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Relazione finanziaria annuale al
31 dicembre 2022
Cairo Communication S.p.A.
Sede Sociale in Milano
Corso Magenta 55
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
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CAIRO COMMUNICATION S.p.A.
Sede legale in Milano – Via Angelo Rizzoli n. 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153
Avviso di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti
(pubblicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblea 2023”)
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto all’Assemblea degli Azionisti di Cairo
Communication S.p.A. (la “Società”) sono convocati in Assemblea Ordinaria – che si considererà tenuta in
Milano, via Angelo Rizzoli 8 – in unica convocazione, per le ore 12.00 del giorno 8 maggio 2023, per
discutere e deliberare sul seguente
Ordine del Giorno
1. Bilancio di esercizio al 31.12.2022; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della
Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; Presentazione del bilancio consolidato
al 31.12.2022:
a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
b) destinazione del risultato di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
a) determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
b) determinazione della durata dell’incarico del Consiglio di Amministrazione;
c) nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
d) nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
e) determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
f) deroga al divieto di concorrenza di cui all’art. 2390 c.c.;
3. Nomina del Collegio Sindacale:
a) nomina dei tre Sindaci Effettivi e dei due Sindaci Supplenti;
b) nomina del Presidente del Collegio Sindacale;
c) determinazione del compenso dei membri del Collegio Sindacale.
4. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs.
58/1998:
a) approvazione della “Prima Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-ter, del
D. Lgs. n. 58/1998;
b) voto consultivo sulla “Seconda Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6,
del D. Lgs. n. 58/1998.
5. Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca
della precedente delibera assembleare. Delibere inerenti e conseguenti.
* * *
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, recante “Misure di potenziamento
del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse
all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (il “D.L. Covid-19”), convertito con modificazioni dalla Legge
24 aprile 2020 n. 27 e la cui applicabilità è stata prorogata, da ultimo, fino al 31 luglio 2023, ai sensi dell’art.
3, comma 10 undecies, Decreto Legge n. 198/2022, convertito con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 2023
n. 14 (Decreto Legge c.d. “Milleproroghe”), l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto
avverrà esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato dalla
Società ai sensi dell’art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998 (“TUF”). A tale fine, la Società ha conferito
l’incarico di rappresentante designato a Monte Titoli S.p.A.. (il “Rappresentante Designato”), a cui dovrà
essere conferita delega, con le modalità e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione
“RAPPRESENTANTE DESIGNATO”.
Al suddetto Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi
dell’articolo 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI
Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, il segretario della riunione e i rappresentanti della
società di revisione nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro ai quali spetta il
diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano
l’identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all’Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione
verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci, nonché agli altri legittimati all’intervento,
diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.
LEGITTIMAZIONE ALL’INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
VOTO
Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto
di voto – che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato – è attestata da una
comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall’intermediario che tiene
i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di
voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e mercoledì 26 aprile 2023, c.d. “record date”); le registrazioni
in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della
legittimazione all’esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della
Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si
rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto cui spetta
il diritto di voto. Ai titolari del diritto di voto è dunque richiesto di impartire istruzioni all’intermediario
abilitato che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste
di preavviso da parte dell’intermediario abilitato non sono imputabili alla Società.
La comunicazione dell’intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data dell’Assemblea e, pertanto, entro mercoledì 3 maggio 2023. Resta, tuttavia, ferma
la legittimazione all’intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento
delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto
termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari.
INTEGRAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI
DELIBERA
Ai sensi dell’art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo
del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro
venerdì 7 aprile 2023), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli
ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno
dell’Assemblea, indicandole nella domanda.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUF, l’integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali
l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla
base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1,
del TUF.
La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni,
dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti – attestante la
titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per
iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale
della Società (via Rizzoli n. 8, 20132 Milano) all’attenzione del Segretario del Consiglio di Amministrazione,
ovvero tramite trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it, unitamente alle informazioni che consentano l’individuazione
dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro
il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti,
una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si
propone la trattazione a integrazione dell’ordine del giorno ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di
deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno
dell’Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno
della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno
quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea (i.e., entro domenica 23 aprile 2023).
Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione
di proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa
relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti un’integrazione dell’ordine del
giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione
del pubblico, con le medesime modalità di cui all’art. 125-ter, comma 1, del TUF.
RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del D.L. Covid-19, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il
diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi
dell’art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita delega, senza spese a carico del delegante (fatta
eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte
all’Ordine del Giorno dell’Assemblea, attraverso lo specifico modulo disponibile, con le relative istruzioni per
la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della Società www.cairocommunication.it
(sezione “Assemblea 2023”).
La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire – entro la fine del secondo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., entro giovedì 4 maggio 2023) unitamente alla copia di un
documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del
legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a
documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri – al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità
alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica
certificata [email protected] (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication 2023”) dalla propria
casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal
caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii)
trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services, presso Monte
Titoli S.p.A., Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Cairo Communication 2023”),
anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria all’indirizzo
[email protected].com (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication 2023”).
La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro giovedì 4
maggio 2023).
La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai
fini della regolare costituzione dell’Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite
istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale
richiesta per l’approvazione delle delibere.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’art. 135-
novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall’art. 135-undecies del TUF
potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies
TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno,
mediante utilizzo dell’apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2023”), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione
per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/sub-deleghe dovranno essere seguite le
stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del
giorno precedente l’assemblea (e, comunque, entro l’inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine
la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega (ed in particolare circa la compilazione del
modulo di delega e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione) i soggetti legittimati all’intervento in
Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all’indirizzo RegisterServices@euronext.com o
al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00.
VOTO PER CORRISPONDENZA
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL’ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie
all’ordine del giorno prima dell’Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non
siano relative alle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Ai sensi dell’art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le
modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (i.e., entro mercoledì 26 aprile 2023).
Le domande, corredate dalla certificazione – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari
che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell’avente diritto – attestante la titolarità della
partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l’identificazione
dell’avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (Via Rizzoli n. 8,
20132 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it.
Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima
dell’Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea
2023”). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle
domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro sabato 29 aprile 2023).
ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI
In relazione al fatto che l’intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato,
gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte di deliberazione e di votazione sugli argomenti
all’ordine del giorno dovranno presentarle entro domenica 23 aprile 2023 tramite e-mail o posta elettronica
certificata all’indirizzo assemblea@cairocommunication.legalmail.it. Tali proposte saranno pubblicate senza
indugio sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2023”), al fine di consentire (i) agli
aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al
Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea
e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all’Assemblea medesima. Si
raccomanda che le proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da
una relazione che ne riporti la motivazione.
CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO
Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni
ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto, a eccezione di
quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.
A tale riguardo si rende noto che:
a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie,
pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale
numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella
dell’Assemblea);
b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai
sensi dell’art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www.cairocommunication.it, sezione
“Corporate Governance/Voto maggiorato”) e sarà aggiornato nei termini di cui all’art. 85-bis del
Regolamento Consob n. 11971/1999 (il “Regolamento Emittenti”).
PUNTO N. 2 ALL’ORDINE DEL GIORNO (NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
L’Assemblea è chiamata a procedere alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione.
Si ricorda che la nomina del Consiglio di Amministrazione è prevista avvenire mediante voto di lista ai sensi
dell’art. 15 dello Statuto Sociale (consultabile sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione
“Corporate Governance”) e delle applicabili vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
In conformità allo Statuto Sociale, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da
cinque a undici membri nominati dall’Assemblea sulla base di liste nelle quali i candidati devono essere
indicati secondo un numero progressivo.
Gli amministratori sono rieleggibili.
Con riferimento alla presentazione delle liste, si segnala che hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti
che, da soli o insieme ad altri Azionisti presentatori, siano complessivamente titolari, alla data di presentazione
della lista, di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto
nell’Assemblea ordinaria, come da Statuto Sociale e da Determinazione Consob n. 76 del 30 gennaio 2023. La
titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del
Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Ogni lista deve contenere candidati in possesso dei requisiti di indipendenza richiamati dall’art. 147-ter,
comma 4, del TUF (i.e., i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci nell’art. 148, comma 3 del TUF) nel
numero minimo previsto dalla normativa di legge e regolamentare (i.e., almeno uno dei componenti, ovvero
due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di 7 componenti), avuto anche riguardo al segmento
di quotazione delle azioni. Si ricorda inoltre che la Società ha aderito al Codice di Corporate Governance che
prevede che un numero adeguato di amministratori risulti indipendente ai sensi delle disposizioni ivi contenute
e che le candidature siano accompagnate dall’indicazione dell’eventuale idoneità a qualificarsi come
amministratore indipendente ai sensi di tali criteri; inoltre, con delibera consiliare del 14 marzo 2023, la Società
ha adottato i criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci consultabili
sul sito internet della Società www.cairocommunication.it.
Inoltre, le liste devono essere formate nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra
generi.
Ogni candidato deve presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. I Soci non possono concorrere,
neppure per interposta persona o mediante società fiduciaria, alla presentazione di più di una lista, né possono
votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa sottoscrizione e voto. I Soci facenti
parte di un gruppo possono presentare una sola lista.
Le liste devono essere depositate presso la sede Sociale, secondo le modalità di seguito indicate, entro il
venticinquesimo giorno precedente a quello fissato per l’Assemblea in unica convocazione (i.e., entro giovedì
13 aprile 2023), corredate da:
a) un’esauriente informativa sulle caratteristiche professionali e personali dei candidati (comprensiva
dell’indicazione del genere di appartenenza), con l’elenco delle cariche di amministrazione e controllo
eventualmente detenute in altre società;
b) della dichiarazione circa l’eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e di
quelli ulteriori previsti dal Codice di Corporate Governance, tenuto conto dei criteri di valutazione dei
requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci adottati con delibera consiliare del 14
marzo 2023 e consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it;
c) dell’indicazione dell’identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione
complessivamente posseduta;
Le liste devono essere sottoscritte dagli Azionisti che le hanno presentate (o dal loro mandatario).
La/e relativa/e comunicazione/i attestante/i la suddetta partecipazione e rilasciata/e da intermediario
autorizzato ai sensi delle applicabili disposizioni di legge o regolamentari può/possono essere fatta/e pervenire
anche successivamente purché entro ventuno giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in unica
convocazione (i.e., entro lunedì 17 aprile 2023).
Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni che precedono si considerano come non presentate.
Ai fini dell’elezione degli amministratori si tiene conto delle sole liste che abbiano ottenuto almeno la metà
dei voti richiesti dallo Statuto sociale per la presentazione delle liste.
Nel caso in cui vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla
più elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di Soci.
Nel caso in cui sia presentata una sola lista o una sola lista abbia ottenuto una percentuale di voti almeno pari
alla metà di quella richiesta dallo statuto per la presentazione di una lista, tutti gli amministratori sono tratti da
tale lista.
Infine, ai sensi dello Statuto Sociale, nel caso in cui non venga presentata o ammessa alcuna lista, gli
amministratori sono nominati dall’Assemblea con votazione a maggioranza relativa, nel rispetto della
normativa vigente in tema di genere meno rappresentato, nell’ambito delle candidature presentate per iniziativa
di Soci e depositate presso la sede legale della Società in Via Rizzoli n. 8, 20132, Milano almeno sette giorni
prima della data fissata per l’Assemblea in unica convocazione (i.e., entro lunedì 1 maggio 2023), unitamente
alla esauriente informativa già sopra indicata per la presentazione delle liste.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia
a quanto previsto dall’articolo 15 dello Statuto Sociale e a quanto previsto nella Relazione sulle materie
all’ordine del giorno, predisposta ai sensi dell’art. 125-ter del TUF dal Consiglio di Amministrazione in merito
alla “Nomina del Consiglio di Amministrazione”, che viene messa a disposizione del pubblico in data odierna
presso la sede sociale e sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblea 2023”.
Deposito delle liste con un mezzo di comunicazione a distanza e pubblicità delle stesse
Le liste e copia della documentazione richiesta a corredo delle stesse, possono essere depositate, oltre che
presso la sede legale, anche a mezzo di trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it (al riguardo si precisa di trasmettere congiuntamente alla
suddetta documentazione informazioni che consentano l’identificazione del soggetto che procede al deposito
ed un recapito telefonico di riferimento).
Delle liste e delle informazioni presentate a corredo di esse viene data pubblicità ai sensi della disciplina
vigente (ovvero in particolare mediante messa a disposizione presso la sede legale della Società e
pubblicazione sul sito internet della stessa, www.cairocommunication.it sezione “Assemblea2023”, nonché
deposito presso Borsa Italiana S.p.A. almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in unica
convocazione (i.e. entro il 17 aprile 2023). Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno rese
note eventuali proposte contestualmente formulate da Azionisti che presentino liste per la nomina del Consiglio
di Amministrazione e siano inerenti a tale nomina Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno
rese note eventuali proposte contestualmente formulate dai Soci che presentino liste per la nomina del
Consiglio di Amministrazione e siano inerenti a tale nomina.
PUNTO N. 3 ALL’ORDINE DEL GIORNO (NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE)
L’Assemblea è chiamata inoltre a procedere alla nomina di un nuovo Collegio Sindacale.
Si ricorda che la nomina del Collegio Sindacale è prevista avvenire mediante voto di lista ai sensi dell’art. 26
dello Statuto Sociale (consultabile sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Corporate
Governance”) e delle applicabili vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
In conformità con lo Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da 3 sindaci effettivi e 2 sindaci
supplenti, nominati sulla base di liste presentate dagli Azionisti contenenti non più di cinque candidati indicati
con un numero progressivo.
I sindaci uscenti sono rieleggibili.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Non possono essere inseriti nelle liste
candidati che ricoprano gli incarichi di sindaco in altre 5 società quotate (non includendosi nelle stesse le
società controllate, ancorché quotate) o comunque superino i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla
legge e dalla Consob o che non siano in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità
stabiliti dalla normativa applicabile, nonché dai criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli
amministratori e dei sindaci adottati con delibera consiliare del 14 marzo 2023 e consultabili sul sito internet
della Società www.cairocommunication.it, ovvero si trovino in situazioni di ineleggibilità, incompatibilità e
decadenza previste dalla legge. La composizione del Collegio Sindacale deve in ogni caso rispettare la
normativa anche regolamentare pro tempore vigente in tema di equilibrio tra i generi.
La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo l’altra per i candidati alla
carica di sindaco supplente. Le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono
assicurare il rispetto dell’equilibrio fra i generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente (in tal caso il criterio di riparto di due quinti dovrà essere applicato con
arrotondamento per difetto e non per eccesso, come indicato dalla Comunicazione Consob n. 1/20 del 30
gennaio 2020).
Con riferimento alla presentazione delle liste, si segnala che hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti
che, da soli o insieme ad altri Azionisti presentatori, siano complessivamente titolari, alla data di presentazione
della lista, di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto
nell’Assemblea ordinaria, come da Statuto Sociale e da Determinazione Consob n. 76 del 30 gennaio 2023. La
titolarità della quota minima è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del
Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
Gli Azionisti non possono concorrere, neppure per interposta persona o Società fiduciaria, alla presentazione
di più di una lista né possono votare liste diverse; in caso di inosservanza, non si tiene conto della relativa
sottoscrizione e voto. I Soci facenti parte di un gruppo possono presentare una sola lista.
Le liste devono essere depositate presso la sede Sociale, secondo le modalità di seguito indicate, entro il
venticinquesimo giorno precedente a quello fissato per l’Assemblea in unica convocazione (i.e., entro giovedì
13 aprile 2023), corredate da:
a) i curricula dei canditati, contenenti un’esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali
(ivi compresa quella di genere) e professionali dei candidati, contenenti l’elenco delle cariche di
amministrazione e controllo eventualmente detenute in altre Società;
b) le informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della
percentuale di partecipazione complessiva detenuta alla presentazione della lista nonché dalla
certificazione di legge della titolarità della quota di partecipazione;
c) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione
di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento, ai sensi delle
disposizioni applicabili; e
d) una dichiarazione con la quale i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria
responsabilità: (i) l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l’esistenza dei
requisiti richiesti in base a quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente e (ii)
l’eventuale sussistenza dei requisiti di indipendenza richiesti dall’art. 148, comma 3, del TUF e di
quelli ulteriori previsti dal Codice di Corporate Governance nonché dei criteri di valutazione dei
requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci adottati con delibera consiliare del 14
marzo 2023 e consultabili sul sito internet della Società www.cairocommunication.it.
Le liste devono essere sottoscritte dagli Azionisti che le hanno presentate (o dal loro mandatario).
Qualora le liste siano presentate da soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una
partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, una dichiarazione, ex artt. 147-ter, comma 3, del TUF e
144-quinquies del Regolamento Emittenti, attestante l’assenza dei rapporti di collegamento tra i Soci di
minoranza ed i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti (tenendo conto
anche delle raccomandazioni formulate dalla Consob con Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio
2009).
Inoltre, si invitano gli Azionisti a comunicare tempestivamente alla Società, tenuto conto di quanto previsto ai
sensi dell’art. 2400, ultimo comma, del Codice Civile, eventuali variazioni rilevanti dell’informativa già
rilasciata che dovessero intervenire sino al giorno dell’Assemblea.
La/e relativa/e comunicazione/i attestante/i la suddetta partecipazione rilasciata/e da intermediario autorizzato
ai sensi delle applicabili disposizioni di legge o regolamentari può/possono essere fatta/e pervenire anche
successivamente purché entro ventuno giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in unica convocazione
(i.e., entro lunedì 17 aprile 2023).
Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni che precedono si considerano come non presentate.
Nel caso in cui, entro il termine di deposito delle liste dei candidati alla carica di componente del Collegio
Sindacale (i.e., entro giovedì 13 aprile 2023), sia stata presentata una sola lista, ovvero siano state presentate
liste soltanto da Azionisti che risultino tra loro collegati ai sensi dell’art. 144-quinquies del Regolamento
Emittenti e della disciplina di legge e regolamentare vigente, potranno essere presentate liste sino al quarto
giorno successivo a tale data (i.e., lunedì 17 aprile 2023). La sopra indicata quota minima di partecipazione
per la presentazione di liste sarà da considerarsi ridotta della metà.
Nel caso in cui venga presentata una sola lista, da essa sono tratti i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti,
in base all’ordine progressivo con il quale sono elencati; in tal caso la presidenza del collegio sindacale spetta
al candidato indicato al primo posto di tale lista.
In caso vi siano due o più liste che abbiano ottenuto pari numero di voti, prevale quella presentata dalla più
elevata quota di capitale ovvero, in caso di parità, dal maggior numero di Soci.
Nel caso in cui non sia presentata o ammessa alcuna lista, il collegio sindacale ed il suo presidente vengono
nominati dall’Assemblea con votazione a maggioranza relativa nel rispetto della normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia
a quanto previsto dall’articolo 26 dello Statuto Sociale e a quanto previsto nella Relazione sulle materie
all’ordine del giorno, predisposta ai sensi dell’art. 125-ter del TUF dal Consiglio di Amministrazione in merito
alla “Nomina del Consiglio del Collegio Sindacale”, che viene messa a disposizione del pubblico in data
odierna presso la sede sociale e sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblea2023”.
Deposito delle liste con un mezzo di comunicazione a distanza e pubblicità delle stesse
Delle liste e delle informazioni presentate a corredo di esse viene data pubblicità ai sensi della disciplina
vigente (ovvero in particolare mediante messa a disposizione presso la sede legale della Società e
pubblicazione sul sito internet della stessa, www.cairocommunication.it sezione “Assemblea2023”, nonché
deposito presso Borsa Italiana S.p.A. almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in unica
convocazione (i.e. entro il 17 aprile 2023). Con le medesime modalità e nel medesimo termine saranno rese
note eventuali proposte contestualmente formulate da Azionisti che presentino liste per la nomina del Collegio
Sindacale e siano inerenti a tale nomina.
DOCUMENTI E INFORMAZIONI
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili
disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società
nonché pubblicata sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2023”) e
sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com) e, comunque,
con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto
a intervenire all’Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del
pubblico:
− alla data odierna, contestualmente alla pubblicazione del presente avviso, la Relazione del Consiglio di
Amministrazione in merito agli argomenti di cui ai punti n. 2, e 3 all’ordine del giorno dell’Assemblea
Ordinaria; la Relazione illustrativa del Consiglio di amministrazione redatta ai sensi dell’art. 73 del
Regolamento Emittenti in merito all’argomento di cui al punto n. 5 dell’Ordine del Giorno;
− entro venerdì 31 marzo 2023, la Relazione finanziaria per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, la
dichiarazione recante informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016; la
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022;
− entro lunedì 17 aprile 2023, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF; e
− entro domenica 23 aprile 2023 presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall’art. 77, comma
2-bis, del Regolamento Emittenti.
Si segnala che informazioni in merito all’Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2023”).
Milano, 28 marzo 2023
* * *
Il presente avviso viene pubblicato in data 28 marzo 2023 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione
“Assemblea 2023”), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com)
e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 29 marzo 2023.
Cairo Communication S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo
12
Sommario
Cariche Sociali
18
Composizione Societaria
21
Relazione degli Amministratori sulla gestione
22
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
58
Prospetti contabili
59
Note esplicative al bilancio consolidato
64
Allegati
123
Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2022
124
Rapporti con Parti Correlate
130
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
134
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
138
Relazione della Società di Revisione
139
13
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022
148
Prospetti contabili
149
Note esplicative al bilancio d’Esercizio
153
Allegati
192
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
193
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2022 delle società controllate del settore concessionarie,
il Trovatore
194
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio
al 31 dicembre 2022 delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore,
Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete
195
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore
concessionarie,
il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2021)
196
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7,
RCS e Operatore di Rete (31 dicembre 2021)
197
Conto Economico e Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
198
Situazione economico e patrimoniale proforma 2021
200
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
202
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971
205
Relazione della Società di Revisione
206
Relazione del Collegio Sindacale
212
Relazione degli Amministratori sulla gestione
18
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione (*)
Dott. Urbano Cairo (**) Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Stefania Bedogni Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Comitato per le Remunerazioni e le Nomine
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott. Giuseppe Brambilla di Civesio Consigliere
Collegio Sindacale (***)
Dott. Michele Paolillo Presidente
Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Domenico Fava Sindaco supplente
Società di revisione (****)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Il Consiglio di Amministrazione stato nominato con delibera dell’Assemblea
degli Azionisti tenutasi in data 6 maggio 2020.Gli Amministratori sono in carica
per gli esercizi 2020-2021-2022, e quindi sino all’Assemblea di approvazione del
Bilancio relativo all’esercizio 2022
(**) Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti
stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
(***) Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente
Relazione,
stato nominato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in
data 6 maggio 2020. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2020-2021-2022 e quindi
sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’ultimo di tali esercizi.
(****) In carica sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo
all’esercizio 2028
19
[Digitare qui] [Digitare qui] [Digitare qui]
Il Gruppo al 31 dicembre 2022
21
59,69% 100% 100%
100%
50%
Edizioni
Anabasi S.r.l.
99,95%
Cairo Editore
S.p.A.
Cairo
Publishing
S.r.l.
50%
Il Trovatore
S.r.l.
100%
CAIRORCS Media
S.p.A.
RCS
MediaGroup
S.p.A.
80%
La 7 S.p.A.
Cairo Communication S.p.A.
Cairo
Network
S.r.l.
e società
controllate
22
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA
GESTIONE
Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, che sottoponiamo alla Vostra
approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 25,7 milioni ed un utile netto consolidato di
pertinenza del Gruppo di Euro 32,1 milioni.
Nel 2022 il Gruppo ha operato in qualità di:
- editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
- editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo Network);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari (CAIRORCS Media);
- editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup,
che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e
nella distribuzione alle edicole con la società controllata m-dis.
L’inizio del 2022 si è ancora caratterizzato per la prosecuzione dell’emergenza sanitaria, con la diffusione
della variante Omicron. A partire dall’inizio del mese di febbraio la situazione ha iniziato a migliorare sia in
Italia che in Spagna consentendo nell’arco dell’anno la progressiva rimozione delle limitazioni.
Dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata nel 2021 si è caratterizzata per un aumento
dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali la carta da stampa e l’energia, ed in alcuni casi
anche per difficoltà di approvvigionamento. Questa situazione sta determinando un generale incremento dei
costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per diversi settori. Dopo diversi anni di sostanziale
stabilità dei prezzi, nel 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato sia in Italia che in Spagna
una crescita più significativa rispetto al più recente passato e anche il 2022 si è caratterizzato in entrambi i
paesi per elevati tassi di inflazione.
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di
sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere
energetiche, produttive e logistiche, hanno determinato una situazione di generale significativa incertezza,
accentuando la descritta dinamica dei costi già in corso dal 2021, e un rallentamento della crescita economica
attesa nei mercati di riferimento. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico ha riflessi sui costi di produzione e può influire anche
sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla propensione alla spesa degli inserzionisti.
Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti mediante
la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
Per l’intero anno 2022, in Italia il PIL si è incrementato del 3,7% rispetto al 2021 (Fonte: ISTAT). Dopo diversi
anni di sostanziale stabilità, a partire dal 2021 i prezzi al consumo sono tornati a crescere ed a dicembre 2022
si registra un incremento su base annua dell’11,3% rispetto al 2021 (Fonte: ISTAT – indice FOI senza
tabacchi). In Spagna, nel 2022 la crescita del PIL è stata pari al 2,7% rispetto al 2021 (Fonte: Istituto Nazionale
di Statistica - INE). L'inflazione su base annua è cresciuta del 5,7% (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica -
INE).
In Italia, nel 2022 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen gennaio-dicembre 2022) è stato in flessione del 2,8%
rispetto al 2021 con l’on-line (esclusi search, social media e over the top), i periodici, la TV e i quotidiani in
flessione rispettivamente del 3,2%, del 4,8%, del 5,2% e del 6,1%.
In Spagna, nel 2022 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 2,5% rispetto al 2021 (Fonte:
i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani segna una crescita del 2,1%, il mercato dei periodici
risulta in decremento dell’1,4%. La raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) è stata in crescita
23
del 5,4%.
I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a livello di mercato
editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.
Sul fronte diffusionale, nel 2022, in Italia i quotidiani di informazione generale registrano una contrazione
delle diffusioni cartacee e digitali pari al 6,8%, mentre i quotidiani sportivi registrano un incremento delle
diffusioni cartacee e digitali pari al 2,7% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre 2022).
In Spagna, nel 2022 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione
generale (-9,4%), sia per i quotidiani economici (-8%), sia per il segmento dei quotidiani sportivi (-12%)
(Fonte: OJD).
Nel 2022, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente il conflitto in Ucraina e il perdurare
dell’emergenza sanitaria:
- il Gruppo ha conseguito ricavi in linea con quelli realizzati nel 2021 e confermato la forte marginalità
della gestione corrente che ha continuato a generare flussi di cassa positivi, con un indebitamento
finanziario netto di Euro 15,2 milioni al 31 dicembre 2022 (una posizione finanziaria netta positiva di
Euro 37 milioni al 31 dicembre 2021), dopo avere distribuito dividendi a livello di Gruppo per Euro
36,7 milioni e sostenuto uscite per Euro 10 milioni per la transazione del contenzioso relativo
all’immobile di via Solferino e per Euro 59,9 milioni per l’acquisto dello stesso immobile;
- RCS ha conseguito ricavi in linea con quelli realizzati nel 2021 e confermato la forte marginalità della
gestione corrente. A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto è pari a Euro 31,6 milioni (una
posizione finanziaria netta positiva di Euro 16,7 milioni fine 2021), dopo avere distribuito dividendi
per circa Euro 31 milioni e sostenuto le descritte uscite in relazione all’immobile di via Solferino. Il
Corriere della Sera ha conseguito eccellenti risultati diffusionali in edicola e ha proseguito nella
crescita del digitale e a fine dicembre la sua customer base digitale totale attiva (digital edition,
membership e m-site) risulta pari a 508 mila abbonamenti (384 mila a fine 2021). La customer base dei
prodotti pay di Gazzetta (G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato) a fine dicembre è pari a 171 mila
abbonamenti (80 mila a fine 2021). Anche in Spagna gli abbonamenti digitali sono cresciuti
raggiungendo a fine dicembre 2022 i 101 mila abbonamenti per El Mundo (80 mila a fine 2021) e i 51
mila abbonamenti per Expansion (41 mila a fine 2021) (Fonte Interna);
- il settore editoriale televisivo La7 e operatore di rete ha confermato gli elevati livelli di ascolto del
canale La7 (nel 2022 3,72% sul totale giorno e 4,82% in prime time). Nel 2022, la raccolta pubblicitaria
sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 150 milioni (Euro 155,5 milioni nel 2021);
- il settore editoriale periodici Cairo Editore ha registrato una flessione dei risultati principalmente
per effetto dell’aumento del costo della carta di circa Euro 6,5 milioni (su base annua).
Nel 2022, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.175,9 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1.126,7 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 49,2 milioni), in flessione di Euro 0,1 milioni
rispetto ad Euro 1.176,0 milioni nel 2021 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1,136,9 milioni e
altri ricavi e proventi per Euro 39,1 milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti netti, pari a Euro 159,2 milioni (Euro 183,2
milioni nel 2021), è stato impattato da un incremento dei costi della carta e altri fattori produttivi di circa Euro
34,9 milioni.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
147,1 milioni e Euro 69,3 milioni (rispettivamente Euro 179,4 milioni e Euro 103,2 milioni nel 2021). Gli
oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 12,1 milioni (oneri per Euro 3,8 milioni nel 2021) e includono,
per Euro 10 milioni, gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di
via Solferino/San Marco/Balzan.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 32,1 milioni (Euro 51 milioni nel 2021,
quando aveva beneficiato per Euro 7,3 milioni dalla plusvalenza realizzata nella cessione della Unidad
Editorial Juegos S.A.).
24
Con riferimento ai settori di attività, nel 2022:
- per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato
operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 4,4 milioni ed Euro 1,9 milioni (rispettivamente
Euro 9,2 milioni ed Euro 7,4 milioni nel 2021). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 1
milione di copie medie vendute nel periodo gennaio-dicembre 2022 (dati ADS) si conferma il primo
editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 32%. Considerando
anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica Più” e
di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 1,2 milioni;
- per il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete, il Gruppo ha conseguito un margine
operativo lordo (EBITDA) di circa Euro 15,6 milioni (Euro 15,5 milioni nel 2021). Il risultato operativo
(EBIT) è stato pari a circa negativi Euro 0,4 milioni (negativi Euro 0,7 milioni nel 2021);
- per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato a pari a Euro 4,8 milioni (Euro
2,9 milioni nel 2021) ed il risultato operativo (EBIT) è pari a Euro 2,6 milioni (Euro 0,8 milioni nel 2021);
- per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo lordo
(EBITDA) ante oneri non ricorrenti netti, pari a Euro 134,2 milioni (Euro 155,3 milioni nel 2021), è stato
impattato da un incremento dei costi della carta e altri fattori produttivi di circa Euro 28 milioni. Il margine
operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 122,1
milioni
1
e Euro 65 milioni (Euro151,5 milioni e Euro 95,5 milioni nel 2021). I ricavi operativi netti si
attestano a Euro 845 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa
Euro 207 milioni ed hanno raggiunto un’incidenza di circa il 24,5% sui ricavi complessivi. La raccolta
pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line di RCS si attesta nel 2022 ad Euro 148,7 milioni, con
un’incidenza del 43,1% sul totale ricavi pubblicitari. Entrambi i quotidiani italiani, Corriere della Sera e
La Gazzetta dello Sport, e in Spagna Marca e Expansión, confermano la loro posizione di leadership
diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS per l’Italia e OJD per la Spagna). La Gazzetta
dello Sport, con la rilevazione Audipress 2022.3, conferma la posizione di quotidiano più letto in Italia
con 1,9 milioni di lettori. I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione
di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che si attestano nel periodo
gennaio-dicembre 2022 rispettivamente a 28,7 milioni e a 18,8 milioni di utenti unici medi al mese e
rispettivamente a 3,9 milioni e a 2,9 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb). In
Spagna, nell’ambito delle attività online elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano nel 2022
rispettivamente a 48,9 milioni, 105,9 milioni e 11,6 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali
ed esteri e comprese le app (Fonte: Google Analytics).
Nel 2022 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,85% nel totale giorno (in crescita del 10% rispetto al
2021) e al 4,98% in prime time (ovvero la fascia oraria 20:30-22:30 in crescita del 4% rispetto al 2021),
confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nel 2022 La7 è stata la sesta rete in prime
time, la quarta nella prima fascia mattutina (7:00/9:00) con uno share del 4,09% e la quinta nella fascia
successiva (9:00/12:00) con il 4,07%. Lo share di La7d nel 2022 è stato pari allo 0,49% nel totale giorno e
0,38% in prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete nel 2022
hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,6% di share medio da lunedì a venerdì, il
TgLa7 edizione delle 20 con il 5,9% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 6,9%, Piazzapulita con il 6%,
Propaganda Live con il 5,8%, Non è l’Arena con il 5,5%, Omnibus La7 con il 4%, Coffee Break con il 4,3%,
L’Aria che tira con il 5,6%, Tagadà con il 3,8%, Atlantide con il 3,9% e In Onda con il 4,6%.
Nel 2022 La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (più di 14 ore in
media al giorno) e ore di diretta (circa 11 ore e mezza in media al giorno).
Sul fronte digital, nel 2022 gli utenti unici mensili sono stati mediamente 5,9 milioni (+24% rispetto al 2021)
e gli utenti unici giornalieri 400 mila (+20%). Le stream views sono quasi 16 milioni al mese (+28%). La7
cresce anche sui social con a fine dicembre in totale 6,5 milioni di follower di La7 e dei suoi programmi attivi
su Facebook, Twitter, Instagram e Tik Tok (+11%)
1
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo
“Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari
nel 2022 a complessivi Euro 3,7 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 di RCS, approvata in data 21
marzo 2023, è pari a Euro 118,5 milioni.
25
Andamento della gestione
1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati
I principali dati economici consolidati del 2022 possono essere confrontati come segue con i valori del 2021:
Nel 2022, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.175,9 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1,126,7 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 49,2 milioni), in flessione di Euro 0,1 milioni
rispetto ad Euro 1.176,0 milioni nel 2021 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.136,9 milioni e altri
ricavi e proventi per Euro 39,1 milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti netti, pari a Euro 159,2 milioni (Euro 183,2
milioni nel periodo analogo del 2021) è stato impattato da un incremento dei costi della carta e altri fattori
produttivi di circa Euro 34,9 milioni.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
147,1 milioni e Euro 69,3 milioni (rispettivamente Euro 179,4 milioni e Euro 103,2 milioni nel 2021). Gli
oneri e proventi non ricorrenti netti sono negativi per Euro 12,1 milioni (oneri per Euro 3,8 milioni nel 2021)
e includono, per Euro 10 milioni, gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso
immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan.
(Valori in milioni di Euro) 2022 2021
Ricavi operativi lordi 1.126,7 1.136,9
Sconti di agenzia (62,7) (66,2)
Ricavi operativi netti 1.064,0 1.070,7
Variazione delle rimanenze 2,4 0,4
Altri ricavi e proventi 49,2 39,1
Totale ricavi 1.115,7 1.110,3
Costi della produzione (640,6) (605,5)
Costo del personale (315,9) (321,6)
Proventi (oneri) non ricorrenti (12,1) (3,8)
Margine operativo lordo 147,1 179,4
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (77,8) (76,2)
Risultato operativo 69,3 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (4,1) 4,6
Gestione finanziaria (8,8) (11,1)
Risultato prima delle imposte 56,4 96,8
Imposte sul reddito (4,7) (16,8)
Quota di terzi (19,6) (28,9)
Risultato netto delle attività in continuità 32,1 51,0
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 32,1 51,0
26
Di seguito si espone l’evoluzione dell’EBITDA tra il 2021 ed il 2022:
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 32,1 milioni (Euro 51 milioni nel 2021,
quando aveva beneficiato per Euro 7,3 milioni dalla plusvalenza realizzata nella cessione della Unidad
Editorial Juegos S.A.).
Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:
Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui
risultati conseguiti nel 2022 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore,
concessionarie, editoria televisiva La7 e operatore di rete e RCS), comparandoli con i risultati del 2021.
1,9
0,1
Editoria Periodici
(Cairo Editore)
CONS 2021 Concessionarie Editoria
Televisiva (La7) e
Operatore di rete
RCS RCS onr Elisioni e
non allocate
CONS 2022
-8,3
179,4
-4,9
-21,1
-0,1
147,1
RCS -29,4
Milioni di Euro 2022 2021
Risultato netto dell’esercizio 51,7 79,9
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere
0,1
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 1,5 0,1
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,1 0,6
Effetto fiscale (0,4) (0,1)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3,3 0,5
Effetto fiscale (0,7) (0,1)
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 0,0 (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 55,6 80,8
- Di pertinenza del Gruppo 34,8 51,5
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 20,8 29,3
55,6 80,8
27
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 79,5 402,0 114,8 882,9 (352,6) 1.126,7
Sconti di agenzia 0 (52,4) 0 (37,9) 27,7 (62,7)
Ricavi operativi netti 79,5 349,6 114,8 845,0 (324,9) 1.064,0
Variazione delle rimanenze 0,0 0 0 2,4 0 2,4
Altri ricavi e proventi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi 87,5 355,8 119,5 883,4 (330,5) 1.115,7
Costi della produzione (66,7) (327,5) (66,5) (510,6) 330,7 (640,6)
Costo del personale (16,4) (23,5) (37,3) (238,6) (0,1) (315,9)
Proventi (oneri) non ricorrenti 0 0 0 (12,1) 0 (12,1)
Margine operativo lordo 4,4 4,8 15,6 122,1 0,1 147,1
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (2,5) (2,2) (16,0) (57,1) 0,0 (77,8)
Risultato operativo 1,9 2,6 (0,4) 65,0 0,1 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
0 0 0 (4,1) 0 (4,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,3) (0,4) (8,0) 0,0 (8,8)
Risultato prima delle imposte 1,8 2,3 (0,8) 53,0 0,1 56,4
Imposte sul reddito 0,9 (1,1) 0,0 (4,5) (0,0) (4,7)
Quota di terzi 0 0 0 (19,6) (0,0) (19,6)
Risultato netto delle attività in
continuità
2,8 1,2 (0,8) 28,9 0,1 32,1
Risultato netto della attività cessate 0 0 0 0 0 0
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
2,8 1,2 (0,8) 28,9 0,1 32,1
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 84,2 425,3 112,3 886,3 (371,2) 1.136,9
Sconti di agenzia 0,0 (55,5) 0,0 (40,1) 29,4 (66,2)
Ricavi operativi netti 84,2 369,8 112,3 846,2 (341,8) 1.070,7
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 0,4
Altri ricavi e proventi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi 88,4 373,9 115,2 879,5 (346,7) 1.110,3
Costi della produzione (61,7) (346,6) (61,6) (482,4) 347,0 (605,5)
Costo del personale (17,4) (24,4) (38,0) (241,8) (0,1) (321,6)
Proventi (oneri) non ricorrenti 0,0 0,0 0,0 (3,8) 0,0 (3,8)
Margine operativo lordo 9,2 2,9 15,5 151,5 0,2 179,4
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (2,1) (16,2) (56,0) 0,0 (76,2)
Risultato operativo 7,4 0,8 (0,7) 95,5 0,2 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
0,0 0,0 0,0 4,6 0,0 4,6
Gestione finanziaria 0,0 (0,4) -0,1 (10,6) 0,0 (11,1)
Risultato prima delle imposte 7,3 0,4 (0,7) 89,6 0,2 96,8
Imposte sul reddito (0,9) (0,5) 2,7 (18,0) (0,1) (16,8)
Quota di terzi 0,0 0,0 0,0 (28,9) 0,0 (28,9)
Risultato netto delle attività in
continuità
6,4 (0,1) 1,9 42,7 0,1 51,0
Risultato netto della attività cessate 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
6,4 (0,1) 1,9 42,7 0,1 51,0
28
La composizione dei ricavi operativi lordi del 2022, suddivisa fra i principali settori di attività può essere
analizzata come segue, confrontata con i valori del 2021:
I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2022 possono essere confrontati come segue con i
valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 151,1 102,1 0,4 (103,5) 150,1
Pubblicità su stampa, internet ed eventi
sportivi
9,2 248,2 2,6 383,0 (236,5) 406,5
Altri ricavi per attività televisive 0 0 1,3 2,7 (0,3) 3,8
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 71,5 0 0 358,5 (2,8) 427,2
IVA assolta dall’editore (1,2) 0 0 (2,6) 0 (3,8)
Ricavi diversi 0 2,7 8,8 141,0 (9,6) 142,9
Totale ricavi operativi lordi 79,5 402,0 114,8 882,9 (352,6) 1.126,7
Altri ricavi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi lordi 87,5 408,2 119,5 919,0 (358,2) 1.175,9
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 157,3 106,1 0,5 (107,1) 156,8
Pubblicità su stampa, internet ed eventi
sportivi
10,4 266,1 2,5 388,0 (253,1) 413,9
Altri ricavi per attività televisive 0 0 1,2 2,8 (0,4) 3,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 74,6 0 0 378,4 (2,6) 450,5
IVA assolta dall’editore (0,8) 0 0 (2,6) 0 (3,4)
Ricavi diversi 0 1,9 2,5 119,3 (8,1) 115,6
Totale ricavi operativi lordi 84,2 425,3 112,3 886,3 (371,2) 1.136,9
Altri ricavi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi lordi 88,3 429,3 115,2 919,3 (376,1) 1.176,0
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2022 31/12/2021
Attività materiali 110,9 57,0
Diritti d’uso su beni in leasing 146,4 168,5
Attività immateriali 990,2 985,1
Attività finanziarie 36,8 37,2
Imposte anticipate 86,0 86,8
Circolante netto netto (57,8) (64,1)
Totale mezzi impiegati 1.312,5 1.270,5
Passività a lungo termine e fondi 104,7 112,9
Fondo imposte differite 163,4 162,1
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 15,2 (37,0)
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 162,4 184,8
Patrimonio netto del gruppo 525,0 514,4
Patrimonio netto di terzi 341,8 333,3
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.312,5 1.270,5
29
Nel corso del 2022, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2022, Cairo Communication possedeva un totale di n.
779 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter
del codice civile.
Si ricorda che:
- l’Assemblea degli Azionisti di RCS del 3 maggio 2022 ha deliberato la distribuzione di un dividendo
di 0,06 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 18 maggio 2022, per
complessivi circa Euro 31 milioni (Euro 18,7 milioni la quota di competenza di Cairo
Communication),
- l’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication del 3 maggio 2022 ha deliberato la
distribuzione di un dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco
cedola il 23 maggio 2022, per complessivi Euro 24,2 milioni.
La variazione dell’indebitamento finanziario netto a livello di Gruppo per effetto della distribuzione dei
dividendi è stata di circa Euro 36,7 milioni.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2022, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2021, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2022 risulta pari a circa Euro 15,2 milioni
(una posizione finanziaria netta positiva di Euro 37 milioni a fine 2021), dopo avere distribuito dividendi a
livello di Gruppo per Euro 36,7 milioni e sostenuto uscite per Euro 10 milioni per la transazione del
contenzioso relativo all’immobile di via Solferino e per Euro 59,9 milioni per l’acquisto dello stesso.
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a
contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 162,4
milioni, ammonta a Euro 177,6 milioni (Euro 147,8 milioni al 31 dicembre 2021).
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 54,3 113,0 (58,7)
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 1,0 0,2 0,8
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati 0,9 (0,3) 1,2
Debiti finanziari a breve termine (31,8) (36,4) 4,6
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
24,3 76,5 (52,2)
Debiti finanziari a medio lungo termine (40,0) (39,6) (0,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
0,4 0,1 0,3
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(39,6) (39,5) (0,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto)
(15,2) 37,0 (52,2)
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (162,4) (184,8) 22,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(177,6) (147,8) (29,8)
30
Per una analisi dei principali indicatori finanziari, la struttura patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2022
può essere analizzata come segue utilizzando uno schema di riclassifica a liquidità/esigibilità crescente:
31/12/2022 31/12/2021
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 1.101,1 1.042,1
Diritti d’uso su beni in leasing 146,4 168,5
Attività finanziarie 32,5 32,5
Altre attività non correnti 4,3 4,7
Attività per imposte anticipate 86,0 86,8
Totale attivo fisso 1.370,3 1.334,6
Attivo corrente
Magazzino 35,5 19,6
Crediti commerciali (liquidità differite) 264,3 288,8
Altre liquidità differite 88,8 64,2
Totale capitale circolante operativo 388,6 372,6
Altre attività finanziarie correnti 1,9 0,3
Liquidità immediate 54,3 113,0
Totale attivo corrente 444,8 485,9
Capitale investito 1.815,1 1.820,5
Patrimonio netto di Gruppo 866,8 847,7
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri 71,4 81,0
Passività per imposte differite 163,4 162,1
Altre passività non correnti 1,3 1,2
Passività non correnti per contratti di locazione 133,6 154,9
Passività di finaziamento non correnti 40,0 39,6
Totale passività consolidate 409,7 438,8
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32,0 30,7
Passività operative 446,0 436,6
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,9
Passività correnti di finaziamento 31,8 36,8
Totale passività correnti 538,6 534,0
Capitale di finanziamento 1.815,1 1.820,5
Risultato netto 32,1 51,0
Risultato operativo 69,3 103,2
Ricavi delle vendite 1.064,0 1.070,7
31
La seguente tabella evidenzia l’analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali
indici di bilancio, che – anche per la comparabilità dei dati - sono stati calcolati in continuità con gli esercizi
precedenti (ante IFRS16):
Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l’equilibrio finanziario nel breve
termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente
(liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite), evidenziano passività correnti
superiori alle attività correnti.
Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2022:
- le linee revolving previste nei contratti di finanziamento di RCS non presentano utilizzi sul loro totale
di Euro 80 milioni;
- le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle
passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali
(quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi
rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
- il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione
operativa anche nell’attuale contesto di mercato.
Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l’origine delle
variazioni finanziarie.
Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità
patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l’equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che
dipende:
(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2022 31/12/2021
Indicatori di solvibilità
Margine di disponibilità Attività correnti - Passività correnti (64,9) (18,2)
Quoziente di disponibilità Attività correnti /Passività correnti 0,9 1,0
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)-Passività correnti (100,4) (37,8)
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,8 0,9
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (357,1) (318,4)
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,7 0,7
Margine secondario di struttura
(Mezzi propri+ Pas. consolidato) – attivo
fisso
(121,0) (74,1)
Quoziente secondario di struttura (Mezzi propri+Pas.consolidato)/attivo fisso 0,9 0,9
Indicatori sulla struttura di finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. consolidato + corr.ti)/Mezzi propri 0,9 0,9
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,1 0,1
CCN operativo (57,4) (64,0)
Indici di redditività
ROE Risultato netto/Mezzi propri 3,7% 6,0%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 2,7% 5,9%
ROI
Risultato operativo/
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
5,2% 7,6%
ROI gestione corrente
Risultato operativo gest. corrente/
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
6,1% 7,8%
Altri indicatori
Rotazione crediti 74 81
32
- dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,
- dalla composizione delle fonti di finanziamento.
Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che
esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è
rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente
incluso nel reddito operativo
2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo
Nel corso del 2022 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione della società controllata Cairo
Pubblicità in Cairo Communication. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 1° gennaio 2022.
Per una migliore comparazione dei dati, l’Allegato 7 alle note esplicative al bilancio di esercizio chiuso al 31
dicembre 2022 riporta una situazione economico e patrimoniale proforma 2021.
I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2022 possono essere confrontati come segue
con i valori del 2021:
Nel 2022 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali
tematici Cartoon Network, Boomerang) ed internet per il tramite della società controllata CAIRORCS Media,
che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a
Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. I ricavi relativi ai canoni di
sub concessione addebitati alla società controllata CAIRORCS Media sono esposti al netto delle quote retrocesse
agli editori proprietari dei mezzi.
Nel 2022, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 1,2 milioni (Euro 0,9 milioni nel 2021) e il
risultato operativo (EBIT) è positivo per circa Euro 1 milione ( Euro 0,6 milioni nel 2021). Il risultato netto è
stato pari a circa Euro 25,7 milioni (Euro 11,7 milioni nel 2021).
Nel 2022, la voce “Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie” include principalmente i dividendi
deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro 18,7 milioni e Cairo Editore per Euro 6,8 milioni.
(Valori in milioni di Euro) 2022 2021
Ricavi operativi lordi 5,0 5,1
Sconti di agenzia 0 -
Ricavi operativi netti 5,0 5,1
Altri ricavi e proventi 1,2 0,3
Totale ricavi 6,2 5,4
Costi della produzione (3,1) (2,6)
Costo del personale (1,9) (1,9)
Margine operativo lordo 1,2 0,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (0,2) (0,3)
Risultato operativo 1,0 0,6
Gestione finanziaria (0,2) (0,4)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie 25,5 11,7
Risultato prima delle imposte 26,4 11,9
Imposte sul reddito (0,6) (0,2)
Risultato netto dell’esercizio 25,7 11,7
33
Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:
I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2022 della Cairo Communication S.p.A. possono essere
confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2021:
L’indebitamento finanziario netto della capogruppo al 31 dicembre 2022, confrontata con i valori di bilancio
al 31 dicembre 2021, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a
breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 40,1 milioni) e al conto corrente infragruppo per Euro 15,8
milioni.
L’indebitamento finanziario netto complessivo include inoltre Euro 84 mila di passività finanziarie relative
a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi ad autovetture aziendali).
Milioni di Euro 2022 2021
Risultato netto di esercizio 25,7 11,7
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,2 -
Effetto fiscale (0,0) -
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 0,2 -
Effetto fiscale (0,0) -
Totale conto economico complessivo 26,0 11,7
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2022 31/12/2021
Attività materiali 0,3 0,4
Diritti d’uso su beni in leasing 0,1 0
Attività immateriali 0,2 0,2
Attività finanziarie 325,9 328,8
Altre attività finanziarie non correnti 4,5 29,4
Circolante netto (24,4) (29,2)
Totale mezzi impiegati 306,7 329,6
Passività a lungo termine e fondi 1,1 1,2
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 45,9 68,6
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 0,1 0
Patrimonio netto 259,6 259,8
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 306,7 329,6
(Valori in migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Disponibilità liquide 14.809 9.755 5.054
Attività non correnti per strumenti derivati di copertura 0 15 (15)
Attività correnti per strumenti derivati di copertura 207 0 207
Debiti finanziari verso La7 S.p.A. (40.071) (40.030) (41)
Debiti finanziari verso controllate c/c infragruppo (15.830) (28.265) 12.435
Debiti finanziari non correnti 0 (5.000) 5.000
Debiti finanziari correnti (5.000) (5.000) 0
Indebitamento finanziario netto (45.885) (68.525) 22.640
Passività per contratti di locazione (84) (26) (58)
Indebitamento finanziario netto complessivo (45.969) (68.551) 22.582
34
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio
netto ed il risultato del Gruppo
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed
il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:
Analisi dell’andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi
fattori di rischio e opportunità strategiche
EDITORIA PERIODICI CAIRO EDITORE
Cairo Editore - Cairo Publishing
Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli
allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare””, “Diva e Donna” l’allegato quindicinale
”Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo” “NuovoTV”, , “Enigmistica Più” e
“Enigmistica Mia”, (ii) i mensili “For Men Magazine”, “Natural Style”, Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In
Viaggio”, “Airone”, “Gardenia”, “Arte” e “Antiquariato”.
I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2022 possono essere analizzati come segue:
(Valori in milioni di Euro)
Patrimonio
Netto 31/12/2022
Risultato di periodo
Bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. 259,6 25,7
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
0 0
– Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile del patrimonio
netto delle partecipazioni
6,9
– Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 156,7 (0,8)
– Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. 0,0 0,1
– Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle svalutazioni delle
partecipazioni
32,4
Allocazione differenze di consolidamento
– Avviamento RCS al netto dell’effetto fiscale 112,4 0,0
– Altri avviamenti 7,2
– Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (17,8) 0,0
– Eliminazione di dividendi infragruppo (25,5)
Bilancio consolidato Cairo Communication 525,0 32,1
35
Nel 2022, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente alla guerra in Ucraina e al
permanere dell’emergenza sanitaria, Cairo Editore ha registrato una flessione dei margini rispetto al 2021
principalmente per effetto dell’aumento del costo della carta di circa Euro 6,5 milioni (su base annua).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa
Euro 4,4 milioni e circa Euro 1,9 milioni (rispettivamente Euro 9,3 milioni ed Euro 7,4 milioni nel 2021).
I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie settimanali ADS
nel periodo gennaio – dicembre 2022 di 312.204 copie per “Settimanale DIPIU’”, 146.900 copie per “DIPIU’
TV”, 45.697 copie per “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina”, 113.101 copie per “Diva e Donna”, 152.635
copie per “Settimanale Nuovo”, 78.462 copie per “F”, 62.126 copie per “TVMia”, 52.981 copie per
“Settimanale Giallo”, 64.122 copie per “NuovoTV” per complessivi circa 1 milione di copie settimanali medie
vendute, che fanno del Gruppo il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di
mercato di circa il 32%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali
le vendite di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 1,2 milioni.
CONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ
Con riferimento al settore concessionarie, a fine 2020, Cairo Communication e RCS hanno sottoscritto un
accordo per disciplinare i termini e le condizioni di un’operazione di collaborazione societaria e commerciale
per il conferimento in una società di nuova costituzione partecipata in misura paritetica, CAIRORCS Media
S.p.A., dei rami d’azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS
in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo Editore e La7, nonché per alcuni mezzi di terzi. I
conferimenti sono efficaci dal 1° gennaio 2021.
I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2022 possono essere analizzati come segue:
Settore editoriale Cairo Editore
(Valori in milioni di Euro)
2022 2021
Ricavi operativi 79,5 84,2
Altri proventi 7,9 4,2
Variazione delle rimanenze 0,0 0
Totale ricavi 87,5 88,4
Costi della produzione (66,7) (61,7)
Costo del personale (16,4) (17,4)
Margine operativo lordo 4,4 9,3
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,5) (1,9)
Risultato operativo 1,9 7,4
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
0 0
Gestione finanziaria (0,1) 0
Risultato prima delle imposte 1,8 7,3
Imposte sul reddito 0,9 (0,9)
Risultato netto dell’esercizio 2,8 6,4
36
Nel 2022, il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 4,8 milioni e il risultato operativo (EBIT) è pari
a Euro 2,6 milioni (rispettivamente Euro 2,9 e Euro 0,8 milioni nel 2021).
Nel 2022:
- la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 150 milioni (Euro
155,5 milioni nel 2021),
- la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 11,8 milioni (Euro 13,3
milioni nel 2021),
- i ricavi pubblicitari lordi delle testate RCS in Italia sono stati pari a Euro 223,4 milioni (Euro 239,3
milioni nel 2021).
EDITORIA TELEVISIVA (La7) E OPERATORE DI RETE
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria televisiva nel 2013, con l’acquisto da Telecom Italia Media S.p.A.
dell’intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la
propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività
editoriale, in precedenza focalizzata nell’editoria periodica.
Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di
ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei
costi, preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto. A partire dal mese di maggio 2013 il Gruppo ha
iniziato ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-
dicembre 2013 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati
degli interventi di razionalizzazione dei costi implementati.
I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete nel 2022 possono essere analizzati
come segue:
Settore concessionarie
(Valori in milioni di Euro)
2022 2021
Ricavi operativi lordi 402,0 425,3
Sconti di agenzia (52,4) (55,5)
Ricavi operativi netti 349,6 369,8
Altri proventi 6,2 4,1
Variazione delle rimanenze 0 0
Totale ricavi 355,8 373,9
Costi della produzione (327,5) (346,5)
Costo del personale (23,5) (24,4)
Margine operativo lordo 4,8 2,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,2) (2,1)
Risultato operativo 2,6 0,8
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie 0 0
Gestione finanziaria (0,3) (0,4)
Risultato prima delle imposte 2,3 0,4
Imposte sul reddito (1,1) (0,5)
Quota di terzi 0 0
Risultato netto dell’esercizio 1,2 (0,1)
37
Nel 2022 il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete ha conseguito un margine operativo lordo
(EBITDA) di circa Euro 15,6 milioni (Euro 15,5 milioni ne 2021) ed un risultato operativo (EBIT) pari a
negativi circa Euro 0,4 milioni (negativi Euro 0,7 milioni nel 2021).
Nel 2022 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,85% nel totale giorno (in crescita del 10% rispetto al
2021) e al 4,98% in prime time (ovvero la fascia oraria 20:30-22:30 in crescita del 4% rispetto al 2021),
confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nel 2022 La7 è stata la sesta rete in prime
time, la quarta nella prima fascia mattutina (7:00/9:00) con uno share del 4,09% e la quinta nella fascia
successiva (9:00/12:00) con il 4,07%. Lo share di La7d nel 2022 è stato pari allo 0,49% nel totale giorno e
0,38% in prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete nel 2022
hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,6% di share medio da lunedì a venerdì, il
TgLa7 edizione delle 20 con il 5,9% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 6,9%, Piazzapulita con il 6%,
Propaganda Live con il 5,8%, Non è l’Arena con il 5,5%, Omnibus La7 con il 4%, Coffee Break con il 4,3%,
L’Aria che tira con il 5,6%, Tagadà con il 3,8%, Atlantide con il 3,9% e In Onda con il 4,6%. Nel 2022 La7
conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (più di 14 ore in media al giorno)
e ore di diretta (circa 11 ore e mezza in media al giorno).
Sul fronte digital, nel 2022 gli utenti unici mensili sono stati mediamente 5,9 milioni (+24% rispetto al 2021)
e gli utenti unici giornalieri 400 mila (+20%). Le stream views sono quasi 16 milioni al mese (+28%). La7
cresce anche sui social con a fine dicembre in totale 6,5 milioni di follower di La7 e dei suoi programmi attivi
su Facebook, Twitter, Instagram e Tik Tok (+11%)
Con riferimento alla attività di operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network nel 2014 ha partecipato
alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di
frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d’uso,
per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze (“mux”) ed ha quindi sottoscritto nel gennaio 2015 con EI
Towers S.p.A. un accordo per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full
service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo dell'infrastruttura di trasmissione, ecc.) della rete di
comunicazione elettronica per la diffusione broadcast di servizi media audiovisivi sulle risorse frequenziali
assegnate. Il mux ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di
servizio di alta qualità.
A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7.
Nel mese di agosto 2021 era stato sottoscritto un contratto con Dazn per l’affitto di banda digitale terrestre
per la trasmissione del nuovo canale Dazn Channel e a dicembre 2021 con Elda Srl per la trasmissione di
alcuni dei suoi canali “Italia” e “Arte” a partire da gennaio 2022. Nell’agosto 2022 è stato sottoscritto un
Settore editoria televisiva e operatore di rete
(Valori in milioni di Euro)
2022 2021
Ricavi operativi lordi 114,8 112,3
Altri proventi 4,6 2,8
Variazione delle rimanenze 0 0
Totale ricavi 119,5 115,2
Costi della produzione (66,5) (61,6)
Costo del personale (37,3) (38,0)
Margine operativo lordo 15,6 15,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (16,0) (16,2)
Risultato operativo (0,4) (0,7)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
0 0
Gestione finanziaria (0,4) (0,1)
Risultato prima delle imposte (0,8) (0,7)
Imposte sul reddito 0,0 2,7
Quota di terzi 0 0
Risultato netto dell’esercizio (0,8) 1,9
38
nuovo accordo con la GMH per la trasmissione di alcuni dei suoi canali a partire da agosto 2022.
RCS
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria quotidiana nel corso del 2016, con l’acquisizione del controllo di
RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e nella distribuzione editoriale nel canale
delle edicole.
In particolare, in Italia RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi
periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living, Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove
e Abitare.
In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El Mundo, Marca
ed Expansion, oltre a diversi periodici, tra cui Telva.
RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale televisivo satellitare
e OTT Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette
attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui contenuti sono prodotti da terzi
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa
rilevanza a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour e la Milano City Marathon).
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera è attiva nell’editoria libraria e a partire da marzo 2020 è
operativa RCS Academy la Business School del gruppo.
RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un processo di
ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di
Euro 3,5 milioni
2
che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010)
e nel 2017
3
, 2018
3
2019
3
2020
3
e 2021
3
un risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni,
Euro 85,2
milioni, Euro 68,5 milioni, Euro 31,7 milioni ed Euro 72,4 milioni.
I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2022 possono essere analizzati come segue:
2
Relazione finanziaria annuale 2017 2018, 2019, 2020 e 2021 di RCS
39
Nel 2022, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente al conflitto in Ucraina, RCS ha
conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication - un margine operativo lordo (EBITDA) ante
oneri non ricorrenti pari a Euro 134,2 milioni, impattato da un incremento dei costi della carta e altri fattori
produttivi per Euro 28 milioni (Euro 155,3 milioni nel periodo analogo del 2021). Il margine operativo lordo
(EBITDA) è pari a circa Euro 122,1 milioni
3
ed il margine operativo (EBIT) a Euro 65 milioni
(rispettivamente Euro 151,5 milioni e Euro 95,5 milioni nel 2021). Nel 2022 gli oneri e proventi non ricorrenti
netti sono negativi per Euro 12,1 milioni (oneri per Euro 3,8 milioni nel 2021) e includono, per Euro 10
milioni, gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via
Solferino/San Marco/Balzan.
Nel 2022 i ricavi operativi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 845 milioni, sostanzialmente in
linea con quelli realizzati nel 2021. I ricavi digitali di RCS (Italia e Spagna), che ammontano a circa Euro 207
milioni, hanno raggiunto un’incidenza di circa il 24,5% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria
complessiva sui mezzi on-line di RCS si attesta nel 2022 ad Euro 148,7 milioni, con un’incidenza del 43,1%
sul totale ricavi pubblicitari.
Entrambi i quotidiani italiani confermano a dicembre 2022 la loro posizione di leadership diffusionale nei
rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS).
In Italia, nel 2022 le copie medie giornaliere diffuse inclusive delle copie digitali di Corriere della Sera si
attestano a 261 mila e quelle de La Gazzetta dello Sport a 113 mila copie (Fonte: ADS gennaio-dicembre
2022). Il Corriere della Sera è riuscito a conseguire eccellenti risultati diffusionali in edicola e soprattutto a
proseguire la crescita dello sviluppo digitale. A fine dicembre 2022 la customer base digitale totale attiva per
il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-site) è risultata di 508 mila abbonamenti (384 mila in
pari data 2021). Considerando la “diffusione pagata Italia” nel periodo gennaio-dicembre 2022 si segnala un
andamento migliore del mercato sia per il Corriere della Sera, che presenta un incremento del 2,4% che si
confronta con il calo del 6,7% segnato dal mercato, sia per La Gazzetta dello Sport, che presenta un incremento
del 7,5% rispetto all’incremento dello 0,4% segnato dal mercato (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2022).
I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS. I brand
3
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel precedente
paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo
svalutazione crediti, pari nell’esercizio 2022 a complessivi Euro 3,7 milioni - l’EBITDA riportato nella Relazione finanziaria annuale al 31
dicembre 2022 di RCS, approvata in data 21 marzo 2023, è pari a Euro 118, 5 milioni.
RCS
(valori in milioni di Euro)
2022 2021
Ricavi operativi lordi 882,9 886,3
Sconti di agenzia (37,9) (40,1)
Ricavi operativi netti 845,0 846,2
Variazione delle rimanenze 2,4 0,4
Altri ricavi e proventi 36,0 33,0
Totale ricavi 883,4 879,5
Costi della produzione (510,6) (482,4)
Costo del personale (238,6) (241,8)
Proventi e oneri non ricorrenti (12,1) (3,8)
Margine operativo lordo 122,1 151,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (57,1) (56,0)
Risultato operativo 65,0 95,5
Altri proventi (oneri) da attivit /passivit finanziarie (4,1) 4,6
Gestione finanziaria (8,0) (10,6)
Risultato prima delle imposte 53,0 89,6
Imposte sul reddito (4,5) (18,0)
Quota di terzi (19,6) (28,9)
Risultato netto dell’esercizio 28,9 42,7
40
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport si attestano nel periodo gennaio-dicembre 2022 rispettivamente
a 28,7 milioni e a 18,8 milioni di utenti unici medi al mese e nel periodo gennaio-dicembre 2022
rispettivamente a 3,9 milioni e a 2,9 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audiweb).
La customer base dei prodotti pay di Gazzetta (che include i prodotti G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato)
a fine dicembre 2022 è pari a 171 mila abbonamenti (80 mila in pari data 2021).
Per entrambe le testate aumenta anche l’audience complessiva sui social, a 11,2 milioni di follower (Facebook,
Instagram, Linkedin) per Corriere (Fonte interna) e 5,5 milioni di follower (Instagram, Facebook e Tik Tok)
per Gazzetta (Fonte interna).
Incluse le copie digitali, nel 2022 la diffusione media giornaliera di El Mundo, Marca ed Expansión si attesta
a rispettivamente circa 58 mila copie, circa 60 mila copie e circa 23 mila copie (Fonte interna). Quest’ultimi
due quotidiani confermano anche a dicembre 2022 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: OJD).
Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato
di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che nel 2022 si attestano rispettivamente a
48,9 milioni, 105,9 milioni e 11,6 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le
app (Fonte: Google Analytics). L’audience social delle testate si attesta a 8,9 milioni di follower per El Mundo,
16 milioni per Marca, 2,3 milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram, Twitter) e 1,4 milioni per
Expansión (considerando Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin).
In Spagna a fine dicembre 2022 gli abbonamenti digitali sono cresciuti a circa 101 mila abbonamenti per
elmundo.es (80 mila nel 2021) e circa 51 mila abbonamenti per expansion.com (41 mila nel 2021) (Fonte
interna).
Al 31 dicembre 2022 l’indebitamento finanziario netto è pari a 31,6 milioni (una posizione finanziaria netta
positiva di Euro 16,7 milioni al 31 dicembre 2021), dopo avere distribuito dividendi per Euro 31 milioni e
sostenuto uscite per Euro 10 milioni per la transazione del contenzioso relativo all’immobile di via Solferino
ed Euro 59,9 milioni per l’acquisto dello stesso.
L’indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività finanziarie relative
a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 pari a Euro 142,8 milioni (principalmente locazioni di
immobili), è pari a Euro 174,4 milioni (Euro 144,9 milioni al 31 dicembre 2021).
Le attività di RCS hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti editoriali,
lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti:
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Italia nel 2022:
• il 28 febbraio Corriere della Sera ha presentato Login, il sistema editoriale dedicato a innovazione,
tecnologia e rivoluzione digitale;
• per quanto riguarda le iniziative ed i progetti digitali del Corriere della Sera del 2022 si sono caratterizzati
in particolare per:
- le coperture editoriali dei principali eventi attraverso podcast e newsletter dedicati al conflitto Russia-
Ucraina con le grandi firme e gli inviati del Corriere della Sera;
- l’ampio speciale dedicato alle elezioni politiche e alle analisi post-voto e le dirette con le interviste
ai diversi leader politici;
- la ripartenza di Dataroom di Milena Gabanelli;
- la prosecuzione della produzione dei nuovi podcast di Corriere, come per esempio “Nebbia - Le
verità nascoste nella storia della Repubblica”, “Le Figlie della Repubblica”, “Vive”, “La Milanese”
“Mi fido di lei”, “Geni Invisibili”, “Tech Emotion”, ”Le figlie della Repubblica”, “L’opera mia più
bella”, “Whatever it takes”. Nell’ultimo trimestre dell’anno sono state riviste experience e grafica
della sezione podcast su sito e app del Corriere;
- il nuovo format “I talk de l’Economia” con video-appuntamenti che affrontano tematiche
economiche legate all'attualità,
- il nuovo dizionario medico del canale Salute sul sito corriere.it;
- il progetto “Le conversazioni del Corriere”, partito a settembre, webinar in diretta e in esclusiva per
gli abbonati;
- nel mese di novembre è stato lanciato il canale TikTok di @cook.corriereed è stata inoltre rilasciata
la nuova piattaforma eventi https://eventi.corriere.it/;
- il 25 novembre è stato realizzato l’evento per la chiusura di Campbus e il lancio del nuovo progetto
@school, dedicato alla formazione sulla cittadinanza digitale per le scuole superiori;
41
- il 14 dicembre si è tenuto un evento di celebrazione per il raggiungimento dei 500 mila abbonamenti
digitali;
• sul fronte delle collane e delle opere collaterali Corriere della Sera ha prodottole collane “Vite
quotidiane”, una collana di saggi firmati dai maggiori analisti internazionali curato da Federico Rampini,
“Borghi e Itinerari d’Italia”, “Viaggio nel Medioevo”; “Arte contemporanea – i protagonisti”, “Grandi
dinastie della Storia”, “Classicini”, “Noir. Il lato oscuro”, “Accademia di Fotografia”, “La storia delle
donne”, “Storia dell’Alpinismo”, “Giappone, crimini e misteri, Rinascimento”, “In viaggio con Philippe
Daverio, Percorsi Montessori”, “Le parole della filosofia”, “Canova e la bella amata”, “Guida ai
migliori vini e vignaioli dell’anno”, “L’agonia della libertà. Mussolini da presidente a dittatore”. Anche
La Gazzetta dello Sport ha arricchito il programma delle uscite con numerose iniziative, tra le quali le
collane: “Urania – 70 anni di futuro”, la serie completa del manga Haikyu, “Giorni che hanno fatto la
storia”, “La grande storia rossonera”, “ La favola rossonera”, le collane di fumetti “Satanik” e “Andy
Capp” e il build up dedicato a “Jeeg Robot”, i libri “L’agguato di Capaci”, “La strage di via d’Amelio”,
“Ducati e Bagnaia. Un trionfo tutto italiano”, “Roger Federer. Il re del tennis”, la collana per bambini
“Lilliput” e l’opera divulgativa “Mafie. Storia della criminalità organizzata”;
• le sezioni video di Gazzetta.it e la sezione premium di Gazzetta G+ sono state ridisegnate da un punto di
vista grafico e di usabilità. G+ si è anche arricchita con “Le Pagelle dei Lettori”;
• a fine luglio è stata lanciata la nuova Sezione Scommesse, che fornisce informazioni per i lettori interessati
a questo tema, in linea con la legislazione vigente in materia;
• dal 9 al 12 settembre presso la Triennale di Milano si è svolta la nona edizione de Il tempo della Donne,
con il filo conduttore “L’impatto”;
• dal 22 al 25 settembre si è tenuta a Trento la quinta edizione del Festival dello Sport,con 50.000 presenze
cui si è aggiunta una grandissima platea digitale con oltre 16 milioni di video views;
• ad ottobre si è tenuta, nella cornice del Tempio di Segesta l’ottava edizione dei Gazzetta Sports Awards e
sempre in Sicilia, nell’ambito di SeeSicily Gazzetta Sports, la “Palermo Sport Tourism Arena” Days al
Foro Italico di Palermo;
• domenica 16 ottobre e domenica 11 dicembre in abbinamento gratuito al quotidiano è stata pubblicata La
Lettura dei ragazzi e delle ragazze, edizione speciale del settimanale culturale del Corriere dedicata alle
giovani generazioni e ai loro genitori;
• negli ultimi mesi del 2022 La Gazzetta dello Sport ha lanciato un nuovo canale Twitch, con un palinsesto
di 11 dirette durante i mondiali;
• nei mesi di novembre e dicembre durante i Mondiali di calcio è stato proposto lo Speciale Mondiali con
una straordinaria copertura editoriale H24, in diretta dal Qatar;
• nel corso dell’anno sono stati inoltre organizzati numerosi altri eventi di rilievo, tra i quali “Obiettivo 5 -
parità di genere” (dal 5 all’8 marzo), “Civil Week” (dal 5 al 8 maggio), “Italia Genera Futuro” (23
maggio), “Cibo a Regola d’arte” (dal 27 al 29 maggio), il “Gran Galà della Neve e del Ghiaccio” (15
luglio), “Women in Food” (27 e 28 settembre), “Il Bello dell’Italia” in ottobre, “Il Tempo della Salute”
(dal 10 al 13 novembre), “L’Economia del Futuro” (il 16 e 17 novembre), il “Cook Awards” (28
novembre), il percorso “Economie d’Italia”.
Anche le testate dell’area periodici, nel 2022 hanno sviluppato numerose iniziative editoriali, tra le quali si
segnala:
• nel mese di giugno il lancio del nuovo OGGI, diretto a partire dal 1° febbraio 2022 da Carlo Verdelli,
supportato da un forte investimento in marketing (circa 1,5 milioni) e da un importante arricchimento
del prodotto (cambio carta, foliazione, etc.);
• il 31 marzo è stato realizzato il restyling di Amica e sono stati rinnovati anche il sito Amica.it e la
pagina Instagram @amicamagazine;
• a partire dal 28 settembre Style Magazine ha rinnovato la grafica ed il layout della testata.
• a novembre Amica ha festeggiato i 60 anni con un numero speciale
RCS Academy, la business school del Gruppo avviata nel 2019, ha proseguito nel corso del 2022 il proprio
piano di sviluppo: nei primi mesi dell’anno è stata completata l’erogazione dei master iniziati a fine 2021 e
nella seconda parte dell’anno sono stati avviati i master dell’anno accademico 2022-2023, con un modello
didattico che si avvale di un network qualificato di oltre 50 aziende e di esperti del settore e giornalisti del
Gruppo. Nell’anno sono stati erogati complessivamente oltre 20 master di formazione, tra cui il secondo MBA
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sulla Sostenibilità d’Impresa, le quarte edizioni dei Master full time di Management della Moda, dello Sport,
dell’Arte e della Comunicazione, la quinta edizione del Master Full Time di Digital Marketing e la sesta
edizione del Master Part Time di Giornalismo, oltre a numerosi altri master Full Time, Part Time e online.
Nel corso del 2022 sono stati altresì realizzati numerosi business talks, rivolti ad aziende e professionisti, in
collaborazione con corriere.it ed in partnership con un network di aziende leader di mercato sui temi più attuali
dell’economia: ‘Sostenibilità’, ‘Idrogeno e Fonti Rinnovabili’, ‘Sanità pubblica e privata’, ‘Retail e
Omnichannel strategy’, ‘Energia e Sostenibilità’, ‘Città Verdi e Mobilità’, ‘Green Governance’, ‘Fashion &
Luxury’ , ‘Geo Economy’ e ‘Sport Industry’, oltre al primo Advisory Board Meeting e due edizioni dei ‘Ceo
Talks’.
Dopo mesi di andamenti negativi, il mercato dei Libri di dicembre chiude in positivo riportando la chiusura
complessiva del 2022 in sostanziale parità rispetto al 2021 (-0.5% a volume, +0.1% a valore). Restringendo
però l’analisi al formato non tascabile il mercato chiuderebbe a -1,5% a volume e -1,1% a valore. Per quanto
riguarda la casa editrice di RCS il marchio Solferino chiude a +4,3% a valore e +1,4% a volume (Fonte:GFK).
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Spagna nel 2022:
• il 14 gennaio El Mundo ha lanciato La Lectura, una rivista culturale (ispirata alla omologa italiana del
Corriere della Sera);
• in occasione della guerra in Ucraina sono state attuate diverse iniziative sia da ElMundo.es sia da
Expansiòn.es;
• nel mese di marzo sono state lanciate da Expansión.es le newsletter Vivienda e Criptomonedas;
• il 26 marzo ha visto il ritorno in edicola della rivista femminile YoDona;
• l’8 e 9 di giugno si è tenuta la terza edizione de “El foro económico internacional Expansión”,
organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti;
• dal 10 al 12 giugno ha avuto luogo la quarta edizione del “Festival dello Sport di Marca”;
• il 22 giugno è stato lanciato il nuovo supplemento “Expansión Fiscal”;
• nei mesi di luglio ed agosto è stata rilanciata la sezione Zen del sito de ElMundo;
• il 27 settembre è stato inaugurato il ciclo di incontri chiamato #CitaCon… che vede i principali attori
del panorama politico nazionale intervistati dalle firme del quotidiano El Mundo;
• il 19 ottobre si è tenuta la ventesima edizione del Premio Internzionale di Periodismo del Mundo
assegnato ai giornalisti Alexey Kovalev e Luz Escobar;
• a fine ottobre il quotidiano economico “Expansión” ha potenziato la sua offerta del sabato con nuovi
contenuti sulle più importanti e attuali tematiche economiche e fiscali;
• il 18 novembre YoDona e El Mundo hanno organizzato la prima edizione del “Festival El Tiempo de
las Mujeres”;
• il 19-20 novembre è partita la prima edizione della “Gran Fondo Giro de Italia Tenerife” e il 3-4
dicembre si è tenuta la prima edizione del “Madrid Criterium”;
• nel corso dell’anno sono stati inoltre organizzati numerosi altri eventi di rilievo, tra i quali il congresso
“Energia e Felicitá” di Telva (dal 21 al 25 marzo), il “Marca Business Forum (17 maggio), la
celebrazione del numero 3.000 di Actualidad Economica (12 di giugno); il Premio Expansión
Jurídico” (30 giugno), il premio annuale Motor-Galería de El Mundo (21 settembre), il “Premios de
Fútbol”(27 settembre), gli eventi per la celebrazione del numero 1.000 di Telva e del 30esimo
anniversario di Diario Medico.
Con riferimento al contenzioso di RCS relativo al complesso immobiliare di via Solferino, si rimanda a quanto
indicato nella Nota 39 del bilancio consolidato. In particolare, in data 15 luglio 2022 RCS Mediagroup S.p.A.
(“RCS”), Kryalos SGR S.p.A. in nome e per conto del Fondo Delphine (“Kryalos”) e Blackstone hanno
annunciato una transazione in merito alla controversia avente a oggetto la vendita a Kryalos nel 2013 del
complesso immobiliare sito in Milano, via Solferino/via San Marco/via Balzan. Inoltre, RCS ha acquistato, al
prezzo di Euro 59,9 milioni, l’immobile di via Solferino, sede storica del Corriere della Sera e parte del
complesso immobiliare.
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Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento
della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari
convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non
devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
· EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno
e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione
delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all’EBIT ed è determinato come
segue:
Risultato prima delle imposte delle attività in continuità
+/- Risultato della gestione finanziaria
+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie
EBIT- Risultato Operativo
+ Ammortamenti
+ Svalutazione crediti
+ Accantonamenti a fondi rischi
EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti
L’EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura
contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere
omogenei tra società o gruppi differenti.
RCS definisce l’EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni.
Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed
al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono
invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non
omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale, l’EBITDA
consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo
Communication.
Ricavi consolidati lordi: per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore
di riferimento, all’interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari - viene data evidenza dei ricavi operativi
lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma
di ricavi operativi lordi e degli altri ricavi e proventi.
Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario
netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei
debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle
attività finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai leasing
precedentemente classificati come operativi e iscritte in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16.
La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o comprende anche le
passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16
precedentemente classificati come leasing operativi e i debiti non remunerati che presentano una significativa
componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza
superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli “Orientamenti in materia
di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con
il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
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Rapporti con società controllanti, controllate collegate e sottoposte al controllo delle
controllanti
Le operazioni effettuate nel corso dell’esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.
Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi
prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 40 del bilancio
consolidato e nella Nota 31 del bilancio di esercizio.
Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso dell’esercizio 2022, si rinvia alla procedura
adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n.
17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione
“Governance” e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti
proprietari.
Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono
esposti
1. Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia e geopolitici
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata
dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l’incremento o il decremento del prodotto
nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL,
l’andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.
Con l’acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna.
Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall’andamento della congiuntura in questi due Paesi
e dall’efficacia delle politiche economiche attivate dai rispettivi Governi.
In Italia per l’intero anno 2022 si registra un incremento del PIL pari al 3,7% rispetto al 2021 (Fonte: ISTAT).
Le aspettative di crescita per l'economia italiana nel triennio 2023-2025 vedono l’incremento del PIL attestarsi
al +0,6% nel 2023 e al +1,2% nel 2024 e nel 2025 (Fonte: Bollettino Banca d’Italia gennaio 2023). La
Commissione Europea stima per il 2023 una crescita dello 0,8% e per il 2024 dell’1%. In Italia dopo diversi
anni di sostanziale stabilità, a partire dal 2021 i prezzi al consumo sono tornati a crescere e a dicembre 2022 si
registra un incremento su base annua dell’11,3% rispetto al 2021 (Fonte: ISTAT – indice FOI senza tabacchi).
L’inflazione attesa si stima al 6,1% nel 2023 e al 2,6% nel 2024 (Fonte: European Economic Forecast –
Commissione Europea febbraio 2023).
In Spagna, nel 2022 su base annua, si evidenzia una crescita del prodotto interno lordo pari al 2,7% rispetto al
2021 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE). Le previsioni di crescita stimano una variazione del PIL
pari a +1,4% per il 2023 e +2% per il 2024 (Fonte: European Economic Forecast – Commissione Europea
febbraio 2023). In Spagna secondo l'Istituto Nazionale di Statistica (INE), l'inflazione su base annua a dicembre
2022 è cresciuta del 5,7%. L’inflazione attesa si stima al 4,4% nel 2023 e al 2,3% nel 2024 (Fonte: European
Economic Forecast - Commissione Europea febbraio 2023).
L’inizio del 2022 si è ancora caratterizzato per la prosecuzione dell’emergenza sanitaria, con la diffusione della
variante Omicron. A partire dall’inizio del mese di febbraio la situazione ha iniziato a migliorare sia in Italia
che in Spagna consentendo la progressiva rimozione delle limitazioni.
Dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata nel 2021 si è caratterizzata per un aumento
dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali la carta da stampa e l’energia, ed in alcuni casi
anche per difficoltà di approvvigionamento. Questa situazione sta determinando un generale incremento dei
costi di produzione e difficoltà nei processi produttivi per diversi settori. Dopo diversi anni di sostanziale
stabilità dei prezzi, nel 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato sia in Italia che in Spagna
una crescita più significativa rispetto al più recente passato e anche il 2022 si è caratterizzato in entrambi i
paesi per elevati tassi di inflazione.
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di
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sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere
energetiche, produttive e logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza,
accentuando la descritta dinamica dei costi già in corso dal 2021, e un rallentamento della crescita economica
attesa nei mercati di riferimento. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico ha riflessi sui costi di produzione e può influire anche
sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla propensione alla spesa degli inserzionisti.
Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti mediante
la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
L’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall’eventuale protrarsi nel
tempo di questa situazione di incertezza.
2. Rischi connessi all’andamento del mercato pubblicitario ed editoriale
Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla attuale
situazione di conflitto in Ucraina, può avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici, In Italia, nel 2022 il
mercato pubblicitario (Dati Nielsen gennaio-dicembre 2022) è stato in flessione del 2,8% rispetto al 2021 con
l’on-line (esclusi search, social media e over the top) e i periodici in flessione rispettivamente del 3,2% e del
4,8%. Anche la TV e i quotidiani segnano rispettivamente un decremento del 5,2% e del 6,1%.
In Spagna, nel 2022 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita dell’2,5% rispetto al 2021 (Fonte:
i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani segna una crescita del 2,1%, il mercato dei periodici
risulta in decremento dell’1,4%. La raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) è stata in crescita del
5,4%.
I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a livello di mercato
editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici.
Sul fronte diffusionale, nel 2022, in Italia i quotidiani di informazione generale registrano una contrazione
delle diffusioni cartacee e digitali pari al 6,8%, mentre i quotidiani sportivi registrano un incremento delle
diffusioni cartacee e digitali pari al 2,7% (Fonte: dati ADS gennaio-dicembre 2022).
In Spagna, nel 2022 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione
generale (-9,4%), sia per i quotidiani economici (-8%), sia per il segmento dei quotidiani sportivi (-12%)
(Fonte: OJD).
2.1 Pubblicità
Il Gruppo Cairo Communication presenta un’esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente
ciclici e direttamente correlati all’andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo
i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo
di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.
Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2022 a livello di Gruppo hanno
avuto un’incidenza percentuale del 14,9%, mentre il restante 85,1% è stato generato da ricavi da diffusione e
abbonamenti.
Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta oltre il 41% dei ricavi complessivi.
L’eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell’economia globale, così come il perdurare per alcuni settori
di difficoltà di approvvigionamento che non consentono alla produzione di tenere il passo della domanda,
potrebbero incidere negativamente sulle prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l’eventuale
difficoltà a mantenere o accrescere i propri ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle
prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Inoltre, anche con riferimento al settore pubblicitario, in considerazione delle evoluzioni in corso, sta assumendo
sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare prodotti digitali che consentano la
personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la profilazione degli utenti, l’utilizzo di analytics/big data,
la lead generation. Rispetto a questa evoluzione del mercato, l’eventuale difficoltà o ritardo nell’adeguarsi e
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rispondere alla nuova domanda - anche attraverso lo sviluppo di un prodotto tecnologico all’avanguardia,
immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
2.2 Diffusione
Oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un
mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre
maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare impatti sulle
diffusioni del prodotto cartaceo, che il Gruppo sta affrontando con l’adozione di appropriate strategie di sviluppo
digitale. In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe
determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di
crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione
della propria strategia industriale, che si basa anche sull’ ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio
prodotti, anche digitali, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.
Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l’attività e le
prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate.
3. Rischi connessi alla evoluzione del settore media
Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione,
accompagnato da innovazioni tecnologiche che stanno determinando cambiamenti nella domanda dei
consumatori, che possono sempre più esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche
direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione
della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.
In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:
- la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle
nuove piattaforme;
- nel settore della televisione, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare
opportunità di sviluppo, ma, dall’altro comporta un rischio di frammentazione dell’audience e
l’aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo
(satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
- l’evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso
media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione
più personalizzate.
Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l’evoluzione dei modelli
di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l’opportunità di sviluppare diverse
piattaforme distributive.
In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:
- la capacità di implementare un’organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti sempre
più veloci dei mercati e dei consumatori,
- la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all’avanguardia, immediato e
funzionale,
- la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale.
La attuale situazione del settore editoriale può condurre all’aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente
modifica degli assetti di mercato.
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4. Privacy protezione dei dati e cybersecurity
L’innovazione e il rafforzamento delle piattaforme tecnologiche e lo sviluppo organico di prodotti digitali e
strategie “customer centric” portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione dei dati. Il tema della
tutela della privacy e della protezione dei dati personali è sempre più rilevante per il Gruppo e, in particolare
nell’editoria, assume un ruolo chiave nel rapporto di fiducia con i propri lettori e utenti.
A ciò si devono accompagnare regole e politiche rigorose e una cultura aziendale in linea con le più recenti
normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
Inoltre, si osserva a livello globale una crescita della frequenza e complessità degli attacchi informatici (malware,
ransomware, utilizzo di tecniche di phishing e social engineering) aventi sia scopo estorsivo che di spionaggio
industriale.
Anche in relazione al conflitto in corso in Ucraina e alle sue conseguenze geopolitiche, è inoltre aumentata la
minaccia da parte di organizzazioni criminali di attacchi informatici nei confronti di obiettivi industriali e
strategici di alcuni paesi, tra i quali l’Italia.
In tale contesto è necessario un costante presidio ed evoluzione dei sistemi di sicurezza informatica, che
richiede un impegno economico crescente per far fronte ad attacchi sempre più sofisticati.
In considerazione della attualità del rischio, il Gruppo ha introdotto ulteriori strumenti e procedure di
protezione, focalizzando la sua attenzione verso un costante e progressivo rafforzamento delle proprie
piattaforme tecnologiche.
Il Gruppo si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in
materia di protezione dei dati personali EU 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs.
101/2019 in Italia della Ley Orgánica 3/2019, de Protección de Datos Personales y Garantía de los Derechos
Digitales in Spagna del 5 dicembre 2019.
5. Rischi connessi al management ed alle “figure chiave”
Il successo del Gruppo dipende anche dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti
del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.
I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai
programmi condotti.
La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa
chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate,
potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
6. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del
Gruppo
Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il
mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale
sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori.
Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo
anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe
comportare perdita di profitti e pregiudicare il processo di integrazione con i sistemi di comunicazione on-line.
Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e
dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero ridurre
l’appetibilità dei prodotti del Gruppo Cairo Communication, con conseguente impatto negativo sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.
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7. Rischi connessi ai rapporti con fornitori, clienti e dipendenti
Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l’editoria periodica
e l’attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati. L’esternalizzazione dei
processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei fornitori, al fine di
garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l’ausilio di fornitori esterni. Tale esternalizzazione
può portare benefici economici in termini di flessibilità ed efficienza, ma comporta che il Gruppo Cairo
Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e mantenere gli
standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.
Come già commentato, dopo la fase di contrazione del 2020, la ripresa economica iniziata nel 2021 si è
caratterizzata per un aumento dei prezzi dei trasporti e di diverse materie prime, tra le quali la carta da stampa.
Questa situazione sta determinando un generale incremento dei costi di produzione. La principale materia
prima del Gruppo è la carta, il mercato delle cartiere è estremamente concentrato. Il prezzo della carta a partire
dalla seconda metà del 2021ha conosciuto forti incrementi. La congiuntura macroeconomica e l’evoluzione in
corso in relazione alle tematiche di sostenibilità potrà in futuro portare alla conversione di alcune cartiere alla
produzione di carta per imballaggi e/o alla chiusura di alcune cartiere (come è già avvenuto in passato)
accentuando ulteriormente la concentrazione del mercato e continuare a generare tensioni sui prezzi e difficoltà
nell’approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.
Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione, il cui mancato
rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe condurre ad effetti negativi sulla
situazione economico finanziaria del Gruppo.
8. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte
regolamentazione.
L’attività di La7 è regolata principalmente dal D. lgs. 28 novembre 2021, n. 208, Testo Unico dei Servizi
Media Audiovisivi, di seguito “TUSMA”, che ha abrogato e sostituito il precedente Testo Unico dei Servizi di
Media Audiovisivi e Radiofonici (d. lgs. 31 luglio 2005, n. 177; “TUSMAR”). Il nuovo Testo Unico definisce
i principi generali per la fornitura di servizi di media audiovisivi in considerazione dell’evoluzione delle realtà
del mercato.
L’attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un’articolata regolamentazione a livello
nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla
tutela delle persone e dell’ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.
Benché, come già commentato, l’attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full
service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo
Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa
determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo
Communication.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In particolare, nella Legge di Bilancio 2018 è, tra l’altro, previsto che:
a) le frequenze della banda 700 devono essere completamente rilasciate dagli operatori televisivi entro il 30
giugno 2022;
b) i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione
transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva, ai fini della
successiva riassegnazione;
c) l’assegnazione di diritti d’uso (in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla suddetta conversione dei
diritti d’uso originari sono assegnati mediante procedura onerosa.
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente
alla metà di un mux (nel 2019).
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Inoltre, al termine della procedura onerosa, volta all’assegnazione dei diritti d’uso non derivanti dalla
conversione dei diritti d’uso attuali, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha comunicato che Cairo Network
è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di
un multiplex nazionale di nuova pianificazione e, successivamente, Cairo Network, ha proceduto al pagamento
di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del residuo (in
tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei due diritti d’uso senza
specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d’uso delle
frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale n. 10” fino al 2032
(durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335 e n. 4334, le
cui udienze di discussione sono fissate per l’8 giugno 2023).
Da ultimo, il MISE ha pubblicato in data 8 febbraio 2022 il decreto relativo alle misure compensative a
beneficio degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a
garantire lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi già
promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto per
riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara
del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita
negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l'effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato e di quelli che potranno essere nel futuro intrapresi.
9. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali
Alla data del 31 dicembre 2022 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 990,2 milioni.
Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili
internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso
rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime
dell’evoluzione delle attività cui sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici.
Le principali scelte valutative i e le fonti di incertezza nell’effettuazione delle stime sono commentati nella Nota
25 ai prospetti contabili consolidati della presente relazione finanziaria annuale, cui si rinvia per maggiori
dettagli. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi scostamenti, anche
rilevanti, nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell’impairment test. Qualora dette
variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con impatti anche significativi sui risultati.
50
10. Rischi legati ai contenziosi
Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie
attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi,
anche con l’ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi
in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.
Nelle note di commento relative alle “Impegni, rischi e altre informazioni” (Nota 39 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle
passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni,
viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse
dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si ricorda che in virtù dell’attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e
penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si
segnala che, sulla base dell’esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le
società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il
riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l’attività
televisiva, La7 ha stipulato un’apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.
12. Rischi correlati a tematiche ambientali
Il Gruppo Cairo Communication si caratterizza per una catena di fornitura centrata sull’approvvigionamento
della materia prima “carta”, con processi produttivi esternalizzati per i periodici, sia in Italia che in Spagna, La
stampa quotidiana, in Italia, è gestita in via diretta. Il processo distributivo dei prodotti editoriali cartacei in
Spagna è esternalizzato e in Italia è gestito in via diretta attraverso la società m-dis.
L’industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all’ambiente poiché utilizza risorse
rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili. In tale ambito il Gruppo utilizza i principali fornitori italiani
ed europei, dotati di certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile.
Il cambiamento climatico costituisce un tema di particolare attenzione per ogni settore industriale, compreso
quello dell’editoria, le cui emissioni di gas a effetto serra sono legate principalmente ai consumi energetici, ai
trasporti (per esempio la flotta aziendale, e i business travel) e al ciclo produttivo del prodotto cartaceo gestito
internamente.
Altro aspetto rilevante è la gestione dei rifiuti per la quale il Gruppo si impegna ad operare nel rispetto delle
normative locali e nel garantire la tracciabilità degli stessi. Inoltre, il Gruppo conferisce i rifiuti ad aziende
specializzate ed autorizzate per il recupero o lo smaltimento nonché provvede al riciclo della carta dei prodotti
editoriali da parte di maceratori specializzati.
Per quel che concerne la propria catena di fornitura (in particolare per la produzione editoriale e la catena
distributiva), il Gruppo, oltre a richiedere il rispetto della normativa vigente, ha adottato attente politiche di
tutela dell’ambiente. Cairo Communication ritiene fondamentale operare adeguate selezioni dei fornitori anche
sulla base della comprovata attenzione alle tematiche ambientali, come commentato nella Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario. Cairo Communication monitora costantemente i rischi in materia
ambientale in modo da prevenirne e limitarne gli impatti potenziali. I rischi ambientali a cui è esposto il Gruppo
comprendono non solo rischi legati ai processi produttivi direttamente gestiti, ma anche prevalentemente rischi
generati indirettamente attraverso terzi, come ad esempio le forniture “strategiche” di carta o i processi di
stampa ed agli uffici in cui il Gruppo è locatario di edifici “multitenant”. Mentre nei casi di produzione
internalizzata RCS può adottare delle politiche per la riduzione del proprio impatto ambientale, attraverso il
monitoraggio di KPI specifici, nel caso di acquisti di beni o servizi esternalizzati RCS può agire solo
indirettamente, attraverso una scelta accurata dei fornitori e attraverso la condivisione delle proprie politiche
ambientali.
Si segnala che nei prossimi esercizi il Gruppo proseguirà nello svolgimento delle ulteriori analisi – e di
conseguenza la propria disclosure in termini di impatti generali o subiti dal Gruppo in relazione al
cambiamento climatico - tenendo in considerazione anche l’evoluzione della normativa nazionale e
internazionale in materia e la crescente attenzione da parte degli stakeholder.
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016 in
attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
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che costituisce un documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rinvia per ulteriori
informazioni in merito.
13. Rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.
Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure di gestione
durante l’esercizio 2022 rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Nelle note di commento relative alle “Informazioni sui rischi finanziari” (Nota 41 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e
rischio di credito.
Azioni proprie
Per l’analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 20 delle
note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2022 risultano in portafoglio n. 4.479.237 azioni proprie, ad un prezzo
medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo 0,86% dell’intero Capitale
Sociale.
Stock Option
Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Altre informazioni
1. Attività di ricerca e sviluppo
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l’andamento
della Società e del Gruppo.
2. Risorse umane
Il Gruppo Cairo Communication, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D.
Lgs. 254/2016 in attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere
non finanziario (di seguito “DNF”) che costituisce un documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale,
alla quale si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra le altre, alle tematiche di risorse umane.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022, è redatta in conformità ai “Global Reporting
Initiative Sustainability Reporting Standards”, inclusi i “Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente
nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI) e relativi aggiornamenti ed è sottoposta a giudizio
di conformità (“limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da
parte di Deloitte & Touche.
Le risorse umane costituiscono, per il tipo di servizi che svolge a beneficio della collettività, uno dei fattori
critici di successo del Gruppo Cairo Communication. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro
capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità sono i principi a cui si ispira la gestione
del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di
attrazione del Gruppo.
Conseguentemente, l’obiettivo principale del Gruppo è da sempre quello di valorizzare il capitale umano,
52
sviluppando le competenze in essere in un’ottica di crescita delle professionalità, e creare le migliori condizioni
per garantire un clima aziendale di collaborazione, motivazione e partecipazione, nell’ottica del
consolidamento di un comune senso di appartenenza ad un grande Gruppo editoriale in continua espansione.
La composizione del personale al 31 dicembre 2022 può essere analizzata come segue, distinguendo tra Cairo
Communication e altre società del Gruppo diverse da RCS e sue controllate e RCS, ulteriormente distinti tra
uomini e donne:
La ripartizione dei dipendenti tra Italia ed estero, ulteriormente distinti tra uomini e donne, può essere
analizzata come segue:
Con riferimento a Cairo Communication e alle società del Gruppo diverse da RCS e sue controllate, l’organico
puntuale al 31 dicembre 2022 risulta pari a 928 persone
Il maggior numero di dipendenti è impiegato nel settore televisivo (pari a 489 risorse) e a seguire il settore
concessionarie che per la sua attività si avvale di 236 dipendenti. La rete di vendita di CAIRORCS Media
comprende anche circa 200 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari
commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la
promozione delle iniziative speciali.
Nel corso dell’esercizio – con riferimento a Cairo Communication e alle società del Gruppo diverse da RCS e
sue controllate – si sono verificati 3 infortuni sul lavoro, non si sono invece registrati casi di malattie
professionali.
Con riferimento a RCS, l’organico puntuale al 31 dicembre 2022 (pari a 2.932 persone) risulta incrementata
di 24 unità rispetto al 31 dicembre 2021.
Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area geografica:
TOTALE
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 42 6 58 18 124
Direttori di testata 7 2 27 10 46
Quadri 63 48 106 86 303
Impiegati 266 264 582 706 1.818
Operai 1 1 166 15 183
Giornalisti e pubblicisti 94 134 698 460 1.386
TOTALE 473 455 1.637 1.295 3.860
CAIRO COMMUNICATION
E ALTRE SOC.
RCS
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 91 17 9 7 124
Direttori di testata 30 9 4 3 46
Quadri 148 117 21 17 303
Impiegati 580 648 268 322 1.818
Operai 147 13 20 3 183
Giornalisti e pubblicisti 528 415 264 179 1.386
TOTALE 1.524 1.219 586 531 3.860
TOTALE
ESTERO
ITALIA
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I dipendenti all’estero a dicembre 2022, pari a 1.117 unità, rappresentano circa il 38% dell’organico economico
medio complessivo del Gruppo RCS.
Con riferimento a RCS, sul fronte delle relazioni industriali in Italia, nell’anno 2022 non sono stati firmati
accordi sindacali finalizzati alla gestione di ammortizzatori sociali. E’ proseguita la gestione dei tre accordi
già firmati e autorizzati al Ministero del Lavoro. In particolare:
• il piano di riorganizzazione aziendale di 24 mesi del Corriere della Sera relativo a n. 38 esuberi si è
concluso il 10 maggio 2022 con n. 8 uscite per prepensionamento,
• il piano di riorganizzazione aziendale della durata di 12 mesi de La Gazzetta dello Sport è terminato
il 15 agosto 2022 con n. 8 uscite per prepensionamento,
• il piano della divisione periodici per la gestione di n. 10 esuberi (che ha visto l’uscita di n. 3 giornalisti
per prepensionamento) ha durata 19 mesi dal 22 luglio 2021 al 21 febbraio 2023 e prevede la cassa
integrazione a rotazione per la riorganizzazione digitale delle testate.
Con riferimento alla Spagna, in Unidad Editorial nel corso del 2022 si è lavorato prevalentemente su tre
direttrici:
1) gestire il graduale ritorno alla normalità post pandemica pur mantenendo una particolare attenzione alla
prevenzione della salute e alla sicurezza dei dipendenti;
2) cambio dei profili attraverso da un lato l’inserimento di risorse con competenze attinenti alle sfide che
deve affrontare il gruppo in termini di innovazione, comunicazione e digitalizzazione, e dall’altro
potenziando la mobilità/promozione interna come opportunità e strumento di crescita delle risorse;
3) focus sulla tematica della parità di genere ed inclusione; sono stati negoziati e firmati con la controparte
sociale i “planes de igualdad” che contemplano una serie di misure che hanno l’obiettivo di garantire le
pari opportunità fra donne e uomini nei diversi ambiti lavorativi come la selezione, promozione,
formazione, condizioni di lavoro e sicurezza. A questo si aggiungono il protocollo per prevenire le
molestie riferite all’orientamento sessuale o all’identità di genere, la formazione e comunicazione per
sensibilizzare il personale su questi temi e il programma per favorire la conciliazione e la
corresponsabilità fra vita privata, familiare e lavorativa.
3. Ambiente
Per quel che concerne la relazione sull’ambiente del Gruppo Cairo Communication prevista dall’art 2428 c.c.
si deve tener conto che tale disposizione va interpretata in modo armonico con le successive disposizioni del
D.Lgs. 254/2016 riguardanti la dichiarazione non finanziaria (DNF), come suggerito dal Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili nel documento “Relazione sulla Gestione” emesso nel
giugno 2018. Nella DNF al 31 dicembre 2022 sono rendicontate anche le specifiche tematiche trattate in
precedenza dalla Relazione sull’ambiente, pertanto, si rinvia ad essa per ogni eventuale approfondimento,
precisando quanto segue:
- il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. che approva la presente relazione
finanziaria annuale approva anche la DNF al 31 dicembre 2022 presentata in forma autonoma e
separata;
- tale dichiarazione di carattere non finanziario contiene informazioni ambientali, sociali, attinenti al
personale, al rispetto di diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva nella misura
necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati
e dell’impatto dallo stesso generato;
2022 2021 2022 2021 2022 2021 2022 2021
Dirigente, Quadro, Impiegato 912 890 611 599 33 32 1.556 1.521
Direttore di Testata, Giornalista 745 750 448 458 2 2 1.195 1.210
Operaio 158 154 23 23 0 0 181 177
Totale consolidato 1.815 1.794 1.082 1.080 35 34 2.932 2.908
Italia
Spagna
Altri paesi
Totale
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
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- il perimetro di rendicontazione coincide con quello del bilancio consolidato al netto delle società
escluse perché in liquidazione/non operative e delle società escluse perché ritenute non rilevanti ai fini
di detta rendicontazione.
Inoltre, si segnala che in conformità al GRI 3 “Temi materiali 2021” emesso dal Global Sustainability
Standards Boards (GSSB) e in vigore per i report a partire dal 1° gennaio 2023, all’interno della dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario, sono stati evidenziati gli impatti ricondotti alle tematiche di materialità
del Gruppo Cairo Communication. In particolare, i possibili impatti negativi e positivi più significativi, che
emergono dalle analisi condotte sulle tematiche ambientali, riguardano principalmente:
- il tasso di emissioni di CO2 derivante dai processi produttivi aziendali e riconducibili alla catena di
fornitura (negativi);
- la disponibilità e costi delle materie prime e dei fattori produttivi (negativi);
- il contributo alla dispersione di risorse idriche derivante dai processi produttivi aziendali (negativo);
- i danni ambientali derivanti dai processi produttivi e dalla gestione ed utilizzo della carta non efficiente
e sostenibile (negativi);
- il miglioramento dei processi di riutilizzo, riciclo e recupero dei prodotti (positivo).
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022 è reperibile sul sito internet del Gruppo, al
seguente indirizzo: wwwcairocommunication.it, sezione ‘Sostenibilità’, e sarà oggetto di pubblicazione presso
il Registro delle Imprese di Milano insieme alla relazione finanziaria annuale.
4. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto
legislativo 24 febbraio 1998 N. 58)
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull’adesione da parte
di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana
S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del Decreto Legislativo 24
febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
5. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 Dicembre 2022
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (nel seguito anche la “DNF”) relativa all’esercizio
finanziario 2022, redatta in conformità alle richieste degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/16, che intende fornire
un quadro complessivo delle politiche, principali rischi e modalità di gestione relative alle tematiche di
sostenibilità rilevanti per il Gruppo Cairo Communication (nel seguito anche il “Gruppo”), è pubblicata nei
termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
6. Privacy
In materia di privacy e di tutela di utenti e terzi in generale, il Gruppo ha continuato a lavorare affinché tutte
le aziende continuassero ad impegnarsi per garantire il pieno rispetto del Regolamento EU 679/2016 , nonché
in Italia del D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018, e della Ley Orgánica 3/2018 de Protección
de Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire
l'osservanza del Regolamento Europeo. Le società del Gruppo mantengo aggiornato il “registro dei
trattamenti” seguendo con attenzione gli sviluppi del quadro normativo adeguando, ove necessario, i propri
sistemi, le informative e i processi.
7. Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n.18079
del 20 gennaio 2012
Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell’art. 3 della Delibera
CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni degli artt. 70, comma 8, e 71, comma
1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà
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di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento
CONSOB in occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante
conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Fatti di rilievo accaduti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di
sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere
energetiche, produttive e logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza e
un rallentamento della crescita economica attesa nei mercati di riferimento. Il Gruppo non presenta una
esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti
sanzionati.
L’attuale situazione ha accentuato le spinte inflattive e la dinamica crescente dei costi di diversi fattori di
produzione già in corso dal 2021 ed in alcuni casi anche difficoltà di approvvigionamento e quindi nei processi
produttivi per diversi settori.
Con riferimento al Gruppo, tale contesto economico ha riflessi sui costi di produzione, in particolare per la
carta, e può influire anche sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla propensione alla
spesa degli inserzionisti.
Anche nel corso del 2022, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del
pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori. I programmi di
La7,le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca
ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale
nell’informazione e nel racconto di questi anni, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico,
imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell’informazione quotidiana televisiva, cartacea
e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale.
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di
costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto
dipendono, tra l’altro dall’evoluzione e durata del conflitto in Ucraina e dei suoi effetti geopolitici e
dall’efficacia delle misure pubbliche, anche economiche e/o monetarie, che sono state e saranno implementate.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un peggioramento delle
conseguenze riconducibili alla prosecuzione del conflitto in Ucraina e/o della dinamica dei costi, il Gruppo
ritiene che sia possibile porsi l’obiettivo di conseguire anche nel 2023 margini (EBITDA) fortemente positivi,
in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2022 e di proseguire con un’ulteriore generazione di cassa dalla
gestione operativa.
L’evoluzione del conflitto in corso e della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento
potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
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Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 e le relazioni che lo accompagnano e Vi
proponiamo di distribuire un dividendo di 0,14 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2022, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 25.719.477,08;
- a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,14 Euro per ciascuna azione avente diritto
agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla
data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione di parte del
risultato di esercizio, fino ad Euro 18.818.323,72;
- la destinazione a nuovo della residua parte del risultato di esercizio.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,14 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 31
maggio 2023 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 30 maggio 2023), previo stacco in data 29 maggio.
2023 della cedola n. 16.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
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Prospetti contabili consolidati
e relative note esplicative
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Conto economico consolidato al 31 dicembre 2022
Milioni di Euro
Note 2022 2021
Ricavi netti 1 1.064,0 1.070,7
Altri ricavi e proventi 2 50,4 39,1
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 2,4 0,4
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (119,8) (90,0)
Costi per servizi 5 (479,5) (467,1)
Costi per godimento beni di terzi 6 (28,1) (31,8)
Costi del personale 7 (317,4) (325,2)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (77,8) (76,2)
Altri costi operativi 9 (25,0) (16,7)
Risultato operativo 69,3 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (*) 10 (4,1) 4,6
Proventi (oneri) finanziari netti 11 (8,8) (11,1)
Risultato prima delle imposte 56,4 96,8
Imposte dell’esercizio 13 (4,7) (16,8)
Risultato netto delle attività in continuità 51,7 79,9
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell’esercizio 51,7 79,9
- Di pertinenza del Gruppo 32,1 51,0
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 19,6 28,9
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attività in continuità/cessate 15 0,239 0,380
- Utile per azione da attività in continuità 15 0,239 0,380
Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2022
Milioni di Euro
2022 2021
Risultato netto dell’esercizio 51,7 79,9
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere 0,1 -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 1,5 0,1
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 0,1 0,6
Effetto fiscale (0,4) (0,1)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 3,3 0,5
Effetto fiscale (0,7) (0,1)
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 19 - (0,1)
Totale conto economico complessivo del periodo 55,6 80,8
- Di pertinenza del Gruppo 34,8 51,5
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 20,8 29,3
55,6 80,8
60
Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2022
Attività
Milioni di Euro Note 31/12/2022 31/12/2021
Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari 16 110,9 57,0
Diritti d’uso su beni in leasing 17 146,4 168,5
Attività immateriali 18 990,2 985,1
Partecipazioni 19 31,3 32,2
Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per strumenti derivati 20 1,2 0,3
Altre attività non correnti 21 4,3 4,7
Attività per imposte anticipate 22 86,0 86,8
Totale attività non correnti 1.370,3 1.334,6
Rimanenze 23 35,5 19,6
Crediti commerciali 24 264,3 288,8
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 25 2,6 2,9
Crediti diversi ed altre attività correnti 26 86,2 61,3
Altre attività finanziarie correnti 20 1,9 0,3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27 54,3 113,0
Totale attività correnti 444,8 485,9
Totale attività 1.815,1 1.820,5
61
Patrimonio netto e Passività
Note 31/12/2022 31/12/2021
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 261,7 232,2
Utile dell’esercizio 32,1 51,0
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 525,0 514,4
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 341,8 333,3
Totale patrimonio netto 28 866,8 847,7
Debiti e passività finanziarie non correnti 29 40,0 39,6
Passività non correnti per contratti di locazione 30 133,6 154,9
Trattamento di fine rapporto 31 44,3 49,8
Fondi rischi ed oneri non correnti 32 27,1 31,2
Passività per imposte differite 32 163,4 162,1
Altre passività non correnti 33 1,3 1,2
Totale passività non correnti 409,7 438,8
Debiti e passività finanziarie correnti 34 31,8 36,8
Passività correnti per contratti di locazione 30 28,8 29,9
Debiti verso fornitori 35 307,1 298,8
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 36 11,8 7,5
Debiti tributari 37 23,7 20,2
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32 32,0 30,7
Debiti diversi e altre passività correnti 38 103,4 110,1
Totale passività correnti 538,6 534,0
Totale passività 948,3 972,8
Totale patrimonio netto e passività 1.815,1 1.820,5
62
Rendiconto finanziario consolidato
Milioni di Euro
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2022
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2021
Disponibilità liquide 113,0 87,4
Scoperti di conto corrente - (0,6)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI INIZIALI 113,0 86,8
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 51,7 79,9
Ammortamenti 71,9 67,7
(Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie (0,2) (8,7)
(Proventi) oneri da attività/passività finanziarie 4,1 2,1
(Proventi) oneri finanziari netti 8,8 11,1
Dividendi da partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Imposte sul reddito 4,7 16,8
(Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi per rischi e oneri (2,8) (2,5)
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante 138,2 166,4
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (0,1) 19,6
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 4,7 (12,7)
(Incremento) decremento delle rimanenze (15,9) 0,3
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA 126,9 173,6
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (14,7) (4,3)
Oneri finanziari netti corrisposti (9,1) (8,8)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A) 103,1 160,5
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (91,9) (31,1)
Investimenti in partecipazioni (3,0) (1,5)
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 0,5 7,0
Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni 0,7 10,7
Decremento (incremento) netto delle altre attività non correnti 0,1 (0,8)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B) (93,6) (15,7)
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati netti (36,3) (11,6)
Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie (5,2) (80,6)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (26,9) (26,1)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti 0,1 (0,1)
Altri movimenti di patrimonio netto 0,0 (0,2)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C) (68,3) (118,6)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (58,7) 26,2
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI FINALI 54,3 113,0
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
Disponibilità liquide 54,3 113,0
Scoperti di conto corrente - -
54,3 113,0
63
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Milioni di Euro
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili (Perdite)
di esercizi
precedenti ed
altre riserve
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 7,0 224,2 180,0 42,1 453,3 297,1 750,3
Destinazione risultato 42,1 (42,1)
Distribuzione dividendi
Altri movimenti (0,2) (0,2) 0,1 (0,1)
Componenti del conto economico complessivo (1,2) 1,2
Risultato del periodo complessivo 15,3 15,3 12,2 27,5
Saldo al 31 dicembre 2020 7,0 224,2 220,7 16,5 468,4 309,4 777,8
Destinazione risultato 16,5 (16,5)
Distribuzione dividendi (5,4) (5,4) (6,2) (11,6)
Altri movimenti (0,1) (0,1) 0,9 0,8
Componenti del conto economico complessivo 0,5 (0,5)
Risultato del periodo complessivo 51,5 51,5 29,3 80,8
Saldo al 31 dicembre 2021 7,0 224,2 232,2 51,0 514,4 333,3 847,7
Destinazione risultato 51,0 (51,0)
Distribuzione dividendi (24,2) (24,2) (12,5) (36,7)
Altri movimenti 0,1 0,1
Componenti del conto economico complessivo 2,7 (2,7)
Risultato del periodo complessivo 34,8 34,8 20,8 55,6
Saldo al 31 dicembre 2022 7,0 224,2 261,7 32,1 525,0 341,8 866,8
64
Note esplicative al bilancio consolidato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Cairo Communication S.p.A. è quotata al EXM (Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
nel segmento Euronext STAR Milan (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le imprese che hanno requisiti
di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore e la
sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7) ed operatore di
rete (Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo,
stampa e stadio (Cairo Communication e CAIRORCS Media), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e
mensili) in Italia e Spagna, attraverso RCS, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano (Italia) in Corso Magenta 55. Gli uffici
amministrativi, le strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network
sono nella sede operativa di Via Rizzoli 8. L’attività editoriale periodica viene svolta nella sede della Cairo
Editore in Milano, Corso Magenta 55. L’attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella
sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro 32. Le
attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in Avenida
San Luis 25. Entro la fine del mese di aprile 2023 Cairo Communication S.p.A. e Cairo Editore sposteranno la
sede legale in via Rizzoli 8, presso i cui uffici Cairo Editore svolgerà anche la propria attività editoriale.
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda all’allegato “Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31
dicembre 2022”
L’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui l’impresa fa parte è U.T.
Communications S.p.A. con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano.
Informazioni integrative sull'autorizzazione alla pubblicazione dei bilanci
Il Bilancio Consolidato di Cairo Communication S.p.A., per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, è stato
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2023, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Fatti di rilievo dell’esercizio
I fatti di rilievo dell’esercizio sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.
Si ricorda che in data 15 luglio RCS, Kryalos SGR S.p.A. in nome e per conto del Fondo Delphine e Blackstone
(e tutte le entità del gruppo Blackstone attrici nei procedimenti intentati a New York) hanno definito
transattivamente le controversie. L’accordo raggiunto ha comportato la definitiva cessazione di tutti i
contenziosi pendenti negli Stati Uniti e in Italia e, più in generale, la reciproca rinuncia a ogni pretesa, azione,
danno in relazione alla compravendita del 2013 e alle azioni intraprese da RCS in relazione a essa. RCS ha
corrisposto un contributo di euro 10 milioni alle spese sostenute da controparte. Inoltre, RCS ha acquistato, al
prezzo di euro 59,9 milioni, l’immobile di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera e parte del
complesso immobiliare. Contestualmente alla sottoscrizione del relativo contratto preliminare di
compravendita immobiliare, in data 15 luglio 2022 RCS ha versato a Kryalos un acconto prezzo di Euro 10
milioni. L’acquisto dell’immobile è stato finalizzato in data 19 ottobre 2022, con contestuale pagamento del
saldo prezzo per euro 49,9 milioni. Per un maggior dettaglio sulla suddetta transazione si rinvia al paragrafo
“Impegni, rischi ed altre informazioni” della presente relazione finanziaria annuale.
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Principi contabili significativi
1. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2022 è predisposto nel rispetto dei
principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs n.
38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte
le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l’euro, utilizzato come valuta funzionale dalla
maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in
milioni di euro. Al 31 dicembre 2022 il bilancio consolidato comprende 51 società controllate direttamente e
indirettamente e consolidate con il metodo integrale (51 società al 31 dicembre 2021).
La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
2. Schemi di bilancio
Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.
Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando
i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una
migliore misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre
indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e
rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione
CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
consolidato complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non soci”
(evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:
• le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
• gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
• gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
• l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del
conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni
di altri IAS/IFRS:
• non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
• saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività
tra “correnti” e “non correnti” e con l’indicazione, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e
delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare,
un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
• ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della
società;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il
66
risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento
o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per leasing sono
compresi nei flussi della gestione finanziaria.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci
del patrimonio netto relative a:
• destinazione dell’utile di periodo;
• ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i
proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono riportate anche nel
conto economico consolidato complessivo.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli
schemi di bilancio in allegato, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di
conto economico
consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine
di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
3. Area di consolidamento
Nel corso del 2022 il perimetro di consolidato ha subito le seguenti modifiche:
• la società controllata Cairo Pubblicità S.p.A., in precedenza consolidata integralmente, è stata fusa per
incorporazione in Cairo Communication S.p.A.,
• sono state costituite e consolidate integralmente le seguenti società
− Unidad Editorial Sports&Events S.L.U.
− Ecomozione 5D S.L.
− Emoxione S.r.l.
• sono state inoltre fuse per incorporazione la società Logintegral 2000 S.A.U. in Unidad Editorial S.A. e la
società RCS Edizioni Locali S.r.l. in RCS MediaGroup S.p.A. Entrambe queste società erano precedentemente
consolidate integralmente.
4. Criteri di valutazione
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n.
11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile
2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati
di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International
Accounting Standards Board) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli “International
Financial Reporting Standards” (IFRS), tutti gli “International Accounting Standards” (IAS) e tutte le
interpretazioni dell’“International Financial Reporting Standards Interpretations Committee” (IFRS IC, già
IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations Committee” (SIC).
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2022 è redatto in base al presupposto
della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza dell’attuale contesto geopolitico ed
economico, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità
aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa delle società
del Gruppo, sia dell’assetto della sua struttura patrimoniale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il
Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi,
e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.
67
5. Principi di consolidamento
Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell’allegato 1 “Le imprese del Gruppo Cairo
Communication – Società consolidate con il metodo integrale” sono consolidate integralmente a partire dalla
data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate
alla data in cui se ne perde il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio
rapporto con l’entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti variabili, e
detenendo diritti su tali rendimenti, ha nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere
sull’entità stessa.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto
economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita
più il controllo sulle società.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società collegate o comunque
sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto ai sensi delle
disposizioni contenute nell’IFRS 11.
I principi contabili adottati sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni
economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2022.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili
utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento
integrale, assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società,
prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni
consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.
Nel caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”, oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e
passività acquisite, ai sensi dell’IFRS 3 - Business Combinations, si procede all’iscrizione del goodwill delle
minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di
controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell’ambito del patrimonio netto
consolidato.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è
identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione
originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese
rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che
danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche
di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi
precedenti se ed in quanto da essi prelevati.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici
mesi, qualora le altre condizioni previste dall’IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con
quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono
classificate in un’unica voce definita “Attività destinate alla dismissione”. Le passività ad esse correlate sono
iscritte in un’unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato
è riportato nel conto economico nella linea “Risultato delle attività destinate alla dismissione e dismesse”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a
partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio
netto.
68
6. Aggregazioni di imprese e avviamento
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell’acquisizione in base al quale le attività,
le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni per
l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate
imposte differite e anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al
valore corrente.
L’applicazione del metodo dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di
determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da
consentire una prima iscrizione dell’operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell’esercizio in cui è
stata effettuata l’aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla
data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla
data di acquisizione sono rilevate a conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali
identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”,
è consentito all’acquirente di riconoscere il 100% dell’avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo
avviamento spettante alla maggioranza.
L’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l’approccio del
consolidamento integrale “full goodwill”.
L’avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L’eventuale
differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è
rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di
successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.
I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto
economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il
confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri
attualizzati generati dall’investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto
economico e non sono successivamente ripristinate.
Al fine dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla
data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici
di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre
attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
7. Partecipazioni in società collegate e joint venture
Una collegata è un’impresa nella quale il Gruppo, pur non avendo il controllo o il controllo congiunto, è in
grado di esercitare un’influenza notevole attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie
e operative della partecipata.
Una joint venture è rappresentata dalle partecipazioni in imprese in cui le decisioni finanziarie e gestionali
strategiche sull’attività economica richiedono il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo,
ai sensi dell’IFRS 11.
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio
consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese
collegate al momento dell’acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato
successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le
perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che
il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di
69
acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività
potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di
carico dell’investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle
attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico
nell’esercizio.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto
e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza
nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio
netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un’eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è
riconducibile all’avviamento né alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della
partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino
di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti
successivamente in base al risultato dell’impairment test.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non
realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad
eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore
dell’attività trasferita.
8. Riconoscimento dei costi e ricavi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
• I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
• I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
• I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della
prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV) o la data di pubblicazione della
testata (stampa).
• I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione
del messaggio.
• I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di
pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell’aggio di distribuzione.
• I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di
competenza ed effettivamente spedite.
• I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti, in
particolare i ricavi relativi all’attività di distribuzione (aggio di distribuzione) sono riconosciuti al momento
della spedizione alla rete distributiva.
• I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l’organizzazione di eventi sono rilevati alla data
dell’evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali eventi.
• Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
• I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico
quando sostenuti.
• I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d’esercizio nel momento in cui
sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non
hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
• Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
• I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data
della delibera assembleare.
• I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
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9. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti
sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto
economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e
esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication e RCS MediaGroup hanno esercitato
congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication quale
società consolidante. Anche le società controllate da RCS MediaGroup, laddove ne sussistevano i presupposti,
hanno aderito a tale consolidato fiscale,
Le società controllate aderenti sono pertanto:
• Cairo Editore, Cairo Publishing, La7, CAIRORCS Media e Cairo Network,
• RCS Mediagroup S.p.A. Trovolavoro, RCS Sport, RCS Produzioni Padova, Sfera Service, Blei in liquidazione,
RCS Produzioni, Digital Factory, RCS Produzioni Milano, M-dis Distribuzione Media, To-dis e infine le
società RCS Sports & Events e Mybeautybox
Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di
società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi
imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Le passività fiscali differite sono generalmente
rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a
futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle
note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un
diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla
medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.
Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni degli imponibili futuri
attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti dalle differenze temporanee su cui sono
iscritte passività fiscali differite
10. Utile per azione
L’utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo
attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio.
11. Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici
futuri possano essere realizzati dal Gruppo.
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti
di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base
di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote
di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
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Immobili 3% - 20%
Attrezzatura varia 12% - 25%
Impianti e macchinari 5% - 20%
Altri beni 10% - 50%
I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.
Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell’effettivo utilizzo del bene in corso d’anno,
l’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della
capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi,
vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione
aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando
non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico
nell’anno della suddetta eliminazione.
12. Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto aziendali ad uso dei
dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data
di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando
il contratto trasferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività sottostante per un periodo di tempo in
cambio di un corrispettivo.
Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un’attività consistente nel diritto di utilizzo dell’attività
sottostante (Diritto d’uso) e una passività del leasing.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso sono
successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile
stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da
corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di
indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti quando il tasso di interesse
implicito del leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non
dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la
circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo
ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.
L’identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo non annullabile del
contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da un’opzione di rinnovo o risoluzione
anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene il controllo, è considerato “ragionevolmente certo”.
Il Gruppo applica l’eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata
uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l’eccezione alla rilevazione prevista per
i leasing nei quali l’attività sottostante è di “modesto valore” e il cui importo è stimato come non significativo.
I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore
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sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c’è una variazione dell’oggetto del contratto di
locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d’affitto, che non faceva parte dei termini e delle condizioni
originali del contratto d’affitto. In questo caso, il diritto d’uso e il debito per contratti d’affitto vengono
aggiornati di conseguenza.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una
concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo in qualità di
locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing operativo.
Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l’apprezzamento del capitale
investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta
imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote
costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.
I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente
stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.
13. Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come
descritto nel paragrafo successivo.
14. Attività immateriali
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia
chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l’uso della attività genererà probabili benefici
economici in futuro.
Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le
immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo
periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
La voce “avviamento” si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una
partecipazione o identificato in via residuale dall’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle
attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.
Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad
ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto
nel paragrafo “Perdite di valore di attività”. Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il
recupero dell’investimento iniziale, l’attività iscritta viene congruamente svalutata.
Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell’IFRS 3 a
seguito dell’acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito
ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni
immateriali a vita utile indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test,
così come previsto dallo IAS 36.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni o indefinita
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibilità
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni
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Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent’anni dalla data
dell’acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene
riesaminato periodicamente alla luce dell’andamento economico prospettico delle partecipate che detengono
le testate.
I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni
animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio,
edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all’interno di produzioni, acquistati mediante contratto di
licenza, vengono iscritti nella voce “diritti televisivi” ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo
della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall’esercizio in cui sono disponibili e pronti
per l’uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente
dall’ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel
periodo in cui si è verificato l’ultimo passaggio. I diritti d’uso di frequenze televisive sono ammortizzati
secondo la loro durata.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l’acquisizione o la produzione interna di
attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti
non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro
utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività
immateriali ed ammortizzate.
Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.
Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un
rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l’uso.
15. Perdita di valore di attività non finanziarie
La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali
a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale
riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività
immateriali a vita utile definita, nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver
subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al relativo
valore recuperabile. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita
ed il suo valore d’uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di
mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita
del bene (o da un’aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività diversa dall’avviamento viene meno o si riduce, il
valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore
che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli
eventuali ammortamenti.
16. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair
value, oltre, nel solo caso di un’attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto
economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie
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secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e come richiesto dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle seguenti categorie:
• al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento
finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i
finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti
al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione
portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in
base all’esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle previsioni sulle condizioni future
(expected credit losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro
valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini
superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti
di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo
iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi.
Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di presentare nelle altre
componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento. Pertanto
solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso
dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione degli
altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal
conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni
in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso
di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al
termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell’esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo
di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche
di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull’analisi dei flussi finanziari attualizzati
(Discounted Cash Flow).
Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se,
per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è
un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per
gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati.
Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di capitale non correnti
sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo
non esercita un’influenza significativa.
• al fair value rilevato nel risultato dell’esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività finanziarie, che al
momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico è
determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione;
nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione
generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value
relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2022 il
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Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.
17. Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori
di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato,
ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall’andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo
viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e
dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l’iscrizione di specifico fondo
svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e
ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo
di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
19. Patrimonio netto
Azioni proprie
Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il
risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo
ai sensi dell’articolo 2433-bis del Codice Civile.
20. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del Codice
Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla
retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con
almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale
data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50
dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono
attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari
professionisti esterni. Per effetto dell’Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento
delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto
economico, mentre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e
delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
21. Fondi rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione legale o implicita quale
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risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli
accantonamenti sono rilevati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione
alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
22. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché
le altre passività.
I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi
incassati o da incassare al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle
passività finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle categorie, definite dall’ IFRS 9. In particolare, il Gruppo ha classificato i propri debiti e
le altre passività nella categoria del costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia
al paragrafo specifico, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti
generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore
nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento
viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
23. Passività per contratti di locazione
Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore ai dodici mesi ed
un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del contratto e non ancora versati alla data
di bilancio.
24. Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se soddisfano i requisiti per l’applicazione
del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell’esposizione al rischio,
sono rilevati come “Derivati non di copertura”.
Coerentemente con quanto consentito dall’IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell’opzione di continuare ad
applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per l’hedge accounting dallo IAS 39, antecedentemente in vigore,
e così definire la relazione di efficacia della copertura relativa allo strumento finanziario derivato. In
particolare, gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l’hedge
accounting, solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e
l’efficacia della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).
L’efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente, con
cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, ed è misurata comparando le variazioni
di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset method) per il test di
efficacia retrospettico; la metodologia applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la
costruzione dei cash flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a
copertura (metodo della regressione).
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura
(fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash
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flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati è rilevata tra le componenti di conto
economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace
delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato
d’esercizio. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio
a fronte del quale l’operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione sottostante non sia più
considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente
riversata a conto economico.
Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato
mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le altre, il discounted cash flow, la
metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black- Scholes e sue evoluzioni).
In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati sulla base dei
parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle singole date di valutazione e
confrontati con quanto comunicato dalle controparti.
25. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero
pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per
obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le
svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati da CONSOB e
ESMA, alla luce della situazione di incertezza conseguente il conflitto in Ucraina, si ricorda che le stime al 31
dicembre 2022 (così come quelle del 2021) sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro
caratterizzate da un rilevante grado di incertezza (come anche commentato alla Nota 18 “Attività immateriali”
della presente relazione finanziaria annuale cui si rimanda). Pertanto, non si può escludere che nei prossimi
esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2022, si
possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali
si evidenziano gli avviamenti, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e
la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento all’avviamento e ai marchi e testate sono state svolte alcune analisi di
sensitività riportate nella Nota 18 “Attività immateriali”.
Descrizione degli impatti a seguito del conflitto in Ucraina (Documento ESMA n. 32-63-1277 del 13/05/2022
ripreso da CONSOB con richiamo di attenzione n.3/22 del 19/05/2022 e successivo richiamo dell’ESMA nel
Public Statement “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports” del 28 ottobre
2022)
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di
sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere
energetiche, produttive e logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza.
Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal
conflitto e/o di soggetti sanzionati. L’attuale situazione ha accentuato le spinte inflative e la dinamica crescente
dei costi di diversi fattori di produzione già in corso dal 2021 ed in alcuni casi anche difficoltà di
approvvigionamento e quindi nei processi produttivi per diversi settori. Con riferimento al Gruppo, tale
contesto economico ha riflessi sui costi di produzione, in particolare per la carta, e può influire anche
sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla propensione alla spesa degli inserzionisti. Lo
sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di
78
costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto
dipendono, tra l’altro dall’evoluzione e durata del conflitto in Ucraina, dalle sanzioni economiche nei confronti
della Russia e dei suoi effetti geopolitici e dall’efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, che sono
state e saranno implementate.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi
sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di
valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento
del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti
Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di
impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si
evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e
impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile
indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.
Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell’EBITDA previste, i parametri
valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il
periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle
proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo,
determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite
e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della qualità del credito
e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
E’ comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio
periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore
deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in
considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Imposte anticipate
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti
piani del Gruppo.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono
effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai
consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
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26. Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla
data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in
vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta
estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un
elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce
“Strumenti finanziari derivati”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
27. Gestione dei rischi
I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 41. Per quanto concerne i
rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2022
A partire dal 1° gennaio 2022 sono entrati in vigore gli emendamenti ai seguenti standard:
• IFRS 3 Aggregazioni aziendali: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3
al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del
principio IFRS 3;
• IAS 16 Immobili, impianti e macchinari: la modifica non consente di dedurre dal costo di un elemento di
immobili, impianti e macchinari il ricavo derivante dalla vendita di beni prodotti prima che tale attività sia
pronta per l’uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi devono essere rilevati a conto economico;
• IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali: la modifica specifica meglio che, nel valutare se un
contratto è oneroso, i costi direttamente correlati sono costituiti da:
• i costi incrementali necessari all’adempimento di tale contratto, ad esempio la manodopera e le materie
prime dirette;
• la ripartizione di altri costi direttamente correlati all’adempimento del contratto, ad esempio la
ripartizione della quota di ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari utilizzato
per l’adempimento di tale contratto e di altri.
• IFRS 9 Strumenti finanziari (Annual Improvements 2018-2020): Lo IASB ha proposto una modifica all’IFRS
9, chiarendo le fees che un’entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività
finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria.
Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o
percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale
consolidata del Gruppo.
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Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora
obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti omologati e non adottati
anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
• Emendamento IAS 1 - Disclosure of Accounting Policies IAS 1 and IFRS Practice Statement 2. Le modifiche
si applicheranno a partire dal 2023.
• Emendamento IAS 8 - Definition of Accounting Estimates. Le modifiche si applicheranno a partire dal 2023.
• Emendamento IAS 12 - Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction. Le
modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE ed applicabili
dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2023
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e non
adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
• Emendamento allo IAS 1 – Classification of liabilities as current or non current: L’applicazione delle
modifiche originariamente prevista a partire dal 2022, è stata posticipata al 2024.
• Emendamento allo IAS 1 – Non-current Liabilities with Covenants: Le modifiche si applicano dal 1° gennaio
2024.
• Emendamento all'IFRS 16 – Lease Liability in a Sale and Leaseback. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio
2024.
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NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2022. Tutte gli importi indicati sono esposti in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono
alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021.
Nel 2022 con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA) i proventi ed oneri di natura non ricorrente
presentano un saldo negativo pari a Euro 12,1 milioni con una differenza negativa di Euro 8,3 milioni rispetto
al 2021, quando l’effetto netto complessivo degli oneri e proventi non ricorrenti risultava negativo per Euro 3,8
milioni. Gli oneri non ricorrenti del 2022 includono per circa Euro 10 milioni, gli oneri imputabili alla
transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan, come
descritto nella successiva Nota n.39 Impegni, rischi ed altre informazioni.
1. Ricavi netti
Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi
netti:
Descrizione 2022 2021
Ricavi operativi lordi 1.126,7 1.136,9
Sconti agenzia (62,7) (66,2)
Ricavi operativi netti 1.064,0 1.070,7
I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività
si rimanda alla successiva Nota 14.
La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 2022 2021
Pubblicità su reti televisive 150,0 156,8
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 406,6 413,9
Altri ricavi per attività televisive 3,8 3,6
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 427,2 450,5
IVA assolta dall’editore (3,8) (3,4)
Ricavi diversi 142,9 115,6
Totale ricavi operativi lordi 1.126,7 1.136,9
I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.126,7 milioni presentano, rispetto all’esercizio precedente, un
decremento di Euro 10,2 milioni. Il decremento dei ricavi pubblicitari e da vendita di pubblicazioni
(principalmente attribuibile al calo delle diffusioni cartacee e dei prodotti collaterali) è parzialmente
compensato dalla crescita dei ricavi diversi anche per il buon andamento degli eventi sportivi.
Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell’esercizio:
• i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 427,2 milioni, riconducibili per Euro 355,9
milioni al Gruppo RCS e per Euro 71,1 milioni ai periodici di Cairo Editore;
• la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata
pari a Euro 398,1 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 383 milioni) e alle testate di
Cairo Editore (Euro 12,5 milioni);
• la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 150 milioni (Euro
155,5 milioni nel 2021), mentre il contributo del canale Caccia e Pesca di RCS è stato pari a Euro 0,4 milioni;
• al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 62,7 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari ad Euro 493,9
milioni, riconducibili al Gruppo RCS per Euro 345,4 milioni.
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I ricavi diversi pari a Euro 142,9 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati tramite il multiplex di
proprietà della controllata Unidad Editorial per due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi,
dalle attività di distribuzione e di direct marketing e altri ricavi di natura operativa.
* * *
2. Altri ricavi e proventi
Gli “altri ricavi e proventi” sono pari a Euro 50,4 milioni (Euro 39,1 milioni nel 2021), di cui Euro 35,6
milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 31,3 milioni nel 2021), ed includono ricavi da macero e vendita
carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive, proventi per contributi ricevuti
e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.
La variazione della voce “altri ricavi e proventi” è riconducibile per Euro 16,4 milioni ai proventi per contributi
che comprendono principalmente a) il contributo carta sull’acquisto e consumo carta agevolato per l’anno
2021, ai sensi di quanto previsto dall’art. 188 del Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34 convertito con
modificazioni dalla Legge del 17/07/2020 n. 77), dall’art. 1 commi 378-379 Legge n. 234/2021 (legge
finanziaria 2022), dall’art. 4, commi da 182 a 186 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria
2004), visti il DPCM del 21.12.2004 n. 318 e l’art. 67, commi 9-bis, 9-ter e 9-quater del decreto-legge 25
maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 e b) il credito d’imposta
a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici delle spese sostenute nell’anno 2020 per la
distribuzione delle testate edite ai sensi dell’art.67 comma 1 del decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73 convertito
con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. Inoltre, sono compresi contributi ricevuti dalla società
RCS Sport per attività promozionali realizzate.
* * *
3. Variazione delle rimanenze prodotti finiti
La voce, pari a Euro 2,4 milioni (Euro 0,4 milioni nel 2021), rappresenta gli effetti del normale processo di
utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.
* * *
4. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
L’andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
2022 2021
89,1 48,0
43,8 41,4
(13,1) 0,6
119,8 90,0
Descrizione
Costi di acquisto carta
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi
Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi e programmi televisivi e
simili
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce, pari a Euro 119,8 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e
del Gruppo RCS. L’incremento di Euro 29,8 milioni rispetto all’anno precedente risulta principalmente
attribuibile all’aumento dei costi di approvvigionamento delle materie prime.
I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS sono pari a Euro
98,8 milioni.
83
* * *
5. Costi per servizi
Nella voce “costi per servizi” sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne
del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività
televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la
seguente:
2022 2021
38,6 41,9
35,2 34,5
38,2 36,5
69,7 70,6
111,7 119,1
21,7 20,6
10,8 8,7
0,8 0,7
1,4 1,4
0,2 0,2
0,6 0,5
1,2 0,9
43,7 39,2
105,8 92,2
479,5 467,1
Descrizione
Costi diretti concessionaria
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi
Consulenze e collaborazioni editoriali
Lavorazioni esterne
Spese di trasporto
Programmi televisivi in appalto
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive
Pubblicità e promozione
Altri costi di struttura e generali
Totale costi per servizi
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive
Servizi di trasmissione televisiva
Realizzazioni grafiche televisive
Collegamenti operazioni esterne televisive
La voce, pari ad Euro 479,5 milioni (Euro 467,1 milioni nel 2021), presenta un incremento rispetto al periodo
analogo dell’esercizio precedente di Euro 12,4 milioni. In crescita di Euro 13,6 milioni la voce altri costi di
struttura e generali principalmente per l’incremento dei costi per l’approvvigionamento energetico (+Euro 7,2
milioni rispetto al 2021) e dei costi di produzione televisiva delle corse ciclistiche realizzate dal 2022
direttamente da RCS Sport S.p.A.
Sono continuate le azioni legate al contenimento dei costi e recupero dell’efficienza, affiancati da interventi
straordinari effettuati per adeguare tempestivamente l’organizzazione aziendale al mutato contesto.
* * *
6. Costi per godimento beni di terzi
La voce, pari ad Euro 28,1 milioni (Euro 31,8 milioni al 31 dicembre 2021), include prevalentemente costi per
diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties per diritti di autore nonché canoni di
locazione relativi ai contratti per leasing short term e low cost, esclusi dall’applicazione del principio IFRS 16.
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Descrizione 2022 2021
Affitti immobiliari (0,2) 1,5
Affitti studi televisivi 0,1 -
Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,5 0,5
Diritti programmi TV 0,5 0,6
Diritti sportivi 0,2 0,5
Diritti giornalistici 2,9 3,0
Diritti d’autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,6 3,7
Royalties passive e diritti vari 13,0 14,7
Altri costi per godimento beni di terzi 7,5 7,3
Totale costi per godimento beni di terzi 28,1 31,8
La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 18,5 milioni (Euro
21,7 milioni nel 2021) costituiti principalmente da diritti letterari, royalties passive e fotoservizi per Euro 12,3
milioni (Euro 13,8 milioni nel 2021).
* * *
7. Costi del personale
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione 2022 2021
Salari e stipendi 233,7 237,0
Oneri sociali 74,4 76,1
Trattamento di fine rapporto 11,5 11,5
Altri costi del personale (2,2) 0,6
Totale costi del personale 317,4 325,2
I costi del personale ammontano a Euro 317,4 milioni (Euro 325,2 milioni nel 2021) e includono costi del
personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 240,1 milioni (Euro 245,4 milioni nel 2021)
La voce include oneri non ricorrenti legati al processo di riorganizzazione aziendale per Euro 1,5 milioni (Euro
3,6 milioni nel 2021).
* * *
8. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce si compone come segue:
Descrizione 2022 2021
Ammortamenti delle attività immateriali 34,4 32,2
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 10,0 9,1
Ammortamenti diritti d’uso su beni in leasing 26,6 26,4
Svalutazioni di immobilizzazioni 0,9 0,1
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 1,2 0,9
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 4,6 7,5
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 77,8 76,2
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La voce, pari ad Euro 77,8 milioni (Euro 76,2 milioni nel 2021) mostra un incremento di Euro 1,6 milioni.
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 26,6 milioni. Si ricorda che gli
ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile
definita nell’ambito dell’applicazione del c.d. “acquisition method” all’aggregazione aziendale di RCS sono
pari, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, a Euro 1,9 milioni;
Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche
almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.
Le svalutazioni al 31 dicembre 2022 sono pari a Euro 0,9 milioni (Euro 0,1 milioni nel 2021) e si riferiscono
ad impianti presenti nel polo di stampa di Catania.
* * *
9. Altri costi operativi
La voce può essere così dettagliata:
Descrizione 2022 2021
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell’esercizio 3,3 4,1
Altri oneri di gestione 21,7 12,6
Totale altri costi operativi 25,0 16,7
Gli altri costi operativi, in incremento rispetto all’esercizio precedente, includono quote associative,
contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni.
La voce include per circa Euro 10 milioni gli oneri non ricorrenti imputabili alla transazione del contenzioso
relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan.
* * *
10. Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
La voce si compone come segue:
Descrizione 2022 2021
Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni - 6,8
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (3,6) (2,2)
(Svalutazione) ripristino di crediti e altre attività finanziarie (0,5) -
Totale altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (4,1) 4,6
La voce pari a negativi Euro 4,1 milioni include prevalentemente il risultato del Gruppo Corporacion Bermont
valutato con il metodo del patrimonio netto.
Nel 2021 si era invece realizzata una plusvalenza pari a Euro 7,3 milioni realizzata con la cessione della
partecipata spagnola Unidad Editorial Juegos in parte compensata dalla minusvalenza realizzata con la cessione
di Información Estadio Deportivo S.A. (Euro 0,5 milioni).
* * *
11. Proventi e (oneri) finanziari
Gli oneri finanziari netti pari a Euro 8,8 milioni (Euro 11,1 milioni nel 2021) presentano un decremento di
Euro 2,3 milioni.
Al miglioramento contribuiscono i minori interessi maturati sull’indebitamento finanziario netto come
conseguenza sia della riduzione dell’esposizione media, del tasso di interesse, minori oneri netti per
attualizzazioni e minori spese bancarie.
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Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:
Descrizione 2022 2021
Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti 0,2 0,1
Proventi su derivati 0,2 0,1
Altri 3,0 0,9
Totale proventi finanziari 3,4 1,1
Interessi passivi bancari - -
Interessi su finanziamenti (1,8) (1,8)
Oneri su derivati (0,4) (0,5)
Interessi su debiti leasing - IFRS 16 (3,2) (3,2)
Altri oneri finanziari (6,8) (6,7)
Totale oneri finanziari (12,2) (12,2)
Oneri finanziari netti (8,8) (11,1)
La voce “Altri oneri finanziari” include oneri finanziari da attualizzazione, perdite su cambi, spese e
commissioni bancarie.
* * *
12. Proventi e oneri non ricorrenti
In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti di reddito (positivi
e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero derivanti quelle
operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Descrizione
Oneri non
ricorrenti
Proventi non
ricorrenti
Totale
Totale di
bilancio
Incidenza
Altri ricavi e proventi -
1,3
1,3 50,4 2,5%
Costi del personale (1,5) - (1,5) (317,4) 0,5%
Costi per servizi (0,4) - (0,4) (479,5) 0,1%
Costi per godimento beni di terzi - - (28,1)
Altri costi operativi (11,4) - (11,4) (25,0) 45,5%
Totale proventi e oneri non ricorrenti (13,3) 1,3 (12,1)
Nel 2022 gli oneri non ricorrenti netti sono pari a Euro 12,1 milioni prevalentemente riconducibili per circa Euro
10 milioni alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San
Marco/Balzan come descritto nella successiva Nota n.39 Impegni, rischi ed altre informazioni.
Al 31 dicembre 2021 gli oneri non ricorrenti netti erano pari a complessivi Euro 3,8 milioni.
13. Imposte dell’esercizio
Le imposte dell’esercizio presentano un saldo di Euro 4,7 milioni (Euro 16,8 milioni nel 2021). Le imposte
dell’esercizio possono essere dettagliate come segue:
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Descrizione 2022 2021
Ires dell’esercizio 3,2 6,9
Irap dell’esercizio 2,3 4,5
Imposte anticipate e differite (0,8) 5,4
Totale imposte 4,7 16,8
Il prospetto di riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico può essere
analizzato come segue:
Descrizione 2022 2021
Risultato prima delle imposte 56,4 96,8
Onere fiscale teorico 13,5 23,2
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla “purchase price allocation”di RCS (0,4) (2,2)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (10,7) (8,7)
Irap 2,3 4,5
Imposte dell’esercizio correnti e differite 4,7 16,8
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile
diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L’onere fiscale
teorico è stato determinato applicando l’aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.
* * *
14. Informativa di settore
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l’analisi sui risultati
conseguiti nell’esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo
con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente
rivista dal management.
A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture
societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti e presenta sei settori operativi
oggetto di informativa, di seguito dettagliati:
• Editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società
controllate (i) Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e
pubblica i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV
Cucina e Stellare”, “Diva e Donna”, l’allegato quindicinale “Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”,
“Settimanale Giallo”, “Nuovo TV”, “Enigmistica Più”, “Enigmistica Mia e i mensili “For Men Magazine”,
“Natural Style”, Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In Viaggio”, “Airone”, “Gardenia”, “Arte” e “Antiquariato”, e
(ii) Cairo Publishing, che pubblica libri;
• Concessionarie di pubblicità, il settore include le due società Cairo Communication S.p.A. e CAIRORCS
Media S.p.A., ed opera nella raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa per le testate cartacee e online di RCS,
per le testate periodiche di Cairo Editore, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d,
per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC e
per la raccolta pubblicitaria di alcuni altri editori terzi;
• Editoria televisiva La7 e operatore di rete, il settore include La7 S.p.A., che opera come editore televisivo,
pubblicando le emittenti La7 e La7d Cairo Network S.r.l. che, nel corso del 2014, ha partecipato alla procedura
indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiudicandosi i diritti d’uso di un lotto di frequenze (“Mux”).
Con l’acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di rete;
• RCS, il Gruppo è entrato, nel 2016, nel settore dell’editoria quotidiana, con l’acquisizione del controllo di RCS.
88
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta
pubblicitaria su stampa e online in Spagna, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è
inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con i canali televisivi satellitari Caccia e Pesca
e attraverso le web tv del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette
attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza
a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour, la Milano City Marathon) e si propone come partner
per l’ideazione e l’organizzazione di eventi attraverso RCS Live.
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell’editoria libraria e a partire da marzo 2019 opera
RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria televisiva
La7 e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 79,5 349,6 114,8 845,0 (324,9) 1.064,0
Variazione delle rimanenze 0,0 - - 2,4 - 2,4
Altri proventi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi 87,5 355,8 119,5 883,4 (330,5) 1.115,7
Costi della produzione (66,7) (327,5) (66,5) (510,6) 330,7 (640,6)
Costo del personale (16,4) (23,5) (37,3) (238,6) (0,1) (315,9)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (12,1) - (12,1)
Margine operativo lordo 4,4 4,8 15,6 122,1 0,1 147,1
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (2,5) (2,2) (16,0) (57,1) 0,0 (77,8)
Risultato operativo 1,9 2,6 (0,4) 65,0 0,1 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - (4,1) - (4,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,3) (0,4) (8,0) (0,0) (8,8)
Risultato prima delle imposte 1,8 2,3 (0,8) 53,0 0,1 56,4
Imposte sul reddito 0,9 (1,1) (0,0) (4,5) (0,0) (4,7)
Risultato netto del periodo 2,8 1,2 (0,8) 48,5 0,1 51,7
Di cui di pertinenza di terzi - - - (19,6) (0,0) (19,6)
2021
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria televisiva
La7 e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 84,2 369,8 112,3 846,2 (341,8) 1.070,7
Variazione delle rimanenze - - - 0,4 - 0,4
Altri proventi 4,2 4,1 2,8 33,0 (4,9) 39,1
Totale ricavi 88,4 373,9 115,2 879,5 (346,7) 1.110,3
Costi della produzione (61,7) (346,6) (61,6) (482,4) 347,0 (605,5)
Costo del personale (17,4) (24,4) (38,0) (241,8) (0,1) (321,6)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (3,8) - (3,8)
Margine operativo lordo 9,2 2,9 15,5 151,5 0,2 179,4
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,9) (2,1) (16,2) (56,0) - (76,2)
Risultato operativo 7,4 0,8 (0,7) 95,5 0,2 103,2
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - 4,6 - 4,6
Gestione finanziaria - (0,4) (0,1) (10,6) - (11,1)
Risultato prima delle imposte 7,3 0,4 (0,7) 89,6 0,2 96,8
Imposte sul reddito (0,9) (0,5) 2,7 (18,0) (0,1) (16,8)
Risultato netto del periodo 6,4 (0,1) 1,9 71,6 0,1 79,9
Di cui di pertinenza di terzi - - - 28,9 28,9
89
Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l’allocazione
delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla
base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.
I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di
informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo.
Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l’emendamento dell’IFRS
8 - Settori operativi.
* * *
15. Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle
azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:
Descrizione
Milioni di Euro
2022 2021
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 32,1 51,0
Risultato delle attività cessate - -
Risultato netto dell’esercizio 32,1 51,0
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione dell’utile per azione 134.415.819 134.415.819
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continuità 0,239 0,380
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate - -
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,239 0,380
L’utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
90
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
16. Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:
Descrizione
Terreni e Beni
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immob.ni in
corso
Investimenti
immobiliari
Totale
Valori netti al 31/12/2021 19,0 24,4 6,4 0,2 7,0 57,0
Acquisizioni 61,7 0,5 2,0 0,5
-
64,7
Alienazioni/Dismissioni
-
- -
- -
-
Ammortamenti e svalutazioni (2,0) (6,7) (2,0)
-
(0,1) (10,9)
Altri movimenti
-
0,1 0,1 (0,2)
-
-
Valori netti al 31/12/2022 78,7 18,3 6,5 0,5 6,9 110,9
La voce, pari ad Euro 110,9 milioni, presenta un incremento di Euro 53,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.
In particolare, la voce include:
• terreni e beni immobili per Euro 78,7 milioni. L’incremento rispetto all’anno precedente è attribuibile
prevalentemente all’acquisto da parte di RCS Mediagroup S.p.A. dell’immobile e del terreno in Via Solferino
a Milano, sede storica del Corriere della Sera. La voce include inoltre altri fabbricati industriali di proprietà (in
particolare il complesso industriale di Pessano con Bornago) nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via
Rizzoli e Via Solferino e su altri fabbricati industriali non di proprietà.
• impianti e macchinari per Euro 18,3 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di
quotidiani e periodici;
• altri beni per Euro 6,5 milioni costituiti principalmente da server per l’archiviazione dei dati a supporto dei
sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
• investimenti immobiliari per Euro 6,9 milioni relativi principalmente ad edifici industriali al momento non
utilizzati presenti nelle città di Madrid e Torino.
***
17. Diritti d’uso su beni in leasing
La voce include i diritti d’uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.
Descrizione
Diritti d’uso
su beni immobili
Diritti d’uso
su impianti
Diritti d’uso
su altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2021 150,6 11,1 0,1 6,6 168,5
Incrementi 14,8 4,0 - 1,2 20,0
Decrementi (15,3) - - (0,2) (15,5)
Ammortamenti (22,6) (1,1) (0,1) (2,9) (26,6)
Altri movimenti 0,1 - - - 0,1
Valori netti al 31/12/2022 127,7 14,0 0,1 4,6 146,4
Al 31 dicembre 2022 i diritti d’uso sono pari a 146,4 milioni in decremento di Euro 22,1 milioni rispetto
all’anno precedente. La variazione è dovuta ad incrementi netti per Euro 20 milioni per il rinnovo di alcuni
91
contratti di locazione e per l’adeguamento dei canoni di locazione al tasso di inflazione corrente e da
decrementi per Euro 42,1 milioni per gli ammortamenti e per effetto dell’acquisto da parte di RCS Mediagroup
S.p.A. dell’immobile di via Solferino.
Per quanto riguarda l’analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia alla successiva Nota
41.
18. Attività immateriali
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:
Descrizione
Diritti
televisivi
Concessioni
licenze, marchi
e testate
editoriali
Avviamento
Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Valori netti al 31/12/2021 10,6 770,4 195,4 0,2 8,5 985,1
Acquisizioni nette 14,1 21,4 0,1 0,4 3,6 39,6
Ammortamenti e svalutazioni (11,4) (22,7) - (0,3) - (34,4)
Altri movimenti 1,9 6,4 - - (8,4) (0,1)
Valori netti al 31/12/2022 15,2 775,5 195,5 0,3 3,7 990,2
La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse può essere dettagliata
come segue:
Descrizione
Diritti
televisivi
Concessioni
licenze, marchi
e testate
editoriali
Avviamento
Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Vita utile indefinita - 656,6 195,5 - - 852,1
Vita utile definita 15,2 118,9 - 0,3 3,7 138,1
Valori netti al 31/12/2022 15,2 775,5 195,5 0,3 3,7 990,2
Diritti televisivi
La voce “diritti televisivi” include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata
superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte di RCS
in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Caccia e Pesca.
Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali
La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2022 include principalmente:
• il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiani a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate
quotidiane spagnole a vita utile indefinita per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della
Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2022, come commentato
nella Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión
hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
• il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2022, a marchi e testate periodiche
italiane a vita utile definita per Euro 42,4 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro
10,5 milioni;
• gli investimenti sostenuti per l’acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);
• i diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 29,3 milioni)
della società Cairo Network.
92
• altre attività immateriali per Euro 36,7 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo
in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di digital advertising del
Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.
I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono periodicamente sottoposti
a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento
secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore,
assoggettati a test di impairment volto a valutare l’eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore
recuperabile.
Avviamento
La voce, pari a Euro 195,5 milioni, include:
• per Euro per Euro 188,3 l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato
determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito,
dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo
RCS nel suo complesso.
• per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore
editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie e a Il Trovatore. Ai sensi dello IAS 36 gli
avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel
paragrafo dedicato al processo di impairment test.
Immobilizzazioni in corso
• La voce “immobilizzazioni in corso” pari a Euro 3,7 milioni include i diritti televisivi che verranno sfruttati
negli esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology in
attesa di entrare in funzionamento.
Impairment test
Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l’avviamento e le immobilizzazioni in corso
non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta
si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con
cadenza almeno annuale. La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad
ammortamento sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre
l’esistenza di un rischio di perdita di valore.
Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo
Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di
impairment al 31 dicembre 2022:
• testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, eventi (e siti
online e marchi a essi correlati), iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
• testate quotidiane spagnole riconducibili ai sistemi El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi
Euro 295,2 milioni;
• alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
• l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 188,3 milioni, che è stato
allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.
Il valore recuperabile dei marchi e testate e dell’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo
RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente.
Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato avvalendosi delle analisi
predisposte dalla società controllata RCS.
Gli impairment test, svolti con il supporto dell’esperto indipendente, sono stati effettuati sia attraverso una
valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato
93
gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e
coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per
canoni. Il WACC applicato per l’attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati effetti
IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2021.
In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:
• per i marchi e testate italiani e per l’avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di
cassa sono stati desunti sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2023-2025 del Gruppo RCS (approvato
dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 10 marzo 2023).
I flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi
costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un
tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari all’ 8,64% (7,44% al 31 dicembre 2021)
per i marchi e testate e all’8,73% per l’avviamento (7,64%% al 31 dicembre 2021). Si segnala che alla data di
bilancio la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio
consolidato.
I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo, così
come suggerito dall’ESMA, i valori dell’Ebitda, previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%.
In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.
Inoltre, in considerazione della situazione globale caratterizzata dal permanere del conflitto in Ucraina e del
conseguente contesto di generale incertezza, sono state condotte anche analisi di sensitività maggiormente
conservative (stress test) – in termini di riduzione dei flussi di cassa – al fine di verificare la sostenibilità del
valore di carico dell’avviamento e dei marchi e testate. In particolare, è stato ipotizzato anche uno scenario volto
a determinare quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre
il valore d’uso al valore d’iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei
risultati ottenuti.
• per le testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali
2023-2027 sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial pure approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Unidad in data 7 marzo 2023. I flussi di cassa previsionali 2023-2027, proiettati a fini
valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato
rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari all’8,91% (8.04% al 31 dicembre 2021).
Dall’analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Anche per le testate quotidiane spagnole, in
considerazione della situazione globale caratterizzata dal permanere del conflitto in Ucraina, sono state
condotte analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test) e anche tali analisi hanno confermato la
ragionevolezza dei risultati ottenuti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l’iscrizione di
diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile non includono il costo per canoni di locazione. Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati
sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari all’8,65% per l’avviamento
(7,36% al 31 dicembre 2021).
L’analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali,
economico e finanziari) derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui
risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla
base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla
data del 31 dicembre 2022, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità
con quella applicata negli anni precedenti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l’iscrizione di
diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile non includono il costo per canoni di locazione.
Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche
spagnole a vita utile definita, alle quali nell’ambito della business combination del Gruppo RCS era stato
attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di
94
acquisizione, l’impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l’assistenza di una
primaria società di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore. Per il bilancio di RCS sono
stati assoggettati a impairment anche il valore delle licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon).
Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal settore editoriale
periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emersi dai test evidenze di perdite di valore.
In considerazione dell’attuale sopra descritto contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment
alcune immobilizzazioni immateriali a vita utile definita. In particolare, gli impairment test hanno riguardato
principalmente le testate italiane e spagnole a vita utile definita del Gruppo RCS.
Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.
* * *
19. Partecipazioni
La voce, pari a Euro 31,3 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 25,9
milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 5,4 milioni).
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione
Valore netto
al
31/12/2021
Acquisizioni,
aumenti
capitale sociale
e copertura
perdite
Effetto della
valutazione
con il metodo
del patrimonio
netto
Effetto della
valutazione a
fair value
Dismissioni
Dividendi
distribuiti
Valore netto
al
31/12/2022
Liguria Press S.r.l. 0,6 - (0,1) - - - 0,5
GD Media Service S.r.l. 0,3 - 0,1 - - - 0,5
Escuela de cocina Telva S.L. 0,0 - - - - - 0,0
Radio Salud S.A. 0,2 - 0,0 - - (0,1) 0,2
Gruppo Bermont 28,4 - (3,7) - - (0,2) 24,6
Quibee S.r.l. 0,1 - - - - - 0,1
Totale partecipazioni in società
collegate e joint ventures
29,7 - (3,6) - - (0,3) 25,9
Wouzee Media S.L 0,2 - - - - - 0,2
Ansa Società Cooperativa 0,6 - - - - - 0,6
H-Farm S.p.A. 0,2 - - - - - 0,2
Digital Magics S.p.A. 0,1 - - - - - 0,1
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 0,4 - - - - - 0,4
Nuevo MarketPlace S.L. 0,4 - - - - - 0,4
Buddyfit S.r.l. - 3,0 - - - - 3,0
Cefriel S.c.a r.l. 0,3 - - - - - 0,3
Altre minori 0,2 - - - - - 0,2
Totale altri strumenti di capitale 2,4 3,0 - - - - 5,4
Totale partecipazioni 32,2 3,0 (3,6) - - (0,3) 31,3
Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 24,6
milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali nonché
della distribuzione, commercializzazione, vendita e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica.
Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento,
né di trading ammontano a Euro 5,4 milioni in incremento di Euro 3 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 per
l’acquisto di una quota di partecipazione del 7% nella startup dell'home fitness Buddyfit S.r.l.
95
Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,3 milioni) e livello gerarchico 3 (Euro
5,1 milioni) ai sensi dell’IFRS 7.
Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per le
perdite di valore.
20. Crediti finanziari non correnti e correnti
I crediti e le attività di natura finanziaria ammontano complessivamente ad Euro 3,1 milioni (Euro 0,6 milioni
al 31 dicembre 2021), di cui Euro 1,2 milioni non correnti (Euro 0,3 milioni al 31 dicembre 2021).
Tali importi includono anche le attività per strumenti derivati per complessivi Euro 1,3 milioni, di cui 0,4
milioni non correnti. Per un commento si rimanda alla successiva nota n. 34.
Il fair value dei finanziamenti a lungo termine verso terzi è stimato sulla base dell’attualizzazione
dei flussi di cassa futuri al tasso di mercato.
Di seguito si riporta il confronto tra il valore contabile ed il fair value:
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Finanziamenti a lungo termine verso terzi 0,8 0,8 0,2 0,2
Fondo svalutazione crediti finanziari - - - -
Finanziamenti a lungo termine verso collegate - - - -
Fondo svalutazione crediti finanziari verso collegate - - - -
Totale 0,8 0,8 0,2 0,2
Descrizione
31/12/2022
31/12/2021
I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 1 milione (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2021).
21. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti, pari ad Euro 4,3 milioni al 31 dicembre 2022, includono depositi cauzionali e
bancari e crediti verso l’erario a lungo termine.
22. Attività per imposte anticipate
Le “attività per imposte anticipate” derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022,
delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i
valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad
Euro 86 milioni, presenta un decremento di Euro 0,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 e può essere
dettagliata come segue:
96
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
21,6 22,6 (1,0)
4,6 4,5 0,1
9,4 8,1 1,3
8,4 6,0 2,4
- - -
6,7 7,2 (0,5)
0,1 0,2 (0,1)
10,1 12,6 (2,5)
25,1 25,6 (0,5)
86,0 86,8 (0,8)
Totale attività per imposte anticipate
Fondi rischi ed oneri
Costi a deducibilità differita
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale
Immobilizzazioni immateriali e materiali
Valutazione strumenti finanziari derivati
Descrizione
Perdite fiscali riportabili a nuovo
Fondi rettificativi dell’attivo patrimoniale
Interessi passivi a deducibilità differita
Altre differenze temporanee
Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le
relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2022 si riferiscono per Euro 82,6 milioni al Gruppo RCS di cui Euro
58,6 milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial.
Con particolare riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la valutazione
dell’iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2022 è stata effettuata sulla base della stima
dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2023-2027 approvato ed estrapolando da quest’ultimo la base di
calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. Peraltro, l’ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo
a fronte delle quali non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo.
Alla luce del contesto di incertezza sono state condotte analisi di sensitività sul business plan usato per la
verifica di recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in Spagna in linea con quanto predisposto nell’ambito
del test di impairment. Tali analisi di sensitività non hanno evidenziato criticità rispetto alla complessiva
recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.
23. Rimanenze
La composizione e la movimentazione delle rimanenze, interamente riconducibili alle società editoriali, sono
esposte nel seguito:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
28,4 15,1 13,3
3,8 2,1 1,7
3,3 2,4 0,9
35,5 19,6 15,9
Descrizione
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò
Prodotti finiti e libri
Totale
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 2,6 milioni (Euro 2,2 milioni al 31
dicembre 2021).
• Materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d’acquisto o di produzione ed
il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il
costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
• Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i “borderò”
redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere
di prossima edizione.
97
• Prodotti finiti
La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze di La7 relative a
programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2022, a diritti di
durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto
non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell’esercizio successivo.
24. Crediti commerciali
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
302,2 329,7 (27,5)
(37,9) (40,9) 3,0
264,3 288,8 (24,5)
Totale crediti commerciali
Descrizione
Crediti commerciali
Fondo svalutazione crediti
I crediti commerciali, pari ad Euro 264,3 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici
e presentano un decremento di Euro 24,5 milioni rispetto all’esercizio precedente.
I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato
tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di
inesigibilità conseguente al normale andamento dell’operatività aziendale.
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 37,9 milioni, si decrementa di Euro 3 milioni rispetto al 31 dicembre
2021 per effetto degli accantonamenti del periodo (Euro 1,2 milioni), dagli utilizzi del periodo (Euro 4,2 milioni).
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.
25. Crediti verso controllanti, collegate e consociate
La voce, pari ad Euro 2,6 milioni (Euro 2,9 milioni al 31 dicembre 2021), include principalmente:
• per Euro 1,4 milioni crediti verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
• per Euro 0,8 milioni crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati principalmente
nell’ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
• per Euro 0,4 milioni il credito vantato da alcune società del Gruppo verso la controllante U.T.
Communications maturato nell’ambito del consolidato fiscale di quest’ultima vigente fino al termine
dell’esercizio 2016.
26. Crediti diversi ed altre attività correnti
La composizione della voce può essere così dettagliata:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
26,9 20,8 6,1
Crediti per contributi stato 22,8 5,7 17,1
9,0 8,0 1,0
18,7 18,8 (0,1)
8,8 8,0 0,8
86,2 61,3 24,9
Descrizione
Crediti verso Erario
Ratei e risconti attivi
Anticipi a fornitori e agenti
Altri crediti
Totale crediti diversi ed altre attività correnti
I crediti diversi e altre attività correnti pari a Euro 86,2 milioni presentano un incremento di Euro 24,9 milioni
rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è determinata principalmente da maggiori crediti verso erario e da
98
maggiori crediti per contributi statali come descritto nella Nota 2 “Altri ricavi e proventi”.
27. Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti
La voce può essere dettagliata come segue:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
53,9 112,7 (58,8)
0,4 0,3 0,1
54,3 113,0 (58,7)
Descrizione
Depositi bancari
Denaro e valori di cassa
Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2021, è riepilogata nella seguente tabella:
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 54,3 113,0 (58,7)
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 1,0 0,2 0,8
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati 0,9 (0,3) 1,2
Debiti finanziari a breve termine (31,8) (36,4) 4,6
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
24,3 76,5 (52,2)
Debiti finanziari a medio lungo termine (40,0) (39,6) (0,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
0,4 0,1 0,3
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(39,6) (39,5) (0,1)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto)
(15,2) 37,0 (52,2)
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (162,4) (184,8) 22,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(177,6) (147,8) (29,8)
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2022 risulta pari a Euro 15,2 milioni con una
variazione di Euro 52,2 milioni rispetto a fine 2021 (al 31 dicembre 2021 il Gruppo presentava una posizione
finanziaria netta positiva per Euro 37 milioni).
Al 31 dicembre 2022 l’indebitamento finanziario netto di RCS è pari a Euro 31,6 milioni (al 31 dicembre 2021
RCS presentava una posizione finanziaria netta positiva per Euro 16,7 milioni).
La posizione finanziaria netta complessiva è stata impattata negativamente dagli investimenti in
immobilizzazioni, tra cui l’acquisto dell’immobile di via Solferino per Euro 59,9 milioni, dagli effetti netti
delle distribuzioni di dividendi per Euro 36,3 milioni e dagli oneri non ricorrenti.
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti
di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 162,4 milioni,
ammonta a Euro 177,6 milioni con una variazione negativa di Euro 29,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2021
(Euro 147,8 milioni)
Di seguito si espone il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta Complessiva così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021.
Tale voce include le passività finanziarie relative a contratti di locazione a breve e/o a lungo termine e i debiti
99
non remunerati, che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad
esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi.
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2022 31/12/2021 Variazioni
A Disponibilità liquide 54,3 113,0 (58,7)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C Altre attività finanziarie correnti 1,9 0,3 1,6
D Liquidità (A+B+C) 56,2 113,3 (57,1)
E Debito finanziario corrente (35,9) (42,4) 6,5
di cui Passività correnti per contratti di locazione (28,8) (29,9) 1,1
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (24,7) (24,3) (0,4)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (60,6) (66,7) 6,1
H Indebitamento (disponibilità) finanziario corrente
netto (G - D)
(4,5) 46,6 (51,1)
I Debito finanziario non corrente (173,2) (194,4) 21,2
di cui Passività non correnti per contratti di locazione (133,6) (154,9) 21,3
J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (173,2) (194,4) 21,2
M Totale indebitamento (disponibilità) finanziario
complessivo (H+L)
(177,6) (147,8) (29,8)
Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.
28. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 525 milioni, inclusivo del risultato
dell’esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del
patrimonio netto consolidato.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il
risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori sulla gestione.
L’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication del 3 maggio 2022 ha deliberato la distribuzione di un
dividendo di 0,18 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 23 maggio 2022,
per complessivi Euro 24,2 milioni.
Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre
2022 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le
disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste
per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale
degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto
di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali
di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di
nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche
gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022 e il
numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021:
Descrizione 31/12/2021
Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/ Cessione
azioni proprie
31/12/2022
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
100
Nel corso del 2022, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2022 Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 261,7 milioni al 31 dicembre 2022, include:
• per Euro 262,3 milioni, utili riportati a nuovo;
• per Euro 1,4 milioni, la riserva legale;
• per negativi Euro 1 milione la riserva da valutazione (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2021) ed è costituita
dalla riserva di conversione utilizzata per registrare le differenze cambio nonché la rilevazione di utili e perdite
attuariali nell’ambito del processo di attualizzazione del trattamento di fine rapporto nonché il relativo effetto
fiscale.
• per positivi Euro 0,8 milioni, la riserva cash flow hedge che comprende gli effetti rilevati direttamente a
patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei
flussi per variazioni di tasso, nonché il relativo effetto fiscale;
• per negativi Euro 1,8 milioni, la riserva da attività finanziarie valutate al fair value through other
comprehensive income. Comprende gli effetti derivanti dalla valutazione degli “Altri strumenti di capitale non
correnti”.
29. Debiti e passività finanziarie non correnti
La voce “debiti e passività finanziarie non correnti” pari a Euro 40 milioni (Euro 39,6 milioni al 31 dicembre 2021)
include la parte non corrente dei finanziamenti bancari.
Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:
Indebitamento finanziario di RCS
Il Contratto di Finanziamento sottoscritto da RCS nell’agosto 2017 e poi rinegoziato il 10 ottobre 2018 non ha
subito modifiche nel corso del 2022.
I principali termini e condizioni del finanziamento sono, inter alia, i seguenti:
a) scadenza al 31 dicembre 2023;
b) la suddivisione del finanziamento in una linea di credito term amortising (al 31 dicembre 2022) di importo
residuo pari a Euro 25 milioni e una linea di credito revolving dell’importo originario di Euro 125 milioni
che si è ridotta a Euro 60 milioni il 31 dicembre 2022 (non utilizzata al 31 dicembre 2022);
c) un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine variabile, a seconda del
Leverage Ratio;
d) la previsione di un unico covenant rappresentato dal Leverage Ratio (i.e. Posizione Finanziaria
Netta/EBITDA). Tale covenant, a partire dal 2019, non deve essere superiore a 3x al 31 dicembre di ciascun
anno;
e) un piano ammortamento per la linea di credito term amortising che prevede il rimborso in rate semestrali
di Euro 12,5 milioni.
Il contratto di finanziamento contiene previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio,
dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e soglie di materialità complessivamente più favorevoli per RCS rispetto
al precedente contratto di finanziamento. Tali clausole si applicano - a titolo esemplificativo - alle previsioni
relative a accordi di tesoreria e finanziamenti e garanzie infragruppo, acquisizioni, joint ventures, investimenti e
riorganizzazioni consentiti, assunzione di indebitamento finanziario, atti di disposizione e riduzione del capitale.
Nel mese di ottobre RCS ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento amortizing per un importo pari a
Euro 30 milioni ed una Line di Credito Revolving dell’importo di 20 milioni. La linea di Euro 30 milioni ha
scadenza 31 dicembre 2027 ed ha un piano di ammortamento semestrale costante pari a Euro 4,3 milioni a
partire dal 31 dicembre 2024. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse pari alla somma dell’Euribor
sei mesi ed un margine variabile a seconda del Leverage Ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA),
verificato annualmente. La Linea di Credito Revolving per un importo massimo di 20 milioni (non utilizzata
101
al 31 dicembre 2022) ha scadenza il 12 ottobre 2026 e prevede un tasso di interesse pari all’Euribor di
riferimento ed un margine variabile a seconda del Leverage Ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA),
verificato annualmente.
Le due linee sopra descritte prevedono un unico covenant costituito da una soglia massima di Leverage Ratio
(PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi non ricorrenti) pari a 3,00x.
Finanziamenti Unicredit
Cairo Communication S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un finanziamento
chirografario revolving di importo complessivo pari a Euro 10 milioni. Alla data del 31 dicembre 2022 era
utilizzato per 5 milioni.
Il finanziamento ha scadenza 31 luglio 2023 e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione finanziaria
netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) minore o
uguale a 1,
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo di euro 10 milioni.
Per ulteriori commenti sul derivato si rimanda alla successiva Nota n.34.
Cairo Editore S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un contratto di finanziamento per
l’importo complessivo di Euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata da BEI (Banca Europea per gli
investimenti). Il finanziamento ha scadenza 31 agosto 2024 e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione finanziaria
netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) minore o
uguale a 1,
c) un piano ammortamento che prevede il rimborso in rate 3 da Euro 3,3 milioni decorso il periodo di
ammortamento della durata della durata di 18 mesi.
d) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo di euro 10 milioni.
Per ulteriori commenti sul derivato si rimanda alla successiva Nota n.34.
30. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività finanziarie derivanti
dai canoni di locazione ancora da pagare.
Rispetto all’anno precedente la passività finanziaria è incrementata per tenere conto degli interessi che
maturano, diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione e l’acquisto dell’immobile di via
Solferino e rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
In particolare, al 31 dicembre 2022:
• le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 133,6 milioni
(Euro 154,9 milioni al 31 dicembre 2021)
• le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 28,8 milioni
(Euro 29,9 milioni al 31 dicembre 2021)
31. Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita,
rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata
102
secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione del 3,6%. La composizione e la
movimentazione dell’esercizio è esposta nel prospetto che segue:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
49,8 51,2 (1,4)
0,1 1,4 (1,3)
0,2 0,2
(3,4) (1,3) (2,1)
(2,4) (1,6) (0,8)
44,3 49,8 (5,5)
Descrizione
Saldo iniziale
Accantonamenti a conto economico
Interessi passivi
Perdite (utili) da valutazione attuariale a conto economico complessivo
Utilizzi/altri movimenti
Saldo finale
Di seguito si evidenziano gli organici puntuali amministrativi del Gruppo alla data del 31 dicembre 2022,
suddivisi per qualifica e per area geografica:
Sono riconducibili al Gruppo RCS n. 2.932 dipendenti.
32. Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite
La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:
31/12/2021
Accanton.ti
netti
Utilizzi
Altri
movimenti
31/12/2022
4,0 0,3 (0,4) (0,8) 3,1
12,8 1,1 (1,9) (0,1) 11,9
19,4 0,6 (1,5) (0,6) 17,9
25,7 2,6 (1,3) (0,8) 26,2
61,9 4,6 (5,1) (2,3) 59,1
Fondi per il personale
Altri fondi rischi ed oneri
Totale generale
Descrizione
Fondo indennità clientela
Fondo vertenze legali
Il “Fondo indennità clientela” è l’importo, assoggettato a valutazione attuariale, da corrispondere agli agenti
in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.
Il “Fondo vertenze legali”, pari a Euro 11,9 milioni, è relativo a potenziali passività derivanti da controversie
in essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle
testate del Gruppo.
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
124 121 3
303 304 (1)
1.818 1.768 50
1.432 1.446 (14)
183 178 5
3.860 3.817 43
Descrizione
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Giornalisti
Operai
Totale generale
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
2.743 2.703 40
1.117 1.114 3
3.860 3.817 43
Totale generale
Descrizione
Italia
Estero
103
I “Fondi per il personale”, pari a Euro 17,9 milioni, includono le potenziali passività legate alla gestione del
personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro 14
milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,9 milioni alla controllata La7.
Gli “Altri fondi rischi ed oneri” sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS e
a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la
produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri rischi contrattuali.
In conformità a quanto disposto dai principi contabili internazionali la quota a lungo termine dei fondi rischi è
stata sottoposta ad attualizzazione per tener conto della componente finanziaria implicitamente inclusa,
utilizzando un tasso pari a circa lo 3,7% per il fondo indennità clientela e 2,85% per il fondo vertenze legali e
del 2,77% per gli altri fondi ed oneri.
L’analisi di sensitivity sul rischio tasso di attualizzazione, assumendo una variazione parallela di +/- 0,5% non
ha evidenziato effetti significativi.
Le passività per imposte differite, pari ad Euro 163,4 milioni (Euro 162,1 milioni al 31 dicembre 2021) sono
prevalentemente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.
33. Altre passività non correnti
La voce “altre passività non correnti”, pari a Euro 1,3 milioni (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2021), è
interamente riconducibile al Gruppo RCS e include la quota a lungo termine di debiti di natura fiscale.
34. Debiti e passività finanziarie correnti
La voce, pari ad Euro 31,8 milioni (Euro 36,8 milioni al 31 dicembre 2021), include:
• per Euro 31,8 milioni (Euro 36,4 milioni al 31 dicembre 2021), la parte corrente dei finanziamenti bancari
descritti nella precedente Nota 29 e gli scoperti di conto corrente;
• Nel 2021, era anche inclusa nella voce, per Euro 0,4 milioni, la quota a breve termine di strumenti finanziari
derivati iscritti al fair value con livello gerarchico 2 ai sensi dell’IFRS 7.
Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati, evidenziando le finalità di
copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti.
0,1
- 0,1 -
-
-
- 0,1
-
-
- 0,1 (0,4)
0,2 (0,4)
Interest Rate Cap per copertura finanziamenti
0,4
-
-
31/12/2022
31/12/2021
Attività
Passività
Attività
Passività
Descrizione
(0,4)
Interest Rate Cap per copertura finanziamenti
0,2
-
-
Totale
1,3
-
Interest Rate Swap per copertura flussi di cassa
0,7
-
Non correnti
Correnti
0,4
0,9
Forward Foreign Exchange Contract per copertura
rischio cambio
-
La quota corrente delle attività finanziarie per derivati ammonta a Euro 0,9 milioni. La copertura dei flussi di
cassa ammonta a Euro 0,7 milioni (negativa per Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2021), la copertura
dell’esposizione al rischio di tasso ammonta a Euro 0,2 milioni.
La quota non corrente per derivati a copertura dell’esposizione al rischio di tasso ammonta a Euro 0,4 milioni
(Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2021).
104
Nel 2021 le passività finanziarie derivanti dalla valutazione di strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa
erano negative per Euro 0,4 milioni.
Il provento netto derivante dalla valutazione di tali strumenti derivati al fair value, iscritta nel conto economico
complessivo, ammonta nel 2022 ad Euro 1,5 milioni al lordo dell’effetto fiscale (Euro 0,7 milioni nel 2021).
I contratti stipulati da RCS MediaGroup, si riferiscono a Interest Rate Swap, a copertura dell’esposizione al
rischio di tasso del debito a breve e a medio lungo termine. Nel corso dell’anno per RCS non sono stati stipulati
nuovi contratti di copertura sui tassi di interesse.
L’ammontare nozionale degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2022, interamente riconducibili al Gruppo
RCS, è pari a Euro 20 milioni (Euro 60 milioni al 31 dicembre 2021) con un tasso fisso medio contrattuale
degli Interest Rate Swap dell’0,25% (0,102% l’anno precedente). Il parametro di riferimento del tasso variabile
è l’Euribor a tre mesi.
L’ammontare nozionale degli Interest Rate Cap al 31 dicembre 2022, a copertura del rischio tasso su
finanziamenti riconducibili a Cairo Communication S.p.a. e Cairo Editore S.p.a., sono pari a Euro 20 milioni
con un tasso limite dello -0,25%; il parametro di riferimento del tasso variabile è pari all’Euribor a tre e sei
mesi.
Descrizione
Valore
nozionale in
essere (mio €)
Tasso
6 mesi
- 1 anno
1-2 anni
Oltre i 5
anni
IRS 20,0 -0,25% (20,0) - -
CAP 20,0 -0,25% (10,0) (10,0) -
Totale 40,0
Parametro
0-6 mesi
2-5 anni
Euribor 3 M
-
-
Euribor 3-6 M
-
-
-
Gli strumenti sopra indicati relativi alla copertura dell’esposizione del rischio tasso di interesse e del rischio di
cambio, sono stati negoziati con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati di copertura del rischio tasso d’interesse, in coerenza con i principi contabili
internazionali, sono stati sottoposti ai cosiddetti test di efficacia (prospettici e retrospettivi) per verificare
l’aderenza degli stessi agli specifici requisiti richiesti dai principi contabili internazionali per le operazioni di
copertura.
Descrizione
31/12/2022 31/12/2021
Copertura PFN IRS 0,7 (0,4)
Copertura
finanziamenti
CAP 0,6 0,1
Totale 1,3 (0,3)
Tipologia di
copertura
Rischio
Fair value
Variazione
Impatto rilevato a conto
economico complessivo
Rischio tasso
interesse
1,1
1,1
Rischio tasso
interesse
0,5
0,4
-
1,6
1,5
35. Debiti verso fornitori
I “debiti verso fornitori” ammontano a Euro 307,1 milioni in incremento di Euro 8,3 milioni rispetto
all’esercizio precedente.
I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.
36. Debiti verso controllanti, collegate e consociate
La voce “debiti verso controllanti, collegate e consociate” ammonta a Euro 11,8 milioni (Euro 7,5 milioni al 31
dicembre 2021) ed include principalmente:
105
• per Euro 9,1 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano
in Spagna della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali;
• per Euro 0,7 milioni, i debiti commerciali verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis
Distribuzione Media
• per Euro 1,7 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le
competenze maturate a fronte dell’accordo di concessione pubblicitaria stipulato con CAIRORCS Media S.p.A.
37. Debiti tributari
La voce “debiti tributari” si compone come segue:
Descrizione 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti per imposte correnti 0,8 1,9 (1,1)
Altri debiti tributari 22,9 18,3 4,6
Saldo finale 23,7 20,2 3,5
La voce, pari a Euro 23,7 milioni, presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 3,5 milioni. Tale
incremento risulta attribuibile al Gruppo RCS cui sono riconducibili debiti per Euro 19,4 milioni.
38. Debiti diversi e altre passività correnti
La voce “debiti diversi e altre passività correnti” può essere così dettagliata:
31/12/2022 31/12/2021
Variazione
34,7 40,3 (5,6)
17,8 18,3 (0,5)
8,4 8,3 0,1
29,6 31,4 (1,8)
12,9 11,8 1,1
103,4 110,1 (6,7)
Anticipi e acconti su abbonamenti
Ratei e risconti passivi
Altri debiti
Saldo finale
Descrizione
Debiti verso dipendenti
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale
La voce, pari a Euro 103,4 milioni, presenta un decremento di Euro 6,7 milioni rispetto all’esercizio precedente
ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 73,9 milioni. La variazione rispetto all’anno
è attribuibile principalmente a minori debiti verso dipendenti anche per effetto del piano di riorganizzazione
del personale.
39. Impegni, rischi ed altre informazioni
La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal
Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per
sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i
diritti d’uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze (“Mux”). Nel mese di gennaio 2015 Cairo
Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. (“EIT”) gli accordi per la realizzazione e la successiva
gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo
dell’infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini
nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l’altro:
• una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa in esercizio del
Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
• la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
• copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
• corrispettivi a favore di EIT:
106
• per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l’intero
triennio;
• a regime (a partire dall’anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
• tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
• un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di
Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni
dal 2028 e fino a scadenza, nell’eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente
sfruttata da Cairo Network.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In particolare, nella Legge di Bilancio 2018 è, tra l’altro, previsto che:
a) le frequenze della banda 700 devono essere completamente rilasciate dagli operatori televisivi entro il 30
giugno 2022;
b) i mux di frequenze nazionali adottino lo standard digitale terrestre DVB-T2, introducendo una conversione
transitoria dei diritti d'uso di mux di frequenze nazionali in diritti d'uso di capacità trasmissiva, ai fini della
successiva riassegnazione;
c) l’assegnazione di diritti d’uso (in entità equivalente a due mux) non derivanti dalla suddetta conversione dei
diritti d’uso originari sono assegnati mediante procedura onerosa.
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente
alla metà di un mux (nel 2019).
Inoltre, al termine della procedura onerosa, volta all’assegnazione dei diritti d’uso non derivanti dalla
conversione dei diritti d’uso attuali, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha comunicato che Cairo Network
è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze, corrispondente alla metà di
un multiplex nazionale di nuova pianificazione e, successivamente, Cairo Network, ha proceduto al pagamento
di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista rateizzazione del residuo (in
tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei due diritti d’uso senza
specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del diritto d’uso delle
frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale n. 10” fino al 2032
(durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel 2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335 e n. 4334, le
cui udienze di discussione sono fissate per l’8 giugno 2023).
Da ultimo, il MISE ha pubblicato in data 8 febbraio 2022 il decreto relativo alle misure compensative a
beneficio degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a
garantire lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi già
promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto per
riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di gara
107
del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali subita
negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l'effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato e di quelli che potranno essere nel futuro intrapresi
Con riferimento al contenzioso relativo alla operazione di compravendita del complesso immobiliare di Via
Solferino 28-Via San Marco 21-Via Balzan 3 realizzata nel 2013, descritto nella Nota 39 al bilancio
consolidato nella relazione finanziaria annuale 2021, in data 15 luglio RCS, Kryalos SGR S.p.A. in nome e
per conto del Fondo Delphine e Blackstone (e tutte le entità del gruppo Blackstone attrici nei procedimenti
intentati a New York) hanno definito transattivamente le controversie. L’accordo raggiunto ha comportato la
definitiva cessazione di tutti i contenziosi pendenti negli Stati Uniti e in Italia e, più in generale, la reciproca
rinuncia a ogni pretesa, azione, danno in relazione alla compravendita del 2013 e alle azioni intraprese da RCS
in relazione a essa. RCS ha corrisposto un contributo di euro 10 milioni alle spese sostenute da controparte.
Inoltre, RCS ha acquistato, al prezzo di euro 59,9 milioni, l’immobile di Via Solferino, sede storica del
Corriere della Sera e parte del complesso immobiliare. Contestualmente alla sottoscrizione del relativo
contratto preliminare di compravendita immobiliare, in data 15 luglio 2022 RCS ha versato a Kryalos un
acconto prezzo di Euro 10 milioni. L’acquisto dell’immobile è stato finalizzato in data 19 ottobre 2022, con
contestuale pagamento del saldo prezzo per euro 49,9 milioni.
Con riferimento agli eventi di RCS Sport, la relazione finanziaria annuale 2022 di RCS, rimandando a quanto
descritto nelle precedenti relazioni finanziarie annuali pubblicate negli anni dal 31 dicembre 2013 al 31
dicembre 2021 e nella relazione finanziaria semestrale 2022, riporta che per quel che concerne il procedimento
penale instaurato a seguito dell’atto di querela depositato da RCS Sport in data 10 ottobre 2013, la Corte
d’Appello di Milano all’udienza del 9 luglio 2021 aveva rideterminato la pena in anni 2 e 6 mesi di reclusione
ed Euro 600 di multa e confermato la sentenza di condanna dell’ex dipendente al risarcimento dei danni. Nel
corso dell’esercizio 2022 la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dell’ex dipendente e la
sentenza è passata in giudicato.
Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni finanziarie annuali
2016-2021 di RCS, e all’earn-out ivi previsto, si segnala che sono state attivate e sono tutt’ora in corso le
procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno) dei presupposti all’erogazione di tale earn-out e, in
tal caso, alla sua determinazione, così come stabilito nel contratto di cessione.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:
• le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 26,3 milioni in incremento di Euro 3,5 milioni
rispetto all’esercizio precedente. principalmente per le fideiussioni rilasciate dal gruppo m-Dis ad operatori di
telefonia a garanzia del corretto adempimento dei contratti di distribuzione. La voce inoltre comprende
fidejussioni prestate a favore dell’Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di
concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
• le altre garanzie sono pari a Euro 16,2 milioni, in incremento di Euro 4,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021
per nuove garanzie rilasciate a favore dell’Agenzia delle Entrate per Crediti IVA (Euro 3,9 milioni). La voce
inoltre comprende la manleva rilasciata a favore dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’Editoria e a favore di SIAE
per rimborsi ricevuti.
• gli impegni ammontano a Euro 1,3 milioni, in diminuzione di Euro 0,4 milioni rispetto all’esercizio precedente.
La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono
unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2022 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il
controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 0,7 milioni.
Si evidenzia inoltre che nell’ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d’azienda effettuate
dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e
lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.
108
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i
contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis.
Con riferimento al Registro Nazionale Degli Aiuti (RNA) si segnala l’indicazione relativa al riconoscimento
del credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici per le spese sostenute per
l'acquisto della carta e per la distribuzione delle testate edite
Si evidenzia inoltre che non sono stati considerati gli importi inerenti a transazioni commerciali realizzate
nell’esercizio che prevedono un corrispettivo.
40. Rapporti con parti correlate
In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell’articolo 114, comma 5, del D. Lgs.
n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti
correlate del Gruppo.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la
correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella “Relazione sul Governo Societario e
gli Assetti Proprietari” e sono consultabili sul sito della società www.cairocommunication.it nella sezione
Corporate Governance.
Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio
di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come anche talune di
quelle di minore rilevanza, sono sottoposte al preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti
correlate ivi previsto.
Sono state identificate come parti correlate:
• le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le
consociate del Gruppo, così come riportato nell’elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale
(“Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2022”). La controllante ultima del Gruppo è U.T.
Communications S.p.A.;
• amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.
Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono
esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
109
Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società controllanti 0,4
Società collegate 1,4
Altre consociate 0,8
Altre parti correlate 0,6
Totale 2,8 0,4
Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Debiti commerciali
e altri debiti
Altre passività
finanziarie
correnti
Società controllanti
Società collegate 10,1
Altre consociate 1,7
Altre parti correlate
Totale 11,8
Ricavi e costi
(valori in milioni di Euro)
Costi operativi
Proventi
finanziari
Società controllanti
Società collegate (15,2)
Altre consociate (1,8)
Altre parti correlate (0,3)
Totale (17,3)
Ricavi operativi
1,7
0,5
0,2
1,0
I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente alle società collegate appartenenti al Gruppo
Bermont, verso le quali, le società del Gruppo che operano in Spagna (Gruppo Unidad Editorial), hanno
sostenuto costi nel 2022 per Euro 13,1 milioni e detengono debiti commerciali per Euro 9,1 milioni.
Si segnalano inoltre rapporti con le società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
verso le quali le società del Gruppo hanno realizzato nel 2022 ricavi per Euro 0,4 milioni e sostenuto costi per
Euro 1,2 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 1,4 milioni, debiti commerciali per Euro 0,7 milioni.
I rapporti con società consociate riguardano principalmente:
• l’accordo di concessione in essere tra CAIRORCS Media S.p.A. e Torino FC S.p.A. (società controllata da
U.T. Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione
promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nell’esercizio sono state riconosciute al concedente quote
editore per Euro 2,6 milioni a fronte di ricavi per Euro 3,1 milioni al netto degli sconti di agenzia. CAIRORCS
Media S.p.A. ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
• l’accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l’erogazione di servizi
amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.
I rapporti con “altre parti correlate” si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con il Gruppo Pirelli
e il Gruppo Della Valle, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 1
milione. I crediti commerciali ammontano a Euro 0,6 milioni.
Le operazioni effettuate nel corso dell’anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del
Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e
servizi prestati.
110
Nel 2022 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno
riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
compensi per complessivi Euro 4,4 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Nel 2022 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità
strategiche compensi per complessivi Euro 7,8 milioni, meglio commentati nella successiva Nota 44.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione,
direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente
preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente nota.
Si precisa che:
• con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo
RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di
dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta
pubblica di acquisto; esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a
fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale
con la Società, l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
• con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del
rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul
sito internet www.rcsmediagroup.it.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo
Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
41. Informazioni sui rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie
società controllate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Come descritto nella Nota 29 “debiti e passività finanziarie non correnti”, al 31 dicembre 2022 il Gruppo
dispone, oltre a disponibilità liquide, di linee di credito a medio lungo termine non utilizzate che consentono
flessibilità nella gestione dei fabbisogni conseguenti delle attività operative.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2022:
111
Descrizione 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 353,1 353,0 0,1
Rimanenze 35,5 19,6 15,9
Debiti commerciali ed altre passività correnti (446,0) (436,6) (9,4)
Capitale circolante netto (57,4) (64,0) 6,6
Disponibilità liquide 54,3 113,0 (58,7)
Attività finanziarie correnti 1,9 0,3 1,6
Passività finanziarie correnti (31,8) (36,8) 5,0
Passività correnti per contratti di locazione (28,8) (29,9) 1,1
Posizione finanziaria netta corrente (4,4) 46,6 (51,0)
Differenza tra attività correnti e passività correnti (61,8) (17,4) (44,4)
Al 31 dicembre 2022, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 61,8
milioni (negativo per Euro 17,4 milioni al 31 dicembre 2021).
La variazione risulta principalmente attribuibile al decremento di Euro 51 milioni della posizione finanziaria
netta corrente (riconducibile principalmente all’acquisto dell’immobile di via Solferino e alla distribuzione di
dividendi come meglio specificato nella Nota n.27).
A riguardo, si ricorda che:
• la linea revolving, prevista nel contratto di finanziamento in pool di RCS, dell’importo originale di Euro 125
milioni si è ridotta a Euro 60 milioni al 31 dicembre 2022 e non è utilizzata. La linea revolving prevista nel
contratto di finanziamento di Cairo Communication è utilizzata per soli Euro 5 milioni, dei complessivi Euro
10 milioni.
• nel mese di ottobre 2022 RCS ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento amortizing per un importo pari
a Euro 30 milioni con scadenza 31 dicembre 2027 ed una linea credito revolving dell’importo di Euro 20
milioni (non utilizzato al 31 dicembre 2022) con scadenza 12 ottobre 2026.
• le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle
passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali
(quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto
ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
• il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa
anche nell’attuale contesto di mercato.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2022 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
112
31/12/2022
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti 0,8 0,8
Crediti finanziari correnti 0,5 0,6 1,0
Crediti finanziari verso società del
Gruppo
Derivati di copertura 0,3 0,2 0,8 1,3
Disponibilità liquide 54,3 54,3
Interessi attivi 0,0 0,0 0,0 0,1
Totale attività finanziarie 54,3 0,8 0,8 1,6 57,5
Debiti finanziari verso terzi 0,0 14,3 17,5 14,3 25,7 71,8
Derivati di copertura
Debiti finanziari verso società del
Gruppo
Interessi passivi 1,2 1,0 1,5 1,9 5,6
Totale passività finanziarie 0,0 15,5 18,5 15,8 27,6 77,5
Passività per contratti di locazione 0,2 16,2 12,5 18,1 107,5 7,9 162,4
Interessi passivi su contratti di
locazione
1,6 1,5 2,7 7,7 0,5 14,0
Totale passività finanziarie
complessive
0,2 33,4 32,5 36,6 142,8 8,4 253,9
31/12/2021
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - - 0,2 0,2
Crediti finanziari correnti 0,1 - 0,1 - - - 0,2
Crediti finanziari verso società del
Gruppo
-
- - - - - -
Derivati di copertura - - 0,1 - 0,2
Disponibilità liquide 113,0 - - - - - 113,0
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 113,1 - 0,2 0,2 113,6
Debiti finanziari verso terzi - 24,2 12,2 39,6 - - 76,0
Derivati di copertura - 0,2 0,2 - - - 0,4
Debiti finanziari verso società del
Gruppo
-
- - - - - -
Interessi passivi - 0,2 0,2 0,3 - - 0,7
Totale passività finanziarie - 24,6 12,6 39,9 - - 77,1
Passività per contratti di locazione - 16,6 13,3 25,1 56,4 73,4 184,8
Interessi passivi su contratti di
locazione
- 1,5 1,5 2,7 5,9 3,7 15,3
Totale passività finanziarie
complessive
- 42,8 27,4 67,7 62,3 77,1 277,3
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento finanziario netto
complessivo includono i crediti finanziari non correnti per Euro 0,8 milioni (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre
2021).
Rischio di tasso
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre 2022 il Gruppo è esposto a tale rischio
113
per le proprie passività finanziarie a tasso variabile.
Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2022 presenta una posizione finanziaria netta negativa per
Euro 31,6 milioni:
• la gestione del rischio di tasso d’interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all’interno del processo. Non
è ammesso l’utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;
• al 31 dicembre 2022 la quota parte dei debiti contrattualmente coperti a tasso fisso ante IFRS o trasformata
tramite interest rate swap (IRS), è pari a circa il 35% (al 31 dicembre 2021 era di poco superiore al 100%).
L’obiettivo di copertura è stato perseguito mediante i contratti derivati sopra individuati stipulati con primarie
istituzioni finanziarie ad elevato rating. In merito si rammenta che, nel caso degli IRS si ha la trasformazione
del tasso variabile in tasso fisso (o viceversa) tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della
differenza fra gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul
valore nozionale contrattuale. Si segnala che nel 2022 per RCS non sono stati stipulati nuovi contratti di
copertura tassi.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva per di Euro 16,4 milioni, la quota parte
dei debiti contrattualmente coperta con Interest Rate Cap è pari al 100%.
Nel caso degli Interest Rate Cap, nel solo caso di rialzo dei tassi di interesse sopra il tasso definito
contrattualmente, la controparte finanziaria liquida, a favore delle società del Gruppo che hanno sottoscritto il
derivato, la differenza tra il tasso contrattuale e il tasso variabile di mercato, in modo tale da riportare l’onere
finanziario di competenza delle società del Gruppo al livello del tasso contrattuale.
Sensitivity analysis
Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso con l’indicazione
degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto dall’IFRS 7. Tale analisi è stata
condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento per singola divisa.
Analisi di sensibilità sul rischio di tasso su
poste a tasso variabile
Sottostante
medio
Incremento
(riduzione del
tasso)
Impatti a
conto economico
Impatti a
patrimonio
netto
2022 (13,9) 1% - 0,3
2021 24,2 1% (0,4) 1,1
2022 (13,9) -1% (0,2) (0,3)
2021 24,2 -1% 0,2 (0,8)
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Si segnala l’utilizzo di
derivati su tassi di interesse che consentono la trasformazione delle posizioni debitorie a tasso variabile in tasso
fisso. Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità
liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L’analisi
è stata condotta considerando:
• la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell’esercizio attribuibile a possibili e ragionevoli
variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute nel corso dell’esercizio;
• l’impatto contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a patrimonio netto per la
componente di copertura oltre l’esercizio di competenza e a conto economico nell’ipotesi di variazione
istantanea della curva dei tassi di interesse alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2022 i contratti di copertura
Interest Rate Swap hanno un nozionale pari a Euro 20 milioni (Euro 60 milioni nel 2021) mentre gli Interest
Rate Cap hanno un nozionale di Euro 20 milioni (Euro 20 milioni nel 2021).
Il risultato di tale analisi evidenzia:
• l’incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un impatto negativo sul
114
conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per Euro 0,1 milioni (Euro 0,4 milioni per
l’esercizio 2021) e un impatto positivo sul patrimonio netto di Euro 0,3 milioni (Euro 1,1 milioni per l’esercizio
2021) per effetto della variazione del fair value dei derivati su tasso rilevata a patrimonio netto;
• il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo conto delle previsioni
contrattuali in relazione all’applicabilità di tassi negativi, avrebbe un potenziale impatto negativo di Euro 0,2
milioni sul conto economico di periodo (positivo per Euro 0,2 milioni nell’esercizio 2021) e un impatto
negativo sul patrimonio netto di Euro 0,3 milioni (Euro 0,8 milioni per l’esercizio 2021) per effetto della
variazione di fair value dei derivati su tasso rilevata a patrimonio netto.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito come l’insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio
di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale,
non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l’euro è la valuta funzionale delle
principali aree di business del Gruppo.
L’esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco
significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events e La7.
La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all’interno del processo. Non è ammesso l’utilizzo di strumenti
derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.
Rischio di credito
Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per
inadempienza in capo alla controparte dell’obbligazione contrattuale.
Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
31/12/2022
266,9
0,8
1,0
4,3
77,2
350,2
54,3
404,5
Totale
463,0
(58,5)
Totale crediti ed altre attività
350,0
0,2
Disponibilità liquide
113,0
(58,7)
Altre attività non correnti
4,7
(0,4)
Altre attività correnti (2)
53,2
24,0
Crediti finanziari non correnti
0,2
0,6
Crediti finanziari correnti
0,2
0,8
Descrizione
31/12/2021
Variazione
Crediti commerciali (1)
291,7
(24,8)
(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 2,6 milioni (Euro 2,9 milioni nel 2021).
(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 9 milioni al 31 dicembre 2022 (Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2021).
Descrizione
Crediti commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre attività
non correnti
Altre attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2022
Totale valore lordo 304,8 0,8 1,0 4,3 87,1 452,3
Svalutazione (37,9) - - - (9,9) (47,8)
Totale valore netto 266,9 0,8 1,0 4,3 77,2 404,5
54,3
-
54,3
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 2,6 milioni.
115
Descrizione
Crediti commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre attività
non correnti
Altre attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2021
Totale valore lordo 332,6 0,2 0,4 4,7 63,3 514,2
Svalutazione (40,9) - (0,2) - (10,1) (51,2)
Totale valore netto 291,7 0,2 0,2 4,7 53,2 463,0
-
113,0
113,0
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 2,9 milioni.
Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali,
ed in particolare a quelli rinvenienti dall’attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che
l’esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate
procedure di controllo e monitoraggio.
I crediti commerciali netti, pari a Euro 264,3 milioni al 31 dicembre 2022 (Euro 266,9 includendo i rapporti
con società controllanti, collegate e consociate), si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 117,2 milioni (Euro
118,7 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication
e alle società da quest’ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 147,1 milioni (Euro 148,2 milioni
includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti al netto
di un fondo svalutazione crediti di Euro 37,9 milioni.
Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società controllanti collegate
e consociate, sono pari a Euro 146,7 milioni. L’analisi dei nuovi clienti e la valutazione della affidabilità
della clientela è attuata attraverso l’attribuzione di un rating finanziario generato da un sistema automatico di
valutazione dell’affidabilità creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all’Italia è basato sul così
detto modello dell’“expected default frequency” elaborato da primario gruppo di informazione e analisi
finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in portafoglio del Gruppo RCS
e l’attribuzione del fondo svalutazione crediti alle diverse fasce di rating individuate:
Descrizione
Crediti commerciali
31/12/2022
Crediti commerciali
31/12/2021
Fondo
svalutazione
crediti
Rating A (rischio basso) 34,4 33,3 0,9
Rating B (rischio medio) 11,5 6,7 7,3
Rating C (rischio alto) 8,2 8,1 11,9
Rating Z (not rated) 97,7 123,1 12,4
Totale 151,8 171,2 32,5
Svalutazione (33,1) (35,8)
Totale netto 118,7 135,4
Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente da crediti verso enti
pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.
Con riferimento al gruppo m-Dis si segnala che le relative poste patrimoniali confluiscono nella fascia Rating
Z. Per mitigarne gli effetti del rischio di credito, la società m-dis Distribuzione Media S.p.A. attua un
monitoraggio puntuale e costante della situazione creditoria ed ha ottenuto da molti distributori locali il rilascio
di garanzie (fidejussioni) a parziale copertura del rischio di credito. Tuttavia, il continuo calo dei liquidati e la
sostanziale assenza di barriere di accesso al mercato potrebbero comportare modifiche all’attuale filiera
distributiva, con concentrazione di operatori e maggiori rischi di credito. Il mercato in cui le aziende del gruppo
m-Dis operano è costituito da un numero contenuto di piccole/medie aziende rappresentate prevalentemente
dai Distributori Locali che sono attivi nel campo della distribuzione di prodotti editoriali. Le transazioni
effettuate sono generalmente regolate in tempi brevi e tramite l’incasso di acconti periodici anticipati. Alla luce
di quanto esposto non viene elaborato uno scadenziario degli stessi in quanto privo di significatività e pertanto
116
le relative poste patrimoniali sono da considerarsi con scadenza prevalentemente a vista.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti
commerciali lordi sono pari a 153 milioni. Il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 4,8 milioni.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2022 comparata con il 31 dicembre
2021 è la seguente:
31/12/2022
Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 5,9 1,1 2,9 4,8 153,0
Fondo svalutazione crediti (0,5) (0,1) (0,4) (2,9) (4,8)
Crediti verso clienti 5,4 1,0 2,5 1,9 148,2
31/12/2021
Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 7,3 1,5 2,2 4,0 161,4
Fondo svalutazione crediti (0,6) (0,3) (1,3) (2,6) (5,1)
Crediti verso clienti 6,7 1,2 0,9 1,4 156,3
Corrente
146,3
(0,3)
146,0
Corrente
138,3
(0,9)
137,4
Le altre attività correnti e non correnti includono:
• crediti verso l’Erario per complessivi Euro 26,9 milioni e verso lo Stato per contributi pubblici per Euro 22,8
milioni per i quali il rischio di credito è ritenuto non significativo in considerazione della natura della
controparte;
• anticipi ad agenti, collaboratori, autori e fornitori per Euro 18,7 milioni per i quali il rischio di credito risulta
mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o futuri. Tali anticipi sono espressi al
netto di un fondo svalutazione di Euro 7 milioni.
• depositi cauzionali e bancari per Euro 3,7 milioni sui quali il rischio credito è ritenuto non significativo
• crediti diversi pari a Euro 8,8 milioni espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 5,3 milioni
• I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 1 milione
• Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica
di Euro 54,3 milioni (Euro 113 milioni al 31 dicembre 2021) è ritenuto non significativo in quanto si tratta di
depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.
Rischio di prezzo
Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell’ambito
di applicazione dello IAS 39.
42. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dall’IFRS 7. Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al
fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
117
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e
risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
Descrizione 31/12/2022 31/12/2021
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 0,8 0,2
Altre attività non correnti 4,3 4,7
Crediti commerciali 264,3 288,8
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 2,6 2,9
Crediti diversi e altre attività correnti 32,1 26,0
Crediti finanziari correnti 1,0 0,3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 54,3 113,0
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Altri strumenti di capitale non correnti
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 1,3 0,2
Altri strumenti di capitale non correnti 5,4 2,5
TOTALE 366,2 438,6
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 40,0 39,6
Altre passività non correnti
Passività non correnti per contratti di locazione 133,6 154,9
Debiti verso banche
Debiti finanziari correnti 31,8 36,8
Debiti commerciali 307,1 298,8
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 11,8 7,5
Debiti diversi e altre passività correnti 38,8 42,1
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,9
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Passività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 0,4
TOTALE 591,9 610,0
Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo sono classificati i titoli
e le partecipazioni che non sono né di controllo, né di collegamento, né di trading definiti come altri strumenti
di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre
componenti di conto economico complessivo.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value l’IFRS7
richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli che evidenzi i valori utilizzati per
la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:
• Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
• Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l’attività o la passività sia
direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
• Livello 3: Dati di input relativi all’attività o alla passività non basati su dati di mercato osservabili.
118
Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico.
Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di
strumenti finanziari al 31/12/2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
Derivati di copertura 1,3 1,3
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 5,1 5,4
TOTALE 0,3 1,3 5,1 6,7
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 0,4 0,4
TOTALE 0,4 0,4
Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di
strumenti finanziari al 31/12/2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
Derivati di copertura
0,2 0,2
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 2,1 2,4
TOTALE 0,3 0,2 2,1 2,6
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value imputate al conto
economico complessivo
Derivati di copertura 0,4 0,4
TOTALE 0,4 0,4
In conformità all’IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti a conto economico
e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le perdite derivanti dall’acquisto e dalla vendita
di attività o passività finanziarie nonché dalle variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair
value e dagli interessi attivi/ passivi maturati sulle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
119
Nota 31/12/2022 31/12/2021
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al fair value
nell’utile (perdita) di esercizio
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 10
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 8 (1,2) (0,9)
Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi 9 (0,1)
Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti e altre attività finanziarie 10 (0,3)
Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini 10 (0,1) (0,1)
Passività finanziarie
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 11
di cui utile (perdita) da rinegoziazione 11
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da variazione di fair value 18 (0,1)
Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedge
Derivati di copertura
di cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo 33 1,7 0,6
di cui utile (perdita) imputati a conto economico 11 (0,2) (0,5)
Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle attività/passività
finanziarie non al FVPTL
Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato 11 0,2 0,1
Interessi passivi su passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (1,7) (1,8)
Passività per contratti di locazione 11 (3,2) (3,2)
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo
Passività finanziarie al costo ammortizzato 11 (5,0) (5,8)
Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo
120
43. Variazione netta dei debiti finanziari e di altre attività finanziarie espressa nel rendiconto
finanziario
Si riportano di seguito le variazioni dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie. La tabella consente di
riconciliare i flussi monetari espressi nel rendiconto finanziario con il totale delle variazioni registrate, per il
periodo in esame, nel prospetto relativo allo stato patrimoniale consolidato.
Descrizione 31/12/2022
Incrementi
netti leases
Debiti finanziari - 71,8
Crediti finanziari correnti - (1,0)
Derivati - (1,3)
Variazione netta dei debiti
finanziari e di altre (attività
finanziarie)
- 69,5
Disponibilità liquide - 54,3
Debiti correnti verso banche - -
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- 54,3
Indebitamento (disponibilità)
finanziario netto
- 15,2
Passività per beni in leasing 4,5 162,4
184,8
(26,9)
-
-
113,0
(58,7)
-
-
(37,0)
53,6
(1,5)
0,1
113,0
(58,7)
-
-
-
-
-
-
0,2
-
(1,5)
-
76,0
(5,1)
(1,5)
0,1
76,0
(5,0)
-
0,8
(0,2)
(0,1)
-
(0,7)
31/12/2021
Flussi di
cassa
Variazioni non monetarie
Variazioni area di
consolidamento
Altre
variazioni
Si evidenzia che i debiti verso banche in conto corrente, come previsto dai principi contabili internazionali,
concorrono alla variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
44. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme
in cui sono stati loro corrisposti:
Totale
(1,7)
(2,7)
1,0
Amministratori delegati
(1,0)
(0,8)
0,5
Dirigenti con responsabilità strategica
(0,3)
(1,9)
0,4
Consiglio di Amministrazione - emolumenti
(0,3)
-
-
Collegio Sindacale - emolumenti
(0,1)
-
0,1
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi
Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e altre
passività
correnti
Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
121
Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2022 include inoltre, per Euro 7,8 milioni,
compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo
RCS come di seguito dettagliato:
Costi per servizi
Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
(4,3)
- 1,5
(0,2)
- 0,2
- (3,3) 0,5
(4,5) (3,3) 2,2
Dirigenti con responsabilità strategica
Totale
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Consiglio di Amministrazione
Collegio Sindacale - emolumenti
Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto
elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata su sito internet
www.rcsmediagroup.it.
Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di RCS MediaGroup
S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet
www.rcsmediagroup.it
45. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2022
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente come analizzati nella
precedente Nota 12.
122
123
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 – Allegati
124
ELENCO PARTECIPAZIONI DI GRUPPO
AL 31 DICEMBRE 2022
Allegato 1
Nelle seguenti tabelle si riporta l’elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l’indicazione della
denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo
Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società parteci-
pante
% Partecip.
diretta
%
Consolid.
Area di attività
Criterio di
consolida
mento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro
Pubblicità Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
99,95 99,95
Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. Roma 1.020.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Editoria televisiva Integrale
CairoRCS Media S.p.A. Milano 100.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
50,00
RCS Mediagroup
S.p.A.
50,00
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Operatore di rete Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
80,00 80,00
Internet Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 270.000.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
59,69 59,69
Editoriale Integrale
MyBeautyBox S.r.l. Milano 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
90,00 53,72
Multimediale Integrale
Blei S.r.l. in liquidazione Milano 1.548.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Pubblicità Integrale
RCS Produzioni S.p.A. Roma 1.000.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69
Produzione Integrale
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano 1.000.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69
Produzione Integrale
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano 500.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Produzione Integrale
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano 20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Sport S.p.A. Milano 100.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Servizi Integrale
Società Sportiva Dilettantistica RCS
Active Team a r.l.
Milano 10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
79,85
Pubblicità
Integrale
125
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società
partecipante
% Partecip.
diretta
% Consolid. Area di attività
Criterio di
consolidamento
RCS Sports & Events S.r.l. Milano 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Pubblicità Integrale
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Televisivo Integrale
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Servizi Integrale
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Pubblicità Integrale
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69
Distribuzione Integrale
MDM Milano Distribuzione Media
S.r.l.
Milano 611.765 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
56,00 33,43
Distribuzione Integrale
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 30,44
Distribuzione Integrale
TO-dis S.r.l. Milano 510.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
100,00 59,69
Distribuzione Integrale
Emoxione S.r.l. Milano 10.000 Euro Ecomozione 5D S.L. 100,00 41,78 Servizi Integrale
Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial
S.A.
99,99 59,68 Radiofonico Integrale
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro
Unedisa
Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68
Radiofonico Integrale
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial
S.A.
99,40 59,33 Editoriale Integrale
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro
Unidad Editorial
Revistas S.L.U.
100,00 59,68
Editoriale Integrale
Valencia 1.732.345 Euro Unidad Editorial
S.A.
87,23
Unidad Editorial
Informaciòn General
S.L.U.
11,22 58,76
Editoriale Integrale
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
75,00 44,76 Editoriale Integrale
Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones de
Levante S.L.
Valencia 3.010 Euro
Unedisa
Telecomunicaciones
S.L.U.
51,16 30,53
Multimediale Integrale
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
99,99 59,68
Editoriale Integrale
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
55,00 32,83 Multimediale Integrale
Unidad de Medios Digitales S.L. Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
50,00 29,84 Pubblicitá Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Ediciones Locales,
S.L.
126
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società
partecipante
% Partecip.
diretta
% Consolid.
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Unidad Editorial Informaciòn
Economica S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 Euro
Unedisa
Telecomunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68
Televisivo Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Ecomozione 5D S.L. Barcellona 100.000 Euro
Sfera Editores
Espana S.L.
70,00 41,78
Editoriale Integrale
Unidad Editorial Sports&Events
S.L.U
Madrid 6.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,69 Editoriale Integrale
Veo Television S.A. Madrid 769.824 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Televisivo Integrale
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Editoriale Integrale
Sfera Editores Mexico S.A.
Colonia
Anzures
11.285.000
MXN
RCS Mediagroup
S.p.A.
99,999
Sfera Service Srl 0,001
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro
Sfera Editores
Espana S.L.
66,70 39,81
Editoriale Integrale
Hotelyo S.A. Chiasso 100.000 CHF
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Digitale Integrale
RCS Sports and Events DMCC Dubai 20.077 Euro
RCS Sports &
Events S.r.l.
100,00 59,69
Servizi Integrale
59,69
Editoriale/Servizi
Integrale
127
Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società
partecipante
%
Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
37,00
Digitale Patrimonio Netto
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00
Distribuzione Patrimonio Netto
Pieroni Distribuzione
S.r.l.
10,00
Distribuzione Patrimonio Netto
Liguria press S.r.l. Genova 240.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
40,00
Distribuzione Patrimonio Netto
GD Media Service S.r.l. Milano 789.474 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
29,00
Distribuzione Patrimonio Netto
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial
S.A.
37,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
39,58
Stampa Patrimonio Netto
Escuela de Cocina Telva S.L. Madrid 61.000 Euro
Ediciones Cónica
S.A.
50,00
Formazione Patrimonio Netto
128
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società parteci-
pante
% Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consoli-
damento
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
60,00
Bermont Impresion
S.L.
40,00
Madrid Deportes y Espectáculos
S.A. (in liquidazione)
Madrid 600.000 Euro
Unidad Editorial
Informaciòn
Deportiva S.L.U.
30,00
Multimediale Patrimonio Netto
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto
Distribuciones Aliadas S.A Sevilla 60.200 Euro
Recoprint Dos
Hermanas S.L.U.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Grafilandia S.L. Madrid 6.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Omniprint S.A.
Santa Maria
del Cami
2.790.000
Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 Euro
Unedisa
Comunicaciones
S.L.U.
30,00
Radiofonico Patrimonio Netto
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
TF Print S.A.
Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328
Euro
Corporacion
Bermont S.L.
75,00
Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion
S.L.
25,00
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
45,00 Multimediale Patrimonio Netto
Libertad Digital S.A. 55,00
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. Milano 500.000 Euro Inimm Due S.à.r.l. 100,00 Immobiliare Patrimonio Netto
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
20,00
Immobiliare Patrimonio Netto
Stampa
Patrimonio Netto
129
Partecipazioni in altre imprese
Società Sede
Capitale
sociale al
31/12/2022
Valuta
Società parte-
cipante
%
Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consoli-
damento
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa Società Cooperativa Roma 10.783.362 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
4,38
Editoriale Costo
Cefriel S.c.a r.l. Milano 1.173.393 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
5,46
Ricerca Costo
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
16,67
Digitale Costo
Consuledit S.c.a r.l. in liquidazione Milano 20.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
19,55
Editoriale Costo
H-Farm S.p.A. Roncade (TV) 12.867.231 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
0,52
Servizi Costo
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
7,49
Editoriale Costo
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
2,91
Servizi Costo
Mach 2 Libri S.r.l. in liquidazione Milano 646.250 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
19,09
Editoriale Costo
Digital Magics S.p.A. Milano 10.428.427 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
0,27
Multimediale Costo
Mperience S.r.l. Roma 31.856 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
1,68
Digitale Costo
Fantaking Interactive S.r.l. Brescia 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
15,00
Digitale Costo
Buddyfit S.r.l. Genova 28.396 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
5,00
Cairo
Communications
S.p.A.
2,00
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
20,51
Pubblicità Costo
Giorgio Giorgi S.r.l . Calenzano (FI) 1.000.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
5,00
Distribuzione Costo
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro
Libertad Digital
Television S.A.
100,00
Editoriale Costo
Ábside Media S.L. Madrid 19.414.992 Euro Unidad Editorial
S.A.
0,02 Multimediale Costo
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo
Libertad Digital S.A. Madrid 4.763.260 Euro Unidad Editorial
S.A.
1,16 Multimediale Costo
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblicità Costo
Libertad Digital Television S.A. Madrid 775.800 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro
Unidad Editorial
Ediciones Locales,
S.L
6,12
Servizi Costo
Nuevo MarketPlace S.L. Madrid 4.876.848 Euro Unidad Editorial
S.A.
4,10 Multimediale Costo
Palacio del Hielo S.A. Madrid 185.742 Euro Unidad Editorial
S.A.
8,53 Multimediale Costo
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial
S.A.
10,00 Multimediale Costo
Yoodeal Ltd Crowborough 150.000 GBP
RCS Mediagroup
S.p.A.
2,00
Digitale Costo
Multimediale
Costo
130
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Allegato 2
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:
Società controllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
U.T. Communication S.p.A. - - 0,4 -
Totale - - 0,4 -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,2 - - -
Trento Press Service S.r.l. - - - -
Liguria press S.r.l. 1,2 - - -
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. - - - -
Totale 1,4 - - -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e
passività correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,6 - - -
Liguria press S.r.l. 0,1 - - -
Consorzio C.S.E.D.I. - - - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo Bermont) 3,2 - - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo
Bermont)
1,4
- - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
1,2 -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 0,5 - - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) 1,1 - - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,7 - - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo Bermont) 1,0 - - -
Radio Salud S.A. 0,2 - - -
Escuela de cocina Telva S.L. 0,1 - - -
Totale 10,1 - - -
Società sottoposte al controllo delle
controlllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 0,8 - - -
Totale 0,8 - - -
131
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e passività
correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 1,7 - - -
Totale 1,7 - - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società del gruppo Della Valle 0,6 - - -
Totale 0,6 - - -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
GD Media Service S.r.l. 0,3 (0,9) - -
Escuela de cocina Telva S.L. - (0,2) - -
Liguria press S.r.l. 0,1 (0,3) - -
Consorzio C.S.E.D.I. - (0,1) - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
- (5,2) - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
- (2,0) - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,5) - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - - - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,7) - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
- (1,4) - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (1,0) - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,3) - -
Radio Salud S.A. 0,1 (0,6) - -
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. - - -
Totale 0,5 (15,2) - -
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Torino FC S.p.A. 0,2 (1,8) - -
Totale 0,2 (1,8) - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Società del gruppo Della Valle 0,9 - - -
Società del gruppo Pirelli 0,1 - - -
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti
(FIPDIR)
- (0,3) - -
Totale 1,0 (0,3) - -
132
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Milioni di Euro 2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
2021
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Ricavi netti 1.064,0 1,7 0,2% 1070,7 4,1 0,4%
Altri ricavi e proventi 50,4 - 39,1 -
- di cui non ricorrenti 1,3 -
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 2,4 - - 0,4 - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo (119,8) - - (90,0) - -
Costi per servizi (479,5) (17,3) 3,6% (467,1) (18,9) 4,0%
- di cui non ricorrenti (11,8) (0,2)
Costi per godimento beni di terzi (28,1) - - (31,8) - -
Costi del personale (317,4) - - (325,2) - -
- di cui non ricorrenti (1,5) (3,6)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (77,8) - - (76,2) - -
- di cui non ricorrenti - -
Altri costi operativi (25,0) - - (16,7) - -
Risultato operativo 69,3 103,1
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(**)
(4,1)
- - 4,6 - -
- di cui non ricorrenti - 2,4
Proventi (oneri) finanziari netti (8,8) - - (11,1) 0,2 -1,8%
- di cui non ricorrenti - 2,4
Risultato prima delle imposte 56,4 96,7
Imposte dell’esercizio (4,7) - - (16,8) - -
- di cui non ricorrenti
Risultato netto delle attività in continuità 51,7 79,9
Risultato netto delle attività cessate - - - - - -
Risultato netto dell’esercizio 51,7 79,9
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative.
133
Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Milioni di Euro
31 dicembre
2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre
2021
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari 110,9 57,0
Diritti d’uso su beni in leasing 146,4 168,5
Attività immateriali 990,2 985,1
Partecipazioni 31,3 32,2
Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per
strumenti derivati
1,2 0,3
Altre attività non correnti 4,3 4,7
Attività per imposte anticipate 86,0 86,8
Totale attività non correnti 1370,3 1.334,6
Rimanenze 35,5 19,6
Crediti commerciali 264,3 0,6 0,2% 288,8 0,6 0,2%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 2,6 2,6 100,0% 2,9 2,9 98,8%
Crediti diversi ed altre attività correnti 86,2 61,3
Altre attività finanziarie correnti 1,9 0,3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 54,3 113,0
Totale attività correnti 444,8 485,9
Totale attività 1815,1 1.820,5
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre
2021
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 261,7 232,2
Utile dell’esercizio 32,1 51,0
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 525,0 514,4
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 341,8 333,3
Totale patrimonio netto 866,8 847,7
Debiti e passività non correnti finanziarie 40,0 39,6
Passività non correnti per contratti di locazione 133,6 154,9
Trattamento di fine rapporto 44,3 49,8
Fondi rischi ed oneri non correnti 27,1 31,2
Passività per imposte differite 163,4 162,1
Altre passività non correnti 1,3 1,2
Totale passività non correnti 409,7 438,8
Debiti e passività correnti finanziarie 31,8 36,8 0,8 2,2%
Passività correnti per contratti di locazione 28,8 29,9
Debiti verso fornitori 307,1 298,8
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 11,8 11,8 100,0% 7,5 7,5 100,0%
Debiti tributari 23,7 20,2
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32,0 30,7
Debiti diversi e altre passività correnti 103,4 110,1
Totale passività correnti 538,6 534,0
Totale passività 948,3 972,8
Totale patrimonio netto e passività 1.815,1 1.820,5
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 40 delle Note esplicative.
134
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del
Regolamento Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i
corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla
stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Altri servizi (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (*) Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Totale 0,3
(*) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(*)
I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (37 mila euro). Gli altri servizi si riferiscono
principalmente a consulenze in alcune società spagnole.
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Società controllate estere Deloitte Network 0,4
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate estere Deloitte Network -
Totale 1,0
135
136
Attestazione del Bilancio consolidato
e relazione della società di Revisione
137
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Tortona, 25
20144 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication (il
“Gruppo“), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2022, dal conto economico
consolidato al 31 dicembre 2022, dal conto economico complessivo consolidato al 31 dicembre 2022, dal
prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per
l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi
principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi
di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezioneResponsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla società Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la “Società”) in
conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed
appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione
contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su
tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test dell’avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relativi al
Gruppo RCS MediaGroup S.p.A.
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include attività immateriali a vita
utile indefinita per Euro 852,1 milioni, di cui Euro 844,9 milioni relativi ai
marchi, alle testate, alle licenze televisive e radiofoniche (Euro 656,6 milioni),
nonché all’avviamento (Euro 188,3 milioni) facenti capo al Gruppo RCS
MediaGroup S.p.A. (“Gruppo RCS”).
La recuperabilità delle suddette attività immateriali è verificata dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano
indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile
con la stima del valore recuperabile attraverso untest di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile dell’avviamento e delle altre
attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, stimando il
valore d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un periodo di
previsione esplicito e determinato il valore terminale delle predette attività
immateriali come descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per l’impairment test è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni
sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai
flussi finanziari consuntivati dal Gruppo RCS negli ultimi esercizi e dai tassi
di crescita previsti;
i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All’esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non
hanno rilevato perdite di valore.
Alla luce dell’attuale contesto di generale incertezza, il Gruppo ha inoltre
effettuato delle analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test)
in termini di riduzione dei flussi di cassa attesi.
In considerazione della rilevanza dell’ammontare dell’avviamento e delle
altre attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, della
soggettività e dell’aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e
nelle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato
l’impairment test di tali attività immateriali un aspetto chiave della revisione
del bilancio consolidato del Gruppo.
La nota 18 “Attività immateriali” riporta l’informativa sull’impairment test.
3
Non s
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione
del valore recuperabile analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per
lo sviluppo dell’impairment test;
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo su tale
processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della
metodologia adottata degli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività
dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell’impairment test relativo al Gruppo RCS;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi dei dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute
necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del
tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d’uso delle cash generating unit (“CGU”);
verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
esame delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
verifica dell’adeguatezza dell’informativa di bilancio e della sua
conformità rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate riferibili al Gruppo Unidad Editorial
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate per Euro 86 milioni di cui
Euro 58,6 milioni riconducibili al Gruppo Unidad Editorial. Tali imposte
anticipate sono relative a perdite fiscali e a differenze temporanee di
tassazione per le quali, in base alla normativa spagnola, sono previste delle
limitazioni all’utilizzo rispetto all’imponibile fiscale di ciascun esercizio.
Gli Amministratori hanno valutato la recuperabilità di tali attività sulla base
delle previsioni dei redditi imponibili futuri rivenienti dal piano quinquennale
(2023-2027) del Gruppo Unidad Editorial per il periodo esplicito, ed
estrapolando da quest’ultimo i redditi imponibili attesi per gli esercizi
successivi.
Alla luce dell’attuale contesto di generale incertezza, la Direzione ha
condotto delle analisi di sensitività in linea con quanto predisposto
nell’ambito del test di impairment, all’esito delle quali non sono emerse
criticità rispetto alla complessiva recuperabilità delle imposte anticipate
iscritte.
4
In considerazione della consuntivazione di perdite fiscali negli esercizi
precedenti, delle peculiarità della normativa spagnola, nonché della
soggettività e aleatorietà insita nelle stime dei redditi imponibili futuri,
abbiamo considerato la recuperabilità delle attività per imposte anticipate
del Gruppo Unidad Editorial un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo.
La nota 22 “Attività per imposte anticipate” riporta l’informativa sulle attività
per imposte anticipate.
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure:
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo per la
verifica della rilevazione e delle recuperabilità delle attività per imposte
anticipate;
esame delle modalità usate dagli Amministratori per verificare la
recuperabilità delle attività per imposte anticipate;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei redditi imponibili futuri;
verifica della coerenza dei redditi imponibili futuri con il piano
quinquennale del Gruppo Unidad Editorial e con le proiezioni per i
successivi esercizi;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
esame delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali che
hanno generato la rilevazione di imposte anticipate;
analisi della correttezza delle aliquote applicate e del calcolo aritmetico
delle imposte anticipate;
esame della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
verifica dell’informativa di bilancio e della sua conformità al principio
contabile IAS 12.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs.
n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o
a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
5
liquidazione della capogruppo Cairo Communication S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano
alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli
utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta
la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento.
6
Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio
sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento
dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul
bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018
l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31
dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
7
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme
tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione
(ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato
al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed
è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in
un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica
rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del
D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31
dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle
norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,
con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di
legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato
del Gruppo al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base
delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016,
n. 254
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.
8
Abbiamo verificato l’avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non
finanziaria.
Ai sensi dell’art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di
separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Giacomo Bellia
Socio
Milano, 31 marzo 2023
147
32
148
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022
149
Conto economico al 31 dicembre 2022
Euro
Note
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2022
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2021
Ricavi netti 1 5.023.246 5.114.461
Altri ricavi e proventi 2 1.199.161 255.673
Costi per servizi 3 (2.643.999) (2.578.180)
Costi per godimento beni di terzi 3 (56.948) (63.631)
Costi del personale 4 (1.924.329) (1.875.419)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (175.731) (223.575)
Altri costi operativi 3 (391.304) (43.898)
Risultato operativo 1.030.095 585.431
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (199.787) (381.852)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 25.536.941 11.736.135
Risultato prima delle imposte 26.367.249 11.939.714
Imposte 8 (647.772) (242.817)
Risultato netto delle attività in continuità 25.719.477 11.696.897
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto di esercizio 25.719.477 11.696.897
Conto economico complessivo al 31 dicembre 2022
Euro
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2022
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2021
Risultato netto di esercizio 25.719.477 11.696.897
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili - -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 192.575 -
Effetto fiscale (46.218) -
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 203.203 3.758
Effetto fiscale (48.769) (902)
Totale conto economico complessivo 26.020.268 11.699.753
150
Stato patrimoniale
Attività
Euro
Note 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Immobili, impianti e macchinari 9 284.705 351.238
Diritti d’uso su beni in leasing 10 86.946 29.148
Attività immateriali 11 207.578 226.426
Partecipazioni 12 325.923.700 328.804.875
Altre attività finanziarie non correnti 13 4.537.575 29.396.091
Attività per imposte anticipate 14 460.835 1.303.089
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
15 0 14.624
Totale attività non correnti 331.501.339 360.125.491
Crediti commerciali 16 1.363.776 544.889
Crediti verso controllanti 25 206.602 93.611
Crediti verso controllate 17 66.712.084 62.680.370
Crediti diversi ed altre attività correnti 18 482.407 553.142
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati 15 207.198 0
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 19 14.808.964 9.755.383
Totale attività correnti 83.781.032 73.627.395
Totale attività 415.282.372 433.752.886
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Capitale 20 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 20 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 20 3.036.565 15.380.219
Altre Riserve 20 (184.492) 1.624.293
Azioni proprie 20 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 20 25.719.477 11.696.898
Totale patrimonio netto 259.634.286 259.764.146
Debiti e passività non correnti finanziarie 19 0 5.000.000
Passività non correnti per contratti di locazione 21 57.845 19.613
Trattamento di fine rapporto 22 1.017.292 1.186.492
Passività per imposte differite 23 46.218 0
Totale passività non correnti 1.121.355 6.206.105
Debiti verso fornitori 24 1.355.943 1.619.576
Debiti verso controllate 26 88.996.504 91.107.966
Debiti e passività correnti finanziarie 19 5.000.000 5.000.000
Passività correnti per contratti di locazione 21 25.825 6.091
Debiti finanziari verso controllate 27 55.900.708 68.294.642
Debiti tributari 28 1.498.463 231.860
Altre passività correnti 29 1.749.288 1.522.499
Totale passività correnti 154.526.731 167.782.634
Totale passività 155.648.086 173.988.739
Totale patrimonio netto e passività 415.282.372 433.752.886
151
Rendiconto finanziario
Euro/000
Esercizio 2022 Esercizio 2021
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI 9.755 1.179
Liquidtà generata dalla fusione di Cairo Pubblicità S.p.A.
327 0
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 25.719 11.697
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 176 224
Svalutazione delle partecipazioni 0 0
Rilascio fondo svalutazione partecipazioni 0 0
Proventi finanziari netti (25.337) (11.354)
Imposte sul reddito 648 243
Variazione netta del trattamento di fine rapporto (15) 44
Variazione netta fondi rischi ed oneri 0 0
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante
1.191 853
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (2.020) (4.946)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (10.060) 8.746
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE DERIVANTI
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA
(10.889) 4.654
Imposte sul reddito corrisposte 0 0
Oneri finanziari corrisposti (200) (382)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A)
(11.089) 4.272
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e macchinari,
diritti d’uso su beni in leasing ed attività immateriali
(148) (144)
Interessi e proventi finanziari incassati 0 0
Dividendi incassati 25.537 11.736
(Incremento) decremento delle partecipazioni (857) 6.231
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B)
24.532 17.823
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (24.195) (5.377)
(Incremento) decremento delle attività finanziarie non correnti 24.873 (6.080)
(Incremento) decremento delle attività finanziarie correnti (14)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari (9.439) (1.736)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione 58 (304)
Altri movimenti di patrimonio netto 1 (22)
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C)
(8.716) (13.519)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) 4.727 8.576
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
14.809 9.755
152
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Euro/000
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezz
o
azioni
Utili di
esercizi
precedenti
Altre riserve
Azioni
proprie
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2019 6.990 224.076 87 1.640 (2) 22.262 255.051
Destinazione risultato 22.262 (22.262) 0
Distribuzione dividendi 0
Altri movimenti 20 20
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
(43) 43 0
Risultato del periodo complessivo (1.609) (1.609)
Saldo al 31 dicembre 2020 6.990 224.076 22.326 1.640 (2) (1.566) 253.462
Destinazione risultato (1.566) 1.566 0
Distribuzione dividendi (5.377) (5.377)
Altri movimenti (6) (16) (22)
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
3 (3)
0
Risultato del periodo complessivo 11.700 11.700
Saldo al 31 dicembre 2021 6.990 224.076 15.380 1.624 (2) 11.697 259.764
Destinazione risultato 11.697 (11.697) 0
Distribuzione dividendi (24.195) (24.195)
Altri movimenti (1.954) 0 (1.954)
Componenti del conto economico
complessivo
154 147 (301) (0)
Risultato del periodo complessivo 26.020 26.020
Saldo al 31 dicembre 2022 6.990 224.076 3.036 (183) (2) 25.719 259.635
153
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO
DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2022
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e
la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7) ed operatore
di rete (Cairo Network S.r.l.), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo
televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e CAIRORCSMedia) e di editore di quotidiani, periodici
(settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup (RCS), che è anche attivo
nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle
edicole,.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Corso Magenta 55. Gli uffici amministrativi, le
strutture che operano nel campo della raccolta pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede
operativa in Via Rizzoli, 8. L’attività editoriale periodica viene attualmente svolta nella sede della Cairo
Editore in Milano, Corso Magenta 55. L’attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma nella
sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32.
Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 ed a Madrid in
Avenida San Luis 25. Entro la fine del mese di aprile 2023 Cairo Communication S.p.A. e Cairo Editore
sposteranno la sede legale in via Rizzoli 8, presso i cui uffici Cairo Editore svolgerà anche la propria attività
editoriale.
I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto
finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative
sono presentati in migliaia di euro.
La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del
Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2022.
Principi contabili significativi
1. Struttura, forma e contenuto del bilancio
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel
rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del
D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti
(“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio al 31 dicembre 2021, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi in vigore dal 1°
gennaio 2022, come di seguito descritto nella nota Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in
vigore a partire dal 1° gennaio 2022.
Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante
delle Note esplicative:
•
Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
•
Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2022 delle società
controllate direttamente;
•
Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente.
I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito;
154
•
Allegato n. 6: Conto Economico e Stato Patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006;
•
Allegato n 7: Situazione economico e patrimoniale proforma 2021.
Il presente bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l’attività di revisione legale è svolta da
Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010,
n. 39 e del Regolamento (UE) n. 537/214. La durata dell’incarico è di nove esercizi (2020 – 2028) come
previsto dall’art. 17 comma 1 del Decreto citato.
La valuta funzionale del presente bilancio è l’Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel bilancio
consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato, gli importi inclusi nelle note illustrative
sono espressi in valuta Euro.
Il bilancio è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo la Società valutato che, pur in
presenza dell’attuale contesto geopolitico ed economico, non sussistono significative incertezze (come
definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione (i) delle prospettive
reddituali e della capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo, ii) della liquidità detenuta dalle
società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni caso del fatto che non si ravvisano difficoltà da parte
della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
2. Prospetti e schemi di bilancio
Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati
intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore
misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note
esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o
operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione
contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non-soci” (evidenziando
separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:
• le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
• gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
• gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come “disponibili per la vendita”,
• l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto
economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di
altri IAS/IFRS:
• non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
• saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra
“correnti” e “non correnti” e con l’evidenza, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e delle
“Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività
è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
• ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo
della Società;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato
netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
155
con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del
patrimonio netto relative a:
• destinazione dell’utile di periodo;
• ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono
riportate anche nel conto economico complessivo.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note
esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni
intervenute rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati predisposti in aggiunta
ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza
dei rapporti significativi con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.
3. Riconoscimento dei ricavi e costi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
• I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
• I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
• I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione
del messaggio pubblicitario o l’erogazione dei servizi prestati.
• I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque
secondo il principio della competenza temporale ed economica.
• Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
• I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento, ovvero alla
data della delibera assembleare, e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla
acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata
costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione
stessa.
• I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
• I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in
funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
4. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte
correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato
nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri
esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
156
Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il
gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal
modo della possibilità di compensare
redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito
imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che lo stesso iscrive in bilancio un
debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all’ammontare dell’IRES da versare. Per contro, le società che
apportano perdite fiscali iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A.
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre
le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate
dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali
differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e
passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e
indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale iscrizione è effettuata tenendo
conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati dalla Società.
Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla
base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le
aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d’ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%
Il processo di ammortamento è legato all’entrata in funzione del cespite.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell’esercizio siano effettuate manutenzioni
straordinarie che cambino la vita utile dell’investimento principale.
Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e tangibile
incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita
utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di
manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non
sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso. Eventuali perdite o utili (calcolati come
differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell’anno in
cui avviene la cessione.
Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d’impairment per identificare
eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
157
Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
A seguito dell’introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in tale voce i contratti
di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto della propria capacità di controllo
nell’utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo definito a fronte di un corrispettivo.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso
sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita
utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
Di conseguenza, è generata una passività finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei canoni futuri
dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente attualizzati secondo un tasso
di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti
per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si
verifica l’evento o la circostanza.
La variazione dell’oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano modifiche della voce
corrispondente.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad
una concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Attività immateriali
Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di risorse
immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla
Società e che l’uso dell’attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate – in quanto
considerate a vita definita – ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Perdita di valore di attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni
materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che
facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività
immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l’uso, tale valutazione viene fatta almeno
annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico
è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il
maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d’uso del bene.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di
riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso
attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato
dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata.
L’equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash
158
generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e
delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti
dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Partecipazioni
Imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed
assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di
valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l’evidenza di una
probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del
Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività” o del
fair value, calcolato come l’ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione
tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di
procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell’esercizio in cui è rilevata.
Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile
della partecipazione e la Società abbia l’obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della
partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente,
la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del
costo originario.
5. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair
value. Per le attività finanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a conto economico, si rilevano
anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e, come richiesto dall’IFRS 7, al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione all’interno di una delle seguenti categorie:
• al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo
strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o
quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e
quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo
svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in
base all’esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al
loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda
termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
• al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di
capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente al costo (fair value del
corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente
159
attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di
presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value
dell’investimento. Pertanto, solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino
chiaramente un rimborso dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e
minusvalenze rilevate in fase di cessione della partecipazione a conto economico complessivo, non transitano
dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali
eccezioni in fase di prima iscrizione sono evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.
Cairo Communication detiene attività per strumenti derivati di copertura che al momento della rilevazione
iniziale sono valutate al fair value come descritto nel paragrafo 15. “Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati” della presente nota.
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a
domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente
convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni
successive su tali azioni sono anch’essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell’esercizio in cui sono approvati dal
Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un
piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora
liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a
contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è
un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.
La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi
demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.
In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla
prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le
perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di
conto economico complessivo.
9. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche
nonché le altre passività.
160
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli
importi incassati al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle passività
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione all’interno di una delle categorie, definite dall’IFRS 9. In particolare, Cairo Communication
ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato applicando un tasso
che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel
caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del
costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale
finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
10. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni
utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno
potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle
partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi
rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono
riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo
su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli
futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati da CONSOB e
ESMA, alla luce della situazione di incertezza conseguente il perdurare del conflitto in Ucraina, si ricorda
che le stime al 31 dicembre 2022 (così come quelle del 2021) sono state effettuate basandosi su assunzioni
relative al futuro caratterizzate da un rilevante grado di incertezza (come anche commentato alla Nota 12
“Partecipazioni” della presente relazione finanziaria annuale cui si rimanda). Pertanto, non si può escludere
che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31
dicembre 2022, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di
valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro significatività le partecipazioni, le altre attività immateriali a
vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di sensitività
riportate nella nota esplicativa N. 12 “Partecipazioni”.
A partire da fine febbraio 2022 il conflitto scoppiato in Ucraina e le sue conseguenze, anche in termini di
sanzioni economiche applicate alla Russia e di impatti sull’economia e gli scambi, in particolare sulle filiere
energetiche, produttive e logistiche, stanno determinando una situazione di generale significativa incertezza.
Cairo Communication e il Gruppo non presentano una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. L’attuale situazione ha accentuato le
spinte inflative e la dinamica crescente dei costi di diversi fattori di produzione già in corso dal 2021 ed in
alcuni casi anche difficoltà di approvvigionamento e quindi nei processi produttivi per diversi settori. Con
riferimento a Cairo Communication l Gruppo, tale contesto economico ha riflessi sui costi di produzione, in
particolare per la carta, e può influire anche sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla
propensione alla spesa degli inserzionisti. Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla
evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio anche nel prosieguo dell’esercizio,
161
non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro dall’evoluzione e durata del
conflitto in Ucraina, dalle sanzioni economiche nei confronti della Russia e dei suoi effetti geopolitici e
dall’efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, che sono state e saranno implementate
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi
sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di
valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di
riferimento del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni
La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in
assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello
recuperabile. Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di
carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 93% del totale del valore di carico delle partecipazioni
possedute.
Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell’EBITDA previsto e, tra i parametri
valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di
piano (uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie
componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della
Società, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici,
delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della
qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Imposte differite attive
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più
recenti piani della Società.
I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nella Nota 30 e nella Nota 32. Per
quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2022
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal
Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022:
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento
presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle
disposizioni del principio.
162
• Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la
deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test
dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
• Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l’emendamento chiarisce
che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente
imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non
solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma
anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la
quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
• Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-time Adoption of
International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli
Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. L’adozione di tale emendamento non ha
comportato effetti significativi sul bilancio separato della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora obbligatoriamente
applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a
sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che
rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha
sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un
quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di
riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità
tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata
di questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”).
Le principali caratteristiche del General Model sono:
o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della
rilevazione iniziale; e,
o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche
derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di
contratti.
L’approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di
assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività
rappresenti ragionevolmente un’approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di
un anno o meno sono automaticamente idonei per l’approccio PAA. Le semplificazioni derivanti
dall’applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che
sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende
che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
163
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di
riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una
discrectonary partecipation feature (DPF).
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le entità
che applicano l’IFRS 9 – Financial Instruments e l’IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli
amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione di
questo principio.
• In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 17
Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”. L'emendamento
è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla
data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili
temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle
informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023,
unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. [per le società assicurative – Gli amministratori si
attendono che l’applicazione di tale emendamento possa avere un impatto significativo sulla rilevazione dei
contratti assicurativi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo
(descrivere…).; per le società non assicurative - Gli amministratori non si attendono un effetto significativo
nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione di questo principio.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting
Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—
Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in
modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad
aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione di
questo principio.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione
di questo principio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi
sotto descritti.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data
31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of
Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. I documenti hanno l’obiettivo di chiarire
come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1°
gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione di questo principio.
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• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio di Cairo Communication dall’adozione
di questo principio.
• In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 17
Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”.
L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie
presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti
contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità
delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023,
unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto
significativo nel bilancio separato di Cairo Communication dall’adozione di questo principio.
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 16
Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la
passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o
una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024,
ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel
bilancio di Cairo Communication dall’adozione di questo principio.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che
consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi
alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi
contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Note di commento delle voci di conto economico
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2022. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di euro. I dati comparativi si riferiscono
al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.
Si ricorda che in data 21 luglio 2022 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione della società
controllata Cairo Pubblicità in Cairo Communication. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono
dal 1° gennaio 2022 Per una migliore comparazione dei dati, l’Allegato 6 alle presenti note esplicative al
bilancio di esercizio riporta una situazione economico e patrimoniale proforma 2021, che considera la
fusione di Cairo Pubblicità come se fosse avvenuta nel 2021. Ove significative, nelle singole note di
commento verranno indicate le variazioni riconducibili a tale operazione
1. Ricavi netti
I ricavi operativi netti ammontano a Euro 5.023 mila (Euro 5.114 mila nell’esercizio 2021). La composizione,
anche in raffronto con l’esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:
165
Ricavi netti
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Subconcessione Cairo RCSMedia 3.142 3.232
Prestazioni di servizi di gruppo 1.782 1.782
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 5.023 5.114
I ricavi sono realizzati integralmente in Italia, pertanto non è significativa una ripartizione per area
geografica.
Nell’esercizio 2022 Cairo Communication ha continuato ad operare, in qualità di sub- concedente nella
raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d ed i canali tematici Cartoon Network e Boomerang) ed internet per il
tramite della società controllata CAIRORCS Media S.p.A., che opera quale sub concessionaria, fatturando
direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi
generati con i mezzi sub concessi. CAIRORCS Media è partecipata in misura paritetica da Cairo
Communication e RCS e soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Cairo Communication.
A partire dal bilancio 2018, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere,
l’esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli editori, pari nell’anno a
Euro 102,3 milioni (Euro 106,9 milioni nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021).
Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua
struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi principalmente di controllo ed analisi
finanziarie, di gestione e recupero crediti. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I
ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:
Prestazioni di servizi di Gruppo
(Valori in Euro/000)
2022 2021
CAIRORCS Media S.p.A. 1.280 1.280
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 1.782 1.782
Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla
società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications
S.p.A.
2. Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 1.199 mila (Euro 256 mila nell’esercizio al 31 dicembre 2021).
Si riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati ad altre società del Gruppo per
Euro 80 mila, a sopravvenienze attive per Euro 425 mila e al rilascio del fondo svalutazione crediti per Euro
626 mila riconducibile alla incorporata Cairo Pubblicità S.p.A..
3. Costi per servizi, costi per godimento beni di terzi e altri costi operativi
I costi per servizi ammontano a Euro 2.644 mila (Euro 2.578 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021).
La composizione è esposta nel prospetto che segue:
166
Costi per servizi
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Consulenze e collaborazioni 355 413
Compensi Consiglio Amministrazione 685 685
Compensi Collegio Sindacale 125 130
Spese varie amministrative e generali 1.479 1.350
Totale costi per servizi 2.644 2.578
Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro 102,3 milioni
sono state rappresentate, per effetto dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, in
diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione.
La voce “costi per godimento beni di terzi” ammonta a Euro 57 mila (Euro 64 mila nell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2021) e si riferisce prevalentemente a canoni per il noleggio di autovetture aziendali.
Gli altri costi operativi ammontano a Euro 391 mila (Euro 44 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2021) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 300 mila e ad altri oneri per la differenza.
4. Costi del personale
La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:
Costi del personale
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Salari e stipendi 1.221 1.198
Oneri sociali 639 609
Trattamento di fine rapporto 63 66
Altri Costi del personale 1 2
Totale costi del personale 1.924 1.875
5. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Ammortamenti delle attività immateriali 86 67
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 70 82
Ammortamenti diritti d’uso beni di terzi 20 31
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti 0 44
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 176 224
6. (Oneri) Proventi finanziari netti
Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 200 mila (Euro 382 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2021) e sono così composti:
167
(Oneri) Proventi finanziari netti
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Interessi attivi diversi 25 0
Interessi attivi su c/c bancari 27 0
Provento strumenti derivati 45 0
Totale proventi finanziari 97 0
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (292) (382)
Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) (5) -
Totale oneri finanziari (297) (382)
(Oneri) Proventi finanziari netti (200) (382)
7. Proventi ed oneri da partecipazioni
La voce “proventi ed oneri da partecipazioni” pari ad Euro 25.537 mila (Euro 11.736 mila nell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2021) include i dividendi deliberati dalla società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
per Euro 18.691 mila e i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 6.846 mila.
8. Imposte
Le imposte di esercizio ammontano a negativi Euro 647 mila (positivi Euro 243 mila nell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2021) e sono dettagliate nella tabella seguente
Imposte
(Valori in Euro/000)
2022 2021
Imposte correnti :
Ires 373 163
Irap 68 55
Imposte anticipate e differite 183 25
Rettifica Imposte esercizi precedenti 23 0
Totale imposte 647 243
La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico è di seguito dettagliata:
2022 2021
Risultato prima delle imposte 26.367 11.940
Onere fiscale teorico (24%) 6.328 2.866
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (5.822) (2.676)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 73 (1)
Irap 68 55
Imposte dell’esercizio correnti e differite 647 243
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base
imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.
Note di commento alle voci di stato patrimoniale
Si ricorda che in data 21 luglio 2022 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione della società
controllata Cairo Pubblicità in Cairo Communication. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono
dal 1° gennaio 2022. Per una migliore comparazione dei dati, l’Allegato 7 alle presenti note esplicative al
bilancio di esercizio riporta una situazione economico e patrimoniale proforma 2021, che considera la
168
fusione di Cairo Pubblicità come se fosse avvenuta nel 2021. Ove significative, nelle singole note di
commento verranno indicate le variazioni riconducibili a tale operazione.
9. Immobili, impianti e macchinari
Al 31 dicembre 2022, la voce “immobili, impianti e macchinari” ammonta a Euro 285 mila con un
decremento netto di Euro 66 mila, principalmente riconducibile agli ammortamenti di periodo, rispetto al 31
dicembre 2021.
La movimentazione può essere dettagliata come segue:
Descrizione Automezzi Mobili e Arredi
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Valori netti al 31/12/2020 15 111 195 9 330
Acquisti netti - - 103 - 103
Ammortamenti (15) - (67) - (82)
Valori netti al 31/12/2021 - 111 231 9 351
Acquisti netti - - 4 - 4
Ammortamenti 0 - (70) - (70)
Valori netti al 31/12/2022 0 111 165 9 285
Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell’esercizio.
10. Diritti d’uso su beni in leasing
Con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases, è stata inserita, una
voce “diritti d’uso su beni in leasing” per evidenziare il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti
d’uso sui beni in affitto (prevalentemente beni immobili utilizzati dalla Società come spazi ad uso ufficio).
La voce presenta, al 31 dicembre 2022, un saldo pari ad Euro 87 mila al netto del fondo ammortamento di
Euro 20 mila (Euro 29 mila al 31 dicembre 2021).
Tale voce può essere analizzata come segue:
Descrizione
Diritti d’uso su
immobili
Diritti d’uso su
altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2020 175 0 152 327
Acquisti netti
0 0
28 28
Ammortamenti (11)
0
(20) (31)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione (164)
0
(131) (295)
Valori netti al 31/12/2021 0 0 29 29
Acquisti netti
0 0
51 51
Ammortamenti
0 0
(20) (20)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione
0 0
27
27
Valori netti al 31/12/2022 0 0 87 87
11. Attività immateriali
Al 31 dicembre 2022 le “attività immateriali” ammontano a Euro 208 mila con un decremento netto di Euro
19 mila rispetto al 31 dicembre 2021. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel
periodo è la seguente:
169
Descrizione
Programmi software,
licenze e marchi
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valori netti al 31/12/2020 149 77 226
Acquisti netti 87 0 87
Ammortamenti (67) 0 (67)
Altri movimenti 0 (20) (20)
Valori netti al 31/12/2021 169 57 226
Acquisti netti 80 16 96
Ammortamenti (85) 0 (85)
Riclassifiche 38 (38)
Altri movimentie e rettifiche (9) (20) (29)
Valori netti al 31/12/2022 193 15 208
12. Partecipazioni
12.1 Partecipazioni in imprese controllate
Al 31 dicembre 2022 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 325.067 mila (Euro 328.805
mila al 31 dicembre 2021):
Descrizione
(Euro/000)
Valore netto
al 31/12/2021
Svalutazioni
Incrementi
(decrementi)
Decrementi di
valore
Valore netto
al 31/12/2022
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - - 304.916
CairoRCS Media S.p.A. - - 2.602 - 2.602
Cairo Network S.r.l. 5.308 - - 5.308
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.572 - - - 1.572
Cairo Pubblicità S.p.A. 6.340 - (6.340) - 0
Totale partecipazioni in società controllate 328.805 - (3.738) 0 325.067
Nell’Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell’art 2427 C.C. I dati relativi al
31 dicembre 2022 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle
singole società controllate direttamente.
Come indicato precedentemente, con Atto Notaio Ratti di Desio Levi del 21 luglio 2022 la società controllata
Cairo Pubblicità S.p.A. è stata fusa per incorporazione in Cairo Communication con conseguente
annullamento della partecipazione per Euro 6.340 mila. Sempre per effetto della fusione Cairo
Communication detiene direttamente una quota pari al 50% della partecipazione in CAIRORCS Media,
(precedentemente detenuta dalla Società incorporata Cairo Pubblicità S.p.A.) ed il restante 50%
indirettamente per il tramite della controllata RCS.
A completamento dell’informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il
valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto.
170
Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio
netto 31/12/22
Quota poss.
%
Valore di
spettanza con
il metodo del
patrimonio
netto (*) a)
Valore in
bilancio (b)
Differenza
(a-b)
Rcs MediaGroup 390,1 59,69% 501,5 304,9
196,6
Cairo Network S.r.l. 10,3 100% 10,1 5,3
4,8
La 7 S.p.A. 65,7 100% 65,8 4,0
61,8
Il Trovatore S.r.l. 0,8 80% 0,9 0,4
0,5
Cairo Editore S.p.A. 7,0 99,95% 25,9 6,3
19,6
Cairo Publishing S.r.l. 0,8 100% 0,8 1,6
(0,8)
CAIRORCS Media S.p.A. 7,7 79,84% 4,2 2,6
1,6
(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS.
Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A.
Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni
di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.
Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi
del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d’uso e il fair value meno costi di vendita) della
“Partecipazione RCS” alla data di riferimento del 31 dicembre 2022. Si segnala che alla data di bilancio la
capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile della partecipazione.
Il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato con il supporto di un esperto
indipendente.
L’impairment test è stato effettuato sia attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante
IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui
parametri rilevanti ai fini di impairment. Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene
conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo
del valore recuperabile includono il costo per canoni.
In particolare, il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato, con il supporto
dell’esperto indipendente, sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2023-2025 di RCS (approvato dal
Consiglio di Amministrazione di RCS in data 10 marzo 2023). I flussi di cassa, conformemente alle
disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di
crescita g = 0).
Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del
capitale WACC pari all’8,73% (7,64% al 31 dicembre 2021), determinato al netto dei sopracitati effetti IFRS
16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2021.
Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(Wacc) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i
valori dell’Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del fino al -10%. In nessuno degli scenari
considerati si evidenziano perdite di valore della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2022.
Inoltre, in considerazione della situazione globale caratterizzata dal perdurare del conflitto in Ucraina, e del
conseguente contesto di generale incertezza, sono state condotte anche analisi di sensitività maggiormente
conservative (stress test) - in termini di riduzione dei flussi di cassa - al fine di verificare la sostenibilità del
valore di carico della partecipazione. In particolare, è stato ipotizzato anche uno scenario volto a determinare
quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al fine di ricondurre il valore d’uso
al valore d’iscrizione della partecipazione. Anche tale analisi ha confermato la ragionevolezza dei risultati
ottenuti;
“Post IFRS 16” il capitale investito tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi
di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato
del capitale WACC pari al 8,65% (7,42% al 31 dicembre 2021).
171
L’analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari)
derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal
processo di impairment ha evidenziato come anche un processo di impairment svolto sulla base di una
rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31
dicembre 2022, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella
applicata negli anni precedenti.
Il valore di iscrizione della partecipazione di Cairo Publishing S.r.l. è superiore di Euro 0,8 milioni rispetto a
quello derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto. Anche il valore di iscrizione di tale
partecipazione è stato pertanto assoggettato a test di impairment volto a valutarne il valore recuperabile in
termini di valore d’uso, sulla base dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate
desunti dai più recenti budget e dati prospettici (triennali), proiettati a fini valutativi costanti in termini
nominali (tasso di crescita g = 0) e attualizzati sulla base di un WACC pari al 8,56%. Dall’analisi svolta non
sono emerse evidenze di perdite di valore.
La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni
possedute, costituisce documento informativo essenziale per un’informativa esaustiva circa l’attività del
gruppo, della capogruppo e delle partecipate.
12.2 Partecipazioni in altre imprese
La voce in commento, pari ad Euro 857 mila, si riferisce alla quota di partecipazione acquisita nel corso
dell’anno nella società BuddyFit S.r.l.
13. Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2022 le “attività finanziarie non correnti” ammontano ad Euro 4.538 mila (Euro 29.395 mila
al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a finanziamenti erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l.
esposti al netto di un fondo svalutazione di Euro 26 mila riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
14. Attività per imposte anticipate
Al 31 dicembre 2022, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 461 mila (Euro 1.303 mila al 31
dicembre 2021). Tali attività sono riepilogate nella tabella che segue:
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Fondo svalutazione crediti 1676 402 469 113
Perdite fiscali da consolidato fiscale 0 0 4.574 1.098
TFR IAS 80 19 341 82
Altre differenze temporanee 164 39 45 11
Totale imposte anticipate 1.920 461 5.429 1.303
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
31/12/22
31/12/21
La variazione in diminuzione della voce in commento è dovuta principalmente all’utilizzo delle perdite
fiscali pregresse da consolidato fiscale.
Si ricorda che a partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A.
hanno esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup S.p.A.
172
hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti, come precedentemente descritto nel paragrafo relativo ai
principi contabili applicati.
Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili
fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.
15. Attività finanziarie correnti e non correnti per strumenti derivati
La voce in commento pari ad Euro 207 mila si riferisce al mark to market (MTM) dello strumento derivato
(Euro 15 mila al 31 dicembre 2021, classificato nelle attività non correnti), come meglio descritto nella Nota
19.
16. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a Euro 1.364 mila con un incremento netto di Euro 819 mila rispetto al 31
dicembre 2021. Tale incremento è dovuto principalmente all’operazione di fusione per incorporazione della
società Cairo Pubblicità S.p.A.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso clienti
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21 Variazione
Crediti commerciali 2.689 636 2.053
Fondo svalutazione crediti (1.325) (91) (1.234)
Totale crediti commerciali 1.364 545 819
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 32.
In particolare, la variazione dei crediti commerciali e del fondo svalutazione crediti è riconducibile per
rispettivamente Euro 1,7 milioni ed Euro 1,3 milioni alla sopra descritta incorporazione di Cairo Pubblicità.
Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione
con la società controllata CAIRORCS Media, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante
quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società
controllata.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:
31 dicembre 2022
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 52 - - 3 2.634 2.689
Fondo svalutazione crediti - - - - (1.325) (1.325)
Crediti verso clienti 52 0 0 3 1.309 1.364
31 dicembre 2021
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 90 - - 32 515 637
Fondo svalutazione crediti - - - - (92) (92)
Crediti verso clienti 90 - - 32 423 545
I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato
determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate e prendendo in
173
considerazione anche quanto pattuito sia nei contratti di subconcessione a CAIRORCS Media, sia nei
contratti di concessione pubblicitaria che la Società ha sottoscritto con gli editori, che prevedono la
retrocessione di una percentuale delle perdite su crediti pari alla percentuale di retrocessione dei ricavi.
17. Crediti verso controllate
I crediti verso società controllate ammontano a Euro 68.712 mila con un incremento di Euro 4.057 mila
rispetto al 31 dicembre 2021 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei crediti pari ad Euro 235 mila
riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso controllate
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21 Variazione
La7 S.p.A. 14.225 5.723 8502
Cairo Editore S.p.A. 622 5.612 (4990)
Il Trovatore S.r.l. 7 259 (252)
Cairo Publishing S.r.l. 16 25 (9)
Cairo Pubblicità S.p.A. 0 299 (299)
Cairo Network S.r.l. 4.639 2.487 2.152
Cairo RCSMedia S.p.A. 45.409 45.428 (19)
Rcs Mediagroup S.p.A. 21 9 12
Rcs Produzioni S.p.A. 0 16 (16)
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 0 20 (20)
Rcs Sport&Event S.r.l. 584 1.123 (539)
Rcs Sport S.p.A. 1.424 1.888 (464)
Totale crediti verso controllate lordi 66.947 62.889 4.058
Svalutazione (235) (234) (1)
Totale crediti verso controllate 66.712 62.655 4.057
I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 14.225mila) sono costituiti principalmente da crediti sorti
nell’ambito dell’IVA di Gruppo (Euro 14.213 mila).
I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 622 mila) sono riconducibili per Euro 439 mila ai
servizi centralizzati erogati dalla controllante, e per la differenza al riaddebito di costi e di perdite su crediti.
I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 7 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi
centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro
4.639 mila) è prevalentemente riconducibile al credito sorto nell’ambito dell’IVA di Gruppo ( Euro 3.371) e
per Euro 1.265 al credito sorto per effetto dell’adesione della società al consolidato fiscale.
I crediti nei confronti di CAIRORCS Media S.p.A. (Euro 45.409 mila) derivano per Euro 45.019 mila dai
contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web e per Euro 390 mila dal contratto
di erogazione di servizi amministrativi.
I crediti nei confronti di Rcs Sport&Events e Rcs Sport sono tutti riconducibili all’adesione delle società al
consolidato fiscale di Cairo Communication.
L’erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle società
controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato.
* * *
174
18. Crediti diversi e altre attività correnti
I “crediti diversi e altre attività correnti” ammontano a Euro 482 mila con decremento di Euro 71 mila
rispetto al 31 dicembre 2021 e possono essere analizzati come segue:
Crediti diversi e altre attività correnti
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21
Variazione
Acconto Irap 32 0 32
Erario Ires 159 148 11
Crediti verso altri 75 66 9
Erario Iva 0 207 (207)
Rateo e Risconti attivi 216 132 84
Totale crediti diversi e altre attività correnti 482 553 (71)
19. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
La voce, pari ad Euro 14.809 mila, presenta un incremento di Euro 5.054 mila rispetto all’esercizio
precedente e si compone come segue:
Cassa e altre disponibilità liquide
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21
Variazioni
Depositi bancari e postali 14.809 9.754 5.055
Denaro e valori di cassa 0 1 (1)
Totale 14.809 9.755 5.054
Per la movimentazione della voce in commento si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.
La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.
Di seguito la posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2022 così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382- 1138” e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile
2021:
175
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2022 31/12/2021 Variazione
A Disponibilità liquide 14.809 9.755 5.054
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0
C Altre attività finanziarie correnti 207 0 207
D Liquidità (A+B+C) 15.016 9.755 5.261
E Debito finanziario corrente (60.927) (73.301) 12.374
di cui Passività correnti per contratti di locazione (26) (6) (20)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 0 0 0
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (60.927) (73.301) 12.374
H Indebitamento (disponibilità) finanziario
corrente netto (G - D)
(45.911) (63.546) 17.635
I Debito finanziario non corrente (58) (5.005) 4.947
di cui Passività non correnti per contratti di
locazione
(58) (20) (38)
J Strumenti di debito 0 0 0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(58) (5.005) 4.947
M Totale indebitamento (disponibilità)
finanziario complessivo (H+L)
(45.969) (68.551) 22.582
I debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2022 comprendono:
• per Euro 5 milioni l’indebitamento bancario,
• per Euro 40.071 mila il debito verso la controllata La7 S.p.A. derivante dal contratto di deposito di liquidità
fruttifero a breve termine e
• per Euro 15.830 mila i debiti verso le società controllate relativi al conto corrente per la gestione accentrata
della tesoreria, rispettivamente Euro 14.328 mila e verso Cairo Editore e Euro 1.502 mila verso La7;
• per Euro 26 mila la parte corrente delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in
bilancio ex IFRS 16.
I debiti finanziari correnti si riferiscono al finanziamento chirografario revolving stipulato con Unicredit in data
3 agosto 2021 ed in scadenza al 31 luglio 2023, per un importo di euro 10 milioni e utilizzato per euro 5
milioni alla data del 31 dicembre 2022. Tale contratto di finanziamento prevede (i) alcune previsioni relative
ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di revoca e relative soglie di
materialità, e (ii) quali covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione
finanziaria netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 ed leverage (indebitamento finanziario netto/patrimonio
netto) minore o uguale a 1. E’inoltre previsto il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo
Communication. A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo
di euro 10 milioni ad un tasso fisso pari a -0,25% parametrato all’Euribor a 3 mesi, con scadenza al 31
luglio 2023. Il mark to market (MTM) di tale strumento derivato è pari al 31 dicembre 2022 ad Euro 207
mila, incluso nell’indebitamento finanziario corrente.
L’indebitamento finanziario non corrente include per Euro 58 mila le passività finanziarie relative a contratti
di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16.
20. Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 259.635 mila, con un decremento netto di Euro 129
mila rispetto al 31 dicembre 2021, riconducibile al risultato complessivo dell’esercizio 2022 per Euro 26.015
mila, alla distribuzione di dividendi per Euro 24.195 mila, e agli effetti della fusione rilevati a seguito
dell’incorporazione di Cairo Pubblicità in Cairo Communication pari ad Euro 1.955 mila A tal proposito si
segnala che le attività nette oggetto della sopracitata fusione, inclusive della partecipazione detenuta dalla
società incorporata Cairo Pubblicità S.p.A. in CAIRORCS Media S.p.A. a seguito dell’operazione sono state
176
contabilizzate, in accordo a quanto previsto dall’OPI 2 revised, in linea con i valori contabili espressi nel
consolidato.
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2022 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è
costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni
in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli
negoziati nei mercati regolamentati.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e
del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di
legge.
L’ammontare complessivo dei diritti di voto e l’elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione
superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nell’elenco speciale per la legittimazione al beneficio
del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-
quater, comma 5, Regolamento Emittenti sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione
corporate governance – voto maggiorato.
In particolare, alla data del 26 marzo 2022, con riferimento agli azionisti con partecipazione superiore al 3%:
• l’azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 58.039.246 azioni;
• l’azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni.
Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo.
Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di
controllo.
Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova
emissione.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del
capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022 ed
il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2021:
31/12/21
Aumento
Capitale
Sociale
Acquisto/
Cessione
azioni proprie
31/12/22
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2022 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata rispetto
all’esercizio precedente.
Utili di esercizi precedenti
Al 31 dicembre 2022 la voce presenta un saldo positivo di Euro 3.037 mila. La voce include anche la riserva
legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.
La voce in commento recepisce anche la rettifica al 1° gennaio 2018 dovuta agli effetti derivanti
dall’applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto
dall’IFRS 9 per negativi Euro 239 mila.
177
Utili esercizi precedenti
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21
Utili esercizi precedenti 4.589 16.932
Effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 9 (239) (239)
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 3.037 15.380
Altre riserve
Al 31 dicembre 2022 la voce altre riserve è pari a negativi Euro 184 mila
La voce in commento comprende per Euro 148 mila la “riserva strumenti derivati di copertura”.
Il dettaglio della voce in commento può essere analizzato nella tabella seguente:
Altre riserve
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21
Riserva legale 1.398 1.398
Avanzo di fusione 225 225
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità (1.955) 0
Altre riserve 148 1
Totale (184) 1.624
Riserva per azioni proprie
Nel corso del 2022, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute né
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2022, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
L’Assemblea dei soci del 3 maggio 2022 dopo aver revocato l’analoga delibera assunta il 30 aprile 2021, ha
approvato la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e
seguenti del codice civile. L’acquisto e disposizione di azioni proprie può essere realizzato al fine di fornire
liquidità al mercato, per un periodo di tempo stabilito, favorendo il regolare svolgimento delle negoziazioni,
nonché per le altre finalità indicate nella relazione illustrativa al punto 3 all’ordine del giorno dell’assemblea,
pubblicata sul sito internet della Società. Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato a procedere
all’acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla
data dell’odierna assemblea mediante utilizzo (i) di utili a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti
dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, al netto della destinazione a riserva legale, nonché (ii) delle
riserve disponibili, ivi compresa la riserva sovraprezzo azioni. Le operazioni di acquisto potranno essere
effettuate nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, anche di rango europeo, di tempo in tempo
vigenti e secondo le modalità previste dall’art. 144-bis, 1° comma, lettera b), del Regolamento Emittenti,
ferma restando l’applicazione dell’esenzione prevista dal comma 3 del medesimo art. 132 del TUF e,
comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta
in volta vigenti. Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione o in
aumento per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei
15 giorni di borsa aperti precedenti ogni singola operazione di acquisto. Il Consiglio di Amministrazione è
stato autorizzato anche a disporre, in una o più volte, senza limiti di tempo delle azioni proprie acquistate e di
quelle già detenute in portafoglio. Le operazioni di disposizione di azioni proprie potranno essere effettuate
(i) mediante vendita da effettuarsi sul mercato, anche per attività di trading, o al di fuori del mercato; (ii)
mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa
controllate in attuazione di piani di incentivazione; (iii) in occasione di operazioni in relazione alle quali si
renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o
conferimento; (iv) in occasione di operazioni sul capitale o altre operazioni di natura finanziaria che
implichino l’utilizzo, l’assegnazione, la disposizione o l’annullamento di azioni proprie quali, a titolo
esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie,
178
cessione in garanzia o costituzione di vincoli per operazioni finanziarie, ovvero in caso di distribuzione di
dividendi. Gli atti di disposizione dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione
per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei 15 giorni
di borsa aperta precedenti ogni singola operazione di disposizione, fermo restando che tale limite di prezzo
non troverà applicazione nelle ipotesi di cui sub (ii), (iii) e (iv) di cui sopra.
La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli
eventuali vincoli di natura fiscale:
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 224.075 ABC 224.075 - 12.360
Riserva legale 1.398 B - -
Altre riserve 148 ABC 148 - -
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo
Pubblicità
(1.955)
- -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 3.037 ABC 3.037 - 11.835
Totale 233.916 239.697 - 24.195
Riepilogo utilizzi nei tre
esercizi precedenti
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Legenda:
A - per aumento capitale sociale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
(1) Ai sensi dell’art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale
abbia raggiunto il limite stabilito dall’art. 2430 del Codice Civile
Utile dell’esercizio
La voce accoglie l’utile dell’esercizio, pari a Euro 25.719 mila (un utile di Euro 11.697 mila al 31 dicembre
2021).
21. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
Con l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 – Leases, sono state
inserite, le voci di bilancio “Passività non correnti per contratti di locazione” e “Passività correnti per
contratti di locazione” per evidenziare il riconoscimento della passività derivante dai canoni ancora da
pagare.
Le passività finanziarie correnti per contratti di locazione al 31 dicembre 2022 hanno un valore residuo pari a
Euro 26 mila (Euro 6 mila al 31 dicembre 2021). Le passività non correnti per contratti di locazione hanno un
valore residuo pari ad Euro 58 mila (Euro 19,6 mila al 31 dicembre 2021).
22. Trattamento fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.017 mila con una variazione netta negativa di Euro 169
mila rispetto all’esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Saldo al
31/12/2021
TFR liquidato/
passaggi
Oneri
finanziari
Accantona-
mento
dell’esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2022
TFR 1.186 (32) 5 63 (205) 1.017
Totale 1.186 (32) 5 63 (205) 1.017
179
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni:
DATA VALUTAZIONE 31/12/22
SOCIETA’ Cairo Communication
TIPO VALUTAZIONE TFR
Tavola di mortalità 2019
Abbattimento tavola di mortalità 0%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo DIRIGENTI 1,18%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo QUADRO 1,18%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo IMPIEGATI 1,18%
Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE* 0,00%
Tasso di incremento delle restribuzioni QUADRO* 0,00%
Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO* 0,00%
Tasso d’inflazione futura 3,00%
Tasso di attualizzazione 3,6306%
Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTI 0,25%
Tasso relativo alle dimissioni QUADRO 0,25%
Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATI 0,25%
Nel corso dell’esercizio non è intervenuta nessuna movimentazione nella composizione del personale
dipendente come riepilogato nella tabella seguente:
Organico
all’inizo
dell’esercizio
Movimenti
Organico alla
fine
dell’esercizio
Organico
medio
Dirigenti 6 - 6 6
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 8 - 8 8
Totale 16 - 16 16
23. Passività per imposte differite
La voce in commento, pari ad Euro 46 mila si riferisce al fondo imposte differite sugli strumenti derivati di
copertura come meglio descritti nella Nota 19.
24. Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a Euro 1.356 mila, con un decremento di Euro 264 mila rispetto al 31
dicembre 2021.
25. Crediti e debiti verso controllanti
I crediti verso controllanti ammontano a Euro 207 mila con un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 pari
ad Euro 113 mila e sono principalmente riconducibili al credito verso U.T. Communications sorto nell’ambito
del consolidato fiscale per effetto delle istanze di rimborso IRAP presentate ai sensi del Dl. 201/2011 per la
mancata deduzione dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato. L’incremento della
voce in commento è interamente dovuto all’operazione di fusione di Cairo Pubblicità in Cairo
Communication.
180
26. Debiti verso controllate
I debiti verso controllate, pari ad Euro 88.996 mila con un decremento di Euro 2.112 mila rispetto al 31
dicembre 2021, possono essere così dettagliati:
Debiti verso società controllate
(Euro/000)
31/12/22 31/12/21 Variazioni
La7 S.p.A. 78.722 86.417 (7.695)
Cairo Pubblicità S.p.A. 0 809 (809)
Cairo Publishing S.r.l. 176 3 173
Il Trovatore S.r.l. 29 25 4
Cairo Network S.r.l. 0 388 (388)
Cairo Editore S.p.A. 2.029 0 2.029
CairoRCSMedia S.p.A. 295 0 295
Rcs Mediagroup S.p.A. 5.746 2.766 2.980
Rcs Produzioni S.p.A. 95 0 95
Rcs Produzioni Milano S.p.A. 104 170 (66)
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 129 0 129
Sfera Service S.r.l. 32 23 9
Rcs Edizioni Locali S.r.l. 0 383 (383)
Blei S.p.A. in liquidazione 0 4 (4)
Trovolavoro S.r.l. 113 120 (7)
M-dis 1.185 0 1.185
Blei S.p.A. in liquidazione 6 0 6
To-dis 335 0 335
Totale 88.996 91.108 (2.112)
Il debito verso La7 S.p.A. deriva dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria
sui canali La7 e La7d (Euro 75.936 mila) e dal debito sorto per effetto dell’adesione della società al
consolidato fiscale (Euro 2.786 mila).
I debiti nei confronti di RCSMediagroup e delle sue controllate sono riconducibili prevalentemente all’adesione
delle stesse al consolidato fiscale di Cairo Communication, al quale a partire dall’esercizio 2022 hanno
aderito anche le società controllate da RCS Mediagroup M-DIS S.p.A. e TO-DIS S.r.l.
27. Debiti finanziari verso controllate
I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 55.901 mila sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 per Euro 40.071 mila (la
durata del deposito viene di volta in volta negoziata in un intervallo mensile tra uno e dodici mesi su richiesta di
La7 S.p.A) e per la differenza all’accordo di conto corrente infragruppo stipulato da Cairo Communication con
le sue controllate al fine di annotare i crediti e i debiti derivanti dalle reciproche rimesse nascenti da
operazioni commerciali, ovvero operazioni finanziarie e di ottimizzare i saldi.
Il debito verso le controllate sorto a seguito di tale accordo è riconducibile per Euro 14.327 mila a Cairo Editore
S.p.A. e per Euro 1.503 mila a La7.
28. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a Euro 1.498 mila con un incremento di Euro 1.266 mila rispetto al 31 dicembre
2021. La composizione della voce può essere dettagliata come segue:
181
Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/22 31/12/21 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 165 154 11
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 15 46 (31)
Erario Irap corrente 0 32 (32)
Erario Ires corrente 0 0 0
Erario Iva 1.318 0 1.318
Totale debiti tributari 1.498 232 1.266
29. Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.749 mila con un incremento di Euro 227 mila rispetto al 31
dicembre 2021. La composizione della voce può essere dettagliata nella tabella che segue:
Altre passività correnti
(Euro/000)
31/12/22 31/12/21 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 183 168 15
Altri debiti 1.515 1.322 193
Ratei e risconti passivi 51 32 19
Totale 1.749 1.522 227
La voce “Altri debiti” deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per ferie maturate (Euro
1.238 mila), e per mensilità aggiuntive (Euro 67 mila).
30. Impegni, rischi e altre informazioni
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell’art. 3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018
(decreto semplificazioni), si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro
nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Si
evidenzia che Cairo Communication nel 2022 non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi
retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
Garanzie e impegni
Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da
Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Si rileva inoltre che:
• il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque
anni;
• il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.
182
31. Operazioni con parti correlate
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell’esercizio 2022 ed i
relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere dettagliati come segue:
Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti Commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 101 105 0
Cairo Editore S.p.A. 622 0 0
Cairo Publishing S.r.l. 16 0 0
Il Trovatore S.r.l. 7 0 0
La 7 S.p.A. 9 14.216 0
RCS MediaGroup S.p.A. 21 0 0
Cairo Network S.r.l. 4 4.635 4.565
Cairo RCSMedia S.p.A. 45.409 0 0
RCS Sport & Events S.r.l. 0 584 0
RCS Sport S.p.A. 0 1.424 0
Torino FC S.p.A. 65 0 0
Totale Crediti lordi 46.153 20.859 4.565
Svalutazione (235) 0 (27)
Totale 46.019 20.964 4.538
Controllate Gruppo Cairo Communication
Consociate Gruppo UT Communications
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti Commerciali
Altri debiti e passività
correnti
Debiti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 0 0 0
La 7 S.p.A. 76.161 2.561 41.574
Cairo Publishing S.r.l. 169 7 0
Il Trovatore S.r.l. 29 0 0
Cairo Editore S.p.A. 4 2.025 14.327
CairoRCS Media S.p.A. 2 293 0
RCS MediaGroup S.p.A. 501 5.245 0
Sfera Service S.r.l. 0 32 0
RCS Produzioni S.p.A. 0 95 0
RCS Produzioni Padova S.p.A. 0 129 0
RCS Produzioni Milano S.p.A. 0 104 0
Trovo Lavoro S.r.l. 0 113 0
Blei S.p.A. in liquidazione 0 6 0
To-dis S.r.l 0 335 0
M-dis 0 1.185 0
Totale 76.866 12.130 55.901
Controllate Gruppo Cairo Communication
183
Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi
operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/
Proventi da
partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo Communication
CAIRORCSMedia S.p.A. 106.781 2 - - -
Cairo Editore S.p.A. 498 - - 19 6.845
La 7 S.p.A. 16 101.622 - 161 -
Il Trovatore S.r.l. 25 20 - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 17 409 - - 18.691
Cairo Netweork S.r.l. 1 - - - -
Cairo Publishing S.r.l. 0 - - - -
Torino FC S.p.A. 100 - - - -
Totale 107.438 102.053 - 180 25.536
Consociate Gruppo UT Communications
(1) In bilancio pari ad Euro 4.468 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei corrispondenti
costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 101.622 mila esposti in tabella.
Ricavi
(Euro/000)
RCS
Media
Group
Cairo
Editore
Cairo RCS
Media
La7
Il
Trovatore
Caio
Publishing
Cairo
Network
Torino FC
Canone subconcessione - - 105.456 - - - - -
Servizi amministrativi e utilizzo
spazi attrezzati
- 480 1.280 - 22 - - 100
Riaddebito costi 17 18 45 16 3 0 1 -
Rimborso riserva cop. Perdite - - - - -
Totale 17 498 106.781 16 25 0 1 100
Costi
(Euro/000)
RCS
MediaGroup
CAIRO
RCS Media
La7 Il Trovatore Cairo Editore
Servizi internet - - - 20 -
Quota editore - - 101.622 - -
Addebito personale comandato 184 - - - -
Spazi attrezzati 104 - - - -
Costi Avvisi obbligatori - 2 - - -
Servizi legali e societari infragruppo 50 - - - -
Altre spese generali 71 - - - -
Interessi passivi - - 161 19
Totale 409 2 101.783 20 19
Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate
principalmente legati all’utilizzo di software contabile gestionale, al personale amministrativo, e delle aree
finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti per consentire alle singole società di beneficiare
di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.
Nel 2022 CAIRORCS Media S.p.A. ha operato per Cairo Communication come subconcessionaria per la
raccolta pubblicitaria televisiva (La 7 e i canali tematici in concessione Cartoon Network e Boomerang) e per
la raccolta pubblicitaria sul web (Cartoon Network).
In forza di tali accordi, Cairo RCSMedia fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente la
quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T.
Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest’ultima, ad eccezione dell’accordo in
184
essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; l’accordo
prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila.
Cairo Communication ha in essere con La7 un contratto per la concessione della raccolta pubblicitaria in
esclusiva nei canali televisivi dell’editore.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
I compensi erogati agli amministratori nel corso dell’esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 34
“Ammontare dei compensi agli organi sociali” e nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di
Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del
Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella
presente Nota.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare “la trasparenza e
la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate” poste in essere dalla Società
direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla
gestione, nella sezione relativa alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”.
32. Informazione sui rischi finanziari
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti di Cairo
Communication al 31 dicembre 2022:
Descrizione 31/12/22 31/12/21 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 68,8 63,9 4,9
Debiti commerciali ed altre passività correnti (93,6) (94,5) 0,9
Capitale circolante netto (24,8) (30,6) 5,8
Disponibilità liquide 14,8 9,8 5,0
Attività finanziarie correnti 0,2 0,0 0,2
Passività finanziarie correnti (60,9) (73,3) 12,4
Posizione finanziaria netta corrente (45,9) (63,5) 17,7
Passività correnti per contratti di locazione (IFRS 16) (0,1) 0,0
(0,1)
Differenza tra attività correnti e passività correnti (70,8) (94,1) 23,3
Al 31 dicembre 2022, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 70,9
milioni con una variazione di Euro 23,2 milioni rispetto all’esercizio precedente (Euro 94,2 milioni al 31
dicembre 2021).
185
Le passività finanziarie correnti, pari ad Euro 60,9 milioni sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 (Euro 40 milioni), all’accordo di conto
corrente infragruppo per Euro 15,8 milioni e al contratto di denaro a termine stipulato in data 3 agosto 2021
con Unicredit per Euro 5 milioni
A riguardo, si ricorda: che:
• la capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo anche nell’attuale contesto di mercato;
• che le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2022 liquidità, e
• che in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova
liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di Cairo
Communication al 31 dicembre 2022 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
31 dicembre 2022
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 4,5 - 4,5
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - 0,2 - - - 0,2
Disponibilità liquide 14,8 - - - - - 14,8
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 14,8 - 0,2 - 4,5 - 19,3
Debiti finanziari verso terzi - (5,0) - - - (5,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (55,9) 0 - - (55,9)
Interessi passivi - - (0,3) 0 - - (0,3)
Totale passività finanziarie - (5,0) (56,2) 0,0 - - (61,2)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (5,0) (56,2) 0,0 - - (61,2)
31 dicembre 2021
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 29,4 - 29,4
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 9,8 - - - - - 9,8
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 9,8 - - - 29,4 - 39,2
Debiti finanziari verso terzi - (5,0) - (5,0) - - (10,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (68,3) - - - (68,3)
Interessi passivi - - (0,4) - - - (0,4)
Totale passività finanziarie - (5,0) (68,7) (5,0) - - (78,7)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (5,0) (68,7) (5,0) - - (78,7)
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento finanziario netto complessivo
includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro 4,5 milioni (Euro 29,4 milioni nel 2021) erogati a favore
della società controllata Cairo Network S.r.l.
186
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre 2022 la Società detiene
esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è esposta a tale rischio.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli
inclusi nell’indebitamento finanziario netto pari a Euro 46 milioni al 31 dicembre 2022. Avendo a
riferimento tali valori, una variazione di +1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un
incremento degli oneri finanziari di Euro 0,5 milioni su base annua, una variazione di -1% nelle curve dei
tassi determinerebbe una riduzione degli oneri finanziari di Euro 0,5 milioni su base annua.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati
esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.
Rischio di credito
Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di
raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata CAIRORCSMedia. I
crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.
La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
Descrizione 31/12/22 31/12/21 Variazione
Crediti commerciali 68,3 63,3 5,0
Altre attività correnti 0,4 0,5 (0,1)
Crediti finanziari correnti 0,2 0,0 0,2
Crediti finanziari non correnti 4,5 29,4 (24,9)
Totale crediti ed altre attività 73,4 93,2 (19,8)
Disponibilità liquide 14,8 9,8 5,0
Totale 88,2 103,0 (14,8)
Per l’analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla Nota 16 delle
presenti note esplicative.
33. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dall’IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività
finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i
ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
187
Descrizione 31/12/22 31/12/21
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 4,5 29,4
Crediti finanziari non correnti 0,2 0,0
Crediti commerciali 1,4 0,5
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 66,7 62,7
Crediti diversi e altre attività correnti 0,1 0,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14,8 9,7
TOTALE 87,7 102,4
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 0,0 5,0
Passività non correnti per contratti di locazione 0,1 -
Debiti finanziari correnti 60,9 73,3
Debiti commerciali 1,4 1,6
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 89,0 91,1
Debiti diversi e altre passività correnti 0,3 0,2
Passività correnti per contratti di locazione 0,0 0,0
TOTALE 151,7 171,2
In conformità all’IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/ passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,2 milioni.
34. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società
controllate sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art.
123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi
Costi del personale
(RAL)
Debiti diversi e altre
passività
correnti
In Cairo Communication S.p.A.
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,3) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,4) (0,8) -
Dirigenti con responsabilità strategica - (0,2) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (0,8) (1,0) 0,1
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (4,4) 0,0 2,0
Dirigenti con responsabilità strategica (0,3) (1,7) 0,4
Totale da società controllate (4,8) (1,7) 2,5
Totale generale (5,6) (2,7) 2,6
188
Si precisa che:
• non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o
licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto;
• esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non
concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società,
l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi. Al 31 dicembre
2022 il Gruppo Cairo Communication aveva quali figure qualificabili come Dirigenti con responsabilità
strategica:
• il dott. Giuseppe Ferrauto (Consigliere esecutivo di Cairo Editore),
• il dott. Marco Ghigliani (Amministratore Delegato, Direttore Generale e dirigente di La7)
• il dott. Giuliano Cipriani, (Direttore Generale e dirigente di CAIRORCS Media)
• il dott. Mario Cargnelutti (Vice Direttore Generale e dirigente di CAIRORCS Media S.p.A.),
• il dott. Alberto Braggio (Consigliere esecutivo di Cairo Editore e, responsabile finanza pianificazione e
controllo e dirigente di Cairo Communication).
La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.
35. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2021
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
36. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la
copia del bilancio consolidato.
189
190
37. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più piccolo di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia
del bilancio consolidato.
38. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
191
Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 e le relazioni che lo accompagnano e
Vi proponiamo di distribuire un dividendo di Euro 0,14 per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
• ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 25.719.477,08;
• a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,14 Euro per ciascuna azione avente diritto agli
utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla data
antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione di parte del risultato di
esercizio, fino ad Euro 18.818.323,72;
• la destinazione a nuovo della residua parte del risultato di esercizio.
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,14 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 31
maggio 2023 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 30 maggio 2023), previo stacco in data 29 maggio.
data maggio 2023 della cedola n. 15.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
192
21
7
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022
Allegati e appendice
193
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Allegato 1
Denominazione e sede sociale
(Valori in milioni di Euro)
Capitale Sociale
Risultato ultimo
esercizio (*)
Patrimonio
netto
% di possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/21 1,0 5,4 11,5 99,95
Al 31/12/22 1,0 1,9 7,0
99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/21 270,0 38,7 492,3 59,69
Al 31/12/22 270,0 43,0 509,0 59,69
LA7 S.p.A - Roma
Al 31/12/21 1,0 (0,7) 72,0 100,00
Al 31/12/22 1,0 (6,3) 65,7 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/21 0,0 0,1 0,7 80,00
Al 31/12/22 0,0 0,1 0,8 80,00
CAIRORCS Media S.p.A. - Milano
Al 31/12/21 0,3 (0,4) 7,8 79,84
Al 31/12/22 0,3 (0,1) 7,7 79,84
Cairo Pubblicità S.p.A. - Milano (**)
Al 31/12/21 2,8 3,8 5,8 100,00
Al 31/12/22 0,0 0,0 0,0 0,00
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/21 0,0 0,2 0,7 100,00
Al 31/12/22 0,0 0,2 0,8 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/21 5,5 1,5 5,4 100,00
Al 31/12/22 5,5 5,0 10,3 100,00
(*) I dati al 31/12/2021 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2022 si riferiscono ai progetti di bilancio
approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
(**) Società fusa per incorporazione in Cairo Communication S.p.A. con Atto Notaio Ratti di Desio Levi del 21 luglio 2022.
194
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2022
delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore
Allegato 2
(Valori in milioni di Euro)
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.22
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.22
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 7,92
Immobilizzazioni materiali 0,00 0,22
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 0,00 8,17
C) Rimanenze 0,00 0,00
Crediti 1,11 173,21
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,10 5,29
Totale attivo circolante 1,21 178,50
D) Ratei e risconti 0,00 0,37
Totale attivo 1,21 187,05
Passivo
A) Capitale 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,68 (0,35)
Utile (perdita) di esercizio 0,09 (0,10)
Totale Patrimonio netto 0,81 7,65
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 4,83
C) Trattamento di fine rapporto 0,04 2,97
D) Debiti 0,36 168,19
E) Ratei e risconti 0,00 3,42
Totale passivo 1,21 187,05
Conto economico
A) Valore della produzione 1,11 353,71
B) Costi della produzione (0,99) (353,37)
Differenza fra valore e costo della produzione 0,12 0,34
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (0,09)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,12 0,25
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,03) (0,35)
Utile (perdita) dell’esercizio 0,09 (0,10)
195
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2022
delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo
Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete
Allegato 3
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2022
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2022
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.2022
LA7
Bilancio al
31.12.2022
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2022
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 4,13 30,71 0,01 16,97 29,27
Immobilizzazioni materiali 1,90 89,82 0,00 1,53 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 111,81 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,45 404,51 0,00 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 6,49 639,12 0,01 18,56 29,27
C) Rimanenze 3,22 23,23 0,02 0,37 0,00
Crediti 30,12 155,99 0,74 125,31 6,48
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 168,70 0,00 1,50 0,00
Disponibilità liquide 3,72 11,78 0,49 5,48 0,87
Totale attivo circolante 37,05 359,70 1,24 132,66 7,35
D) Ratei e risconti 0,54 5,20 0,00 1,19 0,00
Totale attivo 44,08 1004,02 1,25 152,41 36,62
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,39 123,30 0,02 70,91 0,08
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 72,67 0,64 0,04 (0,21)
Utile (perdita) di esercizio 1,88 43,00 0,17 (6,30) 5,68
Totale Patrimonio netto 6,97 508,97 0,83 65,67 11,05
B) Fondi per rischi e oneri 0,60 37,28 0,01 4,83 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,72 26,41 0,11 7,34 0,06
D) Debiti e Altre passività 34,34 286,70 0,29 74,21 24,28
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 133,46 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,44 11,20 0,00 0,36 1,23
Totale passivo 44,08 1004,02 1,25 152,41 36,62
Conto economico
A) Valore della produzione 68,23 488,51 0,63 109,35 22,06
B) Costi della produzione (67,32) (488,34) (0,43) (117,62) (14,21)
Differenza fra valore e costo della produzione 0,91 0,17 0,20 (8,28) 7,85
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,05) (1,83) 0,00 (0,02) 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 37,94 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,86 36,28 0,20 (8,29) 7,85
Imposte sul reddito dell’esercizio 1,02 6,72 (0,03) 1,99 (2,16)
Utile (perdita) dell’esercizio 1,88 43,00 0,17 (6,30) 5,68
196
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate del settore concessionarie, il Trovatore ed attività cessate
(31 dicembre 2021).
Allegato 4
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Pubblicità
Bilancio al 31.12.21
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.21
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.21
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 0,00 8,10
Immobilizzazioni materiali 0,00 0,00 0,18
Immobilizzazioni finanziarie 4,05 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 4,05 0,00 8,30
C) Rimanenze 0,00 0,00 0,00
Crediti 11,32 1,56 168,80
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,33 0,10 13,95
Totale attivo circolante 11,64 1,66 182,75
D) Ratei e risconti 0,00 0,00 0,56
Totale attivo 15,69 1,66 191,61
Passivo
A) Capitale 2,82 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,05 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo (0,80) 0,55 0,00
Utile (perdita) di esercizio 3,76 0,13 (0,35)
Totale Patrimonio netto 5,84 0,71 7,75
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 0,00 4,83
C) Trattamento di fine rapporto 0,00 0,04 3,19
D) Debiti 9,86 0,91 175,38
E) Ratei e risconti 0,00 0,00 0,46
Totale passivo 15,69 1,66 191,61
Conto economico
A) Valore della produzione 0,29 1,04 372,88
B) Costi della produzione (0,51) (0,85) (372,96)
Differenza fra valore e costo della produzione (0,22) 0,19 (0,08)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 3,97 0,00 (0,02)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 3,75 0,19 (0,10)
Imposte sul reddito dell’esercizio 0,01 (0,06) (0,25)
Utile (perdita) dell’esercizio 3,76 0,13 (0,35)
197
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria
televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2021)
Allegato 5
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2021
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2021
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.2021
LA7
Bilancio al
31.12.2021
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2021
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 4,72 27,56 0,02 11,27 31,75
Immobilizzazioni materiali 2,07 32,80 0,01 1,99 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 129,91 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,04 416,81 0,01 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 6,82 609,35 0,04 13,32 31,75
C) Rimanenze 1,62 12,76 0,00 0,55 0,00
Crediti 39,12 145,79 1,15 132,13 19,75
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,04 183,50 0,00 1,62 0,00
Disponibilità liquide 4,48 63,43 0,06 6,52 4,93
Totale attivo circolante 45,26 405,48 1,21 140,82 24,68
D) Ratei e risconti 0,53 4,26 0,00 0,78 0,00
Totale attivo 52,62 1019,09 1,25 154,91 56,44
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 118,78 0,02 71,70 0,00
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 4,12 64,81 0,45 0,04 (1,65)
Utile (perdita) di esercizio 5,37 38,68 0,18 (0,78) 1,53
Totale Patrimonio netto 11,55 492,27 0,67 71,97 5,37
B) Fondi per rischi e oneri 1,15 37,18 0,02 4,85 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,71 27,13 0,10 6,93 0,05
D) Debiti e Altre passività 39,05 299,68 0,46 71,11 47,82
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 151,73 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,16 11,10 0,00 0,05 3,20
Totale passivo 53,62 1019,09 1,25 154,91 56,44
Conto economico
A) Valore della produzione 68,16 508,24 0,72 111,55 14,74
B) Costi della produzione (62,04) (467,10) (0,45) (115,73) (12,79)
Differenza fra valore e costo della produzione 6,12 41,14 0,27 (4,18) 1,95
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,01) (3,70) 0,00 0,19 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 11,82 0,00 0,12 0,00
Risultato prima delle imposte 6,12 49,26 0,26 (3,87) 1,95
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,75) (10,58) (0,08) 3,09 (0,42)
Utile (perdita) dell’esercizio 5,37 38,68 0,18 (0,78) 1,53
198
Conto Economico ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Allegato 6
Euro
Note
Esercizio
chiuso al
31
dicembre
2022
Di cui
parti
correlate
(*)
% di
Incidenza
Esercizio
chiuso al 31
dicembre
2021
Di cui
parti
correlate
(*)
% di
Incidenza
Ricavi netti 1 5.023.246 5.023.246 100,00% 5.114.461 5.114.461 100,00%
Altri ricavi e proventi 2 1.199.161 570.272 47,56% 255.673 113.914 44,55%
Costi per servizi 3 (2.643.999) (429.737) 16,3% (2.578.180) (424.672) 16,5%
Costi per godimento beni di terzi 3 (56.948) (63.631)
Costi del personale 4 (1.924.329) (1.875.419)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (175.731) (223.575)
Altri costi operativi 3 (391.304) (43.898)
Risultato operativo 1.030.096 585.431
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (199.787) (180.708) 90,5% (381.852) (172.642) 45,2%
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 25.536.941 25.536.941 100,0% 11.736.135 11.736.135 100,0%
Risultato prima delle imposte 26.367.249 11.939.714
Imposte 8 (647.772) (242.817)
Risultato netto delle attività in continuità 25.719.477 11.696.897
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto dell’esercizio 25.719.477 11.696.897
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 31 delle Note esplicative
199
Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Euro
31 dicembre
2022
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2021
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Immobili, impianti e macchinari 284.705 351.238
Diritti d’uso su beni in leasing 86.946 29.148
Attività immateriali 207.578 226.426
Partecipazioni 325.923.700 325.066.557 99,7% 328.804.875 328.804.875 100,0%
Attività finanziarie non correnti 4.537.575 4.537.218 100,0% 29.396.091 29.395.734 100,0%
Attività per imposte anticipate 460.835 1.303.089
Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati
0 14.624
Totale attività non correnti 331.501.339 360.125.491
Crediti commerciali 1.363.776 65.653 4,8% 544.889 61.000 11,2%
Crediti verso controllanti 206.602 206.602 100,0% 93.611 93.611 100,0%
Crediti verso controllate 66.712.084 66.712.084 100,0% 62.680.370 62.680.370 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 482.407 553.142
Attività finanziarie correnti per
strumenti derivati
207.198 0
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
14.808.964 9.755.383
Totale attività correnti 83.781.032 73.627.395
Totale attività 415.282.372 433.752.886
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre
2022
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2021
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 3.036.565 15.380.219
Altre riserve -184.492 1.624.293
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 25.719.477 11.696.898
Totale patrimonio netto 259.634.286 259.764.146
Debiti e passività non correnti
finanziarie
0 5.000.000
Passività non correnti per contratti di
locazione
57.845 19.613
Trattamento di fine rapporto 1.017.292 1.186.492
Fondi rischi ed oneri 46.218 -
Totale passività non correnti 1.121.355 6.206.105
Debiti verso fornitori 1.355.943 1.619.576
Debiti verso controllate 88.996.504 88.996.504 100,0% 91.107.966 91.107.966 100,0%
Debiti e passività correnti finanziarie 5.000.000 5.000.000
Passività correnti per contratti di
locazione
25.825 6.091
Debiti finanziari verso controllate 55.900.708 55.900.708 100,0% 68.294.642 68.294.642 100,0%
Debiti tributari 1.498.463 231.860
Altre passività correnti 1.749.288 1.522.499
Totale passività correnti 154.526.731 167.782.634
Totale passività 155.648.086 173.988.739
Totale patrimonio netto e passività 415.282.372 433.752.886
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 31 delle Note esplicative
200
Situazione economico e patrimoniale proforma 2021
Allegato 7
Conto Economico
Euro
Cairo
Communication
2021
Cairo Pubblicità
2021
Scritture/Elisioni
Cairo
Communication
2021 Proforma
Ricavi netti 5.114.461 0 0 5.114.461
Altri ricavi e proventi 255.673 290.286 635 546.594
Costi per servizi (2.578.180) (291.702) (635) (2.870.517)
Costi per godimento beni di terzi (63.631) (33.491) 0 (97.122)
Costi del personale (1.875.419) (5.758) 0 (1.881.177)
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(223.575) 0 0 (223.575)
Altri costi operativi (43.898) (175.496) 0 (219.394)
Risultato operativo 585.431 (216.161) 0 369.270
Proventi (oneri) finanziari netti (381.852) 17.373 0 (364.479)
Proventi (oneri) da partecipazioni 11.736.135 3.950.000 (3.950.000) 11.736.135
Risultato prima delle imposte 11.939.714 3.751.212 (3.950.000) 11.740.926
Imposte (242.817) 12.373 0 (230.444)
Risultato netto delle attività in
continuità
11.696.897 3.763.585 (3.950.000) 11.510.482
Risultato netto delle attività
cessate
0 0 0 0
Risultato netto di esercizio 11.696.897 3.763.585 (3.950.000) 11.510.482
201
Stato Patrimoniale
Attività
Euro
Cairo
Communication
31 dicembre
2021
Cairo Pubblicità
31 dicembre
2021
Scritture/Elisioni
Cairo
Communication
31 dicembre
2021 Pro-forma
Immobili, impianti e macchinari 351.238 0 0 351.238
Diritti d’uso su beni in leasing 29.148 0 0 29.148
Attività immateriali 226.426 0 0 226.426
Partecipazioni 328.804.875 4.050.000 (7.788.318) 325.066.557
Altre attività finanziarie non correnti 29.396.091 27 0 29.396.118
Attività per imposte anticipate 1.303.089 487.177 0 1.790.266
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
14.624 0 0 14.624
Attività finanz. per gestione accentrata della
tesoreria c/capogruppo
0 7.954.970 (7.954.970) 0
Totale attività non correnti 360.125.491 12.492.174 (15.743.288) 356.874.377
Crediti commerciali 544.889 1.179.693 0 1.724.582
Crediti verso controllanti 93.611 921.301 (807.486) 207.426
Crediti verso controllate 62.680.370 720.996 (317.103) 63.084.263
Crediti diversi ed altre attività correnti 553.142 51.327 0 604.469
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 9.755.383 327.227 0 10.082.610
Totale attività correnti 73.627.395 3.200.544 (1.124.589) 75.703.350
0
Totale attività 433.752.886 15.692.718 (16.867.877) 432.577.727
Passività e Patrimonio netto
Euro
Cairo
Communication
31 dicembre
2021
Cairo Pubblicità
31 dicembre
2021
Scritture/Elisioni
Cairo
Communication
31 dicembre
2021 Pro-forma
Capitale 6.989.663 2.818.400 (2.818.400) 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 0 0 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 15.380.219 0 0 15.380.219
Altre Riserve 1.624.293 52.069 (52.069) 1.624.293
Azioni proprie (2.352) (800.878) 800.878 (2.352)
Utile del periodo 11.696.898 3.763.585 (3.763.585) 11.696.898
Disavanzo di fusione 0 0 (1.955.142) (1.955.142)
Totale patrimonio netto 259.764.146 5.833.176 (7.788.318) 257.809.004
Debiti e passività non correnti finanziarie 5.000.000 0 0 5.000.000
Passività non correnti per contratti di locazione 19.613 0 0 19.613
Trattamento di fine rapporto 1.186.492 0 0 1.186.492
Totale passività non correnti 6.206.105 0 0 6.206.105
Debiti verso fornitori 1.619.576 697.739 0 2.317.315
Debiti verso controllate 91.107.966 8.712.343 (807.486) 99.012.823
Debiti verso controllanti 0 317.103 (317.103) 0
Debiti e passività correnti finanziarie 5.000.000 0 0 5.000.000
Passività correnti per contratti di locazione 6.091 0 0 6.091
Debiti finanziari verso controllate 68.294.642 0 (7.954.970) 60.339.672
Debiti tributari 231.860 8.735 0 240.595
Altre passività correnti 1.522.499 123.622 0 1.646.121
Totale passività correnti 167.782.634 9.859.542 (9.079.559) 168.562.617
Totale passività 173.988.739 9.859.542 (9.079.559) 174.768.722
Totale patrimonio netto e passività 433.752.886 15.692.718 (16.867.877) 432.577.727
202
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB,
evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
0,3
(*) I servizi di attestazione includono l’esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Società controllate estere Deloitte Network 0,4
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Totale 1,0
(*) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (37 mila euro). Gli altri servizi si riferiscono a consulenze
in alcune società spagnole. Gli altri servizi si riferiscono principalmente a consulenze in alcune società spagnole.
203
22
7
Attestazione del Bilancio d’esercizio
e Relazione della Società di revisione
e del Collegio Sindacale
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Tortona, 25
20144 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Società Cairo Communication S.p.A. (di
seguito anche la “Società”), costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico al 31 dicembre
2022, dal conto economico complessivo al 31 dicembre 2022, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al
bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa
per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati
dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezioneResponsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di
indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver
acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e
nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti
non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test della partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 include partecipazioni valutate al
costo per Euro 325,1 milioni, di cui Euro 304,9 milioni riferiti alla
partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A., il
cui valore di carico rappresenta quindi circa il 94% del totale partecipazioni.
La recuperabilità del valore di tale partecipazione è verificata dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano
indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile
con la stima del valore recuperabile attraverso untestdi impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile della suddetta partecipazione,
stimando il valore d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi
finanziari futuri attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un
periodo di previsione esplicito e hanno determinato il valore terminale della
medesima come descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per l’impairment test è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni
sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai
flussi finanziari consuntivati dalla partecipata e dalle sue controllate negli
ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsti;
i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All’esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non
hanno rilevato perdite di valore.
Alla luce dell’attuale contesto di generale incertezza, la Società ha inoltre
effettuato delle analisi di sensitività maggiormente conservative (stress test)
in termini di riduzione dei flussi di cassa attesi.
In considerazione della rilevanza dell’ammontare della partecipazione, della
soggettività e della aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e
delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato
l’impairment test della partecipazione detenuta nella società controllata RCS
MediaGroup S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio d’esercizio
della Società.
La nota 12 “Partecipazioni” riporta l’informativa sull’impairment test.
3
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure, avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione
del valore recuperabile, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per
lo sviluppo dell’impairment test;
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società su tale
processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della
metodologia adottata dagli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività
dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell’impairment test relativo alla partecipazione;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi di dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute
necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del
tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d’uso della partecipazione;
esame delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
verifica dell’informativa di bilancio fornita dagli Amministratori e della sua
conformità rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o
a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o
per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.
4
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori
prese sulla base del bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta
la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento.
Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
5
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno
costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018
l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31
dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme
tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione
(ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio
al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in
conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
6
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del
D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Cairo
Communication S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e
la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,
con il bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle
stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d’esercizio
della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base
delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Giacomo Bellia
Socio
Milano, 31 marzo 2023
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