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Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
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CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Indice
Pagina
Storia 3
Strategia e modello di business 4
Prodotti e marchi 5
Organi societari e revisori contabili 7
Convocazione Assemblea degli Azionisti 2025 9
Relazione degli Amministratori sulla gestione 19
Bilancio consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2024
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 43
- Conto Economico consolidato 44
- Conto Economico complessivo consolidato 45
- Rendiconto Finanziario consolidato 46
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 47
- Note esplicative 48
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 96
Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2024
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria 97
- Conto Economico 98
- Conto Economico complessivo 99
- Rendiconto Finanziario 100
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 101
- Note esplicative 102
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 147
Informazioni ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Consob 11971 148
Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2024 149
Relazione del Collegio Sindacale
Relazioni della Società di Revisione
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OLTRE 60 ANNI D’IMPRESA
nel segno della nostra mission:
Coniugare i valori di immagine, stile, innovazione e qualità con un sistema aziendale competitivo in
grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato Home Fashion.
1962 Camillo Caleffi fonda l’attività basata su una produzione di cuscini imbottiti con resine espanse.
1967 viene costituita in forma societaria con il nome originario di “Ceolima”.
1975 viene introdotta la Trapunta, rivoluzionaria nel pensiero industriale di Camillo Caleffi.
1987 viene acquisita la licenza Disney per l’Italia.
1992 nasce lo Scaldotto, il trapuntino per il relax in casa.
2004 la Società ottiene la Certificazione di Qualità UNI ISO 9001/2000.
2005 la Caleffi ottiene la Certificazione di Salute e Sicurezza OHSAS 18001.
2005 la Società si quota sul mercato di Borsa Italiana, segmento EXPANDI.
2008 viene siglato il closing per l’acquisto del 55% delle azioni di Mirabello S.p.A., storico brand italiano
di biancheria per la casa con sede a Milano.
2010 viene acquisito un ramo di azienda di Manifattura Tessuti Spugna Besana S.p.A., storica maison
fondata nel 1948 dalla famiglia Carrara.
2011 la Capogruppo sottoscrive, con il Gruppo Roberto Cavalli Home Collection, un contratto di licenza
worldwide per la produzione e distribuzione della linea Roberto Cavalli Home Collection.
2012 la Capogruppo installa un impianto fotovoltaico per complessivi 1 Mwh di potenza, che consente
di produrre l’energia elettrica necessaria per l’attività da fonti rinnovabili.
2012 incorporazione della Carrara S.r.l. nella Mirabello S.p.A.. La fusione consente di concentrare in
un’unica struttura gestionale e distributiva tutti i marchi “Luxury” del Gruppo.
2015 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con Trussardi S.p.A., per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della linea “Trussardi Home”.
2016 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con DIESEL, lifestyle brand
internazionale che fa capo al gruppo OTB, per la produzione e distribuzione a livello mondiale della home
linen DIESEL.
2021 la Capogruppo sottoscrive un accordo di licenza triennale con Alviero Martini 1a Classe, che
prevede per il triennio 2022-2024, la distribuzione esclusiva sul territorio italiano di tutti i prodotti del
tessile casa.
2022 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2023-2025 per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della home linen Bellora 1883.
2024 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2025-2027 per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della linea tessile di lusso bedding & bath a marchio “Philipp
Plein”.
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STRATEGIA E MODELLO DI BUSINESS
Il business model del Gruppo Caleffi è caratterizzato da una struttura snella e flessibile, vincente rispetto ai
tradizionali competitors del settore. I principali drivers della creazione di valore sono riconducibili a:
Brand
Il Gruppo dispone di un portafoglio ampio ed equilibrato con marchi propri e in licenza (tra cui Philipp
Plein, Roberto Cavalli Home Collection, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora 1883 e Alviero
Martini 1ª Classe) che garantiscono un’elevata riconoscibilità e notorietà presso i consumatori. L’ampiezza
di gamma e la diversificazione delle linee del Gruppo hanno, nel corso degli anni, contribuito
all’affermazione di nuove tendenze, la più importante fra le quali è stata il cambiamento di percezione della
biancheria della casa agli occhi del consumatore: da semplice prodotto di servizio a vera e propria proposta
Home Fashion.
Rete distributiva
Il Gruppo Caleffi è presente in modo capillare in Italia e all’estero, attraverso una estesa rete distributiva,
sia nel business retail sia nel wholesale. Per quanto riguarda il retail, Caleffi vanta la più efficiente
distribuzione del settore, con 1.563 punti vendita sul mercato nazionale e 184 in 40 paesi del mondo.
Ulteriori canali distributivi sono costituiti da department stores, wholesale, grande distribuzione e business
to business, punti vendita diretti (negozi e factory stores) e lo shopping on line.
Gli store Caleffi interpretano la mission aziendale, accogliendo il cliente come a casa: dall’organizzazione
degli spazi alla scelta delle luci, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore in un percorso di shopping
esperienziale innovativo.
Il mondo digital ha assunto una grande rilevanza nella relazione con il proprio target di riferimento,
diventando luogo virtuale d’interazione con il sistema della marca e consentendo, fra l’altro, di proporre in
un unico luogo la vastissima gamma di prodotti e collezioni del Gruppo.
Ricerca e sviluppo
Fondamentale leva competitiva della strategia di sviluppo Caleffi, l’attività di ricerca e sviluppo punta
all’innovazione e all’eccellenza dello stile e del design italiano per creare maggior valore aggiunto e
consolidare così il vantaggio competitivo, accentuando il proprio posizionamento nei “Premium & Luxury
Goods”.
Qualità del prodotto
Il Gruppo punta all’eccellenza qualitativa attraverso un presidio interno delle fasi ad alto valore aggiunto e
un rigoroso quality control delle fasi esternalizzate. Un prodotto di qualità è il frutto di standard condivisi,
sforzi congiunti, relazioni stabili, basate sulla fiducia con i fornitori, partner del processo di creazione del
valore. Un prodotto di qualità deve essere realizzato con attenzione alla salute, alla sicurezza, al rispetto dei
diritti umani, dell’ambiente e del benessere degli animali.
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5
Struttura produttiva e supply chain
Struttura produttiva efficiente e flessibile, in grado di rispondere tempestivamente all’andamento del
mercato, conserva il suo cuore strategico in Italia, attraverso il presidio di tutte le fasi a monte della catena
del valore (concept, progettazione e design), di quelle trasversali al processo produttivo (controllo qualità
dei processi e dei prodotti) e dell’intero processo logistico.
PRODOTTI E MARCHI
Connubio di sofisticato glamour e praticità, le proposte Caleffi sono concepite per vestire la casa in modo
elegante e rendere più piacevoli i momenti di relax. L’offerta si articola in:
BRAND
Con un portafoglio marchi tra i più forti ed equilibrati del settore, l’offerta del Gruppo Caleffi si arricchisce
con le licenze Philipp Plein, Roberto Cavalli Home Collection, Trussardi Home, Diesel Home Linen,
Bellora 1883 e Alviero Martini 1ª Classe per la clientela “premium & luxury”. Completa l’offerta la licenza
Sogni di Viaggio by Marco Carmassi per i “fashionisti” amanti del viaggio e della natura.
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MARCHI PROPRI
LICENZE
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ORGANI SOCIETARI E REVISORI CONTABILI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nominato dall’assemblea del 15 maggio 2024 con durata in carica sino all’assemblea di approvazione del
bilancio al 31 dicembre 2024.
PRESIDENTE Giuliana Caleffi
CONSIGLIERI Guido Ferretti (Delegato)*
Rita Federici Caleffi (Delegato)
Raffaello Favagrossa (Delegato)
Claudia Crivelli (Indipendente)
Ida Altimare (Indipendente)
Pier Paolo Rotondi (Indipendente)
*Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e Gestione dei rischi
COLLEGIO SINDACALE
Nominato dall’assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all’assemblea di approvazione del
bilancio al 31 dicembre 2025.
PRESIDENTE Stefano Colpani
SINDACI EFFETTIVI Monica Zafferani
Severino Gritti
SINDACI SUPPLENTI Cristian Poldi Allai
Francesca Folloni
ORGANISMO DI VIGILANZA (ex. D.Lgs. 231/2001)
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 16 maggio 2024, organo monocratico con durata in carica
sino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024. Alessandra Iotti
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 16 maggio 2024 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024. Giovanni Bozzetti
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SOCIETA’ DI REVISIONE BDO Italia S.p.A.
Incarico conferito dall’assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2031.
COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 16 maggio 2024 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.
Al Comitato Remunerazione e Nomine sono state altresì attribuite, per tutta la durata del mandato
consiliare, le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate.
PRESIDENTE Claudia Crivelli
MEMBRI Ida Altimare
Pier Paolo Rotondi
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 2025
I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea ordinaria di Caleffi S.p.A. (“Società” o “Caleffi”) - con
le modalità di intervento infra indicate - per il giorno 14 maggio 2025, ore 11.00, in unica convocazione,
per deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024, corredato dalle relazioni del
Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
2. Destinazione del risultato dell’esercizio 2024.
3. Proposta di distribuzione di riserve disponibili, tramite assegnazione di azioni proprie;
deliberazioni inerenti e conseguenti.
4. Deliberazione non vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla
seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter, del D. Lgs.58/1998.
5. Nomina del Consiglio di Amministrazione
4.1 Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione
4.2 Determinazione della durata in carica degli Amministratori
4.3 Nomina degli Amministratori
4.4 Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione
4.5 Determinazione del compenso annuale dei componenti il Consiglio di
Amministrazione.
6. Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e
conseguenti.
***
Informazioni relative al capitale sociale
Il capitale sociale di Caleffi S.p.A. è pari a euro 8.126.602,12, suddiviso in 15.628.081 azioni ordinarie
prive di valore nominale.
Alla data del 28 marzo 2025 le azioni proprie della Società erano n. 365.181, pari al 2,34% del capitale
sociale.
***
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Modalità di intervento all’Assemblea
Ai sensi dell’art. 11, C) dello Statuto, la Società ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che
l’intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire esclusivamente per il tramite
del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies.1 del D. Lgs. n. 58/1998
(TUF), individuato in Monte Titoli S.p.A., con sede in Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (il
“Rappresentante Designato”), con le modalità di seguito precisate.
Legittimazione all’intervento in Assemblea
Sono legittimati a intervenire in Assemblea, e a esercitare il diritto di voto, esclusivamente per il tramite
del conferimento di apposita Delega o Delega/Subdelega al Rappresentante Designato come sopra
precisato, coloro che, sulla base delle evidenze dell’intermediario abilitato, risultino titolari del diritto di
voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (“Record Date”), vale a dire alla data del 5 maggio 2025.
La comunicazione dell’intermediario deve pervenire a Caleffi entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data fissata per l’Assemblea (9 maggio 2025). Resta ferma la legittimazione
all’intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché
entro l’inizio dei lavori assembleari.
Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla data della “Record Date” non avranno
il diritto di intervenire e votare in Assemblea, mentre l’eventuale cessione delle azioni successivamente alla
data della Record Date non avrà effetto ai fini di tale legittimazione.
Conferimento di delega/subdelega al Rappresentante Designato
La delega al Rappresentante Designato può essere conferita con le seguenti modalità:
- ai sensi dell’art. 135-undecies.1 del TUF direttamente dal soggetto cui spetta il diritto di voto (la
“Delega 135-undecies.1”), mediante la compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo,
predisposto dallo stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il
“Modulo di Delega 135-undecies.1”;
- ovvero, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF, dal soggetto cui spetta il diritto di voto
o dal soggetto da questi delegato ai sensi dell’art. 135-novies del TUF (la “Delega/Subdelega
135-novies”), mediante compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo, predisposto dallo
stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il “Modulo di
Delega/Subdelega 135-novies”.
Nel seguito la Delega 135-undecies.1 e la Delega/Subdelega 135-novies vengono denominate
congiuntamente la “Delega al Rappresentante Designato”. Il Modulo di Delega 135-undecies.1 e il Modulo
di Delega/Subdelega 135-novies vengono denominati congiuntamente il “Modulo di Delega al
Rappresentante Designato”.
Il “Modulo di Delega al Rappresentante Designato”, con le relative istruzioni per la compilazione e
trasmissione, è reperibile presso la sede e nel sito Internet della Società (www.caleffigroup.it- sezione
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“Governance” – Assemblea 14 maggio 2025), nella sezione dedicata alla presente Assemblea.
La “Delega al Rappresentante Designato” può essere conferita, senza spese per il Delegante/Subdelegante
(fatta eccezione per le eventuali spese di trasmissione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte
di delibera all’ordine del giorno.
La “Delega al Rappresentante Designato” non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano
state conferite istruzioni di voto.
Qualora la Delega conferita dovesse riportare anche la facoltà per il Rappresentante Designato di votare in
modo difforme dalle istruzioni ricevute, la suddetta facoltà non sarà esercitata da Monte Titoli.
Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato deve essere inviato al Rappresentante Designato,
accompagnato dalle istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie all’ordine del giorno, con una delle
seguenti modalità alternative:
a) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante l’invio di copia
informatica da indirizzo PEC: se il Delegante/Subdelegante (anche persona giuridica) è titolare
di un indirizzo di posta elettronica certificata può procedere alla trasmissione via PEC della copia
del Modulo di Delega al Rappresentante Designato debitamente compilato e firmato, riprodotto
informaticamente (PDF), unitamente alla documentazione corredata, inviandolo al seguente
indirizzo PEC: [email protected]om (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2025”);
b) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato in modalità “fisica”: il
Delegante/Subdelegante può provvedere, a propria cura e spese, alla trasmissione, tramite corriere
o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services, presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli
Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2025”) dell’originale del
Modulo di Delega al Rappresentante Designato, debitamente compilato e firmato, unitamente alla
documentazione corredata, anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta
elettronica ordinaria alla casella [email protected]om (Rif. "Delega Assemblea Caleffi maggio
2025”).
La ricezione della spedizione di cui ai punti precedenti dovrà avvenire in ogni caso entro i termini
indicati nell’avviso di convocazione e/o nel Modulo di Delega al Rappresentante Designato.
c) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante firma digitale: il
Delegante/Subdelegante, che sia titolare di firma elettronica avanzata, qualificata o digitale (FEA),
può procedere alla trasmissione via PEC (o anche tramite casella mail ordinaria) della copia del
Modulo di Delega al Rappresentane Designato debitamente compilato, riprodotto
informaticamente (PDF) e firmato elettronicamente, unitamente alla documentazione corredata,
inviandolo al seguente indirizzo PEC: RD@pec.euronext.com (Rif. “Delega Assemblea Caleffi
maggio 2025”).
Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, con le istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie
all’ordine del giorno, deve pervenire al Rappresentante Designato, unitamente alla copia di un documento
di identità in corso di validità del Delegante o del Subdelegante o, se persona giuridica, del legale
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rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione
idonea ad attestarne qualifica e poteri.
In particolare:
(i) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona fisica, Monte Titoli dovrà ricevere
(oltre al Modulo di Delega al Rappresentante Designato), copia di un documento di identità
del Delegante e del Subdelegante, ove del caso, avente validità corrente (con scadenza
successiva alla data prevista per l’Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in
maniera chiara la corrispondenza tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul
Modulo di Delega al Rappresentante Designato;
(ii) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona giuridica, Monte Titoli dovrà ricevere
(oltre al Modulo di Delega al Rappresentane Designato) idonea attestazione che il conferente
Delega/Subdelega sia il Legale Rappresentante, nonché copia di un documento di identità del
Legale Rappresentante avente validità corrente (con scadenza successiva alla data prevista
per l’Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in maniera chiara la corrispondenza
tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul Modulo di Delega al Rappresentante
Designato e di istruzioni di voto;
(iii) nel caso di conferimento di Subdelega a Monte Titoli, oltre alla documentazione di cui ai
punti che precedono, il Subdelegante dovrà far pervenire a Monte Titoli anche: (a) la
documentazione indicata al precedente paragrafo, riferita sia al titolare del diritto di voto che
al suo delegato; (b) copia della delega rilasciata dal titolare del diritto di voto al suo delegato.
La Delega 135-undecies.1, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà pervenire al
Rappresentante Designato entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la riunione
assembleare (e quindi entro lunedì 12 maggio 2025).
Entro il medesimo termine la delega e le istruzioni di voto potranno essere revocate mediante dichiarazione
scritta, con le modalità sopra indicate.
La Delega/Subdelega 135-novies, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà
pervenire al Rappresentante Designato entro le ore 18.00 del giorno precedente l’Assemblea (vale a dire
martedì 13 maggio 2025).
La Delega/Subdelega 135-novies e le relative istruzioni di voto sono revocabili mediante dichiarazione
scritta, rilasciata con le medesime modalità, entro l’inizio dei lavori assembleari.
Qualora la revoca non pervenga entro i termini sopra indicati, il Rappresentante Designato parteciperà
all’Assemblea, voterà come da istruzioni ricevute e non avrà nessuna responsabilità nei confronti del
Delegante e/o del Subdelegante.
La trasmissione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato con modalità e in termini diversi da
quelli sopra indicati non garantiranno al Delegante/Subdelegante il corretto conferimento della Delega al
Rappresentante Designato.
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Si precisa altresì che non è prevista l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare
circa la compilazione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato e delle Istruzioni di voto e la loro
trasmissione) nonché per richiedere il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, i soggetti legittimati
all’intervento in Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all’indirizzo
RegisterServices@euronext.com o al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle
17:00.
Intervento dei Componenti degli organi sociali, del Segretario, del Rappresentante Designato e di altri
Soggetti Legittimati
L’intervento in Assemblea dei Soggetti legittimati ai sensi di legge, diversi da coloro ai quali spetta il diritto
di voto, potrà avvenire anche, ovvero esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che ne
garantiscano l’identificazione, secondo le modalità comunicate dalla Società, senza che il Presidente e il
Segretario della riunione debbano trovarsi nello stesso luogo.
Integrazione dell’ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera su materie già
all’ordine del giorno da parte degli Azionisti che rappresentino almeno un quarantesimo del capitale
sociale
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 1, primo periodo del TUF i soci che, anche congiuntamente, rappresentino
almeno un quarantesimo del capitale sociale (2,5%) entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente
avviso (11 aprile 2025), possono:
- chiedere l’integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori
argomenti da essi proposti, ovvero
- presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno.
Entro il medesimo termine (11 aprile 2025), i soci proponenti predispongono una relazione che riporti la
motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero
la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del
giorno.
Le domande e le relative relazioni illustrative - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate
dall’apposita certificazione rilasciata dall’intermediario depositario attestante la titolarità della
partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente
all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]e.it, all’attenzione
dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 –
46019 Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società
e devono pervenire entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di
integrazione.
L'Organo di Amministrazione della Società mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata
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dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione, di cui infra, della notizia
dell'integrazione o della presentazione, con le modalità di cui all'articolo 125-ter, comma 1 del TUF.
L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a
norma di legge, su proposta dell’organo di amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione
da essi predisposta, diversa da quelle indicate all’articolo 125-ter, comma 1 del TUF.
Delle eventuali integrazioni all’elenco delle materie all'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori
proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno è data notizia, nelle stesse forme prescritte
per la pubblicazione dell’avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per
l’Assemblea (ovvero entro il 29 aprile 2025). Le ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine
del giorno sono messe a disposizione del pubblico con le modalità di cui all’articolo 125–ter, comma 1 del
TUF, contestualmente alla pubblicazione della notizia della presentazione.
Presentazione di proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno da parte dei titolari del
diritto di voto (ex Art. 135-undecies.1, comma 2, TUF)
Considerato che la partecipazione all’Assemblea è consentita esclusivamente per il tramite del
Rappresentante Designato, non è consentita la presentazione di proposte di deliberazione in assemblea.
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 126-bis, comma 1, primo periodo, TUF, coloro che hanno
diritto al voto possono presentare individualmente proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno
ovvero proposte la cui presentazione è altrimenti consentita dalla legge entro il quindicesimo giorno
precedente la data dell’unica convocazione dell'assemblea (ossia entro il 29 aprile 2025). Le proposte di
delibera sono messe a disposizione del pubblico nel sito internet della società entro i due giorni successivi
alla scadenza del termine. La legittimazione alla presentazione individuale di proposte di delibera è
subordinata alla ricezione da parte della società della comunicazione prevista dall'articolo 83-sexies.
Le suddette proposte - formulate in modo chiaro e completo, sottoscritte da coloro che le presentano e
corredate dalla certificazione rilasciata dall’intermediario depositario attestante la titolarità della
partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente
all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]e.it, all’attenzione
dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 –
46019 Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
Dette proposte di deliberazione saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet della Società
www.caleffigroup.it (sezione “Governance”, Assemblea 14 maggio 2025) entro il 1° maggio 2025, al fine
di permettere agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di tali nuove
proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche
sulle medesime. Ai fini di quanto precede, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte
rispetto agli argomenti all’ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alla normativa
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applicabile, nonché la legittimazione dei proponenti.
Domande sulle materie all’ordine del giorno
Ai sensi del combinato dell’art. 127-ter e art. 135-undecies.1, comma 3, del TUF coloro ai quali spetta il
diritto di voto possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno prima dell’Assemblea e comunque
entro la Record Date (ossia entro il 5 maggio 2025 compreso).
Le domande - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate dalla certificazione attestante la titolarità
della partecipazione - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di
posta elettronica certificata caleffisp[email protected].it, all’attenzione dell’Ufficio Affari
Legali e Societari della Società, ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019
Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
La titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle domande, purché
entro il terzo giorno successivo alla Record Date.
Alle domande pervenute prima dell’Assemblea da parte di coloro cui spetta il diritto di voto e che risultino
pertinenti con le materie all’ordine del giorno, verrà data risposta almeno tre giorni prima dell'Assemblea
(entro le ore 12.00 del 11 maggio 2025), mediante pubblicazione nell’ apposita sezione del sito internet
della Società (www.caleffigroup.it- sezione “Governance” – Assemblea 14 maggio 2025), al fine di mettere
in grado gli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente sulle materie all’ordine del giorno.
La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Non è dovuta una risposta alle domande poste prima della stessa, quando le informazioni richieste siano
già disponibili in formato "domanda e risposta" nella sezione del sito internet www.caleffigroup.it dedicata
all’Assemblea 2025 ovvero quando, sempre sul sito internet della Società, la risposta sia stata pubblicata.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà per il tramite del cd.
sistema del “voto di lista” e, dunque, sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri
soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente
diritto di voto nell’Assemblea ordinaria.
La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle
azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società
(entro sabato 19 aprile 2025). La relativa certificazione può essere prodotta alla Società, con le modalità
di cui infra, anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle
liste medesime da parte della Società (entro le ore 16.00 del 23 aprile 2025).
Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi
in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
Gli azionisti che partecipano ad un sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola
lista e non possono votare liste diverse.
Le liste dei candidati - elencati mediante un numero progressivo non superiore a 9 - devono pervenire
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almeno 25 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea chiamata a deliberare in merito alla nomina dei
componenti del Consiglio di Amministrazione (entro il 19 aprile 2025) - con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di
posta elettronica certificata caleffisp[email protected].it, all’attenzione dell’Ufficio Affari
Legali e Societari della Società, ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019
Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
In ogni caso la documentazione dovrà recare come riferimento “Deposito liste nomina Consiglio di
Amministrazione”.
Gli Azionisti sono invitati, per quanto possibile, a depositare le liste con anticipo rispetto alla scadenza
ultima e ad indicare, nel messaggio di accompagnamento della documentazione, un recapito telefonico o di
posta elettronica del mittente.
Le liste dei candidati, unitamente alla documentazione a corredo, sono messe a disposizione del pubblico
presso la sede sociale, sul sito internet www.caleffigroup.it, nella sezione Governance dedicata
all’Assemblea 2025, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage
(www.emarketstorage.it) al più tardi 21 giorni prima della data dell’Assemblea (entro il 23 aprile 2025).
I Soci che intendono presentare una lista - debitamente sottoscritta da coloro che la presentano - dovranno
altresì fornire, a corredo della stessa, la seguente documentazione:
- informazioni relative all’identità dei Soci che hanno presentato la lista, con indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- in caso di “lista di minoranza” (vale a dire lista presentata da parte dei soli soci diversi da
quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa), una dichiarazione che attesti l’assenza dei rapporti di collegamento,
anche indiretti, di cui all’art. 147-ter, comma 3, del TUF e all'art. 144-quinquies del
Regolamento Emittenti, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una
partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili sulla base delle
comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui all'art. 120 del TUF o della pubblicazione
dei patti parasociali ai sensi dell'art. 122 del medesimo decreto.
In tale dichiarazione dovranno, inoltre, essere specificate le relazioni eventualmente esistenti,
qualora significative, con i Soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di
controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili, nonché le motivazioni per le quali tali
relazioni non sono state considerate determinanti per l’esistenza dei citati rapporti di
collegamento, ovvero dovrà essere indicata l’assenza delle richiamate relazioni. In proposito,
si raccomanda di prendere visione di quanto indicato al paragrafo 2 della Comunicazione
Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009;
- accettazione della candidatura (ed eventuale nomina) da parte dei singoli candidati;
- dichiarazioni mediante le quali gli stessi candidati attestano, sotto la propria responsabilità,
l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza dei requisiti
prescritti dalla legge e dallo Statuto per ricoprire la carica, con l’indicazione dell’eventuale
idoneità a qualificarsi come indipendente, alla stregua dei criteri di legge e di quelli fatti
propri dalla Società;
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- per ciascun candidato un’esauriente informativa (i.e. curriculum vitae) contenente le
caratteristiche personali e professionali (inclusi gli incarichi di amministrazione, direzione e
controllo ricoperti).
Si ricorda che, nel rispetto di quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di equilibrio tra i generi
e dall’art. 12 dello Statuto sociale, le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre
devono includere candidati di genere diverso; a tal fine devono essere indicati all’interno di tali liste
candidati del genere meno rappresentato, in numero pari ad almeno due quinti del totale del numero di
candidati presenti nella lista, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all’unità superiore.
Le liste devono indicare espressamente quali sono i candidati in possesso dei requisiti di indipendenza
stabiliti dalla legge o dalle disposizioni regolamentari vigenti.
Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni previste dall’articolo 12 dello Statuto sociale e, più
in generale, dalla normativa vigente applicabile saranno considerate come non presentate.
Per ulteriori informazioni – in particolare con riguardo ai requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo
Statuto sociale per la carica di componente del Consiglio di Amministrazione della Società - si invitano i
Soci che intendessero presentare liste per la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione a
prendere visione della Relazione degli Amministratori relativa al quinto punto all’ordine del giorno
dell’Assemblea, in cui vengono indicate, in dettaglio, requisiti, modalità e tempistiche di presentazione
delle liste di candidati e di nomina dell’organo di amministrazione della Società.
Documentazione
Contestualmente alla pubblicazione del presente avviso di convocazione vengono messe a disposizione del
pubblico - presso la sede sociale, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage
(www.emarketstorage.it), nonché pubblicate sul sito internet della Società www.caleffigroup.it (sezione
“Governance”, Assemblea 14 maggio 2025) - le Relazioni del Consiglio di Amministrazione inerenti ai
punti 5 (Nomina Consiglio di Amministrazione) e 6 (Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni
proprie) all’ordine del giorno, oltre ai moduli di delega al Rappresentante Designato.
La documentazione afferente ai punti 1 e 2 all’ordine del giorno (segnatamente, la Relazione finanziaria
annuale al 31 dicembre 2024, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la
relazione sulla gestione e l’attestazione di cui all’art. 154-bis, comma 5 del TUF, unitamente alla Relazione
annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società
di Revisione) sarà messa a disposizione del pubblico, con le medesime modalità, in data 22 aprile 2025.
In pari data (22 aprile 2025), sarà inoltre messa a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, la
documentazione di cui all’art. 77, comma 2-bis del Regolamento Emittenti Consob.
La restante documentazione e, segnatamente:
- la Relazione del Consiglio afferente al punto 3 all’ordine del giorno (Proposta di distribuzione
di riserve disponibili, tramite assegnazione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e
conseguenti);
- la documentazione afferente al punto 4 punto all’ordine del giorno (Deliberazione non vincolante
ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla seconda sezione della Relazione
sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-
ter, del D. Lgs.58/1998);
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- le relazioni illustrative ai punti all’ordine del giorno,
sarà messa a disposizione del pubblico entro i termini previsti dalle vigenti disposizioni.
La Società provvederà a dare informativa, mediante comunicato, della messa a disposizione della suddetta
documentazione.
I soci hanno diritto di prendere visione di tutti gli atti depositati presso la sede sociale e di ottenerne copia
a proprie spese.
Il presente avviso è pubblicato per estratto sul quotidiano “Milano Finanza”.
Contatti societari
L’Ufficio Affari Legali e Societari di Caleffi S.p.A. è a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.
• Telefono: +39 0375 7881
• Indirizzo e-mail: [email protected]nline.it
• Indirizzo: Via Belfiore n. 24 – 46019 Viadana (MN)
Per ogni altra informazione i singoli Azionisti sono invitati a fare riferimento al sito internet
www.caleffigroup.it.
Viadana (MN), 1° aprile 2025
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
f.to Giuliana Caleffi
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CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
RELAZIONE DEGLI
AMMINISTRATORI SULLA
GESTIONE
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PREMESSA
La relazione sulla gestione consolidata del Gruppo Caleffi e la relazione sulla gestione della Capogruppo
Caleffi S.p.A. vengono presentate in un unico documento, così come consentito dal D. Lgs. 9 aprile 1991,
n. 127, art. 40, comma 2bis, dando maggiore rilievo, ove opportuno, agli aspetti rilevanti per il complesso
delle imprese incluse nel consolidamento.
STRUTTURA E ATTIVITA’ DEL GRUPPO
La struttura del Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2024, così come nell’esercizio precedente, include oltre alla
Capogruppo Caleffi S.p.A., la seguente società controllata:
- Mirabello Carrara S.p.A., controllata dal 2023 al 100%, svolge attività di commercializzazione
sul mercato mondiale dell’Home Fashion di lusso. Distribuisce nei più qualificati negozi e
department store con i marchi propri Mirabello e Carrara nonché con le licenze, in esclusiva
worldwide, Roberto Cavalli Home Collection, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora since
1883 e Philipp Plein.
Il consolidamento avviene con il metodo integrale.
OVERVIEW GRUPPO CALEFFI
• Specializzato nella produzione e commercializzazione di collezioni moda e lusso per la casa, è
tra i principali operatori del settore Home Fashion a livello internazionale;
• Opera dal 1962 in uno dei tre settori che veicolano l’eccellenza del “Made in Italy” nel mondo:
Fashion, Food e Furnishing;
• Distribuisce a livello nazionale in oltre 1.500 punti vendita (di cui 20 diretti) e a livello
internazionale, in 40 paesi, con una presenza nei più prestigiosi department store e in circa 200
punti vendita;
• Dispone di un prestigioso portafoglio di marchi propri e in licenza.
ANALISI DEL SETTORE
Il settore della biancheria casa ha fatto registrare nel 2024 un valore pari ad € 1,37 miliardi in incremento
dello 2% rispetto al dato 2023 (Fonte: Sita Ricerche).
Il settore si presenta piuttosto concentrato: i primi quattro brand rappresentano il 30,4% del totale comparto.
La quota di mercato del brand Caleffi è rimasta invariata all’8,3%, garantendo alla marca la leadership
assoluta del mercato italiano.
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HIGHLIGHTS 2024
In data 13 marzo 2024 la controllata Mirabello Carrara S.p.A., ha concluso un accordo con Hitfactory AG,
partecipata al 100% da Mr. Philipp Plein e Philipp Plein International AG, per la licenza del marchio
“Philipp Plein”. Il contratto di licenza del prestigioso brand prevede sviluppo, creazione, produzione e
distribuzione a livello mondiale della linea tessile di lusso bedding & bath a marchio “Philipp Plein”. Il
contratto di licenza, che decorre da gennaio 2025 e ha una durata di 3 anni, ha visto la presentazione della
prima collezione ufficiale in occasione della Fiera Internazionale di settore Maison & Object a Parigi nel
gennaio 2025. I prodotti in licenza a marchio “Philipp Plein” saranno distribuiti in esclusiva worldwide.
Al 31 dicembre 2024 è giunto in scadenza il contratto di licenza con la controllata Mirabello Carrara del
brand Roberto Cavalli Home e da tale data decorrono i 12 mesi di sell-off contrattualmente previsti.
Contestualmente è stato siglato con la Roberto Cavalli S.p.A. un accordo per l’utilizzo da parte di Mirabello
Carrara del marchio “CAVALLI HOME” per la produzione e commercializzazione di prodotti della
categoria biancheria da bagno da destinare ad una operazione loyalty nel periodo giugno-settembre 2025.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Segmento:
Euronext Milan EXM
Codice ISIN
IT0003025019
NUMERO AZIONI
15.628.081
CAPITALIZZAZIONE al 26/03/2025
12,3 mln. Euro
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Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi
dell’art. 120 del T.U.F. (situazione al 28/03/2025)
FONTE: CONSOB
CALENDARIO FINANZIARIO 2025
31 marzo 2025
CDA: Approvazione Progetto di Bilancio 2024
14 maggio 2025
Assemblea dei soci: Approvazione Bilancio 2024
15 maggio 2025
CDA: Informativa ricavi consolidati al 31/03/2025
16 settembre 2025
CDA: Approvazione Semestrale al 30/06/2025
12 novembre 2025
CDA: Informativa ricavi consolidati al 30/09/2025
INVESTOR RELATIONS
Emanuela Gazza IR TOP Srl
Via Belfiore 24 - 46019 Viadana (MN) Via Bigli 19 - 20121 Milano
Tel: 0375 7881 Tel: 02 45473884
Email: gazza@caleffionline.it Email: [email protected]
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Giuliana Caleffi S.r.l. * Giuliana Caleffi S.r.l. * 59,34% 60,76%
* Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
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ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
Di seguito vengono riportati i principali dati relativi al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
comparativamente con quelli dell’esercizio precedente.
* Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci “Vendita di beni e servizi” e “Altri ricavi e proventi”
esposti nello schema di conto economico.
Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci “Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in
corso”, “Costi delle materie prime e altri materiali”, “Variazione rimanenze di materie prime”, “Costi per servizi”,
“Costi per godimento beni di terzi”, “Costi per il personale” e “Altri costi operativi” esposti nello schema di conto
economico.
L’Ebitda è pari al risultato operativo (€ 2.765 migliaia), aumentato degli “Ammortamenti” (€ 2.410 migliaia) e delle
“Svalutazioni e rettifiche su crediti” (€ 60 migliaia).
L’Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico.
Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente.
Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce “Fatturato” e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti
e interinali).
RISULTATI ECONOMICI *
(in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023
Fatturato 57.503 59.061
Valore della produzione 57.932 60.212
Costo della produzione -52.697 -54.889
EBITDA 5.235 9,10% 5.323 9,01%
Ammortamenti e svalutazioni -2.470 -2.462
EBIT 2.765 4,81% 2.861 4,84%
Oneri Finanziari e Perdite su cambi -729 -616
Proventi Finanziari e Utili su cambi 141 68
Risultato prima delle imposte 2.177 3,79% 2.313 3,92%
Imposte sul reddito -499 -383
Risultato dell'esercizio 1.678 1.930
(Utile)/Perdita di pertinenza di terzi 0 0
Risultato del Gruppo 1.678 2,92% 1.930 3,27%
EBITDA margin 9,10% 9,01%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 6,54% 8,00%
ROI (Ebit/CIN) x 100 7,16% 7,37%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 4,81% 4,84%
Fatturato pro-capite 267 304
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24
* Riesposto per errata contabilizzazione della differenza di € 111 mila tra il prezzo di acquisto del 30% della
partecipazione di Mirabello Carrara e il relativo patrimonio netto di riferimento. (Si veda anche nota 3 di pag. 64).
Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti
commerciali.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(in migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023
1 Crediti commerciali 27.177 21.303
2 Rimanenze 17.907 17.367
Attività per imposte correnti 277 593
Altre attività correnti 736 1.290
A ATTIVO CORRENTE 46.097 40.553
3 Debiti commerciali 16.105 11.022
Altre passività correnti 2.638 2.781
B PASSIVO CORRENTE 18.743 13.803
A -B Capitale Circolante Netto (CCN) 27.354 26.750
Immobilizzazioni materiali 2.464 2.809
Attività per diritto d'uso 6.792 7.303
Immobilizzazioni immateriali 2.562 2.523 *
Partecipazioni 11 11
Imposte differite attive 1.035 1.066
Crediti tributari 51 89
C ATTIVO NON CORRENTE 12.915 13.801
Benefici verso i dipendenti 998 1.087
Altri fondi 639 627
D PASSIVO NON CORRENTE 1.637 1.714
(A -B )+C -D Capitale Investito Netto (CIN) 38.632 38.837
(1+2-3 ) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 28.979 27.648
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -12.976 -14.704
PATRIMONIO NETTO 25.656 24.133 *
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
25
RICAVI
I ricavi sono pari ad € 57.503 mila in decremento del 2,6% rispetto all’esercizio precedente (€ 59.061 mila).
Le vendite Italia ammontano a € 53.663 mila con un’incidenza sul fatturato complessivo del 93,3%, in
leggero decremento rispetto al dato del 31 dicembre 2023 pari ad € 54.141 mila (91,7% sul fatturato
complessivo).
Le vendite estero sono pari ad € 3.840 mila con una incidenza del 6,7% sul fatturato complessivo, in
decremento rispetto all’esercizio precedente (€ 4.920 mila, 8,3% sul fatturato).
La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 1.770 mila nei paesi UE, € 2.070 mila
nei paesi Extra-UE.
RISORSE UMANE
Il costo per il personale ammonta complessivamente a € 9.037 mila con un’incidenza sul fatturato del 15,7%
(€ 8.902 al 31 dicembre 2023 con un’incidenza del 15,1%).
Il dettaglio del personale in forza al 31 dicembre 2024 è il seguente:
MATERIE PRIME
Il prezzo del cotone si è sostanzialmente stabilizzato nel 2024, in controtendenza rispetto alla crescita di
tutte le principali materie prime, con una leggera tendenza ribassista legata a condizioni di domanda
modesta.
RISULTATI ECONOMICI
L’EBITDA è positivo per € 5.235 mila (9,1% sul fatturato) sostanzialmente in linea rispetto al dato positivo
per € 5.323 mila dell’esercizio 2023 (9% sul fatturato).
31/12/2024 31/12/2023
Operai 52 58
Impiegati 70 69
Quadri 19 18
Dirigenti 2 2
Totale dipendenti 143 147
Lavoratori interinali 72 47
Totale complessivo 215 194
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
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Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.410 mila a fronte di € 2.352 mila contabilizzati nel
precedente esercizio, di cui € 676 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni
materiali, € 127 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.607 mila relativi all’ammortamento
delle attività per diritto d’uso.
L’EBIT è positivo per € 2.765 mila (4,8% sul fatturato) sostanzialmente in linea rispetto al dato positivo
per € 2.861 (4,8% sul fatturato) dell’esercizio 2023.
Il risultato netto del Gruppo è positivo per € 1.678 mila, in decremento rispetto al risultato dell’esercizio
precedente, pari ad € 1.930 mila.
GESTIONE FINANZIARIA E DEI RISCHI
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è negativa per € 12.976 mila in miglioramento rispetto
al dato del 31 dicembre 2023, negativo per € 14.704 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di
€ 7.244 mila relativi alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS 16, dei contratti di affitto dei punti
vendita diretti, dell’opificio industriale, degli uffici e delle autovetture aziendali.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 relativa all’indebitamento bancario è negativa per €
5.732 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (negativa per € 7.053 mila).
Il rapporto fra esposizione finanziaria netta e mezzi propri al 31 dicembre 2024 risulta pari a 0,5.
Gli oneri finanziari ammontano a € 729 mila in peggioramento rispetto al dato dell’esercizio precedente,
pari ad € 616 mila, e comprendono € 375 mila derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16
(€ 268 mila al 31 dicembre 2024).
Il saldo netto degli utili e perdite su cambi è positivo per € 101 mila. Le differenze cambio sono relative
alla gestione operativa ordinaria, in particolare di flussi attivi relativi alle vendite in US$ della controllata,
e agli acquisti di materie prime regolati sempre in US$.
Il Gruppo effettua una parte limitata degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al
rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e
acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2024 risultano in essere
due acquisti a termine di valuta, per complessivi 800 mila dollari americani. Il fair value è positivo per €
55 mila. Tale importo è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utile/perdite su cambi” e a stato
patrimoniale nella voce “Attività finanziarie correnti”.
Circa il 75% dell’indebitamento finanziario è regolato da tassi di interesse variabili; quindi, il Gruppo è
esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse, ma non ha stipulato contratti derivati con finalità di
copertura specifica in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti
significativi sulla redditività aziendale, data l’attuale struttura dell’indebitamento. Il ricorso a finanziamenti
viene valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.
Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2024 cessioni di crediti pro-soluto.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
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credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”. Non vi sono condizioni
di particolare concentrazione del rischio di credito.
La Capogruppo e la Mirabello Carrara S.p.A. non hanno in essere covenants su finanziamenti.
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si
precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso
di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto
delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse
quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Nota
37 e 38 del bilancio consolidato e nella Nota 36 e 37 del bilancio separato. Nella relazione sul governo
societario e sugli assetti proprietari pubblicata sul sito internet della società (www.caleffigroup.it), è
illustrato il regolamento che disciplina i rapporti con le parti correlate. La Capogruppo e la controllata
Mirabello Carrara S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale previsto dagli articoli 117 e seguenti
del Tuir, D.P.R. 22 dicembre 1986 n° 917 per il triennio 2024-2026.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
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ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO
* Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci “Vendita di beni e servizi” e “Altri ricavi e proventi” esposti
nello schema di conto economico.
Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci “Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso”,
“Costi delle materie prime e altri materiali”, “Variazione rimanenze di materie prime”, “Costi per servizi”, “Costi per
godimento beni di terzi”, “Costi per il personale” e “Altri costi operativi” esposti nello schema di conto economico.
L’Ebitda è pari al risultato operativo (€ 2.549 migliaia), aumentato degli “Ammortamenti” (€ 2.152 migliaia) e delle
“Svalutazioni e rettifiche su crediti” (€ 50 migliaia).
L’Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico.
Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente.
Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce “Fatturato” e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti
e interinali).
RISULTATI ECONOMICI*
(in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023
Fatturato 45.782 47.644
Valore della produzione 46.285 48.210
Costo della produzione -41.534 -43.204
EBITDA 4.751 10,38% 5.006 10,51%
Ammortamenti e svalutazioni -2.202 -2.183
EBIT 2.549 5,57% 2.823 5,93%
Oneri Finanziari e Perdite su Cambi -536 -481
Proventi Finanziari e Utili su Cambi 134 70
Risultato prima delle imposte 2.147 4,69% 2.412 5,06%
Imposte sul reddito -567 -547
Risultato dell'esercizio 1.580 3,45% 1.865 3,91%
EBITDA margin 10,38% 10,51%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 6,59% 8,26%
ROI (Ebit/CIN) x 100 7,70% 8,54%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 5,57% 5,93%
Fatturato pro-capite 244 289
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Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti
commerciali.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(in migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023
1 Crediti commerciali 21.698 15.960
2 Rimanenze 11.834 11.891
Attività per imposte correnti 216 532
Altre attività correnti 384 877
A ATTIVO CORRENTE 34.132 29.260
3 Debiti commerciali 12.453 8.291
Altre passività correnti 2.455 2.351
B PASSIVO CORRENTE 14.908 10.642
A -B Capitale Circolante Netto (CCN) 19.224 18.618
Immobilizzazioni materiali 2.176 2.424
Attività per diritto d'uso 6.337 6.769
Immobilizzazioni immateriali 498 449
Partecipazioni 5.424 5.424
Imposte differite attive 479 519
Crediti tributari 29 50
C ATTIVO NON CORRENTE 14.943 15.635
Benefici verso i dipendenti 536 667
Altri fondi 538 532
D PASSIVO NON CORRENTE 1.074 1.199
(A -B )+C -D Capitale Investito Netto (CIN) 33.093 33.054
(1+2- 3) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 21.079 19.560
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -9.103 -10.484
PATRIMONIO NETTO 23.990 22.570
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
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La Società ha realizzato nel corso del 2024 un fatturato di € 45.782 mila in decremento del 3,9% rispetto
all’esercizio precedente, pari ad € 47.644 mila.
L’EBITDA è positivo per € 4.751 mila (10,4% sul fatturato) in decremento rispetto al dato positivo per €
5.006 mila (10,5% sul fatturato) dell’esercizio 2023.
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.152 mila a fronte di € 2.083 mila contabilizzati nel
precedente esercizio, di cui € 557 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni
materiali, € 114 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.481 mila relativi all’ammortamento
delle attività per diritto d’uso.
L’EBIT è positivo per € 2.549 mila (5,6% sul fatturato) in diminuzione rispetto al dato positivo per € 2.823
mila (5,9% sul fatturato) dell’esercizio precedente.
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 1.580 mila (3,5% sul fatturato), in decremento rispetto al
dato positivo per € 1.865 mila dell’esercizio precedente (3,9% sul fatturato).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è negativa per € 9.103 mila, in miglioramento rispetto
al dato del 31 dicembre 2023, negativo per € 10.484 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di
€ 6.756 mila relativi al debito per IFRS 16.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 relativa all’indebitamento bancario (quindi al netto
dell’IFRS 16) è negativa per € 2.347 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (negativa
per € 3.396 mila).
INVESTIMENTI
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 312 mila in
decremento rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 757 mila, ed hanno riguardato principalmente
l’apertura del nuovo punto vendita di Mondovì (CN) e il refitting dei punti vendita di Valdichiana (AR) e
di Vicolungo (NO).
L’investimento in comunicazione, interamente contabilizzato a conto economico nell’esercizio, è stato di
€ 1.165 mila, pari al 2,5% del fatturato, rispetto a € 1.116 mila del 2023. Il piano di comunicazione si è
articolato prevalentemente in campagne stampa, con presenza su testate di settore e magazine femminili e
attività di marketing sulle piattaforme social.
ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
L'attività di ricerca e sviluppo, finalizzata allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti e nuovi materiali,
rappresenta un elemento fondamentale del modello industriale di Caleffi ed una tra le principali leve
strategiche.
Caleffi S.p.A. nel corso dell’esercizio 2024 ha investito in attività precompetitive a carattere innovativo,
indirizzando i propri sforzi in particolare su progetti ritenuti particolarmente innovativi quali attività di
studio, analisi, ricerca e sviluppo per la realizzazione delle nuove collezioni per i marchi propri e in licenza.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
31
Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi pari a circa € 495 mila, di cui
ammissibili € 477 mila, ai fini del credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione
tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198-209 della Legge 27 dicembre 2019,
n. 160 e ss.mm.ii.. L’importo di tale credito d’imposta, iscritto in bilancio, è pari ad € 24 mila.
Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo
della Società con ricadute economiche positive.
Tutti i relativi costi sostenuti nell’esercizio sono stati imputati a conto economico.
TUTELA DELLA PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI
A seguito dell’entrata in vigore del regolamento comunitario in materia di privacy GDPR - General Data
Protection Regulation – il Gruppo ha implementato le attività finalizzate a garantire la compliance aziendale
rispetto alla vigente disciplina in materia quali ad esempio il registro dei trattamenti della Società, la privacy
policy, il sistema di gestione dei trattamenti operati all’interno della organizzazione aziendale.
AZIONI PROPRIE
Il totale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2024 ammonta a n. 279.757 azioni, pari all’1,79%
del capitale sociale, per un controvalore di € 239 mila.
L’assemblea dei soci del 15 maggio 2024 ha conferito al Consiglio di Amministrazione, l’autorizzazione
alla compravendita di azioni proprie sino al limite di legge. Tale autorizzazione è valida sino all’assemblea
che approverà il bilancio al 31 dicembre 2024.
La Mirabello Carrara S.p.A. non detiene azioni proprie, né azioni della controllante Caleffi S.p.A..
PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI, DAI DIRETTORI
GENERALI E DAI LORO CONIUGI NON LEGALMENTE SEPARATI E FIGLI MINORI
Al 31 dicembre 2024 il dettaglio delle azioni possedute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori
generali era il seguente:
Soggetto Funzione n° azioni % capitale
possedute sociale
al 31/12/2024
Giuliana Caleffi Srl * 9.273.578 59,34%
Ferretti Guido Amministratore 45.803 0,29%
* Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
32
ANALISI ANDAMENTO DELLA SOCIETA’ CONTROLLATA
Mirabello Carrara S.p.A.
I dati della controllata sono calcolati applicando i principi contabili italiani, non essendo obbligata alla
redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali.
La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2024 un fatturato di € 14.568 mila in
incremento del 6,9% rispetto all’esercizio precedente (fatturato pari ad € 13.627 mila).
Il fatturato Italia è pari ad € 11.298 mila (77,6% del totale) in incremento rispetto ad € 9.862 (72,4% del
totale) dell’esercizio precedente.
Il fatturato estero è pari ad € 3.270 mila (22,4% del totale), rispetto ad € 3.765 mila (27,6% del totale)
dell’esercizio precedente. La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 1.304 mila
nei paesi UE e 1.966 mila nei paesi Extra-UE.
L’Ebitda è pari ad € 445 mila con un’incidenza sul fatturato del 3,1%, rispetto ad € 334 mila del 2023 (2,5%
sul fatturato).
L’Ebit è positivo per € 237 mila, con un’incidenza sul fatturato pari all’1,6% rispetto ad € 115 mila del
2023 (0,8% sul fatturato).
Il risultato netto è positivo per € 136 mila (0,9% sul fatturato) rispetto ad € 147 mila del 2023 (1,1% sul
fatturato).
La posizione finanziaria netta è negativa per € 3.374 mila, in miglioramento rispetto al dato di € 3.642 mila
del 31 dicembre 2023.
I dati della controllata con l’applicazione dei principi contabili internazionali, ivi compreso l’IFRS 16,
necessari per la predisposizione dei dati consolidati sono i seguenti:
Fatturato € 14.558 mila
Ebitda € 618 mila
Ebit € 350 mila
Risultato Netto € 194 mila
Indebitamento Finanziario Netto € 3.875 mila.
Gruppo CALEFFI
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33
RICONCILIAZIONE TRA IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATI
INFORMAZIONI SUL PERSONALE
Il Gruppo Caleffi, ritiene che le persone siano fondamentali per la creazione di valore di lungo periodo,
investe attenzione, energie e risorse nella selezione delle persone, nella crescita professionale e personale
dei suoi collaboratori e nella promozione del benessere aziendale. Il Gruppo ha in essere politiche volte ad
offrire un ambiente di lavoro sano e sicuro, dove ogni persona esprime al meglio le proprie capacità,
potenzialità e il proprio talento e dove le diversità di ognuno vengano valorizzate.
Il SISTEMA
La politica di remunerazione del Gruppo include:
• sistemi di remunerazione variabile di breve periodo, MBO (Management By Objectives) annuali per
Board, Top Manager e Manager, basati, in via prevalente, sul raggiungimento di obiettivi economici e
qualitativi misurabili, legati ad attività e processi strategici per il business. A tutti coloro che sono coinvolti
nell’implementazione del Piano di Sostenibilità, nel sistema di MBO, vengono attribuiti obiettivi di natura
sociale o ambientale, legati all’attuazione del Piano stesso;
• sistemi di incentivazione di lungo periodo: tali sistemi sono legati a condizioni di performance di lungo
periodo ed a indicatori ESG a testimonianza della centralità delle tematiche di sostenibilità.
• sistemi di commissioni di vendita di team e individuali che premiano qualità del servizio e sviluppo del
business per i dipendenti della rete retail diretto.
I sistemi di incentivazione di lungo periodo costituiscono una componente importante del pay mix.
Tutti i sistemi di retribuzione variabile del Gruppo sono volti ad incentivare il conseguimento dei risultati.
Il pacchetto retributivo offerto ai dipendenti si completa infine con una serie di benefit, che comprendono
assicurazioni sulla vita, piani pensione e welfare aziendale.
FORMAZIONE
La formazione svolge un ruolo chiave nel processo di valorizzazione delle persone. È, infatti, uno strumento
fondamentale per sviluppare e consolidare le competenze individuali, per favorire un continuo upskilling
di conoscenze chiave, necessarie per accompagnare le continue evoluzioni del business.
valori in migliaia di euro
Risultato
Economico
Patrimonio Netto
al 31/12/2024
Bilancio della Capogruppo 1.580 23.990
Effetti dell'eliminazione delle partecipazioni 98 1.666
Bilancio consolidato di gruppo 1.678 25.656
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
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INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA
Nel rispetto della persona quale elemento indispensabile al raggiungimento degli obiettivi dell’azienda, il
Gruppo Caleffi si impegna affinché la propria attività, i propri impianti e servizi siano compatibili con
l’obiettivo della miglior prevenzione e protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, nell’ottica di
minimizzare i rischi derivanti dall’attività lavorativa normale, da situazioni particolari o di emergenza.
Il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza
dei rischi e il rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione, e promuovendo
comportamenti responsabili da parte di tutti; inoltre, opera per preservare e migliorare, soprattutto con
azioni preventive, le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza dei dipendenti. Il Gruppo Caleffi si
impegna pertanto a:
▪ eliminare/ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico,
privilegiando gli interventi alla fonte;
▪ adottare, per l’esercizio dell’attività produttiva, attrezzature, macchinari ed impianti rispondenti ai
requisiti essenziali di sicurezza;
▪ sostituire, per quanto riguarda i prodotti utilizzati, ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno
pericoloso;
▪ limitare al minimo il numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti ai rischi;
▪ adottare sistemi di gestione appropriati per assicurare e mantenere un elevato livello di prevenzione e
di protezione dai rischi di infortuni e di malattie professionali;
▪ garantire idonea informazione, formazione, sensibilizzazione ed addestramento in materia di sicurezza
e di salute a tutti i lavoratori.
Al fine della prevenzione il Gruppo assicura non solo il semplice rispetto delle leggi e delle normative di
settore, ma, tramite idonea pianificazione, adotta specifici obiettivi, e assicura la predisposizione di
programmi e di mezzi per raggiungerli, verificarli e periodicamente revisionarli, al fine di ottenere un
miglioramento continuo delle condizioni di igiene e sicurezza, anche sulla base di norme tecniche, direttive
o proposte di organismi internazionali.
Il Gruppo Caleffi adotta un sistema di gestione per la Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO
45001:2018.
INFORMAZIONI SULL’AMBIENTE
Il Gruppo Caleffi implementa la propria Politica Ambientale con l’adozione di misure specifiche volte alla
tutela dell'ambiente, che tengono conto di quanto previsto dal sistema di gestione ISO 14001. Il Gruppo si
impegna a monitorare regolarmente le proprie performance ambientali al fine di garantire la salvaguardia
dell'ambiente e pianificare eventuali azioni miglioramento. La Politica Ambientale si applica a tutte le
società del Gruppo e a tutti i dipendenti, nonché a chiunque agisca per conto delle società stesse.
Il Gruppo redige il Report di Sostenibilità, in forma volontaria e soggetto a revisione.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
35
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE
PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l’attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2024 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si segnala che al 31 dicembre 2024 è giunto a scadenza il contratto di licenza tra la controllata Mirabello
Carrara e la Roberto Cavalli S.p.A. e da tale data decorrono i 12 mesi di sell-off contrattualmente previsti.
Contestualmente è stato siglato con la Roberto Cavalli S.p.A. un accordo per l’utilizzo da parte di Mirabello
Carrara del marchio “CAVALLI HOME” per la produzione e commercializzazione di prodotti della
categoria biancheria da bagno da destinare ad una operazione loyalty nel periodo giugno-settembre 2025.
Il mercato di riferimento del Gruppo è il mercato biancheria casa, che in Italia ha registrato nel 2024 un
valore complessivo di 1,4 miliardi di euro in crescita rispetto al 2023 del 2% (fonte dati: Sita Ricerche).
Il quadro economico generale si conferma incerto e instabile, a causa dei conflitti sempre più cruenti in
corso e delle tensioni geo-politiche internazionali. Prosegue il trend di normalizzazione dell’inflazione a
livello globale, aprendo la strada ad ulteriori tagli dei tassi e politiche più accomodanti delle banche centrali,
che uniti agli interventi finanziati dal PNRR, costituiranno un volano di sviluppo importante con probabili
impatti positivi sui consumi. Meno confortanti gli incrementi dei costi energetici, dei costi logistici nonché
le politiche daziarie prospettate dagli Usa.
Il futuro del settore sarà sempre più legato al tema dello sviluppo sostenibile che, visto l’aggravarsi della
crisi climatica e ambientale, sta diventando sempre più centrale. Dovranno pertanto essere attentamente
considerati anche i probabili impatti normativi al riguardo, in tema di economia circolare e produzione e
impiego di materiali sempre più green e sostenibili. Ciò indica la necessità di pensare a come possiamo
garantire una crescita sostenibile attraverso un uso migliore delle risorse e dei materiali che compongono i
prodotti che produciamo e distribuiamo.
Si segnala infine che i risultati di vendita dei primi mesi dell'esercizio in corso, risultano confortanti, con
una crescita del portafoglio ordini rispetto al periodo omologo dell’esercizio precedente.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI CALEFFI S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone il Gruppo a diverse tipologie
di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e
finanziarie del Gruppo stesso. I più importanti rischi di business sono monitorati dall’Amministratore
incaricato del Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e della Sostenibilità e periodicamente esaminati
dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia. I principali rischi
che si dovranno affrontare in futuro sono di seguito esposti.
Rischi connessi alla situazione geopolitica
L’attuale contesto internazionale è caratterizzato dalla guerra russo-ucraina e dal conflitto israelo-
palestinese che hanno portato a conseguenze importanti a livello globale non solo per le crisi umanitarie
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
36
che ne sono conseguite, ma anche per gli effetti economici sui mercati globali, che si sono da subito riflessi
in aumenti dei costi di materie prime, energia, trasporti e logistica. Nei prossimi tre-cinque anni, secondo
le previsioni del World Economic Forum, tra i principali potenziali rischi emergenti, esterni, non operativi
ma fortemente impattanti sotto un profilo commerciale si ipotizza l’insorgere di situazioni di conflitto tra
Stati. Rivalità economiche, politiche e tecnologiche tra Paesi potrebbero portare a un aumento graduale
delle tensioni tra Stati ed arrivare potenzialmente ad una frattura dei rapporti. Questo rischio rappresenta
una minaccia particolarmente rilevante e può condizionare le importazioni ed esportazioni delle merci, i
dazi commerciali, la commercializzazione dei prodotti. Da tenere infine in considerazione gli effetti
connessi agli eventi migratori, causati da una miriade di fattori: crescita demografica mondiale, conflitti,
instabilità economica e politica. L’attuale numero di migranti internazionali ha già superato le stime
previste nel 2050 ed è destinato a continuare a crescere, dato che le tematiche che guidano la migrazione
rimangono del tutto irrisolte.
Rischi connessi al mercato in cui il Gruppo opera e alla congiuntura economica
Il Gruppo opera nella produzione e commercializzazione di articoli tessili e di arredamento per la casa. Il
mercato di riferimento è un mercato maturo, con un alto livello di concorrenza tra gli operatori e un alto
grado di correlazione alla propensione alla spesa e al reddito disponibile delle famiglie. Il settore è
caratterizzato da un’importante correlazione tra la domanda dei beni e il livello di ricchezza, il livello di
crescita e la mobilità abitativa. La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende, quindi,
anche dalla situazione economica dei vari Paesi in cui esso opera, dai cambiamenti dei gusti e delle
preferenze dei consumatori, nonché degli stili di vita. Una parte significativa dei prodotti del Gruppo si
posiziona nella fascia qualitativa media, particolarmente sotto pressione e sottoposta alle pressioni
concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera
particolarmente bassi. Infine, nonostante il Gruppo sia presente con le proprie attività in un numero
significativo di Paesi in tutto il mondo, permane una forte concentrazione delle vendite sul mercato
nazionale.
Rischi ambientali connessi a eventi climatici estremi e catastrofali
I cambiamenti climatici rappresentano una sfida complessa destinata ad avere un notevole impatto; ondate
di caldo prolungate, siccità, tempeste di grandine, trombe d'aria, alluvioni, allagamenti, mareggiate, sono
solo alcuni dei fenomeni atmosferici estremi che con sempre maggiore frequenza si abbattono sul nostro
paese e sul pianeta intero. Questi eventi comportano notevoli costi economici e sociali, aumenti di costo di
alcune tipologie di materie prime, introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento
climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del cliente. In aggiunta ai rischi legati ai
cambiamenti climatici, il Gruppo identifica tra i rischi ambientali anche il potenziale aumento dei costi di
produzione e di struttura per adeguarsi alle stringenti normative “Green Deal” nonché il mancato rispetto
di norme e leggi in materia che potrebbe comportare sanzioni e/o esborsi pecuniari. Tali fenomeni sono
costantemente monitorati dagli Amministratori per adattare, nei limiti possibili, le strategie e le politiche
aziendali al fine di minimizzare gli eventuali impatti negativi. Il cambiamento climatico pone minacce
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
37
economiche significative anche sotto forma di interruzione di attività. Il Gruppo gestisce i rischi derivanti
dall’interruzione temporanea dell’operatività derivante da eventi esterni o eventi naturali anche attraverso
polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali e dei danni derivanti
dall’interruzione dell’attività di business.
Rischi connessi alla cybersecurity
È il rischio di incorrere in interruzione di attività e danni economico finanziari e a seguito del verificarsi di
eventi accidentali, virus informatici o ancor più di premeditati attacchi informatici da parte di hacker. Si
tratta di un rischio rilevante nella fase attuale in cui si procede a una sempre maggiore digitalizzazione dei
processi e con l’affermarsi del lavoro da remoto e dell’uso di device personali, spesso privi di adeguate
protezioni. L’accesso da parte di terzi non autorizzati ai dati dell’impresa o la perdita di documenti e
informazioni rilevanti, espongono l’azienda a gravi conseguenze nonché a responsabilità legali e finanziarie
e a danni reputazionali. A ciò si aggiunga la possibile interruzione dell’operatività del sistema Edp che può
determinare una sospensione dell’attività. Un ulteriore rischio è poi quello che può derivare dalla
dipendenza da terze parti: l’opportunità di avvalersi di tecnologie avanzate determina infatti un sempre
maggior ricorso all’outsourcing, a società specializzate in software complessi.
Per fronteggiare tali rischi e limitarne l’impatto, sono state identificate fonti di rischio, introdotte misure di
prevenzione e protezione, introdotti alert di segnalazione di attività anomale, attuata formazione del
personale, eliminato la possibilità di accesso con device esterni, inseriti controlli di secondo livello per
l’accesso da remoto e introdotta business continuity mediante inserimento di un secondo sistema hardware
in parallelo.
Rischi connessi alle loyalty
Una parte rilevante del fatturato e della marginalità̀ è ascrivibile ai “Loyalty Program” (cataloghi e short
collection) per loro natura operazioni di breve periodo, con carattere di esclusiva e con andamento
discontinuo negli anni.
Rischi connessi alle licenze
Una parte importante del fatturato del Gruppo riguarda articoli prodotti su licenza. Tali licenze prevedono
generalmente, oltre alla corresponsione di una percentuale di royalties al licenziante sulle vendite effettuate,
livelli minimi garantiti (che implicano l’obbligo di corrispondere royalties minime indipendentemente dalle
vendite realizzate). Non c’è certezza che in futuro il Gruppo sia in grado di raggiungere un livello di vendite
dei prodotti in licenza tale da coprire i minimi garantiti. Inoltre, benché́ i rapporti con i principali licenzianti
siano ormai consolidati, non c’è tuttavia certezza che le licenze vengano rinnovate alla loro scadenza ovvero
– ove rinnovate – che tale rinnovo intervenga ai medesimi termini e condizioni.
Rischi connessi all’attività internazionale
Il Gruppo opera su mercati internazionali, sia acquistando materie prime e/o prodotti finiti, sia
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
38
commercializzando i propri prodotti al di fuori dell’Unione Europea. L’acquisto e la vendita dei prodotti
sui mercati internazionali è soggetta ad una serie di rischi, quali, ad esempio, l’attuazione di politiche
restrittive (dazi) delle importazioni e/o esportazioni. Tali rischi potrebbero incidere sulla capacità del
Gruppo di acquistare o vendere i propri prodotti su alcuni mercati internazionali, e ciò potrebbe avere
riflessi negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all’importanza di alcune figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo
sviluppo dello stesso. Il Gruppo ha sviluppato piani di incentivazione a breve e a medio-lungo termine
specificatamente indirizzato a figure manageriali e persone in ruoli chiave al fine di favorirne la retention.
Qualora alcuna delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo,
non ci sono garanzie che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in
grado di dare il medesimo apporto all’attività sociale. Il Gruppo ritiene comunque di essersi dotato di una
struttura operativa e manageriale capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
Il Gruppo considera la salute, la sicurezza e il benessere della persona sul luogo di lavoro un valore
fondamentale del proprio modo di operare. Per questa ragione è stato da anni implementato un sistema di
gestione conforme allo standard internazionale ISO 45001, al fine di garantire la tutela della salute e
sicurezza nelle sedi aziendali. Il sistema svolge una funzione fondamentale nel prevenire e ridurre il rischio
di infortuni sul lavoro.
Rischi connessi a compliance, controversie legali, contenzioso
Il Gruppo opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto a normative e regolamenti, che
vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e alla sicurezza dei lavoratori,
alla tutela dell’ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela
dei consumatori, alla tutela dei dati personali, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale,
alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, e, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari
di riferimento. Il Gruppo investe sempre più risorse per affrontare i continui cambiamenti normativi e
dedica sempre più tempo e sforzi alle funzioni di controllo, rischio e conformità. Nel corso del normale
svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte in controversie di natura legale, dalle quali potrebbero
derivare obblighi risarcitori e rischi reputazionali. Una ulteriore criticità di cui occorre tener conto è il
rischio sanzionatorio, che deriva dal mancato rispetto di norme e/o codici di condotta, quali ad esempio
quelle previste dal GDPR in materia di protezione dei dati personali, che prevede un sistema di sanzioni
molto severo per l’inosservanza delle norme di organizzazione e tutela dei dati personali e/o quelle legate
alla normativa greenwashing, finalizzata a sanzionare l’uso distorto della sostenibilità ambientale a fini
commerciali, attraverso messaggi che non rispecchiano la realtà oppure informazioni che non risultano
scientificamente verificabili.
Rischio prezzo
L’attività del Gruppo è soggetta all’oscillazione dei prezzi delle materie prime (quali, a titolo
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
39
esemplificativo, il cotone) che esulano dal controllo del Gruppo. Significativi aumenti dei prezzi di tali
materie prime generano incrementi del costo medio di produzione dei singoli prodotti, con possibili effetti
negativi sull’attività e sulla redditività del Gruppo.
Rischio credito
Il Gruppo opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla
non solvibilità dei propri clienti. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito
all’affidabilità dei clienti e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative
concentrazioni del credito. Tuttavia, non si può escludere che, soprattutto in caso di peggioramento del
quadro economico, l’insorgere di situazioni di sofferenza significativa di alcuni clienti possa comportare
delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Rischi connessi ai contratti di finanziamento in essere, al livello di indebitamento ed al rispetto dei
parametri finanziari
L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è fortemente correlato all’assorbimento del capitale
circolante operativo, influenzato anche dalla stagionalità del business. I contratti di finanziamento in essere
alla data odierna non sono soggetti a restrizioni o vincoli finanziari (financial covenant), non prevedono
“negative pledge”, ipoteche e/o altre garanzie di natura reale e/o altre clausole comportanti limiti all’utilizzo
delle risorse finanziarie, ovvero alla distribuzione di dividendi, mentre prevedono la risoluzione del
contratto ed il rimborso anticipato delle rate non ancora scadute al verificarsi di determinati eventi.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti, ma non
si può escludere che un sensibile peggioramento del quadro macroeconomico generale e/o tensioni
finanziarie sui mercati internazionali possano comportare delle difficoltà di accesso al credito.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può̀ manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo. I principali fattori che determinano la situazione di
liquidità del Gruppo sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di
investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi
finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo opera su più̀ mercati a livello mondiale ed è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi
alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata all’area
dollaro, per effetto dei flussi esportativi verso gli Stati Uniti regolati in dollari, e dei flussi importativi da
diverse parti del mondo, in taluni casi regolati in dollari. Il Gruppo, al fine di tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
40
termine di valuta.
L’indebitamento finanziario del Gruppo è in buona parte regolato da tassi di interesse variabile, sui quali
non sono state effettuate coperture specifiche, in quanto la fluttuazione dei tassi di interesse non determina
impatti significativi sulla redditività aziendale, tenendo conto dell’attuale struttura dell’indebitamento.
Rischi connessi all’organizzazione dei processi produttivi
Il processo produttivo del Gruppo attualmente prevede l’acquisto di materie prime, di semilavorati e di
prodotti finiti presso fornitori e imprese manifatturiere ubicati in diverse aree geografiche, anche
extracomunitarie.
Al fine di minimizzare i rischi legati alla potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti
dalla produzione, il Gruppo adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e
programma gli acquisti con un orizzonte temporale di medio termine. I fornitori di materie prime e servizi
devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità, rispetto delle leggi vigenti in materia di
protezione dei lavoratori, condizioni di lavoro e conformità alle normative giuslavoristiche, il pieno rispetto,
tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull’ambiente, nonché dei principi del
proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Con riferimento ai diritti dei lavoratori, il Gruppo include
tra i criteri di qualifica dei fornitori l’ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti
a livello internazionale e l’ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta
l’utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili, un efficiente uso delle risorse e l’ottemperanza a
condizioni di lavoro eque. Relativamente alle sostanze chimiche pericolose, il Gruppo richiede ai propri
fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia
di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose ed effettua in modo continuativo verifiche di
laboratorio presso istituti certificati.
Il Gruppo ritiene che tale organizzazione produttiva presenti vantaggi in termini di flessibilità e consenta
di usufruire di costi di approvvigionamento e di produzione particolarmente competitivi. Tuttavia, non vi è
certezza che il Gruppo in futuro riesca ad approvvigionarsi in maniera efficace ed a costi competitivi delle
materie prime necessarie e/o dei semilavorati e prodotti finiti, né che sia in grado di far effettuare
lavorazioni esterne a condizioni di prezzo e di qualità del processo adeguate a mantenere i risultati operativi
finora conseguiti.
Rischi sociali
Tra i principali rischi riferiti all’area gestione delle risorse umane, il rischio di violazione dei diritti umani a
danno dei collaboratori delle società del Gruppo viene considerato esclusivamente a livello di rischio
teorico, in virtù delle tutele previste dalle varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro, dagli standard
lavorativi enunciati nei Codice Etico. L’eterogeneità dei partner e l’estensione geografica nella quale il
Gruppo opera hanno portato a investire risorse per monitorare l’esistenza di eventuali rischi legati a
violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura, con un focus particolare verso i façonisti e i
laboratori specializzati. Il Gruppo richiede contrattualmente, il rispetto da parte della propria filiera delle
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
41
leggi applicabili e dei princìpi sanciti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Quest’ultimi,
in particolare, definiscono gli standard di comportamento a cui i fornitori si devono attenere, pena la
risoluzione del rapporto di collaborazione. Con riferimento ai diritti umani, il Gruppo include tra i criteri di
qualifica dei fornitori l’ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti a livello
internazionale e l’ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta, fra l’altro,
l’ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Il Gruppo procederà, anche per il tramite di società specializzate
certificate, in tempi brevi a effettuare audit fisici presso i fornitori per le verifiche del caso.
Rischi connessi alla demografia
Secondo le previsioni Onu la popolazione mondiale dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi
20 anni, superando i 9 miliardi di persone. I dati evidenziano un’Europa in controtendenza: escludendo
Russia e Turchia, il vecchio continente conta oggi poco meno di 750 milioni di abitanti, destinati a scendere
a 730 milioni nel 2039. L’Italia risulta il paese più esposto al declino demografico: gli attuali 60,4 milioni
di abitanti sono destinati a diventare 59,4 tra venti anni, secondo le previsioni demografiche dell’Istat, con
oltre 20 milioni di over sessanta.
Continuità aziendale
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività e della capacità a operare come
un’entità in funzionamento. La storia del Gruppo, i risultati economici e finanziari, il portafoglio brand di
eccellenza, l’assenza di problematiche nell’accesso alle risorse finanziarie e di impatti negativi significativi
dei rischi e delle incertezze descritti nella presente sezione, confermano l’appropriata adozione del
presupposto della continuità aziendale. Si segnala che in data 18 marzo 2025 il Consiglio di
Amministrazione della controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha approvato una serie di parametri economico-
finanziari per il triennio 2025-2027 a supporto dell’impairment test effettuato dalla controllante Caleffi
S.p.A..
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
La relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione
del 31 marzo 2025 è disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
La relazione sulla remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2025 è
disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
42
REPORT DI SOSTENIBILITA’
Il Report di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2025, viene presentato
in forma separata, su base volontaria e soggetto a revisione limitata da parte di BDO Italia S.p.A., ed è
disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/sostenibilita).
PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA
Nell’invitarVi ad approvare il bilancio che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l’utile netto
dell’esercizio, pari ad € 1.580.345,48 come segue:
- a Riserva Legale per € 79.017,27
- a Riserva Straordinaria per € 1.501.328,21
Viadana, 31 marzo 2025
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
43
Bilancio Consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2024
*Riesposto per errata contabilizzazione della differenza di € 111 mila tra il prezzo di acquisto del 30% della
partecipazione di Mirabello Carrara e il relativo patrimonio netto di riferimento. (Si veda anche nota 3 di pag. 64).
(in migliaia di euro)
Note ATTIVITA'
31/12/2024
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
31/12/2023
1
Immobili, impianti e macchinari
2 .464
2 .809
2
Attività per diritto d'uso
6.792
7.303
di cui verso parti correlate
1.6 84
1.92 0
3
Attività immateriali
2.562
2.523 *
di cui verso parti correlate
305
343
4
Attività finanziare
5
5
4
Partecipazioni
11
11
5
Attività per imposte differite
1.035
1.066
6
Crediti tributari
51
89
Totale attività non correnti
12 .920
13 .806
7
Rimanenze
17 .907
17 .367
8
Crediti commerciali
2 7.177
2 1.303
9
Altri crediti
736
1.290
10
Attività per imposte correnti
277
593
11
Attività finanziarie correnti
55
3
12
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.900
1.436
Totale attività correnti
48 .052
41 .992
TOTALE ATTIVITA'
60 .972
55 .798
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
31/12/2024
31/12/2023
Capitale sociale
8.127
8.127
Riserva sovrapprezzo azioni
3.475
3.475
Riserva legale
1.437
1.344
Altre riserve
9.259
7.648 *
Riserva utili/(perdite) indivisi
1.680
1.609
Risultato dell'esercizio
1.678
1.930
13
Patrimonio netto del gruppo
25 .656
24 .133
14
Passività finanziarie non correnti
4.071
4.388
15
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
5.751
6.224
di cui verso parti correlate
1.5 04
1.73 2
16
Benefici ai dipendenti
998
1.087
17
Altri fondi
639
627
Totale passività non correnti
11 .459
12 .326
18
Debiti commerciali
16.105
11.022
di cui verso parti correlate
437
463
19
Altri debiti
1.540
1.607
20
Benefici ai dipendenti
833
935
21
Passività per imposte correnti
265
239
22
Passività finanziarie correnti
3.621
4.109
23
Passività finanziarie correnti per IFRS 16
1.493
1.427
di cui verso parti correlate
276
233
Totale passività correnti
23 .857
19 .339
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
60. 972
55 .798
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
44
Note
(in migliaia di euro)
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
31/12/2024
31/12/2023
24
Vendita di beni e servizi
57 .503
59.061
25
Altri ricavi e proventi
429
1.15 1
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso
783
-2.18 1
Costi delle materie prime e altri materiali
-2 7. 56 7
-26 .075
Variazione rimanenze di materie prime
-1 38
-1 .152
26
Costi per servizi
-1 4. 15 1
-14 .056
27
Costi per godimento beni di terzi
-2.314
-2 . 18 5
di cui verso parti correlate
0
10
28
Costi per il personale
-9.037
-8 . 90 2
29
Ammortamenti
-2.410
-2 . 35 2
di cui verso parti correlate
347
336
29
Svalutazioni e rettifiche su crediti
-6 0
-1 10
30
Altri costi operativi
-2 73
-338
Risultato operativo
2.76 5
2 . 86 1
31
Oneri finanziari
-72 9
-61 6
di cui verso parti correlate
139
83
32
Proventi finanziari
40
38
Utile/perdite su cambi
101
30
Risultato prima delle imposte
2.17 7
2 . 31 3
33
Imposte correnti
-4 69
-357
33
Imposte differite (attive)/passive
-30
-2 6
Risultato dell'esercizio
1.67 8
1 . 93 0
34
Utile/(Perdita) base per azione (euro)
0,11
0, 12
34
Utile/(Perdita) diluito per azione (euro)
0,11
0, 12
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
45
(in migliaia di euro)
31/12/2024
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
31/12/2023
Risultato dell'esercizio
1.678
1.930
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificati
13
-2
nell'utile o perdita dell'esercizio
Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19
17
-3
Effetto fiscale
-4
1
Componenti che saranno successivamente riclassificati
0
0
nell'utile o perdita dell'esercizio
Totale componenti del conto economico complessivo
13
-2
Risultato complessivo dell'esercizio
1.691
1.92 8
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
46
(in migliaia di euro)
R i f . no t e
31-dic-24
31-dic-23
esp l icat i ve
A
D is po nibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio
1 .4 3 6
6 . 5 8 1
B
Liquidità generata dall'attività operativa
Ris ultato de ll'es e rcizio
1 . 678
1 .930
Rettifiche pe r:
- Amm o rtamenti
29
2.41 0
2.352
Variazio ne de l capitale d'e s ercizio
- Rimanenze finali
7
-540
3. 334
- Crediti co mmerciali
8
-5. 874
-4.31 6
- Debiti co mmerciali
18
5.083
-1 . 095
- Altre attività co rrenti
9
554
-564
- Altre passività co rrenti
19
-67
1 65
- Attività per impo ste co rrenti
10
31 6
245
- Passività per impo ste co rrenti
21
26
-1 6
- Attività per impo ste differite
5
31
25
- Crediti tributari non co rrenti
6
38
23
- Fo ndi relativi al perso nale
16
-89
-1 89
- Debiti relativi al perso nale
20
-1 02
1 52
- Altri fo ndi
17
12
-26
T OT A LE
3 . 4 7 6
2 . 0 2 0
C Liquidità generata dall'attività di investimento
- Investimenti in immobili, impianti e macchinari
1
-336
-802
- Investimenti in immobilizzazioni immateriali
3
-1 66
-1 45
- Disinvestimenti di immo bilizzazioni
1 ; 3
5
2
T OT A LE
-497
-945
D Liquidità generata dall'attività finanziaria
- Variazione utilizzo fidi bancari
22
337
551
- Rimborso quote finanziamenti
14 ; 22
-3.1 42
-5.433
- Nuove erogazioni finanziamenti
14
2.000
1 .000
- Variazione altri debiti finanziari
15 ; 22 ; 23
-407
-1 . 480
- Variazione attività finanziarie
11
-1 .1 48
-3
T OT A LE
-2 . 3 6 0
-5 . 3 6 5
E
M o v im enti del patrimo nio nett o
- Acquisti/Vendite azioni proprie
13
-1 67
583
- Altri movimenti di patrimo nio netto
13
12
-1 7
- Acquisto 30% M irabello Carrara
13
0
-1 .420
T OT A LE
-155
-854
F
F lusso mo ne t a rio dell'e s ercizio (B +C +D +E)
464
-5 . 1 4 3
D ispo nibilità liquide e mezzi equivale nt i ne t ti a fine esercizio
1 . 9 0 0
1 . 4 3 6
Ulterio ri info rmazio ni sui flus s i f ina nziari:
31-dic-24
31-dic-23
Impo ste pagat e ne ll'es e rc izio
133
528
Interessi pagati nell'esercizio
298
311
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
47
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Rise rva
Rise rva
Totale
Patrim onio
Total e
sovrapp.
Riserva di
Riserva
Altre
Rise rva
az i oni
Risultato
patrimon io
ne tto di
patrimoni o
in migliaia di Euro
Capitale
azi oni
Rivalutaz.
le gal e
rise rve
utili i ndivisi
propri e
dell'ese rciz io
de l Gruppo
Te rzi
Consoli dato
Saldo al 31/12/2022
8.1 27
3 .47 5
853
1.25 0
5.5 6 1
1.2 45
-1 .01 3
2.25 1
21 .74 9
1 .4 20
23 .16 9
Acquisizione 30% residuo Mirabello Carrara
-1 .42 0
-1 .4 20
Risultato dell'esercizio
1 .9 3 0
1.9 30
1 .93 0
Altre componenti del risultato complessivo:
Perdita attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
-5
3
-2
-2
Risultato complessivo dell'esercizio
-5
3
0
1.9 30
1.9 28
0
1 .92 8
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2022
94
1 .7 96
361
-2 .2 51
0
0
Cessione azioni proprie per acquisto Mirabello Carrara S.p.A.
-1 7
652
635
635
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie
-3 57
357
0
0
Acquisto/Vendita azioni proprie
-6 8
-6 8
-6 8
Saldo al 31/12/2023
8.1 27
3 .47 5
853
1.34 4
6.8 6 6
1.6 09
-72
1.9 30
2 4 .13 3
0
2 4 .13 3
Risultato dell'esercizio
1 .6 7 8
1.6 78
1 .67 8
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
7
6
13
13
Risultato complessivo dell'esercizio
7
6
0
1.6 78
1.6 91
0
1 .69 1
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023
93
1 .7 72
65
-1 .9 30
0
0
Acquisto/Vendita azioni proprie
-1 67
-1 67
-1 67
Saldo al 31/12/2024
8.1 27
3 .47 5
853
1.43 7
8.6 4 5
1.6 80
-23 9
1.6 78
2 5 .65 6
0
2 5 .65 6
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
48
CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
Caleffi S.p.A. (la “Società” o la “Capogruppo”) ha sede in Italia. Il bilancio consolidato del Gruppo per
l’esercizio di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci della Capogruppo Caleffi S.p.A.
e della sua controllata Mirabello Carrara S.p.A. (il “Gruppo”).
Dichiarazione di conformità
Il Gruppo Caleffi ha predisposto il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali
IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board ed adottati dall’Unione Europea ai sensi del
regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché sulla base dei provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali
rivisti (IAS e IFRS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei
successivi paragrafi.
Il presente bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di
Amministrazione in data 31 marzo 2025.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito
internet www.caleffigroup.it.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2024
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e
modifiche in vigore dal 1° gennaio 2024:
- Supplier Finance Arrangements (Modifiche a IAS 7 & IFRS 7)
Il 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato Supplier Finance Arrangements, che ha modificato lo
IAS 7 Rendiconto finanziario e l’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
49
Le modifiche richiedono alle entità di fornire alcune informazioni specifiche (qualitative e
quantitative) relative ai “supplier finance arrangements”. Le modifiche forniscono altresì linee
guida sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- Passività di leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche a IFRS 16)
Il 22 settembre 2022, lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 16 – Lease Liability in a Sale
and Leaseback (le Modifiche).
Prima delle Modifiche, l’IFRS 16 non conteneva requisiti di valutazione specifici per le passività
di leasing che possono contenere canoni variabili derivanti da un’operazione di vendita e
retrolocazione. Le Modifiche richiedono che, nell’applicazione dei seguenti requisiti di
valutazione delle passività di leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-
locatario determini i “canoni di leasing” o i “canoni di leasing rivisti” in modo tale da non rilevare
alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d’uso trattenuto dal venditore-locatario stesso.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- Classificazione delle passività tra correnti e non correnti e Passività non correnti con
covenant (Modifiche a IAS 1)
Lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 1 nel gennaio 2020 Classificazione delle passività tra
correnti e non correnti e in seguito, nell’ottobre 2022, Passività non correnti con covenant.
Le modifiche chiariscono quanto segue:
• Il diritto di un’entità a differire il regolamento di una passività per almeno dodici mesi
dopo la data di chiusura dell’esercizio deve essere sostanziato e deve esistere alla data di chiusura
dell’esercizio.
• Se il diritto di un’entità a differire il regolamento di una passività è subordinato a
covenant, tali covenant incidono sull’esistenza del diritto alla data di chiusura dell’esercizio solo
se l’entità è tenuta a rispettare il covenant alla data di chiusura o prima della data di chiusura
dell’esercizio.
• La classificazione di una passività come corrente o non corrente non è influenzata dalla
probabilità che l’entità eserciti il suo diritto a differire il regolamento.
• In caso di una passività che può essere regolata, su opzione della controparte, per mezzo
del trasferimento degli strumenti rappresentativi di capitale propri dell’entità, tali termini di
regolamento non influiscono sulla classificazione della passività come corrente o non corrente solo
se l’opzione è classificata come strumento rappresentativo di capitale.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
50
Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB,
ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che la Società ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2025:
• Mancanza di convertibilità (Modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute
estere)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:
• Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9
Strumenti finanziari e IFRS 7)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:
• IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
• IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures.
Principi per la predisposizione del bilancio
Il bilancio consolidato è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n° 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520 nonché dalla
comunicazione DEM/6064293, che prevedono la presentazione, qualora significative, delle posizioni o
transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento
risulti non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria,
dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle
variazioni del patrimonio netto, così come previsto dalle modifiche dello IAS 1 “Presentazione del
bilancio”, e dalle relative note esplicative, è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e
valutazione stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2024 e i dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono redatti sulla base del criterio
generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost,
per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli
eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.
Nell’ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento alla situazione
patrimoniale-finanziaria, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
51
passività sono esposte separatamente e, con riferimento al conto economico complessivo, uno schema con
l’esposizione dei costi effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende un’attività o passività
che si suppone sia realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
I valori riportati nei prospetti contabili, nelle tabelle e nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo
dove diversamente specificato.
Cambiamenti principi contabili ed errori
Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l’altro, le modalità
di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel
concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell’applicazione di principi contabili, le sviste o
interpretazioni distorte di fatti e le frodi.
Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono
essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come
segue:
• Determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato
commesso l’errore; o
• Determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo
esercizio precedente presentato se l’errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.
La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e l’informativa
concernente gli importi di elementi del bilancio come se l’errore di un esercizio precedente non fosse mai
avvenuto. Si segnala che nel presente bilancio sono state riesposte le voci dell’esercizio 2023 delle
“Immobilizzazioni immateriali” e delle “Altre Riserve” per errata contabilizzazione della differenza tra il
prezzo di acquisto del 30% della partecipazione di Mirabello Carrara e il relativo patrimonio netto di
riferimento (si veda anche nota 3 di pag. 64).
Uso di stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede
l’effettuazione di valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività
di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le
assunzioni sono effettuate sulla base dell’esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini
della determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.
I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l’altro, per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste
dell’attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d’ogni variazione sono riflessi nel conto
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
52
economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.
Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:
Perdita di valore di attività
Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite
di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio
consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in
cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di perdita di valore. Il test
di impairment delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più
frequentemente qualora vi sia un’indicazione di perdita di valore.
Accantonamenti e svalutazioni
I fondi rettificativi delle poste dell’attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività
correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in
funzione delle perdite attese; quanto alle rimanenze di magazzino sulle base delle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di prodotti finiti con un
margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate al fair value.
Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli
oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono
rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.
Recuperabilità delle imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici
per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori
per determinare l’ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di
imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di
adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax
rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% per gli esercizi successivi.
Ai fini Irap il tax rate adottato è pari al 3,9%.
Benefici a dipendenti
Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.
La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o
il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni
ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali
eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tali fondi.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
53
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell’esercizio applicando le
aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche
all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Principi di consolidamento
a) Area di consolidamento
Il presente bilancio consolidato comprende il bilancio al 31 dicembre 2024 di Caleffi S.p.A., Società
Capogruppo, e i bilanci o le situazioni contabili alla stessa data, approvate dagli organi competenti, relative
alle società nelle quali la Capogruppo controlla direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti
esercitabili nell’assemblea ordinaria, o nelle quali dispone dei voti sufficienti ad esercitare un’influenza
dominante nell’assemblea ordinaria.
E’ inclusa nell’area di consolidamento della Capogruppo, così come per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023, la Mirabello Carrara S.p.A..
b) Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo comprende le relazioni di tutte le imprese in cui il Gruppo esercita il
controllo. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare
le politiche finanziarie ed operative di un’impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci e/o
le situazioni contabili delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui si
assume il controllo, fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere, ad eccezione di quelle per le
quali l’inclusione fino alla data di cessione non influenzerebbe la presentazione dei valori economici. Le
quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente sia
nella situazione patrimoniale-finanziaria che nel conto economico consolidato.
Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al momento dell’acquisizione al netto
delle perdite di valore cumulate.
c) Tecniche di consolidamento
I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:
1) le voci dell’attivo e del passivo nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate, sono recepiti
integralmente nei prospetti contabili consolidati;
2) il valore di carico della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio
netto della società partecipata; le quote di patrimonio netto e gli utili o le perdite di pertinenza degli
azionisti di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto consolidato e nel conto
economico consolidato. Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una
controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale
(ossia operazioni con soci nella loro qualità di soci);
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
54
3) le eventuali differenze tra il costo d’acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto alla data di
acquisto sono imputate, ove possibile, a rettifica delle specifiche voci dell’attivo e del passivo
dell’impresa partecipata sulla base della valutazione effettuata a valori correnti al momento
dell’acquisto. L’eventuale residuo positivo è iscritto in una voce dell’attivo denominata Avviamento,
che non viene ammortizzato, ma assoggettato a valutazione annuale volta ad individuare perdite di
valore secondo le metodologie descritte nel paragrafo “Perdita di valore di attività”;
4) gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti
successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione, vengono iscritti in
un’apposita riserva di patrimonio netto denominata “Riserva utili indivisi”;
5) i rapporti reciproci di debito e credito, di costi e di ricavi tra società consolidate, unitamente agli effetti
economici e patrimoniali di tutte le operazioni intercorse tra le stesse, vengono eliminati;
6) i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo alle rispettive partecipazioni vengono eliminati dal conto
economico in sede di consolidamento.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con
altri soci, le imprese collegate e le altre partecipazioni rilevanti a norma dell’articolo 126 della deliberazione
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni sono distintamente indicate nell’allegato
“Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2024” che è parte integrante delle presenti note.
Principi contabili e criteri di valutazione
I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente
bilancio.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Immobili, impianti e macchinari
Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di
acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Il costo include:
▪ il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all’importazione e tasse di acquisto non
recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
▪ eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al
funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
▪ la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
55
Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore
10%
Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall’IFRS 1, che sono stati rivalutati
al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun
componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili. Le
relative percentuali di ammortamento, non variate rispetto allo scorso esercizio sono le seguenti:
Costruzioni leggere
costo, pari all’importo rivalutato alla data di rivalutazione.
10%
Impianti e macchinari
12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico)
5%
Attrezzature:
- quadri stampa
50%
- altre attrezzature
25%
Mobili e macchine d'ufficio
12%
Macchine elettroniche
20%
Automezzi industriali
20%
Autovetture
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita
Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell’attività solo quando è probabile che da
esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico
nell’esercizio nel quale sono state effettuate.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del
relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell’attività immateriale
a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l’uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate
rispetto al precedente esercizio, sono le seguenti:
25%
utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.
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Bilancio al 31 dicembre 2024
56
Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell’ingegno
33%
Concessioni licenze, marchi e simili
10%
Altre - lungo la durata del relativo contratto se minore
33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico
regole previste dallo IAS 36.
Attività immateriali a vita utile indefinita
attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
regole previste dallo IAS 36 .
Avviamento
Ricerca e sviluppo
5%
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
Le attività immateriali a vita utile indefinita vengono inizialmente iscritte al costo. Tale importo non è
ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente, nel caso in cui si verificano eventi
o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore, ad un’analisi di
recuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
L’avviamento viene rilevato inizialmente capitalizzando tra le immobilizzazioni immateriali l’eccedenza
del costo di acquisizione sostenuto rispetto alle attività nette a valore corrente dell’impresa di nuova
acquisizione. Secondo quanto previsto dallo IAS 38 “Attività immateriali”, al momento dell’iscrizione
vengono scorporate dall’avviamento stesso eventuali attività immateriali, che rappresentano risorse
generate internamente dall’entità acquisita. L’avviamento non viene ammortizzato, ma viene sottoposto
annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione di perdita di valore, a verifica di
impairment per identificare eventuali perdite di valore di attività. Le componenti che soddisfano la
definizione di “attività acquisite in un’operazione di aggregazione di imprese” sono contabilizzate
separatamene soltanto se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile.
Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte,
scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo
sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
57
RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITA’
Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività
materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell’attività è stimato e confrontato con il
valore netto contabile, per quantificare l’eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno
annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all’uso. Se, sulla base di
tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il
valore recuperabile dell'attività.
Quando il valore di un'attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, il
Gruppo rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.
Perdita di valore
Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del
valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di
unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile
di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).
Calcolo del valore recuperabile
Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs
of disposal) e il valore d’uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni correnti di mercato
del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l’attività non genera flussi finanziari
in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito all'unità generatrice
di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.
Ripristini di valore
Ad eccezione dell’avviamento, una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è
un’indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni
utilizzate per determinare il valore recuperabile.
Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile
che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai
stata contabilizzata.
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al
momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti
categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI,
finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.
I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
58
quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo
ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte
integrante del tasso di interesse effettivo. L’interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel
Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come
oneri finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel
quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari
contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie
al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti
di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito, tali
passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di
interesse effettivo.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
Determinazione del fair value
L’IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una
gerarchia di livelli (enunciata dall’IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella
determinazione del fair value.
Si distinguono in particolare i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
- livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo,
che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati
di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di
acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni
attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi
di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
59
loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo del valore delle rimanenze.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto
dell’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari
caratterizzati da un’elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad
un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
BENEFICI AI DIPENDENTI
A) Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico
dell'esercizio in cui sono sostenuti.
B) Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti,
secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.
L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio
del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio
dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla
data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie
con una scadenza coerente con quella attesa dall’obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario
indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono stati rilevati in bilancio nel conto economico
complessivo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Il Gruppo contabilizza un fondo per rischi e oneri nella situazione patrimoniale-finanziaria quando ha
assunto un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà
necessario l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione
e può essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa. Se l'effetto del valore
temporale del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi
finanziari futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di
mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
60
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato.
STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI
Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value
riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre
attività e passività correnti.
Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere
e il tasso di interesse valutato sulla base dell’andamento del mercato alla stessa data dello swap.
Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle
condizioni di mercato.
Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti “di copertura” sono
rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella
riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore
dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle
relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati “di copertura”
dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano tali criteri sono rilevate a conto
economico.
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono
convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione
o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al
costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione.
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Sulla base del modello introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o
servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di
tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato
momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione
previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito il controllo
dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la
consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
61
I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio.
Le transazioni con parti correlate sono effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra
parti indipendenti.
CONTRIBUTI PUBBLICI
Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni
previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono
successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli
esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto
esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in
conto capitale.
Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti,
nell’esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all’impresa senza che
vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell’esercizio in cui sono diventati esigibili.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul
reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative ad operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul
reddito imponibile del periodo, applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data
di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando
le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i
corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede
di rilevazione iniziale dell’avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né
l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per
le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte
differite attive e i debiti per imposte differite sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si prevede
saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono,
sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di
riferimento del bilancio.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
62
Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte
differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia
realizzabile.
Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
UTILE/PERDITA PER AZIONE
L’utile/perdita base per azione è dato dal rapporto tra risultato del Gruppo e la media ponderata delle azioni
ordinarie in circolazione durante il periodo, con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio.
L’utile/perdita diluito per azione è dato dal rapporto tra il risultato del Gruppo e la media ponderata delle
azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed
i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.
INFORMATIVA DI SETTORE
L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori
Operativi”, entrato in vigore a partire dall’esercizio 2009, che prevedono la presentazione dell’informativa
coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l’assunzione delle decisioni
operative. Pertanto, l’identificazione dei settori operativi e l’informativa presentata sono definite sulla base
della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi
segmenti e per l’analisi delle relative performance. Sono stati individuati due diverse Business Unit, sulla
base del segmento di mercato di riferimento, come meglio specificato a pag. 82.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
63
Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITA’ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 336 mila in
decremento rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 802 mila, ed hanno riguardato principalmente
l’apertura del nuovo punto vendita di Mondovì (CN), il refitting dei punti vendita di Valdichiana (AR) e di
Vicolungo (NO).
Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile
originario di € 64 mila che risultavano ammortizzati per € 59 mila. Tali dismissioni hanno generato
minusvalenze per € 4 mila.
Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
La voce “terreni e fabbricati” è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.
Al 31 dicembre 2024 non vi sono significativi ordini emessi per l’acquisto di immobili, impianti e
macchinari.
2. Attività per diritto d’uso
L’importo di € 6.792 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
principio contabile IFRS 16 (€ 7.303 mila al 31 dicembre 2023).
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Situazione iniziale
Fondo
Costo Storico
Rivalutazioni
Svalutazioni
Ammortamento Saldo al 31/12/23
Terreni e Fabbricati
2.178
1.691
487
Impianti e Macchinari
9.802
775
9.220
1.357
Attrezzature e Altri Beni
8.341
7.376
965
Immob. in corso ed acconti
-
-
-
Totale
20.321
775
-
18.287
2.809
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche
Incrementi
Cessioni/Stralci
Utilizzo fondo
Ammortamenti Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati
-
109
10
9
141
454
Impianti e Macchinari
-
56
15
13
238
1.173
Attrezzature e Altri Beni
-
167
39
37
297
833
Immob. in corso ed acconti
-
4
-
-
-
4
Totale
-
336
64
59
676
2.464
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
64
Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi
diretti, oltre che i contratti di affitto delle sedi della capogruppo e della controllata.
Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 dei contratti di affitto della
sede della capogruppo, con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per il controvalore di € 1.684
mila. La voce “Incremento per nuovi contratti fabbricati” è relativa al rinnovo del contratto di affitto del
punto vendita di Mantova e del nuovo contratto del punto vendita di Mondovì (CN).
I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore
è trascurabile.
3. Attività immateriali
Nel bilancio consolidato dell’esercizio 2023 la differenza di € 111 mila tra il prezzo di acquisto del 30%
della partecipazione di Mirabello Carrara e il relativo patrimonio netto di riferimento era stato erroneamente
contabilizzato in aumento dell’avviamento e non in diminuzione del patrimonio netto, come previsto dal
principio contabile di riferimento. Pertanto, nel presente bilancio, come previsto dallo IAS 8, sono stati
31/12/2023
Attività per diritto d'uso fabbricati
7.103
Attività per diritto d'uso autovetture
199
Attività per diritto d'uso attrezzature
1
Incremento per nuovi contratti fabbricati
1.024
Incremento per nuovi contratti autovetture
66
Incremento per nuovi contratti attrezzature
6
Ammortamento diritto d'uso fabbricati
1.519
Ammortamento diritto d'uso autovetture
87
Ammortamento diritto d'uso attrezzature
1
Totale attività per diritto d'uso fabbricati
6.608
Totale attività per diritto d'uso autovetture
179
Totale attività per diritto d'uso attrezzature
5
31/12/2024
TOTALE COMPLESSIVO
6.792
Situazione iniziale
Fondo
Costo Storico
Rivalut./Svalut.
Ammortamento
Saldo al 31/12/23
Diritti di brevetto e opere ingegno
312
-
304
8
Marchi
371
-
228
143
Avviamento
2.025
-
-
2.025
Altre
1.117
-
770
347
Immob. in corso ed acconti
-
-
-
-
Totale
3.825
-
1.302
2.523
Movimenti dell'esercizio
Altre
Acquisizioni
Cess./Riduzioni
Ammortamenti
Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno
-
10
-
8
10
Marchi
-
25
-
32
136
Avviamento
-
-
-
-
2.025
Altre
-
131
-
87
391
Immob. in corso ed acconti
-
-
-
-
-
Totale
-
166
-
127
2.562
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
65
riesposti i dati relativi all’esercizio 2023 delle voci “Attività immateriali” e “Altre Riserve”.
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi
sono indicatori di perdita di valore, secondo le regole dello IAS 36.
L’impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile della Cash Generating Unit cui è allocato
l’avviamento con il valore contabile (carrying amount) del relativo capitale investito netto operativo.
Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre
rilevare a conto economico una perdita per riduzione di valore dell’avviamento allocato alla CGU.
La perdita per riduzione di valore dell’avviamento non può essere successivamente ripristinata.
Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value less costs of disposal) al netto
dei costi di vendita ed il valore d’uso della stessa unità.
Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con
l’ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi della dismissione.
In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d’uso di una CGU viene determinato
dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. La stima
analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore
ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella
stima di un valore terminale.
Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe
superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l’unità opera.
I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non
devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora
impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità.
Ai fini della stima del valore recuperabile dell’avviamento si è fatto riferimento alla Cash Generating Unit
coincidente con la controllata Mirabello Carrara S.p.A., relativa quindi alla sua attività di produzione e
commercializzazione di biancheria per la casa di alto di gamma.
La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d’uso basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa
operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l’appropriato costo medio ponderato del
capitale.
Il test di impairment sull’avviamento Mirabello Carrara è stato effettuato con il metodo del Discounted
Cash Flow con riferimento al 31 dicembre 2024. La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal
budget 2025 e da un piano a medio termine per gli esercizi 2026-2027 redatto ed approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Mirabello Carrara S.p.A. in data 18 marzo 2025.
I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2025-2027 e
poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 9,62% netto (nel 2023 il WACC
applicato era pari al 9,89% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del
capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi
specifici dell’attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk
free del 3,70% e un tasso risk premium del 7,26%.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
66
Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire
dal 2028 (€ 718 mila per anno), nell’ipotesi che lo stesso cresca all’infinito in ragione di un tasso “g” pari
al saggio di crescita reale atteso pari al 2% (2% nel 2023).
L’impairment test non ha fatto emergere riduzione di valore dell’avviamento, in quanto il valore
recuperabile della CGU cui è allocato è risultato superiore di circa € 772 mila rispetto al valore
dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato.
Analisi di sensitività dell’impairment
Variando il WACC di mezzo punto percentuale in più, a parità di tasso di crescita perpetuo, l’impairment
non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione è negativa per €
725 mila circa.
Una riduzione del tasso di crescita perpetuo di mezzo punto percentuale, a parità di tasso di sconto (WACC)
non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione è negativa per €
241 mila circa.
L’effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione
di tasso di crescita perpetuo del medesimo importo non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore,
poiché l’incidenza di tale variazione è positiva per € 523 mila circa.
Nella voce “Marchi” sono inclusi ed ammortizzati in dieci anni:
- gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio Caleffi per un valore residuo
di € 97 mila;
- gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione dei marchi Mirabello, Carrara e Besana
per un valore residuo di € 39 mila.
La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto
di software.
Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie
del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato
il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo
01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850
mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un'unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del
diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito
commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento. Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2024 è pari ad € 38 mila.
L’attualizzazione ha comportato l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 5 mila.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
67
Diff. temporanea
Ires 24%
Irap 3,90%
Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2024 è il seguente:
Imp. Ant.
•
F.do indennità suppletiva clientela
265
64
0
64
•
Rettifiche per svalutazione crediti
943
226
0
226
•
Rettifiche per obsolescenza magazzino
362
87
14
101
•
Rettifiche per resi su vendite
121
29
5
34
•
Ammortamenti a deducibilità differita
1.207
287
46
333
•
Altri costi a deducibilità differita
1.095
265
12
277
Totale
La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dal Gruppo, in grado di
generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee. Non ci sono imposte differite
attive non iscritte.
3.993
La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
958
La Capogruppo e la controllata hanno aderito al consolidato fiscale.
77
1.035
31/12/2024
4. Attività finanziarie e partecipazioni
31/12/2023
Immobilizzazioni finanziarie
5
5
Partecipazioni
11
11
Totale
valore.
16
16
Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di
Viadana. Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato, eventualmente ridotto in presenza di perdite di
Le partecipazioni fanno riferimento a partecipazioni minoritarie nel Consorzio per lo sviluppo produttivo e
31/12/2024
31/12/2023
distributivo dell'area viadanese, nella società Immobilindustria S.p.A. e in altri consorzi minori.
Imposte differite attive
1.035
1.066
Totale
5. Attività per imposte differite
1.035
1.066
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
68
Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della variazione del
TFR IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.
Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% e il 3,9% ai fini Irap.
6. Crediti tributari
La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
ATTIVITA’ CORRENTI
Capitale circolante
L'analisi del capitale circolante del Gruppo è la seguente:
L’incremento del capitale circolante rispetto all’esercizio precedente è principalmente ascrivibile
all’incremento dei crediti commerciali legati all’elevato fatturato realizzato nell’ultima parte dell’esercizio,
parzialmente compensato dall’incremento dei debiti commerciali.
Saldo iniziale
Utilizzo
Incremento
Saldo finale
Ires
Irap
Ires
Irap
Ires
Irap
Ires
Irap
F.do indennità suppletiva clientela
64
-
-
-
-
-
64
-
Rettifiche per svaluzione crediti
248
-
22
-
-
-
226
-
Rettifiche per obsolescenza magazzino
87 14
-
-
-
-
87
14
Rettifiche per resi su vendite
43
7
49
8
35
6
29
5
Ammortamenti a deducibilità differita
297
47
21
3
11
2
287
46
Costi a deducibilità differita
252
7
159
-
172
5
265
12
Totale
991
75
251
11
218
13
958
77
31/12/2024
31/12/2023
Crediti tributari
51
89
Totale
51
89
31/12/2024
31/12/2023
Crediti commerciali
27.177
21.303
Rimanenze
17.907
17.367
Debiti commerciali
-16.105
-11.022
Totale
28.979
27.648
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
69
7. Rimanenze
Le voci “Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti” sono determinate da accantonamenti
tassati effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.
8. Crediti commerciali
Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. I crediti in valuta estera sono
stati convertiti al cambio del 31 dicembre 2024. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5
anni.
La voce “Rettifiche ai crediti per resi” è relativa all’ammontare stimato di resi su vendite realizzate
nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2025, in
applicazione del principio IFRS15.
Si precisa che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
Il Gruppo non possiede garanzie reali sui crediti.
Il Gruppo applica il metodo semplificato previsto dall’IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui crediti
commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva, i crediti
commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di perdite
attese si basano sulle perdite storiche del Gruppo registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura dell’esercizio.
Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni correnti e future
sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti del Gruppo. Il Gruppo ha individuato il prodotto interno
31/12/2024
31/12/2023
Materie Prime e Sussidiarie
2.954
3.094
Merci in viaggio Materie Prime
56
55
- Rettifiche per obsolescenza materie prime
-30
-30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
70
52
Prodotti Finiti
14.265
13.564
Merci in viaggio Prodotti Finiti
924
964
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti
-332
-332
Totale
17.907
17.367
31/12/2024
31/12/2023
Crediti commerciali Italia
27.905
22.439
Crediti commerciali paesi UE
353
607
Crediti commerciali paesi extra-UE
680
385
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni
-1.004
-1.133
- Rettifiche ai crediti per resi
-757
-995
Totale
27.177
21.303
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
70
F.do Art. 106 T.U.I.R.
F.do tassato
Totale
lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici chiave dei Paesi
La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso
Saldo al 31 dicembre 2023
in cui opera.
dell’esercizio:
98
1.035
1.133
Utilizzo per perdite su crediti
-98
-91
-189
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità
60
0
60
Saldo al 31 dicembre 2024
9. Altri crediti
60
944
1.004
31/12/2024
31/12/2023
Crediti verso dipendenti
16
15
Acconti a fornitori per servizi
23
21
Note di accredito da ricevere
-
149
Crediti vari
122
153
Crediti per rimborsi assicurativi
-
481
Crediti verso Erario per Iva
250
203
Risconti attivi
325
268
Totale
Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle
carte di credito per vendite on line.
I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni di affitto, a contratti di
manutenzione e a canoni di noleggio.
736
1.290
31/12/2024
31/12/2023
Crediti verso Erario per Ires
153
480
Crediti verso Erario per Irap
34
33
Crediti d'imposta
90
80
Totale
10. Attività per imposte correnti
debito dell’esercizio.
277
593
I “Crediti verso Erario per Ires e Irap” derivano da acconti Ires e Irap, versati nel 2024, superiori all’effettivo
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
71
La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160 e dl credito d’imposta per beni strumentali ai sensi della Legge 178/2020.
11. Attività finanziarie correnti
Tale voce, pari ad € 55 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 800 mila dollari americani,
che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento
finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.
La Capogruppo detiene un investimento nella holding di partecipazioni “Equilybra Capital Partners” che a
far data dal 26 maggio 2016 è in liquidazione. Nel corso dell’esercizio 2024 non sono stati contabilizzati
acconti sulla liquidazione. L’attività di liquidazione di “Equilybra Capital Partners” continuerà anche nel
corso dell’esercizio 2025, ma al momento non siamo in grado di stimare se vi saranno ulteriori riparti a
favore della Capogruppo.
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre
2024.
Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto
Finanziario.
31/12/2024
31/12/2023
Depositi bancari e postali
1.881
1.249
Assegni
-
173
Denaro e valori in cassa
19
14
Totale
1.900
1.436
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
72
Azioni al 31/12/2023
n°
78.441
controvalore
a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.
La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:
€
71.998
controvalore complessivo di € 239 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato
Azioni acquistate
n°
201.316
controvalore
€
167.269
Totale azioni al 31/12/2024
parti.
n°
279.757
controvalore
€
239.267
Nel bilancio consolidato dell’esercizio 2023 la differenza di € 111 mila tra il prezzo di acquisto del 30%
della partecipazione di Mirabello Carrara e il relativo patrimonio netto di riferimento era stato erroneamente
contabilizzato in aumento dell’avviamento e non in diminuzione del patrimonio netto, come previsto dal
principio contabile di riferimento. Pertanto, nel bilancio al 31 dicembre 2024, come previsto dallo IAS 8,
sono stati riesposti i dati relativi all’esercizio 2023 delle voci “Attività immateriali” e “Altre Riserve”.
Non sono stati esposti il capitale e gli utili/perdite di terzi in quanto non sono presenti interessenze di terze
31/12/2024
31/12/2023
Capitale Sociale
13. Patrimonio netto del Gruppo
8.127
8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni
3.475
3.475
Riserva Legale
1.437
1.344
Riserva utili/(perdite) indivisi
1.680
1.609
Altre Riserve
9.498
7.831
Riserva azioni proprie
-239
-72
Risultato dell'esercizio
1.678
1.930
Totale
Il capitale sociale della Capogruppo, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n.
15.628.081 azioni senza valore nominale.
Al 31 dicembre 2024 la Capogruppo detiene nel proprio portafoglio n° 279.757 azioni proprie, per un
25.656
24.244
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
73
PASSIVITA’ NON CORRENTI
14. Passività finanziarie non correnti
La composizione dei debiti verso banche per finanziamenti è la seguente:
L’indebitamento finanziario è per circa il 75% regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto al
rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in
modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture.
Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.
Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.
A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.
Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).
15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
L’importo di € 5.751 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16 (€ 6.224 mila al 31 dicembre 2023)..
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
31/12/2024
31/12/2023
Quota da rimborsare entro l'anno
3.017
3.516
Quota da rimborsare tra 1 e 5 anni
4.071
4.388
Quota da rimborsare oltre 5 anni
-
-
Totale debiti verso banche per finanziamenti
7.088
7.904
31/12/2024
31/12/2023
Finanziamenti da banche
4.071
4.388
Totale
4.071
4.388
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
74
Nella voce “Passività finanziarie non correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 del
debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un
controvalore di € 1.504 mila.
16. Benefici ai dipendenti
La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consiglier e
Delegato della Capogruppo, come deliberato dall’Assemblea dei soci dell’15 maggio 2024.
La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo da l
personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità d i
calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 32 mila e utili attuariali per € 17 mila.
La movimentazione dell’esercizio è la seguente:
31/12/2023
Passività finanziarie per IFRS 16
7.651
di cui non correnti
6.224
di cui correnti
1.427
Incremento per nuovi contratti
1.096
Oneri finanziari
379
Rate pagate nell'esercizio
1.882
31/12/2024
Passività finanziarie per IFRS 16
7.244
di cui non correnti
5.751
di cui correnti
1.493
31/12/2024
31/12/2023
T.F.R. da lavoro subordinato
993
1.082
T.F.M. amministratore
5
5
Totale
998
1.087
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2023
1.082
Trattamento fine rapporto pagato nell'esercizio
-152
Accantonamento dell'esercizio
49
Onere finanziario
32
(Utile) / Perdita attuariale
-17
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024
993
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
75
Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è stato
contabilizzato nel conto economico complessivo.
La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta,
sulla base dei seguenti parametri:
In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive
richieste:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli
effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente
possibili a tale data, in termini assoluti;
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 17 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 17 mila.
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione aumentasse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 12 mila.
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione diminuisse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 12 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell’1% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 4 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell’1% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 4 mila.
La duration media del piano è di 11,4 anni.
IPOTESI FINANZIARIE
2024
2023
2022
2021
2020
Tasso di attualizzazione
3,38%
3,17%
3,77%
0,98%
0,34%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
2,30%
1,75%
0,80%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
3,23%
2,81%
2,10%
Frequenza annua anticipazioni
2,50%
2,50%
2,50%
2,50%
2,50%
Frequenza turnover
3,00%
3,00%
3,00%
3,00%
3,00%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
76
Fisc
Fisc
Totale
art.
105
TUIR
tassato
Il “F.do indennità suppletiva di clientela” ha avuto la seguente movimentazione:
Saldo al 31 dicembre 2023
291
265
556
Utilizzo dell’esercizio
4
0
4
Incremento dell’esercizio
41
0
41
Saldo al 31 dicembre 2024
la Capogruppo.
328
di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).
265
593
Nel corso dell’esercizio è stato rilasciato a conto economico il “F.do rischi ed oneri” per € 71 mila, in
quanto i due contenziosi in materia giuslavoristica, a cui era destinato, si sono risolti con esiti positivi per
La voce “F.do incentivo triennale” è relativa all’accantonamento dell’esercizio effettuato in base al piano
31/12/2024
31/12/2023
F.do indennità suppletiva di clientela
17. Altri fondi
593
556
F.do rischi ed oneri
-
71
F.do incentivo triennale
46
-
Totale
economici collettivi.
639
627
Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi
31/12/2024
31/12/2023
Debiti verso fornitori Italia
6.483
4.448
Debiti verso fornitori paesi UE
699
532
Debiti verso fornitori paesi extra-UE
3.585
2.925
Fatture da ricevere
5.338
3.117
Totale
PASSIVITA’ CORRENTI
18. Debiti commerciali
L’incremento dei “Debiti commerciali” rispetto all’esercizio precedente è determinato dall’incremento
degli acquisti effettuati nell’ultima parte dell’esercizio per far fronte alle importanti consegne avvenute
16.105
11.022
di cui verso parti correlate
437
493
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
77
nell’ultimo periodo dell’anno.
Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
I debiti verso parti correlate, pari a € 437 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si
riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico
per € 318 mila e al debito commerciale verso al Pegaso S.r.l. per € 119 mila.
Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 38 mila, quota
da 1 a 5 anni € 159 mila, quota oltre i 5 anni € 121 mila.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di
superficie sopradescritto.
Si precisa che il valore contabile dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
19. Altri debiti
La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui
salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2025.
La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2024 da erogare nel
mese di aprile 2025.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
20. Benefici ai dipendenti
La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2024, corrisposte
a gennaio 2025 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2025.
La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al
31 dicembre 2024.
31/12/2024
31/12/2023
Istituti di previdenza e sicur. sociale
565
570
Note di accredito da emettere (premi clienti)
-
111
Debiti verso sindaci
27
20
Debiti verso amministratori
513
546
Debiti per Iva
378
342
Debiti vari
57
18
Totale
1.540
1.607
31/12/2024
31/12/2023
Retribuzioni da corrispondere
625
757
Ferie maturate e non godute
208
178
Totale
833
935
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
78
31/12/24
31/12/23
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni
571
548
Quota corrente finanziamenti
3.017
3.516
Totale
La composizione dei “Debiti verso banche” per finanziamenti è esposta nella nota 14 passività finanziarie
non correnti.
23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16
L’importo di € 1.493 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
principio contabile IFRS 16 (€ 1.427 mila al 31 dicembre 2023).
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
3.588
4.064
31/12/2024
31/12/2023
Ritenute su redditi di lavoro dipendente
265
239
Ires
21. Passività per imposte correnti
-
-
Irap
-
-
Totale
versate nel corso del 2025.
22. Passività finanziarie correnti
265
239
La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre
31/12/2024
31/12/2023
Debiti verso banche
3.588
4.064
Fair value derivato valute
-
2
Ratei passivi
33
43
Totale
Il dettaglio della voce “debiti verso banche” è il seguente:
3.621
4.109
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
79
Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 del debito
derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un controvalore di
€ 276 mila.
La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo
2021.
31/12/2023
Passività finanziarie per IFRS 16
7.651
di cui non correnti
6.224
di cui correnti
1.427
Incremento per nuovi contratti
1.096
Oneri finanziari
379
Rate pagate nell'esercizio
1.882
31/12/2024
Passività finanziarie per IFRS 16
7.244
di cui non correnti
5.751
di cui correnti
1.493
31/12/2024
31/12/2023
Rifer. Note
Esplicative
A
Disponibilità liquide
19
14
12
B
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.881
1.422
12
C Altre attività finanziarie correnti
55
3
11
D Liquidità (A + B + C)
1.955
1.439
E
Debito finanziario corrente
-604
-593
22
F
Parte corrente del debito finanziario non corrente
-3.017
-3.516
22
G
Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16
-1.493
-1.427
23
H
Indebitamento finanziario corrente (E + F + G)
-5.114
-5.536
J
Indebitamento finanziario corrente netto (H + D)
-3.159
-4.097
K
Debito finanziario non corrente
-4.071
-4.388
14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16
-5.751
-6.224
15
M Altri crediti/debiti non correnti
5
5
4
N
Indebitamento finanziario non corrente (K + L + M)
-9.817
-10.607
P
Totale indebitamento finanziario (J + N)
-12.976
-14.704
Posizione Finanziaria Netta
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
80
Analisi delle voci di conto economico
24. Vendite di beni e servizi
I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti ed abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché
dell’ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno
effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2025, in applicazione del principio IFRS 15.
Per maggiori dettagli si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.
INFORMATIVA DI SETTORE
Il principio contabile IFRS 8 – Settori operativi, è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2009 in
sostituzione dello IAS 14 – Informativa di settore. Il principio richiede la presentazione di informazioni in
merito ai Settori operativi del Gruppo e sostituisce i requisiti per la determinazione dei settori primari
(business) e secondari (geografici) del Gruppo. Il principio contabile richiede alla società di basare
l’informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni
operative; quindi, richiede l’identificazione dei segmenti operativi sulla base della reportistica interna che
è regolarmente rivista dal management al fine dell’allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine
delle analisi di performance.
31/12/2024
31/12/2023
Vendite Italia
53.663
54.141
Vendite paesi UE
1.770
2.733
Vendite paesi extra-UE
2.070
2.187
Totale
57.503
59.061
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
81
STATO PATRIMONIALE
(in migliaia di euro)
ATTIVITA' dic-24 dic-23 dic-24 dic-23 dic-24 dic-23 dic-24 dic-23
Immobili, impianti e macchinari 2.176 2.424 288 385 0 0 2.464 2.809
Attività per diritto d'uso 6.337 6.769 455 534 0 0 6.792 7.303
Attività immateriali 499 449 109 120 1.954 1.954 2.562 2.523
Attività finanziare 5 5 0 0 0 0 5 5
Partecipazioni 5.424 5.424 0 0 (5.413) (5.413) 11 11
Attività per imposte anticipate 479 519 397 426 159 121 1.035 1.066
Crediti Tributari 29 50 22 39 1 0 51 89
Totale attività non correnti 14.948 15.640 1.271 1.504 (3.300) (3.338) 12.920 13.806
Rimanenze 11.834 11.891 6.385 5.652 (312) (175) 17.907 17.367
Crediti commerciali 21.698 15.960 5.547 5.434 (68) (91) 27.177 21.303
Altri crediti 384 877 872 1.374 (519) (961) 737 1.290
Attività per imposte correnti 216 532 62 62 (1) 0 277 593
Attività finanziarie correnti 55 3 0 0 0 0 55 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.223 1.068 676 369 1 0 1.900 1.436
Totale attività correnti 35.410 30.330 13.541 12.890 (897) (1.228) 48.052 41.992
TOTALE ATTIVITA' 50.357 45.970 14.812 14.394 (4.198) (4.563) 60.972 55.798
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO dic-24 dic-23 dic-24 dic-23 dic-24 dic-23 dic-24 dic-23
Capitale sociale 8.127 8.127 1.170 1.170 (1.170) (1.170) 8.127 8.127
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475 3.475 0 0 3.475 3.475
Riserva legale 1.437 1.344 229 222 (229) (222) 1.437 1.344
Altre riserve 9.370 7.759 3.682 3.493 (3.793) (3.604) 9.259 7.648
Riserva utili/(perdite) indivisi 0 0 0 0 1.680 1.609 1.680 1.609
Risultato dell'esercizio 1.580 1.865 194 190 (96) (125) 1.678 1.930
Totale patrimonio netto 23.990 22.570 5.275 5.074 (3.608) (3.510) 25.656 24.133
Totale patrimonio netto consolidato 23.990 22.570 5.275 5.074 (3.608) (3.510) 25.656 24.133
Passività finanziarie non correnti 1.651 2.275 2.419 2.114 1 (0) 4.071 4.388
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
5.385 5.778 367 446 5.751 6.224
Benefici a dipendenti 536 667 462 420 0 0 998 1.087
Altri fondi 538 532 102 96 (1) (0) 639 627
Totale passività non correnti 8.110 9.251 3.350 3.076 0 (1) 11.459 12.326
Debiti commerciali 12.453 8.291 4.114 3.404 (462) (673) 16.105 11.022
Altri debiti 1.500 1.315 165 671 (125) (379) 1.540 1.607
Benefici a dipendenti 762 851 71 85 0 0 833 935
Passività per imposte correnti 192 184 73 55 0 0 265 239
Passività finanziarie correnti 1.979 2.197 1.643 1.912 (1) 0 3.621 4.109
Passività finanziarie correnti per IFRS 16
1.371 1.310 122 117 0 0 1.493 1.427
Totale passività correnti 18.257 14.149 6.187 6.244 (588) (1.051) 23.857 19.339
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
50.357 45.970 14.812 14.394 (4.196) (4.561) 60.972 55.798
TOTALE
TOTALE
CALEFFI S.P.A.
MIRABELLO CARRARA S.P.A.
ELISIONI
CALEFFI S.P.A.
MIRABELLO CARRARA S.P.A.
ELISIONI
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
82
I settori di attività sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Caleffi e Mirabello Carrara. La Business
Unit Caleffi operante nell’Home Fashion, si occupa della produzione e commercializzazione di articoli di
biancheria per la casa a marchio Caleffi, Alviero Martini 1° Classe e Sogni di Viaggio by Marco Carmassi.
La Business Unit Mirabello Carrara, attiva nell’Home Luxury, si occupa della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa di fascia premium con i marchi Mirabello, Carrara, Roberto Cavalli,
Trussardi, Diesel e Bellora.
La metodologia di allocazione utilizzata è quella specifica per Business Unit.
Il conto economico è riclassificato sulla base dello schema di pag. 23.
Informazioni su prodotti e servizi
Il Gruppo suddivide i ricavi di vendita in due categorie come da classificazione Nielsen:
- Letto che comprende la copertura letto, la teleria e gli accessori;
- Altri che comprende il bagno, l’arredamento, il nightwear/homewear, la tavola e la cucina.
I ricavi al 31 dicembre 2024 sono così suddivisi: € 38.358 mila per la categoria Letto, € 19.145 mila per la
categoria Altri.
Informazioni sulle aree geografiche
L’informativa per area geografica non viene evidenziata in quanto poco significativa dato che il fatturato
realizzato in Italia è pari al 93,3% del totale.
CALEFFI
MIRABELLO CARRARA
Conto Economico (dati al 31/12/2024 e al 31/12/2023)
ELISIONI
TOTALE GRUPPO
dic-24
(in migliaia di euro)
Informazioni settoriali
dic-23
dic-24
dic-23
dic-24
dic-23
dic-24
dic-23
Vendite di beni e servizi
45.782
47.644
14.558
13.502
-2.837
-2.085
57.503
59.061
Valore della produzione
46.806
47.333
15.019
13.081
-3.111
-2.384
58.715
58.031
Costo della produzione
-42.055
-42.427
-14.401
-12.600
2.977
2.209
-53.480
-52.818
EBITDA
4.751
4.906
618
481
-135
-174
5.235
5.213
EBITDA%
10,4%
10,3%
4,2%
3,6%
9,1%
8,8%
Amm.to e Svalutazioni
-2.202
-2.083
-268
-270
-2.470
-2.352
EBIT
2.549
2.823
350
212
-135
-174
2.765
2.861
EBIT%
5,6%
5,9%
2,4%
1,6%
4,8%
4,8%
Proventi e Oneri finanziari
-402
-411
-186
-137
-
-588
-548
Risultato prima delle imposte
2.147
2.413
164
75
-135
2.177
2.313
Risultato prima delle imposte%
4,7%
5,1%
1,1%
0,6%
3,8%
3,9%
Imposte
-566
-547
30
115
37
49
-499
-383
Risultato dell'esercizio
1.580
1.865
194
190
-98
-124
1.678
1.930
Risultato dell'esercizio %
3,5%
3,9%
1,3%
1,4%
2,9%
3,3%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
83
Informazioni sui principali clienti
Il Gruppo non realizza ricavi pari o superiori al 10%, con un singolo cliente; pertanto, non vi sono casi di
dipendenza dai principali clienti.
25. Altri ricavi e proventi
La voce “Contributo GSE fotovoltaico” è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come
previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di 1 Mwh
installato nell’esercizio 2012.
La voce “Contributi c/esercizio” è relativa principalmente al credito d’imposta R&S.
26. Costi per servizi
La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 1.336
mila) e da trasporti su vendite (€ 1.923 mila).
La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 1.070
mila), le consulenze legali e amministrative (€ 513 mila), le assicurazioni (€ 211 mila) e le commissioni
bancarie, di factoring e d’incasso (€ 291 mila).
31/12/2024
31/12/2023
Rimborsi assicurativi
1
496
Plusvalenze da beni patrimoniali
-
7
Sopravvenienze attive
173
125
Contributo GSE fotovoltaico
171
214
Contributi c/esercizio
75
163
Altri
9
146
Totale
429
1.151
31/12/2024
31/12/2023
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne
3.319
3.303
Altri costi industriali e r&s
2.078
2.052
Pubblicità e promozioni
1.350
1.283
Altri costi commerciali
4.528
4.621
Costi amministrativi
2.876
2.797
Totale
14.151
14.056
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
84
I compensi degli amministratori della Capogruppo per prestazioni svolte a favore delle società del Gruppo,
sono i seguenti (€/000):
27. Costi per godimento beni di terzi
La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Roberto Cavalli Home Collection,
Trussardi Home, Diesel Home Linen, Warner Bros, Alviero Martini 1° Classe e Sogni di Viaggio by Marco
Carmassi per i quali sono in essere o sono stati in essere contratti di licenza.
28. Costi per il personale
L’incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 15,7%.
Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 267 mila.
Cognome e Nome
Carica
Consiglio di Amministrazione
Periodo
Scadenza
Emolumenti
Carica
Carica
Caleffi Giuliana
Presidente Mirabello Carrara S.p.A. °
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
-
Ferretti Guido
Consigliere Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
60
Favagrossa Raffaello
Consigliere Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
° Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2024
31/12/2024
31/12/2023
Royalties
1.177
1.143
Affitti e locazioni passive
1.137
1.042
Totale
2.314
2.185
di cui verso parti correlate
0
10
31/12/2024
31/12/2023
Salari e stipendi
5.250
5.361
Oneri sociali
1.638
1.692
Trattamento fine rapporto
377
359
Costo interinali
1.772
1.490
Totale
9.037
8.902
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
85
Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 suddiviso per categoria è il seguente:
29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti
La voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS
16, dell’ammortamento sulle attività per diritto d’uso.
Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento
dei contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente
dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.
Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi
all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l.,
iscritto nelle attività immateriali.
31/12/2024
31/12/2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
127
109
Ammortamento immobilizzazioni materiali
676
678
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16
1.607
1.565
Accantonamento per rettifiche ai crediti
60
110
Totale
2.470
2.462
di cui verso parti correlate
347
336
31/12/2024
31/12/2023
Operai
52
58
Impiegati
70
69
Quadri
19
18
Dirigenti
2
2
Totale dipendenti
143
147
Lavoratori interinali
72
47
Totale complessivo
215
194
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
86
30. Altri costi operativi
La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.
31. Oneri finanziari
La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito
TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.
La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del
principio contabile IFRS 16.
Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 5 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del
debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.
In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 139 mila relativi ai contratti di affitto degli
immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l..
31/12/2024
31/12/2023
Interessi di conto corrente
10
19
Interessi su mutui passivi
237
198
Interessi di factoring
11
39
Oneri finanziari TFR IAS19
35
43
Oneri finanziari IFRS 16
375
268
Interessi vari
61
49
Totale
729
616
di cui verso parti correlate
139
83
31/12/2024
31/12/2023
Minusvalenze patrimoniali
4
-
Sopravvenienze e insussistenze passive
27
71
Oneri diversi di gestione
242
267
Totale
273
338
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
87
32. Proventi finanziari
La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.
33. Imposte dell’esercizio
Le imposte sul reddito dell’esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme
fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi
contabili internazionali.
Per quanto riguarda la riconciliazione tra le imposte teoriche e l’effettivo carico fiscale dell’esercizio si
rinvia alla nota 33 del bilancio separato della Capogruppo.
34. Utile/Perdita per azione
La differenza fra il totale delle azioni Caleffi S.p.A. (15.628.081) e la media ponderata in circolazione
dell’esercizio (15.466.426) è determinata dalle azioni proprie in portafoglio.
31/12/2024
31/12/2023
Interessi su depositi bancari
15
12
Interessi da clienti
25
-
Proventi da titoli
-
26
Totale
40
38
31/12/2024
31/12/2023
Imposte correnti
469
357
Incremento differite attive
-241
-285
Utilizzo differite attive
271
311
Totale
499
383
31/12/2024
31/12/2023
Risultato netto ( a )
1.678
1.930
Media ponderata azioni in circolazione nell'esercizio ( b )
15.466.426
15.472.413
Media ponderata rettificata azioni in circolazione nell'esercizio ( c )
15.466.426
15.472.413
Utile/(Perdita) base per azione (a / c)
0,11
0,12
Utile/(Perdita) diluita per azione (a / b)
0,11
0,12
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
88
35. Altre componenti di conto economico complessivo
L’effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2024 è
così composto:
La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per
€ 3 mila e da utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 14 mila.
36. Gestione dei rischi e informativa finanziaria
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento finanziario è per circa il 75% regolato da tassi di interesse variabile; quindi, il Gruppo è
esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che il Gruppo non ha stipulato contratti
di copertura specifici in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti
significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze
aziendali del periodo.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell’1%, l’incremento degli oneri finanziari del Gruppo
sarebbe di circa € 60 mila.
Rischio di cambio
Il Gruppo effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati ed acquisti a
termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2024 risultano in essere due
acquisti a termine per complessivi 800 mila dollari americani. Il fair value è positivo per € 55 mila ed è
stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive.
Nel corso del 2024 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze cambio passive per € 36
mila e differenze cambio attive per € 82 mila.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l’effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2024 sarebbe
negativo € 9 mila. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l’effetto sarebbe positivo per circa € 9
mila.
Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19
17
Effetto fiscale
-4
Totale
13
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
89
Rischio di prezzo
L’eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto,
in quanto il Gruppo, disponendo di una rete di fornitori ampia ed ubicata in diverse aree geografiche del
mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di
prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.
Le oscillazioni dei prezzi nei mercati azionari potrebbero determinare perdite durevoli di valore delle
attività finanziarie classificate come “available for sale”. Nel bilancio dell’esercizio 2024 non sono state
iscritte a conto economico perdite di valore.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla
scadenza causando una perdita al Gruppo.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di un’attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (si veda nota 8 “Crediti
commerciali”). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.
La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche per svalutazione
alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei crediti ritenuti
inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo averli raggruppati
sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili.
Il Gruppo utilizza le rettifiche ai crediti per svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto,
l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con
contropartita, fino a capienza, la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti)
e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Nella seguente tabella viene esposto lo scadenziario dei crediti commerciali:
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
90
Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.
Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2024 è pari ad € 189 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata
la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.
Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2024 cessioni di crediti pro-soluto.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e
solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I
crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono
iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria
di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse
generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di
rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
Attività e passività finanziarie - fair value
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value,
compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle
attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresenta una
ragionevole approssimazione dello stesso.
31/12/2024
31/12/2023
Crediti non scaduti
25.398
93,45%
18.832
88,40%
Crediti Scaduti
entro 30 gg
1.587
5,84%
2.409
11,31%
da 30 a 60 gg
376
1,38%
619
2,91%
da 60 a 90 gg
130
0,48%
198
0,93%
oltre 90 gg
1.447
5,32%
1.373
6,45%
Totale Crediti
28.938
23.431
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni
-1.004
-1.133
- Rettifiche ai crediti per resi
-757
-995
Totale a bilancio
27.177
21.303
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
91
Gestione del capitale
Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento
di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i
creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’attività. Inoltre, il Consiglio monitora la
tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dal Gruppo come patrimonio netto totale ed il livello
di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Capogruppo acquista sul mercato
azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale
del Gruppo non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
37. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società (ed il Gruppo ad
esso facente capo) non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.
In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l. società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e
Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2024 deteneva una partecipazione pari a circa il 59,3% del
capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.
Fair value
Possedute
Finanziame
Disponibili
Note
per la
nti e
per la
Altre
Totale
Livello 1
Livello 2
Livello 3
negoziazio
ne
crediti
vendita
passività
Attività
*Attività finanziarie correnti
11
55
55
55
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12
1.900
1.900
Attività finanziarie non correnti
4
5
5
Crediti commerciali
8
27.177
27.177
Altri crediti
9
736
736
Passività
Finanziamenti da banche
4.071
4.071
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16
5.751
5.751
Passività finanziarie non correnti
14/15
9.822
9.822
Scoperti di conto corrente
604
604
Finanziamenti da banche quota corrente
3.017
3.017
Altri debiti finanziari correnti
-
-
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16
1.493
1.493
Totale passività finanziarie correnti
22/23
5.114
5.114
Debiti commerciali
18
16.105
16.105
Altri debiti
19
*Attività e passività rilevate al fair value
1.540
1.540
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
92
Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ritenuto di poter superare la
presunzione relativa di cui all’art. 2497-sexies del cod. civ.
1
, rilevando il mancato esercizio di attività di
direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base
della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in
funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell’impresa. Le
valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull’analisi condotta in merito alla concreta
sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è
verosimile ritenere sussistente l’esercizio di tale attività.
Alla data del presente bilancio, la Capogruppo Caleffi S.p.A. esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli
artt. 2497 e succ. del c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata
Mirabello Carrara S.p.A..
Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti
di cui all’articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in
materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell’adozione della Disciplina Consob, al fine di
assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in
essere da Caleffi con soggetti qualificabili come “parti correlate” ai sensi della dianzi citata Disciplina
Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate
(modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.
Al 31 dicembre 2024 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello
Carrara risulta, pertanto, interamente detenuto da Caleffi S.p.A..
Alla data di approvazione della presente relazione, gli immobili strumentali all’esercizio dell’attività della
Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente
posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto
di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal 1° ottobre 2018 con una durata
di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato
proporzionalmente dell’incremento Istat a far data dal quarto anno. Caleffi ha la facoltà di recedere in
qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data di
esecuzione del recesso medesimo.
Inoltre, ai sensi dell’art. 4.1. del contratto, alla Conduttrice Caleffi era data facoltà di comunicare disdetta
almeno dodici mesi prima della scadenza del Periodo iniziale (30 settembre 2024).
Non essendo stato esercitato tale diritto, il contratto di locazione immobiliare si è automaticamente
rinnovato sino al 30 settembre 2030.
Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:
1
L’attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all’obbligo di redigere il bilancio
consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell’art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana
Caleffi s.r.l.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
93
- in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e
servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Il contratto ha una
durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
- in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso
commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, Via Belfiore n. 22,
da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per
un controvalore complessivo di € 75 mila.
Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell’ambito dell’ordinaria gestione ed a
normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service
agreement nonché all’adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.
Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e
di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è
Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello
Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società
controllata Mirabello Carrara S.p.A..
38. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali del Gruppo
RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE/CONTROLLATE E COLLEGATE NON CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
Effetto
Incidenza
Incidenza
Debito *
Credito
Incidenza
Incidenza
Incidenza
a C.E.
sul fatturato
sul risultato
al 31/12/24
al 31/12/24
sui debiti
sui crediti
su PFN
lordo
Pegaso s.r.l.
affitto immobili strumentali
-486
0,85%
22,32%
437
0
2,72%
0,00%
3,37%
TOTALI
-486
0,85%
22,32%
437
* La voce "Debito al 31/12/2024" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 318 mila
0
2,72%
0,00%
3,37%
Cognome e Nome
Carica
Consiglio di Amministrazione
Periodo
Scadenza
Emolumento Emolumento
Benefici
Altri
Carica
Carica
Fisso
Variabile
non monetari compensi
Caleffi Giuliana
Presidente Caleffi S.p.A. *
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
67
128
-
-
Ferretti Guido
Consigliere Delegato Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
100
140
3
8
Federici Rita
Vice Presidene Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
100
100
-
-
Favagrossa Raffaello
Consigliere Delegato Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
100
140
-
-
Altimare Ida
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
13
-
-
-
Crivelli Claudia
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
17
-
-
-
Rotondi Pier Paolo
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
15/05 - 31/12
Approv. Bilancio 2024
9
-
-
-
Borlenghi Garoia Davide
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 15/05
Approv. Bilancio 2023
4
-
-
-
Caleffi Giuliana
Presidente Mirabello Carrara S.p.A. °
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
-
-
-
-
Ferretti Guido
Amministr.Delegato Mirabello Carrara S.p.A .
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
60
-
-
-
Favagrossa Raffaello
Mirabello Carrara Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
10
-
-
-
* Ha rinunciato al compenso fisso per il periodo gennaio/maggio (mandato precedente)
° Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2024
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
94
Il Gruppo non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri
dell’Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.
39. Passività potenziali
Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano passività potenziali di rilievo per cui risulti
prevedibile un esborso futuro da parte del Gruppo.
40. Garanzie prestate
Le fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.368
mila.
Le fideiussioni rilasciate dalla Mirabello Carrara S.p.A. a diversi soggetti ammontano complessivamente
ad € 100 mila.
41. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare
evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi
di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai
soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, il Gruppo attesta di non aver beneficiato di alcun
strumento di aiuto.
Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio 2024 la Capogruppo ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi
Energetici per euro 171 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta
dall’impianto fotovoltaico installato nell’esercizio 2012.
42. Eventi od operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento
Cognome e Nome
Carica
Collegio Sindacale
Periodo
Scadenza
Emolumenti
Carica
Carica
Colpani Stefano
Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
12
Zafferani Monica
Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
Gritti Severino
Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
Romersa Andrea
Sindaco Effettivo/Presidente Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2024
12
Marchi Carlo Alberto
Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2024
10
Ambrosiani Fabio
Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2024
10
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
95
risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto
svolgimento dell’attività.
43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per
significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del
prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare
luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse,
alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
44. Eventi successivi alla chiusura del bilancio
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2024 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che la compongono, è conforme alle risultanze
dei libri e delle scritture contabili.
Viadana, 31 marzo 2025
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
96
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D. LGS.
58/98
I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di
“Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di
quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio
2024.
Si attesta inoltre che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
a) corrisponde alle risultanze contabili;
b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), adottati dall’Unione
Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e quanto consta
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione
nonché della situazione dell’Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla
descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Viadana, 31 marzo 2025
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Guido Ferretti Giovanni Bozzetti
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
97
Bilancio Separato Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2024
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(valori espressi in euro)
Note ATTIVITA' 31/12/2024 31/12/2023
1 Immobili, impianti e macchinari 2.175.591 2.424.236
2 Attività per diritto d'uso 6.336.732 6.769.165
di cui verso parti correlate 1.683.682 1.920.332
3 Attività immateriali 498.606 448.949
di cui verso parti correlate 304.795 342.894
4 Attività finanziare 4.648 4.648
4 Partecipazioni 5.424.118 5.424.118
5 Attività per imposte differite 478.897 519.044
6 Crediti tributari 29.155 49.848
Totale attività non correnti 14.947.747 15.640.008
7 Rimanenze 11.833.942 11.890.679
8 Crediti commerciali 21.698.104 15.960.002
di cui verso parti correlate 75.802 93.746
9 Altri crediti 383.866 877.277
di cui verso parti correlate 0 142.200
10 Attività per imposte correnti 215.807 531.538
11 Attività finanziarie correnti 54.613 2.773
12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.223.297 1.067.601
Totale attività correnti 35.409.629 30.329.870
TOTALE ATTIVITA' 50.357.376 45.969.878
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 31/12/2024 31/12/2023
Capitale sociale 8.126.602 8.126.602
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475.273 3.475.273
Riserva legale 1.437.379 1.344.133
Altre riserve 9.370.358 7.759.137
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.864.922
13 Totale patrimonio netto 23.989.957 22.570.067
14 Passività finanziarie non correnti 1.651.489 2.274.504
15 Passività finanziarie non correnti per IFRS 16 5.384.833 5.777.802
di cui verso parti correlate 1.503.682 1.731.550
16 Benefici ai dipendenti 535.741 666.671
17 Altri fondi 537.970 531.591
Totale passività non correnti 8.110.033 9.250.568
18 Debiti commerciali 12.453.365 8.291.308
di cui verso parti correlate 879.743 1.136.406
19 Altri debiti 1.500.338 1.315.416
di cui verso parti correlate 56.452 145.453
20 Benefici ai dipendenti 761.720 850.913
21 Passività per imposte correnti 192.048 183.948
22 Passività finanziarie correnti 1.978.586 2.197.286
23 Passività finanziarie correnti per IFRS 16 1.371.329 1.310.372
di cui verso parti correlate 276.091 233.304
Totale passività correnti 18.257.386 14.149.243
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 50.357.376 45.969.878
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
98
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in euro)
Note 31/12/2024 31/12/2023
24 Vendita di beni e servizi 45.782.475 47.643.890
di cui verso parti correlate 19.654 18.214
25 Altri ricavi e proventi 502.465 566.454
di cui verso parti correlate 112.953 100.886
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 520.947 -877.119
Costi delle materie prime e altri materiali -22.659.793 -23.308.061
di cui verso parti correlate 2.818.616 2.066.580
Variazione rimanenze di materie prime -577.684 -784.225
26 Costi per servizi -9.412.019 -9.098.746
di cui verso parti correlate 9.900 4.602
27 Costi per godimento beni di terzi -1.604.663 -1.495.410
di cui verso parti correlate 13.040 27.993
28 Costi per il personale -7.580.544 -7.375.579
29 Ammortamenti -2.152.077 -2.082.641
di cui verso parti correlate 346.515 336.208
29 Svalutazione e rettifiche su crediti -50.000 -100.000
30 Altri costi operativi -219.975 -265.243
Risultato operativo 2.549.132 2.823.320
31 Oneri finanziari -535.667 -480.533
di cui verso parti correlate 139.123 82.721
32 Proventi finanziari 37.030 36.277
Utile/perdite su cambi 96.337 33.365
Risultato prima delle imposte 2.146.832 2.412.429
33 Imposte correnti -528.492 -493.444
33 Imposte differite (attive)/passive -37.995 -54.063
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.864.922
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
99
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(valori espressi in euro)
Note 31/12/2024 31/12/2023
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.864.922
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificate 6.814 -4.716
nell'utile o perdita dell'esercizio
34 Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19 8.965 -6.206
34 Effetto fiscale -2.152 1.489
Componenti che saranno successivamente riclassificate 0 0
nell'utile o perdita dell'esercizio
Totale componenti del conto economico complessivo 6.814 -4.716
Risultato complessivo dell'esercizio 1.587.159 1.860.206
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
100
(valori espressi in di euro) R if . no t e 31-dic-24 31-dic-23
esp li cat ive
A D ispo nibilità liquide e m e zzi equivalent i al 1° genna io 1.067.6 0 1 5.636.55 0
B Liquidità generata dall'attività operativa
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.864.922
Rettifiche per:
- Ammo rtamenti 29 2.152.077 2.082.641
Variazione del capitale d'esercizio
- Rimanenze finali 7 56.737 1.661.344
- Crediti co mmerciali 8 -5.738.102 -3.460.295
- Debiti co mmerciali 18 4.162.057 -267.147
- Altre attività correnti 9 493.411 -312.518
- Altre passività correnti 19 184.922 19.164
- Attività per imposte correnti 10 315.731 6.852
- Passività per imposte correnti 21 8.100 1.858
- Attività per imposte differite 5 40.147 52.645
- Crediti tributari 6 20.693 18.512
- Fondi relativi al perso nale 16 -130.930 -93.384
- Debiti relativi al perso nale 20 -89.193 161.310
- Altri fo ndi 17 6.379 -37.100
T OT A LE 3.062.374 1.698.804
C Liquidità generata dall'attività di investimento
- Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1 -311.976 -758.318
- Investimenti in immobilizzazioni immateriali 3 -163.542 -26.515
- Investimenti in partecipazioni 4 0 -1.532.570
- Disinvestimenti di immobilizzazioni 1 ; 3 3.828 1377
T OT A LE -4 7 1.6 9 0 -2.316.02 6
D Liquidità generata dall'attività finanziaria
- Variazione attività finanziarie 11 -51.840 -2.773
- Variazione utilizzo fidi bancari 22 415.942 38.144
- Rimborso quote finanziamenti 14 ; 22 -2.257.657 -3.189.873
- Nuove erogazioni finanziamenti 14 1.000.000 0
- Variazione altri debiti finanziari 15 ; 22 ; 23 -1.380.978 -1.359.652
T OT A LE -2.27 4 .5 3 3 -4.514 .15 4
E M o vimenti del patrimo nio net t o
- Acquisti/Vendite azio ni proprie 13 -167.269 584.270
- Altri mo vimenti di patrimonio netto 13 6.814 -21.843
T OT A LE -16 0 .4 5 5 562.427
F F lusso mo netario de ll'esercizio ( B +C +D +E) 15 5.696 -4.568.949
D ispo nibilità liquide e mezzi equivalenti net t i a fine esercizio 1.22 3 .2 97 1.0 6 7 .601
Ulte rio ri info rma zio ni sui flus s i f inanziari: 31-dic-24 31-dic-23
Impo s t e pagate nell'esercizio 133.181 3 9 6 .0 0 5
Inte re s si pagati nell'esercizio 14 9 .5 71 2 14 .4 8 4
RENDICONTO FINANZIARIO
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
101
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Rise rva Rise rva Totale
sovrapp. Rise rva di Ri serva Altre az ioni Risultato patrimoni o
in Euro Capitale az ioni Rivalutaz . legale riserve propri e dell 'ese rci zio netto
Saldo al 31 dicembre 2022 8.126.602 3.475.273 853.441 1.249.583 5.560.575 -1.013.752 1.890.996 20.142.718
Risultato dell'esercizio 1.864.922 1.864.922
Altre componenti del risultato complessivo:
Perdita attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale -4.716 -4.716 -4.716
Risultato complessivo dell'esercizio -4.716 1.860.206 1.860.206
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2022 94.550 1.796.446 -1.890.996 0
Cessione azioni proprie per acquisto Mirabello Carrara S.p.A. -17.127 652.127 635.000
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie -357.484 357.484 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -67.857 -67.857
Saldo al 31 dicembre 2023 8.126.602 3.475.273 853.441 1.344.133 6.977.694 -71.998 1.864.922 22.570.067
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.580.345
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 6.814 6.814 6.814
Risultato complessivo dell'esercizio 6.814 1.587.159 1.587.159
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023 93.246 1.771.676 -1.864.922 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -167.269 -167.269
Saldo al 31 dicembre 2024 8.126.602 3.475.273 853.441 1.437.379 8.756.184 -239.267 1.580.345 23.989.957
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
102
CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Note esplicative al Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2024
Dichiarazione di conformità
Il bilancio dell’esercizio 2024 rappresenta il bilancio separato di Caleffi S.p.A. ed è stato predisposto in
conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board
ed adottati dall’Unione Europea ai sensi del regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché
sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono
anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International
Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing
Interpretations Committee (“SIC”).
Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei
successivi paragrafi.
Il presente bilancio separato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di
Amministrazione in data 31 marzo 2025.
Il bilancio separato al 31 dicembre 2024 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito
internet www.caleffigroup.it.
In base alla normativa vigente, la Società predispone il bilancio consolidato.
La durata della Società è sino al 31 dicembre 2050.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2024
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e
modifiche in vigore dal 1° gennaio 2024:
- Supplier Finance Arrangements (Modifiche a IAS 7 & IFRS 7)
Il 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato Supplier Finance Arrangements, che ha modificato lo
IAS 7 Rendiconto finanziario e l’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative.
Le modifiche richiedono alle entità di fornire alcune informazioni specifiche (qualitative e
quantitative) relative ai “supplier finance arrangements”. Le modifiche forniscono altresì linee
guida sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio separato della Società.
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103
- Passività di leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche a IFRS 16)
Il 22 settembre 2022, lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 16 – Lease Liability in a Sale
and Leaseback (le Modifiche).
Prima delle Modifiche, l’IFRS 16 non conteneva requisiti di valutazione specifici per le passività
di leasing che possono contenere canoni variabili derivanti da un’operazione di vendita e
retrolocazione. Le Modifiche richiedono che, nell’applicazione dei seguenti requisiti di
valutazione delle passività di leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-
locatario determini i “canoni di leasing” o i “canoni di leasing rivisti” in modo tale da non rilevare
alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d’uso trattenuto dal venditore-locatario stesso.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio separato della Società.
- Classificazione delle passività tra correnti e non correnti e Passività non correnti con
covenant (Modifiche a IAS 1)
Lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 1 nel gennaio 2020 Classificazione delle passività tra
correnti e non correnti e in seguito, nell’ottobre 2022, Passività non correnti con covenant.
Le modifiche chiariscono quanto segue:
• Il diritto di un’entità a differire il regolamento di una passività per almeno dodici mesi
dopo la data di chiusura dell’esercizio deve essere sostanziato e deve esistere alla data di chiusura
dell’esercizio.
• Se il diritto di un’entità a differire il regolamento di una passività è subordinato a
covenant, tali covenant incidono sull’esistenza del diritto alla data di chiusura dell’esercizio solo
se l’entità è tenuta a rispettare il covenant alla data di chiusura o prima della data di chiusura
dell’esercizio.
• La classificazione di una passività come corrente o non corrente non è influenzata dalla
probabilità che l’entità eserciti il suo diritto a differire il regolamento.
• In caso di una passività che può essere regolata, su opzione della controparte, per mezzo
del trasferimento degli strumenti rappresentativi di capitale propri dell’entità, tali termini di
regolamento non influiscono sulla classificazione della passività come corrente o non corrente solo
se l’opzione è classificata come strumento rappresentativo di capitale.
Queste modifiche non hanno avuto effetti sul bilancio separato della Società.
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Bilancio al 31 dicembre 2024
104
Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB,
ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che la Società ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2025:
• Mancanza di convertibilità (Modifiche a IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute
estere)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:
• Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9
Strumenti finanziari e IFRS 7)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:
• IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
• IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures.
Principi per la predisposizione del bilancio
Il bilancio separato al 31 dicembre 2024 è composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto e dalle relative note esplicative.
Il bilancio separato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e valutazione
stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.
I principi contabili adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024 sono quelli
omogeneamente applicati anche al bilancio separato al 31 dicembre 2023, presentato ai fini comparativi.
Il bilancio al 31 dicembre 2024 e i dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono redatti sulla base del criterio
generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost,
per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli
eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.
Nell’ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento allo stato
patrimoniale, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle passività sono
esposte separatamente e, con riferimento al conto economico, uno schema con l’esposizione dei costi
effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende una attività o passività che si suppone sia
realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
I valori riportati nei prospetti contabili, sono espressi in unità di euro, mentre quelli riportati nelle tabelle e
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105
nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo dove diversamente specificato.
I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi sono i medesimi adottati per la redazione del
bilancio separato e sono esposti nel seguito.
Cambiamenti principi contabili ed errori
Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l’altro, le modalità
di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel
concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell’applicazione di principi contabili, le sviste o
interpretazioni distorte di fatti e le frodi.
Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono
essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come
segue:
• determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato
commesso l’errore; o
• determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo
esercizio precedente presentato se l’errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.
La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e
l’informativa concernente gli importi di elementi del bilancio come se l’errore di un esercizio precedente
non fosse mai avvenuto. Si segnala che nel presente bilancio non vi sono correzioni di errori.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l’effettuazione di
valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni
sono effettuate sulla base dell’esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini della
determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.
I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l’altro, per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste
dell’attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d’ogni variazione sono riflessi nel conto
economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.
Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:
Perdita di valore di attività
Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite
di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio
di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano
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indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di perdita di valore. Il test di impairment
delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più frequentemente qualora vi
sia un’indicazione di perdita di valore.
Accantonamenti e svalutazioni
I fondi rettificativi delle poste dell’attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività
correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere
e sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto alle rimanenze di magazzino sulla base delle
prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di
prodotti finiti con un margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate
al fair value.
Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli
oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono
rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.
Recuperabilità delle imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici
per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori
per determinare l’ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di
imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di
adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax
rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% e ai fini Irap è pari al 3,9%.
Benefici a dipendenti
Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.
La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o
il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni
ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali
eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tali fondi.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell’esercizio applicando le
aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche
all'importo relativo agli esercizi precedenti.
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Principi contabili e criteri di valutazione
Nel presente bilancio la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico
complessivo, il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni di patrimonio netto sono espressi in
unità di Euro, tutte le altre tabelle sono redatte in migliaia di Euro. I principi contabili descritti di seguito
sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Immobili, impianti e macchinari
Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di
acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Il costo include:
▪ il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all’importazione e tasse di acquisto non
recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
▪ eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al
funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
▪ la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.
Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall’IFRS 1, che sono stati rivalutati
al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del
costo, pari all’importo rivalutato alla data di rivalutazione.
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun
componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili.
Nell’esercizio di entrata in funzione gli ammortamenti vengono calcolati al 50%, per tenere conto del
relativo minore utilizzo.
Le vite utili stimate e le relative percentuali di ammortamento, non modificate rispetto allo scorso esercizio,
sono le seguenti:
Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore 10%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico) 5%
Attrezzature:
- quadri stampa 50%
- altre attrezzature 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12%
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Macchine elettroniche 20%
Automezzi industriali 20%
Autovetture 25%
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita
utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.
Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell’attività solo quando è probabile che da
esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico
nell’esercizio nel quale sono state effettuate.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del
relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell’attività immateriale
a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l’uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate
rispetto all’esercizio precedente, sono le seguenti:
Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell’ingegno 33%
Concessioni licenze, marchi e simili 10%
Altre 33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico 5%
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
Ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte,
scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo
sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.
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RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITA’
Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività
materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell’attività è stimato e confrontato con il
valore netto contabile, per quantificare l’eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno
annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all’uso. Se, sulla base di
tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il
valore recuperabile dell'attività.
Quando il valore di un'attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, la
Società rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.
Perdita di valore
Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del
valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di
unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile
di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).
Calcolo del valore recuperabile
Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs
of disposal) e il valore d’uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono
attualizzati al valore attuale utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni
correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l’attività non genera
flussi finanziari in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito
all'unità generatrice di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.
Ripristini di valore
Ad eccezione dell’avviamento, una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è
un’indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni
utilizzate per determinare il valore recuperabile.
Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile
che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai
stata contabilizzata.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione rettificato in
presenza di perdite durevoli di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio
netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico
della partecipazione.
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Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte, qualora ne ricorrano i presupposti, a verifica circa
eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di
valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un
ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
Si segnala che la Società redige il bilancio consolidato ai sensi della normativa vigente.
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al
momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti
categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI,
finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.
I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non
quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo
ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte
integrante del tasso di interesse effettivo. L’interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel
Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come
oneri finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel
quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari
contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie
al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti
di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito tali
passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di
interesse effettivo.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
Determinazione del fair value
L’IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una
gerarchia di livelli (enunciata dall’IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella
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determinazione del fair value.
Si distinguono in particolare i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
- livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo,
che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati
di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di
acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni
attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi
di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla
loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo del valore delle rimanenze.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto
dell’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari
caratterizzati da un’elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad
un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
ATTIVITA’ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITA’ OPERATIVE
CESSATE
Al momento della classificazione iniziale dell'attività come posseduta per la vendita, le attività non correnti
sono valutate al minore tra il valore contabile e il prezzo netto di vendita.
Le perdite di valore che emergono dalla valutazione iniziale di un'attività classificata come posseduta per
la vendita sono rilevate nel conto economico, anche se tali attività erano state rivalutate. Lo stesso
trattamento si applica agli utili e alle perdite risultanti dalla valutazione successiva.
Un’attività operativa cessata è una componente che rappresenta un importante ramo autonomo di attività o
area geografica di attività o è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
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Un'attività operativa viene classificata come cessata al momento della cessione oppure quando soddisfa le
condizioni per la classificazione nella categoria “posseduta per la vendita”.
BENEFICI AI DIPENDENTI
A) Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico
dell'esercizio in cui sono sostenuti.
B) Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti,
secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.
L'obbligazione della Società derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio
del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio
dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla
data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie
con una scadenza coerente con quella attesa dall’obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario
indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale vengono rilevati in bilancio nel conto economico
complessivo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
La Società contabilizza un fondo per rischi e oneri nello stato patrimoniale quando ha assunto
un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario
l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione e può
essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa. Se l'effetto del valore temporale
del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari
futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato.
STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI
Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value
riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre
attività e passività correnti.
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Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere
e il tasso di interesse valutato sulla base dell’andamento del mercato alla stessa data dello swap.
Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle
condizioni di mercato.
Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti “di copertura” sono
rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella
riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore
dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle
relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati “di copertura”
dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano i seguenti criteri sono rilevate a
conto economico.
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono
convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione
o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al
costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione.
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Sulla base del modello introdotto dall’IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o
servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di
tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato
momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione
previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando la Società ha trasferito il controllo
dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la
consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.
I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio. Le transazioni con parti correlate sono
effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra parti indipendenti.
DIVIDENDI
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione che
corrisponde con la delibera di distribuzione.
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CONTRIBUTI PUBBLICI
Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che la Società rispetterà le condizioni
previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono
successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli
esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto
esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in
conto capitale.
Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti,
nell’esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all’impresa senza che
vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell’esercizio in cui sono diventati esigibili.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul
reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul
reddito imponibile dell’esercizio, determinato in modo puntuale applicando le aliquote fiscali vigenti o
sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo
agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando
le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i
corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede
di rilevazione iniziale dell’avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né
l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per
le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte
differite attive e i debiti per imposte differite passive sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si
prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si
riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore
alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte
differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia
realizzabile.
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Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed
i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.
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Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITA’ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 312 mila in
decremento rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 757 mila, ed hanno riguardato principalmente
l’apertura del nuovo punto vendita di Mondovì (CN) e il refitting dei punti vendita di Valdichiana (AR) e
di Vicolungo (NO).
Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile
originario di € 28 mila che risultavano ammortizzati per € 24 mila. Tali dismissioni hanno generato
minusvalenze per € 3 mila.
Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
La voce “terreni e fabbricati” è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.
Al 31 dicembre 2024 non vi sono significativi ordini emessi per l’acquisto di immobili, impianti e
macchinari.
2. Attività per diritto d’uso
L’importo di € 6.337 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
principio contabile IFRS 16 (€ 6.769 mila al 31 dicembre 2023).
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Situazione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalutazioni Svalutazioni Ammortamento Saldo al 31/12/23
Terreni e Fabbricati 1.691 1.406 285
Impianti e Macchinari 9.748 775 9.143 1.380
Attrezzature e Altri Beni 7.100 6.341 759
Immob. in corso ed acconti 0 -
Totale 18.539 775 - 16.890 2.424
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche Incrementi Cessioni/Stralci Utilizzo fondo Ammortamenti Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati 109 10 9 97 296
Impianti e Macchinari - 56 15 13 233 1.200
Attrezzature e Altri Beni - 143 3 3 227 675
Immob. in corso ed acconti - 4 - - - 4
Totale - 312 28 24 557 2.175
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Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi
diretti, oltre che i contratti di affitto della sede della Società.
Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 dei contratti di affitto con
la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 143 per il controvalore di € 1.684 mila. La voce “Incremento
per nuovi contratti fabbricati” è relativa al rinnovo del contratto di affitto del negozio di Mantova e del
nuovo punto vendita di Mondovì (CN).
I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore
è trascurabile.
3. Attività immateriali
La voce “Marchi” è relativa agli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio
Caleffi per un valore residuo di € 97 mila.
La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto
di software.
L’incremento della voce “Altre” è relativo alla nuova piattaforma di vendita dello shop on line.
Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “Altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie
31/12/2023 Attività per diritto d'uso fabbricati 6.639
Attività per diritto d'uso autovetture 130
Incremento per nuovi contratti fabbricati 1.024
Incremento per nuovi contratti autovetture 25
Ammortamento diritto d'uso fabbricati 1.429
Ammortamento diritto d'uso autovetture 52
Totale attività per diritto d'uso fabbricati 6.234
Totale attività per diritto d'uso autovetture 103
31/12/2024 TOTALE COMPLESSIVO 6.337
Situazione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalut./Svalut. Am mortamento Saldo al 31/12/23
Diritti di brevetto e opere ingegno 43 35 8
Marchi 244 146 98
Altre 837 494 343
Totale 1.124 - 675 449
Movimenti dell'esercizio
Altre Acquisizioni Cess./Riduzioni Ammortamenti Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno 10 - 8 10
Marchi 23 - 24 97
Altre 131 - 82 392
Totale - 164 - 114 499
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del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato
il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo
01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850
mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un'unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del
diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito
commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento.
Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2024 è pari ad € 38 mila. L’attualizzazione ha comportato
l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 5 mila.
4. Attività finanziarie e partecipazioni
Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di
Viadana.
La voce “Partecipazioni” risulta così composta:
- € 5.414 mila si riferisce al 100% della controllata Mirabello Carrara S.p.A.. La partecipazione è stata
incrementata nel gennaio 2023 dal 70% al 100% per effetto dell’acquisto del rimanente 30% per un
controvalore di € 1.532 mila.Tale partecipazione è stata svalutata per € 800 mila nel corso dell’esercizio
2012.
- € 10 mila si riferiscono a partecipazioni minoritarie in aziende e consorzi operanti a livello locale.
Tali attività sono iscritte al costo, eventualmente ridotto in presenza di impairment.
La Società detiene al 31 dicembre 2024 la seguente partecipazione diretta in società controllate:
31/12/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni finanziarie 5 5
Partecipazioni 5.424 5.424
Totale 5.429 5.429
(in migliaia di euro)
Denominazione Paese % di possesso Valore Contabile
Mirabello Carrara S.p.A. Italia 100% 5.414
Meda (MB)
Via Einstein 9/11
P.IVA 02231540960
Principali dati di bilancio delle società controllate:
Attività Passività Patrimonio Netto Patrimonio Netto Ricavi Utile/(perdita)
di spettanza
Mirabello Carrara S.p.A. 15.131 9.236 5.895 5.895 14.568 136
I dati della controllata sono riferiti al progetto di bilancio 2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/03/2025
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In relazione alla partecipazione del 100% nella Mirabello Carrara S.p.A. è stato effettuato un impairment
test a fine esercizio, secondo le regole dello IAS 36.
L’impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa
(CGU) con il valore contabile (carrying amount) della stessa.
Se il valore contabile della CGU eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre rilevare a conto economico
una perdita per riduzione di valore della partecipazione. La perdita per riduzione di valore della
partecipazione può essere successivamente ripristinata, qualora vengano meno le ragioni della svalutazione
effettuata.
Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value) al netto dei costi di vendita
ed il valore d’uso della stessa unità.
Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con
l’ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi della dismissione.
In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d’uso di una CGU viene determinato
dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. La stima
analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore
ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella
stima di un valore terminale.
Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe
superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l’unità opera.
I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non
devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora
impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità.
Ai fini della stima del valore recuperabile della predetta partecipazione si è fatto riferimento alla Cash
Generating Unit rappresentata dalla partecipata stessa.
La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d’uso basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa
operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l’appropriato costo medio ponderato del
capitale. Il value in use della partecipazione è stato quindi assunto pari al valore di enterprise value
emergente dal criterio suddetto sommato algebricamente alla posizione finanziaria netta della controllata.
La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal budget 2025 e da un piano a medio termine per
gli esercizi 2026-2027 redatto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Mirabello Carrara
S.p.A. in data 18 marzo 2025.
I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2025-2027 e
poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 9,62% netto (nel 2023 il WACC
applicato era pari al 9,89% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del
capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi
specifici dell’attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk
free del 3,70% e un tasso risk premium del 7,26%.
Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire
dal 2028 (€ 718 mila per anno), nell’ipotesi che lo stesso cresca all’infinito in ragione di un tasso “g” pari
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al saggio di crescita reale atteso pari al 2% (2% nel 2023).
L’impairment test non ha fatto emergere riduzione di valore della partecipazione in quanto il valore
recuperabile pro quota della CGU (equity value) pari ad € 8.692 mila è risultato superiore al relativo valore
di carico della partecipazione iscritto in bilancio pari ad € 5.414 mila.
La sensitività ha pertanto confermato la tenuta del valore della partecipazione (carrying amount) iscritto in
bilancio al 31 dicembre 2024.
Analisi di sensitività
L’analisi di sensitività evidenzia che:
• una variazione in aumento del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore
recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 7.966 mila (a parità di “g rate”);
• una variazione in diminuzione del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore
recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 9.519 mila (a parità di “g rate”);
• una riduzione del tasso di crescita g dell’1% avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 8.238 mila (a parità di WACC);
• un aumento del tasso di crescita g dell’1% avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 9.284 mila (a parità di WACC);
• l’effetto congiunto di un aumento del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione
del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 7.776 mila;
• l’effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di un contestuale aumento
del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 9.870 mila;
5. Attività per imposte differite
Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2024 è il seguente:
31/12/2024 31/12/2023
Imposte differite attive 479 519
Totale 479 519
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Diff. temporanea Ires 24% Irap 3,90% Imp. Ant.
• F.do indennità suppletiva clientela 252 61 0 61
• Rettifiche per svalutazione crediti 773 185 0 185
• Rettifiche per obsolescenza magazzino 212 51 8 59
• Rettifiche per resi su vendite 121 29 5 34
• Amm. a deducibilità differita 90 22 3 25
• Altri costi a deducibilità differita 479 115 0 115
Totale 1.927 463 16 479
La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dalla Società, in grado di
generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee.
La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale.
La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della valutazione
attuariale del TFR secondo lo IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.
Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% il 3,9% ai fini Irap.
6. Crediti tributari
La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
Saldo iniziale
Utilizzo Incremento Saldo finale
Ires Irap Ires Irap Ires Irap Ires Irap
F.do indennità suppletiva clientela 61 - - - - - 61 -
Rettifiche per svaluzione crediti 188 - 2 - - - 186 -
Rettifiche per obsolescenza magazzino
51 8 - - - - 51 8
Rettifiche per resi su vendite 43 7 49 8 34 6 28 5
Ammortamenti a deducibilità differita 23 3 2 - 1 - 22 3
Costi a deducibilità differita 135 - 156 - 136 - 115 -
Totale 501 18 209 8 171 6 463 16
31/12/2024 31/12/2023
Crediti tributari 29 50
Totale 29 50
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ATTIVITA’ CORRENTI
Capitale circolante
L'analisi del capitale circolante è la seguente:
L’incremento del capitale circolante rispetto all’esercizio precedente è principalmente ascrivibile
all’incremento dei crediti commerciali legati all’elevato fatturato realizzato nell’ultima parte dell’esercizio,
parzialmente mitigato dall’incremento dei debiti commerciali.
7. Rimanenze
Le voci “Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti”, sono dovute ad accantonamenti tassati
effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.
31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali 21.698 15.960
Rimanenze 11.834 11.891
Debiti commerciali -12.453 -8.291
Totale 21.079 19.560
31/12/2024 31/12/2023
Materie Prime e Sussidiarie 1.574 2.159
Merci in viaggio Materie Prime 56 50
- Rettifiche per obsolescenza materie prime -30 -30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 70 52
Prodotti Finiti 9.546 9.013
Merci in viaggio Prodotti Finiti 799 829
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti -182 -182
Totale 11.834 11.891
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8. Crediti commerciali
Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. Non vi sono crediti in valuta
estera. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
La voce “Rettifiche ai crediti per resi” è relativa all’ammontare stimato di resi su vendite realizzate
nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2025, in
applicazione del principio IFRS15.
Si precisa che il valore contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
La Società non possiede garanzie reali sui crediti.
La Società applica il metodo semplificato previsto dall’IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui
crediti commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva,
i crediti commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di
perdite attese si basano sulle perdite storiche della Società registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura
dell’esercizio. Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni
correnti e future sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti della Società. La Società ha individuato il
prodotto interno lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici
chiave dei Paesi in cui opera.
La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso
dell’esercizio:
F.do Art. 106 T.U.I.R. F.do tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2023 88 782 870
Utilizzo per perdite su crediti -88 -9 -97
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità 50 0 50
Saldo al 31 dicembre 2024 50 773 823
31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali Italia 22.976 17.262
Crediti commerciali paesi UE 132 392
Crediti commerciali paesi extra-UE 19 21
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -823 -870
- Rettifiche ai crediti per resi -607 -845
Totale 21.698 15.960
di cui verso parti correlate 68 94
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124
9. Altri crediti
La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle
carte di credito per vendite on line.
I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni di noleggio e a contratti di
manutenzione.
Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
10. Attività per imposte correnti
La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160, al credito d’imposta per beni strumentali ai sensi della Legge 178/2020 e al
credito imposta industria 4.0.
31/12/2024 31/12/2023
Crediti verso dipendenti 14 14
Acconti a fornitori per servizi 21 21
Note di accredito da ricevere - 149
Crediti vari 111 138
Crediti verso Erario per Iva - 203
Risconti attivi 238 210
Crediti v/controllata per consolidato fiscale - 142
Totale 384 877
31/12/2024 31/12/2023
Crediti verso Erario per Ires 146 473
Crediti verso Erario per Irap 7 8
Crediti d'imposta 63 51
Totale 216 532
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125
11. Attività finanziarie correnti
Tale voce, pari ad € 55 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 800 mila dollari americani,
che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento
finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.
La Capogruppo detiene un investimento nella holding di partecipazioni “Equilybra Capital Partners” che a
far data dal 26 maggio 2016 è in liquidazione. Nel corso dell’esercizio 2024 non sono stati contabilizzati
ulteriori acconti sulla liquidazione. L’attività di liquidazione di “Equilybra Capital Partners” continuerà
anche nel corso dell’esercizio 2025, ma al momento non siamo in grado di stimare se vi saranno ulteriori
riparti a favore della Società.
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre
2024.
Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto
Finanziario.
13. Patrimonio netto
Il capitale sociale, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n. 15.628.081 azioni
senza valore nominale.
Al 31 dicembre 2024 la Società detiene nel proprio portafoglio n° 279.757 azioni proprie, per un
31/12/2024 31/12/2023
Depositi bancari e postali 1.207 900
Assegni - 157
Denaro e valori in cassa 16 10
Totale 1.223 1.067
31/12/2024 31/12/2023
Capitale Sociale 8.127 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 3.475
Riserva Legale 1.437 1.344
Altre Riserve 9.610 7.831
Riserva azioni proprie -239 -72
Risultato dell'esercizio 1.580 1.865
Totale 23.990 22.570
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126
controvalore complessivo di € 239 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato
a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.
La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:
Azioni al 31/12/2023 n° 78.441 controvalore € 71.998
Azioni acquistate n° 201.316 controvalore € 167.268
Totale azioni al 31/12/2024 n° 279.757 controvalore € 239.266
La composizione del patrimonio netto è così articolata:
Riep. utilizz. 3 eserc. preced.
Descrizione Importo Possibilità Quota Per Copertura Per altre
di utilizzazione Disponibile Perdite ragioni
Capitale Sociale 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 A , B 3.475
Riserva Legale 1.437 B
Altre Riserve 9.371 A , B , C 9.371
Utile d’Esercizio 1.580
Totale 23.990 12.846
Quota Distribuibile 12.846
Legenda:
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
In merito al regime fiscale in caso di distribuzione si segnala che il patrimonio netto contiene riserve in
sospensione di imposta per € 594 mila. Su tali riserve non sono state iscritte imposte, in quanto le stesse
verranno trattate in modo da non renderle fiscalmente rilevanti.
PASSIVITA’ NON CORRENTI
14. Passività finanziarie non correnti
31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti da banche 1.651 2.275
Totale 1.651 2.275
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127
Il dettaglio dei debiti verso banche per finanziamenti è il seguente:
Quota Quota Quota
Data di Importo entro da 1 a 5 oltre Totale
stipula originario Scadenza l'anno anni 5 anni residuo
Banco BPM 07-07-20 1.600 07-07-25 305 0 0 305
MPS 31-08-20 1.500 31-08-26 305 204 0 509
Intesa San Paolo 22-09-20 1.000 22-09-25 217 0 0 217
Intesa San Paolo 30-09-22 1.000 30-09-27 222 389 0 611
Banca Pop. Sondrio 21-12-22 1.000 01-01-28 199 433 0 632
BNL 12-06-24 1.000 12-06-28 250 625 0 875
Totale 7.100 1.498 1.651 0 3.149
L’indebitamento finanziario è per circa il 75% regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto al
rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in
modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture.
Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.
Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.
A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.
Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).
15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
Tale voce per € 5.385 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16.
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
31/12/2023 Passività finanziarie per IFRS 16 7.088
di cui non correnti 5.778
di cui correnti 1.310
Incremento per nuovi contratti 1.049
Oneri finanziari 354
Rate pagate nell'esercizio 1.735
31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
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Nella voce “Passività finanziarie non correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 del
debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 143 per un
controvalore di € 1.504 mila.
16. Benefici ai dipendenti
La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consigliere
Delegato, come deliberato dall’Assemblea dei soci del 15 maggio 2024.
La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo dal
personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità di
calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 19 mila e utili attuariali per € 9 mila.
La movimentazione dell’esercizio è la seguente:
Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è rilevato nel
conto economico complessivo.
La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta,
sulla base dei seguenti parametri:
31/12/2024 31/12/2023
T.F.R. da lavoro subordinato 531 662
T.F.M. amministratore 5 5
Totale 536 667
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2023 662
Trattamento fine rapporto pagato nell'esercizio -141
Onere finanziario 19
(Utile) / Perdita attuariale -9
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024 531
IPOTESI FINANZIARIE 2024 2023 2022 2021 2020
Tasso di attualizzazione 3,38% 3,17% 3,77% 0,98% 0,34%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% 2,30% 1,75% 0,80%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00% 3,23% 2,81% 2,10%
Frequenza annua anticipazioni 4,00% 4,00% 4,00% 4,00% 4,00%
Frequenza turnover 5,00% 5,00% 5,00% 5,00% 5,00%
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Bilancio al 31 dicembre 2024
129
In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive
richieste:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli
effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente
possibili a tale data, in termini assoluti;
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 7 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 7 mila.
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione aumentasse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 4 mila.
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione diminuisse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 4 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell’1% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 1 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell’1% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 1 mila.
La duration del piano è di 11,4 anni.
17. Altri fondi
Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi
economici collettivi.
31/12/2024 31/12/2023
F.do indennità suppletiva di clientela 492 461
F.do rischi ed oneri - 71
F.do incentivo triennale 46 -
Totale 538 532
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Bilancio al 31 dicembre 2024
130
La voce “F.do indennità suppletiva di clientela” ha avuto la seguente movimentazione:
Fisc Fisc Totale
art. 105 TUIR tassato
Saldo al 31 dicembre 2023 209 252 461
Utilizzo dell’esercizio 0 0 0
Incremento dell’esercizio 31 0 31
Saldo al 31 dicembre 2024 240 252 492
Nel corso dell’esercizio è stato rilasciato a conto economico il “F.do rischi ed oneri” per € 71 mila, in
quanto i due contenziosi in materia giuslavoristica, a cui era destinato, si sono risolti con esiti positivi per
la Società.
La voce “F.do incentivo triennale” è relativa all’accantonamento dell’esercizio effettuato in base al piano
di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).
PASSIVITA’ CORRENTI
18. Debiti commerciali
L’incremento dei “Debiti commerciali” rispetto all’esercizio precedente è determinato dall’incremento
degli acquisti effettuati nell’ultima parte dell’esercizio per far fronte alle importanti consegne avvenute
nell’ultimo periodo dell’anno.
Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
I debiti verso parti correlate, pari a € 880 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si
riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico
per € 318 mila, al debito commerciale verso la Pegaso S.r.l. per € 120 mila e al debito commerciale verso
la controllata Mirabello Carrara per € 442 mila.
Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 38 mila, quota
da 1 a 5 anni € 159 mila, quota oltre i 5 anni € 121 mila.
31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso fornitori Italia 5.272 3.597
Debiti verso fornitori paesi UE 332 425
Debiti verso fornitori paesi extra-UE 2.471 1.869
Fatture da ricevere 4.378 2.400
Totale 12.453 8.291
di cui verso parti correlate 880 1.136
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Bilancio al 31 dicembre 2024
131
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di
superficie sopradescritto.
Si precisa che il valore contabile dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
19. Altri debiti
La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui
salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2025.
La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2024 da erogare nel
mese di aprile 2025.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
20. Benefici ai dipendenti
La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2024 corrisposte
a gennaio 2025 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2025.
La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al
31 dicembre 2024.
31/12/2024 31/12/2023
Istituti di previdenza e sicur. sociale 474 485
Note di accredito da emettere (premi clienti) - 103
Debiti verso sindaci 27 20
Debiti verso amministratori 508 541
Debiti per Iva 378 3
Debiti vari 57 18
Debito per consolidato fiscale 56 145
Totale 1.500 1.315
31/12/2024 31/12/2023
Retribuzioni da corrispondere 569 696
Ferie maturate e non godute 193 155
Totale 762 851
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132
21. Passività per imposte correnti
La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre
versate nel corso del 2025.
22. Passività finanziarie correnti
Il dettaglio della voce “Debiti verso banche” è il seguente:
31/12/24 31/12/23
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni 467 39
Quota corrente finanziamenti 1.498 2.133
Totale 1.965 2.172
Il dettaglio della quota corrente dei finanziamenti è esposto nella tabella riportata nella nota 14 passività
finanziare.
23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16
Tale voce per € 1.371 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16.
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
31/12/2024 31/12/2023
Ritenute su redditi di lavoro dipendente 192 184
Ires - -
Irap - -
Totale 192 184
31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso banche 1.965 2.172
Fair value derivato valute - 2
Ratei passivi 14 24
Totale 1.979 2.198
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Bilancio al 31 dicembre 2024
133
Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2024 del debito
derivante dal contratto di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritto a pag. 143 per un controvalore
di € 276 mila.
La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo
2021.
31/12/2023 Passività finanziarie per IFRS 16 7.088
di cui non correnti 5.778
di cui correnti 1.310
Incremento per nuovi contratti 1.049
Oneri finanziari 354
Rate pagate nell'esercizio 1.735
31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
Rifer. Note
31/12/2024 31/12/2023 Esplicative
A Disponibilità liquide 16 10 12
B Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.207 1.058 12
C Altre attività finanziarie correnti 55 3 11
D Liquidità (A + B + C) 1.278 1.071
E Debito finanziario corrente -481 -64 22
F Parte corrente del debito finanziario non corrente -1.498 -2.133 22
G Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16 -1.371 -1.310 23
H Indebitamento finanziario corrente (E + F + G) -3.350 -3.507
J Indebitamento finanziario corrente netto (H + D) -2.072 -2.436
K Debito finanziario non corrente -1.651 -2.275 14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16 -5.385 -5.778 15
M Altri crediti/debiti non correnti 5 5 4
N Indebitamento finanziario non corrente (K+ L + M) -7.031 -8.048
P Totale indebitamento finanziario (J + P) -9.103 -10.484
Posizione Finanziaria Netta
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
134
Analisi delle voci di conto economico
24. Vendite di beni e servizi
I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti e abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché
dell’ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno
effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2025, come previsto dal principio contabile IFRS 15.
Le vendite a soggetti Extra-UE sono tutte fatturate in euro.
Per ulteriori informazioni si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.
25. Altri ricavi e proventi
La voce “Contributo GSE fotovoltaico” è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come
previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di 1 Mwh
installato nell’esercizio 2012.
L’importo di € 113 mila verso parti correlate è relativo a servizi effettuati dalla controllante Caleffi S.p.A.
in favore della controllata Mirabello Carrara S.p.A..
La voce “Contributi c/esercizio” è relativa principalmente al credito d’imposta R&S.
31/12/2024 31/12/2023
Vendite Italia 45.213 46.488
Vendite paesi UE 466 1.099
Vendite paesi extra-UE 104 56
Totale 45.782 47.643
di cui verso parti correlate 20 18
31/12/2024 31/12/2023
Rimborsi assicurativi 1 15
Plusvalenze da beni patrimoniali - 7
Sopravvenienze attive 132 83
Contributo GSE fotovoltaico 171 214
Servizi a controllate 113 101
Contributi c/esercizio 57 113
Altri 28 34
Totale 502 566
di cui verso parti correlate 113 101
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Bilancio al 31 dicembre 2024
135
26. Costi per servizi
La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 930 mila)
e da trasporti su vendite (€ 1.587 mila).
La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 998 mila),
le consulenze legali e amministrative (€ 371 mila), le assicurazioni (€ 189 mila) e le commissioni bancarie,
di factoring e d’incasso (€ 250 mila).
27. Costi per godimento beni di terzi
La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio
by Marco Carmassi e Besana per i quali sono in essere contratti di licenza.
31/12/2024 31/12/2023
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne 1.044 1.026
Altri costi industriali e r&s 1.231 1.140
Pubblicità e promozioni 1.175 1.126
Altri costi commerciali 3.487 3.379
Costi amministrativi 2.475 2.427
Totale 9.412 9.098
di cui verso parti correlate 10 5
31/12/2024 31/12/2023
Royalties 519 495
Affitti e locazioni passive 1.086 1.000
Totale 1.605 1.495
di cui verso parti correlate 13 28
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Bilancio al 31 dicembre 2024
136
28. Costi per il personale
L’incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 16,6%.
Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 244 mila.
Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2024 e 2023, nonché la media dell’esercizio 2024, suddiviso per
categoria, è stato il seguente:
29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti
La voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS
31/12/2024 31/12/2023
Salari e stipendi 4.218 4.279
Oneri sociali 1.318 1.352
Trattamento fine rapporto 303 292
Costo interinali 1.742 1.452
Totale 7.581 7.375
31/12/2024 31/12/2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 114 96
Ammortamento immobilizzazioni materiali 557 548
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16 1.481 1.439
Accantonamento per rettifiche ai crediti 50 100
Totale 2.202 2.183
di cui verso parti correlate 347 336
31/12/2024 31/12/2023 Media 2024
Operai 51 57 54
Impiegati 49 48 48
Quadri 14 13 13
Dirigenti 2 2 2
Totale dipendenti 116 120 117
Lavoratori interinali 72 45 59
Totale complessivo 188 165 176
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Bilancio al 31 dicembre 2024
137
16, dell’ammortamento sulle attività per diritto d’suo.
Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi
all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l.,
iscritto nelle attività immateriali.
Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento
dei contratti di affitti degli immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente
dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.
30. Altri costi operativi
La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.
31. Oneri finanziari
La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito
TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.
La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del
principio contabile IFRS 16. In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 134 mila relativi ai
contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l..
Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 5 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del
debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.
31/12/2024 31/12/2023
Minusvalenze patrimoniali 3 0
Sopravvenienze e insussistenze passive 13 53
Oneri diversi di gestione 204 211
Totale 220 265
31/12/2024 31/12/2023
Interessi di conto corrente 4 12
Interessi su mutui passivi 119 130
Interessi di factoring 11 39
Oneri finanziari TFR IAS19 19 26
Oneri finanziari IFRS 16 354 246
Interessi vari 29 28
Totale 536 481
di cui verso parti correlate 139 83
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
138
32. Proventi finanziari
La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.
33. Imposte dell’esercizio
Le imposte sul reddito dell’esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme
fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi
contabili internazionali.
La riconciliazione tra le imposte calcolate con l’aliquota ordinaria pari al 27,9% e le imposte effettivamente
imputate a conto economico è la seguente:
31/12/2024 31/12/2023
Interessi da depositi bancari 12 10
Interessi da clienti 25 -
Proventi da titoli - 26
Totale 37 36
31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 480 354
Incremento differite attive -179 -220
Utilizzo differite attive 217 274
Oneri/(Proventi) da consolidato fiscale 48 139
Totale 566 547
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Bilancio al 31 dicembre 2024
139
34. Altre componenti di conto economico complessivo
L’effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2023 è
così composto:
La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per
€ 3 mila e utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 6 mila.
35. Gestione dei rischi e informativa finanziaria
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento finanziario è per circa il 75% regolato da tassi di interesse variabile; quindi, la Società è
esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che la Società non ha stipulato contratti
di copertura specifici in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti
significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze
aziendali del periodo.
31/12/2024 % 31/12/2023 %
Risultato prima delle imposte 2.147 2.412
Imposta teorica 599 27,9% 673 27,9%
Costi non deducibili fiscalmente ai fini Ires 34 1,6% 43 1,8%
Rettifica IRAP esercizio precedente -25
Effetto delle differenze IRAP
calcolate su diversa base imponibile 74 3,4% 96 4,0%
Proventi non tassabili ai fini Ires -127 -5,9% -265 -11,0%
Rettifica IRES esercizio precedente 11
Oneri/Proventi da consolidato fiscale 50 2,3% 139 5,8%
Utilizzo perdite in consolidato fiscale -50 -2,3% -139 -5,8%
Carico fiscale effettivo 566 26,3% 547 22,7%
di cui corrente 528 493
di cui differito 38 54
Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19 9
Effetto fiscale -2
Totale 7
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Bilancio al 31 dicembre 2024
140
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell’1%, l’incremento degli oneri finanziari sarebbe di circa
€ 26 mila.
Rischio di cambio
La Società effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a
termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2024 risultano in essere due
acquisti a termine per complessivi 800 mila dollari americani. Il fair value è positivo per € 55 mila ed è
stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive.
Nel corso del 2024 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze di cambio passive per € 37
mila e differenze cambio attive per € 78 mila.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l’effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2024 sarebbe
negativo per € 2 mila. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l’effetto sarebbe positivo per € 2
mila.
Rischio di prezzo
L’eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto,
in quanto la Società, disponendo di una rete di fornitori ampia e ubicata in diverse aree geografiche del
mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di
prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.
Le oscillazioni dei prezzi nei mercati azionari potrebbero determinare perdite durevoli di valore delle
attività finanziarie classificate come “available for sale”. Nel bilancio dell’esercizio 2024 non sono state
iscritte attività perdite di valore.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla
scadenza causando una perdita alla Società.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (si veda nota 8 “Crediti
commerciali”). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.
La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche ai crediti per
svalutazioni alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei
crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
141
averli raggruppati sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili. La Società utilizza le rettifiche
ai crediti per svalutazioni per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è
la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile
viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, la voce
“Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti) e, per l'eventuale eccedenza, il conto
economico. Nella seguente tabella viene esposto il dettaglio per fasce di scadenza dei crediti commerciali:
Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.
Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2024 è pari ad € 97 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata
la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.
La Società non ha in essere al 31 dicembre 2024 cessioni di crediti pro-soluto.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e
solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I
crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono
iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria
di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività della Società.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse
generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di
rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per la Società ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
31/12/2024 31/12/2023
Crediti non scaduti 20.127 87,02% 13.769 77,90%
Crediti Scaduti
entro 30 gg 1.280 5,53% 2.132 12,06%
da 30 a 60 gg 334 1,44% 454 2,57%
da 60 a 90 gg 107 0,46% 108 0,61%
oltre 90 gg 1.281 5,54% 1.213 6,86%
Totale Crediti 23.128 17.676
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -823 -870
- Rettifiche ai crediti per resi -607 -845
Totale a bilancio 21.698 15.961
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
142
Attività e passività finanziarie – fair value
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value,
compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle
attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresenta una
ragionevole approssimazione dello stesso.
Gestione del capitale
Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento
di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i
creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’attività. Inoltre, il Consiglio monitora la
tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dalla Società come patrimonio netto totale ed il
livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Società acquista sul mercato
azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale
della Società non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
36. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società non è soggetta
ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.
In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l., società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e
Note
Possedute per
la negoziazione
Finanziamenti
e crediti
Disponibili per
la vendita
Altre passività Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività
*Attività finanziarie correnti
11
55 55 55
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12 1.223
1.223
Attività finanziarie non correnti
4 5
5
Crediti commerciali
8 21.698
21.698
Altri crediti
9 384
384
Passività
Finanziamenti da banche 1.651 1.651
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 5.385 5.385
Passività finanziarie non correnti 14/15 7.036 7.036
Scoperti di conto corrente 467 467
Finanziamenti da banche quota corrente 1.498 1.498
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 1.371 1.371
Altri debiti finanziari correnti 14 14
Totale passività finanziarie correnti 22 3.350 3.350
Debiti commerciali 18 12.453 12.453
Altri debiti 19 1.500 1.500
*Attività e passività rilevate al fair value
Fair value
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Bilancio al 31 dicembre 2024
143
Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2024 deteneva una partecipazione pari a circa il 59,3% del
capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.
Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto di poter superare la presunzione
relativa di cui all’art. 2497-sexies del cod. del cod. civ.
1
, rilevando il mancato esercizio di attività di
direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base
della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in
funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell’impresa. Le
valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull’analisi condotta in merito alla concreta
sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è
verosimile ritenere sussistente l’esercizio di tale attività.
Alla data del presente bilancio, Caleffi esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2497 e succ. del
c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata Mirabello Carrara S.p.A..
Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti
di cui all’articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in
materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell’adozione della Disciplina Consob, al fine di
assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in
essere da Caleffi con soggetti qualificabili come “parti correlate” ai sensi della dianzi citata Disciplina
Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate
(modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.
Al 31 dicembre 2024 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello
Carrara S.p.A. risulta, pertanto, interamente detenuto da Caleffi S.p.A..
Alla data di approvazione del presente bilancio, gli immobili strumentali all’esercizio dell’attività della
Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente
posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto
di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal 1° ottobre 2018 con una durata
di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato
proporzionalmente dell’incremento Istat a far data dal quarto anno. Caleffi ha la facoltà di recedere in
qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data di
esecuzione del recesso medesimo.
Inoltre, ai sensi dell’art. 4.1. del contratto, alla conduttrice Caleffi era data facoltà di comunicare disdetta
almeno dodici mesi prima della scadenza del periodo iniziale (30 settembre 2024).
Non essendo stato esercitato tale diritto, il contratto di locazione immobiliare si è automaticamente
rinnovato sino al 30 settembre 2030.
Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:
1
L’attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all’obbligo di redigere il bilancio
consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell’art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana
Caleffi s.r.l.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
144
- in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e
servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Il contratto ha una
durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
- in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso
commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, via Belfiore n. 22,
da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per
un controvalore complessivo di € 75 mila.
Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell’ambito dell’ordinaria gestione ed a
normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service
agreement nonché all’adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.
Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e
di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è
Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello
Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società
controllata Mirabello Carrara S.p.A..
37. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali della Capogruppo
RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE
Effetto Incidenza Incidenza Debito * Credito Incidenza Incidenza Incidenza
a C.E. sul fatturato sul risultato al 31/12/24 al 31/12/24 sui debiti sui crediti su PFN
lordo
Pegaso s.r.l. affitto immobili strumentali -486 1,06% 22,62% 437 1 3,51% 0,00% 4,80%
TOTALI -486 1,06% 22,62% 437 1 3,51% 0,00% 4,80%
* La voce "Debito al 31/12/2024" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 318 mila
RAPPORTI CON SOCIETA' CONTROLLATE
Vendite Servizi Acquisti Servizi Royalties Debito Credito Incidenza Incidenza Incidenza
merce erogati merce ricevuti passive al 31/12/24 al 31/12/24 sui crediti sui debiti su PFN
Mirabello Carrara S.p.A. 20 113 2.819 10 13 498 75 0,34% 4,00% 5,46%
TOTALI 20 113 2.819 10 13 498 75 0,34% 4,00% 5,46%
Consiglio di Amministrazione
Cognome e Nome Carica Periodo Scadenza Emolumento Emolumento Benefici Altri
Carica Carica Fisso Variabile
non monetari
compensi
Caleffi Giuliana Presidente Caleffi S.p.A. * 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 67 128 - -
Ferretti Guido Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 100 140 3 8
Federici Rita Vice Presidene Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 100 100 - -
Favagrossa Raffaello Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 100 140 - -
Crivelli Claudia Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 17 - - -
Altimare Ida Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 13 - - -
Rotondi Pier Paolo Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 15/05 - 31/12 Approvazione Bilancio 2024 9 - - -
Borlenghi Garoia Davide Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 14/05 Approvazione Bilancio 2023 4 - - -
* Ha rinunciato al compenso fisso per il periodo gennaio/maggio (mandato precedente)
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
145
La Società non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri
dell’Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.
38. Passività potenziali
Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano in essere passività potenziali di rilievo per
cui risulti prevedibile un esborso futuro da parte della Società.
39. Garanzie prestate
Le fideiussioni rilasciate dalla Società a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.368 mila.
La Società ha rilasciato garanzie per finanziamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per €
1.525 mila.
La Società ha rilasciato garanzie per affidamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per €
7.602 mila.
40. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare
evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi
di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai
soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, la Società attesta di non aver beneficiato di alcun
strumento di aiuto.
Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio 2024 la Società ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi
Energetici per euro 171 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta
dall’impianto fotovoltaico installato nell’esercizio 2012.
41. Eventi od operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento
Collegio Sindacale
Cognome e Nome Carica Periodo Scadenza Emolumenti
Carica Carica
Colpani Stefano Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 12
Zafferani Monica Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gritti Severino Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
146
risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto
svolgimento dell’attività.
42. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per
significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del
prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare
luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse,
alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
43. Eventi successivi alla chiusura del bilancio
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2024 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che lo compongono, è conforme alle risultanze
dei libri e delle scritture contabili.
Viadana, 31 marzo 2025
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
147
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D. LGS.
58/98
I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di
“Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di
quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato relativo all’esercizio
2024.
Si attesta inoltre che il bilancio separato al 31 dicembre 2024
a) corrisponde alle risultanze contabili;
b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) adottati dall’Unione
Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n° 38/2005 e quanto
consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’Emittente;
c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione
nonché della situazione dell’Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze
cui è esposto.
Viadana, 31 marzo 2025
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Guido Ferretti Giovanni Bozzetti
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2024
148
INFORMAZIONI RICHIESTE DALL’ARTICOLO 149-duodecies DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI
Il presente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia
i corrispettivi deliberati dall’assemblea per l’esercizio 2024 a fronte dei servizi forniti dalla società di
revisione BDO Italia S.p.A..
Tipologia servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (€/000)
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 61
Revisione Contabile Sostenibilità Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 15
Servizi diversi dalla Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 8
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Controllata 18
Revisione Contabile Sostenibilità Revisore della Capogruppo Società Controllata 8
Totale 109
Gruppo CALEFFI
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149
ELENCO PARTECIPAZIONI DETENUTE AL 31/12/2024
(in migliaia di euro)
Denominazione Paese Sede Legale Capitale % Numero azioni Valore Criterio di
Sociale di possesso o quote contabile consolidamento
diretta
Mirabello Carrara S.p.A. Italia Via Einstein 9/11 € 1.170 100% 1.170.000 5.414 Integrale
20821 Meda (MB)