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Graphics
Il presente documento - predisposto in formato PDF allo scopo di agevolarne la lettura - rappresenta una versione
supplementare rispetto alla versione ufficiale conforme alle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815 della
Commissione Europea (Regolamento ESEF - European Single Electronic Format).
Il presente documento è disponibile sul sito internet di Equita (www.equita.eu), nonché presso il meccanismo di stoccag-
gio autorizzato eMarket STORAGE (www.emarketstorage.com)
Relazione
Finanziaria annuale
al 31 dicembre
2022

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
2
1
2
Indice
Equita in breve
Lettera del Presidente e dell’Amministratore Delegato x
Highlights x
Il Gruppo Equita x
Le aree di business x
Riconoscimenti e partnership x
Equita e il mondo della sostenibilità x
Fondazione Equita x
Relazione sulla gestione
Scenario macroeconomico x
Conto economico riclassificato x
Analisi della situazione economica x
Stato patrimoniale riclassificato x
Analisi della situazione patrimoniale x
Indicatori alternativi di perfomance x
Principali iniziative del 2022 x
Altre iniziative progettuali x
Attività di ricerca e sviluppo x
Iniziative per fronteggiare l'emergenza da Covid-19 x
Informativa sul capitale e sulle azioni proprie (art. 2428 c.c.) x
Altre informazioni x
Fatti di rilievo successivi all chiusura dell'esercizio x
Evoluzione prevedibile della gestione x
Destinazione dell'utile d'esercizio x

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3
Gruppo Equita | Bilancio 2022
3
5
4
6
Bilancio consolidato
Schemi di bilancio x
Nota integrativa x
Relazioni al bilancio consolidato
Attestazione del Dirigente Preposto x
Relazione del Collegio Sindacale x
Relazione della Società di Revisione x
Progetto di bilancio d’esercizio
Schemi di bilancio x
Nota integrativa x
Relazioni al bilancio d’esercizio
Relazione del Collegio Sindacale x
Relazione della Società di Revisione x
In foto: Fontana di Trevi, Roma

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Graphics
1
Introduzione
al Bilancio
Equita in Breve

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
6
Cari azionisti,
anche quest’anno eventi inattesi hanno creato ten-
sioni a livello globale. Dopo la pandemia scoppiata
nel 2020 e il perdurare dei suoi effetti, la variabile
incontrollata del 2022 è stata la guerra, con la ter-
ribile invasione russa dell’Ucraina e la conseguente
crisi energetica a livello globale. A questa si sono
aggiunte le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e
Cina, un’inflazione che non si vedeva da decenni e
le banche centrali di tutto il mondo impegnate a
rialzare i tassi per limitare la spirale inflattiva inne-
scata dal conflitto e dagli effetti della pandemia.
Ci sono però alcune note positive: il tessuto im-
prenditoriale italiano si è dimostrato più forte
rispetto ad altri Paesi europei e l’Italia ha visto il
suo PIL crescere del 3,9% nel 2022 . A questo si
aggiungono le semplificazioni normative introdot-
te dalle istituzioni per facilitare l’accesso ai mercati
dei capitali e supportare così la ripresa, anche se
molto resta da fare per colmare il gap con i mer-
cati finanziari degli altri paesi, specialmente quelli
anglosassoni.
Guardando ad Equita, dopo un 2021 molto positivo
– e dunque sfidante in termini comparativi, anche
per la presenza di performance fees e un contri-
buto del Trading Direzionale superiore alla media
storica – abbiamo chiuso il 2022 con ricavi netti a
€87 milioni e utile netto superiore a €16 milioni.
Se confrontata con i risultati di molti competitors
internazionali, la performance di Equita si è dimo-
strata migliore, frutto del forte posizionamento sul
mercato e nonostante il contesto particolarmente
sfidante. I ricavi derivanti da business con i clienti
hanno raggiunto €83 milioni (+5%), continuando
così il percorso di crescita del Gruppo e dimostran-
do la bontà della strategia del management di con-
tinuare ad investire nella diversificazione dell’offer-
ta e nel rafforzamento del team di professionisti.
Con le sue attività di Global Markets, Equita si è
riconfermata il principale broker indipendente in
Italia, ai vertici dei sondaggi internazionali di Insti-
tutional Investor e con quote di mercato di rilievo
nell’intermediazione in conto terzi di azioni (8%),
obbligazioni (9%) e opzioni su azioni (9%), a cui si
aggiunge la forte crescita nel mondo dei derivati,
dei certificati e degli ETF.
Anche il Team di Ricerca ha continuato a ricoprire
un ruolo strategico per tutte le aree del Gruppo
supportando le decisioni degli investitori con in-
sights imparziali sui mercati e analisi approfondi-
te sulle società quotate, preservando il suo focus
distintivo sulle società mid-small caps, allargando
il coverage anche a titoli esteri ed obbligazionari,
e integrando la ricerca fondamentale con analisi
ESG. Ricerca che – come il Global Markets – si è
confermata anche quest’anno ai vertici delle classi-
fiche di Institutional Investor per la qualità dei suoi
report e dei suoi analisti.
L’Investment Banking, grazie alla buona perfor-
mance delle attività di M&A Advisory – che hanno
più che compensato la mancanza di operazioni di
Capital Markets sul mercato italiano – ha registra-
to il suo miglior risultato dalla quotazione, grazie
anche al contributo particolarmente significativo
di Equita K Finance. Questo risultato, in controten-
denza rispetto all’andamento del settore, è dimo-
strazione del forte posizionamento raggiunto dal
Gruppo sul mercato domestico e della capacità di
Equita di risultare resiliente anche in contesti dif-
ficili, grazie a una offerta sempre più diversificata.
Lettera del Presidente e
dell’Amministratore Delegato
Nella foto: Sara Biglieri, Presidente Equita Group,
e Andrea Vismara, Amministratore Delegato Equita Group

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
7
Introduzione
Lettera del Presidente e dell’Amministratore Delegato
La strategia di estendere la presenza sul territorio na-
zionale – lavorando a partnership come quella siglata
con Adacta Advisory per sviluppare le attività di cor-
porate finance nel Triveneto – e di rafforzare il team
senior con nuovi ingressi in verticali strategici – come il
settore Industrial, il settore Consumer e il mondo FIG
dedicato alle istituzioni finanziarie – sono investimenti
considerevoli, che ci permettono di gettare le basi per
una crescita importante nei prossimi anni.
L’Alternative Asset Management ha ulteriormente in-
crementato gli asset alternativi in gestione grazie alla
raccolta del fondo Equita Private Debt Fund II chiusa a
€237 milioni – risultato superiore al target di €200 mi-
lioni annunciato – e ha continuato le attività di capital
deployment dei suoi fondi, investendo in altre cinque
operazioni e raggiungendo così una quota di capitale
investito intorno al 65% dei commitment totali. Proprio
il team di private debt, selezionato come finalista ai
PDI Awards 2022 come miglior gestore nella categoria
“Lower Mid Market Lender” in Europa, ha annunciato
la sua intenzione di lanciare un terzo fondo con un
target di raccolta superiore ai due fondi precedenti.
Infine, Equita Smart Capital – ELTIF, primo PIR alter-
nativo di private equity gestito da Equita e focalizzato
sulle PMI italiane, ha completato i suoi primi due inve-
stimenti e continua le attività di raccolta.
Il Gruppo ha poi confermato – ancora una volta – l’ap-
proccio disciplinato sui costi, che ha visto il cost/inco-
me ratio attestarsi al 71%, in miglioramento rispetto
alla media storica dalla quotazione e malgrado l’au-
mento del compensation/revenues ratio connesso al
rafforzamento del team senior che supporterà la cre-
scita futura. Sotto il profilo della solidità patrimoniale,
inoltre, il Gruppo ha registrato un IFR ratio pari a circa
cinque volte il requisito di base.
Tutto questo ci ha consentito di raggiungere i target
del business plan 2020-2022 – target che erano già
stati superati nel 2021 con un anno di anticipo – e ci
permette di confermare gli obiettivi di remunerazio-
ne dei nostri azionisti proponendo un dividendo per
azione pari a €0,35, in linea con quanto deliberato per
l’esercizio 2021, e distribuendo solo una piccola parte
delle risorse accumulate dalla quotazione. Tali risorse
andranno dunque ad offrire maggiore visibilità e solidi-
tà ai dividendi futuri, in linea con gli obiettivi del nuovo
business plan Equita 2024, che abbiamo coraggiosa-
mente annunciato ad aprile 2022 e che vedono, sotto
il profilo della remunerazione degli azionisti, la distri-
buzione di più di €50 milioni nel triennio 2022-2024.
Remunerazione degli azionisti che resta dunque cen-
trale. Anche l’avvio del programma di acquisto azioni
proprie e l’approvazione da parte dell’Assemblea degli
Azionisti ad aprile 2022 di un piano d’incentivazione
rivolto al management, che prevede un obiettivo mi-
nimo di Total Shareholders Return (TSR) del 40% nel
triennio 2022-2024 e obiettivi individuali connessi al
business plan Equita 2024 per i singoli manager, va in
questa direzione.
A guidare il nostro percorso strategico di lungo pe-
riodo vi sono, poi, anche numerose iniziative avviate
nel corso dell’anno. A febbraio 2022 abbiamo defini-
to nuovi accordi tra manager per rinnovare il patto di
controllo del Gruppo, rafforzando così il concetto di
partnership che da sempre distingue Equita sul mer-
cato e che negli anni ci ha permesso di raggiungere
importanti traguardi. A maggio 2022 abbiamo invece
aperto il capitale a nuovi soci strategici, imprenditori
e famiglie vicine al mondo Equita, permettendo loro
di entrare nella compagine azionaria con una quota
di minoranza del 12% circa e confermando il manage-
ment di Equita come azionista di riferimento.
E anche sul fronte della sostenibilità abbiamo confer-
mato il nostro impegno. Nel 2022 abbiamo annuncia-
to, prima, e raggiunto, poi, la carbon neutrality, oltre ad
aver avviato due nuovi progetti che ci permetteranno
di rafforzare il business con i clienti e incrementare il
nostro impegno verso la sostenibilità: il primo riguarda
la creazione di un team di sustainable finance attraver-
so cui condividere le competenze multidisciplinari dei
professionisti di Equita e il track-record del Gruppo in
operazioni di finanza straordinaria, supportando così
investitori, aziende, imprenditori ed istituzioni clienti
con nuove soluzioni e servizi dedicati al mondo della
sostenibilità; il secondo riguarda invece la nascita di
Fondazione Equita, ente del terzo settore che vede tra
i suoi fondatori Equita Group e che nel 2022, a soli otto
mesi dalla sua costituzione, ha supportato – insieme
alle società del Gruppo – più di 25 progetti ed elargen-
do circa €460.000 grazie ai contributi delle controllate,
dei suoi professionisti e di coloro che hanno deciso di
supportare la fondazione.
Il 2023 è un anno difficile da interpretare: gli esperti si
attendono su scala globale una recessione, seguita da
un ritorno alla crescita nel 2024. Ma come abbiamo

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
8
sperimentato molte volte, le previsioni possono
dimostrarsi inesatte e la capacità di innovare del
nostro Paese, insieme alla voglia di continuare a
crescere dei nostri imprenditori, potrebbe antici-
pare i tempi della ripresa.
L’anno che abbiamo davanti vede l’impegno condi-
viso di tutti i professionisti del Gruppo verso alcuni
importanti obiettivi: continuare a remunerare ade-
guatamente i nostri azionisti come fatto sin dalla
quotazione, consolidare il posizionamento di lea-
dership di Equita confermandoci come il partner
di riferimento per imprenditori, società quotate e
non, investitori istituzionali ed istituzioni finanzia-
rie, proseguire nel percorso di crescita per raggiun-
gere gli obiettivi finanziari e di sostenibilità annun-
ciati con il business plan triennale Equita 2024, e
accrescere ulteriormente l’impegno volto a miglio-
rare il benessere dei nostri professionisti e di chi ha
più bisogno potenziando le iniziative di Fondazione
Equita.
Vogliamo infine ricordare che il 2023 sarà un anno
importante perché ricco di celebrazioni e ricorren-
ze. È infatti il decimo anniversario della partnership
Equita-Università Bocconi con cui da tempo ci im-
pegniamo a promuovere lo sviluppo dei mercati
dei capitali. Il 2023 è, poi, l’anno in cui celebriamo
il decimo anniversario del nostro impegno verso i
giovani e la loro formazione, che ci ha portato in
questi 10 anni ad attivare numerose borse di stu-
dio e a siglare diverse partnership con istituzioni
accademiche e non.
Il 2023 sarà anche il cinquantesimo anniversario di
Equita, una storia di successo che nasce nel lonta-
no 1973 sotto il nome di “Euromobiliare” e che in
queste decadi ha segnato l’economia italiana con
la sua capacità di innovare il mondo della finanza.
Se si guarda al panorama italiano, mezzo secolo
di storia è veramente un traguardo considerevo-
le per una investment bank. Va dunque celebrato
degnamente, con tutte le persone, i professionisti, i
partner, i clienti e le istituzioni che sono state vicine
a Equita negli anni e che saranno parte di nuovi
successi in futuro
Sara Biglieri, Presidente
Andrea Vismara, Amministratore Delegato

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9
Introduzione
Highlights
Gruppo Equita | Bilancio 2022
2017
Equita dalla quotazione a oggi
Ricavi Netti per area di business
(€ milioni)
2022
Dal 2017 il Gruppo ha diversificato significativamente il proprio breakdown di ricavi crescendo in media del 10% l’anno
(CAGR ‘17-’22), sia organicamente che per linee esterne. L’approccio disciplinato sui costi, confermato da un compensa-
tion/revenues ratio compreso tra 45% e 50% e un cost/income ratio inferiore al 70% in media, ha permesso al Gruppo di
registrare performance sempre profittevoli e premiare gli azionisti con ritorni interessanti. Un Gruppo che continua a
crescere come numero di professionisti e che basa il suo modello di business su investimenti in iniziative a basso assorbi-
mento di capitale che permettono di distribuire dividendi significativi mantenendo al contempo una solidità patrimoniale
tra le più alte sul mercato.
Breakdown dei Ricavi Netti
(% su Ricavi Netti Consolidati)
26,1
26,9
29,7
33,3
34,3
35,2
4,4
3,0
1,9
0,4
6,4
2,4
20,2
26,1
18,2
28,0
38,7
41,4
3,2
3,7
4,4
4,1
6,0
6,5
4,2
2,4
5,0
1,3
53,9
59,8
58,4
68,2
90,3
86,9
2017 2018 2019 2020 2021 2022
AAM - Performance fees e Portafoglio
investimenti
AAM - Fees di gestione
IB - Investment Banking
GM - Trading Direzionale
GM - Sales & Trading e Client-Driven
Trading
57%
37%
6%
43%
48%
9%
Evoluzione dei costi
(% su Ricavi Netti Consolidati)
1
Numero di professionisti
(al 31 dicembre dell’anno di riferimento)
Dividendo per azione
(dividendo dell’esercizio di riferimento, pagato
nel corso dell’anno successivo)
0,22 0,22
0,19
0,20
0,35 0,35
2017 2018 2019 2020 2021 2022
11,0
11,0
9,5
12,3
21,5
16,2
2017 2018 2019 2020 2021 2022
Utile Netto
(€ milioni)
1
49%
46%
46%
47%
47%
49%
22%
28%
30%
27%
20%
22%
71%
74%
77%
74%
68%
71%
2017 2018 2019 2020 2021 2022
Other/Rev Cost/Income
120
140
152
164
173
188
2017 2018 2019 2020 2021 2022
(1) Esclude gli eventuali impatti derivanti dalla monetizzazione dei piani di incentivazione per l’alta dirigenza

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Il 2022 in sintesi
Risultati finanziari dell’anno
Momenti chiave
Ricavi Netti verso clienti
€83,1m
‘22 vs ‘21
+5%
CAGR ‘17-22
+11%
Ricavi Netti Consolidati
€86,9m
‘22 vs ‘21
(4%)
CAGR ‘17-22
+10%
Comps/Revenues ratio
48,6%
Cost/Income ratio
70,9%
Utile ante imposte
€25,3
‘22 vs ‘21
(13%)
CAGR ‘17-22
+10%
Utile netto
€16,2m
‘22 vs ‘21
(25%)
CAGR ‘17-22
+8%
Dividendo per azione
€0,35
‘22 vs ‘21
n.v.
CAGR ‘17-22
+12%
Return on Tangible Equity
29%
IFR ratio
5x
Dipendenti al 31/12/22
188
‘22 vs ‘21
+9%
CAGR ‘17-22
+9%
Feb’22
Nasce
Equitalab.eu, il sito
web dedicato al laboratorio di ricerca
applicata e di policy impact dell’Universi-
tà Bocconi in collaborazione con Equita
Il management di Equita sottoscrive un
nuovo accordo parasociale per rinno-
vare il patto di controllo e rafforzare il
concetto di partnership che da sempre
la contraddistingue
Mar’22
Equita annuncia
di voler proporre
in sede di Assemblea due nuovi piani di
incentivazione basati su strumenti finan-
ziari per rispondere alla nuova normati-
va in materia di incentivazione e allinea-
re ulteriormente gli interessi tra azionisti
e professionisti del Gruppo. In uno dei
piani - rivolto al Top Management del
Gruppo - vengono inseriti target di crea-
zione di valore (total shareholder return)
e obiettivi individuali legati al business
plan Equita 2024
Apr’22
L’Assemblea degli
Azionisti di Equita
approva tutte le proposte, incluse la di-
stribuzione di un dividendo di €0,35 per
azione e i nuovi piani di incentivazione
Equita aderisce a Spectrum Markets,
mercato pan-europeo dei certificati, per
fornire ai clienti istituzionali e ai network
delle banche clienti l’accesso ai certificati
negoziati su tale mercato
Note: (1) Esclude gli eventuali impatti derivanti
dalla monetizzazione dei piani di incentivazione
per l’alta dirigenza. (2) IFR ratio pari a circa
cinque volte il requisito di base

Graphics
11
Introduzione
Highlights
Mag’22
Equita annuncia l’ingresso di nuovi
soci di minoranza nella compagine
azionaria: un gruppo di famiglie, imprenditori e istituzio-
ni entrano nel capitale di Equita Group con una quota
del 12%
Equita e Bocconi celebrano il nono anno di collabora-
zione con il loro evento, quest’anno incentrato su PNRR,
mercati finanziari e rilancio dell’economia italiana
Al via la nona edizione del Premio Equita per le migliori
strategie di utilizzo dei mercati dei capitali: vincono Ari-
ston Holding, Defence Tech, Aeroporti di Roma e Italian
Wine Brands
Nasce Fondazione Equita, ente del terzo settore senza
scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità
civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Giu’22
Nasce il team di sustainable finance
di Equita con l’obiettivo di supporta-
re investitori, aziende, imprenditori ed istituzioni clienti
con nuove soluzioni e servizi dedicati al mondo della
sostenibilità
Lug’22
Equita avvia la prima tranche del
programma di acquisto azioni pro-
prie per un massimo di 300.000 azioni
Equita sigla una partnership con Adacta Advisory,
società di consulenza partner di imprenditori e mana-
ger, per sviluppare le attività di corporate finance nel
Triveneto
Equita Smart Capital ELTIF perfeziona il primo investi-
mento entrando in Clonit, società attiva nella diagnostica
molecolare, con una quota di minoranza
Ago’22
Equita chiude la raccolta di Equita
Private Debt Fund II a €237 milioni
e completa altri due investimenti
Entrano in vigore gli accordi siglati ad aprile 2022 da 28
manager del Gruppo che prevedono impegni di voto e
di lock-up sulle azioni Equita possedute
Set’22
Equita Smart Capital ELTIF perfeziona
il suo secondo investimento acqui-
sendo il 60% di Rattiinox, società attiva nella lavorazione
dell’acciaio inox e nella progettazione, produzione e
distribuzione di valvole per impianti farmaceutici, chimici
e alimentari
Nuovi soci aderiscono al Patto Parasociale Equita Group
che vede coinvolti i manager del Gruppo
Equita premiata come miglior broker indipendente italia-
no nei sondaggi 2022 di Institutional Investor. Il team ai
vertici delle classifiche con la sua ricerca e le sue attività
di Sales, Trading & Execution e Corporate Access
Ott’22
Equita rafforza il team di advisory
dedicato alle Financial Institutions
con l’ingresso di Alessandro Fustinoni come Managing
Director
Nov’22
Equita viene premiata ai Finance-
community Awards: Carlo Andrea
Volpe, co-head investment banking, vince il premio di
professionista dell’anno nel Corporate Finance e il team
Equita vince come miglior team ECM del 2022
Dic’22
Equita cresce ancora nell’Investment
Banking e rafforza il team di advisory
dedicato al settore Industrial con l’ingresso di Edoardo
Schiavina come Managing Director
Continua la partnership tra Equita e Accademia di Belle
Arti di Brera con una esposizione al Museo della Perma-
nente e la consegna del Premio Equita per Brera (quinta
edizione)
Fondazione Equita chiude il suo primo “anno” di attività
con più di 25 progetti e iniziative sostenute

Graphics
Gruppo Equita | Bilancio 2022
12
Il Gruppo Equita
Equita è la principale investment bank indipendente italiana e una delle pri-
me piattaforme di alternative asset management in Italia. Con le sue attività,
Equita supporta società quotate e private, istituzioni finanziarie, fondi di pri-
vate equity e investitori istituzionali, sia italiani che esteri.
Fondata nel 1973, Equita vanta una ampia gamma di servizi e prodotti che
includono consulenza finanziaria in operazioni di acquisizione e fusione
(M&A), emissioni azionarie (ECM) ed obbligazionarie (DCM) sui mercati dei
capitali, ristrutturazione del debito, intermediazione in conto terzi (Sales &
Trading) e proprietaria, ricerca azionaria ed obbligazionaria, attività di cor-
porate broking, gestione di fondi di private debt e di private equity, soluzioni
per la gestione del portafoglio.
Equita si distingue dai propri competitors per la sua indipendenza, integrità
ed esperienza, per il suo approccio incentrato sul cliente, e per la sua capa-
cità di offrire la miglior soluzione anche in operazioni complesse.
Equita è inoltre riconosciuta sul mercato per la sua capacità di accedere
ai mercati dei capitali, per il suo network di investitori, financial sponsors e
società, e per il forte commitment del management team che rappresenta il primo azionista del gruppo.
Il Gruppo è quotato al segmento STAR di Euronext Milan con il simbolo “EQUI:MI”.
“Siamo il partner di
investitori, istituzioni
finanziarie, grandi gruppi
e imprese che vogliono
investire in Italia e realizzare
le loro strategie di crescita
con operazioni di finanza
straordinaria. Offriamo
totale indipendenza,
flessibilità e competenze, ed
assicuriamo ai nostri clienti
le migliori soluzioni.”
I valori alla base della nostra strategia
Indipendenza
Eccellenza
Focus sul
cliente
Imprenditorialità
Esperienza
Focus sulle
persone
La nostra mission
La nostra vision
Costruire relazioni solide nel tempo
offrendo le migliori soluzioni ai nostri clienti
e condividendo la nostra indipendenza e
la nostra pluriennale esperienza in ambito
finanziario
Affiancare e supportare investitori e
imprenditori ampliando l’offerta di prodotti
e servizi a loro rivolta, posizionandoci come
il partner di riferimento a cui rivolgersi in
ogni situazione

Graphics
13
Introduzione
Il Gruppo Equita
Gruppo Equita | Bilancio 2022
5
6
4
3
2
1
Le nostre priorità
Un impegno costante verso tutto i nostri stakeholders
Costruire relazioni di lungo periodo
Per costruire relazioni consolidate nel tempo crediamo sia imprescindibile
instaurare un rapporto di totale fiducia, che si basi su stima reciproca e
indipendenza dell’advisor
Offrire le migliori soluzioni possibili
Il nostro commitment, le nostre competenze multidisciplinari e la nostra flessibilità
ci permettono di soddisfare al meglio tutte le richieste, da quelle dei clienti a quelle
dei nostri partner
Rafforzare il concetto di partnership tra professionisti
Il concetto di partnership è da sempre qualcosa che ci contraddistingue sul
mercato. L’approccio imprenditoriale che ci guida ci porta a co-investire al
fianco dei clienti allineando gli interessi e ci permette di valutare apertamente
collaborazioni con altre realtà e team di professionisti
Investire su benessere e formazione dei nostri professionisti
Le persone sono il nostro più grande asset. Offriamo un piano di welfare aziendale
all’avanguardia con benefici monerati e non, un ambiente di lavoro piacevole e
dunque più produttivo. Investiamo, inoltre, sullo sviluppo delle competenze e sulla
formazione di tutti i professionisti, dai junior ai senior
Promuovere il talento dei giovani, i manager di domani
I giovani non sono solo il futuro di Equita ma sono anche il futuro della collettività.
Ecco perchè consideriamo una priorità la loro formazione e la valorizzazione del
loro talento
Supportare la comunità e la cultura in generale
Da sempre aiutiamo la comunità con iniziative volte a supportare il territorio, la
coesione sociale e l’integrazione, oltre a promuovere la cultura sotto diversi fronti,
dall’arte all’educazione finanziaria

Graphics
Gruppo Equita | Bilancio 2022
14
1973
La nostra storia
Nasce Euromobiliare,
una delle prime
realtà indipendenti
e merchant bank
italiane, attiva nel
mercato dei capitali
e nell’investment
banking
Euromobiliare si
quota alla Borsa
di Milano
Midland Bank Plc,
gruppo bancario
successivamente
incorporato in HSBC,
acquista il controllo di
Euromobiliare
In seguito all’entrata in
vigore della Legge n.
1/1991, Euromobiliare
costituisce
Euromobiliare SIM
Credito Emiliano acquista il
controllo di Euromobiliare
SIM e con una operazione
di reverse merger si quota
successivamente alla Borsa
di Milano
Il top management della
SIM milanese perfeziona
un’operazione di
management buyout dove
il fondo di private equity
J.C. Flowers & Co, con il
supporto di Mid Industry
Capital, acquista il controllo
di Euromobiliare SIM
Euromobiliare
SIM lancia il suo
rebranding e
diventa Equita SIM
Una lunga tradizione nel mondo
dell’investment banking indipendente
in Italia
Il susseguirsi di partnership con
banche commerciali
La parentesi con
gli investitori finanziari
1982 2007 2008
1988 1991 1994

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15
Introduzione
Il Gruppo Equita
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Il Management
di Equita SIM
e Alessandro
Profumo acquistano
la maggioranza
rilevando il
50,5% di J.C. Flowers
& Co.
Nasce Equita Group,
capogruppo di Equita, che
viene successivamente
ammessa su AIM Italia il
21 novembre 2017 (primo
giorno di negoziazione il 23
novembre 2017)
Equita SIM completa la sua prima operazione di crescita
per linee esterne acquisendo da Nexi il ramo d’azienda di
brokerage & primary markets e le attività di market making.
La capogruppo Equita Group riceve la qualifica di emittente
STAR e viene ammessa alla quotazione sul listino principale
di Borsa Italiana in data 19 ottobre 2018 (primo giorno di
negoziazione il 23 ottobre 2018)
Il ritorno alle origini con la
partnership tra manager e la quotazione in Borsa
2015 2017
Nasce Equita
Capital SGR,
piattaforma di
gestione con
focus sugli
asset alternativi
e a supporto
di investitori
istituzionali
ed istituzioni
finanziari
Il Gruppo completa una
nuova operazione di
M&A acquisendo il 70%
di K Finance, primaria
società di consulenza
finanziaria indipendente
italiana specializzata
in M&A Advisory, che
viene successivamente
rinominata Equita K
Finance
Una investment bank sempre
più diversificata e in forte crescita
2019 2020
2018
Dopo aver raggiunto con un anno di anticipo
gli obiettivi del piano strategico 2020-2022,
il management annuncia un nuovo business
plan triennale con target finanziari e di
sostenibilità al 2024
Il management rinnova il patto di controllo
con un nuovo accordo parasociale e si
conferma primo azionista del Gruppo, anche
dopo l’ingresso di famiglie, imprenditori ed
istituzioni finanziarie nel capitale azionario
con una quota di minoranza del 12% circa
2022
50 anni di investment banking
2023
50 anni di Equita, un traguardo importante
per una investment bank che sin dalla sua
nascita ha avuto come obiettivo quello di
affiancare investitori istituzionali, società
quotate e non, imprenditori ed istituzioni
finanziarie, con la sua indipendenza,
esperienza e commitment

Graphics
Gruppo Equita | Bilancio 2022
16
La struttura societaria
Equita Group S.p.A.
Equita K Finance
S.r.l.
70%
Equita Capital SGR
S.p.A.
100%
Equita SIM
S.p.A.
100%
Equita Investimenti
S.p.A.
100%
Nota: struttura del Gruppo alla data di approvazione della presente relazione (16 marzo 2023)
Global Markets / Investment Banking
(Global Financing, Advisory) / Ricerca
Il Gruppo Equita vanta una struttura societaria semplice, che permette lo svolgimento di tutte le attività di business in
maniera ottimale, evitando conflitti di interesse e massimizzando i risultati.
Equita Group
Equita Group è la società con la quale nel 2016 il manage-
ment ha riorganizzato l’assetto di controllo e di governo so-
cietario del Gruppo. La società è stata ammessa alle nego-
ziazioni su AIM Italia (oggi Euronext Growth Milan) nel 2017
e l’anno successivo ha completato il passaggio al segmento
STAR del MTA di Borsa Italiana (oggi Euronext Milan).
Equita SIM
Equita SIM è la società di intermediazione mobiliare del Grup-
po a cui storicamente si riconduce gran parte dell’operatività.
In qualità di SIM, Equita si è sempre distinta per le sue attività
di intermediazione, di investment banking e di ricerca su titoli
quotati.
Equita Capital SGR
Equita Capital SGR è la piattaforma del Gruppo nata nel 2019
per offrire agli investitori istituzionali e ai gruppi bancari (alla
ricerca di soluzioni altamente personalizzate per i loro clienti
retail) servizi di gestione di asset, in particolare di asset alter-
nativi ed illiquidi.
Equita K Finance
Equita K Finance, realtà con più di 20 anni di esperienza nelle
attività M&A e socio fondatore di Clairfield International (par-
tnership internazionale di boutique di M&A presente in 20
paesi), è entrata a far parte del Gruppo nel 2020 e oggi è
controllata al 70% da Equita Group. La società vanta un solido
track-record di operazioni di M&A e finanza straordinaria per
imprese italiane e fondi di private equity.
Le legal entities del Gruppo
Alternative Asset Management
Investment Banking (Advisory)

Graphics
17
Introduzione
Il Gruppo Equita
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Organi sociali della Capogruppo
Equita, gruppo quotato sul segmento STAR di Euronext Milan – segmento dedicato alle medie imprese impegnate a
rispettare requisiti di eccellenza in termini trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e governo societario – vede
nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con una quota del 37,6% del capitale sociale e il 50,4% dei diritti di
voto. A tale quota si aggiunge il 7,7% di azioni proprie detenute dalla società (5,6% in termini di diritti di voto). Tra le
partecipazioni rilevanti, Fenera Holding con il 4,9% del capitale sociale e il 7,0% dei diritti di voto. Il flottante è pari al 49,8%
del capitale sociale e al 37,2% dei diritti di voto. All’interno del flottate,
alcune famiglie, imprenditori e istituzioni che a maggio 2022 hanno
acquistato dal management una quota del 12% circa del capitale
sociale (8% dei diritti di voto).
Nota: azionariato alla data del 16 marzo 2023
Azionariato
Consiglio di Amministrazione
Presidente Non Esecutivo Biglieri Sara
Amministratore Delegato Vismara Andrea
Consigliere Esecutivo Perilli Francesco
Consigliere Indipendente Colonna Paolo
Consigliere Indipendente Demartini Silvia
Consigliere Indipendente Perrelli Marzio
Consigliere Indipendente Zeme Michela
Collegio Sindacale
Presidente Fondi Franco
Sindaco Effettivo Acquadro Laura
Sindaco Effettivo Redaelli Paolo
Sindaco Supplente Conso Andrea
Sindaco Supplente Salvetti Dora
Comitato Controllo e Rischi
Presidente Zeme Michela
Membro comitato Biglieri Sara
Membro comitato Demartini Silvia
Comitato Remunerazione
Presidente Colonna Paolo
Membro comitato Zeme Michela
Membro comitato Demartini Silvia
Comitato Parti Correlate
Presidente Demartini Silvia
Membro comitato Colonna Paolo
Membro comitato Perrelli Marzio
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
Una partnership di managers e professionisti, quotata sul mercato
Voto maggiorato
Qualsiasi azionista di Equita
può richiedere e ottenere
il voto maggiorato, previa
iscrizione nell’apposito registro
e condizionato al possesso
continuativo delle azioni per
almeno 24 mesi.
Per maggiori informazioni si prega
di prendere visione dello Statuto
della Società e del regolamento
per la maggiorazione del voto
disponibile sul sito www.equita.eu.
38%
5%
12%
38%
8%
50%
7%
8%
29%
6%
Managers e dipendenti
Partecipazioni rilevanti
(Fenera Holding)
Flottante (famiglie,
imprenditori e istituzioni -
operazione maggio 2022)
Flottante (altro)
Azioni proprie

Graphics
Gruppo Equita | Bilancio 2022
18
Equita su Euronext Milan, segmento STAR
Informazioni chiave sul titolo
2017 2018 2019 2020 2021 2022
Capitalizzazione di mercato (€m, fine anno) 151 162 143 122 192 185
Prezzo azione (€)
Ultimo (fine anno) 3,02 3,24 2,85 2,43 3,82 3,64
Medio (anno) 3,06 3,21 2,83 2,42 3,23 3,62
Minimo (anno) 2,97 2,98 2,48 1,98 2,43 3,06
Massimo (anno) 3,15 3,57 3,24 2,99 3,93 4,09
Numero azioni (in milioni, a fine anno)
Totale 50,0 50,0 50,0 50,0 50,2 50,9
di cui outstanding 45,3 45,5 45,5 45,9 46,2 47,0
di cui azioni proprie 4,7 4,5 4,5 4,1 4,1 3,9
Statistiche chiave
Andamento del titolo e volumi (23 novembre 2017 - 31 dicembre 2022)
0
50
100
150
200
250
300
€1,50
€2,00
€2,50
€3,00
€3,50
€4,00
€4,50
Volumi azioni scambiate EQUI
Prezzo azione EQUI
Volumi ('000, asse destro) Prezzo (€, asse sinistro)

Graphics
19
Introduzione
Il Gruppo Equita
Gruppo Equita | Bilancio 2022
60%
80%
100%
120%
140%
160%
180%
Performance
FTSE Italia Star FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia All-Share / Financial Services - SS EQUI
Per l’esercizio 2022: (1) La proposta di dividendo è soggetta ad approvazione dell’Assemblea degli Azionisti. La voce “Dividendo complessivo”
indica l’ammontare massimo pagabile dalla Società, in funzione del numero effettivo di azioni in circolazione alla data del pagamento. Tale
ammontare massmio influenza l’ammontare di utili non distribuiti / (utili utilizzati) e la voce “Utili accantonati da IPO” per la colonna “2022”.
Informazioni sui dividendi
2017 2018 2019 2020 2021 2022
Dividendo per azione (€) 0,22 0,22 0,19 0,20 0,35 0,35
Dividendo complessivo (€m) 10,0 10,0 8,6 9,2 16,5 17,0
Utili dell’anno non distribuiti/
(utili anni precedenti utilizzati) (€m)
1,0 2,0 0,9 3,1 5,0 (1,3)
Utili accantonati da IPO (dato cumulato, €m) 1,0 3,0 3,9 7,0 12,0 10,7
Performance relativa (23 novembre 2017 - 31 dicembre 2022)
Ritorni da IPO
al 31/12/22
EQU:MI FTSE Italia
STAR
FTSE Italia
MidCap
FTSE Italia
Financial Services
Ritorni da IPO al 31/12/22
Price return +26% +25% (8%) +19%
Total Shareholders Return +67% +36% +3% +40%
Ritorni da IPO al 10/3/23
Price return +31% +32% +3% +28%
Total Shareholders Return +71% +43% +14% +49%

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
20
Team
Institutional Sales (Sales & Trading)
Retail Hub (Sales & Trading)
Desk Proprietà (Client-Driven
Trading, Market Making, Trading
Direzionale)
Principali attività
Intermediazione mobiliare in conto
terzi e in conto proprio
Special situations, analisi e idee
d’investimento, risk arbitrage
Market Making & attività di Specialist
Strumenti
Azioni, obbligazioni, ETF, derivati,
certificati...
Global Markets (GM)
Equita vanta la principale forza vendita indipendente in Italia, composta
da professionisti di grande esperienza e in grado di gestire le relazioni
con più di 400 clienti istituzionali e oltre 80 clienti di natura bancaria con
un network di circa 5.000 filiali.
Il team di Global Markets, costantemente in contatto con i principali in-
vestitori istituzionali domestici ed internazionali, svolge attività di inter-
mediazione per conto terzi e in conto proprio, e punta ad offrire ai clienti
accesso ai principali strumenti finanziari e mercati a livello globale.
Il team, inoltre, svolge attività di Trading Direzionale, mantenendo un li-
vello di rischio coerente con la gestione prudente del capitale.
Breakdown dei Ricavi GM
(€ milioni)
Highlights divisionali
» Broker finanziario indipendente, leader sul mercato italiano con
una quota dell’8% nella negoziazione in conto terzi di titoli aziona-
ri, obbligazionari e opzioni su azioni in Italia
» Offerta completa su tutti gli strumenti finanziari (azioni, obbliga-
zioni, ETF, derivati, certificati…) e accesso a tutti i principali mercati
internazionali
» Primo intermediario in Italia tra gli indipendenti per “Trading Exe-
cution” e “Equity Sales”, e secondo nella classifica generale (di In-
stitutional Investor)
» Desk obbligazionario che in pochi anni è riuscito ad affermarsi
come primario interlocutore nel collocamento e nell’intermedia-
zione di strumenti obbligazionari, fornendo importanti servizi di
liquidità a diversi soggetti bancari
» 500+ clienti istituzionali e 70+ clienti di natura bancaria con un
network di oltre 5.000 filiali
» 900.000+ contratti IDEM intermediati sul book di proprietà e
1.400+ strumenti quotati per conto di istituzioni finanziarie dal
desk di proprietary trading
Persone chiave
Fabio Arcari
Head of Sales & Trading
Claudio Belotti
Co-Head Retail Hub
Sergio Martucci
Head Proprietary Trading
Simona Pozzi
Co-Head Retail Hub
Vincenzo Abbagnano
Co-Head Global Markets
Cristiano Rho
Co-Head Global Markets
40+
professionisti
20,8
21,4
21,7
21,8
22,9
21,6
5,3
5,5
8,0
11,6
11,4
13,6
4,4
3,0
1,9
0,4
6,4
2,3
30,5
30,0
31,6
33,7
40,7
37,5
2017
2018
2019
2020
2021
2022
Sales & Trading Client-Driven Trading & MM Trading Direzionale
“Siamo il principale intermediario
finanziario indipendente in Italia.
Condividiamo le nostre competenze
e la nostra esperienza pluriennale
affiancando i clienti nell’operatività
di tutti i giorni sui mercati. Offriamo
loro accesso ai principali strumenti
e mercati finanziari globali, oltre a
una base clienti senza eguali.

Graphics
21
Introduzione
Le aree di business
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Team
Advisory (Corporate M&A, Mid-mar-
ket M&A, Financial Institions Group)
Global Financing (Equity Capital
Markets, Debt Capital Markets, Debt
Advisory, Corporate Broking)
Principali attività
Acquisizioni e fusioni (buy-side e
sell-side advisor) sia su operazioni di
public che di private M&A, fairness
opinion e assistenza ai Consigli di
Amministrazione di società quotate,
consulenza in operazioni di finanza
strategica, add-on...
Quotazioni su mercato regolamen-
tato e mercato growth, aumenti di
capitale, offerte pubbliche di acqui-
sto e di scambio...
Emissioni obbligazionarie (ricorrenti
e non), emissioni ESG (green bonds,
sustainability-linked bond...), rinego-
ziazione del debito, debt advisory...
Investment Banking (IB)
Il team di Investment Banking si posiziona sul mercato come il partner di
riferimento per imprese, istituzioni finanziarie e financial sponsor nell’am-
bito di operazioni di finanza straordinaria, dalla raccolta di risorse finanzia-
rie sul mercato all’execution di aggregazioni aziendali e strategie di cresci-
ta per linee esterne, per esempio.
La totale indipendenza, garantita dall’assenza di finanziamenti o parteci-
pazioni rilevanti in realtà aziendali terze, combinata con la leadership sui
mercati finanziari dei team di Global Markets e di Ricerca di Equita, per-
mettono di assistere con successo i clienti di qualsiasi settore e nell’ambito
di qualsiasi operazione strategica.
Breakdown dei Ricavi IB
(€ milioni)
Highlights divisionali
» Team con competenze multidisciplinari, costantemente coinvol-
to nelle principali operazioni di finanza straordinaria in Italia e in
grado di assistere tutte le tipologie di clientela, da imprenditori a
grandi gruppi industriali, da istituzioni finanziarie a fondi di private
equity
» #1 Cash Equity Franchise, sia per numero di operazioni che per
valore nel 2021 e da sempre punto di riferimento in Italia per gli
investitori ed emittenti nelle attività di Equity Capital Markets
» Top 10 advisor tra i player finanziari non bancari per numero di
emissioni High Yield e Not Rated, con un forte track-record nelle
emissioni di corporate bond di dimensione inferiore a €250 mi-
lioni
» Top 10 M&A advisor in Italia per valore e numero di operazioni,
con un mix unico di operazioni di Public M&A e Midmarket M&A,
e di mandati sell-side e buy-side
» Partner esclusivo di Clairfield International per l’Italia, in grado di
offrire un accesso a controparti in tutto il mondo nelle operazioni
di Mid-market M&A
“L’unico one-stop-shop
indipendente in Italia, in grado di
combinare un’offerta completa di
servizi di investment banking con
l’accesso ai mercati dei capitali
garantito dalla più grande sala
operativa indipendente in Italia.
Affianchiamo società quotate,
imprenditori, grandi gruppi e
istituzioni finanziarie che vogliono
raccogliere nuovi capitali sul
mercato e che hanno bisogno di
consulenza strategica indipendente
a 360 gradi”
Persone chiave
Carlo Andrea Volpe
Co-Head Inv. Banking, Head of Advisory
Filippo Guicciardi
Co-CEO Equita K Finance
Marco Clerici
Co-Head Inv. Banking, Head Global Financing
Giuseppe Renato Grasso
Co-CEO Equita K Finance
55+ professionisti
20,2
26,1
18,2
28,0
38,7
41,4
2017
2018
2019
2020
2021
2022

Graphics
Gruppo Equita | Bilancio 2022
22
Team
Portfolio Management (gestioni in
delega, servizi di advisory...)
Private Debt
Private Equity
Principali fondi in gestione
Equita Private Debt Fund I
Equita Private Debt Fund II
Equita Smart Capital - ELTIF
Euromobiliare Equity Mid Small
Caps
Euromobiliare Equity Selected
Dividend
Alternative Asset Management (AAM)
Il Gruppo - per il tramite di Equita Capital SGR - gestisce in conto proprio ed in delega
diversi fondi d’investimento, linee di gestione patrimoniale mobiliare (Portfolio Mana-
gement) e fondi di private capital come fondi di debito FIA (Private Debt) e fondi ELTIF
(Private Equity).
Indipendentemente dal tipo di attività gestita, l’obiettivo è quello di co-sviluppare pro-
dotti insieme a banche, istituti finanziari e reti di private banking, per aiutarli a sod-
disfare i bisogni della propria clientela retail con prodotti di nicchia, condividendo la
pluriennale esperienza del Gruppo sui mercati finanziari.
Highlights divisionali
L’asset manager alternativo italiano che beneficia di importanti siner-
gie derivanti da altre aree di expertise del Gruppo e che vanta una
base di investitori di primario standing, solide credenziali nella raccol-
ta di nuovi prodotti e nella generazione di performance
Team di gestione composto da 14 professioni con competenze mul-
tidisciplinari
€1+ miliardo di asset gestiti nel corso del 2021, con 8 prodotti alter-
nativi tra gestioni in delega, servizi di advisory, fondi flessibili, fondi di
private equity e di private equity in forma di ELTIF
15+ investimenti di private capital negli ultimi 5 anni
Premiati come team di private debt dell’anno nel 2021 da Finance-
community e miglior operazione di LBO da AIFI e Deloitte per il secon-
do anno consecutivo
Persone chiave
Stefano Lustig
Managing Partner Equita Capital SGR
Rossano Rufini
Head of Private Equity
Matteo Ghilotti
CEO Equita Capital SGR,
Head of Portfolio Management
Paolo Pendenza
Co-Head AAM, Head of Private Debt
15+
professionisti
Breakdown dei Ricavi AAM
(€ milioni)
“L’unica piattaforma
multi-asset in Italia che
beneficia del contributo
e dell’expertise di un
Gruppo solido come
Equita. Aiutiamo
gli investitori con
soluzioni d’investimento
alternative e offriamo agli
imprenditori capitale e
competenze manageriali
per sostenere le loro
strategie di sviluppo.
3,2
3,7
4,4
4,1
6,0
6,5
0,0
4,2
2,4
5,0
1,3
3,2
3,7
8,6
6,5
11,0
7,9
2017
2018
2019
2020
2021
2022
AAM - Fees di gestione AAM - Performance fees e Portafoglio investimenti

Graphics
23
Introduzione
Le aree di business
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Expertise
Ricerca azionaria su emittenti italiani
ed europee
Ricerca obbligazionaria
Conferenze generaliste e settoriali
Mid & Small Caps
Settori di eccellenza
Industrial e diversified industrial,
Consumer, Infrastructure, Financials,
Energy, Utilities e Renewables,
Fashion e Luxury, Oil & Gas,
Healthcare, Technologies, Real
estate, TMT & Media
Ricerca (RT)
Il team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia, si distingue sul mercato per
il numero di società quotate coperte dal team, per la qualità della ricerca e per lo
specifico focus sulle mid e small caps.
Gli analisti del team coprono un numero significativo di società italiane, rappresenta-
tive del 96% della capitalizzazione totale del mercato italiano. Gli analisti seguono al-
tresì titoli quotati su mercati internazionali, selezionati in base a temi di investimento
ritenuti attraenti per gli investitori.
Le informazioni che vengono fornite agli investitori istituzionali non si limitano a Rese-
arch Report in occasione dei principali eventi societari, ma si estendono ad altre pub-
blicazioni quali aggiornamenti giornalieri al mercato diffusi prima dell’apertura della
borsa (Good Morning Equity Notes), studi mensili riassuntivi dei principali trend del
mercato azionario italiano (Monthly Report), e studi settoriali o focalizzati su specifici
argomenti di attualità e di impatto sui mercati (Basic report e Special Report).
Highlights divisionali
Team di analisti riconosciuto sul mercato per qualità della ricerca, per
la profondità del numero di coperture e per il focus sulle mid-small
caps
Ai vertici delle classifiche internazionali, primi nei sondaggi “Best Rese-
arch Team on Small & Mid Caps: Italy” e secondi nella classifica gene-
rale “Best Country Analysis: Italy” di Institutional Investor
15+ esperti analisti con un alto livello di seniority in azienda
155+ società quotate coperte dal team di analisti, di cui 120+ italiane
(con conseguente copertura del 96% della capitalizzazione totale del
mercato azionario italiano) e 35+ europee
600+ report di ricerca pubblicati ogni anno
“Un team riconosciiuto
a livello internazionale
per la qualità della
sua ricerca e per le
capacità dei suoi
analisti. Supportiamo le
decisioni degli investitori
istituzionali con insights
imparziali sui mercati e
analisi approfondite sulle
società quotate, con un
focus distintivo su mid
small caps“
Persone chiave
Luigi De Bellis
Co-Head Research Team
Domenico Ghilotti
Co-Head Research Team
15+
professionisti
Operations e Dipartimenti a supporto del Gruppo
Il Gruppo vanta professionisti di eccellenza anche in tutte le aree che non
includono le attività di front-office. Tra i principali team che supportano il bu-
siness troviamo l’area del Back Office con le sue attività di settlement e l’ufficio
IT che garantisce soluzioni all’avanguardia e innovazione, oltre a una assisten-
za puntuale a 360° da un punto di vista informatico.
Completano la struttura l’area Finanza, il team di Risorse Umane, le Funzioni
di Controllo (Compliance & AML, Internal Audit, Risk Management) e i diparti-
menti Legale e Societario, Tax, Investor Relations, Marketing e Comunicazio-
ne, Servizi Generali.
60+
professionisti
Stefania Milanesi
CFO & COO Gruppo
Persone chiave

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
24
Riconoscimenti del Gruppo
Equita si è confermata anche nel 2022 ai vertici delle classifiche di Institutional Investor,
prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario, con la sua ricerca e le sue attività di
Sales, Trading & Execution e Corporate Access. Complessivamente, Equita si è posizionata
al secondo posto nella classifica generale riassuntiva Overall Broker – Italy (Weighted by
commissions) e prima per numero di voti. Il 76% delle preferenze degli investitori si è
concentrata nella fascia di eccellenza (punteggio di 5 su 5) e più del 90% dei voti ha riguardato
la fascia alta di valutazione (punteggio 4 e 5 su un massimo di 5).
Equita è stata premiata ai Financecommunity Awards 2022 come miglior team ECM nella
categoria ECM - Euronext Growth Milan per aver coordinato numerose operazioni sul mercato
growth, e come miglior professionista dell’anno con Carlo Andrea Volpe (co-head Investment
Banking Equita) nella categoria Corporate Finance. Inoltre, ben 17 professionisti e 19 team di
Equita si sono candidati come finalisti nelle differenti categorie dei Financecommunity Awards.
Equita ha vinto i Banking Awards 2022 - Premio Guido Carli come migliore SIM in Italia. Il
premio viene assegnato ogni anno alle istituzioni finanziarie e ai bancheri che si sono più
distinti in termini di sostenibilità, innovazione e best practices.
Global
Markets
Posizionamento di leadership sul mercato
Team
di Ricerca
Investment
Banking
Alternative Asset
Management
Italy | Overall Broker
Ranking (2022)
Italy | Sales &
Trading (2022)
Italy | Trading &
Execution (2022)
Italy | Best Research
Small & Mid Caps (2022)
Italy | Best Reseach
Team (2022)
ECM | Team
of the Year (2022)
Corporate Finance |
Professional of the year (2022)
Private Debt | Team
of the Year (2021, 2018)
Private Debt | Best
LBO deal (2021, 2020)
Mid-Market M&A | Team
of the Year (2020)

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2
Relazione sulla
gestione

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
26
Scenario macroeconomico
Il 2022 è stato un anno caratterizzato da tensioni geopolitiche,
crisi energetiche, inflazione e problemi nelle catene di
forniture globali. La rapida diffusione del COVID-19 in Cina
ha frenato la crescita nel 2022, ma la recente riapertura
ha aperto la strada a una ripresa più rapida del previsto.
L’inflazione globale dovrebbe scendere dall’8,8% nel 2022 al
6,6% nel 2023 e al 4,3% nel 2024. L’improvvisa impennata
dei prezzi dei generi alimentari minaccia di aggravare le
tensioni politiche e sociali in molti Paesi in via di sviluppo.
Sul fronte finanziario rilevano gli aumenti dei tassi di
interesse da parte delle banche centrali. La Federal Reserve
ha adottato un atteggiamento più aggressivo sin da subito
generando così un apprezzamento del dollaro rispetto
all’euro portando il cambio sotto la parità.
Per quanto riguarda l’Italia si registra una stabilità nel
governo Meloni sostenuto da un’ampia maggioranza. Resta
cruciale il raggiungimento dei target legati al PNRR, obiettivo
ritenuto difficile ma fattibile in quanto la maggior parte
degli obiettivi è legato all’aggiudicazione dei contratti. Lo
spread 10Y BTP-Bund rimane su livelli gestibili. Nel 2022 si è
registrato un aumento del PIL di quasi il 4%, mentre è atteso
nel 2023 allo 0.6% per poi aumentare nel biennio successivo
trainato da una crescita delle esportazioni e della domanda
interna. Le informazioni preliminari per il 2022 segnalano
una significativa riduzione del disavanzo e dell’incidenza
del debito pubblico sul prodotto. Nelle valutazioni ufficiali,
rispetto al quadro a legislazione vigente, la legge di bilancio
approvata dal Parlamento in dicembre accresce il disavanzo
di 1,1 punti percentuali di PIL nel 2023; il debito pubblico in
rapporto al prodotto continuerebbe a diminuire, seppure a
ritmi più contenuti. Lo scorso novembre l’Italia ha ricevuto la
seconda tranche dei fondi del Dispositivo per la ripresa e la
resilienza, pari a 21 miliardi di euro.
Il mese di gennaio 2023 si è chiuso con mercati azionari
in crescita (indice Global Equities +6.5%, S&P500 +4.6%,
Eurostoxx600 +6.5%, FTSEMIB +11%) trainati principalmente
dalla riapertura della Cina, dal rallentamento dell’inflazione
e dagli investitori che scontano una recessione meno
sostenuta negli USA e una leggera crescita nel 2023 in
Europa. Ottima performance da inizio anno anche per il
settore obbligazionario.

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Gruppo Equita | Bilancio 2022
27
Introduzione
[indicare sottosezione]
Conto Economico Riclassificato
Gli schemi di conto economico vengono di seguito rappresentati in forma riclassificata in modo da meglio rappresentare
il contributo di ciascuna area di business alla performance del Gruppo.
Il Gruppo chiude l’esercizio 2022 con un utile netto di pertinenza della Capogruppo di €15.247.383 e propone la
distribuzione di un dividendo massimo complessivo di € 17.000.065 (€0,35/per azione).
(€/000) 31/12/2022 31/12/2021 Delta %
Global Markets
37,6 40,7 (8%)
di cui Sales & Trading
21,7 22,9 (5%)
di cui Client Driven & Market Making 13,5 11,5 18%
di cui Trading Direzionale 2,4 6,4 (62%)
Investment Banking 41,4 38,7 7%
Alternative Asset Management 7,8 11,0 (28%)
Ricavi Netti
86,9 90,4 (4%)
Spese per il Personale (42,2) (42,7) (1%)
Altre spese operative (19,4) (18,4) 5%
Totale Costi
(61,6 (61,2) 1%
Risultato ante imposte 25,3 29,2 (13%)
Minoranze
2,0 0,6 258%
Risultato Netto 16,2 21,5 (25%)
Monetizzazione piani di incentivazione (0,9) N/A
Risultato Netto della Capogruppo (incl. LTIP)
15,3 21,5 (29%)

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28
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Analisi della situazione economica
Global Markets
Contesto di mercato
Di seguito vengono dettagliatii principali fattori macro-
economici che hanno inciso sull’operatività dell’area del
Global Market.
Nel 2022 i mercati finanziari italiani hanno risentito
dell’acuirsi dell’incertezza e dell’avversione al rischio. Le
quotazioni azionarie sono diminuite in concomitanza
con l’avvio della guerra in Ucraina; hanno poi recuperato
parzialmente sino ad inizio giugno quando, alle politiche
monetarie restrittive annunciate dalla FED e dalla BCE,
le ulteriori contrazioni della produzione energetica
e l’incremento dell’inflazione che hanno riportato un
nuovo decremento delle quotazioni. Il terzo trimestre
ha continuato a registrare una forte volatilità dei mercati
e quotazioni in riduzione. Le banche centrali hanno
costantemente sostenuto politiche monetarie restrittive
volte a rallentare la crescita inflattiva sino a quando non
sarà rientrata a livelli accettabili.
Sul contesto macroeconomico hanno pesato quindi le
pressioni inflazionistiche, l’incertezza circa gli sviluppi
della guerra in Ucraina, la debolezza dell’attività in Cina
e le difficoltà di approvvigionamento di gas. Il prezzo del
brent invece ha segnato una contrazione visto il diffuso
peggioramento congiunturale.
In seguito all’invasione dell’Ucraina, gli effetti del conflitto
si sono palesati significativamente sulle quotazioni nei
mercati finanziari globali, sebbene si siano attenuati dalla
metà di marzo grazie ad aspettative in lieve miglioramento
sugli utili delle società quotate.
Nel complesso, la guerra ha accelerato la corsa al ribasso
del ciclo economico mondiale e il rialzo dell’inflazione.
In Italia, nei primi tre mesi del 2022 l’attività economica
ha perso slancio rispetto al 2021, frenata dal ristagno dei
consumi e dal contributo negativo della domanda estera
netta. Secondo le analisi di Banca d’Italia, la crescita del PIL,
appena positiva nei primi tre mesi dell’anno, si è rafforzata
nella primavera, sostenuta dall’apporto di tutti i principali
comparti. Vi avrebbero contribuito soprattutto i servizi
(turismo e trasporti). Le costruzioni hanno continuato a
beneficiare delle misure fiscali favorevoli. La produzione
manifatturiera sarebbe tornata ad aumentare nella media
del secondo trimestre; gli indicatori ad alta frequenza
segnalano, tuttavia, una riduzione congiunturale
dell’attività industriale in giugno. Nel terzo trimestre, il PIL
è marginalmente diminuito per effetto dell’aumento dei
costi energetici, che hanno pesato prevalentemente sulla
produzione industriale a cui si sono aggiunti segnali di
indebolimento nel settore delle costruzioni.
Anche nell’ultimo trimestre, l’attività economica si è
indebolita. Infatti, sia il settore dei servizi ha perso terreno,
nonostante il recupero estivo, sia la produzione industriale
ha registrato una flessione. La spesa delle famiglie ha
rallentato, nonostante i provvedimenti di sostegno al
reddito disponibile in un contesto di elevata inflazione.
Le condizioni sopra descritte hanno comportano un
peggioramento delle condizioni dei mercati finanziari che
si è riflesso anche sui costi di finanziamento delle imprese
e delle banche. In particolare, i maggiori costi si sono
già palesati nell’offerta alle famiglie. Nei confronti delle
imprese si è evidenziato un aumento dell’irrigidimento
dell’offerta da parte del mercato bancario, confermata
dall’inasprimento delle condizioni di accesso al credito
riscontrato sia dalle famiglie che dalle imprese.
L’euro rispetto al dollaro ha subito un forte
deprezzamento nei primi tre trimestri, riflettendo il più
rapido riorientamento della politica monetaria negli Stati
Uniti e raggiungendo la parità nella prima metà di luglio.
Nel quarto trimestre si è interrotto l’apprezzamento del
dollaro contro le principali divise. Dalla metà di ottobre
il cambio euro-dollaro si è riapprezzato di circa l’11%,
superando la parità.
Focus sul settore dei mercati finanziari
Passando ad analizzare l’andamento dei mercati finanziari,
nel corso del 2022 in Italia hanno inciso i seguenti fattori
di rischio:
- persistente incremento dell’inflazione;
- inasprimento delle condizioni finanziarie;
- inasprimento delle condizioni geopolitiche.
Come descritto in precedenza, anche per i corsi azionari
hanno impattato negativamente, sia l’aumento dei tassi,
stabilito dalla politica monetaria, sia le attese di ulteriori
rialzi. Queste dinamiche invece hanno segnato un
deciso incremento dei rendimenti dei titoli di Stato, più
accentuato sulle scadenze a breve termine.
Nell’ultimo triemestre del 2022, le condizioni dei mercati
finanziari sono nel complesso migliorate. Fino alla metà
di dicembre le attese di attenuazione del ritmo di rialzo

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28 29
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
dei tassi di interesse e la maggiore propensione al rischio
degli investitori hanno favorito il calo dei rendimenti dei
titoli di Stato a lungo termine (sotto il 4%) e del premio
per il rischio sovrano, oltre a sospingere i corsi azionari.
Tale inversione si è poi rivelata temporanea poiché dalla
riunione di dicembre della BCE è emerso un orientamento
più restrittivo di quanto anticipato dai mercati stessi.
A metà di gennaio il differenziale di rendimento dei titoli
di Stato italiani sulla scadenza decennale rispetto ai
corrispondenti titoli tedeschi si è collocato intorno ai 185
punti base, ben al di sotto dei valori massimi raggiunti nel
corso del 2022.
Occorre segnalare che nel secondo semestre, le aziende
di credito hanno potuto beneficiare degli incrementi
dei tassi di interesse, presagendo un miglioramento
delle condizioni di redditività. Tale fattore si è riflesso
nell’incremento delle quotazioni borsistiche del settore.
Per le imprese industriali invece, l’incremento del costo
del funding e la crisi energetica ha inciso negativamente
sulle quotazioni. Da inizio anno i titoli più penalizzati con
contrazione dell’indice oltre il 25% sono stati Consumer
Goods, Health care, Telecomunicazioni e Tecnology.
In particolare, i corsi azionari hanno visto una pessante
contrazione in febbraio e marzo a causa delle tensioni tra
Russia e Ucraina.
Il secondo trimestre del 2022, ha registrato la fase più
acuta della discesa dei corsi azionari con l’indice principale
che è passato dai 25.163 punti di inizio aprile ai 21.293
punti di fine giugno. In questa fase, infatti hanno preso
corpo le conseguenze geopolitiche ed economiche della
crisi in Ucraina. Progressivamente anche la volatilità si è
stabilizzata a valori tra il 30% e il 15%.
Il terzo trimestre 2022 è stato caratterizzato da una
volatilità è rimasta a livelli sostenuti nel range tra 33% e
25,5% ma con un indice che si è aggirato attorno ai 21 mila
punti, toccando il minimo il 29 settembre a 20.352.
L’ultimo trimestre dell’anno ha registrano una forte ascesa
dell’indice soprattutto in coincidenza dei risultati trimestrali
delle società quotate. L’indice tra la metà ottobre e la metà
di novembre è cresciuto di ben 4.000 punti (20.466 il 12
ottobre – 24.699 il 15 novembre) segnando una volatilità
tra il 20% e il 25%. L’anno si è chiuso quindi in leggero
calo rispetto ai massimi, segnando 23.706 punti ed in
diminuzione del 13,3% rispetto al 2021. L’indice Italia Star
ha chiuso l’anno con una contrazione del 28,3% mentre
l’indice PIR-PMI ha registrato nell’anno una contrazione
del 28%. La volatilità ha chiuso l’anno attorno al 17,3%, in
diminuzione rispetto a fine 2021 (pari a 18,6%).
L’indice principale della borsa italiana ha registrato a fine
2022 una contrazione del 13% rispetto a fine 2021, il
turnover delle azioni si è attestato attorno a 1.582 milioni
di euro in crescita del 27% rispetto al 2021.
Il mercato primario ha visto la progressione
dell’espansione sul segmento Euronext Growth Milan (ex
AIM). In particolare, nell’anno sono state realizzate n. 31 IPO
in diminuzione rispetto allo scorso anno del 37%. Sempre
in numero ridotto (n.5) i listing effettuati direttamente su
Euronext Milan (ex MTA).
Infine, il 2022 sarà ricordato anche come l’anno della
rinascita dei rendimenti delle obbligazioni. Le
obbligazioni, emesse sia dalle società non finanziarie
sia emesse dagli istituti di credito, tra gennaio e marzo
hanno registrato un incremento di 100 bps. Da aprile, i
rendimenti sono saliti di circa 155 punti base e di ulteriori
152 bps nel terzo trimestre.

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Solo tra la metà di ottobre e la prima metà di dicembre è
stata registrata una riduzione dei tassi a medio e a lungo
termine che si è tradotta in un calo dei rendimenti delle
obbligazioni delle società non finanziarie e delle banche.
L’incremento dei rendimenti ha comportato, nel 2022, un
rallentamento nell’emissione di nuovo debito segnando
un flusso negativo tra nuove emissioni e rimborsi.
Posizionamento di mercato
Sulla base della consueta analisi statistica condotta da
Assosim, a fine 2022, EQUITA con il team di sales & trading
ha registrato una quota mercato, in termini di controvalori
delle azioni intermediate sul mercato Euronext, in conto
terzi pari a 7,9% sul totale dei volumi scambiati (comparato
all’ 7,6% dello stesso periodo del 2021) posizionandosi al
4# posto tra gli termediari e preceduto solo da Istituti
bancari.
Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni
intermediate (inclusi segmenti DomesticMOT, EuroMOT
and ExtraMOT), Equita ha registrato una quota di mercato
del 8,61% rispetto a 8,34% dello stesso periodo del 2021
migliorando in questo segmento il suo posizionamento
salendo dal 4# posto al 3# posto di sotto di due istituti
bancari.
Performance economica
Il Gruppo ha visto un contributo da parte di tutti i settori
di attività. Il clima di generale contrazione ha reso più
complesso il raggiungimento delle performance. Tuttavia,
la diversificazione dei settori di attività ha consentito di
mantenere un’elevata marginalità anche per l’area del
Global Markets.
Nel 2022, i Ricavi Netti generati dalle attività di Sales
and Trading, client driven e market-making e Trading
Direzionale, incluse nell’area Global Markets, ammontano
a €37,6 milioni in contrazione dell’8% rispetto a quanto
registrato a fine 2021.
Sales & Trading
La negoziazione in conto terzi – Sales & Trading – ha
registrato nel 2022 ricavi netti in diminuzione (-5%) se
comparati al precedente esercizio 2021 chiudendo ad
€21,7 milioni.
L’area istituzionale, nonostante la contrazione dei volumi
Italia dovuti alle condizioni avverse del mercato, esibisce una
performance netta sostanzialmente in linea con lo scorso
esercizio grazie a cost discipline e alla strategia di diversificazione
del mix di prodotto/mercato.
Nel 2022, si è visto un incremento dell’operatività in
strumenti obbligazionari, andamento confermato dai
volumi complessivi del MOT oltre al rinnovato buon
andamento del mercato ETF.
L’area del Retail Hub ha visto ricavi netti in contrazione del
11% per effetto della riduzione dei volumi intermediati.
Infatti, a partire dalla seconda metà dell’esercizio gli
investitori retail che operano tramite il TOL hanno
progressivamente ridotto la loro operatività a causa delle
incertezze macroeconomiche. Il medesimo andamento di
contrazione dei volumi è stato registrato sui mercati esteri.
Client-Driven & Market Making
Le attività di client driven e market making hanno
potuto registrare una crescita rilevante rispetto allo scorso
esercizio, segnando ricavi netti pari a euro 13,5 milioni (+15%).
In particolare, grazie all’allargamento degli spread, l’appeal
dei prodotti obbligazionari è cresciuto considerevolmente
contribuendo ad un aumento dei ricavi dei prodotti
correlati del 79%.
Il prodotto ETF, di converso, ha visto una contrazione in
termini di revenues del 36%.
In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity
provider e Market Maker, Equita quota circa 660
Obbligazioni, 2050 Certificati e 20 Titoli Azionari sui mercati
MTA, AIM, MOT, SeDeX, EuroTLX, Vorvel e Bloomberg MTF
Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per
conto di n.7 SGR (23 fondi) all’interno del mercato ATFund
di Borsa Italiana.
Trading Direzionale
Il trading direzionale è stato influenzato da mercati
finanziari in affanno, con tutti gli indici di settore in forte calo
e volumi in contrazione. Gli investitori hanno confermato
di prediligere profili attendisti e quindi è venuto a mancare
il compratore marginale.
Per i desk direzionali di Equita, il contesto descritto ha
comportato una forte contrazione dei risultati sui relativi
portafogli. Tuttavia, le strategie di protezione e le special
situation hanno consentito di non perdere terreno anche
nel difficile contesto di mercato. Il confronto con il 2021
non è significativo perché i mercati scontavano ancora
l’effetto positivo dell’uscita dalla pandemia, mentre nel
2022 la Guerra in Ucraina, le relative sanzioni e lo spettro
di recessione hanno fatto sottoperformare i mercati, ad
eccezione del periodo ottobre – novembre che hanno
lasciato un piccolo spazio, seppur marginale al recupero
della redditività.

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
I ricavi netti dell’area Direzionale nel 2022 presentano un
risultato di €2,4 milioni rispetto ai €6,4 milioni del 2021.
Il delta negativo è determinato sia da una riduzione del
margine di portafoglio sia dall’incremento dei costi di
funding dovuto al rialzo significativo dell’Euribor a partire
da settembre 2022.
Nell’ambito della strategia della proprietà di Equita
rientrano i risultati del portafoglio di investimento
costituito a partire da settembre 2022. Gli interessi
maturati al costo ammortizzato a dicembre 2022 sono
pari a circa €0,7 milioni.
Alla luce di quanto descritto, i ricavi netti dell’area
ammontato complessivamente €16 milioni in diminuzione
dell’11% rispetto al 2021
Investment Banking
Equita è la prima banca d’investimento indipendente per
dimensione in Italia. Il team, composto da professionisti
altamente qualificati, di comprovata esperienza e con un
know-how multidisciplinare, offre una gamma completa di
servizi a imprese, clienti istituzionali e investitori.
La posizione di indipendenza di Equita, dovuta all’assenza
di finanziamenti a imprese e di partecipazioni azionarie
rilevanti, combinata con la leadership nei mercati dei
capitali e le competenze del team di Ricerca, permettono
di supportare i clienti in qualsiasi settore e nell’ambito
di qualsiasi operazione finanziaria, coinvolgendo società
quotate, private e istituzioni finanziarie. Equita negli anni ha
costantemente ampliato la gamma di servizi offerti, grazie
anche all’ingresso di numerose risorse senior dedicate a
nuovi prodotti, e ha migliorato significativamente il proprio
posizionamento sul mercato. L’operatività è oggi suddivisa
in quattro aree, tutte coordinate e altamente sinergiche
tra loro: Equity Capital Markets, Debt Capital Markets e
Debt Advisory, M&A Advisory, Corporate Broking.
Contesto di mercato
In un contesto macroeconomico influenzato
dall’incremento dei costi dell’energia e delle materie prime,
da un quadro geopolitico complesso e da tassi di interesse
in significativo rialzo, il mercato M&A ha dimostrato una
certa resilienza mentre la situazione di incertezza ha avuto
un impatto maggiore sui mercati dei capitali, inducendo
diverse società ad interrompere o posticipare l’esecuzione
di operazioni di mercato.
Il controvalore delle operazioni di Equity Capital Markets
realizzate sul mercato Euronext Milan (EM) ha registrato
una significativa flessione, passando da €7,3 miliardi del
2021 a €5,7 miliardi del 2022, per il minor contributo delle
operazioni di IPO e di ABB mentre gli aumenti di capitale
hanno registrato un incremento in termini di controvalore.
In particolare, le IPO sul mercato Euronext Milan sono
scese da un controvalore €1,6 miliardi del 2021 a €0,6
miliardi del 2022 e gli ABB scesi da €1,9 miliardi del 2021
a €1,5 miliardi del 2022 mentre gli aumenti di capitale
sono saliti da €1,3 miliardi del 2021 a €3,6 miliardi del
2022. Nel 2022 non sono state completate su Euronext
Milan emissioni di prestiti obbligazionari convertibili ed
operazioni Fully Marketed che nel 2021 avevano registrato
un controvalore di €2,5 miliardi.

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Trend simile si è osservato sul mercato Euronext Growth
Milan (EGM) nel 2022, dove le IPO, pur registrando volumi
sostanzialmente stabili (da €0,8 miliardi del 2021 a circa
€0,9 miliardi del 2022, di cui €0,7 miliardi relativi ad una
sola IPO), sono fortemente diminuite in termini di numero,
passando da 44 operazioni nel 2021 a 26 nel 2022.
Nel 2022 il Debt Capital Markets ha registrato un calo nelle
emissioni corporate sia in termini di controvalore, che è
passato da €41,8 miliardi nel 2021 a €24,4 miliardi nel
2022, sia in termini di numero di emissioni, passato da 68
emissioni nel 2021 a 39 emissioni nel 2022. Il segmento
delle operazioni investment grade - il più grande in termini
di controvalore, pari all’81% delle emissioni totali – ha
registrato una riduzione del 32%.
Il mercato italiano del M&A, nonostante le incertezze dello
scenario macroeconomico e geopolitico, ha dimostrato un
notevole grado di resilienza. Nel 2022 sono state chiuse
1.184 operazioni (vs 1.214 nel 2021) per un controvalore
pari a circa €80 miliardi (vs c. €100 miliardi nel 2021, di cui
€19,8 miliardi relativi alla sola operazione Stellantis).
Performance economica
Nel 2022 l’area di Investment Banking di Equita,
comprensiva del contributo della controllata Equita K
Finance, ha registrato ricavi netti per €41,4 milioni, in
aumento del 7% da €38,7 milioni del 2021.
I ricavi trimestrali hanno evidenziato una progressiva
crescita nei trimestri, passando da €6,7 milioni del primo
trimestre, a €17,7 milioni del secodo trimestre (inclusivo
dei risultati derivanti dall’operazione Salice), a € 7,1 milioni
del terzo trimestre e chiudendo con l’ultimo trimestre a
€9,9 milioni.
Di seguito, si espongono i risultati raggiunti dalle diverse
linee di prodotto dell’area Investment Banking.
Equity Capital Markets
Con riferimento alle operazioni di Equity Capital Markets,
nel 2022 Equita ha svolto, tra l’altro, il ruolo di:
- Financial Advisor e Placement Agent dell’aumento di
capitale di IVS Group per un controvalore di € 185
milioni,
- Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding
avente ad oggetto azioni Cattolica Assicurazioni per un
controvalore di € 105 milioni;
- - Sole Global Coordinator e Sole Bookrunner
dell’aumento di capitale di Cy4Gate per un controvalore
di € 90 milioni;
- Placement Agent dell’aumento di capitale di Landi
Renzo per un controvalore di € 60 milioni;
- -Placement Agent dell’aumento di capitale di Trevi
Finanziaria Industriale per un controvalore di € 51
milioni;
-
10
20
30
40
50
60
0
5
10
15
20
25
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Controvalore e numero di emissioni - EM
Controvalore di operazioni Equity (€bn) Number of equity offerings
Controvalore e numero di emissioni - EM
-
10
20
30
40
50
60
70
0
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Controvalore e numero di emissioni - EGM
Controvalore di operazioni Equity (€mn) Number of equity offerings
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Controvalore e numero di emissioni Corporate Debt
Mercato Istituzionale
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Mercato Istituzionale
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Controvalore e numero di operazioni
Mercato M&A Italiano
CVT (€ bn) # of deals
Controvalore e numero di operazioni -
Mercato M&A Italiano

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
- Sole Bookrunner dell’Accelerated Bookbuilding avente
ad oggetto azioni Interpump per un controvalore di €
20 milioni;
- Co-Listing Agent per il translisting di Revo Insurance
sul mercato Euronext Milan;
- Intermediario incaricato del coordinamento della
raccolta delle adesioni per le offerte pubbliche di
acquisto aventi ad oggetto azioni AS Roma, Banca
Agricola Popolare di Ragusa, Banca Carige, BE Shaping
the Future, Giorgio Fedon, Intek Group, Nice Footwear,
OpenjobMetis, SITI B&T e Sourcense.
Debt Capital Markets e Debt Advisory
Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets,
nel 2022 Equita ha svolto, tra l’altro, il ruolo di:
- Placement Agent e Sole Bookrunner per l’emissione da
parte di Alerion Clean Power di un Green Bond senior
unsecured da € 100 milioni con scadenza a sei anni,
ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa
Italiana;
- Financial Advisor nell’ambito del finanziamento multi-
tranche, in forma di club deal, per il Gruppo TEA di
controvalore pari a € 120 milioni;
- Dealer per l’emissione da parte di Banca Ifis di un
prestito obbligazionario senior preferred da € 65
milioni;
- Financial Advisor di ALA, società quotata sul segmento
Euronext Growth Milan, per il reperimento delle risorse
finanziarie necessarie per l’acquisizione del gruppo
iberico SCP – Sintersa.
Mergers and Acquisitions
Nel 2022 Equita ha assistito numerosi gruppi industriali e
finanziari nell’ambito di operazioni di M&A, avendo svolto,
tra l’altro, il ruolo di consulente finanziario di:
- CEIT nella vendita a Circet;
- Consiglio di Amministrazione di Banca Carige
nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria
lanciata da BPER;
- BIP nell’acquisizione di Monticello Consulting;
- Ariston nell’acquisizione di Centrotec Climate Systems,
con rilascio di fairness opinion sulla congruità
finanziaria del corrispettivo;
- Crédit Agricole Italia in relazione all’offerta pubblica di
acquisto volontaria e totalitaria lanciata su Friuladria
ed alla successiva fusione delle stesse;
- Inalca nella cessione della partecipazione di IQ Made
in Italy Investment Company al Gruppo Cremonini, con
rilascio di fairness opinion sulla congruità finanziaria
del corrispettivo;
- Banca Consulia nella vendita a Banca Finint;
- Consiglieri Indipendenti di Atlantia in relazione
all’offerta pubblica di acquisto lanciata da Edizione
e Blackstone, con rilascio di fairness opinion sulla
congruità finanziaria del corrispettivo;
- Poste Vita in relazione al lancio dell’offerta pubblica
di acquisto volontaria e totalitaria sulle azioni Net
Insurance;
- SEA nella cessione di SEA Energia al Gruppo A2A;
- Banca Cividale in relazione all’offerta pubblica di ac-
quisto volontaria e totalitaria lanciata da Cassa di
Risparmio di Bolzano;
- Italian Wine Brands nell’acquisizione di Barbanera e
Fossalto, con rilascio di fairness opinion sulla congruità
finanziaria del corrispettivo;
- Engineering nell’acquisizione di una partecipazione di
controllo in BE Shaping the Future e nella successiva
offerta pubblica di acquisto obbligatoria;
- -Bonifiche Ferraresi – parte del Gruppo BF – nella
cessione di partecipazioni di minoranza ad ENI, CVA,
Loacker, Fileni e Fondazione di Sardegna;
- TWT nella cessione ad Unidata.
A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere dalla
controllata Equita K-Finance. Tra le operazioni più rilevanti:
- Advisory nella cessione della maggioranza di Salice
S.p.A. a Cobepa SA, società di investimento belga di
proprietà di grandi famiglie imprenditoriali europee;
- Advisory nella vendita di Famar a Holding Moda.
Quest’ultima ha acquisito la maggioranza di Famar Srl,
azienda di Ferrara che progetta e produce collezioni
di abbigliamento donna e uomo per i più prestigiosi
marchi della moda internazionale, con un approccio di
filiera 100% Made in Italy;
- Advisor finanziario volto all’assistenza di Wateralia
nell’acquisizione di Calpeda;
- Advisor finanziario per l’assistenza alla cessione di talu-
ne attività di Sirti Energia S.p.A.;
- Advisor finanziario di vega Carburanti nell’ambito della
cessione di talune quota della società ad Amegas S.p.A.;
- Advisory finanziario di Gemini RX nella vendita del
100% a SIMA ITA;
- Advisor finanziario per l’assistenza alla cessione del
75% della E.P. - Elevatori Premontati al fondo di Riello
Investimenti Partners SGR.
Corporate Broker e Specialist
Nel 2022 l’attività di Corporate Broking ha continuato a
rappresentare un’area strategica, soprattutto in termini di
cross-selling e cross-fertilization di altri prodotti e servizi
di Investment Banking. Nel corso dell’anno, Equita ha
registrato una lieve riduzione del numero di contratti attivi

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Alternative Asset Management
Equita Capital SGR gestisce in conto proprio ed in delega
fondi d’investimento, linee di gestione patrimoniale
mobiliare (Portfolio Management) e fondi di private capital
come fondi di debito FIA (Private Debt). Indipendentemente
dal tipo di attività gestita, l’obiettivo è quello di co-sviluppare
prodotti insieme a banche, istituti finanziari e reti di private
banking, per aiutarli a soddisfare i bisogni della propria
clientela retail con prodotti di nicchia, condividendo la
pluriennale esperienza di Equita sui mercati finanziari.
Focus sul settore dell’alternative asset
management
Analizzando il contesto di mercato dei fondi gestiti,
secondo dati più recenti di fonte Assogestioni e disponibili
alla data di redazione della presente relazione, il flusso
netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è stato
nell’anno complessivamente negativo. Infatti, se nel primo
trimestre 2022 il risparmio netto vedeva un incremento
degli inflow su azionario e monetario, a partire dalla fine
del secondo trimestre è arrivata l’inversione di tendenza
dei flussi: afflussi ridotti sull’azionario e ulteriori deflussi dai
fondi flessibili, bilanciati e obbligazionari.
Nonostante un dicembre sopra le attese in termini di
raccolta registrata delle principali SGR italiane grazie ai
segnali di ripresa sui mercati, anche il quarto trimestre del
2022, è stato deludente, soprattutto se confrontato con i
risultati del 2021
Le dinamiche intercettate di fondi comuni, soprattutto
azionari, sono state condizionate dall’andamento del
mercato borsistico del 2022 che ha segnato sia in Europa
che in Italia una contrazione nell’intorno del 13% (indice
STOXX EUROPE 600-13.1% ed FTSEMIB -13.3%). In
particolare, per le mid small cap europee la contrazione
è stata decisamente marcata con gli indici di riferimento
che hanno registrato una contrazione a doppia cifra: EURO
STOXX MID -17.4%, FTSE ITALIA MID CAPS -21% e FTSE
ITALIA STAR addirittura -28.3%.
Per quanto attiene il settore del private capital, secondo le
analisi di AIFI, il mercato ha registrato nel primo semestre
2022 una raccolta complessiva (sul mercato e captive, cioè
proveniente dalla casa madre) pari a 1.704 milioni di euro,
in calo del 40% rispetto al primo semestre del 2021, che
era stato caratterizzato da alcuni closing di dimensioni
significative. Gli operatori che hanno effettuato un closing
nel periodo sono stati 26 (21 nello stesso periodo dell’anno
precedente). Le fonti principali della raccolta sono state:
assicurazioni, 24%, fondi pensione e casse di previdenza,
17%, e settore pubblico, 12%. A livello geografico, l’82%
dei capitali proviene da investitori domestici, mentre con
riferimento al target di investimento, si prevede di investire
il 55% dei capitali in buyout e il 23% in early stage.
L’ammontare investito è stato pari a 10,9 miliardi di euro,
in crescita del 139% rispetto ai 4,6 miliardi del primo
semestre del 2021. Si tratta del valore più alto mai raggiunto
in un semestre nel mercato italiano: da sottolineare che
tale ammontare risulta fortemente influenzato da alcune
operazioni di dimensioni particolarmente elevate, tra cui
una realizzata nel comparto delle infrastrutture. Il numero
di operazioni si è attestato a 338, in crescita del 34%
rispetto alla prima parte del 2021 (253 investimenti).
Dalle analisi più recenti svolte sul settore del private
equity dall’Osservatorio PEM di LIUC Business School, il
2022 si è attestato a livelli record, registrando ben 132
nuovi investimenti nel solo quarto trimestre (117 nel
quarto trimestre 2021). Nel 2022 il numero complessivo
di operazioni è stato 441, un dato di assoluto rilievo se si
ricorda che il 2021, già anno da record, aveva registrato 387
deals. Il quarto trimestre segna la migliore performance
registrata dall’Osservatorio in un trimestre nel corso degli
ultimi venti anni e mappatura del settore.
Performance economica
L’area di Alternative Asset Management è articolata in tre
settori di attività rappresentate dal Portfolio Management,
specializzato nell’asset allocation di fondi comuni, dal
Private Debt, specializzato nella gestione in proprio di
fondi chiusi di diritto italiano ed estero, e dal Private
Capital, specializzato nella gestione di fondi di investimento
alternativi focalizzati sull’azionario illiquido.
Gli AUM a fine 2022 ammontano a poco meno di 1 miliardo
di euro in diminuzione del 16% rispetto al 2021.
Tale contesto si è riflesso nella performance economica
dell’Alternative Asset Management. In particolare, l’area
AAM ha registrato ricavi netti per euro 7,8 milioni circa, in
diminuzione del 28% rispetto allo stesso periodo del 2021
per effetto prevalentemente del mancato riconoscimento
delle commissioni di performance dei fondi liquidi
parzialmente controbilanciate dalla componente recurring
in aumento per le maggiori masse in gestione da Private
Debt e Private Equity.
Il Portfolio Management ha registrato ricavi netti in
contrazione rispetto al 2021, anno in cui l’area aveva
beneficiato di €4,5 milioni di commissioni di performance
e dalla forte ripresa delle gestioni patrimoniali.Nel 2022
ll’effetto combinato di outflows sulle gestioni in delegate
(€100 milioni circa) e mercato in contrazione hanno
fatto chiudere l’anno con ricavi netti per €2,5 milioni,
in diminuzione del 17%, escludendo dal confronto le
performance fees.

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Il Private Debt Management registra una
performance commissionale in crescita (+21%) rispetto
al 2021, in particolare, grazie al riconoscimento delle
equalizantion fees relative al secondo fondo in gestione.
Gli AUM complessivi del fondo EPDII chiudono l’anno con
una raccolta di €237 milioni, in crescita del 33% mentre
il fondo EPD I chiude l’anno con AUM pari a €65,8 milioni
(-34%) per effetto dello smobilizzo di alcuni investimenti.
Il Private Equity Management grazie al fondo Equita
Smart Capital Eltif, lanciato nel 2021, ha registrato
managament fees per €684 mila nel 2022.
Nel mese di marzo il fondo ELTIF ha realizzato il quarto
closing per €11,2 milioni, determinando una raccolta totale
del fondo pari a oltre €61 milioni. Nel mese di maggio il
fondo ha completato il primo investimento, con una quota
di minoranza pari al 33,3% in Clonit, mentre nel mese di
luglio ha realizzato il secondo investimento con l’acquisto
della quota di maggioranza del 60% in Rattiinox.
Portfolio Management
Il team gestisce in delega tre linee patrimoniali a benchmark, due
fondi flessibili con limite di VAR, tre fondi interni sottostanti le
polizze vita di un importante gruppo europeo ed infine fornisce
consulenza per una linea azionaria europea a benchmark.
Nel 2022 la performance lorda media delle GPM, ponderata per
gli AUM, è risultata pari a -10,87% in termini assoluti e a +4,58%
rispetto al benchmark. 2,64%, mentre quella dell’ETF di
confronto -5,67%).
Le polizze vita hanno chiuso il periodo con una performance
annua di -11,3% nella linea Low Risk, -13,4% nella Medium
Risk e +2,15% nella High Risk (quest’ultimo profilo però è
operativo da giugno 2022 e quindi ha evitato la flessione
di inizio anno).
La linea azionaria europea oggetto di advisory evidenzia
una performance netta di -9,20% in termini assoluti e
+1,30% rispetto al benchmark. Dalla data di avvio delle
attività di advisor di Equita (2 gennaio 2021) la performance
assoluta è +10,88% e quella relativa +5,62%.
Private Debt
Nel corso del 2022, l’attività di private debt è stata
caratterizzata da un contesto di mercato fortemente
dinamico ed un volume elevato di potenziali opportunità,
che si sono perfezionate nel corso dell’anno, nonostante
le incertezze legate al conflitto in Ucraina ed ai livelli di
inflazione.
Durante questo periodo, il team di gestione si è concentrato
in modo particolare sull’analisi delle opportunità di
investimento proposte dagli operatori di private equity,
sul fundraising del fondo Equita Private Debt Fund II (“EPD
II”), perfezionatosi a giugno 2022 a €237 milioni (sopra le
attese), e sul monitoraggio degli investimenti in essere.
Con riferimento al fondo EPD II, nel corso del 2022 sono
stati finalizzati i seguenti investimenti:
(i) €15 milioni in un’azienda leader nel settore della
distribuzione e logistica della minuteria metallica;
(ii) €12 milioni in un’azienda, già nel portafoglio di EPD II,
leader nel settore del business process outsourcing;
(iii) €16 milioni in un’azienda produttrice di tessuti stampati
e spalmati per primari clienti del settore del lusso;
(iv) €16.5 milioni in un’azienda produttrice di gnocchi,
pasta fresca e piatti pronti;
(v) €22.1 milioni in un’azienda che offre servizi pubblicitari
programmatici per editori e inserzionisti;
(vi) €13.5 milioni in un’azienda che produce e distribuisce
generatori di energia.
Si segnala, inoltre, che attualmente il team di gestione
sta perfezionando (i) un’opportunità d’investimento nel
mercato tedesco per €15 milioni, in linea con la strategia
d’investimento volta alla diversificazione geografica, e (ii)
un’ulteriore opportunità d’investimento in Italia per €15
milioni.
Con il perfezionamento delle operazioni sopra descritte,
il totale investito dal fondo EPD II ammonterebbe a circa
€183 milioni, corrispondente al 77% dei commitment
complessivi sottoscritti dagli investitori.
Con riferimento, invece, al primo fondo di debito, si
segnala che nel mese di agosto è stata perfezionata la
cessione dell’investimento di equity in Passione Unghie,
con un ottimo rendimento, e si persegue la strategia di
valorizzazione del portafoglio esistente.
Nella tabella seguente si espone la composizione degli
investimenti dei Fondi di Private Debt in corrispondenza
del 31 dicembre 2022:
Composizione degli investimenti PD
Packaging Pharma
2%
Cosmetic packaging
4%
Food
15%
Beverage
4%
Specialty Glass
3%
Insulants
2%
Ceramic tiles
6%
IT
13%
Cosmetics
3%
Healthcare
3%
Industrial Machinery
12%
BPO
9%
Education
1%
Circular Economy
6%
Industrial services
6%
Textiles
6%
Industrial products
5%

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nella tabella seguente si espone la composizione degli
investitori dei fondi attualmente in gestione di private debt
in corrispondenza del final closing.
Private Equity
Nel corso del 2022, il team di private equity ha portato a
compimento le attività di asset allocation del fondo Equita
Smart Capital – ELTIF, fondo PIR Alternativo, focalizzato su
investimenti di private equity in piccole e medie imprese
italiane.
Il collocamento delle quote del Fondo è gestito sia dalla
SGR del Gruppo per i soli investitori di tipo professionale
e indirettamente, che per il tramite di Allfunds Bank, da
banche collocatrici (nello specifico Cordusio SIM, Banca
del Piemonte e Ceresio SIM) incaricate per tutte le
tipologie di investitori (professionali e retail). Nel corso
del quarto trimestre dell’esercizio sono proseguite le
attività di marketing e di fundraising ed è stato finalizzato
un accordo di collocamento con il Gruppo Banca Sella,
che assumerà il ruolo di collocatore primario e avvierà la
commercializzazione tramite le sue controllate Banca Sella
e Banca Patrimoni & Sella a partire da febbraio 2023.
Per quanto riguarda l’attività di investimento, il 4 luglio
2022 il Fondo ha perfezionato il suo primo investimento
nel Private Equity, entrando in Clonit, leader in Italia nello
sviluppo di test molecolari per malattie infettive e malattie
genetiche. L’investimento del Fondo, effettuato parte in
acquisto quote e parte in un aumento di capitale, per una
partecipazione pari al 33,3% del capitale, è finalizzato a
dotare Clonit delle risorse necessarie per implementare il
proprio piano di crescita, sia per vie esterne che tramite lo
sviluppo organico del business esistente.
Il 28 settembre 2022 il fondo ha realizzato il suo secondo
investimento nel capitale di Rattiinox S.r.l., realtà attiva
nella lavorazione dell’acciaio inox e nella progettazione,
produzione e distribuzione di valvole per impianti
farmaceutici, chimici ed alimentari.
Composizione degli investitori PD
L’investimento di Equita Smart Capital – ELTIF, effettuato
parte in acquisto quote e parte in aumento di capitale, per
una partecipazione pari al 60%, è finalizzato a dotare la
società delle risorse finanziarie ed operative necessarie per
implementare il proprio piano di crescita. Rattiinox, infatti,
proseguirà nel suo percorso di innovazione tecnologica
nel settore dei processi asettici. Obiettivo dell’investimento
è la piena valorizzazione del vantaggio tecnologico dei
prodotti offerti dalla Società, principalmente attraverso il
rafforzamento della struttura commerciale, produttiva ed
organizzativa.
È inoltre proseguita l’attività di acquisto di strumenti
di Public Debt e di Equity, in linea con la strategia di
investimento e coerentemente con quanto deliberato
dall’Investment Committee del Fondo.
Investment Portfolio
Il Gruppo ha identificato taluni prodotti nei quali investire
direttamente oltre che proporli alla sua clientela,
garantendo così un totale allineamento degli interessi.
A dicembre 2022, il portafoglio di investimento era così
composto:
- obbligazione Sparta 60-Covisian pari ad €1,7 milio-
ni (acquistata nel quarto trimestre 2019 per €11,1
milioni e disinvestita per l’87% nel corso del 2020).
Nell’esercizio l’obbligazione ha generato €0,13 milioni
di interessi PIK;
- quote del fondo EPDI per euro 3,8 milioni (in linea con il
2021). Nell’esercizio il NAV del fondo ha registrato plu-
svalore di €0,75 milioni;
- quote del fondo EPD II per euro 4 milioni (euro 1,8 mi-
lioni nel 2021). Il NAV del fondo ha rilevato una plusva-
lenza da valutazione per €0,28 milioni, dopo gli effetti
dei sei drawdown avvenuti nell’anno per €1,92 milioni
e del processo di equalizzazione;
- azioni della ICF Group, riveniente dall’operazione SPAC
1, per €0,6 milioni (in linea con il 2021), inclusiva della
minusvalenza da valutazione di euro 0,06 milioni;
Equita & Team
2%
Professionali su
richiesta
3%
Allfund banks
82%
Fondi
13%
Composizione degli investitori PE
Equita & Team
4%
Assicurazioni
26%
Settore
Previdenziale
24%
Fondi di Fondi
17%
Banche
14%
Fondi Sovrani
13%
Holding & HNWI
2%

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
- obbligazione L.M.A., valorizzate al costo ammortizzato,
il cui valore ammonta a €2,4 milioni e nell’esercizio ha
generato interessi per €0,2 milioni.
Il portafoglio d’investimento ha quindi contribuito ai ricavi
netti dell’esercizio per €1,3 milioni in aumento rispetto
all’esercizio precedente in particolare grazie alle ottime
performance del primo fondo debito realizzate con la
cessione dell’investimento in equity in Passione Unghie.
Oltre agli investimenti sopra descritti, nel mese settembre
2022, il Gruppo ha avviato la costruzione di un portafoglio
di investimenti obbligazionari la cui finalità è quella di
trarre benefici dai flussi di cassa. Il portafoglio consolidato
a fine anno ammontava a €32 milioni circa e la durata
media residua del portafoglio è di circa 3 anni circa. Nel
2022 il portafoglio ha maturato complessivamente cedole
per € 0,6 milioni.
Ricerca
Performance e posizionamento dell’area
Nel 2022 il Research Team ha pubblicato circa 390
ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie
di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile
(morning notes, un prodotto quantitativo giornaliero
dedicato alle operazioni di internal dealing, un prodotto
quantitativo settimanale focalizzato sulle revisioni delle
stime di utile per azione delle società sotto copertura, due
prodotti mensili di sintesi sul mercato italiano e sui titoli
europei sotto copertura).
Il team ha organizzato nei dodici mesi circa n.135 eventi
tra società quotate e investitori istituzionali. Sono state
inoltre organizzate da Equita nove conferenze dedicate
ai seguenti temi: titoli infrastrutturali, settore utilities,
Engineering & Construction, Fintech, titoli europei, Climate
Change, Bond e Italian Champions.
Il ruolo della ricerca finanziaria svolta dal Gruppo, in
particolare nel segmento azionario, è fondamentale per
la generazione di idee e proposte di allocazione degli
investimenti a favore degli investitori Istituzionali, italiani e
internazionali.
Anche nel 2022, il team di ricerca ha confermato il suo
posizionamento ai vertici delle principali classifiche di
valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional
Investor.

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Risorse Umane
Nel corso del 2022, il numero di risorse è cresciuto
significativamente passando da 173 a 188, a cui si
aggiungono 11 risorse in stage (15 nel 2021).
In termini di sostegno alla crescita professionale, il Gruppo
offre una vasta gamma di corsi di sviluppo di soft skills e
tecnici volti a mantenere elevato il livello di competenze e
ad allargare il paniere di conoscenze. Il Gruppo è da sempre
attivo con iniziative specifiche finalizzate a promuovere un
ambiente di lavoro piacevole e produttivo.
Con riferimento al lavoro da remoto, il 2022 è stato
caratterizzato da un progressivo rientro in sede. La
percentuale di lavoro da remoto a dicembre 2021 era il
30% circa mentre a dicembre 2022 era pari al 7%.
Il costo del personale del 2022 si è attestato a € 42,2
milioni circa in lieve diminuzione (-1%) rispetto al 2021.
La componente variabile 2022 è risultata in diminuzione
(-30%) rispetto allo scorso esercizio. Occorre precisare che
tale variazione non include l’effetto della monetizzazione
del piano in opzioni in scadenza nel 2022 che ha inciso
per €0,9 milioni al netto dell’effetto fiscale.
La componente fissa risulta in aumento del 29% per effetto
dell’incremento del numero di risorse, prevalentemente
senior, e delle progressioni di carriera intervenute
nell’esercizio.
Il comp/revenues ratio 2022 ha chiuso quindi pari al 50%,
esclusa la monetizzazione del piano in opzioni, in aumento
rispetto al 2021 (47%).
Spese per la gestione
Nel 2022 le spese di gestione hanno segnato un
incremento contenuto (+5%) rispetto allo stesso periodo
del 2021 attestandosi ad €19,4 milioni. Gli incrementi di
costi afferiscono prevalentemente ai maggiori costi per
Information technology & trading (+6%), il cui andamento
è legato prevalentemente al business del Global Markets.
Infine, tra gli incrementi del periodo rileviamo l’incremento
delle spese per gli spazi locati dalla controllata SGR e le
spese di marketing. Nel periodo in esame sono diminuite
le spese per le consulenze professionali del 28%.
Tra i costi operativi figurano le spese per attività di sviluppo
sociale, culturale e ambientale che ammontavano a circa
€0,5 milioni e sono risultate in aumento rispetto a quanto
rilevato lo scorso esercizio per +€0,15 milioni.
Occorre menzionare la forte vocazione del Gruppo al
sostegno delle iniziative del territorio in cui opera, anche
attraverso la Fondazione Equita a cui il Gruppo destina
una quota dei ricavi ante imposte consolidati.
Tra i costi operativi rientrano anche gli ammortamenti
degli investimenti volti a migliorare il servizio per i clienti e
il contesto lavorativo per i dipendenti del Gruppo.
Il cost/income ratio si attesta a 71%, esclusa la
monetizzazione del piano in opzioni, in aumento rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente (pari al 68%).
Tassazione
Nel 2022 il carico fiscale consolidato del Gruppo ammon-
ta a 28% in sensibile aumento rispetto al 2021. Tuttavia,
occorre precisare che nel 2021 Equita aveva beneficiato
dell’affrancamento fiscale dell’avviamento per l’acquisizio-
ne di Equita K Finance. Nello stesso anno 2021 la controllata
Equita K Finance a v e v a utilizzato integralmente le perdite
fiscali pregresse riducendo sensibilmente il carico fiscale

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Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Stato Patrimoniale Riclassificato
Gli schemi di stato patrimoniale vengono di seguito rappresentati in forma riclassificata in base alla natura del rapporto
sottostante e al business model identificato.
Le attività liquide disponibili a pronti nei confronti
degli istituti bancari ammontano ad euro 108 milioni in
diminuzione del 21% rispetto al 2022, oltre all’operatività
del periodo, la variazione della voce riflette il pagamento
della prima tranche di dividendi e gli investimenti nel
portafoglio “Hold to Collect”.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico risultano pari a circa €112
milioni e sono in significativo aumento rispetto al 31
dicembre 2021 (+127%).
La componente della attività detenute per la
negoziazione ha registrato nel periodo prevalentemente
un incremento del 143% del suo saldo rispetto al 31
dicembre 2021.
La crescita si è registrata quasi esclusivamente sugli
strumenti di debito. Questi ultimi sono stati influenzati dal
contesto di mercato particolarmente benefico in seguito
all’allargamento degli spread.
Con riferimento alle attività obbligatoriamente
valutate al fair value, al 31 dicembre 2022 ammontano
a circa €9,6 milioni e risultano in aumento del 32% rispetto
al 31 dicembre 2021.
Il portafoglio di investimento del Gruppo classificato
obbligatoriamente al FV è composto da:
- obbligazione Sparta 60-Covisian pari ad €1,7 milioni
(acquistata nel quarto trimestre 2019 per €11,1
milioni e disinvestita per l’87% nel corso del 2020).
Nell’esercizio l’obbligazione ha generato €0,13 milioni
di interessi PIK;
- quote del fondo EPDI per euro 3,8 milioni (in linea con il
2021). Nell’esercizio il NAV del fondo ha registrato plu-
svalore di €0,75 milioni;
- quote del fondo EPD II per euro 4 milioni (euro 1,8 mi-
lioni nel 2021). Il NAV del fondo ha rilevato una
plusvalenza da valutazione per €0,28 milioni, dopo gli
effetti dei sei drawdown avvenuti nell’anno per €1,92
milioni e del processo di equalizzazione;
- azioni della ICF Group, riveniente dall’operazione SPAC
1, per €0,6 milioni (in linea con il 2021), inclusiva della
minusvalenza da valutazione di euro 0,06 milioni;
Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione
sono pari a €15,5 milioni in aumento del 71% rispetto
il 31 dicembre 2021. Tale incremento è ascrivibile
prevalentemente alle posizioni corti sui titoli di capitale che
rappresentano il 61% dell’incremento della voce.
(€/000) 31/12/2022 31/12/2021 Delta %
Cassa e disponibilità liquide equivalenti
107.945 136,126 -21%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico & partecipazioni 111.760 49,289 127%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 99.550 91,439 9%
Attività materiali e immateriali 31.043 32,424 -4%
Attività fiscali 8.306 4,429 88%
Altre attività 41.712 1,916 n.s.
Totale Attività
400.316 315,623 27%
Debiti
205.731 166,487 24%
Passività finanziarie di negoziazione 15.541 9,095 71%
Passività fiscali
3.843 6,035 -36%
Altre passività 65.135 27,928 132%
TFR 2.069 2,397 -14%
Fondi per rischi e oneri
3.834 4,373 -12%
Patrimonio netto 104.163 99,309 5%
Totale Passività
400.316 315,623 27%

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
40
Relazione sulla gestione
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Escludendo il portafoglio in investimento, le Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato, risultano
in diminuzione di circa 23,8 milioni rispetto al dato di fine
2021. Tale contrazione è dovuta prevalentemente alla
riduzione dell’ammontare delle posizioni non regolate con
i clienti per l’esecuzione di ordini (-€10,8 milioni rispetto al
2021), a minori margini versati alle CCP (-€5 milioni) e ai
minori crediti per le commissioni di gestione (-€7,2 milioni)
che nel 2021 includevano la componente di performance
fee non replicata nel 2022.
Con riferimento ai crediti relativi ai margini versati
alla CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia), per
l’operatività in derivati della proprietà e per i default fund,
questi ammontano a complessivi €14,2 milioni rispetto
ai €19 milioni circa di dicembre 2021, la contrazione è
prevalentemente dovuta alla ridotta volatilità del mercato
negli ultimi mesi dell’anno.
Per quanto attiene l’operatività in prestito titoli (-€5,1
milioni), nel periodo sono diminuite le consistenze
riflettendo il minor appeal del prodotto equity.
Con riferimento al portafoglio obbligazionario, valutato
al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2022 il suo valore
era pari a €34,7 milioni, con un rendimento lordo di
circa €0,9 milioni. Le valutazioni al mark to market di fine
anno rispecchiano sostanzialmente le valorizzazioni al
costo ammortizzato, pertanto, alla data di redazione del
presente Bilancio non risultano indicatori impairment
riferiti al portafoglio di investimento del Gruppo.
Le Immobilizzazioni materiali risultano in diminuzione
(-20%) rispetto all’esercizio precedente per effetto,
prevalentemente, dell’ammortamento delle attività in
leasing finanziario e nello specifico l’ammortamento
sull’immobili in locazione adibito a sede della Capogruppo
e della controllata Equita SIM.
Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre
ai software capitalizzati anche l’avviamento pagato per
l’acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio
2018 pari a €0,9 milioni e l’avviamento e marchio, rilevati
solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM
per €13,1 milioni ed Equita K Finance per €12 milioni circa.
Nessuna partita immobilizzata presenta indicatori di
impairment.
La voce Altre Attività Attività incorpora il credito
acquistato da una primaria banca italiana connesso al
“Superbonus 110%” per nominali €48,8 milioni circa. In
particolare, a gennaio 2022 Equita SIM ha ricevuto la citata
somma di crediti sul suo cassetto fiscale che potrà usare
in compensazione fiscale in quote di €10 milioni all’anno
per cinque anni. Equita SIM rimborserà la cedente in base
al piano di ammortamento costante e nell’arco di 5 anni.
In conformità alle disposizioni contabili, il credito è rappre-
sentato tra le altre attività al costo. Nel corso del 2022 il
Gruppo ha utilizzato in compensazione fiscale l’intera
quota disponibile per l’esercizio (€9,8 milioni circa) e nel
mese di luglio e dicembre ha rimborsato le due tranche in
ammortamento (€9,6 milioni).
Al 31 dicembre 2022 il credito fiscale residuo ammonta ad
euro 39 milioni.
La voce dei Debiti risulta in aumento rispetto al 31
dicembre 2021 di circa €39,2 milioni, attestandosi a
€205,7 milioni. L’incremento è generato dalle nuove linee
di credito utilizzate per €47.6 milioni controbilanciate dalla
riduzione dei debiti per leasing (-€1 milione) e da minori
debiti per l’operatività di negoziazione da regolare (-€7,3
milioni).
Con riferimento alle linee di credito, la controllata Equita
SIM ha utilizzato nel mese di dicembre tre linee di denaro
caldo della durata media di 2 mesi per complessivi €34
milioni. Mentre nel mese di ottobre la Capogruppo ha
attivato una linea di credito per la durata di 12 mesi per un
importo complessivo di €15 milioni.
La voce Altre passività incorpora il debito nei confronti
della banca che ha ceduto il “Credito d’imposta per Super
Bonus 110%” che al 31 dicembre ammontava ad €38,5
milioni, al netto dei primi due rimborsi avvenuti nel 2022.
Al netto di tale posta debitoria il saldo della voce risulta in
diminuzione di €1 milione circa rispetto a dicembre 2021
La voce relativa all’Indennità di fine rapporto verso
dipendenti (“TFR”) ammonta a €2,1 milioni circa, in lieve
diminuzione rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto di
alcuni anticipi effettuati e di rettifiche attuariali.
Il Fondo rischi e oneri a fine dicembre 2022 incorpora
la variazione in aumento ascrivibile alla registrazione del
bonus differito che verrà liquidato negli esercizi successivi.
Al 31 dicembre 2022, il Capitale Sociale di EQUITA Group
S.p.A. ammontava a € €11.587.376 (di cui €11.376.345 in
sede di IPO), per n. 50.925.028 azioni senza indicazione del
valore nominale.
Le azioni proprie risultavano pari a € 3.926.926.
Il dividendo determinato a valere sull’utile 2022 è pari ad
un massimo complessivo di €17.000.065 da liquidarsi in
due tranche.
L’Utile Netto consolidato 2022 ammonta ad
€17.291.714, in linea con lo stesso periodo del 2021
(-22%). La quota di utile di pertinenza della capogruppo
è pari a €15.288.985 in diminuzione del 29% rispetto allo
stesso periodo del 2022.
Al 31 dicembre 2022 il Return on Tangible Equity
(“ROTE”) è risultato intorno al 28% in diminuzione rispetto
al dato di fine esercizio 2021 (43%).

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Con riferimento al Total Capital Ratio consolidato
GHWHUPLQDWR LQ EDVH DOOD GLUHWWLYD VSHFLȴFD SHU OH
LQYHVWPHQW ȴUP ª SDUL D  DPSLDPHQWH DO GL VRSUD
GHL OLPLWL SUXGHQ]LDOL PD LQ ULGX]LRQH ULVSHWWR DO 
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H SHU OȇLQFUHPHQWR GHO NQSU ULVFKLR PHUFDWR FKH KD
ULVHQWLWRGHOOHPDJJLRULHVSRVL]LRQLDȴQHVHWWHPEUH
Indicatori Alternativi di Performance
31/12/2022 31/12/2021
ROE 18% 30%
ROTE 27% 43%
IFR ratio xxx% 587%
Comp/revenues 49% 47%
Cost/income ratio 71% 68%
Tax rate 28% 24%
N. Dipendenti 188 173
Utile per azione 0,32x 0,51
Dividendo pagato nell'esercizio 0,35 0,20

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Principali Iniziative
…di Business
Equita primo miglior broker indipendente ita-
liano per Institutional Investor
Equita si conferma anche nel 2022 ai vertici delle classifiche
di Institutional Investor, prestigiosa testata giornalistica in
ambito finanziario, grazie alla ricerca e alle attività di Sales,
Trading & Execution e Corporate Access.
Il team di Ricerca si è posizionato per il terzo anno
consecutivo al primo posto nella categoria “Italy Small and
Mid-cap Stocks”, confermando così la leadership di Equita
per gli investitori che vogliono investire nelle aziende
a piccola e media capitalizzazione. Il team di Ricerca si
è inoltre classificato al secondo posto nella categoria
generale “Overall Italy Research” e primo tra i broker
indipendenti italiani.
A dimostrazione dell’apprezzamento della qualità della
ricerca e del lavoro svolto dagli analisti durante l’anno,
l’82% dei voti ricevuti dal team Equita (88 su 107) si è
concentrato nella fascia di eccellenza (punteggio di 5
su 5) e il 94% (101 su 107) ha riguardato la fascia alta di
valutazione (punteggio 4 e 5 su un massimo di 5).
All’ottimo risultato della Ricerca si affianca il successo del
team di Sales & Trading che si è posizionato al secondo
posto nella classifica generale “Italy Sales” e primo tra i
broker indipendenti italiani.
I professionisti della sala operativa di Equita si sono
posizionati anche al primo posto nella categoria “Italy
Trading & Execution” grazie alla loro attenzione al cliente e
al secondo posto nella classifica “Italy Corporate Access”, e
primo tra i broker indipendenti italiani, grazie agli incontri,
conferenze settoriali e videoconferenze organizzate da
Equita per favorire il dialogo tra investitori istituzionali e
società quotate.
Complessivamente, Equita si è posizionata al secondo
posto nella classifica generale riassuntiva “Overall Broker
– Italy (Weighted by commissions)” e prima per numero di
voti. Il 76% delle preferenze degli investitori (294 su 389) si
è concentrata nella fascia di eccellenza (punteggio di 5 su
5) e più del 90% dei voti (352 su 389) ha riguardato la fascia
alta di valutazione (punteggio 4 e 5 su un massimo di 5).
Accordo di partnership tra Equita ed Adacta,
società di consulenza partner di imprenditori e
manager nel nord-est
Equita e Adacta, realtà di consulenza nelle aree Tax, Legal e
Advisory, l’11 luglio 2022 hanno annunciato di aver siglato
un accordo per sviluppare attività di corporate finance,
capital markets e finanza straordinaria nella macroregione
del Triveneto con l’obiettivo di supportare il tessuto
imprenditoriale del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e del
Trentino-Alto Adige, elevando così le potenzialità delle
diverse realtà del territorio.
La partnership Equita-Adacta vuole cogliere l’opportunità
che offre l’area del Triveneto, ricca di realtà imprenditoriali
eccellenti, con modelli di business solidi, competenze
ed idee innovative, combinando l’accesso privilegiato ai
mercati dei capitali e il track-record di finanza straordinaria
di Equita con la presenza territoriale e le capacità
consulenziali di Adacta.
Adacta è attiva principalmente nell’area del Triveneto
e si posiziona come il miglior partner per imprenditori,
manager e società che hanno ambiziosi obiettivi di crescita
e che vogliono consolidare la loro leadership.
La partnership, inoltre, vedrà Equita e Adacta organizzare
eventi congiunti sul territorio, con l’obiettivo di promuovere
la partnership e offrire agli imprenditori del Triveneto un
punto di vista privilegiato sulle opportunità di accesso ai
mercati dei capitali e più in generale sulle attività di M&A e
corporate finance.
Per Equita la partnership con Adacta si colloca nell’ambito
della strategia di crescita delle attività di Investment Banking
che prevede una maggiore presenza e capillarizzazione
sul territorio del Triveneto. La partnership che si viene a
creare, ossia la triangolazione Equita – Adacta – Clairfield
International, agirà da volano per la crescita delle aziende
del territorio offrendo anche un migliore accesso ai mercati
internazionali.
IX edizione dell’evento in partnership con
l’Università Bocconi: Premio per la migliore
strategia di utilizzo del mercato dei capitali
Equita e Università Bocconi celebrano il nono anniversario
della loro collaborazione con il consueto evento annuale
volto a promuovere i mercati dei capitali e stimolare il
dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e
le possibili soluzioni da adottare. contribuendo così a
migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.
Quest’anno il tema centrale del convegno è stato il rapporto
tra Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - mercati
finanziari - rilancio dell’economia: tre elementi fortemente
connessi tra loro e su cui bisogna lavorare con iniziative
mirate e di sistema, in grado di supportare la ripresa
economica del nostro Paese.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
In apertura, l’evento ha visto Stefano Gatti, Antin IP
Associate Professor of Infrastructure Finance e Centro
BAFFI CAREFIN dell’Università Bocconi, analizzare il tema
della sostenibilità del debito delle imprese italiane e dei
possibili rischi derivanti dalla rimozione delle misure di
sostegno messe in atto durante la pandemia.
Stefano Caselli, Prorettore per l’internalizzazione, Algebris
Chair of Long Term Investment and Absolute Return e Centro
BAFFI CAREFIN dell’Università Bocconi, è successivamente
intervenuto presentando alcune riflessioni in merito alle
scelte di policy e regolamentazione fiscale necessarie a
dare una decisa spinta alla capitalizzazione delle imprese
italiane, con riferimento ai temi sia di apertura del capitale
che di utilizzo dei mercati finanziari.
Gli interventi descritti si sono chiusi con la presentazione
di uno scoreboard sulle società quotate italiane al fine di
valutare nel tempo il contributo di selezionate società al
sistema paese.
In seguito, si è svolta una tavola rotonda moderata da
Sara Biglieri, Presidente di Equita, con la partecipazione di
Guido Maria Brera, Consigliere e Chief Investment Officer di
Kairos Partners SGR, Andrea Montanino, Capo Economista
e Direttore Strategie Settoriali e Impatto di CDP – Cassa
Depositi e Prestiti, Marina Natale, Amministratore Delegato
e Direttore Generale di AMCO, e Alessandra Pasini, CFO e
co-CEO Storage Business di SNAM.
Gli interventi si sono concentrati sullo scenario post
pandemico e sul ruolo che avrà il mercato dei capitali: dalla
discussione sono emersi infatti alcuni spunti interessanti
per il rilancio del Paese come la necessità di intervenire,
anche a livello regolamentare, per semplificare le norme di
accesso ai mercati e gli adempimenti richiesti alle società
emittenti, soprattutto per le PMI.
All’evento ha partecipato Fabrizio Testa, Amministratore
Delegato di Borsa Italiana, che ha condiviso l’importanza di
semplificare l’accesso al mercato dei capitali per rendere il
settore più competitivo e mantenere in Italia le società italiane.
- L’evento si è poi concluso con la presentazione del se-
sto Osservatorio sui Mercati dei Capitali a cura del team
di investment banking di Equita. In tale analisi vengono
analizzate le emissioni più significative, sia tradizionali
che ESG, nonché gli intermediari e gli investitori più at-
tivi nel corso del 2021 (il documento è disponibile sul
sito www.equitalab.eu) e la consegna del Premio per le
migliori strategie di utilizzo del mercato dei capitali con-
ferito da Equita (con il patrocinio di Università Bocconi
e di Borsa Italiana). I vincitori del premio per la migliore
strategia di utilizzo dei mercati dei capitali sono stati:
- Ariston Holding, “Raccolta di fondi sul mercato aziona-
rio Euronext Milan"
- Defence Tech, “Raccolta di fondi sul mercato azionario
Euronext Growth Milan"
- Aeroporti di Roma Raccolta di fondi sul mercato del de-
bito ESG"
- Italian Wine Brands “Raccolta di fondi sul mercato dei
capitali di debito”.
Piano strategico 2022 – 2024
Il 17 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione della
Società ha esaminato ed approvato il business plan 2022
- 2024. Il business plan incorpora target finanziari e di
sostenibilità, quest’ultimi totalmente integrati nel business
del Gruppo.
Il piano Equita 2024 ipotizza obiettivi di medio-lungo
termine, finanziari e di sostenibilità, suddivisi in sei aree
strategiche:
Generazione di ricavi
Ricavi Netti superiori a €110 milioni al 2024 (CAGR 2021-
2024 +6,8% circa), da raggiungere organicamente e/o
mediante acquisizioni e operazioni di apertura del capitale
a nuovi partner in grado di accelerare il raggiungimento
degli obiettivi
Diversificazione del business
Composizione dei ricavi al 2024 maggiormente diversificata,
con Global Markets tra 35% e 40%, Investment Banking tra
40% e 45% e Alternative Asset Management tra 15% e 20%.
Disciplina sui costi
Cost/Income ratio in linea con il 2021 e comunque inferiore
al 70%.
Redditività significativa
Utile Netto pari ad almeno €25 milioni al 2024, escluse
eventuali voci non ricorrenti e con un risultato pre-tasse in
crescita del 9% dopo aver normalizzato il tax rate.
Remunerazione premiante per gli azionisti
€50 milioni di dividendi distribuiti nel triennio 2022-2024
(vs €43 milioni distribuiti nel triennio 2019-2021), con un
dividendo annuale medio per azione superiore a €0,30;
Payout ratio di circa il 90%, con la possibilità di aumentarlo
in caso di necessità grazie a significative riserve accantonate
negli anni.
Integrazione della sostenibilità nel business
- Promozione del benessere dei dipendenti
- Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della co-
munità finanziaria
- Promozione dello sviluppo sociale ed economico della
comunità
- Iniziative contro il cambiamento climatico (Climate Action)
- Promozione dei giovani (Young 4 Future).

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Il Piano Equita 2024 è basato sulle aspettative del
management e ipotizza un contesto di mercato
relativamente stabile nell’arco di piano.
Con riferimento al Global Markets, Equita intende
mantenere il ruolo di principale broker indipendente in Italia
nell’intermediazione di strumenti finanziari, confermando la
propria leadership nell’intermediazione azionaria in conto
terzi al servizio degli investitori istituzionali, mantenendo
il forte posizionamento (top 10) nell’intermediazione di
flussi retail provenienti da clientela istituzionale come
gruppi bancari, e migliorando il posizionamento e le quote
di mercato nell’intermediazione obbligazionaria, di
derivati ed ETF. Nell’arco di piano si prevede una ulteriore
diversificazione dell’offerta (es. ricerca, certificati), in grado
di stimolare il cross-selling e le sinergie sulla stessa base
clienti, e il potenziamento di alcuni mercati già presidiati
dalla sala operativa, a cui aggiungerne di nuovi. L’obiettivo
è di aumentare la base clienti, anche internazionale, ed
affermarsi come il broker di riferimento in Italia per gli
investitori esteri.
Il team di Ricerca intende confermare il suo ruolo
strategico all’interno del Gruppo continuando ad
affiancare tutte le altre aree di business. Nell’arco di piano
è previsto l’ingresso di nuovi analisti per permettere
un aumento delle coperture, sia di titoli mid-small caps
italiani che di società estere, oltre a nuove coperture di
emittenti fixed income, con l’obiettivo di supportare la
sala operativa, i clienti del corporate broking e le attività
di mercato primario e secondario, soprattutto nel mondo
obbligazionario. Centrale nella strategia è anche la
graduale integrazione dei report di ricerca con analisi
ESG dedicate, per venire incontro alla crescente richiesta
del mercato di integrare la valutazione fondamentale
con quella della sostenibilità delle società emittenti.
Sono previsti, inoltre, investimenti in nuove piattaforme
tecnologiche per migliorare il time-to-market della ricerca
e la fruizione dei clienti.
L’Investment Banking ha come obiettivo quello di
consolidare il ruolo di principale banca d’affari indipendente
del Paese, continuando il percorso di crescita avviato
ormai da anni e posizionandosi come l’unico one-stop-
shop indipendente in Italia, in grado di supportare a
360° grandi gruppi industriali, imprenditori, istituzioni
finanziarie e financial sponsors. Nell’arco di piano il team
intende rafforzare il proprio ruolo di principale M&A
advisor indipendente italiano (integrando sempre di
più i team di Equita e di Equita K Finance con l’obiettivo
di generare sinergie commerciali e opportunità di cross-
selling con le altre aree del Gruppo), consolidare il ruolo
di “go to bank” nelle attività di Equity Capital Markets ed
espandere le nicchie di leadership in cui è presente Equita
nelle attività di Debt Capital Markets. Nel triennio 2022-
2024 si prevede un rafforzamento importante del team
senior e la definizione di partnership sul territorio italiano.
A questo si aggiunge, all’interno della strategia di medio-
lungo termine, la diversificazione dell’offerta con lo sviluppo
di nuove aree di specializzazione e il rafforzamento di
alcuni verticali in cui Equita è già presente.
L’Alternative Asset Management intende posizionarsi
come una delle principali SGR multi-asset attive nel
mondo degli alternativi in Italia. È obiettivo primario
aumentare le masse gestite, ampliare il portafoglio prodotti
e diversificare geograficamente sia la base investitori che
gli investimenti. La strategia prevede anche il lancio di una
nuova asset class entro il 2024, al fine di ottimizzare gli
sforzi commerciali su tutte le aree di business e stabilizzare
la crescita dei ricavi. Nell’arco di piano, resta centrale
la cooperazione con gruppi bancari per co-sviluppare
prodotti per le loro reti e il coinvolgimento di investitori
professionali focalizzati su asset alternativi, mentre non è
intenzione del management entrare nel mondo del wealth
management o dell’asset management tradizionale. Nel
piano non sono incluse eventuali opportunità di crescita
per linee esterne anche se il Gruppo è già impegnato
proattivamente nella ricerca di target complementari o
sinergici con l’attuale portafoglio di prodotti, in particolare
nel mondo degli asset illiquidi.
Diversificazione del business
In termini di Ricavi Netti Equita 2024 porterà il Gruppo a
una maggiore diversificazione. Questi si ipotizza possano
superare €110 milioni organicamente e/o mediante
partnership e acquisizioni in grado di accelerare il
raggiungimento degli obiettivi.
Al 2024 si prevede che le attività di Global Markets
raggiungano il 35-40% dei ricavi, le attività di Investment
Banking il 40%-45% dei ricavi e le attività di Alternative
Asset Management il 15%-20% dei ricavi. Questo
permetterà di offrire maggiore resilienza nel tempo,
grazie a una combinazione di ricavi diversamente correlati
all’andamento dei cicli economici e dei mercati.
Disciplina sui costi
Equita 2024 assume una struttura dei costi semplice, in
linea con quanto presentato al mercato sin dalla quotazione.
Nell’arco di piano la strategia è di mantenere un approccio
disciplinato sui costi, in modo da permettere una sana
crescita del Gruppo in termini organici e continuare a
beneficiare della leva operativa e, dunque, di un graduale
aumento della redditività. Nel piano sono stati comunque
ipotizzati investimenti significativi nell’infrastruttura di
information technology e nelle attività di marketing, che
permetteranno al Gruppo di migliorare la propria offerta
e visibilità del brand. Il management si attende, dunque,
di raggiungere al 2024 un Cost/Income ratio in linea con il
2021 e comunque inferiore al 70%. Pertanto, il Gruppo si
pone come obiettivo a fine Piano un Utile Netto superiore
al dato dell’anno base, escluse eventuali voci di conto
economico non ricorrenti.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Solidità patrimoniale, allocazione del capitale e
remunerazione degli azionisti
Equita 2024 conferma un solido livello di
patrimonializzazione per tutto il periodo del business
plan, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali. Ciò è
supportato dalla capacità del Gruppo di investire in iniziative
a basso assorbimento di capitale. Alla luce dei nuovi
requisiti di patrimonializzazione richiesti, Equita vanta oggi
più di €30m di capitale a disposizione per finanziare
operazioni di M&A, investimenti in nuovi prodotti e
iniziative volte a remunerare gli azionisti. Come noto il
titolo Equita che registra un Total Shareholders Return del
57% dalla data di quotazione (periodo 23 novembre 2017
– 14 marzo 2022). Tenendo in considerazione tale valore,
il Gruppo ha come obiettivo quello di distribuire più di €50
milioni di dividendi con un payout ratio del 90% circa.
Sostenibilità
La sostenibilità è uno dei presupposti alla base della
crescita del business e della strategia nel lungo periodo.
Il management ha dunque deciso di integrarla all’interno
del piano Equita 2024 definendo obiettivi, sia trasversali
al Gruppo che specifici ed integrati per alcuni business.
Rilevano tra questi sia l’impegno ad adottare valutazioni
ESG nei processi d’investimento e valutazioni della
sostenibilità all’interno della ricerca, sia l’obiettivo della
Carbon Neutrality raggiungibile partendo dal calcolo della
carbon footprint e implementando iniziative di riduzione
e compensazione degli impatti ambientali del Gruppo.
In tale ambito è stata costituita la “Fondazione Equita”,
ente del terzo settore che permetterà di istituzionalizzare
l’impegno del Gruppo in ambito sociale. L’integrazione
della sostenibilità all’interno di Equita 2024 permetterà
dunque di accrescere la competitività del Gruppo sul
mercato e favorirà la redditività nel lungo periodo.
Equita nuovo membro di Spectrum Markets
Equita a partire da aprile 2022 ha aderito al mercato
paneuropeo dei certificati, Spectrum Markets.
L’adesione di Equita a Spectrum Markets permetterà di
offrire nuovi accessi ai mercati alla clientela e di ampliare
ulteriormente le sue attività di market making, area dove
la banca d’affari ha già una consolidata leadership in Italia
con più di 1.400 strumenti quotati e oltre 150.000 contratti
l'anno. Equita potrà aumentare la liquidità dei certificati
quotati su Spectrum Markets e offrire il servizio di market
making a livello paneuropeo su strumenti locali di emittenti
che hanno accesso alla trading venue.
…di governance
Equita avvia la prima tranche del programma
di acquisto di azioni proprie
Il 20 luglio 2022 Equita Group S.p.A. ha annunciato che
dopo la delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione
della Capogruppo il 14 luglio 2022, ha avviato la prima
tranche del programma di acquisto di azioni proprie Equita
Group (la “Prima Tranche del Buy-back”) per un numero
massimo di 300.000 azioni.
La Società, ai fini dell’esecuzione della Prima Tranche
del Buy-back – il cui programma è stato autorizzato
dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022 e
da Banca d’Italia in data 12 luglio 2022 – ha incaricato
Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (di
seguito, l’ “Intermediario Incaricato”) la quale adotterà le
decisioni in merito agli acquisti in piena indipendenza,
anche in relazione alle tempistiche delle operazioni e nel
rispetto dei limiti giornalieri di prezzo e di volumi, nonché
dei termini del programma.
La Prima Tranche del Buy-back, finalizzata ad attuare
piani o programmi di incentivazione basati su strumenti
finanziari, presenta le seguenti principali caratteristiche:
Quantitativo di azioni e controvalore massimo: n. 300.000
di azioni ordinarie (pari a circa il 0,6% del capitale sociale alla
data odierna) per un controvalore massimo complessivo
pari a €1.800.000;
- Durata: dal 21 luglio 2022 al 28 ottobre 2023, data in
cui scadranno i 18 mesi dall’approvazione dell’Assem-
blea degli Azionisti (28 aprile 2022), così come previsto
dall’art. 2357 c.c.;
- - Corrispettivo minimo e massimo: l’acquisto di
azioni non dovrà discostarsi di oltre il 20% rispetto al
prezzo ufficiale che l’azione avrà registrato su Euronext
Milan nella seduta di mercato del giorno precedente
ogni singola operazione.
- - Nel periodo 29 settembre 2022 – 13 ottobre
2022 Equita Group S.p.A. ha riacquistato un ammon-
tare complessivo di azioni proprie per euro 37 mila
circa. Di seguito si riporta il dettaglio settimanale dei
riacquisti.
BUY BACK DI EQUITA GROUP
Periodo # Azioni Controvalore €
29 settembre 2022 –
30 settembre 2022
6.861 21.659,09
03 ottobre 2022-
06 ottobre 2022
4.827 15.427,97
Totale 11.688 €37.087,06

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Dall’inizio del programma, Equita ha acquistato n. 11.688
azioni ordinarie (pari allo 0,0230% del capitale sociale), per
un controvalore complessivo di €37.087,06.
Aumenti del Capitale Sociale
Nel corso del 2022, la Capogruppo ha effettuato cinque
aumenti gratuiti del capitale sociale riguardanti l’emissione
di azioni ordinarie Equita Group. Tali aumenti di capitale
sono stati effettuati per procedere con l’assegnazione
delle azioni ai beneficiari del “Piano Equita Group basato
su strumenti finanziari 2019-2021” (il “Piano”) cui erano
state attribuite sia performance shares sia stock options.
Con riferimento alle stock option, alla data di redazione
del presente documento risultano essere stati esercitati
428.028 diritti di opzioni rispetto a 850.00 diritti assegnati.
Di seguito si riporta lo schema che riepiloga gli aumenti di
capitale avvenuti sino alla data di redazione della presente
relazione.
I nuovi piani di incentivazione basati su stru-
menti finanziari
Con il CdA di marzo 2022, Equita Group S.p.A. ha elaborato
due nuovi piani di incentivazione basati su strumenti
finanziari, con l’intento di allineare ulteriormente gli
interessi e rispondere alla nuova normativa in materia di
incentivazione.
Il primo piano, denominato “Piano Equita 2022-2024”, è
rivolto ai dipendenti e collaboratori del Gruppo e prevede
l’attribuzione - in tre cicli annuali - di strumenti finanziari
della Capogruppo (azioni, performance shares, stock
options, phantom shares e obbligazioni subordinate), in
aderenza alla normativa in materia di incentivazione del
personale.
Gli strumenti finanziari saranno assegnati a ciascun
beneficiario al raggiungimento di obiettivi di performance
aziendali ed individuali, e saranno soggetti a un periodo di
differimento e di vesting.
Il numero massimo di strumenti finanziari destinati al piano
di incentivazione 2022 – 2024 per i dipendenti del Gruppo
è pari a n. 2.500.000 di strumenti azionari o simili (azioni,
performance shares, stock options, phantom shares) e
a n. 10.000 di obbligazioni subordinate (in quest’ultimo
caso, il controvalore massimo è pari a €10 milioni). L’effetto
diluitivo massimo è dunque limitato e pari a 4,7% del
capitale sociale della Capogruppo in tre cicli annuali.
Il secondo piano, denominato “Piano Equita 2022-2024
per il Top Management”, è rivolto ai soggetti apicali del
Gruppo e prevede l’attribuzione di un numero variabile di
phantom shares al raggiungimento di un obiettivo minimo
del 40% di Total Shareholders Return (TSR) sul titolo
azionario Equita Group (EQUI:MI).
Il numero di phantom shares da attribuire ai beneficiari
sarà crescente, in funzione del valore creato per gli
azionisti, in modo da allineare gli interessi e da creare un
sistema premiante in casi di performance significative.
Oltre agli obiettivi di creazione di valore per gli azionisti,
Variazione del capitale sociale di Equita Group
Periodo # Azioni Controvalore
Nuovo
Capitale Sociale
Controvalore
Capitale Sociale
1° febbraio 2022 - 13 febbraio 2022 273 62 50.497.000 11.489.983 €
1° aprile 2022 - 13 aprile 2022 169 39 50.666.296 11.528.505 €
1° giugno 2022 – 15 giugno 2022 141 32 50.807.581 11.560.653 €
1° ottobre 2022 – 14 ottobre 2022 33 8 50.840.918 11.568.238 €
1° dicembre 2022 – 9 dicembre 2022 84 19 50.925.028 11.587.376 €
Totale 701 159
il numero di phantom shares da attribuire a ciascun
beneficiario sarà poi soggetto a specifici obiettivi individuali
strettamente connessi al raggiungimento del business
plan Equita 2024 annunciato in data 17 marzo 2022 e,
dunque, connessi alla generazione di ricavi, alla disciplina
sui costi e alla crescita dell’utile netto al 2024.
Il numero massimo di phantom shares attribuibili nel 2025
è pari a n. 2.000.000, ovvero nel caso in cui il TSR risulti pari
ad almeno il 60% e qualora tutti i beneficiari raggiungano
gli obiettivi individuali del business plan Equita 2024.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
… di Sustainability
Un anno di attività per la Fondazione Equita
Nel suo primo anno di attività la Fondazione Equita
ha supportato più di 25 iniziative e progetti, grazie al
contributo delle società del Gruppo, dei suoi dipendenti e
di tutti coloro che hanno deciso di supportare i progetti di
Fondazione Equita.
Le erogazioni complessive per l’anno 2022 si sono attestate
a €463.000, con elargizioni dirette sia di Fondazione Equita
che di alcune società del Gruppo Equita. Le erogazioni
hanno visto una ripartizione equilibrata tra le diverse aree
di intervento:
- Territorio e Comunità (44%),
- Arte e Cultura (25%),
- Cultura Economica e Finanziaria (18%),
- Giovani e Talento (13%).
Con riferimento alle iniziative intraprese, il Gruppo si è
impegnato a supportare lo sforzo delle associazioni attive
nel contesto di guerra in Ucraina. In particolare, attraverso
il sostegno alla “Fondazione Progetto Arca”, Equita ha
sostenuto il convoglio di beni di prima necessità per i
profughi ucraini di Siret (Romania) e l’allestimento di un
campo di primo soccorso.
Sempre a sostegno dei ragazzi, vittime della guerra in
Ucraina, la Fondazione ha sostenuto l’”Accademia Ucraina
del Balletto” che ha accolto alcune ballerine, le madri, e
due insegnanti della Scuola Nazionale di Kiev; l’iniziativa ha
anche offerto loro corsi formativi e corsi specifici di lingua
italiana.
La Fondazione ha contribuito al “Fondo per gli Studenti
ucraini” attraverso cui l’Università Cattolica svolge iniziative
di sostegno economico, psicologico e formativo a favore
di studenti universitari provenienti dai territori colpiti dal
conflitto in Ucraina.
Nell’ambito delle iniziative a tutela dell’ambiente si inserisce
la collaborazione con il FAI, fondo che tutela il patrimonio
artistico del territorio, in qualità di Corporate Golden
Donor, e l’attività di sponsorizzazione, in collaborazione
con il CSI e il comune di Milano, per la realizzazione della
pista di pattinaggio nella zona di piazza Selinunte a Milano.
Quest’ultima iniziativa era volta a stimolare l’inclusività e
l’uguaglianza sociale in un’area della città “difficile”.
Sempre a tutela del territorio e dell’ambiente, la Fondazione
ha sostenuto i progetti di riforestazione nazionale
realizzati da Rete Clima – ente non profit , nell’ambito della
Campagna nazionale Foresta Italia®.
Alle iniziative sopra descritte, la Fondazione ha sostenuto
progetti di sostegno di tipo sanitario e scientifico. Tra le
diverse iniziative si menzionano:
- “Fondazione AIRC”, con cui la fondazione contribuisce a
sostenere la ricerca sui tumori pediatrici;
- “Comitato Maria Letizia Verga”, con cui la Fondazione
contribuisce a sostenere lo studio e la ricerca sulla leu-
cemia del bambino;
- “Visita Sospesa ®”, con cui la fondazione contribuisce,
per il tramite dell’Associazione Progetto Panda Onlus, a
donare visite mediche, psicologiche e riabilitative gratu-
ite a bambini e mamme in disagio economico-sociale.
Alle erogazioni si aggiungono diverse iniziative che da tempo
vedono il Gruppo Equita coinvolto come la partnership
con l’Università Bocconi per la realizzazione di Equita Lab
in Capital Markets (laboratorio finalizzato allo sviluppo di
attività di ricerca, policy impact e divulgazione di temi di
interesse e attualità in materia finanziaria), la partnership
con l’Accademia di Bella Arti di Brera attraverso cui Equita
promuove il talento degli studenti dell’accademia con
iniziative come il Premio Equita per Brera, e la partnership
con Editoriale Domus per la realizzazione di Brera|z
(magazine che parte da Palazzo Brera e si estende a tutta
Milano e Lombardia per promuovere la cultura).
Anche nel 2023 la Fondazione Equita continuerà a
perseguire le sue finalità no-profit con cui valorizzare i
giovani e il loro talento, favorire l’educazione economica e
finanziaria, promuovere l’arte e la cultura, e supportare il
territorio e la comunità.
Rischi climatici e ambientali
Nel mese di aprile 2022, Banca d’Italia ha emanato un
primo documento di “Aspettative di vigilanza sui rischi
climatici e ambientali” (“le Aspettative”), contenenti
indicazioni non vincolanti per gli intermediari finanziari
vigilati circa l’integrazione dei rischi climatici e ambientali
(fisici e di transizione) nei sistemi di governo e controllo,
nel modello di business e nella strategia aziendale, nel
sistema organizzativo e nei processi operativi, nel sistema
di gestione dei rischi e nell’informativa al mercato.
In tale ambito, Banca d’Italia ha quindi richiesto ad un
campione di intermediari non bancari un questionario
di autovalutazione, volto ad apprezzare il livello di
integrazione dei rischi climatici e ambientali nei paradigmi
gestionali sopra elencati.
All’interno del Gruppo Equita è stata campionata Equita
SIM che ha quindi completato il questionario ed inviato
risposta il 16 maggio 2022.
Il questionario era composto da n.12 aspettative di
vigilanza, subricate ai cinque paradigmi gestionali.
Dalla compilazione del questionario è emerso un limitato
grado di esposizione della SIM ai rischi climatici ed
ambientali.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Iniziative progettuali
Le attività progettuali svolte nel corso del 2022 hanno
riguardato principalmente tre ambiti.
1. Preparazione a novità che avranno impatti nel corso
del 2023, e nello specifico:
a. Migrazione di Borsa Italiana sulla piattaforma Euronext:
analisi dei cambiamenti e implementazioni necessarie
ad operare con continuità nei nuovi ambienti offerti da
Euronext. Le evolutive riguarderanno sia gli applicativi
interni che le soluzioni fornite da provider esterni;
b. Nuovo Content Management System – Factset
Partners: è stato scelto di implementare la soluzione
leader di mercato per la creazione dei contenuti diffusi
dal Team di Ricerca.
2. Consolidamento tecnologico:
a. Data quality: interventi per normalizzare i dati societari.
b. Sicurezza informatica: iniziative volte a rafforzare le
tutele e i presidi contro eventi “malevoli”. In particolare,
sono stati implementate azioni per:
- identificare eventuali fattori di debolezza nell’ambito
della sicurezza dei sistemi e quindi previste azioni di
remediation;
- sensibilizzare e formare le risorse per mezzo una cam-
pagna di phishing e una sessione di e-learning sul tema
della Cyber security
3. Innovazione:
a. Progetti AI: negli ultimi anni sono state avviate analisi
relative alle possibili applicazioni dell’Intelligenza
Artificiale. Nel 2022 sono stati sviluppati progetti
pilota di forte carattere innovativo aventi ad oggetto
l’applicazione di tecnologia AI a casi d’uso proposti dalle
varie linee di business. Per ciascuno di questi progetti
Equita è stata affiancata da esperti dei rispettivi ambiti
tecnologici adottando un approccio agile volto alla
creazione di valore già agli stadi primari dello sviluppo
prodotto.
b. Progetti di Education interna: sono state organizzate
sessioni di formazione interna per sensibilizzare le
risorse verso i temi innovativi ad alta risonanza nel
mercato dei capitali come la Blockchain e i Cryptoasset,
il Fintech.
Attività di ricerca e sviluppo
Ai sensi dell’art. 3, punto 1) dell’art. 2428 del codice civile, si
segnala che nel corso dell’esercizio non è stata intrapresa
alcuna attività di ricerca e sviluppo, al di fuori delle attività
svolte dal comparto di equity research.
Iniziative di Equita per fronteggiare l’emergenza in-
ternazionale Covid-19.
Il 2022 ha registrato una progressiva riduzione della
trasmissione dei contagi da Covid-19. Tale fenomeno ha
consentito inizialmente l’alleggerimento delle restrizioni e
successivamente l’eliminazione delle stesse.
In tale contesto, Equita adeguato i livelli di presidio sanitario
al nuovo contesto lasciando l’adozione degli stessi su base
volontaria.
Parallelamente, ha avviato accordi individuali con i
dipendenti interessati al proseguimento del “lavoro
agile” anche successivamente al termine del periodo
emergenziale.
Il conflitto Russia – Ucraina
Come oramai noto, l’avvio dell’anno 2022 è stato segnato
da un evento drammatico: il 24 febbraio 2022, l’esercito
russo ha avviato una serrata offensiva militare ai danni
dapprima della regione del Donbass e successivamente
alla quasi totalità del territorio ucraino.
Il conflitto è risultato da subito intenso, a distanza di un
anno risulta ancora in corso e non appare chiaro un
termine del conflitto con l’avvio di un processo di pace.
Gli effetti del conflitto sono stati dirompenti sia in termini
di vite umane perse sia in termini di equilibri geografici
e politici internazionali. Da febbraio, l’Unione Europea
ha imposto alla Russia numerosi pacchetti di sanzioni,
tra cui misure restrittive mirate (sanzioni individuali),
sanzioni economiche e misure diplomatiche. Il conflitto
ha gravato sull’economia sia europea che internazionale;
nel commercio internazionale si sono registrate carenze
di materiali, carenze di grano proveniente dall’ucraina,
incremento delle quotazioni dell’energia e dei prezzi
delle materie prime in generale. Tutti questi fattori hanno
condotto ad un aumento significativo dell’inflazione in
tutte le economie.
Equita non ha avuto impatti significativi derivanti
dal contesto descritto. Equita, infatti, non è esposta
direttamente agli asset russi colpiti dal conflitto e le
esposizioni indirette, rappresentate da titoli in rubli
negoziati dalla clientela erano di importo non significativo.
Equita non ha esposizioni dirette in materie prime e ha
un’esposizione limitata nella valuta del rublo.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Con riferimento alle misure sanzionatorie, Equita
ha attivato i presidi individuati dai regulators ed in
particolare ha attivato “le restrizioni alla compravendita di
determinati valori mobiliari perché emessi o collegati ad
emittenti sanzionati”. A fine 2022, Equita ha vincolato alla
compravendita titoli di terzi presso la sua depositaria per
un ammontare netto complessivo non significativo.
In conseguenza al conflitto, Equita ha innalzato i presidi
di sicurezza informatica volti a fronteggiare i rischi di
cybersecurity. Equita ha adottato migliori pratiche in
materia di sicurezza, sia in termini di misure tecniche che
organizzativo/procedurali. Infine, Equita non ha rapporti
con creditori e/o partner commerciali operanti nei paesi
coinvolti dal conflitto.
Informativa sul capitale e azioni proprie (art
2428 c.c.)
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è costituito da n.
50.925.028 di azioni ordinarie di cui 3.901.490 euro sono
detenute da Equita Group S.p.A.
Numero e valore nominale sia delle azioni proprie
sia delle azioni o quote di società controllanti
possedute dalla società, anche per tramite di società
fiduciaria o per interposta persona, con l’indicazione
della parte di capitale corrispondente
Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell’art. 2428 del Codice
Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 3.901.490,
per un valore nominare di €3.926.926 azioni proprie pari
all’7,66% del capitale sociale
Le società controllate da Equita Group non detengono
azioni della Capogruppo.
Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie
sia delle azioni o quote di società controllanti
acquistate o alienate dalla società, nel corso
dell’esercizio, anche per tramite di società fiduciaria
o per interposta persona, con l’indicazione della
corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e
dei motivi degli acquisti e delle alienazioni.
Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell’art. 2428 del Codice
Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni
proprie 3.901.490, per un controvalore complessivo di
€3.926.926, pari al 7,66% di tutte le azioni rappresentative
del capitale sociale. Per un’analisi dettagliata circa la
movimentazione delle azioni proprie in portafoglio si
rimanda alla sezione specifica della Relazione sulla
Gestione.
Informativa in relazione all’uso da parte della
società di strumenti finanziari e se rilevanti per
la valutazione della situazione patrimoniale e
finanziaria e del risultato economico dell’esercizio:
Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell’art. 2428 del Codice
Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il
contesto di mercato in cui il Gruppo opera.
I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio
di amministrazione su base annuale nell’ambito del
processo ICAAP/ILAAP. Inoltre, sono rivisti periodicamente
come parte della normale attività di monitoraggio a livello
di Gruppo.
Altre informazioni
Relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari
Ai sensi dell’art. 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo
24 febbraio 1998 n. 58, la Relazione sul governo societario
e gli assetti proprietari è disponibile nella sezione
“Corporate Governance” del sito internet di Equita (www.
equita.eu)
Relazione sulla politica in materia di remunerazione
Ai sensi dell’art. 123-ter del Decreto legislativo 24 febbraio
1998 n.58 e così come modificato in attuazione della
Direttiva (UE) 2017/828 e dell’art. 84- quater, comma 1,
del Regolamento emittenti, la “Relazione sulla politica in
materia di remunerazione e sui compensi corrisposti “,
è disponibile sul sito internet nella sezione “Corporate
Governance” di Equita (www.equita.eu).
ESEF - European Single Electronic Format
Nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 2004/109/
CE e dal Regolamento Delegato UE 2019/815 (ESEF), la
presente Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2022
è redatta anche nel formato XHTML ed è resa disponibile
nella sua versione definitiva sul sito del Gruppo.
Processo di semplificazione normativa - deroga
all’obbligo di pubblicazione del documento
informativo - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012
Equita Group conferma la propria volontà di aderire al
regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma
1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto
della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei
documenti informativi prescritti in occasione di operazioni
significative di fusione, scissione, aumento di capitale
mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e
cessioni.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Rapporti con parti correlate
Ai sensi dell’art. 2428 comma 2, punto 2) del Codice Civile,
dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti
tra parti correlate intrattenuti nel corso del 2022
sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti
di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del
personale con:
- Equita Group S.p.A.;
- Equita SIM S.p.A.;
- Equita Partecipazioni S.r.l. (liquidata a dicembre 2022);
- Equita Capital SGR S.p.A;
- Equita Investimenti S.p.A.;
- Equita K Finance S.r.l.;
Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità
strategica e i membri del collegio sindacale. Per maggiori
dettagli in merito si rimanda all’apposita sezione della nota
integrativa.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’e-
sercizio
Dopo la data di chiusura dell’esercizio non si sono verificati
eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze
esposte nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Occorre precisare che, in data 27 febbraio 2023,
nell’ambito delle normali attività della Banca d’Italia è stata
avviata un’ispezione riguardante la controllata Equita SIM.
Evoluzione Prevedibile Della Gestione
Lo scenario prospettico per l’anno 2023 appare
caratterizzato da alcuni segnali di ripresa.
Infatti, l’avvio dei mercati finanziari è stato caratterizzato
da un ritorno attivo degli investitori. A fine gennaio,
l’indice FTSEMIB ha segnato un rialzo di +12,2%, in
vetta alle piazze europee. La volatilità del mercato è
scesa in area 16% con il VIX a 20%, differenza dovuta
principalmente all’alta volatilità del settore “Tech”
americano. Tutti i settori si sono attestati in territorio
positivo, tranne l’Health Care (-3,9%), con il Financial
(+16,7%) e il Technology (+27,1%) che hanno fatto da
traino.
Lo spread BTP-BUND ha stretto il divario passando dai
209 bps di fine 2022 ai 187 bps di gennaio 2023, con i
rendimenti dei due decennali al 4,16%, per il BTP, e al
2,29%, per il BUND.
Il Cambio USD/EUR è aumentato portandosi da 1,068 a
1,083 a fine gennaio.
Le aspettative di inflazione sono riviste al ribasso grazie
soprattutto al calo del prezzo del gas (il future ha perso
circa il 37%) e alla stabilità del prezzo del petrolio.
Nonostante il buon andamento del mercato, i volumi di
Borsa si sono contratti del 20% nel solo mese di gennaio
2023. Anche Equita ha risentito di tale contrazione ma
è riuscita a mantenere la quota di mercato dell’area
di trading in conto terzi sostanzialmente in linea
con il 2022. I volumi risultano in riduzione per l’area
istituzionale con un andamento in calo sul mercato
Italia e sul mercato Europa (Francia – Germania).
In controtendenza i volumi dell’area del Retail Hub
realizzati prevalentemente sui mercati italiani.
Con riferimento alle attività di investment banking, il
primo semestre del 2023 è previsto come un periodo
in cui verranno messe le basi per la realizzazione di
iniziative di corporate finance che saranno consolidate
nella seconda fase dell’anno.
Infatti, il contesto di mercato è previsto in miglioramento
grazie alle aspettative di: rallentamento della spinta
inflazionistica, contenimento del costo dell’energia,
contenimento del costo del funding e il reopening
dell’economia cinese.
Le prime aziende che potranno beneficiare di tale
contesto saranno quelle capaci di coniugare crescita
organica con l’M&A, con una struttura di capitale
efficiente e un conto economico sostenibile nel tempo.
Con riferimento alle iniziative di business specifiche di
Equita, proseguono le azioni volte alla diversificazione
di prodotto e di servizio, puntando ad accrescere
ulteriormente quote di mercato e garantire alla clientela
un servizio “one-stop shop”.
Equita continuerà ad avere una forte attenzione alle
tematiche di sostenibilità in ambito ESG. Nel 2023,
infatti, Equita SIM ha rinnovato il suo impegno sia nei
confronti delle associazioni benefiche storicamente
impegnate nel supporto al sociale sia nei confronti della
Fondazione Equita.

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Destinazione dell’utile di esercizio
L’
esercizio 2022 si è concluso con un risultato netto
consolidato di pertinenza della capogruppo pari a €
15.247.383.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli
azionisti distribuire un dividendo unitario di euro 0,35 per
ogni azione in circolazione, per un ammontare massimo
complessivo di euro 17.000.065 da pagarsi in due tranche
a maggio 2023 e a novembre 2023;
Prima tranche – €0,20 per azione, per un ammontare
massimo complessivo pari ad euro 9.714.323,00 rivenienti
dall’utile dell’esercizio 2022 – data di pagamento 22 maggio
2023 (payment date), data di stacco cedola 20 maggio 2023
(ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 21
maggio 2023 (record date);
Seconda tranche – €0,15 per azione per un ammontare
massimo complessivo pari ad euro 7.285.742,25 (di cui
334.725,35 rivenienti dall’utile dell’esercizio 2022 e
6.951.016,90 rivenienti dalle riserve di capitale) – data di
pagamento 20 novembre 2023 (payment date), data di
stacco cedola 18 novembre 2023 (ex-dividend date) e data
di legittimazione al pagamento 19 novembre 2023 (record
date).

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3
Bilancio
consolidato al
31 dicembre 2022
Schemi di bilancio e nota
integrativa

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
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Prospetti contabili
Stato Patrimoniale Consolidato
Voci dell’ Attivo (importi in euro)
Voci dell’ Attivo Consolidato (importi in euro) 31/12/2022 31/12/2021
10 Cassa e disponibilità liquide 107,944,782 136,126,012
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 111,713,663 49,243,191
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 102,138,408 41,993,017
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 9,575,255 7,250,174
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 99,550,332 91,438,682
a) crediti verso banche 46,394,967 40,684,941
b) crediti verso società finanziarie 30,652,845 38,406,064
c) crediti verso clientela 22,502,521 12,347,677
50 Derivati di copertura 146,474 -
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) - -
70 Partecipazioni 46,267 46,267
80 Attività materiali 4,140,864 5,203,160
90 Attività immateriali 26,901,934 27,221,201
di cui: - -
- avviamento 24,153,008 24,152,987
100 Attività fiscali 7,520,436 4,428,711
a) correnti 4,961,894 1,549,140
b) anticipate 2,558,542 2,879,571
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120 Altre attività 41,566,005 1,916,272
Totale Attivo 399,530,757 315,623,495

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55
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Prospetti contabili
Stato Patrimoniale Consolidato
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in euro)
31/12/2022 31/12/2021
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 205,731,240 166,487,398
a) Debiti 205,731,240 166,487,398
b) Titoli in circolazione - -
20 Passività finanziarie di negoziazione 15,540,760 9,091,005
30 Passività finanziarie designate al fair value - -
40 Derivati di copertura - 3,545
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 3,626,449 6,034,615
a) correnti 2,932,930 5,278,395
b) differite 693,519 756,221
70 Passività associate ad attività in via di dismissione - -
80 Altre passività 64,428,329 27,928,052
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2,069,142 2,397,194
100 Fondi per rischi e oneri 3,833,991 4,372,648
a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) quiescenza e obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 3,833,991 4,372,648
110 Capitale 11,587,376 11,427,911
120 Azioni proprie (-) (3,926,926) (4,059,802)
130 Strumenti di capitale - -
140 Sovrapprezzi di emissione 20,446,452 18,737,040
150 Riserve 58,819,101 51,175,550
160 Riserve da valutazione 106,868 (42,752)
170 Utile (perdite) dell’esercizio 17,267,975 22,071,091
180 Patrimonio di pertinenza di terzi - -
Totale Passivo e Patrimonio Netto 399,530,757 315,623,495

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
56
Prospetti contabili
Conto Economico Consolidato
Voci del Conto Economico (importi in euro)
31/12/2022 31/12/2021
10 Risultato netto dell’attività di negoziazione 7,195,400 12,660,780
20 Risultato netto dell’attività di copertura - -
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: - -
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
c) passività finanziarie - -
40 Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1,102,819 140,617
a) attività e passività finanziarie designate al fair value - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1,102,819 140,617
50 Commissioni attive 76,016,230 79,140,390
60 Commissioni passive (6,508,850) (6,655,527)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 3,251,913 950,972
80 Interessi passivi e oneri assimilati (3,658,210) (2,743,231)
90 Dividendi e proventi simili 9,491,077 6,804,222
110 Margine di Intermediazione 86,890,378 90,298,223
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 6,256 199
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 6,256 199
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. - -
130 Risultato netto della gestione finanziaria 86,896,634 90,298,422
140 Spese amministrative: (61,038,306) (59,176,733)
a) spese per il personale (43,608,255) (43,784,306)
b) altre spese amministrative (17,430,052) (15,392,427)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - (100,221)
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (1,307,930) (1,286,263)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (359,214) (372,827)
180 Altri proventi e oneri di gestione (137,239) (104,985)
190 Costi operativi (62,842,689) (61,041,030)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni (44,389) (41,001)
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - -
220 Rettifiche di valore dell’avviamento - -
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti - -
240 Utile (perdite) dell’attività corrente al lordo delle imposte 24,009,556 29,216,391
250 Imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente (6,741,581) (7,145,300)
260 Utile (perdite) dell’attività corrente al netto delle imposte 17,267,975 22,071,091
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
280 Utile (perdite) dell’esercizio 17,267,975 22,071,091
290 Utile (Perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi 2,020,592 559,498
300 Utile (Perdita) dell’esercizio di pertinenza della capogruppo 15,247,383 21,511,592

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57
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Prospetti contabili
Redditività consolidata complessiva
Prospetto della redditività complessiva (importi in unità di euro)
Voci 31/12/2022 31/12/2021
10 Utile (perdita) d’esercizio 17,267,975 22,071,091
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico - -
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30
Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio
merito creditizio)
- -
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
50 Attività materiali - -
60 Attività immateriali - -
70 Piani a benefici definiti 149,620 (17,431)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico - -
100 Copertura di investimenti esteri - -
110 Differenze di cambio - -
120 Coperture dei flussi finanziari - -
130 Strumenti di copertura (elementi non designati - -
140
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- -
150 Attività non correnti in via di dismissione - -
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 149,620 (17,431)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 17,417,595 22,053,660
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 2,020,592 559,498
200 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 15,397,003 21,494,161

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
58
Prospetti contabili
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Esistenze al
31.12.2020
Modifica saldi apertura
Esistenze al
01.01.2021
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo
Variazione
di riserve
Variazioni del periodo
Redditività complessiva al
31.12.2021
Patrimonio netto al 31.12.2021
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Dividendi
e altre
destinazioni
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
Capitale 11,376,345 - 11,376,345 - - - 51,566 - - - - - - 11,427,911
Sovrapprezzo di emissione 18,198,319 - 18,198,319 - - - 538,721 - - - - - - 18,737,040
Riserve: 47,217,517 - 47,217,517 - - - - - - - - - - 51,175,550
a) di utili 22,189,702 - 22,189,702 3,663,473 - - (590,287) - - - 1,018,457 (133,610) - 26,147,735
b) altre 25,027,815 - 25,027,815 - - - - - - - - - - 25,027,815
Azioni proprie (4,059,802) - (4,059,802) - - - - - - - - - - (4,059,802)
Riserve da valutazione (30,315) - (30,315) - - - - - - - - - (12,437) (42,752)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del Gruppo 12,896,353 - 12,896,353 (3,663,473) (9,232,879) - - - - - - (0) 22,071,091 22,071,091
Patrimonio netto del Gruppo 85,598,416 - 85,598,416 - (9,232,879) - - - - - 1,018,457 (133,610) 22,058,654 99,309,038
Patrimonio netto dei terzi 85,248 - 85,248 - - - - - - - - (85,248) x -
Patrimonio netto totale 85,683,663 - 85,683,663 x x x x x x x x x x 99,309,038

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59
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Prospetti contabili
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Esistenze al
31.12.2021
Modifica saldi apertura
Esistenze al
01.01.2022
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo
Variazione
di riserve
Variazioni del periodo
Redditività complessiva al
31.12.2022
Patrimonio netto al
31.12.2022
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Dividendi
e altre
destinazioni
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
Capitale 11,427,911 - 11,427,911 - - - 97,394 - - - 62,072 - - 11,587,376
Sovrapprezzo di emissione 18,737,040 - 18,737,040 - - - 1,083,966 - - - 625,446 - - 20,446,452
Riserve: 51,175,550 - 51,175,550 5,704,876 - - - - - - 1,938,675 - - 58,819,101
a) di utili 26,147,735 - 26,147,735 5,704,876 - - - - - - 2,016,938 - - 33,869,549
b) altre 25,027,815 - 25,027,815 - - - - - - - (78,263) - - 24,949,552
Azioni proprie (4,059,802) - (4,059,802) - - - - (37,124) - - 170,000 - - (3,926,926)
Riserve da valutazione (42,752) - (42,752) - - - - - - - - - 149,620 106,868
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del Gruppo 22,071,091 - 22,071,091 (5,704,876) (16,366,215) - - - - - - - 17,267,975 17,267,975
Patrimonio netto del Gruppo 99,309,038 - 99,309,038 - (16,366,215) - 1,181,359 (37,124) - - 2,108,675 - 17,417,595 104,300,846
Patrimonio netto dei terzi - - - - - - - - - - - - x -
Patrimonio netto totale 99,309,038 - 99,309,038 x x x x x x x x x x 104,300,846

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Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
60
Prospetti contabili
Rendiconto finanziario consolidato (metodo diretto)
Rendiconto finanziario Consolidato (metodo diretto)
A Attività operativa 31/12/2022 31/12/2021
1 Gestione 27,500,360 33,115,244
commissioni attive (+) 76,022,601 79,140,589
commissioni passive (-) (6,508,850) (6,655,527)
interessi attivi incassati (+) 3,251,913 950,972
interessi passivi pagati (-) (3,658,210) (2,743,231)
dividendi e proventi simili (+) 9,491,077 6,804,222
spese per il personale (-) (42,528,767) (42,728,523)
altri costi (-) (17,569,161) (15,497,412)
altri ricavi (+) 9,457,195 12,605,794
imposte (-) (457,438) 1,238,360
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell’effetto fiscale (+/-) -
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (119,468,048) (2,682,481)
attività finanziarie detenute per la negoziazione (61,302,710) (6,527,795)
attività finanziarie designate al fair value -
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (2,325,081) 1,329,300
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (12,730,176) 4,424,097
altre attività (43,110,081) (1,908,083)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 71,923,690 7,032,158
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 39,243,841 9,453,819
passività finanziarie di negoziazione 6,449,755 (5,126,082)
derivati di copertura (150,019) 3,545
passività finanziarie designate al fair vaue - -
altre passività 26,380,113 2,700,876
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa (20,043,998) 37,464,920
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+) - -
vendite di partecipazioni - -
dividendi incassati su partecipazioni - -
vendite di attività materiali - -
vendite di attività immateriali - -
vendite di rami d’azienda - -

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61
Nota integrativa
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Gruppo Equita | Bilancio 2022
Prospetti contabili
Riconciliazione
Riconciliazione
31/12/2022 31/12/2021
Cassa e disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio 155,429,393 126,741,872
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (32,755,365) 28,687,520
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 122,674,027 155,429,393
"Ai fini di redazione della presente tabella di riconciliazione del rendiconto finanziario, tra le disponibilità liquide equivalente
è stata inclusa, oltre al saldo della voce 10 dell’Attivo Patrimoniale, la componente dei margini depositati presso la cassa
di compensazione e garanzia.
2Liquidità assorbita da (-) (285,581) (336,507)
acquisti di partecipazioni - -
acquisti di attività materiali (245,634) (266,049)
acquisti di attività immateriali (39,947) (70,458)
acquisti di rami d’azienda - -
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (285,581) (336,507)
CAttività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 2,001,753 590,287
emissioni/acquisti di strumenti di capitale 1,938,675 201,700
distribuzione dividendi e altre finalità (16,366,215) (9,232,880)
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (12,425,787) (8,440,893)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO (32,755,365) 28,687,520

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Nota integrativa
Nota integrativa
62
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Parte A - Politiche contabili
A.1 Parte generale


Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il presente Bilancio Consolidato, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/
IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento
Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche “Società” o “Gruppo”) è stato
predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d’Italia del 2 novembre 2021 “Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi
dagli intermediari bancari” (che sostituisce integralmente quello del 30 novembre 2018). In considerazione della tipologia
di attività caratteristica prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, la stessa Equita
Group ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli
Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d’Italia, ai sensi dell’art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell’Art.
43 del D.lgs. 136/15, al fine di fornire una migliore e più rappresentativa informativa.
Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio Consolidato e le relative modalità di compilazione,
nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi
IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2022 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio Consolidato.
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in
vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell’esercizio
2022.
Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall’UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci che iniziano
il 1° gennaio 2022
Titolo documento Data emissione Data di entrata in
Data di
Regolamento UE e
vigore
omologazione
data di pubblicazione
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020)
(UE) 2021/1080
[Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 9, all’IFRS 161 e
Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021
allo IAS 41]
2 luglio 2021
(UE) 2021/1080
Immobili, impianti e macchinari – Proventi
Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021
prima dell’uso previsto (Modifiche allo IAS 16)
2 luglio 2021
Contratti onerosi - Costi necessari
(UE) 2021/1080
all’adempimento di un contratto (Modifiche
Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021
allo IAS 37)
2 luglio 2021
(UE) 2021/1080
Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche
Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021
all’IFRS 3)
2 luglio 2021
1  La modifica all’IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea perché la modifica si riferisce ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.




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Nota integrativa
Nota integrativa
62 63
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022



IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022
Documenti omologati dall’UE al 30 novembre 2022.
Titolo documento Data emissione Data di entrata in
Data di omologazione Regolamento UE e
vigore
data di pubblicazione
IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse
Maggio 2017
(UE) 2021/2036
1° gennaio 2023 19 novembre 2021
modifiche pubblicate nel giugno 2020)
Giugno 2020
23 novembre 2021
(UE) 2022/357
Definizione di stime contabili (Modifiche allo
Febbraio 2021 1° gennaio 2023 2 marzo 2022
IAS 8)
3 marzo 2022
(UE) 2022/357
Informativa sui principi contabili (Modifiche
Febbraio 2021 1° gennaio 2023 2 marzo 2022
allo IAS 1
2
)
3 marzo 2022
Imposte differite relative ad attività e
(UE) 2022/1392
passività derivanti da un’unica operazione
Maggio 2021 1° gennaio 2023 11 agosto 2022
(Modifiche allo IAS 12)
12 agosto 2022
Prima applicazione dell’IFRS 17 e dell’IFRS
(UE) 2022/1491
9 — Informazioni comparative (Modifiche
Dicembre 2021 1° gennaio 2023 8 settembre 2022
all’IFRS 17)
9 settembre 2022
IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022 -
Documenti NON ancora omologati dall’UE al 30 novembre 2022
Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l’avvenuta omologazione da parte dell’UE.
Titolo documento Data emissione
Data di entrata in
Data di prevista omologazione
da parte dello IASB
vigore del documento
da parte dell’UE
IASB
Standards
Processo di omologazione sospeso in
IFRS 14 Regulatory deferral accounts Gennaio 2014 1° gennaio 2016
attesa del nuovo principio contabile sui
“rate-regulated activities”.
Amendments
Differita fino al
Sale or contribution of assets between an investor
completamento del
Processo di omologazione sospeso in
and its associate or joint venture (Amendments to
Settembre 2014
progetto IASB sull’equity
attesa della conclusione del progetto
IFRS 10 and IAS 28)
method
IASB sull’equity method
Gennaio 2020
Classification of liabilities as current or non-
current (Amendments to IAS 1) and Non current
Luglio 2020
1° gennaio 2024 TBD
liabilities with covenants (Amendments to IAS 1)
Ottobre 2022
Lease liability in a sale and leaseback
Settembre 2022 1° gennaio 2024 TBD
(Amendments to IFRS 16)

Sezione 2 - Principi generali di redazione
2  Il documento pubblicato dallo IASB include delle modifiche al documento ‘IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements’ che non sono state oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea
in quanto non sono relative ad un principio contabile o una interpretazione.



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022


In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando
l’Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale Consolidato, dal Conto Economico Consolidato,
dal Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato,
dal Rendiconto Finanziario Consolidato e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori
sull’andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale,
il risultato economico dell’esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull’applicazione dei seguenti principi generali
di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:
Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni “fuori Bilancio” sono valutate secondo criteri di funzionamento
della Società, in quanto quest’ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni
disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 “Presentazione del Bilancio”, un periodo
futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato. Nella redazione del
Bilancio Consolidato, la Direzione Aziendale ha valutato l’applicabilità del presupposto della continuità aziendale, anche
alla luce degli avvenimenti legati sia alle tematiche connesse all’instabilità geopolitica generata a causa del conflitto tra
Russia e Ucraina registrata a fine febbraio 2022 sia alla diffusione del coronavisrus. La Direzione Aziendale ha concluso
che il presupposto della continuità aziendale è soddisfatto in quanto non sono emersi elementi di debolezza ne impatti
rilevanti connessi ai fattori di rischio individuati.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in
relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione, oltre che secondo gli IFRS applicabili.
Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo
scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile
Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la
rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica –
ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci
interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d’Italia
per i bilanci dei Gruppi di SIM.
Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati
separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia
richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti
dalla Banca d’Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.
Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati
contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano
o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la
comprensione dei dati.
Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel
tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile
Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la
rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo;
in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall’eventuale
cambiamento.
Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime e assunzioni
Per la redazione del Bilancio Consolidato si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi,
esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento
della stima. L’utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l’informativa
su attività e passività potenziali alla data del Bilancio Consolidato, nonché l’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo
di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell’incertezza che caratterizza le ipotesi e le
condizioni sulle quali le stime sono basate.



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022


Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione
aziendale sono:
- l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
- le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
- la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato
Nei primi mesi del 2023, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali
comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio Consolidato.
Si precisa che il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS
10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 16 marzo 2023.

Sezione 4 - Altri aspetti
Nella redazione del presente Bilancio Consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle
modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.
Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda alla sezione precedente.
Il Bilancio consolidato e il bilancio di esercizio della Capogruppo sono sottoposti a revisione contabile da parte della
Società di revisione KPMG S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare
del 27 ottobre 2012, per gli esercizi dal 2018 al 2026.
Si informa che, con l’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 da parte dell’Assemblea degli Azionisti di
Equita SIM, giungerà a scadenza ai sensi di legge l’incarico di revisione legale precedentemente conferito a KPMG S.p.A..
In conseguenza della significativa rilevanza di Equita SIM rispetto al bilancio consolidato di Equita Group, nel mese di
dicembre 2022 la Capogruppo, Equita Capital SGR e KPMG S.p.A. hanno manifestato la reciproca intenzione di addivenire
ad una risoluzione consensuale del mandato di revisione.
Equita ha avviato, a fine 2022, il processo di scelta del nuovo revisore legale per la certificazione del bilancio di esercizio
per il novennio 2023-2031.
Tale risoluzione avrà effetto a decorrere dall’approvazione della stessa da parte dell’Assemblea degli Azionisti delle
società coinvolte e dal contestuale conferimento dell’incarico di revisione legale in conformità alla normativa applicabile.
Integrazione “informativa Covid”
Rischi, incertezze e impatti dell’epidemia COVID-19
Nel corso del 2022, l’impatto della diffusione del covid-19 ha registrato in Italia una contrazione lasciando spazio ad un
progressivo ritorno alla normalità e alla circolazione, soprattutto a partire da marzo.
Il Gruppo ha comunque dato continuità alle iniziative volte a tutelare la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti,
ad assicurare la continuità operativa ed il presidio dei rischi, e a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed
economico.
Il ricorso all’operatività tramite “work from home” ha visto una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2021, in linea
con la riduzione della gravità della diffusione dell’epidemia.
Dal punto di vista del business, il contesto macroeconomico non ci sono stati elementi connessi al COVID-19 che hanno
inciso significativamente.
Con riferimento alla sostenibilità dei Piani aziendali, in marzo 2022 il Gruppo ha delineato il Piano Strategico 2022-2024
tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione. In seguito a tali attività non sono emersi
indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali del Gruppo, anche in condizioni di
stress.


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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Con riferimento agli elementi di stima presenti nel bilancio consolidato del Gruppo, si precisa che non sono stati apportati
cambiamenti, legati al COVID-19, nei modelli contabili.
Anche con riferimento all’applicazione dei modelli contabili legati a leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali del fondo
TFR (IAS 19), alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2) e ai modelli per la determinazione delle
perdite attese (IFRS 9) non vi sono stati impatti.
Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19
Nulla da segnalare.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento
Area e metodo di consolidamento
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
Rapporto di partecipazione
Sede operativa Sede
Tipo di
Impresa
Quota
Disponibilità dei
Denominazione imprese
legale
rapporto
partecipante
%
voti %
1. Equita SIM Milano 1 Equita Group 100% 100%
2. Equita Capital SGR Milano 1 Equita Group 100% 100%
3. Equita K Finance Reggio Emilia 1 Equita Group 70% 100%
4. Equita Investimenti Milano 1 Equita Group 100% 100%
Legenda Tipo di rapporto: 1= maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria
Nel mese di dicembre 2022, la società Equita Partecipazioni S.r.l. è stata liquidata. Pertanto, al 31 dicembre 2022 i saldi
risultati dalla liquidazione sono entrati nelle disponibilità della Capogruppo essendo quest’ultima azionista unico.
2. Valutazione e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento
In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell’IFRS 10 “Bilancio Consolidato”, dell’IFRS 11 “Accordi a controllo
congiunto” e dell’IFRS 12 “Informativa sulle partecipazioni in altre entità”, il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle
società controllate utilizzando il metodo del consolidamento integrale ossia “linea per linea”.
L’area di consolidamento è definita in base all’IFRS 10 “Bilancio Consolidato” che prevede la presenza di un “controllo”
qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:
- il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall’entità oggetto
di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese decisioni
sulle stesse;
- l’esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall’attività dell’entità oggetto di investimento che possono varia-
re in aumento o in diminuzione;
- l’esercizio del potere per influenzare i rendimenti.
In ossequio al Paragrafo B86 dell’IFRS 10, la procedura di consolidamento “integrale” ha previsto:
- La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della control-
lante con quelli della controllata;
- La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della cor-
rispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successi-
vo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all’IFRS 3 “Business
combinations”);
- L’elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a opera-
zioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile
di attività sono eliminati completamente).




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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022



Si ricorda che Equita K Finance è stata acquisita il 14 luglio 2020, quindi i dati economici confluiti nel bilancio consolidato
dello scorso esercizio sono relativi ad un periodo inferiore ai dodici mesi.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.
Nel bilancio del gruppo sono ricomprese le seguenti partecipazioni non consolidate e detenute per il tramite di Equita K
Finance essendo partecipazioni non significative:
- al 13% KF ECONOMICS - MARKET INTELLIGENCE S.r.l.;
- al 23,2% CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.A.




A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato
Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre
2022. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle
componenti reddituali.
Cassa e disponibilità liquide
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete
divisionali estere nonché i crediti “a vista” (conti correnti e depositi a vista) verso le banche.



Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di iscrizione
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito
e di capitale, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di
transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività
finanziarie. Gli strumenti derivati di negoziazione sono rilevati per data di contrattazione.
Criteri di classificazione
Un’attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:
- è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
- fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta
al conseguimento di profitti nel breve periodo;
- è un contratto derivato non designato nell’ambito di operazioni di copertura contabile ivi compresi i derivati aventi
fair value positivo incorporati in passività finanziarie diverse da quelle valutate al fair value con iscrizione degli effetti
reddituali a conto economico.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli effetti dell’applicazione di
questo criterio di valutazione è imputato nel conto economico consolidato.
Costituiscono eccezione i contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo
di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che, analogamente al sottostante, sono valutati al
costo.






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Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle
variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico
consolidato nella voce 10. “Risultato netto dell’attività di negoziazione”, ivi compresi i derivati finanziari connessi alla “fair
value option”.
Se il fair value di uno strumento diventa negativo, circostanza che può verificarsi per i contratti derivati, tale strumento
viene contabilizzato alla voce 20. “Passività finanziarie di negoziazione” del passivo.
Criteri di cancellazione
L’eliminazione di un’attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento
di tutti i rischi e i benefici connessi all’attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta
una parte dei rischi e benefici relativi all’attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio, ancorchè
giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati
nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà.

c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Criteri di iscrizione
I criteri di iscrizione delle “Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” sono analoghi a quelli descritti
per le “attività finanziaria detenuta per la negoziazione” a cui si rimanda.
Criteri di classificazione
Un’attività finanziaria, che non è un’attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di
caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività
complessiva.
In particolare, sono classificati in questa voce:
- strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all’interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di
attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia
alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non
sono un’attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
- strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di ca-
pitale e interessi;
- quote di O.I.C.R.;
- strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l’opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al
fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle “Attività finanziarie detenute per la negoziazione” (a
cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla
voce 40. “Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b)
altre attività finanziarie”.
Criteri di cancellazione
I criteri di cancellazione delle “Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”, sono analoghi a quelli
descritti per le “attività finanziaria detenuta per la negoziazione” a cui si rimanda.







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Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Criteri di iscrizione
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla
data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell’operazione
comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Criteri di classificazione
Un’attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:
- l’obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali
(“Held to collect”);
- i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente
da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:
- gli impieghi con banche non liquidabili a vista o entro 24 ore, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche
che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
- i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività
e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di
prodotti finanziari) e sono inclusi anche i margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni
su contratti derivati.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Dopo l’iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di
valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione “Impairment”. Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate
nel conto economico alla voce 120. “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato”.
I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l’attività finanziaria
in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico consolidato alla voce 30. “Utile (perdite) da
cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d’interesse, in base al criterio del tasso di interesse
effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile
lordo dell’attività finanziaria salvo per:
a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l’entità deve applicare il tasso di
interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell’attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;
b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività
finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l’entità deve applicare il tasso di interesse effettivo
al costo ammortizzato dell’attività finanziaria in esercizi successivi.
Criteri di cancellazione
I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti
stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.





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Operazioni di copertura
Criteri di iscrizione
In applicazione del paragrafo 6.1.1 del principio IFRS 9, il Gruppo applica, relativamente alle operazioni di copertura, le
regole previste dallo IAS 39 anche dopo l’introduzione dell’IFRS 9.
Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in
parte, l’utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L’intento
di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi. La
contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni,
ossia quando la relazione di copertura è:
- chiaramente definita e documentata;
- misurabile;
- attualmente efficace. Gli strumenti finanziari derivati designati come copertura sono inizialmente iscritti al loro fair
value.
Le operazioni di copertura sono finalizzate a neutralizzare le perdite potenziali attribuibili a determinate tipologie di
rischio.
Le tipologie possibili di copertura sono:
- copertura di “fair value”: con l’obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
- copertura di flussi finanziari (anche “cash flow hedge”): con l’obiettivo di coprire l’esposizione alle variazioni dei flussi
di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio;
- copertura di un investimento netto in un’entità estera.
- Gli strumenti che possono essere utilizzati per la copertura sono i contratti derivati (comprese le opzioni acquistate) e
gli strumenti finanziari non derivati, per la sola copertura del rischio cambio. Gli strumenti derivati di copertura sono
classificati nello Stato patrimoniale, rispettivamente alla voce 50 “Derivati di copertura” dell’attivo, o 40 “Derivati di
copertura” del passivo, a seconda che alla data di riferimento del bilancio o situazioni contabili infrannuali presentino
un fair value positivo o negativo.
Criteri di valutazione
Gli strumenti finanziari derivati di copertura sono iscritti e misurati al loro fair value. Nel momento in cui uno strumento
finanziario è classificato come di copertura documenta in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e
l’elemento coperto, verificando, sia all’inizio della relazione di copertura sia lungo tutta la sua durata, che la copertura
del derivato sia efficace nel compensare i cambiamenti del fair value o dei flussi di cassa dell’elemento coperto. Una
copertura è considerata efficace se, sia all’inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value o dei flussi di cassa
dell’elemento coperto sono compensati dai cambiamenti del fair value del derivato di copertura. Pertanto, l’efficacia è
valutata attraverso il confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell’intento perseguito dall’impresa nel momento in
cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia (nei limiti stabiliti dall’intervallo 80-125%) quando le variazioni attese
ed effettive del fair value o dei flussi di cassa dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente
le variazioni dell’elemento coperto.
Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse, in relazione
alla tipologia di copertura:
- copertura di fair value (fair value hedge): la variazione del fair value dell’elemento coperto riconducibile al solo rischio
coperto è registrato a Conto economico, al pari della variazione del fair value dello strumento derivato di copertura;
l’eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l’effetto eco-
nomico netto;
- copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a Patrimonio net-
to, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta
coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare, o per la parte di copertura che risulta inefficace;
- copertura di un investimento netto in un’entità estera: segue le modalità di contabilizzazione delle operazioni di co-
pertura dei flussi finanziari.






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Criteri di cancellazione
La contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta nei seguenti casi: a) la copertura effettuata tramite il
derivato cessa o non è più altamente efficace; b) l’elemento coperto è stato venduto oppure rimborsato; c) è stata revocata
anticipatamente l’operazione di copertura; d) il derivato scade, viene venduto, estinto o esercitato. Se non è confermata
l’efficacia della copertura, la quota del contratto derivato non più di copertura (over hedging) viene riclassificata tra
gli strumenti di negoziazione. Se l’interruzione della relazione di copertura è dovuta alla cessione o all’estinzione dello
strumento di copertura, l’elemento coperto cessa di essere tale e torna a essere valutato secondo i criteri del portafoglio
di appartenenza. Le attività e le passività finanziarie di copertura sono cancellate quando viene meno il diritto contrattuale
(ad es., scadenza del contratto, cessazione anticipata esercitata secondo le clausole contrattuali - c.d.“unwinding”) a
ricevere i flussi finanziari relativi agli strumenti finanziari, attività/passività coperta e/o derivato oggetto dell’operazione di
copertura, o quando l’attività/passività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa
connessi.




Attività materiali
Criteri di iscrizione
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli
eventuali oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto ed alla messa in funzione del bene.
Le attività materiali per diritti d’uso acquisite con il leasing, al momento dell’iscrizione iniziale sono valutate sulla base dei
flussi finanziari associati ai contratti di leasing, corrispondenti al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non
versati a tale data (“passività del leasing”), comprensiva dei pagamenti versati alla data o prima della data di decorrenza e
dei costi diretti iniziali sostenuti dal locatario. I pagamenti dovuti per il leasing sono determinati alla luce delle previsioni
del contratto di locazione e sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento del gruppo determinato per la classe di
attività in leasing, sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti
di leasing.
Criteri di classificazione
Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività
materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che
si ritiene di utilizzare per più di un periodo.
Nelle attività materiali confluiscono i diritti d’uso acquisiti con il leasing e relativi all’utilizzo di attività materiali di cui all’IFRS 16.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.
Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un’attività possa aver subito una perdita di
valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value,
al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d’uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri
originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore che
non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti
perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate
ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di
valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
di attività materiali”.




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Criteri di cancellazione
Un’immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è
permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.



Attività immateriali
Criteri di iscrizione e classificazione
Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le
caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
- Identificabilità;
- controllo della risorsa in oggetto;
- esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l’attività stessa internamente è rilevata
come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta.
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono
iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili
all’attività si realizzino e se il costo dell’attività può essere determinato attendibilmente.
Criteri di valutazione e cancellazione
Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di
recupero dell’attività. L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile
dell’attività e valore recuperabile.
Un’immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano
attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l’avviamento.
L’avviamento può essere iscritto, nell’ambito di operazioni di aggregazione, quando la differenza positiva fra il corrispettivo
trasferito e l’eventuale rilevazione al fair value della quota di minoranza ed il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti
è rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill).
Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità
reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Con periodicità annuale (o ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica
dell’adeguatezza del valore dell’avviamento. A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire
l’avviamento.
Nell’ambito del Gruppo Equita Group le unità generatrici di flussi finanziari corrispondono a:
- la controllata Equita SIM, al netto dei flussi generati da ramo Retail Hub;
- la controllata Equita Capital SGR;
- la CGU “Retail Hub”, originata dall’acquisizione da Nexi S.p.A. del ramo d’azienda relativo all’esercizio delle attività di
Brokerage & Primary Market e Market Making;
- la CGU “K Finance”, originata in seguito all’acquisizione della K Holding, fusa per incorporazione in K finance, società
operante nella consulenza direzionale (M&A advisory) a piccole e medie imprese.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione
dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value
dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le conseguenti
rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.






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Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest’ultima
sia indefinita non si procede all’ammortamento ma alla periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione delle
immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per
un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.



Attività e passività fiscali
Il Gruppo rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base
al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio Consolidato di costi e
ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od
accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell’onere fiscale corrente,
di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base
delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i
criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.
Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle “Attività fiscali correnti” o nelle “Passività
fiscali correnti” rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito
netto.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio Consolidato nella misura in cui esiste la probabilità del loro
recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio Consolidato, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell’attivo
in sospensione d’imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d’imposta, in quanto la consistenza delle riserve
disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d’iniziativa
operazioni che ne comportino la tassazione.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni,
includendo le prime nella voce “Attività fiscali” e le seconde nella voce “Passività fiscali”.
Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali
modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della società del Gruppo.
La consistenza del fondo imposte viene adeguata a fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti
notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.


Altre attività e passività
Nella presente voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell’attivo e del passivo dello stato patrimoniale.
Sono inclusi, tra l’altro, i crediti connessi con la prestazione di attività e servizi, diversi dalle attività e servizi finanziari come
definiti dal T.U.B. e dal T.U.F., le partite fiscali diverse da quelle rilevate nella voce “Attività fiscali” nonché i ratei attivi diversi
da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività finanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con i clienti ai sensi
dell’IFRS 15, paragrafi 116 e successivi.
Figurano nella presente voce anche le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi diverse da quelle
riconducibili alla voce “Attività materiali” nonché le eventuali rimanenze di beni secondo la definizione dello IAS 2, ad
esclusione di quelli classificati come rimanenze di attività materiali.
Inoltre, tra le altre passività figura la componente relativa al debito verso i soci per operazioni di acquisizione compiute in
più fasi.




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Operazioni di copertura
Criteri di classificazione
La tipologia di copertura adottata dal Gruppo è relativa alla copertura di flussi finanziari: ha l’obiettivo di coprire
l’esposizione a variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio. Tale tipologia
di copertura è utilizzata essenzialmente per stabilizzare il flusso di interessi della raccolta a tasso variabile nella misura in
cui quest’ultima finanzia impieghi a tasso fisso.
Il Gruppo ha sottoscritto strumenti di copertura in relazione con la passività coperta pertanto non è applicato il modello
di hedge accounting.
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di
copertura.
Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair
value.
Criteri di valutazione
I derivati di copertura sono valutati al fair value. Nel caso di copertura di flussi finanziari, le variazioni di fair value del
derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto Economico solo
quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura
risulta inefficace.



Trattamento di fine rapporto del personale (per aziende con più di 50 dipendenti)
Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all’indennità da
corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge
Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla
scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio
2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l’erogazione ai
lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del Codice Civile (di seguito
Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:
- il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data suc-
cessiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza
complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa
impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla
scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
- il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché
la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò si è reso necessario un ricalcolo attuariale del
valore del TFR alla data del 31 dicembre 2006, al fine di tenere in considerazione quanto segue:
- allineamento delle ipotesi di incremento salariale a quelle previste dall’art. 2120 c.c.;
- eliminazione del metodo del pro-rata del servizio prestato, in quanto le prestazioni da valutare possono conside-
rarsi interamente maturate.
Le differenze derivanti da tale restatement sono state trattate, nell’anno 2007, secondo le regole applicabili al c.d.
curtailment, di cui ai paragrafi 109-115 dello IAS 19, che ne prevedono l’imputazione diretta a conto economico.




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Fondi per rischi ed oneri
Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio Consolidato, ai sensi
di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un’obbligazione attuale
alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un’uscita
finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Nel caso in cui l’effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l’importo dell’accantonamento è rappresentato dal
valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l’obbligazione.
Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.
Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce
“Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”.
Inoltre, la voce in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle
garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull’impairment ai sensi dell’IFRS 9, secondo
quanto illustrato nella specifica sezione “Impairment”. Gli effetti della valutazione sono registrati nel conto economico
consolidato alla voce 150. “Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri a) per rischio di credito relativo a impegni e
garanzie rilasciate”.



Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Criteri di iscrizione, classificazione e valutazione
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e comprendono gli strumenti finanziari (diversi dalle passività di
negoziazione e da quelle valutate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di provvista di fondi da terzi.
Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate alla data di regolamento al fair value, che normalmente corrisponde
al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria; gli interessi
maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d’interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro
rata temporis lungo la durata del credito.
I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati; la differenza tra il valore contabile della passività
e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrato nel conto economico consolidato alla voce 30. “Utili (perdite) da
cessione o riacquisto di: c) passività finanziarie”. Il successivo ricollocamento/vendita da parte dell’emittente è considerato
come una nuova emissione che non genera alcun effetto economico.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato includono le passività del leasing rilevate inizialmente pari al valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati
utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo, determinato sulla base del costo del funding per passività di
durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti di leasing.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso
di interesse effettivo.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in
presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e
l’ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione
con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.






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Passività finanziarie di negoziazione
Le passività finanziarie detenute per finalità di negoziazione comprendono:
- contratti derivati che non sono designati come strumenti di copertura;
- obbligazioni a consegnare attività finanziarie prese a prestito da un venditore allo scoperto (ossia le vendite allo sco-
perto di attività finanziarie non già possedute);
- passività finanziarie emesse con l’intento di riacquistarle a breve termine;
- passività finanziarie che fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari considerato unitariamente e per il quale
sussiste evidenza della sua gestione in un’ottica di negoziazione.
Le passività finanziarie appartenenti a tale categoria, inclusi i contratti derivati, sono valutate al fair value inizialmente e
durante la vita dell’operazione.
Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle
variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico
consolidato nella voce 10. “Risultato netto dell’attività di negoziazione”, ivi compresi i derivati finanziari connessi alla “fair
value option”.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali
sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i
benefici derivanti dalla proprietà della stessa.


Operazioni in valuta
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all’importo
in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.
Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono
convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite
al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite
utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a
tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del Bilancio Consolidato precedente, sono rilevate nel conto
economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza
cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati
a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Pagamenti basati su azioni
Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro,
regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l’IFRS 2 – Share based
payments; in particolare, essendo previsto che l’obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione
lavorativa venga regolata in azioni e stock options (shares “to the value of”, cioè un determinato importo viene tradotto in
un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella
degli “equity-settled share based payment”. Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal
fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme
al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale e in aumento del valore delle
partecipazioni (se dipendente di una società controllata) lungo il periodo di maturazione (“vesting period”) in cui sono
soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a
fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza
del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a
maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell’utile/ (perdita) d’esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato




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rilevato all’inizio e alla fine dell’esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall’IFRS 2 per tale fattispecie
prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la
contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione (“vesting period”) del diritto della controparte a
ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.
Occorre precisare che qualora la prestazione lavorativa venga regolata in contanti, ancorché la misurazione sia basata
su strumenti finanziari, il Gruppo rileva un debito per un importo pari al fair value della prestazione misurata alla data
di assegnazione ed a ogni data di bilancio, fino ed includendo la data di regolamento, con le variazioni rilevate nel costo
del lavoro.

Azioni proprie
Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione
vengono anch’essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi
I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS15 possono
essere riconosciuti:
- in un momento preciso, quando l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio pro-
messo (“point in time”), o
- nel corso del tempo, a mano a mano che l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio
promesso (“over time”).
L’entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio
(ossia l’attività) promesso. L’attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare,
con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla Società in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:
- le commissioni di negoziazione e di collocamento di strumenti finanziari sono contabilizzate “point in time” nel
momento della prestazione del servizio;
- le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavoro e sul connesso
corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate “over time” nel corso della durata del contratto;
- i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento
dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti (“over time” oppure “point in
time”). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito
interamente alla performance obligation principale;
- ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei
beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
- eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando
successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al
ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a
disposizione del Gruppo;
- eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli
effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il
pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello
è applicato salvo quando l’intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo
pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell’IFRS 15).
I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:
- gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo
nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i
differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti
derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
- i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;




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- le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell’esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei
servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
- gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o
incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
- gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento
del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di
iscrizione degli strumenti stessi;
- gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della
vendita, ovvero quando è adempiuta l’obbligazione di fare nei confronti del cliente;
- i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
- eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la Società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenu-
to il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con
la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l’attività si riferisce

Altre informazioni
Spese per migliorie su beni di terzi
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata
del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti
costi capitalizzati, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d’Italia, vengono ammortizzati
per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.

Parti correlate
Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:
a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e
controllanti;
b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente
o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli
amministratori e i componenti del collegio sindacale;
d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere
influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le
persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate
di uno di tali soggetti;
f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.


A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
In ottemperanza a quanto disposto dall’IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell’esercizio non vi sono stati
trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value
Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell’IFRS 13.



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Informativa di natura qualitativa
A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza
di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli
strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano
analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in
recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare
il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.
A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni
I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività
o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori
sono mantenuti al costo.
A.4.3 - Gerarchia del fair value
In conformità al par. 95 dell’IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle
attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in
mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input
diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività. Gli
input di Livello 3 sono input non osservabili per l’attività o passività.
A.4.4 - Altre informazioni
Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93
lettera (i) e 96 dell’IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione
iniziale (prezzo della transazione) e l’importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di
livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Informativa di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività/Passività misurate al fair value
12/31/2022 12/31/2021
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
34,984,204 66,410,567 10,318,893 31,952,450 7,345,309 9,945,433
conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 34,984,204 66,410,567 743,637 31,952,451 7,345,309 2,695,257
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
- - 9,575,256 - - 7,250,175
fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
- - - - - -
sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura - - - - - -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 34,984,204 66,410,567 10,318,893 31,952,450 7,345,309 9,945,433
1. Passività finanziaire detenute per la negoziazione 12,414,454 2,473,571 - 8,217,119 873,886 -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - 3,545
Totale 12,414,454 2,473,571 - 8,217,118 873,886 3,545
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all’IFRS 13,
Paragrafo 93, lettera c).



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività valutate al fair value con
impatto
a conto economico
complessiva
TOTALE
Attività materiali
Derivati di copertura
Attività immateriali
al fair value
di cui: c) altre
attività finanziarie
designate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
di cui: a) attività finanziarie
detenute per la negoziazione
di cui: b) attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
1. Esistenze iniziali 9,945,432 2,695,257 - 7,250,175 - - - -
2. Aumenti - - - - - - - -
2.1. Acquisti - - - - - - - -
2.2. Profitti imputati a: - - - - - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze - - - - - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - - - - - - -
3. Diminuzioni - - - - - - - -
3.1. Vendite - - - - - - - -
3.2. Rimborsi 2,404,926 - - 2,404,926 - - - -
3.3. Perdite imputate a: (2,031,465) (1,951,621) - (79,845) - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui minusvalenze (2,031,465) (1,951,621) - (79,845) - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X - - - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - - - - - -
4. Rimanenze finali 10,318,893 743,637 - 9,575,256 - - - -



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Gruppo Equita | Bilancio 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Passività
Passività
finanziarie
finanziarie
Derivati di
TOTALE
detenute per la
designate al fair
copertura
negoziazione
value
1. Esistenze iniziali - - - -
2. Aumenti - - - -
2.1. Emissioni - - - -
2.2. Perdite imputati a: - - - -
2.2.1. Conto Economico − di cui minusvalenze - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - - -
3. Diminuzioni - - - -
3.1. Rimborsi - - - -
3.2. Riacquisti - - - -
3.3. Profitti imputate a: - - - -
3.3.1. Conto Economico − di cui plusvalenze - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X - -
3.4. Trasferimenti ad altri livelli - - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - - -
4. Rimanenze finali - - - -
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli
di fair value
31/12/2022 31/12/2021
VB L1 L2 L3 VB
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 99,550,332 - - 99,550,332 91,438,682
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - -
Totale 99,550,332 - - 99,550,332 91,438,682
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 205,731,240 - - 205,731,240 166,487,398
2. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - -
Totale 205,731,240 - - 205,731,240 166,487,398



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Gruppo Equita | Bilancio 2022
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A.5 Informativa sul c.d. “day one profit/loss”
Il day one profit/loss, regolato dall’IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all’atto della prima rilevazione
tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima,
per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della
vita utile dello strumento finanziario stesso.
Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one
profit/loss.
Informativa sui settori operativi (IFRS 8)
L’attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo
3
. Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi
offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti
di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari
e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il
coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un unico settore operativo complessivamente dedicato
all’attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un’esposizione dei risultati
e delle performance aziendali che non prevedono un reporting separato (“segment reporting”). Conseguentemente, le
informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di
reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione
del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a
ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti
medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.
3  L’IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un’entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i
ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale
operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili infor-
mazioni di bilancio separate.



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
ATTIVO


Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
Oltre ai depositi verso banche, liquidabili a vista o entro 24 ore, la voce include il denaro contante a disposizione nelle
casse delle controllate Equita SIM S.p.A. ed Equita K Finance.
Al 31 dicembre 2022 i depositi ed i conti correnti includono 84,9 milioni di euro costituiti in pegno a fronte del finanziamento
di 145 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce “10 - Debiti” a cui si rimanda per maggiori
dettagli.



Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione
31/12/2022 31/12/2021
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A .Attività per cassa - - - - - -
1 .Titoli di debito 1,155,029 66,410,567 527,675 148,821 7,345,308 2,462,615
- Titoli strutturati 1,155,029 1,043,123 - 148,821 154,526 -
- Altri titoli di debito - 65,367,444 527,675 - 7,190,783 2,462,615
2. Titoli di capitale 27,524,046 - 48,381 28,463,588 - 69,500
3. Quote di O.I.C.R. 253,163 - 157,637 541,532 - 155,243
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale A 28,932,238 66,410,567 733,693 29,153,940 7,345,308 2,687,358
B. Strumenti derivati - - - - - -
1 Derivati finanziari 6,051,967 - 9,944 2,798,510 - 7,901
1.1 di negoziazione 6,051,967 - 9,944 2,798,510 - 7,901
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 6,051,967 - 9,944 2,798,510 - 7,901
Totale A + B 34,984,204 66,410,567 743,637 31,952,450 7,345,308 2,695,259






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2.2 Strumenti finanziari derivati
31/12/2022 12/31/2021
Over the counter
Over the counter
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Controparti
Controparti
Con accordi di
Senza accordi di
Mercati
Con accordi di
Senza accordi di
Mercati
Attività sottostanti/Tipologie derivati
centrali
organizzati
centrali
organizzati
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d’interesse - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
2 .Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - 61,031,325 - - - 49,452,044
- Fair value - - - 6,061,911 - - - 2,806,411
3. Valute e oro - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5. Merci - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6. Altri - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
Totale - - - 6,061,911 - - - 2,806,411
La colonna “titoli di capitale” include anche le posizioni su indici azionari



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2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Voci/Valori 31/12/2022 31/12/2021
A ATTIVITA’ PER CASSA - -
Titoli di debito 68,093,271 10,503,354
a) Amministrazioni pubbliche 33,824 214,583
b) Banche 51,071,661 6,297,986
c) Altre società finanziarie 3,209,568 521,389
di cui: imprese di assicurazione 106,023 105,596
d) Società non finanziarie 13,778,218 3,469,397
Titoli di capitale 27,572,427 27,986,478
- Banche 3,627,242 7,650,714
- Altre società finanziarie 4,112,057 1,641,888
di cui: imprese di assicurazione 25,530 -
- Altri 19,833,128 18,693,877
Quote di O.I.C.R. 410,800 696,773
Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale A 96,076,498 39,186,606
STRUMENTI DERIVATI 6,061,911 2,806,411
a) Controparti centrali 6,061,911 2,806,411
b) Altre - -
Totale B 6,061,911 2,806,411
Totale (A+B) 102,138,408 41,993,017
2.6 Composizione della “Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” (IFRS 7 par 6 e B1-B3)
31/12/2022 31/12/2021
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 1,729,724 - - 1,599,950
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 1,729,724 - - 1,599,950
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. - - 7,845,532 - - 5,650,224
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale - - 9,575,256 - - 7,250,175




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2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti (IFRS 7, par 6 e
B1-B3)
31/12/2022 31/12/2021
1. Titoli di capitale 0 -
di cui: banche - -
di cui: altre società finanziarie 0 -
di cui: società non finanziarie - -
2. Titoli di debito 1,729,724 1,599,950
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie 1,729,724 1,599,950
3. Quote di O.I.C.R. 7,845,532 5,650,224
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -
Totale 9,575,256 7,250,175




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Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
4.1 Dettaglio della voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: Crediti verso banche
Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
di cui:
di cui:
Primo e
impaired
Primo e
impaired
secondo
Terzo
acquisite
secondo
Terzo
acquisite
Composizione
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
1. Finanziamenti 24,446,083 47,952 - - - 24,494,035 40,671,210 13,731 - - - 40,684,941
1.1 Depositi a scadenza - - - - - - - - - - - -
1.2 Conti correnti - - - - - - - - - - - -
1.3 Crediti per servizi 7,687,930 47,952 - - - 7,735,882 18,727,478 13,731 - - - 18,741,209
di cui esecuzione ordini 6,863,234 13,072 - - - 6,876,306 17,585,957 8,851 - - - 17,594,808
di cui gestione 509,765 - - - - 509,765 1,016,374 - - - - 1,016,374
di cui consulenza 217,464 34,880 - - - 252,344 93,974 4,880 - - - 98,854
di cui altri servizi 97,467 - - - - 97,467 31,172 - - - - 31,172
1.4 Pronti contro termine 16,758,153 - - - - 16,758,153 21,943,732 - - - - 21,943,732
- di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
- di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
- di cui: su titoli di capitale 16,758,153 - - - - 16,758,153 21,943,732 - - - - 21,943,732
1.5 Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito 21,900,931 - - - - 21,900,931 - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 21,900,931 - - - - 21,900,931 - - - - - -
Totale 46,347,015 47,952 - - - 46,394,967 40,671,210 13,731 - - - 40,684,941
Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano.
Al 31 dicembre 2022, l’ammontare delle rettifiche riprese di valore complessive applicate ai crediti verso le banche era pari a circa 13,5 mila euro, (al 31 dicembre
2021, la voce accoglieva una rettifica di valore di euro 12,9 mila mentre pari a circa 33 mila euro in sede di FTA era pari a circa 33 mila euro).



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4.2 Dettaglio della voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: Crediti verso società finanziarie
Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
di cui:
di cui:
Primo e
impaired
Primo e
impaired
secondo
Terzo
acquisite
secondo
Terzo
acquisite
Composizione
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
1. Finanziamenti 28,026,863 16,331 - - - 28,043,194 38,330,461 75,604 - - - 38,406,064
1.1 Crediti per servizi 24,926,863 16,331 - - - 24,943,194 38,330,461 75,604 - - - 38,406,064
di cui depositi margini 14,729,246 - - - - 14,729,246 19,303,382 - - - - 19,303,382
di cui esecuzione ordini 8,309,854 9,050 - - - 8,318,905 9,418,719 21,902 - - - 9,440,621
di cui gestione 432,099 - - - - 432,099 6,540,253 - - - - 6,540,253
di cui consulenza 424,938 7,281 - - - 432,218 3,021,649 53,701 - - - 3,075,350
di cui altri servizi 1,030,726 - - - - 1,030,726 46,459 - - - - 46,459
1.3 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.4 Altri finanziamenti 3,100,000 - - - - 3,100,000 - - - - - -
2. Titoli di debito 2,707,127 - - - - 2,707,127 - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 2,707,127 - - - - 2,707,127 - - - - - -
Totale 30,733,990 16,331 - - - 30,750,321 38,330,461 75,604 - - - 38,406,064
I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale,
da liquidità relativa all’operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.
Al 31 dicembre 2022, l’ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari è pari a circa 11,7 mila euro (al 31 dicembre 2021,
la voce accoglieva una riprese di valore di euro 12 mila mentre in sede di FTA era pari a circa 41 mila euro).

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Nota integrativa


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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Nota integrativa

4.3 Dettaglio della voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: Crediti verso clientela
Totale 31/12/2022 Totale 31/12/2021
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
di cui:
di cui:
Primo e
impaired
Primo e
impaired
secondo
Terzo
acquisite
secondo
Terzo
acquisite
Composizione
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
stadio
stadio
o originate L1 L2 L3
1. Finanziamenti 12,136,306 203,412 - - - 12,339,718 8,532,415 570,837 - - - 9,103,252
1.1 Crediti per servizi 11,419,684 203,412 - - - 11,623,096 6,830,341 570,837 - - - 7,401,178
di cui esecuzione ordini 2,934,143 1,838 - - - 2,935,981 1,934,856 3,263 - - - 1,938,118
di cui gestione - - - - - - 626,774 - - - - 626,774
di cui consulenza 8,418,444 201,574 - - - 8,620,018 4,080,743 567,574 - - - 4,648,317
di cui altri servizi 67,097 - - - - 67,097 187,969 - - - - 187,969
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti 716,622 - - - - 716,622 1,702,074 - - - - 1,702,074
2. Titoli di debito 10,110,183 - - - - 10,110,183 3,244,425 - - - - 3,244,425
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 10,110,183 - - - - 10,110,183 3,244,425 - - - - 3,244,425
Totale 22,246,489 203,412 - - - 22,449,900 11,776,840 570,837 - - - 12,347,677
I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da
liquidità relativa all’operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.
Al 31 dicembre 2022, l’ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari è pari a circa 46,2 mila euro (al 31 dicembre 2021, la voce
accoglieva una riprese di valore di euro 12 mila mentre in sede di FTA era pari a circa 41 mila euro).



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4.4 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Write-off
parziali
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
complessivi
di cui:
Strumenti
Primo
Secondo
Terzo
Primo
Secondo
Terzo
con basso
Totale
Totale Totale
stadio
stadio
stadio
stadio
stadio
stadio
rischio di
credito
- Titoli di debito 34,718,242 - - - 34,718,242 - - - - -
- Finanziamenti 64,178,185 - 490,488 380,721 65,049,394 57,797 1,625 113,026 172,447 (81,549)
Totale 31/12/2022 98,896,427 - 490,488 380,721 99,767,636 57,797 1,625 113,026 172,447 (81,549)
Totale 31/12/2021 86,922,100 - 4,553,757 128,067 91,603,924 35,280 147,168 (17,206) 165,242 (42,520)
di cui: attività
finanziarie impaired,
- - - - - - - - - -
acquisite o originate

Sezione 5 - Derivati di copertura - Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
31/12/2022 31/12/2021
Valore nozionale / Livelli di
Fair value
Fair value
fair value
VN
VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - 146,474 - - - - -
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
Totale A - - 146,474 - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale B - - - - - - - -
Totale - - 146,474 - - - - -
La voce accoglie il fair value positivo, al 31 dicembre 2021, relativo alla copertura, tramite contratti di Currency Swap
con nozionale in zloty, definiti con l’obiettivo di coprire i finanziamenti erogati in zloty a favore delle società controllate
polacche nell’ambito degli accordi intercompany in essere.
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Nulla da segnalare.



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Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni Sede legale/
Partecipante Quota di
Disponibilità
Valore di
Fair
operativa
Partecipazione
voti %
bilancio
value
A. Imprese controllate in via esclusiva
KF Economics Srl Milano Equita K Finance S.r.l. 13% 13% 18.11
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
Clairfield International S.a.r.l. Ginevra Equita K Finance S.r.l. 22% 22% 28.16
7.2 Variazioni annue delle partecipazioni
Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 67
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite 21
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Svalutazioni
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 46
Si precisa che le suddette partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto (e non integralmente).
Con riferimento ad entrambe le partecipazioni, non sono emersi indicatori di impairment (perdite di valore durevoli) tali
da ritenere che il valore di iscrizione non sia recuperabile.
7.5 Partecipazioni non significative: informazioni contabili
Partecipante Entità partecipata % partecipazione Sede Legale / Operativa
Equita K Finance S.r.l. KF Economics Srl 13% Milano
Equita K Finance S.r.l. Clairfield International S.a.r.l. 22% Milano
7.6 Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l’esistenza di controllo congiunto o influenza notevoli
Sono considerate società sottoposte ad influenza notevole (collegate) le entità nelle quali il Gruppo detiene, direttamente
o indirettamente, almeno il 20% del capitale, oppure - pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di
partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami
giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.

7.10 Altre informazioni
Nulla da segnalare.




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Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
31/12/2022 31/12/2021
1. Attività di proprietà 432,536 461,411
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 176,751 239,845
d) impianti elettronici 221,851 192,187
e) altre 33,933 29,379
2. Diritti d’uso acquisiti con leasing finanziario 3,708,328 4,741,748
a) terreni - -
b) fabbricati 3,559,214 4,446,154
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 149,115 295,594
Totale 4,140,864 5,203,160
La voce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” ha sostituito la precedente voce “Attività acquisite in leasing finanziario” in
applicazione del principio IFRS 16.



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8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Impianti
Terreni Fabbricati Mobili
Altre Totale
elettronici
A .Esistenze iniziali lorde - 7,247,776 781,591 1,892,046 903,589 10,825,003
A.1 Riduzioni di valore totali nette - (2,801,623) (550,217) (1,704,806) (578,616) (5,635,262)
A.2 Esistenze iniziali nette - 4,446,154 231,374 187,240 324,974 5,189,742
B. Aumenti - - - - - -
B.1 Acquisti - - (600) 106,353 31,353 137,107
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a : - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di
investimento - - - - - -
B.7 Altre variazioni - 76,422 - - 37,095 113,516
C. Diminuzioni - - - - - -
C.1 Vendite - - - (158,759) - (158,759)
C.2 Ammortamenti - (963,362) (54,022) 87,016 (210,374) (1,140,742)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento - - - - - -
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette - 3,559,214 176,751 221,851 183,048 4,140,864
D.1 Riduzioni di valore totali nette - (3,764,984) (604,240) (1,776,549) (788,990) (6,934,762)
D.2 Rimanenze finali lorde - 7,324,198 780,991 1,998,400 972,038 11,075,626
E. Valutazione al costo - 7,324,198 780,991 1,998,400 972,038 11,075,626

8.7 Impegno per l’acquisto di attività materiali (IAS 16/74 c)
Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per
l’acquisto di attività materiali.



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Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90
9.1 Composizione della voce 110 “Attività immateriali”
31/12/2022 31/12/2021
Attività valutate al fair
Attività valutate
value
Attività valutate al fair
al costo
o rivalutate Attività valutate al costo
value o rivalutate
1. Avviamento 900,000 23,253,008 900,000 23,253,008
2. Altre attività immateriali 603,583 2,145,343 922,850 2,145,343
2.1 generate internamente - 2,145,343 - 2,145,343
2.2 altre 603,583 - 922,850 -
Totale 1,503,583 25,398,351 1,822,850 25,398,351
A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell’applicazione delle
previsioni dell’IFRS 3 (Purchase Price Allocation), il Gruppo ha rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori
relativi a marchi per euro 2,4 milioni e contratti per euro 0,3 milioni a valere sulla partecipata Equita SIM S.p.A.. Al 31
dicembre 2022, nel Bilancio Consolidato del Gruppo il valore dell’avviamento derivante dalla citata operazione risulta
pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni, infatti i contratti sono stati interamente
ammortizzati negli esercizi precedenti.
In data 31 maggio 2018 Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l’acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d’azienda relativo all’esercizio
delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato “Retail Hub”). Il corrispettivo
pagato per la cessione del ramo d’azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all’attività di
Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.
In data 14 luglio 2020, la Capogruppo Equita Group ha perfezionato l’acquisizione di K Holding S.r.l., socio unico di Equita
K Finance S.r.l., società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. K Holding S.r.l.
aveva rilevato, sempre nel mese di luglio 2020, il 30% di K Finance S.r.l. dai soci di minoranza. Con data di efficacia 14
luglio 2020, K Finance ha incorporato K Holding e da tale operazione è emersa una riserva positiva da fusione di circa
euro 3 milioni e nell’attivo un plusvalore di euro 6 milioni. Quest’ultimo è stato sottoposto alla procedura di allocazione
del prezzo (PPA process). Da tale processo non sono emersi plusvalori latenti a cui attribuire il prezzo di acquisizione e
pertanto euro 6 milioni sono stati interamente allocati ad avviamento.
Equita Group S.p.A. ha quindi proceduto all’acquisizione del 70% Equita K Finance Srl, vincolando l’acquisizione del
restante 30% scambiando un’opzione di call e una put con la parte venditrice, esercitabili in base a determinate condizioni
nell’arco dei 10 anni successivi al closing.
In particolare, Equita Group ha acquistato la stake del 70% al prezzo di 7 milioni di euro (inclusivo di earn out) costituito
da euro 6 milioni pagati in denaro ed euro 1.000.000 pagati mediante l’assegnazione di n. 413.223 azioni Equita.
In seguito, Equita Group ha valorizzato alla data di acquisizione la minority del 30% in funzione dell’opzione Call/put, per
un ammontare di euro 2,7 milioni (acquisizione in più fasi).
Pertanto, l’operazione di acquisizione di Equita K Finance ha comportato la rilevazione a livello consolidato di un
avviamento complessivo di euro 12,2 milioni (di cui euro 6 milioni rivenienti dal bilancio individuale della controllata ed
euro 6,2 milioni rivenienti dal consolidamento). Per maggiori dettagli circa l’operazione si rimanda al bilancio consolidato
2020.
Le altre attività immateriali registrate nel bilancio consolidato sono costituite da spese capitalizzate per software.






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Il Marchio - Brand Name
A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all’avviamento,
altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro.
Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall’IFRS 3 quale potenziale attività immateriale
rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.
Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un’accezione restrittiva come sinonimo
di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell’insieme di asset intangibili
fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei
servizi, ecc.) che concorrono a definire il “brand equity”.
Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.
Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto
attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile,
ai fini dell’impairment test per il Bilancio Consolidato, il marchio è stato considerato nell’ambito delle attività volte a
verificare la tenuta del valore dell’avviamento della CGU. I risultati dell’impairment test, come meglio precisato in seguito,
non hanno condotto alla necessità di svalutare l’intangibile marchio.
L’impairment test dei valori intangibili
In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità
del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l’avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal
maggiore tra il valore d’uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.
I principi contabili internazionali definiscono la CGU come “the smallest identifiable group of assets that generates cash
inflows that are largely independent of the cash inflows from other assets or groups of assets. [IAS 36.6]”.
Come riportato nel precedente bilancio annuale, il Gruppo Equita nel 2019 aveva completato il progetto di riorganizzazione
societaria con la costituzione di Equita Capital Sgr, a cui è stato trasferito un complesso di assets aziendali che risiedevano
in Equita SIM e che afferivano all’Area dell’Alternative Asset Management. Tale riorganizzazione ha comportato quella che
il Principio Contabile definisce come “modifica della composizione di una o più unità generatrici di flussi finanziari” [IAS
36.87] pertanto si è reso necessario riallocare gli intangibili alle unità interessate.
La modalità di riallocazione deve essere effettuata in base al “valore relativo” delle unità generatrici di flussi di cassa.
Nello specifico, dapprima è stato determinato il valore d’uso della CGU Equita SIM, al netto dei flussi di cassa prospettici
del ramo Retail Hub e ai flussi di cassa prospettici del piano di Equita Capital SGR S.p.A..
Successivamente, è stato determinato il valore d’uso della CGU Equita Capital SGR S.p.A..
Il valore d’uso complessivo delle due “nuove” CGU corrisponde al valore d’uso della CGU originaria.
Conseguentemente, il rapporto tra il valore d’uso delle due “nuove” CGU e il valore d’uso della CGU originaria ha definito
i pesi relativi, tramite cui allocare il valore di goodwill e marchio alle CGU risultanti dalla riorganizzazione del Gruppo. Nei
paragrafi successivi, vengono descritti gli aspetti operativi e le risultanze dei test di impairment
Tale processo di riallocazione ha visto attribuire l’83% degli intangibili alla CGU Equita SIM e il 17% alla CGU Equita Capital
SGR.
Per l’impairment test 2022, sia per quanto riguarda la verifica di valore di avviamento e attività immateriali emerse a seguito
della riorganizzazione societaria del 2016 e del 2019 che per la verifica di valore dell’avviamento iscritto con l’acquisizione
del ramo Retail Hub, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi,
ossia il quinquennio 2023-2027. In considerazione della volatilità dei mercati finanziari e dei valori da essi ritraibili, ai fini
della determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al valore d’uso, determinato attraverso il metodo dei
Discounted Cash Flows. Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il “Capital Asset Pricing Model” (CAPM). Sulla
base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio
e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell’attività.





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Normalmente il tasso di attualizzazione deve comprendere il costo delle diverse fonti di finanziamento dell’attività da
valutare e cioè il costo dell’equity ed il costo del debito (si tratta del cosiddetto WACC, cioè il costo medio ponderato del
capitale). Tuttavia, esso è stato stimato nell’ottica “equity side” cioè considerando solamente il costo del capitale proprio
(Ke), coerentemente con le modalità di determinazione dei flussi che sono comprensivi dei flussi derivanti dalle attività e
passività finanziarie.
Scendendo nel dettaglio delle diverse componenti che contribuiscono alla determinazione del tasso di attualizzazione si
evidenzia che:
- per quanto riguarda il tasso risk free ricompreso nel tasso di attualizzazione, si è ritenuto opportuno utilizzare il ren-
dimento medio annuo (2022) dei titoli di Stato italiani (BTP) a 10 anni, incorporando in questo modo anche il country
risk premium relativo all’Italia;
- per l’equity risk premium, ovvero il premio per il rischio aziendale rappresentato dalla differenza tra il rendimento del
mercato azionario ed il rendimento di un investimento in titoli privi di rischio, è stato utilizzato l’equity risk premium
rilevato sul mercato statunitense nel periodo 1960-2022;
- il coefficiente Beta, che misura la rischiosità specifica della singola azienda o settore operativo, è stato determinato
utilizzando un campione di società internazionali operanti nel settore del Brokerage & Investment Banking (rilevato
sulla base di osservazioni settimanali a due anni);
- il coefficiente alfa, che esprime il premio per il rischio specifico di Equita SIM e di Equita Capital SGR, è stato assunto
pari al 3.47% in considerazione della dimensione, nonché della volatilità implicita nei proventi delle entità;
- Il tasso di attualizzazione determinato secondo le ipotesi precedenti e utilizzato ai fini impairment test è pari a 16,27%,
nello scenario base. Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di
pianificazione esplicita, in linea con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari al 2%.
- Il tasso di crescita per gli anni 2025-2027 è stato ipotizzato pari al 2%, e per il calcolo del Terminal Value è stato consi-
derato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione
atteso nel lungo periodo, pari all’2%.
Con riferimento all’impairment test 2022 sulla CGU Equita K Finance, con riferimento al periodo di previsione analitica, è
stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2023-2027.
Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il “Capital Asset Pricing Model” (CAPM). Sulla base di tale modello, il
costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il
rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell’attività.
A differenza dell’approccio utilizzato per Equita SIM ed Equita Capital SGR, per Equita K Finance è stato utilizzato il metodo
“asset-side”, valutando prima il capitale operativo dell’azienda e detraendo da esso la posizione finanziaria netta. Il tasso
di attualizzazione dei flussi è stato quindi calcolato come costo medio ponderato del capitale (sia proprio che di terzi),
ossia il WACC (Weighted Average Cost of Capital).
Scendendo nel dettaglio delle diverse componenti che contribuiscono alla determinazione del tasso di attualizzazione si
evidenzia che:
- il rapporto tra capitale proprio e il totale delle fonti di finanziamento è stato fissato pari al 52,33%, in coerenza con il
rapporto che caratterizza il settore di riferimento;
- il costo del debito è stato considerato pari a 6,57%, prendendo come proxy il costo del debito per un panel di aziende
operanti nel settore finanziario;
- per quanto riguarda il tasso risk free, l’equity risk premium, il coefficiente Beta e Alfa, sono stati adoperati gli stessi
parametri delle controllate Equita SIM ed Equita Capital SGR, precedentemente descritti.
Il tasso di attualizzazione determinato secondo i parametri descritti e utilizzato ai fini impairment test è quindi pari a
10,72%, nello scenario base.
Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita,
in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari al 2%.
L’esito delle attività di impairment test ha evidenziato che, al 31 dicembre 2022, sia il valore d’uso della CGU Equita
SIM, così come ridefinita, della CGU Equita Capital SGR sia il valore d’uso della CGU Equita Capital SGR sono superiori ai
rispettivi valori contabili. Non è stato pertanto necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività immateriali a
vita utile indefinita.





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Analisi di sensitività
Poiché il valore d’uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e ad assunzioni che possono presentare elementi di
incer- tezza, sono state svolte, in aderenza a quanto richiesto dai principi IAS/IFRS, le analisi di sensitività volte a verificare
la sensibilità dei risultati ottenuti al variare dei principali parametri ed ipotesi utilizzati per lo svolgimento del test.
In particolare, è stato verificato l’impatto sul valore d’uso di una variazione di 50 bps in aumento per il tasso di attualizzazione
e in diminuzione per il tasso di crescita del Terminal Value.
Nell’ambito della sensitivity sui flussi di cassa è stata considerata una ulteriore add on negativo del 5%, oltre al canonico
10%. Tale variazione aggiuntiva è stata adottata al fine di contemplare le indicazioni provenienti dai Regulators (EBA,
ESMA, Banca d’Italia) circa i potenziali impatti provocati della guerra in Ucraina e dei rischi climatico-ambientali sul
contesto economico-finanziario in cui Equita opera.
Variazione Valore d’uso
Tasso di crescita”g”
Tasso di attualizzazione
Flusso del terminal Value
CGU
-50 bps
-50 bps
-20%
EQUITA SIM (-17.5%) (18,7%) (7,0%)
EQUITA CAPITAL SGR (4,2%) (3,8%) (6,4%)
EQUITA K FINANCE (3,05%) (4,48%) (4,79%)
RETAIL HUB (1,6%) (3,9%) (7,2%)
Si segnala inoltre che il tasso che azzera il valore d’uso delle CGU risulta essere ampiamente al di sopra dei tassi di
mercato.
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
A .Esistenze iniziali 27,221,201
B. Aumenti 53,206
B.1 Acquisti 53,206
B.2 Riprese di valore -
B.3 Variazioni positive di fair value: -
a) patrimonio netto -
b) conto economico -
B.4 Altre variazioni 0
C. Diminuzioni (372,473)
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (372,473)
C.3 Rettifiche di valore -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.4 Variazioni negative di fair value: -
a) a patrimonio netto -
b) a conto economico -
C.5 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 26,901,934






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Nota integrativa
98 99
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Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell’attivo e Voce 60 del passivo
10.1 Composizione delle “Attività fiscali correnti e anticipate”
31/12/2022 31/12/2021
A Correnti 4,961,894 1,552,518
1 .Acconti pagati 7,966,033 207,407
2. Fondo imposte (3,616,927) 693,625
3. Crediti d’imposta e ritenute 612,787 651,486
B Anticipate 2,558,542 2,876,193
Totale 7,520,435 4,428,710
Le sottovoci “fondo imposte” e “acconti pagati” si riferiscono all’IRES e all’IRAP dell’esercizio.
La sottovoce “Crediti d’imposta e ritenute” si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell’eccedenza
ACE dell’esercizio precedente; al credito per IRES conseguente all’adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra Equita
Group ed Equita SIM e all’anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell’affrancamento dei valori di marchi e avviamento.
Le “Attività fiscali anticipate” sono invece riferite alle imposte calcolate sulle “timing differences” manifestatesi a seguito
del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all’esercizio di competenza.
Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.
10.2 Composizione delle “Passività fiscali correnti e differite”
31/12/2022 31/12/2021
A Correnti 2,932,930 5,278,395
1. Fondo imposte 2,691,500 4,473,124
2. Crediti d’imposta e ritenute - -
3. Acconti pagati (576,778) -
4. Altre imposte 818,208 805,271
B Differite 693,519 756,221
Totale 3,626,449 6,034,615
La voce “Fondo imposte” è relativa all’IRAP corrente e le “altre imposte” comprendono l’imposta sulle transazioni finanziarie
corrisposta all’Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.
L’importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle
im- poste sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.




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100
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10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
31/12/2022 31/12/2021
1 Esistenze iniziale 2,811,467 953,606
2 Aumenti 391,265 2,214,392
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio: 391,265 2,190,136
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 391,265 2,190,136
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 24,256
3 Diminuzioni (691,812) (353,097)
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio: (691,812) (304,583)
a) rigiri (691,812) (304,583)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - (48,514)
a) trasformazione in crediti d’imposta di cui alla legge n.
- -
214/2011
b) altre - (48,514)
4 Importo finale 2,510,920 2,811,467
10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2022 31/12/2021
1 Esistenze iniziale 64,726 62,952
2 Aumenti - 6,034
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio: - 6,034
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - 6,034
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni (17,104) (4,260)
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio: (17,104) (4,260)
a) rigiri (17,104) (4,260)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale 47,622 64,726




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10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2022 31/12/2021
1 Esistenze iniziale 711,866 730,833
2 Aumenti - -
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio: - -
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3 Diminuzioni (77,488) (18,967)
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio: (77,488) (18,967)
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre (77,488) (18,967)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4 Importo finale 634,378 711,866


Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Composizione delle “Altre attività”
31/12/2022 31/12/2021
1 Crediti d’imposta ecobonus 38,599,888 -
1 altre attività: 2,966,117 1,916,272
- canoni pagati anticipatamente 1,657,024 1,090,992
- Depositi cauzionali 92,515 92,515
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 63,080 3,120
- anticipi a fornitori 177,980 184,091
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 143,453 260,939
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany 28,800 -
- crediti verso INPS 146 -
- crediti per tributi 803,119 284,614
La voce “altre attività” comprende:
- i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell’esercizio corrente ma che hanno, in tutto o
in parte, competenza di periodi successivi;
- le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effettuati prevalentemente nell’esercizio 2016.



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PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Composizione delle “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti”
31/12/2022 31/12/2021
Verso Società
Verso Società
Verso Banche
Verso clientela Verso Banche
Verso clientela
finanziarie
finanziarie
1. Finanziamenti 187,957,355 791,117 - 140,659,540 - 443,935
1.1 Pronti contro termine - - - - - -
di cui su titoli di Stato - - - - - -
di cui su altri titoli di debito - - - - - -
di cui su titoli di capitale - - - - - -
1.2 Finanziamenti 187,957,355 791,117 - 140,659,540 - 443,935
2. Debiti per leasing - 3,534,922 179,309 - 4,475,692 286,279
3. Altri debiti 1,605,880 11,654,212 8,445 12,352,198 6,838,735 1,431,020
Totale 189,563,235 15,980,250 187,754 153,011,738 11,314,427 2,161,234
Fair value - livello 1 - - - - - -
Fair value - livello 2 - - - - - -
Fair value - livello 3 189,563,235 15,980,250 187,754 153,011,738 11,314,427 2,161,234
Totale Fair Value 189,563,235 15,980,250 187,754 153,011,738 11,314,427 2,161,234
Al 31 dicembre 2022, la sottovoce “Finanziamenti” include:
- Il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo alla controllata Equita SIM per euro 130 milioni oltre ad un
plafond di 15milioni in valuta diversa dall’Euro; quest’ultima componente risulta utilizzata a fine anno per circa Euro
1,2 milioni;
- Linee di denaro caldo per euro 30 milioni;
- il finanziamento passivo long term in essere per euro 5,2 milioni;
- il finanziamento passivo breve - termine in essere per euro 15 milioni;
- il mutuo chirografario di euro 2,4 milioni, utilizzato per l’acquisizione della minoranza della K Finance S.r.l..
Al 31 dicembre 2022, la sottovoce “altri debiti” include il saldo passivo relativo all’operatività connessa alla negoziazione
di strumenti finanziari nei confronti della clientela.
Tra i “debiti per leasing” risulta iscritto il valore dei debiti connessi all’applicazione del principio IFRS 16. Per maggiori
dettagli circa la disclosure richiesta dal principio in parola si rimanda alla Sezione 7 - Altri dettagli della Nota Integrativa.
Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.



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Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20
2.1 Composizione della voce 20 “Passività finanziarie di negoziazione”
31/12/2022 31/12/2021
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
APassività per cassa - - - - - - - - - -
1. Debiti 9,012,656 - - 9,012,656 1,627,124 5,726,736 - - 10,483,779 3,706,827
2. Titoli di debito - 2,473,571 - - 2,577,754 - 873,886 - - 1,714,902
- obbligazioni - 2,473,571 - - 2,577,754 - 873,886 - - 1,714,902
- strutturate - - - - - - - - - -
- altre obbligazioni - 2,473,571 - - 2,577,754 - 873,886 - - 1,714,902
- altri titoli - - - - - - - - - -
- strutturati - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale A 9,012,656 2,473,571 - 9,012,656 4,204,878 5,726,736 873,886 - 10,483,779 5,421,729
BStrumenti derivati - - - - - - - - - -
1. Derivati finanziari 3,401,798 - - - - 2,490,383 - - - -
- di negoziazione 3,401,798 - - - - 2,490,383 - - - -
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
- di negoziazione - - - - - - - - - -
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale B 3,401,798 - - - - 2,490,383 - - - -
Totale (A+B) 12,414,454 2,473,571 - - - 8,217,119 873,886 - - -
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3; VN = Valore nominale/nozionale; FV*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione
Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.




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2.4 “Passività finanziarie di negoziazione”: strumenti finanziari derivati
31/12/2022 31/12/2021
Over the counter
Over the counter
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Mercati
Mercati
Controparti
Controparti
Controparti centrali
organizzati
organizzati
Con accordi di
Senza accordi di
Con accordi di
Senza accordi di
centrali
centrali
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1.Titoli di debito e tassi d’interesse - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
2.Titoli di capitale e indici azionari - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - 59,837,647 - - - 46,316,545
- Fair value - - - 3,401,798 - - - 2,366,530
3.Valute e oro - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
4.Crediti - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
5.Merci - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -
6.Altri - - - - - - - -
- Valore nozionale - - - - - - - -
- Fair value - - - - - - - -




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Nota integrativa
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Sezione 4 – Derivati di copertura - Voce 40
4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
12/31/2021 12/31/2020
Valore nozionale / Livelli di
Fair value
Fair value
fair value
VN
VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - - - - - - -
3. Investimetni esteri - - - - - - - -
Totale A - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1. Fair value - - - - - - - -
2. Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale B - - - - - - - -
Totale - - - - - - - -

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60
Si veda sezione 10 dell’attivo.


Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Composizione delle “Altre passività”
31/12/2022 31/12/2021
Altre passività: - -
- debiti verso fornitori e altri debiti 59,645,919 22,381,252
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 406,198 573,542
- debiti verso l’erario per IRPEF 1,213,777 750,572
- fatture emesse con competenza futura 348,993 882,349
- debiti verso l’erario per imposte varie (32,252) 565,336
- debiti per consolidato fiscale
- altri debiti 2,839,059 2,775,000
Totale 64,421,693 27,928,052
I “debiti verso fornitori e altri debiti” comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri
previden ziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell’esercizio successivo. Inoltre, la voce comprende
gli stanziamenti per fatture da ricevere e debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura
dell’esercizio.
I “debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni” fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali
(INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.
La voce “debiti verso l’erario per imposte varie” include l’IVA in conto vendite per servizi resi.
La voce degli altri debiti incorpora il debito relativo alla minority (euro 2.8 milioni circa) definita secondo il metodo del Full
goodwill e valorizzata in sede di PPA process. Per maggiori dettagli sull’operazione si rinvia alla Relazione sulla gestione
ed alla sezione della nota integrativa relativa alle attività immateriali del presente bilancio e del bilancio consolidato 2020.




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Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annue
31/12/2022 31/12/2021
A. Esistenze iniziali 2,397,194 2,269,816
B. Aumenti - -
B1. Accantonamento dell’esercizio 73,727 244,319
B2. Altre variazioni in aumento 13,967 97,291
C Diminuzioni - -
C1. Liquidazioni effettuate (56,376) (123,417)
C2. Altre variazioni in diminuzione (371,585) (90,814)
D Rimanenze finali 2,056,928 2,397,194
Le principali variazioni del fondo TFR intervenute nel corso dell’esercizio afferisco agli accantonamenti dell’esercizio in
parte compensati dagli effetti attuariali. Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente
all’interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.
9.2 Altre informazioni
Ipotesi attuariali 31/12/2022 31/12/2021
Tasso annuo di attualizzazione 4% 0%
Tasso annuo di inflazione 2% 2%
Tasso annuo incremento TFR 3% 3%
Frequenza Anticipazioni 3% 3%
Frequenza Turnover 4% 4%
Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l’ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato
nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato determinato,
coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all’indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato
alla data di valutazione.
Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall’art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell’inflazione più 1,5
punti percentuali.



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Analisi di sensitività
L’analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente. I dati
sottoesposti indicano quale sarebbe l’ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle
ipotesi attuariali.
9.3 Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2022
Tasso di turnover +1% 2,185,766
Tasso di turnover -1% 2,210,048
Tasso di inflazione +0,25% 2,227,452
Tasso di inflazione -0,25% 2,167,026
Tasso di attualizzazione +0,25% 2,152,757
Tasso di attualizzazione -0,25% 2,242,638
La duration media dell’obbligazione a benefici definiti è pari a 9 anni per il TFR.
9.4 Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 152,330
2 296,090
3 135,218
4 132,943
5 130,653

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100
10.1 Composizione dei “Fondi per rischi ed oneri”
31/12/2022 31/12/2021
1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate - -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri: - -
3.1 controversie legali e fiscali 12,508 24,000
3.2 oneri per il personale 3,821,483 4,271,877
3.3 altri - 76,771
Totale 3,833,991 4,372,648
La voce “oneri per il personale” accoglie gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a
prestazioni già effettuate, nel corso dell’esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.
La variazione è dovuta all’erogazione del bonus contabilizzato negli anni precedenti, al netto dei nuovi accantonamenti.



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10.2 “Fondi di quiescenza aziendali” e “Altri fondi per rischi e oneri”: variazioni annue
Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali - 4,372,648 4,372,648
B Aumenti - 2,555,726 2,555,726
B.1 Accantonamento dell’esercizio - 2,555,726 2,555,726
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
B.4 Altre variazioni - - -
C Diminuzioni - (1,794,784) (1,794,784)
C.1 Utilizzo nell’esercizio - (1,794,784) (1,794,784)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - -
C.3 Altre variazioni - - -
D Rimanenze finali - 5,133,591 5,133,591



Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160
11.1 Composizione del “Capitale”
Importo
1. Capitale -
1.1 Azioni ordinarie 11,587,376
1.2 Altre azioni -
Il capitale risulta suddiviso in n. 50.925.028 di azioni ordinarie senza valore nominale.
La variazione in aumento del capitale sociale nell’esercizio è legata alle operazioni di aumento di capitale realizzate in
ottemperanza ai piani di incentivazioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

11.2 Composizione delle “Azioni proprie”
Importo
1. Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie (3,926,926)
1.2 Altre azioni -




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11.4 Composizione dei “Sovrapprezzi di emissione”
Importo
1. Sovrapprezzi di emissione -
1.1 Azioni ordinarie 20,446,452
1.2 Altre azioni -
Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell’ambito dell’operazione di IPO sul mercato AIM per euro 18.198.319, a questo
valore nel corso del 2021 si è aggiunto l’ammontare pari a € 538.721 e nel corso del 2022 si è aggiunto l’ammontare pari a
€1.709.412 riferiti agli aumenti di capitale collegati ai piani di incentivazione
Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
11.5 Riserve: altre informazioni”
Le riserve di Gruppo ammontano ad € 58,8 milioni ed includono:
- La riserva legale, costituita a norma di legge, deve raggiungere un quinto nel capitale attraverso destinazioni di alme-
no il 5% dell’utile dell’esercizio, al 31 dicembre 2022 la riserva risulta accantonata nel bilancio della Capogruppo era
pari a €5,4 milioni circa.
Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:
- gli utili consolidati portati a nuovo dell’esercizio precedente al netto degli utili distribuiti nel 2022 dalla Capogruppo,
per €5,3 milioni.
- la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell’eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contro-
partita alla corrispondente quota di patrimonio netto delle controllate;
- la riserva IFRS 2 costituita a partire dal 2019 ed ammontante complessivamente ad euro 4,1 milioni circa.
Le riserve di capitale comprendono principalmente:
- le riserve derivanti dall’operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all’aumento di ca-
pitale a servizio del concambio) al netto dell’avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
- la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita SIM
S.p.A. (-Euro 161 mila).
- La riserva derivante dal pagamento in azioni ai soci venditori di K Finance per euro 0,6 milioni.




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Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi
12.1 Composizione della voce 180 “Patrimonio di pertinenza di terzi”
Nulla da segnalare
Altre informazioni
Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di
compensazione o ad accordi similari
Come disciplinato dall’aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d’Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è
prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie
che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che
abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.
Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli.
Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione
di poste patrimoniali attive e passive.
Operazioni di prestito titoli
Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela
istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con
l’obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli
stessi.
Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento
giornaliero sulla base dell’andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i
debiti verso banche e clientela per l’importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia
è costituita da titoli compaiono invece “sotto la linea” per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la
remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della
nota integrativa.
Si segnala inoltre che la stessa SIM fa utilizzo a sua volta del servizio di prestito titoli offerto da alcune banche per coprire
proprie posizioni lunghe.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni
Il Gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni ad eccezione delle somme identificate
in titoli e liquidità riferite al “rapporto di garanzia” con la banca corrispondente.
Informativa sulle attività a controllo congiunto
Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.




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Parte C - Informazioni sul conto economico


Sezione 1 - Risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 10
1.1 Composizione del “Risultato netto dell’attività di negoziazione”
Utili da
Perdite da
Risultato
Voci/Controparti reddituali Plusvalenze
Minusvalenze
negoziazione
negoziazione
netto
1 Attività finanziarie di negoziazione - - - - -
1.1 Titoli di debito 146,505 5,670,400 (523,790) (748,612) 4,544,503
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 458,245 11,633,569 (584,945) (9,534,389) 1,972,479
1.3 Altre attività - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito 7,471 410,703 (21,237) (18,793) 378,145
2.2 Debiti 105,601 777,425 (88,909) (2,618,575) (1,824,458)
2.3 Altre passività - - - (438,305) (438,305)
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio - 247,849 - - 247,849
4. Derivati finanziari - - - - -
- su titoli di debito e tassi di interesse - 309,160 (52,720) (10,540) 245,900
- su titoli di capitale e indici azionari 1,237,518 18,155,058 (1,841,057) (15,482,232) 2,069,286
- su valute e oro - - - - -
- altri - - - - -
5. Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse con la FVO - - - - -
Totale 1,955,340 37,204,164 (3,112,658) (28,851,445) 7,195,400

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico - Voce 40
4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Perdite da
Risultato
Voci/ Componenti reddituali Plusvalenze
Utili da realizzo
Minusvalenze
realizzo
netto
(A)
(B)
(C)
(D)
[A+B-C-D]
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito - - - - -
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 1,112,130 5,523 - (14,834) 1,102,819
1.3 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio - - 1,658 - 1,658
Totale 1,112,130 5,523 1,658 (14,834) 1,104,477



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Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60
5.1 Composizione delle “Commissioni attive”
31/12/2022 31/12/2021
1. Negoziazione per conto proprio - -
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 15,989,890 17,401,964
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli 3,409,500 14,397,510
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- gestioni collettive - -
- prodotti assicurativi - -
- altri - -
4. Gestioni di portafogli - -
- propria - -
- delegata da terzi 7,133,198 11,093,429
5. Ricezione e trasmissione di ordini 6,031,527 6,480,144
6. Consulenza in materia di investimenti 50,000 -
7. Consulenza in materia di struttura finanziaria 38,183,493 24,712,512
8. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
9. Custodia e amministrazione - -
10. Negoziazione di valute - -
11. Altri servizi 5,218,737 5,054,831
Totale 76,016,345 79,140,390
5.2 Composizione delle “Commissioni passive”
31/12/2022 31/12/2021
1. Negoziazione per conto proprio 450,846 586,400
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti 1,828,541 2,142,802
3. Collocamento e distribuzione - -
- di titoli - -
- di servizi di terzi: - -
- gestioni di portafogli - -
- altri - -
4. Gestione di portafogli - -
- propria - -
- delegata da terzi - -
5. Raccolta ordini - -
6. Consulenza in materia di investimenti - -
7. Custodia e amministrazione - -
8. Altri servizi 4,229,462 3,926,325
Totale 6,508,850 6,655,527



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Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80
6.1 Composizione degli “Interessi attivi e proventi assimilati”
Altre
Titoli di debito Finanziamenti
31/12/2022 31/12/2021
operazioni
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
- - - - -
impatto a conto economico
1.1 Attività finanziarie detenute per la
1,749,228 - - 1,749,228 627,564
negoziazione
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie
129,774 - - 129,774 133,723
obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
- - - - -
impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo
- - - - -
ammortizzato
3.1 Crediti verso banche - - 199,710 199,710 4,767
3.2 Crediti verso società finanziarie - - 4,216 4,216 -
3.3 Crediti verso clientela 850,358 - - 850,358 180,991
4. Derivati di copertura - - - - -
5. Altre attività - - 318,626 318,626 3,927
6. Passività finanziarie - - - - -
Totale 2,729,360 - 522,552 3,251,913 950,972
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziari

6.4 Composizione degli “Interessi passivi e oneri assimilati”
Pronti c/
Altri
Titoli Altro 31/12/2022 31/12/2021
termine
Finanziamenti
1. Passività finanziarie valutate al costo
- - - - - -
ammortizzato
1.1 Debiti verso banche - 1,643,680 - - 1,643,680 1,295,794
1.2 Debiti verso società finanziarie - 99,636 - - 99,636 121,146
1.3 Debiti verso clientela - - - 546 546 -
1.4 Titoli in circolazione - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre passività - - - 252,154 252,154 267,013
5. Derivati di copertura - - - - - -
6.Attività finanziarie 744,078 - 918,116 - 1,662,194 1,059,277
Totale 744,078 1,743,316 918,116 252,700 3,658,210 2,743,231
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing - 99,636 - - - -





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Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90
7.1 Composizione dei “Dividendi e proventi simili”
31/12/2022 31/12/2021
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione 9,491,077 - 6,797,586 -
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value - - 6,636 -
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
C
- - - -
complessiva
D Partecipazioni - - - -
Totale 9,491,077 - 6,804,222 -
La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della
loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120
8.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
Rettifiche di valore Riprese di valore
Totale
Totale
Primo e
Terzo stadio
Primo e
Voci / Rettifiche
Terzo stadio
31/12/2022
31/12/2021
Secondo stadio
Write-off Altre
Secondo stadio
1.- Titoli di debito - - - - - - -
2.- Finanziamenti 21,479 - 112,445 (140,180) - (6,256) (199)
Totale 21,479 - 112,445 (140,180) - (6,256) (199)



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Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140
9.1 Composizione delle “Spese per il personale”
31/12/2022 31/12/2021
1. Personale dipendente - -
a) salari e stipendi 26,471,867 30,898,029
b) oneri sociali 5,014,343 7,517,504
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali 25,878 32,009
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 1,079,488 1,055,783
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
h) altre spese 4,087,800 1,628,132
2. Altro personale in attività 2,077,609 1,175,743
3. Amministratori e sindaci 4,851,004 1,477,106
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società 266 (0)
Totale 43,608,255 43,784,306

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
31/12/2022 31/12/2021
Dirigenti 35 25
Quadri 89 86
Impiegati 46 45
Totale 170 156




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9.3 Composizione delle “Altre spese amministrative”
31/12/2022 31/12/2021
1. Altre spese amministrative:
a) Spese per tecnologia e sistemi 6,921,040 6,716,984
b) Spese per info providers e telefonia 2,836,080 2,446,115
c) Affitto e gestione locali 1,151,565 825,282
d) Consulenze professionali 2,314,830 1,921,209
e) Compenso revisori e Consob 348,115 323,550
f) Spese commerciali 1,500,125 1,203,478
n) Collaborazioni esterne 434,077 254,713
Altre spese: - -
g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 53,497 36,651
h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione 280,982 307,798
i) Spese per servizi generali e di supporto 66,583 54,775
l) Spese varie 1,278,475 1,251,469
m) Spese di quotazione 59,416 50,402
Totale 17,244,786 15,392,427

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150
10.1 Composizione degli “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”
L’accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è
certezza della scadenza ovvero dell’importo da corrispondere.

11.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”
Rettifiche di valore
Ammortamento
Risultato netto
per deterioramento
Riprese di valore ( c)
(a)
(a+b-c)
(b)
1. Ad uso funzionale: - - - -
- Di proprietà 143,227 - - 143,227
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing 1,164,703 - - 1,164,703
2. Detenute a scopo di investimento: - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 1,307,930 - - 1,307,930



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Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160
12.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”
Rettifiche di
Ammortamento
valore per
Riprese di valore Risultato netto
deterioramento
1 Altre attività immateriali diverse dall’avviamento - - - -
1.1 Di proprietà - - - -
- generate internamente - - - -
- altre 359,214 - - 359,214
1.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale 359,214 - - 359,214

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170


Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180
La sottovoce “altri oneri di gestione - oneri vari” include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di
terzi.
13.1 Composizione degli “Altri proventi e oneri di gestione”
31/12/2022 31/12/2021
1. Altri proventi di gestione - -
a) sopravvenienze attive 38,610 61,118
b) ricavi diversi 1,107,326 1,440,116
Totale 1,145,936 1,501,234
2. Altri oneri di gestione - -
a) sopravvenienze passive 21,534 35,905
b) oneri vari 1,448,681 1,570,314
Totale 1,470,214 1,606,219
Totale netto (324,278) (104,985)





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Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200
14.1 Composizione degli “Utili (perdite) delle partecipazioni”
31/12/2022 31/12/2021
1. Proventi - -
1.1 Rivalutazioni - -
1.2 Utili da cessione - -
1.3 Riprese di valore - -
1.4 Altri proventi - -
2. Oneri - -
2.1 Svalutazioni 44,389 -
2.2 Perdite da cessione - -
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento - -
2.4 Altri oneri - 41,001
Risultato netto 44,389 41,001



Sezione 18 - Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 250
18.1 Composizione delle “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”
31/12/2022 30/06/2021
1. Imposte correnti
6,286,024 8,383,660
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
(80,813) (344,211)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
- -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per
- -
crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate
521,585 (908,934)
5. Variazione delle imposte differite
14,785 14,785
Imposte di competenza dell'esercizio 6,741,581 7,145,300
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio
Valori in migliaia di euro Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 24,010 0%
Effetto rettifiche consolidamento 13,684 0%
Utile lordo dell'esercizio 37,693 0%
Imposte teoriche 11,333 30%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 806 2%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (5,134) -14%
Effetto fiscale agevolazione ace (89) -0%
Effetto fiscale altre variazioni (93) -0%
Effetto fiscale imposte esercizi precedenti (81) -0%
Imposte effettive 6,742 18%




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Sezione 20 – Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi
20.1 Composizione degli “Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”
L’utile di pertinenza di terzi è costituito dall’utile attribuito agli azionisti di minoranza di Equita K Finance S.r.l. ed ammonta
a euro 2.020.563.




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Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte
A. Attività di negoziazione per conto proprio
Operazioni con controparti del
Operazioni con
gruppo
altre controparti
A. Acquisti nell’esercizio - -
A.1 Titoli di debito - 4,599,948,738
di cui titoli di Stato - 1,079,148,987
A.2 Titoli di capitale 1,980,334 2,744,147,631
A.3 Quote di OICR - 1,503,310,570
A.4 Strumenti finanziari derivati - 2,753,644,097
A.5 Altri strumenti finanziari - -
B. Vendite nell’esercizio - -
B.1 Titoli di debito - 4,502,869,914
di cui titoli di Stato - 1,079,962,765
B.2 Titoli di capitale 1,980,338 2,784,494,276
B.3 Quote di OICR - 1,505,129,085
B.4 Strumenti finanziari derivati - 2,860,293,270
B.5 Altri strumenti finanziari - -
B.1 Attività di negoziazione titoli per conto terzi
Operazioni con controparti del
Operazioni con
gruppo
altre controparti
A. Acquisti nell’esercizio - -
A.1 Titoli di debito 40,069,115 15,450,644,490
A.2 Titoli di capitale 184,646,181 20,856,869,024
A.3 Quote di OICR 772,878 2,142,493,357
A.4 Strumenti derivati - 892,620,388
- derivati finanziari - 892,620,388
- derivati creditizi - -
B. Vendite nell’esercizio
B.1 Titoli di debito 36,153,497 9,664,167,002
di cui titoli di Stato 21,523,537 6,087,878,470
B.2 Titoli di capitale 218,019,411 14,414,864,829
B.3 Quote di OICR 23,661,104 1,877,148,767
B.4 Strumenti finanziari derivati - 1,259,310,302
- derivati finanziari - 1,259,310,302
- derivati creditizi - -



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Attività di gestione di portafogli
C.1 Valore complessivo delle gestioni di patrimoni
esercizio 2022 esercizio 2021
Gestioni ricevute in
Gestioni ricevute in
Gestioni proprie
delega Gestioni proprie
delega
1. Titoli di debito 248,935,818 86,670,087 132,520,900 118,223,964
di cui titoli di Stato - 75,949,670 - 86,675,534
2. Titoli di capitale 33,241,957 385,621,031 9,223,769 527,598,216
3. Quote di OICR 880,598 7,652,129 406,331 37,194,462
4. Strumenti finanziari derivati - - - -
- derivati finanziari 47,025 7,372,199 18,774 6,536,256
- derivati creditizi - - - -
5. Altre attività 5,951,263 41,629,596 51,146,126 62,667,109
6. Passività 682,162 618,276 1,802,012 7,173,509
Totale portafogli gestiti 288,374,499 528,326,767 191,513,887 745,046,498
C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività dell’esercizio
Controvalore
Operazioni con controparti del
Operazioni con altre controparti Operazioni con la SIM
gruppo
A. Gestioni proprie
A.1 Acquisti nell’esercizio 47,553,612 87,390,094
A.2 Vendite nell’esercizio 1,349,567 13,597,959
B. Gestioni ricevute in delega
B.1 Acquisti nell’esercizio 347,548,073
B.2 Vendite nell’esercizio 438,360,526
C.3 Gestioni proprie: raccolta netta e numero di contratti
esercizio 2022 esercizio 2021
Raccolta nell’esercizio 110,799,613 96,192,637
Rimborsi nell’esercizio 34,773,628 38,608,643
Numero di contratti 66 54



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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Attività di collocamento
D.1 Collocamento con e senza garanzia
esercizio 2022 esercizio 2021
1 Titoli collocati con garanzia: - -
1.1 Titoli strutturati: - -
- a valere su operazioni curate da società del gruppo - -
- a valere su altre operazioni - -
1.2 Altri titoli - -
- a valere su operazioni curate da società del gruppo - -
- a valere su altre operazioni - -
Totale titoli collocati con garanzia (A) - -
2 Titoli collocati senza garanzia: - -
2.1 Titoli strutturati: - -
- a valere su operazioni curate da società del gruppo - -
- a valere su altre operazioni - -
2.2 Altri titoli - -
- a valere su operazioni curate da società del gruppo - -
- a valere su altre operazioni 266,740,195 1,321,319,448
Totale titoli collocati senza garanzia (B) 266,740,195 1,321,319,448
Totale titoli collocati (A+B) 266,740,195 1,321,319,448
D.2 Collocamento e distribuzione: prodotti e servizi collocati in sede (controvalore)
esercizio 2022 esercizio 2021
Prodotti e servizi di
Prodotti e servizi
Prodotti e servizi di
Prodotti e servizi
imprese del gruppo
di altri
imprese del gruppo
di altri
1. Titoli di debito - 157,311,700 - 839,248,000
- titoli strutturati - - - -
- altri titoli - 157,311,700 - 839,248,000
2. Titoli di capitale - 109,428,495 - 482,071,448
3. Quote di OICR - - - -
4. Altri strumenti finanziari - - - -
5. Prodotti assicurativi - - - -
6. Finanziamenti - - - -
- di cui: leasing - - - -
- di cui: factoring - - - -
- di cui: credito al consumo - - - -
- di cui: altri - - - -
7. Gestioni di portafogli - - - -
8. Altro (specificare) - - - -



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Attività di ricezione e trasmissione ordini
E.1 Attività di ricezione e trasmissione ordini nonché mediazione
Controvalore
Operazioni con controparti del
Operazioni con altre controparti
gruppo
A. Ordini di acquisto intermediati nell’esercizio
A.1 Titoli di debito - 277,864,232
A.2 Titoli di capitale - 5,698,664,015
A.3 Quote di OICR - 331,184,412
A.4 Strumenti derivati - 101,889,494
- derivati finanziari - 101,889,494
- derivati creditizi - -
A.5 Altro - -
B. Ordini di vendita intermediati nell’esercizio - -
B.1 Titoli di debito - 166,059,324
B.2 Titoli di capitale - 5,249,167,523
B.3 Quote di OICR - 332,343,008
B.4 Strumenti derivati - 76,415,927
- derivati finanziari - 76,415,927
- derivati creditizi - -
B.5 Altro - -
F. Consulenza in materia di investimenti e di struttura finanziaria
I contratti di consulenza in essere al 31 dicembre 2022 per l’attività di corporate broker risultano oltre 60. Non risultano
rapporti di consulenza in materia di investimenti così come definiti dal TUF, art. 1, comma 5, let. f).
H. Custodia e amministrazione di strumenti finanziari
esercizio 2022 esercizio 2021
Titoli di terzi in deposito - -
Titoli di terzi depositati presso terzi 5,124 13,677,345
Titoli di proprietà depositati presso terzi 130,033,689 75,119,971



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Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Equita Group si è dotata di un sistema di controlli interni che, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di
Amministrazione, garantisce una sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato. Il sistema di
controlli comprende i regolamenti, le procedure e le strutture organizzative che, nel rispetto delle strategie aziendali,
mirano a un efficace presidio dei processi interni al fine di mitigare i possibili effetti negativi derivanti da eventi non attesi.
Nel sistema dei controlli interni rientrano il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e
Rischi e le Funzioni di Controllo. Le Funzioni di Controllo collaborano attivamente nell’implementazione e nella gestione
delle procedure atte a comprendere e mitigare i rischi aziendali.
La Funzione Risk Management garantisce il presidio di secondo livello sui rischi aziendali, con riferimento sia ai rischi di
Primo Pilastro rappresentati principalmente dal rischio di mercato e dal rischio operativo, sia ai rischi di secondo pilastro
tra i quali liquidità, strategico e reputazionale. L’autonomia del Risk Manager è garantita dalla linea di reporting diretta al
Consiglio di Amministrazione.
La valutazione del profilo di rischio complessivo del Gruppo viene effettuata annualmente con l’ICAAP/ILAAP, che
rappresenta il processo di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale e del sistema di governo e di gestione del
rischio di liquidità. Il Gruppo redige, inoltre, un piano di Recovery secondo le indicazioni degli organismi di vigilanza. Il
Recovery Plan stabilisce le modalità e le misure con cui intervenire per ripristinare la sostenibilità economica a lungo
termine in caso di grave deterioramento della propria situazione finanziaria. Nel processo di redazione del Recovery
Plan, la Funzione Risk Management provvede ad identificare gli scenari di stress in grado di evidenziare le principali
vulnerabilità del Gruppo e a misurarne il potenziale impatto sul profilo di rischio. Le evidenze finali mostrano una
significativa resilienza del Gruppo.
Il presidio del rischio complessivo discende dalla definizione dei principi generali e si articola in una struttura di limiti per
assicu- rare che il Gruppo, anche in condizioni di stress severo, rispetti dei livelli minimi di solvibilità, liquidità e redditività.
In particolare, per il presidio del rischio complessivo il Gruppo intende mantenere adeguati livelli di:
- patrimonializzazione, anche in condizioni di stress severe, monitorando il Total Capital Ratio ed il Leverage Ratio;
- liquidità, tale da fronteggiare periodi di tensione anche prolungati, monitorando gli indicatori interni stabiliti;
- stabilità degli utili, monitorando il ROE (Return On Equity) ed il Cost Income Ratio.
Il presidio dei rischi specifici è realizzato con la definizione di limiti ad hoc e azioni di mitigazione da porre in essere al
fine di limitare l’impatto sul Gruppo di scenari futuri particolarmente severi. Il Gruppo promuove una cultura improntata
a comportamenti di responsabilità diffusa e sostenibilità delle iniziative di sviluppo, con formazione del personale mirata
ad acquisire la conoscenza approfondita del framework di presidio dei rischi.
Come precedentemente descritto, la controllante Equita Group S.p.A. rappresenta una Capogruppo di gruppo di SIM
di cui la controllata Equita SIM è la principale società operativa. Per questo motivo, a partire dalla presente sezione, si
procederà a fornire informazioni prevalentemente su Equita SIM S.p.A..
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19
Il Gruppo Equita non ha apportato modifiche ai modelli, agli obiettivi e alla strategia di gestione nonché ai sistemi di
misurazione e controllo dei rischi in funzione della diffusione della pandemia da Coronavirus. Il Gruppo ha mantenuto il
presidio costante dei rischi assunti.
Si fa inoltre presente che il Gruppo Equita non ha subito impatti significativi derivanti dalla riforma degli indici di riferimento.



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2.1 Rischi di mercato
2.1.1 Rischio di tasso di interesse
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali
Rischio di tasso
Nell’ambito dei rischi di mercato, definiamo il rischio di tasso di interesse come il rischio di subire perdite causate da
variazioni sfavorevoli dei tassi di interesse.
L’esposizione della società a tale fattispecie di rischio deriva principalmente dalla componente obbligazionaria delle
attività detenute per la negoziazione e delle attività finanziarie detenute nel portafoglio investimento valorizzate al costo
ammortizzato. Nel corso del 2022 la componente obbligazionaria del portafoglio di negoziazione è stata principalmente
composta da titoli di debito di emittenti finanziari italiani e corporate per la quale la copertura gestionale del rischio tasso
avviene tramite futures su titoli di stato. Gli investimenti nel portafoglio “Hold to Collect” hanno riguardato prevalentemente
titoli di debito non subordinati di emittenti finanziari italiani.
Per finanziare l’operatività il Gruppo, oltre ai mezzi propri, ricorre ai finanziamenti bancari con rideterminazione del tasso
principalmente entro l’anno.




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1. Portafoglio di negoziazione: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività
finanziarie
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
fino a
3 mesi
6 mesi
1 anno
5 anni
Oltre
Durata
TIPOLOGIA A vista
3 mesi
fino
fino a
fino a
fino a
10 anni
indeterminata
a 6 mesi
1 anno
5 anni
10 anni
1. Attività - - - - - - - -
1.1 Titoli di debito 2,879 8,290,582 39,914,721 3,448,833 9,602,804 4,454,882 1,445,118 -
1.2 Altre attività - - - - - - - -
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito - - - - 1,183,526 1,045,075 204,940 -
- Altri
3. Derivati Finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni - - - - - - - -
Posizioni lunghe - 19,985,607 4,549,099 628,127 - - - 9,113,945
Posizioni corte - 9,603,185 5,070,054 4,172,621 599,145 - - 14,831,774
- Altri - - - - - - - -
Posizioni lunghe - 2,527,795 - - - - - -
Posizioni corte - 4,432,278 - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
Posizioni lunghe - 132,363 - - - - - -
Posizioni corte 19,876 112,488 - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
Posizioni lunghe - 3,081,905 - - - - - -
Posizioni corte 3,081,905 - - - - - - -




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2. Portafoglio immobilizzato: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle altre attività e passività
finanziarie
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
fino a
3 mesi
6 mesi
1 anno
5 anni
Oltre
Durata
A vista
3 mesi
fino
fino a
fino a
fino a
10 anni
indeterminata
TIPOLOGIA
a 6 mesi
1 anno
5 anni
10 anni
1. Attività
1.1 Titoli di debito - - - 4,111,169 32,336,797 - - -
1.2 Altre attività 121,628,050 19,812,515 - 7,962,210 - - - -
2. Passività - - - - - - - -
2.1 Debiti - - - - - - - -
2.2 Titoli di debito - - - - - - - -
2.3 Altre Passività 131,189,936 41,464,779 5,247,337 10,020,035 3,517,384 132,116 - -
3. Derivati Finanziari - - - - - - - -
3.1 Posizioni lunghe - - - - 2,420,083 - - -
3.2 Posizioni corte - 2,420,083 - - - - - -
1. Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse
La gestione del rischio di tasso di interesse derivante dagli strumenti finanziari detenuti nel portafoglio di negoziazione è
regolata dalla procedura interna “Policy Risk Management” approvata dal Consiglio di Amministrazione. Tale documento
stabilisce le modalità da seguire e i limiti da rispettare per l’assunzione di tutti i rischi di mercato nell’ambito dell’attività di
investimento nel portafoglio di negoziazione. Più nel dettaglio, l’attuale framework gestionale di monitoraggio dei rischi
suddivide il portafoglio di negoziazione in due comparti: “Equity & Equity Like Instruments” e “Non Equity Instruments”,
sottoposti a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio.
Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto “Non Equity” viene utilizzato il VaR – Value at Risk – con
simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte
temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR, per il comparto “Non Equity”, sono previsti early warning per il controvalore
del totale portafoglio e dei sub portafogli identificati per macro attività (Specialist/Liquidity Provider e Market Making/
Direzionale). In particolare, per il sub portafoglio Market Making/Direzionale sono definiti early warning per il controvalore
suddivisi per cluster di duration e di rating, oltre a guidelines per settore. Per il portafoglio Specialist/Liquidity Provider,
invece, sono previste guidelines pari all’80% del massimo controvalore detenibile definito nei vari contratti sottoscritti
con le controparti. Con riferimento alla concentrazione single name per emittente “Non Equity” sono, infine, definiti
early warning per il VaR e per controvalore, quest’ultimi diversificati in base al rating dell’emittente. La consistenza
media del comparto “Non Equity” nel 2022 è stata pari a circa 26 milioni di Euro prevalentemente concentrata su una
duration inferiore a un anno e con un VaR medio pari a circa 112 mila euro. Con riferimento ai limiti monitorati sono
stati definiti due livelli di allarme, early warning e final warning. Il superamento protratto nel tempo degli early warning
e il superamento dei final warning generano una segnalazione al Comitato Operativo Rischi. Mentre il superamento
protratto nel tempo del final warning genera la convocazione dello stesso Comitato. La verifica e il rispetto dei limiti
descritti viene effettuata giornalmente dalla funzione di Risk Management e i superamenti vengono rendicontati alla
prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione. Per il monitoraggio degli indicatori vengono utilizzati il software di
position keeping “Frontarena” e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne.
Il monitoraggio del rischio di tasso di interesse derivante dalle attività finanziarie detenute nel portafoglio investimento
valorizzate al costo ammortizzato viene effettuato utilizzando gli scenari di variazione parallela dei tassi e considerando
l’effetto combinato dei modelli di valore economico e di margine di interesse.




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Informazioni di natura quantitativa
2.1.2 Rischio di prezzo
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Rischio di prezzo
Nell’ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causate da variazioni
sfavorevoli dei parametri di mercato (volatilità, prezzo) in riferimento al portafoglio di proprietà.
La controllata EQUITA SIM è l’entità più rilevante in termini di contribuzione al rischio di prezzo, di conseguenza la
descrizione dei presidi/procedure in essere riguarda la controllata. La Società può detenere nel portafoglio di negoziazione
posizioni (corte e lunghe) su strumenti finanziari quotati e su strumenti derivati non complessi (c.d. plain vanilla). L’attività
sulle sedi di negoziazione costituisce la quota prevalente dell’operatività della SIM, che, nel corso del 2022, ha stipulato
alcuni contratti derivati OTC su equity option.
Informazioni di natura quantitativa
Titoli di Capitale OICR
Portafoglio di negoziazione Altro
Valore di bilancio Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di capitale 27,572,427 - - - - -
2. O.I.C.R. 410,800 - - - - 7,845,531
2.1 di diritto italiano 157,637 - - - - 4,062,369
- armonizzati aperti - - - - - -
- non armonizzati aperti - - - - - -
- chiusi 157,637 - - - - 4,062,369
- riservati - - - - - -
- speculativi - - - - - -
2.2 di altri Stati UE 253,163 - - - - 3,783,162
- armonizzati 253,163 - - - - -
- non armonizzati aperti - - - - - -
- non armonizzati chiusi - - - - - 3,783,162
2.3 di Stati non UE - - - - - -
- aperti - - - - - -
- chiusi - - - - - -
Totale 27,983,227 - - - - 7,845,531




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2. Modelli e altre metodologie per l’analisi del rischio di prezzo
La gestione del rischio di prezzo derivante dagli strumenti finanziari detenuti nel portafoglio di negoziazione è regolata
dalla procedura interna “Policy Risk Management” approvata dal Consiglio di Amministrazione. Tale documento stabilisce
le modalità da seguire e i limiti da rispettare per l’assunzione di tutti i rischi di mercato nell’ambito dell’attività di
investimento nel portafoglio di negoziazione. Più nel dettaglio, l’attuale framework gestionale di monitoraggio dei rischi
suddivide il portafoglio di negoziazione in due comparti: “Equity & Equity Like Instruments” e “Non Equity Instruments”,
sottoposti a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio.
Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto “Equity & Equity Like Instruments” viene utilizzato il VaR –
Value at Risk – con simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione
ed un orizzonte temporale di 1 giorno che consente un confronto immediato con gli utili/perdite realizzati.
Per il comparto “Equity & Equity Like” sono previsti early warning sulle principali “greche” e sulla concentrazione single
name per underlying. In caso di opzioni OTC su azioni quotate il relativo rischio di mercato viene considerato all’interno
del framework descritto.
La consistenza media del comparto “Equity & Equity Like Instruments”, in termini di Delta1%, nel 2022 è stata pari a circa
110 mila euro con un VaR medio pari a circa 500 mila euro. Con riferimento ai limiti monitorati sono stati definiti due
livelli di allarme, early warning e final warning. Il superamento protratto nel tempo degli early warning e il superamento
dei final warning generano una segnalazione al Comitato Operativo Rischi. Mentre il superamento protratto nel tempo
del final warning genera la convocazione dello stesso Comitato. La verifica e il rispetto dei limiti descritti viene effettuata
giornalmente dalla funzione di Risk Management e i superamenti vengono rendicontati alla prima riunione utile del
Consiglio di Amministrazione. Per il monitoraggio degli indicatori vengono utilizzati il software di position keeping
“Frontarena” e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne.
2.1.3 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Nell’ambito dei rischi di mercato, definiamo il rischio di cambio come il rischio di subire perdite causate da variazioni
sfavorevoli dei tassi di cambio.
La controllata Equita SIM non opera abitualmente sul mercato dei cambi (Forex). La principale fonte di rischio cambio
è l’attività di negoziazione, per il conto proprio, di asset in divisa. Le operazioni effettuate non sono immediatamente
regolate acquistando la valuta di riferimento, in quanto l’accordo di finanziamento con la banca depositaria consente ad
Equita di rimanere scoperta di divisa, in questo modo il rischio cambio è trasferito sulla depositaria fino alla conclusione
dell’operazione. Di conseguenza, il rischio di cambio è applicabile solo all’utile/perdita realizzata e non all’intero
controvalore.
Un’ulteriore fonte di rischio è rappresentata dalla differenza fra il cambio originario e quanto effettivamente incassato/
pagato con riferimento alle fatture attive e passive. Le prassi operative interne limitano l’esposizione al rischio prevedendo
il cambio della valuta al raggiungimento di determinate soglie (sia commissioni da intermediazione, sia utili/perdite da
trading). Ad ulteriore presidio è stato introdotto un software che rileva giornalmente le posizioni in divisa dettagliate nelle
principali componenti, al fine di supportare il processo decisionale di copertura.





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Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e delle passività finanziarie
Valute
Voci / Valuta Dollaro USA Franco svizzero Sterlina britannica Real brasiliano Rublo russo Altre divise
1. Attività finanziarie - - - - - -
1.1 Titoli di debito 2,140,764 - - - - -
1.2 Titoli di capitale 1,326,761 469,300 342,451 - - -
1.3 Altre attività finanziarie - - - - - -
2. Altre attività 567,244 328,999 34,833 - 1,143 86,154
3. Passività - - - - - -
3.1 Debiti (727,773) (440,267) (21,681) - - -
3.2 Titoli di debito (62,926) - - - - -
3.3 Passività subordinate - - - - - -
3.4 Altre passività finanziarie (50,886) (36,437) - - - -
4. Altre passività (171,670) (3,385) (8,303) - - (2,126)
5. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - -
Posizioni corte - - - - - -
- Altri - - - - - -
Posizioni lunghe - - - - - -
Posizioni corte - - - - - -
Totale Attività 4,034,770 798,300 377,284 - 1,143 86,154
Totale Passività (1,013,255) (480,089) (29,984) - - (2,126)
Sbilancio (+/-) 5,048,024 1,278,389 407,268 - 1,143 88,280
Informazioni di natura quantitativa
1. Aspetti generali
Rischi operativi
Oltre alla considerazione del rischio operativo all’interno dei requisiti di primo pilastro (K-factors) identificati per ciascun
servizio di investimento offerto.
Il Gruppo si è dotato di procedure che definiscono i compiti e le responsabilità di ogni funzione aziendale e disciplinano
le attività per le diverse unità operative. Ciò costituisce un presidio in termini di mitigazione dei rischi operativi.
Il Gruppo provvede inoltre ad effettuare annualmente una valutazione dei rischi operativi con l’obiettivo di misurarne
l’esposi zione totale e di fornire agli Organi ed alle Funzioni aziendali con responsabilità decisionali gli elementi di giudizio
necessari per il governo dello stesso. La metodologia, basata sull’auto-diagnosi (self-assessment), prevede che vengano
individuate le Unità operative e le tipologie degli eventi di perdita (di seguito “Event Type”) da sottoporre a valutazione.
Partendo dalle tipologie individuate vengono preparati questionari da sottoporre ai responsabili delle singole Unità
operative per identificare il contributo dei singoli “Event Type” rispetto a ciascuna Unità in termini di impatto e di frequenza
di accadimento considerando le contromisure in essere. I risultati ottenuti sono sintetizzati in una tavola riepilogativa
(“Heat Map”) che evidenzia, per ogni categoria di Event Type, il livello di rischiosità attribuito. Il Gruppo provvede, infine,
a raccogliere le informazioni relative alle perdite operative (“loss data collection”) archiviandole in un database al fine di
monitorare le fattispecie di rischio che si sono verificate.





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Informazioni di natura quantitativa
Con riferimento ai K-factors riconducibili alla rischiosità operativa derivante dai servizi di investimento offerti, si evidenzia
come al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha allocato per i K-factors relativi al Risk-To-Client capitale pari a circa 6mila euro a
fronte dell’AUM (Assets Under Management), circa 110mila euro a fronte del CMH (Client Money Held), circa 5mila euro
a fronte del ASA (Assets Safeguarded and Administrated) e circa 220mila euro a fronte del COH (Client Orders Handled).
Per quanto riguarda i K-factors relativi al Risk-To-Firm, al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha allocato capitale pari a circa
60mila euro a fronte del DTF (Daily Trading Flow).


2.3 Rischio di credito
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Rischio credito
Il rischio di credito esprime il rischio di perdita per inadempimento dei debitori relativo alle attività di rischio diverse da
quelle che attengono al portafoglio di negoziazione di vigilanza.
Tale categoria di rischio è una componente residuale nel sistema dei rischi di Equita, come si può desumere anche dal
nuovo framework prudenziale IFD/IFR. Da quanto esposto, il rischio di credito di Equita è quindi limitato prevalentemente
alle posizioni in strumenti finanziari non allocate nel portafoglio di negoziazione, ai crediti per servizi prestati dalle società
del Gruppo per le quali il rischio di inadempimento da parte dei clienti può comportare una perdita a carico del Gruppo
e agli impegni a erogare fondi.
Con riferimento agli strumenti finanziari non allocati nel portafoglio di negoziazione, la funzione Risk Management ha
implementato un framework di monitoraggio dei rischi che prevede la distinzione tra strumenti di private debt e private
equity (non quotati) e strumenti public (quotati).
Con riferimento ai crediti per servizi prestati dalle società del Gruppo per le quali il rischio di inadempimento da parte dei
clienti può comportare una perdita a carico del Gruppo, la Funzione di Gestione del Rischio rendiconta regolarmente al
Comitato Operativo Rischi i crediti scaduti da oltre 90 giorni e non incassati.
Un’ulteriore fonte di rischio di credito è rappresentata dagli impegni che la controllata Equita SIM assume nei confronti di
quegli emittenti con i quali stipula accordi di sottoscrizione di eventuali aumenti di capitale non sottoscritti. Tale operatività
è disciplinata dalle procedure di Investment Banking della SIM che prevedono l’intervento del Comitato Operativo (COP),
dell’Amministratore Delegato e del Risk Manager.

2.4 Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità.
Considerando l’attività del Gruppo, il rischio di liquidità può essere associato alle seguenti situazioni:
- mismatch risk: ossia il rischio che i flussi di entrata ed uscita non siano collegati per valuta o importo (tale situazione
riguarda in particolare l’operatività di intermediazione e di proprietary trading);
- contingency risk: ossia il rischio che situazioni non previste possano far disattendere la pianificazione finanziaria ef-
fettuata (tale situazione può essere dovuta soprattutto a mancato regolamento delle operazioni da parte di clienti);
- market risk: ossia il rischio che, in caso di necessità, il Gruppo non possa liquidare i propri attivi a causa delle condizio- ni
di mercato, a meno di subire perdite rilevanti (tale situazione riguarda l’attività di proprietary trading);
- operational risk: ossia il rischio che i sistemi elettronici si blocchino impedendo di fatto i movimenti finanziari in entrata/
uscita e creando un inadempimento non dipendente dalla reale situazione finanziaria della Società;




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- funding risk: ossia il rischio che le aziende di credito presso le quali il Gruppo si finanzia tolgano l’affidamento o peg-
giorino le condizioni di accesso allo stesso in modo da renderne non più conveniente l’utilizzo;
- margin call risk: ossia il rischio che il Gruppo non riesca a far fronte alla richiesta di margini da parte della clearing
house (o più raramente delle controparti) per l’operatività in conto proprio e di intermediazione.
- Tutta la gestione della liquidità è principalmente in ottica di breve periodo, considerando che le esigenze di utiliz-
zo-rimborso nascono e si esauriscono nell’arco di pochi giorni e soprattutto richiedono decisioni immediate e pronta
disponibilità di risorse.
La gestione della liquidità è principalmente in ottica di breve periodo, considerando che le esigenze di utilizzo-rimborso
nascono e si esauriscono nell’arco prevalentemente di pochi giorni e soprattutto richiedono decisioni immediate e pronta
disponibilità di risorse.
Il Gruppo finanzia la propria attività, oltre che con mezzi propri, ricorrendo a una pluralità di linee di credito negoziate
con differenti istituti bancari al fine di diversificare la componente di funding risk ed in funzione delle necessità operative.
Sono stati definiti dei livelli minimi di diversificazione delle controparti finanziatrici sia in termini di numerosità che di
ammontare. Si ritiene che tale mix di fonti di approvvigionamento garantisca la diversificazione ed eviti un eccesso di
concentrazione. Fa eccezione Intesa Sanpaolo che - rappresentando la banca di regolamento - inevitabilmente comporta
un’elevata concentrazione.
Considerando la necessità di disporre in qualsiasi momento delle risorse per non rinunciare ad opportunità di mercato o
per far fronte ad esigenze di regolamento, Equita ritiene opportuno non vincolare la liquidità disponibile sui propri conti
e non impegnare la stessa in investimenti transitori (che potrebbero richiedere tempi di smobilizzo non compatibili con le
esigenze operative), il che garantisce estrema flessibilità di gestione e mitigazione delle componenti del rischio di liquidità.
La liquidità del Gruppo è prevalentemente funzionale all’operatività sui mercati finanziari, sia per l’attività di proprietary
trading che per l’attività di intermediazione in conto terzi. A differenza dei flussi correlati alle spese fisse generali,
l’orizzonte temporale connesso all’utilizzo di liquidità, per l’attività d’intermediazione, è limitato a due/tre giorni e dipende
dalle modalità di settlement e dal mercato di negoziazione.
A partire da giugno 2021, il Gruppo ha visto, con l’entrata in vigore del nuovo regime prudenziale, la definizione del nuovo
requisito di liquidità. In particolare, il nuovo framework regolamentare prevede che le imprese di investimento detengano
un volume di attività liquide funzione delle spese fisse generali sostenute nell’esercizio precedente e le garanzie prestate
alla clientela.
Oltre al rispetto delle previsioni regolamentari, il Gruppo ha definito un framework di indicatori interni per il monitoraggio
giornaliero dell’esposizione al rischio di liquidità che si basano sulla disponibilità di cassa complessiva e sulla disponibilità
delle fonti di finanziamento esterne. Dal momento che alcune linee di credito per essere utilizzate vanno collateralizzate
con la messa a pegno di strumenti finanziari, l’assenza di strumenti pegnabili rende la quota residua della linea di
credito non utilizzabile. Per recepire tale particolarità operativa, è stato introdotto un indicatore “Liquidità Disponibile
Netta”, determinato dalla somma della liquidità detenuta presso conti correnti, del credito ancora disponibile sulle
linee non a pegno, a prescindere dall’effettiva attivazione delle stesse, e dal minimo tra i titoli pegnabili e la liquidità
collateralizzata su linee a pegno.
Al fine di monitorare gli indicatori descritti e far emergere eventuali criticità o necessità di attivazione delle linee di
finanziamento è stato sviluppato un software le cui risultanze sono sintetizzate in un report e sono trasmesse giornalmente
alle funzioni di controllo e al management. L’andamento dell’esercizio ha presentato un profilo di rischio in linea con i
precedenti.
Con riferimento alla componente di market risk, si rileva come la maggior parte della liquidità del Gruppo sia investita in
titoli quotati su mercati regolamentati dai quali è attendibile aspettarsi un rapido smobilizzo anche in condizioni di stress.
La Funzione di Gestione del Rischio effettua un monitoraggio periodico della liquidabilità dei titoli presenti nel portafoglio
di negoziazione, relazionando il Comitato Operativo Rischi circa i risultati delle analisi condotte. Con riferimento al
funding risk, infine, il Gruppo ha definito dei livelli minimi di diversificazione delle controparti finanziatrici sia in termini di
numerosità che di ammontare.
Informazioni di natura qualitativa
Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie




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Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie
Da oltre
Da oltre 1
Da oltre 3
Da oltre 6
Da oltre 1
Da oltre 7
Da oltre 15
da 3 a 5
Durata
TIPOLOGIA A vista
1 gg a 7
mese fino a
mesi fino a
mesi fino a
anno fino a
oltre 5 anni
gg a 15 gg
gg a 1 mese
anni
indeterminata
giorni
3 mesi
6 mesi
1 anno
3 anni
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato - - - - - 43 - 1,294,387 - 2,022 -
A.2 Altri titoli di debito 2,879 207 3,527 3,058,665 3,126,804 39,953,477 4,571,281 33,863,314 12,191,389 6,473,240 -
A.3 Finanziamenti
3,099,943 - - - - - 600,000 - 116,679 - -
A.4 Altre attività 135,208,944 17,212,515 2,602,869 45,638 14,143,090 - - - 3,783,162 4,062,369 27,730,064
- - - - - - - - - - -
Passività per cassa - - - - - - - - - - -
B.1 debiti verso: - - - - - - - - - - -
- Banche 132,143,598 - - 14,018,984 10,733,234 - 25,000,000 5,247,337 2,420,083 - -
- Enti finanziari 12,074,662 - - - - - - 3,402,806 370,667 132,116 -
- Clientela
- - - - 53,141 - 20,035 11,309 103,270 - -
B.2 Titoli di debito - 270 - 10,569 1,010 1,330 6,577 338,804 844,722 1,270,289 -
B.3 Altre passività - - - - - - - - - - 9,665,391
- - - - - - - - - - -
Operazioni fuori Bilancio Consolidato - - - - - - - - - - -
C.1 Derivati finanziari con scambio di
- - - - - - - - - - -
capitale
- Posizioni lunghe - - - 3,183,203 16,802,404 4,549,099 628,127 - - - 2,109,285
- Posizioni corte - - - 5,253,458 4,349,727 5,070,054 4,172,621 599,136 8 - 7,827,113
- - - - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio
- - - - - - - - - - -
di capitale
- Posizioni lunghe 5,175 - 6,831 - - - - - - - -
- Posizioni corte 3,087,457 - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - -
C.3 Finanziamenti da ricevere - - - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - - -




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Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio consolidato
3.1 Il Patrimonio dell’impresa
3.1.1 Informazioni di natura qualitativa
Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla
riserva sovrapprezzi di emissione.
Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili
portati a nuovo e da quota parte dell’avanzo di fusione.
3.1.2 Informazioni di natura quantitativa
3.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
31.12.2022 31.12.2021
Capitale 11,587,376 11,427,911
Sovrapprezzi di emissione 20,446,452 18,737,040
Riserve - -
- di utili - -
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie/straordinari
d) altre - -
- altre
- altre (FTA)
Azioni proprie (3,926,926) (4,059,802)
Riserve da valutazione
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a
106,868 (42,752)
benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione relative a
partecipazioni valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) del periodo 17,267,975 22,071,091
Patrimonio netto di terzi - -
Totale 45,481,745 48,133,485



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3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza
Equita Group appartiene alla Classe 2 secondo quanto previsto dalla disciplina delle sim e dei gruppi di Sim di cui
al Regolamento UE 2019/2033. Per le società appartenenti a tale classe, viene richiesto di verificare la capienza del
patrimonio regolamentare rispetto al maggiore fra:
1) capitale minimo;
2) requisito relativo alle spese fisse generali;
3) requisito relativo ai k-factors.
I Fondi Propri consolidati di Equita Group sono esclusivamente rappresentati da CET1 capital. Seguono le principali
grandezze di riferimento dei nuovi indicatori regolamentari al 31/12/2022.
Si segnala che la voce “strumenti propri di cet1” include l’impegno residuo di acquisto di azioni proprie deliberato nel
corso del 2022
3.2.1 Fondi propri
3.2.1.1 Informazioni di natura qualitativa
1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)
ll capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per euro 11.587.376 e dalle relative riserve di sovrapprezzo
di emissione per euro 20.446.452. Le altre riserve computabili ammontano a euro 54.335.157. Le principali deduzioni sono
rappresentate oltre che dalle azioni proprie che includono l’impegno di riacquisto (euro 9.857.006), dall’avviamento (euro
23.463.185) e dalle altre attività immateriali (euro 2.748.926).
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
Fattispecie non presente.
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)
Fattispecie non presente
3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa
3.2.2 Adeguatezza patrimoniale
3.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa
Il Gruppo monitora l’adeguatezza dei mezzi propri attraverso metodologie e strumenti illustrati nella Relazione ICAAP –
ILAAP (Internal Capital Adequacy an Liquidity Assessment Process).
3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa
I Fondi Propri consolidati di Equita Group sono esclusivamente rappresentati da CET1 capital. Seguono le principali
grandezze di:
- riferimento dei nuovi indicatori patrimoniali al 31/12/2021.



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3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa
Patrimonio Regolamentare 31.12.2022
Fondi propri 49,937,861
Capitale di classe 1 (CET1) 49,937,861
Capitale primario di classe 1 49,937,861
Strumenti di capitale interamente versati 11,587,376
Sovraprezzo azioni 20,446,452
Utili non distribuiti 29,584,779
Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (34,519)
Altre riserve 24,804,896
Aggiustamenti del CET1 dovuti a filtri prudenziali (127,193)
(-) DEDUZIONI TOTALI DAL CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (CET1) (36,323,931)
(-) Strumenti propri di CET1 (9,857,006)
(-) Avviamento (23,463,185)
(-) Altre attivita’ immateriali (2,748,926)
(-) Altre deduzioni (208,548)
CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (AT1) -
(-) DEDUZIONI TOTALI DAL CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (AT1) -
CAPITALE DI CLASSE 2 (T2) -
(-) DEDUZIONI TOTALI DAL CAPITALE DI CLASSE 2 (AT2) -
Requisiti Patrimoniali
31.12.2022
Requisito di fondi propri [Max tra 1, 2 e 3] 10,279,932
1) Requisito patrimoniale minimo permanente 750,000
2) Requisito relativo alle spese fisse generali 9,242,694
3) Requisito relativo ai fattori K totali 10,279,932
di cui Rischio per il cliente 333,259
di cui Rischio per il mercato 9,362,990
di cui Rischio per l’impresa 583,683
Coefficienti di Capitale
31.12.2022
Coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1) 486%
Coefficiente di capitale di classe 1 - valore minimo 75% 486%
Coefficiente di fondi propri - valore minimo 100% 486%
Valori minimi richiesti secondo ex art. 9 reg 2019/2033:
- CET1 ratio 56%
- Capitale di classe 1 ratio 75%
- Fondi Propri ratio 100%



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Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci
31/12/2022 31/12/2021
10 Utile (perdita) d’esercizio 17,267,975 22,071,091
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
70 Piani a benefici definiti 198,869 (10,017)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (47,249) 2
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
190 Totale altre componenti reddituali 149,620 (7,613)
200 Redditività complessiva (Voce 10+190) 17,417,498 22,063,478
190
Redditività complessiva di pertinenza di terzi 2,020,563 559,498
220
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 15,396,935 21,503,979



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Sezione 5 - Operazioni con parti correlate
Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle
transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.
Aspetti procedurali
In data 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. (“Equita Group” o la “Società”) ha approvato
alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la “Procedura Parti Correlate” o la “Procedura”), da
ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019, anche al fine di rendere quest’ultima conforme
al nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera
n. 21624 del 10 dicembre 2020 (“Regolamento Consob Parti Correlate” o “Regolamento Parti Correlate”), in vigore dall’1°
luglio 20214 .
La Nuova Procedura, entrata in vigore il 1° luglio 2021 è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate
Governance, area Documenti Societari.
5.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell’ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità,
direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi
in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.
5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci
I saldi creditori in essere al 31 dicembre 2022 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle
infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante
rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l’incidenza dei proventi e oneri con
parti correlate sul risultato di gestione consolidato.
Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dal Regolamento Consob Parti
Correlate, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.
Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, si evidenza che, ad eccezione
dell’operazione di cui alla lett. e), di seguito descritta, si è trattato di operazioni esenti dall’ambito di applicazione della
Procedura. In particolare:
- sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all’assegnazione di bonus annuali
(comprensivi della componente cash e della componente in strumenti finanziari) ad alcuni membri del Consiglio di
4 Sul punto, si riporta una descrizione sintetica delle modifiche alla precedente Procedura – già illustrate nel bilancio al 31 dicembre 2021 – ricordando che le stesse hanno riguardato i seguenti aspetti:
i) eliminazione della qualifica relativa ad Equita Group come “società di recente quotazione”, in quanto la Società non rientra più in tale definizione (cfr. art. 1.5);
ii) rinvio – con riferimento alle nozioni di “Operazioni con Parti Correlate”, “Parte Correlata” e “Stretto Familiare” – alle definizioni contenute nello IAS 24 (cfr. art. 2.1);
iii) introduzione della definizione di “Amministratori Coinvolti nell’Operazione”, ossia gli amministratori della Società che, rispetto ad una specifica operazione, hanno un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello
della Società e che, per tale ragione devono astenersi dal voto in Consiglio di Amministrazione sull’operazione (cfr. artt. 2.1 e 5.1.7);
iv) introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall’applicazione della Procedura, ossia le operazioni deliberate da Equita Group e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni (cfr. art. 3.1(b))
v) introduzione, in caso di applicabilità ad Operazioni di Maggiore Rilevanza dell’esenzione “Operazioni Ordinarie che siano concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard”, dell’obbligo per Equita Group di
comunicare ex post alla CONSOB e al Comitato Parti Correlate alcune informazioni sull’operazione per consentire al Comitato di verificare tempestivamente che la suddetta esenzione sia stata correttamente applicata (cfr.
art. 3.1(e));
vi) introduzione dell’obbligo per Equita Group di inviare al Comitato Parti Correlate – entro 30 giorni dalla chiusura dell’esercizio in cui siano state concluse Operazioni di Maggiore Rilevanza che abbiano beneficiato di una delle
ipotesi di esclusioni previste dalla Procedura – una relazione contenente la descrizione delle Operazioni medesime e le motivazioni per le quali sia stata applicata l’esclusione (cfr. art. 3.4);
vii) introduzione del principio che le attribuzioni in materia di Operazioni di Maggiore Rilevanza e Operazioni di Minore Rilevanza riguardanti le remunerazioni sono affidate al Comitato Remunerazione di Equita Group, che le
assolve sulla base della Procedura (ciò al fine di evitare un doppio esame delle stesse da parte sia del Comitato Parti Correlate sia del Comitato Remunerazione) (cfr. art. 6.6).



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Amministrazione della Società e delle società controllate Equita SIM S.p.A. (“Equita SIM”) ed Equita Capital SGR S.p.A.
(“Equita Capital SGR”), nonché ai dirigenti con responsabilità strategiche di Equita Group, Equita SIM ed Equita Capital
SGR, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate e dalla
Procedura Parti Correlate. Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall’ambito di applicazione della Procedura in
ragione di quanto disposto dall’art. 3.1(d)(i) e dell’art. 3.1(d)(ii) della Procedura medesima.
Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo –
a seguito dell’approvazione della stessa da parte dell’Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e,
come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato
Remunerazione. Inoltre, la relazione sulla remunerazione è stata sottoposta all’Assemblea della Società. In aggiunta a
quanto sopra, si evidenzia che, le decisioni relative all’assegnazione di strumenti finanziari a Consiglieri e dirigenti con
responsabilità strategiche rientra altresì nell’ambito di esenzione di cui al predetto articolo 3.1.(d)(i) in quanto trattasi
di operazioni esecutive relative all’applicazione di piani di incentivazione già approvati dall’Assemblea degli Azionisti
di Equita Group;
- sono state considerate come operazioni con parti correlate le modifiche ai piani di incentivazione in essere (ovverosia
le modifiche apportate al “Piano Equita Group basato su strumenti finanziari 2019-2021” e al “Piano Equita Group
2020-2022 per l’alta dirigenza basato su Stock Options”), l’adozione di due nuovi piani di incentivazione (denominati
rispettivamente “Piano Equita Group basato su strumenti finanziari 2022-2024” e “Piano Equita Group 2022-2025
basato su Phantom Shares ”) e l’assegnazione di phantom shares ai sensi del “Piano Equita Group 2022-2025 basato
su Phantom Shares” in quanto tali piani di incentivazione hanno quali beneficiari Consiglieri di Amministrazione e diri-
genti con responsabilità strategiche del Gruppo Equita. Le modifiche ai piani di incentivazione preesistenti, l’adozione
dei due nuovi piani di incentivazione – approvati dall’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 – e l’assegnazione di
phantom shares ai sensi del Piano Equita Group 2022-2025 basato su Phantom Shares sono tuttavia risultate come
operazione esenti dall’ambito di applicazione della Procedura in quanto rientranti nell’ipotesi di cui all’art. 3.1 (d) (i)
trattandosi, come evidenziato, di piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall’Assemblea ai sensi
dell’articolo 114-bis del Testo Unico della Finanza e di relative operazioni esecutive;
- il distacco parziale e temporaneo di una risorsa assunta presso Equita SIM e distaccata a favore di Equita Capital SGR
e la conseguente modifica del contratto di servizi infra-gruppo già esistente tra Equita SIM e Equita Capital SGR (che
includeva, tra le attività oggetto dei servizi, anche parte delle funzioni svolte dalla predetta risorsa) sono state consi-
derate come operazioni con parti correlate esenti dall’ambito di applicazione della Procedura, ai sensi dell’art. 3.1 (f) di
tale Procedura in quanto trattasi di “operazioni con o tra Società Controllate e con Società Collegate alla Società (ove
esistenti), in cui non vi sono Interessi Significativi di altre parti correlate della Società”;
- è stata considerata quale operazione con parti correlate la decisione relativa all’assegnazione di un compenso aggiun-
tivo ai sensi dell’art. 2389 c.c. all’Amministratore Delegato della controllata Equita Capital SGR (a seguito di rinnovo del
Consiglio di Amministrazione). Tale operazione è tuttavia risultata esente dall’ambito di applicazione della Procedura
ai sensi e per gli effetti dell’art. 3.1. lett. d)(ii) della Procedura medesima. Tale compenso è infatti stato determinato
e viene erogato in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell’approvazione della
stessa da parte dell’Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella re-
dazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione;
- è stata considerata quale operazione con parti correlate l’incremento dell’originario investimento che Equita Group
– a seguito di valutazione preliminare del Comitato Parti Correlate del 29 luglio 2020 e di approvazione da parte del
Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2020 – aveva a suo tempo effettuato in quote del Fondo Equita Private
Debt Fund II (il “Fondo” o “EPD II”), istituito e gestito dalla controllata Equita Capital SGR (controllata al 100% da Equita
Group e soggetta a direzione e coordinamento di quest’ultima). L’operazione di incremento di tale investimento non
è risultata riconducibile ad alcuna delle ipotesi di esenzione di cui alla Procedura ed è risultata operazione di minore
rilevanza ai sensi della Procedura. In considerazione del fatto che tale operazione non è risultata esente dall’ambito
della Procedura, in conformità alla Procedura medesima, è stato convocato il Comitato Parti Correlate della Società
che ha emesso il proprio preventivo motivato parere favorevole al compimento dell’operazione. In particolare, il
predetto Comitato ha rilevato la sussistenza dell’interesse della Società alla realizzazione dell’investimento nonché la
convenienza e correttezza delle relative condizioni. Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group ha approvato la
predetta operazione;



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- è stata considerata quale operazione con parti correlate il finanziamento infragruppo tra Equita SIM (parte finanzia-
trice) ed Equita Capital SGR (parte finanziata) deliberato dai Consigli di Amministrazione di Equita SIM, Equita Capital
SGR ed Equita Group. Tale operazione, sebbene relativa a società controllate (e quindi non relativa direttamente ad
Equita Group), è stata considerata tra parti correlate in quanto previamente esaminata/valutata da Equita Group me-
desima nell’ambito dell’attività di direzione e coordinamento (pur non rientrando tra le operazioni aventi “significativo”
rilievo strategico, economico, patrimoniale e/o finanziario per il Gruppo).
Tale operazione è inoltre risultata di “minore rilevanza” ai sensi della Procedura e del Regolamento Consob in materia di
parti correlate in quanto nessuno degli indici di rilevanza descritti nel Regolamento Consob ed applicabili alla fattispecie
in esame è risultato superiore alla soglia limite del 5% indicata dalla normativa.
La predetta operazione di finanziamento è inoltre risultata esente dall’applicazione della Procedura medesima, ai sensi
dell’art. 3.1 lett. f della Procedura trattandosi di “Operazione tra società controllate in cui non vi sono interessi significativi
– così come definiti dalla Procedura medesima – di altre parti correlate della Capogruppo”.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate
Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi
Informativa sul leasing
Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall’IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.
Informazioni qualitative
Equita ha in essere essenzialmente contratti di leasing immobiliare e di leasing di autovetture. Al 31 dicembre 2022, i
contratti di lea sing sono 24, mentre i contratti leasing immobiliare sono 3.
I contratti, di norma, hanno durate superiori ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione
esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Solitamente
questi contratti non includono l’opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino.
Sulla base delle caratteristiche dei contratti di locazione italiani e di quanto previsto dalla Legge 392/1978, nel caso di
sottoscrizione di un nuovo contratto di affitto con una durata contrattuale di sei anni e l’opzione di rinnovare tacitamente
il contratto di sei anni in sei anni, la durata complessiva del leasing viene posta pari a dodici anni. Tale indicazione generale
viene superata se vi sono elementi nuovi o situazioni specifiche all’interno del contratto.
Nel 2022 non sono state effettuate operazioni di vendita o retrolocazione.
Come già indicato nelle politiche contabili, il Gruppo si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing
a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o
uguale a €5 migliaia).
Informazioni quantitative
Come detto in precedente, il Gruppo ha individuato due macro categorie di contratti rientranti nella nozione di Leasing,
ed in particolare:
1. contratti di locazioni di immobili adibiti ad uso ufficio;
2. contratti di locazione di autovetture fornite ad uso promiscuo ai dipendenti.
I primi contratti alla data di iscrizione – FTA (1° gennaio 2019) avevano una durata residua compresa tra i cinque e i nove
anni ed il valore originale in termini di right of use era pari e €7,2 milioni, con tassi di attualizzazione pari a circa 2%;



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I secondi contratti alla data di iscrizione - FTA (1° gennaio 2019) avevano una durata residua tra i 2 e i 4 anni ed il valore
in termini di right of use era pari e €0,3 milioni circa, con tassi di attualizzazione pari a circa 1,5%;
Al 31 dicembre 2022 il right of use dei contratti di leasing immobiliare era pari a euro 3,6 milioni circa mentre il right of
use dei contratti di leasing legati alle auto era di euro 0,2 milioni circa.
Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d’uso acquisiti con il
leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B –
Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
merceologica dei debiti verso banche e Tabella 1.2 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
merceologica dei debiti verso clientela e verso enti finanziari). Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli.
(In Euro) Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
Totale Immobili Totale auto Totale
Attività per diritto d’uso 3.559.214 149.115 3.708.328
Passività per leasing 3.553.672 96.194 3.649.866
Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli interessi passivi sui debiti per leasing e gli altri
oneri connessi con i diritti d’uso acquisiti con il leasing.
(In Euro) Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
Totale Immobili Totale auto Totale
Ammortamento dell’attività per diritto d’uso 965.968 207.638 1.173.607
Oneri finanziari 87.186 4.997 92.183
Canoni di noleggio e locazione (1.068.149) (221.038) (1.289.187)
Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli.
Occorre segnalare che nel corso del 2022 la Capogruppo ha avviato le pratiche volte a sottoscrivere un nuovo contratto
di locazione di immobile per ampliare gli spazi di lavoro.
Il contratto di locazione prevede un periodo di 5 mesi di comodato gratuito per il periodo febbraio – luglio 2023 e
successivamente l’avvio del contratto di locazione della durata di 6 anni.
Il valore complessivo dei canoni ammontata a 3,1 milioni di euro, di cui la quota interessi ammonta a 0,4 milioni di euro.
Non si segnalano ulteriori informazioni rilevanti oltre a quelle già fornite nella presente sezione.



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Informativa al pubblico
Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte
Sei del Regolamento (UE) 2019/2033 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo ai requisiti
prudenziali delle imprese di investimento.
p. il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Andrea Vismara
Milano, 16 marzo 2023

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Come stabilito dall’art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999
si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell’esercizio, a fronte dei servizi forniti al Gruppo Equita
dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:
Tipologia di servizi Equita Group CControllate
Revisione legale 53.500 124.475
di cui fondi in gestione 0 63.775
Servizi di attestazione 10.000 37.300
TOTALE 63.500 161.775
Corrispettivi al netto di adeguamento ISTAT (7,8%), IVA contributi di Vigilanza Consob e spese



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ATTESTAZIONE DIRIGENTE PREPOSTO
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Relazioni al bilancio consolidato
Attestazione del Dirigente Preposto
ATTESTAZIONE DIRIGENTE PREPOSTO
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Relazioni al bilancio consolidato
Relazione del Collegio Sindacale
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Relazioni al bilancio consolidato
Relazione del Collegio Sindacale
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Relazioni al bilancio consolidato
Relazione della Società di Revisione