Together,

beyond.

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

Indice.

Relazione Annuale Integrata 2025.

INTRODUZIONE

A. RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025

B. BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

C. ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

D. BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

Note esplicative al Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2025

E. ALLEGATI AL BILANCIO D’ESERCIZIO

2

18

61

173

181

258

263

272

341

1

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

Introduzione.

2

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Da produttore OEM ad una strategia di sviluppo del marchio proprio ELICA.

Protagonista nel mondo del Cooking attraverso un ampliamento della gamma prodotto: piani a induzione, forni e cantinette vino.

Trasformazione

del Cooking

INGRESSO NEL MERCATO

DEI PIANI ASPIRANTI

“BOOTS

ON THE GROUND”

CRESCITA DIVISIONE MOTORI

ACQUISIZIONE EMC

PROFITABILITY TURNAROUND

LEADERSHIP IN EUROPA

SVILUPPO

DI UN MARCHIO PROPRIO

Leader del Mercato Europeo con il marchio Elica attraverso lo sviluppo di una strategia commerciale diretta ed apertura delle legal entity commerciali.

Acquisizione di EMC nel mondo dei motori diventando leader nel segmento della ventilation.

Lancio del NikolaTesla che vincerà il primo “Compasso d’oro” per il Gruppo.

Lancio del progetto in America e Canada attraverso l’acquisizione della distribuzione diretta.

Modifica del profilo di profittabilità, ribilanciamento del footprint produttivo europeo, riduzione complessità, miglioramento del profilo finanziario del gruppo.

Sviluppo di prodotti per nuove soluzioni sfruttando la leadership di canale e le competenze tecniche acquisite.

Le scelte che hanno caratterizzato

la strategia di Elica negli ultimi 10 anni

8

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Focus on

La strategia di crescita

in Nord America, Canada e Europa attraverso il controllo diretto

“Il nostro è un progetto di lungo periodo: stiamo creando i presupposti per una crescita futura sia in termini di ampliamento della gamma prodotti che di espansione in mercati ad alto potenziale come il Nord America e il Canada.”

Giulio Cocci , CEO di Elica

La chiave per la crescita e l’espansione passa anche attraverso il control- lo diretto dei propri canali distributivi. Per questo Elica dal 2023 gestisce direttamente la distribuzione in Canada, grazie all’acquisizione di AG Inter- national, e in America, attraverso la costituzione di Elica North America Inc, con l’obiettivo di fungere da distributore unico dei marchi Elica ed allargare l’offerta prodotto con altri marchi e prodotti complementari nel segmento cooking, su questa traiettoria infatti nel corso dello scorso anno è stata chiu- sa una partnership importante con l’ ingresso al 28% in Steel Srl, azienda italiana specializzata nella produzione di range cookers e soluzioni outdoor alto di gamma.

L’operazione rafforza il presidio del Gruppo Elica nel segmento premium co- oking, accelerando la penetrazione in mercati ad alto potenziale come Stati Uniti e Canada con un prodotto fondamentale per il mercato americano.

Grazie alla nuova strategia di distribuzione, all’ampliamento della gamma prodotto e alle partnership in essere, il fatturato in Nord America è cresciuto da 5,7 mln di euro nel 2019 a 24 mln di euro nel 2025 (+20% vs FY 2024).

Rispetto al mercato europeo, oltre al focus della distribuzione dei nuovi prodotti cooking il Gruppo sta rafforzando il suo presidio nei mercati dove non era presente per cogliere ulteriori opportunità in un’area dove è già leader nel settore dell’aspirazione.

Infatti nel dicembre 2024, è stata acquisita aXiair, distributore olandese di sistemi aspiranti con oltre 20 anni di esperienza nel settore. La nuova sede di Haren (Groningen) rappresenta un passo fondamentale per continuare a rafforzare la presenza in Europa, consolidando il ruolo di partner privilegiato per i kitchen specialist e punto di riferimento per l’intero mercato olandese.

“L’Olanda rappresenta il secondo mercato di vendita europeo nel segmento dei piani aspiranti, una nostra organizzazione ci consente di essere più vicini ai nostri clienti e supportarli nei loro percorsi di crescita.”

Luca Barboni , Managing Director Divisione Cooking

10

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Focus on

La trasformazione di Elica in una Cooking brand Company a supporto della crescita della market share

Nel 2024 Elica ha lanciato una strategia ambiziosa e una missione precisa: presidiare da protagonista il mercato globale del cooking . Il lancio e il consolidamento di questa evoluzione sono stati supportati da rilevanti novità di prodotto, una nuova brand identity e un investimento di oltre 40 milioni di euro in 3 anni .

“Per 50 anni ci siamo dedicati all’aspirazione, conquistando la fiducia di clienti e stakeholder. Dal 2016 abbiamo ampliato il nostro business al mondo del cooking, aprendo la strada a un’innovazione continua che oggi si concretizza in nuove strategie e prodotti sempre più avanzati.”

Francesco Casoli , Presidente di Elica

Elica ha segnato il suo ingresso in una nuova categoria di mercato presentando: LHOV , massima espressione della rivoluzione ‘3 in 1’ delle cucine moderne. LHOV è un unico elettrodomestico che per la prima volta integra piano cottura, cappa e forno , inaugurando di fatto una categoria di prodotto del tutto inedita, compatto, potente, automatizzato, che esprime a pieno la spinta all’innovazione che caratterizza da sempre il Gruppo. Ha dato l’opportunità tra l’altro al gruppo di diventare vincitore per ben due volte del Compasso d’Oro.

“Questo prodotto segna un ulteriore passo nella nostra crescita nel segmento Cooking. Forte del successo di NikolaTesla, si inserisce in una strategia mirata che, grazie alle nostre solide relazioni con distributori e professionisti della cucina, ci permette di rafforzare il posizionamento globale di Elica.”

Giulio Cocci , CEO di Elica

Il segmento Cooking sarà trainato dall’espansione della gamma premium, attraverso l’ampliamento dell’offerta di prodotti nel settore dei grandi elettrodomestici da cucina.

Il processo di inserimento sul mercato della nuova gamma prodotto sta contribuendo positivamente alla crescita del fatturato raggiungendo un peso del 7% circa sul totale del fatturato cooking a brand.

La partnership siglata con Steel darà un ulteriore supporto alla crescita del Cooking attraverso una categoria di prodotti complementare ad alta marginalità, fondamentale per il mercato nordamericano.

12

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Divisione Motori

Offrire soluzioni innovative, efficienti e sostenibili

per guidare la transizione energetica del mondo

del riscaldamento e della ventilazione.

Elica progetta, produce e commercializza motori elettrici per il mercato del riscaldamento, della ventilazione e degli elettrodomestici, attraverso la società controllata EMC FIME, azienda leader in Europa con oltre 40 anni di esperienza.

Il know-how maturato in oltre quarant’anni di storia e la gestione dell’intero processo produttivo ha permesso al Gruppo di raggiungere risultati di primo piano in termini di performance ed efficienza energetica.

22%

17%

83%

del fatturato totale 2025

verso clienti esterni

per prodotti captive

del Gruppo

per clienti esterni

Divisione MOTORI

PRODUZIONE TOTALE

13

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Focus on

L’innovazione per una crescita sostenibile

nel settore Heating, Ventilation,

and Air Conditioning (HVAC)

“La maggiore massa critica acquisita con l’integrazione di EMC ci ha dato un’ulteriore spinta nella direzione di una filiera più profittevole ed efficiente, ma anche verso lo sviluppo di un business che cresce responsabilmente.

I motori elettrici oggi hanno una valenza chiave in molti settori industriali: in questa prospettiva, posso dire che un futuro più sostenibile non lo stiamo solo auspicando, lo stiamo costruendo.”

Giulio Cocci , CEO di Elica

Il costante investimento nello sviluppo della divisione motori elettrici e l’adozione di sistemi a idrogeno e pompe di calore per ridurre l’impatto ambientale rappresentano per Elica una leva di crescita sostenibile. Questa strategia consente di diversificare il business, rafforzare la resilienza aziendale e rispondere alla crescente domanda di efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Grazie a questa espansione, Elica non è più solo un leader nelle cappe da cucina, ma anche un player attivamente impegnato nella transizione energetica del settore HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning). L’azienda punta ad ottimizzare l’utilizzo della sua tecnologia anche in altre applicazioni al fine di diversificare e cogliere nuove opportunità, tra questi lo sviluppo di motori per la refrigeration e i sistemi di ventilazione meccanica (VMC).

14

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

2021-2023

FOCUS

Riduzione dei costi

Modifica del profilo di Profittabilità

di Elica Group

AZIONI

Ribilanciamento della presenza produttiva in Europa

Ridimensionamento di HC & Opex

Ottimizzazione di SG&A

Semplificazione delle operazioni

Eliminazione di linee di business non redditizie

Modello di business suddiviso in 2 divisioni

Operazioni di M&A (EMC)

Ottimizzazione della gestione della liquidità

Ritorno alla redditività

2024-2026

FOCUS

Trasformazione aziendale

Costruzione di basi per una crescita

a lungo termine

AZIONI

Extraordinary Cooking

Ampliamento della gamma di elettrodomestici da incasso

Distribuzione LHOV

Opportunità distribuzione Diretta «Boots on the Ground» (EU & NA)

Sviluppo della Divisione Motori in nuovi canali e linee di prodotto

Generazione di liquidità per sostenere il percorso di crescita

Guidare la trasformazione

2027-2030

FOCUS

Crescita

Sfruttare le opportunità generate

per creare valore

AZIONI

Posizionamento del Brand

Gamma di prodotti ampliata

Rete di distribuzione più ampia

Crescita della base clienti

Innovazione scalabile

Capacità produttiva disponibile

Struttura finanziaria senza debito

Accelerare la crescita

Trasformazione e Crescita Sostenibile

Elica, dopo aver completato con successo un processo di profitability turnaround (2021-2023) che le ha consentito di affrontare un contesto di mercato particolarmente complesso, sta ora guidando una fase di trasformazione del proprio business, ponendo le basi per una crescita sostenibile nel lungo periodo.

La nostra trasformazione prende forma attraverso le nostre persone: dai loro talenti nascono processi che diventano innovazione, e l’innovazione diventa trasformazione

16

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

A. Relazione sulla gestione. al 31 dicembre 2025

18

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Indice.

Relazione sulla gestione.

A.12. Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario

A.13. Organi societari

A.14. Struttura del Gruppo Elica e area di consolidamento

A.15. Principi contabili internazionali

A.16. Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari

A.17. Relazione sulla remunerazione

A.18. Adempimenti ai sensi del Titolo II del regolamento di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 concernente la disciplina dei mercati “Regolamento Mercati”

A.19. Adempimenti ai sensi degli articoli 70 comma 8 e 71 comma 1-bis “Regolamento Emittenti”

A.20. Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

A.20.1. Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

A.1. Gruppo Elica oggi

A.2. Quadro macroeconomico di riferimento per l’anno 2025 e outlook per l’anno 2026

A.3. Andamento dei cambi

A.4. Il Gruppo Elica: I risultati economico-finanziari e l’andamento della gestione

A.5. La Controllante, Elica S.p.A: Risultati finanziari e andamento della gestione

A.6. Elica S.p.A. e il mercato finanziario

A.7. Fatti di rilievo dell’anno 2025

A.8. Prevedibile evoluzione della gestione

A.9. Informazioni attinenti all’ambiente e informazioni attinenti al personale

A.10. Attività di ricerca e sviluppo

A.11. Risorse immateriali essenziali

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43

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60

60

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19

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.1. Gruppo Elica

oggi.

Elica, attiva nel mercato da oltre 50 anni, è azienda leader globale nei sistemi di aspirazione in cucina, grazie alla produzione di cappe e piani cottura aspiranti. È inoltre leader europeo nella realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento. Presieduta da Francesco Casoli e guidata da Giulio Cocci, ha una piattaforma produttiva articolata in sette siti tra Italia, Polonia, Messico e Cina, con circa 2.500 dipendenti. Grande attenzione al design , ricercatezza dei materiali e tecnologie avanzate che garantiscono massima efficienza e riduzione dei consumi, sono gli elementi che contraddistinguono il Gruppo Elica sul mercato e che hanno consentito all’azienda di rivoluzionare l’immagine tradizionale dei sistemi aspiranti in cucina: non più semplici accessori ma oggetti dal design unico in grado di migliorare la qualità della vita.

20

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.2. Quadro macroeconom ico di riferimento per l’anno 2025 e outlook per l’anno 2026 1 .

A.2.1. Il quadro internazionale

Di fronte a un quadro globale ancora incerto ed in continua evoluzione, l’economia mondiale mantiene una crescita moderata ma resiliente. Nel 2025 la crescita globale si è attestata su livelli del 2,7% in linea con l’anno precedente, sostenuta dall’espansione degli investimenti in tecnologie avanzate, con particolare intensit à nei comparti legati all’intelligenza artificiale, e frenata, al contempo, dall’elevata incertezza di politica economica e dal permanere di tensioni commerciali. Dopo un 2024 segnato dal rallentamento del commercio mondiale, dall’onda lunga del rialzo dei tassi e dalle tensioni energetiche ereditate dal biennio precedente, il 2025 ha mostrato un ritorno graduale alla stabilit à : il progressivo rientro delle pressioni inflazionistiche (verso il 3,2%), l’aggiustamento dei mercati delle materie prime, il temporaneo anticipo degli scambi internazionali connesso all’entrata in vigore del nuovo regime tariffario statunitense e le condizioni

finanziarie progressivamente pi ù favorevoli hanno contribuito a mantenere la crescita internazionale su ritmi moderati 2 .

Per il triennio 2025–2027 il Fondo Monetario Internazionale delinea un sentiero di crescita attorno al 3,1% – 3,3%, con inflazione in graduale rientro verso il 3,5% – 4% e rischi inclinati al ribasso qualora le attese di produttivit à dell’AI deludessero o le frizioni geopolitiche riaccendessero la volatilit à dei mercati e dei prezzi delle commodity 3 .

Per il 2026 la crescita è prevista in lieve rallentamento, fino a circa il 2,6%, coerente con l’esaurimento degli effetti di front loading osservati nel 2025 e con il pieno dispiegarsi delle misure tariffarie USA, che hanno riportato il livello medio dei dazi su valori prossimi ai massimi storici (picco del 28% nella primavera 2025, successiva stabilizzazione intorno al 17%). Nel 2027 l’attivit à economica è attesa stabilizzarsi su un ritmo leggermente superiore, prossimo al 2,7%, trainata dal graduale miglioramento del commercio internazionale e dal mantenimento di condizioni finanziarie meno restrittive 4 .

Sul fronte dei prezzi, l’inflazione globale prosegue il proprio percorso di rientro nel 2026, sostenuta dalla normalizzazione dei mercati energetici e dal raffreddamento della domanda di beni, pur con differenze tra economie avanzate e paesi emergenti.

Sul fronte delle materie prime, il prezzo medio del petrolio (Brent) è previsto in calo su base annua, in ragione di domanda pi ù contenuta e offerta pi ù ampia, mentre l’oro, dopo il forte incremento registrato nel 2025, ci si aspetta che rimanga nel biennio 2026–2027, riflettendo l’orientamento prudente degli investitori e un quadro geopolitico ancora incerto. I prezzi agricoli risultano stabili nel medio termine, con possibili pressioni al rialzo in presenza di eventi climatici estremi.

Dopo l’espansione al 3,4% 5 del 2025, il commercio mondiale è previsto rallentare nel 2026 al 2,2%, per poi recuperare nel 2027 verso il 2,7%. Il nuovo quadro tariffario statunitense, rimasto elevato nonostante l’intesa temporanea USA-Cina, l’accordo USMCA (United States-Mexico-Canada Agreement) e l’eliminazione di alcuni dazi agricoli, continuer à a incidere sulla composizione geografica degli scambi e sui costi delle catene globali del valore, favorendo gli esportatori con sbocchi maggiormente diversificati e accrescendo le pressioni competitive sui sistemi pi ù dipendenti dal mercato USA.

Fonti: IMF, World Economic Outlook (ott. 2025; gen. 2026); : World Bank, Global Economic Prospects, January 2026; Bollettino Economico n. 1/2026 (gen. 2026)

World Bank, Global Economic Prospects , January 2026

IMF, World Economic Outlook (ott. 2025; gen. 2026)

World Bank, Global Economic Prospects, January 2026

Crescita commercio +4,1% nel 2025 e +2,6% nel 2026 secondo IMF, World Economic Outlook (gen. 2026)

21

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Le prospettive di crescita rimangono soggette ad una pluralit à di rischi di diversa natura: un’intensificazione dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente potrebbe generare nuovi shock su energia, logistica e fiducia dei consumatori, con effetti negativi sulla crescita globale; sui mercati finanziari un improvviso repricing del rischio potrebbe riflettersi sul costo del capitale e sulla domanda; gli eventi meteorologici estremi e stress idrico possono ripercuotersi su sicurezza alimentare e inflazione agricola, con particolare intensit à nei Paesi a basso reddito, la riduzione dell’assistenza internazionale (ODA) aumenta la vulnerabilit à macrofinanziaria di molte economie e pu ò amplificare rischi di instabilit à 6 .

Guardando al contesto europeo, il confronto con l’anno 2024 restituisce un quadro di lento ma costante miglioramento: nel 2025 il PIL dell’area accelera leggermente, trainato dalla ripresa del settore dei servizi e da condizioni finanziarie pi ù distese, a fronte di una manifattura ancora in difficolt à per costi energetici relativamente elevati e per una competitivit à messa alla prova dalla riorganizzazione delle catene globali e dall’intensificarsi della concorrenza extra UE (in particolare cinese). L’inflazione converge su valori prossimi al 2% e con aspettative di medio termine solide, dopo aver superato in modo significativo tale soglia nel 2024. Anche le tensioni sul credito si attenuano, con un costo dei finanziamenti sostanzialmente stabile e una domanda di mutui in lieve ripresa; la Banca Centrale Europea conferma, infatti, la pausa di politica monetaria in un contesto di incertezza ancora elevata 7 .

La crescita dell’area è prevista su ritmi contenuti (intorno all’1,3% nel 2026, 1,4% nel 2027), risentendo della persistente debolezza del comparto manifatturiero e del rallentamento del commercio internazionale, special modo dei minori flussi commerciali con gli Stati Uniti e dei vincoli di bilancio pubblico ben pi ù stringenti rispetto al passato. Pur rimanendo un contesto caratterizzato da elementi critici di medio termine, come la persistente concorrenza cinese in settori a maggiore intensit à tecnologica ed energetica, gli effetti ritardati del nuovo quadro tariffario USA sui volumi di export/import e sui margini, noché l’elevata sensibilit à al costo dell’energia e ai prezzi del gas naturale, ci si attende una graduale ripresa per l’area euro nel 2027, con l’attenuarsi dell’incertezza internazionale ed il miglioramento della domanda estera 8 .

Per quanto riguarda l’Italia, il PIL ha ripreso a crescere lievemente nella seconda parte del 2025, chiudendo secondo ISTAT a +0,7% 9 , sostenuto dagli investimenti (favoriti anche da incentivi fiscali, condizioni finanziarie divenute più distese e dalla realizzazione di progetti legati al PNRR) e dal contributo positivo delle esportazioni, anche se con andamenti settoriali disomogenei. I consumi delle famiglie rimangono moderati,

con una propensione al risparmio superiore ai livelli pre pandemici. L’inflazione scende al di sotto della media dell’area euro, collocandosi attorno all’1–1,5% a fine 2025 grazie al calo dei prezzi energetici.

Le proiezioni della Banca d’Italia indicano per il 2026 una crescita intorno allo 0,6–0,7%, con inflazione intorno all’1,4–2,0%, con un graduale rafforzamento atteso nel biennio 2027–2028 grazie al completamento dei programmi di investimento pubblico e all’ulteriore normalizzazione delle catene globali del valore. I consumi sono previsti in lenta ripresa ma restano i rischi nel medio termine per le incertezze legate al commercio internazionale, ai dazi e alla concorrenza extra UE nei settori manifatturieri pi ù esposti 10 .

A.2.2. Il contesto di mercato dei sistemi aspiranti e dei motori

La domanda globale di mercato nel 2025 per il settore di riferimento del Gruppo Elica ha chiuso con un ulteriore calo dei volumi rispetto al 2024.

Partendo dal Cooking, che rappresenta il 78% del fatturato del Gruppo, il mercato europeo delle cappe, dopo già una flessione consecutiva per oltre tre anni, ha visto chiudere il 2025 sostanzialmente allineato al 2024. I mercati dell’Europa dell’Ovest, dove la quota di mercato di Elica è più rilevante, come Italia, Francia e Germania, hanno avuto un calo di circa il 4%, rispetto invece ai mercati dell’Europa dell’Est che hanno registrato una crescita di circa il 3%.

Anche il mercato americano non ha rilevato segnali di ripresa ed, in particolare negli Stati Uniti, è stato registrato un ulteriore calo annuo dei volumi del 4% circa, particolarmente concentrato nella seconda parte del 2025, dove è stata registrata una riduzione del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

World Bank, Global Economic Prospects, January 2026

World Bank, Global Economic Prospects, January 2026

IMF, World Economic Outlook (gen. 2026); Bollettino Economico n. 1/2026 (gen. 2026)

ISTAT: Stima preliminare PIL IV trim 2025

IMF, World Economic Outlook (gen. 2026); Bollettino Economico n. 1/2026 (gen. 2026)

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il mercato dei piani aspiranti, invece, anche per il 2025 ha segnato una crescita di circa 15% verso l’anno precedente, ma si parla di una categoria con una dimensione molto minore rispetto al mercato delle cappe (rapporto di circa 1:10).

Il contesto di mercato, con livelli ancora alti di inflazione ed una scarsa propensione al consumo, ha visto anche nel 2025 una forte spinta dell’attività promozionale ed una competizione sempre più aggressiva che ha impattato negativamente anche sul prezzo medio di mercato.

Il mercato dell’ Heating , riferimento per la divisione Motori, anche per il 2025 si è rilevato negativo; influenzato ancora dal rallentamento della domanda residenziale e dall’incertezza normativa riguardo alla transizione energetica.

In questo contesto, il Gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato in crescita in entrambe le divisioni, con una presenza geografica che si è allargata, insieme alla gamma prodotti Cooking e Motori più completa di sempre. Il Cooking ha accelerato e consolidato un percorso che sta trasformando il proprio modo di competere sul mercato. L’innovazione di prodotto, la nuova identità e i progetti avviati negli ultimi due anni stanno rafforzando in modo significativo il posizionamento del Gruppo nel mondo del Cooking; i nuovi prodotti e la nuova distribuzione sono stati il motore della crescita e la prova della solidità della visione di Elica. A testimonianza di ciò nel Cooking il contributo dei nuovi prodotti raddoppia per il secondo anno consecutivo e arriva al 7% del fatturato brand: la direzione è quella giusta e gli investimenti in distribuzione diretta in Nord America ed Europa sosterranno il percorso di crescita.

Nella Divisione Motori, anch’essa in crescita in termini di fatturato, il Gruppo sta reagendo ad una concorrenza asiatica aggressiva con una pipeline di nuove applicazioni in sviluppo, che consentirà di entrare in segmenti ad alto potenziale, ampliando progressivamente il perimetro del business con risultati già nel 2027.

Per il 2026 l’ outlook di mercato del settore prevede ancora un anno complesso, con una persistente incertezza guidata dalle tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più aggressiva. Tale instabilità genera un’alta incertezza che spinge a sua volta i consumatori a ritardare o annullare acquisti importanti. Complessivamente, quindi, il 2026 vedrà un mercato stabile rispetto all’anno precedente.

23

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.3. Andamento dei cambi.

Nel corso del 2025, l’Euro a cambi medi si è deprezzato verso lo zloty polacco e il rublo russo mentre si è apprezzato verso tutte le altre valute.

Medio 2025

Medio 2024

31/12/2025

31/12/2024

EUR

1,00

1,00

0,00%

1,00

1,00

0,00%

USD

1,13

1,08

4,63%

1,18

1,04

13,46%

PLN

4,24

4,31

(1,62%)

4,22

4,28

(1,40%)

RUB

94,48

100,79

(6,26%)

93,42

114,80

(18,62%)

CNY

8,12

7,79

4,24%

8,23

7,58

8,58%

MXN

21,67

19,83

9,28%

21,12

21,55

(2,00%)

CAD

1,58

1,48

6,76%

1,61

1,49

8,05%

JPY

169,04

163,85

3,17%

184,09

163,06

12,90%

Fonte dati BCE

*Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso la duplice conversione tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).

24

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4. Il Gruppo Elica: I risultati economico-finanziari e l’andamento della gestione.

A.4.1. Una visione d’insieme dei principali indicatori economico-finanziari

2025

461

Ricavi / NET SALES

Milioni di Euro

500

600

400

300

200

100

0

2022

2020

2023

2021

2024

453

541

549

473

452

EBIT

Milioni di Euro

25

30

20

15

10

5

0

2022

2020

2023

2021

2024

10,7

9,9

27,3

21,5

4,7

2025

0,0

25

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

2020

EBIT ADJUSTED

Milioni di Euro

25

35

30

20

15

10

5

0

2022

2023

2021

2024

15,9

32,3

33,0

24,3

8,1

2025

4,6

ADJ CASH / (Net debt)

Milioni di Euro

-20

0

-10

-30

-40

-50

-60

2022

2020

2023

2021

2024

-51

-23

-30

-41

-47

2025

-52

EBITDA ADJUSTED

Milioni di Euro

50

60

40

30

20

10

0

2022

2020

2023

2024

42,2

57,1

56,6

48,1

31,4

2021

2025

27,7

EBITDA

Milioni di Euro

50

60

40

30

20

10

0

2022

2020

2023

2021

2024

38,8

38,5

50,8

45,4

28,0

24,0

2025

26

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2. Il Gruppo Elica:

Risultati finanziari e andamento della gestione

A.4.2.1. Analisi della Gestione Economica del gruppo Elica 11

Dati in migliaia di Euro

2025

% ricavi

2024

% ricavi

Variazioni %

Ricavi

460.560

452.092

1,9%

EBITDA normalizzato

27.719

6,0%

31.418

6,9%

-11,8%

Risultato operativo lordo - EBITDA

23.952

5,2%

27.979

6,2%

-14,4%

EBIT normalizzato

4.601

1,0%

8.111

1,8%

-43,3%

EBIT

(27)

0,0%

4.672

1,0%

-100,6%

Elementi di natura finanziaria

(8.755)

-1,9%

2.864

0,6%

-405,7%

Imposte di periodo

447

0,1%

1.790

0,4%

-75,0%

Risultato di periodo attività in funzionamento

(8.335)

-1,8%

9.326

2,1%

-189,4%

Risultato di periodo normalizzato

(4.818)

-1,0%

2.594

0,6%

-285,7%

Risultato di periodo

(8.335)

-1,8%

9.326

2,1%

-189,4%

Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato

(6.439)

-1,4%

1.135

0,3%

-667,3%

Risultato di pertinenza del Gruppo

(9.955)

-2,2%

7.868

1,7%

-226,5%

Utile/(Perdita) per azione alla data (Euro/cents)

(16,99)

13,23

-228,5%

Utile (perdita) per azione diluito alla data (Euro/cents)

(16,99)

13,23

-228,5%

Nel 2025 il Gruppo ha ripreso a crescere in un contesto di domanda ancora debole e di elevata pressione competitiva, proseguendo nel contempo il percorso di trasformazione del business nel settore Cooking.

Nel 2025 Elica ha realizzato Ricavi consolidati pari a 460,6 milioni di Euro, registrando un incremento del +1,9% rispetto al 2024 (+2,6% a cambi e perimetro costanti) in crescita in entrambe le divisioni, con una presenza geografica che si è allargata insieme alla gamma prodotti Cooking e Motori più completa di sempre. La crescita del Cooking è stata guidata, da un lato, dalle vendite a marchio proprio in Europa e America, e dall’altro, dai nuovi progetti OEM. Anche nel quarto trimestre è continuato il trend di crescita avviato a inizio anno, con ricavi pari a 111,1 milioni di Euro, in lieve aumento (+0,5%, +1,7% a cambi e perimetro costanti) rispetto allo stesso periodo del 2024.

11. Il Gruppo Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Si rimanda al paragrafo A.5.2.3. sia per la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria, che per le relative riconciliazioni con le poste del bilancio consolidato.

27

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’incremento annuale delle vendite, nonostante la persistente flessione della domanda dovuta all’incertezza generata dal rallentamento economico e dalle persistenti tensioni geopolitiche, è riconducibile al percorso di evoluzione strategica che si sviluppa tramite l’ampliamento dell’offerta, il maggiore presidio dei mercati e lo sviluppo di nuove linee prodotto in collaborazione con i principali operatori del settore, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento competitivo e generare una crescita sostenibile dei ricavi nei prossimi anni. Queste dinamiche hanno impattato in modo significativo sia il settore Cooking sia quello Motori.

La divisione Cooking , che rappresenta circa il 78% del fatturato totale, ha registrato un incremento delle vendite, che si sono attestate pari a 357,5 milioni di euro (353,1 milioni di euro nel 2024). Il miglioramento è stato trainato, da un lato, dalla costante crescita della distribuzione diretta in Nord America (+23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), e dall’altro, dal mercato EMEA.

In Europa il Cooking ha accelerato e consolidato un percorso che sta trasformando il modo di competere sul mercato. I nuovi prodotti e la nuova distribuzione sono stati il motore della crescita e la prova della solidità della visione del Gruppo, con un contributo dei nuovi prodotti raddoppiato per il secondo anno consecutivo, raggiungendo un peso del 7% del fatturato brand.

Sempre in Europa, la performance è stata sostenuta dalla performance del canale marchi terzi (OEM), il cui totale, inclusa la parte americana, è passato da 145,4 M€ dell’anno 2024 a 148,3 M€ del 2025, registrando una crescita del +2,0% rispetto al 2024.

La divisione Motori, che rappresenta il 22% del fatturato totale, ha registrato una crescita del +4,1% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 103,1 milioni di euro (99 milioni di euro nel 2024), con dinamiche positive sia nel segmento Heating sia nel segmento Ventilation , che continuano ad essere positivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente anche nell’ultimo trimestre del 2025. La performance della divisione è risultata migliore del mercato di riferimento, che rimane ancora negativo nel segmento dell’ heating per via della modifica delle normative sugli incentivi e alla non chiarezza delle normative europee in ambito transizione energetica, grazie ad incrementi di quota presso i principali clienti e a una pipeline che si fonda sullo sviluppo di nuove linee prodotto destinate a entrare in settori applicativi non ancora presidiati.

L’EBITDA normalizzato è pari a 27,7 milioni di Euro (31,4 milioni di Euro nel 2024) e rappresenta un margine sui ricavi del 6,0%, lievemente inferiore rispetto al 6,9% dell’anno precedente. La contrazione del margine riflette un contesto ancora caratterizzato da una forte pressione promozionale e da un price-mix negativo. Ad incidere sulla marginalità trimestrale sono stati anche gli investimenti connessi alla trasformazione della

Cooking Division e alla piena esecuzione delle attività a supporto del brand e della distribuzione.

L’EBIT normalizzato è pari a 4,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 8,1 milioni di Euro nel 2024, con un margine sui ricavi dell’1,0% (1,8% al 31 dicembre 2024).

Il dato conferma la solidità del margine operativo, in un contesto in cui i margini hanno risentito, oltre che di un price/mix sfavorevole in un ambiente fortemente promozionale, anche degli investimenti a supporto della trasformazione in Cooking Brand Company come tipico di una fase di rinnovamento dell’offerta e dei canali.

Il Gruppo ha intrapreso, infatti, un percorso di trasformazione nel segmento Cooking con importanti investimenti sia nell’ampliamento e nel completamento della nuova gamma prodotti, sia nella distribuzione in America ed in Europa, in un contesto geopolitico e di mercato ancora difficile. La flessibilità del footprint produttivo, ha influito positivamente sul margine, relativamente alla produzione a maggior volumi, grazie ad una configurazione della produzione più agile in grado di mitigare e adattarsi ai cambiamenti nella domanda. Allo stesso tempo, risulta importante il costante focus sul controllo dei costi e degli investimenti, senza sacrificare con questo i progetti di crescita per il Gruppo.

L’incidenza degli elementi di natura finanziaria si attesta a -8,8 milioni di Euro (2,9 milioni di Euro nel 2024) e risentono dell’andamento dei tassi di interesse nell’esercizio, sia sulla parte variabile dell’indebitamento, sia sulla nuova linea di credito sottoscritta in Club Deal il 09 maggio 2024 e da metà 2025 interamente utilizzata.

Al netto di tali fenomeni, la significativa variazione della voce è principalmente spiegata da fenomeni di natura non ordinaria che caratterizzano le due annualità: tra gli elementi di natura finanziaria sono compresi anche gli oneri connessi alla sottoscrizione dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate sul credito R&S 2015-2016 per un valore di 0,2 milioni di Euro ed una svalutazione della partecipazione indiana “Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited” per 0,8 milioni di Euro (principalmente legati alla svalutazione della valuta locale), contrariamente al 2024 dove la valutazione di tale partecipazione aveva contribuito positivamente per circa 10,0 milioni di Euro.

l Risultato Netto normalizzato è pari a -4,8 milioni di Euro, rispetto a 2,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.

Il Risultato Netto normalizzato di Pertinenza del Gruppo è pari a -6,4 milioni di Euro, rispetto a 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.

Il risultato delle minorities è pari a circa 1,6 milioni di Euro.

28

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Si presenta di seguito la rappresentazione in base ai due settori operativi Cooking e Motors .

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica 2025

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica 2024

Ricavi verso terzi

357.503

103.057

0

460.560

353.086

99.006

0

452.092

Ricavi tra i settori

1.789

24.271

(26.061)

0

(913)

25.195

(24.283)

0

Ricavi

359.292

127.329

(26.061)

460.560

352.173

124.202

(24.283)

452.092

Risultato operativo

(7.549)

7.522

0

(27 )

(3.227)

7.898

0

4.671

A.4.2.2. Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo Elica

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Crediti commerciali

39.353

34.831

Rimanenze

86.671

86.059

Debiti commerciali

(129.198)

(112.793)

Managerial Working Capital

(3.174)

8.097

% sui ricavi annui

-0,7%

1,8%

Altri crediti/debiti netti

(5.251)

(5.796)

Net Working Capital

(8.425)

2.301

Al 31 dicembre 2025 il Managerial Working Capital (MWC) si attesta a -3,2 milioni di Euro, con un’incidenza sui ricavi annualizzati pari a -0,7%, in sensibile miglioramento rispetto al +1,8% rilevato al 31 dicembre 2024. La variazione complessiva del MWC, negativa per 11,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente, evidenzia un significativo rafforzamento della gestione del capitale circolante operativo e riflette l’attenzione con cui il Gruppo ha presidiato nel corso del 2025 le principali leve del working capital, attraverso un’efficace azione di collection sui crediti commerciali, con conseguente miglioramento dei tempi medi di incasso, una mirata ottimizzazione delle giacenze di magazzino, nonché una strutturata gestione dei rapporti con i fornitori, anche mediante la prosecuzione e l’ampliamento del programma di Supply Chain Finance (SCF) meglio descritto al paragrafo B.6.5.29 delle Note Esplicative.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

59.084

40.761

18.323

Finanziamenti bancari e mutui correnti

(44.565)

(46.202)

1.637

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

(66.711)

(41.326)

(25.385)

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata

(52.192)

(46.767)

(5.425)

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

(4.027)

(3.817)

(210)

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

(12.061)

(6.386)

(5.675)

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata – Incluso impatto IFRS 16

(68.280)

(56.970)

(11.310)

Altri debiti per acquisto partecipazioni

(998)

(551)

(447)

Impatto costo ammortizzato su finanziamenti

(534)

453

(987)

Posizione finanziaria netta

(69.812)

(57.068)

(12.744)

La Posizione Finanziaria Netta normalizzata al 31 dicembre 2025 è pari a -52,2 milioni di Euro, determinata escludendo l’effetto IFRS 16 per -16,1 milioni di Euro, l’impatto della valutazione al costo ammortizzato dei finanziamenti bancari e dei mutui per -0,5 milioni di Euro e le passività iscritte tra gli altri debiti, connesse all’acquisizione di nuove società o di ulteriori quote di società già controllate, per 1,0 milione di Euro.

La leva finanziaria, calcolata su EBITDA normalizzato, si attesta a 1,9x rispetto a 1,5x del 2024 e, seppur in lieve incremento, si mantiene su livelli pienamente sostenibili a conferma della solidità finanziaria del Gruppo.

29

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Si segnalano i seguenti principali eventi che hanno influenzato la variazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 rispetto a fine 2024:

la variazione della PFN di apertura, riconducibile principalmente all’esecuzione del programma di buy- back avvenuto lo scorso anno, per circa 5,0 milioni di Euro, cui si aggiungono ulteriori acquisti di azioni proprie effettuati nel corso del 2025 per 1,3 milioni di Euro;

l’assorbimento di cassa legato a operazioni straordinarie, tra cui l’acquisizione del 100% di Elica Home Appliance (Zhejiang), l’operazione che ha portato partecipazione in Steel S.r.l. al 28% del capitale sociale, la definizione di un accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate in materia di crediti ricerca e sviluppo, nonché il pagamento iniziale relativo a un nuovo contratto di leasing stipulato dalla divisione Motori di Elica Group Polska;

l’incasso di dividendi dalla controllata giapponese Ariafina, a fronte del pagamento agli azionisti, da parte di Elica SpA, di un dividendo unitario pari a 0,04 Euro per azione (9 luglio 2025), per un esborso complessivo di 2,4 milioni di Euro;

il contributo positivo dell’operating free cash flow, sostenuto da una solida gestione del capitale circolante e da una pianificazione selettiva degli investimenti in immobilizzazioni, orientata a supportare i progetti di innovazione e sviluppo prodotto preservando, al contempo un equilibrato profilo finanziario.

Si segnala che il Gruppo ha prodotto circa 14,3 milioni di Euro di cassa operativa, rispetto ai 14,1 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024. La percentuale sui ricavi rimane stabile al 3,1% dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025.

Dati in migiliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica

Attivo fisso

133.847

54.375

0

188.222

Managerial Working Capital

(730)

(2.444)

(0)

(3.174)

Altre attività allocate nette

14.092

(2.337)

0

11.755

Capitale Investito

147.209

49.594

0

196.803

Posizione finanziaria Netta

(69.812)

Patrimonio netto

(126.991)

Fonti di finanziamento

(196.803)

A.4.2.3. Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformit à a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria.

30

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2.3.1. Indicatori alternativi di performance Definizioni

L’EBITDA è definito come risultato operativo (EBIT) più ammortamenti ed eventuale svalutazione di Avviamento, marchi e altri tangible e intangible assets per perdita di valore.

L’EBIT corrisponde al risultato operativo così come definito nel Conto Economico consolidato.

L’EBITDA normalizzato è definito come EBITDA al netto delle componenti di normalizzazione relative.

L’EBIT normalizzato è definito come EBIT al netto delle componenti di normalizzazione relative.

Gli elementi di natura finanziaria corrispondono alla somma algebrica di Proventi ed oneri da società del Gruppo, Proventi finanziari, Oneri finanziari e Proventi e oneri su cambi.

Il Risultato di periodo normalizzato è definito come il risultato di periodo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.

Il Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato è definito come il risultato di pertinenza del Gruppo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.

Componenti di normalizzazione: le componenti reddituali sono considerate di normalizzazione quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, come nel caso degli oneri di ristrutturazione, dei costi relativi alle operazioni di M&A realizzate o non e nel caso dei costi sostenuti per il rightsizing.

L’utile (perdita) per azione al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 è stato determinato rapportando il Risultato di pertinenza del Gruppo, come definito nel Conto Economico consolidato, al numero di azioni in circolazione alle rispettive date di chiusura. Si precisa che il numero delle azioni in circolazione alla data di chiusura del periodo si è modificato rispetto al 31 dicembre 2024 per la prosecuzione dell’esecuzione del piano di acquisto di azioni proprie.

L’utile (perdita) per azione così calcolato non coincide con l’utile (perdita) per azione risultante dal Conto Economico consolidato, che è calcolato in base allo IAS 33, sulla base della media ponderata del numero delle azioni in circolazione.

Il Managerial Working Capital è definito come somma dei Crediti commerciali con le Rimanenze, al netto dei Debiti commerciali, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.

Il Net Working Capital è definito come ammontare del Managerial Working Capital a cui si aggiunge la somma algebrica di “Altri crediti/ debiti netti”. Gli “Altri crediti/debiti netti” consistono nella quota corrente di Altri crediti e Crediti tributari, al netto della quota corrente di Fondi rischi ed oneri, Altri debiti e Debiti tributari, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata è definita come ammontare delle Disponibilità liquide, al netto della parte corrente e non corrente dei Finanziamenti bancari e mutui al loro valore nominale, escluso l’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata – Incluso Impatto IFRS 16 è data dalla somma della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata e dei debiti finanziari correnti e non correnti per locazioni, emersi per l’applicazione dello IFRS 16, così come risultanti dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta è definita come somma della posizione Finanziaria Netta Normalizzata – Incluso Impatto IFRS 16, dell’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria e delle passività classificate fra gli altri debiti, sorte in relazione all’acquisto delle nuove società facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate. Il risultato coincide con la definizione Consob di Posizione Finanziaria Netta.

L’attivo fisso è la somma tra Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento.

Altre attività allocate nette è la somma algebrica di tutte le poste di attivo e passivo escluse quelle considerate in Attivo fisso, Managerial Working Capital, Patrimonio Netto e Posizione finanziaria netta.

31

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2.3.2. Indicatori alternativi di performance Riconciliazioni

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazione

Utile operativo -EBIT

(27)

4.672

(4.699)

(SvalutazioneTangible e Intangible assets per perdita di valore)

1.142

303

839

(Ammortamenti)

22.838

23.004

(166)

EBITDA

23.953

27.979

(4.026)

Riorganizzazione produzione Cooking

4

(4)

Spese per servizi

4

(4)

Operazioni di M&A realizzate e non

275

238

37

Spese per servizi

275

238

37

Altre riorganizzazioni e Rightsizing

2.663

1.238

1.425

Altri ricavi operativi

(58)

(58)

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

569

569

Consumi di materie prime e materiali di consumo

238

238

Spese per servizi

520

155

365

Costi del personale

406

564

(158)

Altre spese operative e accantonamenti

225

225

Oneri di ristrutturazione

762

519

243

New Cooking Vision

34

1.159

(1.125)

Consumi di materie prime e materiali di consumo

4

111

(107)

Spese per servizi

(2)

1.042

(1.044)

Altre spese operative e accantonamenti

32

32

Cessione quota di partecipazione in Elica PB WKA pvt Ltd

301

(301)

Spese per servizi

208

(208)

Altre spese operative e accantonamenti

93

(93)

Altre

795

499

296

Spese per servizi

497

484

13

Altre spese operative e accantonamenti

298

15

283

Componenti di Normalizzazione relative all’EBITDA

3.767

3.439

328

EBITDA normalizzato

27.720

31.418

(3.698)

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazione

Utile operativo -EBIT

(27)

4.672

(4.699)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBITDA

3.767

3.439

328

Altre riorganizzazioni e Righsizing

861

861

Ammortamenti

0

Svalutazione di Attività Immateriali a vita utile definita per perdita di valore

861

861

Componenti di Normalizzazione relative all’EBIT

4.628

3.439

1.189

EBIT normalizzato

4.601

8.111

(3.510)

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazione

Risultato di periodo

(8.335)

9.325

(17.661)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBIT

4.628

3.439

1.189

Proventi/(Oneri) da cessione altre partecipazioni

(10.846)

10.846

Imposte di periodo relative a poste normalizzate

(1.111)

675

(1.786)

Risultato di periodo normalizzato

(4.818)

2.593

(7.412)

(Risultato di pertinenza dei terzi)

(1.620)

(1.458)

(162)

(Componenti di normalizzazione Risultato dei terzi)

(1)

(0)

(1)

Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato

(6.439)

1.135

(7.574)

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

(9.955)

7.868

Numero di azioni ordinarie al netto di azioni proprie alla data

58.586.369

59.476.676

Utile/(Perdita) per azione alla data (Euro/cents)

(16,99)

13,23

32

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La voce “Altri crediti/debiti netti” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Altri crediti correnti

21.496

17.988

Crediti tributari correnti

5.515

3.918

Fondi rischi ed oneri correnti

(4.033)

(4.919)

Altri debiti correnti

(26.014)

(21.974)

Debiti tributari correnti

(2.215)

(809)

Altri crediti/debiti netti

(5.251)

(5.796)

La voce “Altre attività allocate nette” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica

Attività fiscali per imposte anticipate

27.994

2.074

-

30.068

Altri crediti non correnti e altre attività

4.216

67

-

4.283

Altri crediti correnti

17.420

4.076

-

21.496

Crediti tributari correnti

5.200

315

-

5.515

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

180

3.346

-

3.526

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.281

7

-

1.289

Altre Attività allocate

56.290

9.886

-

66.176

Passività fiscali per imposte differite

(4.701)

(4.246)

-

(8.946)

Altri debiti correnti - esclusa quota per acquisto partecipazioni

(19.458)

(5.558)

-

(25.016)

Debiti tributari correnti

(1.817)

(399)

-

(2.215)

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

(557)

(52)

-

(609)

Passività per benefici ai dipendenti

(5.782)

(1.478)

-

(7.261)

Fondi rischi ed oneri non correnti

(5.884)

(403)

-

(6.287)

Fondi rischi ed oneri correnti

(3.946)

(87)

-

(4.033)

Altre passività allocate

(42.199)

(12.222)

-

(54.421)

Altre Attività allocate nette

14.092

(2.337)

-

11.755

33

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5. La Controllante, Elica S.p.A.: Risultati finanziari e andamento della gestione.

A.5.1. Analisi della Gestione Economica di Elica S.p.A.

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

25vs24

Ricavi

249.820

245.273

1,85%

EBITDA

(1.170)

2.111

-155,42%

% ricavi

-0,47%

0,86%

EBIT

(8.900)

(5.528)

61,00%

% ricavi

-3,56%

-2,25%

Elementi di natura finanziaria

(6.345)

5.708

-211,16%

% ricavi

-2,54%

2,33%

Svalutazione partecipazioni controllate

(3.257)

0

-

% ricavi

-1,30%

0,00%

Proventi e Oneri su cambi

(2.253)

(681)

230,84%

% ricavi

-0,90%

-0,28%

Risultato d’esercizio

(9.971)

11.486

-186,81%

% ricavi

-3,99%

4,68%

Nel 2025 Elica ha realizzato Ricavi pari a 250 milioni di Euro.

Nel corso dell’anno 2025 la Società ha realizzato ricavi superiori dell’1,85% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il lieve miglioramento, nonostante un contesto di domanda ancora debole e di elevata pressione competitiva, è stato trainato dal mercato EMEA e dai nuovi progetti perseguiti nel canale OEM, mentre le vendite a marchio proprio hanno beneficiato del lancio della nuova gamma prodotti, proseguendo nel contempo il percorso di trasformazione del business nel mondo del Cooking con un contributo dei nuovi prodotti raddoppiato per il secondo anno consecutivo.

L’EBITDA dell’esercizio 2025, pari a -1,2 milioni di Euro, è inferiore rispetto al dato 2024 (2,1 milioni di Euro), stante, come già detto, una domanda debole e una ancora attuale forte pressione sui prezzi. Parallelamente anche la marginalità ne ha risentito, in quanto l’indicatore si è attestato a un -0,47% rispetto allo scorso anno in cui era pari allo 0,86%. L’EBIT 2025 è pari a -8,9 milioni di Euro (-5,5 milioni di Euro nel 2024), con un margine sui ricavi del -3,56% (-2,25% al 31 dicembre 2024).

Come tipico di una fase di rinnovamento dell’offerta e dei canali, i margini hanno risentito di un price/mix sfavorevole in un ambiente fortemente promozionale e degli investimenti a supporto della trasformazione in Cooking Brand Company . Per quanto il calo della marginalità sia evidente, molto importante è stato il contributo mitigatore della flessibilità garantita dal nuovo footprint produttivo europeo e dal focus continuo da parte del Management per il controllo delle SG&A.

Gli elementi di natura finanziaria ammontano a -6,3 milioni di Euro, rispetto a 5,7 milioni di Euro del 2024 e risentono dell’andamento dei tassi di interesse nell’esercizio, sia sulla parte variabile dell’indebitamento, sia sulla nuova linea di credito sottoscritta in Club Deal il 09 maggio 2024 e da metà del 2025 interamente utilizzata.

Al netto di tali fenomeni, la significativa variazione della voce è principalmente spiegata da fenomeni di natura non ordinaria che caratterizzano le due annualità: tra gli elementi di natura finanziaria sono compresi anche gli oneri connessi alla sottoscrizione dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate sul credito R&S 2015-2016 per un valore di 0,2 milioni di Euro ed una svalutazione della partecipazione indiana “Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited” per 0,8 milioni di Euro (principalmente legati alla svalutazione della valuta locale), contrariamente al 2024 dove la valutazione di tale partecipazione aveva contribuito positivamente per circa 10,0 milioni di Euro (nel 2024 l’operazione di cessione del 4,78% del capitale sociale della suddetta società partecipata indiana ha determinato l’iscrizione di circa 7,7 milioni di euro iscritti tra i proventi di natura finanziaria e dall’impatto di circa 3,1 milioni di Euro derivanti dalla valutazione della restante quota dell’1,59% alla data di bilancio).

34

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5.2. Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria di Elica S.p.A. 12

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Crediti verso clienti

12.368

7.685

Crediti commerciali verso società del Gruppo

19.547

22.951

Rimanenze

27.356

30.082

Debiti verso fornitori

(54.956)

(46.435)

Debiti commerciali verso società del Gruppo

(20.008)

(12.467)

Managerial Working Capital

(15.693)

1.816

% ricavi

-6,28%

0,74%

Altri crediti/debiti netti

(654)

746

Net Working Capital

(16.347)

2.562

% ricavi

-6,54%

1,04%

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.258

21.702

18.556

Crediti finanziari verso società del Gruppo

41.481

32.473

9.008

Debiti finanziari verso società del Gruppo

(23.851)

(22.585)

(1.266)

Finanziamenti bancari e mutui correnti

(44.444)

(46.082)

1.638

Debiti finanziari netti - parte corrente

(26.814)

(36.194)

9.380

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

(66.591)

(41.086)

(25.505)

Debiti finanziari netti - parte non corrente

(66.591)

(41.086)

(25.505)

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata

(53.147)

(55.578)

2.431

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

(730)

(906)

176

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

(670)

(1.179)

509

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso impatto IFRS 16

(54.547)

(57.663)

3.116

Altri debiti per acquisto partecipazioni

(998)

(551)

(447)

Impatto costo ammortizzato su finanziamenti

(534)

453

(987)

Posizione finanziaria netta

(56.079)

(57.761)

3.417

L’incidenza del Managerial Working Capital sui ricavi si attesta al -6,28% al 31 dicembre 2025 rispetto allo 0,74% al 31 dicembre 2024, evidenziando un significativo miglioramento della gestione del capitale circolante. La dinamica è principalmente riconducibile all’incremento dei debiti verso fornitori, sia terzi sia società del Gruppo, nonché alla riduzione delle rimanenze e dei crediti verso società controllate. Quest’ultimo effetto è stato favorito anche da un più rigoroso presidio delle tempistiche di regolazione delle partite commerciali intercompany, in coerenza con le linee guida finanziarie definite dalla Capogruppo.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 è pari a -56,1 milioni di Euro rispetto a -57,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, con un miglioramento complessivo di 1,7 milioni di Euro.

Si segnalano i seguenti principali effetti sulla variazione della Posizione Finanziaria Netta rispetto a fine 2024:

la variazione della PFN di apertura, riconducibile principalmente all’esecuzione del programma di buy- back avvenuto lo scorso anno, per circa 5,0 milioni di Euro, cui si aggiungono ulteriori acquisti di azioni proprie effettuati nel corso del 2025 per 1,3 milioni di Euro;

12. Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento della società. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e il saldo ottenuto potrebbe non essere compavrabile con quello determinato da queste ultime. Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici della società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa della società e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Si rimanda al paragrafo A.6.3. sia per la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria, che per le relative riconciliazioni con le poste del bilancio d’esercizio della società.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

l’assorbimento di cassa legato a operazioni straordinarie, tra cui l’acquisizione del 100% di Elica Home Appliance (Zhejiang), l’operazione che ha portato la nostra partecipazione in Steel S.r.l. al 28% del capitale sociale, la definizione di un accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate in materia di crediti ricerca e sviluppo, nonché il pagamento iniziale relativo a un nuovo contratto di leasing stipulato dalla divisione Motori di Elica Group Polska; l’incasso di dividendi dalla controllata giapponese Ariafina, a fronte del pagamento agli azionisti, da parte di Elica SpA, di un dividendo unitario pari a 0,04 Euro per azione (9 luglio 2025), per un esborso complessivo di 2,4 milioni di Euro;

il contributo positivo dell’ operating free cash flow , sostenuto da una solida gestione del capitale circolante e da una pianificazione selettiva degli investimenti in immobilizzazioni, orientata a supportare i progetti di innovazione e sviluppo prodotto, preservando al contempo un equilibrato profilo finanziario.

A.5.3. Indicatori alternativi di performance , definizioni

La Società Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance , che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance , sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa della Società e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria.

L’EBITDA è definito come risultato operativo (EBIT) più ammortamenti ed eventuale svalutazione di Avviamento, marchi e altri tangible e intangible assets per perdita di valore.

L’EBIT corrisponde al risultato operativo così come definito nel Conto Economico.

Gli elementi di natura finanziaria corrispondono alla somma algebrica di Proventi finanziari e Oneri finanziari.

Il Managerial Working Capital è definito come somma dei Crediti commerciali, verso terzi e verso società del Gruppo, con le Rimanenze, al netto dei Debiti commerciali,verso terzi e verso Società del Gruppo, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.

Il Net Working Capital è definito come ammontare del Managerial Working Capital a cui si aggiunge la somma algebrica di “Altri crediti/ debiti netti”. Gli “Altri crediti/debiti netti” consistono nella quota corrente di Altri crediti e Crediti tributari, al netto della quota corrente di Fondi rischi ed oneri, Altri debiti e Debiti tributari, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata è definita come ammontare delle Disponibilità liquide, al netto della parte corrente e non corrente dei Finanziamenti bancari e mutui e dei crediti e debiti finanziari verso società del Gruppo, così come risultano dalla situazione patrimoniale - finanziaria.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16 è data dalla somma della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata e dei debiti finanziari correnti e non correnti per locazioni, emersi per l’applicazione dello IFRS 16, così come risultanti dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta è definita come somma della posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16, dell’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria e delle passività classificate fra gli altri debiti sorte in relazione all’acquisto delle nuove società, facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate. Il risultato coincide con la definizione Consob di Posizione Finanziaria Netta.

36

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A.5.4. Indicatori alternativi di performance , riconciliazioni

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Risultato operativo - EBIT

(8.900)

(5.528)

(Ammortamenti)

7.562

7.336

(Svalutazione Tangible e Intangible assets per perdita di valore)

168

303

EBITDA

(1.170)

2.111

La voce “Elementi di natura finanziaria” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Proventi finanziari

2.148

14.624

Oneri finanziari

(6.080)

(6.700)

Elementi di natura finanziaria

(3.932)

(7.924)

La voce “Altri crediti/debiti netti” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Altri crediti correnti

9.821

9.445

Crediti tributari correnti

2.947

2.155

Fondi rischi ed oneri correnti

(2.362)

(2.215)

Altri debiti correnti

(11.060)

(8.639)

Debiti tributari correnti

0

0

Altri crediti/debiti netti

(654)

746

37

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5.5. Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto, il Risultato d’esercizio di Elica S.p.A. e le corrispondenti grandezze emergenti dal Bilancio Consolidato di Gruppo.

Situazione al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2025.

31/12/2025

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Saldi come da Bilancio separato della Capogruppo

(9.971)

98.586

11.486

112.215

Eliminazione effetti di operazioni compiute fra imprese consolidate al netto degli effetti fiscali:

Profitti interni sulle immobilizzazioni

568

(1.900)

634

(2.468)

Profitti interni sulle cessioni dei beni

218

(964)

(411)

(1.178)

Effetto fiscale

(188)

687

(53)

875

Eliminazione dividendi

(5.790)

(5.790)

(6.420)

(6.420)

Altro

1.056

(132)

731

(894)

Valutazione ad equity delle partecipazioni consolidate

0

0

0

0

Valore di carico delle partecipazioni consolidate

3.296

(102.416)

(104)

(103.706)

Patrimonio netto e risultato del periodo delle imprese controllate consolidate integralmente

2.975

108.007

3.967

109.167

Attribuzione differenze ai beni delle imprese consolidate e relativi ammortamenti e svalutazioni:

Differenza di consolidamento

0

23.640

0

24.081

Immobilizzazioni materiali ed immateriali

(499)

7.273

(504)

7.909

Saldi come da bilancio consolidato

(8.335)

126.991

9.326

139.581

di cui quota di competenza del Gruppo

(9.955)

120.715

7.868

133.479

di cui quota di competenza di Terzi

1.620

6.276

1.458

6.102

Il patrimonio netto include la quota che si riferisce al Gruppo e il Patrimonio netto dei terzi.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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A.6. Elica S.p.A. e il mercato finanziar io.

Fonte: Borsa Italiana

Il grafico (in nero) evidenzia la performance del titolo Elica S.p.A. nel corso dell’esercizio 2025 rispetto all’andamento medio delle quotazioni delle altre società appartenenti al segmento Euronext STAR Milan, espresso sinteticamente dall’andamento dell’indice FTSE Italia STAR (in viola).

Il 2025 si è inserito in un contesto di mercato ancora selettivo per le small e mid-cap italiane, caratterizzato da volumi complessivamente contenuti e da una marcata sensibilità ai principali driver macroeconomici, tra cui l’andamento dei tassi reali, le prospettive di crescita economica e il persistente rischio geopolitico internazionale. Pur in presenza di un graduale miglioramento del quadro macro rispetto all’esercizio precedente, la domanda finale nei principali mercati di riferimento si è mantenuta prudente e l’attività sui mercati azionari non è risultata omogenea nel corso dell’anno.

Nel confronto con l’indice FTSE Italia STAR, come evidenziato dal grafico di confronto, il titolo Elica ha mostrato una dinamica relativa più debole nella prima parte dell’esercizio, seguita da una fase di progressiva stabilizzazione nella seconda metà dell’anno. Tale andamento riflette, in parte, la natura ciclica del settore di appartenenza e il contesto competitivo dei beni durevoli per la casa, che ha continuato a risentire di una domanda moderata e di una competizione di mercato intensa, accompagnata da un incremento delle attività promozionali, con effetti sui volumi e sulla marginalità operativa.

Il 2 gennaio 2025 il prezzo ufficiale del titolo Elica era pari a 1,69 Euro; l’ultimo prezzo disponibile nel periodo (31 dicembre 2025) è stato pari a 1,665 Euro, corrispondente a una performance annua del -1,48%. Nello stesso periodo, l’indice FTSE Italia STAR ha registrato una variazione positiva pari a +9,34%.

L’analisi dei volumi evidenzia una maggiore attività di negoziazione nella prima parte dell’anno rispetto al secondo semestre. Nel corso del 2025, i volumi medi settimanali si sono attestati a 165.993 azioni, con una mediana pari a 126.820 azioni. La media settimanale del primo semestre 2025 è risultata pari a 186.368 azioni, superiore a quella del secondo semestre, pari a 146.374 azioni, confermando una progressiva normalizzazione degli scambi nella parte finale dell’esercizio. Le settimane di maggiore attività si sono concentrate in corrispondenza di specifiche finestre informative. Nel complesso, i livelli di scambio risultano coerenti con il profilo tipico del segmento STAR e con un interesse degli investitori prevalentemente concentrato in prossimità degli eventi societari rilevanti.

Anche nel corso del 2025 il Gruppo ha proseguito regolarmente le proprie attività di comunicazione finanziaria e di dialogo con investitori e analisti, attraverso conference call periodiche in occasione della presentazione dei risultati e mediante incontri con la comunità finanziaria svolti sia in modalità virtuale sia in presenza, in linea con le best practice del segmento STAR.

FTSE Italia STAR Index

Titolo Elica

39

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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Il Gruppo, in particolare, ha preso parte alla Mid Cap Conference di Mediobanca a gennaio, alla Star Conference di Milano a marzo e alla European Midcap Conference di Intermonte SIM a Parigi a giugno, partecipato alle Eccellenze del Made in Italy di Intermonte SIM a ottobre, alla conference di Intesa San Paolo a Parigi a ottobre e alla European Midcap virtuale di Intermonte SIM a novembre. Oltre agli incontri fisici la società ha organizzato diverse call con gli investitori. Elica ha chiuso il 2025 con 5 conferences, oltre agli one to one organizzati su richiesta e 4 conference dei risultati, incontrando 40 fondi e 45 gestori (diversi gestori sono stati incontrati più volte oltre agli analisti finanziari).

Alla fine dell’esercizio 2025, la capitalizzazione di Borsa di Elica S.p.A. risultava pari a circa 105 milioni di Euro, riflettendo l’andamento del titolo nel corso dell’anno e le condizioni di mercato del settore di riferimento. Il capitale sociale risulta costituito da 63.322.800 azioni ordinarie con diritto di voto, senza variazioni nel corso dell’esercizio. La composizione della compagine azionaria alla data del 31 dicembre 2025 è riportata nella Relazione Annuale sul Governo Societario, disponibile sul sito internet della Società 13 .

A.7. Fatti di rilievo dell’anno 2025.

In data 13 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A. ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2024, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS e i risultati consolidati preconsuntivi 2024.

In data 25 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A. ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2024, il Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 - redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS - e la Relazione sulla Gestione.

In data 29 aprile 2025 l’Assemblea degli Azionisti di Elica S.p.A., riunitasi in seduta straordinaria, ha approvato la modifica dell’articolo 26 dello Statuto sociale inserendo la possibilità di nominare un dirigente responsabile in materia di rendicontazione di sostenibilità, in conformità all’art. 154-bis, comma 5-ter del TUF, come introdotto dal D. Lgs. n. 125/2024 di recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva UE 2464/2022 ( Corporate Sustainability Reporting Directive , CSRD).

L’ Assemblea, riunitasi nella stessa data in seduta ordinaria, ha poi approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 di Elica S.p.A., la Relazione degli Amministratori sulla Gestione, la Dichiarazione non Finanziaria e ha preso visione della Relazione del Collegio Sindacale e delle Relazioni della Società di revisione. L’Assemblea dei Soci ha, altresì, preso atto dei risultati consolidati realizzati nel corso dell’esercizio 2024 ed ha approvato le modifiche proposte al Regolamento Assembleare.

L’Assemblea ha approvato, altresì, la distribuzione di un dividendo per un importo unitario pari ad Euro 0,04 per ciascuna delle n. 63.322.800 azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute alla data di stacco della cedola e al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo è stato posto in pagamento il giorno 9 luglio 2025, con stacco della cedola n. (13) il giorno 7 luglio 2025 e record date il giorno 8 luglio 2025. Lo stesso giorno l’Assemblea dei soci ha approvato la Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione

13. https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

e sui compensi corrisposti per l’esercizio 2025 ed ha concesso autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e compimento di atti di disposizione sulle medesime, previa revoca della precedente autorizzazione per quanto non utilizzato, con oggetto l’acquisto delle azioni ordinarie della Società entro il limite massimo del 20% del capitale sociale, pari a n. 12.664.560 azioni ordinarie, ed è stata rilasciata per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data in cui l’Assemblea ha adottato la relativa delibera; mentre l’autorizzazione alla disposizione è stata rilasciata senza limiti temporali.

Infine, l’Assemblea ha provveduto ad aggiornare il Regolamento Assembleare alle recenti modifiche statutarie, relative alle modalità di svolgimento delle riunioni assembleari e consiliari. Il regolamento aggiornato è messo a disposizione sul sito internet della Società.

In data 9 luglio 2025 è stato posto in pagamento un dividendo per un importo unitario pari ad Euro 0,04 per ciascuna delle n. 63.322.800 azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute alla data di stacco della cedola e al lordo delle ritenute di legge.

In data 14 luglio 2025 sono state ottenute le autorizzazioni dalle competenti Autorità cinesi e si sono concluse le formalità amministrative, necessarie ai fini dell’acquisizione da parte di Elica della quota residua del capitale sociale della Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD (controllata cinese di Elica S.p.A), pari allo 0,56% del capitale sociale di questa, dalla FUJI Industrial Co., LTD (“Fuji”). Ad oggi, Elica detiene il 100% di Elica Home Appliances Putian e a fine luglio, in coerenza con le previsioni contrattuali, ha provveduto al pagamento della prima tranche del corrispettivo a favore di Fuji.

L’operazione si inserisce nell’ambito del progetto di trasformazione della società cinese in un hub di sourcing strategico e di produzione per le sole società del Gruppo, a servizio della strategia di sviluppo del business Cooking in EMEA e dell’espansione diretta nel mercato nordamericano, che rimangono le aree prioritarie di investimento nel triennio 2025–2027.

In data 24 luglio 2025 Elica S.p.A. ha siglato un accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate Italiana per un valore di circa 1,1 milioni Euro, a seguito della presentazione di un’istanza di accertamento con adesione inerente ai periodi d’imposta 2015 e 2016, contenenti rilievi in materia di credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.

In data 30 luglio 2025 Elica S.p.A. ha siglato un accordo preliminare di ingresso al 28% in Steel Srl, azienda italiana specializzata nella produzione di range cookers e soluzioni outdoor alto di gamma, con un meccanismo di ulteriore acquisizione progressiva al verificarsi di determinate condizioni. L’operazione rafforza il presidio del Gruppo Elica nel segmento premium cooking , accelerando la penetrazione in mercati ad alto potenziale come Stati Uniti e Canada.

In data 6 novembre 2025 è stata perfezionata da Elica S.p.A. la sottoscrizione dell’atto di acquisto del 28% del capitale sociale della Steel S.r.l., a seguito del completamento delle formalità legali e contrattuali contenute nell’accordo preliminare.

Al 31 dicembre 2025, a seguito degli acquisti effettuati e del risultato dell’offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso, Elica detiene un totale di n. 4.736.431 azioni proprie, pari al 7,5% del capitale sociale.

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A.8. Prevedibile evoluzione della gestione 14 .

Nel corso dell’ultima parte dell’esercizio 2025 e in prospettiva per il 2026, il contesto di riferimento per il Gruppo Elica è atteso rimanere caratterizzato da elementi di incertezza, pur mostrando segnali di progressiva stabilizzazione rispetto agli esercizi precedenti.

Nel segmento Cooking , la priorità del Gruppo si conferma il progetto di trasformazione in una Cooking Brand Company, attraverso l’allargamento dell’offerta prodotto ed il presidio dei mercati raggiunto grazie ad un maggior controllo dei canali distributivi diretti, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il posizionamento dell’offerta e il contributo dei nuovi prodotti (il cui peso è già raddoppiato nel 2025 al 7% del fatturato del canale marchio proprio). Tali azioni sono orientate a sostenere una maggiore resilienza del segmento, pur in un contesto di mercato che rimane selettivo.

Con riferimento al segmento Motori, il Gruppo dispone oggi di una pipeline solida, grazie anche a nuove linee prodotto attualmente in fase di sviluppo che consentiranno l’ingresso in nuovi settori applicativi nei quali il Gruppo non è attualmente presente. Lo sviluppo di questi prodotti fatto con Top Players di riferimento dar à i primi contributi ai ricavi a partire dal 2027. Il segmento continuer à inoltre a beneficiare delle opportunit à legate allo sviluppo di soluzioni tecnologiche ad alta efficienza e ai processi di transizione energetica, pur in un contesto competitivo che rimane sfidante e influenzato dalle dinamiche di prezzo.

In tale scenario, il Gruppo intende mantenere un approccio gestionale improntato alla disciplina operativa e finanziaria, proseguendo negli investimenti selettivi in innovazione, brand e sostenibilit à , al fine di consolidare la posizione competitiva e creare le condizioni per un progressivo miglioramento della redditivit à nel medio periodo, in coerenza con la visione industriale di lungo termine.

14. Il documento contiene dichiarazioni previsionali (“ forward-looking statements ”), in particolare nelle sezioni intitolate “Evoluzione prevedibile della gestione” e “Eventi successivi” relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Elica. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business , mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

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A.9. Informazioni attinenti all’ambiente e Informazioni attinenti al personale.

Tali informazioni sono descritte in modo dettagliato nella sezione “Informazioni Ambientali” e “Informazioni Sociali” inclusi nella Rendicontazone Consolidata di Sostenibilità, di cui al paragrafo A.20. della presente Relazione sulla Gestione.

A.10. Attività di ricerca e sviluppo.

Riguardo le attività di ricerca e sviluppo, si rimanda alle note B.6.5.14 e B.6.5.18 in cui sono riportati i dettagli relativi al Gruppo.

Riguardo Elica S.p.A., l’attività di sviluppo rappresenta un elemento centrale dell’attività aziendale: notevole l’impegno di risorse dedicate all’attività in grado di sviluppare, produrre ed offrire ai clienti prodotti innovativi sia nel design sia nell’utilizzo di materiali e di soluzioni tecnologiche.

Si segnala che nel corso dell’esercizio, l’azienda ha sostenuto costi di ricerca industriale e ricerca di base, con l’obiettivo sia di un ampliamento della gamma di prodotti, in particolare nel settore Cooking , sia riguardanti miglioramenti di prodotto nonché di organizzazione, di processo e di struttura.

Per tale attività di ricerca e sviluppo sono stati sostenuti costi per 6.910 migliaia di Euro.

Per maggiori dettagli relativi all’attività della Controllante si rimanda alla nota D.6.4.16 e D.6.4.18.2.

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A.11. Risorse immateriali essenziali.

Per risorse immateriali essenziali si intendono quelle risorse prive di consistenza fisica da cui dipende fondamentalmente il modello aziendale dell’impresa e che costituiscono una fonte di creazione di valore.

Il Gruppo Elica, per la definizione di tali risorse, si basa sui principali quadri concettuali come l’International Integrated Reporting Framework, l’Intangible Reporting Framework del WICI (World Intangible Capital Initiative) , come pure il considerando 32 della CSRD, secondo cui le risorse immateriali sono le “informazioni riguardanti le abilit à , le competenze e l’esperienza dei dipendenti, la loro fedelt à nei confronti dell’impresa e la loro motivazione a migliorarne i processi” e alle “informazioni sulla qualit à delle relazioni tra l’impresa e i suoi portatori di interessi, compresi i clienti, i fornitori e le comunit à interessate dalle attivit à dell’impresa”.

Il Gruppo nel processo di creazione del valore considera dei capitali che rappresentano risorse immateriali essenziali come il capitale intellettuale, il capitale umano e il capitale sociale-relazionale.

In particolare, il capitale intellettuale, inteso come capitale organizzativo e valore della conoscenza, aiuta a sviluppare i caratteri distintivi del Gruppo e quindi a creare valore, in maniera trasversale con il capitale umano e con il capitale sociale e relazionale. Il pillar strategico dell’innovazione dei prodotti, l’unicità del design, insieme alla forza commerciale, hanno infatti guidato la crescita e hanno consentito di accrescere la posizione di leadership del Gruppo.

Per maggiori informazioni sulle attivit à iscritte nella Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata, si rimanda ai paragrafi da B.6.5.15 a B.6.5.18 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato. Riguardo le attività di ricerca e sviluppo, si rimanda alle note B.6.5.14 e B.6.5.18 per dettagli relativi al Gruppo e alle note D.6.4.16 e D.6.4.18.2. per dettagli relativi all’attività della Controllante.

Con riferimento al capitale umano, inteso come capitale organizzativo e valore della conoscenza, la qualit à dello stesso è cruciale per la crescita del Gruppo e, di conseguenza, per alimentare la creazione di valore nel tempo. Le persone, con il loro bagaglio di conoscenze, le competenze sviluppate e consolidate nel tempo, le loro capacit à manageriali, il committment, la lealt à e il senso di appartenenza, sono un elemento centrale di tutte le attivit à aziendali, da tutelare e a cui garantire i diritti.

Il benessere e la crescita, sia personale che professionale, delle persone sono tra gli obiettivi primari del Gruppo. La formazione è considerata una leva fondamentale nello sviluppo delle risorse e dell’intera organizzazione, ed è incentivata attraverso programmi di formazione in partnership con il mondo accademico.

Per maggiori informazioni sui dipendenti, si rimanda alla sezione “Informazioni Sociali” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilit à .

Infine, in relazione al capitale sociale-relazionale, quali istituzioni e relazioni fra o all’interno di comunità, gruppi di stakeholder e altri network, nonché la capacità di condividere informazioni al fine di aumentare il benessere individuale e collettivo, esso ha permesso negli anni di conquistare quote di mercato sempre maggiori e divenire un vero player globale nel mercato di riferimento. La vicinanza ed il presidio del mercato hanno permesso al Gruppo con i propri marchi di diventarne leader globale.

Per maggiori informazioni in merito alle relazioni tra il Gruppo ed i suoi portatori di interessi, compresi clienti e fornitori, si rimanda alle sezioni “Informazioni Generali”, “Informazioni Sociali” ed “Informazioni Governance” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilit à .

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A.12. Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario.

Analisi sui fattori di rischio finanziario

L’attività del Gruppo Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, il Gruppo Elica ha da tempo avviato l’implementazione di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposto attraverso un programma denominato Financial Risks Policy approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Nell’ambito di tale politica, il Gruppo monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, ponendo in essere, laddove necessario, le opportune azioni per ridurlo.

Le principali linee guida della politica del Gruppo per la gestione dei rischi sono le seguenti:

identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business ;

valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere, e se richiedono un trattamento addizionale;

rispondere appropriatamente ai rischi;

monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del loro controllo.

In particolare, la Financial Risks Policy del Gruppo si basa sul principio di una gestione dinamica ed è costituita dai seguenti assunti base:

gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso dal business ;

utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;

realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.

Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reporting dei risultati.

Si esaminano in dettaglio i rischi a cui il Gruppo e la controllante sono esposti. Nelle note esplicative, riportiamo tutti i dati di riferimento.

Il rischio di mercato include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

rischio tasso di cambio;

rischio commodity , legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;

rischio tasso di interesse.

L’ammontare del rischio di cambio, definito in via preliminare dal Management del Gruppo sulla base del budget di periodo, viene coperto gradualmente lungo il processo di acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondano alle previsioni contenute nel budget o ai saldi progressivamente formatisi nel corso dell’esercizio.

La copertura viene effettuata mediante la stipula con terze parti finanziarie di appositi contratti a termine per l’acquisto o vendita di valuta. Sebbene tali operazioni siano realizzate senza alcuna finalità speculativa o di trading , coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi finanziari, i derivati su tassi di cambio non sono designati in hedge accounting e sono rilevati contabilmente al fair v alue con contropartita conto economico.

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Oltre al rischio transattivo appena descritto, il Gruppo è esposto al rischio di cambio traslativo. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate la cui valuta di conto è differente dall’Euro possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce “Riserva di Traduzione” all’interno del Patrimonio Netto.

Il Gruppo monitora l’andamento di tale esposizione, a fronte della quale alla data di riferimento del bilancio non erano in essere operazioni di copertura; inoltre, a fronte del controllo da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta risulta fortemente semplificata.

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities impiegate nel processo produttivo. Le materie prime acquisite dal Gruppo (tra cui rame e alluminio) sono tra quelle i cui prezzi sono determinati dal trend dei principali mercati. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e gestisce tale rischio sia mediante fissazione dei prezzi attraverso strumenti finanziari di copertura negoziati con controparti finanziarie, sia attraverso contratti con i propri fornitori.

In particolare, tra la fine e l’inizio dell’esercizio, sulla base del budget di produzione di periodo, vengono effettuate le fissazioni dei prezzi e delle quantità su entrambi i canali sopra descritti. Operando in tale modo, il Gruppo riesce a coprire il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi del prezzo delle commodities , raggiungendo l’obiettivo di utile operativo prefissato.

Tra i rischi di mercato, inoltre, il Gruppo è soggetto al rischio di tasso di interesse. La gestione del rischio di tasso da parte del Gruppo Elica è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget . L’indebitamento del Gruppo è prevalentemente a tasso variabile.

Oltre ai rischi di mercato, il Gruppo è esposto al rischio di credito. Questo rischio rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.

Il Gruppo adotta una Credit Policy (allegato della Financial Risks Policy) che regolamenta la gestione del credito e la riduzione del rischio ad essa associato, tramite, anche, polizze assicurative stipulate con primarie compagnie di livello internazionale.

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Viene poi gestito il rischio di liquidità, che rappresenta il rischio legato all’indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.

Analisi sul rischio del Climate Change

In conformità ai suggerimenti pubblicati da ESMA, il Gruppo considera gli aspetti legati al cambiamento climatico nelle proprie stime e assunzioni, ove appropriato. Tale valutazione comprende un’ampia gamma di potenziali impatti sul Gruppo, derivanti sia dai rischi fisici, sia di carattere “acuto” che legati a cambiamenti climatici di lungo periodo, sia dai rischi di transizione. Si sono inoltre considerati gli impatti che il Gruppo stesso potrebbe determinare sul Climate Change .

Nonostante il Gruppo ritenga che il proprio modello di business, basato sulla produzione e la vendita di cappe e piani aspiranti da cucina e alla realizzazione e vendita di motori per la ventilazione domestica, e i propri prodotti rimarranno sostenibili anche in un’economia a basse emissioni di carbonio, gli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni per fronteggiare il cambiamento climatico vengono perseguiti attraverso iniziative volte a migliorare l’efficienza energetica delle attività operative del Gruppo e tramite la rendicontazione delle principali emissioni di gas a effetto serra generate lungo la catena del valore.

A tal proposito, il Gruppo, pur con un business che non rientra tra le attività classificate ad alto impatto sul cambiamento climatico, svolge a partire dal 2023 un Inventario GHG di Organizzazione, seguendo la metodologia dello Standard ISO 14064-1, e ha avviato un percorso di riduzione dei gas climalteranti in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2050.

Infatti, sebbene ci sia poca chiarezza o stabilità nei segnali del mercato riguardanti la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, Elica è consapevole che gli investitori considererebbero almeno in parte l’impatto dei rischi di transizione nelle loro valutazioni, come ad esempio un mercato sempre più indirizzato verso la produzione di prodotti a minori emissioni di carbonio e requisiti più stringenti in materia di efficienza energetica degli edifici. Sia nel segmento cooking che in quello del riscaldamento e della ventilazione, si tenderà verso soluzioni che favoriscono un più efficiente utilizzo di materie prime ed energetiche, quali il crescente ricorso a plastiche riciclate nel segmento cooking e a fonti rinnovabili come l’idrogeno nel segmento heating, per il quale il Gruppo possiede già dal 2022 la certificazione internazionale di conformità nell’attività di produzione dei motori.

Da un punto di vista energetico, durante il 2025 Elica ha usato in tutti i siti italiani e in quello polacco energia proveniente da fonti rinnovabili certificate con Garanzia di Origine. Nei siti italiani, inoltre, sono attivi tre impianti fotovoltaici che, già dal 2023, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un mix elettrico formato dal 100% di energia rinnovabile.

Seppur in considerazione della natura delle sue attività e del modello di business il Gruppo non presenti esposizioni rilevanti a rischi ambientali, in particolare quelli connessi al cambiamento climatico, i temi climatici aumentano il livello di incertezza nelle stime e nelle assunzioni alla base di diversi elementi del bilancio.

l management sta attentamente monitorando nelle proprie analisi strategiche e di gestione dei rischi gli sviluppi in questo ambito, soprattutto in termini di nuove norme e regolamenti legati al clima e di best practices , così da riflettere tali elementi nei processi decisionali. L’analisi degli impatti dei fattori climatici, laddove rilevanti e stimabili con affidabilità, è stata svolta relativamente alla vita utile degli attivi iscritti in bilancio, alle valutazioni del valore recuperabile delle attività non finanziarie, tra cui l’avviamento e le perdite attese su crediti, alle misurazioni del fair value e alle passività attuali e potenziali.

Riguardo alla valutazione del valore residuo e la vita utile attesa degli assets del Gruppo, sono state esaminate le questioni legate al clima che possano impattare sull’utilizzo futuro di questi o sulla loro potenziale obsolescenza, come ad esempio fenomeni meteorologici estremi che si verificano con maggiore frequenza o intensità, il cambiamento della domanda dei consumatori o l’evoluzione della normativa di riferimento che potrebbe limitare l’uso di determinati beni o richiedere investimenti significativi.

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In merito al primo punto, sussiste il rischio che eventi fisici «estremi» possano abbattersi sugli stabilimenti del Gruppo o su quelli degli operatori della supply chain nel medio-lungo periodo, causando danni strutturali ai plant e/o gli assets ivi collocati. Tuttavia, la distribuzione geografica degli assets del Gruppo non risulta particolarmente esposta ai suddetti eventi fisici, soprattutto a quellidi tipo “cronico”, e lo stesso vale per i principali operatori della catena del valore. Dunque, per quanto il Gruppo non sia attualmente esposto ad un rischio di continuità operativa del business, ha pianificato nel corso del tempo investimenti volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture produttive e logistiche e si è dotato di procedure di Business Continuity e di soluzioni di adattamento per la mitigazione di tali rischi, con lo scopo di avere pronte strategie di ripristino per la gestione di facilities , processi e persone. A tal proposito, vengono svolti interventi strutturati di manutenzione degli impianti e degli asset produttivi, investimenti in ammodernamento tecnologico, nonché iniziative di rafforzamento dei presidi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare l’affidabilità operativa per tutte le sedi produttive e commerciali e ridurre il rischio di eventi infortunistici per i dipendenti e i terzi che vi fanno accesso.

Alle suddette azioni di prevenzione e mitigazione, si aggiunge la sottoscrizione di un piano assicurativo a copertura di eventuali danni arrecati dagli impatti fisici del cambiamento climatico, inclusi disastri naturali e condizioni meteorologiche avverse.

Parallelamente, il Gruppo si accerta di mantenere i necessari presidi di controllo sulla value chain , tramite iniziative di monitoraggio e analisi della reportistica di sostenibilità dei propri principali clienti e fornitori, come la somministrazione di questionari e audit periodici agli stessi, volti a prevenire impatti reputazionali negativi e ad identificare rischi fisici climatici e relative soluzioni di mitigazione e/o adattamento.

Riguardo agli altri punti, il Gruppo ha valutato come la stima del valore d’uso degli assets potrebbe essere impattata in differenti modi anche da rischi di transizione e, in particolare, dalla rapida evoluzione del framework normativo o da variazioni nella domanda dei prodotti del Gruppo, special modo rispetto alle loro caratteristiche di sostenibilità. Il Gruppo ritiene di non essere attualmente esposto a rischi climatici severi, in quanto attualmente non sono stati intercettati regolamenti legati al clima che potrebbero limitare l’utilizzo delle attività o richiedere significativi investimenti e di seguito se ne spiegano le ragioni.

Le linee di produzione vengono usate per ampie gamme di codici articoli, non avendone invece di dedicate, per cui l’eventualità di dover cambiare le caratteristiche energetiche o il tipo di materiali di alcuni prodotti non implica il mancato futuro utilizzo della linea stessa. Da ciò è risultato che la vita utile attesa delle attività non correnti e i valori residui stimati in accordo allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari sia ritenuta ragionevole.

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Anche il processo di obsolescenza delle rimanenze di magazzino, ritenuto un processo critico (presente tra i Top Risks aziendali), è soggetto a continuo monitoraggio in fase di stima del fondo svalutazione di magazzino. Nel processo di valutazione del valore recuperabile delle rimanenze vengono considerate le richieste normative legate al risparmio energetico, con opportuno preavviso rispetto all’entrata in vigore delle stesse, nonché le aspettative del mercato in termini di efficienza energetica e riciclabilità dei prodotti venduti. Il dipartimento tecnico del Gruppo Elica, inoltre, esamina il processo di etichettatura energetica dei prodotti, sia in termini di requirements per l’immissione sul mercato che di compliance con la normativa in vigore o di prossima promulgazione. Alla luce di quanto sopra, non si sono riscontrate criticità nella valutazione delle giacenze di magazzino.

Infine, la recuperabilità delle attività immateriali iscritte in bilancio e la stima dei flussi di cassa futuri per l’analisi del valore recuperabile dell’avviamento sono state vagliate dal Gruppo non rilevando particolari indicatori di perdite durevoli di valore. Infatti, il rischio di Climate Change sta portando, da un lato, ad un’evoluzione delle categorie energetiche degli elettrodomestici e delle fonti energetiche alimentanti le stesse, dall’altro, ad una sempre più stringente normativa di gestione del fine vita dei prodotti (AEE) e di progettazione ecocompatibile per migliorare durabilità e trasparenza informativa dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita.

Per tali ragioni, il Gruppo si è strutturato per intensificare l’attività del Dipartimento Ricerca e Sviluppo che, in collaborazione con il Dipartimento Legale e di Risk Management , porta avanti investimenti in innovazione di prodotto, efficientamento energetico e sostenibilità dei materiali al fine di preservare la competitività commerciale e la compliance con le normative di riferimento.

Completato nel 2024 il progetto che ha portato all’utilizzo di polimeri con contenuto riciclato fino al 30%, nel 2025 il Gruppo ha esteso il proprio impegno alla selezione e utilizzo di materie prime a più basse emissioni e alla reingegnerizzazione di specifici prodotti, finalizzata alla riduzione del peso delle materie prime più rilevanti e all’ottimizzazione delle prestazioni energetiche, in conformità alle nuove traiettorie regolatorie introdotte dalla normativa « Energy Label ».

Sono state considerate, infine, tutte le informazioni attualmente in possesso dell’ufficio legale, per escludere l’esistenza di passività potenziali relative a possibili controversie, danni ambientali, tributi o sanzioni aggiuntivi relativi ai requisiti ambientali, contratti che possono diventare onerosi, ristrutturazioni per raggiungere obiettivi legati al clima o possibili restrizioni a livello legale e regolatorio sull’utilizzo futuro di assets e sulla vendita dei prodotti. E’ stata quindi considerata opportuna la scelta di non accantonare fondi, né dare evidenza di passività potenziali.

Anche in tema di condotta d’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità della catena di fornitura, alla lotta alla corruzione e alla trasparenza, il Gruppo adotta il Codice Etico, che stabilisce le linee guida comportamentali per tutti i dipendenti e collaboratori, al fine di assicurare il rispetto dei principi di integrità, correttezza e trasparenza in tutte le attività aziendali e scongiurare sanzioni, multe, aumenti delle spese operative e danni reputazionali.

Inoltre, con la presenza di apposite funzioni organizzative che svolgono nell’ambito delle loro mansioni attività di monitoraggio e presidio e l’aggiornamento periodico di politiche come quella di Anticorruzione, Whistleblowing o il Codice Condotta Fornitori, il Gruppo mira a sensibilizzare i dipendenti contro comportamenti illeciti e a garantire trasparenza nelle operazioni aziendali e nelle relazioni con fornitori e partner.

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Anche la non conformità alle leggi anticorruzione o in materia di protezione dei dati (GDPR) potrebbe comportare multe e sanzioni, altresì, le violazioni dei diritti umani e delle norme etiche hanno il potenziale di influire negativamente sulla reputazione aziendale del Gruppo. In risposta a questi rischi, Elica si è dotata di presidi di data protection , di specifiche politiche e procedure di governance e si impegna a promuovere la cultura aziendale attraverso l’attività di formazione.

Sulla base di queste considerazioni, in conformità allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività, il Gruppo ha valutato che non esistono elementi per ritenere che le attività non finanziarie abbiano perso valore a causa del rischio climatico o delle misure di attuazione dell’Accordo di Parigi. Parimenti, in conformità allo IAS 13 Fair Value e allo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali, il Gruppo ha valutato che non esistono elementi per ritenere che le attività o le passività iscritte a bilancio subiscano variazioni nella determinazione del fair value o che sussistano passività potenziali ivi non esplicitate. Sebbene il Gruppo abbia concluso che nessuna singola ipotesi climatica rappresenti un’assunzione chiave nei test di impairment dell’avviamento del 2025, nelle proiezioni di flussi di cassa sono state considerate le aspettative relative a possibili impatti che i rischi climatici potrebbero avere sulle misurazioni e, data la continua evoluzione e rilevanza della materia, continuerà a monitorare di tali possibili rischi. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi B.6.2.4.5 Continuità Aziendale e B.6.5.17 Impairment test delle Note.

Si segnala che, a seguito della pubblicazione il 16 dicembre 2022 nella Gazzetta Ufficiale UE della Direttiva UE 2022/2464 (“Direttiva CSRD”) sul reporting di sostenibilità delle imprese (“Corporate Sustainability Reporting Directive”) nell’ambito del Green Deal Europeo e recepita in Italia con il D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, il Gruppo si è dotato di un Corporate Sustainability Team (costituito da membri delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance e Internal Audit & Risk Compliance ) che collabora con i BU Sustainability Managers e che si avvale di un assetto organizzativo che prevede il coinvolgimento più integrato delle varie funzioni di business, oltre al supporto di una primaria società di consulenza.

Elica persegue con particolare impegno un percorso di miglioramento continuo delle proprie pratiche ESG, del reporting di sostenibilità e della compliance alle normative di riferimento, redigendo a partire dall’esercizio 2024 la rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del decreto n. 125/2024 e dei nuovi principi ESRS ( European Sustainability Reporting Standard ).

Analisi sul rischio geopolitico e sul cambiamento del contesto regolatorio

Nel rispetto dei requisiti informativi previsti dallo IAS 1.25–26, la Società ha rivalutato i principali rischi e incertezze derivanti dall’attuale contesto geopolitico, macroeconomico e di mercato, valutandone gli impatti potenziali sulla continuità aziendale, sui risultati economico-finanziari e sulle assunzioni rilevanti utilizzate nei processi di stima aziendali.

Il quadro geopolitico rimane caratterizzato da elevata instabilità e incertezza, con potenziali effetti sull’andamento delle vendite in alcune aree geografiche, sui costi di approvvigionamento, flussi logistici e volatilità delle materie prime.

Nel corso dell’esercizio 2025, il contesto macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da un’elevata precarietà, anche in relazione all’evoluzione delle politiche commerciali adottate da alcuni Paesi extra-UE. In particolare, l’introduzione e il mantenimento di dazi all’importazione da parte degli Stati Uniti su specifiche categorie di beni continuano a rappresentare un elemento di attenzione per le imprese operanti sui mercati globali.

Tali misure, finalizzate alla tutela dell’industria domestica statunitense, possono determinare effetti indiretti sulle dinamiche di domanda, sui costi di approvvigionamento e sulla competitività dei prodotti nei mercati di riferimento. L’impatto potenziale riguarda sia le esportazioni dirette verso il mercato statunitense, sia le catene di fornitura internazionali, qualora i dazi interessino componenti, semilavorati o materie prime utilizzate nei processi produttivi.

La Società monitora costantemente l’evoluzione della normativa commerciale e doganale internazionale, valutando con attenzione le possibili ricadute economiche e finanziarie derivanti dall’applicazione dei dazi USA. Alla data di chiusura dell’esercizio, non si registrano effetti tali da compromettere la continuità aziendale,

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mentre eventuali impatti sui margini risultano gestibili nell’ambito delle ordinarie politiche di pricing e di efficientamento dei costi.

Nel corso del 2026 sarà prestata particolare attenzione al rinnovo degli accordi tra Messico e USA ricompresi nell’USMCA (United States-Mexico-Canada Agreement), che potrebbero avere degli impatti sul flusso commerciale dalla consociata Messicana verso il mercato USA.

Inoltre, si evidenzia che il perdurare dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente potrebbe determinare nuovi shock di offerta, interruzioni nelle rotte commerciali e incrementi dei prezzi energetici e delle commodity , con impatti su prezzi, supply chain e condizioni finanziarie globali, special modo in termini di rialzi dei costi delle commodity e interruzioni nelle rotte marittime strategiche. Analogamente, la Banca d’Italia segnala che le tensioni commerciali e geopolitiche rappresentano fattori che continuano a pesare sulla fiducia, sulla dinamica degli investimenti e sull’interscambio internazionale, in un contesto europeo di crescita moderata e inflazione in graduale attenuazione. La Banca Mondiale conferma che l’aumento delle tensioni geopolitiche internazionali può amplificare la volatilità dei prezzi delle materie prime, shock di offerta e costi più elevati lungo le catene globali del valore.

Alla luce di tale scenario, la Società tiene conto nella propria analisi dei rischi finanziari ai sensi dell’IFRS 7, il rischio di credito verso l’area CIS e il rischio di liquidità e di tasso di cambio derivante dalle operazioni commerciali con la controllata russa, pur essendo il business del Gruppo Elica nelle suddette aree limitato (il Gruppo continua ad operare in Russia attraverso la società Elica Trading LLC, controllata al 100%, che si occupa della distribuzione sul territorio russo dei prodotti del Gruppo; la trading russa non detiene fixed asset significativi ed il fatturato sul mercato russo approssima circa il 2,7% dei ricavi consolidati). Coerentemente con le previsioni dell’IFRS 9, è mantenuto un presidio continuo sulla solvibilità dei clienti, sulle coperture assicurative e sugli eventuali trigger di incremento del rischio creditizio significativo (SICR), anche alla luce della complessità operativa dell’area russa e delle limitazioni connesse al contesto sanzionatorio.

In applicazione dello IAS 2 e dello IAS 36, il Management ha rivalutato i possibili effetti dei rincari e della volatilità delle materie prime (metalli, special modo il rame, plastica riciclata, componentistica elettronica), nonché dei rischi di interruzione delle forniture internazionali, sulla valorizzazione delle rimanenze e sui test di impairment delle CGU industriali. Le informazioni macroeconomiche – tra cui la previsione di rallentamento del commercio globale nel 2026 evidenziata dal FMI e i segnali di pressione competitiva rilevati dalla Banca d’Italia per il comparto manifatturiero europeo – sono state integrate negli scenari previsionali utilizzati nei test ai sensi dello IAS 36, includendo sensitività su margini, volumi e costi di approvvigionamento.

Il Gruppo ha inoltre riesaminato le proprie politiche di copertura ai sensi dell’IFRS 9 (Hedge Accounting), monitorando il rischio di cambio EUR/RUB e il rischio di volatilità sui prezzi energetici e delle commodity, considerato che la World Bank segnala per il 2026 elevata incertezza legata ai rischi geopolitici e alle tensioni commerciali globali.

Coerentemente con quanto già rappresentato gli scorsi esercizi nella Relazione sulla gestione, la Società mantiene attiva una task force interfunzionale per il monitoraggio dei rischi geopolitici, composta dalle funzioni Internal Audit & Risk Compliance , Purchasing , Finance , Legal , Logistics e Commercial , in linea con le prassi di Enterprise Risk Management (ERM) e con gli obblighi informativi di cui allo IAS 1.31–1.33. Tale task force aggiorna periodicamente il Comitato endoconsiliare con funzione Controllo Rischi e Sostenibilità e presidia: stabilità operativa della controllata russa, rispetto dei vincoli sanzionatori sulle esportazioni, continuità dei flussi logistici, evoluzione dei costi delle materie prime e dei derivati, rischi di liquidità, credito e cambio, adeguatezza delle coperture assicurative.

ll management sta attentamente monitorando nelle proprie analisi strategiche e di gestione dei rischi gli sviluppi in questo ambito, dal momento che tali dinamiche aumentano il livello di incertezza nelle stime e nelle assunzioni alla base di diversi elementi del bilancio.

Gli scenari di stress macroeconomico sono stati, inoltre, integrati nelle previsioni economico-finanziarie, come richiesto dallo IAS 1.26 e dal framework dei test di impairment IAS 36, considerando: volatilità dei mercati energetici, potenziali rialzi dei noli e interruzioni delle rotte nel Mar Rosso, possibili impatti sulla domanda europea di elettrodomestici e relative dinamiche competitive e sulla redditività delle CGU Cooking e Motors , anche in ottica di compliance con le normative ambientali e di settore in rapida evoluzione (come meglio descritto nel paragrafo “ Analisi sul rischio del Climate Change ”). Tali analisi indicano che, allo stato attuale, non emergono elementi tali da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale, come definita dallo IAS 1.25.

Dalle analisi svolte, in accordo allo IAS 1.25 e 1.26, il Gruppo nel predisporre il presente bilancio ha tenuto conto degli effetti esistenti e previsti delle attuali incertezze macroeconomiche e geopolitiche sulla propria attività non riscontrando eventi o circostanze che, considerati individualmente o nel loro complesso, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi B.6.2.4.5 Continuità Aziendale e B.6.5.17 Impairment test delle Note.

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Analisi sul rischio di Cyber security

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità,man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che, costituendo una minaccia costante per il Gruppo, viene monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

• perdite di dati;

• accessi non autorizzati;

• installazione di malware;

• violazioni della privacy;

• interruzione dell’attività;

• danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:

• potenziamento infrastrutture del network ;

• rafforzamento dei sistemi di protezione;

• costante aggiornamento delle procedure interne;

• sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

• erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .

Nel corso del 2025 il quadro normativo di riferimento in materia di sistemi informativi e sicurezza digitale si è ulteriormente rafforzato, anche a seguito dell’entrata in applicazione di nuove normative europee quali il Cyber Resilience Act, le modifiche al Cybersecurity Act e l’avvio operativo della Direttiva NIS2 recepita a livello nazionale, il Data Act e l’IA Act. Tali disposizioni richiedono un approccio strutturato alla governance ICT, alla gestione dei rischi informatici e alla resilienza operativa digitale.

Tali elementi sono stati considerati nell’analisi periodica dei rischi svolta dal Gruppo.

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A.13. Organi societari.

Componenti del Consiglio di Amministrazione

Francesco Casoli

Presidente Esecutivo , nato a Senigallia (AN) il 05/06/1961, nominato con atto del 24/04/2024.

Giulio Cocci

Amministratore Delegato , nato a Fermo il 13/04/1970, nominato con atto del 24/04/2024.

Elio Cosimo Catania

Consigliere indipendente, nato a Catania il 05/06/1946, nominato con atto del 24/04/2024.

Cristina Casoli

Consigliere, nata a Senigallia (AN) il 13/08/1964, nominata con atto del 24/04/2024.

Susanna Zucchelli

Consigliere indipendente , nata a Bologna il 19/12/1956, nominata con atto del 24/04/2024.

Angelo Catapano

Consigliere indipendente , nato a Napoli il 09/12/1958, nominato con atto del 24/04/2024.

Alice Acciarri

Consigliere indipendente e Leader Independent Director, nata a San Benedetto del Tronto (AP) il 01/06/1981, nominata con atto del 24/04/2024.

Componenti del collegio sindacalE

Giovanni Frezzotti

Presidente , nato a Jesi (AN) il 22/02/1944, nominato con atto del 24/04/2024.

Paolo Massinissa Magini

Sindaco effettivo , nato a Fabriano (AN) il 26/04/1960, nominato con atto del 24/04/2024.

Simona Romagnoli

Sindaco effettivo , nata a Jesi (AN) il 02/04/1971, nominata con atto del 24/04/2024.

Monica Nicolini

Sindaco Supplente , nata a Pesaro, il 16/04/1963, nominata con atto del 24/04/2024.

Leandro Tiranti

Sindaco Supplente , nato a Sassoferrato (AN), il 04/05/1966, nominato con atto del 24/04/2024.

Comitato endoconsiliare

Susanna Zucchelli (Presidente)

Angelo Catapano

Elio Cosimo Catania

Cristina Casoli

Alice Acciarri

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Società di Revisione

EY S.p.A.

Investor Relations Manager

Francesca Cocco – Lerxi Consulting – Investor Relations

Tel: +39 (0)732 610 4205

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Emilio Silvi

Dirigente Preposto alla Redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Stefania Santarelli

Sede legale e dati societari

Elica S.p.A.

Sede sociale: Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Capitale Sociale: Euro 12.664.560,00

Codice Fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese: 00096570429

Iscritta al REA di Ancona n. 63006 – Partita I.V.A. 00096570429

Sedi secondarie e unità locali di Elica S.p.A.

Unità Locale An/5 Mergo (An) Via Montirone 10 Cap 60030

Unità Locale An/38 Sant Just Desvern Avda.Generalitat De Catalunya 21 (Spagna) Esc.9, Bajos 1

Unità Locale An/39 55-221 Jelcz Laskowice Ul. Inzynierska 3 (Polonia)

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A.14. Struttura del Gruppo Elica e area di consolidamento.

ELICA S.p.A.

AG International

100%

100%

100%

100%

51%

100%

100%

100%

2%

100%

98%

100%

100%

100%

Ariafina

Elica Gmbh

Elica France

Elica HA (Zhejiang)

Elicamex

Elica Inc.

Airforce

Elica Nederland

EGP

Elica North America Inc.

Elica Trading

EMC FIME

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Società controllante

Elica 15 S.p.A. - Fabriano (Ancona, Italia) è la capofila del Gruppo (in breve Elica). Opera nella produzione e vendita di prodotti Cooking , in particolare di cappe da aspirazione per uso domestico e piani cottura aspiranti.

Società controllate

Elica Group Polska Sp.zo.o – Wroclaw – (Polonia) (in breve Elica Group Polska). Detenuta al 100%, è operativa dal mese di settembre 2005 nel settore della produzione e vendita di motori elettrici e dal mese di dicembre 2006 nel settore della produzione e vendita di cappe da aspirazione per uso domestico. Elicamex S.A. de C.V. – Queretaro (Messico) (in breve Elicamex). La società è stata costituita all’inizio del 2006 ed è detenuta al 100% (98% dalla Capogruppo e 2% tramite la Elica Group Polska). Attraverso questa società, il Gruppo intende concentrare in Messico la produzione dei prodotti destinati ai mercati americani e cogliere i vantaggi connessi all’ottimizzazione dei flussi logistici e industriali.

Ariafina CO., LTD – Sagamihara-Shi (Giappone) (in breve Ariafina). Costituita nel settembre 2002 come joint venture paritetica con la Fuji Industrial di Tokyo, leader in Giappone nel mercato delle cappe, Elica S.p.A. ne ha acquisito il controllo, detenendo il 51%, nel maggio 2006, intendendo dare ulteriore stimolo allo sviluppo commerciale nell’importante mercato giapponese, dove vengono commercializzati prodotti di alta gamma. Airforce S.p.A. – Fabriano (Ancona, Italia) (in breve Airforce). Realizza cappe aspiranti per cucina e piani cottura di alta qualità, caratterizzati da un alto livello di personalizzazione e di unicità, posizionandosi in una specifica nicchia di mercato in grado di soddisfare le esigenze anche più particolari dei clienti, allontanandosi dal mass market . Esperienza, design , flessibilità e innovazione made in Fabriano che si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo e crescita del Gruppo Elica. La quota di partecipazione di Elica S.p.A. è pari al 100% al 31 dicembre 2022, dato che è stato acquisito il 40% dei terzi nel corso dell’esercizio 2022.

Elica Inc. – Chicago, Illinois (Stati Uniti), ufficio a Issaqua, Washington (Stati Uniti). Ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo dei marchi del Gruppo nel mercato USA attraverso lo svolgimento di attività di marketing e trade marketing con personale residente. La società è interamente controllata da ELICAMEX S.A. de C.V.. Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD – Shengzhou (Cina) (in breve Putian), società cinese partecipata al 100%. Putian è stato uno dei primi produttori cinesi di cappe e il primo, fra i suoi concorrenti, a sviluppare cappe di stile occidentale. Lo stabilimento produttivo è situato a Shengzhou, in uno dei più conosciuti distretti industriali cinesi degli elettrodomestici per il settore cottura. Nel mese di luglio 2025 Elica ha rilevato da Fuji Industrial Co., Ltd la quota residua dello 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances, acquisendone così il controllo totale.

Elica Trading LLC - Saint-Petersburg (Federazione Russa) (in breve Elica Trading), società russa partecipata al 100%, è stata costituita in data 28 giugno 2011 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato russo. Elica France S.A.S. - Parigi (Francia) (in breve Elica France), società francese partecipata al 100%, è stata costituita nel corso dell’esercizio 2014 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato francese. Elica GmbH – L ö hne (Germania), società tedesca partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2017 e provvede alla vendita di prodotti del Gruppo Elica sul mercato tedesco.

EMC Fime S.r.l. – Castelfidardo (AN-Italia), società italiana partecipata al 100% da Elica S.p.A. In data 2 luglio 2021 è stato sottoscritto il closing con il quale Elica S.p.A. ha acquisito da terzi le due società E.M.C. S.r.l. e C.P.S. S.r.l. Nel corso del secondo semestre del 2021 la società C.P.S. è stata fusa per incorporazione nella E.M.C. S.r.l., che nel contempo ha modificato la sua denominazione in EMC Fime S.r.l.. Il 1 gennaio 2022 ha avuto efficacia il conferimento del ramo motori di Elica nella presente controllata. Elica North America Inc (prima Southeast Appliance Inc., in breve breve SEA) – Orlando, Florida (Stati Uniti), società partecipata al 100% da Elica S.p.A., è stata costituita nel corso del 2023 in partnership con ILVE e rappresenta il primo distributore diretto di prodotti del gruppo Elica nell’ambito del progetto “Boots on ground”, con il quale il Gruppo intende rafforzare la propria presenza nel territorio statunitense e ridefinire gli standard di eccellenza. AG International Inc. – Montréal, Québec (Canada) (in breve AG), prima società distributrice in Canada per il marchio Elica e Kobe e partecipata al 100% da Elica S.p.A. a seguito del closing , in data 2 novembre 2023, dell’accordo per l’acquisizione da terzi della totalità del capitale. Elica Nederland – Haren, Groningen (Olanda), distributore olandese di sistemi aspiranti con oltre 20 anni di esperienza nel settore, acquisito da Elica S.p.A. in data 04 dicembre 2024 con una partecipazione al 100%. L’Olanda rappresenta, infatti, un importante mercato in Europa per la categoria dei piani aspiranti, pertanto l’apertura di una filiale di distribuzione diretta su tale territorio ha permesso ad Elica di rafforzare la propria presenza nel mercato europeo.

15. La società ha anche una stabile organizzazione in Spagna, in Avda, Generalitat de Catalunya Esc.9, bayos 1 08960 Sant Just Desvern – Barcellona.

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Variazioni area di consolidamento

L’unica variazione intervenuta nell’area di consolidamento è l’acquisizione, da parte di Elica S.p.A., della quota residua pari allo 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, precedentemente detenuta da Fuji Industrial Co., LTD. A seguito dell’operazione, perfezionata a fine luglio, Elica detiene il 100% del capitale sociale della controllata cinese.

A.14.1. Rapporti con società controllate, collegate e altre parti correlate

Adempimenti ai sensi all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010, concernente i rapporti con società controllate, collegate e altre parti correlate

Nel corso del 2025 sono state effettuate operazioni con le società controllate e collegate da parte della controllante e le altre parti correlate, da parte della controllante e delle altre società del Gruppo.

Tutte le operazioni realizzate rientrano nell’ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato.

Non ci sono elementi particolari da segnalare in base all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010 16 .

Per le informazioni riguardanti le parti correlate, oltre che per le operazioni di cui sopra, si rimanda alla nota B.6.8. del bilancio consolidato e alla nota D.6.7 del bilancio individuale qui di seguito.

Nella successiva nota B.6.12 è anche data l’informativa sull’attività di direzione e coordinamento in base all’articolo 2497 bis del Codice Civile.

16. Tale articolo prevede che: “Le società emittenti azioni quotate aventi l’Italia come Stato membro d’origine, ai sensi dell’articolo 154-ter del Testo unico, forniscono informazione, nella relazione intermedia sulla gestione e nella relazione sulla gestione annuale: a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento; b) sulle altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell’articolo 2427, secondo comma, del codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società; c) su qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell’ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento”.

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A.15. Principi contabili internazionali.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Elica e il Bilancio Individuale di Elica S.p.A. al 31 dicembre 2025 sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea ed in osservanza dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs n.38/2005.

I principi contabili utilizzati per la redazione del presente Bilancio sono omogenei con i principi utilizzati per la redazione del Bilancio annuale al 31 dicembre 2024.

Il Bilancio Consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato. Il Bilancio Individuale è presentato, per quel che riguarda gli schemi, in Euro, mentre, per le Note esplicative in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

A.16. Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Ai sensi dell’art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998, dell’art. 89 – bis della Delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni, Elica S.p.A. fornisce completa informativa sul sistema di Corporate Governance adottato dalla stessa, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance del Gennaio 2020, nella Relazione Annuale sul Governo Societario, disponibile sul sito internet della Società 17 .

Il modello di amministrazione e controllo di Elica S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che prevede la presenza dell’assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall’Assemblea degli Azionisti. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all’interno del Consiglio sia nell’ambito del Comitato endoconsiliare per il Controllo, Rischi, Sostenibilità e per la Remunerazione, costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell’azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.

17. https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

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A.17. Relazione sulla remunerazione.

Ai sensi dell’art. 123- ter del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 84 – quater della Delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche, Elica S.p.A. redige una relazione sulla remunerazione, in conformità alle indicazioni di cui all’Allegato 3A, Schema 7 - bis della medesima delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche. Tale relazione è disponibile sul sito web della Società 18 .

18. https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.18. Adempimenti ai sensi del Titolo II del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 concernente la disciplina dei mercati

“Regolamento Mercati”.

Con riguardo all’art. 15 del Regolamento recante norme di attuazione del 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di mercati, si attesta che Elica S.p.A., esercitando, direttamente o indirettamente, il controllo su alcune società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea, mette a disposizione le situazioni contabili di tali società, predisposte ai fini della redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Elica, con le modalità e nei termini stabiliti dalla normativa vigente.

Per quanto attiene, invece, alla puntuale indicazione delle motivazioni per cui non si ritiene di essere sottoposti ad attività di direzione e coordinamento della controllante, ai sensi del quarto comma dell’art. 16, si rinvia al pararagrafo B.6.12.1 Attività di direzione e coordinamento.

A.19. Adempimenti

ai sensi degli articoli

70 comma 8

e 71 comma 1- bis

“Regolamento Emittenti”.

Ai sensi di quanto previsto dall’art.70, comma 8 e dall’art 71, comma 1- bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, in data 16 gennaio 2013, Elica ha comunicato che intende avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

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A.20. Rendicontazione Consolidata

di Sostenibilità.

al 31 dicembre 2025

INFORMAZIONI GENERALI (ESRS 2).

INFORMAZIONI AMBIENTALI (ESRS E1, ESRS E5).

INFORMAZIONI SOCIALI (ESRS S1, ESRS S2, ESRS S4).

INFORMAZIONI GOVERNANCE (ESRS G1).

ANNEX.

62

94

123

152

161

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Informazioni Generali (ESRS 2).

Nota metodologica

La Rendicontazione di sostenibilità (o anche “Rendicontazione”) fornisce al lettore un’informativa chiara, accurata, trasparente e comprensibile sugli impatti generati dal Gruppo Elica in ambito ambientale e sociale, nonché sugli impatti attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione causati direttamente o indirettamente dalla Società, o a cui quest’ultima ha contribuito. Il documento offre un’accurata comprensione dei principali rischi legati all’attività di business del Gruppo, nonché dei risultati raggiunti e delle performance registrate in ambito di sostenibilità.

Il Gruppo Elica, in qualità di organizzazione già soggetta all’obbligo di rendicontazione dell’informativa non finanziaria ai sensi del D.lgs. 125/2024, risponde agli obblighi derivanti dalla nuova Direttiva UE 2022/2464 (“Direttiva CSRD”) a partire dall’anno fiscale 2024. Elica ha completato con successo un percorso di miglioramento continuo delle proprie pratiche ESG, del reporting di sostenibilità e della compliance alle normative di riferimento. A tale scopo è stato nominato il Corporate Sustainability Team , composto da rappresentanti delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance e Internal Audit & Risk Compliance che insieme ai BU Sustainability Manager e il supporto di una società di consulenza esterna, ha attuato un percorso di adeguamento ai requisiti richiesti dalla Direttiva, rimarcando così l’impegno nei confronti dei suoi portatori d’interesse, nel garantire trasparenza e responsabilità nella gestione del business.

[BP-1] Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

(5.a, b) La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche “Rendicontazione”) è stata redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standard (ESRS), definiti specificamente dall’EFRAG per soddisfare i requisiti normativi dell’UE ai sensi della CSRD. I dati e le informazioni quali- quantitative contenute all’interno del presente documento fanno riferimento all’esercizio concluso il 31 dicembre 2025. Il perimetro di rendicontazione coincide con quello del Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo Elica, ovvero include i dati relativi alla Capogruppo (Elica S.p.A.) e alle società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria.

(5.c) Le informazioni fornite nella presente Rendicontazione sono redatte in modo tale da includere le informazioni sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegate al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle.

(5.d) Nel presente documento, Elica non ha omesso informazioni sensibili, e dunque si ritiene che la pertinenza globale della rendicontazione non sia compromessa.

(5.e) Inoltre, non sono occorse situazioni durante l’anno di rendicontazione in corso che hanno richiesto l’esenzione di comunicazione di “informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione” a norma dall’articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell’articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.

[BP-2] Informativa in relazione a circostanze specifiche

Definizione degli orizzonti temporalI di breve, medio e lungo periodo

(9.a, b) Nel redigere la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Gruppo adotta gli orizzonti temporali a breve, medio o lungo termine definiti nell’ESRS 1 sezione 6.4, coerentemente con le caratteristiche specifiche del settore, come i flussi finanziari e i cicli economici in base a cui i fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità basano le loro valutazioni, e le tempistiche di programmazione generalmente utilizzate per i processi decisionali.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Si riportano di seguito le definizioni degli orizzonti temporali definiti dal suddetto principio:

Breve periodo: periodo di riferimento dei propri bilanci (ossia un anno);

Medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento del breve periodo;

Lungo periodo: oltre cinque anni.

Stime riguardanti la catena del valore

(10) Nel presente documento, specifiche metriche, in particolare le emissioni di Scope 3, includono dati stimati relativi alla catena del valore a monte e/o a valle, ottenuti da fonti indirette come medie di settore o altri parametri proxy. Nello specifico, alcuni dati di Scope 3 sono stati stimati utilizzando informazioni derivate da database settoriali, modelli di calcolo basati su proxy e dati forniti da terze parti. L’accuratezza di tali stime dipende dalla disponibilità e qualità delle fonti utilizzate, dall’affidabilità dei parametri applicati e dalle ipotesi metodologiche adottate. Le stime sono riportate nel dettaglio in corrispondenza alle relative metriche al paragrafo E1-6 nella sezione Informazioni Ambientali e nella sezione Principali criteri di calcolo.

Per migliorare la precisione di queste metriche, l’azienda prevede di implementare azioni volte a raccogliere dati primari direttamente dai fornitori, aggiornare le metodologie di calcolo con modelli più avanzati e sviluppare sistemi di monitoraggio e tracciabilità per ridurre la dipendenza da stime indirette. Questo approccio mira a garantire una maggiore trasparenza e affidabilità delle informazioni riportate, in conformità con i requisiti normativi. Per maggiori informazioni relative alle tematiche ambientali, si rimanda alle sezioni successive in cui vengono trattati gli ESRS tematici.

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati

Per quanto riguarda il calcolo di GHG dell’organizzazione, la raccolta dei dati, la loro elaborazione e la successiva quantificazione delle emissioni si sono basate sui principi fondamentali della norma di riferimento ISO 14064-1:2018, adottata sin dal primo anno di calcolo e rendicontazione dell’inventario, ovvero l’esercizio 2022.

Ai fini di una corretta determinazione delle emissioni, la norma di riferimento richiede all’organizzazione di valutare l’incertezza dei dati utilizzati e rendicontati nel presente report.

In ragione della metodologia di calcolo adottata dall’organizzazione, ovvero per il fatto che il valore di GHG rendicontati non sono determinati da una misura diretta bensì attraverso un calcolo, quindi in maniera indiretta, l’incertezza dei dati è legata a:

Dati di attività raccolti (intesa come km percorsi o kg di materia prima) utilizzata da ogni fonte di emissione;

Fattore di emissione adottato per ogni fonte di emissione considerata.

In ragione di quanto sopra premesso, non disponendo né degli errori associati alle misure dirette dei dati di attività, né dell’errore numerico associato ai fattori di emissione utilizzati, l’organizzazione adotta una metodologia qualitativa per la valutazione dell’incertezza associata ai fattori presi a riferimento per i calcoli. Per l’anno di rendicontazione 2025, il livello di incertezza in accordo con i criteri adottati risulta essere basso, e dunque accettabile.

I dati per i fattori di emissione sono stati quantificati tramite misurazione del dato fisico, campionamento o stima del dato fisico, conversione del dato economico in dato fisico o, per le quantità fisiche non disponibili, misurazione del dato economico. I fattori di emissione utilizzati considerano tutti i principali GHG (ovvero CO 2 , CH 4 , N 2 O, HFC, PFC, SF6 e altri gas fluorurati) che sono stati poi tradotti in unità di CO 2 e mediante i fattori di caratterizzazione comunicati dall’IPCC (AR6), l’istituzione più autorevole in tema di cambiamenti climatici.

Con riferimento a tutte le sedi del Gruppo, sono oggetto di stima i dati relativi a:

Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti (tragitto casa-lavoro): sono stati stimati i tragitti, con auto propria o assegnata, in base distanza tra il domicilio di residenza del dipendente e la sede lavorativa di appartenenza. Qualora il mezzo di trasporto fosse stato messo a disposizione dall’azienda (es. commuting con autobus) le distanze sono state ricavate dai dati messi a disposizione dai fornitori che hanno svolto il servizio. Questo è l’unico dato proveniente da fonte esterna all’interno della rendicontazione di tutto l’inventario.

Categoria 11 – Uso dei prodotti venduti: laddove non sia stato possibile identificare il consumo annuale di energia dei prodotti (AEC – Annual Energy Consumption, disponibile per i prodotti dotati di Energy Label), si è proceduto al calcolo di un dato medio ponderato sulla base delle quantità vendute dei prodotti con AEC puntuale.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: laddove i pesi netti non risultassero disponibili in anagrafica, è stato attribuito un peso medio ponderato ricavato dai restanti dati puntuali.

Si specifica altresì che, per le sedi commerciali, il monte ore lavorativo complessivo è stato determinato adottando un criterio di calcolo basato sull’assunzione convenzionale di otto ore di attività per ciascuna giornata lavorativa.

Relativamente agli altri dati oggetto di stima per le società commerciali, si precisa quanto segue:

Rifiuti: non risultando disponibile il dato puntuale in kg dei rifiuti generati, è stata effettuata una stima. La metodologia ha tenuto conto del totale dei rifiuti della frazione indifferenziata (unica categoria attribuibile alle attività svolte dalle suddette società) prodotta nello stabilimento della società Elicamex (unico stabilimento tenuto a classificare questo tipo di rifiuti), suddiviso per i mq del medesimo stabilimento e successivamente rapportato ai mq delle singole società commerciali.

Consumo energetico: i quantitativi relativi all’energia elettrica e al gas naturale sono stati rilevati attraverso l’analisi delle bollette e delle fatture emesse dai fornitori delle rispettive utenze, procedendo alla conversione del dato economico in dato fisico ove necessario.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità

Errori di rendicontazione nei periodi precedenti

(13/14) Di seguito vengono presentate le modifiche metodologiche e le conseguenti modifiche alle informazioni quantitative che sono state apportate nel presente documento rispetto all’esercizio 2024.

Con riferimento alle informazioni sociali, nel corso del 2025 è stata affinata la metodologia di calcolo degli indicatori S1-8 Copertura della Contrattazione Collettiva e Dialogo Sociale e S1-16 Metriche di Retribuzione, al fine di garantire una maggiore accuratezza e coerenza informativa. Di seguito un dettaglio delle modifiche effettuate all’approccio metodologico:

Metodo di calcolo S1-8 Copertura della Contrattazione Collettiva : con riferimento all’indicatore relativo alla percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori, il Gruppo ha rivisto il perimetro di riferimento adottato rispetto al periodo precedente. Nel 2024, il calcolo era basato sul numero di dipendenti iscritti a un’organizzazione sindacale; a partire dal presente esercizio, sono inclusi tutti i dipendenti operanti in entità o siti in cui sono presenti rappresentanze dei lavoratori formalmente istituite, indipendentemente dall’iscrizione individuale del singolo lavoratore a un’organizzazione sindacale. Tale modifica metodologica garantisce una rappresentazione più accurata e coerente della copertura effettiva del dialogo sociale all’interno del Gruppo, in quanto riflette la protezione collettiva effettivamente garantita dalla presenza di rappresentanze formali, a prescindere dall’adesione individuale.

Metodo di calcolo S1-16 Metriche di Retribuzione : ai fini del calcolo del divario retributivo e della remunerazione totale, la remunerazione annua è determinata includendo le seguenti componenti: salario fisso, benefit, premi di produzione, MBO e LTI di competenza dell’esercizio. Sono esclusi dal calcolo gli elementi legati alla presenza o all’assenza, quali straordinari, utilizzo di permessi, cassa integrazione, malattia e ferie. Nel 2024, il calcolo della remunerazione totale considerava gli MBO e gli LTI effettivamente erogabile; a partire dal presente esercizio sono state considerate le quote di MBO e LTI di competenza.

Per MBO di competenza si intendono i corrispettivi variabili maturati nell’esercizio sulla base degli obiettivi assegnati, indipendentemente dalla loro effettiva erogazione mentre per LTI di competenza si intende la quota annuale del valore complessivo attribuito al piano, determinata mediante ripartizione del fair value lungo il periodo di maturazione (vesting period).

Inoltre, nel 2024 ai fini del calcolo delle metriche che richiedono il riferimento alla paga oraria lorda media, il Gruppo considerava il valore delle ore effettivamente lavorate nel periodo di riferimento; per il 2025 ha adottato la definizione di ore contrattuali lavorative, intese come le ore previste da contratto di lavoro. Tale modifica metodologica garantisce una rappresentazione più accurata e coerente della paga oraria lorda media, in quanto riflette i valori teorici sull’ammontare della remunerazione e sulle ore contrattuali.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A seguito degli aggiornamenti metodologici sopra descritti, nella tabella seguente sono riportati i dati comparativi riveduti (restatement) relativi all’esercizio 2024:

ESRS

Indicatore

Tabella a pag.

Valore dichiarato (precedente)

Valore riesposto

Motivazione

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Totale dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

110

757

2.149

Aggiornamento Metodologico

% dipendenti coperti da rappresentati del lavoro

30,80%

87,40%

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Gender Pay Gap

116

20%

29%

Aggiornamento Metodologico

Remunerazione Totale Annua per la persona con il salario più elevato dell’impresa

€ 1.096.560

€ 1.346.560

Remunerazione Totale Annua mediana dei dipendenti (ad esclusione della persona con il salario più elevato)

€ 20.145

€ 19.233

Rapporto Retribuzione Annuale

54

70

Per maggiori informazioni rispetto alle modalità di calcolo utilizzate si rimanda ai paragrafi di riferimento S1-8 Copertura della Contrattazione Collettiva e Dialogo Sociale eS1-16 Metriche di Retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) nella sezione Informazioni Sociali.

Per garantire una maggiore accuratezza e coerenza informativa, nel corso del 2025 è stata affinata la metodologia di calcolo dell’indicatore relativo al divario retributivo e alla remunerazione totale, la cui trattazione è rimandata al paragrafo S1-16 Metriche di Retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) e la metodologia di calcolo dell’indicatore relativo al dialogo sociale, la cui trattazione è rimandata al paragrafo S1-8 Copertura della Contrattazione Collettiva e Dialogo Sociale.

Con riferimento ai dati ambientali, la riesposizione riguarda in particolare i temi di seguito elencati, per i quali sono emerse delle nuove informazioni e/o correzioni che hanno comportato una revisione dei valori riportati nel 2024:

ESRS E1-5: CONSUMI TOTALI DELL’IMPRESA

ESRS E1-5: CONSUMI DELL’IMPRESA PER ATTIVITÀ IN SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO

ESRS E5-4: USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

ESRS E1-6: EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES

Le modifiche non alterano l’impegno di trasparenza e miglioramento continuo dell’organizzazione. Le principali cause che hanno determinato la necessità di riesporre i dati includono:

Correzione di errori materiali derivanti da

registrazioni errate e/o parziali;

dati affetti da “double counting”;

errori di calcolo (formule errate);

Aggiornamenti metodologici, tra cui:

Metodo di calcolo delle emissioni della Categoria 11 “Uso dei prodotti venduti” . Riguardo a tali emissioni, anziché moltiplicare il dato puntuale delle emissioni generate dai prodotti venduti nell’anno di riferimento per il numero di anni (12) corrispondenti alla loro vita utile media, si è scelto di proiettare il dato dell’anno di riferimento nel futuro utilizzando le emissioni previste dal report Bloomberg New Energy Outlook 2025: Public Benchmark Dataset . Tale report considera gli scenari globali delle emissioni legate all’utilizzo di energia elettrica, basati su serie storiche e tendenze future coerenti con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. L’adozione di questa metodologia, integrata con le evoluzioni attese del mercato, consente di ottenere stime più realistiche.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

I dati relativi all’esercizio 2024, contenuti nelle tabelle del presente documento e riferiti agli ESRS sopraelencati, sono esposti tenendo conto di tutte le modifiche sopra descritte, apportate a seguito delle verifiche effettuate. L’entità e il raffronto tra i valori riesposti ed i valori dichiarati ed il riferimento alle pagine del documento pubblicato il 28.03.2025, vengono indicati nelle tabelle seguenti:

ESRS

Indicatore

Tabella a pag.

Valore dichiarato (precedente)

Valore riesposto

Motivazione

E1-5

CONSUMI TOTALI DELL’IMPRESA/ CONSUMI DELL’IMPRESA PER ATTIVITÀ IN SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

94/95

MWH 22,29

MWH 23,88

Registrazione parziale

Gasolio per produzione

MWH 0

MWH 1,58

Registrazione parziale

Combustibili da gas naturale

MWH 20.614,22

MWH 20.614,68

Registrazione parziale

Gas naturale per produzione

MWH 6.398,54

MWH 6.789,96

Registrazione parziale

Gas naturale per riscaldamento

MWH 14.213,79

MWH 13.822,37

Registrazione parziale

GNL per produzione

MWH 1,89

MWH 2,35

Registrazione parziale

Consumo totale di energia da fonti fossili

MWH 26.143,00

MWH 26.145,04

Effetto delle precedenti motivazioni

Consumo totale di energia

MWH 41.809,00

MWH 41.811,04

E1-5

Intensità energetica - settori ad alto impatto climatico

Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh)

96

MWH 41.809,00

MWH 41.811,04

Effetto delle precedenti motivazioni

E5-4

FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

Carpenteria e Altri Componenti

112

ton 4.046,15

ton 2.951,19

Dati affetti da “double counting”

Minuterie varie

ton 2.284,96

ton 2.079,26

ESRS

Indicatore

Tabella a pag.

Valore dichiarato (precedente)

Valore riesposto

Motivazione

E1-6

EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES

Gasolio per produzione

97

tCO 2 eq. 0

tCO 2 eq. 0,43

Registrazione parziale/ Errori di calcolo

(formule errate in E1-5)

GPL per produzione

tCO 2 eq. 0

tCO 2 eq. 0,54

Emissioni dirette - Scope 1

tCO 2 eq. 4.307,33

tCO 2 eq. 4.307,86

Emissioni dirette - Scope 1

98

tCO 2 eq. 4.307

tCO 2 eq. 4.308

Emissioni indirette - Scope 2 location-based

tCO 2 eq. 9.294

tCO 2 eq. 9.289

Emissioni indirette - Scope 2 market-based

tCO 2 eq. 1.889

tCO 2 eq. 1.882

1. Beni e servizi acquistati

tCO 2 eq. 115.593

tCO 2 eq. 84.697

Dati affetti da “double counting” /

Errori di calcolo

(formule errate)

4. Trasporto e distribuzione a monte

tCO 2 eq. 162.680

tCO 2 eq. 11.642

Errori di calcolo

(formule errate)

6. Viaggi d'affari

tCO 2 eq. 447

tCO 2 eq. 499

7. Pendolarismo dei dipendenti

tCO 2 eq. 1.845

tCO 2 eq. 1.796

9. Trasporto a valle

tCO 2 eq. 12.562

tCO 2 eq. 12.245

11. Uso dei prodotti venduti

tCO 2 eq. 649.100

tCO 2 eq. 574.989

Aggiornamento metodologico

Emissioni dirette - Scope 1

tCO 2 eq. 4.307

tCO 2 eq. 4.308

Effetto delle precedenti motivazioni

Emissioni indirette - Scope 3

tCO 2 eq. 942.437

tCO 2 eq. 687.113

Totale emissioni location based

tCO 2 eq. 956.260

tCO 2 eq. 700.932

Totale emissioni market based

tCO 2 eq. 948.856

tCO 2 eq. 693.524

E1-6

INTENSITà DELLE EMISSIONI

99

Totale emissioni - (t CO 2 eq) – Location based

tCO 2 eq. 956.260

tCO 2 eq. 700.932

Effetto delle precedenti motivazioni

Intensità delle emissioni – Location Based (t CO 2 eq/k€)

2,115

1,550

Totale emissioni - (t CO 2 eq) – Market based

tCO 2 eq. 948.856

tCO 2 eq. 693.524

Intensità delle emissioni – Market Based (t CO 2 eq/k€)

2,099

1,534

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate

(15) Elica non ha incluso, in aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, informazioni richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate. Pertanto, non ci sono riferimenti a principi o quadri di rendicontazione aggiuntivi applicati, al netto del riferimento alle diverse normative citate all’interno della sezione Annex nel paragrafo dell’Appendice B non applicabili per il Gruppo.

Inclusione mediante riferimento

(16) Ogni riferimento ad altri documenti nella Rendicontazione è relativo ad approfondimenti a discrezione del lettore. Tutti i contenuti richiesti dagli standard ESRS sono stati trattati in maniera esaustiva all’interno del presente documento.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Elica S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano dal 2006 sul Mercato Telematico Azionario – EURONEXT STAR MILAN. La famiglia Casoli esercita indirettamente il controllo sulla Elica S.p.A. attraverso la Fintrack S.p.A., socio di maggioranza della FAN S.r.l., a sua volta socio di maggioranza di Elica S.p.A.

Elica S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana (di seguito anche “Codice”), adottando un sistema di governo in linea con le best practice nazionali ed internazionali per la propria Corporate Governance.

L’azienda ha impiegato un modello di amministrazione e controllo di stampo tradizionale: la gestione aziendale è esercitata da un Consiglio di Amministrazione coadiuvato da un Comitato Endoconsiliare con funzioni consultive e propositive in materia di “Controllo e Rischi”, “Sostenibilità”, “Nomine” e “Remunerazione”. Le mansioni e le responsabilità per ciascuna funzione restano distinte e viene garantita adeguata informativa sulle attività svolte per ciascuna funzione.

Le funzioni di vigilanza vengono svolte da un Collegio Sindacale.

(21.b) Non è prevista alcuna rappresentanza dei dipendenti in seno agli organi di amministrazione, direzione e controllo.

(21.a) Il Consiglio di amministrazione della Società si compone di amministratori esecutivi e non esecutivi dotati di adeguata competenza e professionalità. Ai sensi dell’art.16 dello Statuto Sociale, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 5 membri ad un massimo di 11 membri, anche non soci. La composizione attuale del Consiglio di amministrazione è stata approvata dalla Assemblea dei Soci del 24 aprile 2024.

Il Consiglio di amministrazione della Società si compone di 7 amministratori, di cui 5 con incarichi non esecutivi (Angelo Catapano, Alice Acciarri, Elio Cosimo Catania, Cristina Casoli e Susanna Zucchelli) e 2 membri con incarichi esecutivi (il Presidente Esecutivo, Francesco Casoli e l’Amministratore Delegato, Giulio Cocci), tutti dotati di professionalità e competenze adeguate ai compiti a loro affidati anche in materia di sostenibilità.

(21.c) Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha sistematicamente curato iniziative dirette a fornire agli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e nel corso del mandato, un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (Raccomandazione n. 12. lett. d) del Codice). Gli Amministratori e i Sindaci hanno un canale di comunicazione con la Società costantemente aperto che gli permette sia di condividere con anticipo temi importanti di decisione, sia di approfondire al di fuori delle riunioni consiliari, le materie oggetto di interesse. Inoltre, gli Amministratori hanno occasione nel corso delle sessioni consiliari e nel corso di sessioni informative programmate ad hoc di approfondire la conoscenza della Società e dei managers di questa.

Assemblea

dei Soci

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Esecutivo

CEO

Amministratore

Incaricato «SCIGR»

Comitato Endoconsiliare

Controllo, Rischi, Sostenibilità,

Nomine e Remunerazioni

Organismo

di Vigilanza

Internal Audit

& Risk Compliance

(e Preposto SCIGR)

Società

di Revisione

Collegio

Sindacale

IL SISTEMA DI GOVERNANCE

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(21.e) In particolare, i seguenti quattro membri del Consiglio (che rappresentano il 57% circa del totale dei membri del CdA) Angelo Catapano, Susanna Zucchelli, Alice Acciarri ed Elio Cosimo Catania 1 hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Corporate Governance.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi e di due Sindaci supplenti; la nomina è avvenuta da ultimo con l’Assemblea dei Soci del 24 aprile 2024.

Percentuale di membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo suddivisi per genere (21. d )

Uomini

Donne

Totale

N

%

N

%

N

%

CDA 2

4

57%

3

43%

7

100%

Collegio Sindacale

3

60%

2

40%

5

100%

Totale

7

58%

5

42%

12

100%

(22.a-d) Con l’entrata in vigore della Direttiva CSRD il Gruppo si è evoluto ulteriormente in relazione ai temi di sostenibilità e alla rendicontazione non finanziaria in relazione alle attività di coinvolgimento del Comitato Endoconsiliare, che assiste il CdA nelle valutazioni e decisioni relative alle tematiche di sostenibilità e con particolare riferimento all’approvazione della Rendicontazione di sostenibilità, alle attività di stakeholder management e di vigilanza del Collegio Sindacale.

Con l’obiettivo di rafforzare il presidio delle tematiche di sostenibilità e di gestire in modo appropriato ogni possibile impatto, rischio e opportunità derivante dalle proprie attività e strategie, durante l’esercizio corrente attraverso l’implementazione di una procedura dedicata (c.d.“Group Policy -22 Predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità”) sono stati definiti ruoli, responsabilità e modalità operative per la gestione del reporting non finanziario, inclusa la raccolta, la verifica e la validazione delle informazioni, in linea con i requisiti normativi e gli standard ESRS. Per maggiori informazioni si faccia riferimento alla presente sezione al paragrafo GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità.

In coerenza con la riorganizzazione aziendale intervenuta, le attività di rendicontazione e la condivisione delle informazioni sulle tematiche di sostenibilità sono ora gestite secondo il nuovo assetto organizzativo. In particolare, sono state riviste le modalità di coinvolgimento interno delle varie funzioni e le modalità di condivisione delle informazioni e dei risultati di sostenibilità verso gli organi di amministrazione e controllo.

Il livello decisionale è stato pertanto riallineato, passando da un modello prevalentemente centralizzato ad un assetto più integrato, in cui il confronto sui progetti e la condivisione delle decisioni avvengono in prima battuta attraverso incontri mensili tra i Direttori delle Business Unit e l’Amministratore Delegato. Parallelamente, i Sustainability Manager di ciascuna Business Unit sono coinvolti attivamente nella definizione e nell’implementazione delle azioni operative e decisionali, che vengono discusse nel corso di riunioni periodiche mensili con i rispettivi Direttori.

Infine, il Corporate Sustainability Team , composto da rappresentanti delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance , in collaborazione con i BU Sustainability Manager e Internal Audit & Risk Compliance , svolge un ruolo di indirizzo metodologico e di presidio dei controlli e delle procedure e sovrintende la raccolta, l’analisi e la validazione dei dati della Rendicontazione di Sostenibilità con il coinvolgimento attivo dei data owner individuati nelle diverse funzioni aziendali e società del Gruppo.

Con cadenza trimestrale, i Direttori delle Business Unit ed il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, nell’ambito degli incontri programmati, relazionano, ove necessario, al Consiglio di Amministrazione o al Comitato Endoconsiliare su tematiche inerenti compliance e governance ESG integrate all’interno dei processi aziendali, nonché sui principali rischi ed opportunità e sulle relative azioni intraprese in risposta alle istanze dei principali stakeholders.

Inoltre, il Comitato Endoconsiliare è informato trimestralmente in merito agli IROs rilevanti, allo stato di attuazione e monitoraggio della procedura di due diligence e ai risultati, nonché sull’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati.

Fermo restando, per quanto lo riguarda, il superamento dei limiti temporali di cui alla lettera e) della raccomandazione n. 7 del Codice.

Il CDA include anche i membri del Comitato Endoconsiliare per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità. Il rapporto medio tra i membri maschili e femminili del Consiglio di Amministrazione è pari a circa 0,7.

69

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

(23.a, b) L’efficacia dei meccanismi di Governance del Gruppo è sostenuta da una continua attività di formazione e focus verso lo sviluppo delle competenze dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo nell’ambito della sostenibilità. L’Azienda favorisce la partecipazione dei membri del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale a eventi dedicati alle tematiche di sostenibilità (quali la condivisione della materialità, update su progetti inerenti tematiche di sostenibilità, etc.).

In tema di organi dedicati alla sostenibilità ed in conformità con il disposto dell’art. 154 - bis , comma 5- ter del TUF, Elica ha nominato il Chief Financial Officer come dirigente responsabile in materia di rendicontazione di sostenibilità. La nomina è stata confermata a seguito della modifica statutaria introdotta il 29 aprile 2025, con la quale – previo parere favorevole dell’organo di controllo – si prevede la possibilità di nominare un dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità (che abbia maturato un’esperienza specifica in materia e che sia in possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori) come soggetto distinto dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Tale ultimo incarico, in coerenza con l’organigramma e con i ruoli assegnati all’interno della Società, resta attribuito al Direttore Finanziario.

[GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

(26.a, b) Per Elica la Sostenibilità è un tema da discutere costantemente e che necessita di essere discusso in primis a livello di Top Management, poiché rappresenta un elemento fondante per la mission del Gruppo, che alimenta il dialogo in merito all’integrazione di tematiche rilevanti per il business e la società nelle considerazioni strategiche. Le informazioni relative all’attuazione del dovere di diligenza nonché i risultati e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli seguono lo stesso procedimento di condivisione degli impatti rischi ed opportunità. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo GOV-1 della presente sezione.

(26.c) Si rimanda al paragrafo SBM-3 per l’elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti affrontati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo, durante il periodo di riferimento.

[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

(29.a) La remunerazione degli Amministratori, in particolar modo di coloro che rivestono cariche esecutive, e del Top Management rappresenta un meccanismo di incentivo e controllo fondamentale per assicurare l’integrità e l’efficacia dei meccanismi di governo societario.

La politica retributiva che è stata sviluppata ha l’obiettivo di supportare il raggiungimento della strategia del Gruppo ed è uno strumento essenziale per assicurare l’allineamento tra gli interessi degli shareholders e quelli del management. Il sistema di remunerazione si inserisce in un quadro più ampio di sistemi volti ad attrarre, trattenere e motivare le risorse più adatte ad assicurare il successo dell’azienda. Relativamente agli strumenti utilizzati, la Politica aziendale sulle Remunerazioni definisce in maniera organica la politica retributiva e la sua attuazione all’interno della Società, con riferimento ai componenti degli organi di amministrazione e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Il sistema di incentivazione annuale, relativamente agli incentivi variabili di breve termine (C.d. MBO), disegnato in coerenza con principi generali su cui si fonda l’intera Politica, consente principalmente il perseguimento dei seguenti obiettivi:

allineare gli obiettivi del management con le strategie aziendali, orientando le azioni del management stesso verso obiettivi strategici in armonia con le priorità di business;

stimolare il raggiungimento di performance eccellenti, attraverso il riconoscimento di un premio superiore in caso di over performance;

gestione e monitoraggio della performance nel breve periodo, mediante la valutazione annuale della performance del beneficiario su base annua.

(29.e) La Politica è definita a seguito di un processo formalizzato che vede come protagonisti l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione della Società, il Comitato Endoconsiliare nella funzione Nomine e Remunerazione e la Direzione Risorse Umane.

Con riferimento ai dirigenti con responsabilità strategica tali finalità sono raggiunte anche attraverso il collegamento di una parte significativa della retribuzione al raggiungimento di obiettivi di performance preventivamente indicati e determinati attraverso l’utilizzo di piani di “ management by objectives ” (MBO) e di Long Term Incentive (LTI).

70

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

(29.b, c, d) Il sistema MBO del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Amministratore Delegato in sostanziale continuità con la politica approvata lo scorso anno e coerentemente con la natura di tali figure, prevede esclusivamente obiettivi di Gruppo di natura economico - finanziaria ed un moltiplicatore basato su obiettivi di sostenibilità. ln particolare, il sistema MBO prevede:

Gate : soglia di accesso al sistema di incentivazione annuale, calcolato sulla media ponderata dei due obiettivi di performance. Il mancato raggiungimento del livello gate di performance non genera alcuna erogazione;

Scheda obiettivi : meccanismo di calcolo del bonus target in funzione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance;

Moltiplicatore : meccanismo correttivo di un fattore +/-10% del payout finale in funzione del raggiungimento dell’obiettivo di performance di sostenibilità (meccanismo di attivazione on/off).

Coerentemente con quanto disposto per il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato, i Dirigenti con Responsabilità Strategica sono beneficiari di un sistema di incentivazione di breve termine allineato alla Strategia di business. In particolare, il meccanismo di funzionamento del Sistema di incentivazione di breve termine previsto per i Dirigenti con responsabilità Strategiche prevede la presenza di Obiettivi di Gruppo misurati attraverso un meccanismo moltiplicativo del bonus target in funzione del livello di raggiungimento degli Obiettivi previsti per il Presidente e per l’Amministratore Delegato (EBIT Adiusted e Free Cash Flow ), obiettivi di Divisione (EBIT Adjusted di Divisione) e obiettivi individuali (misurati in base ai principali KPI economici gestiti dal ruolo e uguali per tutti i percettori appartenenti alla stessa funzione). Al payout finale del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche viene applicato un moltiplicatore del +/- 10% legato al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, identificati annualmente, con un meccanismo di attivazione on/off che ne determina l’applicazione. Per l’esercizio in corso tali obiettivi sono orientati alla riduzione dell’impatto emissivo 3 del plant polacco. Gli obiettivi così definiti vengono inoltre declinati a livello operativo attraverso l’inserimento di specifici target ESG nella componente variabile della retribuzione (MBO) delle funzioni manageriali che hanno la responsabilità diretta nell’implementazione dei progetti ESG, assicurando coerenza tra gli impegni assunti a livello strategico e le azioni concretamente realizzate all’interno del Gruppo.

Per ulteriori approfondimenti circa i contenuti della Politica di Remunerazione, si suggerisce di consultare il documento “Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti”, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 25 marzo 2025, disponibile per consultazione pubblica sul sito www.elica.com.

Obblighi di informativa e requisiti applicativi di cui agli ESRS tematici applicabili congiuntamente all’ESRS 2 Informazioni generali

ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

(ESRS E1 13) Nel contesto della presente trattazione, si ritiene opportuno rinviare l’approfondimento relativo alla richiesta normativa in oggetto al paragrafo precedente GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, in quanto già dedicata in modo esaustivo all’analisi delle disposizioni e dei requisiti pertinenti.

Si specifica che al momento i sistemi di incentivazione dei membri degli organi di Direzione, Amministrazione e Controllo non sono legati ad obiettivi di riduzione science based delle emissioni GHG.

[GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza

(30;32, S1-1 DP 32) Elica, nel presente documento, illustra il proprio processo di due diligence (anche “dovere di diligenza”) come definito nel capitolo 4 dell’ESRS 1, dando evidenza del collegamento tra i presidi di due diligence adottati e gli obblighi di informativa previsti dagli ESRS.

Sebbene gli ESRS non impongano obblighi di condotta specifici riguardo al dovere di diligenza, il CDA in data 13 Febbraio 2025 ha approvato la procedura con specifico riferimento ai diritti umani (cfr. “ Procedura di Human rights due diligence ”) e la politica (cfr. “ Group Policy – Politica sui diritti umani ”).

Entrambi i documenti prendono come riferimento le “Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali” e i “Principi Guida delle Nazioni Unite su Impresa e diritti umani UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP)”. La procedura di due diligence sui diritti umani di Elica definisce il perimetro di applicazione e le responsabilità, illustrando il processo di identificazione, prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. Comprende l’integrazione della due diligence nei processi decisionali, il monitoraggio e il tracciamento delle azioni adottate, nonché la presenza di meccanismi di reclamo per garantire la gestione efficace delle segnalazioni e il miglioramento continuo delle pratiche aziendali in materia di diritti umani. La politica a supporto sancisce l’impegno del Gruppo rispetto ai diritti umani, riconoscendo diversi principi fondamentali. Per maggiori informazioni rispetto alla Politica sui diritti umani si rimanda al paragrafo MDR-P all’interno della sezione Informazioni Sociali.

Si specifica che gli obiettivi di riduzione, come specificato di seguito nella narrazione, non sono definiti secondo criteri Science based.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’impegno di Elica sui diritti umani si integra con la sua lunga tradizione di tutela delle tematiche HSE. In questo quadro, i processi legati all’ottenimento e al riesame delle certificazioni ISO costituiscono un elemento centrale per l’analisi, l’individuazione e il monitoraggio degli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti. Attraverso questi strumenti, Elica è in grado di assegnare priorità alle azioni necessarie, valutando la gravità e la probabilità degli impatti negativi identificati.

Al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro il Gruppo, ad esclusione della Società Air Force, adotta un sistema di gestione di tali aspetti certificato ISO 45001-2018. Il conseguimento ed il mantenimento della certificazione ISO 45001-2018 nei siti operativi, dove i lavoratori possono essere esposti ad un più elevato rischio di infortuni sul luogo di lavoro, rappresenta un passo fondamentale per fornire una metodologia di gestione dei rischi sempre più sistematica fornendo elementi prioritari nell’identificazione dei rischi e nella determinazione delle scelte aziendali. L’impegno del Gruppo a presidiare i temi di Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro si riflette anche in un approccio sistematico di monitoraggio dell’andamento degli infortuni, First Aid, Near Miss, Unsafe Acts e Unsafe Conditions. Ispirandosi ai principi di problem solving, qualora si rilevassero indicatori non in linea con gli obiettivi prefissati o criticità all’interno dei siti Elica, ogni singolo stabilimento si impegna in piani ed azioni di miglioramento istituendo, se necessario, gruppi di lavoro ad hoc. Una volta verificata l’efficacia delle azioni adottate, queste vengono condivise all’interno del Gruppo per consentire a tutti gli stabilimenti di realizzare prontamente le medesime soluzioni in maniera preventiva, ove necessario. Il valore aggiunto di questo processo sta nella continua ricerca del miglioramento attraverso il coinvolgimento di tutti i lavoratori nella raccolta di idee e suggerimenti in ambito di Salute e Sicurezza sul lavoro.

Per quanto riguarda la sfera ambientale ad oggi, tutti i siti produttivi del Gruppo Elica dove sussistono rischi ambientali significativi legati alle attività di trasformazione e produzione, ad esclusione di quello relativo alla società Air Force, sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale certificati in accordo alla Norma ISO 14001:2015. Il Gruppo si pone ogni anno degli obiettivi che possano determinare una sempre maggiore sostenibilità dei processi rilevanti del proprio business al fine di non compromettere l’ambiente naturale in cui insistono i siti produttivi e per una convivenza ottimale con le comunità locali. A tale scopo, oltre ad assicurare la costante implementazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale certificato, provvede affinché vengano divulgati e compresi dal proprio management le procedure ed i contenuti del Codice Etico predisposto in accordo al D.lgs. 231/2001 ed alle Policy e Procedure di Gruppo. I sistemi di gestione ambientale presenti nei siti certificati prevedono l’attuazione di piani di miglioramento che, sulla base delle valutazioni degli aspetti e impatti ambientali associati ai processi ed alle attività svolte, sono incentrati su degli obiettivi di riduzione degli sprechi o delle inefficienze che, per i temi ambientali, si traducono in un più responsabile utilizzo di risorse impiegate in maniera più rilevante nei processi di trasformazione. I sistemi

si avvalgono anche di auditor interni qualificati in accordo alla Norma ISO 14001:2015 i quali svolgono una attività pianificata di audit interni. Durante gli audit vengono verificate, oltre alla conformità ai requisiti legislativi, anche l’adeguato livello delle condizioni operative, l’attuazione delle prescrizioni di controllo, il monitoraggio degli indicatori e degli obiettivi e l’efficacia delle procedure atte a ridurre il rischio di incorrere in eventi dannosi per l’ambiente o per il contenimento di eventuali emergenze.

Infine, tutte le società del Gruppo che hanno siti produttivi (ad eccezione di Air Force) sono dotate di sistemi di gestione certificati ISO 9001:2015. Ogni anno il Gruppo provvede a certificare tutti i nuovi prodotti immessi sul mercato e alla ricertificazione di tutti i prodotti che abbiano subito modifiche su materiale e/o componenti per assicurarsi che gli stessi rispettino gli standard di Salute e Sicurezza e con tutti i Regolamenti, le Direttive e le Normative applicabili nei vari paesi di commercializzazione.

L’impegno del Gruppo si estende oltre il perimetro aziendale, coinvolgendo attivamente tutta la catena del valore. Con riferimento alla verifica circa il rispetto dei diritti umani all’interno della catena di fornitura, il Gruppo ha sviluppato un processo di audit sui propri fornitori, con la finalità di valutare e minimizzare i rischi legati ai temi etici, sociali e ambientali, affiancandolo all’adozione del proprio Codice di Condotta (“Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Elica”).

Numero e % di collaboratori che operano in siti dotati di Sistemi di Gestione Certificati Qualità, Ambiente e Sicurezza

DIPENDENTI

nr.

%

Sistema di Gestione certificato ISO 9001:2015

2.273

94%

Sistema di Gestione certificato ISO 14001:2015

2.273

94%

Sistema di Gestione certificato ISO 45001:2018

2.273

94%

NON DIPENDENTI

nr.

%

Sistema di Gestione certificato ISO 9001:2015

139

99%

Sistema di Gestione certificato ISO 14001:2015

139

99%

Sistema di Gestione certificato ISO 45001:2018

139

99%

Nota: Numero e % dei collaboratori (lavoratori dipendenti e lavoratori non dipendenti) che al 31.12.2025 operano in siti dotati di Sistemi di Gestione certificati Qualità, Ambiente e Sicurezza. Il perimetro include tutte le società del Gruppo.

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[GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

(36 a,b,c,d) Il Gruppo ha consolidato un processo di reporting non finanziario, finalizzato a garantire la piena conformità alla direttiva CSRD e agli standard ESRS. Tale processo si basa su prassi operative definite per la raccolta e il controllo delle informazioni ed è supportato da un sistema gestionale dedicato (“Talentia”), che garantisce una gestione informatizzata dei flussi informativi tra il Corporate Sustainability Team e i data owner individuati nelle diverse funzioni aziendali e società del Gruppo.

Il modello di Risk Management (c.d. ERM, Entreprise Risk Management) è integrato nell’attuale metodologia di analisi e valutazione, con un approccio risk-based che prevede la definizione e verifica periodica di matrici di rischio e controlli specifici per gli indicatori chiave di sostenibilità. Il modello organizzativo per la gestione delle tematiche di sostenibilità è declinato a livello operativo nelle diverse società del Gruppo, assicurando un presidio sistemico e coordinato dei temi ESG.

Tale sistema è stato rafforzato durante l’esercizio corrente, attraverso l’implementazione di una procedura dedicata (c.d. “Group Policy -22 Predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità”) che definisce ruoli, responsabilità e modalità operative per la gestione del reporting non finanziario, inclusa la raccolta, la verifica e la validazione delle informazioni, in linea con i requisiti normativi e gli standard ESRS. In particolare, le attività di rendicontazione sono coordinate dal Corporate Sustainability Team , composto da rappresentanti delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance e Internal Audit & Risk Compliance che sovrintende insieme ai BU Sustainability Manager le attività di raccolta, all’analisi e alla validazione dei dati con il coinvolgimento attivo dei data owner individuati nelle diverse funzioni aziendali e società del Gruppo. La procedura prevede inoltre l’applicazione del processo di doppia materialità e garantisce la tracciabilità, la veridicità e il rispetto delle tempistiche previste.

I risultati delle attività di valutazione del rischio e dei controlli interni sono oggetto di una rendicontazione periodica agli organi di amministrazione, direzione e controllo, garantendo un monitoraggio continuo e il miglioramento progressivo del sistema di gestione della sostenibilità.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Elica è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (c.d.“SCIGR”), costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative funzionali a garantire una conduzione del

Gruppo sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, nel rispetto di quanto stabilito dal Codice Etico e dai Principi di autodisciplina della Società approvati dal Consiglio di amministrazione. Questo sistema è finalizzato all’identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, inclusi quelli legati alla sostenibilità e alla rendicontazione non finanziaria.

L’articolazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Elica è inoltre declinata in relazione alle tematiche di sostenibilità sulla base della seguente articolazione di responsabilità:

PRIMO LIVELLO : il primo livello di controllo contribuisce al processo di valutazione dei rischi in ambito sostenibilità ed è attivamente coinvolto nella raccolta e – previo controllo sulla relativa correttezza – alla trasmissione dei dati relativi a indicatori e/o elementi di propria competenza. In tale ambito, il modello organizzativo di Elica prevede le seguenti figure:

Data Owner: figure responsabili della raccolta dati in ambito sostenibilità per il relativo perimetro di competenza;

Focal Point di Sostenibilità: figure responsabili della verifica dei dati provenienti dai data owner di riferimento nonché dell’aggregazione per topic di riferimento;

Sustainability Manager: figure responsabili della trasmissione dei dati alle strutture centrali.

SECONDO LIVELLO: il secondo livello di controllo agisce quale elemento di raccordo delle attività connesse alla rendicontazione di sostenibilità ed ha la responsabilità – inter alia – di definire ed aggiornare policies in ambito ESG, di coordinare i processi di identificazione, analisi e valutazione dei rischi di sostenibilità e di aggregare i dati per il reporting di sostenibilità. A tal fine, operano in stretto coordinamento e ciascuno secondo il relativo perimetro di competenza, l’Internal Audit & Risk Compliance Director (in quanto anche soggetto Preposto al Controllo Interno della società, nel ruolo di Risk Compliance Director), Il Dirigente Preposto (ex. L.262/05), i singoli manager dell’azienda, ed altre figure di controllo e monitoraggio con specifica expertise in relazione ai differenti ambiti di interesse (es. Responsabili della Salute e Sicurezza, della Qualità, del Legal). Con specifico riferimento ai processi di identificazione, analisi e valutazione dei rischi, si specifica come Elica si sia dotata di un Modello di Enterprise Risk Management che integra i temi di sostenibilità e per i cui dettagli si rimanda al proseguo della sezione.

TERZO LIVELLO: assurance indipendente e obiettiva (mediante audit interni, monitoraggio nel continuo, consulenza) fornita dalla funzione Internal Audit & Risk Compliance (nel ruolo di Internal Auditing) sulla gestione dei rischi legati alla rendicontazione e l’affidabilità dei processi alimentanti. Inoltre, è prevista un’attività di assurance indipendente e obiettiva fornita dalla società di revisione esterna sull’affidabilità dei dati.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Pur in assenza di un Sistema di Controllo Interno specificamente strutturato per la gestione dei dati di sostenibilità, il processo di gestione dei restatement è stato affrontato con rigore, facendo leva sui controlli già esistenti e formalizzati nella procedura operativa vigente (“Group Policy -22 – Predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità”). Tale impostazione ha garantito un’adeguata supervisione delle attività e la coerenza e affidabilità delle rettifiche effettuate, nel rispetto degli standard di controllo e compliance aziendale. Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

In linea con la propria traiettoria evolutiva, a valle della definizione degli aspetti organizzativi connessi alla gestione delle attività inerenti al reporting di sostenibilità, Elica sta organizzando il consolidamento e la formalizzazione degli elementi costituenti il sistema di controllo interno sul reporting di sostenibilità (matrici dei controlli).

Si specifica che l’attività di Internal Auditing svolta dal Internal Audit & Risk Compliance Director integra monitora e fornisce assurance sull’attività attuata dal SCIGR. Tale funzione è ricoperta da un responsabile interno a diretto riporto del Consiglio di amministrazione; egli svolge un ruolo fondamentale nella definizione e valutazione del sistema di controllo interno e della politica di prevenzione e gestione dei rischi.

Il Modello ERM di Elica e l’integrazione con la sostenibilità

Elica ha sviluppato e adotta un modello strutturato di ERM con l’obiettivo di identificare e valutare gli eventi potenziali il cui accadimento potrebbe influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali definiti all’interno del Piano Strategico/Annuale (inclusi potenziali rischi di misstatement e attività fraudolente connesse alla rendicontazione sia finanziaria che di sostenibilità. L’obiettivo è assicurare la rilevazione e l’analisi dei rischi con potenziali impatti per la Società nonché l’eventuale rafforzamento dei presidi di controllo a fronte di rischi ritenuti di particolare rilevanza. È opportuno sottolineare come: (i) gli outcome di tale attività forniscano alla funzione Internal Audit & Risk Compliance gli elementi necessari ad indirizzare le proprie attività abilitando la definizione di un Piano di Audit Risk Based; (ii) gli elementi costituenti il Modello siano periodicamente analizzati ed eventualmente aggiornati con l’obiettivo di assicurarne l’aderenza rispetto alle best practices nonché coerenza rispetto all’evoluzione del contesto di riferimento.

In tale ambito, gli aspetti costituenti il Modello di Risk Management integrano il processo di valutazione della doppia materialità sviluppato in ottemperanza ai requirements di cui alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

A livello operativo, la funzione Risk Management provvede con cadenza annuale all’aggiornamento della mappatura e della valutazione dei rischi ESG, considerando orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo. Il Risk Assesment è condotto dal Risk Management seguendo la metodologia di valutazione prevista dal modello ERM, e applica per le valutazioni dei rischi ESG una soglia di materialità definita sulla base di criteri specifici, identificati dalla metodologia adottata nel modello ex L.262/2005. La procedura prevede inoltre che la funzione Risk Management , in collaborazione con il Corporate Sustainability Team e i Sustainability Managers , completi le attività di identificazione e valutazione dei rischi facendo riferimento all’elenco delle questioni di sostenibilità di cui all’ESRS 1, AR 16. L’esito di tale fase determina l’aggiornamento della long list dei rischi relativa all’esercizio oggetto di analisi.

In parallelo a quanto sopra, sono previste attività di Risk Quantification , che consistono nell’associare valori o indicatori ai rischi ritenuti rilevanti, al fine di arricchire l’analisi sull’esposizione aziendale al rischio e fornire ulteriore supporto alla definizione di una priorità d’azione. Tali attività sono condotte attraverso la costruzione e quantificazione di specifici scenari e/o attraverso la definizione e alimentazione di specifici indicatori il cui periodico monitoraggio consente di monitorare l’evoluzione del rischio nel tempo.

Tra i principali rischi legati alla Sostenibilità emersi figurano quelli legati ai cambiamenti climatici, come i rischi fisici sugli impianti produttivi e le potenziali interruzioni delle operazioni dei fornitori, il rischio derivante dall’imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG da parte dei clienti, i rischi legati alla sicurezza e manutenzione presso le sedi e i siti del Gruppo e i rischi connessi agli attori della value-chain. Per ciascuno di questi rischi, Elica ha implementato una strategia di mitigazione che include anche, come per questi ultimi rischi sopracitati, l’adozione di policy formali e procedure specifiche, che stabiliscono linee guida chiare e coerenti per la gestione dei rischi, la definizione dei ruoli e delle responsabilità per garantire che ogni rischio venga monitorato e gestito da figure aziendali specifiche e qualificate, e l’implementazione di sistemi di supporto tecnologici e operativi che facilitano il controllo e la gestione dei rischi in tempo reale. Le procedure di controllo sono strutturate per assicurare che i processi aziendali siano eseguiti in conformità alle normative interne ed esterne, attraverso un’efficace separazione dei compiti (SOD), evitando conflitti di interesse e migliorando l’affidabilità dei controlli. Inoltre, la valutazione periodica dei rischi attraverso audit e monitoraggio continuo consente di individuare tempestivamente eventuali aree di vulnerabilità e di adottare azioni correttive.

Il Modello di Enterprise Risk Management applicato da Elica prevede un’integrazione – ab origine - con le tematiche di sostenibilità. In particolare, alla luce delle potenziali sinergie tra la valutazione di materialità finanziaria prevista nell’ambito del processo di analisi di doppia materialità richiesto in ambito CSRD ed

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attività di identificazione, analisi e valutazione dei rischi previste ai fini del processo di Risk Assessment, Elica ha definito una metodologia che consente, nell’ambito del medesimo esercizio valutativo, di ottenere input per l’analisi dei rischi ai fini ERM e per l’individuazione dei rischi e delle opportunità rilevanti da un punto di vista di materialità finanziaria, assicurando un approccio coerente e coordinato nella gestione dei rischi ESG.

Elica assicura una rendicontazione periodica delle risultanze relative alla valutazione dei rischi e ai controlli interni agli organi di amministrazione, direzione e controllo. L’Internal Audit & Risk Compliance Director trasmette in modo chiaro e tempestivo report periodici, a cadenza almeno trimestrale, che forniscono una panoramica dettagliata delle verifiche svolte sugli ambiti oggetto di Piano Annuale di Audit redatto seguendo un approccio risk based; in questo modo è possibile riscontrare l’efficacia delle strategie di mitigazione adottate e dei controlli implementati. Questo processo garantisce che gli organi competenti possano monitorare costantemente l’andamento della gestione dei rischi, prendere decisioni informate e assicurare il rispetto delle normative, inclusi gli obiettivi di sostenibilità e compliance.

[SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore

(40. a i, ii, iii, iv) Il Gruppo Elica è una grande piattaforma produttiva, con circa 2.400 dipendenti, le cui operation sono organizzate in due Business Units, “Cooking” e “Motors”, che rispettivamente progettano, producono e commercializzano:

cappe aspiranti, piani aspiranti, piani cottura, forni, cantinette vini a marchio proprio e per i principali brand internazionali, forni e sterilizzatori per stoviglie;

motori elettrici per il mercato del riscaldamento, della ventilazione e degli elettrodomestici.

Con oltre 50 anni di storia, Elica si è ormai affermata come leader globale nel settore dei sistemi di aspirazione in cucina e leader europeo nella realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento, servendo i mercati di Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Francia, Italia, Canada, Russia, Spagna, Messico, Polonia e Paesi bassi. Per maggiori informazioni sulla suddivisione del numero di dipendenti per area geografica si faccia riferimento al paragrafo S1-6 nella Sezione Informazioni Sociali.

(40 e, f, g) Al momento non sono stati definiti obiettivi di sostenibilità specifici segmentati per gruppi

significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti o aree geografiche. Nel 2025, il contesto economico globale ha mantenuto una crescita moderata, sostenuta dal rallentamento dell’inflazione e da condizioni finanziarie gradualmente più stabili, in un contesto geopolitico ancora incerto. In questo scenario, il Gruppo ha affrontato una domanda debole e una flessione nei volumi di mercato: nel Cooking il mercato europeo è rimasto stabile, con cali nei Paesi dell’Europa occidentale e una leggera crescita nell’Est, mentre gli Stati Uniti hanno registrato una nuova contrazione. In questo settore anche nel 2025 si è registrata una forte spinta dell’attività promozionale ed una competizione sempre più aggressiva che ha impattato negativamente anche sul prezzo medio di mercato, mentre nel settore Heating la domanda è rimasta penalizzata dall’incertezza normativa sulla transizione energetica.

Nonostante queste sfide, il Gruppo ha consolidato la propria posizione attraverso strategie mirate, come l’espansione geografica della rete distributiva e l’ampliamento della gamma prodotti sia Cooking che Motori più completa di sempre. Gli obiettivi di sostenibilità non risultano ancora formalizzati, ma il Gruppo mantiene un impegno costante nell’integrazione di criteri ESG nella propria strategia. Oltre a perseguire soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale, anche in aderenza alle traiettorie previste dall’ingresso delle nuove classi energetiche previste dalla normativa «Energy Label», particolare attenzione è rivolta alla transizione energetica nel settore Heating , dove il calo delle caldaie a gas e lo sviluppo delle pompe di calore evidenziano la necessità di soluzioni a minor impatto ambientale. La sostenibilità viene considerata nella definizione delle strategie aziendali, con investimenti mirati a prodotti più efficienti (come l’utilizzo di idrogeno o la spinta nel settore delle pompe di calore) e una gestione attenta della competitività in un mercato sempre più orientato a soluzioni green.

Descrizione del modello di business e della catena del valore

(42 a, b, c) A monte vi sono le attività di produzione e approvvigionamento di materie prime, raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

estrazione di risorse e lavorazione per la raffinazione : estrazione e lavorazione di minerali e metalli (sia ferrosi che non ferrosi), e relativa lavorazione, per la realizzazione di materie prime raffinate; estrazione e raffinazione di petrolio e gas naturale per la realizzazione di materiali plastici; preparazione e miscelazione delle materie prime funzionali alla fabbricazione del vetro; taglio e pulitura di piante, per l’ottenimento di tronchi da cui verrà realizzato materiale legnoso e cartaceo; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

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trasformazione e produzione dei materiali industriali : preparazione dei metalli per le attività di altoforno e finitura finalizzata all’ottenimento delle lastre di acciaio e alluminio; polimerizzazione e granulazione dei materiali plastici; fusione e finitura per l’ottenimento di lastre di vetro di dimensioni desiderate; processi meccanici e chimici per la produzione dei materiali utilizzati per l’imballaggio; lavorazione di fibre riciclate per l’ottenimento di imballaggi; sintesi chimica di sostanze utilizzate per la realizzazione di vernici in polvere; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

trasporto da sub-fornitori a fornitori : trasporto di materie prime dai fornitori primari, ai fornitori che si occuperanno della realizzazione di semilavorati.

realizzazione di semilavorati : lavorazione delle materie prime, per produzione delle componenti dei prodotti Elica (componentistica elettrica/elettronica, semilavorati in metallo, minuterie, componenti in plastica/vetro, materiali filtranti, ecc.); analisi su qualità e sicurezza; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

logistica in entrata : trasporto di prodotti e semilavorati, nonché di imballaggi, dai fornitori ai magazzini di Elica.

Queste fasi sono determinanti per l’innovazione, la qualità e l’efficienza dei prodotti, nonché cruciali per la creazione di valore, in quanto permettono al Gruppo Elica di differenziarsi sul mercato e di soddisfare le esigenze dei clienti e dei consumatori finali con soluzioni all’avanguardia.

Successivamente, vi sono le operazioni proprie del Gruppo Elica, ossia l’insieme di attività di sviluppo, realizzazione e vendita diretta dei prodotti finiti (incluse le attività a supporto), raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

sviluppo e design del prodotto (Design Center, NTS e R&D) : attività di innovazione tecnologica e di layout, volte allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche per rendere i prodotti Elica all’avanguardia; progettazione e reengineering di packaging eco-sostenibile; creazione di un prototipo funzionale e relativo testing in condizioni reali (anche in laboratorio); condivisione di tutta la documentazione di progetto (disegni, schemi elettrici, golden sample, ecc.) con i fornitori per successiva produzione ed ingegnerizzazione; co- design con diversi partner tecnologici (es.: Università, Centri di ricerca, Start-up).

processi di supporto : rientrano in questa fase, le attività di tutte le funzioni che, pur non essendo direttamente coinvolte nella produzione, sono essenziali per il funzionamento efficace ed efficiente dell’organizzazione. Tra queste: attività di amministrazione, finanza e controllo; gestione del personale (formazione, remunerazione, ecc.); gestione dei sistemi (IT); Internal audit & risk compliance ; planning and controlling .

produzione e testing (HSE, Quality) : attività di trasformazione e assemblaggio per la realizzazione di prodotti finiti: (i) lavorazioni meccaniche (stampaggio lamiere, taglio laser e tranciatura, piegatura, saldatura e finiture superficiali); (ii) verniciatura a polvere (sgrassaggio, asciugatura, spruzzo polvere, polimerizzazione); (iii) pre-montaggio e assemblaggio (montaggio componenti e collaudo 100% sicurezza elettrica). Attività di testing: validazione interna su Sicurezza, Performance, Compatibilità elettromagnetica e Acustica di prodotti finiti e componenti e certificazione da parte di ente terzo; esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria, nonché di rettifica; test a campione su prodotti finiti al fine di verificare il rispetto dei parametri di sicurezza e di funzionalità, attraverso centraline di collaudo di funzionalità; ricertificazione di tutti i prodotti che abbiano subito modifiche su materiale e/o componenti, per assicurarsi che gli stessi siano compliant rispetto ai requisiti normativi applicabili nei vari paesi di commercializzazione.

imballaggio e confezionamento : confezionamento ed etichettatura dei prodotti finiti per la distribuzione e la vendita; inserimento nell’imballaggio di documentazioni a corredo del prodotto che permettono un utilizzo sicuro dello stesso, informano sul contenuto e sulle sostanze che potrebbero generare un impatto sociale, sulle modalità di smaltimento del prodotto e i suoi impatti ambientali e sociali, sul consumo energetico del prodotto stesso.

gestione degli scarti di produzione : raccolta e stoccaggio in apposite aree dei rifiuti generati durante i processi di trasformazione interna e di completamento dei prodotti immessi sul mercato (principalmente rottami ferrosi o di altri metalli, imballaggi e componenti elettrici/elettronici, ma anche rifiuti liquidi e RAEE -seppure in minore quantità); affidamento dei rifiuti a soggetti autorizzati al trasporto e allo smaltimento degli stessi; monitoraggio mensile dei dati relativi alla produzione di rifiuti.

gestione dei magazzini : programmazione e controllo di scorte e movimentazione di materie prime/ semilavorati in entrata e uscita (per la produzione); programmazione e controllo di scorte e movimentazione di prodotti finiti; gestione dell’inventario e degli ordini; trasporto intercompany mediante logistica esternalizzata.

marketing e sell-in: ideazione di strategie di vendita verso clienti e rivenditori; gestione del truck ( Showtrailer ) utilizzato come “Mostra itinerante” vendita di prodotti finiti ai clienti/rivenditori; gestione dello showroom aziendale; gestione dello shop online.

coordinamento After Sales : coordinamento e controllo dei contact center e dei servizi di assistenza tecnica per la gestione di richieste di assistenza formulate dai consumatori finali; erogazione periodica di una formazione dedicata agli operatori dei Service Provider e dei Centri Assistenza specializzati, mediante corsi in aula, web training e test di qualifica finale.

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Infine, vi sono le attività vendita indiretta (ossia vendita al consumatore finale), utilizzo e gestione del fine vita dei prodotti finiti, raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

logistica in uscita : trasporto dei prodotti finiti da Elica verso i clienti; trasporto di prodotti finiti di Elica, dallo stabilimento al consumatore finale, nel caso di acquisti effettuati sullo shop online aziendale; trasporto dei pezzi di ricambio ( post after sales ).

After Sales : supporto post-vendita a clienti e consumatori finali sui prodotti a marchio Elica, mediante contact center e servizi di assistenza tecnica esternalizzati.

sell-out : vendita tramite intermediari (clienti diretti di Elica) di prodotti finiti ai consumatori finali.

utilizzo del prodotto da parte del consumatore finale : utilizzo e consumo dei prodotti da parte del consumatore finale.

fine vita del prodotto e smaltimento dei rifiuti : smaltimento dei prodotti utilizzati, a fine vita, eseguito dal consumatore finale secondo la regolamentazione locale; smaltimento di componenti dei prodotti utilizzati eseguito dal consumatore finale secondo la regolamentazione locale; servizi di raccolta differenziata, nettezza urbana e trasporto dei rifiuti prodotti dai consumatori finali; trattamento dei rifiuti finalizzato al recupero di materia o di energia.

Le fasi a valle della catena sono altrettanto fondamentali per garantire che il valore creato nelle fasi iniziali venga concretamente erogato al cliente e al consumatore finale: queste fasi, infatti, influiscono direttamente sulla redditività e sulla soddisfazione del cliente, e contribuiscono a consolidare la reputazione e la posizione nel mercato di riferimento. In questo modo, l’intera catena del valore del Gruppo Elica genera valore integrato, ottimizzando ogni fase del processo per massimizzare le performance economiche e di sostenibilità dell’organizzazione.

(AR 14 a, b,c,d) Per la descrizione del modello aziendale e la mappatura della catena del valore, il Gruppo ha utilizzato dati qualitativi e quantitativi provenienti da fonti interne ed esterne. L’analisi ha considerato le attività principali, le risorse, i canali di distribuzione, i segmenti di clientela e i rapporti commerciali anche con i fornitori. Inoltre, sono state integrate le informazioni richieste dall’IFRS 8, riflettendo la suddivisione nei

settori operativi Cooking e Motors , in linea con il monitoraggio della performance economica e l’allocazione delle risorse da parte del management. La ricostruzione della catena del valore è stata parte del processo di Doppia Materialità, nella fase di “comprensione del contesto organizzativo”. Le informazioni raccolte hanno permesso di analizzare impatti, rischi e opportunità nei settori di riferimento, evidenziando le connessioni con il modello aziendale.

Inoltre, con riferimento alle attività a monte della catena del valore, si specifica che, al fine di offrire una mappatura il più puntuale possibile, considerando altresì che nella catena di fornitura si generano gran parte degli impatti al cui verificarsi Elica contribuisce o è direttamente collegata, sono state effettuate valutazioni prendendo a riferimento i fornitori tier 3, 2 e 1. Tra i fornitori tier 1, grazie al supporto fornito dall’Ufficio Acquisti, sono stati identificati quelli più rilevanti (che contribuiscono, cioè, ad almeno l’80% delle spese di approvvigionamento) ed organizzate in cluster le relative categorie di fornitura (semilavorati, componenti, imballaggi, software e tecnologia, prodotti finiti e servizi).

Le basi dati indicate, utilizzate per la ricostruzione della catena del valore e relative all’anagrafica dei singoli fornitori, sono protette da presidi tecnologici e organizzativi, finalizzati sia a garantire la conformità alle normative UE sulla privacy, sia a proteggere il capitale intellettuale del Gruppo, che a garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei dati utilizzati.

[SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi

(45.a i, ii, iii, iv, v, b) Elica mantiene un interesse costante nell’acquisire una comprensione approfondita degli interessi e delle opinioni dei propri stakeholder, al fine di rendere la comunicazione e le attività di dialogo più mirate e in linea con gli obiettivi strategici di sostenibilità e trasparenza richiesti dalla Direttiva CSRD (ref. IRO 1, par. 53 b, iii). La mappatura degli stakeholder e il relativo raggruppamento, nonché i canali di coinvolgimento loro dedicati, sono presentati all’interno della tabella sottostante.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Categorie

Sottocategorie

Tipologia di stakeholder

Modalità di comunicazione, ascolto e coinvolgimento

Azionisti e Governance

Soci azionisti

User

- Assemblea azionisti - Road Show - Bilancio Consolidato - Reporting di sostenibilità

Direzione

CdA, CEO, Direzione Generale, Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), Organismo di Vigilanza

User

- Business Review - Riunioni consiliari - Riunioni dei comitati endoconsiliari - Comunicazioni con Organismo di Vigilanza - Report Internal Audit

Lavoratori

Dipendenti del Gruppo, lavoratori lungo la catena del valore a monte e a valle (es.: lavoratori autonomi, lavoratori forniti da imprese terze, lavoratori in forza presso i fornitori, lavoratori della logistica, etc.) e futuri potenziali dipendenti

Affected

- Group Policy e Company Procedures - Comunicazioni organizzative aziendali - Processo di assegnazione target e valutazione delle performance (PM) - Sviluppo di piani formativi - Processo di rewarding aziendale (MBO) - Intranet aziendale e Sistemi informativi - Portale Vittoria RMS - Sistema di “suggerimenti” e “Schede EHS - Audit interni - Welfare aziendale - Codice di condotta fornitori del Gruppo Elica - Audit di seconda parte - Meccanismo di whistleblowing - Coinvolgimento di studenti in workshop e project work e stage curriculari - Career day - Tirocini curriculari

Sindacati

RSU, RLS e Rappresentanti locali delle organizzazioni sindacali di riferimento

User

- Incontri periodici e tavoli di confronto - Riunioni periodiche di Sicurezza

Clienti e consumatori

Clienti B2B/B2C, consumatori finali (B2C)

Affected

- Contatti diretti (eventi, meeting aziendali dedicati) - Fiere ed eventi di settore - Showtrailer - Comunicati stampa istituzionali - Campagne pubblicitarie - Survey Servizio Assistenza Tecnica - Sito Web Elica - Cataloghi - Referenti Qualità e reportistica sulle performance qualitative dei prodotti - Gestione Reclami - Call Center SAT - Survey SAT

Fornitori e partner

Fornitori e sub-fornitori di prodotti e servizi

Affected

- Contatti diretti con il personale acquisti, offerte tecnico-economiche - Eventi di settore - Tavoli tecnici

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Categorie

Sottocategorie

Tipologia di stakeholder

Modalità di comunicazione, ascolto e coinvolgimento

Investitori ed operatori finanziari

Fondi di investimento, operatori di borsa, Banche e Istituti di credito, analisti finanziari

User

- Bilancio Consolidato - Road show - Assemblea azionisti - Press Release - Negoziazioni - Survey su temi ESG - Reporting di sostenibilità - Rating titoli azionari

Organismi di certificazione

Enti di verifica, certificazioni UNI EN ISO 9001-14001-45001

User

- Contatti diretti e Webinar - Riesame della Direzione - Ispezioni/audit on site - Reportistica e attuazione delle prescrizioni e delle azioni di miglioramento - Reporting di sostenibilità

Organismi nazionali ed internazionali di normazione

Organi legislatori nazionali ed internazionali, enti di normazione e verifica norme cogenti prodotto (es.: VDE, CCC, UL, etc.)

User

- Osservatori e pubblicazione provvedimenti legislativi - Rispetto dei tempi di adeguamento alle prescrizioni - Verifiche on site

Pianeta e comunità globale

Generazioni future e natura

Affected

- Reporting di sostenibilità - Sistema di comunicazione pre/durante/post evento - Procedure operative di recovery/ripristino - Press release iniziative di sostenibilità - Ricerche a livello globale e locale (es.: VIA, LCA, utilizzo di proxy, etc.) - Ascolto delle istanze promosse da Organizzazioni non Governative

Enti legislatori, istituzioni locali ed enti di governo del territorio

Comunità EU, Stato, Regioni/Provincie, Autorità sanitarie ed ambientali, Organismi di controllo sul rispetto delle leggi sul lavoro, forze di polizia, etc.

User

- Comunicazioni e circolari, rapporti di controllo

Comunità locali

Municipalità dove insistono i siti produttivi e HQ

Affected

- Press release

- Sistema di comunicazione pre/durante/post evento

- Procedure operative di recovery/ripristino

- Eventi per il coinvolgimento sociale e per il recupero/valorizzazione del territorio

(Eventi FEC-ETS)

Media

Stampa, riviste e Media di settore

User

- Contatti diretti e interviste - Press release - Pubblicazioni - Comunicazioni pre/durante/post evento

Associazioni di categoria

Confindustria, AIDAF, Associazioni con cui le Società del Gruppo svolgono attività congiunte

User

- Contatti diretti, Press release

Compagnie di assicurazione

Compagnie assicurative per rischi specifici

User

- Contatti diretti (es. audit) per la condivisione informazioni su gestione rischi

Cluster scientifici, università, e centri di ricerca e sviluppo

Università ed istituti tecnici, Enti per lo sviluppo e l’innovazione (es.: SMAU)

Affected

- Sviluppo congiunto di protocolli/progetti - Incontri tematici e presentazioni aziendali

Agenzie di rating ESG

Agenzie nazionali ed internazionali di settore che emettono rating ESG (es.: Sustainalytics, Moody’s, MSCI, Ecovadis, CDP, etc.)

User

- Documenti pubblici (es. Reporting di sostenibilità) - Attività congiunte per emissione di rating “solicited” - Condivisione policy e pratiche di sostenibilità

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(45.b) Tuttavia, non esiste un processo strutturato di stakeholder engagement finalizzato a un loro coinvolgimento diretto nella ridefinizione della strategia aziendale, tutte le modalità di engagement adottate nel presente anno di rendicontazione sono descritte nella tabella sopra riportata.

Nell’ambito delle attività relative al processo di Doppia Materialità per l’esercizio 2025, Elica ha integrato nella fase di comprensione del contesto dell’organizzazione i risultati dell’attività di stakeholder engagement svolta nel 2024 4 . Tale contributo ha supportato l’identificazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti, assicurando che l’aggiornamento delle valutazioni riflettesse le aspettative e le esigenze espresse dai principali stakeholder, mantenendo la survey dello scorso anno come riferimento attuale e coerente con il contesto evolutivo. In aggiunta, per la fase di valutazione degli IROs dell’Analisi di Materialità, per la materialità d’impatto Elica ha previsto nuovamente il coinvolgimento tramite workshop del Corporate Sustainability Team (CST) in collaborazione con i Sustainability Manager. Parallelamente, per la materialità finanziaria la funzione Risk Management nel corso del processo di Risk Assessment annuale, e in collaborazione con il CST e i Sustainability Manager ha aggiornato le valutazioni sulla mappa dei rischi e opportunità includendo l’analisi specifica e conseguente valutazione su orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.

(45. c i, ii, iii) I risultati emersi rappresentano un driver decisionale nell’individuazione di azioni e obiettivi, ad oggi ritenuto valido anche per il 2025, in considerazione dell’assenza di significative variazioni del contesto interno ed esterno e della continuità delle aspettative espresse dagli stakeholder. Tuttavia, le decisioni si sono basate principalmente su un’analisi interna volta a prevenire o mitigare gli impatti negativi, effettivi o potenziali, legati alle attività aziendali e alle relazioni di business. Le azioni e i piani operativi sono stati definiti con il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti.

È ragionevole ipotizzare che tali misure possano modificare in modo significativo il rapporto con i portatori di interesse, influenzando le loro opinioni e aspettative nei confronti di Elica, favorendo una relazione più trasparente e orientata alla sostenibilità.

(45. d) Il Comitato Endoconsiliare ed il Collegio Sindacale sono informati almeno annualmente circa lo svolgimento del processo di analisi della doppia materialità e del coinvolgimento degli stakeholder, sottoposto a validazione finale del CdA.

[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(48. g) La normativa in materia di reporting di sostenibilità ha richiesto a Elica un approccio più approfondito nell’individuazione delle tematiche rilevanti. Il Gruppo, in continuità con lo scorso anno, ha adottato un processo di analisi di doppia materialità, che ha permesso di esaminare la materialità da una prospettiva d’impatto ( inside-out ) e finanziaria ( outside-in ) coerentemente con quanto richiesto dalla normativa in vigore. L’aggiornamento dell’analisi ha portato all’identificazione di nuovi impatti e nuovi rischi esposti nel dettaglio nella tabella in calce.

(48. a, b, c i, ii, iii, iv) La tabella che segue fornisce una breve descrizione degli impatti e dei rischi rilevanti emersi dalla valutazione di materialità, specificando nella colonna “catena del valore” se essi si focalizzino nelle operazioni proprie o nella catena del valore, sia a monte che a valle. La descrizione include gli effetti attuali e previsti che tali impatti, rischi e opportunità esercitano sul modello aziendale, sulla catena del valore, sulla strategia o sul processo decisionale, una descrizione di come gli impatti negativi e positivi incidono o possono incidere su persone e ambiente e gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi.

Il Gruppo ha inoltre definito alcune azioni per gestire alcuni IROs considerati materiali. In particolare, per il rischio Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica e l’impatto infortuni sul luogo di lavoro, il Gruppo intende ridurre il tasso di infortuni attuale. A tal fine, sta adottando misure come la formazione continua, investimenti in attrezzature sicure (DPI) e l’aggiornamento dei sistemi di gestione della sicurezza.

Parallelamente, per il Tema materiale S2 catena del valore con riferimento ai sotto temi condizioni di lavoro, parità di opportunità per tutti e altri diritti connessi al lavoro collegati agli impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain e violazione dei diritti umani nella value chain, Elica ha definito delle azioni orientate a incrementare la sottoscrizione del Codice di Condotta e a intensificare audit e controlli per prevenire violazioni.

Infine, con riferimento agli impatti nella colonna “stakeholder impattato” si specifica in che modo questi ultimi incidono (o, nel caso di impatti potenziali, possono incidere) sulle persone o sull’ambiente.

Durante il 2024 la valutazione della materialità d’impatto Elica ha previsto il coinvolgimento di specifiche categorie di stakeholder (Azionisti e Governance; Direzione; Fornitori e partner; Clienti e consumatori; Lavoratori; Comunità locali; Investitori ed operatori finanziari; Organismi di certificazione; Media; Compagnie di assicurazione; Cluster scientifici; università e centri di ricerca e sviluppo) tramite il questionario online.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

IMPATTO

DESCRIZIONE

Tipologia di contributo

Attuale/ Potenziale

Positivo/ Negativo

Catena del valore

Orizzonte temporale

Stakeholder impattato

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili, da parte dei fornitori del Gruppo, nelle attività di produzione dei materiali. Le emissioni climalteranti contribuiscono al cambiamento climatico generando un impatto a livello globale

Elica contribuisce al verificarsi dell’impatto

Attuale

Negativo

Upstream

Breve termine

- Pianeta e comunità globali

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili, da parte del Gruppo Elica, nell’attività di produzione e nel funzionamento dei diversi stabilimenti. Le emissioni climalteranti contribuiscono al cambiamento climatico generando impatti a livello globale.

Elica causa l’impatto

Attuale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Pianeta e comunità globali - Comunità locali

Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di combustibili fossili per il trasporto (via terra, mare e aria) di prodotti semilavorati verso gli stabilimenti del Gruppo e di prodotti finali verso i clienti (B2B o B2C).

Elica contribuisce al verificarsi dell’impatto

Attuale

Negativo

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

- Pianeta e comunità globali

Impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e conseguente produzione di rifiuti

L’uso di materie prime (come i metalli) acquistati dal Gruppo, comporta fasi di estrazione e produzione che possono generare significative quantità di rifiuti. Questo processo, se non gestito in modo responsabile, potrebbe comportare impatti negativi rilevanti sull’ambiente e sui territori coinvolti.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell’impatto

Attuale

Negativo

Upstream

Breve termine

- Comunità locali

Impatti causati dalla produzione di rifiuti di produzione

La generazione di un’elevata quantità di rifiuti durante le fasi di produzione dei prodotti di Elica (es.: sfridi di lavorazione di stampaggio, tranciatura meccanica o taglio laser, trucioli o residui di pressofusione, etc.) potrebbe comportare degli impatti negativi sulle comunità locali e l’ambiente.

Elica causa l’impatto

Attuale

Negativo

Own Operation

Breve Termine

- Pianeta e comunità globali

Infortuni sul luogo di lavoro

L’attività operativa-manuale (ad es. uso di macchinari e veicoli pesanti, movimentazione manuale, lavoro ripetitivo, etc.) potrebbe comportare incidenti gravi sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la forza lavoro di Elica in termini di salute e sicurezza.

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti

Un non adeguato grado di sviluppo delle competenze dei dipendenti per svolgere le mansioni direzionali (es. soft skill, leadership) e operative (es. progettazione, compliance alle normative di settore etc.) attraverso adeguata formazione tecnica, inclusa quella per gli operatori negli stabilimenti/ linee di produzione (ad esempio per l’uso dei macchinari), potrebbe inficiare negativamente sulla crescita professionale dei dipendenti.

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Medio termine

- Lavoratori

- Comunità locali

- Clienti

Violazione dei diritti umani dei lavoratori propri

Possibili violazioni dei diritti dei lavoratori tramite condizioni lavorative non adeguate (es.: orario lavorativo, salario, libertà di associazione, contrattazione collettiva, equilibrio tra vita professionale e vita privata, etc.).

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

- Azionisti

Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità

Garantire la parità di genere e condizioni e la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore promuove un ambiente di lavoro più equo e motivante, aumentando la soddisfazione dei dipendenti.

Elica causa l’impatto

Attuale

Positivo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

81

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

IMPATTO

DESCRIZIONE

Tipologia di contributo

Attuale/ Potenziale

Positivo/ Negativo

Catena del valore

Orizzonte temporale

Stakeholder impattato

Mancata creazione di un ambiente lavorativo sicuro

La mancata adozione di strumenti che garantiscono un ambiente lavorativo adeguato può compromettere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso, comportando il verificarsi di comportamenti scorretti e di violazioni dei diritti dei dipendenti. Ciò potrebbe incidere negativamente sul benessere organizzativo, riducendo il senso di appartenenza e la motivazione del personale.

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

L’adesione ai principi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), che vietano il lavoro minorile e il lavoro forzato o obbligatorio, insieme alla tutela della privacy, e l’implementazione del processo di Due Diligence HR rafforza l’impegno del Gruppo per il rispetto dei diritti umani e per la promozione di pratiche etiche all’interno delle proprie operazioni, contribuendo a generare il benessere della propria forza lavoro.

Elica causa l’impatto

Attuale

Positivo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Violazione dei diritti umani nella value chain

L’adozione di condizioni di lavoro inadeguate all’interno della value chain (es.: mancanza di un’occupazione sicura, salari inadeguati, mancato rispetto dei presidi di salute e sicurezza previsti dalle normative nazionali e internazionali, ecc.), nonché la violazione del principio di parità di trattamento e di opportunità, potrebbe comportare una violazione dei diritti dei dipendenti, con impatti negativi sul loro benessere e sulla qualità dell’ambiente lavorativo.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell’impatto

Potenziale

Negativo

Upstream / Downstream

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Lo sviluppo di episodi di lavoro forzato e/o sfruttamento del lavoro minorile lungo la catena del valore potrebbero comportare impatti negativi legati alla perpetuazione della povertà e ostacolare lo sviluppo economico e umano.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell’impatto

Potenziale

Negativo

Upstream / Downstream

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore

L’adozione di controlli costanti sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto, nonché la garanzia di una trasparenza nell’etichettatura, contribuisce a prevenire pericoli alla sicurezza e/o danni alla salute dei consumatori.

Elica causa l’impatto

Attuale

Positivo

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

- Clienti e consumatori

Violazione della privacy dei clienti

Potenziali violazioni dei dati personali di clienti e consumatori, associate a possibili attacchi informatici ai sistemi aziendali, potrebbero generare degli impatti negativi sui clienti e le persone coinvolte.

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation / Downstream

Breve termine

- Clienti e consumatori

Gestione sostenibile della catena di fornitura

L’adozione di pratiche per una buona gestione sostenibile della catena di fornitura (e.g. processo di omologazione basato su apposite “Survey ESG”, sottoscrizione del “Codice di Condotta Fornitori” ed esecuzione di audit periodici) genera degli impatti positivi verso le persone e l’economia. .

Elica causa l’impatto

Attuale

Positivo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Fornitori e partner

Mancato rispetto delle prassi di pagamento

Potenziale mancanza nel rispetto delle prassi interne di pagamento verso i fornitori con potenziali impatti negativi nella capacità del Fornitore di proseguire le proprie attività

Elica causa l’impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Fornitori e partner

(48. c ii) Gli impatti sono stati individuati tenendo conto anche del Piano Industriale, che include anche aspetti ESG, e che ha fornito il quadro strategico per comprendere come tali impatti siano collegati alla strategia e al modello aziendale del Gruppo.

82

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

RISCHIO

DESCRIZIONE

Dipendenze rispetto ad impatti

Dipendenze da risorse naturali o sociali

Catena del valore

Orizzonte temporale

Rischi climatici fisici sulle attività del Gruppo

Rischio che fenomeni climatici acuti (ad es. alluvioni e precipitazioni estreme, esondazioni, terremoti, smottamenti/frane, etc.) possano impattare, limitare o interrompere le attività del Gruppo a causa di danni strutturali e/o limitato accesso ai siti aziendali con ripercussioni economiche sull’operatività (maggiori costi e/o minori vendite).

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Risorse naturali: - Atmosfera - Energia Relazioni di business Risorse sociali : - Pianeta e comunità globali - Comunità locali - Clienti e consumatori finali

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Interruzione delle operazioni e/o danni alle infrastrutture e siti produttivi dei fornitori derivanti da eventi climatici

Rischio che fenomeni climatici acuti e cronici (ad es. siccità, inondazioni, variabilità nei modelli metereologici, aumento delle temperature) possano causare l’indisponibilità di materie prime e/o semilavorati con conseguenti effetti negativi in termini di minori ricavi di vendita e/o maggiori costi operativi.

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Risorse naturali: - Atmosfera - Energia Relazioni di business Risorse sociali: - Pianeta e comunità globali - Comunità locali - Clienti e consumatori finali

Upstream

Lungo termine

Peggioramento del merito creditizio per effetto di difficoltà connesse al soddisfacimento delle attese in termini di performance ESG

Rischio legato al peggioramento del merito creditizio di Elica, per effetto di difficoltà e/o mancato raggiungimento delle performance attese nell’ambito del cambiamento climatico. Tale rischio deriva in particolare dall’eventualità che, per effetto della crescente rilevanza dei temi ESG, le banche inseriscano nuovi KPI riconducibili a tali fattori all’interno dei relativi modelli per la determinazione del merito creditizio e per la verifica della correttezza degli affidamenti. In caso di mancato soddisfacimento delle performance attese il rischio potrebbe tradursi in: (i) aumento del costo del finanziamento; (ii) sospensione / revoca e/o riduzione delle linee di credito già concesse.

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream; Maggiore efficienza energetica dei prodotti

Risorse naturali:

- Atmosfera

- Energia

Risorse sociali:

- Investitori ed operatori finanziari

Own Operation

Medio termine / Lungo termine

Imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG rispetto ai prodotti Elica da parte dei clienti

Rischio che i clienti di Elica esigano requisiti maggiormente stringenti (specifiche di prodotto) rispetto alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti di Elica (es.: limitata incidenza energetica nell’utilizzo del prodotto) con conseguenti extracosti connessi all’adeguamento e /o potenziale perdita di quote di mercato nel caso di ritardo nell’adeguamento.

Maggiore efficienza energetica dei prodotti

Risorse sociali: - Clienti e consumatori finali

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Infortunio di dipendenti o terze parti presso siti e stabilimenti di Elica. Tale rischio fa in particolare riferimento all’ipotesi di infortuni presso gli impianti produttivi e presso gli uffici.

Infortuni sul luogo di lavoro

Risorse sociali : - Lavoratori

Own Operation

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Carenze nelle attività manutentive e interruzione della continuità operativa dei macchinari

Carenze nella programmazione e nello svolgimento di attività manutentive e interruzione della continuità operativa dei macchinari con conseguenti guasti e/o interruzione della produzione.

-

Risorse sociali : - Lavoratori

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

83

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

RISCHIO

DESCRIZIONE

Dipendenze rispetto ad impatti

Dipendenze da risorse naturali o sociali

Catena del valore

Orizzonte temporale

Non conformità alla normativa GDPR

Rischio di non rispetto della normativa di riferimento in materia di trattamento dati personali (i.e. regolamento UE n. 2016/679), relativi tra gli altri a lavoratori dipendenti con conseguenti impatti legali e reputazionali.

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

-

Own Operation

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Rischio che Elica e/o i soggetti con cui la stessa intrattiene rapporti di business siano oggetto di scandali e/o accuse per issue legate ai lavoratori dipendenti (es.: sfruttamento dei lavoratori, salari non adeguati, ecc.). Tale rischio potrebbe comportare significative ripercussioni sulla reputazione del Gruppo.

Infortuni sul luogo di lavoro; Tutela dei diritti umani dei lavoratori propri; Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità; Creazione di un ambiente lavorativo sicuro; Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

Relazioni di business

Risorse sociali:

- Pianeta e comunità globali

- Comunità locali

- Clienti e consumatori finali

- Media

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Infortunio di terze parti presso siti e stabilimenti di Elica. Tale rischio fa in particolare riferimento all’ipotesi di infortuni presso gli impianti produttivi e presso gli uffici.

Violazione dei diritti umani nella value chain

-

Upstream/ Own Operation

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Rischio che Elica e/o i soggetti con cui la stessa intrattiene rapporti di business siano oggetto di scandali e/o accuse per issue legate ai lavoratori della catena del lavoro (es.: sfruttamento dei lavoratori, salari non adeguati, ecc.). Tale rischio potrebbe comportare significative ripercussioni sulla reputazione del Gruppo.

Violazione dei diritti umani nella value chain; Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Relazioni di business

Risorse sociali:

- Pianeta e comunità globali

- Comunità locali

- Clienti e consumatori finali

- Media

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Non conformità alla normativa GDPR

Rischio di non rispetto della normativa di riferimento in materia di trattamento dati personali (i.e. regolamento UE n. 2016/679), relativi tra gli altri a clienti e consumatori finali con conseguenti impatti legali e reputazionali.

Violazione della privacy dei clienti

-

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Etica di business e compliance

Rischio che eventuali violazioni di policy, procedure e del Codice Etico e modello 231 possano esporre la Società a sanzioni regolamentari, danneggiare la reputazione aziendale e generare effetti negativi sulle performance operative e sui risultati di business.

Mancata tutela dei whistleblowers; Adozione di comportamenti corruttivi

-

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Rischio che Elica e/o i soggetti con cui la stessa intrattiene rapporti di business siano oggetto di scandali e/o accuse per issue legate alla condotta delle imprese (es.: casi di corruzione, mancata tutela dei whistleblowers, interruzione dei servizi di fornitura/mancati pagamenti/ ritardi, pratiche commerciali scorrette, azioni di recupero del credito aggressive, ecc.). Tale rischio potrebbe comportare significative ripercussioni sulla reputazione del Gruppo.

Cultura aziendale sana; Mancata tutela dei whistleblowers; Gestione sostenibile della catena di fornitura; Prassi di pagamento adeguate dei fornitori; Adozione di comportamenti corruttivi

Relazioni di business

Risorse sociali:

- Pianeta e comunità globali

- Comunità locali

- Clienti e consumatori finali

- Media

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Rischio di frode e corruzione

Rischio che il management, dipendenti o terzi (es.: pubblico ufficiale) commettano frodi per trarne beneficio personale e a scapito della Società, generando possibili inefficienze nella gestione. Le aree / processi maggiormente sensibili al rischio di frode riguardano: (i) movimentazione della cassa; (ii) gestione fornitori; (iii) note spese; (iv) scontistica; (v) pagamento dipendenti; (vi) movimenti di magazzino.

Adozione di comportamenti corruttivi

-

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

(48. d) Si specifica che per l’anno di rendicontazione in corso, con riferimento ai rischi considerati materiali, non si sono verificati effetti finanziari attuali rilevanti. Tuttavia, con riferimento sia ai rischi climatici fisici che ai rischi sociali e di governance identificati, il Gruppo dispone già di un insieme strutturato di misure di prevenzione e mitigazione, che include coperture assicurative contro rischi fisici climatici, polizze relative a infortuni sul lavoro e malattie professionali, oltre a presidi operativi e infrastrutturali volti a rafforzare la resilienza delle attività. In particolare, considerando il settore di riferimento del Gruppo, le principali assunzioni effettuate riguardano il contributo in ambito climate change che si vuole perseguire con soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale; a soluzioni prodotto si aggiungono anche progetti inerenti all’economia circolare, quale l’utilizzo maggiore di componenti riciclati e la riduzione del peso e dei consumi dei materiali critici, anche in risposta alle specifiche richieste di clienti e normative emergenti. Nel segmento Heating/Motors, il Gruppo prosegue inoltre lo sviluppo di soluzioni basate su fonti energetiche alternative, inclusi motori compatibili con idrogeno, coerentemente con la propria certificazione già ottenuta. Relativamente ai rischi sociali e di governance, il Gruppo mantiene attivi programmi di formazione e rafforzamento dei presidi interni su salute e sicurezza, manutenzione degli impianti, protezione dei dati personali (GDPR) e compliance etica, anche per mezzo di audit periodici, programmi di training 231, sistemi di whistleblowing e controlli interni sulla supply chain. Per maggiori dettagli sugli impatti finanziari dei rischi climatici, si rimanda alla sezione “A.12. Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario” nel paragrafo dedicato “Analisi sul Rischio del Climate change ” nel documento Relazione Finanziaria Annuale 2025.

(48. f) Elica ha intrapreso un percorso per rafforzare la propria capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti. A tal fine, è stata condotta un’analisi di Doppia Materialità per identificare e valutare i fattori più significativi per il business e gli stakeholder. Inoltre, il processo di ERM in essere consente di integrare in modo sistematico la gestione dei rischi all’interno dei processi decisionali aziendali. Parallelamente, è stata realizzata un’analisi degli scenari sui rischi fisici e di transizione per valutare le possibili evoluzioni del contesto di riferimento e supportare una pianificazione strategica consapevole. Questi strumenti e metodologie rappresentano un passo concreto nel percorso di miglioramento continuo volto a rafforzare le capacità del Gruppo di adattarsi e rispondere efficacemente alle sfide future.

La doppia materialità del Gruppo

[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il processo adottato per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) si basa sull’approccio metodologico della doppia materialità, come richiesto dalla normativa CSRD e supportato dalle Linee guida EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance ”.

Questo approccio combina l’analisi degli impatti generati dall’azienda su persone e ambiente con la valutazione dei rischi e opportunità, che riprende l’analisi e le valutazioni dell’ERM aziendale che potrebbero influire sulle performance finanziarie.

(53. a-b-c) La metodologia di Doppia Materialità ha seguito un processo suddiviso in diverse fasi:

Comprensione del contesto dell’organizzazione: per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità ESG rilevanti per il Gruppo Elica, è stata condotta un’analisi approfondita del contesto operativo, estesa oltre il core business aziendale per includere l’intera catena del valore, sia a monte che a valle, e i principali macro-trend in ambito sostenibilità. Tale analisi ha previsto un benchmark delle pratiche adottate dai peer, basandosi su documentazione pubblicamente disponibile. Inoltre, sono state consultate fonti autorevoli riconosciute a livello internazionale, tra cui Sustainalytics, S&P Global, MSCI, Euronext, World Economic Forum, UNEP e OECD per identificare i principali temi di sostenibilità collegati al settore di riferimento. È stata anche effettuata una ricognizione dei documenti interni ed esterni del Gruppo, ritenuti pertinenti rispetto alle tematiche ESG analizzate. L’analisi ha incluso la classificazione e prioritizzazione degli stakeholder, in linea con lo standard ESRS, distinguendo tra stakeholder user e affected. Infine, è stata effettuata una mappatura della catena del valore, analizzando le relazioni commerciali con i fornitori, suddivisi in tier 1, 2 e 3, e gli stakeholder coinvolti.

Identificazione degli IRO: sulla base delle informazioni raccolte durante l’analisi del contesto, è stata avviata l’identificazione degli impatti, attuali e potenziali, sia positivi che negativi, nonché dei rischi e delle opportunità (IRO) relativi alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). Tale analisi ha considerato sia le operazioni dirette del Gruppo Elica sia la sua intera catena del valore, a monte e a valle. Questo processo ha portato alla definizione di una long list completa di IRO, supportata dell’elenco di topic, sub topic e sub-sub-topic indicato nell’ESRS 1 - RA 16 come riferimento metodologico, identificando

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altresì le dipendenze da risorse naturali e sociali. Per maggiori informazioni sugli orizzonti temporali si guardi il paragrafo BP-2 della sezione Informazioni Generali.

Valutazione degli IRO: sono stati in prima istanza identificati gli stakeholder/owner/referenti da coinvolgere nel processo di valutazione. Una volta definiti i parametri di valutazione, riferiti alle dimensioni di valutazione: gravità dell’impatto/magnitudo dell’effetto finanziario associato a rischi e opportunità, nonché probabilità di accadimento nel breve, medio e lungo termine; la long list di impatti, rischi e opportunità, con i relativi temi di sostenibilità, è stata sottoposta a valutazione nelle modalità definite dalla Group Policy – Predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità. Per maggiori dettagli relativamente alle attività svolte dal Gruppo in ambito di valutazione IROs si rimanda al paragrafo “SBM- 2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi” nella sezione corrente. I risultati della doppia materialità sono stati infine sottoposti a validazione da parte del Comitato Endoconsiliare con funzione Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) e dell’intero CdA.

Inoltre, il CDA in data 13 Febbraio 2025 ha approvato la procedura con specifico riferimento ai diritti umani (cfr. “ Procedura di Human rights due diligence ”) e la politica (cfr. “Group Policy – Politica sui diritti umani” ).

Il processo di due diligence per la sostenibilità si fonda su un approccio interno volto a identificare, prevenire, mitigare e monitorare gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sulle persone e sull’ambiente, in linea con le operazioni aziendali e con la catena del valore a monte e a valle. Il processo integra principi riconosciuti a livello internazionale, come quelli delineati nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e nelle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Tale approccio assicura un progressivo allineamento con gli standard globali di sostenibilità, con l’obiettivo di consolidare, nel breve termine, politiche e procedure più formalizzate in materia.

Le ipotesi adottate nella valutazione di ciascun IRO si sono basate sui dati disponibili, permettendo di effettuare un’analisi di rilevanza contestualizzata alla natura del settore di riferimento e del business nel suo complesso.

(53 b.i) Si specifica che, considerando il perimetro del Gruppo, l’individuazione degli impatti ha tenuto conto del contesto specifico (di natura geografica e di business) in cui operano le singole entities del Gruppo. L’aggregazione rappresenta in maniera accurata la gravità degli impatti in quanto nell’individuazione degli stessi si è tenuto conto della diversità di paesi, sito, asset e modello di business.

(53 b.ii) Attraverso la mappatura della catena del valore a monte e a valle, con un’attenzione specifica alla tipologia di fornitori e tipologia di fornitura, sono stati identificati impatti in conseguenza ai suoi rapporti commerciali. A tal fine, infatti, ogni impatto è stato classificato tenendo conto dei tre livelli di contributo generato da Elica – causati, contribuiti e direttamente collegati – in linea con i principi di due diligence internazionale, al fine di garantire una valutazione completa e approfondita della rilevanza e della priorità degli impatti individuati.

(53 b.iii) Elica considera tuttora attuale e rilevante per comprendere il punto di vista dei principali portatori di interesse l’attività di stakeholder. Per maggiori dettagli relativamente alle attività svolte dal Gruppo ottenuti si rimanda al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi” nella sezione corrente.

(53 b iv) In sede di valutazione, in linea con le richieste (cfr. ESRS 1, sezione 3.4, Rilevanza dell’impatto) per gli impatti sono state definite specifiche soglie/parametri riferite alle dimensioni di valutazione: gravità dell’impatto e probabilità di accadimento nel breve, medio e lungo termine. In particolare, la gravità di ogni impatto negativo è stata valutata su una scala in tre livelli per “scale” (entità trascurabile, moderata, rilevante) e “scope” (portata limitata, media, estesa) e su una scala su tre livelli per “ irrimediable carachter ” (impatto rimediabile, parzialmente rimediabile, irrimediabile). Per gli impatti positivi il possibile beneficio è stato valutato su una scala su tre livelli per “scale” e “scope”. La scala della probabilità è stata definita con valori definiti su quattro dimensioni (bassa probabilità, media, alta, estremamente probabile), dove alla probabilità massima di accadimento corrisponde il verificarsi di un impatto attuale. La rilevanza complessiva di un impatto è data dalla somma delle tre componenti della gravità a cui si moltiplica la componente probabilità.

(53 c.i) Il Gruppo ha adottato un approccio integrato che considera in modo sistematico l’analisi di Enterprise Risk Management aziendale e i collegamenti tra impatti, dipendenze, rischi e opportunità ESG lungo tutta la catena del valore. Questo processo si basa su un’analisi approfondita delle interazioni tra le attività aziendali, i rapporti commerciali e l’ambiente socioeconomico e ambientale in cui opera. In particolare, Elica, seguendo la definizione di dipendenze di cui ESRS 1, RA 14, ha valutato come i suoi impatti – sia positivi che negativi – possano generare rischi, quali potenziali danni reputazionali, finanziari o legali, e opportunità, come l’innovazione, il miglioramento delle performance operative e il rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder. Per ogni rischio ed opportunità riportato in long list, sono state individuate le dipendenze associate sia a risorse naturali che sociali, distinguendo da quest’ultima le relazioni di business con fornitori e partner commerciali. Per quanto riguarda le dipendenze da risorse naturali, le categorie sono state individuate sulla base di un sistema di classificazione promosso dall’ “ UN Environment Programme World Conservation Monitoring Centre ” (UNEP-WCMC).

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Per quanto riguarda le dipendenze da risorse sociali, le categorie sono state individuate sulla base della mappatura effettuata in merito agli stakeholder chiave (ad esclusione dei fornitori e partner, sulla base di quanto sopra specificato).

(53 c.ii) Il Gruppo ha valutato la probabilità, la magnitudo e la natura degli effetti del rischio e delle opportunità individuati attraverso un approccio che considera tre dimensioni principali: economico- finanziaria, operativa e reputazionale. La magnitudo è suddivisa in quattro livelli (Basso, Medio, Alto, Critico), definiti in base a criteri quantitativi che considerano l’impatto sui ricavi, costi e sull’EBIT. Parallelamente, la valutazione della probabilità prende in esame la frequenza con cui l’evento si è verificato in passato (componente storica) e la probabilità che possa accadere in un orizzonte temporale breve, medio o lungo (componente predittiva) seguendo la definizione degli orizzonti temporali previsti da ESRS 1, sezione 6.4. Al fine di considerare gli orizzonti temporali, per ogni rischio e opportunità vengono valutati i trend di medio e lungo termine utilizzando metriche specifiche che classificano tali trend come “Stabile”, “Crescente” o “Decrescente”.

A seconda del risultato, vengono applicati moltiplicatori ai valori di probabilità e impatto per rappresentare l’evoluzione futura del rischio/opportunità e la sua rilevanza finanziaria. Nell’aggregazione dei risultati, ai fini della Doppia Materialità, la valutazione del rischio e/o opportunità coincide con lo scenario temporale più elevato.

Dal punto di vista operativo, sono stati analizzati gli effetti sui processi aziendali, con particolare attenzione alla loro criticità e alla necessità di intervento da parte del management, misurando anche la durata dell’interruzione dei processi chiave. A livello reputazionale, il Gruppo ha valutato i potenziali danni all’immagine del brand , sia a livello locale che globale, tenendo conto della risonanza mediatica e delle aspettative degli stakeholder.

(53 c.iii, d) Il Gruppo dà priorità ai rischi legati alla sostenibilità rispetto ad altri tipi di rischi attraverso l’integrazione delle tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle linee guida strategiche e nei sistemi di gestione del rischio. L’utilizzo di strumenti di valutazione del rischio che combinano metodologie tradizionali di ERM con specifici modelli e indicatori relativi alla sostenibilità permette di individuare, valutare e monitorare tali rischi in modo proattivo. Per approfondimenti sul processo decisionale e delle relative procedure di controllo interno si rimanda al paragrafo GOV 5 della sezione Informazioni Generali.

(53 e) Il processo di individuazione, valutazione e gestione degli impatti e dei rischi è pienamente integrato nel sistema complessivo di gestione dei rischi aziendali (ERM), garantendo un approccio coerente e sistematico. Tale integrazione permette di allineare la gestione degli impatti e dei rischi, e le relative dipendenze, con il profilo di rischio complessivo del Gruppo, favorendo una visione unitaria e strategica. Attraverso la valutazione di scenari e l’identificazione delle priorità, il processo contribuisce a definire le strategie aziendali, supportando decisioni informate e l’ottimizzazione dei processi di mitigazione.

(53 f) L’individuazione, valutazione e gestione delle opportunità è incorporata, laddove pertinente, nel processo complessivo di gestione del Gruppo. Questo consente di valorizzare le potenziali sinergie tra le dipendenze con gli impatti e i rischi e le opportunità, garantendo che le opportunità emergenti siano considerate nel quadro strategico e operativo. La struttura integrata facilita un approccio proattivo, che mira non solo a mitigare i rischi, ma anche a capitalizzare le opportunità in linea con gli obiettivi aziendali e il contesto di mercato.

(53 g) I parametri di input impiegati nel processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) associati alla sostenibilità si basano su un approccio multilivello. Nella fase di comprensione del contesto, il Gruppo utilizza dati provenienti da fonti documentali pubbliche e standard di settore corroborati da analisi interne. La seconda fase, dedicata all’identificazione degli IRO, integra una diversità di parametri per catturare la diversità del business del Gruppo (BU Cooking e BU Motori ), includendo la diversità geografica e settoriale delle operazioni. Nella fase di valutazione degli IRO, il processo si è focalizzato sulla riduzione al minimo del ricorso a stime, preferendo l’uso di dati certi e assunzioni condivise, coerenti con le definizioni metodologiche delle Linee Guida EFRAG ( Materiality Assessment Implementation Guidance ). Sono state definite metodologie specifiche per la valutazione della materialità degli impatti (materialità di impatto) e dei rischi e opportunità (materialità finanziaria) le cui soglie sono state descritte nei paragrafi precedenti.

(53 h) L’analisi è stata fatta analogamente a quella svolta lo scorso anno, in conformità a quanto previsto dalla CSRD e disciplinato all’interno della “Group Policy – Predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità”. Il processo non ha subito modifiche rispetto al 2024 e si prevede che la prossima revisione della valutazione della rilevanza delle tematiche di sostenibilità avverrà nel corso del 2026, garantendo così un aggiornamento periodico e coerente con l’evoluzione del contesto di riferimento.

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[IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa

Tematiche non materiali

Nei paragrafi che seguono sono inserite le informazioni relative agli ESRS non materiali per l’esercizio 2025. Si segnala, inoltre, che relativamente a tali ESRS giudicati dal Gruppo non materiali non si sono registrati nel corso della storia, episodi rilevanti in termini di impatti, rischi ed opportunità. Da un’analisi dei dati storici degli ultimi 15 anni nelle società del Gruppo non sono stati consuntivati casi che possono afferire agli aspetti oggetto degli ESRS qui trattati.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’inquinamento

(ESRS E2; 11 a-b, AR 9; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema dell’inquinamento è stato valutato nel contesto delle attività del Gruppo considerando sia la sua rilevanza finanziaria che il potenziale impatto.

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “ Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues : The TNFD LEAP approach ”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Per quanto riguarda invece l’analisi delle own operation , sono stati identificati degli “ impact driver ” al fine di identificare e analizzare i fattori di impatto legati all’inquinamento dell’organizzazione che influenzano le risorse ambientali e la fornitura di servizi ecosistemici, i quali potrebbero incidere sulle sue dipendenze e sulla società in generale.

Nello specifico, i driver rispetto all’inquinamento dell’aria, del suolo, degli organismi viventi e dell’utilizzo di sostanze preoccupanti evidenziano come tutti i siti produttivi del Gruppo hanno valori in linea con le disposizioni previste dal D.lgs. 152/2006.

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Dall’analisi delle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

(ESRS E3; 8; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema ESRS E3 con i suoi relativi sub-topic e sub-sub topic è stato analizzato considerando sia la sua rilevanza finanziaria sia il potenziale impatto sulle operation del Gruppo e nella value chain.

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “ Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues: The TNFD LEAP approach ”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Con riferimento alla catena del valore, considerando che eventuali impatti su acque e risorse marine non sono riconducibili all’uso di cappe e motori Elica da parte della porzione a valle della catena del valore, le analisi si sono focalizzate sugli impatti generati nelle fasi a monte. In particolare, gli impatti legati all’uso di risorse idriche derivano principalmente dalle società coinvolte nell’estrazione di minerali e nella produzione di laminati, che costituiscono le principali materie prime per la produzione delle cappe e dei motori. È stato pertanto stimato il volume di acqua prelevata, scaricata e consumata durante la produzione di questi materiali per il Gruppo Elica, riscontrando che il valore ottenuto risulta inferiore alla media di settore. È ipotizzabile che vi siano consumi idrici legati alle attività operative nella produzione e lavorazione del vetro, sebbene questa materia prima, che rientra nei prodotti Elica in quantità non rilevante (sia per le cappe che per i motori), abbia un impatto marginale. Sebbene possibili casi eccezionali, trattandosi di gruppi strutturati e dotati di sistemi di controllo per monitorare e limitare i prelievi, i consumi e gli scarichi idrici, tali eventi sarebbero di natura estemporanea.

Successivamente, con riferimento alle own operation, sono stati eseguiti ulteriori approfondimenti. Nello specifico, sono stati identificati degli “ impact driver ” al fine di identificare e analizzare i fattori di impatto dell’organizzazione che influenzano le risorse ambientali e la fornitura di servizi ecosistemici, i quali potrebbero incidere sulle sue dipendenze e sulla società in generale.

I driver tengono conto dei prelievi e degli scarichi idrici considerando anche il livello di stress idrico del sito di riferimento. Tuttavia, l’utilizzo dell’acqua nelle operazioni è circoscritto all’utilizzo per servizi, e non sono presenti scarichi di produzione.

Alla luce di tali considerazioni, è stato valutato che il tema non presenta rischi o opportunità tali da influenzare in modo significativo la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi rilevanti, e pertanto non è stato identificato come un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

(ESRS E4; 17 a-d; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema della biodiversità è stato analizzato considerando il suo potenziale impatto e le dipendenze correlate sulle risorse ambientali e sulle generazioni correnti e future, con particolare attenzione alla disponibilità di risorse naturali.

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “ Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues: The TNFD LEAP approach ”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Per quanto riguarda le operazioni proprie, nessuno degli stabilimenti del perimetro consolidato risulta essere locato in un’area protetta.

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(ESRS E4; 18,19) Sebbene non siano state condotte analisi di dettaglio (analisi degli scenari relativi alla biodiversità), dall’analisi delle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

(ESRS E4, SBM-3, 16) Il Gruppo non ha identificato IRO rilevanti con riferimento alla tematica della biodiversità e degli ecosistemi; pertanto, non ha svolto approfondimenti in merito alla relativa interazione con la propria strategia ed il proprio modello di business. Sono state tuttavia eseguite delle analisi sulle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, da cui è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo, né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse

(ESRS S3, 7; IRO-2, 58) Il tema delle comunità interessate è stato analizzato considerando il suo potenziale impatto e le dipendenze correlate sulle risorse ambientali e sulle generazioni correnti e future, con particolare attenzione alla disponibilità di risorse naturali. 

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di approfondire le attività e gli approcci con cui Elica si impegna in attività filantropiche o riconosce contributi economici e donazioni alle associazioni del territorio ove maggiormente insistono le proprie operazioni. 

È emerso che le sopraelencate attività sono veicolate attraverso la Fondazione Ermanno Casoli, a favore della quale il Gruppo versa contributi di impatto economico non significativo. Si rileva, inoltre, che tali attività non vengono attuate in maniera lesiva di diritti economici, sociali e culturali delle comunità interessate, come pure dei loro diritti civili .

Allo stesso tempo, Elica ha svolto un’analisi delle proprie attività e/o della natura dei propri prodotti (includendo anche gli attori a monte e a valle della propria catena del valore) , tenendo conto, tra gli altri, anche del fattore relativo alla dislocazione geografica del proprio business e quello degli operatori della catena del valore. Il Gruppo ha valutato inoltre che lo svolgimento delle proprie attività può generare impatti trascurabili in termini di potenziali lesioni di diritti fondamentali o di potenziali danni significativi al benessere delle popolazioni indigene che abitano nei suddetti territori. 

Sebbene l’azienda riconosca l’importanza delle comunità interessate come Gruppo fondamentale di portatori di interessi, a seguito delle analisi condotte sia sulle attività aziendali, delle operazioni proprie che lungo la catena del valore, ha concluso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo, né di generare impatti significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione. 

Le opinioni, gli interessi e i diritti di tali comunità, sono continuamente attenzionati nell’operatività aziendale. Tale categoria di stakeholder è inoltre stata coinvolta nella fase di valutazione nel processo di analisi di doppia materialità. Per maggiori informazioni in merito, si rimanda al paragrafo SBM-2 della sezione Informazioni Generali.

(ESRS S3 9, 10, 11, RA 5-6-7-8) Il Gruppo non ha identificato IRO rilevanti con riferimento alla tematica delle comunità interessate; pertanto, non ha svolto approfondimenti in merito alla relativa interazione con la propria strategia ed il proprio modello di business. Sono state tuttavia eseguite delle analisi sulle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, da cui è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo, né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

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Indice dei contenuti ESRS

(IRO-2 59, 56) Al fine di determinare gli IRO materiali, il Gruppo ha scelto di considerare per la materialità d’impatto, tutti gli impatti aventi una valutazione “Rilevante” /” Molto rilevante” mentre, per la materialità finanziaria, sono stati considerati rilevanti tutti i rischi/opportunità aventi una rilevanza “Considerevole” / “Critica” in almeno uno degli orizzonti temporali.

Si specifica, inoltre, per il FY2025 Elica ha optato per l’introduzione graduale di alcuni degli obblighi d’informativa previsti nell’Appendice C dell’ESRS 1. Gli obblighi di informativa che il Gruppo ha deciso di omettere, in quanto non materiali o soggetti alle disposizioni transitorie di cui sopra, sono indicati nella tabella sottostante, utilizzando rispettivamente le espressioni «Non materiale» e « Phase-in ».

DR

LISTA DEGLI ESRS MATERIALI

Pagina di riferimento

ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI

BP-1

Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

62

BP-2

Informativa in relazione a circostanze specifiche

62

GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

68

GOV-2

Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

70

GOV-3

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

70

GOV-4

Dichiarazione sul dovere di diligenza

71

GOV-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

73

SBM-1

Strategia, modello aziendale e catena del valore

75

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

77

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

80

IRO-1

Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

85

IRO-2

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa

88

ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

96

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

94

GOV-3

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

70

E1-1

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

96

E1-2

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

96

E1-3

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

97

E1-4

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

97

E1-5

Consumo di energia e mix energetico

97

E1-6

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

100

91

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DR

LISTA DEGLI ESRS MATERIALI

Pagina di riferimento

E1-7

Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

94

E1-8

Fissazione del prezzo interno del carbonio

94

E1-9

Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

Phase-in

ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

115

E5-1

Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

115

E5-2

Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

115

E5-3

Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

116

E5-4

Flussi di risorse in entrata

116

E5-5

Flussi di risorse in uscita

118

E5-6

Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

Phase-in

ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

126

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

126

S1-1

Politiche relative alla forza lavoro propria

127

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

128

S1-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

128

S1-4

Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e approcci

130

S1-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

128

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

131

S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa

Phase-in

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

136

S1-9

Metriche della diversità

137

S1-10

Salari adeguati

140

S1-11

Protezione sociale

Phase-in

S1-12

Persone con disabilità

Non materiale

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Phase-in

S1-14

Metriche di salute e sicurezza

Phase in non dipendenti

S1-15

Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata

Phase-in

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

141

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

141

92

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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DR

LISTA DEGLI ESRS MATERIALI

Pagina di riferimento

ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

144

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

144

S2-1

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

145

S2-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

145

S2-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

145

S2-4

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

146

S2-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

146

ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

149

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

149

S4-1

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

150

S4-2

Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

150

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

150

S4-4

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

151

S4-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

151

ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE

GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

154

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

152

G1-1

Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

154

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

156

G1-3

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

157

G1-4

Casi accertati di corruzione attiva o passiva

160

G1-5

Influenza politica e attività di lobbying

Non materiale

G1-6

Prassi di pagamento

160

(48 h) Si specifica che tutti gli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti individuati dal Gruppo sono riconducibili a Standard ESRS e che, dunque, nessuno è stato rendicontato facendo ricorso a informative aggiuntive specifiche per la società (c.d. entity specific disclosures).

93

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Informazioni Ambientali.

Cambiamento Climatico (ESRS E1)

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain

Upstream

Breve termine

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

RISCHIO FISICO

Rischi climatici fisici sulle attività del Gruppo

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO FISICO

Interruzione delle operazioni e/o danni alle infrastrutture e siti produttivi dei fornitori derivanti da eventi climatici

Upstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO DI TRANSIZIONE

Peggioramento del merito creditizio per effetto di difficoltà connesse al soddisfacimento delle attese in termini di performance ESG

Own Operation

Medio termine / Lungo termine

RISCHIO DI TRANSIZIONE

Imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG rispetto ai prodotti Elica da parte dei clienti

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Si specifica che il Gruppo non rendiconterà informazioni rispetto ai Disclosure Requirement E1-7 e Disclosure Requirement E1-8 in quanto non realizza rimozioni di gas serra né finanzia progetti di mitigazione tramite crediti di carbonio. Pertanto, non sono presenti dati relativi a rimozioni di GHG o progetti di mitigazione finanziati attraverso crediti di carbonio nelle proprie operazioni o nella catena del valore; e non applica

schemi di prezzo interno del carbonio nelle sue operazioni. Pertanto, non sono presenti dati relativi a prezzi interni del carbonio o alle emissioni di GHG coperte da tali schemi.

[ESRS 2 IRO-1] – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

(ESRS E1; 20 a, AR 9 a-b) L’approccio e il dettaglio degli impatti, rischi e opportunità e la lista degli IROs sui cambiamenti climatici considerati rilevanti sono presenti nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali.

Per individuare gli impatti attuali e potenziali relativi al cambiamento climatico, il Gruppo ha esaminato le attività operative rispetto alle proprie operazioni e alla catena del valore. Attraverso la mappatura della catena del valore sono state identificate le principali fonti di emissioni tenendo conto della parte produttiva e di lavorazione da monte a valle e le attività di logistica in entrata e in uscita. Gli impatti effettivi e potenziali sui cambiamenti climatici sono stati valutati tenendo conto delle emissioni totali GHG inclusi Scope 1, 2 e, dove possibile, Scope 3. Per l’identificazione delle categorie di Scope 3 è stato utilizzato il GHG Protocol. Per maggiori informazioni sulle categorie rilevanti si faccia riferimento al paragrafo ESRS E1-6 all’interno della presente sezione.

(ESRS E1; 20 b; AR 11 a-d, AR15) L’analisi dei rischi fisici legati al clima ha considerato le operazioni proprie e la catena del valore, includendo le attività da monte a valle. In particolare, è stata effettuata l’individuazione dei principali pericoli climatici prendendo in esame scenari ad alte emissioni, come lo scenario RCP 8.5 dell’IPCC, che riflette condizioni di elevato rischio fisico. Tra i pericoli identificati, un’attenzione particolare è stata rivolta alla variazione della temperatura (ondate di calore, stress termico), che rappresenta un rischio significativo per le attività aziendali in aree geografiche sensibili, tra cui Italia, Spagna, Messico, Cina, USA e Germania. L’analisi è stata condotta con un orizzonte temporale di lungo termine, fissato al 2050.

La valutazione dell’esposizione agli attivi e alle attività aziendali ha evidenziato come questi ultimi siano sensibili ai cambiamenti climatici, con impatti potenziali rilevanti su operazioni, infrastrutture e catene di approvvigionamento. Per le sedi operative, i rischi derivano da fenomeni climatici prolungati, come l’aumento delle temperature, richiedendo misure di mitigazione quali l’ottimizzazione dei sistemi di condizionamento e l’implementazione di sensori per il monitoraggio meteorologico. Per la catena del valore, invece, i rischi

94

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riguardano sia le operazioni a monte, dove i fornitori in Paesi ad alto rischio termico potrebbero subire interruzioni, sia a valle, con impatti sui mercati finali e i consumatori. Le attività aziendali che potrebbero essere esposte ai pericoli legati al clima sono state analizzate tenendo conto delle coordinate geospaziali prendendo in considerazione l’entità del singolo rischio per una scala da un valore 1 a 3, per ciascuna tipologia di rischio.

Per quanto riguarda i processi di identificazione e valutazione dei pericoli climatici, sono stati adottati scenari climatici ad alte emissioni per stimare la probabilità, la durata e l’entità dei rischi, considerando le coordinate geospaziali specifiche delle entities del Gruppo. Tali scenari sono stati integrati con proiezioni climatiche regionali, che hanno permesso di affinare la modellizzazione dei rischi fisici, rendendola più precisa.

Infine, l’analisi ha permesso di individuare e implementare soluzioni di adattamento prioritarie. Tra queste, figurano interventi tecnici e impiantistici, quali l’ottimizzazione dei sistemi di condizionamento, e misure trasversali, come l’introduzione di piani assicurativi e di manutenzione straordinaria. L’approccio adottato riflette una gestione consapevole e proattiva dei rischi fisici legati al clima, con l’obiettivo di perseguire lo svolgimento resiliente delle attività aziendali nel lungo termine.

(ESRS E1; 20 c; AR 12 a) L’analisi dei rischi di transizione e le relative opportunità legati al clima è stata condotta considerando sia le operazioni proprie che la catena del valore, a monte (fornitori) e a valle (clienti e mercati). L’analisi ha previsto l’identificazione dei rischi di transizione applicabili tra quelli previsti dal framework del TCFD, in funzione di ubicazione geografica e attività svolte, e la relativa modellizzazione secondo gli scenari climatici Current Policies e Net-Zero e su un orizzonte temporale di medio-lungo termine (2030 e 2050) compatibile con l’analisi di scenario con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, in linea con l’Accordo di Parigi.

Gli eventi di transizione individuati includono cambiamenti normativi, evoluzione delle preferenze degli stakeholder, richieste di mercato per prodotti a basse emissioni di carbonio e l’adozione di tecnologie più sostenibili. È emersa una significativa esposizione degli attivi e delle attività aziendali a tali eventi, in particolare per quanto riguarda i prodotti ad alta intensità di emissioni e le aspettative crescenti degli stakeholder per soluzioni low-carbon. Per l’anno di rendicontazione in oggetto non si sono riscontrate opportunità materiali, al contrario sono stati valutati come materiali rischi fisici e di transizione dettagliati nella sezione Informazioni Generali paragrafo SBM-3.

(ESRS E1; 21, AR12b-d, AR15) Il Gruppo ha utilizzato l’analisi degli scenari climatici come strumento fondamentale per orientare l’individuazione e la valutazione dei rischi fisici, nonché delle opportunità e dei rischi di transizione, in un’ottica di breve, medio e lungo periodo. In particolare, sono stati presi in considerazione un ventaglio di scenari climatici rappresentativi sia di condizioni ad alte emissioni (ad esempio, lo scenario RCP 8.5 dell’IPCC) sia di condizioni compatibili con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, in linea con l’Accordo di Parigi (ad esempio, gli scenari del NGFS e dell’IEA, quali lo scenario di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050).

(AR15) Inoltre, in conformità ai suggerimenti pubblicati da ESMA, questi scenari sono stati integrati nell’analisi per stimare la probabilità, l’entità e la durata dei rischi e delle opportunità climatiche, consentendo una valutazione approfondita dell’esposizione degli attivi e delle attività aziendali alle diverse condizioni climatiche. Nonostante il Gruppo ritenga che il proprio modello di business, basato sulla produzione e la vendita di cappe e piani aspiranti da cucina e alla realizzazione e vendita di motori per la ventilazione domestica, e i propri prodotti rimarranno sostenibili anche in un’economia a basse emissioni di carbonio, gli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni per fronteggiare il cambiamento climatico vengono perseguiti attraverso iniziative volte a migliorare l’efficienza energetica delle attività operative del Gruppo, oltre che tramite la rendicontazione delle principali emissioni di gas a effetto serra generate lungo la catena del valore. Gli aspetti legati al cambiamento climatico ed i rischi, seppur al momento non abbiano un impatto significativo sulle misurazioni delle poste di bilancio, vengono considerati, ove appropriato, nelle stime ed assunzioni formulate dal Gruppo in quanto ne aumentano il livello di incertezza. Il management sta attentamente monitorando nelle proprie analisi strategiche e di gestione dei rischi gli sviluppi in questo ambito, soprattutto in termini di nuove norme e regolamenti legati al clima e di best practices, così da riflettere tali elementi nei processi decisionali. L’analisi degli impatti dei fattori climatici, laddove rilevanti e stimabili con affidabilità, è stata svolta relativamente alla vita utile degli attivi iscritti in bilancio, alle valutazioni del valore recuperabile delle attività non finanziarie, tra cui l’avviamento e le perdite attese su crediti, alle misurazioni del fair value e alle passività attuali e potenziali.

Nel breve periodo, l’analisi ha guidato l’identificazione delle vulnerabilità immediate e delle azioni correttive necessarie per ridurre l’impatto di eventi climatici estremi o dei cambiamenti normativi. Nel medio periodo, ha supportato la pianificazione strategica per l’implementazione di misure di mitigazione e adattamento, come l’introduzione di tecnologie sostenibili e il miglioramento dell’efficienza energetica. Nel lungo periodo, ha orientato le decisioni sugli investimenti a lungo termine, con l’obiettivo di perseguire lo svolgimento resiliente delle operazioni aziendali e la compatibilità con una transizione verso un’economia a emissioni nette zero.

95

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[ESRS 2 SBM-3] – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS E1 18) Il dettaglio degli impatti e dei rischi rilevanti individuati con riferimento alla tematica dei cambiamenti climatici, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali. Rispetto ai rischi individuati, a inizio capitolo è stato inserito un ulteriore dettaglio in merito alla classificazione in “rischi climatici fisici”, ossia derivanti dagli effetti diretti e tangibili del cambiamento climatico, o “rischi climatici di transizione”, ossia derivanti dal cambiamento nelle politiche, regolamentazioni, tecnologie e comportamenti di mercato in risposta al cambiamento climatico.

(ESRS E1 19 a, b, c, RA 6-7-13) Con riferimento ai rischi climatici, nel corso del 2025, Elica ha aggiornato l’analisi volta a stabilire la capacità di reazione della propria strategia e del proprio modello di business rispetto ai cambiamenti climatici e ad individuare soluzioni di adattamento prioritarie. L’analisi ha coinvolto tutti i siti aziendali produttivi, nonché i fornitori e clienti rilevanti lungo la catena del valore (ossia i fornitori che hanno rappresentato l’80% della spesa totale di Elica nel 2025, e i clienti che hanno costituito l’80% dei ricavi totali nello stesso anno; per i clienti con più di un sito per Paese, è stato selezionato quello con i maggiori ricavi). Questa valutazione è stata effettuata mediante l’utilizzo della “ scenario analysis ”, con l’obiettivo di valutare i potenziali impatti dei rischi climatici e definire le azioni più adeguate a fronteggiarli.

Con riferimento ai rischi fisici significativi identificati, sono state individuate soluzioni di adattamento tecnico-impiantistiche e gestionali, mentre per gli altri rischi sono state previste azioni trasversali, come piani assicurativi e attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Con riferimento ai rischi di transizione, le soluzioni di adattamento identificate per garantire la continuità operativa del Gruppo sono state: ulteriori investimenti in attività di R&D ed eco-design, maggiore coinvolgimento degli stakeholder (mediante, a titolo esemplificativo, collaborazioni e/o partnership) e ottenimento di nuove certificazioni di prodotto e sistemi di gestione, anche su base volontaria.

(ESRS E1, RA 8b) L’analisi ha confermato che Elica possiede la capacità di adattare e adeguare la propria strategia e il modello aziendale in risposta ai cambiamenti climatici, sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

Nel breve termine, il Gruppo punta a garantire l’accesso continuo a finanziamenti a costi competitivi, per supportare gli investimenti in sostenibilità e innovazione. A livello operativo, Elica è pronta a riqualificare la forza lavoro e riorientare il portafoglio di prodotti per rispondere alle nuove esigenze di mercato, assicurandosi di avere una forza lavoro adeguatamente formata e pronta ad affrontare i cambiamenti tecnologici e normativi. A medio-lungo termine, la capacità di adattare o dismettere gli attivi esistenti in funzione della transizione verso un’economia più sostenibile.

[E1-1] – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

(E1-1, 17)

Elica riconosce l’importanza di integrare le tematiche legate alla sostenibilità e alla gestione del cambiamento climatico nella propria strategia aziendale. In tale contesto, il Gruppo monitora l’evoluzione del quadro normativo e delle best practice di mercato in materia di transizione climatica, valutando progressivamente come tali elementi possano essere riflessi nei propri indirizzi strategici e nei processi decisionali.  Alla data del presente periodo di rendicontazione, il Gruppo non ha adottato un piano di transizione climatica formalizzato. Tuttavia, le tematiche connesse agli impatti, ai rischi e alle opportunità legati al cambiamento climatico sono considerate nell’ambito delle analisi strategiche e dei processi di gestione dei rischi, anche al fine di supportare decisioni informate e coerenti con l’evoluzione del contesto esterno. Il Gruppo continuerà a presidiare attivamente il tema della transizione climatica, valutando l’adozione di strumenti o iniziative dedicate nel medio periodo in coerenza con l’evoluzione del contesto normativo e con le proprie priorità strategiche, operative in relazione alle tematiche di sostenibilità.

[E1-2] – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

(ESRS 2, 62) In relazione al cambiamento climatico, il Gruppo non dispone attualmente di politiche pienamente allineate alle richieste normative, anche a causa di un quadro regolatorio in continua evoluzione.

96

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Elica monitora costantemente tale evoluzione e si impegna a emettere la politica non appena il quadro regolatorio sarà consolidato.

Tale approccio consente al Gruppo di analizzare in modo approfondito tutti gli aspetti legati al cambiamento climatico e la politica costituirà un quadro di riferimento chiaro per guidare le azioni di mitigazione e adattamento, riflettendo l’impegno del Gruppo a integrare la sostenibilità nei processi decisionali e operativi. La politica dedicata sarà formalizzata in parallelo ad un Piano di Transizione completo e strutturato.

[E1-3] – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

(ESRS 2, 62) Sebbene il Gruppo Elica non abbia ancora formalizzato azioni e target su base scientifica legati alla tematica del cambiamento climatico, nel corso del 2025 ha comunque avviato diverse iniziative operative finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Tali interventi costituiscono i primi passi concreti di un percorso di transizione climatica che il Gruppo intende consolidare progressivamente nel medio termine.

Le principali azioni intraprese nel 2025 hanno interessato il sito produttivo di Jelcz Laskowice, in Polonia, il più esteso del Gruppo. In particolare, è stato completato un progetto volto a ridurre la pressione operativa dei sistemi ausiliari dei compressori dedicati alla produzione di aria compressa, impiegata prevalentemente nei processi di avvitatura. Sono inoltre proseguite le attività di efficientamento dell’illuminazione tramite la sostituzione di ulteriori corpi illuminanti tradizionali con soluzioni a LED e l’implementazione di sistemi automatizzati basati su sensoristica per la gestione dell’illuminazione nelle aree produttive, di magazzino e negli uffici. A completamento degli interventi tecnici, sono state organizzate specifiche sessioni di formazione per il personale del sito, con un focus sull’utilizzo efficiente delle risorse energetiche e sull’adozione di comportamenti virtuosi, supportati dall’introduzione di procedure mirate al monitoraggio del loro rispetto.

[E1-4] – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

(ESRS 2, 81 a) Il Gruppo non ha ancora definito obiettivi specifici, chiari e misurabili e su base scientifica relativi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, pur essendo emersi aspetti rilevanti attraverso l’analisi di doppia materialità. Consapevole dell’importanza della tematica, il Gruppo si sta impegnando tramite le iniziative di cui sopra, ad integrare la propria strategia per indirizzare le proprie azioni verso un percorso di riduzione del proprio impatto emissivo ed energetico.

[E1-5] - Consumo di energia e mix energetico

(37,42) Per valutare i trend e i progetti di maggiore efficienza, i consumi dei vettori energetici impiegati nelle fasi di trasformazione sono monitorati costantemente. L’energia elettrica utilizzata nei processi produttivi, negli impianti ausiliari e nell’illuminazione di uffici e aree esterne, rappresenta quasi tutto il consumo primario pari a 41.224 MWh. Durante il 2025 Elica ha usato, in tutti i siti italiani e in quello polacco, energia proveniente da fonti rinnovabili certificate con Garanzia di Origine. Nei siti italiani, inoltre, sono attivi tre impianti fotovoltaici che, nel corso del 2025, hanno generato un totale di 1.106,33 MWh. Grazie a queste scelte il mix elettrico del Gruppo nel corso del 2025 è formato dal 36,84 % di energia rinnovabile. Tutti i settori inclusi nel perimetro del Gruppo si classificano come settori ad alto impatto climatico, in quanto classificabili con la lettera C nell’allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (come definiti nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione).

(MDR-M 77 a) Per Energia consumata si intende il valore espresso in MWh dell’energia consumata all’interno dell’organizzazione, comprendendo sia energia acquistata da fonti esterne che autoprodotta. Per l’energia elettrica e per i combustibili i consumi sono stati ricavati sulla base dei dati forniti dal fornitore, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi.

Tutti i valori indicati nel presente paragrafo e nelle relative tabelle sottostanti tengono conto delle riesposizioni già descritte nel paragrafo “Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità”.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

CONSUMI DELL’IMPRESA PER ATTIVITÀ IN SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO

37, 38, 39, AR 34

Consumi totali dell’impresa

Consumo di energia e mix energetico

2025

2024 (*)

MWH

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

3,39

23,88

Gasolio per autotrazione

22,29

Gasolio per produzione

3,39

1,58

Benzina per autotrazione

Benzina per produzione

GPL per autotrazione

GPL per produzione

Combustibili da gas naturale

19.671,22

20.614,67

Gas naturale per riscaldamento

6.445,51

6.789,96

Gas naturale per produzione

13.223,10

13.822,37

GPL per riscaldamento

GPL per produzione

2,61

2,35

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili

4.675,57

4.273,66

Calore e vapore acquistato o acquisito da fonti fossili

Teleriscaldamento

1.685,71

1.232,83

Consumo totale di energia da fonti fossili

26.035,89

26.145,04

Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)

63,16%

62,53%

Consumo totale di energia da fonti nucleari

Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)

0,00%

0,00%

Combustibili da fonti rinnovabili

1,30

2,78

Biocarburanti (Bioetanolo)

1,30

2,78

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti rinnovabili (contratti Garanzia Origine)

14.307,31

14.818,13

Energia rinnovabile autoprodotta e consumata (senza ricorrere a combustibili)

880,14

845,10

da impianto fotovoltaico

1.106,33

1.116,69

meno energia ceduta in rete prodotta da impianto fotovoltaico

226,19

271,59

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

15.188,74

15.666,01

Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)

36,84%

37,47%

Consumo totale di energia

41.224,63

41.811,04

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

98

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

CONSUMI DELL’IMPRESA PER ATTIVITÀ IN SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO

Consumo di energia e mix energetico

Consumi dell’impresa per attività in settori ad alto impatto climatico

2025

2024 (*)

MWH

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

3,39

23,88

Gasolio per autotrazione

22,29

Gasolio per produzione

3,39

1,58

Benzina per autotrazione

Benzina per produzione

GPL per autotrazione

GPL per produzione

Combustibili da gas naturale

19.671,22

20.614,67

Gas naturale per riscaldamento

6.445,51

6.789,96

Gas naturale per produzione

13.223,10

13.822,37

GPL per riscaldamento

GPL per produzione

2,61

2,35

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili

4.675,57

4.273,66

Calore e vapore acquistato o acquisito da fonti fossili

Teleriscaldamento

1.685,71

1.232,83

Consumo totale di energia da fonti fossili

26.035,89

26.145,04

Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)

63,16%

62,53%

Consumo totale di energia da fonti nucleari

Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)

0,00%

0,00%

Combustibili da fonti rinnovabili

1,30

2,78

Biocarburanti (Bioetanolo)

1,30

2,78

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti rinnovabili (contratti Garanzia Origine)

14.307,31

14.818,13

Energia rinnovabile autoprodotta e consumata (senza ricorrere a combustibili)

880,14

845,10

da impianto fotovoltaico

1.106,33

1.116,69

meno energia ceduta in rete prodotta da impianto fotovoltaico

226,19

271,59

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

15.188,74

15.666,01

Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)

36,84%

37,47%

Consumo totale di energia

41.224,63

41.811,04

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

99

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

40, AR 36, AR 37

Intensità energetica (settori ad alto impatto climatico)

2025

2024 (*)

Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh)

41.225

41.811,04

Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico (K€)

460.560

€452.092

Intensità energetica (MWh/K€)

0,090

0,092

Δ% 2025-2024

-3,2%

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

43, AR 38

Riconciliazione degli importi dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico con la voce o le note pertinenti nei bilanci

2025

2024

Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico (K€)

460.560

€452.092

Ricavi netti (altro)

Ricavi netti totali (bilancio k€)

460.560

€452.092

[E1-6] - Emissioni GHG di ambito 1, 2, 3

(ESRS E1, AR 46 h) L’inventario delle emissioni GHG per l’anno di rendicontazione 2025 risulta essere coerente rispetto agli anni precedenti attraverso l’adozione delle stesse metodologie di calcolo, fonti di dati, standard di rendicontazione di riferimento (GHG Protocol).

In termini di perimetro di rendicontazione si fa presente che Elica ha tenuto conto di tutte le controllate, incluse le commerciali all’interno della rendicontazione delle emissioni. La rendicontazione delle emissioni di CO 2 e di Scope 1, 2 e 3 segue le linee guida del GHG Protocol. Di seguito sono riportate le tabelle che rappresentano i valori per l’anno di rendicontazione in oggetto. Per maggiori informazioni rispetto alle metodologie, le ipotesi e i fattori di emissione utilizzati si faccia riferimento alla sezione “Principali criteri di calcolo”.

100

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

44, 48

Emissioni dirette - Scope 1

2025

2024 (*)

Unità t CO 2 eq

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

0,91

6,42

Gasolio per autotrazione

5,99

Gasolio per produzione

0,91

0,43

Benzina per autotrazione

Benzina per produzione

GPL per autotrazione

GPL per produzione

Combustibili da gas naturale

3.985,84

4.179,02

Gas naturale per riscaldamento

1.305,99

1.376,44

Gas naturale per produzione

2.679,26

2.802,04

GPL per riscaldamento

GPL per produzione

0,60

0,54

F-Gas

155,93

122,42

R22

R407C

35,73

61,60

R410A

48,68

22,99

R134A (HFC134A)

20,28

37,83

R404A

R422

51,25

Emissioni dirette - Scope 1

4.142,69

4.307,86

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

Emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione

2025

2024

Unità t CO 2 eq

Combustibili da fonti rinnovabili

0,002

0,004

Biocarburanti (Bioetanolo)

0,0020

0,0042

Emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione

0,002

0,004

101

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

44, 48, 51, 52, AR 47, AR 51

Totale emissioni

Unità

2025

2024 (*)

Δ% 2025 - 2024

Emissioni dirette - Scope 1

t CO 2 eq

4.143

4.308

-5,0%

Emissioni Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni

%

0,0%

0,0%

0,0%

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette all’EU ETS

t CO 2 eq

0,0%

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette a ETS nazionali

t CO 2 eq

0,0%

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette a ETS non UE

t CO 2 eq

0,0%

Emissioni indirette - Scope 2

Teleriscaldamento

t CO 2 eq

295

221

33,4%

Scope 2 - location-based

t CO 2 eq

8.394

9.290

-9,6%

Totale emissioni Scope 2 - location based (incluso Teleriscaldamento)

t CO 2 eq

8.690

9.511

-8,6%

Scope 2 - market-based

t CO 2 eq

2.061

1.882

9,5%

Totale emissioni Scope 2 - market based (incluso Teleriscaldamento)

t CO 2 eq

2.356

2.104

12,0%

Emissioni indirette - Scope 3

t CO 2 eq

609.768

687.113

-11,3

1. Beni e servizi acquistati

t CO 2 eq

70.886

84.697

-16,3%

Sottocategoria facoltativa: Servizi di cloud computing e di data center

t CO 2 eq

0,0%

2. Beni strumentali

t CO 2 eq

0,0%

3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nell’ambito 1 o 2)

t CO 2 eq

1.045

1.036

0,8%

4. Trasporto e distribuzione a monte

t CO 2 eq

13.942

11.642

19,7%

5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni

t CO 2 eq

56

14

302,6%

6. Viaggi d’affari

t CO 2 eq

372

499

-25,4%

7. Pendolarismo dei dipendenti

t CO 2 eq

2.630

1.796

46,4%

8. Attivi in leasing a monte

t CO 2 eq

0,0%

9. Trasporto a valle

t CO 2 eq

10.336

12.245

-15,6%

10. Trasformazione dei prodotti venduti

t CO 2 eq

0,0%

11. Uso dei prodotti venduti

t CO 2 eq

510.360

574.989

-11,2%

12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti

t CO 2 eq

138

195

-29,0%

13. Attivi in leasing a valle

t CO 2 eq

0,0%

14. Franchising

t CO 2 eq

0,0%

15. Investimenti

t CO 2 eq

4

0,0%

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

102

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR E1-6 Intensità delle emissioni

55, AR 55

2025

2024

Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità delle emissioni

460.560

452.092

Ricavi netti (altro k€)

Ricavi netti totali (bilancio k€)

460.560

452.092

Intensità totale delle emissioni rispetto ai ricavi

2025

2024 (*)

Totale emissioni - (t CO2 eq)

622.600

700.932

Ricavi netti (k€)

460.560

452.092

Intensità delle emissioni - Location Based (t CO2 eq/k€)

1,352

1,550

Δ% 2025-2024

-12,8%

Totale emissioni - (t CO2 eq)

616.267

693.524

Ricavi netti (k€)

460.560

452.092

Intensità delle emissioni - Market Based (t CO2 eq/ k€)

1,338

1,534

Δ% 2025-2024

-12,8%

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

Unità

2025

2024 (*)

Δ% 2025 - 2024

Emissioni dirette - Scope 1

t CO 2 eq

4.143

4.308

-5,0%

Emissioni indirette - Scope 2 Location Based

t CO 2 eq

8.690

9.511

-8,6%

Emissioni indirette - Scope 2 Market Based

t CO 2 eq

2.356

2.104

12,0%

Emissioni indirette - Scope 3

t CO 2 eq

609.768

687.113

-11,3%

Totale emissioni Scope 2 - location based

t CO 2 eq

622.600

700.932

-11,2%

Totale emissioni Scope 2 - market based

t CO 2 eq

616.267

693.524

-11,1%

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

103

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Tassonomia Europea

Il Regolamento sulla Tassonomia UE (Regolamento UE n.2020/852 del 18 giugno 2020, di seguito anche il “Regolamento”) fornisce un sistema unificato di classificazione delle attività economiche che possono essere considerate eco-sostenibili. Il Regolamento fa parte degli sforzi generali della Commissione europea per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e rendere l’Europa “carbon neutral” dal punto di vista climatico entro il 2050. Nello specifico, la Tassonomia fornisce un sistema di classificazione per definire quali attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale e pertanto contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:

mitigazione dei cambiamenti climatici;

adattamento ai cambiamenti climatici;

uso e protezione delle risorse idriche e marine;

transizione verso un’economia circolare;

prevenzione e riduzione dell’inquinamento;

protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Un’attività può essere quindi considerata ammissibile secondo la Tassonomia (“ Taxonomy-eligible ”), ovvero potenzialmente contribuire in modo sostanziale ad uno dei sei obiettivi ambientali, se descritta nell’elenco delle attività identificate dal Regolamento stesso. Per poter definire se un’attività ammissibile è allineata alla Tassonomia (“ Taxonomy-aligned ”) devono essere soddisfatti in modo congiunto i seguenti criteri:

contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali;

Non danneggiare significativamente (DNSH) nessuno degli altri obiettivi ambientali;

Rispettare le clausole minime di salvaguardia relative ai diritti umani e del lavoro, alla corruzione, alla tassazione e alla concorrenza leale.

La rendicontazione relativa alla Tassonomia Europea tiene conto del nuovo Regolamento delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’8 gennaio 2026 ed entrato in vigore il 28 gennaio 2026, che ha modificato i precedenti atti delegati 5 .

Tuttavia, il Gruppo ha scelto di non avvalersi delle disposizioni introdotte dal Regolamento (UE) 2026/73 per il presente esercizio di rendicontazione. Sebbene tale Regolamento trovi applicazione a partire dal 1° gennaio 2026, il suo utilizzo per l’esercizio in corso è previsto su base facoltativa.

Pertanto, pur nella piena consapevolezza dell’aggiornamento normativo già applicabile all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Gruppo continua ad applicare i criteri e le disposizioni dei precedenti atti delegati.

Per l’anno di rendicontazione 2025 sono state effettuate valutazioni di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia con riferimento agli obiettivi disciplinati dall’Atto delegato sul Clima, che include gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, e valutazioni con riferimento agli obiettivi inclusi negli allegati (Allegato I, II, III, IV) dall’Atto delegato sull’Ambiente, pubblicato in giugno 2023 dalla Commissione.

IL CONTRIBUTO DI ELICA AGLI OBIETTIVI AMBIENTALI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Nei paragrafi successivi viene riportato come il Gruppo ha valutato la conformità al Regolamento (UE) 2020/852 e il prospetto con i KPI quantitativi richiesti. Trattandosi di una normativa di recente applicazione a livello internazionale e in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni.

Climate Delegated Act (EU 2021/2139); Disclosures Delegated Act (EU 2021/2178); Complementary Climate Delegated Act (EU 2022/1214); Amendments al Climate Delegated Act (EU 2023/2485); Environmental Delegated Act (EU 2023/2486).

104

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANALISI DI AMMISSIBILITÀ

In continuità con le attività svolte per la disclosure Tassonomia 2024, il Gruppo Elica ha condotto la valutazione di ammissibilità 2025 associando le attività economiche del Gruppo:

in prima battuta, alle descrizioni delle attività ammissibili previste dall’Atto Delegato sul Clima (Allegati I e II), e dal c.d. Atto Delegato Ambientale, adottato il 27 giugno 2023;

ai relativi codici di attività della Classificazione Statistica delle Attività Economiche della Comunità Europea (codici NACE), riconciliati con i relativi codici ATECO registrati nelle Camere di Commercio di competenza.

Il Gruppo Elica è leader globale nella produzione di cappe e piani aspiranti da cucina e leader europeo nella produzione di motori per la ventilazione domestica. Anche per l’anno 2025, le attività relative alla produzione di cappe e piani aspiranti da cucina (“Business Area Cooking”), sono state considerate come ammissibili rispetto alla Tassonomia UE (“ Taxonomy–eligible ”), in quanto riconducibili alla descrizione dell’attività economica “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici”, in riferimento all’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici. In aggiunta, sono state considerate ammissibili anche parte delle attività della Business Area Motori, nella quota parte relativa alla produzione di motori per i prodotti distribuiti dall’area Cooking, anch’esse riconducibili all’attività economica “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici”. La descrizione dell’attività 3.5 riportata nei criteri di vaglio tecnico fa infatti riferimento all’attività economica di produzione di prodotti e relativi componenti chiave (lett. “ key component ”), tra i quali si è valutato di far rientrare i motori prodotti dalla business area Motori.

La restante parte dell’attività della Business Area Motori, consistente nella produzione di motori distribuiti a terzi, è stata considerata ammissibile rispetto alla Tassonomia, in riferimento all’obiettivo di transizione verso un’economia circolare (Atto delegato sull’Ambiente – Allegato II). Le attività relative alla produzione di motori (“Business Area Motori”) distribuiti a terzi sono state considerate come ammissibili (“ Taxonomy– eligible ”), in quanto sono riconducibili alla descrizione dell’attività economica “1.2 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

ANALISI DI ALLINEAMENTO

Di seguito sono descritti i passaggi metodologici che sono stati effettuati per valutare l’allineamento delle attività precedentemente identificate come ammissibili rispetto alla Tassonomia UE, ripercorrendo l’approccio seguito per la valutazione dei criteri di Contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici rispetto all’attività 3.5 e alla transizione verso un’economia circolare rispetto all’attività 1.2, Do Not Significant Harm , e Garanzie minime di salvaguardia.

ATTIVITÀ 3.5 - FABBRICAZIONE DI DISPOSITIVI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI CRITERI DI VAGLIO TECNICO

Criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici: la valutazione è stata volta a stabilire se l’attività economica identificata contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici sulla base di specifici parametri quantitativi e/o qualitativi definiti dal Regolamento. Dall’analisi condotta è emerso che una quota parte delle attività del Gruppo risulta allineata al criterio di contributo sostanziale di cui al punto (f) della presente attività (“elettrodomestici che rientrano nelle due classi di efficienza energetica più elevate, conformemente al regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio e agli atti delegati adottati a norma di detto regolamento”), in quanto una parte degli elettrodomestici realizzati dall’area Cooking rientrano nelle due classi di efficienza energetica più elevate, identificate dal Regolamento (UE) 2017/1369 di cui sopra. Per quanto riguarda la produzione di motori, essi sono stati considerati come componenti chiave e, ai fini della valutazione di allineamento ai criteri di contributo sostanziale, è stata considerata solo la quota parte di motori installati sugli elettrodomestici di produzione dell’area Cooking distribuiti da Elica appartenenti alle due classi energetiche più elevate.

Do Not Significant Harm : l’analisi della conformità rispetto ai criteri DNSH esplicitati all’interno degli Atti Delegati è volta a determinare che l’attività identificata non arrechi danno ai restanti obiettivi ambientali. Il Gruppo ha analizzato la conformità con i criteri DNSH esplicitati all’interno dell’Allegato I dell’Atto Delegato sul Clima tramite l’analisi di specifica documentazione interna. In particolare, riguardo l’attività 3.5, sono state svolte le seguenti analisi:

105

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Adattamento ai cambiamenti climatic i: i criteri enunciati nell’Appendice A richiedono che l’organizzazione svolga un’analisi volta a identificare i rischi climatici fisici che pesano sull’attività, effettuando una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità sulla base di una specifica procedura definita nell’Atto Delegato stesso. In linea con quanto sopra riportato, è stato effettuato un esame dell’attività per identificare quali rischi climatici fisici, tra quelli elencati nella sezione II dell’Appendice A, possono influenzare l’andamento dell’attività economica durante il ciclo di vita previsto, considerando l’intera catena del valore. In particolare, l’analisi dei rischi ha riguardato (i) tutti i siti del Gruppo (produttivi e non), inclusi i magazzini dei provider logistici; (ii) i fornitori più rilevanti (selezionati sulla base di un criterio di incidenza sulla spesa totale del Gruppo); (iii) i clienti più rilevanti (selezionati sulla base di un criterio di incidenza sui ricavi totali del Gruppo). La valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è proporzionata alla durata prevista delle attività. Per le attività con durata superiore a 10 anni, tale valutazione deve essere applicata utilizzando proiezioni climatiche avanzate alla massima risoluzione disponibile nella serie esistente di scenari futuri inclusi, almeno, scenari di proiezioni climatiche da 10 a 30 anni. Sono state applicate le più avanzate proiezioni climatiche rese disponibili dall’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che tengono conto delle più attuali conoscenze scientifiche per l’analisi della vulnerabilità e del rischio e delle relative metodologie, le pubblicazioni scientifiche sottoposte ad esame inter- partes e i modelli open source più recenti. Nel caso di Elica, in cui le attività presentano una durata prevista superiore ai 10 anni, la valutazione è stata effettuata ricorrendo a proiezioni climatiche al 2050 e considerando lo scenario pessimistico RCP8.5. In ultima fase, con riferimento ai rischi fisici rilevanti, sono state valutate delle soluzioni di adattamento per la mitigazione degli stessi. Le soluzioni di adattamento valutate non influiscono negativamente sugli sforzi di adattamento o sul livello di resilienza ai rischi climatici fisici di altre persone, della natura, del patrimonio culturale, dei beni e di altre attività economiche; sono coerenti con le strategie e i piani di adattamento locali, settoriali, regionali o nazionali; e prendono in considerazione l’uso di soluzioni nature- based o si basano, per quanto possibile, su infrastrutture green. Nei prossimi anni, Elica si impegna, in caso di ulteriori rischi identificati, ad aggiornare le azioni definite nell’analisi al fine di definire le strategie che l’azienda ha intenzione di adottare per rispondere ai rischi climatici in cui incorre. In quest’ottica, considerando la recente adozione della norma e nell’ambito di un continuo miglioramento sul tema del cambiamento climatico, il Gruppo ha adottato un’interpretazione che tiene conto delle attività svolte e delle attività in programma sul tema della mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine : i criteri enunciati nell’Appendice B richiedono che l’organizzazione abbia individuato e affrontato i rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico conformemente alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e a un piano di gestione dell’uso e della protezione delle acque elaborato

in tale ambito. Con l’emendamento dell’Allegato relativo al Climate Change Mitigation (datato 27.06.2023), l’Appendice B è stato integrato, richiedendo altresì lo svolgimento di una valutazione dei rischi ambientali, volta alla protezione delle acque marine, per garantirne il buono stato ecologico, secondo le modalità ed i criteri previsti dalla Direttiva 2008/56/CE.

Sebbene le attività svolte dal Gruppo non rientrino tra quelle elencate nell’Allegato II della Direttiva 2011/92/ UE del Parlamento Europeo e del Consiglio (come da Articolo 4, punto 2), la quale richiede che le aziende appartenenti a determinati settori effettuino una valutazione dell’impatto ambientale, Elica ha condotto un’analisi approfondita dei potenziali rischi ambientali legati alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico, basata su diversi criteri. Gli screening effettuati hanno evidenziato l’assenza di rischi ambientali significativi correlati alle attività produttive del Gruppo, in quanto tali attività non comportano un utilizzo rilevante di risorse idriche.

Nel valutare la significatività dei potenziali rischi di degrado ambientale, sono stati presi in considerazione diversi fattori chiave. Innanzitutto, è stata analizzata la quantità totale di acqua prelevata, sia dalla rete idrica che attraverso l’emungimento di pozzi di acque sotterranee. Si è tenuto conto anche della destinazione d’uso dell’acqua prelevata, distinguendo tra utilizzo in processi produttivi e utilizzo domestico, ad esempio per servizi igienici e mense.

Un altro aspetto rilevante è stato l’analisi della gestione degli scarichi, valutando se essi confluiscono nella pubblica fognatura o vengono direttamente versati in alvei superficiali, principalmente fiumi. La concentrazione di inquinanti nelle acque scaricate è stata monitorata attraverso analisi periodiche effettuate da laboratori accreditati su base annuale.

Ulteriori elementi considerati nell’analisi includono la quantità di rifiuti liquidi generati, come emulsioni acqua/ olio o acqua/prodotti di lavaggio, e la natura di tali rifiuti, classificati come pericolosi o non pericolosi, insieme alle relative tipologie di trattamento. La presenza o assenza di impianti di trattamento on-site è stata anch’essa inclusa nell’analisi complessiva.

Sulla base di questa valutazione dettagliata, il Gruppo Elica conferma anche per l’anno di rendicontazione in corso che non esistono rischi ambientali rilevanti associati alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico nonché rischi che potrebbero inficiare il buono stato ecologico delle acque marine nelle sue attività produttive.

106

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Transizione verso un’economia circolare : i criteri enunciati richiedono che nella fabbricazione dei prodotti venga valutata la disponibilità, ove possibile, di tecniche che sostengono:

il riutilizzo e l’utilizzo di materie prime secondarie e di componenti riutilizzati;

la progettazione concepita per un’elevata durabilità, riciclabilità, facilità di smontaggio e adattabilità;

una gestione dei rifiuti che privilegia il riciclaggio rispetto allo smaltimento;

informazioni sulle sostanze potenzialmente pericolose, e relativa tracciabilità, durante tutto il ciclo di vita.

In riferimento a tali criteri, il Gruppo adotta, ove possibile, tali pratiche nell’ambito delle attività di R&D e di fabbricazione dei prodotti.

Al fine di garantire continuamente un elevato livello di qualità e prestazioni dei propri prodotti, Elica non ricorre ad un utilizzo massivo di materie prime secondarie. Alcune materie prime utilizzate (es. acciai inossidabili e plastiche) contengono invece una significativa percentuale di scarti provenienti dal circuito del recupero dei rifiuti e la maggior parte dei fornitori da cui Elica le acquista sono in grado di certificare le quote presenti nei materiali di loro pertinenza.

Inoltre, la Società correda i prodotti venduti di appositi manuali d’uso (altresì disponibili online) in cui vengono rappresentate le singole componenti e fornite informazioni in merito al loro montaggio e all’impiego sicuro e duraturo dell’apparecchio (criterio b). Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti (criterio c), il Gruppo privilegia il riciclaggio allo smaltimento, come evidenziato dalle percentuali dichiarate nell’apposita sezione Informazioni Ambientali paragrafi E5-4 e E5-5.

Infine, per obblighi normativi ex Regolamento 1907/2006/EU e Direttiva 2011/65/EU, Elica fornisce informazioni sulle sostanze potenzialmente pericolose eventualmente presenti all’interno dei propri prodotti, garantendone la tracciabilità lungo tutto il ciclo di vita ( from cradle to grave ).

Prevenzione e riduzione dell’inquinamento : i criteri enunciati nell’Appendice C richiedono che l’attività non comporti la fabbricazione, l’immissione in commercio o l’uso di alcune tipologie di sostanze chimiche inquinanti. Elica opera nel rispetto delle normative applicabili e non fa uso, nella conduzione delle proprie

attività di business, delle sostanze enunciate all’interno dei punti da “a.” ad “f.”, e nel nuovo comma (inserito con gli emendamenti del 2023 e sostitutivo dell’ex comma “g.”), elencati nell’Appendice C.

In particolare, per quanto concerne i requisiti di cui al punto “f.” e al nuovo comma inserito, Elica ha condotto una valutazione di significatività in merito alle sostanze potenzialmente pericolose, che ha tenuto conto:

della normativa 1907/2006/EU (REACH). In particolare, Elica presenta dei prodotti che appartengono alla categoria di “Oggetti Complessi” citati dalla normativa e in base a questa definizione adempie a tutti gli obblighi di dichiarazione attraverso il caricamento sul portale ECHA e la condivisione del codice SCIP verso le richieste da parte dei Clienti;

della normativa 2011/65/EU (RoHS) e i suoi successivi aggiornamenti. In particolare, Elica monitora attraverso delle analisi annuali che i fornitori non forniscano materiali omogenei con concentrazioni in peso delle sostanze proibite superiori al limite della normativa se non attraverso le esenzioni attualmente in vigore riportate nel testo del decreto.

Al momento non esiste un’alternativa all’utilizzo delle tipologie di sostanze indicate, che tuttavia risultano essere presenti nei prodotti entro i limiti previsti dalle normative 1907/2006/EU e 2011/65/EU. Si specifica, inoltre, che i prodotti Elica immessi sul mercato non rilasciano sostanze parzialmente pericolose, presenti a livello materico nella composizione chimica delle materie prime utilizzate per ottenere alcuni componenti. Pertanto, dalle valutazioni di cui sopra, considerata l’attenzione del Gruppo nel rispetto delle normative applicabili, Elica ritiene di poter ragionevolmente considerarsi allineata al concetto di prevenzione e riduzione dell’inquinamento per quanto riguarda l’uso e la presenza di sostanze chimiche.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi : i criteri enunciati nell’Appendice D richiedono che l’organizzazione abbia proceduto con una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) o a un esame conformemente alla direttiva 2011/92/UE. A seguito di uno screening effettuato, Elica non ha identificato elementi tali da richiedere un assessment specifico su tali temi e inoltre non è soggetta all’applicazione della direttiva, la quale richiede che le aziende appartenenti a determinati settori effettuino una valutazione dell’impatto ambientale: le attività svolte dal Gruppo Elica non rientrano infatti tra quelle elencate nell’Allegato II della Direttiva stessa (come da Articolo 4, punto 2). Inoltre, Elica non ha stabilimenti in aree protette e pertanto per il Gruppo non è risultato necessario svolgere una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) su tale tematica.

107

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA

I criteri delle Garanzie Minime di Salvaguardia esplicitati all’interno del Regolamento fanno riferimento alle pratiche di un’organizzazione volte a garantire che essa sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Il Gruppo ha quindi effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti sopra citati prendendo in considerazione nove categorie di requisiti in tema di: diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. In particolare, per quanto riguarda i temi di tutela degli interessi del consumatore, fiscalità, concorrenza e anticorruzione il Gruppo ha lavorato durante l’anno 2024 per la formalizzazione di politiche e procedure volte alla prevenzione e mitigazione di eventuali impatti negativi potenziali. Per quanto concerne le aree strettamente collegate alla tematica dei diritti umani, Elica si impegna a garantire l’attuazione di un business etico in conformità alle diverse normative applicabili, svolgendo la propria attività secondo principi morali ed etici enunciati nel Codice Etico e tenendo sempre in considerazione la responsabilità morale e sociale che il Gruppo ha nei confronti dei propri stakeholder.

Inoltre, il Gruppo Elica ha definito un processo di due diligence dei diritti umani, approvato dal CDA in data 13 Febbraio 2025, prendendo come riferimento le “Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali” e i “Principi Guida delle Nazioni Unite su Impresa e diritti umani UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP)”, al fine di identificare, prevenire, mitigare e porre rimedio ai potenziali impatti sui Diritti Umani.

Con riferimento alla verifica circa il rispetto dei diritti umani all’interno della catena di fornitura, il Gruppo ha sviluppato un processo di audit sui propri fornitori, con la finalità di valutare e minimizzare i rischi legati ai temi etici, sociali e ambientali, affiancandolo all’adozione del proprio Codice di Condotta (Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Elica). Per maggiori informazioni si faccia riferimento al capitolo Catena del valore della sezione Informazioni sociali.

Il Gruppo concede agli stakeholder la possibilità di presentare un reclamo qualora nutrano un legittimo timore circa violazioni dei diritti umani, siano esse effettive o potenziali, generate dalle attività svolte dal Gruppo stesso o lungo la sua catena del valore, mettendo a disposizione un meccanismo di whistleblowing

(disciplinato all’interno della Group Policy GP-11 Whistleblowing ), accessibile dal sito aziendale di Gruppo all’indirizzo Sistema di Controllo Interno | Elica Corporate

Infine, per l’anno di rendicontazione 2025:

non si sono verificati casi di non compliance relativi alle tematiche di diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni si faccia riferimento a quanto riportato nelle sezioni Informazioni di Governance e Informazioni Sociali.

A seguito delle attività di valutazione degli impatti negativi rilevanti sui diritti umani ma, a conferma della rilevanza che il rispetto dei diritti umani riveste per il Gruppo, Elica ha comunque definiti obiettivi di miglioramento su tali tematiche.

Sulla base delle pratiche in essere e degli obiettivi di miglioramento definiti, il Gruppo ritiene di potersi ragionevolmente considerare come allineato nell’ambito delle garanzie minime di salvaguardia.

ATTIVITÀ 1.2 - FFABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE CRITERI DI VAGLIO TECNICO

Criteri di contributo sostanziale alla transizione verso un’economia circolare: dall’analisi condotta è emerso che le attività relative alla produzione di motori (“Business Area Motori”) distribuiti a terzi non soddisfano i criteri di contributo sostanziale richiesti per l’attività 1.2 e pertanto tale attività risulta non allineata alla Tassonomia.

DISCLOSURE DEI KPI DELLA TASSONOMIA

Ai sensi dei requisiti normativi presenti nell’Atto Delegato relativo all’articolo 8 del Regolamento 2020/852, tramite la seguente tabella (redatta secondo le disposizioni dell’Allegato II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178) si rappresenta la quota delle attività economiche allineate (A.1), ammissibili, non allineate (A.2) e non ammissibili (B) alla Tassonomia nell’ambito del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative totali.

108

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Con riferimento all’informativa ai sensi dell’art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si precisa che il Gruppo non ha riportato tali modelli in quanto non sono state individuate attività ammissibili e/o allineate in riferimento a tali ambiti.

Per maggiori dettagli relativi all’analisi dell’attività economica e della composizione indicatori quantitativi di performance si prega di far riferimento alla sezione “Informazioni contestuali e principi contabili applicati”.

Ai fini della rappresentazione tabellare vale la seguente legenda:

mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM ( Climate Change Mitigation ); adattamento ai cambiamenti climatici: CCA (Climate Change Adaptation); uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: WTR (Sustainable use and protection of water and marine resources); transizione verso un’economia circolare: CE (Transition to a circular economy); prevenzione e riduzione dell’inquinamento: PPC (Pollution Prevention and Control); protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: BIO ( Protection and restoration of biodiversity and ecosystems ); Garanzie minime di salvaguardia: MS ( Minimum Safeguards) .

Sì - l’attività è ammissibile alla Tassonomia e allineata alla Tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente. No - l’attività è ammissibile alla Tassonomia ma non è allineata alla Tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente. N/A - Non applicabile; criteri di vaglio tecnico non elencati dal Regolamento. Per la lettura della sezione di ammissibilità vale la seguente legenda: AM - attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente. N/AM – attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente. N/A - Non applicabile.

109

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2025

2025

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

2024

 

 

Attività economiche

Codice

Fatturato

Quota di fatturato 2025

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

 

k EUR

%

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

9.394

2,0%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

4,3%

A

 

Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

9.394

2,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

4,3%

 

Di cui abilitanti

9.394

2,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

4,3%

A

 

Di cui di transizione

0

0,0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

0,0%

 

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

 

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

 

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

348.109

75,6%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

73,8%

 

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

103.057

22,4%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

 

 

 

 

 

 

 

21,9%

 

 

Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

451.166

98,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

95,7%

 

A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

460.560

100%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

100,0%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

-

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

460.560

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi ambientali

Quota turnover/Total turnover

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

2,0%

77,6%

CCA

%

%

WTR

%

%

CE

0,0%

22,4%

PPC

%

%

BIO

%

%

TABELLA - QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025

Gli importi riportati sono espressi in €/000

110

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2025

2025

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

2024

 

 

Attività economiche

Codice

CapEx

Quota di CapEx 2025

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Economia circolare

Inquinamento

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

 

k EUR

%

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

1.977

7,5%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

10,6%

A

 

CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

1.977

7,5%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

10,6%

 

Di cui abilitanti

1.977

7,5%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

10,6%

A

 

Di cui di transizione

0

0,0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

 

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

 

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

13.792

52,2%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

50,0%

 

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

6.604

25,0%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

 

15%

 

CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

20.396

77,1%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

65,3%

 

A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

22.373

84,6%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

75,9%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

4.070

15,4%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

26.443

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi ambientali

Quota CapEx/Total CapEx

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

7,5%

59,6%

CCA

%

%

WTR

%

%

CE

%

25,0%

PPC

%

%

BIO

%

%

TABELLA - QUOTA DELLE CAPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025

Gli importi riportati sono espressi in €/000

111

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2025

2025

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

2024

 

 

Attività economiche

Codice

OpEx

Quota di OpEx 2025

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

 

k EUR

%

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

278

2,0%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

5,9%

A

 

Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

278

2,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

5,9%

 

Di cui abilitanti

278

2,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

5,9%

A

 

Di cui di transizione

0

0,0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

0,0%

 

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

 

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

AM; N/ AM

 

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

9.282

67,1%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

66,1%

 

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

3.127

22,6%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

 

 

 

 

 

 

 

22,9%

 

 

Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

12.409

89,7%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

 

89,1%

 

A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

12.687

91,7%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

95,0%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

1.141

8,3%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

13.828

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi ambientali

Quota OpEx/Totale OpEx

Allineata alla Tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo

CCM

2,0%

69,1%

CCA

%

%

WTR

%

%

CE

0,0%

22,6%

PPC

%

%

BIO

%

%

TABELLA - QUOTA DELLE OPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025

Gli importi riportati sono espressi in €/000

112

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Informazioni contestuali e principi contabili applicati

INFORMAZIONI SUI KPI RIPORTATI NELLE TABELLE PREVISTE DALL’ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2178

ATTIVITÀ AMMISSIBILI E ALLINEATE

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile ed allineato (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al 1.1.1 “KPI relativo al fatturato” dell’Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 (di seguito anche “Allegato I”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti dalla vendita di prodotti associati alla Business Unit Cooking e alle due classi energetiche più elevate. L’allocazione dei ricavi netti al numeratore è stata fatta in maniera puntuale utilizzando il sistema contabile e gestionale del Gruppo senza ricorrere a stime. I ricavi netti consolidati (denominatore) sono stati determinati ai sensi dell’articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/UE considerando pertanto i ricavi ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, rilevati conformemente ai principi contabile IAS n.1, punto 82, lettera a) come da note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2025 B.6.5.1. Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili ed allineati (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al §1.1.2.2. “Numeratore” dell’Allegato I, Elica ha considerato la parte di spese in conto capitale incluse nel denominatore relativa ad attivi associabili alla realizzazione dei prodotti nelle due classi energetiche più elevate della Business Unit Cooking e dei motori impiegati negli stessi e realizzati dalla BU Motori (in quanto key component). L’allocazione è stata fatta partendo da un’analisi puntuale delle voci di spesa in conto capitale secondo la classificazione adottata per il consolidamento degli investimenti di Gruppo e la loro destinazione gestionale. Tale analisi ha permesso di identificare gli attivi ammissibili per ciascun sito produttivo, mentre la quota di Capex allineate è stata determinata sulla base della percentuale del valore della produzione dei prodotti nelle classi energetiche più elevate di ciascun sito.

Per la determinazione dei CapEx (denominatore) in conformità con quanto disposto al 1.1.2.1 “Denominatore” dell’Allegato I, Elica ha considerato gli incrementi di attivi materiali e immateriali durante l’esercizio considerati prima dell’ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi altra rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore. Al fine della costruzione dell’indicatore, le spese capitalizzate sono state individuate ricorrendo ai dati del bilancio consolidati, in riferimento a quanto previsto dai principi a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”; b) IAS 38 “Attività immateriali” e c) IFRS 16 “Leasing”. Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella Tassonomia relativi a

spese capitalizzate secondo i principi d) IAS 40 “Investimenti immobiliari” e IAS 41 “Agricoltura” in quanto non applicabili per il Gruppo.

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili ed allineate (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al §1.1.3.2. “Numeratore” dell’Allegato I, Elica ha considerato la parte di costi diretti non capitalizzati inclusi nel denominatore riconducibile alla realizzazione dei prodotti nelle due classi energetiche più elevate della BU Cooking e dei motori in essi impiegati (prodotti dalla BU Motors definiti, definiti come key components). Con l’obiettivo di garantire linearità nel processo, le spese operative sono state considerate allineate sulla base della percentuale del valore della produzione dei prodotti nelle classi energetiche più elevate di ciascun sito.

Per la determinazione della quota di OpEx (denominatore) in conformità con quanto disposto al 1.1.3.1. “Denominatore” dell’Allegato I e successivamente chiarito con l’FAQ Art.8 di febbraio 2022, il denominatore comprende costi diretti non capitalizzati legati a: ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazioni a breve termine e manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella Tassonomia relativi ai seguenti costi diretti non capitalizzati: misure di ristrutturazione di edifici e locazione a breve termine in quanto non applicabili per il Gruppo.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI NON ALLINEATE

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile e non allineato (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti da prodotti e servizi anche immateriali associati alla Business Unit Cooking che non rientrano nelle due classi energetiche più elevate. L’allocazione è stata fatta in maniera puntuale senza ricorrere a stime.

Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili e non allineati (numeratore) in merito all’attività attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la quota di spese in conto capitale relativa ad attività associate alla realizzazione di prodotti con le classi energetiche diverse dalle due più elevate distribuiti a terzi dalla Business Unit Cooking e alla realizzazione dei motori in essi installati (in quanto key component). L’allocazione è stata fatta partendo da un’analisi puntuale delle voci di spesa in conto capitale secondo la classificazione adottata per il consolidamento degli investimenti di Gruppo e la loro destinazione gestionale.

113

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili e non allineate (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati riconducibili alla realizzazione di prodotti con le classi energetiche diverse dalle due più elevate distribuiti a terzi dalla Business Unit Cooking e alla realizzazione dei motori in essi installati (in quanto key component). L’allocazione è stata fatta sulla base dell’analisi puntuale delle voci di spesa selezionate per destinazione gestionale.

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile e non allineato (numeratore) in merito all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti da prodotti e servizi anche immateriali associati alla Business Unit Motori.

Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili e non allineati (numeratore) in merito all’attività attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la quota di spese in conto capitale relativa ad attività associate alla realizzazione dei motori venduti a terzi. L’allocazione è stata fatta analizzando la destinazione gestionale degli attivi e sottraendo la quota attribuita alla realizzazione dei motori utilizzati dalla BU Cooking.

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili e non allineate (numeratore) in merito all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati riconducibili alla produzione di motori venduti a terzi. Come per le Capex, l’allocazione è stata eseguita analizzando la destinazione gestionale delle voci di spesa selezionate e sottraendo la quota attribuita alla realizzazione dei motori utilizzati dalla BU Cooking.

In merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”) e all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), le quote di ricavi netti consolidati, CapEx e OpEx al denominatore corrispondono con le stesse identificate nel paragrafo “Attività ammissibili e allineate”.

ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI

Nel 2025 la quota di fatturato non ammissibile (numeratore) del Gruppo risulta essere pari a 0. Per il calcolo della quota di CapEx non ammissibili (numeratore), Elica ha considerato la quota spese in conto capitale relativa ad attivi non riconducibili alle attività economiche “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza

energetica degli edifici” o all’attività “1.2 – Produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche” in quanto non direttamente impiegati nel processo di realizzazione dei prodotti distribuiti dal Gruppo. Per il calcolo della quota di OpEx non ammissibili (numeratore), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati non riconducibili alle attività economiche “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici” o all’attività “1.2 – Produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche” in quanto non direttamente impiegati nel processo di realizzazione dei prodotti distribuiti dal Gruppo. Le quote di ricavi netti consolidati, CapEx e OpEx al denominatore corrispondono con le stesse identificate nel paragrafo “Attività ammissibili e allineate”.

Con riferimento alla comunicazione ai sensi dell’articolo 8, paragrafi 6 e 7, del Regolamento delegato (UE) 2021/2178, che richiede l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la rendicontazione delle attività relative all’energia nucleare e ai gas fossili, si precisa che il Gruppo non svolge attività legate al nucleare e ai gas fossili, come di seguito indicato:

Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Riga

Attività legate all’energia nucleare

1.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.

NO

2.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.

NO

3.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.

NO

Attività legate ai gas fossili

4.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.

NO

5.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.

NO

6.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.

NO

114

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Economia circolare (ESRS E5)

Materiali e rifiuti (ESRS E5)

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e conseguente produzione di rifiuti

Upstream

Breve termine

IMPATTO

Impatti causati dalla produzione di rifiuti di produzione

Own Operations

Breve termine

[ESRS 2 IRO-1] — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS E5; 11 a, b) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo “Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” nella Sezione Informazioni Generali. Il Gruppo riconosce che le proprie attività generano impatti ambientali legati all’uso e all’estrazione delle risorse e alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento a scarti di metalli, vernici, plastiche e altre materie prime acquistate dai fornitori e rispetto allo smaltimento del prodotto finito. Gli impatti, rischi ed opportunità sull’economia circolare considerati rilevanti sono riportati nel paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali. Nella fase di identificazione degli IROs connessi alla tematica circolare è stata condotta un’analisi degli attivi (strutture, impianti, materie prime) e delle attività (processi di produzione, consumo ed utilizzo delle risorse, produzione e gestione di rifiuti), finalizzata a individuare gli impatti, i rischi e le opportunità relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare.

Analizzando il ciclo di vita dei prodotti e la loro progettazione, è stato possibile esaminare la quantità di risorse utilizzate e di scarto identificando i relativi impatti, rischi e opportunità incluse le dipendenze connesse.

Per l’analisi, è stato adottato un approccio basato sull’interlocuzione diretta e approfondita con i responsabili

della produzione delle diverse Business Unit ( cooking e motori), attraverso incontri ad hoc. Questo metodo ha permesso di valorizzare il loro know-how specifico e di raccogliere dati fattuali direttamente dalle operazioni svolte, garantendo una formulazione precisa e contestualizzata. Sulla base delle informazioni ottenute, sono stati individuati gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO), seppur non siano state condotte consultazioni con le comunità interessate.

[E5-1] — Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2 62) Elica riconosce la rilevanza dell’economia circolare nell’ambito del suo percorso di crescita sostenibile e responsabile. Per il presente anno di rendicontazione il Gruppo non ha adottato politiche specifiche rispetto alla tematica, poiché ha ritenuto prioritario condurre un’analisi approfondita delle proprie operazioni e della catena del valore nell’ambito dell’economia circolare. Tuttavia, la Società sta attivamente lavorando alla strutturazione di una politica che risponda alle necessità di un approccio più sistematico ed integrato in materia di economia circolare. La formalizzazione della politica avverrà a seguito dell’implementazione di un piano d’azione specifico, che includerà misure concrete per l’adozione di pratiche circolari.

[E5-2] — Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2 62) Nel corso del 2025, il Gruppo non ha adottato azioni specifiche funzionali alla gestione di impatti rischi ed opportunità rispetto alla tematica economia circolare, in quanto la priorità è stata quella di consolidare una base di conoscenza e di processi operativi che consentissero un’implementazione più strutturata e mirata nel medio-lungo termine tenendo conto anche dell’evoluzione del mercato in cui il Gruppo opera. Elica ha avviato iniziative prevalentemente orientate a garantire la conformità alle normative vigenti, in linea con gli obblighi nazionali ed internazionali richiesti, come l’ottimizzazione dei processi produttivi per ridurre i rifiuti, l’adozione di materiali riciclati e riciclabili nei propri prodotti, e il miglioramento della gestione dei cicli di vita dei prodotti.

115

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[E5-3] – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2 81a) Il Gruppo non ha ancora definito obiettivi specifici, chiari e misurabili relativi all’economia circolare, pur essendo emersi aspetti rilevanti attraverso l’analisi di doppia materialità. Consapevole dell’importanza della tematica il Gruppo si impegna ad integrare la propria strategia per indirizzare le proprie azioni verso un percorso di riduzione del proprio impatto in termini di materiali e rifiuti.

[E5-4] - Flussi di risorse in entrata

(30) Nel contesto delle operazioni aziendali e nell’ambito delle attività condotte lungo la catena del valore, Elica si approvvigiona di diverse materie prime utilizzando in maniera residuale l’acqua all’interno dei processi produttivi svolti attraverso l’utilizzo di diversi macchinari.

Elica si approvvigiona di materie prime e semilavorati provenienti da diversi settori industriali e, in quanto azienda di trasformazione, non importa direttamente minerali. Pur non acquistando minerali in forma grezza, ma esclusivamente semilavorati e componenti che possono contenerli, l’Azienda si impegna attivamente nel monitoraggio della propria catena di fornitura.

A tal fine, Elica effettua verifiche periodiche sui propri fornitori e ha implementato un programma di Due Diligence conforme al Regolamento (UE) 2017/821, oltre a rispondere ai requisiti specifici richiesti dai clienti. L’obiettivo è garantire una catena di approvvigionamento responsabile nell’ambito dei Conflict Minerals e prevenire qualsiasi rischio di utilizzo di minerali che possano contribuire al finanziamento di gruppi armati o alimentare conflitti.

I principali materiali utilizzati nelle sue produzioni comprendono metalli ferrosi, come acciaio al carbonio e acciai inossidabili, metalli non ferrosi, tra cui cavi in rame, pani di alluminio e filo in stagno, materiali per il packaging dei prodotti finiti, come cartone ondulato, polistirene e polietilene espanso/estruso, reggette in plastica e bancali in legno, polimeri termoplastici, inclusi granuli in policarbonato, polipropilene, ABS e nylon, minuterie varie, semilavorati in metallo e/o plastica e componentistica variegata, tra cui componenti elettrici ed elettronici.

Con riferimento ai processi nonché ai macchinari utilizzati nell’ambito delle attività produttive, è necessario distinguere i macchinari utilizzati per la realizzazione di sistemi di aspirazione in cucina (BU Cooking) e quelli eseguiti per la realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento (BU Motors).

Nel primo caso, il processo è articolato secondo le seguenti fasi:

lavorazione meccanica delle materie prime / dei semilavorati acquistati, mediante l’utilizzo di apparecchiature per il taglio laser, la piegatura e la saldatura;

verniciatura, in cui si concentrano i pochi consumi idrici di Elica nell’ambito dell’attività di sgrassaggio, in cui i pezzi di lamiera subiscono un processo di lavaggio con acqua calda (c.ca 45°C) miscelata con tensioattivi;

assemblaggio dei componenti.

Relativamente alle risorse idriche, si specifica che il relativo prelievo avviene sia dalla rete idrica sia attraverso l’emungimento di pozzi di acque sotterranee. Un’attenzione particolare è riservata alla gestione degli scarichi idrici, valutando se questi siano convogliati nella pubblica fognatura o direttamente nei corpi idrici superficiali, come i fiumi. La qualità dell’acqua viene monitorata attraverso analisi periodiche condotte da laboratori accreditati, al fine di controllare la concentrazione di eventuali inquinanti. Viene inoltre considerata la gestione dei rifiuti liquidi generati, come emulsioni acqua/olio o acqua/prodotti di lavaggio, tenendo conto della loro classificazione come rifiuti pericolosi o non pericolosi e dei trattamenti necessari per il loro smaltimento.

Nel secondo caso, il processo è articolato secondo le seguenti fasi:

lavorazioni pesanti, che comprendono le attività di pressofusione, tranceria, stampaggio e saldatura;

lavorazioni leggere, che includono le attività di pre-assemblaggio, manutenzione, test e stoccaggio.

Il Gruppo Elica adotta da sempre un approccio di progettazione attenta sia dei prodotti che dei processi produttivi, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle materie prime e ridurre al minimo gli scarti derivanti dalla trasformazione. Questa strategia mira a limitare l’impatto ambientale e a garantire un’efficienza sostenibile nelle proprie attività industriali.

116

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

31a

ton

2025

2024 (*)

Materiali tecnici

Materiali biologici

Totale

Materiali tecnici

Materiali biologici

Totale

Materie prime / risorse naturali

Acciai e Metalli

32.476,85

32.476,85

32.848,01

32.848,01

Plastica

399,59

399,59

394,84

394,84

Vernici in polvere

348,95

348,95

345,42

345,42

33.225,39

-

33.225,39

33.588,27

-

33.588,27

Prodotti o componenti semilavorati

Carpenteria e Altri Componenti

1.669,69

1.669,69

2.951,19

2.951,19

Minuterie varie

2.430,34

2.430,34

2.079,26

2.079,26

4.100,03

-

4.100,03

5.030,45

-

5.030,45

Materiali per imballaggi

Packaging in Cartone

716,13

6.553,85

7.269,98

1.620,11

5.656,35

7.276,46

Packaging in Legno

527,81

858,75

1.386,56

571,56

1.008,01

1.579,57

Packaging in Plastica

423,27

423,27

1.038,04

1.038,04

1.667,21

7.412,60

9.079,81

3.229,71

6.664,36

9.894,07

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

(31 c) Si specifica che il Gruppo non dispone dei dati relativi ai componenti secondari riutilizzati o riciclati o ai prodotti e materiali intermedi secondari, in quanto non utilizzati per la realizzazione dei suoi prodotti.

31b, AR 23

ton

2025

2024

Materiali biologici che provengono da filiera sostenibile

% materiali biologici da filiera sostenibile

Sistema di certificazione utilizzato

Materiali biologici che provengono da filiera sostenibile

% materiali biologici da filiera sostenibile

Sistema di certificazione utilizzato

Prodotti o componenti semilavorati

Carpenteria e Altri Componenti

Minuterie varie

-

-

Materiali per imballaggi

Packaging in Cartone

6.553,85

100,0%

FSC (Forest Stewardshp Council)

5.656,35

100,0%

Packaging in Legno

858,75

100,0%

FSC (Forest Stewardshp Council)

1.008,01

100,0%

Packaging in Plastica

7.412,60

100,0%

6.664,36

100,0%

117

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TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

(ESRS E5, 32, MDR-M 77 a) I materiali sono stati classificati in macrocategorie, come illustrato nella tabella, secondo i seguenti criteri:

Acciai Metalli: materie prime in acciaio al carbonio, acciaio inossidabile, metalli quali rame, alluminio e stagno.

Plastica: polimeri termoplastici di varia natura (policarbonato, polipropilene, ABS, Nylon).

Vernici in polvere: vernici in resine epossidiche a polvere.

Carpenteria e altri componenti: semilavorati in acciaio e lamiera (verniciata e non), componenti elettrici ed elettronici.

Minuterie varie: viterie, dadi, componenti di fissaggio e meccanismi vari, componenti vari diversi da quelli elettrici ed elettronici.

Sono state escluse le forniture destinate a uffici (es. materiali di cancelleria) o materiali di consumo non strettamente correlati ai processi produttivi) o destinati ad essere inclusi nei prodotti finiti. Per eliminare il rischio di double counting sono state escluse dai calcoli le categorie merceologiche che nei sistemi informatici aziendali non ricadono nella categoria delle Materie Prime (semilavorati puri, senza apporto di materie prime). Le quantità relative ai Materiali Biologici rendicontate sono state ricavate associando a tali categorie il totale dei materiali acquistati presso fornitori in possesso di certificazioni di filiere sostenibili. In particolare, tutti i materiali indicati come “biologici” provengono da filiere certificate in accordo al sistema di certificazione forestale FSC ( Forest Stewardship Council ) attestate da certificati in corso di validità nell’anno di riferimento.

La base dati e la metodologia utilizzata per il calcolo sono in linea con il rapporto e l’inventario dei GHG condotto secondo i principi e requisiti della norma ISO 14064-1.Per la quantificazione dei materiali è stata adottata una gerarchia metodologica che ha previsto: utilizzo dei dati in peso comunicati direttamente dall’azienda; calcolo del peso tramite campionamento di alcuni flussi, database aziendali, con l’applicazione dei pesi unitari dei componenti, contenuti nei database periodicamente aggiornati, per quei materiali che normalmente vengono acquistati in volume (es. Unità di misura pz.).

[E5-5] – Flussi di risorse in uscita

(35, 40) Il Gruppo, nell’ottica di una maggiore consapevolezza e disponibilità di dati riguardo alla natura dei materiali che compongono i propri prodotti (ad eccezione dei prodotti commercializzati, che rappresentano una quota marginale), ha implementato un sistema basato su dati precisi, calcoli e stime. Questo sistema consente di valutare la composizione materica dei prodotti finiti, suddivisi per categoria merceologica, tipologia di materiale e peso. Grazie a questa implementazione, il Gruppo è in grado di rispondere tempestivamente alle richieste provenienti dai mercati che impongono obblighi normativi legati alla circolarità dei prodotti, del loro packaging e alla riciclabilità a fine vita.

Attualmente, pur non essendo i prodotti soggetti a misurazioni specifiche sulla loro durabilità o riparabilità, il Gruppo è comunque impegnato nella definizione di metodologie di calcolo per stimare, con il più elevato livello di affidabilità (tenuto conto della natura e livello delle informazioni disponibili al riguardo) il grado di ricambiabilità dei prodotti. Il sistema di calcolo tiene conto dei componenti primari che possono essere forniti come ricambio rispetto al totale dei componenti primari. Per componenti primari si intendono i componenti del primo livello di distinta base dei prodotti. Il KPI è un valore che può variare va da 0 a 100. Al momento non sono stati calcolati i punteggi dei prodotti “commercializzati” che rappresentano una quota esigua dei prodotti immessi sul mercato. Tale metodo non è applicabile ai prodotti della BU Motori in quanto il motore è un componente che può essere fornito integralmente come ricambio. Per quanto riguarda la durabilità, supportato da statistiche e studi di settore, il Gruppo può affermare che la vita media dei suoi prodotti supera i dodici anni.

(36 a, b, c) Sempre in un’ottica di maggior consapevolezza e disponibilità di dati relativi alla diversa natura dei materiali che compongono i prodotti (ad esclusione dei prodotti commercializzati che rappresentano una quota poco significativa), Elica ha implementato un sistema (basato su dati puntuali, calcoli e stime) che consente di valutare la composizione materica dei prodotti finiti, per categoria merceologica, tipologia di materiale e peso. Ciò ci ha consentito di poter rispondere in maniera tempestiva alle richieste dei mercati ove vigono degli obblighi introdotti da normative orientate all’ottenimento di sempre maggiori informazioni riguardanti la circolarità dei prodotti, del loro packaging e la riciclabilità dei prodotti a fine vita.

118

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A fronte di suddette informazioni i prodotti ottengono le seguenti performance:

36

Prodotto immesso nel mercato

Durabilità prevista (anni)

Durabilità media dell'industria (anni)

Performance rispetto all'industria (%)

Riparabilità dei prodotti

(punteggio)

Contenuto riciclabile nei prodotti e nel loro imballaggio (%)

Cooking

12

12

100,00%

36

58

Cappe

12

12

100,00%

55

71

Piani di cottura

12

12

100,00%

26

51

Piani di cottura aspiranti

12

12

100,00%

26

51

Cantinette refrigerate (Commercializzati)

12

12

100,00%

nd

Forni (Commercializzati)

12

12

100,00%

nd

Motori

10

-

Motori elettrici

10

-

(37a, d, 39) Per l’anno 2025, Elica comunica che dalle proprie operazioni sono stati generati circa 11.621 ton di rifiuti totali, di cui circa 61 tonnellate sono rifiuti pericolosi e 11.559 tonnellate sono rifiuti non pericolosi. Inoltre, sul totale dei rifiuti prodotti, 11.314 tonnellate (che ammontano al 97,4%) sono state destinate a recupero mentre circa 307 (pari al 2,6%) sono state destinate allo smaltimento. Il totale dei rifiuti non riciclati ammonta a 5.517 tonnellate (pari al 47,48%) mentre si specifica che il Gruppo non produce rifiuti radioattivi.

(38 a, b) Nel 2025, i rifiuti prodotti da Elica derivano principalmente da rottami ferrosi o altri metalli relativi a sfridi di lavorazione di stampaggio, tranciatura meccanica o taglio laser, trucioli o residui di pressofusione; imballaggi misti (carta/cartone, imballaggi misti, imballaggi in legno provenienti da imballaggi secondari), e componenti elettrici ed elettronici scartati durante i processi produttivi. Questi rifiuti sono il risultato delle attività industriali, di produzione e manutenzione che vengono separati e gestiti in conformità alle normative ambientali per il loro corretto smaltimento, privilegiando soggetti autorizzati al trasporto ed allo smaltimento presso impianti di destinazione che attuano un trattamento finalizzato al recupero di materia o di energia. Negli uffici è attuata la raccolta differenziata (sia negli stabilimenti provvisti di mensa così come presso le zone ristoro) in particolare con raccoglitori adibiti al conferimento di carta, plastica, organico, vetro e lattine o per frazioni indifferenziate. A questo scopo tutto il personale è stato formato e informato in merito ai criteri e all’importanza della differenziazione dei rifiuti.

Di seguito viene presentato il dettaglio per tipologia di rifiuti e metodologia di smaltimento.

Rifiuti generati

37a

2025

2024

Recupero

Smaltimento

Totale

Smaltimento

Recupero

Totale

Rifiuti pericolosi

32,87

28,58

61,45

43,29

40,04

83,33

Rifiuti non pericolosi

11.281,07

278,72

11.559,79

11.344,93

288,54

11.633,47

Totale

11.314

307

11.621

11.388

329

11.717

119

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(MDR-M 77 a) Elica adotta una metodologia basata su misurazioni dirette e calcoli puntuali per determinare i dati sui rifiuti prodotti, evitando quando possibile le stime. I pesi dichiarati sono stati ricavati dai sistemi informatici appositamente adibiti alla gestione dei rifiuti oppure prelevati dai formulari e dai registri tenuti in accordo alle prescrizioni previste nei singoli paesi. Per le società i rifiuti sono categorizzati secondo i codici CER (uniformati anche per i rifiuti prodotti in paesi dove vigono altre classificazioni) per distinguere tra quelli pericolosi e non pericolosi. I criteri utilizzati per la classificazione seguono le normative vigenti nei paesi di riferimento. Si specifica che, per le società commerciali, non risultando disponibile il dato puntuale in kg dei rifiuti generati, è stata effettuata una stima. La metodologia adottata ha preso a riferimento il totale dei rifiuti della frazione indifferenziata — unica categoria attribuibile alle attività svolte dalle suddette società — prodotta nello stabilimento della società Elicamex, unico stabilimento tenuto a classificare questa tipologia di rifiuti. Tale quantitativo è stato suddiviso per i mq del medesimo stabilimento e successivamente rapportato ai mq delle singole società commerciali.

120

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

37b,d, AR 31

2025

2024

ton

Rifiuti pericolosi

Incenerimento con recupero di energia

15,97

18,37

Totale incenerimento

15,97

18,37

Preparazione per il riutilizzo

Totale preparazione per il riutilizzo

-

-

Riciclaggio

Riciclo di sostanze organiche

Riciclo di metalli

Riciclo di sostanze inorganiche

0,14

Totale riciclaggio

-

0,14

Altre operazioni di recupero

Altre operazioni di recupero

16,88

24,78

Totale altre operazioni

16,88

24,78

Totale rifiuti pericolosi

32,85

43,29

37b,d, AR 31

2025

2024

ton

Rifiuti non pericolosi

Incenerimento (con recupero di energia)

Incenerimento con recupero di energia

151,29

171,22

Totale incenerimento

151,29

171,22

Preparazione per il riutilizzo

Preparazione per riutilizzo

16,22

37,61

Totale preparazione per il riutilizzo

16,22

37,61

Riciclaggio

Riciclo di sostanze organiche

851,13

785,30

Riciclo di metalli

4.724,26

9.145,55

Riciclo di sostanze inorganiche

374,92

313,40

Totale riciclaggio

5.950,31

10.244,25

Altre operazioni di recupero

Altre operazioni di recupero

5.163,26

891,85

Totale altre operazioni

5.163,26

891,85

Totale rifiuti non pericolosi

11.281,08

11.344,93

Totale rifiuti inviati a recupero

11.313,93

11.388,22

121

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

37c, AR 32

2025

2024

ton

Rifiuti pericolosi

Incenerimento con recupero di energia

Totale incenerimento

-

-

Smaltimento in discarica

Conferimento in discarica

1,43

1,64

Trattamento in ambiente terrestre

Iniezione in profondità

Conferimento in discarica

Totale smaltimento in discarica

1,43

1,64

Altre operazione di smaltimento

Lagunaggio

0,54

Trattamento biologico

Trattamento fisico/chimico

15,46

24,68

Altre operazioni di smaltimento

11,70

13,18

Totale altre operazioni

27,16

38,40

Totale rifiuti pericolosi

28,59

40,04

37c, AR 32

2025

2024

ton

Rifiuti non pericolosi

Incenerimento (senza recupero di energia)

Incenerimento (senza recupero di energia)

10,00

10,00

Totale incenerimento

10,00

10,00

Smaltimento in discarica

Conferimento in discarica

134,92

121,57

Trattamento in ambiente terrestre

Iniezione in profondità

Conferimento in discarica

7,43

7,83

Totale smaltimento in discarica

142,35

129,40

Altre operazione di smaltimento

Lagunaggio

Trattamento biologico

Trattamento fisico/chimico

119,98

135,04

Altre operazioni di smaltimento

6,39

14,11

Totale altre operazioni

126,37

149,15

Totale rifiuti non pericolosi

278,72

288,54

Totale rifiuti inviati a smaltimento

307,31

328,58

122

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Informazioni Sociali.

[MDR-P] – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

(MDR-P 65 a, b, c, d, f) Di seguito una rappresentazione delle principali politiche adottate da parte del Gruppo rispetto alle tematiche di sostenibilità in ambito sociale:

ESRS

IROs

Politiche

Descrizione dei contenuti principali

Ambito di applicazione

Responsabile dell’attuazione

Riferimenti ad eventuali norme / convenzioni internazionali / iniziative di terzi

Disponibilità

S1 / S2/ S4

IMPATTI:

Infortuni sul luogo di lavoro;

Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti

Violazione dei diritti umani dei lavoratori propri;

Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità;

Mancata creazione di un ambiente lavorativo sicuro;

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro;

Violazione dei diritti umani nella value chain;

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain;

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore;

Violazione della privacy dei clienti

RISCHI:

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica;

Carenze nelle attività manutentive e interruzione della continuità operativa dei macchinari

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Non conformità alla normativa

GDPR

Codice Etico

Imparzialità e conflitto di interessi

Gestione del personale

Molestie sul luogo di lavoro

Ambiente di lavoro

Metodi di pagamento

Riciclaggio, ricettazione e impego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio; Sicurezza sul lavoro

Ambiente; Rapporti di Pubblica Amministrazione

Rapporti con l’Autorità giudiziaria

Rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali e associazioni

Delitti di criminalità organizzata

Sponsorizzazioni e donazioni

Informazioni aziendali - riservatezza e privacy

Rapporti con i fornitori e consulenti

Rapporti con i clienti e partner commerciali

Gruppo Elica, Relazioni di business

Responsabili di funzione

Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

D.lgs. 196/2003 dal Regolamento UE 2016/679

D.lgs. n. 231/01

Art. 2104 c.c.

Sito aziendale e intranet

123

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

ESRS

IROs

Politiche

Descrizione dei contenuti principali

Ambito di applicazione

Responsabile dell’attuazione

Riferimenti ad eventuali norme / convenzioni internazionali / iniziative di terzi

Disponibilità

S1 / S2/ S4

Politica di Human Rights Due Diligence

Salario equo, dignitoso e rispetto degli orari di lavoro

Diversità, inclusione e non discriminazione

Prevenzione di molestie, abusi e trattamenti inumani

Libertà di pensiero, opinione, espressione, coscienza e religione

Libertà di associazione e contrattazione collettiva

Tutela della privacy e protezione dei dati personali

Salute, sicurezza e igiene sul lavoro

Impegno al rispetto e promozione dei diritti umani lungo tutta la catena del valore

Divieto di schiavitù, lavoro forzato e lavoro minorile

Rispetto dei diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene

Impegno per un ambiente pulito, sano e sostenibile

Governance, trasparenza e aggiornamento periodico della politica

Canali di segnalazione, tutela della riservatezza e divieto di ritorsioni

Gruppo Elica, Relazioni di business

Funzione Risk Management, Responsabili di funzione

Carta Internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU)

Principi Guida su imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite

Convenzioni Fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)

Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali

D.lgs. 231/2001 (Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo)

Regolamento UE 2016/679 (GDPR) per la protezione dei dati personali

Intranet

S1

IMPATTI:

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro;

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

RISCHI:

Non conformità alla normativa

GDPR

Privacy General Principles

Rispetto della legge

Raccogliere e Utilizzare i Dati Personali in Modo Corretto e Conforme alla Legge

Gestire e Conservare Responsabilmente i Dati Personali

Limiti Temporali di Conservazione dei Dati

Esercizio dei Diritti dell’Interessato del Trattamento

Trattamento dei Dati dei Minori

Formazione e Consapevolezza

Riferire Potenziali Inadempienze. Assenza di Ritorsioni

Responsabilità e Implementazione

Proposizione del Reclamo

Violazione della Presente Policy

Gruppo Elica, Relazioni di business

Group HR

Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Legge italiana D. Lgs. 101/2018

Legge federale tedesca sulla protezione dei dati (Bundesdatenschutzgesetz, BDSG)

Legge francese n° 78-17 del 6 gennaio 1978, ordinanza n°2018-1125 del 12 dicembre 2018 e decreto francese n° 2019-536 del 29 maggio 2019

Legge polacca del 10 maggio 2018 riguardante la protezione dei dati personali (RODO)

Intranet

S4

IMPATTI:

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore

Violazione della privacy dei clienti

RISCHI:

Non conformità alla normativa

GDPR

Politica sulle Misure di Sicurezza per la Protezione dei Dati Personali

Raccolta dei dati personali

Gestione e conservazione responsabile dei dati personali

Sanzioni disciplinari in caso di violazione

Responsabilità ed implementazione

Identità del Titolare del Trattamento

Luogo del trattamento

Tempi di conservazione dei dati trattati

Revoca del consenso

Diritti degli interessati

Gestione dei dati relativi a minori

Gestione dei reclami

Gruppo Elica, Relazioni di business

Group Corporate strategy e Group IT

Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

D.Lgs n 81 04/2018

D.Lgs 977 10/1967

Decreto MIUR 195 11/2017

Intranet

124

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

ESRS

IROs

Politiche

Descrizione dei contenuti principali

Ambito di applicazione

Responsabile dell’attuazione

Riferimenti ad eventuali norme / convenzioni internazionali / iniziative di terzi

Disponibilità

S2

IMPATTI:

Violazione dei diritti umani nella value chain

Codice di Condotta fornitori

Etica di business e compliance

Tutela ambientale

Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori

Implementazione, compliance e monitoraggio

Fornitori e partner commerciali del Gruppo Elica

Group CEO

Regolamento UE sui minerali provenienti da zone di conflitto

Direttiva “RoHS”

Direttiva “REACH

Principi dell’OIL

Sito aziendale e intranet

Dipendenti (ESRS S1)

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Infortuni sul luogo di lavoro

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti

Own Operation

Medio termine

IMPATTO

Violazione dei diritti umani dei lavoratori propri

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Mancata creazione di un ambiente lavorativo sicuro

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

Own Operation

Breve termine

RISCHIO

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Own Operation

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Carenze nelle attività manutentive e interruzione della continuità operativa dei macchinari

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Non conformità alla normativa GDPR

Own Operation

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

125

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[ESRS 2 SBM-2] – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S1 12) Per maggiori dettagli relativamente alle attività svolte dal Gruppo ottenuti si rimanda al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, nella sezione “Informazioni Generali (ESRS 2)”.

[ESRS 2 SBM-3] – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S1 13, 14 a, b, c, d; RA 6-7) Il dettaglio degli impatti e dei rischi rilevanti individuati con riferimento alla tematica della forza lavoro propria, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali.

Si precisa che con l’espressione “forza lavoro propria” si fa riferimento a diverse tipologie di lavoratori che, a vario titolo, contribuiscono alle attività aziendali e che potrebbero essere soggetti a impatti rilevanti, ossia:

Dipendenti : lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato che operano all’interno dell’azienda in modo stabile, contribuendo in modo continuativo nelle diverse aree aziendali, che possono spaziare dalla produzione alla gestione amministrativa e commerciale.

Lavoratori Autonomi : lavoratori che, a differenza dei dipendenti, operano in modo indipendente, con contratti di collaborazione o progetti specifici. Non sono vincolati da un rapporto di subordinazione, ma offrono competenze professionali specializzate, rispondendo a esigenze particolari dell’azienda.

Lavoratori Interinali : lavoratori assunti da agenzie di somministrazione e messi a disposizione dell’azienda per periodi limitati. Pur non essendo dipendenti diretti, svolgono mansioni operative all’interno del Gruppo e contribuiscono a far fronte a necessità temporanee o a picchi di lavoro.

Stagisti : soggetti temporaneamente coinvolti in attività di apprendimento e formazione all’interno dell’azienda. Sebbene la loro permanenza sia limitata nel tempo e il loro ruolo possa essere incentrato sull’acquisizione di competenze pratiche, contribuiscono comunque alle operazioni quotidiane e, in alcuni casi, a progetti aziendali specifici.

Si sottolinea, inoltre, che non è stata condotta un’analisi puntuale con una mappatura dettagliata dei soggetti che compongono la categoria della “forza lavoro propria” ai fini dell’identificazione degli impatti e dei rischi emersi come rilevanti, sono state fatte pertanto delle assunzioni basate sulla conoscenza ed i dati a disposizione della funzione HR.

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Elica ha identificato vari impatti negativi, tra cui infortuni sul lavoro, mancato sviluppo delle competenze e violazioni dei diritti umani. Tuttavia, tali impatti non sono generalizzati o sistemici nei contesti in cui opera il Gruppo, ma connessi a singoli incidenti. Per prevenire e mitigare questi rischi, Elica adotta misure rigorose di sicurezza, monitoraggio delle competenze e due diligence dei fornitori, in conformità con gli standard internazionali. In caso di eventi critici, l’azienda interviene prontamente per correggere e prevenire ulteriori problematiche. Gli impatti positivi significativi derivano, invece, da una serie di iniziative e politiche specificamente orientate a tutelare i diritti dei dipendenti. Il Gruppo promuove una cultura inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani, assicurandosi che tutti i lavoratori siano trattati equamente, senza discriminazioni, e che venga fermamente contrastato il lavoro forzato e minorile in ogni parte della sua attività. Elica è inoltre fortemente impegnata nel garantire un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo, dove ogni individuo, indipendentemente da sesso, origine, religione o orientamento sessuale, abbia le stesse opportunità di crescita e sviluppo professionale. Il Gruppo ha adottato protocolli rigorosi per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre, con azioni preventive (come, ad esempio, attività di manutenzione dei macchinari) e corsi di formazione specifici sulla sicurezza sul lavoro, per minimizzare il rischio di incidenti. Infine, Elica rispetta le normative in materia di protezione dei dati (GDPR), tutelando la privacy dei propri dipendenti e garantendo la sicurezza delle informazioni sensibili, nonché le normative legate al rispetto dei diritti dei lavoratori, prevenendo eventuali ripercussioni dirette o indirette sui lavoratori dipendenti.

(ESRS S1 15, 16) L’analisi degli impatti, rischi e opportunità condotta da Elica ha considerato in modo trasversale tutte le tipologie di lavoratori che compongono la forza lavoro — dipendenti diretti, lavoratori autonomi, interinali e stagisti — senza che emergessero categorie più esposte rispetto ad altre. Non ricorrono infatti situazioni in cui caratteristiche individuali, contesti lavorativi specifici o particolari mansioni determinino un’esposizione differenziata agli impatti, ai rischi e le opportunità identificati. Tutte le azioni intraprese sono pertanto volte a ridurre i rischi e gli impatti negative e massimizzare le opportunità per l’intera forza lavoro, in modo equo e non discriminatorio.

[S1-1] – Politiche relative alla forza lavoro propria

(19) Elica riconosce l’importanza di una gestione responsabile e sostenibile delle risorse umane, promuovendo una cultura aziendale fondata sul rispetto, sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla valorizzazione delle persone. Per garantire ambienti di lavoro inclusivi, sicuri e conformi alle normative vigenti, il Gruppo ha adottato un quadro di politiche aziendali, tra cui il “Codice Etico” e la “ Privacy General Principles ”, che definiscono i

principi fondamentali in materia di integrità, equità e riservatezza. Il Codice Etico stabilisce le linee guida per il comportamento di dipendenti e collaboratori, assicurando che le relazioni interne ed esterne siano improntate al rispetto reciproco, alla non discriminazione e alla promozione del benessere organizzativo. La Privacy General Principles garantisce invece la protezione dei dati personali dei lavoratori, assicurando trasparenza nella gestione delle informazioni e conformità ai requisiti normativi in materia di privacy. Queste politiche vengono aggiornate periodicamente e integrate da programmi di attività formative che il Gruppo eroga affinché i valori aziendali siano pienamente interiorizzati e applicati nel quotidiano. L’impegno di Elica nella tutela della sfera sociale si riflette nell’adozione di pratiche volte a garantire equità salariale, pari opportunità e un ambiente lavorativo che favorisca la crescita professionale e il benessere di tutti i dipendenti.

(20,21) Inoltre, consapevole della centralità del rispetto dei diritti di tutti gli individui coinvolti nella propria catena del valore, inclusi i dipendenti, i lavoratori nella value chain, i clienti ed i consumatori finali, in coerenza con tali principi e al fine di rafforzarne l’attuazione, il CDA in data 13 Febbraio 2025 ha approvato la procedura con specifico riferimento ai diritti umani (cfr. “ Procedura di Human rights due diligence ”) e la politica (cfr. “Group Policy – Politica sui diritti umani” ).

Questa Politica rappresenta un elemento chiave del Framework di policy e linee guida, delineando principi e azioni atti a garantire che i diritti umani siano rispettati in tutte le operazioni aziendali.

Il Gruppo si impegna a evitare qualsiasi violazione dei diritti fondamentali e a promuoverne la tutela attraverso una procedura di due diligence sui diritti umani, volta a identificare, prevenire e affrontare eventuali rischi lungo l’intera catena del valore. Per garantire un approccio solido, la Group Policy è allineata e prende ispirazione dalle principali normative e regolamentazioni internazionali in materia di diritti umani, tra cui la Carta Internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU), i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni Fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), i Principi Guida dell’ONU per le Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le Imprese Multinazionali.

La Politica si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, fornitori e partner commerciali, invitandoli a aderire ai principi in essa contenuti e a contribuire alla diffusione di una cultura aziendale improntata al rispetto e alla responsabilità sociale. In quest’ottica il Gruppo continuerà a monitorare e aggiornare le proprie pratiche per garantire che il rispetto dei diritti umani rimanga un pilastro fondamentale delle sue attività, consolidando il proprio ruolo di azienda responsabile e sostenibile.

127

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(22, 23, 24. a,b,c) Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo MDR-P della sezione Informazioni Sociali.

Per quanto riguarda l’adozione di sistemi di gestione specifici per la salute e la sicurezza dei dipendenti, maggiori approfondimenti sulle prassi adottate sono descritte nel paragrafo S1-14 della presente Sezione e nel paragrafo GOV-4 della Sezione Informazioni Generali.

(24.d) I principi contenuti nelle politiche adottate dal Gruppo, tra cui il Codice Etico, la Privacy General Principles , non rappresentano solo un quadro di riferimento valoriale, ma trovano concreta applicazione attraverso procedure specifiche volte a garantire la prevenzione, la mitigazione e la gestione di eventuali impatti negativi sui diritti umani, in particolare per evitare e affrontare situazioni di discriminazione e per promuovere attivamente la diversità e l’inclusione. A tal fine, il Gruppo ha implementato la Procedura di Human Rights Due Diligence , un meccanismo operativo che permette di individuare, valutare e gestire i rischi legati ai diritti umani lungo tutta la catena del valore. Attraverso questo processo, Elica analizza gli impatti effettivi e potenziali derivanti dalle proprie attività o relazioni di business, adottando misure mirate a prevenire e mitigare ogni forma di discriminazione e per sostenere attivamente una cultura aziendale basata sull’inclusione e sulle pari opportunità. Sulla base della valutazione del rischio condotta, il Gruppo elabora e attua piani d’azione operativi, definiti dai Responsabili di funzione competenti, con il supporto della Funzione Risk Management, per garantire interventi tempestivi ed efficaci. Nell’implementare le azioni correttive e preventive, viene adottato un approccio olistico, prestando attenzione a non arrecare danni significativi ad altre aree della sostenibilità, come il cambiamento climatico, la protezione delle risorse naturali e la biodiversità.

[S1-2] – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

(S1-2, 29) Al momento il Gruppo Elica ha deciso di non adottare un processo formale di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori come stakeholder, ma di utilizzare iniziative e occasioni di coinvolgimento diretto dei lavoratori, attraverso canali di comunicazione interna ed iniziative di Gruppo, potenziando i già presenti canali di dialogo, tra cui si citano le diverse attività con la Fondazione Ermanno Casoli (FEC-ETS), nata nel 2007 in memoria del fondatore di Elica, che promuove l’arte contemporanea come strumento didattico per innovare gli ambienti di lavoro e rafforzare il legame tra arte e industria.

[S1-3] – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

(32.a, b, c, d, e, 33) Il Gruppo Elica riconosce l’importanza di garantire ai propri lavoratori strumenti efficaci per segnalare problematiche, sollevare preoccupazioni e accedere a meccanismi di rimedio in caso di impatti negativi. A tal fine, il Gruppo ha implementato un sistema di governance che include politiche e procedure dedicate alla gestione delle segnalazioni e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

In particolare, il Codice Etico di Gruppo, il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 e la Politica Whistleblowing rappresentano strumenti chiave attraverso cui il Gruppo promuove una cultura aziendale basata su trasparenza, legalità e responsabilità. Il sistema di segnalazione di Elica, a disposizione dei dipendenti all’interno della Intranet aziendale, assicura riservatezza e protezione da ritorsioni per chiunque intenda segnalare violazioni di disposizioni normative o aziendali. Inoltre, il Gruppo monitora costantemente l’efficacia di tali canali, garantendo un adeguato follow-up alle problematiche sollevate e promuovendo la consapevolezza tra i lavoratori riguardo ai propri diritti e agli strumenti a loro disposizione.

Ulteriori informazioni dettagliate relative ai processi di gestione delle segnalazioni e ai meccanismi di rimedio sono riportate nel paragrafo G1-1 nella sezione Informazioni di Governance, a cui si rimanda per una trattazione più approfondita.

[S1-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(46,47) L’identificazione degli obiettivi relativi agli impatti sulla forza lavoro propria segue un approccio strategico e integrato, che bilancia le priorità aziendali con le aspettative degli stakeholder. Durante il presente anno di rendicontazione Elica ha definito degli obiettivi collegati a delle azioni, con riferimento alla tematica salute e sicurezza, in quanto considerata prioritaria dal Gruppo.

128

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[MDR-T] – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

(MDR-T 80 a, b, c, d, e) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunti gli obiettivi fissati dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Obiettivo

Ambito di applicazione

Baseline

Periodo al quale si applica l’obiettivo

Connessione a obiettivi dichiarati nelle Politiche

S1

R

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Diminuzione del 50% dell’IF di Gruppo (esclusi gli infortuni “in itinere”), per un valore assoluto pari a 0,55.

Gruppo Elica

IF di Gruppo pari a 1,10, in valore assoluto, nel FY24

2024 - 2027

Sì – Codice Etico; Politica sui Diritti Umani

S1

I

Infortuni sul luogo di lavoro

(80 f) Gli obiettivi prefissati da Elica sono stati definiti attraverso un’analisi dei dati storici interni e delle migliori pratiche del settore, tenendo conto delle normative internazionali, europee e nazionali in materia di sicurezza, qualità e sostenibilità. Per quanto riguarda la diminuzione dell’Indice di Frequenza (IF) degli infortuni, l’obiettivo si basa su dati storici e sugli standard di sicurezza adottati a livello globale.

(80 h) Anche le priorità espresse dai portatori di interesse, coinvolti nel processo di analisi di doppia materialità nel 2024 (durante la quale sono state raccolte le loro opinioni e i loro interessi in merito alle tematiche rilevanti per il Gruppo), hanno guidato nella definizione dei sopraelencati obiettivi.

(80 i, j) Nel corso dell’anno, Elica ha lavorato al raggiungimento degli obiettivi registrando un avanzamento in linea con i target prefissati. La diminuzione dell’Indice di Frequenza (IF) di Gruppo è stata monitorata attraverso un sistema interno di raccolta e analisi dei dati sugli infortuni, con un andamento positivo verso il target di riduzione del 50%.

129

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[S1-4] – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

(37,38. a, c, d) Nel corso del 2025, sono state implementate azioni specifiche per mitigare la possibilità che si verifichino infortuni dei dipendenti sul luogo di lavoro. La società adotta un approccio proattivo per mitigare gli impatti negativi potenziali e i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre il tasso di frequenza di infortuni al fine di proteggere il benessere della propria forza lavoro e garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti.

[MDR-A] – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

(MDR-A 68. a, b, c) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunte le azioni poste in essere dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Azioni

Azioni di rimedio

(Y/N)

Ambito di applicazione

Orizzonte temporale

S1

R

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Formazione continua in ambito SSL, investimento in attrezzature sicure, adozione di DPI adeguati, mantenimento e miglioramento continuo dei sistemi di gestione della sicurezza certificati, attività di manutenzione straordinaria dei macchinari, aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e coinvolgimento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), per garantire un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Y 6

Gruppo Elica

Breve termine

S1

I

Infortuni sul luogo di lavoro

(37, 38. a; 40 a) Elica, oltre a gestire impatti negativi potenziali e rischi attraverso l’applicazione di procedure e politiche conformi alle normative vigenti e garantendo il rispetto di condizioni di lavoro sicure e dignitose implementa un programma di formazione continua in ambito di Salute, Sicurezza e Lavoro (SSL), volto

a sensibilizzare i dipendenti sui rischi specifici delle attività lavorative e a promuovere una cultura della prevenzione. Parallelamente, effettua investimenti mirati per l’acquisto e l’installazione di attrezzature sicure, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e migliorare le condizioni ergonomiche nei luoghi di lavoro. In linea con i più elevati standard di sicurezza, Elica ha adottato Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati, garantendo che ogni lavoratore disponga degli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni in sicurezza. L’azienda mantiene e migliora costantemente i propri sistemi di gestione della sicurezza certificati, con aggiornamenti periodici volti ad assicurare l’efficacia delle misure adottate. Un ulteriore elemento chiave della strategia di sicurezza è la realizzazione di attività di manutenzione straordinaria sui macchinari, volte a prevenire guasti e situazioni di rischio, nonché l’aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), per garantire che le misure di prevenzione siano sempre allineate alle esigenze operative e ai cambiamenti normativi. Infine, il Gruppo assicura un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza sul lavoro attraverso il coinvolgimento attivo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il quale supervisiona e verifica l’efficacia delle azioni intraprese, favorendo un miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.

(38.d, 39, 41) Elica valuta regolarmente l’impatto delle misure adottate, monitorando l’andamento del tasso di infortuni, ma anche raccogliendo feedback dalla forza lavoro e dagli stakeholder interni per garantire che le iniziative implementate siano efficaci nel ridurre i rischi e creare opportunità per un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile. Tali misure consentono inoltre al Gruppo di raccogliere informazioni dettagliate per identificare le aree di rischio e determinare le azioni appropriate in risposta ad impatti negativi, effettivi o potenziali, sulla forza lavoro propria.

(43) Le risorse destinate alla gestione degli impatti sulla forza lavoro, che non sono risultate significative per l’anno di rendicontazione in corso, includono investimenti continui in programmi di formazione sulla sicurezza per tutti i dipendenti, l’aggiornamento periodico delle attrezzature di protezione individuale (DPI) e il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e certificazione negli stabilimenti produttivi. Inoltre, vengono stanziati fondi per audit interni ed esterni volti a garantire la conformità agli standard di salute e sicurezza, nonché per interventi di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture aziendali, al fine di prevenire potenziali situazioni di rischio per i lavoratori.

(38. c, b) Le azioni intraprese da Elica in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono orientate al raggiungimento dell’obiettivo strategico di zero infortuni e rappresentano, di per sé, un impegno strutturale e continuativo volto a generare impatti positivi sull’intera forza lavoro, senza che si rendano necessarie

Per ulteriori dettagli sui risultati ottenuti attraverso le azioni intraprese per mitigare gli effetti degli impatti rilevanti, si rimanda al paragrafo S1-14 della sezione Informazioni Sociali.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

iniziative supplementari specifiche. Dall’analisi di Doppia Materialità condotta, non emergono impatti effettivi negativi sulla forza lavoro propria; gli impatti effettivi identificati sono esclusivamente di natura positiva. In particolare: la promozione della parità di genere e della parità di retribuzione per lavoro di pari valore contribuisce a creare un ambiente lavorativo più equo e motivante, con effetti concreti sulla soddisfazione e sulla produttività dei dipendenti; l’adesione ai principi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) — che vietano il lavoro minorile e il lavoro forzato o obbligatorio — unitamente alla tutela della privacy e all’implementazione del processo di Due Diligence HR, rafforza il rispetto dei diritti umani e la promozione di pratiche etiche all’interno delle proprie operazioni. Tali impatti positivi effettivi contribuiscono a generare condizioni di benessere per l’intera forza lavoro e a consolidare una cultura aziendale fondata su equità, rispetto e responsabilità.

(MDR-A 68 e) Le azioni intraprese nel corso del 2025 in materia di salute e sicurezza sul lavoro risultano in continuità con quelle avviate nell’anno precedente, confermando la solidità e la coerenza dell’approccio adottato dal Gruppo. Il mantenimento delle medesime misure riflette la scelta strategica di consolidare le pratiche già avviate, garantendo una progressione stabile verso gli obiettivi fissati per il 2027. I progressi registrati confermano che il Gruppo è in linea con il target quantitativo definito nell’ambito dell’S1-5, relativo alla riduzione del 50% dell’Indice di Frequenza degli infortuni. Per un’analisi dettagliata dei dati sugli infortuni si rimanda al paragrafo S1-14 della presente Sezione.

[S1-6] – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

(50 a, b, e,f) Al 31 dicembre 2025, il Gruppo Elica conta un totale di 2.434 dipendenti, coerente con quanto dichiarato all’interno della informativa finanziaria annuale al netto di stagisti ed interinali (140 unità), con una composizione di circa il 48% di donne, a testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la diversità di genere e la parità nelle opportunità professionali. La forza lavoro del Gruppo è distribuita su più di dieci paesi, con una presenza significativa in Europa, America e Asia, riflettendo l’impronta globale di Elica, pur mantenendo un forte impatto e adattamento alle esigenze dei mercati locali.

In particolare, i dipendenti sono distribuiti nelle due principali business unit (Cooking e Motors), ognuna con specifiche esigenze di competenze tecniche e produttive, che si riflettono nella composizione dell’organico.

I contratti a tempo determinato rappresentano una percentuale minore della forza lavoro perché sono contratti generalmente utilizzati per soddisfare necessità operative specifiche (a titolo esemplificativo e non esaustivo possono essere utilizzati per valutare nuovi dipendenti prima di eventuali assunzioni permanenti, o per gestire fluttuazioni stagionali della produzione, a seconda delle esigenze aziendali) e precedono l’eventuale successiva assunzione a tempo indeterminato. Nel 2025 i contratti a tempo determinato risultano essere 268, di cui 164 donne e 104 uomini dimostrando le efficaci politiche di pari opportunità anche in fase di ingresso.

La maggior parte dei dipendenti del Gruppo Elica è ovviamente assunta con contratti a tempo indeterminato (2.166) e riguardano 996 donne e 1.170 uomini, garantendo una forza lavoro stabile e un basso tasso di fluttuazione per le aree strategiche. Questo tipo di contratto, oltre a fornire sicurezza ai dipendenti, è fondamentale per mantenere alti livelli di competenza ed esperienza all’interno dell’organizzazione.

(50 c) Il tasso di turnover in uscita per il Gruppo Elica si attesta al 27%. Questo valore è in linea con le medie del settore e viene costantemente monitorato al fine di garantire la stabilità della forza lavoro e di implementare strategie efficaci per migliorare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei dipendenti.

(MDR-M 77 a, 50 d i, ii) I dati relativi ai dipendenti sono rappresentati come organico al 31 dicembre dei periodi di riferimento, e non come dati FTE (Full-time equivalent). I dati relativi agli Headcount delle società del Gruppo sono stati estratti dal gestionale aziendale “Success Factor” ad eccezione dei dati relativi alla società Airforce S.p.A., i cui dati sono stati desunti dal payroll locale.

Il turnover è calcolato come numero di dipendenti che volontariamente o involontariamente hanno lasciato Elica nel corso del 2025 sul totale dipendenti al 31 dicembre 2024. I dati relativi alle motivazioni delle cessazioni dei rapporti di lavori sono stati desunti dai payroll di tutte le Società incluse nel perimetro.

131

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

ESRS_S1 - Forza Lavoro Propria

50 a b, 51, 52

Dipendenti

2025

2024

HC

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

Totale numero dipendenti per genere / tipologia di contratto

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Tempo determinato

164

104

268

244

189

433

Tempo indeterminato

996

1170

2.166

918

1108

2.026

A orario variabile (assunti)

-

-

-

-

di cui contratto a chiamata

-

-

di cui dipendenti occasionali

-

-

Totale

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

50 c, AR 59

Turnover

2025

2024

HC

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

Assunzioni

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

121

183

304

103

126

229

Da 30 a 50 anni

125

169

294

107

156

263

Oltre 50 anni

24

20

44

19

21

40

Totale

270

372

642

229

303

532

Cessazioni

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

101

169

270

99

138

237

Da 30 a 50 anni

127

186

313

110

188

298

Oltre 50 anni

42

39

81

33

42

75

Totale

270

394

664

242

368

610

Motivo cessazione

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Uscite volontarie

142

178

320

146

207

353

Pensionamento

11

12

23

11

11

22

Licenziamento

18

34

52

12

18

30

Decesso in servizio

-

-

Altro (es. fine di contratti a tempo determinato)

99

170

269

73

132

205

Totale

270

394

664

242

368

610

Turnover

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Turnover positivo - assunzioni

23,2%

28,7%

26,1%

19,4%

22,2%

20,9%

Turnover negativo - cessazioni

23,2%

30,4%

27,0%

20,5%

26,9%

23,9%

Turnover complessivo

0,0%

-1,7%

-0,9%

-1,1%

-4,8%

-3,1%

133

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Totale numero dipendenti per genere / area geografica

2025

2024

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Italy

399

571

970

404

583

987

Canada

3

3

2

2

China

33

43

76

43

64

107

France

6

11

17

4

12

16

Germany

1

10

11

1

9

10

Japan

-

-

Mexico

195

326

521

195

321

516

Netherlands

1

3

4

1

2

3

Poland

505

292

797

496

291

787

Russia

12

10

22

12

10

22

United States - RFCW

-

2

1

3

United States - FRCC

5

8

13

2

4

6

Totale

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

134

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Totale numero dipendenti per genere / area geografica/ tipologia di contratto

2025

2024

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Tempo determinato

164

104

268

244

189

433

Italy

7

6

13

11

11

22

Canada

-

-

China

3

3

6

18

29

47

France

-

4

12

16

Germany

-

-

Japan

-

-

Mexico

-

-

Netherlands

-

-

Poland

154

95

249

211

137

348

Russia

-

-

United States - RFCW

-

-

United States - FRCC

-

-

Tempo indeterminato

996

1.170

2.166

918

1.108

2.026

Italy

392

565

957

393

572

965

Canada

3

3

2

2

China

30

40

70

25

35

60

France

6

11

17

-

Germany

1

10

11

1

9

10

Japan

-

-

Mexico

195

326

521

195

321

516

Netherlands

1

3

4

1

2

3

Poland

351

197

548

285

154

439

Russia

12

10

22

12

10

22

United States - RFCW

-

2

1

3

United States - FRCC

5

8

13

2

4

6

A orario variabile (assunti)

-

-

-

-

-

-

Italy

-

-

Canada

-

-

China

-

-

France

-

-

Germany

-

-

Japan

-

-

Mexico

-

-

Netherlands

-

-

Poland

-

-

Russia

-

-

United States - RFCW

-

-

United States - FRCC

-

-

Totale

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

135

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S1-8] – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

(60 a, 61) Per quanto attiene alla contrattazione collettiva, la percentuale di dipendenti coperta da accordi collettivi si attesta al 59%, in continuità con l’anno precedente. Ai dipendenti non coperti da contrattazione collettiva vengono riconosciute le condizioni previste dalla legislazione applicabile localmente.

(63) Il Gruppo ad oggi non ha stipulato accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE).

Con riferimento alla copertura dei dipendenti da rappresentati dei lavoratori, il perimetro è determinato sulla base della presenza di rappresentanze dei lavoratori formalmente istituite ai sensi della normativa applicabile in ciascun Paese. La percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori a livello di Gruppo è pari a 87%.

(MDR-M 77 a) Relativamente alle tipologie di contrattazione collettiva italiana, per le categorie “impiegati”, “quadri” e “operai” viene applicato il CCNL “Metalmeccanico Industria” mentre agli appartenenti alla categoria “dirigenti” viene applicato il CCNL “Dirigenti Industria”. Le informazioni relative alle Società risiedenti all’estero sono state fornite dai payroll locali. Il dato che riguarda la copertura da parte di rappresentanti del lavoro è stato fornito dai payroll locali.

(MDR-M 77 a) Si specifica che per il calcolo della percentuale dei dipendenti coperti da rappresentati del lavoro si è tenuto conto: in Italia, della presenza dell’Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) presso ciascuna società del Gruppo; in Polonia e Francia, della presenza del sistema normativo applicabile basato sulle organizzazioni sindacali aziendali, le quali rappresentano i diritti e gli interessi collettivi di tutti i dipendenti indipendentemente dalla loro iscrizione. Per i paesi menzionati il Gruppo ha quindi ricondotto la totalità dei dipendenti nell’ambito della copertura della rappresentanza. Per i dipendenti operanti in Cina e Messico, la copertura è determinata sulla base delle normative locali vigenti in materia di rappresentanza dei lavoratori, che prevedono istituti assimilabili per finalità e funzione alla rappresentanza collettiva formale 7 .

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

60 a

Contrattazione collettiva

2025

2024

Totale dipendenti

2.434

2.459

Dipendenti coperti da contrattazione collettiva

1.430

1.467

% dipendenti coperti da contrattazione collettiva

58,75%

59,66%

Numero dipendenti / contratto collettivo

CCNL Metalmeccanico Industria

931

948

CCNL Dirigenti Industria

29

29

CCN Commerce de Gross

17

16

CC Comercio de Metal

10

10

Altre Contrattazioni Collettive

443

464

63 a

Dialogo Sociale

2025

2024 (*)

Totale dipendenti

2.434

2.459

Dipendenti coperti da rappresentati del lavoro

2.119

2.149

% dipendenti coperti da rappresentati del lavoro

87,1%

87,4%

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

60 b, 60 c, 63 a, AR 70

Copertura contrattazione collettiva

Dialogo Sociale (*)

Tasso di copertura (%)

Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

Lavoratori dipendenti – non SEE (stima per le regioni con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

0-19 %

Poland

20-39 %

40-59 %

60-79 %

Mexico

80-100 %

Italy

China

Italy, Poland

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

Si precisa rispetto all’esercizio 2024, in cui la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori era calcolata sulla base delle iscrizioni individuali a un’organizzazione sindacale, a partire dal presente esercizio il perimetro di copertura è determinato sulla base della presenza di rappresentanze dei lavoratori formalmente istituite. Per maggiori informazioni sui cambi delle metodologie di calcolo rispetto al periodo precedente si faccia riferimento al paragrafo BP-2 sella sezione Informazioni Generali.

136

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Diversità, inclusione e pari opportunità

[S1-9] – Metriche della diversità

(DR 66a e DR66b) Al 31 dicembre 2025, il Gruppo Elica conta un totale di 2.434 dipendenti, coerente con quanto dichiarato all’interno della informativa finanziaria annuale al netto di stagisti ed interinali (140 unità), con una composizione di circa il 48% di donne, a testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la diversità di genere e la parità nelle opportunità professionali.

(MDR-M 77 a) I dati relativi agli Headcount delle società del Gruppo sono stati estratti dal gestionale aziendale “ Success Factor ” ad eccezione dei dati relativi alla società Airforce S.p.A., i cui dati sono stati desunti dal payroll locale. Le categorie dirigenti, quadri, impiegati e operai, sono utilizzate come classificazione di riferimento anche per il personale operante all’estero, i cui inquadramenti, pur non prevedendo le medesime diciture formali, sono ricondotti a tali categorie sulla base dell’equivalenza delle funzioni e delle responsabilità.

(RA 71) Per Elica, l’alta dirigenza è costituita dal Consiglio di Amministrazione (CdA). In ottemperanza agli obblighi di trasparenza e in linea con gli impegni verso la diversità di genere, sono riportate informazioni dettagliate sulla composizione di genere tra i membri del CdA, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza equa nelle posizioni di leadership aziendale.

(66 a,b) Nelle tabelle sottostanti viene fornito il dettaglio della distribuzione dei dipendenti per genere, categoria ed età.

66 b

Diversità dipendenti

2025

2024

HC

Dipendenti per categoria / per genere

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Dirigenti

7

27

34

5

29

34

Quadri

23

57

80

24

55

79

Impiegati

281

391

672

285

397

682

Operai

849

799

1.648

848

816

1.664

Totale

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

%

Dipendenti per categoria / per genere %

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Dirigenti

0,3%

1,1%

1,4%

0,2%

1,2%

1,4%

Quadri

0,9%

2,3%

3,3%

1,0%

2,2%

3,2%

Impiegati

11,5%

16,1%

27,6%

11,6%

16,1%

27,7%

Operai

34,9%

32,8%

67,7%

34,5%

33,2%

67,7%

Totale

47,7%

52,3%

100,0%

47,3%

52,7%

100,0%

137

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

66 b

Diversità dipendenti

2025

2024

HC

Dipendenti per fascia di età / per genere

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

179

193

372

190

218

408

Da 30 a 50 anni

633

663

1.296

627

655

1.282

Oltre 50 anni

348

418

766

345

424

769

Totale

1.160

1.274

2.434

1.162

1.297

2.459

%

Dipendenti per fascia di età / per genere %

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

7,4%

7,9%

15,3%

7,7%

8,9%

16,6%

Da 30 a 50 anni

26,0%

27,2%

53,2%

25,5%

26,6%

52,1%

Oltre 50 anni

14,3%

17,2%

31,5%

14,0%

17,2%

31,3%

Totale

47,7%

52,3%

100,0%

47,3%

52,7%

100,0%

138

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

66 a

Composizione CdA

2025

2024

Diversità Consiglio di Amministrazione

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

-

-

Da 30 a 50 anni

1

1

1

1

Oltre 50 anni

2

4

6

2

4

6

Totale

3

4

7

3

4

7

% Diversità Consiglio di Amministrazione

Donne

Uomini

Totale

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

0,0%

0,0%

0,0%

0,0%

0,0%

0,0%

Da 30 a 50 anni

14,3%

0,0%

14,3%

14,3%

0,0%

14,3%

Oltre 50 anni

28,6%

57,1%

85,7%

28,6%

57,1%

85,7%

Totale

42,9%

57,1%

100,0%

42,9%

57,1%

100,0%

Consiglio di Amministrazione

Ruolo

FRANCESCO CASOLI

PRESIDENT

GIULIO COCCI

DIRECTOR

CRISTINA CASOLI

DIRECTOR

ALICA ACCIARRI

DIRECTOR

ELIO COSIMO CATANIA

DIRECTOR

ANGELO CATAPANO

DIRECTOR

SUSANNA ZUCCHELLI

DIRECTOR

139

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Diversità dipendenti

2025

2024

Dipendenti per categoria / fascia di età

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Dirigenti

17

17

34

15

19

34

Quadri

49

31

80

48

31

79

Impiegati

120

381

171

672

139

371

172

682

Operai

252

849

547

1.648

269

848

547

1.664

Totale

372

1.296

766

2.434

408

1.282

769

2.459

Categoria / fascia di età %

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Dirigenti

0,0%

0,7%

0,7%

1,4%

0,0%

0,6%

0,8%

1,4%

Quadri

0,0%

2,0%

1,3%

3,3%

0,0%

2,0%

1,3%

3,2%

Impiegati

4,9%

15,7%

7,0%

27,6%

5,7%

15,1%

7,0%

27,7%

Operai

10,4%

34,9%

22,5%

67,7%

10,9%

34,5%

22,2%

67,7%

Totale

15,3%

53,2%

31,5%

100,0%

16,6%

52,1%

31,3%

100,0%

[S1-10] – Salari adeguati

(69, MDR-M 77 a) Elica definisce i compensi della propria forza lavoro conformemente ai parametri di riferimento applicabili nei diversi Paesi in cui opera. In Italia, i salari sono allineati al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore. Per i Paesi europei che non prevedono una contrattazione collettiva, i salari sono definiti in base alla normativa sul salario minimo e confrontati con quelli di Paesi simili, utilizzando fonti ufficiali come i dati di Eurostat. Nei Paesi extra UE, il livello salariale è determinato dalla legislazione locale, assicurando che rispetti le normative vigenti e risulti adeguato rispetto agli standard locali.

140

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S1-16] – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

(97 a,c) Per l’anno 2025, il divario retributivo fra i generi femminile e maschile che il Gruppo ha registrato è pari al 28%, calcolato in modalità standard, in diminuzione rispetto al 2024. Si sottolinea che questa modalità di calcolo mette insieme Blu Collar, White Collar, Manager e Top Manager che operano in regioni del mondo completamente diverse e quindi mette insieme dimensioni e specificità non omogenee.

Tale rapporto, essendo la media pura della retribuzione, non tiene infatti in considerazione le differenze nel mercato del lavoro, i livelli salariali locali, le fluttuazioni dell’effetto cambio, il tipo di lavoro di ciascuno e la pesatura dei diversi ruoli.

La seconda tabella riporta il tasso di remunerazione totale annuale che rappresenta il rapporto tra la persona che percepisce la massima retribuzione e la retribuzione mediana di tutti i dipendenti, esclusa la suddetta persona.

Divario retributivo / genere

Unità

2025

2024 (*)

Gender Pay Gap

%

28

29

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

Tasso di remunerazione totale annua

Unità

2025

2024 (*)

Remunerazione Totale Annua per la persona con il salario più elevato dell'impresa

Euro

1.268.032 €

1.346.560 €

Remunerazione Totale Annua mediana dei dipendenti (ad esclusione della persona con il salario più elevato)

Euro

20.435 €

19.233 €

Rapporto Retribuzione Annuale

%

62

70

(*) Per maggiori informazioni rispetto ai restatement effettuati si faccia riferimento al paragrafo BP-2 nella sezione Informazioni Generali.

(MDR-M 77 a) Il divario retributivo di genere indica la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e quelli di sesso maschile. La formula utilizzata per calcolare il divario retributivo di genere è: (media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – media della retribuzione

oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile) /media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile) x 100.

Nel dettaglio, nel calcolo della remunerazione totale sono inclusi il salario fisso, i benefit, i premi di produzione, nonché le componenti variabili di competenza dell’esercizio quali l’MBO (Management by Objectives) e gli LTI (Long Term Incentives).

Per MBO di competenza si intendono i corrispettivi variabili teorici maturati nell’esercizio sulla base degli obiettivi assegnati.

Per LTI di competenza si intende invece la quota annuale teorica del valore complessivo attribuito, determinata mediante ripartizione del valore equo del piano lungo il periodo di maturazione 8 .

Per il calcolo delle ore di riferimento atte al calcolo dell’indicatore in questione, a partire dal 2025 si utilizzano le ore lavorative previste dal contratto.

[S1-17] – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

(103 a,b,c, 104 a,b) Il Gruppo dichiara che, per il periodo di riferimento, non si sono verificati incidenti connessi al lavoro, episodi di discriminazione, molestie o altri impatti gravi in materia di diritti umani all’interno della propria forza lavoro. Inoltre, non sono state registrate denunce relative a tali eventi né sono state applicate ammende, sanzioni o risarcimenti di danni in relazione a queste tematiche.

Si segnala tuttavia la ricezione, tramite il portale dedicato, di una comunicazione riguardante il mancato rispetto di una procedura interna presso lo stabilimento di Elicamex. L’episodio, circoscritto e di lieve entità, ha portato all’immediata attivazione dei processi interni previsti dalle policy e dalle procedure vigenti, con l’adozione dei necessari provvedimenti per garantire una gestione efficace e responsabile della situazione.

Si segnala che, a differenza del calcolo effettuato nel 2024, l’anno precedente la remunerazione totale considerava gli MBO e gli LTI effettivamente erogati, anziché le componenti variabili teoriche maturate nell’esercizio. Per maggiori informazioni sui cambi delle metodologie di calcolo rispetto al periodo precedente si faccia riferimento al paragrafo BP-2 sella sezione Informazioni Generali.

141

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Salute e sicurezza

[S1-14] - Metriche di salute e sicurezza

(88a) La tabella sottostante riporta le metriche relative alla salute e sicurezza all’interno del Gruppo Elica. Questi dati sono forniti per offrire una visione trasparente degli infortuni sul luogo di lavoro e il relativo indice di frequenza e i casi di malattie professionali registrati, riflettendo l’impegno del Gruppo nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre per tutti i dipendenti. Si specifica che, rispetto alle metriche sui non dipendenti la Società ha scelto di aderire al phase in come prescritto dall’Appendice C dell’ESRS 1 dell’atto delegato. Per maggiori informazioni rispetto alla percentuale di lavoratori coperti da un Sistema di Gestione SSL (sistema di gestione sulla salute e sicurezza) in accordo alla Norma ISO 45001:2015 si rimanda al paragrafo GOV-4 della sezione Informazioni Generali.

(MDR-M 77 a) I dati relativi agli infortuni (numerosità, tipologia ed entità) sono stati desunti dalle registrazioni degli eventi ottemperate in accordo alle legislazioni vigenti nei paesi delle singole società. Le ore lavorate per le società dove sono presenti dei siti produttivi, e più precisamente, Elica S.p.A, Airforce S.p.A., EMC FIME S.r.l., Elica Group Polska Sp.z.o.o, Elicamex S.a.d. ed Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD si riferiscono ai dati puntuali provenienti dalle registrazioni ottenute dalle funzioni “Controllo Gestione Operation”. Per le restanti società (dove non sono presenti siti produttivi) le ore sono state stimate in base ai giorni lavorativi osservati.

I dati sono ricavati dalla raccolta e dall’analisi degli eventi infortunistici, effettuate delle funzioni RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione) con cadenza mensile verificate dal management Operations ed EHS dei siti produttivi.

L’indice di frequenza degli infortuni è calcolato come rapporto tra il numero totale di INFORTUNI registrabili (esclusi quelli in itinere) moltiplicato per 1.000.000 e il numero di ore lavorate nello stesso periodo, così come prescritto all’AR 89. Statistiche degli infortuni sul lavoro 9 .

L’indice di GRAVITÀ degli infortuni è calcolato come rapporto tra il numero totale di GIORNI DI ASSENZA moltiplicato per 1.000 e il numero di ore lavorate nello stesso periodo. Dalla rendicontazione sono stati esclusi i lavoratori interinali e i dipendenti di aziende appaltatrici in quanto le rispettive ore di impiego non

vengono contabilizzate direttamente dall’organizzazione; gli infortuni in itinere riportati si riferiscono ai siti Elicamex ed Elica Group Polska dove il trasporto è stato organizzato dalla società. In particolare, con il termine “infortunio sul lavoro con gravi conseguenze” si fa riferimento ad un infortunio sul lavoro che porta ad un decesso o a un danno da cui il lavoratore non può riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l’incidente entro sei mesi. Il tasso di decessi risultanti da infortuni sul lavoro è dato dal rapporto tra il numero totale di decessi risultanti da infortuni sul lavoro e il numero di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000. Relativamente al trend degli indicatori, il dato dell’Indice di Frequenza (IF) relativo agli infortuni sul lavoro (esclusi gli infortuni in itinere) registra un leggero aumento (+2,1%) essenzialmente dovuto alla riduzione del numero totale delle ore lavorate, visto che il numero degli infortuni occorsi nel 2025 (5) non subisce variazioni rispetto al dato del 2024. L’indice di Gravità (IG) risente invece del numero di giorni di assenza provocati da due infortuni avvenuti in due siti italiani.

I dati relativi ai decessi dovuti a infortuni e a malattie professionali includono anche i lavoratori esterni operanti presso i siti del Gruppo.

142

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

88 b,c,e, 89, AR 82, AR 89, AR 95

Infortuni sul lavoro - Lavoratori dipendenti

Unità

2025

2024

Infortuni sul lavoro

N°

Infortuni mortali

Infortuni gravi

1

Altri infortuni

4

5

Incidenti in itinere

8

Totale infortuni registrati

13

5

Tipologie di infortuni sul lavoro

N°

Contusione

1

Distorsione

1

1

Frattura

2

1

Infrazione Ossea

Schiacciamento

Taglio

3

Contrattura Muscolare

Irritazione agli occhi

1

Altri infortuni in itinere

8

Totale ore lavorate

h

4.460.524

4.556.082

Giorni assenza per infortuni

N°

395

111

Indici di incidentalità

Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)

2,91

1,10

Mortali

0,00

0,00

Incidenti gravi

0,22

0,00

Altri incidenti

0,90

1,10

Indice Frequenza Infortuni (escluso itinere) (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)

1,12

1,10

Indice Gravità Infortuni (giorni assenza infortuni/ore lavorate x 1.000)

0,09

0,02

88 b,d,e, 89, AR 82

Malattie professionali - Lavoratori dipendenti

Unità

2025

2024

Malattie professionali

N°

-

-

Mortali

-

-

Altri casi

-

-

Totale

-

-

Tipologie di malattie professionali

N°

-

-

Distrurbi muscolo-schelettrici

-

-

Malattie cutanee

-

-

Malattie respiratorie

-

-

Tumori maligni

-

-

Sordità da rumore

-

-

Giorni assenza per malattia professionale

N°

-

-

143

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Catena del valore (ESRS S2)

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Violazione dei diritti umani nella value chain

Upstream / Downstream

Breve termine

IMPATTO

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Upstream / Downstream

Breve termine

RISCHIO

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Upstream/ Own Operations

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S2, 9) Le modalità in cui gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori nella catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, sono descritte nel paragrafo SBM-2 nella sezione Informazioni Generali. Con riferimento alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore ai fini della materialità d’impatto, si specifica che il questionario citato è stato somministrato ai Sustainability Manager di clienti, fornitori e partner commerciali coinvolti, in qualità di rappresentati degli interessi della forza lavoro delle rispettive aziende.

L’ascolto degli interessi e delle opinioni di tali categorie di lavoratori è parte integrante della responsabilità sociale del Gruppo, che considera essenziale il coinvolgimento e la consultazione di tutte le parti interessate, comprese le persone che operano nelle diverse fasi della catena produttiva, per garantire un miglioramento continuo nelle pratiche aziendali e un impatto positivo su tutta la filiera.

A monte, Elica collabora con i propri fornitori per promuovere il rispetto dei diritti dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e il benessere in tutta la catena di approvvigionamento. Le opinioni dei lavoratori nei fornitori vengono raccolte attraverso audit periodici e dialoghi diretti, che consentono di identificare eventuali aree di miglioramento in termini di pratiche lavorative e di impatti sociali. A valle l’organizzazione interagisce con i sindacati attraverso

canali di comunicazione diretti con i clienti e distributori, raccogliendo feedback e opinioni riguardo alle condizioni di lavoro e agli impatti sociali generati dal prodotto o servizio. In entrambi i casi le attività vengono condotte conformemente alle normative nazionali ed internazionali vigenti, nonché alle convenzioni in vigore.

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S2 10 a, b, 11, 12 13) Il dettaglio degli impatti e dei rischi rilevanti individuati con riferimento alla tematica dei lavoratori nella catena del valore, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali. Si precisa che con l’espressione “lavoratori nella catena del valore” si fa riferimento a tutti i lavoratori impiegati nelle entità lungo la catena del valore di Elica, che potrebbero essere influenzati in modo rilevante dalle sue operazioni. Le principali tipologie di lavoratori coinvolte sono le seguenti:

Lavoratori di fornitori e subfornitori : lavoratori che operano presso le aziende fornitrici di materie prime, componenti e servizi necessari alla produzione, compresi coloro che sono coinvolti nelle fasi iniziali della catena del valore (come l’estrazione di materie prime, la raffinazione o la fabbricazione di componenti).

Lavoratori nella catena del valore a valle (distribuzione, logistica e after sales) : lavoratori che operano nelle fasi successive della catena del valore, come quelli impiegati nelle attività logistiche, distribuzione, o in rapporto con affiliati, rivenditori al dettaglio, e altre entità a valle.

Lavoratori in Joint Venture o società veicolo : lavoratori che operano all’interno di joint venture o società veicolo in cui la Società è coinvolta.

All’interno delle categorie precedenti, sono stati considerati anche i lavoratori particolarmente vulnerabili a determinati impatti negativi, sia per caratteristiche intrinseche che per il contesto in cui operano (come lavoratori migranti, sindacalisti, donne, giovani, e lavoratori che operano da remoto o in condizioni particolarmente precarie). Non sono state identificate geografie specifiche a rischio significativo. Questi gruppi possono essere maggiormente esposti a rischi legati alle condizioni di lavoro, alla sicurezza, e alle politiche aziendali che impattano direttamente sulla loro sicurezza e benessere.

Si sottolinea, inoltre, che non è stata condotta un’analisi puntuale con una mappatura dettagliata dei

144

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

soggetti che compongono la categoria “lavoratori nella catena del valore “ ai fini dell’identificazione degli impatti e dei rischi emersi come rilevanti, sono state fatte pertanto delle assunzioni basate sulla conoscenza ed i dati a disposizione della funzione HR.

Gli impatti negativi potenziali legati ai diritti umani lungo la catena del valore di Elica non possono essere considerati generalizzati o sistemici nei contesti in cui il Gruppo opera, svolge attività di approvvigionamento o intrattiene rapporti commerciali. Questi impatti potrebbero essere piuttosto legati a singoli incidenti o a specifici rapporti commerciali.

Non sono stati invece individuati impatti positivi, opportunità rilevanti.

[S2-1] – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

(16) Elica ha adottato politiche mirate a gestire gli impatti sui lavoratori lungo la sua catena del valore, emersi dall’analisi di doppia materialità, focalizzandosi sulla protezione dei diritti umani e sulla prevenzione del lavoro forzato e minorile. Tali politiche, contenute nel Codice Etico, nella Politica sui Diritti Umani e nel Codice di Condotta Fornitori, stabiliscono linee guida per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e promuovere pratiche aziendali etiche.

Questi strumenti si applicano a tutti gli attori della catena del valore (inclusi i fornitori) e ai relativi lavoratori, con l’obiettivo di prevenire violazioni dei diritti umani da parte di soggetti con cui Elica intrattiene rapporti commerciali.

(17 a, b) Attraverso queste politiche, Elica si impegna a rispettare i diritti umani e a seguire i principali standard internazionali di tutela, tra cui i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, la dichiarazione dell’OIL sui diritti fondamentali nel lavoro e le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali.

(18; 19) Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo MDR-P della sezione Informazioni Sociali.

(17) Inoltre, per monitorare il rispetto di questi principi, Elica ha implementato un processo di due diligence sui diritti umani, regolato da una procedura specifica approvata anch’essa nel 2025, che prevede una valutazione periodica della conformità di fornitori.

(17 c; 19) Ad oggi, non sono stati segnalati casi di violazione dei principi relativi ai diritti umani e alle condizioni di lavoro che riguardino i lavoratori lungo tutta la catena del valore, sia a monte che a valle. Tuttavia, qualora dovessero verificarsi impatti negativi sui diritti umani, Elica si impegna a intraprendere azioni correttive, promuovendo la risoluzione dei problemi e rendicontando i risultati ottenuti.

[S2-2] – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

(S2-2, 24) Al momento il Gruppo non ha adottato un processo strutturato di coinvolgimento di tali stakeholder ma, nell’ambito delle future iniziative, ha in programma di incrementare le occasioni e opportunità di coinvolgimento, sia attraverso canali di comunicazione corporate sia iniziative di Gruppo, con l’obiettivo di instaurare un dialogo aperto e costruttivo collegato alla risposta di impatti effettivi e potenziali sugli stakeholder interessati.

[S2-3] –Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

(29) Attualmente, Elica non dispone di un canale specifico dedicato esclusivamente ai lavoratori della catena del valore per l’espressione di preoccupazioni. Tuttavia, il Gruppo ha implementato un meccanismo di whistleblowing pubblico, accessibile a tutte le persone coinvolte nelle attività aziendali. Elica si impegna a garantire che anche i lavoratori della catena del valore siano adeguatamente informati sull’esistenza di questo canale, assicurando che possano utilizzarlo per segnalare eventuali problematiche in modo sicuro, trasparente e senza timore di ritorsioni.

Ulteriori informazioni dettagliate relative ai processi di gestione delle segnalazioni e ai meccanismi di rimedio sono riportate nel paragrafo G1-1 nella sezione Informazioni di Governance, a cui si rimanda per una trattazione più approfondita.

145

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S2-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(41, 42 a) Il processo di fissazione degli obiettivi in relazione agli impatti sui lavoratori nella catena del valore si fonda su un approccio strategico e integrato, che tiene conto delle priorità aziendali e delle aspettative dei portatori d’interesse. Di seguito una rappresentazione dei principali obiettivi definiti in tale ambito:

[MDR-T] – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

(MDR-T 80. a, b, c, d, e) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunti gli obiettivi fissati dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Obiettivo

Ambito di applicazione

Baseline

Periodo al quale si applica l’obiettivo

Connessione a obiettivi dichiarati nelle Politiche

S2

I

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori da parte di oltre il 90% dei fornitori;

Più del 70% di fornitori sottoposti a Survey;

Più del 20% di fornitori sottoposti ad Audit ESG.

Gruppo Elica

Sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori da parte del 78% dei fornitori nel FY2024;

49% di fornitori sottoposti a Survey;

9% di fornitori sottoposti ad Audit ESG.

2024 - 2027

Sì - Codice di Condotta Fornitori; Politica sui Diritti Umani

S2

I

Violazione dei diritti umani nella value chain

S2

R

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

(MDR-T 79 a; ESRS S2 42 b, c) Il monitoraggio delle prestazioni rispetto a questi obiettivi avviene attraverso strumenti di valutazione regolare, che consentono di analizzare l’efficacia delle azioni intraprese e di identificare eventuali opportunità di miglioramento. Gli insegnamenti derivanti dalle prestazioni aziendali

vengono utilizzati per affinare le politiche e le azioni future. Dal monitoraggio dei risultati delle attività svolte nel corso del 2025 emerge che tutti gli indicatori risultano adeguati e indirizzati verso il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2027.

(80. f) Gli obiettivi prefissati da Elica sono stati definiti attraverso un’analisi dei dati storici interni e delle migliori pratiche del settore, tenendo conto delle normative internazionali, europee e nazionali in materia di diritti umani, qualità e sostenibilità. La sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori e le attività di survey e audit ESG sono allineate con gli impegni aziendali per promuovere pratiche di approvvigionamento responsabile e sostenibile, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

(80 h) Anche le priorità espresse dai portatori di interesse, coinvolti nel processo di analisi di doppia materialità nel 2024 (durante la quale sono state raccolte le loro opinioni e i loro interessi in merito alle tematiche rilevanti per il Gruppo), hanno guidato nella definizione dei sopraelencati obiettivi. (80. i, j) La sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori e le attività di survey e audit ESG sono state regolarmente monitorate attraverso report e verifiche periodiche. Allo stato attuale, nel 2025 i progressi sono in linea con quanto programmato, sebbene continui a essere necessaria un’ulteriore implementazione nelle fasi di audit e coinvolgimento dei fornitori. L’andamento delle performance rispetto a questi obiettivi viene monitorato attraverso valutazioni periodiche, che permettono di misurare l’efficacia delle misure adottate e di individuare eventuali margini di miglioramento. I risultati ottenuti contribuiscono a perfezionare le politiche aziendali e a orientare le iniziative future.

[S2-4] – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

(32 a) Elica ha adottato diverse misure per prevenire gli impatti negativi potenziali sui lavoratori lungo la propria catena del valore, emersi come rilevanti dall’analisi di doppia materialità. Nello specifico, l’azienda ha implementato un programma di audit ESG sui fornitori, che prevede l’uso di survey e visite on-site per monitorare e migliorare gli standard ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la catena di fornitura.

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(33 a) Tali misure consentono inoltre all’azienda di raccogliere informazioni dettagliate per identificare le aree di rischio e determinare le azioni appropriate in risposta a impatti negativi, effettivi o potenziali sui lavoratori della catena del valore.

(32 c, b; 34 a, b) Le azioni intraprese da Elica in relazione ai lavoratori nella catena del valore sono orientate a prevenire e porre rimedio a impatti negativi rilevanti, con un approccio strutturale e continuativo volto a generare impatti positivi lungo l’intera catena di fornitura, senza necessità di iniziative supplementari specifiche. Dall’analisi di Doppia Materialità condotta, non emergono impatti negativi attuali, né impatti positivi, effettivi o potenziali, e opportunità rilevanti; gli impatti potenziali e i rischi identificati sono gestiti attraverso misure preventive e di controllo. In particolare: la conduzione di audit ESG sui fornitori, mediante survey e visite on-site, consente di monitorare e migliorare continuamente gli standard ambientali, sociali e di governance lungo la catena di fornitura, contribuendo a mitigare e prevenire potenziali condizioni di lavoro non conformi, quali il lavoro forzato, il lavoro minorile e le violazioni dei diritti umani. Inoltre, tali audit rappresentano uno strumento fondamentale per prevenire scandali o issue di sostenibilità che potrebbero compromettere la reputazione di Elica e dei suoi partner. Queste azioni preventive e di controllo generano condizioni di lavoro più sicure e rispettose nella catena del valore, consolidando una cultura aziendale improntata a responsabilità, trasparenza e sostenibilità.

(33 b; 36; 35) Elica è impegnata a intervenire prontamente qualora dovessero verificarsi violazioni. In tal caso, l’azienda si attiverebbe per porre rimedio, attraverso azioni correttive adeguate. Si specifica che per l’anno di rendicontazione in oggetto non si sono verificate segnalazioni di episodi di violazione dei diritti umani.

Oltre alla gestione diretta delle problematiche individuate, l’approccio di intervento prevederebbe anche azioni correttive sui fornitori, inclusi impegni a migliorare gli standard sociali, ambientali e di governance lungo la catena di fornitura.

(33 c) Elica assicura che i processi per porre rimedio o consentire di porre rimedio in caso di impatti negativi siano efficaci e tempestivamente attuabili. A tal fine, vengono utilizzati meccanismi di monitoraggio continuo per garantire l’attuazione delle azioni correttive necessarie. L’efficacia di tali azioni viene valutata regolarmente attraverso il monitoraggio dei risultati ottenuti, sia tramite audit periodici che attraverso il riscontro diretto da parte dei soggetti coinvolti.

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[MDR-A] – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

(68. a, b, c ESRS S2 31) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunte le azioni attuate dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Azioni

Azioni di rimedio

(Y/N)

Ambito di applicazione

Orizzonte temporale

S2

I

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Conduzione di audit ESG sui fornitori, attraverso survey e visite on-site per monitorare e migliorare continuamente gli standard ambientali, sociali e di governance lungo la catena di fornitura.

N

Gruppo Elica

Breve termine

S2

I

Violazione dei diritti umani nella value chain

S2

R

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Y

(32. d) Elica monitora costantemente l’efficacia delle azioni intraprese, come gli audit ESG e le visite on-site ai fornitori, attraverso un sistema di raccolta e analisi dei dati. I risultati delle survey e delle ispezioni vengono analizzati al fine di verificare l’adeguamento complessivo delle prassi di approvvigionamento rispetto agli standard ambientali, sociali e di governance. Questo processo di monitoraggio continuo consente al Gruppo di individuare tempestivamente eventuali criticità, valutare l’andamento delle misure adottate e definire interventi correttivi mirati per migliorare la sostenibilità e la sicurezza lungo tutta la catena di fornitura.

(MDR-A 69. a, b, c, 38) Il Gruppo assegna risorse, non risultate significative per l’anno di rendicontazione in corso, per la gestione degli impatti rilevanti lungo la propria catena del valore, con l’obiettivo di garantire il rispetto degli standard etici e sociali. Tali risorse sono impiegate per supportare attività di audit sui fornitori, finalizzate a verificare il rispetto delle normative sul lavoro e degli impegni assunti in materia di diritti umani. Il Gruppo dedica anche risorse alla gestione di eventuali criticità emerse nei controlli,

attraverso l’implementazione di piani di miglioramento e il coinvolgimento di esperti per supportare i fornitori nell’adeguamento agli standard richiesti. Anche nel corso del 2025 il Gruppo Elica ha erogato questionari e condotto audit ESG ai propri fornitori continuando a misurarne le prestazioni e promuovendo il miglioramento di eventuali condizioni che possano elevare il livello di rischio nelle tematiche legate ai diritti dei lavoratori.

(MDR-A 68 e) Si specifica che le azioni intraprese nel corso del 2025 risultano in continuità con quelle avviate nell’anno precedente, confermando la solidità e la coerenza dell’approccio adottato dal Gruppo nella gestione degli impatti lungo la catena del valore. Il mantenimento delle medesime misure riflette la scelta strategica di consolidare le pratiche già avviate piuttosto che introdurre cambiamenti discontinui, garantendo così una progressione stabile e misurabile verso gli obiettivi fissati per il 2027. I progressi registrati confermano che il Gruppo è in linea con i target quantitativi definiti nell’ambito dell’S2-5, relativi alla sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori, alla percentuale di fornitori sottoposti a survey e alla quota di fornitori oggetto di audit ESG.

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Clienti e consumatori (ESRS S4)

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

IMPATTO

Violazione della privacy dei clienti

Own Operation / Downstream

Breve termine

RISCHIO

Non conformità alla normativa GDPR

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S4 8, RA 3-4) Le modalità in cui gli interessi, le opinioni e i diritti degli utilizzatori finali orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, sono descritte nel paragrafo SBM-2 della sezione Informazioni Generali. Nello specifico, l’organizzazione tiene conto delle opinioni dei rappresentanti legittimi dei consumatori e/o degli utilizzatori finali, sia effettivi che potenziali, nonché delle eventuali opinioni di delegati di fiducia (quali associazioni di consumatori), per porre in essere strategie e modifiche nell’offerta del Gruppo volte a migliorare l’esperienza del consumatore e a rispondere alle sue esigenze, nonché ad operare in conformità con le normative europee e internazionali relative alle pratiche commerciali e alla tutela dei diritti dei consumatori, che stabiliscono l’obbligo per le imprese di rispettare i diritti dei consumatori. Pertanto, Elica si impegna a raccogliere e analizzare i feedback ottenuti attraverso diverse modalità di comunicazione (come indagini di mercato, sondaggi di soddisfazione, focus group e consultazioni pubbliche). Ciò che ne risulta sono modifiche nei prodotti e servizi offerti, miglioramenti nelle politiche di assistenza al cliente, o cambiamenti nei canali di distribuzione e vendita, in linea con le aspettative espresse.

ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S4, 10) Il dettaglio degli impatti, rischi e opportunità rilevanti individuati con riferimento alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali. Si specifica che con l’espressione “consumatori e utilizzatori finali” si fa riferimento a tutte le comunità interessate e/o agli utilizzatori finali che potrebbero subire impatti rilevanti derivanti dalle operazioni di Elica, inclusi quelli connessi alla catena del valore, ossia:

Consumatori di servizi a rischio per i diritti alla privacy : consumatori che fruiscono di servizi che potrebbero compromettere i loro diritti alla riservatezza o alla protezione dei dati personali (es.: sito e-commerce).

Consumatori che potrebbero necessitare di informazioni chiare e accessibili : consumatori che necessitano di informazioni corrette e facilmente comprensibili sui prodotti o servizi, come manuali ed etichette per evitare l’uso errato o potenzialmente dannoso dei prodotti.

All’interno delle categorie precedenti, sono stati considerati anche i consumatori particolarmente vulnerabili agli impatti sulla salute o sulla riservatezza, o influenzabili dalle strategie commerciali e di vendita. Tra questi rientrano i bambini, che potrebbero essere maggiormente esposti a rischi legati ai prodotti, e le persone vulnerabili a livello finanziario, che potrebbero subire danni a causa di pratiche commerciali inadeguate.

L’unico impatto negativo risultato rilevante in tale ambito, relativo alla violazione della privacy dei clienti, non può essere considerato generalizzato o sistemico nei contesti in cui Elica vende o fornisce i propri prodotti o servizi. Inoltre, esiste un rischio di non conformità della normativa GDPR che è generalmente connesso a singoli incidenti. Elica adotta misure per proteggere la privacy dei propri clienti e per monitorare costantemente la conformità alle normative in materia di protezione dei dati personali. Con riferimento all’impatto positivo rilevante relativo alla prevenzione a possibili danni sulla salute e sicurezza dei consumatori finali, Elica adotta un approccio attento, progettando e producendo dispositivi che rispettano i più elevati standard di sicurezza e qualità. Le attività che determinano gli impatti positivi includono il rigoroso controllo di qualità durante tutte le fasi della produzione, l’adozione di tecnologie avanzate per garantire la sicurezza

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TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

dei prodotti, nonché la conformità a protocolli interni e normative internazionali in materia di sicurezza dei consumatori. I consumatori e gli utilizzatori finali che beneficiano di tali impatti positivi sono tutti quelli che utilizzano i prodotti Elica nelle proprie abitazioni o ambienti di lavoro (includendo famiglie, professionisti e operatori in ambienti residenziali, commerciali e industriali).

(ESRS S4, 11, 12, RA 5-6-7-8) Alla luce degli impatti negativi e dei rischi individuati con riferimento ai consumatori finali, in particolare per quanto riguarda la tematica della protezione dei dati personali, non si ritiene che esistano consumatori più esposti rispetto ad altri. Sebbene possano emergere situazioni in cui una maggiore esposizione ai rischi possa essere legata all’utilizzo di determinati prodotti o servizi (es.: dispositivi intelligenti), tali circostanze non risultano generalizzabili. Elica si impegna a garantire che tutti i consumatori siano tutelati in modo uniforme, adottando adeguate misure di protezione dei dati e mantenendo elevati standard di sicurezza per minimizzare i rischi potenziali.

[S4-1] – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

(15,16,17) Il Gruppo ha adottato politiche specifiche per gestire gli impatti sui consumatori finali, con l’obiettivo di garantire trasparenza, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali. Il Codice Etico, la Politica sulle Misure di Sicurezza per la Protezione dei Dati Personali rappresentano i principali strumenti normativi attraverso cui l’azienda promuove pratiche responsabili e un rapporto di fiducia con i propri clienti.

Queste politiche stabiliscono linee guida chiare per assicurare la protezione dei dati personali, il rispetto dei diritti dei consumatori e la promozione di un comportamento aziendale etico e conforme ai principali standard internazionali di tutela, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, la Dichiarazione dell’OIL sui diritti fondamentali nel lavoro e le Linee Guida dell’OCSE per le imprese multinazionali. Il Gruppo si impegna inoltre a seguire le migliori pratiche in materia di privacy e sicurezza, in linea con le normative vigenti e le aspettative degli stakeholder.

Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo MDR-P della sezione Informazioni Sociali.

[S4-2] – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

(S4-2, 22) Al momento il Gruppo non ha adottato un processo strutturato di coinvolgimento dei consumatori/ clienti ma, nell’ambito delle future iniziative, ha in programma di incrementare le occasioni e opportunità di coinvolgimento sia attraverso canali di comunicazione corporate sia iniziative di Gruppo, con l’obiettivo di instaurare un dialogo aperto e costruttivo funzionale alla gestione degli impatti effettivi e potenziali generati rispetto a tale ambito.

[S4-3] – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

(25,26) Il Gruppo riconosce l’importanza di garantire ai propri consumatori finali strumenti efficaci per segnalare problematiche, esprimere preoccupazioni e accedere a meccanismi di tutela in caso di disservizi o impatti negativi. A tutela dei clienti e consumatori, Elica adotta in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di whistleblowing (D.Lgs. 24/2023), un canale di segnalazione dedicato. Per ulteriori dettagli sulle politiche adottate, si rimanda a quanto descritto nel paragrafo G1-1 nella sezione Informazioni Governance.

Inoltre, nel contesto B2B, i clienti possono rivolgersi direttamente all’Ufficio Vendite per segnalare eventuali problematiche. L’Ufficio Vendite si occupa di raccogliere le segnalazioni, valutarle tempestivamente e, se necessario, attivare le risorse appropriate per la risoluzione dei casi. A seconda della natura della segnalazione, l’Ufficio Vendite collabora con i reparti competenti per garantire una gestione efficace e tempestiva delle problematiche, assicurando il monitoraggio continuo fino alla chiusura del caso. Per i consumatori finali, è previsto un numero verde, indicato nella documentazione a corredo del prodotto, per contattare il servizio di assistenza clienti. In questo caso, ogni segnalazione viene associata a un ticket, che consente una gestione sistematica delle richieste.

Il Gruppo monitora costantemente l’efficacia di questi canali di comunicazione, assicurando un adeguato follow-up alle segnalazioni ricevute e promuovendo la consapevolezza di clienti e consumatori riguardo ai propri diritti e agli strumenti a loro disposizione.

150

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S4-4] – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

(ESRS 2 62) Infine, con particolare riferimento alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali, si specifica che il Gruppo non ha ancora formalizzato un piano d’azione per far fronte agli impatti, per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali. Tale mancanza può essere attribuita alla fase di sviluppo in corso, cui Elica sta lavorando per integrare questi aspetti all’interno di un framework più ampio che rispetti gli standard richiesti. Nel frattempo, Elica prosegue il suo impegno nel garantire elevati standard di qualità e sicurezza per i propri prodotti, oltre a tutelare i dati ad essa affidati.

[S4-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(ESRS 2 81) Al momento, Elica non ha fissato target specifici e misurabili in conformità con i requisiti introdotti dalla CSRD, relativi agli aspetti rilevanti derivanti dall’analisi di doppia materialità. In questo contesto, Elica è al lavoro per strutturare in modo ancora più solido e approfondito il proprio percorso di sostenibilità, con l’intenzione di definire obiettivi concreti che possano essere monitorati nel prossimo futuro.

151

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Informazioni Governance (ESRS G1).

TIPOLOGIA IRO

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Mancato rispetto delle prassi di pagamento

Own Operation

Breve termine

RISCHIO

Etica di business e compliance

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Scandali e/o issue di sostenibilità per Elica o gli attori della value chain

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Rischio di frode e corruzione

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

[ESRS 2 IRO-1] – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

(G1, 6) Il processo per individuare gli impatti ed i rischi emersi rilevanti per la condotta aziendale nel Gruppo Elica viene riportato nel capitolo La doppia materialità del Gruppo nella sezione Informazioni Generali. Nel Gruppo Elica, è stata effettuata un’analisi per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità relativi alla condotta delle imprese, prendendo in considerazione tutti i criteri pertinenti, tra cui l’ubicazione, le attività, e i settori di appartenenza. È stata esaminata l’ubicazione delle singole società controllate per comprendere le specificità geografiche e normative che potevano influenzare le operazioni. Le attività aziendali, in particolare quelle legate alla produzione, distribuzione e gestione delle risorse, sono state analizzate per identificare i potenziali rischi operativi e le opportunità di ottimizzazione. Sono stati analizzati anche i settori in cui il Gruppo opera, considerando le tendenze di mercato, le tecnologie emergenti e le normative, al fine di anticipare i cambiamenti e cogliere le opportunità competitive. Infine, è stata esaminata la struttura di Governance del Gruppo, inclusi i processi aziendali e le interazioni tra le diverse unità, per garantire che l’intero sistema fosse orientato a ridurre i rischi e massimizzare le opportunità di miglioramento continuo.

152

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[MDR-P] – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

(65 a, b, c, d, f)

ESRS

Politiche

Descrizione dei contenuti principali

Ambito di applicazione

Responsabile dell’attuazione

Riferimenti ad eventuali norme / convenzioni internazionali / iniziative di terzi

Disponibilità

G1

Codice Etico

Imparzialità e conflitto di interessi

Gestione del personale

Molestie sul luogo di lavoro

Ambiente di lavoro

Metodi di pagamento

Riciclaggio, ricettazione e impego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio; Sicurezza sul lavoro

Ambiente; Rapporti di Pubblica Amministrazione

Rapporti con l’Autorità giudiziaria

Rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali e associazioni

Delitti di criminalità organizzata

Sponsorizzazioni e donazioni

Informazioni aziendali - riservatezza e privacy

Rapporti con i fornitori e consulenti

Rapporti con i clienti e partner commerciali

Gruppo Elica, Relazioni di business

Responsabili di funzione

Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

D.lgs. 196/2003 dal Regolamento UE 2016/679

D.lgs. n. 231/01

Art. 2104 c.c.

Sito aziendale e intranet

G1

Whistleblowing Group Policy

Obblighi di reporting

Procedure di reporting

Misure Protettive

Sanzioni per chi adotta azioni ritorsive

Diritti della persona implicata

Rendicontazione esterna

Gruppo Elica, Relazioni di business, Stakeholders

CEO

Direttiva (EU) 2019/1937 sul whistleblowing

D.Lgs. n. 231 del 2001.

Normative locali applicabili per ciascun sito del Gruppo Elica

Directive (EU) 2019/1937 on whistleblowing; Italian Legislative Decree. n. 231 of 2001

Sito aziendale e intranet

G1

Anticorruption Group Policy

Principi generali

Standard di controllo

Segnalazioni

Provvedimenti sanzionatori

Verifiche

Gruppo Elica

CEO

Legislazione nazionale e Convenzioni di diritto internazionale applicabili (es. Convenzione UN);

D.Lgs.231/2001

D.Lgs. n. 24/2023;

Direttiva (UE) 2019/1937;

Direttiva UE 24/64/2022 (CSRD) recepita dal D.Lgs.125/2024

Intranet

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(ESRS 2 62) Con riferimento alle prassi di pagamento adottate nei confronti dei fornitori, tema rilevante emerso dall’analisi di doppia materialità, si specifica che il Gruppo Elica non dispone di una Group Policy dedicata. Tuttavia, l’adeguata gestione di questi aspetti è garantita attraverso i principi enunciati nella Politica di Gestione del Rischio Finanziario, che regola le pratiche di pagamento e gli aspetti relativi alla gestione dei flussi finanziari. Questa politica assicura che tutte le transazioni aziendali, inclusi i pagamenti ai fornitori, vengano effettuate in conformità con le normative vigenti, rispettando i principi di trasparenza, correttezza e responsabilità. La decisione di non adottare una specifica politica separata per le modalità di pagamento si basa sul fatto che le pratiche già in essere all’interno del framework di gestione finanziaria sono ritenute sufficienti a garantire il corretto funzionamento delle relazioni con i fornitori, senza necessità di politiche aggiuntive.

Per ulteriori dettagli in merito all’approccio e alle prassi operative di Elica relative alla gestione dei pagamenti verso fornitori si rimanda al paragrafo G1-2 della sezione Informazioni di Governance.

[ESRS 2 GOV-1] – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

(5. a, b) Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo di Elica S.p.A. è centrale nella definizione della governance aziendale, garantendo che la condotta della società sia conforme ai principi etici, normativi e di trasparenza. Il Consiglio di Amministrazione, supportato da comitati endoconsiliari, monitora l’attuazione delle strategie aziendali, supervisiona il sistema di controllo interno e gestione dei rischi e assicura la massima trasparenza verso il mercato e gli investitori. Il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza svolgono funzioni di controllo e verifica dell’adeguatezza delle strutture di governance e del rispetto delle normative vigenti.

Le competenze degli organi di amministrazione, direzione e controllo sono definite dallo Statuto sociale e dal quadro normativo vigente. Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di garantire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, conformemente all’art. 2381 c.c. La sua composizione include amministratori con competenze specifiche nelle aree strategiche della governance aziendale, assicurando una gestione efficace e sostenibile. Il Collegio Sindacale, composto da sindaci effettivi e supplenti, supervisiona la regolarità della gestione societaria, contribuendo al rafforzamento del sistema di controllo e trasparenza aziendale. Questi organi hanno la competenza di

definire le politiche aziendali e gli obiettivi di lungo termine, garantendo la sostenibilità e il rispetto delle normative, e di monitorare l’allineamento alle leggi e al Codice Etico, prevenendo rischi e comportamenti illeciti.

Il Comitato Controllo e Rischi, Sostenibilità nomine e remunerazione supporta il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle linee di indirizzo riguardanti la sostenibilità, con il supporto della funzione interna delegata (cd. Corporate Sustainability Team ) ed eventualmente anche in collaborazione con professionisti esterni di volta in volta incaricati, in coerenza con le linee di indirizzo della Società e al fine di promuovere la diffusione di un’adeguata cultura e conoscenze in materia attraverso tutti i livelli dell’organizzazione.

[G1-1] – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

(7.) Elica promuove una solida cultura aziendale basata su principi etici, di legalità e responsabilità sociale, garantendo il rispetto di leggi e normative attraverso un quadro di politiche aziendali ben definito. In tema di condotta d’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità della catena di fornitura, alla lotta alla corruzione e alla trasparenza, il Gruppo adotta il Codice Etico, che stabilisce le linee guida comportamentali per tutti i dipendenti e collaboratori, al fine di assicurare il rispetto dei principi di integrità, correttezza e trasparenza in tutte le attività aziendali. È inoltre presente l’” Anticorruption Group Policy ”, aggiornata ad inizio 2025, che mira a sensibilizzare i dipendenti, garantire trasparenza nelle relazioni con fornitori e partner e promuovere pratiche di pagamento corrette. Infine, Elica ha istituito una “Whistleblowing Group Policy” per gestire segnalazioni di comportamenti illeciti in modo confidenziale e conforme alle leggi locali, garantendo la trasparenza e il rispetto in tutte le operazioni aziendali.

Per ulteriori informazioni in merito alle policy di cui sopra si rimanda alla tabella dedicata nel paragrafo MDR-P della sezione Informazioni di Governance.

(9.) Queste politiche sono periodicamente aggiornate e supportate da attività di formazione per tutti i dipendenti e membri degli organi di governance, per assicurare che i valori e i principi aziendali siano pienamente integrati nelle operazioni quotidiane. La cultura aziendale di Elica è costantemente promossa e sviluppata attraverso l’impegno attivo della direzione e degli organi di supervisione, garantendo che venga mantenuto un alto standard di integrità e responsabilità a tutti i livelli dell’organizzazione.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(10. a) Il Gruppo Elica si adopera per mitigare e gestire gli impatti materiali sulla governance, sull’ambiente e sulle persone, sostenendo e incoraggiando il diritto di ogni portatore d’interesse a richiedere chiarimenti sulla condotta aziendale responsabile della Società.

A tal fine, le diverse società del Gruppo, operano nel rispetto della “ Group Policy Whistleblowing ”, atta a normare le modalità operative per la gestione delle segnalazioni a fronte di notizie riguardanti presunte violazioni di disposizioni europee o nazionali (art.2 d.lgs. n.24/2023, escluso quanto indicato dall’art.1 comma 2 dello stesso decreto) di cui si è venuti a conoscenza nel contesto lavorativo e che ledono gli interessi pubblici o l’integrità della Società. Nello specifico, come richiesto dalla normativa, Elica mette a disposizione un canale di segnalazione e adotta tutte le misure che garantiscono la riservatezza del “whistleblower” al fine di non subire ritorsioni. Per ulteriori dettagli in merito a tale politica si rimanda al paragrafo MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti, all’interno della presente sezione.

(10. c i, ii) Come descritto, a tutela di coloro che effettuano segnalazioni, Elica ha adottato specifiche misure di protezione contro le ritorsioni, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente in materia consentendo a tutti gli stakeholder, interni ed esterni, di segnalare eventuali illeciti o violazioni delle normative aziendali. Il meccanismo di segnalazione prevede un processo di escalation al fine di assicurare che gli organi competenti di Elica S.p.A. siano prontamente informati in caso di presunta violazione dei diritti umani, frode, corruzione, coercizione, collusione, riciclaggio di denaro, inquinamento ambientale o qualunque altra violazione dannosa per le persone, l’ambiente o gli interessi del Gruppo, inclusa la sua reputazione. Ogni Società identifica esplicitamente una funzione/area interna (o una terza parte indipendente) per la ricezione di ogni notifica di irregolarità e incaricata delle necessarie indagini in merito, compresa l’eventuale escalation ad Elica S.p.A. Le segnalazioni di irregolarità ricevute vengono inoltre comunicate al Consiglio di Amministrazione o all’Assemblea dei Soci, a seconda dei casi, di ciascuna Società del Gruppo. Infine, tutte le segnalazioni rimangono tracciate, ognuna a seconda della tipologia, in accordo ai metodi e flussi di comunicazione stabiliti per gli organismi societari cui sono indirizzate. Per i Paesi che hanno delle giurisdizioni con normative differenti dalla Direttiva UE, le segnalazioni vengono trasferite sulla piattaforma centralizzata, assicurando la coerenza e la tracciabilità del processo, nel pieno rispetto della riservatezza e dell’anonimato del segnalante. Inoltre, Elica offre formazione mirata a tutti i dipendenti per promuovere una cultura aziendale basata su legalità ed etica, e garantisce che il personale incaricato di gestire le segnalazioni sia adeguatamente preparato per mantenere l’efficacia del sistema di protezione degli informatori.

(10. e) In aggiunta, Elica ha adottato un sistema che garantisce un’indagine celere, indipendente e obiettiva su qualsiasi incidente riguardante la condotta dell’impresa, comprese le ipotesi di corruzione attiva e

passiva. Le segnalazioni ricevute tramite il portale esterno vengono trattate in modo rigoroso, attraverso una gestione strutturata che coinvolge funzioni interne designate per garantire l’indipendenza e l’efficacia delle indagini.

Ogni segnalazione viene sottoposta a un processo di valutazione che prevede l’analisi preliminare e, se necessario, l’attivazione di un’indagine approfondita. In caso di necessità, le indagini possono coinvolgere consulenti esterni e organi di controllo, quali l’Internal Audit, per garantire una valutazione imparziale e conforme alle normative interne ed esterne. Questo approccio assicura che gli incidenti siano trattati con la massima serietà e tempestività, tutelando al contempo i diritti di tutte le persone coinvolte e salvaguardando la reputazione dell’azienda. Inoltre, le azioni correttive e disciplinari sono adottate in conformità con le politiche aziendali e con la normativa vigente, in modo da garantire la piena conformità alle leggi in materia di lotta alla corruzione e comportamenti non etici. Elica continua a monitorare l’efficacia di queste procedure, effettuando periodici aggiornamenti e revisioni per migliorarne continuamente la trasparenza e l’efficienza.

(10. g) La formazione rappresenta uno strumento chiave per promuovere la cultura della legalità e prevenire comportamenti illeciti all’interno del Gruppo Elica. Essa è strutturata in modo differenziato a seconda dei ruoli e delle responsabilità, per garantire un’efficace sensibilizzazione a tutti i livelli. In particolare, il personale direttivo e i responsabili di funzione partecipano a seminari di formazione periodici, pensati per rispondere alle specifiche esigenze legate alla governance, alla compliance e alla prevenzione della corruzione.

Tutti i dipendenti, inoltre, sono coinvolti in percorsi di formazione di base, che includono corsi di ingresso in azienda e comunicazioni interne focalizzate sul Codice Etico e sul Modello Organizzativo 231. La formazione obbligatoria è integrata con materiali informativi, tra cui note interne e accesso a intranet, al fine di garantire un adeguato livello di consapevolezza e incoraggiare comportamenti responsabili.

I percorsi formativi sono costantemente monitorati, e i risultati vengono comunicati all’Organismo di Vigilanza per valutarne l’efficacia e il livello di adesione. Per maggiori informazioni in merito, si rimanda al paragrafo G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva della presente sezione.

(10 h) Il Gruppo Elica ha individuato le funzioni aziendali maggiormente esposte al rischio di corruzione attiva e passiva (a causa delle numerose interazioni con terze parti nello svolgimento delle proprie mansioni), alle quali viene dedicata una particolare attenzione.

Tra queste, l’”Ufficio Acquisti” e la funzione “Logistica” sono esposte al rischio in relazione all’affidamento

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

di incarichi di consulenza, specialistici e professionali, nonché all’affidamento di lavori e forniture di beni e servizi, dove il rischio di pratiche corruttive potrebbe emergere se i processi di selezione non sono adeguatamente monitorati e regolati.

La funzione “Servizi Generali” è considerata potenzialmente a rischio in relazione al ruolo che ha nella scelta di specifici fornitori che svolgono servizi specialistici nell’ambito della manutenzione e dell’allestimento di fiere, eventi e mostre.

La funzione “Amministrazione, Finanza e Tax” è particolarmente attenta alla gestione dei pagamenti di facilitazione, evitando che tali operazioni possano essere utilizzate per accelerare pratiche o ottenere vantaggi indebiti.

La funzione “ General Counsel ” si occupa dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ambito particolarmente sensibile in cui è fondamentale garantire la massima trasparenza e il rispetto delle normative locali.

Il CFO ha la responsabilità di gestire le registrazioni contabili in modo da garantire la correttezza e la trasparenza delle operazioni finanziarie, prevenendo manipolazioni o occultamenti illeciti.

Un’altra funzione critica è quella del Marketing, che gestisce le donazioni, sponsorizzazioni, iniziative non profit, omaggi, spese di ospitalità e rappresentanza, aree nelle quali è necessario un controllo rigoroso per prevenire qualsiasi rischio di influenzamento improprio delle decisioni aziendali, nonché strumentalizzazioni per il conseguimento di vantaggi illeciti.

Inoltre, la funzione HR è chiamata a vigilare sulla selezione e assunzione del personale, per prevenire eventuali favoritismi o conflitti di interesse.

Il responsabile Salute e Sicurezza è tenuto a garantire che le pratiche relative alla sicurezza sul lavoro siano correttamente applicate, vigilando su eventuali abusi o comportamenti non etici che potrebbero emergere in questo ambito, evitando che favoritismi o pratiche scorrette influenzino le proprie decisioni.

Per tutte queste funzioni, il Gruppo Elica ha adottato politiche, procedure e istruzioni operative che stabiliscono norme chiare di comportamento e garantiscono il rispetto del Codice Etico e delle normative anticorruzione locali. Ogni responsabile di stabilimento è incaricato di implementare questi principi e di vigilare sulle attività maggiormente esposte al rischio di corruzione.

L’Amministratore Delegato e la Presidenza, infine, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire il controllo complessivo e la governance dell’organizzazione, assicurando che l’azienda operi in modo trasparente e rispetti elevati standard etici, supervisionando le funzioni critiche e promuovendo una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla responsabilità.

[G1-2] – Gestione dei rapporti con i fornitori

(14) Il Gruppo non dispone di una politica ufficiale sui ritardi di pagamento; tuttavia, Elica adotta pratiche operative consolidate per assicurare il puntuale rispetto dei termini di pagamento, in linea con le disposizioni dell’articolo 23 del Codice Etico, che sancisce l’osservanza delle condizioni contrattuali e legali, nonché il mantenimento di rapporti fondati sulle buone prassi commerciali. In fase di selezione dei fornitori, viene utilizzato il modulo M-F06-SAF, attraverso il quale vengono raccolte le informazioni anagrafiche e comunicate le condizioni di pagamento proposte da Elica. Tali condizioni sono stabilite tenendo conto di diversi fattori, tra cui le politiche aziendali e le caratteristiche specifiche dei Paesi di riferimento. Una volta definiti, i termini di pagamento vengono formalizzati e inseriti nel sistema gestionale.

I pagamenti sono effettuati secondo un calendario stabilito, generalmente bisettimanale. Attraverso il sistema ERP, le fatture vengono scadenziate e inoltrate per il pagamento, previa verifica dell’assenza di problematiche legate a quantità, qualità o contenziosi. Successivamente, il pagamento viene processato dalla tesoreria, previa approvazione del livello manageriale competente.

Elica si impegna a valutare eventuali richieste dei fornitori di revisione dei termini di pagamento, provvedendo, ove concordato, all’aggiornamento delle condizioni nel sistema gestionale. Inoltre, ai fornitori è offerta la possibilità di aderire, su base volontaria, a programmi di reverse factoring che consentono condizioni finanziarie agevolate.

(15 a, b) Elica adotta un approccio responsabile nella gestione dei rapporti con i propri fornitori, riconoscendo i rischi connessi alla catena di approvvigionamento e gli impatti potenziali sulle tematiche di sostenibilità. Il Gruppo monitora costantemente i fornitori attraverso attività di audit, verificando che le condizioni di fornitura siano conformi agli standard aziendali e alle normative vigenti. In particolare, Elica non ha identificato fornitori vulnerabili, come attestato nelle relazioni di audit interne che includono controlli specifici sui rischi sociali e ambientali. Elica si preoccupa di scegliere con cura le materie prime che rispettino le leggi vigenti, tessendo accordi di fornitura e raccogliendo informazioni dai fornitori che garantiscano la qualità dei prodotti fin dalla loro nascita. Per questo, durante il 2023, il Gruppo ha creato un servizio, accessibile tramite una

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

piattaforma web, che snellisce e mantiene traccia di tutte le comunicazioni e le evidenze scambiate con la propria Supply Chain al fine di assicurare la costante conformità alle normative a cui sono soggetti i prodotti del Gruppo (es. EU RoHS Directive, EU REACH SVHC, EU Waste Framework Directive - SCIP). Relativamente alla filiera del packaging, Elica predilige fornitori che siano in possesso delle certificazioni FSC per un approvvigionamento che derivi da una gestione forestale rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile. Inoltre, il Codice di Condotta del Gruppo, che stabilisce principi chiari su etica, diritti umani, sicurezza e ambiente, è stato sottoscritto da un numero rappresentativo di fornitori selezionato da Elica sulla base di una soglia di materialità definita per rappresentare un livello adeguato di strutturazione e rilevanza dei fornitori stessi. Nel selezionare i propri fornitori il Gruppo Elica attua un processo strutturato di valutazione e omologazione. La prima fase del processo consiste nell‘invitare i fornitori a compilare dei questionari di autovalutazione riguardante il proprio processo di manufacturing (fase “ Early Approval ”) mediante il risultato del quale il management Elica (Ufficio Acquisti e Qualità Sviluppo Fornitori) verificano il livello di rischio associato alla capability del fornitore. successivamente, durante il processo di omologazione, il fornitore viene invitato a compilare una “ Survey ESG ” mediante la quale la Qualità ed il Sustainability Manager del Gruppo valutano l’indice di rischio associato a temi etici, ambientali e sociali. Una volta che il fornitore è omologato e può quindi iniziare a fornire una società Elica, vengono attuati degli audit presso il sito del fornitore per valutare direttamente la capability e/o il grado di affidabilità e rischi associati ai temi ESG. In particolare, vengono valutati aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, contrasto alla corruzione e minimizzazione dei rischi per l’ambiente. I fornitori che non rispecchiano i requisiti minimi non possono iniziare ad avere rapporti commerciali con Elica. Le attività descritte hanno anche la finalità di identificare anticipatamente eventuali criticità dei nuovi potenziali fornitori e di implementare azioni correttive. Il processo di autovalutazione mediante Survey ESG e audit viene anche attuato per i fornitori che fanno già parte della supply chain, in modo da promuovere un percorso virtuoso e di miglioramento continuo mediante la condivisione e l’attuazione di specifici action plan che scaturiscono dagli audit.

[G1-3] – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

(18.a) Elica adotta un approccio proattivo nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione, promuovendo il consolidarsi di una cultura aziendale che valorizzi i principi di trasparenza, eticità, correttezza e rispetto delle regole.

Più in generale, il presidio del Gruppo sui temi relativi all’anticorruzione è garantito attraverso la diffusione

del Codice Etico di Gruppo. Tale documento è inoltre, contenuto nel Modello Organizzativo 231 (adottato in conformità al D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231) delle società italiane Elica S.p.A. e le controllate EMC FIME S.r.l. e Air Force S.p.A., il quale viene regolarmente aggiornato. Il rispetto del Codice Etico, basato sui principi di legalità, onestà, correttezza, integrità, riservatezza e trasparenza, rappresenta un fondamentale sistema di prevenzione del reato di corruzione, al quale si aggiunge il rispetto imprescindibile dei doveri fondamentali dei lavoratori e della legislazione in ambito civile, penale, amministrativo e contrattuale.

Accanto al Modello 231, il Gruppo si è dotato di una specifica Policy Anticorruzione redatta dalla funzione Legal & Corporate Affairs e approvata dall’Amministratore Delegato, finalizzata all’individuazione di regole per la prevenzione e il contrasto della corruzione, con l’obiettivo finale di sensibilizzare tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo Elica sui comportamenti da adottare per il rispetto degli obiettivi aziendali in materia di anticorruzione.

La controllata in Messico, paese ad elevato rischio di corruzione, ha recepito i principi di Gruppo e opera in conformità al codice Etico. Ha, poi, ottenuto la certificazione CTPAT14 il cui obiettivo è rafforzare la sicurezza della catena di fornitura, identificare le lacune di sicurezza e implementare delle misure di sicurezza specifiche e di best practice.

In generale, poi, vengono svolte nell’ambito del Gruppo attività volte a mitigare questo rischio, quale la realizzazione di appositi programmi di induction e di formazione. Si segnala come la funzione Internal Audit & Risk Compliance svolga diversi audit operativi, finanziari e di conformità nei vari perimetri del Gruppo. Per ogni situazione di potenziale irregolarità è costantemente chiesto supporto a consulenti e legali al fine di garantire il rispetto di leggi e regolamenti.

La Policy Anticorruzione viene condivisa con le varie controllate, nella quale si enuncia espressamente che scopo del documento è quello di identificare le regole per prevenire e combattere la corruzione, con l’obiettivo finale di rendere tutti i dipendenti e collaboratori consapevoli delle regole da seguire e dei comportamenti da adottare per non incorrere in casi di corruzione. Per quanto riguarda il tema degli appalti, la Policy specifica che le relazioni che il Gruppo intrattiene con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione (P.A.), intesa in tutte le sue possibili articolazioni, devono essere ispirate alla rigorosa osservanza della Normativa vigente in materia di whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) e non possono in alcun modo compromettere l’integrità e la reputazione del Gruppo.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

In generale, vengono definiti specifici standard di controllo, con riferimento alle seguenti categorie di attività a rischio di commissione di atti corruttivi:

rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue possibili articolazioni);

donazioni, omaggi, spese di ospitalità e rappresentanza;

pagamenti di facilitazione;

rapporti con organizzazioni politiche e sindacali;

affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali;

affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi;

acquisizioni di partecipazioni in altre società e Joint Ventures (M&A);

selezione e assunzione del Personale;

iniziative non profit e sponsorizzazioni;

registrazioni contabili.

Oltre all’adozione della Policy dedicata, sono stati implementati vari processi al fine di contenere possibili ipotesi di corruzione: è stato limitato l’uso del denaro contante; la selezione dei fornitori e il flusso degli acquisti indiretti viene monitorato (PM002 “Gestione Processo aziendale Acquisti”), quand’anche non regolato da specifiche procedure. Sono state introdotte Policy di Gruppo che regolamentano la ricezione di doni, omaggi o inviti di terzi (GP-07 “Doni, omaggi ed inviti da parte di terzi n

nei confronti di collaboratori Elica”), il recruiting (GP-02 “ Recruiting Principles ”) ed il rewarding del personale dipendente e il transfer pricing; particolare attenzione viene posta nel caso di sponsorizzazioni che di norma Elica S.p.A. non effettua. In aggiunta sono presenti regole di condotta, formalizzate all’interno dell’ Internal dealing Code , per i soggetti rilevanti e le persone strettamente legate ad essi, che effettuano operazioni sugli strumenti finanziati della società.

(18.b, c) Gli organismi competenti in materia di anticorruzione a livello Societario, ove istituiti, oltre alla Funzione Internal Audit , sono incaricati di verificare il rispetto delle disposizioni previste nella Policy. Per il rispetto della Policy anticorruzione tutte le società del Gruppo adottano e rispettano il criterio di segregazione delle responsabilità, secondo cui il responsabile di una attività operativa deve essere un soggetto diverso da chi controlla la suddetta attività (e/o da chi ove previsto la autorizza), occorrendo a tal fine che le attività operative e le funzioni di controllo siano adeguatamente segregate. In aggiunta, la trasmissione delle

comunicazioni di irregolarità ricevute deve essere presentata al Consiglio di amministrazione o all’assemblea degli azionisti, a seconda dei casi, di ciascuna Società.

In caso di violazioni, l’area Risk Compliance Management con il supporto dell’Area Legale, valuterà se eventuali revisioni e modifiche della Policy e della normativa interna potrebbero concorrere ad impedire il ripetersi della violazione.

(20) Il Gruppo Elica promuove la conoscenza della Policy Anticorruzione, del Codice Etico e della Whistleblowing Group Policy da parte di tutti i Destinatari. Ai fini dell’efficacia del Modello Organizzativo, è obiettivo di Elica garantire al personale presente in azienda una corretta conoscenza delle procedure e delle regole di condotta adottate in attuazione dei principi di riferimento contenuti nel presente documento, con differente grado di approfondimento in relazione al diverso livello di coinvolgimento delle risorse medesime nelle aree di attività a rischio.

L’attività di informazione comporta che:

le procedure, i sistemi di controllo e le regole comportamentali adottati in attuazione dei principi di riferimento, contemplati nel MOG, unitamente al Codice Etico di Gruppo, siano comunicati a tutto il personale in relazione all’attività svolta in concreto e alle mansioni attribuite. La comunicazione potrà avvenire sia tramite strumenti informatici (ad es. Intranet, Sistema di Gestione Qualità), sia mediante la messa a disposizione di documentazione cartacea presso le bacheche aziendali o tramite il Responsabile delle Funzione di riferimento;

ai dipendenti, all’atto dell’accettazione della proposta di assunzione verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Codice Etico di Gruppo e di impegno all’osservanza delle procedure adottate in attuazione del Modello Organizzativo;

i membri dell’Organismo amministrativo e del Collegio Sindacale, all’atto dell’accettazione della loro nomina, dovranno dichiarare e/o sottoscrivere analoga dichiarazione di impegno all’osservanza e di collaborazione all’applicazione del Codice Etico di Gruppo e del Modello Organizzativo;

il MOG e i principi di riferimento in esso contenuti devono essere comunicati a ciascun Dirigente, il quale, in relazione al particolare rapporto fiduciario e al margine di autonomia gestionale riconosciuta al ruolo, è chiamato a collaborare fattivamente per la corretta e concreta attuazione dello stesso. I Dirigenti dovranno sottoscrivere un’impegnativa analoga a quella sottoscritta dai membri degli Organi Sociali.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

21, AR 4, AR 7, AR 8

2025

2024

% funzioni a rischio che hanno ricevuto formazione

100%

-

(21.a) Elica si impegna a promuovere una cultura della compliance e dell’integrità attraverso programmi di formazione strutturati, volti a garantire la diffusione e la comprensione delle policy aziendali, ivi inclusi temi in materia di anticorruzione. A tal fine, vengono periodicamente organizzate sessioni mirate in cui vengono presentate le policy in vigore, assicurando un approccio istituzionale e di alto livello, finalizzato a sensibilizzare il personale sull’importanza dell’adesione ai principi etici e normativi dell’azienda, ivi inclusi gli aspetti relativi alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Nel mese di febbraio 2025, quale parte integrante dell’aggiornamento e del rafforzamento del sistema di controllo interno e delle misure di prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva, il Gruppo ha realizzato una sessione di formazione obbligatoria in materia di Modello 231, whistleblowing e anticorruzione, presso l’auditorium della sede di Elica. L’iniziativa, promossa dall’Organismo di Vigilanza di Elica in collaborazione con la Funzione Internal Audit & Risk Compliance  e condotta da un professore universitario e membro del Corporate Sustainability Team che ha contribuito alla definizione del Modello 231, è stata finalizzata a consolidare la conoscenza del quadro normativo di riferimento, rafforzare i presidi di prevenzione e accrescere la consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità individuali nell’ambito dei processi aziendali.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[G1-4] – Casi accertati di corruzione attiva o passiva

(24 a, MDR-M 77 a) Relativamente ai processi e alle società del Gruppo sottoposte a valutazione sul rischio di corruzione, si considerano valutate le società che hanno adottato il Modello 231 e/o effettuato audit - anche solo qualitativi - in materia; mentre non vengono considerate valutate le società che hanno procedure anticorruzione, similari o equivalenti. Non sono stati rilevati episodi, né sono state ricevute ammende nel corso del 2025.

[G1-6] – Prassi di pagamento

(33 a, b, d) Il Gruppo non dispone di una politica ufficiale sui ritardi di pagamento, ma adotta procedure chiare e ben definite per la gestione delle transazioni con i fornitori. Elica non adotta differenze nei pagamenti per tipologia di fornitura e/o per tipologia di Paese, salvo specifiche richieste da parte del fornitore. Per definire i termini di pagamento i fornitori sono stati distinti in due categorie principali: grandi imprese e piccole imprese. Per Piccole imprese sono state considerate tutte le aziende con un fatturato fino a € 500.000, per Grandi imprese oltre i € 500.000 fatturato 6 . Per entrambe le categorie è stato effettuato il calcolo del tempo medio di pagamento tramite l’utilizzo del valore del Days Payable Outstanding (DPO), che misura il numero di giorni trascorsi tra l’inizio delle condizioni di pagamento contrattuali o legali di ogni fattura e la data effettiva di pagamento.

In particolare, per l’anno di rendicontazione 2025, i termini di pagamento del Gruppo prevedono un tempo medio concordato effettivo per le grandi imprese pari a 113 giorni (teorico a 112 giorni), mentre per le piccole imprese è pari a 78 giorni (teorico a 73 giorni).

Rispetto al 2024, il dato risulta sostanzialmente stabile sia per le grandi sia per le piccole imprese. In particolare, le grandi imprese registravano un tempo medio effettivo di pagamento pari a 113 giorni, a fronte di un termine teorico di 111 giorni, mentre le piccole imprese evidenziavano un tempo medio effettivo pari a 78 giorni rispetto a un termine teorico di 72 giorni.

(33 b) Nel 2025, la percentuale di pagamenti erogati dal Gruppo che rispetta tali termini standard è pari a circa il 49% del valore delle fatture annuali ricevute da questa categoria di fornitori per le Grandi Imprese mentre, per le Piccole Imprese è pari a circa 48%.

Le informazioni fornite consentono di contestualizzare i tempi di pagamento del Gruppo in relazione alle pratiche operative adottate e alla composizione del parco fornitori.

(33 c) Si specifica che non ci sono stati procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento per l’anno di rendicontazione 2025.

(MDR-M 77 a) L’analisi dei tempi di pagamento è stata effettuata estraendo i dati dal partitario fornitori delle società del Gruppo (Elica S.p.A, EMC, Airforce, Elica Group Polska, Elicamex, Elica France ed Elica GmbH), comprendendo tutte le transazioni registrate nel 2025 in valuta locale, successivamente convertite in EUR utilizzando il tasso di cambio medio YTD 2025. Sono stati esclusi dalla valutazione i fornitori intercompany , il fornitore Dogana Italiana e i clienti aperti contabilizzati come fornitori per la gestione post- invoice . Successivamente, al fine di identificare eventuali differenze nei termini di pagamento concordati, si è proceduto a distinguere l’elenco fornitori per Piccole e Grandi imprese.

Per ciascuna categoria di fornitore è stato poi calcolato il DPO ( Days Payable Outstanding ), ponderando l’importo delle fatture stesse. Inoltre, nel calcolo dei termini di pagamento si è scelto di effettuare un’analisi che ha previsto il calcolo del valore effettivo ovvero che riflette i flussi di cassa in uscita o compensazioni e quello teorico sulla base dei termini contrattuali e legali applicabili.

Infine, il calcolo della percentuale di pagamenti allineati ai termini standard è stato elaborato considerando il rapporto tra il valore delle fatture pagate entro i termini standard per la categoria e il valore totale delle fatture annuali per la categoria.

160

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Annex.

[Appendice B] Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti dal diritto dell’UE

(ESRS 2 IRO-2, 56) La tabella di seguito riportata fornisce l’elenco degli obblighi di informativa cui Elica ha adempiuto nella redazione della propria Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (derivanti sia dalla Direttiva CSRD che da eventuali ulteriori atti legislativi dell’UE elencati nell’Appendice B dell’ESRS 2), indicando la relativa ubicazione all’interno del documento. Si specifica che eventuali informazioni obbligatorie omesse in quanto non emerse come rilevanti da analisi di doppia materialità o non applicabili (in quanto non pertinenti rispetto alla realtà del Gruppo o soggette a phase-in ), sono state indicate rispettivamente come «Non rilevante» e «Non applicabile».

DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS 2 GOV-1

21 (d): Diversità di genere nel consiglio

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS 2 GOV-1

21 (e): Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS 2 GOV-4

30: Dichiarazione sul dovere di diligenza

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10

ESRS 2 SBM-1

40 (di): Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (dii): Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (diii): Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (div): Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non applicabile

ESRS E1-1

14: Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

Non applicabile

161

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DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS E1-1

16 (g): Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua

Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non applicabile

ESRS E1-4

34: Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non applicabile

ESRS E1-5

38: Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5

ESRS E1-5

37: Consumo di energia e mix energetico

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5

ESRS E1-5

40 a 43: Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6

ESRS E1-6

44: Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua

Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E1-6

53 a 55: Intensità delle emissioni lorde di GES

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E1-7

56: Assorbimenti di GES e crediti di carbonio

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

Non applicabile

ESRS E1-9

66: Esposizione del portafoglio dell’indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non applicabile

162

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DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS E1-9

66 (c): Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico

Non applicabile

ESRS E1-9

67 (c): Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali

Non applicabile

ESRS E1-9

69: Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non applicabile

ESRS E2-4

28: Quantità di ciascun inquinante che figura nell’allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell’aria, nell’acqua e nel suolo

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3

Non rilevante

ESRS E3-1

9: Acque e risorse marine

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7

Non rilevante

ESRS E3-1

13: Politica dedicata

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8

Non rilevante

ESRS E3-1

14: Sostenibilità degli oceani e dei mari

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

Non rilevante

ESRS E3-4

28 (c): Totale dell’acqua riciclata e riutilizzata

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2

Non rilevante

ESRS E3-4

29: Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (ai)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14

Non rilevante

ESRS E4-2

24 (b): Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

Non rilevante

ESRS E4-2

24 (c): Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

Non rilevante

ESRS E4-2

24 (d): Politiche volte ad affrontare la deforestazione

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15

Non rilevante

ESRS E5-5

37 (d): Rifiuti non riciclati

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13

ESRS E5-5

39: Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9

163

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DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS 2 – SBM3 – S1

14 (f): Rischio di lavoro forzato

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

Non applicabile

ESRS 2 – SBM3 – S1

14 (g): Rischio di lavoro minorile

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

Non applicabile

ESRS S1-1

20: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S1-1

21: Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-1

22: Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

ESRS S1-1

23: Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1

ESRS S1-3

32 (c): Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5

ESRS S1-14

88 (b, c): Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-14

88 (e): Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

ESRS S1-16

97 (a): Divario retributivo di genere non corretto

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-16

97 (b): Eccesso di divario retributivo a favore dell’amministratore delegato

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8

ESRS S1-17

103 (a): Incidenti legati alla discriminazione

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

ESRS S1-17

104 (a): Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS 2 SBM-3 – S2

11 (b): Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13

ESRS S2-1

17: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S2-1

18: Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

ESRS S2-1

19: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

164

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS S2-1

19: Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S2-4

36: Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

ESRS S3-1

16: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

Non rilevante

ESRS S3-1

17: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell’OIL o delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non rilevante

ESRS S3-4

36: Problemi e incidenti in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Non rilevante

ESRS S4-1

16: Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S4-1

17: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S4-4

35: Problemi e incidenti in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Non applicabile

ESRS G1-1

10 (b): Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15

ESRS G1-1

10 (d): Protezione degli informatori

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6

ESRS G1-4

24 (a): Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

ESRS G1-4

24 (b): Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16

165

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Principali criteri di calcolo

(MDR-M 75) Si riportano di seguito alcune indicazioni metodologiche di dettaglio relative alle modalità di calcolo dell’indicatore E1-6.

Emissioni

(ESRS E1, AR 46 h, i, g, MDR-M 77 a, AR 39 b)

L’inventario delle emissioni di gas serra (GHG) del Gruppo è stato sviluppato in conformità con la norma UNI EN ISO 14064-1:2018, adottando un approccio di consolidamento basato sul controllo operativo. Nessuna sede del Gruppo è stata esclusa dal perimetro di calcolo, e nessun dato proviene dalla catena del valore.

Ai fini del calcolo dell’inventario, sono stati raccolti i dati relativi alle sorgenti di emissione dirette e indirette significative, nonché i dati necessari per l’elaborazione degli stessi. Si specifica inoltre che l’inventario è stato sottoposto a validazione.

Per quanto riguarda le emissioni indirette, Elica ha definito una serie di criteri al fine di identificare quelle significative, oggetto di quantificazione e rendicontazione. Per farlo, sono stati considerati i seguenti criteri:

Rilevanza : Misura l’importanza in termini quantitativi dell’emissione associata alla specifica sorgente rispetto alle altre sorgenti di emissioni indirette. Per determinarne il valore si fa riferimento agli studi eseguiti dall’organizzazione, a stime o dati reperibili in letteratura, oppure si esegue una valutazione qualitativa cautelativa;

Influenza : parametro con il quale si definisce la capacità dell’organizzazione di monitorare e definire piani per la riduzione delle emissioni indirette considerate;

Disponibilità : Parametro indicativo della disponibilità e facilità di reperibilità dei dati relativi alla sorgente emissiva indiretta.

Al fine della presente rendicontazione le categorie risultate significative, a seguito dell’applicazione dei criteri sopra citati, secondo ISO 14064-1:2018 sono state trasposte secondo la nomenclatura e clusterizzazione prevista dal GHG Protocol. Maggiori informazioni rispetto le categorie rilevanti e le relative emissioni GHG ad esse associate all’interno del paragrafo E1-6 nella sezione Informazioni ambientali.

I fattori di emissione sono stati identificati tenendo in considerazione differenti parametri quali l’affidabilità e la completezza dei dati, delle informazioni e delle loro fonti, la correlazione temporale, geografica e tecnologica.

La scelta di questa metodologia risponde alla mancata possibilità di disporre di misure dirette di GHG relative alle sorgenti identificate e analizzate. I fattori di caratterizzazione considerano l’ossidazione completa dei combustibili impiegati.

La parte riguardante l’inventario delle emissioni indirette di GHG Scope 3 è stato redatto mediante la creazione di un modello che descrive nel dettaglio tutte le attività e i processi inclusi nell’analisi e i relativi flussi di materia ed energia in ingresso e in uscita.

Nella quantificazione sono stati considerati tutti i principali gas serra (ovvero CO 2 , CH 4 , N 2 O, HFC, PFC, SF6 e altri gas fluorurati) che sono stati poi tradotti in unità di CO 2 equivalente grazie a fattori caratterizzanti comunicati dall’IPCC, l’istituzione più autorevole in tema di cambiamenti climatici.

I fattori di emissione sono stati acquisiti dalle principali banche dati riconosciute a livello internazionale. Nello specifico:

Banca dati Ecoinvent v 3.11 (Marzo 2025 - cut-off by classification);

New Energy Outlook 2025 – Public Benchmark Dataset” (pubblicato da Bloomberg NEF);

Department For Environment Food & Rural Affairs (DEFRA - 2025);

Carbon Data Intelligence (CaDi);

AIB European Residual Mix;

2024 Green-e ® Residual Mix Emissions Rates (2022 Data) | Green-e;

EPA – United States Environmental Protection Agency;

Ademe Agence De La Transition Écologique (ADEME).

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EMISSIONI DIRETTE DI GHG (SCOPE1)

I consumi di combustibile sono stati calcolati sulla base dei dati forniti dal fornitore desunti dalle letture puntuali di contatori, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi. Per i consumi di gas naturale, diesel, benzina, GPL, bio-etanolo e bio-diesel sono stati utilizzati i fattori di emissione tratti dal rapporto 2025 del Department for Environment Food & Rural Affairs del Regno Unito (DEFRA). Le percentuali del potenziale di riscaldamento globale utilizzate (GWP) sono espresse in termini di CO 2 equivalente e considerano i contributi di CO 2 , CH 4 e N 2 O, i cui GWP derivano dal Sixth Assessment Report dell’IPCC (AR6), come definito all’interno della nota metodologica del rapporto di cui sopra.

EMISSIONI INDIRETTE DI GHG (SCOPE 2)

I consumi energetici sono stati calcolati sulla base dei dati forniti dal fornitore desunti dalle letture puntuali di contatori, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi. Le emissioni “Location based” sono state calcolate moltiplicando l’energia elettrica acquistata dalla rete nazionale, inclusa la quota derivante da Garanzie d’origine e l’energia derivante da teleriscaldamento per i fattori di emissione specifici nazionali, i quali sono stati tratti dai database disponibili sul sito “Carbon Data Intelligence” (https://www.carbondi. com/). Inoltre, per il calcolo delle emissioni “Market Based” relative alle società del Gruppo che operano in Messico, Giappone, Cina, Russia e Canada, paesi per cui non sono stati ricavati dei fattori residual mix ritenuti affidabili, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni Location Based. Per le società le cui sedi sono stabilite negli Stati Uniti (zone FRCC e RFCW) sono stati utilizzati dei fattori di conversione Residual Mix tratti dal report “2024 Green-e ® Residual Mix Emissions Rates (2022 Data) | Green-e” e dalle tabelle messe a disposizione dall’agenzia EPA – United States Environmental Protection Agency (aggiornate al 15.01.2025) sul sito (sul sito www.epa.gov). Per tutti gli altri Paesi è stata utilizzata come fonte il Rapporto AIB 2024, pubblicato sul sito European Residual Mix | AIB.

Le percentuali del potenziale di riscaldamento globale utilizzate (GWP) sono espresse in termini di CO 2 equivalente e considerano i contributi di CO 2 , CH 4 e N 2 O, i cui GWP derivano dal Sixth Assessment Report dell’IPCC (AR6), come definito all’interno della nota metodologica del rapporto di cui sopra.

EMISSIONI INDIRETTE DI GHG (SCOPE 3)

Emissioni “Upstream” (Emissioni legate a ciò che l’azienda acquista o utilizza)

Per il calcolo delle emissioni della Cat.1 “Prodotti e servizi acquistati” sono stati utilizzati dati dei volumi acquistati (in quantità e peso) estrapolati dai gestionali aziendali (es. SAP). Per i materiali e componenti movimentati in volume e non in peso (es. in pezzi) sono stati eseguiti dei calcoli mediante dati anagrafici contenenti il peso unitario. Per le diverse categorie merceologiche sono state poi calcolate le relative emissioni in base alla loro composizione fisica in base ai relativi fattori di conversione. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie (es. kg di alluminio) per i rispettivi fattori di emissione (i fattori di emissione sono definiti come il rapporto tra l’emissione di un inquinante da una data sorgente emissiva e l’unità di indicatore della sorgente stessa es. kgCO 2 eq/kg alluminio).

Le emissioni della Cat.3 “Attività legate a combustibili ed energia non incluse nello Scope 1 e Scope 2” sono state calcolate applicando ai consumi di combustibili e di energia i fattori di conversione relativi alle emissioni generate dalle attività di estrazione, raffinazione e trasporto delle fonti di combustibile, nonché alle perdite di rete.

Per il calcolo delle emissioni della Cat.6 “Viaggi d’affari”, nello specifico dei chilometri percorsi in aereo, le distanze sono state stimate sulla base delle tratte effettuate dai dipendenti tramite il sito http://www. worldatlas.com/ travelaids/flight_distance.htm. Per quanto riguarda, invece, i chilometri percorsi in auto, le distanze sono state calcolate sulla base dei rifornimenti effettuati dai dipendenti utilizzando le schede carburanti. Per il calcolo delle emissioni relative alla Cat.7 “Pendolarismo dei dipendenti” (tragitto casa- lavoro) sono stati stimati i tragitti, con auto propria o assegnata, in base distanza tra il domicilio di residenza del dipendente e la sede lavorativa di appartenenza. Qualora il mezzo di trasporto fosse stato messo a disposizione dall’azienda (es. commuting con autobus) le distanze sono state ricavate dai dati messi a disposizione dai fornitori che hanno svolto il servizio.

Le emissioni della Cat.4 “Trasporto e distribuzione a monte” derivanti dal trasporto e dalla logistica delle materie prime e beni acquistati, sono stati desunti dal computo dei viaggi e dei documenti di trasporto contabilizzati dagli operatori logistici facendo riferimento alle distanze puntuali o stimate (sulla base delle

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

località di partenza dai fornitori e dei magazzini di destinazione della merce). Nella valutazione dei trasporti sono stati contabilizzati tutti i trasporti gestiti direttamente, applicando quindi il criterio di esclusione economico, valutando esclusivamente i trasporti a carico di società del Gruppo. Per ognuna delle modalità (es. via gomma, via nave/container, via treno, via aerea etc.) sono stati definiti degli standard desunti dalle linee guida indicate nelle metodologie contenute nella Norma UNI EN ISO 14064-1. Laddove richiesto sono stati considerati i pesi delle merci acquistate. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie (es. km trasporti inbound) per i rispettivi fattori di emissione (i fattori di emissione sono definiti come il rapporto tra l’emissione di un inquinante da una data sorgente emissiva e l’unità di indicatore della sorgente stessa es. kgCO 2 eq/km percorsi).

Le emissioni della Cat.5 “Rifiuti generati nel corso delle operazioni” sono state calcolate utilizzando fattori di emissione medi specifici per i vari tipi di trattamento dei rifiuti rendicontati dalle Società del Gruppo.

Downstream (A Valle) – Emissioni legate a ciò che l’azienda vende o distribuisce

I dati relativi alle emissioni della Cat.9 ”Trasporto a valle” derivanti dal trasporto e dalla logistica dei prodotti finiti e beni venduti, sono stati desunti dal computo dei viaggi e dei documenti di trasporto contabilizzati dagli operatori logistici facendo riferimento alle distanze puntuali o stimate (sulla base delle località di dei magazzini delle società del Gruppo di partenza e delle provincie o, ove disponibili, delle località di destinazione della merce). Nella valutazione dei trasporti sono stati contabilizzati tutti i trasporti gestiti direttamente, applicando quindi il criterio di esclusione economico, valutando esclusivamente i trasporti a carico di società del Gruppo. Per ognuna delle modalità (es. via gomma, via nave/container, via treno, via aerea etc.) sono stati definiti degli standard desunti dalle linee guida indicate nelle metodologie contenute nella Norma UNI EN ISO 14064-1. Laddove richiesto sono stati considerati i pesi delle merci acquistate. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie come da nota precedente relativa alle emissioni della Cat.4.

Le emissioni relative ai prodotti del segmento Business Motori rientrano nella Categoria 10 “Trasformazione dei prodotti venduti”. Tali emissioni sono state escluse dal perimetro di rendicontazione in quanto, per questa tipologia di prodotti, non sono disponibili né facilmente stimabili gli indicatori necessari a quantificare con precisione le emissioni generate dalle lavorazioni effettuate da terzi, come i clienti produttori di elettrodomestici, successivamente alla vendita. In conformità con il documento Scope3_Calculation_ Guidance_0_TECHNICAL GUIDANCE , è stato adottato il “Metodo dei dati medi”, che prevede la stima delle emissioni associate alla lavorazione di prodotti intermedi venduti mediante dati secondari medi, come le emissioni medie per processo o per categoria di prodotto. Applicando tale approccio ai dati interni

disponibili sul processo di assemblaggio dei motori per i prodotti del segmento BU Cooking — in particolare delle cappe aspiranti — è stato possibile concludere che la fase di assemblaggio del semilavorato può essere ragionevolmente esclusa dall’inventario delle emissioni.

Le emissioni relative ai prodotti del segmento Business Cooking rientrano nella Categoria 11 “Uso dei prodotti venduti”. Per questi prodotti, che nella fase d’uso comportano un consumo energetico, il calcolo si basa sui valori di Assorbimento Annuo di Energia (AEC) indicati nelle rispettive etichette energetiche (Energy Label), che hanno consentito di determinare il consumo annuo in kWh per ciascun codice prodotto.

Per i prodotti privi di etichetta energetica o di un indicatore AEC dichiarato, sono state elaborate stime basate su medie ponderate, al fine di definire un valore rappresentativo. Tali indicatori sono quindi stati moltiplicati per i volumi di vendita, ottenendo il consumo totale ipotetico di energia espresso in kWh.

L’energia elettrica così stimata è stata convertita in emissioni di CO₂ applicando il fattore di emissione “CO 2 emissions intensity of electricity generation – Scenario ETS (Economic Transition Scenario from NEO 2025)”, relativo all’anno di rendicontazione 2025, tratto dal dataset pubblico “New Energy Outlook 2025 – Public Benchmark Dataset” pubblicato da BloombergNEF.

Successivamente, i consumi energetici calcolati per l’anno di rendicontazione sono stati moltiplicati per i fattori di conversione riportati nello stesso dataset per i successivi 11 anni (fino al 2036). In questo modo è stato possibile stimare le emissioni complessive associate all’intera vita utile media dei prodotti venduti dal Gruppo, considerata pari a 12 anni, in accordo con lo studio elaborato da TEHA Group su dati APPLiA Italia ed ENEA (settembre 2024) per il segmento Business Cooking. Le emissioni relative alla Cat.12 “Trattamento di fine vita dei prodotti venduti” sono state calcolate in base alle quantità vendute in ogni continente e moltiplicate per il peso netto dei prodotti (desunto dalle informazioni presenti nei gestionali aziendali). I pesi sono stati poi rapportati alle statistiche europee (Eurostat) e mondiali (Global e-waste Monitor UN) relative a recupero e smaltimento delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) dei continenti di riferimento e moltiplicati per i fattori di conversione ricavati dal rapporto 2025 del Department for Environment Food & Rural Affairs del Regno Unito (DEFRA).

Le emissioni della Cat.15 “Investimenti” si riferiscono esclusivamente ai consumi di energia elettrica — unico vettore energetico utilizzato — e sono state calcolate applicando ai consumi, ricavati dalle fatture pagate, i fattori di conversione Market based (Residual Mix), in proporzione alla quota di partecipazione societaria e al periodo in cui il Gruppo Elica ha detenuto tali partecipazioni.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Categorie Emissioni GHG Scope 3

Significatività delle categorie

2. Beni strumentali

Categoria esclusa per la scarsa significatività del dato

8. Attivi in leasing a monte

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di leasing a monte

10. Trasformazione dei prodotti venduti

Categoria esclusa perché da processi interni le attività di assemblaggio dei prodotti finiti (prodotti venduti come semilavorati) impatta meno dell'1%

13. Attivi in leasing a valle

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di leasing a valle

14. Franchising

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di franchising

Contatti e revisione del documento

(77 b) Il presente documento è stato approvato in data 25 marzo 2026 ed è sottoposta a esame limitato (“limited assurance engagement”) secondo quanto previsto dal principio “International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised)” da EY S.p.A. Per informazioni e approfondimenti in merito alla strategia di sostenibilità del Gruppo Elica, nonché ai contenuti della presente Rendicontazione, è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected]

Fabriano, 25 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.20.1. Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Giulio Cocci in qualit à di Amministratore Delegato, Stefania Santarelli, in qualit à di dirigente appositamente nominato ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 5-ter, ultimo periodo, del Testo unico della Elica S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154- bis , comma 5- ter , del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione condolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

a. conformemente agli  standard  di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

b. con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Fabriano, 25 marzo 2026

L’Amministratore Delegato Dirigente appositamente nominato

Giulio Cocci Stefania Santarelli

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.20.2 Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

B. Bilancio

Consolidato. al 31 dicembre 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

Gruppo Elica.

Nome della società che redige il bilancio o altro mezzo di identificazione: Elica S.p.A.

Capitale Sociale Euro 12.664.560 i.v.

Spiegazione dei cambiamenti relativi alla denominazione dell’entità che redige il bilancio

o altro mezzo di identificazione dalla chiusura dell’esercizio precedente: n/a

Sede dell’entità: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Forma giuridica dell’entità: Società per Azioni

Paese di registrazione: Italia

Indirizzo della sede legale dell’entità: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Principale luogo di attività: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Ragione sociale dell’entità Controllante: Fan s.r.l.

Ragione sociale dell’ultima entità Controllante: Fintrack s.r.l.

Durata dell’entità costituita a tempo determinato: n/a

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.2. Principi contabili e criteri di consolidamento

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emessi dall’International Accounting Standard Board e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del D. Lgs. n. 38/2005 e ai correlati regolamenti CONSOB.

B.6.2.1. PRINCIPI GENERALI E DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

La valutazione delle voci è fatta ispirandosi ai principi generali della prudenza e della competenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato.Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per gli strumenti finanziari derivati, per le attività finanziarie detenute per la vendita e per gli strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita, valutati al valore corrente (fair value).

La presente informativa è stata redatta in conformità con quanto disposto dalla commissione nazionale per le società e la borsa, con particolare riferimento alle delibere n. 15519 E 15520 del 27/07/2006 e alla comunicazione n. Dem6064293 del 28/07/2006.

B.6.2.2. ALTRE INFORMAZIONI GENERALI

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Elica è comparato con il Bilancio Consolidato dell’esercizio precedente ed è costituito dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo Consolidato, dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata, dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto dei Movimenti di Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle presenti Note esplicative.

Gli schemi di bilancio e le Note esplicative rispettano il contenuto minimo richiesto dai principi contabili internazionali, integrato dalle disposizioni, ove applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla CONSOB.

Il Gruppo non ha apportato cambiamenti nei principi contabili applicati fra i dati comparativi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, salvo quanto riportato nel successivo paragrafo B.6.2.6 “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025”, dedicato a questo scopo.

Tutte le cifre sono espresse in migliaia di euro, mentre i dati originali sono registrati e consolidati dal Gruppo in euro. Nella Relazione annuale tavolta i numeri sono espressi in milioni di euro, con una cifra decimale. Allo stesso modo, tutte le percentuali relative a variazioni tra due periodi o alle percentuali di ricavi netti o altri indicatori sono sempre calcolate utilizzando i dati originali in euro. L’uso di importi espressi in migliaia o milioni di euro può quindi risultare in apparenti discrepanze sia negli importi assoluti sia nei dati espressi in percentuale.

Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Si basa sulla classificazione dei flussi di cassa generati rispettivamente dalla Gestione Operativa, dagli Investimenti e dall’Attività di Finanziamento, in linea con quanto previsto dallo IAS 7. In particolare, per attività della Gestione Operativa si intendono tutte le operazioni che generano ricavi e che non rientrano nelle attività di Investimento o di Finanziamento. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari vengono rettificati con un effetto positivo sul risultato della gestione. Le attività di Investimento riguardano l’acquisto e la cessione di immobilizzazioni (Fixed Assets) e di altri investimenti.

Le attività di Finanziamento, invece, includono le operazioni che modificano le fonti di finanziamento del Gruppo, come la variazione del capitale sociale (in ampiezza e composizione), delle riserve di sovrapprezzo o dei finanziamenti ottenuti dal Gruppo. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari pagati sono riportati con effetto negativo sul risultato della gestione. Gli utili e perdite su cambi non realizzati, derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, non rappresentano flussi di cassa. Tuttavia, l’effetto di tali variazioni sulle disponibilità liquide viene indicato separatamente, al fine di riconciliare il saldo delle disponibilità liquide tra l’inizio e la fine del periodo. Tale importo è quindi presentato come voce distinta.

Nella redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 si è tenuto conto della comparabilità nel tempo delle voci di bilancio; pertanto, è comparato con la relazione finanziaria annuale del periodo precedente per le voci del conto economico, del conto economico complessivo, della situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata, del rendiconto finanziario e del prospetto di patrimonio netto, salvo i casi eccezionali di incomparabilità o inadattabilità di una o più voci.

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BILANCIO CONSOLIDATO

ESEF E RELATIVI ADEMPIMENTI

A partire dal bilancio al 31 dicembre 2021 diventa operativa la richiesta della normativa europea definita Trasparency di presentare il bilancio nel formato xhtml e di taggare tutti i numeri degli schemi del bilancio consolidato e i dati dell’emittente con il formato ixbrl. A partire dal bilancio al 31 dicembre 2022 è necessario marcare anche le Note esplicative tramite i tag dei blocchi di note, procedura che si è confermata anche per il bilancio relativo all’esercizio 2025.

B.6.2.3. AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Elica e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 di Elica SpA sono approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2026, che ne ha autorizzato la diffusione. La pubblicazione èprevista in data 27 marzo 2026.

B.6.2.4. CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 include il bilancio della società e delle imprese da essa controllate direttamente o indirettamente (le controllate). Il controllo esiste quando il Gruppo ha contemporaneamente il potere decisionale sulla partecipata, il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili e la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l’ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell’entità.

Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 della Capogruppo Elica S.p.A. e della controllata italiana EMC Fime S.r.l. è stato redatto in base ai principi contabili internazionali come previsto dal D.Lgs. n. 38/2005 e dai correlati regolamenti CONSOB. Il bilancio della sua controllata italiana Airforce S.p.A. è stato redatto in base a quanto previsto dal Codice Civile, integrato, laddove necessario, da principi contabili emessi dall’OIC, e, ove mancanti, da quelli emessi dallo IASB.Tutte le società del Gruppo hanno prodotto i dati e le informazioni necessari per la redazione del Bilancio Consolidato predisposto secondo i principi IFRS.

Per quanto riguarda la composizione dell’area di consolidamento si rinvia al successivo paragrafo B.6.4. “Composizione e variazione dell’area di consolidamento”.In caso di entrate o uscite nell’area di consolidamento in corso d’anno, i risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso

dell’esercizio sono inclusi nel Conto Economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione.Tutte le operazioni significative intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati nel consolidamento.Le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da cessioni infragruppo di beni strumentali sono elise, ove ritenute significative.La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al Patrimonio Netto di Gruppo (Patrimonio Netto di Terzi). Il Patrimonio Netto di Terzi include la quota di pertinenza di Terzi alla data dell’acquisizione originaria, come meglio delineato di seguito, e le variazioni di Patrimonio Netto dopo tale data.

B.6.2.4.1. CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE ESTERE E CRITERI DI CONVERSIONE DI POSTE IN VALUTA

Le attività e le passività di imprese estere consolidate espresse in una moneta diversa dall’Euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci; i proventi e gli oneri sono invece convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze di conversione risultanti sono incluse nella Riserva di Traduzione del Patrimonio Netto fino alla cessione della partecipazione. Le società estere aventi una moneta diversa dall’Euro presenti nel perimetro di consolidamento in data 31 dicembre 2025 sono Elica Group Polska Sp.zo.o, Elicamex S.A. De C.V., Ariafina Co. Ltd, Elica Inc., Elica Home Appliances (Zhejiang) Co. LTD, Elica Trading LLC, Elica North America Inc e AG International Inc., che utilizzano rispettivamente lo Zloty polacco, il Peso messicano, lo Yen giapponese, il Dollaro statunitense, il Renminbi Cinese, il Rublo Russo e il Dollaro Canadese come moneta di conto.

I tassi applicati nella traduzione, sono riportati nella tavola che segue:

Medio 2025

Medio 2024

31/12/2025

31/12/2024

EUR

1,00

1,00

0,00%

1,00

1,00

0,00%

USD

1,13

1,08

4,63%

1,18

1,04

13,46%

PLN

4,24

4,31

(1,62%)

4,22

4,28

(1,40%)

RUB

94,48

100,79

(6,26%)

93,42

114,80

(18,62%)

CNY

8,12

7,79

4,24%

8,23

7,58

8,58%

MXN

21,67

19,83

9,28%

21,12

21,55

(2,00%)

CAD

1,58

1,48

6,76%

1,61

1,49

8,05%

JPY

169,04

163,85

3,17%

184,09

163,06

12,90%

Fonte dati BCE

(*) Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso il duplice cambio tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.2.4.2. AGGREGAZIONI DI IMPRESE

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition method). Il costo di un’acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair valuealla data di acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair valueoppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Il Gruppo determina di aver acquisito un’attività aziendale quando l’insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output.Il processo acquisito è considerato sostanziale se è cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per le capacità di continuare a generare un output.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value a tale data; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

Imposte differite attive e passive;

Attività e passività per benefici ai dipendenti;

Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita;

Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair valuealla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair valuedel corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che

sia nell’oggetto dell’ IFRS 9 Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell’ IFRS 9 è valutato al fair valuealla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair valuedell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair valuedelle attività nette identificabili acquisite e passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione. Se il fair valuedelle attività nette acquisite eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair valuedell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair valueoppure al pro-quotadel valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, si realizza un’aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value; le interessenze di terzi devono essere valutate sulla base del loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale del fair value delle attività nette identificabili della società acquisita.

In un’acquisizione per fasi del controllo di una partecipata, la partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di acquisizione e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, che dovrebbe essere imputato a conto economico a seguito della cessione dell’attività cui si riferisce, deve essere riclassificato nel conto economico. L’avviamento o il provento derivanti dall’acquisizione del controllo di un’impresa controllata devono essere determinati come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l’ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

Gli eventuali corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall’acquirente. Eventuali successive variazioni del fair

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BILANCIO CONSOLIDATO

value devono essere rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro 12 mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono essere rilevate a conto economico.

Una volta ottenuto il controllo di un’impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l’ammontare della rettifica apportata alle interessenze di terzi ed il fair valuedel prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell’avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico. Gli oneri accessori derivanti da tali operazioni devono, inoltre, essere iscritti a patrimonio netto in accordo con quanto richiesto dallo IAS 32 al paragrafo 35.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell’IFRS 3.

B.6.2.4.3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE

Una collegata èun’impresa nella quale il Gruppo èin grado di esercitare un’influenza notevole. L’influenza notevole consiste nella possibilitàdi partecipare alle decisioni sulle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, pur non avendo il controllo néil controllo congiunto delle stesse.

Una joint ventureè un accordo contrattuale mediante il quale il Gruppo intraprende con altri partecipanti un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Per controllo congiunto si intende la condivisione

per contratto del controllo su un’attività economica ed esiste solo quando le decisioni strategiche finanziarie e operative dell’attività richiedono il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Il Gruppo non detiene interessi in joint operations. Qualora ne detenesse, dovrebbe riconoscere la propria quota di attività, incluse quelle detenute congiuntamente, passività, incluse quelle sostenute congiuntamente, ricavi derivanti dalla vendita della propria quota di output della joint operation, quota dei ricavi generati dalla joint operation, costi, inclusi quelli sostenuti congiuntamente.

Le considerazioni necessarie per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle applicate per valutare il controllo sulle controllate.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e delle joint venturesono rilevati nel Bilancio Consolidato utilizzando il metodo del Patrimonio Netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita.

Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate e nelle joint venturesono inizialmente rilevate nello Stato Patrimoniale al costo. Il valore contabile delle partecipazioni è successivamente aggiornato per riflettere le variazioni nella quota del Gruppo del patrimonio netto della partecipata dalla data di acquisizione. L’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. L’eventuale avviamento connesso alla collegata o joint ventureè incluso nel valore della partecipazione e non è oggetto di impairment test separato; pertanto, eventuali ripristini di valore possono includere anche ripristini dell’avviamento. Le svalutazioni e i relativi ripristini sono rilevati nella voce “Quota di risultato di collegate e joint venture” del conto economico. Le perdite delle collegate e delle joint ventureeccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair valuedelle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a Conto Economico nell’esercizio dell’acquisizione.

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo nel risultato operativo delle partecipate; analogamente, qualsiasi variazione rilevata nell’OCI (Other Comprehensive Income) della collegata o joint ventureè riconosciuta nell’OCI del Gruppo. Inoltre, eventuali variazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto delle partecipate sono riconosciute nella quota di patrimonio netto del Gruppo, quando applicabile. Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata o una joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata e nella joint venture, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

I bilanci delle collegate e joint venture sono predisposti sullo stesso periodo di rendicontazione del Gruppo; se necessario, vengono apportati adeguamenti alle politiche contabili al fine di allinearle a quelle adottate dal Gruppo.

A ogni data di chiusura, le partecipazioni nelle collegate o joint venture sono oggetto di test di impairmente il Gruppo calcola la svalutazione come differenza tra il valore recuperabile della collegata o joint venturee il relativo valore contabile, rilevando la perdita nella voce “Quota di risultato di collegate e joint venture” del conto economico.In caso di perdita dell’influenza notevole sulla collegata o della perdita del controllo congiunto sulla joint venture, il Gruppo misura e rileva l’eventuale partecipazione residua al fair value.

Qualsiasi differenza tra il valore contabile della collegata o joint venturealla data della perdita dell’influenza notevole o del controllo congiunto e il fair valuedella partecipazione posseduta più gli eventuali proventi dalla cessione è rilevata nel conto economico.

B.6.2.4.4. VALUTAZIONE AL FAIR VALUE

Il Gruppo misura gli strumenti finanziari, come i derivati, e le attività non finanziarie al fair value ad ogni data di bilancio.

Il fair value è il prezzo che sarebbe ricevuto per vendere un’attività o pagato per trasferire una passività in una transazione ordinata tra operatori di mercato alla data di misurazione. La misurazione del fair value si basa sul presupposto che la transazione per vendere l’attività o trasferire la passività avvenga:

Nel mercato principale per l’attività o la passività; oppure

In assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o la passività.

Il mercato principale o quello più vantaggioso deve essere accessibile dal Gruppo.

Il fair value di un’attività o di una passività è misurato utilizzando le ipotesi che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell’attività o della passività, assumendo che tali operatori agiscano nel loro migliore interesse economico.

La misurazione del fair value di un’attività non finanziaria tiene conto della capacità dell’operatore di mercato di generare benefici economici utilizzando l’attività nel suo uso massimo e migliore oppure vendendola a un altro operatore che la utilizzi secondo il suo uso massimo e migliore.

Il Gruppo utilizza tecniche valutative appropriate alle circostanze e per le quali siano disponibili dati sufficienti a misurare il fair value, massimizzando l’uso di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per cui il fair value è misurato o indicato nelle informazioni integrative sono classificate all’interno della gerarchia del fair value, descritta come segue, sulla base del livello più basso degli input significativi alla misurazione complessiva:

Livello 1 - Prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche.

Livello 2 - Tecniche valutative basate su input osservabili, diretti o indiretti, diversi dai prezzi quotati di Livello 1.

Livello 3 - Tecniche valutative basate su input non osservabili significativi.

Per le attività e passività riconosciute al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se si siano verificati trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivalutando la classificazione (sulla base dell’input significativo di livello più basso) alla fine di ogni periodo di riferimento.

Il Gruppo definisce politiche e procedure sia per le misurazioni ricorrenti del fair value (come attività finanziarie non quotate) sia per le misurazioni non ricorrenti (come attività destinate alla vendita nelle operazioni cessate) e coinvolge esperti indipendenti per la valutazione delle attività significative e delle passività rilevanti. Ad ogni data di bilancio, il Gruppo analizza le variazioni nei valori delle attività e passività che devono essere rivalutate o riesaminate, verificando le assunzioni principali utilizzate nelle ultime valutazioni e valutandone la ragionevolezza sulla base di documenti rilevanti e fonti esterne pertinenti.

Ai fini delle informazioni integrative sul fair value, il Gruppo ha determinato le classi di attività e passività in base alla natura, alle caratteristiche e ai rischi connessi, oltre che al livello della gerarchia del fair value come sopra descritto.

Le informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari e delle attività non finanziarie misurate al fair value sono indicate all’interno di ciascuna nota di commento.

B.6.2.4.5. CONTINUITÀ AZIENDALE

Nel valutare la continuità aziendale, il Management ha svolto un’analisi approfondita del contesto di riferimento del Gruppo, considerando sia gli elementi interni sia le dinamiche esterne che potrebbero influenzarne l’operatività futura e determinare incertezze tali da sollevare dubbi significativi su questa assunzione.

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BILANCIO CONSOLIDATO

Tenuto conto dei requisiti previsti dallo IAS 1, si ritiene che il Gruppo disponga di risorse adeguate per continuare a operare nel prevedibile futuro e, in ogni caso, per un periodo non inferiore a 12 mesi dalla data di sottoscrizione del bilancio consolidato del Gruppo.

In conformità a quanto previsto dallo IAS 38 e dallo IAS 36, il Gruppo effettua annualmente la verifica del valore recuperabile delle attività immateriali a vita utile indefinita. Le analisi sono state condotte su base aggregata, utilizzando gli importi allocati alle due unità generatrici di flussi finanziari (CGU), che rappresentano il livello minimo al quale l’avviamento è monitorato e ritenuto appropriato in base alla struttura organizzativa e di business del Gruppo.

In quest’ottica, sono stati analizzati i flussi di cassa prospettici contenuti nelle proiezioni economico-finanziarie 2026-2030, in particolare la loro sostenibilità e coerenza rispetto alle dinamiche del settore e del contesto competitivo dei beni durevoli per la casa, che nell’esercizio ha continuato a risentire di una domanda moderata e di una competizione di mercato intensa, accompagnata da un incremento delle attività promozionali, con effetti sui volumi e sulla marginalità operativa. In questo quadro, il Gruppo sta continuando ad implementare con rigore il proprio piano industriale, portando avanti le progettualità strategiche sia nel segmento Cookingsia nel segmento Motori, al fine di rafforzare la resilienza complessiva del business in contesti di mercato selettivi e competitivi e migliorare la redditività nel medio periodo. Nel Cookingprosegue l’implementazine del piano di azioni orientate alla trasformazione in Cooking Brand Company, tramite l’ampliamento dell’offerta e un maggior controllo dei canali di distribuzione diretta per rafforzare il posizionamento e favorire l’ingresso dei nuovi prodotti. Nei Motori si persegue lo sviluppo di nuove linee che permetteranno al Gruppo di entrare in mercati applicativi aggiuntivi, con i primi ritorni economici attesi dal 2027.

Inoltre, il Gruppo continua a dimostrare una solida posizione finanziaria, come emerge da molteplici indicatori economico finanziari, ed in tale prospettiva mantiene un approccio prudente e rigoroso nella definizione delle proprie strategie di investimento e nella gestione delle fonti di finanziamento sia di breve che di medio-lungo periodo, senza evidenza di elementi tali da compromettere l’equilibrio economico finanziario futuro.

Le valutazioni tengono conto, non solo degli impatti potenziali delle tematiche legate al cambiamento climatico, indagate anche tramite scenario analysische si estendono oltre l’orizzonte temporale delle proiezioni economico finanziarie in linea con gli orientamenti dello IASB (si veda quanto riportato nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per ulteriori approfondimenti sul tema), ma anche di un’approfondita riflessione sulle attuali incertezze macroeconomiche e geopolitiche. Pur riconoscendo la complessità del contesto internazionale, incluso il recente deterioramento della situazione in Medio Oriente,

il Management ritiene che tali fattori, allo stato attuale, non siano tali da mettere in dubbio la capacità del Gruppo di proseguire la propria attività in un’ottica di continuità operativa. L’esposizione del Gruppo nelle aree coinvolte da conflitti risulta infatti limitata, circa l’1% del fatturato, e non sono presenti fornitori o clienti critici localizzati in tali zone. Parallelamente, grazie all’esperienza maturata nella gestione dei rischi e alle misure di mitigazione già integrate nei processi aziendali, sono state adottate azioni volte a proteggere il Gruppo dagli impatti finanziari ed economici di tale instabilità, come ad esempio il ricorso a strategie di copertura sui costi energetici e sulle principali materie prime.

Ad ogni modo, il management monitora costantemente le evoluzioni nei territori interessati al fine di intercettare gli eventuali cambiamenti del contesto geopolitico che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l’adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo, gli investimenti, le performance aziendali e le proprie risorse.

Sulla base di tutte le considerazioni sopra descritte, e tenuto conto delle informazioni disponibili fino alla data di approvazione della presente Relazione Annuale, il Management ritiene che non sussistano incertezze tali da sollevare dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come entità in funzionamento. L’assunzione di continuità aziendale risulta pertanto adeguata e rappresenta il presupposto alla base della predisposizione del bilancio.

B.6.2.5. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Consolidato vengono qui di seguito precisati in accordo a quanto previsto dallo IAS 1.

B.6.2.5.1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente attribuibili, rettificato per alcuni beni in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione antecedenti il 1° gennaio 2004 e ritenute rappresentative del fair valuedel bene al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata (cosiddetto deemed costai sensi del IFRS 1). Tale costo è espresso al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate.

L’ammortamento viene determinato in funzione della loro stimata vita utile, e comunque a quote costanti,

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BILANCIO CONSOLIDATO

sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, applicando le seguenti aliquote percentuali:

Fabbricati

3%

Costruzioni leggere

10%

Impianti e macchinari

6% -15%

Attrezzature ind.li e comm.li

10% -25%

Mobili e arredi

12%

Macchine elettroniche

20%

Automezzi

20%

Mezzi di Trasporto

25%

Il costo di acquisto è rettificato dei contributi in conto impianti già deliberati a favore delle società del Gruppo. Tali contributi partecipano al risultato economico rettificando gradatamente l’ammontare di competenza degli ammortamenti in base alla vita utile dei cespiti a cui si riferiscono.

I costi di manutenzione, riparazione, ampliamento, ammodernamento e sostituzione di natura ordinaria, che non si traducono qundi in aumento significativo e misurabile di capacità produttiva e di vita utile del bene, sono imputati al Conto Economico nell’esercizio nel quale vengono sostenuti. I costi di manutenzione ordinaria sono principalmente i costi di manodopera e i materiali di consumo, e possono includere il costo di piccoli pezzi di ricambio.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. Per la cessione di immobili, impianti e macchinari la data di dismissione dell’attività è la data in cui l’acquirente ottiene il controllo dell’attività in conformità ai requisiti per determinare quando un’obbligazione di fare è soddisfatta nell’IFRS 15 (IAS 16.69). L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente. L’importo del corrispettivo da includere nell’utile o nella perdita derivante dalla derecognitionè determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15. Le successive modifiche all’importo stimato del corrispettivo utilizzato per la determinazione dell’utile o della perdita devono essere contabilizzate secondo i requisiti per le variazioni del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15 (IAS 16.72).

Il Gruppo rivede almeno annualmente i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali,

considerando anche l’impatto della legislazione in materia di salute, sicurezza e ambiente. Inoltre, il Gruppo considera le questioni legate al clima, inclusi i rischi fisici e di transizione. Specificatamente, il Gruppo determina se le leggi ed i regolamenti legati al clima possano impattare sia la vita utile attesa che il valore residuo stimato.

B.6.2.5.2. AVVIAMENTO

L’Avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair valuedelle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.

Ad ogni data di bilancio il Gruppo rivede il valore recuperabile dell’avviamento per determinare se vi siano indicazioni che questo abbia subito riduzioni di valore e determinare l’eventuale importo della svalutazione. La svalutazione è rilevata immediatamente nel Conto Economico e in caso di recupero di valore non viene successivamente ripristinata.

In caso di cessione di un’impresa controllata, l’ammontare dell’Avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2004 sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data dopo essere stati assoggettati ad impairment test.

B.6.2.5.3. ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE DEFINITA

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote mensili costanti nel corso del periodo e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Si è ritenuto, in base alle stime del Management e degli esperti, che i software più rilevanti in capo al Gruppo abbiano una vita utile di 7 anni. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

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BILANCIO CONSOLIDATO

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. La data di dismissione dell’attività è la data in cui l’acquirente ottiene il controllo dell’attività in conformità ai requisiti per determinare quando un’obbligazione di fare è soddisfatta nell’IFRS 15 (IAS 38.114). Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività è inclusa nel conto economico. L’importo del corrispettivo da includere nell’utile o nella perdita derivante dalla derecognitionè determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15. Le successive modifiche all’importo stimato del corrispettivo utilizzato per la determinazione dell’utile o della perdita devono essere contabilizzate secondo i requisiti per le variazioni del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15 (IAS 38.116).

Attualmente il Gruppo ha soltanto attività immateriali a vita utile definita.

B.6.2.5.3.1. COSTI DI RICERCA E COSTI DI SVILUPPO

I costi di ricerca sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile durante lo sviluppo;

è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

vi è l’intenzione di completare il progetto e la capacità ed intenzione di utilizzare o vendere il prodotto;

i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

Qualora le condizioni elencate non siano rispettate, si procede con l’iscrizione del costo nel Conto Economico.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dal momento

in cui lo sviluppo è completato e inizia la produzione del prodotto a cui tali costi si riferiscono e lungo la vita stimata del prodotto.

La recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati viene valutata annualmente, o con cadenza più ravvicinata, quando un indicatore nel corso dell’esercizio possa generare dubbi sulla recuperabilità del valore netto contabile. L’analisi di recuperabilità comporta la formulazione di stime da parte degli Amministratori, in quanto dipendente dai flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dal Gruppo. Tali stime sono condizionate sia dalla complessità delle assunzioni alla base delle proiezioni dei ricavi e della marginalità futura, che delle scelte industriali strategiche effettuate dagli Amministratori.

B.6.2.5.4. PERDITE DI VALORE (“IMPAIRMENT TEST”)

Ad ogni data di bilancio, e comunque una volta all’anno, in accordo allo IAS 36 il Gruppo verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in dubbio la recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali a vita utile definita e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subìto riduzioni di valore.

L’avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita, incluse le attività immateriali in corso, sono assoggettati a tale verifica (impairment test)almeno annualmente e ogni qualvolta vi sia una indicazione di una possibile perdita di valore. L’impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile dell’attività con il suo ammontare recuperabile, definito come il maggiore fra il fair valueal netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. L’eventuale eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

Con riferimento all’avviamento, il valore recuperabile è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del valore d’uso dell’unità generatrice di cassa (“Cash Generating Unit”o anche CGU). Le Cash Generating Unitsono state individuate coerentemente con la struttura organizzativa e di businessdel Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad essa imputabile.La perdita di valore dell’avviamento è determinata valutando il valore recuperabile della CGU cui l’avviamento è riconducibile e laddove fosse minore del valore contabile della CGU cui l’avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore.

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BILANCIO CONSOLIDATO

La svalutazione per perdita di valore dell’avviamento è rilevata nel Conto Economico e, diversamente da quanto avviene con riferimento alle altre attività materiali ed immateriali, non viene ripristinata negli esercizi successivi in caso di recupero di valore.Il Gruppo valuta se i rischi climatici, inclusi i rischi fisici e di transizione, potrebbero avere un impatto significativo e, se questo è il caso, questi rischi vengono considerati nella stima dei flussi di cassa futuri nella stima del valore d’uso. Si faccia riferimento per ulteriori discussioni sull’impatto dei rischi legati al clima nella stima del valore d’uso alla relativa nota.

B.6.2.5.5. IFRS 16 LEASING

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l’attività per il diritto d’uso e le passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing. Le attività per il diritto d’uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo B.6.2.5.4. Perdite di valore (“Impairment Test”).

Il Gruppo valuta la passività del leasingal valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni di leasingnon versati alla data di decorrenza, attualizzandoli, utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non sia possibile determinare tale tasso con facilità, il gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale.

La passività del leasingviene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasingeffettuati ed è rideterminata, altresì, in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasingderivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che il gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasingdi alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l’esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l’importo delle passività del leasinge delle attività per il diritto d’uso rilevate.Le passività per leasingdel Gruppo sono incluse nella voce “Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori” (si veda paragrafo B.6.5.30.3).

Il Gruppo applica l’esenzione per la rilevazione di leasingdi breve durata e senza opzione di acquisto e per i

leasingrelativi ad attività a modesto valore. I canoni relativi a leasinga breve termine e a leasingdi attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

B.6.2.5.6. RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore fra costo di acquisto o di produzione e valore di presumibile netto realizzo. Per la valutazione delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, il costo di acquisto è stato determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.Per la valutazione dei prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, il costo industriale di produzione è stato determinato considerando, oltre al costo dei materiali impiegati, anche i costi industriali di diretta ed indiretta imputazione.Il valore di presumibile netto realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi di completamento previsti e le spese necessarie per realizzare la vendita.Le giacenze di articoli obsoleti o a lento rigiro sono svalutate tenendo conto delle possibilità di utilizzo e di realizzo.

B.6.2.5.7. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value, in quantonon contengono una componente di finanziamento significativa. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i crediti sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.Il valore dei crediti è rettificato attraverso l’iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti ed il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo, calcolato alla data di iscrizione del credito.

B.6.2.5.8. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali, finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in bilancio inizialmente a fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione.

RILEVAZIONE INIZIALE E VALUTAZIONE

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair valuerilevato nel conto economico

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BILANCIO CONSOLIDATO

complessivo OCI e al fair valuerilevato nel conto economico.La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair valuepiù, nel caso di un’attività finanziaria non al fair valuerilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione come illustrato nel paragrafo (e) Ricavi da contratti con i clienti.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair valuerilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

VALUTAZIONE SUCCESSIVA

Ai fini della valutazione successiva, le attivitàfinanziarie sono classificate in quattro categorie:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO AMMORTIZZATO (STRUMENTI DI DEBITO)

Le attivitàfinanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attivitàèeliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attivitàfinanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attivitàfinanziarie non correnti.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO IN OCI (STRUMENTI DI DEBITO)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell’eliminazione, la variazione cumulativa del fair valuerilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair valuerilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

INVESTIMENTI IN STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

All’atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair valuerilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finaziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando il Gruppo beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell’attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair valuerilevato in OCI non sono soggetti a impairment test.

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BILANCIO CONSOLIDATO

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO

Gli strumenti finanziari al fair valuecon variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair valuerilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair valuerilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Il Gruppo ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

CANCELLAZIONE

Un’attivitàfinanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attivitàfinanziaria o parte di un gruppo di attivitàfinanziarie simili) ècancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o

il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attivitào abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attivitàfinanziaria,

ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o piùbeneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia nétrasferito nétrattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attivitàcontinua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attivitàstessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passivitàassociata. L’attivitàtrasferita e la passivitàassociata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Quando il coinvolgimento residuo dell’entitàèuna garanzia sull’attivitàtrasferita, il coinvolgimento èmisurato sulla base del minore tra l’importo dell’attivitàe l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entitàpotrebbe dover ripagare.

B.6.2.5.9. ATTIVITÀ NON CORRENTI DETENUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificati come detenuti per la vendita, quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione invece che attraverso il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali e conseguentemente il Management ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe concludersi entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

B.6.2.5.10. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide includono la cassa, i conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

B.6.2.5.11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i debiti commerciali sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

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B.6.2.5.12. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le altre passività finanziarie sono iscritte in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, sono iscritte in bilancio al fair value, e sono successivamente valutate in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

B.6.2.5.13. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche, costituiti da finanziamenti a medio e lungo termine e da scoperti bancari, ed i debiti verso altri finanziatori, sono iscritti in bilancio in base agli importi incassati, al netto dei costi dell’operazione, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

B.6.2.5.14. STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI

DI COPERTURA

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati a copertura dei rischi di cambio, di tasso di interesse e di variazioni nei prezzi di mercato delle commodities.

Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair valuealla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair valueè positivo e come passività finanziarie quando il fair valueè negativo.

Coerentemente con quanto stabilito dai Principi Contabili Internazionali, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accountingcoerentemente a quanto previsto dall’IFRS 9 solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l’hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge– se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair valuedel derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair valuedello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair valuedella componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall’impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.

Cash flow hedge– se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura; l’utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l’inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l’applicazione dell’hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al “fair value” dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

Relativamente alla gestione dei rischi collegati ai tassi di cambio e di interesse si rinvia allo specifico paragrafo1.

B.6.2.5.15. AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Gli utili e le perdite derivanti dalla negoziazione delle azioni proprie, al netto degli effetti fiscali connessi, vengono iscritti tra le riserve di Patrimonio Netto. Gli oneri di transazione sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui maturano.

B.6.7. “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note Esplicative.

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B.6.2.5.16. BENEFICI AI DIPENDENTI

B.6.2.5.16.1. PIANI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO

Per i piani a benefici definiti, a cui il fondo trattamento di fine rapporto è assimilato, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.

Il Gruppo presenta nella situazione patrimoniale e finanziaria il fondo, riconosce nel conto economico le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e iscrive gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività.

Sino al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (T.F.R.) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al primo gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

B.6.2.5.17. FONDI RISCHI E ONERI

Il Gruppo provvede all’accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di soccombenza legato ad un’obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull’ammontare dell’obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

B.6.2.5.18. RICAVI

Il principio IFRS 15 - Ricavi definisce un quadro di riferimento complessivo per identificare il momento e l’importo dei ricavi da iscrivere in bilancio.

Le disposizioni dell’IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligationrappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligationidentificate sulla base del prezzo di vendita stand alonedi ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligationrisulta soddisfatta, ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso.

Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). In base al principio, l’ammontare che l’entità rileva come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali. Inoltre, per l’iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento.

Il Gruppo ha effettuato un’analisi sulla identificazione di separate performance obligations ed ha deciso di rappresentare i ricavi disaggregati per mercati geografici e per settori operativi, non essendo necessario effettuare ulteriori disaggregazioni degli stessi. Inoltre, il Gruppo agisce in qualità di principale per gli accordi da cui scaturiscono ricavi, in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente. Non sono state indentificate circostanze in cui una società del Gruppo abbia avuto il ruolo di “agent”.

Anche a livello di settore operativo, sia per il settore Cookingche per il settore Motors, il ricavo viene rilevato quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che, per entrambi i settori operativi, avviene in uno specifico momento temporale (at a point in time).

Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nei contratti che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato e, nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei propri beni, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla eventuale presenza di corrispettivi variabili, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

I criteri applicati dal Gruppo risultano in linea con quanto stabilito dall’IFRS 15.

B.6.2.5.19. I SETTORI OPERATIVI

Ai sensi dell’IFRS 8, un settore operativo è una componente di una entità che opera in business dai quali

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può realizzare ricavi ed incorrere in costi (inclusi ricavi e costi collegati a transazioni con altre componenti della stessa entità); un business i cui risultati operativi sono regolarmente rivisti dal chief operating decision maker per prendere le decisioni sulle risorse da allocare e per valutarne le performance, e infine un business per cui sia disponibile una discrete informative finanziaria.

Il Gruppo Elica opera nella produzione e vendita di cappe e piani aspiranti da cucina (Cooking) e nella realizzazione e vendita di motori sia per la ventillazione domestica, che per altri usi (Motors).

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo presentava un unico settore operativo ai sensi dell’IFRS 8 in quanto il Management prendeva le proprie decisioni operative a livello centralizzato.

Nel corso del 2021 è stata perfezionata l’acquisizione del 100% del capitale sociale delle due società E.M.C. Srl e CPS srl. Si è quindi proceduto alla fusione per incorporazione della società CPS in EMC, che ha assunto contestualmente la denominazione di EMC Fime S.r.l..

Si è intrapreso un processo di riorganizzazione che prevedeva, tra l’altro, il conferimento del ramo motori di Elica nella controllata EMC Fime, con efficacia 1 gennaio 2022.

Alla luce della suddetta riorganizzazione, nonché della conseguente evoluzione dei sistemi informativi, il Gruppo ha modificato il modo in cui i risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo del Gruppo ai fini dell’allocazione delle risorse e le modalità con cui il Management guarda alle performance del Gruppo e prepara la reportistica interna.

A seguito della riorganizzazione descritta, il Gruppo ha identificato due segmenti operativi rappresentati dai Motors(che include la società EMC Fime e la divisione Motors della controllata polacca Elica Group Polska) e dal Cooking, rappresentato dal resto del Gruppo.

B.6.2.5.20. INTERESSI ATTIVI E PASSIVI

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi/le uscite futuri stimati lungo la vita attesa dell’attività/passività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell’attività/passività stessa.

B.6.2.5.21. DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

B.6.2.5.22. VALUTA DI PRESENTAZIONE, VALUTA FUNZIONALE E OPERAZIONI

IN VALUTA ESTERA

L’Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per Elica S.p.A. e per le società incluse nell’area di consolidamento, diverse dalle controllate estere Elica Group Polska Sp.zo.o, Elicamex S.A. de C.V., Ariafina CO. LTD, Elica Home Appliances (Zhejiang) Co. LTD, Elica Trading LLC, Elica Inc., Elica North America Inc. e AG International Inc., che redigono rispettivamente i propri bilanci in Zloty polacchi, Peso messicani, Yen giapponesi, Renminbi cinesi, Rublo russi, Dollari statunitensi e Dollari canadesi.

Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci, pertanto le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale (valuta dell’area economica prevalente in cui ogni entità opera) applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione o alla data di determinazione del fair valuedelle attività/passività sottostanti, se diversa. Le attività e passività monetarie in valuta estera in essere alla data di bilancio sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione di tali operazioni o dalla conversione di attività e passività monetarie sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle derivanti da strumenti finanziari derivati che si qualificano come coperture di strumenti finanziari e degli eventuali crediti o debiti infragruppo il cui settlement non sia né pianificato né pianificabile. Tali differenze sono infatti rilevate a Patrimonio Netto per gli effetti sospesi, che, altrimenti, verranno imputati a Conto Economico.

B.6.2.5.23. CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico, a diminuzione della voce che ne è stata causa, lungo il periodo in cui si rilevano i costi che essi intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento pubblico ottenuto ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili

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all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

B.6.2.5.24. IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Elica S.p.A., EMC Fime S.r.l. e la controllata Airforce S.p.A. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del Consolidato fiscale nazionale, che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. Il contratto in essere è di 3 anni.

I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la sua predetta società controllata sono definiti da apposito Regolamento di consolidato. In particolare, per quanto riguarda la responsabilità, il Regolamento prevede per la consolidante una responsabilità solidale con la consolidata:

per le somme dovute dalla consolidata ai sensi dell’art. 127, comma 1, del TUIR;

per il pagamento delle somme che risultano dovute all’Amministrazione Finanziaria nel caso di omesso versamento dovuto in base alla dichiarazione dei redditi del consolidato;

in relazione alle rettifiche di consolidamento operate sulla base dei dati comunicati dalla consolidata contestati dall’Amministrazione Finanziaria.

Il credito per imposte IRES è rilevato alla voce Crediti tributari determinato quale differenza tra le imposte di competenza dell’esercizio, gli acconti versati, le ritenute subite e, in genere, i crediti di imposta. Alla stessa voce Crediti tributari è iscritta l’IRES corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi delle società che hanno aderito al Consolidato fiscale nazionale, al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d’imposta; in contropartita al credito per imposte sono iscritti i corrispondenti debiti della società Elica verso le società controllate per il residuo credito alle stesse attribuibile nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale.

B.6.2.5.25. IMPOSTE DIFFERITE

Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale.

Le imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui è probabile che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili che hanno portato alla loro iscrizione, vi sia un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze medesime che ne possa consentire il recupero. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e negli altri reportsulla gestione, che, tra l’altro, riflette il potenziale impatto dell’evoluzione legata al clima sul business.

Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività e sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al Patrimonio Netto.

La compensazione tra imposte differite attive e passive è effettuata solo per posizioni omogenee e se vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive; diversamente sono iscritti, per tali titoli, crediti e debiti.

B.6.2.5.26. UTILE PER AZIONE

L’Utile base per azione è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione alla data di chiusura del bilancio. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie. L’utile diluito per azione è pari all’utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, considerando al denominatore il numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell’eventuale assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant.

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B.6.2.6. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI

APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025

Nella redazione del presente bilancio i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio al 31 dicembre 2024 e gli schemi di bilancio utilizzati sono i medesimi impiegati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Non ci sono nuovi principi applicati o modifiche che abbiano avuto impatto sul presente bilancio consolidato. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

AMENDMENTS TO IAS 21: LACK OF EXCHANGEABILITY

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha modificato lo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates - Lack of Exchangeability per specificare come un’entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di cambio spot quando manca la scambiabilità.

Gli emendamenti richiedono la divulgazione di informazioni che consentano agli utenti dei bilanci di comprendere l’impatto di una valuta che non è scambiabile.

Gli emendamenti si applicano ai periodi di rendicontazione annuale che iniziano il 1° gennaio 2025 o successivamente e possono essere applicati anticipatamente. Tuttavia, un’entità non può rivedere le informazioni comparative.

Gli emendamenti non hanno avuto impatti sul bilancio del Gruppo.

B.6.2.7. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICATI E APPLICABILI

Come richiesto dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori – nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore o non ancora omologati dalla Unione Europea (UE), più significativi che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

IFRS 18 PRESENTATION AND DISCLOSURE IN FINANCIAL STATEMENTS

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Inoltre, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di cinque categorie: operativa (operating), investimento (investing), finanziamento (financing), imposte sul reddito (income taxes) ed attività operative cessate (discontinued operations), dove le prime tre categorie sono nuove.

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures(MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di biancio “primari” (Primary Financial Statements– PFS) e delle note esplicative.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, tra cui la modifica del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto, dall’utile (perdita) dell’esercizio a utile (perdita) operativo, e la rimozione della facoltà per la classificazione dei flussi di cassa da dividendi e interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.

Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 SUBSIDIARIES WITHOUT PUBLIC ACCOUNTABILITY: DISCLOSURES

Nel maggio 2024 lo IASB ha emesso l’IFRS 19, che consente alle entità eleggibili di applicare obblighi informativi ridotti, pur continuando ad applicare i requisiti di rilevazione, misurazione e presentazione previsti dagli altri principi contabili IFRS.

Per poter essere considerate idonee, alla data di chiusura del periodo di rendicontazione l’entità deve: essere una controllata ai sensi dell’IFRS 10, non avere responsabilità pubblica (no public accountability), avere una controllante (ultima o intermedia) che redige un bilancio consolidato IFRS disponibile per uso pubblico.

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BILANCIO CONSOLIDATO

L’IFRS 19 sarà applicabile per i periodi amministrativi che iniziano il 1° gennaio 2027 o successivamente; è consentita l’applicazione anticipata.

Poiché gli strumenti di capitale della Società sono quotati sui mercati pubblici, Elica Spa non è idonea all’applicazione dell’IFRS 19.

AMENDMENTS TO THE CLASSIFICATION AND MEASUREMENT OF FINANCIAL INSTRUMENTS—AMENDMENTS TO IFRS 9 AND IFRS 7

Nel maggio 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari (Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments). Le modifiche includono:

Un chiarimento secondo cui una passività finanziaria deve essere eliminata contabilmente alla data di regolamento (settlement date), e l’introduzione di una opzione contabile (qualora siano soddisfatte condizioni specifiche) per eliminare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronico prima della settlement date.

Linee guida aggiuntive su come valutare i flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie con caratteristiche ESG (ambientali, sociali e di governance) o caratteristiche simili.

Chiarimenti su cosa costituisce una caratteristica “non-recourse” e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati (contractually linked instruments).

L’introduzione di nuove disclosure per gli strumenti finanziari con caratteristiche condizionali e ulteriori requisiti informativi per le partecipazioni azionarie classificate al fair value through other comprehensive income (OCI).

Le modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata, limitatamente alla classificazione delle attività finanziarie e alle relative disclosure.

Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.

ANNUAL IMPROVEMENTS TO IFRS ACCOUNTING STANDARDS - VOLUME 11

Nel luglio 2024 lo IASB ha pubblicato nove modifiche di portata limitata (narrow scope amendments) nell’ambito della sua attività periodica di manutenzione dei principi contabili IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o interventi volti a migliorare la coerenza dei seguenti standard:

IFRS 1 – Prima adozione degli International Financial Reporting Standards,

IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informativa e la relativa Guida all’applicazione,

IFRS 9 – Strumenti finanziari,

IFRS 10 – Bilancio consolidato,

IAS 7 – Rendiconto finanziario.

Le modifiche saranno efficaci per i periodi di rendicontazione che iniziano il 1° gennaio 2026 o successivamente.

L’applicazione anticipata è consentita e deve essere adeguatamente informata in bilancio.

Le modifiche non dovrebbero avere un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

CONTRACTS REFERENCING NATURE-DEPENDENT ELECTRICITY –

AMENDMENTS TO IFRS 9 AND IFRS 7

Nel dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 – Contratti che fanno riferimento a elettricità dipendente da fattori naturali (Contracts Referencing Nature dependent Electricity).

Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a elettricità la cui produzione dipende da condizioni naturali. In particolare, esse:

chiariscono l’applicazione dei requisiti relativi alla “own use exemption” per i contratti rientranti nell’ambito di applicazione;

modificano i requisiti per la designazione dell’elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge) per i contratti interessati;

introducono nuovi obblighi di informativa, volti a consentire agli investitori di comprendere l’effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa dell’entità.

Le modifiche saranno applicabili ai periodi amministrativi che iniziano il 1° gennaio 2026 o successivamente. È consentita l’applicazione anticipata, che deve essere adeguatamente indicata in bilancio.

Le modifiche relative all’own use exception devono essere applicate retroattivamente.

Le modifiche relative all’hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate dalla data di prima applicazione.

Le modifiche alle informative IFRS 7 devono essere applicate congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9.

Se un’entità decide di non rideterminare le informazioni comparative, non può presentare informative comparative.

Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.3. Principali decisioni assunte nell’applicazione dei principi contabili e scelte valutative ed utilizzo di stime significative nel contesto del Gruppo

La predisposizione del Bilancio Consolidato in applicazione degli IFRS richiede da parte del Management del Gruppo l’effettuazione di stime e assunzioni riguardanti il futuro che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sull’informativa in generale. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono prontamente contabilizzati.

In questo contesto si segnala che anche a causa della volatilità storica dei mercati finanziari e del perdurare dell’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, è stato necessario effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono: l’avviamento (Note B.6.5.16 e B.6.5.17), i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino (Note B.6.5.20.1 e B.6.5.21), le attività non correnti (attività immateriali e materiali, alle Note B.6.5.15 e B.6.5.18), gli strumenti finanziari derivati (Nota B.6.5.31), i fondi pensione e Long Term Incentive ei fondi rischi ed oneri (Nota B.6.5.26), i fondi per altri benefici successivi al rapporto di lavoro (Nota B.6.5.25) e le imposte differite attive (Nota B.6.5.27).

Si rinvia al commento di ogni specifica voce di bilancio per i dettagli relativi alle stime appena dette.

199

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.4. Composizione e variazione dell’area di consolidamento

L’area di consolidamento al 31 dicembre 2025 include le imprese nelle quali la Capogruppo Elica S.p.A. esercita il controllo avendo il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie ed operative e di ottenere i benefici dall’attività delle stesse società.

L’elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, sulle quali la Capogruppo detiene il controllo, è riportato nella tabella seguente.

Società consolidate con il metodo integrale

Sede Sociale

Divisa

Capitale sociale

Q. di poss. Diretta

Q. di poss. Indiretta

Quota Totale

Elica S.p.A.

Fabriano (Ancona - Italia)

EUR

12.664.560

Airforce S.p.A.

Fabriano (Ancona - Italia)

EUR

103.200

100%

100%

Ariafina Co. Ltd.

Sagamihara - Shi (Giappone)

JPY

10.000.000

51%

51%

Elica Group Polska Sp.z.o.o

Wroklaw (Polonia)

PLN

78.458.717

100%

100%

Elicamex S.a.d. C.V.

Queretaro (Mexico)

MXN

8.633.514

98%

2%(*)

100%

EMC FIME Srl

Castelfidardo (Ancona - Italia)

EUR

5.000.000

100%

100%

Elica Inc.

Chicago, Illinois (Stati uniti)

USD

5.000

100%(**)

100%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

Shengzhou (Cina)

CNY

167.266.372

100%

100%

Elica Trading LLC

Saint Petersburg (Russia)

RUB

176.793.102

100%

100%

Elica France S.A.S.

Paris (Francia)

EUR

300.000

100%

100%

Elica Gmbh

Löhne (Germania)

EUR

1.000.000

100%

100%

Elica North America Inc.(***)

Orlando, Florida (Stati Uniti)

USD

30.000

100%

AG International

Montreal, Quebec (Canada)

CAD

138

100%

100%

Elica Nederland B.V.

Haren (Paesi Bassi)

EUR

18.151

100%

100%

(*) Essendo il 2% di Elicamex detenuto tramite EGP.

(**) Essendo Elica Inc, detenuta tramite Elicamex.

(***) Si segnala che con decorrenza dal 12 marzo 2025 la ragione sociale della societa controllata SouthEast Appliance, Inc. (in breve “S.E.A.”) è variata in Elica North America Inc.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene una partecipazione del 28% in Steel S.r.l.. Al 31 dicembre 2024 non deteneva imprese collegate.

Per quanto riguarda i dati e le informazioni relativi alle altre società correlate, si rinvia al successivo paragrafo B.6.8 di queste Note esplicative.

200

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5. Note sul Conto Economico, sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria e sul Rendiconto Finanziario Consolidati

Conto Economico Consolidato

B.6.5.1. RICAVI

L’analisi dei ricavi del Gruppo è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Ricavi

460.560

452.092

8.468

Ricavi

460.560

452.092

8.468

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

EMEA

357.207

352.900

4.307

AMERICA

72.426

70.344

2.082

ASIA e Resto del mondo

30.927

28.848

2.079

Ricavi

460.560

452.092

8.468

Nell’esercizio 2025 i ricavi della region “EMEA”, che rappresenta circa l’80% del totale, subiscono un incremento del 1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in un contesto di mercato dove pesa ancora il trend in flessione della domanda interna e, in generale, il deterioramento del potere d’acquisto dei consumatori che ha determinato una forte pressione sul Price-mixdi vendita. A conferma di ciò, il prezzo medio di mercato continua a diminuire per il quarto anno consecutivo.

I ricavi della region“Asia e Resto del Mondo” hanno registrato una crescita di oltre il 7%, nonostante l’impatto negativo del cambio euro-yen giapponese di circa -3%. A cambi costanti, pertanto, il fatturato dell’area ha mostrato una crescita percentuale a doppia cifra grazie al contributo del brand Ariafina, leader del mercato giapponese nel segmento premium.

Ottime performancessi registrano anche nella region“America”, dove i ricavi crescono del 3%, grazie alla nuova strategia messa in atto dal Gruppo già dagli scorsi esercizi per rafforzare la propria presenza nel territorio americano e canadese utilizzando nuovi canali distributivi diretti e acquisendo nuovi clienti .

Per ulteriori commenti della voce in oggetto si rimanda al paragrafo A.5.2 “Il Gruppo Elica Risultati finanziari e andamento della gestione” della Relazione sulla gestione. Si rimanda, invece, al paragrafo B.6.5.2 “Informativa di settore”, per quanto riguarda l’analisi dei ricavi per CGU “Cooking” e “Motors”.

201

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.2. INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione del principio IFRS 8 “Operating Segments”, di seguito sono riportati gli schemi relativi all’informativa di settore.

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2025

Cooking

Motors

Elisionie Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2024

Ricavi verso terzi

357.503

103.057

(0)

460.560

353.086

99.006

(0)

452.092

Ricavi tra i settori

1.789

24.271

(26.061)

0

(913)

25.195

(24.283)

0

Ricavi

359.292

127.329

(26.061)

460.560

352.173

124.202

(24.283)

452.092

Altri ricavi/(costi) operativi

(348.498)

(114.550)

26.061

(436.987)

(337.307)

(110.874)

24.283

(423.898)

Oneri di ristrutturazione

(762)

0

0

(762)

(519)

0

0

(519)

Ammortamenti

(17.581)

(5.257)

0

(22.838)

(17.574)

(5.430)

0

(23.004)

Risultato Operativo

(7.549)

7.522

0

(27)

(3.227)

7.898

-

4.671

Proventi finanziari

164

11.580

Oneri finanziari

(8.088)

(7.268)

Proventi e Oneri su cambi

(831)

(1448)

Utile (perdita) prima delle imposte

(8.783)

7.535

Imposte di periodo

447

1.790

Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento

(8.335)

9.325

Risultato netto da attività dismesse

0

0

Utile (perdita) di periodo

(8.335)

9.325

202

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Il Gruppo Elica opera nella produzione e vendita di cappe e piani aspiranti da cucina (Cooking) e nella realizzazione e vendita di motori sia per la ventilazione domestica, che per altri usi (Motors).

Fino al 31 dicembre 2021 il Gruppo Elica aveva un’unica visione globale delle attività del Gruppo, a seguito della quale il “più alto livello decisionale operativo”, come definito dall’IFRS 8, era stato identificato nell’Amministratore Delegato. La reportistica gestionale prodotta rispecchiava tale approccio della direzione del Gruppo, caratterizzato da una visione globale del business; pertanto, secondo quanto previsto dalle disposizioni dell’IFRS 8, era stato identificato un unico settore operativo.

Nel corso del 2021 la società ha avviato un progetto di riorganizzazione industriale-operativa, completato nel corso del secondo semestre 2022, che ha portato alla trasformazione del sito produttivo italiano di Mergo nell’hubalto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nell’impianto di Mergo dell’attività realizzata nel sito di Cerreto. In tale contesto, nel primo semestre 2022 è stato anche perfezionato il conferimento del ramo “motori” di Elica S.p.A. nella controllata EMC FIME S.r.l. finalizzato a concentrale in un’unica società le attività operative dell’area “Motori”.

All’esito di tale processo, è entrata a regime una nuova struttura organizzativa del Gruppo, articolata in due specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Cookinge Motors.

Tali aree di responsabilità sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il Management gestisce il Gruppo e l’articolazione dell’informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall’Amministratore Delegato e dal Top Management.

Più in dettaglio, a livello di settore operativo sono misurate e monitorate le performanceeconomiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT). Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte.

Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per settore di attività.

Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

Come previsto dall’IFRS 8, si espone nel seguito la tabella con i dati comparativi di natura economica e patrimoniale-finanziaria disaggregati per segmento operativo.

203

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2025

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2024

Immobili, impianti e macchinari

70.048

26.065

(0)

96.113

72.581

28.155

-

100.736

Avviamento

37.731

12.075

0

49.806

38.137

12.075

-

50.212

Attività immateriali a vita utile definita

15.517

9.396

0

24.913

16.065

10.185

-

26.250

Attività per diritti d’uso

10.551

6.839

(0)

17.389

9.114

822

-

9.936

Attivo Fisso

133.847

54.375

188.222

135.896

51.236

-

187.133

Crediti commerciali

31.726

13.526

(5.898)

39.353

30.718

11.565

(7.452)

34.831

Rimanenze

62.230

24.442

(0)

86.671

62.060

23.999

(0)

86.059

Debiti commerciali

(94.685)

(40.412)

5.898

(129.198)

(83.208)

(37.038)

7.452

(112.793)

Managerial Working Capital

(730)

(2.444)

(0)

(3.174)

9.571

(1.474)

(0)

8.097

Attività fiscali per imposte anticipate

27.994

2.074

-

30.068

23.892

1.880

-

25.772

Altri crediti non correnti e altre attività

4.216

67

-

4.283

1.962

52

-

2.014

Altri crediti correnti

17.420

4.076

-

21.496

14.925

3.065

-

17.989

Crediti tributari correnti

5.200

315

-

5.515

3.716

202

-

3.918

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

180

3.346

-

3.526

674

74

-

749

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.281

7

-

1.289

1.688

-

-

1.688

Altre Attività allocate

56.290

9.886

-

66.176

46.857

5.272

-

52.129

Passività fiscali per imposte differite

(4.701)

(4.246)

-

(8.946)

(3.711)

(2.928)

-

(6.639)

Altri debiti correnti - esclusa quota per acquisto partecipazioni

(19.458)

(5.558)

-

(25.016)

(16.620)

(4.804)

-

(21.425)

Debiti tributari correnti

(1.817)

(399)

-

(2.215)

(820)

11

-

(809)

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

(557)

(52)

-

(609)

(408)

(892)

-

(1.300)

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

(54)

-

-

(54)

(264)

-

-

(264)

Passività per benefici ai dipendenti

(5.782)

(1.478)

-

(7.261)

(6.121)

(1.564)

-

(7.686)

Fondi rischi ed oneri non correnti

(5.884)

(403)

-

(6.287)

(7.500)

(171)

-

(7.671)

Fondi rischi ed oneri correnti

(3.946)

(87)

-

(4.033)

(4.605)

(314)

-

(4.919)

Altre passività allocate

(42.199)

(12.222)

-

(54.421)

(40.049)

(10.663)

-

(50.712)

Capitale Investito

147.209

49.594

0

196.803

152.275

44.372

-

196.647

Posizione Finanziaria Netta

(69.812)

(57.068)

Patrimonio netto consolidato

(126.991)

(139.580)

Fonti di finanziamento

(196.803)

(196.648)

204

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Cooking

357.503

353.087

4.416

Motors

103.057

99.006

4.051

Ricavi

460.560

452.092

8.468

Si evidenzia che non ci sono clienti il cui fatturato incide in misura superiore al 10% sul totale dei ricavi del fatturato dell’esercizio 2025 (come nell’esercizio 2024).

B.6.5.3. ALTRI RICAVI OPERATIVI

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Contributi c/esercizio

782

1.744

(962)

Plusvalenze ordinarie

172

95

77

Altri ricavi da operazioni con parti correlate

392

520

(128)

Recuperi per sinistri e risarcimenti assicurativi

293

617

(324)

Altri ricavi operativi

3.123

1.748

1.375

Altri ricavi operativi

4.762

4.723

39

La voce Altri ricavi operativi rimane sostanzialmente invariata rispetto allo scorso esercizio. La variazione dell’esercizio è spiegata principalmente dall’incremento di circa 1,4 milioni di Euro della posta “Altri ricavi operativi”, dove sono inclusi proventi accessori della controllante Elica S.p.A., come il rilascio del fondo smaltimento prodotti per 2,2 milioni di Euro effettuato nel 2025 a seguito di una revisione del metodo di determinazione del costo annuale per lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte del consorzio a cui il Gruppo è associato e altri rilasci di fondi fiscali pregressi (come quello relativo al credito R&S 2015-2016, definito con accertamento con adesione, e altri fondi inerenti i crediti R&S 2017-2018-2019 certificati parzialmente nel corso dell’esercizio). Invece, la voce contributi in conto esercizio presenta una diminuzione, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, di circa 1 milione di Euro principalmente relativa ai contributi del Bando Assist di competenza 2024, così come riportato in nota B.6.9 con il dettaglio dei contributi pubblici presentati in base all’art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

B.6.5.4. INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI

La voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, che ammonta a 4.575 migliaia di Euro (4.943 migliaia di Euro nel precedente esercizio), si genera per 658 migliaia di Euro in capo alla controllata messicana (722 migliaia di Euro nel 2024), per 186 migliaia di Euro in capo alla controllata E.M.C. Fime S.r.l. (256 migliaia di Euro nel 2024) e per 3.730 migliaia di Euro in capo alla Elica S.p.A. (3.965 migliaia di Euro nel 2024).

Tali incrementi si riferiscono alla capitalizzazione di oneri aventi utilità pluriennale legati alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti, oltre che ai costi sostenuti internamente per la costruzione di stampi, attrezzature industriali ed all’implementazione di nuovi programmi informatici. I lavori interni sono composti principalmente da costi del lavoro e consulenze esterne.

Si forniscono nella tabella di seguito maggiori dettagli in merito alla natura dei costi che sono stati oggetto di capitalizzazione nell’esercizio, con il dato di confronto al 31 dicembre 2024.

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Consumi di Materie prime e di consumo

159

312

(153)

Costi per servizi

2.342

2.314

28

Costo del personale

1.914

2.311

(397)

Altri costi operativi

160

6

154

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

4.575

4.943

(368)

Tutti i costi capitalizzati nell’esercizio sono relativi alla voce Immobilizzazioni immateriali, le cui principali movimentazioni sono descritte al paragrafo B B.6.5.18.

B.6.5.5. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

L’ammontare complessivo degli ammortamenti mostra un lieve decremento, passando da 23.004 migliaia di Euro del 2024 a 22.838 migliaia di Euro del 2025. Le variazioni più significative sono relative alla voce Immobili, Impianti ed Macchinari e alla voce Diritti d’uso ex IFRS 16. Per maggiori dettagli si rinvia ai punti B.6.5.15, B.6.5.18 e B.6.5.18.1 di queste Note esplicative.

Nell’esercizio si sono ritenute necessarie svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali per 1.142 migliaia di Euro, inerenti principalmente gli effetti del riassetto organizzativo della controllata cinese avviato

205

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

nel 2025, a seguito della ridefinizione del suo modello operativo in un hub di sourcingspecializzato per il Gruppo, che ha determinato la necessità di revisione delle prospettive di recuperabilità di talune attività. Le svalutazioni contabilizzate nell’esercizio di marchi e brevetti per 489 migliaia di Euro e di asset produttivi per 372 migliaia di Euro sono sorte in ragione dell’interruzione delle attività commerciali a marchio locale, della riorganizzazione aziendale correlata, nonché del mantenimento di una produzione limitata a specifiche famiglie prodotto. Nell’esercizio sono stati svalutati progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per totali 281 migliaia di Euro in capo ad Elica e alla controllata EMC Fime.

B.6.5.6. COSTO DEL PERSONALE

Il costo per il personale sostenuto dal Gruppo per gli esercizi 2024 e 2025 è così composto:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Salari e stipendi

67.728

64.947

2.781

Oneri sociali

19.328

18.876

452

Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR

2.449

2.429

20

Altri costi del personale

6.963

4.842

2.121

Costo del personale

96.468

91.094

5.374

Il costo del personale nel complesso è aumentato di circa 5,4 milioni di Euro.

Alla base della variazione ci sono più fenomeni. Da un lato va considerato l’adeguamento retributivo correlato alla dinamica inflazionistica, sia nelle società italiane, per effetto dell’adeguamento dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati (ISTAT), che ha registrato un incremento di circa il 7% a partire da giugno 2024, sia nelle società produttive estere per effetto dei meccanismi di incremento dei salari minimi definiti dai singoli paesi (Polonia e Messico). Dall’altro lato, parte di tale incremento deriva dalla crescita dell’organico delle società distributive negli Stati Uniti e in Canada (costituite nell’ultima parte del 2023) ed anche, soprattutto, dal fatto che, come evidenziato nella voce altri

costi del personale, il dato 2025 include gli incentivi variabili riconosciuti ai dipendenti ed il fondo di Long Term Incentive Planlegato al piano straordinario 2025-2026 riconosciuto al Top Management, che non erano invece riflessi nel dato 2024 a causa dell’adeguamento delle stime in considerazione dei risultati aziendali effettivamente raggiunti in tale annualità.

Tutto ciò nonostante l’effetto contenitivo dell’implementazione della riorganizzazione del footprintproduttivo che già dal 2023, con il trasferimento di una parte della produzione dagli stabilimenti italiani di Elica S.p.A. al plant polacco della controllata Elica Group Polska, garantisce maggiore flessibilità nella gestione della produzione sulla base delle fluttuazioni di mercato. Quest’ultimo fattore non è irrilevante in quanto il prolungarsi di una domanda incerta ancora per tutto l’esercizio 2025 ha provocato un forte bisogno di gestire a bisogno i volumi di produzione sia nel segmento Cooking che in quello Motori. Il costo del personale al 31 dicembre 2025 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 1,9 milioni di Euro (2,3 milioni di Euro nel 2024) come dettagliato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze del Gruppo al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2025.

Organico

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Dirigenti

34

34

-

Impiegati

752

762

(10)

Operai

1.648

1.663

(15)

Altri

140

140

-

Totale

2.574

2.599

(25)

La riduzione del numero dei dipendenti si riferisce principalmente alla controllata cinese Elica Home Appliances e rispecchia le dinamiche descritte sopra di riassetto organizzativo e ridefinizione del suo modello operativo in un hub di sourcingspecializzato per il Gruppo, con conseguente interruzione delle attività commerciali e produttive a marchio locale.

206

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.7. ALTRI COSTI OPERATIVI PER NATURA

B.6.5.7.1. VARIAZIONE RIMANENZE DI PRODOTTI FINITI E SEMILAVORATI E CONSUMI DI MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Acquisto materie prime

184.276

181.464

2.812

Acquisto semilavorati

23.198

22.003

1.195

Acquisto materie sussidiarie e di consumo

1.689

1.930

(241)

Acquisto prodotti finiti

29.297

26.287

3.010

Imballaggi

1.205

1.324

(119)

Altri acquisti

2.466

2.500

(34)

Trasporti su acquisti

5.274

4.218

1.056

Acquisti materie prime da parti correlate

0

0

0

Variazione di materie prime, sussidiarie di consumo e merci

(933)

(289)

(644)

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

246.472

239.437

7.035

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

(702)

1.295

(1.997)

Consumi totali

245.770

240.732

5.038

Le due voci, Consumi di materie prime e materiali di consumo e Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati, possono essere lette insieme. Ne risulta un incremento dei consumi in termini assoluti di 5,0 milioni di Euro, mentre a livello di incidenza sui ricavi si passa dal 53,2% del 2024 al 53,4% del 2025. Tale andamento è dovuto principalmente al maggior volume di acquisti effettuati nel corso dell’esercizio guidati dal maggior fatturato conseguito e dal cambiamento del mix prodotti, con un sempre maggior contributo dei nuovi prodotti cooking e built-in a più alto valore. Tale incremento è stato in parte mitigato dal parziale recupero del forte incremento dei costi delle materie prime e dei componenti registrato nel corso degli esercizi precedenti, congiuntamente all’opera di efficientamento della gestione del capitale circolante perseguita dal Management, che ha portato ad un valore delle rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2025 sostanzialmente allineato al precedente esercizio.

Nel dettaglio, le voci che aumentano maggiormente sono Acquisti di materie prime, sussidiarie e di consumo e Acquisti di semilavorati, come pure le voci Acquisto prodotti finiti e Trasporti su acquisti. Tale dinamica è il riflesso principalmente del più avanzato sviluppo della strategia commerciale perseguita dal Gruppo di trasformazione al Cooking,fornendo nuovi prodotti, quali LHOV, forni e cantinette per il vino, e dalla costante crescita della distribuzione diretta sia in Nord America sia in Europa, come ad esempio in Olanda.

La voce Consumi di Materie prime e di consumo al 31 dicembre 2025 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,2 milioni di Euro (0,3 milioni di Euro nel 2024), come dettagliato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

La voce Variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la voce Variazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci esprimono rispettivamente un minor costo, inteso come variazione positiva della rimanenze, di circa 0,7 milioni di Euro e 0,9 milioni di Euro. Entrambe le poste riflettono l’azione di efficientamento del capitale circolante netto perseguito dal Management.

207

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.7.2. SPESE PER SERVIZI 

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Lavorazioni esterne

23.361

22.957

404

Manutenzioni

2.424

2.443

(19)

Trasporti

10.264

10.692

(428)

Fiere ed eventi promozionali

2.374

4.578

(2.204)

Utenze varie

5.027

5.512

(485)

Promotion & advertising fees

3.824

3.673

151

Provvigioni

2.072

1.515

557

Spese gestione magazzino prodotti finiti

8.392

8.386

6

Consulenze

12.203

10.885

1.318

Servizi industriali

820

874

(54)

Spese viaggi e soggiorni

2.015

2.007

8

Assicurazioni

1.559

1.646

(87)

Servizi e spese bancarie

604

605

(1)

Altre prestazioni professionali

12.781

13.319

(538)

Spese di riscaldamento

805

758

47

Emolumenti e compensi ai sindaci

173

143

30

Emolumenti e compensi amministratori

2.064

1.241

823

Spese gestione automezzi

865

840

25

Costi di permanenza in Borsa

381

477

(96)

Costi per servizi

92.008

92.551

(543)

Le spese per servizi diminuiscono in valore assoluto per circa 0,5 milioni di Euro; esse passano dal 20,5% al 20,0% a livello di incidenza sui ricavi. Il lieve decremento è declinato principalmente nella voceFiere ed eventi promozionali, la quale accoglie nel periodo comparativo gli investimenti per la partecipazione al Salone del mobile di Milano di Aprile 2024, la Sponsorship con Ducati dove il brand Elica ha avuto visibilità sulla carena della Ducati Desmosedici GP, sulla tuta dei piloti e sulle divise del team, ed infine le attività di marketing e comunicazione per il lancio di nuovi prodotti, quali ad esempio il LHOV, e per la nuova brand identity. Calano anche le Altre prestazioni professionali per 0,5 milioni di Euro, principalmente per progetti che sono stati sviluppati nell’esercizio precedente.

Rispetto al 2024 crescono, invece, le Consulenze per 1,3 milioni di Euro principalmente guidate dagli investimenti per la trasformazione al “Cooking” e ad un’innovazione continua, che oggi si concretizza in nuove strategie e prodotti frutto di risorse dedicate alla fase di ricerca e sperimentazione di soluzioni sempre più all’avanguardia, e le provvigioni per 0,6 milioni di Euro in gran misura relative alle società distributive negli Stati Uniti ed in Canada sulla base del proprio modello di business.

La capitalizzazione di costi per servizi nel 2025 ammonta a 2,3 milioni di Euro (in linea con il dato del 2024) come indicato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Si riducono le voci Trasporti per 0,4 milioni di Euro ed Utenze varie per 0,5 milioni di Euro in linea con i più contenuti impegni in fiere ed attività promozionali e con il rientro dalle tensioni energetiche e logistiche ereditate dal biennio precedente.

B.6.5.7.3. ALTRE SPESE OPERATIVE ED ACCANTONAMENTI

La voce in commento risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Noleggio Auto e mezzi industriali

548

567

(19)

Affitti passivi

1.559

1.138

421

Canoni utilizzo HW, SW, brevetti

413

316

97

Altre imposte (non sul reddito)

2.659

1.247

1.412

Spese riviste e abbonamenti

7

4

3

Utensileria varia

547

446

101

Cataloghi e monografie

288

315

(27)

Perdite e svalutazioni su crediti

886

879

7

Accantonamenti per rischi e oneri

2.127

2.893

(766)

Altre sopravvenienze e minusvalenze

1.902

1.078

824

Altre spese operative ed accantonamenti

10.936

8.883

2.053

Nel complesso la voce cresce di 2,1 milioni di Euro ed, in particolare, la variazione riguarda le voci “Altre imposte (non sul reddito)” per 1,4 milioni di Euro e “Altre Sopravvenienze e minusvalenze” per 0,8 milioni di Euro. Tali variazioni si devono principalmente al fatto che, dal un lato, durante l’esercizio il Gruppo ha recepito gli esiti delle verifiche da parte delle autorità fiscali sui crediti R&S relativi a esercizi precedenti, procedendo al riversamento delle quote non certificate nel 2025 e alla rilevazione degli oneri derivanti dalla definizione di una posizione con l’Amministrazione finanziaria; dall’altro, a maggiori oneri non ricorrenti

208

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

relativi alla definizione di una controversia commerciale, allo stralcio di crediti R&S non certificati nel 2025 e alla cancellazione di posizioni di vecchia data non più ritenute esigibili.

La voce “Accantonamenti per rischi ed oneri” si riduce di 0,7 milioni di Euro per via di rilasci di fondi dovuti al venir meno di rischi legati all’operatività del businessche ne avevano determinato l’accantonamento in precedenti esercizi, o al venir meno della probabilità di esborso di risorse per far fronte alle sottostanti obbligazioni. Questa posta, insieme alla voce “Perdite e svalutazioni su crediti”, riflettono le più aggiornate stime effettuate dal Management per la copertura dei rischi.

Le poste “Noleggio Auto e mezzi industriali” e “Affitti passivi” includono i costi relativi a contratti di noleggio e affitto esclusi dall’applicazione dell’IFRS16, come ad esempio quelli di importo non rilevante e/o con durata inferiore a 12 mesi senza previsione di rinnovo.

B.6.5.7.4. ONERI DI RISTRUTTURAZIONE

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Oneri di ristrutturazione

762

519

243

Oneri di ristrutturazione

762

519

243

La voce al 31 dicembre 2025 accoglie principalmente costi del personale ed è espressione del fenomeno di Rightsizinggià sviluppatosi a partire dagli esercizi precedenti.La posta si incrementa nell’esercizio di 0,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 per gli effetti del riassetto organizzativo della controllata cinese Elica Home Appliances già descritti sopra.

B.6.5.8. ONERI FINANZIARI

Si riporta di seguito il dettaglio degli oneri finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari

5.768

6.042

(274)

Interessi debiti per leasing (IFRS 16)

524

332

192

Oneri Finanziari TFR

241

229

12

Sconti comm.li passivi

606

622

(16)

Altri oneri finanziari

949

43

906

Oneri finanziari

8.088

7.268

820

Gli oneri finanziari del 2025 sono cresciuti di 820 migliaia Euro rispetto al 2024. L’incremento è attribuibile principalmente alla voce “Altri oneri finanziari”, sulla quale incidono gli effetti negativi della valutazione al 31 dicembre 2025 della partecipazione detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances e della relativa opzione per complessivi 796 migliaia di Euro.

L’aumento degli interessi su debiti per leasing è attribuibile al nuovo contratto di locazione di un fabbricato industriale sottoscritto dalla controllata Elica Group Polska.

Gli oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari risultano invece in diminuzione, per effetto del graduale rientro dei tassi di interesse rispetto al picco registrato nella prima parte del 2024, in conseguenza della politica monetaria adottata dalla BCE, che aveva inciso sia sui finanziamenti a breve termine sia su quelli a medio-lungo termine.

B.6.5.9. PROVENTI FINANZIARI

Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Interessi C/C bancari e postali

144

360

(216)

Altri proventi finanziari

20

11.220

(11.200)

Proventi finanziari

164

11.580

(11.416)

I proventi finanziari hanno registrato un significativo decremento rispetto all’anno precedente attribuibile alla voce Altri Proventi Finanziari. Tale variazione è spiegata dall’iscrizione nell’esercizio 2024 di una plusvalenza per circa 7,7 milioni di Euro derivante dall’operazione di cessione del 4,78% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited a Whirlpool of India Limited e di un provento di 3,1 milioni di Euro derivante, sia dalla valutazione della restante quota dell’ 1,59% per 1,5 milioni di Euro e sia dalla valorizzazione di un’opzione Put&Call ad essa associata per 1,7 milioni di Euro.

209

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.10. PROVENTI E ONERI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Nel 2025 la voce è nulla.

B.6.5.11. PROVENTI E ONERI SU CAMBI

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Perdite su cambi

(12.744)

(10.638)

(2.106)

Utili su cambi

13.360

10.296

3.064

Oneri su strumenti derivati

(4.336)

(6.180)

1.844

Proventi su strumenti derivati

2.889

5.074

(2.185)

Proventi e Oneri su cambi

(831)

(1.448)

617

Il saldo complessivo dei proventi e oneri su cambi al 31 dicembre 2025 evidenzia un risultato negativo pari a 831 migliaia di Euro, in miglioramento di 617 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente (negativo per 1.448 migliaia di Euro).

La variazione complessiva è determinata dalla dinamica combinata delle differenze cambio operative e del risultato netto sugli strumenti derivati di copertura.

In particolare, il saldo netto delle differenze di cambio, al netto degli effetti degli strumenti derivati, risulta positivo per 616 migliaia di Euro (13.360 migliaia di Euro di utili e 12.744 migliaia di Euro di perdite), rispetto a un saldo negativo di 342 migliaia di Euro nel 2024, con un miglioramento pari a 958 migliaia di Euro.

Per contro, il risultato netto degli strumenti derivati, riconducibile alle operazioni di copertura del rischio cambio, evidenzia un saldo negativo di 1.447 migliaia di Euro, rispetto a 1.106 migliaia di Euro negativi nell’esercizio precedente, con un peggioramento di 341 migliaia di Euro.

Nel 2025 le principali contribuzioni al saldo netto su cambi sono riconducibili a Elica S.p.A. (-2.253 migliaia di Euro) ed Emc Fime Srl (–451 migliaia di Euro). Elica Group Polska ed Elicamex S.A. de C.V. registrano invece un risultato positivo, rispettivamente per 634 e 568 migliaia di Euro. Il saldo negativo residuo è attribuibile alle restanti società del Gruppo.

Nel paragrafo B.6.7 “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note esplicative sono riportati i dettagli relativi alle operazioni in strumenti derivati e alle correlate politiche di copertura.

B.6.5.12. IMPOSTE DELL’ESERCIZIO

Le imposte degli esercizi 2025 e 2024 sono così ripartite fra imposte correnti e differite:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Imposte correnti

1.936

3.336

(1.400)

Imposte differite

(2.383)

(5.126)

2.743

Imposte di periodo

(447)

(1.790)

1.343

La voce imposte dell’esercizio assume segno positivo nel 2025 per 0,4 migliaia di Euro, parimenti al 2024 in cui la voce rappresentava un provento di 1,8 milioni di Euro. Il saldo si compone di imposte sul reddito correnti e differite. Al 31 dicembre 2025 Elica S.p.A. ha un provento per imposte pari a 3,4 milioni di Euro, come hanno dei proventi per imposte le controllate Elicamex per 0,8 milioni di Euro, Elica North America per 0,7 milioni di Euro ed Airforce per 0,1 milioni di Euro. Consuntivano, invece, un costo per imposte le controllate Ariafina ed Emc Fime, entrambe per 1,7 milioni di Euro, ed Elica Group Polska per 1,1 milioni di Euro. Si segnala l’impatto positivo sulle imposte del Gruppo nell’esercizio per la minore imposta IRAP degli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 dovuti al beneficio Patent Box (L. 190/2014). Il beneficio fiscale ammonta a circa 0,5 milioni di Euro per Elica S.p.A..

Il tax rateteorico a carico della Capogruppo per l’esercizio 2025 (incidenza delle imposte teoriche sul risultato ante imposte) è pari al 28,73%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali, per IRES e IRAP, alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2025, mentre per le altre società estere del Gruppo, varia da paese a paese a seconda della legislazione locale vigente.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle imposte sul reddito (“IRES” per le società italiane del Gruppo) tra le imposte teoriche, calcolate con il tax rateteorico della Capogruppo del 24%, e quelle effettivamente imputate in bilancio.

Il tax rateeffettivo passa dal -28,9% al 10,2%. I fenomeni che maggioramente incidono sul tax rate effettivo dell’esercizio 2025 sono l’effetto della tassazione delle società estere, l’effetto dell’utilizzo/valorizzazione delle perdite fiscali, l’effetto delle imposte estere delle società italiane e l’effetto della tassazione dei dividendi infragruppo.

210

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE FRA LE IMPOSTE TEORICHE ED EFFETTIVE

2025

2024

Aliquota teorica IRES

24,00%

24,00%

Aliquota teorica IRAP

4,73%

4,73%

(in migliaia di Euro)

Imponibile

Imposte sul reddito

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imponibile

Imposte sul reddito

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

[A] TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO

(899)

452

(447)

10,2%

(2.178)

388

(1.790)

-28,9%

UTILE ANTE IMPOSTE

(8.784)

7.536

+

Imposta calcolata con l’aliquota locale

(2.108)

24,0%

1.809

24,0%

+

Effetto fiscale di (proventi)/oneri fiscalmente irrilevanti

(636)

(153)

-14,3%

(19.642)

(4.714)

-62,6%

-

Effetto fiscale sulle differenti aliquote di imposta relative a società controllate estere

4.623

1.109

-12,6%

1.025

246

3,3%

-

Altre differenze

(1.412)

(340)

3,9%

330

82

1,1%

[B] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva al netto imposta sostitutiva

(333)

(80)

0,9%

(10.751)

(2.577)

-34,2%

-

Credito d’imposta investimenti Polonia

(680)

8,3%

(719)

-9,5%

-

Imposta Rimborso / Imposte Estere/ Imposte esercizi precedenti / Imposta sostitutiva

(89)

1,0%

1.119

14,9%

[C] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva

(899)

10,2%

(2.178)

-28,9%

211

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.13. UTILE PER AZIONE – UTILE DILUITO PER AZIONE

Il calcolo dell’utile per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Da attività in funzionamento e da dismettere:

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

(9.955)

7.868

Numero medio di azioni ordinarie al netto di azioni proprie

59.020.034

61.808.319

Utile/(Perdita) per azione base

(16,87)

12,73

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell’utile per azione diluito

59.020.034

61.808.319

Utile/(Perdita) per azione diluito

(16,87)

12,73

Da attività in funzionamento

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

(9.955)

7.868

Numero medio di azioni ordinarie al netto di azioni proprie

59.020.034

61.808.319

Utile/(Perdita) per azione base

(16,87)

12,73

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell’utile per azione diluito

59.020.034

61.808.319

Utile/(Perdita) per azione diluito

(16,87)

12,73

L’Utile per azione base è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione alla data di chiusura del bilancio. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie. L’utile per azione diluito è pari all’utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, considerando al denominatore il numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell’eventuale assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant.

L’utile per azione base e l’ utile per azione diluito sono equivalenti in quanto non ci sono classi di strumenti che possano influire su quest’ultimo indicatore, ossia non ci sono strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, nè strumenti (incluse le azioni a emissione condizionata) che potrebbero potenzialmente farlo in futuro che non inclusi nel calcolo poiché non hanno effetti diluitivi nei periodi presentati.

Inoltre, non ci sono operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie successivi alla data di chiusura dell’esercizio, che avrebbero potuto cambiare significativamente il numero delle azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine esercizio qualora si fossero verificate prima di tale data.

B.6.5.14. ALTRE INFORMAZIONI SULLE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO

Le spese di ricerca e sviluppo imputate a Conto Economico negli esercizi 2025 e 2024 sono riepilogate nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Spese di ricerca imputate a Conto Economico

6.910

5.491

1.419

Quota di ammortamento dell’esercizio delle spese sviluppo capitalizzate

2.035

2.038

(3)

Totale oneri dell’esercizio per spese di ricerca e sviluppo

8.945

7.529

1.416

Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio

1.454

1.919

(465)

(*)La Quota di ammortamento include anche eventuali svalutazioni.

Le Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio sono connesse all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business, anche finalizzate all’ampliamento della gamma prodotti offerti dal Gruppo principalmente nel mondo Cooking ma anche nel mondoMotors.

212

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

B.6.5.15. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni materiali avvenuti nel corso dell’esercizio 2025 e del 2024.

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Costo Storico Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

72.089

119.288

125.865

16.775

2.445

336.462

Incrementi

1.045

2.957

3.850

1.969

2.334

12.155

Alienazioni e altre riclassifiche

1.093

(1.338)

(2.680)

(661)

(2.458)

(6.044)

Variazione Area

0

0

0

1

0

1

Altri movimenti

(1.006)

(2.714)

(1.617)

(409)

19

(5.727)

31/12/2024

73.221

118.193

125.418

17.675

2.340

336.847

Incrementi

319

2.508

3.559

809

2.279

9.474

Alienazioni e altre riclassifiche

(40)

(1.799)

(4.981)

(423)

(1.958)

(9.201)

Altri movimenti

(159)

376

264

112

(10)

583

31/12/2025

73.341

119.278

124.260

18.173

2.651

337.703

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Fondo Ammortamento Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

35.098

79.387

103.850

13.387

231.722

Ammortamenti

2.044

4.608

5.446

1.152

13.250

Alienazioni e altre riclassifiche

(71)

(1.407)

(3.224)

(697)

(5.399)

Altri movimenti

(266)

(1.693)

(1.150)

(353)

(3.462)

31/12/2024

36.805

80.895

104.922

13.489

236.111

Ammortamenti

2.117

4.569

5.181

1.320

13.187

Alienazioni e altre riclassifiche

(39)

(1.968)

(5.762)

(306)

(8.075)

Altri movimenti

(218)

217

454

(86)

367

31/12/2025

38.665

83.713

104.795

14.417

241.590

213

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Valore Netto Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

36.991

39.901

22.015

3.388

2.445

104.740

Incrementi

1.045

2.957

3.850

1.969

2.334

12.155

Ammortamenti

(2.044)

(4.608)

(5.446)

(1.152)

0

(13.250)

Alienazioni e altre riclassifiche

1.164

69

544

36

(2.458)

(645)

Variazione Area

0

0

0

1

0

1

Altri movimenti

(740)

(1.021)

(467)

(56)

19

(2.265)

31/12/2024

36.416

37.298

20.496

4.186

2.340

100.736

Incrementi

319

2.508

3.559

809

2.279

9.474

Ammortamenti

(2.117)

(4.569)

(5.181)

(1.320)

0

(13.187)

Alienazioni e altre riclassifiche

(1)

169

781

(117)

(1.958)

(1.126)

Altri movimenti

59

159

(190)

198

(10)

216

31/12/2025

34.676

35.565

19.465

3.756

2.651

96.113

Le immobilizzazioni materiali si movimentano da 100.736 migliaia di Euro del 31 dicembre 2024 a 96.113 migliaia di Euro del 31 dicembre 2025, con un decremento netto di 4.622 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 13.187 migliaia di Euro, in linea con l’importo al 31 dicembre 2024. Gli investimenti dell’esercizio hanno riguardato principalmente le categorie “Impianti e macchinari”, “Attrezzature industriali e commerciali” e “immobilizzazioni materiali in corso”, rispettivamente per 2.508 migliaia di Euro, 3.559 migliaia di Euro e 2.279 migliaia di Euro per via delle azioni intraprese per il potenziamento degli impianti e macchinari di produzione, l’acquisto di stampi ed attrezzature collegati al lancio dei nuovi prodotti come il Lhov, il potenziamento hardwareper l’implementazione dei nuovi progetti. Si segnalano, ad esempio, la costruzione della nuova linea di produzione per il Lhov presso lo stabilimento di Mergo (0,3 migliaia di Euro) e per i Tesla Fit e Slim presso lo stabilimento di Elica Group Polska (0,8 migliaia di Euro), la nuova stazione di verniciatura di ElicaMex (600 migliaia di Euro), insieme a nuovi stampi per accordi commerciali di recente finalizzazione (circa 0,4 migliaia di Euro).

Le dismissioni dell’esercizio sono riconducibili, in via prevalente, a stampi e ad altre attrezzature per i quali è stata ritenuta conclusa la vita utile tecnica ed economica; tali dismissioni hanno interessato principalmente gli stabilimenti produttivi di Elica, EMC Fime ed EGP per circa 6 milioni di Euro.

La riga Altri movimenti include l’effetto cambi netto, positivo per circa 0,5 milioni di Euro, oltre l’impatto della svalutazione di impianti, macchinari ed attrezzature presenti presso lo stabilimento della controllata cinese e lo showroom di Shanghai per 0,4 milioni di Euro afferenti i prodotti a marchio Puti ed Elica, le cui attività commerciali sono state interrotte a novembre 2025 nell’ottica di una riorganizzazione aziendale che limita la produzione locale a poche famiglie prodotto specifiche per i mercati EMEA.

Come richiesto dallo IAS 16 “Immobilizzazioni materiali”, il Management ha rivisto a chiusura dell’esercizio i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali. In particolare, considerando tutti i fattori che possono impattare su tale stima (IAS 16.56), special modo la forte instabilità del contesto economico e le questioni legate al clima come dettagliato al paragrafo A.12 della Relazione sulla Gestione, ha ritenuto congrua la stima riguardante la vita utile residua dei cespiti.

Si ricorda che si è mantenuto il criterio del costo storico come criterio di valutazione per immobilizzazioni materiali successivamente all’iscrizione iniziale.

Il costo storico è comprensivo delle rivalutazioni di legge preesistenti al momento dell’FTA in quanto ritenute rappresentative dal fair value delle immobilizzazioni materiali al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata.

214

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.16. AVVIAMENTO

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Incrementi

Decrementi

altri movimenti

31/12/2025

Avviamento iscritto nelle società consolidate

50.212

-

-

(406)

49.806

Totale avviamento

50.212

-

-

(406)

49.806

L’avviamento, pari a complessivi 49,8 milioni di Euro, è diminuito per l’impatto negativo di 0,4 milioni di Euro della conversione in Euro dei saldi relativi alle controllate estere. Tale avviamento è allocato per 37,7 milioni di Euro alla CGU Cooking e per 12,1 milioni di Euro alla CGU Motors, come indicato nel paragrafo B.6.5.17 Impairment test.

B.6.5.17. IMPAIRMENT TEST

L’International Accounting Standards 36(“IAS 36”) statuisce i principi di contabilizzazione e l’informativa di bilancio relativi alla riduzione di valore di alcune tipologie di attività, tra le quali anche l’avviamento, illustrando i principi che un’impresa deve seguire per assicurarsi che le proprie attività siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore al valore recuperabile.

Il valore recuperabile viene definito dallo IAS 36 come il maggior valore tra:

fair valuemeno i costi di vendita - valore inteso come ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un’attività in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili;

valore d’uso - pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri che l’azienda si attende dall’uso continuativo di una specifica attività oppure da una “cash generating unit”.

Lo IAS 36 richiede di confrontare il carrying value2dell’avviamento con il suo valore recuperabile ogni qual volta vi sia indicazione che l’attività possa aver subito una variazione per riduzione di valore e comunque almeno

una volta all’anno, in sede di redazione del Bilancio (Impairment Test). Il valore recuperabile dell’avviamento viene stimato con riferimento alle unità di business(Cash Generating Unit– CGU) in quanto l’avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

La CGU è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata largamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività, o gruppi di attività rispetto alle quali il Gruppo dispone di una rilevazione autonoma dei risultati per il tramite di sistemi di reportinggestionale.

L’Impairment Testcondotto nell’esercizio 2025 si basa sulle Proiezioni Economico Finanziarie di Gruppo predisposte su un orizzonte temporale di cinque anni (2026-2030), elaborate dal Management del Gruppo ai soli fini dell’impairment testtenendo conto dell’attuale scenario macroeconomico di riferimento, questioni legate al clima e considerando il trenddei mercati in cui opera il Gruppo, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 12 febbraio 2026.

In relazione a quanto previsto dallo IAS 36, sulla base delle considerazioni sopra esposte, l’Impairment Testdegli avviamenti risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 ha previsto lo svolgimento delle seguenti attività:

Individuazione degli avviamenti;

Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate;

Determinazione del valore recuperabile delle CGU;

Risultati dell’Impairment test;

Analisi di sensitività dei risultati dell’impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base.

Gli Amministratori non ritengono che la differenza tra il Patrimonio Netto e la Capitalizzazione di Borsa sia un indicatore di impairment poiché quest’ultimo dato non riflette il reale valore economico del Gruppo e la performace del titolo risulta in linea con le performance di titoli considerati peers per size di capitalizzazione o di industry.

Il carrying amountè costituito dalla somma di Attivo fisso (ovvero Immobili, impianti e macchinari, Avviamento, Attività immateriali a vita utile definita e Attività per diritti d’uso), Managerial working capital (ovvero crediti commerciali e rimanenze al netto dei debiti commerciali) e altre attività e passività (ovvero crediti e debiti tributari fondi rischi ed oneri correnti, altri crediti correnti e altri debiti correnti esclusa la quota relativa all’acquisto di partecipazioni, che sono inclusi nella Posizione Finanziaria Netta, attività fiscali per imposte anticipate e fondi per imposte differite relative alle Purchase Purpose Allocation, attività e passività per strumenti finanziari derivati esclusi gli IRS riconducibili agli interest rate SWAP, che sono strumenti di copertura dei flussi di cassa dei finanziamenti).

215

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Elica inoltre è un titolo particolarmente ciclico, con una bassa percentuale di flottante che determina un ampliamento del divario di performance azionaria in un contesto di mercato ancora critico, dove la crescita del rendimento dei titoli obbligazionari e l’incertenzza geopolitica stanno caratterizzando ancora in contesto, oltre al fatto che il titolo è stato oggetto di reshuffle come molte small-cap italiane da parte di fondi stranieri che hanno diversificato il loro portafoglio.

INDIVIDUAZIONE DEGLI AVVIAMENTI

Oggetto dell’Impairment Test sono gli avviamenti per un importo complessivo di 49,8 milioni di Euro. In bilancio non sono presenti altre attività immateriali a vita utile indefinita.

IDENTIFICAZIONE DELLE CGU E ALLOCAZIONE DEGLI AVVIAMENTI

ALLE CGU IDENTIFICATE

Lo IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l’avviamento è allocato deve rappresentare il livello minimo, all’interno dell’entità, al quale l’avviamento è monitorato per finalità gestionali e non deve essere più ampia di un settore operativo determinato in conformità all’IFRS 8 (“Segmenti Operativi”).

La verifica degli avviamenti del Gruppo è stata condotta identificando quelle CGU per le quali è possibile scomporre l’attività del Gruppo e analizzare i flussi di redditività che le stesse saranno in grado di generare nei prossimi anni, secondo un approccio coerente con l’Informativa di Settore data in Bilancio che a sua volta rispecchia il ReportingDirezionale.

Come illustrato nel paragrafo B.6.5.2 “Informativa di settore”, fino al 31 dicembre 2021, il Gruppo presentava un unico settore operativo ai sensi dell’IFRS 8 in quanto il Management prendeva le proprie decisioni operative a livello centralizzato.

Il suddetto settore rappresentava inoltre, al 31 dicembre 2021, il livello minimo in cui l’avviamento veniva monitorato per finalità gestionali interne, e conseguentemente testato ai fini del testdi Impairment.

Nel corso del 2021 la società ha avviato un progetto di riorganizzazione industriale-operativa, completato nel corso del secondo semestre 2022, che ha portato alla trasformazione del sito produttivo italiano di Mergo nell’hubalto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nell’impianto di Mergo dell’attività realizzata nel sito di Cerreto. In tale contesto, nel primo semestre 2022 è stato anche perfezionato il conferimento del ramo “motori” di

Elica S.p.A. nella controllata EMC FIME S.r.l., finalizzato a concentrale in un’unica società le attività operative dell’area “Motori”.

All’esito di tale processo, è entrata a regime una nuova struttura organizzativa del Gruppo, articolata in due specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Cookinge Motors.

Tali aree di responsabilità sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il Management gestisce il Gruppo e l’articolazione dell’informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall’Amministratore Delegato e dal Top Management.

A seguito della riorganizzazione descritta, il Gruppo ha identificato due CGU rappresentate dal settore Motors(che include la società EMC Fime e la divisione Motorsdella controllata polacca Elica Group Polska) e dal settore Cooking, rappresentata dal resto del Gruppo.

Al 31 dicembre 2025 pertanto, l’avviamento è stato allocato alle due CGU che compongono i due settori operativi individuati dal Management, rappresentando il minimo livello in cui l’avviamento viene monitorato per finalità gestionali interne. In particolare, tale allocazione è stata effettuata, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, secondo il criterio del “relative fair value approach”, e in particolare sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi relativi alle due CGU identificate, non essendo emerse metodologie che meglio riflettessero l’allocazione dell’avviamento.

Ne è quindi risultata un’allocazione dell’avviamento alla CGU Cookingper 37,7 milioni di Euro e una allocazione dell’avviamento alla CGU Motorsper 12,1 milioni di Euro.

DETERMINAZIONE DEL VALORE RECUPERABILE DELLE CGU

L’Impairment Test degli avviamenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 è stato condotto identificando il valore recuperabile delle singole CGU nel valore d’uso.

Il valore recuperabile delle due Cash Generating Unitè stato determinato, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, attraverso la determinazione del rispettivo valore d’uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi generati dalle CGU e stimato in conformità al metodo del “Discounted cash flow”.

Il Test di Impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2026, in via autonoma ed anticipata rispetto al bilancio.

216

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

ASSUNZIONI ALLA BASE DEL DISCOUNTED CASH FLOW

Le principali assunzioni utilizzate dal Gruppo per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment sono i seguenti.

CGU COOKING

2025

2024

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

7,7%

7,7%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

CGU MOTORS

2025

2024

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

8,3%

8,2%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

Il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, WACC) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model(CAPM).

Per il calcolo del WACC del Cookingsono stati utilizzati un tasso free riskpari rispettivamente al 3,9%, un market premium riskpari al 5,5% ed un fattore beta-unleveredpari a 0,62.

Per il calcolo del WACC dei Motorssono stati utilizzati un tasso free riskpari rispettivamente al 3,8%, un market premium riskpari al 5,5% ed un fattore beta-unleveredpari a 0,78.

ASSUNZIONI ALLA BASE DELLA STIMA DEI FLUSSI FINANZIARI

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli amministratori, ai soli fini dell’impairment testper un periodo pari a cinque anni, di cui il primo coincidente con il budget2026 (Proiezioni economico-finanziarie 2026-2030).

Le proiezioni economico-finanziarie 2026-2030 utilizzate ai fini dell’impairment test sono statepredisposte e approvate dagli Amministratori in data 12 febbraio 2026.

Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

CGU COOKING

un CAGR dei ricavi nel periodo 2026-2030 pari al 3,4%.

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari allo 7,2%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari allo 2,4%;

una incidenza media delle Capexsui ricavi pari allo 4,5%;

una incidenza media del Free Operating Cash flow after taxes sui ricavi pari al 2,1%;

una normalizzazione del flusso del Terminal Value, in linea con la migliore prassi nazionale ed internazionale.

CGU MOTORS

CAGR dei ricavi nel periodo 2026-2030 pari al 5,7%.

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari allo 9,8%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari allo 5,5%;

una incidenza media delle Capexsui ricavi pari allo 2,1%;

una incidenza media del Free Operating Cash flow after taxes sui ricavi pari al 5,9%;

una normalizzazione del flusso del Terminal Value, in linea con la migliore prassi nazionale ed internazionale.

Le ipotesi, sulle quali sono effettuate le stime, sono basate sui dati storici e prospettici del Gruppo, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui opera il Gruppo.

In particolare le stime tengono in considerazione i contributi positivi dei progetti delle due divisioni: lato cooking lo sviluppo del business per i nuovi prodotti ed il controllo diretto della distribuzione in Nord America, per i motori l’incremento di competitività e crescita di quota di mercato nel business di riferimento, oltre alla diversificazione di proposta prodotto dedicato a nuovi canali. Maggiori dettagli sono comunque indicati all’interno del paragrafo della prevedibile evoluzione della gestione (paragrafo A.8. Prevedibile evoluzione della gestione).

Le proiezioni usate nell’anno corrente non sono state oggetto di variazioni significative rispetto a quelle utilizzate lo scorso in quanto già il primo anno di riferimento (ovvero il 2025) è stato in linea con l’actualda un punto di vista di marginalità ed ha visto dei ricavi superiori alle attese ( circa un + 2%).

Il Gruppo è esposto al rischio che le assunzioni e le ipotesi poste alla base delle suddette previsioni 2026-2030 non si verifichino o si verifichino secondo tempi e misure diverse dalle attese. Le assunzioni formulate ai fini

217

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

della determinazione del valore d’uso delle singole unità generatrici di flussi finanziari, a supporto dei valori dell’attivo, incorporano per loro natura un’aleatorietà connessa a tutte le previsioni; pertanto, potrebbero in futuro determinare rettifiche dei valori contabili in funzione dell’effettivo realizzarsi delle assunzioni alla base delle stime effettuate dagli amministratori. Tra i fattori in grado di generare variazioni, anche rilevanti, rientrano le persistenti incertezze che caratterizzano i mercati, alimentate in particolare dall’evoluzione del contesto geopolitico e dalle questioni ambientali, pertanto la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

Per quanto riguarda le questioni ambientali, considerando il settore di riferimento del Gruppo, ci si riferisce alle assunzioni effettuate dalla direzione aziendale in merito al contributo che si vuole perseguire con soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale. Ad esempio, attraverso l’utilizzo di motori Brushless, silenziosi ed efficienti, ed in grado di ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi energetici fino al 70%, il Gruppo può offrire piani cottura con aspirazione integrata che raggiungono la classe energetica A++ in aderenza alle traiettorie previste dall’ingresso delle nuove classi energetiche previste dalla normativa «Energy Label», come pure prodotti con sistemi IOT e sensoristica che permettono una regolazione automatica dell’aspirazione per contenere l’impatto sull’ambiente e il dispendio energetico ed, infine, ipotizzando una ripresa nel mercato grazie alla spinta del recepimento della direttiva “Casa Green”, motori per pompe di calore.

A soluzioni prodotto si aggiungono anche progetti inerenti l’economia circolare, quale l’utilizzo maggiore di componenti riciclati, in particolare in termini di riduzione del peso della plastica e dell’uso di quella vergine nel processo produttivo, la ricerca e l’uso di materie prime a più basse emissioni, piuttosto di utilizzo di filtri EVO con capacità di rigenerarsi e durare oltre la normale vita utile e di utilizzo di packagingcon una sempre minore componente di polistirolo. Sebbene il Gruppo abbia concluso che nessuna singola ipotesi climatica o legata alle incertezze del contesto geopolitico attuale rappresenti un’assunzione chiave nei test di impairment dell’avviamento del 2025, nelle proiezioni economiche finanziarie sono state riflesse le aspettative relative ai costi e agli investimenti per questi progetti.

RISULTATI DELL’IMPAIRMENT TEST

Le verifiche effettuate non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore dell’avviamento. Il valore d’uso della CGU Cooking (211,2 milioni di Euro) è risultato pari a 1,6 volte il suo corrispondente valore contabile. Il valore d’uso della CGU Motors (70,9 milioni di Euro) è risultato pari a 2,2 volte il suo corrispondente valore contabile.

ANALISI DI SENSITIVITÀ

Al fine di meglio apprezzare la sensibilità dei risultati dell’Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, sono state eseguite diverse analisi di sensitività ipotizzando cambiamenti ragionevoli di alcune assunzioni alla base delle stime effettuate, ed in particolare del tasso di crescita (g) (aumentandolo e diminuendolo di un punto percentuale, quindi considerando 0% e 2%) e del WACC (aumentandolo e diminuendolo di un punto percentuale, quindi considerando per il Cooking6,7% e 8,7% e per i Motors7,3% e 9,3%).

Inoltre sono state sviluppate analisi di sensitività per avere evidenza, a livello di coverage, degli impatti derivanti dalla variazione in aumento dei costi, per cui è stato fattorizzato un incremento percentuale dei costi delle materie prime da 0,5% a 1,7% e degli impatti derivanti dalla variazione dell’EBITDA, per cui è stato fattorizzato un decremento percentuale dell’EBITDA marginda -0,5% a -0,9%.

Nessuna delle variazioni considerate ha comportato la determinazione di un valore recuperabile della CGU pari o inferiore a quello del rispettivo valore contabile.

In particolare, alla variazione del tasso di crescita il coverageoscillerebbe tra 1,4 e 1,8 per il Cookinge tra 2,0 e 2,5 per i Motors, alla variazione del WACC il coverageoscillerebbe tra 1,9 e 1,3 per il Cookinge tra 2,6 e 2,0 per i Motors; all’aumento dei costi delle materie prime il coverageoscillerebbe tra 1,5 e 1,3 per il Cookinge tra 2,2 e 2,0 per i Motors. Infine, alla variazione dell’EBITDA marginil coverageoscillerebbe tra 1,4 e 1,3 per il Cookinge tra 2,1 e 2,0 per i Motors.

Si sono quindi considerati i WACC e il tasso di crescita gche rendono il coveragepari a 1. Riguardo al WACC, il valore di pareggio è pari per il Cookinga 10,9% e per i Motorsa 16,8 %, il tasso di crescita gdi pareggio è pari per il Cookinga -3,5% e per i Motorsa -17%.

Il Gruppo continua un’approfondita attività di monitoraggio dell’andamento della domanda in tutti i mercati in cui opera, al fine di dare esecuzione alle proiezioni economico-finanziarie 2026-2030 e, in particolare, alle guidanceper il 2026 e 2027 meglio descritte nella Relazione sulla Gestione al paragrafo che ne prevede l’evoluzione. Il Management del Gruppo continuerà a monitorare costantemente le circostanze e gli eventi, tra i quali le evoluzioni del mercato, del contesto geopolitico e delle questioni legate al clima, che costituiscono la base delle assunzioni sugli andamenti futuri del businessdelle due CGU.

218

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.18. ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE DEFINITA

Di seguito si riportano i prospetti di dettaglio dei movimenti delle Altre attività immateriali relativi all’esercizio 2025 e 2024.

Dati in migliaia di Euro

Costi di sviluppo

Brevetti

Concessioni, licenze, marchi e software

Altre immobilizzazioni immateriali

Immobilizzazioni immateriali in corso

Valore Netto Immobilizzazioni Immateriali

31/12/2023

6.919

1.246

6.055

9.661

2.809

26.690

Incrementi

1.919

565

790

32

2.292

5.598

Ammortamenti

(2.038)

(668)

(2.025)

(781)

0

(5.512)

Alienazioni e altre riclassifiche

(586)

1.427

875

73

(1.787)

2

Altri movimenti

(215)

(4)

(1)

(31)

(277)

(528)

31/12/2024

5.999

2.566

5.694

8.954

3.037

26.250

Incrementi

1.454

250

777

56

2.164

4.701

Ammortamenti

(2.035)

(723)

(2.037)

(741)

0

(5.536)

Alienazioni e altre riclassifiche

1.340

62

754

3

(2.167)

(8)

Altri movimenti

26

(535)

(2)

(7)

24

(494)

31/12/2025

6.784

1.620

5.186

8.265

3.058

24.913

Al 31 dicembre 2025 le immobilizzazioni immateriali ammontano a 24.913 migliaia di Euro e registrano un decremento netto di 1.337 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.

La voce Costi di sviluppo è relativa ai costi connessi all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business; l’incremento del periodo di 1.454 migliaia di Euro si riferisce principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti, in particolare sostenuti da Elica per il nuovo prodotto Lhov.

I Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno comprendono l’iscrizione di brevetti, i relativi costi di sviluppo, i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno e programmi relativi ai softwareapplicativi; l’incremento dell’esercizio di 250 migliaia di Euro è principalmente in capo alla controllante ed alla EMC FIME S.r.l. e si riferisce ai costi relativi a nuovi brevetti sviluppati per la realizzazione di nuovi prodotti.

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili è relativa alla registrazione di marchi di proprietà effettuate dalle società del Gruppo.

La voce Altre immobilizzazioni immateriali, pari a 8.265 migliaia di Euro, è relativa prevalentemente alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate, il cui valore più significativo (7,9 milioni di Euro) è in capo al Gruppo a seguito della business combinationnel 2021 delle due società E.M.C. e C.P.S., fuse dal 2022 nella E.M.C. Fime S.r.l..

Le Immobilizzazioni in corso, per 3.058 migliaia di Euro, si riferiscono in parte agli anticipi a fornitori, allo sviluppo di progetti di implementazione di nuove piattaforme informatiche ed alla progettazione e sviluppo di nuovi softwareapplicativi, in parte allo sviluppo di nuovi prodotti. Tale voce nell’esercizio in esame subisce un incremento di 2.164 migliaia di Euro.

La voce “Altri movimenti” include la svalutazione di progetti di sviluppo in capo ad Elica ed Emc Fime, per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per 281 migliaia di Euro, e la svalutazione di brevetti della controllata cinese afferenti i prodotti a marchio Puti ed Elica, le cui attività commerciali sono state interrotte a novembre 2025.

Il valore recuperabile dei costi di sviluppo e di tutte le immobilizzazioni immateriali, sia in ammortamento che in corso, viene verificato annualmente e risulta superiore rispetto al corrispondente valore contabile, e pertanto, non è stato necessario contabilizzare alcuna perdita per riduzione di valore. Il criterio adottato per l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è ritenuto rispondente alla residua possibilità di utilizzo delle stesse, anche tenendo conto della pluralità di fattori di incertezza legati al contesto macroeconomico e alle questioni legate al clima.

219

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Sia la recuperabilità che la capitalizzazione degli attivi immateriali sono frutto della formulazione di stime da parte degli Amministratori, le quali dipendono strettamente dalle aspettative sui flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dal Gruppo Elica. Tali stime ad oggi tengono conto delle novità normative e delle richieste di mercato in continua evoluzione, sono riflesse nelle proiezioni economico-finanziarie e si basano su crescite descritte nel paragrafo B.6.5.17 Impairment test.

B.6.5.18.1. ATTIVITÀ PER DIRITTI D’USO

Dati in migliaia di Euro

Diritti d’uso Fabbricati

Diritti d’uso Impianti e macchinari

Diritti d’uso Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni in leasing

Immobilizzazioni materiali in corso

Valore netto diritti d’uso immobilizzazioni materiali

31/12/2023

6.097

58

0

4.995

11.150

Incrementi

741

29

0

2.433

3.203

Ammortamenti

(2.050)

(36)

0

(2.157)

(4.243)

Alienazioni e altre riclassifiche

(220)

(1)

0

3

(218)

Altri movimenti

75

2

0

(33)

44

31/12/2024

4.643

52

0

5.241

9.936

Incrementi

10.001

0

0

2.013

12.014

Ammortamenti

(2.006)

(39)

0

(2.070)

(4.115)

Alienazioni e altre riclassifiche

161

0

0

(462)

(301)

Altri movimenti

(130)

0

0

(14)

(144)

31/12/2025

12.669

13

0

4.707

17.389

La voce in commento include gli assets che rappresentano i diritti d’uso del Gruppo a fronte di contratti di leasing, affitto e noleggio in essere. La società detiene in leasing molti beni, quali fabbricati, attrezzature per la produzione, mezzi di traporto ed attrezzature informatiche. I diritti d’uso si movimentano da 9.936 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 a 17.389 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, con un incremento netto di 7.453 migliaia di Euro risultante dall’effetto combinato dei nuovi contratti sottoscritti nel periodo, ove il più rilevante riguarda il contratto di leasing finanziario della controllata Elica Group Polska avente ad oggetto l’immobile ed il terreno relativo al plant produttivo del business Motori in Polonia per circa 5,7 milioni di Euro, della cessazione dei contratti giunti a termine o estinti e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 4.115 migliaia di Euro (4.243 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). La variazione del periodo include un effetto cambi positivo di circa 0,1 milioni di Euro.

220

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.19. ALTRI CREDITI (NON CORRENTI) E ALTRE ATTIVITÀ

Il dettaglio è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti verso dipendenti non correnti

1

1

0

Altri crediti non correnti

327

341

(14)

Altre attività finanziarie

1.455

1.672

(217)

Altri crediti (non correnti) e altre attività

1.783

2.014

(231)

La voce Altri crediti non correnti accoglie principalmente i depositi cauzionali versati da parte della controllata polacca (250 migliaia di Euro).

La voce Altre attività finanziarie si riferisce alle partecipazioni detenute da Elica in altre imprese, per quote di minoranza non qualificata. Tali partecipazioni sono detenute in società non quotate, i cui titoli non sono negoziati in un mercato regolamentato.

La voce si riferisce principalmente, per 1.405 migliaia di Euro, alla partecipazione di circa l’ 1,6% in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances (già Elica PB India Private Ltd.), società controllata da Whirlpool of India Limited.

La società precedentemente controllata dal gruppo Elica e deconsolidata nel 2021 a seguito della cessione della quota di maggioranza a Whirlpool of India Ltd, è rimasta classificata per la quota residua mantenuta dal Gruppo Elica, pari al 6,375% del capitale sociale, tra le Altre attività finanziarie, mantenendone la natura di attività non corrente.

Nel 2024 il Gruppo ha concluso un accordo per la cessione di un’ulteriore quota del capitale sociale della partecipata indiana Elica PB India a Whirpool (pari al 4,78%), diluendo ulteriormente la propria partecipazione ad una quota dell’1,59%. Contestualmente Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha rinnovato con Elica un Trademark & Technical License Agreement, che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh con minimi garantiti di royaltiesgarantiti nel tempo che rientrano nei normali rapporti commerciali di rivendita intrattenuti dal Gruppo.

Con l’accordo 2024, le parti hanno previsto un nuovo meccanismo di opzioni Put & Callincrociate in scadenza decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio di Elica India per l’esercizio che si concluderà il 31 Marzo 2026 al fine di uscire dalla partneship a tale data. Il Management, sulla base della più aggiornata aspettativa di uscita dall’investimento, come illustrato più in dettaglio nel paragrafo B.6.11. Eventi successivi, ritiene che il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione rappresenti il fair value. La variazione della voce, pari a -217 migliaia di Euro, è generata dalla svalutazione della partecipazione residua effettuata alla data di chiusura del bilancio tramite il supporto di una primaria società di consulenza.

221

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.20. CREDITI COMMERCIALI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti verso clienti

39.353

34.831

4.522

Crediti commerciali

39.353

34.831

4.522

I crediti commerciali hanno registrato un incremento pari a Euro 4,5 milioni rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione è principalmente correlata all’andamento del fatturato del Gruppo nel corso dell’esercizio 2025 rispetto al 2024, nonché alla dinamica delle tempistiche di incasso a fine periodo.

Non risultano crediti commerciali con scadenza contrattuale superiore a 12 mesi.

Al fine di mitigare il rischio di credito, il Gruppo applica una Group Credit Policyche disciplina in modo strutturato i processi di affidamento, monitoraggio e gestione delle esposizioni commerciali, con l’obiettivo di contenere il rischio di insolvenza e ottimizzare il capitale circolante. Nel corso dell’esercizio, inoltre, il Gruppo ha fatto ricorso a operazioni di factoring pro-soluto per un valore complessivo corrispondente a circa l’9% del fatturato consolidato.

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato o ritardato adempimento delle obbligazioni da parte delle controparti commerciali. Tale rischio è riconducibile prevalentemente a fattori economico-finanziari, connessi alla possibile deteriorazione del merito creditizio dei clienti.

In coerenza con la propria politica di gestione del rischio, il Gruppo adotta un approccio di trasferimento parziale del rischio verso terzi mediante strumenti di mitigazione, tra cui:

polizze di assicurazione del credito di primo e secondo livello stipulate con primarie compagnie assicurative internazionali;

operazioni di cessione pro-soluto dei crediti commerciali;

utilizzo di crediti documentari e altre forme di garanzia bancaria.

La massima esposizione teorica al rischio di credito al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto delle coperture assicurative specifiche, dei crediti ceduti pro-soluto e/o delle garanzie ricevute. Tenuto conto degli strumenti di mitigazione sopra descritti, il livello complessivo di copertura risulta pari al 9% del totale dei crediti commerciali alla medesima data.

Al 31 dicembre 2025, i crediti commerciali, pari a 39,4 milioni di Euro (rispetto ai 34,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), includono l’importo di circa 4,9 milioni di Euro (4,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti scaduti, che sono allocati per fasce come di seguito riportato.

Dati in migliaia di Euro

Fascia di scaduto (giorni)

31/12/2025

31/12/2024

0 - 30

4.405

4.202

31 - 60

383

534

61 – 90

246

182

Oltre 91

(126)

(545)

Scaduto

4.908

4.373

B.6.5.20.1. FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI

Il valore dei crediti commerciali esposti in bilancio è al netto degli accantonamenti per inesigibilità dei crediti medesimi.

Il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese poiché i crediti commerciali e/o le attività derivanti da contratto non contengono una componente di finanziamento significativa. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo, come strumento per la determinazione delle perdite attese, ha definito una propria Group Credit Policy che tiene conto di informazioni storiche riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, tenendo anche conto di specifiche situazioni di criticità.

I crediti sono iscritti al netto del fondo rettificativo pari a 4.251 migliaia di Euro (3.590 migliaia di Euro nel 2024), stanziato sulla base dell’accantonamento calcolato secondo quanto stabilito dalla Group Credit Policy.

In particolare, è politica del Gruppo trasferire il rischio derivante dal credito a terzi, ed a tale fine vengono impiegati diversi strumenti, tra cui polizze assicurative, di primo e secondo livello, stipulate con primarie compagnie di livello internazionale.

La massima esposizione teorica al rischio di credito del Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della specifica copertura assicurativa, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dai crediti documentari, oltre che dal valore nominale delle garanzie rilasciate da terzi.

Al 31 dicembre 2025 circa il 60% di tale fondo è destinato alla copertura di crediti scaduti da oltre 360 giorni, riflettendo un’analisi prudenziale del rischio di recupero. L’accantonamento in essere è ritenuto congruo per rettificare i crediti stessi al loro presumibile valore di realizzo.

Il Management ritiene che il valore così espresso approssimi il fair valuedei crediti.

222

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.21. RIMANENZE

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Materie prime suss. e di consumo

36.962

36.679

283

F.do svalut. materie prime suss. e di consumo

(1.770)

(1.674)

(96)

Materie prime suss. e di consumo

35.192

35.005

187

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

14.897

16.035

(1.138)

F.do svalut. prod. in corso di lav. e semilavorati

(494)

(570)

76

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

14.403

15.465

(1.062)

Lavori in corso

0

0

0

Prodotti finiti e merci

40.339

38.564

1.775

F.do svalut. prodotti finiti e merci

(3.263)

(2.975)

(288)

Prodotti finiti e merci

37.076

35.589

1.487

Acconti scorte

0

0

0

Rimanenze

86.671

86.059

612

Il valore delle rimanenze finali ha registrato un incremento netto di circa 0,6 milioni di Euro. Da sottolineare che nel 2025 c’è stato un decremento generalizzato delle rimanenze tra le varie società del Gruppo, ad eccezione delle nuove società distributive negli Stati Uniti, in Canada e in Olanda, ma anche della Russia per garantire la business continuitynel mercato locale.

Al di là delle suddette eccezioni, l’andamento delle rimanenze riscontrato nel corso del 2025 è frutto di una gestione più efficace dello stockperseguita dal management, che combina misure di destocking finalizzate a mantenere una struttura dei costi flessibile all’esigenza di assicurare un servizio ai clienti rapido ed efficiente. Nello specifico, il decremento più significativo si riferisce ai magazzini prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, a testimonianza dell’attività di efficientamento del capitale circolante mentre il magazzino prodotti finiti risulta incrementato, rispetto al 31 dicembre 2024, di circa 1,5 milioni di euro ad evidenza del focus sui livelli di servizio ai clienti.

I valori di magazzino sono iscritti al netto dei fondi svalutazione che ammontano complessivamente a circa 5.526 migliaia di Euro (5.219 migliaia di Euro nel 2024), a seguito di considerazioni che tengono conto del ciclo vita, della rotazione delle scorte sulla base della policy di Gruppo e di stime del rischio di insussistenza di valore d’uso di talune categorie di semilavorati, prodotti finiti, che si basano su assunzioni effettuate dal Management. I fondi svalutazione rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti si attestano complessivamente a circa il 6% del totale valore delle rimanenze di magazzino, in linea con il dato 2024.

Le giacenze di magazzino comprendono anche i materiali ed i prodotti che alla data di chiusura del bilancio non erano fisicamente presenti negli stabilimenti del Gruppo, ma che si trovavano presso terzi in esposizione, conto lavoro e in conto visione.

B.6.5.22. ALTRI CREDITI (CORRENTI)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Ratei attivi correnti

(172)

0

(172)

Risconti attivi correnti

1.758

1.953

(195)

Altri crediti correnti

1.848

2.672

(824)

Crediti verso dipendenti

1

2

(1)

Acconti fornitori

227

359

(132)

Credito rimborsi IVA

15.687

9.755

5.932

Altri crediti tributari

2.147

3.248

(1.101)

Altri crediti correnti

21.496

17.989

3.507

La voce in oggetto risulta superiore al 31 dicembre 2025 rispetto al dato dell’esercizio precedente per 3,5 milioni di Euro. La voce Altri Crediti correnti accoglie i risconti attivi e gli anticipi versati; tra gli altri, premi di assicurazione, canoni per contratti internet e per consulenze anticipati. Sono inclusi, inoltre, crediti diversi come quelli relativi all’ottenimento di contributi regionali per finanziamenti statali richiesti a fronte di investimenti effettuati e contributi relativi agli impianti fotovoltaici, che nell’esercizio si riducono per circa 0,8 milioni di Euro per via dell’incasso di quelli riferiti a progetti di annualità precedenti.

La voce accoglie, infine, l’importo di 17.835 migliaia di Euro relativo a crediti per imposte indirette, tra cui l’IVA, crediti per imposte pagate all’estero da recuperare e tributi diversi dalle imposte dirette.

Nel periodo il credito IVA si incrementa di 5,9 milioni di Euro, soprattutto per la controllante e per le controllate Elicamex ed EMC Fime; si riducono gli altri crediti tributari iscritti dal Gruppo nei precedenti esercizi poichè utilizzati in compensazione di altri debiti tributari.

La presente voce include crediti esigibili oltre 5 anni per 33,3 migliaia di Euro.

Il Management ritiene che il valore di iscrizione in bilancio approssimi il fair value.

223

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.23. ALTRI DEBITI NON CORRENTI

Non sono presenti al 31 dicembre 2025 Altri debiti non correnti.

B.6.5.24. ALTRI DEBITI CORRENTI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti verso il personale per retribuzione

10.258

6.762

3.496

Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza

3.362

3.144

218

Ratei passivi

794

294

500

Altri debiti correnti

3.086

2.843

243

Risconti passivi

2.515

3.048

(533)

Acconti da clienti

335

452

(117)

Debiti verso clienti

187

1

186

Debiti per ritenute IRPEF

2.246

2.588

(342)

Debiti erario c/IVA

2.925

2.590

335

Altri debiti tributari

307

253

54

Altri debiti correnti

26.015

21.975

4.040

La variazione in aumento della voce Altri debiti correnti per 4,0 milioni di Euro è riflesso della dinamica dei debiti verso i dipendenti per retribuzioni e verso istituti previdenziali e di sicurezza, la cui crescita rispetto al dicembre 2024 è attribuibile principalmente alla variazione del debito per incentivi variabili di breve termine. Per un commento sull’aumento di 3,7 milioni dei debiti verso il personale per retribuzione si rimanda a quanto già illustrato al punto B.6.5.6 Costo del personale di queste Note esplicative.

La variazione degli altri debiti correnti è legata principalmente alle dinamiche delle passività per le acquisizioni di partecipazioni, che rispetto all’esercizio precedente diminuiscono per il pagamento delle ultime tranchein capo ad Elica S.p.A. sia per l’acquisto del 40% di Airforce che di Elica Nederland (per complessivi 0,6 milioni di Euro) ed aumentano per l’acquisizione della quota residua in Elica Home Appliances dal socio di minoranza Fuji Industrial (per 1,0 milione di Euro).

La posta accoglie, inoltre, nei risconti passivi il beneficio derivante dal credito d’imposta per investimenti “Industria 4.0” ottenuto in conseguenza agli investimenti in macchinari produttivi effettuati dalla controllata EMC FIME S.r.l..

Infine, è incluso nella voce l’importo di 5.478 migliaia di Euro relativo a debiti per imposte indirette, tra cui l’IVA e tributi diversi da quelli relativi ad imposte sul reddito.

La presente voce include debiti esigibili oltre 5 anni per 1.055 migliaia di Euro.

224

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B.6.5.25. PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

l Gruppo Elica accantona nel proprio bilancio un valore pari a 7.261 migliaia di Euro quale valore attuale della passività per prestazioni pensionistiche, maturata a fine periodo dai dipendenti delle società del Gruppo e costituita dall’accantonamento al fondo per trattamento di fine rapporto.

I più recenti calcoli attuariali del valore attuale della suddetta passività sono stati effettuati al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 da uno specialista attuariale indipendente.

Gli importi contabilizzati nel Conto Economico sono così sintetizzabili:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

2.449

2.009

440

Oneri finanziari

241

229

12

Totale

2.690

2.238

452

Le variazioni dell’esercizio relative al valore attuale delle obbligazioni, collegate al trattamento di fine rapporto, sono le seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Apertura

7.686

7.971

(285)

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

2.449

2.009

440

Utili/perdite attuariali

(272)

(111)

(161)

2.177

1.869

(279)

Oneri finanziari

241

229

12

Destinazione fondi pensione

(2.843)

(2.412)

(431)

(2.602)

(2.183)

(419)

Passività per benefici ai dipendenti

7.261

7.686

(425)

Si precisa che la componente interessi dell’onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti è esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo per l’importo di 241 migliaia di Euro, mentre il costo corrente delle prestazioni di lavoro e l’eventuale effetto del curtailmentvengono contabilizzati tra i costi del personale. Il valore di utili e perdite attuariali, pari ad una perdita di 272 migliaia di Euro per l’esercizio 2025, costituisce la voce Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti riportata nel Conto Economico Complessivo Consolidato. La riserva costituita in proposito ammonta, al netto dell’effetto fiscale, a 1,9 milioni di Euro negativi ed è tutta relativa al Gruppo.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e l’utilizzo del fondo per destinazione ai fondi pensione includono rispettivamente gli oneri e le liquidazioni del periodo.

ASSUNZIONI ADOTTATE PER IL CALCOLO

31/12/2025

31/12/2024

Tasso di sconto per la determinazione dell’obbligazione

3,96%

3,38%

Tasso atteso degli incrementi salariali

0,50%

0,50%

Tasso di inflazione

2,00%

2,00%

I tassi di sconto utilizzati dal Gruppo sono stati selezionati sulla base delle curve di rendimento di titoli a reddito fisso di elevata qualità, in linea con il passato.

Tale variabile finanziaria è stata considerata come la più significativa e quindi scelta per effettuare un’analisi della sensitività (sensitivity analysis). L’obiettivo di una analisi di sensitività è mostrare come il risultato della valutazione cambi al modificarsi di un’assunzione adottata per il calcolo, mantenendo costanti tutte le altre.

Quindi, qualora il tasso di sconto aumentasse di 0,5 punti percentuali, il valore del fondo si ridurrebbe di 114 migliaia di Euro, mentre se il tasso dovesse diminuire di 0,5 punti percentuali, il valore dell’obbligazione relativa alle prestazioni pensionistiche aumenterebbe di 118 migliaia di Euro.

Il numero dei dipendenti è dettagliato nel paragrafo B.6.5.6 “Costo del personale”.

225

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B.6.5.26. FONDI RISCHI ED ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

31/12/2025

Fondo Indennità suppletiva di clientela

244

24

(21)

2

249

Fondo garanzia prodotti

3.843

3.669

(3.242)

36

4.307

Fondo per Rischi ed Oneri per contenziosi

4.111

1.355

(2.358)

168

3.276

Fondo Long Term Incentive

104

1.230

(96)

(8)

1.230

Fondo personale

806

329

(803)

(332)

0

Fondo ristrutturazione

0

0

0

0

0

Altri fondi

3.482

655

(2.713)

(166)

1.258

Fondi rischi ed oneri

12.590

7.263

(9.234)

(300)

10.320

di cui:

Non correnti

7.671

3.698

(5.125)

43

6.287

Correnti

4.919

3.565

(4.109)

(343)

4.033

Fondi rischi ed oneri

12.590

7.263

(9.234)

(300)

10.320

Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela accoglie possibili oneri in caso di risoluzione di rapporti con agenti e rappresentanti. Le variazioni intervenute nel fondo sono relative all’adeguamento delle indennità ed ai relativi utilizzi.

A seguito dell’impegno preso di fornire una garanzia di assistenza gratuita ai clienti, per un determinato periodo successivo alla cessione del bene, il Fondo Garanzia Prodotti rappresenta la stima dei probabili oneri da sostenere per gli interventi di ripristino degli articoli venduti ai clienti ed è stanziato al momento in cui viene riconosciuto il ricavo del prodotto venduto. Tale fondo garanzia è determinato sulla base dei probabili costi che si stima saranno sostenuti per adempiere l’impegno di detta garanzia. La stima è effettuata sulla base dell’esperienza del passato e di elaborazioni statistiche che tengono conto dei vari elementi correlati all’intervento da effettuarsi in garanzia, quali il tasso di difettosità dei prodotti ed il relativo costo della riparazione. La stima dei costi stanziati è periodicamente riesaminata ed eventualmente rettificata. In particolare, si rivedono le assunzioni ed i parametri utilizzati anche alla luce dell’esperienza e di fatti più recenti resisi disponibili.

Il Fondo per rischi ed oneri per contenziosi è costituito a fronte delle probabili insussistenze e degli oneri da sostenere connessi alle procedure legali e tributarie in corso e non ancora definitive; esso è stimato dalla direzione aziendale sulla base delle informazioni più aggiornate disponibili.

Il valore del Fondo Long Term Incentive riflette il maturato al 31 dicembre 2025 del piano di incentivazione straordinario 2025-2026, completamente monetario, riservato alle Key People, inclusa la quota dei relativi contributi. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

Il Fondo Personale accoglie le indennità contrattuali e la quota meritocratica della retribuzione dei dipendenti. Gli utilizzi corrispondono alla liquidazione nel 2025 di tali competenze.

Gli altri fondi rischi includono principalmente il fondo smaltimento prodotti, il fondo resi su vendite ed altri accantonamenti per rischi che riguardano l’operatività del business,ovvero aspetti fiscali.

Il fondo smaltimento prodotti, disciplinato in Italia principalmente dal D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 (attuazione della direttiva 2012/19/UE), è stato stanziato in conformità al principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) a copertura degli oneri futuri connessi alla gestione e al corretto trattamento delle

226

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita. Il Gruppo, quale produttore, adempie ai propri obblighi di smaltimento mediante l’adesione ad un consorzio specializzato che si occupa per suo conto di gestire i prodotti “RAEE” a fine vita. Nel mese di luglio 2025 il Consorzio a cui la controllante Elica Spa è associata per la gestione dei prodotti RAEE ha comunicato un cambio di metodo del sistema di contribuzione collettivo di raccolta RAEE, ovvero dalla gestione “collected and treated” al sistema “put on the market”, con efficacia dal 1 settembre 2025. A seguito di questo Elica ha provveduto ad un adeguamento del fondo. Al 31 dicembre 2025 il fondo riflette la migliore stima degli oneri futuri attesi per la gestione e il corretto trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, determinati sulla base delle informazioni disponibili e dei volumi immessi sul mercato dal Gruppo. L’impatto economico di tale operazione è meglio descritto nel paragrafo “Altri Ricavi operativi”.

Gli stanziamenti classificati come fondi rischi ed oneri di natura corrente sono riferiti a fenomeni che troveranno presumibilmente manifestazione nel 2026. I restanti fondi, aventi natura non corrente, sono stati attualizzati. La colonna “Altri movimenti” include un effetto cambi negativo pari a 8 migliaia di Euro e riclassifiche per la parte restante.”

B.6.5.27. ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE – PASSIVITÀ

PER IMPOSTE DIFFERITE

Al 31 dicembre 2025, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita, determinati sulla base dell’asset-liabilities method, ha comportato la rilevazione delle seguenti attività e passività.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Attività fiscali per imposte anticipate

30.068

25.772

4.296

Totale

30.068

25.772

4.296

Passività fiscali per imposte differite

(8.946)

(6.639)

(2.307)

Totale

(8.946)

(6.639)

(2.307)

227

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Nella tabella che segue sono riportate le tipologie di differenze temporanee che hanno originato imposte differite:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2025

Attività

Passività

PN/Altre riclassifiche

Costi/(Ricavi)

Attività

Passività

Ammortamenti e accantonamenti

6.847

(2.106)

(916)

142

4.998

(1.031)

Perdite pregresse

13.287

0

4.439

0

17.726

0

Svalutazione magazzino

901

0

(27)

(3)

870

0

Differenze cambio

334

(126)

(1.188)

42

54

(993)

Oneri ristrutturazione

0

0

0

0

0

0

Allocazione prezzo acquisizioni

0

(3.134)

395

0

0

(2.739)

Altri accantonamenti (es. sul costo del lavoro, LTI, premi dipendenti e TFR e R&D)

654

0

555

(4)

1.205

0

Avviamento

0

(3)

0

0

0

(3)

Altre

3.748

(1.271)

(1.453)

11

5.215

(4.180)

25.772

(6.639)

1.805

186

30.068

(8.946)

Nella colonna PN (Patrimonio Netto)/Altre riclassifiche sono riportate tutte le movimentazioni delle Attività per imposte differite e delle Passività per imposte differite che non hanno avuto una contropartita di Conto Economico sulle imposte differite attive o passive; è inoltre inclusa per negativi 11.130 migliaia di Euro la fiscalità differita relativa alla rilevazione contabile delle operazioni di cash flow hedgeing, oltre all’effetto del cambio e riclassifiche.

Lo stanziamento delle Attività per imposte anticipate è stato effettuato dal Management per ogni società del Gruppo valutando criticamente l’esistenza dei presupposti della loro recuperabilità futura sulla base dei risultati di budget e delle previsioni per gli anni successivi. In particolare il management ha redatto proiezioni specifiche sulla base dei dati prospettici disponibili per ogni entità del gruppo andando a considerare gli imponibili fiscali futuri e le tempistiche di utilizzo delle anticipate iscritte a bilancio, ciascuna in base alla propria natura. Dalle analisi effettuate al 31 dicembre 2025 le anticipate iscritte risultano recuperabili in un arco temporale di 5 anni.

Si segnala che nella voce “altre” sono incluse Attività per imposte anticipate relative agli investimenti in Polonia, utilizzate nell’esercizio per 680 migliaia di Euro.

Alcune società controllate, principalmente la cinese, hanno maturato negli anni perdite fiscalmente utilizzabili, sulle quali prudentemente il Gruppo non ha iscritto attività fiscali differite per oltre 3 milioni di Euro.

228

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.28. CREDITI E DEBITI TRIBUTARI

B.6.5.28.1. CREDITI TRIBUTARI

Il dettaglio della voce Crediti tributari è riassunto nella tabella seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti imposte sul reddito

4.927

3.837

1.090

Crediti IRAP

588

81

507

Crediti tributari correnti

5.515

3.918

1.597

La voce crediti tributari correnti accoglie i crediti per imposte sul reddito in accordo allo IAS 12. Le imposte sul reddito nazionali sono calcolate applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES (24%, in linea con l’esercizio precedente) e IRAP (4,73%, il linea con l’esercizio precedente) al reddito imponibile della Capogruppo e delle controllate italiane, mentre le imposte per le altre giurisdizioni sono calcolate secondo le aliquote vigenti nei rispettivi paesi.

Il Credito IRAP incrementa nell’anno principalmente per effetto della normativa Patent Box (L. 190/2014) che ha ridotto per Elica Spa il carico fiscale dell’imposta IRAP sui periodi d’imposta 2020, 2021, 2022 e 2023 generando un maggior credito per complessivi 464 migliaia di Euro, in parte utilizzato in compensazione tramite F24.

Il Management ritiene che tale valore approssimi il fair value.

B.6.5.28.2. DEBITI TRIBUTARI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti per imposte IRAP

403

0

403

Debiti imposte sul reddito

1.812

809

1.003

Debiti tributari correnti

2.215

809

1.406

La voce debiti tributari correnti accoglie i debiti per imposte sul reddito e si incrementa di 1,4 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente. Il Management ritiene che tale valore approssimi il fair value.

B.6.5.29. DEBITI COMMERCIALI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti commerciali

129.198

112.793

16.405

Debiti commerciali

129.198

112.793

16.405

I debiti verso fornitori includono prevalentemente importi relativi ad acquisti di natura commerciale e ad altre tipologie di costi operativi. L’incremento della voce, pari a 16,4 milioni di Euro, è principalmente riconducibile alla dinamica degli approvvigionamenti necessari a supportare i livelli di produzione e di vendita.

Il Gruppo Elica ha reso disponibile ai propri fornitori strategici l’accesso ad un programma di Supply Chain Finance(SCF), che consente ai soggetti aderenti di cedere le fatture ad istituti finanziari a condizioni concordate direttamente con questi ultimi, senza alterare i termini di pagamento contrattualmente definiti con il Gruppo. Tali programmi contribuiscono a migliorare la gestione della liquidità dei fornitori e, al contempo, ad ottimizzare la pianificazione finanziaria del Gruppo.

Al 31 dicembre 2025, i termini medi di pagamento per i fornitori aderenti ai programmi SCF risultano compresi tra 60 e 150 giorni, mentre per i fornitori non aderenti sono compresi tra 30 e 150 giorni; poiché i termini originari per i primi non subiscono modifiche, i relativi debiti continuano a essere classificati nella voce “Debiti commerciali”.

Non si rilevano debiti verso fornitori con scadenza oltre i dodici mesi e il Management ritiene che il valore contabile degli stessi rappresenti una ragionevole approssimazione del relativo fair value.

229

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.30. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO, RISCHIO DI DEFAULTE COVENANTS

(esposto in base alla Comunicazione Consob n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006 -integrata con Richiamo d’attenzione 5/21)

Per i commenti relativi alla variazione della posizione finanziaria netta, si rinvia alla Relazione sulla gestione, paragrafo A.5.2.2 “Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo Elica”.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

A. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

59.084

40.761

18.323

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

59.084

40.761

18.323

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

0

0

0

D. Liquidità (A+B+C)

59.084

40.761

18.323

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

25.025

14.368

10.657

Debiti verso banche

20.000

10.000

10.000

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

4.027

3.817

210

Altri debiti per acquisto partecipazioni

998

551

447

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

25.219

37.604

(12.385)

Mutui Quota corrente

25.219

37.604

(12.385)

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

50.244

51.972

(1.728)

H. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D)

(8.840)

11.211

(20.051)

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

78.652

45.857

32.795

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

66.591

39.471

27.120

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

12.061

6.386

5.675

J. Strumenti di debito

0

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

0

0

0

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

78.652

45.857

32.795

M. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L)

69.812

57.068

12.744

Si segnala che, con riferimento ai tre covenant finanziari previsti dai contratti di finanziamento a Medio-Lungo Termine, due risultano rispettati alla data di bilancio, mentre uno non risultava pienamente allineato al parametro contrattuale. In relazione a quest’ultimo, il Gruppo ha tuttavia ottenuto tempestivamente dagli istituti finanziatori un formale waiver, sottoscritto ed efficace prima del 31 dicembre 2025.

Per effetto di tale waiver, alla data di chiusura dell’esercizio il Gruppo mantiene il diritto a differire il rimborso delle relative passività e, conseguentemente, nessuna passività derivante da finanziamenti a Medio-Lungo Termine è stata riclassificata tra le passività correnti.

B.6.5.30.1. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E NOTE AL RENDICONTO FINANZIARIO

CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Depositi bancari

59.064

40.742

18.322

Assegni

1

0

1

Cassa

19

19

0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

59.084

40.761

18.323

La voce comprende le disponibilità liquide, costituite da giacenze attive su conti correnti bancari e da cassa. La variazione del saldo è riconducibile alla rimodulazione della posizione finanziaria netta nel periodo, in coerenza con l’evoluzione della struttura dell’indebitamento e delle fonti di finanziamento. Il valore contabile di questa attività approssima il fair value.

NOTE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il Flusso netto generato dalle attività operative nel 2025 è positivo per 26.668 migliaia di Euro e riflette l’attenzione con cui il Gruppo ha gestito nell’esercizio le dinamiche del circolante, grazie ad un’efficace azione di collectiondei propri crediti commerciali, ad un’efficace attività di riduzione dello stock, ma anche di gestione dei rapporti con i fornitori.

Il Flusso netto generato dalle attività d’investimento è negativo per 15.988 migliaia di Euro, riconducibile principalmente agli investimenti in attività materiali ed immateriali per 13.488 migliaia di Euro e all’investimento nella partecipazione del 28% in Steel Srl per 2.500 migliaia di Euro.

Il Flusso generato dalle attività di finanziamento è positivo e pari a 8.526 migliaia di Euro. Questo include accensioni di finanziamenti bancari al netto dei rimborsi del periodo per complessivi 24.583 migliaia di Euro,

230

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

il pagamento per l’acquisto di azioni proprie per 1.303 migliaia di Euro ed il pagamento di dividendi per 3.050 migliaia di Euro. Il Gruppo ha generato nel corso del 2025 un flusso di cassa di Euro 19.207 migliaia di Euro.

Si segnala che il Gruppo non detiene disponibilità liquide soggette a restrizioni sui trasferimenti o altri vincoli che possano avere impatti negativi sulla sua capacità di soddisfare i requisiti di liquidità. Tutte le disponibilità liquide sono liberamente utilizzabili dal Gruppo. Non ci sono operazioni di investimento o di finanziamento che non abbiano richiesto l’impiego di disponibilità liquide.

Per informazioni relative al rischio di credito rispetto alle disponibilità liquide o al rischio di liquidità si veda la nota B.6.7.2 e B.6.7.3..

Per informazioni relative ai flussi di cassa da finanziamento relativi al debito, si veda il seguente paragrafo B.6.5.30.2 “Finanziamenti bancari e mutui” e B.6.5.30.3 “Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori”.

B.6.5.30.2. FINANZIAMENTI BANCARI E MUTUI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Finanziamenti bancari e mutui

111.810

87.076

24.734

Totale

111.810

87.076

24.734

I Finanziamenti bancari e Mutui sono così rimborsabili:

A vista o entro un anno

45.218

47.605

-2.387

Entro due anni

24.647

10.723

13.924

Entro tre anni

24.790

10.948

13.842

Entro quattro anni

17.155

11.064

6.091

Entro cinque anni

6.735

-6.735

Oltre il quinto anno

Totale

111.810

87.076

24.734

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

45.218

47.605

-2.387

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

66.592

39.471

27.121

Tra le principali fonti di finanziamento a medio-lungo termine del Gruppo, rientra il Club Deal sottoscritto nel 2024, che ha permesso al Gruppo di disporre di una linea di credito pari a 70 milioni di Euro. Il finanziamento, erogato da un pool di banche composto da BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo S.p.A., Crédit Agricole

Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A., è a tasso variabile con un margine applicato all’Euribor 6M pari al 1,65% ed è stato integralmente coperto da IRS sul 100% dell’importo utilizzato. Nel corso del 2025 sono state perfezionate due ulteriori erogazioni, rispettivamente il 10 aprile 2025 per 30 milioni di Euro e l’8 maggio 2025 per 20 milioni di Euro, coerentemente con le previsioni contrattuali. La scadenza per il pagamento dell’ultima rata del finanziamento è al 9 maggio 2029.

Rimane inoltre attivo il finanziamento sottoscritto con Banco BPM S.p.A. il 18 maggio 2023, dell’importo complessivo di 30 milioni di Euro, con tasso variabile ed un margine sull’Euribor 3M pari al 1,60%. Anche su questa linea il rischio di tasso d’interesse è integralmente coperto da IRS fino alla scadenza contrattuale del 29 giugno 2029.

A completamento dell’informativa sull’indebitamento, si segnala che il finanziamento sottoscritto da Elica S.p.A. in data 29 giugno 2020, per un importo complessivo pari a 90 milioni di Euro, è stato integralmente rimborsato in data 30 giugno 2025 in conformità alle previsioni contrattuali. Per ulteriori informazioni sulle coperture in essere relative al rischio di tasso d’interesse si rimanda al paragrafo D.6.6 “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note esplicative.

B.6.5.30.3. DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARIE E VERSO ALTRI FINANZIATORI

Il Gruppo ha in essere debiti finanziari emersi a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16. Ne riportiamo i dettagli.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

16.088

10.203

5.885

Totale

16.088

10.203

5.885

Queste sono le scadenze

A vista o entro un anno

4.027

3.817

210

1-5 anni

7.752

5.638

2.114

Quota oltre 5 anni

4.309

748

3.561

Totale

16.088

10.203

5.885

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

4.027

3.817

210

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

12.061

6.386

5.675

231

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.31. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Attività

Passività

Attività

Passività

Derivati su cambi

175

346

209

331

Derivati su tassi

187

222

387

341

Derivati su commodities

3.346

96

152

892

Opzione su partecipazione

1.107

0

1.688

0

Strumenti finanziari derivati

4.815

664

2.436

1.564

di cui:

Non correnti

1.289

54

1.688

264

Correnti

3.526

610

748

1.300

Strumenti finanziari derivati

4.815

664

2.436

1.564

Al 31 dicembre 2025 lo strumento finanziario derivato attivo non corrente, rappresentativo dell’Opzione Put&Callper la vendita della residua quota detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances, assume un Fair Value pari a 1,1 milioni di Euro.

Il Gruppo usa gli strumenti finanziari derivati per fronteggiare i rischi di mercato a cui è esposto: rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo delle commodities.

232

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Nella tabella sottostante sono indicate le seguenti informazioni riguardanti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 per fronteggiare i suddetti rischi:

Il valore nozionale dei contratti derivati in essere, con analisi per scadenza;

Il valore di stato patrimoniale di tali contratti, rappresentato dal fair value degli stessi.

31/12/2025

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

24.586

70.746

(35)

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

24.586

-

70.746

-

(35)

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

13.300

-

-

-

(18)

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

19.818

12.039

-

-

(168)

Altri strumenti derivati

27.828

12.083

-

-

15

Totale derivati su cambi

60.946

24.122

-

-

(171)

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

13.061

-

-

3.250

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

-

-

Totale derivati su commodities

-

13.061

-

-

3.250

233

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

31/12/2024

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

27.603

30.512

46

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

27.603

-

30.512

-

46

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

13.473

11.496

-

-

(57)

Altri strumenti derivati

21.848

3.005

-

-

(65)

Totale derivati su cambi

35.321

14.501

-

-

(122)

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

16.914

-

-

(740)

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

-

-

Totale derivati su commodities

-

16.914

-

-

(740)

La voce “Altri strumenti finanziari derivati” include strumenti finanziari derivati negoziati con finalità di copertura per cui non è stato applicato l’hedge accounting ai sensi di quanto previsto dagli IAS/IFRS.

Al 31 dicembre 2025 sono in essere coperture in Cash Flow Hedgesul rischio di cambio USD, a protezione dei flussi netti certi di ricavo verso terzi del Gruppo.

Nel 2025, le esposizioni relative a contratti su commodities riguardano derivati utilizzati per coprire il rischio di variazione del prezzo del rame, originato dalla controllata Emc Fime Srl. Inoltre, sono presenti coperture per i rischi associati ai costi energetici, come gas ed elettricità, sia per Elica S.p.A. che per le sue controllate Emc Fime Srl e Air Force S.p.A.

Questi strumenti finanziari sono gestiti attraverso il sistema bancario dalla Capogruppo per conto proprio ed in nome e per conto delle società controllate.

In sintesi, i derivati utilizzati per la copertura dei rischi legati a commodities e ai costi energetici sono registrati separatamente per ciascuna società, ma gestiti centralmente dalla Capogruppo.

234

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.31.1. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI, CLASSIFICAZIONE IFRS 7

L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair valuesia determinata in base alla qualità delle fonti degli inputusati nella valutazione del fair value.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair valuein base a prezzi quotati in mercati attivi per identici assetso liabilities. Appartengono a questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera direttamente in mercati attivi o in mercati “Over the Counter”, caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 2: determinazione del fair value in base a inputdiversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. In particolare, rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera in mercati “Over the Counter”, non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La classificazione degli strumenti finanziari può comportare una discrezionalità, seppur non significativa, nonostante il Gruppo utilizzi, in accordo con gli IFRS, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair valuedegli strumenti derivati, qualora disponibili.

A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 7 e dall’IFRS 13, si riportano tutte le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l’indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell’esposizione. Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value. Si segnala che nel corso del periodo non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value previsti dall’IFRS 13.

Dati consolidati in migliaia di euro

al 31 dicembre2025

al 31 dicembre 2024

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Attività per Strumenti finanziari derivati

1.282

1.883

Altri crediti e altre attività

1.455

1.672

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Attività per Strumenti finanziari derivati

3.533

554

Valutate a costo ammortizzato:

Crediti commerciali

39.353

34.831

Altri crediti e altre attività

21.824

18.332

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Passività per Strumenti finanziari derivati

404

672

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Passività per Strumenti finanziari derivati

263

892

Valutate a costo ammortizzato:

Debiti commerciali

129.198

112.793

Altri debiti

26.014

21.974

Finanziamenti bancari e mutui

111.810

87.075

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

16.088

10.203

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie sopra descritte è pari o approssima il loro fair value. Non sono presenti variazioni nei processi di valutazione, nelle tecniche di valutazione del Gruppo e nei criteri usati per il calcolo al fair value durante il periodo di riferimento.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.3.15 delle Note Esplicative.

235

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32. PATRIMONIO NETTO

Per l’analisi dei movimenti del Patrimonio Netto si rinvia al relativo prospetto.

Di seguito si fornisce il prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto, il Risultato d’esercizio di Elica S.p.A. e le corrispondenti grandezze emergenti dal Bilancio Consolidato di Gruppo.

SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2024 ED AL 31 DICEMBRE 2025

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Saldi come da Bilancio separato della Capogruppo

(9.971)

98.586

11.486

112.215

Eliminazione effetti di operazioni compiute fra imprese consolidateal netto degli effetti fiscali:

Profitti interni sulle immobilizzazioni

568

(1.900)

634

(2.468)

Profitti interni sulle cessioni dei beni

218

(964)

(411)

(1.178)

Effetto fiscale

(188)

687

(53)

875

Eliminazione dividendi

(5.790)

(5.790)

(6.420)

(6.420)

Altro

1.056

(132)

731

(894)

Valutazione ad equity delle partecipazioni consolidate

0

0

0

0

Valore di carico delle partecipazioni consolidate

3.296

(102.416)

(104)

(103.706)

Patrimonio netto e risultato del periodo delle imprese controllate consolidate integralmente

2.975

108.007

3.967

109.167

Attribuzione differenze ai beni delle imprese consolidate e relativi ammortamenti e svalutazioni:

Differenza di consolidamento

0

23.640

0

24.081

Immobilizzazioni materiali ed immateriali

(499)

7.273

(504)

7.909

Saldi come da bilancio consolidato

(8.335)

126.991

9.326

139.581

di cui quota di competenza del Gruppo

(9.955)

120.715

7.868

133.479

di cui quota di competenza di Terzi

1.620

6.276

1.458

6.102

Il patrimonio netto include la quota che si riferisce al Gruppo e il Patrimonio netto dei terzi.

236

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32.1. IL PATRIMONIO NETTO DEI TERZI

Il Patrimonio netto di pertinenza dei terzi, pari a 6,3 milioni di Euro, aumenta di 0,2 milioni di Euro come effetto combinato dell’attribuzione dell’utile di competenza dei terzi del 2024 per 1,5 milioni di Euro, del pagamento dei dividendi a terzi per 0,7 milioni di Euro e dell’effetto della traduzione del bilancio delle partecipate Ariafina Co., Ltd e di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD espressi in valuta estera, per 0,8 milioni di Euro relativi alla quota di Terzi.

Per maggiori dettagli si rimanda al Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto.

Qui di seguito la composizione per società delle interessenze dei terzi:

Dati in migliaia di Euro

Utile (perdita) di pertinenza di terzi

Patrimonio netto di terzi

31/12/2025

31/12/2024

31/12/2025

31/12/2024

Ariafina Co. Ltd.

1.624

1.459

6.276

6.093

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD.

(5)

(1)

-

9

Dato consolidato

1.619

1.458

6.276

6.102

Qui di seguito informazioni sulle società controllate con presenza di terzi significativa:

Dati da reporting packageDati in migliaia di Euro

Ariafina Co. Ltd.

31/12/2025

31/12/2024

Attività correnti

15.543

15.515

Attività non correnti

100

118

Passività correnti

2.836

3.199

Passività non correnti

0

0

Patrimonio netto di Gruppo

6.532

6.341

Patrimonio netto di terzi

6.276

6.093

Ricavi

21.655

19.913

Risultato operativo

4.998

4.457

Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo

3.315

2.977

Dividendi pagati ai terzi

(689)

(690)

Variazione posizione finanziaria netta

90

1.354

237

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32.1.1. RISULTATO DI PERTINENZA DEI TERZI

Il risultato di pertinenza dei terzi è relativo alle società controllate per le quali il Gruppo Elica non detiene il 100% del capitale, pur detenendo il controllo. Al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.619 migliaia di Euro.

B.6.5.32.2. PATRIMONIO DEL GRUPPO

Di seguito si riportano le informazioni a commento di ogni componente di Patrimonio Netto del Gruppo.

B.6.5.32.2.1. CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 63.322.800 azioni ordinarie da nominali Euro 0,2 ciascuna per complessivi Euro 12.664.560.

B.6.5.32.2.2. RISERVE

B.6.5.32.2.2.1. Riserve di capitale

Le Riserve di capitale ammontano a 71.123 migliaia di Euro e riguardano integralmente la Riserva Sovraprezzo Azioni.

Alla Riserva Sovraprezzo Azioni sono stati imputati, in linea con quanto previsto dai principi internazionali, oneri connessi all’aumento del Capitale Sociale per 3.650 migliaia di Euro, al netto del relativo effetto fiscale pari a 2.190 migliaia di Euro.

B.6.5.32.2.2.2. Riserve di copertura e traduzione

Tale voce, negativa per 10.475 migliaia di Euro (nel 2024 sempre negativa per 13.225 migliaia di Euro), subisce queste variazioni: si movimenta a seguito della traduzione dei bilanci espressi in valuta estera (Elicamex S.A. De C.V., Elica Group Polska Sp.Zo.O, Ariafina Co., Ltd, Elica Inc., Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, Elica Trading LLC, Elica North America Inc. ed AG International Inc.) di un valore positivo pari a 155 migliaia di Euro e recepisce la variazione del fair valuedei derivati di copertura (cash flow hedge) al netto dell’effetto fiscale per un valore di 2.767 migliaia di Euro. In particolare, la parte relativa alla variazione del fair valueè positiva per 3.891 migliaia di Euro, mentre il relativo impatto fiscale è negativo per 1.124 migliaia di Euro.

Precisiamo che la variazione della riserva di traduzione di totali 155 migliaia di Euro positivi è per 183 migliaia di Euro positivi relativa al Gruppo e per 28 migliaia di Euro negativi relativa ai terzi.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Adeguamento riserva

31/12/2025

Riserva di copertura

(490)

2.767

2.277

Effetto conversione di patrimonio netto

(12.735)

(17)

(12.752)

Riserva di copertura e traduzione

(13.225)

2.750

(10.475)

B.6.5.32.2.2.3. Riserve di Utili

Le riserve di utili passano da 65.421 migliaia di Euro del 2024 a 68.763 migliaia di Euro del 2025. La variazione è positiva per 3.343 migliaia di Euro ed è dovuta principalmente alla destinazione del risultato dell’esercizio precedente per un importo positivo di 7.868 migliaia di Euro, alla distribuzione dei dividendi agli azionisti per un importo di 2.360 migliaia di Euro e all’effetto della variazione della percentuale di possesso della controllata cinese fino al raggiungimento della partecipazione totalitaria.

B.6.5.32.2.2.3.1. Dividendi

In data 29 aprile 2025 l’Assemblea Ordinaria degli azionisti di ELICA S.p.A ha approvato la distribuzione di un dividendo ordinario pari a € 0,04per ciascuna delle n. 63.322.800 azioni ordinarie, al netto delle azioni proprie ordinarie detenute alla data di stacco della cedola e al lordo delle ritenute di legge, a valere sulla riserva degli utili di esercizio. Sono stati pagati, quindi, 2.360 migliaia di Euro.

I dividendi proposti sulle azioni ordinarie sono soggetti ad approvazione da parte dell’assemblea annuale degli azionisti e non sono rilevati come passività al 31 dicembre 2025.

B.6.5.32.2.3. AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2025, a seguito degli acquisti effettuati e del risultato dell’offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso, il Gruppo detiene 4.736.431 azioni proprie pari a circa il 7,5% del Capitale Sociale. Nel corso del 2025, infatti, il Gruppo ha dato seguito e concluso il Programma di buybackautorizzato dall’Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2024 e avviato il Programma di buybackautorizzato dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha programmi o accordi che riguardino l’assegnazione a terzi delle azioni proprie detenute in portafoglio.

238

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.33. ACQUISIZIONI, COSTITUZIONI E CESSIONI DI AZIENDE REALIZZATE NELL’ESERCIZIO

In data 14 luglio 2025 il Gruppo ha finalizzato l’acquisito di un ulteriore 0,56% delle quote della controllata cinese Elica Home Appliances dal partener Fuji Industrial Ltd, per un corrispettivo pari a 1.998 migliaia di Euro, portando così la propria partecipazione al 100%.

A novembre 2025 il Gruppo ha sottoscritto l’atto di acquisto del 28% del capitale sociale della Steel S.r.l., azienda italiana specializzata nella produzione di range cookerse soluzioni outdooralto di gamma, con l’obiettivo di accelerare la crescita nel segmento premium cooking in nord america. Steel Srl è una società privata non quotata su alcun mercato regolamentato.

Il corrispettivo per l’acquisto della partecipazione versato da Elica ai soci venditori è stato pari a 2.500 migliaia di Euro. L’accordo preliminare prevede ulteriori fasi, che, se realizzate, porterebbero all’incremento della partecipazione di Elica nella Steel, dapprima fino all’85% (entro ottobre 2028), e quindi fino al 100% (quinto anno successivo all’ingresso di Elica nel capitale sociale di Steel). Per maggiori dettagli, si rimanda al successivo paragrafo B.6.5.34 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate ulteriori operazioni di acquisizione, costituzione e cessione di azienda o di rami d’azienda.

B.6.5.34. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

A novembre 2025 Elica Spa ha acquistato il 28% del capitale sociale della Steel S.r.l., azienda italiana operante nel segmento premium cooking,non quotata su alcun mercato regolamentato, che a valere da tale data è società partecipata da Elica S.p.A..

Steel rappresenta per il Gruppo una società collegata e viene contabilizzata nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto.

In considerazione del fatto che il Gruppo ha acquisito un’influenza notevole su Steel solamente in chiusura dell’esercizio 2025, si è ritenuto, ai sensi dello IAS 28, di far coincidere la data di prima rilevazione contabile dell’investimento con la data del 31 dicembre 2025. Tale impostazione è stata adottata poiché, nel periodo intercorrente tra il momento in cui si è concretizzata l’influenza notevole e la chiusura dell’esercizio, il

risultato della collegata e le relative variazioni di patrimonio netto imputabili pro-quota al Gruppo risultano non significativi ai fini della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio. Si segnala, inoltre, che è stata effettuata un’allocazione provvisoria dell’avviamento, determinato in base alla proporzione del prezzo corrisposto rispetto al fair value delle attività e passività identificabili della collegata, conformemente a quanto richiesto dallo IAS 28 in sede di prima applicazione del metodo del patrimonio netto. Tale allocazione verrà finalizzata nel corso dell’esercizio successivo una volta completate le analisi di dettaglio sul fair value delle attività e passività della partecipata. Poiché il bilancio di Steel è redatto secondo i principi contabili italiani (OIC), ai fini della valutazione con il metodo del patrimonio netto si è proceduto ad una armonizzazione dei dati contabili agli IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

Si riportano di seguito alcune informazioni rilevanti relative alla società:

Ragione sociale

Natura della relazione

Sede operativa principale

Sede legale

% di possesso

Steel S.r.l.

Società collegata

Carpi (Mo) Italia

Carpi (Mo) Italia

28%

La tabella seguente illustra le informazioni finanziarie sintetiche relative alla partecipazione in Steel Srl coerentemente con quanto disposto dall’IFRS 123:

SITUAZIONE PATRIMONIALE

 (valori in migliaia di Euro)

31/12/2025

Attività correnti

3.579

Attività non correnti

3.169

Passività correnti

(3.340)

Passività non correnti

(3.410)

Patrimonio netto

(3)

Quota del Gruppo – 28%

(1)

Avviamento

2.501

Valore contabile della partecipazione

2.500

Le informazioni finanziarie sintetiche sono basate sul Reporting Package della collegata Steel Srl redatto in conformità ai principi contabili IFRS. Il bilancio civilistico della collegata è, invece, redatto secondo i principi contabili italiani (OIC).

239

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

RISULTATI ECONOMICI

(valori in migliaia di Euro)

31/12/2025

Ricavi da contratti con i clienti

6.425

Altri ricavi e costi operativi

(6.350)

Risultato operativo

75

Oneri e proventi finanziari

(280)

Utile prima delle imposte

(205)

Imposte sul reddito

0

Utile/(Perdita) dell’esercizio (attività in funzionamento)

(205)

Utile/(Perdita) dell’esercizio (attività dismesse)

-

Altre componenti di OCI riclassificabili

25

Altre componenti di OCI non riclassificabili

-

Totale risultato complessivo

(180)

La società collegata non ha distribuito utili nel periodo e non presenta passività potenziali né impegni di capitale al 31 dicembre 2025.

La recuperabilità del valore di carico della partecipazione è verificata, laddove ne ricorrano i presupposti, anche attraverso test di impairment, ai cui fini la partecipazione è considerata come un’unica unità generatrice di flussi finanziari (CGU).

Il gruppo non detiene altre partecipazioni in società collegate o joint venture non rilevanti singolarmente.

B.6.6. Impegni, garanzie e passività potenziali

B.6.6.1. PASSIVITÀ POTENZIALI

La Capogruppo e le Società Controllate non sono parti di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali in corso, né di procedimenti definiti con sentenza o lodo passati in giudicato negli ultimi 12 mesi, che possano avere o abbiano avuto effetti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria o economica del Gruppo, salvo quanto di seguito riportato.

Le Società del Gruppo hanno effettuato una valutazione delle potenziali passività derivanti dai contenziosi pendenti e hanno stanziato nei rispettivi bilanci appositi fondi rischi sulla base di criteri prudenziali. Il fondo complessivamente accantonato al 31 dicembre 2025 a copertura dei rischi e oneri connessi ai contenziosi in essere ammonta a 3.276 migliaia di Euro.

VERIFICA FISCALE ANNI 2014–2016

Nel 2019 Elica S.p.A. è stata oggetto di verifica fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche, con riferimento ai periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016, conclusasi con la notifica di un Processo Verbale di Constatazione in data 14 ottobre 2019.

Con riferimento ai rilievi in materia di transfer pricing (art. 110, comma 7, TUIR), relativi ai rapporti intercorsi con la controllata messicana Elicamex S.A. de C.V., l’Ufficio ha proposto rettifiche con recuperi a tassazione ai fini IRES e IRAP pari a 1.015 migliaia di Euro per il 2015 e 1.013 migliaia di Euro per il 2016. La Società dispone di perdite fiscali riportabili, utilizzabili ai fini della mitigazione dell’eventuale esposizione IRES.

A seguito dei ricorsi presentati, la Commissione Tributaria di Ancona, con sentenze depositate in data 24 agosto 2022 e 9 novembre 2022, ha accolto integralmente le ragioni della Società per entrambe le annualità. L’Ufficio ha proposto appello in data 27 febbraio 2023; la Società si è costituita nei termini di legge. Alla data della presente relazione si è in attesa della fissazione dell’udienza di secondo grado.

240

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Con riferimento al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (anni 2015 e 2016), l’Agenzia ha contestato l’indebita fruizione del beneficio per presunta insussistenza dei requisiti normativi. Gli importi oggetto di rilievo erano pari a 839 migliaia di Euro (2015) e 1.076 migliaia di Euro (2016). In data 24 luglio 2025 la Società ha sottoscritto atto di adesione e in data 5 agosto 2025 ha provveduto al pagamento integrale, con applicazione delle sanzioni in misura ridotta.

PERIODO D’IMPOSTA 2017

In data 8 maggio 2023 sono stati notificati avvisi di accertamento IRES e IRAP relativi al 2017, anch’essi in materia di transfer pricing. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona, con sentenze nn. 244/2024 e 245/2024 depositate rispettivamente il 7 e 13 maggio 2024, ha accolto integralmente i ricorsi della Società, condannando l’Ufficio alla rifusione delle spese di lite. L’Agenzia ha proposto appello e la Società si è costituita nei termini di legge.

PERIODO D’IMPOSTA 2018

In data 27 marzo 2025 sono stati notificati avvisi IRES e IRAP relativi al 2018, sempre in materia di transfer pricing. La Società ha impugnato gli atti e, con sentenza del 10 novembre 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona ha accolto integralmente i ricorsi, condannando l’Ufficio al pagamento delle spese processuali.

PERIODO D’IMPOSTA 2019

In data 27 gennaio 2026 è stato notificato avviso di accertamento IRES relativo al 2019, concernente rilievi in materia di transfer pricing riferiti a transazioni infragruppo con Elica PB India Private Limited, Zhejiang Putian Electric Co. Ltd. ed Elicamex S.A. de C.V.. La Società intende proporre ricorso, in continuità con la linea difensiva adottata per le annualità precedenti.

Sulla base delle valutazioni effettuate con il supporto dei propri consulenti legali, il rischio di soccombenza nei contenziosi ancora pendenti è stato qualificato come possibile ma non probabile; conseguentemente, non si ritiene che possano emergere passività fiscali significative ulteriori rispetto agli accantonamenti già stanziati.

B.6.6.2. GARANZIE

Elica S.p.A. ha rilasciato garanzie a favore della controllata Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., Ltd. al fine di consentire l’accesso ad affidamenti bancari per un importo complessivo di circa 5,0 milioni di Euro.

Nell’ambito del contratto di leasing relativo allo stabilimento polacco, Elica S.p.A. ha inoltre rilasciato, per conto di Elica Group Polska e a favore di BNP Paribas Leasing Services, una garanzia per un importo massimo complessivo pari a 4,6 milioni di Euro, a copertura degli impegni assunti nell’ambito del medesimo accordo.

Infine, per conto di EMC Fime S.r.l., Elica S.p.A. ha rilasciato una garanzia per 2,5 milioni di Euro a supporto di una linea di credito commerciale concessa da BNP Paribas.

B.6.6.3. IMPEGNI

L’ammontare degli ordini effettuati a fornitori relativi ad immobilizzazioni materiali e immateriali e non ancora evasi al 31 dicembre 2025 è di circa 4,8 milioni di Euro. Sono inoltre in essere impegni per Operational Expenses per 6,9 milioni di Euro, in particolare relativi a contratti di durata pluriennale.

Il Gruppo ha in essere degli impegni per l’acquisto di materie prime e merci descritti nel paragrafo Rischio Commodities.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 122 del TUF e dagli artt. 129 e seguenti del Regolamento Emittenti, si rende noto che, in data 22 luglio 2022, FAN S.r.l. (“FAN”), socio di controllo di Elica S.p.A., e Tamburi Investment Partners S.p.A. (“TIP”) hanno sottoscritto un patto parasociale (il “Patto Parasociale”), efficace dal medesimo giorno, relativo ad Elica S.p.A., società quotata al segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A. (“Elica”) e avente ad oggetto quanto a TIP numero 9.233.701 azioni di Elica e quanto a FAN numero 33.440.445 azioni di Elica volto a (i) definire talune intese in materia di corporate governance di Elica; (ii) disciplinare i reciproci diritti e doveri in relazione al trasferimento delle rispettive partecipazioni al capitale di Elica; e (iii) stabilire un impegno a consultarsi in buona fede prima di esprimere il proprio voto nell’assemblea di Elica, al fine di individuare il miglior interesse della medesima (ciò senza voler dare luogo ad alcun vincolo di voto).

Le informazioni essenziali relative alle pattuizioni parasociali di cui sopra sono pubblicate ai sensi dell’articolo 130 del Regolamento Emittenti sul sito internet di Elica S.p.A.4, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” all’indirizzo www.1info.it

Quanto sopra descritto non ha effetto sulla situazione di controllo della Elica che, ai sensi dell’articolo 93 del TUF, è detenuta dal Sig. Francesco Casoli.

https://corporate.elica.com/it/governance/documenti-societari.

241

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7. Informazioni

sulla gestione dei rischi

L’attività del Gruppo Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, il Gruppo Elica ha in essere un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposta regolamentato da una Financial Risks Policyapprovata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Nell’ambito di tale politica, il Gruppo monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, realizzando, laddove necessario, le opportune azioni per ridurlo.

Le principali linee guida della politica del Gruppo per la gestione dei rischi sono le seguenti:

identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business;

valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere, e se richiedono un trattamento addizionale;

rispondere appropriatamente ai rischi;

monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del loro controllo.

In particolare, laFinancial Risks Policydel Gruppo si basa sul principio di una gestione dinamica ed è costituita dai seguenti assunti base:

gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso dal business;

utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;

realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.

Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reportingdei risultati.

Nei paragrafi successivi si riporta un’analisi dei rischi a cui il Gruppo Elica è esposto, con evidenza del livello di esposizione e, per i rischi di mercato, dell’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento (sensitivity analysis).

B.6.7.1. RISCHIO DI MERCATO

In questa tipologia di rischi l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

rischio tasso di cambio;

rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;

rischio tasso di interesse.

In riferimento a tali profili di rischio il Gruppo Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

B.6.7.1.1. RISCHIO TASSO DI CAMBIO

La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro; tuttavia le Società del Gruppo intrattengono relazioni commerciali anche in Dollari americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Zloty polacchi (PLN), Pesos messicani (MXN), Rubli russi (RUB), Renminbi cinesi (CNY), Rupie indiane (INR) e Dollari canadesi (CAD). In tutte queste divise, tranne che in Zloty polacchi, Renminbi cinesi e Pesos messicani, il Gruppo Elica realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio tra l’Euro e le suddette valute influenzano i risultati del Gruppo come descritto di seguito:

l’apprezzamento dell’Euro ha effetti negativi sui ricavi e sulla redditività operativa;

il deprezzamento dell’Euro ha effetti positivi sui ricavi e sulla redditività operativa.

242

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

L’ammontare del rischio di cambio, definito in via preliminare dal Management del Gruppo sulla base del budget di periodo, viene coperto gradualmente lungo il processo di acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondano alle previsioni contenute nel budget o ai saldi progressivamente formatisi nel corso dell’esercizio.

La copertura viene effettuata mediante la stipula con terze parti finanziarie di appositi contratti a termine e diritti di opzione per l’acquisto o vendita di valuta. Come evidenziato precedentemente, tali operazioni sono poste in essere senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi finanziari.

Oltre al rischio transattivo appena descritto, il Gruppo è esposto al rischio di cambio traslativo. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate la cui valuta di conto è differente dall’Euro possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce Riserva di traduzione all’interno del Patrimonio Netto.

Il Gruppo monitora l’andamento di tale esposizione, a fronte della quale alla data di riferimento del bilancio non erano in essere operazioni di copertura; inoltre, a fronte del controllo da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta risulta fortemente semplificata.

Di seguito viene esposto il valore al 31 dicembre 2025 delle voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera, per le valute le cui transazioni sono più significative:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Divisa

Attività

Passività

Attività

Passività

CNY

1.959

(1.389)

2.199

(1.232)

GBP

119

(7)

129

(5)

JPY

718

(3.833)

721

(4.316)

PLN

26.034

(16.658)

20.664

(13.341)

RUB

3.617

(7)

1.893

(9)

USD

31.823

(26.388)

40.964

(33.491)

MXN

87

(207)

(83)

148

INR

528

-

562

-

Transazioni in valuta estera

64.885

(48.489)

67.049

(52.246)

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/CNY, EUR/GBP, EUR/JPY, EUR/PLN, EUR/RUB, EUR/USD, USDMXN, EUR/MXN e EUR/INR.

La seguente tabella evidenzia la sensitività sul conto economico complessivo a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Divisa

Svalutazione

divisa estera

5%

Rivalutazione

divisa estera 5%

Svalutazione

divisa estera

5%

Rivalutazione

divisa estera 5%

CNY

(27)

30

(46)

51

GBP

(5)

6

(6)

7

JPY

148

(164)

171

(189)

PLN

(447)

494

(349)

385

RUB

(172)

190

(90)

99

USD

(259)

286

(356)

393

MXN

6

(6)

(3)

3

INR

(25)

28

(27)

30

Totale

(781)

864

(706)

779

Le operazioni di copertura in essere al 31 dicembre 2025 con controparti finanziarie presentano un fair value complessivo negativo di 171 migliaia di Euro (122 migliaia di Euro negativo nel 2024).

243

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value:

Cambio

31/12/2025

31/12/2024

Nozionale

Dati in migliaia di divisa estera

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

Nozionale

Dati in migliaia di divisa estera

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

USD

Forward

51.800

(164)

23.700

16

PLN

Forward

151.000

(113)

94.000

(93)

JPY

Forward

530.000

(29)

610.000

(58)

MXN

Forward

90.000

134

11.750

13

(171)

(122)

Il nozionale denominato in USD include operazioni in USD/EUR riferite ai diversi regimi di copertura adottati, inclusi strumenti designati in cash flow hedge, nonché posizioni in USD/MXN e USD/PLN; il nozionale netto della coppia USD/MXN è pari a 10,5 milioni di USD, mentre quello della coppia USD/PLN è pari a 700 migliaia di USD.

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/USD, EUR/PLN, EUR/JPY, EUR/MXN, USD/MXN ed EUR/CNY e delle curve dei tassi EUR e della divisa estera analizzata.

Nello stress testingsi è proceduto a stressare oltre al cambio spot to spot anche i tassi delle curve monetarie al 31 dicembre 2025 al fine di evidenziare l’effetto della variazione nelle curve dei tassi.

A tale scopo è stata considerata la variazione massima verificatasi in un periodo recente e rappresentativo delle condizioni di mercato.

Per il cambio EUR/USD è stato applicato uno stress del 7%, per EUR/PLN dell’8%, per EUR/JPY del 10%, per EUR/MXN del 12%, per USD/MXN del 10% e per EUR/CNY del 6%.

Per i tassi di interesse, variabile che agisce sui cambi forward, è stato applicato uno stress parallelo di 75 bps per i tassi area Euro, di 75 bps per i tassi USA, di 75 bps per i tassi polacchi, di 75 bps per i tassi cinesi e di 75 bps per i tassi giapponesi.

244

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

La seguente tabella evidenzia la sensitività alle variazioni sopra descritte nei tassi di cambio e nelle curve dei tassi indicate, mantenendo fisse tutte le altre variabili, del fair value delle operazioni in derivati in essere al 31 dicembre 2025 (con relativo confronto al 31 dicembre 2024).

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

USD

PLN

JPY

MXN

CNY

Nozionale51.800

Nozionale 151.000

Nozionale530.000

Nozionale90.000

Nozionale11.750

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

2.072

1.697

(290)

456

-

Svalutazione tasso EUR

9

(111)

(29)

(34)

-

Svalutazione tasso divisa

28

(92)

(30)

(31)

-

Sensitivityin Svalutazione

2.109

1.494

(349)

391

-

Rivalutazione divisa estera

(2.376)

(2.236)

289

(831)

-

Rivalutazione tasso EUR

4

(114)

(28)

(35)

-

Rivalutazione tasso divisa

(18)

(145)

(27)

(34)

-

Sensitivityin Rivalutazione

(2.390)

(2.495)

234

(900)

-

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

USD

PLN

JPY

MXN

CNY

Nozionale23.700

Nozionale94.000

Nozionale610.000

Nozionale-

Nozionale11.750

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

746

1.146

(359)

(60)

Svalutazione tasso EUR

(147)

(55)

(58)

12

Svalutazione tasso divisa

(137)

(39)

(60)

11

Sensitivityin Svalutazione

462

1.052

(477)

(37)

Rivalutazione divisa estera

(1.177)

(1.490)

223

94

Rivalutazione tasso EUR

(164)

(147)

(56)

16

Rivalutazione tasso divisa

(153)

(121)

(58)

14

Sensitivityin Rivalutazione

(1.494)

(1.758)

109

124

245

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7.1.2. RISCHIO COMMODITIES

Il Gruppo è esposto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities utilizzate nel processo produttivo. Le materie prime acquistate dal Gruppo sono soggette a variazioni di prezzo determinate dall’andamento dei principali mercati.

Per l’anno 2025, sono state attivate coperture sui costi energetici, quali gas ed energia. Il Gruppo monitora regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e lo gestisce sia tramite la fissazione dei prezzi mediante contratti con i fornitori, sia attraverso strumenti finanziari con controparti specializzate.

In particolare, tra la fine e l’inizio dell’esercizio, sulla base del budget di produzione del periodo, vengono definiti i prezzi e le quantità su entrambi i canali sopra descritti. Questo approccio consente al Gruppo di proteggere il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi di prezzo, garantendo il raggiungimento dell’obiettivo di utile operativo prefissato.

Di seguito vengono esposti il valore nozionale ed i relativi fair value dei derivati in essere alla data del 31 dicembre 2025:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Commodity swap Copper

12.377

3.346

16.152

(892)

Commodity Swap Natural Gas

254

(63)

295

70

Commodity Swap Power

430

(33)

467

82

Attività/(Passività) derivatisu Commodities

13.061

3.250

16.914

(740)

Anche il rischio commodities è stato misurato attraverso sensitivity analysis, così come previsto dall’IFRS7. Le variazioni nei prezzi del rame utilizzati per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi.

Tale analisi evidenzia che una rivalutazione nel prezzo delle Commodities nella misura del 5% determina una variazione di fair value positiva dei contratti forward al 31 dicembre 2025 di 653 migliaia di Euro.

Viceversa, una svalutazione del 5% determina invece una riduzione di fair value dei contratti forward di 653 migliaia di Euro.

B.6.7.1.3. RISCHIO TASSO DI INTERESSE

La gestione del rischio di tasso da parte del Gruppo Elica è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget.

L’indebitamento del Gruppo è prevalentemente a tasso variabile.

Il Gruppo si copre dal rischio tasso di interesse attraverso l’utilizzo di Interest Rate Swapa fronte di specifici finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile.

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Interest Rate Swap

95.332

(35)

58.115

46

Attività/(Passività) Derivati sui Tassi

95.332

(35)

58.115

46

Si segnala che nel mese di settembre 2025 è stato sottoscritto un contratto di Interest Rate Swapa copertura del rischio tasso di interesse connesso al leasing finanziario in capo ad Elica Group Polska relativo al plant per il business dei motori.

Anche il rischio tasso di interesse è stato misurato attraverso sensitivity analysis, così come previsto dall’IFRS7. Le variazioni nelle curve dei tassi utilizzate per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi.

L’analisi evidenzia che una traslazione della curva dei tassi di interesse -25/+25 bps della curva dei tassi determina una variazione di fair value negativa/positiva degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2025 di 440 migliaia di Euro.

Alla data di bilancio, la totalità dei finanziamenti a medio-lungo termine del Gruppo risulta coperta mediante Interest Rate Swap; pertanto, il rischio di variabilità degli oneri finanziari sui finanziamenti sottostanti è sostanzialmente neutralizzato.

246

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7.1.4. RISCHIO GEOPOLITICO E DEL CONTESTO REGOLATORIO

Nel rispetto dei requisiti informativi previsti dallo IAS 1.25–26, la Società ha rivalutato i principali rischi e incertezze derivanti dall’attuale contesto geopolitico, macroeconomico e di mercato, valutandone gli impatti potenziali sulla continuità aziendale, sui risultati economico-finanziari e sulle assunzioni rilevanti utilizzate nei processi di stima aziendali.

Il quadro geopolitico rimane caratterizzato da elevata instabilità e incertezza, con potenziali effetti sull’andamento delle vendite in alcune aree geografiche, sui costi di approvvigionamento, flussi logistici e volatilità delle materie prime.

Nel corso dell’esercizio 2025, il contesto macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da un’elevata precarietà, anche in relazione all’evoluzione delle politiche commerciali adottate da alcuni Paesi extra-UE. In particolare, l’introduzione e il mantenimento di dazi all’importazione da parte degli Stati Uniti su specifiche categorie di beni continuano a rappresentare un elemento di attenzione per le imprese operanti sui mercati globali.

Tali misure, finalizzate alla tutela dell’industria domestica statunitense, possono determinare effetti indiretti sulle dinamiche di domanda, sui costi di approvvigionamento e sulla competitività dei prodotti nei mercati di riferimento. L’impatto potenziale riguarda sia le esportazioni dirette verso il mercato statunitense, sia le catene di fornitura internazionali, qualora i dazi interessino componenti, semilavorati o materie prime utilizzate nei processi produttivi.

La Società monitora costantemente l’evoluzione della normativa commerciale e doganale internazionale, valutando con attenzione le possibili ricadute economiche e finanziarie derivanti dall’applicazione dei dazi USA. Alla data di chiusura dell’esercizio, non si registrano effetti tali da compromettere la continuità aziendale, mentre eventuali impatti sui margini risultano gestibili nell’ambito delle ordinarie politiche di pricing e di efficientamento dei costi.

Nel corso del 2026 sarà prestata particolare attenzione al rinnovo degli accordi tra Messico e USA ricompresi nell’USMCA (United States-Mexico-Canada Agreement), che potrebbero avere degli impatti sul flusso commerciale dalla consociata Messicana verso il mercato USA.

Inoltre, si evidenzia che il perdurare dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente potrebbe determinare nuovi shock di offerta, interruzioni nelle rotte commerciali e incrementi dei prezzi energetici e delle commodity, con impatti su prezzi, supply chain e condizioni finanziarie globali, special modo in termini di rialzi dei costi

delle commodity e interruzioni nelle rotte marittime strategiche. Analogamente, la Banca d’Italia segnala che le tensioni commerciali e geopolitiche rappresentano fattori che continuano a pesare sulla fiducia, sulla dinamica degli investimenti e sull’interscambio internazionale, in un contesto europeo di crescita moderata e inflazione in graduale attenuazione. La Banca Mondiale conferma che l’aumento delle tensioni geopolitiche internazionali può amplificare la volatilità dei prezzi delle materie prime, il rischio di shockdi offerta e costi più elevati lungo le catene globali del valore.

Alla luce di tale scenario, la Società tiene conto nella propria analisi dei rischi finanziari ai sensi dell’IFRS 7, il rischio di credito verso l’area CIS e il rischio di liquidità e di tasso di cambio derivante dalle operazioni commerciali con la controllata russa, pur essendo il business del Gruppo Elica nelle suddette aree limitato (il Gruppo continua ad operare in Russia attraverso la società Elica Trading LLC, controllata al 100%, che si occupa della distribuzione sul territorio russo dei prodotti del Gruppo; la trading russa non detiene fixed assetsignificativi ed il fatturato sul mercato russo approssima circa il 2,7% dei ricavi consolidati). Coerentemente con le previsioni dell’IFRS 9, è mantenuto un presidio continuo sulla solvibilità dei clienti, sulle coperture assicurative e sugli eventuali trigger di incremento del rischio creditizio significativo (SICR), anche alla luce della complessità operativa dell’area russa e delle limitazioni connesse al contesto sanzionatorio.

In applicazione dello IAS 2 e dello IAS 36, il Management ha rivalutato i possibili effetti dei rincari e della volatilità delle materie prime (metalli, special modo il rame, plastica riciclata, componentistica elettronica), nonché dei rischi di interruzione delle forniture internazionali, sulla valorizzazione delle rimanenze e sui test di impairment delle CGU industriali. Le informazioni macroeconomiche – tra cui la previsione di rallentamento del commercio globale nel 2026 evidenziata dal FMI e i segnali di pressione competitiva rilevati dalla Banca d’Italia per il comparto manifatturiero europeo – sono state integrate negli scenari previsionali utilizzati nei test ai sensi dello IAS 36, includendo sensitività su margini, volumi e costi di approvvigionamento.

Il Gruppo ha inoltre riesaminato le proprie politiche di copertura ai sensi dell’IFRS 9 (Hedge Accounting), monitorando il rischio di cambio EUR/RUB e il rischio di volatilità sui prezzi energetici e delle commodity, considerato che la World Bank segnala per il 2026 elevata incertezza legata ai rischi geopolitici e alle tensioni commerciali globali.

Coerentemente con quanto già rappresentato gli scorsi esercizi nella Relazione sulla gestione, la Società mantiene attiva una task force interfunzionale per il monitoraggio dei rischi geopolitici, composta dalle funzioni Internal Audit & Risk Compliance, Purchasing, Finance, Legal, Logistics e Commercial, in linea con le prassi di Enterprise Risk Management (ERM) e con gli obblighi informativi di cui allo IAS 1.31–1.33. Tale task force aggiorna periodicamente il Comitato endoconsiliare con funzione Controllo Rischi e Sostenibilità

247

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO CONSOLIDATO

e presidia: stabilità operativa della controllata russa, rispetto dei vincoli sanzionatori sulle esportazioni, continuità dei flussi logistici, evoluzione dei costi delle materie prime e dei derivati, rischi di liquidità, credito e cambio, adeguatezza delle coperture assicurative.

ll management sta attentamente monitorando nelle proprie analisi strategiche e di gestione dei rischi gli sviluppi in questo ambito, dal momento che tali dinamiche aumentano il livello di incertezza nelle stime e nelle assunzioni alla base di diversi elementi del bilancio.

Gli scenari di stress macroeconomico sono stati integrati nelle previsioni economico-finanziarie, come richiesto dallo IAS 1.26 e dal frameworkdei test di impairmentIAS 36, considerando: volatilità dei mercati energetici, potenziali rialzi dei noli e interruzioni delle rotte nel Mar Rosso, possibili impatti sulla domanda europea di elettrodomestici e relative dinamiche competitive e sulla redditività delle CGU Cookinge Motors, anche in ottica di compliancecon le normative ambientali e di settore in rapida evoluzione (come meglio descritto nel paragrafo “Analisi sul rischio del Climate Change”). Tali analisi indicano che, allo stato attuale, non emergono elementi tali da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale, come definita dallo IAS 1.25.

Dalle analisi svolte, in accordo allo IAS 1.25 e 1.26, il Gruppo nel predisporre il presente bilancio ha tenuto conto degli effetti esistenti e previsti delle attuali incertezze macroeconomiche e geopolitiche sulla propria attività non riscontrando eventi o circostanze che, considerati individualmente o nel loro complesso, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi B.6.2.4.5 Continuità Aziendale e B.6.5.17 Impairment testdelle Note.

B.6.7.1.5. ANALISI SUL RISCHIO DI CYBER SECURITY

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che costituisce una minaccia costante per il Gruppo e che viene dunque monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

perdite di dati;

accessi non autorizzati;

installazione di malware;

violazioni della privacy;

interruzione dell’attività;

danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:

potenziamento infrastrutture del network;

rafforzamento dei sistemi di protezione;

costante aggiornamento delle procedure interne;

sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Nel corso del 2025 il quadro normativo di riferimento in materia di sistemi informativi e sicurezza digitale si è ulteriormente rafforzato, anche a seguito dell’entrata in applicazione di nuove normative europee quali il Cyber Resilience Act, le modifiche al Cybersecurity Act e l’avvio operativo della Direttiva NIS2 recepita a livello nazionale, il Data Act e l’IA Act. Tali disposizioni richiedono un approccio strutturato alla governance ICT, alla gestione dei rischi informatici e alla resilienza operativa digitale.

Tali elementi sono stati considerati nell’analisi periodica dei rischi svolta dal Gruppo.

248

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7.2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito (o rischio di insolvenza) rappresenta l’esposizione del gruppo Elica a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo B.6.5.22 “Crediti commerciali” delle presenti note.

B.6.7.3. RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all’indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.

La tabella che segue riporta i flussi previsti in base alle scadenze contrattuali delle passività commerciali e finanziarie diverse dai derivati:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

A vista o entro un anno

1-5 anni

Quota oltre 5 anni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

4.027

7.670

4.309

Finanziamenti bancari e mutui

45.219

66.591

0

Debiti commerciali e altri debiti

155.211

0

0

Totale impegno per scadenza

204.457

74.261

4.309

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

A vista o entro un anno

1-5 anni

Quota oltre 5 anni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

3.817

5.571

748

Finanziamenti bancari e mutui

47.604

39.471

0

Debiti commerciali e altri debiti

134.768

0

0

Totale impegno per scadenza

186.189

45.042

748

Il Management ritiene che, alla data attuale, i fondi disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.6.5.30 delle Note esplicative.

B.6.7.4. GESTIONE DEL CAPITALE

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti ed il Gruppo ne gestisce la struttura ed ne effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni.

249

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BILANCIO CONSOLIDATO

Per monitorare il proprio patrimonio il Gruppo utilizza un gearing ratio, un parametro costituito dal rapporto tra il debito netto ed il totale del patrimonio netto più il debito netto, essendo entrambi i KPI componenti significativi delle proprie fonti di finanziamento. Nel debito netto sono inclusi i finanziamenti fruttiferi, i prestiti, i debiti commerciali ed altri debiti, dedotte le disponibilità liquide ed i depositi a breve termine ed escludendo le attività cessate.

Il Gruppo ha posto in essere accordi di finanziamento per le forniture (Supply Chain Finance, si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo B.6.5.29) per la gestione del proprio capitale circolante.

Dati in migliaia di Euro

Note

31/12/2025

31/12/2024

Finanziamenti bancari e mutui

B.6.5.30.2

111.810

87.075

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori

B.6.5.30.3

16.088

10.203

Debiti commerciali e altri debiti

B.6.5.29

155.212

134.767

Meno: Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

B.6.5.30.1

-59.084

-40.761

Debito netto

224.026

191.284

Patrimonio netto

B.6.5.32.2

120.715

133.479

Patrimonio netto e debito netto

344.741

324.763

Gearing ratio

65%

59%

La gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare il rispetto dei covenantfinanziari collegati ai finanziamenti e ai prestiti onerosi che definiscono i requisiti relativi alla struttura patrimoniale. L’inosservanza dei covenantfinanziari darebbe, infatti, facoltà alle banche di richiedere l’immediato rimborso di prestiti e finanziamenti.

Alla data di riferimento del bilancio, con riguardo ai tre covenant finanziari previsti dai contratti di finanziamento a Medio-Lungo Termine, due risultano rispettati, mentre uno non risultava pienamente allineato al parametro contrattuale. In relazione a quest’ultimo, il Gruppo ha tuttavia ottenuto tempestivamente dagli istituti finanziatori un formale waiver, sottoscritto ed efficace prima del 31 dicembre 2025.

Per effetto di tale waiver, alla data di chiusura dell’esercizio il Gruppo mantiene il diritto a differire il rimborso delle relative passività e, conseguentemente, nessuna passività derivante da finanziamenti a Medio-Lungo Termine è stata riclassificata tra le passività correnti. Negli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2025 e 2024 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, alle politiche o ai processi e procedure di gestione del capitale.

B.6.7.5. CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

3.526

749

Crediti commerciali

39.353

34.831

Crediti finanziari verso società del Gruppo

0

0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

59.084

40.761

Attività correnti

101.963

76.341

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

12.061

6.386

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

66.591

39.471

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

54

264

Passività non correnti

78.706

46.121

Debiti commerciali

129.198

112.793

Debiti finanziari verso società del Gruppo

0

0

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

4.027

3.817

Finanziamenti bancari e mutui correnti

45.219

47.604

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

609

1.300

Passività correnti

179.053

165.514

Il Gruppo ritiene che i valori contabili delle voci approssimino il loro fair value. Riguardo la metodologia di valutazione delle singole voci rimandiamo al paragrafo B.6.2. “Principi contabili e criteri di consolidamento” delle presenti Note.

250

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.8. Informativa ai sensi dello IAS 24 sulla retribuzione del Management e sulle parti correlate

Una persona o un’entità è correlata all’entità che redige il bilancio se ha il controllo o il controllo congiunto della società. E’ correlata anche la persona o entità che ha un’influenza notevole sulla società oppure il dirigente con responsabilità strategiche nella società stessa. In tutti questi casi l’entità controllata o controllata congiuntamente da una persona nelle condizioni di cui sopra è considerata correlata della società. Se uno dei soggetti di cui sopra esercita un’influenza significativa su un’entità o ne è dirigente con responsabilità strategiche, questa entità sarà considerata parte correlata. E’ inoltre entità correlata a una società quella che fa parte dello stesso gruppo, di conseguenza ogni controllante, controllata o società del gruppo è correlata alle altre.

RAPPORTI CON LE ALTRE PARTI CORRELATE

Nel corso del 2025 sono state effettuate operazioni con altre parti correlate. Tutte le operazioni realizzate rientrano nell’ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato. Considerata la non significatività dell’ammontare, non è stata data separata indicazione nei prospetti contabili del bilancio, ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006.

251

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Crediti

Debiti/ Debiti IFRS 16

Ricavi

Costi

Steel

2

(2)

2

0

Totale società collegate

2

(2)

2

0

La Ceramica

0

(2)

0

(17)

Fondazione Ermanno Casoli - ETS

0

0

0

(100)

Altre parti correlate e persone fisiche

0

(5)

0

(49)

Totale Parti Correlate

2

(8)

2

(166)

Il Gruppo nell’esercizio non ha intrattenuto rapporti significativi con la società collegata Steel Srl. Con le altre parti correlate, ivi comprese le società del Gruppo stesse, il Gruppo Elica intrattiene rapporti di natura prevalentemente commerciale. Non ci sono rapporti né con Fintrack S.p.A., né con FAN S.r.l..

I saldi economici e patrimoniali di natura commerciale scaturiscono dall’acquisto di beni, servizi e uso immobilizzazioni resi a normali condizioni di mercato.

Precisiamo che la Procedura per le operazioni con Parti Correlate è pubblicata sul sito internet della Società.5

B.6.8.1. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI

CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

I compensi dei summenzionati soggetti, in totale, sono pari a 5.269 migliaia di Euro. I dettagli ed i criteri di calcolo sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione. Tale relazione è disponibile sul sito webdella Società6.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nel 2025 non sono stati effettuati pagamenti di piani di incentivazione di breve o lungo termine basati su azioni e non vi sono in corso piani di questo tipo. I piani di incentivazione in essere non prevedono pagamenti basati su azioni.

B.6.8.2. INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Nei prospetti che seguono si evidenziano i principali dati economico/patrimoniali riferiti al 31 dicembre 2025.

B.6.8.2.1. SOCIETÀ CONTROLLATE - DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2025

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Patrimonio Netto

Ricavi

Utile (perdita) di periodo

Airforce S.p.A.

9.069

6.250

2.819

18.443

(362)

Ariafina Co. Ltd.

15.643

2.835

12.808

21.655

3.315

Elica Group Polska Sp.z.o.o

88.453

63.123

25.330

139.249

2.084

Elicamex S.a.d. C.V.

62.689

39.422

23.267

57.904

(1.907)

Elica Inc.

401

8

393

603

9

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

7.229

9.144

(1.915)

6.444

(1.802)

Elica Trading LLC

6.607

4.616

1.991

12.296

(530)

Elica France S.A.S.

6.898

6.135

763

25.161

(688)

Elica Gmbh

2.440

641

1.799

6.219

93

EMC FIME Srl

93.810

56.535

37.275

141.904

4.034

Elica North America Inc.

4.206

6.788

(2.582)

7.723

(1.334)

AG International

2.726

2.141

585

5.528

267

Elica Nederland B.V.

327

643

(316)

730

(205)

Si segnala che Elica S.p.A. ha erogato finanziamenti alle società del Gruppo oltre ad avere in essere con alcune di esse, nell’ottica di una più generale gestione centralizzata della tesoreria, contratti di cash pooling. Si precisa che tutti i contratti in essere hanno natura onerosa e sono regolati a tassi di mercato. Le operazioni tra le società del Gruppo incluse nell’area di consolidamento sono state eliminate nel Bilancio Consolidato, per cui non sono evidenziate in queste Note esplicative.

5https://corporate.elica.com/it/governance/sistema-di-controllo.

6https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

252

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.9. Contributi pubblici

ex art. 1, commi 125-129,della legge n 124/2017

Per il dettaglio dei contributi ricevuti si rimanda al registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

253

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Comunque si riportano i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

Credito al 01/01/2025

Maturato nel 2025

Incassi 2025

Credito al 31/12/2025

Descrizione

Contributo su Fotovoltaico (*)

1

-1

0

0

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castlefidardo e Cerreto D'Esi erogati dal GSE

Progetto H@H

2

-2

0

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SEAL

31

0

31

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SHELL

173

15

188

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SM

104

-

-

104

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto MERCURY

25

0

25

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Progetto MIRACLE

96

0

96

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Fondimpresa

41

81

0

122

Contributo formazione personale erogato da Fondimpresa

Fondirigenti

5

-5

0

0

Contributo formazione personale dirigenti erogato da Fondirigenti

Bando assist 2023

647

0

647

0

Formazione dipendenti

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2020

16

-

16

0

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2020 - L n.160 del 27.12.2019

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2022

80

-

40

40

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2019

899

-64

-

835

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo anno 2019 - L.190/2014

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2020

464

-54

-

410

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2021

351

-3

-

348

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2022

181

-17

-

164

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta "4.0 Beni Immateriali"

71

-

57

14

Credito di imposta - L.n178 del 30.12.2020

Elica S.p.A.

3.187

-50

1.100

2.037

Fondimpresa

17

7

-15

9

Contributo formazione personale erogato da Fondimpresa

Airforce S.r.l.

17

7

-15

9

Contributo su Fotovoltaico

77

357

342

92

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castelfidardo erogati dal GSE

Crediti contributi SABATINI

101

0

0

101

Mise

Credito d'imposta Beni Strumentali 6% ex EMC

13

0

10

3

Credito d'imposta B.S. Legge 160/2019

Credito d'imposta Beni Strumentali 6% - 2020 (**)

5

0

5

0

Credito d'imposta B.S. Legge 160/2019

Credito d'imposta Beni Strumentali 6% - 2022

40

0

40

0

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito d'imposta Ricerca & Sviluppo - 2022

9

0

4

4

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito d'imposta Beni Materiali 4.0

677

0

677

0

Credito di imposta - L.n.178 del 30.12.2020

Credito d'imposta Beni Immateriali 4.0

27

0

27

0

Credito di imposta - L.n.178 del 30.12.2020

EMC Fime S.r.l.

949

357

1.105

201

Gruppo Elica

4.153

314

2.190

2.247

(*)Include gli anticipi ricevuti. (**)Incluso conferimento EMC FIME srl.(**)Incluso conferimento EMC FIME srl

254

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.10. Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies

del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Compensi

Dati in migliaia di Euro

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

141

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Air Force S.p.A.

14

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

EMC Fime S.r.l.

65

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Elica France

6

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Mexico (1)

Elicamex S.A. de C.V.

37

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Polska(2)/ EY S.p.A.

Elica Group Polska S.p.z.o.o.

53

Revisione contabile annuale e semestrale

EY China(3)

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

43

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Japan(4)/ EY S.p.A.

Ariafina CO., LTD

11

Revisione limitata della rendicontazione consolidata di sostenibilità

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

116

Servizi diversi dalla revisione

EY S.p.A.

26

Corrispettivi Rete EY

512

(1)Mancera, S.C.(2)Ernst & Young Audyt Polska spółka z ograniczoną odpowiedzialnośc(3)Ernst & Young Hua Ming LLP(4) Ernst & Young ShinNihon LLC

255

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.11. Eventi successivi

In data 27 gennaio 2026 Elica ha corrisposto il saldo del corrispettivo di 998 migliaia di Euro a Fuji Industrial Co., Ltd per l’acquisto della quota residua dello 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD perfezionato a luglio 2025.

In data 12 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2025, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS e ha preso visione dei risultati consolidati preconsuntivi 2025.

In data 10 marzo 2026 Elica ha perfezionato la cessione a Whirlpool of India Limited della quota residua dell’1,59% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited (“Elica PB India”), unitamente agli altri soci indiani di minoranza che ne cedono un’ulteriore quota dell’ 1,59%. La cessione, con cui si completa la definitiva uscita dall’investimento, è avvenuta anticipatamente rispetto alla scadenza prevista, ovvero decorsi 90 giorni dall’approvazione del bilancio di Elica PB India al 31 marzo 2026, a seguito del verificarsi di un “cambio di controllo” di Whirlpool of India, evento previsto tra le “condizioni di risoluzione anticipata” dell’accordo. Resta invariato il Trademark & Technical License Agreementsiglato il 20 settembre 2024 che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh per la commercializzazione di prodotto nel settore kitchen & cooking, con una durata iniziale di quattordici anni (2038) e che prevede dei minimi garantiti di royalties crescenti nel tempo. Il corrispettvo per la vendita è di circa 2,5 milioni di Euro ed è stato corrisposto al netto delle ritenute d’acconto in un’unica soluzione per circa 2,1 milioni di Euro.

256

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.12. Altre informazioni

B.6.12.1 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Elica S.p.A. è controllata indirettamente dalla Famiglia Casoli attraverso la Fintrack S.p.A. di Fabriano (AN, Italia).

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale conclusione deriva dal fatto che il socio di maggioranza non realizza un’attività di direzione nei confronti della Società, poiché, a prescindere dall’esercizio del proprio diritto di voto in sede assembleare, non predispone i programmi finanziari, produttivi o strategici della Società, la quale è amministrata da un Consiglio di Amministrazione deputato ad impartire le direttive operative della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto inoltre a nominare un C.E.O. per la gestione operativa ordinaria.

A partire dal luglio 2019, la Tamburi Investments Partners (“TIP”) ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società, che al 31 dicembre 2025 è pari al 21,53% del capitale sociale di Elica. 

La Società, comunque, continua a realizzare le proprie operazioni a seguito di un processo decisionale assolutamente autonomo e non condizionato; ha autonoma capacità decisionale nei rapporti con la clientela e i fornitori e gestisce autonomamente la propria tesoreria in conformità all’oggetto sociale.

B.6.12.2. POSIZIONI O TRANSIZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Il Gruppo non ha posto in essere nel corso dell’esercizio 2025 operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

B.6.12.3. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Non si segnalano operazioni significative non ricorrenti nel corso del 2025.

Fabriano, 25 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

257

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

261

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

262

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

D. Bilancio d’Esercizio. al 31 dicembre 2025

263

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

Indice.

Bilancio

d’Esercizio.

D.1. Conto economico

D.2. Conto Economico Complessivo

D.3. Situazione patrimoniale – finanziaria

D.4. Rendiconto finanziario

D.5. Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto

D.6. Note esplicative al Bilancio d’Esercizio

265

266

267

269

271

272

264

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

D.1. Conto economico.

Dati in Euro

Note

2025

2024

Ricavi verso terzi

D.6.4.1

205.106.269

202.188.508

Ricavi verso controllate

D.6.4.1

44.713.551

43.084.082

Altri ricavi operativi

D.6.4.2

3.395.570

2.609.502

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

D.6.4.3

(1.453.107)

(258.061)

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

D.6.4.4

3.730.491

3.964.576

Consumi di materie prime e materiali di consumo di terzi

D.6.4.5

(54.508.409)

(51.427.614)

Consumi di materie prime e materiali di consumo di controllate

D.6.4.5

(111.488.323)

(112.525.208)

Costi per servizi di terzi

D.6.4.6

(42.331.336)

(42.395.998)

Costi per servizi di controllate

D.6.4.6

(3.605.869)

(3.723.843)

Costo del personale

D.6.4.7

(38.085.920)

(35.077.064)

Ammortamenti

D.6.4.8

(7.562.292)

(7.335.936)

Altre spese operative ed accantonamenti

D.6.4.9

(6.144.630)

(4.349.293)

Oneri di ristrutturazione

D.6.4.10

(498.277)

21.586

Svalutazione Avviamento e altre immobilizzazioni per perdita di valore

D.6.4.8

(167.622)

(302.786)

Risultato operativo

(8.899.904)

(5.527.549)

Proventi ed oneri da società del Gruppo

D.6.4.11

4.150.456

8.636.798

Proventi finanziari

D.6.4.12

105.204

11.358.945

Oneri finanziari

D.6.4.13

(6.449.983)

(5.650.850)

Proventi e Oneri su cambi

D.6.4.14

(2.253.083)

(681.389)

Utile (perdita) prima delle imposte

(13.347.310)

8.135.955

Imposte di periodo

D.6.4.15

3.376.330

3.350.164

Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento

(9.970.980)

11.486.119

Utile (perdita) di periodo

(9.970.980)

11.486.119

265

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.2. Conto Economico Complessivo.

Dati in Euro

Note

2025

2024

Risultato di periodo

(9.970.980)

11.486.119

Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente

riclassificati nell’utile/(perdita) d’esercizio:

Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti

D.6.4.31.5

151.819

41.217

Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente

riclassificati nell’utile/(perdita) d’esercizio

0

0

Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente

riclassificati nell’utile/(perdita) d’esercizio, al netto dell’effetto fiscale

151.819

41.217

Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati

nell’utile/(perdita) dell’esercizio

Variazione netta della riserva di cash flow hedge

D.6.4.31.3

(199.089)

(1.821.010)

Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente

riclassificati nell’utile/(perdita) d’esercizio

D.6.4.31.3

52.405

433.710

Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente

riclassificati nell’utile/(perdita) d’esercizio, al netto dell’effetto fiscale

(146.684)

(1.387.300)

Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto degli effetti fiscali:

5.135

(1.346.083)

Totale risultato complessivo del periodo

(9.965.845)

10.140.036

266

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.3. Situazione patrimoniale – finanziaria.

Dati in Euro

Note

31/12/2025

31/12/2024

Immobili, impianti e macchinari

D.6.4.17

19.675.950

20.495.402

Avviamento

D.6.4.18.1

23.342.460

23.342.460

Attività immateriali a vita utile definita

D.6.4.18.2

12.903.661

12.818.668

Attività per diritti d’uso

D.6.4.18.3

1.371.223

2.075.300

Partecipazioni in Società Controllate

D.6.4.19.1

102.012.092

103.271.020

Partecipazioni in Società Collegate

D.6.4.19.2

2.500.000

0

Attività fiscali per imposte anticipate

D.6.4.21

14.538.090

12.602.341

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

D.6.4.32.3

1.260.116

1.688.000

Altri crediti e altre attività non correnti

D.6.4.20

1.457.380

1.672.810

Attività non correnti

179.060.972

177.966.001

Crediti verso clienti

D.6.4.22

12.368.265

7.685.377

Crediti commerciali verso società del Gruppo

D.6.7.3.2

19.547.122

22.951.129

Rimanenze

D.6.4.23

27.355.502

30.081.549

Altri crediti correnti

D.6.4.24

9.820.731

9.445.073

Crediti tributari correnti

D.6.4.25

2.947.188

2.154.958

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

D.6.4.32.3

179.908

1.640.416

Crediti finanziari verso società del Gruppo

D.6.7.3.4

41.481.056

32.473.209

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

D.6.4.32.1

40.257.552

21.701.739

Attività correnti

153.957.324

128.133.450

Attività destinate alla dismissione

D.6.4.19.1

0

0

Totale Attività

333.018.296

306.099.451

267

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Dati in Euro

Note

31/12/2025

31/12/2024

Passività per benefici ai dipendenti

D.6.4.26

3.363.307

3.815.610

Fondi rischi ed oneri non correnti

D.6.4.27

5.347.172

6.921.842

Passività fiscali per imposte differite

D.6.4.21

101.019

179.744

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

D.6.4.32.4

669.934

1.178.648

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

D.6.4.32.2

66.471.329

39.231.111

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

D.6.4.32.3

54.219

263.991

Passività non correnti

76.006.980

51.590.946

Fondi rischi ed oneri correnti

D.6.4.27

2.361.628

2.215.243

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

D.6.4.32.4

729.939

905.530

Finanziamenti bancari e mutui correnti

D.6.4.32.2

45.098.367

47.484.406

Debiti finanziari verso società del Gruppo

D.6.7.3.4

23.850.849

22.585.258

Debiti verso fornitori

D.6.4.30

54.955.775

46.434.547

Debiti commerciali verso società del Gruppo

D.6.7.3.3

20.007.874

12.466.891

Altri debiti correnti

D.6.4.29

11.060.167

8.639.151

Debiti tributari correnti

D.6.4.28.2

0

0

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

D.6.4.32.3

360.875

1.562.662

Passività correnti

158.425.474

142.293.688

Passività direttamente attribuibili ad attività destinate alla dismissione

D.6.4.19.1

0

0

Capitale sociale

D.6.4.31.1

12.664.560

12.664.560

Riserve di capitale

D.6.4.31.2

71.123.335

71.123.335

Riserva copertura flussi finanziari

D.6.4.31.3

(61.206)

85.478

Azioni proprie

D.6.4.31.4

(9.528.967)

(8.226.093)

Riserva per valutazione utili/perdite attuariali

D.6.4.31.5

(1.805.027)

(1.956.846)

Riserve di utili

D.6.4.31.6

36.164.127

27.038.264

Risultato dell’esercizio

(9.970.980)

11.486.119

Patrimonio Netto

D.6.4.31

98.585.842

112.214.817

Totale patrimonio netto e passività

333.018.296

306.099.451

268

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.4. Rendiconto finanziario.

Dati in Euro

Note

31/12/2025

31/12/2024

Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa

Utile del periodo

(9.970.980)

11.486.119

Rettifiche per:

-Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

D.6.4.8

3.930.170

3.759.751

-Ammortamento di attività immateriali

D.6.4.8

3.632.122

3.576.185

-Perdite per riduzione di valore di attività materiali, immateriali e avviamento

D.6.4.8

167.622

302.786

-(Proventi) ed oneri su cambi

D.6.4.14

2.367.745

(533.044)

-Interessi TFR e altre attualizzazioni

D.6.4.26

275.895

(11.503)

-Oneri finanziari netti

D.6.4.12/13

3.603.684

2.021.788

-Accantonamenti a fondi rischi, ristrutturazione e LTI

D.6.4.9

2.700.778

1.760.711

-Plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla cessione di attivit à

D.6.4.12

0

(7.704.227)

- Rivalutazioni/svalutazioni di partecip. Imprese controllate

3.256.732

0

- Rivalutazioni/svalutazioni di partecip. in altre imprese

215.283

0

-Accantonamento a fondo svalutazione magazzino

D.6.4.23

(133.877)

855.517

-Accantonamento a fondo svalutazione crediti

D.6.4.22

231.407

302.774

-Altre variazioni

(2.619.969)

(6.512.391)

-Imposte sul reddito

D.6.4.15

(6.130.629)

(7.086.736)

Sub-Totale

1.525.982

2.217.730

Variazioni di:

-Rimanenze

D.6.4.23

2.859.924

(555.511)

-Crediti commerciali

D.6.4.22

(1.510.288)

(8.718.710)

-Altri crediti e altri crediti tributari

D.6.4.24/25

(323.711)

2.454.140

-Debiti commerciali

D.6.4.30

16.083.040

(18.229.641)

-Altri debiti e altri debiti tributari

D.6.4.28/29

2.982.414

4.462.786

-Fondi e benefici ai dipendenti

D.6.4.26

(4.553.182)

(6.872.900)

-Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari (valute)

D.6.4.32.3

61.850

(1.822.984)

Disponibilità liquide generate/(assorbite) dall’attività operativa

17.126.031

(27.065.090)

Imposte sul reddito pagate

D.6.4.15

0

0

269

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Dati in Euro

Note

31/12/2025

31/12/2024

Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall’attività operativa

17.126.031

(27.065.090)

Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento

Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari

D.6.4.17

0

0

Incassi dalle vendite di attività finanziarie

D.6.4.20

0

0

Acquisto di società controllata, al netto della liquidità acquisita

D.6.4.19

(50.616)

(73.849)

Acquisto di immobili, impianti e macchinari

D.6.4.17

(2.183.708)

(3.466.377)

Acquisto di attività immateriali

D.6.4.18

(3.884.737)

(4.193.852)

Acquisto di partecipazioni e di altre attivit à finanziarie

D.6.4.20

(2.500.000)

0

Dividendi incassati

D.6.4.12

2.533.189

6.420.400

Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall’attività di investimento

(6.085.873)

(1.313.678)

Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento

Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari derivati e altre attività finanziarie

D.6.4.32.3

(7.460.264)

57.707.588

Pagamento per acquisto di azioni proprie

D.6.4.31.4

(1.302.874)

(5.273.683)

Accensioni/(Rimborsi) di passività finanziarie bancarie

D.6.4.32.2

24.701.919

6.452.496

Accensioni/(Rimborsi) di passività finanziarie legate all'acquisto di partecipazioni

D.6.4.19

(1.500.001)

0

Accensioni/(Pagamento) di debiti per leasing

D.6.4.32.4

(907.238)

(24.077.377)

Dividendi pagati

D.6.4.31

(2.360.256)

(3.090.736)

Interessi Pagati

D.6.4.13

(3.655.631)

(2.933.432)

Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall’attività di finanziamento

7.515.655

28.784.856

Incremento/ (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

18.555.813

406.088

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1 gennaio

D.6.4.32.1

21.701.739

21.295.651

Effetto della fluttuazione dei cambi sulle disponibilità liquide

0

0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla data

D.6.4.32.1

40.257.552

21.701.739

270

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.5. Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto.

Dati in migliaia di Euro

Capitale sociale

Riserve di capitale

Azioni proprie

Riserva di copertura/TFR

Riserve di utili

Risultato dell’esercizio

Patrimonio Netto

31/12/2023

12.665

71.123

(2.952)

(525)

21.234

8.895

110.439

Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges)

al netto dell’effetto fiscale

0

0

0

(1.387)

0

0

(1.387)

Utili/perdite attuariali TFR

0

0

0

41

0

0

41

Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo

0

0

0

(1.346)

0

0

(1.346)

Risultato dell’esercizio

0

0

0

0

0

11.486

11.486

Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio

0

0

0

(1.346)

0

11.486

10.140

Allocazione del risultato d’esercizio

0

0

0

0

8.895

(8.895)

0

Variazione da dividendi distribuiti

0

0

0

0

(3.091)

0

(3.091)

Altri movimenti

0

0

(5.274)

0

0

0

(5.274)

31/12/2024

12.665

71.123

(8.226)

(1.871)

27.038

11.486

112.215

Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell’effetto fiscale

0

0

0

(147)

0

0

(147)

Utili/perdite attuariali TFR

0

0

0

152

0

0

152

Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo

0

0

0

5

0

0

5

Risultato dell’esercizio

0

0

0

0

0

(9.971)

(9.971)

Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio

0

0

0

5

0

(9.971)

(9.966)

Allocazione del risultato d’esercizio

0

0

0

0

11.486

(11.486)

0

Variazione da dividendi distribuiti

0

0

0

0

(2.360)

0

(2.360)

Altri movimenti

0

0

(1.303)

0

0

0

(1.303)

31/12/2025

12.665

71.123

(9.529)

(1.866)

36.164

(9.971)

98.586

271

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6. Note esplicative

al Bilancio d’Esercizio

al 31 dicembre 2025.

D.6.1. Principi contabili,

criteri di valutazione

D.6.1.1. Informazioni generali

Elica S.p.A. è una società di diritto italiano con sede legale in Fabriano (Ancona), Italia.

La società è quotata nel Mercato Telematico Azionario (MTA) segmento EURONEXT STAR MILAN organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Le principali attività svolte dalla Società e dalle sue controllate nonché la sede legale e le altre sedi della Società sono riportate nella relazione sulla gestione.

L’Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione. Gli importi sono espressi in Euro per gli schemi, in migliaia di Euro nelle Note esplicative.

Talvolta i numeri nelle Note esplicative sono espressi in milioni di euro con una cifra decimale. Allo stesso modo, tutte le percentuali relative a variazioni tra due periodi o alle percentuali di ricavi netti o altri indicatori sono sempre calcolate utilizzando i dati originali in euro. L’uso di importi espressi in migliaia o milioni di euro può quindi risultare in apparenti discrepanze sia negli importi assoluti sia nei dati espressi in percentuale.

La Società redige inoltre il Bilancio Consolidato del Gruppo di cui è a capo.

D.6.1.2. Principi Generali e dichiarazione di conformità

ai principi contabili internazionali

Il Bilancio di esercizio è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del D.Lgs. n. 38/2005 e ai correlati regolamenti CONSOB.

Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è comparato con il bilancio d’esercizio dell’esercizio precedente ed è costituito dal Conto Economico, dal Conto Economico complessivo, dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario e dal Prospetto dei movimenti di Patrimonio Netto, nonché dalle presenti Note esplicative.

Gli schemi di bilancio e le Note esplicative rispettano il contenuto minimo richiesto dai principi contabili internazionali, integrato dalle disposizioni, ove applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob.

La Società non ha apportato cambiamenti nei principi contabili applicati fra i dati comparativi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

La valutazione delle voci è fatta ispirandosi ai principi generali della prudenza e della competenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato.

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per gli strumenti finanziari derivati, per le attività finanziarie detenute per la vendita e per gli strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita, valutati al valore corrente (fair value).

272

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

La presente informativa è stata redatta in conformità con quanto disposto dalla commissione nazionale per le società e la borsa, con particolare riferimento alle delibere n. 15519 E 15520 del 27/07/2006 e alla comunicazione n. Dem6064293 del 28/07/2006.

La società si è avvalsa della facoltà concessa dall’ articolo 40, del d.Lgs. 127/1991 comma 2-bis, che concede alle società tenute alla presentazione del bilancio consolidato di presentare in un unico documento sia la relazione sulla gestione al bilancio ordinario della capogruppo, sia quella al bilancio consolidato. Con riferimento all’andamento della gestione per l’esercizio 2025 si rinvia alla relazione sulla gestione del consolidato.

Nella redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 si è tenuto conto della comparabilità nel tempo delle voci di bilancio; pertanto, e’ comparato con il bilancio consolidato annuale del periodo precedente per le voci del conto economico, del conto economico complessivo, della situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata, del rendiconto finanziario e del prospetto di patrimonio netto, salvo i casi eccezionali di incomparabilità o inadattabilità di una o più voci.

D.6.1.3. Schemi di bilancio

La Direzione della Società, in conformità con quanto previsto dallo IAS n.1, ha effettuato le seguenti scelte in merito agli schemi di bilancio.

Il Conto Economico è predisposto secondo lo schema “per natura” ed evidenzia i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte al fine di consentire una migliore misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa.

L’utile operativo è determinato come differenza tra i Ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plus/minusvalenze generate dalla dismissione di attività non correnti.

Il Conto Economico Complessivo evidenzia, partendo dall’utile (perdita) dell’esercizio, l’effetto economico di tutte le altre componenti rilevate direttamente a patrimonio netto (other comprehensive income).

La Situazione patrimoniale-finanziaria è presentata secondo il criterio della distinzione delle attività e passività in correnti e non correnti. Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri: ci si attende che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della società; è posseduta per essere negoziata; si prevede che si realizzi/estingua entro i 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il Rendiconto finanziario è predisposto con il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria. Si basa sulla classificazione dei flussi di cassa generati rispettivamente dalla Gestione Operativa, dagli Investimenti e dall’Attività di Finanziamento, in linea con quanto previsto dallo IAS 7. In particolare, per attività della Gestione Operativa si intendono tutte le operazioni che generano ricavi e che non rientrano nelle attività di Investimento o di Finanziamento. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari vengono rettificati con un effetto positivo sul risultato della gestione.

Le attività di Investimento riguardano l’acquisto e la cessione di immobilizzazioni ( Fixed Assets ) e di altri investimenti.

Le attività di Finanziamento, invece, includono le operazioni che modificano le fonti di finanziamento dell’azienda, come la variazione del capitale sociale (in ampiezza e composizione), delle riserve di sovrapprezzo o dei finanziamenti ottenuti dalla Società. In questa sezione, i costi netti per oneri finanziari pagati sono riportati con effetto negativo sul risultato della gestione.

Gli utili e perdite su cambi non realizzati, derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, non rappresentano flussi di cassa. Tuttavia, l’effetto di tali variazioni sulle disponibilità liquide viene indicato separatamente, al fine di riconciliare il saldo delle disponibilità liquide tra l’inizio e la fine del periodo. Tale importo è quindi presentato come voce distinta.

Il Prospetto di Movimentazione di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci di Patrimonio Netto, tra le quali la destinazione del risultato, l’imputazione di utili/perdite attuariali, l’impatto delle valutazioni degli strumenti di hedging e la rilevazione del risultato di esercizio, oltre agli eventuali altri fenomeni che in base agli IFRS debbano essere iscritti in tale voce.

273

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.1.4. Principi contabili e criteri di valutazione

Le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio civilistico vengono qui di seguito precisati in accordo a quanto previsto dallo IAS 1.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente attribuibili, rettificato per alcuni beni in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione antecedenti al 1 gennaio 2005 e ritenute rappresentative del fair value del bene al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata (cosiddetto deemed cost ai sensi dell’IFRS 1). Tale costo è espresso al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate.

L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote percentuali:

Fabbricati

3%

Costruzioni leggere

10%

Impianti e macchinari

6% -10%

Attrezzature ind.li e comm.li

14% -16%

Mobili e arredi

12%

Macchine elettroniche

20%

Automezzi

20%

Mezzi di trasporto

25%

Il costo di acquisto è inoltre rettificato dei contributi in conto impianti già deliberati a favore della società. Tali contributi partecipano al risultato economico rettificando gradatamente l’ammontare di competenza degli ammortamenti in base alla vita utile dei cespiti a cui si riferiscono.

I costi di manutenzione, riparazione, ampliamento, ammodernamento e sostituzione che non si traducono in aumento significativo e misurabile di capacità produttiva e di vita utile del bene sono imputati al Conto Economico nell’esercizio nel quale vengono sostenuti.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.

La Società rivede almeno annualmente i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali, considerando anche l’impatto della legislazione in materia di salute, sicurezza e ambiente. Inoltre, la Società considera le questioni legate al clima, inclusi i rischi fisici e di transizione. Specificatamente, la Società determina se le leggi ed i regolamenti legati al clima possano impattare sia la vita utile attesa che il valore residuo stimato.

Avviamento

L’Avviamento, iscritto nel valore della partecipazione, derivante dall’acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.

Ad ogni data di bilancio la Società rivede il valore recuperabile dell’avviamento per determinare se vi siano indicazioni che questo abbia subito riduzioni di valore e determinare l’eventuale importo della svalutazione. La svalutazione è rilevata immediatamente nel Conto Economico e in caso di recupero di valore non viene successivamente ripristinata.

In caso di cessione di un’impresa controllata, l’ammontare dell’Avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2004 sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data dopo essere stati assoggettati, alla stessa data, ad impairment test .

Costi di ricerca

I costi di ricerca sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile durante lo sviluppo;

è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

Qualora le condizioni elencate non siano rispettate, si procede con l’iscrizione del costo nel Conto Economico.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dal momento in cui lo sviluppo è completato e inizia la produzione del prodotto a cui tali costi si riferiscono e lungo la vita stimata del prodotto.

La recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati viene valutata annualmente o con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell’esercizio possa generare dubbi sulla recuperabilità del valore netto contabile. L’analisi di recuperabilità comporta la formulazione di stime da parte degli Amministratori, in quanto dipendente dai flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dalla Società. Tali stime sono condizionate sia dalla complessità delle assunzioni alla base delle proiezioni dei ricavi, sia dalla marginalità futura delle scelte industriali strategiche effettuate dagli Amministratori.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote mensili costanti sulla durata del periodo e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Si è ritenuto, in base alle stime del Management e degli esperti, che i software più rilevanti in capo all’azienda abbiano una vita utile di 7 anni. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogni qual volta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Attualmente la Società ha soltanto attività immateriali a vita utile definita.

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività è inclusa nel conto economico.

Perdite di valore (Impairment)

Ad ogni data di bilancio, e comunque una volta all’anno, in accordo allo IAS 36 la Società verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in dubbio la recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali a vita utile definita e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subìto riduzioni di valore.

L’avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita, incluse anche le attività immateriali in corso, sono assoggettati a tale verifica ( “ impairment test”) almeno annualmente e ogni qualvolta vi sia una indicazione di una possibile perdita di valore. L’ impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile dell’attività e il suo ammontare recuperabile, definito come il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. L’eventuale eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Con riferimento all’avviamento, il valore recuperabile è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del valore d’uso delle unità generatrici di cassa (“ Cash Generating Unit ” o anche CGU). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente con la struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. La perdita di valore dell’avviamento è determinata valutando il valore recuperabile della CGU cui l’avviamento è riconducibile e laddove fosse minore del valore contabile della CGU cui l’avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. La svalutazione per perdita di valore dell’avviamento è rilevata nel Conto Economico e, diversamente da quanto avviene con riferimento alle altre attività materiali ed immateriali, non viene ripristinata negli esercizi successivi in caso di recupero di valore.

Nel determinare il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

La Società basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

La Società valuta se i rischi climatici, inclusi i rischi fisici e di transizione, potrebbero avere un impatto significativo e, se questo è il caso, questi rischi vengono considerati nella stima dei flussi di cassa futuri nella stima del valore d’uso. Si faccia riferimento alla specifica nota sull’impatto dei rischi legati al clima nella stima del valore d’uso.

Partecipazione in Imprese Controllate e Collegate

La voce comprende le interessenze detenute in società controllate, collegate ed in joint venture . Ai fini della classificazione in tale voce sono considerate controllate le entità per le quali si detiene il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali al fine di ottenere benefici. Ciò avviene quando è detenuta,

direttamente e/o indirettamente, più della metà dei diritti di voto o in presenza di altre condizioni di controllo di fatto, quali ad esempio la nomina della maggioranza degli Amministratori.

Le entità collegate sono quelle in cui si detiene il 20% o una quota superiore dei diritti di voto e le società che per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato, debbano considerarsi sottoposte ad influenza notevole. L’influenza notevole consiste nella possibilit à di partecipare alle decisioni sulle politiche finanziarie e gestionali dell ’investita, pur non avendo il controllo n é il controllo congiunto delle stesse.

Sono considerate joint venture o entità a controllo congiunto quelle per cui vi sono accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per cui le parti che esercitano il controllo congiunto sulle attività nette della joint venture . Il controllo congiunto si configura quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

La società non detiene interessi in joint operations . Qualora ne detenesse dovrebbe riconoscere la propria quota di attivit à, incluse quelle detenute congiuntamente, passività, incluse quelle sostenute congiuntamente, ricavi derivanti dalla vendita della propria quota di output della joint operation , quota dei ricavi generati dalla joint operation , costi, inclusi quelli sostenuti congiuntamente.

Le considerazioni necessarie per determinare l ’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle applicate per valutare il controllo sulle controllate.

Le partecipazioni in società controllate, in entità a controllo congiunto e in società collegate non classificate come possedute per la vendita sono contabilizzate al costo.

Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l’eventuale presenza di indicatori del rischio che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Se esistono indicatori del rischio che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio ( Impairment Test).

L’ impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile della partecipazione e la stima del suo valore recuperabile, definito come il maggiore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività della società sottoposta a test di valutazione e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile. L’eventuale

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BILANCIO D’ESERCIZIO

eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Dopo aver azzerato il costo della partecipazione le ulteriori perdite rilevate dalla partecipata sono iscritte tra le passività se esiste un’obbligazione legale ovvero implicita della partecipante a coprire le maggiori perdite della partecipata. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il suo valore contabile è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

I proventi da partecipazione vengono rilevati solo quando e nella misura in cui vengono ricevuti dividendi dalla partecipata, generati successivamente alla data di acquisizione. I dividendi percepiti in eccesso rispetto agli utili generati successivamente alla data di acquisizione vengono considerati come realizzo della partecipazione e vengono dedotti dal costo della partecipazione.

IFRS 16 Leasing

Alla data di decorrenza del leasing , la Società rileva l’attività per il diritto d’uso e le passività del leasing . L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing . Le attività per il diritto d’uso sono soggette a Impairment . Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo B.6.2.5.4. Perdite di valore (“ Impairment Test ”).

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni di leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing . Laddove non sia possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rideterminata, altresì, in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica

dell’importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l’esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing , impattando in maniera significativa l’importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d’uso rilevate.

Le passività per leasing della Società sono incluse nella voce“Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori” (si veda paragrafo B.6.5.30.3).

La Società applica l’esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata e senza opzione di acquisto e per i leasing relativi ad attività a modesto valore. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore fra costo di acquisto o di produzione e valore di presumibile netto realizzo.

Per la valutazione delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, il costo di acquisto è stato determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.

Per la valutazione dei prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e dei semilavorati, il costo industriale di produzione è stato determinato considerando, oltre al costo dei materiali impiegati, anche i costi industriali di diretta ed indiretta imputazione.

Il valore di presumibile netto realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi di completamento previsti e delle spese necessarie per realizzare la vendita.

Le giacenze di articoli obsoleti o a lento rigiro sono svalutate tenendo conto delle possibilità di utilizzo e di realizzo.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Crediti commerciali, finanziamenti, tra cui i crediti finanziari verso società del Gruppo ed altre attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali e finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in bilancio inizialmente a fair value , inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione.

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l’espediente pratico, la Società inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione come illustrato nel paragrafo Ricavi e proventi.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari

contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attivit à finanziarie sono classificate in quattro categorie:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell ’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

Attivit à finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Attivit à finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attivit à finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell ’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attivit à è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell’eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito della Società valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

All’atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finaziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando la Società beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell’attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che la Società non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value , con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

La Società ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

Cancellazione

Un’attivit à finanziaria (o, ove applicabile, parte di un ’attivit à finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale- finanziaria della Società) quando:

i diritti a ricevere flussi finanziari dall ’attivit à sono estinti, o

la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall ’attivit à o ha assunto l ’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della propriet à dell ’attivit à finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell ’attivit à, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un ’attivit à o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell ’attivit à finanziaria, ma assume un ’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o pi ù beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l ’attivit à continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell ’attivit à stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L ’attivit à trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell ’entit à è una garanzia sull ’attivit à trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l ’importo dell’attivit à e l ’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entit à potrebbe dover ripagare.

I crediti sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value , in quanto non contengono una componente di finanziamento significativa. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value , i crediti sono iscritti in bilancio al fair value , e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Il valore dei crediti è rettificato attraverso l’iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti e la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri di cassa, scontati al tasso di interesse effettivo, calcolato alla data di iscrizione del credito.

Attività e passività destinate alla dismissione

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita, quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione invece che attraverso il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali e conseguentemente il Management ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe concludersi entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Come previsto dall’IFRS 5 oltre alle attività vanno rappresentate anche le relative passività.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa e i conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti commerciali ed altre passività finanziarie

I debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value . In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value , i debiti commerciali sono iscritti in bilancio al fair value , e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti verso banche e verso altri finanziatori,

tra cui le società del Gruppo

I debiti verso banche, costituiti da finanziamenti a medio e lungo termine e da scoperti bancari, ed i debiti verso altri finanziatori, sono iscritti in bilancio in base agli importi incassati, al netto dei costi dell’operazione, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

La Società utilizza strumenti finanziari derivati a copertura dei rischi di cambio, di tasso di interesse e di variazioni nei prezzi di mercato delle commodities .

Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value . I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Coerentemente con quanto stabilito dai Principi Contabili Internazionali, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’ hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al f air value . Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l’ hedge accounting , si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair value dello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair value della componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall’impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.

Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura; l’utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l’inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l’applicazione dell’ hedge accounting , gli effetti derivanti dalla valutazione al “fair value” dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

Relativamente alla gestione dei rischi collegati ai tassi di cambio e di interesse si rinvia allo specifico paragrafo D.6.6. “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note Esplicative.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del Patrimonio netto. Gli utili e le perdite derivanti dalla negoziazione delle azioni proprie, al netto degli effetti fiscali connessi, vengono iscritti tra le riserve di Patrimonio netto. Gli oneri accessori sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui maturano.

Benefici ai dipendenti

Piani successivi al rapporto di lavoro

Per i piani a benefici definiti, a cui il fondo trattamento di fine rapporto è assimilato, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito ( Projected Unit Credit Method) , effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.

In base allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti, la Società provvede alla presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplu s del fondo ed al riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e degli oneri finanziari netti, nonché all’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione delle passività e delle attività tra gli Altri utili/ (perdite) complessivi. Inoltre, l’eventuale rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo di trattamento di fine rapporto (T.F.R.) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al primo gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Fondi rischi e oneri

La Società provvede all’accantonamento di un fondo per rischi e oneri, qualora il rischio di soccombenza legato ad un’obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull’ammontare dell’obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la migliore stima corrente di ciascun accantonamento.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Ricavi e proventi

Il nuovo principio IFRS 15- Ricavi definisce un quadro di riferimento complessivo per identificare il momento e l’importo dei ricavi da iscrivere in bilancio.

Le disposizioni dell’IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela, prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step : (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo ( over time ) o in uno specifico momento temporale ( at a point in time ). In base al nuovo principio, l’ammontare che l’entità rileva come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali. Inoltre, per l’iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento; per i lavori in corso su ordinazione, si introduce il requisito di procedere all’iscrizione dei ricavi, tenendo anche conto dell’eventuale effetto di attualizzazione derivante da incassi differiti nel tempo.

La Società ha effettuato un’analisi in merito all’identificazione di separate performance obligations ed è emerso che non è stato necessario effettuare una ulteriore disaggregazione dei ricavi; inoltre, non sono state indentificate circostanze in cui la società abbia avuto il ruolo di “ agent ”.

Infine, la società considera se ci sono altre promesse nei contratti che rappresentano obbligazioni di fare, sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato, e, nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei propri beni, considera gli effetti derivanti dalla eventuale presenza di corrispettivi variabili, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

I criteri applicati dalla Società risultano in linea con quanto stabilito dall’IFRS 15.

Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base

dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi futuri stimati, lungo la vita attesa dell’attività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell’attività stessa.

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

Operazioni in valuta estera

Le attività e passività monetarie in valuta estera, in essere alla data di bilancio, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione di tali operazioni o dalla conversione di attività e passività monetarie sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle derivanti da strumenti finanziari derivati che si qualificano come coperture di strumenti finanziari ( cash flow hedge ). Tali differenze sono infatti rilevate a Patrimonio Netto per gli effetti sospesi, altrimenti sono imputate a Conto Economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati ed a diminuzione della voce che li ha generati.

Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento pubblico ottenuto ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento ( fair value più i costi direttamente attribuibili all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a conto economico, in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

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Imposte

Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio in conformità alla normativa vigente. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Elica S.p.A. e le controllate EMC Fime S.r.l. e Airforce S.p.A. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del Consolidato fiscale nazionale, che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. Il contratto in essere è di tre anni.

I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le sue predette società controllate sono definiti da apposito Regolamento di consolidato. In particolare, per quanto riguarda la responsabilità, il Regolamento prevede per la consolidante una responsabilità solidale con la consolidata: per le somme dovute dalla consolidata ai sensi dell’art. 127, comma 1, del TUIR; per il pagamento delle somme che risultano dovute all’Amministrazione Finanziaria nel caso di omesso versamento dovuto in base alla dichiarazione dei redditi del consolidato; in relazione alle rettifiche di consolidamento operate sulla base dei dati comunicati dalla consolidata contestati dall’Amministrazione Finanziaria.

Il credito per imposte IRES è rilevato alla voce Crediti tributari determinato quale differenza tra le imposte di competenza dell’esercizio, gli acconti versati, le ritenute subite e, in genere, i crediti di imposta. Alla stessa voce Crediti tributari è iscritta l’IRES corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi della società che ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d’imposta; in contropartita al credito per imposte sono iscritti i corrispondenti debiti della società Elica verso le società controllate per il residuo credito alla stessa attribuibile nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale.

Il debito per le eventuali compensazioni dovute alle società controllate con imponibile negativo è rilevato alla voce Debiti verso imprese Controllate.

La fiscalità differita e anticipata è calcolata sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici e i corrispondenti valori fiscali.

Per le riserve in sospensione di imposta non è stato effettuato alcuno stanziamento d’imposta, in quanto non sono previste operazioni che ne possano determinare la tassazione.

Le imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui è probabile che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili che hanno portato alla loro iscrizione, vi sia un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze medesime. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività e sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al Patrimonio Netto.

Le attività e le passività fiscali differite sono compensate, quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

D.6.1.5 Continuità Aziendale

Nel valutare la continuità aziendale, il Management ha svolto un’analisi approfondita del contesto di riferimento della Società, considerando sia gli elementi interni sia le dinamiche esterne che potrebbero influenzarne l’operatività futura e determinare incertezze tali da sollevare dubbi significativi su questa assunzione.

Tenuto conto dei requisiti previsti dallo IAS 1, si ritiene che la Società disponga di risorse adeguate per continuare a operare nel prevedibile futuro e, in ogni caso, per un periodo non inferiore a 12 mesi dalla data di sottoscrizione del bilancio d’esercizio.

In conformità a quanto previsto dallo IAS 38 e dallo IAS 36, la Società effettua annualmente la verifica del

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BILANCIO D’ESERCIZIO

valore recuperabile delle attività immateriali a vita utile indefinita. Le analisi sono state condotte facendo riferimento agli importi attribuiti all’unità generatrice di flussi finanziari (CGU) cui l’avviamento risulta allocato, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento è monitorato e ritenuto appropriato in base alla struttura organizzativa e alle modalità di gestione della Società.

In quest’ottica, sono stati analizzati i flussi di cassa prospettici contenuti nelle proiezioni economico- finanziarie 2026-2030, in particolare la loro sostenibilità e coerenza rispetto alle dinamiche del settore e del contesto competitivo dei beni durevoli per la casa, che nell’esercizio ha continuato a risentire di una domanda moderata e di una competizione di mercato intensa, accompagnata da un incremento delle attività promozionali, con effetti sui volumi e sulla marginalità operativa. In questo quadro, la Società sta continuando ad implementare con rigore il proprio piano industriale, portando avanti le progettualità strategiche nel settore del Cooking , al fine di rafforzare la resilienza complessiva del business in contesti di mercato selettivi e competitivi e migliorare la redditività nel medio periodo. Elica prosegue, infatti, l’implementazine del piano di azioni orientate alla trasformazione in Cooking Brand Company , tramite l’ampliamento dell’offerta ed i nuovi progetti sui clienti OEM dell’area EMEA.

Inoltre, la Società continua a dimostrare una solida posizione finanziaria, come emerge da molteplici indicatori economico finanziari, ed in tale prospettiva mantiene un approccio prudente e rigoroso nella definizione delle proprie strategie di investimento e nella gestione delle fonti di finanziamento sia di breve che di medio- lungo periodo, senza evidenza di elementi tali da compromettere l’equilibrio economico finanziario futuro.

Le valutazioni tengono conto, non solo degli impatti potenziali delle tematiche legate al cambiamento climatico, indagate anche tramite scenario analysis che si estendono oltre l’orizzonte temporale delle proiezioni economico finanziarie in linea con gli orientamenti dello IASB (si veda quanto riportato nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità per ulteriori dettagli sul tema), ma anche di un’approfondita riflessione sulle attuali incertezze macroeconomiche e geopolitiche. Pur riconoscendo la complessità del contesto internazionale, incluso il recente deterioramento della situazione in Medio Oriente, il Management ritiene che tali fattori, allo stato attuale, non siano tali da mettere in dubbio la capacità di Elica di proseguire la propria attività in un’ottica di continuità operativa. L’esposizione della Società nelle aree coinvolte da conflitti risulta infatti limitata, circa l’1% del fatturato, e non sono presenti fornitori o clienti critici localizzati in tali zone. Parallelamente, grazie all’esperienza maturata nella gestione dei rischi e alle misure di mitigazione già integrate nei processi aziendali, sono state adottate azioni volte a proteggere la Società dagli impatti finanziari ed economici di tale instabilità, come ad esempio il ricorso a strategie di copertura sui costi energetici e sulle principali materie prime.

Ad ogni modo, il management monitora costantemente le evoluzioni nei territori interessati al fine di intercettare gli eventuali cambiamenti del contesto geopolitico che potrebbero richiedere una revisione delle strategie aziendali già definite e/o l’adozione di meccanismi tali da salvaguardarne il posizionamento competitivo, gli investimenti, le performance aziendali e le proprie risorse.

Sulla base di tutte le considerazioni sopra descritte, e tenuto conto delle informazioni disponibili fino alla data di approvazione della presente Relazione Annuale, il Management ritiene che non sussistano incertezze tali da sollevare dubbi significativi sulla capacità di Elica Spa di continuare a operare come entità in funzionamento. L’assunzione di continuità aziendale risulta pertanto adeguata e rappresenta il presupposto alla base della predisposizione del bilancio.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

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D.6.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal

1° gennaio 2025 e principi non ancora applicabili dalla Società

D.6.2.1. Principi contabili, emendamenti

ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025

Nella redazione del presente bilancio i principi contabili ed i criteri di valutazione applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio al 31 dicembre 2024 e gli schemi di bilancio utilizzati sono i medesimi impiegati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Non ci sono nuovi principi applicati o modifiche che abbiano avuto impatto sul presente bilancio d’esercizio. La società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

Amendments to IAS 21: Lack of Exchangeability

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha modificato lo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates - Lack of Exchangeability per specificare come un’entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve

determinare un tasso di cambio spot quando manca la scambiabilità.

Gli emendamenti richiedono la divulgazione di informazioni che consentano agli utenti dei bilanci di comprendere l’impatto di una valuta che non è scambiabile.

Gli emendamenti si applicano ai periodi di rendicontazione annuale che iniziano il 1° gennaio 2025 o successivamente e possono essere applicati anticipatamente. Tuttavia, un’entità non può rivedere le informazioni comparative.

Gli emendamenti non hanno avuto impatti sul bilancio della Società.

D.6.2.2. Principi contabili, emendamenti

ed interpretazioni non ancora applicati e applicabili

Come richiesto dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori – nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore o non ancora omologati dalla Unione Europea (UE), più significativi che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio. La società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Inoltre, le entit à dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di cinque categorie: operativa ( operating ), investimento ( investing ), finanziamento ( financing ), imposte sul reddito ( income taxes ) ed attivit à operative cessate ( discontinued operations ), dove le prime tre categorie sono nuove.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management ( management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di biancio “primari” ( Primary Financial Statements – PFS) e delle note esplicative.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, tra cui la modifica del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto, dall’utile (perdita) dell’esercizio a utile (perdita) operativo, e la rimozione della facolt à per la classificazione dei flussi di cassa da dividendi e interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1 ° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.

La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

Nel maggio 2024 lo IASB ha emesso l’IFRS 19, che consente alle entità eleggibili di applicare obblighi informativi ridotti, pur continuando ad applicare i requisiti di rilevazione, misurazione e presentazione previsti dagli altri principi contabili IFRS.

Per poter essere considerate idonee, alla data di chiusura del periodo di rendicontazione l’entità deve: essere una controllata ai sensi dell’IFRS 10, non avere responsabilità pubblica ( no public accountability ), avere una controllante (ultima o intermedia) che redige un bilancio consolidato IFRS disponibile per uso pubblico.

L’IFRS 19 sarà applicabile per i periodi amministrativi che iniziano il 1° gennaio 2027 o successivamente; è consentita l’applicazione anticipata.

Poiché gli strumenti di capitale della Società sono quotati sui mercati pubblici, Elica Spa non è idonea all’applicazione dell’IFRS 19.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Amendments to the Classification and Measurement

of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

Nel maggio 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 – Modifiche alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari ( Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments ). Le modifiche includono:

Un chiarimento secondo cui una passività finanziaria deve essere eliminata contabilmente alla data di regolamento ( settlement date ), e l’introduzione di una opzione contabile (qualora siano soddisfatte condizioni specifiche) per eliminare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronico prima della settlement date.

Linee guida aggiuntive su come valutare i flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie con caratteristiche ESG (ambientali, sociali e di governance) o caratteristiche simili.

Chiarimenti su cosa costituisce una caratteristica “nonrecourse” e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati ( contractually linked instruments ).

L’introduzione di nuove disclosure per gli strumenti finanziari con caratteristiche condizionali e ulteriori requisiti informativi per le partecipazioni azionarie classificate al fair value through other comprehensive income (OCI).

Le modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata, limitatamente alla classificazione delle attività finanziarie e alle relative disclosure.

La Società non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.

Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11

Nel luglio 2024 lo IASB ha pubblicato nove modifiche di portata limitata ( narrow scope amendments ) nell’ambito della sua attivit à periodica di manutenzione dei principi contabili IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o interventi volti a migliorare la coerenza dei seguenti standard:

IFRS 1 – Prima adozione degli International Financial Reporting Standards,

IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informativa e la relativa Guida all’applicazione,

IFRS 9 – Strumenti finanziari,

IFRS 10 – Bilancio consolidato,

IAS 7 – Rendiconto finanziario.

Le modifiche saranno efficaci per i periodi di rendicontazione che iniziano il 1 ° gennaio 2026 o successivamente.

L’applicazione anticipata è consentita e deve essere adeguatamente informata in bilancio.

Le modifiche non dovrebbero avere un impatto significativo sul bilancio della Società.

Contracts Referencing Nature-dependent

Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

Nel dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 – Contratti che fanno riferimento a elettricit à dipendente da fattori naturali (Contracts Referencing Nature dependent Electricity).

Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a elettricit à la cui produzione dipende da condizioni naturali. In particolare, esse:

chiariscono l’applicazione dei requisiti relativi alla “own use exemption” per i contratti rientranti nell’ambito di applicazione;

modificano i requisiti per la designazione dell’elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari ( cash flow hedge ) per i contratti interessati;

introducono nuovi obblighi di informativa, volti a consentire agli investitori di comprendere l’effetto di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa dell’entit à .

Le modifiche saranno applicabili ai periodi amministrativi che iniziano il 1 ° gennaio 2026 o successivamente.

È consentita l’applicazione anticipata, che deve essere adeguatamente indicata in bilancio.

Le modifiche relative all’ own use exception devono essere applicate retroattivamente.

Le modifiche relative all’ hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate dalla data di prima applicazione.

Le modifiche alle informative IFRS 7 devono essere applicate congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9.

Se un’entit à decide di non rideterminare le informazioni comparative, non pu ò presentare informative comparative.

La Società non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.3. Principali decisioni assunte nell’applicazione dei principi contabili e scelte valutative ed utilizzo di stime significative

La predisposizione del Bilancio d’esercizio in applicazione degli IFRS richiede da parte del Management l’effettuazione di stime e assunzioni riguardanti il futuro che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sull’informativa in generale. La Società ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio, tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dalla Società. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono prontamente contabilizzati.

In questo contesto si segnala che anche a causa della volatilità storica dei mercati finanziari e del perdurare dell’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, è stato necessario effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono: l’avviamento, i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), gli strumenti finanziari derivati, i fondi pensione e Long Term Incentive , i fondi per altri benefici successivi al rapporto di lavoro, i fondi rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Si rinvia al commento di ogni specifica voce di bilancio per i dettagli relativi alle stime appena dette.

D.6.4. Note illustrative

al Bilancio d’Esercizio

Conto economico

D.6.4.1. Ricavi

L’analisi dei ricavi distinti tra vendita di prodotti e prestazioni di servizi è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Ricavi vendita prodotti caratteristici

242.538

238.001

4.537

Premi e ristorni

(8.658)

(8.879)

221

Ricavi per servizi

9.673

8.993

680

Ricavi per vendita altri prodotti

6.267

7.158

(891)

Ricavi

249.820

245.273

4.547

La voce in oggetto registra un incremento pari a circa il 2% rispetto al periodo precedente in un contesto di mercato dove pesa ancora il trend in flessione della domanda interna a causa di uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora critico, di un costo della vita ed un’inflazione ancora alti, e, in generale, il deterioramento del potere d’acquisto dei consumatori che ha determinato una forte pressione sul price-mix di vendita.

Per maggiori informazioni sull’andamento della voce in oggetto si rinvia al paragrafo A.6. “La Controllante, Elica S.p.A.: risultati finanziari e andamento della gestione” nella Relazione sulla Gestione.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Si presenta quindi il dettaglio dei ricavi maturati verso i terzi e verso le controllate.

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Ricavi verso terzi

205.106

202.189

2.917

Ricavi verso controllate

44.714

43.084

1.630

Ricavi

249.820

245.273

4.547

I ricavi verso le controllate ammontano a 44.714 migliaia di Euro. Tali importi si riferiscono principalmente alle vendite di componenti, prodotti finiti e servizi effettuate nei confronti della controllata AirForce per 782 migliaia di Euro (722 migliaia di Euro nel 2024), della controllata Ariafina per 324 migliaia di Euro (300 migliaia di Euro nel 2024), della controllata Elica Group Polska per 5.555 migliaia di Euro (5.874 migliaia di Euro nel 2024), della controllata Elicamex per 4.824 migliaia di Euro (4.861 migliaia di Euro nel 2024), della controllata cinese Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD per 133 migliaia di Euro (240 migliaia di Euro nel 2024), della controllata russa Elica Trading per 9.266 migliaia di Euro (6.731 migliaia di Euro nel 2024), nei confronti della controllata Elica France per 18.429 migliaia di Euro (19.192 migliaia di Euro nel 2024), verso la controllata Elica GmbH per 3.433 migliaia di Euro (3.779migliaia di Euro nel 2024) e verso la controllata EMC Fime per 1.596 migliaia di Euro (1.370 migliaia di Euro nel 2024).

I ricavi verso le controllate sono in aumento di circa 1,6 milioni di Euro in linea con il trend delle vendite delle societ à controllate.

Tutte le transazioni sono regolate a prezzi di trasferimento in linea con le condizioni di mercato applicate a soggetti terzi.

Infine, si presentano i ricavi per aree geografiche: la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi per area geografica di destinazione, verso terzi e verso controllate, è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

EUROPA + CSI (RUSSIA)

228.142

223.504

4.638

ALTRI PAESI

13.037

12.201

836

AMERICA

8.641

9.568

(927)

Ricavi

249.820

245.273

4.547

Al 31 dicembre 2025 aumentano le vendite, in particolare in Europa e Russia, di un 2% per effetto dell’implementazione della nuova strategia di distribuzione e grazie al contributo dei nuovi prodotti, il quale, raddoppia per il secondo anno consecutivo.

Si evidenzia che nel 2025, come già nel 2024, non ci sono clienti appartenenti ad Elica S.p.A. il cui fatturato incide in misura superiore al 10% sul totale dei ricavi.

D.6.4.2. Altri ricavi operativi

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Contributi c/esercizio

156

1.057

(901)

Plusvalenze ordinarie

74

78

(4)

Recuperi per sinistri e risarcimenti assicurativi

47

100

(53)

Altri ricavi operativi

3.119

1.375

1.744

Altri ricavi operativi

3.396

2.610

786

La voce Altri ricavi operativi si incrementa rispetto allo scorso esercizio. La variazione è spiegata principalmente dall’incremento di circa 1,7 milioni di Euro della posta “Altri ricavi operativi”, dove sono inclusi proventi accessori della controllante Elica S.p.A., come il rilascio del fondo smaltimento prodotti per 2,2 milioni di Euro effettuato nel 2025 a seguito di una revisione del metodo di determinazione del costo annuale per lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte del consorzio a cui il Gruppo è associato e altri rilasci di fondi fiscali pregressi (come quello relativo al credito R&S 2015- 2016, definito con accertamento con adesione, e altri fondi inerenti i crediti R&S 2017-2018-2019 certificati parzialmente nel corso dell’esercizio).

Nella presente voce è presentata la maggioranza dei contributi pubblici erogati nei confronti della Società, che nell’esercizio si riducono di 0,9 milioni principalmente per il minor impatto dei contributi legati alla formazione rispetto al 2024. Si rimanda alla nota D.6.8 per il dettaglio dei contributi pubblici presentati in base all’art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.3. Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

La voce Variazione Rimanenze dei prodotti finiti e semilavorati è negativa per 1.453 migliaia di Euro (risultava negativa per 258 migliaia di Euro anche al 31 dicembre 2024). Il decremento riflette l’andamento della valutazione del magazzino dei prodotti finiti e semilavorati e, special modo, l’efficace politica di destocking perseguita dalla Società nel corso dell’esercizio.

D.6.4.4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Costruzioni in economia

3.730

3.965

(235)

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

3.730

3.965

(235)

La voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni ammonta a 3.730 migliaia di Euro (3.965 migliaia di Euro nel precedente esercizio) e si riferisce alla capitalizzazione di oneri aventi utilità pluriennale legati alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti, come il Lhov, ed ai costi sostenuti internamente per la costruzione di stampi, attrezzature industriali ed all’implementazione di nuovi programmi informatici. Il valore è sceso rispetto allo scorso esercizio per 234 migliaia di Euro; i costi capitalizzati si riferiscono principalmente alle ore del personale interno impiegato nei progetti e alle consulenze esterne.

Si forniscono nella tabella di seguito maggiori dettagli in merito alla natura dei costi che sono stati oggetto di capitalizzazione nell’esercizio.

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Consumi di Materie prime e di consumo

89

241

(152)

Costi per servizi

2.305

2.220

85

Costo del personale

1.276

1.504

(228)

Altri costi operativi

61

-

61

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

3.730

3.965

(234)

Tutti i costi capitalizzati nell’esercizio sono relativi alla voce Immobilizzazioni immateriali, le cui principali movimentazioni sono descritte al paragrafo D.6.4.18.2.

D.6.4.5. Consumi di materie prime e materiali di consumo

Il dettaglio dei consumi verso terzi e verso controllate è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Acquisto materie prime

40.080

40.547

(467)

Acquisto semilavorati

9.324

8.245

1.079

Acquisto materie sussidiarie e di consumo

303

248

55

Acquisto prodotti finiti

113.908

113.747

161

Imballaggi

175

170

5

Altri acquisti

572

608

(36)

Trasporti su acquisti

362

346

16

Variazione di materie prime, sussidiarie di consumo e merci

1.273

42

1.231

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

165.997

163.953

2.044

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

1.453

258

1.195

Consumi totali

167.450

164.211

3.239

Le due voci, Consumi di materie prime e materiali di consumo e Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati, possono essere lette insieme. Ne risulta un decremento in termini assoluti di 3.239 migliaia di Euro.

La voce Variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavorati esprime un costo di 1.453 migliaia di Euro, come pure la voce Variazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci esprime un costo di circa 1.273 migliaia di Euro.

Le variazioni suddette seguono lo stesso andamento del fatturato.

Riguardo ai costi di acquisto dell’anno, la voce che diminuisce maggiormente è Acquisti di materie prime che, nonostante la crescita dei ricavi, è diminuita in ottica di efficentamento del magazzino, riducendo al massimo gli acquisti e garantendo al tempo stesso il livello di servizio al cliente finale.

290

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

I saldi dei consumi di materie prime e materiali di consumo risultano così ripartiti:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Consumi di materie prime e materiali di consumo di terzi

54.509

51.428

3.081

Consumi di materie prime e materiali di consumo di controllate

111.488

112.525

(1.037)

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

165.997

163.953

2.044

I consumi di materie prime e materiale di consumo sono aumentati in valore assoluto di circa 2,0 milioni di Euro nel 2025 rispetto al 2024. La percentuale di incidenza sui ricavi diminuisce passando dal 66,8% al 66,4%. Tale andamento va letto insieme alla variazione di rimanenze prodotti finiti e semilavorati; in tal modo l’incidenza sui ricavi rimane costante al 67% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. La voce Consumi di Materie prime e di consumo al 31 dicembre 2025 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,1 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

D.6.4.6. Spese per servizi

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Lavorazioni esterne

8.009

7.109

900

Manutenzioni

624

593

31

Trasporti

3.335

3.263

72

Fiere ed eventi promozionali

2.849

4.851

(2.002)

Utenze varie

852

947

(95)

Promotion & advertising fees

2.974

2.966

8

Provvigioni

647

494

153

Spese gestione magazzino prodotti finiti

6.820

6.984

(164)

Consulenze

9.844

8.703

1.141

Servizi industriali

286

303

(17)

Spese viaggi e soggiorni

653

733

(80)

Assicurazioni

696

795

(99)

Servizi e spese bancarie

410

417

(7)

Altre prestazioni professionali

4.629

5.375

(746)

Spese di riscaldamento

260

245

15

Emolumenti e compensi ai sindaci

85

86

(1)

Emolumenti e compensi amministratori

2.018

1.214

804

Spese gestione automezzi

565

565

0

Costi di permanenza in Borsa

381

477

(96)

Costi per servizi

45.937

46.120

(183)

Le spese per servizi hanno subito un decremento di 183 migliaia di Euro rispetto allo scorso esercizio. Il lieve decremento è declinato principalmente nella voce Fiere ed eventi promozionali , la quale accoglie nel periodo comparativo gli investimenti per la partecipazione al Salone del mobile di Milano di Aprile 2024, la Sponsorship con Ducati dove il brand Elica ha avuto visibilità sulla carena della Ducati Desmosedici GP, sulla tuta dei piloti e sulle divise del team, ed infine le attività di marketing e comunicazione per il lancio di nuovi prodotti, quali ad esempio il LHOV, e per la nuova brand identity. Calano anche le Altre prestazioni professionali per 0,7 milioni di Euro, principalmente per progetti che sono stati sviluppati nell’esercizio precedente.

291

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Rispetto al 2024 crescono, invece, le Consulenze per 1,1 milioni di Euro principalmente guidate dagli investimenti per la trasformazione al “ Cooking ” e ad un’innovazione continua, che oggi si concretizza in nuove strategie e prodotti frutto di risorse dedicate alla fase di ricerca e sperimentazione di soluzioni sempre più all’avanguardia, così come le lavorazioni esterne in crescita per 0,9 milioni di Euro e le provvigioni per 0,2 milioni di Euro, in linea con la strategia di spinta commerciale della nuova gamma prodotti e dei nuovi canali attivati con la trasformazione al Cooking .

La capitalizzazione di costi per servizi nel 2025 ammonta a 2,3 milioni di Euro (2,2 milioni di Euro nel 2024) come indicato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

I saldi sono così ripartiti:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Costi per servizi di terzi

42.331

42.396

(65)

Costi per servizi di controllate

3.606

3.724

(118)

Costi per servizi

45.937

46.120

(183)

D.6.4.7. Costo del personale

Il costo per il personale sostenuto per gli esercizi 2025 e 2024 è così composto:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Salari e stipendi

26.379

25.251

1.128

Oneri sociali

8.371

8.120

251

Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR

1.654

1.632

22

Altri costi del personale

1.682

74

1.608

Costo del personale

38.086

35.077

3.009

Il costo del personale nel complesso è aumentato di 3,0 milioni di Euro.

Alla base della variazione ci sono più fenomeni. Da un lato va considerato l’adeguamento retributivo correlato alla dinamica inflazionistica, per effetto dell’adeguamento dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati (ISTAT), che, ha registrato un incremento di circa il 7% a partire da giugno 2024. Dall’altro lato, parte di tale incremento deriva dal fatto che, come evidenziato nella voce altri costi del personale, il dato 2025 include gli incentivi variabili riconosciuti ai dipendenti, che non erano invece riflessi nel dato 2024 a causa dell’adeguamento delle stime in considerazione dei risultati aziendali effettivamente raggiunti in tale annualità, ed il fondo di Long Term Incentive Plan legato al piano straordinario 2025-2026 assegnato al Top Management .

Tutto ciò nonostante l’effetto contenitivo dell’implementazione della riorganizzazione del footprint produttivo che già dal 2023, con il trasferimento di una parte della produzione dagli stabilimenti italiani di Elica S.p.A. al plant polacco della controllata Elica Group Polska, garantisce maggiore flessibilità nella gestione della produzione sulla base delle fluttuazioni di mercato. Quest’ultimo fattore non è irrilevante in quanto il prolungarsi di una domanda incerta ancora per tutto l’esercizio 2025 ha provocato una forte necessità di gestire a bisogno i volumi di produzione.

Il costo del personale al 31 dicembre 2025 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 1,3 milioni di Euro (1,5 milioni di Euro nel 2024) come dettagliato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

292

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze della Società al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:

Organico

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Dirigenti

24

23

1

Impiegati

282

288

(6)

Operai

321

328

(7)

Altri

10

2

8

Totale

637

641

(4)

Il saldo sopra riportato include anche i dipendenti della sede spagnola.

D.6.4.8. Ammortamenti e svalutazioni

L’ammontare complessivo degli ammortamenti è pari a 7.562 migliaia di Euro ed è in lieve incremento rispetto al valore del 2024, pari a 7.336 migliaia di Euro. La variazione si deve principalmente ai maggiori ammortamenti dell’anno di attrezzature industriali e commerciali.

Nell’esercizio sono stati svalutati progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per totali 168 migliaia di Euro.

Per la movimentazione di dettaglio delle voci ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d’uso ex IFRS 16 si rinvia ai rispettivi paragrafi delle immobilizzazioni, D.6.4.17 e D.6.4.18.2, D.6.4.18.3.

D.6.4.9. Altre spese operative ed accantonamenti

La voce in commento risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Noleggio Auto e mezzi industriali

185

189

(4)

Affitti passivi

108

114

(6)

Canoni utilizzo HW, SW, brevetti

832

453

379

Altre imposte (non sul reddito)

1.924

333

1.591

Spese riviste e abbonamenti

6

3

3

Utensileria varia

148

150

(2)

Cataloghi e monografie

261

206

55

Perdite e svalutazioni su crediti

231

302

(71)

Accantonamenti per rischi e oneri

1.682

2.359

(677)

Altre sopravvenienze e minusvalenze

768

240

528

Altre spese operative ed accantonamenti

6.145

4.349

1.796

Nel complesso, la voce evidenzia un incremento pari a 1,8 milioni di Euro rispetto all’esercizio 2024. La variazione è principalmente attribuibile all’aumento delle “Altre imposte (non sul reddito)” per 1,6 milioni di Euro e delle “Altre sopravvenienze e minusvalenze” per 0,5 milioni di Euro.

293

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

L’imcremento principale è riconducibile alla definizione, nel corso del 2025, mediante accertamento con adesione, del contenzioso con l’Agenzia delle Entrate relativo ai crediti d’imposta per attività di ricerca e sviluppo riferiti agli esercizi 2015 e 2016, con conseguente rilevazione degli oneri correlati. Inoltre, nel periodo si è proceduto allo stralcio dei crediti R&S relativi agli esercizi 2017–2019 risultati non certificabili a seguito dell’attività di certificazione svolta nel 2025, nonché alla cancellazione di posizioni creditorie di vecchia data non più ritenute recuperabili, a esito delle ordinarie attività di verifica e aggiornamento delle poste contabili.

La voce “Accantonamenti per rischi ed oneri” si riduce di 0,7 milioni di Euro per via di rilasci di fondi dovuti al venir meno di rischi legati all’operatività del business che ne avevano determinato l’accantonamento in precedenti esercizi, o al venir meno della probabilità di esborso di risorse per far fronte alle sottostanti obbligazioni. Questa posta, insieme alla voce “Perdite e svalutazioni su crediti”, riflettono le più aggiornate stime effettuate dal Management per la copertura dei rischi.

Per maggiori informazioni vedi anche D.6.4.27.

D.6.4.10. Oneri di ristrutturazione

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Oneri di ristrutturazione

498

(22)

520

Oneri di ristrutturazione

498

(22)

520

La voce al 31 dicembre 2025 accoglie principalmente costi del personale ed è espressione del fenomeno di Rightsizing già sviluppatosi a partire dagli esercizi precedenti.

D.6.4.11. Proventi ed oneri da società del Gruppo

Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi ed oneri da società del Gruppo:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Dividendi da partecipazioni in imprese controllate

5.790

6.420

(630)

Int. att.finanz.ti imp. controllate

2.043

3.265

(1.222)

Svalutazione partecipazioni controllate

(3.257)

0

(3.257)

Oneri finanziari controllate

(426)

(1.049)

623

Proventi ed oneri da società del Gruppo

4.150

8.637

(4.487)

I proventi ed oneri da societ à del Gruppo nel 2025 includono i dividendi percepiti dalle controllate nell’esercizio per 5,8 milioni di Euro e la svalutazione della partecipazione in Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD che ammonta a 3,3 milioni di Euro.

Gli interessi attivi verso società controllate evidenziano una riduzione rispetto all’esercizio precedente, principalmente per effetto dell’evoluzione delle posizioni finanziarie infragruppo, sia in termini di consistenze medie sia di durata delle esposizioni. La dinamica riflette inoltre l’adeguamento delle condizioni economiche applicate, in coerenza con l’andamento dei tassi di mercato e con le politiche finanziarie di Gruppo, nonché una diversa composizione dei saldi intercompany nel corso dell’esercizio.

Si riducono invece gli interessi passivi verso società controllate rispetto all’esercizio precedente, come riflesso di un minor utilizzo delle linee intercompany e le diverse dinamiche del cash pooling .

Per maggiori dettagli in merito ai proventi ed oneri da imprese controllate e collegate si rimanda alle note D.6.7.3.5 Saldi economici verso societ à controllate e D.6.7.4 Rapporti con le altre parti correlate.

294

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.12. Proventi finanziari

Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Interessi C/C bancari e postali

105

271

(166)

Altri proventi finanziari

0

11.088

(11.088)

Proventi finanziari

105

11.359

(11.254)

Nel 2025 i proventi finanziari diminuiscono rispetto al 2024, principalmente per la presenza nel dato di confronto della plusvalenza non ricorrente legata alla cessione della partecipazione in Elica PB Whirlpool.

D.6.4.13. Oneri finanziari

Si riporta di seguito il dettaglio degli oneri finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari

5.060

5.102

(42)

Interessi debiti per leasing (IFRS 16)

54

62

(8)

Oneri Finanziari TFR

124

130

(6)

Sconti comm.li passivi

264

314

(50)

Altri oneri finanziari

948

43

905

Oneri finanziari

6.450

5.651

799

Gli oneri finanziari del 2025 sono incrementati di 799 migliaia Euro rispetto al 2024. l’incremento è attribuibile principalmente alla voce “Altri oneri finanziari” ed è principalmente riferita alla valutazione della quota residua rimasta in capo a Elica S.p.A. nella partecipazione detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited.

Nel corso dell’esercizio 2025 tale partecipazione è stata oggetto di svalutazione per 0,2 milioni di Euro, così come la correlata opzione ( Put&Call) , che ha registrato una rettifica di valore pari a 0,6 milioni di Euro.

Le altre componenti registrano variazioni contenute: gli oneri su finanziamenti bancari si mantengono sostanzialmente stabili, mentre interessi IFRS 16, oneri TFR e sconti commerciali passivi mostrano riduzioni marginali.

D.6.4.14. Proventi e oneri su cambi

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Perdite su cambi

(5.120)

(2.764)

(2.356)

Utili su cambi

2.804

4.209

(1.405)

Oneri su strumenti derivati

(4.326)

(5.717)

1.391

Proventi su strumenti derivati

4.389

3.591

798

Proventi e Oneri su cambi

(2.253)

(681)

(1.572)

Il saldo netto delle differenze di cambio dell’esercizio evidenzia un valore negativo pari a 2.253 migliaia di Euro, in peggioramento rispetto al saldo negativo di 681 migliaia di Euro rilevato nel 2024.

Il risultato netto degli strumenti derivati risulta positivo per 63 migliaia di Euro, a fronte di un saldo negativo nell’esercizio precedente. Tale andamento è principalmente riconducibile alle operazioni su derivati valutari e include sia le componenti realizzate connesse alla liquidazione dei premi maturati nel periodo sia le componenti valutative derivanti dalla misurazione al fair value alla data di chiusura. In considerazione del fatto che tali strumenti non soddisfano integralmente i requisiti previsti per l’applicazione dell’hedge accounting, i relativi effetti sono stati rilevati direttamente a conto economico.

La perdita netta complessiva, determinata dall’adeguamento ai cambi di fine esercizio delle poste monetarie in valuta e dalla valutazione al fair value dei contratti derivati su operazioni pronti contro termine su valute, ammonta a 2.367 migliaia di Euro.

Trattandosi di componenti valutative non realizzate, rilevate ai sensi dell’art. 2426, comma 1, n. 8-bis, del Codice Civile, e considerato che il saldo complessivo determina una perdita netta, non si rende necessaria la costituzione della riserva indisponibile prevista in presenza di utili da valutazione.

295

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.15. Imposte dell’esercizio

Il carico fiscale di competenza dell’esercizio è così ripartito:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Imposte correnti

(1.415)

(330)

(1.085)

Imposte differite

(1.961)

(3.020)

1.059

Imposte di periodo

(3.376)

(3.350)

(26)

La voce imposte correnti include le imposte estere non recuperabili per 217 migliaia di Euro, compensati dall’effetto positivo di 464 migliaia di Euro per la minore imposta IRAP degli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 dovuti al beneficio Patent Box (L. 190/2014) e di altri 1.330 migliaia di Euro per l’iscrizione del provento derivante dal Consolidato fiscale.

La Società ha sottoscritto in data 09 dicembre 2025 il rinnovo dell’Accordo di Ruling con le Autorità Fiscali avente oggetto la regolamentazione di transazioni con la controllata Elica Group Polska.

Segnaliamo che la Società partecipa alla procedura di Consolidato Fiscale Nazionale ex artt. 117 e ss. del TUIR, con le controllate EMC Fime S.r.l. ed Air Force S.p.A.

Sulla base degli accordi di consolidamento, nel caso di trasferimento al consolidato fiscale (fiscal unit) di una perdita fiscale, di un’eccedenza di ROL (risultato operativo lordo), di un’eccedenza di interessi passivi o attivi rispetto al reddito imponibile, la Società iscrive una remunerazione pari al vantaggio fiscale conseguito dal Gruppo (aliquota IRES 24%); tale importo viene iscritto alla voce “Proventi da consolidamento” del conto economico.

Nello schema successivo si riporta la riconciliazione tra imposte teoriche ed imposte effettive (IRES).

La variazione del tax rate effettivo è dovuta al verificarsi di fenomeni non ricorrenti, sia lo scorso anno che nel presente esercizio.

296

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Riconciliazione Aliquota Fiscale

2025

2024

Aliquota IRES

24,00%

24,00%

Aliquota IRAP

4,73%

4,73%

Imponibile

IRES

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imponibile

IRES

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imposte sul reddito

- Correnti

(1.330)

-

(1.330)

(1.438)

-

(1438)

- Imposte esercizi precedenti / Imposte estere

(85)

-

(85)

1.108

-

1.108

- Differite - costo (provento)

(2.018)

57

(1.961)

(3.129)

51

(3.078)

[A] TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO

(3.433)

57

(3.376)

25,72%

(3.459)

51

(3.408)

(42,51%)

UTILE/(PERDITA) ANTE IMPOSTE

(13.347)

8.136

Imposta calcolata con l’aliquota locale

(3.203)

24,00%

1.953

24,00%

Effetto fiscale di proventi fiscalmente irrilevanti

(5.750)

(1.380)

(10,34) %

(29.116)

(6.988)

(85,89%)

Effetto fiscale di oneri fiscalmente irrilevanti

6.557

1.574

(11,79) %

1.624

390

4,79%

Altre differenze

(1.415)

(340)

2,54 %

330

79

0,97%

[B] Carico fiscale ed aliquota fiscale

effettiva al netto imposta sostitutiva

(13.952)

(3.348)

(25,09) %

(19.027)

(4.566)

(56,13%)

Effetto Imposta Rimborso / Imposte Estere

-

85

0,64 %

1.108

13,62%

[C] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva

(3.433)

25,72 %

(3.459)

(42,51%)

297

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.16. Altre informazioni sulle componenti di conto economico

Le spese di ricerca e sviluppo capitalizzate e spesate nell’esercizio 2024 e nel 2025 sono riepilogate nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro

2025

2024

Variazioni

Spese di ricerca imputate a Conto Economico

4.109

3.672

437

Quota di ammortamento dell’esercizio delle spese sviluppo capitalizzate

1.317

1.286

31

Totale oneri dell’esercizio per spese di ricerca e sviluppo

5.426

4.958

468

Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio

765

1.203

(438)

Situazione patrimoniale-finanziaria

D.6.4.17. Immobilizzazioni materiali

Di seguito si riportano i dettagli dei movimenti delle immobilizzazioni materiali avvenuti nel corso degli esercizi 2024 e 2025.

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li

e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni

materiali in corso

Costo Storico Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

19.495

25.966

46.259

8.552

684

100.956

Incrementi

446

259

698

793

1.329

3.525

Alienazioni e altre riclassifiche

(12)

(1.028)

(1.340)

(352)

(623)

(3.355)

31/12/2024

19.929

25.197

45.617

8.993

1.390

101.126

Incrementi

201

408

251

382

1.204

2.446

Alienazioni e altre riclassifiche

1

(150)

(1.412)

(28)

(1.264)

(2.853)

31/12/2025

20.131

25.455

44.456

9.347

1.330

100.719

298

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li

e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni

materiali in corso

Fondo Ammortamento Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

11.999

21.565

40.218

7.363

81.145

Ammortamenti

507

593

1.260

422

2.782

Alienazioni e altre riclassifiche

(8)

(1.022)

(1.872)

(394)

(3.296)

31/12/2024

12.498

21.136

39.606

7.391

80.631

Ammortamenti

515

571

1.495

423

3.004

Alienazioni e altre riclassifiche

(1)

(208)

(2.326)

(57)

(2.592)

31/12/2025

13.012

21.499

38.775

7.757

81.043

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li

e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni

materiali in corso

Valore Netto Immobilizzazioni Materiali

31/12/2023

7.496

4.401

6.041

1.189

684

19.811

Incrementi

446

259

698

793

1.329

3.525

Ammortamenti

(507)

(593)

(1.260)

(422)

0

(2.782)

Alienazioni e altre riclassifiche

(4)

(6)

532

42

(623)

(59)

31/12/2024

7.431

4.061

6.011

1.602

1.390

20.495

Incrementi

201

408

251

382

1.204

2.446

Ammortamenti

(515)

(571)

(1.495)

(423)

0

(3.004)

Alienazioni e altre riclassifiche

2

58

914

29

(1.264)

(261)

31/12/2025

7.119

3.956

5.681

1.590

1.330

19.676

Le immobilizzazioni materiali si movimentano da 20.495 migliaia di Euro del 31 dicembre 2024 a 19.676 migliaia di Euro del 31 dicembre 2025, con un decremento netto di 819 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 3.003 migliaia di Euro, lievemente superiore rispetto all’importo della voce al 31 dicembre 2024. Gli investimenti dell’esercizio hanno riguardato principalmente la categoria “immobilizzazioni materiali in corso” per 1,2 milioni di Euro, ma anche “Impianti e macchinari” ed “ Altri beni” per rispettivi 0,4 milioni di Euro: ciò è dovuto alle azioni per il potenziamento degli impianti e macchinari di produzione, e delle linee di assemblaggio collegati al lancio di nuovi prodotti ed il potenziamento hardware per l’implementazione dei nuovi progetti. Si segnala, ad esempio, la costruzione della nuova linea di produzione per il Lhov presso lo stabilimento di Mergo (0,3 migliaia

di Euro) e l’acquisto di nuovi server per sviluppi dell’ERP di gruppo (0,2 migliaia di Euro). Il decremento della voce “Attrezzature Industriali e commercili” di circa 1,4 milioni di Euro è principalmente attribuibile alle attività periodiche di verifica e ricognizione del parco stampi e delle attrezzature di produzione, a seguito delle quali è stata rilevata la necessità di procedere alla dismissione degli elementi non più idonei all’utilizzo.

Come richiesto dallo IAS 16 “Immobilizzazioni materiali”, il Management ha rivisto a chiusura dell’esercizio i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali. In particolare, considerando tutti i fattori che su tale stima possono impattare (IAS 16.56), special modo la forte instabilità del contesto economico e le questioni legate al clima, ha ritenuto congrua la stima riguardante la vita utile residua dei cespiti.

299

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Si ricorda che si è mantenuto il criterio del costo storico come criterio di valutazione per immobilizzazioni materiali successivamente all’iscrizione iniziale.

Il costo storico è comprensivo delle rivalutazioni di legge preesistenti al momento dell’FTA in quanto ritenute rappresentative dal fair value delle immobilizzazioni materiali al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata.

D.6.4.18. Avviamento e altre attività immateriali

D.6.4.18.1. Avviamento

La voce in commento presenta la movimentazione espressa in tabella:

31/12/2024

Acquisizioni /

(svalutazioni)

31/12/2025

Dati in migliaia di Euro

Avviamento

23.342

-

23.342

Avviamento

23.342

-

23.342

L’Avviamento è pari a complessivi 23,3 milioni di Euro e non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio 2025.

Impairment Test dell’avviamento

L’International Accounting Standards 36 (“IAS 36”) statuisce i principi di contabilizzazione e l’informativa di bilancio relativi alla riduzione di valore di alcune tipologie di attività, tra le quali anche l’avviamento, illustrando i principi che un’impresa deve seguire per assicurarsi che le proprie attività siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore al valore recuperabile.

Il valore recuperabile viene definito dallo IAS 36 come il maggior valore tra:

fair value meno i costi di vendita - valore inteso come ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un’attività in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili;

valore d’uso - pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri che l’azienda si attende dall’uso continuativo di una specifica attività oppure da una “ cash generating unit ”.

Lo IAS 36 richiede di confrontare il carrying value 1 dell’avviamento con il suo valore recuperabile ogni qual volta vi sia indicazione che l’attività possa aver subito una variazione per riduzione di valore e comunque almeno una volta all’anno, in sede di redazione del Bilancio (Impairment Test). Il valore recuperabile dell’avviamento viene stimato con riferimento alle unità di business (Cash Generating Unit – CGU) in quanto l’avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

La CGU è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata largamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività, o gruppi di attività rispetto alle quali la Società dispone di una rilevazione autonoma dei risultati per il tramite di sistemi di reporting gestionale.

L’Impairment Test condotto nell’esercizio 2025 si basa sulle Proiezioni Economico-Finanziarie relative alla Società predisposte su un orizzonte temporale di cinque anni (2026 - 2030), elaborate dal Management ai soli fini dell’ impairment test tenendo conto dell’attuale scenario macroeconomico di riferimento e considerando il trend dei mercati in cui opera la Società, approvate dal Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2026.

In relazione a quanto previsto dallo IAS 36, sulla base delle considerazioni sopra esposte, l’Impairment Test dell’avviamento risultante dal bilancio separato al 31 dicembre 2025 ha previsto lo svolgimento delle seguenti attività:

1) Individuazione degli avviamenti;

2) Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate;

3) Determinazione del valore recuperabile delle CGU;

4) Risultati dell’Impairment test;

5) Analisi di sensitività dei risultati dell’impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base.

1 Il carrying amount è costituito dalla somma di Attivo fisso (ovvero Immobili, impianti e macchinari, Avviamento, Attività immateriali a vita utile definita e Attività per diritti d’uso), Managerial working capital (ovvero crediti commerciali e rimanenze al netto dei debiti commerciali) e altre attività e passività (ovvero crediti e debiti tributari fondi rischi ed oneri correnti, altri crediti correnti e altri debiti correnti esclusa la quota relativa all’acquisto di partecipazioni, che sono inclusi nella Posizione Finanziaria Netta, attività fiscali per imposte anticipate e fondi per imposte differite relative alle Purchase Purpose Allocation, attività e passività per strumenti finanziari derivati esclusi gli IRS riconducibili agli interest rate SWAP, che sono strumenti di copertura dei flussi di cassa dei finanziamenti).

300

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Individuazione degli avviamenti

Oggetto dell’Impairment Test è l’avviamento per un importo complessivo di 23,3 milioni di Euro. In bilancio non sono presenti altre attività immateriali a vita utile indefinita.

Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate

Lo IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l’avviamento è allocato deve rappresentare il livello minimo, all’interno dell’entità, al quale l’avviamento è monitorato per finalità gestionali e non deve essere più ampia di un settore operativo determinato in conformità all’IFRS 8 (“Segmenti Operativi”).

La verifica dell’avviamento è stata condotta identificando un’unica CGU coincidente con l’intera Società, secondo un approccio che rispecchia il Reporting Direzionale.

Determinazione del valore recuperabile delle CGU

L’Impairment Test dell’avviamento di Elica S.p.A. al 31 dicembre 2025 è stato condotto identificando il valore recuperabile nel valore d’uso.

Il valore recuperabile della Cash Generating Unit è stato determinato, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, attraverso la determinazione del rispettivo valore d’uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi generati dalle CGU e stimato in conformità al metodo del “Discounted cash flow”.

Il test di impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2026, in via autonoma ed anticipata rispetto al bilancio.

Assunzioni alla base del Discounted cash flow

Le principali assunzioni utilizzate dalla Società per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment sono i seguenti:

2025

2024

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

7,7%

7,2%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

Il costo medio ponderato del capitale ( Weighted Average Cost of Capita l, WACC) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model (CAPM). Per il calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 3,9%, un market premium risk pari al 5,5% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,62.

Assunzioni alla base della stima dei flussi finanziari

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli Amministratori, ai soli fini dell’impairment test per un periodo pari a cinque anni (proiezioni economico-finanziarie 2026-2030).

Le Proiezioni economico-finanziarie 2026-2030 utilizzate ai fini dell’impairment test sono state predisposte e approvate dagli Amministratori in data 12 febbraio 2026. Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

un CAGR dei ricavi nel periodo 2026-2030 pari al 4,3%;

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari al 6,2%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari al 3,0%;

una incidenza media delle Capex sui ricavi pari allo 2,6%;

una incidenza media del Free Operating Cash flow after taxes sui ricavi pari al 3,0%;

una normalizzazione del flusso del Terminal Value, in linea con la migliore prassi nazionale ed internazionale.

301

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Le ipotesi, sulle quali sono effettuate le stime, sono basate sui dati storici e prospettici della Società, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui essa opera.

In particolare le stime tengono in considerazione i contributi positivi dei progetti che la Società sta implementando, quali lo sviluppo del business per i nuovi prodotti cooking e i nuovi progetti sui clienti OEM nell’area EMEA.

Le proiezioni usate nell’anno corrente non sono state oggetto di variazioni significative rispetto a quelle utilizzate lo scorso, in quanto già il primo anno di piano è stato sostanzialmente in linea con l’ actual sia in termini di fatturato che di marginalità.

La Società è esposta al rischio che le assunzioni e le ipotesi poste alla base delle suddette previsioni 2026- 2030 non si verifichino o si verifichino secondo tempi e misure diverse dalle attese. Le assunzioni formulate ai fini della determinazione del valore d’uso della singola unità generatrice di flussi finanziari, a supporto dei valori dell’attivo, incorporano per sua natura un’aleatorietà connessa a tutte le previsioni; pertanto, potrebbero in futuro determinare rettifiche dei valori contabili in funzione dell’effettivo realizzarsi delle assunzioni alla base delle stime effettuate dagli amministratori.

Tra i fattori in grado di generare variazioni, anche rilevanti, rientrano le persistenti incertezze che caratterizzano i mercati, alimentate in particolare dall’evoluzione del contesto geopolitico e dalle questioni ambientali, pertanto la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

Sebbene la Società abbia concluso che nessuna singola ipotesi climatica o legata alle incertezze del contesto geopolitico attuale rappresenti un’assunzione chiave nei test di impairment dell’avviamento del 2025, nelle proiezioni economiche finanziarie sono state riflesse le aspettative relative ai costi e agli investimenti per questi progetti.

Risultati dell’impairment test

Le verifiche effettuate non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore dell’avviamento. Il valore d’uso della Società (156 milioni di Euro) è risultato pari a 3,7 volte il suo corrispondente valore contabile.

Analisi di sensitività

Al fine di meglio apprezzare la sensibilità dei risultati dell’Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, sono state eseguite diverse analisi di sensitività ipotizzando cambiamenti ragionevoli di alcune assunzioni alla base delle stime effettuate, ed in particolare del tasso di crescita (tra 0% e 2%), del WACC (tra il 6,7% e il 8,7%), e del costo dei consumi di materie prime (incremento percentuale tra 0,5% e 1,7%). Nessuna delle variazioni considerate ha comportato la determinazione di un valore recuperabile della Società pari o inferiore a quello del rispettivo valore contabile. In particolare, alla variazione del tasso di crescita il coverage oscillerebbe tra 2,3 e 3,3, alla variazione del WACC il coverage oscillerebbe tra 2,2 e 3,4. Relativamente all’analisi di sensitività relativa al costo dei consumi di materie prime, l’incremento dello stesso dello 0,5% comporterebbe un coverage pari al 2,5, mentre con un incremento dell’1,7% il coverage sarebbe pari a 2,0. Qualora l’EBITDA scendesse dello 0,5% si avrebbe un coverage pari al 2,3, mentre con un decremento dello 0,9% il coverage sarebbe pari a 2,0.

Si sono inoltre calcolati il WACC e il tasso di crescita g a cui il coverage risulta pari all’unità. Il WACC è pari a 22,2% e il tasso di crescita deve scendere sotto al -30%.

302

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.18.2. Altre attività immateriali

Di seguito si riportano i prospetti di dettaglio dei movimenti delle Altre attività immateriali relativi agli esercizi 2024 e 2025.

Dati in migliaia di Euro

Costi di sviluppo

Brevetti

Concessioni, licenze,

marchi e software

Altre immobilizzazioni

immateriali

Immobilizzazioni

immateriali in corso

Valore Netto

Immobilizzazioni Immateriali

31/12/2023

3.703

781

5.524

395

2.101

12.504

Incrementi

1.203

343

601

0

2.045

4.192

Ammortamenti

(1.286)

(281)

(1.834)

(174)

0

(3.575)

Alienazioni e altre riclassifiche

298

144

839

48

(1.631)

(302)

31/12/2024

3.918

987

5.130

269

2.515

12.819

Incrementi

765

216

684

0

2.060

3.725

Ammortamenti

(1.317)

(325)

(1.849)

(141)

0

(3.632)

Alienazioni e altre riclassifiche

1.100

63

753

3

(1.927)

(8)

31/12/2025

4.466

941

4.718

131

2.648

12.904

Al 31 dicembre 2025 le immobilizzazioni immateriali ammontano a 12.904 migliaia di Euro e registrano un incremento netto di 85 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.

La voce Costi di sviluppo è relativa ai costi connessi all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business ; l’incremento del periodo di 765 migliaia di Euro si riferisce principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti, in particolare per il nuovo prodotto Lhov per circa 371 migliaia di Euro.

I Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno comprendono l’iscrizione di brevetti, i costi di sviluppo relativi, i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno e programmi relativi ai software applicativi; l’incremento dell’esercizio di 216 migliaia di Euro si riferisce ai costi relativi a nuovi brevetti sviluppati per la realizzazione di nuovi prodotti come descritto sopra.

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili è relativa alla registrazione di marchi di proprietà effettuate dalla società.

Anche la voce Altre immobilizzazioni immateriali pari a 131 migliaia di Euro è relativa prevalentemente alle spese di compartecipazione per la realizzazione di attrezzature, stampi e adeguamento macchinari e server.

Le Immobilizzazioni in corso pari a 2.648 migliaia di Euro si riferiscono in parte agli anticipi ed allo sviluppo di progetti di implementazione di nuove piattaforme informatiche ed alla progettazione e sviluppo di nuovi software applicativi, in parte allo sviluppo di nuovi prodotti, come ad esempio i nuovi piani aspiranti Nikola Tesla (circa 0,8 milioni di Euro). Tale voce nell’esercizio in esame subisce un incremento di 2.060 migliaia di Euro.

La voce “Alienazioni e altre riclassifiche” include la svalutazione di alcuni progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per 168 migliaia di Euro.

303

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Il valore recuperabile dei costi di sviluppo e di tutte le immobilizzazioni immateriali, sia in ammortamento che in corso, risulta superiore rispetto al corrispondente valore contabile, e pertanto, non è stato necessario contabilizzare alcuna perdita per riduzione di valore. Il criterio adottato per l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è ritenuto rispondente alla residua possibilità di utilizzo delle stesse, anche tenendo conto della pluralità di fattori di incertezza legati al contesto macroeconomico e delle questioni legate al clima ad oggi esaminate.

Oltre alla recuperabilità degli attivi immateriali, anche la capitalizzazione dei costi di sviluppo e delle immobilizzazioni immateriali in corso sono frutto della formulazione di stime da parte degli Amministratori, la quale dipende strettamente dalle aspettative sui flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati da Elica. Tali stime ad oggi tengono conto delle evoluzioni normative e delle richieste di mercato in evoluzione.

D.6.4.18.3. Diritti d’uso

Dati in migliaia di Euro

Diritti d’uso Fabbricati

Diritti d’uso Impianti

e macchinari

Diritti d’uso Attrezzature

ind.li e comm.li

Altri beni

in leasing

Immobilizzazioni

materiali in corso

Valore netto diritti d’uso

immobilizzazioni materiali

31/12/2023

224

0

0

1.968

2.192

Incrementi

140

0

0

964

1.104

Ammortamenti

(109)

0

0

(867)

(976)

Alienazioni e altre riclassifiche

(16)

0

0

(228)

(244)

31/12/2024

239

0

0

1.836

2.075

Incrementi

147

0

0

262

409

Ammortamenti

(125)

0

0

(802)

(927)

Alienazioni e altre riclassifiche

(68)

0

0

(118)

(186)

31/12/2025

193

0

0

1.178

1.371

La voce in commento include gli assets che rappresentano i diritti d’uso della società a fronte di contratti di leasing, affitto, noleggio in essere. La società detiene in leasing molti beni, quali fabbricati, attrezzature per la produzione, auto ed attrezzature informatiche. Nella voce Diritti d’uso Altri Beni in leasing prevalgono le attrezzature informatiche. Al 31 dicembre 2025 l’ammontare netto dei diritti d’uso è pari a 1.371 migliaia di Euro e registra un decremento di 704 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente dovuti alla chiusura di contratti relativi ad affitti, auto e muletti.

304

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.19. Partecipazioni

D.6.4.19.1. Partecipazioni in società controllate

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Incrementi

Decrementi

Svalutazioni

Altri movimenti

31/12/2025

Partecipazioni in imprese controllate

103.271

0

0

(3.257)

1.998

102.012

Partecipazioni controllate

103.271

0

0

(3.257)

1.998

102.012

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società controllate:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Acquisizioni o sottoscrizioni

Svalutazioni

Incrementi

Decrementi

31/12/2025

Elica Trading LLC

3.880

3.880

Elica Group Polska S.p.zoo

22.275

22.275

Elicamex S.a. de C.V.

9.465

9.465

Ariafina Co.Ltd

49

49

Airforce S.p.A.

3.662

3.662

Elica Home Appl. (Zhejiang) Co., LTD

11.990

(3.257)

1.998

10.731

Elica France S.A.S.

1.024

1.024

Elica GmbH

4.540

4.540

EMC Fime S.r.l.

45.859

45.859

Elica North America Inc. (*)

27

27

AG international Inc.

376

376

Elica Nederland B.V.

124

124

Partecipazioni di società controllate

103.271

(3.257)

1.998

102.012

(*) Si segnala che con decorrenza dal 12 marzo 2025 la ragione sociale della societa controllata SouthEast Appliance, Inc. (in breve “S.E.A.”) è variata in Elica North America Inc..

Nel corso dell’esercizio le movimentazioni che riguardano le partecipazioni in societ à controllate sono le seguenti: acquisto in data 14 luglio 2025 della quota residua del capitale sociale della Elica Home Appliances, pari allo 0,56% del capitale sociale di questa, dalla Fuji Industrial Co., LTD per un corrispettivo di 1.998 migliaia di Euro; svalutazione della partecipazione in Elica Home Appliances per 3,3 milioni di Euro come esito del test di imparimen t svolto ai sensi dello IAS 36 al 31 dicembre 2025, in quanto dal confronto tra il valore recuperabile ed il valore di carico ( carrying value ) della partecipazione è emersa una perdita per riduzione di valore.

305

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

La tabella che segue sintetizza i principali valori della società controllate al 31 dicembre 2025 tra cui i patrimoni netti delle stesse. E’ data dunque evidenza del confronto tra tale importo e il valore della partecipazione iscritto in bilancio.

Dati in migliaia di Euro

% posseduta

Valore iscritto

al 31-dic-25

Risultato d’esercizio

Patrimonio Netto

Airforce S.p.A.

100%

3.662

(362)

2.819

Ariafina Co.Ltd

51%

49

3.044

6.532

Elica Group Polska Sp.z o.o

100%

22.275

2.093

25.330

Elicamex S.a.d. C.V.

98%

9.465

(1.956)

23.267

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

100%

10.731

(1.779)

(1.915)

Elica Trading LLC

100%

3.880

(536)

1.991

Elica France S.A.S.

100%

1.024

(688)

763

Elica GmbH

100%

4.540

93

1.799

EMC Fime S.r.l.

100%

45.859

4.034

37.275

Elica North America Inc.

100%

27

(1.283)

(2.582)

AG international Inc.

100%

376

262

585

Elica Nederland B.V

100%

124

(205)

(316)

Totale

102.012

In ottemperanza a quanto previsto dalla IAS 36, la recuperabilità del valore contabile delle partecipazioni viene assoggettata a verifica in caso di esistenza di indicatori di potenziali perdite di valore ( trigger events) ; all’esito dell’analisi dei trigger events svolta sono state sottoposte ad Impairment Test le partecipazioni di controllo detenute in: Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, in considerazione dei risultati economici conseguiti e del piano di riorganizzazione industriale-operativa messo in atto nel 2025, Elica Trading LLC, in considerazione dei rischi derivanti dal conflitto Russia-Ucraina in quanto si tratta della società che commercializza i prodotti Elica in Russia, EMC Fime S.r.l. che presenta un avviamento in consolidato.

Con riferimento alla modalità di determinazione delle eventuali perdite per riduzione di valore sulle partecipazioni in controllate la verifica è effettuata, ai sensi dello IAS 36, confrontando il valore recuperabile con il valore di carico ( carrying value ) della partecipazione.

Il valore recuperabile delle partecipazioni è stato stimato, anche con l’assistenza di una primaria societ à di consulenza, attraverso la determinazione dei rispettivi valori d ’uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operativit à delle società sottoposte a test di valutazione e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile, calcolati in conformità al metodo del “Discounted cash flow” .

Il test di impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2026, in via autonoma e anticipata rispetto al bilancio.

Assunzioni alla base del Discounted cash flow

Le principali assunzioni utilizzate dalla Società per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment delle partecipazioni sono i seguenti:

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

2025

Tasso di

crescita valore terminale

2025

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

2024

Tasso di

crescita valore terminale

2024

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

7,1%

2,0%

7,0%

2,0%

Elica Trading

17,8%

4,0%

25,8%

4,0%

EMC Fime Srl

8,4%

1,0%

8,2%

1,0%

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Il costo medio ponderato del capitale ( Weighted Average Cost of Capital , WACC) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model (CAPM).

Per il calcolo del WACC di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 3,2%, un market premium risk pari al 5,5% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,62.

Per il calcolo del WACC di Elica Trading sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 14,4%, un market premium risk pari al 5,5% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,62.

Per il calcolo del WACC di EMC Fime sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 4,0%, un market premium risk pari al 5,5% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,78.

306

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Assunzioni alla base della stima dei flussi finanziari

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli Amministratori, ai soli fini dell ’impairment test per un periodo pari a cinque anni (proiezioni economico-finanziarie 2026-2030).

Le Proiezioni economico-finanziarie 2026-2030 relative alle società oggetto di test , utilizzate ai fini dell’i mpairment test , sono state predisposte e approvate dagli Amministratori in data 12 febbraio 2026.

Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

CAGR ricavi periodo

2026-2030

Media dell’EBITDA

sui ricavi

Media

dell’EBIT

sui ricavi

Media Free Operating Cash flow after taxes

sui ricavi

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

3,4%

14,8%

8,7%

15,7%

Elica Trading

3,4%

4,8%

3,8%

3,2%

EMC Fime Srl

6,4%

7,3%

4,1%

4,2%

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Le ipotesi alla base delle stime effettuate sono basate sui dati storici e prospettici delle Società partecipate, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui operano le società. Tali stime sono tuttavia soggette a variazioni, anche significative, derivanti dalle incertezze che continuano a caratterizzare i mercati, e per questo motivo la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

Risultati dell’impairment test

Dalle risultanze del test di impariment ai sensi dello IAS 36, al 31 dicembre 2025 è emersa una perdita durevole di valore della partecipazione in Elica Home Appliances di 3,3 milioni di Euro, che ha comportato la registrazione nel Conto Economico di Elica di un impairment pari a tale ammontare.

Per le altre partecipazioni sottoposte a test, Elica Trading ed Emc Fime, le verifiche effettuate non hanno comportato la rilevazione di perdite durevoli di valore. Di seguito si riportano i risultati:

Coverage

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

<1

Elica Trading

1,3

EMC Fime Srl

2,6

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Analisi di sensitività

Sono state sviluppate analisi di sensitività per avere evidenza, a livello di coverage , degli impatti derivanti:

dalla variazione +/-1% del WACC

Coverage

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

Elica Trading

EMC Fime Srl

6,1%

1,1

16,8%

1,3

7,4%

2,9

7,1%

< 1,0

17,8%

1,3

8,4%

2,6

8,1%

< 1,0

18,8%

1,2

9,4%

2,3

Sensitivity WACC

307

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

dalla variazione +/-1% del tasso di Crescita

Coverage

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

Elica Trading

EMC Fime Srl

1,0%

< 1,0

3,0%

1,2

0,0%

2,4

2,0%

< 1,0

4,0%

1,3

1,0%

2,6

3,0%

1,0

5,0%

1,3

2,0%

2,8

Sensitivity Tasso di Crescita

dalla variazione in aumento dei costi. è stato fattorizzato un incremento percentuale dei costi delle materie prime da 0,5% a 1,7%

Coverage

Scenario Base

0,50%

1,70%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

< 1,0

< 1,0

< 1,0

Elica Trading

1,3

1,0

1,0

EMC Fime Srl

2,6

2,5

2,2

Sensitivity incremento % costi materie prime

dalla variazione dell’EBITDA. è stato fattorizzato un decremento percentuale dell’EBITDA margin da -0,5% a -0,9%

Coverage

Scenario Base

-0,50%

-0,90%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

< 1,0

< 1,0

< 1,0

Elica Trading

1,3

1,0

1,0

EMC Fime Srl

2,6

2,4

2,2

Sensitivity Variazione EBITDA

Contrariamente a quanto descritto sopra in merito agli esiti del test di impairment per la partecipazione in Elica Home Appliances, il valore di carico della partecipazione in Elica Trading ed in Emc Fime risulta allineato al valore d’uso stimato in sede di Impairment Test anche in caso di eventuali cambiamenti negativi delle ipotesi di base che avrebbero potuto comportare una perdita per riduzione di valore.

Si sono quindi calcolati per Elica Trading ed EMC Fime il WACC e il tasso di crescita g a cui il coverage risulta pari all’unità. Per Elica Trading il WACC è pari a 24,3% e il tasso di crescita è inferiore a -9,5%. Per EMC Fime il WACC è pari a 26,6% e il tasso di crescita è inferiore al -70%.

D.6.4.19.2. Partecipazioni in società collegate

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Acquisizioni o sottoscrizioni

Svalutazioni

Incrementi

Decrementi

31/12/2025

Steel Srl

-

2.500

-

-

-

2.500

Partecipazioni

di società controllate

-

2.500

-

-

-

2.500

La variazione della voce intervenuta nel corso del 2025 riguarda l’acquisto a novembre 2025 di una quota del 28% del capitale sociale della Steel S.r.l., azienda italiana operante nel segmento premium cooking , non quotata su alcun mercato regolamentato, per un corrispettivo di 2.500 migliaia di Euro.

Elica ha iscritto la partecipazione in Steel come società collegata e viene contabilizzata nel bilancio al costo.

308

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

La tabella che segue sintetizza le informazioni di dettaglio sulle partecipazioni in società collegate richieste dall’IFRS 12 e dal codice civile, tra cui i patrimoni netti delle stesse. è data dunque evidenza del confronto tra tale importo e il valore della partecipazione iscritto in bilancio.

Dati in migliaia di Euro

Sede

Capitale sociale

(valore intero)

% posseduta

Valore iscritto al 31-dic-25

Risultato d’esercizio

Patrimonio Netto

Steel Srl (*)

Carpi (Mo) IT

187.553

28%

2.500

(71)

125.164

Totale

2.500

(*) Le informazioni finanziarie della Steel S.r.l. sono basate sul bilancio civilistico della collegata redatto secondo i principi contabili nazionali emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

La società collegata non ha distribuito utili nel periodo e non presenta passività potenziali né impegni di capitale al 31 dicembre 2025.

La recuperabilità del valore di carico della partecipazione è verificata, laddove ne ricorrano i presupposti, anche attraverso test di i mpairment , ai cui fini la partecipazione è considerata come un’unica unità generatrice di flussi finanziari (CGU). La Società non detiene altre partecipazioni in società collegate o joint venture non rilevanti singolarmente.

D.6.4.20. Altri Crediti (non correnti) e altre attività

Il dettaglio è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti verso dipendenti non correnti

1

1

0

Altri crediti non correnti

4

4

0

Altre attività finanziarie

1.453

1.668

(215)

Altri crediti (non correnti) e altre attività

1.458

1.673

(215)

La voce Altri crediti non correnti include depositi cauzionali.

La voce Altre attività finanziarie si riferisce alle partecipazioni detenute da Elica in altre imprese, per quote di minoranza non qualificata. Tali partecipazioni sono detenute in società non quotate, i cui titoli non sono negoziati in un mercato regolamentato.

La voce si riferisce principalmente, per 1.405 migliaia di Euro, alla partecipazione di circa l’1,6% in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances (già Elica PB India Private Ltd.), società controllata da Whirlpool of India Limited.

La società precedentemente controllata dal gruppo Elica e deconsolidata nel 2021 a seguito della cessione della quota di maggioranza a Whirlpool of India Ltd, è rimasta classificata per la quota residua mantenuta dal Gruppo Elica, pari al 6,375% del capitale sociale, tra le Altre attività finanziarie, mantenendone la natura di attività non corrente.

Nel 2024 il Gruppo ha concluso un accordo per la cessione di un’ulteriore quota del capitale sociale della partecipata indiana Elica PB India a Whirpool (pari al 4,78%), diluendo ulteriormente la propria partecipazione ad una quota dell’1,59%. Contestualmente Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha rinnovato con Elica un Trademark & Technical License Agreement, che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh con minimi garantiti di royalties nel tempo che rientrano nei normali rapporti commerciali di rivendita intrattenuti con la Società.

Con l’accordo 2024, le parti hanno previsto un nuovo meccanismo di opzioni Put & Call incrociate in scadenza decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio di Elica India per l’esercizio che si concluderà il 31 Marzo 2026 al fine di uscire dalla partneship a tale data. Il Management, sulla base della più aggiornata aspettativa di uscita dall’investimento, come illustrato più in dettaglio nel paragrafo D.6.10. Eventi successivi, ritiene che il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione rappresenti il fair value.

D.6.4.21. Attività e passività fiscali differite

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Attività fiscali per imposte anticipate

14.538

12.602

1.936

Passività fiscali per imposte differite

(101)

(180)

79

Totale

14.437

12.422

2.015

309

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

La voce Attivit à fiscali differite include principalmente i crediti relativi agli accantonamenti indeducibili ai fondi e la perdita fiscale. La variazione dell’anno è dovuta soprattutto all’incremento delle attività fiscali differite sulle perdite fiscali per effetto del Patent Box (riformato dal D.L. 146/2021), consistente nella deduzione del 110% dei costi sostenuti per la realizzazione di beni immateriali. Nello specifico, Elica ha sostenuto costi per 3,3 milioni di Euro nel quinquennio 2020-2024, conseguendo un beneficio fiscale calcolato applicando l’aliquota IRES del 24% pari a 884 migliaia di Euro, risultato in un incremento delle attività fiscali differite.

La voce Passività fiscali differite comprende principalmente i fondi rischi inerenti le valutazioni ai fini IFRS degli strumenti finanziari derivati e degli interessi attivi legati all ’attualizzazione del fondo indennit à suppletiva di clientela.

Il seguente prospetto evidenzia il dettaglio relativo alle Imposte differite attive e passive:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

PN/Altre

Effetto conto economico

31/12/2025

Attività

Passività

Costi

(Ricavi)

Attività

Passività

Ammortamenti

1.123

(40)

1.163

Accantonamenti

2.374

(70)

1.392

(773)

1.756

(66)

Svalutazione magazzino

644

154

(122)

611

Avviamento

(3)

(3)

Valutazione IRS

75

(106)

53

54

(32)

T.F.R.

216

216

Perdita Fiscale

8.125

304

(2.509)

10.331

Altro

44

44

Premi

(363)

363

Totale

12.602

(180)

53

1.851

(3.008)

14.538

(101)

Lo stanziamento delle Attività per imposte anticipate è stato effettuato dal Management valutando criticamente l’esistenza dei presupposti della loro recuperabilità futura sulla base dei risultati delle previsioni per gli anni successivi.

In particolare il management ha redatto proiezioni specifiche sulla base dei dati prospettici disponibili, andando a considerare gli imponibili fiscali futuri e le tempistiche di utilizzo delle anticipate iscritte a bilancio, ciascuna in base alla propria natura. Dalle analisi effettuate al 31 dicembre 2025 le anticipate iscritte risultano recuparabili in un arco temporale di 5 anni.

310

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.22. Crediti commerciali verso terzi

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti entro l’esercizio

12.368

7.685

4.683

Crediti verso clienti

12.368

7.685

4.683

I crediti netti verso clienti hanno registrato un incremento complessivo di 4.683 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 ed in linea con la crescita del fatturato del periodo.

Nel corso del 2025, al fine di garantire una solida generazione di cassa, sono state ulteriormente rafforzate le attività di ottimizzazione della collection, con un monitoraggio più frequente delle scadenze, azioni mirate di sollecito e una maggiore attenzione alla gestione delle condizioni di pagamento. L’intervento si è concentrato in particolare sulle posizioni con ritardi superiori alla media, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il DSO, migliorare la rotazione del capitale circolante e contenere l’esposizione al rischio di credito.

Al 31 dicembre 2025, i crediti commerciali verso terzi includono l’importo di circa 1,3 milioni di Euro (1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti scaduti, che sono allocati per fasce come di seguito riportato.

Dati in migliaia di Euro

Fascia di scaduto (giorni)

31/12/2025

31/12/2024

0 - 30

1.664

1.348

31 - 60

(13)

242

61 – 90

(19)

-

Oltre 91

(337)

(226)

Scaduto

1.295

1.364

La Societ à applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese poiché i crediti commerciali e/o le attività derivanti da contratto non contengono una componente di finanziamento significativa. Pertanto,

la Società non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo, come strumento per la determinazione delle perdite attese, ha definito una propria Group Credit Policy, applicata anche dalla Società, che tiene conto di informazioni storiche riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, tenendo anche conto di specifiche situazioni di criticità.

In particolare, è politica della Società quella di trasferire il rischio derivante dal credito a terzi ed a tale fine vengono impiegati diversi strumenti, tra cui polizze assicurative, di primo e secondo livello, stipulate con primarie compagnie di livello internazionale.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della specifica copertura assicurativa, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dai crediti documentari, oltre che, dal valore nominale delle garanzie rilasciate da terzi.

A fine dicembre 2025, circa il 90% dei crediti esposti in bilancio è coperta dal rischio tramite assicurazione sul credito o altre garanzie.

Il valore dei crediti commerciali esposti in bilancio è al netto degli accantonamenti per inesigibilità dei crediti medesimi.

Il Fondo Svalutazione Crediti complessivamente, nel corso del 2025, si è così movimentato:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Saldo di apertura del fondo

2.375

2.084

291

Accantonamento

231

303

(72)

Utilizzi e rilasci

(34)

(12)

(22)

F.do svalut. crediti verso clienti correnti

2.572

2.375

197

Il riallineamento del valore dei crediti al loro fair value è ottenuto attraverso il fondo svalutazione crediti. Al 31 dicembre 2025 il 100% di tale fondo è destinato alla copertura di crediti scaduti da oltre 360 giorni, riflettendo un ’ analisi prudenziale del rischio di recupero.

311

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.23. Rimanenze

Il valore delle rimanenze finali ha registrato un decremento di circa 2,7 milioni di Euro.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Materie prime suss. e di consumo

8.094

9.422

(1.328)

F.do svalut. materie prime suss. e di consumo

(531)

(585)

54

Materie prime suss. e di consumo

7.563

8.837

(1.274)

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

4.392

4.878

(486)

F.do svalut. prod. in corso di lav. e semilavorati

(203)

(275)

72

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

4.189

4.603

(414)

Lavori in corso

0

0

0

Prodotti finiti e merci

17.418

18.463

(1.045)

F.do svalut. prodotti finiti e merci

(1.814)

(1.821)

7

Prodotti finiti e merci

15.604

16.642

(1.038)

Acconti scorte

0

0

0

Rimanenze

27.356

30.082

(2.726)

L’andamento delle rimanenze riscontrato nel corso del 2025 è frutto di una gestione efficace dello stock perseguita dal management, che combina misure di destocking finalizzate a mantenere una struttura dei costi flessibile, all’esigenza di assicurare un servizio ai clienti rapido ed efficiente. Nello specifico, il decremento pi ù significativo si riferisce ai magazzini materie prime, sussidiarie e di consumo, oltre che al magazzino prodotti finiti.

I valori di magazzino sono iscritti al netto dei fondi svalutazione che ammontano complessivamente a 2.548 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 rispetto ai 2.681 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, a seguito di considerazioni che tengono conto del ciclo vita, della rotazione delle scorte sulla base della policy di Gruppo, e di stime del rischio di insussistenza di valore d’uso di talune categorie di materie prime, semilavorati, e prodotti finiti basate su assunzioni effettuate dal management.

Le giacenze di magazzino comprendono anche i materiali ed i prodotti che alla data di chiusura del bilancio non erano fisicamente presenti negli stabilimenti della societ à , ma che si trovavano presso terzi in esposizione, conto lavoro e in conto visione.

D.6.4.24. Altri crediti (correnti)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Risconti attivi correnti

1.410

1.703

(293)

Altri crediti correnti

763

1.533

(770)

Credito rimborsi IVA

5.600

3.826

1.774

Altri crediti tributari

2.048

2.383

(335)

Altri crediti correnti

9.821

9.445

376

La voce in oggetto risulta superiore al 31 dicembre 2025 rispetto al dato dell’esercizio precedente per 0,4 milioni di Euro. La voce Altri Crediti correnti accoglie i risconti attivi e gli anticipi versati; tra gli altri, premi di assicurazione, canoni per contratti internet e per consulenze anticipati. Sono inclusi, inoltre, crediti diversi come quelli relativi all’ottenimento di contributi regionali per finanziamenti statali richiesti a fronte di investimenti effettuati, che nel periodo si riducono per via di incassi riferiti a progetti di annualità precedenti, come quello per un contributo riconosciuto sulla formazione erogata nell’esercizio 2024 per circa 0,8 milioni di Euro.

La voce accoglie, infine, l’importo di 7.648 migliaia di Euro relativo a crediti per imposte indirette, tra cui l’IVA, crediti per imposte pagate all’estero da recuperare e tributi diversi dalle imposte dirette.

Nel periodo il credito IVA si incrementa di 1,8 milioni di Euro, si riducono gli altri crediti tributari iscritti dalla Società nei precedenti esercizi poichè utilizzati in compensazione di altri debiti tributari.

La presente voce include crediti esigibili oltre 5 anni per 33,3 migliaia di Euro.

Il Management ritiene che il valore di iscrizione in bilancio approssimi il fair value.

312

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.25. Crediti tributari (correnti)

Il dettaglio della voce Crediti Tributari è riassunto nella tabella seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti imposte sul reddito

2.534

2.099

435

Crediti IRAP

413

55

358

Crediti tributari correnti

2.947

2.155

792

La voce Crediti imposte sul reddito comprendono principalmente i crediti per imposte pagate all’estero da recuperare ai sensi dell’art. 165 del TUIR.

Il Credito IRAP incrementa nell’anno principalmente per effetto della normativa Patent Box (L. 190/2014) che ha ridotto il carico fiscale dell’imposta IRAP sui periodi d’imposta 2020, 2021, 2022 e 2023 generando un maggior credito per complessivi 463 migliaia di Euro, in parte utilizzato in compensazione tramite F24.

D.6.4.26. Passività per prestazioni pensionistiche

L’importo accantonato nel bilancio, pari a 3.363 migliaia di Euro, è il valore attuale della passività per prestazioni pensionistiche, maturate a fine esercizio dai dipendenti.

I più recenti calcoli del valore attuale del fondo suddetto sono stati effettuati al 31 dicembre 2025 da uno specialista attuariale indipendente.

Gli importi contabilizzati nel conto economico sono così sintetizzabili:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

1.654

1.632

22

Oneri finanziari

124

130

(6)

Totale

1.778

1.762

16

Le variazioni dell’esercizio relative al valore attuale delle obbligazioni, collegate al trattamento di fine rapporto, sono le seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Apertura

3.816

3.982

(166)

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

1.654

1.632

22

Utili/perdite attuariali

152

41

111

1.806

1.673

133

Oneri finanziari

124

130

(6)

Destinazione fondi pensione

(2.383)

(1.969)

(414)

(2.259)

(1.839)

(420)

Passività per benefici ai dipendenti

3.363

3.816

(453)

Si precisa che la componente interessi dell’onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti è esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell’esercizio per l’importo di 124 migliaia di Euro, mentre il costo delle prestazioni di lavoro correnti e l’eventuale effetto dei curtailment e settlement vengono contabilizzati tra i costi del personale. Il valore di utili e perdite attuariali, pari a 152 migliaia di Euro, costituisce la voce Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti riportata nel Conto Economico Complessivo.

Assunzioni adottate per il calcolo:

31/12/2025

31/12/2024

Tasso di sconto per la determinazione dell’obbligazione

3,96%

3,38%

Tasso di inflazione

2,00%

2,00%

I tassi di sconto utilizzati dalla Società sono stati selezionati sulla base delle curve di rendimento di titoli a reddito fisso di elevata qualità, in linea con il passato.

313

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Tale variabile finanziaria è stata considerata come la più significativa e quindi scelta per effettuare un’analisi della sensitività ( sensitivity analysis ). L’obiettivo di una analisi di sensitività è mostrare come il risultato della valutazione cambia al modificarsi di un’assunzione adottata per il calcolo, mantenendo costanti tutte le altre.

Quindi, qualora il tasso di sconto aumentasse di 0,5 punti percentuali, il valore del fondo si ridurrebbe di 57 migliaia di Euro, mentre se il tasso dovesse diminuire di 0,5 punti percentuali, il valore dell’obbligazione relativa alle prestazioni pensionistiche aumenterebbe di 59 migliaia di Euro.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti della Società nell’esercizio 2025 è pari a 647 (646 nel 2024), il valore finale al 31 dicembre 2025 è pari a 637 come dettagliato in nota D.6.4.7.

D.6.4.27. Fondi rischi ed oneri

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

31/12/2025

Fondo Indennità suppletiva di clientela

225

21

-19

4

232

Fondo garanzia prodotti

2.040

2.412

(1.846)

0

2.606

Fondo per Rischi ed Oneri per contenziosi

4.111

1.225

(2.288)

0

3.048

Fondo Long Term Incentive

0

1.019

1.019

Altri fondi

2.761

288

(2.245)

0

804

Fondi rischi ed oneri

9.137

4.966

(6.398)

4

7.709

di cui:

Non correnti

6.922

2.919

(4.498)

4

5.347

Correnti

2.215

2.047

(1.901)

0

2.362

Fondi rischi ed oneri

9.137

4.966

(6.398)

4

7.709

Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela accoglie possibili oneri in caso di risoluzione di rapporti con agenti e rappresentanti. Le variazioni intervenute nel fondo sono relative all’adeguamento delle indennità ed ai relativi utilizzi.

A seguito dell’impegno preso di fornire una garanzia di assistenza gratuita ai clienti, per un determinato periodo successivo alla cessione del bene, il Fondo Garanzia Prodotti rappresenta la stima dei probabili oneri da sostenere per gli interventi di ripristino degli articoli venduti ai clienti ed è stanziato al momento in cui viene riconosciuto il ricavo del prodotto venduto. Tale fondo garanzia è determinato sulla base dei probabili costi che si stima saranno sostenuti per adempiere l’impegno di detta garanzia. La stima è effettuata sulla base dell’esperienza del passato e di elaborazioni statistiche che tengano conto dei vari elementi correlati all’intervento da effettuarsi in garanzia, quali il tasso di difettosità dei prodotti ed il relativo costo della riparazione. La stima dei costi stanziati è periodicamente riesaminata ed eventualmente rettificata. In particolare, si rivedono le assunzioni ed i parametri utilizzati anche alla luce dell’esperienza e di fatti più recenti resisi disponibili.

Il Fondo per rischi ed oneri per contenziosi è costituito a fronte delle probabili insussistenze e degli oneri da sostenere connessi alle procedure legali e tributarie in corso e non ancora definitive, stimati dalla direzione aziendale sulla base delle informazioni più aggiornate disponibili.

Il valore del Fondo Long Term Incentive riflette il maturato al 31 dicembre 2025 del piano di incentivazione straordinario 2025-2026, completamente monetario, riservato alle Key People , include la quota dei relativi contributi. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

Il Fondo Personale accoglie le indennità contrattuali e la quota meritocratica della retribuzione dei dipendenti. Gli utilizzi corrispondono alla liquidazione nel 2025 di tali competenze.

Gli altri fondi rischi includono principalmente il fondo smaltimento prodotti, il fondo resi su vendite ed altri accantonamenti per rischi che riguardano l’operatività del business , ovvero aspetti fiscali.

Il fondo smaltimento prodotti, discipliato in Italia principalmente dal D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 (attuazione della direttiva 2012/19/UE), è stato stanziato in conformità al principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) a copertura degli oneri futuri connessi alla gestione e al corretto trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita. La Società, quale produttore, adempie ai propri

314

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

obblighi di smaltimento mediante l’adesione ad un consorzio specializzato che si occupa, per suo conto, di gestire i prodotti “RAEE” a fine vita. Nel mese di luglio 2025 il Consorzio a cui Elica è associata per la gestione dei prodotti RAEE, ha comunicato un cambio di metodo del sistema di contribuzione collettivo di raccolta RAEE, ovvero dalla gestione “collected and treated” al sistema “put on the market” , con efficacia dal 1 settembre 2025. A seguito di questo Elica ha provveduto ad un adeguamento del fondo. Al 31 dicembre 2025 il fondo riflette la migliore stima degli oneri futuri attesi per la gestione e il corretto trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, determinati sulla base delle informazioni disponibili e dei volumi immessi sul mercato dalla Società. L’impatto economico di tale operazione è meglio descritto nel paragrafo “Altri Ricavi operativi”.

Gli stanziamenti classificati come fondi rischi ed oneri di natura corrente sono riferiti a fenomeni che troveranno presumibilmente manifestazione nel 2026. I restanti fondi, aventi natura non corrente, sono stati attualizzati.

D.6.4.28. Debiti tributari non correnti e correnti

D.6.4.28.1. Debiti tributari (non correnti)

Il saldo di tale categoria al 31 dicembre 2025 è pari a zero.

D.6.4.28.2. Debiti tributari (correnti)

Il saldo di tale categoria al 31 dicembre 2025 è pari a zero.

D.6.4.29. Altri debiti non correnti e correnti

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti verso il personale per retribuzione

5.057

3.486

1.571

Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza

2.079

1.881

198

Altri debiti correnti

1.439

704

735

Risconti passivi

101

169

(68)

Acconti da clienti

218

141

77

Debiti per ritenute IRPEF

1.392

1.531

(139)

Debiti erario c/IVA

774

727

47

Altri debiti correnti

11.060

8.639

2.421

L’incremento degli Altri debiti correnti dell’esercizio è riferita principalmente all’incremento dei debiti verso il personale per retribuzione e per la relativa quota contributiva.

La voce debiti per ritenute IRPEF include la fiscalità dei lavoratori dipendenti, mentre la voce Debiti erario c/IVA accoglie il debito IVA, incluso quello dei rappresentanti fiscali di Elica S.p.A. in Spagna e Germania.

La presente voce non include debiti esigibili oltre 5 anni.

Il Management stima che il valore contabile degli altri debiti approssimi il loro fair value.

D.6.4.30. Debiti commerciali verso fornitori

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti verso fornitori

54.956

46.435

8.521

Debiti commerciali verso terzi

54.956

46.435

8.521

I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2025 ammontano a 54.956 migliaia di Euro, rispetto a 46.435 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari a 8.521 migliaia di Euro.

315

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

La voce include principalmente importi relativi ad acquisti di natura commerciale e ad altre prestazioni di servizi funzionali all’attività operativa. L’aumento registrato nell’esercizio è riconducibile prevalentemente alle dinamiche degli approvvigionamenti a supporto dei volumi produttivi e delle vendite, nonché alla diversa tempistica dei pagamenti verso fornitori alla data di chiusura dell’esercizio.

La Società ha messo a disposizione di parte dei propri fornitori programmi di Supply Chain Finance (SCF), finalizzati a ottimizzare la gestione del capitale circolante e a mitigare il rischio di liquidità lungo la catena di fornitura. Tali programmi consentono ai fornitori aderenti di cedere pro-soluto i propri crediti a istituti finanziari, anticipando le fatture a condizioni concordate direttamente con la banca, senza modifica dei termini di pagamento contrattualmente pattuiti con la Società.

Al 31 dicembre 2025, i termini medi di pagamento per i fornitori aderenti ai programmi SCF risultano compresi tra 60 e 150 giorni, mentre per i fornitori non aderenti i termini variano tra 30 e 150 giorni.

Non risultano debiti verso fornitori con scadenza oltre i dodici mesi.

Il management ritiene che il valore contabile dei debiti verso fornitori approssimi il relativo fair value .

D.6.4.31. Patrimonio Netto

Per l’analisi dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto.

Di seguito si riportano le informazioni a commento di ogni componente di patrimonio netto.

D.6.4.31.1. Capitale sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2025 interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 63.322.800 azioni ordinarie da nominali Euro 0,20 ciascuna per complessive 12.664 migliaia di Euro.

D.6.4.31.2. Riserve di capitali

Le Riserve di capitale ammontano a 71.123 migliaia di Euro e si riferiscono alla Riserva Sovraprezzo Azioni.

D.6.4.31.3. Riserve di copertura

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Adeguamento riserva

31/12/2025

Riserva di copertura

86

(147)

(61)

Riserva di copertura

86

(147)

(61)

La riserva di copertura è negativa per 61 migliaia di Euro (positiva per 86 migliaia di Euro nel 2024) e rappresenta il fair value negativo dei derivati di copertura ( cash flow hedges ) al netto dell’effetto fiscale, pari a 21 migliaia di Euro (-31 migliaia di Euro nel 2024). Ne risulta una movimentazione negativa pari a 147 migliaia di Euro, di cui negativi 199 migliaia di Euro per la valutazione e positivi 52 migliaia di Euro per l’effetto fiscale.

D.6.4.31.4. Azioni proprie

Al 31 dicembre 2025, a seguito degli acquisti effettuati e del risultato dell’offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso, la Società detiene 4.736.431 azioni proprie pari a circa il 7,5% del Capitale Sociale. Nel corso del 2025, infatti, la Società ha dato seguito e concluso il Programma di buyback autorizzato dall’Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2024 e avviato il Programma di buyback autorizzato dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025.

Al 31 dicembre 2025 la Società non ha programmi o accordi che riguardino l’assegnazione a terzi delle azioni proprie detenute in portafoglio.

316

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.31.5. Riserva per valutazione utili/perdite attuariali

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

Effetti attuariali IAS 19

31/12/2025

Riserva per valutazione utili/perdite attuariali TFR

1.957

(152)

1.805

Riserva per valutazione utili/perdite attuariali TFR

1.957

(152)

1.805

D.6.4.31.6. Riserve di Utili

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Riserva Legale

2.533

2.533

-

Riserva utili transizione IAS

1.675

1.675

-

Riserva straordinaria

31.956

22.830

9.126

Riserve di Utili

36.164

27.038

9.126

La variazione della Riserva Straordinaria, positiva per 9.126 migliaia di Euro, è generata da un incremento di 11.486 migliaia di Euro per la destinazione del risultato del 2024 della Società in tale voce e da un decremento di 2.360 migliaia di Euro dovuto alla distribuzione dei dividendi ai soci.

317

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.31.7. Informazioni sulle riserve distribuibili

Nel prospetto che segue sono riportate per ogni posta del patrimonio netto le informazioni concernenti l’origine, la possibilità di utilizzazione e di distribuzione, nonché quelle relative all’eventuale utilizzazione nei tre esercizi precedenti. Gli importi sono in unità di Euro.

Descrizione origine

Importo

Origine/Natura

Possibilità utilizzo

Quota disponibile

Utilizzaz. eff. nei 3 es.

prec. per copertura perdite

Utilizzaz. eff. nei 3 es.

prec. per altre ragioni

I Capitale

12.664.560

Capitale

II Ris. sovraprezzo azioni

71.123.335

Capitale

A,B,C

71.123.336

IV Ris.legale

2.532.912

Utili

B

VI Altre Riserve:

Ris.Straordinaria

31.956.114

Utili

A,B,C,D,E

31.956.114

9.829.103

Ris.transizione IAS

1.675.096

Utili

A,B,C,D,E

1.675.096

Riserve di Utili

36.164.122

33.631.210

VII Riserva di copertura /TFR

(1.866.233)

(1.805.027)

X Riserva Azioni proprie

(9.528.967)

(9.528.967)

Totale Capitale Sociale e Riserve

108.556.818

93.420.552

Quota non distribuibile

4.466.093

Residua quota distribuibile

88.954.460

A - per aumento capitale

B - copertura perdite

C - per distribuzione ai soci

D - per altri vincoli Statutari

E - altro

La quota non distribuibile, pari a 4.466 migliaia di Euro, si riferisce al residuo da ammortizzare delle spese di sviluppo ai sensi dell’art. 2426 c.5 cc..

318

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.32. Posizione finanziaria netta

(esposta in base alla Comunicazione Consob n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006 -integrata con Richiamo d’attenzione 5/21)

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

A.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.258

21.702

18.556

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.258

21.702

18.556

B.

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C.

Altre attività finanziarie correnti

41.481

32.473

9.008

Crediti finanziari verso società del Gruppo

41.481

32.473

9.008

D.

Liquidità (A+B+C)

81.739

54.175

27.564

E.

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

45.579

34.042

11.537

Debiti verso banche

20.000

10.000

10.000

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

730

906

(176)

Debiti finanziari verso società del Gruppo

23.851

22.585

1.266

Altri debiti correnti per acquisto partecipazioni

998

551

447

F.

Parte corrente del debito finanziario non corrente

25.098

37.484

(12.386)

Mutui Quota corrente

25.098

37.484

(12.386)

G.

Indebitamento finanziario corrente (E+F)

70.677

71.526

(849)

H.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D)

(11.062)

17.351

(28.413)

I.

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

67.141

40.410

26.731

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

66.471

39.231

27.240

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

670

1.179

(509)

J.

Strumenti di debito

K.

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

0

0

0

L.

Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

67.141

40.410

26.731

M.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L)

56.079

57.761

(1.682)

Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria di Elica S.p.A migliora di 1,7 milioni di Euro rispetto allo stesso indicatore dell’esercizio precedente.

319

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Si segnala che, con riferimento ai tre covenant finanziari previsti dai contratti di finanziamento a medio- lungo termine, due risultano rispettati alla data di bilancio, mentre uno non risultava pienamente allineato al parametro contrattuale. In relazione a quest’ultimo, il Gruppo ha tuttavia ottenuto tempestivamente dagli istituti finanziatori un formale waiver , sottoscritto ed efficace prima del 31 dicembre 2025.

Per effetto di tale waiver , alla data di chiusura dell’esercizio il Gruppo mantiene il diritto a differire il rimborso delle relative passività e, conseguentemente, nessuna passività derivante da finanziamenti a medio-lungo termine è stata riclassificata tra le passività correnti.

Per ulteriori commenti si rimanda alla Relazione sulla Gestione, A.6.2 “Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria di Elica S.p.A.”.

D.6.4.32.1. Disponibilità liquide e note al rendiconto finanziario

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Depositi bancari

40.254

21.695

18.559

Cassa

4

7

(3)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.258

21.702

18.556

La voce è costituita da eccedenze nei conti correnti di corrispondenza intrattenuti con gli Istituti di Credito e dalle disponibilità in contanti.

Note al rendiconto finanziario

Il flusso netto generato dalle attività operative nel 2025 è positivo per 17.126 migliaia di Euro, fortemente influenzato dall’aumento dei debiti commerciali sia verso terzi che verso le societ à del gruppo a seguito dell ’applicazione di una pi ù attenta gestione del capitale circolante e delle dinamiche di pagamento delle partite commerciali intercompany.

Il flusso netto generato dalle attività d’investimento è negativo per 6.086 migliaia di Euro, riconducibile principalmente agli investimenti in attività materiali ed immateriali per 6.068 migliaia di Euro, ai dividendi incassati per 2.533 migliaia di Euro e all’acquisto della partecipazione del 28% nella collegata Steel Srl per 2.500 migliaia di Euro.

Il flusso generato dalle attività di finanziamento è positivo e pari a 7.516 migliaia di Euro. Questo include accensioni di finanziamenti bancari al netto dei rimborsi del periodo per complessivi 24.702 migliaia di Euro, gli effetti della gestione accentrata della tesoreria per 22.585 migliaia di Euro e il pagamento di dividendi per 2.360 migliaia di Euro.

La società ha generato nel corso del 2025 un flusso di cassa di Euro 18.556 migliaia di Euro.

Si segnala che la società non detiene disponibilità liquide soggette a restrizioni sui trasferimenti o altri vincoli che possano avere impatti negativi sulla sua capacità di soddisfare i requisiti di liquidità. Tutte le disponibilità liquide sono liberamente utilizzabili dalla Società. Non ci sono operazioni di investimento o di finanziamento che non abbiano richiesto l’impiego di disponibilità liquide.

Per informazioni relative al rischio di credito rispetto alle disponibilità liquide o al rischio di liquidità si veda la nota D.6.6.3 e D.6.6.4..

Per informazioni relative ai flussi di cassa da finanziamento relativi al debito, si veda il seguente paragrafo D.6.4.32.2 “Finanziamenti bancari e mutui» e D.6.4.32.3 “Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori”.

320

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.32.2. Finanziamenti e mutui bancari

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Finanziamenti e mutui bancari

111.569

86.716

24.853

Totale

111.569

86.716

24.853

I mutui bancari sono così rimborsabili:

A vista o entro un anno

45.098

47.485

(2.387)

Entro due anni

24.527

10.603

13.924

Entro tre anni

24.790

10.828

13.962

Entro quattro anni

17.155

11.064

6.091

Entro cinque anni

-

6.735

(6.735)

Oltre il quinto anno

-

-

-

Totale

111.569

86.716

24.853

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

45.098

47.485

(2.387)

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

66.471

39.231

27.240

Tra le principali fonti di finanziamento a medio-lungo termine della Società, rientra il Club Deal sottoscritto nel 2024, che ha permesso alla Società di disporre di una linea di credito pari a 70 milioni di Euro. Il finanziamento, erogato da un pool di banche composto da BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A., è a tasso variabile con un margine applicato all’Euribor 6M pari al 1,65% ed è stato integralmente coperto da IRS sul 100% dell’importo utilizzato. Nel corso del 2025 sono state perfezionate le due ulteriori erogazioni residue, rispettivamente il 10 aprile 2025 per 30 milioni di Euro e l’8 maggio 2025 per 20 milioni di Euro, coerentemente con le previsioni contrattuali. La scadenza per il pagamento dell’ultima rata del finanziamento è al 9 maggio 2029.

Rimane inoltre attivo il finanziamento sottoscritto con Banco BPM S.p.A. il 18 maggio 2023, dell’importo complessivo di 30 milioni di Euro, con tasso variabile ed un margine sull’Euribor 3M pari al 1,60%. Anche su questa linea il rischio di tasso d’interesse è integralmente coperto da IRS fino alla scadenza contrattuale del 29 giugno 2029.

A completamento dell’informativa sull’indebitamento, si segnala che il finanziamento sottoscritto da Elica S.p.A. in data 29 giugno 2020, per un importo complessivo pari a 90 milioni di Euro, è stato integralmente rimborsato in data 30 giugno 2025, in conformità alle previsioni contrattuali.

Per ulteriori informazioni sulle coperture in essere relative al rischio di tasso d’interesse, si rimanda al paragrafo D.6.6 “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti.

D.6.4.32.3. Strumenti finanziari derivati

31/12/2025

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Attività

Passività

Derivati su cambi

175

174

209

512

Derivati su tassi

158

198

387

341

Derivati su commodities

0

43

1.044

974

Opzioni su partecipazioni

1.107

0

1.688

0

Strumenti finanziari derivati

1.440

415

3.328

1.827

di cui:

Non correnti

1.260

54

1.688

264

Correnti

180

361

1.640

1.563

Strumenti finanziari derivati

1.440

415

3.328

1.827

Al 31 dicembre 2025 la Società detiene uno strumento finanziario derivato attivo non corrente, rappresentativo dell’Opzione Put&Call per la vendita della residua quota detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ad un Fair Value pari a Euro 1,1 milioni di Euro.

La Società usa gli strumenti finanziari derivati per fronteggiare i rischi di mercato a cui è esposta, ovvero rischio di cambio e rischio di tasso di interesse.

321

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Nella tabella sottostante sono indicate le seguenti informazioni riguardanti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 per fronteggiare i suddetti rischi, in particolare:

Il valore nozionale dei contratti derivati in essere, con analisi per scadenza;

Il valore di stato patrimoniale di tali contratti, rappresentato dal fair value degli stessi.

31/12/2025

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

24.376

66.550

(40)

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

-

-

-

Altri strumenti finanziari derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

24.376

-

66.550

-

(40)

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

19.818

2.910

-

-

4

Altri strumenti finanziari derivati

41.128

12.083

-

-

(3)

Totale derivati su cambi

60.946

14.993

-

-

1

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

300

-

-

(43)

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

Altri strumenti finanziari derivati

Totale derivati su commodities

300

-

-

(43)

322

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

31/12/2024

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

27.603

30.512

46

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

-

-

-

Altri strumenti finanziari derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

27.603

-

30.512

-

46

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

13.473

3.819

-

-

(238)

Altri strumenti finanziari derivati

21.848

3.005

-

-

(65)

Totale derivati su cambi

35.321

6.824

-

-

(303)

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

355

-

-

70

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

Altri strumenti finanziari derivati

Totale derivati su commodities

355

-

-

70

La voce “Altri strumenti finanziari derivati” comprende strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura, per i quali, tuttavia, non è stato applicato l’ hedge accounting , come previsto dagli standard IAS/IFRS.

Nel 2025, le esposizioni relative a contratti su commodities riguardano derivati utilizzati per coprire i rischi associati ai costi energetici, quali gas ed elettricità. Tali strumenti sono gestiti dalla Società tramite il sistema bancario e hanno l’obiettivo di attenuare la volatilità dei prezzi delle forniture energetiche, garantendo una maggiore stabilità nei costi operativi.

323

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Strumenti finanziari derivati, classificazione IFRS 7

L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value .

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per identici assets o liabilities. Appartengono a questa categoria gli strumenti con cui la Società opera direttamente in mercati attivi o in mercati “Over the Counter” , caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. In particolare, rientrano in questa categoria gli strumenti con cui la Società opera in mercati “Over the Counter” , non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La classificazione degli strumenti finanziari può comportare una discrezionalità, seppur non significativa, nonostante la Società utilizzi, in accordo con gli IFRS, qualora disponibili, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value degli strumenti derivati.

Per maggiori chiarimenti si rinvia al paragrafo D.6.6. “Informazioni sulla gestione dei rischi”.

A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 7 e dall’IFRS 13, si riportano tutte le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l’indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value , dell’esposizione. Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value. Si segnala che nel corso del periodo non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value previsti dall’IFRS 13.

Si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio:

(Dati consolidati in migliaia di euro)

al 31 dicembre 2025

al 31 dicembre 2024

ATTIVITà FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Attività per Strumenti finanziari derivati

1.282

1.869

Altri crediti e altre attività finanziarie

1.453

1.668

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Attività per Strumenti finanziari derivati

158

1.459

Valutate a costo ammortizzato:

Crediti commerciali

27.356

30.637

Altri crediti e altre attività

9.825

9.450

Crediti finanziari verso società del Gruppo

41.481

32.473

PASSIVIT à FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Passività per Strumenti finanziari derivati

174

853

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Passività per Strumenti finanziari derivati

241

974

Valutate a costo ammortizzato:

Debiti commerciali

74.964

58.901

Altri debiti e altre passività

11.060

8.639

Debiti finanziari verso società del Gruppo

23.851

22.585

Finanziamenti bancari e mutui

111.570

86.716

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

1.400

2.084

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie sopra descritte è pari o approssima il fair value delle stesse. Non sono presenti variazioni nei processi di valutazione, nelle tecniche di valutazione della Società e nei criteri usati per il calcolo al fair value durante il periodo di riferimento.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.3.15 della nota integrativa.

324

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.32.4. Debiti finanziari ex IFRS 16

La Società ha in essere debiti finanziari emersi a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16. Ne riportiamo i dettagli.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

1.400

2.085

(685)

Totale

1.400

2.085

(685)

Queste sono le scadenze

A vista o entro un anno

730

906

(176)

1-5 anni

670

1.179

(509)

Quota oltre 5 anni

0

0

0

Totale

1.400

2.085

(685)

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

730

906

(176)

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

670

1.179

(509)

D.6.4.33. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Non si segnalano operazioni significative non ricorrenti nel corso del 2025.

D.6.5. Impegni, garanzie

e passività potenziali

D.6.5.1. Passività potenziali

La Capogruppo e le Società Controllate non sono parti di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali in corso, né di procedimenti definiti con sentenza o lodo passati in giudicato negli ultimi 12 mesi, che possano avere o abbiano avuto effetti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria o economica del Gruppo, salvo quanto di seguito riportato.

La Società ha effettuato una valutazione delle potenziali passività derivanti dai contenziosi pendenti e ha stanziato in bilancio appositi fondi rischi sulla base di criteri prudenziali. Il fondo complessivamente accantonato al 31 dicembre 2025 a copertura dei rischi e oneri connessi ai contenziosi in essere ammonta a 3.048 migliaia di Euro.

Verifica fiscale anni 2014–2016

Nel 2019 Elica S.p.A. è stata oggetto di verifica fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche, con riferimento ai periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016, conclusasi con la notifica di un Processo Verbale di Constatazione in data 14 ottobre 2019.

Con riferimento ai rilievi in materia di transfer pricing (art. 110, comma 7, TUIR), relativi ai rapporti intercorsi con la controllata messicana Elicamex S.A. de C.V., l’Ufficio ha proposto rettifiche con recuperi a tassazione ai fini IRES e IRAP pari a 1.015 migliaia di Euro per il 2015 e 1.013 migliaia di Euro per il 2016. La Società dispone di perdite fiscali riportabili, utilizzabili ai fini della mitigazione dell’eventuale esposizione IRES.

A seguito dei ricorsi presentati, la Commissione Tributaria di Ancona, con sentenze depositate in data 24 agosto 2022 e 9 novembre 2022, ha accolto integralmente le ragioni della Società per entrambe le annualità. L’Ufficio ha proposto appello in data 27 febbraio 2023; la Società si è costituita nei termini di legge. Alla data della presente relazione si è in attesa della fissazione dell’udienza di secondo grado.

325

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Con riferimento al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (anni 2015 e 2016), l’Agenzia ha contestato l’indebita fruizione del beneficio per presunta insussistenza dei requisiti normativi. Gli importi oggetto di rilievo erano pari a 839 migliaia di Euro (2015) e 1.076 migliaia di Euro (2016). In data 24 luglio 2025 la Società ha sottoscritto atto di adesione e in data 5 agosto 2025 ha provveduto al pagamento integrale, con applicazione delle sanzioni in misura ridotta.

Periodo d’imposta 2017

In data 8 maggio 2023 sono stati notificati avvisi di accertamento IRES e IRAP relativi al 2017, anch’essi in materia di transfer pricing. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona, con sentenze nn. 244/2024 e 245/2024 depositate rispettivamente il 7 e 13 maggio 2024, ha accolto integralmente i ricorsi della Società, condannando l’Ufficio alla rifusione delle spese di lite. L’Agenzia ha proposto appello e la Società si è costituita nei termini di legge.

Periodo d’imposta 2018

In data 27 marzo 2025 sono stati notificati avvisi IRES e IRAP relativi al 2018, sempre in materia di transfer pricing. La Società ha impugnato gli atti e, con sentenza del 10 novembre 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona ha accolto integralmente i ricorsi, condannando l’Ufficio al pagamento delle spese processuali.

Periodo d’imposta 2019

In data 27 gennaio 2026 è stato notificato avviso di accertamento IRES relativo al 2019, concernente rilievi in materia di transfer pricing riferiti a transazioni infragruppo con Elica PB India Private Limited, Zhejiang Putian Electric Co. Ltd. ed Elicamex S.A. de C.V.. La Società intende proporre ricorso, in continuità con la linea difensiva adottata per le annualità precedenti.

Sulla base delle valutazioni effettuate con il supporto dei propri consulenti legali, il rischio di soccombenza nei contenziosi ancora pendenti è stato qualificato come possibile ma non probabile; conseguentemente, non si ritiene che possano emergere passività fiscali significative ulteriori rispetto agli accantonamenti già stanziati.

D.6.5.2. Garanzie ed impegni

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 122 del TUF e dagli artt. 129 e seguenti del Regolamento Emittenti, si rende noto che, in data 22 luglio 2022, FAN S.r.l. (“FAN”), socio di controllo di Elica S.p.A., e Tamburi Investment Partners S.p.A. (“TIP”) hanno sottoscritto un patto parasociale (il “Patto Parasociale”), efficace dal medesimo giorno, relativo ad Elica S.p.A., societ à quotata al segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A. ( “Elica”) e avente ad oggetto quanto a TIP numero 9.233.701 azioni di Elica e quanto a FAN numero 33.440.445 azioni di Elica volto a (i) definire talune intese in materia di corporate governance di Elica; (ii) disciplinare i reciproci diritti e doveri in relazione al trasferimento delle rispettive partecipazioni al capitale di Elica; e (iii) stabilire un impegno a consultarsi in buona fede prima di esprimere il proprio voto nell’assemblea di Elica, al fine di individuare il miglior interesse della medesima (ci ò senza voler dare luogo ad alcun vincolo di voto).

Le informazioni essenziali relative alle pattuizioni parasociali di cui sopra sono pubblicate ai sensi dell ’articolo 130 del Regolamento Emittenti sul sito internet di Elica S.p.A. , nonch é sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” all’indirizzo www.1info.it.

Quanto sopra descritto non ha effetto sulla situazione di controllo della Elica che, ai sensi dell’articolo 93 del TUF, è detenuta dal Sig. Francesco Casoli.

Elica S.p.A. ha rilasciato garanzie a favore della controllata Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., Ltd. al fine di consentire l’accesso ad affidamenti bancari per un importo complessivo di circa Euro 5,0 milioni.

Nell’ambito del contratto di leasing relativo allo stabilimento polacco, Elica S.p.A. ha inoltre rilasciato, per conto di Elica Group Polska e a favore di BNP Paribas Leasing Services, una garanzia per un importo massimo complessivo pari a Euro 4,6 milioni, a copertura degli impegni assunti nell’ambito del medesimo accordo.

Infine, per conto di EMC Fime S.r.l., Elica S.p.A. ha rilasciato una garanzia per Euro 2,5 milioni a supporto di una linea di credito commerciale concessa da BNP Paribas.

L’ammontare degli ordini effettuati a fornitori relativi ad immobilizzazioni materiali e immateriali e non ancora evasi al 31 dicembre 2025 è di circa 4,5 milioni di Euro. Sono inoltre in essere impegni per Operational Expenses per 5,8 milioni di Euro, in particolare relativi a contratti di durata pluriennale.

326

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6. Informazioni

sulla gestione dei rischi

D.6.6.1. Introduzione

L’attività della Società Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, Elica ha avviato l’implementazione di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposta attraverso un programma denominato Financial Risks Policy approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. Nell’ambito di tale politica, la Società monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, ponendo in essere, laddove necessario, le opportune azioni per ridurlo.

Le principali linee guida della politica della Società per la gestione dei rischi sono le seguenti:

identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business ;

valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere, o richiedono un trattamento addizionale;

rispondere appropriatamente ai rischi;

monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del controllo relativo.

In particolare, la Financial Risks Policy della Società si basa sul principio di una gestione dinamica ed è costituita dai seguenti assunti base:

gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso dal business;

utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;

realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.

Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reporting dei risultati.

Nei paragrafi successivi si riporta un’analisi dei rischi a cui la Società Elica è esposta, con evidenza del livello di esposizione e, per i rischi di mercato, dell’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento ( sensitivity analysis ).

D.6.6.2. Rischio di mercato

In questa tipologia di rischio l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

rischio tasso di cambio;

rischio commodity , legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;

rischio tasso di interesse.

In riferimento a tali profili di rischio la Società Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono in genere utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

327

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6.2.1. Rischio tasso di cambio

La valuta funzionale della Società è l’Euro; tuttavia la Società intrattiene relazioni commerciali anche in Dollari americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Rubli russi (RUB), Zloty polacchi (PLN),Yuan Renminbi cinesi (CNY), Dollaro canadese (CAD) e Pesos Messicano (MXN). Nelle divise in cui la Società realizza maggiori ricavi rispetto ai costi, le variazioni del rapporto di cambio tra l’Euro e le suddette valute influenzano i risultati della Società come descritto di seguito:

l’apprezzamento dell’Euro ha effetti negativi sui ricavi e sulla redditività operativa;

il deprezzamento dell’Euro ha effetti positivi sui ricavi e sulla redditività operativa.

L’ammontare del rischio di cambio è determinato dal Management della Società considerando sia le previsioni di budget economico sia l’analisi continua del sottostante patrimoniale. La gestione del rischio valutario viene attuata progressivamente, tenendo conto non solo degli ordini acquisiti e di vendita, ma anche dell’esposizione complessiva ai rischi commerciali e finanziari, inclusi crediti e debiti denominati in valuta estera.

Per mitigare tale esposizione, la Società utilizza principalmente contratti a termine (forward) e, in misura limitata, strumenti opzionali. Tali operazioni vengono effettuate esclusivamente con finalità di gestione del rischio e non hanno carattere speculativo, in linea con le politiche strategiche aziendali orientate a una prudente gestione dei flussi finanziari.

Di seguito viene esposto il valore al 31 dicembre 2025 delle voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera, per le valute le cui transazioni sono più significative:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Divisa

Attività

Passività

Attività

Passività

CNY

1.609

(665)

2.497

(1.371)

GBP

112

(6)

117

(5)

JPY

718

(3.830)

700

(4.501)

PLN

18.303

(12.942)

9.759

(5.129)

RUB

3.617

(7)

1.893

(9)

USD

28.939

(726)

25.542

(1.578)

INR

528

-

562

-

Transazioni in valuta nello Stato Patrimoniale

53.826

(18.176)

41.070

(12.593)

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/CNY, EUR/GBP, EUR/JPY, EUR/PLN, EUR/RUB, EUR/USD e EUR/INR.

La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Divisa

Rivalutazione divisa estera 5%

Svalutazione divisa estera 5%

Rivalutazione divisa estera 5%

Svalutazione divisa estera 5%

CNY

50

(45)

62

(56)

GBP

6

(5)

6

(5)

JPY

(164)

148

(189)

171

PLN

282

(255)

195

(176)

RUB

190

(172)

99

(90)

USD

1.485

(1.343)

1.322

(1.196)

INR

28

(25)

30

(27)

Transazioni in valuta

nello Stato Patrimoniale

1.877

(1.697)

1.525

(1.379)

328

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Le operazioni di copertura in capo alla Società Elica in essere al 31 dicembre 2025 con controparti finanziarie presentano un fair value complessivo positivo di 1 migliaia di Euro (303 migliaia di Euro negativo nel 2024).

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value:

31/12/2025

31/12/2024

Cambio

Nozionale

(in divisa estera /000)

Fair Value

Dati in migliaia

di Euro

Nozionale

(in divisa estera /000)

Fair Value

Dati in migliaia

di Euro

USD

Forward

41.300

8

15.700

(165)

PLN

Forward

151.000

(113)

94.000

(93)

JPY

Forward

530.000

(28)

610.000

(58)

MXN

Forward

90.000

134

-

-

CNY

Forward

11.750

13

Attività/(Passività) Derivati sui cambi

1

(303)

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/USD, EUR/PLN, EUR/JPY, EUR/MXN, USD/MXN ed EUR/CNY e delle curve dei tassi EUR e della divisa estera analizzata.

Nello stress testing si è proceduto a stressare oltre al cambio spot to spot anche i tassi delle curve monetarie al 31 dicembre 2025 al fine di evidenziare l’effetto della variazione nelle curve dei tassi.

A tale scopo è stata considerata la variazione massima verificatasi in un periodo recente e rappresentativo delle condizioni di mercato.

Per il cambio EUR/USD è stato applicato uno stress del 7%, per EUR/PLN dell’8%, per EUR/JPY del 10%, per EUR/MXN del 12%, per USD/MXN del 10% e per EUR/CNY del 6%.

Per i tassi di interesse, variabile che agisce sui cambi forward, è stato applicato uno stress parallelo di 75 bps per i tassi area Euro, di 75 bps per i tassi USA, di 75 bps per i tassi polacchi, di 75 bps per i tassi cinesi e di 75 bps per i tassi giapponesi.

La seguente tabella evidenzia la sensitività alle variazioni sopra descritte nei tassi di cambio e nelle curve dei tassi indicate, mantenendo fisse tutte le altre variabili, del fair value delle operazioni in derivati in essere al 31 dicembre 2025 (con relativo confronto al 31 dicembre 2024).

31/12/2025

Dati in migliaia di Euro

USD

Nozionale

PLN

Nozionale

JPY

Nozionale

MXN

Nozionale

CNY

Nozionale

41.300

151.000

530.000

90.000

-

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

2.072

1.697

(290)

(295)

Svalutazione tasso EUR

9

(111)

(29)

134

Svalutazione tasso divisa

28

(92)

(30)

131

Sensitivity in Svalutazione

2.109

1.494

(349)

(30)

Rivalutazione divisa estera

(2.376)

(2.236)

289

681

Rivalutazione tasso EUR

4

(114)

(28)

135

Rivalutazione tasso divisa

(18)

(145)

(27)

144

Sensitivity in Rivalutazione

(2.390)

(2.495)

234

960

329

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

USD

Nozionale

PLN

Nozionale

JPY

Nozionale

MXN

Nozionale

CNY

Nozionale

15.700

94.000

610.000

-

11.750

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

669

1.146

(359)

-

(60)

Svalutazione tasso EUR

(162)

(55)

(58)

-

12

Svalutazione tasso divisa

(153)

(39)

(60)

-

11

Sensitivity in Svalutazione

354

1.052

(477)

-

(37)

Rivalutazione divisa estera

(1.113)

(1.490)

223

-

94

Rivalutazione tasso EUR

(178)

(147)

(56)

-

16

Rivalutazione tasso divisa

(167)

(121)

(58)

-

14

Sensitivity in Rivalutazione

(1.458)

(1.758)

109

-

124

D.6.6.2.2. Rischio commodities

La Società è esposta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities utilizzate nel processo produttivo. Le materie prime acquistate sono soggette a variazioni di prezzo determinate dall’andamento dei principali mercati di riferimento.

Per l’anno 2026 sono attive coperture sui costi energetici, quali gas ed energia elettrica. La Società monitora regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e lo gestisce sia mediante la fissazione dei prezzi tramite contratti con i fornitori, sia attraverso strumenti finanziari con controparti specializzate. In particolare, tra la fine dell’esercizio precedente e l’inizio dell’esercizio in corso, sulla base del budget di produzione, vengono definiti prezzi e quantità oggetto di copertura su entrambi i canali sopra descritti.

Tale approccio consente di proteggere il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi dei prezzi, supportando il raggiungimento dell’obiettivo di utile operativo prefissato.

Di seguito sono riportati il valore nozionale e i relativi fair value dei derivati in essere al 31 dicembre 2025.

Commodities

31/12/2025

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Commodity Swap Natural Gas

119

(29)

129

31

Commodity Swap Power

181

(14)

226

40

Attività/(Passività) derivati su Commodities

(300)

(43)

355

71

Il valore nozionale è pari a 300 migliaia di Euro e il fair value rappresenta una passività verso controparti bancarie pari a 43 mila Euro.

Anche il rischio commodities è stato misurato attraverso sensitivity analysis , così come previsto dall’IFRS 7. Le variazioni nei prezzi per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi.

Tale analisi evidenzia che una rivalutazione nel prezzo delle commodities nella misura del 5% determina una variazione di fair value positiva dei contratti forward al 31 dicembre 2025 di 15 migliaia di Euro.

Viceversa, una svalutazione del 5% determina invece una riduzione di fair value dei contratti forward di 15 migliaia di Euro.

D.6.6.2.3. Rischio tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso da parte di Elica S.p.A. è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget .

L’indebitamento della Società è prevalentemente a tasso variabile.

La Società si copre dal rischio tasso di interesse attraverso l’utilizzo di Interest Rate Swap a fronte di specifici finanziamenti a medio lungo termine.

330

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value :

31/12/2025

31/12/2024

Strumento

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

Interest Rate Swap

90.926

(40)

58.116

46

Attività/(Passività) derivati sui Tassi

90.926

(40)

46

Anche il rischio tasso di interesse è stato misurato mediante sensitivity analysis, in conformità a quanto previsto dall’IFRS 7. Le variazioni nelle curve dei tassi utilizzate per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi di interesse.

L’analisi evidenzia che una traslazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a ±25 bps determinerebbe una variazione negativa/positiva del fair value degli Interest Rate Swap in essere al 31 dicembre 2025 pari a 372 migliaia di Euro.

Alla data di bilancio, la totalità dei finanziamenti a medio-lungo termine della Società risulta coperta mediante Interest Rate Swap; pertanto, il rischio di variabilità degli oneri finanziari sui finanziamenti sottostanti è sostanzialmente neutralizzato.

D.6.6.2.4. Analisi sul rischio di Cyber Security

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che costituisce una minaccia costante per la Società e che viene dunque monitorato attentamente. Nello specifico, la Società valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

perdite di dati;

accessi non autorizzati;

installazione di malware;

violazioni della privacy;

interruzione dell’attività;

danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dalla Società riguardano:

potenziamento infrastrutture del network ;

rafforzamento dei sistemi di protezione;

costante aggiornamento delle procedure interne;

sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .

Nel corso del 2025 il quadro normativo di riferimento in materia di sistemi informativi e sicurezza digitale si è ulteriormente rafforzato, anche a seguito dell’entrata in applicazione di nuove normative europee quali il Cyber Resilience Act, le modifiche al Cybersecurity Act e l’avvio operativo della Direttiva NIS2 recepita a livello nazionale, il Data Act e l’IA Act. Tali disposizioni richiedono un approccio strutturato alla governance ICT, alla gestione dei rischi informatici e alla resilienza operativa digitale.

Tali elementi sono stati considerati nell’analisi periodica dei rischi svolta dalla Società.

331

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6.3. Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società Elica S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo D.6.4.22. delle presenti note.

D.6.6.4. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all’indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dalla Società e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità della Società sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.

La tabella che segue riporta i flussi previsti in base alle scadenze contrattuali delle passività commerciali e finanziarie diverse dai derivati.

31/12/2025

A vista o

entro un anno

1-5 anni

Quota oltre

5 anni

Dati in migliaia di Euro

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

730

670

0

Finanziamenti bancari e mutui

45.098

66.471

0

Debiti commerciali e altri debiti

86.024

0

0

Totale impegno per scadenza

131.852

67.141

0

31/12/2024

A vista o

entro un anno

1-5 anni

Quota oltre

5 anni

Dati in migliaia di Euro

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

906

1.179

0

Finanziamenti bancari e mutui

47.484

39.231

0

Debiti commerciali e altri debiti

67.540

0

0

Totale impegno per scadenza

115.930

40.410

0

Il Management ritiene che, alla data attuale, i fondi disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto D.6.4.32 delle presenti note esplicative.

332

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6.5. Classificazione degli Strumenti finanziari

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

180

1.640

Crediti commerciali

31.915

30.637

Crediti finanziari verso società del Gruppo

41.481

32.473

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.258

21.702

Attività correnti

113.834

86.452

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

670

1.179

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

66.471

39.231

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

54

264

Passività non correnti

67.195

40.674

Debiti commerciali

74.964

58.901

Debiti finanziari verso società del Gruppo

23.851

22.585

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

730

906

Finanziamenti bancari e mutui correnti

45.098

47.484

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

361

1.563

Passività correnti

145.004

131.439

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Attività derivati non correnti tassi

153

0

153

Attività derivati non correnti cambi

0

0

0

Attività derivati non correnti commodities

0

0

0

Attività derivati non correnti partecipazioni

1.107

1.688

(581)

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.260

1.688

(428)

Attività derivati correnti tassi

5

415

(410)

Attività derivati correnti cambi

175

181

(6)

Attività derivati correnti commodities

0

1.044

(1.044)

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

180

1.640

(1.460)

Passività derivati non correnti tassi

54

0

54

Passività derivati non correnti cambi

0

264

(264)

Passività derivati non correnti commodities

0

0

0

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

54

264

(210)

Passività derivati correnti tassi

144

0

144

Passività derivati correnti cambi

174

408

(234)

Passività derivati correnti commodities

43

974

(930)

Passività derivati correnti intercompany

0

181

(181)

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

361

1.563

(1.202)

La Società ritiene che i valori contabili delle voci approssimino il loro fair value . Riguardo la metodologia di valutazione delle singole voci rimandiamo al paragrafo D.6.1 “Principi contabili, criteri di valutazione” delle presenti Note.

333

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7. Informativa sulla retribuzione del Management e sulle parti correlate

Ai sensi di legge si indicano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai componenti del Collegio Sindacale e ai Manager con incarichi significativi anche in altre imprese.

D.6.7.1. Compensi ad Amministratori, Sindaci

e Dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi dei summenzionati soggetti ammontano nel totale a 4.771 migliaia di Euro. Nel 2025 non sono stati effettuati pagamenti di piani di incentivazione di breve o lungo termine basti su azioni. I dettagli ed i criteri di calcolo sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione. Tale relazione disponibile sul sito web della Società Società (https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti).

D.6.7.2. Attività di direzione e coordinamento

Elica S.p.A. è controllata indirettamente dalla Famiglia Casoli attraverso la Fintrack S.p.A. di Fabriano (AN, Italia).

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale conclusione deriva dal fatto che il socio di maggioranza non realizza un’attività di direzione nei confronti della Società, poiché, a prescindere dall’esercizio del proprio diritto di voto in sede assembleare, non predispone i programmi finanziari, produttivi o strategici della Società, la quale è amministrata da un Consiglio di Amministrazione deputato ad impartire le direttive operative della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto inoltre a nominare un C.E.O. per la gestione operativa ordinaria.

A partire dal luglio 2019, la Tamburi Investments Partners (“TIP”) ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società, al 31 dicembre 2025 pari al 21,53% del capitale sociale di Elica.

La Società, comunque, continua a realizzare le proprie operazioni a seguito di un processo decisionale assolutamente autonomo e non condizionato; ha autonoma capacità decisionale nei rapporti con la clientela e i fornitori e gestisce autonomamente la propria tesoreria in conformità all’oggetto sociale.

D.6.7.3. Rapporti con società controllate

Nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni con le società controllate. Tutte le operazioni poste in essere rientrano nell’ordinaria gestione della società e sono regolate a condizioni di mercato. Per quanto riguarda i prezzi di trasferimento - applicati nelle transazioni tra: Elica S.p.A. e Elica Group Polska; tra Elica S.p.A. ed Elicamex; tra Elica S.p.A. ed Elica France, Elica Gmbh, Elica Trading, Elica S.O. Spagna - sono stati sottoscritti degli specifici accordi di Ruling con le Autorità Fiscali Nazionali.

In data 09.12.2025 è stato sottoscritto il rinnovo dell’accordo sui prezzi di Trasferimento (APA) con la Direzione Nazionale Ag. Entrate per le operazioni intercorse tra Elica spa ed Elica Group Polska.

334

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7.3.1. Società controllate - dati di sintesi al 31 dicembre 2025

Nei prospetti che seguono si evidenziano i principali dati relativi alle società e l’ammontare dei rapporti economico/patrimoniali riferiti al 31 dicembre 2025.

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Patrimonio Netto

Ricavi

Utile (perdita) di periodo

Airforce S.p.A.

9.069

6.250

2.819

18.443

(362)

Ariafina Co. Ltd.

15.643

2.835

12.808

21.655

3.315

Elica Group Polska Sp.z.o.o

88.453

63.123

25.330

139.249

2.084

Elicamex S.a.d. C.V.

62.689

39.422

23.267

57.904

(1.907)

Elica Inc.

401

8

393

603

9

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

7.229

9.144

(1.915)

6.444

(1.802)

Elica Trading LLC

6.607

4.616

1.991

12.296

(530)

Elica France S.A.S.

6.898

6.135

763

25.161

(688)

Elica Gmbh

2.440

641

1.799

6.219

93

EMC FIME Srl

93.810

56.535

37.275

141.904

4.034

Elica North America Inc.

4.206

6.788

(2.582)

7.723

(1.334)

AG International

2.726

2.141

585

5.528

267

Elica Nederland B.V.

327

643

(316)

730

(205)

D.6.7.3.2. Crediti commerciali verso società controllate

Il dettaglio dei crediti commerciali verso Controllate risulta così composto:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Airforce S.p.A.

233

815

(582)

Ariafina Co. Ltd.

298

300

(2)

Elica Group Polska Sp.z.o.o

1.543

673

870

Elicamex S.a.d. C.V.

6.042

8.482

(2.440)

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

637

2.149

(1.512)

Elica Trading LLC

3.617

1.893

1.724

Elica France S.A.S.

2.874

2.917

(43)

EMC FIME Srl

3.686

5.641

(1.955)

Elica North America Inc.

526

61

465

AG International

83

19

64

Elica Nederland B.V.

7

0

7

Crediti commerciali verso imprese controllate

19.546

22.950

(3.404)

335

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7.3.3. Debiti commerciali verso società controllate

Riportiamo qui di seguito il dettaglio dei debiti verso controllate.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Airforce S.p.A.

466

395

71

Ariafina Co. Ltd.

28

23

5

Elica Group Polska Sp.z.o.o

13.820

5.800

8.020

Elicamex S.a.d. C.V.

4

260

(256)

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

3.508

3.807

(299)

Elica Trading LLC

7

9

(2)

Elica France S.A.S.

104

278

(174)

Elica Gmbh

680

280

400

EMC FIME Srl

1.390

1.615

(225)

Debiti commerciali verso imprese controllate

20.007

12.467

7.540

D.6.7.3.4. Crediti e Debiti finanziari verso società controllate

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Crediti finanziari verso società controllate

Elica Group Polska Sp.z.o.o

11.308

10.670

638

Elicamex S.a.d. C.V.

18.404

12.210

6.194

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

6.794

6.887

(93)

Elica North America Inc.

4.255

2.455

1.800

AG International

255

289

(34)

Elica Nederland B.V.

465

15

450

Totale

41.481

32.526

8.955

Debiti finanziari verso società controllate

Airforce S.p.A.

299

2.149

(1.850)

Ariafina Co. Ltd.

3.802

4.293

(491)

Elicamex S.a.d. C.V.

1.870

1.843

27

Elica France S.A.S.

1.664

1.831

(167)

Elica Gmbh

37

84

(47)

EMC FIME Srl

16.179

12.385

3.794

Totale

23.851

22.585

1.266

Si segnala che Elica intrattiene rapporti finanziari con le società del Gruppo nell’ottica di un più generale progetto di gestione centralizzata della tesoreria. Si precisa che gli stessi hanno natura onerosa e sono regolati a tassi di mercato. Le variazioni dimostrano la sinergia sviluppata al fine di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari.

336

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7.3.5. Saldi economici verso società controllate

Dati in migliaia di Euro

Ricavi, Altri ricavi e Proventi Finanziari

Costi e Oneri Finanziari

Airforce S.p.A.

791

41

Ariafina Co. Ltd.

324

56

Elica Group Polska Sp.z.o.o

6.115

105.499

Elicamex S.a.d. C.V.

5.729

24

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

471

5.401

Elica Trading LLC

9.268

60

Elica France S.A.S.

18.436

237

Elica Gmbh

3.433

83

EMC FIME Srl

1.730

4.319

Elica North America Inc.

479

0

AG International

72

0

Elica Nederland B.V.

55

0

Totale

46.903

115.720

Di seguito i dividendi ricevuti dalla Società:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazioni

Dividendi ricevuti da imprese controllate

Ariafina Co. Ltd.

717

719

(2)

Elica Group Polska Sp.z.o.o

1.414

1.706

(292)

EMC FIME Srl

3.658

3.996

(338)

Totale

5.789

6.421

(632)

D.6.7.4. Rapporti con le altre parti correlate

Nel corso del 2025 sono state effettuate operazioni con altre parti correlate. Tutte le operazioni poste in essere rientrano nell’ordinaria gestione della Società e sono regolate a condizioni di mercato. Considerata la non significatività dell’ammontare, non è stata data separata indicazione nei prospetti contabili del bilancio, ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006.

Dati in migliaia di Euro

Crediti

Debiti/ Debiti IFRS 16

Ricavi

Costi

Steel S.r.l.

2

0

2

0

Totale società collegate

2

0

2

0

La Ceramica

0

(2)

0

(17)

Fondazione Ermanno Casoli

0

0

0

(100)

Altre

0

0

0

(31)

Totale Parti Correlate

0

(2)

0

(148)

Con le altre parti correlate, ivi comprese le società controllate e le società collegate, il Gruppo Elica intrattiene rapporti di natura prevalentemente commerciale. Non ci sono rapporti né con Fintrack S.p.A., né con FAN S.r.l..

I saldi economici e patrimoniali di natura commerciale scaturiscono prevalentemente dall’acquisto di beni, servizi e uso immobilizzazioni resi a normali condizioni di mercato.

Precisiamo che la Procedura per le operazioni con Parti Correlate è pubblicata sul sito internet della Società ( https://corporate.elica.com/it/governance/sistema-di-controllo ).

337

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.8. Contributi pubblici ex art. 1,

commi 125-129, della legge n 124/2017

Per il dettaglio dei contributi ricevuti si rimanda al registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Comunque si riportano i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

Credito al 01/01/2025

Maturato nel 2025

Incassi 2025

Credito al 31/12/2025

Descrizione

Contributo su Fotovoltaico (*)

1

-1

0

0

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castlefidardo e Cerreto D’Esi erogati dal GSE

Progetto H@H

2

-2

0

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SEAL

31

0

31

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SHELL

173

15

188

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SM

104

-

-

104

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto MERCURY

25

0

25

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Progetto MIRACLE

96

0

96

0

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Fondimpresa

41

81

0

122

Contributo formazione personale erogato da Fondimpresa

Fondirigenti

5

-5

0

0

Contributo formazione personale dirigenti erogato da Fondirigenti

Bando assist 2023

647

0

647

0

Formazione dipendenti

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2020

16

-

16

0

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2020 - L n.160 del 27.12.2019

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2022

80

-

40

40

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2019

899

-64

-

835

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo anno 2019 - L.190/2014

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2020

464

-54

-

410

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2021

351

-3

-

348

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2022

181

-17

-

164

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta “4.0 Beni Immateriali”

71

-

57

14

Credito di imposta - L.n178 del 30.12.2020

Totale Contributi

3.187

-50

1.100

2.038

338

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.9. Posizioni o transizioni derivanti da operazioni

atipiche e/o inusuali

La Società non ha posto in essere nel corso dell’esercizio 2025 operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

D.6.10. Eventi successivi

In data 27 gennaio 2026 Elica ha corrisposto il saldo del corrispettivo di 998 migliaia di Euro a Fuji Industrial Co., Ltd per l’acquisto della quota residua dello 0,56% del capitale sociale di Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD perfezionato a luglio 2025.

In data 12 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2025, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS e ha preso visione dei risultati consolidati preconsuntivi 2025.

In data 10 marzo 2026 la Società ha perfezionato la cessione a Whirlpool of India Limited della quota residua dell’1,59% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited (“Elica PB India”) unitamente agli altri soci indiani di minoranza che ne cedono un’ulteriore quota dell’ 1,59%. La cessione, con cui si completa la definitiva uscita dall’investimento, è avvenuta anticipatamente rispetto alla scadenza prevista, ovvero decorsi 90 giorni dall’approvazione del bilancio di Elica PB India al 31 marzo 2026, a seguito del verificarsi di un “cambio di controllo” di Whirlpool of India, evento previsto tra le “condizioni di risoluzione anticipata” dell’accordo. Resta invariato il Trademark & Technical License Agreement siglato il 20 settembre 2024 che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh per la commercializzazione di prodotto nel settore kitchen & cooking, con una durata iniziale di quattordici anni (2038) e che prevede dei minimi garantiti di royalties crescenti nel tempo. Il corrispettvo per la vendita è di circa 2,5 milioni di Euro ed è stato corrisposto al netto delle ritenute d’acconto in un’unica soluzione per circa 2,1 milioni di Euro.

Fabriano, 25 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

339

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.11. Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2025 come approvata dal Consiglio di Amministrazione in data

25 marzo 2026

Signori Azionisti,

con riferimento alla delibera di cui al punto 1 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Elica S.p.A. di seguito riportata:

1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025; Relazione degli Amministratori sulla Gestione; Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità; Relazione del Collegio Sindacale; Relazione della Società di revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.

Vi comunichiamo che, il Bilancio dell’esercizio 2025, sottoposto alla vostra approvazione, chiude con una perdita netta di Euro 9.970.980 ed un patrimonio netto di Euro 98.585.842.

Più in generale, Vi proponiamo l’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, nel suo insieme e nelle singole appostazioni, l’approvazione della Relazione degli Amministratori sulla Gestione che include la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025, la presa d’atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.

Ricordiamo che in merito al bilancio consolidato presentato all’Assemblea non è prevista alcuna votazione.

Con riferimento alla delibera di cui punto 2 all’ordine del giorno, di seguito riportata:

2. Deliberazioni in merito al risultato di esercizio.

Vi proponiamo di approvare la copertura della perdita dell’esercizio mediante l’utilizzo della “Riserva di Utili”.

Vi ringraziamo per l’intervento.

Fabriano, 25 marzo 2026

Il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

340

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E. Allegati

al Bilancio

d’Esercizio.

E.1. Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

E.2. Attestazione del Bilancio d’Esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

E.3. Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d’Esercizio

E.4. Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti

342

343

344

347

341

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E.1. Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies

del Regolamento Emittenti Consob.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149- duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione, inclusi quelli svolti centralmente da EY S.p.A. per alcune controllate estere ai fini del consolidato, e per altri servizi diversi dalla revisione resi dalla stessa Società e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Compensi

Dati in migliaia di Euro

Revisione contabile

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

141

Revisione limitata della rendicontazione consolidata di sostenibilità

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

116

Servizi diversi dalla revisione

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

26

Corrispettivi rete EY

283

342

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E.2. Attestazione del Bilancio d’Esercizio ai sensi

dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

I sottoscritti Giulio Cocci in qualità di Amministratore Delegato, Emilio Silvi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Elica S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154- bis , commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio nel corso del 2025.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio di esercizio:

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è redatto in conformità agli International Reporting Standards adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati dall’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005,

a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.

La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Fabriano, 25 marzo 2026

Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Emilio Silvi

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

343

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E.3. Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d’Esercizio

344

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

345

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

346

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E.4. Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti

347

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

348

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

349

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

350

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2025

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Data di pubblicazione:

27 marzo 2026

Coordinamento Progetto Editoriale

ELICA S.p.A.

Direzione artistica e Progetto Grafico

elica.com

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