4,3) 8,2
Oneri finanziari netti corrisposti (8,8) (8,5)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A) 160,5 104,0
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e
macchinari ed attività immateriali
(31,1) (25,1)
Investimenti in partecipazioni (1,5) (0,5)
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 7,0 4,0
Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni 10,7 0,1
Decremento (incremento) netto delle altre attività non correnti (0,8) 13,3
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B) (15,7) (8,2)
69
Milioni di Euro Bilancio chiuso al
31 dicembre 2021
Bilancio chiuso al
31 dicembre 2020
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (11,6) 0,0
Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie (80,6) (26,5)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (26,1) (23,6)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti (0,1) (0,2)
Altri movimenti di patrimonio netto (0,2) 0,1
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C) (118,6) (50,2)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) 26,2 45,5
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
FINALI
113,0 86,8
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
Disponibilità liquide 113,0 87,4
Scoperti di conto corrente 0,0 (0,6)
113,0 86,8
70
Prospetto delle variazioni
del patrimonio netto consolidato
Milioni di Euro Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili (Perdite)
di esercizi
precedenti ed
altre riserve
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2019 7,0 236,5 127,5 60,3 431,3 283,2 714,5
Destinazione risultato 60,3 (60,3)
Distribuzione dividendi (12,3) (6,5) (18,8) (12,4) (31,2)
Altri movimenti 0,2 0,2 (0,2) (0,0)
Componenti del conto economico complessivo (1,5) 1,5 0,0 0,0
Risultato del periodo complessivo 40,6 40,6 26,5 67,1
Saldo al 31 dicembre 2019 7,0 224,2 180,0 42,1 453,3 297,1 750,3
Destinazione risultato 42,1 (42,1)
Distribuzione dividendi
Altri movimenti (0,2) (0,2) 0,1 (0,1)
Componenti del conto economico complessivo (1,2) 1,2
Risultato del periodo complessivo 15,3 15,3 12,2 27,5
Saldo al 31 dicembre 2020 7,0 224,2 220,7 16,5 468,4 309,4 777,8
Destinazione risultato 16,5 (16,5)
Distribuzione dividendi (5,4) (5,4) (6,2) (11,6)
Altri movimenti (0,1) (0,1) 0,9 0,8
Componenti del conto economico complessivo 0,5 (0,5)
Risultato del periodo complessivo 51,5 51,5 29,3 80,8
Saldo al 31 dicembre 2021 7,0 224,2 232,2 51,0 514,4 333,3 847,7
71
Note esplicative al bilancio consolidato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2021
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita
in Italia presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Cairo Communication S.p.A. è quotata al EXM (Euronext Milan) organizzato e gestito da
Borsa Italiana S.p.A. nel segmento Euronext STAR Milan (Segmento con Titoli ad Alti
Requisiti) per le imprese che hanno requisiti di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza
e corporate governance.
Il Gruppo Cairo Communication S.p.A. (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e
libri (Cairo Editore e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di
editore televisivo (La7) ed operatore di rete, di concessionaria multimediale per la vendita
di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication, Cairo
Pubblicità e CAIRORCS Media), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in
Italia e Spagna, attraverso RCS, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici
amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore
e Cairo Network sono nella sede operativa di Via Rizzoli 8. L’attività editoriale periodica
viene svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L’attività editoriale
di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A.
rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro 32. Le attività di RCS sono
svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in Avenida San
Luis 25.
La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l’euro, utilizzato come valuta
funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato,
tutti gli importi sono espressi in milioni di euro. Al 31 dicembre 2021 il bilancio consolidato
comprende 51 società controllate direttamente e indirettamente e consolidate con il metodo
integrale (51 società al 31 dicembre 2020).
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda all’allegato “Elenco Partecipazioni di
Gruppo al 31 dicembre 2021”
L’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui
l’impresa fa parte è U.T. Communications S.p.A. con sede legale in Via Montenapoleone 8,
Milano.
I fatti di rilievo dell’esercizio sono commentati nella relazione degli amministratori sulla
gestione.
Si ricorda che:
• a partire dal 1° gennaio 2021 è divenuta efficace l’operazione di conferimento da parte
di RCS e di Cairo Pubblicità dei rispettivi rami d’azienda relativi alle attività di raccolta
pubblicitaria in CAIRORCS Media, società partecipata in misura paritetica;
• nel mese di febbraio 2021 RCS MediaGroup ha acquistato da De Agostini Editore e da Hearst
Magazines Italia complessive n. 2.876.727 azioni di m-dis Distribuzione Media, pari al 45%
del capitale sociale della stessa. Successivamente nel mese di giugno 2021 RCS MediaGroup
ha acquistato il rimanente 10% del capitale sociale arrivando a detenere il 100% della società
m-dis Distribuzione Media società leader nella distribuzione sul canale edicola;
• Cairo Network, nel contesto della procedura onerosa indetta dal MISE, è risultata
aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla
metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. In data 6 agosto 2021 il Mise per
effetto della combinazione dei due diritti d’uso senza specificazione di frequenze detenuti da
Attività principali
Fatti di rilievo dell’esercizio
72
Cairo Network ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d’uso delle
frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale n.
10” fino al 2032, come descritto nella Nota 39 Altre Informazioni.
Il paragrafo “Altre informazioni” comprende una descrizione aggiornata del contenzioso
relativo al complesso immobiliare di via Solferino.
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2021 è predisposto
nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International
Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei
provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Con il termine
IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A..
Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.
Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi
per natura, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato
prima delle imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell’andamento della
normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre indicate separatamente
le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e rilevanza
di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella
Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto
economico denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5.
Nel conto economico consolidato complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate
da transazioni con i non soci” (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali),
in particolare:
• le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a
patrimonio netto (ad es. utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici
definiti);
• gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
• gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
• l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre
componenti del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle
che, in conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
• non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
• saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno
soddisfatte determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione
di attività e passività tra “correnti” e “non correnti” e con l’indicazione, in due voci separate,
delle “Attività destinate alla vendita” e delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”,
come previsto dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività è classificata come corrente
quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
• ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale
ciclo operativo della società;
Principi contabili significativi
1.
Forma e contenuto del bilancio
consolidato
2.
Schemi di bilancio
73
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non
correnti.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto
per mezzo del quale il risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura
non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o
pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti
dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di
finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per
leasing sono compresi nei flussi della gestione finanziaria.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni
intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a:
• destinazione dell’utile di periodo;
• ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non-
soci”, che sono riportate anche nel conto economico consolidato complessivo.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di
conto economico consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti
significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli
schemi di bilancio.
Nel mese di febbraio 2021 RCS MediaGroup S.p.A. ha acquistato da De Agostini Editore
S.p.A. e da Hearst Magazines Italia S.p.A. complessive n. 2.876.727 azioni di m-dis
Distribuzione Media S.p.A., pari al 45% del capitale sociale della stessa. Successivamente nel
mese di giugno 2021 RCS MediaGroup S.p.A. ha acquistato il rimanente 10% del capitale
sociale arrivando a detenere il 100% della società. m-dis Distribuzione Media S.p.A
A seguito della sopracitata operazione le seguenti società precedentemente consolidate con
il metodo del patrimonio netto vengono consolidate con il metodo integrale:
• m-dis Distribuzione Media S.p.A.;
• MDM Milano Distribuzione Media S.r.l.;
• Pieroni Distribuzione S.r.l.;
• To-dis S.r.l.
Le seguenti società consolidate con il metodo integrale sono uscite dal perimetro di
consolidamento:
• Diellesei in liquidazione (liquidata)
• Información Estadio Deportivo S.A. (ceduta);
• Unidad Editorial Juegos S.A. (ceduta);
• Feria Bebe S.L. (liquidata).
Le seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto sono entrate nel perimetro
di consolidamento:
• Distribuciones Aliadas S.A. (acquisita);
• Grafilandia S.L. (acquisita).
3.
Area di consolidamento
74
Le seguenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto sono uscite dal perimetro
di consolidamento:
• TF Press S.L. (liquidata);
• Impresiones y distribuciones de Prensa Europea S.A. (liquidata)
• Trento Press Service S.r.l. (ceduta).
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con
delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle
delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti
contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i
principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards
Board) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli “International
Financial Reporting Standards” (IFRS), tutti gli “International Accounting Standards” (IAS)
e tutte le interpretazioni dell’“International Financial Reporting Standards Interpretations
Committee” (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations
Committee” (SIC).
In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso
congiuntamente da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP, si precisa che il bilancio consolidato
del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2021 è redatto in base al presupposto della
continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza di un difficile contesto
geopolitico i cui impatti non sono ad oggi prevedibili, non sussistono significative incertezze
(come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione sia
delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa delle società del Gruppo,
sia dell’assetto della sua struttura patrimoniale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda
inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi
centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle
oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.
Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell’allegato 1 “Le imprese
del Gruppo Cairo Communication – Società consolidate con il metodo integrale” sono
consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il
Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui se ne perde
il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio rapporto
con l’entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti
variabili, e detenendo diritti su tali rendimenti, ha nel contempo la capacità di influenzarli
esercitando il proprio potere sull’entità stessa.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono
inclusi nel conto economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino
alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulle società.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società collegate
o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del
patrimonio netto ai sensi delle disposizioni contenute nell’IFRS 11.
I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative
situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2021.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare
i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
4.
Criteri di valutazione
5.
Principi di consolidamento
75
Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo
del consolidamento integrale, assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei
costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute,
eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Società a
fronte del relativo patrimonio netto.
Nel caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”, oltre al riconoscimento del 100% dei fair
value di attività e passività acquisite, ai sensi dell’IFRS 3 - Business Combinations, si procede
all’iscrizione del goodwill delle minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di
interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già
sottoposte al controllo sono rilevati nell’ambito del patrimonio netto consolidato.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate
consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale
interessenza è stata determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value
delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e nelle variazioni di
patrimonio netto dopo tale data.
Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra imprese rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte
le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra
le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono
conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati
agli utili di esercizi precedenti se ed in quanto da essi prelevati.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro
i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall’IFRS 5 siano rispettate,
vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta
consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un’unica voce
definita “Attività destinate alla dismissione”. Le passività ad esse correlate sono iscritte in
un’unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine
di risultato è riportato nel conto economico nella linea “Risultato delle attività destinate alla
dismissione e dismesse”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento,
vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per
le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze
cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva
di Conversione.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si
riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e
quindi classificate nel patrimonio netto.
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell’acquisizione in base
al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita
che rispettano le condizioni per l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate al fair value alla
data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite ed anticipate sulle rettifiche
di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L’applicazione del metodo dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima
fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività
potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell’operazione nel bilancio
6.
Aggregazioni di imprese
e avviamento
76
consolidato di chiusura dell’esercizio in cui è stata effettuata l’aggregazione. Tale prima
iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data
di acquisizione sono rilevate a conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata rappresenta l’eccedenza del costo
di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività,
passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel
caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”, è consentito all’acquirente di riconoscere
il 100% dell’avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo avviamento spettante
alla maggioranza.
L’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con
l’approccio del consolidamento integrale “full goodwill”.
L’avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato.
L’eventuale differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di
acquisizione ed il prezzo pagato è rilevata nel conto economico consolidato a titolo di
provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di successiva rettifica nel periodo di dodici
mesi dalla data di acquisizione.
I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto
rilevati a conto economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di
recuperabilità tramite il confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use,
calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati generati dall’investimento
sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non
sono successivamente ripristinate.
Al fine dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale
è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del
Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie
dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano
assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Una collegata è un’impresa nella quale il Gruppo, pur non avendo il controllo o il controllo
congiunto, è in grado di esercitare un’influenza notevole attraverso la partecipazione alle
decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Una joint venture è rappresentata dalle partecipazioni in imprese in cui le decisioni
finanziarie e gestionali strategiche sull’attività economica richiedono il consenso unanime di
tutte le parti che condividono il controllo, ai sensi dell’IFRS 11.
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati
nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le
partecipazioni nelle imprese collegate al momento dell’acquisizione sono rilevate nello stato
patrimoniale al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni
di patrimonio netto della collegata stessa. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di
interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia
assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e
passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta
come avviamento. Il valore di carico dell’investimento è assoggettato annualmente a test di
impairment.
7.
Partecipazioni in società collegate
e joint venture
77
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo
del fair value delle attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è
accreditato a conto economico nell’esercizio.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione
al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a
sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove
applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre
componenti di conto economico complessivo.
Un’eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS
36 non è riconducibile all’avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte
nel bilancio della partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo
complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in
cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente in base al risultato
dell’impairment test.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili
e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del
Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano
l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza
economica e temporale ed in particolare:
• I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
• I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono
rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
• I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al
momento della prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV)
o la data di pubblicazione della testata (stampa).
• I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione
o pubblicazione del messaggio.
• I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati
alla data di pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell’aggio di
distribuzione.
• I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni
relative al periodo di competenza ed effettivamente spedite.
• I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi
contratti, in particolare i ricavi relativi all’attività di distribuzione (aggio di distribuzione)
sono riconosciuti al momento della spedizione alla rete distributiva.
• I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l’organizzazione di eventi sono rilevati
alla data dell’evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali
eventi .
• Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi
contratti.
• I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a
conto economico quando sostenuti.
• I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d’esercizio nel
momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale
8.
Riconoscimento
dei costi e ricavi
78
che regola i ricavi e quando non hanno requisiti per il differimento come attività nello stato
patrimoniale.
• Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza
temporale.
• I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento
ovvero alla data della delibera assembleare.
• I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si
correlano.
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e
negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non
saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di
bilancio.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication e RCS MediaGroup hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente
Cairo Communication quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS
MediaGroup hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti. In data 30 luglio 2021 e
3 agosto i Consigli di Amministrazione di RCS MediaGroup e Cairo Communication hanno
approvato l’esercizio di tale opzione.
Le società controllate aderenti sono:
• Cairo Editore, Cairo Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7, CAIRORCS
Media e Cairo Network,
• RCS Mediagroup S.p.A. Trovolavoro, RCS Sport, RCS Produzioni Padova, Sfera Service,
Blei in liquidazione, RCS Edizioni Locali, RCS Produzioni, Digital Factory, RCS Produzioni
Milano. e infine le società RCS Sports & Events e Mybeautybox
Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile
per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della
possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee
imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a futuri benefici fiscali
sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili
in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte
differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento
del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività in considerazione della normativa
fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni
di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle note esplicative. Le attività e
le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.
Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni
degli imponibili futuri attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti
dalle differenze temporanee su cui sono iscritte passività fiscali differite
9.
Imposte
79
L’utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza
del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie
in circolazione nell’esercizio.
Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi
benefici economici futuri possano essere realizzati dal Gruppo.
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei
costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote
costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue
possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3% - 20%
Attrezzatura varia 12% - 25%
Impianti e macchinari 5% - 20%
Altri beni 10% - 50%
I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.
Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell’effettivo utilizzo del bene in corso
d’anno, l’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino
rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di
ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile
incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un
allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento
del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono
imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla
natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita
utile residua dell’immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato
integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso
o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della
vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell’anno della suddetta
eliminazione.
Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto
aziendali ad uso dei dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale,
attraverso contratti di leasing. Alla data di inizio del leasing si determina se il contratto è, o
contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto
di controllare l’utilizzo di un’attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un
corrispettivo.
Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un’attività consistente nel diritto di
utilizzo dell’attività sottostante (Diritto d’uso) e una passività del leasing.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l’importo iniziale della
passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto
10.
Utile per azione
11.
Immobili, impianti e macchinari
12.
Diritti d’uso su beni in leasing
e passività per contratti di
locazione
80
degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione,
il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso sono successivamente ammortizzati a
quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle
attività consistenti nel diritto di utilizzo.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per
il leasing da corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati
utilizzando un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti
sottostanti quando il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile.
I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso
sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la circostanza che fa
scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo
ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi
di taluni eventi.
L’identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo
non annullabile del contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da
un’opzione di rinnovo o risoluzione anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene
il controllo, è considerato “ragionevolmente certo”.
Il Gruppo applica l’eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri
contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre,
l’eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l’attività sottostante è di “modesto
valore” e il cui importo è stimato come non significativo. I pagamenti dovuti per i leasing
a breve termine e per i leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore sono rilevati
come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c’è una variazione dell’oggetto del
contratto di locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d’affitto, che non faceva parte dei
termini e delle condizioni originali del contratto d’affitto. In questo caso, il diritto d’uso e il
debito per contratti d’affitto vengono aggiornati di conseguenza.
Il Gruppo applica la facoltà che permette, al verificarsi di determinate condizioni, di
non considerare gli eventuali sconti sul pagamento dei canoni derivanti dagli effetti del
Covid-19 come una modifica del contratto originario; pertanto, le suddette modifiche sono
contabilizzate a riduzione dei canoni d’affitto rilevati a conto economico come se il contratto
non fosse modificato.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto
di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione
dell’IFRS 16.
Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo
in qualità di locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing
operativo.
Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l’apprezzamento
del capitale investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli
oneri accessori di diretta imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni,
sono sistematicamente ammortizzati a quote costanti in ogni singolo periodo sulla base della
vita utile stimata.
I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se
sono attendibilmente stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici
attesi ad essi associabili.
13.
Investimenti immobiliari
81
Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali
perdite di valore come descritto nel paragrafo successivo.
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per
l’acquisizione di risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia
quantificabile ed il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l’uso
della attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca.
Le immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote
costanti in ogni singolo periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
La voce “avviamento” si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento
di una partecipazione o identificato in via residuale dall’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto al fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune
società controllate alla data di acquisizione.
Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono
sottoposti ad ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite
di valore, così come descritto nel paragrafo “Perdite di valore di attività”. Qualora i flussi
di cassa attesi attualizzati non permettano il recupero dell’investimento iniziale, l’attività
iscritta viene congruamente svalutata.
Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione
dell’IFRS 3 a seguito dell’acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento,
viene ammortizzato se riferito ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior
valore sia attribuito ad immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, non viene
ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo
IAS 36.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività
immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni o indefinita
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibilità
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni
Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent’anni
dalla data dell’acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo
di ammortamento viene riesaminato periodicamente alla luce dell’andamento economico
prospettico delle partecipate che detengono le testate.
I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie,
telefilm, cartoni animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi
gli oneri accessori (doppiaggio, edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all’interno
di produzioni, acquistati mediante contratto di licenza, vengono iscritti nella voce “diritti
televisivi” ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo della loro disponibilità
stabilito dal contratto di licenza a partire dall’esercizio in cui sono disponibili e pronti per
l’uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente
dall’ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto
economico nel periodo in cui si è verificato l’ultimo passaggio. I diritti d’uso di frequenze
televisive sono ammortizzati secondo la loro durata.
14.
Attività immateriali
82
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino
rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di
ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l’acquisizione o la
produzione interna di attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena
titolarità del diritto o riguardanti progetti non ancora completati. Le immobilizzazioni in
corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro utilizzazione economica: da
tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività immateriali
ed ammortizzate.
Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo
IAS 36.
Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite
ove richiedano un rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l’uso.
La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle
attività immateriali a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta
che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, la recuperabilità del valore
contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività immateriali a vita utile definita,
nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver subito una
perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al
relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value
al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Il fair value è determinato con riferimento
ai prezzi di mercato. In assenza di valori di mercato vengono utilizzati metodi di stima e
modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato. Il valore d’uso è definito
sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene
(o da un’aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività diversa dall’avviamento viene
meno o si riduce, il valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del
valore recuperabile e nei limiti del valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata
rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli eventuali ammortamenti.
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente
rilevate al fair value, oltre, nel solo caso di un’attività finanziaria classificata al fair value con
variazioni imputate a conto economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali
al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il
management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti
dall’IFRS 9 e come richiesto dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla
loro classificazione all’interno di una delle seguenti categorie:
• al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata
secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati
al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori
attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte
a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti
sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al
valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo
svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
15.
Perdita di valore di attività
non finanziarie
16.
Crediti e altre Attività finanziarie
83
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità
del credito ed in base all’esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle
previsioni sulle condizioni future (expected credit losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni,
il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato
dall’applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici
mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso
in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito
non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore
iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine
esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI):
gli altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente
al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali
oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi. Il Gruppo, non essendo operativo
nel trading azionario, ha adottato l’opzione di presentare nelle altre componenti di conto
economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento. Pertanto
solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente
un rimborso dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e
minusvalenze in fase di cessione degli altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati
a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale
opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di
prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al
fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo
riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura
dell’esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in
funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente
simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali
o basate sull’analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow).
Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata
del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair
value sono insufficienti, oppure se vi è un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair
value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale quotati.
Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di
capitale non correnti sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del
capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo non esercita un’influenza significativa.
• al fair value rilevato nel risultato dell’esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività
finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni
imputate a conto economico è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data
di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è
determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate
su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle
84
attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2020
il Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono
valutate al fair value.
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo
degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato
con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presumibile realizzo desumibile
dall’andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo viene calcolato tenendo conto
dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e dei costi
diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l’iscrizione di specifico fondo
svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.
La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari
a breve termine e ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono
soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
Azioni proprie
Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del
patrimonio netto. Il risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente
come movimento di patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio
in cui sono approvati dall’Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel
caso di acconto sul dividendo ai sensi dell’articolo 2433-bis del Codice Civile.
Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art.
2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della
vita lavorativa dei dipendenti ed alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.
Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente
al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente
a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane
aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti.
Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su
ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni. Per effetto
dell’Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti
di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto
economico, mentre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione
della passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
I fondi rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione legale o
implicita quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere
all’obbligazione. Gli accantonamenti sono rilevati sulla base della miglior stima dei costi
richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando
l’effetto è significativo.
17.
Rimanenze di magazzino
18.
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
19.
Patrimonio netto
20.
Benefici ai dipendenti successivi
al rapporto di lavoro
21.
Fondi rischi ed oneri
85
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti
verso banche nonché le altre passività.
I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide
con gli importi incassati o da incassare al netto dei costi dell’operazione. Il management
determina la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e
ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla
loro classificazione all’interno di una delle categorie, definite dall’ IFRS 9. In particolare, il
Gruppo ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato,
ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia al paragrafo specifico, applicando
un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo
strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il
valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto
degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a
lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore
ai dodici mesi ed un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del
contratto e non ancora versati alla data di bilancio.
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se soddisfano i requisiti
per l’applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di
gestione dell’esposizione al rischio, sono rilevati come “Derivati non di copertura”.
Coerentemente con quanto consentito dall’IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell’opzione di
continuare ad applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per l’hedge accounting dallo IAS
39, antecedentemente in vigore, e così definire la relazione di efficacia della copertura
relativa allo strumento finanziario derivato. In particolare, gli strumenti finanziari sono
contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l’hedge accounting, solo quando
la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia
della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).
L’efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia
periodicamente, con cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio,
ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle
dell’elemento coperto (dollar offset method) per il test di efficacia retrospettico; la metodologia
applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la costruzione dei cash
flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a copertura
(metodo della regressione).
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti
oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione
degli effetti a conto economico.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto
di copertura (cash flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati
è rilevata tra le componenti di conto economico complessivo e presentata nella riserva
di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace delle variazioni del fair value dello
22.
Debiti ed altre passività
23.
Passività per contratti di
locazione
24.
Strumenti finanziari derivati
86
strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato d’esercizio.
Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura
dal rischio a fronte del quale l’operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione
sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow
hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair
value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le
altre, il discounted cash flow, la metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black-
Scholes e sue evoluzioni).
In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati
sulla base dei parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle
singole date di valutazione e confrontati con quanto comunicato dalle controparti.
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede
da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività
e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla
data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri
fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire
da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti,
per obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli
ammortamenti, le svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se
la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione
ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati
da CONSOB e ESMA, alla luce della situazione di incertezza conseguente gli effetti della
pandemia COVID-19, si ricorda che le stime al 31 dicembre 2021 (così come quelle del
2020) sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un
rilevante grado di incertezza (come anche commentato alla Nota 18 “Attività immateriali”
della presente relazione finanziaria annuale cui si rimanda). Pertanto, non si può escludere
che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per
il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative
ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli avviamenti, le altre
attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla
recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento all’avviamento e ai marchi/testate sono state svolte alcune
analisi di sensitività riportate nella Nota 18 “Attività immateriali”.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate
dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che
possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali
esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile
delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
In data successiva alla chiusura dell’esercizio, lo scenario internazionale è stato caratterizzato
dal conflitto in Ucraina e dalle sanzioni economiche imposte alla Russia. Tale scenario sta
avendo ripercussioni dirette e indirette, anche sull’andamento generale dell’economia,
25.
Utilizzo di stime
87
determinando un contesto di maggior incertezza nell’utilizzo di stime (come riportato nei
Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio).
Si evidenzia che, nella redazione dei piani previsionali delle aree di attività non sono stati
considerati eventuali impatti derivanti dal conflitto in Ucraina, evento successivo alla data
di redazione del bilancio, i cui potenziali effetti - peraltro - non sono ad oggi determinabili e
quantificabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nei prossimi mesi del 2022.
Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti
Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza
di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello
recuperabile. Quando si evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente
rivisti i valori di carico di immobili e impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle
cash generating unit e le attività immateriali a vita utile indefinita vengono valutati con
cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.
Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a
variazioni delle assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni
dell’EBITDA previste, i parametri valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed
alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (g uguale a zero, in termini
nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui
il risk free rate che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al
portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata
sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata
per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli
previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e delle
proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
E’ comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di
breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano
comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo
rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in
bilancio.
Imposte anticipate
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno
risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee
deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in
funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani del Gruppo.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale
e fiscale sono effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base
delle valutazioni espresse dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile
onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
88
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla
data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono
riconvertite al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando
i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non
monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio
alla data di determinazione di tale valore.
Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento
di copertura e un elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di
copertura indicato nella voce “Strumenti finanziari derivati”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento,
vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per
le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze
cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata Riserva
di Conversione.
I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto,
nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti
nella Nota 41. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto
descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Aggregazione di imprese
Nel mese di febbraio 2021 RCS MediaGroup ha acquistato da De Agostini Editore e da
Hearst Magazines Italia complessive n. 2.876.727 azioni di m-dis Distribuzione Media pari
al 45% del capitale sociale della stessa. Successivamente nel mese di giugno 2021 RCS
MediaGroup ha acquistato il rimanente 10% del capitale sociale arrivando a detenere il
100% della società. m-dis Distribuzione Media. Il contratto di acquisto ha previsto, per
l’intera quota, un corrispettivo fisso, pari a Euro 2,4 milioni, interamente versato alle date
di acquisizione, e un corrispettivo variabile, il cui pagamento è legato al conseguimento di
stabiliti obiettivi in termini di EBIT per gli esercizi 2021 e 2022.
Il Gruppo m-dis è il principale operatore in Italia, nell’ambito della diffusione e distribuzione
di prodotti editoriali e non editoriale nel canale edicola, sia di pubblicazioni destinate al
grande pubblico sia di stampa specializzata, vendita di ricariche telefoniche on-line, servizi
di pagamento bollette e multe dei principali enti ed aziende, nonché dei beni previsti dallo
statuto sociale, ad imprese (Distributori Locali) ed altri punti di vendita autorizzati dislocati
sul territorio nazionale.
m-dis è inoltre proprietaria del marchio PrimaEdicola che identifica la rete delle edicole
italiane affiliate che offrono, anche attraverso il sito primaedicola.it, servizi innovativi per
il cliente finale per migliorare sia l’esperienza di acquisto dei prodotti editoriali, sia quella
di fruizione di servizi complementari quali il ritiro in edicola di prodotti ordinati sui siti di
e-commerce.
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, il processo di
determinazione del fair value delle attività e passività identificabili del gruppo m-dis
Distribuzione Media S.p.A. necessario per l’applicazione ai sensi dell’IFRS 3 del c.d.
“acquisition method” è stato completato.
26.
Conversione delle poste in valuta
27.
Gestione dei rischi
89
Si riporta di seguito il dettaglio della valorizzazione a fair value delle attività e passività nette
acquisite:
Valori in milioni di euro Valore contabile Fair value rilevato
all’acquisizione
Immobili, impianti e macchinari 0,2 0,2
Attivitàimmateriali 1,0 1,0
Avviamento 1,0 0,0
Diritti d’uso 0,7 0,7
Attività finanziarie 1,7 1,7
Attività per imposte anticipate 4,3 4,6
Crediticommerciali 71,0 69,9
Crediti diversi e altre attività correnti 9,8 9,8
Disponib.liquideemezziequivalenti 0,9 0,9
Fondirelativialpersonale (2,4) (2,4)
Fondi per rischi e oneri (0,2) (0,5)
Passività per imposte differite 0,0 0,0
Debiti e passività finanziarie correnti (5,2) (5,2)
Debiticommerciali (67,5) (67,5)
Quoteabreveterm.fondirischieoneri (2,8) (2,8)
Debiti diversi e altre passività correnti 0,0 0,0
Passività per beni in leasing (0,8) (0,8)
Altre passività correnti (2,8) (2,8)
Patrimonio netto di terzi del gruppo mdis (0,8) (0,8)
Attività nette identificabili acquisite 8,1 6,0
Corrispettivo pagato per acquisto 55% 2,4
Totale corrispettivo 2,4
Interessenza precedentemente posseduta 45% 3,6
Rettifica per allineamento a fair value (1,6)
Fair value interessenza precedentemente posseduta 45% 2,0
Badwill 1,6
Il Prezzo di acquisizione risulta essere composto : 2,4
Contanti (bonifico bancario) 2,4
Flusso di cassa netto in uscita a fronte di acquisizione (1,5)
Pagamento in contanti (2,4)
Cassa e banca acquisiti 0,9
La valorizzazione a fair value delle attività nette identificabili acquisite ha condotto alla
rilevazione di un badwill pari a Euro 1,6 milioni rilevato a conto economico (nella voce «Altri
proventi e oneri da attività/passività finanziarie»); nella medesima voce è stata classificata
la rettifica della valorizzazione a fair value della quota del 45% precedentemente detenuta
(Euro -1,6 milioni).
Conseguentemente l’impatto netto a conto economico risulta essere pari a zero.
90
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2 che
contiene emendamenti ai seguenti standard:
• IFRS 9 Financial Instruments;
• IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
• IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
• IFRS 4 Insurance Contracts; e
• IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L’adozione di tale emendamento
non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Si segnala inoltre l’emendamento «Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 dopo
il 30 giugno 2021 (Modifica all’IFRS 16), omologato in data 30 agosto 2021, con il quale
l’applicazione dell’esenzione alle modifiche dei pagamenti dei canoni finalizzata a mitigare
gli effetti del COVID-19, già introdotta lo scorso esercizio, è estesa fino al 30 giugno 2022.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del
Gruppo.
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti omologati
e non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su
eventuali impatti:
• Emendamento all’IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare
il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che
ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3. Le modifiche si applicheranno
a partire dal 2022.
• Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use:
non consente di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari il
ricavo derivante dalla vendita di beni prodotti prima che tale attività sia pronta per l’uso. Tali
ricavi di vendita e i relativi costi devono essere rilevati a conto economico. Le modifiche si
applicheranno a partire dal 2022.
• Emendamento allo IAS 37: chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se
un contratto sarà in perdita (non solo i costi incrementali ma anche tutti i costi che l’entità non
può evitare avendo stipulato il contratto). Le modifiche si applicheranno a partire dal 2022.
• Annual Improvements 2018-2020 che contiene emendamenti, applicabili a partire dal 2022,
ai seguenti standard:
• IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
• IFRS 9 Financial Instruments;
• IAS 41 Agriculture;
• IFRS 16 Leases - Illustrative Examples.
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non
ancora omologati e non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le
valutazioni su eventuali impatti:
• Emendamento allo IAS 1 – Classification of liabilities as current or non current: L’applicazione
delle modifiche originariamente prevista a partire dal 2022, è stata posticipata al 2023..
• Emendamento IAS 1 Disclosure of Accounting Policies IAS 1 and IFRS Practice Statement 2.
Le modifiche si applicheranno a partire dal 2023.
Principi contabili,
emendamenti ed
interpretazioni
in vigore a partire
dal 1° gennaio 2021
Principi contabili, emendamenti
ed interpretazioni omologati
dall’UE, non ancora
obbligatoriamente applicabili
e non adottati in via anticipata
dal Gruppo.
Principi contabili, emendamenti
ed interpretazioni non ancora
omologati dall’UE ed applicabili
dagli esercizi che iniziano dopo
il 1° gennaio 2022.
91
• Emendamento IAS 8 - Definition of Accounting Estimates. Le modifiche si applicheranno a
partire dal 2023.
• Emendamento IAS 12 Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione
anticipata.
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Tutte gli importi indicati sono esposti in milioni di
euro. I dati comparativi si riferiscono alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020.
Nel 2021, con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA) i proventi ed oneri di natura
non ricorrente presentano un saldo negativo pari a Euro 3,8 milioni con una differenza
negativa di Euro 11,3 milioni rispetto al 2020, quando l’effetto netto complessivo degli oneri
e proventi non ricorrenti risultava negativo per Euro 15,1 milioni.
Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia
e dei ricavi operativi netti:
Descrizione 2021 2020
Ricavi operativi lordi 1.136,9 1.030,1
Sconti agenzia (66,2) (60,5)
Ricavi operativi netti 1.070,7 969,6
I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per
settore di attività si rimanda alla successiva Nota 14.
La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 2021 2020
Pubblicità su reti televisive 156,8 145,6
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 413,9 368,0
Altri ricavi per attività televisive 3,6 5,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 450,5 426,4
IVA assolta dall’editore (3,4) (3,8)
Ricavi diversi 115,6 88,3
Totale ricavi operativi lordi 1.136,9 1.030,1
I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.136,9 milioni presentano, rispetto all’esercizio
precedente, un incremento di Euro 106,8 milioni. Al miglioramento dei ricavi ha contribuito
in maniera significativa la crescita dei ricavi pubblicitari, la realizzazione di alcuni eventi
sportivi che nel 2020 non si erano potuti disputare e il consolidamento integrale del gruppo
m-Dis (Euro 42 milioni).
Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso
dell’esercizio:
• i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 450,5 milioni, riconducibili
per Euro 376,2 milioni al Gruppo RCS e per Euro 74,1 milioni ai periodici di Cairo Editore;
• la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi
sportivi è stata pari a Euro 413,9 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS
(Euro 388 milioni) e alle testate di Cairo Editore (Euro 13,8 milioni);
1
Ricavi netti
92
• la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 155,5
milioni (Euro 145,2 milioni nel 2020), mentre il contributo del canale Caccia e Pesca di RCS
è stato pari a Euro 0,5 milioni;
• al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 66,2 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati
pari ad Euro 504,5 milioni, riconducibili al Gruppo RCS per Euro 348,3 milioni.
I ricavi diversi pari a Euro 115,6 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati
dall’emissione tramite il multiplex di proprietà della controllata Unidad Editorial di due
canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi, dalle attività di distribuzione e di
direct marketing e altri ricavi di natura operativa.
La variazione rispetto all’anno precedente è riconducibile principalmente al consolidamento
integrale del gruppo m-Dis da inizio 2021 (Euro 13,5 milioni) oltre al ritorno alla normale
calendarizzazione di alcuni eventi sportivi, che nel 2020 non era stato possibile svolgere. Il
deconsolidamento della società Unidad Editorial Juegos S.A., ceduta nei primi giorni del mese
di aprile, ha comportato una dimuzione dei ricavi diversi per Euro 4,6 milioni rispetto al 2020.
***
Gli “altri ricavi e proventi” sono pari a Euro 39,1 milioni (Euro 19 milioni nel 2020),
di cui Euro 31,3 milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 12,6 milioni nel 2020), ed
includono ricavi da macero e vendita carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi,
sopravvenienze attive e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.
La variazione è determinata principalmente dai maggiori recuperi costi realizzati da RCS (+
Euro 10,3 milioni). La voce comprende inoltre contributi per Euro 10,4 milioni tra i quali
una stima relativa al contributo sull’acquisto e consumo carta agevolato per l’anno 2019
e 2020 ai sensi di quanto previsto dall’art. 188 del Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34
convertito con modificazioni dalla Legge del 17/07/2020 n. 77) e dall’art. 67, commi 9-bis,
9-ter e 9-quater del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. Sono inoltre compresi contributi ricevuti dalla società
RCS Sport per attività promozionali realizzate e da Cairo Editore per le sue attività editoriali.
***
La voce, pari a Euro 0,4 milioni (negativa per Euro 1,9 milioni nel 2020), rappresenta gli
effetti del normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da
parte delle società del Gruppo.
***
L’andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
Descrizione 2021 2020
Costi di acquisto carta 48,0 51,6
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi 41,4 39,3
Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi
e programmi televisivi e simili
0,6 5,1
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di
consumo
90,0 96,0
2
Altri ricavi e proventi
3
Variazione delle rimanenze
prodotti finiti
4
Consumi di materie prime,
sussidiarie e di consumo
93
La voce, pari a Euro 90 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo
Editore, di La7 e del Gruppo RCS. Il decremento di Euro 6 milioni rispetto all’anno
precedente risulta principalmente attribuibile al calo dei volumi e delle tirature.
I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS
sono pari a Euro 75,7 milioni.
***
Nella voce “costi per servizi” sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie,
lavorazioni esterne del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente
del borderò, costi relativi alla attività televisiva, costi promozionali e costi generali ed
amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la seguente:
Descrizione 2021 2020
Costi diretti concessionaria 41,9 38,6
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi 34,5 25,9
Consulenze e collaborazioni editoriali 36,5 36,6
Lavorazioni esterne 70,6 64,3
Spese di trasporto 119,1 108,4
Programmi televisivi in appalto 20,6 21,9
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive 8,7 8,7
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive 0,7 0,8
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive 1,4 1,2
Servizi di trasmissione televisiva 0,2 0,2
Realizzazioni grafiche televisive 0,5 0,6
Collegamenti operazioni esterne televisive 0,9 1,1
Pubblicità e promozione 39,2 33,8
Costi per struttura e generali 92,2 78,4
Totale costi per servizi 467,1 420,5
La voce, pari ad Euro 467,1 milioni (Euro 420,5 milioni nel 2020), presenta un incremento
rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente di Euro 46,6 milioni principalmente per
il consolidamento integrale del gruppo m-Dis a partire da inizio 2021 e la realizzazione di
alcuni eventi sportivi che nel 2020 non si erano potuti disputare.
Sono continuate le azioni legate al contenimento dei costi e recupero dell’efficienza,
affiancati da interventi straordinari effettuati per adeguare tempestivamente l’organizzazione
aziendale al mutato contesto.
***
5
Costi per servizi
94
La voce, pari ad Euro 31,8 milioni (Euro 25,9 milioni al 31 dicembre 2020), include
prevalentemente costi per diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties
per diritti di autore nonché canoni di locazione relativi ai contratti per leasing short term e
low cost, esclusi dall’applicazione del principio IFRS 16.
Descrizione 2021 2020
Affitti immobiliari 1,5 (0,8)
Affitti studi televisivi - 0,1
Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,5 0,5
Diritti programmi TV 0,6 0,4
Diritti sportivi 0,5 0,1
Diritti giornalistici 3,0 2,6
Diritti d’autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,7 3,4
Royalties passive e diritti vari 14,7 14,3
Altri costi per godimento beni di terzi 7,3 5,5
Totale costi per godimento beni di terzi 31,8 25,9
La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro
21,7 milioni (Euro 18,1 milioni nel 2020) costituiti principalmente da diritti letterari e
fotoservizi per Euro 13,8 milioni (Euro 13,8 milioni nel 2020).
Ricordiamo che nell’esercizio precedente, come conseguenza delle restrizioni imposte dalla
normativa sanitaria in materia di COVID 19, il Gruppo aveva beneficiato di una temporanea
riduzione di canoni di locazione. Tale beneficio era stato contabilizzato direttamente a conto
economico per complessivi Euro 2,5 milioni,
***
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione 2021 2020
Salari e stipendi 237,0 225,8
Oneri sociali 76,1 74,0
Trattamento di fine rapporto 11,5 10,9
Altri costi del personale 0,6 9,7
Totale costi del personale 325,2 320,4
I costi del personale ammontano a Euro 325,2 milioni (Euro 320,4 milioni nel 2020) e
presentano un incremento di Euro 4,8 milioni rispetto all’analogo periodo dell’esercizio
precedente principalmente per il consolidamento del gruppo m-Dis a partire dal mese di
gennaio (Euro 7,1 milioni).
La voce include oneri non ricorrenti legati al processo di riorganizzazione aziendale per
Euro 3,6 milioni (Euro 15,1 milioni nel 2020).
***
6
Costi per godimento
beni di terzi
7
Costi del personale
95
La voce si compone come segue:
Descrizione 2021 2020
Ammortamenti delle attività immateriali 32,2 30,4
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 9,1 10,3
Ammortamenti diritti d’uso su beni in leasing 26,4 26,6
Svalutazioni di immobilizzazioni 0,1 2,7
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 0,9 4,3
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 7,5 4,6
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 76,2 79,0
La voce, pari ad Euro 76,2 milioni (Euro 79 milioni nel 2020) mostra un decremento di Euro
2,8 milioni.
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 26 milioni.
Si ricorda che:
• gli ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente
iscritte) a vita utile definita nell’ambito dell’applicazione del c.d. “acquisition method”
all’aggregazione aziendale di RCS sono pari, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, a
Euro 2 milioni;
• nell’ambito dell’aggregazione aziendale di RCS era stato confermato per alcune testate
periodiche spagnole un fair value pari al valore iscritto nel bilancio consolidato del
Gruppo RCS al netto degli ammortamenti cumulati. Per tali testate, che a livello di bilancio
consolidato del Gruppo RCS presentavano una vita utile residua di 19 anni, è stata stimata,
anche in considerazione della prassi nazionale ed internazionale, una vita utile definita di
30 anni. Per effetto di tale valutazione, nel 2021 sono stati rilevati minori ammortamenti
rispetto a quelli riflessi nella relazione finanziaria annuale del Gruppo RCS nel medesimo
periodo per Euro 0,2 milioni.
Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento
ma a verifiche almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.
***
La voce può essere così dettagliata:
Descrizione 2021 2020
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell’esercizio 4,1 5,4
Altri oneri di gestione 12,6 9,0
Totale altri costi operativi 16,7 14,4
Gli altri costi operativi, in riduzione rispetto all’esercizio precedente, includono quote
associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni.
***
8
Ammortamenti,
accantonamenti e svalutazioni
9
Altri costi operativi
96
La voce si compone come segue:
Descrizione 2021 2020
Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni 6,8 6,2
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del
patrimonio netto
(2,2) (2,9)
(Svalutazione) ripristino di crediti e altre attività finanziarie - (0,1)
Totale altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
4,6 3,2
La voce pari a Euro 6,8 milioni si riferisce alla plusvalenza realizzata con la cessione della
partecipata spagnola Unidad Editorial Juegos (Euro 7,3 milioni, esposta al netto del correlato
storno di avviamento), in parte compensata dalla minusvalenza realizzata con la cessione di
Información Estadio Deportivo S.A. (Euro 0,5 milioni).
Nel 2020 si era invece realizzata una plusvalenza pari a Euro 6,2 milioni per la cessione della
partecipata spagnola Last Lap.
***
Gli oneri finanziari netti pari a Euro 11,1 milioni (Euro 10,2 milioni nel 2020) presentano
un incremento di Euro 0,9 milioni.
Escludendo dal confronto i proventi finanziari incassati dall’erario nel 2020 pari a Euro 2,4
milioni, la variazione sarebbe positiva per Euro 1,5 milioni.
Al miglioramento contribuiscono i minori interessi maturati sull’indebitamento finanziario
netto come conseguenza sia della riduzione dell’esposizione media, del tasso di interesse,
minori oneri netti per attualizzazioni e minori spese bancarie.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:
Descrizione 2021 2020
Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti 0,1 0,7
Altri 1,0 3,2
Totale proventi finanziari 1,1 3,9
Interessi passivi bancari - -
Interessi su finanziamenti (2,0) (2,9)
Oneri su derivati (0,5) (0,7)
Interessi su debiti leasing - IFRS 16 (3,2) (3,6)
Altri oneri finanziari (6,5) (6,9)
Totale oneri finanziari (12,2) (14,1)
Oneri finanziari netti (11,1) (10,2)
La voce “Altri oneri finanziari” include oneri finanziari da attualizzazione, spese e
commissioni bancarie.
***
10
Altri proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
11
Proventi e (oneri) finanziari
97
In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti
di reddito (positivi e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta
non ricorrente ovvero derivanti quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente
nel consueto svolgimento dell’attività.
Descrizione Oneri non
ricorrenti
Proventi non
ricorrenti
Totale Totale di
bilancio
Incidenza
Costi del personale (3,6) - (3,6) (325,2) 1,1%
Costi per servizi (0,2) - (0,2) (467,1) 0,0%
Totale proventi e oneri non ricorrenti (3,8) - (3,8)
Nel 2021 gli oneri non ricorrenti sono pari a Euro 3,8 milioni prevalentemente riconducibili
al costo del personale (Euro 3,6 milioni).
Al 31 dicembre 2020 gli oneri non ricorrenti netti erano pari a complessivi Euro 4,1 milioni.
Le imposte dell’esercizio presentano un saldo di Euro 16,8 milioni (positive per Euro 5,5
milioni nel 2020). Le imposte dell’esercizio possono essere dettagliate come segue:
Descrizione 2021 2020
Ires dell’esercizio 6,9 (10,7)
Irap dell’esercizio 4,5 2,0
Imposte anticipate e differite 5,4 3,3
Totale imposte 16,8 (5,5)
l prospetto di riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico
può essere analizzato come segue:
Descrizione 2021 2020
Risultato prima delle imposte 96,7 23,5
Onere fiscale teorico 23,2 5,6
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla “purchase price
allocation”di RCS
(2,2) (0,6)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (8,7) (12,5)
Irap 4,5 2,0
Imposte dell’esercizio correnti e differite 16,8 (5,5)
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal
bilancio e l’onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa
un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe
effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L’onere fiscale teorico è stato determinato
applicando l’aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.
***
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile concentrare
l’analisi sui risultati conseguiti nell’esercizio a livello dei singoli principali settori di attività,
che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi,
sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management.
12
Proventi e oneri non ricorrenti
13
Imposte dell’esercizio
14
Informativa di settore
98
In considerazione dell’evoluzione della struttura organizzativa del Gruppo, in termini anche
di livelli decisionali, allocazione delle risorse, monitoraggio delle performance e reportistica,
è stata rivista l’individuazione dei settori operativi, con l’aggregazione in un unico settore
“Editoria televisiva La7 e operatore di rete” dei precedenti settori “Editoriale televisivo La7”
e “Operatore di rete”, tra loro sinergici e funzionali e per quali è efficace ed efficiente una
gestione unitaria all’interno del Gruppo.
Con l’occasione, in considerazione della materialità dei valori rispetto agli altri settori operativi
del Gruppo, i risultati de “Il Trovatore” sono rilevati nella voce “Elisioni e non allocate”.
A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono
proprie strutture societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti
e presenta sei settori operativi oggetto di informativa, di seguito dettagliati:
• Editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri
attraverso le società controllate (i) Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato
la Editoriale Giorgio Mondadori e pubblica i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’
TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare”, “Diva e Donna” e il
quindicinale “Diva e Donna Cucina, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo”, “Nuovo
TV” “Nuovo e Nuovo TV Cucina”, Enigmistica Più, Enigmistica Mia ed i mensili “For Men
Magazine”, “Natural Style”, Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In Viaggio”, “Airone”, “Gardenia”,
“Arte” e “Antiquariato”, e (ii) Cairo Publishing, che pubblica libri;
• Concessionarie di pubblicità, il settore include le tre società Cairo Communication S.p.A.
Cairo Pubblicità S.p.A. e CAIRORCS Media S.p.A., ed opera nella raccolta pubblicitaria
sul mezzo stampa per le testate cartacee e online di RCS, per le testate periodiche di Cairo
Editore, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per la vendita
degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC
e per la raccolta pubblicitaria di alcuni altri editori terzi;
• Editoria televisiva La7 e operatore di rete, il settore include La7 S.p.A., che opera come
editore televisivo, pubblicando le emittenti La7 e La7d rispettivamente sul canale 7 e sul
canale 29 del digitale terrestre e Cairo Network S.r.l. che, nel corso del 2014, ha partecipato
alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiudicandosi i diritti d’uso
di un lotto di frequenze (“Mux”). Con l’acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è
diventato attivo anche come operatore di rete;
• RCS, come già commentato, nel 2016 il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria quotidiana,
con l’acquisizione del controllo di RCS. RCS, direttamente e attraverso le sue controllate,
è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e commercializzazione di quotidiani,
periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta pubblicitaria su stampa
e online in Spagna, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è inoltre
marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con i canali televisivi satellitari
Caccia e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di
El Mundo ed emette attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e
Discovery max.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour, la Milano
City Marathon) e si propone come partner per l’ideazione e l’organizzazione di eventi
attraverso RCS Live.
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell’editoria libraria e a partire da
marzo 2019 opera RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;
99
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 84,2 369,8 112,3 846,2 (341,8) 1.070,7
Variazione delle rimanenze (0,0) - - 0,4 - 0,4
Altri proventi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi 88,4 373,9 115,2 879,5 (346,7) 1.110,3
Costi della produzione (61,7) (346,6) (61,6) (482,4) 347,0 (605,5)
Costo del personale (17,4) (24,4) (38,0) (241,8) (0,1) (321,6)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (3,8) - (3,8)
Margine operativo lordo 9,2 2,9 15,5 151,5 0,2 179,4
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (2,1) (16,2) (56,0) (0,0) (76,2)
Risultato operativo 7,4 0,8 (0,7) 95,5 0,2 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - 4,6 - 4,6
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,1) (10,6) 0,0 (11,1)
Risultato prima delle imposte 7,3 0,4 (0,7) 89,6 0,2 96,8
Imposte sul reddito (0,9) (0,5) 2,7 (18,0) (0,1) (16,8)
Risultato netto del periodo 6,4 (0,1) 1,9 71,6 0,1 79,9
Di cui di pertinenza di terzi - - - 28,9 28,9
2020
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 90,6 142,9 103,2 749,5 (116,5) 969,6
Variazione delle rimanenze (0,0) - - (1,8) - (1,9)
Altri proventi 0,1 0,9 3,9 13,6 - 18,5
Totale ricavi 90,6 143,8 107,1 761,2 (116,5) 986,3
Costi della produzione (66,5) (134,3) (61,3) (410,9) 116,5 (556,3)
Costo del personale (16,7) (9,6) (36,7) (242,2) (0,1) (305,3)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (15,1) - (15,1)
Margine operativo lordo 7,4 (0,0) 9,2 93,0 (0,0) 109,6
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,8) (2,1) (15,6) (59,5) (0,0) (79,0)
Risultato operativo 5,6 (2,1) (6,4) 33,5 (0,0) 30,5
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - 3,2 - 3,2
Gestione finanziaria (0,0) (0,4) (0,5) (9,3) (0,0) (10,2)
Risultato prima delle imposte 5,6 (2,6) (6,9) 27,5 (0,0) 23,5
Imposte sul reddito (0,8) 0,7 2,1 3,5 (0,0) 5,5
Risultato netto del periodo 4,8 (1,9) (4,8) 30,9 (0,0) 29,0
Di cui di pertinenza di terzi - - - 12,6 12,6
Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di
definire l’allocazione delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento
tra i settori operativi sono definiti sulla base delle condizioni di mercato applicabili nelle
transazioni con terzi.
I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun
settore oggetto di informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più
100
alto livello decisionale operativo. Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note
esplicative in accordo con l’emendamento dell’IFRS 8 - Settori operativi.
***
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media
ponderata delle azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel
dettaglio:
Descrizione
Milioni di Euro
2021 2020
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 51,0 16,5
Risultato delle attività cessate 0,0 0,0
Risultato netto dell’esercizio 51,0 16,5
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione
dell’utile per azione
134.415.819 134.415.819
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,380 0,122
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate 0,000 0,000
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,380 0,122
L’utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale
effetto diluitivo.
15
Utile per azione
101
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:
Descrizione Terreni
e Beni
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni Immob.ni
in corso
Investimenti
immobiliari
Totale
Valori netti al 31/12/2020 19,7 28,9 6,0 0,1 16,2 70,9
Acquisizioni 0,2 1,1 2,3 0,2 - 3,8
Alienazioni/Dismissioni (0,1) (0,1) (8,7) (8,9)
Ammortamenti (1,1) (5,6) (1,9) - (0,5) (9,1)
Altri movimenti 0,1 0,1 0,1 (0,1) - 0,2
Valori netti al 31/12/2021 19,0 24,4 6,4 0,2 7,0 57,0
La voce, pari ad Euro 57 milioni, presenta un decremento di Euro 13,9 milioni rispetto al
31 dicembre 2020.
In particolare, la voce include:
• terreni e beni immobili per Euro 19 milioni relativi principalmente a fabbricati industriali
di proprietà (in particolare il complesso industriale di Pessano con Bornago) nonché alle
migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali
non di proprietà.
• impianti e macchinari per Euro 24,4 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi
per la stampa di quotidiani e periodici;
• altri beni per Euro 6,4 milioni costituiti principalmente da server per l’archiviazione dei dati
a supporto dei sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche
varie e mobili e arredi;
• investimenti immobiliari per Euro 7 milioni relativi principalmente ad edifici industriali
al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid e Torino. La variazione rispetto
all’anno precedente pari a Euro 9,2 milioni include, oltre agli ammortamenti del periodo, la
cessione di due immobili, uno a Madrid e l’altro a Piacenza.
***
La voce include i diritti d’uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell’applicazione
del principio contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.
Descrizione Diritti d’uso
su beni
immobili
Diritti d’uso
su impianti
Diritti d’uso
su altri beni
Diritti
d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2020 144,5 11,9 0,3 8,2 164,9
Acquisizioni nette 28,5 - - 1,4 29,9
Ammortamenti (22,5) (0,8) (0,2) (2,9) (26,4)
Altri movimenti 0,1 - - (0,1) -
Valori netti al 31/12/2021 150,6 11,1 0,1 6,6 168,5
Al 31 dicembre 2021 i diritti d’uso sono pari a 168,5 milioni in incremento di Euro 3,6
milioni rispetto all’anno precedente. La variazione è dovuta ad incrementi netti per Euro 29,9
milioni, principalmente per il rinnovo di alcuni contratti di locazione, cui si contrappongono
ammortamenti per Euro 26,4 milioni.
16
Immobili, investimenti
immobiliari, impianti
e macchinari
17
Diritti d’uso su beni in leasing
102
Per quanto riguarda l’analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia
alla successiva Nota 41.
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:
Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze,
marchi
e testate
editoriali
Avviamento Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Valori netti al 31/12/2020 11,2 771,4 198,5 0,3 0,9 982,3
Acquisizioni nette 10,6 18,1 - 0,4 8,4 37,5
Ammortamenti e svalutazioni (11,7) (20,0) - (0,5) - (32,2)
Altri movimenti 0,5 0,9 (3,1) - (0,8) (2,5)
Valori netti al 31/12/2021 10,6 770,4 195,4 0,2 8,5 985,1
La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse
può essere dettagliata come segue:
Descrizione Diritti
televisivi
Concessioni
licenze,
marchi
e testate
editoriali
Avviamento Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Vita utile indefinita - 656,6 195,4 - - 852,0
Vita utile definita 10,6 113,8 - 0,2 8,5 133,1
Valori netti al 31/12/2021 10,6 770,4 195,4 0,2 8,5 985,1
Diritti televisivi
La voce “diritti televisivi” include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali
(di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli
investimenti da parte di RCS in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse
sui canali satellitari Caccia e Pesca.
Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali
La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2021 include principalmente:
• il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiane (e relativi siti online e marchi correlati)
a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate quotidiane spagnole a vita utile indefinita
per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello
Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2021, come commentato nella
Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca
ed Expansión hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
• il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2021, a marchi
e testate periodiche italiane a vita utile definita per Euro 44,4 milioni e a testate periodiche
spagnole a vita utile definita per Euro 10,9 milioni;
• gli investimenti sostenuti per l’acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche
(Radio de Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);
• i diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre
(Euro 26,8 milioni) acquistati nel corso del 2014 dalla società Cairo Network.
18
Attività immateriali
103
• altre attività immateriali per Euro 31,7 milioni costituite principalmente dagli oneri
sostenuti per lo sviluppo in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui
i nuovi progetti di digital advertising del Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle
infrastrutture del Gruppo.
I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono
periodicamente sottoposti a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita
sono sottoposti al processo di ammortamento secondo la durata della vita utile ad essi
assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore, assoggettati a test di
impairment volto a valutare l’eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore
recuperabile.
Avviamento
La voce, pari a Euro 195,4 milioni, include:
• per Euro per Euro 188,3 milioni (Euro 191,4 milioni al 31 dicembre 2020), l’avviamento
derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato determinato come valore
residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito, dopo
avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato
al Gruppo RCS nel suo complesso. Il decremento di Euro 3,1 milioni è dovuto alla cessione
della controllata spagnola Unidad Editorial Juegos S.A;
• per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate
dal settore editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie ed a Il Trovatore.
Ai sensi dello IAS 36 gli avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di
impairment con le modalità commentate nel paragrafo dedicato al processo di impairment
test.
Immobilizzazioni in corso
• La voce “immobilizzazioni in corso” pari a Euro 8,5 milioni include i diritti televisivi il cui
sfruttamento avrà inizio in esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti
in ambito information technology in attesa di entrare in funzionamento.
Si segnala inoltre che, nel corso del 2021, al termine di una procedura onerosa, il Mise, con
determina del 2 luglio 2021, ha comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria
di un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un
multiplex nazionale di nuova pianificazione. In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della
combinazione dei due diritti d’uso senza specificazione di frequenze detenuti da Cairo
Network ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d’uso delle
frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale
n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente
acquistato nel 2014), come descritto nella Nota 39 “Altre Informazioni”. Cairo Network, ha
proceduto al pagamento di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) ha chiesto
la prevista rateizzazione del residuo (in tre rate annuali), iscrivendo l’intero importo tra le
immobilizzazioni in corso.
Impairment test
Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l’avviamento e le
immobilizzazioni in corso non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore
recuperabile (impairment test) ogni qualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possono
104
far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con cadenza almeno annuale.
La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad ammortamento
sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre
l’esistenza di un rischio di perdita di valore.
Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato
di Cairo Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono
state assoggettate a test di impairment al 31 dicembre 2021:
• marchi/testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello
Sport e siti online, marchi ed eventi ad essi correlati, iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
• testate quotidiane spagnole riconducibili ai sistemi El Mundo, Marca e Expansion, iscritte
per complessivi Euro 295,2 milioni;
• alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
• l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 188,3
milioni, che è stato allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.
Il valore recuperabile dei marchi/testate quotidiane italiane e spagnole e dell’avviamento
derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato, con il supporto
di un esperto indipendente.
Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato
avvalendosi delle analisi predisposte dalla società controllata RCS.
Gli impairment test, svolti con il supporto dell’esperto indipendente, sono stati effettuati sia
attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con
una valutazione che ha considerato gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui
parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su
contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile includono il costo per canoni.
Il WACC applicato per l’attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati
effetti IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2020.
Nella redazione dei piani previsionali delle aree di attività non sono stati considerati
eventuali impatti derivanti dal conflitto in Ucraina, evento successivo alla data di redazione
del bilancio, i cui potenziali effetti, peraltro, non sono ad oggi determinabili e quantificabili
e saranno oggetto di costante monitoraggio nei prossimi mesi del 2022.
In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:
• per i marchi/testate quotidiane italiane e per l’avviamento derivanti dalla business combination
del Gruppo RCS, i flussi di cassa sono stati desunti sulla base sia del budget 2022 approvato
dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 10 marzo 2022 (assumendo quindi il
permanere in perpetuo dei risultati previsti per il 2022), sia delle previsioni rivenienti dal
Piano 2022-2024 del Gruppo RCS (pure approvato dal Consiglio di Amministrazione di
RCS in data 10 marzo 2022).
In entrambi gli scenari sopradescritti i flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del
principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di
crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale
costo medio ponderato del capitale WACC pari al 7,64% (7,14% al 31 dicembre 2020) per i
marchi/testate quotidiane italiane e al 7,44% per l’avviamento (7,30% al 31 dicembre 2020).
Si segnala che alla data di bilancio la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore
contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio consolidato.
105
I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di
attualizzazione (WA C C ) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di
50 basis points, e riducendo, così come suggerito dall’ESMA, i valori dell’Ebitda, previsti nel
periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%.
In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.
Inoltre, in considerazione della situazione globale caratterizzata dalla diffusione del Covid
19 e più recentemente dal conflitto scoppiato in Ucraina manifestatosi in data successiva alla
chiusura di bilancio, e del conseguente contesto di generale incertezza, sono state condotte
anche analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) - in termini di riduzione
dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico dell’avviamento e dei
marchi/testate. In particolare è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale
debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre
il valore d’uso al valore d’iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha confermato la
ragionevolezza dei risultati ottenuti;
• per i marchi/testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi
di cassa previsionali 2022-2026 che, per il primo anno di previsione esplicita corrispondono
ai dati del budget 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad Editorial
in data 9 marzo 2022 e, per gli anni successivi, sono stati sviluppati sulla base del Piano
di Unidad Editorial pure approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unidad in data 9
marzo 2022. I flussi di cassa previsionali 2022-2026, proiettati a fini valutativi costanti in
termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato
rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8.04% (7,6% al 31
dicembre 2020). Dall’analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Anche
per i marchi/testate quotidiane spagnole, in considerazione della situazione globale
caratterizzata dalla diffusione del Covid 19 e più recentemente dal conflitto scoppiato in
Ucraina, sono state condotte analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) e
anche tali analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano
per l’iscrizione di diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti
utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni di locazione.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo
medio ponderato del capitale WACC pari al 7,36% per l’avviamento.
L’analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli
effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall’introduzione del principio
contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha
evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione
conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla data del
31 dicembre 2021, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in
continuità con quella applicata negli anni precedenti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano
per l’iscrizione di diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti
utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni di locazione.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo
medio ponderato del capitale WACC pari al 7,36% per l’avviamento.
L’analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli
effetti (patrimoniali, economico e finanziari) derivanti dall’introduzione del principio
contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal processo di impairment ha
106
evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla base di una rappresentazione
conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla data del
31 dicembre 2021, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in
continuità con quella applicata negli anni precedenti.
Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate
periodiche spagnole a vita utile definita, alle quali nell’ambito della business combination del
Gruppo RCS era stato attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio
consolidato del Gruppo RCS alla data di acquisizione, l’impairment test è stato predisposto
in via autonoma anche da RCS con l’assistenza di una primaria società di consulenza senza
evidenziare situazioni di perdita di valore. Per il bilancio di RCS sono stati assoggettati a
impairment anche il valore delle licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon).
Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal
settore editoriale periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emerse dai
test evidenze di perdite di valore.
In considerazione dell’attuale sopra descritto contesto, si è proceduto ad assoggettare a test
di impairment alcune immobilizzazioni immateriali a vita utile definita. In particolare gli
impairment test hanno riguardato principalmente le testate italiane e spagnole a vita utile
definita del Gruppo RCS.
Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.
***
La voce, pari a Euro 32,2 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint
venture (Euro 29,7 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di
trading (Euro 2,5 milioni).
19
Partecipazioni
107
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione Valore
netto al
31/12/2020
Acquisizioni,
aumenti
capitale
sociale e
copertura
perdite
Effetto della
valutazione
con il
metodo del
patrimonio
netto
Effetto della
valutazione a
fair value
Dismissioni Variazioni % Dividendi
distribuiti
Valore
netto al
31/12/2021
m-Dis Distribuzione Media S.p.A. 2,1 - - - - (2,1) - -
Trento Press Service 0,2 - (0,1) - (0,3) 0,2 - -
MDM Milano Distribuzione Media 0,2 - - - - (0,2) - -
Pieroni Distribuzione 0,7 - - - - (0,7) - -
Liguria Press (già Ge-dis) 0,2 - 0,1 - - 0,3 - 0,6
To-dis 0,2 - - - - (0,2) - -
GD Media Service S.r.l. - - - - - 0,3 - 0,3
Escuela de cocina Telva 0,1 - (0,0) - - - - 0,0
Radio Salud 0,3 - - - - - (0,0) 0,2
Gruppo Bermont 30,6 - (2,2) - - - - 28,4
Quibee S.r.l. 0,1 - 0,0 - - - - 0,1
Totale partecipazioni in società
collegate e joint ventures
34,6 - (2,2) - (0,3) (2,4) (0,0)
29,7
Wouzee Media S.L 0,2 - - - - - - 0,2
Ansa 0,6 - - - - - - 0,6
H-Farm Centures 0,2 - - - - - - 0,2
Digital Magics 0,1 - - - - - - 0,1
Immobiliare Editrice Giornali 0,4 - - - - - - 0,4
Nuevomarketplace 0,4 - - - - - - 0,4
Cefriel 0,3 - - - - - - 0,3
Altre minori 0,2 - - - - - - 0,2
Totale altri strumenti di capitale 2,5 - - - - - - 2,5
Totale partecipazioni 37,1 - (2,2) - (0,3) (2,4) (0,0) 32,2
108
Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion
Bermont (Euro 28,4 milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani,
periodici e altri prodotti editoriali nonché della distribuzione, commercializzazione, vendita
e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica.
Il decremento rispetto all’anno precedente risulta attribuibile per Euro 2,4 milioni all’effetto
del consolidamento integrale di m-Dis Distribuzione Media e delle sue controllate e per 2,2
milioni al risultato pro quota negativo principalmente della partecipata Bermont.
Nell’ultimo trimestre dell’anno è stata inoltre ceduta la partecipazione in Trento Press
Services s.r.l. (Euro 0,3 milioni).
Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo,
né di collegamento, né di trading ammontano a Euro 2,5 milioni (invariati rispetto al 31
dicembre 2020).
Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,3 milioni) e livello
gerarchico 3 (Euro 2,2 milioni) ai sensi dell’IFRS 7. Il Gruppo, non essendo operativo nel
trading azionario ha infatti adottato l’opzione di presentare nelle altre componenti del conto
economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento per negativi
Euro 0,1 milioni (negativi Euro 0,1 milioni nel 2020).
Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente
svalutato per le perdite di valore.
I crediti e le attività di natura finanziaria ammontano complessivamente ad Euro 0,6 milioni
(Euro 7,3 milioni al 31 dicembre 2020), di cui Euro 0,3 milioni non correnti (Euro 0,4
milioni al 31 dicembre 2020).
Tali importi includono anche le attività per strumenti derivati per complessivi Euro 0,2
milioni, di cui 0,1 milioni non correnti. Per un commento si rimanda alla successiva nota
n. 34.
Il fair value dei finanziamenti a lungo termine verso terzi è stimato sulla base
dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri al tasso di mercato.
Di seguito si riporta il confronto tra il valore contabile ed il fair value:
Descrizione
31/12/21 31/12/20
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Finanziamenti a lungo termine verso terzi 0,2 0,2 3,9 0,4
Fondo svalutazione crediti finanziari - - (3,5) -
Finanziamenti a lungo termine verso
collegate
- - 0,1 -
Fondo svalutazione crediti finanziari verso
collegate
- - (0,1) -
Totale 0,2 0,2 0,4 0,4
I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 0,2 milioni (Euro 6,9 milioni al 31 dicembre
2020).
Il decremento rispetto all’anno precedente è per Euro 6 milioni attribuibile al consolidamento
integrale di m-Dis Distribuzione Media.
20
Crediti finanziari
non correnti e correnti
109
Le altre attività non correnti, pari ad Euro 4,7 milioni al 31 dicembre 2021, includono
depositi cauzionali e bancari.
Le “attività per imposte anticipate” derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato
al 31 dicembre 2021, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle
attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali
derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad Euro 86,8 milioni, presenta un
decremento di Euro 9,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 e può essere dettagliata come
segue:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Perdite fiscali riportabili a nuovo 22,6 34,6 (12,0)
Fondi rettificativi dell’attivo patrimoniale 4,5 5,1 (0,6)
Fondi rischi ed oneri 8,1 8,8 (0,7)
Costi a deducibilità differita 18,6 1,3 17,3
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale - - -
Immobilizzazioni immateriali e materiali 7,2 7,7 (0,5)
Valutazione strumenti finanziari derivati 0,2 0,3 (0,1)
Interessi passivi a deducibilità differita - 17,6 (17,6)
Altre differenze temporanee 25,6 20,9 4,7
Totale attività per imposte anticipate 86,8 96,3 (9,5)
Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei
periodi in cui le relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall’utilizzo di perdite
fiscali pregresse si riverseranno.
Alla luce del contesto di incertezza generato dalla diffusione del Coronavirus sono state
condotte analisi di sensitività sul business plan usato per la verifica di recuperabilità delle
imposte anticipate iscritte in linea con quanto fatto nell’ambito del test di impairment. Tali
analisi di sensitività non hanno evidenziato criticità rispetto alla complessiva recuperabilità
delle imposte anticipate iscritte.
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2021 si riferiscono per Euro 81,2 milioni al Gruppo
RCS di cui Euro 58,1 milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial.
Con particolare riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la
valutazione dell’iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2021 è stata
effettuata sulla base della stima dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2022-2026
approvato ed estrapolando da quest’ultimo la base di calcolo per le proiezioni dei successivi
esercizi. Peraltro, l’ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo a fronte delle quali
non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo. Alla luce del contesto
di incertezza sono state condotte analisi di sensitività sul business plan usato per la verifica
di recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in Spagna in linea con quanto predisposto
nell’ambito del test di impairment. Tali analisi di sensitività non hanno evidenziato criticità
rispetto alla complessiva recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.
21
Altre attività non correnti
22
Attività per imposte anticipate
110
La composizione e la movimentazione delle rimanenze, completamente riconducibili alle
società editoriali, sono esposte nel seguito:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 15,1 16,0 (0,8)
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò 2,1 1,5 0,5
Prodotti finiti e libri 2,4 2,4 (0,0)
Totale 19,6 19,9 (0,3)
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 2,2 milioni (Euro 2,4
milioni al 31 dicembre 2020).
• Materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d’acquisto
o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento del mercato alla
chiusura del periodo. Si ricorda che il costo di acquisto per le materie prime è determinato
con il metodo del costo medio ponderato.
• Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora
fatturate, i “borderò” redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future
pubblicazioni, e lavori in corso su opere di prossima edizione.
• Prodotti finiti
La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze
di La7 relative a programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda
al 31 dicembre 2021, a diritti di durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati
e documentari per i quali la disponibilità del diritto non si è esaurita e si dispone di passaggi
degli stessi da poter trasmettere nell’esercizio successivo.
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali 329,7 284,8 44,9
Fondo svalutazione crediti (40,9) (40,6) (0,3)
Totale crediti commerciali 288,8 244,2 44,6
I crediti commerciali, pari ad Euro 288,8 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di
quotidiani e periodici e presentano un incremento di Euro 44,6 milioni rispetto all’esercizio
precedente riconducibile principalmente al consolidamento integrale del gruppo m-Dis
(Euro 68,2 milioni). Si segnala inoltre un decremento di Euro 15,7 milioni determinato dalla
diversa calendarizzazione delle manifestazioni sportive organizzate in Italia
I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato
determinato tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia
di un rischio generico di inesigibilità conseguente al normale andamento dell’operatività
aziendale.
23
Rimanenze
24
Crediti commerciali
111
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 40,9 milioni, si incrementa di Euro 0,3 milioni
rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto degli accantonamenti del periodo (Euro 0,9 milioni),
dagli utilizzi del periodo (Euro 8,9 milioni) e da variazioni di perimetro per il consolidamento
di m-Dis.
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.
La voce, pari ad Euro 2,9 milioni (Euro 17 milioni al 31 dicembre 2020), include
principalmente:
• per Euro 1,8 milioni crediti verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis
Distribuzione Media
• per Euro 0,5 milioni, i crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati
principalmente nell’ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
• per Euro 0,4 milioni, il credito vantato da alcune società del Gruppo verso la controllante
U.T. Communications maturato nell’ambito del consolidato fiscale di quest’ultima vigente
fino al termine dell’esercizio 2016.
La voce pari ad Euro 61,3 milioni (Euro 33,9 milioni al 31 dicembre 2020) può essere così
dettagliata:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti per imposte correnti 4,1 4,5 (0,4)
Crediti verso Erario 22,4 5,7 16,7
Totale crediti tributari 26,5 10,2 16,3
Ratei e risconti attivi 8,0 9,0 (1,0)
Anticipi a fornitori e agenti 18,8 12,3 6,5
Altri crediti 8,0 2,4 5,6
Totale crediti diversi ed altre attività correnti 61,3 33,9 27,4
La voce crediti diversi e altre attività correnti pari a Euro 61,3 milioni presenta un incremento
di 27,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione è determinata principalmente
dal consolidamento integrale del gruppo m-Dis (Euro 11 milioni), dall’incremento dei crediti
verso erario principalmente per maggiori crediti IVA e contributi da ricevere e dall’aumento
dei crediti diversi derivanti dagli eventi sportivi.
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Depositi bancari 112,7 87,2 25,5
Denaro e valori di cassa 0,3 0,2 0,1
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti 113,0 87,4 25,6
25
Crediti verso controllanti,
collegate e consociate
26
Crediti diversi
ed altre attività correnti
27
Cassa ed altre disponibilità
liquide equivalenti
112
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021, confrontata con i valori di
bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, è riepilogata nella seguente tabella:
Posizione finanziaria netta
(milioni di Euro)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 113,0 87,4 25,6
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,2 6,9 (6,7)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati (0,3) (0,1) (0,2)
Debiti finanziari a breve termine (36,4) (97,4) 61,0
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
76,5 (3,3) 79,8
Debiti finanziari a medio lungo termine (39,6) (58,9) 19,3
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
0,1 (1,0) 1,1
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(39,5) (59,9) 20,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto)
37,0 (63,2) 100,2
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (184,8) (180,9) (3,9)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(147,8) (244,1) 96,3
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 risulta pari a circa Euro
37 milioni con un miglioramento di Euro 100,2 milioni rispetto a fine 2020 (al 31 dicembre
2020 il Gruppo presentava un indebitamento finanziario netto di Euro 63,2 milioni) per il
significativo apporto della gestione tipica. Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta
di RCS è pari ad Euro 16,7 milioni (al 31 dicembre 2020 RCS presentava un indebitamento
finanziario netto di Euro 59,6 milioni). La posizione finanziaria netta è stata impattata
negativamente principalmente dagli effetti netti delle distribuzioni di dividendi per Euro
11,6 milioni. Di segno contrario gli effetti positivi dei corrispettivi netti pari ad Euro 16,1
milioni della vendita di partecipazioni ed immobilizzazioni, riferibili principalmente alla
cessione di Unidad Editorial Juegos S.A. e ad alcuni immobili non strumentali.
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie
relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di
immobili) pari a Euro 184,8 milioni, ammonta a Euro 147,8 milioni con una variazione di
Euro 96,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 (Euro 244,1 milioni)
113
Di seguito si espone il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta Complessiva così come
definita dagli “Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul
prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-1138”
e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021. Tale voce include le passività finanziarie
relative a contratti di locazione a breve e/o a lungo termine e i debiti non remunerati, che
presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio
i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti
infruttiferi.
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
A Disponibilità liquide 113,0 87,4 25,6
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C Altre attività finanziarie correnti 0,3 6,9 (6,6)
D Liquidità (A+B+C) 113,3 94,3 19,1
E Debito finanziario corrente (42,4) (102,3) 59,9
di cui Passività correnti per contratti di locazione (29,9) (28,8) (1,1)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (24,3) (24,0) (0,3)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (66,7) (126,3) 59,6
H Indebitamento (disponibilità) finanziario corrente
netto (G - D)
46,6 (32,0) 78,7
I Debito finanziario non corrente (194,4) (212,0) 17,6
di cui Passività non correnti per contratti di locazione (154,9) (152,1) (2,8)
J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (194,4) (212,0) 17,6
M Totale indebitamento (disponibilità) finanziario
complessivo (H+L)
(147,8) (244,1) 96,3
Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 514,4 milioni,
inclusivo del risultato dell’esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte
nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il
patrimonio netto ed il risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori
sulla gestione.
L’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2021 ha approvato il bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2020 e la distribuzione di dividendo di Euro 0,04 per azione, al lordo delle ritenute
di legge, con stacco cedola n. 14 il 24 maggio 2021 per complessivi Euro 5,4 milioni.
Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è
pari al 31 dicembre 2021 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie,
senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili.
Sono salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione
della partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni
azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la
distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza
28
Patrimonio netto
114
limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti
speciali di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto
di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base
azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31
dicembre 2021 e il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2020:
Descrizione 31/12/20 Aumento
Capitale Sociale
Acquisto/
Cessione azioni
proprie
31/12/21
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Nel corso del 2021, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state
vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2021 Cairo Communication
possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali
si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del codice civile.
La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 232,2 milioni al 31 dicembre
2021, include:
• per Euro 236,8 milioni, utili riportati a nuovo;
• per Euro 1,2 milioni, la riserva legale;
• per negativi Euro 3,7 milioni, la riserva da valutazione (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre
2020) che comprende la riserva di conversione utilizzata per registrare le differenze cambio
nonchè la rilevazione di utili e perdite attuariali nell’ambito del processo di attualizzazione
del trattamento di fine rapporto.
• per negativi Euro 0,3 milioni, la riserva cash flow hedge che comprende gli effetti rilevati
direttamente a patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti
finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso, nonché il relativo effetto
fiscale;
• per negativi Euro 1,8 milioni, la riserva da attività finanziarie valutate al fair value through
other comprehensive income. Comprende gli effetti derivanti dalla valutazione degli “Altri
strumenti di capitale non correnti”.
La voce “debiti e passività finanziarie non correnti” pari a Euro 39,6 milioni (Euro 59,9 milioni
al 31 dicembre 2020) include la parte non corrente dei finanziamenti bancari. Nel 2020 la voce
includeva anche per Euro 1 milione il fair value di strumenti finanziari derivati a copertura
dell’esposizione al rischio sul tasso di interesse commentati nella successiva Nota 34.
Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:
Finanziamento Intesa San Paolo
Nell’ambito dell’operazione finalizzata all’acquisizione del controllo di RCS, nel mese di
luglio 2016 Cairo Communication aveva sottoscritto un contratto con Intesa Sanpaolo per un
finanziamento revolving di importo complessivo di Euro 140 milioni, che era stato utilizzato
per circa Euro 40 milioni, finalizzato a finanziare sia il pagamento della componente in denaro
dell’offerta per l’acquisizione del controllo di RCS sia ulteriori scopi aziendali generali. Il
finanziamento aveva durata pari a 60 mesi dalla data del primo utilizzo del medesimo e
scadenza il 22 luglio 2021 quando il finanziamento è stato interamente rimborsato.
29
Debiti e passività
finanziarie non correnti
115
Indebitamento finanziario di RCS
Il Contratto di Finanziamento sottoscritto da RCS nell’agosto 2017 e poi rinegoziato il 10
ottobre 2018 non ha subito ulteriori modifiche nel corso del 2021.
I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:
a) scadenza al 31 dicembre 2023;
b) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising (al 31 dicembre
2021 di importo residuo pari a Euro 50 milioni) e una linea di credito revolving
dell’importo di Euro 125 milioni (non utilizzata al 31 dicembre 2021);
c) un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine
variabile, a seconda del Leverage Ratio;
d) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione
Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant, a partire dal 2019, non deve essere superiore
a 3x al 31 dicembre di ciascun anno;
e) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso
in rate semestrali di Euro 12,5 milioni.
Il contratto di finanziamento contiene previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato
obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e soglie di materialità complessivamente
più favorevoli per RCS rispetto al precedente contratto di finanziamento. Tali clausole si
applicano - a titolo esemplificativo - alle previsioni relative a accordi di tesoreria e finanziamenti
e garanzie infragruppo, acquisizioni, joint ventures, investimenti e riorganizzazioni consentiti,
assunzione di indebitamento finanziario, atti di disposizione e riduzione del capitale.
Finanziamenti Unicredit
Cairo Communication S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un
finanziamento chirografario revolving di importo complessivo pari a Euro 10 milioni. Alla
data del 31 dicembre 2021 era utilizzato per 5 milioni.
Il finanziamento ha scadenza 31 luglio 2023 e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni,
obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario
netto/patrimonio netto) minore o uguale a 1,
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo
di euro 10 milioni. Per ulteriori commenti sul derivato si rimanda alla successiva Nota n.34.
Cairo Editore S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un contratto di
finanziamento per l’importo complessivo di Euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata
da BEI (Banca Europea per gli investimenti). Il finanziamento ha scadenza 31 agosto 2024
e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni,
obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 ed leverage (indebitamento finanziario
netto/patrimonio netto) minore o uguale a 1,
c) un piano ammortamento che prevede il rimborso in rate 3 da Euro 3,3 milioni decorso il
periodo di ammortamento della durata della durata di 18 mesi.
d) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
116
A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo
di euro 10 milioni. Per ulteriori commenti sul derivato si rimanda alla successiva Nota n.34.
In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività
finanziarie derivanti dai canoni di locazione ancora da pagare.
Rispetto all’anno precedente la passività finanziaria è incrementata per tenere conto degli
interessi che maturano, diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione e
rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
In particolare, al 31 dicembre 2021:
• le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari
a Euro 154,9 milioni (Euro 152,1 milioni al 31 dicembre 2020)
• le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a
Euro 29,9 milioni (Euro 28,8 milioni al 31 dicembre 2020)
Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a
corresponsione differita, rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle
indennità di fine rapporto è attualizzata secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando
un tasso di attualizzazione dello 0,45%.
La composizione e la movimentazione dell’esercizio è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Saldo iniziale 51,2 52,6 (1,3)
Accantonamenti 1,4 1,0 0,4
Interessi passivi - 0,3 (0,3)
Perdite (utili) da valutazione attuariale (1,3) 1,7 (2,9)
Utilizzi/altri movimenti (1,6) (4,3) 2,7
Saldo finale 49,8 51,2 (1,5)
Di seguito si evidenziano gli organici puntuali amministrativi del Gruppo alla data del 31
dicembre 2021, suddivisi per qualifica e per area geografica:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Dirigenti 121 114 7
Quadri 304 305 (1)
Impiegati 1.768 1.797 (29)
Giornalisti 1.446 1.497 (51)
Operai 178 195 (17)
Totale generale 3.817 3.908 (91)
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Italia 2.703 2.628 75
Estero 1.114 1.280 (166)
Totale generale 3.817 3.908 (91)
Sono riconducibili al Gruppo RCS n. 2.908 dipendenti.
30
Passività correnti e non
correnti per contratti
di locazione
31
Trattamento di fine rapporto
117
La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:
Descrizione 31/12/20 Accanton.ti
netti
Utilizzi Altri
movimenti
31/12/21
Fondo indennità clientela 3,7 0,4 (0,1) - 4,0
Fondo vertenze legali 12,2 2,3 (1,8) 0,1 12,8
Fondi per il personale 19,4 2,6 (2,6) - 19,4
Fondi rischi ed oneri futuri accantonati
nell’ambito della purchase price
allocation di La7 S.r.l.
1,0 - (1,0) - -
Altri fondi rischi ed oneri 20,8 5,6 (2,9) 2,2 25,7
Totale generale 57,1 10,9 (8,4) 2,3 61,9
Il “Fondo indennità clientela” è l’importo, assoggettato a valutazione attuariale, da
corrispondere agli agenti in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.
Il “Fondo vertenze legali”, pari a Euro 12,8 milioni, è relativo a probabili passività derivanti
da controversie in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione
legate ad articoli pubblicati sulle testate del Gruppo.
I “Fondi per il personale”, pari a Euro 19,4 milioni, includono le probabili passività legate alla
gestione del personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato
e sono riconducibili per Euro 15,6 milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,7 milioni alla
controllata La7. Gli accantonamenti, espressi al netto dei relativi recuperi, si riferiscono per
Euro 0,2 milioni ad oneri non ricorrenti.
Si ricorda che nell’esercizio 2013 nell’ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l.
era stato attribuito un fair value negativo, stanziando appositi “fondi rischi ed oneri futuri”
rilevati nell’ambito della purchase price allocation di La7 S.r.l.. Tale voce risulta azzerata al
31 dicembre 2021.
Gli “Altri fondi rischi ed oneri” sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili
al Gruppo RCS e a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento
danni originatesi durante la produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri
rischi contrattuali.
In conformità a quanto disposto dai principi contabili internazionali la quota a lungo termine
dei fondi rischi è stata sottoposta ad attualizzazione per tener conto della componente
finanziaria implicitamente inclusa, utilizzando un tasso pari a circa lo 0,45% per il fondo
indennità clientela e 0,085% per il fondo vertenze legali. Il fondo rischi specifici non è stato
attualizzato in quanto il tasso di rifermento, per la durata media attesa, è negativo.
L’analisi di sensitivity sul rischio tasso di attualizzazione, assumendo una variazione parallela
di +/- 0,5% non ha evidenziato effetti significativi.
Le passività per imposte differite, pari ad Euro 162,1 milioni (Euro 164,2 milioni al 31
dicembre 2020) sono prevalentemente riconducibili alla business combination del Gruppo
RCS.
La voce “altre passività non correnti”, pari a Euro 1,2 milioni (Euro 1 milioni al 31 dicembre
2020), è interamente riconducibile al Gruppo RCS e include la quota a lungo termine di
debiti di natura fiscale.
32
Fondi rischi ed oneri
e fondo imposte differite
33
Altre passività non correnti
118
La voce, pari ad Euro 36,8 milioni (Euro 97,5 milioni al 31 dicembre 2020), include:
• per Euro 36,4 milioni (Euro 97,4 milioni al 31 dicembre 2020), la parte corrente dei
finanziamenti bancari descritti nella precedente Nota 29 e gli scoperti di conto corrente;
• per Euro 0,4 milioni, la quota a breve termine di strumenti finanziari derivati iscritti al fair
value con livello gerarchico 2 ai sensi dell’IFRS 7.
Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati, evidenziando
le finalità di copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti.
Descrizione
31/12/21 31/12/20
Attività Passività Attività Passività
Interest Rate Cap per copertura
finanziamenti
0,1 - - -
Interest Rate Swap per copertura flussi di
cassa
- (0,4) - (1,0)
Forward Foreign Exchange Contract per
copertura rischio cambio
0,1 - - (0,1)
Totale 0,2 (0,4) - (1,1)
La quota corrente delle attività finanziarie per derivati a copertura del rischio cambio
ammonta a 0,1 milioni mentre la quota non corrente per derivati a copertura dell’esposizione
al rischio di tasso ammonta a Euro 0,1 milioni.
Le passività finanziarie derivanti dalla valutazione di strumenti derivati a copertura dei flussi
di cassa ammontano ad Euro 0,4 milioni (Euro 1 milione al 31 dicembre 2020).
Il provento netto derivante dalla valutazione di tali strumenti derivati al fair value, iscritta nel
conto economico complessivo, ammonta nel 2021 ad Euro 0,7 milioni al lordo dell’effetto
fiscale (Euro 0,1 milioni nel 2020).
L’ammontare nozionale degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2021, interamente
riconducibili al Gruppo RCS, è pari a Euro 60 milioni (Euro 60 milioni al 31 dicembre
2020) con un tasso fisso medio contrattuale degli Interest Rate Swap dell’0,102% (0,152%
l’anno precedente). Il parametro di riferimento del tasso variabile è l’Euribor a tre mesi.
I contratti stipulati da RCS MediaGroup, si riferiscono a Interest Rate Swap, a copertura
dell’esposizione al rischio di tasso del debito a breve ed a medio lungo termine, principalmente
rappresentato dalle linee Term e Revolving del finanziamento. Nel corso dell’anno per RCS
non sono stati stipulati nuovi contratti di copertura sui tassi di interesse.
L’ammontare nozionale degli Interest Rate Cap al 31 dicembre 2021, a copertura del rischio
tasso su finanziamenti sottoscritti da Cairo Communication S.p.a. e Cairo Editore S.p.a., è
invece pari a Euro 20 milioni con un tasso limite dello -0,25%; il parametro di riferimento
del tasso variabile è pari all’Euribor a tre e sei mesi.
Descrizione Valore
nozionale
in essere
(mio €)
Parametro Tasso 0-6 mesi 6 mesi
- 1 anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre i 5
anni
IRS 60,0 Euribor 3 M 0,102% - (40,0) (20,0) - -
CAP 20,0 Euribor 3-6 M -0,25% - - (10,0) (10,0) -
Totale 80,0 -
Gli strumenti sopra indicati relativi alla copertura dell’esposizione del rischio tasso di
interesse e del rischio di cambio, sono stati negoziati con finalità di copertura.
34
Debiti e passività
finanziarie correnti
119
Gli strumenti derivati di copertura del rischio tasso d’interesse, in coerenza con i principi
contabili internazionali, sono stati sottoposti ai cosiddetti test di efficacia (prospettici e
retrospettivi) per verificare l’aderenza degli stessi agli specifici requisiti richiesti dai principi
contabili internazionali per le operazioni di copertura.
Descrizione
Tipologia di
copertura
Rischio
Fair value Variazione
Impatto rilevato a conto
economico complessivo
31/12/21 31/12/20
Copertura PFN IRS Rischio tasso
interesse
(0,4) (1,0) 0,6 0,6
Copertura
finanziamenti
CAP Rischio tasso
interesse
0,1 - 0,1 0,1
Totale - (0,3) (1,0) 0,7 0,7
I “debiti verso fornitori” ammontano a Euro 298,8 milioni in incremento di Euro 55,3
milioni rispetto all’esercizio precedente.
La variazione risulta imputabile al consolidamento integrale del gruppo m-Dis (Euro 59,4
milioni) parzialmente compensata dai minori debiti derivanti dagli eventi sportivi (Euro -8,5
milioni) per la differente calendarizzazione degli eventi sportivi in Italia.
I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.
La voce “debiti verso controllanti, collegate e consociate” ammonta a Euro 7,5 milioni (Euro
8,8 milioni al 31 dicembre 2020) ed include:
• per Euro 6,2 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont
che si occupano in Spagna della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali;
• per Euro 0,7 milioni, i debiti commerciali verso società valutate a patrimonio netto del
Gruppo m-Dis Distribuzione Media
• per Euro 0,4 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club
S.p.A. per le competenze maturate a fronte dell’accordo di concessione pubblicitaria stipulato
con CAIRORCS Media S.p.A.
La voce “debiti tributari” si compone come segue:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Debiti per imposte correnti 1,9 2,0 (0,1)
Altri debiti tributari 18,3 18,1 0,2
Saldo finale 20,2 20,1 0,1
La voce, pari a Euro 20,2 milioni è sostanzialmente allineata all’anno precedente e include
debiti tributari riconducibili al Gruppo RCS per Euro 16,4 milioni.
35
Debiti verso fornitori
36
Debiti verso controllanti,
collegate e consociate
37
Debiti tributari
120
La voce “debiti diversi e altre passività correnti” può essere così dettagliata:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Debiti verso dipendenti 40,3 43,5 (3,2)
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale 18,3 16,4 1,9
Anticipi e acconti su abbonamenti 8,3 7,7 0,6
Ratei e risconti passivi 31,4 24,0 7,4
Altri debiti 11,8 9,6 2,2
Saldo finale 110,1 101,2 8,9
La voce, pari a Euro 110,1 milioni, presenta un incremento di Euro 8,9 milioni rispetto
all’esercizio precedente ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro
80,2 milioni.
La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura
indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di
frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando
la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso - per la durata di 20 anni
- di un lotto di frequenze (“Mux”). Nel mese di gennaio 2015 Cairo Network ha quindi
sottoscritto con EI Towers S.p.A. (“EIT”) gli accordi per la realizzazione e la successiva
gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione,
utilizzo dell’infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di
marzo 2018 in termini nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l’altro:
• una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa
in esercizio del Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal
2018 al 2034);
• la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
• copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a
maggior copertura;
• corrispettivi a favore di EIT:
• per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi
per l’intero triennio;
• a regime (a partire dall’anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
• un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro
0 e un massimo di Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni
negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni dal 2028 e fino a scadenza, nell’eventualità in cui
la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata
dalla l. n. 145 del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni
volte al rilascio da parte degli operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della
banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700” (corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore
degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione dei diritti d’uso degli operatori
televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
38
Debiti diversi
e altre passività correnti
39
Impegni, rischi
ed altre informazioni
121
In particolare, nella Legge di Bilancio 2018 è, tra l’altro, previsto che:
a) le frequenze della banda 700 dovranno essere completamente rilasciate dagli operatori
televisivi entro il 30 giugno 2022;
b) i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo
una conversione transitoria dei diritti d’uso di mux di frequenze nazionali in diritti d’uso
di capacità trasmissiva, ai fini della successiva riassegnazione;
c) l’assegnazione di diritti d’uso (in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla suddetta
conversione dei diritti d’uso originari sono assegnati mediante procedura onerosa.
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti
conseguenti in esito ai quali a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza
specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un mux (nel 2019).
Inoltre, al termine della procedura onerosa, volta all’assegnazione dei diritti d’uso non
derivanti dalla conversione dei diritti d’uso attuali, il Mise, con determina del 2 luglio
2021, ha comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza
specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova
pianificazione e, successivamente, Cairo Network, ha proceduto al pagamento di metà
dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del
residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento
di assegnazione del diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del
PNAF denominata “Rete nazionale n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto
a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative
consultazioni pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che
depongono per l’esclusione della Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in
particolare, dal procedimento di conversione del diritto d’uso originario e di assegnazione
dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del
Mise, di attuazione della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi
motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n. 7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati
dedotti anche al giudice amministrativo le medesime considerazioni evidenziate alle autorità
pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018
e 7017/2018, ha respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente
il merito delle questioni poste da Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di
appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335 e n. 4334, in cui non sono state ancora fissate le
udienze di discussione).
Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai
contenziosi già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti
(i) per il pagamento richiesto per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che
Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara del 2014, ii) per la diversa durata del
nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita negli ultimi anni per
effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di
impugnazione al TAR e al Consiglio di Stato e di quelli che potranno essere nel futuro
intrapresi.
122
Nella relazione finanziaria 2021 di RCS viene riportato un aggiornamento delle informazioni
relative agli eventi di RCS Sport già descritti nelle precedenti relazioni finanziarie annuali di
RCS, nel paragrafo “Informazioni sui contenziosi in essere”:
i) per quel che concerne il procedimento penale instaurato a seguito dell’atto di querela
depositato da RCS Sport in data 10 ottobre 2013 nel quale RCS è costituita parte civile
nei confronti di alcuni imputati, con sentenza del 19 settembre 2019 il Tribunale di
Milano ha condannato in primo grado un ex dipendente di RCS Sport alla pena di 8 anni
e 8 mesi di reclusione (per truffa, calunnia e malversazione ai danni dello Stato) e assolto
gli altri imputati. Il Tribunale ha altresì condannato l’ex dipendente al risarcimento dei
danni patrimoniali e non patrimoniali a favore di RCS, da liquidarsi in separato giudizio
civile; l’ex dipendente ha presentato appello contro la sentenza; la Corte d’appello di
Milano all’udienza del 9 luglio 2021, in parziale riforma della sentenza del Tribunale
ha assolto dal reato di calunnia l’ex dipendente e dichiarata l’intervenuta prescrizione
per reati commessi fino al 9 maggio 2013, ha rideterminato la pena in anni 2 e 6 mesi
di reclusione ed euro 600 di multa. Ha confermato la sentenza di condanna dell’ex
dipendente al risarcimento dei danni; l’ex dipendente ha proposto ricorso in Cassazione;
ii) per quel che concerne l’impugnazione dei licenziamenti intimati all’ex Amministratore
Delegato e all’ex Direttore Generale, i due ricorsi in Cassazione, uno presentato da
RCS nei confronti dell’ex Amministratore Delegato e il secondo invece dall’ex Direttore
Generale nei confronti di RCS si sono conclusi con la conferma dei giudizi di Appello.
Con riferimento al c.d. complesso immobiliare di via Solferino, RCS è parte di un contenzioso
che concerne l’operazione, negoziata e conclusa nel 2013, avente a oggetto la vendita da RCS
al fondo speculativo immobiliare “Delphine” degli immobili siti in Milano, via Solferino 28-
Via San Marco 21-Via Balzan 3 (collettivamente l’“Immobile”) e di contestuale locazione
degli stessi da parte di RCS (l’“Operazione”).
In data 9 novembre 2018, RCS - dopo approfondite analisi svolte con il supporto di consulenti
– ha depositato domanda di arbitrato presso la Camera Arbitrale di Milano, con la quale ha
chiesto, fra l’altro, la dichiarazione di nullità dei contratti per mezzo dei quali l’operazione
è stata perfezionata nonché la condanna di Delphine alla restituzione dell’Immobile e dei
canoni di locazione medio tempore percepiti e, in ogni caso, al risarcimento dei danni. In
data 9 gennaio 2019, il fondo Delphine, tramite la sua società di gestione Kryalos SGR
S.p.A., si è costituito in arbitrato con Memoria Difensiva, mediante la quale ha contestato la
giurisdizione e/o la competenza del Collegio Arbitrale, la fondatezza delle domande di RCS e
ha avanzato domanda di risarcimento per responsabilità ex art. 96 c.p.c. Successivamente, le
parti hanno scambiato memorie difensive e documenti, precisando le rispettive conclusioni.
In data 26 maggio 2020 il Collegio Arbitrale ha depositato un lodo parziale e non definitivo
(il “Lodo Parziale”) e una contestuale ordinanza istruttoria. Il Lodo Parziale ha anzitutto
rigettato tutte le eccezioni pregiudiziali e preliminari sollevate dall’acquirente, e ha affermato
la competenza del Collegio Arbitrale a decidere la controversia. Lo stesso Lodo Parziale ha
rigettato le domande di nullità e rescissione di RCS e, pertanto, ha ritenuto che i contratti con
cui è stata conclusa l’Operazione restino validi; ove fossero risultate accertate le circostanze
dedotte da RCS a fondamento della propria azione (i.e le condizioni di difficoltà economica
o finanziaria di RCS all’epoca in cui si svolsero le trattative e furono conclusi i contratti;
la sproporzione dei vantaggi ottenuti dall’acquirente con l’Operazione; la consapevolezza
dell’acquirente di entrambi tali aspetti) poteva invece trovare applicazione una tutela di tipo
obbligatorio, nella forma di un risarcimento del danno in favore di RCS. Pertanto, al fine di
123
accertare la sussistenza di detti requisiti, il Collegio Arbitrale, con ordinanza contestuale al
citato Lodo Parziale, ha disposto due consulenze tecniche d’ufficio, una in materia contabile
e una in materia estimativa, rinviando al lodo definitivo la decisione in merito a: (i) la
domanda di RCS di risarcimento del danno, relativamente alla quale sono state disposte le
consulenze tecniche già sopra menzionate; (ii) la domanda di RCS di rimborso dei costi e
risarcimento del danno per violazione della clausola compromissoria da parte di Kryalos (la
quale ha agito, assieme ai Fondi Blackstone, innanzi alla Supreme Court of the State of New
York); (iii) la domanda di RCS di interessi e rivalutazione sulle somme sub (i) e (ii) supra;
(iv) la domanda di Kryalos per asserita responsabilità di RCS ai sensi dell’art. 96 c.p.c.; (v)
le contrapposte domande delle Parti di condanna al pagamento delle spese dell’arbitrato. In
data 23 giugno 2020 il termine di deposito del lodo è stato prorogato fino al 31 maggio 2021.
In data 14 maggio 2021 la Camera Arbitrale di Milano ha comunicato alle parti il lodo
definitivo (il “Lodo Definitivo”). Il Lodo, sulla base dell’accordo di due soli arbitri e con
articolata e motivata opinione dissenziente del terzo, ha ritenuto di non accogliere né le
domande risarcitorie di RCS, né quella di Kryalos. Il Lodo Definitivo ha altresì disposto la
compensazione delle spese di lite, escludendo che RCS abbia agito in modo temerario.
In data 21 giugno 2021, RCS ha impugnato il Lodo Parziale e il Lodo Definitivo innanzi alla
Corte d’Appello di Milano e il 4 ottobre 2021 controparte ha depositato la propria comparsa
di costituzione con impugnazione incidentale del capo relativo alla pronuncia sulle spese
ed ex art. 96, c.p.c.. In data 12 gennaio 2022 si è tenuta l’udienza di precisazione delle
conclusioni, cui ha fatto seguito lo scambio di memorie conclusionali e relative repliche. La
Corte d’Appello ha quindi trattenuto la causa in decisione.
In data 20 novembre 2018, RCS ha ricevuto dal fondo Delphine, dalla sua controllante
Sforza Holdco S.à r.l., da Blackstone Real Estate Advisory L.P., nonché da undici entità
indicate quali soci indiretti di Sforza HoldCo S. à r.l., atto di citazione (“complaint”) davanti
alla Supreme Court of the State of New York. In tale atto gli attori hanno affermato che
RCS avrebbe tenuto un comportamento illegittimo e inadempiente (in particolare, per aver
contestato il titolo di proprietà sull’Immobile e aver interferito nelle trattative di vendita dello
stesso, asseritamente in corso con un terzo) e hanno chiesto l’accertamento della validità
dei contratti per mezzo dei quali l’Operazione è stata perfezionata e la condanna di RCS
al risarcimento dei danni, che non venivano quantificati salvo genericamente indicarli in
misura superiore a USD 500 mila. RCS si è costituita in giudizio chiedendo la “dismissione”
della causa (“dismiss”), prima ancora di aprire la fase di trattazione e istruttoria (“trial”),
per carenza di giurisdizione della Supreme Court of the State of New York; in subordine,
la società ha chiesto la “sospensione” (“stay”) della causa a New York in attesa dell’esito
dell’Arbitrato in Italia, essendo quest’ultimo l’unico organo avente competenza a decidere
sulla validità o invalidità dell’Operazione. RCS ha altresì chiesto la dismissione della causa
per infondatezza in diritto delle domande degli attori. In data 24 aprile 2019, la Supreme
Court of the State of New York ha deciso la sospensione (“stay”) della causa a New York in
attesa dell’esito dell’arbitrato in Italia.
In data 23 maggio 2019, gli stessi attori hanno convenuto in giudizio davanti alla Supreme
Court of the State of New York anche il Presidente di RCS, dott. Urbano Cairo, nei cui
confronti venivano avanzate domande risarcitorie non quantificate, salvo genericamente
indicarle in misura superiore a USD 500 mila, sulla base delle medesime circostanze di fatto
su cui si fondano le identiche domande avanzate nei confronti di RCS. Anche quest’ultima
controversia è stata sospesa in attesa dell’esito dell’arbitrato in Italia. In considerazione del
fatto che il Presidente ha agito e agisce quale legale rappresentante di RCS, in nome, per
124
conto e nell’interesse della stessa, nonché in esecuzione di una delibera del Consiglio di
Amministrazione, RCS si è impegnata a tenere indenne il Presidente da ogni eventuale costo
o danno a questi derivante a seguito delle contestazioni giudiziali e stragiudiziali avanzate in
merito all’Operazione e per gli atti compiuti in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio
di Amministrazione.
Come indicato nel comunicato di RCS del 17 maggio 2021, il Lodo Definitivo ha disposto la
compensazione delle spese di lite e respinto le domande risarcitorie di controparte fondate
su un preteso comportamento temerario e di mala fede di RCS e questa decisione, incidendo
sul merito, evidenzia l’infondatezza delle domande avversarie avanti la Supreme Court of
the State of New York, basate su rilievi nei confronti di RCS smentiti dal Lodo Definitivo.
In data 30 giugno 2021, gli attori nel procedimento innanzi la Supreme Court of the State of New
York hanno depositato un secondo atto di citazione modificato (second amended complaint),
che contiene le medesime domande già proposte nei precedenti atti introduttivi, fatta eccezione
per la domanda relativa alla declaratoria di validità dell’Operazione (non più riproposta) e una
quantificazione in almeno USD 300 milioni, basata su affermazioni generiche e non provate,
dell’asserito danno patito dai Plaintiffs, oltre a una richiesta di condanna al pagamento di
asseriti danni punitivi affermati di pari importo (almeno USD 300 milioni).
Gli attori hanno altresì chiesto alla Supreme Court of the State of New York di riunire il
procedimento promosso nei confronti del Presidente di RCS con quello promosso nei
confronti della società; RCS ha comunicato di non opporsi a tale riunione. Allo stato,
entrambi i procedimenti pendono innanzi allo stesso giudice della Supreme Court of the
State of New York. Il 31 agosto 2021 la Società ha depositato la motion to dismiss avverso
il second amended complaint presentato dalle controparti a fine giugno 2021, cui è seguito
uno scambio di memorie difensive e la fissazione da parte della Corte dell’udienza per il 21
aprile 2022.
In continuità con l’informativa fornita al mercato nell’integrazione alla Relazione Finanziaria
Semestrale 2021 predisposta in data 12 agosto 2021 su richiesta della Consob, cui si rinvia,
si segnala che nel processo di formazione del bilancio al 31 dicembre 2021, la Società ha
acquisito l’aggiornamento dei pareri: (i) dei legali che la hanno assistita nell’arbitrato e
che la assistono nel giudizio di impugnazione dei lodi; (ii) dei legali che la assistono nei
contenziosi innanzi la Supreme Court of the State of New York; e (iii) dei due professionisti
indipendenti, accademici in discipline legali e aziendalistiche, che si sono occupati, inter
alia, della corretta rappresentazione in bilancio di tali ultimi contenziosi nel rispetto dei
principi contabili.
In particolare, con riferimento ai contenziosi pendenti a New York, i pareri confermano
che gli eventi intercorsi successivamente all’approvazione della Relazione Finanziaria
Semestrale 2021 non alterano la valutazione di tali contenziosi - in relazione, tra l’altro, alla
robustezza delle argomentazioni di RCS in tema di carenza di giurisdizione e di merito - già
espressa nei pareri predisposti in occasione delle precedenti relazioni finanziarie annuali e
della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021.
RCS, sulla base dei pareri acquisiti, ha concluso che le domande avanzate presso la Supreme
Court of the State of New York nei due contenziosi non si possano qualificare come una
obbligazione attuale e, ai sensi dello IAS 37, configurano una mera passività possibile con
probabilità di accadimento (e quindi di impiego di risorse) remota, per la quale non è richiesto
lo stanziamento di uno specifico fondo, né sussiste un obbligo di informativa in bilancio.
Pertanto, RCS, acquisite le valutazioni dei propri consulenti legali, ha ritenuto che non
sussistano i presupposti per l’iscrizione di fondi rischi.
125
Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni
finanziarie annuali 2016-2020 di RCS, e all’earn-out ivi previsto, si segnala che sono state
attivate e sono tutt’ora in corso le procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno)
dei presupposti all’erogazione di tale earn-out e, in tal caso, alla sua determinazione, così
come stabilito nel contratto di cessione.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:
• le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 22,8 milioni in incremento
di Euro 10,3 milioni rispetto all’esercizio precedente. principalmente per le fideiussioni rilasciate
dal gruppo m-Dis ad operatori di telefonia a garanzia del corretto adempimento dei contratti di
distribuzione e per la fidejussione rilasciata da Cairo Network a fronte della rateizzazione del
residuo dovuto per la gara di assegnazione del sopracitato diritto d’uso delle frequenze. La voce
inoltre comprende fidejussioni prestate a favore dell’Amministrazione Pubblica ed altri enti
pubblici per manifestazioni di concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
• le altre garanzie sono pari a Euro 12 milioni, in incremento di Euro 3,1 milioni rispetto al 31
dicembre 2020 per nuove garanzie rilasciate a favore dell’Agenzia delle Entrate per Crediti
IVA (Euro 2,7 milioni). La voce inoltre comprende la manleva rilasciata a favore dell’Agenzia
per lo Sviluppo dell’Editoria e a favore di SIAE per rimborsi ricevuti.
• gli impegni ammontano a Euro 1,7 milioni, in diminuzione di Euro 3,4 milioni rispetto
all’esercizio precedente. La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali)
relativi al personale e si riferiscono unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2021
soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il controllo esclusivo del Gruppo. Tali
impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 1,5 milioni.
Si evidenzia inoltre che nell’ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami
d’azienda effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente
di natura fiscale, previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate
secondo usi e condizioni di mercato.
A seguito di misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché
di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 si segnalano i
seguenti contributi:
• credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione pari a euro
22.354 (Decreto Legge del 25 maggio 2021 n. 73/2021 art. 32);
• contributi a fondo perduto pari a euro 28.944 destinati agli operatori IVA dei settori
economici interessati dalle nuove misure restrittive (Decreto Legge del 22/03/2021 n. 41 e
Decreto Legge del 25/05/2021 n.73).
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli
obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi
economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell’art. 3-quater,
comma 2, del decreto legge n. 135/2018 (decreto semplificazioni), gli Enti erogatori sono tenuti
a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo: www.
rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis.
Si segnala un contributo, pari ad Euro 298.301, da parte del Dipartimento per lo Sport della
Presidenza del Consiglio, riferito al “Progetto Giovani al Giro d’Italia”, nell’ambito della
realizzazione di eventi di rilevanza internazionale e nazionale, come disciplinato dall’art.5
del DPCM del 16 aprile 2020.
126
Si evidenzia inoltre che non sono stati considerati gli importi inerenti a transazioni
commerciali realizzate nell’esercizio che prevedono un corrispettivo.
In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell’articolo 114,
comma 5, del D. Lgs. n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano
in questa nota i rapporti verso parti correlate del Gruppo.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne
la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella
“Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” e sono consultabili sul sito della
società www.cairocommunication.it nella sezione Corporate Governance.
Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza
esclusiva del Consiglio di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega.
Tali operazioni, così come anche talune di quelle di minore rilevanza, sono sottoposte al
preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti correlate ivi previsto.
Sono state identificate come parti correlate:
• le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le
collegate e le consociate del Gruppo, così come riportato nell’elenco allegato alla presente
Relazione Finanziaria Annuale (“Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2021”).
La controllante ultima del Gruppo è U.T. Communications S.p.A.;
• amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.
Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee
di bilancio. Sono esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società controllanti - 0,4 -
Società collegate 2,0 - -
Altre consociate 0,5 - -
Altre parti correlate 0,6 - -
Totale 3,1 0,4 -
Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali e
altri debiti
Altre passività
finanziarie
correnti
Altre passività
finanziarie non
correnti
Società controllanti - - -
Società collegate 7,1 - -
Altre consociate 0,4 - -
Altre parti correlate - - -
Totale 7,5 - -
Ricavi e costi
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Società controllanti - - -
Società collegate 3,2 (16,4) 0,2 -
Altre consociate 0,1 (2,2) -
Altre parti correlate 0,8 (0,3) - -
Totale 4,1 (18,9) 0,2 -
40
Rapporti con parti correlate
127
I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente alle società collegate
appartenenti al Gruppo Bermont, verso le quali, le società del Gruppo che operano in Spagna
nella stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali (Gruppo Unidad Editorial),
hanno sostenuto costi nel 2021 per Euro 14 milioni e detengono debiti commerciali per
Euro 6,2 milioni.
Si segnalano inoltre rapporti con le società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis
Distribuzione Media verso le quali le società del Gruppo hanno realizzato nel 2021 ricavi per
Euro 3,1 milioni e sostenuto costi per Euro 1,7 milioni e detengono crediti commerciali per
Euro 1,8 milioni, debiti commerciali per Euro 0,6 milioni.
I rapporti con società consociate riguardano principalmente:
• l’accordo di concessione in essere tra CAIRORCS Media S.p.A. e Torino FC S.p.A. (società
controllata da U.T. Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo
campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto
nell’esercizio sono state riconosciute al concedente quote editore per Euro 2,1 milioni a
fronte di ricavi per Euro 2,5 milioni al netto degli sconti di agenzia. CAIRORCS Media S.p.A.
ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
• l’accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l’erogazione di
servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale
di Euro 0,1 milioni.
I rapporti con “altre parti correlate” si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali
con il gruppo Della Valle, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per
complessivi Euro 0,8 milioni. I crediti commerciali ammontano a Euro 0,6 milioni.
Le operazioni effettuate nel corso dell’anno con parti correlate, ivi comprese quelle
infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel
normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni
di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Nel 2021 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo
RCS hanno riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti
con responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 4,6 milioni. Tali informazioni
sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Nel 2021 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con
responsabilità strategiche compensi per complessivi Euro 7,5 milioni, meglio commentati
nella successiva Nota 44.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di
Amministrazione, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti
del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già
evidenziato nella presente nota.
Si precisa che:
• con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle
appartenenti al Gruppo RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli
amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta
causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acquisto;
• esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte
di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
dirigenziale con la Società, l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale
lordo di Euro 100 mila.
128
Con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e
di scioglimento del rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla
Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e
che Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura
dell’attivo patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli
degli indicatori di capitale adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta
di credito in Italia e Spagna.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle
relative alle proprie società controllate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a
supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso,
rimborsare finanziamenti in scadenza.
Il contratto di Finanziamento sottoscritto da RCS nell’agosto 2017 e poi rinegoziato il 10
ottobre 2018 non ha subito ulteriori modifiche nel corso del 2021.
I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:
a) scadenza al 31 dicembre 2023;
b) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising (al 31 dicembre
2021 di importo residuo pari a Euro 50 milioni) e una linea di credito revolving
dell’importo di Euro 125 milioni (non utilizzata al 31 dicembre 2021);
c) un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine
variabile, a seconda del Leverage Ratio;
d) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione
Finanziaria Netta/EBITDA). Tale covenant, a partire dal 2019, non deve essere superiore
a 3x al 31 dicembre di ciascun anno;
e) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso
in rate semestrali di Euro 12,5 milioni.
Cairo Communication S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un
finanziamento chirografario revolving di importo complessivo pari a Euro 10 milioni. Alla
data del 31 dicembre 2021 era utilizzato per 5 milioni.
Il finanziamento ha scadenza 31 luglio 2023 e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni,
obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario
netto/patrimonio netto) minore o uguale a 1,
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
Cairo Editore S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un contratto di
finanziamento per l’importo complessivo di Euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata
da BEI (Banca Europea per gli investimenti). Il finanziamento ha scadenza 31 agosto 2024
e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni,
obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità,
41
Informazioni sui rischi
finanziari
129
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario
netto/patrimonio netto) minore o uguale a 1,
c) un piano ammortamento che prevede il rimborso in rate 3 di Euro 3,3 milioni.
d) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti
del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2021:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 353,0 295,1 57,9
Rimanenze 19,6 19,9 (0,3)
Debiti commerciali ed altre passività correnti (436,6) (373,6) (63,0)
Capitale circolante netto (64,0) (58,6) (5,4)
Disponibilità liquide 113,0 87,4 25,6
Attività finanziarie correnti 0,3 6,9 (6,6)
Passività finanziarie correnti (36,8) (97,5) 60,7
Passività correnti per contratti di locazione (29,9) (28,8) (1,1)
Posizione finanziaria netta corrente 46,6 (32,0) 78,6
Differenza tra attività correnti e passività correnti (17,4) (90,6) 73,2
Al 31 dicembre 2021, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo
negativo di Euro 17,4 milioni in miglioramento di Euro 73,2 milioni rispetto all’esercizio
precedente (Euro 90,6 milioni al 31 dicembre 2020).
La variazione risulta attribuibile al miglioramento della posizione finanziaria netta corrente
che al 31 dicembre 2021 è positiva per Euro 46,6 milioni (negativa per Euro 32 milioni al
31 dicembre 2020).
A riguardo, si ricorda che:
• La linea revolving, prevista nel contratto di finanziamento di RCS, pari a Euro 125 milioni
non è utilizzata (al 31 dicembre 2020 era utilizzata per Euro 10 milioni) e la linea revolving
prevista nel contratto di finanziamento di Cairo Communication è utilizzata per soli Euro 5
milioni, dei complessivi Euro 10 milioni;
• le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti
al netto delle passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto
parte dei crediti commerciali (quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale)
si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
• il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la
gestione operativa anche nell’attuale contesto di mercato.
130
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del
Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2021 sulla base degli incassi e dei pagamenti
previsti contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla
data di bilancio) non attualizzati:
31 dicembre 2021 A vista < 6 mesi 6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - - 0,2 0,2
Crediti finanziari correnti 0,1 - 0,1 - - - 0,2
Crediti finanziari verso società
del Gruppo
- - - - - - -
Derivati di copertura - - 0,1 0,0 0,0 - 0,2
Disponibilità liquide 113,0 - - - - - 113,0
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 113,1 - 0,2 0,0 0,0 0,2 113,6
Debiti finanziari verso terzi - 24,2 12,2 39,6 - - 76,0
Derivati di copertura - 0,2 0,2 - - - 0,4
Debiti finanziari verso società
del Gruppo
- - - - - - -
Interessi passivi - 0,2 0,2 0,3 - - 0,7
Totale passività finanziarie - 24,6 12,6 39,9 - - 77,1
Passività per contratti di
locazione
- 16,6 13,3 25,1 56,4 73,4 184,8
Interessi passivi su contratti di
locazione
- 1,5 1,5 2,7 5,9 3,7 15,3
Totale passività finanziarie
complessive
- 42,8 27,4 67,7 62,3 77,1 277,3
31 dicembre 2020 A vista < 6 mesi 6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - 0,1 0,2 0,1 0,4
Crediti finanziari correnti 0,1 0,5 0,3 - - - 0,9
Crediti finanziari verso società
del Gruppo
6,0 - - - - - 6,0
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 87,4 - - - - - 87,4
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 93,5 0,5 0,3 0,1 0,2 0,1 94,7
Debiti finanziari verso terzi 0,6 44,0 12,0 24,3 74,6 - 155,5
Derivati di copertura - 0,2 0,2 0,6 0,1 - 1,1
Debiti finanziari verso società
del Gruppo
0,8 - - - - - 0,8
Interessi passivi - 0,4 0,4 0,5 0,3 - 1,6
Totale passività finanziarie 1,4 44,7 12,7 25,4 74,9 - 159,0
Passività per contratti di
locazione
- 15,9 12,9 26,1 50,1 75,9 180,9
Interessi passivi su contratti di
locazione
- 1,7 1,6 2,8 0,8 4,9 11,8
Totale passività finanziarie
complessive
1,4 62,2 27,1 54,3 125,8 80,8 351,7
131
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento
finanziario netto complessivo includono i crediti finanziari non correnti per Euro 0,2 milioni
(Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2020).
Con riferimento alla società m-dis Distribuzione Media S.p.A. e sue controllate, consolidate
integralmente a partire dal 1° gennaio 2021, si segnala che il mercato in cui operano è
costituito da un numero contenuto di piccole/medie aziende rappresentate prevalentemente
dai Distributori Locali che sono attivi nel campo della distribuzione di prodotti editoriali. Le
transazioni effettuate sono generalmente regolate in tempi brevi e tramite l’incasso di acconti
periodici anticipati. Alla luce di quanto esposto non viene elaborato uno scadenziario degli
stessi in quanto privo di significatività e pertanto le relative poste patrimoniali confluiscono
nella prima fascia temporale.
Rischio di tasso
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari
derivanti da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre 2021
il Gruppo detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposto
a tale rischio.
Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2021 presenta una posizione finanziaria
netta positiva per Euro 16,7 milioni:
• la gestione del rischio di tasso d’interesse è regolata da specifiche policy che definiscono
gli obiettivi di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni
coinvolte all’interno del processo. Non è ammesso l’utilizzo di strumenti derivati con finalità
speculative;
• al 31 dicembre 2021 la quota parte dei debiti contrattualmente coperti a tasso fisso ante IFRS
o trasformata tramite interest rate swap (IRS), è poco superiore al 100% (al 31 dicembre
2020 era pari al 51%). L’obiettivo di copertura è stato perseguito mediante i contratti derivati
sopra individuati stipulati con primarie istituzioni finanziarie ad elevato rating. In merito si
rammenta che, nel caso degli IRS si ha la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso (o
viceversa) tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della differenza fra
gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul
valore nozionale contrattuale. Si segnala che nel 2021 per RCS non sono stati stipulati nuovi
contratti di copertura tassi.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle
appartenenti al Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva per di
Euro 20,3 milioni, la quota parte dei debiti contrattualmente coperta con Interest Rate Cap
è pari al 100%.
Nel caso degli Interest Rate Cap, nel solo caso di rialzo dei tassi di interesse sopra il tasso
definito contrattualmente, la controparte finanziaria liquida, a favore delle società del Gruppo
che hanno sottoscritto il derivato, la differenza tra il tasso contrattuale e il tasso variabile
di mercato, in modo tale da riportare l’onere finanziario di competenza delle società del
Gruppo al livello del tasso contrattuale.
132
Sensitivity analysis
Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso
con l’indicazione degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto
dall’IFRS 7. Tale analisi è stata condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei
tassi di riferimento per singola divisa.
Analisi di sensibilità sul rischio di
tasso su poste a tasso variabile
Sottostante
medio
Incremento
(riduzione del
tasso)
Impatti a
conto
economico
Impatti
a patrimonio
netto
2021 24,2 1% (0,4) 1,1
2020 (65,4) 1% (0,7) 1,4
2021 24,2 -1% 0,2 (0,8)
2020 (65,4) -1% - (1,5)
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Si
segnala l’utilizzo di derivati su tassi di interesse che consentono la trasformazione delle
posizioni debitorie a tasso variabile in tasso fisso. Gli strumenti finanziari a tasso variabile
compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti
finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L’analisi è stata
condotta considerando:
• la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell’esercizio attribuibile a possibili e
ragionevoli variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute
nel corso dell’esercizio;
• l’impatto contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a
patrimonio netto per la componente di copertura oltre l’esercizio di competenza e a conto
economico nell’ipotesi di variazione istantanea della curva dei tassi di interesse alla data
di bilancio. Al 31 dicembre 2021 i contratti di copertura Interest Rate Swap hanno un
nozionale pari a Euro 60 milioni (Euro 60 milioni nel 2020) mentre gli Interest Rate Cap
hanno un nozionale di Euro 20 milioni (pari a zero nel 2020).
Il risultato di tale analisi evidenzia:
• l’incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un
impatto negativo sul conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per
Euro 0,4 milioni (Euro 0,7 milioni per l’esercizio 2020) e un impatto positivo sul patrimonio
netto di Euro 1,1 milioni (Euro 1,4 milioni per l’esercizio 2020) per effetto della variazione
del fair value dei derivati su tasso rilevata a patrimonio netto;
• il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo
conto delle previsioni contrattuali in relazione all’applicabilità di tassi negativi, avrebbe un
potenziale impatto di 0,2 milioni sul conto economico di periodo (non erano stati evidenziati
effetti per l’esercizio 2020) e un impatto negativo sul patrimonio netto di Euro 0,8 milioni
(Euro 1,5 milioni per l’esercizio 2020) per effetto della variazione di fair value dei derivati
su tasso rilevata a patrimonio netto.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito come l’insieme degli effetti negativi indotti sui valori
iscritti in bilancio di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo
una presenza a livello internazionale, non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di
cambio in quanto l’euro è la valuta funzionale delle principali aree di business del Gruppo.
133
L’esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie
di ammontare poco significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events
e La7.
La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi
di risk management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all’interno del processo. Non è
ammesso l’utilizzo di strumenti derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire
il predetto obiettivo.
Rischio di credito
Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita
finanziaria per inadempienza in capo alla controparte dell’obbligazione contrattuale.
Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le
componenti patrimoniali:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali (1) 291,7 261,2 30,5
Crediti finanziari non correnti 0,2 0,4 (0,2)
Crediti finanziari correnti 0,2 6,9 (6,7)
Altre attività non correnti 4,7 2,0 2,7
Altre attività correnti (2) 53,2 24,9 28,3
Totale crediti ed altre attività 350,0 295,4 54,6
Disponibilità liquide 113,0 87,4 25,6
Totale 463,0 382,8 80,2
(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 2,9 milioni (Euro 17 milioni nel
2020)
(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2021 (Euro 9 milioni al 31
dicembre 2020).
Descrizione Crediti
commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non
correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre
attività
non
correnti
Altre
attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2021
Totale valore lordo 332,6 0,2 0,4 4,7 63,3 113,0 514,2
Svalutazione (40,9) - (0,2) - (10,1) - (51,2)
Totale valore netto 291,7 0,2 0,2 4,7 53,2 113,0 463,0
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 2,9 milioni
Descrizione Crediti
commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non
correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre
attività
non
correnti
Altre
attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2020
Totale valore lordo 301,8 4,0 7,1 2,0 35,6 87,4 437,9
Svalutazione (40,6) (3,6) (0,2) - (10,7) - (55,1)
Totale valore netto 261,2 0,4 6,9 2,0 24,9 87,4 382,8
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 17 milioni
134
Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai
crediti commerciali, ed in particolare a quelli rinvenienti dall’attività di raccolta pubblicitaria,
rischio peraltro mitigato dal fatto che l’esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti
e che a fronte del rischio sono state implementate procedure di controllo e monitoraggio.
I crediti commerciali netti, pari ad Euro 288,8 milioni al 31 dicembre 2021, si riferiscono al
Gruppo RCS per Euro 133,5 milioni (Euro 135,4 milioni includendo i rapporti con società
controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication e alle società da quest’ultima
controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 155,3 milioni (Euro 156,3 milioni includendo
i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti
al netto di un fondo svalutazione crediti di Euro 40,9 milioni.
Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società
controllanti collegate e consociate, sono pari a Euro 135,4 milioni. L’analisi dei nuovi
clienti e la valutazione della affidabilità della clientela è attuata attraverso l’attribuzione
di un rating finanziario generato da un sistema automatico di valutazione dell’affidabilità
creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all’Italia è basato sul così detto
modello dell’“expected default frequency” elaborato da primario gruppo di informazione e
analisi finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in
portafoglio del Gruppo RCS e l’attribuzione del fondo svalutazione crediti alle diverse fasce
di rating individuate:
Descrizione Crediti
commerciali
31/12/2021
Crediti
commerciali
31/12/2020
Fondo
svalutazione
crediti
Rating A (rischio basso) 33,3 40,8 0,9
Rating B (rischio medio) 6,7 97,7 7,3
Rating C (rischio alto) 8,1 17,1 11,9
Rating Z (not rated) 123,1 69,6 12,4
Totale 171,2 225,1 32,5
Svalutazione (35,8) (36,3)
Totale netto 135,4 188,8
Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente
da crediti verso enti pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.
Con riferimento al gruppo m-Dis si segnala che le relative poste patrimoniali confluiscono
nella fascia Rating Z. Per mitigarne gli effetti del rischio di credito, la società m-dis
Distribuzione Media S.p.A. attua un monitoraggio puntuale e costante della situazione
creditoria ed ha ottenuto da molti distributori locali il rilascio di garanzie (fidejussioni) a
parziale copertura del rischio di credito. Tuttavia, il continuo calo dei liquidati e la sostanziale
assenza di barriere di accesso al mercato potrebbero comportare modifiche all’attuale filiera
distributiva, con concentrazione di operatori e maggiori rischi di credito.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo
RCS) i crediti commerciali lordi sono pari a 161,4 milioni. Il fondo svalutazione crediti è
pari ad Euro 5,1 milioni.
135
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2021 comparata
con il 31 dicembre 2020 è la seguente:
31 dicembre 2021 Corrente Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra
61 e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 146,3 7,3 1,5 2,2 4,0 161,4
Fondo svalutazione crediti (0,3) (0,6) (0,3) (1,3) (2,6) (5,1)
Crediti verso clienti 146,0 6,7 1,2 0,9 1,4 156,3
31 dicembre 2020 Corrente Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra
61 e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 36,3 8,3 10,1 5,6 16,3 76,7
Fondo svalutazione crediti (1,2) (0,0) (0,1) (0,1) (2,9) (4,3)
Crediti verso clienti 35,1 8,3 10,1 5,5 13,5 72,4
Le altre attività correnti e non correnti includono:
• crediti verso l’Erario per complessivi Euro 26,5 milioni per i quali il rischio di credito è
ritenuto non significativo in considerazione della natura della controparte;
• anticipi ad agenti, collaboratori, autori e fornitori per Euro 18,8 milioni per i quali il rischio
di credito risulta mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o
futuri. Tali anticipi sono espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 5,2 milioni.
• depositi cauzionali e bancari per Euro 4,7 milioni sui quali il rischio credito è ritenuto non
significativo
• crediti diversi pari a Euro 7,9 milioni espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 4,9
milioni
I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 0,4 milioni e sono espressi al netto di un fondo
svalutazione pari ad Euro 0,2 milioni.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione
massima teorica di Euro 113 milioni (Euro 87,4 milioni al 31 dicembre 2020) è ritenuto non
significativo in quanto si tratta di depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.
Rischio di prezzo
Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che
rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 39.
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS
9, come richiesto dall’IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di
capitale valutati al fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella
che segue, non includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti
previdenziali.
42
Strumenti finanziari
informazioni integrative
136
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti
previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
Descrizione 31/12/21 31/12/20
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 0,2 0,4
Altre attività non correnti 4,7 2,0
Crediti commerciali 288,8 244,2
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 2,9 17,0
Crediti diversi e altre attività correnti 26,0 14,0
Crediti finanziari correnti 0,3 6,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 113,0 87,4
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Altri strumenti di capitale non correnti
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 0,2
Altri strumenti di capitale non correnti 2,5 2,5
TOTALE 438,6 374,4
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 39,6 59,9
Altre passività non correnti
Passività non correnti per contratti di locazione 154,9 152,1
Debiti verso banche 0,6
Debiti finanziari correnti 36,8 96,9
Debiti commerciali 298,8 243,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 7,5 8,8
Debiti diversi e altre passività correnti 42,1 43,2
Passività correnti per contratti di locazione 29,9 28,8
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Passività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 0,4 1,1
TOTALE 610,0 634,9
Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo
sono classificati i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento,
né di trading definiti come altri strumenti di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo
strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti di conto economico
complessivo.
137
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair
value l’IFRS7 richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli
che evidenzi i valori utilizzati per la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:
• Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
• Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l’attività
o la passività sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (cioè in quanto
derivati dai prezzi);
• Livello 3: Dati di input relativi all’attività o alla passività non basati su dati di mercato
osservabili.
Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico
Gerarchia di valutazione del fair value
per categorie di strumenti finanziari al
31/12/2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico
Derivati di copertura 0,2 0,2
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 2,1 2,4
TOTALE 0,3 0,2 2,1 2,6
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 0,4 0,4
TOTALE 0,4 0,4
Gerarchia di valutazione del fair value
per categorie di strumenti finanziari al
31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico
Derivati di copertura
Attività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 2,1 2,4
TOTALE 0,3 2,1 2,4
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 1,1 1,1
TOTALE 1,1 1,1
138
In conformità all’IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti
a conto economico e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le
perdite derivanti dall’acquisto e dalla vendita di attività o passività finanziarie nonché dalle
variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair value e dagli interessi attivi/
passivi maturati sulle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
Nota 31/12/21 31/12/20
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie
valutate al fair value nell’utile (perdita) di esercizio
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 10
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 8 (0,9) (4,3)
Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini 10 (0,1) (0,1)
Passività finanziarie
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 11
di cui utile (perdita) da rinegoziazione 11
Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale
valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da variazione di fair value 18 (0,1) (0,1)
Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedge
Derivati di copertura
di cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo 33 0,6 0,1
di cui utile (perdita) imputati a conto economico 11 (0,5) (0,7)
Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle
attività/passività finanziarie non al FVPTL
Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato 11 0,1 0,7
Interessi passivi su passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (1,8) (2,9)
Passività per contratti di locazione 11 (3,2) (3,6)
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo
Passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (5,8) (1,6)
139
Si riportano di seguito le variazioni dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie. La
tabella consente di riconciliare i flussi monetari espressi nel rendiconto finanziario con il
totale delle variazioni registrate, per il periodo in esame, nel prospetto relativo allo stato
patrimoniale consolidato.
Descrizione 31/12/2020 Flussi di
cassa
Variazioni non monetarie 31/12/2021
Incrementi
netti leases
Variazioni area di
consolidamento
Altre
variazioni
Debiti finanziari 155,8 (86,0) - 5,1 1,1 76,0
Crediti finanziari correnti (6,9) 5,4 - - 1,3 (0,2)
Derivati 1,1 - - - (0,9) 0,2
Variazione netta dei
debiti finanziari e di altre
(attività finanziarie)
150,0 (80,6) - 5,1 1,5 76,0
Disponibilità liquide 87,4 25,6 - - - 113,0
Debiti correnti verso banche (0,6) 0,6 - - - -
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
86,8 26,2 - - - 113,0
Indebitamento
(disponibilità) finanziario
netto
63,2 (106,8) - 5,1 1,5 (37,0)
Passività per beni in
leasing
180,9 (26,1) 30,0 - - 184,8
Si evidenzia che i debiti verso banche in conto corrente, come previsto dai principi contabili
internazionali, concorrono alla variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle
appartenenti al Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata
relative ai compensi agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con
responsabilità strategiche nelle varie forme in cui sono stati loro corrisposti:
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (1,4) (0,7) 0,8
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (1,9) 0,4
Totale (2,0) (2,6) 1,3
Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione
redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
43
Variazione netta dei debiti
finanziari e di altre attività
finanziarie espressa nel
rendiconto finanziario
44
Ammontare dei compensi
agli organi sociali
140
Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2021 include inoltre, per
Euro 7,5 milioni, compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità
strategiche riconducibili al Gruppo RCS come di seguito dettagliato:
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
Consiglio di Amministrazione (3,9) - 1,6
Collegio Sindacale - emolumenti (0,2) - 0,2
Amministratori delegati (3,6) 1,3
Dirigenti con responsabilità strategica - (3,4) 0,6
Totale (4,1) (3,4) 2,4
Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si
rimanda a quanto elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata
su sito internet www.rcsmediagroup.it.
Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di
RCS MediaGroup S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione
di RCS pubblicata sul sito internet www.rcsmediagroup.it
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche
ai valori esposti rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
Si segnala tuttavia che, come noto a partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in
Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di sanzioni economiche applicate alla Russia
e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere energetiche, produttive e
logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza.
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che
saranno oggetto di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio, non sono al
momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro dall’evoluzione e durata del
conflitto in Ucraina, dalle sanzioni economiche nei confronti della Russia ed infine dei suoi
effetti geopolitici.
In ogni caso, il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. L’attuale situazione,
accentuando una dinamica dei costi peraltro in corso dal 2021, sta attualmente determinando
un ulteriore aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali rilevanti
per il Gruppo la carta da stampa e l’energia, ed anche difficoltà di approvvigionamento e
quindi un generale incremento dei costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per
diversi settori, la cui produzione, allo stato, fatica a tenere il passo con l’andamento della
domanda. Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua evoluzione nel corso
dell’esercizio, può avere riflessi sui costi di produzione e può influire anche sull’andamento
del mercato pubblicitario.
In presenza dell’incertezza che il conflitto in Ucraina genera nella valutazione degli scenari
macroeconomici nazionali e internazionali, le stime di bilancio sono state effettuate
basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza.
Pertanto, non si può escludere che nel prossimo esercizio, al concretizzarsi di risultati
diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere
necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali
45
Fatti di rilievo
accaduti dalla chiusura
dell’esercizio
141
si evidenziano per la loro significatività gli avviamenti, le altre attività immateriali a vita utile
indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che
nel corso del 2021 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente
come analizzati nella precedente Nota 12.
46
Transazioni derivanti
da operazioni atipiche
e/o inusuali o non
ricorrenti
142
143
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 – Allegati
144
145
ELENCO PARTECIPAZIONI DI GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2021
Allegato 1
Nelle seguenti tabelle si riporta l’elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication
con l’indicazione della denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute
direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo Communication S.p.A. e da ciascuna
delle controllate, delle modalità di consolidamento.
Società consolidate con il metodo integrale
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
% Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro Cairo Communication S.p.A. 99,95 99,95 Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. Roma 1.020.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoria
televisiva
Integrale
Cairo Pubblicità S.p.A. Milano 2.818.400 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Pubblicità Integrale
CairoRCS Media S.p.A. Milano 100.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 50,00 79,85 Pubblicità Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. 50,00
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Operatore di
rete
Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 100,00 100,00 Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 80,00 80,00 Internet Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 270.000.000 Euro Cairo Communication S.p.A. 59,69 59,69 Editoriale Integrale
MyBeautyBox S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 60,00 35,81 Multimediale Integrale
Blei S.r.l. in liquidazione Milano 1.548.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
RCS Produzioni S.p.A. Roma 1.000.000 Euro
RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano 1.000.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Produzione Integrale
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano 20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Sport S.p.A. Milano 100.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
Società Sportiva Dilettantistica
RCS Active Team a r.l.
Milano 10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
146
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
% Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
RCS Sports & Events S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Televisivo Integrale
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Edizioni Locali S.r.l Milano 1.002.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Pubblicità Integrale
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 100,00 59,69 Distribuzione Integrale
MDM Milano Distribuzione Media
S.r.l.
Milano 611.765 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
56,00 33,43 Distribuzione Integrale
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
51,00 30,44 Distribuzione Integrale
TO-dis S.r.l. Milano 510.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
100,00 59,69 Distribuzione Integrale
Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial S.A. 99,99 59,68 Radiofonico Integrale
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro Unedisa Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68 Radiofonico Integrale
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial S.A. 99,40 59,33 Editoriale Integrale
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro Unidad Editorial Revistas
S.L.U.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Ediciones
Locales, S.L.
Valencia 1.732.345 Euro Unidad Editorial S.A. 87,23 58,76 Editoriale Integrale
Unidad Editorial
Informaciòn General S.L.U.
11,22
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial S.A. 75,00 44,76 Editoriale Integrale
Logintegral 2000 S.A.U. Madrid 500.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Distribuzione Integrale
Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones
S.L.U.
Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones de
Levante S.L.
Valencia 3.010 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
51,16 30,53 Multimediale Integrale
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 99,99 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A. 55,00 32,83 Multimediale Integrale
Unidad de Medios Digitales S.L. Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial S.A. 50,00 29,84 Pubblicitá Integrale
147
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
% Consolid. Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
Economica S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 Euro Unedisa
Telecomunicaciones S.L.U.
100,00 59,68 Televisivo Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Editoriale Integrale
Veo Television S.A. Madrid 769.824 Euro Unidad Editorial S.A. 100,00 59,68 Televisivo Integrale
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Editoriale Integrale
Sfera Editores Mexico S.A. Colonia
Anzures
11.285.000 MXN RCS Mediagroup S.p.A. 99,999 59,69 Editoriale/
Servizi
Integrale
Sfera Service Srl 0,001
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro Sfera Editores Espana S.L. 66,70 39,81 Editoriale Integrale
Hotelyo S.A. Chiasso 100.000 CHF RCS Mediagroup S.p.A. 100,00 59,69 Digitale Integrale
RCS Sports and Events DMCC Dubai 20.077 Euro RCS Sports & Events S.r.l. 100,00 59,69 Servizi Integrale
148
Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 37,00 Digitale Patrimonio Netto
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Pieroni Distribuzione
S.r.l.
10,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Liguria press S.r.l. Genova 240.000 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
40,00 Distribuzione Patrimonio Netto
GD Media Service S.r.l. Milano 789.474 Euro M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
29,00 Distribuzione Patrimonio Netto
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial S.A. 37,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro Corporacion Bermont
S.L.
39,58 Stampa Patrimonio Netto
Escuela de Cocina Telva S.L. Madrid 61.000 Euro Ediciones Cónica S.A. 50,00 Formazione Patrimonio Netto
149
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro Corporacion Bermont
S.L.
60,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 40,00
Madrid Deportes y Espectáculos S.A.
(in liquidazione)
Madrid 600.000 Euro Unidad Editorial
Informaciòn Deportiva
S.L.U.
30,00 Multimediale Patrimonio Netto
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto
Distribuciones Aliadas S.A Sevilla 60.200 EuroRecoprint Dos Hermanas
S.L.U.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Grafilandia S,L. Madrid 6.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Omniprint S.A. Santa Maria
del Cami
2.790.000 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 EuroUnedisa Comunicaciones
S.L.U.
30,00 Radiofonico Patrimonio Netto
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro Corporacion Bermont
S.L.
100,00 Stampa Patrimonio Netto
TF Print S.A. Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328 Euro Corporacion Bermont
S.L.
75,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. 25,00
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial S.A. 45,00 Multimediale Patrimonio Netto
Libertad Digital S.A. 55,00
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. Milano 500.000 Euro Inimm Due S.à.r.l. 100,00 Immobiliare Patrimonio Netto
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 20,00 Immobiliare Patrimonio Netto
150
Partecipazioni in altre imprese
Società Sede Capitale
sociale al
31/12/2021
Valuta Società partecipante % Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di consolidamento
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa Società Cooperativa Roma 10.783.362 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 4,38 Editoriale Costo
Cefriel S.c.a r.l. Milano 1.173.393 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 5,46 Ricerca Costo
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 16,67 Digitale Costo
Consuledit S.c.a r.l. in
liquidazione
Milano 20.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 19,55 Editoriale Costo
H-Farm S.p.A. Roncade (TV) 12.867.231 Euro RCS MediaGroup S.p.A 0,52 Servizi Costo
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro RCS MediaGroup S.p.A 7,49 Editoriale Costo
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A 2,91 Servizi Costo
Mach 2 Libri S.r.l. in liquidazione Milano 646.250 Euro RCS MediaGroup S.p.A 19,09 Editoriale Costo
Digital Magics S.p.A. Milano 7.653.239 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 0,38 Multimediale Costo
Mperience S.r.l. Roma 31.856 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 1,68 Digitale Costo
Fantaking Interactive S.r.l. Brescia 10.000 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 15,00 Digitale Costo
SportPesa Italy S.r.l. Milano 10.000 Euro RCS MediaGroup S.p.A. 25,00 Multimediale Costo
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro RCS Mediagroup S.p.A. 20,51 Pubblicità Costo
Giorgio Giorgi S.r.l. Calenzano
(FI)
1.000.000 Euro M-Dis Distribuzione Media
S.p.A.
5,00
Distribuzione Costo
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital Television
S.A.
100,00 Editoriale Costo
Ábside Media S.L. Madrid 19.414.992 Euro Unidad Editorial S.A. 0,02 Multimediale Costo
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo
Libertad Digital S.A. Madrid 4.763.260 Euro Unidad Editorial S.A. 1,16 Multimediale Costo
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblicità Costo
Libertad Digital Television S.A. Madrid 2.600.000 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro Unidad Editorial Ediciones
Locales, S.L
6,12 Servizi Costo
Nuevo MarketPlace S.L. Madrid 3.094.341 Euro Unidad Editorial S.A. 9,98 Multimediale Costo
Palacio del Hielo S.A. Madrid 185.742 Euro Unidad Editorial S.A. 8,53 Multimediale Costo
Suscribe S.L. Palma de
Mallorca
300.000 Euro Logintegral 2000 S.A.U. 15,00 Editoriale Costo
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial S.A. 10,00 Multimediale Costo
Yoodeal Ltd Crowborough 150.000 GBP RCS Mediagroup S.p.A. 2,00 Digitale Costo
151
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Allegato 2
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo
Communication:
Società controllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
U.T. Communication S.p.A. - - 0,4 -
Totale - - 0,4 -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,3 - - -
Trento Press Service S.r.l. - - - -
Liguria press S.r.l. 1,5 - - -
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. 0,2 - - -
Totale 2,0 - - -
Società collegate Rapporti
patrimoniali
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti
e passività
correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,5 - - -
Liguria press S.r.l. 0,2 - - -
Consorzio C.S.E.D.I. - - - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
2,4 - - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
0,9 - - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
0,7 -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 0,4 - - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
0,8 - - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,4 - - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
0,6 - - -
Radio Salud S.A. 0,2 - - -
Totale 7,1 - - -
Società sottoposte al controllo
delle controlllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 0,5 - - -
Totale 0,5 - - -
152
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e
passività correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 0,4 - - -
Totale 0,4 - - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società del gruppo Della Valle 0,6 - - -
Totale 0,6 - - -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
GD Media Service S.r.l. 0,3 (0,9) - -
Trento Press Service S.r.l. 0,6 (0,2) - -
Liguria press S.r.l. 2,2 (0,6) 0,1 -
Consorzio C.S.E.D.I. - (0,1) - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
- (5,5) - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
- (2,1) - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,6) - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,7) - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
- (1,6) - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (1,1) - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,4) - -
Radio Salud S.A. 0,1 (0,6) - -
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. - 0,1 -
Totale 3,2 (16,4) 0,2 -
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Torino FC S.p.A. 0,1 (2,2) - -
Totale 0,1 (2,2) - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Società del gruppo Della Valle 0,8 - - -
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti
(FIPDIR)
- (0,3) - -
Totale 0,8 (0,3) - -
153
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera
Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Milioni di Euro 2021 di cui parti
correlate (*)
% di incidenza 2020 di cui parti
correlate (*)
% di incidenza
Ricavi netti 1.070,7 4,1 0,4% 969,6 266,9 27,5%
Altri ricavi e proventi 39,1 - 19,0 -
- di cui non ricorrenti - 0,5
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 0,4 - - (1,9) - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di
consumo
(90,0) - - (96,0) - -
Costi per servizi (467,1) (18,9) 4,0% (420,5) (86,1) 20,5%
- di cui non ricorrenti (0,2) (0,5)
Costi per godimento beni di terzi (31,8) - - (25,9) - -
Costi del personale (325,2) - - (320,4) - -
- di cui non ricorrenti (3,6) (15,1)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (76,2) - - (79,0) - -
- di cui non ricorrenti - (0,8)
Altri costi operativi (16,7) - - (14,4) - -
Risultato operativo 103,1 30,5
Altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie (**)
4,6 - - 3,2 - -
- di cui non ricorrenti 2,4 (0,5)
Proventi (oneri) finanziari netti (11,1) 0,2 -1,8% (10,2) 0,5 -4,9%
- di cui non ricorrenti 2,4 2,4
Risultato prima delle imposte 96,7 23,5
Imposte dell’esercizio (16,8) - - 5,5 - -
- di cui non ricorrenti 9,9
Risultato netto delle attività in continuità 79,9 29,0
Risultato netto delle attività cessate - - - 0,0 - -
Risultato netto dell’esercizio
79,9 29,0
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative.
(**) A partire dall’esercizio 2021 la voce “proventi (oneri) netti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto”, pari a oneri netti per Euro 2,1 milioni, precedentemente
inclusa nell’Ebitda, è stata classificata sotto il Risultato Operativo (EBIT), tra le componenti finanziarie. In coerenza, tale voce è stata riclassificata anche per il 2020 (quando gli
oneri netti erano pari a Euro 2,9 milioni).
154
Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera
Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Attività
Milioni di Euro
31 dicembre
2021
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza 31 dicembre
2020
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e
macchinari
57,0 70,9
Diritti d’uso su beni in leasing 168,5 164,9
Attività immateriali 985,1 982,3
Partecipazioni 32,2 37,1
Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per
strumenti derivati
0,3 0,4
Altre attività non correnti 4,7 2,0
Attività per imposte anticipate 86,8 96,3
Totale attività non correnti 1.334,6 1.353,9
Rimanenze 19,6 19,9
Crediti commerciali 288,8 0,6 0,2% 244,2 0,5 0,2%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 2,9 2,9 98,8% 17,0 17,0 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 61,3 33,9
Altre attività finanziarie correnti 0,3 6,9 6,0 87,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 113,0 87,4
Totale attività correnti 485,9 409,3
Totale attività 1.820,5 1.763,2
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2021
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza 31 dicembre
2020
di cui parti
correlate (*)
% di incidenza
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 232,2 220,7
Utile dell’esercizio 51,0 16,5
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 514,4 468,4
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 333,3 309,4
Totale patrimonio netto 847,7 777,8
Debiti e passività non correnti finanziarie 39,6 59,9
Passività non correnti per contratti di locazione 154,9 152,1
Trattamento di fine rapporto 49,8 51,2
Fondi rischi ed oneri non correnti 31,2 27,7
Passività per imposte differite 162,1 164,2
Altre passività non correnti 1,2 1,0
Totale passività non correnti 438,8 456,1
Debiti e passività correnti finanziarie 36,8 0,8 2,2% 97,5 0,8 0,8%
Passività correnti per contratti di locazione 29,9 28,8
Debiti verso fornitori 298,8 243,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 7,5 7,5 100,0% 8,8 8,8 100,0%
Debiti tributari 20,2 20,1
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 30,7 29,4
Debiti diversi e altre passività correnti 110,1 101,2
Totale passività correnti 534,0 529,3
Totale passività 972,8 985,4
Totale patrimonio netto e passività 1.820,5 1.763,2
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative.
155
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del
Regolamento Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti
CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Altri servizi (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (*) Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Totale 0,3
(*) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue
controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella
tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,3
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate estere Deloitte Network 0,1
Totale 0,9
(*) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (34 mila euro). Gli altri servizi si
riferiscono principalmente a consulenze in alcune società spagnole.
157
Attestazione del Bilancio consolidato
e relazione della società di Revisione
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021
170
171
Conto economico al 31 dicembre 2021
Euro Note Esercizio chiuso al
31 dicembre 2021
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Ricavi netti 1 5.114.461 6.579.183
Altri ricavi e proventi 2 255.673 955.048
Costi per servizi 3 (2.578.180) (3.744.005)
Costi per godimento beni di terzi 3 (63.631) (737.784)
Costi del personale 4 (1.875.419) (2.474.781)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (223.575) (1.737.513)
Altri costi operativi 3 (43.898) (31.790)
Risultato operativo 585.431 (1.191.643)
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (381.852) (482.375)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 11.736.135 (351.013)
Risultato prima delle imposte 11.939.714 (2.025.031)
Imposte 8 (242.817) 458.749
Risultato netto delle attività in continuità 11.696.897 (1.566.282)
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto di esercizio 11.696.897 (1.566.282)
Conto economico complessivo al 31 dicembre 2021
Euro Esercizio chiuso al
31 dicembre 2021
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2020
Risultato netto di esercizio 11.696.897 (1.566.282)
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili
- -
Utile (Perdita) dalla valutazione di attività finanziarie disponibili
per la vendita
- -
Effetto fiscale - -
Altre componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3.758 (56.251)
Effetto fiscale (902) 13.487
Totale conto economico complessivo 11.699.753 (1.609.046)
172
Stato patrimoniale
Euro Note 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Immobili, impianti e macchinari 9 351.238 329.834
Diritti d’uso su beni in leasing 10 29.148 326.431
Attività immateriali 11 226.426 225.679
Partecipazioni 12 328.804.875 328.804.875
Altre attività finanziarie non correnti 13 29.396.091 23.330.269
Attività per imposte anticipate 14 1.303.089 7.533.747
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
15 14.624 -
Totale attività non correnti 360.125.491 360.550.835
Crediti commerciali 16 544.889 632.682
Crediti verso controllanti 24 93.611 93.611
Crediti verso controllate 17 62.680.370 57.864.293
Crediti diversi ed altre attività correnti 18 553.142 378.762
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 19 9.755.383 1.178.956
Totale attività correnti 73.627.395 60.148.304
Totale attività 433.752.886 420.699.140
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Capitale 20 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 20 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 20 15.380.219 22.325.200
Altre Riserve 20 1.624.293 1.639.669
Azioni proprie 20 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 20 11.696.898 (1.566.282)
Totale patrimonio netto 259.764.146 253.461.323
Debiti e passività non correnti finanziarie 19 5.000.000 -
Passività non correnti per contratti di locazione 21 19.613 218.504
Trattamento di fine rapporto 22 1.186.492 1.142.582
Totale passività non correnti 6.206.105 1.361.086
Debiti verso fornitori 23 1.619.576 2.523.383
Debiti verso controllate 25 91.107.966 80.268.440
Debiti e passività correnti finanziarie 19 5.000.000 40.000.000
Passività correnti per contratti di locazione 21 6.091 110.912
Debiti finanziari verso controllate 26 68.294.642 40.030.247
Debiti tributari 27 231.860 963.427
Altre passività correnti 28 1.522.499 1.980.322
Totale passività correnti 167.782.634 165.876.731
Totale passività 173.988.739 167.237.817
Totale patrimonio netto e passività 433.752.886 420.699.140
Attività
Patrimonio netto e Passività
173
Rendiconto finanziario
Euro/000 Esercizio 2021 Esercizio 2020
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI 1.179 924
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 11.697 (1.566)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 224 1.738
Svalutazione delle partecipazioni 0 351
Rilascio fondo svalutazione partecipazioni 0 0
Proventi finanziari netti (11.354) 482
Imposte sul reddito 243 (459)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 44 (360)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 0 (1.400)
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante
853 (1.215)
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (4.946) (14.670)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre
passività
8.746 16.999
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE DERIVANTI
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA
4.654 1.115
Imposte sul reddito corrisposte 0 0
Oneri finanziari corrisposti (382) (471)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A)
4.272 644
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e
macchinari, diritti d’uso su beni in leasing ed attività immateriali
(144) (744)
Interessi e proventi finanziari incassati 0 61
Dividendi incassati 11.736 0
(Incremento) netto delle altre attività non correnti 6.231 19
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL’ATTIVITA’
D’INVESTIMENTO (B)
17.823 (664)
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (5.377) 0
Incremento (decremento) delle attività finanziarie non correnti (6.080) 0
Incremento (decremento) dei debiti finanziari (1.736) 0
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (304) 297
Altri movimenti di patrimonio netto (22) (23)
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE NELL’ATTIVITA’
FINANZIARIA (C)
(13.519) 274
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) 8.576 254
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
9.755 1.179
174
Prospetto delle variazioni
del patrimonio netto
Euro/000 Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili di
esercizi
precedenti
Altre
riserve
Azioni
proprie
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2018 6.990 236.436 89 1.640 (2) 6.458 251.610
Destinazione risultato 6.458 (6.458) 0
Distribuzione dividendi (12.360) (6.458) (18.818)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (2) 2 0
Risultato del periodo complessivo 22.260 22.260
Saldo al 31 dicembre 2019 6.990 224.076 87 1.640 (2) 22.262 255.051
Destinazione risultato 22.262 (22.262) 0
Distribuzione dividendi 0
Altri movimenti 20 20
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (43) 43 0
Risultato del periodo complessivo (1.609) (1.609)
Saldo al 31 dicembre 2020 6.990 224.076 22.326 1.640 (2) (1.566) 253.462
Destinazione risultato (1.566) 1.566 -
Distribuzione dividendi (5.377) (5.377)
Altri movimenti (6) (16) (22)
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3 (3) -
Risultato del periodo complessivo 11.700 11.700
Saldo al 31 dicembre 2021 6.990 224.076 15.380 1.624 (2) 11.697 259.764
175
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO
DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2021
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita
in Italia presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri
(Cairo Editore - e la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di
editore televisivo (La7), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari
sul mezzo televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e CAIRORCSMedia) e di editore
di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS
Mediagroup (RCS), che è anche attivo nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa
rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle edicole, ed operatore di rete (Cairo
Network S.r.l.).
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici
amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore
e Cairo Network hanno sede operativa in Via Rizzoli, 8. L’attività editoriale periodica viene
svolta nella sede della Cairo Editore in Milano, Corso Magenta 55. L’attività editoriale di
La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A.
rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono
svolte principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 ed a Madrid in Avenida
San Luis 25.
I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro,
mentre il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori
riportati nelle presenti note esplicative sono presentati in migliaia di euro.
La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio
consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2021.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 della Cairo Communication S.p.A. è
stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Con il
termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”),
tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee
(“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli
utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, fatta eccezione per l’adozione
dei nuovi principi in vigore dal 1° gennaio 2021, come di seguito descritto nella nota Principi
contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.
Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano
parte integrante delle Note esplicative:
• Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
• Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2021 delle
società controllate direttamente;
• Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate direttamente.
I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito.
Il presente bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l’attività di revisione
legale è svolta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010,
n.39 e del Regolamento (UE) n. 537/214. La durata dell’incarico è di nove esercizi (2020 –
2028) come previsto dall’art. 17 comma 1 del Decreto citato.
Attività principali
Principi contabili significativi
1.
Struttura, forma e contenuto
del bilancio
176
La valuta funzionale del presente bilancio è l’Euro, utilizzato anche come valuta di
presentazione nel bilancio consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato,
gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale.
In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso
congiuntamente da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP, si precisa che il bilancio di Cairo
Communication al 31 dicembre 2021 è redatto in base al presupposto della continuità
aziendale, avendo la Società valutato che, pur in presenza di un difficile contesto geopolitico i
cui impatti non sono ad oggi prevedibili, non sussistono significative incertezze (come definite
nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale. Nel formulare tali conclusioni, si
è tenuto in considerazione (i) le prospettive reddituali e la capacità di generazione di cassa
della Società e del Gruppo, che anche nel 2021 ha migliorato la posizione finanziaria di circa
Euro 100,2 milioni rispetto all’indebitamento finanziario netto di Euro 63,2 milioni a inizio
anno, ii) la liquidità detenuta dalle società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni
caso il fatto che non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso
a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura,
evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle
imposte, al fine di consentire una migliore misurabilità dell’andamento della normale
gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note esplicative vengono inoltre indicate
separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per
natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione
contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto
economico denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5.
Nel conto economico complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni
con i non-soci” (evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:
• le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a
patrimonio netto (ad es. perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
• gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
• gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come “disponibili per la
vendita”,
• l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti
del conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in
conformità alle disposizioni di altri IAS/IFRS:
• non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
• saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno
soddisfatte determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e
passività tra “correnti” e “non correnti” e con l’evidenza, in due voci separate, delle “Attività
destinate alla vendita” e delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto
dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa
uno dei seguenti criteri:
• ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale
ciclo operativo della Società;
2.
Prospetti e schemi di bilancio
177
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non
correnti.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del
quale il risultato netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria,
da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti
operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività
d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento
a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti
sono inclusi nell’attività di finanziamento.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute
nelle voci del patrimonio netto relative a:
• destinazione dell’utile di periodo;
• ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non-
soci”, che sono riportate anche nel conto economico complessivo.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle
successive note esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la
composizione e le variazioni intervenute rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati
predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico
complessivo e stato patrimoniale con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate
indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza
economica e temporale ed in particolare:
• I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
• I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono
rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.
• I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione
o pubblicazione del messaggio pubblicitario o l’erogazione dei servizi prestati.
• I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi
e comunque secondo il principio della competenza temporale ed economica.
• Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza
temporale.
• I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento,
ovvero alla data della delibera assembleare, e solo se derivanti dalla distribuzione di utili
formati successivamente alla acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla
distribuzione di riserve della partecipata costituite prima della acquisizione, tali dividendi
sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa.
• I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si
correlano.
• I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della
maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
3.
Riconoscimento
dei ricavi e costi
178
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e
negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude componenti che non
saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di
bilancio.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129
del TUIR a partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo
Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A.
hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale
avente Cairo Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società
controllate da RCS MediaGroup S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
In data 3 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ha
approvato l’esercizio di tale opzione.
Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base
imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal
modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica
dichiarazione.
Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito
fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che
lo stesso iscrive in bilancio un debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all’ammontare
dell’IRES da versare. Per contro, le società che apportano perdite fiscali iscrivono un credito
verso Cairo Communication S.p.A.
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee
imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga
probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle
differenze temporanee deducibili. Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota
fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione
della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento
del bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie
emanate o comunicate dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note
esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi
è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono
ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei
costi diretti e indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale
iscrizione è effettuata tenendo conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati
dalla Società.
4.
Imposte
179
Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote
costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue
possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d’ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%
Il processo di ammortamento è legato all’entrata in funzione del cespite.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino
rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di
ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell’esercizio siano effettuate
manutenzioni straordinarie che cambino la vita utile dell’investimento principale.
Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e
tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano
un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite
su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati
direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla
natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita
utile residua dell’immobilizzazione materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato
integralmente quando non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso.
Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore
contabile) sono inclusi a conto economico nell’anno in cui avviene la cessione.
Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d’impairment
per identificare eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo “Perdita di valore
delle attività”.
Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
A seguito dell’introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in
tale voce i contratti di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto
della propria capacità di controllo nell’utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo
definito a fronte di un corrispettivo.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l’importo iniziale della
passività del leasing rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto
degli incentivi di leasing ricevuti, più gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione,
il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso sono successivamente ammortizzati a
quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle
attività consistenti nel diritto di utilizzo.
Di conseguenza, è generata una passività finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei
canoni futuri dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente
attualizzati secondo un tasso di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei
180
contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un
indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la
circostanza.
La variazione dell’oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano
modifiche della voce corrispondente. In particolare, gli eventuali sconti derivanti dagli effetti
del Covid-19, non sono stati trattati come una modifica del contratto originario e pertanto, le
suddette modifiche sono contabilizzate direttamente a conto economico in ottemperanza a
quanto previsto dall’emendamento all’IFRS 16 “Covid 19 – related rent concessions beyond
30 June 21”pubblicato in data 31 marzo 2020 dallo IAS.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto
di servizi o ad una concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione
dell’IFRS 16.
Attività immateriali
Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile
e controllabile dalla Società e che l’uso dell’attività genererà probabili benefici economici
in futuro.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate
- in quanto considerate a vita definita - ad ammortamento in base al loro periodo di utilità
futura.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività
immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino
rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di
ammortamento viene rettificata con il metodo “prospettico”.
Perdita di valore di attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle
immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e
collegate, in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa
sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività immateriali a vita indefinita o
di attività non disponibili per l’uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente ed in
particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico è
superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in
bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il
valore d’uso del bene.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa delle cash
generating unit di riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e
collegate il flusso di cassa atteso attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione
al termine della sua vita utile, viene rettificato dalla posizione finanziaria netta rilevata a
181
fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata. L’equity value così determinato
viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash generating unit sono
state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e
delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa
autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Partecipazioni
Imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di
sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non
vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero
ogni volta in cui vi sia l’evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il
metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando
il metodo descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività” o del fair value, calcolato
come l’ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione
tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse
la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico
nell’esercizio in cui è rilevata.
Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda
il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l’obbligo di risponderne, si procede
ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come
fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è
rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente
rilevati al fair value. Per le attività finanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a
conto economico, si rilevano anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali
al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il
management determina la classificazione delle attività finanziarie secondo i criteri definiti
dall’IFRS 9 e, come richiesto dall’IFRS 7, al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla
loro classificazione all’interno di una delle seguenti categorie:
• al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata
secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati
al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori
attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte
a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti
sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al
valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo
svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità
del credito ed in base all’esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni,
il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato
dall’applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici
mesi iscritte al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso
5.
Crediti e altre Attività finanziarie
182
in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito
non maturi interessi, si considera presente una componente finanziaria implicita nel valore
iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine
esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli
altri strumenti di capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente
al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali
oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo
nel trading azionario, ha adottato l’opzione di presentare nelle altre componenti di conto
economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento. Pertanto,
solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente
un rimborso dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e
minusvalenze rilevate in fase di cessione della partecipazione a conto economico complessivo,
non transitano dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento
per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione sono evidenziate nella nota
di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.
Cairo Communication detiene attività per strumenti derivati di copertura che al momento
della rilevazione iniziale sono valutate al fair value come descritto nel paragrafo 15. “Attività
finanziarie non correnti per strumenti derivati” della presente nota.
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi
rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità,
che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di
variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali
operazioni successive su tali azioni sono anch’essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio
in cui sono approvati dall’Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell’esercizio in cui
sono approvati dal Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente
al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente
a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane
aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti.
Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.
La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione,
fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.
6.
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
7.
Patrimonio netto
8.
Benefici ai dipendenti successivi
al rapporto di lavoro
183
In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di
costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto
economico, mentre gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle
passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti
verso banche nonché le altre passività.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente
coincide con gli importi incassati al netto dei costi dell’operazione. Il management determina
la classificazione delle passività finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi
dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione
alla loro classificazione all’interno di una delle categorie, definite dall’IFRS 9. In
particolare, Cairo Communication ha classificato i propri debiti e le altre passività nella
categoria del costo ammortizzato applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori
attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti
con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del
costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto
degli stessi, e tale situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a
lungo termine di tale finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede
da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività
e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla
data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri
fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire
da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle partecipazioni, gli
accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi
rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportati sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se
la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione
ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati
da CONSOB e ESMA, alla luce della situazione di incertezza conseguente gli effetti della
pandemia COVID-19, si ricorda che le stime al 31 dicembre 2021 (così come quelle del
2020) sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un
rilevante grado di incertezza (come anche commentato alla Nota 18 “Attività immateriali”
della presente relazione finanziaria annuale cui si rimanda). Pertanto, non si può escludere
che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per
il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative
ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro significatività
le partecipazioni, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte
anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
9.
Debiti ed altre passività
10.
Utilizzo di stime
184
In data successiva alla chiusura dell’esercizio, lo scenario internazionale è stato caratterizzato
dal conflitto in Ucraina e dalle sanzioni economiche imposte alla Russia. Tale scenario sta
avendo ripercussioni dirette e indirette, anche sull’andamento generale dell’economia,
determinando un contesto di maggior incertezza nell’utilizzo di stime (come riportato nei
Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio).
Si evidenzia che, nella redazione dei piani previsionali delle aree di attività non sono stati
considerati eventuali impatti derivanti dal conflitto in Ucraina, evento successivo alla data
di redazione del bilancio, i cui potenziali effetti - peraltro - non sono ad oggi determinabili e
quantificabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nei prossimi mesi del 2022.
A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di
sensitività riportate nella nota esplicativa N. 12 “Partecipazioni”.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate
dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che
possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali
esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile
delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni
La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle
partecipazioni anche in assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte
ad un valore non superiore a quello recuperabile. Particolare rilievo assume l’impairment
test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di carico, pari ad Euro 304,9 milioni,
rappresenta circa il 93% del totale del valore di carico delle partecipazioni possedute.
Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile
a variazioni delle assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni
dell’EBITDA previsto e, tra i parametri valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la
costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di piano (uguale a zero, in termini
nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie componenti, tra cui
il risk free che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al
portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata
sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell’esperienza passata
per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dei modelli
previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e delle
proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Imposte differite attive
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno
risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee
deducibili. Il valore recuperabile delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in
funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti piani della Società.
185
I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta,
nonché le politiche poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti
nella Nota 29 e nella Nota 31. Per quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda
a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la
prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2021:
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Covid-19-
Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)” con il
quale estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento emesso nel 2020,
che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al
Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione
di lease modification dell’IFRS 16. Pertanto i locatari che hanno applicato tale facoltà
nell’esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto
direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L’emendamento del
2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l’emendamento del 2020, si
applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un’adozione anticipata. L’adozione di tali
emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
• In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Extension of
the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)”. Le modifiche
permettono di estendere l’esenzione temporanea dall’applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio
2023 per le compagnie assicurative. L’adozione di tale emendamento non ha comportato
effetti sul bilancio separato della Società.
• In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento “Interest Rate Benchmark Reform—Phase
2” che contiene emendamenti ai seguenti standard:
• IFRS 9 Financial Instruments;
• IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
• IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
• IFRS 4 Insurance Contracts; e
• IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L’adozione di tale emendamento
non ha comportato effetti significativi sul bilancio separato della Società.
• In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di
aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
• Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo
di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla
vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i
relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
• Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets:
l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono
considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione
sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad
esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi
11.
Gestione dei rischi
Principi contabili,
emendamenti ed
interpretazioni entrati in vigore
a partire dal 1° gennaio 2021
Principi contabili, emendamenti
ed interpretazioni omologati
dall’UE, non ancora
obbligatoriamente applicabili
e non adottati in via anticipata
dalla Società
186
che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la
quota dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).
• Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial
Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si
attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tali
emendamenti.
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts
che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L’obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un’entità fornisca informazioni
pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti
assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e
debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per
tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione
che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per
migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione
anticipata, solo per le entità che applicano l’IFRS 9 – Financial Instruments e l’IFRS 15 –
Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto nel
bilancio separato della Società dall’adozione di questo principio.
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments
to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current
or Non-current”. Il documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre
passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è
comunque consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tale emendamento.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure
of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e
“Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte
a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili
agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a
distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata.
[Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del
Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione degli
emendamenti sopra citati.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments
to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a
Single Transaction”. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte
differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare,
Principi contabili, emendamenti
ed interpretazioni non ancora
omologati dall’UE
187
quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio
2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tale emendamento.
• In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments
to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 –
Comparative Information”. L’emendamento è un’opzione di transizione relativa alle
informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale
dell’IFRS 17. L’emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività
finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l’utilità delle informazioni
comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023,
unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tale emendamento.
Note di commento delle voci di conto economico
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di
euro. I dati comparativi si riferiscono al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.
I ricavi operativi netti ammontano a Euro 5.114 mila (Euro 6.579 mila nell’esercizio 2020).
La composizione, anche in raffronto con l’esercizio precedente, è esposta nel prospetto che
segue:
Ricavi netti
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Prestazioni pubblicitarie editoriali - 20
Subconcessione Cairo RCSMedia 3.232 -
Subconcessione Cairo Pubblicità - 2.957
Prestazioni di servizi di gruppo 1.782 3.502
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 5.114 6.579
I ricavi sono realizzati integralmente in Italia e non è significativa una ripartizione per area
geografica.
Nell’esercizio 2021 Cairo Communication ha continuato ad operare, in qualità di sub-
concedente nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network
e Boomerang) ed internet per il tramite della società controllata CAIRORCS Media S.p.A.,
che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari
e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub
concessi. CAIRORCS Media è subentrata a Cairo Pubblicità S.p.A, in quanto con efficacia
dal 1° gennaio 2021, le sono stati conferiti i rami di azienda relativi alla raccolta pubblicitaria
di Cairo Pubblicità e di RCS. CAIRORCS Media è partecipata in misura paritetica da Cairo
Pubblicità e RCS e soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Cairo Communication.
A partire dal bilancio 2018, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti
in essere, l’esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli
editori, pari nell’anno a Euro 106,9 milioni (Euro 99,9 milioni nell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2020).
1
Ricavi netti
188
Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce,
grazie alla sua struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi principalmente
di controllo ed analisi finanziarie, di gestione e recupero crediti. Tali servizi sono regolati da
contratti rinnovati di anno in anno. I ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del
Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:
Prestazioni di servizi di Gruppo
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Cairo Pubblicità S.p.A. - 3.000
CAIRORCS Media S.p.A. 1.280
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 1.782 3.502
Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi
erogati alla società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante
ultima U.T. Communications S.p.A.
Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 256 mila (Euro 955 mila nell’esercizio al 31
dicembre 2020). Si riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati
ad altre società del Gruppo per Euro 120 mila e a sopravvenienze attive per Euro 136 mila.
I costi per servizi ammontano a Euro 2.578 mila (Euro 3.744 mila nell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2020).
La composizione è esposta nel prospetto che segue:
Costi per servizi 2021 2020
Consulenze e collaborazioni 413 701
Compensi Consiglio Amministrazione 685 854
Compensi Collegio Sindacale 130 130
Spese varie amministrative e generali 1.350 2.059
Totale costi per servizi 2.578 3.744
Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro
106,9 milioni sono state rappresentate, per effetto dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base
dei contratti in essere, in diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione.
La voce “costi per godimento beni di terzi” ammonta a Euro 64 mila (Euro 738 mila
nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020) e si riferisce prevalentemente a canoni per il
noleggio di autovetture aziendali e attrezzatura di ufficio di importo inferire a Euro 5 mila.
La variazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta al fatto che gli accordi sono passati in
capo a CAIRORCS Media.
Gli altri costi operativi ammontano a Euro 44 mila (Euro 32 mila nell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2020) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 9 mila e ad altri
oneri per la differenza.
2
Altri ricavi e proventi
3
Costi per servizi,
costi per godimento beni di
terzi e altri costi operativi
189
La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:
Costi del personale
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Salari e stipendi 1.198 1.817
Oneri sociali 609 572
Trattamento di fine rapporto 66 86
Altri Costi del personale 2 -
Totale costi del personale 1.875 2.475
La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Ammortamenti delle attività immateriali 67 58
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 82 92
Ammortamenti diritti d’uso beni di terzi 31 141
Accantonamento a Fondo Rischi diversi - 1.400
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti 44 46
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 224 1.737
La riduzione della voce ammortamenti diritti d’uso di beni di terzi è legata alla modifica del
contratto di affitto di spazi attrezzati sopra esposta.
L’accantonamento del fondo svalutazione di Euro 44 mila è riferito all’applicazione
dell’IFRS 9.
Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 382 mila (Euro 482 mila nell’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2020) e sono così composti:
(Oneri) Proventi finanziari netti
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Interessi attivi su c/c bancari - -
Totale proventi finanziari - -
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (382) (477)
Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) - (5)
Totale oneri finanziari (382) (482)
(Oneri) Proventi finanziari netti (382) (482)
La variazione degli oneri finanziari rispetto all’esercio precedente è dovuta principalmente
al rimborso del finanziamento revolving con Intesa Sanpaolo .
La voce “proventi ed oneri da partecipazioni” pari ad Euro 11.736 mila (negativi Euro 351
mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020) include i dividendi deliberati dalla società
controllata RCS MediaGroup S.p.A. per Euro 9.346 mila e i dividendi deliberati dalla società
controllata Cairo Editore per Euro 2.389 mila.
4
Costi del personale
5
Ammortamenti,
accantonamenti e svalutazioni
6
(Oneri) Proventi
finanziari netti
7
Proventi ed oneri
da partecipazioni
190
Le imposte di esercizio ammontano a negativi Euro 243 mila (positivi Euro 459 mila
nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020) e sono dettagliate nella tabella seguente:
Imposte
(Valori in Euro/000)
2021 2020
Imposte correnti
Ires 163 (333)
Irap 55 -
Imposte anticipate e differite 25 (126)
Totale imposte 243 (459)
La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico è di seguito dettagliata:
2021 2020
Risultato prima delle imposte 11.940 (2.025)
Onere fiscale teorico (24%) 2.866 (486)
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (2.676) -
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (1) 27
Irap 55 -
Imposte dell’esercizio correnti e differite 243 (459)
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in
bilancio e l’onere fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa
un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe
effetti distorsivi.
Note di commento alle voci di stato patrimoniale
Al 31 dicembre 2021, la voce “immobili, impianti e macchinari” ammonta a Euro 351 mila
con un incremento di Euro 21 mila rispetto al 31 dicembre 2020.
La movimentazione può essere dettagliata come segue:
Descrizione Automezzi Mobili e Arredi Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Valori netti al 31/12/2019 46 116 131 6 299
Acquisti netti - - 115 7 122
Ammortamenti (31) (5) (51) (4) (91)
Valori netti al 31/12/2020 15 111 195 9 330
Acquisti netti - - 103 - 103
Ammortamenti (15) - (67) - (82)
Valori netti al 31/12/2021 - 111 231 9 351
Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell’esercizio.
8
Imposte
9
Immobili, impianti
e macchinari
191
Con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases, è
stata inserita, una voce “diritti d’uso su beni in leasing” per evidenziare il riconoscimento tra
le attività immobilizzate dei diritti d’uso sui beni in affitto (prevalentemente beni immobili
utilizzati dalla Società come spazi ad uso ufficio).
La voce presenta, al 31 dicembre 2021, un saldo pari ad Euro 29 mila al netto del fondo
ammortamento di Euro 56 mila (Euro 326 mila al 31 dicembre 2020).
Tale voce può essere analizzata come segue:
Descrizione Diritti d’uso su
immobili
Diritti d’uso su
altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2019 4.342 7 147,1 4.497
Effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 - (24) 12 (12)
Acquisti netti (41) (7) (93) (141)
Ammortamenti (4.127) 24 86 (4.017)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione -
Valori netti al 31/12/2020 175 - 152 327
Acquisti netti 28 28
Ammortamenti (11) (20) (31)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione (164) (131) (295)
Valori netti al 31/12/2021 - - 29 29
Al 31 dicembre 2021 le “attività immateriali” ammontano a Euro 226 mila invariate rispetto
al 31 dicembre 2020. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel
periodo è la seguente:
Descrizione Programmi
software, licenze e
marchi
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valori netti al 31/12/2019 130 46 176
Acquisti netti 77 31 108
Ammortamenti (58) - (58)
Altri movimenti - - -
Valori netti al 31/12/2020 149 77 226
Acquisti netti 87 - 87
Ammortamenti (67) - (67)
Altri movimenti - (20) (20)
Valori netti al 31/12/2021 169 57 226
10
Diritti d’uso su beni in leasing
11
Attività immateriali
192
Partecipazioni in imprese controllate
Al 31 dicembre 2021 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 328.805
mila (Euro 328.205 mila al 31 dicembre 2020):
Descrizione
(Euro/000)
Valore netto
al 31/12/2020
Svalutazioni Incrementi
(decrementi)
Decrementi
di valore
Valore netto
al 31/12/2021
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - - 304.916
Diellesei S.r.l. in liquidazione - - - - -
Cairo Network S.r.l. 5.308 5.308
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.572 - - 1.572
Cairo Pubblicità S.p.A. 6.340 - - - 6.340
Totale partecipazioni in società
controllate
328.805 - - - 328.805
Nell’Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell’art 2427 C.C. I
dati relativi al 31 dicembre 2021 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli
di Amministrazione delle singole società controllate direttamente.
A completamento dell’informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il
confronto tra il valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall’applicazione del metodo
del patrimonio netto.
Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio
netto
31/12/21
Quota poss.
%
Valore di
spettanza con
il metodo del
patrimonio
netto (*) a)
Valore in
bilancio (b)
Differenza
(a-b)
Rcs MediaGroup S.p.A. 367,9 59,69% 489,6 304,9 184,7
Cairo Network S.r.l. 5,4 100% 5,2 5,3 (0,1)
La 7 S.p.A. 72,0 100% 71,4 4,0 67,4
Il Trovatore S.r.l. 0,7 80% 0,8 0,4 0,4
Cairo Editore S.p.A. 11,6 99,95% 29,6 6,3 23,3
Cairo Publishing S.r.l. 0,7 100% 0,7 1,6 (0,9)
Cairo Pubblicità S.p.A. 5,8 100% 4,2 6,3 (2,1)
(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS
Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup
S.p.A.
Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo
a n. 311,5 milioni di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.
Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile
(definito ai sensi del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d’uso e il fair value meno
costi di vendita) della “Partecipazione RCS” alla data di riferimento del 31 dicembre 2021.
Si segnala che alla data di bilancio la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore
contabile della partecipazione.
Il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato con il supporto di un
esperto indipendente.
12
Partecipazioni
193
L’impairment test è stato effettuato sia attraverso una valutazione in continuità con il
passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti
dell’applicazione del nuovo principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su
contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile includono il costo per canoni.
In particolare, il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato, con
il supporto dell’esperto indipendente, sia sulla base sia del budget 2022 di RCS approvato
dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 10 marzo 2022 (assumendo quindi il
permanere in perpetuo dei risultati previsti per il 2022), sia delle previsioni rivenienti dal
Piano 2022-2024 di RCS (pure approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data
10 marzo 2022). In entrambi gli scenari, i flussi di cassa, conformemente alle disposizioni
del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso
di crescita g = 0).
Nella redazione dei piani previsionali delle aree di attività non sono stati considerati impatti
derivanti dal conflitto in Ucraina, evento successivo alla data di redazione del bilancio, i cui
potenziali effetti, peraltro, non sono ad oggi determinabili e quantificabili e saranno oggetto
di costante monitoraggio nei prossimi mesi del 2022.
Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio
ponderato del capitale WACC pari al 7,64% (7,3% al 31 dicembre 2020), determinato al
netto dei sopracitati effetti IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2020
Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di
attualizzazione (Wacc) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di
50 basis points, e riducendo i valori dell’Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore
finale del fino al – 10%. In nessuno degli scenari considerati si evidenziano perdite di valore
della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2021.
Inoltre, in considerazione della situazione globale caratterizzata dalla diffusione del Covid
19 e più recentemente dal conflitto scoppiato in Ucraina, manifestatosi in data successiva
alla chiusura di bilancio, e del conseguente contesto di generale incertezza, sono state
condotte anche analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) - in termini di
riduzione dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del valore di carico della
partecipazione. In particolare è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale
debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre il
valore d’uso al valore d’iscrizione della partecipazione. Anche tale analisi ha confermato la
ragionevolezza dei risultati ottenuti;
“Post IFRS 16” il capitale investito tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e
coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non
includono il costo per canoni.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo
medio ponderato del capitale WACC pari al 7,42%.
L’analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e
finanziari) derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases
sui risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche un processo
di impairment svolto sulla base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del
principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31 dicembre 2021, i risultati ottenuti e
le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella applicata negli anni
precedenti.
194
Il valore di iscrizione delle partecipazioni Cairo Publishing S.r.l., Cairo Pubblicità S.p.A. e
Cairo Network S.r.l. è superiore di rispettivamente Euro 0,9 milioni, Euro 2,1 milioni ed
Euro 0,1 milioni rispetto a quello derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio
netto. Anche i valori di iscrizione di tali partecipazioni sono pertanto stati assoggettati a
test di impairment volto a valutarne il valore recuperabile in termini di valore d’uso, sulla
base dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate desunti
dai più recenti budget e dati prospettici (triennali), proiettati a fini valutativi costanti in
termini nominali (tasso di crescita g = 0) e attualizzati sulla base di un WACC pari al 7,60%.
Dall’analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore.
La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle
partecipazioni possedute, costituisce documento informativo essenziale per un’informativa
esaustiva circa l’attività del gruppo, della capogruppo e delle partecipate.
.*.*
Al 31 dicembre 2021 le “attività finanziarie non correnti” ammontano ad Euro 29.396 mila
(Euro 23.330 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a finanziamenti infruttiferi erogati
alla società controllata Cairo Network S.r.l. esposti al netto di un fondo svalutazione di Euro
153 mila riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
Al 31 dicembre 2021, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 1.303 mila
(Euro 7.534 mila al 31 dicembre 2020). Tali attività sono riepilogate nella tabella che segue:
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Fondo svalutazione crediti 469 113 427 102
Perdite fiscali da consolidato fiscale 4.574 1.098 29.480 7.075
TFR IAS 341 82 355 85
Altre differenze temporanee 45 11 1.129 271
Totale imposte anticipate 5.429 1.303 31.391 7.534
La variazione in diminuzione della voce in commento è dovuta principalmente all’utilizzo
delle perdite fiscali pregresse da consolidato fiscale (Euro 28.614 mila).
Si segnala che a partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS
MediaGroup S.p.A. hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale
nazionale avente Cairo Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società
controllate da RCS MediaGroup S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti,
come preccedentemente descritto nel paragrafo relativo ai principi contabili applicati.
Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza
di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.
La voce in commento pari ad Euro 14,6 mila si riferisce al mark to market (MTM) dello
strumento derivato come meglio descritto nella Nota 19.
13
Attività finanziarie
non correnti
14
Attività per imposte
anticipate
15
Attività finanziarie non correnti
per strumenti derivati
195
I crediti commerciali ammontano a Euro 545 mila con un decremento di Euro 88 mila
rispetto al 31 dicembre 2020. La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel
prospetto che segue:
Crediti verso clienti
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali 636 725 (89)
Fondo svalutazione crediti (91) (92) 1
Totale crediti commerciali 545 633 (88)
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 31
Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di
subconcessione con la società controllata CAIRORCS Media, che fattura direttamente ai
clienti e retrocede alla controllante quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività
maturano quindi nei confronti della società controllata.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come
segue:
31 dicembre 2021 Corrente Scaduto
tra 30 e 60 gg
Scaduto
tra 61 e 90 gg
Scaduto
tra 91 e 180 gg
Scaduto
oltre 180 gg
Totale
Crediti commerciali 90 - - 32 515 637
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (92) (92)
Crediti verso
clienti
90 - - 32 423 545
31 dicembre 2020 Corrente Scaduto
tra 30 e 60 gg
Scaduto
tra 61 e 90 gg
Scaduto
tra 91 e 180 gg
Scaduto
oltre 180 gg
Totale
Crediti commerciali 408 - 35 7 275 725
Fondo svalutazione
crediti
- - - - (92) (92)
Crediti verso
clienti
408 - 35 7 183 633
I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che
è stato determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e
prendendo in considerazione anche quanto pattuito sia nei contratti di subconcessione a
CAIRORCS Media, sia nei contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto
con gli editori, che prevedono la retrocessione di una percentuale delle perdite su crediti pari
alla percentuale di retrocessione dei ricavi.
I crediti verso società controllate ammontano a Euro 62.680 mila con un incremento di Euro
4.816 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei
crediti pari ad Euro 234 mila riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
16
Crediti commerciali
17
Crediti verso controllate
196
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso controllate
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazione
La7 S.p.A. 5.723 3.711 2.012
Cairo Editore S.p.A. 5.612 5.058 554
Il Trovatore S.r.l. 259 264 (5)
Cairo Publishing S.r.l. 25 22 3
Cairo Pubblicità S.p.A. 299 46.890 (46.591)
Cairo Network S.r.l. 2.487 1.707 780
Cairo RCSMedia S.p.A. 45.428 - 45.428
Rcs Mediagroup S.p.A. 9 436 (427)
Rcs Produzioni S.p.A. 16 - 16
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 20 - 20
Rcs Sport&Event S.r.l. 1.123 - 1.123
Rcs Sport S.p.A. 1.888 - 1.888
Totale crediti verso controllate lordi 62.889 58.088 4.802
Svalutazione (234) (224) (10)
Totale crediti verso controllate 62.655 57.864 4.792
I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 5.723 mila) sono costituiti principalmente da
crediti sorti nell’ambito dell’IVA di Gruppo (Euro 5.554).
I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 5.612 mila) sono riconducibili per
Euro 505 mila ai servizi centralizzati erogati dalla controllante e per Euro 5.106 mila al
credito sorto per l’adesione della società al consolidato fiscale.
I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 259 mila) sono in prevalenza
riconducibili ai servizi centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti
della società Cairo Network S.r.l. (Euro 2.487 mila) è prevalentemente riconducibile al
credito sorto nell’ambito dell’IVA di Gruppo.
I crediti nei confronti di CAIRORCS Media S.p.A. (Euro 45.428 mila) derivano per Euro
44.393 mila dai contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web
e di erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati.
La voce include inoltre i crediti sorti a seguito dell’adesione della società al consolidato
fiscale (Euro 402 mila) e per il riaddebito di costi dee personale e servizi amministrativi.
I crediti nei confronti di RCS Produzioni, Rcs Produzioni Milano, Rcs Sport&Events e
Rcs Sport sono tutti riconducibili all’adesione delle società al consolidato fiscale di Cairo
Communication.
L’erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication
alle società controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato.
.*.* .
197
I “crediti diversi e altre attività correnti” ammontano a Euro 553 mila con incremento di
Euro 174 mila rispetto al 31 dicembre 2020 e possono essere analizzati come segue:
Crediti diversi e altre attività correnti
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazione
Acconto Irap - 25 (25)
Erario Ires 148 148 -
Crediti verso altri 66 51 15
Erario Iva 207 - 207
Rateo e Risconti attivi 132 155 (23)
Totale crediti diversi e altre attività correnti 553 379 174
Il credito Iva pari ad Euro 207 mila è il credito risultante dalla liquidazione Iva di Gruppo
al 31 dicembre 2021.
La voce, pari ad Euro 9.755 mila, presenta un incremento di Euro 8.576 mila rispetto
all’esercizio precedente e si compone come segue:
Cassa e altre disponibilità liquide
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
Depositi bancari e postali 9.754 1.177 8.577
Denaro e valori di cassa 1 2 (1)
Totale 9.755 1.179 8.576
Per la movimentazione della voce in commento si rimanda al prospetto del rendiconto
finanziario.
La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.
18
Crediti diversi
e altre attività correnti
19
Cassa e altre disponibilità
liquide equivalenti
198
Di seguito la posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2021 così
come definita dagli “Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento
sul prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-
1138” e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021:
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2021 31/12/2020 Variazione
A Disponibilità liquide 9.755 1.179 8.576
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C Altre attività finanziarie correnti - - -
D Liquidità (A+B+C) 9.755 1.179 8.576
E Debito finanziario corrente (73.301) (80.141) 6.840
di cui Passività correnti per contratti di
locazione
(6) (111) 105
F Parte corrente del debito finanziario non
corrente
- - -
G Indebitamento finanziario corrente
(E+F)
(73.301) (80.141) 6.840
H Indebitamento (disponibilità) finanziario
corrente netto (G - D)
(63.546) (78.962) 15.416
I Debito finanziario non corrente (5.005) (218) (4.787)
di cui Passività non correnti per contratti di
locazione
(20) (218) 198
J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(5.005) (218) (4.787)
M Totale indebitamento (disponibilità)
finanziario complessivo (H+L)
(68.551) (79.180) 10.629
I debiti finanziari correnti includevano nel 2020 il finanziamento revolving con Intesa
Sanpaolo di importo complessivo di Euro 140 milioni (utilizzato per Euro 40 milioni al 31
dicembre 2020) rimborsato a luglio 2021.
I debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021, comprendono:
• per Euro 5 milioni l’indebitamento bancario,
• per Euro 40.030 il debito verso la controllata La7 S.p.A. derivante dal contratto di deposito
di liquidità fruttifero a breve termine e
• per Euro 28.265 i debiti verso le società controllate relativi al conto corrente infragruppo,
rispettivamente Euro 7.955 mila verso Cairo Pubblicità, Euro 18.808 mila verso Cairo
Editore e Euro 1.501 mila verso La7;
• per Euro 6 mila la parte corrente delle passività finanziarie relative a contratti di locazione
iscritti in bilancio ex IFRS 16.
I debiti finanziari non correnti si riferiscono al finanziamento chirografario revolving stipulato
con Unicredit in data 3 agosto 2021 ed in scadenza al 31 luglio 2023, per un importo di
euro 10 milioni e utilizzato per euro 5 milioni alla data del 31 dicembre 2021. Tale contratto
di finanziamento prevede (i) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato
obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di materialità, e (ii)
quali covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 ed leverage (indebitamento finanziario
199
netto/patrimonio netto) minore o uguale a 1. E’ inoltre previsto il rimborso anticipato nel
caso di change of control della Cairo Communication. A copertura dell’esposizione debitoria
è stato stipulato un interest rate cap per un importo di euro 10 milioni ad un tasso fisso
pari a -0,25% parametrato all’Euribor a 3 mesi, con scadenza al 31 luglio 2023. Il mark
to market (MTM) di tale strumento derivato è pari al 31 dicembre 2021 ad Euro 14,6 mila
come descritto nella Nota 15.
L’indebitamento finaziario non corrente include inoltre per Euro 20 mila le passività
finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16. La variazione
rispetto al precedente esercizio è riconducibile anche al trasferimento di alcuni contratti per
effetto dell’operazione del conferimento da parte di RCS e di Cairo Pubblicità in CAIRORCS
Media dei rispettivi rami d’azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria come descritto
in Nota 10.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta a Euro 259.764 mila, con un incremento
netto di Euro 6.303 mila rispetto al 31 dicembre 2020, riconducibile al risultato complessivo
dell’esercizio 2021 per Euro 11.697 mila e alla distribuzione di dividendi per Euro 5.377
mila.
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2021 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti
e versati, ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore
nominale.
Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono
salve le disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della
partecipazione sociale previste per i titoli negoziati nei mercati regolamentati.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la
distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza
limitazioni diverse da quelle di legge.
L’ammontare complessivo dei diritti di voto e l’elenco aggiornato degli azionisti con una
partecipazione superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nell’elenco speciale
per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio
ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-quater, comma 5, Regolamento Emittenti
sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione corporate governance – voto
maggiorato.
In particolare, alla data del 26 marzo 2022, con riferimento agli azionisti con partecipazione
superiore al 3%:
• l’azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n.
58.039.246 azioni;
• l’azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni.
20
Patrimonio netto
200
Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo.
Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti
speciali di controllo.
Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni
di nuova emissione.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche
gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31
dicembre 2021 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2020:
31/12/20 Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/Cessione
azioni proprie
31/12/21
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2021 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata
rispetto all’esercizio precedente.
Utili di esercizi precedenti
Al 31 dicembre 2021 la voce presenta un saldo positivo di Euro 15.380 mila. La voce include
anche la riserva legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.
La voce in commento recepisce anche la rettifica al 1° gennaio 2018 dovuta agli effetti
derivanti dall’applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected
credit loss) introdotto dall’IFRS 9 per negativi Euro 239 mila.
Utili esercizi precedenti
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20
Utili esercizi precedenti 16.932 23.877
Effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 9 (239) (239)
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 15.380 22.325
Altre riserve
Al 31 dicembre 2021 la voce altre riserve è pari a Euro 1.624 mila, con un decremento
di Euro 15 mila rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione deriva integralmente
dall’iscrizione in bilancio della “riserva strumenti derivati di copertura” .
Il dettaglio della voce in commento può essere analizzato nella tabella seguente:
Altre riserve
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20
Riserva legale 1.398 1.398
Avanzo di fusione 225 225
Altre riserve 1 17
Totale 1.624 1.640
201
Riserva per azioni proprie
Nel corso del 2021, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state
vendute né acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2021, Cairo Communication
possedeva un totale di n. 779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; per le
quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del codice civile.
L’Assemblea dei soci del 30 aprile 2021 dopo aver revocato l’analoga delibera assunta il 6
maggio 2020, ha approvato la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie ex art.2357
e seguenti del codice civile. Tale autorizzazione ha lo scopo di consentire alla Società di
intervenire - nel rispetto delle disposizioni vigenti, ivi incluse le prassi di mercato ammesse
ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 596 del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di
mercato e tempo per tempo adottate da Consob - al fine di fornire liquidità al mercato,
per un periodo di tempo stabilito, favorendo il regolare svolgimento delle negoziazioni,
nonché permettere alla Società di dotarsi di azioni proprie per le finalità indicate nella
citata delibera di autorizzazione.. In particolare, il Consiglio di Amministrazione è stato
autorizzato a procedere all’acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla
legge, per un periodo di 18 mesi dalla data dell’autorizzazione, mediante utilizzo (i) di utili
a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato,
al netto della destinazione a riserva legale, nonché (ii) delle riserve disponibili, ivi compresa
la riserva per sovrapprezzo azioni. Gli acquisti potranno essere effettuati, in una o più
volte, direttamente sul mercato, secondo le modalità previste all’art. 144-bis, 1° comma,
lettera b), del Regolamento Emittenti, con modalità operative stabilite nei regolamenti di
organizzazione e gestione dei mercati, che non consentano l’abbinamento diretto delle
proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in
vendita, nonché, in considerazione delle finalità della richiesta autorizzazione, con ogni
altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta
in volta vigenti. Le predette modalità operative non si applicano in ipotesi di acquisto di
azioni proprie possedute da dipendenti della Società o di società controllate e assegnate o
sottoscritte a norma degli articoli 2349 e 2441, comma 8°, cod. civ., ovvero rinvenienti da
piani approvati ai sensi dell’art. 114-bis del TUF.
Il prezzo minimo e il prezzo massimo di acquisto per azione sono fissati in un importo pari
alla media dei prezzi ufficiali di acquisto del titolo rilevati da Borsa Italiana S.p.A. nei 15
giorni di borsa aperta precedenti l’acquisto, rispettivamente ridotta o aumentata del 20%.
Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato anche alla vendita, in una o più volte,
delle azioni proprie eventualmente acquistate, fissando il prezzo minimo della vendita per
azione in un importo non inferiore al prezzo minimo calcolato con i criteri previsti per
l’acquisto. Detto limite di prezzo non troverà applicazione nelle ipotesi di: (i) cessione di
azioni proprie a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di
società da essa controllate e/o della controllante in attuazione di piani di incentivazione; (ii)
operazioni in relazione alle quali si renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione
di pacchetti azionari, anche mediante permuta o conferimento, oppure (iii) operazioni sul
capitale che implichino l’assegnazione, la disposizione o l’annullamento di azioni proprie
(quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o
warrant serviti da azioni proprie, riduzioni di capitale sociale)
Nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto e vendita di azioni proprie, deliberato
dall’Assemblea dei soci del 30 aprile 2021, nel corso del 2021 non sono state acquistate né
vendute azioni proprie.
202
La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità
nonché degli eventuali vincoli di natura fiscale:
Riepilogo utilizzi nei tre esercizi
precedenti
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni
(1)
224.075 ABC 224.075 - 12.360
Riserva legale 1.398 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 15.380 ABC 15.380 - 6.458
Totale 248.083 239.697 - 18.818
Legenda:
A - per aumento capitale sociale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
(1) Ai sensi dell’art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la
riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall’art. 2430 del Codice Civile
Utile dell’esercizio
La voce accoglie l’utile dell’esercizio, pari a Euro 11.697 mila (una perdita di Euro 1.566
mila al 31 dicembre 2020).
Con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases,
sono state inserite, le voci di bilancio “Passività non correnti per contratti di locazione”
e “Passività correnti per contratti di locazione” per evidenziare il riconoscimento della
passività derivante dai canoni ancora da pagare.
Le passività finanziarie correnti per contratti di locazione al 31 dicembre 2021 hanno un valore
residuo pari a Euro 0,6 mila (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2020). Le passività non correnti
per contratti di locazione hanno un valore residuo pari ad Euro 19,6 mila.
Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.186 mila con una variazione netta di
Euro 43 mila rispetto all’esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel
prospetto che segue:
Saldo al
31/12/2020
TFR liquidato/
passaggi
Oneri
finanziari
Accantonamento
dell’esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2021
TFR 1.143 (26) 66 3 1.186
Totale 1.143 (26) - 66 3 1.186
21
Passività correnti e non
correnti per contratti di
locazione
22
Trattamento
fine rapporto
203
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni:
DATA VALUTAZIONE 31/12/21
SOCIETA’ Cairo Communication
TIPO VALUTAZIONE TFR
Tavola di mortalità 2017
Abbattimento tavola di mortalità 0%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo DIRIGENTI 1,00%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo QUADRO 2,00%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo IMPIEGATI 2,00%
Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE* 3,00%
Tasso di incremento delle restribuzioni QUADRO* 2,00%
Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO* 2,00%
Tasso d’inflazione futura 1,50%
Tasso di attualizzazione 0,4403%
Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTI 2,00%
Tasso relativo alle dimissioni QUADRO 2,00%
Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATI 7,00%
Nel corso dell’esercizio non è intervenuta nessuna movimentazione nella composizione del
personale dipendente come riepilogato nella tabella seguente:
Organico all’inizo
dell’esercizio
Movimenti Organico alla fine
dell’esercizio
Organico
medio
Dirigenti 6 - 6 6
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 8 - 8 8
Totale 16 - 16 16
.*.* .
I debiti verso fornitori ammontano a Euro 1.620 mila, con un decremento di Euro 904 mila
rispetto al 31 dicembre 2020.
I crediti verso controllanti ammontano a Euro 94 mila invariati rispetto al 31 dicembre 2020
e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto nell’ambito
del consolidato fiscale per effetto delle istanze di rimborso IRAP presentate ai sensi del Dl.
201/2011 per la mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato.
23
Debiti verso fornitori
24
Crediti e debiti
verso controllanti
204
I debiti verso controllate, pari ad Euro 91.108 mila con un incremento di Euro 10.840 mila
rispetto al 31 dicembre 2020, possono essere così dettagliati:
Debiti verso società controllate
(Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
La7 S.p.A. 86.417 78.239 8.178
Cairo Pubblicità S.p.A. 809 970 (161)
Cairo Publishing S.r.l. 3 76 (73)
Il Trovatore S.r.l. 25 68 (43)
Cairo Network S.r.l. 388 781 (393)
Rcs Mediagroup S.p.A. 2.766 134 2.632
Rcs Produzioni Milano S.p.A. 170 - 170
Sfera Service S.r.l. 23 - 23
Rcs Edizioni Locali S.r.l. 383 - 383
Blei S.p.A. in liquidazione 4 - 4
Trovolavoro S.r.l. 120 - 120
Totale 91.108 80.268 10.840
Il debito verso La7 S.p.A. deriva dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la
raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d (Euro 76.096) e dal debito sorto per effetto
dell’adesione della società al consolidato fiscale (Euro 10.321 mila).
Il debito verso Cairo Pubblicità S.p.A. pari ad Euro 807 mila è riferito interamente all’adesione
della società all’Iva di Gruppo.
I debiti nei confronti di RCSMediagroup e delle sue controllate sono riconducibili all’adesione
delle stesse al consolidato fiscale di Cairo Communication.
I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 68.295 mila sono riconducibili al contratto
di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. in data 19 ottobre
2018 per Euro 40.031 mila (la durata del deposito viene di volta in volta negoziata in un
intervallo mensile tra uno e dodici mesi su richiesta di La7 S.p.A) e per la differenza all’accordo
di conto corrente infragruppo stipulato da Cairo Communication con le sue controllate al fine
di annotare i crediti e i debiti derivanti dalle reciproche rimesse nascenti da operazioni
commerciali, ovvero operazioni finanziarie e di ottimizzare i saldi.
Il debito verso le controllate sorto a seguito di tale accordo è riconducibile per Euro 7.950 mila a
Cairo Pubblicità Spa, per Euro 18.800 mila a Cairo Editore S.p.A. e per Euro 1.500 mila a La7.
I debiti tributari ammontano a Euro 232 mila con un decremento di Euro 731 mila rispetto
al 31 dicembre 2021. La composizione della voce può essere dettagliata come segue:
Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 154 180 (26)
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 46 - 46
Erario Irap corrente 32 - 32
Erario Iva - 783 (783)
Totale debiti tributari 232 963 (731)
25
Debiti verso controllate
26
Debiti finanziari
verso controllate
27
Debiti tributari
205
Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.522 mila con un decremento di Euro 458
mila rispetto al 31 dicembre 2020. La composizione della voce può essere dettagliata nella
tabella che segue:
Altre passività correnti
(Euro/000)
31/12/21 31/12/20 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 168 263 (95)
Altri debiti 1.322 1.663 (341)
Ratei e risconti passivi 32 54 (22)
Totale 1.522 1.980 (458)
La voce “Altri debiti” deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per
ferie maturate (Euro 1.197 mila), e per mensilità aggiuntive (Euro 65 mila).
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente
agli obblighi di pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque
vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell’art.
3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018 (decreto semplificazioni), si segnala che
gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro nazionale degli aiuti,
accessibile al seguente indirizzo: https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza
in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Si evidenzia che Cairo Communication nel
2021 non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi
economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
Garanzie e impegni
Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società
controllate da Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato
al 31 dicembre 2021.
Si rileva inoltre che:
• il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 non presenta crediti e debiti di durata residua
superiore a cinque anni;
• il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 non presenta la capitalizzazione di oneri
finanziari.
28
Altre passività correnti
29
Impegni, rischi
e altre informazioni
206
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate
nell’esercizio 2021 ed i relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere dettagliati
come segue:
Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti Commerciali Altri crediti e
attività correnti
Crediti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 59 35 -
Controllate GruppoCairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 121 203 -
Cairo Editore S.p.A. 505 5.107 -
Cairo Publishing S.r.l. 25 - -
Il Trovatore S.r.l. 259 - -
La 7 S.p.A. 170 5.554 -
RCS MediaGroup S.p.A. 9 - -
Digicast S.r.l. - - -
Cairo Network S.r.l. 3 2.484 29.550
Cairo RCSMedia S.p.A. 45.026 402 -
RCS Produzioni S.p.A. - 16 -
RCS Produzioni Padova S.p.A. - 20 -
RCS Sport & Events S.r.l. - 1.123 -
RCS Sport S.p.A. - 1.188 -
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 61 - -
Totale Crediti lordi 46.238 16.132 29.550
Svalutazione (234) - (154)
Totale 46.004 16.132 29.396
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti Commerciali Altri debiti e
passività correnti
Debiti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications
- - -
Controllate GruppoCairo Communication
Cairo Pubblicità S.p.A. 2 807 7.956
La 7 S.p.A. 76.096 10.321 41.531
Cairo Publishing S.r.l. - 3 -
Il Trovatore S.r.l. 25 - -
Cairo Network S.r.l. - 388 -
Cairo Editore S.p.A. - 18.808
RCS MediaGroup S.p.A. 91 2.675 -
Sfera Service S.r.l. - 23 -
RCS Edizioni Locali S.r.l. - 383 -
RCS Produzioni Milano S.p.A. - 170 -
Trovo Lavoro S.r.l. - 120 -
Blei S.p.A. in liquidazione - 4 -
Totale 76.214 14.894 68.295
30
Operazioni con
parti correlate
207
Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/
Proventi da
partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate GruppoCairo
Communication
CAIRORCSMedia S.p.A. 111.501(1) 12 - - -
Cairo Pubblicità S.p.A. 2 - - 5 -
Cairo Editore S.p.A. 491 - - 8 2.389
La 7 S.p.A. 10 105.948 - 1 -
Il Trovatore S.r.l. 27 42 - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 9 371 - - 9.345
Cairo Netweork S.r.l. 2 - - - -
Cairo Publishing S.r.l. 1 - - - -
Diellesei Srl in liquidazione - - - - 2
Consociate Gruppo UT Communications
Torino FC S.p.A. 100 - - - -
Totale 112.143 106.361 - 173 11.736
(1) In bilancio pari ad Euro 4.586 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei
corrispondenti costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 105.948 mila esposti in tabella.
Costi
(Euro/000)
RCS MediaGroup Cairo
Pubblicità
CAIRO
RCS Media
La7 Il Trovatore Cairo Editore
Servizi internet - - - - 42 -
Quota editore - - - 105.948 - -
Addebito personale comandato 178 - - - - -
Spazi attrezzati 103 - - - - -
Costi Avvisi obbligatori - - 12 - - -
Servizi legali e societari infragruppo 50 - - - - -
Altre spese generali 40 - - - - -
Interessi passivi - 5 - 160 8
Totale 371 5 12 106.108 42 8
Ricavi
(Euro/000)
RCS
MediaGroup
Cairo
Editore
Cairo
RCS Media
La7 Il Trovatore Caio
Publishing
Cairo
Network
Cairo
Pubblicità
Torino FC
Canone subconcessione - - 110.147 - - - - - -
Servizi amministrativi e utilizzo
spazi attrezzati
- 480 1.280 - 22 - - - 100
Riaddebito costi 9 11 74 10 5 1 2 2 -
Rimborso riserva cop. Perdite - - - - -
Totale 9 491 111.501 10 27 1 2 2 100
Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate
e partecipate principalmente legati all’utilizzo di software contabile gestionale, all’utilizzo
di spazi attrezzati, al personale amministrativo, e delle aree finanza, tesoreria, controllo di
gestione e gestione dei crediti per consentire alle singole società di beneficiare di economie
di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.
208
Nel 2021 CAIRORCS Media S.p.A. ha operato per Cairo Communication come
subconcessionaria per la raccolta pubblicitaria televisiva (La 7 e i canali tematici in
concessione Cartoon Network e Boomerang) e per la raccolta pubblicitaria sul web (Cartoon
Network).
In forza di tali accordi, Cairo RCSMedia fattura direttamente ai clienti e retrocede alla
subconcedente la quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T.
Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest’ultima, ad eccezione
dell’accordo in essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la
tenuta della contabilità; l’accordo prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129
del TUIR a partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo
Pubblicità, Diellesei in liquidazione, Cairo Publishing, La7 e Cairo Network.
Cairo Communication ha in essere con La7 un contratto per la concessione della raccolta
pubblicitaria in esclusiva nei canali televisivi dell’editore.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A.
hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale
avente Cairo Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società
controllate da RCS MediaGroup S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
In data 3 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ha
approvato l’esercizio di tale opzione.
I compensi erogati agli amministratori nel corso dell’esercizio sono di seguito analizzati
nella Nota 33 “Ammontare dei compensi agli organi sociali” e nell’apposita Relazione sulla
remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di
Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica,
componenti del Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati
e quanto già evidenziato nella presente Nota.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare
“la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti
correlate” poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate,
sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nella sezione relativa
alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a
supporto delle attività operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso,
rimborsare finanziamenti in scadenza.
31
Informazione
sui rischi finanziari
209
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti di
Cairo Communication al 31 dicembre 2021:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 63,9 59,0 4,9
Debiti commerciali ed altre passività correnti (94,5) (85,7) (8,7)
Capitale circolante netto (30,6) (26,8) (3,8)
Disponibilità liquide 9,8 1,2 8,6
Passività finanziarie correnti (73,3) (80,0) 6,7
Posizione finanziaria netta corrente (63,5) (78,9) 15,3
Passività correnti per contratti di locazione (IFRS
16)
(0,0) (0,3) 0,3
Differenza tra attività correnti e passività
correnti
(94,2) (105,9) 11,8
Al 31 dicembre 2021, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo
negativo di Euro 94,2 milioni con una variazione di Euro 11,8 milioni rispetto all’esercizio
precedente (Euro 105,9 milioni al 31 dicembre 2020).
Le passività finanziarie correnti, pari ad Euro 73,3 milioni sono riconducibili al contratto
di deposito di liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 (Euro 40
milioni) , all’accordo di conto corrente infragruppo per Euro 28,2 milioni e al contratto di
denaro a termine stipulato in data 28 ottobre 2021 con Creval per Euro 5 milioni
A riguardo, si ricorda che:
• la Società prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la
gestione operativa anche nell’attuale contesto di mercato;
• le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2021 liquidità, e
• in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a
nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
210
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di
Cairo Communication al 31 dicembre 2021 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti
contrattualmente (comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di
bilancio) non attualizzati:
31 dicembre 2021 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 29,4 - 29,4
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 9,8 - - - - - 9,8
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 9,8 - - - 29,4 - 39,2
Debiti finanziari verso terzi - (5,0) - (5,0) - - (10,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (68,3) - - - (68,3)
Interessi passivi - - (0,4) - - - (0,4)
Totale passività finanziarie - (5,0) (68,7) (5,0) - - (78,7)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (5,0) (68,7) (5,0) - - (78,7)
31 dicembre 2020 A vista < 6 mesi 6 m - 1 anno 1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 23,3 - 23,3
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 1,2 - - - - - 1,2
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 1,2 - - - 23,3 - 24,5
Debiti finanziari verso terzi - - (40,0) - - - (40,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (40,0) - - - (40,0)
Interessi passivi - (0,2) (0,3) - - (0,1) (0,6)
Totale passività finanziarie - (0,2) (80,3) - - (0,1) (80,6)
Passività per contratti di locazione - 0,1 0,1 0,1 0,1 - 0,3
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (0,1) (80,2) 0,1 (0,1) (0,1) (80,2)
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento
finanziario netto complessivo includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro
29,4 milioni (Euro 23,3 milioni nel 2020) erogati a favore della società controllata Cairo
Network S.r.l.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari
derivabili da una sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre
2021 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è
esposta a tale rischio.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse
sono quelli inclusi nella posizione finanziaria netta, pari a negativi Euro 68,6 milioni al 31
dicembre 2021. Avendo a riferimento tali valori, una variazione di +/-1% nelle curve dei
211
tassi di riferimento determinerebbe un incremento (decremento) degli oneri finanziari di
Euro 0,7 milioni su base annua.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i
ricavi sono realizzati esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in
valuta Euro.
Rischio di credito
Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto
la sua attività di raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con
la controllata CAIRORCSMedia. I crediti di natura commerciale sono pertanto vantati
pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.
La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le
componenti patrimoniali:
Descrizione 31/12/21 31/12/20 Variazione
Crediti commerciali 63,3 58,6 4,7
Altre attività correnti 0,5 0,2 0,3
Crediti finanziari non correnti 29,4 23,3 6,1
Totale crediti ed altre attività 93,2 82,1 11,1
Disponibilità liquide 9,8 1,2 8,6
Totale 103,0 83,3 19,7
Per l’analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla
Nota 16 delle presenti note esplicative.
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS
9, come richiesto dall’IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di
capitale valutati al fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella
che segue, non includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti
previdenziali.
32
Strumenti finanziari
informazioni integrative
212
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti
previdenziali, i ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
Descrizione 31/12/21 31/12/20
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 29,4 23,3
Crediti commerciali 0,5 0,7
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 62,7 58,0
Crediti diversi e altre attività correnti 0,1 0,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9,7 1,2
TOTALE 102,4 83,2
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 5,0 -
Passività non correnti per contratti di locazione - 0,2
Debiti finanziari correnti 73,3 80,0
Debiti commerciali 1,6 2,5
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 91,1 80,3
Debiti diversi e altre passività correnti 0,2 0,4
Passività correnti per contratti di locazione - 0,1
TOTALE 171,2 164,6
In conformità all’IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,4 milioni
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 le informazioni relative ai compensi corrisposti
agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità
strategiche, anche in società controllate sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione
sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e in sintesi nella seguente
tabella:
(valori in milioni di Euro) Costi per servizi Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
In Cairo Communication S.p.A.
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,4) (0,7) -
Dirigenti con responsabilità strategica - (0,2) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (0,8) (0,9) 0,1
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (4,8) (0,0) 2,4
Dirigenti con responsabilità strategica (0,2) (1,7) 0,5
Totale da società controllate (5,1) (1,7) 3,0
Totale generale (5,9) (2,6) 3,1
33
Ammontare dei
compensi agli organi sociali
213
Si precisa che:
• non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di
dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito
di un’offerta pubblica di acquisto;
• esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni
di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale
con la Società, l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro
100 mila.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come
Dirigenti con responsabilità strategica:
• il dott. Giuseppe Ferrauto (Consigliere Direttore Generale e dirigente di Cairo Editore),
• il dott. Marco Ghigliani (Amministratore Delegato, Direttore Generale e dirigente di La7)
• il dott. Giuliano Cipriani, (Direttore Generale e dirigente di CAIRORCS Media)
• il dott. Mario Cargnelutti (Vice Direttore Generale e dirigente di CAIRORCS Media S.p.A.),
• il dott. Alberto Braggio (Consigliere esecutivo di Cairo Editore e, responsabile finanza
pianificazione e controllo e dirigente di Cairo Communication).
La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che
nel corso del 2021 Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì
disponibile la copia del bilancio consolidato.
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì
disponibile la copia del bilancio consolidato.
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche
ai valori esposti rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
Si segnala tuttavia che, come noto a partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in
Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di sanzioni economiche applicate alla Russia
e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere energetiche, produttive e
logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza.
34
Transazioni derivanti
da operazioni atipiche
e/o inusuali o non ricorrenti
35
Impresa che redige il bilancio
consolidato dell’insieme
più grande di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto
impresa controllata
36
Impresa che redige il bilancio
consolidato dell’insieme più
piccolo di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto
impresa controllata
37
Fatti di rilievo
accaduti dalla chiusura
dell’esercizio
214
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che
saranno oggetto di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio, non sono al
momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro dall’evoluzione e durata del
conflitto in Ucraina, dalle sanzioni economiche nei confronti della Russia ed infine dei suoi
effetti geopolitici.
In ogni caso, il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. L’attuale situazione,
accentuando una dinamica dei costi peraltro in corso dal 2021, sta attualmente determinando
un ulteriore aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali rilevanti
per il Gruppo la carta da stampa e l’energia, ed anche difficoltà di approvvigionamento e
quindi un generale incremento dei costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per
diversi settori, la cui produzione, allo stato, fatica a tenere il passo con l’andamento della
domanda. Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico, e la sua evoluzione nel corso
dell’esercizio, può avere riflessi sui costi di produzione e può influire anche sull’andamento
del mercato pubblicitario.
In presenza dell’incertezza che il conflitto in Ucraina genera nella valutazione degli scenari
macroeconomici nazionali e internazionali, le stime di bilancio sono state effettuate
basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza.
Pertanto, non si può escludere che nel prossimo esercizio, al concretizzarsi di risultati
diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2021, si possano rendere
necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali
si evidenziano per la loro significatività le partecipazioni, le altre attività immateriali a vita
utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
215
Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 e le relazioni che lo
accompagnano e Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo
delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
• ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2021, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 11.696.897,69
• a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,18 Euro per ciascuna azione
avente diritto agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie
detenute dalla Società alla data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del
TUF, mediante attribuzione dell’intero risultato di esercizio, pari ad Euro 11.696.897,69
e attingendo alla riserva “utili di esercizi precedenti” per la differenza fino a Euro
12.498.089,95.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,18 per azione, sarà messo in pagamento
con valuta 25 maggio 2022 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 24 maggio 2022),
previo stacco in data 23 maggio 2022 della cedola n. 15.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
217
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021
Allegati e appendice
218
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate
direttamente
Allegato 1
Denominazione e sede sociale
(Valori in milioni di Euro)
Capitale
Sociale
Risultato
ultimo
esercizio (*)
Patrimonio
netto
% di
possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/20 1,0 3,8 8,6 99,95
Al 31/12/21 1,0 5,4 11,5 99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/20 270,0 12,8 468,8 59,69
Al 31/12/21 270,0 38,7 492,3 59,69
LA7 S.p.A - Roma
Al 31/12/20 1,0 (0,8) 72,0 100,00
Al 31/12/21 1,0 (6,5) 72,8 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/20 0,0 (0,0) 0,6 80,00
Al 31/12/21 0,0 0,1 0,7 80,00
Cairo Pubblicità S.p.A. - Milano
Al 31/12/20 2,8 (0,9) 2,7 100,00
Al 31/12/21 2,8 3,8 5,8 100,00
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/20 0,0 0,2 0,5 100,00
Al 31/12/21 0,0
0,2 0,7 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/20 5,5 (0,4) 3,9 100,00
Al 31/12/21 5,5 1,4 5,4 100,00
(*) I dati al 31/12/2020 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2021 si riferiscono ai progetti di
bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
219
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al
31 dicembre 2021 delle società controllate del settore
concessionarie e il Trovatore
Allegato 2
(Valori in milioni di Euro) Cairo Pubblicità
Bilancio al
31.12.21
Il Trovatore
Bilancio al
31.12.21
CairoRCSMedia
Bilancio al
31.12.21
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 8,10
Immobilizzazioni materiali 0,00 0,00 0,18
Immobilizzazioni finanziarie 4,05 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 4,05 0,00 8,30
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 11,32 1,56 168,80
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,33 0,10 13,95
Totale attivo circolante 11,64 1,66 182,75
D) Ratei e risconti 0,00 0,00 0,56
Totale attivo 15,69 1,66 191,61
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,05 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo (0,80) 0,55 0,00
Utile (perdita) di esercizio 3,76 0,13 (0,35)
Totale Patrimonio netto 5,84 0,71 7,75
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 0,00 4,83
C) Trattamento di fine rapporto 0,00 0,04 3,19
D) Debiti 9,86 0,91 175,38
E) Ratei e risconti 0,00 0,00 0,46
Totale passivo 15,69 1,66 191,61
Conto economico
A) Valore della produzione 0,29 1,04 372,88
B) Costi della produzione (0,51) (0,85) (372,96)
Differenza fra valore e costo della produzione (0,22) 0,19 (0,08)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 3,97 0,00 (0,02)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 3,75 0,19 (0,10)
Imposte sul reddito dell’esercizio 0,01 (0,06) (0,25)
Utile (perdita) dell’esercizio 3,76 0,13 (0,35)
220
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31
dicembre 2021 delle società controllate direttamente del
settore editoriale Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS
e operatore di rete.
Allegato 3
(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2021
Rcs MediaGroup
Bilancio al
31.12.2021
Cairo Publishing
Bilancio al
31.12.2021
LA7
Bilancio al
31.12.2021
Cairo Network
Bilancio al
31.12.2021
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 4,72 27,56 0,02 11,27 31,76
Immobilizzazioni materiali 2,07 32,80 0,01 1,99 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 129,91 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,04 416,81 0,01 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 6,82 609,35 0,04 13,32 31,76
C) Rimanenze 1,62 12,76 0,00 0,55 0,00
Crediti 39,12 145,79 1,15 133,03 19,75
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,04 183,50 0,00 0,12 0,00
Disponibilità liquide 4,48 63,43 0,06 6,52 4,93
Totale attivo circolante 45,26 405,48 1,21 140,22 24,68
D) Ratei e risconti 0,53 4,26 0,00 0,78 0,00
Totale attivo 52,62 1019,09 1,25 154,31 56,45
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 118,78 0,02 71,69 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 4,12 64,81 0,45 0,04 (1,66)
Utile (perdita) di esercizio 5,37 38,68 0,18 (0,77) 1,53
Totale Patrimonio netto
11,55 492,27 0,67 71,98 5,38
B) Fondi per rischi e oneri 1,15 37,18 0,02 4,85 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,71 27,13 0,10 6,93 0,05
D) Debiti e Altre passività 39,05 299,68 0,46 70,50 47,82
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 151,73 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,16 11,10 0,00 0,05 3,20
Totale passivo 53,62 1019,09 1,25 154,31 56,45
Conto economico
A) Valore della produzione 68,16 508,24 0,72 111,55 14,74
B) Costi della produzione (62,04) (467,10) (0,45) (115,73) (12,79)
Differenza fra valore e costo della produzione 6,12 41,14 0,27 (4,18) 1,95
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,01) (3,70) 0,00 0,19 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 11,82 0,00 0,12 0,00
Risultato prima delle imposte 6,12 49,26 0,26 (3,88) 1,95
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,75) (10,58) (0,08) 3,11 (0,42)
Utile (perdita) dell’esercizio 5,37 38,68 0,18 (0,77) 1,53
221
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati
delle società controllate del settore concessionarie, il
Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2020).
Allegato 4
(Valori in milioni di Euro) Cairo Pubblicità
Bilancio al
31.12.20
Il Trovatore
Bilancio al
31.12.20
Diellesei in
liquidazione
Bilancio al
25.11.20 (*)
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni materiali 0,05 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,05 0,00 0,00
Totale immobilizzazioni 0,10 0,00 0,00
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 72,86 1,35 0,00
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 16,80 0,03 0,00
Totale attivo circolante 89,66 1,38 0,00
D) Ratei e risconti 0,20 0,00 0,00
Totale attivo 89,96 1,38 0,00
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,00
Riserve di utili e altre riserve 0,05 0,01 0,00
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,04 0,58 0,00
Utile (perdita) di esercizio (0,85) (0,03) 0,00
Totale Patrimonio netto 2,07 0,58 0,00
B) Fondi per rischi e oneri 1,60 0,00 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 2,27 0,03 0,00
D) Debiti 83,47 0,77 0,00
E) Ratei e risconti 0,56 0,00 0,00
Totale passivo 89,96 1,38 0,00
Conto economico
A) Valore della produzione 142,95 0,72 0,00
B) Costi della produzione (144,02) (0,74) 0,00
Differenza fra valore e costo della produzione (1,07) (0,03) 0,00
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,01) (0,00) 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (1,08) (0,03) 0,00
Imposte sul reddito dell’esercizio 0,24 (0,00)
0,00
Utile (perdita) dell’esercizio (0,85) (0,03) 0,00
222
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati
delle società controllate direttamente del settore editoriale
Cairo Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di
rete (31 dicembre 2020).
Allegato 5
(Valori in milioni di Euro) Cairo Editore
Bilancio al
31.12.20
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.20
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.20
LA7
Bilancio al
31.12.20
Cairo Network
Bilancio al
31.12.20
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 5,25 26,03 0,00 10,70 28,88
Immobilizzazioni materiali 1,66 36,77 0,00 2,01 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 118,94 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,72 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,06 424,59 0,01 0,16 0,00
Totale immobilizzazioni 6,97 609,05 0,01 12,87 28,88
C) Rimanenze 1,83 12,94 0,01 0,24 0,00
Crediti 28,11 149,61 0,96 123,78 15,62
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 217,01 0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 3,66 37,28 0,18 14,21 0,40
Totale attivo circolante 33,60 416,84 1,15 138,24 16,02
D) Ratei e risconti 0,58 6,10 0,00 0,55 0,00
Totale attivo 41,16 1031,99 1,16 151,66 44,91
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 118,49 0,02 78,18 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 67,52 0,29 0,04 (1,25)
Utile (perdita) di esercizio 3,87 12,83 0,16 (6,48) (0,41)
Totale Patrimonio netto 8,60 468,84 0,48 72,75 3,85
B) Fondi per rischi e oneri 1,10 36,49 0,03 5,10 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,67 30,85 0,09 6,87 0,04
D) Debiti e Altre passività 29,10 344,97 0,55 66,83 41,01
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 141,34 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,70 9,50 0,00 0,11 0,00
Totale passivo 41,16 1031,99 1,16 151,66 44,91
Conto economico
A) Valore della produzione 70,41 488,84 0,58 105,31 12,04
B) Costi della produzione (65,95) (477,75) (0,34) (113,72) (12,58)
Differenza fra valore e costo della produzione 4,46 11,09 0,24 (8,40) (0,54)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,05 (0,89) 0,00 0,08 (0,00)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 (5,13) 0,00 (0,14) 0,00
Risultato prima delle imposte 4,51 5,07 0,24 (8,47) (0,54)
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,65) 7,76 (0,07) 1,99 0,13
Utile (perdita) dell’esercizio 3,87 12,83 0,16 (6,48) (0,41)
223
Conto Economico ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Allegato 6
Euro Note Esercizio
chiuso al 31
dicembre 2021
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Esercizio
chiuso al 31
dicembre 2020
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Ricavi netti 1 5.114.461 5.114.461 100,00% 6.579.183 6.559.047 99,69%
Altri ricavi e proventi 2 255.673 113.914 44,55% 955.048 563.083 58,96%
Costi per servizi 3 (2.578.180) (424.672) 16,5% (3.744.005) (330.916) 8,8%
Costi per godimento beni di terzi 3 (63.631) 0,0% (737.784) (680.990) 92,3%
Costi del personale 4 (1.875.419) (2.474.781)
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
5 (223.575) (1.737.513)
Altri costi operativi 3 (43.898) (31.790)
Risultato operativo 585.431 (1.191.642)
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (381.852) (172.642) 45,2% (482.375) (158.685) 32,9%
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 11.736.135 11.736.135 100,0% (351.013) (351.013) 100,0%
Risultato prima delle imposte 11.939.714 (2.025.031)
Imposte 8 (242.817) 458.749
Risultato netto delle attività in
continuità
11.696.897 (1.566.282)
Risultato netto delle attività cessate 0 0 0 0
Risultato netto dell’esercizio 11.696.897 (1.566.282)
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 30 delle Note esplicative
224
Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Euro
31 dicembre
2021
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2020
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Immobili, impianti e macchinari 351.238 329.834
Diritti d’uso su beni in leasing 29.148 326.431
Attività immateriali 226.426 225.679
Partecipazioni 328.804.875 328.804.875 100,0% 328.804.875 328.804.875 100,0%
Attività finanziarie non correnti 29.396.091 29.395.734 100,0% 23.330.269 23.330.269 100,0%
Attività per imposte anticipate 1.303.089 7.533.747
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 14.624
Totale attività non correnti 360.125.491 360.550.835
Crediti commerciali 544.889 61.000 11,2% 632.682 44.447 7,0%
Crediti verso controllanti 93.611 93.611 100,0% 93.611 93.611 100,0%
Crediti verso controllate 62.680.370 62.680.370 100,0% 57.864.293 57.864.293 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 553.142 378.762
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 9.755.383 1.178.956
Totale attività correnti 73.627.395 60.148.304
Totale attività 433.752.886 420.699.140
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 15.380.219 22.325.200
Altre riserve 1.624.293 1.639.669
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 11.696.898 -1.566.282
Totale patrimonio netto 259.764.146 253.461.323
Debiti e passività non correnti finanziarie 5.000.000 0
Passività non correnti per contratti di locazione 19.613 218.504
Trattamento di fine rapporto 1.186.492 1.142.582
Fondi rischi ed oneri - 0
Totale passività non correnti 6.206.105 1.361.086
Debiti verso fornitori 1.619.576 2.523.383
Debiti verso controllate 91.107.966 91.107.966 100,0% 80.268.440 80.268.440 100,0%
Debiti e passività correnti finanziarie 5.000.000 40.000.000
Passività correnti per contratti di locazione 6.091 110.912
Debiti finanziari verso controllate 68.294.642 68.294.642 100,0% 40.030.247 40.030.247 100,0%
Debiti tributari 231.860 963.427
Altre passività correnti 1.522.499 1.980.322
Totale passività correnti 167.782.634 165.876.731
Totale passività 173.988.739 167.237.817
Totale patrimonio netto e passività 433.752.886 420.699.140
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 30 delle Note esplicative
225
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del
Regolamento Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti
CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Altri servizi (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (*) Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
0,3
(*) I servizi di attestazione includono l’esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue
controllate sono resi dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella
tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,3
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate estere Deloitte Network 0,1
Totale 0,9
(1) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (34 mila euro). Gli altri servizi si riferiscono a
consulenze in alcune società spagnole. Gli altri servizi si riferiscono principalmente a consulenze in alcune società spagnole.
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Attestazione del Bilancio d’esercizio
e Relazioni della Società di Revisione
e del Collegio Sindacale
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Relazione finanziaria annuale 2021
Progetto di Relazione
finanziaria annuale 2021
8156000BA1E7070675792021-01-012021-12-318156000BA1E7070675792020-01-012020-12-318156000BA1E7070675792021-12-318156000BA1E7070675792020-12-318156000BA1E7070675792019-12-318156000BA1E7070675792018-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792019-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792018-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792019-01-012019-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792019-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792018-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792019-01-012019-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792019-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792018-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792019-01-012019-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792019-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792018-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792019-01-012019-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792019-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792018-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792019-01-012019-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792019-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792018-12-318156000BA1E7070675792019-01-012019-12-318156000BA1E7070675792020-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792020-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792020-01-012020-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792020-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792020-01-012020-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792020-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792020-01-012020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792020-01-012020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792021-01-012021-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792021-12-31CAI:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndOtherReservesMember8156000BA1E7070675792021-01-012021-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792021-12-31CAI:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792021-01-012021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792021-01-012021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares