de
Indice
Lettera del Presidente
Informazioni generali
Relazione sulla gestione
Prospetti contabili consolidati e note illustrative
Relazione della Società di Revisione
Bilancio d’esercizio Comer Industries S.p.A.
Prospetti contabili e note illustrative
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione della Società di Revisione
Lettera del Presidente
Cari azionisti,
quella che è certamente un’epoca straordinaria e dinamica, allo stesso tempo presenta anche aspetti
che aprono quotidianamente a legittime preoccupazioni. Tutto si muove molto più velocemente.
Tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati, eventi naturali e rapida trasformazione tecnologica
ridefiniscono gli equilibri di persone e imprese.
Quella che stiamo attraversando è un’epoca straordinaria e caotica, uno di quei momenti in cui si
possono aprire grandi opportunità.
In questo scenario complesso, il Gruppo è riuscito non solo a mantenere la rotta strategica tracciata,
ma anche a compiere un passo di rilevanza storica per il proprio sviluppo: l’acquisizione della
divisione Hydraulic Equipment di Nabtesco Corporation.
Si tratta di un’operazione di natura realmente trasformazionale, che amplia ulteriormente il perimetro
tecnologico del Gruppo, integrando competenze di eccellenza nel settore idraulico di alta gamma e
rafforzando in maniera significativa la nostra presenza industriale in Asia.
Questa acquisizione pone Comer Industries in una posizione unica nel panorama internazionale,
rendendola una piattaforma integrata di soluzioni meccaniche, elettriche e ora anche idrauliche di
livello premium.
I risultati economico-finanziari conseguiti nel 2025, pur risentendo delle dinamiche di mercato,
confermano la solidità del Gruppo, la rigorosa gestione operativa e la capacità di generare valore
anche in periodi di volatilità. L’ulteriore miglioramento della posizione finanziaria netta testimonia un
approccio disciplinato agli investimenti e al capitale circolante, preservando la flessibilità necessaria
per affrontare nuove opportunità di sviluppo.
Nel 2025 abbiamo continuato il nostro percorso di sostenibilità, già strutturalmente integrato nel
modello di business e nei processi di pianificazione strategica. Il riconoscimento più evidente è
l’ottenimento, con un anno di anticipo rispetto alla roadmap, della medaglia Gold di EcoVadis, che
colloca Comer Industries tra il 5% delle organizzazioni con le migliori performance ESG valutate a
livello globale.
I
risultati
conseguiti
sono
il
frutto
del
coinvolgimento
di
tutte
le
funzioni
aziendali
nel
progetto
di
sviluppo
della
sostenibilità
e
di
una
gestione
strutturata
degli
impatti
e
dei
rischi
in
ambito
governance,
ambientale
e
sociale.
II
nostro
Gruppo
persegue
i
propri
obiettivi
lungo
le
direttrici
del
piano
di
decarbonizzazione
lanciato
lo
scorso
anno,
attraverso
interventi
di
efficientamento
energetico
e
il
progressivo
incremento
della
quota
di
energia
elettrica
da
fonti
rinnovabili,
che
oggi
rappresenta
il
49%
dei
consumi
elettrici
complessivi.
Particolarmente
rilevanti
anche
i
risultati
in
ambito
di
approvvigionamento
sostenibile:
abbiamo
completato
la
mappatura
dei
rischi
ESG
lungo
la
supply
chain,
anticipando
alcuni
dei
requisiti
previsti
dalla
Corporate
Sustainability
Due
Diligence
Directive
(CSDDD).
Parallelamente,
è
stato
rafforzato
l
’
allineamento
della
catena
del
valore
ai
principi
etici
dell
’
Azienda
attraverso
l
’
adesione
formale
al
Codice
Etico
Fornitori
da
parte
del
96%
dei
fornitori,
consolidando
così
standard
condivisi
di
responsabilità
e
integrità.
Oggi
Corner
Industries
è
un
gruppo
più
ampio,
più
integrato
e
più
internazionale,
con
un
portafoglio
di
soluzioni
che
abbraccia
meccanica,
elettronica
e
idraulica
in
una
logica
sempre
più
sinergica.
Guardiamo
al
2026
con
senso
di
responsabilità
e
fiducia.
Le
prospettive
internazionali
rimangono
eterogenee,
ma
la
nostra
strategia
industriale
-
basata
su
innovazione,
integrazione
tecnologica,
eccellenza
operativa,
crescita
sostenibile
e
sviluppo
dei
talenti
-
ci
consente
di
affrontare
lo
scenario
globale
con
consapevolezza
e
visione
di
lungo
termine.
Grazie
per
la
rinnovata
fiducia
e
il
sostegno
che
continuate
a
dimostrarci.
Matteo
Storchi
Reggiolo
16
marzo
2026
INFORMAZIONI GENERALI
Consiglio di Amministrazione
Matteo Storchi President & CEO
Cristian Storchi Vicepresidente e Consigliere
Giampiero Maioli Vicepresidente e Consigliere
Francesca Bertani Consigliere indipendente
Arnaldo Camuffo Consigliere indipendente
Sergio Giglio Consigliere indipendente
Matteo Nobili Consigliere
Paola Pizzetti Consigliere indipendente
Marco Storchi Consigliere
Collegio Sindacale
Luigi Gesaldi Presidente
Francesca Folloni Sindaco effettivo
Massimiliano Fontani Sindaco effettivo
Comitato Controllo Rischi, Sostenibilità e Parti
Correlate
Paola Pizzetti Presidente
Francesca Bertani Membro
Arnaldo Camuffo Membro
Comitato Nomine e Remunerazioni
Arnaldo Camuffo Presidente
Sergio Giglio Membro
Matteo Nobili Membro
Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Stefano Palmieri Group Chief Financial Officer
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Gruppo Comer Industries
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
2
Indice
Sintesi dei risultati del Gruppo Comer Industries
Fatti di rilievo dell’esercizio 2025
Lo scenario macroeconomico globale e il mercato di
riferimento
Definizione degli indicatori
Commento ai principali indicatori di performance
Investimenti
Attività di ricerca e sviluppo
Responsabilità sociale
Ambiente salute e sicurezza
Rapporti infragruppo e relazioni con parti correlate
Le società del Gruppo
Rendicontazione di Sostenibilità
Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione
prevedibile della gestione
Gestione dei rischi operativi
Proposta di destinazione dell’utile
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
3
1.0. Sintesi dei risultati del Gruppo Comer Industries
(milioni di Euro)
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
in %
RICAVI DELLE VENDITE
893,7
942,4
-5,2%
EBITDA
144,7
157,5
-8,1%
% sui ricavi delle vendite
16,2%
16,7%
EBIT
90,2
99,3
-9,2%
% sui ricavi delle vendite
10,1%
10,5%
UTILE NETTO
61,3
67,2
-8,8%
% sui ricavi delle vendite
6,9%
7,1%
UTILE NETTO adjusted (1)
76,6
82,5
-7,2%
% sui ricavi delle vendite
8,6%
8,8%
EPS [UTILE NETTO / N° DI AZIONI]
2,14
2,34
EPS adjusted [UTILE NETTO adjusted / N° DI AZIONI] (1)
2,67
2,88
FREE CASH FLOW (2)
71,3
84,0
CASH CONVERSION RATE (2)
49,3%
53,3%
CAPEX
40,4
49,9
% sui ricavi delle vendite
4,5%
5,3%
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
in %
194,8
185,8
4,8%
21,8%
19,7%
590,5
602,6
-2,0%
(28,9)
(58,4)
-50,5%
0,2 x
0,4 x
39,3
20,8(*)
561,7
544,2
3,2%
5,1%
10,7%
15,3%
16,5%
13,6%
15,2%
(1) Utile rettificato per escludere gli ammortamenti e i relativi effetti fiscali derivanti dalla contabilizzazione delle operazioni di aggregazione
aziendale.
(2) Il dato relativo all’anno 2024 non include l’assorbimento finanziario derivante dall’acquisto del fabbricato di Rockford (USA) per 21.557
migliaia di euro e dal pagamento del premio LTIP per 13.549 migliaia di euro, né la generazione di cassa derivante dalla vendita del
fabbricato di Charlotte (USA) per 11.561 migliaia di euro.
(*) Dato riesposto secondo il metodo di calcolo aggiornato
Come consentito dall’articolo 40 comma 2 bis del decreto legislativo n.127 del 09/04/91, la
Capogruppo ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento sia per il bilancio
separato di Comer Industries S.p.A., sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
4
1.1. Fatti di rilievo dell’esercizio 2025
Il 2025 è stato caratterizzato dall’incertezza geopolitica mondiale e dall’inasprimento delle tariffe
doganali che hanno pesato sul contesto macroeconomico e il commercio internazionale.
I settori di riferimento del Gruppo hanno visto una prima parte dell’anno in contrazione, sulla scia del
2024, mentre a partire dal secondo semestre hanno beneficiato entrambi (anche se con magnitudo
diversa) della ripresa della domanda da parte dei principali OEM.
In questo contesto di incertezza, il Gruppo ha continuato la propria politica di sviluppo strategico ed
è riuscito a portare a termine, con efficacia da inizio 2026, un’altra acquisizione “trasformazionale” e
con una forte logica industriale entrando nei sistemi idraulici di alta gamma e allargando così il
proprio know-how tecnico dopo aver conquistato una posizione di leadership nelle tecnologie
meccaniche ed elettriche.
L’acquisizione della divisione Hydraulic Equipment di Nabtesco Corporation (Giappone) – un unicum
nel panorama internazionale – ha permesso di acquisire un portafoglio tecnologico completamente
proprietario e di espandere ulteriormente la presenza internazionale del Gruppo in Asia con
l'aggiunta di quattro impianti di produzione in Giappone (due), Cina e Tailandia.
1.2. Lo scenario macroeconomico globale e il mercato di riferimento
1.2.1. Scenario macroeconomico
L'economia globale ha dato prova di resilienza nel corso di quest'anno, nonostante i timori di un
rallentamento più marcato a seguito dell’aumento delle barriere commerciali e della significativa
incertezza geo-politica a livello mondiale.
Le proiezioni dell’Organization for Economic Cooperation and Development (OECD) indicano un
rallentamento della crescita del PIL globale, dal 3,3% nel 2024 al 3,2% nel 2025 e al 2,9% nel 2026,
seguita da un leggero rimbalzo al 3,1% nel 2027.
Queste prospettive rimangono tuttavia fragili. Un eventuale ulteriore aumento delle barriere
commerciali, in particolare per quanto riguarda i fattori produttivi critici, potrebbe causare danni
significativi alle catene di approvvigionamento e alla produzione globale.
Anche l'elevata incertezza geopolitica continuerà a pesare sulla domanda interna in molte economie.
L'andamento della crescita nelle economie avanzate non è stato eterogeneo nel corso del 2025.
Negli Stati Uniti, la crescita dei consumi privati ha infatti subito un rallentamento rispetto al 2024, in
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
5
parte probabilmente a causa dell'imposizione di tariffe doganali più elevate sulle importazioni.
Nell'area dell'euro, la crescita degli investimenti delle imprese è risultata generalmente debole. La
crescita del PIL è stata sorprendentemente resiliente in molte economie dei mercati emergenti. La
produzione e la domanda cinesi sono state stimolate dalla forte attività anticipata all'inizio del 2025
e dal programma governativo di sostituzione dei beni durevoli per uso domestico, nonostante il
perdurare della correzione in negativo del mercato immobiliare.
Fonte: banca dati delle Prospettive economiche dell’OCSE – Dicembre 2025
OECD prevede che la crescita subirà un rallentamento nella seconda metà dell'anno 2026, con
l'esaurirsi dell'effetto anticipatorio delle attività e il trasferimento dei maggiori dazi effettivi sulle
importazioni negli Stati Uniti e in Cina sui costi aziendali e sui prezzi finali dei beni, con conseguente
rallentamento degli investimenti e della crescita del commercio.
Le prospettive per le principali economie e regioni sono le seguenti:
• Negli Stati Uniti, la crescita della produzione dovrebbe rallentare con il pieno manifestarsi
degli effetti dell'aumento sostanziale delle aliquote tariffarie effettive sulle importazioni,
qualora dovessero rimanere confermate, dei tagli al personale del governo federale e del
calo dell'immigrazione netta. Una volta superato il picco dell'impatto, ancorché le ultime
decisioni in merito alla legittimità dei dazi pongano incertezze sull’effettiva evoluzione di tale
manovra, e grazie alla continua forza degli investimenti legati all'intelligenza artificiale e al
proseguimento della politica di allentamento monetario, la crescita nell'anno solare dovrebbe
riprendere nel 2027. Su base annua, la crescita del PIL dovrebbe essere dell'1,7% nel 2026
e dell'1,9% nel 2027, a fronte di una crescita del 2,0% registrata nel 2025.
• La crescita nell'area dell'euro dovrebbe rallentare leggermente dall'1,3% nel 2025 all'1,2%
nel 2026, prima di aumentare all'1,4% nel 2027, con l'aumento delle tensioni commerciali
compensato dal miglioramento delle condizioni finanziarie, dalla spesa in conto capitale
continua dei fondi del Recovery and Resilience Facility e dalla resilienza dei mercati del
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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lavoro. Si prevede che l'espansione fiscale stimolerà l'attività economica in Germania,
riflettendo una maggiore spesa per la difesa e le infrastrutture.
• In Cina, il rallentamento delle esportazioni, l'imposizione di tariffe doganali più elevate sulle
esportazioni verso gli Stati Uniti, il continuo adeguamento nel settore immobiliare e
l'attenuarsi del sostegno fiscale dovrebbero determinare un calo della crescita. La crescita
del PIL reale dovrebbe attestarsi al 5,0% nel 2025, al 4,4% nel 2026 e al 4,3% nel 2027.
• In India, la crescita dovrebbe essere sostenuta dall'aumento dei redditi reali,
dall'allentamento della politica monetaria e dalla forte crescita della spesa pubblica in conto
capitale, con una crescita del PIL reale prevista del 6,7% nell'anno fiscale 2025-26, del 6,2%
nel 2026-27 e del 6,4% nel 2027-28.
• L'economia giapponese è prevista in crescita a un ritmo moderato, sostenuta dalla politica
fiscale espansiva dall'1,3% nel 2025 allo 0,9% sia nel 2026 che nel 2027.
1.2.2. Mercato di riferimento
Il Gruppo Comer Industries opera nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria
e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza e suddivide le proprie attività in due settori
principali, in funzione dell’utilizzo delle macchine su cui vengono installati i prodotti forniti: (i) agricolo
e (ii) industriale, che include tutti gli altri settori compresi quello eolico ed elettrico.
Settore agricolo
Il mercato agricolo, dopo aver raggiunto un minimo del ciclo economico nell’autunno 2024, ha visto
una lenta ma costante ripresa della domanda di macchinari agricoli.
L’indice del clima economico generale per l'industria delle macchine agricole in Europa (principale
mercato di riferimento del Gruppo) di dicembre 2025 mostra chiaramente la tendenza di ripresa in
atto, con l’indice che ha chiuso l’anno in territorio positivo, anche se molto lontano rispetto ai massimi
toccati nel picco di mercato del 2023.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
7
Fonte: CEMA Business Barometer December 2025
Per quanto riguarda il mercato nord-americano, secondo mercato di riferimento per il Gruppo,
l’indicatore dell’Università di Purdue (Indiana) mostra come l’effetto positivo registrato post elezioni
Americane di novembre 2024 sia fortemente ridotto nel corso del 2025.
Fonte: Purdue University Center for commercial agriculture, Producer survey – December 2025
I principali produttori OEM del settore agricolo, nelle loro previsioni per il 2026 si mostrano tutti cauti
su una ripresa del mercato, in particolare:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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• John Deere a febbraio di quest’anno, prevede un andamento della domanda molto diversa
a seconda delle diverse aree geografiche: mercato americano dei “grandi trattori” ancora in
contrazione tra il 15-20%; mentre una crescita tra 0% e +5% per quelli più piccoli; Europa
una crescita tra 0% e +5% e leggermente negativa tra 0% e -5% nei restanti mercati.
Fonte: Deere & Company Forecast as of November 2025
• AGCO, nel report annuale pubblicato ad inizio febbraio 2026, risulta sostanzialmente
allineato rispetto al suo competitor per il mercato nordamericano, mentre leggermente più
pessimista per quello europeo, visto ancora leggermente in calo.
Fonte: AGCO Fourth Quarter and Full Year 2025 Financial and Operational Results
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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• CNH, nel report annuale pubblicato ad inizio febbraio 2026, dipinge uno scenario negativo
per il mercato americano e leggermente negativo o con crescita limitata per le altre aree
geografiche.
Settore industriale
Il Business Index pubblicato dal Committee for the European Construction Equipment (CECE) a
gennaio 2026 mostra come il settore industriale - il cui andamento è maggiormente collegato alle
condizioni economiche e all’andamento dei tassi di interesse che favoriscono gli investimenti - dopo
la ripresa dai minimi del 2024 si è stabilizzato nella seconda parte del 2025 non fornendo una chiara
prospettiva di ripresa per il 2026.
Fonte: CECE Business Barometer January 2026
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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• Le aspettative di Volvo, uno dei principali player OEM del settore, prevedono per la divisione
Construction Equipment una ripresa nel 2026 per il mercato europeo e cinese compresa in
un range tra 0% e +10%; mentre risultano più incerti gli andamenti del mercato Nord
Americano e Asiatico (escluso Cina) previsti in un range tra -5% e +5%
Fonte: Volvo Fourth Quarter 2025
• Caterpillar, in linea con quanto sopra, ha annunciato invece vendite per il 2026 in linea con i
target di crescita precedentemente comunicati.
1.3. Definizione degli indicatori
Il Management utilizza alcuni indicatori di performance che non sono identificati come misure
contabili nell’ambito degli IFRS (NON-GAAP measures), per consentire una migliore valutazione
dell’andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo. Il criterio di determinazione
applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e gli
indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori di performance, determinati in
conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli indicatori di performance emessi
dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla Consob con Comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015, si
riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria
Consolidata e del periodo posto a confronto. Gli indicatori di performance devono essere considerati
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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come complementari e non sostituiscono le informazioni redatte secondo i principi contabili IFRS.
Di seguito la descrizione dei principali indicatori adottati.
Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo e riportati nella presente relazione sono basati sulle
seguenti definizioni:
“EBITDA”: rappresenta il valore della voce Reddito operativo (EBIT) rettificato in aumento
dell'importo delle seguenti poste:
(+) le voci Ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni, in particolare:
● Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
● Ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
● Altre svalutazioni delle immobilizzazioni.
“EBIT”: indica la voce Reddito operativo dello schema di Conto economico consolidato e di Conto
economico del bilancio d’esercizio della Capogruppo.
“Utile netto”: indica il risultato del Conto economico consolidato e del Conto economico del bilancio
d’esercizio della Capogruppo.
“Utile netto [adjusted]”: rappresenta l’Utile netto del Conto economico consolidato rettificato per
escludere gli ammortamenti e i relativi effetti fiscali derivanti dalla contabilizzazione delle operazioni
di aggregazione aziendale effettuate fino al termine dell’esercizio 2025 (Walterscheid ed e-comer).
“Capitale circolante commerciale”: indica la somma algebrica delle seguenti voci di Stato
patrimoniale:
(+) voci dell’attivo corrente:
Rimanenze;
Crediti Commerciali;
(-) voci del passivo corrente:
Debiti commerciali.
“Capitale investito”: indica la somma algebrica delle seguenti voci:
(+) Capitale circolante commerciale;
(+) Immobilizzazioni materiali (inclusive di Diritti d’uso), immateriali e finanziarie;
(+) Attività fiscali e imposte differite, attività fiscali per imposte correnti;
(+) Altri crediti a breve e lungo termine, ove di natura non finanziaria;
(-) Altri debiti a breve e lungo termine, ove di natura non finanziaria;
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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(-) Passività fiscali per imposte correnti e differite;
(-) Fondo TFR e fondi per rischi e oneri.
“Posizione finanziaria netta”: indica la differenza tra mezzi equivalenti a disponibilità liquide e debito
di natura finanziaria determinata secondo lo schema seguente:
(+) voci dell’Attivo corrente (A):
● Altri crediti finanziari a breve termine;
● Titoli negoziabili valutati al fair value;
● Cassa e disponibilità liquide.
(-) voci del Passivo non corrente e corrente (B):
● Finanziamenti a lungo termine;
● Strumenti finanziari derivati a lungo termine;
● Finanziamenti a breve termine;
● Strumenti finanziari derivati a breve termine;
● Altri debiti finanziari a breve e lungo termine (tra cui i debiti relativi ai contratti lease rilevati
in conformità a quanto previsto dal principio IFRS 16);
● Debiti commerciali non correnti.
La Posizione finanziaria netta, così come rappresentata, evidenzia i medesimi risultati a cui si
sarebbe pervenuti rappresentando la stessa sulla base delle disposizioni contenute nel richiamo di
attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32-
382-1138 del 4 marzo 2021.
Con riferimento al bilancio d’esercizio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. per Posizione
Finanziaria Netta adjusted si intende la differenza tra mezzi equivalenti a disponibilità liquide, crediti
finanziari a breve termine e debiti di natura finanziaria determinata includendo nel calcolo della
Posizione finanziaria netta anche i crediti finanziari a medio lungo termine verso le società
controllate.
“Free Cash Flow”: indica la somma algebrica del Flusso monetario generato (assorbito) dalla
gestione operativa e dalle attività d’investimento/disinvestimento.
“Oneri finanziari”: indica la somma algebrica degli interessi passivi da indebitamento finanziario
inclusi nella voce di conto economico “Proventi / (oneri) finanziari netti”
“Cash conversion rate”: rappresenta il rapporto tra Free Cash Flow ed EBITDA.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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“CapEx”: indica l’incremento verificatosi (al netto delle rivalutazioni e dei contributi in conto capitale)
negli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che, in applicazione dei Principi
Contabili Internazionali, sono iscritti nella corrispondente voce dello stato patrimoniale, escludendo
gli impatti correlati all’applicazione del principio contabile IFRS 16.
“ROI (Return on investment)”: rapporto tra EBIT e Capitale investito.
“ROE (Return on equity) [adjusted]”: rapporto tra Utile netto [adjusted] e Patrimonio Netto.
“EPS (Earnings per share): rapporto tra Utile netto e numero totale azioni in circolazione alla data di
bilancio.
“EPS adjusted (Earnings per share adjusted): rapporto tra Utile netto [adjusted] e numero totale
azioni in circolazione alla data di bilancio.
Il Gruppo e la Capogruppo presentano il conto economico per natura di spesa ed il Rendiconto
finanziario con il metodo indiretto.
1.4. Commento ai principali indicatori di performance
1.4.1. Commento agli indicatori del gruppo
Il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 893,7 milioni di euro in calo del -5,2% rispetto
all’esercizio precedente a causa della contrazione della domanda nel settore agricolo. I ricavi del
settore industriale sono rimasti sostanzialmente inalterati rispetto all’anno precedente.
I ricavi generati al di fuori dei confini italiani rappresentano oltre il 90% del totale.
Il rafforzamento dell’euro nei confronti di tutte le valute di riferimento ha inciso negativamente sui
ricavi per complessivi 16,3 milioni di euro; tale impatto risulta particolarmente significativo in
relazione allo Yuan cinese (CNY) e al Dollaro statunitense (USD), in ragione dei volumi di vendita
denominati in tali divise.
L’ammontare dei ricavi, a parità di tassi di cambio, si attesta sui 910,0 milioni di euro, con una
diminuzione del -3,4% rispetto all’esercizio precedente. Si segnala che nell’esercizio in commento
sono stati sospesi a patrimonio netto, in ottemperanza allo standard IAS 21, differenze cambi pari a
11.104 migliaia di euro, al netto dell’effetto fiscale pari a 3.109 migliaia di euro, relativi al differenziale
di traduzione del finanziamento in essere tra la capogruppo Comer Industries S.p.A. e la controllata
WPG US Holdco LLC, considerato come investimento netto in una gestione estera.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
14
Nel corso dell’esercizio in commento non si registrano variazioni di perimetro.
Il fatturato del settore agricolo ha subito una flessione del 10,5%, per contro, il settore industriale ha
mantenuto i livelli di fatturato dell'anno precedente (+0,9%), beneficiando di una buona
accelerazione delle vendite nella seconda metà dell'anno che ha compensato la scarsa performance
del primo semestre.
L’EBITDA si attesta sui 144,7 milioni di euro, pari al 16,2% dei ricavi, in leggera diminuzione rispetto
al 16,7% dell’esercizio precedente. Va considerato che l’EBITDA registrato nel 2024, era
positivamente influenzato dalla plusvalenza di 8,8 milioni di euro derivante dalla cessione
dell'immobile sito in Charlotte (US).
L’utile netto è pari a 61,3 milioni di euro, pari al 6,9% dei ricavi, in diminuzione rispetto ai 67,2 milioni
(7,1%) registrati nell’esercizio precedente. L’utile netto adjusted, che esclude gli ammortamenti e i
relativi effetti fiscali riconducibili alla contabilizzazione delle aggregazioni aziendali, risulta pari a 76,6
milioni di euro con un’incidenza sulle vendite dell’8,6%.
L’EPS (earnings per share) è di 2,14 euro per azione (2,34 euro per azione nel 2024), mentre l’EPS
adjusted si attesta a 2,67 euro per azione.
Il ROE adjusted, si attesta al 13,6% rispetto al 15,2% dell’esercizio precedente.
Di seguito è illustrata la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Cassa e disponibilità liquide
109.720
89.508
20.212
Attività finanziarie a breve
77.229
12.729
64.500
Debiti finanziari a breve termine
(98.785)
(46.559)
(52.226)
Debiti finanziari a lungo termine
(88.493)
(76.971)
(11.522)
Debiti finanziari IFRS 16
(28.526)
(37.108)
8.582
Posizione finanziaria netta
(28.855)
(58.401)
29.546
La posizione finanziaria netta presenta un saldo negativo pari a 28,9 milioni euro, in miglioramento
rispetto all’esercizio precedente di 29,5 milioni di euro.
Come evidenziato in tabella, se si considera la posizione finanziaria netta rettificata per non includere
i debiti finanziari IFRS 16, il saldo a fine 2025 risulta sostanzialmente azzerato (329 migliaia di euro).
Il saldo della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 include 109,7 milioni di euro di liquidità,
77,2 milioni di euro di attività finanziarie a breve, 187,3 milioni di euro di debiti finanziari e 28,5 milioni
di euro di debiti finanziari derivanti dal trattamento contabile dei contratti di leasing secondo l’IFRS
16. Il saldo delle attività finanziarie a breve termine che si riflette specularmente sull’aumento dei
debiti finanziari, è legato alle operazioni finanziarie propedeutiche al completamento
dell’acquisizione della società Comtesco, descritta nel paragrafo degli eventi successivi alla chiusura
dell’esercizio. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.10.9 della Nota Integrativa.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
15
Il Gruppo ha generato un Free Cash Flow pari a 71,3 milioni di euro che include investimenti netti
pari a 40,4 milioni di euro, corrispondente ad un Cash Conversion rate di 49,3%. Tale dato si
confronta con il 53,3% dell’esercizio precedente.
Nel corso dell’esercizio 2025, la capogruppo Comer Industries S.p.A., ha distribuito dividendi per
22,9 milioni di euro.
1.4.2. Sintesi dei risultati della Capogruppo Comer Industries S.p.A.
(milioni di euro)
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
in %
RICAVI DELLE VENDITE
257,7
287,0
(10,2%)
EBITDA
31,5
41,4
(24%)
% sui ricavi
12,2%
14,4%
EBIT
17,5
28,6
(38,7%)
% sui ricavi
6,8%
10,0%
UTILE NETTO
53,8
65,8
(18,2%)
% sui ricavi
20,9%
22,9%
CAPITALE CIRCOLANTE COMMERCIALE
67,6
52,9
27,8%
% sui ricavi
26,2%
18,4%
CAPITALE INVESTITO
542,9
475,6
14,1%
ROI [EBIT su Capitale investito (%)]
3,2%
6,0%
(46,3%)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(167,5)
(126,2)
32,7%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA [Adjusted]*
(72,0)
(85,8)
(16,1%)
FREE CASH FLOW**
6,5
20,6
(68,7%)
CAPEX
10,2
10,1
1,0%
% sui ricavi
4,0%
3,5%
PATRIMONIO NETTO
375,5
349,7
7,4%
Posizione Finanziaria Netta / Patrimonio netto
0,45
0,36
20,5%
ROE [Utile netto / Patrimonio netto]
14,3%
18,8%
(23,8%)
EPS [Utile netto / Numero di azioni]
1,9
2,3
(18,2%)
PERSONALE IMPIEGATO MEDIO NEL PERIODO
712
792
(10,1%)
* La Posizione finanziaria netta adjusted è determinata includendo nel calcolo della Posizione finanziaria netta anche i crediti finanziari a
medio lungo termine verso le società controllate.
**Il dato relativo all’anno 2024 non include l’assorbimento finanziario dal pagamento del premio LTIP per 13.549 migliaia di euro.
1.4.3. Commento agli indicatori della Capogruppo Comer Industries S.p.A.
I ricavi di Comer Industries S.p.A. si attestano a 257,7 milioni di euro, in riduzione del 10,2% rispetto
all’esercizio precedente (287 milioni di euro). La riduzione dei ricavi ha avuto effetto da una generale
contrazione dei mercati in cui opera la Società. I ricavi generati al di fuori dei confini nazionali
rappresentano oltre l’80% del totale, in linea con i precedenti esercizi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
16
Il settore agricolo (61% sul totale del fatturato) continua a rappresentare il settore trainante, con una
contrazione nell’anno minore rispetto al settore industriale.
L’EBITDA si attesta a 31,5 milioni di euro, pari al 12,2% dei ricavi 2025, in flessione rispetto allo
scorso esercizio sia in valore assoluto (-24%) che in termini percentuali sui ricavi (12,2% rispetto al
14,4% del 2024). La contrazione dell’EBITDA deriva principalmente dalla riduzione dei ricavi
registrata nell’esercizio, significativamente mitigata in termini di impatti economici grazie a interventi
mirati di riduzione costi ed efficientamento operativo.
L’utile netto è pari a 53,8 milioni di euro, pari al 20,9% dei ricavi, in diminuzione rispetto ai 65,8
milioni (18,2%) registrati nell’esercizio precedente.
L’EPS (earnings per share) è di 1,88 euro per azione (2,29 euro per azione nel 2024).
Il ROE si attesta al 14,3% rispetto al 19% dell’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta è illustrata di seguito:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
(migliaia di euro)
Cassa e disponibilità liquide
20.806
27.576
(6.769)
Crediti finanziari a B/T
121.422
53.050
68.371
Debiti finanziari a B/T
(204.818)
(113.386)
(91.432)
Debiti finanziari a ML/T
(91.960)
(76.779)
(15.181)
Debiti finanziari IFRS 16
(12.969)
(16.680)
3.710
Posizione Finanziaria Netta
(167.520)
(126.219)
(41.301)
Crediti finanziari a ML/T
95.508
40.427
55.081
Posizione Finanziaria Netta [adjusted]
(72.011)
(85.791)
13.780
La posizione finanziaria netta presenta un saldo negativo pari a 167,5 milioni di euro, in
peggioramento rispetto al 31 dicembre 2024 di 41,3 milioni di euro. La posizione finanziaria netta
adjusted evidenzia un saldo negativo pari a 72 milioni di euro, calcolata includendo 95,5 milioni di
euro di crediti finanziari a lungo termine verso società controllate, ed è in miglioramento di 13,8
milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Con riferimento alla parte a breve termine dei crediti finanziari si segnala che l’incremento è
principalmente ascrivibile all’ottenimento delle somme destinate all’acquisto della partecipazione
nella società Comtesco avvenuta all’inizio del 2026. Tale importo include il differenziale cambi
negativo pari a 4.996 migliaia di euro e contabilizzato nel conto economico complessivo. Si segnala
che tale incremento si riflette specularmente sull’aumento dei debiti finanziari.
La variazione dei crediti finanziari a medio lungo termine è ascrivibile alla conversione del rapporto
di cash pool tra la società e la controllata WPG US Holdco LLC precedentemente classificato come
a breve termine.
La Società nel corso del 2025 ha tirato una nuova linea di finanziamento a medio-lungo termine con
scadenza dicembre 2029 pari a 50 milioni di euro, ottenuto finanziamenti a breve per 30 milioni di
euro e linee per conti anticipi per 15 milioni di euro.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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Il free cash flow di Comer Industries S.p.A. è stato pari a 6,5 milioni di euro, comprensivi di
investimenti sostenuti nell’esercizio per 10,2 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio la Società ha distribuito dividendi per 22,9 milioni di euro.
L’utile netto ammonta a 53,8 milioni di euro (pari al 20,9% dei ricavi, 22,9% nel 2024), beneficiando
dei proventi per dividendi da società controllate pari a 45,1 milioni di euro (41,9 milioni di euro ricevuti
nel 2024).
Il ROE, calcolato sull’utile netto si attesta al 14,3% rispetto al 18,8% dell’esercizio precedente. L’EPS
(earnings per share) si attesta a 1,9 euro per azione (2,3 euro nel 2024).
1.5. Investimenti
Nel corso dell’esercizio 2025, nel plant di Reggiolo sono entrate a pieno regime produttivo le nuove
linee di assemblaggio dedicate alla produzione di riduttori in ambito agricolo. Sono inoltre stati avviati
i nuovi magazzini automatici verticali che consentiranno di ottimizzare i flussi logistici.
Nel plant di Matera è entrata in produzione una nuova linea di assemblaggio per riduttori dotata di
sistemi integrati di controllo della produzione. Sono inoltre stati avviati investimenti in ambito logistico
tesi ad ottimizzare i flussi interni con l’introduzione di nuovi magazzini automatici.
Nel plant di Monguelfo, è entrata in produzione a pieno regime una nuova linea di montaggio
integrata con sistemi di visione per il controllo dell’output produttivo. La linea è dedicata alla
produzione di trasmissioni di potenza in ambito industriale ed è dotata di tutte le più moderne
innovazioni tecnologiche in ambito di controllo del processo produttivo e miglioramento di qualità e
produttività.
In Germania, presso lo stabilimento di Lohmar, sono stati realizzati investimenti in opere edili e di
impiantistica generale propedeutici alla messa in produzione delle linee di assemblaggio e macchine
utensili per la produzione di trasmissioni provenienti dalla sede di Hasselroth, chiusa nel corso
dell’esercizio precedente. Tali linee e macchine utensili sono entrate a full speed produttivo nel corso
del primo semestre dell’esercizio corrente. Sempre in Germania, nello stabilimento di Sohland, è
entrato in produzione un nuovo banco di collaudo di fine linea per trasmissioni idrauliche acquistato
nell'esercizio precedente.
Nei plant di Jiaxing (Cina) e Bangalore (India) sono stati effettuati investimenti per proseguire le
industrializzazioni iniziate negli anni precedenti a servizio del mercato sia locale che internazionale.
In particolare, nel plant di Bangalore è stato lanciato un nuovo investimento per la realizzazione di
una nuova linea di assemblaggio per trasmissioni che entrerà a pieno regime produttivo nel primo
trimestre del prossimo esercizio.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
18
Nel corso dell’esercizio in esame, in Nord America, sono stati effettuati importanti investimenti in
ambito industriale.
Nel plant di Rockford, nel primo semestre è entrato a pieno regime un nuovo impianto di verniciatura
semiautomatico per componenti agricoli e industriali, dotato delle migliori tecnologie disponibili e
basato sull’utilizzo di prodotti a base d’acqua, in linea con l’approccio green adottato per le nuove
soluzioni tecnologiche del Gruppo. Sono stati inoltre realizzati investimenti in ambito logistico, tra cui
l’acquisto di un nuovo magazzino intensivo e di due magazzini verticali automatici, con l’obiettivo di
aumentare l’efficienza logistica delle attività operative.
Sono inoltre stati effettuati investimenti in opere edili e impianti generali, funzionali all’installazione
di nuovi asset produttivi ad alto contenuto tecnologico. Tra questi si segnala una nuova linea di
montaggio per trasmissioni industriali, dotata di AGV per la movimentazione dei semilavorati e di un
sistema di supervisione tramite PLC. La linea integra tecnologie avanzate quali cyber-physical
system, software di gestione e supervisione dell’efficienza produttiva e sistemi per il monitoraggio
della qualità. È stato inoltre perfezionato l’acquisto di un banco di collaudo dedicato alle trasmissioni,
integrato nel processo produttivo attraverso il medesimo sistema di supervisione.
È entrata in produzione un’ulteriore linea di montaggio ad alto contenuto tecnologico per la
realizzazione di trasmissioni in ambito agricolo. Anche questa linea è semiautomatica e dotata delle
più moderne tecnologie produttive, tra cui cyber-physical system, software di gestione e supervisione
dell’efficienza produttiva e sistemi integrati per il monitoraggio della qualità e l’ottimizzazione del
processo. Sono entrati in funzione anche banchi di collaudo dedicati alle trasmissioni, integrati nella
linea grazie al software di supervisione e monitoraggio.
Sempre negli USA è stato acquistato un secondo impianto di verniciatura semiautomatico per la
verniciatura di trasmissioni industriali e agricole, equipaggiato con i più moderni sistemi di controllo
del processo e della produzione, tra cui cyber‑physical system, software di supervisione e gestione
e automazioni per l’applicazione delle vernici. Anche questo impianto utilizza prodotti vernicianti a
base acqua, confermando l’approccio environmental friendly delle tecnologie adottate dal Gruppo.
La nuova linea di verniciatura entrerà in funzione nel primo trimestre del 2026.
Qui di seguito sono elencati gli investimenti più significativi in ambito IT che, in coerenza con gli
obiettivi di gruppo, sono stati focalizzati su continuità operativa, rafforzamento della postura cyber,
completamento delle standardizzazioni applicative e rinnovamento tecnologico di infrastrutture di
proprietà.
IT Infrastructure
• Adeguamenti e riconfigurazioni della rete e dei servizi IT core nelle sedi WPG e Comer per
riallineare l’architettura al global footprint, migliorando anche le misure di sicurezza.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
19
• Importante rinnovamento tecnologico delle infrastrutture presenti nel Datacenter della sede
di Lohmar (DE), che eroga servizi IT anche ad altre sedi del Gruppo.
Cybersecurity
• Irrobustimento della postura con implementazione di 2FA su connessioni VPN ed adozione
di soluzione XDR su tutto il perimetro del Gruppo.
• Completamento della Business Impact Analysis (BIA) iniziata nel 2024 su processi e servizi
critici; redazione e aggiornamento del nuovo Disaster Recovery Plan (DRP) del Gruppo.
• Cybersecurity Assessment volto, sul perimetro delle società italiane, ad evidenziare le misure
tecniche ed organizzative da implementare per raggiungere entro ottobre 2026 la full
compliance con la direttiva europea NIS 2.
Enterprise Solutions (ERP, Applicativi di Gruppo)
• Roadmap ERP di Gruppo: Progetto in US, a completamento dell’installazione di SAP in tutte
le società del Gruppo ed in concomitanza con la razionalizzazione del footprint locale.
• Treasury & Finance: proseguimento roll‑out del nuovo software di Tesoreria sulle sedi estere
del Gruppo.
• Implementazione di OneStream, nuova soluzione EPM (Enterprise Performance
Management) di gruppo, per i processi di Consolidation.
Office Automation & Productivity
• Iniziative mirate a ridurre i tempi delle attività ad alto coinvolgimento operativo (customer
portal per sales order entry).
Tali iniziative hanno contribuito a rafforzare la resilienza operativa del Gruppo, a progredire
nell’integrazione post‑acquisizioni e a preparare il terreno per le ulteriori evoluzioni applicative e di
sicurezza, anche in vista della nuova importante operazione di M&A, conclusa ad inizio 2026. Si
ricorda che all’inizio del mese di marzo 2025, Comer Industries ha riscontrato un incidente di
sicurezza informatica che ha causato rallentamenti e, in alcuni casi, temporanee interruzioni dei
servizi IT interni. Grazie alla prontezza della risposta e all’immediata attivazione di opportune misure
di sicurezza, Comer Industries è riuscita a mitigare l’impatto e ripristinare rapidamente la maggior
parte delle operazioni aziendali. Tale attacco e la conseguente interruzione dei sistemi non hanno
generato un impatto significativo sui suoi risultati economici.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
20
1.6. Attività di ricerca e sviluppo
Si elencano di seguito le principali iniziative di ricerca e sviluppo realizzate nell’esercizio in
commento.
Per il mercato agricolo, in particolare per l’applicazione su trattori, è stata completata la fase
validazione al banco e sul campo per la nuova taglia di assale per macchine fino a 120kW.
È stata acquisita la fornitura di assali per uno dei maggiori produttori di trattori cingolati di grosse
dimensioni, in sostituzione di una sua autoproduzione. In questo caso, essendo progetti a design
del cliente, l’attività è stata focalizzata sulla verifica e revisione critica dei requisiti tecnici del prodotto
e sulla sua industrializzazione a partire dallo sviluppo della catena di fornitura fino alla fase di
assemblaggio e verniciatura che avverrà nello stabilimento di Rockford (USA). Allo scopo di validare
i prodotti realizzati con la nuova catena di fornitura è stata impostata una campagna di prove a banco
presso i nostri reparti di testing (Reggiolo e Lohmar) che è iniziata nell’ultimo trimestre del 2025 e si
protrarrà fino alla metà del 2026.
Per la parte dei riduttori per applicazioni agricole (Gearboxes), sono stati sviluppati diversi progetti
per trasmissioni e dispositivi dedicati a diverse applicazioni (macchine imballatrici di grandi
dimensioni, testate per raccolta foraggio, macchine andanatrici, trattori agricoli), con l’obiettivo di
supportare i maggiori costruttori del settore nella continua ricerca di aumento di produttività e
riduzione consumi delle macchine.
È proseguito lo sviluppo e la messa a punto delle trasmissioni a variazione continua di velocità
(ICVD) per macchine operatrici in ambito agricolo, con la definizione della seconda generazione di
prodotto che incorpora diverse migliorie tecniche oltre a contenuti di ottimizzazione prodotto e
riduzione costo.
Per quanto riguarda gli alberi cardanici agricoli (PTO) è stata completata l’integrazione delle gamme
Comer e Walterscheid e la ridefinizione della gamma prodotto.
Sono stati effettuati i test sul campo delle frizioni per macchine imballatrici di grosse dimensioni, che
hanno portato all’implementazione di alcune modifiche sul design per migliorarne l’affidabilità.
Sono stati realizzati i prototipi per limitatori di coppia bidirezionali per applicazione su linee di
trasmissione ad alta velocità (1.000 rpm) ed è stata avviata la fase di test al banco.
Per la linea di prodotto dei sistemi di aggancio per trattori (TAS) si è lavorato sull’ottimizzazione di
alcuni prodotti (stabilizzatore meccanico) e progetti di riduzione costo attraverso cambi di design e
di tecnologie produttive (telai di aggancio).
In ambito industriale è stato completato lo sviluppo dell’assale categoria 3 per caricatore telescopico,
con l’esito positivo della validazione sul campo.
Per la stessa taglia di assale è stata rilasciata per la produzione di serie la configurazione di prodotto
dedicata all’applicazione su piattaforme aeree.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
21
Per la parte relativa ai riduttori planetari, è stata ampliata la gamma di trasmissioni per escavatore,
completando sviluppo e produzione prototipi di un riduttore di rotazione per macchine oltre le 100
ton., e avviando la fase di validazione al banco di una nuova taglia di riduttore per rotazione azionato
da motore elettrico per l’applicazione su escavatori elettrificati.
Sempre per applicazione su macchine da costruzione sono stati sviluppati alcuni progetti per gruppi
ruota con motore idraulico integrato.
È stata infine avviata la validazione sul campo di ruote con freno dinamico per macchine irrigatrici
semoventi.
È stata avviata un’attività di ricerca in ambito materiali e tecnologie, con l’obiettivo di verificare la
possibilità di utilizzare un materiale più economico (ghisa in sostituzione di acciaio) aumentandone
localmente le prestazioni nelle zone più sollecitate attraverso l’adozione della tecnologia di
pallinatura. L’attività è stata svolta con il supporto dell’Università di Padova per la caratterizzazione
sperimentale del materiale e verrà applicata ad un caso pratico su un prodotto ad alti volumi sul
quale verrà effettuata la verifica delle ipotesi e la validazione al banco nel corso del 2026.
Per quanto riguarda gli alberi cardanici per applicazioni industriali, è proseguito il progetto di
transizione alla nuova gamma di prodotti denominata “Mechanics Synergy” che realizza una
razionalizzazione e standardizzazione di prodotto garantendo parallelamente prestazioni superiori
rispetto ai prodotti tradizionali.
Relativamente a prodotti e sistemi integrati per trasmissioni e veicoli elettrificati, in collaborazione
con e-comer S.r.l., sono stati sviluppati alcuni progetti, fra cui:
- riduttore per la rotazione escavatore ad azionamento elettrico, di cui è stato realizzato un
prototipo che attualmente è in fase di validazione sull’applicazione.
- assale per trasmissione di veicoli elettrici commerciali.
Nel campo della digitalizzazione, nel corso del 2025, è proseguita l’implementazione del nuovo
sistema PLM (Product Lifecycle Management) per la gestione di processi e documenti
dell’ingegneria, che verrà esteso e standardizzato su tutti gli uffici di progettazione del gruppo entro
la fine del 2026.
Prosegue anche il progetto di unificazione dei sistemi di disegno CAD tridimensionale, che porterà
ad avere un’unica piattaforma per tutti i reparti di ingegneria del gruppo entro la metà del 2027.
Sempre nell’ambito di strumenti e sistemi per l’ingegneria è stato impostato un piano di sostituzione
di tutte le macchine fisiche con workstation virtuali, che permetterà di ottimizzare le infrastrutture
dell’ingegneria sia dal punto di vista delle prestazioni che dal punto di vista di conformità e sicurezza
informatica.
I sistemi avanzati sviluppati e prodotti dal gruppo Comer Industries nascono all’interno di uffici di
progettazione situati in Italia, Germania e Stati Uniti che vengono poi validati ed omologati in quattro
diversi centri di validazione specializzati situati a Reggiolo e Welsberg-Monguelfo in Italia, Lohmar
in Germania e Rockford negli Stati Uniti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
22
1.7. Responsabilità sociale
Il Gruppo riconosce nei territori e nelle comunità in cui opera non solo le proprie radici storiche, ma
anche i luoghi strategici in cui costruire un percorso di crescita responsabile e duraturo, fondato sulla
creazione di valore condiviso per le generazioni future. Per questo integra nelle proprie attività un
impegno concreto volto a generare un impatto positivo sotto il profilo economico, sociale e culturale,
in coerenza con i propri valori, il proprio Purpose e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite. A livello globale, sostiene iniziative legate alla salute, all’istruzione, all’innovazione,
alla sostenibilità ambientale, alla diversità e allo sviluppo delle comunità, con una particolare
attenzione all’education come leva fondamentale per la crescita dei territori e per la diffusione del
know-how. In questo ambito, dopo la creazione dell’Atelier “Il Linguaggio degli Ingranaggi” presso il
Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia si inserisce il progetto “Atelier a Palazzo”,
nato dalla collaborazione con il Comune di Reggiolo, la Fondazione Reggio Children e l’Azienda
Servizi Bassa Reggiana, che ha portato alla realizzazione di atelier ludico-educativi all’interno del
Palazzo Sartoretti di Reggiolo, sede dell’Amministrazione Comunale, dedicati ai temi della
meccanica e non solo, e visitati ogni anno da numerose scolaresche provenienti da tutto il mondo,
contribuendo a dare visibilità e valore al territorio reggiano oltre i confini nazionali. Il percorso di
valorizzazione dell’approccio educativo reggiano è stato ulteriormente rafforzato dal finanziamento
del Dottorato di ricerca industriale internazionale in Reggio Childhood Studies, promosso da
Fondazione Reggio Children e dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università
degli Studi di Modena e Reggio Emilia, a conferma dell’impegno di Comer Industries nel sostenere
la ricerca accademica e lo sviluppo del Reggio Emilia Approach®, oggi riconosciuto come modello
educativo di riferimento a livello internazionale. Parallelamente, l’Azienda promuove attivamente la
formazione e l’orientamento delle giovani generazioni attraverso collaborazioni continuative con
università e istituti superiori italiani e internazionali, tra cui l’Università di Modena e Reggio Emilia,
Parma, Colonia e diversi istituti tecnici e licei, favorendo workshop formativi, career day, incontri con
studenti, progetti di tesi su diversi temi della meccanica e dell’innovazione tecnologica. In Germania,
il progetto ÜFA rappresenta da anni un esempio virtuoso di formazione per i più giovani, offrendo a
ragazzi e ragazze l’opportunità di sperimentare in prima persona il funzionamento di una vera
organizzazione aziendale, caratterizzata da processi reali, flussi economici concreti e assunzione di
responsabilità, contribuendo allo sviluppo di competenze professionali, spirito imprenditoriale e
consapevolezza organizzativa. L’impegno sociale di Comer Industries si estende anche ai contesti
internazionali in cui l’Azienda è presente, come in India, dove ha preso piede il progetto di
ristrutturazione e ampliamento di una scuola per 200 ragazze e ragazzi dai 6 ai 13 anni che verrà
inaugurata nel 2026. Accanto all’education, si pone grande attenzione alla salute, come dimostra il
sostegno alla ricerca scientifica, in occasione delle festività natalizie, attraverso una donazione
economica alla Fondazione Telethon, contribuendo al finanziamento della ricerca sulle malattie
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
23
genetiche rare e rafforzando la volontà dell’Azienda di trasformare un momento simbolico come il
Natale in un gesto tangibile di solidarietà e responsabilità sociale. Comer Industries promuove inoltre
una cultura dell’innovazione aperta e condivisa attraverso la partnership pluriennale con Le Village
by Crédit Agricole, ecosistema europeo dedicato allo sviluppo delle start-up e alla contaminazione
tra imprese consolidate e nuove realtà imprenditoriali, favorendo lo scambio di competenze, idee e
soluzioni tecnologiche innovative.
La responsabilità sociale del Gruppo si esprime anche nella promozione dello sport come strumento
di inclusione, aggregazione e diffusione di valori quali fair play, spirito di squadra e stili di vita sani.
In questo contesto si inserisce la partnership tra Comer Industries e U.S. Sassuolo Calcio, realtà
sportiva emiliana e riconosciuta a livello nazionale e internazionale, con cui l’Azienda condivide valori
di eccellenza, innovazione, attenzione ai giovani e sostenibilità. La collaborazione rappresenta un
esempio concreto di sostegno allo sport come leva di sviluppo sociale ed economico del territorio,
contribuendo a rafforzare il legame con la comunità locale e a promuovere una cultura sportiva
positiva e inclusiva. Accanto a questa partnership, Comer Industries sostiene associazioni e realtà
sportive del territorio, riconosciute come opportunità di crescita, inclusione e valorizzazione
dell’imprenditoria giovanile, tra queste il Padel Club di Reggiolo che l’azienda supporta sin dalla
fondazione.
In ambito ambientale e di benessere organizzativo, il Gruppo incentiva modelli di mobilità sostenibile
attraverso il progetto Jobbike, attivo presso il sito di Lohmar in Germania e in fase di valutazione per
l’estensione ad altri stabilimenti, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e al
miglioramento della qualità della vita dei collaboratori. Completa questo impegno a favore della
collettività il sostegno continuativo al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, di cui Comer Industries
S.p.A. è Corporate Golden Donor dal 2019, a testimonianza della convinzione che la tutela del
patrimonio artistico, culturale e paesaggistico rappresenti un investimento essenziale per la
costruzione di un futuro più consapevole, sostenibile e inclusivo per le comunità e per le generazioni
future.
1.8. Ambiente salute e sicurezza
Nel 2025 sono stati registrati globalmente 48 infortuni, con una significativa riduzione (-10% circa
rispetto all’anno precedente) dell’indicatore di frequenza che si attesta su un valore di 9,6. Il Gruppo
pone grande attenzione alle attività di prevenzione degli eventi infortunistici, attraverso interventi
volti a promuovere le segnalazioni spontanee dei pericoli da parte di tutti i lavoratori e attuare azioni
tempestive per la loro rimozione con un flusso di gestione strutturato. A tal proposito, il Gruppo
dispone di un software centralizzato ed esteso a tutte le unità produttive per la raccolta delle
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
24
segnalazioni di pericolo e il supporto alla fase di analisi e gestione delle azioni correttive e persegue,
quale obiettivo strategico, una riduzione dei tempi di risposta al fine di minimizzare l’esposizione al
rischio.
Nel corso del 2025 sono state implementate iniziative mirate alla riduzione dei consumi energetici
e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, in linea con quanto previsto dal Piano di Sviluppo
Sostenibile 2035 e dal Piano di Decarbonizzazione. Gli interventi sono stati sviluppati lungo le
direttrici dell’efficientamento dei processi produttivi e degli edifici e dell’incremento della quota
acquistata di energia elettrica da fonti rinnovabili, che costituisce complessivamente una percentuale
del 49% sul totale dell’energia elettrica consumata.
L’impegno in tale direzione si è concretizzato in una riduzione dei valori assoluti emissivi di Scopo 1
e 2 (market based) superiore all’8% rispetto al 2024.
A completamento del quadro delle performance ambientali, si registrano riduzioni dei valori del tasso
di incidenza dei rifiuti pericolosi e dei consumi idrici nelle aree a stress idrico, quale effetto
dell’ottimizzazione delle risorse utilizzate nei processi.
Non sono state segnalate criticità durante l’esercizio in relazione ai temi ambientali.
Il tema dei cambiamenti climatici, confermato come priorità materiale per il Gruppo dall’analisi di
doppia rilevanza effettuata nel 2025, viene affrontato anche nella dimensione della valutazione dei
rischi connessi, in relazione alla quale il Gruppo ha confermato gli esiti dell’analisi Climate Change
Scenario condotta nel 2024, dalla quale non sono risultati rischi fisici e di transizione di carattere
significativo.
Si prega di fare riferimento alla Rendicontazione di Sostenibilità 2025 per una descrizione dettagliata
degli standard di riferimento e delle performance di sostenibilità del Gruppo.
1.9. Rapporti infragruppo e relazioni con parti correlate
Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate ed altre parti correlate a condizioni di mercato
ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei
servizi prestati.
Le operazioni tra Comer Industries S.p.A. e le sue controllate consolidate, che sono entità correlate
della Società stessa, vengono eliminate nel bilancio.
Rapporti con società controllanti
Il Gruppo non ha rapporti commerciali o finanziari con l’azionista di maggioranza Eagles Oak S.r.l.
Rapporti con altre parti correlate
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
25
Si segnala che la voce “Altri costi operativi” comprende consulenze professionali prestate da due
Amministratori della capogruppo Comer Industries S.p.A. per importi non significativi.
1.10. Le società del Gruppo
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone Comer Industries
S.p.A., la quale possiede direttamente o indirettamente il 100% di 21 società, italiane ed estere, che
costituiscono l’area di consolidamento.
I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
26
Nazione
% di
possesso
Attività principale
Capitale sociale
al 31/12/2025
Fatturato 31/12/2025
€’000
Patrimonio netto
31/12/2025
€’000
€’000
Numero
dipendenti
31/12/2025
Comer Industries S.p.A.
Italia
capogruppo
Progettazione, produzione e vendita
18.487.339 €
257.815
375.545
802
Comer Industries Components S.r.l.
Italia
100%
Produzione e vendita
7.125.000 €
120.909
34.644
365
e-Comer S.r.l.
Italia
100%
Progettazione, produzione e vendita
1.000.000 €
18.020
68.167
84
WPG German HoldCo GmbH
Germania
100%
Holding company
10.495.000 €
-
39.638
0
Walterscheid GmbH
Germania
100%
Progettazione, produzione e vendita
17.895.000 €
270.084
103.200
966
Walterscheid Getriebe GmbH
Germania
100%
Progettazione, produzione e vendita
25.600 €
33.361
8.829
190
Walterscheid Cardan GmbH
Germania
100%
Produzione e vendita
625.000 €
5.071
943
29
Comer Industries UK Ltd
UK
100%
Vendita
£ 265.000
-
359
-
WPG UK HoldCo Ltd.
UK
100%
Holding company
£ 3.093.000
-
3.560
-
Powertrain Services UK Limited
UK
100%
Holding company
£ 14.231.000
-
3.462
-
Powertrain Services (UK Newco) Ltd.
UK
100%
Holding company
-
-
1.515
-
Powertrain Services France SAS
Francia
100%
Vendita e servizio post-vendita
2.139.000 €
18.346
25.536
19
Comer Industries INC
Stati Uniti
100%
Vendita
$ 13.281.000
63.899
18.475
25
WPG US HoldCo LLC.
Stati Uniti
100%
Holding company
$ 58.546.000
-
4.046
-
Walterscheid Inc. Woodridge
Stati Uniti
100%
Produzione e vendita
$ 2.000.000
37.654
24.199
112
Powertrain Rockford Inc.
Stati Uniti
100%
Progettazione, produzione e vendita
$ 1.000
63.789
77.927
147
Comer Industries do Brasil EIRELI
Brasile
100%
Vendita
6.112.000 BRL
17.040
1.216
7
Walterscheid Brasil Industria de Equipamentos
Agricolas Ltda.
Brasile
100%
Produzione e vendita
52.300.000 BRL
5.974
2.776
60
Comer Industries (Jiaxing) Co Ltd
Cina
100%
Produzione e vendita
161.792.892 CNY
166.870
111.801
295
Comer Industries (ShaoXing) Co Ltd
Cina
100%
Produzione e vendita
13.621.168 CNY
2.051
22.283
-
Walterscheid Powertrain (China) Co. Ltd.
Cina
100%
Produzione e vendita
2.000.000 CNY
-
2.337
-
Comer Industries India Pvt Ltd
India
100%
Produzione e vendita
145.090.000 INR
35.874
18.041
125
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
27
Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi del
D.Lgs 125/2024
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
28
1.11. Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024
ESRS 2 – Informativa generale
BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Comer Industries S.p.A. (di seguito “Comer Industries”, l’“Azienda”, la “Società” o, congiuntamente
alle proprie controllate, il “Gruppo” — denominazioni riferite alla controllante Comer Industries S.p.A.
e a tutte le società facenti capo alla stessa al 31 dicembre 2025) è una società quotata sul mercato
regolamentato Euronext Milan, Multilateral Trading Facility (MTF) di Borsa Italiana.
In conformità a quanto richiesto dal D.Lgs. 125/2024 e s.m.i. (nel seguito anche solo “il Decreto”,
che recepisce la Direttiva UE 2464/2022, nota come “Corporate Sustainability Reporting Directive”,
nel seguito anche solo “CSRD”), Comer Industries redige una Rendicontazione Consolidata sulla
Sostenibilità (di seguito anche solo “Dichiarazione” o “Rendicontazione di Sostenibilità”), costituente
parte integrante della propria Relazione sulla Gestione.
La presente Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità si riferisce all’esercizio 2025, compreso
tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, e descrive la gestione, i processi, gli obiettivi e le performance
del Gruppo in relazione alle questioni di sostenibilità rilevanti. Il perimetro di rendicontazione
comprende la capogruppo Comer Industries S.p.A. e tutte le società controllate consolidate
integralmente nel Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025. Pertanto, il perimetro di
rendicontazione della presente Dichiarazione coincide con quello del Bilancio Consolidato del
Gruppo nonché con quello dell’esercizio precedente.
In conformità con le prescrizioni dello standard di riferimento, la Dichiarazione include anche
informazioni riguardanti la catena del valore a monte e a valle del Gruppo. Tali informazioni si
riferiscono alle politiche e alle azioni connesse agli impatti, ai rischi e alle opportunità materiali
individuati lungo la catena di fornitura
1
, nonché alle metriche relative alle emissioni di gas a effetto
serra di Scope 3.
Nella presente Dichiarazione, Comer Industries non esercita l’opzione di omettere alcune
informazioni specifiche relative alla proprietà intellettuale, al know-how e ai risultati dell’innovazione,
nonché agli sviluppi imminenti e alle questioni oggetto di negoziazione, conformemente a quanto
previsto dagli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/UE.
1
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
29
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
Gli ESRS introducono il principio di doppia rilevanza (o “doppia materialità”) come strumento per
individuare le informazioni significative per il Gruppo e per i propri stakeholder, in relazione sia alle
attività direttamente svolte sia a quelle della catena del valore. In conformità a quanto previsto dallo
standard ESRS 2 – “Informazioni Generali”, una questione di sostenibilità è considerata rilevante e
deve essere trattata nella presente Dichiarazione qualora generi impatti significativi su persone e
ambiente e/o comporti rischi o opportunità rilevanti per l’organizzazione.
In linea con tale approccio, i contenuti della Rendicontazione e gli indicatori di performance adottati
dal Gruppo derivano da un’analisi di doppia materialità che ha consentito di identificare i temi
significativi collegati alle attività del Gruppo, partendo della mappatura di impatti, i rischi e le
opportunità (IRO) connessi alle questioni di sostenibilità richiamate all’interno del RA 16 – “Questioni
di sostenibilità da includere nella valutazione della rilevanza”, dell’ESRS 1 – “Prescrizioni Generali”.
Nel redigere la Dichiarazione, Comer Industries ha considerato le caratteristiche qualitative delle
informazioni definite dallo standard ESRS 1 – “Prescrizioni Generali”:
▪ caratteristiche fondamentali, quali pertinenza e rappresentazione fedele;
▪ caratteristiche migliorative, tra cui comparabilità, verificabilità e comprensibilità.
Tali aspetti sono disciplinati nell’Appendice B “Caratteristiche qualitative delle informazioni” dello
stesso standard, richiamata nel presente documento per ulteriori dettagli.
I dati quantitativi relativi alle emissioni di gas a effetto serra di Scope 3 si basano su stime soggette
a un elevato livello di incertezza; per una descrizione delle metodologie di calcolo adottate si rimanda
al paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES.
Tutti i dati stimati sono accompagnati da opportune informazioni di corredo che permettono di
comprendere il livello di incertezza associato.
Si precisa che non sono emersi errori materiali nelle informazioni riferite agli esercizi precedenti, né
modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni rispetto al precedente periodo di
rendicontazione. Il Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento Delegato UE 2025/1416,
anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) previste
dall’Allegato C dell’ESRS 1.
Tutti gli obblighi di informativa ESRS rilevanti e applicabili e i relativi datapoint sono inclusi nella
presente Dichiarazione, senza rimandi ad altri documenti esterni. Il dettaglio degli indicatori
rendicontati è riportato nell’indice presentato nel capitolo IRO-2 Obblighi di informativa degli
ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa, collocato nella parte finale del
documento.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
30
Gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo sono definiti in conformità allo standard ESRS
1, sezione 6.4 “Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione”,
rispettivamente come:
▪ breve periodo: entro l’anno;
▪ medio periodo: tra uno e cinque anni;
▪ lungo periodo: oltre i cinque anni.
In qualità di Società soggetta all’obbligo di redazione della Rendicontazione Consolidata sulla
Sostenibilità, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 125/2024, Comer Industries include, inoltre, l’informativa
richiesta dalla normativa relativa alla Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852 e successivi
Regolamenti Delegati), riferita alle attività ecosostenibili svolte dal Gruppo. In particolare, per il 2025,
Comer Industries rendiconta l’informativa sulla Tassonomia in conformità alle semplificazioni
normative apportate con il Regolamento delegato (UE) 2026/73 della Commissione del 4 luglio 2025,
che modifica i Regolamenti delegati (UE) 2021/2178, 2021/2139 e 2023/2486. L’approccio adottato
per tale analisi è prudenziale, basato sull’attuale interpretazione dei requisiti normativi disponibili.
Il processo di redazione della Dichiarazione ha coinvolto i responsabili delle diverse funzioni
aziendali del Gruppo, sia nell’ambito dell’analisi di doppia materialità sia nella predisposizione dei
contenuti qualitativi e quantitativi. La Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di
Amministrazione di Comer Industries S.p.A. in data 16 marzo 2026.
Il documento è sottoposto a un’attività di limited assurance, secondo quanto previsto dallo Standard
on Sustainability Assurance Engagement (SSAE
2
) – Italia, da parte della società di revisione Deloitte
& Touche S.p.A. La Relazione della Società di Revisione è riportata alla fine del presente
documento.
La Rendicontazione di Sostenibilità è pubblicata sul sito istituzionale di Comer Industries, nella
sezione “Sostenibilità”. Per ulteriori informazioni o commenti sul documento è possibile scrivere
all’indirizzo [email protected]
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il modello di governance adottato da Comer Industries è di tipo tradizionale e si articola nei seguenti
organi: il Consiglio di Amministrazione (di seguito, “CdA”), responsabile dell’indirizzo strategico e
della gestione complessiva del Gruppo; il Collegio Sindacale, incaricato della vigilanza sull’operato
del CdA; l’Organismo di Vigilanza e l’Internal Auditor, con funzioni di controllo e monitoraggio interno;
e, infine, la Società di Revisione, cui competono la revisione legale dei conti e il controllo contabile.
2
Lo standard in questione, entrato in vigore il 30 gennaio 2025, integra il principio ISAE 3000 revised che disciplina gli incarichi di
assurance sulle informazioni non finanziarie, con requisiti specifici per il contesto italiano.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
31
Il Consiglio di Amministrazione è l’Organo Amministrativo che guida il Gruppo e a cui compete la
gestione della Società, fatto salvo quanto riconducibile alle funzioni assolte dall’Assemblea. Al CdA
spettano la definizione degli indirizzi strategici e organizzativi, la verifica dell’adeguatezza
dell’assetto organizzativo e la valutazione dell’efficacia dei sistemi di controllo necessari per
monitorare l’andamento aziendale. Il CdA è composto da un membro esecutivo, nella persona del
Presidente, e da otto membri non esecutivi, di cui il 44% indipendenti. Il Consiglio si avvale, inoltre,
di due Comitati interni: il Comitato Nomine e Remunerazioni e il Comitato Controllo, Rischi,
Sostenibilità e Parti Correlate (di seguito “CCRSP”), le cui composizioni, riportate di seguito,
riflettono i rispettivi mandati e le competenze specifiche dei componenti.
Con cadenza almeno triennale, e in occasione del proprio rinnovo, il CdA conduce una valutazione
riguardante la dimensione, la composizione e le competenze del Consiglio e dei suoi Comitati,
includendo anche le competenze, possedute direttamente o attraverso il ricorso ad esperti, in ambito
sostenibilità, inclusa la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità dell’organizzazione.
Il Collegio Sindacale costituisce l’organo di controllo della Società e ha il compito di vigilare
sull’operato degli amministratori, assicurando che l’attività di gestione e di amministrazione sia
condotta nel pieno rispetto della legge, dello statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione.
Luigi Gesaldi
Presidente
Francesca Folloni
Sindaco effettivo
Massimiliano Fontani
Sindaco effettivo
Membro
Membro
indipendente
Carica nel Consiglio di
Amministrazione
In carica da
Comitati
Matteo Storchi
No
Presidente
26/04/2018
-
Cristian Storchi
No
Vicepresidente e Consigliere
26/04/2018
-
Giampiero Maioli
No
Vicepresidente e Consigliere
29/04/2025
Matteo Nobili
No
Consigliere
25/02/2019
Nomine e Remunerazioni
Arnaldo Camuffo
Si
Consigliere
25/02/2019
Nomine e Remunerazioni (Presidente)
Controllo, Rischi e Sostenibilità e Parti Correlate
Marco Storchi
No
Consigliere
25/02/2019
-
Paola Pizzetti
Si
Consigliere
20/05/2019
Controllo, Rischi e Sostenibilità e Parti Correlate
(Presidente)
Francesca Bertani
Si
Consigliere
23/04/2024
Controllo, Rischi e Sostenibilità e Parti Correlate
Sergio Giglio
Si
Consigliere
23/04/2024
Nomine e Remunerazioni
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
32
L’Organismo di Vigilanza (OdV) è l’organo nominato dal Consiglio di Amministrazione con il
compito di vigilare sull’osservanza, l’efficace attuazione e l’aggiornamento del Modello 231. È
strutturato in forma collegiale e comprende almeno un membro interno e uno esterno, garantendo
indipendenza, autonomia e professionalità. Oltre a condurre verifiche periodiche, sopralluoghi e
analisi dei flussi informativi, l’OdV redige con cadenza semestrale una relazione al CdA sulle attività
svolte e sulle principali evidenze riscontrate.
Tommaso Rotella
Presidente OdV Comer Industries S.p.A.
Luca Mazzei
Presidente OdV Comer Industries Components S.r.l. e Membro
esterno OdV Comer Industries S.p.A.
Antonio Lattarulo
Membro interno OdV Comer Industries S.p.A.
e OdV Comer Industries Components S.r.l.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, l’Internal Auditor verifica
l’efficacia e l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo,
attuando un piano di audit approvato dal CdA e definito sulla base di un processo di analisi dei rischi.
Inoltre, predispone e trasmette agli organi di amministrazione e controllo relazioni periodiche
sull’idoneità e sull’efficace funzionamento di tale sistema.
Giulio Graziani
Internal Auditor
Nella seguente tabella è riportata in maniera schematica la composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo:
Organi
Membri esecutivi
Membri non esecutivi
Donne
Uomini
Rapporto donne/uomini
CdA
1
8
2
7
29%
Collegio Sindacale
0
3
1
2
50%
OdV
0
3
0
3
0%
Internal Auditor
0
1
0
1
0%
Non sono ad oggi attive rappresentanze dei lavoratori all’interno degli organi di amministrazione e
controllo.
I membri degli organi di amministrazione, gestione e controllo possiedono esperienza significativa
3
a vari livelli, maturata in società operanti in contesti internazionali, e coprono le principali aree
geografiche, settori e linee di prodotto in cui il Gruppo è attivo.
3
Come desunte dal curriculum vitae pubblicato da ogni amministratore all’interno del sito web di Comer Industries.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
33
All’interno del CCRSP, la cui composizione è riportata all’inizio del capitolo, sono presenti
competenze specifiche in materia di sostenibilità
4
. Grazie a tali competenze, il Comitato esercita
funzioni sia propositive sia di supervisione sulla strategia di sviluppo della sostenibilità, sull’analisi di
doppia materialità e sulla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità.
La governance della sostenibilità
La struttura di governance della sostenibilità di Comer Industries prevede al vertice il Consiglio di
Amministrazione, cui competono l’impostazione e il coordinamento della strategia di sostenibilità, nonché la
supervisione degli impatti, dei rischi e delle opportunità. Il Consiglio di Amministrazione è supportato dal
Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Parti Correlate, organo endoconsiliare con funzioni propositive e
consultive, che svolge altresì un ruolo di collegamento tra il CdA e le funzioni operative dell’organizzazione.
Alla funzione Quality, Sustainability & Compliance, il Consiglio di Amministrazione delega la gestione degli
impatti, rischi e opportunità del Gruppo nelle dimensioni economica, ambientale e sociale, in collaborazione
con le altre funzioni aziendali. La funzione è responsabile della conduzione dei processi di due diligence,
inclusa l’analisi di doppia materialità, nonché dell’implementazione dei progetti attraverso i quali gli obiettivi
di sostenibilità vengono integrati nell’operatività. Infine, la funzione Quality, Sustainability & Compliance
definisce e aggiorna annualmente gli obiettivi legati agli impatti, rischi e opportunità, in collaborazione con le
altre funzioni aziendali e previa consultazione con il CCRSP. Le modalità di gestione e le relative responsabilità
sono formalizzate in una procedura aziendale e comunicate internamente. Il CdA esercita il controllo su tale
funzione attraverso flussi informativi strutturati e periodici nel corso dell’esercizio.
Il CCRSP esercita funzioni propositive e informative nei confronti del CdA, il quale approva i temi materiali
relativi agli impatti, rischi e opportunità e i corrispondenti obiettivi. Tutti gli impatti, rischi e opportunità
ricadono sotto la competenza diretta del CdA e del Comitato. Per l’elenco completo degli impatti, rischi e
opportunità rilevanti e delle modalità di gestione si rimanda al paragrafo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Gli esiti di tale analisi e l’evoluzione del contesto normativo influenzano la strategia di sostenibilità di breve e
lungo termine, tramite un processo di valutazione della coerenza degli obiettivi rispetto ai principali driver di
sviluppo della sostenibilità. In tale prospettiva è stato, infatti, aggiornato il Piano di Sviluppo Sostenibile, con
approvazione del CdA in data 17 febbraio 2025. Per una descrizione dettagliata della strategia e del Piano di
Sviluppo Sostenibile 2035, si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore.
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
I risultati del programma di sviluppo della sostenibilità sono monitorati dalla funzione Quality,
Sustainability & Compliance e comunicati al management secondo un flusso informativo,
formalizzato nella medesima procedura aziendale, che prevede un’informativa specifica trimestrale
al CCRSP circa l’andamento dei principali indicatori di sostenibilità rispetto agli obiettivi e altri risultati
collegati ai processi di due diligence in tema di sostenibilità. Il CCRSP, raccogliendo anche gli
indirizzi del CdA attraverso un aggiornamento con frequenze opportunamente concordate in base
4
Come desunte dal curriculum vitae pubblicato da ogni amministratore all’interno del sito web di Comer Industries e documentazione
comprovante qualifiche, formazione, attività o pubblicazioni specifiche.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
34
al calendario finanziario, esprime le conseguenti raccomandazioni e pareri alla funzione Quality,
Sustainability & Compliance che attua le necessarie azioni correttive in caso di deviazioni.
In base a quanto previsto, il CdA viene informato con frequenza annuale rispetto ad impatti, rischi e
opportunità inclusi nell’Analisi di Doppia Rilevanza e ha la responsabilità dell’approvazione dei
risultati.
Il CCRSP si è riunito cinque volte nel 2025 e due volte nel primo trimestre del 2026 ponendo
all’ordine del giorno i seguenti argomenti afferenti alla sostenibilità e relativi temi materiali rilevanti
associati
5
:
TEMA RILEVANTE
IMPATTI, RISCHI, OPPORTUNITÀ
AFFERENTI AL TEMA
Condotta aziendale
Impatti, rischi ed opportunità afferenti al sotto-
tema della cultura d’impresa
Tutti
Tutti gli impatti, rischi ed opportunità individuati
Tutti
Tutti gli impatti, rischi ed opportunità individuati
Condotta aziendale
Forza lavoro propria
Lavoratori della
catena del valore
Impatti, rischi ed opportunità afferenti al sotto-
tema della cultura d’impresa, protezione dei
segnalanti, protezione degli informatori, parità
di trattamento e di opportunità per tutti, altri
diritti connessi al lavoro
Tutti
Tutti gli impatti, rischi ed opportunità individuati
Condotta aziendale
Impatti, rischi ed opportunità afferenti al sotto-
tema della cultura d’impresa
Tutti
Tutti gli impatti, rischi ed opportunità individuati
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il sistema di remunerazione per il Presidente del CdA e per i Dirigenti con responsabilità strategiche
include un parametro di performance di sostenibilità nella componente variabile della retribuzione,
con un peso pari al 10% della stessa. Tale parametro valuta il raggiungimento (on/off) del target di
riduzione delle emissioni di gas effetto serra, calcolate come rapporto tra le emissioni di Scope 1 e
Scope 2 Market-based e il numero totale di ore lavorate. Lo stesso parametro legato alla riduzione
degli impatti del Gruppo sulle emissioni di gas serra è esteso al sistema di incentivazione variabile
destinato al personale Executive, Manager e Professional che ne beneficia.
5
Per una migliore fruizione dei contenuti, si riporta esclusivamente la correlazione con i temi materiali; per l’associazione con gli IRO
sottostanti si rimanda alla tabella nel paragrafo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
35
La Politica di Remunerazione è definita attraverso un processo trasparente e formalizzato, in
coerenza con le previsioni statutarie e normative e con il modello di governance adottato, che
coinvolge Assemblea degli Azionisti, CdA, Comitato Nomine e Remunerazione e Collegio Sindacale.
In particolare:
▪ l’Assemblea degli Azionisti delibera i compensi degli Amministratori e dei Sindaci;
▪ il CdA approva la Politica di Remunerazione, previa consultazione del Comitato Nomine e
Remunerazione.
La Politica è stata predisposta ai sensi dell’Art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (TUF), in conformità al
Regolamento Emittenti Consob, ed è pubblicata nella sezione “Governance” del sito di Comer
Industries.
GOV-4 Dichiarazione di dovuta diligenza
Per agevolare la comprensione del processo di due diligence, la tabella seguente offre una
mappatura dei punti della Rendicontazione di Sostenibilità in cui sono riportate le informazioni
relative al processo stesso:
ELEMENTI CHIAVE DELLA DUE DILIGENCE
PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
a)
Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
b)
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
c)
Individuare e valutare gli impatti negativi
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
d)
Intervenire per far fronte agli impatti negativi
Informativa resa negli specifici standard tematici ESRS, ove vengono
divulgati l’insieme di interventi, comprese azioni e obiettivi, attraverso i
quali vengono gestiti gli impatti e i rischi.
e)
Monitorare l’efficacia degli interventi e comunicare
Informativa resa negli specifici standard tematici ESRS, ove vengono
divulgati l'insieme di interventi, comprese azioni e obiettivi, attraverso i
quali vengono gestiti gli impatti e i rischi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
36
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
In un’ottica di miglioramento continuo, Comer Industries adotta un modello di gestione del rischio
ispirato allo standard ISO 31000 “Risk Management”. Il processo, formalizzato in una specifica
procedura, è coordinato dal CCRSP, mentre alla funzione Risk Management spetta il compito di
tradurre in operatività gli indirizzi del CdA in materia di gestione del rischio, collaborando con le altre
funzioni aziendali e con gli organi di controllo.
Con riferimento alla gestione dei rischi e ai controlli interni relativi alla Rendicontazione di
Sostenibilità, Comer Industries ha sviluppato un modello di controllo interno volto a identificare,
valutare e monitorare i rischi connessi al processo di reporting non finanziario.
La procedura che disciplina i flussi informativi riguardanti le informazioni qualitative e quantitative
della sostenibilità, descrive anche il sistema di controllo interno in relazione alla Rendicontazione di
Sostenibilità. In particolare, la funzione Sustainability effettua le verifiche sulla correttezza dei dati e
dei processi di raccolta delle informazioni, attraverso analisi della documentazione o delle evidenze
alla base della costruzione degli indicatori di performance e sopralluoghi presso i siti ove il dato si
origina.
La valutazione e la prioritizzazione dei rischi connessi al processo di rendicontazione di sostenibilità
sono state condotte mediante un’analisi finalizzata a identificare e valutare i rischi che potrebbero
comprometterne l’affidabilità, la completezza e la conformità ai requisiti normativi applicabili.
Alla funzione Sustainability è affidato il compito di implementare un sistema strutturato di verifiche
multilivello sulla Rendicontazione di Sostenibilità, periodiche e proporzionali al livello di rischio
individuato:
▪ verifiche automatiche di sistema con avviso in caso di incoerenza in fase di inserimento;
▪ verifiche mensili di completezza e coerenza nel consolidamento dei KPI mensili;
▪ verifiche trimestrali dei dati forniti dalle unità locali, anche tramite audit documentali;
▪ verifica annuale in fase di consolidamento finale degli indicatori;
▪ verifica periodica su conformità metodologica e attendibilità delle fonti tramite partner esterni
qualificati.
Eventuali discrepanze sono gestite con azioni correttive volte ad allineare i dati e le informazioni
riportate nella reportistica di sostenibilità e prevenire futuri errori.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
37
Le risultanze emerse dalle verifiche vengono trasmesse trimestralmente dalla funzione
Sustainability al Global Integrated System, Sustainability and Compliance Manager, al Global
Quality, Sustainability & Compliance Director e al Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Parti
Correlate assieme all’andamento dei principali indicatori di performance.
L’internal Audit, nell’ambito del piano di verifiche annuali esegue i campionamenti e i controlli volti a
testare l’idoneità del sistema di controllo della Rendicontazione di Sostenibilità sopra descritto.
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
Comer Industries è leader globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di
trasmissione di potenza e soluzioni meccatroniche, progettati per applicazioni nei settori agricolo,
industriale e delle energie rinnovabili. Nata nel 1970 e cresciuta nel corso degli anni, Comer
Industries conta oggi 11 sedi produttive e diverse sedi Aftermarket e commerciali nel mondo. Al 31
dicembre 2025, il Gruppo si compone di 3.226 persone, di cui 2.806 dipendenti. La ripartizione dei
dipendenti per area geografica è fornita all’interno del paragrafo S1-6 del capitolo S1 – Forza lavoro
propria.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
38
Al 31 dicembre 2025 l’Azienda ha consolidato un fatturato totale di 893,7 milioni di euro, così come
riportato nel paragrafo Informativa Settoriale del Bilancio Consolidato.
Comer Industries è un partner globale in grado di sviluppare sistemi avanzati per la trasmissione di
potenza, combinando innovazione tecnologica, efficienza operativa e sostenibilità e rispondendo
alle esigenze del cliente attraverso tecnologia meccanica, elettrica e idraulica. Durante la produzione
di serie, la fornitura è accompagnata da un costante dialogo col cliente, volto a raccogliere e
analizzare i feedback provenienti dal campo e dagli utilizzatori finali, con l’obiettivo di migliorare in
modo continuo il prodotto e il servizio offerto. Infine, attraverso la propria struttura di Aftermarket and
Services, il Gruppo assicura ai clienti un supporto costante lungo l’intero ciclo di vita delle soluzioni
fornite.
Non sono intervenute modifiche su prodotti e servizi offerti rilevanti nel periodo di rendicontazione
6
.
Non si riscontrano altresì modifiche materiali ai mercati e ai clienti serviti.
6
Alcuni prodotti realizzati da Comer Industries rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 833/2014, e successive
modifiche, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina;
pertanto, la commercializzazione di tali prodotti in Russia è stata sospesa.
Aree produttive:
Italia – Reggiolo
Italia – Matera
Italia – Monguelfo
Italia – Castelnovo di Sotto
USA – Rockford
Germania – Irxleben
Germania – Lohmar
Germania – Sohland
Cina – Jiaxing
India – Bangalore
Brasile – Cachoeirinha
Siti Aftermarket:
Germania – Lohmar
Germania – Bönen
Germania – Amburgo
Germania – Monaco
Germania – Norimberga
Germania – Erkrath
Olanda – Harlem
Francia – Chanteloup
Austria – Vienna
Svezia – Tullinge
UK - Leek
Sedi commerciali:
USA – Charlotte
Brasile – Limeira
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
39
Sistemi per il settore agricolo
Nel settore agricolo, i prodotti di Comer Industries ricoprono un ruolo fondamentale nel garantire l’efficienza delle
macchine utilizzate in agricoltura. Le trasmissioni e i riduttori sono progettati per supportare condizioni di lavoro
intensivo e per massimizzare la produttività, offrendo al contempo un funzionamento in controllo di potenza anche
in ambienti difficili. La robustezza e l’affidabilità di questi sistemi consentono ai clienti di operare con continuità,
riducendo al minimo i tempi di fermo macchina.
Sistemi per il Settore Industriale
Per le applicazioni industriali, Comer Industries sviluppa soluzioni in grado di rispondere a un’articolata serie di
applicazioni e a esigenze complesse. I motoriduttori e i riduttori epicicloidali, ad esempio, utilizzati in macchine che
operano nel movimento terra, nelle attività di sollevamento e nella movimentazione dei materiali, sono progettati
per resistere a condizioni operative particolarmente gravose, come carichi elevati, cicli di lavoro intensivi e ambienti
estremi. La progettazione tiene conto sia delle prestazioni meccaniche sia della durabilità, assicurando una vita utile
prolungata dei componenti e riducendo i costi di manutenzione. Oltre ai componenti standard, l’Azienda è in grado
di sviluppare soluzioni personalizzate, rispondendo alle richieste dei clienti in settori altamente specializzati come
l’edilizia, il mining e l’automazione industriale.
Soluzioni per le energie rinnovabili
Comer Industries opera nel settore delle energie rinnovabili sviluppando prodotti che supportano e massimizzano
la produzione di energia pulita. Un esempio è costituito dai riduttori per applicazioni eoliche, componenti cruciali
per il funzionamento delle turbine anche in ambienti operativi estremi.
La catena del valore
Comer Industries occupa una posizione centrale nella catena del valore come produttore di
sistemi di trasmissione di potenza altamente specializzati, connettendo fornitori di componenti a
monte con clienti industriali a valle. L’innovazione tecnologica, l’attenzione alla sostenibilità e la
capacità di rispondere in modo proattivo alle esigenze del mercato rafforzano il suo ruolo come
partner affidabile e strategico per tutti gli attori coinvolti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
40
A monte, la catena del valore è costituita da una rete globale di fornitori selezionati per garantire
l’approvvigionamento di componenti e servizi necessari alla produzione dei sistemi destinati ai
diversi settori di riferimento. I principali materiali acquistati sono componenti in ghisa e acciaio.
L’Azienda costruisce relazioni consolidate con fornitori strategici, con l’obiettivo di ridurre i rischi
operativi, ottimizzare la gestione delle forniture e assicurare continuità nella disponibilità dei
materiali. Sebbene la rete di approvvigionamento abbia una distribuzione internazionale, Comer
Industries si avvale anche di partner localizzati in prossimità degli stabilimenti produttivi, al fine di
ridurre tempi e costi di trasporto e aumentare la reattività rispetto alle esigenze produttive.
Il Gruppo promuove una collaborazione attiva con i propri fornitori, supportandoli nei processi di
innovazione tecnologica e nello sviluppo di soluzioni che contribuiscano al miglioramento continuo
delle performance dei prodotti finali. La gestione della catena di fornitura prevede un monitoraggio
costante delle performance, attraverso valutazioni periodiche e sistemi di controllo che consentono
di verificare la conformità agli standard tecnici e qualitativi richiesti.
A valle, la catena del valore è rappresentata da clienti internazionali appartenenti ai settori agricolo,
industriale ed eolico, che integrano le soluzioni di Comer Industries nei propri prodotti finali. La
distribuzione avviene tramite una rete di filiali, centri di assistenza e partner logistici, che
garantiscono un flusso produttivo efficiente e allineato alle tempistiche delle catene produttive a
valle, fino a raggiungere l’utilizzatore finale e soddisfare un’ampia gamma di applicazioni.
Pur non interagendo direttamente con gli utenti finali, Comer Industries contribuisce in modo
significativo al funzionamento e alla competitività dei prodotti presenti sul mercato, grazie alla qualità,
all’affidabilità e all’innovazione delle proprie soluzioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
41
Il seguente diagramma illustra la catena del valore dell’Azienda, evidenziando le principali fasi
operative e il flusso delle attività, dai fornitori a monte fino alla distribuzione ai clienti finali, con un
focus sulle operazioni interne che comprendono ricerca e sviluppo, processi produttivi e servizi
aftermarket.
La strategia di sostenibilità
A partire da dicembre 2019, Comer Industries ha formalizzato l’avvio di “OUR BRIGHT IMPACT”,
un programma strategico volto a incorporare in modo strutturato e progressivo i principi di
sostenibilità e responsabilità d’impresa nel modello di business, assicurandone la piena inclusione
nei processi decisionali, negli assetti di governo societario e nelle attività operative. Il programma si
fonda sull’impegno dell’Azienda a contribuire al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
(SDGs) definiti nell’ambito dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, assunti quale quadro di riferimento
per l’orientamento strategico e per la definizione delle priorità di intervento in ambito ESG.
Con cadenza periodica, l’Azienda effettua un’analisi di coerenza tra il proprio modello di business e
i SDGs, valutando la rilevanza dei singoli obiettivi alla luce della strategia aziendale, dei valori di
riferimento e delle caratteristiche dei prodotti e dei processi. Tale processo consente di identificare
e aggiornare le priorità strategiche, considerando gli impatti generati sulle dimensioni economica,
ambientale e sociale, nonché il rispetto e la tutela dei diritti umani.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
42
2019
Lancio del programma di sviluppo sostenibile e commitment verso gli Obiettivi
per lo Sviluppo Sostenibile Agenda 2030.
2020
Pubblicazione del primo Sustainability Report (esercizio 2019)
2021
Adesione al Patto Globale delle Nazioni Unite. Viene pubblicata la prima
Dichiarazione non Finanziaria (DNF) in conformità al D.Lgs. 254/2016
2022
Viene pubblicata la Prima Dichiarazione non Finanziaria redatta in conformità ai
GRI Standards (esercizio 2021). EcoVadis assegna il punteggio Silver nella
valutazione delle performance di sostenibilità di Comer Industries.
2023
Viene istituito il Comitato Controllo Rischi, Sostenibilità e Parti Correlate che
approva il Piano di Sviluppo Sostenibile con orizzonte al 2030. L’Azienda viene
riconosciuta da La Repubblica come una delle aziende italiane più attente alla
sostenibilità.
2024
Viene pubblicato il primo bilancio integrato con i nuovi standard ESRS. Comer
Industries estende la roadmap di sostenibilità al 2035 e aggiorna i propri target
aggiungendo nuovi obiettivi. Migliora il proprio rating CDP, raggiungendo il
livello B su clima e acqua.
2025
L’Azienda ottiene la medaglia Gold EcoVadis e conferma i rating B del Carbon
Disclosure Project su climate change e water security; cresce l’impegno lungo la
catena del valore, con il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità della
supply chain.
Per garantire sistematicità e coerenza con la strategia aziendale, le linee programmatiche di sviluppo
della sostenibilità sono state ridefinite all’interno di un piano con orizzonte al 2035, elaborato
considerando gli obiettivi prioritari dell’Azienda in materia di sostenibilità, gli elementi del contesto
interno ed esterno e gli orizzonti temporali dei target comunitari.
Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 febbraio 2025, il Piano di Sviluppo
Sostenibile 2035 costituisce il quadro di riferimento strategico per la progettualità in ambito
sostenibilità, delineando non solo gli obiettivi quantitativi da conseguire, ma anche le principali leve
di sviluppo e le risorse economiche necessarie alla realizzazione dei progetti
7
.
7
La strategia di sostenibilità di Comer Industries non presenta obiettivi relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti
e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interessi. Il Gruppo, tuttavia, contribuisce alla transizione
energetica attraverso la produzione di componenti avanzati per turbine eoliche e motori elettrici per applicazioni industriali e mobili,
supportando il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
IL PERCORSO DI SVILUPPO SOSTENIBILE
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
43
Il Piano svolge una funzione di raccordo tra le politiche di sostenibilità e i piani annuali di sviluppo,
inserendo le diverse iniziative in una cornice strategica di lungo periodo. Le priorità del Piano
derivano dall’analisi degli impatti generati sull’ambiente e sugli stakeholder, dai rischi a cui l’Azienda
è esposta e dalle opportunità identificate.
Tale impostazione consente di assicurare coerenza e continuità nell’attuazione della strategia, oltre
a un monitoraggio più efficace dei progressi rispetto agli impegni assunti sugli SDG, agli obiettivi di
performance e alle strategie di mitigazione degli impatti e dei rischi.
Gli obiettivi sono organizzati in quattro pilastri strategici, strettamente collegati ai temi materiali e agli
SDG prioritari, che rappresentano le direttrici di sviluppo del Piano e orientano la realizzazione della
strategia di sostenibilità nel lungo periodo.
All’interno di ciascun pilastro sono stati definiti obiettivi articolati in target quali-quantitativi, monitorati
attraverso specifici indicatori di performance. L’avanzamento verso tali target è oggetto di un
monitoraggio strutturato, integrato nei processi di valutazione delle performance aziendali e
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
44
supportato da un flusso informativo periodico indirizzato al Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità
e Parti Correlate e, per suo tramite, al Consiglio di Amministrazione.
La rendicontazione di sostenibilità annuale ha il compito di rappresentare lo stato di
raggiungimento dei singoli obiettivi aggiornato all’esercizio di riferimento, consentendo di verificare
la coerenza e l’efficacia delle azioni intraprese nel percorso verso gli obiettivi di lungo periodo. Per
maggiori dettagli circa i target e il loro stato di avanzamento si rimanda alla tabella presentata nel
paragrafo Il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035, nonché ai capitoli E1 – Energia e cambiamento
climatico, E2 – Inquinamento, E3 – Risorse idriche, E5 – Uso delle risorse ed economia circolare,
S1 – Forza lavoro propria, S2 – Lavoratori della catena del valore.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
45
Il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
46
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Comer Industries considera le opinioni dei portatori di interesse per supportare la definizione della
strategia e del modello di business aziendale. Le tipologie di stakeholder identificate nel presente
documento corrispondono a quanto individuato per il precedente anno di rendicontazione.
Stakeholder
Attività e canali di coinvolgimento
Finalità del coinvolgimento
Risultanze tenute in considerazione
AZIONISTI E
INVESTITORI
■ Assemblea dei Soci
■ Consiglio di Amministrazione
■ Attività di ESG reporting su specifici indicatori
■ Attività volte all’aggiornamento della
valutazione di impatti
■ Soddisfare le aspettative e i requisiti in
ambito di sostenibilità e informare le
decisioni di investimento
■ Comprendere le aspettative e le opinioni
sulle sfide future
Le attività di engagement hanno consentito
di valutare impatti del Gruppo. Al contempo,
ha permesso di individuare le aree in cui
l’Azienda può rafforzare il proprio impegno e
quelle in cui può confermare l’approccio
attualmente adottato. La comprensione delle
aspettative degli investitori informa la
strategia e concorre allo sviluppo e modifica
della stessa.
BANCHE E ISTITUTI
DI CREDITO
■ Survey specifica su strategia e impatti
■ Assemblea azionisti
■ Attività di Investor Relations
■ Incontri ed eventi periodici
■ Comunicati stampa
■ Attività di ESG reporting su specifici indicatori
■ Sistema di whistleblowing
■ Soddisfare le aspettative e i requisiti in
materia di sostenibilità
■ Attività volte all’aggiornamento della
valutazione di impatti
■ Attrazione di nuove risorse economico/
finanziarie
■ Comprendere le aspettative e le opinioni
sulle sfide future
Le attività di engagement hanno consentito
di valutare impatti del Gruppo. Al contempo
ha permesso di individuare le aree in cui
l’Azienda può rafforzare il proprio impegno e
quelle in cui può confermare l’approccio
attualmente adottato.
DIPENDENTI
■ Dialogo costante con il Management
■ Workshop su impatti, rischi e opportunità
■ Incontri informali e istituzionali
■ Incontri ed eventi di formazione
■ Iniziative di welfare aziendale
■ Intranet aziendale
■ Processo di valutazione delle performance
■ Attività di ESG reporting su specifici indicatori
■ Sistema di whistleblowing
■ Comprendere le aspettative e le
esigenze dei dipendenti
■ Garantire un ambiente di lavoro sicuro e
inclusivo e il rispetto dei diritti umani
■ Attività volte all’aggiornamento della
valutazione di impatti, rischi e opportunità
■ Attrazione di nuove risorse e
fidelizzazione del dipendente
Le attività di engagement hanno consentito
di valutare impatti, rischi e opportunità,
permettendo al contempo di individuare le
aree in cui il Gruppo può rafforzare il proprio
impegno e quelle in cui può confermare
l’approccio attualmente adottato. Le
esigenze dei dipendenti influenzano la
strategia e concorrono allo sviluppo e alla
modifica della stessa.
ORGANIZZAZIONI
SINDACALI –
RAPPRESENTANZE
LAVORATORI
■ Incontri periodici e tavoli di confronto con le
rappresentanze sindacali
8
■ Incontri periodici di consultazione dei
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
■ Garantire un ambiente di lavoro sicuro e
inclusivo e il rispetto dei diritti umani
■ Attrazione di nuove risorse e fidelizzazione
del dipendente
Le attività permettono di individuare le aree
in cui il Gruppo può rafforzare il proprio
impegno e quelle in cui può confermare
l’approccio attualmente adottato.
FORNITORI,
PARTNER E AGENTI
COMMERCIALI
■ Survey di valutazione performance della
sostenibilità
■ Survey specifica su strategia e impatti
■ Definizione e condivisione di standard
■ Incontri commerciali in Azienda e presso fornitori
■ Audit di qualifica o verifica di conformità
■ Portali di comunicazione
■ Strumenti di valutazione e questionari
■ Adesione al Codice Etico Fornitore
■ Sistema di whistleblowing
■ Attività volte all’aggiornamento della
valutazione di impatti
■ Comprendere le aspettative e le opinioni
sulle sfide future
■ Attività volte a garantire la compliance
normativa in ambito ambientale e sociale
9
■ Stabilire partnership strategiche
Le attività di engagement hanno consentito
di valutare impatti del Gruppo. Al contempo
ha permesso di individuare le aree in cui
l’Azienda può rafforzare il proprio impegno e
quelle in cui può confermare l’approccio
attualmente adottato.
CLIENTI
■ Incontri commerciali e visite in Azienda
■ Survey specifica su strategia e impatti
■ Altri canali di comunicazione dedicati (portali
cliente con rating e scorecard)
■ Strumenti di valutazione delle performance e
questionari
■ Attività volte all’aggiornamento della
valutazione di impatti
■ Soddisfare le aspettative e i requisiti in
ambito di sostenibilità
■ Soddisfazione del cliente
■ Stabilire partnership strategiche
Le attività di engagement hanno consentito
di valutare impatti del Gruppo. Al contempo
ha permesso di individuare le aree in cui
l’Azienda può rafforzare il proprio impegno e
quelle in cui può confermare l’approccio
attualmente adottato. La comprensione delle
8
È stata organizzata una sessione informativa nel primo trimestre del 2025 e 2026, attraverso incontri con i rappresentanti dei lavoratori
e le risorse umane, in cui sono stati descritti gli elementi relativi al modello e alla strategia aziendale in ambito di sostenibilità, ai rischi e
alle opportunità connesse, agli obiettivi e ai progressi in relazione ai target e ai possibili sviluppi futuri.
9
Si precisa che il coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore avviene attraverso il coinvolgimento dei principali fornitori e non
direttamente.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
47
Stakeholder
Attività e canali di coinvolgimento
Finalità del coinvolgimento
Risultanze tenute in considerazione
■ Audit e verifiche ispettive
aspettative dei clienti informa la strategia e
concorre allo sviluppo e modifica della
stessa.
PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
■ Enti pubblici nazionali e locali
■ Autorità nazionali e locali
■ Enti di controllo e regolatori: incontri e scambio
comunicazioni per adempimenti o richieste
specifiche
■ Garantire la conformità alle normative
vigenti
■ Discutere eventuali sviluppi normativi
rilevanti
Le attività permettono di individuare le aree
in cui il Gruppo può rafforzare il proprio
impegno e quelle in cui può confermare
l’approccio attualmente adottato.
COMUNITÀ E
TERRITORIO
■ Incontri con rappresentanti delle comunità locali
■ Visite in Azienda
■ Sistema di whistleblowing
■ Sostenere lo sviluppo sociale ed
economico del territorio
■ Attrazione di nuove risorse
Le attività permettono di individuare le aree
in cui il Gruppo può rafforzare il proprio
impegno e quelle in cui può confermare
l’approccio attualmente adottato.
MEDIA
■ Diffusione di comunicati stampa
■ Social media
■ Attività di ESG reporting
■ Trasparenza sul business
■ Attrazione di nuove risorse
Le attività permettono di individuare le aree
in cui il Gruppo può rafforzare il proprio
impegno e quelle in cui può confermare
l’approccio attualmente adottato.
Pur mantenendo vivo un sistema di relazioni continue che va oltre l’analisi di materialità, lo
stakeholder engagement prevede strumenti e canali di dialogo differenziati per le diverse categorie,
sulla base del livello di interdipendenza e influenza sull’organizzazione e secondo le peculiarità del
piano di engagement dell’anno di rendicontazione.
Nell’ambito del processo di coinvolgimento degli stakeholder, il Gruppo ha analizzato gli interessi e
le opinioni dei principali portatori di interesse, con particolare riferimento a clienti, dipendenti,
fornitori, e investitori. Le istanze emerse hanno riguardato prevalentemente tematiche ambientali,
sociali e di governance già considerate prioritarie nell’attuale strategia aziendale, come delineato nel
Piano di Sviluppo Sostenibile 2035.
L’analisi degli input raccolti ha consentito di confermare la coerenza tra le aspettative dei portatori
di interesse, il modello di business del Gruppo e gli indirizzi strategici già definiti. In particolare, le
opinioni espresse non hanno evidenziato la necessità di modifiche sostanziali al modello aziendale,
né hanno fatto emergere rischi o opportunità tali da richiedere un riposizionamento strategico nel
breve periodo.
Tuttavia, i temi segnalati dagli stakeholder sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno
contribuire a futuri aggiornamenti della strategia e delle relative iniziative, in coerenza con
l’evoluzione del contesto normativo, di mercato e delle aspettative degli stessi portatori di interesse.
Eventuali adeguamenti saranno valutati nell’ambito dei periodici processi di revisione strategica.
Alla data attuale, non sono previste modifiche specifiche alla strategia o al modello di business
derivanti direttamente dalle attività di coinvolgimento degli stakeholder. Le iniziative pianificate per i
prossimi anni mirano a rafforzare l’attuazione degli obiettivi già definiti e non si prevede che esse
comportino cambiamenti significativi nelle relazioni del Gruppo con i portatori di interesse né nelle
loro opinioni nei confronti dell’Azienda.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
48
La forza lavoro del Gruppo costituisce un insieme fondamentale di portatori di interessi; per questo
motivo, i dipendenti vengono coinvolti attraverso diverse modalità, quali: incontri ed eventi informali
e istituzionali, processo di valutazione delle performance, dialogo costante con il Management e
focus group con questionari interattivi. Il coinvolgimento di questa categoria di stakeholder è
fondamentale per Comer Industries, in quanto fornisce gli elementi necessari per raccogliere spunti
sulla strategia aziendale e sul modello di business, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti
il rispetto dei diritti umani, coerentemente con quanto espresso all’interno del Codice Etico aziendale.
Comer Industries ritiene che i lavoratori dipendenti siano impattati dalla strategia e dal modello di
business attraverso impatti positivi e tramite la mitigazione di impatti negativi. A tal proposito, le
politiche del Gruppo in materia di salute e sicurezza, diritti umani e condotta etica, rappresentano
dei presidi fondamentali per perseguire lo scopo aziendale e rispondono alle aspettative dei portatori
di interesse. A supporto di ciò, Comer Industries considera altresì necessario un costante confronto
con i rappresentanti dei lavoratori, al fine di intercettare, discutere e mitigare eventuali problematiche
legate alla forza lavoro e perseguire potenziali impatti positivi e opportunità.
Gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori della catena del valore potrebbero subire impatti
rilevanti indiretti da parte del Gruppo. Questi aspetti sono stati presi in considerazione nel contesto
di analisi di rilevanza, che ha evidenziato degli impatti negativi potenziali in materia di diritti umani,
salute e sicurezza. La strategia e il modello di business del Gruppo non coinvolgono direttamente i
lavoratori della catena del valore e non sono orientati da interessi e opinioni degli stessi; tuttavia,
Comer Industries è consapevole che tenere in considerazione tale categoria di portatori di interesse
risulta essere importante per la conduzione di un business etico e rispettoso dei diritti umani (lavoro
forzato, lavoro minorile, alloggi adeguati). Infatti, il Gruppo dispone di una politica che disciplina il
rispetto dei diritti umani e di un Codice Etico Fornitori per il quale viene richiesta la sottoscrizione in
sede di attivazione del rapporto di fornitura. L’impegno in questa direzione è stato consolidato anche
da una due diligence in materia di rispetto dei diritti umani che ha coinvolto la catena di fornitura,
con particolare focus rispetto alla lotta al lavoro forzato e minorile, nonché alla libertà di associazione
e contrattazione collettiva
10
.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo di Comer Industries vengono regolarmente
informati in merito a tali opinioni dei portatori di interesse, attraverso momenti di condivisione
periodica tra la funzione Quality, Sustainability & Compliance e il Comitato Controllo, Rischi,
Sostenibilità e Parti Correlate. I risultati delle consultazioni, incluse le priorità identificate e le sfide
rilevate, vengono presentati periodicamente al Consiglio di Amministrazione, sotto forma di rapporti
10
Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo S2 Lavoratori della catena del valore. Si precisa che per questo esercizio di rendicontazione,
il coinvolgimento indiretto dei lavoratori nella catena del valore non ha influenzato i contenuti e gli obiettivi perseguiti dalla Politica Integrata
dei Diritti Umani e il Codice Etico Fornitori. Tuttavia, tali aspetti sono stati analizzati dal team dedicato per intercettare eventuali elementi
rilevanti che potrebbero incidere sui documenti sopracitati.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
49
che includono gli impatti legati alla sostenibilità, fornendo la base per l'integrazione delle risultanze
del coinvolgimento nella strategia e nel modello di business aziendale.
Il Gruppo continuerà nei prossimi anni a coinvolgere gli stakeholder in un dialogo attivo, indirizzato
ad aggiornare la strategia e il modello di business per rispondere in modo efficace alle aspettative
emergenti. Le opinioni raccolte saranno monitorate attraverso metriche di impatto sociale e
ambientale e integrate nei processi di miglioramento continuo.
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
L’analisi di doppia rilevanza rappresenta un elemento centrale del percorso di integrazione della
sostenibilità nella strategia aziendale di Comer Industries. Il processo di analisi si basa
sull’identificazione degli impatti lungo la catena del valore
11
, dei rischi e delle opportunità rilevanti,
corroborata da valutazioni di scenario e informazioni derivanti dai sistemi di gestione, dall’ERM
(Enterprise Risk Management) aziendale e dal continuo dialogo con gli stakeholder.
Nel seguito viene riportata una sintesi della lista degli IRO che hanno concorso a determinare le
questioni di sostenibilità rilevanti
12
, e i sottotemi a esse associati, sui quali il Gruppo dà disclosure
nel proseguo del presente Documento
13
.
13
La descrizione del processo volto all’identificazione degli
IRO viene descritto nel capitolo IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti.
Tema
ESRS
Sott
o-
Tem
a
IRO
14
Descrizione IRO
Fattore
impattato/
Capitale
impattato
Orizzonte
temporale
Upstream
Attività proprie
Downstream
Dipendenze/ impatti
correlati
15
E1 - Energia
e
Cambiament
i
Climatic
i
Mitigazione
cambiamenti
climatici
Impatto
attuale (-)
Generazione di Emissioni GHG Scope 1, 2
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
-
Impatto
attuale (-)
Generazione di Emissioni GHG Scope 3
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
■
-
Rischio
Condizioni climatiche estreme acute o croniche
Naturale
Lungo periodo
■
-
Rischio
Aumento dei costi operativi e rischi reputazionali
a causa di evoluzioni normative
Produttivo
Medio periodo
■
-
11
Il perimetro si riferisce ai tre segmenti della catena del valore: “Upstream” – Catena del valore a monte, “Own operations” – Attività
proprie, “Downstream” – Catena del valore a valle. La catena del valore di Comer Industries è dislocata principalmente nelle aree
geografiche dei siti produttivi del Gruppo (Italia, Germania, Stati Uniti, Cina e India), al fine di ottimizzare gli scambi e creare valore a
livello locale.
12
Tutti gli IRO elencati vengono rendicontati tramite gli obblighi di informativa ESRS previsti dallo standard ESRS 2 “General Disclosures”
e dagli standard sector “Sector-Agnostic” E1, E2, E3, E5, S1, S2, G1. Non risultano presenti IRO entity specific, in quanto in sede di
analisi non sono emersi particolari impatti, rischi ed opportunità non coperti dai topic e subtopic proposti dallo standard di riferimento
(ESRS 1 – AR 16). Tutti gli IRO vengono rendicontati tramite i relativi obblighi di informativa ESRS pertinenti.
13
La descrizione fornisce di per sé la natura dei rischi e delle opportunità, insieme alla loro collocazione nelle operazioni proprie e/o nella
catena del valore a monte e a valle. Occorre comunque puntualizzare che, trattandosi della prospettiva outside-in, rischi e opportunità
necessariamente si riflettono anche sul Gruppo in termini economico-finanziari.
14
Gli impatti potenziali e attuali si intendano se seguiti dall’icona (+), negativi se seguiti dall’icona (-).
15
Descrive la relazione causale per cui un rischio ha origine come conseguenza di un impatto negativo (effettivo o potenziale) che
l’Azienda causa, contribuisce a causare o a cui è direttamente collegata, lungo le proprie operazioni o la catena del valore.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
50
Tema
ESRS
Sott
o-
Tem
a
IRO
14
Descrizione IRO
Fattore
impattato/
Capitale
impattato
Orizzonte
temporale
Upstream
Attività proprie
Downstream
Dipendenze/ impatti
correlati
15
Rischio
Aumento dei costi dell'energia, con conseguente
aumento dei costi anche delle materie prime
Produttivo/
Naturale
Lungo periodo
■
-
Opportunità
Opportunità di vendita da soluzioni per le energie
rinnovabili e l'elettrificazione
Produttivo e
Naturale
Medio periodo
■
-
Energia
Impatto
attuale (-)
Consumo di energia proveniente da fonti non
rinnovabili
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
-
Opportunità
Approvvigionamento di risorse ed energia,
autoproduzione di energia, prassi operative
sostenibili
Produttivo e
Naturale
Medio periodo
■
Correlazione con impatto
relativo al consumo di energia
proveniente da fonti non
rinnovabili
Rischio
Esaurimento delle risorse non rinnovabili
Produttivo e
Naturale
Lungo periodo
■
Correlazione con impatto
relativo al consumo di energia
proveniente da fonti non
rinnovabili e dipendenze da
risorse non rinnovabili
E2 – Inquinamento
Aria
Impatto
potenziale (-)
Generazione di emissioni inquinanti nell’aria da
parte della catena del valore
Ambiente/
Comunità
■
-
Suolo
Impatto
potenziale (-)
Inquinamento del suolo da parte della catena del
valore nella fase di estrazione e lavorazione
delle materie prime
Ambiente/
Comunità
Lungo periodo
■
-
Acqua
Impatto
potenziale (-)
Emissioni di sostanze inquinanti da parte della
catena del valore nelle falde acquifere nella fase
di estrazione e lavorazione delle materie prime
Ambiente/
Comunità
Lungo periodo
■
-
Sostanze
preoccupanti
Impatto
potenziale (-)
Impatti sull'ambiente e sulla salute delle
persone, dovuti alla produzione, uso,
distribuzione, commercializzazione e
importazione di sostanze preoccupanti ed
estremamente preoccupanti da parte della
catena del valore
Ambiente/
Comunità
Lungo periodo
■
■
-
E3 - Risorse
Idriche
Acqua
Impatto
attuale (-)
Consumo d’acqua, con particolare attenzione
alle zone a stress idrico
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
-
E5 - Economia Circolare
Afflussi di
risorse
Impatto
attuale (+)
Tecniche di riciclo e riutilizzo dei prodotti per la
riduzione del consumo di risorse vergini
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
-
Opportunità
Strategie congiunte con i fornitori, promuovendo
la circolarità
Produttivo
Breve periodo
■
Correlazione con impatto
relativo alla promozione di
una cultura di circolarità lungo
la catena del valore
Deflussi di
risorse
Impatto
attuale (+)
Promozione di una cultura indirizzata alla
circolarità lungo la catena del valore
Ambiente/
Comunità
Breve periodo
■
■
-
Rifiuti
Impatto
potenziale (-)
Non corretto smaltimento dei rifiuti prodotti
Ambiente/
Comunità
Lungo periodo
■
-
Rischio
Contenziosi e multe causati dalla non corretta
gestione dei rifiuti
Naturale
Medio periodo
■
Correlazione con impatto
relativo al non corretto
smaltimento dei rifiuti
S1 - Forza lavoro propria
Condizioni lavorative
Impatto
potenziale (-)
Incidenti sul lavoro e malattie professionali
Forza lavoro
Breve periodo
■
Impatto
attuale (+)
Occupazione sicura, salari adeguati, dialogo
attivo, libertà di associazione, consultazione e
partecipazione dei lavoratori, equilibrio tra lavoro
e vita privata, rispetto dell’orario di lavoro ed
eventuali straordinari
Forza lavoro
Breve periodo
■
-
Rischio
Sanzioni e contenziosi relativi ad incidenti,
infortuni e malattie professionali
Umano
Medio periodo
■
Correlazione con impatto
relativo agli incidenti sul
lavoro e dipendenze dalla
forza lavoro propria
Parit
à di
tratta
ment
o e
oppo
rtunit
à
Impatto
attuale (+)
Parità di genere, occupazione e inclusione,
valorizzazione della diversità
Forza lavoro
Breve periodo
■
-
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
51
Tema
ESRS
Sott
o-
Tem
a
IRO
14
Descrizione IRO
Fattore
impattato/
Capitale
impattato
Orizzonte
temporale
Upstream
Attività proprie
Downstream
Dipendenze/ impatti
correlati
15
Impatto
attuale (+)
Sviluppo delle competenze professionali
attraverso attività formative, creazione di
adeguati percorsi di carriera e valutazioni
periodiche delle performance
Forza lavoro
Breve periodo
■
-
Opportunità
Sviluppo delle competenze professionali che
migliorano la performance aziendale e
l’innovazione
Umano
Medio periodo
■
Dipendenza da risorse
qualificate e correlazione con
impatto relativo allo sviluppo
delle competenze
professionali
Opportunità
Attività formative in ambito Salute e Sicurezza
sul Lavoro che incrementano la fiducia
Umano
Breve periodo
■
Correlazione con impatto
relativo al verificarsi di
incidenti sul lavoro
Rischio
Sanzioni e contenziosi legati ad episodi di
discriminazione
Umano
Lungo periodo
■
-
Rischio
Concentrazione di competenze specifiche in
mano a pochi soggetti ed assenza di relativi
backup
Intellettuale
e Umano
Medio periodo
■
Dipendenza da manodopera
qualificata
Altri diritti dei
lavoratori
Impatto
potenziale (+)
Pratiche aziendali per garantire la sicurezza dei
dati personali e delle informazioni interne
Forza lavoro
Breve periodo
■
-
Impatto
potenziale (-)
Lavoro forzato e minorile
Forza lavoro
Lungo periodo
■
-
Rischio
Sanzioni e contenziosi legati ad episodi di
violazione dei diritti umani
Umano e
Sociale
Lungo periodo
■
Correlazione con impatto
relativo a lavoro forzato e
minorile
S2 - Lavoratori della catena del valore
Condizioni
lavorative
Impatto
potenziale (-)
Incidenti sul lavoro e malattie professionali
Forza lavoro
della catena
del valore
Lungo periodo
■
■
-
Impatto
potenziale (-)
Lavoro forzato e minorile
Forza lavoro
della catena
del valore
Lungo periodo
■
■
-
Altri diritti dei lavoratori
Rischio
Infortuni sul lavoro e casi di malattia
professionale dovuti dal mancato rispetto delle
norme dedicate
Umano
Lungo periodo
■
Correlazione con impatto
relativo agli incidenti sul
lavoro
Rischio
Violazione dei diritti umani con ripercussioni
reputazionali e di approvvigionamento
Umano e
Sociale
Lungo periodo
■
Correlazione con impatto
relativo a lavoro forzato e
minorile e dipendenza da
fornitori operanti in aree
considerate rischiose
Rischio
Non conformità alle Politiche e Codici aziendali
Umano e
Sociale
Breve periodo
■
-
Rischio
Perdita o diffusione di dati strategici di partner
commerciali
Umano e
Sociale
Medio periodo
■
-
G1 - Condotta aziendale
Cultura aziendale
Impatto
attuale (+)
Governance efficace e diffusione di valori etici
aziendali
Ambiente/
Comunità/
Forza
lavoro/
Forza lavoro
della catena
del valore
Breve periodo
■
■
■
-
Opportunità
Trasmissione di valori culturali e principi etici
aziendali
Sociale
Medio periodo
■
Interdipendenza con impatto
relativo alla diffusione di valori
etici aziendali
Rischio
Comportamenti illeciti dei dipendenti
Medio periodo
■
-
Protezione dei segnalanti
Impatto
potenziale (+)
Aumento della fiducia e delle segnalazioni
whistleblowing garantendo la protezione degli
utilizzatori dei canali
Ambiente/
Comunità/
Forza
lavoro/
Forza lavoro
della catena
del valore
Medio periodo
■
■
■
-
Opportunità
Canali di segnalazione che permettono di gestire
tempestivamente le segnalazioni pervenute
Produttivo e
Umano
Medio periodo
■
Correlazione con impatto
sulle segnalazioni
whistleblowing e conseguente
protezione dei segnalanti
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
comprese le
pratiche
di
pagamento
Impatto
potenziale (+)
Etica nella relazione con i fornitori, tramite
pratiche di pagamento tempestive
Ambiente/
Comunità/
Forza
lavoro/
Forza lavoro
della catena
del valore
Medio periodo
■
-
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
52
Tema
ESRS
Sott
o-
Tem
a
IRO
14
Descrizione IRO
Fattore
impattato/
Capitale
impattato
Orizzonte
temporale
Upstream
Attività proprie
Downstream
Dipendenze/ impatti
correlati
15
Impatto
potenziale (+)
Inclusione nella catena di fornitura delle
comunità locali
Ambiente/
Comunità/
Forza
lavoro/
Forza lavoro
della catena
del valore
Breve periodo
■
■
-
Opportunità
Nuovi rapporti con fornitori strategici
Sociale
Breve periodo
■
Correlazione con impatto
relativo alle pratiche di
pagamento tempestive e
dipendenza da fornitori
qualificati
Corruzione e
concussione
Opportunità
Prevenzione e individuazione di episodi di
corruzione tramite formazione specifica
Umano
Breve periodo
■
Correlazione con impatto
relativo alla diffusione di valori
etici aziendali
Rischio
Sanzioni e contenziosi relativi ad episodi di
corruzione e concussione
Sociale
Medio periodo
■
-
Tutti i rischi e le opportunità individuati presentano un impatto finanziario; tuttavia, per l’anno in
esame, non si rilevano effetti finanziari significativi
16
.
Rispetto all’esercizio precedente, sono stati considerati rilevanti quattro impatti negativi connessi al
tema dell’inquinamento, riferiti alla catena del valore a monte e a valle:
▪ Generazione di emissioni inquinanti in atmosfera da parte della catena del valore nelle fasi di
estrazione e lavorazione delle materie prime, con potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute.
▪ Inquinamento del suolo riconducibile alle attività della catena del valore nelle fasi di estrazione
e lavorazione delle materie prime.
▪ Emissioni di sostanze inquinanti nelle falde acquifere da parte della catena del valore nelle fasi
di estrazione e lavorazione delle materie prime.
▪ Impatti sull’ambiente e sulla salute delle persone derivanti dalla produzione, uso, distribuzione,
commercializzazione e importazione di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti
lungo la catena del valore.
Inoltre, è stato considerato materiale il rischio di non conformità dei fornitori alle politiche aziendali e
al Codice Etico Fornitori, con potenziali impatti negativi sulle condizioni di lavoro, sui diritti dei
lavoratori lungo la catena del valore, nonché su reputazione, continuità operativa e compliance
normativa. Nessun impatto, rischio o opportunità considerato rilevante nell’esercizio 2024 è stato
considerato non materiale nella presente analisi.
Ogni impatto, sia positivo che negativo, è stato identificato considerando la natura delle attività svolte
in Comer Industries presso uffici, stabilimenti produttivi e rapporti commerciali intrattenuti con
16
Per quanto concerne gli effetti finanziari attesi degli IRO, il Gruppo si avvale del periodo di phase-in per la disclosure dell’informativa,
come previsto dalla norma.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
53
fornitori e clienti. Tali attività e rapporti derivano dal normale perseguimento dello scopo aziendale e
pertanto si verificano nella gestione ordinaria del business. Per il dettaglio dei prodotti e servizi
considerati, i mercati serviti e gli attori della catena del valore che sono stati inclusi in questa
valutazione, si rimanda al capitolo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore.
Gli impatti, i rischi e le opportunità individuati in sede di analisi di doppia rilevanza orientano la
strategia del Gruppo, definendo le questioni di sostenibilità per le quali vengono fissati target ed
obiettivi e monitorandone le performance. L’ultima revisione della strategia del Gruppo, basata
anche sugli IRO individuati, è stata eseguita attraverso l’adozione del Piano di Sviluppo
Sostenibile al 2035
17
, per i cui dettagli si rimanda a SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena
del valore. Ad oggi non vi è evidenza che gli IRO incidano significativamente sulle operazioni relative
al modello di business di Comer Industries, se non indirettamente, attraverso la definizione delle
politiche di approvvigionamento. Queste, infatti, vengono orientate in maniera tale da mitigare i rischi
di natura reputazionale che potrebbero influenzare la capacità del Gruppo di creare valore a lungo
termine, valutando e valorizzando i fornitori che implementano le best practices dal punto di vista
della compliance e dell’impatto ambientale. Per i programmi di risposta agli IRO individuati e alle
loro modalità di gestione, si rimanda alla disclosure specifica nei capitoli tematici dedicati al
cambiamento climatico, all’inquinamento, alla circolarità dei processi produttivi e al capitale umano.
Date le caratteristiche della strategia e del business model, il Gruppo ha maturato un elevato grado
di resilienza agli eventi esterni, che garantisce una propensione all'adattamento e alla mitigazione
degli impatti/rischi significativi, tenendo in considerazione gli orizzonti temporali di rilievo e i target
fissati. Questa valutazione si esprime dettagliatamente nel capitolo dedicato al cambiamento
climatico, in cui è stata condotta un’analisi di resilienza ad hoc, attraverso la quale è stata valutata
la capacità del modello aziendale di adattarsi e reagire ai rischi climatici sia fisici che di transizione.
17
In proposito, si segnala che gli impatti positivi sono correlati agli obiettivi di sostenibilità rientranti all’interno del Piano di Sviluppo
Sostenibile, il quale fissa a sua volta l’indirizzo per la mitigazione degli impatti negativi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
54
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Comer Industries ha condotto un aggiornamento del proprio studio di doppia rilevanza con l’obiettivo
di identificare le tematiche di sostenibilità che risultano più significative per il Gruppo e per i propri
stakeholder. Tale analisi rappresenta un elemento centrale del processo di rendicontazione di
sostenibilità, in quanto individua gli aspetti ambientali, sociali e di governance che generano – o
potrebbero generare – impatti rilevanti sulle persone e sull’ambiente, nonché effetti finanziari per
l’Azienda. Lo studio di doppia rilevanza è stato strutturato secondo le due prospettive previste dallo
standard ESRS 1:
1. Rilevanza d’impatto (inside-out): una questione è rilevante quando ha impatti significativi,
positivi o negativi, effettivi o potenziali, sulle persone o sull’ambiente, nel breve, medio o lungo
termine. Questi impatti possono derivare sia dalle operazioni dell’azienda sia dalla sua catena
del valore, a monte e a valle.
2. Rilevanza finanziaria (outside-in): una questione è rilevante se può influenzare la performance
economico-finanziaria dell’azienda, attuale o futura, generando rischi od opportunità derivanti da
eventi passati o futuri.
Le due dimensioni sono collegate e interdipendenti, ma una questione può essere rilevante in
relazione a un solo aspetto o a entrambi. La doppia rilevanza impone di considerare entrambe le
prospettive, garantendo una visione completa delle questioni di sostenibilità.
L’intero processo di analisi di doppia rilevanza è stato coordinato, gestito e presidiato dalla funzione
Quality, Sustainability & Compliance. A tal proposito, è stata predisposta una specifica procedura
aziendale per la definizione dei ruoli e delle responsabilità. Per maggiori informazioni in merito si
rimanda al paragrafo GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate.
Rilevanza d’impatto
Per definire le tematiche di sostenibilità rilevanti, Comer Industries ha identificato e valutato gli
impatti che il Gruppo genera sui suoi stakeholder e sull’ ambiente. Lo studio di materialità d’impatto
è sviluppato attraverso un processo articolato in tre fasi distinte:
Revisione del contesto in cui il Gruppo opera
La revisione del contesto in cui il Gruppo opera consiste in un’analisi sistematica dei fattori interni
ed esterni — normativi, tecnologici, socio-ambientali, macroeconomici e di mercato — nonché
Revisione del
contesto
Identificazione degli
impatti
Valutazione degli
impatti
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
55
dell’evoluzione delle aspettative degli stakeholder e della struttura organizzativa, al fine di garantire
che l’identificazione e la valutazione degli impatti materiali rimangano aggiornate, rilevanti e coerenti
con la realtà operativa dell’Azienda. I principali input considerati nell’attività riguardano le operazioni
proprie svolte nei diversi contesti geografici in cui il Gruppo opera
18
e, allo stesso modo, le principali
attività svolte da fornitori e clienti strategici nei rispettivi Paesi di appartenenza, al fine di intercettare
in maniera completa i fattori geografici o altri fattori che possano comportare un accresciuto impatto.
Identificazione degli impatti effettivi e potenziali
L’identificazione degli impatti è avvenuta attraverso un processo che ha preso avvio dall’analisi di
materialità del precedente esercizio e dalle attività di due diligence e stakeholder engagement. Gli
aspetti emersi sono riconducibili ai temi e sotto-temi indicati nell’Appendice A dello Standard ESRS
1, garantendo coerenza con il quadro normativo europeo.
Comer Industries conduce attività di consultazione degli stakeholder e integra la loro visione e i loro
interessi nell’ambito degli impatti materiali. Infatti, ha incluso quanto emerso dalle iniziative di
coinvolgimento degli esercizi 2024 e 2025 nella lista degli impatti.
Per una descrizione dettagliata degli stakeholder di Comer Industries e delle modalità di
coinvolgimento adottate, si rimanda al paragrafo precedente, SBM-2 – Interessi e opinioni dei
portatori d’interessi.
Gli impatti effettivi e potenziali sono stati individuati sulla base delle procedure di dovuta diligenza ai
fini della sostenibilità delle imprese, concentrandosi quindi sulle attività specifiche svolte dal Gruppo,
sui suoi rapporti commerciali, sulla catena del valore e sulla locazione dei siti produttivi. Gli impatti
individuati sono stati infine condivisi e validati dai responsabili di funzione, giungendo così alla long
list degli impatti
19
. Essa comprende sia gli impatti nei quali l'Azienda è coinvolta attraverso le proprie
attività sia gli impatti derivanti dai rapporti commerciali a monte e a valle.
Valutazione di rilevanza e prioritizzazione degli impatti
La long list degli impatti è stata successivamente valutata utilizzando specifici criteri di valutazione
coinvolgendo le funzioni aziendali del Gruppo
20
.
Le scale di valutazione degli impatti, impostate su 4 livelli, sono state costruite ad hoc, in coerenza con gli
strumenti aziendali di valutazione del rischio.
Con riferimento alla magnitudo, sono state utilizzate scale di valutazione diverse per gli impatti positivi e per
quelli negativi. La magnitudo di un impatto positivo è stata valutata in termini di rilevanza (beneficio generato
dall’impatto positivo) e perimetro (diffusione geografica o sociale dell’impatto positivo). La magnitudo di un
impatto negativo è espressa attraverso tre driver in una logica "and/or":
-rilevanza: gravità dell’impatto;
18
Sono state considerate, in particolare, le aree geografiche ove sono situati i siti produttivi, le sedi commerciali ed i siti Aftermarket:
Italia, Germania, Francia, Olanda, Austria, Svezia, Cina, USA, India, Brasile.
19
Con particolare riferimento all’individuazione di impatti relativi ai temi cambiamento climatico, risorse idriche ed economia circolare.
Per quanto concerne gli aspetti presi in considerazione nel processo di individuazione degli IRO correlati alla condotta aziendale (come
ad esempio l’ubicazione, l’attività, il settore e la struttura), si vedano i paragrafi relativi alla governance e al business model.
20
Le funzioni coinvolte nel processo di valutazione della rilevanza sono state identificate attraverso lo studio della struttura aziendale, al
fine di coprire la totalità delle aree di sostenibilità rilevanti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
56
-perimetro: diffusione geografica o sociale dell’impatto;
-rimediabilità
21
: misura in cui l’impatto può essere risolto.
La probabilità viene valutata in base a due driver, uno prospettico e l'altro storico.
In sede di valutazione, sono stati considerati diversi aspetti, in linea con quanto espresso dalle linee
guida dedicate e dalle indicazioni dell'ESRS 2 - “Informativa Generale”:
- Diritti umani: in caso di impatti potenzialmente negativi legati a tale aspetto si è seguita la logica
di prevalenza della magnitudo sulla probabilità, assegnando quindi a tali impatti una entità
massima a prescindere dalla probabilità di accadimento.
- Orizzonti temporali: la valutazione è stata svolta identificando l’orizzonte temporale più
significativo per ogni impatto, tra gli orizzonti di breve, medio e lungo termine, in coerenza con.
quanto specificato in BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche.
- Catena del valore: specifica se l’impatto ha origine a monte della catena del valore, a valle o
all’interno dei processi di Comer Industries.
- Fattore impattato: sono stati considerati i fattori impattati. Le categorie in oggetto riguardano:
Ambiente, Forza lavoro, Comunità, Fornitori, Lavoratori della catena del valore.
Il Gruppo ha valutato gli impatti sulla base dei driver di magnitudo applicabili, nonché della probabilità
di accadimento, associando un livello da 1 a 4 a ciascuno di questi. L’entità dell’impatto è stata poi
calcolata come il prodotto tra la probabilità e la media dei driver di magnitudo, rappresentato quindi
da un numero compreso tra 1 e 16. Tutti gli impatti la cui entità ha superato il 25% del massimo
punteggio, sono stati considerati rilevanti
22
.
Al fine di consolidare e affinare il processo di valutazione degli impatti, il Gruppo ha coinvolto due
stakeholder strategici – un fornitore e un cliente – raccogliendone le opinioni attraverso interviste
strutturate con i rispettivi referenti in ambito sostenibilità.
Agli stakeholder coinvolti è stato richiesto di valutare i diversi sotto-temi oggetto di analisi in funzione
della rilevanza degli impatti ad essi associati, sulla base della propria percezione informata,
utilizzando una scala di valutazione da 1 a 4 supportata da descrizioni qualitative, al fine di garantire
una comprensione omogenea dei criteri di valutazione.
Ai soggetti coinvolti è stata inoltre data la possibilità di segnalare ulteriori impatti, rischi o tematiche
ritenuti rilevanti, anche qualora non fossero emersi come materiali nell’ambito della valutazione
interna del Gruppo.
21
Si precisa che il grado di rimediabilità è risultato applicabile esclusivamente per gli impatti negativi.
22
Implementation Guidance, 3.6. “Deep dive into impact materiality - Setting thresholds”
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
57
I risultati emersi da tale attività sono stati aggregati ed integrati nella short list dei temi materiali
valutati secondo la prospettiva della materialità di impatto
23
.
Rilevanza finanziaria
Comer Industries ha condotto un'identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità di
sostenibilità con potenziale impatto economico-finanziario sul Gruppo.
L’individuazione dei rischi e opportunità è stata supportata dal sistema interno di gestione dei rischi
aziendali (ERM) e del Climate Change Risk Assessment
24
. L’ERM valuta il profilo di rischio
complessivo del Gruppo basandosi su una struttura modulare, cioè attraverso l’aggregazione dei
risultati delle analisi del rischio per i vari ambiti della gestione aziendale e il raggruppamento in 4
categorie di rischi: strategici, compliance, operativi, finanziari. Questo processo è formalizzato in una
specifica procedura e coordinato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e Parti Correlate
25
. In
particolare, la valutazione dei rischi e opportunità applicabili alle questioni di sostenibilità è affidata
alla funzione Quality, Sustainability & Compliance.
Una volta completata la mappatura dei potenziali rischi e opportunità, la fase di valutazione è stata
condotta allineando la metodologia dell’ERM del Gruppo alle linee guida degli ESRS. La valutazione
dei rischi e delle opportunità è stata effettuata coinvolgendo le funzioni aziendali del Gruppo e
utilizzando specifici criteri di valutazione.
Le scale di valutazione degli impatti, impostate su 4 livelli, sono state costruite ad hoc, in coerenza con gli
strumenti aziendali di valutazione del rischio. Nonostante la prospettiva di rilevanza finanziaria implichi una
valutazione degli effetti finanziari di rischi e opportunità, alcune fattispecie identificate richiedono anche
considerazioni di natura qualitativa per migliorare il processo valutativo. Pertanto, per i rischi e le opportunità
la scala di magnitudo si compone di tre parametri, la cui totale o parziale applicabilità dipende dalla tipologia
di rischio o opportunità valutata:
- finanziario: capacità di influenzare i ricavi e/o i profitti dell’azienda
- reputazionale: effetto sulla percezione interna da parte degli stakeholder
- operativo: capacità di influenzare l’attività produttiva
La probabilità viene valutata in base a due driver, uno prospettico e l'altro storico.
L’entità dei rischi e delle opportunità è stata calcolata come prodotto della magnitudo e della
probabilità di accadimento, per poi essere utilizzata quale criterio di prioritizzazione in ordine
23
Si precisa che le valutazioni espresse dagli stakeholder sono state tenute in considerazione prevedendo lo stesso grado di rilevanza
stabilito per le valutazioni dell’assessment interno, attraverso un processo di normalizzazione delle stesse.
24
Con particolare riferimento all’individuazione di rischi e opportunità relativi ai temi cambiamento climatico, risorse idriche ed economia
circolare. Per quanto concerne gli aspetti presi in considerazione nel processo di individuazione degli IRO correlati alla condotta
aziendale (come ad esempio l’ubicazione, l’attività, il settore e la struttura), si vedano i paragrafi relativi alla governance e al business
model.
25
Per il dettaglio sui processi ERM, comprensivi dei sistemi di controllo interno, le tipologie di rischi valutate e le modalità di analisi, si
rimanda al capitolo GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
58
decrescente. Al fine di svolgere una valutazione coerente con le modalità già utilizzate internamente
dai responsabili aziendali, è stata utilizzata una modalità di valutazione "residua" dei rischi e delle
opportunità, cioè al netto dei presidi posti in essere all’interno del Gruppo; tuttavia, per gli aspetti
relativi al cambiamento climatico e ai diritti umani, è stato utilizzato un approccio cautelativo,
assimilabile alla modalità di valutazione “lorda”, come suggerito dalla Implementation Guidance di
riferimento. In sede di valutazione, sono stati considerati diversi aspetti, in linea con quanto espresso
dalle linee guida dedicate e dalle indicazioni dell'ESRS 2 “Informativa Generale”:
- Interdipendenze: eventuali punti di connessione tra impatti, rischi ed opportunità mappati sono
stati opportunamente considerati in sede di identificazione e valutazione con i vari responsabili
di funzione
26
.
- Orizzonti temporali: la valutazione è stata svolta identificando l’orizzonte temporale più
significativo per ogni impatto, rischio e opportunità, tra gli orizzonti di breve, medio e lungo
termine. Questi sono coerenti con quanto specificato in BP-2 Informativa in relazione a
circostanze specifiche.
- Capitale impattato: in relazione alla prospettiva della materialità finanziaria, sono state
considerate le tipologie di capitale impattato (finanziario, produttivo, intellettuale, umano,
naturale, relazionale e sociale).
La soglia di rilevanza è stata identificata in coerenza con quanto espresso dal riferimento tecnico
disponibile, alla data di redazione del presente documento.
27
. L'identificazione della soglia di
materialità ha consentito di tracciare la short list degli IRO, a partire dalla quale è stata svolta
l’aggregazione nelle questioni di sostenibilità rilevanti.
Di seguito viene rappresentata sotto forma di matrice la lista delle questioni di sostenibilità rilevanti
per l’esercizio 2025 ottenute come output del processo di doppia rilevanza. Come sopra citato, per
questo esercizio di rendicontazione, il Gruppo ha deciso di utilizzare la nomenclatura tecnica prevista
dagli ESRS Sector Agnostic per i propri temi rilevanti.
26
I responsabili di funzione sono stati informati della necessità di considerare anche le potenziali interconnessioni tra alcuni impatti e
rischi e opportunità, al fine di esprimere una valutazione veritiera e completa. Questo significa che, al fine di esprimere un punteggio
nelle scale di valutazione utilizzate, per determinate tipologie di rischi e opportunità è stata considerata anche la connessione con gli
impatti, permettendo così di cogliere gli eventuali effetti intrinseci dovuti agli impatti effettivi e potenziali. Si segnala, inoltre che, per
alcuni temi, le interdipendenze tra impatti e rischi/opportunità sono implicite in quanto l’esistenza stessa di impatti verso persone,
ambiente e contesto esterno legati alle attività produttive e ai rapporti commerciali, produce rischi e opportunità relativi agli stessi temi.
A titolo esemplificativo, si pensi agli impatti sulla salute e la sicurezza delle persone che possono generare il rischio di esposizione a
contenziosi e sanzioni, con effetti economico finanziari e reputazionali per il Gruppo; così come gli impatti generati dal Gruppo in termini
di contribuzione al cambiamento climatico, attraverso l’emissione di GES, i quali sono strettamente connessi ai rischi fisici legati al
verificarsi di condizioni climatiche estreme (temperature-related, wind-related, water-related, solid mass-related) che possono avere
impatti economico finanziari e operativi rilevanti sul Gruppo.
27
Implementation Guidance, 3.7. “Deep dive into financial materiality - Setting thresholds”
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
59
Materialità d’impatto
Materialità finanziaria
Ranking
Temi materiali
Ranking
Temi materiali
1
Cambiamento climatico
1
Condotta aziendale
2
Condotta aziendale
2
Cambiamento climatico
3
Forza lavoro propria
3
Economia circolare
4
Economia circolare
4
Forza lavoro propria
5
Lavoratori della catena del valore
5
Lavoratori della catena del valore
6
Risorse idriche
28
7
Inquinamento
29
Il processo seguito per la definizione della lista dei 7 temi materiali secondo la materialità di impatto
ha avuto quindi origine dall’identificazione di 23 impatti di cui 14 negativi e 9 positivi, ciascuno di essi
associato ad un tema ESRS Sector Agnostic. Allo stesso tempo, secondo la prospettiva della
materialità finanziaria, sono stati identificati 5 temi materiali, individuati sulla base di 16 rischi e 9
opportunità, anche essi associati ai temi sopracitati
30
. Sono stati infine mappati gli obblighi di
informativa ESRS e i relativi dati da includere nella Rendicontazione di Sostenibilità 2025, tenendo
in considerazione la pertinenza tematica di ognuno di questi e rispetto agli IRO individuati.
I risultati della doppia rilevanza sono stati visionati dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e
Parti Correlate che ha espresso parere positivo e successivamente approvati dal Consiglio di
Amministrazione di Comer Industries. L’analisi in questione è un processo annuale e, come tale,
sarà rinnovato anche per il 2026. Non sono intervenute modifiche rilevanti al processo di doppia
rilevanza nel periodo oggetto di rendicontazione ad eccezione dell’attività di stakeholder
engagement sopradescritta.
28
Con specifico riferimento allo standard E3 “Risorse idriche e marine”, si segnala che il sottotema “Risorse marine” non è risultato
materiale a valle del processo di analisi di doppia rilevanza.
29
Con specifico riferimento allo standard E2 Inquinamento, si segnala che i temi rilevanti risultano materiali esclusivamente nella catena
del valore a monte e a valle; pertanto, nel presente documento le tematiche di inquinamento verranno rendicontate solo a livello
qualitativo.
30
Per la disclosure di dettaglio circa il processo di definizione e analisi di rischi fisici e di transizione legati al tema materiale
“Cambiamento Climatico”, nonché relativa analisi di scenario, si rimanda al capitolo E1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità relativi ai
cambiamenti climatici e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
60
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
Come ulteriore output dell’analisi di doppia rilevanza, vengono identificate anche le questioni di
sostenibilità sottosoglia, ossia quelle per cui Comer Industries non fornisce disclosure all’interno
della Rendicontazione di Sostenibilità 2025. Queste, fanno riferimento alle tematiche i cui IRO non
hanno superato le soglie di significatività descritte nel precedente paragrafo, ovvero gli impatti, rischi
e opportunità riguardanti la biodiversità, le comunità interessate, i consumatori, gli utenti finali e
relativi sottotemi previsti dall'ESRS 1 RA 16. Le questioni di sostenibilità elencate possono essere
ricondotte agli ESRS Topic Standard E4, S3, S4 nonché ai datapoint dell'ESRS 2 trasversalmente
applicabili
31
. Di seguito viene riportata una descrizione delle motivazioni che hanno portato alle
esclusioni menzionate:
▪ E4 - Biodiversità: nel corso delle valutazioni delle funzioni aziendali, è emerso che Comer
Industries non svolge la sua attività in aree esposte a rischio di perdita di biodiversità, né che i
suoi prodotti intacchino la salute e l'integrità degli ecosistemi. L'unico sito del Gruppo che
potrebbe essere esposto a rischi inerenti alla biodiversità è lo stabilimento di Lohmar, il quale è
situato nei pressi di un'area protetta. Tuttavia, l'attività dello stabilimento risulta essere
regolarmente autorizzata dalle autorità locali competenti e gestita secondo le normative vigenti.
Tutto ciò ha portato ad assegnare agli IRO riguardanti biodiversità ed ecosistemi una valutazione
molto bassa, riconducendo infine i relativi temi e sottotemi sotto la soglia minima di rilevanza.
▪ S3 - Comunità Interessate: nessuna questione di sostenibilità inerente alle comunità
interessate è stata ritenuta così significativa da superare la soglia minima di materialità. Questa
valutazione è coerente con l'output dell'analisi di materialità del 2024, nel quale il tema era
risultato sotto la soglia minima di rilevanza.
▪ S4 - Consumatori ed Utenti finali: nel corso delle valutazioni delle funzioni aziendali è stato
esplicitamente considerato il modello di business di Comer Industries, il quale opera interamente
all'interno di mercati B2B, non essendoci quindi alcun tipo di interazione con consumatori e utenti
finali come definiti dagli standard ESRS. Le relative questioni di sostenibilità sono state così
valutate come non rilevanti per il contesto del Gruppo e dei propri partner.
Dichiarazione d’uso
Comer Industries ha presentato una Dichiarazione di Sostenibilità in conformità agli
Standard ESRS per il periodo 1° gennaio 2025 - 31 dicembre 2025
Standard ESRS 1
ESRS 1 – Prescrizioni Generali – 31 Luglio 2023
Standard di settore ESRS pertinenti
Non applicabile
31
Per ulteriori dettagli circa i sottotemi rilevanti, emersi dall’analisi di doppia rilevanza, si rimanda alla tabella sopracitata.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
61
Tema ESRS
Obbligo d’informativa
Pagina
ESRS2 – General
Disclosure
BP-1
Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
28
BP-2
Informativa in relazione a circostanze specifiche
29
GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
30
GOV-2
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa
e questioni di sostenibilità da questi affrontate
33
GOV-3
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
34
GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza
35
GOV-5
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
36
SBM-1
Strategia, modello aziendale e catena del valore
37
SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
46
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
49
IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
54
IRO-2
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
60
E1 – Energia e
cambiamenti
climatici
E1 GOV-3
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
79
E1-1
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
84
E1 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
79
E1 IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati al clima
83
E1-2
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
88
E1-3
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
89
E1-4
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
90
E1-5
Consumo di energia e mix energetico
93
E1-6
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
95
E1-7
Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con
crediti di carbonio
99
E1-8
Fissazione del prezzo interno del carbonio
99
E1-9
Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità
legate al clima
Il Gruppo si
avvale del
phase-in
32
E2 –
Inquinamento
E2 IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati all'inquinamento
100
E2-1
Politiche relative all'inquinamento
101
E2-2
Azioni e risorse connesse all'inquinamento
102
E2-3
Obiettivi connessi all'inquinamento
103
E2-4
Inquinamento di aria, acqua e suolo
Non
materiale
E2-5
Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
Non
materiale
32
l Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1416, anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di
applicazione graduale (phase-in) previste dall’Allegato C dell'ESRS 1
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
62
Tema ESRS
Obbligo d’informativa
Pagina
E2-6
Effetti finanziari attesi di rischi e opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Il Gruppo si
avvale del
phase-in
33
E3 – Acqua e
risorse marine
E3 IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
104
E3-1
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
105
E3-2
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
105
E3-3
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
107
E3-4
Consumo idrico
108
E3-5
Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e
alle risorse marine
Il Gruppo si
avvale del
phase-in
34
E5 – Economia
circolare
E5 IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
110
E5-1
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
111
E5-2
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
111
E5-3
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
112
E5-4
Flussi di risorse in entrata
113
E5-5
Flussi di risorse in uscita
115
E5-6
Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
Il Gruppo si
avvale del
phase-in
35
S1 – Forza lavoro
propria
S1 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
120
S1 SBM-3
IRO e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
120
S1-1
Politiche relative alla forza lavoro propria
122
S1-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
126
S1-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
126
S1-4
Interventi su impatti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei
rischi e il perseguimento di opportunità, nonché efficacia di tali azioni
127
S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità
129
S1-6
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
131
S1-7
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
133
S1-8
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
133
S1-9
Metriche della diversità
133
S1-10
Salari adeguati
134
S1-11
Protezione sociale
134
S1-12
Persone con disabilità
134
33
l Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1416, anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di
applicazione graduale (phase-in) previste dall’Allegato C dell'ESRS 1
34
l Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1416, anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di
applicazione graduale (phase-in) previste dall’Allegato C dell'ESRS 1
35
l Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1416, anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di
applicazione graduale (phase-in) previste dall’Allegato C dell'ESRS 1
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
63
Tema ESRS
Obbligo d’informativa
Pagina
S1-13
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
134
S1-14
Metriche di salute e sicurezza
136
S1-15
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
138
S1-16
Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
139
S1-17
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
139
S2 – Lavoratori
della catena del
valore
S2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
141
S2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
141
S2-1
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
143
S2-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
144
S2-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
145
S2-4
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
146
S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
147
G1 – Condotta
del business
G1 GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
149
G1 IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
149
G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
150
G1-2
Gestione dei rapporti con i fornitori
154
G1-3
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
155
G1-4
Casi accertati di corruzione attiva o passiva
156
G1-5
Influenza politica e attività di lobbying
Non
applicabile
G1-6
Prassi di pagamento
156
Nella seguente tabella viene fatto un raccordo tra le informazioni prescritte da altre normative
contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità e gli obblighi di informativa
ESRS di cui viene data disclosure nella Rendicontazione di Sostenibilità 2025.
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
Diversità di genere nel
consiglio
ESRS 2 GOV-1 21 d)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
ESRS2 GOV-1 Ruolo
degli organi di
amministrazione,
direzione e controllo
Percentuale di membri
indipendenti del
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
ESRS2 GOV-1 Ruolo
degli organi di
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
64
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
consiglio di
amministrazione
ESRS 2 GOV-1 21 e)
Commissione, Allegato
II
amministrazione,
direzione e controllo
Dichiarazione sul
dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-4 30
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 10
ESRS2 GOV-4
Dichiarazione sul
dovere di diligenza
Coinvolgimento in
attività collegate ad
attività nel settore dei
combustibili fossili
ESRS 2 SBM-1 40 d)
punto i)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, tabella 1 –
Informazioni qualitative sul
rischio ambientale e tabella 2
– Informazioni qualitative sul
rischio sociale
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
Non applicabile
Coinvolgimento in
attività collegate alla
produzione di sostanze
chimiche
ESRS 2 SBM-1 40 d)
punto ii)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
Non applicabile
Partecipazione ad
attività connesse ad
armi controverse
ESRS 2 SBM-1 40 d)
punto iii)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e Allegato II
del regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non applicabile
Coinvolgimento in
attività collegate alla
coltivazione e alla
produzione di tabacco
ESRS 2 SBM-1 40 d)
punto iv)
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e Allegato II
del regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non applicabile
Piano di transizione per
conseguire la neutralità
climatica entro il 2050
ESRS E1-1 14
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119
E1-1 Piano di
transizione per la
mitigazione dei
cambiamenti climatici
Imprese escluse dagli
indici di riferimento
allineati con l'Accordo
di Parigi
ESRS E1-1 16 g)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 1:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
Articolo 12, paragrafo
1, lettere a d) a g), e
paragrafo 2, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
E1-1 Piano di
transizione per la
mitigazione dei
cambiamenti climatici
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
65
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
Obiettivi di riduzione
delle emissioni di GES
ESRS E1-4 34
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 6 del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
E1-4 Obiettivi relativi
alla mitigazione dei
cambiamenti climatici
e all'adattamento agli
stessi
Consumo di energia da
combustibili fossili
disaggregato per fonte
(solo settori ad alto
impatto climatico)
ESRS E1-5 38
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 5 e
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 5
E1-5 Consumo di
energia e mix
energetico
Consumo di energia e
mix energetico
ESRS E1-5 37
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 5
E1-5 Consumo di
energia e mix
energetico
Intensità energetica
associata con attività in
settori ad alto impatto
climatico
ESRS E1-5 40-43
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 6
E1-5 Consumo di
energia e mix
energetico
Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES
ESRS E1-6 44
Allegato I,
tabella 1,
indicatori nn. 1 e
2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 1:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
Articolo 5, paragrafo 1,
articolo 6 e articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
E1-6 Emissioni lorde
di GES di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di
GES
Intensità delle
emissioni lorde di GES
ESRS E1-6 53-55
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1,
del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
E1-6 Emissioni lorde
di GES di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di
GES
Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio
ESRS E1-7 56
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119
E1-7 Assorbimenti di
GES e progetti di
mitigazione delle
emissioni di GES
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
66
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
finanziati con crediti di
carbonio
Esposizione del
portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi
fisici legati al clima
ESRS E1-9 66
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818 e
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
-
Disaggregazione degli
importi monetari per
rischio fisico acuto e
cronico,
ESRS E1-9 66 a)
Posizione delle attività
significative a rischio
fisico rilevante
ESRS E1-9 66 c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; modello 5:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
fisico connesso ai
cambiamenti climatici:
esposizioni soggette al rischio
fisico
-
Ripartizione del valore
contabile dei suoi attivi
immobiliari per classi di
efficienza energetica
ESRS E1-9 67 c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punto 34 del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; Modello 2:
Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici: prestiti
garantiti da beni immobili –
Efficienza energetica delle
garanzie reali
-
Grado di esposizione
del portafoglio a
opportunità legate al
clima
ESRS E1-9 69
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
-
Quantità di ciascun
inquinante che figura
nell'Allegato II del
regolamento E-PRTR
(registro europeo delle
emissioni e dei
trasferimenti di
sostanze inquinanti)
emesso nell'aria,
nell'acqua e nel suolo
ESRS E2-4 28
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 8;
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 2;
Allegato 1,
tabella 2,
indicatore n. 1;
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 3
Non materiale
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
67
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
Acque e risorse marine
ESRS E3-1 9
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 7
E3-1 Politiche
connesse alle acque e
alle risorse marine
Politica dedicata
ESRS E3-1 13
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 8
E3-1 Politiche
connesse alle acque e
alle risorse marine
Sostenibilità degli
oceani e dei mari
ESRS E3-1 14
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 12
Non materiale
Totale dell'acqua
riciclata e riutilizzata
ESRS E3-4 28 c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 6.2
E3-4 Consumo idrico
Consumo idrico totale
in m3 rispetto ai ricavi
netti da operazioni
proprie
ESRS E3-4 29
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 6.1
E3-4 Consumo idrico
ESRS 2 IRO-1 – E4 16
a) punto i)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 7
Non materiale
ESRS 2 IRO-1 – E4 16
b)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 10
Non materiale
ESRS 2 IRO-1 – E4 16
c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 14
Non materiale
Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del
suolo sostenibili
ESRS E4-2 24 b)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 11
Non materiale
Pratiche o politiche di
utilizzo del mare/degli
oceani sostenibili
ESRS E4-2 24 c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 12
Non materiale
Politiche volte ad
affrontare la
deforestazione
ESRS E4-2 24 d)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 15
Non materiale
Rifiuti non riciclati
ESRS E5-5 37 d)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 13
E5-5 Flussi di risorse
in uscita
Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi
ESRS E5-5 39
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 9
E5-5 Flussi di risorse
in uscita
Rischio di lavoro
forzato
ESRS 2 – SBM3 – S1
14 f)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 13
S1 SBM-3 IRO e loro
interazione con la
strategia e il modello
aziendale
Rischio di lavoro
minorile
ESRS 2 – SBM3 – S1
14 g)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 12
S1 SBM-3 IRO e loro
interazione con la
strategia e il modello
aziendale
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
68
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
Impegni politici in
materia di diritti umani
ESRS S1-1 20
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
S1-1 Politiche relative
alla forza lavoro
propria
Politiche in materia di
dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
ESRS S1-1 21
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
S1-1 Politiche relative
alla forza lavoro
propria
Procedure e misure per
prevenire la tratta di
esseri umani
ESRS S1-1 22
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 11
S1-1 Politiche relative
alla forza lavoro
propria
Politica di prevenzione
o sistema di gestione
degli infortuni sul lavoro
ESRS S1-1 23
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 1
S1-1 Politiche relative
alla forza lavoro
propria
Meccanismi di
trattamento dei
reclami/delle denunce
ESRS S1-3 32 c)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 5
S1-3 Processi per
porre rimedio agli
impatti negativi e
canali che consentono
ai lavoratori propri di
sollevare
preoccupazioni
Numero di decessi e
numero e tasso di
infortuni connessi al
lavoro
ESRS S1-14 88 b) e c)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
S1-14 Metriche di
salute e sicurezza
Numero di giornate
perdute a causa di
ferite, infortuni,
incidenti mortali o
malattie
ESRS S1-14 88 e)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 3
S1-14 Metriche di
salute e sicurezza
Divario retributivo di
genere non corretto
ESRS S1-16 97 a)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
S1-16 Metriche di
retribuzione (divario
retributivo e
retribuzione totale)
Eccesso di divario
retributivo a favore
dell'amministratore
delegato
ESRS S1-16 97 b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 8
S1-16 Metriche di
retribuzione (divario
retributivo e
retribuzione totale)
Incidenti legati alla
discriminazione
ESRS S1-17 103 a)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 7
S1-17 Incidenti,
denunce e impatti
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
69
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
gravi in materia di
diritti umani
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti umani
e OCSE
ESRS S1-17 104 a)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
e Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1,
del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
S1-17 Incidenti,
denunce e impatti
gravi in materia di
diritti umani
Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro
forzato nella catena del
lavoro
ESRS 2 SBM-3 – S2
11 b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatori nn. 12
e 13
S2 SBM-3 Impatti,
rischi e opportunità
rilevanti e loro
interazione con la
strategia e il modello
aziendale
Impegni politici in
materia di diritti umani
ESRS S2-1 17
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del
valore
Politiche connesse ai
lavoratori nella catena
del valore
ESRS S2-1 18
Allegato I,
tabella 3,
indicatori nn. 11
e 4
S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del
valore
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti umani
e delle linee guida
dell'OCSE
ESRS S2-1 19
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1,
del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del
valore
Politiche in materia di
dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
ESRS S2-1 19
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, Allegato
II
S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del
valore
Problemi e incidenti in
materia di diritti umani
nella sua catena del
valore a monte e a
valle
ESRS S2-4 36
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
S2-4 Interventi su
impatti rilevanti per i
lavoratori nella catena
del valore e approcci
per la gestione dei
rischi rilevanti e il
conseguimento di
opportunità rilevanti
per i lavoratori nella
catena del valore,
nonché efficacia di tali
azioni
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
70
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento
regolamento sugli
indici di riferimento
Riferimento
normativa dell'UE
sul clima
Capitolo della
Rendicontazione di
Sostenibilità 2025
Impegni politici in
materia di diritti umani
ESRS S3-1 16
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Non materiale
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti umani,
dei principi dell'ILO o
delle linee guida
dell'OCSE
ESRS S3-1 17
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1,
del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non materiale
Problemi e incidenti in
materia di diritti umani
ESRS S3-4 36
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Non materiale
Politiche connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali
ESRS S4-1 16
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Non materiale
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti umani
e delle linee guida
dell'OCSE
ESRS S4-1 17
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1,
del regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non materiale
Problemi e incidenti in
materia di diritti umani
ESRS S4-4 35
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Non materiale
Convenzione delle
Nazioni Unite contro la
corruzione
ESRS G1-1 10 b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 15
G1-1 Politiche in
materia di cultura
d'impresa e condotta
delle imprese
Protezione degli
informatori
ESRS G1-1 10 d)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 6
G1-1 Politiche in
materia di cultura
d'impresa e condotta
delle imprese
Ammende inflitte per
violazioni delle leggi
contro la corruzione
attiva e passiva
ESRS G1-4 24 a)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
G1-4 Casi accertati di
corruzione attiva o
passiva
Norme di lotta alla
corruzione attiva e
passiva
ESRS G1-4 24 b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 16
G1-4 Casi accertati di
corruzione attiva o
passiva
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
71
Tassonomia europea
Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento 2020/852
Comer Industries, in quanto società obbligata alla predisposizione della Rendicontazione
Consolidata sulla Sostenibilità ai sensi della Direttiva UE 2022/2464 (recepita in Italia dal D.Lgs.
125/2024) e s.m.i., include nell’informativa di sostenibilità anche quella richiesta all’articolo 8 del
Regolamento UE 2020/852 sulla Tassonomia (all’interno del presente paragrafo denominato anche
il “Regolamento sulla Tassonomia”, “Tassonomia” o il “Regolamento”) e dai correlati Atti Delegati
implementativi del Regolamento, tenendo conto dei chiarimenti interpretativi forniti dalla
Commissione Europea negli ultimi anni tramite Comunicazioni e sessioni informative di Q&A.
Si segnala che, a partire dal presente esercizio di rendicontazione, Comer Industries applica le
semplificazioni e modifiche apportate con il Regolamento Delegato (UE) 2026/73 della Commissione
del 4 luglio 2025, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la
semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività
ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 (c.d. “Atto Delegato Clima”)
e 2023/2486 (c.d. “Atto Delegato Ambiente”) per quanto riguarda la semplificazione di alcuni criteri
di vaglio tecnico e il Regolamento Delegato (UE) 2023/2485 che introduceva nuove attività
economiche non presenti nel Regolamento Delegato (UE) 2021/2139. Il Regolamento Delegato (UE)
2026/73 introduce il concetto di materialità delle attività economiche, fissando una soglia per le
attività che cumulativamente incidono per meno del 10% sul denominatore dell’indicatore
tassonomico (fatturato, CapEx e OpEx), con conseguente possibilità di omettere le informazioni di
dettaglio, fermo restando l’obbligo di garantire trasparenza e coerenza metodologica nella
determinazione delle soglie applicate.
La Tassonomia nasce per orientare gli investimenti ed i flussi di capitale verso progetti e attività
sostenibili, definendo una terminologia condivisa di classificazione delle attività economiche.
Vengono infatti stabiliti i requisiti che un’attività economica deve soddisfare per essere considerata
ambientalmente sostenibile, definendo un linguaggio comune e comparabile per tutti gli operatori
interessati (aziende, investitori, finanziatori e clienti) e avente il fine ultimo di favorire la trasparenza
dei mercati finanziari rispetto alle scelte di investimento ESG.
Pertanto, le imprese sono chiamate a verificare, attraverso gli Atti Delegati di attuazione del
Regolamento, e rendicontare se le proprie attività economiche siano “non ammissibili”, “ammissibili”
e/o “allineate”. A partire dal 1° gennaio 2026, le imprese possono tuttavia escludere la valutazione
di talune attività economiche dalla classificazione menzionata purché esse siano non rilevanti,
secondo la definizione di non rilevanza prevista ai paragrafi da 1 bis a 1 quater dell’articolo 2 al
Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2026/73.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
72
Attività economiche “non ammissibili”
Attività economiche che non rientrano nell’ambito del Regolamento Tassonomia, in quanto non mappate all’interno degli
allegati al Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 e 2023/2486.
Attività economiche “ammissibili”
Attività economiche incluse all’interno degli allegati al Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 e 2023/2486,
indipendentemente dal fatto che esse soddisfino o meno i criteri di vaglio tecnico per esse stabiliti. Le attività
economiche ammissibili rappresentano, pertanto, quelle attività che hanno il potenziale per allinearsi ai criteri di vaglio
tecnico.
Attività economiche “allineate” o “ecosostenibili”
Attività economiche “ammissibili” che rispettano contemporaneamente tre principi fondamentali:
1) contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali
36
previsti dal
Regolamento Tassonomia;
2) non arrecano un danno significativo a nessuno dei restanti obiettivi ambientali (c.d. “Do No Significant Harm”
o “DNSH”);
3) Rispettano dei criteri minimi di salvaguardia sociale
37
(c.d. “Minimum Safeguards Criteria” o “MSS”).
Attività economiche “non rilevanti”
Attività economiche, correlate a fatturato e/o spese in conto capitale (CapEx), che le imprese non finanziarie possono
scegliere di non sottoporre alla valutazione di ammissibilità e di allineamento quando, cumulativamente, incidono per
meno del 10% sul denominatore del relativo KPI tassonomico.
Con riferimento alle spese operative (OpEx), le imprese non finanziarie possono astenersi dalla valutazione di
ammissibilità e allineamento qualora tali spese siano considerate non rilevanti rispetto al modello aziendale dell’impresa
stessa, fermo restando le condizioni previste dai punti a) e b) del paragrafo 1 quater dell’art. 2 del Regolamento (UE)
2026/73. Qualora tali spese siano considerate rilevanti, possono essere comunque esentate dalla valutazione se,
cumulativamente, incidono meno del 10% sul denominatore del relativo KPI tassonomico.
Per le attività economiche “non rilevanti”, nessun giudizio viene formulato in termini di ammissibilità, non ammissibilità
o allineamento alla Tassonomia.
Il fatturato, le spese in conto capitale e le spese operative classificate come “non rilevanti”, ai sensi dei paragrafi da 1
bis a 1 quater dell’art. 2 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 successivamente modificato dal Regolamento
Delegato (UE) 2026/73, vengono indicati separatamente per opportuna informativa.
36
Gli obiettivi ambientali previsti dal Regolamento Tassonomia sono: 1) Mitigazione dei cambiamenti climatici; 2) Adattamento ai
cambiamenti climatici; 3) Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; 4) Transizione verso un’economia circolare; 5)
Prevenzione e riduzione dell’inquinamento; 6) Protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
37
Le MSS si riferiscono a quanto previsto dall’articolo 18 comma 1 del Regolamento 852/2020, ovvero ad un insieme di principi e linee
guida contenuti in convenzioni e trattati internazionali come le OECD Guidelines for Multinational Enterprises (OECD MNE), UN Guiding
Principles on business and human rights (UNGPs), ILO Fundamental Principles and Rights at Work ed International Bill of Human Rights.
Gli ambiti a cui, nella pratica, fanno riferimento le MSS riguardano: Diritti Umani, Concorrenza, Fiscalità e Corruzione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
73
Il processo di identificazione e valutazione delle attività ecosostenibili
Il processo di analisi delle attività economiche adottato da Comer Industries si sviluppa come di
seguito rappresentato:
1. VALUTAZIONE DI RILEVANZA E SCREENING AMMISSIBILITÀ: nel primo step del
processo vengono identificate le attività economiche svolte dal Gruppo considerate
ammissibili in relazione ai sei obiettivi ambientali definiti dall’art. 9 del Regolamento
Tassonomia. Questa fase ha compreso un’analisi dei codici NACE applicabili all’intero
Gruppo, delle tipologie di attività svolte e della loro applicabilità ai vari obiettivi ambientali,
nonché degli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio 2025. Vengono altresì identificate
le possibili attività economiche “non rilevanti” (così come sopra definito), al fine di svolgere
lo screening propedeutico all’esclusione delle stesse dal processo di valutazione sotto
riportato (step 2-5).
2. ANALISI DEL CONTRIBUTO SOSTANZIALE: nel secondo step vengono analizzati, per le
attività giudicate ammissibili alla Tassonomia di cui allo step precedente, i contributi
sostanziali agli obiettivi ambientali, contenuti negli allegati dei rispettivi Atti Delegati.
3. ANALISI DNSH: nel terzo step vengono analizzati i criteri di vaglio tecnico DNSH pertinenti
per le attività ammissibili e che contribuiscono sostanzialmente ad un obiettivo ambientale,
affinché l’attività svolta non arrechi un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi di cui
all’articolo 9 del Regolamento UE 2020/852.
4. VALUTAZIONE MSS: nel quarto step viene valutata l’esistenza di procedure che
garantiscano conformità ai trattati e convenzioni indicati all’Articolo 18 Comma 1 del
Regolamento UE 2020/852, al fine di attestare il rispetto delle garanzie minime di
salvaguardia nell’ambito delle attività svolte. Per analizzare il rispetto delle Garanzie Minime
di Salvaguardia è stata definita un’opportuna checklist
38
basata sui contenuti dell’OECD
Guidelines for Multinational Enterprises (OECD MNE), dell’UN Guiding Principles on
business and human rights (UNGPs), della Fundamental Principles and Rights at Work,
pubblicata dall’ILO, nonché della International Bill on Human Rights, con cui è stata verificata
l’esistenza di un insieme di presìdi relazionati ai temi centrali di tali trattati, quali i diritti umani,
corruzione, concorrenza e fiscalità (esempi di tali presìdi sono, ad esempio, il Codice Etico,
38
Il processo di analisi della conformità alle MSS ha comportato due diverse tipologie di assessment: uno “positivo” e uno “negativo”. Nel
corso dell’assessment “positivo” viene valutata la presenza di un insieme presìdi giudicati rilevanti all’interno di Comer Industries.
L’assessment “negativo”, invece, conferma l’assenza di procedimenti, contenziosi o eventi sfavorevoli che potrebbero compromettere la
conformità alle linee guida dell’OECD, degli UNGPs e dell’ILO.
VALUTAZIONE DI
RILEVANZA E SCREENING
AMMISSIBILITA’
ANALISI DEL
CONTRIBUTO
SOSTANZIALE
ANALISI DNSH
VALUTAZIONE
MSS
CALCOLO KPIs
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
74
il MOGC in conformità al D.Lgs 231/2001, le varie certificazioni ISO, il Codice Etico Fornitori).
Alla fine del quarto step, vengono individuate le attività di Comer Industries che risultano
allineate alla Tassonomia.
5. CALCOLO DEI KPI: l’ultimo step del processo consiste nell’estrarre i dati di interesse, al fine
di calcolare gli indicatori fondamentali di prestazione secondo le modalità previste dal
Regolamento Delegato UE 2021/2178 e s.m.i.
Il processo attuato ha consentito di identificare le attività ammissibili e allineate alla Tassonomia, le
attività ammissibili ma non allineate alla Tassonomia, le attività non ammissibili e quelle non rilevanti,
permettendo inoltre di calcolare i KPI richiesti dal Regolamento Tassonomia.
Le attività ecosostenibili
Fatturato
Anche per l’esercizio 2025, con riferimento all’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici,
Comer Industries ha valutato come ammissibile e allineato alla Tassonomia il fatturato
39
derivante
dalle attività di fabbricazione di riduttori epicicloidali per generatori eolici (3.1 CCM), e quello prodotto
dalla fabbricazione di organi di trasmissione elettrica per dispositivi di mobilità personale a zero
emissioni (3.18 CCM). Si precisa che nel 2025, in relazione al fatturato, non sono state rilevate
attività ammissibili ma non allineate alla Tassonomia Europea.
Le attività di cui al punto 3.1 CCM sono svolte nelle sedi di Jiaxing e Matera. Le attività di cui al punto
3.18 CCM sono invece svolte nello stabilimento di Castelnovo di Sotto.
Dal processo di valutazione delle attività descritto al precedente paragrafo è emerso che entrambe
le attività rispettano i criteri tecnici per il contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e che non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi, rispettando quindi
anche i pertinenti criteri DNSH.
Infatti, il contributo sostanziale per le due attività economiche in esame è facilmente dimostrabile in
relazione alla natura intrinseca delle attività stesse: all’attività economica 3.1 “Fabbricazione di
tecnologie per le energie rinnovabili” corrisponde coerentemente l'attività di produzione di riduttori
epicicloidali per generatori eolici svolta nelle sedi di Matera e di Jiaxing; all’attività economica 3.18
“Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità” corrisponde coerentemente l’attività
di fabbricazione di organi di trasmissione elettrica per dispositivi di mobilità personale a zero
emissioni svolta nella sede di Castelnovo.
Allo stesso modo si è verificato che le attività non arrecassero danno significativo a nessuno dei
restanti obiettivi ambientali.
39
Per il calcolo del fatturato allineato e del denominatore da utilizzare per il KPI, sono state prese in considerazione le indicazioni fornite
nell’allegato I punto 1.1.1. del Regolamento Delegato UE 2021/2178 e s.m.i.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
75
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Climate Change Risk Assessment di Comer Industries è stato sviluppato in piena conformità con
i requisiti dell’Appendice A del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, valutando esposizione e
vulnerabilità degli asset ai rischi climatici fisici acuti e cronici. L’analisi considera orizzonti temporali
a breve, medio e lungo termine e scenari climatici internazionalmente riconosciuti. La metodologia
adottata garantisce un’analisi robusta, tracciabile e pienamente allineata agli standard della
Tassonomia UE.
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
Il Gruppo ha condotto una valutazione approfondita dei rischi e delle opportunità legati all’acqua
nell’ambito della doppia materialità. L’analisi di impatto ha evidenziato come unica criticità
significativa l’utilizzo delle risorse idriche in aree soggette a stress idrico. Attraverso lo strumento
WRI Aqueduct, sono state identificate le strutture ubicate in tali aree identificando le misure di
mitigazione relative ai rischi associati. La metodologia adottata garantisce una valutazione robusta,
tracciabile e coerente con gli standard internazionali di gestione del rischio idrico, dimostrando
l’attenzione dell’Azienda alla sostenibilità e alla prevenzione di eventuali impatti negativi legati alla
disponibilità di risorse idriche.
Transizione verso un'economia circolare
Comer Industries integra i principi dell’economia circolare, promuovendo riduzione dei rifiuti, riuso e
riciclabilità dei materiali, con impianti certificati ISO 14001. Sono implementati piani di gestione dei
rifiuti, studi sulla riciclabilità e procedure per le materie chimiche, garantendo piena conformità a
REACH e RoHS e un approccio integrato alla sostenibilità dei processi e delle filiere.
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento
L’Azienda adotta un approccio strutturato e proattivo alla prevenzione dell’inquinamento, garantendo
l’assenza di sostanze pericolose quali POP e mercurio e assicurando la piena conformità a RoHS e
REACH. Le pratiche adottate lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti dimostrano un impegno concreto
e tracciabile nella riduzione degli impatti ambientali e nella gestione responsabile delle risorse.
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Il Gruppo adotta un approccio strutturato e proattivo alla tutela della biodiversità, garantendo che i
propri siti non ricadano in aree sensibili e che le attività siano condotte nel pieno rispetto degli
ecosistemi circostanti.
A valle di queste considerazioni, sia l’attività 3.1 CCM sia l’attività 3.18 CCM risultano essere attività
abilitanti
40
a norma dell’articolo 16 del Regolamento UE 2020/852. Per nessuna delle due attività
sussistono potenziali criticità relative a doppi conteggi degli importi imputabili per il calcolo del KPI
40
Per attività abilitanti si intendono attività economiche che non contribuiscono agli obiettivi ambientali della Tassonomia, ma che
favoriscono direttamente altre attività economiche nel raggiungimento degli obiettivi ambientali della Tassonomia.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
76
di interesse, in quanto i sistemi informativi interni permettono facilmente l’estrazione del dato di
interesse dal computo del fatturato totale e di separarlo dalle altre voci che concorrono a generare
fatturato. Con riferimento agli altri obiettivi ambientali
41
, nel 2025 non vi è fatturato legato ad attività
di Comer Industries classificate come ammissibili alla Tassonomia.
CapEx
Per un insieme di attività residuali, per le quali sono state sostenute complessivamente 77.185 euro
di spese in conto capitale, pari allo 0,2% del denominatore
42
del KPI CapEx, la Società ha convenuto
la facoltà di non procedere alla valutazione di ammissibilità e l’allineamento alla Tassonomia in
conformità al paragrafo 1 ter dell’articolo 2 al Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, modificato dal
Regolamento Delegato (UE) 2026/73. Le restanti spese in conto capitale analizzate sostenute da
Comer Industries nel 2025 sono relative ad attività non ammissibili, cioè non rientranti nella
mappatura delle attività economiche inserita negli atti delegati. Questo significa che per l’esercizio
2025 Comer Industries non rileva attività ammissibili o allineate alla Tassonomia associate al KPI
CapEx.
CapEx non valutati considerati
non rilevanti (€’000)
43
Denominatore del KPI
CapEx (€’000)
44
Quota CapEx non valutati
considerati non rilevanti (%)
77,2
42.604,8
0,2%
Gli importi dei CapEx valutati sono stati ottenuti dai sistemi informativi interni, attraverso
un’estrazione dei progetti le cui spese sono state capitalizzate nel corso del 2025.
OpEx
Per quanto riguarda le attività associate al KPI delle spese operative (OpEx), Comer Industries
considera tali spese non rilevanti rispetto al business svolto, infatti, tali componenti di costo,
rapportate al fatturato del Gruppo, inciderebbero per circa lo 0,7%. Queste riflessioni trovano
evidenze anche nell’importo complessivo del denominatore
45
del KPI OpEx, che ammonterebbe a
5.970 migliaia di euro.
41
Alcune attività che generano fatturato nell'aftermarket di Comer Industries potrebbero ricadere sotto le categorie “5.1 Riparazione,
riqualificazione e rifabbricazione” e “5.2 Vendita di parti di ricambio” dell’Allegato II al Regolamento 2023/2486 (Transizione verso
un’economia circolare). Tuttavia, la Commissione Europea ha chiarito, alla FAQ n° 4 della Comunicazione C/2025/1373 che le attività
ricomprese nei punti dal 5.1 al 5.6 dell’obiettivo Economia circolare, siano ammissibili alla Tassonomia qualora l'azienda interessata alla
valutazione rientri nei Codici NACE indicati dalla norma (i quali, in questo specifico caso, non sono quindi meramente indicativi). Poiché i
Codici NACE elencati ai punti 5.1 e 5.2 dell’Allegato II al Regolamento 2023/2486 non corrispondono a quelli applicabili al Gruppo, Comer
Industries non ha esteso la valutazione di ammissibilità a queste due attività.
42
Per il calcolo del denominatore CapEx da utilizzare per il KPI, sono state prese in considerazione le indicazioni fornite nell’allegato I
punto 1.1.2.1. del Regolamento Delegato UE 2021/2178 e s.m.i.
43
CapEx considerati non rilevanti, poiché con un’incidenza inferiore al 10% del denominatore CapEx.
44
Il denominatore del KPI fa riferimento agli incrementi di attività materiali e immateriali secondo le modalità di calcolo previste da
Regolamento Delegato UE 2021/2178 punto 1.1.2.1.
45
Per la costruzione del denominatore del KPI OpEx sono state inoltre seguite le indicazioni fornite dalla Commissione Europea nella
Comunicazione (2022/C 385/01) alla FAQ n°12, che individua alcune possibili tipologie di spese da considerare nel calcolo. Queste
possono includere: manutenzioni e riparazioni di immobili, impianti e macchinari; locazioni a breve termine; misure di ristrutturazione
edifici; spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate; spese di pulizia.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
77
A valle di tali considerazioni, per l’esercizio 2025, Comer Industries si è astenuta dal valutare se le
spese operative riconducibili al denominatore OpEx di cui sopra siano connesse ad attività
economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia, in conformità al paragrafo 1 quater dell’articolo
2 dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2026/73.
Modelli di rendicontazione e KPI
Le informazioni finanziarie sono state raccolte ed estratte dal sistema di contabilità informatico
utilizzato dalla Società per la preparazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, redatto
secondo i principi IFRS. I dati utilizzati per il calcolo degli indicatori richiesti dalla normativa sono
stati pertanto desunti dai relativi flussi amministrativi.
Vengono di seguito riportati i KPI richiesti dal Regolamento 2020/852, secondo le modalità di
presentazione richieste dal Regolamento Delegato UE 2021/2178 all’Allegato II e successive
modifiche e integrazioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
78
Modello 1
Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla
tassonomia o allineate alla tassonomia – Informativa per l’anno 2025 (KPI di sintesi)
Esercizio finanziario 2025
KPI
Totale
Quot
a di
attivit
à
ammi
ssibil
i alla
Tass
ono
mia
Attività
allineate
alla
Tassono
mia
Quota
di
attività
allineat
e alla
Tasson
omia
Scomposizione per obiettivo
ambientale delle attività
allineate alla Tassonomia
Quota di
attività
abilitanti
Quota di
attività di
transizio
ne
Attività
non
valutate
considerat
e non
rilevanti
Attività
allineate
alla
Tassonomi
a
nell'eserci
zio
precedent
e (2024)
Quota di
attività
allineate
alla
Tassonomi
a
nell'esercizi
o
precedente
(2024)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acqua
Economia circolare
Inquinamento
Biodiversità
€' 000
%
€' 000
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
€' 000
%
Fatt
urat
o
893.678
4,91
%
43.883
4,91%
4,91
%
0%
0
%
0
%
0
%
0%
4,91%
0%
0%
48.335
5,1%
Cap
Ex
42.605
0%
0
0%
0%
0%
0
%
0
%
0
%
0%
0%
0%
0,2%
1.222
1,7%
46
Modello 2
Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
– Informativa per l’anno 2025 (scomposizione per attività)
KPI comunicato - Fatturato
Esercizio finanziario - 2025
Attività economiche
Codic
e
KPI
ammis
sibile
alla
Tasson
omia
(Quota
di
fatturat
o
ammis
sibile
alla
Tasson
omia)
KPI
allineat
o alla
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omia
(valore
moneta
rio di
fatturat
o)
KPI
allineat
o alla
Tasson
omia
(Quota
di
fatturat
o
allineat
o alla
Tasson
omia)
Obiettivo ambientale delle
attività allineate alla
Tassonomia
Attività
abilitan
te
Attività di
transizione
Quota
allineata alla
Tassonomia
sul totale
ammissibile
alla
Tassonomia
Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Adattamento ai cambiamenti
climatici
Acqua
Economia circolare
Inquinamento
Biodiversità
%
€'000
%
%
%
%
%
%
%
(A dove
applica
bile)
(T dove
applicabile)
%
Fabbricazione di tecnologie per
le energie rinnovabili
3.1.
CCM
4,89%
43.716
4,89%
4,89
%
0%
0
%
0
%
0
%
0
%
A
100%
Fabbricazione di componenti
automobilistici e per la mobilità
3.18.
CCM
0,02%
167
0,02%
0,02
%
0%
0
%
0
%
0
%
0
%
A
100%
Somma allineamento per obiettivo
4,91
%
0%
0
%
0
%
0
%
0
%
Totale KPI fatturato
4,91%
43.883
4,91%
4,91
%
0%
0
%
0
%
0
%
0
%
100%
0%
100%
46
La percentuale fa riferimento ai CapEx di tipo “A” stimati nel corso dell’attività di analisi tassonomica svolta in occasione della
Rendicontazione di Sostenibilità FY 2024, alla quale si rimanda per maggiori dettagli.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
79
E1 – Energia e cambiamento climatico
E1 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Per informazioni su come l’Azienda tiene conto di considerazioni inerenti al clima nella
remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo, a fronte degli
obiettivi di riduzione delle emissioni di GES comunicati ai sensi dell'obbligo di informativa E1-4 e
quale percentuale della remunerazione riconosciuta nel periodo corrente è connessa a tali
considerazioni, si faccia riferimento al paragrafo ESRS2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione.
E1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità relativi ai cambiamenti climatici e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Comer Industries ha condotto nel 2024 una Climate Change Risk Assessment (CCRA) con
l’obiettivo di valutare i possibili rischi ai quali il Gruppo è esposto e allo stesso tempo, di verificare la
resilienza del business, alla luce del cambiamento climatico. Sulla base di quanto definito dall’IFRS
S2, è stata sviluppata un’analisi su diversi scenari climatici di riferimento, corrispondenti alle
proiezioni IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e IEA (International Energy Agency,
IEA-Net Zero by 2050: A Roadmap for the Global Energy Sector). In assenza di cambiamenti
significativi nelle attività e nel business del Gruppo, l’analisi conserva la sua validità anche per il
presente anno fiscale
47
.
ANALISI DI SCENARIO RISCHI FISICI
Per la valutazione dei rischi fisici sono stati utilizzati tre scenari RCP (Representative Concentration Pathway)
elaborati dall’IPCC, che rappresentano differenti traiettorie di concentrazione dei gas serra e di incremento della
temperatura globale al 2100. In particolare, sono stati adottati i seguenti scenari climatici:
▪ RCP 2.6 - presuppone una significativa riduzione delle emissioni di gas serra e, conseguentemente, un
contenimento dell’aumento della temperatura globale.
▪ RCP 4.5 - riflette un percorso di mitigazione parziale delle emissioni e un incremento della temperatura più
moderato.
▪ RCP 8.5 - ipotizza livelli elevati di emissioni e un aumento significativo della temperatura, con impatti fisici più
intensi e diffusi.
ANALISI DI SCENARIO RISCHI DI TRANSIZIONE
47
Le analisi di rischio hanno riguardato esclusivamente le operazioni del Gruppo. Non è stata condotta un’analisi dei rischi fisici e di
transizione sulla catena del valore a monte e a valle.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
80
Anche l’analisi dei rischi di transizione è stata condotta attraverso l’utilizzo di scenari climatici, in questo caso
orientati a descrivere diversi livelli di ambizione delle politiche climatiche e le relative implicazioni economiche e
regolatorie:
▪ Scenario di Politiche Dichiarate (STEPS): riflette l’evoluzione delle misure già adottate o formalmente annunciate,
fornendo una proiezione coerente con le tendenze attuali.
▪ Scenario delle Promesse Annunciate (APS): considera l’attuazione integrale degli impegni comunicati dai governi,
delineando un percorso più avanzato di riduzione delle emissioni.
▪ Scenario Net Zero al 2050: rappresenta la traiettoria più ambiziosa, orientata al raggiungimento della
neutralità climatica entro il 2050 e caratterizzata da implicazioni più profonde per le strategie aziendali, i
modelli di business e le scelte di investimento.
Alla luce di questi scenari climatici, sono state coinvolte le funzioni maggiormente interessate dagli
aspetti riguardanti il cambiamento climatico per comprendere l’effetto dei rischi fisici acuti, dei rischi
fisici cronici e dei rischi di transizione. Il Gruppo ha valutato come, al modificarsi degli scenari,
variassero gli impatti sulle tre categorie selezionate e quali fossero le implicazioni per il business, in
termini sia di esposizione al rischio sia di eventuali opportunità.
L’analisi dei rischi fisici e di transizione è stata effettuata sull’intera Organizzazione, considerando
tutti gli stabilimenti produttivi, uffici di vendita e siti Aftermarket del Gruppo.
Rischi fisici
Le analisi dei rischi climatici fisici mirano a valutare l’esposizione degli asset aziendali agli impatti
diretti e indiretti dei cambiamenti climatici, distinguendo tra fenomeni acuti, come tempeste,
inondazioni, incendi, e cronici, come l’innalzamento del livello del mare e variazioni termiche.
La prima fase del CCRA ha previsto l’identificazione dei rischi climatici potenzialmente rilevanti
secondo i criteri DNSH, concentrandosi su quelli pertinenti al contesto geografico (inondazioni,
tempeste, incendi boschivi) ed escludendo rischi non applicabili. L’analisi si è basata su indicatori
climatici internazionalmente riconosciuti per garantire l’allineamento agli standard globali.
Per i rischi acuti, sono stati inoltre stimati i Business Interruption Days (BID), ovvero i giorni di
possibili interruzioni delle attività causati da eventi esterni, come blackout o blocchi della viabilità,
senza considerare danni diretti agli asset. La metodologia seguita si articola in cinque fasi:
1. Identificazione dei rischi fisici acuti e cronici rilevanti, in linea con la Tassonomia europea e i
principi DNSH.
2. Valutazione sito-specifica dei rischi e della vulnerabilità tramite un software sviluppato in
linguaggio R basato su sette modelli climatici.
3. Prioritizzazione dei rischi in base al livello di esposizione dei singoli siti.
4. Quantificazione dell’impatto finanziario derivante dai danni fisici agli asset.
5. Quantificazione dell’impatto economico legato ai BID.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
81
Rischi Fisici – Cronici
Comer Industries ha analizzato gli impatti potenziali sul business derivanti da eventi meteorologici
cronici, ossia dai mutamenti climatici di lungo periodo che possono influire sulla continuità operativa
e sulla strategia produttiva del Gruppo. L’analisi, condotta per gli orizzonti temporali 2030, 2050 e
2080, ha evidenziato che il sito di Bangalore presenta la maggiore esposizione allo stress termico,
mentre il sito di Matera risulta più vulnerabile al rischio di siccità. Nel complesso, tuttavia, i rischi
fisici cronici non sono stati considerati significativi per i 33 siti analizzati. Di conseguenza, non sono
state previste specifiche misure di mitigazione, poiché tali fenomeni evolvono gradualmente nel
tempo e non comportano impatti immediati o estremi sulle attività aziendali.
Rischi Fisici – Acuti
Comer Industries ha condotto un’analisi approfondita degli impatti potenziali sul business derivanti
da eventi meteorologici estremi acuti, quali tempeste, inondazioni, incendi boschivi e ondate di
calore, che possono determinare danni diretti agli asset aziendali e interruzioni del ciclo produttivo.
L’analisi è stata sviluppata su tre orizzonti temporali — 2030, 2050 e 2080 — concentrandosi, ai fini
della rappresentazione dei risultati, sull’orizzonte 2030, ritenuto il più affidabile e rappresentativo per
la pianificazione strategica.
L’indagine, condotta mediante una damage function che correla la percentuale di impatto sul sito al
valore complessivo dell’asset o ai ricavi, ha evidenziato una maggiore esposizione al rischio di danni
agli asset derivanti da tempeste e inondazioni nei siti di Jiaxing, Haarlem e Reggiolo, in particolare
nello scenario climatico più severo (RCP8.5). Con riferimento ai BID, la maggiore esposizione è
stata riscontrata nei siti di Bangalore e Jiaxing, esposti a tempeste, inondazioni e incendi boschivi.
Sulla base della Materialità Finanziaria del Gruppo, nessun sito presenta rischi fisici acuti considerati
significativi. Tuttavia, Comer Industries ha adottato diverse misure di mitigazione:
▪ installazione di barriere antiallagamento, dispositivi di evacuazione, sistemi di alimentazione
d’emergenza, sistemi di allerta meteorologica;
▪ installazione di condizionatori e introduzione di pause e orari flessibili per fronteggiare le ondate
di calore;
▪ nello stabilimento di Rockford, è stato implementato un piano di gestione delle emergenze con
aree di sicurezza dedicate in caso di tornado.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
82
Rischi di transizione
I rischi di transizione includono principalmente quattro categorie: rischi politici e normativi, rischi
tecnologici, rischi di mercato e rischi reputazionali. Ciascuna di queste categorie comporta potenziali
impatti sulle operazioni aziendali, sui flussi finanziari e sulla competitività a lungo termine.
Attraverso scenari prospettici e valutazioni sistematiche, le imprese possono anticipare l’impatto di
queste trasformazioni e sviluppare strategie di mitigazione. Oltre a ridurre i rischi, tali analisi
permettono di identificare nuove opportunità di crescita, come lo sviluppo di mercati legati alla
sostenibilità o la valorizzazione dell’innovazione tecnologica.
In particolare, l’analisi effettuata da Comer Industries ha riguardato l’intero Gruppo. I rischi analizzati
e considerati impattanti sono stati il rischio di mercato dovuto alla fluttuazione del prezzo delle
Garanzie di Origine dell’energia (GO) e il rischio normativo dovuto all’introduzione di carbon pricing
come la normativa CBAM “Carbon Border Adjustment Mechanism”.
Evoluzione di mercato - Prezzo delle Garanzie di Origine
In riferimento all’energia, sono state sviluppate specifiche proiezioni che rivestono il ruolo di un vero
e proprio sistema di controllo del rischio correlato all’oscillare del prezzo. Nello scenario in cui si
prevede che aumenti la richiesta di energia elettrica da fonte rinnovabile certificata con le Garanzie
di Origine dell’energia, vengono previsti incrementi considerevoli nel prezzo di approvvigionamento
delle GO stesse.
Regolamentazione – Carbon pricing
In riferimento alle regolamentazioni normative introdotte, sono state sviluppate specifiche proiezioni
relative alla tassa Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), al fine di monitorare i potenziali
impatti e rischi sul business. L’obiettivo del CBAM è evitare, nel pieno rispetto delle norme
commerciali internazionali, che gli sforzi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra dell’UE
siano compensati da un aumento delle emissioni al di fuori dei suoi confini attraverso la
delocalizzazione della produzione in Paesi Terzi (in cui le politiche adottate per combattere i
cambiamenti climatici sono meno ambiziose di quelle dell’UE) o da un aumento delle importazioni
di prodotti ad alta intensità di carbonio. La misura sopra descritta, in modo particolare in uno scenario
Net Zero, potrebbe influenzare le dinamiche di mercato, innescare meccanismi inflattivi, specie su
prodotti manifatturieri complessi oppure impattare sulla capacità di attrarre finanziamenti.
Gli scenari considerati per l’analisi includono:
1. Scenario di Politiche Dichiarate “STEPS – Stated Policies Scenario”;
2. Scenario delle Promesse Annunciate “APS – Announced Pledges Scenario”;
3. Scenario NET ZERO entro il 2050.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
83
Le emissioni specifiche considerate in questa previsione sono state calcolate utilizzando i fattori di
emissione per tonnellata di prodotto forniti dalla Commissione Europea
48
. Tali fattori rappresentano
i valori di riferimento per la quantificazione delle emissioni associate ai materiali oggetto di analisi.
Per una stima più accurata dell’impatto economico legato al sistema CBAM, è stato necessario
considerare l’ammontare delle emissioni effettivamente soggette a pagamento, al netto delle quote
gratuite assegnate ai produttori. Il documento redatto dall’Unione Europea “Update of benchmark
values for the years 2021 – 2025 of phase 4 of the EU ETS”
49
fornisce indicazioni sui valori €/ton
esclusivamente per tipologie di prodotto coperte dall’attuale sistema ETS.
Le quantità totali di prodotti importati da Comer Industries sono state utilizzate per il calcolo delle
emissioni nette, ovvero quelle non coperte dalle Free Allowances. Questo calcolo è stato effettuato
moltiplicando le quantità di prodotto per il valore netto delle emissioni residue.
Per ciascuno dei tre scenari analizzati (STEPS, APS e NET ZERO), è stato applicato il prezzo medio
annuo precedentemente calcolato. Tale prezzo è stato utilizzato per stimare il costo delle emissioni
derivanti dalla produzione dei materiali analizzati e, di conseguenza, l’obbligo economico in ottica
CBAM.
Dai risultati dell’analisi viene riscontrato che l’impatto finanziario maggiore si sviluppa nello scenario
NET ZERO in conseguenza di meccanismi normativi più rigorosi in un contesto caratterizzato da un
rapido adeguamento di Paesi e aziende.
E1 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi all’energia e ai cambiamenti climatici
La valutazione di doppia rilevanza ha portato all’individuazione dei seguenti impatti in relazione ai
temi dell’energia e dei cambiamenti climatici:
▪ Impatto negativo – Contributo al cambiamento climatico attraverso la generazione di
emissioni di gas a effetto serra nello svolgimento delle attività d’impresa (Scope 1 e 2). Le
operazioni aziendali, tra cui i consumi energetici e i processi produttivi, producono emissioni
dirette e indirette che contribuiscono al cambiamento climatico.
▪ Impatto negativo – Contributo al cambiamento climatico attraverso la generazione di
emissioni di gas a effetto serra lungo la catena del valore (Scope 3).
Le attività a monte e a valle della catena del valore generano emissioni indirette di gas serra,
derivanti principalmente dalla produzione di materiali, dalla logistica e dall’uso dei prodotti,
contribuendo così al riscaldamento globale.
48
La metodologia utilizzata per la stima del CBAM è quella proposta dalla Commissione Europea, ovvero:
(Emissioni effettive−Emissioni coperte da allocazioni gratuite) × Totale tonnellate del prodotto importato
×
(Prezzo medio settimanale ETS−Carbon tax pagata nel Paese esportatore)
49
policy_ets_allowances_bm_curve_factsheets_en.pdf
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
84
▪ Impatto negativo – Riduzione nella disponibilità delle risorse energetiche a causa di
processi produttivi intensivi. L’elevato fabbisogno energetico dei processi industriali può
comportare una maggiore pressione sulle risorse energetiche, riducendone la disponibilità e
incidendo sulla sostenibilità a lungo termine delle attività.
Lo studio di doppia rilevanza, insieme all’analisi dei rischi climatici ha portato all’individuazione dei
seguenti rischi e opportunità afferenti ai temi dell’energia e dei cambiamenti climatici:
▪ Rischio - Rischi fisici legati a eventi climatici estremi acuti o cronici.
Eventi atmosferici che possono danneggiare infrastrutture, interrompere la catena di fornitura e
compromettere la continuità operativa.
▪ Rischio di transizione – Aumento dei costi operativi e dei rischi reputazionali a causa di
evoluzioni normative. L’inasprimento delle normative ambientali può generare problematiche
di conformità, impatti economici e rischi reputazionali per l’Azienda.
▪ Opportunità – Risparmio sui costi e incremento della resilienza organizzativa attraverso
operazioni responsabili dal punto di vista ambientale. L’adozione di pratiche sostenibili,
come l’efficienza energetica, l’autoproduzione di energia e l’approvvigionamento responsabile,
consente di ridurre i costi operativi e aumentare la resilienza dell’organizzazione.
▪ Opportunità – Opportunità di vendita da soluzioni per le energie rinnovabili e
l’elettrificazione. La transizione energetica e la crescente domanda di soluzioni a basse
emissioni offrono nuove possibilità commerciali e di innovazione tecnologica.
▪ Rischio – Esaurimento delle risorse non rinnovabili con conseguenti rischi legati
all’approvvigionamento delle stesse. La dipendenza da fonti energetiche e materiali non
rinnovabili può generare rischi di scarsità e volatilità dei prezzi, incidendo sulla continuità
produttiva.
▪ Rischio – Aumento dei costi dell’energia, con conseguente aumento dei costi anche delle
materie prime. L’instabilità dei mercati energetici può determinare un incremento dei costi di
produzione, con effetti a catena sui margini operativi e sulla competitività.
Per un maggiore dettaglio rispetto alle metodologie, assunzioni e strumenti utilizzati per
l’individuazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità nelle operazioni e nella
catena del valore si rimanda alle sezioni IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti e E1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità relativi ai
cambiamenti climatici e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Piano di Decarbonizzazione di Comer Industries è lo strumento con cui l’Azienda traduce in
concreta operatività e progettualità l’impegno nel contribuire alla riduzione delle emissioni globali e
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
85
alla lotta ai cambiamenti climatici
50
. Il Piano, integrato con la strategia aziendale e relativa
programmazione finanziaria, è stato presentato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e Parti
Correlate a dicembre 2024 e approvato dal CdA in data 17 febbraio 2025 contestualmente al Piano
di Sviluppo Sostenibile 2035, al quale si allinea negli obiettivi.
Il Piano di Decarbonizzazione prevede la riduzione delle emissioni assolute di gas serra di Scope 1
e Scope 2 market-based e Scope 3 del 63% entro il 2035 rispetto all'anno 2023
51
.
Come riportato anche nella sezione dedicata ai target E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei
cambiamenti climatici, il Piano di Decarbonizzazione, oltre agli obiettivi di riduzione delle emissioni,
identifica anche le principali leve di decarbonizzazione attuate in funzione della strategia aziendale
52
e dell’evoluzione tecnologica:
▪ Produzione efficiente: ottimizzazione dei processi produttivi per ridurre il fabbisogno energetico
tramite interventi di efficientamento e rinnovo del parco macchine
53
.
▪ Edifici efficienti: miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici attraverso interventi su
climatizzazione e illuminazione
54
.
▪ Energia rinnovabile: aumento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili consumata,
tramite l’installazione di soluzioni per l’autoproduzione o contratti di fornitura con garanzie di
origine.
▪ Elettrificazione: sostituzione di sistemi e apparecchiature alimentati da combustibili fossili con
soluzioni elettriche
55
.
50
Il Gruppo al momento non ha formalizzato un piano di transizione climatica allineato alle definizioni e richieste degli ESRS (ESRS E1
RA 1). Si specifica tuttavia, che gli obiettivi di riduzione delle emissioni posti dal Piano di Decarbonizzazione sono coerenti con la traiettoria
di diminuzione delle emissioni tracciata dall’iniziativa Net-Zero 2050. Il Gruppo valuterà la possibilità di definire un piano di transizione al
2050 nell’ambito di futuri aggiornamenti della strategia di sostenibilità.
51
Questi obiettivi, la cui ambizione è stata fissata attraverso gli strumenti messi a disposizione da Science Based Target initiative, sono
compatibili con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C in linea con l'accordo di Parigi.
52
Nel 2025 non sono stati definiti obiettivi o piani indirizzati a rendere allineate al Regolamento Tassonomia altre attività economiche
rispetto a quelle già rintracciate nel capitolo dedicato.
53
L’importo della leva per il 2025 rientra tra le spese in conto capitale non rilevanti rintracciate all’interno del paragrafo sulla Tassonomia.
54
L’importo della leva per il 2025 rientra tra le spese in conto capitale non rilevanti rintracciate all’interno del paragrafo sulla Tassonomia.
55
Nel 2025 non sono state sostenute spese in conto capitale allineate alla Tassonomia riconducibili a tale leva.
0
50.000
100.000
150.000
200.000
250.000
300.000
350.000
400.000
450.000
2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035
Riduzione delle emissioni previste dal Piano di Decarbonizzazione
Scope 1 e Scope 2 market-based Scope 3
emissioni totali 2023
405.012 tCO
2
eq
emissioni totali 2035
149.855 tCO
2
eq
emissioni totali 2025: 320.052 tCO
2
eq
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
86
▪ Politiche di approvvigionamento: orientamento verso fornitori e materiali a minore impatto
emissivo, con maggiore quota di riciclato e provenienza locale.
▪ Ecodesign: progettazione di prodotti e imballi con minore quantità di materiale o con materiali
alternativi a basso impatto emissivo.
Per la descrizione e il dettaglio dei progetti attuati in relazione alle diverse leve di decarbonizzazione
si rimanda al paragrafo E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
del presente capitolo, mentre per maggiori informazioni circa i progressi sul Piano di
Decarbonizzazione, si fa rimando a E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali
di GES.
Ogni leva di decarbonizzazione sviluppa un diverso contributo alla riduzione dell’impronta emissiva
concorrendo al raggiungimento degli obiettivi generali di riduzione dei valori emissivi assoluti. Per
garantire la piena integrazione del Piano di Decarbonizzazione all’interno della strategia di business
e della pianificazione finanziaria, il CdA di Comer Industries ha approvato gli obiettivi, le azioni e
relative risorse finanziarie per l’attuazione del Piano. In particolare, per il decennio 2025-2035,
l’Azienda ha pianificato un impegno di risorse per un totale di 6,5 milioni di euro. Con specifico
riferimento alle previsioni del Piano relative all’esercizio 2025, a fronte di un budget pari a 325
migliaia di euro, nel corso dell’anno sono stati effettivamente sostenuti costi per 100 migliaia di euro;
il residuo sarà sostenuto negli esercizi successivi, in coerenza con la pianificazione aggiornata delle
iniziative previste.
Attualmente la strategia non prevede obiettivi o piani specifici per incrementare l’allineamento delle
attività economiche ai criteri stabiliti nel Regolamento Delegato 2021/2139 della Commissione
Europea. Tuttavia, il Gruppo considera che tali attività subiranno un incremento proporzionale
all’aumento di CapEx e OpEx necessari all’attuazione del Piano di Decarbonizzazione.
Oltre a identificare le principali leve di decarbonizzazione, il Piano ha permesso di individuare le
emissioni locked-in, ovvero quelle emissioni di gas serra che risulteranno inevitabili in futuro a causa
delle infrastrutture, tecnologie e sistemi energetici attualmente in uso o pianificati. Queste emissioni
derivano dal fatto che le attuali infrastrutture, come centrali elettriche a combustibili fossili, impianti
industriali e veicoli a motore termico, sono progettate per durare molti anni e continueranno a
generare emissioni fino alla fine del loro ciclo di vita, a meno che non vengano dismesse o
trasformate. Le emissioni dirette presentano una quota parte legata al consumo di gas naturale per
il processo di verniciatura e trattamento termico dei prodotti. Pur prevedendo una graduale
elettrificazione del processo produttivo, gli impianti utilizzati in queste fasi produttive hanno dei cicli
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
87
di vita lunghi, che si presteranno nei prossimi anni non a una totale sostituzione bensì a interventi di
efficientamento con minor consumo di gas naturale.
Le emissioni in Scope 2, di contro, non presentano particolari limiti alle riduzioni, se non le emissioni
biogeniche
56
e di cambiamento nell’uso del suolo
57
. Si puntualizza che nell’anno di rendicontazione
non si registrano emissioni biogeniche o derivanti da cambiamenti nell’utilizzo del suolo.
La catena del valore presenta categorie emissive con differenti gradi di emissioni locked-in,
determinate dall’evoluzione tecnologica e normativa:
▪ Le emissioni collegate all’acquisto di beni presentano una quota locked-in legata alla
componentistica in ghisa e acciaio, a prescindere che la materia prima sia primaria o da riciclo.
▪ L’intera categoria relativa ai beni in conto capitale, è considerata locked-in, vista la complessità
nell’esercitare influenza sui produttori di macchine produttive.
▪ Malgrado sia possibile ridurre notevolmente le emissioni relative alle perdite di rete dell’energia
elettrica, le emissioni collegate al trasporto di combustibili quali gas naturale e derivati petroliferi
non hanno attualmente margini rilevanti di miglioramento.
▪ Il trasporto delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti sono gestiti da terzi su appalto
del Gruppo. L’andamento delle emissioni di queste categorie emissive è pertanto legata
all’evoluzione normativa e ai trend globali sul tema dei trasporti delle merci.
▪ Similarmente al trasporto delle merci, anche i gas serra attribuiti ai viaggi di lavoro e allo
spostamento casa-lavoro dei dipendenti sono legati alle evoluzioni normative dei Paesi in cui
l’Azienda opera. Nel primo caso, le emissioni che presentano una maggiore complessità di
abbattimento sono quelle derivanti dai viaggi in aereo, mentre nel secondo caso, alla diffusione
globale della mobilità elettrica.
▪ Le emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’organizzazione e dallo smaltimento a
fine vita del prodotto sono fortemente dipendenti dalla filiera di riciclo e smaltimento dei rifiuti nei
Paesi in cui i beni vengono prodotti e distribuiti. Ne consegue che una quota parte delle emissioni
risulti scarsamente influenzabile dal Gruppo, sebbene il design di prodotto e di processo siano
volti alla riduzione e riciclo dei materiali.
Comer Industries non risulta escluso dagli indici di riferimento UE di transizione climatica e dagli
indici di riferimento UE allineati con l’Accordo di Parigi, non comparendo all’interno della lista di
attività escluse dall’EU Paris Agreement Benchmark all’articolo 12 del Regolamento Delegato (UE)
2020/1818.
56
Le emissioni biogeniche sono gas serra rilasciati durante il processo di decomposizione, combustione o trasformazione di materiali
biologici, come biomassa, biogas o biocombustibili. Questi materiali derivano da fonti rinnovabili organiche, come piante o rifiuti organici,
e sono considerati parte del ciclo naturale del carbonio. A differenza delle emissioni di combustibili fossili, le emissioni biogeniche di CO₂
sono generalmente considerate "neutrali" per il clima, poiché il carbonio rilasciato è stato precedentemente assorbito dall'atmosfera
durante la crescita delle piante. Tali emissioni possono essere associate al consumo di energia elettrica derivante da biomassa.
57
Le emissioni da cambiamento d’uso del suolo si riferiscono ai gas serra rilasciati nell’atmosfera a causa delle alterazioni nell’uso o nella
gestione del territorio. Questi cambiamenti includono attività come la conversione di foreste in terreni agricoli, il disboscamento,
l’urbanizzazione, il drenaggio di torbiere o il ripristino di ecosistemi naturali. Per alcune fonti di energia rinnovabile (come le biomasse),
l'impatto del cambiamento d'uso del suolo può influire sul bilancio complessivo delle emissioni legate all'energia acquistata.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
88
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
Comer Industries adotta un approccio strutturato per la gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità connessi ai cambiamenti climatici e all’energia, promuovendo la riduzione delle
emissioni di gas a effetto serra e il rafforzamento della resilienza ai rischi climatici lungo l’intera
catena del valore.
L’Azienda ha formalizzato i propri impegni nella Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e
Responsabilità di Prodotto, definendo i principi guida e le responsabilità per perseguire la
riduzione degli impatti ambientali dei processi e dei prodotti, la diffusione delle energie rinnovabili e
la promozione di modelli produttivi e di consumo sostenibili, coerentemente con l’Accordo di Parigi
di limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5°C
58
.
Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto
L’obiettivo è quello di conseguire l’integrazione di un approccio sistematico alla gestione dei
rischi nei processi decisionali, la semplificazione delle operazioni, la garanzia di conformità alle
normative applicabili e la prevenzione di incidenti ambientali e sulla sicurezza. L’Azienda mira
a migliorare costantemente le condizioni lavorative, progettare prodotti sicuri e affidabili, e
ridurre l’impatto ambientale e sociale lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Particolare
attenzione è posta alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adozione di modelli di economia circolare,
enfatizzando il ruolo centrale ricoperto dall’ottimizzazione degli input produttivi nel raggiungimento degli obiettivi
della Politica. In sintesi, la Politica contribuisce alla gestione di tutti gli impatti, rischi e opportunità relativi ai temi
energia ed emissioni, acqua, inquinamento, afflussi di risorse, prodotto e rifiuti.
Perimetro di applicazione
La Politica si adotta in tutti i siti del Gruppo e si applica a ogni dipendente o lavoratore non dipendente il cui
lavoro è svolto all’interno dell’Azienda. In coerenza con i contenuti e gli obiettivi in essa definiti, il perimetro
di applicazione si estende inoltre, per specifici ambiti all’intera catena del valore. In particolare, con
riferimento alla catena di fornitura a monte, l’Azienda promuove il pieno coinvolgimento dei fornitori nel
perseguimento degli obiettivi in materia di qualità, salute, sicurezza e ambiente, integrando i principi della
Politica nelle strategie e nei processi di procurement. La Politica trova inoltre applicazione a valle della catena
del valore nella fattispecie della gestione degli impatti, rischi e opportunità afferenti al tema dell’uso di
sostanze estremamente pericolose.
Responsabilità
La responsabilità della definizione della Politica è attribuita al Presidente e CEO, mentre l’attuazione operativa
e supervisione è affidata alla funzione Qualità, Sostenibilità & Compliance.
Allineamento a standard esterni
La Politica si ispira a standard internazionali riconosciuti, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 31000,
e si allinea al quadro dell’Accordo di Parigi per contrastare il cambiamento climatico. Inoltre, l’Azienda
58
La Politica di Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto non presenta processi per gestire gli impatti, rischi e opportunità legati
all’adattamento al cambiamento climatico, ma solo processi legati alla mitigazione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
89
aderisce ai principi del Dodd-Frank Act per evitare l’utilizzo di “Conflict Minerals”, richiedendo ai fornitori di
rispettare criteri legali e verificare l’origine dei materiali.
Disponibilità e comunicazione
Pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito web del Gruppo.
Nella definizione e nell’aggiornamento della Politica, le aspettative degli stakeholder sono
considerate attraverso un’analisi qualitativa delle principali risultanze delle attività di
coinvolgimento
59
. L’approccio adottato è improntato alla trasparenza delle comunicazioni e al
monitoraggio continuo delle esigenze delle categorie di riferimento; fornitori e partner sono inoltre
richiamati al rispetto dei principi aziendali espressi nel documento.
Comer Industries persegue la riduzione delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2)
derivanti dalle proprie attività attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi
produttivi e l’impiego crescente di energia rinnovabile. L’Azienda integra la valutazione dei rischi
climatici – sia fisici che di transizione – e degli altri rischi ambientali nel processo decisionale e nella
pianificazione strategica, promuove la misurazione e il monitoraggio delle performance ambientali
tramite indicatori di prestazione, implementa soluzioni tecniche volte a ridurre i consumi energetici e
le emissioni di gas serra e collabora con clienti e partner per lo sviluppo di prodotti innovativi, sicuri
e a minore impatto ambientale.
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Nel corso del 2025, Comer Industries ha implementato iniziative mirate alla riduzione dei consumi
energetici e alla mitigazione dei cambiamenti climatici
60
, in linea con quanto previsto dal Piano di
Sviluppo Sostenibile 2035 e il Piano di Decarbonizzazione
61
. Le attività sono state realizzate
attraverso investimenti in conto capitale e spese operative.
Sono indicati i principali progetti per leva di decarbonizzazione attuati durante l’anno di
rendicontazione, con un valore economico complessivo poco superiore a 100.000 euro:
▪ Produzione efficiente: sostituzione e ottimizzazione dei sistemi di alimentazione di aria
compressa negli stabilimenti a Reggiolo e Sohland. Questa attività ha permesso una riduzione
di emissioni pari a 12 tCO
2
eq.
▪ Edifici efficienti: ottimizzazione del sistema di riscaldamento presso il sito di Reggiolo e
dell’impianto di illuminazione presso i siti di Rockford; implementazione di riduzione della
dispersione termica presso i siti di Monguelfo e di Irxleben; adozione di un nuovo generatore ad
alta efficienza energetica presso il sito di Bangalore. Tali azioni hanno permesso riduzioni di
emissioni di 16 tCO
2
eq nel 2025.
59
Per maggiori informazioni sulle principali categorie di stakeholder e processi di coinvolgimento degli stessi, si rimanda alla sezione
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi.
60
Non si segnalano iniziative rilevanti di adattamento ai cambiamenti climatici per il 2025.
61
Per un dettaglio sul Piano di Decarbonizzazione e sulle principali azioni sulle leve, nonché sui costi previsti dal piano, si rimanda a
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
90
▪ Energia rinnovabile: incremento della quota di energia elettrica consumata da fonti rinnovabili
attraverso l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili, tramite certificati di origine presso gli
stabilimenti di Reggiolo, Jiaxing, Sohland, Bangalore e Matera. Queste attività hanno permesso
riduzioni di emissioni pari a 9.830 tCO
2
eq.
Gli importi sono compresi tra le spese in conto capitale e operative non rilevanti espressi nel capitolo
della Tassonomia UE
62
. Gli importi sono parte integrante delle voci “Immobilizzazioni materiali e
immobilizzazioni immateriali” (CapEx) e “Costi di acquisto e altri costi operativi” (OpEx) presenti
entrambe nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato di Comer Industries.
Al momento, l’attuazione delle azioni pianificate non prevede l’utilizzo di strumenti finanziari
sostenibili, come obbligazioni verdi, obbligazioni sociali o prestiti verdi. La capacità di implementare
il piano d’azione non dipende da precondizioni esterne, quali concessioni di sostegni finanziari o
sviluppi delle politiche pubbliche e del mercato, ma dipende esclusivamente dalla disponibilità delle
risorse interne, assicurando così l’autonomia finanziaria e la continuità degli interventi pianificati. Per
realizzare le azioni previste dal Piano di Decarbonizzazione, l’Azienda ha pianificato un impegno di
risorse per un totale di 6,5 milioni di euro.
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici
Gli impegni espressi nella Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di prodotto
si concretizzano attraverso il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035 e il Piano di Decarbonizzazione, in
cui il Gruppo ha formalizzato una serie di target volti a mitigare gli impatti delle proprie operazioni e
della catena del valore sui cambiamenti climatici.
Nell’ambito dei consumi energetici, l’Azienda si impegna a raggiungere i seguenti target:
▪ Aumentare la quota di elettricità da fonte rinnovabile rispetto al totale dell’elettricità consumata
del 60%;
▪ ridurre l’intensità dei consumi energetici rispetto alle ore di lavorazione del 30%.
Nell’ambito dei cambiamenti climatici e della gestione degli impatti, rischi e opportunità ad essi
collegati, Comer Industries si è dotato di tre target misurabili e temporalmente definiti, coerenti con
la propria strategia di decarbonizzazione e in linea con le traiettorie di contenimento del
riscaldamento globale definite dall’Accordo di Parigi:
▪ Ridurre le emissioni di gas effetto serra in Scope 1 e Scope 2 Market-based rispetto alle ore
lavorate del 30%;
62
Le spese operative sostenute per l’acquisto di certificati di origine dell’energia rinnovabile non sono riconducibili ad attività
ecosostenibili individuate dal Regolamento Delegato (EU) 2021/2178.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
91
▪ ridurre le emissioni assolute di gas serra di Scope 1 e Scope 2 market-based
63
del 63%;
▪ ridurre le emissioni assolute di gas serra di Scope 3
64
del 63%.
Di seguito è riportato l’avanzamento della strategia rispetto ai target adottati:
Traguardo
Unità di
misura
Anno
baseline
Valore
baseline
Performance
2025
Valore
target
Anno target
Aumento del 60% del consumo di elettricità
da fonte rinnovabile
%
2022
33%
49%
53%
2030
Riduzione del 30% dell’intensità energetica
Gj/ ore
macchina
2022
138,9
139,0
97,2
2030
Riduzione del 30% dell’intensità delle
emissioni (Scope 1 e Scope 2 market-based)
tCO
2
eq/ ore
macchina
2022
100,3
85,0
70,2
2030
Riduzione del 63% delle emissioni assolute
Scope 1 e Scope 2 market-based
tCO
2
eq
2023
29.274
19.365
10.831
2035
Riduzione del 63% delle emissioni assolute
Scope 3
tCO
2
eq
2023
375.739
300.687
139.023
2035
Il livello di ambizione dei due target di riduzione delle emissioni assolute è stato determinato
attraverso il Science Based Target Setting Tool versione 2.3, strumento messo a disposizione da
Science Based Target initiative (SBTi) per definire obiettivi allineati al percorso di decarbonizzazione
stabilito dall’Accordo di Parigi, che ha lo scopo di limitare l’aumento della temperatura globale a
1,5°C. Questi obiettivi guidano il Piano di Decarbonizzazione, il quale identifica le azioni necessarie
e relative tempistiche di attuazione.
Comer Industries sfrutta diverse leve operative e tecnologiche per raggiungere i propri target, in linea
con la strategia aziendale, il Piano di Decarbonizzazione e con i progressi dell’innovazione:
▪ Produzione efficiente: riduzione del fabbisogno energetico per unità lavorata, ottenuta
attraverso soluzioni tecnologiche e gestionali volte a efficientare il processo produttivo (es.
sistemi digitali di monitoraggio dei consumi energetici e di eventuali picchi/anomalie, sistemi di
ottimizzazione, parzializzazione e spegnimento automatico dei servizi a supporto della
produzione come la linea dell’aria compressa, rinnovamento del parco macchine con modelli a
maggiore efficienza energetica). Contributo alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 del 17%.
63
Il target assoluto di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 combinati copre il 100% delle emissioni di entrambi gli ambiti
combinati. Anche il target sulle emissioni in Scope 3 copre la totalità delle emissioni dell’ambito. Entrambi i target verranno revisionati
ogni cinque anni per garantire la massima consistenza tra obiettivo di decarbonizzazione, perimetro di applicabilità (che include l’inventario
GHG del Gruppo) e anno di riferimento per il calcolo della riduzione richiesta dall’allineamento allo scenario.
64
Il target assoluto di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 combinati copre il 100% delle emissioni di entrambi gli ambiti
combinati. Anche il target sulle emissioni in Scope 3 copre la totalità delle emissioni dell’ambito. Entrambi i target verranno revisionati
ogni cinque anni per garantire la massima consistenza tra obiettivo di decarbonizzazione, perimetro di applicabilità (che include l’inventario
GHG del Gruppo) e anno di riferimento per il calcolo della riduzione richiesta dall’allineamento allo scenario. La baseline per i target di
decarbonizzazione è stata fissata al 2023 in quanto anno dell’esercizio caratterizzato da una maggiore stabilità dell’attività produttiva e
del mercato rispetto al 2024, quindi più rappresentativo per tale scopo. Il valore di baseline, inoltre, si riferisce a tutto il perimetro Comer
Industries ed è espresso con riferimento alle categorie di emissione nel paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
92
▪ Edifici efficienti: riduzione del fabbisogno energetico per la gestione degli edifici, attraverso
l’installazione di dispositivi per l’efficientamento dei processi di climatizzazione estiva e invernale
e l’illuminazione. Contributo alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 del 21%.
▪ Energia rinnovabile: incremento della quota di energia elettrica consumata da fonti rinnovabili
attraverso l'installazione di sistemi di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, o acquisto di
energia elettrica da fonti rinnovabili, tramite contratti di fornitura e certificati di origine. Contributo
alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 del 18%.
▪ Elettrificazione: sostituzione di sistemi alimentati a combustibili fossili con soluzioni alimentate
elettricamente, quali veicoli del parco macchine aziendale, impianti di servizio o produttivi,
macchine e attrezzature di produzione. Contributo alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2
del 6%.
▪ Politiche di approvvigionamento: volte a minimizzare gli impatti emissivi delle forniture,
orientando gli approvvigionamenti verso materiali con maggiore quota di riciclato e da economie
locali, al fine di ridurre l’impatto dei trasporti dei beni. Contributo alla riduzione delle emissioni di
Scope 3 del 21%
▪ Ecodesign: scelte progettuali finalizzate alla riduzione delle quantità di materiali utilizzati per la
componentistica e gli imballi a parità di capacità funzionale e applicativa o sostituzione con
alternative a minor impatto emissivo. Contributo alla riduzione delle emissioni di Scope 3 del
41%.
I target afferenti all’ambito energia e cambiamenti climatici sono stati sviluppati senza un
coinvolgimento diretto e strutturato degli stakeholder; tuttavia, le loro aspettative sono state
0
50000
100000
150000
200000
250000
300000
350000
400000
450000
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
93
considerate nella fase di definizione attraverso un processo di analisi qualitativa basato sul dialogo
continuo con le principali categorie di riferimento. In particolare, gli stakeholder maggiormente
considerati sono stati clienti, banche e investitori.
Le relative aspettative sono state individuate e integrate tenendo conto dei frequenti rapporti di
interlocuzione con tali soggetti, che includono questionari, riunioni periodiche, richieste puntuali di
dati e informazioni, nonché incontri dedicati alla condivisione delle strategie di sostenibilità adottate
dall’Azienda. Questo approccio ha consentito di allineare la definizione dei target alle istanze
emerse, garantendo coerenza con le priorità espresse dagli stakeholder chiave.
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
Concentrandosi sui processi a maggiore intensità energetica, Comer Industries integra pratiche di
efficienza nelle fasi di progettazione e produzione, rendendole parte integrante dei propri sistemi di
monitoraggio e di miglioramento continuo delle performance.
Le principali risorse energetiche su cui si concentrano le iniziative di ottimizzazione sono l’energia
elettrica e il gas naturale, che costituiscono i vettori con il maggior contributo ai consumi complessivi.
Le prestazioni energetiche sono oggetto di un monitoraggio costante tramite sistemi locali di
rilevazione e raccolta dati. L’analisi dei consumi, volta a individuare le aree di intervento prioritario,
è supportata da strumenti digitali avanzati capaci di identificare le principali fonti di inefficienza. Un
cruscotto digitale consente di aggregare e visualizzare i dati in tempo reale, segnalando eventuali
scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati e permettendo un intervento tempestivo per ottimizzare
le prestazioni
65
.
Consumi di energia (MWh) – lower heating value
2025
2024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh)
0
0
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh)
2.624
2.640
Consumo di combustibile da gas naturale (MWh)
38.329
37.595
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh)
539
216
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o
acquisiti (MWh)
24.948
26.588
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) (somma delle righe da 1 a 5)
66.440
67.040
Quota di fonti fossili
sul consumo totale di energia (%)
75,52
77,99
Consumo da fonti nucleari (MWh)
0
0
Quota di fonti nucleari
sul consumo totale di energia (%)
0,00
0
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i
rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh)
0
0
65
Come citato in premessa la Rendicontazione di Sostenibilità è sottoposta a limited assurance da parte di Deloitte & Touche S.p.A. Si
precisa che le metriche contenute nel presente capitolo non sono convalidate da nessun ulteriore ente esterno.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
94
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili,
acquistati o acquisiti (MWh)
19.362
16.780
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh)
2.172
2.140
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) (somma delle righe da 8 a 10)
21.534
18.921
Quota di fonti rinnovabili
sul consumo totale di energia (%)
24,48
22,01
Consumo totale di energia (MWh) (somma delle righe 6 e 11)
87.974
85.960
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi
netti derivanti da tali attività (MWh/unità monetaria)
87.974
85.960
Fatturato da vendite
66
893.678
942.372
Indice di intensità energetica
0,098
0,091
Durante l’anno di esercizio, la distribuzione dei consumi energetici del Gruppo è risultata in linea con
gli anni precedenti. L’elettricità ha rappresentato il 50% del consumo totale seguita dal
teleriscaldamento con il 3%, mentre il restante 47% è derivato dall’utilizzo di combustibili,
principalmente gas naturale, che costituisce il 92% del totale dei combustibili. Il gas naturale è stato
impiegato sia per la climatizzazione degli ambienti sia per attività produttive come verniciatura e
trattamenti termici.
Il consumo complessivo di elettricità è stato pari a
43.890 MWh, di cui il 44% proveniente da fonti
rinnovabili, grazie alla produzione di energia da
impianti fotovoltaici e all’acquisto di energia
elettrica certificata GO e I-REC.
Una parte significativa dell’elettricità da fonte
rinnovabile è stata autoprodotta grazie a cinque
impianti fotovoltaici situati negli stabilimenti italiani
di Reggiolo e Matera. Con una potenza
complessiva di 2.172 kWp, questi impianti hanno
coperto il 5% del fabbisogno elettrico complessivo
del Gruppo.
Energia prodotta (MWh)
2025
2024
Energia elettrica autoprodotta – da fonti rinnovabili
2.447
2.446
Di cui auto consumata
2.172
2.140
Di cui immessa in rete
275
305
Energia elettrica autoprodotta – da fonti non rinnovabili
0
0
Totale di energia autoprodotta
2.447
2.446
66
Tutto il fatturato di Comer Industries proviene dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature, settore ad alto impatto sul clima come
definito dal Regolamento Delegato UE 2022/1288 (Sezione C, Codice NACE 28, da Allegato I al Regolamento CE 1894/2006). Tale
importo risulta essere parte integrante della voce “Fatturato da vendite” presente nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato di Comer
Industries.
Energia elettrica
acquistata senza
certificato di
origine
Energia elettrica
acquistata da fonti
rinnovabili certificate
Energia elettrica
autoprodotta - impianto
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
95
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Il contrasto al cambiamento climatico è un ambito centrale del programma di sostenibilità di Comer
Industries. Le attività dell’Azienda comportano emissioni di gas serra che richiedono una gestione
responsabile per limitarne l’impatto sul clima.
Le emissioni dirette
67
(Scope 1) provengono principalmente dal funzionamento degli impianti e dei
macchinari di proprietà o completamente gestiti dall’Azienda, come gli impianti termici e produttivi
(verniciatura e trattamento termico) alimentati a gas naturale.
Emissioni di GES dirette Scope 1
2025
2024
24 vs. 25
Emissioni lorde di GES di Scope 1 (tCO
2
eq)
8.131
7.968
2%
Percentuale di emissioni di GES di Scope 1 coperta da
sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%)
0,00%
0,00%
-
Le emissioni globali dirette del Gruppo hanno registrato un incremento del 2% rispetto al 2024,
corrispondente a un aumento di 163 tonnellate di CO
2
eq. Le deviazioni sono principalmente
riconducibili a variazioni del mix produttivo, che ha richiesto un maggiore utilizzo di trattamenti termici
su specifiche categorie di componenti, e a condizioni climatiche più rigide che hanno incrementato i
fabbisogni di riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Il calcolo delle emissioni GES indirette di Scope 2
68
è condotto mediante due approcci distinti:
location-based e market-based
69
. In linea con la strategia di aumentare la quota di energia prodotta
da fonti rinnovabili, l’Azienda ha scelto di monitorare le performance globali utilizzando l’approccio
market-based.
Emissioni indirette di GES Scope 2
2025
2024
24 vs. 25
Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sulla
posizione (tCO
2
eq)
13.454
14.214
-5%
Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sul
mercato (tCO
2
eq)
11.234
13.260
-15%
Le emissioni indirette legate al consumo di elettricità (Scope 2 market-based) hanno mostrato un
decremento, riducendosi nell’anno del 15,3% rispetto all’anno precedente. Tale performance è
imputabile soprattutto alla scelta di incrementare la quota di consumo di energia da fonte rinnovabile.
67
Fonte fattori di emissione: Scope 1: https://www.gov.uk/government/organisations/department-for-environment-food-rural-affairs Il
calcolo delle emissioni in Scope 1 è stato realizzato in conformità al GHG Protocol Corporate Standard.
68
Scope 2 location-based: siti europei (https://www.aib-net.org), USA (https://www.epa.gov/egrid), Cina, India, Brasile (Carbon Footprint
Ltd). Il calcolo delle emissioni in Scope 2 location-based è stato realizzato in conformità al GHG Protocol Corporate Standard e al GHG
Protocol Scope 2 Guidance.
Scope 2 market-based: siti europei (https://www.aib-net.org, le emissioni sono espresse in tonnellate di CO
2
eq, in quanto la percentuale
di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra come desumibile dalla letteratura tecnica di
riferimento), USA (https://www.epa.gov/egrid), Cina, India e Brasile (Carbon Footprint Ltd). Il calcolo delle emissioni in Scope 2 market-
based è stato realizzato in conformità al GHG Protocol Corporate Standard e al GHG Protocol Scope 2 Guidance.
69
La metodologia location-based considera l’intensità media delle emissioni di gas serra delle reti sulle quali si verifica il consumo di
energia. Il calcolo market-based considera le emissioni da elettricità che un’organizzazione ha intenzionalmente scelto con forma
contrattuale e comprende l’uso di un mix residuale se il livello d’intensità delle emissioni dell’organizzazione non è specificato nei suoi
strumenti contrattuali.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
96
Comer Industries calcola le emissioni indirette provenienti dalla propria catena del valore
70
(Scope
3), con il duplice obiettivo di dare una rappresentazione sempre più completa e trasparente
dell’impatto emissivo e di includere nel Piano di Decarbonizzazione tutti gli ambiti coinvolti. Le
categorie considerate significative e le relative modalità di calcolo sono le seguenti:
▪ Categoria 1 – Acquisto di beni e servizi: calcolata con l’average data method, basato sul peso
delle materie prime acquistate. Le fonti dei fattori di emissione sono EcoInvent e Defra 2025. Si
assume una proporzionalità diretta tra le emissioni e il peso dei materiali acquistati, senza tener
conto di economie di scala o specificità produttive. Per le voci meno significative, o nei casi in
cui non fossero disponibili informazioni sul peso unitario, è stata applicata la metodologia Spend-
Based, in cui il valore monetario dell’acquisto è stato convertito in emissioni utilizzando i fattori
EEIO corrispondenti al codice NACE del bene acquistato.
▪ Categoria 2 – Beni strumentali: anch’essa stimata tramite lo spend-based method, utilizzando
i fattori di emissione Defra 2021 parametrizzati all’inflazione 2025. Il metodo, basato su medie
settoriali, non considera differenze tecnologiche o di mix energetico tra Paesi produttori.
▪ Categoria 3 – Attività relative a energia e combustibili: calcolata con l’average data method,
moltiplicando i consumi energetici e di combustibili per i rispettivi fattori medi di emissione (Defra
e Cadi). Si assumono perdite di trasmissione e distribuzione coerenti con i dati nazionali medi.
▪ Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte: stimata con il distance data method, sulla
base delle distanze tra fornitori di primo livello e Comer Industries. I fattori di emissione derivano
da Defra, senza includere eventuali tratte precedenti alla consegna.
▪ Categoria 5 – Rifiuti prodotti: determinata con l’average data method, che tiene conto della
tipologia di rifiuto e della modalità di smaltimento, utilizzando fattori Defra. Si ipotizzano
composizioni medie dei rifiuti.
▪ Categoria 6 – Viaggi di lavoro: stimata con lo spend-based method, basato sui costi
complessivi delle trasferte aziendali. Le fonti dei fattori di emissione sono Defra 2021
parametrizzate all’inflazione. Il metodo riflette valori medi di mercato, senza tener conto di
variazioni regionali o stagionali.
▪ Categoria 7 – Spostamenti casa-lavoro dei dipendenti: calcolata con il distance data method,
utilizzando la distanza media tra il comune di domicilio dei dipendenti e il luogo di lavoro e fattori
di emissione Defra 2025. Il metodo non considera le distanze effettive dall’indirizzo di residenza.
▪ Categoria 9 – Trasporto e distribuzione a valle: stimata anch’essa con il distance data
method, basato sulla distanza tra Comer Industries e i clienti, con fattori di emissione Defra 2025.
Non vengono considerate spedizioni successive alla consegna.
70
Il calcolo delle emissioni in Scope 3 è stato realizzato in conformità al GHG Protocol Corporate Standard e al GHG Protocol Corporate
Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard (Version 2011). Per la fonte dei fattori di emissione si rimanda alla tabella
dedicata. Il calcolo di tutte le categorie emissive è stato effettuato utilizzando banche dati; pertanto, non è stato previsto l’utilizzo di dati
primari provenienti dalla catena del valore. Sono stati utilizzati i più recenti valori di potenziale di riscaldamento globale (GWP) pubblicati
dall’IPCC sulla base di un orizzonte temporale di 100 anni per calcolare le emissioni di CO
2
eq di gas diversi dalla CO
2
.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
97
Le categorie che non sono incluse nell'Inventario GES sono le seguenti:
▪ Categoria 8 – Beni in leasing a monte: non risulta applicabile poiché il Gruppo non utilizza beni
presi in leasing operativo che siano rilevanti ai fini delle emissioni indirette di gas serra.
▪ Categoria 10 – Processi sui beni venduti: la categoria di emissioni risulta essere applicabile,
ma non significativa per Comer Industries poiché il montaggio dei suoi prodotti viene effettuato
prevalentemente in modo manuale o con l'ausilio di macchine utensili caratterizzate da un
consumo energetico ridotto. Di conseguenza, le emissioni associate alle attività di
trasformazione dei prodotti venduti sarebbero non rilevanti ai fini della rendicontazione delle
emissioni indirette. Il Gruppo si impegna, tuttavia, ad effettuare ulteriori opportuni
approfondimenti per poter valutare, in maniera più accurata, la rilevanza della presente categoria
in termini di rendicontazione.
▪ Categoria 11 – Utilizzo del bene venduto: la categoria risulta essere applicabile per Comer
Industries con riferimento esclusivo ai motori elettrici, che tuttavia compongono attualmente una
quota marginale del business dell’Azienda. Gli ulteriori prodotti commercializzati dal Gruppo non
presentano, infatti, un consumo diretto di elettricità. Il Gruppo si impegna, tuttavia, a valutare in
maniera più accurata la rilevanza della presente categoria in termini di rendicontazione.
▪ Categoria 12 – Trattamento a fine vita del prodotto: la categoria risulta essere applicabile,
ma non significativa per Comer Industries perché i prodotti sono realizzati con materiali
facilmente riciclabili e con un mercato secondario consolidato. Poiché l’impatto ambientale
derivante dal trattamento a fine vita è limitato, rispetto ad altre fasi del ciclo di vita del prodotto,
questa categoria non rappresenterebbe quindi una parte rilevante delle emissioni Scope 3 per
l'Azienda. Il Gruppo si impegna, tuttavia, a valutare in maniera più accurata la rilevanza della
presente categoria in termini di rendicontazione.
▪ Categoria 13 – Beni in leasing a valle: la categoria non è applicabile per Comer Industries
poiché il Gruppo non concede in leasing operativo beni di sua proprietà a terze parti. Di
conseguenza, non vi sono emissioni indirette derivanti dall'utilizzo di tali beni da parte di altri
soggetti, rendendo questa categoria non rilevante per la rendicontazione delle emissioni di
Comer Industries.
▪ Categoria 14 – Franchising: la categoria di emissioni “Franchising” non è applicabile, poiché
l'Azienda non possiede e non controlla alcuna rete di franchising. Di conseguenza, non vi sono
emissioni indirette derivanti da tale categoria emissiva.
▪ Categoria 15 – Investimenti: la categoria di emissioni "Investimenti" non è applicabile a Comer
Industries poiché l'Azienda non è coinvolta in attività di investimento che generano impatti
indiretti sulle emissioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
98
Emissioni indirette di GES Scope 3
2025
2024
24 vs. 25
Acquisto di beni e servizi
262.308
211.804
+23,8
Beni strumentali
10.615
14.347
-26,0%
Attività relative a energia e combustibili
3.794
3.791
+0,0%
Trasporto e distribuzione a monte
12.157
14.798
-17,8%
Rifiuti prodotti
504
538
-6,3%
Viaggi di lavoro
989
1.264
+21,7%
Spostamenti casa-lavoro dei dipendenti
6.275
6.107
+2,8%
Upstream leased asset
-
-
-
Trasporto e distribuzione a valle
4.045
3.198
+26,5%
Processi sui beni venduti
-
-
-
Utilizzo del bene venduto
-
-
-
Trattamento a fine vita del prodotto
-
-
-
Considerando congiuntamente le emissioni di Scope 1 e Scope 2, si è registrato un calo del valore
assoluto delle emissioni del 8,8%, in linea con gli obiettivi posti dal Piano di Decarbonizzazione
(26.200 tCO
2
eq per Scope 1 e Scope 2 combinati e 318.361 tCO
2
eq per Scope 3).
Emissioni totali di GES
2025
2024
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO
2
eq)
322.272
278.029
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO
2
eq)
320.052
277.075
Fatturato da vendite
71
893,678
942,372
Indice intensità emissiva market-based
0,3581
0,2940
Indice intensità emissiva location-based
0,3606
0,2950
Di seguito si riportano le emissioni in Scope 1 e Scope 2 divise per Società.
Società
% di
Controllo
Attività Principale
2025
Scope1
2025
Scope2
LB
2025
Scope2
MB
2024
Scope1
2024
Scope2
LB
2024
Scope2
MB
Comer Industries S.p.A
Capogruppo
Progettazione,
produzione e vendita
1.488
1.963
0
1.460
2.216
2.834
Comer Industries
(Jiaxing) Co.Ltd
100%
Produzione e vendita
381
3.393
0
392
3.117
0
Comer Industries
Components S.r.l.
100%
Produzione
820
2.434
2.246
895
2.797
2.619
Comer Industrias do
Brasil EIRELI
100%
Vendita
9
1
1
13
1
1
Comer Industries Inc.
100%
Vendita
123
79
79
94
83
83
Comer Industries India
Pvt Ltd.
100%
Produzione
34
513
0
26
443
0
Comer Industries U.K Ltd.
100%
Vendita
0
0
0
7
2
2
e-Comer S.r.l.
100%
Progettazione,
produzione e vendita
33
85
159
66
152
277
Off-Highway Powertrain
Services Germany GmbH
100%
Vendita e servizio
post-vendita
326
159
298
376
211
392
Powertrain Rockford Inc.
100%
Progettazione,
produzione e vendita
439
580
580
467
973
0
Powertrain Services
France SAS
100%
Vendita e servizio
post-vendita
26
2
3
49
4
5
Powertrain Services UK
Limited
100%
Holding company
79
31
89
80
43
43
Walterscheid Brasil
Industria de
100%
Produzione e vendita
4
44
44
3
44
47
71
Tale importo risulta essere parte integrante della voce Fatturato da vendite presente in Nota Integrativa del Bilancio Consolidato di
Comer Industries.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
99
Equipamentos Agricolas
Ltda
Walterscheid Cardan
GmbH
100%
Produzione
78
66
154
65
62
132
Walterscheid Getriebe
GmbH
100%
Progettazione,
produzione e vendita
187
526
0
163
641
0
Walterscheid GmbH
100%
Progettazione,
produzione e vendita
3.609
3.020
7.023
3.400
2.959
6.358
Walterscheid Inc.
Woodridge
100%
Progettazione,
produzione e vendita
497
557
557
413
466
466
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati
con crediti di carbonio
Comer Industries non acquista certificati sul mercato EU ETS, né su mercati analoghi, poiché le sue
società e i suoi stabilimenti non rientrano tra i soggetti obbligati a partecipare a tali schemi, in quanto
non soddisfano i criteri normativi previsti per l’inclusione. Il Gruppo non presenta emissioni di gas
serra rimosse o stoccate all’interno delle proprie attività o lungo la catena del valore. Non risultano
inoltre essere presenti delle iniziative volte alla riduzione delle emissioni di gas serra finanziate
tramite crediti di carbonio, in quanto nel 2025 questi ultimi non sono stati acquistati.
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
Al 31 dicembre 2025 Comer Industries non adotta uno schema di tariffazione del carbonio.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
100
E2 - Inquinamento
E2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati all’inquinamento
Nonostante i limitati impatti ambientali diretti derivanti dalle caratteristiche dei processi produttivi e
dei prodotti, l’Azienda ha individuato l’inquinamento come un tema di rilevanza, riconoscendo
l’importanza di prevenire e mitigare gli impatti afferenti a tale tema nell’ambito della catena del valore.
L’analisi di doppia rilevanza ha individuato i seguenti impatti:
▪ Impatto negativo – Inquinamento del suolo derivante dalle attività di estrazione e
lavorazione delle materie prime lungo la catena del valore: i processi estrattivi e le operazioni
di trasformazione dei materiali possono generare contaminazioni del suolo dovute alla
dispersione di residui industriali, oli, metalli pesanti o altre sostanze nocive, con effetti
potenzialmente duraturi sugli ecosistemi locali e sulla qualità ambientale delle aree interessate.
▪ Impatto negativo – Generazione di emissioni inquinanti in atmosfera lungo la catena del
valore: le attività a monte, in particolare nei processi di fusione, trasporto e lavorazione dei
metalli, possono comportare l’emissione di sostanze inquinanti come ossidi di azoto, particolato
e composti organici volatili, contribuendo al deterioramento della qualità dell’aria e agli impatti
sulla salute umana ed ecosistemica.
▪ Impatto negativo – Emissioni di sostanze inquinanti nelle falde acquifere durante le fasi
di estrazione e lavorazione delle materie prime: il rilascio di contaminanti liquidi o solidi nelle
acque sotterranee, può compromettere la qualità delle risorse idriche e determinare effetti
negativi sull’approvvigionamento idrico delle comunità locali.
Per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all’inquinamento, il Gruppo ha passato al
vaglio l'ubicazione dei suoi siti e le attività aziendali, così come ha analizzato la sua catena del valore
a monte e a valle.
L’analisi delle attività sito-specifiche è stata condotta attraverso un approccio articolato su due livelli.
In primo luogo, è stata svolta un’analisi normativa, finalizzata a verificare il rispetto degli adempimenti
ambientali applicabili in materia di prevenzione e controllo dell’inquinamento. In secondo luogo, è
stata effettuata un’analisi delle emissioni convogliate e fuggitive, con particolare riferimento ai camini
e ai principali punti di emissione, al fine di valutare la presenza di potenziali impatti diretti su aria,
suolo e acqua. Le risultanze di tali analisi non hanno evidenziato la presenza di impatti ambientali
diretti materiali riconducibili alle attività operative dell’Azienda.
Per quanto concerne la catena del valore, l’analisi è stata svolta mediante l’esame dei processi a
monte, con particolare riferimento alle fasi di estrazione, produzione e lavorazione delle materie
prime da parte dei principali fornitori, nonché attraverso la valutazione degli inquinanti
potenzialmente rilasciati a valle in relazione ai prodotti commercializzati. Tale valutazione si è basata
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
101
su studi di settore, letteratura tecnico-scientifica e analisi dei principali profili emissivi associati alle
tipologie di materiali e processi coinvolti. Tutti gli impatti rilevanti identificati si riferiscono a fasi della
catena del valore a monte e a valle delle operazioni di Comer Industries. Non sono stati individuati
rischi e opportunità che abbiano superato la soglia di materialità correlati al tema E2 – Inquinamento.
Considerando i limitati impatti delle operazioni di Comer Industries sulle persone e sull’ambiente, il
Gruppo non ha organizzato momenti di confronto dedicati con le comunità interessate. Per un
maggiore dettaglio rispetto alle metodologie, assunzioni e strumenti utilizzati per l’individuazione e
valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità nelle operazioni e nella catena del valore si
rimanda alle sezioni IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti.
E2-1 Politiche connesse all’inquinamento
Le principali politiche di riferimento per la gestione degli impatti afferenti al tema dell’inquinamento,
risultano essere la Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto
(descritta nella sezione E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi del presente documento) e il Codice Etico Fornitori (descritto nella sezione
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore del presente documento).
La Politica Integrata di Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto esprime l’impegno
dell’Azienda a ridurre gli impatti negativi connessi ai propri prodotti lungo l’intero ciclo di vita,
adottando soluzioni tecniche che ne migliorino le prestazioni e la sicurezza per gli utilizzatori.
72
Tale
impegno si traduce nell’obiettivo di evitare l’impiego di sostanze estremamente preoccupanti per la
salute o per l’ambiente
73
e nel mettere in atto misure volte a mitigare gli effetti negativi legati
all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo.
Per garantire un approvvigionamento responsabile e favorire l’applicazione dei principi della Politica
lungo la catena del valore, ai fornitori è richiesto di aderire e di conformarsi pienamente a tutte le
leggi e le normative applicabili, nonché ai principi dell’Azienda riportati nel Codice Etico Fornitori.
L’implementazione di tale presidio favorisce anche un limitato impatto nella catena del valore a valle,
contenendo l’utilizzo di sostanze estremamente preoccupanti all’interno dei prodotti
commercializzati dall’Azienda.
72
Attualmente il Gruppo non ha formalizzato una politica specifica dedicata alla gestione degli impatti negativi lungo la catena del valore
a valle, i quali vengono presidiati indirettamente attraverso gli impegni descritti nella Politica Integrata Qualità, Sostenibilità e
Responsabilità di Prodotto.
73
La Politica non disciplina esplicitamente l’utilizzo di sostanze preoccupanti, ad eccezione di quelle estremamente preoccupanti, come
definite dai criteri stabiliti nell'Articolo 57 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), identificate conformemente all'Articolo 59(1) di
tale Regolamento.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
102
Pur non prevedendo impegni o disposizioni per la sostituzione e riduzione delle sostanze
preoccupanti e l’abbandono graduale delle sostanze estremamente preoccupanti, il Codice
stabilisce che ciascun fornitore deve assicurare la piena conformità alle normative europee REACH
e RoHS. In particolare, la normativa REACH (Regolamento CE n. 1907/2006) disciplina la
registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, con l’obiettivo
di garantire un elevato livello di tutela della salute umana e dell’ambiente. La direttiva RoHS (Direttiva
2002/95/CE) impone invece limiti rigorosi all’utilizzo di sostanze pericolose, come piombo, mercurio,
cadmio e cromo esavalente, all’interno di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Il Codice richiede che i fornitori garantiscano che tutti i prodotti forniti all’Azienda siano conformi a
tali disposizioni e che mettano a disposizione, durante la fase di validazione e ogniqualvolta venga
richiesto, tutte le informazioni pertinenti riguardanti la composizione chimica dei materiali o
componenti forniti. Inoltre, i fornitori sono tenuti a estendere questi obblighi lungo la propria catena
di fornitura, assicurando che anche i subfornitori rispettino le stesse condizioni. In tal modo, l’Azienda
intende garantire la tracciabilità e la sicurezza dei materiali utilizzati, promuovendo una gestione
responsabile delle sostanze e la prevenzione di impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.
E2-2 Azioni e risorse connesse all’inquinamento
Comer Industries adotta un approccio strutturato per prevenire e mitigare gli impatti negativi afferenti
al tema dell’inquinamento, attraverso l’integrazione dei principi della Corporate Sustainability Due
Diligence Directive (CSDDD) e del Supply Chain Act tedesco nel sistema di gestione della
sostenibilità. L’Azienda ha implementato un processo di due diligence volto a monitorare i fornitori
diretti e indiretti, e a garantire che le attività produttive e i processi di approvvigionamento siano
condotti in coerenza con le norme ambientali cogenti.
Attraverso la raccolta sistematica di informazioni dai propri partner commerciali, Comer Industries
effettua un’analisi dei potenziali impatti sull’ambiente, quali l’inquinamento di aria, suolo e acqua
derivante da processi di estrazione, trasformazione o trattamento di materiali nella catena di
fornitura. Il questionario di due diligence ambientale consente di individuare eventuali criticità legate
alla gestione di rifiuti, emissioni in atmosfera, sversamenti accidentali, consumo e scarico idrico,
utilizzo di sostanze pericolose e conformità normativa. Il Gruppo considera queste azioni come
attività continuative; pertanto, considera di mantenere livelli significativi di ingaggio dei fornitori anche
nei futuri esercizi
74
.
74
Il Gruppo è impegnato a coinvolgere più del 75% dei propri fornitori in tali attività.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
103
In linea con il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035, Comer Industries prevede di destinare ulteriori
risorse finanziarie
75
tra il 2026 e il 2035 per l’acquisto di strumenti di valutazione delle performance
e del rischio legato ai fornitori.
Si precisa che nel 2025 il Gruppo non ha implementato azioni volte alla mitigazione degli impatti
della catena del valore a valle delle proprie operazioni sul tema dell’inquinamento.
E2-3 Obiettivi connessi all’inquinamento
A causa della limitata capacità di influenza sulla parte più distante della catena di fornitura e delle
difficoltà legate all’accessibilità dei dati, Comer Industries non dispone attualmente di obiettivi
misurabili, e con scadenze temporali definite per la riduzione dell’inquinamento nella catena del
valore a valle e a monte.
Tuttavia, Comer Industries è attivamente impegnata nella mitigazione degli impatti ambientali legati
alle fasi produttive a monte delle proprie operazioni, richiedendo ai propri fornitori il rispetto di rigorosi
standard ambientali attraverso:
▪ il Codice Etico Fornitori, il quale affronta aspetti chiave relativi all’inquinamento atmosferico e
alla responsabilità ambientale e,
▪ l’attività di due diligence sulla catena di fornitura relativamente agli aspetti di compliance
ambientale afferenti all’inquinamento (Minamata Convention, Pops Convention, Rotterdam
Convention Annex 3, Basel Convention, Montreal Protocol).
Nel corso dell’esercizio 2025, il Codice Etico Fornitori è stato sottoscritto dal 96% dei fornitori,
garantendo stretto allineamento dell’intera catena di fornitura alle aspettative in materia di tutela
ambientale.
Non riscontrando impatti rilevanti delle proprie operazioni, né rischi o opportunità materiali, Comer
Industries non considera attualmente di fissare ulteriori obiettivi sul tema dell’inquinamento.
75
Non esplicitato in quanto al di sotto della soglia di materialità fissata in 3.500.000 euro complessivi per il decennio 2025-2035.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
104
E3 - Risorse idriche
E3 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
Nonostante i limitati impatti sulle risorse idriche derivanti dalle caratteristiche dei processi e dei
prodotti, l’Azienda ha individuato la gestione dell’acqua come un tema di rilevanza, riconoscendo la
sua importanza in una prospettiva di lungo termine e in un contesto più ampio rispetto al perimetro
aziendale. La valutazione di doppia materialità ha portato all’individuazione dei seguenti impatti
connessi alla gestione delle risorse idriche:
▪ Impatto negativo – Impatti sulla risorsa idrica derivanti dal consumo di acqua da parte del
Gruppo (prelievi e scarichi idrici), con particolare attenzione alle zone a stress idrico, in
termini di disponibilità delle risorse idriche. L’impatto deriva dal consumo d’acqua nei
processi produttivi, in particolare dai processi di verniciatura e lavorazioni meccaniche.
▪ Impatto negativo – Impatti sulla risorsa idrica per l’attività produttiva della catena del
valore in termini di disponibilità delle risorse idriche. Le attività a monte della catena del
valore come la fusione dei metalli, lavorazione meccanica e assemblaggio dei componenti
possono, in generale, contribuire alla riduzione della disponibilità di acqua, soprattutto in contesti
caratterizzati da elevato stress idrico.
Al fine di individuare gli stabilimenti situati in aree a stress idrico
76
, Comer Industries ha condotto
un’analisi basata sugli strumenti WRI Aqueduct – Baseline Water Stress. I risultati hanno permesso
di identificare 9 stabilimenti in regioni con un livello di stress idrico superiore al 40%.
Stabilimento
Paese
Bacino idrico
Stress idrico
Matera
Italia
Italy, East Coast
Extremely High
Norimberga
Germania
Rhine
High
Hasselroth
Germania
Rhine
High
Sohland
Germania
Elbe
High
Jiaxing
Cina
China Coast
High
Bangalore
India
India East Coast
Extremely High
Cachoeirinha
Brasile
Uruguay - Brazil, South Atlantic
Coast
High
Charlotte
USA
Gulf of Mexico, North Atlantic
Coast
High
Rockford
USA
Mississippi - Missouri
High
76
Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana sia da parte degli ecosistemi nel
loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all’accessibilità dell’acqua. Come strumento per la
valutazione delle aree a stress idrico si è fatto riferimento all’Aqueduct Water Risk Atlas del World Resources Institute.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
105
Considerando i limitati impatti delle operazioni di Comer Industries sulle persone e sull’ambiente, il
Gruppo non ha svolto consultazioni, in particolare con le comunità interessate. Per un maggiore
dettaglio rispetto alle metodologie, assunzioni e strumenti utilizzati per l’individuazione e valutazione
degli impatti, dei rischi e delle opportunità nelle operazioni e nella catena del valore si rimanda alle
sezioni IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti.
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
La principale politica di riferimento relativamente alla gestione degli impatti delle risorse idriche è la
Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto
77
, in cui è espresso
l’impegno del Gruppo a minimizzare il prelievo di risorse naturali, con particolare attenzione ai
prelievi in zone a stress idrico, e a ridurre i consumi idrici attraverso l’efficientamento dei processi.
Per favorire il rispetto dei principi della Politica lungo l'intera catena del valore, i fornitori sono tenuti
a aderire e rispettare pienamente tutte le leggi e i regolamenti applicabili e i principi riportati nel
Codice Etico Fornitori
78
, che promuove l’implementazione di politiche e procedure volte
all’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche e di sistemi di gestione ambientale, con particolare
riferimento alla riduzione del consumo idrico nelle zone a rischio idrico.
La Politica non fa diretto riferimento alla catena del valore a valle, poiché i prodotti Comer Industries
non prevedono funzionalità specificatamente legate all’uso di acqua. L'efficientamento idrico è
pertanto presente solo a livello di processo produttivo mentre non è applicabile a livello di prodotto.
Considerando i contenuti volumi prelevati dagli stabilimenti situati in zone a elevato stress idrico,
l’Azienda ad oggi non ha integrato all’interno delle proprie politiche un esplicito impegno a ridurre il
consumo di acqua in queste aree, ma ha fissato un obiettivo specifico di riduzione nella propria
strategia.
Il Gruppo non ha adottato politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari, in
quanto la tematica “risorse marine” non è risultata materiale dall’analisi di doppia rilevanza.
E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Nel corso del 2025, Comer Industries ha proseguito nell'implementazione di iniziative volte alla
riduzione dei consumi idrici, in linea con l’impegno espresso dalle politiche aziendali per una
77
Per maggiori informazioni si rimanda a E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
78
Per maggiori informazioni si rimanda a S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore per maggiori informazioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
106
gestione responsabile delle risorse naturali. Le azioni intraprese si sono focalizzate
sull’ottimizzazione dei processi produttivi, sul recupero e riutilizzo delle risorse idriche e sull'adozione
di tecnologie avanzate per il monitoraggio e il controllo dei consumi.
Le azioni gestionali hanno riguardato tutti i siti produttivi del Gruppo, mentre i nuovi progetti hanno
riguardato in particolare gli stabilimenti siti a Lohmar (Germania), Welsberg (Italia) e Jiaxing (Cina).
Tutte queste iniziative, iniziate e portate a termine durante l’anno di rendicontazione, hanno
contribuito a ridurre i consumi idrici complessivi delle unità operative, migliorando l’efficienza idrica
e riducendo gli impatti nei territori in cui l’Azienda opera.
Nello stabilimento cinese, localizzato in una zona ad elevato stress idrico, è stato implementato un
progetto per il trattamento delle acque reflue derivanti dai processi produttivi, permettendo il
recupero e il riutilizzo delle risorse idriche all’interno dei processi, con una riduzione dei rifiuti generati
e dei consumi complessivi. A Welsberg è stato effettuato un investimento che ha riguardato la
sostituzione degli erogatori dell’acqua, che ha permesso un moderato risparmio idrico, mentre a
Lohmar è stato avviato un progetto di potenziamento del sistema fognario che verrà concluso nel
corso del 2026.
Le iniziative adottate nel 2025, si sono concretizzate attraverso investimenti in conto capitale
(CapEx) e spese operative i cui importi risultano essere non significativi. Tale importo risulta essere
parte integrante della voce “Immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni immateriali” (CapEx) e
della voce “Costi di acquisto e altri costi operativi” (OpEx) presenti entrambe in Nota Integrativa del
Bilancio Consolidato di Comer Industries.
Il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035 include una roadmap per il raggiungimento degli obiettivi di
riduzione dei consumi idrici, con un impiego di risorse riconducibili a quelle espresse nel capitolo E5
Uso delle risorse ed economia circolare. Le risorse necessarie per finanziare tali azioni saranno
coperte attraverso i flussi finanziari aziendali ordinari e non prevedono, allo stato attuale, l’utilizzo di
strumenti finanziari sostenibili, come obbligazioni verdi, obbligazioni sociali o prestiti verdi.
La capacità di attuare le azioni pianificate non dipende da condizioni esterne specifiche, quali la
concessione di sostegni finanziari o lo sviluppo di politiche pubbliche o di mercato. Questa
autonomia finanziaria garantisce la continuità degli interventi e il raggiungimento degli obiettivi
prefissati.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
107
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Con l’obiettivo di mitigare gli impatti sulla risorsa idrica derivanti dal consumo di acqua da parte del
Gruppo e coerentemente agli impegni espressi nelle Politiche, Comer Industries ha fissato due
obiettivi di riduzione dell’intensità dei consumi di acqua, i quali mirano a efficientare i consumi su
due perimetri:
▪ a livello globale, considerando il perimetro dell’intero Gruppo, l’Azienda si impegna a ridurre i
consumi complessivi del 10%;
▪ a livello locale, in quegli stabilimenti situati in regioni ad elevato stress idrico – vale a dire gli
stabilimenti tedeschi di Sohland, Norimberga e Hasselroth, lo stabilimento italiano di Matera,
quello indiano presso Bangalore, lo stabilimento brasiliano di Cachoeirinha, i siti americani di
Charlotte, Rockford e Woodridge e, infine, lo stabilimento cinese situato a Jiaxing – il Gruppo ha
approvato un piano di riduzione dei consumi del 15%.
Il livello di ambizione e l’estensione del perimetro a cui quest’ultimo obiettivo si applica è stato definito
attraverso la comparazione dei tre scenari futuri
79
e sulle evidenze scientifiche messe a disposizione
da Aqueduct Water Risk Atlas, pubblicato da World Resource Institute.
Entrambi gli obiettivi sono espressi in termini di intensità dei consumi idrici, ovvero di acqua
consumata rispetto alle ore lavorate dalle macchine e non presentano target intermedi. L’Azienda
monitora costantemente i risultati, fissando obiettivi annuali interni per garantire l’allineamento alle
traiettorie delineate dai due target. Entrambi gli obiettivi sono stati fissati su base volontaria, poiché
non obbligatori in base a leggi o regolamenti.
Di seguito è riportato l’avanzamento della strategia rispetto ai target adottati:
Traguardo
Unità di
misura
Anno
baseline
Valore
baseline
Performance
2025
Valore
target
Anno target
Riduzione del 10% dell’intensità idrica ai
consumi
m3/ ore
macchina
2022
20
18,10
18
2030
Riduzione del 15% dell’intensità idrica ai
consumi nelle aree ad alto stress idrico
m3/ ore
macchina
80
2023
14,3
16,4
12,2
2030
I target afferenti all’ambito della gestione delle risorse idriche sono stati sviluppati senza un
coinvolgimento diretto degli stakeholder, sebbene le loro aspettative siano state considerate nella
fase di definizione.
79
Il perimetro di applicabilità del target è coerente con lo scenario peggiorativo al 2023 rispetto le aree geografiche a elevato stress idrico
in cui il Gruppo opera. Tale scenario è stato scelto come riferimento, poiché lo scenario ottimistico e business as usual non presenta al
2030 nuove aree a forte stress idrico in cui il Gruppo possiede siti produttivi rispetto a quelle già presenti al 2023.
80
I dati considerati per il calcolo dell’indicatore fanno riferimento esclusivamente agli stabilimenti situati in aree ad alto stress idrico.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
108
E3-4 Consumo idrico
I processi produttivi che presentano i maggiori consumi d’acqua sono la verniciatura, soprattutto
nelle fasi di preparazione, e le lavorazioni meccaniche, per la lubrificazione. Oltre ai processi
produttivi, l’acqua viene impiegata per scopi civili, come docce, sanitari, irrigazione e per sistemi
antincendio. Le metriche utilizzate per valutare le prestazioni, presentate nelle pagine seguenti,
risultano essere quelle definite dagli standard di rendicontazione e si riferiscono a tutti gli IRO
appartenenti alla tematica rilevante
81
.
Tutti i siti produttivi del Gruppo, indipendentemente dalle dimensioni, dai processi e dalla disponibilità
locale d’acqua, monitorano mensilmente i prelievi idrici, sia in valore assoluto sia come intensità di
prelievo e consumo.
L’intero ammontare dell’acqua prelevata negli stabilimenti produttivi, fatta eccezione per i prelievi
presso Lohmar e Monguelfo, è da considerarsi come acqua consumata, poiché la quasi totalità di
questa viene utilizzata all’interno del processo produttivo, miscelata con composti sgrassanti o
oleosi, venendo infine smaltita come rifiuto
82
. Presso gli stabilimenti di Monguelfo e Lohmar si
registra un ulteriore utilizzo di acqua, proveniente da pozzo, pari a 642.708 m
3
, unicamente per il
raffrescamento delle macchine produttive, senza alcun consumo o contaminazione. In questi
stabilimenti, infatti, l’acqua compie un ciclo continuo e chiuso, che consiste nel prelievo dal pozzo e
la successiva immissione nello stesso bacino idrico.
Il principale metodo di approvvigionamento idrico dei siti del Gruppo è rappresentato dall’estrazione
da falda superficiale (94%), mentre il restante 6% dell’acqua proviene da acquedotto. Nel 2025,
quasi tutta l’acqua prelevata (99,5%) è stata classificata come acqua dolce, eccetto una piccola
quantità di altre tipologie d’acqua prelevata da terze parti in India (196 m
3
, ovvero lo 0,5% della
totalità dell’acqua prelevata dal Gruppo)
83
.
L’Azienda non immagazzina volumi rappresentativi di acqua e non ricicla e riutilizza risorse idriche;
tuttavia, effettua il trattamento di soluzioni di sgrassaggio e miscele oleose attraverso depuratori
installati all’interno dei siti produttivi, permettendo un riutilizzo delle sostanze in uscita.
81
Si precisa che tali metriche non sono convalidate da nessun ente esterno, diverso dal revisore incaricato.
82
La quota di acqua prelevata utilizzata che viene impiegata per scopi civili è trascurabile rispetto all’acqua di processo; pertanto, al fine
del calcolo dell’acqua consumata, si preferisce adottare un approccio cautelativo e assumere tale quota di prelievo uguale al consumo,
approssimando lo scarico di questa a zero.
83
Per altre acque si intende qualsiasi acqua che abbia una concentrazione di solidi disciolti superiore a 1.000 mg/l.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
109
Prelievo idrico per fonte (m3)
2025
2024
Totale
Aree a stress
idrico
Totale
Aree a stress
idrico
Acqua prelevata
683.944
17.558
704.113
20.673
di cui da pozzo/falda superficiale
645.669
976
665.543
1.584
di cui da acquedotto/terze parti
38.275
16.582
38.570
19.089
Acqua immagazzinata
0
0
0
0
Scarichi idrici
642.708
0
662.283
0
Acqua consumata
41.236
17.558
41.830
20.673
Intensità del consumo idrico rispetto alle ore lavorate
18,10
16,40
18,11
17,89
Il consumo idrico è per lo più concentrato nel sito tedesco di Lohmar, nel sito cinese a Jiaxing e nei
siti di Reggiolo che, insieme, rappresentano oltre il 60% del totale dei prelievi.
La totalità degli scarichi idrici è convogliata nelle reti fognarie a cui i siti produttivi sono collegati. Le
acque provenienti dai processi produttivi, invece, vengono raccolte in appositi contenitori, come
serbatoi sotterranei, e gestite come rifiuti secondo le normative vigenti, oppure sottoposte a
trattamenti specifici in loco. L’impegno verso un uso efficiente e sostenibile delle risorse idriche
include anche la valutazione dei rischi di contaminazione. Per garantirne il controllo e ridurre tali
rischi, il sistema di gestione aziendale ha previsto procedure e istruzioni che delineano una gestione
appropriata della risorsa in relazione ai processi produttivi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
110
E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
E5 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
La valutazione di doppia materialità ha portato all’individuazione dei seguenti impatti, rischi e
opportunità, in relazione ai temi dell’uso delle risorse e dell’economia circolare:
▪ Impatto positivo – Transizione verso modelli di business circolari: l’implementazione di
tecniche di riciclo, riutilizzo e recupero dei materiali consente di ottimizzare il consumo di risorse
naturali, ridurre la dipendenza da materie prime vergini e promuovere una gestione più efficiente
dei materiali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
▪ Impatto negativo – Consumo di grandi quantità di risorse finite nei processi produttivi: le
attività industriali, in particolare quelle legate alla lavorazione dei metalli e alla produzione di
componenti meccanici, richiedono un elevato impiego di risorse, con effetti sul loro progressivo
esaurimento.
▪ Impatto negativo – Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi con effetti sull’uso
del suolo: i processi di produzione possono generare scarti e residui che, se non gestiti in modo
corretto, comportano rischi di contaminazione del suolo, occupazione di aree destinate allo
smaltimento e potenziali danni agli ecosistemi locali.
▪ Rischio – Esposizione a contenziosi e sanzioni per una gestione non conforme dei rifiuti:
un’inadeguata gestione dei rifiuti lungo la catena del valore può esporre a rischi di natura legale
e reputazionale, con potenziali multe, contenziosi o danni all’immagine aziendale.
▪ Opportunità – Riduzione dei costi e nuove opportunità di business derivanti da strategie
condivise con i fornitori: la collaborazione con i partner della catena di fornitura nella
definizione di strategie di economia circolare può generare vantaggi competitivi, riducendo i costi
legati all’approvvigionamento di materie prime e alla gestione dei rifiuti, e favorendo lo sviluppo
di modelli di business sostenibili.
Al fine di individuare i potenziali impatti, rischi e opportunità connessi all’uso delle risorse e
all’economia circolare, Comer Industries ha preso in considerazione l’insieme dei propri stabilimenti
produttivi e dell’intera catena del valore, come descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1 Descrizione
dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti. Considerando i
limitati impatti delle operazioni di Comer Industries sulle persone e sull’ambiente, il Gruppo non ha
svolto consultazioni, in particolare con le comunità interessate.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
111
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
La Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto fissa come priorità del
Gruppo il perseguimento di un modello di sviluppo circolare privilegiando l’impiego di materiali
sostenibili e ottimizzando l’uso delle risorse naturali lungo i processi produttivi, riducendo così i rifiuti
generati e gli impatti ambientali negativi dei suoi prodotti
84
. Al pari di ogni altro principio contenuto
nella Politica Integrata, il commitment in materia di economia circolare si applica a tutte le persone
e le sedi di Comer Industries, e si estende anche alla catena di fornitura attraverso il Codice Etico
Fornitori
85
.
Le linee programmatiche contenute nelle Politiche si concretizzano in obiettivi, procedure operative
e azioni sviluppate lungo tre direttrici:
▪ implementando in ambito produttivo soluzioni tecnologiche e gestionali volte a ridurre l’impiego
di risorse per unità lavorata, oltre che a riutilizzarle e reinserirle nei processi di produzione;
▪ integrando criteri di eco-design nella progettazione dei prodotti, per la riduzione del materiale e
delle risorse naturali e la minimizzazione degli impatti ambientali a valle, dall’utilizzo fino al fine
vita;
▪ attuando politiche di approvvigionamento che promuovono la cooperazione con fornitori di
componenti e servizi con migliori performance in termini di materiale riciclato e riciclabilità.
Il perseguimento di questi obiettivi consente all’Azienda di cogliere nuove opportunità di business
derivanti dalla definizione di strategie congiunte con i fornitori, riducendo al contempo i quantitativi
delle materie prime utilizzate, dei rifiuti generati e l’esposizione a contenziosi e multe a causa
dell’eventuale non corretta gestione dei rifiuti. La transizione a modelli di economia circolare genera
riflessi positivi anche sul territorio e per gli stakeholder attraverso la riduzione degli impatti ambientali
lungo la catena del valore e la promozione della consapevolezza nell’uso efficiente delle risorse.
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Nel corso del 2025, Comer Industries ha implementato una serie di iniziative volte a rafforzare
l’impegno per l’economia circolare, con interventi mirati alla gestione efficiente delle materie prime
in entrata, alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento della sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva.
Le azioni sviluppate durante il 2025 in vari siti produttivi sono state finalizzate alla riduzione dei reflui
generati dalle attività industriali, all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti ferrosi e alla riduzione
dell’uso dei solventi nel processo produttivo. Presso lo stabilimento di Jiaxing è stato installato un
sistema di trattamento dei reflui, riducendone significativamente i volumi. Altre iniziative sono state
implementate presso il sito di Reggiolo attraverso l’installazione di nuovi sistemi per la raccolta del
84
Per maggiori informazioni si rimanda a E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
85
Per maggiori informazioni si rimanda a S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore per maggiori informazioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
112
rifiuto ferroso al fine di massimizzarne il recupero, mentre presso il sito di Lohmar è stato sviluppato
un progetto di sostituzione dei solventi nell’area di verniciatura.
In aggiunta, sono state introdotte soluzioni riutilizzabili per gli imballaggi dei prodotti realizzati presso
lo stabilimento di Rockford, con l’obiettivo di ridurre il consumo di materiali monouso come il cartone
e il legno, supportando una gestione più sostenibile degli approvvigionamenti.
Le iniziative realizzate nel 2025 non hanno richiesto investimenti in conto capitale rilevanti, né si
rilevano costi operativi, essendo prevalentemente inclusi nei costi ordinari per il personale, in
particolare per le funzioni Research & Product Development e Acquisti.
Tali valori sono parte integrante della voce “Immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni
immateriali” (CapEx) e la voce “Costi di acquisto e altri costi operativi” (OpEx) presenti entrambe in
Nota Integrativa del Bilancio Consolidato di Comer Industries.
Il Gruppo darà seguito a queste iniziative, soprattutto in ambito di trattamento dei reflui pericolosi,
anche nel prossimo decennio 2025-2035 in linea con gli impegni assunti nel Piano di Sviluppo
Sostenibile 2035, con un impiego di risorse finanziarie dedicate
86
.
Ad oggi, le azioni intraprese e pianificate non prevedono l’utilizzo di strumenti finanziari sostenibili,
come obbligazioni verdi o prestiti verdi, né dipendono da condizioni esterne quali il supporto
finanziario pubblico o lo sviluppo di politiche di mercato.
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
L’applicazione delle politiche avviene attraverso l’implementazione di procedure mirate a definire gli
obiettivi prioritari e i processi necessari per garantirne la realizzazione.
I target quali-quantitativi riguardano sia i flussi in entrata (materie prime), sia flussi in uscita (prodotti
e rifiuti) e comprendono:
▪ Riduzione dell’intensità dei rifiuti pericolosi
87
: gli sforzi su questo fronte sono focalizzati sulla
riduzione dei reflui generati dai processi produttivi del Gruppo, in particolar modo le lavorazioni
meccaniche e la verniciatura, adottando pratiche per minimizzare l’uso delle sostanze e
implementando soluzioni di trattamento delle acque, riducendo la quantità di rifiuti pericolosi
prodotti da questi processi rispetto alle ore di lavorazione delle macchine degli impianti produttivi.
▪ Incremento del contenuto di materiale riciclato nelle materie prime: l'adozione di una
prospettiva di ciclo di vita dei prodotti incoraggia l'integrazione di materiali riciclati, principalmente
86
Non esplicitato in quanto al di sotto della soglia di materialità fissata in 3.500.000 euro complessivi per il decennio 2025-2035.
87
Considerando che una quota significativa dei rifiuti pericolosi viene smaltito in discarica, il target è indirettamente rivolto alla diminuzione
dei quantitativi in discarica, ovvero l’ultimo gradino della piramide dei rifiuti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
113
acciaio e ghisa, nei prodotti finali, riducendone l’impatto sulle emissioni e sulle potenziali perdite
di biodiversità dovute all’estrazione dei metalli. Questa iniziativa è supportata dalla
collaborazione con la catena del valore, in cui i fornitori sono incoraggiati a tracciare la
provenienza e le caratteristiche dei materiali utilizzati, aumentandone il contenuto riciclato.
Il perimetro di applicabilità di questi target è esteso a tutte le attività e siti del Gruppo. Per garantire
il loro raggiungimento, annualmente il Gruppo declina per ciascuna sede questi obiettivi in target
specifici, fissati su base volontaria poiché non richiesti da leggi o regolamenti. Il conseguimento dei
target da parte dei singoli stabilimenti contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi
complessivi del Gruppo. Gli obiettivi assegnati vengono sottoposti a revisione annuale, assicurando
un costante allineamento alle priorità strategiche e un miglioramento continuo delle prestazioni.
Di seguito è riportato l’avanzamento della strategia rispetto ai target adottati:
Traguardo
Unità di
misura
Anno
baseline
Valore
baseline
Performance
2025
Valore
target
Anno target
Riduzione del 20% dell’intensità dei rifiuti
pericolosi
tonnellate/
ore macchina
2022
8,6
7,8
70,2
2030
Stimare il quantitativo di materiale da riciclo
effettivo all’interno del prodotto
-
2025
-
Progetto in
esecuzione
-
2026
La definizione dei target del Gruppo segue un approccio basato sulle priorità strategiche e industriali,
sugli studi di benchmark a livello settoriale, sul piano degli investimenti e sull’osservazione delle
specificità di ogni realtà locale, adottando una logica di progressiva costruzione dei macro-obiettivi
e rendendoli in questo modo robusti e legati sia alla strategia che alle reali dinamiche operative
88
.
E5-4 Afflussi di risorse
Comer Industries ha un consumo rilevante di materie prime, rappresentate principalmente da
acciaio, ghisa, leghe di alluminio, materiali plastici e componenti elettronici, oltre che oli lubrificanti,
materie prime ausiliarie e imballaggi. L'acciaio è fondamentale per la realizzazione di componenti
meccanici ad alta resistenza, mentre l'alluminio, grazie alla sua leggerezza e resistenza alla
corrosione, è impiegato in parti che richiedono un peso ridotto senza compromettere la robustezza.
La ghisa viene utilizzata per la produzione di elementi che necessitano di elevata durezza e
resistenza all'usura. I processi produttivi principali sono lavorazioni meccaniche, trattamenti termici,
verniciatura, assemblaggio e vengono svolti con macchine di proprietà dell’Azienda.
88
Si precisa che per la definizione dei target di circolarità non è stata utilizzata un’analisi di scenario. Tuttavia, i target sono stati definiti
con l’ausilio di evidenze scientifiche che hanno mostrato l’evoluzione nel tempo dei trend su rifiuti e materiali riciclati, fra cui dati Eurostat
e report sui rifiuti speciali rilasciati da Ispra. La definizione dei target legati alla circolarità non ha previsto un coinvolgimento degli
stakeholder.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
114
Comer Industries presenta un consumo limitato di terre rare, essenziali per la produzione di alcuni
prodotti elettronici. Il Gruppo assicura un approvvigionamento responsabile e tracciato di tali
materiali, selezionandoli sulla base di criteri mirati a ridurre l’impronta ambientale e a minimizzare i
rischi associati alla loro estrazione e lavorazione.
Gli imballaggi sono principalmente composti in legno, acciaio e una piccola quantità di plastica.
Questi sono selezionati per ottimizzare la funzionalità e ridurre al minimo i rifiuti, privilegiandone il
riuso e la riciclabilità.
Afflussi di risorse in tonnellate
89
2025
2024
Materie ferrose
84.583
87.753
di cui acciaio
76.753
81.749
di cui ghisa
7.619
5.832
di cui alluminio
122
58
di cui altre materie prime ferrose
89
114
Materie plastiche
849
422
Imballaggi
3.849
1.876
Altre materie prime
90
5.188
1.583
Totale materie prime
94.469
91.633
Peso materie prime biologiche
0
0
% materie prime biologiche
91
0
0
Peso materie prime riciclate
49.073
50.904
% materie prime riciclate
92
51,95
55,55
All’interno dei propri stabilimenti, Comer Industries impiega processi altamente specializzati – dalle
lavorazioni meccaniche ai trattamenti termici – e li ottimizza al fine di garantire un’elevata qualità del
prodotto minimizzando gli scarti produttivi, applicando programmi rigorosi di recupero e riciclo. Al
fine di efficientare il proprio processo produttivo e di ottimizzare il consumo delle materie prime, il
Gruppo si approvvigiona di nuove macchine e tecnologie industriali innovative che permettono di
ridurre l’utilizzo di risorse necessarie al funzionamento del processo
93
.
L’adozione di schemi di economia circolare rappresenta per Comer Industries una rilevante
opportunità, e genera impatti positivi per il Gruppo e per la sua catena del valore. Tali pratiche
permettono un contenimento dei costi e l’accesso a nuove opportunità di business derivanti dalla
definizione di strategie congiunte con i fornitori, limitando al contempo le emissioni di gas serra e
promuovendo la cultura di una gestione responsabile delle risorse.
89
Il peso delle materie prime esposte in tabella è stato calcolato moltiplicando il peso unitario di ciascuna materia prima per la quantità
acquistata nell'anno di riferimento. I dati sono stati successivamente aggregati per categoria di materia prima (es. materie prime ferrose,
plastica, packaging). Per evitare doppi conteggi, sono stati esclusi dagli elaborati eventuali spostamenti intercompany di materie prime
tra stabilimenti. I dati provengono da misurazioni dirette.
90
La categoria comprende materie prime come oli lubrificanti, inchiostri ed altri composti chimici. I dati provengono da misurazioni dirette.
91
Il denominatore utilizzato per calcolare l’indicatore è il peso totale delle materie prime.
92
Il denominatore utilizzato per calcolare l’indicatore è il peso totale delle materie prime.
93
Per far funzionare i propri processi il Gruppo si avvale di risorse energetiche, quali energia elettrica e combustibili, sia acqua. Per una
spiegazione dettagliata sull’impiego di quest’ultima, si rimanda al capitolo E3 Risorse idriche
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
115
E5-5 Deflussi di risorse - Circolarità di Prodotto
I prodotti di Comer Industries si suddividono in diverse categorie e sono progettati per rispondere
alle esigenze tecniche più complesse, garantendo funzionalità, precisione e affidabilità in molteplici
applicazioni. La gamma di prodotti offerti è riconducibile principalmente a nove categorie:
1. Gearboxes - Riduttori e moltiplicatori di velocità. Dispositivi meccanici progettati per
trasmettere e modulare la potenza, modificando velocità e coppia. Disponibili in configurazioni
diverse, sono utilizzati in macchinari agricoli, industriali e da costruzione.
2. PTO Shaft & Clutches - Alberi cardanici e dispositivi limitatori di coppia. Componenti che
trasferiscono la potenza meccanica dal trattore agli attrezzi agricoli. Gli alberi cardanici
consentono la trasmissione del moto rotatorio, mentre i dispositivi limitatori di coppia proteggono
il sistema da sovraccarichi o picchi di coppia.
3. Axles - Assali. Strutture portanti che collegano le ruote al telaio del veicolo, trasmettendo
potenza e sostenendo i carichi. Utilizzati in veicoli agricoli e industriali, sono progettati per
resistere a sollecitazioni elevate.
4. Hydrostatic Traction Drives ICVD - Trasmissioni idrostatiche. Sistemi di trasmissione che
utilizzano fluidi per trasferire energia meccanica. Combinano pompe e motori idraulici per
regolare la velocità e la trazione in modo continuo e preciso.
5. Electric Motors - Motori elettrici. Unità motrici che trasformano energia elettrica in energia
meccanica. Progettati per garantire efficienza e versatilità, trovano applicazione in macchine
agricole e industriali, soprattutto nei contesti di elettrificazione.
6. Planetary Drives - Riduttori planetari. Sistemi di trasmissione compatti che utilizzano una
configurazione a ingranaggi planetari per distribuire la coppia. Caratterizzati da un alto rapporto
tra coppia trasmessa e dimensioni, sono impiegati in applicazioni che richiedono alta efficienza.
7. Tractor Attachment System - Sistema di attacco per trattori. Strutture progettate per
collegare attrezzature e accessori ai trattori. Facilitano il montaggio e lo smontaggio rapido,
garantendo un’interfaccia stabile tra macchina e attrezzatura.
8. Drive Shaft - Albero di trasmissione. Componente che trasferisce potenza rotazionale tra due
o più elementi meccanici, solitamente motore e assale. Gli alberi di trasmissione sono progettati
per resistere a elevate torsioni e vibrazioni.
9. Fan Clutch - Frizione per ventole. Dispositivi utilizzati per controllare la velocità delle ventole
di raffreddamento. Consentono un funzionamento regolato in base alle condizioni operative,
migliorando la gestione termica del sistema.
La maggior parte dei prodotti di Comer Industries è composta prevalentemente da leghe ferrose e
leggere, con l'aggiunta di materiali come tecnopolimeri. Gearboxes, PTO Shaft & Clutches, Axles,
Planetary Drives, Tractor Attachment Systems, Drive Shafts e Fan Clutch sono prodotti ad elevato
grado di riciclabilità, mentre, Hydrostatic Traction Drives ed Electric Motors contengono una piccola
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
116
parte di materiali con vincoli di prodotto e di filiera che ne limitano lo smaltimento. La seguente tabella
di dettaglio mostra la principale composizione dei prodotti sopra citati
94
e del loro packaging,
95
specificando la riciclabilità della singola famiglia di materie prime.
Famiglie di prodotto
Leghe
ferrose
Leghe
leggere
Magneti
Rame
Tecnopolimeri
Resine
epossidiche
Materiali di
frizione
Olio
Grasso
Legno
Carta/
cartone
Plastica
GEARBOXES
X
X
X
X
X
X
X
X
PTO SHAFT & CLUTCHES
X
X
X
X
X
X
X
X
X
AXLES
X
X
X
X
X
X
X
X
HYDROSTATIC TRACTION
DRIVES
X
X
X
X
ELECTRIC MOTORS
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
PLANETARY DRIVES
X
X
X
x
X
X
X
TRACTOR ATTACHMENT
SYSTEM
X
X
X
X
X
X
X
X
X
DRIVE SHAFT
X
X
X
X
X
X
FAN CLUTCH
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Riciclabilità
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
No
No
Si
No
Si
Si
Si
Nel 2025 è stata aggiornata la valutazione del contenuto riciclato e della riciclabilità dei prodotti.
Oltre agli studi già condotti sui riduttori epicicloidali per il settore eolico (Wind Power Turbine), sui
doppi giunti (Double Joints), sui motori elettrici e sugli alberi cardanici, l'analisi è stata estesa anche
alla famiglia di prodotti degli assali e i riduttori e moltiplicatori di velocità.
Prodotto
Contenuto riciclabile
96
Contenuto riciclato
97
Wind Power Turbine
95%
26%
Double Joints
95%
28%
Drive Shaft
91%
52%
Electric Motors
87%
49%
Axles
97%
55%
Gearboxes
95%
54%
Valori medi
93%
44%
94
Non è possibile effettuare una suddivisione dei prodotti sulla base dei principi di circolarità, poiché il Gruppo al 31 dicembre 2025 non
ha formalizzato i parametri che i prodotti devono rispettare per potersi considerare allineati ai principi di circolarità di progettazione.
95
La totalità del packaging è considerata riciclabile se opportunamente separata, poiché costituita da componenti monomateriale in
legno, plastica, materiali ferrosi, carta e cartone.
96
Per stimare il contenuto riciclabile è stata adottata l’ipotesi cautelativa che tutte le componenti in acciaio e ghisa che superassero il 2%
del peso totale del prodotto finito siano considerabili come contenuto riciclabile, poiché dotate di un flusso di riciclo da tempo consolidato.
La percentuale di contenuto riciclato totale è data dalla somma di queste componenti rispetto al peso netto del prodotto finito.
97
Il calcolo del contenuto riciclato all’interno del prodotto è stato calcolato come peso stimato delle materie prime secondarie rispetto al
peso netto del prodotto finito. Al fine di valutare il quantitativo di materia prima da riciclo all’interno dei componenti del prodotto, è stato
assunto che tutte le componentistiche in acciaio e ghisa il cui peso superasse il 2% del peso del prodotto finito, contenessero al loro
interno un 76% di materia prima secondaria. Tale percentuale è coerente con il quantitativo di acciaio riciclato medio da database Eurostat.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
117
Data la rappresentatività delle categorie studiate e l’omogeneità dei risultati, è ragionevole affermare
che le percentuali del 44% e del 93% possano essere considerate per approssimazione
un’indicazione media rispettivamente dei materiali di ingresso riciclati e del livello di riciclabilità dei
prodotti di Comer Industries.
I prodotti offrono soluzioni tecniche con durabilità differenziata, adattandosi alle specifiche esigenze
applicative. La gestione dei ricambi, attraverso una rete specializzata, estende l'attenzione
dell’Azienda lungo il ciclo di vita dei propri prodotti. Dal punto di vista della durabilità, la disponibilità
dei ricambi è garantita principalmente attraverso:
▪ Reti di distribuzione e i servizi del produttore della macchina;
▪ Rivenditori autorizzati, in particolare per prodotti come gli alberi cardanici e i sistemi di attacco
per trattori;
▪ Canali di vendita interni e integratori di sistema, come nel caso dei motori elettrici, che richiedono
una gestione più mirata e specializzata.
La durata prevista dei prodotti di Comer Industries, rispetto alla media del settore, è considerata
pienamente allineata, poiché i componenti e i sistemi prodotti dal Gruppo garantiscano una vita utile
in linea con la media di mercato.
98
La riparabilità dei prodotti è valutata. a livello qualitativo, senza l’utilizzo di stime o sistemi di punteggi.
Famiglie di prodotto
Durabilità prodotto [ore]
Ricambi
98
GEARBOXES
1000÷5000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
PTO SHAFT & CLUTCHES
500÷3000
Rivenditore; servizio del costruttore della
macchina
AXLES
5000÷10000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
HYDROSTATIC TRACTION DRIVES
5000÷10000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
ELECTRIC MOTORS
15000÷20000
Canale di vendita dei ricambi: interno e
tramite integratore di sistema
PLANETARY DRIVES
5000÷25000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
TRACTOR ATTACHMENT SYSTEM
5000÷10000
Rivenditore; servizio del costruttore della
macchina
DRIVE SHAFT
5000÷10000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
FAN CLUTCH
10000÷20000
Rete di distribuzione dei ricambi; servizio
del costruttore della macchina
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
118
E5-5 Deflussi di risorse - Gestione dei rifiuti
Nella gestione dei rifiuti generati dai propri processi, l’Azienda persegue il duplice obiettivo di
garantire la piena conformità con le normative nazionali e comunitarie e ridurre le quantità di rifiuti
pericolosi. Un sistema di monitoraggio implementato su tutti i siti consente di verificare l’andamento
e valutare le aree di intervento attraverso una dashboard analitica, identificando le priorità in termini
di impatto ambientale ed economico.
L’attività produttiva di Comer Industries genera diverse tipologie di rifiuti, i quali vengono trasportati
e smaltiti correttamente rispettando le direttive nazionali applicabili a ciascun stabilimento in cui
l’Azienda opera, avvalendosi di fornitori di servizi di smaltimento autorizzati secondo la normativa
locale. Le principali tipologie di rifiuti includono:
▪ Rifiuti metallici e di lavorazione meccanica: dai processi di taglio, tornitura, fresatura e rettifica
dei metalli. Sono generalmente recuperabili e spesso riciclati attraverso processi di rifusione.
▪ Rifiuti elettronici (RAEE): componenti elettronici usati, schede elettroniche e apparecchiature
dismesse fanno parte dei rifiuti elettrici ed elettronici, che necessitano di smaltimento o recupero
specifico a causa dei materiali preziosi e delle sostanze pericolose in essi contenuti.
▪ Imballaggi: materiali di imballaggio come cartone, plastica, legno e polistirene rappresentano
una componente significativa dei rifiuti aziendali e possono essere riciclati o riutilizzati quando
possibile.
▪ Rifiuti pericolosi: oli esausti, solventi, vernici e altri prodotti chimici impiegati per la verniciatura
e lubrificazione delle macchine, che devono essere trattati come rifiuti pericolosi a causa del loro
impatto ambientale.
▪ Rifiuti plastici: scarti, ad esempio da componenti protettivi, che possono essere riciclati o
smaltiti a seconda della loro composizione.
▪ Rifiuti generici e urbani: Includono i rifiuti prodotti da attività di ufficio o da strutture di servizio
all'interno degli stabilimenti.
La procedura di gestione dei rifiuti definisce le modalità di gestione e smaltimento di tutte le tipologie
di rifiuto prodotte presso gli stabilimenti. Le istruzioni contenute nella procedura tengono in
considerazione i principi della gerarchia dei rifiuti, dando pertanto priorità alla prevenzione, al riuso
e al riciclo, al recupero e, infine, allo smaltimento in discarica.
Comer Industries verifica periodicamente, sia a livello centrale sia presso ciascun sito, la validità
delle autorizzazioni necessarie per garantire la conformità alle normative vigenti.
Le operazioni di lavorazione meccanica e verniciatura sono quelle che producono la maggiore
quantità di rifiuti, sia pericolosi, come emulsioni e soluzioni acquose, sia non pericolosi, come sfridi
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
119
metallici. Nel 2025, il Gruppo ha generato un totale di 11.577 tonnellate di rifiuti, di cui il 15%
classificati come pericolosi
99
, pari a 1.787 tonnellate.
Per normalizzare i quantitativi di rifiuti generati e isolare le tendenze, l’Azienda monitora, oltre ai
valori assoluti, indicatori di performance di intensità che rapportano i volumi di rifiuti alle ore lavorate,
a cui sono direttamente correlati. I dati riguardanti il peso dei rifiuti provengono da registri e fatture
dei fornitori dei servizi di smaltimento, i quali specificano il peso puntuale di ogni tipologia di rifiuto.
Nei diversi stabilimenti, i rifiuti sono separati per tipologia e indirizzati verso impianti che promuovono
il recupero dei materiali riciclabili, in linea con le normative vigenti. Tale approccio viene applicato
anche agli uffici, con specifici contenitori per toner, carta e cartone, e alle aree comuni come mense
e zone ristoro.
Il personale partecipa a sessioni formative periodiche e riceve indicazioni dettagliate sulla corretta
separazione dei rifiuti, promuovendo pratiche di riduzione e riciclo.
L’analisi dei dati del 2025 rivela che oltre il 90% dei rifiuti generati è stato recuperato, mentre il
restante 10% è stato avviato a smaltimento, con meno della metà di quest’ultimo destinato alla
discarica. La destinazione dei rifiuti non riciclati o recuperati dipende da diversi fattori. In alcuni casi,
i limiti tecnologici e normativi impediscono il riciclo o il recupero di determinati materiali a causa della
loro composizione chimica o della contaminazione. Inoltre, la disponibilità di infrastrutture per il
trattamento dei rifiuti varia a seconda dell'area geografica, rendendo il recupero non sempre
praticabile.
Categoria di rifiuti (t)
2025
2024
Pericolosi
Non Pericolosi
Totale
Pericolosi
Non
Pericolosi
Totale
Recupero
1.280
9.160
10.440
1.426
9.762
11.188
di cui, Riciclaggio
394
6.103
6.497
261
6.203
6.463
di cui, Preparazione al riuso
0
0
0
0
0
0
di cui, Altre operazioni di recupero
100
887
3.057
3.944
1.166
3.560
4.725
Smaltimento
507
630
1.137
466
677
1.143
di cui, Incenerimento senza recupero
energetico
39
0
39
36
0
36
di cui, Incenerimento con recupero
energetico
10
160
170
11
152
162
di cui, Discarica
50
365
415
34
425
459
di cui, Altre operazioni di smaltimento
101
407
105
512
386
101
486
Totale
1.787
9.790
11.577
1.892
10.439
12.331
99
Si precisa che in questa categoria non sono inclusi rifiuti radioattivi, poiché il Gruppo non produce questo tipo di rifiuto.
100
Riciclaggio/recupero di altre sostanze inorganiche, rigenerazione o altri reimpieghi degli oli, scambio di rifiuti per sottoporli a una delle
operazioni indicate da R1 a R11, messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il
deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).
101
Digestione anaerobica, trattamento fisico-chimico che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo una delle modalità di
smaltimento da D1 a D12, incenerimento a terra, raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui alle modalità di
smaltimento da D1 a D12, deposito preliminare prima di uno delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
120
S1 - Forza lavoro propria
S1 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Per informazioni circa in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori orientano la
strategia e il modello aziendale, si faccia riferimento al paragrafo ESRS2 SBM-2 Interessi e opinioni
dei portatori d’interessi.
S1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Comer Industries riconosce la centralità delle persone per il raggiungimento degli obiettivi strategici
considerandole una risorsa fondamentale per affrontare le sfide del mercato globale e promuovere
una crescita sostenibile.
Tutti i lavoratori e le lavoratrici di Comer Industries vengono considerati nell'individuazione degli
impatti, dei rischi e delle opportunità all’interno del processo di doppia rilevanza, e rientrano
nell'ambito dell'informativa in conformità agli standard ESRS 2. I lavoratori che rientrano all’interno
della forza lavoro del Gruppo risultano classificabili come lavoratori dipendenti diretti e lavoratori
interinali. La valutazione di doppia materialità ha portato all’individuazione dei seguenti Impatti,
Rischi e Opportunità, in relazione al tema della forza lavoro:
▪ Impatto positivo – Soddisfazione della forza lavoro tramite parità e inclusione: la
promozione della parità di genere e retributiva, l’inclusione delle persone con disabilità, la
valorizzazione della diversità e l’adozione di misure contro la violenza e le molestie
contribuiscono a creare un ambiente di lavoro equo, rispettoso e motivante, favorendo la
soddisfazione e il benessere complessivo dei lavoratori.
▪ Impatto positivo – Soddisfazione della forza lavoro attraverso condizioni di lavoro eque e
dignitose: l’offerta di occupazione stabile, salari adeguati, dialogo sociale attivo, libertà di
associazione, diritti di informazione e partecipazione, insieme al rispetto dell’equilibrio tra vita
privata e professionale, accresce il senso di appartenenza e la motivazione dei dipendenti.
▪ Impatto positivo – Crescita professionale e soddisfazione del personale tramite lo
sviluppo delle competenze: l’erogazione di attività formative e la creazione di percorsi di
carriera strutturati e trasparenti rafforzano le competenze tecniche e manageriali del personale,
aumentando la produttività e il livello di soddisfazione interna.
▪ Impatto positivo – Tutela della privacy e sicurezza dei dati personali dei lavoratori:
l’adozione di pratiche aziendali orientate alla protezione dei dati e delle informazioni interne
garantisce la fiducia dei dipendenti e contribuisce a creare un clima aziendale fondato su integrità
e rispetto.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
121
▪ Impatto negativo – Impatti sulla salute e sicurezza della forza lavoro dovuti a incidenti o
malattie professionali: gli infortuni sul lavoro o le patologie correlate alle mansioni svolte
possono comportare gravi conseguenze fisiche e psicologiche per i dipendenti.
▪ Impatto negativo – Violazione dei diritti umani dei dipendenti e collaboratori:
comportamenti o pratiche aziendali non conformi ai principi etici possono ledere i diritti dei
lavoratori, compromettendone la fiducia nell’azienda.
▪ Opportunità – Miglioramento delle performance aziendali grazie a un ambiente di lavoro
sano, sicuro e inclusivo: la soddisfazione e la valorizzazione della forza lavoro, unite a
programmi di formazione e sviluppo continuo, favoriscono la produttività, l’innovazione e la
capacità competitiva di Comer Industries.
▪ Rischio – Esposizione a sanzioni e contenziosi legati a incidenti, infortuni e malattie
professionali: un’inadeguata gestione della sicurezza sul lavoro può determinare conseguenze
legali, sanzioni e danni reputazionali.
▪ Opportunità – Rafforzamento della fiducia dei lavoratori attraverso la promozione della
cultura della salute e sicurezza: l’erogazione costante di attività formative e iniziative di
sensibilizzazione consente di consolidare la consapevolezza e l’impegno condiviso verso la
prevenzione dei rischi sul lavoro.
▪ Rischio – Esposizione a sanzioni e contenziosi derivanti da episodi di discriminazione:
comportamenti discriminatori, anche isolati, possono generare gravi danni reputazionali e
conseguenze legali, oltre a compromettere il clima interno.
▪ Rischio – Esposizione a sanzioni e contenziosi per violazioni dei dati personali: eventuali
falle nella sicurezza informatica o nella gestione dei dati dei lavoratori possono determinare
violazioni della normativa vigente e perdita di fiducia da parte dei partner commerciali.
▪ Rischio – Perdita di risorse chiave e concentrazione di competenze: la dipendenza da un
numero limitato di figure altamente specializzate può comportare vulnerabilità operative e
difficoltà nel trattenere o attrarre nuovi talenti in assenza di adeguati piani di successione.
▪ Rischio – Esposizione a sanzioni e contenziosi legati a violazioni dei diritti umani: il
mancato rispetto delle normative e dei principi internazionali in materia di diritti umani può
determinare impatti legali, economici e reputazionali significativi per l’Azienda.
Gli impatti negativi risultano di natura sistemica, dovuti alle caratteristiche del settore in cui il Gruppo
opera; pertanto, sono stati individuati impatti negativi riferiti a singoli episodi verificatisi. Per quanto
riguarda gli impatti positivi rilevanti, le attività che li determinano si concentrano principalmente sulle
tematiche di valorizzazione della diversità, condizioni di lavoro, sviluppo delle competenze
professionali, creazione di percorsi di carriera, e sicurezza dei dati personali e delle informazioni
interne. Tali impatti sono rivolti all’intera forza lavoro propria di Comer Industries, non distinguendosi
per gruppi specifici di lavoratori.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
122
Alcuni rischi identificati si correlano direttamente agli impatti: ad esempio, il rischio di sanzioni e
contenziosi relativo a incidenti in ambito salute e sicurezza o ambiente è stato determinato sulla
base del relativo impatto negativo potenziale. O, ancora, l’impatto positivo sullo sviluppo delle
competenze professionali interne e la creazione di percorsi di carriera con un adeguato sistema di
valutazione della performance si relaziona all’opportunità di perseguire più facilmente gli obiettivi e
migliorare i risultati del Gruppo, come diretta conseguenza. In termini di dipendenze dalla forza
lavoro propria, tali aspetti sono stati considerati in modo qualitativo all’interno del processo di
valutazione che ha coinvolto le diverse funzioni aziendali. Non vi è, invece, alcuna correlazione tra
gli impatti positivi e negativi individuati sulla forza lavoro propria e i piani attuati per ridurre gli impatti
ambientali negativi.
Al fine di identificare i principali rischi che incidono sulla forza lavoro propria, è stata condotta una
valutazione di rischio di violazione dei diritti umani, tra cui lavoro forzato e minorile, sulle attività del
Gruppo, con un focus sulle aree geografiche a maggior rischio, ovvero quelle asiatiche. La
valutazione ha evidenziato rischi bassi anche in zone potenzialmente più esposte, dato il contesto
sociopolitico, come Cina e India. Per quanto riguarda i rischi relativi alla salute e sicurezza sul lavoro,
il Gruppo ha predisposto negli anni una serie di presìdi volti alla mitigazione di tali rischi nei processi
più esposti (automazione dei processi, attrezzature leggere e manipolabili, sostituzione delle vernici
a solventi con vernici a base acqua). Ad oggi, quindi, non sono presenti particolari attività negli
stabilimenti di Comer Industries considerabili ad alto rischio di incidenti sul lavoro o di malattia
professionale.
In definitiva, i rischi e le opportunità mappate non riguardano specifiche tipologie di lavoratori, e le
loro modalità di gestione, assieme a quelle dei relativi impatti, sono generalizzate e indifferenziate,
applicandosi cioè in maniera indifferenziata a tutti i lavoratori di Comer Industries.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Per gestire impatti, rischi ed opportunità associati alla propria forza lavoro, il Gruppo ha adottato
alcune politiche di riferimento:
▪ Politica Integrata sui Diritti Umani: definisce i principi cardine in materia di tutela dei diritti
fondamentali delle persone, sia all’interno dell’organizzazione sia lungo l’intera filiera.
▪ Politica Integrata sulla Diversità e Inclusione: promuove un modello di gestione basato
sull’inclusione e sulle pari opportunità, garantendo un ambiente di lavoro rispettoso e
valorizzante per ogni individuo.
▪ Politica Integrata sulla Sicurezza delle Informazioni: esprime l’impegno e le linee d’azione
per la protezione dei dati personali di tutti gli stakeholder aziendali attraverso misure tecniche e
gestionali commisurate al rischio.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
123
▪ Politica Integrata sulla Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di prodotto: esprime
l’impegno di mitigare i rischi e gli impatti relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro
102
.
Attraverso la Politica Integrata sulla Diversità e l’Inclusione, unitamente a procedure dedicate, il
Gruppo si impegna ad assicurare la parità di trattamento e di opportunità durante ogni fase della
vita professionale dei lavoratori, generando impatti positivi sulla forza lavoro. Ciò si concretizza in
diverse modalità: attraverso processi di reclutamento privi di qualsiasi forma di discriminazione,
diretta o indiretta, in relazione a età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute, razza, nazionalità,
opinioni politiche o credenze religiose; una valutazione delle performance trasparente e strutturata,
che esclude qualsiasi distinzione di genere o altra discriminazione e garantisce il pieno rispetto dei
diritti della persona; infine, una politica retributiva fondata esclusivamente su criteri meritocratici,
legati alle competenze espresse nel ruolo ricoperto e ai risultati raggiunti, indipendentemente dal
genere e dall’età.
Politica Integrata sulla Diversità e Inclusione
La Politica esprime e sintetizza la volontà del Gruppo di perseguire una strategia di
valorizzazione delle diversità e un modello di gestione delle risorse umane basato sulle
pari opportunità e l’inclusione in tutti gli ambiti della vita aziendale.
L’Azienda si impegna a combattere ogni forma di discriminazione - diretta o indiretta - e di
non tolleranza, basata sul sesso, l'età, l'orientamento sessuale, la disabilità, la nazionalità,
le opinioni politiche e le religioni in tutte le entità aziendali, in tutti i processi produttivi, nei reparti e in tutte
le fasi del rapporto di lavoro, adottando uno stile di leadership inclusivo, basato sulla delega a tutti i livelli
funzionali e orientato a valorizzare il talento e la crescita di ogni persona, e assicurando che, nella gestione
dei rapporti di natura gerarchica, l'autorità sia esercitata in modo equo e corretto. Insieme al Codice Etico e
alla Politica Integrata sui Diritti Umani, la Politica Integrata sulla Diversità e Inclusione gestisce gli impatti, i
rischi e opportunità afferenti al tema della forza lavoro propria, con particolare riferimento agli IRO del sotto-
tema “Parità di trattamento e di opportunità per tutti”.
Perimetro di applicazione
La Politica si adotta in tutti i siti del Gruppo e si applica a ogni dipendente o lavoratore non dipendente il cui
lavoro è svolto all’interno dell’Azienda.
Responsabilità
La responsabilità della definizione delle Politiche è attribuita al Presidente e CEO, mentre l’attuazione
operativa e supervisione è affidata alla funzione HR & Organization.
Allineamento a standard esterni
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, Dichiarazione tripartita dei principi dell’ILO
sulle imprese multinazionali e la politica sociale, Linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali, Principi
del Global Compact delle Nazioni Unite, Carta internazionale dei diritti umani.
Disponibilità e comunicazione
Pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito web del Gruppo.
102
Per maggiori informazioni si rimanda a E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
124
Il rispetto dei diritti umani è per Comer Industries un principio fondante che va oltre la legge,
permeando etica e prassi aziendali. Il tema, centrale nella Politica Integrata sui Diritti Umani, riflette
i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dei Dieci Principi del Global Compact.
Il Gruppo tutela l’integrità fisica e morale dei propri collaboratori, assicurando condizioni di lavoro
dignitose, sicure e salubri. Sono rigorosamente vietate tutte le forme di coercizione, intimidazione,
minaccia o condotte che possano indurre a comportamenti contrari alla legge, al Codice Etico, alle
Politiche o alle convinzioni personali, così come ogni pratica riconducibile al traffico di esseri umani
o al lavoro forzato, obbligatorio o minorile.
Politica Integrata sui Diritti Umani
La Politica Integrata sui Diritti Umani esprime l’impegno esplicito del Gruppo nel
promuovere e tutelare il rispetto dei diritti umani in ogni ambito della propria attività, in
coerenza con i valori aziendali e con gli standard internazionali di riferimento.
La Politica è il risultato di un percorso di analisi dei rischi condotto sui processi interni di
tutte le sedi del Gruppo, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili. Essa delinea i principi
e le azioni intraprese per prevenire, mitigare e gestire eventuali violazioni dei diritti umani, sia all’interno
dell’Azienda sia lungo la catena del valore.
Il Gruppo si impegna a garantire condizioni di lavoro sicure, eque e rispettose della dignità delle persone, a
contrastare ogni forma di sfruttamento, lavoro forzato o minorile, discriminazione e tratta di esseri umani,
promuovendo al contempo inclusione, libertà di associazione, parità di opportunità, benessere, privacy e
sviluppo professionale, gestendo gli IRO afferenti a tali tematiche sia all’interno delle operazioni del Gruppo,
sia lungo la catena del valore.
Perimetro di applicazione
La Politica si applica a tutte le società del Gruppo, in ogni Paese in cui opera, e riguarda ogni persona che
lavora per o con l’Azienda, inclusi dipendenti, collaboratori, fornitori, partner commerciali e altre parti
interessate lungo la catena del valore.
Responsabilità
La responsabilità della definizione e dell’aggiornamento della Politica è attribuita al Presidente e CEO, mentre
l’attuazione operativa e la supervisione sono affidate alla funzione Quality, Sustainability & Compliance, in
collaborazione con la funzione HR & Organization.
Allineamento a standard esterni
La Politica si ispira ai principali riferimenti internazionali in materia di tutela dei diritti umani, tra cui:
(1) la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e successive convenzioni internazionali; (2) le Convenzioni delle
Nazioni Unite sui diritti delle donne, sull’eliminazione della discriminazione razziale, sui diritti dei minori e delle
persone con disabilità; (3) la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e le otto Convenzioni
dell’ILO; (4) l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite; (5) i Dieci Principi del Global
Compact delle Nazioni Unite; (6) le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali; (7) la Dichiarazione Tripartita
dell’ILO sulle Imprese Multinazionali e la Politica Sociale; (8)i Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani, che
implementano il quadro normativo “Protezione, rispetto e rimedi” delle Nazioni Unite; (9) la Legge sulla Schiavitù
Moderna del Regno Unito; (10) Standard n. 5 IFC su Sostenibilità Ambientale e Sociale; (11) la Direttiva (UE)
2024/1760 (CSDDD) sul Dovere di Diligenza delle Imprese ai fini della Sostenibilità.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
125
Disponibilità e comunicazione
Pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito web del Gruppo.
Ogni dipendente, al momento dell’assunzione, è tenuto a dichiarare di aver preso visione del Codice
Etico di Comer Industries. Il Modello di Organizzazione e Gestione prevede sanzioni per chi non ne
rispetti i principi. Inoltre, il Gruppo tutela la privacy dei dipendenti adottando standard che
definiscono in modo chiaro i dati personali richiesti, nonché le modalità di trattamento e
conservazione, in conformità alle normative vigenti nei Paesi in cui opera.
Politica Integrata sulla Sicurezza delle Informazioni
La Politica esprime l’impegno del Gruppo a proteggere, con misure di sicurezza commisurate
al loro valore e ai rischi a cui sono sottoposti, dati, informazioni e, di conseguenza, i sistemi
che li trattano, soprattutto quelli che rivestono una valenza strategica per il business
aziendale. L’Azienda intende proteggere le informazioni da ogni possibile minaccia, interna o
esterna, deliberata o accidentale e mette in atto strategie, processi, ruoli e responsabilità al fine di garantire
la sicurezza dei dati strategici e personali di tutti i soggetti coinvolti: dipendenti, clienti, fornitori e partner.
Perimetro di applicazione
La Politica si applica a tutte le società del Gruppo, in ogni Paese e sede operativa, e riguarda l’insieme dei
dati, informazioni e sistemi informatici di proprietà o gestiti dal Gruppo, nonché quelli dei clienti, fornitori e
partner commerciali.
Responsabilità
La responsabilità della definizione e dell’approvazione della Politica è attribuita al Presidente e CEO, mentre
l’attuazione e la supervisione operativa competono alla funzione Quality, Sustainability & Compliance, con il
supporto delle funzioni Information Technology e Cybersecurity.
Allineamento a standard esterni
La Società adotta volontariamente e valuta costantemente l'efficacia di un Sistema di Gestione per la
Sicurezza delle Informazioni basato sugli standard ISO/IEC 27001.
Disponibilità e comunicazione
Pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito web del Gruppo.
Le Politiche non distinguono gruppi specifici all’interno della forza lavoro, ma si applicano allo stesso
modo a tutti i lavoratori dipendenti o il cui lavoro è controllato dall’Azienda. Gli impegni espressi dalle
Politiche Integrate, sono raccordate all’interno del Codice Etico
103
, il quale sintetizza gli impegni e le
responsabilità che guidano la conduzione degli affari e delle attività aziendali del Gruppo, definendo
i principi di comportamento cui devono attenersi tutti coloro che operano in nome o per conto
dell’Azienda. Eventuali modifiche o aggiornamenti alle politiche aziendali vengono periodicamente
comunicati a dipendenti e non dipendenti, anche attraverso corsi di formazione periodici. Comer
Industries si attende che tutti i propri dipendenti, collaboratori, agenti, partner commerciali e altri
103
Per maggiori informazioni sul Codice Etico si rimanda a G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
126
stakeholder che operano per l’Azienda o partecipano ai suoi progetti, processi, eventi o attività
contribuiscano a creare e mantenere un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione.
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
Comer Industries adotta un approccio sistematico e inclusivo per il coinvolgimento dei lavoratori,
garantendo una comunicazione chiara e trasparente attraverso l'uso di strumenti come la rete
intranet aziendale e riunioni periodiche. Nelle realtà dove sono presenti rappresentanze dei
lavoratori, l'Azienda assicura che queste siano informate e coinvolte su tematiche previste da
normative o contratti collettivi attraverso incontri e comunicazioni che avvengono con frequenza
variabile a seconda delle esigenze locali e della rilevanza degli argomenti trattati e dei progetti in
corso. La funzione Risorse Umane, sotto la responsabilità operativa del Direttore delle Risorse
Umane, assicura il dialogo costante e l’efficacia dei processi di coinvolgimento e di attuazione delle
azioni concordate.
104
. Pur non essendo presente un accordo quadro globale, Comer Industries
rispetta rigorosamente le normative sui diritti umani applicabili in ciascun Paese, come dichiarato
nella Politica Integrata sui Diritti Umani e nella Politica Integrata sulla Diversità e Inclusione. Il
Gruppo si impegna inoltre a garantire pari opportunità di comunicazione a tutti i lavoratori,
indipendentemente da genere, età, etnia o disabilità, e ad adottare misure concrete contro ogni
forma di discriminazione, promuovendo inclusività e rispetto in ogni fase del rapporto di lavoro
105
.
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
A seguito di impatti negativi nei confronti della propria forza lavoro, Comer Industries adotta misure
correttive sulla base dell’analisi dei casi specifici, verificandone l’efficacia della risoluzione. Per
garantire che le preoccupazioni e i bisogni dei lavoratori possano essere espressi in maniera
strutturata e indirizzati e gestiti in modo corretto e trasparente, promuovendo così comportamenti
etici e rispettosi, l’Azienda ha adottato un canale di whistleblowing, gestito da una società esterna
indipendente, che ha il mandato di proteggere l’identità di tutti coloro che lo utilizzano. Il Gruppo
rende accessibile il canale di whistleblowing attraverso il proprio sito internet e informa i propri
collaboratori di ogni eventuale modifica apportata al processo di reclamo.
Il processo di whistleblowing è disciplinato da una procedura dedicata per assicurare un follow-up
adeguato e una gestione puntuale delle segnalazioni e delle relative azioni correttive. Tutte le
segnalazioni ricevute sono tracciate digitalmente lungo l’intero processo, dalla ricezione a tutte le
fasi dell’istruttoria, e investigate da personale qualificato, in modo da garantire la massima
riservatezza e la salvaguardia del segnalante da ogni tipo di ritorsione.
104
Il Gruppo non ha formalizzato procedure per valutare l’efficacia delle azioni di coinvolgimento della forza lavoro.
105
Il Gruppo adotta gli stessi processi di coinvolgimento delle persone per tutti i dipendenti, a prescindere dalla loro esposizione o
vulnerabilità agli impatti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
127
Di seguito si riportano i principali passaggi previsti per il trattamento dei reclami:
Il segnalante è in grado di richiedere informazioni, fornire maggiori dettagli o seguire il progresso
della propria segnalazione. I dati sono trattati in conformità con le leggi locali e vengono conservati
per il periodo ritenuto strettamente necessario per soddisfare le finalità della procedura. Per
promuovere la conoscenza del canale whistleblowing e rafforzare la fiducia dei lavoratori, vengono
organizzate sessioni di formazione e comunicazioni interne mirate
106
. Per ulteriori informazioni sul
canale di whistleblowing, si rimanda al paragrafo G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e
condotta delle imprese.
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione
alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
I target identificati dal Piano di Sviluppo Sostenibile, congiuntamente agli obiettivi espressi nelle
Politiche Integrate e nei Regolamenti del Gruppo guidano la definizione dei piani di azione per gestire
gli impatti, i rischi e le opportunità legate alla forza lavoro. Comer Industries adotta un approccio
sistematico per identificare le azioni necessarie e appropriate in risposta a un impatto negativo, reale
o potenziale, sul personale. Il primo passo di tale processo è rappresentato dalla raccolta dei dati e
informazioni utili a comprendere le condizioni di lavoro e a identificare possibili problematiche.
Individuato l’impatto, viene valutato per determinare la gravità e la probabilità di accadimento.
Vengono quindi definite le azioni correttive o preventive. Se l’impatto è immediato, si interviene
rapidamente attraverso misure strutturali o gestionali. Se invece l’orizzonte temporale è più ampio,
vengono sviluppati programmi di lungo termine volti alla prevenzione degli impatti negativi.
Attraverso tale processo, il Gruppo valuta anche le azioni nella dimensione dei rischi e opportunità
106
Nella fase di inserimento, ai dipendenti è richiesta conferma di presa visione delle politiche e procedure rilevanti, inclusa la procedura
di whistleblowing.
1.
•Ricezione della segnalazione di non conformità
2.
•Valutazione della natura e del contenuto del rapporto per determinare l'applicabilità della
procedura di whistleblowing.
3.
•Se confermata l'applicabilità, avvio dell'indagine, raccogliendo tutte le evidenze e le prove
sull'evento segnalato.
4.
•Comunicazione dei risultati alle parti interessate, implementazione delle misure identificate
e verifica dell'efficacia.
Chiusura della segnalazione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
128
sulle persone e sui collaboratori
107
. Nel corso del 2025, in linea con l’impegno degli anni precedenti,
Comer Industries ha implementato diverse iniziative specifiche e in linea con gli obiettivi strategici,
volte a gestire gli impatti, i rischi e le opportunità identificate nel processo di doppia rilevanza:
Impatti, rischi e opportunità
Azioni e iniziative volte a gestire gli impatti, rischi e opportunità
▪ Impatti sulla salute e sicurezza della forza lavoro
dovuti a incidenti o malattie professionali [Impatto
negativo potenziale]
▪ Esposizione a sanzioni e contenziosi legati a
incidenti, infortuni e malattie professionali [Rischio]
▪ Rafforzamento della fiducia dei lavoratori
attraverso la promozione della cultura della Salute
e Sicurezza [Opportunità]
Nel 2025 sono stati realizzati numerosi progetti in diversi stabilimenti produttivi del Gruppo
108
,
attraverso interventi sulle componenti fisiche e digitali dei processi produttivi. Da rilevare
l’installazione di un software centralizzato ed esteso a tutte le unità produttive del Gruppo per
la raccolta delle segnalazioni di pericolo o degli eventi infortunistici e il supporto alla fase di
analisi e gestione delle azioni correttive, con un cruscotto digitale in grado di monitorare gli
indicatori e i trend a livello locale e aggregato. In aggiunta a tali attività e iniziative, il Gruppo
ha erogato formazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro.
L’efficacia di tutti questi progetti è verificata attraverso il monitoraggio dei principali indici
infortunistici, quali tasso di frequenza e gravità.
▪ Soddisfazione della forza lavoro tramite parità e
inclusione [Impatto positivo potenziale]
▪ Violazione dei diritti umani dei dipendenti e
collaboratori [Impatto negativo potenziale]
▪ Esposizione a sanzioni e contenziosi derivanti da
episodi di discriminazione [Rischio]
▪ Esposizione a sanzioni e contenziosi legati a
violazioni dei diritti umani [Rischio]
▪ Rafforzamento della fiducia dei lavoratori
attraverso la promozione della cultura della Salute
e Sicurezza [Opportunità]
È continuato il progetto di formazione sulle Politiche e i Regolamenti al fine di coprire l’intera
forza lavoro entro la fine del 2026. Questo programma formativo, che include tematiche
chiave quali diritti umani, diversità e pari opportunità, anticorruzione, cybersecurity e
sostenibilità ambientale, è destinato a diventare parte integrante del pacchetto di formazione
per i nuovi dipendenti. L’Azienda monitora l’efficacia di tali misure verificando le ore pro
capite di formazione su temi ESG.
▪ Soddisfazione della forza lavoro attraverso
condizioni di lavoro eque e dignitose [Impatto
positivo potenziale]
▪ Rafforzamento della fiducia dei lavoratori
attraverso la promozione della cultura della Salute
e Sicurezza [Opportunità]
Comer Industries ha mantenuto azioni rivolte al work-life balance e alla crescita
professionale dei propri dipendenti, tra cui il lavoro da remoto, la concessione di orari
flessibili, part-time temporanei, congedi speciali. Infine, l’Azienda ha attivato diversi progetti
di mobilità internazionale, offrendo così nuove opportunità di crescita professionali e, al
tempo stesso, diffondendo competenze e modalità operative consolidate tra i siti del Gruppo.
Il risultato di tali azioni è monitorato attraverso il numero di persone coinvolte. Nel corso del
2025, Comer Industries ha inoltre sviluppato e promosso diverse azioni volte a consolidare la
soddisfazione della forza lavoro e garantire un ambiente di lavoro sano, sicuro ed inclusivo.
In tal senso sono stati organizzati diversi eventi aziendali e momenti di incontro e
condivisione per costruire e consolidare i rapporti tra i colleghi e rafforzare la collaborazione.
▪ Crescita professionale e soddisfazione del
personale tramite lo sviluppo delle competenze
[Impatto positivo potenziale]
▪ Miglioramento delle performance aziendali grazie
a un ambiente di lavoro sano, sicuro e inclusivo
[Opportunità]
▪ Perdita di risorse chiave e concentrazione di
competenze [Rischio]
Il Gruppo eroga interventi formativi all’avvio della collaborazione e durante l’intero ciclo di
vita professionale dei lavoratori. I nuovi assunti beneficiano di un piano di induction in
affiancamento alle varie funzioni aziendali, per conoscere più rapidamente la realtà
aziendale e avere una visione d’insieme su prodotto, processi e cultura, propedeutica
all’inserimento nel proprio ruolo.
Comer Industries ha continuato ad erogare, durante tutto l’anno, programmi mirati di
formazione sulla salute e sicurezza, in continuità con gli anni precedenti. Negli ambiti
formativi, il Gruppo considera la percentuale di dipendenti che ha ricevuto formazione come
indicatore di successo dell’attività.
▪ Tutela della privacy e sicurezza dei dati personali
dei lavoratori [Impatto positivo potenziale]
Nel 2025 il Gruppo ha rafforzato in modo significativo la tutela dei dati dei dipendenti,
aggiornando il Rule Book in materia di privacy e cybersecurity per integrare le migliori
107
Il Gruppo non ha adottato misure per mitigare gli impatti negativi sulla propria forza lavoro derivanti dalla transizione verso un’economia
più verde e climaticamente neutra, poiché tali transizioni non presentano dipendenze su impatti negativi o rischi sulla forza lavoro. Il
Gruppo ha inoltre valutato in fase di studio di doppia rilevanza che le proprie pratiche non hanno causato o contribuito a causare impatti
negativi rilevanti sulla forza lavoro propria.
108
Iniziative presso i siti produttivi di Reggiolo (Italia), Matera (Italia), Monguelfo (Italia), Cachoeirinha (Brasile), Lohmar (Germania),
Sohland (Germania), Irxleben (Germania), Rockford (USA), Jiaxing (Cina) e Bangalore (India).
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
129
▪ Esposizione a sanzioni e contenziosi per violazioni
dei dati personali [Rischio]
pratiche del settore, potenziando i sistemi informatici e le misure di sicurezza per prevenire
possibili falle, ampliando l’utilizzo di SharePoint e piattaforme affini per una gestione più
sicura delle informazioni e svolgendo specifici audit per verificare l’efficacia dei presidi
adottati.
I progetti del 2025 sono stati implementati attraverso investimenti in conto capitale per un importo di
circa 225.000 euro. Non sono state rilevate spese operative significative, in quanto prevalentemente
incluse nel costo del personale interno qualificato per le iniziative di formazione e supporto alla
gestione operativa della salute e sicurezza dei lavoratori.
L’Azienda prevede di continuare a implementare tali progetti anche nei prossimi esercizi e di
sostenere le attività per il raggiungimento degli obiettivi della forza lavoro propria nel quadro di
riferimento del Piano di Sviluppo Sostenibile 2035 attraverso risorse finanziarie dedicate
109
.
Le risorse finanziarie attualmente destinate al piano d’azione per i lavoratori provengono dai flussi
aziendali ordinari, e non sono stati utilizzati strumenti finanziari sostenibili, quali obbligazioni verdi,
sociali o prestiti verdi. Inoltre, la capacità di attuare le azioni previste dal piano non dipende da
condizioni esterne specifiche, quali il sostegno finanziario pubblico o lo sviluppo di politiche di
mercato. Questa autonomia garantisce la continuità degli interventi previsti e il raggiungimento degli
obiettivi fissati. Il piano non prevede ad oggi risorse non-finanziarie dedicate.
Gli importi presentati risultano essere parte integrante della voce “Immobilizzazioni materiali e
Immobilizzazioni immateriali” (CapEx) e la voce “Costi di acquisto e altri costi operativi” (OpEx)
presenti entrambe presente in Nota Integrativa del Bilancio Consolidato di Comer Industries.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti
Comer Industries ha definito obiettivi misurabili, orientati ai risultati e con scadenze temporali
precise, al fine di gestire in modo efficace gli impatti negativi e i rischi, promuovendo al contempo
impatti positivi e cogliendo le opportunità. In particolare, il Gruppo si è impegnato a conseguire i
seguenti due traguardi in materia di Diversità, Equità e Inclusione, con riferimento alla
rappresentanza di genere all’interno dell’organizzazione:
1. Rappresentanza femminile all’interno dell’organizzazione: promuovere un incremento della
rappresentanza di almeno il 30% della popolazione femminile rispetto al totale della popolazione
aziendale entro il 2030 rispetto al valore di baseline del 2022.
2. Donne in posizioni di leadership: assicurare un aumento della rappresentanza femminile in
posizioni di responsabilità
110
pari al 25% entro il 2030 rispetto alla baseline 2023.
109
Non esplicitato in quanto al di sotto della soglia di materialità fissata in 3.500.000 euro complessivi per il decennio 2025-2035.
110
Per donne in posizioni di responsabilità si intendono le donne appartenenti alle categorie di lavoratori executive e manager.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
130
In ambito di promozione dei talenti, gestione della carriera e formazione del personale il Gruppo si
impegna a raggiungere i seguenti obiettivi:
1. Diffusione di una cultura aziendale che promuova la sostenibilità: incrementare le ore di
formazione pro-capite del 20% su tematiche ambientali, sociali e di governance.
2. Assicurare una elevata copertura formativa: raggiungimento e mantenimento di una
copertura formativa del 93% della popolazione aziendale.
3. Diffusione e promozione di un business etico: coinvolgimento del 95% dei dipendenti nella
formazione sul Codice Etico.
Infine, in ambito di salute e sicurezza sul posto di lavoro, Comer Industries si impegna a:
1. Digitalizzare i propri processi di notifica eventi in materia di salute, sicurezza e ambiente
attraverso applicativi standardizzati in tutti i siti del gruppo.
2. Aumentare del 50% la velocità di chiusura dei report su salute, sicurezza e ambiente.
Tutti questi obiettivi sono pienamente coerenti con i principi e gli impegni dichiarati nelle politiche
aziendali in materia di diversità e inclusione, salute e sicurezza e formazione del personale. Essi
vengono definiti attraverso un’attenta analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e attuati
attraverso il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035, garantendo un approccio proattivo e strutturato in
relazione alle tematiche della responsabilità sociale. La loro implementazione è supportata da un
sistema di regolamenti e procedure. Questi target trovano applicazione in tutti i siti di Comer
Industries.
Di seguito è riportato l’avanzamento della strategia rispetto ai target adottati:
Traguardo
Unità di
misura
Anno
baseline
Valore
baseline
Performance 2025
Valore
target
Anno target
Aumento del 30% della popolazione
femminile
% dei
dipendenti
2022
11,0
11,2
14,3
2030
Aumento del 25% delle donne in
posizione di responsabilità
% dei
manager
2022
12,2
11,9
15,2
2030
Raggiungere e mantenere l’impegno
formativo >93%
% dipendenti
formati
2022
89
93
93+
2030
Incremento del 20% del numero di ore di
formazione ESG pro-capite
Ore/
dipendente
2022
5,3
3,5
6,34
2030
Coinvolgimento del 95% dei dipendenti
nella formazione sul Codice Etico
111
% dipendenti
formati
2024
4%
24%
95%
2026
111
L’obiettivo mira a garantire che la quasi totalità della popolazione aziendale sia stata esposta almeno una volta ai principi del Codice
Etico tramite un’attività formativa. Il target è considerato raggiunto qualora almeno il 95% dei dipendenti abbia partecipato ad almeno
una formazione sul tema nel corso del periodo di riferimento.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
131
Completa digitalizzazione dei processi di
reportistica HSE
112
%
2023
Parziale - solo
audit
113
100%
100%
2035
Aumento della velocità di chiusura dei
report HSE del 50%
114
giornate
2025
49,2
49,2
24,6
2035
Si precisa inoltre che Comer Industries, nel processo di definizione degli obiettivi, di monitoraggio
delle performance e di individuazione delle aree di miglioramento, non ha coinvolto direttamente la
propria forza lavoro né i rappresentanti dei lavoratori.
S1-6 Caratteristiche dei lavoratori dipendenti
Al 31 dicembre 2025 l’organico complessivo di Comer Industries è composto da 3.226 persone, di
cui 420 lavoratori somministrati per far fronte a esigenze di stagionalità produttiva
115
. Il Gruppo non
dispone di lavoratori a chiamata.
L’informativa seguente fornisce una rappresentazione della popolazione aziendale al 31 dicembre
2025. I numeri relativi alle persone rappresentano il numero di lavoratori e lavoratrici dipendenti e
non dipendenti. Le informazioni riportate nel presente capitolo sono esenti da stime o ipotesi.
Sono presentate di seguito le informazioni sul numero di dipendenti in base al genere.
Distribuzione dipendenti per genere
2025
2024
Uomini
2.492
2.597
Donne
314
327
Altro
0
0
Non comunicato
0
0
Totale dipendenti
2.806
2.924
112
Implementazione di una piattaforma digitale per il monitoraggio, la segnalazione e la gestione dei pericoli in ambito Salute, Sicurezza
e Ambiente, finalizzata ad assicurare una presa in carico tempestiva delle criticità, il tracciamento delle azioni correttive e la rapida
rimozione delle potenziali fonti di infortunio e danni all’ambiente. La percentuale di completamento si riferisce alla diffusione della
piattaforma nei siti del Gruppo.
113
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo aveva implementato parzialmente l’applicativo sia a livello di estensione geografica, sia a livello di
funzionalità del software. Quest’ultimo, infatti, a tale data permetteva esclusivamente la gestione delle verifiche in ambito HSE, senza
dettaglio circa le segnalazioni.
114
L’obiettivo misura l’efficacia del processo di segnalazione e gestione dei pericoli, valutando la tempestività della presa in carico e della
risoluzione delle criticità. La riduzione dei tempi di risposta contribuisce a contenere l’esposizione al rischio e l’incidenza di eventi
indesiderati, in coerenza con la gerarchia degli interventi in ambito Salute, Sicurezza e Ambiente, che privilegia la prevenzione rispetto
alla gestione correttiva degli infortuni e danni all’ambiente. L’indicatore di performance su tale target è calcolato come il numero di giornate
medie trascorse tra l’apertura della segnalazione e l’eliminazione e risoluzione del pericolo.
115
Il numero di persone risulta essere coerente con quanto descritto nel paragrafo 2.10.12 “Passività per benefici ai dipendenti” in Nota
Integrativa del Bilancio Consolidato di Comer Industries.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
132
La seguente tabella presenta le informazioni sul numero di dipendenti nei principali Paesi in cui
l'Azienda conta almeno 50 dipendenti.
Distribuzione dipendenti per Paese
2025
2024
Italia
1.021
1.047
Germania
1.090
1.135
Stati Uniti d’America
273
320
Cina
222
224
Resto del mondo
200
198
Sono di seguito presentate le informazioni relative al numero di dipendenti in base al tipo di
contratto, suddivisi per genere.
Tipologia di contratti per genere
2025
2024
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Numero di dipendenti
2.492
314
2.806
2.597
327
2.924
Dipendenti a tempo indeterminato
2.206
283
2.489
2.344
297
2.641
Dipendenti a tempo determinato
286
31
317
253
30
283
Dipendenti ad orario variabile
0
0
0
0
0
0
Dipendenti a tempo pieno
2.482
270
2.752
2.588
284
2.872
Dipendenti a orario ridotto
10
44
54
9
43
52
Mediante la seguente tabella sono presentate le informazioni sui dipendenti in base al tipo di
contratto, suddivisi per Paese.
Tipologia di contratti
per Paese
2025
2024
IT
DE
US
CN
RW
Tot
IT
DE
US
CN
RW
Tot
Numero di dipendenti
1.021
1.090
273
222
200
2.806
1.047
1.135
320
224
198
2.924
Dipendenti a tempo
indeterminato
1.010
1.005
270
16
188
2.489
1.046
1.067
320
17
191
2.641
Dipendenti a tempo
determinato
11
85
3
206
12
317
1
68
0
207
7
283
Dipendenti ad orario
variabile
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Dipendenti a tempo
pieno
1.000
1.060
272
222
198
2.752
1.028
1.105
320
224
195
2.872
Dipendenti a orario
ridotto
21
30
1
0
2
54
19
30
0
0
3
52
Nel corso del 2025 sono stati assunti 220 nuovi dipendenti
116
a fronte di 338 uscite
117
. Ciò ha portato
una riduzione della popolazione aziendale di 118 lavoratori dipendenti. I tassi di turnover sono
calcolati come numero di persone entrate o uscite rispetto al numero di lavoratori in forza al 31
116
Di cui 40 dipendenti donne e 180 uomini.
117
Di cui 53 dipendenti donne e 285 uomini.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
133
dicembre 2025. Della totalità dei lavoratori usciti nell’anno, 203 si sono dimessi volontariamente
(60% dei cessati), mentre 135 sono usciti dall’Azienda per dimissione non volontaria.
S1-7 Caratteristiche della forza lavoro non-dipendente
Il Gruppo si avvale di lavoratori non dipendenti il cui lavoro è tuttavia controllato dall’organizzazione
al fine di gestire i picchi produttivi che non richiedono un incremento di organico. Tale categoria è
rappresentata nella sua totalità da lavoratori interinali. La seguente tabella riassume il numero di
questi lavoratori in termini di numerosità al 31 dicembre 2025.
Non-dipendenti per genere - teste
2025
2024
Uomini
392
229
Donne
28
18
Altro
0
0
Non comunicato
0
0
Totale lavoratori non dipendenti
420
247
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Comer Industries, garantisce una corretta e chiara gestione dei dipendenti, nel pieno rispetto dei
diritti umani, senza discriminazioni, garantendo un contratto di lavoro e libertà di associazione, in un
ambiente salubre e sicuro. Il 90% dei lavoratori è coperto da accordi collettivi sul lavoro. La
percentuale risulta 97% se si prendono in considerazione solamente i Paesi EEA e 65% se si
considerano solamente i Paesi non EEA. Per ciò che riguarda i rappresentanti dei lavoratori, questi
coprono l’83% della popolazione aziendale. Non è presente rappresentanza da parte di un Comitato
Aziendale Europeo (CAE), un Comitato Aziendale di una Società Europea (SE) o un Comitato
Aziendale di una Società Cooperativa Europea.
Tasso di copertura della forza lavoro
dipendente
Contrattazione collettiva
Dialogo sociale
Lavoratori dipendenti
- EEA
Lavoratori dipendenti
– non EEA
Rappresentanza sul luogo
di lavoro (soltanto SEE)
0-19%
India
20-39%
40-59%
USA
60-79%
80-100%
Italia; Germania
Brasile; Cina
Italia; Germania
S1-9 Metriche della diversità
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
134
Nel 2025 la popolazione femminile all’interno del Top Management
118
conta una dipendente su un
totale di sette top-manager, ovvero il 14% dei componenti di tale classe di lavoratori.
In relazione alla distribuzione anagrafica, 468 dipendenti hanno 30 anni o meno, pari al 16,7% della
popolazione aziendale; 1.328 rientrano nella fascia compresa tra i 31 e i 50 anni (47,3%), mentre
1.010 dipendenti hanno più di 51 anni, rappresentando il 36,0% del totale.
S1-10 Salari adeguati
Comer Industries stabilisce il parametro di riferimento per i salari adeguati in base al salario minimo
legale del Paese. Qualora un Paese disponga di più minimi salariali per legge, si è tenuto conto di
tutti questi importi. Ove non disponibile un salario minimo legale, si è adottato il salario minimo di
una nazione economicamente comparabile, oppure, qualora disponibili, i minimi salariali stabiliti dai
contratti collettivi
119
. La retribuzione del dipendente è rappresentata dalla somma della paga base
annuale fissa e delle indennità annuali garantite.
Nell'arco dell'anno, non è stato identificato alcun dipendente del Gruppo pagato al di sotto del
parametro di riferimento per i salari adeguati come sopra specificato.
S1-11 Protezione sociale
Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti dalla protezione sociale, attraverso programmi pubblici o
benefici offerti dall'Azienda, contro la perdita di reddito dovuta a malattia, disoccupazione, infortuni
sul lavoro e invalidità acquisita, congedo parentale e pensionamento.
S1-12 Persone con disabilità
All’interno dell’organico del Gruppo sono presenti 87 dipendenti con disabilità
120
, ovvero il 3% della
popolazione aziendale.
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
La formazione è strutturata sulla base di un’analisi globale delle esigenze formative e mira a
raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, sviluppare le competenze a tutti i livelli, adattandole al
ruolo e alle mansioni di ciascuna risorsa con metodologie adeguate al tipo di formazione proposta;
dall'altro, ridurre il rischio legato alla concentrazione di competenze specifiche in pochi individui,
garantendo la presenza di adeguati backup.
118
Per Top Management si intendono le figure a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.
119
Il principio di salario minimo nazionale stabilito per legge è applicabile a Polonia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito,
Stati Uniti, Brasile, Cina e India. In tali località il Gruppo rispetta tale soglia. In Italia, Svezia, Danimarca e Austria non essendo previsto
un salario minimo, vengono rispettati i contratti collettivi in termini di minimi salariali. In Germania la retribuzione degli apprendisti è
regolata dall’accordo tariffario di categoria; Il §22 (MiLoG) della legge sul salario minimo stabilisce che questa legge non è applicabile agli
apprendisti e la retribuzione è soggetta alla negoziazione tra il sindacato e l'associazione dei datori di lavoro.
120
Informazione coerente con le definizioni giuridiche di disabilità tra i diversi Paesi in cui il dato è stato raccolto. I lavoratori con disabilità
sono definiti come persone che presentano menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali durature che, in interazione con barriere
ambientali e sociali, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione alla società e al lavoro su base di uguaglianza con gli altri.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
135
I percorsi formativi coprono diverse aree tematiche, con propri obiettivi e modalità adeguate alla
platea, senza trascurare l’esperienza acquisita e le best practices sperimentate sul campo.
L’Azienda si avvale di fornitori esterni, di piattaforme di e-learning tecnologicamente avanzate e di
docenti interni che condividono con i colleghi competenze e conoscenze acquisite nel percorso
lavorativo.
L’efficacia della formazione viene misurata attraverso test di apprendimento e di gradimento erogati
al termine dell’evento formativo. I test permettono di attuare tempestivamente eventuali azioni
correttive, nel caso in cui i partecipanti non avessero raggiunto un adeguato livello di conoscenza e
competenza. Evidenziano inoltre i punti di forza e le aree di miglioramento, anche dal punto di vista
organizzativo e di adeguatezza del personale docente individuato. Gli adempimenti formativi
obbligatori in materia di sicurezza vengono gestiti attraverso un sistema informatizzato di
monitoraggio delle scadenze che ne garantisce il rispetto.
L’Azienda assicura alle nuove risorse, un piano di onboarding formativo personalizzato, a seconda
della mansione: impiegatizia o legata ai reparti produttivi.
Nel 2025, l’Azienda ha mantenuto su livelli significativi l’impegno verso lo sviluppo delle persone in
termini di competenze e skill, erogando complessivamente 34.283 ore di formazione con un valore
di 12,2 ore pro capite.
Formazione per genere
2025
2024
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Numero di ore di formazione
31.563
2.720
34.283
33.555
3.066
36.621
Ore di formazione pro capite
12,7
8,7
12,2
9,4
12,9
12,5
Durante l’anno è proseguita la formazione sul Codice Etico e Politiche Integrate, mentre sul tema
specifico dell’anticorruzione attiva e passiva, è stato erogato un corso di formazione che ha coperto
la totalità del personale delle funzioni considerate a rischio dalla valutazione di rischio su corruzione
attiva e passiva.
Anche nel corso del 2025 è stato attivato il sistema di valutazione delle performance destinato a tutti
i white collar del Gruppo, senza alcuna esclusione o differenziazione, basato esclusivamente sulla
valorizzazione di obiettivi quantitativi e qualitativi.
Il processo prevede che, all’inizio di ogni anno, a seguito di un primo step di autovalutazione della
risorsa relativa all’anno precedente, i responsabili esprimano una valutazione precisa sulla
performance e sui comportamenti organizzativi attuati, discutendo e assegnando successivamente
obiettivi misurabili e sfidanti. È, questo, un momento strutturato di confronto tra manager e
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
136
collaboratore in cui fornire feedback puntuali e creare momenti di condivisione di dubbi,
problematiche e aspettative di crescita professionale.
Su questa valutazione si basa il sistema annuale di compensation composto da un’incentivazione
annuale (management by objectives) e da un salary review omogeneo per tutte le aziende del
Gruppo.
Nel 2025 il processo di Performance Management ha coinvolto il 25% dell’intera popolazione
aziendale. Dei 712 dipendenti che hanno ricevuto una valutazione, il 22% risultano essere dipendenti
donne, mentre il restante 78% è rappresentato da uomini. Ne consegue che il 50% della popolazione
femminile risulta aver ricevuto una performance review, mentre il 22% dei dipendenti maschi è stato
coinvolto nel processo. Il numero di valutazioni delle performance coincide con il numero di
valutazioni pianificate secondo i criteri del sistema di valutazione.
Valutazione delle performance
dei lavoratori dipendenti
2025
2024
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Numero di performance review
556
156
712
601
166
767
Numero di dipendenti
2.492
314
2.806
2.597
327
2.924
% dei dipendenti che ha preso
parte al processo
22,3%
49,7%
25,4%
23,1%
50,8%
26,2%
numero di review pianificate
556
156
712
601
166
767
% delle review effettuate rispetto
alle review pianificate
100%
100%
100%
100%
100%
100%
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
La salute e la sicurezza sul lavoro sono gestite attraverso un approccio proattivo e un Sistema di
Gestione della Salute e Sicurezza conforme allo standard ISO 45001:2018, certificato da enti
accreditati.
Il Sistema di Gestione coinvolge l’86% dei lavoratori
121
e si basa su una logica di identificazione e
prioritizzazione dei rischi, con la pianificazione di azioni correttive sistematiche. La valutazione dei
rischi comprende i pericoli legati ai processi produttivi, alle condizioni ambientali e ai cambiamenti
normativi. I piani d’azione vengono elaborati con il coinvolgimento attivo dei lavoratori tramite gruppi
di lavoro interdisciplinari, adottando misure di prevenzione e protezione tecniche, organizzative e
procedurali. Le azioni seguono una gerarchia che privilegia:
1. l’eliminazione dei pericoli;
2. la sostituzione con processi meno rischiosi;
3. misure tecnico-progettuali e organizzative;
4. l’uso di dispositivi di protezione individuale.
121
2.425 lavoratori su 2.806 al 31 dicembre 2025
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
137
Il monitoraggio dell’efficacia delle misure viene effettuato attraverso indicatori di prestazione e audit
periodici.
Un approccio inclusivo al miglioramento continuo prevede il coinvolgimento di tutti i lavoratori
nell’identificazione dei pericoli, promuovendo consapevolezza e partecipazione attiva. I neoassunti
seguono un programma formativo strutturato, volto a consolidare una cultura della sicurezza. Un
sistema di segnalazione consente ai lavoratori di identificare situazioni di potenziale pericolo o
mancato infortunio (near miss). Ogni segnalazione è analizzata da un team tecnico per
implementare azioni di mitigazione e fornire un feedback. Questo approccio ha contribuito a ridurre
progressivamente gli infortuni.
In caso di infortunio o near miss, vengono applicate metodologie analitiche per individuare e
rimuovere le cause radice, prevenendo il ripetersi di eventi simili. Le soluzioni adottate vengono
estese, quando possibile, ad altre aree aziendali, nell’ottica di prevenzione e condivisione delle best
practice.
Anche i visitatori, i fornitori e i lavoratori occasionali sono inclusi nel Sistema di Gestione della
Sicurezza. Prima di accedere ai locali aziendali, ricevono una formazione dettagliata su rischi e
norme di sicurezza. Durante la loro permanenza, i referenti aziendali monitorano il rispetto delle
procedure.
Complessivamente, sono stati registrati 48 infortuni su oltre 5 milioni di ore lavorate. Non sono
pervenuti casi di malattie professionali, grazie a un costante approccio preventivo. Il processo di
assemblaggio, identificato come quello a maggiore esposizione, è gestito mantenendo i rischi entro
livelli medio-bassi. Anche nel 2025 non si sono registrati decessi sul lavoro.
Indici infortunistici
2025
2024
Numero di decessi risultanti da infortuni sul lavoro
0
0
Di cui a danno di lavoratori dipendenti
0
0
Di cui a danno di lavoratori non dipendenti
0
0
Numero di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze (esclusi i decessi)
1
0
Di cui a danno di lavoratori dipendenti
1
0
Di cui a danno di lavoratori non dipendenti
0
0
Numero di infortuni sul lavoro senza gravi conseguenze
47
57
Di cui a danno di lavoratori dipendenti
43
48
Di cui a danno di lavoratori non dipendenti
4
9
Numero di infortuni sul lavoro registrabili
48
57
Di cui a danno di lavoratori dipendenti
44
48
Di cui a danno di lavoratori non dipendenti
4
9
Numero di ore lavorate
5.025.729
5.344.014
Di cui da lavoratori dipendenti
4.317.983
4.514.462
Di cui da lavoratori non dipendenti
707.747
829.552
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
138
Numero di giorni persi per infortunio
122
1.444
1.906
Di cui da lavoratori dipendenti
1.366
1.750
Di cui da lavoratori non dipendenti
78
156
Tasso di decessi risultanti da infortuni sul lavoro
123
0
0
Tasso di decessi risultanti da infortuni sul lavoro di lavoratori dipendenti
0
0
Tasso di decessi risultanti da infortuni sul lavoro di lavoratori non dipendenti
0
0
Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze
124
0,2
0
Tasso di infortuni gravi di lavoratori dipendenti
0,2
0
Tasso di infortuni gravi di lavoratori non dipendenti
0
0
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili
125
9,6
10,7
Tasso di infortuni di lavoratori dipendenti
10,2
10,6
Tasso di infortuni di lavoratori non dipendenti
5,6
10,8
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Il Gruppo, in conformità con la normativa giuslavoristica di ciascun territorio e con l’obiettivo di creare
un ambiente di lavoro favorevole per la conciliazione fra vita personale e vita professionale ha
accolto, ogni qualvolta possibile, tutte le richieste di lavoro part time dei dipendenti, di flessibilità
oraria temporanea in relazione alla gestione familiare post-maternità/paternità o a situazioni di
difficoltà contingenti, oltre che garantire tutti i congedi previsti dalla normativa e dalla contrattazione
collettiva.
Comer Industries riconosce l'importanza del supporto alla genitorialità come elemento chiave per
favorire il benessere dei propri dipendenti e il bilanciamento tra vita professionale e personale. In
linea con le normative vigenti nei diversi Paesi in cui opera, l'Azienda garantisce l'accesso al
congedo parentale come diritto fondamentale, ascoltando e accogliendo le esigenze dei lavoratori e
delle lavoratrici. Nel 2025, il 98% dei dipendenti risulta avente diritto al congedo parentale. Di questi
il 9% ne ha usufruito durante l’anno.
122
Numero di giorni persi per infortunio includendo il primo giorno intero e l'ultimo giorno di assenza. Per il calcolo sono stati considerati i
giorni di calendario
123
(Numero di decessi / numero di ore lavorate) * 1.000.000.
124
(Numero di infortuni con gravi conseguenze / numero di ore lavorate) * 1.000.000.
125
(Numero di infortuni registrabili / numero di ore lavorate) * 1.000.000.
Congedo parentale
Percentuale del personale avente
diritto al congedo parentale
Percentuale del personale che ha
goduto del congedo parentale
2025
2024
2025
2024
Popolazione femminile
95%
95%
13%
13%
Popolazione maschile
99%
97%
9%
8%
Totale popolazione
98%
97%
9%
9%
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
139
Nel corso del 2025 è proseguito il piano di Welfare aziendale attraverso l’utilizzo della piattaforma
dedicata dove i dipendenti hanno potuto fruire di un importo costituito da diverse tipologie di fonti
126
per l’acquisto di beni e servizi a supporto della vita quotidiana personale e della famiglia con vantaggi
economici legati alla detassazione di tali spese.
Anche nel 2025 il lavoro da remoto ha rappresentato uno strumento a disposizione dei dipendenti
del Gruppo.
S1-16 Metriche di retribuzione
Il divario retributivo di genere illustra la differenza nella retribuzione media tra donne e uomini, non
corretto per fattori strutturali come età, situazione familiare, livello di inquadramento, performance.
L’indicatore viene calcolato in base alla retribuzione oraria lorda teorica
127
e comprende la
retribuzione base annuale, i pagamenti fissi garantiti, le componenti variabili a breve e lungo termine,
la partecipazione agli utili (profit-sharing), i pagamenti una tantum, altre indennità, così come la
retribuzione per lavoro straordinario e i premi per i turni. Tale importo annuale viene diviso per le ore
di lavoro annuali contrattualmente concordate per dipendente.
In Comer Industries, il gender pay gap — definito come la differenza tra la retribuzione media dei
dipendenti uomini e quella delle dipendenti donne, espressa in percentuale rispetto alla retribuzione
media degli uomini — si attesta al -6,03% a livello di Gruppo.
Ciò significa che, in media, le dipendenti donne percepiscono una retribuzione annua superiore del
6% rispetto ai colleghi uomini
128
.
Il rapporto di remunerazione totale annuale è calcolato considerando il rapporto tra la retribuzione
totale annuale percepita dall’individuo con il compenso più elevato all’interno del Gruppo e la
retribuzione totale annuale mediana dei dipendenti (escludendo dal calcolo l’individuo con la
retribuzione più alta).
Nel 2025 il rapporto tra la retribuzione totale annua dell'individuo più pagato
129
e la retribuzione
mediana totale annua di tutti i dipendenti (escluso l'individuo più pagato)
130
risulta pari a 9,82.
S1-17 Diritti umani e corrette prassi lavorative
Nel 2025 Comer Industries non ha registrato episodi di discriminazione, molestie o gravi violazioni
dei diritti umani. Nel corso dell’anno sono state ricevute 2 segnalazioni tramite i canali di
126
Importo previsto dal CCNL di riferimento, quota on top stabilita da accordo integrativo aziendale, eventuale quota per conversione
del saldo del premio di risultato e relativo premio di conversione.
127
Calcolata come il rapporto tra retribuzione annua lorda ipotetica e ore teoriche annue lavorate per dipendente, pari a 2.076.
128
La percentuale finale è calcolata in conformità ai requisiti degli standard ESRS, secondo la seguente formula: (retribuzione media
oraria lorda dei dipendenti uomini – retribuzione media oraria lorda delle dipendenti donne) / retribuzione media oraria lorda dei dipendenti
uomini.
129
Per il calcolo della massima retribuzione totale annua e il relativo incremento percentuale è stata considerata la popolazione dei
dipendenti al 31 dicembre 2025.
130
Al fine del cumulo della retribuzione totale annua sono considerati la retribuzione annua lorda, le indennità, i fringe benefits e i premi
individuali al raggiungimento degli obiettivi annuali. Valori espressi in migliaia di euro.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
140
whistleblowing messi a disposizione dei collaboratori per esprimere eventuali preoccupazioni;
nessuna è classificabile come violazione delle Linee Guida delle Nazioni Unite sui Diritti Umani o
della Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti Fondamentali
del Lavoro o delle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Il Gruppo non ha pertanto
ricevuto sanzioni, ammende o richieste di risarcimento danni a carico della Società. Il Gruppo non
ha ricevuto altresì segnalazioni presso i punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali
dell'OCSE.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
141
S2 – Lavoratori della catena del valore
S2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Per informazioni circa in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori nella catena del
valore potrebbero subire impatti rilevanti da parte dell'Azienda, anche per quanto riguarda il rispetto
dei diritti umani, e orientano la strategia e il modello aziendale dell'Azienda stessa, si faccia
riferimento al paragrafo ESRS2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi.
S2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
La valutazione di doppia materialità ha portato all’individuazione dei seguenti Impatti, Rischi e
Opportunità, in relazione al tema dei lavoratori della catena del valore:
▪ Impatto negativo – Effetti sulla salute e sicurezza della forza lavoro della catena del valore
dovuti a incidenti e malattie professionali: gli infortuni sul lavoro e le malattie connesse alle
attività produttive o logistiche lungo la catena del valore possono compromettere il benessere
fisico e psicologico dei lavoratori.
▪ Impatto negativo – Violazione dei diritti umani dei lavoratori e collaboratori della catena
del valore: il mancato rispetto dei diritti fondamentali, quali la libertà di associazione, la parità di
trattamento, la tutela della dignità e l’assenza di discriminazioni o coercizioni, può generare
impatti sociali significativi.
▪ Rischio – Violazioni dei diritti umani lungo la catena del valore (lavoro minorile, forzato o
altre pratiche scorrette): episodi di non conformità in materia di diritti umani, anche presso
fornitori o partner commerciali, possono determinare gravi ripercussioni reputazionali per il
Gruppo, oltre a potenziali difficoltà di approvvigionamento e interruzioni nella catena di fornitura.
▪ Rischio – Infortuni sul lavoro e malattie professionali dei lavoratori della catena del valore:
la mancata osservanza delle normative locali e nazionali in materia di salute e sicurezza da parte
di fornitori o subappaltatori può comportare incidenti e patologie professionali, con conseguenti
rischi reputazionali, legali e di interruzione operativa per Comer Industries.
▪ Rischio – Mancata conformità alle politiche e procedure del Gruppo, con particolare
riferimento al Codice Etico Fornitori: eventuali comportamenti o pratiche non allineate agli
standard etici e di sostenibilità definiti da Comer Industries possono generare rischi di non
compliance, con possibili conseguenze contrattuali e reputazionali.
▪ Rischio – Perdita o diffusione di dati strategici lungo la catena del valore: la gestione non
sicura delle informazioni da parte di partner e fornitori può comportare la divulgazione non
autorizzata di dati sensibili o riservati, esponendo il Gruppo a contenziosi legali e danni
reputazionali.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
142
Tutti i lavoratori della catena del valore che potrebbero essere significativamente impattati dalle
attività di Comer Industries sono stati considerati nel processo di individuazione degli IRO nella
doppia materialità e rientrano nell’ambito della disclosure realizzata in conformità all’ESRS 2. I
lavoratori della catena del valore includono: lavoratori che esercitano la propria attività presso la
sede del Gruppo ma che non fanno parte della forza lavoro propria (che non sono lavoratori autonomi
o interinali); lavoratori presso le aziende fornitrici con cui il Gruppo intrattiene rapporti commerciali.
Inoltre, in conformità alla Politica Integrata sulla Diversità e Inclusione, nei questionari di valutazione
dei fornitori viene acquisita una conoscenza limitata su alcune tipologie di lavoratori impiegati dai
fornitori, identificando la loro appartenenza a particolari categorie potenzialmente vulnerabili agli
impatti negativi, come lavoratori giovani e migranti.
Comer Industries effettua un monitoraggio sistematico della catena di fornitura per garantire il
rispetto dei Principi guida delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, della Dichiarazione dell'ILO e delle
Linee Guida OCSE. Lo strumento principale con cui si concretizza questo monitoraggio è un
processo di due diligence sui fornitori diretti e indiretti costruito sui requisiti cogenti previsti dal Supply
Chain Act tedesco, una delle normative nazionali più avanzate in materia di diritti umani, inglobando
anche istanze contenute nella Direttiva UE sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive
(CSDDD) di futura applicazione. Le principali aree di focus includono tematiche quali il lavoro
minorile, il lavoro forzato, la lotta alla corruzione, le condizioni di lavoro, la libertà di associazione e
la contrattazione collettiva, nonché la gestione del personale di sicurezza.
Parallelamente, Comer Industries effettua una valutazione dei rischi della catena di fornitura,
raccogliendo e analizzando informazioni relative alla sostenibilità sociale con particolare riferimento
a: lavoro minorile, lavoro forzato
131
, libertà di associazione, salario dignitoso, trattamento del
personale di sicurezza e lotta alla corruzione e coniugandole a quelle relative alle performance
attraverso lo strumento del Vendor Rating. Il sistema consente di identificare i punti di forza e le aree
critiche, e, ove necessario, di sviluppare piani di miglioramento condivisi con i fornitori. Le valutazioni
vengono condivise trimestralmente con i fornitori attraverso delle scorecard. Comer Industries
integra la valutazione e la mitigazione dei rischi della catena di fornitura nel proprio modello di ERM
che considera fattori di natura finanziaria, sociale, ambientale, geopolitica e sanitaria.
L’attività di due diligence, di concerto con l’attività di valutazione del rischio, permette di comprendere
le caratteristiche e il contesto dei lavoratori esposti a maggior rischio di danno indiretto da parte di
Comer Industries, tramite i suoi rapporti di fornitura. Tutti gli impatti negativi sui lavoratori della
catena del valore risultano essere di natura potenziale e sistemici, cioè non relativi a singoli episodi
o incidenti che hanno determinato il loro manifestarsi. Durante il processo di doppia rilevanza, non
131
La valutazione considera sia il Paese in cui il fornitore è situato sia la natura della sua attività. A ciascun Paese viene attribuito un
coefficiente di rischio differente, in funzione del contesto socioeconomico e normativo: in particolare, India e Cina sono classificati come
aree a rischio più elevato. Analogamente, l’analisi distingue i fornitori anche in base al settore di appartenenza, assegnando un coefficiente
di rischio maggiore alle attività del comparto siderurgico.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
143
sono stati individuati impatti positivi associati ai lavoratori della catena del valore. Alcuni dei rischi
individuati sono correlati direttamente agli impatti: il rischio di ripercussioni reputazionali e di
problematiche legate all’approvvigionamento emerge dal potenziale impatto di violazione dei diritti
umani lungo la catena del valore, così come il rischio di sanzioni relativo a incidenti in ambito di
salute, sicurezza e ambiente dovuti al mancato rispetto delle relative normative locali e nazionali si
relaziona all’impatto potenziale sul medesimo tema. I rischi mappati nel processo di doppia rilevanza
sono generici e non riferibili a specifici gruppi di lavoratori considerati.
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Gli strumenti principali di mitigazione degli impatti negativi e dei rischi legati ai lavoratori della catena
del valore sono il Codice Etico, il Codice Etico Fornitori, cui Comer Industries chiede piena e formale
adesione, e la Politica Integrata sui Diritti Umani. Questi documenti riflettono l’impegno di Comer
Industries per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori lungo la catena del valore, definendo standard
chiari e vincolanti per garantire condizioni di lavoro dignitose, sicure e rispettose delle normative
nazionali e internazionali e locali lungo tutta la filiera.
Il Codice Etico stabilisce il divieto di qualsiasi forma di discriminazione, sfruttamento lavorativo e
ricorso a lavoro forzato o minorile, promuovendo il rispetto della dignità e della salute di tutti i
collaboratori e partner contrattuali. Si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, fornitori e stakeholder,
specificando che il rispetto dei principi è obbligatorio in ogni Paese e per qualsiasi attività aziendale,
senza esclusioni. Sebbene non faccia riferimento diretto a normative specifiche, il Codice promuove
principi universali in linea con gli standard internazionali, come la tutela della dignità umana, la non
discriminazione e il divieto di lavoro forzato o minorile
132
.
Codice Etico Fornitori
Il Codice Etico Fornitori estende i principi individuati dal Codice Etico ai fornitori e ai loro
subappaltatori, richiedendo il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, inclusa la
libertà di associazione, la contrattazione collettiva e la conformità alle normative nazionali
e internazionali e locali in materia di prassi lavorative. Il documento rappresenta uno
strumento fondamentale per garantire che la catena del valore operi in coerenza con i
valori aziendali e con i più elevati standard internazionali di responsabilità d’impresa. La sua adozione
costituisce condizione vincolante per l’instaurazione o il mantenimento di rapporti contrattuali con il Gruppo.
Il Codice Etico Fornitori include meccanismi di audit periodici per verificare la conformità. In caso di violazioni,
sono previste misure correttive fino alla cessazione del rapporto commerciale. Il documento contribuisce alla
gestione degli impatti, rischi e opportunità connessi alla catena di fornitura, con particolare riferimento ai
temi relativi a diritti umani, condizioni di lavoro, salute e sicurezza, approvvigionamento responsabile, energia
ed emissioni, acqua, rifiuti e inquinamento.
Perimetro di applicazione
Il Codice si applica a tutti i fornitori e partner commerciali del Gruppo, indipendentemente dal Paese di
provenienza, dalla dimensione o dal settore di attività, nonché ai subfornitori.
132
Per maggiori informazioni sul Codice Etico si rimanda a G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
144
Responsabilità
La responsabilità ultima della definizione delle Politiche è attribuita al Presidente e CEO, mentre l’attuazione
operativa e supervisione è affidata alla funzione Acquisti.
Allineamento a standard esterni
Si basa sui Principi Guida delle Nazioni Unite, sulle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e sugli
Standard Fondamentali dell'ILO.
Disponibilità e comunicazione
Il Codice Etico è pubblicato sulla intranet aziendale, sul sito web del Gruppo oltre che sul portale fornitori,
strumento informatico messo a disposizione da Comer Industries per registrare e qualificare i fornitori aventi
rapporti commerciali attivi con l’Azienda.
La Politica Integrata sui Diritti Umani consolida questi impegni promuovendo processi di due
diligence per identificare, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei diritti umani, con particolare
attenzione ai contesti geografici e sociali più vulnerabili. La Politica prevede un processo sistematico
che include l’identificazione dei rischi, l’analisi delle criticità e l’adozione di piani di mitigazione, come
audit e azioni correttive, per garantire il rispetto di tali principi lungo l’intera catena del valore
133
. Nel
corso del 2025 non sono state rilevate evidenze – né sono state segnalate – violazioni dei diritti
umani lungo la catena del valore.
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli
impatti
L’analisi di materialità e il processo di coinvolgimento descritte nel capitolo SBM-2 Interessi e
opinioni dei portatori di interessi degli stakeholder consentono di integrare tematiche rilevanti legate
alla catena del valore all’interno della strategia aziendale. Comer Industries adotta processi
strutturati di engagement, collaborando con i propri partner commerciali attraverso i riferimenti della
qualità e acquisti per i fornitori e commerciali per i clienti.
La figura a cui è assegnata la responsabilità operativa relativa al coinvolgimento della catena del
valore è il Purchasing Director e il Sales Director rispettivamente per i fornitori e per i clienti.
Il Gruppo non raccoglie direttamente il punto di vista dei lavoratori nella catena del valore, se non
tramite i loro rappresentanti. Tuttavia, grazie ai requisiti di conformità ai propri standard etici e ai
processi annuali di valutazione dei fornitori, è in grado di monitorare gli impatti e i rischi che
riguardano tali lavoratori. Questo approccio consente di definire azioni finalizzate al miglioramento
delle performance dei partner commerciali e, indirettamente, delle condizioni dei loro addetti, con
particolare attenzione alla salute e sicurezza e alla prevenzione di potenziali violazioni dei diritti
133
Per maggiori informazioni sulla Politica Integrata sui Diritti Umani, e in particolare, sui principi e standard su cui essa si fonda, si
rimanda a S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria. La Politica Integrata sui Diritti Umani affronta esplicitamente il traffico di esseri
umani, il lavoro forzato o obbligatorio e il lavoro minorile.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
145
umani. Le attività di tutela dei lavoratori della catena del valore si concretizzano attraverso la due
diligence sui diritti umani, l’applicazione dei principi del Codice Etico Fornitori e iniziative di
engagement orientate alla sostenibilità. Al momento, il Gruppo non ha accordi quadro globali o intese
con organizzazioni sindacali internazionali sul rispetto dei diritti dei lavoratori della catena del valore.
L’adesione ai propri standard etici rimane comunque un prerequisito essenziale per la collaborazione
con i fornitori, la cui mancata accettazione comporta l’attivazione delle clausole di rescissione
contrattuale. Il Gruppo valuta l’efficacia del coinvolgimento della catena del valore monitorando la
progressione delle iniziative rispetto ai target fissati dal Piano di Sviluppo sostenibile 2035
134
. Il
monitoraggio della catena del valore a valle non è ancora stato completamente attuato
135
.
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Nel caso in cui vengano individuati potenziali impatti negativi nei confronti dei lavoratori della catena
del valore, Comer Industries prevede l’adozione di misure correttive, definite a seguito di un’analisi
puntuale del singolo caso e della relativa efficacia. Nell’ambito delle proprie iniziative volte a mitigare
potenziali impatti negativi lungo la catena del valore, Comer Industries si avvale di canali di
comunicazione sicuri e riservati. Il Gruppo ha istituito un canale di whistleblowing per consentire la
segnalazione di atti o comportamenti in contrasto con il Codice Etico, il Codice Etico Fornitori, le
politiche aziendali, le procedure interne o le prescrizioni di legge, garantendo la protezione dei dati
personali e la riservatezza del segnalatore. Questo strumento è attivo anche per i lavoratori della
catena del valore, permettendo loro di segnalare eventuali violazioni in modo sicuro e riservato.
Per garantire l’efficacia di questo strumento, Comer Industries ha definito una procedura di
whistleblowing applicabile a tutte le Società del Gruppo, che disciplina le modalità di verifica della
validità e fondatezza delle segnalazioni, al fine di adottare le necessarie azioni correttive e
disciplinari. Attraverso il proprio sito web, Comer Industries rende pubblicamente accessibili le
modalità di accesso al canale di whistleblowing
136
. Il Gruppo monitora costantemente le segnalazioni
ricevute, garantendo che ogni caso venga investigato tempestivamente, assicurando la piena tutela
del segnalatore e attuando rimedi qualora fosse necessario. L’efficacia delle misure viene valutata
attraverso un confronto diretto con il segnalante e tramite i relativi follow-up, con l’obiettivo di
verificare che le soluzioni adottate abbiano effettivamente risolto le criticità emerse. Per maggiori
informazioni sul canale di whistleblowing si rimanda ai paragrafi S1-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni e G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.
134
Il processo di due diligence e lo screening di sostenibilità sono attività con cadenza annuale, mentre l’adesione al Codice Etico Fornitori
avviene durante la fase di registrazione del nuovo fornitore o in caso di modifiche sostanziali al Codice. Nel 2025 non sono state apportate
modifiche al Codice Etico Fornitori.
135
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo non monitora i propri clienti attraverso screening su temi di sostenibilità, né richiede formalmente loro
di aderire al Codice Etico di Comer Industries.
136
Il Gruppo non ha definito un processo per verificare che i lavoratori della catena del valore siano a conoscenza del canale di
whistleblowing.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
146
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci
per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Per mitigare i potenziali impatti negativi e i rischi legati ai lavoratori della catena del valore, Comer
Industries adotta un approccio basato sulla prevenzione, sulla valutazione strutturata dei fornitori e
sulla disponibilità di meccanismi efficaci di segnalazione e rimedio.
Queste tre direttrici orientano le attività che il Gruppo ha svolto nel 2025 e che continuerà a
sviluppare nei prossimi esercizi:
Azioni e iniziative
Misure dell’efficacia dell’azione
Due diligence sulla catena di fornitura
i fornitori vengono classificati in base al loro livello di rischio, considerando
elementi quali settore industriale, area geografica, tipologia di materiali o servizi
forniti, e precedenti performance ESG. Quindi viene richiesto loro di compilare
un‘autovalutazione costruita sui requisiti della Direttiva CSDDD e della
normativa tedesca sul dovere di diligenza nella catena di fornitura (German
Supply Chain Act).
L’efficacia dell’azione viene misurata sulla base
delle valutazioni di rischio effettuate, sul numero di
non conformità rispetto agli standard etici richiesti e
dal numero di fornitori che hanno fornito una
risposta rispetto al totale dei fornitori inchiestati.
Accettazione del Codice di Condotta Fornitori
Comer Industries verifica l’adesione al proprio Codice Etico Fornitori, che
definisce gli standard minimi in materia di diritti umani, condizioni di lavoro e
integrità etica.
La misura viene valutata sulla base del numero di
fornitori aderenti al Codice rispetto alla totalità dei
fornitori.
Canale di whistleblowing
Il Gruppo mette a disposizione di tutti i suoi stakeholder un canale di
whistleblowing per segnalare violazioni e non conformità rispetto alle leggi e ai
principi espressi nel Codice Etico e nel Codice Etico Fornitori.
Follow-up a seguito delle azioni per porre rimedio
all’impatto effettivo
Le attività descritte nella precedente tabella, sono volte a mitigare entrambi gli impatti negativi
potenziali individuati, nonché i quattro rischi rilevanti individuati. L’Azienda ha valutato che nessuno
degli impatti negativi è causato direttamente dalle attività proprie, ma questi sono riconducibili alle
attività della catena del valore a valle e a monte. Si specifica che non essendosi verificati impatti
attuali sui lavoratori della catena del valore, non si è reso necessario prendere provvedimenti per
fornire un rimedio a tali impatti. Si specifica altresì, che il processo di doppia rilevanza non ha
evidenziato impatti positivi e opportunità rilevanti; pertanto, non sono state intraprese iniziative in tal
senso.
Il Gruppo individua le azioni idonee a mitigare gli impatti negativi e i rischi, coinvolgendo nel processo
di definizione di queste le funzioni Purchasing, Sales & Marketing e Quality, Sustainability &
Compliance, sulla base delle aree di competenza e dell’ambito dell’impatto. In linea generale,
qualora vengano riscontrate deviazioni rispetto alle aspettative in ambito etico-sociale o violazioni
delle Politiche del Gruppo, si attiva un piano di allineamento agli standard desiderati. In caso di gravi
violazioni o mancata conformità, l’Azienda applica un principio di proporzionalità che prevede, a
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
147
seconda della gravità, un progressivo disingaggio fino alla sospensione della collaborazione e, in
ultima analisi, la risoluzione contrattuale.
Durante il 2025 non sono stati segnalati problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla
catena del valore a monte e a valle; pertanto, non si sono rese necessarie cessazioni di contratti
con partner commerciali per violazioni in ambito dei diritti umani.
Non sono state rilevate risorse finanziarie significative per l’implementazione delle attività del 2025,
in quanto principalmente incluse nel costo del personale coinvolto.
In linea con il Piano di Sviluppo Sostenibile 2035, Comer Industries prevede di destinare ulteriori
risorse finanziarie
137
tra il 2025 e il 2035 per l’acquisto di strumenti di valutazione delle performance
e del rischio. Attualmente, non è previsto il ricorso a strumenti finanziari sostenibili, come
obbligazioni verdi o sociali, per finanziare i progetti in questione.
La capacità di attuare le azioni previste non dipende da precondizioni esterne specifiche, quali
l’accesso a finanziamenti pubblici o l’evoluzione delle politiche di mercato. Questa autonomia
garantisce la continuità e l’efficacia delle iniziative intraprese, confermando l’impegno del Gruppo
nel promuovere una catena del valore sostenibile e resiliente. L’avanzamento rispetto ai target del
Piano di Sviluppo Sostenibile 2035 afferenti al tema della catena del valore rappresenta per il Gruppo
il principale indicatore circa l’efficacia delle azioni intraprese.
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Sebbene gli impatti negativi e rischi identificati si correlino principalmente alla tematica della salute
e sicurezza, e sebbene essi abbiano origine nell’attività del fornitore e non derivino direttamente
dalla strategia e dal modello aziendale di Comer Industries, il Gruppo vincola gli attori della catena
del valore nel rispetto dei diritti del lavoratore ed effettua un monitoraggio continuo e sistematico
della catena di fornitura per garantire l’osservanza dei principi Guida delle Nazioni Unite sui diritti
umani, delle dichiarazioni della ILO e delle linee guida OCSE.
Per concretizzare gli impegni espressi nelle Politiche e mitigare gli impatti negativi e i rischi afferenti
ai lavoratori della catena del valore, il Gruppo ha inserito i seguenti target all’interno della Strategia
di Sviluppo Sostenibile
138
:
137
Non esplicitato in quanto al di sotto della soglia di materialità fissata in 3.500.000 euro complessivi per il decennio 2025-2035.
138
La definizione dell’ambizione dei target non ha previsto il coinvolgimento di lavoratori della catena del valore. Il Gruppo non coinvolge
direttamente i fornitori nella comunicazione dei risultati su questi obiettivi, i quali vengono pubblicati annualmente all’interno della presente
Dichiarazione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
148
Traguardo
Unità di
misura
Anno
baseline
Valore
baseline
Performance
2025
Valore
target
Anno target
Coinvolgimento della catena di fornitura: oltre
95% dei fornitori di primo livello aderiscono al
Codice di condotta fornitori
%
2024
-
96%
95%
2026
Due diligence
139
sul 75% della catena di
fornitura (tier 1) utilizzando criteri ESG
%
2024
-
77%
75%
2026
Il mancato rispetto dei criteri stabiliti dalla due diligence e dal Codice Etico Fornitori comporta
l'attuazione di piani di azione correttiva, inclusa la possibilità di interrompere la relazione
commerciale con i fornitori che non adempiono agli obblighi richiesti.
Gli obiettivi sono stati definiti sulla base di analisi interne dei processi di gestione dei fornitori, delle
capacità operative disponibili e delle migliori pratiche di mercato, assumendo la stabilità del
perimetro dei fornitori di primo livello.
139
Il processo di Due Diligence si ispira a quanto previsto da CSDDD, da German Supply Chain Act e dalla valutazione di etica
aziendale. La percentuale di performance è calcolata come il rapporto tra la spesa associata ai fornitori Tier 1 sottoposti a Due
Diligence rispetto al totale della spesa relativa a quei fornitori.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
149
G1 – Condotta aziendale
G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Per informazioni sul ruolo degli organi di amministrazione, gestione e vigilanza e sulla loro
competenza in materia di condotta aziendale, si faccia riferimento alla sezione GOV-1 Ruolo degli
organi di amministrazione, direzione e controllo.
G1 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
La valutazione di doppia materialità ha portato all’individuazione dei seguenti Impatti, Rischi e
Opportunità, in relazione al tema della condotta aziendale:
▪ Impatto positivo – Aumento della fiducia degli stakeholder interni ed esterni grazie a una
governance efficace e a una solida cultura etica: l’adozione di pratiche di governo trasparenti,
unite alla promozione dei valori e dei principi etici aziendali, contribuisce a rafforzare la credibilità
e la reputazione di Comer Industries presso tutti gli stakeholder.
▪ Impatto positivo – Consolidamento della fiducia di dipendenti, collaboratori e terze parti
attraverso l’uso responsabile dei canali di whistleblowing: la garanzia di riservatezza e
protezione degli autori delle segnalazioni favorisce un clima di fiducia e responsabilità diffusa,
promuovendo una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla trasparenza.
▪ Impatto positivo – Maggiore soddisfazione dei fornitori grazie a una condotta etica e a
relazioni commerciali corrette: la gestione etica dei rapporti con i fornitori, inclusa la puntualità
nei pagamenti e la trasparenza nelle comunicazioni, contribuisce a consolidare partnership
durature e a migliorare la reputazione del Gruppo nel mercato.
▪ Impatto positivo – Sostegno allo sviluppo delle comunità locali attraverso l’inclusione di
fornitori del territorio: la valorizzazione delle realtà locali nella catena di fornitura genera effetti
positivi sull’economia e sul tessuto sociale delle aree in cui Comer Industries opera, favorendo
la creazione di valore condiviso.
▪ Opportunità – Formazione specifica in materia di anticorruzione e rispetto del Codice
Etico: l’erogazione di corsi mirati a dipendenti e collaboratori contribuisce alla prevenzione e
all’individuazione tempestiva di comportamenti illeciti, riducendo il rischio di episodi di corruzione
e rafforzando la cultura della compliance.
▪ Opportunità – Consolidamento delle relazioni e attrazione di fornitori strategici grazie a
una gestione etica e finanziariamente solida: la capacità di garantire flussi di cassa tempestivi
e di mantenere comportamenti corretti nei rapporti commerciali accresce la competitività del
Gruppo e ne rafforza la rete di partnership strategiche.
▪ Opportunità – Gestione efficace di comportamenti non etici tramite sistemi di
segnalazione strutturati: l’implementazione di canali di whistleblowing efficienti consente di
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
150
individuare e affrontare prontamente eventuali episodi di non conformità o illeciti, limitandone gli
impatti legali e reputazionali.
▪ Rischio – Esposizione a sanzioni e contenziosi derivanti da episodi di corruzione o
concussione: eventuali violazioni delle normative anticorruzione possono comportare
conseguenze legali, economiche e reputazionali rilevanti per il Gruppo.
▪ Opportunità – Promozione dell’etica e dell’integrità del business attraverso la diffusione
dei valori aziendali: la capacità del Gruppo di trasmettere in modo coerente i propri principi etici
e culturali contribuisce a consolidare un’identità aziendale responsabile e riconoscibile,
rafforzando la fiducia di stakeholder e partner.
▪ Rischio – Possibili comportamenti non conformi da parte dei dipendenti rispetto al Codice
Etico o alle normative vigenti: la mancata osservanza delle regole di condotta può generare
rischi operativi, sanzioni e danni reputazionali, compromettendo la fiducia interna ed esterna
verso il Gruppo.
L’Azienda considera la cultura dell’integrità e conformità un fattore fondamentale per un successo
solido e duraturo. Nella convinzione che la compliance non sia solo un obbligo da rispettare, ma
anche un’opportunità per creare valore sostenibile, il modello di gestione della conformità,
pienamente integrata nella cultura aziendale e nei modelli organizzativi, rappresenta l’espressione
delle politiche aziendali in materia di condotta di business. Per un maggiore dettaglio rispetto alle
metodologie, assunzioni e strumenti utilizzati per l’individuazione e valutazione degli impatti, dei
rischi e delle opportunità si rimanda alle sezioni IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
La guida e il riferimento per la condotta delle attività aziendali di tutti i dipendenti, partner e soggetti
terzi aventi relazioni con Comer Industries, è il Codice Etico. Esso si colloca alla base del modello
di controllo ed evidenzia i principi ai quali si ispira e uniforma ogni attività aziendale: integrità,
trasparenza, rispetto, legalità e riservatezza.
Codice Etico
Il Codice Etico rappresenta il principale riferimento del sistema di valori e principi che
guidano la condotta del Gruppo e delle persone che vi operano. Esso definisce gli impegni
etici e le responsabilità condivise da tutti coloro che agiscono in nome o per conto
dell’Azienda, promuovendo una cultura basata su integrità, trasparenza, rispetto e legalità
in ogni ambito delle attività aziendali.
Il documento costituisce uno strumento di orientamento e responsabilizzazione, volto a consolidare la fiducia
di clienti, partner, dipendenti e stakeholder esterni, rafforzando la reputazione del Gruppo quale bene
intangibile essenziale per la sua competitività e credibilità nel lungo periodo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
151
Il Codice Etico è frutto di un’attenta analisi congiunta dei valori e della strategia aziendale, del quadro
normativo applicabile e dell’analisi dei rischi di impresa e dell’interesse degli stakeholder interni ed esterni
condotta dalla funzione Quality, Sustainability & Compliance col supporto di esperti qualificati esterni.
In coerenza con le altre Politiche aziendali il Codice Etico contribuisce alla gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità legati alla condotta etica e alla conformità normativa, sostenendo un modello di impresa
responsabile e sostenibile. L’impianto di valori, principi, linee guida e regolamenti contenuti nel Codice Etico
è rafforzato dalle Politiche Integrate.
Perimetro di applicazione
Il Codice si applica ai soggetti che fanno parte della Società, siano essi membri del Consiglio di
Amministrazione (inclusi il Presidente e l’Amministratore Delegato), direttori, dirigenti, responsabili,
dipendenti, lavoratori esterni, partner e soggetti terzi, durante lo svolgimento di attività e mansioni in nome
o per conto della Società o di sue entità legali, a prescindere che siano o meno direttamente assunti dalla
Società. Il Codice Etico è applicabile in ogni Paese in cui la Società opera e nei confronti di chiunque
interagisce con la Società, come per collaboratori e consulenti nonché altri soggetti terzi, come fornitori, per
i quali l’aderenza alle disposizioni e ai principi qui contenuti è vincolante per la stipulazione di qualsiasi tipo
di contratto con la Società, anche sulla base di una relazione temporanea.
Responsabilità
Il Codice Etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione, il quale ha competenza anche per apportare
modifiche, aggiunte o aggiornamenti sulla base delle raccomandazioni espresse dalle funzioni Global
Compliance e Internal Audit o su iniziativa di ciascun amministratore.
Allineamento a standard esterni
Modello 231
Disponibilità e comunicazione
Il Codice Etico è pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito web del Gruppo, per garantirne la massima
accessibilità a dipendenti, collaboratori, partner e stakeholder esterni.
Il documento è tradotto nelle lingue dei Paesi in cui il Gruppo opera ed è oggetto di momenti formativi
dedicati. È inoltre aggiornato periodicamente per assicurarne la coerenza con l’evoluzione normativa,
organizzativa e del contesto di riferimento.
Il Codice Etico definisce per tutti i collaboratori i criteri di condotta da osservare e i comportamenti
vietati, con particolare riferimento alle aree di potenziale rischio di incorrere in reato.
Al fine di declinare i principi etici aziendali lungo la catena di fornitura e dare attuazione alla politica
di approvvigionamento sostenibile, che costituisce uno degli obiettivi strategici del Gruppo, Comer
Industries ha elaborato il Codice Etico Fornitori, un documento contenente il set minimo di requisiti
che ogni fornitore di componenti o servizi è chiamato a rispettare per una partnership solida e
duratura nel tempo. A tutti i fornitori è richiesto di sottoscrivere il Codice Etico Fornitori, aderendo ai
suoi principi quale parte integrante degli obblighi contrattuali.
La diffusione di un modello di business etico presso le proprie operazioni e lungo la catena del valore
è incentivata attraverso la definizione di obiettivi specifici e azioni programmatiche per il loro
raggiungimento, dettagliate nel Piano di Sviluppo Sostenibile 2035.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
152
In particolare, l’Azienda ha predisposto una sessione formativa sul Codice Etico ponendosi l’obiettivo
di coinvolgere nell’iniziativa tutta la forza lavoro entro il 2026. La funzione Academy, infatti, col
supporto della funzione Quality, Sustainability & Compliance, ha lanciato un piano formativo sulle
tematiche della sostenibilità e della compliance rivolto a tutto il personale del Gruppo con un
orizzonte di sviluppo biennale e sessioni formative erogate attraverso piattaforme digitali o in
presenza. Gli argomenti trattati sono afferenti al Codice Etico, Politiche Integrate, anticorruzione
140
,
diversità & inclusione, diritti umani e approvvigionamento sostenibile.
L’efficacia e il buon funzionamento del modello di gestione della compliance e della responsabilità
sociale è valutata attraverso un Sistema di Controllo Interno pienamente integrato nel modello di
gestione aziendale e costituito da un insieme di strumenti volti ad attuare un’azione di controllo,
prevenzione e mitigazione dei rischi di azioni contrastanti con i principi etici dell’Azienda, le sue
procedure e gli obblighi di conformità, puntando inoltre a diffondere una cultura fondata sull’integrità,
la condotta etica, la responsabilità d’impresa e il rispetto delle leggi.
Le regole che disciplinano la vita aziendale e la condotta di tutti gli attori del business sono
formalizzate in un set di Regolamenti applicabili a tutte le Società del Gruppo, e ai partner con cui
collabora, in coerenza con le leggi vigenti in ciascun Paese. I Regolamenti sono disponibili sul
Portale Interno e sul sito web Comer Industries.
Il Modello di Organizzazione e Gestione (Modello 231), di cui il Codice Etico è parte integrante,
definisce le regole e le misure adottate per prevenire comportamenti che possano configurare
fattispecie di reato ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e per diffondere la cultura della legalità e la
consapevolezza in tutti coloro che operino per conto e nell’interesse dell’Azienda. La struttura di
governance prevede Modelli 231 distinti per le Società italiane.
Il Modello 231 si compone di una Parte Generale e di più Parti Speciali, redatte in relazione alle
tipologie di reati la cui commissione è astrattamente ipotizzabile in ragione delle attività svolte dalle
Società.
Ulteriori elementi del sistema di controllo sono le procedure che disciplinano le operazioni in
ottemperanza ai principi di trasparenza e veridicità e ai regolamenti europei o nazionali applicabili.
Le relative linee guida, definite e approvate dal CdA, sono state formalizzate nella Procedura per
le operazioni con parti correlate, nella Procedura di internal dealing
141
e nella Procedura per
la gestione delle informazioni privilegiate.
140
In merito al tema dell’anticorruzione, il Gruppo ha valutato le funzioni (1) Risorse Umane, (2) Acquisti e (3) Amministrazione e
Controllo maggiormente soggette al rischio di corruzione attiva e passiva. Si è provveduto pertanto a erogare una ulteriore formazione
specifica a totale copertura del personale impiegato nelle tre funzioni.
141
Operazioni di compravendita sui titoli di una società quotata da parte dei propri amministratori, sindaci e top manager.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
153
Nell’anno di rendicontazione non si è verificato alcun episodio né si è aperto alcun procedimento o
avviata alcuna azione legale nei confronti della Società relativamente a violazioni della libera
concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.
I processi aziendali con impatto sugli obiettivi di Qualità, Ambiente, Sicurezza, Sostenibilità,
Compliance e Cybersecurity, sono disciplinati dalle Procedure del Sistema Integrato, le quali
definiscono con approccio interdisciplinare le attività con cui si sviluppano e le relative responsabilità,
costituendo il cuore pulsante del Sistema Integrato di Gestione. Nel sistema confluiscono le
procedure, gli strumenti operativi, le metodologie e le azioni volte a gestire la qualità, sostenibilità,
sicurezza delle informazioni e la compliance, ponendo alla base del modello la gestione del rischio
e la semplificazione dei processi. L’obiettivo è consolidare ulteriormente il modello multidisciplinare
di gestione risk-based, integrato nel business, in grado di rispondere con efficacia ai cambiamenti
rapidi del contesto e di sfruttare le sinergie all’interno dei processi aziendali, a supporto della
semplificazione e dell’efficienza.
In ottemperanza alla Direttiva Europea 2019/1937
142
in materia di whistleblowing, recepita nelle
legislazioni nazionali con regolamenti attuativi specifici, tra i quali il Decreto 24/2023 in Italia, Comer
Industries ha istituito un apposito canale di comunicazione per segnalare atti o comportamenti in
contrasto con il Codice Etico aziendale, le politiche, le procedure o le prescrizioni di legge,
preservando i diritti alla protezione dei dati personali e alla riservatezza del segnalatore. Inoltre, ha
definito una procedura di whistleblowing, approvata dal CdA e applicabile in tutte le Società del
Gruppo, per disciplinare le modalità di accertamento della validità e fondatezza delle segnalazioni
e, di conseguenza, intraprendere le opportune azioni correttive e disciplinari. Il canale di
whistleblowing è reso disponibile e comunicato attraverso il sito web aziendale e può essere
utilizzato anche dai partner esterni al Gruppo. Il personale interno è coinvolto, fin dall’ingresso in
azienda, in sessioni formative periodiche relative alle modalità e all’applicabilità della procedura di
whistleblowing. Le segnalazioni possono essere inviate anche in modalità anonima; in ogni caso
Comer Industries tutela il soggetto segnalante, se in buona fede, da ogni tipo di ritorsione,
prevedendo anche provvedimenti disciplinari per chiunque le ponga in essere. Le segnalazioni sono
prese in carico dalla funzione Internal Auditor, formata per indagare in modo tempestivo,
indipendente e obiettivo su incidenti riguardanti la condotta dell'impresa, compresi casi di corruzione
attiva e passiva. La procedura di whistleblowing è l’unica procedura di riferimento per indagare su
segnalazioni afferenti alla condotta aziendale, inclusi episodi di corruzione attiva e passiva.
La stessa funzione ha il compito di rendicontare periodicamente agli organi di controllo, in particolar
modo il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza, in merito a eventuali episodi.
142
Comer Industries è soggetta agli obblighi giuridici della Direttiva UE 2019/1937, riguardante la protezione delle persone che
segnalano violazioni del diritto dell’Unione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
154
Per governare in maniera proattiva gli adempimenti e le scadenze legati a requisiti cogenti e
contrattuali, regolamenti applicabili e standard organizzativi, l’Azienda si avvale di un sistema digitale
di monitoraggio degli adempimenti applicabili in base alle specificità locali dei siti in cui il Gruppo
opera. L’obiettivo è analizzare gli obblighi di conformità per anticiparne le criticità, monitorare
l’esecuzione degli adempimenti e valutare le performance. Oltre a ridurre i rischi sanzionatori e di
continuità operativa, le misure adottate consentono di dare evidenza in modo trasparente a tutti gli
stakeholder della compliance e, quindi, del buon governo aziendale. Questi strumenti consentono
anche di recepire le novità e gli aggiornamenti del quadro normativo applicabile. L’Azienda si avvale,
inoltre, di fonti qualificate e newsletter di aggiornamento sulle altre tematiche di compliance (privacy,
Modello 231, normative di prodotto). Inoltre, dispone di un sistema digitale di gestione della privacy,
secondo i regolamenti applicabili nei Paesi in cui il Gruppo opera e costantemente aggiornato sulla
base dell’effettivo assetto del personale.
Il monitoraggio delle prestazioni e la verifica della conformità sono rafforzati da un articolato
sistema di auditing, coordinato dalla funzione Quality, Sustainability & Compliance, con attività
periodiche che coprono tutte le sedi e i processi aziendali nei rispettivi ambiti di compliance (qualità,
ambiente, salute e sicurezza, privacy, reati contemplati nel Modello 231).
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Quale elemento chiave della strategia aziendale e fattore essenziale per l’eccellenza operativa,
Comer Industries ha costruito nel tempo una rete di fornitori fondata su logiche di collaborazione di
lungo periodo. Il Gruppo può fare affidamento su una catena di fornitura di respiro globale,
garantendo comunque una presenza locale per ottimizzare i lead time e risultare flessibile e
competitiva nel tempo. Le relazioni con i fornitori sono caratterizzate da pratiche e comportamenti
improntati al rispetto reciproco e trasparenza nei termini degli accordi. Al fine di prevenire pagamenti
ritardati, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, l’amministrazione di Comer
Industries attiva una routine di controllo settimanale delle pendenze di pagamento, non formalizzata
in una procedura specifica, programmandone l’esecuzione in base alle scadenze.
L’analisi dei rischi, assieme alla costruzione di relazioni solide e durature, rafforza la resilienza
dell’Azienda in un contesto di mercato estremamente complesso e mutevole. Attraverso valutazioni
integrate nel modello Enterprise Risk Management, Comer Industries attua e aggiorna
periodicamente una capillare valutazione dei rischi che possono impattare sulla continuità di fornitura
o sugli aspetti reputazionali dell’Azienda. Viene presa in considerazione la molteplicità dei fattori del
contesto interno ed esterno, di natura finanziaria, sociale, ambientale, geopolitica o sanitaria, e viene
attuato un piano congiunto di mitigazione dei rischi.
Il processo di selezione dei fornitori e la definizione delle condizioni d’acquisto per beni e servizi
costituiscono una fase cruciale guidata da valutazioni scrupolose ed equilibrate. I criteri di selezione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
155
non considerano solo parametri di natura economico-finanziaria, ma incorporano anche valutazioni
legate alla condotta etica e sostenibilità del fornitore. L’adesione al Codice Etico Fornitori è
vincolante per avviare la relazione e stipulare accordi contrattuali. A valle del processo di selezione,
viene avviata la qualifica dei fornitori gestita dalla funzione Supplier Development attraverso
un’analisi puntuale delle informazioni raccolte. Contestualmente, vengono condotti audit per valutare
i sistemi di gestione della qualità, gli aspetti ambientali, sociali, e quelli legati alla salute e sicurezza,
insieme alla verifica della capacità tecnologica dei fornitori.
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Con l’obiettivo di prevenire comportamenti difformi ai principi etici e alle leggi in materia di
anticorruzione in tutti i Paesi in cui opera, l’Azienda ha adottato un Regolamento anticorruzione con
l'obiettivo di fornire un quadro sistematico delle misure organizzative e regolamentari atte a prevenire
comportamenti scorretti da parte di dipendenti, partner commerciali e chiunque operi a favore o per
conto di Comer Industries. Il Regolamento, accessibile attraverso il Portale Interno e il sito web
Comer Industries, è coerente con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e
rappresenta un'importante integrazione del Codice Etico, nonché un protocollo preventivo nel
quadro del Modello 231/2001.
Esso è il risultato di una valutazione dei rischi ispirata ai Principi del Global Compact delle Nazioni
Unite, condotta sull'intero perimetro aziendale e sulle attività dell'organizzazione applicando le
metodologie e le procedure dell'Enterprise Risk Management aziendale. La valutazione del rischio
di corruzione ha lo scopo di consentire a Comer Industries di identificare i rischi di corruzione,
determinare in che misura i quadri di controllo della Società gestiscano tali rischi e misurare il livello
di rischio residuo. A tal proposito, le aree aziendali emerse come maggiormente esposte ai rischi di
corruzione in virtù della natura delle attività condotte risultano la funzione amministrazione e
controllo, risorse umane e acquisti. Sulla base degli esiti ottenuti, il Regolamento integra misure di
controllo per mitigare i rischi con particolare riferimento a: (1) relazioni con le autorità, (2) donazioni
e sponsorizzazioni, (3) contributi politici, (4) omaggi e liberalità, (5) relazioni con fornitori e partner,
(6) acquisizioni, cessazioni e joint venture.
Ogni situazione o comportamento non conforme ai requisiti del Regolamento può essere segnalata
attraverso il canale aziendale di whistleblowing, nel rispetto dei requisiti di protezione e riservatezza
delle informazioni e delle leggi vigenti. Come descritto nella sezione dedicata, eventuali segnalazioni
o accertamenti di episodi di corruzione attiva e passiva sono indagati nell’ambito del processo di
whistleblowing dalla funzione Internal Auditor, pertanto comunicati periodicamente agli organi di
controllo, in particolar modo il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza, in merito a eventuali
episodi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
156
Con riferimento ai temi della corruzione attiva e passiva, è stato predisposto un corso specifico su
piattaforma digitale indirizzato sia al personale impiegato nelle funzioni a maggiore esposizione al
rischio (Risorse Umane, Acquisti e Amministrazione e Controllo) con una copertura del 100% sia ad
alcune figure in posizione apicale (Executive). Il corso è stato erogato nel primo semestre del 2025,
includendo anche una verifica del livello di apprendimento. Ad oggi non è prevista erogazione del
corso agli organi amministrativi e di controllo.
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso del 2025, così come negli esercizi precedenti, non sono documentabili incidenti legati a
temi di corruzione; pertanto, non si rilevano condanne o ammende inflitte per violazioni delle leggi
contro la corruzione attiva e passiva o lungo la catena del valore che abbiano coinvolto direttamente
il personale Comer Industries.
G1-6 Prassi di pagamento
I processi di approvvigionamento sono disciplinati dalle condizioni contrattuali definite per ciascun
rapporto di fornitura e formalizzate negli ordini di acquisto. Tali condizioni prevedono termini di
pagamento che, in valore, si collocano per il 12% entro 30 giorni e per il 60% tra 30 e 120 giorni
143
;
pertanto, la categoria di fornitura non è un elemento di differenziazione significativo dei termini di
pagamento.
Il valore medio dei giorni di pagamento del 2025 è di 96,6 giorni
144
. Il calcolo è dato dal numero
medio di giorni registrati per ogni fattura tra la data dalla quale iniziano a maturare i termini di
pagamento e la data effettiva del pagamento, ponderata in base all’importo della fattura.
Comer Industries non è stata coinvolta nell’esercizio di rendicontazione in alcun procedimento legale
per ritardi di pagamento.
143
Il calcolo è stato effettuato sul perimetro Comer Industries S.p.A. e Comer Industries Components S.r.l., rappresentativo del 46% del
totale dei pagamenti effettuati dal Gruppo, considerando il numero dei pagamenti con termine compreso entro il range indicato sul totale
dei pagamenti effettuati nel periodo di riferimento.
144
Il calcolo è stato effettuato come media dei giorni intercorsi tra la data di fatturazione e la data di disposizione dei pagamenti verso
fornitori. Il valore medio dei giorni di pagamento nel 2024 risultava essere 96,5.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
157
1.12. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile
della gestione
Il 1° gennaio 2026 si è perfezionato il closing dell’operazione di acquisizione del 70% del capitale
sociale di Comtesco Corporation - società giapponese di nuova costituzione (“NewCo”) - risultante
dalla scissione dell’unità aziendale Hydraulic Equipment (prodotti idraulici, componenti e accessori
utilizzati nella produzione di attrezzature per costruzioni) di Nabtesco Corporation, incluse le
partecipazioni di maggioranza nelle controllate in Cina, Thailandia e Germania.
A sua volta, Nabtesco Corporation continuerà a detenere la proprietà del restante 30% del capitale
della NewCo, certificando così l’alleanza industriale con Comer Industries. Tale operazione, che ha
comportato un esborso alla data del closing pari a 14.217 milioni di yen (pari a circa 82,2 milioni di
euro) è stata finanziata grazie a linee di credito messe a disposizione dal sistema bancario.
Non si segnalano ulteriori eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Il Gruppo monitora costantemente gli sviluppi relativi ai conflitti geopolitici. Alla data di approvazione
del bilancio, l’esposizione diretta del Gruppo nelle aree di conflitto è limitata. I ricavi generati da
queste regioni rappresentano meno dell’1% dei ricavi consolidati totali.
Con riferimento alla prevedibile evoluzione della gestione, il Management si attende una
performance delle vendite per il 2026 sostanzialmente in linea con quanto indicato dai principali
operatori OEM citati in precedenza, con incrementi derivanti dall’entrata a regime di nuovi progetti
nel corso dell’anno e con il contributo positivo del gruppo neoacquisito. A parità di perimetro ci si
attende una marginalità in linea con quella registrata nell’esercizio 2025. Anche nel 2026, si prevede
che il Gruppo continui nel suo percorso di miglioramento della posizione finanziaria netta grazie alla
continua generazione di cassa.
1.13. Gestione dei rischi operativi
Il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischio aziendale, come descritto nelle Note Illustrative
della presente Relazione Finanziaria Consolidata al paragrafo 2.8. “Gestione dei rischi finanziari”
per quanto riguarda i rischi finanziari e come descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità inclusa
nel presente documento per quanto riguarda i rischi legati al climate change.
Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di information technology come di seguito descritto.
Relazione
finanziaria
consolidata
al
31
dicembre
2025
corner
Industries
Rischio
Cyber
&
Information
technoloqy
Il
Gruppo
ritiene
di
importanza
rilevante
la
continuità
operativa
dei
sistemi
IT
e
ha
implementato
a
tale
riguardo
delle
misure
di
mitigazione
dei
rischi
finalizzate
a
garantire
la
connettività
della
rete,
la
disponibilità
dei
dati
e
la
sicurezza
degli
stessi,
garantendo
allo
stesso
tempo
il
trattamento
di
dati
personali
in
relazione
al
regolamento
europeo
GDPR
e
alle
normative
nazionali
applicabili
nei
singoli
Paesi
membri
UE.
A
tal
fine,
ha
implementato
e
continua
ad
ottimizzare
il
Sistema
di
Gestione
della
Sicurezza
delle
Informazioni
(SGSI).
La
Cybersecurity
è
una
priorità
strategica
per
Corner
Industries,
che
opera
in
un
contesto
sempre
più
digitalizzato
e
competitivo.
Il
Gruppo
effettua
inoltre
periodicamente
attività
di
formazione
del
personale
sui
rischi
legati
aN
’
utilizzo
di
internet,
dei
social
media
e
della
posta
elettronica
e
un
percorso
di
valutazione
delle
minacce
e
del
grado
di
resilienza
dei
sistemi
di
protezione
in
essere
ad
attacchi
informatici,
anche
attraverso
l
’
esecuzione
di
test
di
vulnerabilità.
1.14.
Proposta
di
destinazione
dell
’
utile
Il
Consiglio
di
Amministrazione
propone
all
’
Assemblea
degli
Azionisti
di
approvare
la
distribuzione
di
un
dividendo
pari
a
0,85
euro
per
ogni
azione
in
essere
alla
data
di
approvazione.
Il
dividendo
andrà
in
pagamento
il
prossimo
20
maggio
2026
(c.d.
payment
date)
con
data
stacco
cedola
18
maggio
2026
(c.d.
ex-date).
In
tal
caso,
avranno
diritto
al
dividendo
coloro
che
risulteranno
azionisti
di
Corner
Industries
S.p.A.
al
termine
della
giornata
contabile
del
19
maggio
2026
(c.d.
record
date).
La
residua
parte
dell
’
utile
di
esercizio
della
capogruppo
Corner
Industries
S.p.A.,
pari
a
29.489.868,62
euro
verrà
destinata
a
Riserva
Straordinaria.
158
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
159
Gruppo Comer Industries
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
160
Indice
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
Informazioni generali
Area di consolidamento
Principi contabili adottati
Gestione dei rischi finanziari
Informativa settoriale
Note illustrative ai prospetti contabili consolidati
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
161
2.0. Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
(migliaia di euro)
ATTIVITA'
Note
31/12/2025
31/12/2024
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
2.10.1
237.631
247.044
Immobilizzazioni immateriali
2.10.2
352.428
369.210
Partecipazioni in altre imprese
2.10.3
2.163
1.915
Attività fiscali e imposte anticipate
2.10.4
26.744
38.126
Altri crediti a lungo termine
2.10.5
579
915
Totale
619.546
657.210
Attività correnti
Rimanenze
2.10.6
195.798
177.217
Crediti commerciali
2.10.7
189.831
161.209
Altri crediti a breve
2.10.7
5.284
8.401
Attività fiscali per imposte correnti
2.10.8
24.878
17.053
Altre attività finanziarie
2.10.9
77.229
12.729
Cassa e disponibilità liquide
2.10.9
109.720
89.508
Totale
602.740
466.117
TOTALE ATTIVO
1.222.285
1.123.327
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
Capitale sociale e riserve
Capitale emesso
18.487
18.487
Riserva Sovrapprezzo azioni
187.881
187.881
Azioni proprie in portafoglio
(1.486)
(738)
Altre riserve
50.957
69.980
Utile (perdite) accumulati
305.834
268.558
- Utili a nuovo
244.558
201.337
- Utile netto
61.275
67.221
Totale
2.10.10
561.673
544.168
Quota di pertinenza di terzi
-
-
Patrimonio netto totale
2.10.10
561.673
544.168
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
2.10.9
87.397
74.812
Altri debiti finanziari a lungo termine
2.10.9
20.229
32.847
Passività fiscali e imposte differite
2.10.11
45.234
52.642
Passività per benefici ai dipendenti
2.10.12
102.952
115.536
Altri debiti a lungo termine
2.10.14
5.495
6.239
Fondi a lungo termine
2.10.13
19.717
20.157
Totale
281.023
302.233
Passività correnti
Debiti commerciali
2.10.14
190.786
152.589
Altri debiti a breve termine
2.10.14
42.076
29.851
Passività fiscali per imposte
2.10.15
7.773
2.949
Finanziamenti a breve termine
2.10.9
97.882
45.813
Passività per benefici ai dipendenti a breve termine
2.10.12
9.056
8.027
Altri debiti finanziari a breve termine
2.10.9
10.297
7.168
Fondi a breve termine
2.10.13
21.720
30.529
Totale
379.589
276.926
TOTALE PASSIVO
1.222.285
1.123.327
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
162
2.1. Conto economico consolidato
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
Ricavi delle vendite
2.10.17
893.678
942.372
Altri ricavi operativi
2.10.18
11.420
12.982
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
18.581
(49.380)
Costi di acquisto
(505.298)
(474.132)
Costo del personale
2.10.19
(196.863)
(195.946)
Altri costi operativi
2.10.21
(73.997)
(77.342)
Svalutazioni crediti e altri accantonamenti rischi
2.10.21
(2.780)
(1.038)
Ammortamenti
2.10.1 -
2.10.2
(54.565)
(58.196)
RISULTATO OPERATIVO
2.10.22
90.176
99.320
Proventi / (oneri) finanziari netti
2.10.23
(7.128)
(6.568)
Utile prima delle Imposte
83.048
92.752
Imposte sul reddito
2.10.24
(21.772)
(25.531)
UTILE NETTO
61.275
67.221
di cui quota di pertinenza di terzi
di cui quota di pertinenza del Gruppo
61.275
67.221
Utile per azione base (in euro)
2.10.25
2,14
2,34
2.2. Conto economico complessivo consolidato
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
Utile netto
61.275
67.221
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell’utile(perdita) d’esercizio (al netto delle imposte):
Utile/(perdita) derivante dalla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura
2.10.10
(4.996)
-
di cui effetto fiscale
-
-
Differenze di conversione di bilanci esteri
(13.776)
3.492
Effetto traduzione investimenti netti in gestioni estere
2.10.10
(11.104)
di cui effetto fiscale
3.109
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio al netto delle imposte
(26.767)
3.492
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio (al netto delle imposte):
Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti
2.10.12
10.513
5.155
di cui effetto fiscale
2.10.12
(3.409)
(1.683)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio al netto delle imposte
7.104
3.472
Totale utile complessivo al netto delle imposte
41.612
74.185
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
163
2.3. Rendiconto finanziario consolidato
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
Utile (Perdita) dell'esercizio
61.275
67.221
Rettifiche per:
Ammortamenti dell'esercizio
2.10.1 –
2.10.2
54.565
58.196
Altre variazioni non monetarie
3.138
(1.813)
Variazione fondi
2.10.13
(7.233)
(5.388)
(Plusvalenze)/Minusvalenze dalla vendita di cespiti
(372)
(8.893)
Variazioni fondi al personale
2.10.12
(5.039)
(3.452)
Imposte dell'esercizio
21.772
25.531
Oneri finanziari netti
7.128
6.568
(Aumento)/Diminuzione crediti verso clienti
2.10.7
(31.400)
45.974
(Aumento)/Diminuzione delle rimanenze
2.10.6
(20.441)
42.663
Aumento/(Diminuzione) dei debiti verso fornitori
2.10.14
38.197
(46.252)
Aumento/(Diminuzione) di altri crediti e debiti
15.230
(8.659)
Pagamento premio LTIP
(13.549)
Disponibilità liquide generate dall’attività operativa
136.821
158.147
Interessi pagati
(2.753)
(4.661)
Imposte sul reddito pagate
(22.317)
(43.108)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa
111.751
110.378
Vendita building Charlotte (USA)
-
11.561
Acquisto building Rockford (USA)
-
(21.557)
(Incrementi) / Decrementi di attività immateriali
2.10.2
(4.559)
(4.396)
(Incrementi) / Decrementi di immobili, impianti e macchinari
2.10.1
(35.871)
(35.515)
Vendita / (Acquisto) di altre attività finanziarie
-
-
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività d'investimento
(40.430)
(49.907)
Free Cash Flow
71.321
60.471
Variazione Patrimonio netto
2.10.10
370
(1.792)
Dividendi pagati
2.10.10
(22.905)
(35.820)
Assunzione di prestiti/finanziamenti
2.10.9
80.096
100.000
Rimborsi di prestiti/finanziamenti
2.10.9
(25.096)
(85.096)
Differenze cambi su partite finanziarie
(11.743)
-
Variazione altre attività finanziarie
2.10.9
(64.499)
(12.328)
Variazione altri debiti finanziari e pagamenti passività per leasing
2.10.9
(7.333)
(4.260)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento
(51.109)
(39.296)
Incremento/(decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
20.212
21.175
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio
89.508
68.333
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre
109.720
89.508
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
164
2.4. Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
(migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
legale
Riserva
straord.
Riserva di
conversione
Riserva
IAS 21
Riserva
IAS 19
Riserva
F.T.A.
Riserva
Stock
Grant
Riserva
C.F.H.
Riserva di
consolid.
Utili
a nuovo
Risultato
d'esercizio
Totale
patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 01/01/2024
18.487
187.881
(147)
3.697
39.461
(5.132)
-
22.515
(5.923)
-
-
3.543
149.175
94.035
507.594
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
67.221
67.221
Risultato delle altre componenti di
conto economico complessivo
-
-
-
-
-
3.492
-
3.472
-
-
-
-
-
-
6.964
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(35.820)
-
(35.820)
Destinazione risultato
dell'esercizio precedente
-
-
-
-
4.854
-
-
-
-
-
-
-
89.181
(94.035)
-
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.201)
-
(1.201)
Acquisto azioni proprie
-
-
(591)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(591)
Patrimonio netto al 31/12/2024
18.487
187.881
(738)
3.697
44.316
(1.640)
-
25.987
(5.923)
-
-
3.543
201.337
67.221
544.168
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
61.275
61.275
Risultato delle altre componenti di
conto economico complessivo
-
-
-
-
-
(13.776)
(7.995)
7.104
-
-
(4.996)
-
-
-
(19.663)
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(22.905)
-
(22.905)
Destinazione risultato
dell'esercizio precedente
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
67.221
(67.221)
-
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
640
-
-
(1.093)
-
(453)
Acquisto azioni proprie
-
-
(748)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(748)
Patrimonio netto al 31/12/2025
18.487
187.881
(1.486)
3.697
44.316
(15.416)
(7.995)
33.091
(5.923)
640
(4.996)
3.543
244.558
61.275
561.673
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
165
2.5. Informazioni generali
Comer Industries S.p.A., capogruppo del Gruppo Comer Industries, è una società di diritto italiano,
con sede legale ed uffici amministrativi in Via Magellano 27 a Reggiolo (RE), codice fiscale e
iscrizione al Registro dell’Imprese nr. 07210440157 con Capitale Sociale deliberato pari a
18.487.338,60 di euro interamente sottoscritto e versato al 31 dicembre 2024, suddiviso in nr
28.678.090 azioni ordinarie. Al 31 dicembre 2025, la Capogruppo deteneva in portafoglio n. 53.638
azioni proprie pari al 0,19% del capitale sociale, acquistate ad un costo medio ponderato pari a
27,71 euro.
Comer Industries è il principale player globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati
di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza. La società opera nei settori
delle macchine per l'agricoltura, delle costruzioni, dell’energia eolica e dei motori e trasmissioni per
veicoli elettrici.
Il Gruppo è composto da 21 società, fra cui 13 società produttive dislocate in Italia, Germania, Stati
Uniti, Cina, India e Brasile, 6 società commerciali che operano in Germania, Francia, UK, Cina,
Brasile e Stati Uniti e 5 Holding.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, redatto nella prospettiva della continuità aziendale sul
cui presupposto non sussistono profili di incertezza, è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 16 marzo 2026.
2.6. Area di consolidamento
Nell’esercizio 2025 non sono accorse modifiche al perimetro di consolidamento eccezion fatta per
la liquidazione della società Walterscheid Russia LLC che, pur facente parte del perimetro di
consolidamento, risultava inattiva da inizio 2022.
Si segnala che nel corso del primo trimestre 2026 verrà liquidata la società Comer Industries U.K.
Ltd.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il principale azionista della capogruppo
risulta essere Eagles OAK S.r.l. con una quota pari al 51,05% del capitale sociale e del 65,04%
dei diritti di voto.
Per quanto riguarda la descrizione dei rapporti economico-patrimoniali con parti correlate al
Gruppo, si rimanda ai dettagli della relazione sulla gestione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
166
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2025 include la capogruppo e le seguenti società
controllate:
Denominazione sociale Sede Valuta Capitale sociale deliberato % di controllo Società controllante Reggiolo (RE) Comer Industries S.p.A. KEUR 18.487 Holding Eagles Oak S.r.l. – Italia Charlotte (NC) Comer Industries Comer Industries Inc. KUSD 13.281 100 – USA S.p.A. Leicester – Comer Industries Comer Industries U.K. Ltd. KGBP 265 100 Regno Unito S.p.A. Reggiolo (RE) Comer Industries Comer Industries Components S.r.l. KEUR 7.125 100 – Italia S.p.A. Reggiolo (RE) Comer Industries e-comer S.r.l. KEUR 1.000 100 – Italia S.p.A. Shaoxing – Comer Industries Comer Industries (Shaoxing) Co. Ltd KCNY 61.793 100 P.R.C. S.p.A. Limeira (SP) – Comer Industries Comer Industries do Brasil EIRELI KBRL 6.112 100 Brasile S.p.A. Comer Industries 95 Bangalore – S.p.A. Comer Industries India Pvt Ltd KINR 145.090 India Comer Industries 5 Components S.r.l. Comer Industries 36,7 Jiaxing – (Shaoxing) Co. Ltd. Comer Industries (Jiaxing) Co. Ltd KCNY 13.621 P.R.C. Comer Industries 63,3 S.p.A. Lohmar – Comer Industries WPG German Holdco GmbH KEUR 10.495 100 Germany S.p.A. Leek – United Comer Industries WPG UK Holdco Ltd. KGBP 3.093 100 Kingdom S.p.A. Rockford, (IL), Comer Industries WPG US Holdco LLC. KUSD 58.546 100 – USA S.p.A. Lohmar – WPG German Holdco Walterscheid GmbH KEUR 17.895 100 Germany GmbH 89,8 Walterscheid GmbH Sohland – Walterscheid Getriebe GmbH KEUR 26 WPG German Holdco Germany 10,2 GmbH Walterscheid Brasil Industria de Cachoeirinha – Comer Industries KBRL 16,2 Equipamentos Agricolas Ltda. Brasil 8.410 S.p.A. Powertrain Services UK 43.890 83,8 Limited Jiangsu – Walterscheid Powertrain (China) Co. Ltd. KCNY 2.000 100 WPG UK Holdco Ltd. China Chanteloup-Powertrain Services France SAS les-Vignes – KEUR 2.139 100 Walterscheid GmbH France Leek – United Powertrain Services UK Limited KGBP 14.231 100 WPG UK Holdco Ltd. Kingdom Leek – United Powertrain Services UK Powertrain Services (UK Newco) Ltd. KGBP - 100 Kingdom Limited Woodridge (IL) Walterscheid Inc. Woodridge KUSD 2.000 100 WPG US Holdco LLC. – USA Rockford (IL) – Powertrain Rockford Inc. KUSD 1 100 WPG US Holdco LLC. USA Hohe Börde Walterscheid Cardan GmbH OT Irxleben – KEUR 625 100 Walterscheid GmbH Germany
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
167
2.7. Principi contabili adottati
2.7.1. Espressione di conformità agli IFRS
Il bilancio consolidato della Comer Industries S.p.A. è stato redatto in conformità agli International
Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio, nonché ai
provvedimenti Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) emanati in attuazione
all’art. 9 del D.lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione
DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell’art. 78 del Regolamento emittenti, del documento
CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice civile. Con “IFRS” si intendono anche gli
International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi
emessi dagli IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International
Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) ed ancor prima Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
2.7.2. Contenuto e forma del bilancio consolidato
L’unità di valuta utilizzata è l’euro e tutti i valori sono espressi alle migliaia di euro se non
diversamente indicato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata presentano una
distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:
● le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed
includono le attività immateriali, materiali e finanziarie e le imposte differite attive;
● le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
● le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti
finanziari, i fondi per rischi ed oneri e passività per benefici a dipendenti e le imposte differite
passive;
● le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a
breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e delle passività
per benefici a dipendenti.
Il prospetto di conto economico consolidato è presentato secondo una classificazione dei costi per
natura con rappresentazione del risultato operativo che non include gli effetti delle differenze
cambio, come da policy contabile storicamente adottata dal Gruppo.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in
conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di
finanziamento.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
168
Si precisa che con riferimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla
comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio è data evidenza dei
rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
2.7.3. Principi contabili di riferimento
Il Gruppo ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards,
a partire dall’esercizio 2007, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2006.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, in continuità di principi è stato redatto pertanto in
accordo agli IAS/IFRS adottati dall’Unione Europea.
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del
costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.
La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards)
richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I
risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. I principi contabili
sono stati applicati omogeneamente in tutte le società del Gruppo e per tutti i periodi presentati.
2.7.4. Principi di consolidamento
(i) Società controllate
Le società si definiscono controllate quando la capogruppo ha il potere, direttamente o
indirettamente, di esercitare la gestione in modo da ottenere benefici dall’esercizio di tale attività.
Nella definizione del controllo si tengono in considerazione anche i potenziali diritti di voto che al
momento sono liberamente esercitabili o convertibili. Tali diritti di voto potenziali non sono
considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato
economico e della quota di patrimonio netto di spettanza.
I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce
il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.
Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell’integrazione globale,
assumendo cioè l’intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a
prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate
è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato
di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispettivamente in un’apposita voce di
patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. I dividendi intra-gruppo
distribuiti da società estere controllate vengono eliminati nel processo di consolidamento
utilizzando il proportionate approach previsto dallo IAS 21 in quanto, anche nel caso di distribuzione
di riserve di utili generati in anni precedenti non si considera impattata l’investor’s percentage equity
ownership.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
169
(ii) Società collegate
Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un’influenza significativa, ma non il
controllo sulla gestione. Il bilancio consolidato include la quota di competenza degli utili e delle
perdite delle società collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto dalla data nella quale si
è manifestata l’influenza significativa sulla gestione fino alla sua cessazione. Analogamente a
quanto sopra descritto per le società controllate, anche l’acquisizione di società collegate è
contabilizzata in base al metodo dell’acquisto; in questo caso, l’eventuale eccesso del costo di
acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette
acquisite è incluso nel valore della partecipazione.
(iii) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel
Bilancio Consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono
eliminati nell’ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le
perdite infragruppo sono eliminate soltanto se non vi è evidenza che siano realizzate nei confronti
di terzi.
2.7.5. Informazioni settoriali
Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai due settori di attività esclusivamente con
riferimento ai dati economici, in quanto i relativi dati patrimoniali non sono oggetto di monitoraggio
da parte del Management del Gruppo. Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente
attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese generali e amministrative, i servizi ICT e
HR, i compensi agli Amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzionali di Gruppo, nonché le
spese relative all’area global sourcing organizzata per gruppo di acquisto su categoria
merceologica sono state imputate ai settori sulla base dei ricavi.
Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:
- Settore Agricolo, le cui produzioni sono costituite per la maggior parte da moltiplicatori,
riduttori, rinvii angolari, alberi cardanici, motoruote e assali destinati ad uso agricolo in
particolare ai produttori di mietitrebbie e trattori, macchine per la fienagione, raccolta,
irrigazione e miscelazione, preparazione e lavorazione del terreno.
- Settore Industriale, che include prodotti quali i) riduttori epicicloidali modulari, riduttori per
la traslazione e sollevamento, per la rotazione e assali rigidi e sterzanti rivolti a produttori
di macchine da costruzione e forestali, dall'industria delle costruzioni navali a quella
aeroportuale e mineraria ii) componenti per la municipalità, per il settore dell'Industria
estrattiva e per quello del “material handling” iii) prodotti per il settore eolico e delle energie
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
170
rinnovabili nonché per l'azionamento delle coclee nelle macchine per biogas iv) motori
elettrici per applicazioni industriali stazionarie, transaxle e motoriduttori per e-Mobility,
construction, material handling e logistics.
2.7.6. Trattamento delle operazioni in valuta estera
(i) Operazioni in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l’euro. Le operazioni in valuta estera
sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell’operazione. Le attività e le passività
monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento dello stato patrimoniale. Le differenze
cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività
non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della
transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio
della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.
(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera
Le attività e le passività delle società residenti in Paesi diversi da quelli dell’Unione Europea,
comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all’avviamento e agli
adeguamenti al fair value generati dall’acquisizione di un’impresa estera al di fuori della UE, sono
convertite ai cambi della data di riferimento dello stato patrimoniale. I ricavi ed i costi delle
medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date
alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambi emergenti dal processo di
conversione sono imputate direttamente in un’apposita riserva di patrimonio netto denominata
“Riserva di conversione”.
Di seguito viene riportata la tabella con i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci:
Cambi Cambi puntuali Cambi medi periodo 31/12/2025 31/12/2024 2025 2024 €/GBP 0,873 0,829 0,857 0,847 €/USD 1,175 1,039 1,130 1,082 €/CNY 8,226 7,583 8,119 7,787 €/BRL 6,436 6,425 6,307 5,828 €/INR 105,597 88,934 98,524 90,556 Fonte: Banca d’Italia.
(iii) Differenze di traduzione su gestioni estere
Le attività e le passività delle gestioni estere sono tradotte al tasso di cambio di chiusura alla data
di riferimento del bilancio; i proventi e gli oneri sono tradotti ai tassi di cambio medi del periodo. Le
differenze di cambio emergenti dalla traduzione nella valuta del bilancio consolidato sono rilevate
nelle altre componenti del conto economico complessivo e accumulate nella riserva di conversione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
171
nell'ambito del patrimonio netto consolidato, fino al momento della cessione o liquidazione della
gestione estera, ai sensi dello IAS 21.48.
Una posta monetaria creditoria o debitoria nei confronti di una gestione estera può essere
considerata parte dell'investimento netto nella gestione estera qualora il regolamento della stessa
non sia pianificato né probabile nel prevedibile futuro. In tal caso, le differenze cambio generate da
tale posta monetaria sono rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo nel
bilancio consolidato, ai sensi dello IAS 21.32–33.
2.7.7. Acquisizioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”).
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value,
calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo
alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel
momento in cui sono sostenuti.
L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e
del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita
rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il
valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma
dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del
fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale
eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla
transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di
acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione
per transazione. Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di
chiusura del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio
Bilancio Consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la
rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle
nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note,
avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
2.7.8. Immobili, impianti e macchinari
(i) Immobilizzazioni di proprietà
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli
ammortamenti (vedi successivo punto (iv)) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7.10). Il costo
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
172
delle immobilizzazioni prodotte internamente includono i materiali, la manodopera diretta ed una
quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente,
sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa
in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale
del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.
Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti specifici utilizzati per l’acquisizione di immobilizzazioni
materiali sono imputati a conto economico per competenza. Secondo i dettami dello IAS 20,
eventuali contributi in conto capitale ricevuti in seguito ad incentivi agli investimenti riconosciuti
dalla Pubblica Amministrazione, hanno ridotto il costo storico del cespite di riferimento
capitalizzato, una volta entrato in funzione.
Non vi sono immobilizzazioni disponibili per la vendita.
(ii) Immobilizzazioni in leasing
I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto
dal principio IFRS 16 in vigore dal 1° gennaio 2019, sono iscritti nell’attivo con contropartita un
debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti
futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto
l’incremental borrowing rate applicabile.
(iii) Costi successivi
I costi di sostituzione, di alcune parti delle immobilizzazioni, sono capitalizzati quando è probabile
che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera
affidabile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto
economico quando sostenuti.
(iv) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della
stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono
ammortizzati. Le stimate vite utili portano alle seguenti aliquote di ammortamento per categoria
omogenea:
Fabbricati 2 - 3% Costruzioni leggere, Impianti generici e specifici 6 -14% Attrezzatura e modelli e stampi 8 - 25% Mobili e arredi 25% Macchine d’ufficio elettroniche 20 - 25% Automezzi e mezzi di trasporto interni 25%
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
173
La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle
aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell’esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando
le aliquote sopra esposte, ma parametrate pro-rata temporis rispetto alla medesima data di entrata
in funzione.
2.7.9. Altre immobilizzazioni immateriali
(i) Spese di ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto
economico quando sostenute.
Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, varianti o accessori o nuovi processi
di produzione sono capitalizzate se:
o tali costi sono determinabili in maniera attendibile;
o tali prodotti, varianti o processi sono tecnicamente e commercialmente fattibili;
o i volumi e i valori di realizzo attesi indicano che i costi sostenuti per le attività di sviluppo
genereranno benefici economici futuri;
o ci sono le risorse per completare il progetto di sviluppo.
Il costo capitalizzato include i materiali e il mero costo della manodopera diretta. Le altre spese di
sviluppo sono imputate a conto economico quando sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate
sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto (iv)) e delle
perdite di valore (vedi paragrafo 2.7.10).
(ii) Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono
iscritte al netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore
(vedi paragrafo 2.7.10).
Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).
Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto
economico quando sostenute.
(iii) Costi successivi
I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se
incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati
a conto economico quando sostenuti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
174
(iv) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della
stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:
Brevetti e marchi 5-10 anni Spese di sviluppo 3-5 anni Concessione di licenze software e tecnologia 5-13 anni Relazioni con i clienti 9-13 anni
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote,
laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
2.7.10. Impairment di attività
I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino, delle attività finanziarie
disciplinate dall’IFRS 9 e delle imposte differite attive, sono soggetti a valutazione alla data di
riferimento dello stato patrimoniale, al fine di individuare l’esistenza di eventuali indicatori di perdita
di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l’esistenza di tali indicatori, viene calcolato il
presunto valore recuperabile dell’attività, con le modalità successivamente indicate. Si precisa che
il presunto valore recuperabile dell’avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora
utilizzate, è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi
indichino la possibilità di aver subito una perdita di valore.
Un’attività materiale o immateriale, compresi i diritti d’uso (così come definiti nell’IFRS 16) subisce
una riduzione di valore nel caso in cui non sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale
attività è iscritta in bilancio attraverso l’uso o la cessione. L’obiettivo della verifica (impairment test)
prevista dallo IAS 36, è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano
iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo
netto di realizzo e il valore d’uso.
Il valore d’uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall’attività
o dall’unità generatrice di flussi finanziari cui l’attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato
riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività. Se il valore contabile
eccede il valore di recupero, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono
sono svalutate fino a rifletterne il valore di recupero. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel
conto economico.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino
stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello
massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
175
storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto
economico.
Il valore dell’avviamento svalutato in precedenza non viene mai ripristinato.
2.7.11. Partecipazioni
Le partecipazioni in società collegate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come
previsto dallo IAS 28.
Qualora si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all’importo determinato con la suddetta
metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata, con contropartita a conto
economico.
2.7.12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e
postali ed i titoli aventi una scadenza originaria inferiore a tre mesi.
2.7.13. Attività finanziarie correnti, crediti e altre attività
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9 – “Financial Instruments:
recognition and measurement” (come rivisto nel luglio 2014) che sostituisce lo IAS 39 – “Strumenti
finanziari: rilevazione e valutazione”, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle
stesse operate dal Gruppo e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle
seguenti categorie:
• Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie
detenute esclusivamente al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono
valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso
la metodologia del tasso di interesse effettivo;
• Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): sono classificate nella categoria
FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente
dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di
cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value.
Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate
riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati
nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre
componenti di OCI. Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività
finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati
in OCI sono riclassificati nel conto economico;
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
176
• Fair value through profit or loss (“FVTPL”): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo
le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad
esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designate
a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli
utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto economico;
• FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di
altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo
congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria
FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni
di fair value di questi strumenti siano rilevate nell’OCI e non siano rigirate a conto economico né
in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi
strumenti saranno rilevati a conto economico. Il fair value delle attività finanziarie è determinato
sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di modelli finanziari. Il fair value delle
attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di valutazione adattate
alla situazione specifica. Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se
esista oggettiva evidenza che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito
una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come
costo nel conto economico del periodo.
2.7.14. Strumenti finanziari derivati
Nel caso in cui il Gruppo detenga strumenti finanziari derivati che non soddisfano tutte le condizioni
previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura (hedge accounting) richieste
dall’IFRS 9, le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come
oneri e/o proventi finanziari.
Pertanto, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell’hedge
accounting quando:
o all’inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione
di copertura stessa;
o si presume che la copertura sia altamente efficace;
o l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace
durante i periodi di designazione.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati sul rischio cambi è il loro valore di mercato alla data
di bilancio, che corrisponde al valore attualizzato del valore di mercato dello strumento derivato.
La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o
meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall’IFRS 9. In particolare:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedge)
Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione
di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un’attività o passività o da una futura
transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe
avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall’adeguamento dello strumento
finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando
si manifesta l’elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed
attribuita al conto economico come oneri e proventi operativi, mentre l’eventuale porzione non
efficace o di overhedging, della variazione di valore dello strumento di copertura, è
immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure
la società cambia la correlazione con l’elemento sottostante, e la prevista transazione
originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili
e perdite derivanti dall’adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel
patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo
quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell’operazione sottostante
viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio
netto, sono imputati immediatamente a conto economico.
(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)
Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un’attività
o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio, che possano produrre effetti sul conto
economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato
sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta
coperta modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
(iii) Differenze di traduzione su business combination con copertura del rischio di cambio
In presenza di un'aggregazione aziendale avente ad oggetto un'impresa estera, il differenziale da
traduzione relativo al corrispettivo di acquisizione può essere oggetto di copertura mediante
designazione di uno strumento finanziario in una relazione di cash flow hedge ai sensi dell'IFRS 9.
La componente efficace della variazione di fair value dello strumento di copertura è rilevata nelle
altre componenti del conto economico complessivo. Laddove la copertura sia qualificata come
copertura di un elemento non finanziario, tale componente è portata ad aggiustamento
dell'avviamento al momento del perfezionamento dell'aggregazione aziendale. La componente
inefficace è rilevata immediatamente a conto economico.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
178
2.7.15. Azioni proprie
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori
direttamente attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto della Società fino al momento della
cancellazione, riemissione o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute
o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del
relativo effetto fiscale, è contabilizzato come Patrimonio Netto della Società. Pertanto, nessun utile
o perdita viene rilevato nel Conto Economico all’atto dell’acquisto, vendita o cancellazione di azioni
proprie.
2.7.16. Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte, per categorie omogenee, al minore tra il costo di acquisto,
comprensivo degli oneri accessori e di produzione, ed il corrispondente valore netto di realizzo o
di mercato alla chiusura dell’esercizio; la determinazione del costo è effettuata secondo il metodo
del costo medio ponderato.
Per i beni di produzione aziendale (semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti) il
costo di produzione include tutti i costi di diretta imputazione (materie prime, materiali di consumo,
utenze energetiche, manodopera diretta), nonché le spese di fabbricazione (manodopera indiretta,
ammortamenti, ecc.) per la quota ragionevolmente imputabile ai prodotti.
I rischi per l’eventuale perdita di valore delle scorte sono coperti dall’apposito fondo svalutazione
magazzino, che è portato a rettifica della corrispondente voce dell’attivo. I valori così ottenuti non
differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell’esercizio.
2.7.17. Debiti finanziari fruttiferi di interessi
Tutti i debiti finanziari fruttiferi di interessi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato; la
differenza fra tale valore ed il valore di estinzione è imputata a conto economico durante la durata
del finanziamento.
2.7.18. Passività per benefit ai dipendenti
(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)
Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su
base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l’obbligazione
del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo
nel quale sono dovuti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
179
(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans) per le società
italiane
I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente
alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che include principalmente il trattamento di fine
rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali,
l’ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio ed in esercizi
precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di
eventuali attività relative. Il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato determinato coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall’indice Iboxx
Corporate A con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento
avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell’aumento relativa al periodo di lavoro
precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti
diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l’incremento è registrato
immediatamente a conto economico.
Il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro relativo all’attività lavorativa prestata nel
periodo corrente, concettualmente assimilabile alla quota maturanda del TFR civilistico viene
classificata nel conto economico alla voce costo del personale mentre gli oneri finanziari impliciti
vengono riclassificati nell’apposita sezione finanziaria.
(iii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti per le filiali tedesche
Alcune società del Gruppo offrono piani pensionistici a benefici definiti, successivi al rapporto di
lavoro, e altri piani pensionistici a lungo termine. Il costo dell'erogazione dei benefici, nell'ambito
del piano, è determinato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. L'obbligazione
netta delle società è calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'ammontare del futuro
beneficio che i dipendenti hanno maturato nel periodo in corso e in quelli precedenti, attualizzando
tale importo e deducendo il fair value di eventuali attività del piano.
Le misurazioni, comprendenti utili e perdite attuariali e il ritorno sulle attività del piano (esclusi gli
interessi), sono rilevati immediatamente nello stato patrimoniale, con addebito o accredito
corrispondente agli utili portati a nuovo, tramite il conto economico complessivo del periodo in cui
si verificano. Le re-misurazioni non sono riclassificate a conto economico nei periodi successivi.
I costi per servizi passati sono rilevati a conto economico alla data di modifica del piano o per
riduzione dello stesso. Gli interessi sono calcolati applicando il tasso di sconto alla passività a
benefici definiti.
L'obbligazione delle società rispetto ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti è pari al
beneficio futuro che i dipendenti hanno ottenuto in cambio del loro lavoro presente ed in periodi
precedenti. Tale beneficio viene attualizzato per determinarne il valore attuale.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
180
2.7.19. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le
imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a
fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul
reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto, in variazione all’importo contabilizzato.
Le imposte correnti sono le imposte calcolate applicando al reddito imponibile l’aliquota fiscale in
vigore alla data di bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze
temporanee fra l’ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori
riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di
riversamento delle differenze temporali, utilizzando previsioni realistiche degli oneri fiscali risultanti
dall’applicazione della normativa fiscale vigente alla data di redazione del bilancio.
Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi
successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.
2.7.20. Fondi rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o
probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando:
o è probabile l’esistenza di un’obbligazione in corso, derivante da un evento passato;
o è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
o l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che
l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla
data di chiusura del periodo.
I costi che il Gruppo prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti
nell’esercizio in cui viene definito formalmente il programma e in cui si è generata nei soggetti
interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi e dei tempi di
realizzazione. Le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto
economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento.
Nelle note al bilancio sono illustrate le passività potenziali rappresentate da:
o obbligazioni possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà
confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto
il controllo dell’impresa;
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
181
o obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato
attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
2.7.21. Passività finanziarie correnti, debiti commerciali ed altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non
sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale), rappresentativo del loro
valore di estinzione.
Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari, comprensivi
dei debiti per anticipazioni di cassa, nonché altre passività finanziarie. Le passività finanziarie sono
misurate al costo ammortizzato rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del
tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività finanziarie acquistate per finalità di trading
o i derivati, o quelle designate a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione, che
sono invece valutate a fair value con contropartita conto economico (vedi paragrafo Strumenti
finanziari derivati).
2.7.22. Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un’attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo
contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure non ha
trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività
viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il
coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al
minore tra il valore contabile iniziale dell’attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo
potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un’opzione emessa e/o acquistata
sull’attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento
del Gruppo corrisponde all’importo dell’attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia
nel caso di un’opzione put emessa su un’attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
182
per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al
minore tra il fair value dell’attività trasferita e il prezzo di esercizio dell’opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è
estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a
condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono
sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione
contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a Conto
Economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali la passività finanziaria non
viene cancellata dal bilancio ed il valore del debito viene ricalcolato mantenendo inalterato il
tasso di interesse effettivo originario, attualizzando i flussi di cassa modificati, generando
pertanto un effetto positivo o negativo a Conto Economico.
2.7.23. Ricavi
Ricavi delle vendite
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal
Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla
data di incasso. I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto
conto dei termini di pagamento contrattualmente definiti ed escludendo imposte e dazi.
Il ricavo relativo alla vendita di beni è riconosciuto quando la Società ha trasferito all’acquirente il
controllo dei beni. Il ricavo è valutato al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto
dei resi e abbuoni, sconti commerciali e riduzioni di volume.
2.7.24. Costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo
ovvero per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel
tempo.
2.7.25. Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul
valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli
oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
183
derivati che devono essere imputati a conto economico qualora non vengano soddisfatti i requisiti
per essere considerati di copertura (vedi paragrafo 2.7.13 e seguenti).
2.7.26. Uso di stime
La predisposizione del Bilancio Consolidato richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di
principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive
valutazioni e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta
considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali
stime ed assunzioni influenza gli importi riportati in bilancio, nonché l’informativa fornita. I valori
finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono
differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le
condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima,
se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la revisione
influenza il periodo corrente e quelli futuri. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una
maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una
modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo
sul bilancio sono: i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, il fondo svalutazione crediti, i
fondi rischi garanzia prodotti, gli altri fondi per rischi legali, il fondo svalutazione magazzino per
semilavorati e prodotti finiti, il valore recuperabile delle attività non correnti a vita utile indefinita
(“impairment”) e la stima dei fair value delle attività nette acquisite (“Purchase Price Allocation”).
Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro / Fondi per benefici ai
dipendenti
Le relative attività, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che
richiede l’uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell’obbligazione o
attività. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il
tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani e i tassi di
crescita delle retribuzioni, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri
attraverso l’uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità.
In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari
corporate high quality (curva tassi euro Composite AA) nei rispettivi mercati di riferimento. I
rendimenti attesi delle attività sono determinati sulla base di diversi dati forniti da alcuni esperti
circa le aspettative di lungo termine del rendimento del mercato dei capitali, dell’inflazione, del
rendimento attuale dei titoli obbligazionari, e altre variabili, e sono eventualmente rettificati per
tenere conto delle strategie di investimento delle attività. I tassi dei futuri incrementi retributivi
riflettono l’aspettativa di lungo termine del Gruppo se nei mercati di riferimento e l’andamento
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
184
dell’inflazione. La variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sulle
future contribuzioni ai fondi.
Impairment test
L’allocazione dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari, la determinazione di queste
ultime e la previsione dei flussi finanziari futuri comportano l’assunzione di stime.
Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della
preparazione del Bilancio Consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni sui futuri
sviluppi potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non
controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.
Si segnala che su tale aspetto particolare, data la rilevanza, è stata effettuata anche un’analisi di
sensitività per la quale si rinvia al paragrafo “2.10.2 Immobilizzazioni Immateriali”.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo accoglie rischi calcolati su posizioni specifiche sia in relazione a procedure concorsuali in
atto sia a pratiche passate al legale o semplicemente crediti incagliati da oltre 360 giorni, nonché
la stima delle perdite attese su crediti anche in assenza di eventi che manifestino già rischi
conclamati di perdita, così come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9.
Fondo rischi garanzia prodotti
Il fondo accoglie accantonamenti sia per rischi specifici, stimati in base a specifiche analisi
tecniche, sia generici. Questi ultimi sono calcolati sui valori di produzione dei singoli plants come
mediana dell’incidenza dei costi di garanzia sul fatturato degli ultimi 5 anni applicata al fatturato di
produzione del periodo.
Le garanzie concesse sono in linea con i termini di legge.
Fondo rischi legali
Riguardano pratiche specifiche passate al legale, relative a contenziosi passivi in essere.
Fondo svalutazione magazzino
È costituito da una quota generica calcolata applicando una diversa percentuale di svalutazione
per fasce di indici di rotazione in modo sistematico e da una quota specifica (specie sulle filiali
estere) relativa alla reale possibilità di alienazione dei prodotti.
2.7.27. Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti
e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
185
sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere
commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una
attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di
riferimento.
Nel caso il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati
al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa
dell’attività di riferimento.
La Legge 124 del 2017 prevede un obbligo di pubblicità in merito a sovvenzioni, contributi, incarichi
o vantaggi economici ricevuti dalla Pubblica Amministrazione, o comunque a carico delle risorse
pubbliche.
Da una lettura sistematica della norma, non sono state incluse le misure agevolative rivolte alla
generalità delle imprese (a titolo esemplificativo e non esaustivo le misure agevolative fiscali quali
iper-ammortamento, superammortamento, credito di imposta per ricerca e sviluppo e le misure
agevolative quali Cassa Integrazione Guadagni) in quanto vantaggi non indirizzati ad una specifica
realtà aziendale.
Le aziende italiane del Gruppo hanno solamente beneficiato nell’esercizio di aiuti di Stato rivolti
alla generalità delle imprese e pertanto per l’eventuale dettaglio si rimanda a quanto indicato nel
Registro nazionale degli aiuti di Stato.
2.7.28. Pagamenti basati su azioni
In conformità all'IFRS 2, i piani di incentivazione basati su strumenti rappresentativi di capitale
(equity-settled) sono valutati al fair value alla data di assegnazione (grant date), determinato
mediante apposito modello di valutazione, tenendo conto delle condizioni di maturazione di
mercato e non di mercato.
Il costo complessivo del piano è rilevato nel conto economico a quote costanti lungo il periodo di
maturazione (vesting period), con contropartita nelle altre componenti di conto economico
complessivo per quanto concerne la componente equity e con contropartita nello stato patrimoniale
per quanto concerne la componente cash. A ciascuna data di riferimento, la stima del numero di
strumenti che si prevede matureranno è rivista con riferimento alle sole condizioni non di mercato;
l'effetto della revisione è rilevato nel conto economico con corrispondente rettifica nelle altre
componenti di conto economico complessivo e nello stato patrimoniale per la componente cash.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
186
2.7.29. Principi contabili
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards applicati dal
1° gennaio 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati
applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:
1) In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to
IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il
documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera
coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non
è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota
integrativa. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul Bilancio Consolidato
del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standard omologati
dall’unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via
anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi
sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili non sono stati adottati in via
anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
1) In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the
Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and
IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-
implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i
cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare,
le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad
obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare
per l’assessment del SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento
elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad
un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente
una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in
presenza di determinate condizioni specifiche.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
187
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo
in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1°
gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori non si
attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
2) In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts
Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il
documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei
contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power
Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed
acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo
IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti
includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia
di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura;
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di
comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di
cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del
Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
3) In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual
Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e
cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi
modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida
sull'implementazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1°
gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora
omologati dall’unione europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non
hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti.
1) In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and
Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial
Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi
di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il
nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione
investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate
già presenti nello schema di conto economico;
o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli
interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal
management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni;
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la
richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la
presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e
l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente
esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e
dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili
effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
2) In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries
without Public Accountability: Disclosures (unitamente agli Amendments to IFRS 19
Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
189
nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta
dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che
rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato
regolamentato e non è in procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con
i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo
nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
3) In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation
to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le
procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di
un’economia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta
convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria
nella valuta di un'economia iperinflazionata;
o oppure, sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati
economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui
valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal
1° gennaio 2027. Gli Amministratori non si attendono un effetto nel bilancio
consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
4) In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral
Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di
continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate
Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il
Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
190
2.8. Gestione dei rischi finanziari
L’attività del Gruppo è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio
di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di
prezzo e di cash flow. Il programma di gestione dei rischi ha l’obiettivo di minimizzare gli eventuali
impatti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo ed è pianificato da una funzione centrale
della capogruppo che coordina tutte le società operative, rispondendo direttamente
all’Amministratore Delegato.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di cambio e non
sottoscrive strumenti finanziari derivati aventi finalità speculativa.
2.8.1. Rischio di mercato
Rischio di tasso di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio che si origina
dall’esposizione rispetto principalmente al dollaro americano e al yuan cinese, ed in via secondaria
alla rupia indiana, al real brasiliano ed alla sterlina inglese. I rischi di cambio si generano da
previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività.
Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal
riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del
Gruppo (euro), le società del Gruppo utilizzano, sotto il coordinamento della Tesoreria centrale,
contratti pronti contro termine (forward).
La politica di Gruppo è quella di coprire una parte delle transazioni future in valuta che si prevede
vengano realizzate nei successivi 12 mesi. Ove necessario, si procede a rinnovare a scadenza i
contratti derivati precedentemente stipulati in relazione all’evoluzione del business.
Il Gruppo è esposto al rischio di conversione delle attività nette delle società controllate in Nord
America, Gran Bretagna, Cina, India e Brasile. Considerata la valenza strategica delle controllate
per le quali non si prevede il realizzo di tale attività nel breve termine, il Gruppo non ha ritenuto
necessaria la sottoscrizione di contratti di copertura a questo fine.
Con riferimento all’operazione di acquisizione della società Comtesco, come già descritta nel
paragrafo degli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio, si evidenzia come il Gruppo, per
tutelarsi da eventuali fluttuazioni negative del cambio tra la data di approvazione e la data di closing
dell’operazione, abbia avviato una serie di operazioni di copertura, finalizzate a garantire che il
costo in euro dell’investimento restasse in linea con quanto approvato dal Consiglio di
Amministrazione ed i cui effetti sono stati contabilizzati nel conto economico complessivo (effetto
negativo pari a 4.996 migliaia di euro, senza considerare effetti fiscali in quanto non applicabili). Si
segnala che tali coperture non sono più in essere alla data di chiusura del presente bilancio.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
191
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine erogati a tasso
variabile. Considerata l’esposizione finanziaria, la politica del Gruppo attualmente è di rimanere
nell’area del tasso variabile, monitorando la variazione delle curve dei tassi di interesse.
2.8.2. Rischio di credito
È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi
entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.
2.8.3. Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità
liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere per far fronte agli impegni assunti. A
causa della dinamicità del business, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito
revolving stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.
Il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità
liquide tra un numero adeguato di istituti bancari con rating di alto livello.
2.8.4. Rischio di prezzo
Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare alluminio, rame
ed acciaio. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei
fornitori a medio periodo, con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione
ed accordi con i clienti.
Per gli aspetti operativi di gestione dei rischi sopra citati si rimanda a quanto riportato al paragrafo
2.10.16.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
192
2.9. Informativa settoriale
Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai dati monitorati dal management ai fini
strategici con riferimento ai settori di attività.
Le informazioni settoriali (di natura esclusivamente economica coerentemente a quanto
effettivamente oggetto di monitoraggio) includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli
allocati su basi storiche. Le spese generali e amministrative, i servizi ICT e HR, i compensi agli
Amministratori, ai Sindaci ed alle funzioni direzionali di Gruppo, nonché le spese relative all’area
global sourcing (organizzata per gruppo di acquisto su categoria merceologica) sono state imputate
ai settori in modo proporzionale ai ricavi.
Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:
Settore Agricolo. Le cui produzioni sono costituite per la maggior parte da moltiplicatori, riduttori,
rinvii angolari, alberi cardanici, motoruote e assali destinati ad uso agricolo in particolare ai
produttori di mietitrebbie e trattori, macchine per la fienagione, raccolta, irrigazione e miscelazione,
preparazione e lavorazione del terreno.
Settore Industriale. Include prodotti quali i) riduttori epicicloidali modulari, riduttori per la traslazione
e sollevamento, per la rotazione e assali rigidi e sterzanti rivolti a produttori di macchine da
costruzione e forestali, dall’industria delle costruzioni navali a quella aeroportuale e mineraria ii)
componenti per la municipalità, per il settore dell’Industria estrattiva e per quello del material
handling iii) prodotti per il settore eolico e delle energie rinnovabili nonché per l’azionamento delle
coclee nelle macchine per biogas iv) motori elettrici per applicazioni industriali stazionarie,
transaxle e motoriduttori per e-Mobility, construction, material handling e logistics.
IFRS 8 Informativa settoriale Settore AGRICOLO Settore INDUSTRIALE TOTALE Indicatori settoriali Var. Var. Var. 31/12/2025 31/12/2024 31/12/2025 31/12/2024 31/12/2025 31/12/2024 % % % (migliaia di euro) Ricavi da contratti con clienti 449.987 502.552 -10,5% 443.691 439.820 0,9% 893.678 942.372 -5,2% 70.682 80.427 -12,1% 74.059 77.088 -3,9% 144.741 157.515 -8,1% EBITDA 15,7% 16,0% 16,7% 17,5% 16,2% 16,7% EBITDA su ricavi (%) Ammortamenti (28.919) (31.347) -7,7% (25.646) (26.848) -4,5% (54.565) (58.195) -6,2% Risultato Operativo (EBIT) 41.762 49.079 -14,9% 48.413 50.241 -3,6% 90.176 99.320 -9,2%
Il settore Agricolo, che oggi rappresenta il 50,4% dei ricavi totali (53,3% nel 2024), nel corso
dell’esercizio ha riscontrato una riduzione dei ricavi pari al -10,5%. Sostanzialmente stabili invece
i ricavi del comparto industriale.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
193
2.10. Note illustrative ai prospetti contabili consolidati
2.10.1. Immobilizzazioni materiali
I movimenti intervenuti nell’ambito delle immobilizzazioni tecniche e dei relativi fondi di
ammortamento nel corso dell’esercizio 2025 sono descritti dai seguenti prospetti:
Attr. Imm. Terreni e Impianti e Descrizione industriali e Altri Beni materiali Diritti d'uso Totale fabbricati macchinari (migliaia di euro) commerciali in corso 31/12/2023 42.240 90.318 12.339 17.457 16.103 55.821 234.275 Incrementi 21.005 12.081 3.461 161 20.363 8.100 65.170 Decrementi (2.769) (614) (107) (955) - (17.966) (22.411) Ammortamenti (3.279) (15.974) (4.722) (3.158) - (10.550) (37.682) Riclassifiche (11) 3.698 756 (381) (4.108) 46 (0) Differenze di conversione 2.084 2.522 28 722 1.981 356 7.692 31/12/2024 59.270 92.031 11.755 13.845 34.339 35.806 247.044 Incrementi 2.842 8.016 4.368 363 20.282 2.175 38.046 Decrementi (399) (310) (206) (1.084) (428) (99) (2.526) Ammortamenti (2.248) (13.433) (5.709) (3.077) - (8.822) (33.289) Riclassifiche 14.224 835 3.174 (492) (17.738) (3) - Differenze di conversione (3.198) (3.198) (360) (386) (2.301) (2.202) (11.645) 31/12/2025 70.491 83.941 13.022 9.169 34.154 26.855 237.631
Gli incrementi registrati nel corso dell’esercizio, ivi inclusi gli incrementi della voce immobilizzazioni
materiali in corso, si riferiscono principalmente all’investimento effettuato dal Gruppo negli Stati
Uniti al fine di sostenere il potenziamento della capacità produttiva in loco, nonché agli investimenti
effettuati nei plant di Reggiolo, Lohmar, Jiaxing e Bangalore.
La voce “Diritti d’uso”, relativa all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16,
afferisce principalmente alla conduzione in affitto degli stabilimenti operativi del Gruppo e può
essere così suddivisa:
Descrizione Terreni e fabbricati Altri Beni Totale (migliaia di euro) 31/12/2023 52.489 3.332 55.821 Incrementi 7.401 699 8.100 Decrementi (17.966) - (17.966) Ammortamenti (9.421) (1.129) (10.550) Riclassifiche 46 46 Differenze di conversione 322 34 356 31/12/2024 32.826 2.982 35.805 Incrementi 1.967 208 2.175 Decrementi (10) (89) (99) Ammortamenti (7.825) (997) (8.822) Riclassifiche - (3) (3) Differenze di conversione (2.046) (156) (2.202) 31/12/2025 24.910 1.945 26.855
Nell’esercizio in commento non si segnalano significative variazioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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2.10.2. Immobilizzazioni immateriali
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nelle immobilizzazioni immateriali:
Costi di Marchi Concessione sviluppo Altre imm. Imm. Immat. Avviamento e know licenze Totale Descrizione e Immateriali in corso how e marchi (migliaia di euro) omologazione 31/12/2023 169.968 254 42.661 49.467 122.280 736 385.368 Incrementi - 194 - 2.925 469 808 4.396 Decrementi - - - (69) - - (69) Ammortamenti - (123) (4.243) (6.866) (9.282) - (20.514) Riclassifiche - - - - - (1) (1) Diff. di conversione - - - 10 19 - 30 31/12/2024 169.968 325 38.418 45.467 113.487 1.542 369.210 Incrementi - 27 - 3.214 137 1.181 4.559 Decrementi - - - (22) - - (22) Ammortamenti - (386) (4.238) (7.250) (9.402) - (21.276) Riclassifiche - 1.361 - - - (1.361) - Diff. di conversione - - - (44) - - (44) 30/06/2025 169.968 1.327 34.180 41.365 104.222 1.362 352.428
La voce risulta così suddivisa:
Avviamento
L'avviamento nasce da aggregazioni aziendali secondo l'IFRS 3 e rappresenta l'eccedenza del
costo dell'acquisizione rispetto alla partecipazione del Gruppo nel fair value delle attività
identificabili, passività e passività potenziali dell'acquirente esistenti al momento dell'acquisizione.
Costi di sviluppo e omologazione ed immobilizzazioni in corso
Tali capitalizzazioni riguardano principalmente commesse interne legate allo sviluppo di nuovi
prodotti. Tali progetti soddisfano i requisiti richiesti dallo IAS 38 al paragrafo 57, che richiede la
fattibilità tecnica degli stessi, la volontà di concludere il progetto per inserire nuovi prodotti sul
mercato, la disponibilità di risorse tecniche e finanziarie, nonché la ricognizione attendibile dei costi
propri e alla capacità degli stessi di produrre benefici economici futuri. Tali spese vengono
ammortizzate secondo la probabile vita utile, generalmente stimata da 3 a 5 anni a secondo del
settore cui tali progetti si rivolgono.
Concessioni, licenze e brevetti
Gli incrementi del periodo, pari a 3.214 migliaia di euro, afferiscono alla capitalizzazione di costi
esterni per la realizzazione di progetti già descritti in relazione alla gestione ovvero a licenze
software ed applicativi per l’area logistica e ricerca e sviluppo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
195
Altre immobilizzazioni immateriali
La voce comprende principalmente le relazioni con i clienti e altre immobilizzazioni con vita utile
finita derivanti dall’acquisizione pregressa del gruppo tedesco Walterscheid.
Avviamento
La voce al 31 dicembre 2025 risulta pari a 169.968 migliaia di euro, invariata rispetto all’esercizio
precedente.
L’avviamento è così allocato alle CGU:
Descrizione 31/12/2025 (migliaia di euro) CGU Agricoltura 87.727 CGU Industriale 67.945 CGU e-comer 14.296 Avviamento 169.968
Perdite di valore su immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita e avviamento
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in
dubbio la recuperabilità del valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita
e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle
immobilizzazioni al fine di quantificare l’entità delle eventuali perdite di valore. L’avviamento, le
altre attività immateriali a vita utile indefinita e le immobilizzazioni immateriali in corso vengono
invece verificate annualmente e ogni qualvolta vi è un’indicazione di una possibile perdita di valore.
Il Gruppo, non avendo immobilizzazioni a vita utile indefinita, ha effettuato il test di impairment con
riferimento agli avviamenti iscritti.
Il valore recuperabile dell’avviamento è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del
valore in uso delle unità generatrici di cassa (“Cash Generating Units”) a cui l’avviamento è allocato.
Le Cash Generating Units sono definite come aggregazioni omogenee che generano flussi di
cassa in entrata autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 l’impairment test è stato
condotto considerando immutata la configurazione di CGU adottata nell’esercizio precedente e
segnatamente i) Industriale ii) Agricolo iii) e-comer.
Gli impairment test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 16 febbraio 2026
e sono stati effettuati confrontando i valori contabili delle CGU identificate con i corrispondenti valori
d’uso, determinato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi di
cassa attesi, utilizzati nel calcolo del DCF sono stati determinati sulla base dei business plan della
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
196
durata di 5 anni, considerando i vari scenari di riferimento e le aspettative di sviluppo dei mercati
in base alle informazioni disponibili a fine 2025.
Tali flussi sono stati attualizzati con un tasso di sconto calcolato usando il costo medio del capitale
(Weighted Average Cost of Capital, “WACC”), vale a dire ponderando il tasso atteso di rendimento
sul capitale investito al netto dei costi delle fonti di copertura di un campione di società appartenenti
allo stesso settore. Il costo medio del capitale (WACC) è stato calcolato pari al 10,4% per e-comer,
9,3% per le CGU Agricoltura e Industriale. La stima del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate)
è stata impostata in linea con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari al 2,0%.
L’esecuzione dei test di impairment non ha evidenziato la necessità di operare alcuna svalutazione
degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2025.
Le analisi di sensitività effettuate considerando variazioni positive del tasso di attualizzazione
WACC di un punto percentuale, alternativamente o congiuntamente, a variazioni negative del tasso
di crescita di lungo periodo di un punto percentuale, non hanno fatto emergere indicatori di perdite
di valore per le CGU Agricoltura, Industriale ed e-comer.
2.10.3. Partecipazioni in altre imprese
La voce si riferisce principalmente alla valutazione a patrimonio netto nella società Matsui
Walterscheid Ltd. controllata al 40% da Walterscheid GmbH.
2.10.4. Attività fiscali per imposte anticipate
Il saldo delle attività fiscali per imposte anticipate, pari a 26.744 migliaia di euro, risulta in
diminuzione per 11.382 migliaia di euro (38.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2024)
principalmente per effetto della revisione dell’aliquota fiscale in Cina come commentato nel
proseguo della nota, nonché dal riversamento delle imposte anticipate correlate ai fondi rischi,
ridottisi nell’esercizio corrente.
Il saldo delle differenze temporanee delle società controllate estere è principalmente ascrivibile al
fondo pensione delle filiali tedesche.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione i seguenti
aspetti:
● le normative fiscali dei paesi in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze
temporanee, nonché gli eventuali benefici fiscali derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali
portate a nuovo, considerando la possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte
temporale di tre esercizi;
● la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
197
Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza
le attività rilevate.
2.10.5. Altri crediti lungo termine
La movimentazione è la seguente:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Depositi cauzionali affitti esteri 118 406 Altri crediti minori inclusi depositi cauzionali Italia 461 423 Altri crediti a lungo termine - 86 Totale Altri Crediti lungo termine 579 915
La voce “altri crediti a lungo termine” afferisce a depositi cauzionali principalmente relativi ad
immobili condotti in affitto e ad utenze.
2.10.6. Rimanenze
La movimentazione è la seguente:
Differenze Variazione Descrizione 31/12/2024 di 31/12/2025 netta (migliaia di euro) conversione Materie prime e Imballi 90.616 (12.291) (3.259) 75.066 F.do sval.mat.prime suss.e consumo (10.108) 3.003 346 (6.759) Materie prime, sussid. e imballi 80.508 (9.288) (2.913) 68.307 Semilavorati di acquisto e produzione 65.612 33.558 (1.916) 97.254 F.do sval.semilavorati di acquisto e produzione (8.021) 372 82 (7.566) Semilavorati 57.591 33.930 (1.834) 89.687 Prodotti finiti e Merci 50.876 2.626 (2.193) 51.310 F.do sval.prodotti finiti (11.758) (1.955) 207 (13.506) Prodotti finiti 39.118 672 (1.986) 37.804 Rimanenze 177.217 25.314 (6.732) 195.798
L’incremento delle rimanenze pari a 18.581 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024, deriva
principalmente dalle aspettative relative alle vendite attese della prima parte del 2026.
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione per obsolescenza per un ammontare
complessivo di 27.831 migliaia di euro, in contrazione rispetto al 31 dicembre 2024 di 2.056
migliaia di euro.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
198
2.10.7. Crediti commerciali e altri crediti a breve
La movimentazione è la seguente:
Descrizione Variazione Differenze di 31/12/2024 31/12/2025 (migliaia di euro) netta conversione Crediti a breve termine verso clienti 167.127 39.083 (8.199) 198.011 F.do svalutazione crediti (5.918) (2.519) 258 (8.180) Crediti verso clienti 161.209 36.564 (7.941) 189.831 Anticipi a fornitori 440 (339) (1) 100 Ratei e Risconti attivi 3.165 (400) (156) 2.609 Altri crediti a breve 4.796 (1.928) (294) 2.574 Altri Crediti a breve 8.401 (2.667) (451) 5.284
Il saldo dei crediti verso clienti è influenzato dall’andamento del fatturato dell’ultimo trimestre
dell’anno che ha fatto registrare un incremento significativo rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre
dell’anno precedente.
I giorni medi di incasso calcolati sui ricavi aggregati dell’ultimo trimestre, si attestano a 73 giorni e
sono invariati rispetto all’esercizio precedente.
In conformità allo standard IFRS 9, il Gruppo ha determinato il fondo svalutazione crediti stimando
le perdite attese (Expected Credit Loss - ECL) considerando informazioni storiche, attuali e
prospettiche. Nella determinazione del fondo è stato applicato il modello semplificato, che impone
la rilevazione immediata delle perdite attese per l’intera durata del credito.
Si segnala che durante l’esercizio in commento, il Gruppo non ha riscontrato perdite su crediti
significative.
Si precisa infine che non vi sono crediti commerciali con scadenza superiore all’esercizio.
Il Gruppo non è particolarmente esposto nei confronti delle nazioni attualmente coinvolte in conflitti,
quali Russia, Bielorussia, Ucraina, Iran, UAE e Israele. Si evidenzia che i crediti consolidati verso
clienti residenti in questi paesi corrispondono a meno dell’1% del totale della voce e che non
sussistono posizioni scadute rilevanti.
Al 31 dicembre 2025 la rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti commerciali è
rappresentata dalla seguente tabella.
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) A scadere 181.161 157.539 Scaduto 30 - 60 giorni 6.175 4.143 Scaduto 60 - 90 giorni 2.919 798 Scaduto oltre 90 giorni 7.756 4.647 Fondo svalutazione crediti (8.180) (5.918) Crediti verso clienti 189.831 161.209
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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Si specifica che i crediti scaduti da meno di 30 giorni sono classificati all’interno della fascia
denominata “A scadere”. Si segnala inoltre che al termine dell’esercizio in corso il current ratio si
attesta al 95,4%.
2.10.8. Attività fiscali per imposte correnti
La movimentazione è la seguente:
Descrizione Variazione 31/12/2024 31/12/2025 (migliaia di euro) netta IVA italiana ed estera 13.532 (5.575) 7.957 Altri crediti tributari 3.520 13.400 16.921 Attività fiscali per imposte correnti 17.053 7.825 24.878
Il credito IVA corrente pari a 7.957 migliaia di euro è imputabile principalmente alla capogruppo
Comer Industries S.p.A. per 2.746 migliaia di euro (era 2.082 migliaia di euro al 31/12/2024) e per
1.670 migliaia di euro alla controllata Comer Industries Components S.r.l. (era 5.672 migliaia di
euro al 31/12/2024). Nel corso dell’esercizio sono stati incassati i crediti IVA di Comer Industries
S.p.A. per 2.000 migliaia di euro e di Comer Industries Components S.r.l. per 4.039 migliaia di
euro.
La voce degli altri crediti tributari pari a 16.921 migliaia di euro rappresenta principalmente
l’eccedenza degli acconti versati rispetto alle imposte correnti calcolate sul reddito prodotto nel
periodo. Il saldo comprende inoltre crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo pari a 137
migliaia di euro relativi alla capogruppo Comer Industries S.p.A.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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2.10.9. Attività e passività finanziarie, garanzie
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta negativa ed è pari a 28.855 migliaia di
euro.
Il valore degli altri debiti finanziari riconducibili al trattamento contabile dei contratti di leasing
secondo il principio IFRS 16 al 31 dicembre 2025 ammonta a 28.526 migliaia di euro, in
decremento rispetto al 31 dicembre 2024 (37.108 migliaia di euro), per effetto del ripagamento dei
canoni relativi ai contratti in essere.
Il valore di cassa e disponibilità liquide aumenta di 20.212 migliaia di euro passando da 89.508
migliaia di euro del 31 dicembre 2024 a 109.720 migliaia di euro al 31 dicembre 2025,
principalmente per effetto della generazione di cassa della gestione operativa.
Di seguito la composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 e movimentazione
rispetto all’esercizio precedente:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) A) Cassa e disponibilità liquide 109.720 89.508 B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - C) Altre attività finanziarie correnti 77.229 12.729 D) Liquidità (A+B+C) 186.949 102.237 E) Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte (40.529) (20.409) corrente del debito finanziario non corrente) F) Parte corrente del debito finanziario non corrente (67.586) (32.379) G) Indebitamento finanziario corrente (E+F) (108.115) (52.788) di cui garantito - - di cui non garantito (108.115) (52.788) H) Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (78.834) (49.449) I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (107.689) (107.850) J) Strumenti di debito - - K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (107.689) (107.850) di cui garantito - - di cui non garantito (107.689) (107.850) M) Indebitamento Finanziario Lordo (G+L) (215.804) (160.638) N) Indebitamento Finanziario Netto (Posizione finanziaria netta) (D+M) (28.855) (58.401)
La voce C) “Altre attività finanziarie correnti” include le somme destinate all’acquisto della
partecipazione nella società Comtesco, avvenuta all’inizio del 2026. Tale importo include il
differenziale cambi negativo pari a 4.996 migliaia di euro e contabilizzato nel conto economico
complessivo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
201
I debiti finanziari correnti e non correnti al 31 dicembre 2025 sono pari a 215.804 migliaia di euro
come dettagliato di seguito:
Descrizione 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2025 (migliaia di euro) Finanziamenti a B/T 45.681 52.219 - 97.900 Finanziamenti a ML/T 75.192 12.404 - 87.596 Debiti finanziari verso banche 120.873 64.623 - 185.496 Commissioni up-front finanza strutturata (quota a B/T) (59) - (24) (83) Commissioni up-front finanza strutturata (quota a M/LT) (189) 86 - (103) Debito verso terzi per acquisizione (quota a B/T) 937 63 - 1.000 Debito verso terzi per acquisizione (quota a M/LT) 1.968 - (1.000) 968 Altri debiti finanziari IFRS 16 a breve termine 6.229 3.069 - 9.298 Altri debiti finanziari IFRS 16 a lungo termine 30.879 - (11.650) 19.229 Totale debiti finanziari a breve e a lungo termine 160.638 67.841 (12.675) 215.804
I debiti verso terzi per acquisizione si riferiscono alla dilazione del prezzo relativa all’acquisizione
di e-comer avvenuta nel 2023.
Si evidenzia, come richiesto dal paragrafo 186 della comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4
marzo 2021, che non vi sono elementi rilevanti in termini di indebitamento indiretto da portare
all’attenzione nel presente bilancio consolidato.
Strumenti finanziari derivati a breve termine
Si segnala che al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha estinto tutti i contratti derivati precedentemente
stipulati con gli istituti di credito e finalizzati alla copertura del rischio di cambio legata all’operazione
di acquisizione della società Comtesco.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.10.16 relativo alla gestione del rischio di
cambio.
Cassa e disponibilità liquide
Il valore di 109.720 migliaia di euro si confronta con 89.508 migliaia di euro dello scorso esercizio.
Tale incremento è principalmente ascrivibile al risultato positivo della gestione caratteristica. Il
valore nominale delle disponibilità liquide è allineato al rispettivo fair value alla data di bilancio.
Il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità
liquide tra un numero adeguato di istituti bancari di elevato standing.
Maggiori informazioni si possono desumere dal rendiconto finanziario.
Finanziamenti a breve termine e quota corrente di finanziamenti a medio-lungo termine
Il valore di 97.900 migliaia di euro si compone di debiti finanziari a breve verso il sistema bancario.
La voce include, oltre alla quota corrente del finanziamento verso Crédit Agricole Italia (CAI), anche
il saldo al 31 dicembre 2025 delle linee di credito revolving stand by.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
202
L’aumento di 52.219 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente deriva principalmente dalla
sottoscrizione di un nuovo finanziamento funzionale all’ottenimento delle provviste necessarie al
closing dell’operazione di acquisizione già citata.
Descrizione Val. cont. Val. cont. Variazione (migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2025 Banche conti passivi ed anticipi Comer Ind S.p.A. 17.242 13.062 30.304 Banche conti passivi ed anticipi Comer Comp. S.r.l. 3.343 (3.343) - Finanziamento Simest e-comer S.r.l. 96 - 96 Finanziamento CAI Comer Ind. S.p.A. 25.000 42.500 67.500 Totale finanziamenti a B/T lordi 45.681 52.219 97.900 Commissioni up-front finanza strutturata B/T (59) 24 (83) Totale finanziamenti a B/T netti 45.622 52.243 97.817
Finanziamenti a lungo termine
La voce accoglie principalmente le quote a lungo termine delle due linee del finanziamento in
essere con Crédit Agricole per 50.000 migliaia di euro con scadenza 19/12/2028 e 37.500 migliaia
di euro con scadenza 19/12/2029.
Il finanziamento sopra descritto prevede il rispetto di un covenant finanziario che risulta pienamente
soddisfatto alla data di chiusura dell’esercizio corrente.
Maggiori informazioni si possono desumere dalle specifiche tabelle sotto riportate.
Descrizione Val. cont. Val. cont. Variazione (migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2025 Finanziamento Simest q.ta a lungo 192 (96) 96 Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a lungo 75.000 12.500 87.500 Totale finanziamenti a M/L lordi 75.192 12.404 87.596 Commissioni up-front finanza strutturata M/L (189) 86 (103) Totale finanziamenti a M/L termine 75.003 12.490 87.493
Di seguito il dettaglio per natura dei finanziamenti bancari suddivisi tra quota a breve e quota a
medio e lungo termine in essere al 31 dicembre 2025:
di Descrizione Saldo Nuove Saldo < 1 cui Rimborsi > 1 anno Scadenza (migliaia di euro) 31/12/2024 erogazioni 31/12/2025 anno > 5 anni CAI 100.000 - (25.000) 75.000 25.000 50.000 - 19/12/2028 CAI - 50.000 - 50.000 12.500 37.500 - 19/12/2029 CAI - 30.000 - 30.000 30.000 - - 31/03/2026 Simest 288 - (96) 192 96 96 - 31/12/2027 Totale 100.288 80.000 (25.096) 155.192 67.596 87.596 -
Altri debiti finanziari a breve e medio/lungo termine
La voce accoglie i debiti derivanti dall’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16
per 28.526 migliaia di euro nonché la parte di pagamento differito relativa alla business combination
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
203
di e-comer. Tale debito, da versare in rate annuali costanti di 1.000 migliaia di euro fino all’esercizio
2027, è pari a 1.968 migliaia di euro per effetto dell’applicazione del costo ammortizzato.
Di seguito il dettaglio del debito e la movimentazione:
Descrizione Variazione 31/12/2024 31/12/2025 (migliaia di euro) netta Debiti a breve temine IFRS 16 6.229 3.068 9.298 Debiti a lungo temine IFRS 16 30.879 (11.650) 19.229 Debiti per acquisizione a breve termine 937 63 1.000 Debiti per acquisizione a lungo termine 1.968 (1.000) 968 Totale 40.015 (9.519) 30.494
Impegni e garanzie
Le garanzie prestate ammontano a 19.563 migliaia di euro (28.027 migliaia di euro nel 2024) e
rappresentano in larga parte impegni della capogruppo su garanzie prestate a favore della
controllata cinese (Comer Jiaxing) per operazioni di copertura su cambi.
Il Gruppo non ha impegni verso società di leasing finanziario.
2.10.10. Patrimonio Netto
Il capitale sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, è pari
a 18.487.338,60 euro ed è costituito da nr. 28.678.090 azioni prive di valore nominale. Una parte
di queste azioni, pari a 53.638 per un controvalore di 1.486 migliaia di euro, è detenuto a titolo di
azioni proprie alla data di chiusura del presente esercizio.
In data 21 maggio 2025 sono stati erogati dividendi a valere sull’utile dell’esercizio 2024 pari a 22,9
milioni di euro, equivalenti a 0,80 euro per azione.
Le altre riserve includono:
Altre riserve 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Riserva legale 3.697 3.697 Riserve straordinarie disponibili 44.316 44.316 Riserva di consolidamento 3.543 3.543 Riserva FTA (first time adoption IAS/IFRS) (5.923) (5.923) Riserva stock grant 640 - Riserva di conversione (15.416) (1.640) Riserva IAS 21 (7.995) - Riserva azioni proprie in portafoglio (1.486) (738) Riserva CFH (4.996) - Riserva IAS 19 33.091 25.987 Totale altre riserve 49.472 69.242
Per quel che concerne la distribuibilità delle riserve, si rimanda ai dettagli riportati nella nota al
bilancio d’esercizio della Capogruppo.
Con riferimento alla riserva IAS 21, la variazione dell’esercizio è imputabile per 11.104 migliaia di
euro, al netto dell’effetto fiscale pari a 3.109 migliaia di euro, alla riclassificazione ad OCI, in
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
204
ottemperanza ai dettami dello standard IAS 21, del differenziale di traduzione relativo al
finanziamento in essere tra la capogruppo Comer Industries S.p.A. e la controllata WPG US Holdco
LLC, considerato come investimento netto in una gestione estera.
Si evidenzia inoltre come la riserva di cash flow hedge accolga alla data del presente bilancio
altresì il differenziale negativo di fair value (pari a 4.996 migliaia di euro) relativo all’adeguamento
nella valuta di presentazione del bilancio delle provviste in yen giapponesi ottenute al fine di
procedere con il closing dell’operazione di acquisizione della partecipazione in Comtesco avvenuta
ad inizio gennaio 2026. Tale sospensione a patrimonio netto, in conformità allo standard IFRS 9,
deriva dalla designazione della cassa acquisita quale strumento di copertura dell’operazione di
compravendita.
Per quanto concerne la movimentazione delle riserve, si rimanda al Prospetto dei movimenti del
Patrimonio Netto Consolidato.
La riserva IAS 19 si riferisce alla rilevazione dell’utile attuariale sui fondi pensioni descritti al
paragrafo 2.10.12 a cui si rimanda per maggiori dettagli.
Il raccordo tra i valori di Patrimonio Netto ed il risultato economico della capogruppo Comer
Industries S.p.A. rilevati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS al 31 dicembre 2025 e
quelli riportati nella presente relazione finanziaria consolidata, redatta secondo gli stessi principi,
alla medesima data è la seguente:
31/12/2025 31/12/2024 Descrizione Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato (migliaia di euro) netto dell'esercizio netto dell'esercizio Patrimonio netto della Controllante IAS/IFRS 375.545 53.821 349.666 65.786 Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di esercizio rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate 249.416 61.445 243.245 70.749 Eliminazione dei dividendi infragruppo (45.122) (59.658) Apporto patrimoniale delle controllate alla capogruppo 249.416 16.323 243.245 11.091 Effetti derivanti da scritture di consolidamento (63.287) (8.869) (48.743) (9.657) Patrimonio netto dei terzi - - - - Patrimonio netto totale IAS/IFRS 561.673 61.275 544.168 67.221
Tutti gli effetti sopra riportati sono esposti al netto del relativo carico fiscale.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
205
2.10.11. Passività fiscali per imposte differite
Le imposte differite si riferiscono all’effetto fiscale di sfasamenti temporali fra il risultato d’esercizio
civilistico di ciascuna società ed il relativo reddito imponibile secondo le normative fiscali.
I valori così definiti vengono analiticamente dettagliati nella seguente tabella:
31/12/2025 31/12/2024 2025 Tot. Imp. Tot. Imp. (utilizzata) Descrizione (migliaia di euro) differite differite stanziata Differenze temporanee società italiane 759 1.127 (368) Differenze temporanee controllate estere 44.264 50.904 (6.640) Totale imposte differite 45.024 52.031 (7.007) Totale imposte differite consolidamento 210 612 (401) Totale imposte differite a bilancio 45.234 52.643 (7.409)
Il saldo delle differenze temporanee delle società italiane è principalmente imputabile
all’adeguamento delle imposte differite passive.
Il saldo delle differenze temporanee delle società controllate estere accoglie principalmente l’effetto
fiscale differito derivante dai processi di Purchase Price Allocation che hanno interessato gli
esercizi precedenti. La riduzione è determinata dal rilascio del fondo imposte differite correlato agli
ammortamenti contabilizzati nell’esercizio.
2.10.12. Passività per benefici ai dipendenti
La voce include gli stanziamenti per piani a prestazione definita relativi al rapporto di lavoro quali il
trattamento di fine rapporto, i piani equivalenti e i fondi pensionistici
La movimentazione della voce è di seguito riportata:
Movimenti 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Saldo iniziale 123.562 130.487 Saldi da acquisizione - - Utilizzo per dimessi ed anticipazioni (6.263) (7.078) Liquidazioni previdenza complementare e Fdo tesoreria - (183) Accantonamento dell'esercizio 5.196 5.497 Differenze cambio 19 -6 Effetti del periodo ricalcolo IAS 19 (lordo imposte) (10.506) (5.154) Saldo finale 112.008 123.562 Di cui A breve termine 9.056 8.027 A medio lungo termine 102.952 115.536
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
206
Gli effetti economici e patrimoniali del periodo, comparati con l’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Costo del servizio corrente (current service cost) (1.094) (1.177) Perdita (Utile) attuariale 10.513 5.154 Oneri finanziari (4.122) (4.314) Effetto fiscale a conto economico 1.582 1.681 Effetto fiscale patrimoniale (3.409) (1.683) Effetto complessivo 3.471 (339)
La voce si riferisce alle retribuzioni differite, nella forma dei piani a prestazione definita, a favore
dei dipendenti in Italia e Germania.
In Italia, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) costituisce una forma di retribuzione differita che i
datori di lavoro devono corrispondere ai dipendenti al termine del rapporto di lavoro, come stabilito
dall'articolo 2120 del Codice civile. La parte del TFR accumulata fino al 31 dicembre 2006, in
seguito alla Riforma sulla Previdenza Complementare, continua ad essere gestita come un piano
previdenziale a prestazione definita, mentre quella accumulata successivamente viene erogata
annualmente agli enti competenti.
I principali rischi associati a questo piano riguardano il vantaggio accumulato, che viene erogato ai
membri in forma di somma forfettaria al momento del pensionamento o dell'uscita dall'azienda.
Secondo la normativa italiana, è consentito ottenere un anticipo sul beneficio totale accumulato,
ma ciò comporta il rischio che i membri lascino il piano in anticipo o che i pagamenti richiesti
superino le previsioni, causando una perdita attuariale dovuta all'accelerazione dei flussi di cassa.
Altri rischi ai quali sono soggetti i piani previdenziali in Italia sono legati all'inflazione, che influisce
sui benefici accumulati, e al tasso di sconto.
In Germania, esistono tre tipi di piani pensionistici: il "Piano Pensionistico", il "Piano Giubilare" e il
"Piano di Pensionamento Anticipato". Il piano pensionistico è fornito dall'azienda al raggiungimento
dell'età pensionabile o in caso di invalidità (con la possibilità di un beneficio per il coniuge
superstite).
Questo piano non prevede un pagamento in un'unica soluzione, ma viene erogato come beneficio
periodico. I benefici da corrispondere sono calcolati in base a diversi fattori, tra cui una percentuale
fissa dello stipendio annuo, gli aumenti salariali e la longevità dei beneficiari.
Il principale rischio associato a questo piano riguarda gli aumenti pensionistici imposti dalla
legislazione locale, che potrebbero comportare un aumento retroattivo (fino a 3 anni), oltre agli
aumenti futuri o a ritardi negli adeguamenti pensionistici, come accaduto nel 2022 e nel 2023 a
causa di un'inflazione reale più alta del previsto. Inoltre, potrebbe esserci un rischio legato a
un'aspettativa di vita superiore a quella ipotizzata e alla volatilità del tasso di sconto, con
conseguenti effetti sull'Obbligazione per Benefici Definiti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
207
Nel corso dell’esercizio 2025, il piano pensionistico esistente nelle società americane del Gruppo
è stato ceduto ad una primaria società di assicurazioni americana.
Tale cessione, che ha interessato l’intero debito pensionistico, è stata effettuata a fronte del
trasferimento di un premio unico finanziato dalle attività a servizio del piano. L’operazione di
cessione del piano ha generato un effetto positivo di importo non significativo.
Le passività per benefici ai dipendenti sono determinate con metodologia di valutazione attuariale,
attraverso il supporto di una società attuariale terza, e adeguate in relazione al verificarsi di eventi
che ne richiedano l’aggiornamento. La data dell’ultima valutazione attuariale è il 31 dicembre 2025
e il metodo di valutazione attuariale utilizzato per la maggior parte dei piani è il Metodo della
Proiezione Unitaria del Credito, in base al quale viene determinato il valore attuale dell’obbligazione
per l’azienda relativa ai benefici da corrispondere ai dipendenti successivamente alla cessazione
del rapporto di lavoro.
Il valore dei benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro al termine dell’esercizio in
commento (112.008 migliaia di euro) si riduce rispetto al valore al termine del periodo di confronto
(123.562 migliaia di euro). Tale variazione, pari a 11.554 migliaia di euro al lordo dell’impatto
fiscale, trova riscontro principalmente nella rilevazione dell’utile attuariale maturato in seguito
all’adeguamento dei tassi di attualizzazione, come di seguito esplicitati.
Le passività per piani a benefici definiti sono state determinate con le seguenti assunzioni attuariali
di Gruppo al 2025:
Unità di 31/12/2025 31/12/2024 Assunzioni attuariali Italia misura Tasso di attualizzazione % 3,7 3,5 Tasso atteso di crescita retribuzioni % 0,5 0,5 % attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione (turnover) % 5 5 Tasso incremento annuale costo della vita % 2 2 Tasso annuo incremento TFR % 3 3
Di seguito si forniscono i valori del fondo TFR che sarebbero stati ottenuti al variare delle assunzioni
attuariali sopra esposte:
Variazioni Fondo TFR (migliaia di euro) attualizzato Tasso di Turnover +1,0% 7.835 Tasso di Turnover -1,0% 7.726 Tasso incremento annuale costo della vita + 0,25% 7.879 Tasso incremento annuale costo della vita - 0,25% 7.689 Tasso di attualizzazione + 0,25% 7.648 Tasso di attualizzazione - 0,25% 7.922
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
208
Con riferimento alle filiali tedesche, le passività per piani a benefici definiti sono state determinate
con le seguenti assunzioni attuariali:
Unità di 31/12/2025 31/12/2024 Assunzioni attuariali Germania misura Tasso di attualizzazione % 4,2 3,3 Tasso atteso di crescita retribuzioni % 2,00 2,75 Tasso annuo incremento debito pensionistico % 2,30 2,25
Il tasso di interesse usato per l’attualizzazione dei benefici ai dipendenti si basa sui rendimenti delle
obbligazioni societarie high-grade con un rating medio di AA, rimasto sostanzialmente invariato
rispetto al 31 dicembre 2024.
Le ipotesi attuariali significative per la determinazione delle obbligazioni a benefici definiti sono
tasso di sconto e crescita futura del salario. L’analisi di sensitività è stata determinata sulla base di
ragionevoli possibili modifiche delle rispettive ipotesi che si verificano alla fine del periodo di
riferimento, mantenendo costanti tutte le altre ipotesi:
• Se il tasso di sconto è superiore dello 0,5%, l’obbligazione a benefici definiti diminuirà di
5,7 milioni di euro (7,4 milioni di euro nel 2024).
• Se la crescita salariale futura prevista fosse superiore dello 0,5%, l’obbligazione a
prestazioni definite aumenterebbe di 0,5 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel 2024).
La composizione del personale per categoria, su dati medi, è la seguente:
Numero Numero Categoria contrattuale medio 2025 medio 2024 Dirigenti 28 29 Impiegati e Quadri 910 1.003 Operai e Interinali 2.180 2.389 Totale 3.119 3.421
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo contava 3.226 risorse (inclusi i lavoratori interinali) con un
incremento di 55 unità rispetto al dato puntuale del 31 dicembre 2024.
2.10.13. Fondi a breve e lungo termine
I fondi includono:
Fondi per rischi e oneri 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) F.do rischi garanzia prodotti 10.049 25.514 Altri fondi rischi 11.670 5.015 Fondi a breve termine 21.720 30.529 Fondi rischi garanzia prodotti a lungo 19.461 14.353 Altri fondi rischi 100 4.375 Altri fondi per rischi ed oneri legali - 1.282 Fondo indennità suppletiva di clientela 156 147 Fondi a lungo termine 19.717 20.157
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
209
Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima dei rischi specifici conosciuti prima della
redazione del bilancio ed inerenti produzioni passate, riconducibili a claims aperti e non ancora
risolti a fine esercizio. Il fondo inoltre include gli accantonamenti calcolati sulla base dell’incidenza
mediana dei costi di garanzia sostenuti sul fatturato degli ultimi 5 anni.
Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie gli accantonamenti per indennità riconosciuta in
caso di cessazione del rapporto di agenzia, quantificata secondo le modalità indicate dall’accordo
economico collettivo siglato in data 20 marzo 2002 per la disciplina dei rapporti di agenzia e
rappresentanza commerciale nei settori industriali e della cooperazione.
Il fondo per rischi e oneri legali rappresenta il ragionevole rischio calcolato in relazione a vertenze
o passività potenziali ancora pendenti in giudizio.
Infine, gli altri fondi rischi a breve e a lungo termine fanno fronte alla stima di passività
principalmente legate alla finalizzazione di riorganizzazioni di Gruppo; la riduzione è ascrivibile agli
utilizzi contabilizzati nell’esercizio.
La variazione complessiva dei fondi a breve e lungo termine pari a 9.249 migliaia di euro si riferisce
principalmente all’utilizzo avvenuto nell’esercizio per progetti di riorganizzazione aziendale in
Europa e Stati Uniti ed in maniera residuale all’effetto cambi sui fondi espressi in valuta.
2.10.14. Debiti commerciali e altri debiti a breve e lungo termine
Debiti commerciali
Il saldo di 190.786 migliaia di euro mostra un incremento di 38.197 migliaia di euro rispetto
all’esercizio precedente. I giorni medi di pagamento al 31 dicembre 2025 (calcolati sul costo del
venduto dell’ultimo trimestre) ammontano a 110 giorni, rispetto ai 104 giorni dell’esercizio
precedente.
Non vi sono debiti con scadenza superiore all’anno o scaduti da oltre 12 mesi.
Altri debiti a breve e lungo termine
Il saldo degli altri debiti a breve e lungo termine è pari a 47.571 migliaia di euro.
Il saldo a breve termine pari a 42.076 migliaia di euro accoglie principalmente i debiti verso il
personale per competenze maturate ma non ancora liquidate alla data di chiusura dell’esercizio.
2.10.15. Passività fiscali per imposte correnti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Saldo erario per imposte correnti 5.882 193 Altri debiti verso l'Erario per ritenute e Iva società estere 1.891 2.756 Passività fiscali per imposte correnti 7.773 2.949
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
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2.10.16. Informazioni sulle attività e passività finanziarie
Gestione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è connesso alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni assunti.
Il controllo e l’implementazione di adeguate politiche di gestione del rischio di liquidità in presenza
di contingency garantiscono la sopravvivenza dell’azienda e minimizzano il costo del funding.
Il rischio in oggetto, a differenza di altri rischi, manifesta i suoi effetti in tempi molto ristretti, con
ricadute devastanti per le aziende.
Esso, quindi, può derivare dall’insufficienza delle risorse disponibili per far fronte alle obbligazioni
finanziarie nei termini e scadenze prestabilite in caso di revoca improvvisa delle linee di
finanziamento uncommitted oppure, dalla possibilità che l’azienda debba assolvere alle proprie
passività finanziarie prima della loro naturale scadenza.
Come precedentemente commentato, l’attività di tesoreria del Gruppo è sostanzialmente
accentrata presso la capogruppo.
La gestione del rischio di liquidità implica:
● Il mantenimento delle linee di finanziamento definite di primo rischio entro un ammontare
complessivo non superiore all’80% del totale degli affidamenti ed un sostanziale equilibrio
fra le linee a breve e quelle a medio-lungo termine. Questo è necessario al fine di evitare
tensioni di liquidità nel caso di richieste di eventuali rientri degli utilizzi da parte delle
controparti creditizie.
● Il mantenimento di adeguate disponibilità liquide derivate dal cash flow generato dalla
gestione corrente.
Va aggiunto anche che nell’ambito della gestione di questa tipologia di rischio, il Gruppo nella
composizione dell’indebitamento netto cerca sempre di finanziare gli investimenti con debiti a
medio lungo termine chirografi, mentre copre le spese correnti utilizzando le sopra citate linee di
credito a breve termine.
Gestione del rischio di tasso
Il Gruppo è esposto al rischio di variazioni dei tassi di interesse, associate alle attività e passività
finanziarie in essere. L’obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare gli
effetti negativi sui i flussi di cassa soggetti a variazioni dei tassi di interesse.
Gestione del rischio di cambio
Ad integrazione di quanto già scritto nel precedente paragrafo, si precisa che il Gruppo ha
significative transazioni denominate nella valuta di paesi al di fuori dell’“area euro”
(prevalentemente USD e CNY).
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
211
La copertura del rischio di cambio avviene mediante contratti di acquisto e vendita di valuta a
termine (forward).
Controparti di tali operazioni sono le banche con cui il Gruppo normalmente opera.
Le valute coinvolte sono USD e CNY e tali operazioni fatte a copertura di flussi di cassa in entrata
collegati con operazioni di vendita previste nel budget, temporalmente scadenzato per mese,
possono rientrare fra quelle definite “altamente efficaci” su transazioni future “altamente probabili”
ed il loro effetto economico viene contabilizzato nell’esercizio di competenza.
La valutazione dell’efficacia ha l’obiettivo di dimostrare l’elevata correlazione tra le caratteristiche
dello strumento coperto e del rischio oggetto di copertura (scadenza, ammontare, ecc.) con quelle
dello strumento di copertura attraverso l’effettuazione di appositi test retrospettivi e prospettici,
qualitativi e quantitativi.
Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti
scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati
è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento
finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali
tassi di interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve
dei tassi di interesse e convertendo in euro gli importi espressi in divise diverse dall’euro utilizzando
i tassi di cambio forniti dalla Banca Centrale Europea.
Analisi di sensitività
La seguente analisi è stata redatta allo scopo di meglio individuare i rischi economici e di variazioni
patrimoniali derivanti da possibili variazioni dei tassi di cambio.
L’analisi viene eseguita confrontando i controvalori in euro degli investimenti esteri in valuta con
quelli che sarebbero stati i controvalori in euro utilizzando i cambi massimi e minimi registrati lungo
il periodo di osservazione delle 52 settimane dell’anno 2025.
Lo scopo della simulazione è quello di mostrare gli impatti su utile netto e patrimonio del Gruppo
derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate nella valuta di consolidamento secondo le
potenziali massime fluttuazioni previste dall’analisi.
Impatto Impatto Utile Patrimonio netto Netto (migliaia di (migliaia di euro) euro) range last 52 range last 52 range last 52 Local currency weeks 2025 weeks 2025 weeks 2025 Patrimonio val. val. val. val. val. val. Utile Netto Spot 2025 netto min max min max min max 31.12.2025 Avg.365gg. Dollaro americano 146.460 (2.093) 1,02 1,18 1,18 18.970 (916) 1,13 (200) 84 Sterlina inglese 5.119 (93) 0,83 0,88 0,87 336 (80) 0,86 (4) 3 Renminbi cinese 1.083.772 232.523 7,45 8,46 8,23 13.726 (3.617) 8,12 2.570 (1.151) Rupia indiana 1.905.075 468.429 88,33 107,07 105,60 3.526 (248) 98,52 548 (379) Real brasiliano 25.694 14.224 5,95 6,69 6,44 324 (150) 6,31 134 (128)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
212
Il Gruppo valuta di non subire significativi impatti economici e patrimoniali dalla gestione in valuta
delle transazioni verso terzi in capo alle singole legal entities facenti parte all’area di
consolidamento.
Gestione del rischio di credito
È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi
entro limiti di fido predefiniti.
Tale gestione ha permesso al Gruppo di non soffrire storicamente di significative perdite su crediti.
Con riferimento alle condizioni del contesto economico sociale che hanno contraddistinto l’anno
2025, si ritiene che il rischio di credito sia rimasto invariato rispetto all’esercizio precedente.
Conseguentemente, il Gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle procedure di selezione della
clientela, di monitoraggio delle riscossioni del credito e si è dotato di una specifica copertura
assicurativa a valere sul 95% dei crediti generati dalla Controllante (con eccezione di alcuni clienti
storici con “grade” di alta affidabilità). Il rischio di insolvenza è stato adeguatamente riflesso nel
bilancio mediante stanziamento dello specifico fondo svalutazione crediti.
Gestione del rischio di prezzo
Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo delle materie prime, in particolare
alluminio, ghisa, rame ed acciaio. Annualmente le società del Gruppo rivedono i prezzi di vendita
dei prodotti trasferendo in virtù di specifici accordi commerciali di indicizzazione ai clienti la quota
di aumento dei costi di acquisto.
Strumenti finanziari per categoria
A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra
classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello stato patrimoniale del Gruppo e
tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7, oltre
all’indicazione del livello per tipologia di fair value, come previsto dall’IFRS 13:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
213
Attività finanziarie Passività Livello di Descrizione Attività finanziarie al Fair Value con finanziarie al Fair valutazione al costo contropartita nel costo Value del Fair (migliaia di euro) ammortizzato conto economico ammortizzato Value Attività al 31/12/2025 Partecipazioni in altre imprese - - 2.163 Livello 3 2.163 Altri crediti a lungo termine - 579 - 579 Crediti commerciali - 189.831 - 189.831 Altri Crediti a breve - 5.284 - 5.284 Altre attività finanziarie - 77.229 - - Cassa e disponibilità liquide - 109.720 - 109.720 Totale attività 2.163 382.643 - 307.578 Passività al 31/12/2025 Finanziamenti a lungo termine - - (87.397) (87.397) Debiti commerciali - - (190.786) (190.786) Altri debiti a breve termine - - (42.076) (42.076) Finanziamenti a breve termine - - (97.882) (97.882) Altri debiti finanziari a breve termine - - (10.297) (10.297) Altri debiti finanziari a lungo termine - - (20.229) (20.229) Totale passività - - (448.666) (448.666) Totale 2.163 382.643 (448.666) (141.088)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
214
2.10.17. Ricavi da contratti con clienti
La ripartizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
Descrizione 31/12/2025 Inc. % 31/12/2024 Inc. % Variazione % (migliaia di euro) EMEA 495.542 55,4% 513.759 54,5% -3,5% NORTH AMERICA 172.622 19,3% 216.265 22,9% -20,2% ASIA PACIFIC 182.529 20,4% 170.922 18,1% 6,8% LATIN AMERICA 42.986 4,8% 41.426 4,4% 3,8% Totale fatturato per area geografica 893.678 100,0% 942.372 100% -5,2%
Il Gruppo chiude il 2025 con un decremento del 5,2% dei ricavi di vendita che si attestano a 893.678
migliaia di euro. A tassi di cambio costanti il fatturato è sceso del 3,4% rispetto al 2024. Il fatturato
risulta in calo nelle geografie EMEA e North America mentre in ripresa nelle restanti geografie.
Il fatturato generato fuori dai confini nazionali resta intorno al 90% del totale, dato che conferma la
spiccata propensione all’internazionalizzazione del Gruppo.
2.10.18. Altri ricavi operativi
La composizione degli altri ricavi operativi è la seguente:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Recuperi spese di produzione, riparazione, servizi e trasporti 4.125 1.577 Vendite materiali di scarto 774 735 Plusvalenze 781 8.957 Costi capitalizzati 1.233 1.030 Proventi per indennizzi assicurativi 472 - Altri ricavi e proventi comprese sopravvenienze attive 4.034 683 Totale altri ricavi e proventi 11.420 12.982
La voce “Recuperi spese di produzione, riparazione, servizi e trasporti” include tra gli altri bonus e
premi volumi su forniture, addebiti di spese di progettazione e prove di endurance, recuperi costi
logistici e servizi di riparazione.
I costi capitalizzati durante l’esercizio per progetti di sviluppo su prodotti industriali ammontano a
1.233 migliaia di euro.
2.10.19. Costo del personale
Il costo del personale in valore assoluto ammonta a 196.863 migliaia di euro, sostanzialmente in
linea con il valore dell’esercizio di confronto.
La voce accoglie anche il premio di produzione annuale e l’accantonamento del salario variabile
riconosciuto al raggiungimento degli obiettivi finanziari e di redditività prefissati per l’anno 2025.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
215
2.10.20. Compensi ad Amministratori e sindaci
I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Comer Industries S.p.A. per lo svolgimento delle
loro funzioni nella capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Amministratori 1.829 1.472 Sindaci 50 50 Totale compensi 1.879 1.522
Gli importi includono i compensi di competenza del periodo deliberati dall’Assemblea, le
remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli Amministratori investiti di particolari
incarichi, comprensivi di bonus. I valori non includono i contributi previdenziali e assicurativi.
Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione ha approvato nell’esercizio 2024 un programma di
incentivazione a lungo termine articolato in una serie di tre piani triennali consecutivi, riservato
all'alta direzione. Ciascun piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di un determinato numero
di azioni ordinarie della Capogruppo e di un importo in denaro (cash) al raggiungimento di prefissati
obiettivi di performance, la cui verifica è effettuata al termine di ciascun triennio.
Nel corso dell'esercizio precedente è stato avviato il primo ciclo del programma, con l'approvazione
e l'assegnazione dei relativi diritti. Nel corso dell'esercizio in corso sono stati assegnati i diritti
relativi al secondo ciclo.
2.10.21. Altri costi operativi e svalutazioni
La voce “Altri costi operativi” accoglie spese indirette legate al fatturato, alla produzione e alla
struttura organizzativa aziendale quali affitti, utenze, canoni di noleggio e manutenzioni (esclusi
dall’ambito di applicazione del principio IFRS 16), spese assicurative, provvigioni commerciali,
spese legate alla qualità dei prodotti nonché le perdite di valore correlate a valutazioni di
impairment test su diritti d’uso relativi ad immobili condotti in locazione.
La voce “svalutazione crediti e altri acc.ti rischi” accoglie l’accantonamento a fondo svalutazione
crediti e fondo svalutazione garanzia del periodo, al netto di eventuali utilizzi.
Secondo quanto richiesto dall’articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla
Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell’esercizio
2025 a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.:
o incarichi annuali ed infra-annuali di revisione su società italiane pari a 204 migliaia di euro;
o incarichi annuali ed infra-annuali di revisione società controllate di 451 migliaia di euro;
o altri servizi non di revisione su società italiane pari a 97 migliaia di euro.
Tutti i compensi sopra elencati sono inclusi nella voce “Altri costi operativi”.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
216
2.10.22. Risultato operativo
Il risultato operativo è pari a 90.176 migliaia di euro, corrispondente al 10,2% del fatturato
consolidato, in leggera contrazione rispetto al 10,5% dello scorso esercizio.
Tale risultato è principalmente riconducibile alla contrazione del fatturato, in linea con l’andamento
di mercato verificatasi nel corso dell’esercizio, compensato dal continuo efficientamento dei
processi produttivi e gestionali dell’intero Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto
riportato nella relazione sulla gestione.
2.10.23. Proventi / (oneri) finanziari netti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Utile (perdita) su cambi 1.252 3.000 Utili e perdite su cambi 1.252 3.000 Interessi attivi bancari 344 882 Altri proventi 268 2.932 Totale Ricavi finanziari da gestione liquidità 612 3.814 Interessi su anticipi, finanziamenti, ed altri bancari a breve (201) (1.343) Interessi su mutui e finanziamenti a medio lungo termine (3.421) (5.866) Interessi su mutui da costo ammortizzato (63) (368) Totale interessi passivi (3.685) (7.577) Interessi passivi attualizzazione fondo pensione (4.122) (4.314) Risultato economico operazioni su derivati (700) (410) Totale Costi finanziari da gestione liquidità (8.507) (12.302) Interessi derivanti dall'applicazione IFRS 16 (485) (1.081) Interessi ed altri Oneri finanziari netti (8.992) (13.383) Saldo gestione Finanziaria (7.129) (6.568)
Utili (perdita) su cambi
La voce accoglie sia differenze realizzate tra i cambi storici delle relative operazioni ed i cambi di
riferimento di incassi e pagamenti in valuta estera, sia le differenze non realizzate dovute alla
conversione delle poste monetarie al cambio spot alla data di chiusura dell’esercizio.
Interessi ed altri oneri finanziari netti
L’ammontare degli interessi su finanziamenti di natura bancaria sia a lungo sia a breve termine
(pari a 3.685 migliaia di euro) è in netto miglioramento rispetto al periodo precedente (7.577 migliaia
di euro) grazie alla diminuzione dell’indebitamento avvenuta nel corso dell’esercizio.
La voce “Interessi passivi attualizzazione fondo pensione” afferisce al ricalcolo secondo il principio
IAS 19 dell’accantonamento ai fondi trattamento fine rapporto delle società italiane, tedesche e
americane.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
217
2.10.24. Imposte sul reddito
Il carico fiscale complessivo è pari a 21.772 migliaia di euro (25.531 migliaia di euro nel 2024). Si
segnala che nel corso dell’esercizio, la controllata cinese Comer Industries (Jiaxing) Co Ltd, ha
ottenuto il riconoscimento di “High and New Technology Enterprise” per il triennio 2025–2027. Tale
qualifica consente di beneficiare di un’aliquota d’imposta sul reddito ridotta, pari al 15%, in luogo
dell’aliquota ordinaria del 25%.
Per maggiori dettagli sulla movimentazione delle imposte anticipate e differite si rimanda ai
paragrafi 2.10.4 e 2.10.11.
Con riferimento all’imposta integrativa prevista dalla nuova normativa Pillar Two entrata in vigore il
1° gennaio 2024, il Gruppo ha effettuato opportune analisi sui dati dell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2025 dalle quali non sono emerse criticità né la necessità di accantonare imposte a
copertura di eventuali differenziali negativi tra l’Effective Tax Rate (ETR) di ciascuna delle
giurisdizioni in cui il Gruppo opera e le relative imposte sul reddito.
Al fine di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e
l’onere fiscale teorico, si riporta la seguente tabella esplicativa ove non si tiene conto dell’IRAP in
quanto essendo quest’ultima un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte,
genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro. Pertanto, la riconciliazione è stata
determinata con riferimento alla sola aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24,0%.
Descrizione 31/12/2025 31/12/2024 (migliaia di euro) Utile consolidato prima delle imposte 83.048 92.752 Aliquota fiscale teorica Capogruppo 24% 24% Imposte sul reddito teoriche 19.931 22.260 Effetto fiscale differenze permanenti società italiane 405 789 Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane 4.694 5.468 Effetto fiscale tassazione dividendi da società consolidate 104 503 Bonus credito imposta Dlgs 91/2014 (2) 15 Effetto fiscale agevolazioni fiscali soc. italiane ACE - - Effetto fiscale Credito ricerca e sviluppo L.190/2014 art.1c.35 e Credito energia (609) (727) Effetto fiscale superammortamenti (L. 208/2015) e iperammortamenti (L. 232/2016) (366) (385) Imposte esercizi precedenti e accantonamenti (167) (124) Effetto fiscale utile (perdita) attuariale IAS 19 (1.582) (1.681) Effetto imposta differita Withholding tax 36 29 Imposte differite riconosciute a conto economico (486) (987) Impatto fiscale su scritture di consolidamento (1.407) (970) Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa Irap 20.550 24.191 Irap corrente 1.222 1.340 Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti, differite) 21.772 25.532
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
218
2.10.25. Utile per azione
In calce al conto economico è stato riportato l’utile / (perdita) per azione base determinato secondo
le modalità previste dallo IAS 33, riassunte di seguito.
Descrizione (migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della capogruppo 61.275.403 67.220.701 Numero di azioni in circolazione 28.678.090 28.678.090 Utile per azione base (EPS) (€) - con azioni proprie 2,14 2,34 Azioni proprie 53.638 26.943 Utile per azione base (EPS) (€) - senza azioni proprie 2,14 2,35
Le modalità di calcolo dell’utile (perdita) base per azione e dell’utile (perdita) diluito per azione sono
definite dallo IAS 33 - Utile per azione. L’utile (perdita) base per azione è definito come il rapporto
fra il risultato economico o il risultato delle attività operative in esercizio di pertinenza del Gruppo
attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale e la media ponderata delle azioni ordinarie
in circolazione nell’esercizio.
2.10.26. Contributi pubblici
Di seguito si riporta la sintesi delle erogazioni pubbliche ricevute ai sensi art.1, commi 125-129,
Legge italiana n. 124/2017.
Descrizione Contributo incassato Soggetto erogante Soggetto ricevente (migliaia di euro) nel 2025 Contributi per impianto fotovoltaico siti produttivi Reggiolo GSE Comer Industries S.p.A. 15 Agevolazione fiscale Ricerca & Sviluppo L. 190 e s.m.i. Governo Italiano Comer Industries S.p.A. 73 Contributi fondo impresa Fondo Impresa Comer Industries S.p.A. 2 Contributi per impianto fotovoltaico GSE Comer Components S.r.l. 6 Contributi fondo impresa Fondo Impresa Comer Components S.r.l. 23 Contributi per impianto fotovoltaico GSE e-comer S.r.l. 2 Contributi fondo impresa Fondo Impresa e-comer S.r.l. 43
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025
219
2.10.27. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione
prevedibile della gestione
Il 1° gennaio 2026 si è perfezionato il closing dell’operazione di acquisizione del 70% del capitale
sociale di Comtesco Corporation - società giapponese di nuova costituzione (“NewCo”) - risultante
dalla scissione dell’unità aziendale Hydraulic Equipment (prodotti idraulici, componenti e accessori
utilizzati nella produzione di attrezzature per costruzioni) di Nabtesco Corporation, incluse le
partecipazioni di maggioranza nelle controllate in Cina, Tailandia e Germania.
A sua volta, Nabtesco Corporation continuerà a detenere la proprietà del restante 30% del capitale
della NewCo, mantenendo una partecipazione nell’area di business e certificando così l’alleanza
industriale con Comer Industries. Tale operazione, che ha comportato un esborso alla data del
closing pari a 14.217 milioni di yen (pari a circa 82,2 milioni di euro) è stata finanziata grazie a linee
di credito messe a disposizione dal sistema bancario.
Non si segnalano ulteriori eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Il Gruppo monitora costantemente gli sviluppi relativi ai conflitti geopolitici. Alla data di
approvazione del bilancio, l’esposizione diretta del Gruppo nelle aree di conflitto è limitata. I ricavi
generati da queste regioni rappresentano meno dell’1% dei ricavi consolidati totali.
Con riferimento alla prevedibile evoluzione della gestione, il Management si attende una
performance delle vendite per il 2026 sostanzialmente in linea con quanto indicato dai principali
operatori OEM citati in precedenza, con incrementi derivanti dall’entrata a regime di nuovi progetti
nel corso dell’anno e con il contributo positivo del gruppo neoacquisito. A parità di perimetro ci si
attende una marginalità in linea con quella registrata nell’esercizio 2025. Anche nel 2026, si
prevede che il Gruppo continui nel suo percorso di miglioramento della posizione finanziaria netta
grazie alla continua generazione di cassa.
Reggiolo, 16 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Matteo Storchi
(President & CEO)
&
corner
Industries
ATTESTAZIONE
DEL
BILANCIO
CONSOLIDATO
Al
SENSI
DELL'ART.154-S/S
DEL
D.LGS.
58/98
1.
I
sottoscritti
Matteo
Storchi,
in
qualità
di
Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione
e
Amministratore
Delegato
e
Stefano
Palmieri,
in
qualità
di
Dirigente
preposto
alla
redazione
dei
documenti
contabili
societari
di
Corner
Industries
S.p.A.,
attestano,
tenuto
anche
conto
di
quanto
previsto
daN
’
art.
154-bis,
commi
3
e
4,
del
Decreto
Legislativo
24
febbraio
1998,
n.
58:
•
l
’
adeguatezza
in
relazione
alle
caratteristiche
deN
’
impresa
e
•
l
’
effettiva
applicazione
delle
procedure
amministrative
e
contabili
per
la
formazione
del
bilancio
consolidato
nel
corso
dell
’
esercizio
2025.
2.
Al
riguardo
non
sono
emersi
aspetti
di
rilievo.
3.
Si
attesta,
inoltre,
che:
3.1
II
bilancio
consolidato:
a)
è
redatto
in
conformità
ai
principi
contabili
internazionali
applicabili
riconosciuti
nella
Comunità
europea
ai
sensi
del
regolamento
(CE)
n.
1606/2002
del
Parlamento
europeo
e
del
Consiglio,
del
19
luglio
2022;
b)
corrisponde
alle
risultanze
dei
libri
e
delle
scritture
contabili;
c)
è
idoneo
a
fornire
una
rappresentazione
veritiera
e
corretta
della
situazione
patrimoniale,
economica
e
finanziaria
dell
’
emittente
e
dell’
insieme
delle
imprese
incluse
nel
consolidamento.
3.2
La
relazione
sulla
gestione
comprende
un
’
analisi
attendibile
dell
’
andamento
e
del
risultato
della
gestione
nonché
della
situazione
dell
’
emittente
e
deN
’
insieme
delle
imprese
incluse
nel
consolidamento.
Reggiolo,
16
marzo
2026
Relazione
finanziaria
consolidata
al
31
dicembre
2025
PRESIDENTE
DIRIGENTE
PREPOSTO
DEL
CONSIGLIO
DI
ALLA
REDAZIONE
DEI
DOCUMENTI
AMMINISTRAZIONE
CONTABILI
SOCIETARI
E
AMMINISTRATORE
DELEGATO
Stefano
Palmieri
220
corner
Industries
Relazione
finanziaria
consolidata
al
31
dicembre
2025
ATTESTAZIONE
DELLA
RENDICONTAZIONE
DI
SOSTENIBILITÀ
Al
SENSI
DELL
ART.
81-TER,
COMMA
1,
DEL
REGOLAMENTO
CONSOB
N.
11971
DEL
14
MAGGIO
1999
E
SUCCESSIVE
MODIFICHE
E
INTEGRAZIONI
1.
I
sottoscritti
Matteo
Storchi,
in
qualità
di
Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione
e
Amministratore
Delegato
e
Stefano
Palmieri,
in
qualità
di
Dirigente
preposto
alla
redazione
dei
documenti
contabili
societari
di
Corner
Industries
S.p.A.
attestano,
ai
sensi
deH
’art.
154-bis,
comma
5-ter,
del
decreto
legislativo
24
febbraio
1998,
n.
58,
che
la
rendicontazione
di
sostenibilità
inclusa
nella
relazione
sulla
gestione
è
stata
redatta;
a)
conformemente
agli
standard
di
rendicontazione
applicati
ai
sensi
della
direttiva
2013/34/UE
del
Parlamento
europeo
e
del
Consiglio,
del
26
giugno
2013,
e
del
decreto
legislativo
6
settembre
2024,
n.
125;
b)
con
le
specifiche
adottate
a
norma
dell’
articolo
8,
paragrafo
4,
del
regolamento
(UE)
2020/852
del
Parlamento
europeo
e
del
Consiglio,
del
18
giugno
2020.
Reggiolo,
16
marzo
2026
PRESIDENTE
DEL
CONSIGLIO
DI
DIRIGENTE
PREPOSTO
AMMINISTRAZIONE
ALLA
REDAZIONE
DEI
DOCUMENTI
E
AMMINISTRATORE
DELEGATO
CONTABILI
SOCIETARI
Stefano
Palmieri
:>
221
0
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Comer Industries S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Comer Industries S.p.A. e delle
sue controllate (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre
2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al
bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e
dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati
dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della
presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Comer Industries S.p.A. (la “Società”) in
conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili
nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito
elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del
bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito
della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo
complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test degli avviamenti
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato sono iscritti avviamenti, di ammontare
complessivo pari a Euro 170 milioni, allocati alle tre unità generatrici di
cassa (cash generating unit – “CGU”) identificate dal Gruppo al 31
dicembre 2025, segnatamente “Settore industriale”, “Settore agricolo”
e “e-comer”.
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, gli
avviamenti non sono ammortizzati e vengono sottoposti a impairment
test almeno annualmente, mediante confronto tra i valori recuperabili
delle CGU, determinati secondo la metodologia del valore d’uso, e i
relativi valori di capitale investito netto al 31 dicembre 2025.
All’esito dei test di impairment, approvati dal Consiglio di
Amministrazione in data 16 febbraio 2026, non sono state rilevate
perdite di valore con riferimento alle CGU.
Il processo di valutazione previsto dallo IAS 36 è complesso e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l’altro, la previsione dei flussi di cassa attesi
delle CGU, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione
(WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Le assunzioni alla base
degli impairment test sono, per loro natura, influenzate da aspettative
future circa l’evoluzione delle condizioni esterne di mercato, connesse
anche al business, che determinano elementi di fisiologica incertezza
nella stima.
In considerazione della soggettività e aleatorietà delle stime attinenti la
determinazione dei flussi di cassa delle CGU e delle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato gli impairment test un
aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative del bilancio consolidato nel paragrafo “2.10.2
Immobilizzazioni Immateriali” descrivono il processo di valutazione
applicato dalla Direzione e le assunzioni significative utilizzate nei test,
ivi inclusi i risultati delle sensitivity analysis effettuate sulle possibili
variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini degli impairment test.
Procedure di
revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di specialisti appartenenti
alla nostra società di revisione:
• comprensione del processo e rilevazione dei controlli rilevanti posti
in essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione degli
impairment test;
• analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
• analisi dei dati consuntivi 2025 rispetto alle relative previsioni al fine
di valutare la natura degli scostamenti e l’attendibilità del processo
di predisposizione dei dati previsionali;
3
• valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC)
e di crescita di lungo periodo (g-rate) applicati, mediante
l'identificazione e l'osservazione di fonti esterne usualmente
utilizzate nella prassi;
• verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato dal
Gruppo per la determinazione del valore d’uso delle CGU;
• verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
• verifica delle analisi di sensitivity predisposte dalla Direzione e
verifica dell’accuratezza matematica della stessa;
• esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita sugli impairment test
e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati
dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla
legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la
redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o
eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per
la liquidazione della capogruppo Comer Industries S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non
abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul
processo di predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel
suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non
intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per
ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la
garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da
frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si
possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di
influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo
professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
4
• Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi
è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di
collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del
controllo interno.
• Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo.
• Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
• Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori
del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti,
sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che
possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare
come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a
richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero,
qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del
nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla
data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare
che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento.
• Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli
eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
• Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie
delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere
un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e
dello svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili
del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello
appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate
per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative
nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili
nell’ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente
avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i
relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
5
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli
che sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato
dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo
descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’Assemblea degli Azionisti della Comer Industries S.p.A. ci ha conferito in data 31 maggio 2023
l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi fino
al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi
dell’art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla
Società nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea
con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione
di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del
citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Comer Industries S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di
norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di
comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”)
al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di
esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento
Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato
XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del
Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal
formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte
in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato
in formato XHTML.
6
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del
D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Comer Industries S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo
al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro
conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione,
esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune
specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98
sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla
rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98
sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata
sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite
nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
7
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione
sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla
conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza
degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da
parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Stefano Montanari
Socio
Bologna, 30 marzo 2026
1
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SULL’ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
AI SENSI DELL’ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della
Comer Industries S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il
“Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”)
della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità della Comer Industries S.p.A. e sue controllate
(di seguito anche il “Gruppo”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e predisposta ai
sensi dell’art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla
gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano
ritenere che:
• la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo relativa all’esercizio chiuso al 31
dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di
rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE
(European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”);
• le informazioni contenute nel paragrafo “Tassonomia Europea - Informativa a norma
dell’articolo 8 del Regolamento 2020/852” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento
(UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche “Regolamento Tassonomia”).
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l’incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della
Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico
variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico
finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.
Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è
sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato
svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre
responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità
della società di revisione per l’attestazione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
della presente relazione.
2
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza
applicabili all’incarico di attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
nell’ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM
Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di
gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi
professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Comer Industries S.p.A.
per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l’implementazione delle procedure attuate
per individuare le informazioni incluse nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in
conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il “processo di valutazione della rilevanza”) e
per la descrizione di tali procedure nel paragrafo “ESRS 2 – Informativa generale - IRO-2
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”
della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della
rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, inclusa:
• la conformità agli ESRS;
• la conformità all’art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo
“Tassonomia Europea - Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento 2020/852”.
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini
previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al
fine di consentire la redazione di una Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in conformità a
quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e
l’applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l’elaborazione di ipotesi
e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge,
sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli
Amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e
a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione
di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per
3
quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori
consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L’informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni
intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e del livello di
precisione delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, relative
alla catena del valore, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del
valore, come peraltro descritto anche nel paragrafo “ESRS 2 – Informativa generale - BP-2
Informativa in relazione a circostanze specifiche”“
Responsabilità della società di revisione per l’attestazione sulla Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza
limitato che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non contenga errori significativi,
dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente
le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che
essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori
prese sulla base della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Nell’ambito dell’incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al
Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato
il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata
dell’incarico.
Le nostre responsabilità includono:
• la considerazione dei rischi per identificare l’informativa nella quale è probabile che si verifichi
un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
• la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l’informativa nella quale è probabile
che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto
a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di
collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del
controllo interno;
• la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell’esame limitato della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità e l’assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di
procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
4
Le procedure svolte sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità si sono basate sul nostro
giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo
responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte
all’acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare
prima della chiusura dell’esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di
emissione della presente relazione:
• comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera
con riferimento alle questioni di sostenibilità;
• comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle
informazioni qualitative e quantitative incluse nella Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità, ivi inclusa l’analisi del perimetro di rendicontazione;
• comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l’identificazione e la valutazione
degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione
alle questioni di sostenibilità;
• identificazione dell’informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore
significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione
e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative
metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle
informazioni stesse;
• definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi
identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con
particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
• comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche
ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento
Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità;
• riscontro delle informazioni riportate nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità con le
informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull’informativa finanziaria
applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati
gestionali di natura contabile;
5
• verifica della struttura e della presentazione dell’informativa inclusa nella Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l’informativa sul processo di
valutazione della rilevanza;
• ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Stefano Montanari
Socio
Bologna, 30 marzo 2026
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.a. al 31 dicembre 2025
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.a. al 31 dicembre 2025
Indice
Prospetti contabili e note illustrative
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione della Società di Revisione
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
3
Comer Industries S.p.A.
Sede Legale e Uffici Amministrativi: 42046 Reggiolo (RE) Italia - Via Magellano, 27
Iscr. Reg. Imprese di RE n. 07210440157
Cap. Soc. deliberato euro 18.487.338,60 interamente sottoscritto e versato
Cod. Fisc. 07210440157 - Part. IVA IT 01399270352
Indice:
Situazione patrimoniale e finanziaria
Conto economico
Conto economico complessivo
Rendiconto finanziario
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
Note illustrative al bilancio
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
4
4.0. Situazione patrimoniale e finanziaria
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Note
31/12/2025
31/12/2024
Capitale sociale e riserve
Capitale emesso
18.487
18.487
Sovrapprezzo azioni
187.881
187.881
Azioni proprie in portafoglio
- 1.486
- 738
Altre riserve
116.843
78.249
Utile netto
53.821
65.786
Patrimonio netto totale
4.9.10
375.545
349.666
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
4.9.9
87.397
74.812
Altri debiti finanziari a lungo termine
4.9.9
12.827
14.399
Passività fiscali e imposte differite
4.9.11
438
-
Passività per benefici ai dipendenti
4.9.12
3.932
4.084
Altri debiti a lungo termine
4.9.14
2.443
3.076
Fondi a lungo termine
4.9.13
2.371
2.361
Totale
109.408
98.731
Passività correnti
Debiti commerciali
4.9.14
65.282
52.160
Altri debiti a breve termine
4.9.14
11.076
8.538
Passività fiscali per imposte correnti
4.9.15
1.668
3.469
Finanziamenti a breve termine
4.9.9
203.262
112.449
Altri debiti finanziari a breve termine
4.9.9
6.306
5.187
Fondi a breve termine
4.9.13
3.089
3.676
Totale
290.683
185.478
TOTALE PASSIVO
775.635
633.875
(migliaia di euro)
ATTIVITA'
Note
31/12/2025
31/12/2024
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
4.9.1
43.329
49.343
Immobilizzazioni immateriali
4.9.2
12.533
6.314
Partecipazioni
4.9.3
337.107
337.567
Attività fiscali per imposte differite
4.9.4
4.565
4.588
Crediti finanziari a lungo termine
4.9.5
95.508
40.427
Altri crediti a lungo termine
4.9.6
364
320
Totale
493.408
438.560
Attività correnti
Rimanenze
4.9.7
57.489
44.823
Crediti commerciali
4.9.8
75.352
60.217
Altri crediti a breve
4.9.8
3.542
4.085
Attività fiscali per imposte correnti
4.9.4
3.616
5.564
Crediti finanziari a breve termine
4.9.5
121.422
52.351
Strumenti finanziari derivati a breve termine
4.9.9
-
700
Cassa e disponibilità liquide
4.9.9
20.806
27.576
Totale
282.228
195.316
TOTALE ATTIVO
775.635
633.875
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
5
4.1. Conto economico
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
Ricavi da contratti con clienti
4.9.17
257.746
286.980
di cui relative alla attività destinata alla dismissione
-
-
Altri ricavi operativi
4.9.18
17.931
17.997
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti semilavorati
4.9.7
12.666
(19.852)
Costi di acquisto
(186.327)
(175.232)
Costo del personale
4.9.19
(47.626)
(44.058)
Altri costi operativi
4.9.21
(22.891)
(24.460)
Svalutazioni crediti e altri accantonamenti rischi
4.9.8-4.9.13
(35)
24
Ammortamenti
4.9.1-4.9.2
(13.492)
(12.846)
Svalutazione di attività finanziarie
(460)
0
RISULTATO OPERATIVO
4.9.22
17.512
28.555
Proventi / (oneri) finanziari netti
4.9.23
(4.451)
3.503
Dividendi distribuiti da controllate
4.9.23
45.122
41.949
Utile prima delle Imposte
58.182
74.008
Imposte sul reddito
4.9.24
(4.362)
(8.221)
Imposte su proventi da attività dismesse
-
-
UTILE NETTO
53.821
65.786
4.2. Conto economico complessivo
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Utile netto
53.821
65.786
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell’utile/perdita d’esercizio:
Utile / (perdita) derivante dalla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura
(4.996)
0
di cui effetto fiscale
0
0
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio
(4.996)
0
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio:
(Perdita)/utile da rivalutazione su piani a benefici definiti
61
4
di cui effetto fiscale
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio
61
4
Totale utile complessivo
48.886
65.791
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
6
4.3. Rendiconto finanziario
(migliaia di euro)
Note
31/12/2025
31/12/2024
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA:
Utile (Perdita) d'esercizio
53.821
65.786
Rettifiche per:
Proventi ed oneri finanziari (escluso differenze cambi da valutazione)
6.791
1.025
Differenze cambi da valutazione
(2.340)
(4.528)
Imposte sul reddito
4.362
8.221
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
4.9.2
1.988
1.357
Ammortamento immobilizzazioni materiali
4.9.1
11.498
11.488
Altri elementi non monetari e dividendi
(43.955)
(45.388)
Utile/perdita attuariale (IAS 19)
61
4
Acc.to ai piani per benef a dip.ti al netto degli utilizzi
1.998
2.035
Acc.to a fondi rischi e oneri al netto degli utilizzi
-
-
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri
4.9.13
(576)
(4.500)
Variazione netta del TFR
4.9.12
(2.150)
(2.489)
Variazione netta altre attività e passività non correnti
(677)
7
Variazione netta delle imposte differite
461
4.010
Flusso monetario operativo prima delle variazioni di capitale circolante
31.282
37.028
Variazione delle rimanenze
4.9.7
(12.666)
19.852
Variazione dei crediti commerciali
4.9.8
(15.135)
27.135
Variazione dei debiti commerciali
4.9.14
13.122
(40.236)
Variazione netta altre attività e passività correnti
93
(13.016)
Pagamento premio LTIP
-
(13.549)
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante
(14.585)
(19.814)
Flusso monetario generato (assorbito) dalla gestione operativa
16.697
17.214
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali
4.9.2
(4.085)
(3.045)
(Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
4.9.1
(6.161)
(7.030)
(Investimenti)/Disinvestimenti in partecipazioni
-
-
Flusso monetario netto da attività di investimento/disinvestimento
(10.246)
(10.075)
Free Cash Flow
6.451
7.139
Flusso monetario da acquisizioni aziendali
-
-
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Variazione netta attività finanziarie correnti
4.9.5
(37.581)
(35.753)
Variazione netta attività finanziarie non correnti
4.9.5
(55.081)
10.252
Variazione debiti verso banche ed altri finanziatori correnti
4.9.9
91.110
5.945
Variazione debiti verso banche ed altri finanziatori non correnti
4.9.9
7.161
1.766
Proventi e oneri finanziari e differenze cambi da valutazione
(4.451)
3.503
Dividendi incassati
4.9.23
8.636
32.649
Dividendi pagati
4.9.10
(22.905)
(35.820)
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
7
Altre variazioni riserve di patrimonio netto
4.9.10
(108)
(591)
Flusso monetario generato (assorbito) dalla gestione finanziaria
(13.219)
(18.049)
Incremento (Decremento) delle disponibilità liquide
(6.769)
(10.910)
Disponibilità liquide netto all'inizio dell'esercizio
27.576
38.486
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
20.806
27.576
Variazione delle disponibilità liquide
(6.770)
(10.910)
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
8
4.4. Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
(migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
negativa per
azioni proprie
in portafoglio
Riserva
Stock
grant
Riserva
legale
Riserva
straord.
Riserva
F.T.A.
Riserva
C.F.H.
Riserva
utili su
cambi
Riserva
IAS 19
Riserva
utili/per
dite a
nuovo
Risultato
d'esercizi
o
Totale
patrimo
nio
Netto
Patrimonio netto al 01/01/2024
18.487
187.881
(147)
-
3.697
64.807
336
0
4.200
324
40.702
320.286
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
65.786
65.786
Componenti risultato complessivo: IAS
19.93A - Utile attuariale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4
-
-
4
Subtotale: Risultato di conto
economico complessivo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4
-
65.786
65.791
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
28
(35.848)
(35.820)
Destinazione risultato d'esercizio 2023
-
-
-
-
-
7.051
-
-
(2.197)
-
-
(4.854)
-
Acquisto azioni proprie
-
-
(591)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(591)
Patrimonio netto al 31/12/2024
18.487
187.881
(738)
-
3.697
71.858
336
-
2.003
328
28
65.786
349.666
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
53.821
53.821
Componenti risultato complessivo: IAS
19.93A - Utile attuariale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
61
-
-
61
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
(4.996)
-
-
-
-
(4.996)
Subtotale: Risultato di conto
economico complessivo
-
-
-
-
-
-
-
(4.996)
-
61
-
53.821
48.886
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(22.905)
(22.905)
Destinazione risultato d'esercizio 2024
-
-
-
-
-
41.744
-
-
1.138
-
-
(42.881)
(0)
Acquisto azioni proprie
-
-
(748)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(748)
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
7
-
7
Contabilizzazione riserva Stock grant
-
-
-
640
-
-
-
-
-
-
-
-
640
Patrimonio netto al 31/12/2025
18.487
187.881
(1.486)
640
3.697
113.601
336
(4.996)
3.141
389
35
53.821
375.545
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
9
4.5. Informazioni generali
Comer Industries S.p.A. (di seguito “la Società”) è una società di diritto italiano, quotata sul
mercato Euronext Milan, con sede legale ed uffici amministrativi in Via Magellano 27 a Reggiolo
(RE), codice fiscale e iscrizione al Registro delle Imprese nr. 07210440157, con Capitale Sociale
deliberato pari a 18.487.338,60 euro interamente sottoscritto e versato, suddiviso in nr 28.678.090
azioni ordinarie. Al 31 dicembre 2025 Comer Industries S.p.A. deteneva in portafoglio n. 53.638
azioni proprie pari al 0,19% del capitale sociale, acquistate ad un costo medio ponderato pari a
27,71 euro.
La Società è il principale player globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di
ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza. Comer Industries S.p.A.
opera nei settori delle macchine per l'agricoltura, delle costruzioni, dell’energia eolica e dei motori
e trasmissioni per veicoli elettrici.
Per informazioni sull’attività del Gruppo si rimanda alla “Relazione sulla gestione” presentata a
corredo della Relazione Finanziaria Consolidata.
Il bilancio al 31 dicembre 2025, redatto nella prospettiva della continuità aziendale sul cui
presupposto non sussistono profili di incertezza, è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 16 marzo 2026.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
10
4.6. Principi contabili adottati
4.6.1. Espressione di conformità agli IFRS
Il bilancio di esercizio di Comer Industries S.p.A. è stato redatto in conformità agli International
Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio nonché ai
provvedimenti Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), emanati in attuazione
all’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e 15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione
DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell’art. 78 del Regolamento emittenti, del documento
CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice civile. Con “IFRS” si intendono anche gli
International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi
emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial
Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) ed ancor prima Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
4.6.2. Contenuto e forma del bilancio di esercizio
L’unità di valuta utilizzata è l’euro e tutti i valori sono espressi alle migliaia di euro se non
diversamente indicato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria presentano una distinzione
tra attività e passività correnti e non correnti, dove:
• le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed
includono le attività immateriali, materiali e finanziarie e le imposte differite attive;
• le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
• le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti
finanziari, i fondi per rischi ed oneri e passività per benefici a dipendenti e le imposte differite
passive;
• le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a
breve dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e delle passività
per benefici a dipendenti.
Il prospetto di conto economico è presentato secondo una classificazione dei costi per natura.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in
conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di
finanziamento.
Si precisa che con riferimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla
comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio è data evidenza dei
rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
11
4.6.3. Principi contabili di riferimento
Per la redazione del bilancio di esercizio Comer Industries S.p.A. ha adottato i principi contabili
internazionali, International Financial Reporting Standards, a partire dall’esercizio 2018, con data
di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2017.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato redatto pertanto in accordo agli IAS/IFRS adottati
dall’Unione Europea.
Il bilancio di esercizio è presentato in migliaia di euro ed è redatto secondo il criterio del costo, ad
eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.
La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards)
richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I
risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime.
4.6.4. Trattamento delle operazioni in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata da Comer Industries S.p.A. è l’euro. Le operazioni
in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell’operazione. Le attività
e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento dello stato patrimoniale.
Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le
attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla
data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro
al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.
4.6.5. Immobilizzazioni materiali
(i) Immobilizzazioni di proprietà
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli
ammortamenti (vedi successivo punto (iv)) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 4.6.8). Il costo
delle immobilizzazioni prodotte internamente includono i materiali, la manodopera diretta ed una
quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente,
sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa
in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale
del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.
Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti specifici utilizzati per l’acquisizione di immobilizzazioni
materiali sono imputati a conto economico per competenza. Secondo i dettami dello IAS 20,
eventuali contributi in conto capitale ricevuti in seguito ad incentivi agli investimenti riconosciuti
dalla Pubblica Amministrazione, hanno ridotto il costo storico del cespite di riferimento
capitalizzato, una volta entrato in funzione.
Non vi sono immobilizzazioni disponibili per la vendita.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
12
(ii) Immobilizzazioni in leasing
I beni detenuti dalla Società in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto
dal principio IFRS 16, sono iscritti nell’attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare,
i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione
del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate applicabile.
(iii) Costi successivi
I costi di sostituzione, di alcune parti delle immobilizzazioni, sono capitalizzati quando è probabile
che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera
affidabile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto
economico quando sostenuti.
(iv) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della
stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono
ammortizzati. Le stimate vite utili portano alle seguenti aliquote di ammortamento per categoria
omogenea:
Fabbricati
2 - 3%
Costruzioni leggere, Impianti generici e specifici
6 -10%
Attrezzatura e modelli e stampi
10 - 25%
Mobili e arredi
15 - 25%
Macchine d’ufficio elettroniche
20 - 25%
Automezzi e mezzi di trasporto interni
25%
La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle
aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Si segnala che
dall’esercizio 2024 sono state riviste ed allineate, conformemente alle perizie redatte, le vite utili
delle principali categorie di cespiti materiali.
Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell’esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando
le aliquote sopra esposte, ma parametrate pro-rata temporis rispetto alla medesima data di entrata
in funzione.
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4.6.6. immobilizzazioni immateriali
(i) Spese di ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto
economico quando sostenute.
Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, varianti o accessori o nuovi processi
di produzione sono capitalizzate se:
o tali costi sono determinabili in maniera attendibile;
o tali prodotti, varianti o processi sono tecnicamente e commercialmente fattibili;
o i volumi e i valori di realizzo attesi indicano che i costi sostenuti per le attività di sviluppo
genereranno benefici economici futuri;
o e ci sono le risorse per completare il progetto di sviluppo.
Il costo capitalizzato include i materiali e il mero costo della manodopera diretta. Le altre spese di
sviluppo sono imputate a conto economico quando sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate
sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto (v)) e delle
perdite di valore (vedi paragrafo 4.6.8).
(ii) Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono
iscritte al netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore
(vedi paragrafo 4.6.8).
Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).
Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto
economico quando sostenute.
(iii) Costi successivi
I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se
incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati
a conto economico quando sostenuti.
(iv) Spese accessorie ai finanziamenti
Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dei finanziamenti al momento della
loro erogazione.
(v) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della
stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:
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Brevetti e marchi
5 anni
Spese di sviluppo
3-5 anni
Concessione di licenze software
5 anni
Relazioni con i clienti
7 anni
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote,
laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
4.6.7. Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo maggiorato di eventuali oneri
accessori. Qualora alla data di riferimento dello stato patrimoniale si rilevi la presenza di perdite di
valore rispetto al valore contabile, applicando la metodologia di impairment descritta al paragrafo
successivo, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.
Le partecipazioni in società collegate e in altre sono valutate secondo il metodo del patrimonio
netto, come previsto dallo IAS 28, il quale prevede la rilevazione iniziale al costo di acquisto e la
successiva svalutazione o rivalutazione del valore contabile per rilevare la quota di pertinenza della
partecipante agli utili o perdite della partecipata dopo la data di acquisizione.
4.6.8. Impairment di attività
I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino, delle attività finanziarie
disciplinate dall’IFRS 9 e delle imposte differite attive, sono soggetti a valutazione alla data di
riferimento dello stato patrimoniale, al fine di individuare l’esistenza di eventuali indicatori di perdita
di valore (impairment), con particolare riferimento alla voce partecipazioni. Se dalla valutazione
emerge l’esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell’attività, con
le modalità successivamente indicate.
Si precisa che il presunto valore recuperabile delle immobilizzazioni immateriali non ancora
utilizzate, è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi
indichino la possibilità di aver subito una perdita di valore.
Un’attività materiale o immateriale, compresi i diritti d’uso (così come definiti nell’IFRS 16) subisce
una riduzione di valore nel caso in cui non sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale
attività è iscritta in bilancio attraverso l’uso o la cessione. L’obiettivo della verifica (impairment test)
prevista dallo IAS 36, è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano
iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo
netto di realizzo e il valore d’uso.
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15
Il valore d’uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall’attività
o dall’unità generatrice di flussi finanziari cui l’attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato
riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività. Se il valore contabile
eccede il valore di recupero, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono
sono svalutate fino a rifletterne il valore di recupero. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel
conto economico.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino
stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello
massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo
storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto
economico.
Il valore dell’avviamento svalutato in precedenza non viene mai ripristinato.
4.6.9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e
postali ed i titoli aventi una scadenza originaria inferiore a tre mesi.
4.6.10. Attività finanziarie correnti, crediti e altre attività
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9 – “Financial Instruments:
recognition and measurement” (come rivisto nel luglio 2014) che sostituisce lo IAS 39 – “Strumenti
finanziari: rilevazione e valutazione”, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle
stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle
seguenti categorie:
o Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività
finanziarie detenute esclusivamente al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali, le
stesse sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i
proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo;
o Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): sono classificate nella categoria
FVOCI le attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati
esclusivamente dal pagamento del capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di
incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita delle stesse.
Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le
impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella
categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair value
delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o
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della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del
modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto
economico;
o Fair value through profit or loss (“FVTPL”): la categoria FVTPL ha natura residuale
raccogliendo le attività finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e
FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati,
o le attività designate a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione. Sono
valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto
economico;
o FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity
di altre entità (i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo
congiunto), non detenute con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria
FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per strumento e prevede che le
variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell’OCI e non siano rigirate a conto
economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi
rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico. Il fair value delle attività
finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di
modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando
apposite tecniche di valutazione adattate alla situazione specifica. Vengono regolarmente
effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un’attività
finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono
evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del
periodo.
4.6.11. Strumenti finanziari derivati
Nel caso in cui la Società detenga strumenti finanziari derivati che non soddisfano tutte le condizioni
previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura (hedge accounting) richieste
dall’IFRS 9, le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come
oneri e/o proventi finanziari.
Pertanto, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell’hedge
accounting quando:
o all’inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione
di copertura stessa;
o si presume che la copertura sia altamente efficace;
o l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace
durante i periodi di designazione.
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Il fair value degli strumenti finanziari derivati sul rischio cambi è il loro valore di mercato alla data
di bilancio, che corrisponde al valore attualizzato del valore di mercato dello strumento derivato.
La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o
meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall’IFRS 9. In particolare:
(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedge)
Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione
di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un’attività o passività o da una futura
transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe
avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall’adeguamento dello strumento
finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando
si manifesta l’elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed
attribuita al conto economico come oneri e proventi operativi, mentre l’eventuale porzione non
efficace o di overhedging, della variazione di valore dello strumento di copertura, è
immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure
la società cambia la correlazione con l’elemento sottostante, e la prevista transazione
originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili
e perdite derivanti dall’adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel
patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo
quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell’operazione sottostante
viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio
netto, sono imputati immediatamente a conto economico.
(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)
Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di
un’attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio, che possano produrre effetti sul
conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario
derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi
alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico
(iii) Differenze di traduzione su business combination con copertura del rischio di cambio
In presenza di un'aggregazione aziendale avente ad oggetto un'impresa estera, il differenziale da
traduzione relativo al corrispettivo di acquisizione può essere oggetto di copertura mediante
designazione di uno strumento finanziario in una relazione di cash flow hedge ai sensi dell'IFRS
9.
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18
La componente efficace della variazione di fair value dello strumento di copertura è rilevata nelle
altre componenti del conto economico complessivo. Laddove la copertura sia qualificata come
copertura di un elemento non finanziario, tale componente è portata ad aggiustamento del valore
della partecipazione al momento del perfezionamento dell'aggregazione aziendale. La
componente inefficace è rilevata immediatamente a conto economico.
4.6.12. Azioni proprie
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori
direttamente attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto della Società fino al momento della
cancellazione, riemissione o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute
o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del
relativo effetto fiscale, è contabilizzato come Patrimonio Netto della Società. Pertanto, nessun utile
o perdita viene rilevato nel Conto Economico all’atto dell’acquisto, vendita o cancellazione di azioni
proprie.
4.6.13. Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte, per categorie omogenee, al minore tra il costo di acquisto,
comprensivo degli oneri accessori e di produzione ed il corrispondente valore netto di realizzo o di
mercato alla chiusura dell’esercizio. La determinazione del costo è effettuata secondo il metodo
del costo medio ponderato.
Per i beni di produzione aziendale (semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti) il
costo di produzione include tutti i costi di diretta imputazione (materie prime, materiali di consumo,
utenze energetiche, manodopera diretta), nonché le spese di fabbricazione (manodopera indiretta,
ammortamenti, ecc.) per la quota ragionevolmente imputabile ai prodotti.
I rischi per l’eventuale perdita di valore delle scorte sono coperti dall’apposito fondo svalutazione
magazzino, che è portato a rettifica della corrispondente voce dell’attivo. I valori così ottenuti non
differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell’esercizio.
4.6.14. Debiti finanziari fruttiferi di interessi
Tutti i debiti finanziari fruttiferi di interessi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato. La
differenza fra tale valore ed il valore di estinzione è imputata a conto economico durante la durata
del finanziamento.
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4.6.15. Passività per benefit ai dipendenti
(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)
Comer Industries S.p.A. partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica
o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce
l’obbligazione di Comer Industries S.p.A. nei confronti dei propri dipendenti. I contributi
costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.
(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)
I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente
alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che include principalmente il trattamento di
fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali,
l’ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio ed in esercizi
precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di
eventuali attività relative. Il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato determinato coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall’indice Iboxx
Corporate A con duration 5-7 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento
avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell’aumento relativa al periodo di lavoro
precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti
diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l’incremento è registrato
immediatamente a conto economico.
Il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro relativo all’attività lavorativa prestata nel
periodo corrente, concettualmente assimilabile alla quota maturanda del TFR civilistico viene
classificata nel conto economico alla voce costo del personale mentre gli oneri finanziari impliciti
vengono riclassificati nell’apposita sezione finanziaria.
4.6.16. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le
imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a
fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul
reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto, in variazione all’importo contabilizzato.
Le imposte correnti sono le imposte calcolate applicando al reddito imponibile l’aliquota fiscale in
vigore alla data di bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze
temporanee fra l’ammontare delle attività e passività del bilancio di esercizio ed i corrispondenti
valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di
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riversamento delle differenze temporali, utilizzando previsioni realistiche degli oneri fiscali risultanti
dall’applicazione della normativa fiscale vigente alla data di redazione del bilancio.
Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi
successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.
Si segnala che, a partire dall'anno di imposta 2024 la società Comer Industries S.p.A. ha aderito
al regime di consolidato fiscale, incorporando crediti e/o i debiti relativi all’imposta sul reddito IRES
delle società controllate italiane Comer Industries Components S.r.l. e e-Comer S.r.l.
4.6.17. Fondi rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o
probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando:
o è probabile l’esistenza di un’obbligazione in corso, derivante da un evento passato;
o è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
o l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che
l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla
data di chiusura del periodo.
I costi che Comer Industries S.p.A. prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione
sono iscritti nell’esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti
interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi e dei tempi di
realizzazione. Le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto
economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento.
Nelle note al bilancio sono illustrate le passività potenziali rappresentate da:
o obbligazioni possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà
confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto
il controllo dell’impresa;
o obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato
attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
4.6.18. Passività finanziarie correnti, debiti commerciali ed altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non
sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale), rappresentativo del loro
valore di estinzione.
Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari, comprensivi
dei debiti per anticipazioni di cassa, nonché altre passività finanziarie. Le passività finanziarie sono
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misurate al costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia
del tasso di interesse effettivo, ad eccezione che le passività finanziarie acquistate per finalità di
trading o i derivati, o quelle designate a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima
rilevazione, che sono valutate a fair value con contropartita conto economico (vedasi paragrafo
Strumenti finanziari derivati).
4.6.19. Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un’attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
o i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
o la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo
contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
o la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure non ha
trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito né trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività
viene rilevata nel bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il
coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al
minore tra il valore contabile iniziale dell’attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società
potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un’opzione emessa e/o acquistata
sull’attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento
della Società corrisponde all’importo dell’attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia
nel caso di un’opzione put emessa su un’attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate
per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al
minore tra il fair value dell’attività trasferita e il prezzo di esercizio dell’opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è
estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a
condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono
sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione
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contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a Conto
Economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali la passività finanziaria non
viene cancellata dal bilancio ed il valore del debito viene ricalcolato mantenendo inalterato il tasso
di interesse effettivo originario, attualizzando i flussi di cassa modificati, generando pertanto un
effetto positivo o negativo a Conto Economico.
4.6.20. Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla
Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla
data di incasso. I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto
conto dei termini di pagamento contrattualmente definiti ed escludendo imposte e dazi.
Il ricavo relativo alla vendita di beni è riconosciuto quando la Società ha trasferito all’acquirente
tutti i rischi e benefici significativi connessi alla proprietà del bene. Il ricavo è valutato al fair value
del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto dei resi e abbuoni, sconti commerciali e riduzioni di
volume.
4.6.21. Costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo
ovvero per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel
tempo.
4.6.22. Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul
valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli
oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti
derivati che devono essere imputati a conto economico qualora non vengano soddisfatte i requisiti
per essere considerati di copertura.
4.6.23. Dividendi
I dividendi sono rilevati nel momento nel quale, in conseguenza della delibera assunta
dall’assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l’utile o eventualmente le riserve,
sorge il diritto alla riscossione da parte della società partecipante. Il dividendo è rilevato come
provento finanziario, indipendentemente dalla natura delle riserve oggetto di distribuzione. La
società partecipante verifica che, a seguito della distribuzione, il valore recuperabile della
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partecipazione non sia diminuito al punto tale da rendere necessaria la rilevazione di una perdita
di valore.
4.6.24. Uso di stime
La predisposizione del bilancio di esercizio richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di
principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive
valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni che vengono di volta in volta
considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali
stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione
patrimoniale e finanziaria, il Conto economico, il Conto economico complessivo, il Rendiconto
finanziario, il Prospetto dei movimenti di patrimonio netto, nonché l’informativa fornita. I valori finali
delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono
differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le
condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la revisione di stima,
se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la revisione
influenza il periodo corrente e quelli futuri. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una
maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una
modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo
sul bilancio sono: l’impairment delle partecipazioni, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi
garanzia prodotti, gli altri fondi per rischi legali, il fondo svalutazione magazzino per semilavorati e
prodotti finiti, piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e il valore recuperabile delle attività
non correnti a vita utile indefinita (“impairment”).
Fondo svalutazione crediti
Il fondo accoglie rischi calcolati su posizioni specifiche sia in relazione a procedure concorsuali in
atto che a pratiche passate al legale o semplicemente crediti incagliati da oltre 360 giorni, nonché
la stima delle perdite attese su crediti anche in assenza di eventi che manifestino già rischi
conclamati di perdita, così come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9.
Fondo rischi garanzia prodotti
Il fondo accoglie accantonamenti sia per rischi specifici, stimati in base a specifiche analisi
tecniche, che generici. Questi ultimi sono calcolati sui valori di produzione dei singoli plants come
mediana dell’incidenza dei costi di garanzia sul fatturato degli ultimi 5 anni applicata al fatturato di
produzione del periodo.
Le garanzie concesse sono in linea con i termini di legge.
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Fondo rischi legali
Riguardano pratiche specifiche passate al legale, relative a contenziosi passivi in essere.
Fondo svalutazione magazzino
È costituito da una quota generica calcolata applicando una diversa percentuale di svalutazione
per fasce di indici di rotazione in modo sistematico e da una quota specifica relativa alla reale
possibilità di alienazione dei prodotti.
Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro. I fondi per benefici ai
dipendenti
Le relative attività, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che
richiede l’uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell’obbligazione o
attività. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il
tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani e i tassi di
crescita delle retribuzioni, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri
attraverso l’uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità.
In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari
corporate high quality (curva tassi Euro Composite AA) nei rispettivi mercati di riferimento. I
rendimenti attesi delle attività sono determinati sulla base di diversi dati forniti da alcuni esperti
circa le aspettative di lungo termine del rendimento del mercato dei capitali, dell’inflazione, del
rendimento attuale dei titoli obbligazionari, e altre variabili, e sono eventualmente rettificati per
tenere conto delle strategie di investimento delle attività. I tassi dei futuri incrementi retributivi
riflettono l’aspettativa di lungo termine di Comer se nei mercati di riferimento e l’andamento
dell’inflazione, la variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sulle
future contribuzioni ai fondi.
Impairment test
La verifica della tenuta del valore di carico delle partecipazioni iscritte in bilancio al costo d’acquisto,
in presenza di indicatori di perdite durevoli di valore, può comportare lo svolgimento del test di
impairment, il cui calcolo comporta l’assunzione delle stime.
La Società, qualora si renda necessario lo svolgimento di tale test, basa le proprie stime ed
assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del Bilancio d’esercizio.
Tuttavia, le circostanze ed assunzioni sui futuri sviluppi potrebbero modificarsi a causa di
cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dalla Società. Tali cambiamenti, qualora
avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
25
4.6.25. Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti
e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo
sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere
commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una
attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di
riferimento.
Laddove la Società riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati
al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa
dell’attività di riferimento.
La Legge 124 del 2017 prevede un obbligo di pubblicità in merito a sovvenzioni, contributi, incarichi
o vantaggi economici ricevuti dalla Pubblica Amministrazione, o comunque a carico delle risorse
pubbliche.
Da una lettura sistematica della norma, non sono state incluse le misure agevolative rivolte alla
generalità delle imprese (a titolo esemplificativo e non esaustivo le misure agevolative fiscali quali
iper-ammortamento, superammortamento, credito di imposta per ricerca e sviluppo e le misure
agevolative quali Cassa Integrazione Guadagni) in quanto vantaggi non indirizzati ad una specifica
realtà aziendale.
La Società ha solamente beneficiato nell’esercizio di aiuti di Stato rivolti alla generalità delle
imprese e pertanto per l’eventuale dettaglio si rimanda a quanto indicato nel paragrafo 4.9.26.
4.6.26. Pagamenti basati su azioni
In conformità all'IFRS 2 (Share-based Payment), i piani di incentivazione basati su strumenti
rappresentativi di capitale (equity-settled) sono valutati al fair value alla data di assegnazione (grant
date), determinato mediante apposito modello di valutazione (Black-Scholes o binomiale), tenendo
conto delle condizioni di maturazione di mercato e non di mercato.
Il costo complessivo del piano è rilevato nel conto economico a quote costanti lungo il periodo di
maturazione (vesting period), con contropartita nelle altre componenti di conto economico
complessivo. A ciascuna data di riferimento, la stima del numero di strumenti che si prevede
matureranno è rivista con riferimento alle sole condizioni non di mercato; l'effetto della revisione è
rilevato nel conto economico con corrispondente rettifica nelle altre componenti di conto economico
complessivo.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
26
4.6.27. Principi contabili
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati
applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to
IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il
documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera
coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non
è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota
integrativa. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul Bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standard omologati
dall’unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via
anticipata dalla società al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi
sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili non sono stati adottati in via
anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025:
4) In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the
Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and
IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-
implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i
cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare,
le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad
obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare
per l’assessment del SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento
elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad
un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente
una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in
presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo
in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
27
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1°
gennaio 2026. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio
d’esercizio della Società dall’adozione di tale emendamento.
• In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual
Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni
e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi
modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida
sull'implementazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della
Società dall’adozione di tali emendamenti.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts
Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il
documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei
contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power
Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed
acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo
IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti
includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia
di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di
copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di
comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di
cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società
dall’adozione di tale emendamento.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
28
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora
omologati dall’unione europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non
hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti
e dei principi sotto descritti:
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and
Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of
Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione
degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In
particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione
investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già
presenti nello schema di conto economico;
o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli
interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal
management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta
di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del
rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune
opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio
interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti
dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio della Società.
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries
without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune
semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel
bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato
e non è in procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con
i principi IFRS.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
29
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della
Società dall’adozione di tale emendamento.
• In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation
to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le
procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di
un’economia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta
convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria
nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e
la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale
è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1°
gennaio 2027. Gli Amministratori non si attendono un effetto nel bilancio della Società
dall’adozione di tale emendamento.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral
Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare
a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation
Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-
time adopter, tale principio non risulta applicabile.
4.7. Gestione dei rischi finanziari
L’attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio
di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di
prezzo e di cash flow. Il programma di gestione dei rischi ha l’obiettivo di minimizzare gli eventuali
impatti negativi sulle performance finanziarie della Società ed è pianificato da una funzione centrale
che coordina tutte le società operative, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato.
La Società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di cambio e non
sottoscrive strumenti finanziari derivati aventi finalità speculativa.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
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4.7.1. Rischio di mercato
Rischio di tasso di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio che si origina
dall’esposizione rispetto principalmente al dollaro americano e al yuan cinese, ed in via secondaria
alla rupia indiana, al real brasiliano ed alla sterlina inglese. I rischi di cambio si generano da
previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività.
Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal
riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del
Gruppo (euro), le società del Gruppo utilizzano, sotto il coordinamento della Tesoreria centrale,
contratti pronti contro termine (forward).
La politica di Gruppo è quella di coprire una parte delle transazioni future in valuta che si prevede
vengano realizzate nei successivi 12 mesi. Ove necessario, si procede a rinnovare a scadenza i
contratti derivati precedentemente stipulati in relazione all’evoluzione del business.
Il Gruppo è esposto al rischio di conversione delle attività nette delle società controllate in Nord
America, Gran Bretagna, Cina, India e Brasile. Considerata la valenza strategica delle controllate
per le quali non si prevede il realizzo di tale attività nel breve termine, il Gruppo non ha ritenuto
necessaria la sottoscrizione di contratti di copertura a questo fine.
Con riferimento all’operazione di acquisizione della società Comtesco, come già descritta nel
paragrafo degli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio, si evidenzia come il Gruppo per
tutelarsi da eventuali fluttuazioni negative del cambio tra la data di approvazione e la data di closing
dell’operazione, abbia avviato una serie di operazioni di copertura, finalizzate a garantire che il
costo in euro dell’investimento restasse in linea con quanto approvato dal Consiglio di
Amministrazione ed i cui effetti sono stati contabilizzati nel conto economico complessivo (effetto
negativo pari a 4.996 migliaia di Euro, senza considerare effetti fiscali in quanto non applicabili). Si
segnala che tali coperture non sono più in essere alla data di chiusura del presente bilancio.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine erogati a tasso
variabile. Considerata l’esposizione finanziaria, la politica della Società attualmente è di rimanere
nell’area del tasso variabile, monitorando l’inclinazione delle curve dei tassi di interesse.
4.7.2. Rischio di credito
È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi
entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
31
4.7.3. Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità
liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business,
è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito revolving stand by che possono essere
utilizzate con brevi preavvisi.
Il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità
liquide tra un numero adeguato di istituti bancari con rating di alto livello.
4.7.4. Rischio di prezzo
Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare alluminio, rame
ed acciaio. La politica del Gruppo è quella di coprire ove possibile, il rischio tramite impegni dei
fornitori a medio periodo, con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione
ed accordi con i clienti.
Per gli aspetti operativi di gestione dei rischi sopra citati si rimanda a quanto riportato al paragrafo
4.9.16.
4.8. Informativa settoriale
Per quanto riguarda le informazioni settoriali si rimanda al relativo paragrafo della relazione
finanziaria consolidata.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
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4.9. Note al bilancio di Comer Industries S.p.a.
4.9.1. Immobilizzazioni materiali
I movimenti intervenuti nell’ambito delle immobilizzazioni tecniche e dei relativi fondi di
ammortamento nel corso dell’esercizio 2025 sono descritti dai seguenti prospetti, che riportano i
valori con separata evidenza dei contributi ricevuti in conto capitale, a riduzione del valore
dell’investimento:
Descrizione
(migliaia di
euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri Beni
Imm. materiali
in corso
Diritti d'uso
Totale
01/01/2024
386
18.726
8.278
2.570
3.902
17.423
51.285
Incrementi
-
2.324
1.999
524
2.182
3.423
10.453
Decrementi
-
(56)
(12)
(60)
-
(779)
(907)
Ammortamenti
(24)
(3.501)
(3.579)
(494)
-
(3.889)
(11.488)
Riclassifiche
-
940
527
3
(1.470)
-
(0)
31/12/2024
361
18.433
7.212
2.543
4.615
16.177
49.343
Incrementi
1.904
537
3.370
44
306
255
6.416
Decrementi
-
(78)
(28)
(737)
-
(89)
(932)
Ammortamenti
(23)
(3.196)
(4.015)
(409)
-
(3.855)
(11.498)
Riclassifiche
-
-
2.948
-
(2.948)
-
-
31/12/2025
2.242
15.696
9.486
1.442
1.973
12.489
43.329
Comer Industries S.p.A., nel corso dell’esercizio, ha investito in immobilizzazioni materiali 6,1
milioni di euro (2,5% del fatturato) al netto di decrementi ed escludendo le variazioni dei “Diritti
d’uso”.
Tra gli investimenti più significativi, sono entrate in funzione le linee di assemblaggio (investimenti
iniziati nel corso dell’esercizio precedente) dedicate alla produzione di riduttori in ambito agricolo.
Sono stati avviati i nuovi magazzini automatici verticali che consentiranno di ottimizzare i flussi
logistici.
Il valore dei Diritti d’uso al 31 dicembre 2025, al netto del fondo ammortamento, risulta pari a 12.489
migliaia di euro, di cui: (i) 11.755 migliaia di euro per i canoni di locazione in fabbricati industriali;
(ii) 681 migliaia di euro per i canoni di locazione in auto aziendali; e (iii) 54 migliaia di euro per i
canoni di locazione in carrelli elevatori.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
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4.9.2. Immobilizzazioni immateriali
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nelle immobilizzazioni immateriali, che riportano i
valori al netto di contributi statali in conto capitale:
Descrizione
(migliaia di
euro)
Costi di sviluppo e
omologazione
Marchi e
know how
Concessione
licenze e brevetti
Altre imm.
Immateriali
Imm. Immat. in
corso
Totale
01/01/2024
252
5
3.372
1
1.026
4.656
Incrementi
-
-
2.016
-
1.030
3.045
Decrementi
-
-
-
-
(28)
(28)
Ammortamenti
(122)
(1)
(1.234)
-
-
(1.358)
Riclassifiche
194
-
-
-
(194)
-
31/12/2024
324
4
4.152
1
1.834
6.315
Incrementi
26
-
2.824
4.195
1.233
8.279
Decrementi
-
-
(22)
-
(51)
(73)
Ammortamenti
(385)
(1)
(1.599)
(1)
-
(1.988)
Riclassifiche
1.360
-
-
-
(1.360)
-
31/12/2025
1.325
2
5.354
4.195
1.656
12.533
Le immobilizzazioni immateriali sono così suddivise:
(i) Costi di sviluppo e omologazione ed immobilizzazioni in corso
Tali capitalizzazioni riguardano principalmente commesse interne legate allo sviluppo di prodotti
nuovi. Tra le immobilizzazioni in corso, nel periodo sono state capitalizzate le ore di lavoro
riconducibili allo sviluppo di nuovi prodotti per 1.233 migliaia di euro e sono stati capitalizzati costi
di sviluppo pari a 1.360 migliaia di euro per progetti completati. Tali progetti soddisfano i requisiti
richiesti dallo IAS 38 al paragrafo 57, avendo la Società analizzato la fattibilità tecnica degli stessi,
la volontà di concludere il progetto per inserire nuovi prodotti sul mercato e la disponibilità di risorse
tecniche e finanziarie, nonché la ricognizione attendibile dei costi propri e la capacità degli stessi
di produrre benefici economici futuri. Tali spese vengono ammortizzate secondo la probabile vita
utile generalmente stimata da 3 a 5 anni a secondo del settore cui tali progetti si rivolgono. Il
decremento delle immobilizzazioni in corso per 51 migliaia di euro è riferibile a progetti chiusi nel
corso dell’esercizio.
(ii) Concessioni, licenze e brevetti
Gli incrementi del periodo afferiscono a licenze software ed applicativi per l’area logistica e ricerca
e sviluppo e alla capitalizzazione di costi esterni per la realizzazione di progetti di consolidamento
ERP nel polo industriale di Reggiolo.
(iii) Altre immobilizzazioni immateriali
L’incremento della voce pari a 4.195 migliaia di euro è ascrivibile all’acquisizione della lista clienti
dalla controllata americana Comer Industries Inc. avvenuta a dicembre 2025 a seguito del
reshoring della fornitura di taluni clienti e prodotti destinato al mercato statunitense.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
34
4.9.3. Partecipazioni
Di seguito si fornisce la composizione della voce Partecipazioni:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Delta
e-comer s.r.l.
56.227
56.227
-
Comer Industries INC
9.218
9.218
-
Comer Industries Component S.r.l.
26.812
26.812
-
Comer Industries (Shaoxing) Co., Ltd.
226
226
-
Comer Industries (Jiaxing) Co., Ltd.
13.300
13.300
-
Comer Industries do Brasil EIRELI
2.016
2.016
-
Comer Industries India Private Limited
1.883
1.883
-
Comer Industries UK Ltd
350
810
(460)
WPG Brasil Ind. de Equi. Agr. Ltda
100
100
-
WPG US HoldCo LLC
100.791
100.791
-
WPG German Holdco GmbH
122.272
122.272
-
WPG UK Holdco Limited
3.494
3.494
-
Partecipazioni in imprese controllate
336.688
337.149
(460)
Deep Tier S.r.l.
100
100
-
Partecipazioni in imprese collegate
100
100
-
FF Investments S.r.l.
319
319
-
Partecipazioni in altre imprese
319
319
-
-
Totale Partecipazioni
337.107
337.567
(460)
La variazione intervenuta nell’esercizio, pari a 0,46 milioni di euro, alla voce Partecipazioni in
imprese controllate è dovuta all’adeguamento del costo della partecipazione Comer Industries Uk
Ltd al valore di liquidazione della società, che avverrà nel primo trimestre 2026.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
35
Di seguito viene riportato il confronto tra il patrimonio netto redatto secondo principi IAS delle
controllate e collegate con il relativo valore di carico. La percentuale di controllo si intende diretta
più indiretta.
Denominazione sociale
Capitale
sociale(€k)
Patrimonio
Netto (€k)
% di
controll
o
Quota di
pertinenza (€k)
Valore
partecipazione (€k)
Differenza
(€k)
e-comer S.r.l.
1.000
68.167
100%
68.167
56.227
11.940
Comer Industries Inc.
11.885
18.475
100%
18.475
9.218
9.257
Comer Industries U.K. Ltd.
304
359
100%
359
349
10
Comer Industries Components
S.r.l.
7.125
34.644
100%
34.644
26.812
7.832
Comer Industries (Shaoxing) Co.
Ltd
6.720
22.283
100%
22.283
226
22.057
Comer Industries do Brasil EIRELI
950
1.216
100%
1.216
2.016
(800)
Comer Industries India Pvt Ltd
1.374
18.041
100%
18.041
1.883
16.158
Comer Industries (Jiaxing) Co. Ltd
21.000
111.801
100%
111.801
13.300
98.501
WPG Brasil Ind. de Equi. Agr. Ltda
8.126
2.776
100%
2.776
100
2.676
WPG German Holdco GmbH
10.495
39.638
100%
39.638
122.272
(82.634)
WPG UK Holdco Limited
3.545
3.560
100%
3.560
3.494
66
WPG US HoldCo LLC
52.390
4.046
100%
4.046
100.791
(96.745)
Deep Tier S.r.l.
112
1.253
29,00%
363
100
263
FF Investments S.r.l.
77
2.612
11,72%
306
319
(13)
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate secondo il metodo del costo, il quale prevede
che il medesimo venga ridotto nel caso di perdite durevoli di valore, qualora la diminuzione di valore
patrimoniale subita dalla partecipata non possa essere assorbita entro ragionevoli limiti di tempo.
Una perdita di valore deve considerarsi durevole quando, fondatamente, non si prevede che le
ragioni che l’hanno causata possano essere rimosse in un breve arco temporale, cioè in un periodo
così breve da permettere di formulare previsioni attendibili e basate su fatti obiettivi e
ragionevolmente riscontrabili.
Ad ogni data di bilancio, la Società verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in
dubbio la recuperabilità del valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita
e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle
immobilizzazioni al fine di quantificare l’entità delle eventuali perdite di valore.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 si è provveduto ad effettuare una
ricognizione per verificare l’eventuale esistenza di indicatori di perdite durevoli di valore e ad esito
di tale verifica, condotta conformemente alla policy adottata dalla Società, non è emersa l’esigenza
di effettuare degli impairment test.
In particolare, la Società detiene partecipazioni nelle due subholding tedesca e americana che
presentano differenziali negativi rispetto ai rispettivi patrimoni netti desumibili dai relativi bilanci
d’esercizio, che non tengono conto delle consistenze patrimoniali delle società da queste
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
36
controllate e dei maggiori valori emersi originariamente in sede di acquisizione del gruppo
Walterscheid. Conseguentemente, per entrambe le suddette partecipazioni, si è provveduto a
ricalcolare i relativi patrimoni netti sub-consolidati ed a confrontare tali valori con i valori di carico
delle partecipazioni; ad esito di tale verifica, i differenziali emersi risultano inferiori alle soglie
definite dalla policy adottata dalla Società in ambito impairment test per quanto riguarda
l’identificazione di indicatori di perdite durevoli di valore. Pertanto, per entrambi i casi non si è reso
necessario procedere all’effettuazione di impairment test.
Infine, si precisa che il differenziale negativo riferito alla Società controllata Comer Industries do
Brasil Eireli è dovuto alla distribuzione di dividendi deliberati nel corso dell’esercizio in commento,
coerentemente con la policy interna tale differenziale negativo non è considerato come indicatore
di impairment.
Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, il
quale prevede la rilevazione iniziale al costo di acquisto e la successiva svalutazione o
rivalutazione del valore contabile per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o
perdite della partecipata dopo la data di acquisizione. Rispetto alla società controllata Deep Tier,
nonostante sia iscritta a un valore inferiore rispetto alla quota di pertinenza del patrimonio netto,
non è stata rilevata una rivalutazione avendo quest’ultima registrato una perdita negli ultimi due
esercizi.
Infine, tra le partecipazioni in altre imprese, rientra la società FF Investments S.r.l., start-up
costituita a fine 2021, che ha presentato fino alla data di approvazione del presente bilancio, i dati
del terzo esercizio chiuso al 31.12.2024. Il valore di iscrizione di tale partecipazione,
rappresentante il costo di acquisto, approssima sostanzialmente il suo fair value.
Comer Industries S.p.A. intrattiene rapporti con società controllate e altre parti correlate a
condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle
caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra Comer Industries S.p.A. e le sue
controllate in ottemperanza ai dettami dello IAS 24 sono riportate di seguito:
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
37
Società
(migliaia di euro)
Vendite di beni
e servizi
Costi acquisto e
altri operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Royalties
Dividendi
Comer Industries
Components
2.889
63.825
-
465
-
16.000
Comer Industries Inc
26.487
498
-
432
-
20.851
Comer Industries
(Shaoxing) Co. Ltd.
-
1.513
-
-
-
-
Comer Industries (Jiaxing)
Co. Ltd.
1.840
15.709
-
865
5.637
-
Comer Industries India Pvt
Ltd
770
1.927
-
-
1.628
-
Comer Industries do Brasil
LTDA
3.129
4
-
-
-
8.271
e-comer
3.636
438
2
136
-
-
WPG US Holdco LLC.
-
-
649
-
-
-
WPG UK Holdco Ltd.
-
-
-
99
-
-
WPG German Holdco
GmbH
-
-
-
458
-
-
Walterscheid Gmbh
2.370
59
-
-
-
-
Walterscheid Getriebe
GMBH
355
1.434
-
-
-
-
Walterscheid Service
Gmbh
882
1.112
-
-
-
-
Powertrain Service France
-
133
-
-
-
-
Walterscheid Powertrain
Services UK
-
12
-
-
-
-
Powertrain Rockford Inc
1.315
3
-
-
-
-
Walterscheid Inc.
Woodridge
350
137
-
-
-
-
Totale
44.023
86.806
652
2.455
7.265
45.122
Società
(migliaia di euro)
Crediti
Commerciali
Debiti
Commerciali
Altri
Crediti
Altri
Debiti
Crediti
Finanziari
Debiti
Finanziari
Comer Industries
Components
905
5.715
980
-
9.000
20.260
Comer Industries Inc
4.009
518
-
-
20.851
13.730
Comer Industries
(Shaoxing) Co. Ltd.
-
744
-
-
-
-
Comer Industries
(Jiaxing) Co. Ltd.
2.842
12.733
-
-
-
22.767
Comer Industries India
Pvt Ltd
1.109
664
-
-
-
Comer Industries do
Brasil LTDA
546
2
-
-
6.635
-
e-comer
143
175
-
944
-
6.066
WPG US Holdco LLC.
-
-
-
-
102.029
-
WPG UK Holdco Ltd.
-
-
-
-
-
3.000
WPG German Holdco
GmbH
-
-
-
-
-
43.306
Walterscheid Gmbh
2.325
113
-
-
-
-
Walterscheid Getriebe
GMBH
308
-
-
-
-
-
Walterscheid Cardan
GmbH
45
-
-
-
-
-
Walterscheid Service
Gmbh
1.074
-
-
-
-
-
Powertrain Service
France
140
-
-
-
-
-
Walterscheid
Powertrain Services UK
-
12
-
-
-
23
WPG Brazil
111
-
-
-
-
-
Powertrain Rockford
Inc
994
0
-
-
-
-
Walterscheid Inc.
Woodridge
343
-
-
-
-
-
Totale
14.894
20.677
980
944
138.515
109.152
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
38
Le voci “Proventi finanziari” e “Oneri finanziari” accolgono gli interessi di competenza su
finanziamenti Intercompany e sui contratti di cash pooling.
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere i seguenti finanziamenti infragruppo:
• finanziamento a favore di Comer Industries S.p.A. da parte di Comer Industries (Jiaxing)
Co. Ltd. per 21,2 mln euro;
• finanziamento a favore di Comer Industries S.p.A. da parte di WPG German Holdco Gmbh
per 10,9 milioni di euro;
• finanziamento a favore di Comer Industries S.p.A. da parte di WPG UK Holdco Ltd per 3
milioni di euro;
• finanziamento a favore di WPG USA Holdco LLC da parte di Comer Industries S.p.A per
92,2 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere i contratti di cash pooling tra Comer Industries S.p.A. e le
controllate Comer Industries Components S.r.l. (negativo per 20,1 milioni di euro), Comer
Industries Inc. (negativo per 9,1 milioni di euro), WPG German Holdco (negativo per 32,2 milioni di
euro), e-comer S.r.l. (negativo per 6,0 milioni di euro) e WPG US Holdco (positivo per 10 milioni di
euro).
Tutti i saldi si intendono al netto degli interessi maturati al 31 dicembre 2025.
Rapporti con società controllanti
Comer Industries S.p.A. non ha rapporti commerciali o finanziari con l’azionista di maggioranza
Eagles Oak S.r.l.
Rapporti con altre parti correlate
Si segnala che la voce “Altri costi operativi” comprende consulenze professionali prestate da due
Amministratori della Capogruppo Comer Industries S.p.A. per importi non significativi.
4.9.4. Attività fiscali per imposte differite e per imposte correnti
Il dettaglio delle attività per imposte differite è il seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Imposte differite attive
4.565
4.588
Attività fiscali per imposte differite
4.565
4.588
Il saldo delle attività fiscali per imposte differite risulta in diminuzione di 23 migliaia di euro
prevalentemente a seguito delle variazioni riportate nella tabella seguente:
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
39
Imposte anticipate
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Anno 2025
Tot. Imp.
Tot. Imp.
(utilizzata)
Descrizione
Anticipate
Anticipate
stanziata
Fondo svalutazione magazzino
1.942
1.647
295
Fondo rischi garanzia e/o contrattuali
1.475
1.554
(79)
Marchio Comer Industries
329
329
0
Indennità supp. Clientela
15
14
1
Adeguamento partite in valuta
-
-
-
Fondo crediti tassato
180
252
(72)
Salario variabile dip. E amm. Differito
375
453
(78)
Fondo rischi
42
132
(90)
Impatti IAS/IFRS
205
205
-
Altri impatti
2
2
-
Totale imposte anticipate società
4.565
4.588
(23)
La movimentazione delle attività fiscali per imposte correnti è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2024
Variazione
netta
31/12/2025
Credito IVA
2.083
664
2.746
Crediti d’imposta correnti
3.479
(2.637)
842
Altri minori
2
26
28
Attività fiscali per imposte correnti
5.564
(1.947)
3.616
Il saldo del credito IVA al 31 dicembre 2025 risulta pari a 2.746 migliaia di euro, in aumento rispetto
all’esercizio precedente.
Il saldo dei crediti d’imposta correnti, pari a 842 migliaia di euro, è così suddiviso: 754 migliaia di
euro riguardano la quota Ires e Irap dell’esercizio e le rimanenti 88 migliaia di euro riguardano la
quota corrente del credito per ricerca e sviluppo.
4.9.5. Crediti finanziari a breve e lungo termine
La voce accoglie i crediti finanziari per complessivi 216.930 migliaia di euro, di cui 121.422 migliaia
di euro entro l’esercizio, tale valore comprende:
1) Per 11.025 migliaia di euro sono relativi al contratto di finanziamento infragruppo in essere
tra Comer Industries S.p.A. e WPG US Holdco LLC volto a sostegno del piano di
riorganizzazione del Gruppo USA e per cui ad oggi non è prevedibile un piano di rimborso;
2) Per 33.168 migliaia di euro sono relativi a crediti per dividendi da incassare così suddivisi:
o per 9.000 migliaia di euro dalla controllata Comer Components S.r.l. da incassare
entro l’esercizio 2026;
o per 6.634 migliaia di euro dalla controllata Comer Brasile (di cui 3.317 migliaia di
euro da incassare entro l’esercizio successivo),
o per 20.851 migliaia di euro dalla controllata Comer Inc. da incassare entro l’esercizio
2026.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
40
3) Per 77.229 migliaia di euro sono relativi al credito finanziario riferito alle provviste ottenute
per l’operazione di acquisto della società Comtesco Corporation, come descritto nel
paragrafo 2.10.27 fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
4) Per 92.191 migliaia di euro il credito finanziario a lungo termine verso la controllata WPG
US Holdco LLC, derivante dalla conversione dei rapporti di cashpooling e finanziamento
in essere al termine dell’esercizio precedente in un'unica linea denominata in euro, a
sostegno del piano di riorganizzazione delle società controllate negli USA. Per tale
finanziamento, ad oggi, non è prevedibile un piano di rimborso e non si è prevista la
maturazione di interessi per il primo anno.
Nell’esercizio in commento si è comunque mantenuta aperta una linea di pooling nei confronti della
società WPG US HoldCo LLC a supporto dell’esigenze di cassa.
Di seguito viene riportata la movimentazione e i dati contabili al 31 dicembre 2025.
Descrizione
(migliaia di euro)
Valuta
Val. cont.
31/12/2024
Variazione
Val. cont.
31/12/2025
Val. nom.
31/12/2025 (LC)
Crediti finanziari WPG US HoldCo LLC
EUR
52.346
(41.321)
11.025
11.025
Crediti finanziari Comer Industries Components S.r.l.
EUR
5
8.995
9.000
9.000
Crediti finanziari Comer Inc
USD
-
20.851
20.851
24.500
Crediti finanziari Comer Brazil
BRL
-
3.317
3.317
21.352
Crediti finanziari - other
EUR
-
77.229
77.229
77.229
Totale crediti finanziari correnti
52.351
69.071
121.422
Crediti finanziari WPG US HoldCo LLC
EUR
40.427
51.764
92.191
92.191
Crediti finanziari Comer Brazil
BRL
-
3.317
3.317
21.352
Totale crediti finanziari non correnti
40.427
55.081
95.508
Totale crediti finanziari
92.778
124.152
216.930
4.9.6. Altri crediti a lungo termine
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Altri crediti minori inclusi depositi cauzionali Italia
316
320
Crediti tributari
48
-
Altri Crediti lungo termine
364
320
Gli altri crediti a lungo termine afferiscono a depositi cauzionali principalmente relativi ad immobili
condotti in affitto e ad utenze.
I crediti tributari sono relativi alla quota a lungo termine dei crediti d’imposta per gli investimenti in
nuovi beni strumentali.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
41
4.9.7. Rimanenze
La movimentazione è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2024
Variazione netta/Incrementi
31/12/2025
Materie prime e Imballi
17.910
3.365
21.276
F.do sval.mat.prime suss.e consumo
(641)
(320)
(961)
Materie prime, sussid. e imballi
17.269
3.045
20.314
Semilavorati di acquisto e produzione
27.269
6.082
33.350
F.do sval.semilavorati di acquisto e produzione
(3.385)
(677)
(4.062)
Semilavorati
23.884
5.405
29.288
Prodotti finiti e Merci
5.394
4.246
9.640
F.do sval.prodotti finiti
(1.723)
(30)
(1.753)
Prodotti finiti
3.671
4.216
7.887
Rimanenze
44.823
12.666
57.489
L’aumento del valore delle rimanenze al 31 dicembre 2025 deriva principalmente dalle aspettative
relative alle vendite della prima parte dell’esercizio 2026. Le rimanenze sono esposte al netto di un
fondo svalutazione per obsolescenza che ammonta a 6.776 migliaia di euro. Nel corso
dell’esercizio tale fondo si è incrementato di 1.100 migliaia di euro per accantonamenti e
decrementato di 72,5 migliaia di euro in seguito ad utilizzi per rottamazioni.
4.9.8. Crediti commerciali e altri crediti a breve
La movimentazione è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2024
Variazione netta
31/12/2025
Crediti verso clienti
47.998
13.555
61.553
Crediti verso società del gruppo
13.599
1.295
14.894
F.do svalutazione crediti
(1.379)
285
(1.094)
Crediti verso clienti
60.217
15.134
75.352
Anticipi a fornitori
59
(31)
28
Crediti verso Ist. Prev.
565
(539)
26
Ratei e Risconti attivi
1.558
(496)
1.063
Note di accredito da ricevere
326
398
723
Altri Crediti a breve soc. del gruppo
1.218
(238)
980
Altri Crediti a breve
360
364
724
Altri Crediti a breve
4.085
(543)
3.542
I crediti verso clienti pari a 61.553 migliaia di euro sono in aumento di 13.555 migliaia di euro
rispetto all’esercizio precedente. Il saldo dei crediti verso clienti è influenzato dai ricavi dell’ultimo
trimestre dell’anno 2025 che ha fatto registrare un incremento significativo rispetto al dato
dell’ultimo trimestre dell’anno precedente.
I giorni medi di incasso, pari a 92 giorni al 31 dicembre 2025, salgono di 4 giorni rispetto all’esercizio
precedente.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
42
Il fondo svalutazione crediti specifico è stato utilizzato per 320 migliaia di euro per chiudere crediti
commerciali non più recuperabili ed è stato accantonato per 35,1 migliaia di euro.
In aggiunta al fondo svalutazione crediti specifico ed in conformità allo standard IFRS 9, la Società
ha determinato il fondo svalutazione crediti stimando le perdite attese (Expected Credit Loss - ECL)
considerando informazioni storiche, attuali e prospettiche. Nella determinazione del fondo è stato
applicato il modello semplificato, che impone la rilevazione immediata delle perdite attese per
l’intera durata del credito.
Durante l’esercizio, Comer Industries S.p.A. non ha spesato perdite su crediti.
Segnaliamo che non vi sono crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.
I crediti verso clienti residenti nelle nazioni attualmente in guerra, ossia Russia, Bielorussia,
Ucraina, Iran, UAE e Israele corrispondono allo 0,1% del totale dei crediti verso clienti.
Al 31 dicembre 2025 la rappresentazione per fasce di scaduto per crediti commerciali (al netto del
relativo fondo svalutazione crediti) è rappresentata dalla seguente tabella.
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
A scadere
73.972
59.284
Scaduto 30 - 60 giorni
1.229
756
Scaduto 60 - 90 giorni
120
119
Scaduto oltre 90 giorni
1.125
1.437
Fondo svalutazione crediti
(1.094)
(1.379)
Crediti commerciali
75.352
60.217
Si specifica che i crediti scaduti da meno di 30 giorni sono classificati all’interno della fascia
denominata “A scadere”.
4.9.9. Passività e altri debiti finanziari, garanzie
La posizione finanziaria netta registrata al 31 dicembre 2025 (calcolata secondo le disposizioni
contenute nella Comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021 e nelle raccomandazioni ESMA
32-382-1138 del 4 marzo 2021) è negativa per 167,5 milioni di euro, in aumento di 41,3 milioni di
euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Il valore dei finanziamenti a breve termine per 203.262 migliaia di euro è costituito per 105.541
migliaia di euro da debiti verso società controllate (per il dettaglio si rimanda al paragrafo 4.9.9.3).
Complessivamente l’esposizione netta verso il sistema bancario risulta pari a 87.229 migliaia di
euro.
Il valore dei risconti derivanti dal trattamento contabile secondo costo ammortizzato, delle spese
per up-front risulta pari a 186 migliaia di euro. Il valore degli altri debiti finanziari riconducibili al
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
43
trattamento contabile dei contratti di leasing secondo l’IFRS 16 al 31 dicembre 2025 ammonta a
12,9 milioni di euro in decremento rispetto al 31 dicembre 2024 (3,7 milioni di euro) nonché alla
parte di pagamento differito e-comer (pari a 1.968 migliaia di euro per effetto dell’applicazione del
costo ammortizzato).
Di seguito la sua composizione e movimentazione rispetto all’esercizio precedente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
A) Cassa e disponibilità liquide
20.806
27.576
B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C) Altre attività finanziarie correnti
121.422
53.050
D) Liquidità (A+B+C)
142.228
80.626
E) Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
(135.793)
(87.383)
F) Parte corrente del debito finanziario non corrente
(73.764)
(30.251)
G) Indebitamento finanziario corrente (E+F)
(209.556)
(117.634)
di cui garantito
-
-
di cui non garantito
(209.556)
(117.634)
H) Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
(67.328)
(37.008)
I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
(100.191)
(89.211)
J) Strumenti di debito
-
-
K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
(100.191)
(89.211)
di cui garantito
-
-
di cui non garantito
(100.191)
(89.211)
M) Indebitamento Finanziario Lordo (G+L)
(309.748)
(206.845)
N) Indebitamento Finanziario Netto
(167.520)
(126.219)
(Posizione finanziaria netta) (D+M)
La voce C) Altre attività finanziarie correnti include le somme destinate all’acquisto della
partecipazione nella società Comtesco e crediti finanziari verso società del gruppo per 44.193
migliaia di euro, di cui 33.168 migliaia di euro in riferimento ai dividendi deliberati e ancora da
incassare.
Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dall’IFRS 9,
possono essere riassunte nella seguente tabella:
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
44
Descrizione
(migliaia di euro)
Al fair value
rilevato a
Conto
Economico
Al costo
ammortizzato
Fair value
Al valore
nominale
Totale
valore
contabile
Attività:
Crediti commerciali
-
75.352
-
-
75.352
Altri Crediti a breve
-
3.542
-
-
3.542
Attività fiscali per imposte correnti
-
-
3.616
-
3.616
Altri crediti finanziari a breve termine
-
121. 422
-
-
121.422
Strumenti finanziari derivati a breve term.
-
-
-
-
-
Cassa e disponibilità liquide
-
-
20.806
-
20.806
Totale attività
-
200.316
24.422
-
224.738
Passività:
Finanziamenti a lungo termine
-
(87.397)
-
-
(87.397)
Debiti commerciali
-
(65.282)
-
-
(65.282)
Altri debiti a breve termine
-
(11.076)
-
-
(11.076)
Passività fiscali per imposte correnti
-
-
(1.668)
-
(1.668)
Strumenti finanziari derivati a breve term.
-
-
-
-
-
Finanziamenti a breve termine
-
(203.262)
-
-
(203.262)
Altri debiti finanziari a breve termine
-
(6.306)
-
-
(6.306)
Altri debiti finanziari a lungo termine
-
(12.827)
-
-
(12.827)
Totale passività
-
(386.150)
(1.668)
-
(387.817)
Totale
-
(185.834)
22.755
-
(163.080)
4.9.9.1. Strumenti finanziari derivati a breve termine
Si segnala che al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha estinto tutti i contratti derivati precedentemente
stipulati con gli istituti di credito e finalizzati alla copertura del rischio di cambio legata all’operazione
di acquisizione della società Comtesco.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo relativo alla gestione del rischio di cambio.
4.9.9.2. Cassa e disponibilità liquida
Il valore di 20.806 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (27.576 migliaia di euro al 31 dicembre
2024) si riduce principalmente per effetto degli investimenti effettuati e dei dividendi erogati.
Maggiori informazioni si possono desumere dal rendiconto finanziario e dalla specifica tabella sotto
riportata. La Società segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e
disponibilità liquide tra un numero adeguato di istituti bancari con rating di elevato standing.
Descrizione
(migliaia di euro)
Valuta
Val. cont.
31/12/2024
Variazione
Val. cont.
31/12/2025
Val. nom.
31/12/2025 (LC)
Cassa e disponibilità liquide
USD
12.023
1.350
13.373
14.944
Cassa e disponibilità liquide
EUR
15.552
(8.120)
7.433
7.433
Cassa e disponibilità liquide
JPY
-
-
-
1
Totale cassa e disponibilità liquide
27.576
(6.770)
20.806
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
45
4.9.9.3. Finanziamenti a breve termine e quota corrente di finanziamenti a
medio-lungo termine
Di seguito la composizione dei debiti finanziari correnti:
Descrizione
(migliaia di euro)
Valuta
Val. cont.
31/12/2024
Variazione
Val. cont.
31/12/2025
Val. nom.
31/12/2025 (LC)
Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a breve
EUR
13
(13)
-
-
Fin. CAI q.ta a breve
EUR
25.112
42.429
67.541
67.541
Totale finanziamenti bancari a B/T
25.125
42.416
67.541
Commissioni up-front finanza strutturata B/T
EUR
(59)
(23)
(83)
(83)
Banche conti passivi ed anticipi Comer Ind S.p.A.
EUR
17.066
13.197
30.262
30.262
Debiti finanziari verso controllate
EUR
70.317
35.224
105.541
105.541
Totale finanziamenti a B/T
112.449
90.813
203.262
La voce accoglie finanziamenti bancari “interest bearing”.
Il valore di 203.262 migliaia di euro si compone per 67.541 migliaia di euro di debiti finanziari a
breve verso il sistema bancario, esposti al lordo della quota a breve termine dei costi di transazione
(pari a 83 migliaia di euro) trattati secondo il metodo del costo ammortizzato. L’incremento rispetto
all’esercizio precedente pari a 42,4 milioni di euro è imputabile a nuove erogazioni concesse da
Crédit Agricole, al netto dei rimborsi di capitale secondo il piano di ammortamento; a dicembre
2025, è stato stipulato un contratto Hot Money con Crédit Agricole di 30 migliaia di euro con
scadenza 31/03/2026.
La restante parte dei debiti finanziari bancari correnti pari 30,3 milioni di euro è costituita dal saldo
dei conti anticipi con scadenza a breve.
Inoltre, la Società ha in essere debiti finanziari infragruppo per un valore complessivo di 105,5
milioni di euro: di cui 22,8 milioni di euro verso la controllata cinese Comer Industries Jiaxing, 11,2
milioni di euro verso WPG German Holdco GmbH, 3,0 milioni di euro verso Walterscheid UK
Holdco. La restante parte dei debiti finanziari verso le controllate, pari a 68,5 milioni di euro è
rappresentata dal debito derivante dalla gestione accentrata della tesoreria.
4.9.9.4. Finanziamenti a lungo termine
La voce accoglie le quote a lungo termine dei seguenti finanziamenti:
1. Contratto di finanziamento stipulato Crédit Agricole nel dicembre 2024 di 100.000 migliaia di
euro con scadenza 19/12/2028 e denominato Linea A. Il contratto prevedeva la possibilità di
tirare un affidamento di 50.000 migliaia di euro, denominata Linea B, e tirata a dicembre 2025.
Il finanziamento sopra descritto prevede il rispetto di un covenant finanziario calcolato su
parametri desumibili dal bilancio consolidato di Gruppo, il quale risulta pienamente soddisfatto
al 31 dicembre 2025.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
46
Descrizione
(migliaia di euro)
Valuta
Val. cont.
31/12/2024
Variazione
Val. cont.
31/12/2025
Val. nom.
31/12/2025 (LC)
Fin. CAI q.ta a lungo
EUR
75.000
12.500
87.500
87.500
Commissioni up-front finanza strutturata M/L
EUR
(188)
85
(103)
(103)
Totale finanziamenti a M/L termine
74.812
12.585
87.397
Di seguito il dettaglio per natura di tutti i finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2025
suddivisi tra quota a breve e quota a medio e lungo termine:
Descrizione
(migliaia di euro)
Società
Saldo
31/12/2024
Nuova
erogazione
Rimborsi
Saldo
31/12/2025
< 1 anno
> 1
anno
di cui
oltre 5
anni
Scadenza
CAI
COME
100.000
-
(25.000)
75.000
25.000
50.000
-
19/12/2028
CAI
COME
-
50.000
-
50.000
12.500
37.500
-
19/12/2029
CAI
COME
-
30.000
-
30.000
30.000
-
-
31/03/2026
Totale
100.000
80.000
(25.000)
155.000
67.500
87.500
-
4.9.9.5. Altri debiti finanziari a breve e medio/lungo termine
La voce accoglie:
- i debiti derivanti dall’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 per 12.969
migliaia di euro.
- I debiti per complessivi 1.968 migliaia di euro relativi all’acquisizione della società e-comer
S.r.l. Tale debito, da versare in rate annuali costanti di 1.000 migliaia di euro, con rata
prevista a gennaio 2027, è pari a 1.968 migliaia di euro per effetto dell’applicazione del
costo ammortizzato.
- I debiti per complessivi 4.195 migliaia di euro relativi all’acquisizione della lista clienti dalla
controllata Comer Industries Inc.
Di seguito il dettaglio del debito al 31 dicembre 2025 e la sua movimentazione:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2024
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
31/12/2025
Debiti per IFRS 16 a breve termine
4.248
490
-
-
4.739
Azionisti c/dividendi
2
-
(2)
-
-
Debiti per acquisizione a breve termine
937
-
31
-
968
Debiti verso società controllate
-
599
-
-
599
Totale Altri debiti finanziari a breve
termine
5.187
1.089
29
-
6.306
Debiti per IFRS 16 a lungo termine
12.431
-
(4.200)
-
8.231
Debiti per acquisizione a lungo termine
1.968
-
(968)
-
1.000
Debiti verso società controllate
-
3.596
-
-
3.596
Totale Altri debiti finanziari a lungo
termine
14.399
3.596
(5.168)
-
12.827
Totale Altri debiti finanziari
19.586
4.685
(5.139)
-
19.133
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
47
4.9.9.6. Impegni e garanzie
Le fidejussioni prestate ammontano a 17,2 milioni di euro (24,7 milioni di euro nel 2024) e
rappresentano impegni relativi alla concessione di fidi locali in favore delle società controllate: 10,2
milioni di euro in favore di Comer Industries Jiaxing, 4 milioni di euro in favore di WPG Brasile e
2,9 milioni di euro in favore Comer Industries India.
Di seguito il dettaglio completo del sistema degli impegni e rischi in capo a Comer Industries S.p.A.:
31/12/2025
31/12/2024
Garanzie a favore di terzi
(migliaia di euro)
Scadenza
Ammontare
Ammontare
Garanzie prestate da Comer Industries S.p.A.
Fido Comer India
a revoca
1.232
1.427
Fido Comer do Brazil
17/02/2025
-
822
Fido Comer Ind Jiaxing Co Ltd
01/01/2025
-
8.800
Fido Comer Ind Jiaxing Co Ltd
a revoca
10.236
11.103
Fido e-comer
03/02/2025
-
500
Fido Comer India
a revoca
1.705
2.024
Lettera di Conforto to ZF Friedrichshafen AG per conto of WPG Brasil
31/12/2030
4.000
-
Totale garanzie a favore di terzi
17.173
24.676
Comer Industries S.p.A. non ha impegni verso società di leasing finanziario.
4.9.10. Patrimonio netto
Capitale sociale
Il capitale sociale di Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025 per 18.487.338,60 euro risulta
essere interamente sottoscritto e versato. È costituito da un numero totale di azioni ordinarie pari
a 28.678.090, di cui 56.638 detenute come azioni proprie per un controvalore di 1.486 migliaia di
euro, per cui il numero di azioni in circolazione alla data del 31 dicembre 2025 è pari a 28.621.452.
Altre riserve
L’incremento della riserva straordinaria afferisce alla destinazione del risultato d’esercizio 2024 al
netto della distribuzione dei dividendi liquidati in data 21 maggio 2025 a 0,80 euro per azione per
un totale complessivo di 22,9 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha assegnato nel corso dell’esercizio i diritti relativi al
secondo ciclo del piano di incentivazione in essere, approvato nel corso dell’esercizio precedente:
la quota delle assegnazioni a equity è stata iscritta in apposita riserva “Riserva Stock Grant” pari a
640 migliaia di euro per l’esercizio corrente.
La riserva di cash flow hedge accoglie alla data del presente bilancio il differenziale negativo di fair
value (pari a 4.996 migliaia di euro) relativo all’adeguamento nella valuta di presentazione del
bilancio delle provviste in yen giapponesi ottenute al fine di procedere con il closing dell’operazione
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
48
di acquisizione della partecipazione in Comtesco avvenuta ad inizio gennaio 2026. Tale
sospensione a patrimonio netto, è avvenuta in conformità allo standard IFRS 9, deriva dalla
designazione della cassa acquisita quale strumento di copertura dell’operazione di compravendita.
La voce Riserva IAS 19 si riferisce agli utili e perdite attuariali da ricalcolo del fondo T.F.R., così
come richiesto dalla revisione del IAS 19.93A. Nel 2025 si registra un incremento della riserva pari
a 61 migliaia di euro (al lordo dell’impatto fiscale).
La classificazione delle riserve secondo la loro origine, nonché la loro avvenuta modifica nel corso
degli esercizi precedenti è illustrata nella tabella e nelle note seguenti.
Altre riserve
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Riserva legale
3.697
3.697
Riserve straordinarie disponibili
113.601
71.858
Riserva FTA (first time adoption IAS/IFRS)
336
336
Riserva CFH (Cash Flow Hedge)
(4.996)
-
Riserva utili su cambi
3.141
2.003
Riserva Stock Grant
640
-
Riserva IAS 19
389
328
Riserva utili/perdite a nuovo
35
28
Totale altre riserve
116.842
78.249
La classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione è illustrata nella
tabella di seguito:
(migliaia di euro)
Importo
Possibilità di
utilizzo
(1)
Quota disponibile
Capitale sociale
18.487
-
Riserva sovrapprezzo azioni
187.881
A, B, C
187.881
Riserva
legale
3.697
B
3.697
Riserva straordinaria
113.636
A, B, C
113.636
Riserva Stock Grant
640
A, B
640
Riserva
F.T.A.
336
B
336
Riserva C.F.H.
(4.996)
B
-
Riserva utili su cambi
3.141
A, B
3.141
Riserva per azioni proprie in portafoglio
(1.486)
C
(1.486)
Riserva IAS 19
389
B
389
Risultato d'esercizio
53.821
-
Totale
375.545
308.234
(1) A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
49
4.9.11. Passività fiscali per imposte differite
Passività fiscali ed imposte differite
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Fondo imposte differite
438
-
Passività fiscali e imposte differite
438
-
Le imposte differite si riferiscono all’effetto fiscale di sfasamenti temporali fra il risultato d’esercizio
civilistico ed il reddito imponibile.
Nell’esercizio di riferimento risultano imposte differite passive per 438 migliaia di euro; il dettaglio
con il prospetto di confronto con l’esercizio precedente è presente nella seguente tabella:
Imposte differite passive società
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Anno 2025
Tot. Imp.
Tot. Imp.
(utilizzata)
Descrizione
differite
differite
stanziata
5% dividendi Comer Brasile non incassati
80
-
80
5% dividendi Comer Inc. non incassati
250
-
250
5% dividendi Comer Components non incassati
108
-
108
Totale imposte differite
438
-
438
Totale a bilancio
438
-
438
4.9.12. Passività per benefici ai dipendenti
La movimentazione del fondo è stata la seguente:
Movimenti
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Saldo iniziale
4.084
4.538
Saldi da trasferimenti
-
27
Utilizzo per dimessi ed anticipazioni
(218)
(621)
Liquidazioni previdenza complementare e Fdo tesoreria
(1.946)
(1.946)
Accantonamento dell'esercizio
1.998
2.035
Effetti del periodo ricalcolo IAS 19 (lordo imposte)
14
51
Saldo finale
3.932
4.084
Gli effetti economici e patrimoniali del periodo, comparati con l’esercizio precedente, sono di
seguito riassunti:
Descrizione:
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Costo del servizio corrente (current service cost)
(80)
(91)
Perdita (Utile) attuariale
(61)
(4)
Oneri finanziari
127
146
Effetto fiscale a conto economico
(0)
(16)
Effetto fiscale patrimoniale
-
1
Effetto complessivo
14
36
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
50
Il trattamento di fine rapporto si riferisce ai benefici a dipendenti regolati dalle norme vigenti in Italia
ed iscritti nel bilancio della Società.
Comer Industries S.p.A. sulla base della valutazione attuariale e delle interpretazioni disponibili alla
data di redazione del bilancio, ha operato la seguente distinzione:
- Quote Tfr maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un “defined contribution plan” sia nel
caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di
Tesoreria presso l’Inps. Il trattamento contabile è quindi assimilato a quello in essere per i
versamenti contributivi di altra natura.
- Fondo Tfr al 31 dicembre 2006: rimane un “defined benefit plan” con la conseguente
necessità di effettuare conteggi attuariali, che però rispetto al calcolo effettuato sinora (e
riflesso nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2006) escludono la componente relativa agli
incrementi salariali futuri.
Le passività per piani a benefici definiti sono state determinate con le seguenti assunzioni attuariali
al 2025:
Assunzioni attuariali
Unità
di
misura
31/12/2025
31/12/2024
Tasso di attualizzazione
%
3,36
3,21
Tasso atteso di crescita retribuzioni
%
0,50
0,50
% attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione (turnover)
%
5,00
5,00
Tasso incremento annuale costo della vita
%
2,00
2,00
Tasso annuo incremento TFR
%
3,00
3,00
Di seguito, secondo i nuovi dettami dello IAS 19 si forniscono i valori del fondo Tfr che sarebbero
stati ottenuti al variare delle assunzioni attuariali sopra esposte:
Variazioni
(migliaia di euro)
Fondo TFR
attualizzato
Fondo TFR
attualizzato
Tasso di Turnover +1,0%
3.941
4.093
Tasso di Turnover -1,0%
3.922
4.074
Tasso incremento annuale costo della vita + 0,25%
3.965
4.121
Tasso incremento annuale costo della vita - 0,25%
3.899
4.048
Tasso di attualizzazione + 0,25%
3.881
4.027
Tasso di attualizzazione - 0,25%
3.984
4.143
L’effetto del periodo pari a 61 migliaia di euro, al lordo dell’impatto fiscale, trova riscontro nella
rilevazione dell’utile attuariale maturato in parte dovuta all’incremento del tasso di attualizzazione
che passa dallo 3,21% al 3,36%, e in parte a sostanziali variazioni subite dal collettivo oggetto di
valutazione in termini di nuovi ingressi, dimissioni, pensionamenti e richiesta di anticipazioni.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
51
La composizione del personale per categoria, su dati medi, è la seguente:
Numero
Numero
Numero
Numero
Categoria contrattuale
31/12/2025
31/12/2024
medio 2025
medio 2024
Dirigenti
24
25
25
26
Impiegati e Quadri
230
237
224
238
Operai e Interinali
548
483
463
528
Totale
802
745
712
792
Al 31 dicembre 2025 Comer Industries S.p.A. conta 802 risorse (745 al 31 dicembre 2024), il
numero medio delle risorse è passato da 792 nel 2024 a 712 nel 2025.
4.9.13. Fondi a breve e lungo termine
I fondi includono:
Fondi per rischi e oneri
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Fondo rischi garanzia prodotti
3.089
3.365
Altri fondi rischi
-
312
Fondi a breve termine
3.089
3.676
Fondo indennità suppletiva di clientela
158
147
Altri fondi per rischi ed oneri legali
148
156
Fondo rischi garanzia prodotti a lungo
2.058
2.058
Altri fondi rischi
8
-
Fondi a lungo termine
2.371
2.361
Il fondo rischi garanzia prodotti accoglie la stima sia su rischi specifici conclamati prima della
redazione del bilancio ed inerenti a produzioni passate, riconducibili a claims aperti e non ancora
risolti a fine esercizio. Il fondo inoltre include gli accantonamenti calcolati sulla base dell’incidenza
mediana dei costi di garanzia sostenuti sul fatturato degli ultimi 5 anni.
Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie gli accantonamenti per indennità riconosciuta in
caso di cessazione del rapporto di agenzia, quantificata secondo le modalità indicate dall’accordo
economico collettivo 20 marzo 2002 per la disciplina dei rapporti di agenzia e rappresentanza
commerciale nei settori industriali e della cooperazione.
Il fondo per rischi e oneri legali rappresenta il ragionevole rischio calcolato in relazione a vertenze
o passività potenziali ancora pendenti in giudizio con lavoratori licenziati o fornitori di servizi.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
52
4.9.14. Debiti commerciali e altri debiti a breve e lungo termine
La movimentazione è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2024
Variazione netta
31/12/2025
Debiti commerciali terzi
(36.815)
(7.790)
(44.606)
Debiti commerciali controllate
(15.345)
(5.332)
(20.677)
Debiti commerciali
(52.160)
(13.122)
(65.282)
Debiti verso il personale a breve termine
(3.741)
(2.250)
(5.991)
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
(2.115)
(78)
(2.193)
Altri debiti
(533)
(86)
(618)
Ratei e risconti passivi a breve
(1.926)
598
(1.329)
Altri debiti verso controllate
(223)
(721)
(944)
Altri debiti a breve termine
(8.538)
(2.538)
(11.076)
Debiti verso il personale a lungo termine
(1.518)
335
(1.183)
Ratei e risconti passivi a lungo
(1.558)
298
(1.260)
Altri debiti a lungo termine
(3.076)
632
(2.443)
(i) Debiti commerciali
Il saldo di 65.282 migliaia di euro, che include gli anticipi da clienti, mostra un importo maggiore di
circa 13,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, principalmente riconducibile a maggiori
volumi di acquisto nell’ultima parte dell’anno 2025 rispetto all’anno precedente. I giorni medi di
pagamento passano da 95 del 31 dicembre 2024 a 110 del 31 dicembre 2025.
Non vi sono debiti con scadenza superiore all’anno o scaduti da oltre 12 mesi.
(ii) Altri debiti a breve e lungo termine
Il saldo a breve termine, pari a 11.076 migliaia di euro, accoglie principalmente i debiti verso il
personale (pari a 5.991 migliaia di euro) per competenze maturate ma non ancora liquidate alla
data di chiusura dell’esercizio e i debiti verso gli istituti di previdenza e sicurezza sociale (pari a
2.193 migliaia di euro). Il saldo a lungo termine pari a 2.443 migliaia di euro include 1.183 migliaia
di euro di debiti verso amministratore e manager apicali con responsabilità strategiche, relativo a
piani di fidelizzazione pluriennali correlato alle performance aziendali nei fondi del personale.
Il saldo dei ratei e risconti passivi a breve e lungo rappresenta principalmente la quota sospesa dei
proventi legati al credito d’imposta beni strumentali, che seguono il piano di ammortamento dei
beni strumentali oggetto dell’agevolazione fiscale.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
53
4.9.15. Passività fiscali per imposte correnti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Saldo erario per imposte correnti
319
1.856
Erario per ritenute Irpef
1.349
1.614
Passività fiscali per imposte correnti
1.668
3.469
A fine esercizio risultano debiti verso l’Erario per imposte correnti calcolate sul reddito del periodo.
4.9.16. Informazioni sulle attività e passività finanziarie
4.9.16.1. GESTIONE DEL RISCHIO DI LIQUIDITA’
Per quanto riguarda la gestione dei rischi si rimanda a quanto già esposto nell’apposita sezione
della relazione sulla gestione.
4.9.17. Ricavi da contratti con clienti
La ripartizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
Incidenza %
31/12/2024
Incidenza %
ASIA PACIFIC
9.561
4%
10.079
4%
EMEA
195.029
76%
211.070
74%
LATIN AMERICA
6.131
2%
5.061
2%
NORTH AMERICA
47.025
18%
60.770
21%
Totale ricavi per area geografica
257.746
286.980
La Società chiude l’esercizio 2025 con un decremento dei ricavi del 10,2%, attestandosi a 258
milioni di euro, rispetto ai 287 dell’esercizio precedente. Il fatturato export rappresenta l’82% del
totale, in leggera diminuzione rispetto all’esercizio 2024. A livello geografico, si riscontra una
riduzione del mercato principalmente nell’area North America.
4.9.18. Altri ricavi operativi
La composizione degli altri ricavi operativi è la seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Recuperi spese di produzione, riparazione, servizi e trasporti
1.810
1.571
Vendite materiali di scarto
115
285
Rimborso fotovoltaico
15
1
Costi capitalizzati al netto costi dismissione
1.181
1.012
Crediti d'imposta verso l'erario
483
602
Royalties da controllate
7.265
6.716
Addebito servizi alle controllate
5.615
5.704
Altri ricavi e proventi
1.446
2.105
Totale altri ricavi e proventi
17.931
17.997
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
54
La voce recuperi di spese di produzione, riparazione, servizi e trasporti, include, tra le altre, anche
bonus e premi volumi su forniture, addebiti di spese di progettazione e prove di endurance, recuperi
costi logistici e servizi di riparazione. La voce vendite materiali di scarto pari a 115 migliaia di euro
è in riduzione rispetto al 2024.
I costi capitalizzati durante l’esercizio per progetti di sviluppo su prodotti industriali, ammontano a
1.233 migliaia di euro, al netto dei decrementi per progetti abbandonati per 51 migliaia di euro. I
crediti d’imposta per 483 migliaia di euro rappresentano la quota di competenza dell’esercizio dei
crediti d’imposta sui beni strumentali e sulla ricerca e sviluppo. La Società percepisce royalties
dalle società controllate Comer Industries Jiaxing e Comer Industries India per un ammontare alla
fine del 2025 pari a 7.265 migliaia di euro (6.716 migliaia di euro nel 2024). La voce Addebito servizi
alle società controllate rappresenta il riaddebito alle società controllate di quota parte dei costi
centralizzati sostenuti a favore dell’intero Gruppo.
La residua voce Altri ricavi contiene principalmente plusvalenze da alienazioni di cespiti e recupero
spese di attrezzatura per 435 euro migliaia, risarcimenti attivi per 471 euro migliaia e altre vendite
varie.
4.9.19. Costo del personale
La voce accoglie anche l’accantonamento di competenza del salario variabile e del premio di
produzione annuale, nonché un piano di fidelizzazione pluriennale legato al raggiungimento di
obiettivi di performance consolidati predeterminati e misurabili rivolto all’Amministratore Delegato
e ad alcune figure apicali con responsabilità strategiche.
4.9.20. Compensi ad amministratori e sindaci
I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Comer Industries S.p.A. sono i seguenti:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Amministratori
1.829
1.472
Sindaci
50
50
Totale compensi
1.879
1.522
Gli importi includono i compensi di competenza del periodo deliberati dall’Assemblea, le
remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari
incarichi, comprensivi di bonus e della quota dei piani di incentivazione di lungo periodo maturati
nell’esercizio. I valori non includono i contributi previdenziali e assicurativi.
Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione ha approvato nell’esercizio 2024 un programma di
incentivazione a lungo termine articolato in una serie di tre piani triennali consecutivi, riservato
all'alta direzione. Ciascun piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di un determinato numero
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
55
di azioni ordinarie della Capogruppo e di un importo in denaro (cash) al raggiungimento di prefissati
obiettivi di performance, la cui verifica è effettuata al termine di ciascun triennio.
Nel corso dell'esercizio precedente è stato avviato il primo ciclo del programma, con l'approvazione
e l'assegnazione dei relativi diritti. Nel corso dell'esercizio in corso sono stati assegnati i diritti
relativi al secondo ciclo.
4.9.21. Altri costi operativi e svalutazioni
Gli altri costi operativi risultano così costituiti:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Affitti
763
596
Assicurazioni
737
756
Commissioni di agenzia e mediazione
177
284
Consulenze
2.325
2.400
Contributi associativi
25
24
IMU
24
25
Manutenzioni
3.178
3.450
Comunicazione, Marketing e Fiere
746
376
Trasporti
9.789
10.824
Utenze
2.628
3.004
Viaggi e trasferte
705
646
Altri costi operativi
1.795
2.076
Totale altri costi operativi
22.891
24.460
La voce altri costi operativi accoglie spese indirette legate al fatturato, alla produzione e alla
struttura organizzativa aziendale quali affitti, utenze, canoni di noleggio e manutenzioni, spese
assicurative, provvigioni commerciali e spese legate alla qualità dei prodotti.
Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla
Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio
2025 a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. relativi alla
certificazione del bilancio 2025 e ad altri servizi:
o incarichi annuali e infra-annuali di revisione pari a 148,6 migliaia di euro;
o incarico annuale per la revisione del prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca
e sviluppo e tecnologica per 6 migliaia di euro;
o altri servizi non di revisione per 91 migliaia di euro.
Tutti i compensi sopra elencati sono inclusi nella voce altri costi operativi.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
56
4.9.22. Risultato operativo
Il risultato operativo, in termini assoluti, è pari a 17.512 migliaia di euro, corrispondente al 6,8% del
fatturato, (10,0% nello scorso esercizio). Una migliore rappresentazione dell’andamento gestionale
della Società è fornita dall’EBITDA commentato precedentemente nella Relazione sulla Gestione.
4.9.23. Proventi / (oneri) finanziari netti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Utile (perdita) su cambi
2.340
4.528
Utili e perdite su cambi
2.340
4.528
Interessi attivi
700
6.631
Altri proventi
11
2.769
Totale Ricavi finanziari da gestione liquidità
710
9.400
Interessi passivi verso società del gruppo e controllante
(2.455)
(2.427)
Interessi su anticipi, finanziamenti, ed altri bancari a breve
(762)
(1.142)
Interessi su mutui e finanziamenti a medio lungo termine
(3.035)
(4.664)
Interessi su mutui da costo ammortizzato
(125)
(1.405)
Interessi passivi attualizzazione fondo TFR
(127)
(146)
Risultato economico operazioni di copertura tassi Fair value al
31.12
(789)
(410)
Totale Costi finanziari da gestione liquidità
(7.293)
(10.195)
Interessi derivanti dall'applicazione IFRS 16
(210)
(231)
Costi al servizio della quotazione: oneri finanziari
-
-
Interessi derivanti dall'applicazione IFRS 16
(210)
(231)
Interessi ed altri Oneri finanziari netti
(4.451)
3.503
Dividendi da controllate
45.122
41.949
(i) Utili e Perdite su cambi
La voce accoglie sia differenze realizzate tra i cambi storici delle relative operazioni ed i cambi di
riferimento di incassi e pagamenti in valuta estera, che le differenze non realizzate dovute alla
conversione delle poste monetarie al cambio spot alla data di chiusura dell’esercizio. L’utile è
principalmente riconducibile a quest’ultima fattispecie ed in particolare alla svalutazione del cambio
del dollaro sull’euro.
(ii) Interessi ed altri oneri finanziari netti
L’ammontare degli interessi su finanziamenti di natura bancaria sia a lungo che a breve termine è
in netto miglioramento rispetto al periodo precedente grazie alla riduzione dell’indebitamento
avvenuto nel corso dell’esercizio.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
57
(iii) Dividendi da controllate
Nel corso del 2025 la Società ha contabilizzato dividendi da controllate per complessivi 45.122
migliaia di euro, di cui 16.000 migliaia di euro dalla controllata italiana Comer Industries
Components S.r.l., 8.270 migliaia di euro dalla controllata Comer Industries do Brasil EIRELI e
20.851 migliaia di euro dalla controllata Comer Industries Inc. Nel 2024 aveva contabilizzato
dividendi per un totale di 41.949 migliaia di euro.
(iv) Proventi finanziari
Il saldo dei ricavi finanziari da gestione liquidità risulta essere pari ad 711 migliaia di euro,
principalmente dovuto alla rinegoziazione del finanziamento erogato verso la WPG US Holdo LLC
che ha definito infruttifero il finanziamento per l’esercizio 2025, mentre nell’esercizio 2024 tali
interessi hanno generato proventi per 5.139 migliaia di euro. Ulteriore scostamento è dovuto al
rilascio del debito per earn-out verso la società controllata e-comer S.r.l. avvenuto nel precedente
esercizio che aveva generato un provento pari a 3.385 migliaia di euro.
4.9.24. Imposte sul reddito
Il carico fiscale complessivo pari a 4.362 migliaia di euro, comprende principalmente imposte
correnti sul reddito per 3,8 milioni di euro (4,3 milioni nel 2024), un onere fiscale netto da ricalcolo
imposte differite pari a 435 migliaia di euro, ritenute su royalties pari a 36 migliaia di euro e
sopravvenienze passive per imposte da esercizi precedenti pari a 33 migliaia di euro.
Il carico fiscale, al netto di imposte sui dividendi da controllate e imposte esercizi precedenti,
calcolato sulla voce Utile prima delle imposte, si attesta al 31 dicembre 2025 intorno al 28% in
aumento rispetto l’esercizio precedente (24,3% nel 2024). Si segnala che Comer Industries S.p.A.
rientra nella definizione di società di partecipazione non finanziaria e soggetta alla disciplina
prevista nell’art. 162-bis del Tuir dpr 917/86, dove tra le altre è soggetta a un’aliquota IRAP
maggiorata, pari al 4,65%.
Al fine di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e
l’onere fiscale teorico, si riporta la seguente tabella esplicativa ove non si tiene conto dell’IRAP in
quanto essendo quest’ultima un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte,
genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro. Pertanto, la riconciliazione è stata
determinata con riferimento alla sola aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24%.
Bilancio della Capogruppo Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025
58
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Utile prima delle imposte
58.182
74.090
Aliquota fiscale teorica
24%
24%
Imposte sul reddito teoriche
13.964
17.782
Differenze temporanee imponibili in esercizi successivi
Dividendi non incassati
(8.757)
-
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
-
-
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri
380
604
Compensi amministratori non pagati
96
79
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti
-
-
Delta cambi esercizi precedenti realizzati nell'anno
-
481
Utilizzo fondi rischi ed oneri
(529)
(4.712)
Pagamento compensi amministratori esercizi precedenti
(79)
(48)
Altre minori
(2)
(8)
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi
-
-
Costi vari indeducibili (auto, telefoniche, ammortamenti, etc.)
394
238
95% dividendi non imponibili
(1.969)
(9.564)
Effetto fiscale ACE
-
-
Effetto fiscale crediti tributari
(117)
(144)
Effetto fiscale superammortamenti, iperammortamenti e credito imp Dlgs 91/2014
(227)
(242)
Effetto fiscale utile (perdita) attuariale IAS 19
-
(1)
Effetto fiscale rettifica costo acquisto partecipazione a CE
-
(812)
Deduzione IRAP pagata e IRAP sul costo del personale
(75)
(72)
Altre minori
(99)
(165)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa Irap
2.980
3.414
Irap corrente
852
879
Imposte correnti sul reddito iscritte in bilancio
3.834
4.293
4.9.25. Utile per azione
In calce al conto economico è stato riportato l’utile / (perdita) per azione base determinato secondo
le modalità previste dallo IAS 33, riassunte di seguito.
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo
53.821
65.786
Numero di azioni in circolazione
28.678.090
28.678.090
Utile per azione base (EPS) (€) - con azioni proprie
1,88
2,29
Azioni Proprie
53.638
26.943
Utile per azione base (EPS) (€) - senza azioni proprie
1,88
2,30
Le modalità di calcolo dell’utile (perdita) base per azione e dell’utile (perdita) diluito per azione sono
definite dallo IAS 33 - Utile per azione. L’utile (perdita) base per azione è definito come il rapporto
fra il risultato economico o il risultato delle attività operative in esercizio di pertinenza di Comer
Industries S.p.A. attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale e il numero della media
ponderata delle azioni ordinarie durante l’esercizio.
Bilancio
della
Capogruppo
Corner
Industries
S.p.A.
al
31
dicembre
2025
corner
Industries
4.9.26.
Contributi
pubblici
Di
seguito
si
riporta
la
sintesi
delle
erogazioni
pubbliche
ricevute
ai
sensi
art.1,
commi
125-129,
Legge
italiana
n.
124/2017
Descrizione
(migliaia
di
euro)
Contributi
per
impianto
fotovoltaico
siti
produttivi
Reggiolo
Agevolazione
fiscale
Ricerca
&
Sviluppo
L.
190
e
s.m.i.
Contributi
fondo
impresa
Soggetto
ricevente
Soggetto
erogante
Corner
Industries
S.p.A.
Corner
Industries
S.p.A.
Corner
Industries
S.p.A.
OSE
Governo
italiano
Fondo
Impresa
Contributo
incassato
nel
2025
15
73
2
Reggiolo
16
marzo
2026
59
Bilancio
della
Capogruppo
Corner
Industries
S.p.A.
al
31
dicembre
2025
a
corner
Industries
ATTESTAZIONE
DEL
BILANCIO
D
’
ESERCIZIO
Al
SENSI
DELL
’
ART.154-e/S
DEL
D.LGS.
58/98
1.
I
sottoscritti
Matteo
Storchi,
in
qualità
di
Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione
e
Amministratore
Delegato
e
Stefano
Palmieri,
in
qualità
di
Dirigente
preposto
alla
redazione
dei
documenti
contabili
societari
di
Corner
Industries
S.p.A.,
attestano,
tenuto
anche
conto
di
quanto
previsto
daN
’
art.
154-bis,
commi
3
e
4,
del
Decreto
Legislativo
24
febbraio
1998,
n.
58:
•
l
’
adeguatezza
in
relazione
alle
caratteristiche
dell
’
impresa
e
•
l
’
effettiva
applicazione
delle
procedure
amministrative
e
contabili
per
la
formazione
del
bilancio
d
’
esercizio
nel
corso
dell
’
esercizio
2025.
2.
Al
riguardo
non
sono
emersi
aspetti
di
rilievo.
3.
Si
attesta,
inoltre,
che:
3.1
II
bilancio
d
’
esercizio:
a)
è
redatto
in
conformità
ai
principi
contabili
internazionali
applicabili
riconosciuti
nella
Comunità
europea
ai
sensi
del
regolamento
(CE)
n.
1606/2002
del
Parlamento
europeo
e
del
Consiglio,
del
19
luglio
2022;
b)
corrisponde
alle
risultanze
dei
libri
e
delle
scritture
contabili;
c)
è
idoneo
a
fornire
una
rappresentazione
veritiera
e
corretta
della
situazione
patrimoniale,
economica
e
finanziaria
dell
’
emittente.
3.2
La
relazione
sulla
gestione
comprende
un
’
analisi
attendibile
dell
’
andamento
e
del
risultato
della
gestione
nonché
della
situazione
dell
’
emittente.
Reggiolo,
16
marzo
2026
PRESIDENTE
DIRIGENTE
PREPOSTO
DEL
CONSIGLIO
DI
ALLA
REDAZIONE
DEI
DOCUMENTI
AMMINISTRAZIONE
CONTABILI
SOCIETARI
E
AMMINISTRATORE
DELEGATO
60
61
1
COMER INDUSTRIES S.P.A.
Sede Reggiolo (RE), via Magellano n. 27
Iscritta al Registro Imprese di Reggio Emilia n. 07210440157
Capitale sociale deliberato euro 18.487.338,60 i.v.
Cod. Fisc. 07210440157 – Part. IVA IT01399270352
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI COMER
INDUSTRIES S.P.A. AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 DEL D.LGS. N. 58/1998 E DELL’ART.
2429 DEL CODICE CIVILE
Signori Azionisti,
con la presente relazione (di seguito anche “Relazione”) il Collegio Sindacale di Comer
Industries S.P.A. (di seguito anche la “Società”), Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta nel
corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2025 e sui relativi esiti, secondo quanto
prescritto dall’art. 153 del D.lgs. 58/1998 (di seguito anche “TUF”) e dell’art. 2429, comma 2)
del Codice civile, nel rispetto delle raccomandazioni fornite da CO.N.SO.B. (la “CONSOB”) con
comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti.
Il Collegio Sindacale è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti, convocata per
l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, sull’attività di vigilanza
svolta nell’adempimento dei propri doveri, anche in qualità di Comitato per il Controllo
Interno e la Revisione Contabile, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati,
e sui risultati dell’esercizio sociale, oltreché a fornire proposte in ordine al bilancio,
all’approvazione dello stesso ed alle materie di propria competenza.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, e sino alla data odierna, il Collegio
Sindacale ha effettuato l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla legge, tenuto
conto delle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate (di seguito
anche “Norme”), emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, nonché delle previsioni
contenute nell'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010.
Il Bilancio separato di Comer Industries S.P.A., così come il bilancio consolidato del Gruppo
Comer, è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, emessi
dall'International Accounting Standards Board (IASB), e omologati dall'Unione Europea,
nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, co.
3, del D.lgs. n. 38/2005.
La Società, a decorrere dall’esercizio 2024, ha l’obbligo di predisposizione della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità prevista dall’art. 4 del Dlgs 125/2024 (“RCS”);
2
tale documento è incluso in una apposita sezione della relazione sulla gestione ai sensi
dell’art. 154-ter, comma 1-quater, del TUF.
Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di
vigilanza ad esso attribuiti mediante (i) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di
Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari costituiti nell'ambito del Consiglio di
Amministrazione (ii) le audizioni del management della Società e del Gruppo (iii) le
informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali e dalla funzione di Internal Audit,
nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate. Il Collegio Sindacale ha rafforzato
gli scambi informativi con i comitati consiliari e con i revisori della Società, nel rispetto di
quanto indicato dal Richiamo di attenzione del 16 Febbraio 2021 da parte di CONSOB.
Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza anche in relazione all'adeguatezza della
struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo
contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di
gestione.
Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato
dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023 ed è composto da Luigi Gesaldi (Presidente),
Massimiliano Fontani (Sindaco Effettivo), Francesca Folloni (Sindaco Effettivo), nonché da
Corrado Baldini ed Ilaria Pingani (Sindaci Supplenti).
Il Collegio Sindacale è rimasto in carica per tre esercizi e scade alla data dell'Assemblea degli
Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025.
Lo Statuto della Società prevede, con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale, di tener
conto delle disposizioni normative che stabiliscono l’obbligo di riservare una quota
predeterminata di componenti al genere meno rappresentato. In particolare, l’articolo 20
dello Statuto prevede che la composizione del Collegio Sindacale deve assicurare l’equilibrio
tra il genere maschile e il genere femminile, nel rispetto delle applicabili disposizioni di legge
e regolamentari pro-tempore vigenti.
La composizione del Collegio Sindacale, fin dalla sua nomina di aprile 2023, è conforme alla
normativa sul rispetto dell’equilibrio tra i generi di cui all’articolo 148, comma 1-bis, TUF,
sebbene la stessa sia applicabile alla Società emittente a partire dal primo rinnovo degli
organi sociali successivo alla data di inizio delle negoziazioni su Euronext Milan, che per
Comer Industries S.p.a. è stata il 12 luglio 2023.
Alla data della presente Relazione, tenuto conto della recente Quotazione, successiva alla data
di nomina del Collegio Sindacale in carica, l’Emittente non ha adottato una apposita politica
in relazione alla composizione del Collegio Sindacale relativamente ad aspetti quali l’età e il
percorso formativo e professionale. Si ritiene che la composizione qualitativa e quantitativa
del Collegio Sindacale in carica garantisca una sufficiente diversificazione in termini di
competenze, età, esperienza e di genere e in particolare: (i) nel Collegio Sindacale sono
3
presenti n. 2 sindaci effettivi di genere maschile e n. 1 sindaco effettivo di genere femminile;
con riferimento ai Sindaci supplenti è presente un membro di genere femminile e uno di
genere maschile; (ii) l’età dei componenti del Collegio Sindacale, compresa tra 46 e 56 anni,
consente una adeguata diversità anagrafica; (iii) tutti i membri del Collegio Sindacale sono
iscritti all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e al registro dei revisori legali.
Il Consiglio di Amministrazione ha accertato, nel corso della riunione del 16 marzo 2026, il
possesso da parte dei sindaci dei requisiti di indipendenza ai sensi dell’art. 148, comma 3 del
TUF. L'esito della verifica, oltre all'esito della propria autovalutazione (secondo quanto
previsto dalla norma Q.1.1 delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale in Società
Quotate), sono stati comunicati, ai sensi dell'art. 144-novies, co. 1-ter del Regolamento
CONSOB n. 11971 e della Raccomandazione n. 10 del Codice di Corporate Governance, al
Consiglio di Amministrazione che ne ha preso atto nella riunione del 16 marzo 2026.
Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, nell'espletamento dei suoi compiti, ha svolto l'attività di vigilanza
prescritta dall'art. 2403 Cod. Civ., dall'art. 149 del D.lgs. n. 58/1998, dall'art. 19 del D.lgs. n.
39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del
Collegio Sindacale, dalle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, nonché
dalle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Nell'ambito delle sue funzioni il Collegio Sindacale:
ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di
Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e
regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società, nonché
sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura
organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione,
tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di diverse
funzioni aziendali ed incontri con la Società di Revisione, nell'ambito di un reciproco
scambio di dati ed informazioni rilevanti;
ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema
amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare
correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle
rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro
svolto dalla Società di Revisione;
ha vigilato sull'adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra la Società e le sue
controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D.lgs. n. 58/1998, conforme alle
istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle Società del
Gruppo;
ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del “Market Abuse” e
“Tutela del risparmio” in materia di “Internal Dealing”, con particolare riferimento al
4
trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei
comunicati e delle informazioni al pubblico;
ha monitorato le procedure adottate dalla Società per la gestione delle informazioni
privilegiate e rilevanti.
Inoltre, il Collegio Sindacale:
ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle
operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla
Società e dalle società controllate ai sensi dell'art 150 co. 1 del TUF. Al riguardo il
Collegio Sindacale ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni
deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non
fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea,
in potenziale conflitto di interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio
aziendale;
ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150
co. 3 del TUF e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbono essere
evidenziate nella presente Relazione;
ha avuto scambi di informazioni con i Collegi Sindacali, ove esistenti, delle società
direttamente o indirettamente controllate da Comer Industries S.p.a ai sensi dell'art.
151 co. 1 e 2 del TUF;
ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società ha aderito, come
adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari, nel rispetto dell’art. 124-ter del TUF e dell'art. 89-bis del Regolamento
Emittenti.
Il Collegio Sindacale, con particolare riferimento alla raccomandazione n.7, dell’art. 2) del
Codice di Corporate Governance, evidenzia che il Consiglio di Amministrazione di Comer
Industries S.p.a. ha stabilito in data 16 febbraio 2026 i criteri quantitativi e qualitativi per
valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione
di indipendenza degli amministratori stessi.
Processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di
formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito
il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in relazione al processo di
informativa finanziaria a livello consolidato. In data 4 maggio 2023 il Consiglio di
Amministrazione di Comer Industries S.p.a., previo parere favorevole del Collegio Sindacale,
ha nominato il Dott. Stefano Palmieri quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/1998.
5
Il Dirigente preposto ha curato la predisposizione di adeguate procedure amministrative e
contabili idonee a garantire, con ragionevole certezza, l’attendibilità dell’informativa
finanziaria e la capacità del processo di redazione del bilancio di produrre l’informativa
contabile e finanziaria secondo i principi contabili di riferimento. Queste procedure si
sostanziano in processi interni inerenti la pianificazione a medio lungo termine, le attività di
budget a breve termine, la gestione e il controllo dei rischi di tipo amministrativo-contabile.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di
monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del
Sistema di Controllo Interno, attività effettuata sia nel corso dell'anno in relazione ai
resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del
bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui la Società è soggetta
ai sensi della legge n. 262/2005. L’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata
valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive
funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.
Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte
del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dell'Amministratore
delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio d'esercizio di Comer Industries S.p.a. e del bilancio consolidato per esercizio 2025.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e
pubblicazione della Relazione Finanziaria semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla
Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi
contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.
1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e
patrimoniale effettuate dalle società e sulla loro conformità alla legge e all'atto
costitutivo
Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e
patrimoniale, poste in essere dalla Società hanno consentito al Collegio Sindacale di accertare
la conformità alla legge e allo statuto e la rispondenza all'interesse sociale.
Al riguardo si ritiene che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella relazione
sulla gestione. Nello specifico:
A) il Gruppo nell’esercizio 2025 ha continuato la propria politica di sviluppo strategico
ed è riuscito a portare a termine, con efficacia da inizio 2026, un’altra rilevante
acquisizione “trasformazionale” e con una forte logica industriale entrando nei
sistemi idraulici di alta gamma, e allargando così il proprio know-how tecnico dopo
aver conquistato una posizione di leadership nelle tecnologie meccaniche ed
elettriche. L’acquisizione della divisione Hydraulic Equipment di Nabtesco
Corporation (Giappone) – un unicum nel panorama internazionale – ha permesso di
acquisire un portafoglio tecnologico completamente proprietario e di espandere
6
ulteriormente la presenza internazionale del Gruppo in Asia con l'aggiunta di quattro
impianti di produzione in Giappone (due), Cina e Tailandia.
l’autorizzazione, da parte dell’Assemblea degli Azionisti, all’acquisto di azioni proprie
e il proseguimento del programma inerente alla gestione dell’acquisto da parte del
Consiglio di Amministrazione.
2. Indicazioni dell’eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate
con parti correlate ovvero in grado di incidere in maniera significativa sulla
situazione economico, patrimoniale e finanziaria della società
Non ricorre la fattispecie.
2.1 Operazioni con parti correlate.
Con riferimento all’informativa sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di
Amministrazione e di Controllo, e agli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche, in merito
ai dettagli e all’evoluzione dei piani di Performance Shares e dei Piani di Long Term Incentive
al trattamento di fine mandato ed alle Deroghe applicate si rimanda alla “Relazione sulla
Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti”.
Il Collegio Sindacale ritiene che tali previsioni siano adeguate rispetto al principio di
misurabilità raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Con riferimento, nello
specifico, al tema del trattamento di fine mandato si rileva che lo stesso risulta ancorato a un
criterio quantitativo predeterminato, mentre l’eventuale esercizio della facoltà di deroga è
circoscritto a presupposti specifici, soggetto a un procedimento definito e rimesso a una
valutazione motivata degli organi competenti.
Il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti
correlate. Tali operazioni sono descritte nella relazione sulla gestione al paragrafo intitolato
“Rapporti della capogruppo con società controllate e parti correlate”.
Le operazioni con parti correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dall'art. 4 del
Regolamento CONSOB 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, poste in essere fino
al 31 dicembre 2025, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale relativi alla
fornitura di beni e alla prestazione di servizi intrattenuti a condizioni di mercato ritenute
normali e allineate nei rispettivi mercati di riferimento.
Il Collegio Sindacale dà atto della loro conformità alla legge e allo statuto, della loro
rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori
considerazioni e commenti.
3. Adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli
amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle
infragruppo e con parti correlate
Non ricorre la fattispecie.
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4. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami informazione sui contenuti della
relazione della società di revisione
La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 30 marzo 2026, le
relazioni ai sensi dell'articolo 14 del d.lgs. numero 39/2010 e del Regolamento Ue n.
537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato di Comer Industries S.p.a., e il bilancio
consolidato del Gruppo Comer al 31 dicembre 2025, forniscono una rappresentazione
veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei
flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial
Reporting Standard, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del d.lgs.
28 Febbraio 2005 n. 38. Nelle relazioni di revisione i revisori danno evidenza degli aspetti
chiave della revisione contabile effettuata.
Deloitte & Touche spa ha altresì rilasciato la relazione aggiuntiva per il Comitato per il
Controllo Interno e la Revisione Contabile sui risultati della revisione legale dei conti che
include la dichiarazione relativa all’indipendenza del medesimo organo di revisione legale.
La Società di Revisione ritiene altresì che la Relazione sulla Gestione e le informazioni
contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate
nell'articolo 123 bis, comma quattro, del TUF, siano coerenti con il bilancio di esercizio di
Comer Industries Spa e con il bilancio consolidato del Gruppo Comer al 31 dicembre 2025.
Il Collegio Sindacale e la Società di Revisione hanno mantenuto continui scambi informativi.
La Società di Revisione ha riportato al Collegio Sindacale in merito al lavoro di revisione legale
dei conti e ha riferito l'assenza di situazioni di incertezza o di eventuali limitazioni nelle
verifiche condotte.
5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex articolo 2408 CC, delle
eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Il Collegio Sindacale segnala che nel corso dell'esercizio 2025 non ha ricevuto denunce ex
art. 2408 Codice Civile.
6. Indicazioni di eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative
intraprese e dei relativi esiti
Si dà atto che nel corso dell'esercizio 2025 non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti
da parte di alcun soggetto.
7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di
revisione e dei relativi costi
Nel corso del 2025, e nel periodo tra il 1° gennaio 2026 e la data della presente relazione, è
stato conferito, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, alla società di revisione
Deloitte & Touche S.p.a., oltre all'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio
e consolidato e di verifica sulla regolare tenuta delle scritture contabili, civilistiche e fiscali:
8
un incarico, nel corso del 2025, avente ad oggetto la revisione contabile del prospetto
delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica da
parte di Comer Industries S.p.a. nell’esercizio 2024, predisposto per le finalità
previste dall’art. 1, comma 200 (R&D) e dell’art. 1, comma 201 (innovazione
tecnologica) della L. 27/12/2019 n. 160 e sue modificazioni ed integrazioni:
corrispettivo (euro 6.000);
8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di
revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Nel corso dell'esercizio 2025, e nel periodo tra il 1° gennaio 2026 e la data della presente
relazione, non risultano conferiti ulteriori incarichi a soci, amministratori, componenti degli
organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e di società da essa
controllate o collegate.
Il Collegio Sindacale conferma che non sono emersi aspetti critici in ordine all'indipendenza
della società di revisione.
9. Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati, ai sensi di
legge nel corso dell'esercizio
Si dà atto che nel corso dell'esercizio 2025 non stati rilasciati pareri da parte del Collegio
Sindacale.
10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di
Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di
riferimento, dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione alle dimensioni
della società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
L'esercizio delle attività di controllo è avvenuto anche attraverso:
incontri periodici con responsabili delle funzioni aziendali, organizzati al fine di
acquisire le informazioni e i dati ritenuti utili e opportuni;
partecipazione all'assemblea degli azionisti;
scambi informativi periodici con la società di revisione, anche in ossequio a quanto
previsto dalla normativa;
scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza
scambio di informazioni con la funzione di Internal audit.
Nel corso dell’esercizio 2025 si precisa che il Collegio Sindacale:
ha partecipato a n. 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a n. 1 Assemblee
degli Azionisti ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2381, comma 5,
Codice Civile e dello Statuto, idonee informazioni sul generale andamento della
9
gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo
per loro dimensioni o caratteristiche effettuate dalla società;
ha svolto l’attività di vigilanza attraverso n. 14 riunioni del Collegio Sindacale oltre
all’attività svolta, per quanto di propria competenza, sul bilancio di esercizio;
ha partecipato, per mezzo del Presidente del Collegio Sindacale, a n. 5 riunioni del
Comitato Controllo e Rischi. La collaborazione e il confronto con il Comitato Controllo
e Rischi, anche attraverso l’organizzazione di riunioni congiunte su tematiche di
interesse comune, è stata proficua e fattiva ed ha consentito di ampliare il processo
di analisi del Collegio Sindacale in tema di controllo e gestione del rischio, acquisendo
ulteriori informazioni rispetto a quelle ottenute in via autonoma;
ha partecipato, per mezzo del Presidente del Collegio Sindacale, a n. 11 riunioni del
Comitato Nomine e Remunerazioni.
11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e ha vigilato, per quanto di sua competenza, sul
rispetto del fondamentale criterio della prudente gestione della Società e del più generale
principio di diligenza, mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di
Amministrazione, l’analisi della documentazione e delle informazioni direttamente ricevute
dai diversi organi gestionali, e mediante analisi e verifiche specifiche.
Le informazioni acquisite hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo
Statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e di verificare che le stesse non fossero
manifestatamente imprudenti o azzardate.
Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società
costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta
amministrazione nella prassi operativa. Il Collegio Sindacale ha vigilato sui procedimenti
deliberativi del Consiglio di Amministrazione ed ha verificato che le scelte di gestione fossero
conformi alla disciplina applicabile, adottate nell’interesse della Società, compatibili con le
risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione,
analisi e verifica, anche con il ricorso, quando ritenuto necessario, all’attività consultiva dei
comitati e di professionisti esterni.
12. Osservazioni sull’adeguatezza della struttura organizzativa
Nel corso dell’esercizio in esame il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per
quanto di propria competenza, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della società in
relazione alle dimensioni e alla natura dell’attività sociale non avendo, nella fattispecie, rilievi
specifici da riferire.
Il Collegio Sindacale evidenzia come il Consiglio di Amministrazione abbia istituito al proprio
interno un Comitato per la Nomina e le Remunerazioni, un Comitato Controllo e Rischi con
funzioni anche di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, tutti con funzioni consultive,
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propositive e istruttorie, secondo le disposizioni degli articoli 4 e 5 del Codice di
Autodisciplina.
13. Osservazioni sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e in particolare
sull’attività svolta dai preposti al controllo interno
Ai fini dell’espressione del proprio giudizio sulla complessiva tenuta del sistema di controllo
interno il Collegio Sindacale ha monitorato l’efficacia del sistema di gestione dei rischi
aziendali (Enterprise Risk Management), acquisendo informazioni dal Comitato Controllo e
Rischi, dalla funzione Internal Audit e dal management. Sono stati esaminati i principali rischi
strategici, operativi, finanziari e di compliance, nonché i rischi connessi alla sostenibilità e
alla catena di fornitura.
Il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante scambio informativo con il Comitato Controllo
e Rischi. Nel corso dell’esercizio il Collegio Sindacale ha esaminato il piano di audit interno,
ha acquisito periodicamente informazioni sui risultati delle verifiche svolte e sullo stato di
attuazione delle azioni correttive, l’adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione
dei rischi, il processo di informativa finanziaria e le principali aree di rischio individuate dal
management.
Il Collegio Sindacale ha preso atto della valutazione complessiva del sistema di controllo
interno di gestione dei rischi da parte del Comitato Controllo e Rischi le cui conclusioni sono
riportate nella Relazione del Comitato al Consiglio di Amministrazione dello scorso 16 marzo
2026.
Il Collegio Sindacale ha valutato, per quanto di propria competenza, l'adeguatezza del sistema
di controllo interno. Sulla base di quanto è emerso nell'ambito degli scambi di informazioni
con il Comitato Controllo Rischi, Sostenibilità e Parti Correlate e con la funzione di Internal
Audit, non si segnalano elementi di particolare debolezza.
Il Collegio Sindacale ha altresì acquisito informazioni dall'Organismo di Vigilanza nel corso di
specifici incontri, oltre che dall'esame delle relazioni semestrali da questo proposte. Non sono
state rilevate discrepanze tra quanto rappresentato nei documenti prodotti dal management,
dall'Organismo di Vigilanza e dalla società incaricata dalla revisione legale dei conti.
14. Osservazioni sull’adeguatezza del sistema di amministrativo/contabile e
sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio
Sindacale, qualificato quale “Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile”, è
chiamato a vigilare:
sul processo di informazione finanziaria;
sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del controllo;
sulla Revisione Legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
11
sull'indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la
prestazione di servizi non di revisione.
Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione dell'attuale Comitato
Controllo e Rischi e Sostenibilità al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare
sovrapposizioni di attività.
Il Collegio sindacale ha valutato, per quanto di propria competenza, l'affidabilità del sistema
amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione tramite
l'ottenimento di informazioni direttamente dagli Amministratori, dal responsabile
dell’Internal Audit, dai responsabili delle diverse funzioni e dalla Società di Revisione nel
corso degli incontri avuti per l'esame del piano di lavoro svolto dalla stessa. Il Collegio
Sindacale ha vigilato altresì sul processo di informativa finanziaria e ricorda come, a far data
dal 12 gennaio 2023, il dottor Stefano Palmieri sia stato nominato dal Consiglio di
Amministrazione quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, previo parere favorevole dello scrivente Collegio Sindacale
sussistenti i requisiti previsti dallo Statuto per l’assunzione della carica. Il Dirigente Preposto
ha rilasciato in data 16 marzo 2026 l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria
della società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.
Il Collegio Sindacale non ha constatato fatti e circostanze comportanti l’inidoneità del sistema
amministrativo contabile delle società controllate a far pervenire regolarmente alla direzione
e ai revisori della società controllante, i dati economici patrimoniali finanziari necessari per
la redazione del bilancio consolidato.
15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società
controllate ai sensi dell'articolo 114 comma due TUF
Nessuna osservazione.
16. Osservazione sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni
tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'articolo 150, comma tre del TUF
Il Collegio Sindacale, nel corso dell'anno 2025, ha tenuto appositi incontri con la Società di
Revisione nel corso dei quali sono stati scambiati i dati e le informazioni rilevanti per
l'espletamento dei rispettivi compiti analizzando l'attività svolta dalla Società di Revisione
con particolare riferimento all'approccio e alla strategia di revisione nell'esercizio 2025,
nonché alla definizione del piano di revisione. Sono state altresì condivise le principali
tematiche ed i relativi rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta
pianificata dal revisore.
Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite informazioni assunte presso la Società di Revisione,
e il management della Società, l'osservanza dei principi IAS/IFRS nonché delle altre
disposizioni legislative regolamentari inerenti alla formazione e all'impostazione del bilancio
separato, del bilancio consolidato e della relazione sulla gestione a corredo degli stessi. Il
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Collegio Sindacale ha infine preso atto, come verificato dalla Società di Revisione e riportato
nella relativa relazione, che Comer Industries Spa ha adottato i necessari accorgimenti ai fini
della predisposizione del bilancio in formato elettronico unico di comunicazione, utilizzando
la tecnologia XHTML, secondo quanto prescritto dal Regolamento Delegato Ue 2019/815.
17. Indicazioni dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del
comitato per la corporate governance delle società quotate
La Società ha aderito integralmente al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana
Spa, Abi, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, come risulta dalla Relazione sul
Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2025 dà conto
delle conclusioni raggiunte dagli Amministratori in ordine alla conferma dell'adeguatezza e
dell'efficacia dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile della Società e delle
principali Società controllate.
Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2025
rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione nel complesso positiva.
18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine
alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della
stessa
Il Collegio Sindacale dà atto che l'attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2025,
con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiedere
specifica segnalazione nella presente relazione.
19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi
dell'articolo 153, comma 2), del TUF nella materia di pertinenza del collegio
sindacale
Il Bilancio della Società, redatto dall'Organo Amministrativo ai sensi di legge, è stato
regolarmente trasmesso e illustrato al Collegio Sindacale, unitamente alla Relazione sulla
Gestione in data 16 marzo 2026, in occasione del Consiglio di Amministrazione.
Per quanto riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione
dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le
informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio di
esercizio e la disciplina di legge, il Collegio Sindacale ricorda che tali compiti sono demandati
alla Società di Revisione. Segnatamente la Società di Revisione ha riferito al Collegio Sindacale
che, sulla base delle procedure di revisione svolte nel corso dell'anno sul bilancio d'esercizio
separato e consolidato chiuso al 31 dicembre 2025, non sono emerse situazioni di incertezza
o limitazioni nelle verifiche condotte e che la relazione del revisore non reca rilievi come
indicato al precedente punto 4 di questa relazione.
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Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’impostazione generale data al bilancio d'esercizio e al
bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025.
La vigilanza sul processo di informativa finanziaria è stata condotta avendo riguardo al
processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse mediante l'esame del
sistema di controllo dei processi di produzione di informazioni che hanno per specifico
oggetto dati contabili in senso stretto. In particolare, avendo preliminarmente constatato
mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la Società di Revisione,
l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare
correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione
dell'informativa esterna, il Collegio Sindacale dà atto che:
il bilancio dell'esercizio è stato redatto in conformità agli IAS emessi
dall'International Accounting Standard Board;
la formazione, l’impostazione e gli schemi di bilancio di esercizio sono conformi alle
leggi e ai provvedimenti regolamentari;
il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a
seguito della partecipazione alle riunioni degli organi sociali, che hanno permesso di
acquisire informazioni circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e
patrimoniale svolte dalla Società;
in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati
negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate;
in applicazione del Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815
(Regolamento ESEF), che prevede a partire dal 1° gennaio 2021 l’obbligo degli
Emittenti quotati di preparare le loro relazioni finanziarie annuali nel formato
elettronico unico di comunicazione, la Società ha predisposto il proprio bilancio in
formato XHTML marcando alcune informazioni del bilancio consolidato IRFS ed
anche le “note” dello stesso con le specifiche Inline XBRL;
per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori, nella relazione
del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 5,
Codice Civile;
il bilancio è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione nel presupposto della
continuità aziendale;
l’Amministratore Delegato, ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, hanno rilasciato l’attestazione di cui all’art. 81-ter del
Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e all’art.
154-bis del TUF;
ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del TUF, viene presentata all’Assemblea
degli Azionisti la Relazione sulla Remunerazione di cui il Collegio Sindacale ha
esaminato e condiviso l’impostazione, in occasione della partecipazione alle riunioni
del Comitato Nomine e Remunerazione;
il disavanzo di fusione, generatosi nel 2022 a seguito della fusione transfrontaliera
con WPG HoldCo, è stato correttamente allocato a partecipazioni già detenute dalla
stessa società fusa;
14
le procedure di impairment test, effettuate dalla Società sugli avviamenti afferenti le
tre CGU ovvero il “Settore agricolo”, il “Settore industriale” ed “e-comer”, per una
corretta rilevazione nel bilancio consolidato in conformità al principio IAS 36, hanno
formato oggetto di puntuale approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione
nella data del 16 febbraio 2026. Si precisa che detta riunione consiliare ha preceduto
il Consiglio di Amministrazione che ha approvato il progetto di bilancio separato e
consolidato alla data del 31 dicembre 2025;
non è stata effettuata la procedura di impairment test sul valore della partecipazione
della controllata e-comer S.r.l., acquisita nel corso del 2023, che risulta iscritta nel
progetto di bilancio separato al 31 dicembre 2025, in quanto dai trigger test effettuati
in ossequio ad apposita policy aziendale convalidata dal soggetto incaricato della
Revisione legale, gli indicatori utilizzati non hanno evidenziato perdite di valore;
la rendicontazione individuale e consolidata di sostenibilità è stata redatta dagli
Amministratori in conformità alle previsioni recate dal d.lgs. n. 125/2024, compresi
l’utilizzo del formato elettronico di cui agli artt. 3, co. 11, e 4, co. 10, d.lgs. n.125/2024
e alle procedure attuate dalla Società ai fini del rispetto degli standard di
rendicontazione adottati dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 29-ter dalla
direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. Il
Collegio Sindacale ha svolto un ruolo di vigilanza sulla completezza, l’adeguatezza ed
effettività delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla
produzione della rendicontazione di sostenibilità, nonché alla verifica del rispetto
delle norme in materia e all’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione della
disciplina. Spetta al soggetto incaricato della Revisione legale la verifica puntuale
della conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme di riferimento e agli
standard ESRS. Il Collegio Sindacale ha vigilato riguardo l’osservanza da parte degli
Amministratori delle norme procedurali inerenti alla formazione, al deposito e alla
pubblicazione della rendicontazione di sostenibilità, non essendo di competenza del
Collegio Sindacale il dovere di effettuare controlli analitici di merito sul contenuto, né
l’espressione di un giudizio sulla sua conformità. Il Collegio Sindacale, pertanto, ha
svolto un controllo complessivo volto a verificare la correttezza del processo in base
al quale è stata redatta la rendicontazione di sostenibilità individuale e consolidata,
ed ha acquisito apposita attestazione da parte dell’Organo Amministrativo delegato e
del Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità.
L’attestazione è resa secondo il modello stabilito con regolamento dalla Consob. Il
Collegio Sindacale in data 30 marzo 2026. ha acquisto altresì la Relazione della società
di revisione indipendente sull’esame limitato della rendicontazione consolidata di
sostenibilità ai sensi dell’art. 14-bis del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Da tale attività
non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale ha inoltre accertato che:
la Relazione sulla Gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le
delibere adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui
dispone il Collegio Sindacale stesso;
15
l'informativa illustrata nel citato documento risponde alle disposizioni in materia e
contiene un'analisi complessiva della situazione della Società, dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché l’indicazione dei principali rischi ai quali la Società è
esposta e reca espressa evidenza degli elementi che possono incidere sull'evoluzione
della gestione.
Con riferimento al Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale non
ha ulteriori osservazioni e proposte da formulare.
L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio, così come illustrata nella
presente relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare l'Assemblea degli
Azionisti.
Conclusioni
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2025, tenuto conto delle
risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della Revisione legale contenute
nell'apposita relazione accompagnatoria al bilancio, il Collegio Sindacale:
a) dà atto dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile
adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento, nonché dell'efficienza e
dell'efficacia del sistema dei controlli interni e di gestione del rischio;
b) non ha obiezioni da formulare in merito alla sua approvazione e alla proposta
deliberativa del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile dell’esercizio 2025,
pari ad euro 53.820.652,82, come segue:
agli azionisti a titolo di dividendo di euro 0,85 per ciascuna delle n. 28.624.452 azioni
in circolazione, e così per euro 24.330.784,20;
a Riserva Straordinaria per il restante valore pari ad euro 29.489.868,62.
Reggiolo, 31marzo 2026
Il Collegio Sindacale
____________________
Luigi Gesaldi – Presidente
_____________________
Francesca Folloni
78
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Comer Industries S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Comer Industries S.p.A. (la
“Società”), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto,
dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono
le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e
dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati
dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della
presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi
in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile
del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare
il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
2
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati
dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla
legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la
redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o
eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare
ad operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della Società o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a
tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul
processo di predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non
intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per
ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la
garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da
frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si
possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di
influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo
professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
• Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi
è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di
collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del
controllo interno.
3
• Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società.
• Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
• Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori
del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti,
sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che
possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare
come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a
richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero,
qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del
nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla
data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare
che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento.
• Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli
eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello
appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate
per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative
nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili
nell’ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente
avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i
relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’Assemblea degli Azionisti della Comer Industries S.p.A. ci ha conferito in data 31 maggio 2023
l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi fino
al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi
dell’art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla
Società nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea
con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione
di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del
citato Regolamento.
4
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Comer Industries S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di
norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di
comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”)
al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di
esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento
Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato
XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del
D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Comer Industries S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della
Società al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro
conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d’esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione,
esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune
specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98
sono coerenti con il bilancio d’esercizio della Comer Industries S.p.A. al 31 dicembre 2025.
5
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla
rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98
sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata
sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite
nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione
sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla
conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza
degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da
parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Stefano Montanari
Socio
Bologna, 30 marzo 2026
79
80
Comer Industries S.p.A.
Sede Legale e Uffici Amministrativi:
Via Magellano, 27 - 42046 Reggiolo (RE) Italia
Iscr. Reg. Imprese di RE n. 07210440157
Cap. Soc. deliberato euro 18.487.338,60 interamente sottoscritto e versato
Cod. Fisc. 07210440157 - Part. IVA IT 01399270352
Ufficio rapporti con gli investitori
Via Magellano, 27 - 42046 Reggiolo (RE) Italia
Tel. +39 0522 974111
e-mail: ir@comerindustries.com
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