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Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
2
CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Indice
Pagina
Storia 3
Strategia e modello di business 4
Prodotti e marchi 5
Organi societari e revisori contabili 7
Convocazione Assemblea degli Azionisti 2026 9
Relazione degli Amministratori sulla gestione 21
Bilancio consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 44
- Conto Economico consolidato 45
- Conto Economico complessivo consolidato 46
- Rendiconto Finanziario consolidato 47
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 48
- Note esplicative 49
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 95
Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria 96
- Conto Economico 97
- Conto Economico complessivo 98
- Rendiconto Finanziario 99
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 100
- Note esplicative 101
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 145
Informazioni ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Consob 11971 146
Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2025 147
Relazione del Collegio Sindacale 148
Relazioni della Società di Revisione
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OLTRE 60 ANNI D’IMPRESA
nel segno della nostra mission:
Coniugare i valori di immagine, stile, innovazione e qualità con un sistema aziendale competitivo in
grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato Home Fashion.
1962 Camillo Caleffi fonda l’attività basata su una produzione di cuscini imbottiti con resine espanse.
1967 viene costituita in forma societaria con il nome originario di “Ceolima”.
1975 viene introdotta la Trapunta, rivoluzionaria nel pensiero industriale di Camillo Caleffi.
1987 viene acquisita la licenza Disney per l’Italia.
1992 nasce lo Scaldotto, il trapuntino per il relax in casa.
2004 la Società ottiene la Certificazione di Qualità UNI ISO 9001/2000.
2005 la Caleffi ottiene la Certificazione di Salute e Sicurezza OHSAS 18001.
2005 la Società si quota sul mercato di Borsa Italiana, segmento EXPANDI.
2008 viene siglato il closing per l’acquisto del 55% delle azioni di Mirabello S.p.A., storico brand italiano
di biancheria per la casa con sede a Milano.
2010 viene acquisito un ramo di azienda di Manifattura Tessuti Spugna Besana S.p.A., storica maison
fondata nel 1948 dalla famiglia Carrara.
2011 la Capogruppo sottoscrive, con il Gruppo Roberto Cavalli Home Collection, un contratto di licenza
worldwide per la produzione e distribuzione della linea Roberto Cavalli Home Collection.
2012 la Capogruppo installa un impianto fotovoltaico per complessivi 1 Mwh di potenza, che consente
di produrre l’energia elettrica necessaria per l’attività da fonti rinnovabili.
2012 incorporazione della Carrara S.r.l. nella Mirabello S.p.A.. La fusione consente di concentrare in
un’unica struttura gestionale e distributiva tutti i marchi “Luxury” del Gruppo.
2015 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con Trussardi S.p.A., per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della linea “Trussardi Home”.
2016 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con DIESEL, lifestyle brand
internazionale che fa capo al gruppo OTB, per la produzione e distribuzione a livello mondiale della home
linen DIESEL.
2021 la Capogruppo sottoscrive un accordo di licenza triennale con Alviero Martini 1a Classe, che
prevede per il triennio 2022-2024, la distribuzione esclusiva sul territorio italiano di tutti i prodotti del
tessile casa.
2022 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2023-2025 per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della home linen Bellora 1883.
2024 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2025-2027 per la
produzione e distribuzione a livello mondiale della linea tessile di lusso bedding & bath a marchio “Philipp
Plein”.
2025 la Capogruppo ha sottoscritto un accordo di licenza con Banijay per la produzione e distribuzione
dei prodotti tessile casa con il marchio 4Hotel per il biennio 2025-2026.
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STRATEGIA E MODELLO DI BUSINESS
Il business model del Gruppo Caleffi è caratterizzato da una struttura snella e flessibile, vincente rispetto ai
tradizionali competitors del settore.
I principali drivers della creazione di valore sono riconducibili a:
Brand
Il Gruppo dispone di un portafoglio ampio ed equilibrato con marchi propri e in licenza (tra cui Philipp
Plein, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora 1883, Alviero Martini 1ª Classe e 4Hotel) che
garantiscono un’elevata riconoscibilità e notorietà presso i consumatori. L’ampiezza di gamma e la
diversificazione delle linee del Gruppo hanno, nel corso degli anni, contribuito all’affermazione di nuove
tendenze, la più importante fra le quali è stata il cambiamento di percezione della biancheria della casa agli
occhi del consumatore: da semplice prodotto di servizio a vera e propria proposta Home Fashion.
Rete distributiva
Il Gruppo Caleffi è presente in modo capillare in Italia e all’estero, attraverso una estesa rete distributiva,
sia nel business retail sia nel wholesale. Per quanto riguarda il retail, Caleffi vanta la più efficiente
distribuzione del settore, con 1.987 punti vendita sul mercato nazionale e 168 in 37 paesi del mondo.
Ulteriori canali distributivi sono costituiti da department stores, wholesale, grande distribuzione e business
to business, punti vendita diretti (negozi e factory stores) e lo shopping on line.
Gli store Caleffi interpretano la mission aziendale, accogliendo il cliente come a casa: dall’organizzazione
degli spazi alla scelta delle luci, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore in un percorso di shopping
esperienziale innovativo.
Il mondo digital ha assunto una grande rilevanza nella relazione con il proprio target di riferimento,
diventando luogo virtuale d’interazione con il sistema della marca e consentendo, fra l’altro, di proporre in
un unico luogo la vastissima gamma di prodotti e collezioni del Gruppo.
Ricerca e sviluppo
Fondamentale leva competitiva della strategia di sviluppo Caleffi, l’attività di ricerca e sviluppo punta
all’innovazione e all’eccellenza dello stile e del design italiano per creare maggior valore aggiunto e
consolidare così il vantaggio competitivo, accentuando il proprio posizionamento nei “Premium & Luxury
Goods”.
Qualità del prodotto
Il Gruppo punta all’eccellenza qualitativa attraverso un presidio interno delle fasi ad alto valore aggiunto e
un rigoroso quality control delle fasi esternalizzate. Un prodotto di qualità è il frutto di standard condivisi,
sforzi congiunti, relazioni stabili, basate sulla fiducia con i fornitori, partner del processo di creazione del
valore. Un prodotto di qualità deve essere realizzato con attenzione alla salute, alla sicurezza, al rispetto dei
diritti umani, dell’ambiente e del benessere degli animali.
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Struttura produttiva e supply chain
Struttura produttiva efficiente e flessibile, in grado di rispondere tempestivamente all’andamento del
mercato, conserva il suo cuore strategico in Italia, attraverso il presidio di tutte le fasi a monte della catena
del valore (concept, progettazione e design), di quelle trasversali al processo produttivo (controllo qualità
dei processi e dei prodotti) e dell’intero processo logistico.
PRODOTTI E MARCHI
Connubio di sofisticato glamour e praticità, le proposte Caleffi sono concepite per vestire la casa in modo
elegante e rendere più piacevoli i momenti di relax. L’offerta si articola in:
BRAND
Con un portafoglio marchi tra i più forti ed equilibrati del settore, l’offerta del Gruppo Caleffi si arricchisce
con le licenze Philipp Plein, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora 1883 e Alviero Martini 1ª Classe
per la clientela “premium & luxury”. Completano l’offerta le licenze Sogni di Viaggio by Marco Carmassi
e 4Hotel, dedicate ai “fashionisti” appassionati di natura, viaggi e ospitalità che diventa benessere.
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MARCHI PROPRI
LICENZE
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ORGANI SOCIETARI E REVISORE LEGALE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nominato dall’assemblea del 14 maggio 2025 con durata in carica sino all’assemblea di approvazione del
bilancio al 31 dicembre 2025.
PRESIDENTE Giuliana Caleffi
CONSIGLIERI Guido Ferretti (Delegato)*
Rita Federici Caleffi (Delegato)
Raffaello Favagrossa (Delegato)
Claudia Crivelli (Indipendente)
Ida Altimare (Indipendente)
Pier Paolo Rotondi (Indipendente)
*Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e Gestione dei rischi
COLLEGIO SINDACALE
Nominato dall’assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all’assemblea di approvazione del
bilancio al 31 dicembre 2025.
PRESIDENTE Stefano Colpani
SINDACI EFFETTIVI Monica Zafferani
Severino Gritti
SINDACI SUPPLENTI Cristian Poldi Allai
Francesca Folloni
ORGANISMO DI VIGILANZA (ex. D.Lgs. 231/2001)
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025, organo monocratico con durata in carica
sino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Alessandra Iotti
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Giovanni Bozzetti
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SOCIETA’ DI REVISIONE BDO Audit Services S.r.l.*
Incarico conferito dall’assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2031.
COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE
Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all’assemblea di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Al Comitato Remunerazione e Nomine sono state altresì attribuite, per tutta la durata del mandato
consiliare, le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate.
PRESIDENTE Claudia Crivelli
MEMBRI Ida Altimare
Pier Paolo Rotondi
* La società di revisione BDO Italia S.p.A., incaricata della revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Caleffi S.p.A.
dall’Assemblea dei Soci in data 11 maggio 2023 ai sensi del D.Lgs. 39/2010, per il periodo 2023 – 2031, ha conferito, con effetto dal
1° gennaio 2026, a favore di BDO Audit Services S.r.l. un ramo di azienda che comprende, tra l’altro, l’incarico di revisione legale
del bilancio d'esercizio della Caleffi S.p.A.”
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 2026
I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea ordinaria di Caleffi S.p.A. (“Società” o “Caleffi”) - con
le modalità di intervento infra indicate - per il giorno 12 maggio 2026, ore 11.00, in unica convocazione,
per deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, corredato dalle relazioni del
Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
2. Destinazione del risultato dell’esercizio 2025.
3. Deliberazione non vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla
seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter, del D. Lgs.58/1998.
4. Nomina del Consiglio di Amministrazione
4.1 Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione
4.2 Determinazione della durata in carica degli Amministratori
4.3 Nomina degli Amministratori
4.4 Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione
4.5 Determinazione del compenso annuale dei componenti il Consiglio di
Amministrazione.
5. Nomina del Collegio Sindacale
5.1 Nomina dei tre Sindaci effettivi e dei due Sindaci supplenti.
5.2 Nomina del Presidente del Collegio Sindacale.
5.3 Determinazione della retribuzione annuale dei componenti effettivi del Collegio
Sindacale.
6. Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e
conseguenti.
***
Informazioni relative al capitale sociale
Il capitale sociale di Caleffi S.p.A. è pari a euro 8.126.602,12, suddiviso in 15.628.081 azioni ordinarie
prive di valore nominale.
Alla data del 27 marzo 2026 le azioni proprie della Società erano n. 382.651, pari al 2,45% del capitale
sociale, per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi di legge.
***
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Modalità di intervento all’Assemblea
Ai sensi dell’art. 11, C) dello Statuto, la Società ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che
l’intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire esclusivamente per il tramite
del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies.1 del D. Lgs. n. 58/1998
(TUF), individuato in Monte Titoli S.p.A., con sede in Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (il
“Rappresentante Designato”), con le modalità di seguito precisate.
Legittimazione all’intervento in Assemblea
Sono legittimati a intervenire in Assemblea, e a esercitare il diritto di voto, esclusivamente per il tramite
del conferimento di apposita Delega o Delega/Subdelega al Rappresentante Designato come sopra
precisato, coloro che, sulla base delle evidenze dell’intermediario abilitato, risultino titolari del diritto di
voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (“Record Date”), vale a dire alla data del 30 aprile 2026.
La comunicazione dell’intermediario deve pervenire a Caleffi entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data fissata per l’Assemblea (7 maggio 2026). Resta ferma la legittimazione
all’intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché
entro l’inizio dei lavori assembleari.
Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla data della “Record Date” non avranno
il diritto di intervenire e votare in Assemblea, mentre l’eventuale cessione delle azioni successivamente alla
data della Record Date non avrà effetto ai fini di tale legittimazione.
Conferimento di delega/subdelega al Rappresentante Designato
La delega al Rappresentante Designato può essere conferita con le seguenti modalità:
- ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF direttamente dal soggetto cui spetta il diritto di voto (la
“Delega 135-undecies.1”), mediante la compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo,
predisposto dallo stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il
“Modulo di Delega 135-undecies”;
- ovvero, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF, dal soggetto cui spetta il diritto di voto
o dal soggetto da questi delegato ai sensi dell’art. 135-novies del TUF (la “Delega/Subdelega
135-novies”), mediante compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo, predisposto dallo
stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il “Modulo di
Delega/Subdelega 135-novies”.
Nel seguito la Delega 135-undecies e la Delega/Subdelega 135-novies vengono denominate
congiuntamente la “Delega al Rappresentante Designato”. Il Modulo di Delega 135-undecies e il Modulo
di Delega/Subdelega 135-novies vengono denominati congiuntamente il “Modulo di Delega al
Rappresentante Designato”.
Il “Modulo di Delega al Rappresentante Designato”, con le relative istruzioni per la compilazione e
trasmissione, è reperibile presso la sede e nel sito Internet della Società (www.caleffigroup.it- sezione
“Governance” – Assemblea 12 maggio 2026), nella sezione dedicata alla presente Assemblea.
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La “Delega al Rappresentante Designato” può essere conferita, senza spese per il Delegante/Subdelegante
(fatta eccezione per le eventuali spese di trasmissione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte
di delibera all’ordine del giorno.
La “Delega al Rappresentante Designato” non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano
state conferite istruzioni di voto.
Qualora la Delega conferita dovesse riportare anche la facoltà per il Rappresentante Designato di votare in
modo difforme dalle istruzioni ricevute, la suddetta facoltà non sarà esercitata da Monte Titoli.
Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato deve essere inviato al Rappresentante Designato,
accompagnato dalle istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie all’ordine del giorno, con una delle
seguenti modalità alternative:
a) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante l’invio di copia
informatica da indirizzo PEC: se il Delegante/Subdelegante (anche persona giuridica) è titolare
di un indirizzo di posta elettronica certificata può procedere alla trasmissione via PEC della copia
del Modulo di Delega al Rappresentante Designato debitamente compilato e firmato, riprodotto
informaticamente (PDF), unitamente alla documentazione corredata, inviandolo al seguente
indirizzo PEC: [email protected]om (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2026”);
b) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato in modalità “fisica”: il
Delegante/Subdelegante può provvedere, a propria cura e spese, alla trasmissione, tramite corriere
o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services, presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli
Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2026”) dell’originale del
Modulo di Delega al Rappresentante Designato, debitamente compilato e firmato, unitamente alla
documentazione corredata, anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta
elettronica ordinaria alla casella [email protected] (Rif. "Delega Assemblea Caleffi maggio
2026”).
La ricezione della spedizione di cui ai punti precedenti dovrà avvenire in ogni caso entro i termini
indicati nell’avviso di convocazione e/o nel Modulo di Delega al Rappresentante Designato.
c) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante firma digitale: il
Delegante/Subdelegante, che sia titolare di firma elettronica avanzata, qualificata o digitale (FEA),
può procedere alla trasmissione via PEC (o anche tramite casella mail ordinaria) della copia del
Modulo di Delega al Rappresentane Designato debitamente compilato, riprodotto
informaticamente (PDF) e firmato elettronicamente, unitamente alla documentazione corredata,
inviandolo al seguente indirizzo PEC: [email protected] (Rif. “Delega Assemblea Caleffi
maggio 2026”).
Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, con le istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie
all’ordine del giorno, deve pervenire al Rappresentante Designato, unitamente alla copia di un documento
di identità in corso di validità del Delegante o del Subdelegante o, se persona giuridica, del legale
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rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione
idonea ad attestarne qualifica e poteri.
In particolare:
(i) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona fisica, Monte Titoli dovrà ricevere
(oltre al Modulo di Delega al Rappresentante Designato), copia di un documento di identità
del Delegante e del Subdelegante, ove del caso, avente validità corrente (con scadenza
successiva alla data prevista per l’Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in
maniera chiara la corrispondenza tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul
Modulo di Delega al Rappresentante Designato;
(ii) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona giuridica, Monte Titoli dovrà ricevere
(oltre al Modulo di Delega al Rappresentane Designato) idonea attestazione che il conferente
Delega/Subdelega sia il Legale Rappresentante, nonché copia di un documento di identità del
Legale Rappresentante avente validità corrente (con scadenza successiva alla data prevista
per l’Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in maniera chiara la corrispondenza
tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul Modulo di Delega al Rappresentante
Designato e di istruzioni di voto;
(iii) nel caso di conferimento di Subdelega a Monte Titoli, oltre alla documentazione di cui ai
punti che precedono, il Subdelegante dovrà far pervenire a Monte Titoli anche: (a) la
documentazione indicata al precedente paragrafo, riferita sia al titolare del diritto di voto che
al suo delegato; (b) copia della delega rilasciata dal titolare del diritto di voto al suo delegato.
La Delega 135-undecies, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà pervenire al
Rappresentante Designato entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la riunione
assembleare (e quindi entro venerdì 8 maggio 2026).
Entro il medesimo termine la delega e le istruzioni di voto potranno essere revocate mediante dichiarazione
scritta, con le modalità sopra indicate.
La Delega/Subdelega 135-novies, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà
pervenire al Rappresentante Designato entro le ore 18.00 del giorno precedente l’Assemblea (vale a dire
lunedì 11 maggio 2026).
La Delega/Subdelega 135-novies e le relative istruzioni di voto sono revocabili mediante dichiarazione
scritta, rilasciata con le medesime modalità, entro l’inizio dei lavori assembleari.
Qualora la revoca non pervenga entro i termini sopra indicati, il Rappresentante Designato parteciperà
all’Assemblea, voterà come da istruzioni ricevute e non avrà nessuna responsabilità nei confronti del
Delegante e/o del Subdelegante.
La trasmissione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato con modalità e in termini diversi da
quelli sopra indicati non garantiranno al Delegante/Subdelegante il corretto conferimento della Delega al
Rappresentante Designato.
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Si precisa altresì che non è prevista l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare
circa la compilazione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato e delle Istruzioni di voto e la loro
trasmissione) nonché per richiedere il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, i soggetti legittimati
all’intervento in Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all’indirizzo
[email protected]om o al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle
17:00.
Intervento dei Componenti degli organi sociali, del Segretario, del Rappresentante Designato e di altri
Soggetti Legittimati
L’intervento in Assemblea dei Soggetti legittimati ai sensi di legge, diversi da coloro ai quali spetta il diritto
di voto, potrà avvenire anche, ovvero esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che ne
garantiscano l’identificazione, secondo le modalità comunicate dalla Società, senza che il Presidente e il
Segretario della riunione debbano trovarsi nello stesso luogo.
Integrazione dell’ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera su materie già
all’ordine del giorno da parte degli Azionisti che rappresentino almeno un quarantesimo del capitale
sociale.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 1, primo periodo del TUF i soci che, anche congiuntamente, rappresentino
almeno un quarantesimo del capitale sociale (2,5%) entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente
avviso (11 aprile 2026), possono:
- chiedere l’integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori
argomenti da essi proposti, ovvero
- presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno.
Entro il medesimo termine (11 aprile 2026), i soci proponenti predispongono una relazione che riporti la
motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero
la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del
giorno.
Le domande e le relative relazioni illustrative - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate
dall’apposita certificazione rilasciata dall’intermediario depositario attestante la titolarità della
partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente
all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione
dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 –
46019 Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società
e devono pervenire entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.
L'Organo di Amministrazione della Società mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata
dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione, di cui infra, della notizia
dell'integrazione o della presentazione, con le modalità di cui all'articolo 125-ter, comma 1 del TUF.
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L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a
norma di legge, su proposta dell’organo di amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione
da essi predisposta, diversa da quelle indicate all’articolo 125-ter, comma 1 del TUF.
Delle eventuali integrazioni all’elenco delle materie all'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori
proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno è data notizia, nelle stesse forme prescritte
per la pubblicazione dell’avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per
l’Assemblea (ovvero entro il 27 aprile 2026). Le ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine
del giorno sono messe a disposizione del pubblico con le modalità di cui all’articolo 125–ter, comma 1 del
TUF, contestualmente alla pubblicazione della notizia della presentazione.
Presentazione di proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno da parte dei titolari del
diritto di voto (ex Art. 135-undecies.1, comma 2, TUF)
Considerato che la partecipazione all’Assemblea è consentita esclusivamente per il tramite del
Rappresentante Designato, non è consentita la presentazione di proposte di deliberazione in assemblea.
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 126-bis, comma 1, primo periodo, TUF, coloro che hanno
diritto al voto possono presentare individualmente proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno
ovvero proposte la cui presentazione è altrimenti consentita dalla legge entro il quindicesimo giorno
precedente la data dell’unica convocazione dell'assemblea (ossia entro il 27 aprile 2026). Le proposte di
delibera sono messe a disposizione del pubblico nel sito internet della società entro i due giorni successivi
alla scadenza del termine. La legittimazione alla presentazione individuale di proposte di delibera è
subordinata alla ricezione da parte della società della comunicazione prevista dall'articolo 83-sexies.
Le suddette proposte - formulate in modo chiaro e completo, sottoscritte da coloro che le presentano e
corredate dalla certificazione rilasciata dall’intermediario depositario attestante la titolarità della
partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente
all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione
dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 –
46019 Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
Dette proposte di deliberazione saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet della Società
www.caleffigroup.it (sezione “Governance”, Assemblea 12 maggio 2026) entro il 29 aprile 2026, al fine
di permettere agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di tali nuove
proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche
sulle medesime. Ai fini di quanto precede, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte
rispetto agli argomenti all’ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alla normativa
applicabile, nonché la legittimazione dei proponenti.
Domande sulle materie all’ordine del giorno
Ai sensi del combinato dell’art. 127-ter e art. 135-undecies.1, comma 3, del TUF coloro ai quali spetta il
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diritto di voto possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno prima dell’Assemblea e comunque
entro la Record Date (ossia entro il 30 aprile 2026 compreso).
Le domande - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate dalla certificazione attestante la titolarità
della partecipazione - devono essere presentate con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di
posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione dell’Ufficio Affari
Legali e Societari della Società, ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019
Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
La titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle domande, purché
entro il terzo giorno successivo alla Record Date.
Alle domande pervenute prima dell’Assemblea da parte di coloro cui spetta il diritto di voto e che risultino
pertinenti con le materie all’ordine del giorno, verrà data risposta almeno tre giorni prima dell'Assemblea
(entro le ore 12.00 del 9 maggio 2026), mediante pubblicazione nell’ apposita sezione del sito internet
della Società (www.caleffigroup.it- sezione “Governance” – Assemblea 12 maggio 2026), al fine di mettere
in grado gli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente sulle materie all’ordine del giorno.
La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Non è dovuta una risposta alle domande poste prima della stessa, quando le informazioni richieste siano
già disponibili in formato "domanda e risposta" nella sezione del sito internet www.caleffigroup.it dedicata
all’Assemblea 2026 ovvero quando, sempre sul sito internet della Società, la risposta sia stata pubblicata.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà per il tramite del cd.
sistema del “voto di lista” e, dunque, sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri
soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente
diritto di voto nell’Assemblea ordinaria.
La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle
azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società
(entro venerdì 17 aprile 2026). La relativa certificazione può essere prodotta alla Società, con le modalità
di cui infra, anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle
liste medesime da parte della Società (entro martedì 21 aprile 2026). Al fine di consentire alla Società la
verifica della regolarità della certificazione, si invitano gli Azionisti a far pervenire la suddetta
certificazione entro le ore 16.00 di martedì 21 aprile 2026.
Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi
in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
Gli azionisti che partecipano ad un sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola
lista e non possono votare liste diverse.
Le liste dei candidati - elencati mediante un numero progressivo non superiore a 9 - devono pervenire
almeno 25 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea chiamata a deliberare in merito alla nomina dei
componenti del Consiglio di Amministrazione (entro venerdì 17 aprile 2026) - con le seguenti modalità:
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(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di
posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione dell’Ufficio Affari
Legali e Societari della Società, ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019
Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
In ogni caso la documentazione dovrà recare come riferimento “Deposito liste nomina Consiglio di
Amministrazione”.
Gli Azionisti sono invitati, per quanto possibile, a depositare le liste con anticipo rispetto alla scadenza
ultima e ad indicare, nel messaggio di accompagnamento della documentazione, un recapito telefonico o di
posta elettronica del mittente.
Le liste dei candidati, unitamente alla documentazione a corredo, sono messe a disposizione del pubblico
presso la sede sociale, sul sito internet www.caleffigroup.it, nella sezione Governance dedicata
all’Assemblea 2026, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage
(www.emarketstorage.it) al più tardi 21 giorni prima della data dell’Assemblea (entro il 21 aprile 2026).
I Soci che intendono presentare una lista - debitamente sottoscritta da coloro che la presentano - dovranno
altresì fornire, a corredo della stessa, la seguente documentazione:
- informazioni relative all’identità dei Soci che hanno presentato la lista, con indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- in caso di “lista di minoranza” (vale a dire lista presentata da parte dei soli soci diversi da
quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa), una dichiarazione che attesti l’assenza dei rapporti di collegamento,
anche indiretti, di cui all’art. 147-ter, comma 3, del TUF e all'art. 144-quinquies del
Regolamento Emittenti, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una
partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili sulla base delle
comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui all'art. 120 del TUF o della pubblicazione
dei patti parasociali ai sensi dell'art. 122 del medesimo decreto.
In tale dichiarazione dovranno, inoltre, essere specificate le relazioni eventualmente esistenti,
qualora significative, con i Soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di
controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili, nonché le motivazioni per le quali tali
relazioni non sono state considerate determinanti per l’esistenza dei citati rapporti di
collegamento, ovvero dovrà essere indicata l’assenza delle richiamate relazioni. In proposito,
si raccomanda di prendere visione di quanto indicato al paragrafo 2 della Comunicazione
Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009;
- accettazione della candidatura (ed eventuale nomina) da parte dei singoli candidati;
- dichiarazioni mediante le quali gli stessi candidati attestano, sotto la propria responsabilità,
l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza dei requisiti
prescritti dalla legge e dallo Statuto per ricoprire la carica, con l’indicazione dell’eventuale
idoneità a qualificarsi come indipendente, alla stregua dei criteri di legge e di quelli fatti
propri dalla Società;
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- per ciascun candidato un’esauriente informativa (i.e. curriculum vitae) contenente le
caratteristiche personali e professionali (inclusi gli incarichi di amministrazione, direzione e
controllo ricoperti).
Si ricorda che, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 12 dello Statuto sociale, le liste che presentano un
numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso; tenuto conto che
con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, scade per l’organo amministrativo della Società il
periodo di sei mandati consecutivi di cui all’articolo 147-ter TUF per l’applicazione delle regole ivi previste
in tema di parità di genere e che nondimeno la Società aderisce al Codice di Corporate Governance, si
rammenta che l’articolo 2 raccomandazione n.8 di detto codice, applicabile a partire dall’esercizio 2026,
richiede che almeno un terzo dei membri dell’organo amministrativo appartengano al genere meno
rappresentato.
Le liste devono indicare espressamente quali sono i candidati in possesso dei requisiti di indipendenza
stabiliti dalla legge o dalle disposizioni regolamentari vigenti.
Per ulteriori informazioni – in particolare con riguardo ai requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo
Statuto sociale per la carica di componente del Consiglio di Amministrazione della Società - si invitano i
Soci che intendessero presentare liste per la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione a
prendere visione della Relazione degli Amministratori relativa al quarto punto all’ordine del giorno
dell’Assemblea (corredata della Politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione,
dell’indicazione dei limiti al cumulo degli incarichi e dei criteri per la valutazione dell’indipendenza
individuati dal Consiglio di Amministrazione), in cui vengono indicati, in dettaglio, requisiti, modalità e
tempistiche di presentazione delle liste di candidati e di nomina dell’organo di amministrazione della
Società.
Nomina del Collegio Sindacale
Ai sensi dell’art. 13 dello Statuto la nomina del Collegio Sindacale avverrà per il tramite del cd. sistema
del “voto di lista” e, dunque, sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano
complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di
voto nell’Assemblea ordinaria.
La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle
azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società
(entro venerdì 17 aprile 2026). La relativa certificazione può essere prodotta alla Società, con le modalità
di cui infra, anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle
liste medesime da parte della Società (entro le ore 16.00 di martedì 21 aprile 2026).
Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi
in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
Gli azionisti che partecipano ad un sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola
lista e non possono votare liste diverse.
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Le liste di candidati devono essere necessariamente articolate in n. 2 distinte sezioni: la prima sezione
(Sindaci effettivi) contenente l’indicazione di n. 1 o più candidati, fino a un massimo di n. 3 (contrassegnati
da un numero progressivo) alla carica di Sindaco effettivo e la seconda sezione (Sindaci supplenti)
contenente l’indicazione di n. 1 o n. 2 candidati (contrassegnati da un numero progressivo) alla carica di
Sindaco supplente.
Le liste dei candidati devono pervenire presso la sede della Società - almeno 25 giorni prima di quello
fissato per l’Assemblea chiamata a deliberare in merito alla nomina dei componenti del Collegio Sindacale
(entro venerdì 17 aprile 2026) - con le seguenti modalità:
(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di
posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione dell’Ufficio Affari
Legali e Societari della Società, ovvero
(ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019
Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.
In ogni caso la documentazione dovrà recare come riferimento “Deposito liste nomina Collegio
Sindacale”.
Gli Azionisti sono invitati, per quanto possibile, a depositare le liste con anticipo rispetto alla scadenza
ultima e ad indicare, nel messaggio di accompagnamento della documentazione, un recapito telefonico o di
posta elettronica del mittente.
Qualora entro la scadenza del termine ultimo per la presentazione delle liste di candidati – e quindi entro
venerdì 17 aprile 2026 - risulti essere stata presentata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci
che risultino tra loro collegati ai sensi dell’art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, il termine di
presentazione delle liste, ai sensi dell’art. 144-sexies, comma 5 del Regolamento Emittenti sarà prorogato
sino al terzo giorno successivo a tale termine (entro martedì 20 aprile 2026). In tal caso, la soglia richiesta
per la presentazione delle liste è ridotta alla metà e, dunque, all’1,25% del capitale sociale avente diritto di
voto nell’Assemblea ordinaria.
Gli uffici della Società provvederanno a dare informativa al mercato, mediante comunicato stampa,
dell’eventuale “riapertura” dei termini per la presentazione delle liste ai sensi e per gli effetti di cui al
paragrafo precedente.
Le liste dei candidati, unitamente alla documentazione a corredo, sono messe a disposizione del pubblico
presso la sede sociale, sul sito internet www.caleffigroup.it, nella sezione Governance dedicata
all’Assemblea 2026, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage
(www.emarketstorage.it) al più tardi 21 giorni prima della data dell’Assemblea (entro il 21 aprile 2026).
I Soci che intendono presentare una lista - debitamente sottoscritta da coloro che la presentano - dovranno
altresì fornire, a corredo della stessa, la seguente documentazione:
- informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- in caso di “lista di minoranza” (vale a dire lista presentata da parte dei soli soci diversi da
quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa), una dichiarazione attestante l’assenza di rapporti di collegamento
previsti dall’art. 144-quinquies del cd. Regolamento Emittenti con quest’ultimi (vale a dire i
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soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza
relativa). Inoltre, ai sensi e per gli effetti di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/9017893
del 26 febbraio 2009, si raccomanda ai soci che presentino una “lista di minoranza” di fornire,
altresì, le ulteriori informazioni indicate al paragrafo 3 della citata Comunicazione Consob;
- accettazione della candidatura (ed eventuale nomina) da parte dei singoli candidati;
- dichiarazioni mediante le quali gli stessi candidati attestano, sotto la propria responsabilità,
l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza degli
ulteriori requisiti prescritti dalla normativa, anche regolamentare e di auto-disciplina, vigente
per ricoprire la carica;
- esauriente informativa (curriculum vitae) di ciascun candidato, contenente le caratteristiche
personali e professionali, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo
ricoperti presso altre società.
Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale in materia di equilibrio tra i
generi le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentino un numero di candidati pari o superiore a
tre, dovranno includere, tanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto
ai primi due posti della sezione della lista relativa ai Sindaci supplenti, candidati di genere diverso.
Inoltre, al fine di garantire la sussistenza dei requisiti di professionalità di cui all’art. 1, comma 1 del D.M.
162 del 30 marzo 2000, le liste dovranno includere, in entrambe le sezioni, candidati individuati tra gli
iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l’attività di revisione legale dei conti per un
periodo non inferiore a tre anni.
Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni previste dall’articolo 13 dello Statuto sociale e, più
in generale, dalla normativa vigente applicabile saranno considerate come non presentate.
Per ulteriori informazioni – in particolare con riguardo ai requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo
Statuto sociale per la carica di componente del Collegio Sindacale della Società - si invitano i Soci che
intendessero presentare liste per la nomina dei componenti il Collegio Sindacale a prendere visione della
relazione degli Amministratori relativa al quinto punto all’ordine del giorno dell’Assemblea, in cui vengono
indicate, in dettaglio, requisiti, modalità e tempistiche di presentazione delle liste di candidati e di nomina
dell’organo di controllo della Società.
Documentazione
Contestualmente alla pubblicazione del presente avviso di convocazione vengono messe a disposizione del
pubblico - presso la sede sociale, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage
(www.emarketstorage.it), nonché pubblicate sul sito internet della Società www.caleffigroup.it (sezione
“Governance”, Assemblea 12 maggio 2026) - le Relazioni del Consiglio di Amministrazione inerenti ai
punti 4 (Nomina del Consiglio di Amministrazione), 5 (Nomina del Collegio Sindacale) e 6
(Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie) all’ordine del giorno, oltre ai moduli di
delega al Rappresentante Designato.
La documentazione afferente ai punti 1 e 2 all’ordine del giorno (segnatamente, la Relazione finanziaria
annuale al 31 dicembre 2025, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la
relazione sulla gestione e l’attestazione di cui all’art. 154-bis, comma 5 del TUF, unitamente alla Relazione
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annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società
di Revisione) sarà messa a disposizione del pubblico, con le medesime modalità, in data 20 aprile 2026.
In pari data (20 aprile 2026), sarà inoltre messa a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, la
documentazione di cui all’art. 77, comma 2-bis del Regolamento Emittenti Consob.
La restante documentazione e, segnatamente:
- la documentazione afferente al punto 3 punto all’ordine del giorno (Deliberazione non vincolante
ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla seconda sezione della Relazione
sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-
ter, del D. Lgs.58/1998);
- le relazioni illustrative relative ai punti all’ordine del giorno,
sarà messa a disposizione del pubblico entro i termini e secondo le modalità previsti dalle vigenti
disposizioni.
La Società provvederà a dare informativa della messa a disposizione della suddetta documentazione
mediante comunicato stampa, diffuso tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato, e sul sito internet
della Società.
I soci hanno diritto di prendere visione di tutti gli atti depositati presso la sede sociale e di ottenerne copia
a proprie spese.
Il presente avviso è pubblicato per estratto sul quotidiano “Milano Finanza” del 1° aprile 2026.
Contatti societari
L’Ufficio Affari Legali e Societari di Caleffi S.p.A. è a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.
• Telefono: +39 0375 7881
• Indirizzo e-mail: caleffispa@pec.caleffionline.it
• Indirizzo: Via Belfiore n. 24 – 46019 Viadana (MN)
Per ogni altra informazione i singoli Azionisti sono invitati a fare riferimento al sito internet
www.caleffigroup.it.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
f.to Giuliana Caleffi
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CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
RELAZIONE DEGLI
AMMINISTRATORI SULLA
GESTIONE
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PREMESSA
La relazione sulla gestione consolidata del Gruppo Caleffi e la relazione sulla gestione della Capogruppo
Caleffi S.p.A. vengono presentate in un unico documento, così come consentito dal D. Lgs. 9 aprile 1991,
n. 127, art. 40, comma 2bis, dando maggiore rilievo, ove opportuno, agli aspetti rilevanti per il complesso
delle imprese incluse nel consolidamento.
STRUTTURA E ATTIVITA’ DEL GRUPPO
La struttura del Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025, così come nell’esercizio precedente, include oltre alla
Capogruppo Caleffi S.p.A., la seguente società controllata:
- Mirabello Carrara S.p.A., controllata dal 2023 al 100%, svolge attività di commercializzazione
sul mercato mondiale dell’Home Fashion di lusso. Distribuisce nei più qualificati negozi e
department store con i marchi propri Mirabello e Carrara nonché con le licenze, in esclusiva
worldwide, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora since 1883 e Philipp Plein.
Il consolidamento avviene con il metodo integrale.
OVERVIEW GRUPPO CALEFFI
• Specializzato nella produzione e commercializzazione di collezioni moda e lusso per la casa, è
tra i principali operatori del settore Home Fashion a livello internazionale;
• Opera dal 1962 in uno dei tre settori che veicolano l’eccellenza del “Made in Italy” nel mondo:
Fashion, Food e Furnishing;
• Distribuisce a livello nazionale in oltre 1.900 punti vendita (di cui 21 diretti) e a livello
internazionale, in circa 40 paesi, con una presenza nei più prestigiosi department store e in circa
170 punti vendita;
• Dispone di un prestigioso portafoglio di marchi propri e in licenza.
ANALISI DEL SETTORE
Il settore della biancheria casa ha fatto registrare nel 2025 un valore pari ad € 1,4 miliardi in incremento
dello 0,5% rispetto al dato 2024 (Fonte: Sita Ricerche).
Il settore si presenta piuttosto concentrato: i primi quattro brand rappresentano il 30,5% del totale comparto.
La quota di mercato del brand Caleffi è rimasta invariata all’8,3%, garantendo alla marca la leadership
assoluta del mercato italiano.
Gruppo CALEFFI
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HIGHLIGHTS 2025
Gennaio 2025 ha visto la presentazione della prima collezione ufficiale Philipp Plein in occasione della
Fiera Internazionale di settore Maison & Object di Parigi, i cui prodotti bedding & bath saranno distribuiti
in esclusiva worldwide.
Al 31 dicembre 2025 è terminato il sell-off relativo al contratto di licenza della controllata Mirabello
Carrara con il brand Roberto Cavalli e pertanto la collaborazione risulta definitivamente cessata.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Segmento
Euronext Milan EXM
Codice ISIN
IT0003025019
NUMERO AZIONI
15.628.081
CAPITALIZZAZIONE AL 27/03/2026
€ 12,6 milioni
Segmento
Euronext Milan EXM
Codice ISIN
IT0003025019
NUMERO AZIONI
15.628.081
CAPITALIZZAZIONE AL 30/03/2026
XX,X mnl Euro
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
24
Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi
dell’art. 120 del T.U.F. (situazione al 27/03/2026)
FONTE: CONSOB
CALENDARIO FINANZIARIO 2026
31 marzo 2026
CDA: Approvazione Progetto di Bilancio 2025
12 maggio 2026
Assemblea dei soci: Approvazione Bilancio 2025
13 maggio 2026
CDA: Informativa ricavi consolidati al 31/03/2026
16 settembre 2026
CDA: Approvazione Semestrale al 30/06/2026
11 novembre 2026
CDA: Informativa ricavi consolidati al 30/09/2026
INVESTOR RELATIONS
Emanuela Gazza IR TOP Srl
Via Belfiore 24 - 46019 Viadana (MN) Via Bigli 19 - 20121 Milano
Tel: 0375 7881 Tel: 02 45473884
Email: [email protected] Email: info@irtop.com
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Giuliana Caleffi S.r.l. * Giuliana Caleffi S.r.l. * 60,53% 62,05%
* Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
25
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
Di seguito vengono riportati i principali dati relativi al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025
comparativamente con quelli dell’esercizio precedente.
* Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci “Vendita di beni e servizi” e “Altri ricavi e proventi” esposti
nello schema di conto economico.
Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci “Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso”,
“Costi delle materie prime e altri materiali”, “Variazione rimanenze di materie prime”, “Costi per servizi”, “Costi per
godimento beni di terzi”, “Costi per il personale” e “Altri costi operativi” esposti nello schema di conto economico.
L’Ebitda è pari al risultato operativo (€ 3.145 migliaia), aumentato degli “Ammortamenti” (€ 2.510 migliaia) e delle
“Svalutazioni e rettifiche su crediti” (€ 60 migliaia).
L’Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico.
Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente.
Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce “Fatturato” e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti e
interinali).
RISULTATI ECONOMICI *
(in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024
Fatturato 61.092 57.503
Valore della produzione 64.087 58.715
Costo della produzione -58.372 -53.480
EBITDA 5.715 9,35% 5.235 9,10%
Ammortamenti e svalutazioni -2.570 -2.470
EBIT 3.145 5,15% 2.765 4,81%
Oneri Finanziari e Perdite su cambi -696 -729
Proventi Finanziari e Utili su cambi 45 141
Risultato prima delle imposte 2.494 4,08% 2.177 3,79%
Imposte sul reddito -658 -499
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
(Utile)/Perdita di pertinenza di terzi 0 0
Risultato del Gruppo 1.836 3,01% 1.678 2,92%
EBITDA margin 9,35% 9,10%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 6,73% 6,54%
ROI (Ebit/CIN) x 100 8,27% 7,16%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 5,15% 4,81%
Fatturato pro-capite 285 267
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
26
Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti
commerciali.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(in migliaia di euro)
31/12/2025 31/12/2024
1 Crediti commerciali 20.859 27.177
2 Rimanenze 20.683 17.907
Attività per imposte correnti 72 277
Altre attività correnti 712 736
A ATTIVO CORRENTE 42.326 46.097
3 Debiti commerciali 12.871 16.105
Altre passività correnti 2.491 2.638
B PASSIVO CORRENTE 15.362 18.743
A -B Capitale Circolante Netto (CCN) 26.964 27.354
Immobilizzazioni materiali 2.166 2.464
Attività per diritto d'uso 6.951 6.792
Immobilizzazioni immateriali 2.538 2.562
Partecipazioni 11 11
Imposte differite attive 1.013 1.035
Crediti tributari 37 51
C ATTIVO NON CORRENTE 12.716 12.915
Benefici verso i dipendenti 960 998
Altri fondi 707 639
D PASSIVO NON CORRENTE 1.667 1.637
(A -B )+C -D Capitale Investito Netto (CIN) 38.013 38.632
(1+2-3) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 28.671 28.979
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -10.752 -12.976
PATRIMONIO NETTO 27.261 25.656
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
27
RICAVI
I ricavi sono pari ad € 61.092 mila in incremento del 6,2% rispetto all’esercizio precedente (€ 57.503 mila).
Le vendite Italia ammontano a € 58.110 mila con un’incidenza sul fatturato complessivo del 95,1%, in
incremento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 pari ad € 53.663 mila (93,3% sul fatturato complessivo).
Le vendite estero sono pari ad € 2.982 mila con una incidenza del 4,9% sul fatturato complessivo, in
decremento rispetto all’esercizio precedente (€ 3.840 mila, 6,7% sul fatturato).
La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 1.167 mila nei paesi UE, € 1.815 mila
nei paesi Extra-UE.
RISORSE UMANE
Il costo per il personale ammonta complessivamente a € 9.602 mila con un’incidenza sul fatturato del 15,7%
(€ 9.037 mila al 31 dicembre 2024 con un’incidenza sempre del 15,7%).
Il dettaglio del personale in forza al 31 dicembre 2025 è il seguente:
MATERIE PRIME
Il prezzo del cotone e delle altre fibre naturali è rimasto sostanzialmente stabile o con leggeri aumenti nel
corso del 2025; in crescita sostenuta i costi delle fibre sintetiche e del poliestere, in particolare del poliestere
riciclato, per effetto di situazioni geopolitiche e normative UE sulla sostenibilità e tracciabilità.
RISULTATI ECONOMICI
L’EBITDA è positivo per € 5.715 mila (9,4% sul fatturato) in miglioramento rispetto al dato positivo per €
5.235 mila dell’esercizio 2024 (9,1% sul fatturato).
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.510 mila a fronte di € 2.410 mila contabilizzati nel
precedente esercizio, di cui € 641 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni
31/12/2025 31/12/2024
Operai 55 52
Impiegati 93 70
Quadri 15 19
Dirigenti 2 2
Totale dipendenti 165 143
Lavoratori interinali 49 72
Totale complessivo 214 215
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
28
materiali, € 150 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.719 mila relativi all’ammortamento
delle attività per diritto d’uso.
L’EBIT è positivo per € 3.145 mila (5,1% sul fatturato) in miglioramento rispetto al dato positivo per €
2.765 (4,8% sul fatturato) dell’esercizio 2024.
Il risultato netto del Gruppo è positivo per € 1.836 mila, in incremento rispetto al risultato dell’esercizio
precedente, pari ad € 1.678 mila.
GESTIONE FINANZIARIA E DEI RISCHI
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per € 10.752 mila in miglioramento rispetto
al dato del 31 dicembre 2024, negativo per € 12.976 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di
€ 7.387 mila relativi alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS 16, dei contratti di affitto dei punti
vendita diretti, dell’opificio industriale, degli uffici e delle autovetture aziendali.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 relativa all’indebitamento bancario è negativa per €
3.365 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (negativa per € 5.732 mila).
Il rapporto fra esposizione finanziaria netta e mezzi propri al 31 dicembre 2025 risulta pari a 0,4.
Gli oneri finanziari ammontano a € 558 mila in miglioramento rispetto al dato dell’esercizio precedente,
pari ad € 729 mila, e comprendono € 270 mila derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16
(€ 375 mila al 31 dicembre 2025).
Il saldo netto degli utili e perdite su cambi è negativo per € 138 mila. Le differenze cambio sono relative
alla gestione operativa ordinaria, in particolare di flussi attivi relativi alle vendite in US$ della controllata,
e agli acquisti di materie prime regolati sempre in US$.
Il Gruppo effettua una parte limitata degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al
rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e
acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere
quattro acquisti a termine di valuta, per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Il fair value è positivo
per € 1 mila per due di essi; per gli altri due il fair value è negativo per € 8 mila. Tali importi sono stati
contabilizzati a conto economico nella voce “Utile/perdite su cambi” e a stato patrimoniale nelle voci
“Passività finanziarie correnti” e “Attività finanziarie correnti”.
Quasi tutto l’indebitamento finanziario è regolato da tassi di interesse variabili; quindi, il Gruppo è esposto
al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse, ma non ha stipulato contratti derivati con finalità di copertura
specifica in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti significativi
sulla redditività aziendale, data l’attuale struttura dell’indebitamento. Il ricorso a finanziamenti viene
valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.
Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
29
credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”. Non vi sono condizioni
di particolare concentrazione del rischio di credito.
La Capogruppo e la Mirabello Carrara S.p.A. non hanno in essere covenants su finanziamenti.
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si
precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso
di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto
delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse
quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Note
37 e 38 del bilancio consolidato e nella Nota 37 del bilancio separato. Nella relazione sul governo societario
e sugli assetti proprietari pubblicata sul sito internet della società (www.caleffigroup.it), è illustrato il
regolamento che disciplina i rapporti con le parti correlate. La Capogruppo e la controllata Mirabello
Carrara S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale previsto dagli articoli 117 e seguenti del Tuir,
D.P.R. 22 dicembre 1986 n° 917 per il triennio 2024-2026.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
30
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO
* Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci “Vendita di beni e servizi” e “Altri ricavi e proventi” esposti
nello schema di conto economico.
Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci “Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso”,
“Costi delle materie prime e altri materiali”, “Variazione rimanenze di materie prime”, “Costi per servizi”, “Costi per
godimento beni di terzi”, “Costi per il personale” e “Altri costi operativi” esposti nello schema di conto economico.
L’Ebitda è pari al risultato operativo (€ 2.754 migliaia), aumentato degli “Ammortamenti” (€ 2.256 migliaia) e delle
“Svalutazioni e rettifiche su crediti” (€ 50 migliaia).
L’Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico.
Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente.
Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce “Fatturato” e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti
e interinali).
RISULTATI ECONOMICI*
(in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024
Fatturato 49.450 45.782
Valore della produzione 52.927 46.806
Costo della produzione -47.867 -42.055
EBITDA 5.060 10,23% 4.751 10,38%
Ammortamenti e svalutazioni -2.306 -2.202
EBIT 2.754 5,57% 2.549 5,57%
Oneri Finanziari e Perdite su Cambi -513 -536
Proventi Finanziari e Utili su Cambi 44 134
Ripristino valore partecipazione 800 -
Risultato prima delle imposte 3.085 6,24% 2.147 4,69%
Imposte sul reddito -636 -567
Risultato dell'esercizio 2.449 4,95% 1.580 3,45%
EBITDA margin 10,23% 10,38%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 9,35% 6,59%
ROI (Ebit/CIN) x 100 8,32% 7,70%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 5,57% 5,57%
Fatturato pro-capite 262 244
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
31
Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti
commerciali.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(in migliaia di euro)
31/12/2025 31/12/2024
1 Crediti commerciali 15.709 21.698
2 Rimanenze 15.390 11.834
Attività per imposte correnti 27 216
Altre attività correnti 513 384
A ATTIVO CORRENTE 31.639 34.132
3 Debiti commerciali 10.208 12.453
Altre passività correnti 2.266 2.455
B PASSIVO CORRENTE 12.474 14.908
A -B Capitale Circolante Netto (CCN) 19.165 19.224
Immobilizzazioni materiali 1.948 2.176
Attività per diritto d'uso 5.857 6.337
Immobilizzazioni immateriali 465 498
Partecipazioni 6.224 5.424
Imposte differite attive 497 479
Crediti tributari 21 29
C ATTIVO NON CORRENTE 15.012 14.943
Benefici verso i dipendenti 476 536
Altri fondi 597 538
D PASSIVO NON CORRENTE 1.073 1.074
(A -B )+C -D Capitale Investito Netto (CIN) 33.104 33.093
(1+2-3 ) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 20.891 21.079
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -6.916 -9.103
PATRIMONIO NETTO 26.188 23.990
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
32
La Società ha realizzato nel corso del 2025 un fatturato di € 49.450 mila in incremento dell’8% rispetto
all’esercizio precedente, pari ad € 45.782 mila.
L’EBITDA è positivo per € 5.060 mila (10,2% sul fatturato) in incremento rispetto al dato positivo per €
4.751 mila (10,4% sul fatturato) dell’esercizio 2024.
Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.256 mila a fronte di € 2.152 mila contabilizzati nel
precedente esercizio, di cui € 532 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni
materiali, € 137 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.587 mila relativi all’ammortamento
delle attività per diritto d’uso.
L’EBIT è positivo per € 2.754 mila (5,6% sul fatturato) in aumento rispetto al dato positivo per € 2.549
mila (5,6% sul fatturato) dell’esercizio precedente.
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 2.449 mila (5% sul fatturato), in incremento rispetto al dato
positivo per € 1.580 mila dell’esercizio precedente (3,4% sul fatturato) anche per effetto del ripristino di
valore di € 800 mila della partecipazione in Mirabello Carrara S.p.A..
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per € 6.916 mila, in miglioramento rispetto
al dato del 31 dicembre 2024, negativo per € 9.103 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di €
6.261 mila relativi al debito per IFRS 16.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 relativa all’indebitamento bancario (quindi al netto
dell’IFRS 16) è negativa per € 655 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (negativa
per € 2.347 mila).
INVESTIMENTI
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 311 mila in linea
rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 312 mila, ed hanno riguardato principalmente l’apertura del
nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).
L’investimento in comunicazione, interamente contabilizzato a conto economico nell’esercizio, è stato di
€ 1.515 mila, pari al 2,5% del fatturato, rispetto a € 1.165 mila del 2024. Il piano di comunicazione si è
articolato prevalentemente in attività di marketing sulle piattaforme social e campagne stampa, con
presenza sulle principali testate di settore e magazine femminili.
ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
L'attività di ricerca e sviluppo, finalizzata allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti e nuovi materiali,
rappresenta un elemento fondamentale del modello industriale di Caleffi ed una tra le principali leve
strategiche.
Caleffi S.p.A. nel corso dell’esercizio 2025 ha investito in attività precompetitive a carattere innovativo,
indirizzando i propri sforzi in particolare su progetti ritenuti particolarmente innovativi quali attività di
studio, analisi, ricerca e sviluppo per la realizzazione delle nuove collezioni per i marchi propri e in licenza.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
33
Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi pari a circa € 465 mila, di cui
ammissibili € 453 mila, ai fini del credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione
tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198-209 della Legge 27 dicembre 2019,
n. 160 e ss.mm. ii.. L’importo di tale credito d’imposta, iscritto in bilancio, è pari ad € 23 mila.
Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo
della Società con ricadute economiche positive.
Tutti i costi sostenuti nell’esercizio per ricerca e sviluppo sono stati imputati a conto economico.
TUTELA DELLA PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI
A seguito dell’entrata in vigore del regolamento comunitario in materia di privacy GDPR - General Data
Protection Regulation – il Gruppo ha implementato le attività finalizzate a garantire la compliance aziendale
rispetto alla vigente disciplina in materia quali ad esempio il registro dei trattamenti della Società, la privacy
policy, il sistema di gestione dei trattamenti operati all’interno della organizzazione aziendale.
AZIONI PROPRIE
Il totale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2025 ammonta a n. 302.863 azioni, pari all’1,94%
del capitale sociale, per un controvalore di € 248 mila.
L’assemblea dei soci del 14 maggio 2025 ha conferito al Consiglio di Amministrazione, l’autorizzazione
alla compravendita di azioni proprie sino al limite di legge. Tale autorizzazione è valida sino all’assemblea
che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025.
La Mirabello Carrara S.p.A. non detiene azioni proprie, né azioni della controllante Caleffi S.p.A..
PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI, DAI DIRETTORI
GENERALI E DAI LORO CONIUGI NON LEGALMENTE SEPARATI E FIGLI MINORI
Al 31 dicembre 2025 il dettaglio delle azioni possedute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori
generali era il seguente:
Soggetto Funzione n° azioni % capitale
possedute sociale
al 31/12/2025
Giuliana Caleffi Srl * 9.459.049 60,53%
Ferretti Guido Amministratore Delegato 46.719 0,30%
* Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
34
ANALISI ANDAMENTO DELLA SOCIETA’ CONTROLLATA
Mirabello Carrara S.p.A.
I dati della controllata sono calcolati applicando i principi contabili italiani, non essendo obbligata alla
redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali.
La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2025 un fatturato di € 13.958 mila in
decremento del 4,2% rispetto all’esercizio precedente (fatturato pari ad € 14.568 mila).
Il fatturato Italia è pari ad € 11.215 mila (80,3% del totale) in linea col dato dell’esercizio precedente pari
ad € 11.298 (77,6% del totale).
Il fatturato estero è pari ad € 2.743 mila (19,7% del totale), in decremento rispetto ad € 3.270 mila (22,4%
del totale) dell’esercizio precedente. La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: €
1.026 mila nei paesi UE e 1.717 mila nei paesi Extra-UE.
L’Ebitda è pari ad € 401 mila con un’incidenza sul fatturato del 2,9%, rispetto ad € 445 mila del 2024 (3,1%
sul fatturato).
L’Ebit è positivo per € 202 mila, con un’incidenza sul fatturato pari all’1,4% rispetto ad € 237 mila del
2024 (1,6% sul fatturato).
Il risultato netto è positivo per € 78 mila (0,6% sul fatturato) rispetto ad € 136 mila del 2024 (0,9% sul
fatturato).
La posizione finanziaria netta è negativa per € 2.700 mila, in miglioramento rispetto al dato negativo di €
3.374 mila del 31 dicembre 2024.
I dati della controllata con l’applicazione dei principi contabili internazionali, ivi compreso l’IFRS 16,
necessari per la predisposizione dei dati consolidati sono i seguenti:
Fatturato € 13.918 mila
Ebitda € 569 mila
Ebit € 304 mila
Risultato Netto € 125 mila
Indebitamento Finanziario Netto € 3.838 mila.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
35
RICONCILIAZIONE TRA IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA
CAPOGRUPPO E IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATI
INFORMAZIONI SUL PERSONALE
Il Gruppo Caleffi, ritiene che le persone siano fondamentali per la creazione di valore di lungo periodo,
investe attenzione, energie e risorse nella selezione delle persone, nella crescita professionale e personale
dei suoi collaboratori e nella promozione del benessere aziendale. Il Gruppo ha in essere politiche volte ad
offrire un ambiente di lavoro sano e sicuro, dove ogni persona esprime al meglio le proprie capacità,
potenzialità e il proprio talento e dove le diversità di ognuno vengano valorizzate.
Il SISTEMA
La politica di remunerazione del Gruppo include:
• sistemi di remunerazione variabile di breve periodo, MBO (Management By Objectives) annuali per
Board, Top Manager e Manager, basati, in via prevalente, sul raggiungimento di obiettivi economici e
qualitativi misurabili, legati ad attività e processi strategici per il business. A tutti coloro che sono coinvolti
nell’implementazione del Piano di Sostenibilità, nel sistema di MBO, vengono attribuiti obiettivi di natura
sociale o ambientale, legati all’attuazione del Piano stesso;
• sistemi di incentivazione di lungo periodo: tali sistemi sono legati a condizioni di performance di lungo
periodo ed a indicatori ESG a testimonianza della centralità delle tematiche di sostenibilità;
• sistemi di commissioni di vendita di team e individuali che premiano qualità del servizio e sviluppo del
business per i dipendenti della rete retail diretto.
I sistemi di incentivazione di lungo periodo costituiscono una componente importante del pay mix.
Tutti i sistemi di retribuzione variabile del Gruppo sono volti ad incentivare il conseguimento dei risultati.
Il pacchetto retributivo offerto ai dipendenti si completa infine con una serie di benefit, che comprendono
assicurazioni sulla vita, piani pensione e welfare aziendale.
FORMAZIONE
La formazione svolge un ruolo chiave nel processo di valorizzazione delle persone. È, infatti, uno strumento
fondamentale per sviluppare e consolidare le competenze individuali, per favorire un continuo upskilling
di conoscenze chiave, necessarie per accompagnare le continue evoluzioni del business.
valori in migliaia di euro
Risultato
Economico
Patrimonio Netto
al 31/12/2025
Bilancio della Capogruppo 2.449 26.188
Eliminazione ripristino di valore -800 -800
Effetti dell'eliminazione della partecipazione 125 1.811
Altri effetti da consolidamento 62 62
Bilancio consolidato di gruppo 1.836 27.261
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
36
INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA
Nel rispetto della persona quale elemento indispensabile al raggiungimento degli obiettivi dell’azienda, il
Gruppo Caleffi si impegna affinché la propria attività, i propri impianti e servizi siano compatibili con
l’obiettivo della miglior prevenzione e protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, nell’ottica di
minimizzare i rischi derivanti dall’attività lavorativa normale, da situazioni particolari o di emergenza.
Il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza
dei rischi e il rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione, e promuovendo
comportamenti responsabili da parte di tutti; inoltre, opera per preservare e migliorare, soprattutto con
azioni preventive, le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza dei dipendenti. Il Gruppo Caleffi si
impegna pertanto a:
▪ eliminare/ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico,
privilegiando gli interventi alla fonte;
▪ adottare, per l’esercizio dell’attività produttiva, attrezzature, macchinari ed impianti rispondenti ai
requisiti essenziali di sicurezza;
▪ sostituire, per quanto riguarda i prodotti utilizzati, ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno
pericoloso;
▪ limitare al minimo il numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti ai rischi;
▪ adottare sistemi di gestione appropriati per assicurare e mantenere un elevato livello di prevenzione e
di protezione dai rischi di infortuni e di malattie professionali;
▪ garantire idonea informazione, formazione, sensibilizzazione ed addestramento in materia di sicurezza
e di salute a tutti i lavoratori.
Al fine della prevenzione il Gruppo assicura non solo il semplice rispetto delle leggi e delle normative di
settore, ma, tramite idonea pianificazione, adotta specifici obiettivi, e assicura la predisposizione di
programmi e di mezzi per raggiungerli, verificarli e periodicamente revisionarli, al fine di ottenere un
miglioramento continuo delle condizioni di igiene e sicurezza, anche sulla base di norme tecniche, direttive
o proposte di organismi internazionali.
Il Gruppo Caleffi adotta un sistema di gestione per la Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO
45001:2018.
INFORMAZIONI SULL’AMBIENTE
Il Gruppo Caleffi implementa la propria Politica Ambientale con l’adozione di misure specifiche volte alla
tutela dell'ambiente, che tengono conto di quanto previsto dal sistema di gestione ISO 14001. Il Gruppo si
impegna a monitorare regolarmente le proprie performance ambientali al fine di garantire la salvaguardia
dell'ambiente e pianificare eventuali azioni miglioramento. La Politica Ambientale si applica a tutte le
società del Gruppo e a tutti i dipendenti, nonché a chiunque agisca per conto delle società stesse.
Il Gruppo redige il Report di Sostenibilità in forma volontaria.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
37
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE
PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l’attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si segnala che al 31 dicembre 2025 è terminato il sell-off relativo al contratto di licenza della controllata
Mirabello Carrara con il brand Roberto Cavalli e pertanto la collaborazione risulta definitivamente cessata.
L’economia italiana ed europea si trovano in una fase di crescita moderata, sostenuta soprattutto dalla
domanda interna e da un’inflazione in rallentamento, ma ancora condizionate da incertezze globali e da
politiche commerciali internazionali in continuo divenire.
L’Italia e più in generale l’Europa mantengono una crescita debole e un dinamismo moderato. Le previsioni
indicano una prosecuzione della lenta crescita, con possibili minacce legate alle dinamiche inflazionistiche
e alla instabilità geopolitica. In particolare, le previsioni indicano per l’Italia un PIL in aumento dello 0,8%
nel 2026 con crescita trainata quasi interamente dalla domanda interna, mentre il contributo del commercio
estero resta negativo per via della debolezza della domanda internazionale.
L'incertezza del contesto internazionale, gravato dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche commerciali
statunitensi, impatta negativamente sul clima di fiducia e infatti, nonostante il tendenziale calo
dell’inflazione e l’aumento del reddito disponibile lordo, le famiglie non sembrano al momento beneficiarne
in modo tangibile. La distribuzione della spesa degli italiani privilegia ormai i beni e servizi considerati più
rappresentativi del benessere personale (tempo libero, viaggi, comunicazioni), a danno di quelli più
tradizionali (abbigliamento, calzature, mobili, tessile casa). La natalità e la nuzialità in Italia sono in calo
da diversi anni e le abitudini di vita del target più giovane si modificano, dando minor priorità all’acquisto
di determinati articoli tradizionali. Da monitorare infine gli effetti sui costi logistici ed energetici, con un
caro bollette che potrebbe tradursi in un aggravio complessivo di circa 9 miliardi di euro per le famiglie
italiane.
Si segnala infine che i risultati dei primi mesi dell'esercizio riflettono le difficoltà e le incertezze della
situazione internazionale, con un portafoglio ordini in decremento rispetto al periodo omologo dell’anno
precedente.
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI CALEFFI S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone il Gruppo a diverse tipologie
di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e
finanziarie del Gruppo stesso. I più importanti rischi di business sono monitorati dall’Amministratore
incaricato del Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e della Sostenibilità e periodicamente esaminati
dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia.
I principali rischi che si dovranno affrontare in futuro sono di seguito esposti.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
38
Rischi connessi alla situazione Geopolitica
L’attuale contesto internazionale è caratterizzato dai numerosi conflitti in corso, che portano a conseguenze
importanti a livello globale non solo per le crisi umanitarie, ma anche per gli effetti economici che ne
derivano. Da tenere infine in considerazione gli effetti connessi agli eventi migratori, causati da una miriade
di fattori: crescita demografica mondiale, conflitti, instabilità economica e politica. L’attuale numero di
migranti internazionali ha già superato le stime previste nel 2050 ed è destinato a continuare a crescere,
dato che le tematiche che guidano la migrazione rimangono del tutto irrisolte.
Rischi connessi al mercato in cui il Gruppo opera e alla Congiuntura Economica
Il Gruppo opera nella produzione e commercializzazione di articoli tessili e di arredamento per la casa. Il
mercato di riferimento è un mercato maturo, con un alto livello di concorrenza tra gli operatori e un alto
grado di correlazione tra la domanda dei beni, il reddito disponibile per i consumi il livello e la mobilità
abitativa. In forte aumento la pressione competitiva da paesi a basso costo del lavoro, Pakistan in
particolare, con difficoltà per tutti i Top Player del settore e dinamiche competitive sempre più orientate ai
prodotti entry price. Infine, nonostante il Gruppo sia presente con le proprie attività in un numero
significativo di Paesi in tutto il mondo, permane una forte concentrazione delle vendite sul mercato
nazionale.
Rischi Ambientali connessi a eventi climatici estremi e catastrofali
I cambiamenti climatici rappresentano una sfida complessa destinata ad avere un notevole impatto sul
futuro del pianeta e della società. Ondate di caldo prolungate, siccità, tempeste di grandine, trombe d'aria,
alluvioni, allagamenti, mareggiate, sono solo alcuni dei fenomeni atmosferici estremi che con sempre
maggiore frequenza si abbattono sul nostro paese e sul pianeta intero. Questi eventi comportano notevoli
costi economici e sociali, aumenti di costo di alcune tipologie di materie prime, introduzione di normative
finalizzate a contenere il cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del
cliente. In aggiunta ai rischi legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo identifica tra i rischi ambientali
anche il potenziale aumento dei costi di produzione e di struttura per adeguarsi alle stringenti normative
“Green Deal” nonché il mancato rispetto di norme e leggi in materia che potrebbe comportare sanzioni e/o
esborsi pecuniari.
Il cambiamento climatico pone minacce economiche significative anche sotto forma di interruzione di
attività. Il Gruppo gestisce i rischi derivanti dall’interruzione temporanea dell’operatività derivante da
eventi esterni o eventi naturali anche attraverso polizze assicurative a copertura della perdita di integrità
degli asset aziendali e dei danni derivanti dall’interruzione dell’attività di business.
Rischi connessi alla Cybersecurity
È il rischio di incorrere in interruzione di attività e danni economico finanziari e a seguito del verificarsi di
eventi accidentali, virus informatici o ancor più di premeditati attacchi informatici da parte di hacker. Si
tratta di un rischio rilevante nella fase attuale in cui si procede a una sempre maggiore digitalizzazione dei
processi e con l’affermarsi del lavoro da remoto e dell’uso di device personali, spesso privi di adeguate
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
39
protezioni. L’accesso da parte di terzi non autorizzati ai dati dell’impresa o la perdita di documenti e
informazioni rilevanti, espongono l’azienda a gravi conseguenze nonché a responsabilità legali e finanziarie
e a danni reputazionali. A ciò si aggiunga la possibile interruzione dell’operatività del sistema Edp che può
determinare una sospensione dell’attività. Un ulteriore rischio è poi quello che può derivare dalla
dipendenza da terze parti: l’opportunità di avvalersi di tecnologie avanzate determina infatti un sempre
maggior ricorso all’outsourcing, a società specializzate in software complessi.
Per fronteggiare tali rischi e limitarne l’impatto, sono state identificate fonti di rischio, introdotte misure di
prevenzione e protezione, introdotti alert di segnalazione di attività anomale, attuata formazione del
personale, eliminato la possibilità di accesso con device esterni, inseriti controlli di secondo livello per
l’accesso da remoto e introdotta business continuity mediante inserimento di un secondo sistema hardware
in parallelo.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all’importanza di alcune figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo
sviluppo dello stesso. Il Gruppo ha sviluppato piani di incentivazione a breve e a medio-lungo termine
specificatamente indirizzato a figure manageriali e persone in ruoli chiave al fine di favorirne la retention.
Qualora alcuna delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo,
non ci sono garanzie che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in
grado di dare il medesimo apporto all’attività sociale.
Il Gruppo considera la salute, la sicurezza e il benessere della persona sul luogo di lavoro un valore
fondamentale del proprio modo di operare. Per questa ragione è stato da anni implementato un sistema di
gestione conforme allo standard internazionale ISO 45001, al fine di garantire la tutela della salute e
sicurezza nelle sedi aziendali. Il sistema svolge inoltre una funzione fondamentale nel prevenire e ridurre
il rischio di infortuni sul lavoro.
Rischi connessi alle Loyalty
Una parte rilevante del fatturato e della marginalità̀ è ascrivibile ai “Loyalty Program” (cataloghi e short
collection) per loro natura operazioni di breve periodo, con carattere di esclusiva e con andamento
discontinuo negli anni.
Rischi connessi alle Licenze
Una parte importante del fatturato del Gruppo riguarda articoli prodotti su licenza. Tali licenze prevedono
generalmente, oltre alla corresponsione di una percentuale di royalties al licenziante sulle vendite effettuate,
livelli minimi garantiti (che implicano l’obbligo di corrispondere royalties minime indipendentemente dalle
vendite realizzate). Non c’è certezza che in futuro il Gruppo sia in grado di raggiungere un livello di vendite
dei prodotti in licenza tale da coprire i minimi garantiti. Inoltre, non c’è certezza che le licenze vengano
rinnovate alla loro scadenza ovvero – ove rinnovate – che tale rinnovo avvenga ai medesimi termini e
condizioni.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
40
Rischi connessi all’attività internazionale
Il Gruppo opera su mercati internazionali, sia acquistando materie prime e/o prodotti finiti, sia
commercializzando i propri prodotti al di fuori dell’Unione Europea. L’acquisto e la vendita dei prodotti
sui mercati internazionali è soggetta ad una serie di rischi, quali, ad esempio, l’attuazione di politiche
restrittive (dazi) delle importazioni e/o esportazioni. Tali rischi potrebbero incidere sulla capacità del
Gruppo di acquistare o vendere i propri prodotti su alcuni mercati internazionali.
Rischi connessi a compliance, controversie legali, contenzioso
Il Gruppo opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto a normative e regolamenti, che
vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e alla sicurezza dei lavoratori,
alla tutela dell’ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela
dei consumatori, alla tutela dei dati personali, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale,
alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, e, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari
di riferimento. Il Gruppo investe sempre più risorse per affrontare i continui cambiamenti normativi e
dedicano sempre più tempo e sforzi alle funzioni di controllo, rischio e conformità. Nel corso del normale
svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte in controversie di natura legale, dalle quali potrebbero
derivare obblighi risarcitori e rischi reputazionali. Una ulteriore criticità di cui occorre tener conto è il
rischio sanzionatorio, considerata la pluralità e complessità di norme e/o codici di condotta in materia.
Rischio Prezzo
L’attività del Gruppo è soggetta all’oscillazione dei prezzi delle materie prime (quali, a titolo
esemplificativo, il cotone) che esulano dal controllo del Gruppo. Significativi aumenti dei prezzi di tali
materie prime generano incrementi del costo medio di produzione dei singoli prodotti, con possibili effetti
negativi sull’attività e sulla redditività del Gruppo.
Rischio Credito
Il Gruppo opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla
non solvibilità dei propri clienti. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito
all’affidabilità dei clienti e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative
concentrazioni del credito. Tuttavia, non si può escludere che, soprattutto in caso di peggioramento del
quadro economico, l’insorgere di situazioni di sofferenza significativa di alcuni clienti possa comportare
delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Rischi connessi ai contratti di finanziamento in essere, al livello di indebitamento ed al rispetto dei
parametri finanziari
L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è fortemente correlato all’assorbimento del capitale
circolante operativo, influenzato anche dalla stagionalità del business. I contratti di finanziamento in essere
alla data non sono soggetti a restrizioni o vincoli finanziari (financial covenant), non prevedono “negative
pledge”, ipoteche e/o altre garanzie di natura reale e/o altre clausole comportanti limiti all’utilizzo delle
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
41
risorse finanziarie, ovvero alla distribuzione di dividendi, mentre prevedono la risoluzione del contratto ed
il rimborso anticipato delle rate non ancora scadute al verificarsi di determinati eventi.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti, ma non
si può̀ escludere che un sensibile peggioramento del quadro macroeconomico generale e/o tensioni
finanziarie sui mercati internazionali possano comportare delle difficoltà di accesso al credito.
Rischio Liquidità
Il rischio di liquidità si può̀ manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo. I principali fattori che determinano la situazione di
liquidità del Gruppo sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di
investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi
finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo opera su più mercati a livello mondiale ed è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi
alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata all’area
dollaro, per effetto dei flussi esportativi verso gli Stati Uniti regolati in dollari, e dei flussi importativi da
diverse parti del mondo, in taluni casi regolati in dollari. Il Gruppo, al fine di tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a
termine di valuta.
L’indebitamento finanziario del Gruppo è in gran parte regolato da tassi di interesse variabile, sui quali non
sono state effettuate coperture specifiche, in quanto la fluttuazione dei tassi di interesse non determina
impatti significativi sulla redditività aziendale, tenendo conto dell’attuale struttura dell’indebitamento.
Rischi connessi all’organizzazione dei processi produttivi
Il processo produttivo del Gruppo attualmente prevede l’acquisto di materie prime, di semilavorati e di
prodotti finiti presso fornitori e imprese manifatturiere ubicati in diverse aree geografiche, anche
extracomunitarie.
Al fine di minimizzare i rischi legati alla potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti
dalla produzione, il Gruppo adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e
programma gli acquisti con un orizzonte temporale di medio termine. I fornitori di materie prime e servizi
devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità, rispetto delle leggi vigenti in materia di
protezione dei lavoratori, condizioni di lavoro e conformità alle normative giuslavoristiche, il pieno rispetto,
tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull’ambiente, nonché dei principi del
proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Con riferimento ai diritti dei lavoratori, il Gruppo include
tra i criteri di qualifica dei fornitori l’ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
42
a livello internazionale e l’ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta
l’utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili, un efficiente uso delle risorse e l’ottemperanza a
condizioni di lavoro eque. Relativamente alle sostanze chimiche pericolose, il Gruppo richiede ai propri
fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia
di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose ed effettua in modo continuativo verifiche di
laboratorio presso istituti certificati.
Il Gruppo ritiene che tale organizzazione produttiva presenti vantaggi in termini di flessibilità e consenta
di usufruire di costi di approvvigionamento e di produzione particolarmente competitivi. Tuttavia non vi è
certezza che il Gruppo in futuro riesca ad approvvigionarsi in maniera efficace ed a costi competitivi delle
materie prime necessarie e/o dei semilavorati e prodotti finiti.
Rischi sociali
Tra i principali rischi riferiti all’area gestione delle risorse umane, il rischio di violazione dei diritti umani a
danno dei collaboratori delle società del Gruppo viene considerato esclusivamente a livello di rischio
teorico, in virtù delle tutele previste dalle varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro, dagli standard
lavorativi enunciati nei Codice Etico. L’eterogeneità dei partner e l’estensione geografica nella quale il
Gruppo opera hanno portato a investire risorse per monitorare l’esistenza di eventuali rischi legati a
violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura, con un focus particolare verso i façonisti e i
laboratori specializzati. Il Gruppo richiede contrattualmente, il rispetto da parte della propria filiera delle
leggi applicabili e dei princìpi sanciti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Quest’ultimi,
in particolare, definiscono gli standard di comportamento a cui i fornitori si devono attenere, pena la
risoluzione del rapporto di collaborazione. Con riferimento ai diritti umani, il Gruppo include tra i criteri di
qualifica dei fornitori l’ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti a livello
internazionale e l’ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta, fra l’altro,
l’ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Il Gruppo procederà, anche per il tramite di società specializzate
certificate, in tempi brevi a effettuare audit fisici presso i fornitori per le verifiche del caso.
Rischi connessi alla demografia
Secondo le previsioni Onu la popolazione mondiale dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi
20 anni, superando i 9 miliardi di persone. I dati evidenziano un’Europa in controtendenza: escludendo
Russia e Turchia, il vecchio continente conta oggi poco meno di 750 milioni di abitanti, destinati a scendere
a 730 milioni nel 2039. L’Italia risulta il paese più esposto al declino demografico: gli attuali 60,4 milioni
di abitanti sono destinati a diventare 59,4 tra venti anni, secondo le previsioni demografiche dell’Istat, con
oltre 20 milioni di over sessanta.
Continuità aziendale
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività e della capacità a operare come
un’entità in funzionamento.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
43
La storia del Gruppo, i risultati economici e finanziari, il portafoglio brand di eccellenza, l’assenza di
problematiche nell’accesso alle risorse finanziarie e di impatti negativi significativi dei rischi e delle
incertezze descritti nella presente sezione, confermano l’appropriata adozione del presupposto della
continuità aziendale.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
La relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione
del 31 marzo 2026 è disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
La relazione sulla remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2026 è
disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).
REPORT DI SOSTENIBILITA’
Il Report di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2026, viene presentato
in forma separata, su base volontaria, ed è disponibile sul sito internet della Società
(www.caleffigroup.it/sostenibilita).
PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA
Nell’invitarVi ad approvare il bilancio separato di Caleffi S.p.A. che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di
destinare l’utile netto dell’esercizio 2025, pari ad € 2.449.016,73 come segue:
- a Riserva Legale per € 122.450,84
- a Riserva Straordinaria per € 2.326.565,89
Viadana, 31 marzo 2026
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
44
Bilancio Consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025
(in migliaia di euro)
Note ATTIVITA'
31/12/2025
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
31/12/2024
1
Immobili, impianti e macchinari
2.166
2.464
2
Attività per diritto d'uso
6.951
6.792
di cui verso parti correlate
1.37 5
1.68 4
3
Attività immateriali
2.538
2.562
di cui verso parti correlate
267
305
4
Attività finanziare
5
5
4
Partecipazioni
11
11
5
Attività per imposte differite
1.013
1.035
6
Crediti tributari
37
51
Totale attività non correnti
12 .721
12.920
7
Rimanenze
20 .683
17.907
8
Crediti commerciali
20 .859
27.177
di cui verso parti correlate
3
1
9
Altri crediti
712
736
10
Attività per imposte correnti
72
277
11
Attività finanziarie correnti
1
55
12
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.873
1.900
Totale attività correnti
46 .200
48.052
TOTALE ATTIVITA'
58.921
60.972
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
31/12/2025
31/12/2024
Capitale sociale
8.127
8.127
Riserva sovrapprezzo azioni
3.475
3.475
Riserva legale
1.516
1.437
Altre riserve
10 .512
9.259
Riserva utili/(perdite) indivisi
1.795
1.680
Risultato dell'esercizio
1.836
1.678
13
Patrimonio netto del gruppo
27 .261
25.656
14
Passività finanziarie non correnti
4.566
4.071
15
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
5.651
5.751
di cui verso parti correlate
1.20 7
1.50 4
16
Benefici ai dipendenti
960
998
17
Altri fondi
707
639
Totale passività non correnti
11 .884
11.459
18
Debiti commerciali
12 .871
16.105
di cui verso parti correlate
400
437
19
Altri debiti
1.210
1.540
20
Benefici ai dipendenti
882
833
21
Passività per imposte correnti
399
265
22
Passività finanziarie correnti
2.678
3.621
23
Passività finanziarie correnti per IFRS 16
1.73 6
1.493
di cui verso parti correlate
297
276
Totale passività correnti
19.776
23.857
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
58 .921
60.972
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
45
Note
(in migliaia di euro)
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
31/12/2025
31/12/2024
24
Vendita di beni e servizi
61 .092
57.50 3
25
Altri ricavi e proventi
527
429
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso
2.46 8
783
Costi delle materie prime e altri materiali
-3 1.44 9
-2 7. 56 7
Variazione rimanenze di materie prime
310
-1 38
26
Costi per servizi
-1 4. 66 1
-14.151
27
Costi per godimento beni di terzi
-2.664
-2.314
28
Costi per il personale
-9.60 2
-9.037
29
Ammortamenti
-2.510
-2.410
di cui verso parti correlate
347
347
29
Svalutazioni e rettifiche su crediti
-6 0
-60
30
Altri costi operativi
-3 06
-273
Risultato operativo
3.14 5
2.765
31
Oneri finanziari
-5 58
-729
di cui verso parti correlate
119
139
32
Proventi finanziari
45
40
Utile/perdite su cambi
-13 8
101
Risultato prima delle imposte
2 .494
2.177
33
Imposte correnti
-6 45
-469
33
Imposte differite (attive)/passive
-13
-3 0
Risultato dell'esercizio
1.83 6
1.678
34
Utile/(Perdita) base per azione (euro)
0,12
0, 11
34
Utile/(Perdita) diluito per azione (euro)
0,12
0, 11
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
46
(in migliaia di euro)
31/12/2025
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
31/12/2024
Risultato dell'esercizio
1 .836
1.678
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificati
33
13
nell'utile o perdita dell'esercizio
35
Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19
43
17
35
Effetto fiscale
-1 0
-4
Componenti che saranno successivamente riclassificati
0
0
nell'utile o perdita dell'esercizio
Totale componenti del conto economico complessivo
33
13
Risultato complessivo dell'esercizio
1.86 9
1.691
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
47
(in migliaia di euro)
Rif. note
31-dic-25
31-dic-24
esplicative
A
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio
1 .90 0
1.43 6
B
Liquidità generata dall'attività operativa
Risultato dell'esercizio
1.83 6
1.67 8
Rettifiche per:
- Ammortamenti
29
2.510
2.41 0
Variazione del capitale d'esercizio
- Rimanenze finali
7
-2 .77 6
-54 0
- Crediti commerciali
8
6.31 8
-5.874
- Debiti commerciali
18
-3.234
5.08 3
- Altre attività correnti
9
24
554
- Altre passività correnti
19
-33 0
-67
- Attività per imposte correnti
10
205
316
- Passività per imposte correnti
21
134
26
- Attività per imposte differite
5
22
31
- Crediti tributari non correnti
6
14
38
- Fondi relativi al personale
16
-38
-8 9
- Debiti relativi al personale
20
49
-1 02
- Altri fondi
17
68
12
T OT A LE
4.80 1
3.47 6
C Liquidità generata dall'attività di investimento
- Investimenti in immobili, impianti e macchinari
1
-35 2
-3 3 6
- Investimenti in immobilizzazioni immateriali
3
-1 2 6
-16 6
- Investimenti in attività per diritto d'uso
2
-1.87 7
-1.096
- Disinvestimenti di immobilizzazioni
1 ; 3
8
5
T OT A LE
-2.346
-1.59 3
D Liquidità generata dall'attività finanziaria
- Variazione utilizzo fidi bancari
22
-1 5 1
337
- Rimborso quote finanziamenti
14 ; 22
-2.29 7
-3.142
- Nuove erogazioni finanziamenti
14
2.000
2.00 0
- Variazione altri debiti finanziari
15 ; 22 ; 23
143
-40 7
- Variazione attività finanziarie
11
54
-52
T OT A LE
-25 1
-1.264
E
Movimenti del patrimonio netto
- Acquisti/Vendite azioni proprie
13
-2 6 3
-1 67
- Altri movimenti di patrimonio netto
13
32
12
TOTALE
-23 1
-1 5 5
F
Flusso monetario dell'esercizio (B+C+D+E)
1.97 3
464
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti a fine esercizio
3.87 3
1.90 0
Ulteriori informazioni sui flussi finanziari:
31-dic-25
31-dic-24
Imposte pagate nell'esercizio
315
-
Interessi pagati nell'esercizio
246
151
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
48
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Rise rva
Rise rva
Totale
Patri monio
Total e
sovrapp.
Riserva di
Ri serva
Altre
Rise rva
azioni
Risultato
patri monio
netto di
patrimoni o
in migliaia di Euro
Capitale
azioni
Rival utaz .
le gale
rise rve
uti li indi visi
propri e
dell'e serciz io
del Gruppo
Terz i
Consolidato
Saldo al 31/12/2023
8.1 27
3.4 75
853
1.34 4
6.86 6
1.6 09
-72
1.9 30
2 4 .13 3
0
24 .13 3
Risultato dell'esercizio
1. 678
1.6 78
1. 678
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
7
6
13
13
Risultato complessivo dell'esercizio
7
6
0
1.6 78
1.6 91
0
1.6 91
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023
93
1 .77 2
65
-1. 930
0
0
Acquisto/Vendita azioni proprie
-16 7
-16 7
-1 67
Saldo al 31/12/2024
8.1 27
3.4 75
853
1.43 7
8.64 5
1.6 80
-239
1 .67 8
2 5.6 56
0
2 5.6 56
Risultato dell'esercizio
1. 836
1.8 36
1. 836
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
13
20
33
33
Risultato complessivo dell'esercizio
13
20
0
1 .83 6
1.8 69
0
1 .86 9
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2024
79
1 .50 4
95
-1. 678
0
0
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie
-25 5
255
Acquisto/Vendita azioni proprie
-26 3
-26 3
-2 63
Saldo al 31/12/2025
8.1 27
3.4 75
853
1.51 6
9.90 7
1.7 95
-2 47
1 .83 6
2 7.2 61
0
27 .26 1
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
49
CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Caleffi S.p.A. (la “Società” o la “Capogruppo”) ha sede in Italia. Il bilancio consolidato del Gruppo per
l’esercizio di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2025 comprende i bilanci della Capogruppo Caleffi S.p.A.
e della sua controllata Mirabello Carrara S.p.A. (il “Gruppo”).
Dichiarazione di conformità
Il Gruppo Caleffi ha predisposto il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali
IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board ed adottati dall’Unione Europea ai sensi del
regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché sulla base dei provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali
rivisti (IAS e IFRS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei
successivi paragrafi.
Il presente bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di
Amministrazione in data 31 marzo 2026.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito
internet www.caleffigroup.it.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2025
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e
modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025:
- Mancanza di convertibilità (Modifica allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute
estere)
Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso Mancanza di convertibilità che ha modificato lo IAS 21 Effetti
delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche introducono requisiti per
valutare quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
50
all’entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando conclude che una valuta non è convertibile in
un’altra valuta.
Queste modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.
- Esempi illustrativi sulla contabilizzazione delle incertezze in bilancio
Il 28 novembre 2025 lo IASB ha emesso Informativa sulle incertezze in bilancio – Esempi illustrativi,
che ha modificato diversi IFRS Accounting Standards per includervi esempi illustrativi che mostrano
come le società possono applicare gli IFRS Accounting Standards quando contabilizzano le incertezze
in bilancio. Gli esempi illustrativi sono documenti di accompagnamento agli IFRS Accounting
Standards e non hanno una data di entrata in vigore. Lo IASB ha emesso una bozza quasi definitiva
degli esempi illustrativi a luglio 2025. Il Gruppo ha considerato questi esempi illustrativi nella
redazione del suo bilancio consolidato e non ha considerato necessarie informazioni aggiuntive o
cambiamenti nella presentazione.
Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB,
ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:
-Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9 Strumenti
finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:
- IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio
- IFRS 19 controllate without Public Accountability: informativa.
Il Gruppo sta attualmente valutando l’effetto di questi nuovi principi contabili e delle modifiche.
L’IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio, che è stato emesso dallo IASB ad aprile 2024,
sostituisce lo IAS 1 e comporterà notevoli modifiche conseguenti agli IFRS Accounting Standards, tra cui
IAS 8 Basis of Preparation of Financial Statements (rinominato da Principi contabili, cambiamenti nelle
stime contabili ed errori). Sebbene l’IFRS 18 non avrà effetto sulla rilevazione e valutazione di voci del
bilancio consolidato, si prevede che avrà un effetto significativo sulla presentazione di determinate voci e
connessa informativa. Questi cambiamenti includono la categorizzazione dei totali parziali nel prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria, l’aggregazione/disaggregazione ed etichettatura delle
informazioni, e l’informativa sugli indici di misurazione della performance.
Il Gruppo non prevede di essere idoneo all’applicazione dell’IFRS 19.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
51
Principi per la predisposizione del bilancio
Il bilancio consolidato è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n° 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520 nonché dalla
comunicazione DEM/6064293, che prevedono la presentazione, qualora significative, delle posizioni o
transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento
risulti non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria,
dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle
variazioni del patrimonio netto, così come previsto dalle modifiche dello IAS 1 “Presentazione del
bilancio”, e dalle relative note esplicative, è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e
valutazione stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.
Il bilancio al 31 dicembre 2025 e i dati comparativi al 31 dicembre 2024 sono redatti sulla base del criterio
generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost,
per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli
eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.
Nell’ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento alla situazione
patrimoniale-finanziaria, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle
passività sono esposte separatamente e, con riferimento al conto economico complessivo, uno schema con
l’esposizione dei costi effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende un’attività o passività
che si suppone sia realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
I valori riportati nei prospetti contabili, nelle tabelle e nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo
dove diversamente specificato.
Cambiamenti principi contabili ed errori
Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l’altro, le modalità
di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel
concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell’applicazione di principi contabili, le sviste o
interpretazioni distorte di fatti e le frodi.
Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono
essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come
segue:
• Determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato
commesso l’errore; o
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
52
• Determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo
esercizio precedente presentato se l’errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.
La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e l’informativa
concernente gli importi di elementi del bilancio come se l’errore di un esercizio precedente non fosse mai
avvenuto.
Uso di stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede
l’effettuazione di valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività
di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le
assunzioni sono effettuate sulla base dell’esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini
della determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.
I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l’altro, per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste
dell’attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d’ogni variazione sono riflessi nel conto
economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.
Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:
Perdita di valore di attività
Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite
di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio
consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in
cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di perdita di valore. Il test
di impairment delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più
frequentemente qualora vi sia un’indicazione di perdita di valore.
Accantonamenti e svalutazioni
I fondi rettificativi delle poste dell’attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività
correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in
funzione delle perdite attese; quanto alle rimanenze di magazzino sulle base delle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di prodotti finiti con un
margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate al fair value.
Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli
oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono
rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
53
Recuperabilità delle imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici
per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori
per determinare l’ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di
imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di
adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax
rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% per gli esercizi successivi.
Ai fini Irap il tax rate adottato è pari al 3,9%.
Benefici a dipendenti
Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.
La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o
il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni
ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali
eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tali fondi.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell’esercizio applicando le
aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche
all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Principi di consolidamento
a) Area di consolidamento
Il presente bilancio consolidato comprende il bilancio al 31 dicembre 2025 di Caleffi S.p.A., Società
Capogruppo, e i bilanci o le situazioni contabili alla stessa data, approvate dagli organi competenti, relative
alle società nelle quali la Capogruppo controlla direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti
esercitabili nell’assemblea ordinaria, o nelle quali dispone dei voti sufficienti ad esercitare un’influenza
dominante nell’assemblea ordinaria.
È inclusa nell’area di consolidamento della Capogruppo, così come per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024, la Mirabello Carrara S.p.A..
b) Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo comprende le relazioni di tutte le imprese in cui il Gruppo esercita il
controllo. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare
le politiche finanziarie ed operative di un’impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci e/o
le situazioni contabili delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui si
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
54
assume il controllo, fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere, ad eccezione di quelle per le
quali l’inclusione fino alla data di cessione non influenzerebbe la presentazione dei valori economici. Le
quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente sia
nella situazione patrimoniale-finanziaria che nel conto economico consolidato.
Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al momento dell’acquisizione al netto
delle perdite di valore cumulate.
c) Tecniche di consolidamento
I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:
1) le voci dell’attivo e del passivo nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate, sono recepiti
integralmente nei prospetti contabili consolidati;
2) il valore di carico della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio
netto della società partecipata; le quote di patrimonio netto e gli utili o le perdite di pertinenza degli
azionisti di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto consolidato e nel conto
economico consolidato. Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una
controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale
(ossia operazioni con soci nella loro qualità di soci);
3) le eventuali differenze tra il costo d’acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto alla data di
acquisto sono imputate, ove possibile, a rettifica delle specifiche voci dell’attivo e del passivo
dell’impresa partecipata sulla base della valutazione effettuata a valori correnti al momento
dell’acquisto. L’eventuale residuo positivo è iscritto in una voce dell’attivo denominata Avviamento,
che non viene ammortizzato, ma assoggettato a valutazione annuale volta ad individuare perdite di
valore secondo le metodologie descritte nel paragrafo “Perdita di valore di attività”;
4) gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti
successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione, vengono iscritti in
un’apposita riserva di patrimonio netto denominata “Riserva utili indivisi”;
5) i rapporti reciproci di debito e credito, di costi e di ricavi tra società consolidate, unitamente agli effetti
economici e patrimoniali di tutte le operazioni intercorse tra le stesse, vengono eliminati;
6) i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo alle rispettive partecipazioni vengono eliminati dal conto
economico in sede di consolidamento.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con
altri soci, le imprese collegate e le altre partecipazioni rilevanti a norma dell’articolo 126 della deliberazione
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni sono distintamente indicate nell’allegato
“Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2025” che è parte integrante delle presenti note.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
55
Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore
bilancio.
Il costo include:
10%
I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente
Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di
acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
▪ il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all’importazione e tasse di acquisto non
▪ eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al
▪ la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.
Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall’IFRS 1, che sono stati rivalutati
al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun
componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili. Le
relative percentuali di ammortamento, non variate rispetto allo scorso esercizio sono le seguenti:
Costruzioni leggere
Principi contabili e criteri di valutazione
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Immobili, impianti e macchinari
recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
costo, pari all’importo rivalutato alla data di rivalutazione.
10%
Impianti e macchinari
12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico)
5%
Attrezzature:
- quadri stampa
50%
- altre attrezzature
25%
Mobili e macchine d'ufficio
12%
Macchine elettroniche
20%
Automezzi industriali
20%
Autovetture
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
25%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
56
Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell’ingegno
33%
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita
utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.
Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell’attività solo quando è probabile che da
esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico
Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del
relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell’attività immateriale
a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l’uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate
Concessioni licenze, marchi e simili
nell’esercizio nel quale sono state effettuate.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Attività immateriali a vita utile definita
rispetto al precedente esercizio, sono le seguenti:
10%
Altre - lungo la durata del relativo contratto se minore
33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico
regole previste dallo IAS 36.
Attività immateriali a vita utile indefinita
attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.
regole previste dallo IAS 36 .
5%
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
Le attività immateriali a vita utile indefinita vengono inizialmente iscritte al costo. Tale importo non è
ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente, nel caso in cui si verificano eventi
o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore, ad un’analisi di
recuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
57
Avviamento
L’avviamento viene rilevato inizialmente capitalizzando tra le immobilizzazioni immateriali l’eccedenza
del costo di acquisizione sostenuto rispetto alle attività nette a valore corrente dell’impresa di nuova
acquisizione. Secondo quanto previsto dallo IAS 38 “Attività immateriali”, al momento dell’iscrizione
vengono scorporate dall’avviamento stesso eventuali attività immateriali, che rappresentano risorse
generate internamente dall’entità acquisita. L’avviamento non viene ammortizzato, ma viene sottoposto
annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione di perdita di valore, a verifica di
impairment per identificare eventuali perdite di valore di attività. Le componenti che soddisfano la
definizione di “attività acquisite in un’operazione di aggregazione di imprese” sono contabilizzate
separatamene soltanto se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile.
Ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte,
scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo
sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.
RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITA’
Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività
materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell’attività è stimato e confrontato con il
valore netto contabile, per quantificare l’eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno
annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all’uso. Se, sulla base di
tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il
valore recuperabile dell'attività.
Quando il valore di un'attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, il
Gruppo rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.
Perdita di valore
Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del
valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di
unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile
di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).
Calcolo del valore recuperabile
Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs
of disposal) e il valore d’uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni correnti di mercato
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
58
del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l’attività non genera flussi finanziari
in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito all'unità generatrice
di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.
Ripristini di valore
Ad eccezione dell’avviamento, una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è
un’indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni
utilizzate per determinare il valore recuperabile.
Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile
che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai
stata contabilizzata.
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al
momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti
categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI,
finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.
I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non
quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo
ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte
integrante del tasso di interesse effettivo. L’interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel
Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come
oneri finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel
quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari
contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie
al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti
di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito, tali
passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di
interesse effettivo.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
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Bilancio al 31 dicembre 2025
59
Determinazione del fair value
L’IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una
gerarchia di livelli (enunciata dall’IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella
determinazione del fair value.
Si distinguono in particolare i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
- livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo,
che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati
di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di
acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni
attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi
di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla
loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo del valore delle rimanenze.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto
dell’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari
caratterizzati da un’elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad
un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
BENEFICI AI DIPENDENTI
A) Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico
dell'esercizio in cui sono sostenuti.
B) Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti,
secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.
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Bilancio al 31 dicembre 2025
60
L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio
del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio
dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla
data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie
con una scadenza coerente con quella attesa dall’obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario
indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono stati rilevati in bilancio nel conto economico
complessivo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Il Gruppo contabilizza un fondo per rischi e oneri nella situazione patrimoniale-finanziaria quando ha
assunto un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà
necessario l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione
e può essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa. Se l'effetto del valore
temporale del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi
finanziari futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di
mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti sono iscritti al valore nominale, in quanto l’applicazione del costo ammortizzato determinerebbe
effetti irrilevanti.
STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI
Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value
riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre
attività e passività correnti.
Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere
e il tasso di interesse valutato sulla base dell’andamento del mercato alla stessa data dello swap.
Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle
condizioni di mercato.
Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti “di copertura” sono
rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella
riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore
dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle
relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati “di copertura”
dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano tali criteri sono rilevate a conto
economico.
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Bilancio al 31 dicembre 2025
61
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono
convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione
o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al
costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione.
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Sulla base del modello introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o
servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di
tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato
momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione
previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito il controllo
dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la
consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.
I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio.
Le transazioni con parti correlate sono effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra
parti indipendenti.
CONTRIBUTI PUBBLICI
Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni
previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono
successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli
esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto
esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in
conto capitale.
Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti,
nell’esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all’impresa senza che
vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell’esercizio in cui sono diventati esigibili.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
62
IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul
reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative ad operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul
reddito imponibile del periodo, applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data
di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando
le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i
corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede
di rilevazione iniziale dell’avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né
l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per
le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte
differite attive e i debiti per imposte differite sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si prevede
saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono,
sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di
riferimento del bilancio.
Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte
differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia
realizzabile.
Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
UTILE/PERDITA PER AZIONE
L’utile/perdita base per azione è dato dal rapporto tra risultato del Gruppo e la media ponderata delle azioni
ordinarie in circolazione durante il periodo, con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio.
L’utile/perdita diluito per azione è dato dal rapporto tra il risultato del Gruppo e la media ponderata delle
azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed
i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.
INFORMATIVA DI SETTORE
L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori
Operativi”, entrato in vigore a partire dall’esercizio 2009, che prevedono la presentazione dell’informativa
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Bilancio al 31 dicembre 2025
63
coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l’assunzione delle decisioni
operative. Pertanto, l’identificazione dei settori operativi e l’informativa presentata sono definite sulla base
della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi
segmenti e per l’analisi delle relative performance. Sono stati individuati due diverse Business Unit, sulla
base del segmento di mercato di riferimento, come meglio specificato a pag. 82.
Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITA’ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 352 mila
sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, pari ad € 336 mila, ed hanno riguardato principalmente
l’apertura del nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).
Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile
originario di € 94 mila che risultavano ammortizzati per € 86 mila. Tali dismissioni hanno generato
plusvalenze per € 14 mila e minusvalenze per € 1 mila.
Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
La voce “terreni e fabbricati” è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.
Al 31 dicembre 2025 non vi sono significativi ordini emessi per l’acquisto di immobili, impianti e
macchinari.
2. Attività per diritto d’uso
L’importo di € 6.951 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
principio contabile IFRS 16 (€ 6.792 mila al 31 dicembre 2024).
Situazione iniziale
Fondo
Costo Storico
Rivalutazioni
Svalutazioni
Ammortamento Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati
2.276
1.822
454
Impianti e Macchinari
9.843
775
9.445
1.173
Attrezzature e Altri Beni
8.469
7.636
833
Immob. in corso ed acconti
4
-
4
Totale
20.592
775
-
18.903
2.464
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche
Incrementi
Cessioni/Stralci
Utilizzo fondo
Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Terreni e Fabbricati
-
43
-
-
146
351
Impianti e Macchinari
-
82
-
-
227
1.028
Attrezzature e Altri Beni
4
220
94
86
269
780
Immob. in corso ed acconti
-4
7
-
-
-
7
Totale
-
352
94
86
641
2.166
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
64
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi
diretti, oltre che i contratti di affitto delle sedi della capogruppo e della controllata.
Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 dei contratti di affitto della
sede della capogruppo, con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per il controvalore di € 1.375
mila. La voce “Incremento per nuovi contratti fabbricati” è relativa al nuovo contratto di affitto del punto
vendita di Agira (EN), del nuovo contratto di affitto di un magazzino a Viadana (MN) e al rinnovo dei
contratti di affitto dei punti vendita di Franciacorta (BS) e Settimo Torinese (TO). La voce “Rettifica per
modifica contratti fabbricati” è relativa alla modifica del contratto di affitto del negozio di Serravalle (AL).
I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore
è trascurabile.
3. Attività immateriali
31/12/2024
Attività per diritto d'uso fabbricati
6.608
Attività per diritto d'uso autovetture
179
Attività per diritto d'uso attrezzature
5
Incremento per nuovi contratti fabbricati
2.441
Incremento per nuovi contratti autovetture
37
Incremento per nuovi contratti attrezzature
-
Rettifica per modifica contratti fabbricati -601
Ammortamento diritto d'uso fabbricati
1.630
Ammortamento diritto d'uso autovetture
87
Ammortamento diritto d'uso attrezzature
2
Totale attività per diritto d'uso fabbricati
6.818
Totale attività per diritto d'uso autovetture
130
Totale attività per diritto d'uso attrezzature
3
31/12/2025
TOTALE COMPLESSIVO
6.951
Situazione iniziale
Fondo
Costo Storico
Rivalut./Svalut.
Ammortamento
Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno
322
-
312
10
Marchi
396
-
260
136
Avviamento
2.025
-
-
2.025
Altre
1.248
-
857
391
Immob. in corso ed acconti
-
-
-
-
Totale
3.991
-
1.429
2.562
Movimenti dell'esercizio
Altre
Acquisizioni
Cess./Riduzioni
Ammortamenti
Saldo al 31/12/25
Diritti di brevetto e opere ingegno
-
22
-
15
17
Marchi
-
42
-
33
145
Avviamento
-
-
-
-
2.025
Altre
-
62
-
102
351
Immob. in corso ed acconti
-
-
-
-
-
Totale
-
126
-
150
2.538
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
65
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi
sono indicatori di perdita di valore, secondo le regole dello IAS 36.
L’impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile della Cash Generating Unit cui è allocato
l’avviamento con il valore contabile (carrying amount) del relativo capitale investito netto operativo.
Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre
rilevare a conto economico una perdita per riduzione di valore dell’avviamento allocato alla CGU.
La perdita per riduzione di valore dell’avviamento non può essere successivamente ripristinata.
Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value less costs of disposal) al netto
dei costi di vendita ed il valore d’uso della stessa unità.
Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con
l’ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi della dismissione.
In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d’uso di una CGU viene determinato
dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. La stima
analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore
ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella
stima di un valore terminale.
Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe
superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l’unità opera.
I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non
devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora
impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità.
Ai fini della stima del valore recuperabile dell’avviamento si è fatto riferimento alla Cash Generating Unit
coincidente con la controllata Mirabello Carrara S.p.A., relativa quindi alla sua attività di produzione e
commercializzazione di biancheria per la casa di alto di gamma.
La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d’uso basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa
operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l’appropriato costo medio ponderato del
capitale.
Il test di impairment sull’avviamento Mirabello Carrara è stato effettuato con il metodo del Discounted
Cash Flow con riferimento al 31 dicembre 2025. La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal
budget 2026 e da un piano a medio termine per gli esercizi 2027-2028 redatto ed approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Mirabello Carrara S.p.A. in data 18 marzo 2026.
I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2026-2028 e
poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 8,61% netto (nel 2024 il WACC
applicato era pari al 9,62% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del
capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi
specifici dell’attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk
free del 3,57% e un tasso risk premium del 6,69%.
Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
66
dal 2029 (€ 656 mila per anno), nell’ipotesi che lo stesso cresca all’infinito in ragione di un tasso “g” pari
al saggio di crescita reale atteso pari all’1,5% (2% nel 2024).
L’impairment test non ha fatto emergere riduzione di valore dell’avviamento, in quanto il valore
recuperabile della CGU cui è allocato è risultato superiore di circa € 500 mila rispetto al valore
dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato.
Analisi di sensitività dell’impairment test
Variando il WACC di mezzo punto percentuale in più, a parità di tasso di crescita perpetuo, l’impairment
test avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe negativa
per € 744 mila circa.
Una riduzione del tasso di crescita perpetuo di mezzo punto percentuale, a parità di tasso di sconto (WACC)
non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe negativa
per € 248 mila circa.
L’effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione
di tasso di crescita perpetuo del medesimo importo non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore,
poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe positiva per € 537 mila circa.
Nella voce “Marchi” sono inclusi ed ammortizzati in dieci anni:
- gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio Caleffi per un valore residuo
di € 107 mila;
- gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione dei marchi Mirabello, Carrara e Besana
per un valore residuo di € 38 mila.
La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto
di software.
Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie
del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato
il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo
01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850
mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un'unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del
diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito
commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento. Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2025 è pari ad € 38 mila.
L’attualizzazione ha comportato l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 4 mila.
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67
Diff. temporanea
Ires 24%
Irap 3,90%
Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025 è il seguente:
Imp. Ant.
•
F.do indennità suppletiva clientela
265
64
0
64
•
Rettifiche per svalutazione crediti
777
186
0
186
•
Rettifiche per obsolescenza magazzino
382
92
15
107
•
Rettifiche per resi su vendite
282
68
11
79
•
Ammortamenti a deducibilità differita
1.174
279
45
324
•
Altri costi a deducibilità differita
1.008
244
9
253
Totale
La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dal Gruppo, in grado di
generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee. Non ci sono imposte differite
attive non iscritte.
3.888
La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
933
La Capogruppo e la controllata hanno aderito al consolidato fiscale.
80
1.013
31/12/2025
31/12/2024
distributivo dell'area viadanese, nella società Immobilindustria S.p.A. e in altri consorzi minori.
Imposte differite attive
1.013
1.035
Totale
5. Attività per imposte differite
1.013
1.035
31/12/2025
4. Attività finanziarie e partecipazioni
31/12/2024
Immobilizzazioni finanziarie
5
5
Partecipazioni
11
11
Totale
valore.
16
16
Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di
Viadana. Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato, eventualmente ridotto in presenza di perdite di
Le partecipazioni fanno riferimento a partecipazioni minoritarie nel Consorzio per lo sviluppo produttivo e
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
68
Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della variazione del
TFR IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.
Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% e il 3,9% ai fini Irap.
6. Crediti tributari
La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
ATTIVITA’ CORRENTI
Capitale circolante
L'analisi del capitale circolante del Gruppo è la seguente:
Il “Capitale circolante” è sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente ma con un’incidenza sul
fatturato in miglioramento di circa quattro punti percentuali. Il decremento dei crediti commerciali è
generato dalla diversa allocazione temporale del fatturato rispetto all’esercizio precedente e dal maggior
fatturato realizzato dai negozi diretti e dall’e-commerce. Il decremento dei debiti commerciali è
Saldo iniziale
Utilizzo
Incremento
Saldo finale
Ires
Irap
Ires
Irap
Ires
Irap
Ires
Irap
F.do indennità suppletiva clientela
64
-
-
-
-
-
64
-
Rettifiche per svaluzione crediti
226
-
40
-
-
-
186
-
Rettifiche per obsolescenza magazzino
87 14
-
-
5
1
92
15
Rettifiche per resi su vendite
28
5
15
2
55
8
68
11
Ammortamenti a deducibilità differita
288
46
21
4
12
3
279
45
Costi a deducibilità differita
265
12
184
9
163
6
244
9
Totale
958
77
260
15
235
18
933
80
31/12/2025
31/12/2024
Crediti tributari
37
51
Totale
37
51
31/12/2025
31/12/2024
Crediti commerciali
20.859
27.177
Rimanenze
20.683
17.907
Debiti commerciali
-12.871
-16.105
Totale
28.671
28.979
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
69
riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio precedente. L’incremento delle
rimanenze è principalmente riconducile alla necessità di migliorare il livello di servizio alla clientela.
7. Rimanenze
Le voci “Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti” sono determinate da accantonamenti
tassati effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.
8. Crediti commerciali
Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. I crediti in valuta estera sono
stati convertiti al cambio del 31 dicembre 2025. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5
anni.
La voce “Rettifiche ai crediti per resi” è relativa all’ammontare stimato di resi su vendite realizzate
nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2026, in
applicazione del principio IFRS15.
Si precisa che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
Il Gruppo non possiede garanzie reali sui crediti.
31/12/2025
31/12/2024
Materie Prime e Sussidiarie
2.983
2.954
Merci in viaggio Materie Prime
338
56
- Rettifiche per obsolescenza materie prime
-30
-30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
205
70
Prodotti Finiti
16.037
14.265
Merci in viaggio Prodotti Finiti
1.502
924
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti
-352
-332
Totale
20.683
17.907
31/12/2025
31/12/2024
Crediti commerciali Italia
22.043
27.905
Crediti commerciali paesi UE
196
353
Crediti commerciali paesi extra-UE
437
680
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni
-837
-1.004
- Rettifiche ai crediti per resi
-980
-757
Totale
20.859
27.177
di cui verso parti correlate
3
1
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
70
F.do Art. 106 T.U.I.R.
F.do tassato
Totale
Il Gruppo applica il metodo semplificato previsto dall’IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui crediti
commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva, i crediti
commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di perdite
attese si basano sulle perdite storiche del Gruppo registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura dell’esercizio.
Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni correnti e future
sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti del Gruppo. Il Gruppo ha individuato il prodotto interno
lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici chiave dei Paesi
La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso
Saldo al 31 dicembre 2024
in cui opera.
dell’esercizio:
60
944
1.004
Utilizzo per perdite su crediti
-60
-167
-227
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità
60
0
60
Saldo al 31 dicembre 2025
9. Altri crediti
60
777
837
31/12/2025
31/12/2024
Crediti verso dipendenti
15
16
Acconti a fornitori per servizi
133
23
Crediti vari
173
122
Crediti verso Erario per Iva
145
250
Risconti attivi
246
325
Totale
carte di credito per vendite on line.
manutenzione e a canoni di noleggio.
712
Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
736
La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle
I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni di affitto, a contratti di
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
71
10. Attività per imposte correnti
La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
11. Attività finanziarie correnti
Tale voce, pari ad € 1 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 400 mila dollari americani,
che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento
finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre
2025.
Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto
Finanziario.
31/12/2025
31/12/2024
Depositi bancari e postali
3.857
1.881
Assegni
1
-
Denaro e valori in cassa
15
19
Totale
3.873
1.900
31/12/2025
31/12/2024
Crediti verso Erario per Ires
8
153
Crediti verso Erario per Irap
17
34
Crediti d'imposta
47
90
Totale
72
277
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
72
13. Patrimonio netto del Gruppo
Il capitale sociale della Capogruppo, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n.
15.628.081 azioni senza valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo detiene nel proprio portafoglio n° 302.863 azioni proprie, per un
controvalore complessivo di € 248 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato
a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.
La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:
Azioni al 31/12/2024 n° 279.757 controvalore € 239.266
Azioni acquistate n° 327.840 controvalore € 263.201
Azioni assegnate ai Soci n° 304.734 controvalore € 254.733
Totale azioni al 31/12/2025 n° 302.863 controvalore € 247.734
Non sono stati esposti il capitale e gli utili/perdite di terzi in quanto non sono presenti interessenze di terze
parti.
PASSIVITA’ NON CORRENTI
14. Passività finanziarie non correnti
31/12/2025
31/12/2024
Capitale Sociale
8.127
8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni
3.475
3.475
Riserva Legale
1.516
1.437
Riserva utili/(perdite) indivisi
1.795
1.680
Altre Riserve
10.760
9.498
Riserva azioni proprie
-248
-239
Risultato dell'esercizio
1.836
1.678
Totale
27.261
25.656
31/12/2025
31/12/2024
Finanziamenti da banche
4.566
4.071
Totale
4.566
4.071
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
73
La composizione dei debiti verso banche per finanziamenti è la seguente:
L’indebitamento finanziario è per la quasi totalità è regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto
al rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in
modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture.
Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.
Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.
A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.
Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).
15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
L’importo di € 5.651 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16 (€ 5.751 mila al 31 dicembre 2024).
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Nella voce “Passività finanziarie non correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del
debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un
controvalore di € 1.207 mila.
31/12/2025
31/12/2024
Quota da rimborsare entro l'anno
2.504
3.017
Quota da rimborsare tra 1 e 5 anni
4.566
4.071
Quota da rimborsare oltre 5 anni
-
-
Totale debiti verso banche per finanziamenti
7.070
7.088
31/12/2024
Passività finanziarie per IFRS 16
7.244
di cui non correnti
5.751
di cui correnti
1.493
Incremento per nuovi contratti
2.478
Rettifica per modifica contratti
-600
Oneri finanziari
271
Rate pagate nell'esercizio
2.006
31/12/2025
Passività finanziarie per IFRS 16
7.387
di cui non correnti
5.651
di cui correnti
1.736
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
74
16. Benefici ai dipendenti
La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consigliere
Delegato della Capogruppo, come deliberato dall’Assemblea dei soci dell’14 maggio 2025.
La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo dal
personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità di
calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 32 mila e utili attuariali per € 43 mila.
La movimentazione dell’esercizio è la seguente:
Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è stato
contabilizzato nel conto economico complessivo.
La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta,
sulla base dei seguenti parametri:
In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive
richieste:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli
31/12/2025
31/12/2024
T.F.R. da lavoro subordinato
955
993
T.F.M. amministratore
5
5
Totale
960
998
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024
993
Trattamento fine rapporto pagato nell'esercizio
-79
Accantonamento dell'esercizio
52
Onere finanziario
32
(Utile) / Perdita attuariale
-43
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2025
955
IPOTESI FINANZIARIE
2025
2024
2023
2022
2021
Tasso di attualizzazione
3,96%
3,38%
3,17%
3,77%
0,98%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
2,00%
2,30%
1,75%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
3,00%
3,23%
2,81%
Frequenza annua anticipazioni
2,50%
2,50%
2,50%
2,50%
2,50%
Frequenza turnover
3,00%
3,00%
3,00%
3,00%
3,00%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
75
Fisc
Fisc
Totale
art. 105
TUIR
tassato
Il “F.do indennità suppletiva di clientela” ha avuto la seguente movimentazione:
Saldo al 31 dicembre 2024
328
265
593
Utilizzo dell’esercizio
0
0
0
Incremento dell’esercizio
40
0
40
Saldo al 31 dicembre 2025
368
265
633
31/12/2025
possibili a tale data, in termini assoluti;
La duration media del piano è di 10,8 anni.
31/12/2024
F.do indennità suppletiva di clientela
di € 6 mila.
di € 6 mila.
17. Altri fondi
633
593
effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione aumentasse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione diminuisse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR
Nell’ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell’1% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe
Nell’ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell’1% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe
F.do incentivo triennale
74
46
Totale
Analisi di sensitività
TFR sarebbe di € 15 mila.
TFR sarebbe di € 15 mila.
sarebbe di € 11 mila.
sarebbe di € 11 mila.
economici collettivi.
707
639
Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
76
La voce “F.do incentivo triennale” è relativa all’accantonamento dell’esercizio effettuato in base al piano
di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).
PASSIVITA’ CORRENTI
18. Debiti commerciali
Il decremento dei debiti commerciali è riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio
precedente (incremento degli acquisti nella parte finale dell’anno per far fronte alle importanti consegne
registrate negli ultimi mesi del 2024).
Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
I debiti verso parti correlate, pari a € 400 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si
riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico
per € 280 mila e al debito commerciale verso al Pegaso S.r.l. per € 120 mila.
Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 39 mila, quota
da 1 a 5 anni € 161 mila, quota oltre i 5 anni € 80 mila.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di
superficie sopradescritto.
Si precisa che il valore contabile nominale dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo o
costo ammortizzato.
31/12/2025
31/12/2024
Debiti verso fornitori Italia
5.075
6.483
Debiti verso fornitori paesi UE
594
699
Debiti verso fornitori paesi extra-UE
2.487
3.585
Fatture da ricevere
4.715
5.338
Totale
12.871
16.105
di cui verso parti correlate
400
437
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
77
19. Altri debiti
La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui
salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2026.
La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2025 da erogare nel
mese di aprile 2026.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
20. Benefici ai dipendenti
La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2025, corrisposte
a gennaio 2025 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2026.
La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al
31 dicembre 2025.
21. Passività per imposte correnti
La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre
31/12/2025
31/12/2024
Istituti di previdenza e sicur. sociale
605
565
Debiti verso sindaci
27
27
Debiti verso amministratori
518
513
Debiti per Iva
18
378
Debiti vari
42
57
Totale
1.210
1.540
31/12/2025
31/12/2024
Retribuzioni da corrispondere
678
625
Ferie maturate e non godute
204
208
Totale
882
833
31/12/2025
31/12/2024
Ritenute su redditi di lavoro dipendente
241
265
Ires
122
-
Irap
36
-
Totale
399
265
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
78
31/12/25
31/12/24
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni
129
571
Quota corrente finanziamenti
2.504
3.017
Totale
La composizione dei “Debiti verso banche” per finanziamenti è esposta nella nota 14 passività finanziarie
non correnti.
23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16
2.633
3.588
31/12/2024
principio contabile IFRS 16 (€ 1.493 mila al 31 dicembre 2024).
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Passività finanziarie per IFRS 16
7.244
L’importo di € 1.736 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
di cui non correnti
5.751
di cui correnti
1.493
Incremento per nuovi contratti
2.478
Rettifica per modifica contratti
-600
Oneri finanziari
271
Rate pagate nell'esercizio
2.006
31/12/2025
Passività finanziarie per IFRS 16
7.387
di cui non correnti
5.651
di cui correnti
1.736
31/12/2025
31/12/2024
Debiti verso banche
2.633
3.588
Fair value derivato valute
8
-
Ratei passivi
versate nel corso del 2026.
22. Passività finanziarie correnti
37
33
Totale
Il dettaglio della voce “debiti verso banche” è il seguente:
2.678
3.621
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
79
Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito
derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un controvalore di
€ 297 mila.
La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo
2021.
31/12/2025
31/12/2024
Rifer. Note
Esplicative
A
Disponibilità liquide
15
19
12
B
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.857
1.881
12
C Altre attività finanziarie correnti
1
55
11
D Liquidità (A + B + C)
3.873
1.955
E
Debito finanziario corrente
-173
-604
22
F
Parte corrente del debito finanziario non corrente
-2.504
-3.017
22
G
Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16
-1.736
-1.493
23
H
Indebitamento finanziario corrente (E + F + G)
-4.413
-5.114
J
Indebitamento finanziario corrente netto (H + D)
-540
-3.159
K
Debito finanziario non corrente
-4.566
-4.071
14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16
-5.651
-5.751
15
M Altri crediti/debiti non correnti
5
5
4
N
Indebitamento finanziario non corrente (K + L + M)
-10.212
-9.817
P
Totale indebitamento finanziario (J + N)
-10.752
-12.976
Posizione Finanziaria Netta
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
80
Analisi delle voci di conto economico
24. Vendite di beni e servizi
I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti ed abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché
dell’ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno
effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2026, in applicazione del principio IFRS 15.
Per maggiori dettagli si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.
INFORMATIVA DI SETTORE
Il principio contabile IFRS 8 – Settori operativi, è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2009 in
sostituzione dello IAS 14 – Informativa di settore. Il principio richiede la presentazione di informazioni in
merito ai Settori operativi del Gruppo e sostituisce i requisiti per la determinazione dei settori primari
(business) e secondari (geografici) del Gruppo. Il principio contabile richiede alla società di basare
l’informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni
operative; quindi, richiede l’identificazione dei segmenti operativi sulla base della reportistica interna che
è regolarmente rivista dal management al fine dell’allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine
delle analisi di performance.
31/12/2025
31/12/2024
Vendite Italia
58.110
53.663
Vendite paesi UE
1.167
1.770
Vendite paesi extra-UE
1.815
2.070
Totale
61.092
57.503
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
81
STATO PATRIMONIALE
(in migliaia di euro)
CALEFFI S.P.A.
MIRABELLO CARRARA S.P.A.
ELISIONI
TOTALE
ATTIVITA'
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
Immobili, impianti e macchinari
1.948
2.176
219
288
(1)
0
2.166
2.464
Attività per diritto d'uso
5.857
6.337
1.094
455
0
0
6.951
6.792
Attività immateriali
465
499
118
109
1.955
1.954
2.538
2.562
Attività finanziare
5
5
0
0
0
0
5
5
Partecipazioni
6.224
5.424
0
0
(6.213)
(5.413)
11
11
Attività per imposte anticipate
498
479
379
397
136
159
1.013
1.035
Crediti Tributari
21
29
16
22
1
1
37
51
Totale attività non correnti
15.017
14.948
1.826
1.271
(4.122)
(3.300)
12.721
12.920
Rimanenze
15.390
11.834
5.519
6.385
(226)
(312)
20.683
17.907
Crediti commerciali
15.709
21.698
5.289
5.547
(139)
(68)
20.859
27.177
Altri crediti
513
384
705
872
(506)
(519)
712
737
Attività per imposte correnti
27
216
44
62
1
(1)
72
277
Attività finanziarie correnti
1
55
0
0
0
0
1
55
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
3.150
1.223
723
676
0
1
3.873
1.900
Totale attività correnti
34.790
35.410
12.281
13.541
(868)
(897)
46.200
48.052
TOTALE ATTIVITA'
49.807
50.357
14.107
14.812
(4.992)
(4.198)
58.921
60.972
CALEFFI S.P.A.
MIRABELLO CARRARA S.P.A.
ELISIONI
TOTALE
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
dic-25
dic-24
Capitale sociale
8.127
8.127
1.170
1.170
(1.170)
(1.170)
8.127
8.127
Riserva sovrapprezzo azioni
3.475
3.475
0
0
3.475
3.475
Riserva legale
1.516
1.437
236
229
(236)
(229)
1.516
1.437
Altre riserve
10.621
9.370
3.889
3.682
(4.000)
(3.793)
10.510
9.259
Riserva utili/(perdite) indivisi
0
0
0
0
1.795
1.680
1.795
1.680
Risultato dell'esercizio
2.449
1.580
125
194
(738)
(96)
1.836
1.678
Totale patrimonio netto
26.188
23.990
5.420
5.275
(4.349)
(3.608)
27.259
25.656
Totale patrimonio netto consolidato
26.188
23.990
5.420
5.275
(4.349)
(3.608)
27.259
25.656
Passività finanziarie non correnti
2.454
1.651
2.113
2.419
(1)
1
4.566
4.071
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
4.700
5.385
952
367
5.651
5.751
Benefici a dipendenti
476
536
484
462
0
0
960
998
Altri fondi
597
538
110
102
0
(1)
707
639
Totale passività non correnti
8.227
8.110
3.659
3.350
(1)
0
11.885
11.459
Debiti commerciali
10.208
12.453
3.284
4.114
(621)
(462)
12.871
16.105
Altri debiti
1.124
1.500
108
165
(22)
(125)
1.210
1.540
Benefici a dipendenti
803
762
79
71
0
0
882
833
Passività per imposte correnti
339
192
60
73
0
0
399
265
Passività finanziarie correnti
1.357
1.979
1.321
1.643
0
(1)
2.678
3.621
Passività finanziarie correnti per IFRS 16
1.561
1.371
175
122
0
0
1.736
1.493
Totale passività correnti
15.392
18.257
5.027
6.187
(643)
(588)
19.775
23.857
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
49.807
50.357
14.107
14.812
(4.993)
(4.196)
58.921
60.972
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
82
I settori di attività sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Caleffi e Mirabello Carrara. La Business
Unit Caleffi operante nell’Home Fashion, si occupa della produzione e commercializzazione di articoli di
biancheria per la casa a marchio Caleffi, Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio by Marco Carmassi
e 4Hotel.
La Business Unit Mirabello Carrara, attiva nell’Home Luxury, si occupa della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa di fascia premium con i marchi Mirabello, Carrara, Philip Plein, Trussardi,
Diesel e Bellora.
La metodologia di allocazione utilizzata è quella specifica per Business Unit.
Il conto economico è riclassificato sulla base dello schema di pag. 25.
Informazioni su prodotti e servizi
Il Gruppo suddivide i ricavi di vendita in due categorie come da classificazione Nielsen:
- Letto che comprende la copertura letto, la teleria e gli accessori;
- Altri che comprende il bagno, l’arredamento, il nightwear/homewear, la tavola e la cucina.
I ricavi al 31 dicembre 2025 sono così suddivisi: € 37.301 mila per la categoria Letto, € 23.791 mila per la
categoria Altri.
Informazioni sulle aree geografiche
L’informativa per area geografica non viene evidenziata in quanto poco significativa dato che il fatturato
realizzato in Italia è pari al 95,1% del totale.
CALEFFI
MIRABELLO CARRARA
Conto Economico (dati al 31/12/2025 e al 31/12/2024)
ELISIONI
TOTALE GRUPPO
dic-25
(in migliaia di euro)
Informazioni settoriali
dic-24
dic-25
dic-24
dic-25
dic-23
dic-25
dic-24
Vendite di beni e servizi
49.450
45.782
13.918
14.558
-2.276
-2.837
61.092
57.503
Valore della produzione
52.927
46.806
13.710
15.019
-2.552
-3.111
64.087
58.715
Costo della produzione
-47.917
-42.055
-13.151
-14.401
2.638
2.976
-58.432
-53.480
EBITDA
5.010
4.751
559
618
87
-134
5.655
5.235
EBITDA%
10,1%
10,4%
4,0%
4,2%
9,3%
9,1%
Amm.to e Svalutazioni
-2.256
-2.202
-254
-268
-2.510
-2.470
EBIT
2.754
2.549
304
350
87
-134
3.145
2.765
EBIT%
5,6%
5,6%
2,2%
2,4%
5,1%
4,8%
Proventi e Oneri finanziari
331
-402
-180
-186
-801
-651
-588
Risultato prima delle imposte
3.085
2.147
124
164
-715
2.494
2.177
Risultato prima delle imposte%
6,2%
4,7%
0,9%
1,1%
4,1%
3,8%
Imposte
-636
-566
2
30
-24
37
-658
-499
Risultato dell'esercizio
2.449
1.580
125
194
-739
-96
1.836
1.678
Risultato dell'esercizio %
5,0%
3,5%
0,9%
1,3%
3,0%
2,9%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
83
Informazioni sui principali clienti
Il Gruppo non realizza ricavi pari o superiori al 10%, con un singolo cliente; pertanto, non vi sono casi di
dipendenza dai principali clienti.
25. Altri ricavi e proventi
La voce “Contributo GSE fotovoltaico” è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come
previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di 1 Mwh
installato nell’esercizio 2012.
La voce “Contributi c/esercizio” è relativa principalmente al credito d’imposta R&S.
26. Costi per servizi
La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 1.305
mila) e da trasporti su vendite (€ 1.797 mila).
La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 1.137
mila), le consulenze legali e amministrative (€ 496 mila), le assicurazioni (€ 186 mila) e le commissioni
bancarie e d’incasso (€ 362 mila).
31/12/2025
31/12/2024
Rimborsi assicurativi
4
1
Plusvalenze da beni patrimoniali
14
-
Sopravvenienze attive
230
173
Contributo GSE fotovoltaico
174
171
Contributi c/esercizio
49
75
Altri
56
9
Totale
527
429
31/12/2025
31/12/2024
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne
3.075
3.319
Altri costi industriali e r&s
2.024
2.078
Pubblicità e promozioni
1.864
1.350
Altri costi commerciali
4.637
4.528
Costi amministrativi
3.061
2.876
Totale
14.661
14.151
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
84
I compensi degli amministratori della Capogruppo per prestazioni svolte a favore delle società del Gruppo,
sono i seguenti (€/000):
27. Costi per godimento beni di terzi
La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Philip Plein, Roberto Cavalli Home
Collection, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora, Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio by
Marco Carmassi e 4Hotel per i quali sono in essere o sono stati in essere contratti di licenza.
28. Costi per il personale
L’incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 15,7%.
Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 285 mila.
Cognome e Nome
Carica
Consiglio di Amministrazione
Periodo
Scadenza
Emolumenti
Carica
Carica
Caleffi Giuliana
Presidente Mirabello Carrara S.p.A. °
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
-
Ferretti Guido
Consigliere Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
60
Favagrossa Raffaello
Consigliere Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
° Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2025
31/12/2025
31/12/2024
Royalties
1.389
1.177
Affitti e locazioni passive
1.275
1.137
Totale
2.664
2.314
31/12/2025
31/12/2024
Salari e stipendi
5.689
5.250
Oneri sociali
1.771
1.638
Trattamento fine rapporto
395
377
Costo interinali
1.747
1.772
Totale
9.602
9.037
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
85
Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2025 suddiviso per categoria è il seguente:
29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti
La voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS
16, dell’ammortamento sulle attività per diritto d’uso.
Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento
dei contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente
dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.
Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi
all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l.,
iscritto nelle attività immateriali.
30. Altri costi operativi
31/12/2025
31/12/2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
150
127
Ammortamento immobilizzazioni materiali
641
676
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16
1.719
1.607
Accantonamento per rettifiche ai crediti
60
60
Totale
2.570
2.470
di cui verso parti correlate
347
347
31/12/2025
31/12/2024
Operai
55
52
Impiegati
93
70
Quadri
15
19
Dirigenti
2
2
Totale dipendenti
165
143
Lavoratori interinali
49
72
Totale complessivo
214
215
31/12/2025
31/12/2024
Minusvalenze patrimoniali
1
4
Sopravvenienze e insussistenze passive
21
27
Oneri diversi di gestione
284
242
Totale
306
273
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
86
La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.
31. Oneri finanziari
La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito
TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.
La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del
principio contabile IFRS 16.
Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 4 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del
debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.
In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 115 mila relativi ai contratti di affitto degli
immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l..
32. Proventi finanziari
La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.
31/12/2025
31/12/2024
Interessi di conto corrente
6
4
Interessi su mutui passivi
90
119
Interessi di factoring
-
11
Oneri finanziari TFR IAS19
17
19
Oneri finanziari IFRS 16
250
354
Interessi vari
27
29
Totale
389
536
di cui verso parti correlate
119
139
31/12/2025
31/12/2024
Interessi su depositi bancari
18
15
Interessi da clienti
27
25
Totale
45
40
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
87
33. Imposte dell’esercizio
Le imposte sul reddito dell’esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme
fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi
contabili internazionali.
Per quanto riguarda la riconciliazione tra le imposte teoriche e l’effettivo carico fiscale dell’esercizio si
rinvia alla nota 34 del bilancio separato della Capogruppo.
34. Utile/Perdita per azione
La differenza fra il totale delle azioni Caleffi S.p.A. (15.628.081) e la media ponderata in circolazione
dell’esercizio (15.371.874) è determinata dalle azioni proprie in portafoglio.
35. Altre componenti di conto economico complessivo
L’effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2025 è
così composto:
31/12/2025
31/12/2024
Imposte correnti
645
469
Incremento differite attive
-567
-241
Utilizzo differite attive
580
271
Totale
658
499
31/12/2025
31/12/2024
Risultato netto ( a )
1.836
1.678
Media ponderata azioni in circolazione nell'esercizio ( b )
15.371.874
15.466.426
Media ponderata rettificata azioni in circolazione nell'esercizio ( c )
15.371.874
15.466.426
Utile/(Perdita) base per azione (a / c)
0,12
0,11
Utile/(Perdita) diluita per azione (a / b)
0,12
0,11
Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19
43
Effetto fiscale
-10
Totale
33
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
88
Rischio di prezzo
nullo. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l’effetto sarebbe nullo.
La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per
€ 6 mila e da utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 37 mila.
36. Gestione dei rischi e informativa finanziaria
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile; quindi, il Gruppo
è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che il Gruppo non ha stipulato contratti
di copertura specifici in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti
significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze
aziendali del periodo.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell’1%, l’incremento degli oneri finanziari del Gruppo
sarebbe di circa € 49 mila.
Rischio di cambio
Il Gruppo effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati ed acquisti a
termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere quattro
acquisti a termine per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Per due acquisti a termine il fair value
è positivo per € 1 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive. Per
gli altri due acquisti il fair value è negativo per € 8 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle
differenze di cambio passive.
Nel corso del 2025 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze cambio passive per € 149
mila e differenze cambio attive per € 18 mila.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l’effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2025 sarebbe
in quanto il Gruppo, disponendo di una rete di fornitori ampia ed ubicata in diverse aree geografiche del
mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di
prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.
L’eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto,
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
89
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla
scadenza causando una perdita al Gruppo.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di un’attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (si veda nota 8 “Crediti
commerciali”). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.
La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche per svalutazione
alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei crediti ritenuti
inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo averli raggruppati
sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili.
Il Gruppo utilizza le rettifiche ai crediti per svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto,
l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con
contropartita, fino a capienza, la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti)
e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Nella seguente tabella viene esposto lo scadenziario dei crediti commerciali:
Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.
Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2025 è pari ad € 227 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata
la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.
Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto e/o pro-solvendo.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e
solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I
31/12/2025
31/12/2024
Crediti non scaduti
18.310
87,78%
25.398
93,45%
Crediti Scaduti
entro 30 gg
1.232
5,91%
1.587
5,84%
da 30 a 60 gg
792
3,80%
376
1,38%
da 60 a 90 gg
945
4,53%
130
0,48%
oltre 90 gg
1.397
6,70%
1.447
5,32%
Totale Crediti
22.676
28.938
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni
-837
-1.004
- Rettifiche ai crediti per resi
-980
-757
Totale a bilancio
20.859
27.177
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
90
crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rima ngono
iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività fina nziaria
di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse
generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scaden za e di
rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
Attività e passività finanziarie - fair value
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value,
compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair valu e delle
attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresen ta una
ragionevole approssimazione dello stesso.
Fair value
Possedute
Finanziame
Disponibili
Note
per la
nti e
per la
Altre
Totale
Livello 1
Livello 2
Li vello 3
negoziazio
ne
crediti
vendita
passività
Attività
*Attività finanziarie correnti
11
1
1
1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12
3.873
3.873
Attività finanziarie non correnti
4
5
5
Crediti commerciali
8
20.859
20.859
Altri crediti
9
712
712
Passività
Finanziamenti da banche
4.566
4.566
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16
5.651
5.651
Passività finanziarie non correnti
14/15
10.217
10.217
Scoperti di conto corrente
173
173
Finanziamenti da banche quota corrente
2.504
2.504
Altri debiti finanziari correnti
-
-
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16
1.736
1.736
Totale passività finanziarie correnti
22/23
4.413
4.413
Debiti commerciali
18
12.871
12.871
Altri debiti
19
*Attività e passività rilevate al fair value
1.210
1.210
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
91
Gestione del capitale
Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento
di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i
creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’attività. Inoltre, il Consiglio monitora la
tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dal Gruppo come patrimonio netto totale ed il livello
di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Capogruppo acquista sul mercato
azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale
del Gruppo non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
37. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società (ed il Gruppo ad
esso facente capo) non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.
In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l. società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e
Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2025 deteneva una partecipazione pari a circa il 60,53%
del capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.
Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ritenuto di poter superare la
presunzione relativa di cui all’art. 2497-sexies del cod. civ.
1
, rilevando il mancato esercizio di attività di
direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base
della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in
funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell’impresa. Le
valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull’analisi condotta in merito alla concreta
sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è
verosimile ritenere sussistente l’esercizio di tale attività.
Alla data del presente bilancio, la Capogruppo Caleffi S.p.A. esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli
artt. 2497 e succ. del c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata
Mirabello Carrara S.p.A..
Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti
di cui all’articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in
materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell’adozione della Disciplina Consob, al fine di
assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in
essere da Caleffi con soggetti qualificabili come “parti correlate” ai sensi della dianzi citata Disciplina
Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate
(modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.
1
L’attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all’obbligo di redigere il bilancio
consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell’art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana
Caleffi s.r.l.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
92
Al 31 dicembre 2025 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello
Carrara risulta interamente detenuto da Caleffi S.p.A..
Alla data di approvazione della presente relazione, gli immobili strumentali all’esercizio dell’attività della
Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente
posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto
di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal 1° ottobre 2018 con una durata
di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato
proporzionalmente dell’incremento Istat a far data dal quarto anno. Non essendo stata esercitata dalla
conduttrice Caleffi la facoltà di recesso alla scadenza del periodo iniziale (30 settembre 2024), il contratto
di locazione immobiliare si è automaticamente rinnovato sino al 30 settembre 2030. Caleffi ha la facoltà di
recedere in qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data
di esecuzione del recesso medesimo.
Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:
- in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e
servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Il contratto ha una
durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
- in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso
commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, Via Belfiore n. 22,
da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per
un controvalore complessivo di € 75 mila.
Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell’ambito dell’ordinaria gestione ed a
normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service
agreement nonché all’adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.
Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e
di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è
Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello
Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società
controllata Mirabello Carrara S.p.A..
RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE/CONTROLLATE E COLLEGATE NON CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
Effetto
Incidenza
Incidenza
Debito *
Credito
Incidenza
Incidenza
Incidenza
a C.E.
sul fatturato
sul risultato
al 31/12/25
al 31/12/25
sui debiti
sui crediti
su PFN
lordo
Pegaso s.r.l.
affitto immobili strumentali
-466
0,76%
18,68%
400
3
3,11%
0,01%
3,72%
TOTALI
-466
0,76%
18,68%
400
* La voce "Debito al 31/12/2025" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 280 mila
3
3,11%
0,01%
3,72%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
93
38. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali del Gruppo
Il Gruppo non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri
dell’Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.
39. Passività potenziali
Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano passività potenziali di rilievo per cui risulti
prevedibile un esborso futuro da parte del Gruppo.
40. Garanzie prestate
Le fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.434
mila.
Le fideiussioni rilasciate dalla Mirabello Carrara S.p.A. a diversi soggetti ammontano complessivamente
ad € 100 mila.
41. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare
evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi
Cognome e Nome
Carica
Consiglio di Amministrazione
Periodo
Scadenza
Emolumento Emolumento
Benefici
Altri
Carica
Carica
Fisso
Variabile
non monetari compensi
Caleffi Giuliana
Presidente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
100
133
3
-
Ferretti Guido
Consigliere Delegato Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
100
140
2
8
Federici Rita
Vice Presidene Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
100
100
1
-
Favagrossa Raffaello
Consigliere Delegato Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
100
140
-
-
Crivelli Claudia
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
17
-
-
-
Altimare Ida
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
13
-
-
-
Rotondi Pier Paolo
Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
13
-
-
-
Caleffi Giuliana
Presidente Mirabello Carrara S.p.A. °
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
-
-
-
-
Ferretti Guido
Amministr.Delegato Mirabello Carrara S.p.A .
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
60
-
-
-
Favagrossa Raffaello
Mirabello Carrara Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approv. Bilancio 2025
10
-
-
-
° Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2025
Cognome e Nome
Carica
Collegio Sindacale
Periodo
Scadenza
Emolumenti
Carica
Carica
Colpani Stefano
Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
12
Zafferani Monica
Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
Gritti Severino
Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2025
10
Romersa Andrea
Sindaco Effettivo/Presidente Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2027
12
Marchi Carlo Alberto
Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2027
10
Ambrosiani Fabio
Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A.
01/01 - 31/12
Approvazione Bilancio 2027
10
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
94
di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai
soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, il Gruppo attesta di non aver beneficiato di alcun
strumento di aiuto.
Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio 2025 la Capogruppo ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi
Energetici per euro 174 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta
dall’impianto fotovoltaico installato nell’esercizio 2012.
42. Eventi od operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento
risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto
svolgimento dell’attività.
43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per
significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del
prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare
luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse,
alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
44. Eventi successivi alla chiusura del bilancio
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che la compongono, è conforme alle risultanze
dei libri e delle scritture contabili.
Viadana, 31 marzo 2026
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
95
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D. LGS.
58/98
I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di
“Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di
quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio
2025.
Si attesta inoltre che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
a) corrisponde alle risultanze contabili;
b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), adottati dall’Unione
Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e quanto consta
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione
nonché della situazione dell’Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla
descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Viadana, 31 marzo 2026
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Guido Ferretti Giovanni Bozzetti
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
96
Bilancio Separato Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(valori espressi in euro)
Note ATTIVITA' 31/12/2025 31/12/2024
1 Immobili, impianti e macchinari 1.947.887 2.175.591
2 Attività per diritto d'uso 5.856.982 6.336.732
di cui verso parti correlate 1.375.267 1.683.682
3 Attività immateriali 464.911 498.606
di cui verso parti correlate 266.696 304.795
4 Attività finanziare 4.648 4.648
4 Partecipazioni 6.224.118 5.424.118
5 Attività per imposte differite 497.040 478.897
6 Crediti tributari 21.510 29.155
Totale attività non correnti 15.017.096 14.947.747
7 Rimanenze 15.390.134 11.833.942
8 Crediti commerciali 15.709.079 21.698.104
di cui verso parti correlate 31.848 75.802
9 Altri crediti 512.830 383.866
10 Attività per imposte correnti 27.043 215.807
11 Attività finanziarie correnti 1.264 54.613
12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.149.586 1.223.297
Totale attività correnti 34.789.936 35.409.629
TOTALE ATTIVITA' 49.807.032 50.357.376
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 31/12/2025 31/12/2024
Capitale sociale 8.126.602 8.126.602
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475.273 3.475.273
Riserva legale 1.516.396 1.437.379
Altre riserve 10.621.174 9.370.358
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
13 Totale patrimonio netto 26.188.462 23.989.957
14 Passività finanziarie non correnti 2.453.562 1.651.489
15 Passività finanziarie non correnti per IFRS 16 4.699.571 5.384.833
di cui verso parti correlate 1.207.113 1.503.682
16 Benefici ai dipendenti 476.147 535.741
17 Altri fondi 597.455 537.970
Totale passività non correnti 8.226.735 8.110.033
18 Debiti commerciali 10.208.278 12.453.365
di cui verso parti correlate 993.032 879.743
19 Altri debiti 1.123.851 1.500.338
di cui verso parti correlate 22.649 56.452
20 Benefici ai dipendenti 803.072 761.720
21 Passività per imposte correnti 338.748 192.048
22 Passività finanziarie correnti 1.356.927 1.978.586
23 Passività finanziarie correnti per IFRS 16 1.560.959 1.371.329
di cui verso parti correlate 296.569 276.091
Totale passività correnti 15.391.835 18.257.386
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 49.807.032 50.357.376
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
97
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
24 Vendita di beni e servizi 49.449.971 45.782.475
di cui verso parti correlate 41.978 19.654
25 Altri ricavi e proventi 735.480 502.465
di cui verso parti correlate 251.536 112.953
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 2.741.589 520.947
Costi delle materie prime e altri materiali -27.862.777 -22.659.793
di cui verso parti correlate 2.234.195 2.818.616
Variazione rimanenze di materie prime 814.603 -577.684
26 Costi per servizi -10.556.317 -9.412.019
di cui verso parti correlate 0 9.900
27 Costi per godimento beni di terzi -1.867.918 -1.604.663
di cui verso parti correlate 110.000 13.040
28 Costi per il personale -8.149.583 -7.580.544
29 Ammortamenti -2.255.806 -2.152.077
di cui verso parti correlate 346.515 346.515
29 Svalutazione e rettifiche su crediti -50.000 -50.000
30 Altri costi operativi -244.858 -219.975
Risultato operativo 2.754.384 2.549.132
31 Oneri finanziari -389.438 -535.667
di cui verso parti correlate 119.315 139.123
32 Proventi finanziari 43.743 37.030
Utile/perdite su cambi -124.054 96.337
33 Ripristino di valore partecipazione 800.000 0
Risultato prima delle imposte 3.084.635 2.146.832
34 Imposte correnti -657.768 -528.492
34 Imposte differite (attive)/passive 22.150 -37.995
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
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Bilancio al 31 dicembre 2025
98
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(valori espressi in euro)
Note 31/12/2025 31/12/2024
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificate 12.689 6.814
nell'utile o perdita dell'esercizio
35 Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19 16.696 8.965
35 Effetto fiscale -4.007 -2.152
Componenti che saranno successivamente riclassificate 0 0
nell'utile o perdita dell'esercizio
Totale componenti del conto economico complessivo 12.689 6.814
Risultato complessivo dell'esercizio 2.461.706 1.587.159
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
99
(valori espressi in di euro) R i f . no t e 31-dic-25 31-dic-24
esp l icat i ve
A D is po nibilit à liquide e me zzi equiva lenti a l 1° gennaio 1.223.297 1.067.601
B Liquidità generata dall'attività operativa
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
Rettifiche per:
- Ammortamenti 29 2.255.806 2.152.077
- Ripristino di valo re partecipazione 33 -800.000 0
Variazione del capitale d'esercizio
- Rimanenze finali 7 -3.556.192 56.737
- Crediti co mmerciali 8 5.989.025 -5.738.102
- Debiti co mmerciali 18 -2.245.087 4.162.057
- A ltre attività co rrenti 9 -128.964 493.411
- A ltre passività co rrenti 19 -376.487 184.922
- A ttività per impo ste co rrenti 10 188.764 315.731
- P assività per impo ste co rrenti 21 146.700 8.100
- A ttività per impo ste differite 5 -18.143 40.147
- Crediti tributari 6 7.645 20.693
- Fo ndi relativi al perso nale 16 -59.594 -130.930
- Debiti relativi al perso nale 20 41.352 -89.193
- A ltri fo ndi 17 59.485 6.379
T OT A LE 3.953.325 3.062.374
C Liquidità generata dall'attività di investimento
- Investimenti in immo bili, impianti e macchinari 1 -310.825 -311.976
- Investimenti in immo bilizzazioni immateriali 3 -103.715 -163.542
- Investimenti in attività per diritto d'uso 2 -1.107.071 -1.048.966
- Disinvestimenti di immo bilizzazioni 1 ; 3 6.956 3828
T OT A LE -1.5 14 .6 5 5 -1.520.656
D Liquidità generata dall'attività finanziaria
- Variazio ne attività finanziarie 11 53.349 -51.840
- Variazio ne utilizzo fidi bancari 22 -321.571 415.942
- Rimborso quo te finanziamenti 14 ; 22 -1.498.015 -2.257.657
- Nuove ero gazioni finanziamenti 14 2.000.000 1.000.000
- Variazio ne altri debiti finanziari 15 ; 22 ; 23 -495.632 -332.012
T OT A LE -261.8 6 9 -1.225.567
E M o v im e nt i de l pa t rim o nio netto
- Acquisti/Vendite azio ni proprie 13 -263.201 -167.269
- Altri mo vimenti di patrimo nio netto 13 12.689 6.814
T OT A LE -250.512 -16 0 .4 5 5
F F lusso mo netario de ll'esercizio (B +C +D +E) 1.9 2 6 .2 8 9 155.696
D ispo nibilità liquide e m e zzi e quiv a le nt i netti a f ine e s e rc izio 3 .14 9 .5 8 6 1.2 2 3 .2 9 7
Ulterio ri info rmazio ni s ui f lus s i f ina nzia ri: 31-dic-25 31-dic-24
Impo ste pagate nell'esercizio 315.299 133.181
Interessi pagati nell'esercizio 111.7 16 149.571
RENDICONTO FINANZIARIO
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
100
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Rise rva Riserva Totale
sovrapp. Rise rva di Rise rva Al tre az ion i Ri sul tato patrimonio
in Euro Capitale azi oni Ri valutaz. legale riserve proprie dell 'eserciz io ne tto
Saldo al 31 dicembre 2023 8.126.602 3.475.273 853.441 1.344.133 6.977.694 -71.998 1.864.922 22.570.067
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.580.345
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 6.814 6.814 6.814
Risultato complessivo dell'esercizio 6.814 1.587.159 1.587.159
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023 93.246 1.771.676 -1.864.922 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -167.269 -167.269
Saldo al 31 dicembre 2024 8.126.602 3.475.273 853.441 1.437.379 8.756.184 -239.267 1.580.345 23.989.957
Risultato dell'esercizio 2.449.017 2.449.017
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 12.689 12.689 12.689
Risultato complessivo dell'esercizio 12.689 2.461.706 2.461.706
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2024 79.017 1.501.328 -1.580.345 0
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie -254.733 254.733 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -263.201 -263.201
Saldo al 31 dicembre 2025 8.126.602 3.475.273 853.441 1.516.396 10.015.468 -247.735 2.449.017 26.188.462
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
101
CALEFFI S.p.A.
Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.
Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207
Note esplicative al Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025
Dichiarazione di conformità
Il bilancio dell’esercizio 2025 rappresenta il bilancio separato di Caleffi S.p.A. ed è stato predisposto in
conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board
ed adottati dall’Unione Europea ai sensi del regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché
sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono
anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International
Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing
Interpretations Committee (“SIC”).
Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei
successivi paragrafi.
Il presente bilancio separato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di
Amministrazione in data 31 marzo 2026.
Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito
internet www.caleffigroup.it.
In base alla normativa vigente, la Società predispone il bilancio consolidato.
La durata della Società è sino al 31 dicembre 2050.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2025
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e
modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025:
- Mancanza di convertibilità (Modifica allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute
estere)
Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso Mancanza di convertibilità che ha modificato lo IAS 21 Effetti
delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche introducono requisiti per
valutare quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono
all’entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando conclude che una valuta non è convertibile in
un’altra valuta.
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Bilancio al 31 dicembre 2025
102
Queste modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio separato della Società.
- Esempi illustrativi sulla contabilizzazione delle incertezze in bilancio
Il 28 novembre 2025 lo IASB ha emesso Informativa sulle incertezze in bilancio – Esempi illustrativi,
che ha modificato diversi IFRS Accounting Standards per includervi esempi illustrativi che mostrano
come le società possono applicare gli IFRS Accounting Standards quando contabilizzano le incertezze
in bilancio. Gli esempi illustrativi sono documenti di accompagnamento agli IFRS Accounting
Standards e non hanno una data di entrata in vigore. Lo IASB ha emesso una bozza quasi definitiva
degli esempi illustrativi a luglio 2025. La Società ha considerato questi esempi illustrativi nella
redazione del suo bilancio separato e non ha considerato necessarie informazioni aggiuntive o
cambiamenti nella presentazione.
Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB,
ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che la Società ha deciso di non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:
-Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9 Strumenti
finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:
- IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio
- IFRS 19 controllate without Public Accountability: informativa.
La Società sta attualmente valutando l’effetto di questi nuovi principi contabili e delle modifiche.
L’IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio, che è stato emesso dallo IASB ad aprile 2024,
sostituisce lo IAS 1 e comporterà notevoli modifiche conseguenti agli IFRS Accounting Standards, tra cui
IAS 8 Basis of Preparation of Financial Statements (rinominato da Principi contabili, cambiamenti nelle
stime contabili ed errori).
La Società non prevede di essere idonea all’applicazione dell’IFRS 19.
Principi per la predisposizione del bilancio
Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto e dalle relative note esplicative.
Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e valutazione
stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.
I principi contabili adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2025 sono quelli
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
103
omogeneamente applicati anche al bilancio separato al 31 dicembre 2024, presentato ai fini comparativi.
Il bilancio al 31 dicembre 2025 e i dati comparativi al 31 dicembre 2024 sono redatti sulla base del criterio
generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost,
per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli
eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.
Nell’ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento allo stato
patrimoniale, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle passività sono
esposte separatamente e, con riferimento al conto economico, uno schema con l’esposizione dei costi
effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende una attività o passività che si suppone sia
realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
I valori riportati nei prospetti contabili, sono espressi in unità di euro, mentre quelli riportati nelle tabelle e
nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo dove diversamente specificato.
I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi sono i medesimi adottati per la redazione del
bilancio separato e sono esposti nel seguito.
Cambiamenti principi contabili ed errori
Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l’altro, le modalità
di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel
concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell’applicazione di principi contabili, le sviste o
interpretazioni distorte di fatti e le frodi.
Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono
essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come
segue:
• determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato
commesso l’errore; o
• determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo
esercizio precedente presentato se l’errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.
La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e
l’informativa concernente gli importi di elementi del bilancio come se l’errore di un esercizio precedente
non fosse mai avvenuto. Si segnala che nel presente bilancio non vi sono correzioni di errori.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l’effettuazione di
valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni
sono effettuate sulla base dell’esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini della
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Bilancio al 31 dicembre 2025
104
determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.
I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l’altro, per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste
dell’attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d’ogni variazione sono riflessi nel conto
economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.
Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:
Perdita di valore di attività
Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite
di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio
di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano
indicatori di impairment che richiedano un’immediata valutazione di perdita di valore. Il test di impairment
delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più frequentemente qualora vi
sia un’indicazione di perdita di valore.
Accantonamenti e svalutazioni
I fondi rettificativi delle poste dell’attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività
correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere
e sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto alle rimanenze di magazzino sulla base delle
prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di
prodotti finiti con un margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate
al fair value.
Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli
oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono
rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.
Recuperabilità delle imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici
per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori
per determinare l’ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di
imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di
adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax
rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% e ai fini Irap è pari al 3,9%.
Benefici a dipendenti
Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.
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Bilancio al 31 dicembre 2025
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La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o
il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni
ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali
eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tali fondi.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell’esercizio applicando le
aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche
all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Principi contabili e criteri di valutazione
Nel presente bilancio la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico
complessivo, il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni di patrimonio netto sono espressi in
unità di Euro, tutte le altre tabelle sono redatte in migliaia di Euro. I principi contabili descritti di seguito
sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Immobili, impianti e macchinari
Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di
acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Il costo include:
▪ il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all’importazione e tasse di acquisto non
recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
▪ eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al
funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
▪ la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.
Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall’IFRS 1, che sono stati rivalutati
al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del
costo, pari all’importo rivalutato alla data di rivalutazione.
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun
componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili.
Nell’esercizio di entrata in funzione gli ammortamenti vengono calcolati al 50%, per tenere conto del
relativo minore utilizzo.
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Le vite utili stimate e le relative percentuali di ammortamento, non modificate rispetto allo scorso esercizio,
sono le seguenti:
Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore 10%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico) 5%
Attrezzature:
- quadri stampa 50%
- altre attrezzature 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12%
Macchine elettroniche 20%
Automezzi industriali 20%
Autovetture 25%
La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita
utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.
Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell’attività solo quando è probabile che da
esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico
nell’esercizio nel quale sono state effettuate.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del
relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell’attività immateriale
a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l’uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate
rispetto all’esercizio precedente, sono le seguenti:
Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell’ingegno 33%
Concessioni licenze, marchi e simili 10%
Altre 33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico 5%
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Bilancio al 31 dicembre 2025
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La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano
oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le
regole previste dallo IAS 36.
Ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte,
scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo
sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.
RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITA’
Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività
materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell’attività è stimato e confrontato con il
valore netto contabile, per quantificare l’eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno
annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all’uso. Se, sulla base di
tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il
valore recuperabile dell'attività.
Quando il valore di un'attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, la
Società rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.
Perdita di valore
Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del
valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di
unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile
di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).
Calcolo del valore recuperabile
Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs
of disposal) e il valore d’uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono
attualizzati al valore attuale utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni
correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l’attività non genera
flussi finanziari in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito
all'unità generatrice di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.
Ripristini di valore
Ad eccezione dell’avviamento, una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è
un’indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni
utilizzate per determinare il valore recuperabile.
Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile
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Bilancio al 31 dicembre 2025
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che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai
stata contabilizzata.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione rettificato in
presenza di perdite durevoli di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio
netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico
della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte, qualora ne ricorrano i presupposti, a verifica circa
eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di
valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un
ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
Si segnala che la Società redige il bilancio consolidato ai sensi della normativa vigente.
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al
momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti
categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI,
finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.
I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non
quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo
ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte
integrante del tasso di interesse effettivo. L’interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel
Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come
oneri finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel
quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari
contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie
al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti
di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito, tali
passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di
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interesse effettivo.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che,
considerando l’esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.
Determinazione del fair value
L’IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una
gerarchia di livelli (enunciata dall’IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella
determinazione del fair value.
Si distinguono in particolare i seguenti livelli:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
- livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
RIMANENZE
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo,
che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati
di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di
acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni
attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi
di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla
loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo del valore delle rimanenze.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto
dell’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari
caratterizzati da un’elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad
un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
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ATTIVITA’ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITA’ OPERATIVE
CESSATE
Al momento della classificazione iniziale dell'attività come posseduta per la vendita, le attività non correnti
sono valutate al minore tra il valore contabile e il prezzo netto di vendita.
Le perdite di valore che emergono dalla valutazione iniziale di un'attività classificata come posseduta per
la vendita sono rilevate nel conto economico, anche se tali attività erano state rivalutate. Lo stesso
trattamento si applica agli utili e alle perdite risultanti dalla valutazione successiva.
Un’attività operativa cessata è una componente che rappresenta un importante ramo autonomo di attività o
area geografica di attività o è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Un'attività operativa viene classificata come cessata al momento della cessione oppure quando soddisfa le
condizioni per la classificazione nella categoria “posseduta per la vendita”.
BENEFICI AI DIPENDENTI
A) Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico
dell'esercizio in cui sono sostenuti.
B) Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti,
secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.
L'obbligazione della Società derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio
del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio
dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla
data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie
con una scadenza coerente con quella attesa dall’obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario
indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale vengono rilevati in bilancio nel conto economico
complessivo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
La Società contabilizza un fondo per rischi e oneri nello stato patrimoniale quando ha assunto
un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario
l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione e può
essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa. Se l'effetto del valore temporale
del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari
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futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
I debiti sono iscritti al valore nominale, in quanto l’applicazione del costo ammortizzato determinerebbe
effetti irrilevanti.
STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI
Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value
riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre
attività e passività correnti.
Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere
e il tasso di interesse valutato sulla base dell’andamento del mercato alla stessa data dello swap.
Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle
condizioni di mercato.
Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti “di copertura” sono
rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella
riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore
dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle
relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati “di copertura”
dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano i seguenti criteri sono rilevate a
conto economico.
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono
convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione
o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al
costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data
dell'operazione.
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Sulla base del modello introdotto dall’IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o
servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di
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tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato
momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione
previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando la Società ha trasferito il controllo
dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la
consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.
I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento dell’operazione alla data di riferimento del bilancio. Le transazioni con parti correlate sono
effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra parti indipendenti.
DIVIDENDI
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione che
corrisponde con la delibera di distribuzione.
CONTRIBUTI PUBBLICI
Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che la Società rispetterà le condizioni
previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono
successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli
esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto
esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in
conto capitale.
Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti,
nell’esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all’impresa senza che
vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell’esercizio in cui sono diventati esigibili.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo.
IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul
reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul
reddito imponibile dell’esercizio, determinato in modo puntuale applicando le aliquote fiscali vigenti o
sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo
agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando
le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i
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corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede
di rilevazione iniziale dell’avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né
l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per
le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte
differite attive e i debiti per imposte differite passive sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si
prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si
riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore
alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte
differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia
realizzabile.
Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed
i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.
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Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITA’ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 311 mila in linea
rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 312 mila, ed hanno riguardato principalmente l’apertura del
nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).
Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile
originario di € 11 mila che risultavano ammortizzati per € 4 mila. Tali dismissioni hanno generato
plusvalenze per € 1 mila.
Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
La voce “terreni e fabbricati” è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.
Al 31 dicembre 2025 non vi sono significativi ordini emessi per l’acquisto di immobili, impianti e
macchinari.
2. Attività per diritto d’uso
L’importo di € 5.857 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
principio contabile IFRS 16 (€ 6.337 mila al 31 dicembre 2024).
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Situazione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalutazioni Svalutazioni Ammortamento Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati 1.790 1.494 296
Impianti e Macchinari 9.789 775 9.364 1.200
Attrezzature e Altri Beni 7.241 6.566 675
Immob. in corso ed acconti 4 4
Totale 18.824 775 - 17.424 2.175
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche Increm enti Cessioni/Stralci Utilizzo fondo Am mortamenti Saldo al 31/12/25
Terreni e Fabbricati 43 - - 102 238
Impianti e Macchinari - 82 - - 223 1.059
Attrezzature e Altri Beni 4 179 11 4 207 644
Immob. in corso ed acconti -4 7 - - - 7
Totale - 311 11 4 532 1.948
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Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi
diretti, oltre che i contratti di affitto della sede della Società.
Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 dei contratti di affitto con
la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 141 per il controvalore di € 1.375 mila. La voce “Incremento
per nuovi contratti fabbricati” è relativa al nuovo contratto di affitto del negozio di Agira (EN) e al rinnovo
dei contratti di affitto dei negozi di Franciacorta (BS) e Settimo Torinese (TO). La voce “Rettifica per
modifica contratti fabbricati” è relativa alla modifica del contratto di affitto del negozio di Serravalle (AL).
I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore
è trascurabile.
3. Attività immateriali
La voce “Marchi” è relativa agli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio
Caleffi per un valore residuo di € 107 mila.
La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto
di software.
Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “Altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie
31/12/2024 Attività per diritto d'uso fabbricati 6.234
Attività per diritto d'uso autovetture 103
Incremento per nuovi contratti fabbricati 1.691
Incremento per nuovi contratti autovetture 17
Rettifica per modifica contratti fabbricati -601
Ammortamento diritto d'uso fabbricati 1.535
Ammortamento diritto d'uso autovetture 52
Totale attività per diritto d'uso fabbricati 5.789
Totale attività per diritto d'uso autovetture 68
31/12/2025 TOTALE COMPLESSIVO 5.857
Situazione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalut./Svalut. Ammortamento Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno 53 43 10
Marchi 267 170 97
Altre 968 576 392
Totale 1.288 - 789 499
Movimenti dell'esercizio
Altre Acquisizioni Cess./Riduzioni Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Diritti di brevetto e opere ingegno 21 - 15 16
Marchi 35 - 25 107
Altre 47 - 97 342
Totale - 103 - 137 465
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del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato
il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo
01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850
mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un'unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del
diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito
commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi
contabili di riferimento.
Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2025 è pari ad € 38 mila. L’attualizzazione ha comportato
l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 4 mila.
4. Attività finanziarie e partecipazioni
Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di
Viadana.
La voce “Partecipazioni” risulta così composta:
- € 6.214 mila si riferisce al 100% della controllata Mirabello Carrara S.p.A.. La partecipazione è stata
incrementata nel gennaio 2023 dal 70% al 100% per effetto dell’acquisto del rimanente 30% per un
controvalore di € 1.532 mila.Tale partecipazione era stata svalutata per € 800 mila nel corso
dell’esercizio 2012. Dall’analisi di impairment svolta al termine dell’esercizio 2025 è emerso che il
valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio,
pertanto è stato effettuato il ripristino di valore di € 800 mila così come previsto dai principi contabili
di riferimento, imputando tale importo nella voce “Ripristino di valore partecipazione” del conto
economico.
- € 10 mila si riferiscono a partecipazioni minoritarie in aziende e consorzi operanti a livello locale.
Tali attività sono iscritte al costo, eventualmente ridotto in presenza di impairment.
31/12/2025 31/12/2024
Immobilizzazioni finanziarie 5 5
Partecipazioni 6.224 5.424
Totale 6.229 5.429
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La Società detiene al 31 dicembre 2025 la seguente partecipazione diretta in società controllate:
In relazione alla partecipazione del 100% nella Mirabello Carrara S.p.A. è stato effettuato un impairment
test a fine esercizio, secondo le regole dello IAS 36.
L’impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa
(CGU) con il valore contabile (carrying amount) della stessa.
Se il valore contabile della CGU eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre rilevare a conto economico
una perdita per riduzione di valore della partecipazione. La perdita per riduzione di valore della
partecipazione può essere successivamente ripristinata, qualora vengano meno le ragioni della svalutazione
effettuata.
Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value) al netto dei costi di vendita
ed il valore d’uso della stessa unità.
Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con
l’ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi della dismissione.
In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d’uso di una CGU viene determinato
dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. La stima
analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore
ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella
stima di un valore terminale.
Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe
superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l’unità opera.
I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non
devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora
impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità.
Ai fini della stima del valore recuperabile della predetta partecipazione si è fatto riferimento alla Cash
Generating Unit rappresentata dalla partecipata stessa.
La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d’uso basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa
operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l’appropriato costo medio ponderato del
capitale. Il value in use della partecipazione è stato quindi assunto pari al valore di enterprise value
emergente dal criterio suddetto sommato algebricamente alla posizione finanziaria netta della controllata.
(in migliaia di euro)
Denominazione Paese % di possesso Valore Contabile
Mirabello Carrara S.p.A. Italia 100% 6.214
Meda (MB)
Via Einstein 9/11
P.IVA 02231540960
Principali dati di bilancio delle società controllate:
Attività Passività Patrimonio Netto Patrimonio Netto Ricavi Utile/(perdita)
di spettanza
Mirabello Carrara S.p.A. 13.746 7.773 5.973 5.973 13.958 78
I dati della controllata sono riferiti al progetto di bilancio 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/03/2026
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La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal budget 2026 e da un piano a medio termine per
gli esercizi 2027-2028 redatto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Mirabello Carrara
S.p.A. in data 18 marzo 2026.
I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2026-2028 e
poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 8,61% netto (nel 2024 il WACC
applicato era pari al 9,62% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del
capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi
specifici dell’attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk
free del 3,57% e un tasso risk premium del 6,69%.
Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire
dal 2029 (€ 656 mila per anno), nell’ipotesi che lo stesso cresca all’infinito in ragione di un tasso “g” pari
al saggio di crescita reale atteso pari al 1,5% (2% nel 2024).
Dall’analisi di impairment test è emerso che il valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni
rispetto al valore contabile iscritto a bilancio. Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell’esercizio
2012, era stata svalutata per € 800 mila e che le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono
venute meno, si procede al ripristino di valore della partecipazione per € 800 mila, riportando il valore
contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il differenziale tra costo della partecipazione post
ripristino e il patrimonio netto della controllata Mirabello Carrara è di soli € 241 mila.
Analisi di sensitività
L’analisi di sensitività effettuata sul valore ripristinato della partecipazione in Mirabello Carrara (€ 6.214
mila) evidenzia che:
• una variazione in aumento del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore
recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 7.754 mila (a parità di “g rate”);
• una variazione in diminuzione del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore
recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 9.353 mila (a parità di “g rate”);
• una riduzione del tasso di crescita g di un punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile
della partecipazione iscritta di circa € 8.032 mila (a parità di WACC);
• un aumento del tasso di crescita g di un punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile
della partecipazione iscritta di circa € 9.115 mila (a parità di WACC);
• l’effetto congiunto di un aumento del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione
del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 7.561 mila;
• l’effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di un contestuale aumento
del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della
partecipazione iscritta di circa € 9.724 mila;
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5. Attività per imposte differite
Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025 è il seguente:
Diff. temporanea Ires 24% Irap 3,90% Imp. Ant.
• F.do indennità suppletiva clientela 252 61 0 61
• Rettifiche per svalutazione crediti 613 147 0 147
• Rettifiche per obsolescenza magazzino 232 56 9 65
• Rettifiche per resi su vendite 282 68 11 79
• Amm. a deducibilità differita 91 22 3 25
• Altri costi a deducibilità differita 502 120 0 120
Totale 1.972 474 23 497
La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dalla Società, in grado di
generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee.
La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale.
La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della valutazione
attuariale del TFR secondo lo IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.
Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% il 3,9% ai fini Irap.
Saldo iniziale
Utilizzo Incremento Saldo finale
Ires Irap Ires Irap Ires Irap Ires Irap
F.do indennità suppletiva clientela 61 - - - - - 61 -
Rettifiche per svaluzione crediti 186 - 39 - - - 147 -
Rettifiche per obsolescenza magazzino
51 8 - - 5 1 56 9
Rettifiche per resi su vendite 28 5 15 2 55 8 68 11
Ammortamenti a deducibilità differita 22 3 1 - 1 - 22 3
Costi a deducibilità differita 115 - 122 - 127 - 120 -
Totale 463 16 177 2 188 9 474 23
31/12/2025 31/12/2024
Imposte differite attive 497 479
Totale 497 479
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6. Crediti tributari
La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
ATTIVITA’ CORRENTI
Capitale circolante
L'analisi del capitale circolante è la seguente:
Il “Capitale circolante” è sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente ma con un’incidenza sul
fatturato in miglioramento di circa quattro punti percentuali. Il decremento dei crediti commerciali è
generato dalla diversa allocazione temporale del fatturato rispetto all’esercizio precedente e dal maggior
fatturato realizzato dai canali negozi diretti ed e-commerce. Il decremento dei debiti commerciali è
riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio precedente. L’incremento delle
rimanenze è principalmente riconducile alla necessità di migliorare il livello di servizio alla clientela.
7. Rimanenze
31/12/2025 31/12/2024
Crediti tributari 22 29
Totale 22 29
31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali 15.709 21.698
Rimanenze 15.390 11.834
Debiti commerciali -10.208 -12.435
Totale 20.891 21.097
31/12/2025 31/12/2024
Materie Prime e Sussidiarie 2.107 1.574
Merci in viaggio Materie Prime 338 56
- Rettifiche per obsolescenza materie prime -30 -30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 205 70
Prodotti Finiti 11.687 9.546
Merci in viaggio Prodotti Finiti 1.284 799
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti -202 -182
Totale 15.390 11.833
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
121
Le voci “Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti”, sono dovute ad accantonamenti tassati
effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.
8. Crediti commerciali
Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. Non vi sono crediti in valuta
estera. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
La voce “Rettifiche ai crediti per resi” è relativa all’ammontare stimato di resi su vendite realizzate
nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2026, in
applicazione del principio IFRS15.
Si precisa che il valore contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
La Società non possiede garanzie reali sui crediti.
La Società applica il metodo semplificato previsto dall’IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui
crediti commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva,
i crediti commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di
perdite attese si basano sulle perdite storiche della Società registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura
dell’esercizio. Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni
correnti e future sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti della Società. La Società ha individuato il
prodotto interno lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici
chiave dei Paesi in cui opera.
La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso
dell’esercizio:
F.do Art. 106 T.U.I.R. F.do tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 50 773 823
Utilizzo per perdite su crediti -50 -159 -209
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità 50 0 50
Saldo al 31 dicembre 2025 50 613 663
31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali Italia 17.046 22.976
Crediti commerciali paesi UE 121 132
Crediti commerciali paesi extra-UE 34 19
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -663 -823
- Rettifiche ai crediti per resi -830 -607
Totale 15.709 21.697
di cui verso parti correlate 32 76
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
122
9. Altri crediti
La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle
carte di credito per vendite on line.
I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni affitto, canoni di noleggio e a
contratti di manutenzione.
Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
10. Attività per imposte correnti
La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca,
sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della
Legge 27/12/2019, n. 160.
11. Attività finanziarie correnti
Tale voce, pari ad € 1 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 400 mila dollari americani,
che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento
finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.
31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso dipendenti 14 14
Acconti a fornitori per servizi 15 21
Crediti vari 111 111
Crediti verso Erario per Iva 145 -
Risconti attivi 227 238
Totale 513 384
31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso Erario per Ires - 146
Crediti verso Erario per Irap - 7
Crediti d'imposta 27 63
Totale 27 216
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
123
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre
2025.
Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto
Finanziario.
13. Patrimonio netto
Il capitale sociale, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n. 15.628.081 azioni
senza valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene nel proprio portafoglio n° 302.863 azioni proprie, per un
controvalore complessivo di € 248 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato
a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.
La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:
Azioni al 31/12/2024 n° 279.757 controvalore € 239.266
Azioni acquistate n° 327.840 controvalore € 263.201
Azioni assegnate ai Soci n° 304.734 controvalore € 254.733
Totale azioni al 31/12/2025 n° 302.863 controvalore € 247.734
31/12/2025 31/12/2024
Depositi bancari e postali 3.135 1.207
Assegni 1 -
Denaro e valori in cassa 14 16
Totale 3.150 1.223
31/12/2025 31/12/2024
Capitale Sociale 8.127 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 3.475
Riserva Legale 1.516 1.437
Altre Riserve 10.869 9.610
Riserva azioni proprie -248 -239
Risultato dell'esercizio 2.449 1.580
Totale 26.188 23.990
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
124
La composizione del patrimonio netto è così articolata:
Riep. utilizz. 3 eserc. preced.
Descrizione Importo Possibilità Quota Per Copertura Per altre
di utilizzazione Disponibile Perdite ragioni
Capitale Sociale 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 A , B 3.475
Riserva Legale 1.516 B
Altre Riserve 10.621 A , B , C 10.621
Utile d’Esercizio 2.449
Totale 26.188 14.096
Quota Distribuibile 14.096
Legenda:
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
In merito al regime fiscale in caso di distribuzione si segnala che il patrimonio netto contiene riserve in
sospensione di imposta per € 594 mila. Su tali riserve non sono state iscritte imposte, in quanto le stesse
verranno trattate in modo da non renderle fiscalmente rilevanti.
PASSIVITA’ NON CORRENTI
14. Passività finanziarie non correnti
Il dettaglio dei debiti verso banche per finanziamenti è il seguente:
Quota Quota Quota
Data di Importo entro da 1 a 5 oltre Totale
stipula originario Scadenza l'anno anni 5 anni residuo
MPS 31-08-20 1.500 31-08-26 205 0 0 205
Intesa San Paolo 30-09-22 1.000 30-09-27 222 167 0 389
Banca Pop. Sondrio 21-12-22 1.000 01-01-28 205 228 0 433
BNL 12-06-24 1.000 12-06-28 250 375 0 625
CREDEM 30-07-25 2.000 30-07-30 316 1.684 0 2.000
Totale 6.500 1.197 2.454 0 3.651
31/12/2025 31/12/2024
Finanziamenti da banche 2.454 1.651
Totale 2.454 1.651
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
125
L’indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto al
rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in
modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture.
Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.
Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.
A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.
Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).
15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16
Tale voce per € 4.700 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16.
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Nella voce “Passività finanziarie non correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del
debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 141 per un
controvalore di € 1.207 mila.
16. Benefici ai dipendenti
31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
Incremento per nuovi contratti 1.707
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 250
Rate pagate nell'esercizio 1.852
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 6.260
di cui non correnti 4.700
di cui correnti 1.561
31/12/2025 31/12/2024
T.F.R. da lavoro subordinato 471 531
T.F.M. amministratore 5 5
Totale 476 536
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
126
La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consigliere
Delegato, come deliberato dall’Assemblea dei soci del 14 maggio 2025.
La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo dal
personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità di
calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 17 mila e utili attuariali per € 17 mila.
La movimentazione dell’esercizio è la seguente:
Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è rilevato nel
conto economico complessivo.
La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta,
sulla base dei seguenti parametri:
In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive
richieste:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli
effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente
possibili a tale data, in termini assoluti;
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 6 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del
TFR sarebbe di € 6 mila.
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024 531
Trattamento fine rapporto pagato nell'esercizio -60
Onere finanziario 17
(Utile) / Perdita attuariale -17
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2025 471
IPOTESI FINANZIARIE 2025 2024 2023 2022 2021
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38% 3,17% 3,77% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% 2,00% 2,30% 1,75%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00% 3,00% 3,23% 2,81%
Frequenza annua anticipazioni 4,00% 4,00% 4,00% 4,00% 4,00%
Frequenza turnover 5,00% 5,00% 5,00% 5,00% 5,00%
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
127
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione aumentasse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 4 mila.
Nell’ipotesi che il tasso d’inflazione diminuisse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR
sarebbe di € 4 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell’1% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 2 mila.
Nell’ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell’1% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe
di € 2 mila.
La duration del piano è di 10,8 anni.
17. Altri fondi
Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi
economici collettivi.
La voce “F.do indennità suppletiva di clientela” ha avuto la seguente movimentazione:
Fisc Fisc Totale
art. 105 TUIR tassato
Saldo al 31 dicembre 2024 240 252 492
Utilizzo dell’esercizio 0 0 0
Incremento dell’esercizio 32 0 32
Saldo al 31 dicembre 2025 272 252 524
La voce “F.do incentivo triennale” è relativa all’accantonamento dell’esercizio effettuato in base al piano
di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).
31/12/2025 31/12/2024
F.do indennità suppletiva di clientela 524 492
F.do rischi ed oneri - -
F.do incentivo triennale 74 46
Totale 597 538
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
128
PASSIVITA’ CORRENTI
18. Debiti commerciali
Il decremento dei debiti commerciali è riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio
precedente (incremento degli acquisti nella parte finale dell’anno per far fronte alle importanti consegne
registrate negli ultimi mesi del 2024).
Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
I debiti verso parti correlate, pari a € 993 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si
riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico
per € 280 mila, al debito commerciale verso la Pegaso S.r.l. per € 120 mila e al debito commerciale verso
la controllata Mirabello Carrara per € 593 mila.
Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 39 mila, quota
da 1 a 5 anni € 161 mila, quota oltre i 5 anni € 80 mila.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di
superficie sopradescritto.
Si precisa che il valore contabile dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo.
19. Altri debiti
La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui
salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2026.
La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2025 da erogare nel
31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso fornitori Italia 3.727 5.272
Debiti verso fornitori paesi UE 470 332
Debiti verso fornitori paesi extra-UE 2.101 2.471
Fatture da ricevere 3.911 4.378
Totale 10.208 12.453
di cui verso parti correlate 993 880
31/12/2025 31/12/2024
Istituti di previdenza e sicur. sociale 516 474
Debiti verso sindaci 27 27
Debiti verso amministratori 513 508
Debiti per Iva 4 378
Debiti vari 41 57
Debito per consolidato fiscale 23 56
Totale 1.124 1.500
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
129
mese di aprile 2026.
Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.
20. Benefici ai dipendenti
La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2025 corrisposte
a gennaio 2026 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2026.
La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al
31 dicembre 2025.
21. Passività per imposte correnti
La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre
versate nel corso del 2026.
22. Passività finanziarie correnti
31/12/2025 31/12/2024
Retribuzioni da corrispondere 603 569
Ferie maturate e non godute 200 193
Totale 803 762
31/12/2025 31/12/2024
Ritenute su redditi di lavoro dipendente 181 192
Ires 122 -
Irap 36 -
Totale 339 192
31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso banche 1.327 1.965
Fair value derivato valute 8 -
Ratei passivi 22 14
Totale 1.357 1.979
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
130
Il dettaglio della voce “Debiti verso banche” è il seguente:
31/12/25 31/12/24
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni 130 467
Quota corrente finanziamenti 1.197 1.498
Totale 1.327 1.965
Il dettaglio della quota corrente dei finanziamenti è esposto nella tabella riportata nella nota 14 passività
finanziare.
23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16
Tale voce per € 1.561 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al
nuovo principio contabile IFRS 16.
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito
derivante dal contratto di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritto a pag. 141 per un controvalore
di € 297 mila.
31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
Incremento per nuovi contratti 1.707
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 250
Rate pagate nell'esercizio 1.852
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 6.260
di cui non correnti 4.700
di cui correnti 1.561
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
131
La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo
2021.
Rifer. Note
31/12/2025 31/12/2024 Esplicative
A Disponibilità liquide 14 16 12
B Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.135 1.207 12
C Altre attività finanziarie correnti 1 55 11
D Liquidità (A + B + C) 3.150 1.278
E Debito finanziario corrente -159 -481 22
F Parte corrente del debito finanziario non corrente -1.197 -1.498 22
G Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16 -1.561 -1.371 23
H Indebitamento finanziario corrente (E + F + G) -2.917 -3.350
J Indebitamento finanziario corrente netto (H + D) 233 -2.072
K Debito finanziario non corrente -2.454 -1.651 14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16 -4.700 -5.385 15
M Altri crediti/debiti non correnti 5 5 4
N Indebitamento finanziario non corrente (K+ L + M) -7.149 -7.031
P Totale indebitamento finanziario (J + P) -6.916 -9.103
Posizione Finanziaria Netta
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
132
Analisi delle voci di conto economico
24. Vendite di beni e servizi
I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti e abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché
dell’ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno
effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2026, come previsto dal principio contabile IFRS 15.
Le vendite a soggetti Extra-UE sono tutte fatturate in euro.
Per ulteriori informazioni si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.
25. Altri ricavi e proventi
La voce “Contributo GSE fotovoltaico” è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come
previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di 1 Mwh
installato nell’esercizio 2012.
L’importo di € 252 mila verso parti correlate è relativo a servizi effettuati dalla controllante Caleffi S.p.A.
in favore della controllata Mirabello Carrara S.p.A..
La voce “Contributi c/esercizio” è relativa principalmente al credito d’imposta R&S.
31/12/2025 31/12/2024
Vendite Italia 49.212 45.213
Vendite paesi UE 141 466
Vendite paesi extra-UE 98 104
Totale 49.450 45.783
di cui verso parti correlate 42 20
31/12/2025 31/12/2024
Rimborsi assicurativi 4 1
Plusvalenze da beni patrimoniali 1 -
Sopravvenienze attive 219 132
Contributo GSE fotovoltaico 174 171
Servizi a controllate 252 113
Contributi c/esercizio 33 57
Altri 53 28
Totale 735 502
di cui verso parti correlate 252 113
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
133
26. Costi per servizi
La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 1.002
mila) e da trasporti su vendite (€ 1.525 mila).
La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 1.065
mila), le consulenze legali e amministrative (€ 370 mila), le assicurazioni (€ 158 mila) e le commissioni
bancarie, di factoring e d’incasso (€ 332 mila).
27. Costi per godimento beni di terzi
La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio
by Marco Carmassi, 4Hotel e Besana per i quali sono in essere contratti di licenza.
31/12/2025 31/12/2024
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne 1.489 1.044
Altri costi industriali e r&s 1.270 1.231
Pubblicità e promozioni 1.526 1.175
Altri costi commerciali 3.598 3.487
Costi amministrativi 2.673 2.475
Totale 10.556 9.412
di cui verso parti correlate 0 10
31/12/2025 31/12/2024
Royalties 651 519
Affitti e locazioni passive 1.217 1.086
Totale 1.868 1.605
di cui verso parti correlate 110 13
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
134
28. Costi per il personale
L’incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 16,5%.
Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 262 mila.
Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2025 e 2024, nonché la media dell’esercizio 2025, suddiviso per
categoria, è stato il seguente:
29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti
La voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS
31/12/2025 31/12/2024
Salari e stipendi 4.629 4.218
Oneri sociali 1.450 1.318
Trattamento fine rapporto 323 303
Costo interinali 1.747 1.742
Totale 8.150 7.581
31/12/2025 31/12/2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 137 114
Ammortamento immobilizzazioni materiali 532 557
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16 1.587 1.481
Accantonamento per rettifiche ai crediti 50 50
Totale 2.306 2.202
di cui verso parti correlate 347 347
31/12/2025 31/12/2024 Media 2025
Operai 54 51 54
Impiegati 73 49 61
Quadri 11 14 11
Dirigenti 2 2 2
Totale dipendenti 140 116 128
Lavoratori interinali 49 72 57
Totale complessivo 189 188 185
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
135
16, dell’ammortamento sulle attività per diritto d’suo.
Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi
all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l.,
iscritto nelle attività immateriali.
Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento
dei contratti di affitti degli immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente
dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.
30. Altri costi operativi
La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.
31. Oneri finanziari
La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito
TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.
La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del
principio contabile IFRS 16. In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 115 mila relativi ai
contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l..
Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 4 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del
debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.
31/12/2025 31/12/2024
Minusvalenze patrimoniali - 3
Sopravvenienze e insussistenze passive 8 13
Oneri diversi di gestione 236 204
Totale 245 220
31/12/2025 31/12/2024
Interessi di conto corrente 6 4
Interessi su mutui passivi 90 119
Interessi di factoring - 11
Oneri finanziari TFR IAS19 17 19
Oneri finanziari IFRS 16 250 354
Interessi vari 27 29
Totale 389 536
di cui verso parti correlate 119 139
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136
32. Proventi finanziari
La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.
33. Ripristino di valore partecipazione
L’analisi di impairment test sulla partecipazione totalitaria in Mirabello Carrara S.p.A. ha evidenziato che
il valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio.
Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell’esercizio 2012, era stata svalutata per € 800 mila e che
le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono venute meno, si procede al ripristino di valore della
partecipazione per € 800 mila, riportando il valore contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il
differenziale tra costo della partecipazione post ripristino e il patrimonio netto della controllata Mirabello
Carrara è di soli € 241 mila.
34. Imposte dell’esercizio
Le imposte sul reddito dell’esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme
fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi
contabili internazionali.
La riconciliazione tra le imposte calcolate con l’aliquota ordinaria pari al 27,9% e le imposte effettivamente
imputate a conto economico è la seguente:
31/12/2025 31/12/2024
Interessi da depositi bancari 17 12
Interessi da clienti 27 25
Totale 44 37
31/12/2025 31/12/2024
Imposte correnti 642 480
Incremento differite attive -505 -179
Utilizzo differite attive 483 217
Oneri/(Proventi) da consolidato fiscale 15 48
Totale 636 566
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137
35. Altre componenti di conto economico complessivo
L’effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2025 è
così composto:
La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per
€ 4 mila e utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 13 mila.
36. Gestione dei rischi e informativa finanziaria
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile; quindi, la Società
è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che la Società non ha stipulato contratti
di copertura specifici in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti
significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze
aziendali del periodo.
31/12/2025 % 31/12/2024 %
Risultato prima delle imposte 3.085 2.147
Imposta teorica 861 27,9% 599 27,9%
Costi non deducibili fiscalmente ai fini Ires 31 1,0% 34 1,6%
Rettifica IRAP esercizio precedente - 0,0% -25 -1,2%
Effetto delle differenze IRAP
calcolate su diversa base imponibile 67 2,2% 77 3,6%
Proventi non tassabili ai fini Ires -318 -10,3% -127 -5,9%
Rettifica IRES esercizio precedente -4 -0,1% 9 0,4%
Oneri/Proventi da consolidato fiscale 16 0,5% 50 2,3%
Utilizzo perdite in consolidato fiscale -16 -0,5% -50 -2,3%
Carico fiscale effettivo 636 20,6% 566 26,4%
di cui corrente 658 528
di cui differito -22 38
Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19 17
Effetto fiscale -4
Totale 13
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138
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell’1%, l’incremento degli oneri finanziari sarebbe di circa
€ 16 mila.
Rischio di cambio
La Società effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di
cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a
termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere quattro
acquisti a termine per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Per due acquisti a termine il fair value
è positivo per € 1 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive. Per
gli altri due acquisti il fair value è negativo per € 8 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle
differenze di cambio passive.
Nel corso del 2025 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze di cambio passive per € 134
mila e differenze cambio attive per € 17 mila.
Analisi di sensitività
Nell’ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l’effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2025 sarebbe
positivo per € 4 mila. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l’effetto sarebbe negativo per € 4
mila.
Rischio di prezzo
L’eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto,
in quanto la Società, disponendo di una rete di fornitori ampia e ubicata in diverse aree geografiche del
mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di
prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un’altra controparte possa non rispettare gli impegni alla
scadenza causando una perdita alla Società.
La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio
sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di
credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (si veda nota 8 “Crediti
commerciali”). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.
La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche ai crediti per
svalutazioni alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei
crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo
averli raggruppati sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili. La Società utilizza le rettifiche
ai crediti per svalutazioni per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è
la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
139
viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, la voce
“Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti) e, per l'eventuale eccedenza, il conto
economico. Nella seguente tabella viene esposto il dettaglio per fasce di scadenza dei crediti commerciali:
Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.
Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2025 è pari ad € 209 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata
la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.
La Società non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto e/o pro-solvendo.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e
solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I
crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono
iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria
di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività della Società.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse
generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di
rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Al momento non si segnalano difficoltà per la Società ad ottenere linee di credito e finanziamenti.
31/12/2025 31/12/2024
Crediti non scaduti 14.277 83,00% 20.127 87,02%
Crediti Scaduti
entro 30 gg 800 4,65% 1.280 5,53%
da 30 a 60 gg 496 2,88% 334 1,44%
da 60 a 90 gg 461 2,68% 107 0,46%
oltre 90 gg 1.168 6,79% 1.281 5,54%
Totale Crediti 17.202 23.129
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -663 -823
- Rettifiche ai crediti per resi -830 -607
Totale a bilancio 15.709 21.699
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
140
Attività e passività finanziarie – fair value
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value,
compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle
attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresenta una
ragionevole approssimazione dello stesso.
Gestione del capitale
Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento
di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i
creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell’attività. Inoltre, il Consiglio monitora la
tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dalla Società come patrimonio netto totale ed il
livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Società acquista sul mercato
azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale
della Società non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
37. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento
Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società non è soggetta
ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.
In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l., società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e
Note
Possedute per
la negoziazione
Finanziamenti
e crediti
Disponibili per
la vendita
Altre passività Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività
*Attività finanziarie correnti
11
1 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12 3.150
3.150
Attività finanziarie non correnti
4 5
5
Crediti commerciali
8 15.709
15.709
Altri crediti
9 513
513
Passività
Finanziamenti da banche 2.454 2.454
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 4.700 4.700
Passività finanziarie non correnti 14/15 7.154 7.154
Scoperti di conto corrente 129 129
Finanziamenti da banche quota corrente 1.197 1.197
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 1.561 1.561
Altri debiti finanziari correnti 30 30
Totale passività finanziarie correnti 22 2.917 2.917
Debiti commerciali 18 10.208 10.208
Altri debiti 19 1.124 1.124
*Attività e passività rilevate al fair value
Fair value
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Bilancio al 31 dicembre 2025
141
Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2025 deteneva una partecipazione pari a circa il 60,53%
del capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.
Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto di poter superare la presunzione
relativa di cui all’art. 2497-sexies del cod. del cod. civ.
1
, rilevando il mancato esercizio di attività di
direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base
della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in
funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell’impresa. Le
valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull’analisi condotta in merito alla concreta
sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è
verosimile ritenere sussistente l’esercizio di tale attività.
Alla data del presente bilancio, Caleffi esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2497 e succ. del
c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata Mirabello Carrara S.p.A..
Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti
di cui all’articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in
materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell’adozione della Disciplina Consob, al fine di
assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in
essere da Caleffi con soggetti qualificabili come “parti correlate” ai sensi della dianzi citata Disciplina
Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate
(modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.
Al 31 dicembre 2025 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello
Carrara S.p.A. risulta, pertanto, interamente detenuto da Caleffi S.p.A..
Alla data di approvazione della presente relazione, gli immobili strumentali all’esercizio dell’attività della
Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente
posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto
di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal 1° ottobre 2018 con una durata
di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato
proporzionalmente dell’incremento Istat a far data dal quarto anno. Non essendo stata esercitata dalla
conduttrice Caleffi la facoltà di recesso alla scadenza del periodo iniziale (30 settembre 2024), il contratto
di locazione immobiliare si è automaticamente rinnovato sino al 30 settembre 2030. Caleffi ha la facoltà di
recedere in qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data
di esecuzione del recesso medesimo.
Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:
1
L’attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all’obbligo di redigere il bilancio
consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell’art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana
Caleffi s.r.l.
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
142
- in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e
servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Il contratto ha una
durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
- in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso
commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, via Belfiore n. 22,
da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per
un controvalore complessivo di € 75 mila.
Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell’ambito dell’ordinaria gestione ed a
normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service
agreement nonché all’adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.
Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e
di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è
Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello
Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società
controllata Mirabello Carrara S.p.A..
38. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali della Capogruppo
RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE
Effetto Incidenza Incidenza Debito * Credito Incidenza Incidenza Incidenza
a C.E. sul fatturato sul risultato al 31/12/25 al 31/12/25 sui debiti sui crediti su PFN
lordo
Pegaso s.r.l. affitto immobili strumentali -466 0,94% 15,10% 400 3 3,92% 0,02% 5,78%
TOTALI -466 0,94% 15,10% 400 3 3,92% 0,02% 5,78%
* La voce "Debito al 31/12/2025" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 280 mila
RAPPORTI CON SOCIETA' CONTROLLATE
Vendite Servizi Acquisti Servizi Royalties Debito Credito Incidenza Incidenza Incidenza
merce erogati merce ricevuti passive al 31/12/25 al 31/12/25 sui crediti sui debiti su PFN
Mirabello Carrara S.p.A. 42 252 2.234 0 110 615 29 0,19% 6,03% 8,90%
TOTALI 42 252 2.234 0 110 615 29 0,19% 6,03% 8,90%
Consiglio di Amministrazione
Cognome e Nome Carica Periodo Scadenza Emolumento Emolumento Benefici Altri
Carica Carica Fisso Variabile
non monetari
compensi
Caleffi Giuliana Presidente Caleffi S.p.A. * 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 133 3 -
Ferretti Guido Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 140 2 8
Federici Rita Vice Presidene Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 100 1 -
Favagrossa Raffaello Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 140 - -
Crivelli Claudia Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 17 - - -
Altimare Ida Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 13 - - -
Rotondi Pier Paolo Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 13 - - -
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
143
La Società non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri
dell’Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.
39. Passività potenziali
Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano in essere passività potenziali di rilievo per
cui risulti prevedibile un esborso futuro da parte della Società.
40. Garanzie prestate
Le fideiussioni rilasciate dalla Società a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.434 mila.
La Società ha rilasciato garanzie per finanziamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per €
1.525 mila.
La Società ha rilasciato garanzie per affidamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per €
6.752 mila.
41. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare
evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi
di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai
soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, la Società attesta di non aver beneficiato di alcun
strumento di aiuto.
Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio 2025 la Società ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi
Energetici per euro 174 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta
dall’impianto fotovoltaico installato nell’esercizio 2012.
42. Eventi od operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 si è registrato un evento/operazione rientrante
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento
risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto
svolgimento dell’attività.
Collegio Sindacale
Cognome e Nome Carica Periodo Scadenza Emolumenti
Carica Carica
Colpani Stefano Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 12
Zafferani Monica Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gritti Severino Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
144
Dall’analisi di impairment test effettuata a fine esercizio sulla partecipazione totalitaria nella controllata
Mirabello Carrara S.p.A. è emerso che il valore della partecipazione era superiore di oltre € 3 milioni
rispetto al valore contabile iscritto a bilancio. Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell’esercizio
2012, era stata svalutata per € 800 mila e che le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono
venute meno, si è proceduto al ripristino di valore della partecipazione per € 800 mila, riportando il valore
contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il differenziale tra costo della partecipazione post
ripristino iscritto a bilancio e il patrimonio netto della controllata Mirabello Carrara è di soli € 241 mila.
43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti
nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale
Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per
significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del
prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare
luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse,
alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
44. Eventi successivi alla chiusura del bilancio
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio
al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.
Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che lo compongono, è conforme alle risultanze
dei libri e delle scritture contabili.
Viadana, 31 marzo 2026
Il Consiglio di Amministrazione
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
145
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D. LGS.
58/98
I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di
“Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di
quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato relativo all’esercizio
2025.
Si attesta inoltre che il bilancio separato al 31 dicembre 2025
a) corrisponde alle risultanze contabili;
b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) adottati dall’Unione
Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n° 38/2005 e quanto
consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’Emittente;
c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione
nonché della situazione dell’Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze
cui è esposto.
Viadana, 31 marzo 2026
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Guido Ferretti Giovanni Bozzetti
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
146
INFORMAZIONI RICHIESTE DALL’ARTICOLO 149-duodecies DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI
Il presente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia
i corrispettivi deliberati dall’assemblea per l’esercizio 2025 a fronte dei servizi forniti dalla società di
revisione BDO Audit Services S.r.l..
Tipologia servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (€/000)
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 62
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Controllata 18
Totale 80
Gruppo CALEFFI
Bilancio al 31 dicembre 2025
147
ELENCO PARTECIPAZIONI DETENUTE AL 31/12/2025
(in migliaia di euro)
Denominazione Paese Sede Legale Capitale % Numero azioni Valore Criterio di
Sociale di possesso o quote contabile consolidamento
diretta
Mirabello Carrara S.p.A. Italia Via Einstein 9/11 € 1.170 100% 1.170.000 6.214 Integrale
20821 Meda (MB)