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(ii) ha preso atto che l’Assemblea Straordinaria del 28 aprile 2022, nell’ambito dell’esame della situazione patrimoniale al 30
dicembre 2021, ai sensi degli articoli 2446 e 2447 c.c. ha deliberato di portare a nuovo la perdita del periodo 1 gennaio 2021
– 30 dicembre 2021, pari a euro 5.280 migliaia, e di non assumere alcun provvedimento ai sensi degli articoli 2446 e 2447
c.c., in forza di quanto disposto dall’art. 6 del D.L. 23/2020, (iii) ha rilevato che la residua perdita dell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2021, non già rinviata a nuovo, ammonta ad euro 1.165.054, e non ha pertanto rilevanza ai fini di cui agli articoli
2446 e 2447 c.c. e ha deliberato (i) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, che chiude con una perdita di
esercizio di Euro 6.445 migliaia e (ii) di portare a nuovo anche le perdite residue maturate al 31 dicembre 2021 pari ad Euro
1.165 migliaia, unitamente alle perdite già portate a nuovo al 30 dicembre 2021 pari a euro 5.280 migliaia, in forza di quanto
disposto dall’art. 6 del D.L. 23/2020.
Come indicato sopra, al 30 giugno 2022 la controllata diretta ePrice Operations S.r.l., che rappresentava la quasi totalità del
business del Gruppo, è stata dichiarata fallita. Il 30 dicembre 2021, ePrice Operations, avendo evidenziato una situazione di
squilibrio patrimoniale di cui all’art. 2482 del c.c. aveva presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato
preventivo, accolta dal Tribunale di Milano nel gennaio 2022. Ottenuta la proroga dei termini in prima istanza scaduti in data
29 aprile 2022, nell’ambito della procedura di concordato è stata indetta una procedura competitiva per la cessione del ramo
d’azienda “marketplace” che, a seguito della gara svoltasi in data 22 giugno 2022, si è conclusa con l’aggiudicazione del ramo
a PB Online S.r.l. ad un prezzo per l’acquisizione del Ramo d’Azienda pari ad Euro 5.907 migliaia, che è stato corrisposto alla
data del closing con accollo del debito per circa Euro 900 migliaia, inerente ai 25 dipendenti oggetto di trasferimento all’interno
del Ramo d’Azienda e per la restante parte in denaro. L’atto di cessione è stato sottoscritto il 5 luglio 2022. Il prezzo di cessione
del ramo ceduto è risultato superiore al valore di carico delle attività nette del ramo ceduto che comprendeva le
immobilizzazioni immateriali, materiali ed i debiti verso il personale. Nonostante i proventi derivanti dalla cessione del ramo, in
assenza di altre condizioni sufficienti a supportare la presentazione di un piano in continuità, in data 28 giugno 2022
l’Amministratore Unico della controllata ha presentato istanza di fallimento in proprio. La sentenza di fallimento è stata emessa
dal Tribunale in data 30 giugno 2022.
Si evidenzia che anche la controllata indiretta Installo, il cui business risultava essere strettamente correlato a quello della
controllante diretta ePrice Operations, a fronte dei risultati negativi conseguiti e della situazione di deficit patrimoniale
riscontrata, ha deliberato, in data 4 febbraio 2022, il deposito, dinanzi al competente Tribunale di Milano, di analoga domanda
di ammissione alla procedura di concordato preventivo ai sensi dell’art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare. Tale
domanda è stata accolta nel marzo 2022. Nel mese di agosto 2022 Installo ha presentato il piano concordatario ed il 15
settembre 2022 il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di ammissione del concordato in continuità di Installo ed in
considerazione delle manifestazioni pervenute è stata indetta l’asta per il 19 ottobre 2022, a seguito della quale SIB S.p.A. è
risultata aggiudicataria del ramo d’azienda cd “Trasporti”. L’adunanza dei creditori tenutasi il 15 febbraio 2023 ha votato
favorevolmente alla proposta concordataria.
In data 15 marzo 2023 il Tribunale di Milano ha omologato l’Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 57 CCII depositato
dalla Società.
Come più ampiamente spiegato nel paragrafo “Accordo di Ristrutturazione e Piano di Ristrutturazione ex art. 57 CCII”, il Piano
di Ristrutturazione di ePrice S.p.A., omologato dal Tribunale di Milano il 15 marzo 2023, si basa sulle seguenti assunzioni:
• accordi di ristrutturazione dei debiti stipulati con alcuni creditori rappresentanti, alla data di Riferimento del Piano (15
settembre 2022) l’86% dell’indebitamento complessivo della società. L’efficacia degli Accordi di Ristrutturazione è
sospensivamente condizionata (i) all’omologazione definitiva dell’Accordo di Ristrutturazione da parte del Tribunale di
Milano e (ii) all’approvazione da parte di Consob del Prospetto Informativo per la quotazione delle nuove azioni a
servizio del POC. In particolare, l’Accordo di Ristrutturazione con i creditori Finanziari è sospensivamente condizionato
al verificarsi delle suddette Condizioni Sospensive entro il 31 maggio 2023;