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RFA Cover 1.png
Relazione Finanziaria
Annuale
2025
1
Società per Azioni
Sede in Milano – Piazzale Cadorna, 14
Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.
Bilancio consolidato FNM S.p.A.
e Bilancio separato
al 31 dicembre 2025
Grupo FNM
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Relazione Finanziaria
Annuale
2025
Società per Azioni
Sede in Milano – Piazzale Cadorna, 14
Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.
Società per Azioni
Sede in Milano - Piazzale Cadorna, 14
Capitale Sociale € 230.000.000,00 i.v.
Bilancio consolidato FNM S.p.A.
e Bilancio separato
al 31 dicembre 2025
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Andrea Gibelli
Vice Presidente
Gianantonio Battista Arnoldi
Consiglieri
Fulvio Caradonna
Roberto Paolo Ferrari
Paola Panzeri
Francesca Pili
Maria Teresa Tomaselli
Collegio Sindacale
Presidente
Marco Gurioli
Sindaci Effettivi
Massimo Codari
Paola Luretti
Direttore Generale
Monica Giugliano
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Eugenio Giavatto
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
INDICE
Organi sociali
1. Lettera agli Azionisti e agli stakeholder
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4. Strategia di sviluppo ed evoluzione del Gruppo FNM
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5. Indicatori significativi dell'esercizio
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9. Andamento economico settori di business
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Gruppo FNM
RELAZIONE SULLA GESTIONE
dell’esercizio 2025
1 LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER
Gentili Azionisti, Cari Stakeholder,
l’esercizio 2025 è il primo anno di attuazione del Piano Strategico 2024-2029. In un contesto sfidante
per il settore infrastrutturale, abbiamo avviato i principali progetti previsti e concretizzato alcune
importanti operazioni di ottimizzazione del debito, che hanno contribuito a ridurre il profilo di rischio
della Società e a creare le condizioni necessarie per proseguire il percorso delineato dal Piano.
IL RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA FINANZIARIA
In questo ambito si inserisce la sottoscrizione del finanziamento da 1 miliardo di Euro con un pool di
primari istituti bancari, affiancato al finanziamento da 40 milioni di Euro con Finlombarda. Si tratta di
operazioni che hanno contribuito a diversificare le fonti di finanziamento del Gruppo FNM e hanno
consentito di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata media oltre la scadenza della
concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali. Il forte interesse manifestato dal sistema
finanziario conferma la credibilità del Gruppo e ha favorito la stabilizzazione del rating, consentendoci
di mantenere lo status di investment grade, un elemento cardine della nostra strategia finanziaria.
Inoltre, per la prima volta nella propria storia, FNM ha avuto accesso a un finanziamento basato su
criteri ESG, rafforzando il proprio percorso verso una strategia finanziaria sostenibile che riconosce nei
fattori ambientali, sociali e di governance una leva di sviluppo e di creazione di valore nel lungo periodo.
L’operazione è strutturata infatti come Sustainability-linked Loan e comprende una Capex Facility
classificata come Green Loan e allineata alla Tassonomia Europea, con un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici KPI ESG, pienamente coerenti con il Piano Strategico e allineati
ai principi della Loan Market Association.
GLI EVENTI SALIENTI DAL PUNTO DI VISTA INDUSTRIALE
Il Gruppo ha proseguito nel 2025 un percorso di sviluppo coerente con le linee guida del Piano
Strategico, operando su più fronti.
Nel settore autostradale sono proseguiti gli investimenti finalizzati alla costruzione di infrastrutture
moderne, sicure e sostenibili. In particolare, vale la pena menzionare la realizzazione degli impianti di
distribuzione di idrogeno per autotrazione, i lavori di riqualificazione del tratto Forlanini–Mecenate
della A51 in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l’installazione di soluzioni di smart road lungo un
tratto sperimentale della A7 e le opere di manutenzione straordinaria del Viadotto di Binasco. Sul piano
regolatorio, un passaggio importante è stato compiuto il 23 ottobre 2025 con la registrazione da parte
della Corte dei Conti del Decreto Interministeriale che ha reso esecutivo l’Atto Aggiuntivo n. 2 relativo al
periodo 2020‑2024, completando un iter avviato nel 2018. È in corso l’iter approvativo dell’Atto
Aggiuntivo n. 3, riferito al periodo 2025‑2028, che si sovrappone all’introduzione, dal 1° gennaio 2026,
del nuovo sistema tariffario definito dalla Delibera n. 241/2025 dell’Autorità di Regolazione dei
Trasporti.
Nel settore energia è proseguito lo sviluppo del parco di generazione fotovoltaica, che ha raggiunto una
capacità installata complessiva di 87 MW. Il 2025 ha visto inoltre la partecipazione alle procedure
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
competitive del c.d. “FER‑X transitorio”, i cui esiti si sono rivelati positivi nonostante i ritardi accumulati
nella piena attuazione del meccanismo. Sarà ora fondamentale concentrare gli sforzi per recuperare lo
scostamento rispetto alle previsioni del Piano, proseguendo parallelamente nell’avanzamento degli
impianti che non beneficiano della tariffa incentivata. In tale contesto, un ruolo determinante
continuerà a essere svolto dall’evoluzione del quadro regolatorio in materia di incentivi e definizione
del prezzo dell’energia, elementi essenziali per supportare le prospettive di sviluppo e la creazione di
valore nel lungo periodo.
Il comparto ferroviario ha vissuto un anno particolarmente rilevante, segnato dal completamento del
“Programma Materiale Rotabile 2017‑2032”, che ha portato all’acquisto di 176 nuovi treni per un
investimento complessivo di circa 1,4 miliardi di Euro da parte di Regione Lombardia. A questo si
affianca il “Piano Lombardia”, che ha consentito l’acquisto di ulteriori 38 treni per un valore di 312
milioni di Euro, destinati al potenziamento delle linee Milano-Sondrio-Tirano e ai collegamenti
aeroportuali Malpensa Express e Bergamo Orio al Serio, in coerenza con il cronoprogramma e in
preparazione ai Giochi Olimpici Invernali del 2026. Tali investimenti sono accompagnati da importanti
interventi sull’infrastruttura, a conferma del ruolo centrale del Gruppo nello sviluppo della mobilità
sostenibile regionale.
Un ulteriore ambito strategico è quello dell’idrogeno. Nel corso dell’esercizio è proseguito lo sviluppo
del progetto H2Iseo, volto alla realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana. L'impianto di
rifornimento di idrogeno e di manutenzione dei treni di Rovato è stato consegnato a Ferrovienord nel
corso dell'esercizio. La messa in esercizio degli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno di
Iseo e Edolo e la progressiva consegna dei primi convogli sono previste nel corso del 2026, costituendo
una tappa fondamentale nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti. Per quanto riguarda le
stazioni di rifornimento autostradali, l’ultimazione dei lavori è intervenuta nel rispetto del tempo utile
contrattuale. Residuano alcune attività di rifiniture e collaudo degli impianti. 
Infine, considerata l’imminente scadenza del Contratto di Servizio di ATV, è stato dato avvio del
processo interno di analisi e definizione delle strategie finalizzate alla partecipazione alla procedura di
gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico veronese. Il rinnovo del Contratto di Servizio di
ATV rappresenta un’importante opportunità strategica per il futuro del Gruppo, coerente con l’obiettivo
di consolidare e ampliare la propria presenza nel settore della mobilità e di valorizzare le competenze
industriali e operative maturate negli anni.
IL NOSTRO IMPEGNO PER DIVERSITA’, EQUITA’ E INCLUSIONE
Il Gruppo ha inoltre adottato una Politica in materia di Diversità, Equità e Inclusione (DE&I),
riconoscendone il valore strategico nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e capace di
sostenere la creazione di valore nel lungo periodo, e ha istituito un Comitato manageriale per la
sostenibilità e la DE&I a supporto dell’integrazione sistemica delle tematiche ESG nel business e nei
processi aziendali. Il Comitato opera come sede di coordinamento e indirizzo, valorizzando il contributo
di tutte le società del Gruppo in funzione delle rispettive caratteristiche.
UNO SGUARDO AL 2026
In prospettiva, il Gruppo sarà chiamato a confrontarsi con le sfide e le opportunità che derivano dalla
crescente diffusione delle soluzioni di Intelligenza Artificiale (IA), proseguendo nel percorso di
valutazione, sperimentazione e adozione di tale tecnologia a favore di  processi operativi e modalità di
gestione aziendale. L’approccio all’IA continuerà ad essere responsabile e progressivo, mettendo al
centro la persona attraverso la crescita delle competenze interne e l’integrazione di soluzioni innovative
a beneficio di efficienza, sicurezza e qualità dei servizi.
Il 2026 avrà infine un significato particolarmente simbolico per la nostra Società, che celebrerà i 100
anni dalla quotazione in Borsa. Un traguardo che testimonia la solidità del percorso compiuto e la
capacità del Gruppo di evolvere nel tempo, rinnovando il proprio modello industriale e mantenendo
saldo il rapporto di fiducia e trasparenza con il mercato e con i propri Azionisti. Questo anniversario
rappresenta al contempo un punto di arrivo e un nuovo punto di partenza, da affrontare con
responsabilità, visione e ambizione.
CONCLUSIONE
Il 2025 si chiude con risultati pienamente allineati alla guidance, confermando la solidità del percorso
intrapreso dal Gruppo FNM e la validità delle scelte strategiche adottate. Il 2026 sarà un anno dedicato
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Gruppo FNM
al consolidamento di questi risultati e al proseguimento di una crescita sostenibile, in coerenza con le
linee guida delineate dal Piano Strategico. Affrontiamo le sfide e le incertezze dei prossimi anni con una
struttura finanziaria rafforzata, una chiara visione strategica e un approccio responsabile, orientato alla
sostenibilità e alla creazione di valore nel lungo periodo. A nome del Consiglio di Amministrazione,
ringrazio i nostri Azionisti e i nostri Stakeholder per la fiducia accordata.
Con i migliori saluti,
Dott. Andrea Angelo Gibelli
Presidente del Consiglio di Amministrazione
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Gruppo FNM
2 VISION
Essere un motore dello sviluppo delle aree metropolitane e regionali, migliorando la qualità della vita
delle persone, delle città e delle imprese, in modo accessibile e inclusivo, creando connessioni che
generano valore.
3 MISSION
Sviluppare e gestire infrastrutture e servizi per un mondo in movimento e per la transizione energetica,
all’insegna dell'innovazione, della sicurezza e della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
4 STRATEGIA DI SVILUPPO ED EVOLUZIONE DEL
GRUPPO FNM
Negli ultimi anni il Gruppo ha conseguito una crescita significativa, continuando ad investire nella
mobilità sostenibile, nello sviluppo infrastrutturale, nelle flotte e nell’energia, dimostrando resilienza in
un contesto operativo complesso. Il Piano Strategico 2024-2029 approvato dal Consiglio di
Amministrazione di FNM in data 18 novembre 2024 si colloca in continuità con il percorso già
intrapreso e pone le basi per l’evoluzione futura del Gruppo verso business a maggiore redditività. La
finalizzazione di finanziamenti per oltre un miliardo di Euro contribuirà alla progressiva riduzione del
profilo di rischio, grazie al rafforzamento e alla diversificazione della struttura finanziaria e alla
conferma di un solido rating investment grade.
Al contempo, il Gruppo conferma l'ambizione di ridurre, entro il 2029, del 35% le emissioni complessive
di CO2 generate dall'offerta di servizi di trasporto pubblico su gomma e dai consumi corporate. FNM si
propone inoltre come un punto di riferimento per la promozione dello sviluppo e della competitività
dei territori, rafforzando la propria strategia su due pilastri fondamentali: Mobilità sostenibile ed
Energia rinnovabile.
Mobilità sostenibile
Nell'ambito della Mobilità sostenibile, che include le Autostrade, l'Infrastruttura Ferroviaria, Ro.S.Co. e
Mobilità e Servizi, l'obiettivo principale del Gruppo FNM è consolidare la propria posizione come polo
per la mobilità integrata e multimodale, con particolare attenzione alla Lombardia.
Il Gruppo intende consolidare la propria presenza nelle concessioni autostradali e potenziare l’offerta
di servizi di trasporto pubblico su ferro e gomma, favorendo l'integrazione di sistemi digitali innovativi
sviluppati attraverso partnership in logica di Mobility as a Community. Il Piano prevede inoltre il rinnovo
delle flotte dedicate al trasporto ferroviario regionale e il potenziamento delle infrastrutture, anche in
qualità di soggetto attuatore degli investimenti finanziati da Regione Lombardia.
L’impegno del Gruppo è rivolto a rendere il sistema di trasporto più accessibile, sicuro,
tecnologicamente avanzato e sostenibile, con l’obiettivo di migliorare la qualità della mobilità pubblica e
privata, contribuendo alla decarbonizzazione e all’evoluzione dei modelli di mobilità in Italia.
Sulla base di questi principi, gli investimenti lordi previsti nel Piano strategico per il periodo 2024-2029
erano dedicati al potenziamento e al miglioramento della sicurezza delle infrastrutture autostradali,
allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie (prevalentemente nell'ambito del trasporto intermodale e
logistica merci), oltre al rinnovo flotte sia per la mobilità su gomma sia per l'acquisto di 13 nuovi treni
elettrici.
L’EBITDA a fine piano era stimato in crescita rispetto ai valori del 2023 nei principali settori: Autostrade
da 153,6 a 190 milioni di Euro (CAGR +4%), Infrastruttura ferroviaria da 6,3 a 13 milioni di Euro (CAGR
+13%), Ro.S.Co. in lieve aumento a 46 milioni di Euro (CAGR +1%) e Mobilità e Servizi da 6,6 a 18 milioni
di Euro (CAGR +19%).
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Gruppo FNM
Il Piano prevedeva per il trasporto pubblico su gomma la gestione in proroga tecnica fino al 2029 delle
concessioni e dei contratti di servizio, al momento queste ipotesi sono confermate. Con specifico
riferimento alle Autostrade, il Piano recepiva le previsioni del piano economico finanziario sottoposto
ad ART nella seconda metà del 2024, che includevano anche un incremento tariffario. Era inoltre
considerata la proroga tecnica della concessione MISE oltre il 2028 alle condizioni attualmente previste
in Convenzione. Tuttavia nel quadro regolatorio incerto in cui si trova il settore, ai fini dell’Impairment
test si è usato un approccio più conservativo che quantifica il valore di subentro al termine della
concessione autostradale in coerenza con il piano di investimenti e con il rispetto della remunerazione
dell’investimento ai livelli previsti da ART.
Energia rinnovabile
Il Gruppo FNM ambisce a contribuire attivamente alla transizione energetica italiana, diventando un
operatore di riferimento nella produzione di energia fotovoltaica ed eolica oltre che nello sviluppo
dell'offerta di idrogeno per supportare le reti di trasporto.
Il Piano prevedeva una significativa espansione della capacità installata fotovoltaica ed eolica, dai 38
MW di fine 2023 a 350 MW entro il 2029. Un ulteriore contributo alla transizione energetica e alla
decarbonizzazione della mobilità sarebbe derivato dalla produzione entro il 2029 di circa 830 tonnellate
all'anno di idrogeno, in sostituzione di un consumo annuo di 1,5 milioni di litri di gasolio nella
produzione dei servizi ferroviari di Trenord.
L’EBITDA obiettivo al 2029 era pari a circa 50 milioni di Euro in linea con lo sviluppo della capacità di
generazione. Per quanto riguarda il dispacciamento, il Gruppo prevedeva di partecipare alle aste GSE
relative a modelli incentivati (ad esempio FER), al fine di stabilizzare i ricavi. L’EBITDA del segmento
includeva anche il contributo dell’avvio di attività di produzione e vendita di idrogeno, principalmente
per il trasporto ferroviario, dal 2026.
Il ritardo nel lancio delle aste FER-X e l'evoluzione normativa hanno reso necessario riprogrammare lo
sviluppo della capacità installata, con uno slittamento di circa 50 MW oltre il 2029. Alla luce delle
condizioni economiche emerse nelle aggiudicazioni delle aste del 2025, la Società attualmente prevede
per alcuni nuovi impianti e per impianti già esistenti di valutare se ricorrere ai meccanismi di
incentivazione.
Sostenibilità finanziaria e remunerazione degli Azionisti
Gli investimenti erano indirizzati soprattutto verso il settore Autostrade ed Energia, a sostegno della
redditività complessiva attesa, confermando la  crescita dei ricavi da 618 milioni di Euro nel 2023 a circa
850 milioni di Euro nel 2029 (CAGR +5%) e dell’EBITDA da 211 milioni di Euro del 2023 a circa 320 milioni
di Euro nel 2029 (CAGR +7%).
In arco piano, l’utile netto era previsto attestarsi su un valore medio annuo pari a 60-65 milioni di Euro,
in ragione principalmente degli ammortamenti crescenti e del maggior costo del debito in seguito al
rifinanziamento del prestito obbligazionario in scadenza a ottobre 2026. Dal punto di vista finanziario, il
Piano Strategico 2024-2029 era stato strutturato per mantenere una struttura solida sostenuta da flussi
di cassa resilienti, in grado di contenere l’esposizione debitoria. La PFN Rettificata era prevista attestarsi
a circa 1 miliardo di Euro a fine 2029, con un rapporto PFN Rettificata/EBITDA medio nell’intervallo di
3,0-3,5x, coerente con il mantenimento di un rating investment grade.
In tale contesto, si ricorda che a fine luglio 2025 FNM ha sottoscritto un finanziamento del valore
complessivo di 1 miliardo di Euro con un pool di banche, a seguito di un processo di sindacazione che
ha registrato un significativo interesse da parte del mercato, e ha perfezionato un finanziamento di 40
milioni di Euro con Finlombarda. I nuovi finanziamenti hanno consentito di estendere la scadenza del
debito oltre quella della concessione di MISE e presentano condizioni economiche più favorevoli
rispetto a quelle previste nel Piano.
Si segnala inoltre che, per la prima volta nella storia del Gruppo FNM, il finanziamento è strutturato
integralmente come Sustainability-linked loan, comprensivo di una Capex Facility classificata come Green
Loan, che prevede un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di KPI ESG coerenti con il Piano
Strategico, in linea con i principi della Loan Market Association. Tale operazione conferma ulteriormente
l’integrazione della sostenibilità nella strategia di crescita del Gruppo.
Parallelamente, il Piano Strategico 2024-2029 confermava l'impegno di FNM a garantire una
remunerazione attrattiva per gli azionisti, prevedendo un dividendo per azione minimo pari a 2,3
centesimi, con la possibilità di incremento progressivo fino a un massimo di 3,2 centesimi di Euro.
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Gruppo FNM
5 INDICATORI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO
5.1 GRUPPO FNM
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Variazione
Variazione %
Ricavi
673,0
651,0
22,0
3,4 %
Ebitda rettificato
226,5
220,5
6,0
2,7 %
Ebitda
233,7
210,6
23,1
11,0 %
Risultato operativo
81,2
74,3
6,9
9,3 %
Risultato ante imposte
71,4
60,0
11,4
19,0 %
Risultato netto rettificato
52,1
36,6
15,5
42,3 %
Risultato netto dell'esercizio
76,4
59,6
16,8
28,2 %
Patrimonio netto (A)
490,5
410,5
80,0
19,5 %
Posizione finanziaria netta (Cassa) (B)
680,9
615,1
65,8
10,7 %
Posizione finanziaria netta rettificata (Debito/(-Cassa))
722,5
668,5
54,0
8,1 %
Capitale investito netto (A+B)
1.171,4
1.025,6
145,8
14,2 %
Capitalizzazione di mercato al 31.12
204,8
189,2
15,6
8,2 %
Investimenti
592,4
759,4
(167,0)
-22,0 %
Capitalizzazione di Borsa al 31.12.2025: 204,8 milioni di Euro
al 31.12.2024: 189,2 milioni di Euro
211
Credit Ratings
Moody's
Long term
Baa3
Outlook
stable
Data di ultima revisione
31 luglio 2025
Fitch
Long term
BBB+
Outlook
stable
Data di ultima revisione
25 settembre 2025
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
5.2 FNM S.p.A.
Importi in migliaia di Euro
2025
2024
Variazione
Variazione %
Ricavi
74,7
79,3
(4,6)
-5,8 %
Ebitda
27,9
33,0
(5,1)
-15,5 %
Risultato operativo
(2,6)
1,4
(4,0)
-285,7 %
Utile netto
16,1
(0,4)
16,5
-4125,0 %
Patrimonio netto (A)
415,1
407,0
8,1
2,0 %
(Posizione finanziaria netta)/Indebitamento finanziario netto (B)
846,6
819,0
27,6
3,4 %
Capitale investito netto (A+B)
1.261,6
1.225,9
35,7
2,9 %
Investimenti
30,8
25,0
5,8
23,2 %
18
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 8
Gruppo FNM
6STRUTTURA E SETTORI DI ATTIVITA’ DEL GRUPPO
AL 31 DICEMBRE 2025
Il Gruppo FNM è un operatore attivo nei servizi di mobilità sostenibile, nella gestione e sviluppo di
infrastrutture autostradali e ferroviarie oltre che nei settori dell’energia rinnovabile e della logistica.
L’obiettivo che unisce tutte le sue attività è contribuire alla crescita e alla competitività delle aree
metropolitane e regionali nelle quali è presente, migliorando la qualità della vita delle persone, delle
città e delle imprese, creando connessioni che generano valore. Sostenibilità economica, sociale e
ambientale, sicurezza e innovazione sono i principi alla base della sua attività. FNM S.p.A. è una società
per azioni quotata in Borsa dal 1926. L’azionista di maggioranza è Regione Lombardia, che detiene il
57,57% del pacchetto azionario.
Il Gruppo FNM opera in cinque settori, raggruppati in quattro segmenti:
image.png
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 9
Gruppo FNM
A ciascun settore sono riconducibili le partecipazioni di controllo e/o partecipazioni in società
sottoposte a controllo congiunto o collegate evidenziate nello schema di seguito.
image.png
(a) Società sottoposte a controllo congiunto e/o collegate consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si segnala che, per
effetto della valutazione attraverso il metodo del patrimonio netto, il contributo delle società collegate e a controllo congiunto
non ha impatto sulle singole voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e del conto economico consolidato con
eccezione rispettivamente delle voci “Partecipazioni” e “Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto”.
(b) Società che offrono servizi innovativi per la mobilità ma considerate nel segmento Ro.S.Co. in quanto rientranti nell'attività di
corporate venture capital svolte da FNM in qualità di Holding del Gruppo.
Per l'elenco dettagliato di tutte le società controllate e partecipate si rinvia all'Allegato 1 al Bilancio
Consolidato.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
6.1 INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA'
La principale area di attività del Gruppo è la gestione di infrastrutture chiave per il trasporto di persone
e merci, con un focus strategico sulla Lombardia. In questo contesto, il segmento "Infrastrutture per la
mobilità" comprende sia le infrastrutture autostradali sia quelle ferroviarie ed è stato identificato nel
Piano Strategico 2024-2029 con lo scopo di raggruppare attività funzionalmente simili, garantendo una
rappresentazione integrata e sinergica delle stesse.
Questi business operano prevalentemente in contesti regolati o contrattualizzati, e condividono
caratteristiche comuni nella natura finanziaria delle operazioni, basate su investimenti iniziali
significativi che generano flussi di cassa ricorrenti e prevedibili nel tempo. Tuttavia, la redditività e le
regolamentazioni sottostanti possono variare in funzione delle specificità del settore, riflettendo le
diverse dinamiche operative e i requisiti contrattuali o regolatori.
Di seguito una disamina più dettagliata dei singoli settori operativi:
6.1.1 AUTOSTRADE
Il Gruppo gestisce attraverso la controllata Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. (“MISE”) lo
sviluppo, la manutenzione e la gestione di infrastrutture autostradali a pedaggio per una tratta di circa
185 Km con 19 aree di servizio che risulta così composta:
Tratta
Km
A7
Autostrada Milano Serravalle da Milano Piazza Maggi a Serravalle Scrivia
86,3
A53
Raccordo Bereguardo - Pavia
9,1
A54
Tangenziale di Pavia
8,4
A50
Autostrada Tangenziale Ovest di Milano con collegamento Fiera Rho-Pero
33,0
A51
Autostrada Tangenziale Est di Milano
29,4
A52
Autostrada Tangenziale Nord di Milano
18,7
TOTALE
184,9
MISE opera nell’ambito di una concessione con scadenza al 31 ottobre 2028, regolata dalla
Convenzione Unica stipulata con ANAS (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – MIT) e dai
successivi Atti Aggiuntivi. A questo proposito, si segnala che è intervenuta in data 23 ottobre 2025 la
registrazione da parte della Corte dei Conti del Decreto Interministeriale che ha approvato e reso
esecutivo l'Atto Aggiuntivo n. 2 alla Convenzione, relativo al periodo regolatorio 2020-2024,
concludendo il lungo processo di aggiornamento avviato nel 2018. È attualmente in corso l’iter di
approvazione dell'Atto Aggiuntivo n. 3 (si veda “Rinnovo e approvazione del PEF 2025-2028").
La quantificazione del pedaggio per l'uso dell'autostrada è frutto dell’effetto combinato della
percorrenza chilometrica e delle tariffe. La determinazione della tariffa unitaria discende dallo sviluppo
di un Piano Finanziario Regolatorio secondo il modello definito dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti
(si veda “Evoluzione della disciplina ART in merito ai sistemi tariffari di pedaggio"). L’aggiornamento delle
tariffe richiede l’emissione di un apposito decreto interministeriale entro dicembre di ogni anno. Le
concessioni prevedono il rispetto dell'equilibrio economico finanziario sia attraverso un adeguamento
tariffario sia attraverso il valore di subentro eventualmente aggiustato di poste compensative.
Lungo la rete sono offerti servizi che includono la distribuzione di carburanti, la ricarica elettrica dei
veicoli nonché attività commerciali e ristorative presenti nelle aree di servizio. La gestione delle aree è
affidata a sub-concessionari selezionati tramite procedure di gara, che prevedono la retrocessione a
MISE di royalties sul venduto ed il pagamento di un canone di manutenzione destinato a coprire i costi
sostenuti per le attività relative alle parti comuni.
Alla naturale scadenza della concessione, questa dovrà essere assegnata attraverso una gara pubblica,
così come stabilito dalla normativa vigente. A tal fine, tutte le opere autostradali realizzate alla data (c.d.
“beni devolvibili”) dovranno essere gratuitamente trasferite in buono stato di manutenzione. In caso di
proroga dell'attività oltre la scadenza del 2028, MISE sarà tenuta a continuare la gestione ordinaria
dell’infrastruttura con obblighi di manutenzione per la sicurezza della circolazione.
Rientra all’interno del perimetro della gestione autostradale anche l’attività svolta, a favore di MISE, da
Milano Serravalle Engineering ("MISE Engineering"), società di ingegneria che si occupa principalmente
di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.
1 Il Decreto Legge n. 89/2024 ha introdotto il comma 3‑bis all’art. 13 del DL n. 162/2019, stabilendo che le società concessionarie
con scadenza del periodo regolatorio quinquennale nel 2024 dovevano presentare entro il 31 luglio 2024 le proposte di
aggiornamento dei piani economico‑finanziari, le quali dovevano essere perfezionate entro il 31 dicembre 2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Evoluzione della disciplina ART in merito ai sistemi tariffari di pedaggio
Le delibere n. 69/2019 e n. 15/2024 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) definiscono l’attuale
sistema regolatorio per il calcolo della tariffa applicata all’utenza. In particolare, la formula tariffaria si
articola su tre specifiche componenti: (i) quella di “gestione” che mira principalmente a remunerare i
costi operativi e la manutenzione ordinaria dell’infrastruttura, utilizzando il metodo del price-cap; (ii)
quella di “costruzione” che mira a remunerare gli investimenti netti rientranti nel PFR; (iii) quella per
“oneri di concessione” che consente il recupero di altri oneri specifici, tra cui il ristoro degli effetti
economici negativi derivanti da Covid-19.
Per le concessioni esistenti, dopo l'entrata in vigore del decreto Genova, l'ART ha stabilito tassi di
remunerazione del capitale investito differenti (c.d. meccanismo di salvaguardia). Tale meccanismo
distingue tra investimenti già realizzati o in corso di realizzazione prima del 2020 (CIN "ante"), che sono
remunerati al TIR nominale del sistema tariffario precedente, e investimenti futuri non ancora affidati
contrattualmente (CIN "post"), che sono remunerati al WACC regolatorio. Per garantire la neutralità
economico-finanziaria, il saldo delle eventuali poste figurative deve essere capitalizzato a un tasso
medio ponderato tra TIR e WACC, come indicato dalla Delibera ART n. 29/2020.
Nel corso del 2025 l'ART ha portato avanti un articolato processo di revisione della disciplina appena
descritta che si è definitivamente completato con l’adozione della Delibera n. 241/2025 del 19 dicembre
2025, con la quale è stato approvato il nuovo sistema tariffario, entrato in vigore dal 1° gennaio 2026.
Da un'analisi preliminare, emerge un sostanziale rimando al Concedente da parte dell'ART sui temi
principali che riguardano il PEF 2025-2028. Si ritiene che il pregiudizio maturato fino al 31 dicembre
2025 possa legittimare, previa verifica del disequilibrio, l’adeguamento del PEF nei rimanenti tre anni
della concessione.
Rinnovo e approvazione del PEF 2025-2028
L'iter di approvazione, che era previsto concludersi in base al quadro normativo 1 entro il 31 dicembre
2024, è proseguito nel corso dell'esercizio.
In particolare, a giugno 2025, su istanza dell'Ente concedente, MISE ha inviato una versione aggiornata
del PEF 2025-2028, rielaborato sulla base delle risultanze della relazione conclusiva della Commissione
Tecnica istituita dal MIT e tenendo conto del mancato riconoscimento tariffario per il 2025.
Successivamente, nel luglio 2025, il MIT ha trasmesso all’Autorità la proposta di aggiornamento, sulla
quale l’ART ha formulato diversi quesiti in ragione di alcune criticità rilevate in sede istruttoria. A seguito
delle integrazioni fornite da MISE, in data 30 dicembre 2025 è stata trasmessa all’Autorità una versione
riformulata della proposta. L’ART ha quindi pubblicato, in data 13 febbraio 2026, il parere n. 11/2026
recante le proprie osservazioni in merito alla documentazione sottoposta.
Attività fuori dal perimetro concessorio
MISE detiene una serie di asset al di fuori del perimetro concessorio, tra cui si distinguono
partecipazioni di minoranza in alcune concessionarie autostradali lombarde: tra queste rientrano il
22,05% del capitale di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (“APL”) e il 22,55% di Tangenziali
Esterne di Milano S.p.A. (“TEM”). Alle partecipate MISE fornisce anche servizi di supporto, tra cui la
gestione dell’esazione per conto di TE e attività di service tecnico e amministrativo per APL. Ulteriori
approfondimenti sono forniti al paragrafo 6.5.
Nei confronti di APL è in essere un finanziamento infragruppo fruttifero di interessi per un importo
nominale totale di 150 milioni di Euro, erogato in più tranche, l’ultima delle quali nel 2014. Per maggiori
informazioni si rimanda alla Nota 11 della Relazione Finanziaria 2025.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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6.1.2 INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
Il Gruppo FNM opera nel settore delle infrastrutture ferroviarie, un ambito che comprende due attività
principali: la gestione della rete ferroviaria regionale in concessione, che rappresenta l’attività storica e
tradizionale del Gruppo, e la gestione integrata di servizi terminalistici, un business avviato nel 2018 e
attualmente in fase di sviluppo e consolidamento.
Gestione della Rete Ferroviaria Regionale
FERROVIENORD S.p.A. ("FERROVIENORD") è l’affidataria per la gestione e manutenzione di una rete
ferroviaria regionale in Lombardia costituita da 330 km di linea, 553 km di binari di circolazione e 125
stazioni, suddivisa in due rami principali: ramo Milano (222 km) nelle province di Milano, Varese, Como,
Novara e Monza Brianza; e ramo Iseo-Brescia (108 km). Sulla rete circolano 900 treni al giorno sui quali
viaggiano circa 200.000 passeggeri.
Questa attività è svolta sulla base di una concessione valida fino al 31 ottobre 2060 e da due contratti
attuativi stipulati con Regione Lombardia: il Contratto di programma per gli investimenti (il "Contratto
di Programma") e il Contratto di servizio per la gestione (il "Contratto di Servizio"), entrambi in vigore
fino al 2027.
L’infrastruttura ferroviaria è un sistema complesso che deve garantire il transito dei treni in sicurezza
ed include l’armamento ferroviario, gli apparati di segnalamento e trazione elettrica, le stazioni, le
opere d'arte e l’infrastruttura tecnologica. In qualità di concessionario e gestore dell’infrastruttura
ferroviaria, FERROVIENORD svolge principalmente i seguenti compiti:
– gestione in sicurezza della circolazione dei treni, allocazione della capacità e uso del sistema di
alimentazione elettrica per la corrente di trazione;
– gestione delle stazioni e dei centri di interscambio;
– manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire la piena utilizzabilità della rete;
– potenziamento e ammodernamento della rete;
– acquisto, gestione e manutenzione del materiale rotabile di proprietà di Regione Lombardia, che
viene messo a disposizione di Trenord in comodato d’uso gratuito.
Rientra all’interno del perimetro della gestione della rete ferroviaria anche l’attività svolta da NORD_ING
S.r.l., società di ingegneria che progetta la realizzazione degli interventi di potenziamento
infrastrutturale e di ammodernamento della rete ferroviaria in gestione, garantendo supporto anche
nella fase esecutiva.
Il Contratto di Servizio disciplina le attività connesse alla disponibilità dell’infrastruttura e di
manutenzione ordinaria della stessa, nonché della gestione del materiale rotabile di proprietà
regionale. Per questi servizi è previsto un corrispettivo finalizzato alla compensazione “a catalogo”. Il
corrispettivo è determinato tenendo conto del pagamento da parte delle imprese ferroviarie del
canone di accesso alla rete per il Ramo Milano, in conformità alle indicazioni di ART. Il corrispettivo del
Contratto di Servizio comprende anche il servizio di gestione della flotta regionale. Il Contratto di
Servizio è stato aggiornato nel mese di agosto 2025; maggiori dettagli sono disponibili al capitolo 25.
Il Contratto di Programma definisce il quadro degli investimenti necessari per il rinnovo,
l’ampliamento e l’ammodernamento della rete ferroviaria, includendo sia gli sviluppi infrastrutturali sia
la manutenzione straordinaria. La copertura finanziaria delle attività in oggetto è interamente
supportata da risorse pubbliche. FERROVIENORD ottiene il rimborso dei costi sostenuti ed il pagamento
forfettario delle c.d. “spese tecniche” e delle “spese generali” calcolate in misura percentuale rispetto al
valore delle opere e all’importo dei lavori. Il meccanismo di rimborso degli investimenti è basato su
milestones progettuali che prevedono l’erogazione di anticipi al raggiungimento di specifici obiettivi
intermedi e un saldo finale pari al 5% al completamento del progetto.
Queste attività rientrano in un piano di investimenti pluriennale, soggetto a periodici adeguamenti in
funzione delle esigenze operative, delle risorse finanziarie disponibili e dell'innovazione tecnologica. Nel
corso del 2025 sono stati approvati due aggiornamenti del Contratto di Programma: il decimo, adottato
da Regione Lombardia il 14 luglio 2025, e l'undicesimo, approvato il 17 novembre 2025. Il decimo
aggiornamento ha ridefinito la distribuzione delle risorse disponibili, destinando 41 milioni di Euro
stanziati nel bilancio regionale 2025-2027 — che si aggiungono ai 90 milioni di Euro del precedente
aggiornamento del 2024 — alla copertura finanziaria di interventi prioritari e indifferibili. Tra questi, il
completamento del rinnovo dell'armamento sull’intera rete Milano, la sostituzione degli apparati di
2 Il programma è denominato "2017–2032" in quanto inizialmente prevedeva il completamento delle forniture entro il 2025 e la
copertura finanziaria tramite un prestito concesso da Cassa Depositi e Prestiti, da restituire entro il 2032. Tuttavia, grazie
all’ottimale utilizzo delle risorse regionali e statali assegnate progressivamente a partire dal 2018, è stato possibile completare le
forniture entro il 2025 e cancellare il previsto ricorso al finanziamento bancario, riducendo l’orizzonte operativo del programma.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
segnalamento (ACEI - Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) con gli Apparati Centrali Computerizzati in
versione Multistazione (ACC-M), il rifacimento della trazione elettrica e l’eliminazione di alcuni passaggi
a livello, garantendo così la prosecuzione dei programmi di sicurezza e modernizzazione della rete.
L'undicesimo aggiornamento ha stanziato ulteriori 35 milioni di Euro, destinati principalmente
all'eliminazione dei due passaggi a livello nel Comune di Mariano Comense, al rinnovo del sistema di
sorveglianza, dei sistemi di informazione al pubblico e dei teleindicatori, nonché l'ammodernamento
delle sottostazioni elettriche di Saronno, Gemonio e Galliate.
Programma di rinnovo del materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale
FERROVIENORD, in qualità di soggetto attuatore per conto di Regione Lombardia, è responsabile
dell’acquisto e della gestione del materiale rotabile ferroviario in attuazione dell’Articolo 7 della
Concessione e della Parte IV del Contratto di Servizio, ricevendo una commissione pari all’1% dei
contratti di fornitura per l’attività di stazione appaltante. L’acquisto dei treni avviene interamente
tramite finanziamenti pubblici, le cui fonti sono dettagliate nella sezione seguente. Una volta acquisiti, i
convogli sono assegnati in comodato d’uso gratuito a Trenord.
Il "Programma Materiale Rotabile 2017-2032" 2, articolato nel programma di acquisto originario e in un
piano integrativo, prevede complessivamente l’acquisto di 176 treni per un valore di 1,4 miliardi di Euro
(si veda "Programma di rinnovo del materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale" nella
Relazione Finanziaria 2024). Le consegne si sono concluse a marzo 2025, in linea con il
cronoprogramma previsto.
A questo programma si affiancano le seguenti ulteriori commesse:
• il “Piano Lombardia” (o "Piano Marshall") attivato con DGR n. XI/3531 del 5 agosto 2020, che
prevede l'acquisto di 38 treni per 312 milioni di Euro, destinati al potenziamento delle linee
Milano-Sondrio-Tirano e al servizio aeroportuale Malpensa Express e Bergamo Orio al Serio in
vista delle Olimpiadi 2026. Per tali commesse la modalità di finanziamento prevista è a milestones.
Le consegne dei convogli sono state completate nel mese di dicembre 2025.
• il “Programma Materiale Rotabile 2025-2032” attivato con DGR XII/3474 del 25 novembre 2024, che
prevede l'acquisto di 16 treni Regio Express, abilitati anche al servizio transfrontaliero, per un
valore di 403 milioni di Euro. Nel mese di luglio 2025 è stata attivata la procedura di gara con
obiettivo di completare l'immissione in servizio entro il 2031 e i pagamenti entro il 2032.
Per ulteriori informazioni di dettaglio relative all'avanzamento delle commesse nell'esercizio si rinvia al
paragrafo 8.3.
Gestione del Terminal Intermodale di Sacconago
Il Terminal Intermodale di Sacconago, situato a Busto Arsizio (VA) vicino all’aeroporto di Malpensa, è
operato da Malpensa Intermodale S.r.l. ed è un nodo strategico per il trasporto merci intermodale,
gestendo settimanalmente traffici verso Belgio, Olanda, Germania e sud/centro Italia, con significativi
impatti in termini di riduzione sia delle emissioni inquinanti sia di traffico stradale. Il terminal è stato
recentemente ampliato passando da 48.000 mq ad una superficie operativa attuale di oltre 90.000 mq.
L'infrastruttura dispone di tre binari operativi raccordati allo scalo "Sacconago" della rete
FERROVIENORD sulla linea Novara-Busto Arsizio ricompresa nel sistema dei corridoi europei TEN-T.
Inoltre, la struttura dispone di un’ampia area di 160.000 mq destinata allo sviluppo di servizi logistici
avanzati, fondamentali per migliorare i collegamenti intermodali del settore cargo. Lo sviluppo
immobiliare e la locazione di queste aree sono gestiti da Malpensa Distripark S.r.l., che da ottobre 2023
ha avviato anche l’attività di Multimodal Transport Operator (MTO) — ossia un servizio di
intermediazione tramite l'acquisto e la rivendita di servizi di trasporto merci su ferro — consolidando il
ruolo del terminal come hub logistico/intermodale.
L’attività continua ad essere influenzata da un contesto macroeconomico e settoriale particolarmente
complesso, caratterizzato da una contrazione generalizzata dei traffici intermodali ferroviari a livello
nazionale ed europeo, a cui si aggiungono disservizi legati alla presenza di numerosi cantieri
infrastrutturali che comportano sospensioni e interruzioni della circolazione ferroviaria.
3 La quota restante del capitale sociale è detenuta per il 6,665% da SIVE S.p.A., per il 6,665% da 4L COLLECTION S.p.A. e per il
6,67% da HNF S.p.A. Si da nota del fatto che in data 23 dicembre 2025, con atto notarile è stata data attuazione, con data di
efficacia 31 dicembre 2025, alla scissione totale non proporzionale asimmetrica della LAGI Energia 2006 S.r.l. (fino a tale data
proprietaria del 13,33% del capitale sociale di Viridis Energia S.p.A.), con beneficiarie le società SIVE S.p.A. e 4L COLLECTION S.p.A.
In esito al perfezionamento della sopra indicata operazione in data 31 dicembre 2025 la LAGI Energia 2006 S.r.l. si è estinta senza
liquidazione, con assegnazione, conformemente alle previsioni del progetto di scissione predisposto ai sensi dell’art. 2506-bis e
dell’art. 2501-ter Cod. Civ., della proprietà della quota di partecipazione al capitale sociale di Viridis Energia S.p.A. alle società
beneficiarie SIVE S.p.A. e 4L Collection S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 14
Gruppo FNM
6.2 ENERGIA
Il Gruppo ha recentemente esteso la propria attività nel settore della produzione di energia rinnovabile,
integrandosi nelle infrastrutture energetiche come parte di una strategia più ampia di rafforzamento in
logica di infrastructure company a supporto della redditività futura. Questo è stato realizzato attraverso
l’acquisizione dell’80% del capitale sociale di Viridis Energia S.p.A. 3 e delle società da essa interamente
controllate (complessivamente “Viridis”), conclusa il 23 febbraio 2024.
Attiva dal 2010, Viridis è un’azienda integrata nel settore delle energie rinnovabili, principalmente
focalizzata sul fotovoltaico, ma anche su eolico e biogas. Viridis opera in Italia e gestisce tutte le
principali fasi della catena del valore industriale, includendo: (i) lo sviluppo di nuovi impianti (greenfield),
comprensivo delle attività di ricerca e ricognizione dei siti idonei, autorizzazione, costruzione e vendita
dell’energia; (ii) l’acquisizione di impianti in esercizio (brownfield), incluse le attività di ricerca delle
opportunità, due diligence, finanza di progetto e possibili revamping/repowering degli impianti stessi; (iii)
la manutenzione e gestione, comprendenti la messa in funzione, il monitoraggio, la predisposizione
della reportistica e la supervisione degli aspetti legati a salute, sicurezza e ambiente. La strategia di
crescita si concentra sullo sviluppo organico di pipeline proprietarie e partnership flessibili.
Al 31 dicembre 2025, il portafoglio di Viridis comprende:
• 25 impianti fotovoltaici operativi (85,3 MW);
• 2 impianti a biogas operativi (2 MW);
• 2 impianti fotovoltaici in fase di connessione (8,1 MW);
• 5 impianti fotovoltaici in costruzione (25 MW);
• 11 progetti fotovoltaici autorizzati (86 MW);
• 470 MW di pipeline di progetti fotovoltaici e eolici in sviluppo, di cui circa 250 MW in fase
autorizzativa.
La tabella seguente evidenzia la capacità installata con il dettaglio della tipologia di incentivo e periodo
di validità:
Ubicazione
geografica
Tecnologia
Entrata in
esercizio
Data fine
incentivo
Regime di mercato
Tariffa
MW
installati
Marche, Emilia
Romagna
Solare
fotovoltaico
4 TRIM 2010
4 TRIM 2030
Conto Energia 2
FIP
5,7
Marche
Solare
fotovoltaico
Maggio 2011
Maggio 2031
Conto Energia 2
FIP
1,0
Lazio, Abruzzo,
Marche, Emilia
Romagna, Veneto
Solare
fotovoltaico
3 TRIM 2011
3 TRIM 2031
Conto Energia 4
FIP
14,1
Marche
Solare
fotovoltaico
1 TRIM 2012
1 TRIM 2032
Conto Energia 4
FIP
1,1
Lombardia, Veneto
Solare
fotovoltaico
4 TRIM 2012
4 TRIM 2032
Conto Energia 4
FIP
2,4
Marche
Biogas
1 TRIM 2013
1 TRIM 2028
Tariffa
Omnicomprensiva
FIT
2,0
Lazio
Solare
fotovoltaico
Giugno 2021
Mercato
—
1,5
Emilia Romagna
Solare
fotovoltaico
Dicembre 2022
Giugno 2044
FER 1
FIT
10,0
Lombardia, Veneto
Solare
fotovoltaico
Dicembre 2023
Giugno 2045
FER 1
FIT
10,3
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Ubicazione
geografica
Tecnologia
Entrata in
esercizio
Data fine
incentivo
Regime di mercato
Tariffa
MW
installati
Umbria
Solare
fotovoltaico
Settembre 2024
Febbraio 2046
FER 1
FIT
7,4
Umbria
Solare
fotovoltaico
Settembre 2024
PPA (5 anni)
—
8,3
Puglia
Solare
fotovoltaico
Febbraio 2025
Agosto 2046
FER 1
FIT
8,1
Emilia Romagna
Solare
fotovoltaico
Settembre 2025
Aprile 2047
FER 1
FIT
11,9
Marche
Solare
fotovoltaico
Dicembre 2025
Aprile 2047
FER 1
FIT
3,6
L’energia elettrica prodotta è venduta prevalentemente a trader e grossisti attraverso contratti di
fornitura (Power Purchase Agreement – PPA), stipulati tipicamente su base annuale o pluriennale a
seconda anche delle condizioni di mercato. Questa strategia permette di assicurare una maggiore
stabilità dei ricavi, soprattutto in contesti di elevata volatilità dei prezzi spot.
Gli impianti fotovoltaici più datati, connessi nel periodo 2010-2014, beneficiano degli incentivi introdotti
dal Conto Energia, articolato in cinque decreti successivi, che prevedeva l’erogazione di una tariffa
premio (Feed-in Premium – FIP) aggiuntiva rispetto al prezzo di vendita dell’energia. Il valore medio di
tale premio si attesta intorno ai 270 €/MWh. Gli impianti a biogas, invece, beneficiano di una tariffa
unica omnicomprensiva pari a 280 €/MWh che remunera sia l’energia prodotta sia l’incentivo attraverso
un unico prezzo fisso erogato dal GSE. Gli incentivi hanno durata ventennale e risultano ancora oggi
determinanti per la redditività degli impianti storici. In vista della scadenza del vigente sistema
incentivante, la Società ha avviato il processo di riconversione a biometano degli impianti a biogas
attualmente in esercizio, con un primo impianto già approvato.
Gli impianti di più recente realizzazione accedono al meccanismo di incentivazione denominato "FER 1",
introdotto nel 2019. Tale sistema consente agli impianti di nuova costruzione di partecipare a
procedure competitive indette dal GSE, che assegnano una tariffa incentivante fissa (Feed-in Tariff – FIT)
per un periodo di 20 anni attraverso un contratto per differenza. Il prezzo effettivo di vendita medio si
attesta a 65 €/MWh per gli impianti già esistenti e 75 €/MWh per gli impianti connessi nel 2025. È inoltre
prevista la possibilità di posticipare l’avvio del regime incentivante fino a un massimo di 18 mesi dalla
data di entrata in esercizio, consentendo nel frattempo la vendita dell’energia prodotta sul mercato,
con l’obiettivo di cogliere eventuali condizioni di prezzo corrente favorevoli.
Con significativo ritardo rispetto alle aspettative del settore, è stato introdotto il nuovo meccanismo di
incentivazione denominato "FER-X transitorio", impostato con logiche similari al precedente FER 1. In
tale contesto, il GSE ha avviato le procedure competitive pubblicando i relativi bandi e il periodo di
presentazione delle domande di partecipazione si è concluso il 12 settembre 2025, con circa 12 mesi di
ritardo. Complessivamente, sono pervenute richieste per una potenza complessiva di circa 10 GW di
impianti fotovoltaici, a fronte di un contingente disponibile pari a 8 GW. Viridis ha partecipato alla
suddetta procedura competitiva presentando 11 impianti per una potenza complessiva di 37,4 MW. Tra
questi, quattro impianti — pari a una potenza complessiva di 18,1 MW — sono risultati ammessi in
graduatoria, mentre i restanti saranno realizzati con vendita dell’energia a mercato. L’avvio dei progetti
è previsto a partire dal secondo trimestre del 2026.
Alla luce delle condizioni economiche emerse nelle aggiudicazioni delle aste del 2025, la Società
prevede per alcuni nuovi impianti e per quelli già esistenti di valutare se ricorrere ai meccanismi di
incentivazione.
Nell’ambito dello sviluppo delle energie rinnovabili, rientra anche l’attività svolta da FNM Power S.r.l.
("FNM Power") per la gestione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno (come meglio
specificato al paragrafo 6.3). Il servizio è strettamente connesso allo sviluppo dei progetti H2iseO e
serraH2valle, finalizzati a introdurre l’idrogeno come vettore energetico destinato al sistema ferroviario
e al trasporto stradale. FNM Power avvierà le attività nel corso del 2026, in coerenza con il
completamento delle infrastrutture necessarie.
4 Trenord S.r.l. ("Trenord" – partecipata congiuntamente al 50% con Trenitalia S.p.A.) è il principale gestore dei servizi di trasporto
passeggeri suburbano e regionale su ferrovia in Regione Lombardia. DB Cargo Italia S.r.l. ("DB Cargo Italia" – partecipata al 40%
da FNM S.p.A. con DB Cargo Italy S.r.l.) offre servizi di logistica e movimentazione delle merci.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
6.3 RO.S.CO.
La capogruppo FNM S.p.A. (“FNM”) è proprietaria e locatrice di materiale rotabile, svolgendo la funzione
di Rolling Stock Company ("Ro.S.Co.") principalmente a supporto del trasporto ferroviario regionale in
Lombardia.
Al 31 dicembre 2025, la flotta è composta da 97 rotabili suddivisi tra 71 convogli passeggeri e 26
locomotive di proprietà date in locazione a società partecipate operanti nel trasporto pubblico locale e
nel trasporto merci (rispettivamente Trenord e DB Cargo Italia 4) come di seguito riportato:
Flotta
Numero rotabili
Tipologia
Utilizzatore
TSR
19
Passeggeri
Trenord
CORADIA
10
Passeggeri
Trenord
CSA
8
Passeggeri
Trenord
FLIRT TILO
9
Passeggeri
Trenord
TAF
25
Passeggeri
Trenord
Tot. Convogli
71
E483
8
Merci
DB Cargo Italia
EFFISHUNTER EFF1000
4
Soccorso/Manovra
Trenord
DE520
14
Soccorso/Manovra/Merci
Trenord (5), DB Cargo Italia (8),
Captrain (1)
Tot. Locomotive
26
La flotta complessivamente in servizio ha un valore netto contabile di 320,6 milioni di Euro e
un’anzianità media ponderata di circa 11 anni, risultato degli investimenti effettuati negli ultimi anni per
l’espansione e il rinnovo del parco rotabili di Trenord. Le locomotive di proprietà mantengono
complessivamente un valore di carico molto basso a causa della loro anzianità. Tra queste, le E483
rappresentano la risorsa principale per il Gruppo avendo garantito elevati livelli di affidabilità nel corso
degli anni, e confermandosi un elemento chiave per le operazioni ferroviarie merci.
I contratti di leasing relativi al materiale rotabile destinato al trasporto pubblico sono a lungo termine,
prevalentemente con una durata allineata alla scadenza del Contratto di Servizio di Trenord nel 2033, e
garantiscono un rendimento fisso pari al 5,5%. Tuttavia, la durata di questi contratti è inferiore alla vita
utile tecnica dei rotabili. A tutela degli investimenti effettuati e in considerazione del rischio connesso al
valore residuo del materiale rotabile, la normativa di settore prevede che, in caso di subentro di un
nuovo operatore nei servizi di trasporto ferroviario, quest’ultimo assuma gli impegni derivanti dai
contratti di noleggio in essere. In mancanza di accordo sul rinnovo, il valore terminale è determinato
sulla base del valore netto contabile dei rotabili alla data del subentro. Le locomotive destinate al
trasporto merci mantengono complessivamente un valore di carico basso a causa dell'anzianità delle
stesse e sono noleggiate su base commerciale, con orizzonti temporali più brevi.
Il segmento include anche le attività svolte da FNM – in qualità di Holding del Gruppo – principalmente
verso le proprie partecipate o collegate, che si articolano in:
– servizi amministrativi (contabilità, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, etc.) e supporto allo
sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie;
– servizi ICT (Information & Communication Technology) forniti tramite NordCom S.p.A. ("Nordcom"),
società di consulenza informatica interna del Gruppo di cui è stato acquisito il pieno controllo dal
15 luglio 2024. A seguito di questa operazione, Nordcom è stata consolidata integralmente;
– attività di locazione e gestione degli immobili di proprietà, principalmente riferibili a quelli situati in
Piazzale Cadorna (Milano).
FNM è inoltre coinvolta - insieme alla controllata FERROVIENORD - nello sviluppo del progetto FILI
dedicato alla riqualificazione dei principali centri di connessione ferroviaria sull'asse Milano-Malpensa.
Progetti idrogeno per il trasporto ferroviario e stradale
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
FNM è impegnata nello sviluppo di progetti innovativi legati all’idrogeno, con l’obiettivo di favorire la
transizione energetica e promuovere una mobilità sostenibile. Il principale progetto in corso è H2iseO,
finalizzato alla creazione di una Hydrogen Valley in Valcamonica, attraverso l’introduzione dell’idrogeno
nel trasporto pubblico locale. FNM è inoltre promotrice del progetto serraH2valle, volto alla creazione
della prima rete italiana di rifornimento per veicoli a idrogeno.
Nell’ambito del progetto H2iseO, sono in fase di costruzione due impianti per la produzione e
distribuzione di idrogeno: il primo a Iseo, con tecnologia Steam Methane Reforming da biometano e
cattura della CO₂ (potenza installata di 2,8 MW); il secondo a Edolo, con tecnologia a elettrolisi (5 MW).
Un terzo impianto sarà successivamente realizzato a Brescia. La produzione è destinata ad alimentare i
14 treni a idrogeno che sostituiranno i convogli diesel sulla tratta Brescia–Edolo, in coerenza con il
Contratto di Servizio di Trenord. Nel progetto serraH2valle, il piano prevede la realizzazione di 5
stazioni di rifornimento su aree dismesse lungo la Tangenziale Est, Ovest e l’autostrada A7.
L’ultimazione dei lavori è intervenuta nel rispetto del tempo utile contrattuale e residuano alcune
attività di rifiniture e collaudo degli impianti.
La consegna dei treni, la messa in esercizio degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno di
Iseo ed Edolo, nonché l’entrata in funzione delle stazioni di rifornimento stradali, sono previsti a partire
dal 2026.
Mobility as a Community (MaaC)
Il Piano Strategico 2024-2029 è inoltre guidato dall’innovazione continua e dallo sviluppo di nuovi
modelli operativi attraverso l’attuazione di una strategia di corporate venture capital, investendo in start-
up che integrino il business tradizionale della mobilità con paradigmi innovativi e data-driven. Questo
approccio si concretizza nell’investimento in start-up con modelli di business orientati al mercato,
rafforzando le sinergie con le attività tradizionali e accrescendone il valore.
Una delle principali iniziative è Flexymob, piattaforma digitale B2B che abilita un nuovo paradigma di
Mobility as a Community, aggregando e personalizzando i servizi di mobilità per specifiche comunità di
fruitori come i dipendenti di aziende, i partecipanti ad eventi musicali o sportivi. La piattaforma
consente la gestione centralizzata delle soluzioni di trasporto, dalla pianificazione al pagamento,
migliorando l’esperienza degli utenti grazie all’integrazione dei servizi. Operativamente, la strategia
MaaC si sviluppa attraverso le partecipazioni in Busforfun.Com S.r.l. ("Busforfun") che fornisce servizi di
mobilità per grandi eventi e sviluppa la piattaforma Flexymob, Sportit S.r.l. ("Sportit") che promuove il
turismo sportivo e territoriale con pacchetti integrati, e Mbility S.r.l. ("Mbility") che eroga servizi di
trasporto per persone fragili. 
Nel 2023 FNM ha inoltre acquisito una partecipazione nel Corporate Partners I Fund di CDP Venture
Capital Sgr, con un investimento di 10,0 milioni di Euro nel comparto Infratech, di cui ad oggi sottoscritte
quote per un importo pari a 3,3 milioni di Euro.
6.4 MOBILITA' E SERVIZI
Il Gruppo FNM opera storicamente nel settore della mobilità dove il “core business” è rappresentato dal
trasporto pubblico locale, riferito sia al settore extraurbano che a quello urbano. Operativamente, il
servizio è gestito attraverso diverse società a seconda della competenza territoriale:
– Lombardia: FNM Autoservizi S.p.A. ("FNMA") è concessionaria dei servizi di trasporto pubblico su
gomma nelle Province di Varese e Brescia e, tramite il Consorzio STECAV con ASF Autolinee S.r.l.
(partecipata al 49% da Omnibus Partecipazioni S.r.l., di cui FNM detiene il 50%) e Autoguidovie,
gestisce un Contratto di Servizio nella Provincia di Como. FNMA offre anche servizi di trasporto
privato, inclusi servizi di corse sostitutive per Trenord, noleggio di autobus per il turismo e servizi di
scuolabus. Queste attività vengono svolte sia con il proprio personale che con trasportatori in
subaffidamento. Attualmente, l'azienda opera in regime di proroga dei contratti originari scaduti;
– Veneto: Azienda Trasporti Verona S.r.l. ("ATV") gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano nei
comuni di Verona e Legnago e il servizio extraurbano in tutta la provincia di Verona, in base a tre
Contratti di Servizio recentemente prorogati fino al 2026. Oltre al trasporto pubblico, ATV opera nel
settore dei servizi commerciali, offrendo servizi di noleggio con conducente e, in particolare
durante la stagione estiva, integrando il servizio ordinario con collegamenti turistici che collegano
Verona, il Lago di Garda e Venezia. I servizi di trasporto pubblico sono svolti sia direttamente con
personale proprio sia tramite il coordinamento di trasportatori terzi in subaffidamento.
5 Valore netto contabile rettificato dei relativi contributi in conto investimenti, contabilizzati con la tecnica dei risconti.
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Al 31 dicembre 2025, la flotta è costituita da 726 autobus in servizio — di cui 174 in proprietà a FNMA e
552 ad ATV — con un valore netto pari a 32,1 milioni di Euro 5 e un’età media di circa 9 e 12 anni
rispettivamente.
La tabella che segue riporta la situazione degli affidamenti esistenti al 31 dicembre 2025:
Società
Ente affidante
Strumento giuridico
Sistema di remunerazione
Scadenza
Estensione
rete TPL (Km)
FNMA (Varese)
Agenzia TPL Como - Lecco - Varese
Concessione
Net Cost + Tariffa regolata
30/06/2027
223
FNMA (Brescia)
Agenzia TPL Brescia
Concessione
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
331
FNMA (Como, ATI con ASF)
Agenzia TPL Como - Lecco - Varese
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
30/06/2027
196
ATV (Bacino di Verona)
Provincia di Verona
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
3.828
ATV (Verona)
Comune di Verona
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
417
ATV (Legnago)
Comune di Legnago (VR)
Contratto di Servizio
Net Cost + Tariffa regolata
31/12/2026
32
La remunerazione dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) segue il modello “net cost”, nel quale il
gestore si assume sia il rischio industriale sia quello commerciale, ricevendo un corrispettivo
predeterminato. Nel TPL lombardo su gomma, le modalità di remunerazione variano in funzione dei
Contratti di Servizio e delle Concessioni, con differenze nelle disposizioni sui contributi pubblici a
seconda del bacino di appartenenza e un aggiornamento annuale delle tariffe basato sull’andamento
dell’inflazione. Per quanto riguarda il TPL veronese, la gestione è regolata dal PEF 2024-2026,
predisposto in conformità alla più recente normativa di settore che garantisce una remunerazione del
capitale pari a 7,26% ante imposte fino al 2026.
Nel corso del 2025 è stato avviato il processo di definizione delle strategie finalizzate alla partecipazione
alla gara per l’affidamento del servizio veronese in scadenza, con l'obiettivo di aggiudicarsi il servizio in
continuità con il proprio ruolo di gestore storico. Il percorso di gara è complesso e scandito dai
numerosi adempimenti previsti dalla normativa europea, italiana e dalle Delibere ART n. 154/2019,
48/2017 e 53/2024. Al momento, risultano concluse le procedure di consultazione e sono stati
pubblicati i dati necessari per elaborare i documenti di gara. Con riferimento al TPL in Lombardia, si
rileva l'avvio delle procedure di gara da parte dell'Agenzia TPL del bacino di Como, Lecco e Varese.
Regione Lombardia ha avviato il processo di scorporo dei servizi stabilmente svolti con autobus ad
integrazione delle corse ferroviarie dal Contratto di Servizio 2023-2033 con Trenord, con l’obiettivo di
metterli successivamente a gara tramite procedura competitiva. Il futuro bando — relativo a un lotto
unico comprendente l’intero territorio regionale e circa 3 milioni di bus-km — sarà pubblicato entro
luglio 2026, con avvio del nuovo servizio previsto a partire da luglio 2027.
L’offerta di trasporto su gomma è completata dall’erogazione di servizi a supporto della mobilità che
includono il car sharing svolto da E-Vai S.r.l. ("E-Vai") e l’erogazione di servizi di pagamento digitali
attraverso la controllata FNMPAY S.p.A. ("FNMPAY") che svolge l’attività di acquiring (accettazione di
pagamenti tramite POS fisico/virtuale) a supporto del MaaC, focalizzandosi dapprima sulle società
captive del Gruppo.
6 Chilometrica a pedaggio. Con questa definizione si intende la lunghezza del tracciato che comprende l’asse autostradale a
pedaggio, parte degli svincoli e delle opere connesse. Questo dato è un numero convenzionale concordato con il Concedente.
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6.5 PRINCIPALI SOCIETA' PARTECIPATE VALUTATE CON IL METODO
DEL PATRIMONIO NETTO
TRENORD
Trenord (partecipata congiuntamente al 50% con Trenitalia S.p.A.) è una delle più importanti realtà del
trasporto pubblico locale ferroviario suburbano e regionale a livello europeo, sia per dimensioni sia per
capillarità del servizio: le 460 stazioni, dislocate su 2.000 chilometri di rete ferroviaria in Lombardia e in
alcune province delle regioni limitrofe di competenza dei due gestori dell'infrastruttura
(FERROVIENORD e RFI del Gruppo FS), fanno sì che il 77% dei comuni lombardi disponga di una
stazione ferroviaria entro un raggio di 5 km, servendo il 92% dei cittadini della regione. Trenord gestisce
inoltre i servizi di trasporto passeggeri sul Passante Milanese e collega sette province delle regioni
vicine (Alessandria, Novara, Parma, Piacenza, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Verona), oltre al Canton
Ticino, attraverso TILO (partecipata al 50% insieme alle Ferrovie Federali Svizzere) e gestisce il
collegamento aeroportuale Malpensa Express con l’aeroporto internazionale di Malpensa.
Il servizio ferroviario è gestito in virtù del Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario con
Regione Lombardia efficace dal 1° dicembre 2023 al 30 novembre 2033. La partecipata dispone di una
flotta che consente di effettuare circa 2.200 corse giornaliere. Una parte della flotta è locata a titolo
oneroso da FNM e Trenitalia, mentre la restante parte è messa disposizione in comodato d'uso gratuito
- per il tramite di FERROVIENORD - da Regione Lombardia.
Trenord garantisce inoltre trazione e personale per i collegamenti ferroviari internazionali tra Italia,
Germania e Austria sulla direttrice del Brennero in collaborazione con Deutsche Bahn e Österreische
Bundes Bahn.
AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA (APL)
APL (partecipata al 22,05% tramite MISE) è la concessionaria per le attività di progettazione, costruzione
e gestione dell’autostrada tra Dalmine, Como, Varese, il Valico di Gaggiolo per un totale di circa 88 km 6,
di cui 41 km in esercizio dal 2015 (Tratta A e B1, A59 e A60). Resta da completare la seconda parte
dell'opera, che comprende la costruzione delle tratte autostradali B2, C e D, insieme alle opere
connesse. La concessione ha una durata di 30 anni, decorrenti dall'entrata in esercizio dell'intero
collegamento autostradale. Il progetto è complesso sia a livello ingegneristico sia ambientale, per lo
sviluppo del tracciato, l'importanza delle infrastrutture collegate e la tipologia di territorio attraversato.
APL è inoltre la prima autostrada in Italia a disporre del sistema di esazione Free Flow Multi Lane, che
calcola il pedaggio in base all'effettivo utilizzo dell'infrastruttura, senza caselli e barriere fisiche.
I rapporti tra APL ed il Concedente (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. o “CAL”) sono regolati
dalla Convenzione Unica sottoscritta nel 2007 e dai relativi Atti Aggiuntivi (da ultimo, l'Atto Aggiuntivo n.
4 divenuto efficace il 9 gennaio 2026). In particolare, si ricorda che l’Atto Aggiuntivo n. 4 recepisce la
revisione del PEF di riequilibrio per il periodo regolatorio 2024-2028.
A dicembre 2024 è stato sottoscritto l’Atto di Sottomissione n. 3 con il Contraente Generale e sono stati
formalmente iniziati i lavori delle Tratte B2 e C, in coerenza con il Progetto Esecutivo. Relativamente alla
Tratta B2, nel mese di febbraio 2025 si è concluso un tavolo tecnico con Regione Lombardia e i Comuni
interessati, dal quale è emersa la necessità di sviluppare soluzioni progettuali integrative finalizzate a
mitigare l'impatto territoriale derivante dalla cantierizzazione. In tal senso, a luglio 2025, è stata
approvata una variante progettuale che ha comportato una revisione del cronoprogramma con
termine dei lavori fissato al 30 novembre 2028. Intanto proseguono le attività propedeutiche all’avvio
dei cantieri, tra cui bonifiche, espropri e allestimento delle aree operative. In riferimento alla Tratta C,  il
CdA di APL ha approvato a fine dicembre 2025 le varianti che recepiscono le istanze emerse nei tavoli
tecnici territoriali finalizzate all’adeguamento progettuale e alla rimodulazione delle attività esecutive.
Nel frattempo, proseguono le attività di cantiere  con l’avvio delle operazioni preliminari.
In data 11 dicembre 2025, è stato inoltre approvato approvato il progetto definitivo di variante della
Tratta D (c.d. "Tratta D-breve") che è parte del PEF 2024-2028 allegato all’Atto Aggiuntivo n. 4.
7 Con Leggi Regionali n.89 del 27 luglio 2021 e con Delibera di Giunta Regionale n. XI/5151 del 2 agosto 2021 (“DGR 2021”),
Regione Lombardia ha sottoscritto un prestito in conto soci di complessivi 900 milioni di Euro, di cui euro 800 milioni da erogarsi
dal 2025 al 2044 e 100 milioni di Euro che potranno essere erogati nel medesimo periodo in misura degli importi di tempo in
tempo accantonati. Con Legge Regionale n. 2 del 7 agosto 2023 e con Delibera di Giunta Regionale n. XII/2964 del 5 agosto 2024
(“DGR 2024”), Regione Lombardia ha autorizzato un'ulteriore spesa complessiva massima di 606 milioni Euro — di cui fino a 175
milioni di Euro per prestito subordinato in conto soci e fino a 431 milioni di Euro per la sottoscrizione di aumento del capitale
sociale — che si è concretizzata con la sottoscrizione, in data 2 dicembre 2024, di un apposito Accordo di Finanziamento.
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Nel 2025 i rapporti finanziari con il socio di controllo Regione Lombardia si sono sviluppati nel quadro
delle previsioni normative e deliberative vigenti 7. In particolare, la Regione ha versato nel mese di
settembre le residue quote, pari a 204 milioni di Euro, relative all’aumento di capitale di 272 milioni di
Euro deliberato dall’Assemblea del 27 novembre 2024. Successivamente, l’Assemblea del 18 novembre
2025 ha approvato un nuovo aumento di capitale di 159 milioni di Euro  mediante l’emissione di 159
mila nuove azioni di categoria A, interamente sottoscritte da Regione Lombardia. A seguito
dell’operazione sul capitale la quota di partecipazione di MISE è passata dal 25,85% al 22,05%.
TANGENZIALI ESTERNE DI MILANO (TEM)
TEM (partecipata al 22,55% tramite MISE) detiene un’unica partecipazione del capitale di Tangenziale
Esterna S.p.A. (“TE”) che gestisce, in regime di concessione, la Tangenziale Est Esterna di Milano (A58-
TEEM). MISE detiene inoltre una partecipazione diretta in TE pari allo 0,39%.
A seguito della delibera dell’Assemblea dei Soci di TE dell’11 marzo 2025 — che ha approvato una
riduzione del capitale sociale per 172,4 milioni di Euro per la copertura delle perdite emerse nel
bilancio 2024 — è stato contestualmente deliberato un aumento di capitale scindibile fino a 115 milioni
di Euro. In data 16 aprile 2025, MISE ha esercitato interamente il proprio diritto di opzione,
sottoscrivendo tutte le azioni di propria spettanza in proporzione alla partecipazione detenuta, tramite
la conversione della quota capitale del finanziamento soci pari a 0,4 milioni di Euro. L’aumento di
capitale è stato sottoscritto parzialmente per un importo complessivo di 101,9 milioni di Euro. In data
24 aprile 2025, la partecipata ha inoltre liquidato a MISE gli interessi maturati sul finanziamento soci
fino al 16 aprile 2025, per un importo pari a 0,5 milioni di Euro. Si segnala che TEM non ha aderito
all’aumento di capitale, riducendo la propria partecipazione dal 48,4% al 43,6%.
L’infrastruttura, attraverso 32 km di collegamento autostradale da Melegnano (Autostrada A1 Milano -
Bologna) ad Agrate Brianza (Autostrada A4 Milano - Venezia), razionalizza la congestionata mobilità nel
quadrante Sud-Est dell’Area Metropolitana di Milano. Al tracciato di A58-TEEM si uniscono 38 km di
nuove arterie ordinarie realizzate e trasferite in gestione agli Enti competenti. L’intero tracciato è
entrato in esercizio nel 2015, con scadenza della concessione fissata al 16 maggio 2065 in base a
quanto stabilito dell’articolo 3.1 della Convenzione.
Nonostante la scadenza del presente periodo regolatorio al 31 dicembre 2023, il PEF per il periodo
2024-2028 è ancora attualmente in fase di aggiornamento. Il 29 luglio 2025 l’Atto Aggiuntivo n. 4 alla
Convenzione Unica è stato sottoscritto fra la partecipata e la Concedente e il relativo decreto
interministeriale approvativo è alla Corte dei Conti ai fini della relativa registrazione.
8 Fonti: Banca d'Italia, Bollettino Economico; Istat; Ance, Edilizia Flash; Factset, Ministero dell'ambiente e della sicurezza
energetica.
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7 INFORMAZIONI PER GLI INVESTITORI
FNM è una Società per Azioni quotata dal 1926 sul mercato Euronext Milan (EXM, ex Mercato Telematico
Azionario - MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Il titolo FNM è inoltre presente negli indici generici di Borsa Italiana (FTSE Italia All Share, FTSE Italia All
Share Capped e FTSE Italia Small Cap) e rientra nel super sector FTSE Prodotti e Servizi Industriali.
Mercato di Quotazione
EXM (ex. MTA)
Codice ISIN
IT0000060886
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FNM
7.1 LO SCENARIO MACROECONOMICO NEL 2025 8
L’economia globale ha mostrato una notevole resilienza nel 2025, concludendo un solido quinquennio
di ripresa dalla recessione del 2020, nonostante l'introduzione di nuovi dazi commerciali e l'aumento
delle tensioni geopolitiche. Il tasso di incremento del PIL mondiale in termini reali si collocherebbe
secondo le stime al 3,3% nel 2025, sostenuto da politiche di bilancio e monetarie più accomodanti nelle
maggiori economie e da un’impennata degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
L'Area Euro ha mostrato una crescita del PIL prevista dell'1,3%. Nel corso del 2025 la performance è
stata superiore alle attese, seppur con andamenti eterogenei nei principali paesi, grazie all’aumento
delle esportazioni che hanno anticipato gli incrementi tariffari, a più favorevoli condizioni di
finanziamento, al ritorno dell’inflazione su ritmi in linea con gli obiettivi della BCE, allo stimolo agli
investimenti forniti dai fondi comunitari.
Il PIL dell'Italia è atteso crescere dello 0,5% nel 2025, beneficiando del recupero delle retribuzioni e
dell’occupazione che sostengono i consumi, nonché dalla ripresa degli investimenti favoriti
dall’avanzamento degli interventi infrastrutturali e dei progetti finanziati dal PNRR. L’economia italiana
continua però a risentire della debolezza della dinamica della produzione industriale, alimentata dalla
crisi di alcuni comparti produttivi (automotive e abbigliamento su tutti).
Secondo le ultime stime, la variazione media dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha
registrato un aumento del +1,7% per effetto dell'accelerazione della componente legata ai servizi
(specialmente servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, servizi relativi all’abitazione e
trasporti). I dati ANCE confermano una graduale stabilizzazione dei prezzi dei materiali da costruzione,
dopo le forti tensioni inflazionistiche registrate negli anni precedenti. In particolare, si segnala un
ribasso per il  bitume, il cui andamento è fortemente legato al prezzo del petrolio, e per il ferro tondo
per cemento armato. E' fondamentale sottolineare, però, come i costi di costruzione rimangano
significativamente superiori alle medie pre-pandemiche del 2019-2020, configurando una "nuova
normalità" caratterizzata da un costo base strutturalmente più elevato.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, gli ultimi dati disponibili per il terzo trimestre del 2025
indicano un aumento del numero di occupati (+179 mila unità rispetto al 2024) e delle ore lavorate
(+1,2% rispetto al 2024 corretto per gli effetti di calendario): il tasso di occupazione a dicembre si è
attestato al 62,6%, mentre la disoccupazione era al 5,7%. I costi del lavoro mostrano un aumento annuo
dei salari orari medi del 3,3%, trainata dalla dinamica dei contributi sociali (+4,8%) e, in misura meno
sostenuta, delle retribuzioni (+2,8%) determinate dai miglioramenti previsti dai rinnovi contrattuali e
dall’erogazione di importi una tantum e arretrati.
Dopo una serie di riduzioni avviate nel corso del 2024, la BCE ha proseguito il ciclo di allentamento
monetario portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15%. I tassi interbancari
(come l'Euribor) hanno reagito prontamente alle variazioni del tasso BCE, trasmettendosi al costo del
debito per le imprese determinando una progressiva riduzione degli oneri finanziari.
9 Factset; Gestore Mercati Energetici; Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica - Statistiche energetiche e minerarie;
Terna, Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico (dicembre 2025).
10 Istat - Le prospettive per l'economia italiana nel 2025-2026 (dicembre 2025)
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Andamento del mercato energetico 9
I costi dei combustibili costituiscono una componente critica sia per le attività di trasporto su gomma
sia perché il gas influisce direttamente sul prezzo dell’energia elettrica. In particolare, il gasolio auto,
principale voce di spesa per la flotta, si è attestato a circa 1,65 Euro al litro, in lieve flessione rispetto
all'anno precedente. Il prezzo di riferimento del gas naturale europeo (Title Transfer Facility, TTF) si è
stabilizzato mediamente sui 32 Euro/MWh, in linea rispetto al 2024, mentre sul mercato italiano l'indice
PSV ha registrato un prezzo medio di 0,41 Euro/Smc (vs 0,39 Euro/Smc dell'anno precedente).
Per quanto attiene lo scenario del mercato elettrico italiano, il 2025 evidenzia un quadro di generale
recupero dei prezzi, accompagnato tuttavia da segnali di crescente complessità per i produttori
fotovoltaici, riconducibili all’aumento della volatilità oraria e all’acuirsi del fenomeno della
cannibalizzazione dei prezzi nelle ore a maggiore irraggiamento solare. Il PUN Index GME baseload si è
attestato a un valore medio di 115,3 €/MWh (+6,3% rispetto al 2024), registrando valori più elevati nei
primi mesi del 2025, in corrispondenza di prezzi del gas più elevati e maggiori volumi da ciclo
combinato, per poi calare e mantenersi stabile per i restanti mesi, anche in concomitanza di un picco di
volumi rinnovabili nei mesi primaverili ed estivi. 
Il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nel 2025 risulta stazionario a 311 TWh. La copertura di
questa domanda è avvenuta per il 44% da fonti energetiche non rinnovabili, per il 41% da fonti
rinnovabili e per la quota residua dal saldo estero. Questi dati aggregati annuali nascondono però
trasformazioni profonde nella struttura del sistema elettrico nazionale. La performance complessiva
delle rinnovabili è stata, infatti, penalizzata dal riallineamento della produzione idroelettrica, tornata a
livelli standard dopo l’eccezionale piovosità dell’anno precedente, e da una lieve contrazione dell'eolico.
Continua invece la crescita del fotovoltaico (44 TWh, +25,1% vs 2024) grazie all'aumento della potenza
installata (+6,6 TWh) — sebbene il ritmo di installazione mostri segni di decelerazione a causa di ritardi
nei processi approvativi — e della maggiore producibilità legata all'irraggiamento (+2,6 GWh). Aumenta
anche la produzione termoelettrica da ciclo combinato, confermandosi come principale tecnologia di
bilanciamento del sistema. Un elemento emergente di particolare rilevanza è rappresentato dalla
crescita dei sistemi di accumulo BESS, con una capacità utilizzabile massima che arriva a 18 GWh.
7.2 OUTLOOK 2026 10
L'Istat prevede per l’Italia una crescita del PIL dello 0,8% nel 2026, sostenuta dalla domanda interna che
beneficia dei maggiori consumi privati a seguito della crescita delle retribuzioni e dell’occupazione
nonché della riduzione della propensione al risparmio, mentre la domanda estera netta è attesa in
contrazione. L’aumento degli investimenti, in forte accelerazione nel 2025, si prevede possa proseguire
anche nel 2026, favorito dal completamento delle opere previste dal PNRR. Dopo la discesa dei prezzi
nel corso del 2025, nel 2026 ci si attende un ulteriore rallentamento della dinamica inflazionistica.
Il quadro macroeconomico resta però caratterizzato da significativa incertezza a causa delle tensioni
commerciali e geopolitiche, acuitesi dall'instabilità in Medio Oriente, e dalla possibilità di un aumento
persistente dei prezzi energetici e dell'inflazione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 23
Gruppo FNM
7.3 AZIONARIATO
Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale emesso risulta pari a 230.000.000,00 Euro, corrispondente a
434.902.568 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Alla stessa data, per quanto a conoscenza della Società sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi
dell’art. 120 TUF e altre informazioni disponibili, la struttura azionaria della Società mostra le seguenti
partecipazioni rilevanti:
426
Il grafico riporta la composizione degli azionisti che detengono partecipazioni superiori al 5% del
capitale con diritto di voto. Regione Lombardia è l’azionista di maggioranza detenendo una
partecipazione pari al 57,57% del pacchetto azionario. Un ulteriore 14,74% del capitale è posseduto da
Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. mentre la parte residua delle azioni fa capo a soggetti privati, in
quanto la Società è quotata.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 24
Gruppo FNM
7.4 ANDAMENTO DEL TITOLO FNM
Il prezzo dell’azione FNM al 31 dicembre 2025 si attesta a 0,47 Euro che corrisponde ad una
capitalizzazione di mercato di 204,8 milioni di Euro, mostrando un aumento dell'8,3% rispetto a fine
2024. Nel corso dell'esercizio in esame, il titolo si è caratterizzato per una moderata volatilità delle
quotazioni, che sono oscillate tra un massimo di 0,53 Euro ed un minimo di 0,38 Euro. Gli scambi medi
giornalieri del titolo sono stati pari a circa 311,1 mila azioni intermediate giornalmente. Nel corso del
2025 sono state scambiate un totale di 78,4 milioni di azioni, pari a circa il 18,0% del capitale sociale
(52,8 milioni di azioni, pari a circa il 12,1% del capitale sociale, nell'esercizio 2024).
Di seguito si riporta l’andamento del titolo nel corso dell’esercizio 2025:
999
Principali dati azionari e borsistici del 2025
Prezzo di chiusura al 31/12/2025
0,47
Numero di azioni ordinarie (milioni)
434,9
Capitalizzazione di Borsa (EUR milioni)
204,8
Prezzo medio
0,44
Prezzo massimo
0,53
Prezzo minimo
0,38
Volumi scambiati medi (migliaia)
311,1
Volumi scambiati massimi (migliaia)
7.839,4
Volumi scambiati minimi (migliaia)
16,8
Fonte: FactSet Prices
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 25
Gruppo FNM
Di seguito si riporta l’andamento del titolo FNM rispetto ai principali indici di riferimento nel 2025:
2640
Fonte: FactSet Prices
7.5 RATING
Il merito di credito della Società è valutato “investment grade” da parte di due primarie agenzie di rating,
che le attribuiscono rispettivamente un rating pari a BBB+ con outlook stabile da parte di Fitch e Baa3
con outlook stabile da parte di Moody's, entrambi aggiornati rispettivamente in data 25 settembre 2025
e 31 luglio 2025.
Entrambi i rating si applicano anche al Programma EMTN (c.d. Euro Medium Term Note Programme) la
cui costituzione è stata approvata in data 16 settembre 2021 ed al Prestito Obbligazionario da Euro 650
milioni collocato in data 13 ottobre 2021, con scadenza 20 ottobre 2026.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alle note pubblicate sul sito Internet delle Agenzie, e nella sezione
Investor > Debito e Credit Rating del sito Internet del Gruppo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 26
Gruppo FNM
8 ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
CONSOLIDATO 
8.1 SINTESI DATI ECONOMICI
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell’esercizio, raffrontato con quello del 2024. Per
completezza informativa occorre rilevare che nel seguente conto economico riclassificato le voci “costi
per servizi di costruzione - IFRIC 12” e “ricavi per servizi di costruzione - IFRIC 12”, relativi
esclusivamente alle società concessionarie FERROVIENORD e MISE, nelle quali, in applicazione dell’IFRIC
12, sono rilevati gli importi degli investimenti sulle infrastrutture in concessione effettuati nell’esercizio,
sono state nettate ed esposte nella voce “Altri ricavi e proventi”. I commenti relativi ai valori lordi degli
investimenti sono riportati al paragrafo 8.3.
La voce “Margine operativo lordo rettificato” è stata determinata escludendo dalle precedenti voci del
conto economico le poste non ricorrenti, riclassificate nella voce “proventi e costi non ordinari”.
L'esercizio 2024 di seguito illustrato comprende gli effetti economici derivanti dal consolidamento
integrale di Viridis e delle sue controllate a partire dal 23 febbraio 2024 e di Nordcom a partire dal 15
luglio 2024.
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Differenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
631,2
609,9
21,3
3,5 %
Altri ricavi e proventi
41,8
41,1
0,7
1,7 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
673,0
651,0
22,0
3,4 %
Costi operativi
(254,5)
(247,5)
(7,0)
2,8 %
Costi del personale
(192,0)
(183,0)
(9,0)
4,9 %
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
226,5
220,5
6,0
2,7 %
Proventi e Costi non ordinari
7,2
(9,9)
17,1
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
233,7
210,6
23,1
11,0 %
Ammortamenti e svalutazioni
(152,5)
(136,3)
(16,2)
11,9 %
RISULTATO OPERATIVO
81,2
74,3
6,9
9,3 %
Proventi finanziari
14,7
16,6
(1,9)
-11,4 %
Oneri finanziari
(24,5)
(30,9)
6,4
-20,7 %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(9,8)
(14,3)
4,5
-31,5 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
71,4
60,0
11,4
19,0 %
Imposte sul reddito
(19,3)
(23,4)
4,1
-17,5 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
52,1
36,6
15,5
42,3 %
Risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto
16,7
13,2
3,5
26,5 %
Proventi/Oneri derivanti dalla valutazione delle partecipazioni
7,6
9,8
(2,2)
-22,4 %
UTILE COMPLESSIVO
76,4
59,6
16,8
28,2 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA
2,8
0,3
2,5
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
73,6
59,3
14,3
24,1 %
Nell'esercizio 2025 i ricavi sono in aumento rispetto all'anno precedente del 3,4%, e l'EBITDA rettificato
è aumentato del 2,7%.
Il rapporto EBITDA rettificato/ricavi è pari a 33,7% (33,9% nel 2024). 
Al fine di meglio rappresentare le variazioni dell'esercizio si riporta di seguito il conto economico
riclassificato proforma, considerando come se il consolidamento di Viridis fosse avvenuto dal 1°
gennaio 2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 27
Gruppo FNM
Importi in milioni di Euro
2025
2024
GRUPPO
FNM
01
gennaio 
2024 - 23
febbraio
2024
VIRIDIS
2024
GRUPPO
FNM
PROFORM
A
Differenza
Diff. %
Ricavi delle vendite e prestazioni
631,2
609,9
2,3
612,2
19,0
3,1 %
Altri ricavi e proventi
41,8
41,1
0,1
41,2
0,6
1,5 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
673,0
651,0
2,4
653,4
19,6
3,0 %
Costi operativi
(254,5)
(247,5)
(0,6)
(248,1)
(6,4)
2,6 %
Costi del personale
(192,0)
(183,0)
(0,3)
(183,3)
(8,7)
4,7 %
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
226,5
220,5
1,5
222,0
4,5
2,0 %
Proventi e Costi non ordinari
7,2
(9,9)
—
(9,9)
17,1
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
233,7
210,6
1,5
212,1
21,6
10,2 %
Ammortamenti e svalutazioni
(152,5)
(136,3)
(1,6)
(137,9)
(14,6)
10,6 %
RISULTATO OPERATIVO
81,2
74,3
(0,1)
74,2
7,0
9,4 %
Proventi finanziari
14,7
16,6
1,5
18,1
(3,4)
-18,8 %
Oneri finanziari
(24,5)
(30,9)
(0,1)
(31,0)
6,5
-21,0 %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(9,8)
(14,3)
1,4
(12,9)
3,1
-24,0 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
71,4
60,0
1,3
61,3
10,1
16,5 %
Imposte sul reddito
(19,3)
(23,4)
—
(23,4)
4,1
-17,5 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
52,1
36,6
1,3
37,9
14,2
37,5 %
Risultato delle società valutate con il metodo del
Patrimonio Netto
16,7
13,2
—
13,2
3,5
27 %
Proventi/Oneri derivanti dalla valutazione delle
partecipazioni
7,6
9,8
—
9,8
(2,2)
(22) %
UTILE COMPLESSIVO
76,4
59,6
1,3
60,9
15,5
25,5 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI
MINORANZA
2,8
0,3
0,3
0,6
2,2
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
73,6
59,3
1,0
60,3
13,3
22,1 %
Si riporta di seguito il conto economico con la sola indicazione dei saldi dell'esercizio 2025 e i saldi
proformati dell'esercizio 2024.
Importi in milioni di Euro
2025
2024
PROFORMA
Differenza
Differenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
631,2
612,2
19,0
3,1 %
Altri ricavi e proventi
41,8
41,2
0,6
1,5 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
673,0
653,4
19,6
3,0 %
Costi operativi
(254,5)
(248,1)
(6,4)
2,6 %
Costi del personale
(192,0)
(183,3)
(8,7)
4,7 %
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO
226,5
222,0
4,5
2,0 %
Proventi e Costi non ordinari
7,2
(9,9)
17,1
n.d.
MARGINE OPERATIVO LORDO
233,7
212,1
21,6
10,2 %
Ammortamenti e svalutazioni
(152,5)
(137,9)
(14,6)
10,6 %
RISULTATO OPERATIVO
81,2
74,2
7,0
9,4 %
Proventi finanziari
14,7
18,1
(3,4)
-18,8 %
Oneri finanziari
(24,5)
(31,0)
6,5
-21,0 %
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(9,8)
(12,9)
3,1
-24,0 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
71,4
61,3
10,1
16,5 %
Imposte sul reddito
(19,3)
(23,4)
4,1
-17,5 %
UTILE COMPLESSIVO RETTIFICATO
52,1
37,9
14,2
37,5 %
Risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
16,7
13,2
3,5
26,5 %
Proventi/oneri derivanti dalla valutazione delle partecipazioni
7,6
9,8
(2,2)
-22,4 %
UTILE COMPLESSIVO
76,4
60,9
15,5
25,5 %
UTILE ATTRIBUIBILE AGLI AZIONISTI DI MINORANZA
2,8
0,6
2,2
n.d.
UTILE COMPLESSIVO DI GRUPPO
73,6
60,3
13,3
22,1 %
I commenti di seguito riportati si riferiscono al conto economico proforma, che considera entrambi gli
esercizi a pari perimetro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 28
Gruppo FNM
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, inclusivi dei contributi pubblici, presentano un incremento
netto di 19,0 milioni di Euro, pari a circa il 3,1 %, in ragione dei seguenti principali fattori:
• i ricavi da pedaggi autostradali, pari a 290,6 milioni di Euro (282,5 milioni di Euro nel 2024),
risultano in crescita di 8,1 milioni di Euro, pari al 2,9%, per effetto dell’andamento del traffico
(+2,94% rispetto al 2024), in termini di veicoli/km; si segnala che la variazione dei pedaggi risente
anche della composizione del traffico tra veicoli leggeri e veicoli pesanti;
• i ricavi derivanti da contratti e contributi pubblici relativi al servizio di trasporto pubblico su
gomma, hanno evidenziato un incremento netto, pari a 4,2 milioni di Euro, principalmente per le
maggiori percorrenze del contratto di servizio urbano ed extraurbano di Verona e per il contratto
di servizio in provincia di Como;
• apporto al consolidato di Nordcom, pari a 9,3 milioni di Euro, principalmente attribuibile a
prestazioni di servizi informatici, per effetto del consolidamento avvenuto nel mese di luglio 2024;
• i proventi per servizi sostitutivi svolti da FNMA hanno registrato nell'esercizio un incremento di 6,2
milioni di Euro per la maggiore effettuazione di corse straordinarie;
• i ricavi da bigliettazione del trasporto pubblico su gomma aumentano per 1,7 milioni di Euro, pari
al +4,28%, in relazione alla dinamica in crescita della domanda di titoli di viaggio giornalieri rispetto
all'esercizio comparativo;
• i ricavi da cessione di energia aumentano per 3,1 milioni di Euro in relazione alla maggiore energia
prodotta; nell'esercizio 2025 sono stati avviati 3 impianti per +23,6 MW di potenza installata;
• i ricavi di accesso rete aumentano per 0,8 milioni di Euro per effetto dell'adeguamento inflattivo
2025;
• i ricavi da locazione di materiale rotabile diminuiscono di 4,5 milioni di Euro principalmente per la
riduzione del canone annuo dei convogli TSR e CORADIA, noleggiati a Trenord, parzialmente
compensata dall'avvio dei canoni per le attività di revamping, refurbishment e ciclica sui TAF, CSA e
TILO e dall'incremento del canone relativo alle locomotive DE 520 e E482 noleggiate a DB Cargo e
Trenord;
• il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria con Regione
Lombardia diminuisce di 3,1 milioni di Euro per effetto dell'adeguamento, nel 2025, del
corrispettivo alle effettive minori percorrenze legate alla chiusura della Brescia-Iseo-Edolo per sei
mesi, dell'adeguamento all'inflazione, parzialmente compensato dal contributo aggiuntivo per le
funzioni aggiuntive di sicurezza e mantenimento dell'infrastruttura;
• i ricavi relativi alle attività di progettazione, sicurezza cantiere e oneri per scorte di protezione
cantiere per gli interventi sulla rete ferroviaria diminuiscono per 4,8 milioni di Euro principalmente
per lo stato di avanzamento dei progetti, passati dalla fase di progettazione  alla fase lavori.
Gli altri ricavi e proventi presentano un incremento di 0,6 milioni di Euro rispetto al 2024
principalmente per effetto dei proventi derivanti da indennizzi assicurativi (+1,8 milioni di Euro).
Il totale ricavi e altri proventi presenta così complessivamente un incremento del 3,0% ed è così
suddiviso nelle cinque aree di business:
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Diff. %
Autostrade
322,5
311,3
11,2
3,6%
Infrastruttura ferroviaria
133,8
145,3
(11,5)
-7,9%
Energia
26,7
21,5
5,2
24,2%
Ro.S.Co.
101,1
87,5
13,6
15,5%
Mobilità e servizi
142,1
125,9
16,2
12,9%
Elisioni intercompany
(53,2)
(38,1)
(15,1)
39,6%
Totale
673,0
653,4
19,6
3,0%
I costi operativi presentano un incremento netto di 6,4 milioni di Euro (2,6%), a causa dei seguenti
principali motivi:
• incremento delle spese di subaffido dei servizi di trasporto pubblico su gomma, per i maggiori
servizi aggiuntivi effettuati nell'esercizio, pari a 8,9 milioni di Euro;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 29
Gruppo FNM
• apporto al consolidato di Nordcom, ante elisioni, pari a 8,1 milioni di Euro, principalmente
attribuibile a oneri di informatica, per 4,3 milioni di Euro, a consulenze legali e prestazioni di
servizi, per 0,6 milioni di Euro, a gestione immobili ed utenze, per 0,5 milioni di Euro e a spese per i
dipendenti, per 0,3 milioni di Euro; a seguito della variazione del perimetro di consolidamento tale
incremento è stato compensato dalla diminuzione dei costi per informatica precedentemente
addebitati da Nordcom, pari a 6,3 milioni di Euro, elisi infragruppo;
• incremento delle spese per sponsorizzazioni per i costi sostenuti nell'ambito della
sponsorizzazione Milano Cortina 2026, per 2,3 milioni di Euro;
• all'aumento degli approvvigionamenti per la manutenzione degli impianti fotovoltaici per 1,4
milioni di Euro;
• incremento dei canoni di concessione autostradale, per 0,9 milioni di Euro, interamente
attribuibile alla variazione dei ricavi da pedaggio e dall’andamento del traffico;
• incremento delle svalutazioni di attività finanziarie e attività contrattuali, per 1,0 milione di Euro,
principalmente attribuibile a studi di progettazione per investimenti sul corpo autostradale non
più attuabili;
• incremento degli oneri relativi alla manutenzione dell'infrastruttura autostradale, per 0,5 milioni di
Euro, che tiene conto del maggior rilascio, pari a 7,1 milioni di Euro, del fondo ritardate
manutenzioni, autorizzato dall'Ente Concedente nell'esercizio comparativo 2024 e non presente
nell'esercizio 2025;
• diminuzione, per 5,8 milioni di Euro, delle prestazioni varie di terzi, di cui 3,4 milioni di Euro
attribuibili a minori oneri di progettazione, prestazioni tecniche, coordinamento e sicurezza e
direzione cantieri affidate a terzi per l'esecuzione di progetti nell'ambito degli appalti integrati di
manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria in relazione all'avanzamento delle commesse; 0,4
milioni di Euro per affidamenti di direzione lavori e progettazione a terzi nell'ambito della
manutenzione dell'infrastruttura autostradale e 0,7 milioni di Euro per smaltimento rifiuti;
• decremento di 3,8 milioni di Euro per interventi di manutenzione all'infrastruttura ferroviaria
rispetto all'esercizio 2024, che comprendeva lavori di attività manutentive straordinarie relative
alla tratta Bornato-Sale Marasino;
• minori spese per utenze, per 1,2 milioni di Euro, al netto della variazione di Nordcom sopra
illustrata, principalmente per effetto del passaggio delle utenze a carico dell'utilizzatore dei
depositi di Camnago, Iseo e Novate;
• minori consumi di carburante di trazione per le società operanti nel segmento del trasporto su
gomma, per effetto della diminuzione del costo del metano e del carburante, pari a 1,0 milione di
Euro.
I costi per il personale passano da 183,3 milioni di Euro a 192,0 milioni di Euro, in aumento di 8,7
milioni di Euro, in relazione al diverso perimetro di consolidamento di Nordcom per 3,9 milioni di Euro,
alle maggiori unità medie dell'esercizio, che passano da 2.768 a 2.801, nonché all'applicazione delle
maggiori politiche retributive applicate nell'ambito del rinnovo del CCNL Società e Consorzi Autostrade
e Trafori e Autoferrotranvieri.
Il margine operativo lordo rettificato (che esclude elementi non ordinari) pari a 226,5 milioni di
Euro è in aumento del 2,0 % come di seguito illustrato nelle cinque aree di business:
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Diff. %
Autostrade
161,0
156,0
5,0
3,2%
Infrastruttura ferroviaria
3,6
7,2
(3,6)
-50,0%
Energia
15,0
13,8
1,2
8,7%
Ro.S.Co.
32,1
34,1
(2,0)
-5,9%
Mobilità e servizi
14,8
10,9
3,9
35,8%
Totale
226,5
222,0
4,5
2,0%
I proventi / costi non ordinari ammontano a 7,2 milioni di Euro e sono interamente attribuibili
all'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione
alla minore capacità, in termini di MW, che si prevede installare entro il 2029, data di riferimento per la
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 30
Gruppo FNM
misurazione di tale passività, come da ultimo piano approvato della controllata disponibile alla data
della valutazione. Nel 2024 tale posta aveva rappresentato un onere di 8,9 milioni di Euro in relazione
alla maggiore capacità, in termini di MW, che si prevedeva installare entro il 2029. Gli oneri non
ricorrenti dell'esercizio 2024 includevano inoltre per 1,0 milione di Euro gli oneri non ordinari derivanti
da progetti di sviluppo legati all'acquisizione di Viridis Energia.
La voce ammortamenti e svalutazioni presenta un incremento netto di 14,6 milioni di Euro per
effetto principalmente delle maggiori svalutazioni relative ai diritti d'uso, agli impianti biogas e
avviamento di Viridis per 10,2 milioni di Euro, dei maggiori ammortamenti relativi agli investimenti in
nuovi autobus, per 1,2 milioni di Euro, e per attività di revamping, refurbishment e ciclica di materiale
rotabile, per 1,1 milioni di Euro, nonché infine per l'apporto al consolidato di Nordcom per 1,1 milioni di
Euro.
Il risultato operativo è pari a 81,2 milioni di Euro, rispetto ai 74,2 milioni di Euro del 2024, con un
incremento netto di 7,0 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente.
Il risultato della gestione finanziaria del 2025 risulta negativo per 9,8 milioni di Euro rispetto ai -12,9
milioni di Euro del 2024, principalmente per effetto dei minori oneri sui finanziamenti a tasso variabile
che hanno concluso il piano di rimborso nel corso dell'esercizio.
Il risultato ante imposte, che non include il risultato delle società valutate con il metodo del
patrimonio netto e i proventi ed oneri derivanti dalla valutazione delle partecipazioni, risulta pari a 71,4
milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 61,3 milioni di Euro del 2024.
Le imposte sul reddito, pari a 19,3 milioni di Euro, diminuiscono di 4,1 milioni di Euro rispetto
l’esercizio 2024, in relazione a maggiori imposte anticipate e al rimborso IRAP che compensano l'effetto
del maggior imponibile fiscale.
Il risultato delle società valutate a patrimonio netto evidenzia un utile di 16,7 milioni di Euro,
rispetto all'utile di 13,2 milioni di Euro del 2024, per effetto principalmente della valutazione di
Tangenziali Esterne di Milano S.p.A., e della sua partecipata Tangenziale Esterna S.p.A., e del risultato
positivo della partecipata Omnibus Partecipazioni S.r.l. Tali effetti risultano parzialmente compensati
dal minor risultato delle partecipate Trenord S.r.l., Nord Energia in liquidazione e DB Cargo Italia S.r.l..
La composizione della voce è di seguito illustrata:
Importi in migliaia di Euro
2025
2024
Differenza
Trenord S.r.l. *
6.611
10.673
(4.062)
Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
1.442
2.123
(681)
Tangenziali Esterne di Milano S.p.A.**
6.974
(2.255)
9.229
NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione
13
979
(966)
DB Cargo Italia S.r.l.
416
1.065
(649)
Omnibus Partecipazioni S.r.l. ***
1.374
759
615
NordCom S.p.A.****
—
220
(220)
Busforfun.Com S.r.l.
—
—
—
SportIT S.r.l.
14
(151)
165
Mbility S.r.l.
(170)
(137)
(33)
Risultato società valutate a Patrimonio Netto
16.674
13.276
3.398
* include il risultato di TILO SA e Maintrains S.r.l.
** include il risultato di Tangenziale Esterna S.p.A.
*** include il risultato di ASF Autolinee S.r.l.
****include il risultato di Nordcom fino al 14 luglio 2024. A seguito dell'acquisto del 42% del capitale sociale, FNM detiene il
controllo e la società è quindi consolidata integralmente dal 15 luglio 2024.
Per maggiori approfondimenti in merito ai risultati delle partecipate Trenord e APL si faccia riferimento
a quanto riportato al paragrafo 9.5 "Principali Società Partecipate", rispettivamente ai capitoli dedicati a
Trenord e APL.
I proventi/oneri derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si riducono per 2,2 milioni di Euro
a causa del minor provento netto della partecipazione in APL a seguito della variazione della
percentuale di possesso, per effetto della mancata sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, e
della contestuale svalutazione, parzialmente compensato dall'effetto positivo dell'adeguamento al fair
value della partecipazione in Tangenziale Esterna S.p.A. (1,5 milioni di Euro nel 2025), determinato a
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 31
Gruppo FNM
seguito degli esiti delle operazioni di aumento del capitale sociale della partecipata avvenute nel corso
dell'esercizio.
Nell'esercizio 2025, come nell'esercizio comparativo 2024, non si sono rilevati utili da operazioni
discontinue.
L'Utile complessivo consolidato dell’esercizio 2025 è pari a 76,4 milioni di Euro, rispetto ad un utile di
60,9 milioni di Euro del 2024 per gli effetti sopra descritti.
8.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA
Si riporta di seguito la situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2025, raffrontata
con quella al 31 dicembre 2024.
Si dà nota del fatto che, al fine di migliorare la rappresentazione delle dinamiche patrimoniali, dal
primo trimestre 2022 la posizione finanziaria netta per investimenti finanziati include solo le poste
(cassa e debiti finanziari) degli investimenti finanziati relativi al “Programma di acquisto Materiale
Rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017–2032 e integrazione delle forniture del
programma di acquisto materiale rotabile di cui alla DGR N.X/4177 del 16/10/2015” (di seguito
“Programma Materiale Rotabile 2017–2032”), dettagliatamente illustrato al paragrafo 6.1.2. Parimenti,
nel capitale circolante netto, sono state evidenziate separatamente le voci “Altri crediti - Materiale
Rotabile 2017–2032”, “Crediti per investimenti finanziati - Materiale Rotabile 2017–2032” e “Debiti
commerciali - Materiale Rotabile 2017–2032”, sempre inerenti agli investimenti finanziati relativi al
rinnovo del materiale rotabile.
Importi in milioni di Euro
31/12/2025
31/12/2024
Differenza
Rimanenze
20,4
15,7
4,7
Crediti commerciali
175,7
143,1
32,6
Altri crediti correnti
105,8
127,5
(21,7)
Attività finanziarie correnti
5,1
4,7
0,4
Crediti per investimenti finanziati
165,3
117,3
48,0
Attività contrattuali correnti
46,0
23,9
22,1
Debiti commerciali
(341,9)
(361,5)
19,6
Altri debiti correnti e fondi correnti
(182,7)
(157,5)
(25,2)
Capitale Circolante Netto Operativo
(6,3)
(86,8)
80,5
Altri crediti - Materiale Rotabile 2017 - 2032
—
4,5
(4,5)
Crediti per investimenti finanziati - Materiale Rotabile 2017 - 2032
32,8
128,0
(95,2)
Debiti commerciali - Materiale Rotabile 2017 – 2032
(72,2)
(182,3)
110,1
Capitale Circolante Netto Investimenti finanziati
(39,4)
(49,8)
10,4
Capitale Circolante Netto Totale
(45,7)
(136,6)
90,9
Immobilizzazioni
904,3
947,5
(43,2)
Partecipazioni
204,5
188,0
16,5
Crediti non correnti e Attività contrattuali
207,4
151,0
56,4
Debiti non correnti
(49,4)
(41,0)
(8,4)
Fondi
(49,7)
(83,3)
33,6
CAPITALE INVESTITO NETTO
1.171,4
1.025,6
145,8
Mezzi propri
490,5
410,5
80,0
Posizione Finanziaria Netta Rettificata: Debito/ (Cassa)
722,5
668,5
54,0
Posizione Finanziaria Netta per investimenti finanziati (Cassa)
(41,6)
(53,4)
11,8
Posizione finanziaria netta complessiva: Debito/ (Cassa)
680,9
615,1
65,8
TOTALE FONTI
1.171,4
1.025,6
145,8
Il capitale circolante netto operativo, al netto delle variazioni per gli investimenti finanziati,
diminuisce di 80,5 milioni di Euro per effetto delle seguenti variazioni:
• i crediti commerciali aumentano di 32,6 milioni di Euro, principalmente per effetto
dell'incremento dei crediti verso parti correlate lordi, per canoni fatturati a Trenord per noleggio
locomotori e service amministrativo, oltre che per l'incremento dei crediti per rapporti di
interconnessione intrattenuti con le società autostradali; tali effetti sono parzialmente compensati
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 32
Gruppo FNM
dai minori crediti relativi a prestazioni di servizi di progettazione per la manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria da riaddebitare a Regione Lombardia;
• gli altri crediti correnti diminuiscono per 21,7 milioni di Euro principalmente per effetto (i)
dell'incremento degli anticipi erogati a fronte dell'avvio di nuove commesse per la manutenzione
straordinaria dell'infrastruttura ferroviaria ed altro materiale rotabile (+17,0 milioni di Euro) (ii)
decremento dei crediti per imposte correnti, derivanti dai minori acconti versati rispetto il
precedente esercizio;
• i crediti per investimenti finanziati e le attività contrattuali correnti aumentano
rispettivamente di 48,0 milioni di Euro e 22,1 milioni di Euro in relazione allo stato avanzamento
lavori delle commesse finanziate sull'infrastruttura ferroviaria e sul materiale rotabile;
• i debiti commerciali diminuiscono di 19,6 milioni di Euro in relazione alla diminuzione dei debiti
per gli investimenti finanziati di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria e altro materiale
rotabile, per l'attività di esercizio e manutenzione al corpo autostradale, parzialmente compensati
dagli investimenti effettuati con mezzi propri;
• gli altri debiti correnti e fondi correnti aumentano per 25,2 milioni di Euro principalmente per
effetto della riclassifica delle quote non correnti in coerenza con le previsioni di utilizzo aggiornate.
Per quanto riguarda il capitale circolante netto per investimenti finanziati:
• gli altri crediti – Materiale Rotabile 2017 – 2032, si azzerano in relazione al completo utilizzo
degli anticipi erogati nei precedenti esercizi per effetto della conclusione delle commesse;
• crediti per investimenti finanziati – Materiale Rotabile 2017 – 2032 diminuiscono di 95,2
milioni di Euro per effetto degli incassi dell'esercizio pari a 113,9 milioni di Euro; maggiori rispetto
all’iscrizione della quota di ricavi maturati, corrispondenti agli investimenti finanziati effettuati,
misurati secondo la percentuale di completamento, pari a 18,6 milioni di Euro;
• i debiti commerciali – Materiale Rotabile 2017 – 2032 diminuiscono per effetto della fase
conclusiva della commessa; i pagamenti effettuati nell'esercizio sono pari a 124,2 milioni di Euro
(296,7 milioni di Euro nel 2024). Tali investimenti sono pagati con le disponibilità destinate da
Regione Lombardia, esclusi dalla PFN Rettificata.
La voce immobilizzazioni comprende principalmente attività materiali per 606,4 milioni di Euro, di cui
320,6 milioni di Euro relativi a materiale rotabile, 62,8 milioni di Euro relativi a impianti fotovoltaici, 62,6
milioni di Euro relativi ad autobus urbani ed extraurbani, 8,3 milioni di Euro relativi ad impianti biogas;
attività immateriali per 242,4 milioni di Euro, di cui 205,3 milioni di Euro relativi al corpo autostradale
gratuitamente devolvibile all’Ente concedente (MIMS), avviamento derivante dall'acquisizione Viridis e
Nordcom per 29,2 milioni di Euro, e diritti d’uso per 26,3 milioni di Euro.
Il valore delle partecipazioni aumenta di 16,5 milioni di Euro per effetto del risultato positivo
dell'esercizio apportato dalle società valutate con il metodo del patrimonio netto, pari a 16,7 milioni di
Euro, e dell'incremento del valore delle partecipazioni iscritte in APL, già descritto in precedenza, pari a
6,7 milioni di Euro, e in Tangenziale Esterna, iscritta al fair value, effettuata a seguito delle transazioni
intervenute nel corso dell'esercizio, pari a 1,9 milioni di Euro, parzialmente compensati dalla
distribuzione di capitale sociale e riserve da parte della partecipata Nord Energia in liquidazione, per 9,7
milioni di Euro, e dai dividendi distribuiti dalla partecipata Omnibus, pari a 1,0 milione di Euro.
I crediti non correnti e le attività contrattuali includono principalmente le attività contrattuali
derivanti dagli investimenti effettuati sul corpo autostradale fino alla data del 31 dicembre 2025, pari a
70,6 milioni di Euro, ma non ancora entrati in esercizio o non ancora riconosciuti in tariffa; i
finanziamenti di FNM e MISE verso partecipate per 70,5 milioni di Euro, in aumento di 1,3 milioni di
Euro, ed imposte anticipate nette per 36,8 milioni di Euro.
I fondi includono principalmente i fondi non correnti relativi alla manutenzione ciclica, al fondo di
rinnovo dell’infrastruttura autostradale e al trattamento di fine rapporto.
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31
dicembre 2025, confrontata con il 31 dicembre 2024.
Al fine di meglio rappresentare la capacità di generazione di cassa nonché la PFN di Gruppo, è stata
calcolata inoltre una PFN rettificata che esclude gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12, per gli
investimenti sul Materiale Rotabile 2017 – 2032 della controllata FERROVIENORD:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 33
Gruppo FNM
Importi in milioni di Euro
31/12/2025
31/12/2024
Differenza
Liquidità
(368,6)
(442,7)
74,1
Indebitamento finanziario corrente
964,2
317,1
647,1
Posizione Finanziaria Corrente Netta: Debito/(Cassa)
595,6
(125,6)
721,2
Indebitamento finanziario non corrente
126,9
794,1
(667,2)
Posizione Finanziaria Netta Rettificata
722,5
668,5
54,0
Posizione Finanziaria Netta per investimenti finanziati: Debito/(Cassa)
(41,6)
(53,4)
11,8
Posizione Finanziaria Netta: Debito/(Cassa)
680,9
615,1
65,8
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta complessiva è pari a 680,9 milioni di Euro, rispetto ad
un saldo di 615,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.
Isolando l’importo relativo agli investimenti finanziati (41,6 milioni di Euro), la Posizione Finanziaria
Netta Rettificata è pari a 722,5 milioni di Euro rispetto ad un saldo di 668,5 milioni di Euro al 31
dicembre 2024.
Si ricorda peraltro che al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di un liquidity headroom pari a circa 115,8
milioni di Euro di linee uncommitted.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 34
Gruppo FNM
La posizione finanziaria netta rettificata riflette la movimentazione del cash flow nell’esercizio di
riferimento:
Importi in milioni di Euro
31/12/2025
31/12/2024
EBITDA rettificato
226,5
220,5
Imposte pagate
(4,5)
(34,1)
Oneri/Proventi finanziari
(24,7)
(11,9)
Flusso finanziario della gestione reddituale - FFO
197,3
174,5
Variazione CCN
(86,7)
5,0
Flusso di cassa operativo
110,6
179,5
Investimenti lordi pagati con fondi propri
(95,4)
(88,2)
Investimenti infrastruttura autostradale pagati con fondi propri
(44,8)
(32,9)
Variazione CCN investimenti fondi propri
14,4
21,6
Investimenti materiale rotabile idrogeno
(66,8)
(31,4)
Variazione CCN investimenti materiale rotabile idrogeno
40,4
26,0
Investimenti finanziati infrastruttura ferroviaria
(366,8)
(385,5)
Variazione CCN investimenti finanziati infrastruttura ferroviaria
(23,5)
109,9
Contributi pubblici incassati fondi propri
9,7
10,6
Incasso finanziamento investimento materiale rotabile idrogeno
29,6
24,0
Incasso finanziamento investimento infrastruttura ferroviaria
435,0
341,0
Incasso finanziamento investimento infrastruttura autostradale
14,6
22,1
Flusso di cassa disponibile
57,0
196,7
Dividendi incassati
10,6
3,0
Incasso obbligazioni
1,0
—
Investimenti in altre partecipazioni
(1,8)
(3,0)
Acquisto partecipazioni al netto della cassa detenuta
—
(64,3)
Erogazione prestiti a partecipate
(1,5)
(2,8)
Rimborso prestiti da partecipate
0,2
0,1
Investimenti finanziari
(0,8)
0,8
Cessione Partecipazioni
—
0,3
Flusso di cassa ante pagamento dei dividendi
64,7
130,8
Dividendi erogati
(8,1)
(10,0)
Flusso di cassa netto
56,6
120,8
PFN Rettificata (Debito/-Cassa) INIZIALE 01.01
668,5
642,8
Flusso di cassa netto
(56,6)
(120,8)
Iscrizione Debiti Finanziari Viridis
—
62,4
Variazione Put Option Viridis ed Earn Out
(17,7)
51,8
Altre variazioni nei debiti finanziari
114,0
21,7
Effetto IFRS 16
13,6
10,6
Effetto IFRS 9
0,7
—
Variazione complessiva PFN
54,0
25,7
PFN Rettificata (Debito/-Cassa) FINALE 31.12
722,5
668,5
Il flusso di cassa operativo derivante dalla gestione reddituale è positivo per 110,6 milioni di Euro, per
effetto dell’Ebitda rettificato di 226,5 milioni di Euro, in parte negativamente influenzato dal pagamento
delle imposte e degli interessi finanziari, oltre che della variazione del CCN determinata da maggiori
crediti commerciali nei confronti di Trenord per 29,2 milioni di Euro e dalla riduzione del fondo rischi ed
oneri per 19,6 milioni di euro e delle altre passività per circa 26 milioni di Euro.
Il flusso di cassa disponibile dell'esercizio è positivo per 57,0 milioni di Euro e deriva dalla gestione
operativa oltre che dagli anticipi ricevuti dei contributi sugli investimenti al netto dei pagamenti
effettuati nell'esercizio.
Nell'esercizio gli investimenti netti pagati, sia con fondi propri che sull'infrastruttura ferroviaria
finanziati, sono pari a circa 53,7 milioni di Euro (a fronte di 17,1 milioni di Euro pagati nel 2024).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 35
Gruppo FNM
Per quanto commentato il flusso di cassa netto dell'esercizio, al netto dei dividendi incassati e pagati,
è positivo di 56,6 milioni di Euro.
Nell'esercizio comparativo il flusso era significativamente influenzato dall'uscita di cassa relativa (i)
all'acquisto della quota dell'80% di Viridis, per 80,0 milioni di Euro, al netto della cassa detenuta dalla
controllata Viridis, pari a 26,3 milioni di Euro, che ha comportato un esborso netto di 53,5 milioni di
Euro; (ii) all'acquisto del 42% del capitale sociale di Nordcom per 8,3 milioni di Euro; (iii) all'acquisto di
società operanti nel settore dell'energia da parte di Viridis, dopo l'ingresso nell'area di consolidamento,
per 2,5 milioni di Euro.
La voce "Altre variazioni nei debiti finanziari" comprende la quota di contributi incassati in anticipo
rispetto all'avanzamento delle commesse, esposta alla voce "Incasso finanziamento investimento
infrastruttura ferroviaria" e "Incasso finanziamento investimento infrastruttura autostradale".
Finanziamenti esistenti alla data di approvazione del bilancio
• Finanziamento FNM - Banca Europea degli Investimenti (BEI)
In data 21 dicembre 2017 il CdA di FNM, al fine di garantire la copertura finanziaria dell’investimento di
complessivi 95,1 milioni di Euro, relativo all’acquisto di 9 elettrotreni a 6 casse da utilizzare per lo
sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all’apertura del tunnel di base del
Monte Ceneri, aveva approvato la sottoscrizione di un contratto di prestito con BEI. Il contratto
sottoscritto con BEI prevede l’impegno a concedere a FNM risorse finanziarie per un importo massimo
pari a 50,0 milioni di Euro, ed in ogni caso non superiore al 50% del costo di acquisizione del materiale
rotabile. Il finanziamento è stato interamente utilizzato nel corso del 2020. In particolare, in data in data
20 marzo 2020 è stata utilizzata la prima tranche per 10,0 milioni di Euro, e in data 12 ottobre 2020 la
seconda tranche, per 40,0 milioni di Euro. La prima tranche del finanziamento prevede un tasso fisso
dello 0,377%, con durata sei anni e piano di rimborso previsto in rate annuali costanti con prima
scadenza 1 febbraio 2021.
La seconda tranche del finanziamento prevede un tasso fisso dello 0,446%, con durata sei anni e piano
di rimborso previsto in rate annuali costanti con prima scadenza 12 ottobre 2021. I covenants finanziari
calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo (annuale e semestrale), modificati a decorrere dalla data di
monitoraggio del 31 dicembre 2021 per tener conto dell’operazione di acquisizione di MISE sono i
seguenti:
• PFN/Patrimonio netto ≤ 4,5 alle date di calcolo del 31 dicembre 2021 e del 30 giugno 2022, ≤ 3,5
alle date di calcolo del 31 dicembre 2022 e del 30 giugno 2023, ≤ 3,0 alle date di calcolo del 31
dicembre 2023 e del 30 giugno 2024, ≤ 2,5 per le date di calcolo successive;
• PFN/EBITDA ≤ 5,85;
• EBITDA/Oneri finanziari ≥ 5,77.
Alla data di calcolo del 31 dicembre 2025 tutti i covenants finanziari risultano rispettati.
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare è pari a 8,4 milioni di Euro.
• Finanziamento revolving FNM – Banca Intesa Sanpaolo
In data 25 luglio 2024 FNM ha sottoscritto con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea Revolving Credit
Facility (“RCF”) per un importo massimo di 40,0 milioni di Euro.
I principali termini e condizioni della RCF sono di seguito riportati:
i) data di scadenza: 24 mesi dalla data di sottoscrizione della RCF;
ii) scopo: copertura dei fabbisogni generici di liquidità;
iii) modalità di utilizzo: in più soluzioni, su base rotativa, con durata di 3 o 6 mesi a scelta di FNM;
iv) rimborso: entro la data di scadenza del relativo utilizzo, salvo rinnovo per analogo periodo di 3 o
6 mesi;
v) interessi: variabili e pari alla somma tra Euribor e margine pari a 0,90% annuo;
vi) commissioni:
– Commitment fee pari al 33 % del margine sull’importo della linea non utilizzata, con decorrenza
dalla data di stipula della RCF fino a 3 mesi dalla data di scadenza;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 36
Gruppo FNM
– Upfront fee pari allo 0,25 % sull’importo della RCF, da corrispondersi una tantum per la
strutturazione del finanziamento;
– Utilization fee da corrispondersi sugli importi utilizzati con ammontare crescente rispetto al
grado di utilizzo della linea (0,10 % annui se utilizzata meno del 33%, 0,20 % annui se utilizzata
meno del 66% e 0,35 % annui se utilizzata più del 66%);
vii) casi di rimborso anticipato obbligatorio: in linea con la prassi di mercato per operazioni di questo
tipo, come, a titolo esemplificativo, change of control da parte di Regione Lombardia, perdita o
downgrade del rating di FNM sotto investment grade;
viii) dichiarazioni e garanzie, eventi rilevanti, obblighi generali: in linea con la prassi di mercato, ivi
inclusi pari passu, limiti al completamento di operazioni straordinarie salvo quelle che saranno
consentite e definite, divieto di modifica dell’attività, obblighi informativi.
I covenants finanziari, calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo (annuale e semestrale), sono i
seguenti:
• PFN/Patrimonio netto ≤ 3,0 alla data di calcolo del 30 giugno 2024, ≤ 2,5 per le date di calcolo
successive;
• PFN/EBITDA ≤ 5,85;
• EBITDA/Oneri finanziari ≥ 5,77.
Alla data di calcolo del 31 dicembre 2025 tutti i covenants finanziari risultano rispettati.
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare è pari a 35 milioni di Euro. Il finanziamento è
stato integralmente rimborsato in data 5 marzo 2026.
• Finanziamento in Pool BNL BNP Paribas e Intesa Sanpaolo
In data 22 luglio 2025 la Capogruppo ha sottoscritto il finanziamento del valore, complessivo di 1.000
milioni di Euro con un pool di sette banche con BNL BNP Paribas e Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB)
nel ruolo di Underwriter, Global Coordinator, Mandated Lead Arranger & Bookrunner, nonchè Green Loan
and Sustainability Coordinator. Unicredit, Banco BPM, BPER, BBVA, CDP hanno partecipato in qualità di
Mandated Lead Arranger & Bookrunner. BNL BNP Paribas ha agito in qualità di Original Lender, SACE e
Facility Agent.
Il finanziamento prevede tre tipologie di linee di credito:
• Term Facility per un valore totale di 500 milioni di Euro con durata di 6 anni e un piano di rimborso
con ammortamento parziale a partire dal 2029;
• Capex Facility per un valore totale di 450 milioni di Euro con rimborso bullet a 6 anni e opzione di
estensione per ulteriori due anni;
• Revolving Facility da 50 milioni di Euro anch’essa con scadenza a 6 anni e possibilità di rinnovo per
ulteriori due anni.
L’intero finanziamento è strutturato come un Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked
Loan Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è classificata come Green
Loan, in linea con i Green Loan Principles della LMA.
Il finanziamento è a tasso variabile Euribor a 6 mesi con un margine compreso tra l’1,5% e l’1,9%, e
include covenants finanziari ed impegni non finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea
con le prassi di mercato per operazioni di questa natura. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE
a copertura fino a un massimo di 475 milioni di Euro.
I fondi saranno destinati a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo e a supportare gli investimenti
previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L’operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e
consente di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata media a 6 anni, oltre la
scadenza della concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali. Il Gruppo conferma inoltre il
proprio impegno a mantenere una solida struttura finanziaria e lo status investment grade.
Al 31 dicembre 2025 le linee di credito non sono ancora state utilizzate.
• Finanziamento in Finlombarda
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto il contratto di finanziamento dell’importo di 40 milioni di Euro
con Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario interamente partecipato da Regione
Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio regionale.
Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di 13 elettrotreni ad alta capacità che saranno impiegati da
Trenord per il servizio di trasporto passeggeri in Lombardia.
La linea di credito, a tasso variabile indicizzato all’Euribor maggiorato di uno spread pari all’1,25%, è
strutturata come finanziamento amortizing, con un periodo di preammortamento di 12 mesi e una
durata complessiva di 12 anni dalla data di erogazione. Il contratto prevede covenant finanziari e non
finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea con la prassi di mercato per operazioni
analoghe. È inoltre prevista una garanzia SACE a copertura del 70% dell’importo finanziato.
L’operazione contribuisce alla diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e, grazie alla
sua durata, consente di ottimizzare il profilo di rimborso del debito e di estendere la scadenza media
dell’indebitamento, in coerenza con la vita utile del materiale rotabile.
Considerato che Finlombarda è parte correlata di FNM, in quanto società interamente controllata da
Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM, l’operazione è qualificata come operazione con parti
correlate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 e della Procedura per
le operazioni con parti correlate (“OPC”) adottata da FNM. L’operazione è stata approvata previo parere
favorevole e motivato del Comitato Parti Correlate di FNM che, nella seduta del 17 luglio 2025, ha
valutato positivamente l’interesse della Società al compimento dell’operazione, nonché la convenienza
e la correttezza sostanziale delle relative condizioni.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura OPC, FNM pubblicato il
documento informativo relativo all’operazione, redatto ai sensi dell’articolo 5 e secondo lo schema di
cui all’Allegato 4 del Regolamento OPC, nonché ai sensi dell’articolo 7 della Procedura OPC.
Alla data di calcolo del 31 dicembre 2025 tutti i covenants finanziari risultano rispettati.
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare è pari a 40 milioni di Euro.
• Finanziamenti MISE
Alla data della presente relazione il Gruppo, tramite la società controllata MISE, ha in essere i seguenti
finanziamenti bancari:
1) Finanziamento con un pool di Istituti finanziatori (Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Banco BPM, Unicredit e
BNL) sottoscritto in data 18 dicembre 2019 per un importo complessivo pari a 150 milioni di Euro con
durata di 7 anni.
Il finanziamento è stato interamente utilizzato e prevede un tasso di interesse composto dall’Euribor 6
mesi (senza floor) più un margine del 1,80%.
I covenants finanziari sono i seguenti:
• PFN/Patrimonio netto ≤ 2
• PFN/EBITDA ≤ 4.
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare è pari a 25 milioni di Euro.
2) In data 2 dicembre 2022 è stato sottoscritto un finanziamento bilaterale con Intesa Sanpaolo pari a
Euro 4,7 milioni, finalizzato a supportare il progetto di realizzazione di 5 stazioni di rifornimento ad
idrogeno sulle tratte autostradali in concessione.
La sottoscrizione della nuova provvista finanziaria si è resa necessaria in quanto il progetto sottostante,
prevede che per accedere al contributo a fondo perduto da parte della Commissione Europea, lo stesso
sia co-finanziato da una concessione per almeno il 10% dell’ammontare complessivo dell’iniziativa, di
un finanziamento da parte di un Intermediario Finanziario.
Il finanziamento sottoscritto prevede un periodo di ammortamento a quote capitali semestrali costanti
a partire dal 30 giugno 2024 fino al 31 dicembre 2026, data di scadenza finale del rimborso del
finanziamento. Il finanziamento è stato interamente utilizzato in data 20 novembre 2023 e prevede un
tasso di interesse composto dall’Euribor a 6 mesi (senza floor) più un margine del 2,35%. Non sono
presenti covenants finanziari.
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare è pari a 1,6 milioni di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 38
Gruppo FNM
I finanziamenti di cui ai punti precedenti (da 1 a 2) hanno rispettato tutti i covenants alla data di calcolo
del 31 dicembre 2025.
• Finanziamenti Gruppo Viridis Energia
1) Contratto di finanziamento con BPER S.p.A. sottoscritto in data 20/09/2022 dalla società VRD 25.5
S.r.l. (fusa per incorporazione nella società VRD 28.1 S.r.l.) per un importo complessivo pari ad 19,96
milioni di Euro, così composto:
1. Linea Base: 17,23 milioni di Euro, interamente erogata, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 1,90% con hedging del 75% e data di rimborso
finale il 31/12/2031;
2. Linea Costruzione: 1,22 milioni di Euro, non erogata, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 1,90% e data di rimborso finale il 31/12/2031;
3. Linea DSR: 1,5 milioni di Euro, non ancora erogata, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 2,15% e data di rimborso finale il 31/12/2031.
Il contratto di finanziamento prevede i seguenti convenants finanziari:
• Covenant di distribuzione:
▪ DSCR: 1,15 x
▪ D/E: 85/15
◦ Covenant di default:
▪ DSCR storico: 1,05 x
▪ DSCR prospettico: 1,10 x
▪ D/E: 85/15
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare sulle tre linee è pari a 10,8 milioni di Euro.
2) Contratto di finanziamento con BPER S.p.A. sottoscritto in data 17/06/2022 dalla società VRE 1 S.r.l.
(fusa per incorporazione nella società VRD 28.1 S.r.l.) per un importo complessivo pari ad 7,37 milioni di
Euro, così composto:
1. Linea Base: 6,2 milioni di Euro, interamente erogata, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 2,30% con hedging del 80% e data di rimborso
finale il 30/06/2038;
2. Linea IVA: 0,85 milioni di Euro, erogata per Euro 0,81, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 1,50% e data di rimborso finale il 31/12/2025;
3. Linea DSR: 0,32 milioni di Euro, non ancora erogata, prevede un tasso di interesse annuo
composto dall’Euribor 6 mesi più un margine del 2,40% e data di rimborso finale il 30/06/2038.
Il contratto di finanziamento prevede i seguenti convenants finanziari:
◦ Covenant di distribuzione:
▪ DSCR: 1,15 x
▪ D/E: 85/15
◦ Covenant di default:
▪ DSCR storico: 1,05 x
▪ DSCR prospettico: 1,10 x
▪ D/E: 85/15
Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo da rimborsare sulle tre linee è pari a 4,9 milioni di Euro.
I finanziamenti di cui ai punti precedenti (da 1 e 2) hanno rispettato tutti i covenants alla data di calcolo
del 31 dicembre 2025.
• Prestito Obbligazionario
In data 13 ottobre 2021 FNM ha concluso con successo il collocamento di un prestito obbligazionario
non convertibile c.d. senior unsecured per 650 milioni di Euro, con durata 5 anni. Il prestito
obbligazionario rappresenta l’emissione inaugurale nell’ambito del programma di emissione di prestiti
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
obbligazionari non convertibili a medio termine (Euro Medium Term Note Programme, il “Programma
EMTN”) fino a 1 miliardo di Euro, la cui costituzione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione
di FNM in data 16 settembre 2021. Il prestito obbligazionario, offerto in sottoscrizione agli investitori
istituzionali italiani ed esteri ai sensi della normativa vigente (salvo limitazioni relative ad alcuni Paesi,
tra cui Stati Uniti d’America) è quotato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese – Euronext
Dublin. Il regolamento dell’emissione è avvenuto in data 20 ottobre 2021. I titoli sono stati collocati ad
un prezzo di emissione pari a 99,824% e hanno un tasso fisso con una cedola annuale di 0,75% e un
rendimento annuo pari allo 0,786%, corrispondente ad uno spread di 88 punti base rispetto al tasso di
riferimento mid-swap. I titoli rappresentativi del prestito obbligazionario hanno un rating Baa3 da parte
di Moody’s e BBB+ da parte di Fitch, entrambi con outlook stabile, in linea con quelli dell’emittente.
I proventi del prestito obbligazionario sono stati utilizzati per il rimborso anticipato dell’indebitamento
in essere assunto in relazione all’acquisizione di MISE, in scadenza a inizio 2022, e per mantenere idonei
livelli di liquidità per far fronte alle esigenze operative e agli investimenti.
In data 20 ottobre 2025 è stata regolata la terza cedola pari a 4,875 milioni di Euro.
8.3 INVESTIMENTI
Gli investimenti dell'esercizio ammontano globalmente a 592,4 milioni di Euro contro i 759,4 milioni di
Euro dell'esercizio precedente.
In particolare, gli investimenti effettuati con mezzi propri dal Gruppo FNM al lordo degli incassi del
corrispettivo per i servizi di costruzione dell'infrastruttura autostradale di competenza dell’esercizio
ammontano globalmente a 140,2 milioni di Euro contro i 121,7 milioni di Euro dell’esercizio precedente,
e sono dettagliati come di seguito riportato:
• investimenti nel settore Autostrade per 48,4 milioni di Euro (38,4 milioni di Euro nel 2024),
principalmente attribuibili a beni reversibili realizzati sull'infrastruttura autostradale per 44,8
milioni di Euro (32,9 milioni di Euro nel 2024) ed altri investimenti per 3,6 milioni di Euro (5,5
milioni di Euro nel 2024);
• investimenti classificati nel settore Infrastruttura ferroviaria per 7,0 milioni di Euro (16,3 milioni
di Euro nel 2024), principalmente per l'acquisto di macchinari utili alla manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria;
• investimenti del settore Energia per la realizzazione di impianti per 23,6 milioni di Euro (35,7
milioni di Euro nel 2024);
• investimenti afferenti al settore Ro.S.Co., per 32,5 milioni di Euro (21,1 milioni di Euro nel 2024), di
cui in materiale rotabile concesso in leasing a Trenord e DB Cargo per 17,2 milioni di Euro, che si
riferiscono principalmente al secondo acconto pagato per la fornitura di 13 convogli Caravaggio,
all’attività di revamping e refurbishment dei rotabili TAF, alla manutenzione ciclica di rotabili
CORADIA, TAF, TSR e locomotive E483 e all'ammodernamento di locomotive DE520;
• investimenti nel settore Mobilità e servizi per 28,7 milioni di Euro (10,2 milioni di Euro nel 2024)
principalmente attribuibili all’acquisto di 34 autobus, di cui 3 autobus elettrici.
Gli investimenti finanziati, senza considerare gli incassi dei contributi gestiti nell'esercizio 2025 dal
Gruppo FNM per conto di Regione Lombardia in coerenza con il Contratto di Programma ed il Contratto
di Servizio, includono:
• Investimenti in Infrastruttura ferroviaria per 200,1 milioni di Euro (268,0 milioni di Euro nel
2024) relativi all’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria;
• Investimenti in materiale rotabile aeroportuale e in manutenzione ciclica su materiale
rotabile finanziato per 166,7 milioni di Euro (117,5 milioni di Euro nel 2024); nel 2025 sono stati
consegnati:
◦ 2 convogli (EMU) tipologia “Donizetti” Piano Lombardia;
◦ 18 convogli ad alta capacità (EMU) tipologia "Caravaggio" Piano Lombardia;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
• Investimenti in materiale rotabile ad idrogeno per 66,8 milioni di Euro (31,4 milioni di Euro nel
2024);
• Investimenti per il rinnovo del materiale rotabile 2017-2032 per 18,6 milioni di Euro (220,8
milioni di Euro nel 2024). Si ricorda che questi investimenti non concorrono alla determinazione
della PFN rettificata.
Per quanto attiene a tale materiale rotabile nel 2025 sono stati consegnati 8 convogli ad alta
capacità (EMU) tipologia “Caravaggio”, a totale completamento del Programma di acquisto
"Materiale rotabile 2017- 2032".
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 41
Gruppo FNM
9 ANDAMENTO ECONOMICO SETTORI DI BUSINESS
Nella seguente tabella è rappresentato l’andamento economico dei settori di business consolidati nei
due esercizi in esame, al lordo delle elisioni intercompany:
2025
Importi in milioni di Euro
Autostrade
Infrastruttura
ferroviaria
Energia
Ro.S.Co.
Mobilità e
Servizi
Elisioni
Totale
Ricavi verso terzi
317,5
119,5
24,0
70,0
133,4
—
664,4
Ricavi intercompany
5,0
6,4
2,7
30,4
8,7
(53,2)
—
Ricavi per servizi di
costruzione al netto dei costi
per investimenti finanziati
—
7,9
—
0,7
—
—
8,6
Ricavi di settore
322,5
133,8
26,7
101,1
142,1
(53,2)
673,0
EBITDA Rettificato
161,0
3,6
15,0
32,1
14,8
—
226,5
EBITDA Rettificato %
71 %
2 %
7 %
14 %
7 %
— %
EBITDA
161,0
3,6
15,0
39,3
14,8
—
233,7
EBITDA  %
69 %
2 %
6 %
17 %
6 %
— %
Risultato operativo
81,6
0,1
3,4
(3,2)
(0,7)
—
81,2
2024 PROFORMA
Importi in milioni di Euro
Autostrade
Infrastruttura
ferroviaria
Energia
Ro.S.Co.
Mobilità e
Servizi
Elisioni
Totale
Ricavi verso terzi
307,7
128,5
21,5
64,3
121,1
—
643,1
Ricavi intercompany
3,6
6,8
—
22,9
4,8
(38,1)
—
Ricavi per servizi di
costruzione al netto dei costi
per investimenti finanziati
—
10,0
—
0,3
—
—
10,3
Ricavi di settore
311,3
145,3
21,5
87,5
125,9
(38,1)
653,4
EBITDA Rettificato
156,0
7,2
13,8
34,1
10,9
—
222,0
EBITDA Rettificato %
70 %
3 %
6 %
15 %
5 %
EBITDA
156,0
7,2
13,8
24,2
10,9
—
212,1
EBITDA  %
74 %
3 %
7 %
11 %
5 %
Risultato operativo
77,0
2,5
4,3
(8,1)
(1,5)
74,2
Per effetto delle operazioni straordinarie sopra riportate, il settore Ro.S.Co. include anche i valori
relative alle attività di NordCom S.p.A. mentre i valori delle attività di Viridis Energia S.p.A. sono esposti
nel settore “Energia”.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 42
Gruppo FNM
9.1 INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA'
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Diff.
Diff. %
Totale Ricavi
456,3
456,6
(0,3)
-0,1 %
EBITDA Rett.
164,6
163,2
1,4
+0,9 %
EBIT
81,7
79,5
2,2
+2,8 %
Di seguito una disamina più dettagliata dei singoli settori operativi:
9.1.1 AUTOSTRADE
Andamento del traffico e delle tariffe
Traffico pagante
2025
2024
Diff. %
Veicoli leggeri
mln veic.-km
2.672,1
2.595,3
+3,0 %
Veicoli pesanti
mln veic.-km
651,5
633,2
+2,9 %
Totale
mln veic.-km
3.323,6
3.228,5
+2,9 %
Nell'esercizio analizzato, l’Autostrada A7 ha registrato un incremento del traffico del +3,3%,
contribuendo per circa il 50% sui volumi totali. Tale risultato è conseguente sia alle ottime condizioni
climatiche registrate nei periodi degli esodi turistici sia all’ incremento consolidato delle percorrenze su
questa direttrice. Per quanto riguarda il sistema delle tangenziali, la Tangenziale Ovest ha mostrato una
crescita del +1,9% riconducibile all’aumento del traffico passeggeri gestito dall’aeroporto di Malpensa;
la Tangenziale Est ha mostrato un aumento più contenuto (+0,9%); la Tangenziale Nord ha registrato un
+5,0% seguito del danneggiamento di un cavalcavia, non ancora ripristinato, che ha comportato una
deviazione del traffico a Monza per chi è diretto verso Venezia.
Il grafico di seguito riporta l’andamento del traffico mensile, influenzato da fattori come l’anno bisestile
nel 2024, alla diversa distribuzione di festività/ponti e alle condizioni climatiche registrate:
11544872180172
L’istruttoria sul l’adeguamento tariffario per l’anno 2025 ha confermato l’orientamento dell’Ente
concedente, secondo cui non ricorrono le condizioni regolatorie per riconoscere variazioni tariffarie alle
concessionarie autostradali il cui periodo regolatorio risulta scaduto. Di conseguenza, non è stato
disposto alcun aggiornamento della tariffa unitaria media applicata all’utenza, fermo restando il
principio dell’equivalenza finanziaria, la cui verifica sarà effettuata in sede del prossimo aggiornamento
del PEF. MISE ha  promosso impugnativa contro il provvedimento di diniego del MIT in quanto non si
ritiene che i molteplici ritardi nell’iter approvativo del PEF 2020–2024 siano in alcun modo imputabili
alla società concessionaria.
11 Riclassificati secondo il disposto convenzionale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 43
Gruppo FNM
Per quanto riguarda l’adeguamento tariffario 2026, in forza della previsione normativa inserita nella
Legge 193/2024 — la quale  stabilisce all'art. 2 che, nelle more degli aggiornamenti convenzionali, le
tariffe autostradali siano incrementate nella misura corrispondente all'indice di inflazione
programmata — il MIT ha confermato che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, l'adeguamento della tariffa
unitaria media applicabile all’utenza è pari all'1,5%.
Performance economica
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Diff.
Diff. %
Ricavi per pedaggi
290,6
282,5
8,1
+2,9 %
Altri ricavi
31,9
28,8
3,1
+10,8 %
Totale Ricavi
322,5
311,3
11,2
+3,6 %
EBITDA Rett.
161,0
156,0
5,0
+3,2 %
EBITDA Rett. %
49,9%
50,1 %
EBIT
81,6
77,0
4,6
+6,0 %
I ricavi si attestano a 322,5 milioni di Euro, in crescita di 11,2 milioni di Euro rispetto al 2024. Il
miglioramento è determinato dall’incremento sia dei ricavi per pedaggi (+8,1 milioni di Euro), sia degli
altri ricavi (+3,1 milioni di Euro). I primi traggono vantaggio esclusivamente dall’andamento del traffico
e della sua composizione, in un contesto caratterizzato dall’assenza di adeguamenti tariffari. I secondi
beneficiano principalmente dell'incremento dei ricavi da progettazione, dei risarcimenti per danni
autostradali causati da incidenti, nonché delle royalties sulle vendite di prodotti nelle aree di servizio.
L’EBITDA Rettificato è pari a 161,0 milioni di Euro, in crescita di 5,0 milioni di Euro rispetto al 2024 per
effetto dell'andamento dei ricavi e di maggiori costi per 6,2 milioni di Euro. In particolare, i costi di
manutenzione al corpo autostradale 11 registrano un incremento di 4,2 milioni di Euro riconducibile
alla ripresa dei lavori di difesa spondale in corrispondenza del ponte sul fiume Po sull'A7 e
all’ammodernamento della rete informatica degli impianti di esazione. La movimentazione del fondo di
rinnovo è positiva di 10,2 milioni di Euro in quanto riflette maggiori utilizzi in relazione alle
manutenzioni effettuate (principalmente i lavori sul fiume Po) e ridotti nuovi accantonamenti, in linea
con la programmazione delle manutenzioni future. Gli altri costi operativi aumentano di 9,4 milioni di
Euro per effetto del rilascio nel 2024 del fondo relativo a manutenzioni posticipate a seguito del totale
recupero delle stesse (+6,3 milioni di Euro) e per le svalutazioni effettuate nell'esercizio relative a
progetti non più realizzabili nel periodo della concessione (+2,8 milioni di Euro). Il costo del personale
cresce di 2,8 milioni di Euro in conseguenza del rinnovo del CCNL di categoria e del maggior organico.
9.1.2 INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
Dati operativi:
Indicatori di mobilità
2025
2024
Diff. %
Capacità di produzione
Mln Treni-km
10,5
10,6
-0,9 %
Utilizzo della rete
  - Numero di treni
Treni/giorno
870,0
870,0
— %
  - Numero di passeggeri
Pax/giorno
248.000
248.000
— %
Nel 2025, le tracce prodotte sono state 10,5 milioni di treni-km (9,5 milioni sul Ramo Milano e 1,0
milione sul Ramo Iseo), con un riduzione dello 0,9% rispetto al 2024. La diminuzione della produzione
di treni-km è legata alla chiusura della linea Brescia-Iseo-Edolo avvenuta tra marzo e settembre 2025 a
seguito dei lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento che si sono resi necessari per il
rifacimento dei ponti ferroviari a Niardo colpiti dall’alluvione del 2022.
Per quanto riguarda l'attuazione del programma di rinnovo del materiale rotabile acquisito per conto di
Regione Lombardia e fornito in comodato d'uso gratuito a Trenord, nel corso del 2025 sono stati
consegnati 28 nuovi treni (42 treni nel 2024), completando la consegna dei 214 treni ordinati.
12 Comprendono i contributi derivanti dal Contratto di Servizio e dal Contratto di Programma per la rete ferroviaria in
concessione, oltre che il corrispettivo per l’acquisto del materiale rotabile per conto di Regione Lombardia.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 44
Gruppo FNM
Performance economica
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Diff.
Diff. %
Contratti e contributi pubblici
85,9
96,0
(10,1)
-10,5 %
Ricavi da accesso rete
27,5
26,7
0,8
+3,0 %
Altri Ricavi
20,4
22,6
(2,2)
-9,7 %
Totale Ricavi
133,8
145,3
(11,5)
-7,9 %
EBITDA Rett.
3,6
7,2
(3,6)
-50,0 %
EBITDA Rett. %
2,7 %
5,0 %
EBIT
0,1
2,5
(2,4)
-96,0 %
I ricavi si attestano a 133,8 milioni di Euro, registrano una flessione di 11,5 milioni di Euro rispetto al
2024. In particolare, i ricavi da contratti e contributi pubblici 12 diminuiscono di 10,1 milioni di Euro,
principalmente per la riduzione delle attività di progettazione e direzione lavori legate all'avanzamento
dei progetti (in particolare della commessa T2 Malpensa-Sempione), a cui si aggiungono la conclusione
delle forniture di nuovi treni finanziati e l’adeguamento del Contratto di Servizio alle minori percorrenze
a causa della chiusura semestrale della linea Brescia-Iseo-Edolo. L'esercizio 2024 beneficiava inoltre di
conguagli positivi sulle annualità 2022-2023 per 2,0 milioni di Euro. I ricavi di accesso rete sono in
aumento di 0,8 milioni di Euro per via delle maggiori percorrenze sul Ramo Milano e dell'adeguamento
delle tariffe all'inflazione. Gli altri ricavi sono in diminuzione di 2,2 milioni di Euro, trainati dai minori
contributi derivanti dal DL Aiuti per il sostegno all'incremento delle materie prime.
L’EBITDA Rettificato è pari a 3,6 milioni di Euro, in peggioramento di 3,6 milioni di Euro rispetto al 2024
riflettendo una riduzione dei costi per 7,9 milioni di Euro. In particolare, gli altri costi operativi
diminuiscono di 9,2 milioni di Euro per effetto del minor ricorso a prestazioni ingegneristiche esterne
connesso al decremento delle attività di progettazione, a minori costi per utenze e minori manutenzioni
per effetto di attività straordinarie effettuate nel 2024. Il costo del personale risulta in aumento di 1,3
milioni di Euro in conseguenza anche dell'incremento dell'organico.
9.2 ENERGIA
Andamento del servizio
Viridis opera nel settore della produzione di energia elettrica in Italia, con una potenza nominale
installata pari a 85,3 MW nel solare e 2,0 MW nel biogas, in incremento di 23,6 MW rispetto all’anno
precedente. L'aumento è riconducibile al completamento e alla messa in esercizio di tre impianti
fotovoltaici entrati in funzione rispettivamente a febbraio 2025 (8,1 MW), settembre 2025 (11,9 MW) e
ottobre 2025 (3,6 MW).
Di seguito vengono riportati i dati operativi relativi alla capacità installata ed alla produzione di energia
elettrica per l'intero 2025 ed il corrispettivo esercizio di confronto:
POTENZA INSTALLATA IN ESERCIZIO (MW)
PRODUZIONE NETTA (MWh)
31/12/2025
31/12/2024
Diff. %
2025
2024
Diff. %
Impianti fotovoltaici
85,3
61,7
+38,2 %
104.634
64.435
+62,4 %
Impianti biogas
2,0
2,0
— %
15.426
15.668
-1,5 %
Totale
87,3
63,7
+37,0 %
120.060
80.103
+49,9 %
Nell'esercizio la produzione complessiva di energia elettrica ha raggiunto i 120.060 MWh, con un
contributo prevalente da fonte fotovoltaica (104.634 MWh) e una quota residua da impianti a biogas
(15.426 MWh). La produzione fotovoltaica ha registrato una crescita significativa, principalmente
riconducibile all’aumento della potenza media installata nell'esercizio (+34.753 MWh), che riflette sia le
nuove connessioni attivate nel corso dell’anno, sia il contributo degli impianti entrati in esercizio nel
2024, la cui piena operatività si è manifestata sulla produzione del 2025. La producibilità degli impianti
13 Si segnala che tali valori sono riferiti al cosiddetto prezzo medio "baseload" e non riflettono il prezzo effettivamente catturato
dal fotovoltaico, generalmente più basso a causa della distribuzione oraria della produzione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 45
Gruppo FNM
ha beneficiato del maggior irraggiamento nel 2025, parzialmente compensato dai distacchi di rete
intervenuti ad aprile-maggio. La produzione di energia da impianti a biogas si è invece ridotta dell'1,5%
a causa di interventi di manutenzione straordinaria ai motori.
Si riporta di seguito un dettaglio dei prezzi zonali medi e del PUN per il 2025 raffrontato con il 2024 13:
2025
2024
Diff. %
PUN Index GME
115,9
108,5
+6,8 %
Prezzo energia elettrica zona Nord
115,9
107,4
+7,9 %
Prezzo energia elettrica zona Centro Nord
116,8
109,4
+6,7 %
Prezzo energia elettrica zona Centro Sud
116,3
109,8
+5,9 %
Prezzo energia elettrica zona Sud
115,0
109,1
+5,4 %
Prezzo energia elettrica Sardegna
112,2
106,2
+5,6 %
Fonte: Gestore dei Mercati Energetici S.p.A.
L'andamento dei prezzi di mercato non ha avuto un impatto diretto sui risultati dell'esercizio in quanto
l'effetto è stato contenuto dalla presenza di contratti di vendita dell'energia a prezzo fisso, stipulati con
controparti commerciali sulla base di condizioni economiche stabilite in anticipo. Inoltre, una parte dei
ricavi deriva da impianti che beneficiano degli incentivi del Conto Energia.
Performance economica
Importi in milioni di Euro
2025
PROFORMA
2024
PROFORMA
Diff.
Diff. %
Ricavi per cessione energia elettrica
16,0
12,0
4,0
+33,3 %
Incentivi
9,1
8,6
0,5
+5,8 %
Altri Ricavi
1,6
0,9
0,7
+77,8 %
Totale Ricavi
26,7
21,5
5,2
+24,2 %
EBITDA Rett.
15,0
13,8
1,2
+8,7 %
EBITDA Rett. %
56,2 %
64,2 %
EBIT
3,4
4,3
(0,9)
-20,9 %
I ricavi ammontano a 26,7 milioni di Euro, in aumento di 5,2 milioni di Euro rispetto al 2024. In
particolare, i ricavi per cessione di energia elettrica sono in aumento di 4,0 milioni di Euro per effetto
della maggiore produzione di energia, parzialmente compensata dai minori prezzi effettivi di vendita
prevalentemente contrattualizzati a prezzo fisso per l'anno 2025. Gli incentivi si riferiscono ai
contributi ricevuti per tariffa FIP del Conto Energia e sono in aumento di 0,5 milioni di Euro, in linea con
la produzione incentivata. Gli altri ricavi sono principalmente riconducibili ad attività infragruppo.
L’EBITDA Rettificato è pari a 15,0 milioni di Euro, in aumento di 1,2 milioni di Euro rispetto al 2024
grazie alla crescita dei ricavi, che ha compensato maggiori costi operativi principalmente legati
all'aumento del numero di impianti in produzione.
9.3 RO.S.CO
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Diff.
Diff. %
Noleggio materiale rotabile
42,0
46,5
(4,5)
-9,7 %
Altri Ricavi
59,1
41,0
18,1
+44,1 %
Totale Ricavi
101,1
87,5
13,6
+15,5 %
EBITDA Rett.
32,1
34,1
(2,0)
-5,9 %
EBITDA Rett. %
31,8 %
39,0 %
EBIT
(3,2)
(8,1)
4,9
-60,5 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 46
Gruppo FNM
I ricavi sono pari a 101,1 milioni di Euro, in aumento di 13,6 milioni di Euro rispetto al 2024. I ricavi da
noleggio materiale rotabile ammontano a 42,0 milioni di Euro, in calo di 4,5 milioni di Euro
principalmente attribuibile alle previsioni contrattuali dei convogli TSR e Coradia noleggiati a Trenord,
per il termine della locazione delle locomotive E494 che erano fornite in sublocazione a DB Cargo Italia,
parzialmente compensati dall'avvio dei canoni per le attività di revamping, refurbishment e
manutenzione ciclica sui convogli TILO, TAF e CSA. Gli altri ricavi aumentano di 18,1 milioni di Euro,
principalmente per effetto del consolidamento di Nordcom dal 15 luglio 2024 (+15,6 milioni di Euro).
L’EBITDA Rettificato è pari a 32,1 milioni di Euro, in diminuzione di 2,0 milioni di Euro rispetto al 2024.
L’aumento dei ricavi è stato infatti assorbito da maggiori costi per 15,6 milioni di Euro, anch'essi
principalmente legati al consolidamento integrale di Nordcom (+13,2 milioni di Euro). A parità di
perimetro, l'aumento degli altri costi operativi per 1,6 milioni di Euro è riconducibile ad una maggiore
attività di comunicazione istituzionale e alle sponsorizzazioni nel quadro della partnership con Milano
Cortina 2026, mentre il costo del personale aumenta di 0,8 milioni di Euro.
9.4 MOBILITA' E SERVIZI
Dati operativi
Indicatori di mobilità
2025
2024
Diff. %
Passeggeri
mln
69,1
68,5
+0,9 %
- ATV
mln
65,4
64,8
+0,9 %
- FNMA
mln
3,7
3,7
— %
Produzione TPL
mln bus/km
23,3
23,3
— %
- ATV
mln bus/km
18,9
18,8
+0,5 %
- FNMA
mln bus/km
4,4
4,5
-2,2 %
Il numero complessivo di passeggeri risulta in lieve aumento, trainato principalmente dalla ripresa
dell'uso dei servizi da parte dei viaggiatori occasionali, sia in ambito urbano che extraurbano. Sul fronte
degli abbonamenti plurimensili — caratterizzati da un peso maggiore nel calcolo dei viaggiatori rispetto
ai biglietti — si evidenziano segnali positivi nel trasporto urbano, anche grazie a misure regionali in
Veneto di incentivazione alla mobilità sostenibile che hanno sostenuto gli abbonamenti annuali,
compensando la fine del bonus trasporti nazionale.
In merito alla revisione delle tariffe, si segnala che l'Ente di Governo del TPL veronese non ha deliberato
per l'aumento tariffario previsto anche dal PEF 2024-2026. Per quanto riguarda i corrispettivi del
Contratto di Servizio, anche per il 2025 — come già avvenuto nel 2024 — non si è registrato alcun
adeguamento regionale. Tuttavia, il provvedimento di riparto del Fondo Nazionale Trasporti (FNT)
emanato dal MIT ha consentito lo sblocco delle risorse a saldo per l’esercizio 2025, permettendo alla
Regione Veneto di beneficiare di importi aggiuntivi rispetto al riparto storico che ha determinato un
incremento del corrispettivo chilometrico di circa l'11% rispetto al 2024.
Performance economica
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Diff.
Diff. %
Contratti e contributi pubblici
59,7
57,7
2,0
+3,5 %
Servizi di trasporto
69,4
58,5
10,9
+18,6 %
Altri Ricavi
13,0
9,7
3,3
+34,0 %
Totale Ricavi
142,1
125,9
16,2
+12,9 %
EBITDA Rett.
14,8
10,9
3,9
+35,8 %
EBITDA Rett. %
10,4 %
8,7 %
EBIT
(0,7)
(1,5)
0,8
-53,3 %
I ricavi si attestano a 142,1 milioni di Euro, evidenziando un aumento di 16,2 milioni di Euro rispetto al
2024. I ricavi da contratti e contributi pubblici crescono di 2,0 milioni di Euro grazie all'adeguamento
del Contratto di Servizio in seguito all'incremento del Fondo Nazionale Trasporti 2025. La voce include i
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 47
Gruppo FNM
contributi ricevuti come saldo degli indennizzi per mancati ricavi da traffico del periodo Covid-19 per
4,3 milioni di Euro, a fronte dei 6,7 milioni di Euro iscritti nel 2024. I ricavi derivanti dai servizi di
trasporto aumentano di 10,9 milioni di Euro, principalmente grazie all'attivazione di maggiori corse
sostitutive per sopperire alle interruzioni del servizio ferroviario per lavori (+6,2 milioni di Euro), alla
vendita di titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale (+1,7 milioni di Euro) e ricavi di coordinamento
delle attività di pulizia, rimessaggio e subaffidamento. Gli altri ricavi aumentano di 3,3 milioni di Euro
trainati dal recupero costi per l'utilizzo di autobus di proprietà da parte dei subaffidatari.
L’EBITDA Rettificato dell'esercizio è pari a 14,8 milioni di Euro, in aumento di 3,9 milioni di Euro grazie
all'aumento dei ricavi, in parte compensato da maggiori altri costi operativi. Questi ultimi riflettono
principalmente l'incremento dei subaffidamenti verso terzi (+8,9 milioni di Euro), necessari per
garantire l’erogazione del servizio in un contesto di persistente carenza di conducenti e di incremento
della domanda di servizi sostitutivi treni. Il costo del personale risulta in diminuzione di 1,1 milioni di
Euro per effetto dell'accantonamento effettuato nel 2024 per variabili pregresse.
Si precisa che il risultato sopra descritto include il contributo negativo dell'attività di car sharing e dei
servizi di pagamento per 2,6 milioni di Euro (-3,1 milioni di Euro nel 2024), dovuto anche ai costi di
struttura e governance non ancora compensati dallo sviluppo del business.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 48
Gruppo FNM
9.5 PRINCIPALI SOCIETA' PARTECIPATE
TRENORD
Andamento del servizio
2025
2024
Diff. %
Passeggeri trasportati
mln
204,8
201,1
+1,8 %
Produzione
mln treni-km
41,9
41,5
+1,0 %
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la delibera relativa all’adeguamento delle tariffe per i
servizi di trasporto pubblico locale per il 2025. La percentuale di adeguamento per le tariffe del servizio
ferroviario è 0,588%.
Sintesi dei dati economici e patrimoniali
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Differenza %
Ricavi da bigliettazione
418,9
403,5
15,4
+3,8 %
Ricavi da Contratto di Servizio
504,2
490,0
14,2
+2,9 %
Altri ricavi e proventi
57,6
66,1
(8,5)
-12,9 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
980,7
959,6
21,1
+2,2 %
Costi operativi
(485,4)
(464,3)
(21,1)
+4,5 %
Costi del personale
(330,1)
(316,5)
(13,6)
+4,3 %
EBITDA
165,2
178,8
(13,6)
-7,6 %
Ammortamenti e svalutazioni
(132,1)
(130,0)
(2,1)
+1,6 %
RISULTATO OPERATIVO
33,1
48,8
(15,7)
-32,2 %
Risultato gestione finanziaria
(9,7)
(13,7)
4,0
-29,2 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
23,4
35,1
(11,7)
-33,3 %
Imposte sul reddito
(10,4)
(13,8)
3,4
-24,6 %
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO
13,0
21,3
(8,3)
-39,0 %
I ricavi si attestano a 980,7 milioni di Euro, registrando un aumento di 21,1 milioni di Euro, per effetto
dell'aumento dei ricavi da bigliettazione (+15,4 milioni di Euro) — legato prevalentemente
all'andamento dei viaggiatori nel segmento aeroportuale e leisure, nonché alla variazione nel mix dei
titoli di viaggio — e dei maggiori ricavi da Contratto di Servizio per effetto dell’aumento delle
percorrenze e, soprattutto, del riconoscimento del costo dei bus sostitutivi straordinari effettuati a
seguito dei lavori di potenziamento delle reti. Gli altri ricavi, in diminuzione di 8,5 milioni di Euro,
includono 3,9 milioni di Euro come saldo dei ristori Covid-19 relativi ad anni precedenti, a fronte dei
12,0 milioni di Euro iscritti nel 2024.
L'EBITDA si attesta a 165,2 milioni di Euro, in riduzione di 13,6 milioni di Euro rispetto al 2024. La
flessione è principalmente attribuibile all’aumento dei costi operativi, in particolare: pulizie (+7,1 milioni
di Euro), servizi sostitutivi (+7,5 milioni di Euro) e pedaggi (+5,2 milioni di Euro). Il costo del personale
cresce anche per effetto dell’incremento dell’organico (+154 FTE), soprattutto per potenziare i processi
operativi (macchinisti, capitreno).
Gli ammortamenti e le svalutazioni si riferiscono prevalentemente agli ammortamenti sui diritti
d'uso relativi al materiale rotabile noleggiato. L'aumento di 2,1 milioni di Euro è riconducibile agli
ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, quasi totalmente relativi a software.
Il risultato della gestione finanziaria è attribuibile soprattutto agli interessi passivi sul materiale
rotabile in leasing e tiene conto di proventi finanziari per 9,5 milioni di Euro (5,2 milioni di Euro nel 2024)
relativi all’effetto derivante dal riconoscimento di un corrispettivo a rata costante rispetto alla
compensazione variabile maturata sul nuovo Contratto di Servizio.
L'esercizio chiude pertanto con un utile netto di 13,0 milioni di Euro, in peggioramento di 8,3 milioni di
Euro rispetto al 2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 49
Gruppo FNM
Nella tabella che segue viene riportato lo Stato Patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2025
raffrontato con il 31 dicembre 2024:
Importi in milioni di Euro
31/12/2025
31/12/2024
Differenza
Rimanenze
116,0
109,0
7,0
Crediti commerciali
183,0
193,9
(10,9)
Debiti commerciali
(281,1)
(260,7)
(20,4)
Passività contrattuali
(116,6)
(95,5)
(21,2)
Altre attività (passività) nette correnti
(118,1)
(123,5)
5,4
Capitale Circolante Netto
(216,8)
(176,7)
(40,1)
Capitale Immobilizzato Netto
811,7
788,3
23,4
Attività contrattuali non correnti
136,5
74,8
61,7
Altre attività nette non correnti
84,1
77,8
6,3
Fondo rischi ed oneri
(27,9)
(34,3)
6,4
CAPITALE INVESTITO NETTO
787,6
729,8
57,8
Mezzi propri
(133,6)
(120,2)
(13,3)
Posizione finanziaria netta complessiva (Debito/ -Cassa)
(654,0)
(609,6)
(44,4)
TOTALE FONTI
(787,6)
(729,8)
(57,8)
Il Capitale Investito Netto ammonta a 787,6 milioni di Euro, in aumento di 57,8 milioni di Euro a causa
dell'incremento del Capitale Immobilizzato Netto per 23,4 milioni di Euro, dovuto sostanzialmente alla
contrattualizzazione di nuovi leasing per il materiale rotabile, e delle attività contrattuali per 61,7 milioni
di Euro. Queste ultime si riferiscono all’ammontare della quota maturata del corrispettivo da Contratto
di Servizio iscritta in applicazione del principio contabile IFRS 15 per la quale alla data di chiusura del
bilancio non vi è ancora il diritto incondizionato all’incasso. Il Capitale Circolante Netto evidenzia un
decremento di 40,1 milioni di Euro che riflette (i) l'incasso dei crediti per emergenza Covid-19, (ii)
l’incremento dei debiti commerciali verso terzi, (iii) l'aumento delle passività contrattuali nette legate
agli anticipi ottenuti da Regione Lombardia con riferimento al corrispettivo del Contratto di Servizio e
alla stima di possibili penali contrattuali.
La Posizione Finanziaria Netta ammonta 654,0 a milioni di Euro, in aumento di 44,4 milioni di Euro
rispetto al 31 dicembre 2024 essenzialmente per l'accensione a fine esercizio di linee di credito a breve
termine per 40 milioni di Euro.
AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA
Andamento del traffico e delle tariffe
Traffico pagante
2025
2024
Diff. %
Veicoli leggeri
mln veic.-km
272,9
262,0
+4,2 %
Veicoli pesanti
mln veic.-km
63,8
61,5
+3,7 %
Totale
mln veic.-km
336,7
323,5
+4,1 %
In merito all’adeguamento tariffario 2025, il MIT — in attesa dell’efficacia dell’Atto Aggiuntivo n. 4 alla
Convenzione — non ha approvato l’incremento richiesto da CAL, sulla base dell’istruttoria presentata
dalla partecipata. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2025 non è stato applicato alcun aggiornamento della
tariffa unitaria media per l’utenza.  APL ha impugnato il provvedimento di diniego e l’udienza di
discussione della controversia è fissata per il 17 marzo 2026.
Nel dicembre 2025 il MIT ha deciso di non riconoscere l’adeguamento tariffario richiesto da APL, e
condiviso dal Concedente CAL, per l’anno 2026 (pari all’8,12%), motivando il diniego con la mancata
efficacia del PEF 2024-2028 allegato all’Atto Aggiuntivo n. 4. Di conseguenza, ha confermato, a
decorrere dal 1° gennaio 2026, una variazione tariffaria pari all’1,50%, corrispondente all’indice di
inflazione  programmata per l’anno 2026. Alla luce della recente comunicazione sull’avvenuta efficacia
dell’Atto Aggiuntivo n. 4, intervenuta nel mese di gennaio 2026, si è proceduto a reiterare la richiesta di
adeguamento tariffario ad oggi non riconosciuta.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 50
Gruppo FNM
Sintesi dei dati economici
I dati che seguono sono riportati in conformità alla normativa del Codice civile, interpretata e integrata
dai principi contabili emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Il risultato netto registrato in
"Risultato delle società valutate a Patrimonio netto" include le rettifiche contabili per l'applicazione del
principio contabile internazionale IAS 28.
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Differenza %
Ricavi per pedaggi
47,5
46,1
1,5
+3,3 %
Altri ricavi e proventi
19,5
22,4
(2,9)
-12,9 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
67,0
68,5
(1,5)
-2,2 %
Costi operativi
(21,5)
(20,5)
(1,0)
+4,9 %
Costi del personale
(13,3)
(12,7)
(0,7)
+5,5 %
EBITDA
32,2
35,3
(3,0)
-8,5 %
Ammortamenti e svalutazioni
(6,1)
(5,9)
(0,1)
+1,7 %
RISULTATO OPERATIVO
26,1
29,4
(3,3)
-11,2 %
Risultato gestione finanziaria
(23,0)
(29,9)
6,9
-23,1 %
RISULTATO ANTE IMPOSTE
3,1
(0,5)
3,6
n.d.
Imposte sul reddito
(4,5)
(1,3)
(3,2)
n.d.
RISULTATO COMPLESSIVO
(1,4)
(1,8)
0,4
n.d.
I ricavi sono pari a 67,0 milioni di Euro, in diminuzione di 1,5 milioni di Euro a seguito principalmente di
minori oneri finanziari capitalizzati del Finanziamento Senior 1 (-4,9 milioni di Euro), classificati tra gli
altri ricavi e proventi . Per quanto concerne la gestione caratteristica, i ricavi per pedaggi evidenziano
un aumento di 1,5 milioni di Euro riconducibile, in costanza tariffaria, alla crescita del traffico rispetto al
2024. Gli altri ricavi beneficiano di un risarcimento danni pari a 1,7 milioni di Euro per la chiusura di un
viadotto sulla tangenziale di Varese A60.
L'EBITDA si attesta a 32,2 milioni di Euro, in diminuzione di 3,0 milioni di Euro rispetto al 2024.
L'andamento riflette maggiori costi per 1,7 milioni di Euro da ricondurre all'incremento dei costi
operativi legato a maggiori attività di manutenzione — che includono gli interventi di manutenzione
straordinaria eseguiti sul viadotto della A60 per i quali APL ha ottenuto il relativo risarcimento — oltre
che al maggiore costo del personale in conseguenza dell’incremento del numero di risorse.
Il risultato della gestione finanziaria è in miglioramento di 6,9 milioni di Euro principalmente grazie
ai maggiori interessi attivi maturati sulla liquidità (+6,7 milioni di Euro), nelle more dell’utilizzo della
stessa per la costruzione delle tratte B2 e C.
Il risultato netto è negativo per 1,4 milioni di Euro, evidenziando un miglioramento rispetto alla
perdita di 1,8 milioni di Euro registrata nel 2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 51
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10 ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DI FNM
S.p.A.
10.1 SINTESI DEI DATI ECONOMICI
Si riporta di seguito il conto economico riclassificato dell’esercizio, raffrontato con quello dell’esercizio
2024, con indicazione degli scostamenti in valore assoluto ed in percentuale.
Importi in milioni di Euro
2025
2024
Differenza
Differenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
70,4
75,7
(5,3)
-7,0 %
Altri ricavi e proventi
4,3
3,6
0,7
19,4 %
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
74,7
79,3
(4,6)
-5,8 %
EBITDA
27,9
33,0
(5,1)
-15,5 %
RISULTATO OPERATIVO
(2,6)
1,4
(4,0)
n.d.
Risultato gestione finanziaria
16,1
(3,0)
19,1
n.d.
RISULTATO COMPLESSIVO
16,1
(0,4)
16,5
n.d.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni diminuiscono rispetto al 2024 di 5,3 milioni di Euro
principalmente per i minori ricavi da locazione di materiale rotabile sui convogli noleggiati a Trenord.
Gli altri ricavi e proventi ammontano a 4,3 milioni di Euro rispetto ai 3,6 milioni di Euro del 2024
principalmente per maggiori riaddebiti di costi del personale e maggiori contributi incassati per corsi di
formazione del personale.
I costi esterni operativi diminuiscono di 0,6 milioni di Euro, passando da 25,5 milioni di Euro del 2024
a 24,9 milioni di Euro, principalmente per minori costi per servizi informatici.
I costi del personale ammontano a 21,9 milioni di Euro, in aumento di 1,1 milioni di Euro rispetto ai
20,8 milioni di Euro del 2024 principalmente in relazione all'incremento dell'organico medio (+7 FTE),
all'applicazione delle previsioni del rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, oltre che ai maggiori
trattamenti di quiescenza.
L’EBITDA, che passa da 33,0 milioni di Euro a 27,9 milioni di Euro, presenta un decremento del 15,5 %
per il combinato effetto della diminuzione dei ricavi e dell'incremento dei costi operativi e del
personale.
Gli ammortamenti e accantonamenti diminuiscono di 1,1 milioni di Euro rispetto al 2024 in relazione
all'ammortamento dei moduli SAP utilizzati per il service amministrativo e alla chiusura a dicembre 2024
del contratto per 3 locomotive Bombardier E494 TRAXX DC.
Il risultato operativo, determinato dall’effetto combinato degli andamenti delle categorie di ricavo e
costo precedentemente commentati, risulta pari a -2,6 milioni di Euro rispetto ai 1,4 milioni di Euro
dell’esercizio 2024, in diminuzione di 4,0 milioni di Euro.
Il risultato della gestione finanziaria è positivo per 16,1 milioni di Euro, in aumento di 19,1 milioni di
Euro rispetto al risultato negativo pari a 3,0 milioni di Euro del 2024; per il combinato effetto:
• dei maggiori proventi non ricorrenti, pari a 7,2 milioni di Euro, derivanti dall'aggiornamento del
debito Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione alla minore capacità in
termini di MW, che si prevede sarà installata dalla controllata entro il 2029, come da ultimo piano
approvato; nel precedente esercizio tale posta aveva generato un onere finanziario non ricorrente
pari a 8,9 milioni di Euro;
• dei maggiori dividendi incassati dalle società controllate e partecipate (8,1 milioni di Euro);
• maggiori proventi finanziari per la valutazione al fair value degli Strumenti finanziari partecipativi,
per 1,5 milioni di Euro; nel precedente esercizio tale posta aveva generato un onere per 1,4 milioni
di Euro;
• maggiori proventi finanziari derivanti dai finanziamenti erogati alle società controllate e collegate;
• maggiori svalutazioni di partecipazioni per 10,4 milioni di Euro, principalmente attribuibili, per 11,4
milioni di Euro, alla controllata Viridis.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 52
Gruppo FNM
Il risultato ante imposte risulta pari a 13,5 milioni di Euro rispetto ai -1,6 milioni di Euro dell’esercizio
2024.
Le imposte sul reddito passano da un provento di 1,2 milioni di Euro nel 2024 ad un provento di 2,6
milioni di Euro, in relazione al minor imponibile fiscale dell'esercizio e alla rilevazione di imposte
anticipate.
Il risultato complessivo dell’esercizio ammonta quindi a 16,1 milioni di Euro, in aumento rispetto al
risultato negativo di 0,4 milioni di Euro conseguito nell’esercizio 2024.
10.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE RICLASSIFICATA
Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata dell’esercizio e di quello
precedente:
Importi in milioni di Euro
31/12/2025
31/12/2024
Differenza
Crediti e altre attività correnti
137,5
78,7
58,8
Fondi e Debiti correnti
(121,6)
(72,5)
(49,1)
Capitale Circolante Netto
15,9
6,2
9,7
Immobilizzazioni
365,1
366,7
(1,6)
Partecipazioni
775,5
795,5
(20,0)
Crediti non correnti
117,2
64,5
52,7
Fondi e debiti non correnti
(12,0)
(6,9)
(5,1)
CAPITALE INVESTITO NETTO
1.261,7
1.226,0
35,7
Mezzi propri
415,1
407,0
8,1
Posizione finanziaria netta: Debito / (Cassa)
846,6
819,0
27,6
TOTALE FONTI
1.261,7
1.226,0
35,7
La posizione finanziaria netta passa da 819,0 milioni di Euro a 846,6 milioni di Euro, principalmente per
effetto della gestione dell'attività di finanziamento che ha comportato il pagamento di oneri finanziari
per 29,8 milioni di Euro.
La Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a fronte di
disponibilità su depositi bancari pari a 330,4 milioni di Euro, FNM ha crediti in c/c di corrispondenza per
1,0 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e debiti in c/c di corrispondenza per 424,7
milioni di Euro (398,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
Come evidenziato nel rendiconto finanziario, cui si rimanda, le attività operative hanno generato
liquidità per 9,0 milioni di Euro, le attività d’investimento hanno assorbito risorse finanziarie per 0,2
milioni di Euro, mentre l’attività di finanziamento ha assorbito liquidità in misura pari a 70,6 milioni di
Euro per i flussi finanziari derivanti dal rimborso dei finanziamenti bancari esistenti parzialmente
compensato dall'ottenimento del finanziamento Finlombarda.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
11 QUADRO NORMATIVO
11.1 INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
Il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 agosto 2016 ha determinato - a
decorrere dal 15/09/2016 - il passaggio della rete FERROVIENORD - Ramo Milano sotto l'Agenzia
Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) e la cessazione di ogni competenza del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti.
FERROVIENORD ha sviluppato il proprio sistema di gestione della sicurezza secondo quanto disciplinato
dalla normativa in vigore e dalle disposizioni emanate da ANSF attuando quanto previsto dal D. Lgs. n.
162/2007, ora sostituito dal D. Lgs. 14 maggio 2019, n. 50.
FERROVIENORD ha ottenuto da parte di ANSF in data 17 aprile 2018 il rilascio dell’Autorizzazione di
Sicurezza n. IT2120180001, rinnovata nel giugno del 2019 fino al 2021 (riferimento n. IT2120190004 del
11/06/2019) e nel mese di giugno 2021 fino al mese di aprile 2023 (riferimento n. IT2120210002 del
28/06/2021), nell'aprile 2023 fino al mese di novembre 2024 (riferimento IT2120230001 del 14/04/2023)
e aggiornata nel novembre 2024 fino al mese di aprile 2028 (riferimento n. IT2120240005 del
21/11/2024).
Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 02 agosto 2019 ha individuato - ai sensi
dell'art. 2, comma 4, del D. Lgs.14 maggio 2019, n. 50 "Attuazione della direttiva 2016/798 del Parlamento
Europeo e del Consiglio dell'11 Maggio 2016 sulla sicurezza delle ferrovie" - la Linea Brescia Iseo Edolo
(Ramo Iseo) tra le reti ferroviarie isolate dal punto di vista funzionale dal resto del sistema ferroviario,
soggette all'applicazione delle discipline definite dai Decreti ANSF n. 1/2019 e n. 3/2019 con
conseguente cessazione di ogni competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
FERROVIENORD ha ottenuto nel mese di giugno 2021 il rilascio del Certificato di Idoneità all’esercizio
(riferimento n. GI2021001 del 28/06/2021), valido fino al mese di aprile 2023, rinnovato nell'aprile 2023
fino al mese di novembre 2024 (riferimento GI2023001 del 14/04/2023) e aggiornato nel novembre
2024 fino al mese di aprile 2028 (riferimento n. GI2024002 del 21/11/2024).
11.2 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Si riportano di seguito gli aggiornamenti in merito all'evoluzione legislativa nazionale riguardante il
settore TPL. Le società partecipate operano in un settore da sempre fortemente regolamentato.
Tuttavia, il susseguirsi in modo quasi “alluvionale” di direttive, leggi e regolamenti, rendono la loro
interpretazione e la conseguente applicazione, soprattutto per quanto riguarda i tempi, assai
disomogenea sul territorio nazionale e in misura minore anche nei vari “bacini” della regione
Lombardia e della regione Veneto in cui le società operano.
Per quanto riguarda la regione Lombardia, anche l’approvazione della Legge Regionale n. 6/2012,
successivamente modificata e integrata sino all’ultima Legge Regionale n. 15/2019, non ha ancora
prodotto i risultati attesi e stabiliti nella legge stessa. Ciò ha comportato oltre agli elementi di precarietà
che hanno caratterizzato il servizio per l’esercizio 2025, la necessità di un’ulteriore proroga dei contratti
e delle concessioni in essere per il servizio di trasporto pubblico dei bacini di Como, Lecco e Varese a
tutto il 30 giugno 2027 mentre la concessione del TPL in provincia di Brescia rimane con scadenza al 31
dicembre 2026.
In data 21 ottobre 2025 l’Agenzia ha pubblicato la Relazione di affidamento (in seguito RdA) prevista
dall’Allegato A delle Delibera 154/2019 dell’ART.
In data 18 novembre 2025, l’Agenzia ha trasmesso all’ART la RdA con le integrazioni richieste a seguito
della trasmissione della prima RdA, la nuova RdA è stata quindi pubblicata sul sito istituzionale
dell’Agenzia.
In data 14 gennaio 2026 sono state pubblicate le ulteriori osservazioni pervenute dall’ART con
riferimento alla nuova RdA pubblicata a novembre 2025 e successivamente in data 9 febbraio 2026 è
stata pubblicata la versione aggiornata della RdA. In attesa dell’ulteriore risposta da parte dell’ART,
l’Agenzia del TPL ha convocato le Aziende che avevano partecipato ai precedenti incontri in data 24
febbraio per un incontro informativo in ordine alla RdA in cui non sono emersi aggiornamenti di rilievo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 54
Gruppo FNM
Anche il primo trimestre dell’esercizio 2026 non ha visto alcuna pubblicazione di bandi di gara per
l’affidamento dei servizi di TPL in Regione Lombardia: tale circostanza renderà inevitabile ulteriori
proroghe per l’esecuzione del servizio nel 2026.
Inoltre, entro il prossimo 30 giugno 2026 è prevista la pubblicazione da parte di Regione Lombardia del
Bando di Gara relativo all’effettuazione di alcune corse integrative e sostitutive del servizio ferroviario
regionale ricomprese nell'attuale programmazione ordinaria, rientranti ad oggi nel contratto di servizio
di Trenord e gestite da FNMA nell'ambito dell'attività del Consorzio Elio.
Se tale orientamento fosse confermato, alcuni servizi potrebbero essere svolti da altri operatori a
partire dal 1° luglio 2027.
E' confermato invece che le corse sostitutive ed integrative treno legate ad interruzioni per
effettuazione di lavori e le corse emergenziali rimarranno in capo ad FNMA nell'ambito dell'attività del
Consorzio Elio.
Per quanto riguarda la regione Veneto, 2024 ATV è affidataria del servizio fino al 31 dicembre 2026
tramite l’applicazione di quanto previsto dall’art.24 c.5bis del DL 4/2022, ovvero in seguito alla
presentazione di un piano economico finanziario che prevedesse significativi investimenti anche in
parziale autofinanziamento. Durante il corso del 2024, l’Ente di Governo ha avviato il percorso in
preparazione alla prossima gara TPL, percorso che nel 2025 è proseguito con ulteriori passaggi formali
e con la consultazione degli stakeholders in seduta pubblica lo scorso 18 settembre. Parallelamente è
stato avviato un piano di monitoraggio dei risultati del biennio di PEF con l’Ente di Governo anche in
vista di una revisione del Piano Economico Finanziario per l’ultimo anno di proroga.
Sull’evoluzione del quadro normativo si riportano di seguito le principali novità aventi impatto sul
settore del Trasporto Pubblico Locale.
A gennaio 2026, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la revisione della Legge Regionale
n.6 del 2012 che disciplina il settore del Trasporto Pubblico Locale. Le principali novità riguardano
l’uscita di Regione dalle Agenzie del TPL, l’adeguamento alla disciplina statale vigente per gli affidamenti
dei servizi da parte delle agenzie e l’implementazione di un nuovo sistema tariffario e di bigliettazione
digitale.
Con la Legge 18 dicembre 2025 n.190 recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025”,
sono state introdotte alcune misure per il rafforzamento dell’attività di verifica sulla situazione
gestionale dei servizi pubblici locali. L’articolo 1, comma 1, al fine di rafforzare la vigilanza e i controlli
degli enti locali sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali introduce tre nuovi commi all’art. 30
del Decreto legislativo n. 201 del 23 dicembre 2022 (Decreto di riordino). Il menzionato art. 30 del
Decreto di riordino stabilisce l’obbligo per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, per le
città metropolitane, le provincie e gli altri enti competenti, di effettuare una ricognizione periodica della
situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica dei rispettivi territori. La
ricognizione, contenuta in un’apposita relazione aggiornata annualmente, è volta a rilevare, per ogni
servizio affidato l’andamento del servizio dal punto di vista economico, della qualità e del rispetto degli
obblighi del contratto di servizio.
Nell'ambito della Legge di Bilancio 2026 si riportano di seguito le disposizioni di interesse per il settore
del TPL:
– l’allineamento delle accise sulla benzina e sul gasolio usato come carburante (Articolo 1, comma
129). La legge di Bilancio interviene sull’articolo 3 del decreto legislativo n. 43 del 2025,
operando un parziale definanziamento delle risorse destinate al rinnovo del CCNL 2024- 2026.
Nella sua versione originaria, detto articolo prevedeva un meccanismo di copertura finanziaria
strutturale dei maggiori oneri derivanti dal rinnovo del contratto, recependo i contenuti del
verbale d’intesa del 20 marzo 2025, siglato tra governo, associazioni datoriali e sindacali, che
garantiva la copertura integrale dei costi contrattuali attraverso un meccanismo di
compensazione pluriennale. L’Articolo 1, comma 129 della legge di bilancio dispone invece
l’equiparazione delle accise tra benzina e gasolio già a partire dal 1° gennaio 2026. Il maggior
gettito derivante da questa modifica, tuttavia, non risulta più vincolato al finanziamento del
rinnovo del CCNL ma è destinato al Fondo per l’attuazione della delega fiscale. Al finanziamento
del contratto, resterebbe destinata una quota ridotta del maggior gettito, garantendo una
copertura che secondo le stime delle associazioni datoriali si aggirerebbe intorno al 40-50% del
fabbisogno 2025 e circa al 20% dei costi a regime dal 2027 a livello nazionale per i 110 mila
lavoratori del settore. In data 21 gennaio si è tenuto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti l’incontro tra le Associazioni datoriali del settore, il Viceministro dei trasporti per
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
discutere del tema della copertura dei costi del rinnovo del CCNL autoferrotranvieri. All’esito
della riunione è stato siglato un verbale d’intesa con cui il Governo ha confermato
integralmente gli impegni già assunti con il verbale del 20 marzo 2025, annunciando l’adozione
entro il mese di aprile di un provvedimento d’urgenza finalizzato a individuare le risorse
necessarie per garantire la copertura integrale, fin dal 2025, dei maggiori oneri derivanti dal
rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri.
– La reintroduzione della maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni
strumentali – IPERAMMORTAMENTO (Articolo 1, commi 427-436) per investimenti in beni
strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il
modello “Industria 4.0”, ovvero finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
destinata all’autoconsumo, effettuati dalle imprese da 1° gennaio al 31 dicembre 2026. La
maggiorazione da applicare al costo degli investimenti è pari al 180% per investimenti fino a 2,5
milioni di Euro, al 100% per investimenti oltre 2,5 milioni di Euro e fino a 10 milioni di Euro, al
50% per investimenti oltre i 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni di Euro. Il costo di acquisizione
può essere maggiorato in relazione agli investimenti in beni che sono stati prodotti in uno degli
Stati membri dell’UE o negli Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo. Le
maggiorazioni sono applicate agli investimenti:
◦ in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi rispettivamente negli elenchi
di cui all’Allegato IV e all’Allegato V - annessi alla legge di Bilancio 2026 - e interconnessi
al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
◦ in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione
di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
– Il Fondo per il rifinanziamento di “Industria 4.0 (Articolo 1, comma 468). Per l’anno 2026 è stato
istituito un Fondo per rifinanziare il limite di spesa fissato all’articolo 1, comma 446 della legge
30 dicembre 2024, n.207 per il credito di imposta riconosciuto per gli investimenti in beni
strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il
modello “Industria 4.0”.
– L’autorizzazione della spesa di 200 milioni di Euro per l’anno 2026 e di 150 milioni di Euro per
l’anno 2027 per interventi normativi in materia di mobilità (Articolo 1, comma 485)
– Il Fondo per misure in favore di enti locali e realizzazione di interventi economici, infrastrutturali
e in materia di mobilità e riqualificazione ambientale (Articolo 1, commi 772-773) con una
dotazione di 68.700.000 euro per l’anno 2026 e 67.750.000 euro per l’anno 2027, destinato:
◦ all’attuazione di misure in favore degli enti locali;
◦ alla realizzazione di interventi in materia economica, sociale e socio sanitaria
assistenziale,
◦ di infrastrutture, di sport e di cultura;
◦ alla realizzazione di investimenti in materia di infrastrutture stradali, sportive,
scolastiche,
◦ ospedaliere, di mobilità e di riqualificazione ambientale.
– il Fondo sociale per il clima (Articolo 1, comma 782), il comma 782 prevede che le risorse per
l’attuazione del piano sociale per il clima, di cui al regolamento (UE) 2023/955, possano essere
utilizzate anche nell’ambito delle iniziative rientranti nel Piano strategico nazionale della
mobilità sostenibile.
11.3 INFRASTRUTTURA AUTOSTRADALE
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio 2025 è stata pubblicata la Legge n.105 del 18 luglio 2025 che
ha convertito il D.L. 21 maggio 2025 n. 73, conosciuto anche come “Decreto Infrastrutture”. Nel
provvedimento sono presenti, tra le altre, norme di modifica al codice dei contratti pubblici nonché
norme di diretto interesse per il settore autostradale in concessione, fra le quali si segnala, in
particolare, la vincolatività delle prescrizioni eventualmente formulate dall’ART nell’ambito del parere,
che l’Ente concedente deve richiedere ad essa, in merito alle proposte di convenzione e piano
economico finanziario.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
In data 19 dicembre 2025, dopo un articolato processo di consultazione iniziato a maggio con la
Delibera n. 75/2025, ha pubblicato la Delibera n. 241/2025, che definisce il nuovo sistema tariffario di
pedaggio a partire dal 1° gennaio 2026. Questo nuovo modello introduce significativi elementi di
discontinuità rispetto al passato, volti a bilanciare la redditività dei concessionari con la protezione
dell’utenza e la contendibilità delle gare future. La nuova Delibera poggia sui seguenti pilastri:
a. remunerazione del capitale (WACC pre-tax): l’ART ha fissato il tasso di rendimento del capitale
investito (WACC) nominale pre-tax al 7,51%;
b. regime di salvaguardia: per evitare impatti negativi eccessivi sugli investimenti già realizzati, la
delibera introduce una clausola di salvaguardia per gli asset definiti «Ante pre-2026». Questi
continueranno a essere remunerati sulla base di un tasso specifico (TIR di salvaguardia),
preservando in parte i rendimenti previsti dai precedenti accordi;
c. meccanismi di adeguamento tariffario: le tariffe verranno incrementate sulla base del tasso di
inflazione programmata. Inoltre, il nuovo modello prevede una revisione dei parametri relativi
alle «poste figurative», ovvero quei crediti o debiti contabili che regolano i flussi finanziari tra
concessionaria e concedente;
d. nuovo «Cap» alla redditività: riguarda l’introduzione di una verifica rigorosa dell’equilibrio
economico-finanziario tramite due indicatori specifici: (i) TIR di progetto; (ii) TIR Equity;
e. limite al Valore di Subentro: la Delibera prevede che in via eccezionale e sulla base di evidenze
manifeste, oggettive e documentate, la determinazione dell’eventuale valore di subentro alla
scadenza della concessione può essere sottoposta dal concedente alla valutazione dell’Autorità,
purché adeguatamente motivata e correlata a tre profili principali: (i) la necessità di garantire la
sostenibilità dei livelli tariffari applicati agli utenti; (ii) il mantenimento dell’equilibrio economico-
finanziario della concessione per tutta la sua durata; (iii) l’esigenza di evitare barriere
all’ingresso per nuovi operatori al momento del riaffidamento della concessione.
A tal fine, la Delibera ART n. 241/2025 stabilisce che il rapporto tra valore di subentro ed EBITDA
del concessionario — calcolato come media degli ultimi tre esercizi completi di gestione — non
debba superare il valore indicativo di 1,6x. Tale soglia può tuttavia essere derogata in presenza
di motivate eccezioni, adeguatamente documentate e valutate nell’ambito di quanto previsto
alla Misura 35.8, dell’Allegato A della Delibera, purché sia comunque garantito il rispetto del
principio di contendibilità del futuro affidamento della concessione.
11.4 ENERGIA
La Legge n. 4 del 2026 ha convertito il decreto-legge cd. Aree Idonee n. 175/2025, introducendo
rilevanti modifiche al D. Lgs. Riordino FER (190/2024), con particolare riferimento alla disciplina delle
aree idonee e delle zone di accelerazione per l'installazione di impianti da fonti rinnovabili. La
normativa conferma che le aree idonee ex lege comprendono siti con impianti esistenti, aree di bonifica,
cave dismesse, discariche chiuse, infrastrutture ferroviarie e autostradali, nonché aree industriali e
agricole entro specifiche distanze da zone produttive. Viene introdotto il concetto di zone di
accelerazione, individuate dalle Regioni entro il 21 febbraio 2026, nelle quali si applicano procedure
semplificate e il parere paesaggistico diventa obbligatorio ma non vincolante. La legge stabilisce che
l'installazione di fotovoltaico a terra in zone agricole è consentita solo nelle aree idonee specificamente
individuate, con salvaguardia per comunità energetiche e progetti PNRR, mentre resta sempre possibile
l'installazione di impianti agrivoltaici con moduli elevati da terra.
Il decreto legislativo n. 178 del 2025 ha introdotto rilevanti modifiche correttive e integrative D. Lgs.
Riordino FER (190/2024), intervenendo su aspetti procedurali e definitori della disciplina degli impianti
da fonti rinnovabili. Il decreto ha soppresso alcuni periodi dell'art. 1 e abrogato la lettera e) dell'art. 4 in
materia di definizioni, nonché il comma 14 dell'art. 9 relativo all'autorizzazione unica. Ha inoltre
introdotto modifiche all'art. 12 in tema di zone di accelerazione, prevedendo che le aree industriali
definite dagli strumenti urbanistici siano considerate zone di accelerazione per le fattispecie progettuali
degli allegati A e B, con pubblicazione cartografica da parte del GSE entro il 21 maggio 2025. Il decreto
ha integrato l'art. 14 con l'inserimento di una nuova lettera a-bis) che abroga il comma 1-bis dell'art. 6
del Testo Unico Edilizia, e ha aggiunto il comma 10-bis che attribuisce alla giurisdizione esclusiva del
giudice amministrativo le controversie relative ai procedimenti e provvedimenti in materia di impianti
FER. Infine, ha esteso la disciplina degli impianti di accumulo anche agli accumulatori elettrici
termomeccanici, modificando gli allegati A, B e C del Testo Unico.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (cd. Decreto Bollette) introduce un pacchetto di misure urgenti
per ridurre il costo dell'energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese, promuovere la
competitività delle imprese e favorire la decarbonizzazione delle industrie. Il provvedimento interviene
su più fronti: sostegno diretto alle famiglie attraverso bonus e contributi straordinari, riduzione della
componente ASOS delle bollette elettriche, promozione della contrattazione di lungo termine
dell'energia rinnovabile, semplificazioni per le connessioni alla rete e misure specifiche per il settore del
gas. Il decreto introduce un meccanismo volontario di riduzione delle tariffe premio per gli impianti fv >
20 kW che beneficiano dei Conti Energia I-IV e con incentivi in scadenza dal 1° gennaio 2029. Gli
operatori possono aderire a due schemi alternativi: riduzione della tariffa premio all'85% nel periodo
2026-2027 con estensione della convenzione di tre mesi, oppure riduzione al 70% con estensione di sei
mesi. Il decreto consente inoltre agli operatori di impianti fv > 20 kW di fuoriuscire anticipatamente dai
meccanismi incentivanti, ricevendo un corrispettivo pari al 90% del valore attualizzato dei flussi di cassa
residui, a condizione di realizzare entro il 2030 interventi di rifacimento integrale che garantiscano
almeno il raddoppio della producibilità. Il decreto introduce altresì un aumento di due punti percentuali
dell'aliquota IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027 applicabile al comparto energetico. Il decreto
introduce altresì misure per promuovere la contrattazione di lungo termine della produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili. Il decreto introduce una revisione dei prezzi minimi garantiti per gli
impianti alimentati da biogas, biomasse e bioliquidi. Per gli impianti a biogas di potenza superiore a 300
KW la permanenza o l'accesso al meccanismo dei prezzi minimi garantiti è consentito con effetti non
oltre il 31 dicembre 2030, previo impegno alla riconversione dell'impianto a biometano. Il decreto in
ultimo introduce misure urgenti per risolvere la saturazione virtuale delle reti elettriche prevedendo
che il gestore della rete di trasmissione nazionale possa rilasciare soluzioni di connessione anche in
eccesso alla capacità massima accoglibile nel punto di connessione, allocando la capacità disponibile
tramite procedure trasparenti e non discriminatorie. L'assegnazione definitiva della capacità avviene
solo per i progetti che hanno ottenuto il titolo abilitativo. Una disposizione importante riguarda la
perdita di efficacia delle soluzioni di connessione già rilasciate e non validate dal gestore, riferite a
progetti non ancora abilitati o autorizzati. Per facilitare gli interventi di rifacimento integrale, il decreto
introduce una modifica all'allegato A del decreto legislativo 190/2024, prevedendo che siano soggetti al
regime di attività libera i rifacimenti integrali di impianti solari fotovoltaici esistenti che insistano su aree
industriali, a condizione che l'impianto continui a ricadere interamente in area industriale, a
prescindere dalla potenza risultante.
12 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi ed incertezze esterne, derivanti da
fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale, oltre a quelli specifici dei settori
operativi, a cui si aggiungono i rischi derivanti da scelte strategiche e quelli interni di gestione.
FNM S.p.A. ha predisposto e adottato, quale parte integrante del Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi un processo di Risk Management finalizzato all’individuazione e alla gestione delle
diverse tipologie di rischio alle quali la Società e le sue controllate risultano essere esposte sia in
relazione al contesto esterno di riferimento sia alle specifiche caratteristiche tecnico operative del
settore in cui opera il Gruppo. Lo scopo principale del processo è quello di adottare un approccio
sistematico all’individuazione dei rischi prioritari, a valutarne i potenziali effetti negativi e ad
intraprendere le opportune azioni per mitigarli al fine di garantire il successo sostenibile del Gruppo. A
tal fine il Gruppo si è dotato di un modello di gestione del rischio, basato sulla norma UNI ISO
31000:2018, e di una metodologia di rilevazione che assegna un indice di rilevanza al rischio in funzione
della valutazione di impatto complessivo, probabilità di accadimento e livello di controllo. Con il
coordinamento del Risk Manager di FNM S.p.A., i Risk Owner identificati individuano e valutano i rischi di
competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment e forniscono una prima indicazione delle
azioni di mitigazioni ad essi associate. I rischi così individuati vengono prioritizzati in funzione dello
scoring risultante e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un’ottica di
gestione integrata dei rischi stessi. Nel corso dell'esercizio e nell'ambito delle periodiche attività di Risk
Assessment condotte da FNM S.p.A., in coordinamento con le società del Gruppo, sono definiti valori-
soglia di rischio, parametrati e proporzionati all'attività e alle dimensioni delle società, il cui
superamento non è ritenuto compatibile con il risk appetite stabilito dal Consiglio di Amministrazione
della Capogruppo. Gli scenari di rischio così identificati si qualificano come "prioritari” (definiti anche
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
come “top” e “rilevanti"), a fronte dei quali il management del Gruppo dispone piani di mitigazione per
ricondurre i valori di rischio entro limiti coerenti ai valori-soglia identificati.
Nel corso del 2025 è stata inoltre aggiornata l’attività di Risk Assessment annuale dei rischi aziendali ed
approvato il piano di Risk Assessment 2025 in data 1 agosto 2025 da parte di Consiglio di
Amministrazione di FNM S.p.A.. L’attività sarà conclusa con la presentazione al Consiglio di
Amministrazione di FNM S.p.A. in data 19 marzo 2026.
Si forniscono di seguito i principali scenari di rischio, identificando separatamente quelli comuni ai vari
settori operativi rispetto a quelli propri di ciascun settore.
Infine, con riferimento a specifici rischi finanziari ed a più dettagliate analisi sul rischio di credito e di
liquidità, si rimanda alle Note al bilancio separato (Nota 35) e al bilancio consolidato (Nota 51).
12.1 PRINCIPALI RISCHI
Incertezza del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo FNM opera nel settore del Trasporto Pubblico Locale (TPL) ferroviario e automobilistico. Tale
settore è caratterizzato da una notevole complessità normativa e regolamentare e, da oltre dieci anni, è
oggetto di un processo di profonda e radicale trasformazione non sempre privo di incertezze
interpretative ed applicative e, comunque, lungi dal considerarsi stabilizzato. Nel corso degli ultimi
esercizi sono comunque state regolarizzate diverse posizioni.
Specificatamente, con riferimento al trasporto ferroviario, Regione Lombardia e Trenord hanno
sottoscritto in data 23 novembre 2023 il nuovo Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario
di interesse regionale e locale, per il periodo dal 1° dicembre 2023 - 30 novembre 2033.
Con riferimento al trasporto su gomma e, conseguentemente, alle attività di TPL del Gruppo tramite
FNM Autoservizi S.p.A. e ASF Autolinee S.r.l., si rileva l'avvio delle procedure di gara da parte
dell'Agenzia TPL del bacino di Como, Lecco e Varese per i lotti di interesse delle società citate. Il rischio
della mancata assegnazione/rinnovo è condiviso dalla totalità dei concorrenti in quanto, in tale ipotesi, i
costi del Gruppo si ridurrebbero per effetto delle previsioni normative di subentro del nuovo operatore
nella fruizione dei mezzi e del personale. A tal riguardo si segnala che in data 21 ottobre 2025 l’Agenzia
ha pubblicato la Relazione di affidamento (in seguito RdA) prevista dall’Allegato A delle Delibera
154/2019 dell’ART. In data 18 novembre 2025, l’Agenzia ha trasmesso all’ART la RdA con le integrazioni
richieste a seguito della trasmissione della prima RdA, la nuova RdA è stata quindi pubblicata sul sito
istituzionale dell’Agenzia. In data 14 gennaio 2026 sono state pubblicate le ulteriori osservazioni
pervenute dall’ART con riferimento alla nuova RdA pubblicata a novembre 2025 e successivamente in
data 9 febbraio 2026 è stata pubblicata la versione aggiornata della RdA. In attesa dell’ulteriore risposta
da parte dell’ART, l’Agenzia del TPL ha convocato le Aziende che avevano partecipato ai precedenti
incontri in data 24 febbraio per un incontro informativo in ordine alla RdA in cui non sono emersi
aggiornamenti di rilievo.
Anche il primo trimestre dell’esercizio 2026 non ha visto alcuna pubblicazione di bandi di gara per
l’affidamento dei servizi di TPL in Regione Lombardia: tale circostanza renderà inevitabile ulteriori
proroghe per l’esecuzione del servizio nel 2026.
Inoltre, entro il prossimo 30 giugno 2026 è prevista la pubblicazione da parte di Regione Lombardia del
Bando di Gara relativo all’effettuazione di alcune corse integrative e sostitutive del servizio ferroviario
regionale ricomprese nell'attuale programmazione ordinaria, rientranti ad oggi nel contratto di servizio
di Trenord e gestite da FNMA nell'ambito dell'attività del Consorzio Elio.
Se tale orientamento fosse confermato, alcuni servizi potrebbero essere svolti da altri operatori a
partire dal 1° luglio 2027.
E' confermato invece che le corse sostitutive ed integrative treno legate ad interruzioni per
effettuazione di lavori e le corse emergenziali rimarranno in capo ad FNMA nell'ambito dell'attività del
Consorzio Elio.
Medesime considerazioni valgono con riferimento all’attività di TPL su gomma svolta da ATV S.r.l. a
Verona e provincia, che nel mese di dicembre 2023 ha però ottenuto una proroga di tre anni fino al 31
dicembre 2026. Si rileva la pubblicazione dell'avviso di preinformazione per la concessione degli
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
autoservizi di trasporto pubblico locale di linea urbano di Verona e Legnago ed extraurbano veronese,
compresa la filovia urbana. La data prevista di inizio del contratto è stabilita per il 01/01/2027.
In data 15 febbraio 2016 è intervenuto, invece, il rinnovo al 31 ottobre 2060 della concessione in capo a
FERROVIENORD, in data 21 dicembre 2022 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio, con durata
dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2027, in capo alla medesima società, mentre in data 28 luglio 2016
è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Programma, con durata dal 28 luglio 2016 al 31 dicembre
2022, poi estesa al 31 dicembre 2027 con DGR del 14 dicembre 2020, secondo quanto già descritto
precedentemente al paragrafo 6.1.2 “Infrastruttura ferroviaria”.
Mancato rispetto degli impegni con il Concedente
L’incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente o la compromissione dell’immagine del
Gruppo per la riduzione della qualità del servizio prestato, rappresentano un rischio significativo per il
mantenimento dell’economicità dei Contratti di Servizio, di Programma e di Concessione a causa del
rischio di addebito di penali contrattuali.
A fronte di tale rischio, il Gruppo opera continuamente nel monitoraggio della qualità del servizio
prestato al Concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei Contratti) ed al
Cliente (con riferimento al suo livello di soddisfazione percepita sulla qualità e sicurezza del servizio),
sia tramite controlli continuativi sulle procedure e processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e
da enti esterni, che con attività di training al personale per garantire alti standard di servizio, nonché
tramite revisioni sistematiche delle procedure e processi operativi volti al mantenimento dell’efficienza
ed efficacia del servizio prestato e della sicurezza del personale del Gruppo.
Rischi connessi ai dipendenti
Il costo del lavoro rappresenta un fattore rilevante e non sostituibile della produzione per i quattro
principali settori operativi. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del
Concedente e del Cliente e la complessità della regolamentazione giuslavoristica determinano una
limitata flessibilità nella gestione della risorsa lavoro; incrementi significativi del costo unitario della
risorsa, potrebbero quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo essendo limitata la
possibilità di ridurre l’impiego della forza lavoro, a parità di qualità ed efficienza delle operation.
Da questo punto di vista, come descritto al successivo paragrafo 15 “Personale dipendente: numeri,
costi e formazione”, il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il
personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficienza ed
efficacia dei processi produttivi con piena assunzione della responsabilità sociale, della sicurezza del
lavoro e della garanzia dell’occupazione pur in periodi recessivi.
Inoltre, si rileva una difficoltà nel reperire personale specializzato, fenomeno influenzato da diversi
fattori tra cui: l'aumento dei costi per ottenere le qualifiche e le abilitazioni all'esercizio della
professione, mercato del lavoro estremamente dinamico e concorrenziale. In tal senso, le società del
settore Mobilità e Servizi e Autostrade offrono a specifiche categorie di lavoratori percorsi formativi ad
hoc e piani di sviluppo specifici.
Rischio Cyber security
Rispetto al rischio di cyber attack, anche in considerazione di un contesto che vede il numero di attacchi
hacker in continuo aumento sia in termini di frequenza che di impatto, il Gruppo ha adottato rilevanti
misure di protezione sia software che di infrastrutture hardware (ad es.esempio con l’attivazione di un
servizio di Security Operation Center c.d. “SOC”) oltre a dotarsi di sistemi di Disaster Recovery e Business
Continuity informatica. Infine, il Gruppo ha implementato una pervasiva attività di formazione di tutto il
personale esposto a tale rischio, come illustrato nella Rendicontazione di Sostenibilità, ESRS G1.
Rischio dei cambiamenti climatici
A oggi la valutazione dell'impatto dei business della Società e del Gruppo sui cambiamenti climatici è di
importanza prioritaria, come emerge anche Rendicontazione di Sostenibilità, paragrafo 18.1.
Il Gruppo FNM opera in un contesto istituzionale e altamente regolamentato che, se da un lato
favorisce l’allineamento agli obiettivi pubblici di sostenibilità e sviluppo territoriale, dall’altro influenza in
modo significativo la definizione e l’attuazione delle strategie aziendali. Le decisioni strategiche devono
pertanto integrarsi con le politiche pubbliche e il quadro normativo vigente. Nel quadro del Piano
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Gruppo FNM
Strategico 2024-2029, FNM mira a consolidare il proprio ruolo di soggetto abilitante alla transizione
energetica e alla mobilità sostenibile, in linea con gli obiettivi degli Accordi di Parigi e con il
Regolamento Delegato (UE) 2020/1818.
In questo contesto, il Gruppo è impegnato nella definizione di un percorso strutturato per la
mitigazione dei cambiamenti climatici e per il supporto agli obiettivi europei relativi al contenimento del
riscaldamento globale entro il 2050. Gli obiettivi delineati nel Piano Strategico 2024-2029 riflettono
l’impegno del Gruppo verso la sostenibilità ambientale, la decarbonizzazione del sistema dei trasporti e
la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso una strategia che abbraccia l’intero perimetro
operativo. Gli effetti economici del perseguimento di tali obiettivi, inclusi nel piano strategico 2024-2029
e quindi nei piani delle singole società controllate, sono stati considerati nelle stime del bilancio
separato e consolidato che si basano sulle proiezioni dei risultati economico-finanziari delle società
controllate. Sebbene non abbia ancora formalmente adottato un piano di transizione, il Gruppo sta
conducendo analisi per allineare i propri obiettivi climatici agli scenari internazionali, come il "Net Zero
Emissions by 2050" dell’International Energy Agency (IEA) e ha incluso nel Piano Strategico 2024-2029
elementi chiave che costituiranno la base per la sua futura formalizzazione, prevista entro il 2026.
Rischio inflazione
La ripresa della domanda, in presenza di tensioni sulle catene di approvvigionamento delle materie
prime e dei beni intermedi che ostacolano la produzione manifatturiera, e il rincaro dei beni energetici
hanno determinato un incremento dell’inflazione già a partire dal 2021, che aggravata dalle importanti
incertezze legate al conflitto tra Russia e Ucraina scoppiato il 24 febbraio 2022 e alle sanzioni
economiche imposte, si è poi stabilizzata nel 2024; cionondimeno la così detta guerra dei dazi e il
conflitto in Iran potrebbe comportare una recrudescenza di tale rischio.
Anche il Gruppo rimane esposto a questi rischi.
Con riferimento al rischio di incremento dei costi dell’energia, in particolare per i carburanti (gasolio e
metano) utilizzati per il trasporto pubblico locale su gomma e per le utenze (che includono la sede
centrale e l’illuminazione dell'infrastruttura ferroviaria), nonché per i costi sostenuti da Trenord per la
trazione ferroviaria, sono in essere contratti di acquisto assegnati sulla base di asta con durata
massima di un anno a prezzo misto (componente fissa e variabile). I contratti per l’acquisto di energia
elettrica di MISE sono invece a prezzo variabile. Infine, per Nordcom si rileva un possibile incremento
dei prezzi per l'acquisto di tecnologie informatiche siano esse hardware o software.
In merito ai costi delle manutenzioni, esposti al rincaro dei prezzi delle materie prime, così come di
altre voci dei costi di produzione, si rileva che, in linea con i trend di mercato, in tutti segmenti, i fornitori
stanno richiedendo una revisione dei prezzi contrattuali.
Si segnala che per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione
nonché dei carburanti e dei prodotti energetici da impiegare nella realizzazione di lavori pubblici, è
stato introdotto nell’ordinamento l’art. 26 del Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50, recante "Misure
urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli
investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” (c.d. Decreto Aiuti, convertito con
Legge 15 luglio 2022, n. 91), che ha previsto, per consentire l’esecuzione degli affidamenti aggiudicati
sulla base di offerte a copertura degli esercizi 2021 e 2022, l'applicazione, anche in deroga alle
specifiche clausole contrattuali, di prezziari aggiornati per tutti i lavori contabilizzati nell'esercizio 2022.
Con la Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (“Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e
bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.”), il meccanismo del Decreto Aiuti è stato
sostanzialmente esteso anche con riferimento all’anno 2023, successivamente prorogato al 2024. Per il
2025 il Governo ha stanziato 100 milioni di Euro aggiuntivi sul fondo ma non ha ancora formalmente
prorogato la misura. Con la legge di Bilancio n. 199 del 30 dicembre 2025, entrata in vigore il 1° gennaio
scorso, sono state introdotte alcune importanti previsioni in tema di aggiornamento dei prezzi per i
contratti in corso di esecuzione, già coperti dal DL “Aiuti” (DL 50/2022).
Con l’articolo 1, comma 490 della Legge di Bilancio, si dispone che per gli appalti di lavori, compresi
quelli affidati a contraente generale, nonché gli accordi quadro aggiudicati sulla base della disciplina
applicabile prima della data di acquisto di efficacia del Codice Appalti n. 36/2023, sulla base di offerte
aventi un termine finale di presentazione compreso entro il 30 giugno 2023, lo stato di avanzamento
dei lavori afferenti alle lavorazioni eseguite o contabilizzate dal DL ovvero annotate sotto la
responsabilità dello stesso nel libretto delle misure, a partire dal 1° gennaio 2026 e fino alla fine dei
lavori, è adottato applicando i prezzari predisposti annualmente dalle regioni e dalle province
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Gruppo FNM
autonome ovvero, laddove applicabili a legislazione vigente, i prezzari speciali adottati previa
autorizzazione del MIT, ai sensi dell'articolo 41, comma 13, terzo periodo del Codice 36/2023.
I maggiori importi derivanti dall'applicazione dei predetti prezzari aggiornati saranno riconosciuti dalle
committenti nella misura: (i) del 90 per cento, per gli appalti di lavori aggiudicati sulla base di offerte
con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, (ii) dell’80 per cento, per gli appalti di
lavori aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio
2022 e il 30 giugno 2023.
Ai sensi dell’articolo 1, comma 492, si prevede che, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti effettui una puntuale ricognizione degli
interventi finanziati con risorse pubbliche rientranti nel campo di applicazione dei meccanismi di
adeguamento dei prezzi descritti dai commi 490 e 491, indicando dati identificativi, risorse finanziarie
autorizzate, e cronoprogrammi finanziari e procedurali; tale elenco può essere aggiornato
annualmente. Inoltre, si dispone che, per fare fronte ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione
dell’aggiornamento dei prezzi previsto dai commi precedenti (490-491), le stazioni appaltanti utilizzano,
ferma restando l’applicazione della normativa concernete il Fondo per l’avvio di opere indifferibili, di cui
all’articolo 26, comma 7, del DL “Aiuti”:
a. le risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento
nel limite massimo del 70 per cento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già
assunti, e le eventuali somme a disposizione della medesima stazione appaltante e stanziate
annualmente relativamente allo stesso intervento;
b. le somme derivanti dai ribassi d’asta, se non ne è prevista una diversa destinazione dalle norme
vigenti.
Il comma 493, precisa, inoltre, che, quando le somme complessivamente disponibili per la revisione
prezzi, come determinate ai sensi del precedente comma 492, risultano utilizzate o impegnate in una
percentuale pari o superiore all’80 per cento, la stazione appaltante attiva in tempo utile le procedure
per il reintegro delle somme, anche attraverso una riduzione delle opere inserite nella
programmazione triennale, nonché nell’elenco annuale dei lavori o del contratto di programma
sottoscritto con il Ministero concedente o ricorrendo alle economie derivanti dalle varianti in
diminuzione del medesimo intervento.
In considerazione di quanto sopra, gli operatori potrebbero richiedere alle autorità interventi di
supporto straordinari per garantire la prestazione del servizio pubblico, anche tenuto conto del
principio sancito dall’art 4 del Regolamento EU nr.1370/2007, in cui è stabilito il mantenimento
dell’equilibrio economico finanziario per gli operatori di servizio pubblico. 
Da ultimo, come già rilevato negli esercizi precedenti, oltre all’incremento dei prezzi, le catene di
produzione continuano a risentire negativamente di ritardi negli approvvigionamenti di materie prime
e semilavorati. Il Gruppo potrebbe dunque risentire di questa situazione che potrebbe determinare
ritardi nella consegna di materiali, materiale rotabile e automezzi.
Il Gruppo si conferma flessibile nella gestione efficace dei costi variabili e discrezionali e monitora con
attenzione l'evoluzione della situazione al fine di comprendere se, e in quale misura, gli incrementi dei
prezzi si potrebbero ripercuotere sui risultati attesi del Gruppo.
Rischio aumento dei tassi d’interesse
La rapida crescita dell’inflazione verso livelli straordinariamente elevati dal 2022, ed una ripresa post
pandemia più veloce del previsto hanno indotto le banche centrali ad avviare il ritiro dello stimolo
monetario, per perseguire la stabilità dei prezzi e salvaguardare la stabilità finanziaria. Dopo
l'incremento dei tassi registrati nel 2023, da giugno 2024 la BCE ha progressivamente ridotto i tassi di
interessi, annunciando nel mese di marzo 2025 la sesta riduzione consecutiva. Il tasso sui depositi
passa dal 2,75% al 2,5%. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali cala dal 2,9% al 2,65% e
quello sui prestiti marginali da 3,15% a 2,90%.
Il Gruppo FNM è al momento limitatamente esposto al rischio di incremento dei tassi di interesse.
Grazie all’emissione del prestito obbligazionario a tasso fisso da 650 milioni di Euro, con scadenza
nell’ottobre 2026, il debito lordo del Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentato per l'86% da
finanziamenti a tasso fisso. Il restante 14% dell’indebitamento è rappresentato dai finanziamenti
contratti a tasso variabile, come evidenziato nel capitolo 51, una variazione in aumento o diminuzione
di 100 bps dei tassi di interesse, rappresenta una variazione netta in aumento o diminuzione
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Gruppo FNM
dell’incidenza degli oneri finanziari sul risultato netto di 0,3 milioni di Euro, al netto dell’effetto fiscale. Il
rifinanziamento del prestito obbligazionario in scadenza, contratto a condizioni particolarmente
vantaggiose, determinerà l'allineamento del costo delle nuove fonti di finanziamento alle attuali
condizioni di mercato. Il costo medio del debito per il Gruppo per il 2025 è pari al 2,03%.
Rischi di Compliance
Il rischio ex D. Lgs. 231/2001 è che la Società (e il Gruppo) possa incorrere in sanzioni connesse alla
disciplina della responsabilità degli enti per la commissione dei reati ex D. Lgs. 231/2001.
La Società da sempre attenta alla necessità di garantire condizioni di trasparenza e correttezza nella
conduzione delle attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione, ha ritenuto
opportuno adottare un Modello di Organizzazione, Controllo e Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001
("Modello ‘231"), da ultimo aggiornato il 19 dicembre 2024, integrandolo con riferimento alle modifiche
organizzative e all'irrobustimento dell'ambiente di controllo. Alla data della presente relazione è in
corso una significativa attività di risk assessment e gap analysis di Gruppo finalizzata ad una revisione
complessiva e aggiornamento del Modello 231 della Società e delle sue controllate.
Inoltre, il Gruppo FNM ha mantenuto la certificazione UNI ISO 37001:2016 "Anti bribery management
system" avendo superato positivamente l’audit dell’ente di certificazione IMQ in data 4 aprile 2025. Nel
perimetro della certificazione rientrano, oltre a FNM, le società, FNM Autoservizi S.p.A., NORD_ING S.r.l.,
E-Vai S.r.l., Nord Energia S.p.A., NordCom S.p.A., Malpensa Intermodale S.r.l., Malpensa Distripark S.r.l. e
ATV – Azienda Trasporti Verona S.p.A. FERROVIENORD S.p.A. e Milano Serravalle – Milano Tangenziali
S.p.A. si sono dotate di un'autonoma certificazione per il rispettivo sistema di gestione anticorruzione ai
sensi della norma UNI ISO 37001:2016 "Anti bribery management system".
La certificazione attesta l’adozione da parte delle società del Gruppo FNM di standard di gestione dei
processi e delle attività aziendali, regolati da procedure in linea con le best practice nazionali ed
internazionali, volte a promuovere e favorire una cultura di integrità e trasparenza e a contrastare
fenomeni di corruzione, sia attiva che passiva.
Si rileva inoltre un contesto normativo in forte mutamento ed evoluzione in ambito di cyber sicurezza,
ciò si riflette in particolare nel recepimento con D. Lgs. 138/2024 in data 1° ottobre 2024 della Direttiva
(UE) 2555/2022, nota come “NIS 2” (Network and Information Security). La Direttiva UE 2022/2555, entrata
in vigore il 17 gennaio 2023, rappresenta un aggiornamento cruciale nella legislazione dell'Unione
Europea per la sicurezza delle reti e delle informazioni. Le conseguenze della mancata compliance alla
normativa in parola determina l’applicazione di sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino al 2% del
fatturato totale del Gruppo, oltre ad evidenti danni reputazionali.
Il Gruppo è soggetto ad altri rischi specifici dei singoli settori operativi come di seguito descritto.
12.2 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO AUTOSTRADE
Rischi di natura operativa
Per quanto riguarda i rischi di carattere gestionale-operativo la controllata ha impostato procedure e
controlli di natura preventiva riconducibili a piani di monitoraggio degli interventi manutentivi nonché
un piano di copertura assicurativa al fine di limitarne l’impatto economico che possa derivare come
conseguenza degli incidenti autostradali.
Rischio di carattere normativo e regolatorio
La controllata, offrendo un servizio di pubblica utilità, opera in regime di concessione ed è sottoposta a
specifiche norme emanate dall’Ente regolatore, pertanto è esposta a provvedimenti normativi che
possono incidere sulla determinazione del pedaggio autostradale e sul fatturato in genere con
conseguenze sull’equilibrio economico finanziario e sulla remunerazione della Concessionaria nonché
sull’attuazione del programma degli investimenti, fermo restando le disposizioni convenzionali relative
all’aggiornamento del Piano Economico Finanziario in presenza di eventi straordinari ovvero al termine
della scadenza del periodo regolatorio. Inoltre, in considerazione dell’approssimarsi della data di
scadenza della concessione e della relativa normativa, che prevede per l’individuazione del nuovo
concessionario una procedura ad evidenza pubblica, non sussistono certezze circa l’assegnazione, alla
Società, della nuova concessione.
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Gruppo FNM
12.3 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO INFRASTRUTTURA
FERROVIARIA
La gestione della manutenzione della rete ferroviaria, gestita da FERROVIENORD sulla base di un
Contratto di Servizio, come già descritto nell’ambito del commento alla attività dei settori, non presenta
particolari aree di rischiosità, in quanto risulta un servizio regolato da norme estremamente stringenti
relative alla sicurezza delle stazioni e della rete e da una programmazione puntuale degli interventi
finanziati concertata con il Concedente.
Si segnala tuttavia che, per quanto riguarda la programmazione di azioni migliorative sulla rete volte
all’incremento dell’efficienza del servizio e dell’economicità del rinnovo della rete stessa, il Gruppo
affronta un rischio di poca visibilità dei finanziamenti a lungo termine e di dipendenza dalle
disponibilità finanziarie dell’operatore pubblico, anch’esse influenzate anche da variabili esogene
difficilmente controllabili.
Sicurezza del servizio e della rete
Il rischio della sicurezza deve essere declinato nella specifica problematica legata alla sicurezza della
circolazione (safety) e delle persone e beni (security).
Per entrambi gli ambiti, i settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un
punto di vista della gestione delle operation, nonché soggetti a numerosi controlli effettuati dai
competenti organi di vigilanza.
Il mancato adempimento delle regolamentazioni in essere, oltre ad esporre il Gruppo al rischio di
contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti dei Concedenti e dei Clienti, con
rischio di compromissione dell’economicità dei Contratti di Servizio.
Con riferimento specifico a FERROVIENORD, la progressiva installazione dei Sistemi di Train Stop (SCMT
e SSC) su tutta la rete ha incrementato notevolmente il livello di sicurezza garantito.
Prosegue inoltre – compatibilmente con le risorse disponibili e il contesto territoriale di riferimento – il
programma di eliminazione dei passaggi a livello. Si segnala inoltre che, nel corso del 2025, è stato
attivato il sistema di accertamento dei Passaggi a Livello sulla tratta Brescia – Iseo.
Anche la progressiva disponibilità del nuovo materiale rotabile tecnologicamente più avanzato di quello
ad oggi in uso concorrerà all’ulteriore incremento della sicurezza della circolazione.
La sicurezza di persone e beni è monitorata costantemente con riferimento ad aggressioni, ad atti di
vandalismo e ad atti terroristici, ma anche considerando la percezione della sicurezza dei passeggeri e
del personale dipendente.
FERROVIENORD, nell’ambito dei propri programmi di evoluzione tecnologica dei sistemi di Security,
Safety e di assistenza ai viaggiatori, nel 2025 ha proseguito:
• la fase esecutiva del “Rinnovo degli impianti di videosorveglianza” nelle aree di stazione e nelle aree
sensibili di pertinenza;
• la fase di implementazione della “Piattaforma software Integrata di Supervisione (PIS) per il controllo
delle stazioni di FERROVIENORD”;
• lo sviluppo del progetto “Sala Operativa Unica FERROVIENORD” – in attuazione dello specifico pillar
di «Digitalizzazione Processi» del Piano Industriale - con l’obiettivo di miglioramento dei processi di
gestione operativa della rete ferroviaria, efficientando il processo di manutenzione e rendendo più
efficace la gestione della circolazione ferroviaria, grazie anche all’utilizzo di tecnologie innovative.
Rischio di riduzione delle risorse erogate da Regione Lombardia per l’attuazione degli
investimenti previsti da Contratto di Programma
I due aggiornamenti del Contratto di Programma del 2025 e le risorse garantite nell’assestamento di
bilancio di Regione Lombardia hanno consolidato i finanziamenti delle opere più urgenti per la
sicurezza ferroviaria.
In ogni caso, Ferrovienord ha inoltre adottato alcune misure per mitigare i rischi quali:
• monitoraggio prezzi: acquisto di servizi di previsione del mercato delle materie prime per
monitorare in modo strutturato le dinamiche dei prezzi e dei listini;
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Gruppo FNM
• DL Aiuti: il DL Aiuti interviene a copertura delle variazioni di tariffa tra la data del bando e i SAL
contrattuali;
• fondo rischi materie prime iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2025.
Sussiste poi un ulteriore rischio legato alla possibile perdita di finanziamenti legati al rispetto di
milestone e scadenze. Su questo punto, è stato previsto un attento monitoraggio delle commesse per
poter intraprendere, qualora necessario, azioni di rimedio in tempi rapidi.
Le commesse attualmente in corso con questi vincoli sono:
• Collegamento ferroviario della stazione di Malpensa T2 con la linea RFI del Sempione per la quota
relativa al finanziamento dell’UE (63,4 milioni di Euro di cui ad oggi 24,7 milioni di Euro già erogati)
che prevede un vincolo sull’attivazione entro il 31 dicembre 2025. Sono state ottenute le AMIS nel
mese di dicembre 2025 e il servizio è stato regolarmente avviato nel mese di gennaio 2026.
• Riqualificazione stazioni in ambito Città Metropolitana di Milano a valere su Fondi PNRR del
Comune di Milano con vincolo sull’avanzamento lavori al 30% entro il 30 settembre 2024 e
conclusione lavori entro il 30 giugno 2026:
– Stazione di Milano Bovisa (6,0 milioni di Euro): i lavori sono attualmente in corso con
previsione di completamento entro il 30 giugno 2026. Il Comune di Milano ha inoltre
comunicato in data 27 febbraio 2025 che ha negoziato una proroga dei termini al 31
dicembre 2026 visti gli avvenimenti esogeni che hanno rallentato la normale attività di
cantiere;
– Stazione di Milano Domodossola (2,0 milioni di Euro): i lavori risultano conclusi.
• ACCM Ramo Milano a valere sul Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) con
vincolo su conclusione lavori entro il 30 giugno 2026:
– per un importo complessivo di 59,4 milioni di Euro con vincolo su “Completamento
intervento” entro il 30 giugno 2026: ACCM Busto Arsizio (20,6 milioni di Euro), ACCM
Laveno (18,0 milioni di Euro), ACCM Asso (20,7 milioni di Euro). Nel dettaglio, la fine lavori
prevista dagli attuali cronoprogrammi è la seguente:
– ACCM Busto Arsizio 23 aprile 2026;
– ACCM Laveno 26 giugno 2026;
– ACCM Asso 01 maggio 2026;
Allo stato attuale, visti gli avanzamenti di cantiere e i cronoprogrammi concordati, non si
ravvisano profili di rischio tali da far ritenere che il vincolo temporale sopra riportato non venga
rispettato.
Si evidenziano peraltro i seguenti elementi integrativi:
◦ in corso interlocuzioni formali con il MIT per verificare la possibilità di una proroga della
milestone “Completamento intervento” dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2026, alla luce
del Decreto-legge n. 165 de 29 ottobre 2025, n. 156 - Art. 3 “Disposizioni urgenti in materia
di infrastrutture, investimenti e salute”;
◦ è stato inoltre comunicato formalmente a Regione Lombardia (che ha inoltrato al MIT) che
FERROVIENORD applicherà le “Linee Guida RFI” per il raggiungimento della milestone
“Completamento intervento”: RFI ha creato tali linee guida per definire il “Completamento
intervento” sulle commesse soggette a finanziamenti PNRR con vincoli al 30 giugno 2026 e
l’Europa ha approvato il raggiungimento delle milestone seguendo questo documento,
sancendo formalmente la loro applicazione sulle commesse di segnalamento ferroviario.
Le linee guida sopra riportate lasciano ampio margine di interpretazione sul “Completamento
intervento” e svincolano la milestone dei fondi PNC dal completamento al 100% del cantiere e
relativi tempi contrattuali (che verranno gestiti a parte con la Direzione Lavori).
• Impianti di produzione e distribuzione relativi al progetto H2IseO (97,0 milioni di Euro) a valere su
fondi PNRR con vincolo sull’avanzamento lavori al 50% entro il 31 dicembre 2025 e conclusione
lavori entro il 30 giugno 2026.
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Allo stato attuale, considerando la rimodulazione degli impianti oggetto di finanziamento PNRR
(sostituzione dell’impianto di Borgo San Giovanni con l’impianto di Rovato), l’attivazione
dell’impianto di Rovato, l’avvio lavori negli impianti di Iseo ed Edolo e i cronoprogrammi di
riferimento, non si ravvisano profili di rischio tali da far ritenere che il vincolo temporale sopra
riportato non venga rispettato.
La milestone relativa all’avanzamento lavori al 50% entro il 31 gennaio 2026 è stata raggiunta.
Sulla base degli attuali cronoprogrammi, la fine lavori delle commesse ancora in corso è prevista
per il 30 giugno 2026 – comprensivo di attività di commissioning.
• FNM S.p.A. gestisce la commessa di acquisto del materiale rotabile alimentato ad Idrogeno
finanziata con fondi PNRR. Anche per tale commessa esiste un vincolo temporale da rispettare ai
fini dell'ottenimento dei fondi PNRR. La campagna di prove di omologazione si è conclusa nel
mese di dicembre, infatti in data 27 dicembre 2025 Alstom ha trasmesso ad ANSFISA la richiesta di
AMIS di Tipo, il cui rilascio da parte della stessa ANSFISA, in accordo alle tempistiche definite dalla
pertinente normativa, è previsto nel mese di maggio 2026. Le interlocuzioni sinora condotte con il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (“MIT”) hanno permesso di definire congiuntamente le
evidenze che FNM dovrà fornire al fine di dimostrare il soddisfacimento dei requisiti PNRR. Tutte le
evidenze documentali dovranno essere trasmesse entro il 31 agosto 2026 e saranno considerate
valide ed accoglibili ai fini della dimostrazione del soddisfacimento dei requisiti PNRR. Allo stato
attuale, visti gli avanzamenti di cantiere e i cronoprogrammi concordati, non si ravvisano profili di
rischio tali da far ritenere che il vincolo temporale sopra riportato non venga rispettato.
• Progetti di rigenerazione urbana (FILI Cadorna e FILI Busto Arsizio) finanziati con fondi FSC, per i
quali lo strumento finanziario prevede la revoca dei fondi allocati sulla specifica annualità in caso
di mancata rendicontazione dei costi.
◦ FILI Busto Arsizio (26,0 milioni di Euro): Allo stato attuale il cronoprogramma di spesa
prevede costi da rendicontare ogni anno dal 2024 al 2030. Per il 2024 e per il 2025 il
cronoprogramma di spesa è stato rispettato. Considerando inoltre l’imminente
aggiudicazione dei lavori della parte di stazione e l’avvio della progettazione, avvenuta in
data 7 gennaio 2026, non si ravvisano criticità neanche per gli esercizi futuri.
◦ FILI Cadorna (50,0 milioni di Euro): allo stato attuale il cronoprogramma di spesa prevede
costi da rendicontare ogni anno dal 2027 al 2031. Vista l’impossibilità di realizzare il
progetto come da PPP ricevuto, dalle interlocuzioni con Regione Lombardia lo scenario di
riferimento è il seguente:
– 50,0 milioni di Euro allocati alla riqualificazione della stazione di Milano Cadorna (come
investimento “tradizionale”, slegato dal PPP);
– 100 milioni di Euro per altri interventi non di competenza di Ferrovienord.
La convenzione per la disciplina dell’utilizzo delle risorse è attesa per marzo 2026. In ogni
caso, Ferrovienord ha già avviato le attività di DOCFAP per la riqualificazione della stazione
di Milano Cadorna per essere già pronta alla rendicontazione dei costi già dal 2027.
12.4 RISCHI TIPICI DEL SETTORE OPERATIVO MOBILITA' E SERVIZI
Rischi legati alle politiche tariffarie e all'evoluzione del traffico
Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha
consentito alcun progressivo avvicinamento alle tariffe praticate in altri Stati europei con il risultato che
le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai Contratti di Servizio, si attestano su valori
notevolmente inferiori rispetto alle tariffe internazionali.
La contrazione nella domanda di mobilità, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto
economico e dei cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori conseguenti alla crisi pandemica, il costo
dei principali fattori produttivi in crescita ed un mancato adeguamento tariffario potrebbero costituire
un rischio per il mantenimento della redditività dei contratti di servizio in essere.
I processi di gestione della programmazione del servizio e un'attenta gestione della dinamica dei costi
consentono il mantenimento degli equilibri reddituali. Le società partecipate sono inoltre impegnate in
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contrattazioni con gli Enti concedenti per la revisione delle dinamiche tariffarie coerenti con le
dinamiche dei costi.
Rischio di incremento del costo del carburante
La variabile “prezzo del gasolio e metano per autotrazione” condiziona significativamente la redditività
del trasporto automobilistico, come dimostrato dall’andamento delle partecipate FNMA, ATV e ASF
Autolinee, in quanto il carburante rappresenta un fattore produttivo fondamentale; nel contesto di
incertezza presentato nel precedente paragrafo “Principali rischi – Incertezza del quadro normativo e
regolamentare”, l’impossibilità di governare questa variabile esogena può essere contrastata
esclusivamente con proposte di revisione del servizio coerenti con le dinamiche dei costi del gasolio e
del metano.
Rischio mercato del lavoro
Si rileva per il settore il rischio endemico relativo alla difficoltà di reperire sul mercato personale
viaggiante o specializzato nel campo del TPL gomma (es. meccanici). Tale scenario è mitigato
dall'attivazione di specifiche azioni volte facilitare l'ingresso in azienda di talenti, come ad esempio il
percorso dell'academy che consta in uno stage di 6 mesi, retribuito e finalizzato al conseguimento della
patente D-E e CQC – con costi totalmente a carico dell’azienda – che prevede, oltre all’assunzione a
tempo indeterminato, un premio di ingresso.
12.5 RISCHI TIPICI DEL SETTORE ENERGIA
Rischi connessi alle tempistiche e ai costi per l’esecuzione dei progetti
Viridis è esposta a rischi derivanti da possibili ritardi nelle tempistiche di approvvigionamento delle
componenti degli impianti e nell'esecuzione dei progetti, coerenti con le esigenze di mantenimento di
standard tecnologici adeguati per garantire la competitività sul mercato. Le difficoltà di
approvvigionamento possono essere legate a motivi geopolitici, di accessibilità ai mercati, alla
crescente domanda globale per la costruzione di impianti rinnovabili, all’aumento del costo delle
materie prime e all’inflazione. Questi fattori possono determinare anche un incremento dei costi di
approvvigionamento. L'incremento degli investimenti e il ritardo nell’avvio dell’operatività degli
impianti, causato dalla dilazione delle tempistiche preventivate, potrebbero determinare mancati ricavi.
Rischi connessi all’iter autorizzativo degli impianti
Viridis, nella fase di studio tecnico e di espletamento delle procedure amministrative per ottenere le
autorizzazioni necessarie alla realizzazione di parchi di energia rinnovabile, è esposta al rischio di non
ottenere le autorizzazioni o di subire ritardi a causa di lungaggini burocratiche e/o di eventuali
impugnazioni promosse da terzi avverso le autorizzazioni.
Rischi connessi alla concorrenza del mercato
Il mercato delle energie rinnovabili è in forte espansione e caratterizzato da barriere all'entrata
relativamente basse. Viridis è esposta al rischio che nuovi concorrenti possano entrare nel mercato,
rendendo meno reperibili aree idonee alla costruzione di impianti e limitando la possibilità di negoziare
contratti diretti di fornitura, come i Power Purchase Agreements (PPA), e di vendere sul mercato la
produzione a prezzi adeguati a garantire i margini previsti.
Rischi connessi alla gestione degli impianti
Viridis è esposta al rischio di non riuscire a garantire il mantenimento delle performance attese degli
impianti a causa di difficoltà nelle attività di manutenzione o di eventi meteorologici estremi che
possano impattare la produttività. L'incremento dei costi di manutenzione o le difficoltà di reperire
servizi di manutenzione potrebbero determinare un aggravio degli oneri a carico del gruppo e una
dilazione negli interventi di manutenzione, con ripercussioni sugli standard operativi degli impianti.
Disponibilità delle risorse rinnovabili
Viridis potrebbe incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità dei volumi di generazione di
energia elettrica, con particolare riferimento alla produzione rinnovabile e alla disponibilità delle risorse
naturali, quali vento e sole. Condizioni climatiche non allineate alle previsioni e minore irraggiamento
solare, minore ventosità potrebbero incidere negativamente sulla produttività degli impianti.
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Rischi di mercato e Commodity
Viridis è esposta alle fluttuazioni delle commodity che possono produrre variazioni avverse nei risultati
economici (rischio prezzo). Nell’esercizio della sua attività, Viridis è esposta principalmente
all’oscillazione dei prezzi dell’energia elettrica per tutti gli impianti di produzione per i quali è prevista la
vendita dell’energia sul mercato.
Viridis è inoltre esposta al rischio del possibile peggioramento delle condizioni economiche italiane e
globali e delle oscillazioni del prezzo dell’energia da esse derivanti, con una conseguente possibile
contrazione della domanda dell’energia (rischio volume). L’eccesso di offerta rispetto alla domanda o
rispetto alla capacità di accesso alla rete di distribuzione può determinare fluttuazioni nel prezzo di
vendita dell’energia, con impatti sui ricavi e sulla generazione di flussi di cassa.
Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione del settore di attività
Viridis opera in un settore in continua evoluzione e altamente regolamentato, soprattutto per quanto
riguarda le attività oggetto di incentivazione. L’attività di Viridis è condizionata da normative che
incidono sullo sviluppo degli impianti (ottenimento dei permessi di costruzione e ulteriori autorizzazioni
amministrative), sulla messa in esercizio degli impianti, sulla tutela dell’ambiente (normativa relativa al
paesaggio e all’inquinamento acustico) e sui prezzi di vendita dell’energia elettrica.
Rischi connessi a modifiche delle politiche di incentivazione alla produzione di energie
rinnovabili
La redditività della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili dipende significativamente dalle
politiche nazionali e internazionali di incentivazione. Sebbene le politiche di incentivazione siano state
applicate in maniera continuativa negli ultimi anni, alcune di esse hanno una durata determinata e
potrebbero esaurirsi nei prossimi anni. Non è possibile garantire che tali politiche continueranno in
futuro e che gli impianti di Viridis potranno beneficiare delle incentivazioni attualmente in essere.
12.6 RISCHI TIPICI DEL TRASPORTO PASSEGGERI SU FERRO
Rischi legati alle politiche tariffarie
Storicamente le aziende operanti nel TPL in Italia hanno avuto una dinamica tariffaria che non ha
consentito alcun progressivo avvicinamento alle tariffe praticate in altri Stati europei con il risultato che
le tariffe attualmente in vigore, riconosciute dai Contratti di Servizio, si attestano su valori
notevolmente inferiori rispetto alle tariffe internazionali.
Un contributo per la risoluzione di tale problematica è fornito dalla politica tariffaria prevista dal Patto
per il TPL siglato nel 2009 dalla Regione Lombardia con gli operatori del settore, che prevede
incrementi non solo legati al recupero dell’inflazione, ma anche ad un effettivo miglioramento della
qualità del servizio.
Una quota significativa dei ricavi dell'attività di Trasporto Passeggeri su ferro è rappresentata da
biglietti e abbonamenti, pur nel panorama di un settore fortemente influenzato da esigenze di
carattere sociale e dunque sostenuto da contributi pubblici. I ricavi che derivano dalle tariffe, infatti,
coprono solo una parte dei costi di gestione del servizio. Il legislatore nazionale ha definito come livello
adeguato una copertura dei costi di gestione del trasporto con ricavi del traffico pari ad almeno il 35%.
Trenord, comunque, prosegue nel percorso di continuo efficientamento dei propri processi produttivi,
così come tra l’altro previsto nei meccanismi operativi del nuovo Contratto di Servizio.
Rischio di evasione tariffaria
L’evasione tariffaria rappresenta per Trenord un rischio rilevante, tenuto conto della dimensione
dell'attività che caratterizza la società e del numero di viaggiatori che quotidianamente utilizzano la
flotta Trenord per i propri spostamenti.
Nel 2025 Trenord ha continuato a perseguire i propri obiettivi di lotta all’evasione tariffaria tramite la
messa in atto di azioni che prevedono l’adozione di maggiori presidi e controlli nelle stazioni ritenute
più critiche attraverso l’assunzione di personale dedicato anche al controllo a terra e a bordo treno,
l’adozione di modalità di emissione dei biglietti in grado di contrastare tale fenomeno (es.
implementazione STIBM e SBME, introduzione di nuove emettitrici automatiche) e introducendo la
validità giornaliera del biglietto.
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Rischio di evoluzione del traffico
I ricavi da mercato sono influenzati dalla variazione della domanda del servizio ferroviario, in termini di
volumi, su alcune o tutte le tratte servite, e dalla tipologia di passeggeri, anche in considerazione
dell’evoluzione del contesto economico e dei cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori connessi, in
particolare, agli effetti della regolarizzazione di politiche di smartworking.
Trenord ha proseguito nel corso del 2025 il proprio processo di monitoraggio continuo in termini di
affluenza e andamento del traffico, e sono previsti ulteriori investimenti utili ad analizzare la domanda
di mercato e la conseguente definizione di un'offerta di mobilità adeguata.
Nello specifico, rientrano in tale ambito iniziative quali l’Automatic People Counting – che permette di
conoscere in tempo reale la presenza a bordo treno, fornendo informazioni utili sia alla società che ai
suoi passeggeri – nonché strumenti di analisi e valutazione basate sui big data volte allo studio della
domanda di mobilità al fine di assicurare la flessibilità dell’offerta e l’efficacia del servizio.
Rischio di ritardato adeguamento flotta
Al fine migliorare la qualità del servizio è stato avviato, da Regione Lombardia, un piano di investimenti
finalizzato a rinnovare la flotta dei rotabili in esercizio. Nell’ambito dei continui incrementi di
produzione richiesti, è quanto mai fondamentale monitorare il piano per lo sviluppo e l’entrata in
esercizio del nuovo materiale rotabile, al fine di evitare ripercussioni sulla qualità del servizio offerto in
caso di ritardi nelle consegne da parte dei costruttori.
La società monitora il piano di rinnovo dei rotabili, la rispondenza dei nuovi rotabili in consegna alle
specifiche funzionali contrattuali ed eventuali ritardi di consegna. Nel corso del 2025 si è completato il
piano di consegna dei nuovi rotabili.
Ad oggi, la pianificazione della produzione è tale da utilizzare il materiale rotabile disponibile e
manutenuto con conseguente mitigazione del rischio in esame.
12.7 RISCHI TIPICI DEL TRASPORTO MERCI SU FERRO
Riduzione del flusso di traffico
Qualsiasi variabile esogena o endogena che determina una riduzione dei flussi di traffico merci ha un
impatto sul settore operativo in esame. Fattori esogeni non controllabili che possono incidere sul flusso
di traffico sono rappresentati dalla recessione, dall’andamento del prezzo del petrolio ed in generale
del costo del trasporto che incidono sulla propensione al movimento delle merci. L’impatto del rischio
in esame è prevalentemente economico, con riduzione delle vendite e della redditività.
12.8 RISCHI TIPICI DEGLI ALTRI AMBITI DI OPERATIVITA' DEL GRUPPO
Rischio di peggioramento della congiuntura macroeconomica e di tagli alla spesa pubblica
Con riferimento alle attività di consulenza IT sviluppate dal Gruppo tramite Nordcom, in relazione ai
rischi operativi, è da rilevare come lo sviluppo dell’attività IT con clienti terzi e Pubblica Amministrazione
sia condizionato da variabili esogene non controllabili quali la congiuntura macroeconomica e il potere
di spesa della Pubblica Amministrazione stessa: a fronte della impossibilità di governare questa
variabile, Nordcom mantiene una struttura di costi flessibile in modo da potere ridurre eventuali
impatti sulla redditività connessi al calo dei ricavi sviluppati con tali controparti.
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13 CONTENZIOSI PIU’ RILEVANTI E ALTRE
INFORMAZIONI
Si riepilogano di seguito i contenziosi in essere più rilevanti per FNM e per le società del Gruppo. Si
segnala che, anche sulla base del parere dei consulenti incaricati, non si prevede risulteranno oneri
aggiuntivi rispetto a quelli già riflessi nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2024.
13.1 FERROVIENORD
Con riferimento allo stato del contenzioso attivo con il fornitore Cogel S.p.A. in liquidazione, di cui si era
data menzione nella relazione sulla gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, si segnala che è
proseguita l’azione di tutela degli interessi della controllata monitorando la situazione liquidatoria della
controparte. è stato deciso in terzo grado con sentenza n. 17453/2021 della Corte di Cassazione che ha
disposto il rinvio avanti la Corte d’Appello di Milano per la prosecuzione del giudizio per l’accertamento
del danno arrecato a Ferrovienord in relazione al contratto di appalto di Saronno-Seregno. Il processo
si è articolato come segue.
Il giudizio di primo grado con Cogel si è concluso con una sentenza che ha riconosciuto legittima la
risoluzione operata da FERROVIENORD nei tre contratti stipulati con Cogel e condannato l’appaltatore
al pagamento (i) di una penale pari a Euro 887.239,21 quanto al contratto di Affori e (ii)
dell’assicurazione pari a Euro 63.193,61 quanto al contratto di Busto Arsizio. Nel contempo, il Tribunale
ha respinto le domande di risarcimento dei danni di Ferrovienord, condannandola (in relazione al
contratto di Affori) a restituire a Cogel - a titolo di restitutio in integrum - il valore delle opere già
realizzate in forza dell’appalto, per un importo pari a Euro 7.468.694,96.
La sentenza è stata appellata da FERROVIENORD e con decisione n. 534/2018 la Corte d’Appello ha
confermato il diritto di Cogel al valore delle opere, ma quantificandolo diversamente dal Tribunale
(riconoscendo quindi un valore di Euro 8.398.737,40 e non di Euro 7.468.694,96, misura richiesta da
Cogel). La Corte d’Appello ha anche riformato la sentenza del Tribunale nella parte in cui non ha tenuto
conto del fatto che gran parte del valore delle opere eseguite al momento della risoluzione erano state
già pagate da Ferrovienord (per l’importo di Euro 7.087.783,68). La Corte ha quindi condannato
Ferrovienord a versare a Cogel non l’intero valore delle opere ma soltanto il residuo non ancora
corrisposto, ammontante ad Euro 1.310.953,72 (Euro 8.398.737,40 - Euro 7.087.783,68 = Euro
1.310.953,72). La Corte ha inoltre confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui ha
condannato Cogel al pagamento della penale di Affori e l’assicurazione di Busto Arsizio.
FERROVIENORD, in solido con Cogel, è stata condannata a pagare le spese legali in favore di Generali
Italia S.p.A., nella misura complessiva di Euro 25.560,00 oltre accessori di legge e rimborso forfettario.
La sentenza della Corte d’Appello è stata impugnata avanti la Corte di Cassazione da parte di Generali
Italia S.p.A. che ha chiesto la cassazione della sentenza di secondo grado per ottenere la condanna di
Ferrovienord in solido con Cogel o in via esclusiva alla restituzione dell’importo di Euro 680.406,91 oltre
interessi e rivalutazione (pari all’importo già versato a Ferrovienord a titolo di garanzia fideiussoria).
Successivamente, anche Cogel ha impugnato la stessa sentenza chiedendo nei confronti di
Ferrovienord il riconoscimento degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. 231/2002 per un importo di
Euro 963.368,99 (in aggiunta agli interessi legali già riconosciuti in secondo grado a suo favore).
Ferrovienord ha resistito in giudizio e a sua volta ha impugnato la sentenza di secondo grado, tra l’altro,
nella parte in cui ha respinto la domanda di risarcimento del danno quantificato in Euro 3.332.154,54.
In data 17 giugno 2021 è stata emessa la sentenza n. 17453/2021 con la quale la Corte di Cassazione
ha: i) respinto la domanda di Generali Italia S.p.A. volta ad ottenere la condanna di Ferrovienord al
pagamento di Euro 680.406,91; ii) respinto il ricorso incidentale di Cogel volto ad ottenere la condanna
di Ferrovienord al pagamento di Euro 963.638,99; iii) accolto il secondo motivo del ricorso incidentale di
Ferrovienord (relativo al danno subito per il maggiore importo corrisposto al nuovo appaltatore per i
lavori della Saronno-Seregno; iv) rinviato alla Corte di Appello di Milano per la prosecuzione del giudizio
tra FERROVIENORD e Cogel per il danno di cui al precedente punto e per le spese legali; v) condannato
Generali Italia S.p.A. al pagamento delle spese di lite in favore di Ferrovienord quantificate in Euro
11.200,00 oltre accessori di legge.
Per la quantificazione del danno subito da FERROVIENORD per il maggiore importo corrisposto al
nuovo appaltatore per i lavori della Saronno-Seregno (cfr. precedente iii), la causa è stata riassunta da
FERROVIENORD avanti la Corte d’Appello di Milano.
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In data 10 gennaio 2024 è stata emessa la sentenza n. 463/2024, con la quale la Corte d'Appello di
Milano ha condannato Cogel a pagare in favore di Ferrovienord la somma di Euro 3.332.154,54, oltre
rivalutazione ed interessi, a titolo di danno, nonché a pagare le spese legali quantificate in Euro
44.000,00 oltre accessori di legge per onorari ed Euro 2.529,00 per anticipazione. I termini per proporre
ricorso in Cassazione sono spirati e, di conseguenza, la sentenza è passata in giudicato. Sono in corso le
verifiche per accertare la recuperabilità del credito in considerazione del concordato preventivo.
Con due distinti ricorsi, 41 lavoratori di un appaltatore hanno presentato domanda giudiziale per la
condanna di FERROVIENORD (in qualità di obbligata in solido) al versamento in favore dell’INPS
rispettivamente di Euro 99.363 ed Euro 88.001 a titolo di contributi previdenziali maturati nell’ambito
del contratto d’appalto. Successivamente, hanno proposto ricorso anche altri cinque lavoratori con
ulteriori due ricorsi con i quali sono stati richiesti ulteriori Euro 18.294.
Avendo dichiarato la propria incompetenza territoriale in ragione della residenza dei ricorrenti, le cause
sono state riassunte innanzi ai vari tribunali di residenza dei lavoratori. Attualmente sono aperti tre
giudizi in primo grado, mentre dodici giudizi sono stati decisi con condanna di FERROVIENORD in solido
con La Lucentissima, fermo il beneficio di preventiva escussione nei confronti de La Lucentissima.
FERROVIENORD ha presentato ricorso in appello per la riforma di dieci sentenze di primo grado. I
giudizi di appello si sono già conclusi con sentenze che, ferma l’obbligazione in solido tra
FERROVIENORD e La Lucentissima, hanno ridotto in parte gli importi riconosciuti ai lavoratori. La
Lucentissima è stata dichiarata fallita con sentenza del 28 aprile 2021 e, di conseguenza, man mano che
la dichiarazione di fallimento è portata a conoscenza del Giudice secondo le forme di rito, i
procedimenti ancora pendenti saranno interrotti. Gli stessi dovranno pertanto essere riassunti dai
ricorrenti nei confronti del fallimento.
FERROVIENORD non si è insinuata nel fallimento de La Lucentissima in quanto la massa fallimentare
non è capiente. I due procedimenti ancora in corso si sono conclusi in modo analogo agli altri con le
sentenze n. 286/2023 e 287/2023 rese dal Tribunale di Milano in data 17.10.2023, dichiarando l’obbligo
contributivo di FERROVIENORD e condannando la stessa a versare all’INPS a titolo di contributi e a
pagare in favore dei ricorrenti le spese di lite, oltre spese generali e accessori di legge.
Sebbene i procedimenti si siano conclusi, si ritiene opportuno continuare a vincolare la somma già
indicata nel bilancio precedente (con riferimento a tutti i procedimenti instaurati compresi quelli
conclusi) almeno fino a quando risulti che l'INPS abbia recuperato il proprio credito dal Fallimento La
Lucentissima, in quanto, essendo FERROVIENORD obbligata in solido, se l’INPS non recupererà l’intero
credito dal Fallimento potrà rivalersi su FERROVIENORD.
Impugnazione Elenco ISTAT
In data 5 dicembre 2023 FERROVIENORD ha impugnato, avanti la Corte dei Conti, l’Elenco ISTAT,
pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 242 del 30.09.2020, nella parte relativa all’inclusione della stessa
tra le pubbliche amministrazioni.
Il procedimento è stato rimesso avanti la Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la questione
preliminare e pregiudiziale inerente un possibile conflitto tra normativa interna all’ordinamento italiano
(l'art. 23 quater del D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito in legge con L. 18 dicembre 2020 n. 176) e
normativa europea (Regolamenti n. 473/2013 e n. 549/2013, la direttiva 2011/85, SEC 2010). Nelle more
della pronuncia della Corte di Giustizia Europea, la Corte dei Conti, con ordinanza del 7 aprile 2021,
accogliendo l'istanza cautelare formulata da FERROVIENORD, ha sospeso gli effetti dell’inclusione della
stessa nell’Elenco ISTAT per l’anno 2021.
Con sentenza depositata in data 13 luglio 2023, la Corte di Giustizia Europea ha escluso la sussistenza
di un conflitto tra la normativa italiana, che individua la competenza del giudice contabile a statuire
sulla fondatezza dell’iscrizione di un ente nell’Elenco ISTAT, e la normativa europea, purché rispettati i
principi di quest’ultima, ritenendo la questione di esclusiva rilevanza nazionale.
La causa è stata quindi riassunta avanti la Corte dei Conti, che ha fissato l’udienza di discussione per il 6
dicembre 2023, nella quale l’Avvocatura dello Stato ha chiesto un rinvio di udienza per poter esaminare
i motivi aggiunti degli altri Elenchi con riferimento al ricorso notificato da FERROVIENORD il 5 dicembre
2023. Con tale ulteriore ricorso, infatti, FERROVIENORD ha instaurato un nuovo procedimento avanti la
Corte dei Conti (RG 817/SR/RIS) avente ad oggetto l’impugnazione dell’Elenco ISTAT pubblicato nella
gazzetta ufficiale n. 225 del 26 settembre 2023 nella parte relativa all’inclusione della stessa tra le
pubbliche amministrazioni. All’udienza del 6 dicembre 2023, la Corte dei Conti, accogliendo la suddetta
richiesta dell’Avvocatura dello Stato, ha rinviato la causa all’udienza del 20 marzo 2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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All’udienza del 20 marzo 2024 la Corte dei Conti ha riunito il giudizio RG 817/SR/RIS con quello già
pendente RG 719/SR/RIS e, accogliendo l'istanza cautelare formulata da FERROVIENORD, ha sospeso a
tutti gli effetti, ivi compresi quelli sui saldi di finanza pubblica, l’iscrizione di FERROVIENORD nell’Elenco
ISTAT delle pubbliche amministrazioni per l’anno 2024. La Corte dei Conti inoltre ha sospeso i suddetti
giudizi riuniti in attesa della pronuncia della Cassazione su una sentenza (n. 17/2023/RIS) emessa dalla
stessa Corte dei Conti in un procedimento instaurato da Autostrade del Brennero S.p.A., fondato su
presupposti analoghi ai suddetti giudizi riuniti.
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con sentenza n. 30220 del 25 novembre 2024, contrariamente ad
ogni aspettativa, ha affermato che in tema di impugnazione dell’elenco annuale ISTAT delle pubbliche
amministrazioni predisposto ai sensi del SEC 2010, l’art. 23-quater D.L. n. 137/2020, nel delimitare la
giurisdizione delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti alla sola applicazione della disciplina nazionale
sul contenimento della spesa pubblica, non ha determinato un vuoto di tutela o il mancato rispetto
dell’effetto utile della disciplina dell’Unione Europea, restando attribuita la giurisdizione, per ogni
ulteriore ambito, al Giudice Amministrativo.
Secondo la Cassazione, quindi, la sottrazione della tutela di annullamento al Giudice Contabile
comporta il “riespandersi” della giurisdizione generale di legittimità del Giudice Amministrativo. In tale
ottica (e per giustificare tale prospettiva) la Corte di Cassazione ha riconosciuto la natura di
provvedimento amministrativo dell’Elenco ISTAT, che tuttavia era stata pacificamente negata, più
recentemente, in ragione della natura di semplice “ricognizione” dell’attività di ISTAT.
Sulla base del ragionamento seguito dalla Corte di Cassazione i soggetti che ritengono di essere stati
impropriamente inseriti nell’Elenco ISTAT potrebbero scegliere tra adire la Corte dei Conti per ottenere
la sola esclusione delle disposizioni sul contenimento della spesa, ovvero adire il Giudice
Amministrativo al fine di ottenere l’annullamento dell’Elenco ISTAT, ovvero ancora adirli entrambi.
Pertanto, in via maggiormente prudenziale e tutelante, in data 24 gennaio 2025 FERROVIENORD ha
impugnato gli Elenchi ISTAT relativi alle annualità 2021, 2022, 2023 e 2024 anche avanti il TAR per il
Lazio, chiedendone l’annullamento e contemporaneamente ha provveduto a riassumere i giudizi
pendenti avanti la Corte dei Conti (che aveva dichiarato la sospensione nelle more della pronuncia della
Corte di Cassazione). Si attende la fissazione dell’udienza in entrambi i procedimenti.
Contestualmente è stato promosso il terzo procedimento avanti le Sezioni Riunite della Corte dei Conti
per l’impugnazione dell’Elenco Istat relativo all’annualità del 2025.
Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti, con ordinanze n. 243 del 2025 (per il giudizio n. 853/SR/RIS per
l’annullamento in parte qua dell’Elenco aggiornato per il 2025) e n. 246 del 2025 (per i giudizi riuniti nn.
719/SR/RIS e 817/SR/RIS per l’annullamento in parte qua dell’Elenco aggiornato per il 2022, 2023 e
2024), ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art. 23 quater
del D.L. 28.10.2020, n. 137 nella parte in cui limita la giurisdizione della Corte dei Conti ai soli effetti di
finanza pubblica, in contrasto con l’autonomia del potere giurisdizionale della Corte dei Conti di cui agli
artt. 101 e 104 della Costituzione, nonché con il principio del giusto processo e con il diritto di azione, di
cui agli artt. 11 e 24 della stessa Costituzione.
Ferrovienord si è quindi costituita nei giudizi di legittimità costituzionale in via incidentale sollevati dalle
Sezioni Riunite della Corte dei Conti. Non è ancora stata fissata l’udienza di discussione avanti la Corte
Costituzionale.
Accessi e verifiche fiscali
Con riferimento al contenzioso instaurato con l’Agenzia delle Dogane, originato dall’importazione dei
convogli Stadler Bussnang AG, in relazione ai quali l’Agenzia delle Dogane ha richiesto l’applicazione
dell’IVA, la vicenda si è sviluppata nel corso degli anni ed è ora pendente innanzi alla Suprema Corte di
Cassazione. La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 1815/7/2021, ha
rigettato l’appello dell’Ufficio relativo al recupero dell’imposta, ma ha dichiarato legittima la pretesa
sanzionatoria, rideterminandola in € 1.333.076,44.
Avverso tale sentenza, l’Agenzia delle Dogane ha presentato ricorso per Cassazione. FERROVIENORD,
da parte sua, ha resistito depositando controricorso e ricorso incidentale il 4 ottobre 2021, contestando
i punti della decisione sfavorevoli alla Società.
Nel corso del 2022 e del 2023, sono proseguite le interlocuzioni con l’Avvocato dello Stato incaricato
della pratica, che si è mostrato disponibile a valutare eventuali proposte di definizione stragiudiziale
della vertenza. Tuttavia, nonostante gli sforzi volti a raggiungere una composizione bonaria, l’Agenzia
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
delle Dogane non ha manifestato interesse concreto alla proposta ricevuta, rendendo inevitabile il
proseguimento del contenzioso per garantire la piena tutela degli interessi della Società.
I legali di FERROVIENORD stanno attivamente sollecitando la Corte di Cassazione per la fissazione della
data dell’udienza, prevista entro la fine dell’esercizio 2026, anche mediante la presentazione di istanze
di trattazione.
13.2 MILANO SERRAVALLE - MILANO TANGENZIALI
Lo scorso 19 settembre 2025 è stato notificato alla controllata l’atto di citazione dell’impresa
appaltatrice che, nel 2013, è stata aggiudicataria dei lavori di realizzazione dell’impianto di illuminazione
e adeguamento barriere di sicurezza della Tangenziale Ovest di Milano.
L’appaltatore, lamentando l’iniziale parziale indisponibilità del cantiere e successive diverse cause di
sospensione dei lavori che asserisce non imputabili alla stessa, ha chiesto in via giudiziale il pagamento
delle riserve iscritte nel registro di contabilità pari a 30,2 milioni di Euro, la disapplicazione delle penali
irrogate per 3,4 milioni di Euro, il pagamento della rata di saldo per 0,5 milioni di Euro e il risarcimento
dei danni subiti per lavori imprevisti. MISE si è costituita in giudizio contestando la fondatezza delle
riserve iscritte e ha depositato una domanda riconvenzionale contro l’appaltatore per circa 8,5 milioni
di Euro (3 milioni di Euro per le somme residue, saldo lavori e applicazione della penale e 5,5 milioni di
Euro per il danno da malfunzionamento degli impianti). Il Giudice ha fissato la prima udienza al 29
settembre 2026. Il legale che l’assiste nel contenzioso ha valutato il rischio possibile su un importo
significativamente inferiore rispetto alla richiesta tendo in considerazione inoltre il possibile
accoglimento della domanda riconvenzionale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
14 ATTIVITA’ IMMOBILIARE
Il Gruppo FNM detiene al 31 dicembre 2025 la proprietà di alcune aree in prossimità di stazioni
ferroviarie e dei diritti edificatori correlati, tra cui le principali si riferiscono all’area di Milano Cadorna,
Milano Bovisa, Saronno, Milano Affori e Terminal di Sacconago. Si fornisce di seguito un’informativa delle
principali iniziative perseguite dal Gruppo volte alla valorizzazione di tali aree.
PROGETTO FILI
FNM, FERROVIENORD e Trenord, unitamente a Regione Lombardia, hanno ideato FILI, uno dei più
significativi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa; pensato come un imponente
disegno di riqualificazione dei principali centri di connessione di FERROVIENORD, si accompagna a
interventi di ricucitura urbana. Esso collega con un inedito viaggio tecnologico e ambientale le stazioni
di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno, Busto Arsizio, fino a raggiungere Malpensa.
Relativamente all’area di Cadorna, nel 2025 l’idea discendente dalla proposta di partenariato pubblico
privato presentata nel 2022 da un gruppo finanziario internazionale e incardinata nel 2024 in un
apposito Accordo di Programma partecipato da Regione Lombardia e Comune di Milano, ha registrato
una significativa riformulazione, a motivo del mutato orientamento assunto dall’amministrazione
comunale. Il venir meno di quella proposta e del correlato potenziale di risorse finanziarie private
inizialmente destinate a un più ampio intervento di rigenerazione urbana, ha fatto sì che attualmente il
Gruppo FNM sia impegnato in una propria specifica progettualità finalizzata a una riconfigurazione e
riqualificazione della stazione ferroviaria di Cadorna. Gli interventi di rifunzionalizzazione e
valorizzazione degli spazi esistenti prevedono l’adozione di soluzioni tecniche all’avanguardia e sono
supportati da risorse economiche derivanti da fondi FSC.
Con riferimento al polo ferroviario di Bovisa, compreso nella più ampia area interessata dal progetto di
rigenerazione urbana «Bovisa Goccia», nel corso del 2025, terminate le operazioni di affidamento,
attraverso procedura pubblica, dei lavori, si è registrata l’avvio delle prime attività di cantiere.
L’intervento promosso dal Gruppo FNM prevede, a regime, l’integrazione e l’ammodernamento della
infrastruttura ferroviaria, con il passaggio dagli attuali 8 a 12 binari, la realizzazione di una nuova
stazione e del correlato fabbricato viaggiatori (completamente integrati all’interno del più ampio
disegno architettonico del disegno progettuale «Bovisa Goccia»), nonché la costruzione di un moderno
e funzionale impianto fotovoltaico, anch’esso al servizio del riqualificato polo ferroviario.
Il Progetto FILI si compone, inoltre, della previsione di realizzazione del cd. Nuovo Polo di Saronno –
Saronno City Hub. L’intervento prevede la realizzazione, su una area complessiva di ca. 36.000 mq, di un
nuovo Polo infrastrutturale tecnologico – manutentivo, con la riqualificazione, razionalizzazione, e
riorganizzazione degli edifici e degli spazi oggi utilizzati e nella disponibilità di FERROVIENORD, nonché
la riqualificazione e il restyling della stazione, unitamente al miglioramento delle condizioni di sicurezza
e accessibilità. Nel corso del 2025 si è concluso l’iter amministrativo di affidamento dei lavori e sono
state svolte le attività propedeutiche alla formale consegna del cantiere all’appaltatore
contrattualizzato.
Sempre nel quadro progettuale di FILI, è stato definito il programma di riqualificazione urbanistica e
ambientale presso l’area della stazione FERROVIENORD di Busto Arsizio. All’interno della stessa,
attraverso la previsione della ricollocazione dei parcheggi di servizio, oggi a raso, all’interno di un
apposito edificio multipiano, si consentirà di destinare ampie superfici a verde attrezzato e parco
urbano, così da permettere la fruibilità della stazione anche per il tramite di attività collettive e di
socializzazione, e migliorare la connessione tra il nord e il sud della città. Nel corso del 2025 si è
registrata, in particolare, la conclusione della gara di progettazione del silos multipiano e del verde
urbano sopra richiamati, nonché la predisposizione della gara di riqualificazione del fabbricato
viaggiatori. L’intervento, una volta completato nella sua interezza, realizzerà una vera e propria
ricucitura del tessuto urbano con percorsi di accesso alla stazione in un sistema di verde lineare, a cui si
aggiungerà la realizzazione del tratto cittadino della superciclabile, opera ipotizzata nel più generale
quadro del progetto FILI.
Con riferimento alla componente extraurbana di FILI, il progetto si declina in interventi volti alla
forestazione o alla realizzazione di fasce arboree e arbustive in aree incolte, e in interventi cd. nature-
based già attuati o da attuare nelle stazioni (in aree di pertinenza e di prossimità) e finalizzati a
migliorare il comfort degli utenti del servizio ferroviario, nonché una più generale resilienza ambientale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Tale specifica attività progettuale e realizzativa, basata esclusivamente su specie autoctone di
provenienza certificata e che si concretizza in una originale infrastruttura naturale multifunzionale a
supporto della resilienza dei territori, è denominata “Piantalalì” ed è messa in essere in stretta
collaborazione con le diverse amministrazioni comunali ricomprese lungo il tracciato ferroviario
interessato da FILI. A tutto il 2025 “Piantalalì” risulta diffuso in tredici comuni; in dieci di essi, nell’anno
trascorso, si sono realizzate nuove piantumazioni o si è proceduto a una attività di manutenzione delle
precedenti; in tre comuni, invece, si è conclusa l’attività di progettazione esecutiva finalizzata a
prossime piantumazioni.
Il Progetto FILI si compone, infine, dell’idea di una pista superciclabile di oltre 50 km destinata a
collegare Cadorna con Malpensa. Come sopra richiamato, il primo tassello realizzativo destinato a
concretizzarsi riguarderà il tratto cittadino di Busto Arsizio, la cui progettazione è ricompresa all’interno
dell’intervento di riqualificazione dell’area ferroviaria.
MILANO BOVISA
Nel mese di marzo 2018 FERROVIENORD, dando attuazione alla previsione dell’aggiornamento del
Contratto di Programma, ha presentato lo studio di fattibilità delle opere di ammodernamento e
potenziamento del nodo di Bovisa, che prevede la posa di quattro nuovi binari e una serie di interventi
da operare sull’impianto al fine di migliorarne la potenzialità e la flessibilità e di consentire l’estensione di
alcuni servizi ferroviari esistenti e l’attestamento di due nuove linee suburbane.
Il Piano di Governo del Territorio (PGT), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 34 del 14
ottobre 2019, inserisce una quota di aree di FERROVIENORD all’interno del perimetro di uno dei
cosiddetti “Nodi di Interscambio”, per i quali il Piano individua una disciplina specifica in ragione del ruolo
strategico attribuito alla funzione di interscambio e della necessità di promuovere interventi di
riqualificazione del sistema degli spazi pubblici e – nel caso specifico del Nodo di Bovisa – delle aree di
trasformazione presenti nei pressi della stazione e del rilevato ferroviario. Le aree di competenza di
FERROVIENORD hanno ottenuto nel PGT il riconoscimento di un indice di edificabilità di 0,35/mq.
Sono stati formalizzati in data 2 dicembre 2019 gli accordi regolativi della partnership tra
FERROVIENORD e Comune di Milano per la partecipazione al bando “Reinventing Cities”, iniziativa di
valorizzazione infrastrutturale e rigenerazione urbana promossa da C40. Con determinazione del 18
maggio 2021, il Comune di Milano ha nominato vincitore e aggiudicato in via definitiva il Sito “Nodo
d'Interscambio Bovisa” al Team Mo.Le.Co.La. – rappresentato dalla mandataria Hines Italy RE S.r.l. – la
cui proposta prevedeva anche la realizzazione della sede centrale del Gruppo FNM.
Successivamente, il Gruppo ha tuttavia comunicato al Comune di Milano e HINES Italy RE il venir meno
dell’interesse alla realizzazione della sede del Gruppo FNM, la quale sarà localizzata nella zona limitrofa
Bovisa-Goccia, interessata dal progetto di ampliamento del Campus del Politecnico di Milano sviluppato
studio RPBW con Renzo Piano.
In considerazione del fatto che gli interventi inerenti il piano del ferro, fondamentali per lo sviluppo del
servizio ferroviario, costituiscono scelte sostanzialmente indipendenti, mentre i restanti interventi sono
correlati anche all’evoluzione di altre importanti progettualità in corso/in evoluzione nell’area (progetto
Mo.le.co.la., progetto Goccia/Master Plan “Renzo Piano”, metrotranvia), la determinazione di conclusione
della Conferenza di Servizi ha previsto la possibilità che il progetto possa essere attuato anche per lotti
funzionali.
Nel corso del 2025, terminate le operazioni di affidamento, attraverso procedura pubblica, dei lavori, si
è registrata l’avvio delle prime attività di cantiere.
SARONNO
Il progetto prevede la riorganizzazione e lo spostamento delle officine e degli impianti FERROVIENORD
dalle aree adiacenti la stazione di Saronno Centro alle aree FNM di Saronno Sud, che rappresenta la
condizione necessaria per poter identificare in maniera definitiva le aree a disposizione per la
presentazione di un’eventuale proposta di riqualificazione urbanistica.
Il Comune di Saronno con Delibera n. 3 del 18 febbraio 2021 del Consiglio Comunale ha approvato l’Atto
di indirizzo per gli interventi di riqualificazione della stazione ferroviaria Saronno Centro e di
riorganizzazione del polo infrastrutturale tecnologico-manutentivo, esprimendo il nulla osta alla richiesta
di attivare presso Regione Lombardia l’avvio e la convocazione della Conferenza dei Servizi ai sensi
dell’art. 19 LR n. 9 del 4 maggio 2001.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
A seguito delle diverse fasi approvative intervenute negli anni nel mese di marzo 2023, FERROVIENORD e
Saronno - Città dei Beni Comuni S.r.l. hanno presentato al comune di Saronno una proposta iniziale di
programma integrato di intervento in variante al PGT per gli Ambiti di Trasformazione ATUa1, ATUa3 e
ATR1 ("Proposta PII"). Il progetto definitivo è stato approvato da Regione Lombardia con Decreto n.
17612 del 9 novembre 2023 a seguito di conferenza di servizi.
In data 20 novembre 2024 è stato approvato il progetto esecutivo e in data 5 dicembre 2024 è stata
pubblicata la gara d’appalto. Nel corso del 2025 si è concluso l’iter amministrativo di affidamento dei
lavori e sono state svolte le attività propedeutiche alla formale consegna del cantiere all’appaltatore
contrattualizzato.
MILANO AFFORI
Il parcheggio di interscambio di Affori ad uso pubblico (di seguito, “Parcheggio”) è stato realizzato da
FERROVIENORD nell’ambito del “Programma Integrato di Intervento Affori” (di seguito, “PII Affori”), al
fine di rispettare gli impegni previsti dalla Convenzione urbanistica del 23 giugno 2010, sottoscritta dal
Comune di Milano, FNM S.p.A. e Ferrovienord S.p.A., e dal successivo “Atto ricognitivo e specificativo
degli impegni relativi alla Unità di Intervento Nord” del 26/06/2014, sottoscritto da Ferrovienord, FNM,
Comune di Milano e GDF SYSTEM S.r.l., per l’attuazione del predetto PII Affori (la convenzione del
23/06/20210 e l’atto ricognitivo del 26 giugno 2014 di seguito, congiuntamente, “Convenzione
Urbanistica”). Il PII Affori approvato prevedeva di realizzare una superficie lorda di pavimento
complessiva di 27.700 mq di cui 24.700 mq ricettivo e terziario, 3.000 mq commerciale e altre funzioni
compatibili.
Le aree interessate dal progetto di circa 54.000 mq di cui il 53% di proprietà FNM e il 47% di proprietà
FERROVIENORD sono state vendute nel 2011 per complessivi 14 milioni alla società GDF SYSTEM che ha
successivamente realizzato il progetto immobiliare.
Successivamente in data  21 settembre 2021, il Comune ha provveduto a sottoscrivere con GDF SYSTEM,
un atto di aggiornamento della Convenzione e dell’Atto Ricognitivo, senza coinvolgere FERROVIENORD e
FNM, in forza del quale è stata riconosciuta a GDF SYSTEM una modifica del mix funzionale ovvero la
trasformazione, da recettivo a residenziale, di 5.000 mq di superficie lorda di pavimento. Tale atto incide
negativamente sulla posizione di FERROVIENORD in quanto (i) la rende solidalmente responsabile degli
obblighi assunti da GDF SYSTEM e (ii) riduce sensibilmente la capacità di occupazione del parcheggio
essendo stata eliminata la realizzazione di una struttura recettiva di 5.000 mq.
In considerazione di ciò, FERROVIENORD, unitamente a FNM, ha notificato in data 26 novembre 2021 al
Comune ed a GDF SYSTEM un ricorso innanzi al TAR Milano per l’annullamento della determina
dirigenziale che ha approvato il predetto atto, con l’obiettivo di indurre il Comune a prendere in
considerazione le richieste di FERROVIENORD, avviando una revisione dell’art. 6 dell’Atto Ricognitivo che
disciplina per l’appunto il parcheggio di interscambio.
Nel corso del 2022 si sono svolti ulteriori incontri con la Direzione Mobilità del Comune di Milano per
proporre e condividere un meccanismo per garantire l’equilibrio economico-finanziario. FERROVIENORD
con nota n. 10029 del 2 novembre 2022 ha scritto al Comune di Milano evidenziando la prossima
ultimazione dei lavori di realizzazione del Parcheggio e il possibile pregiudizio derivante a
FERROVIENORD dal ritardo nell’apertura dello stesso e chiedendo di: (i) approvare in tempi brevi il
progetto della Piazza del Mercato; (ii) procedere con la formalizzazione del meccanismo già concordato
di compensazione dei costi e dei ricavi del parcheggio necessario a garantirne l’equilibrio economico-
finanziario, come desumibile dal PEF del 23 settembre 2022.
In adempimento agli obblighi convenzionali, Ferrovienord, per quanto qui interessa: a) ha realizzato, a
propria cura e spese, il Parcheggio, costituito da un manufatto interrato di due piani e da una soletta
superiore impermeabilizzata; b) il 1° agosto 2024, Ferrovienord ha consegnato le aree sovrastanti il
Parcheggio al Comune di Milano, che contestualmente le ha consegnate a GDF SYSTEM S.r.l., per la
realizzazione della c.d. piazza mercato.
Il Parcheggio è costituito da due piani interrati per un totale di circa 13.500 mq, dispone di 380 posti
auto e 31 posti moto al coperto, ed è ubicato in corrispondenza del nodo di interscambio tra il servizio
ferroviario regionale e la linea 3 della Metropolitana di Milano (ingresso e uscita da via Ettore Ciccotti,
5), nonché in prossimità della viabilità urbana ad alto scorrimento in proseguimento della direttrice
stradale “Milano-Meda” (Viale Rubicone – via Fermi).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Il Parcheggio è dotato di sistemi di lettura e ricerca targa dei veicoli per velocizzare l’ingresso e l’uscita
nonché di sistemi di pagamento contactless (in cassa e alle barriere).
Ai fini della sicurezza, il Parcheggio è dotato di oltre 200 telecamere e 7 help point, collegati con la
centrale operativa di Ferrovienord utilizzabili per la richiesta di soccorso o di assistenza sanitaria.
Il Parcheggio è stato aperto al pubblico, dopo la sottoscrizione con il Comune di Milano della relativa
convenzione di gestione, in data 18 giugno 2024 in modalità “pre-esercizio”; durante la prima fase di
apertura, ossia fino al 31 agosto 2024.
La convenzione di gestione prevede, in particolare, che:
a. il Parcheggio sia aperto 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno;
b. i posti siano destinati in parte alla rotazione con tariffa oraria, in parte a forme di abbonamento
sia diurno che notturno;
c. le tariffe, sia quelle per la sosta a rotazione, sia quelle per gli abbonamenti, siano allineate agli
altri parcheggi convenzionati con il Comune di Milano.
Nel 2025, nonostante le limitazioni dovute al mancato completamento della “piazza”, è stato registrato
un incremento costante dei volumi di accesso al Parcheggio.
Rispetto alle previsioni del PEF originario, in questi primi 18 mesi:
a. i tassi di occupazione previsti per gli abbonati sono sostanzialmente allineati;
b. i tassi di occupazione previsti per la sosta a rotazione sono ridotti.
L’esercizio di impairment test ha confermato il valore netto del parcheggio a seguito della svalutazione
effettuata nel bilancio 2024.
TERMINAL DI SACCONAGO
La realizzazione e gestione del terminale ferroviario di Sacconago (in comune di Busto Arsizio) è stata
disciplinata dall’“Accordo di Programma” del 15/05/2006 tra Provincia di Varese e FERROVIENORD e dalla
“Convenzione attuativa dell’accordo di programma stipulato tra FERROVIENORD S.p.A. e la Provincia di
Varese per la gestione del terminal ferroviario di Busto Sacconago” del 25 giugno 2009, che prevedevano
- alla scadenza del ventennio successivo al termine dei lavori di realizzazione (2009) - il passaggio della 
proprietà dalla Provincia di Varese a FERROVIENORD, già tenuta alla gestione del Terminal stesso
durante il ventennio a fronte del versamento di un canone semestrale.
FERROVIENORD – facendo seguito all’atto di indirizzo e coordinamento di FNM S.p.A. del 15 maggio 2018
in merito all’acquisizione della proprietà del terminal in via anticipata rispetto al termine previsto dagli
accordi (2029) - con atto del 28 dicembre 2018 ha acquistato dalla Provincia di Varese la proprietà del
Terminal a fronte del versamento dell’importo di Euro 4.352.907,50, risultante dalla differenza tra il
prezzo complessivo pari ad Euro 5.291.269,39 e le somme corrisposte da FERROVIENORD a titolo di
acconto ai sensi degli accordi.
Contestualmente FERROVIENORD ha sottoscritto con la società Malpensa Intermodale S.r.l., controllata
da FNM S.p.A., il contratto di locazione del Terminal ed il contratto di raccordo per l’utilizzo del tratto di
infrastruttura di allacciamento dei binari a servizio del Terminal con l’infrastruttura ferroviaria regionale.
La società Malpensa Distripark S.r.l. sta gestendo il progetto di potenziamento del terminal intermodale
di Sacconago che prevede un intervento di ampliamento su un’area di 40.000 mq, accanto all’attuale
terminal in servizio. Con il progetto di ampliamento verranno realizzati: (i) una nuova area buffer (per il
deposito delle merci e per l’organizzazione delle operazioni di carico e scarico e di interscambio su
gomma) di circa 20.000 mq per migliorare la movimentazione merci; (ii) il secondo modulo del terminal
che sarà costituito da un unico binario operativo; (iii) un fascio di tre binari per la sosta e scartamento
carri; (iv) interventi di ampliamento delle banchine dei due binari esistenti per agevolare le operazioni di
carico e scarico dei treni. A compensazione dell’intervento di ampliamento, verrà realizzata un’area
verde di circa 11.000 mq nelle immediate prossimità del Terminal.
Dal punto di vista dell’impatto del terminal, l’ampliamento non inciderà sulla capacità massima dello
stesso, che attualmente è di 3 treni al giorno per 70 ingressi giornalieri di camion. L’obiettivo è infatti
l’efficientamento dello scalo merci, oggi sottoutilizzato. Le opere da realizzare, in particolare il terzo
binario, consentiranno di accogliere in modo più agevole i treni più lunghi con semirimorchi e di evitare
accodamenti fuori dal terminal rispetto alla situazione attuale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Il Masterplan del progetto – suddiviso in tre fasi (0, 1 e 2) – è stato presentato al Comune in data 20
dicembre 2019 e prevede l’ampliamento del Terminal esistente per circa 45.000 mq tramite la posa di un
terzo binario operativo nonché la realizzazione di un’area “buffer” funzionale alla gestione delle merci in
arrivo/partenza. Nel corso del 2020, la Società si è concentrata sull’iter di approvazione per l’ottenimento
dei titoli edilizi che ha portato ad una nuova versione del Masterplan, rispetto alla quale la Giunta
Comunale ha deliberato positivamente in data 11 novembre 2020. In forza di tale delibera in data 23
dicembre 2020 è stata depositata istanza di permesso di costruire convenzionato per la Fase 0.
Il permesso di costruire è stato predisposto nel corso del 2021 per procedere alla fase di trattativa con il
Comune stesso per la definizione dei contenuti della Convenzione all’interno della quale è previsto
vengano regolamentati anche i successivi sviluppi del Masterplan con particolare riferimento alle opere
compensative a scomputo delle Fasi 1 e 2.
Relativamente alla cosiddetta Fase 0, a seguito dell'avvio dei lavori in data 13 dicembre 2023, in data 30
luglio 2024 è avvenuta la consegna da parte delle imprese operanti del 95% del cantiere. Il
completamento delle opere è stato rinviato, stante il ritardo da parte di FERROVIENORD nel
completamento dei lavori sullo scalo ferroviario, in particolare per quel che riguarda la trazione
elettrica. Il collaudo tecnico amministrativo dei lavori è dunque avvenuto solo nel mese di febbraio
2026.
A completamento degli interventi eseguiti in fase 0, oggi il terminal di Sacconago ha una superficie
complessiva di oltre 90.000 mq, tre binari operativi da oltre 600 m.l., tre binari di appoggio per traffici
convenzionali e due binari operativi per interventi manutentivi su materiale rotabile. L'intero impianto è
dotato di illuminazione a LED con un'area di stoccaggio di oltre 22.000 mq, dove è possibile svolgere
attività ancillari all'intermodalità, quali manutenzioni, riparazioni ed anche verifiche doganali.
Per quanto riguarda lo sviluppo immobiliare delle Fasi 1 e 2, si segnala che nell'agosto 2024 Regione
Lombardia ha emanato una nuova normativa relativa allo sviluppo immobiliare logistico. In linea con
tali nuove prescrizioni, Malpensa Distripark ha provveduto a riarmonizzare il masterplan e a sottoporlo
all'amministrazione comunale di Busto Arsizio, attivandosi parallelamente presso i competenti uffici
della Regione, al fine di definire il più adeguato e possibilmente celere iter per l'avvio dello sviluppo.
Il nuovo masterplan, conforme al piano regolatore vigente, è stato predisposto e condiviso con gli uffici
competenti del comune di Busto Arsizio.
Nell'autunno del 2025 sono stati avviati i lavori dell'opera prevista in convenzione con il Comune di
Busto Arsizio a scomputo degli oneri ambientali, denominata "Percorso Vita”. Tali lavori, attualmente in
corso, sono previsti in conclusione nel mese di marzo 2026.
L'interesse nei confronti di uno sviluppo immobiliare nell'ambito del compendio del terminal di
Sacconago da parte degli operatori logistici si è dimostrato notevole e concreto tramite la
sottoscrizione di manifestazioni di interesse per la locazione degli immobili a progetto.
Diverse società hanno espresso interesse sia per la locazione degli immobili previsti dal piano, sia per la
potenziale acquisizione dell'intero insediamento, anticipando informalmente valorizzazioni che
confermano l'estrema importanza del progetto "Distripark".
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
15 PERSONALE DIPENDENTE:
NUMERI, COSTI E FORMAZIONE
15.1 NUMERI E COSTI
Il numero medio degli FTE dei dipendenti del Gruppo FNM è passato dalle 2.768 dell'anno 2024 alle
2.801 dell'anno 2025, registrando un incremento dello 1,20%.
In particolare, la Capogruppo FNM evidenzia un numero medio di FTE pari a 211 rispetto alle 218
dell’esercizio precedente.
15.2 RELAZIONI INDUSTRIALI
Nel 2025 è divenuto operativo il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, siglato nel mese di dicembre
2024. Si è provveduto, pertanto, all’erogazione di quanto previsto per le aziende del Gruppo che
applicano tale CCNL. Nel mese di marzo 2025 è stata così predisposta l’erogazione dell’importo una
tantum di 500 Euro, a copertura del periodo di vacanza contrattuale del 2024. Con medesima
decorrenza, è stato riconosciuto un aumento tabellare di 60,00 Euro, al parametro di riferimento della
contrattazione nazionale, ed un E.D.R. pari a 40,00 Euro. Con decorrenza agosto 2026 è invece previsto
il riconoscimento del secondo aumento retributivo di 100,00 Euro al parametro di riferimento.
A gennaio 2026, l’accordo aziendale 01/2026 ha convenuto di sostituire l’erogazione del “Trattamento
Integrativo” previsto per l’anno 2026 dal rinnovo CCNL Autoferrotranvieri con l’aumento dei buoni
pasto a 10 Euro cadauno dai precedenti 8 Euro e dei buoni acquisto erogati annualmente portandoli
alla somma di 400 Euro dai precedenti 200 Euro.
Le società del Gruppo che applicano il CCNL Commercio sono state interessate dal rinnovo dello stesso,
avvenuto nel corso del 2024. Si è pertanto riconosciuto quanto in esso previsto, ovvero la
corresponsione della seconda tranche del contributo una tantum a compensazione dei periodi di
vacanza contrattuale, erogata nel mese di luglio 2025 e gli incrementi dei minimi tabellari erogati con
decorrenza marzo e novembre 2025. Un ulteriore aumento dei minimi tabellari è previsto a partire dal
mese di novembre 2026.
A livello aziendale è divenuto operativo il nuovo assetto di welfare, con l’avvio delle attività del nuovo
ente bilaterale Alma – Il Welfare FNM per le Persone, strumento per la definizione ed erogazione di
servizi e sussidi in favore dei dipendenti del Gruppo con particolare riguardo a tematiche quali
formazione, famiglia, genitorialità.
Per quanto riguarda la società FNM Autoservizi, per effetto dell’accordo aziendale firmato a marzo
2025, è stata riconosciuta, con i cedolini del mese successivo, una somma una tantum sotto forma di
welfare pari a 1.500 Euro a dipendente, a compensazione dei risultati aziendali dell’anno 2024. A partire
da maggio il contributo azienda al Fondo Pensione FNM è stato innalzato al 4%.
Nel mese di giugno 2025, in coerenza con il vigente Protocollo di Relazioni Sindacali del Gruppo FNM, le
quattro Organizzazioni Sindacali sottoscrittrici di tale intesa (FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL, FAISA CISAL) si
sono costituite in RSU, mediante elezioni cui hanno partecipato i dipendenti del Gruppo.
Nel mese di dicembre è stato sottoscritto un accordo che, in particolare, ha disciplinato una progressiva
equiparazione retributiva del personale in forza presso il Ramo Iseo di Ferrovienord con quanto
riconosciuto ai dipendenti in forza presso il Ramo Milano.
Il 30 giugno 2025 è scaduto il CCNL Società e Consorzi Autostrade e Trafori utilizzato per i dipendenti da
imprese esercenti attività di gestione delle infrastrutture viarie a pedaggio e dei servizi connessi. Le
trattative per il rinnovo sono iniziate nel mese di luglio 2025 e sono tutt’ora in corso. Le attività svolte
nel corso nel corso del 2025 hanno riguardato:
a. Rinnovo Protocollo Agibilità Sindacali: la Delegazione aziendale e i Rappresentanti Sindacali
regionali/provinciali hanno trovato un Accordo per il rinnovo delle agibilità sindacali concesse
alle varie sigle e ai Rappresentanti Sindacali per l’anno in corso. L’Accordo è stato siglato il 16
aprile 2025 e ha mantenuto lo stesso ammontare delle ore e le stesse condizioni previste dal
precedente Accordo del 15 dicembre 2022.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 79
Gruppo FNM
b. Revisione KPI relativi al Premio di Risultato Aziendale 2025: il 16 aprile 2025, la Delegazione
aziendale, le R.S.A. e i Rappresentati Sindacali regionali/provinciali, hanno siglato un Accordo
che ha rivisto alcuni KPI relativi al Premio di Risultato per l’anno 2025. Nel secondo semestre
dell’anno sono stati avviati i primi incontri per il rinnovo dell’Accordo di secondo livello.
c. Accordo conciliazioni personale part-time turnista: dal mese di febbraio 2025 è stata
ufficializzata l’assegnazione delle turnazioni “a vita” al personale “part time”. Il 16 aprile 2025 è
stato siglato l’accordo per definire l’importo risarcitorio a chiusura delle irregolarità pregresse,
con conciliazione in sede protetta.
d. Accordo condizioni selezione supporti ausiliari alla viabilità: nel mese di novembre 2025 è stato
concordato l’inquadramento iniziale a livello C1 e il passaggio alla mansione di Ausiliari alla
Viabilità (livello C) al termine del training on the job (4 mesi), nonché il raddoppio dell’indennità
“primo Ausiliario” per gli addetti che affiancano i neoassunti nel periodo formativo.
e. Accordo economie per Assistenza Sanitaria Integrativa: rinnovo nel mese di dicembre 2025 per
il triennio successivo, alle medesime condizioni dell’Accordo del 2023, con clausole di
salvaguardia in attesa delle determinazioni del rinnovo CCNL.
15.3 FORMAZIONE
Nel corso del 2025 si sono realizzate iniziative formative volte a potenziare le competenze relazionali e
manageriali per alcune figure professionali, compresa l'attivazione di alcuni corsi di inglese. Le attività
sono state sempre pianificate a supporto delle modifiche organizzative intercorse oltre che in base alle
indicazioni ricevute dal management in occasione dell'annuale rilevazione dei fabbisogni formativi.
Proseguono i corsi organizzati in modalità e-learning su tematiche afferenti il codice etico, i rapporti con
la pubblica amministrazione e quanto declinato nel D. Lgs. 231/2001, con la stessa modalità sono stati
svolti dei corsi d’approfondimento sul tema dell’ESG e in materia di anticorruzione. Sono stati garantiti
dei momenti formativi ed informativi, tra questi, rientrano anche corsi realizzati in materia di Cyber
Security e quelli in materia di Privacy e GDPR realizzati in collaborazione con il DPO.
Sono stati infine garantiti tutti i corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza così come
stabilito del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni.
Laddove possibile, sono stati erogati corsi con l’ausilio di quanto accantonato in Fondimpresa.
Nel complesso le attività formative hanno impegnato i dipendenti delle aziende del gruppo per un
totale di circa settantamila ore di formazione, rispettando quanto programmato nel piano formativo.
16 ATTIVITA’ DI RICERCA E DI SVILUPPO
A giugno 2022, FNM è risultata aggiudicataria, in qualità di partner industriale, del progetto “Centro
Nazionale per la Mobilità Sostenibile” finanziato dal PNRR, che avrà la durata di 36 mesi. Nello specifico,
il progetto si compone di 14 macro-attività, chiamate “Spoke”, all’interno delle quali le società
controllate da FNM stanno realizzare determinati task, volti allo sviluppo della mobilità sostenibile e alla
decarbonizzazione nazionale sviluppando soluzioni digitali con tecnologie d’avanguardia e una forte
interconnessione con il tessuto industriale.
MISE, nel corso dell’esercizio 2025, ha concluso l'attività rivolta alla ricerca e alla sperimentazione di
soluzioni innovative, finalizzate al miglioramento continuo delle infrastrutture ed all'evoluzione verso
una mobilità sempre più sicura e sostenibile. La partecipata è stata coinvolta nelle attività relative allo
Spoke 7 (CCAM, Connected Networks and Smart Infrastructure). La durata del progetto dello Spoke 7 è
durato tre anni (2023÷2025). I risultati del lavoro sono stati resi pubblici nell’ambito degli eventi finali
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 80
Gruppo FNM
dello Spoke 7 e del MOST svoltisi a Roma e a Napoli rispettivamente l’11 novembre e il 2 dicembre ed
una sintesi del contributo della controllata è ad oggi reperibile sul sito internet del MOST.
Nel corso dell'anno, le attività e le iniziative sono state rivolte alla collaborazione con alcune delle
principali università italiane, messe a punto negli ultimi anni, che hanno permesso di avviare e
consolidare programmi di stage e dottorati di ricerca con l’obiettivo di arricchire le competenze
aziendali e alimentare lo sviluppo tecnologico e scientifico necessario per affrontare le sfide del futuro,
tra queste l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’Università degli Studi di Bologna.
Per quanto riguarda la partecipata E-Vai, durante l’esercizio 2025, sono proseguite le attività operative
dello Spoke 9 del progetto “Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile”, finanziato dal PNRR e
supervisionato dall’Università Sapienza di Roma. Nello specifico, la società E-Vai ha continuato a
svolgere le proprie attività progettuali come partner industriale all’interno di tre macro-aree del
Workpackage 2 e 4:
• supporto gestionale e condivisione dataset per la realizzazione e sperimentazione di un modello di
micro e macro-simulazione digital twin, sviluppato dal Politecnico di Milano, volto alla creazione di
modelli predittivi dei flussi di mobilità all’interno di hub, come le stazioni ferroviarie, per il
dimensionamento ottimale degli spazi interni nei progetti di riqualificazione e re-ingegnerizzazione
di tali spazi;
• sperimentazione sul campo di pellicole fotocatalitiche che, grazie al biossido di titanio e alla luce
solare, sono in grado di emettere molecole di ossigeno all’interno di spazi chiusi, catturando e
abbattendo particelle ultrafini inquinanti, all’interno di un treno di Trenord e di 30 veicoli della
flotta di E-Vai.
In riferimento allo sviluppo informatico della mappa applicativa, durante il 2025 la Società, ha
proseguito con le seguenti attività:
• costante aggiornamento della mappa degli intenti ed evoluzione delle features base del software
applicativo EVA, che ha portato alla gestione automatizzata, tramite l’utilizzo della tecnologia di
artificial intelligence (“AI”), del processo di call center e customer service. Nello specifico, E-Vai è stata
in grado di sostituire il personale interno, addetto alla gestione del servizio durante il turno
notturno con il centralino evoluto EVA;
• rilascio in produzione della nuova piattaforma informatica di sharing mobility (asset della
controllata). Al momento, sono in corso le attività di manutenzione ordinaria volte alla correzione
di eventuali bug operativi, al perfezionamento delle funzionalità base e al completamento del
processo di integrazione con gli altri applicativi della mappa informatica della Società.
Nel corso del 2025 è proseguita l’operatività della Convenzione Quadro di collaborazione scientifica tra
FERROVIENORD ed il POLITECNICO DI MILANO con l’obiettivo di sviluppare iniziative congiunte di
formazione e ricerca in ambiti quali: studio delle grandezze elettriche, sistemi per la riduzione del
particolato in galleria, spazi di lavoro e mobilità, riqualificazione delle stazioni.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
17 RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' -
INFORMAZIONI GENERALI
17.1 Criteri per la redazione
17.1.1 BP-1 — Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità
A partire dall’anno finanziario 2024, il Gruppo FNM redige la propria Rendicontazione di Sostenibilità in
conformità alla Direttiva 2022/2464/UE Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), al Reg. (UE)
2020/852 (Tassonomia Europea) e agli standard di rendicontazione European Sustainability Reporting
Standards (ESRS), con l'impegno di fornire una comunicazione trasparente e completa sulle principali
iniziative di sostenibilità del Gruppo. L'obiettivo è garantire una visione chiara dell’impatto dei fattori
ambientali, sociali e di governance (ESG) delle proprie attività di business e della catena del valore,
fornendo agli stakeholder informazioni pertinenti, verificabili, comprensibili e comparabili.
Il perimetro dei dati ESG risulta essere il medesimo del Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo,
includendo tutte le entità operative e considerando altresì le attività della catena del valore a monte e a
valle, con un'attenzione particolare a migliorare progressivamente la qualità e la disponibilità dei dati,
per garantire una rendicontazione approfondita e accessibile.
Il Gruppo FNM non si è avvalso della deroga prevista dagli articoli 19a(3) e 29a(3) della Direttiva
2013/34/UE per omettere la divulgazione di sviluppi imminenti o questioni in fase di negoziazione.
Altresì, non si è avvalso dell’opzione di omettere specifiche informazioni riguardanti proprietà
intellettuale, know-how o risultati dell’innovazione.
17.1.2 BP-2 — Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
Le definizioni di breve, medio e lungo periodo adottate dal Gruppo FNM sono le seguenti:
• breve termine (0-1 anni): corrisponde alla pianificazione annuale;
• medio termine (1-5 anni): fa riferimento al Piano Strategico quinquennale;
• lungo termine (>5 anni): considera scenari di lungo periodo.
Gli orizzonti temporali sono definiti sulla base delle tempistiche dettate dalle considerazioni e decisioni
strategiche e sono in linea con la normativa di riferimento.
Stime riguardanti la catena del valore
Per garantire una rappresentazione accurata delle performance, il ricorso a stime è stato limitato a casi
circoscritti e opportunamente segnalati tramite note a piè di pagina nei paragrafi di riferimento, in cui
non erano disponibili dati completi, ed è stato effettuato secondo criteri conservativi e metodologie
consolidate. In particolare, l’informativa relativa alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori
limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione delle
informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore. Ogni
dettaglio relativo alla metodologia adottata, alle fonti utilizzate e alle eventuali assunzioni applicate è
descritto in modo approfondito nel capitolo ESRS E1 — Cambiamenti climatici. Per ulteriori
informazioni si rimanda al relativo paragrafo. La presente Rendicontazione di Sostenibilità fornisce una
visione completa dell’intera catena del valore, coprendo le fasi di approvvigionamento, produzione,
operatività, manutenzione e assistenza, oltre ai rapporti con gli stakeholder esterni. Il Gruppo si
impegna a rendere progressivamente più dettagliata la descrizione delle tematiche di sostenibilità
rilevanti lungo l’intera filiera, sia a monte che a valle.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati
Qualora dati e informazioni rilevanti riportati in questa Rendicontazione di Sostenibilità siano soggetti a
stime e a incertezze sui risultati, tale circostanza è segnalata nella sezione pertinente del Content Index
nel paragrafo 17.4.1 IRO-2 — Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Dichiarazione sulla
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 82
Gruppo FNM
Sostenibilità dell'impresa e avvalorata da ulteriori informazioni contestuali, in conformità al paragrafo
11 dell'ESRS 2.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di
sostenibilità generalmente accettate
Il Gruppo ha specificato, nella presente Rendicontazione di Sostenibilità e nelle rispettive sezioni, se le
informazioni sono state incluse in conformità con eventuali altre disposizioni di legge o con standard e
schemi riconosciuti per il reporting di sostenibilità.
Inclusione mediante riferimento
Nella redazione della presente Rendicontazione alcune informazioni sono incluse tramite riferimento
ad altre sezioni della presente Relazione Finanziaria Annuale. In particolare, è stato effettuato un
rimando alla Nota 39 del Bilancio Consolidato in relazione al paragrafo relativo al costo del personale.
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS
Come previsto dal paragrafo 7.1 dell’ESRS 1 il Gruppo ha scelto di presentare i dati e le informazioni
comparative riferite all' esercizio precedente (2024), al fine di assicurare una rappresentazione più
completa e rappresentativa dell'andamento delle proprie performance di sostenibilità.
In conformità all’ESRS 1 – Appendice C, è stata effettuata un’analisi puntuale delle misure di phase-in,
attraverso la valutazione sistematica dei requisiti informativi previsti dagli standard applicabili, in
coerenza con quanto stabilito dal Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 del 10 novembre 2025. Per
ciascun requisito è stata verificata la possibilità di avvalersi delle disposizioni transitorie previste,
tenendo conto del perimetro di rendicontazione, della disponibilità e qualità dei dati, nonché del livello
di strutturazione e maturità dei processi interni. Tale valutazione è stata finalizzata a garantire
un’applicazione graduale degli obblighi informativi, assicurando al contempo l’allineamento con le
tempistiche e le prescrizioni del quadro normativo di riferimento. Per maggiori dettagli si rimanda al
Content Index al paragrafo 17.4.1 IRO-2 — Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Dichiarazione
sulla Sostenibilità dell'impresa.
17.2 Governance
17.2.1 GOV-1 — Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il sistema di Corporate Governance rappresenta un elemento cardine del modello di business per il
conseguimento dei risultati aziendali ed è integrato da una struttura di governo dedicata alla
sostenibilità. Nel corso degli anni, FNM ha costantemente adeguato il proprio modello societario,
orientandosi verso le migliori pratiche e basando la propria gestione aziendale sui principi di etica,
integrità e trasparenza.
La struttura di Corporate Governance di FNM è articolata secondo il modello tradizionale italiano, con un
Consiglio di Amministrazione (CdA) e un Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea degli Azionisti. La
nomina avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti che detengono una quota pari a quella
stabilita dalla CONSOB, ai sensi dell’articolo 147-ter, comma 1, D. Lgs. 58/1998 e secondo le disposizioni
del Regolamento Emittenti approvato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche. Le liste devono essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo
giorno precedente la data dell’Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori e dei
Sindaci.
Nel CdA non siedono rappresentanti dei dipendenti e degli altri lavoratori, in quanto non previsto dalla
normativa vigente. Il CdA e il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell’esercizio 2025
("Esercizio 2025") sono stati nominati dall’Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2024. L'Assemblea ha
inoltre nominato gli organi sociali per gli esercizi 2024-2026, con scadenza alla data dell'Assemblea
convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026.
Il CdA, quale organo centrale del sistema di Corporate Governance della Società: (i) ha la responsabilità
di definire, applicare e aggiornare le regole del governo societario, nel rispetto della normativa, anche
regolamentare, vigente e di sviluppare gli indirizzi strategici ed organizzativi della Società; (ii) è investito
dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezioni di sorta; (iii)
nel guidare la Società persegue l'obiettivo del successo sostenibile, quale creazione di valore nel medio-
lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 83
Gruppo FNM
per la Società e per il relativo Gruppo; (iv) definisce le strategie della Società e del Gruppo in conformità
con tale obiettivo e ne cura l'effettiva attuazione.
Nell'ambito del processo di Rendicontazione di Sostenibilità e come stabilito dalla Procedura AMM PO
21, il CdA ha la responsabilità di garantire che la Rendicontazione sia redatta e pubblicata in conformità
a quanto previsto dal D. Lgs. 125/2024 e ss. mm. e ii. Per tale ragione, il C.d.A. approva l’analisi di
Doppia Rilevanza, la correlazione con i principali Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) e pratiche adottate
e approva il documento per la successiva consegna all’Assemblea dei Soci.
Il CdA è composto da sette amministratori, di cui uno identificato nella lista presentata dagli azionisti di
minoranza. Tra i sette amministratori, quattro si sono dichiarati indipendenti, pari al 57% della
composizione totale.  
Il 6 maggio 2025, l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di FNM ha nominato Roberto Paolo Ferrari nuovo
Consigliere di amministrazione non esecutivo e indipendente, in sostituzione di Ivo Roberto Cassetta,
confermando in sette il numero dei componenti del CdA. Ha, inoltre, provveduto ad accertarne il
possesso dei requisiti previsti dalla normativa applicabile, dallo Statuto sociale e dal Codice di
Corporate Governance, inclusi i requisiti di indipendenza ai sensi dell’art. 148, comma 3, del D. Lgs.
58/1998 (TUF) e dell’art. 2 del Codice di Corporate Governance.
Il CdA ha affidato al Presidente le deleghe gestionali del Gruppo, senza istituire un Comitato Esecutivo o
nominare un Amministratore Delegato, assicurandosi che il Presidente fosse una figura con adeguata
esperienza e autorevolezza nei settori di business del Gruppo.
Ha altresì deliberato di conferire a un Consigliere specifici poteri attinenti alla promozione,
supervisione, coordinamento e implementazione delle iniziative di natura strategica per il Gruppo FNM
nel settore delle infrastrutture e a un Consigliere specifici poteri attinenti alla individuazione,
promozione, supervisione e coordinamento delle iniziative di natura strategica per il Gruppo FNM nel
settore dell’innovazione tecnologica e di sviluppo delle piattaforme digitali.
Il CdA è supportato da quattro Comitati istituiti all'interno dello stesso, con compiti istruttori, consultivi
e propositivi: 
• Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica;
• Comitato per la Remunerazione;
• Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate;
• Comitato per la Designazione degli Organi Sociali delle società del Gruppo FNM.
Questi Comitati svolgono un importante ruolo nella consulenza e nella proposta, con particolare
attenzione alla gestione dei rischi, alla sostenibilità, alla trasparenza e alla remunerazione.
A completamento della struttura di governance, il Collegio Sindacale, composto da tre Sindaci effettivi e
due supplenti, vigila sull’osservanza delle leggi e dello statuto, sulla correttezza amministrativa e
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile.
Alla minoranza dei componenti del Collegio Sindacale è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui
compete la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente.
Al Collegio Sindacale spetta, in particolare, il compito di vigilare che la Società, nel suo operare, osservi
la legge e lo Statuto, rispetti i principi di corretta amministrazione e impartisca in maniera adeguata
istruzioni ai suoi apparati interni ed alle sue controllate. Il Collegio Sindacale deve altresì vigilare circa
l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di
controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di
quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, assicurando lo svolgimento delle
necessarie attività di verifica.
Le tabelle di seguito riportate indicano, in sintesi, i principali dati sulla composizione del CdA e dei
relativi Comitati endoconsiliari:
14 La procedura normalmente seguita dal Consiglio al fine della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza dei requisiti
di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance sia dichiarata dall'Amministratore all'atto della nomina in
sede assembleare e valutata ed eventualmente confermata dal Consiglio nel corso della prima riunione successiva a tale nomina
e successivamente, almeno una volta all'anno, sulla base di una valutazione improntata al principio della prevalenza della
sostanza sulla forma.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 84
Gruppo FNM
Consiglio di Amministrazione
Nome
Carica
Esecutivo
Indipendenza
14
Genere
Anno di
nascita
Lista
Anno di prima
nomina
Andrea Angelo
Gibelli
P / CEO
x
M
1967
M
25/05/2015
Gianantonio
Arnoldi
VP
x
M
1958
M
25/05/2015
Fulvio Caradonna
Consigliere
con deleghe
x
M
1962
M
22/4/2024
Francesca Pili
Consigliere
con deleghe
x
F
1980
M
22/4/2024
Maria Teresa
Tomaselli
C / LID
x
F
1986
M
22/4/2024
Ivo Roberto
Cassetta
C (fino al 19
aprile 2025)
M
1962
M
30/04/2021
Paola Panzeri
C
x
F
1972
m
22/4/2024
Roberto Paolo
Ferrari
C (dal 6
maggio
2025)
X
M
1974
M
6/5/2025
CEO: Chief Executive Officer di FNM
C: Consigliere
P/VP: Presidente/Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione
LID: Lead Independent Director
M/m: Tratto dalla lista che in sede di votazione ha ottenuto la maggioranza (M)/minoranza (m) dei voti espressi dal capitale
rappresentato in assemblea.
Comitati nell'ambito del Consiglio di Amministrazione
Nome
CCR-OPC
CRS
CR
CCG
Andrea Angelo Gibelli
C
Gianantonio Arnoldi
P
C
C
P
Fulvio Caradonna
C
Francesca Pili
Maria Teresa Tomaselli
C
P
Ivo Roberto Cassetta
(fino al 19 aprile 2025)
C
C
C
Paola Panzeri
P
Roberto Paolo Ferrari
(dal 6 maggio 2025)
C
C
C
CCR-OPC: Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate
CRS: Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica
CR: Comitato per la Remunerazione
CCG: Comitato per la Designazione degli Organi Sociali delle società del Gruppo FNM
P: Presidente di Comitato
C: Consigliere
Collegio Sindacale
Nome
Carica
Genere
Anno di nascita
Lista
Anno di prima
nomina
Marco Gurioli
P
M
1978
m
2024
Paola Luretti
E
F
1967
M
2024
Massimo Codari
E
M
1961
M
2018
P: Presidente del Collegio Sindacale
E: Sindaco Effettivo
M/m: Tratto dalla lista che in sede di votazione ha ottenuto la maggioranza (M)/minoranza (m) dei voti espressi dal capitale
rappresentato in Assemblea.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 85
Gruppo FNM
FNM ha adottato criteri di diversità, inclusa quella di genere, nella composizione del CdA e del Collegio
Sindacale confermando, in data 18 marzo 2025, i criteri di diversità previsti dalla politica in materia di
diversità del CdA, approvata in data 18 marzo 2021 (la Politica di Diversità). La Politica di Diversità si
propone di individuare le caratteristiche ottimali della composizione quali-quantitativa del CdA, affinché
quest'ultimo possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, assumendo decisioni che possano
concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in
grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse. Tanto premesso, la Politica di
Diversità prevede che il numero di Amministratori appartenenti al genere meno rappresentato sia
almeno non inferiore al 40% del numero totale di componenti del Consiglio, tanto al momento della
nomina quanto nel corso del mandato. Il Consiglio attualmente in carica è composto per il 43% da
membri di genere femminile, con un rapporto tra membri maschili e femminili pari a 4/3. Per quanto
riguarda gli altri criteri di diversità e fermi restando i fondamentali requisiti della competenza e della
professionalità degli Amministratori, la Società ha individuato criteri volti a garantire una composizione
adeguata allo svolgimento dei compiti demandati, nella convinzione che un'equilibrata ed armonica
composizione del CdA costituisca il presupposto fondamentale per una efficace gestione dell'impresa.
I componenti del CdA possiedono diverse esperienze nei settori rilevanti per l’operato dell’impresa, tra
cui il trasporto pubblico, la gestione delle infrastrutture, i servizi pubblici locali e l’amministrazione di
enti pubblici e privati. Il background eterogeneo dei membri comprende competenze in ambito legale,
economico, amministrativo e architettonico, nonché significative capacità nella gestione di complessi
progetti infrastrutturali, sia a livello nazionale che locale.
Alcuni membri hanno maturato esperienze dirette in ambito governativo e normativo, collaborando
con istituzioni regionali e nazionali. Altri, con ruoli manageriali e di direzione in aziende pubbliche e
private, apportano al consiglio capacità nel coordinamento amministrativo e nella strategia di gestione
per settori di pubblica utilità. Inoltre, il CdA vanta un'esperienza consolidata e specializzata che integra
competenze nella gestione delle tematiche ambientali. Grazie a una forte presenza in ambiti decisionali
e tecnici, con partecipazioni a comitati scientifici strategici come quello dell’Assessorato all’Ambiente
della Regione Lombardia, il CdA si distingue per la sua profonda consapevolezza delle sfide e delle
opportunità legate alla sostenibilità, particolarmente rilevanti nei settori infrastrutturali e di grandi
opere. In ambito ambientale, tali competenze si traducono nella capacità di guidare il Gruppo verso
soluzioni avanzate per la transizione energetica, garantendo un approccio proattivo e consapevole
delle sfide ambientali. Sul piano sociale e di governance, le conoscenze del CdA consentono di gestire
con responsabilità le dinamiche legate alla tutela dei diritti, alla valorizzazione del capitale umano e alla
trasparenza, affrontando con successo i rischi correlati e favorendo l’allineamento del Gruppo agli
standard internazionali di sostenibilità. Grazie a questa visione, il CdA riesce a cogliere opportunità
strategiche che rafforzano la capacità di rispondere a scenari complessi e di promuovere una crescita
sostenibile e integrata.
Con riferimento al Collegio Sindacale, la Società ha individuato criteri volti a garantire una
composizione dell'organo di controllo adeguata allo svolgimento dei compiti di vigilanza che gli sono
demandati. In particolare, il Collegio Sindacale, riunitosi il 3 marzo 2025 ha confermato la Politica in
materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di controllo, così come approvata in data
4 aprile 2018 e successivamente aggiornata il 28 febbraio 2023. Tale Politica si propone di individuare le
caratteristiche ottimali della composizione del Collegio Sindacale, affinché quest'ultimo possa
esercitare nel modo più efficace i propri compiti di vigilanza, assumendo decisioni che possano
concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in
grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse.
Sistema di governance della sostenibilità
La sostenibilità è un elemento chiave della strategia aziendale a lungo termine del Gruppo FNM, mirata
a garantire un successo duraturo e sostenibile; in particolare il CdA supervisiona le tematiche ESG,
compresi i rischi e le opportunità di sostenibilità e definisce gli indirizzi strategici, organizzativi e di
controllo in materia di sostenibilità, monitorandone i risultati nel medio-lungo periodo. Inoltre,
supportato dal Comitato Controllo e Rischi, esamina le informazioni periodiche di natura non
finanziaria rilevanti per il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi.
15 Il Regolamento di Funzionamento del Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica è stato aggiornato nel corso dell'anno
2025 con riferimento ai ruoli e alle responsabilità in capo al Comitato RSE (ultima revisione del 13.11.2025).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Il Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica ("CRSE") ha il compito di promuovere una cultura
aziendale di carattere etico, che integri i fattori ESG tenendo conto delle aspettative degli stakeholder
del Gruppo. In particolare, il CRSE 15 ha il compito di:
– formulare proposte o esprimere pareri al C.d.A. sull'implementazione delle politiche ESG, sulla
definizione di piani di azione, obiettivi e indicatori qualitativi e quantitativi;
– supervisionare l’attività di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, fornendo pareri alla
Funzione CSR-Sostenibilità e, in tale compito, esamina le risultanze finali dell’analisi di Doppia
Rilevanza e la correlazione con i principali IRO e pratiche adottate, in coordinamento congiunto
con il Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate ed esamina il documento
completo.
A rafforzamento del sistema di governance della sostenibilità, nel 2025, è stato istituito il Comitato
Manageriale di Sostenibilità e Diversità, Equità & Inclusione (DE&I), con funzioni di raccordo tra il CRSE e
il Management delle società del Gruppo. Il Comitato supporta il processo di Rendicontazione di
Sostenibilità svolgendo attività di coordinamento operativo, indirizzo metodologico e monitoraggio
delle performance ESG. In particolare, assicura la coerenza tra gli indirizzi strategici e il reporting non
finanziario, fornendo le linee guida metodologiche per la raccolta e la rappresentazione dei dati e delle
informazioni. Inoltre, nell'ambito delle tematiche DE&I, coordina le informazioni qualitative a livello di
Gruppo e supporta l’integrazione delle informative e dei piani d'azione, segnalando al CRSE eventuali
criticità e aree di miglioramento. Il Comitato Manageriale è composto da almeno un rappresentante
designato dal CdA di ciascuna società del Gruppo FNM e si riunisce almeno due volte l’anno per
condividere e discutere i piani d'azione delle società e garantire sinergia nella loro attuazione.
Per garantire che gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongano delle competenze
necessarie su temi di sostenibilità, il CdA ha strutturato un sistema di governance che comprende
specifiche strutture di supervisione, indirizzo e coordinamento delle questioni ESG, con particolare
attenzione alla Funzione CSR-Sostenibilità, incaricata di monitorare l’integrazione dei principi di
sostenibilità nelle attività. La Funzione CSR-Sostenibilità ha anche il compito di monitorare
l’integrazione dei principi di sostenibilità nelle attività del Gruppo e di coordinare il processo
complessivo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.
A supporto della Funzione CSR Sostenibilità, è stata, inoltre, istituita la figura del Referente ESG,
individuati in uno o più responsabili per ciascuna Funzione o Direzione di FNM, nonché per ciascuna
società inclusa nel perimetro di rendicontazione. I Referenti ESG rappresentano il punto di contatto
operativo per la Funzione CSR-Sostenibilità fornendo supporto informativo in merito ai temi ESG,
individuando progettualità e intercettando opportunità di business da rendicontare, con l’obiettivo di
rafforzare il monitoraggio delle tematiche ESG e favorire la diffusione di una cultura della sostenibilità
all’interno del Gruppo.
In prossimità di aggiornamenti normativi, il Gruppo promuove attività di formazione per gli organi
sociali, assicurando che il CdA e i Comitati acquisiscano e mantengano le competenze necessarie per
affrontare i rischi e le opportunità legati alle tematiche ESG. Tali competenze sono essenziali per
valutare l'impatto delle decisioni strategiche anche con riferimento agli obiettivi ESG, contribuendo così
alla mitigazione dei rischi e alla valorizzazione delle opportunità per l’impresa.
17.2.2 GOV 2 — Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Con riferimento alle attività svolte dal CdA, si precisa che nel corso del 2025 si è riunito 17 volte e le
riunioni hanno registrato la regolare ed assidua partecipazione dei Consiglieri con una durata media di
circa 87 minuti.
Nel corso del 2025, i Comitati costituiti nel CdA si sono riuniti periodicamente sulle rispettive tematiche
di competenza al fine di riferire al Consiglio le proprie valutazioni e/o esprimere il proprio parere sulle
materie all’ordine del giorno. Durante l'anno, il CdA è stato regolarmente coinvolto e informato in
merito ai principali progetti di sostenibilità, con particolare riferimento alle iniziative di finanziamento
strutturato, tra cui il Sustainability-linked Loan sottoscritto il 22 luglio 2025, nonché al processo di
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
adozione della Politica di DE&I di Gruppo, adottata il 18 dicembre 2025. Il CdA ha esaminato le relative
linee di indirizzo e la coerenza con gli indirizzi di sostenibilità del Gruppo.
Inoltre, il CdA e il CRSE sono stati informati sugli aggiornamenti normativi relativi alla Rendicontazione
sulla Sostenibilità e con essi sono stati condivisi gli IRO significativi a seguito dell’analisi di Doppia
rilevanza G1 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti. Nello specifico, le risultanze di tale analisi sono sottoposte  alla valutazione del
CRSE e del Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate di FNM e, successivamente,
approvate in CdA di FNM.
17.2.3 GOV-3 — Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
I sistemi di incentivazione di FNM e del Gruppo sono dettagliati nella Politica di remunerazione e nei
regolamenti e nei piani per l'attuazione di tale politica. Tale documento assicura la trasparenza nel
sistema di incentivazione stabilendo una distinzione tra componenti fisse e variabili della retribuzione,
legata al raggiungimento di obiettivi chiari e misurabili di natura finanziaria e non finanziaria. Il
documento definisce le linee guida, i criteri e le regole che tutti gli organi societari devono osservare al
fine di determinare le remunerazioni degli Amministratori, del Direttore Generale e dei Dirigenti con
responsabilità strategiche, dei dipendenti e, nel rispetto dell'articolo 2402 del Codice civile, dei
componenti dell'Organo di Controllo della Società.
La Politica di Remunerazione contribuisce al perseguimento della strategia aziendale ed è funzionale al
conseguimento dell’obiettivo della creazione di valore nel medio-lungo termine a beneficio degli
azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società e per il relativo
Gruppo (il successo sostenibile). Essa è basata su una componente fissa e su una componente variabile
incentivante (di breve periodo e di medio-lungo periodo), legata al raggiungimento di predeterminati
obiettivi di performance di natura finanziaria e non finanziaria oggettivamente misurabili, e che può
consistere in una retribuzione in denaro (bonus o altri incentivi monetari) e/o eventualmente
nell'assegnazione di strumenti finanziari e/o in una partecipazione agli utili d’esercizio.
Nel 2025 non sono state deliberate remunerazioni variabili ai membri del CdA.
Gli obiettivi di performance dai quali dipende l'erogazione della componente variabile di breve periodo
(management by objectives, MBO) al Direttore Generale e agli altri Dirigenti con responsabilità
strategiche, si distinguono in obiettivi annuali (i) di carattere economico-finanziario-reddituale, di
natura aziendale e da calcolarsi su base consolidata e rettificata (adjusted); (ii) di natura non finanziaria
ESG a livello individuale e aziendale; e (iii) legati all'implementazione e alla realizzazione di progetti
strategici a livello individuale o aziendale. Gli obiettivi di natura ESG sono fissati con un peso variabile
sul totale.
A partite dal 2022, è stato inoltre avviato il piano di incentivazione a medio-lungo termine (Long Term
Incentive, LTI) anche al fine di aumentare il focus sugli obiettivi di sostenibilità. Il piano LTI 2022–2025
prevede, quale indicatore ESG, un valore target di “True Value”, inteso come il valore generato dalle
attività del Gruppo in grado di rilevare le esternalità economiche, sociali e ambientali nette e di
supportare le decisioni aziendali orientate alla creazione di valore condiviso, secondo la metodologia di
misurazione definita da KPMG.
Al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche sono attribuiti fino a un massimo di
due obiettivi di natura ESG, definiti in coerenza con le rispettive aree di presidio e con le responsabilità
strategiche di competenza, con un peso complessivo pari al 15% (quindici per cento). Tale approccio è
seguito anche per la definizione dell'MBO degli altri dirigenti e dei quadri: almeno uno degli obiettivi
loro assegnati (da tre a cinque) deve essere di area ESG, con un peso almeno pari al 15%. Le condizioni
dei sistemi di incentivazione sono approvate e aggiornate a livello aziendale dal CdA, con il supporto
degli organi delegati, del Comitato per la Remunerazione, del Responsabile delle Risorse Umane e, ove
previsto, previo parere del Collegio Sindacale (rif. Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui
compensi corrisposti).
Sebbene non siano attualmente presenti incentivi specifici legati alla riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra (GHG), il Gruppo riconosce l'importanza di integrare le considerazioni climatiche nei propri
meccanismi di incentivazione. Per questo motivo, è in corso una valutazione per includere, in futuro,
obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG nella Politica di Remunerazione, rafforzando così
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Gruppo FNM
l’allineamento tra strategia aziendale e impegni di sostenibilità (per maggiori informazioni si faccia
riferimento al paragrafo GOV-3 — Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione).
17.2.4 GOV–4 — Dichiarazione sul dovere di diligenza
Nella tabella seguente sono riportati le pratiche adottate con riferimento al dovere di diligenza e i
relativi paragrafi all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità.
Con riferimento ai principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e alle Linee guida OCSE
per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa (Linee Guida dell’OCSE), si
riportano di seguito gli elementi del dovere di diligenza applicati:
ESRS 2, GOV-4, RA10
Elementi fondamentali del dovere di diligenza
Paragrafi nella Rendicontazione di  Sostenibilità
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia
e nel modello aziendale
Informazioni generali ESRS 2 GOV-1, GOV-2, GOV-3, GOV-5
Informazioni generali ESRS 2 SBM-1, SBM-3
Informazioni generali ESRS 2 IRO-1
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali
del dovere di diligenza
Informazioni generali ESRS 2 SBM-2
Informazioni generali ESRS 2 IRO-1
Informazioni sociali S1-2
Informazioni sociali S2 SBM-3, S2-2
Individuare e valutare gli impatti
Informazioni generali ESRS 2 IRO-1
Intervenire per far fronte agli impatti negativi
Informazioni sociali S3-1, S3-2, S3-3
Informazioni sociali S4-1, S4-2. S4-3
Informazioni sulla governance G1-2, G1-3
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
Informazioni sociali S3-4
Informazioni sociali S4-4
Informazioni sulla governance G1-6
17.2.5 GOV–5 — Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Il sistema dei controlli interni è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo della
Società. Esso riveste un ruolo centrale nell’organizzazione e permette di assicurare un efficace presidio
dei rischi, al fine di garantire che l’attività sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia
improntata a canoni di sana e prudente gestione. A tale scopo, FNM adotta un Sistema di Controllo
Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) integrato e diffuso a vari livelli dell’assetto organizzativo e
societario, costituito dall’insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una
effettiva identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi al fine di contribuire
al successo sostenibile della Società in coerenza con le strategie definite.
In particolare, due sono i comitati principali a livello del CdA che si occupano di gestione del rischio e
controlli interni sulle tematiche di sostenibilità: il Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica e il
Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate. A questi si aggiungono le due funzioni
operative a supporto: la Funzione CSR-Sostenibilità che, supervisiona e coordina attività di sostenibilità,
inclusa la redazione e la gestione dei IRO in linea con le politiche aziendali e la Funzione Risk &
Continuity Management che supporta l’integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi di Enterprise
Risk Management (ERM) e nei presidi di continuità operativa, assicurando un approccio strutturato e
coordinato alla gestione dei rischi. Quale parte integrante del SCIGR, il Gruppo FNM predispone e
adotta un processo di ERM, finalizzato a identificare, misurare, gestire e monitorare i rischi chiave del
suo business. Il processo è strutturato secondo le best practice e standard internazionali (es. UNI ISO
31000:2018, CoSo Framework) e disciplinato da specifiche normative interne approvate dal CdA.
Preliminarmente all'avvio delle attività di ERM, il CdA definisce la propensione al rischio, indicando il
livello e le tipologie di rischio che il Gruppo è disposto ad assumere per conseguire gli obiettivi
strategici prefissati. Il processo di ERM è strutturato in diverse fasi, quali l’analisi del contesto e la
valutazione di fattori esterni e interni, la mappatura completa degli scenari di rischio, l’analisi del rischio
intrinseco e residuo, la ponderazione e l'identificazione dei rischi prioritari, il trattamento mediante
16 AMM PO 21 Redazione Rendicontazione di Sostenibilità, del 19 marzo 2026.
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Gruppo FNM
azioni per affrontare il rischio, il costante monitoraggio del profilo di rischio e relativi progressi e, infine,
la rappresentazione agli organi direttivi del profilo di rischio complessivo e dei relativi effetti.
Il SCIGR integra la gestione del rischio e i controlli sui dati e le informazioni di sostenibilità, includendo
test e controlli su metriche e indicatori di carattere ESG che confluiscono nella Rendicontazione di
Sostenibilità. I rischi rilevanti identificati nell’ambito della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo
includono la mancata o ritardata ricezione dei dati necessari al completamento della disclosure da parte
delle funzioni aziendali e dalle società, nonché eventuali errori o ritardi nel processo di predisposizione,
approvazione e pubblicazione del documento, come richiesto dal D. Lgs. 125/2024, che impone il
rispetto di specifici termini per la presentazione e la pubblicazione.
Per mitigare il rischio di ritardi e garantire l’accuratezza dei dati, il Gruppo ha adottato una serie di
misure specifiche, tra cui la Procedura AMM PO 21 sulla Redazione della Rendicontazione di
Sostenibilità16, che definisce tempistiche, ruoli e responsabilità per tutte le Funzioni coinvolte,
garantisce l'accuratezza e completezza dei dati e la relativa tempestività dei flussi informativi trasmessi.
Inoltre, sono organizzati incontri periodici e regolari sia con le funzioni aziendali, tramite il contatto con
i referenti ESG, sia con il CRSE per allineare le tempistiche, monitorare i progressi, assicurare una
supervisione costante su tutti gli aspetti di governance di sostenibilità e agevolare il coordinamento
delle attività tra le diverse funzioni aziendali. Al fine di rafforzare il sistema di controllo e presidiare i
relativi rischi, ciascuna Direzione/Funzione/Società del Gruppo sottoscrive una lettera di attestazione
finalizzata alla formalizzazione della responsabilità in merito all’attendibilità, accuratezza, affidabilità,
tempestività e completezza dei dati e delle informazioni forniti.
In quest'ottica, a partire dall'esercizio 2025, è stata implementa una graduale attività di mappatura dei
controlli e di testing del flusso di raccolta dei dati e delle informazioni ESG pubblicate nella
Rendicontazione di Sostenibilità. L'attività, svolta con il supporto di una società esterna, è stata così
strutturata:
• definizione del sotto-perimetro di indagine ex L. 262/05: a partire dall’analisi di Doppia rilevanza, è
stato identificato un sotto-perimetro di indicatori particolarmente rilevanti su cui strutturare il
framework di controllo;
• rilevazione dei controlli attraverso una Risk & Control Matrix: per gli indicatori selezionati, sono stati
mappati i relativi rischi e i controlli in essere;
• testing e reporting: avvio della mappatura dei controlli tramite interviste con i referenti aziendali e
relativa raccolta documentale;
• aggiornamento dei Regolamenti interni: integrazione del Regolamento del Dirigente Preposto con
le regole definite rispetto all’evoluzione del sistema di controllo sull'informativa non finanziaria e
aggiornamento della Procedura operativa relativa alla Redazione della Rendicontazione di
Sostenibilità.
Tali attività di controllo interno sono finalizzate a individuare tempestivamente eventuali anomalie e,
nei prossimi esercizi, sarà valutato l’ampliamento sia del perimetro delle società coinvolte sia delle
metriche sottoposte a controllo, con l’obiettivo di completare il sistema e rafforzarne progressivamente
l’efficacia.
Tale attività rientra nell’ambito delle attività ex L. 262/2005 svolte dalla Funzione Consolidato e
Contabilità 262, integrandosi nei presidi già previsti per il controllo interno sul Bilancio Consolidato.
Tale integrazione consente di applicare le stesse metodologie di identificazione dei rischi, di mappatura
dei controlli e di testing previste per i dati finanziari, garantendo affidabilità, tracciabilità e coerenza
delle informazioni incluse nella Rendicontazione di Sostenibilità.
La Funzione CSR-Sostenibilità di FNM ha inoltre adottato una piattaforma di cloud computing per
assicurare un processo di raccolta dei dati ordinato e accurato. Lo strumento organizza il flusso
informativo di tutto il processo di reporting e per la disclosure ai sensi del Reg.(UE)2020/852
(Tassonomia) dai responsabili della raccolta delle informazioni quali-quantitative (Data Owner) a quelli
della loro approvazione (Data Approver), documentando ogni passaggio e assicurando la verifica delle
informazioni prima del loro utilizzo. Il Gruppo sta inoltre progressivamente valorizzando l’integrazione
tra le informazioni incluse nella Rendicontazione di Sostenibilità e i dati finanziari del Bilancio. La
soluzione adottata consente di centralizzare e automatizzare i processi, facilitando la collaborazione tra
i team, migliorando l’efficienza operativa e la trasparenza nella gestione dei dati aziendali connessi alla
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Gruppo FNM
sostenibilità. La piattaforma garantisce la conformità agli ESRS ed è strutturata per rispettare le
caratteristiche dello European Single Electronic Format (ESEF), permettendo la creazione di un
documento conforme alle normative europee, che permette trasparenza e comparabilità
d’informazione.
17.3 Strategia
17.3.1 SBM-1 — Strategia, modello aziendale e catena del valore
FNM è un player integrato nella gestione delle infrastrutture, nell'offerta di servizi di mobilità nel Nord
Italia e nella produzione di energie rinnovabili che si propone come motore per la competitività delle
aree metropolitane e regionali sulle quali è presente, con servizi innovativi, sicuri e sostenibili.
Il Gruppo presenta un business model articolato in quattro segmenti strategici: Infrastrutture per la
Mobilità, Energia, Ro.S.Co. e Mobilità e servizi. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo 6.
Struttura e settori di attività del gruppo al 31 dicembre 2025.
Il personale del Gruppo FNM opera interamente sul territorio italiano, nel rispetto degli accordi con gli
enti pubblici e agendo con attenzione verso un miglioramento continuo dei servizi in risposta alle
esigenze dei clienti. I risultati attesi si riflettono nell'elevata soddisfazione dei portatori di interesse,
grazie anche a un costante monitoraggio delle proprie performance, al dialogo continuo con gli
stakeholder e al rinnovamento delle infrastrutture. In particolare, l'adozione di nuove tecnologie e
soluzioni innovative contribuisce a migliorare l'esperienza dell’utente, a minimizzare l’impatto negativo
sull’ambiente e a garantire un miglioramento delle infrastrutture per una maggiore efficienza
energetica. Le azioni intraprese sono inoltre mirate a generare un impatto positivo sulla qualità della
vita e sul benessere degli utenti, valorizzando al contempo il capitale sociale e relazionale.
Il Piano Strategico 2024-2029, approvato dal CdA il 18 novembre 2024, orienta il Gruppo verso uno
sviluppo innovativo, sostenibile e inclusivo, rispondendo alle sfide di sostenibilità e competitività.
Consapevole dell'importanza del proprio ruolo per supportare la transizione ecologica del Paese e in
un contesto che vede la popolazione concentrarsi sempre più nelle grandi aree metropolitane, il
Gruppo ha allineato la propria strategia su temi cruciali quali la mobilità collettiva sostenibile, la
transizione ecologica e la digitalizzazione. Il Piano individua, infatti, la transizione ecologica come driver
prevedendo iniziative che promuovono la decarbonizzazione, la rigenerazione urbana e la tutela della
biodiversità. In particolare, si articola su due pilastri fondamentali, quali la Mobilità sostenibile e
l'Energia rinnovabile, prevedendo l’implementazione di infrastrutture di trasporto interconnesse,
avanzate e digitalizzate e garantendo maggiore sicurezza, accessibilità e digitalizzazione dei servizi. Per
maggiori dettagli sulla strategia e sugli obiettivi del Piano Strategico 2024-2029 del Gruppo si rimanda
ai paragrafi 4. Strategia di sviluppo ed evoluzione del gruppo FNM e 6. Struttura e settori di attività del
gruppo al 31 dicembre 2025.
L’innovazione si conferma essere un elemento caratterizzante delle strategie del Gruppo, che si è
concentrato sull'acquisizione di partecipazioni in start-up strategiche come Sportit S.r.l., Busforfun.com
S.r.l., e Mbility, con l’obiettivo di integrare nuovi paradigmi di mobilità basati sull’innovazione e sulla
valorizzazione dei dati. Inoltre, il Gruppo si è impegnato ad investire fino a 10 milioni di Euro nel
comparto InfraTech del Fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital Sgr.
Complessivamente, per realizzare gli obiettivi del Piano Strategico, il Gruppo aveva pianificato un
investimento con fondi propri di circa 1,3 miliardi di Euro nel periodo 2024-2029, finanziato con un mix
di strumenti finanziari coerenti con il proprio profilo di business, a cui si affiancava la gestione degli
investimenti finanziati con fondi pubblici per circa 1,8 miliardi di Euro. Ogni pilastro strategico è
associato a metriche specifiche e target chiari.
Un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo è stato segnato
dalla sottoscrizione a fine luglio 2025 del finanziamento del valore complessivo di 1 miliardo di Euro
destinato a supportare gli investimenti previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L'intero finanziamento è strutturato come un Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked
Loan Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è classificata come Green
Loan, in linea con i Green Loan Principles della LMA e allineata alla Tassonomia UE.
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Gruppo FNM
L’operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento e di ampliamento degli
strumenti utilizzati. Contestualmente, segna l’avvio di un posizionamento strutturato nell’ambito della
finanza sostenibile, in coerenza con l’integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali e nella
pianificazione strategica. Conferma, inoltre, l’impegno del Gruppo nel coniugare performance
economico-finanziaria e creazione di valore sostenibile nel lungo periodo, supportando concretamente
gli obiettivi di transizione energetica e di riduzione dell’impatto ambientale.
Ai fini dell’analisi della catena del valore del Gruppo FNM, sono stati presi in considerazione dati fisici ed
economici relativi ai principali settori di fornitura, con l’obiettivo di valorizzarli e prioritizzarli. Questa
analisi ha permesso di delineare il peso delle diverse filiere, in termini di impatti, rischi e opportunità e
di inserirle nel contesto più ampio delle attività operative del Gruppo.
La catena del valore a monte si fonda su una rete diversificata di fornitori che operano nei settori
chiave identificati per garantire l'approvvigionamento di materie prime essenziali alle attività aziendali.
Questi settori forniscono risorse cruciali per lo sviluppo delle infrastrutture, dei mezzi di trasporto e dei
sistemi energetici, sostenendo la qualità e l’efficienza delle operazioni del Gruppo. Si sintetizzano di
seguito le principali risorse rilevanti per la catena del valore dei diversi comparti:
• Costruzioni: la realizzazione e la manutenzione delle infrastrutture stradali, ferroviarie e
intermodali si basano sull’impiego di materiali come cemento, pietrisco, inerti e legno, a cui si
aggiungono metalli quali alluminio, acciaio e rame, indispensabili per garantire la robustezza e la
durata delle opere.
• Fabbricazione di altri mezzi di trasporto: la costruzione e la manutenzione di treni e autobus
richiedono una combinazione di materiali innovativi e performanti, tra cui plastica e polimeri per
componenti specifici, nonché acciaio, rame e alluminio, utilizzati per le strutture e i sistemi di
trasmissione. A queste risorse si affianca l’energia, indispensabile per alimentare i processi
produttivi e tecnologici di questa filiera.
• Generazione di energia: il settore energetico contribuisce con risorse strategiche come energia
elettrica, gas naturale e benzina, nonché materiali avanzati come magneti ferromagnetici e fibra di
vetro. Questi elementi giocano un ruolo fondamentale nell’innovazione dei sistemi di trasporto e
nella produzione, garantendo prestazioni elevate e maggiore sostenibilità.
La catena del valore "a valle" è strettamente legata all’erogazione di servizi e al valore creato per gli
utenti finali. Le attività di FNM sono infatti progettate per offrire un trasporto sicuro, affidabile e
sostenibile, rispondendo alle esigenze di clienti, viaggiatori e comunità locali. Questa fase si caratterizza
per:
• la costante attenzione all’esperienza dei passeggeri, con iniziative come indagini periodiche e
campagne di sensibilizzazione;
• la collaborazione con le comunità locali per migliorare le infrastrutture e ridurre l’impatto acustico
e ambientale;
• l’impegno per una mobilità sempre più inclusiva e rispettosa delle necessità dei viaggiatori.
Grazie alla gestione integrata di queste attività, il Gruppo FNM si pone come un punto di riferimento
per la mobilità sostenibile, contribuendo a migliorare la qualità della vita nelle aree servite.
17.3.2 SBM-2 — Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Il Gruppo FNM si impegna in un dialogo continuo e costruttivo con i propri stakeholder, coinvolgendo
diverse categorie attraverso iniziative di engagement e di ascolto. L’attività di dialogo è estesa ai
principali stakeholder individuati, tra cui i dipendenti, i rappresentanti dei sindacati, gli enti pubblici, le
aziende e i partner strategici, altri rappresentanti della comunità locale e di Regione Lombardia,
principale azionista di FNM.
Il Gruppo valuta di volta in volta la metodologia più appropriata per il coinvolgimento degli stakeholder,
con l’obiettivo di raccogliere indicazioni sulle aspettative e le esigenze, sia interne sia esterne. Durante
questi momenti di confronto, gli stakeholder hanno l’opportunità di condividere la propria prospettiva
su diverse tematiche rilevanti, contribuendo a rendere il processo decisionale e di rendicontazione più
completo, trasparente e rappresentativo.
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Gruppo FNM
A livello interno, la Funzione CSR-Sostenibilità di FNM organizza formazione e momenti di
coinvolgimento a cui partecipano il Top Management e i referenti aziendali delle principali Direzioni/
Funzioni coinvolte nel processo di reporting. In queste occasioni sono condivise le principali attività e
progetti in ambito di sostenibilità, anche in relazione all’evoluzione del contesto di riferimento.
Nell’ambito del processo di analisi di Doppia Rilevanza, tali momenti di formazione e coinvolgimento
hanno previsto il diretto coinvolgimento dei referenti ESG di tutte le società del Gruppo attraverso
sessioni dedicate di approfondimento sugli aggiornamenti normativi, sulle richieste degli Standard
ESRS e sull'andamento del processo di rendicontazione al fine di facilitare il processo di raccolta ed
elaborazione dei dati. Il coinvolgimento ha incluso, inoltre, l’attività di votazione della long list degli
impatti, nell’ambito della quale ciascun referente ESG ha contribuito rappresentando le specificità del
business della società di riferimento, consentendo di ottenere una valutazione complessiva e integrata
degli impatti a livello di Gruppo.
A livello esterno, la valutazione è stata estesa a un panel selezionato di stakeholder esterni, con
l’obiettivo di integrare nel processo prospettive indipendenti e raccogliere aspettative e valutazioni
qualificate provenienti dall’esterno, rafforzando la rappresentatività e la robustezza dei risultati. Le
categorie coinvolte sono state individuate sulla base della conoscenza del business del Gruppo e del
possesso di competenze tecniche e specialistiche sui temi oggetto di analisi. In particolare, il panel ha
incluso università e centri di ricerca, associazioni di categoria, fornitori, rappresentanti sindacali ed enti
pubblici, selezionati quali interlocutori qualificati in grado di contribuire alla valutazione degli impatti
ambientali, sociali e di governance di competenza. Il coinvolgimento di tali stakeholder ha consentito di
rendere il processo di analisi più strutturato, trasparente e completo, in linea con i principi di inclusività
e tracciabilità richiesti dal quadro normativo di riferimento.
Il coinvolgimento degli stakeholder è stato preceduto da una sessione di condivisione metodologica
dedicata all’aggiornamento del processo di Doppia Rilevanza, condotta in coerenza con gli standard
ESRS. L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di approfondimento volto a rafforzare la
consapevolezza, sia interna sia esterna, circa la finalità e la centralità del processo nell’ambito della
rendicontazione di sostenibilità. Nel corso del confronto sono stati confermati i temi rilevanti per il
settore del trasporto pubblico locale e della mobilità sostenibile, con particolare attenzione al
cambiamento climatico, alla riduzione delle emissioni e alla sicurezza. È stata inoltre ribadita
l’importanza di un dialogo continuativo e strutturato con la comunità di riferimento, quale elemento
essenziale per consolidare la fiducia e garantire l’allineamento tra le attività del Gruppo e le aspettative
del territorio. Inoltre, con specifico riferimento alla categoria dei fornitori, sono stati organizzati
momenti di confronto con due dei principali costruttori di materiale rotabile, focalizzati sulle iniziative
in corso per la mitigazione degli impatti climatici e ambientali. Tali interlocuzioni sono state finalizzate
anche a valutare la possibilità di definire politiche congiunte di decarbonizzazione lungo la catena del
valore, in un’ottica di progressivo rafforzamento dell’integrazione ESG nella catena del valore.
Si riporta di seguito una descrizione delle principali categorie di stakeholder del Gruppo FNM:
• Azionisti, investitori e finanziatori: il Gruppo FNM ha l’obiettivo di massimizzare il valore della
Società a tutela dei propri azionisti, investitori e finanziatori, tra cui la Regione Lombardia, con i
quali instaura un dialogo continuativo e trasparente. La comunicazione passa anche attraverso
documenti istituzionali, quali il bilancio d’esercizio e i resoconti intermedi, la relazione di Corporate
Governance, i comunicati finanziari, i road show e le presentazioni corporate.
• Enti pubblici: Il Gruppo FNM si rapporta con diverse amministrazioni e parti interessate, con
l’obiettivo di creare un sistema di trasporto integrato e sostenibile, che tenga conto dei bisogni dei
clienti viaggiatori. Tra le principali amministrazioni e organizzazioni coinvolte si menzionano il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Province, i Comuni e le Agenzie del Trasporto
Pubblico Locale (TPL). Il coinvolgimento avviene principalmente tramite tavoli e iniziative di
confronto istituzionale.
• Dipendenti: rappresentano una delle principali categorie di stakeholder interni in quanto il
capitale umano è un elemento centrale nelle politiche aziendali. Il Gruppo si impegna a garantire
pari opportunità e a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, in cui le diversità personali e
culturali siano riconosciute e valorizzate come fattori chiave per il successo collettivo. Il
coinvolgimento attivo dei dipendenti è un aspetto fondamentale della strategia aziendale:
attraverso iniziative di ascolto e co-creazione, l’azienda favorisce lo sviluppo delle competenze
tecniche e delle soft skills necessarie per affrontare le sfide future. A supporto di questo impegno,
vengono organizzate attività formative e di sviluppo delle competenze. La comunicazione con i
dipendenti si realizza tramite indagini di clima, campagne di sensibilizzazione, canali di
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 93
Gruppo FNM
segnalazione (es. Procedura di Whistleblowing) e protocolli interni, creando un ambiente di
confronto aperto e costruttivo.
• Sindacati: svolgono un importante lavoro nell’ambito della contrattazione e tutela dei diritti dei
lavoratori. Il loro coinvolgimento interno è assicurato grazie a tavoli di confronto sindacale e
incontri periodici. Dall'esercizio 2024 è stato attivato un dialogo strutturato con le principali
rappresentanze sindacali di FNM, coinvolgendole nei processi di consultazione relativi ai temi di
sostenibilità, con particolare riferimento agli impatti sulle persone che lavorano per le società del
Gruppo.
• Fornitori: rappresentano uno stakeholder fondamentale per il Gruppo FNM, in particolare in un
settore complesso e strategico come quello dei trasporti e potenzialmente soggetto a impatti
negativi derivanti dalla catena di fornitura. A tal proposito, il Gruppo FNM adotta un approccio
strutturato per gestire le relazioni con i fornitori, caratterizzato da un’attenta attività di due
diligence, dall’utilizzo di una piattaforma di e-procurement, per garantire trasparenza e tracciabilità
e dall’organizzazione di incontri periodici di coordinamento e cooperazione. Il Gruppo si impegna
nel rafforzamento continuo del modello di gestione dei diritti umani lungo la catena di fornitura,
con l’obiettivo di identificare, prevenire e mitigare i rischi connessi alle attività di costruzione di
impianti e ai lavori in cantiere per minimizzare l'impatto lungo la catena del valore. Questo
modello è volto a garantire il rispetto delle normative e dei principi etici, creando un ecosistema di
collaborazione con i fornitori per promuovere condizioni di lavoro sicure e dignitose.
• Comunità locali: il Gruppo FNM si impegna costantemente nel promuovere un rapporto
costruttivo con le comunità locali come media, università, associazioni di categoria e network di
settore, con cui collabora attivamente per creare valore condiviso. Questo impegno si concretizza
attraverso eventi pubblici, l’adesione ad associazioni nazionali e internazionali, la partecipazione a
tavoli e iniziative di confronto con realtà appartenenti al settore dei trasporti, nonché attività di
sponsorship. Per maggiori dettagli sulle attività che orientano la strategia e il modello aziendale, si
rimanda al capitolo 19.3 ESRS S3 Comunità interessate, paragrafo S3-2 – Processi di
coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti.
• Partner strategici: coerentemente con gli obiettivi di crescita e di sviluppo che hanno visto il
Gruppo impegnato nella diversificazione delle proprie attività, sono state realizzate partnership
strategiche con primarie aziende italiane ed europee (es. DB CARGO, Trenord).
• Clienti e viaggiatori: sono al centro dell’attenzione in quanto destinatari dell’attività di trasporto.
Il Gruppo ne assicura il coinvolgimento e la consultazione attraverso campagne di comunicazione
per la diffusione delle misure di sicurezza adottate, indagini periodiche per la valutazione
dell’esperienza di viaggio, informazioni sulla viabilità. Per maggiori dettagli sulle attività che
orientano la strategia e il modello aziendale, si rimanda al capitolo 19.4 ESRS S4 Consumatori e
utilizzatori finali paragrafo S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori
finali in merito agli impatti.
• Ambiente: il Gruppo FNM tiene in considerazione l’impatto negativo che le sue attività generano
sull’ambiente ed è impegnato costantemente nella gestione e riduzione di questi impatti.
Le opinioni e le istanze dei portatori di interessi sono comunicate regolarmente agli organi di
amministrazione, direzione e controllo del Gruppo FNM, anche tramite il processo di analisi di Doppia
Rilevanza, per garantire che le decisioni strategiche siano allineate alle aspettative dei diversi
stakeholder. Questo processo facilita una governance trasparente e orientata alla sostenibilità,
contribuendo a mantenere una relazione costruttiva con tutti gli attori coinvolti.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 94
Gruppo FNM
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17.3.3 SBM-3 — Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
La strategia aziendale del Gruppo integra e considera gli ambiti chiave quali la sostenibilità nei
trasporti, l'innovazione e la gestione responsabile delle risorse naturali. Questo approccio consente di
sviluppare soluzioni a basse emissioni, investire nella formazione del personale su temi quali la
sostenibilità e l'inclusione sociale, generando effetti positivi sul benessere dei dipendenti e sulla
soddisfazione degli utenti. Il Gruppo è coinvolto nella valutazione degli impatti sia attraverso le proprie
operazioni dirette, sia indirettamente tramite la catena di fornitura.
Gli effetti finanziari correnti dei rischi e delle opportunità rilevanti sulla situazione patrimoniale e
finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, registrati sul Bilancio Consolidato sono relativi
al rischio idrologico registrato a settembre 2025 a seguito eventi di allagamento che hanno interessato
la zona del Seveso e di Como. I danni diretti sono stimati a circa 1,2 milioni di Euro. Inoltre, è in corso il
progetto che riguarda l’esecuzione dell’analisi del rischio idrogeologico per il Ramo di Milano, in
continuità con le attività già svolte sul Ramo di Iseo.
17.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
17.4.1 Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
IRO-1 — Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
L’analisi di Doppia Rilevanza rappresenta per il Gruppo FNM un importante strumento che, oltre a
definire i contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità, indirizza la strategia aziendale. Nel corso del
2025, è stato svolto un processo di aggiornamento dell’attività che ha preso in considerazione le
risultanze delle analisi di benchmark svolte e le pratiche adottate dalle organizzazioni soggette
all’obbligo di applicazione della CSRD a partire dal 2024.
La CSRD e in particolare gli Standard ESRS richiedono di identificare le informazioni sulle questioni di
sostenibilità considerando due prospettive:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 95
Gruppo FNM
• Rilevanza d’impatto (Impact Materiality): riguarda gli impatti significativi delle attività aziendali,
positivi o negativi, sulle persone e sull’ambiente. Gli impatti considerati includono quelli derivanti
dalle operazioni dell’azienda, dai suoi prodotti e servizi e dalle relazioni lungo l'intera catena del
valore, sia a monte che a valle. Il Gruppo considera ai fini dell’analisi sia gli impatti attuali sia quelli
potenziali, su orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.
• Rilevanza finanziaria (Financial Materiality): si riferisce agli ambiti di sostenibilità che riguardano
rischi o opportunità, in grado di generare effetti rilevanti sulle performance economiche, sulla
situazione patrimoniale e finanziaria, sui flussi di cassa, sull’accesso ai finanziamenti o sul costo del
capitale.
La metodologia applicata ha previsto le fasi definite dagli ESRS 1 prescrizione generali e delle ulteriori
direttive metodologie “IG 1 Materiality Assessment Implementation Guidance".
L’Analisi di Rilevanza di impatto è stata svolta secondo le fasi seguenti:
• Comprensione del contesto dell’organizzazione ed elaborazione della lista di temi potenziali
A seguito dell’analisi del contesto interno ed esterno è stata definita una Long List delle tematiche ESG
potenzialmente rilevanti per il Gruppo. La comprensione del contesto ha incluso un benchmark di
settore, l’analisi delle principali dinamiche normative e di mercato, nonché il riesame delle risultanze
dell’analisi di Doppia Rilevanza svolta nell’esercizio precedente, al fine di garantire continuità
metodologica e intercettare eventuali evoluzioni rilevanti. Le tematiche individuate sono state adattate
considerando i temi e sotto-temi riportati dagli standard ESRS. Inoltre, è stata svolta una mappatura
approfondita della catena del valore, che ha considerato sia un’analisi dei dati interni
sull’approvvigionamento, sia un’analisi di piattaforme e agenzie di rating internazionali (S&P, MSCI,
ENCORE) che individuano gli impatti prioritari per ciascun settore di riferimento. Durante questa fase,
particolare attenzione è stata riservata agli ambiti in cui il Gruppo ha ritenuto maggiormente probabile
che gli IRO potessero manifestarsi, in base alla natura delle attività, dei rapporti commerciali, delle aree
geografiche e di altri fattori contestuali, con riferimento ad esempio, all’attività di progettazione,
realizzazione e manutenzione delle infrastrutture di mobilità, alla gestione della sicurezza, nonché ai
profili ambientali connessi alle attività operative. 
• Definizione degli impatti
In questa fase è stata aggiornata la Long List degli impatti (positivi e negativi, attuali e potenziali), intesi
come gli effetti generati, o potenzialmente generabili, sull’ambiente e sulle persone, inclusi i diritti
umani, quale conseguenza delle attività del Gruppo e delle sue relazioni lungo la catena del valore.
L’aggiornamento ha comportato un maggiore livello di dettaglio nell’analisi degli impatti negativi, sia
attuali sia potenziali, estendendo la valutazione all’intera catena del valore, con l’obiettivo di rafforzare
il processo di identificazione e valutazione in coerenza con quanto previsto dal quadro normativo di
riferimento. Gli impatti, ciascuno associato ad un sustainability topic o sub-topic individuato dall’ESRS 1 –
RA. 16, sono stati frutto di un’analisi che ha in particolar modo considerato l’analisi di benchmark, il
settore di appartenenza, le operazioni aziendali e le attività che impattano la catena del valore a monte
e a valle, nonché l’esito delle interviste con le funzioni aziendali.
• Mappatura e selezione degli stakeholder
É stata effettuata una mappatura e una selezione degli stakeholder chiave, interni ed esterni,
direttamente coinvolti nelle attività e nelle relazioni commerciali del Gruppo FNM, definendo un Piano
di Stakeholder Engagement comprensivo delle modalità di coinvolgimento da adottare nelle diverse fasi
del processo
In particolare, sono stati coinvolti i referenti ESG di tutte le società del Gruppo e il Management, nonché
un panel di stakeholder esterni selezionati in funzione della conoscenza del business del Gruppo e del
possesso di competenze tecniche e specialistiche sui temi oggetto di valutazione. Le categorie di
stakeholder esterni coinvolti hanno incluso, in particolare, università e centri di ricerca, associazioni di
categoria, fornitori, rappresentanti sindacali ed enti pubblici, individuati quali interlocutori qualificati in
grado di contribuire alla valutazione degli impatti ambientali, sociali e di governance del Gruppo.
• Valutazione degli impatti
La valutazione degli impatti è stata effettuata coinvolgendo gli stakeholder selezionati ed è stata gestita
tramite un form che consente di tracciare le risultanze e le diverse fasi del processo. Gli stakeholder
coinvolti sono stati adeguatamente formati in merito al processo di analisi di Doppia Rilevanza, agli
impatti da valutare e al contesto di riferimento, al fine di garantire una valutazione informata e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
coerente. La valutazione è stata svolta osservando le linee guida degli ESRS, ossia considerando due
criteri principali:
• Probabilità, valutata solamente per gli impatti potenziali, rappresenta la frequenza con cui un
impatto potrebbe verificarsi. La probabilità di accadimento degli impatti viene determinata
utilizzando una scala numerica da 1 a 5: questa scala permette di classificare gli stessi da eventi
improbabili (valore 1) fino a eventi con elevata probabilità di verificarsi (valore 5), basandosi su
dati, scenari e analisi previsionali. Per gli impatti attuali, è stata considerata una probabilità
massima secondo la scala di valutazione definita.
• Magnitudo, valutata solo per gli impatti negativi, tiene in considerazione: (i) l’Entità, ossia quanto è
grave l’impatto; (ii) la Portata, ossia quanto è diffuso l’impatto; (iii) l’Irrimediabilità, ossia quanto è
difficile mitigare o risarcire il danno risultante. In tale ambito, per gli impatti negativi sui diritti
umani, la gravità dell’impatto prevale sulla sua probabilità. Anche in questo caso, il modello
prevede una valutazione della magnitudo degli impatti sulla base di una scala da 1 (non
significativa) a 5 (molto significativa).
La soglia di valutazione degli impatti è definita sulla base della probabilità di accadimento e della
magnitudo dell’impatto, valutate prima dell’implementazione di eventuali misure di mitigazione. La
combinazione delle valutazioni delle due dimensioni, magnitudo e probabilità, ha permesso di
identificare gli impatti rilevanti per gli stakeholder.
Nella fase di elaborazione e valutazione degli elementi di impatto, il Gruppo ha adottato scale di
ponderazione per meglio riflettere il livello di significatività in relazione al contesto aziendale. La
ponderazione è stata effettuata prendendo a riferimento tre fattori: con riguardo alla governance, gli
investimenti previsti nel Piano Strategico e i risultati conseguiti da ciascuna società del Gruppo; con
riguardo alla dimensione sociale, la composizione dell’organico; e, con riguardo alla dimensione
ambientale, il contributo alle emissioni di carbon footprint connesse alle attività del Gruppo. La
decisione di adottare scale di ponderazione, nonché i criteri e le modalità di applicazione delle stesse,
sono stati condivisi con la Direzione Strategia e Sviluppo e la Direzione Amministrazione Finanzia e
Controllo di FNM, adeguatamente formalizzati e documentati al fine di garantire trasparenza e
tracciabilità del processo di valutazione.
• Valutazione dei rischi e delle opportunità
Con riferimento alla Rilevanza Finanziaria, l’analisi prende in considerazione le risultanze del processo
di Enterprise Risk Management (ERM) e, in particolare, i rischi ESG inclusi nel Risk Register e
l'identificazione delle opportunità e delle ambizioni del nuovo Piano Strategico 2024-2029,
intercettando ulteriori opportunità emerse nel corso dell'anno.
Per l'identificazione dei Rischi, l’analisi è stata condotta a partire dal riesame e dall’aggiornamento del
processo di Risk Management nel 2025 attraverso la revisione del Risk Register, al fine di garantirne
l’allineamento al contesto evolutivo e al quadro normativo di riferimento. Il modello di rischio aziendale
adottato nell’ambito del processo di ERM è rimasto invariato e ha consentito di garantire continuità
nell’identificazione dei rischi connessi alle questioni di sostenibilità individuate dagli ESRS (cfr. ESRS 1,
AR 16 – Questioni di sostenibilità da includere nella valutazione della rilevanza). La soglia utilizzata per
l’identificazione e la valutazione dei rischi è pari a circa 1 milione di Euro; tale valore corrisponde alla
propensione al rischio, determinata combinando l’esposizione al rischio nello scenario peggiore (worst-
case scenario) con la probabilità di accadimento dell’evento di rischio.
L’individuazione dei rischi è pertanto svolta in coerenza con l’impostazione già adottata e ha
considerato:
• gli impatti associati alle questioni di sostenibilità risultate rilevanti, al fine di analizzare
l’interdipendenza tra rilevanza d’impatto e rilevanza finanziaria;
• l’analisi delle attività aziendali e della catena del valore condotta nell’ambito della valutazione di
Impact Materiality;
• gli esiti del risk assessment, con particolare riferimento ai temi ambientali, sociali e di governance
già tracciati nel modello di rischio aziendale e qualificati come prioritari.
La Valutazione dei rischi associati a questioni di sostenibilità si è svolta considerando la significatività
degli scenari di rischio identificati e la magnitudo, calcolata come prodotto tra:
◦ frequenza: probabilità di verificarsi e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
◦ impatto: portata degli effetti.
I rischi sono stati valutati coerentemente con le decisioni che gli Organi Sociali hanno preso in relazione
a tali fattispecie. Questo ha permesso di adottare un approccio rigoroso e rappresentativo delle priorità
aziendali e di identificare scenari di rischio intrinseco rilevanti, considerati dunque a priori rispetto a
eventuali azioni di mitigazioni del rischio.
L’individuazione, valutazione e gestione degli impatti e dei rischi è parte integrante del sistema di Risk
Management aziendale, assicurando coerenza con il profilo di rischio complessivo e supportando le
decisioni strategiche e operative.
Il processo di identificazione delle opportunità è stato avviato nel 2024 a partire dalla predisposizione
del Piano Strategico 24-29 ed è stato esteso includendo ulteriori proposte opportunamente discusse
internamente con le funzioni Direzione Amministrazione e Finanza, Direzione Strategia e Sviluppo,
Innovazione e Risorse Umane di FNM al fine di valutare la fattibilità, gli impatti economici e
l'allineamento con le priorità aziendali.
In particolare, sono stati analizzati tutti i possibili sviluppi di business, identificando e selezionando le
opportunità più rilevanti su cui investire nei prossimi anni e determinando gli effetti quantificabili in
termini economici e finanziari.
A seguito dell'affinamento del processo di analisi di Doppia Rilevanza, è emerso per la prima volta
come rilevante l’impatto negativo relativo al consumo di risorse idriche nella catena del valore a monte,
associato ad attività quali l’estrazione e la lavorazione di materie prime, la produzione di componenti e
materiali per le infrastrutture e i mezzi, nonché alle attività di costruzione e trasporto. Tale impatto è
descritto in modo più dettagliato nel paragrafo 18.3 – ESRS E3 Acqua e risorse marine.
I risultati dell’analisi di Doppia Rilevanza sono stati presentati al Comitato per la Responsabilità
Sociale ed Etica in data 16 febbraio 2026 e condivisi con il Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con
Parti Correlate il 18 marzo 2026.
Attraverso questo processo articolato e completo, il Gruppo FNM non solo identifica le questioni
rilevanti per la rendicontazione di sostenibilità, ma assicura anche che tali questioni siano integrate
nelle decisioni strategiche e operative, rafforzando il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile e
responsabile.
Le tabelle seguenti riassumono le risultanze dell'analisi di Doppia Rilevanza.
MATERIALITÀ D'IMPATTO
Topic
Sub topic
Sub sub topic
Descrizione
dell’impatto
(+) positivo, (-)
negativo, (P)
potenziale, (A) attuale
Orizzonte temporale
Catena del valore
E1
Cambiament
i climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
(-) (A) Emissioni di gas
serra (GHG) dirette e
indirette generate dalle
attività operative del
Gruppo contribuendo
negativamente al
cambiamento climatico
Lungo Termine (>5 yrs)
Operazioni proprie
E1
Cambiament
i climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
(-) (A) Emissioni di gas
serra (GHG) dirette e
indirette generate dalle
attività dalla catena del
valore, contribuendo
negativamente al
cambiamento climatico
Lungo Termine (>5 yrs)
Catena del valore a
monte e a valle
E1
Cambiament
i climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
(+) (A) Emissioni di gas
serra (GHG) evitate
grazie all’adozione e alla
gestione di soluzioni di
mobilità e infrastrutture
sostenibili, quali: il
trasporto pubblico locale
su gomma e ferro, il car
sharing elettrico, la
disponibilità di colonnine
di ricarica lungo
l'infrastruttura
autostradale, la
promozione della
logistica intermodale e la
fornitura di energia
rinnovabile a terzi e
l’introduzione
dell’idrogeno come
alternativa ai carburanti
tradizionali.
Lungo Termine (>5 yrs)
Operazioni proprie
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
E2
Inquinament
o
Inquinamento
dell'aria
N/A
(+) (A) Emissioni
inquinanti evitate (es.
ossidi di azoto (NOx),
particolato (PM10 e
PM2.5), monossido di
carbonio (CO)),
attraverso l'utilizzo di
TPL su ferro e su gomma
in sostituzione dell'auto
privata, di car-sharing lo
sviluppo dei nodi di
interscambio
ferroviastrada, terminal
logistici e progetti di
rigenerazione urbana,
nonché l'impiego
dell'idrogeno come
carburante alternativo e
la generazione di energia
rinnovabile
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie
e Catena del Valore a
valle
E2
Inquinament
o
Inquinamento
dell'aria
N/A
(-) (A) Contribuire al
peggioramento della
qualità dell’aria nei
territori serviti, con
potenziali impatti sulla
salute umana e
sull’ambiente
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie e
Catena del Valore a valle
E2
Inquinament
o
Inquinamento
dell'aria
N/A
(-) (A) Emissioni locali di
particolato (PM) e ossidi
di azoto (NOx) generate
da mezzi a combustione
utilizzati da fornitori e
partner logistici a monte
nel trasporto di
materiali, componenti o
servizi destinati alle
attività del Gruppo FNM
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie e
Catena del Valore a valle
E2
Inquinament
o
Inquinamento
dell'acqua
Inquinamento
del suolo
N/A
(-) (A) Fenomeni di
contaminazione del
suolo e dell'acqua
derivanti dalle attività di
manutenzione delle
infrastrutture ferroviarie
e stradali
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie
E3 Acque e
risorse
marine
Acque
Consumo
idrico
(-) (A) Consumo di risorse
idriche nella catena del
valore a monte,
funzionale ad attività
quali l’estrazione e la
lavorazione di materie
prime, la produzione di
componenti e materiali
per le infrastrutture e i
mezzi, nonché
costruzione e trasporto
Breve termine (0-1 yrs)
Catena del Valore a
monte
E4
Biodiversità
ed
ecosistemi
Fattori di
impatto diretto
sulla perdita di
biodiversita'
Cambiamento
di uso del
suolo,
cambiamento
di uso
dell'acqua
dolce e
cambiamento
di uso del
mare
(+) (A) Attivazione di
progettualità indirizzate
alla tutela della
biodiversità, tramite ad
esempio a opere di
rigenerazione urbana ed
extraurbana in aree
adiacenti alle
infrastrutture ferroviarie
e autostradali integrate
da misure di
compensazione sito-
specifici
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie e
Catena del Valore a valle
E4
Biodiversità
ed
ecosistemi
Impatti
sull'estensione e
sulla condizione
degli ecosistemi
Degrado del
suolo
Impermeabiliz
zazione del
suolo
(-) (P) Interferenze con
ecosistemi locali e
perdita di biodiversità
durante la costruzione,
l’ampliamento o la
manutenzione di
infrastrutture ferroviarie
e stradali
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie e
Intera catena del valore
E5
Economia
circolare
Afflussi di
risorse,
compreso l'uso
delle risorse
N/A
(+) (A) Promozione di
iniziative di economia
circolare attraverso il
revamping dei convogli
ferroviari, il riutilizzo di
materiali da costruzione
(es. asfalto fresato) e
l’impiego di biometano
per la produzione di
idrogeno
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
E5
Economia
circolare
Rifiuti
N/A
(-) (A) Produzione di
rifiuti solidi derivante
dalle attività operative
del Gruppo, in
particolare durante
interventi di
ammodernamento,
cantieristica e
manutenzione delle
infrastrutture ferroviarie
e stradali.
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 99
Gruppo FNM
E5
Economia
circolare
Rifiuti
N/A
(-) (A) Produzione di
rifiuti solidi e scarti
industriali lungo la
catena di fornitura a
monte, connessa alla
produzione e
trasformazione di
materiali ad alta
intensità come cemento,
acciaio, asfalti e
componentistica
Breve termine (0-1 yrs)
Catena del Valore a
monte
E5
Economia
circolare
Deflussi di
risorse connessi
a prodotti e
servizi
N/A
(+) (A) Contributo
all'economia circolare
attraverso la produzione
di biogas, valorizzando
scarti civili e industriali
(es. FORSU, ceneri, carta,
acque reflue) generato in
particolare dalla società
Viridis Energia S.p.A.
Medio Termine (1-5 yrs)
Intera catena del valore
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Occupazione
sicura
Orario di
lavoro
Salari
adeguati
(-) (P) Gestione dell’orario
di lavoro e delle attività
di business del Gruppo,
derivanti dall'operatività
di business (ad. es.
copertura di servizio
continua e articolata su
più turni, necessaria per
garantire i servizi di
mobilità e la
manutenzione delle
infrastrutture) con
potenziali effetti sul
benessere psico-fisico
dei dipendenti
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salari
adeguati
(+) (A) Stabilità
occupazionale e
condizioni di lavoro
qualificate, risultanti da
contratti a tempo
indeterminato, accordi
collettivi e livelli
retributivi adeguati, con
un impatto positivo sul
benessere e sulla
continuità lavorativa
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio tra
vita
professionale
e vita privati
(+) (A) Valorizzazione del
capitale umano,
sostenuta da un sistema
integrato di welfare e
percorsi formativi che
favoriscono il benessere
psicofisico, la
conciliazione vita-lavoro
e lo sviluppo continuo
delle competenze
tecniche, digitali,
manageriali e trasversali,
in coerenza con gli
obiettivi individuali e
aziendali
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
(-) (P) Infortuni sul lavoro
e malattie professionali
legati allo svolgimento
delle attività operative
(es. ferroviari o stradali,
esposizione a rumore,
vibrazioni, stress da
lavoro-correlato nei
servizi di trasporto) con
impatti sulla salute e
sicurezza dei dipendenti
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
S1
Forza lavoro
propria
Parità di
trattamento e
opportunità per
tutti
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
Occupazione e
inclusione
delle persone
con disabilità
Misure contro
la violenza e
molestie sul
luogo di
lavoro;
Diversità
(+) (A) Ambiente di
lavoro inclusivo che
genera effetti positivi sul
benessere psicofisico e
sulla soddisfazione
personale dei
dipendenti, grazie a
pratiche consolidate di
rispetto, tutela e
valorizzazione della
diversità (in termini di
competenze, esperienze
e profili professionali) e
alla diffusione di una
cultura di inclusione
sociale all’interno del
Gruppo
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 100
Gruppo FNM
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Condizioni di
lavoro
Occupazione
sicura
Orario di
lavoro
Salari
adeguati
Dialogo
sociale
Libertà di
associazione
Contrattazion
e collettiva
Equilibrio tra
vita
professionale
e vita privati
Salute e
sicurezza
(+) (A) Promozione di
elevati standard di salute
e sicurezza nella catena
del valore attraverso
l’adozione di procedure
rigorose, piani di
sicurezza dettagliati,
audit periodici, verifiche
annuali e programmi di
formazione specifici
negli appalti relativi alle
infrastrutture per la
mobilità
Medio Termine (1-5 yrs)
Intera catena del valore
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
(-) (P) Potenziali impatti
negativi sulla salute e
sicurezza dei lavoratori
nella catena del valore
(inclusi i cantieri in
appalto e subappalto)
legati all'operatività del
Gruppo lungo l'intera
catera del valore
Medio Termine (1-5 yrs)
Intera catena del valore
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati
al territorio
Impatti legati
alla sicurezza
(+) (A) Miglioramento
delle condizioni di vita
delle comunità locali
grazie alla presenza e
gestione di infrastrutture
che favoriscono la
sicurezza, ottimizzazione
del traffico, la puntualità
dei servizi e la
rigenerazione urbana
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati
al territorio
(+) (A) Crescita
dell’impatto economico e
occupazionale diretto,
indiretto e indotto sui
territori, generata dalla
presenza di
infrastrutture, servizi di
trasporto e investimenti
locali (es. Progetto
“H2iseO Hydrogen
Valley”
Medio Termine (1-5 yrs)
Intera catena del valore
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati
al territorio
(+) (A) Valorizzazione del
ruolo delle infrastrutture
nel tessuto sociale
attraverso il dialogo con
gli stakeholder locali, la
partecipazione a tavoli
tematici su mobilità e
sostenibilità e iniziative
che favoriscono relazioni
costruttive tra il Gruppo
e le comunità
Medio Termine (1-5 yrs)
Intera catena del valore
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati
al territorio
(-) (A) Fenomeni di
inquinamento acustico
ed impatto visivo
causato dalle attività
operative e delle
infrastrutturedel
Gruppo, con possibili
ricadute su salute
pubblica e accettabilità
sociale
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti legati
alla sicurezza
(+) (A) Contributo alla
sicurezza delle comunità
attraverso la gestione e il
presidio delle
infrastrutture, con
particolare attenzione
alla prevenzione di atti
vandalici e pericoli nelle
aree ad accesso
pubblico, soprattutto
nelle stazioni
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S4
Consumator
i e
utilizzatori
finali
Impatti legati alle
informazioni per
i consumatori e/
o per gli
utilizzatori finali
RIservatezza
(-) (P) Violazioni della
privacy e perdita di
fiducia da parte di utenti
e clienti, causate dalla
compromissione o
perdita di dati sensibili e
informazioni riservate,
dovuta a sistemi
informatici
insufficientemente
protetti
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 101
Gruppo FNM
S4
Consumator
i e
utilizzatori
finali
Impatti legati alle
informazioni per
i consumatori e/
o per gli
utilizzatori finali
Accesso a
informazioni
(di qualità)
(+) (A) Cambiamento
nelle abitudini di viaggio
del cliente in termini di
scelta della modalità più
consona al proprio
tragitto, ai fini di
agevolare gli
spostamenti e impiegare
in modo efficiente il
proprio tempo durante il
tragitto, grazie alla
promozione di diverse
modalità di trasporto,
quali il trasporto
pubblico ferroviario e su
gomma e l’infrastruttura
autostradale e car-
sharing
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S4
Consumator
i e
utilizzatori
finali
Impatti legati alle
informazioni per
i consumatori e/
o per gli
utilizzatori finali
Accesso a
prodotti e
servizi
(+) (A) Informazioni
trasparenti, accessibili e
aggiornate in tempo
reale tramite
piattaforme digitali user-
friendly (es. app, siti, call
center viabilità) per
migliorare l’esperienza e
l’autonomia degli utenti.
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S4
Consumator
i e
utilizzatori
finali
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Salute e
sicurezza
(-) (P) Impatto negativo
sulla sicurezza degli
utenti derivante dal
verificarsi di infortuni o
incidenti durante la
circolazione sui mezzi di
trasporto.
Medio Termine (1-5 yrs)
Catena del valore a valle
S4
Consumator
i e
utilizzatori
finali
Inclusione
sociale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Non
discriminazion
e
Accesso a
prodotti e
servizi
(+) (A) Generazione di un
ambiente di mobilità
inclusivo e accessibile
per tutte le categorie di
utenti, inclusi soggetti
vulnerabili e persone
con disabilità, attraverso
la qualità del servizio e
interventi infrastrutturali
che facilitano l’accesso e
riducono le barriere
architettoniche.
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie e
Catena del valore a valle
G1
Condotta
delle
imprese
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
comprese le
prassi di
pagamento
N/A
(-) (P) Potenziale impatto
negativo sui fornitori
derivante da prassi di
pagamento non
adeguate o per
mancanza di adozione di
criteri di selezione e
gestione responsabile
della supply chain (es.
rispetto dei termini
contrattuali, trasparenza,
inclusione di criteri
premianti di natura ESG)
Medio Termine (1-5 yrs)
Operazioni proprie e
catena del valore a
monte
G1
Condotta
delle
imprese
Corruzione attiva
e passiva
Prevenzione e
individuazione
compresa la
formazione
(-) (P) Impatto negativo
sull’integrità e sulla
trasparenza verso gli
stakeholder esterni
derivante da episodi
corruttivi o
comportamenti non
conformi durante
l’operatività in settori a
contatto con la Pubblica
Amministrazione o in
altri ambiti a rischio
Breve termine (0-1 yrs)
Operazioni proprie
L’orizzonte temporale considerato per la valutazione della materialità finanziaria è allineato a quello del
Piano Strategico, a eccezione dell'opportunità G1-Finanza Sostenibile che ha un orizzonte della durata
del Finanziamento (2031) e quindi copre un periodo compreso tra 1 e 5 anni (medio termine).
MATERIALITÀ FINANZIARIA
Topic
Sub topic
Sub sub
topic
Rischi
Opportunità
E1
Cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici,
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
Aumento di eventi naturali estremi e
condizioni meteo avverse
E1
Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici, Energia
N/A
Contributo alla transizione verde con
la produzione di energia rinnovabile.
Sviluppare e gestire strutture per la
produzione di energia rinnovabile
(solare ed eolica)
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 102
Gruppo FNM
E1
Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
Rinnovo della flotta e aumento della
capacità per migliorare la qualità
dell'offerta
E1
Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici, Energia
N/A
Variazioni sfavorevoli dei costi del
carburante a seguito dell'evoluzione
del contesto macro-economico o
dell'attuazione di politiche ambientali
Investimento in impianti di
produzione di idrogeno come leva
strategica per supportare il percorso
di transizione energetica e
decarbonizzazione dei processi
industriali
E1
Cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici,
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
Impatti ambientali derivanti dall'uso di
mezzi d'opera altamente emissivi
E2
Inquinamento
Inquinamento
dell'aria,
dell'acqua e del
suolo
N/A
Inquinamento ambientale derivante
da episodi di sversamento, dal
processo di gestione dei rifiuti
Rinnovo della flotta e aumento della
capacità per migliorare la qualità
dell'offerta
E2
Inquinamento
Inquinamento
dell'aria,
dell'acqua e del
suolo
N/A
Mancato rispetto delle normative
ambientali
E2
Inquinamento
Inquinamento
dell'aria
N/A
Incendio presso immobili di proprietà
esposti a materiale infiammabile
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro, Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Libertà di
associazione
,
Contrattazio
ne collettiva,
Equilibrio tra
vita
professional
e e vita
privata e
Salute e
sicurezza.
Parità di
genere e
parità di
retribuzione,
Occupazion
e e
inclusione
delle
persone con
disabilità,
Difficoltà nel reperimento delle risorse
specializzate e nella retention di
personale
S1
Forza lavoro
propria
Aumento dell'assenteismo
S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
Salute e sicurezza sul lavoro lungo le
infrastrutture gestite o presso le
officine
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Condizioni di
lavoro
Dialogo
sociale,
Libertà di
associazione
,
Contrattazio
ne collettiva
e Salute e
sicurezza.
Sicurezza e diritti dei lavoratori
appartenenti alla catena del valore
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 103
Gruppo FNM
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti
legati al
territorio
Mancata implementazione di progetti
di sviluppo del territorio
S3
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Impatti
legati al
territorio,
impatti
legati alla
sicurezza
Inquinamento acustico generato dalle
infrastrutture ferroviarie e autostradali
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Impatti legati alle
informazioni per
i consumatori e/
o per gli
utilizzatori finali;
Inclusione
sociale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Accesso a
informazioni
di qualità,
Pratiche
commerciali
responsabili
Percezione negativa della propria
immagine da parte degli stakeholder
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Salute e
sicurezza,
Sicurezza
della
personale
Qualità del servizio e sicurezza delle
infrastrutture del Gruppo
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Salute e
sicurezza,
Sicurezza
della
personale
Salute e sicurezza per gli utilizzatori
Investimenti in sicurezza,
regolarizzazione e digitalizzazione
delle reti e delle flotte
G1
Condotta delle
imprese
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
comprese le
prassi di
pagamento
N/A
Rischi relativi alla gestione della catena
di fornitura
G1
Condotta delle
imprese
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
comprese le
prassi di
pagamento
N/A
Errori o omissioni in ambito contabile
e relative non conformità in ambito
finanziario e fiscale
G1
Condotta delle
imprese
Cultura
d'impresa
N/A
Cyber attack
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 104
Gruppo FNM
G1
Condotta delle
imprese
Cultura
d'impresa
N/A
Adozione di strumenti di finanza
sostenibile per diversificare le fonti di
finanziamento, beneficiare di
condizioni di accesso al credito più
competitive legate al raggiungimento
di obiettivi di sostenibilità misurabili e
rafforzare l'attrattività verso investitori
e istituti finanziari
G1
Condotta delle
imprese
Cultura
d'impresa,
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
comprese le
prassi di
pagamento,
Corruzione attiva
e passiva
Prevenzioni
e
individuazio
ne
compresa la
formazione,
Incidenti
Mancata compliance alla normativa
applicabile
ESRS 2, IRO-2, 56
Capitolo di
riferimento
Obbligo di informativa e/o elemento
d'informazione corrispondente
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE[1];[2];[3];[4]
Pagina
17.
ESRS 2 – Informazioni generali
17.1.1
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la
redazione delle dichiarazioni sulla
sostenibilità
17.1.2
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a
circostanze specifiche
17.2.1
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
17.2.1
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel
consiglio, paragrafo 21, lettera d)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione (5), allegato II
17.2.1
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri
indipendenti del consiglio di
amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
17.2.2
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli
organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi affrontate
17.2.3
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle
prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
17.2.4
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di
diligenza
17.2.4
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di
diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10
17.2.5
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e
controlli interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
17.3.1
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello
aziendale e catena del valore
17.3.1
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel settore dei
combustibili fossili, paragrafo 40, lettera
d), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione (6),
tabella 1 – Informazioni qualitative sul
rischio ambientale e tabella 2 –
Informazioni qualitative sul rischio
sociale Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Non applicabile
per il Gruppo
17.3.1
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione di sostanze
chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto
ii)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
Non applicabile
per il Gruppo
17.3.1
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività
connesse ad armi controverse, paragrafo
40, lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato II
del regolamento delegato (UE) 2020/1816
Non applicabile
per il Gruppo
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 105
Gruppo FNM
17.3.1
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione e alla
produzione di tabacco, paragrafo 40,
lettera d), punto iv)
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
Non applicabile
per il Gruppo
17.3.2
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
17.3.3
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
17.4.1
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
17.4.1
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli
ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
17.4.2
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per
gestire questioni di sostenibilità rilevanti
17.4.2
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti
17.5.1
ESRS 2 MDR-M Metriche relative a
questioni di sostenibilità rilevanti
17.5.2
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia
delle politiche e delle azioni mediante
obiettivi
18.1
ESRS E1 – Cambiamento climatico
18.1.1
GOV-3 — Integrazione delle prestazioni in
termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
18.1.2
ESRS E1-1 Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti climatici
18.1.2
ESRS E1-1 Piano di transizione per
conseguire la neutralità climatica entro il
2050, paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
(UE) 2021/1119
18.1.2
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l'accordo di
Parigi, paragrafo 16, lettera g)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia delle
esposizioni per settore, emissioni e
durata residua Articolo 12, paragrafo 1,
lettere a d) a g), e paragrafo 2, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
18.1.3
ESRS E1 SBM-3 — Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello
aziendale
18.1.3
ESRS E1 IRO-1 — Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati al
clima
18.1.3
ESRS E1-2 Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
18.1.3
ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di cambiamenti
climatici
18.1.4
ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
18.1.4
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle
emissioni di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: metriche di allineamento
Articolo 6 del regolamento delegato (UE)
2020/1818
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 106
Gruppo FNM
18.1.4
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix
energetico
18.1.4
ESRS E1-5 Consumo di energia da
combustibili fossili disaggregato per
fonte (solo settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e
allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
18.1.4
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix
energetico, paragrafo 37
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5
18.1.4
ESRS E1-5 Intensità energetica associata
con attività in settori ad alto impatto
climatico, paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6
18.1.4
ESRS E1-6 Emissioni lorde di GES di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES,
paragrafo 44
18.1.4
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di GES, paragrafi da
53 a 55
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia delle
esposizioni per settore, emissioni e
durata residua Articolo 5, paragrafo 1,
articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
18.1.4
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde
di GES
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: metriche di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di
carbonio, paragrafo 56
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
(UE) 2021/1119
Non presenti
progetti di
mitigazione delle
emissioni di GHG
finanziati con
crediti di carbonio
ESRS E1-8 Fissazione del prezzo interno
del carbonio
Non applicabile al
Gruppo
ESRS E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi
fisici e di transizione rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima, paragrafo 66
phase-in
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso rischi fisici
legati al clima
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1818 e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
phase-in
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico acuto e
cronico ESRS E1-9 Posizione delle attività
significative a rischio fisico rilevante,
paragrafo 66, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione; modello 5: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio fisico connesso ai cambiamenti
climatici: esposizioni soggette al rischio
fisico
phase-in
ESRS E1-9 Ripartizione del valore
contabile dei suoi attivi immobiliari per
classi di efficienza energetica, paragrafo
67, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013; punto 34 del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione; Modello 2: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso ai
cambiamenti climatici: prestiti garantiti
da beni immobili – Efficienza energetica
delle garanzie reali
phase-in
ESRS E1-9 Grado di esposizione del
portafoglio a opportunità legate al clima,
paragrafo 69
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1818
phase-in
18.2
ESRS E2 – Inquinamento
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 107
Gruppo FNM
18.2.1
ESRS E2 IRO-1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
18.2.1
ESRS E2-1 Politiche relative
all'inquinamento
18.2.1
ESRS E2-2 Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
18.2.2
ESRS E2-3 Obiettivi connessi
all'inquinamento
18.2.2
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante
che figura nell'allegato II del regolamento
E-PRTR (registro europeo delle emissioni
e dei trasferimenti di sostanze inquinanti)
emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8;
allegato I, tabella 2, indicatore n. 2;
allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2, indicatore n. 3
ESRS E2-5 Sostanze preoccupanti e
sostanze estremamente preoccupanti
Non materiale per
il Gruppo a
seguito dell'analisi
di Doppia
Rilevanza
ESRS E2-6 ffetti finanziari attesi di rischi e
opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
phase in
18.3
ESRS E3 – Acqua e Risorse Marine
Rispetto allo scorso anno,
dall'aggiornamento dell'analisi di Doppia
Rilevanza, è stato identificato un impatto
negativo rilevante, connesso al consumo di
risorse idriche nella catena del valore a
monte.
18.3.1
ESRS E3-1 Politiche relative alle acque e
alle risorse marine
18.3.1
ESRS E3-2 Azioni e risorse connesse alle
acque e alle risorse marine.
18.3.1
ESRS E3-3 Obiettivi connessi alle acque e
alle risorse marine
18.4
E4 – Biodiversità ed Ecosistemi
18.4.1
ESRS E4-1 Piano di transizione e
attenzione alla biodiversità e agli
ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
18.4.1
ESRS E4 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
18.4.2
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
18.4.2
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a),
punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7
18.4.2
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10
18.4.2
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14
18.4.2
ESRS E4-2 Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di
utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo
24, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11
Non applicabile
per il Gruppo
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo
del mare/degli oceani sostenibili,
paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
Non applicabile
per il Gruppo
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la
deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15
Non applicabile
per il Gruppo
18.4.2
ESRS E4-3 Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
18.4.3
ESRS E4-4 Obiettivi relativi alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-5 Metriche d'impatto relative ai
cambiamenti della biodiversità e degli
ecosistemi
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 108
Gruppo FNM
ESRS E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti
da rischi e opportunità connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
phase in
18.5
E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
18.5.1
ESRS 2 IRO-1 E5 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia
circolare
18.5.1
ESRS E5-1 Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare
18.5.1
ESRS E5-2 Azioni e risorse relative all'uso
delle risorse e all'economia circolare
18.5.2
ESRS E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
18.5.2
ESRS E5-4 Flussi di risorse in entrata
18.5.2
ESRS E5-5 Flussi di risorse in uscita
18.5.2
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo
37, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13
18.5.2
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9
ESRS E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti
da impatti, rischi e opportunità connessi
all'uso delle risorse e all'economia
circolare
phase-in
18.6
Tassonomia Europea
19.1
ESRS S1- Forza lavoro propria
19.1.1
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
19.1.1
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro
forzato, paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13
19.1.1
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro
minorile, paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12
19.1.2
ESRS S1-1 Politiche relative alla forza
lavoro propria
19.1.2
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 20
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
19.1.2
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 21
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
19.1.2
ESRS S1-1 Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri umani,
paragrafo 22
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
19.1.2
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o
sistema di gestione degli infortuni sul
lavoro, paragrafo 23
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1
19.1.2
ESRS S1-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
19.1.2
ESRS S1-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni
19.1.2
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei
reclami/delle denunce, paragrafo 32,
lettera c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
19.1.2
ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti
per la forza lavoro propria e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 109
Gruppo FNM
19.1.3
ESRS S1-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
19.1.3
ESRS S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
19.1.3
ESRS S1-7 Caratteristiche dei lavoratori
non dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa
phase in
19.1.3
ESRS S1-8 Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
19.1.3
ESRS S1-9 Metriche della diversità
19.1.3
ESRS S1-10 Salari adeguati
19.1.3
ESRS S1-11 Protezione sociale
phase in
19.1.3
ESRS S1-12 Persone con disabilità
19.1.3
ESRS S1-13 Metriche di formazione e
sviluppo delle competenze
phase in
19.1.3
ESRS S1-14 Metriche di salute e sicurezza
19.1.3
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero
e tasso di infortuni connessi al lavoro
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
19.1.3
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a
causa di ferite, infortuni, incidenti mortali
o malattie, paragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3
19.1.3
ESRS S1-15 Metriche dell'equilibrio tra
vita professionale e vita privata
phase in
19.1.3
ESRS S1-16 Metriche di retribuzione
(divario retributivo e retribuzione totale)
19.1.3
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere
non corretto, paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
19.1.3
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo
a favore dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8
19.1.3
ESRS S1-17 Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani
19.1.3
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
19.1.3
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e
allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
19.2
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del
valore
19.2.1
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
19.2.1
ESRS 2 SBM-3 – S2
Grave rischio di lavoro minorile o di
lavoro forzato nella catena del lavoro,
paragrafo 11, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13
19.2.2
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di
diritti umani
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
19.2.2
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4
19.2.2
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
19.2.2
ESRS S2-1Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 19
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
della Commissione, allegato II
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 110
Gruppo FNM
19.2.2
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in
merito agli impatti
19.2.2
S2-3 – Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
19.2.2
ESRS S2-4 Interventi su impatti rilevanti
per i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali
azioni
19.2.2
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia
di diritti umani nella sua catena del
valore a monte e a valle, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
19.2.3
ESRS S2-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
19.3
ESRS S3 – Comunità interessate
19.3.1
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
19.3.2
ESRS S3-1 Politiche relative alle comunità
interessate
19.3.2
ESRS S3-1Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
19.3.2
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani, dei principi dell'OIL o delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
19.3.2
ESRS S3-2 Processi di coinvolgimento
delle comunità interessate in merito agli
impatti
19.3.2
ESRS S3-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
alle comunità interessate di esprimere
preoccupazioni
19.3.2
ESRS S3-4 Interventi su impatti rilevanti
per le comunità interessate e approcci
per gestire i rischi rilevanti e conseguire
opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché l'efficacia di tali
azioni
19.3.2
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia
di diritti umani, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
19.3.3
ESRS S3-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
19.4
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori
finali
19.4.1
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
19.4.2
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori finali
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
19.4.2
ESRS S4-1Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 111
Gruppo FNM
19.4.2
ESRS S4-2 – Processi di coinvolgimento
dei consumatori e degli utilizzatori finali
in merito agli impatti
19.4.2
ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
19.4.2
ESRS S4-4 Interventi su impatti rilevanti
per i consumatori e gli utilizzatori finali e
approcci per la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali,
nonché efficacia di tali azioni
19.4.2
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia
di diritti umani, paragrafo 35
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
19.4.3
ESRS S4-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti (consumatori e utilizzatori finali)
20.1
ESRS G1 – Condotta dell'impresa
20.1.1
ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
20.1.2
ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
20.1.2
ESRS G1-1 Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
20.1.2
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni
Unite contro la corruzione, paragrafo 10,
lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
20.1.2
ESRS G1-1 Protezione degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
20.1.2
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
20.1.2
ESRS G1-3 Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e passiva
20.1.3
ESRS G1-MDR-A Azioni e risorse relative
alla condotta aziendale
20.1.3
ESRS G1-4 Casi accertati di corruzione
attiva o passiva
20.1.3
ESRS G1-4 Ammende inflitte per
violazioni delle leggi contro la corruzione
attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17
Allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
20.1.3
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione
attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16
20.1.3
ESRS G1-5 Influenza politica e attività di
lobbying
Non applicabile
per il Gruppo
20.1.3
ESRS G1-6 Prassi di pagamento
[1] Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei
servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
[2] Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che
modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
[3] Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti
finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del
regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
[4] Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità
climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
17.4.2 Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni
Politiche MDR-P — Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Il Gruppo FNM ha adottato un insieme strutturato di politiche per garantire una gestione responsabile
delle tematiche di sostenibilità. Queste politiche forniscono un quadro chiaro delle misure
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 112
Gruppo FNM
implementate per prevenire, attenuare e correggere gli impatti, affrontare i rischi e cogliere le
opportunità verso un modello di business sostenibile, inclusivo e resiliente.
La tabella seguente riassume le principali politiche adottate dal Gruppo FNM.
#
Politica
Perimetro
ESRS
Descrizione e obiettivi
1
Codice Etico e di
Comportamento
FNM e Società
Controllate
S1, S2, G1
Definisce i principi e i valori fondamentali ai quali devono
attenersi tutti i destinatari nell’esercizio delle proprie
attività. Basato su responsabilità, integrità, trasparenza ed
efficienza, il Codice promuove comportamenti etici e il
rispetto delle normative, garantendo la tutela delle
persone, dell’ambiente e del patrimonio aziendale.
2
Politica per la
Sostenibilità del Gruppo
FNM
FNM e Società
Controllate (ad
eccezione di Viridis e
Nordcom)
E1, E2, S3,
G1
Delinea l'impegno del Gruppo a garantire un connubio tra
competitività, sostenibilità e responsabilità, rispettando i
principi ESG, mettendo in atto azioni di Responsabilità
Sociale di Impresa.
3
Politica per la
Sostenibilità Ambientale
FNM e Società
Controllate (ad
eccezione di Viridis e
Nordcom)
E1, E2, E4
Stabilisce e comunica gli impegni e i processi aziendali
finalizzati al rispetto delle tematiche ambientali, sociali e di
governance e alla promozione di una mobilità sostenibile.
4
Politica Ambientale del
Sistema di Gestione
Ambientale (SGA)
MISE, FERROVIENORD,
ATV, MISEeng, FNMA
E1, E2, E4
Definisce i principi e gli impegni per la tutela ambientale,
garantendo la conformità normativa, la riduzione delle
emissioni, l’uso efficiente delle risorse e la promozione
dell’economia circolare. Inoltre, integra criteri ambientali
nei processi aziendali e coinvolge attivamente dipendenti
e fornitori nella gestione sostenibile
5
Politica in materia di
Diversità
FNM
S1
Promuove una governance eterogenea e qualificata,
favorendo una rappresentanza equilibrata di genere e
garantendo un processo decisionale arricchito da
prospettive diverse.
6
Politica DE&I
FNM e Società
Controllate
S1
Definisce i principi, obiettivi, ruoli e responsabilità per
promuovere e mantenere i principi di Diversità, Equità e
Inclusione, garantisce la centralità della persona,
riconoscendo la tutela di tutte le Diversità come elemento
primario e fondativo di tale centralità, con l’obiettivo di
favorire un ambiente di lavoro solidale, autentico e
plurale.
7
Politica per la Diversità e
la Parità di Genere
MISE, Nordcom
S1
Promuovere la diversità e l’inclusione con l’obiettivo di
ottenere la Certificazione per Parità di Genere, Diversità e
Inclusione ai sensi della norma UNI:PdR 125/2022
8
Politica di salute e
sicurezza
FERROVIENORD, E-Vai,
NORD_ING, ATV,
Malpensa Distripark,
Malpensa Intermodale
MISE, MISE
Engineering
S1
Definisce misure e procedure per garantire elevate
performance in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia
all’interno che all’esterno del contesto aziendale
9
Politica di
Remunerazione e
procedure per
l'attuazione
FNM e Società
Controllate
S1, G1
Definisce le linee guida che tutti gli organi societari devono
osservare per determinare le remunerazioni dei
componenti dell’organo di amministrazione, del Direttore
Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
10
Linee Guida Acquisti
Sostenibili
FNM, FERROVIENORD,
FNMA, E-vai,
NORD_ING
S2, G1
Forniscono indicazioni operative per promuovere una
sistematica adozione di criteri di sostenibilità ambientale e
sociale nel processo di acquisto delle Società del Gruppo
FNM
12
Politica Anticorruzione
FNM e Società
Controllate
G1
Declina i principi e le regole da seguire al fine di vietare e
prevenire il compimento di qualsiasi condotta corruttiva,
conformemente al principio di “tolleranza zero” della
corruzione, misure di prevenzione del rischio di
commissione di fatti di corruzione e controlli che
consentono di presidiare in modo adeguato le attività, i
processi aziendali e i rapporti con le terze parti identificate
come a rischio di corruzione nell’operatività del Gruppo
FNM.
17 FNMPAY S.p.A. e Viridis Energia S.p.A. non hanno sistemi di certificazione al 31.12.2025.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 113
Gruppo FNM
Le politiche del Gruppo sono supportate e integrate nella loro operatività da procedure specifiche che
ne disciplinano l'attuazione e assicurano un monitoraggio costante della loro efficacia e sono
dettagliate nei capitoli dedicati agli ESRS tematici.
I sistemi di gestione e le certificazioni
Il Gruppo FNM prosegue nel proprio impegno per l’attuazione, la certificazione e il mantenimento dei
Sistemi di Gestione adottati su base volontaria, con l’obiettivo di migliorare continuamente le proprie
prestazioni e garantire la conformità agli standard internazionali di riferimento. Tali strumenti
rappresentano un elemento chiave per rafforzare la gestione dei rischi, in particolare nelle dimensioni
ambientale, della salute e sicurezza sul lavoro, e della qualità dei servizi. Attraverso la certificazione, il
Gruppo garantisce un maggiore controllo sulla gestione dei rischi operativi e sul rispetto dei requisiti
normativi e volontari applicabili, con benefici sia per l’organizzazione interna che per gli stakeholder
esterni. La gestione dei sistemi certificati si basa su un processo di revisione e aggiornamento
periodico, finalizzato a garantire l’efficacia degli strumenti adottati e il costante miglioramento.
La tabella seguente fornisce una panoramica degli ambiti di certificazione relativi ai Sistemi di Gestione
adottati dalle diverse società del Gruppo.
ISO 9001
ISO 14001
ISO 45001
ISO 50001
UNI EN
13816
ISO 37001
ISO 39001
ISO/IEC
27001
UNI/Pdr
125
SA 8000
FNM
x
FERROVIENORD
x
x
x
x
FNMA
x
x
x
x
x
x
x
x
E-Vai
x
NORD_ING
x
x
x
ATV
x
x
x
x
x
x
x
Malpensa
Intermodale e
Malpensa
Distripark
x
MISE
x
x
x
x
x
MISE Eng
x
x
x
Nordcom
x
x
x
x
LEGENDA: SISTEMI DI GESTIONE CERTIFICATI 17
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale
ISO 45001
Sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori
ISO 50001
Sistema di gestione dell’energia
UNI EN 13816
Sistema di gestione della qualità dei servizi nel Trasporto Pubblico Locale
ISO 37001
Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione
ISO 39001
Sistema di gestione della sicurezza del traffico stradale
ISO/IEC 27001
Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere
SA 8000
Sistema di gestione della responsabilità sociale d'impresa
Nel corso dell'anno, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e ATV hanno completato il percorso di
certificazione per la Parità di Genere ai sensi della norma UNI/PdR 125:2022, a seguito del superamento
dell’audit di certificazione.
Azioni MDR-A — Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Il Gruppo individua le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di Sostenibilità, definiti
all’interno del Piano Strategico 2024-2029 e approvati dal CdA i cui orizzonti temporali di breve, medio e
lungo termine sono definiti in linea con le disposizioni stabiliti nell' ESRS1.
Il piano di azioni di Sostenibilità è condiviso all'interno del Comitato per la Responsabilità Sociale ed
Etica che svolge un ruolo di regia e coordinamento per la sua attuazione. Le azioni e i programmi
avviati si ispirano ai principi Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite declinati nelle
politiche aziendali secondo diversi ambiti di competenza. Tali azioni sono declinate anche nell'ERM e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 114
Gruppo FNM
individuati dalle funzioni aziendali competenti in risposta ai principali rischi rilevanti. Per maggiori
dettagli si rimanda ai singoli capitoli tematici.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie allocate alle azioni relative agli IRO materiali e agli ambiti di
sostenibilità, si rimanda alla trattazione dei singoli temi materiali all’interno del documento.
In particolare, si precisa che:
• per le risorse finanziarie correnti, il riferimento principale è agli investimenti contabilizzati dal
Gruppo (CapEx) nell’esercizio di rendicontazione 2025 e, in alcuni casi, ai consuntivi delle spese
operative correnti (OpEx);
• per le risorse finanziarie stimate per il futuro, il riferimento è alle previsioni più recenti elaborate
dal Gruppo.
Rating ESG
Una misura dell’efficacia delle azioni intraprese nel percorso di sostenibilità del Gruppo è
rappresentata anche dal posizionamento in termini di rating ESG. Il Gruppo FNM crede nel valore della
trasparenza verso i propri stakeholder e ogni anno si impegna nella rendicontazione di tutti gli aspetti
ESG, monitorando costantemente i propri progressi. A conferma di questo impegno, a inizio 2026
Gruppo FNM si è sottoposto volontariamente al processo di assegnazione del rating di sostenibilità da
parte di Morningstar Sustainalytics, che ha valutato il profilo di rischio ESG del Gruppo FNM come
trascurabile (negligible), assegnandogli un punteggio di 8,3 rispetto al 6,3 dell'esercizio precedente. ll
punteggio riflette un livello di esposizione complessiva ai rischi ESG che permane nella categoria
"Negligible", la più virtuosa della scala di valutazione, nonché una solida gestione delle tematiche di
sostenibilità, rafforzando il ruolo di FNM quale operatore di riferimento nel panorama infrastrutturale
italiano.
17.5 Metriche e obiettivi
17.5.1 Metriche MDR-M — Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Il Gruppo FNM ha definito una serie di indicatori quantitativi connessi ai temi ESG rilevanti, che sono
monitorati periodicamente attraverso la raccolta puntuale dei dati dalle diverse entità del Gruppo, la
loro aggregazione e successiva analisi a livello corporate.
Attualmente, gli indicatori sono calcolati in conformità agli standard ESRS, quadro normativo di
riferimento per la rendicontazione di sostenibilità nell’ambito della CSRD, assicurando allineamento ai
requisiti regolatori e coerenza metodologica nella misurazione delle performance ESG.
17.5.2 Obiettivi MDR-T — Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo FNM sono delineati nel Piano Strategico 2024-2029, che
definisce i target di sviluppo sostenibile in linea con le politiche e gli indirizzi adottati dal Gruppo.
Nel corso dell'anno, tali obiettivi sono stati ulteriormente ampliati attraverso l’introduzione di ulteriori
ambizioni, oggetto di un confronto strutturato con le funzioni Direzione Amministrazione e Finanza,
Direzione Strategia e Sviluppo, Innovazione e Risorse Umane. Questo processo ha consentito di
valutarne la fattibilità operativa, gli impatti economico-finanziari e la piena coerenza con le priorità
strategiche aziendali, assicurando un’integrazione efficace delle dimensioni ESG nella pianificazione di
medio-lungo periodo.
I principali obiettivi si concentrano sulla riduzione delle emissioni e sul contributo attivo alla transizione
ecologica, sulla sicurezza e la digitalizzazione delle reti e delle flotte, su programmi di
ammodernamento dei convogli (c.d. revamping) e lo sviluppo delle nuove frontiere legate all'idrogeno
quale leva di decarbonizzazione. Tali ambizioni future prevedono, inoltre, il potenziamento
dell’accessibilità alle infrastrutture e ai servizi di mobilità, la promozione di attività di ricerca e
innovazione e il rafforzamento della governance finanziaria di Gruppo, a sostegno di un modello di
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Gruppo FNM
crescita sostenibile e resiliente nel lungo periodo. Gli obiettivi specifici per ciascuna di queste aree sono
approfonditi nei capitoli dedicati agli ESRS tematici.
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Gruppo FNM
18 RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' -
INFORMAZIONI AMBIENTALI
18.1 ESRS E1 — Cambiamenti climatici
18.1.1 Governance
GOV-3 — Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il Gruppo FNM riconosce l'importanza di integrare le considerazioni climatiche nei propri meccanismi di
incentivazione, pur non prevedendo, allo stato attuale, incentivi specifici legati alla riduzione delle
emissioni di GHG.  A tal fine, l’integrazione nelle politiche di remunerazione di tali obiettivi sarà valutato
e formalizzato a valle dell’approvazione del Piano di Transizione, così da rafforzare l’allineamento tra la
strategia aziendale e gli impegni di sostenibilità.
L’informativa relativa all'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione è descritta nella sezione ESRS 2 GOV-3 del presente Documento.
18.1.2 Strategia
E1-1 — Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Sebbene non abbia ancora formalmente adottato un piano di transizione, il Gruppo sta conducendo le
analisi necessarie per allineare i propri obiettivi climatici agli scenari internazionali, come il Net Zero
Emissions by 2050 dell’International Energy Agency (IEA) e ha incluso nel Piano Strategico 2024-2029
elementi chiave che costituiranno la base per la sua futura formalizzazione, prevista entro il 2026 . Nel
quadro del Piano Strategico, FNM, mira infatti a consolidare il proprio ruolo di soggetto abilitante alla
transizione energetica e alla mobilità sostenibile, in coerenza con quanto stabilito dall'Accordo di Parigi
e dal Regolamento Delegato (UE) 2020/1818. Operando in un contesto istituzionale e altamente
regolamentato, il Gruppo si allinea agli obiettivi pubblici di sostenibilità e sviluppo territoriale e
contribuisce alla loro attuazione attraverso le proprie strategie aziendali.
In questo contesto, il Gruppo è impegnato nella definizione di un percorso strutturato per la
mitigazione dei cambiamenti climatici e per il supporto agli obiettivi europei relativi al contenimento del
riscaldamento globale al 2050.
Il Gruppo FNM punta a potenziare l’offerta multimodale, integrando ferrovia, autobus e autostrade, al
fine di migliorare l’accessibilità e la qualità del servizio, riducendo al contempo l’impatto ambientale del
trasporto pubblico. In quest’ottica, il Gruppo investirà ulteriormente nell’ammodernamento della rete
ferroviaria regionale, consolidando la sua posizione nel servizio ferroviario locale in Lombardia
attraverso il rinnovo dell’infrastruttura e l’acquisto di nuovi treni, alcuni dei quali alimentati a idrogeno,
e nella logistica merci. Questi investimenti saranno finanziati sia con fondi pubblici, sia direttamente, in
linea con quanto stabilito nel Contratto di Servizio e, per quanto riguarda le attività finanziate con il S-
linked loan, con la scadenza del finanziamento stesso (i.e. 2031).
Per quanto riguarda il settore Autostrade, con riferimento al progetto di realizzazione di n. 5 stazioni
di rifornimento a idrogeno, iniziato nel FY 2024, si segnala che in data 31 dicembre 2025 il Direttore dei
Lavori ha rilasciato il Certificato di Ultimazione Lavori per n. 4 stazioni (Tortona Est, Carugate Est,
Carugate Ovest e Rho), mentre per Tortona Ovest il Certificato è stato rilasciato in data 10/01/2026. La
quota di investimenti di competenza dell’esercizio 2025 ammonta a circa 25 milioni di Euro. Inoltre, il
Piano di investimenti prevede l'installazione delle ricariche per veicoli elettrici, tramite investimenti da
parte dei sub-concessionari. A ciò si aggiungono gli interventi per la progressiva sostituzione della flotta
utilizzata per la produzione dei servizi di trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di aumentare la quota
di veicoli a emissioni zero entro il 2029.
Nel 2025 il segmento Energia rappresenta per il Gruppo un ambito di sviluppo sempre più rilevante, in
coerenza con il percorso di progressivo consolidamento nel settore delle fonti rinnovabili avviato negli
ultimi anni. Le operazioni realizzate hanno contribuito a rafforzare la presenza del Gruppo nell’energia
verde, ampliando e diversificando il portafoglio di attività. Tale evoluzione ha consentito di
incrementare la capacità produttiva da fonti rinnovabili e di sostenere la creazione di valore nel medio-
lungo periodo, in linea con gli obiettivi di transizione energetica e con la strategia industriale
complessiva.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Nell'ambito dello sviluppo del proprio piano di investimenti, nel luglio 2025 il Gruppo ha sottoscritto un
finanziamento Sustainability-linked del valore complessivo di 1 miliardo di Euro. L’operazione è
interamente strutturata come Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked Loan
Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing correlato
al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è qualificata come Green Loan, in
conformità ai Green Loan Principles della LMA e allineata alla Tassonomia UE. 
In questo contesto le principali aree di investimento sono destinate a:
Infrastrutture per la mobilità
Per il segmento delle Infrastrutture per la mobilità, in relazione al settore Autostrade, il Piano
Strategico 2024-2029 includeva investimenti lordi per un totale di circa 550 milioni di Euro (450 milioni
di Euro al netto dei contributi pubblici) con interventi mirati a potenziare la sicurezza, la digitalizzazione
e lo sviluppo di infrastrutture autostradali sostenibili. Una quota pari a circa l'11% di questo
investimento era destinata allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma soprattutto al progetto
SerraH2Valle per 55,4 milioni di Euro (35,0 milioni di Euro al netto dei contributi pubblici) che prevedeva
la costruzione di cinque stazioni di rifornimento di idrogeno, con l’obiettivo di favorire l’introduzione di
veicoli pesanti a idrogeno, una delle sfide principali per la riduzione delle emissioni nel settore dei
trasporti. Inoltre, i contratti di sub-concessione delle aree di servizio prevedono l'installazione di
stazioni di ricarica elettrica. Nel corso dell'esercizio del 2025 la costruzione di cinque stazioni di
rifornimento di idrogeno ha visto un investimento di 25,9 milioni di Euro (CapEx), completamente
finanziati.
Tra i progetti in corso si aggiungono ulteriori 65 milioni di Euro investiti nel settore Infrastruttura
Ferroviaria, prevalentemente dedicati al completamento dell’hub logistico di Sacconago (Busto
Arsizio), pensato per aumentare la capacità intermodale e rendere più efficiente il trasporto merci. Nel
corso dell'esercizio del 2025 relativamente all'hub logistico di Sacconago sono stati investiti 132 migliaia
di Euro (CapEx).
A questi investimenti, si affianca la gestione delle risorse finanziate da Regione Lombardia pari a 1,6
miliardi di Euro nell'ambito della concessione in capo a FERROVIENORD S.p.A.. Quest'ultima, nell'ambito
del Piano Strategico, era ricollegabile direttamente all'attuazione di oltre 870 milioni di Euro di
investimenti destinati al potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria e dell'acquisto di nuovi treni
elettrici per un valore complessivo di circa 745 milioni di Euro.
Nel corso dell'esercizio del 2025 il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria ha visto un
investimento di 200 milioni di Euro (CapEx) completamente finanziato, inoltre sono stati acquistati
nuovi treni elettrici per 185 milioni di Euro di (CapEx) completamente finanziati.
Ro.S.Co.
Nel segmento Ro.S.Co. il Piano includeva investimenti con fondi propri per circa 130 milioni di Euro
destinati all’acquisto di 13 nuovi treni elettrici che, contribuiscono al rinnovo della flotta e al
miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale. Il Gruppo continua inoltre le
manutenzioni cicliche e le migliorie sulla flotta esistente, incluso il revamping dei TAF, principalmente
mirate a prolungare il ciclo di vita dei convogli e a migliorare l’efficienza energetica, con investimenti
complessivi previsti inizialmente per oltre 120 milioni di Euro.
Nel corso del 2025, l’acquisto dei treni a idrogeno, nell'ambito del progetto Hydrogen Valley, è stato
integralmente finanziato tramite fondi pubblici (PNRR, FSC e Legge 145/2018). Nell’anno sono inoltre
stati acquistati nuovi convogli elettrici per un valore di 6,4 milioni di euro (CapEx) e sono stati realizzati
interventi di revamping dei TAF per circa 5,8 milioni di euro (CapEx).
Parallelamente, nell’ambito del rinnovo della flotta per il trasporto pubblico su ferro operato da
Trenord, il Piano prevedeva anche l’acquisto di treni a idrogeno totalmente finanziati attraverso fondi
PNRR e altre risorse messe a disposizione da Regione Lombardia di circa 185 milioni di Euro, destinati a
rafforzare il trasporto ferroviario regionale e ad aumentare la capacità di servizio.
Mobilità e Servizi
Il Gruppo FNM continua a investire con particolare attenzione al rinnovo della flotta e all’integrazione
con servizi digitali, per migliorare l’efficienza e la sostenibilità del servizio. Il Piano prevedeva come leva
di decarbonizzazione un investimento lordo pari a circa 115 milioni di Euro (40 milioni di Euro al netto
dei contributi pubblici) destinati al potenziamento del trasporto pubblico su gomma, settore che
rappresenta la principale fonte di emissioni dirette del Gruppo. Nel corso dell'esercizio del 2025, il
18 IG 2: Value Chain Implementation Guidance (VCIG) riferimento ai paragrafi "Controllo operativo - ESRS E1, emissioni GHG" e
"Compatibilità con L'ESRS 1 e il Protocollo GHG".
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Gruppo FNM
potenziamento del trasporto pubblico su gomma ha visto un investimento di circa 29 milioni di Euro
(CapEx).
L’obiettivo è migliorare l’efficienza operativa e la sostenibilità del servizio, rafforzando l’impegno del
Gruppo nella riduzione delle emissioni e nell’ottimizzazione delle prestazioni del servizio con tecnologie
innovative.
Il Piano assumeva l’estensione dei contratti di servizio per il trasporto pubblico locale attualmente
vigenti fino al 2029, assicurando continuità operativa e un servizio sempre più efficiente. In particolare,
per il trasporto pubblico di Verona, il Piano prevede il rinnovo della flotta autobus tra il 2026 e il 2029.
Energia
Il Gruppo ha recentemente esteso la propria attività nel settore della produzione di energia rinnovabile,
integrandosi nelle infrastrutture energetiche come parte di una strategia più ampia di rafforzamento in
logica di infrastructure company a supporto della redditività futura: si veda il paragrafo 6.2 Energia per
informazioni circa la pianificazione strategica del settore.
Il Gruppo FNM, inoltre, è impegnato sul fronte della produzione e della distribuzione di idrogeno
destinato sia al trasporto ferroviario, sia a quello stradale pesante. In particolare, il progetto H2iseO
include la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno con una produzione di 830 tonnellate/
anno, destinata a sostituire 1,5 milioni di litri di diesel all’anno attualmente consumati dalla flotta.
Nel contesto della definizione del percorso di transizione energetica, le emissioni c.d. locked-in
rappresentano una sfida comune per molti settori industriali. Tali emissioni derivano da infrastrutture
e asset esistenti che, per loro natura o per particolari requisiti operativi, generano un’impronta
carbonica strutturale difficile da eliminare nel breve termine. Questa condizione può rallentare il
percorso di decarbonizzazione, rendendo necessaria l’adozione di misure strategiche per mitigarne
l’impatto e garantire l’allineamento agli obiettivi climatici globali.
Si tratta delle emissioni, pari a 26.693,06 tCO2e (Market Based), derivanti dal consumo di energia
elettrica acquistata per l'operatività della flotta dei treni di proprietà di FNM, gestita da terzi (noleggio):
in conformità alle citate linee guida VCIG di EFRAG 18 e al documento di EFRAG "Implementation Guidance
Transition Plan for Climate Change Mitigation", ancora in bozza alla fine del 2025. Il controllo finanziario
esercitato dal Gruppo FNM su tali asset impone l’obbligo di includere tali emissioni all’interno del
calcolo delle proprie emissioni di Scope 2, si veda il paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito
1,2,3. Tali emissioni sono considerate "bloccate" in quanto, al momento, il Gruppo FNM, è vincolato
nella possibilità di indirizzare operativamente la scelta dei vettori energetici e l'ottimizzazione dei servizi
di trasporto ferroviario al fine di limitarne l’impatto emissivo.
18.1.3 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
SBM-3 — Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli impatti, i
rischi e le opportunità legate ai cambiamenti climatici. Questo processo si basa, come per le altre
tematiche, sull’analisi di Doppia Rilevanza svolta dal Gruppo, si rimanda, quindi, alla sezione generale
ESRS 2 IRO-1, dove è descritto il modello adottato dal Gruppo per l’individuazione degli IROs e l’analisi
della loro rilevanza in relazione alle attività aziendali.
Dalla valutazione della Doppia Rilevanza sono emersi tre impatti rilevanti di cui uno di natura positiva,
che si manifesta nelle proprie operazioni  ed è relativo alle emissioni di gas serra (GHG) evitate grazie
all’adozione e alla gestione di soluzioni di mobilità e infrastrutture sostenibili, quali: il trasporto
pubblico locale su gomma e ferro, il car sharing elettrico, la disponibilità di colonnine di ricarica lungo
l'infrastruttura autostradale, la promozione della logistica intermodale e la fornitura di energia
rinnovabile a terzi mediante l’introduzione dell’idrogeno come alternativa ai carburanti tradizionali. Gli
impatti di natura negativa si riferiscono alla contribuzione al cambiamento climatico tramite emissioni
di gas a effetto serra generate sia nello svolgimento delle proprie attività e sia lungo la catena del
valore.
19 Si specifica che i rischi fisici citati fanno riferimento ad un orizzonte temporale di breve termine.
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Gruppo FNM
Parallelamente, sono stati individuati i seguenti rischi inerenti, quali: l’aumento di eventi naturali
estremi e condizioni meteo avverse, le variazioni sfavorevoli dei costi del carburante a seguito
dell'evoluzione del contesto macro-economico o dell'attuazione di politiche ambientali e il rischio di
generare impatti ambientali derivanti dall'uso di mezzi d'opera altamente inquinanti.
Riconoscendo l'importanza delle sfide legate ai cambiamenti climatici, il Gruppo adotta un metodo
integrato e trasversale alla valutazione e gestione di tali rischi attraverso un processo strutturato di
Enterprise Risk Management, basato su un approccio pervasivo che coinvolge tutti i business di Gruppo e
applicando il principio del continuous monitoring. L’analisi comprende sia la valutazione dei rischi fisici,
suddivisi in cronici e acuti, derivanti dall’impatto diretto degli eventi climatici estremi, sia i rischi di
transizione, connessi alle trasformazioni normative, di mercato, tecnologiche e sociali nel percorso
verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Così facendo, si integra la valutazione dei rischi
climatici all'interno delle strategie di business, assicurando la resilienza delle infrastrutture e la
sostenibilità delle proprie attività nel breve e lungo termine. A tal proposito, a partire dal 2023, il
Gruppo FNM conduce una specifica analisi dei rischi climatici, identificando diverse fattispecie di rischi
fisici e rischi di transizione.
Rischi Fisici
L'analisi dei rischi climatici fisici condotta si concentra sulla valutazione dell'esposizione potenziale degli
asset aziendali agli impatti diretti e indiretti derivanti da eventi climatici. Questo processo è integrato
nei modelli di Gestione dei Rischi del Gruppo (ERM), consentendo il monitoraggio e la valutazione del
grado di esposizione ai rischi, nonché l'identificazione delle vulnerabilità legate a fenomeni
meteorologici acuti, come precipitazioni violente e inondazioni, e a fenomeni cronici, come l'aumento
delle temperature medie e la riduzione della disponibilità idrica.
L’approccio metodologico adottato si basa su indicatori climatici riconosciuti a livello internazionale e
sugli scenari climatici sviluppati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Questi scenari,
definiti attraverso i Representative Concentration Pathways (RCP), delineano possibili evoluzioni delle
emissioni di gas serra e i corrispondenti livelli di riscaldamento globale. L’analisi condotta considera tre
orizzonti temporali:
• breve termine: entro 5 anni, periodo comprendente l’arco temporale coperto dal Piano Strategico
2024-2029  nel quale si evince l'impegno del Gruppo alla strategia di sostenibilità;
• medio termine: entro 10 anni, periodo corrispondente all’arco temporale di riferimento degli
obiettivi europei delineati nell’"Agenda 2030";
• lungo termine: oltre l’orizzonte dei 10 anni, e dunque sull’intero arco temporale futuro considerato
nel Green Deal europeo, si tengono in considerazione le indicazioni provenienti dalle principali
associazioni europee di categoria, nonché gli indirizzi e i risultati attesi dagli obiettivi di Net Zero
delineati dalle più importanti istituzioni internazionali.
L'analisi ha individuato circoscritte aree operative vulnerabili, esposte, in base alle metriche di
valutazione adottate nell'ERM, a potenziali criticità conseguenti all’impatto di eventi meteorologici
estremi. Questi eventi, come esondazioni, frane e smottamenti, potrebbero compromettere la
funzionalità delle infrastrutture ferroviarie e autostradali, aumentando il rischio operativo e i costi di
ripristino. Per la rete ferroviaria, sono stati individuati lungo le tratte del Ramo Iseo hotspot esposti a
potenziali rischi di esondazione e a fenomeni di frane e smottamenti 19. Analogamente, lungo la rete
autostradale, risultano potenzialmente esposti al rischio di esondazione fluviale alcuni siti operativi a
causa della presenza di corsi d’acqua a carattere torrentizio nelle aree circostanti.
Nell’ambito della valutazione della resilienza del proprio modello aziendale ai cambiamenti climatici, il
Gruppo riconosce fattori di incertezza che possono influenzare la precisione e l’affidabilità delle analisi
condotte. Uno dei principali elementi di incertezza è legato ai modelli climatici utilizzati. Pur basandosi
su scenari riconosciuti a livello internazionale e validati dalla comunità scientifica, tali modelli
presentano una variabilità intrinseca nelle proiezioni, specialmente per gli orizzonti temporali più
lunghi. Nonostante queste incertezze, il Gruppo FNM adotta un approccio metodologico basato sulle
migliori evidenze scientifiche disponibili, combinando modelli climatici avanzati e dati storici. L'analisi
permette di individuare le misure di mitigazione e prevenzione dei rischi, supportando la definizione di
piani di intervento e la prioritizzazione degli investimenti. Tra queste rientrano strategie infrastrutturali
per l'adattamento ai rischi climatici attuali e futuri, nonché soluzioni tecnologiche avanzate per il
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Gruppo FNM
monitoraggio dei pericoli nelle aree identificate, con sistemi di trasmissione dati in tempo reale e
modelli previsionali basati sull'apprendimento automatico.
Rischi di Transizione
I rischi di transizione derivano dalla crescente pressione normativa e finanziaria del contesto di
riferimento, dall’evoluzione delle aspettative degli investitori e degli stakeholder, nonché dai
cambiamenti nella domanda di mercato e nelle tecnologie disponibili. Il contesto in cui opera il Gruppo
FNM è fortemente influenzato dalle politiche di transizione energetica adottate a livello nazionale ed
europeo, che delineano il percorso verso la decarbonizzazione in linea con gli obiettivi dell’Accordo di
Parigi e con gli impegni rafforzati nell’ambito del “Global Stocktake” della COP28. Per la prima volta,
questo accordo ha esplicitamente riconosciuto la necessità di ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili,
con implicazioni dirette sulle strategie di mobilità sostenibile e sull’evoluzione delle infrastrutture di
trasporto.
La valutazione è stata condotta su tre orizzonti temporali, breve (1-2 anni), medio (2-10 anni) e lungo
termine (oltre 10 anni), per stimare l’impatto delle dinamiche normative, reputazionali, di mercato e
tecnologiche nel tempo. Gli scenari di riferimento, basati sulle proiezioni dell’International Energy Agency
(IEA) e dell’IPCC, comprendono il Net Zero entro il 2050, le Politiche Dichiarate (STEPS) e lo Scenario
degli Impegni Annunciati (APS), fornendo un quadro evolutivo delle condizioni di mercato e delle
possibili traiettorie di decarbonizzazione. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo 18.5
Tassonomia Europea, sezione “Analisi dell’allineamento delle attività del Gruppo FNM".
In questo contesto, in linea con quanto emerso dal processo di Doppia Rilevanza, il Gruppo ha avviato
un approfondimento sui rischi climatici di transizione maggiormente o potenzialmente rilevanti, con un
focus specifico sulle implicazioni economiche, operative e reputazionali legate ai cambiamenti
normativi e di mercato. Tra gli aspetti analizzati, rientrano l’inasprimento delle normative ambientali e
l’introduzione di nuovi meccanismi di carbon pricing, come il Sistema ETS II, che potrebbero
determinare un incremento dei costi operativi, nonché l’incertezza legata allo sviluppo e alla
competitività dei carburanti alternativi, come idrogeno e biometano, e l’adeguamento delle
infrastrutture per la mobilità a basse emissioni.
La crescente attenzione normativa e sociale sui temi della sostenibilità espone il Gruppo ad un
maggiore scrutinio da parte degli stakeholder, aumentando l'attenzione verso comportamenti che si
configurino come greenwashing. In un contesto in cui investitori e autorità richiedono maggiore
trasparenza sugli impegni climatici, la capacità di dimostrare coerenza tra le dichiarazioni di
sostenibilità e le azioni concrete diventa essenziale per preservare la fiducia del mercato e garantire
l’accesso ai capitali.
Accanto alla gestione dei rischi, il Gruppo ha individuato tre opportunità strategiche che possono
generare valore nel medio‑lungo periodo. Una prima area riguarda il rinnovo della flotta e l’aumento
della capacità operativa, fattori essenziali per garantire la continuità del servizio nel trasporto pubblico
locale su gomma. Tali investimenti consentono al Gruppo di generare effetti finanziari positivi per
mantenere l’EBITDA del segmento conseguito negli anni precedenti e accedere a incentivi e
finanziamenti agevolati derivanti dall’integrazione di criteri ESG nei sistemi di finanziamento pubblico e
nei processi di gara.
Un’ulteriore opportunità emersa nel 2025 è collegata al contributo alla transizione verde tramite la
produzione di energia rinnovabile. In questa direzione, il Gruppo prevede lo sviluppo e la gestione di
strutture destinate alla produzione di energia rinnovabile, con particolare riferimento a impianti solari
ed eolici, rafforzando il proprio ruolo nella decarbonizzazione del sistema energetico. Infatti, l'aumento
della capacità installata e della produzione di energia elettrica rinnovabile previsti dal Piano Strategico
rappresentano un importante elemento di diversificazione degli investimenti, in un contesto in cui il
mercato delle energie rinnovabili offre interessanti prospettive di sviluppo. L'espansione nel settore
Energia ha segnato un passo strategico in questa direzione contribuendo a rafforzare la resilienza del
modello di business. Eventuali fluttuazioni del prezzo dell’energia e del prezzo delle garanzie d'origine,
se da un lato possono determinare un aggravio dei costi operativi, dall'altro offrono al segmento delle
energie rinnovabili opportunità di crescita e maggiore attrattività sul mercato.
Infine, si rileva un’ulteriore opportunità connessa all’investimento in impianti di produzione di idrogeno,
considerati una leva fondamentale per supportare il percorso di transizione energetica e la riduzione
delle emissioni nei processi industriali.
20 Politica per la Sostenibilità Ambientale & Politica per la Sostenibilità: si noti che nel campo di applicazione di entrambe le
politiche non sono al momento presenti le società Viridis Energia S.p.A. e NordCom S.p.A., poiché non in perimetro al momento
dell'adozione.
21 Certificazione ottenuta dalle seguenti società: FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Azienda Trasporti Verona S.p.A. e
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A..
22 Certificazione in capo a FNM Autoservizi S.p.A..
23 Il calcolo delle emissioni evitate è stato effettuato moltiplicando i MWh coperti da Garanzie di Origine nel 2025 per il fattore
emissivo del Residual Mix italiano (AIB).
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Gruppo FNM
Alla luce di questi fattori, il Gruppo FNM adotta un approccio strategico integrato per gestire i rischi e le
opportunità della transizione climatica, implementando iniziative per la riduzione dell’impronta di
carbonio e di adattamento ai cambiamenti climatici.
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati al clima
Il Gruppo si è dotato di strumenti normativi e processi interni atti a garantire una completa
identificazione e valutazione dei propri impatti emissivi, attraverso una mappatura esaustiva delle
proprie fonti.
Il processo si basa sull’analisi della Doppia Rilevanza, che ha considerato sia gli impatti delle attività
aziendali sul clima, sia i rischi e le opportunità derivanti dai cambiamenti climatici per il modello di
business del Gruppo. Le informazioni emissive raccolte e monitorate periodicamente costituiscono la
base per valutare e definire le priorità di intervento, in linea con gli obiettivi aziendali di
decarbonizzazione e con gli impegni globali previsti dall'Accordo di Parigi.
E1-2 — Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
L’impegno è in primo luogo espresso all’interno della Politica per la Sostenibilità Ambientale e della
Politica per la Sostenibilità 20, che rappresentano uno strumento per orientare e migliorare i processi
aziendali. Entrambe le politiche interne sono disponibili per i dipendenti del Gruppo sulla intranet
aziendale e per gli stakeholder esterni sul sito internet fnmgroup.it. Ciascun dipendente delle società
del Gruppo deve conoscerne il contenuto, rispettarne le disposizioni, promuoverne l’applicazione da
parte dei soggetti sotto la propria responsabilità ed è inoltre tenuto a favorire, ove possibile, l’adozione
della Politica anche nelle società partecipate non controllate.
La Politica per la Sostenibilità Ambientale si propone di sostenere la transizione energetica adottando
standard ecocompatibili per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione delle infrastrutture
aziendali. L'obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici e ottimizzare l’efficienza delle infrastrutture
e delle operazioni attraverso la promozione e l’utilizzo di energie rinnovabili certificate nei processi
operativi e gestionali, l'uso di tecnologie innovative e soluzioni ad alta efficienza energetica. La
responsabilità per l'attuazione e approvazione della Politica è affidata al CdA, coadiuvato dal CRSE e
dalla Funzione CSR-Sostenibilità.
Nell’attuare la Politica per la Sostenibilità Ambientale il Gruppo FNM si impegna a rispettare e integrare
norme e iniziative di terzi. Questo impegno si traduce nel riferimento a standard internazionali quali la
UNI EN ISO 14001:2015 21 per la gestione ambientale, finalizzata al controllo e al miglioramento
continuo delle prestazioni ambientali, ed UNI EN ISO 50001:2018 22 per la gestione dell'energia, mirata
all'ottimizzazione dei consumi, all'efficienza energetica e alla riduzione dell'impatto ambientale.
E1-3 — Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo FNM ha avviato diverse iniziative per affrontare i cambiamenti climatici, promuovendo la
decarbonizzazione delle proprie attività e contribuendo alla resilienza dei territori in cui opera. Le azioni
avviate si articolano lungo l’intera catena del valore e sono guidate dai due pilastri strategici del Piano
2024‑2029: Mobilità sostenibile ed Energia rinnovabile. Nel 2025 è stato raggiunto un traguardo
significativo, con il 96% dei consumi energetici corporate (in media-bassa tensione) coperti da energia
rinnovabile certificata, superando l’obiettivo stabilito e consentendo di evitare 15.525 tCO₂e 23.
Nel segmento Mobilità e Servizi, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra costituisce un
ambito prioritario. Le iniziative a Piano Strategico comprendono l’ottimizzazione della programmazione
dei servizi, privilegiando i mezzi con le migliori prestazioni ambientali, la riduzione delle percorrenze a
vuoto e un piano di revamping e rinnovo della flotta orientato all’introduzione di autobus elettrici e, in
via complementare, all’impiego di carburanti alternativi come il bio‑CNG per i mezzi non elettrificabili
nel breve periodo. Tale percorso consentirà di incrementare la quota di autobus elettrici, favorendo la
progressiva dismissione dei veicoli Euro 2‑3‑4 e l’espansione della flotta elettrica ed Euro 6. Le attività di
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Gruppo FNM
transizione energetica avvengono considerando gli impatti sui turni di servizio, i vincoli infrastrutturali
legati alla ricarica e la sostenibilità economica degli investimenti.
In parallelo, è promosso l’utilizzo del trasporto pubblico attraverso collaborazioni con gli Enti Locali,
anche tramite servizi dedicati durante eventi o festività per ridurre la mobilità privata.
Nel settore Infrastruttura ferroviaria sono stati avviati interventi mirati alla riduzione degli effetti dei
rischi idrogeologici, con particolare riferimento alla linea Brescia‑Iseo‑Edolo, identificata come la più
esposta a fenomeni di dissesto anche in conseguenza dei cambiamenti climatici. Le attività
comprendono l’installazione di barriere paramassi, la realizzazione di portali a protezione degli
imbocchi delle gallerie e l’estensione dei sistemi di monitoraggio e allerta; i lavori sono in corso di
completamento e termineranno nel 2026. A supporto di tali interventi è stata condotta un’analisi di
dettaglio dei rischi, che ha permesso di individuare specifiche misure mitigative per contrastare gli
effetti dei fenomeni idrogeologici. Come evidenziato nell’“Analisi ambientale iniziale”, l’area
maggiormente interessata da franosità è il ramo Iseo, dove sono attualmente sottoposte a verifiche
periodiche e/o monitoraggi continui tre tratte:
• Galleria Marone  – Galleria Predalva di Pisogne;
• Cividate Camuno – Breno;
• Cedegolo – località Crist di Sonico.
Sul ramo Milano i punti oggetto di monitoraggio riguardano:
• il tratto tra le località di servizio di Morosolo‑Casciago e Barasso‑Comerio;
• il tratto sulla linea Saronno‑Como, nel territorio del comune di Cadorago.
Nel 2025 sono stati inoltre installati sistemi di monitoraggio per il rischio alluvionale, per un
investimento complessivo pari a circa 6 milioni di euro tra il 2025 e il 2026, comprendenti anche
ulteriori barriere paramassi.
Parallelamente, proseguono le iniziative orientate alla decarbonizzazione del trasporto ferroviario, tra
cui il progetto “H2iseO”, illustrato nel paragrafo 6.3 Ro.S.Co.
Nel settore Autostrade prosegue l’attuazione delle iniziative volte a fronteggiare gli effetti del
cambiamento climatico, incentrate sia sulla gestione dei rischi derivanti da eventi meteo avversi, sia
sulla riduzione delle emissioni. È costantemente operativa l’applicazione del Piano di gestione degli
eventi meteo estremi, che include interventi ingegneristici in aree caratterizzate da elevata vulnerabilità
idraulica, come il sottopasso Marconi in A52 e Via Silla in A50, per i quali nel 2025 si è conclusa la
progettazione di soluzioni mirate. Parallelamente, prosegue il programma continuativo di gestione del
verde, con l’abbattimento di piante malate o pericolanti al fine di prevenire fenomeni di dissesto.
L’impegno sul fronte dell’adattamento climatico è stato rafforzato anche tramite la partecipazione al
tavolo istituzionale “Dal rischio all’azione – Conoscere, Pianificare, Agire per costruire territori resilienti
al caldo”, promosso dal Comune di Milano nel 2025 nell’ambito del Programma sperimentale per
l’adattamento ai cambiamenti climatici urbano finanziato dal MASE, che ha coinvolto diversi enti gestori
per condividere soluzioni sul tema delle isole di calore.
Le iniziative di mitigazione includono anche la produzione di energia da tre impianti fotovoltaici in
autoconsumo, con una quota ridotta immessa in rete, e l’avanzamento del nuovo progetto di
decarbonizzazione dell’asset autostradale, per il quale nel 2025 è stata consegnata la documentazione
preliminare ai fini dell'ottenimento dei permessi autorizzativi. 
Per favorire la riduzione delle emissioni indirette, da parte degli utenti, nelle Aree di Servizio sono state
installate 12 nuove colonnine di ricarica ad alta potenza in DC, portando complessivamente a 3 le
colonnine in AC e 40 quelle in DC installate sulle 52 previste, di cui 33 già operative alla fine del 2025.
Da ultimo, in tre Aree di Servizio è disponibile per gli utenti il carburante HVO, prodotto da oli vegetali
idrogenati e scarti organici.
Nel segmento Energia viene fornito un contributo alla mitigazione climatica attraverso la produzione di
energia elettrica da impianti fotovoltaici.  A livello operativo, la sede di Ancona è inoltre alimentata da
un impianto fotovoltaico dedicato.
24 IG 2: Value Chain Implementation Guidance (VCIG) riferimento ai paragrafi "Controllo operativo - ESRS E1, emissioni GHG" e
"Compatibilità con l'ESRS 1 e il Protocollo GHG".
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 123
Gruppo FNM
18.1.4 Metriche e Obiettivi
E1-4 — Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo FNM ha definito, all'interno del Piano Strategico 2024-2029, un obiettivo di riduzione del 35%
delle proprie emissioni di Scope 1 e 2, generate dall'offerta di servizi di trasporto pubblico su gomma e
dai consumi corporate, rispetto ai livelli del 2023.
L'obiettivo verrà perseguito attraverso un processo di transizione energetica e innovazione tecnologica
che coinvolge il rinnovo della flotta del trasporto pubblico locale su gomma, quale principale ambito di
impatto emissivo diretto, e attraverso interventi migliorativi nelle proprie sedi aziendali. La
formulazione di tale obiettivo non ha considerato quanto definito da EFRAG nelle linee guida IG 2: Value
Chain Implementation Guidance (VCIG) 24 e dal documento in bozza dell’EFRAG “Implementation Guidance
Transition Plan for Climate Change Mitigation”, che impongono l'obbligo di includere le cosiddette
emissioni locked-in (o "bloccate") nel calcolo delle emissioni di Scope 2.  Si vedano i paragrafi successivi
per approfondimenti.
Si evidenzia inoltre che, nell’ambito del finanziamento Sustainability-linked, il Gruppo beneficia di una
struttura finanziaria integrata con parametri ESG, che prevede un meccanismo di pricing correlato al
conseguimento di specifici obiettivi di sostenibilità, con particolare riferimento alle dimensioni
ambientale e climatica.
La seguente tabella riporta i KPI rilevanti ai fini dell’aggiustamento del margine e il relativo stato di
avanzamento alla data di rendicontazione:
KPIs
Target 2025
Valore 2025
KPI n.1: Riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 del Gruppo FNM, ad
esclusione delle emissioni locked-in e delle società Viridis e Nordcom (%
riduzione rispetto alla baseline del Piano Strategico)
(10) %
(16) %
KPI n.2: Produzione di idrogeno verde e blu (ton/anno, rispetto alla baseline del
Piano Strategico)
N/A
N/A
KPI n.3: Capacità installata di energia rinnovabile ( MW installati da PV e biogas,
rispetto alla baseline del Piano Strategico)
118
87,3
KPI n.4: Riduzione delle emissioni di Scope 3 sulla base di quanto verrà definito
dal Piano di Transizione
N/A
N/A
Con riferimento al KPI n.1, il risultato conseguito risulta superiore al target previsto, evidenziando una
performance positiva rispetto agli obiettivi contrattuali. Per quanto riguarda il KPI n.3, il risultato
conseguito riflette le dinamiche operative descritte nel par. 6.2 Energia, è dovuto a significativi ritardi
rispetto alle aspettative del settore, con cui è stato introdotto il nuovo meccanismo di incentivazione
denominato "FER-X transitorio", impostato con logiche similari al precedente FER 1. In tale contesto, il
GSE ha avviato le procedure competitive pubblicando i relativi bandi e il periodo di presentazione delle
domande di partecipazione si è concluso il 12 settembre 2025, con circa 12 mesi di ritardo. Oltre a ciò,
si sono verificate lungaggini nelle procedure di permitting e, in particolare, nell'ottenimento delle
autorizzazioni per la costruzione e la connessione alla rete elettrica degli impianti. In considerazione
delle motivazioni sopra descritte, FNM ha avviato un'interlocuzione con gli istituti finanziari (c.d. ESG
Coordinators) e ha ottenuto informale disponibilità ad allineare il target 2025 con il valore consuntivo
2025 e a rivedere al ribasso i target degli anni successivi.
In continuità con le rendicontazioni degli esercizi precedenti, il Gruppo FNM, calcola le proprie
emissioni di gas a effetto serra attraverso processi strutturati e consolidati, in conformità ai principi e
alle metodologie del GHG Protocol. Le emissioni sono determinate con riferimento agli Scope 1, Scope 2
(secondo gli approcci location-based e market-based) e Scope 3, sulla base del perimetro di
rendicontazione definito per l’esercizio.
25 Dato modificato a seguito di un affinamento del processo di raccolta e calcolo, intervenuto nel secondo anno di
rendicontazione ai sensi della CSRD: il dato è stato oggetto di restatement al fine di includere anche la produzione derivante
dall’impianto di biogas, non precedentemente rendicontata. Per presa visione del dato originariamente pubblicato si rimanda alla
Rendicontazione di Sostenibilità 2024, disponibile sul sito istituzionale del Gruppo (https://www.fnmgroup.it/), sezione Investor -
Bilanci e relazioni.
26 APPENDICE B - Allegato 1 Tab 1 - Indicatore 5,6 SFDR.
27 Le società che ricadono in settori ad alto impatto climatico sono le seguenti: FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM
Autoservizi S.p.A., FNM Pay S.p.A, Azienda Trasporti Verona S.p.A. e Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., MALPENSA
INTERMODALE S.r.l..
28 Il valore dei ricavi netti bilancio è la somma dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni (Nota 33) e dei Ricavi per servizi di
costruzione - IFRIC 12 (Nota 35).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 124
Gruppo FNM
E1-5 — Consumo di energia e mix energetico
E1, E1-5, 37, 38a, 38b, 38c, 38d, 38e, RA34, 37b, 37c, 37ci, 37cii, 37ciii, 40, 39
2025 [MWh]
2024 [MWh]
Consumo totale di energia
302.113
304.820
Consumo totale di energia da fonti fossili
204.079
212.715
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
0
0
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
79.196
81.407
Consumo di combustibile da gas naturale
61.857
61.363
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili
0
0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o
acquisiti
63.025
69.945
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia
68 %
70 %
Consumo da fonti nucleari
0
0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia
— %
— %
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili
98.033
92.105
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili
45.493
46.200
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili,
acquistati o acquisiti
52.423
45.790
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili
118
114
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia
32 %
30 %
Produzione di energia da fonti non rinnovabili
0
0
Produzione di energia da fonti rinnovabili
121.832
81.844 25
Per la determinazione del consumo totale di energia riportato sono stati presi in considerazione i
seguenti settori ad alto impatto climatico 26 (secondo i codici NACE): Trasporto e magazzinaggio (H) e
“Attività finanziarie e assicurative (L). 27
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti
2025
2024
Consumo totale di energia da attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi
netti derivanti da tali attività (MWh/€).
0,0003
0,0003
Si riporta di seguito la riconciliazione dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto
climatico (€/migliaia):
Ricavi netti derivanti da attività alto impatto climatico
817.105 €
Ricavi netti (altro)
37.715 €
Ricavi netti bilancio 28
854.819 €
Relativamente al dato sull’energia elettrica consumata in alta tensione, in assenza di un dato puntuale
sui consumi dei singoli rotabili, le emissioni dei treni concessi a Trenord e DB Cargo Italia sono state
calcolate considerando il numero di chilometri percorsi e applicando un indice medio di consumo
energetico per km (kWh/km), condiviso con le società del Gruppo. Per i vettori diesel è stato utilizzato il
dato puntuale sui consumi. Inoltre, poiché i treni del Gruppo FNM circolano in parte anche sulla rete
RFI, per quanto riguarda la percentuale di energia coperta da Garanzie di Origine (GO), si è assunto lo
stesso valore comunicato da Ferrovienord per la propria rete, pari al 22%.
29 Le emissioni biogeniche pari a 8.174 tCO₂e riferite a Viridis nel 2025 sono riportate separatamente rispetto alle emissioni Scope
1, Scope 2 e Scope 3, in conformità al GHG Protocol, in quanto relative a CO₂ di origine biogenica e pertanto escluse dal totale
delle emissioni climalteranti. Nell'annualità 2024 il valore era di circa 8.301 tCO₂e.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 125
Gruppo FNM
E1-6 — Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
Obiettivi e traguardi
E1, E1-6, 50a, RA48, 48a, 48b, 50b, 49a, 49b, 51, RA51, 52a, 52b
2025 [tCO2]
2024 [tCO2]
Emissioni di GHG Scope 1 29
Emissioni lorde di GHG Scope 1
36.463
37.903
Percentuale di emissioni di GHG Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di
scambio di quote di emissioni
Emissioni di GHG Scope 2
Emissioni lorde di GHG Scope 2 location-based
25.123
30.456
Emissioni lorde di GHG Scope 2 market-based
27.588
34.766
Emissioni di GHG Scope 3
Emissioni lorde di GHG Scope 3 indirette
444.595
573.189
Beni e servizi acquistati
52.440
44.560
Beni strumentali
191.511
279.274
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 o 2)
7.009
14.951
Trasporto e distribuzione a monte
1.946
1.505
Rifiuti generati nel corso delle operazioni
987
993
Viaggi d'affari
223
302
Pendolarismo dei dipendenti
4.342
5.254
Investimenti
186.138
226.349
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di GHG location-based
506.181
641.548
Emissioni totali di GHG market-based
508.646
645.858
2025
2024
Intensità emissiva rispetto ai ricavi netti (tCO2e (market-based)/€)
0,0006
0,0007
Per il calcolo delle emissioni relative alla categoria 3.1, nei casi in cui il dato puntuale non sia stato
fornito direttamente dalla società, al fine di garantire una quantificazione coerente con le attività svolte,
si è proceduto a una stima del peso e della tipologia del materiale in ingresso.
Al fine di calcolare la categoria 3.7, relativa agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, il calcolo è stato
effettuato utilizzando le risposte raccolte tramite apposito questionario, riferite ai dipendenti che
hanno partecipato alla rilevazione. I dati così ottenuti sono stati successivamente estesi all’intera
popolazione aziendale, al fine di stimare in maniera rappresentativa l’impatto emissivo complessivo
della categoria.
Infine, per una rendicontazione più chiara delle emissioni relative agli investimenti in DB Cargo Italia,
riportate nella Categoria 15 dello Scope 3, è stata effettuata una stima delle emissioni derivanti dalle
attività della società, escludendo quelle già contabilizzate nello Scope 1 e 2 per l’utilizzo dei rotabili a
trazione diesel o elettrica. A tal fine, è stato applicato ai ricavi derivanti dalle attività della società una
proporzione basata sui chilometri percorsi dai soli treni di FNM. Con riferimento alle emissioni di
Trenord S.p.A. riportate nella Categoria 15 dello Scope 3, queste sono state determinate sulla base
della carbon footprint della società e contabilizzate in proporzione alla percentuale di partecipazione,
escludendo quelle già incluse nello Scope 1 e 2 per l’utilizzo dei rotabili a trazione diesel o elettrica di
proprietà del Gruppo FNM.
30 Valutazione dei rischi al lordo delle azioni di mitigazione in essere.
31 L’opportunità di rinnovare la flotta e aumentare la capacità per migliorare la qualità dell’offerta è esplicitata nel Piano
Strategico 2024-2029 del Gruppo. Inizialmente associata alla tematica del cambiamento climatico (E1), a seguito di ulteriori
valutazioni è stata riconosciuta come rilevante anche per l’inquinamento atmosferico.
32 Politica per la Sostenibilità Ambientale: si noti che la politica alla data di rendicontazione non ha incluso le società Viridis
Energia S.p.A, NordCom S.p.A. e FNM Power S.r.l..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 126
Gruppo FNM
18.2 ESRS E2 - Inquinamento
18.2.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati all'inquinamento
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli IRO legati
all'inquinamento. Questo processo si basa, come per le altre tematiche, sull’analisi di Doppia Rilevanza.
Si rimanda per maggiori dettagli alla sezione generale. In particolare, nel 2025 il Gruppo ha svolto
un’approfondita analisi di benchmark per comprendere come gli operatori del mercato di riferimento
affrontano la tematica dell’inquinamento e per identificare le principali tendenze e best practice di
settore. Parallelamente, sono stati organizzati incontri formativi e di confronto con i referenti delle
diverse società del Gruppo, con particolare attenzione al segmento Mobilità e Servizi, in quanto
principale realtà del Gruppo in termini di inquinamento generato, con l’obiettivo di approfondire il
livello di rilevanza della tematica, raccogliere esigenze e contributi specifici e rafforzare la
consapevolezza in materia.
A valle di tali analisi,  è stato identificato un impatto positivo rilevante nelle operazioni proprie e lungo
la catena del valore a valle, rappresentato dalle emissioni inquinanti evitate grazie all’utilizzo del
trasporto pubblico locale su ferro e gomma in sostituzione dell’auto privata, ai sistemi di car-sharing,
allo sviluppo di nodi di interscambio ferrovia-strada, ai terminal logistici, ai progetti di rigenerazione
urbana, oltre all’impiego dell’idrogeno come carburante alternativo e alla generazione di energia
rinnovabile. Queste iniziative contribuiscono a limitare le emissioni inquinanti e favoriscono una
mobilità più sostenibile, generando un impatto positivo verso ambiente, persone e comunità locali. Con
riferimento agli impatti negativi rilevanti derivanti dalle operazioni proprie e da quelle relative alla
catena del valore a valle, è stato identificato un contributo al peggioramento della qualità dell’aria nei
territori serviti, con potenziali effetti sulla salute umana e sull’ambiente, nonché la produzione di
emissioni locali di particolato (PM) e ossidi di azoto (NOx) generate da mezzi a combustione utilizzati da
fornitori e partner logistici per il trasporto di materiali, componenti e servizi destinati alle attività del
Gruppo FNM. Infine, con riferimento alle sole operazioni proprie, è stata rilevata la contaminazione del
suolo e delle acque associata alle attività di manutenzione delle infrastrutture ferroviarie e stradali.
Parallelamente, l’analisi ha evidenziato potenziali rischi inerenti30, tra cui l'inquinamento ambientale
derivante da episodi di sversamento, dal processo di gestione dei rifiuti, nonché da rumore o vibrazioni,
il possibile mancato rispetto delle normative ambientali e il rischio di incendio presso immobili di
proprietà esposti a materiale infiammabile. 
Accanto alla gestione dei rischi inerenti, il Gruppo riconosce l’opportunità 31 legata al rinnovo della
flotta di autobus e al conseguente aumento della capacità operativa, che consente al Gruppo di
generare effetti finanziari positivi, contribuendo al mantenimento dei livelli di EBITDA del segmento
raggiunti negli anni precedenti, ma anche favorendo l’accesso a incentivi e finanziamenti agevolati resi
disponibili dall’integrazione di criteri ESG nei sistemi di finanziamento pubblico e nei processi di gara. Il
rinnovo della flotta si configura quindi come un’opportunità strategica sia per rafforzare la
competitività del Gruppo, sia per allinearsi alle evoluzioni normative e di mercato che premiano le
imprese impegnate nella transizione verso soluzioni di mobilità più sostenibili. Infine, il processo di
rinnovo della flotta di autobus consente di ridurre le emissioni inquinanti, grazie all'introduzione di
veicoli più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale, contribuendo così a migliorare la
qualità dell’aria e a contenere l’inquinamento atmosferico.
E2-1 — Politiche relative all'inquinamento
Il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare tra i propri collaboratori una cultura della tutela
ambientale e della prevenzione dell’inquinamento, promuovendo comportamenti responsabili. Tale
impegno si concretizza nell’attuazione della Politica per la Sostenibilità Ambientale 32 e della Politica per
33 Politica per la Sostenibilità: si noti che la politica alla data di rendicontazione non ha incluso le società Viridis Energia S.p.A e
NordCom S.p.A
34 Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., Milano Serravalle Engineering S.r.l., FERROVIENORD S.p.A.,FNM Autoservizi S.p.A., 
ATV S.p.A..
35 Per maggiori informazioni sulle società che adottano il sistema di gestione ambientale ISO 14001 si rimanda al paragrafo IRO-1.
36 Si fa riferimento all'introduzione di autobus più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale, nonchè di modifiche
mirate a migliorare la gestione di processi specifici. Ad esempio, nel 2025 FNM Autoservizi S.p.A ha provveduto a rimodulare le
aree dedicate allo stoccaggio ed al prelievo di fluidi tecnici che devono essere periodicamente riforniti sugli autobus. Questa
modifica strutturale è volta a rendere più ordinato e sicuro lo stoccaggio, oltre che ad agevolare le operazioni effettuate dai
conducenti per prelevare il materiale. Sono state, infatti, acquistate delle vasche antisversamento sulle quali sono stati posizionati
dei tank (IBC da 0,6 mc) dotati di pompe montate a bordo degli stessi. Sono stati, inoltre, modificati gli l'impianti elettrici dei
depositi, al fine di migliorare l'illuminazione, e realizzate linee di alimentazione dedicate per il funzionamento delle pompe.
37 Le procedure sono state adottate dalle Società ATV S.p.A. e  FNM Autoservizi S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 127
Gruppo FNM
la Sostenibilità 33, che si applicano a tutte le società controllate. Le politiche definiscono i principi guida e
impegni concreti per minimizzare gli impatti ambientali, con particolare attenzione agli interventi di
mitigazione dell'impatto paesaggistico, dell'inquinamento e della tutela della biodiversità. Le politiche
sono disponibili per i dipendenti del Gruppo sulla intranet aziendale e accessibili su richiesta per gli
stakeholder esterni. Ogni persona del Gruppo è chiamata a conoscerne il contenuto, rispettarne le
disposizioni e promuoverne l’applicazione da parte dei soggetti sotto la propria responsabilità. Si
impegna inoltre a favorire, ove possibile, l’adozione delle Politiche anche nelle società partecipate non
controllate. La responsabilità per l'attuazione e approvazione delle Politiche è affidata al CdA,
coadiuvato dal CRSE e dalla Funzione CSR-Sostenibilità.
A supporto di queste politiche, alcune società del Gruppo 34 adottano il sistema di gestione ambientale
UNI EN ISO 14001:2015 35 in cui sono declinate specifiche politiche ambientali, come richiesto dal
medesimo standard internazionale.
A supporto delle politiche di Gruppo, il segmento Mobilità e Servizi ha adottato una Politica di
Gestione Ambientale finalizzata alla prevenzione e al controllo dell’inquinamento derivante dalle
proprie attività, con particolare attenzione alle emissioni in atmosfera, incluse le emissioni climalteranti
e altri inquinanti come NOx, SOx e particolato. La politica, parte integrante del Sistema di Gestione
Ambientale certificato ISO 14001, si applica a tutte le sedi operative e considera l’intero ciclo delle
attività, nonché le interazioni con le risorse naturali come aria, acqua e suolo.
L’obiettivo principale è duplice: ridurre quanto più possibile gli impatti ambientali, sia attuali sia
potenziali, e allo stesso tempo cogliere le opportunità associate alla prevenzione dell’inquinamento. Per
perseguire questi obiettivi, viene adottato un approccio che comprende la valutazione degli impatti e
dei potenziali rischi ambientali, la progressiva introduzione di soluzioni tecnologiche più efficienti e
meno impattanti 36  e un costante impegno nel garantire la conformità normativa attraverso procedure
e controlli periodici, anche mediante audit interni ed esterni. Inoltre, per mitigare il rischio di incidenti
ambientali lungo l'intera catena del valore, sono state adottate 37 procedure operative standardizzate
che vengono testate periodicamente in merito a:
– prevenzione degli sversamenti, per sensibilizzare il personale ed evitare il verificarsi di
situazioni di emergenza (es. episodi di contaminazione del suolo o dei corpi idrici);
– gestione efficace dell'emergenza, affinché in caso (altamente improbabile) di accadimento, le
procedure garantiscano una gestione rapida ed efficace per minimizzare i danni ambientali e
ripristinare la condizione di sicurezza.
Parallelamente, con riferimento al settore Autostrade, nel Sistema di Gestione Ambientale sono
comprese le procedure operative per la prevenzione degli sversamenti (es. controlli periodici sui
serbatoi interrati) ed il Piano per la gestione delle emergenze ambientali su strada, che ha l’obiettivo di
individuare le possibili emergenze ambientali che la società Milano Serravalle Milano Tangenziali
potrebbe trovarsi a gestire in ambito stradale/autostradale, disciplinandone le modalità operative. Nel
suddetto Piano, oltre agli obblighi dei lavoratori, sono individuate le figure chiave coinvolte nella
gestione dell’emergenza ambientale e declinate le rispettive responsabilità; sono, inoltre, identificate le
sorgenti di rischio, percorsi, bersagli e descritti i principali scenari di emergenza ambientale e le relative
procedure da adottare per minimizzare i danni ambientali e ripristinare la condizione di sicurezza
stradale. A tal proposito, nel mese di dicembre 2025, su un tratto di strada chiusa al traffico, è stata
eseguita un’esercitazione ambientale, con lo sversamento di sostanze potenzialmente inquinanti,
finalizzata alla verifica delle procedure operative e della preparazione del personale interno e
dell’impresa del Pronto Intervento Ambientale, coinvolto nelle attività di segnalazione ed intervento.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 128
Gruppo FNM
Il Gruppo promuove una mobilità integrata e sostenibile, favorendo soluzioni che consentano di ridurre
le emissioni di inquinanti atmosferici e mitigare i rischi ambientali, in un’ottica di equilibrio tra
competitività, sostenibilità e responsabilità sociale.
lnfine, il Gruppo FNM richiede ai propri fornitori, mediante specifica clausola contrattuale, il rispetto dei
principi del Codice Etico, che sanciscono la promozione di una cultura della tutela ambientale e della
prevenzione dell'inquinamento.
E2-2 — Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Il Gruppo, consapevole dell’importanza di monitorare i livelli di consumo e di inquinamento generati,
adotta una serie di misure volte a contenere l'inquinamento ambientale.
Per garantire la conformità alle normative ambientali, affianca alle proprie politiche e procedure una
serie di misure operative. Tra queste, rientrano la formazione del personale, controlli periodici su
serbatoi e scarichi, nonché l’adozione di materiali assorbenti e impianti di depurazione per prevenire
dispersioni.
Al fine di prevenire possibili episodi di contaminazione delle matrici ambientali, anche in seguito a
eventi di incendio, il Gruppo implementa misure di sicurezza che includono: la manutenzione regolare
degli impianti di distribuzione, il presidio continuo delle stazioni di rifornimento e verifiche quotidiane
sugli impianti. Inoltre, vengono aggiornati i protocolli di emergenza e organizzate esercitazioni
periodiche per garantire una gestione tempestiva ed efficace delle situazioni critiche.
Inquinamento dell’Aria
Il Gruppo adotta misure finalizzate alla prevenzione e al controllo delle emissioni di inquinanti, nelle
operazioni proprie e lungo la catena del valore a valle, al fine di limitare l’inquinamento atmosferico.
Queste includono la promozione dell’utilizzo del trasporto pubblico locale su gomma in sostituzione
dell’auto privata, l’offerta di sistemi di car sharing con veicoli a basse emissioni e lo sviluppo di nodi di
interscambio ferrovia-strada. Questi interventi consentono di evitare emissioni di inquinanti
atmosferici, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree servite dalle attività del
Gruppo.
Nel segmento Mobilità e Servizi il Gruppo intende ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera
derivanti principalmente dai servizi di trasporto pubblico su gomma, concentrandosi su diverse azioni
chiave. Tra queste, spiccano il costante rinnovo della flotta, una manutenzione periodica accurata e
l’utilizzo strategico dei mezzi, privilegiando autobus dalle performance più elevate e a minore impatto
ambientale. In particolare, si assicura che i mezzi con una classe ambientale più avanzata siano
impiegati per la maggior parte dei chilometri percorsi, mentre gli autobus con una classe ambientale
meno recente vengono destinati a tragitti più brevi o a servizi integrativi limitati. A tal proposito, nel
corso del 2025 il rinnovo della flotta si è concretizzato attraverso interventi specifici, in particolare, sono
stati messi in servizio 60 autobus, portando il numero complessivo di autobus urbani elettrici a 35.
Inoltre, sono stati complessivamente dismessi 71 autobus obsoleti, prevalentemente a gasolio Euro 2
ed Euro 3.
Inoltre, è stata avviata una politica di riduzione dei chilometri improduttivi (c.d. chilometri a vuoto),
finalizzata a ottimizzare l’esercizio dei servizi, ridurre i consumi di carburante e i costi di rotolamento,
con conseguenti benefici in termini di minori emissioni inquinanti.
A completamento delle azioni intraprese, è attiva una campagna di sensibilizzazione volta a
promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico locale nel Comune di Verona, in connessione a un
contributo regionale per l’acquisto di abbonamenti annuali urbani. L’iniziativa ha contribuito
all’incremento degli abbonamenti e alla fidelizzazione degli utenti, con effetti indiretti sulla riduzione del
traffico veicolare privato.
Le iniziative di riduzione delle emissioni riguardano anche i servizi di car sharing la cui flotta è composta
da veicoli al 70% elettrici, ricaricati esclusivamente tramite energia proveniente da fonti rinnovabili
certificate, assicurando un ciclo completamente sostenibile. Questo approccio non solo riduce l’impatto
diretto delle attività aziendali, ma contribuisce a diminuire il numero di auto private in circolazione,
impattando quindi la catena del valore a valle.
Nel settore Autostrade vengono adottate misure concrete per limitare l’inquinamento dell’aria
attraverso interventi mirati sulla gestione delle attività operative e dei soggetti terzi coinvolti. In
particolare, nei capitolati di appalto di lavori e servizi sono introdotti criteri ambientali premianti legati
alle classi di emissione dei mezzi operativi e di trasporto utilizzati dagli appaltatori, al fine di ridurre le
38 Delle 144 vasche, 107 sono localizzate in prossimità delle tangenziali di Milano e 37 lungo il tratto autostradale A7 Milano-
Serravalle.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
emissioni di inquinanti atmosferici associate alle attività affidate a terzi. Tali misure si inseriscono in un
più ampio quadro di impegni assunti dal settore, anche attraverso l’adesione al Protocollo di intesa
“Cantieri a Impatto Sostenibile”, volto a promuovere l’adozione, da parte degli appaltatori, di pratiche e
soluzioni finalizzate al contenimento complessivo degli impatti ambientali generati dai cantieri di
investimento e manutenzione. Ove applicabile, è inoltre previsto l’utilizzo di sistemi di tracciamento
satellitare (GPS) sui mezzi degli appaltatori, finalizzati all’ottimizzazione degli spostamenti e alla
riduzione dei chilometri percorsi per l’esecuzione dei servizi.
Inquinamento dell’Acqua e del Suolo
Allo stesso modo, vengono implementate misure di prevenzione, controllo e monitoraggio per la
gestione delle emissioni negli scarichi idrici e nel suolo.
Nel settore Autostrade il Gruppo, al fine di minimizzare i potenziali impatti derivanti da eventi di
sversamento o derivanti della dilazione delle superfici, ha adottato specifici sistemi drenanti gestiti
attraverso la costante attivazione di circa 144 38 vasche per la raccolta e il trattamento delle acque
piovane. Questi dispositivi separano le sostanze inquinanti dalle acque di dilavamento provenienti dai
piazzali di esazione e da alcuni svincoli, consentendo lo scarico nei ricettori di acque depurate.
Annualmente vengono eseguite analisi per monitorare la qualità delle acque di scarico e al fine di
garantire la costante manutenzione degli impianti di trattamento.
Nell’ambito dei medesimi sistemi di gestione delle acque piovane rientra anche la gestione delle acque
meteoriche presso i centri di manutenzione adibiti a “centri neve”, per i quali il Gruppo ha avviato un
percorso di revisione delle autorizzazioni allo scarico, integrando la valutazione degli impatti connessi
alle elevate concentrazioni di cloruri nei periodi invernali e analizzando soluzioni innovative di recupero
e riuso delle acque salate, con un progetto pilota previsto a partire dall'inizio del 2027 presso il Centro
di Manutenzione di Sesto San Giovanni, la cui conclusione è prevista entro il medesimo anno.
Inoltre, è attivo un contratto di Pronto Intervento Ambientale per gestire rapidamente eventuali
incidenti con sversamento di sostanze inquinanti sulle tratte stradali di competenza. Questo servizio
consente di adottare tempestivamente misure di contenimento del potenziale inquinamento e di
attuare interventi di messa in sicurezza di emergenza.
Anche nel segmento Mobilità e Servizi, le aziende dispongono di procedure strutturate e testate
periodicamente, con cadenza almeno annuale, per prevenire situazioni di emergenza, come episodi di
contaminazione del suolo o dei corpi idrici. Qualora tali eventi si verificassero, le procedure
garantiscono una gestione rapida ed efficace, minimizzando eventuali danni all’ambiente. Nel 2025
sono stati inoltre avviati interventi infrastrutturali presso i depositi di Garda, Badia e Legnago, finalizzati
alla raccolta delle acque di prima pioggia e al loro convogliamento alla rete fognaria. Tali interventi
rafforzano la prevenzione della contaminazione delle matrici ambientali e contribuiscono a una
gestione più sostenibile delle acque di dilavamento delle superfici operative.
18.2.2 Metriche e Obiettivi
E2-3 — Obiettivi connessi all'inquinamento
Attualmente, il Gruppo non ha formalizzato obiettivi specifici per la gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità in relazione all'inquinamento. Tuttavia, continua a monitorare questi aspetti
nell’ambito delle proprie attività, valutando eventuali iniziative e strategie per contenere gli effetti
dell'inquinamento.
E2-4 — Inquinamento di aria, acqua e suolo
Di seguito si riportano le emissioni per i principali inquinanti ritenute potenzialmente rilevanti per il
Gruppo FNM.
39 Nel FY25 è stata aggiornata la metodologia di calcolo delle emissioni di inquinanti atmosferici prodotti nella combustione delle
centrali termiche alimentate a metano e gasolio per la società Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.. Al fine di garantire
comparabilità e coerenza metodologica tra i periodi, i dati FY24 sono stati ricalcolati applicando i criteri adottati nel FY25, in
particolare per il metano: settore “Commercial / institutional: stationary” con tecnologia “Medium size (>50 kWth to ≤1 MWth)
boilers” e per il gasolio: utilizzo del settore più appropriato disponibile nel database EEA (“Public electricity and heat production”). I
dati comparativi FY24 risultano pertanto aggiornati sia in termini di perimetro (inclusione del metano) sia di fattori emissivi
utilizzati. Per presa visione del dato originariamente pubblicato si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità 2024, disponibile
sul sito istituzionale del Gruppo (https://www.fnmgroup.it/), sezione Investor - Bilanci e relazioni. Inoltre si specifica che i valori
relativi al particolato (PM10), Cadmio e composti (espressi come Cr) e PCDD + PCDF (diossine + furani) (espressi come TEQ),  per
l’anno 2024 non sono stati rendicontati nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024 del Gruppo FNM, in quanto non disponibili al
momento della chiusura del processo di reporting. In questa sede, al fine di garantire completezza informativa, vengono riportati i
valori riferiti sia al FY2025 sia al FY2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Inquinamento di aria, acqua e suolo - Inquinanti (in kg)
E2, E2-4, 28a, RA21, RA22*
2025
2024 39
Monossido di carbonio (CO)
Aria
60.174,27
57.990,51
Ammoniaca (NH3)
Aria
123,20
126,22
Composto organico volatile non metanico (COVNM)
Aria
3.704,22
4.401,90
Ossidi di azoto(NOx/NO2)
Aria
123.055,05
144.000,45
Ossidi di zolfo (SOx/SO2)
Aria
417,54
467,87
Cadmio e composti (espressi come Cd)
Aria
0,12
0,13
Cromo e composti (espressi come Cr)
Aria
3,52
3,65
Rame e composti (espressi come Cu)
Aria
83,37
86,22
Rame e composti (espressi come Cu)
Suolo
224,24
1.564,44
Nichel e composti (espressi come Ni)
Aria
1,07
1,12
Nichel e composti (espressi come Ni)
Suolo
60,01
18,43
Piombo e composti (espressi come Pb)
Aria
8,30
8,61
Zinco e composti (espressi come Zn)
Aria
26,77
27,74
Zinco e composti (espressi come Zn)
Suolo
1.072,75
872,12
PCDD + PCDF (diossine + furani) (espressi come TEQ)
Aria
0,00
0,03
Benzene
Aria
1,64
1,98
Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
Aria
0,35
0,36
Particolato (PM10)
Aria
4.076,13
4.460,82
Si noti che i dati riportati fanno riferimento ai segmenti Mobilità e Servizi ed Energia e che per il
segmento Infrastruttura per la mobilità è stato considerato solo il settore Autostrade in quanto per
il settore Infrastruttura Ferroviaria non sono previste emissioni significative di inquinanti né
monitoraggi sistematici annuali su aria, acqua e suolo, per la sua tipologia di business, salvo nei casi
previsti dalla normativa vigente o dalle specifiche autorizzazioni ambientali applicabili.
Il settore opera, comunque, nel rispetto della normativa ambientale e nell’ambito del sistema di
gestione ambientale adottato. In particolare, gli inquinanti prodotti nel segmento Mobilità e Servizi
derivano dalle attività connesse al servizio di trasporto pubblico locale su gomma erogato. I dati relativi
a tali inquinanti sono ricavati applicando alle percorrenze effettivamente effettuate da ogni singolo
autobus, suddiviso per categoria, i rispettivi coefficienti di trasformazione di cui al database SINAnet di
ISPRA, relativi al traffico stradale in Italia.
Per quanto riguarda il segmento Energia, la società misura le emissioni di inquinanti in conformità al
piano di monitoraggio ambientale approvato nel Procedimento di Autorizzazione Unica presso la
Regione Marche. In particolare, vengono svolte n.1 campagna di misura dell'emissione del
cogeneratore, n.1 campagna di misura dell'acqua, n.1 campagna di misura del suolo. Si evidenza inoltre
per il 2025 una variazione della quantità di "Rame e composti" e "Nichel e composti" emessi rispetto al
2024, a causa di fattori biologici, come la diluizione, e di variazioni dei razionamenti dell’alimentazione
utilizzata per i digestori, finalizzate a ottimizzare il bilanciamento dei nutrienti e la stabilità biologica del
processo. Le emissioni di inquinanti nell'acqua sono nulle in quanto gli impianti sono dotati di sistemi
fognari con ricircolo.
Ai fini della rendicontazione degli inquinanti, il Gruppo FNM ha adottato un approccio metodologico
basato sull’analisi dell’Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, relativo al Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-
PRTR). Tale allegato fornisce un elenco strutturato delle principali sostanze inquinanti rilevanti a livello
40 Il segmento Infrastrutture per la mobilità include le seguenti società: FERROVIENORD S.p.A., NORD_ING S.r.l., Milano Serravalle
- Milano Tangenziali S.p.A., Milano Serravalle Engineering S.r.l, MALPENSA INTERMODALE S.r.l. e MALPENSA DISTRIPARK S.r.l..
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comunitario. La selezione degli inquinanti da rendicontare è stata effettuata in collaborazione con le
funzioni aziendali competenti, con un focus specifico sul segmento Mobilità e Servizi, al fine di garantire
la coerenza tra le sostanze individuate e le attività effettivamente svolte dal Gruppo. Si segnala che 
l’analisi ha incluso anche inquinanti al di sotto delle soglie normative poichè ritenuti pertinenti rispetto
alle attività operative del Gruppo. Questa analisi ha permesso di identificare in maniera puntuale gli
inquinanti significativi in relazione agli impatti ambientali generati dalle operazioni aziendali.
18.3 ESRS E3 - Acqua e risorse marine
18.3.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati all’acqua e le risorse marine
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli IRO legati alle
risorse idriche e marine. Questo processo si basa, come per le altre tematiche, sull’analisi di Doppia
Rilevanza. Si rimanda per maggiori dettagli alla sezione generale ESRS 2 IRO-1.
Dall’analisi è stato identificato un impatto negativo rilevante, connesso al consumo di risorse idriche
nella catena del valore a monte, funzionale ad attività quali l’estrazione e la lavorazione di materie
prime, la produzione di componenti e materiali per le infrastrutture e i mezzi, nonché alle attività di
costruzione e trasporto. Tale impatto è riconducibile a processi svolti da fornitori e sub-fornitori del
Gruppo e risulta indirettamente connesso al modello di business, in quanto legato all’acquisizione di
beni (es. nuovo materiale rotabile), opere (es. la realizzazione e manutenzione di infrastrutture
ferroviarie e stradali) e servizi ad elevata intensità materiale (es. attività di manutenzione e lavorazione
di materiali quali acciaio e alluminio). Come descritto nella sezione generale ESRS 2, tale impatto è
emerso come rilevante a seguito del processo di aggiornamento dell’analisi di Doppia Rilevanza svolto
nel corso del 2025. Alla data di rendicontazione, non sono emersi impatti negativi rilevanti riferibili alle
operazioni proprie del Gruppo.
Allo stesso modo, l’analisi non ha evidenziato rischi specifici inerenti connessi alle risorse idriche e
marine nelle operazioni dirette del Gruppo, né opportunità rilevanti direttamente associabili al tema, in
considerazione della natura prevalentemente indiretta dell’impatto individuato e del limitato utilizzo
operativo della risorsa idrica nelle attività core.
E3-1 — Politiche relative alle acque e alle risorse marine
Sebbene il Gruppo FNM non disponga di una politica specifica di Gruppo dedicata alla tutela delle
risorse idriche e marine, il tema risulta rilevante con particolare riferimento ai settori del Gruppo che,
per la natura delle attività svolte e per il ricorso a fornitori e sub-fornitori coinvolti in processi ad elevata
intensità materiale, possono contribuire a impatti negativi sul consumo e sulla gestione delle risorse
idriche lungo la catena del valore a monte. In tale ambito, il segmento delle Infrastrutture per la
mobilità risulta maggiormente esposto al tema 40.
Con riferimento a tale segmento, la gestione degli aspetti ambientali è presidiata attraverso il Sistema
di Gestione Ambientale certificato secondo la norma ISO 14001, che assicura un approccio sistematico
alla gestione degli impatti ambientali, promuovendo il monitoraggio degli aspetti significativi e
l’adozione di principi di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
In particolare, con riferimento al settore Autostrade, nel Capitolato di appalto per l’affidamento del
servizio di spazzamento stradale è stato previsto, tra i criteri premiali di valutazione delle offerte,
l’utilizzo di acqua non potabile per l’esecuzione delle attività operative, con l’obiettivo di ridurre il
ricorso a risorse idriche potabili nelle attività di servizio.
E3-2 — Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Nell’ambito della catena di fornitura nel settore Infrastruttura Ferroviaria, nel corso delle attività di
cantiere, alcuni appaltatori hanno adottato soluzioni tecniche finalizzate alla riduzione dei prelievi e al
contenimento degli sprechi, contribuendo così a mitigare l’impatto sul consumo di risorse idriche nella
catena del valore a monte. Tra le misure rilevate rientra, ad esempio, la realizzazione di pozzi idrici
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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temporanei destinati agli usi operativi di cantiere (lavorazioni, pulizia aree, mitigazione delle polveri) e
successivamente riconvertiti per finalità di manutenzione del verde nel periodo post‑costruzione. Tali
soluzioni permettono di garantire un approvvigionamento diretto e controllato, riducendo il ricorso a
risorse idriche provenienti da reti esterne. In alcuni interventi, gli appaltatori hanno inoltre previsto
l’installazione di sistemi di irrigazione a goccia, progettati per ottimizzare l’utilizzo della risorsa
attraverso un’erogazione localizzata e calibrata, minimizzando perdite per evaporazione o
ruscellamento. Queste tecnologie favoriscono un uso efficiente dell’acqua e supportano la gestione
sostenibile della risorsa nelle attività successive alla fase di costruzione. Nel complesso, tali pratiche
dimostrano come, attraverso il coinvolgimento dei propri fornitori e partner esecutivi, venga promossa
l’adozione di soluzioni tecniche volte a ridurre i consumi idrici e mitigare gli impatti potenziali associati
alle opere realizzate, contribuendo alla tutela delle risorse idriche nei territori interessati. In particolare,
i cantieri (es. T2 Gallarate) sono dotati di specifica valutazione di impatto ambientale che disciplina
l'ambiente idrico, acque meteoriche e uso dei pozzi.
Inoltre, nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle pratiche di gestione
responsabile delle risorse idriche lungo la catena del valore nel settore dell’infrastruttura ferroviaria,
integrando metodologie di valutazione ambientale basate su standard riconosciuti a livello
internazionale. In particolare, con riferimento al materiale rotabile impiegato nel settore
Infrastruttura Ferroviaria e nel segmento Ro.S.Co., è stato introdotto l’utilizzo delle Environmental
Product Declaration (EPD) e saranno progressivamente estese anche ai nuovi acquisti, grazie al loro
inserimento nei capitolati di gara per la fornitura di futuri convogli, oppure attraverso specifiche
valutazioni di impatto ambientale. Le EPD rappresentano uno strumento certificato e trasparente di
analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment – LCA), che consente di quantificare in modo oggettivo i
principali impatti ambientali associati alla produzione, all’esercizio e alla dismissione del materiale
rotabile. Tra gli indicatori contemplati rientrano anche le componenti legate al consumo diretto e
indiretto di risorse idriche, permettendo di valutare:
• l’utilizzo di risorse idriche nei processi a monte della catena del valore, incluse le fasi di produzione
dei materiali e delle componenti dei treni;
• gli impatti associati alle attività di manutenzione del materiale rotabile, che possono prevedere
l’impiego di acqua per operazioni di lavaggio, trattamento o raffreddamento di specifici sistemi;
• gli effetti complessivi lungo il ciclo di vita del prodotto, supportando decisioni di
approvvigionamento orientate alla riduzione della water footprint del servizio ferroviario.
L’impiego di materiale rotabile dotato di EPD consente pertanto al Gruppo di implementare la propria
capacità di monitorare e comprendere gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alle risorse idriche
lungo la catena del valore nel settore dell’infrastruttura ferroviaria.
Nel settore Autostrade, il Gruppo adotta misure specifiche per la tutela e l’uso responsabile della
risorsa idrica nei cantieri infrastrutturali, con l’obiettivo di prevenire impatti sull’ambiente e favorire il
riutilizzo delle acque. Nell’ambito dei servizi di manutenzione, il fornitore incaricato dello spazzamento
delle infrastrutture e dei piazzali di stazione è stato nel 2025 selezionato anche sulla base dell’impegno
a utilizzare acque non potabili per le operazioni di pulizia, riducendo così il consumo di risorsa idrica
potabile. Con riferimento alle attività di cantiere, vengono adottate soluzioni tecniche temporanee
finalizzate alla tutela dei corsi d’acqua presenti nelle aree di intervento, al fine di preservarne l’integrità
durante le lavorazioni. Tali opere provvisorie sono progettate per essere completamente rimosse al
termine dei lavori, con successivo ripristino delle condizioni originarie (ante operam). Un esempio in tal
senso è rappresentato dalla tombinatura temporanea di corsi d’acqua realizzata in prossimità di
specifici cantieri infrastrutturali.
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Attualmente, il Gruppo non ha formalizzato obiettivi specifici per la gestione degli impatti in relazione
alle acque e alle risorse marine, con riferimento alla catena del valore a monte.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
18.4 ESRS E4 - Biodiversità ed Ecosistemi
18.4.1 Strategia
E4-1 — Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel
modello aziendale
Ad oggi, il Gruppo FNM non è dotato di un Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli
ecosistemi, finalizzato a migliorare il proprio modello aziendale. Tuttavia, attento alla valorizzazione
degli ecosistemi, il Piano Strategico 2024-2029 inserisce la tutela della biodiversità e degli ecosistemi tra
i suoi pilastri fondamentali.
In questo contesto, un esempio significativo di tale impegno è il progetto FILI, iniziativa di rigenerazione
urbana ed extraurbana che prevede interventi di riforestazione, mobilità sostenibile e soluzioni
innovative per la riduzione dell’impronta ambientale, coniugando sviluppo infrastrutturale e
sostenibilità ambientale. A tal proposito, l’approccio del Gruppo FNM si estende all’intera catena del
valore a valle: in questa prospettiva, il progetto coinvolge i territori attraversati dalle infrastrutture
ferroviarie del Gruppo e contribuisce alla valorizzazione ambientale delle aree lungo la rete, generando
benefici sia per le comunità locali sia per gli utenti. Il coinvolgimento degli stakeholder rappresenta,
infatti, un elemento centrale della sua strategia: il dialogo con istituzioni, comunità locali e altri soggetti
rilevanti consente di sviluppare soluzioni condivise e di amplificare l’impatto positivo delle iniziative
intraprese.
Infine, il coinvolgimento degli stakeholder è un aspetto centrale della strategia di FNM. Il dialogo con
istituzioni, comunità locali e altri soggetti rilevanti consente di sviluppare soluzioni condivise e
amplificare l’impatto positivo delle iniziative adottate.
SBM-3 — Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo FNM conduce un monitoraggio costante delle aree potenzialmente interessate dalle proprie
attività, con particolare attenzione ai contesti caratterizzati da valori naturalistici, ecosistemici o
paesaggistici rilevanti. Questo approccio consente di individuare tempestivamente eventuali aree
protette o critiche per la biodiversità — quali siti UNESCO World Heritage Natural Sites, aree Natura 2000
o altre zone di pregio ambientale — che potrebbero essere influenzate dalle attività del Gruppo.
L’analisi svolta nell’ambito del processo di Doppia Rilevanza e illustrata nel paragrafo "E4-5 — Metriche
d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi", ha evidenziato come,
nonostante i presidi già in essere e il rispetto delle prescrizioni autorizzative, alcune attività del Gruppo
generino impatti significativi negativi sugli ecosistemi circostanti. Si faccia riferimento al paragrafo
successivo "IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi" per maggiori dettagli relativi a tali
impatti. L'operatività del Gruppo ha richiesto nell'ambito del processo di Doppia Rilevanza,
un'approfondita analisi delle attività di gestione collegate al tema della biodiversità, evidenziando
come, pure in presenza dei presidi in essere e alle prescrizioni previste negli iter autorizzativi, siano
stati identificati impatti rilevanti negativi connessi alle attività infrastrutturali del Gruppo.
Per questo motivo, quando necessario, il Gruppo adotta misure di mitigazione appropriate durante lo
sviluppo di nuovi progetti, al fine di limitare e ridurre al minimo gli impatti negativi relativi alle
interferenze con ecosistemi locali e alla perdita di biodiversità durante la costruzione, l’ampliamento o
la manutenzione di infrastrutture ferroviarie e stradali. La tutela del paesaggio e della varietà delle
specie animali e vegetali che lo abitano rappresenta un elemento fondamentale nella pianificazione
delle opere, con studi dedicati che accompagnano i principali progetti infrastrutturali anche in
ottemperanza alle prescrizioni normative ed autorizzative.
La realizzazione di opere e servizi di interesse pubblico, non può infatti prescindere da una sensibilità
nei confronti del capitale naturale e culturale del Paese, del quale la biodiversità, con i servizi
ecosistemici che ne derivano, rappresenta una componente essenziale. Già dalle fasi progettuali,
l’impatto delle infrastrutture sull’ambiente circostante è elemento guida dei criteri di sviluppo, anche in
ottemperanza alle prescrizioni dai Criteri Ambientali Minimi (CAM).
41 Adottato da FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., NORD_ING S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.p.A., Milano Serravalle -
Milano Tangenziali S.p.A. e Milano Serravalle Engineering S.r.l..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
18.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli impatti, i
rischi e le opportunità legate alla biodiversità e agli ecosistemi. Questo processo si basa, come per le
altre tematiche, sull’analisi di Doppia Rilevanza svolta dal Gruppo, si rimanda, quindi, alla sezione
generale ESRS 2 IRO-1, dove viene descritto il modello adottato dal Gruppo per l’individuazione degli
IRO e l’analisi della loro rilevanza in relazione alle attività aziendali.
Questo processo combina criteri di analisi ambientale e territoriale, garantendo un approccio
sistematico e trasparente, attestato dalla presenza di VIA, dalla mappatura dei siti operativi e delle aree
circostanti, dalla valutazione delle pressioni sulle risorse naturali e di eventuali rischi rilevanti.
Dall’analisi condotta è stato identificato un impatto positivo rilevante rappresentato dall'attivazione di
progettualità indirizzate alla tutela della biodiversità, tramite ad esempio opere di rigenerazione urbana
ed extraurbana in aree adiacenti alle infrastrutture ferroviarie e autostradali integrate da misure di
compensazione sito-specifici che interessa le operazioni proprie e la catena del valore a valle. Con
riferimento agli impatti negativi, risultanti dall'aggiornamento dell’analisi di doppia rilevanza condotta
nel 2025, è stato identificato un impatto negativo potenziale, rappresentato dalle interferenze con
ecosistemi locali e perdita di biodiversità durante la costruzione, l’ampliamento o la manutenzione di
infrastrutture ferroviarie e stradali, che riguarda le operazioni proprie e l’intera catena del valore. Non
sono emersi rischi ed opportunità inerenti per il Gruppo connessi alla biodiversità.
E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Sebbene il Gruppo FNM non disponga di una politica specifica dedicata alla tutela della biodiversità e
degli ecosistemi, il suo impegno è integrato nella Politica per la Sostenibilità Ambientale e attestata
dalla presenza di un Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001 41. La certificazione
assicura infatti un approccio strutturato alla gestione ambientale, promuovendo il monitoraggio
continuo degli impatti e l’adozione di misure di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali. In
particolare, le società del Gruppo applicano misure di conservazione e mitigazione degli impatti per
garantire una gestione sostenibile delle proprie attività.
In particolare, il settore Infrastruttura Ferroviaria, prevede per tutti gli interventi inclusi nel Contratto
di Programma particolare attenzione ai progetti di compensazione ambientale e tutela della
biodiversità, tra cui spiccano quelli sottoposti a VIA contenuta nel Provvedimento Unico Autorizzatorio
Regionale, relativo al progetto di collegamento ferroviario T2 Malpensa-RFI Sempione.
Il settore Autostrade, all’interno della Politica Ambientale dello SGA, assume diversi impegni in materia
di biodiversità. Tra questi, si evidenzia l’obbligo di agire nel rispetto della biodiversità, anche attraverso
la promozione di studi e ricerche finalizzati alla conservazione degli habitat naturali e alla tutela delle
specie locali e in collaborazione con Università ed Enti di ricerca. Inoltre, viene esplicitato l'impegno a
individuare e valutare gli impatti ambientali significativi in ogni fase dei propri processi, adottando
interventi di mitigazione e/o compensazione sito-specifici per ridurne gli effetti. Per quanto riguarda la
tutela dell’ecosistema e della biodiversità, la manutenzione del verde viene eseguita nel rispetto delle
normative regionali più stringenti, limitando l’uso di diserbanti chimici alla sola zona spartitraffico e
comunque previa denuncia alle autorità competenti, utilizzando prodotti a bassissimo contenuto di
componenti pericolose. Ulteriori misure sono previste per la tutela della fauna, tra cui la realizzazione
di corridoi faunistici, passaggi sicuri che consentono alla fauna selvatica di attraversare le infrastrutture
di trasporto, riducendo il rischio inerente di incidenti e preservando la continuità degli habitat naturali.
Inoltre, vengono attuati interventi tempestivi per il recupero degli animali abbandonati lungo le tratte
gestite, garantendo al contempo la sicurezza degli utenti e la promozione delle migliori condizioni per il
recupero della fauna selvatica ferita. A tale scopo, si assicura il primo soccorso salvavita tramite
l’attivazione di personale specializzato e il trasporto verso la struttura veterinaria più vicina.
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E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
La reintroduzione e la protezione della biodiversità urbana, attraverso opere di compensazione
ambientale atte ad introdurre misure di minimizzazione degli impatti e interventi di rigenerazione, si
traduce in un impegno concreto articolato in diverse azioni. Le iniziative di seguito descritte mirano
infatti a favorire l’equilibrio ecosistemico e a migliorare la qualità degli spazi urbani, contribuendo alla
tutela e al ripristino della biodiversità e riducendo la possibilità di insorgenza di potenziali impatti
negativi e rischi.
In questa prospettiva, il settore Infrastruttura Ferroviaria, valuta sempre i rischi legati all’impatto
delle opere e il grado di incidenza sui siti coinvolti. La progettazione delle infrastrutture si basa sul
principio di minimizzare qualsiasi effetto negativo sugli ecosistemi, monitorando preventivamente le
componenti ambientali nei contesti più sensibili. In tali casi, vengono predisposti appositi Piani di
Monitoraggio Ambientale, che vengono poi condivisi e approvati dagli enti competenti, tra cui
Regione Lombardia, Parchi e Province. In linea con questo approccio, sono stati sviluppati diversi
progetti di compensazione e mitigazione.
I modelli adottati per la progettazione delle opere di mitigazione derivano dallo studio della
vegetazione potenziale, dall’esame del paesaggio attuale sia per gli aspetti morfologici che per la
copertura vegetale, dai fattori fisici e biologici e dagli aspetti che condizionano fortemente
l’insediamento della vegetazione. Il criterio principale è quello di rispondere ai seguenti obiettivi:
• recupero della qualità del paesaggio;
• incremento della copertura della vegetazione naturale, con conseguente aumento del potenziale
ecologico del territorio;
• riduzione degli impatti sul paesaggio;
• miglioramento dell'inserimento estetico dell’infrastruttura.
Le principali funzioni della vegetazione piantumata lungo il tracciato ferroviario sono quelle di creare
un’efficace mitigazione estetica attraverso il mascheramento dell’infrastruttura, ricostruire gli ambienti
naturali persi e aumentare il valore estetico dell’infrastruttura, ripristinando un efficace mitigazione
ecologica. Di seguito si riporta il dettaglio delle azioni adottate.
Collegamento Ferroviario T1-T2 Di Malpensa
Il collegamento ferroviario tra il Terminal 1 e il Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa attraversa il Parco
Naturale del Ticino, un’area di grande valore ecologico riconosciuta dall’UNESCO nella Rete mondiale di
riserve della biosfera. Dal 2017 sono state realizzate importanti opere di compensazione ambientale
per ricreare gli habitat naturali persi e ridurre l’impatto visivo dell’infrastruttura. Gli interventi hanno
previsto l’inerbimento di oltre 170.000 mq, la piantumazione di specie autoctone e la creazione di aree
boschive per un totale di 86.000 mq, oltre al ripristino di sottopassi faunistici per consentire il passaggio
sicuro della fauna selvatica. Nel 2025 sono state svolte attività di manutenzione delle opere a verde,
con interventi di taglio, inerbimento e nuova piantumazione su oltre 250.000 mq di terreni compensati.
Le attività si sono concluse e le aree saranno riconsegnate al Parco nel corso del 2026.
I costi complessivi sostenuti per le attività di compensazione ambientale e ripristino sono pari a €
1.335.170,70, di cui: € 960.120,70 per oneri di compensazione e ripristino, € 319.000,00 per la
manutenzione delle opere a verde, e € 56.050,00 per attività di monitoraggio ambientale post opera. Le
compensazioni sono state progettate in conformità a criteri di qualità ambientale definiti nel
“Quaderno opere tipo di ingegneria naturalistica” (D.G.R. n. 6/48740 del 29 febbraio 2000) e mediante
l’utilizzo esclusivo di specie autoctone certificate ai sensi del D. Lgs. 386/03 e del D. Lgs. 214/05.
Collegamento Ferroviario T2 Malpensa - RFI Sempione
È stato sviluppato un progetto esecutivo di compensazione ambientale e tutela della biodiversità, che
prevede un Piano di Monitoraggio Ambientale articolato in tre fasi: ante operam, in corso d’opera e post
operam. A partire da aprile 2023, sono stati avviati i monitoraggi su fauna e flora delle aree boschive
interessate, unitamente ai controlli su rumore, vibrazioni, qualità dell’aria e acque sotterranee. Inoltre,
sono state svolte le attività di monitoraggio delle acque sotterranee nella fase ante operam, per
garantire un controllo ambientale costante durante tutte le fasi dell’opera. L'intervento prevede la
messa a dimora di circa 13.000 essenze per un'area circa di 96.000 mq escluse le aree di rigenerazione
del sottobosco e di deimpermeabilizzazione.
42 Le grandezze riportate non sono riferite esclusivamente all’esercizio 2025, bensì rappresentano valori cumulati su più periodi
di rendicontazione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 136
Gruppo FNM
I costi complessivi delle opere di compensazione e mitigazione ambientale ammontano a €
8.196.480,08, suddivisi come segue: € 1.586.480,08 per trasformazione d’uso del suolo, € 2.150.000,00
per opere di mitigazione (ecodotti, passaggi faunistici, ripristini a verde), € 3.400.000,00 per opere
compensative (deimpermeabilizzazione e decostruzione gestite dal Parco del Ticino), € 100.000,00 per
taglio selettivo e rigenerazione sottobosco, e € 960.000,00 per la manutenzione delle aree nei primi 5–7
anni.
Le compensazioni ambientali soddisfano i criteri stabiliti nel Provvedimento Autorizzativo Unico
Regionale (PAUR) rilasciato con Decreto n. 1226 del 04/02/2020 e recepiscono le prescrizioni in materia
di valutazione di incidenza. Le superfici oggetto di intervento comprendono aree boschive nei comuni
di Gallarate, Casorate Sempione, Cardano al Campo e Somma Lombardo, con azioni mirate alla
rigenerazione e permeabilità ecologica. Nel corso del 2025 sono iniziate le opere di ripristino dei boschi
e sono state realizzati gli ecodotti e i passaggi faunistici.
Progetto “Piantalalì”
Il progetto Piantalalì, promosso da FNM, Trenord e FERROVIENORD con il supporto scientifico della
Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA), è un’iniziativa di piantumazione e riforestazione finalizzata
alla rigenerazione di aree incolte lungo la rete ferroviaria e al rafforzamento delle reti ecologiche locali.
Il progetto contribuisce infatti alla riqualificazione ecologica e paesaggistica dei territori attraversati
dalla rete, con interventi distribuiti in diversi Comuni e basati esclusivamente su specie autoctone di
provenienza certificata. Sono stati realizzati complessivamente circa 310 mila m² di nuove infrastrutture
verdi, con la messa a dimora di oltre 15.200 piante tra alberi e arbusti. L’intervento principale è
costituito dalle formazioni boschive (circa 138 mila m² e oltre 8.400 piante 42), progettate per aumentare
la copertura forestale, la complessità ecosistemica e la connessione ecologica, con specie selezionate in
funzione delle caratteristiche pedologiche e della disponibilità idrica dei suoli e integrate da radure
erbacee, fasce ecotonali e microhabitat umidi. A queste si affiancano arbusteti con alberi (oltre 40 mila
m²), spesso collocati in prossimità della linea ferroviaria come fasce di sicurezza o di transizione
ecologica, capaci di mitigare le isole di calore, mascherare detrattori paesaggistici e rafforzare i corridoi
verdi. Le alberature urbane coprono circa 90 mila m², cui si aggiungono circa 16 mila m² presso plessi
scolastici, con filari a pronto effetto che migliorano il comfort microclimatico, la qualità dello spazio
pubblico e il benessere percepito da cittadini, studenti e viaggiatori. Completano il progetto le aree
umide e fasce ecotonali (circa 27 mila m²), realizzate per creare habitat rari in ambito urbano e
periurbano e favorire la presenza di fauna tipica degli ambienti acquatici.
L’approccio adottato privilegia la realizzazione di sistemi ambientali diversificati e interconnessi, in
grado di generare benefici multipli — dalla regolazione climatica locale all’incremento della biodiversità,
fino al miglioramento della qualità paesaggistica e della fruibilità degli spazi — configurando Piantalalì
come infrastruttura naturale multifunzionale a supporto della resilienza dei territori.
A dicembre 2025 risultano completati interventi in 10 Comuni: gli interventi hanno in particolare
interessato i Comuni di Cormano, Paderno Dugnano, Caronno Pertusella, Gerenzano, Castellanza,
Rescaldina, Busto Arsizio, Novate Milanese, Saronno e Meda.
Le azioni realizzate – tra cui piantumazioni, prati fioriti, piccoli laghetti con piante acquatiche e zone di
ricovero per gli insetti impollinatori – contribuiscono ad aumentare la biodiversità, la connessione
ecologica e la fruibilità di nuovi spazi verdi a beneficio delle comunità locali (per ulteriori dettagli fare
riferimento al paragrafo S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia
di tali azioni).
Passaggio A Livello Ex Casello 53
Un altro importante intervento riguarda l’eliminazione del passaggio a livello ex Casello 53, situato nel
Comune di Cittiglio. Il progetto prevede la costruzione di un sovrappasso ferroviario sulla SP394, con
l’obiettivo di chiudere uno dei passaggi a livello più critici della rete ferroviaria. Il progetto definitivo,
discusso in sede di Conferenza dei Servizi nella prima metà del 2024, include anche opere di
mitigazione ambientale consistenti nella forestazione arborea e arbustiva su un totale di 13.440 mq.
Saranno piantati 214 alberi ad alto fusto e 1.731 arbusti, appartenenti a specie autoctone come Acero
Frassineto e Tiglio, oltre alla realizzazione di sottopassi ecologici per favorire il passaggio della fauna
selvatica.
43 Si fa riferimento alla società NordCom S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 137
Gruppo FNM
Re.MISE
Il settore Autostrade ha concluso nel corso del 2025 la prima fase del progetto Re.MISE – Recupero e
miglioramento ambientale dei reliquati di Milano‑Serravalle. L’iniziativa ha consentito di individuare due
ambiti prioritari da riqualificare dal punto di vista naturalistico, con l’obiettivo di preservare e migliorare
la biodiversità esistente. La progettazione degli interventi sarà avviata nel 2026 a cura della Fondazione
Lombardia per l’Ambiente.
Tutela delle Specie
A partire dal 2022, il Gruppo ha avviato iniziative dedicate alla tutela della biodiversità e degli insetti
impollinatori, mantenute attive anche nel 2025. Tali iniziative si inseriscono nel più ampio quadro delle
azioni volte alla conservazione degli ecosistemi e alla valorizzazione della biodiversità in contesti
antropizzati e infrastrutturali.
Il segmento Ro.S.Co 43. ha sviluppato il progetto “Oasi della Biodiversità”, realizzato in collaborazione
con un partner specializzato, che prevede l’installazione di alveari monitorati utilizzati come strumenti
di biomonitoraggio ambientale. Attraverso l’impiego delle api come bioindicatori è possibile raccogliere
dati utili per valutare nel tempo lo stato di salute degli ecosistemi circostanti, grazie al monitoraggio
integrato di parametri ambientali e dell’attività delle colonie. Nel periodo di riferimento, il progetto ha
coinvolto circa 600.000 api, contribuendo non solo alla tutela degli insetti impollinatori, ma anche al
rafforzamento dell’approccio preventivo del Gruppo nella gestione degli impatti sulla biodiversità.
L’iniziativa ha inoltre favorito la diffusione di una maggiore consapevolezza interna ed esterna sul
valore dei servizi ecosistemici e sull’importanza del loro mantenimento nei territori in cui il Gruppo
opera.
Allo stesso modo, nel settore Autostrade è stato avviato nel 2025 il progetto “API – Aree per
Impollinatori”, che prevede l’installazione di apiari aziendali e strutture dedicate agli insetti impollinatori
(c.d. bee hotel) all’interno delle aree di pertinenza infrastrutturale. L’iniziativa è finalizzata a contrastare
l’impoverimento della biodiversità nelle aree reliquate e intercluse lungo le infrastrutture, favorendo la
presenza di impollinatori e contribuendo al mantenimento dei servizi ecosistemici locali.
Nel loro complesso, le iniziative sui progetti di apicoltura e tutela degli impollinatori rappresentano un
approccio integrato del Gruppo alla protezione della biodiversità, combinando azioni di monitoraggio
ambientale, mitigazione degli impatti infrastrutturali e sensibilizzazione sul ruolo ecologico degli insetti
impollinatori.
Tutela della Fauna Selvatica
Infine, per rafforzare la gestione e la protezione della fauna selvatica lungo le infrastrutture, continua la
collaborazione con enti specializzati nel soccorso degli animali feriti.  Nel 2025 è stata formalizzata la
convenzione con Ambulanze Veterinarie Italia per il soccorso degli animali feriti, rafforzando il presidio
operativo in caso di investimento di fauna selvatica lungo la rete infrastrutturale.
Il coinvolgimento delle comunità locali nelle azioni e nei progetti legati alla biodiversità e agli ecosistemi
è garantito attraverso tavoli di confronto e canali di comunicazione che garantiscono trasparenza
durante le fasi di progettazione (per ulteriori informazioni fare riferimento alla sezione S3-2 – Processi
di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti presente documento).
Potenziamento Vegetazionale
Nel 2025 il settore Autostrade ha proseguito il censimento delle alberature presenti nelle aree di
pertinenza, focalizzandosi su quelle che interferivano con la viabilità, presentavano problemi di stabilità
o appartenevano a specie alloctone. I rilievi sono stati effettuati attraverso geo-referenziazione GPS,
identificazione botanica, valutazioni visive e documentazione fotografica, a cui è seguita un’analisi
tecnico‑normativa basata sui regolamenti fitosanitari, sui piani tecnici dei parchi e sui regolamenti del
verde comunali. Sulla base di tali ricognizioni sono state predisposte relazioni agronomiche con
proposte di intervento — come potature, contenimenti o abbattimenti — affiancate da progetti
compensativi. Le compensazioni sono state progettate considerando la vegetazione potenziale delle
aree interessate, gli indirizzi forestali dei parchi coinvolti e le limitazioni imposte dalle emergenze
fitosanitarie, con l’obiettivo di favorire la biodiversità e in particolare l’avifauna, limitando al contempo
l’attrazione della macrofauna potenzialmente interferente con gli attraversamenti. Nel 2025 è stata
avviata la messa a dimora di 39 lecci a Gropello Cairoli, mentre nel 2026 è previsto il completamento
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 138
Gruppo FNM
del programma con la piantumazione di 2.312 esemplari complessivi, distribuiti lungo le tratte A7, A54,
A51 e A52, includendo interventi di ricostituzione delle fasce boscate e di potenziamento dei corridoi
ecologici, nonché la riqualificazione ornamentale delle aiuole di pertinenza della Sala Radio.
Valutazione sugli Impianti del Segmento Energia
Gli impianti facenti parte del segmento Energia per la produzione di energia da fonti rinnovabili
dispongono di tutte le autorizzazioni necessarie per la costruzione, l’esercizio e la dismissione a fine
vita. Tali autorizzazioni sono il risultato dell’espressione di tutti gli enti coinvolti nel procedimento
autorizzativo, i quali hanno emesso pareri o richiesto adeguamenti ai progetti al fine di garantire il
rispetto delle prescrizioni di tutela ambientale. Nell’ambito dello stesso processo, tutti gli impianti sono
stati integrati con documenti, relazioni, studi e perizie tecniche elaborate da professionisti abilitati, volti
a ridurre l’impatto ambientale dell’opera e a garantire la protezione degli ecosistemi nei quali tali
impianti si inseriscono. Le autorizzazioni ambientali derivano dall’applicazione del DPR 380/01 in
materia edilizia e del D. Lgs. 152/06 e smi in materia di VIA, oltre che dalle normative regionali, locali e
da disposizioni secondarie o complementari.
Le attività di cantiere nell'ambito degli impianti fotovoltaici prevedono l'adozione di best practice
operative, con scelte sui materiali orientate alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Al fine di
prevenire eventuali impatti sulla biodiversità, vengono effettuate analisi sulla presenza di diserbanti nel
suolo e viene stabilito un periodo di esecuzione dei lavori che tenga conto della stagionalità migratoria
degli uccelli, in modo da evitare interferenze con i cicli naturali delle specie presenti nelle aree di
intervento. Gli impianti biogas che, si inseriscono in un contesto di produzione di energia elettrica da
biomasse di origine agricola e da sottoprodotti derivanti dall'industria agro-industriale, operano nel
rispetto delle prescrizioni autorizzative e delle best practice operative finalizzate a minimizzare
l’impatto sulla biodiversità e sugli ecosistemi circostanti. Anche in questi impianti vengono adottate
misure volte a prevenire effetti negativi sulla fauna e sulla flora locali, come i monitoraggi di acque
superficiali, emissioni odorigene e bioaerosol prescritti dagli enti.
18.4.3 Metriche e Obiettivi
E4-4 — Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
All’interno del Piano Strategico 2024-2029 del Gruppo FNM si inserisce il Progetto FILI che rappresenta
un esempio di rigenerazione urbana e tutela della biodiversità, con l’obiettivo di originare esternalità
positive su un’area territoriale di oltre 2 milioni di metri quadrati entro il 2029. Gli obiettivi del Progetto
sono in linea con le politiche comunitarie, in particolare con quelle nell'ambito del recupero di aree
dismesse. Il Progetto si inserisce all’interno delle reti ecologiche regionali e integra i parchi fruibili da
parte della popolazione.
FILI punta ad adottare soluzioni innovative nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale,
ridefinendo i principali centri di connessione gestiti dal settore Infrastruttura Ferroviaria.
I principali interventi, richiamati anche nel precedente Capitolo 14, sono sintetizzati di seguito: tutti, pur
con livelli differenti di impatto diretto, contribuiscono a rigenerare il territorio, integrare elementi di
natura in contesti urbani e favorire l’adattamento e la resilienza degli ecosistemi locali, coerentemente
con una visione integrata di sostenibilità e transizione ecologica.
• Interventi di riforestazione (Piantalalì): si veda par. E4-3 — Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi.
• Interventi di riqualificazione urbana
◦ Riqualificazione del Nodo Bovisa. Con un’area di ca. 91.000 mq, l’intervento di
ammodernamento del Nodo ferroviario di Bovisa si inserisce nel più ampio progetto di
rigenerazione urbana denominato «Bovisa Goccia», la cui completa realizzazione comporterà la
realizzazione, oltre che delle già citate significative migliorie della infrastruttura ferroviaria,
nonché di un impianto fotovoltaico di servizio e della contigua nuova sede aziendale del
Gruppo FNM, anche di una più adeguata accessibilità alla stazione e a un innalzamento del
livello di vivibilità del quartiere.
◦ Nuovo Polo di Saronno – Saronno City Hub. È previsto un ridisegno e una riqualificazione
completa della stazione e delle aree adiacenti, con nuovi percorsi ciclopedonali, nonché la
realizzazione, su una area complessiva di ca. 36.000 mq, di un nuovo Polo infrastrutturale
44 Ai fini del calcolo è stata considerata una fascia di rispetto di 15 m per lato (30 m complessivi), coerentemente con il d.P.R. 11
luglio 1980 n. 753, che definisce le fasce di rispetto ferroviarie, ovvero aree soggette a limitazioni che devono rimanere libere da
edifici, manufatti e determinate forme di vegetazione, al fine di garantire sicurezza, manutenzione e continuità dell’infrastruttura
ferroviaria. L’area di interferenza è stata calcolata come prodotto tra la lunghezza della tratta (in metri) e l’ampiezza della fascia
(30 m), con successiva conversione in ettari. In assenza di progressive chilometriche ufficiali certificate, le interferenze sono state
trattate prevalentemente in termini qualitativi e non incluse nel calcolo quantitativo, salvo per le tratte per le quali è stato
possibile stimare la lunghezza.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 139
Gruppo FNM
tecnologico – manutentivo, e il complessivo miglioramento delle condizioni di sicurezza e
accessibilità.
◦ Riqualificazione urbanistica e ambientale della stazione di Busto Arsizio. La previsione di
una ricollocazione dei parcheggi, oggi a raso, all’interno di un nuovo silos e la conseguente
nuova destinazione di ampie aree oggi occupate da automobili o comunque destinate alla
sosta, a verde attrezzato e parco urbano, permetteranno una rinnovata fruibilità della stazione
da parte degli utenti e dei cittadini. Allorché si realizzerà nella sua completezza l’intervento di
riqualificazione dell’area della stazione, la cui estensione è pari a ca. 40.000 mq, si produrrà una
ricucitura del tessuto urbano con la creazione di percorsi di accesso in un sistema di verde
lineare, e con la realizzazione del primo tratto di superciclabile, opera già richiamata nella
descrizione del Progetto FILI.
In conclusione, gli interventi del Progetto FILI non solo miglioreranno la qualità della vita urbana nelle
diverse città interessate, ma fungeranno anche da volano per lo sviluppo economico e sociale delle
aree coinvolte, creando nuovi spazi pubblici, promuovendo la mobilità sostenibile e garantendo una
maggiore integrazione tra infrastrutture e comunità.
E4-5 — Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi
Il Gruppo FNM ha effettuato un’analisi dettagliata delle proprie infrastrutture, al fine di individuare i
tratti collocati all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità e di
quantificarne l’estensione.
Il settore Infrastruttura Ferroviaria gestisce infrastrutture e stazioni anche lungo la linea Brescia–
Iseo–Edolo (BIE), che si sviluppa per circa 100 km in un contesto di elevato valore ambientale e
culturale. Il tracciato interessa aree prossime al sito UNESCO dell’Arte Rupestre della Valle Camonica,
nonché territori limitrofi al Parco dell’Adamello e ai laghi di Como e Iseo.
Il settore opera inoltre per circa 3,5 km all’interno del Parco del Ticino, classificato come Sito di
Importanza Comunitaria (SIC), e attraversa o lambisce ulteriori aree protette, tra cui il Parco del Lura
(PLIS), il Parco regionale delle Groane, il Parco Nord Milano, il Parco regionale della Valle del Lambro, il
Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate e il Parco Spina Verde, oltre ad aree prossime a siti
appartenenti alla rete Natura 2000, per un’estensione complessiva di circa 129 ettari44. Di questi si
specifica che il perimetro infrastrutturale del settore comprende circa 51 ettari ricadenti in siti UNESCO
World Heritage Sites e circa 18 ettari in aree appartenenti alla rete Natura 2000. A tali superfici si
aggiungono ulteriori porzioni ricadenti in altre aree protette per circa 60 ettari. Tali elementi
evidenziano la rilevanza ambientale del contesto territoriale in cui opera il Gruppo e la conseguente
necessità di dedicare particolare attenzione alla gestione del verde e alla tutela degli ecosistemi
circostanti.
In tale contesto, alcune attività operative possono determinare potenziali interferenze con gli
ecosistemi presenti nelle aree sensibili attraversate o limitrofe all’infrastruttura ferroviaria. In
particolare, gli impatti possono derivare dall’esercizio ferroviario ordinario, che può generare emissioni
sonore e vibrazioni con possibili effetti sulla fauna, nonché dalla presenza stessa dell’infrastruttura che
può contribuire alla frammentazione degli habitat. Ulteriori potenziali pressioni sono riconducibili alle
attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della linea e delle opere connesse, alla gestione della
vegetazione lungo il sedime ferroviario e agli interventi di rinnovo o adeguamento infrastrutturale.
In relazione a tali attività, in fase di progettazione e realizzazione degli interventi possono essere
previste specifiche misure di mitigazione, tra cui la pianificazione temporale delle attività in funzione
della sensibilità degli ecosistemi, l’adozione di tecniche operative a minore impatto, il coordinamento
con gli enti gestori delle aree protette e il monitoraggio degli effetti sull’ambiente circostante, in
conformità con la normativa vigente in materia ambientale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 140
Gruppo FNM
La rete gestita dal settore Autostrade attraversa un territorio fortemente urbanizzato, in particolare
nell’area milanese, pur includendo numerose aree verdi e parchi protetti, tra cui il Parco Agricolo Sud
Milano, il Parco Lombardo della Valle del Ticino e il Parco Nord Milano, nonché aree di rilevanza storico-
paesaggistica come il Parco di Monza e i giardini della Villa Reale, oltre a diversi parchi cittadini. Alcuni
tratti delle tangenziali Ovest, Est e Nord interessano zone verdi di significativo valore ambientale e
sociale, mentre l’A7 e il Raccordo Bereguardo-Pavia si sviluppano prevalentemente in contesti agricoli e
all’interno dell’area del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Complessivamente, le infrastrutture del settore Autostrade ricadono per 231,94 ettari all'interno di siti
Natura 2000 e per 209,33 ettari all’interno di altre aree protette. In prossimità delle infrastrutture
gestite sono inoltre presenti circa un milione di metri quadrati di aree cosiddette “reliquate”, ossia aree
verdi non strettamente funzionali alla viabilità, all’interno delle quali Milano Serravalle svolge
periodiche attività di gestione del verde, preservandone la funzione di fascia di mitigazione tra il tessuto
urbanizzato e le infrastrutture.
Se da un lato la realizzazione delle infrastrutture ha inciso sugli equilibri ecologici del territorio
circostante, interrompendo la continuità degli habitat naturali e rendendo più complessi gli
spostamenti della fauna selvatica, dall’altro la gestione di tali aree con finalità naturalistico-
ecosistemiche può contribuire a mitigare gli effetti di frammentazione degli habitat e a favorire la
creazione di corridoi ecologici tra aree urbanizzate e spazi semi-naturali.
Infine, l’analisi dei siti del segmento Energia ha confermato che nessun impianto ricade all’interno di
siti UNESCO, né presenta interferenze con zone protette o aree di rilevanza per la biodiversità. Due
impianti situati nel Comune di Ferrara, con una superficie complessiva di circa 10,50 ettari, sono
localizzati a circa 2,5 km dal perimetro di un’area UNESCO, risultando pertanto esterni a tali ambiti di
tutela. Tutti gli impianti hanno seguito l’iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente per gli
impianti fotovoltaici, nell’ambito del quale i potenziali impatti ambientali sono stati valutati dalle
autorità competenti. Il rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti preposti alla tutela dell’ambiente e
del paesaggio attesta la conformità degli impianti ai requisiti normativi e ambientali applicabili.
L’operatività prevede interventi manuali limitati alla manutenzione del verde e al lavaggio ecologico dei
pannelli, senza utilizzo di diserbanti o detergenti chimici, nonché l’adozione di misure di gestione
finalizzate alla tutela della fauna locale e alla riduzione degli impatti sulla biodiversità. Gli impianti
biogas sono dotati di VIA e di piani di monitoraggio ambientale, volti a verificare il rispetto dei limiti
previsti dalla normativa vigente. Nel complesso, le attività operative non determinano impatti negativi
sulle aree circostanti e risultano coerenti con il quadro normativo ambientale applicabile.
45   Si segnala che nel 2025 sono rendicontati, per la prima volta, anche i dati relativi all’obbligo di informativa E4-5 “Metriche
d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi” a valle dell’aggiornamento del processo di analisi di
doppia rilevanza. Ai fini della comparabilità dei dati, sono presentati anche i valori dell'anno 2024.
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Gruppo FNM
Siti situati all'interno o in prossimità di aree sensibili
sotto il profilo della biodiversità
Unità di
misura
2025
2024 45
Numero di siti di proprietà, affittati o gestiti
all'interno o in prossimità di aree protette o di aree
principali per la biodiversità che l'impresa sta
influenzando negativamente
numero
25
25
UNESCO World Heritage Natural Sites (WHS)
3,00
3,00
Natura 2000
11,00
11,00
IUCN
0,00
0,00
Ramsar
0,00
0,00
Altre aree protette
11,00
11,00
KBA
0,00
0,00
Area dei siti di proprietà, affittati o gestiti all'interno
o in prossimità di aree protette o di aree principali
per la biodiversità che l'impresa sta influenzando
negativamente
ha
580,77
580,77
UNESCO World Heritage Natural Sites (WHS)
61,50
61,50
Natura 2000
249,94
249,94
IUCN
0,00
0,00
Ramsar
0,00
0,00
Altre aree protette
269,33
269,33
KBA
0,00
0,00
18.5 ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
18.5.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli impatti, i
rischi e le opportunità legate all'uso delle risorse e all'economia circolare. Questo processo si basa,
come per le altre tematiche, sull’analisi di Doppia Rilevanza svolta dal Gruppo, si rimanda, quindi, alla
sezione generale ESRS 2 IRO-1, dove viene descritto il modello adottato dal Gruppo per l’individuazione
degli IRO e l’analisi della loro rilevanza in relazione alle attività aziendali.
Dall’analisi, sono stati  identificati  due  impatti positivi significativi, riconducibili alla promozione di
iniziative di economia circolare attraverso il revamping dei convogli ferroviari, il riutilizzo di materiali da
costruzione (es. asfalto fresato) e l’impiego di biometano per la produzione di idrogeno, con un impatto
positivo sul minore utilizzo di materie prime vergini, nonché al contributo all'economia circolare
attraverso la produzione di biogas, valorizzando scarti civili e industriali (es. FORSU, ceneri, carta, acque
reflue) generato in particolare dal segmento Energia. In aggiunta, l’analisi ha evidenziato due impatti
negativi rilevanti, connessi alla produzione di rifiuti solidi derivante dalle attività operative del Gruppo,
46 Certificazione ottenuta dalle seguenti società: FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Azienda Trasporti Verona S.p.A. e
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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in particolare durante interventi di ammodernamento, cantieristica e manutenzione delle infrastrutture
ferroviarie e stradali, nonché alla produzione di rifiuti solidi e scarti industriali lungo la catena di
fornitura a monte, connessa alla produzione e trasformazione di materiali ad alta intensità come
cemento, acciaio, asfalti e componentistica.
Infine, l’analisi non ha evidenziato rischi specifici inerenti connessi all'uso delle risorse ed economia
circolare, né opportunità rilevanti direttamente associabili al tema.
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo FNM, sebbene non abbia ancora formalizzato una politica relativa all'uso delle risorse e
all'economia circolare, pone particolare attenzione alla gestione sostenibile dei rifiuti impegnandosi per
la riduzione degli sprechi, il recupero delle risorse e la valorizzazione dei materiali.
Le società del Gruppo operano secondo principi condivisi, promuovendo il riutilizzo, il riciclo e la
riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti, sia nelle attività operative dirette che lungo la catena del
valore, garantendo il rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), attraverso l'identificazione di criteri
premiali, volti ad individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo
ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.
L’impegno si concretizza nel ricorso a materie in ingresso provenienti da processi di recupero,
nell’ottimizzazione dei processi di gestione dei rifiuti, favorendo la raccolta differenziata e il recupero
dei materiali valorizzabili, inclusi quelli prodotti o abbandonati da terzi lungo la rete.
L’adozione del Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001 46 garantisce un monitoraggio
costante e un miglioramento continuo nella gestione dei rifiuti, nella riduzione delle emissioni e nell’uso
efficiente delle risorse.
Il settore Autostrade contribuisce al perseguimento di modelli circolari attraverso gli impegni definiti
nella propria Politica Ambientale del SGA. Viene promosso in particolare il recupero e il riciclo dei rifiuti,
includendo non solo quelli prodotti direttamente, ma anche quelli abbandonati lungo la rete, con
l’obiettivo di valorizzare tutte le frazioni recuperabili e ridurre al minimo gli sprechi. Parallelamente,
viene favorita la diffusione di comportamenti sostenibili tra i dipendenti attraverso iniziative di
sensibilizzazione e momenti formativi dedicati alla gestione consapevole dei rifiuti e alla riduzione dei
consumi. La Politica prevede inoltre l’introduzione di nuove tecnologie e processi di digitalizzazione
finalizzati a ottimizzare l’uso delle risorse, migliorare l’efficienza dei processi e ridurre l’impatto
ambientale complessivo delle attività operative.
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo FNM intraprende diverse iniziative per migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere pratiche
di sostenibilità ambientale, le azioni attuate riflettono un approccio integrato, declinato nei diversi
segmenti operativi del Gruppo. Nel settore Autostrade, l’impegno per una gestione più circolare ed
efficiente delle risorse si traduce in una serie di iniziative orientate alla riduzione dell’uso di risorse
vergini, al recupero dei materiali e alla valorizzazione delle frazioni riciclabili. Oltre al recupero dei rifiuti
prodotti e abbandonati lungo la rete, il settore promuove l’adozione di soluzioni progettuali a minor
impatto ambientale, come dimostra la partecipazione alla campagna “Puliamo il Mondo” di
Legambiente, durante la quale un container da 30 m³ di pneumatici fuori uso raccolti sulle tratte gestite
è stato conferito al consorzio EcoTyre per il loro recupero. Per migliorare il monitoraggio e la
tracciabilità dei rifiuti, è stata installata presso un deposito temporaneo una pesa a ponte dedicata alla
pesatura dei rifiuti. Il settore sta inoltre introducendo misure specifiche per ridurre l’impiego di risorse
vergini, tra cui l’adozione Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la progettazione e i lavori di infrastrutture
stradali che richiedono specifiche soglie nell’uso di materiali riciclati ed eco‑sostenibili, oltre all’impiego
di carta certificata FSC per i biglietti autostradali e per i materiali di consumo degli uffici.
Parallelamente, sono stati avviati processi di digitalizzazione e dematerializzazione della
documentazione, comprese le attività di ispezione ambientale, con benefici significativi in termini di
riduzione dei consumi di carta.
47 Si fa riferimento a criteri tecnici legati all’applicazione dei CAM, che prevedono l’impiego di materiali contenenti materia
recuperata o riciclata nella realizzazione dell’edificio, con percentuali differenziate per tipologia di materiale e comunque non
inferiori al 15% in peso sul totale dei materiali utilizzati. Sono inoltre previste ulteriori premialità connesse alle misure adottate
per la mitigazione degli impatti di cantiere.
48 Si fa riferimento alla società FNM Autoservizi S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 143
Gruppo FNM
Nel 2026 prenderà avvio il progetto “Green Ticket”, che prevede la stampa di tutti i biglietti autostradali
su carta FSC e l’attivazione di un sistema per il recupero e il reinserimento dei biglietti usati nel ciclo
produttivo cartario, evitando il ricorso all’incenerimento e favorendo un modello pienamente circolare. 
L’iniziativa, pur configurandosi come progettualità autonoma, è sviluppata in coerenza con i Criteri
Ambientali Minimi per l’acquisto di carta per copia e carta grafica, prevedendo la richiesta ai fornitori di
utilizzare carta certificata FSC per la stampa dei biglietti.
Nel settore Infrastruttura Ferroviaria, la gestione dei rifiuti è affidata ad aziende qualificate,
selezionate tramite bandi di gara con controlli di qualità e certificazioni. Sebbene non sia possibile
prevenire completamente la generazione di rifiuti in questo settore, in quanto strettamente legata alla
sicurezza delle operazioni manutentive, tutte le attività sono monitorate con attenzione per favorire
l’avvio dei rifiuti a processi di riciclo. Un esempio concreto è rappresentato dall’appalto relativo alla
sostituzione dei sedili della flotta TAF che prevede, per la realizzazione dei nuovi sedili, il riciclo del 41%
(in peso) dei materiali costituenti i sedili rimossi. Nel 2025 sono stati riciclati materiali per un peso pari a
circa 14,15 tonnellate; complessivamente, dall’avvio della commessa, sono stati riciclati materiali per un
peso pari a circa 48 tonnellate.
Inoltre, nella progettazione e realizzazione degli interventi di potenziamento e ammodernamento della
rete ferroviaria e degli impianti, il settore integra – ove applicabile – criteri ESG lungo tutte le fasi del
processo progettuale. Ciò si traduce nell’adozione di soluzioni che privilegiano materiali a basso
impatto ambientale e tecnologie energeticamente efficienti 47. Tali iniziative vengono disciplinate nei
capitolati, supportate da un’analisi preventiva del ciclo di vita dei materiali (LCA) e da valutazioni
dell’impatto sul territorio, sulla fauna, sulla flora e sulla qualità dell’aria.
Nel segmento Ro.S.Co, il Gruppo acquisisce, ove disponibili, le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto
(EPD) dei treni che compongono le proprie flotte, al fine di disporre di informazioni oggettive e
verificate sugli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita. Tali documenti includono, tra le altre,
indicazioni sulla composizione dei materiali, sulla percentuale di contenuto riciclato, sulla riciclabilità e
recuperabilità a fine vita dei principali componenti e sulle modalità di smaltimento, consentendo di
valutare il potenziale di economia circolare del materiale rotabile.
Nel settore Mobilità e Servizi 48, le iniziative per il miglioramento della gestione dei rifiuti hanno
proseguito lungo il percorso già avviato negli anni precedenti, con un’attenzione particolare all’aumento
della raccolta delle frazioni riciclabili e al rafforzamento della cultura interna sulla corretta
differenziazione. Nel 2025 è stata erogata in continuità la formazione dedicata alla gestione dei rifiuti,
che ha coinvolto il 7% del personale durante l’anno, raggiungendo complessivamente l’83% della
popolazione aziendale opportunamente formata sul tema. Parallelamente, le attività di differenziazione
hanno consentito di mantenere elevate le performance di recupero: nel 2025 l’87% dei rifiuti prodotti è
stato avviato a riciclo e il 100% delle frazioni riciclabili è stato correttamente trattato. Le iniziative sono
accompagnate da momenti di sensibilizzazione e dall’adozione di pratiche operative orientate al
miglioramento continuo, contribuendo alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione del ciclo dei
rifiuti nelle attività quotidiane del settore.
Parallelamente, anche nell’ambito della fornitura di Servizi corporate e ICT, il Gruppo adotta un
approccio orientato alla riduzione di risorse vergini: un'attenzione e particolare è rivolta al settore
hardware e alla gestione della carta.
Nello specifico i consumi di carta sono disciplinati nella Procedura Acquisti Sostenibili, che prevede che
almeno il 70% della carta in uso sia riciclata. Per quanto riguarda l’hardware, il processo di smaltimento
viene affidato ad aziende specializzate che garantiscono il recupero al 100% del materiale delle
apparecchiature dismesse, assicurando una gestione responsabile e sostenibile dei dispositivi a fine
vita. In questo contesto, tutti i pc e i monitor ordinati nell'anno possiedono la certificazione ambientale 
ENERGY STAR, garantendo così un elevato livello di efficienza energetica e la  gestione dei servizi di
stampa, copiatura e scansione della documentazione presso le sedi del Gruppo FNM prevede che tutte
le apparecchiature richieste nell'ambito della fornitura rispettino i requisiti di ENERGY STAR e
supportino l’utilizzo di carta riciclata al 100%, anche per stampe e copie in modalità fronte-retro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 144
Gruppo FNM
Gli impianti biogas del segmento Energia si configurano a pieno titolo nell’ambito di utilizzo di
sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali in ottemperanza all’art. 12/bis del D.L.
n. 17 del 01/03/2022. La ricetta di alimentazione prevede l’utilizzo prioritario di sottoprodotti, come ad
esempio:
– effluenti derivanti dall’allevamento avicolo (polline broiler provenienti da allevamenti non
intensivi);
– sottoprodotti della trasformazione delle olive (sanse di oliva, acque di vegetazione);
– sottoprodotti della trasformazione della frutta (derivanti da attività di condizionamento);
– sottoprodotti della lavorazione dei cereali (farinaccio);
– sottoprodotti della trasformazione di frutti e semi oleosi (terre decoloranti usate oleose).
Tali sottoprodotti permettono agli impianti biogas la generazione elettrica in piena conformità ai
principi di economia circolare e senza l’uso di risorse. Inoltre, il digestato biologico prodotto dalla
digestione anaerobica di sottoprodotti e colture dedicate, viene utilizzato per la concimazione dei
terreni agricoli in alternativa all’uso dei concimi chimici restituendo ai terreni la sostanza organica
necessaria a combattere la desertificazione (causata dall'eccessivo sfruttamento del suolo agricolo) ed il
giusto tenore di azoto necessario alla crescita delle piante.
18.5.2 Metriche e Obiettivi
E5-3 — Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Pur non avendo adottato obiettivi specifici in merito alla gestione dei rifiuti, il Gruppo FNM si impegna a
portare avanti gli impegni sopra descritti, rafforzando il monitoraggio e la gestione dei rifiuti prodotti.
Questo include l’adeguamento continuo alle normative in evoluzione, l’aggiornamento dei documenti
chiave e l’implementazione di misure volte a garantire una gestione responsabile e sostenibile dei
rifiuti, promuovendo al contempo la riduzione degli sprechi e l’adozione di pratiche di economia
circolare.
E5-4 — Flussi di risorse in entrata
Il Gruppo gestisce un ampio flusso di risorse in entrata per supportare le proprie attività operative nei
settori in cui opera. L’approvvigionamento di tali risorse è fondamentale per garantire efficienza,
sicurezza e sostenibilità delle operazioni aziendali.
Nel 2025, il peso complessivo dei prodotti e materiali impiegati nelle operazioni proprie ammonta a
35.927.397,00 kg, così distribuiti:
Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici
e biologici utilizzati durante il periodo di riferimento
Unità di
misura
2025
2024
Peso totale
kg
35.927.397,00
34.631.332,49
Peso totale dei prodotti
5.479.161,50
7.618.601,99
Peso totale dei materiali tecnici
4.073,50
12.730,50
Peso totale dei materiali biologici
30.444.162,00
27.000.000,00
In particolare, 4.073,50 kg corrispondenti a materiali tecnici impiegati principalmente nel settore
Autostrade, mentre 30.444.162,00 kg, sono riconducibili a materiali biologici utilizzati per la
produzione di energia rinnovabile, in quanto, gli impianti a biogas svolgono attività di raccolta di
prodotti agricoli e di approvvigionamento di sottoprodotti provenienti dal settore agro-industriale.
Inoltre, considerata la natura delle attività svolte dal Gruppo FNM e le caratteristiche dei servizi erogati,
nel corso dell’anno non sono stati impiegati, nelle operazioni proprie, componenti secondari riutilizzati
o riciclati né materiali intermedi secondari.
I materiali impiegati appartengono alle seguenti categorie:
• materiali per il trasporto pubblico locale: sono rappresentati prevalentemente dall'
approvvigionamento di gasolio per autotrazione e l’acquisto di nuovi autobus;
49
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 145
Gruppo FNM
• materiali per infrastrutture ferroviarie e manutenzione dell’armamento ferroviario:
includono rotaie, scambi, traversine in legno trattato e sintetico, giunti isolati e componenti per
l'armamento ferroviario, essenziali per garantire l’affidabilità e la sicurezza della rete;
• materiali industriali e tecnici per l'infrastruttura autostradale: comprendono ingenti quantità
di acciaio, conglomerati bituminosi e paraffina, materiali essenziali per l'illuminazione, la
manutenzione e l’ampliamento delle reti stradali;
• materiali per la produzione di energia rinnovabile: sono rappresentati da moduli fotovoltaici
per la produzione di energia solare e nell’utilizzo di materiali biologici, come orzo, mais, sorgo e
terre decoloranti, per la generazione di biogas;
• materiali tecnologici e digitalizzazione: sono costituiti principalmente da monitor, desktop,
laptop e stampanti, strumenti fondamentali per migliorare la digitalizzazione delle attività
aziendali, ottimizzare i processi interni e ridurre il consumo di materiali cartacei.
E5-5 — Flussi di risorse in uscita
La composizione dei rifiuti generati dal Gruppo riflette la natura delle attività nei vari settori in cui
opera, in particolare, nei trasporti su gomma e ferro oltre che nella gestione delle infrastrutture e nel
segmento Energia
Nel settore Infrastruttura Ferroviaria, i rifiuti provengono principalmente dalle attività di
manutenzione, tra le principali tipologie figurano:
• materiali derivanti dai rifacimenti binari (es. rotaie e rottami in ferro/acciaio; sostituzione del
pietrisco ferroviario; traverse in CAP e legno);
• rifiuti da impianti di segnalamento (apparecchiature elettroniche fuori uso – RAEE);
• materiali da passaggi a raso (es. pannelli plastici);
• consumabili legati alle macchine operatrici (es. oli esausti, batterie al piombo).
La gestione è affidata ad operatori qualificati e segue il principio del massimo avvio a recupero,
compatibilmente con i requisiti di sicurezza e con gli standard tecnici dell’esercizio ferroviario.
Per il segmento Mobilità e Servizi, la composizione dei rifiuti è tipica di un’impresa di trasporto che
effettua in parte la manutenzione del parco rotabile. La massa prevalente riguarda frazioni metalliche,
oli, imballaggi in plastica, legno e cartone; in condizioni ordinarie, un contributo significativo può
provenire anche dai veicoli fuori uso (autobus smaltiti come rottami). Nel 2025 non sono stati smaltiti
autobus, mentre prosegue la gestione strutturata delle frazioni riciclabili e pericolose secondo le
procedure aziendali e i contratti con i fornitori qualificati.
Infine, nel segmento Energia, i rifiuti sono costituiti prevalentemente da legno per pallet, plastica da
imballaggio e cartone. Per gli impianti biogas, oltre alle suddette frazioni, si aggiungono la plastica dei
contenitori per liquidi e gli oli esausti, gestiti in conformità alla normativa applicabile e indirizzati a
corretto recupero/smaltimento tramite operatori autorizzati.
Nel 2025 sono stati generati 9.338.218 kg di rifiuti, una parte dei rifiuti prodotti dal Gruppo non è stata
avviata direttamente allo smaltimento, ma è stata conferita a soggetti autorizzati per operazioni di
recupero, trattamento o smaltimento, nel pieno rispetto della normativa ambientale vigente. I rifiuti
non destinati allo smaltimento sono stati gestiti attraverso specifiche operazioni di recupero,
contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale e all'ottimizzazione dell'uso delle risorse. Le
principali tipologie di recupero adottate includono: riciclaggio (310.545 kg) e altre operazioni di
recupero (786.565 kg).
I rifiuti che non possono essere sottoposti a operazioni di recupero sono smaltiti nel rispetto della
normativa vigente e secondo le migliori pratiche ambientali. Entrambe le categorie di rifiuti, pericolosi e
non pericolosi, sono gestite attraverso diverse modalità di smaltimento: discarica, incenerimento e altri
processi di trattamento.
Di seguito si riporta il dettaglio dei rifiuti prodotti dal Gruppo FNM 49:
50 I dati 2024 inerenti le informazioni puntuali riguardo lo smaltimento, riutilizzo e riciclo dei rifiuti sono disponibili relativamente
alle seguenti società: Azienda Trasporti Verona S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., Viridis
Energia S.p.A. e NordCom S.p.A.. Non era tuttavia disponibile il dettaglio relativo a FERROVIENORD S.p.A., i cui rifiuti
corrispondevano all'86% dei rifiuti prodotti dal Gruppo. Per presa visione dei dati di dettaglio si rimanda alla Rendicontazione di
Sostenibilità 2024, disponibile sul sito istituzionale del Gruppo (https://www.fnmgroup.it/), sezione Investor - Bilanci e relazioni. 
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 146
Gruppo FNM
E5, E5-5, RA30, RA31, RA32
Unità di
misura
2025
2024 50
Rifiuti prodotti
kg
9.338.218
7.589.931
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento
1.097.110
n/a
Rifiuti pericolosi destinati alla preparazione per il riutilizzo
0
n/a
Rifiuti pericolosi destinati al riciclaggio
310.545
n/a
Rifiuti pericolosi destinati ad altre operazioni di recupero
786.565
n/a
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento
1.818.484
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati alla preparazione per il riutilizzo
0
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati al riciclaggio
70.994
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati ad altre operazioni di recupero
1.747.490
n/a
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento
159.026
n/a
Rifiuti pericolosi destinati ad incenerimento
0
n/a
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento in discarica
74.950
n/a
Rifiuti pericolosi destinati ad altre operazioni di smaltimento
84.076
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento
6.263.599
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati ad incenerimento
8.191
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento in discarica
978
n/a
Rifiuti non pericolosi destinati ad altre operazioni di di
smaltimento
6.254.430
n/a
Rifiuti non riciclati
6.422.625
n/a
Percentuale di rifiuti non riciclati
%
68,78 %
n/a
18.6 TASSONOMIA EUROPEA
Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 202/852 (Regolamento Tassonomia)
Con l'obiettivo di aumentare la trasparenza tra le imprese e gli stakeholder e facilitare il flusso di capitali
verso investimenti che supportino il raggiungimento degli obiettivi climatici europei, l'Unione Europea
si impegna a promuovere una crescita economica equilibrata e a garantire un elevato livello di tutela e
miglioramento dell'ambiente.
Per conseguire questa finalità, l'UE intende indirizzare gli investimenti verso imprese private ed altri
enti le cui attività possano considerarsi ecosostenibili, al fine di adempiere agli obiettivi stabiliti dal
Green Deal europeo. È in tale contesto che è istituito il sistema di classificazione o "tassonomia" delle
attività ecosostenibili.
La Tassonomia Europea, introdotta dal Regolamento (UE) 852/2020 e in applicazione dal 1° gennaio
2022, definendo un sistema univoco e integrato a livello europeo, classifica le attività economiche che
possono contribuire al raggiungimento di sei obiettivi ambientali e climatici:
• mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
• adattamento al cambiamento climatico (CCA);
• uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR);
• transizione verso un’economia circolare (CE);
• prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC);
51 Tale fattispecie è stata anche oggetto di uno specifico chiarimento da parte della Commissione Europea, tramite la FAQ #1 del
documento “Draft Commission Notice” del 17 dicembre 2025 (Draft Commission Notice on the interpretation and implementation of
certain legal provisions of the…).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 147
Gruppo FNM
• protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).
Per il conseguimento di tali obiettivi, l’Unione Europea ha identificato specifiche attività economiche e
ne ha definito i criteri di eco-sostenibilità, tramite il Regolamento Delegato 2021/2139 e seguenti che
copre i primi due obiettivi e il Regolamento Delegato 2023/2486, che copre i restanti quattro obiettivi
(insieme, gli Atti Delegati).
Le società soggette all’obbligo di pubblicazione della Dichiarazione di Sostenibilità, come il Gruppo
FNM, devono rendere pubblici i seguenti indicatori di performance (KPI): la quota di ricavi, spese in
conto capitale (Capex) e spese operative (Opex).
In particolare, i KPI devono essere rendicontati sia per le attività ammissibili alla Tassonomia (c.d.
Taxonomy-Eligible), le quali potenzialmente contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ambientali,
sia per le attività allineate alla Tassonomia (c.d. Taxonomy-aligned) che, si considerano tali qualora
soddisfino i seguenti criteri:
• i criteri di vaglio tecnico, specifici per ogni attività tassonomica e descritti negli Atti Delegati, i
quali consentono di determinare le condizioni per cui un’attività economica contribuisce in modo
sostanziale ad un determinato obiettivo ambientale;
• i criteri – Do No Significant Harm (DNSH), specifici per ogni attività tassonomica e descritti negli
Atti Delegati, la cui finalità è verificare che l’attività economica non arrechi un danno significativo a
nessuno degli altri obiettivi ambientali;
• le Garanzie Minime di Salvaguardia (Social Minimum Safeguards), in questo caso,
l’organizzazione deve dare prova, attraverso le procedure attuate, di garantire il rispetto dei
principi nei seguenti ambiti di applicazione: diritti umani, ambiente, lotta alla corruzione, interessi
dei consumatori, scienza tecnologica e innovazione, fiscalità e concorrenza.
A partire dall’anno di rendicontazione 2024, le imprese non finanziarie obbligate ai sensi della CSRD
sono tenute a rendicontare le attività economiche, sia ammissibili sia allineate, alla Tassonomia
Europea per tutti e sei gli obiettivi. Nella redazione del Bilancio Consolidato, il Gruppo FNM applica i
principi internazionali d’informativa finanziaria (IFRS – International Financial Reporting Standards),
adottati con il Regolamento (CE) n. 1126/2008. La quota del fatturato ritenuta ammissibile deriva dai
ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia.
Le spese in conto capitale attribuite alle attività economiche ammissibili ed ecosostenibili
comprendono i costi definiti nella sezione 1.1.2.2 dell’Allegato I al Regolamento Delegato (UE)
2021/2178, mentre la quota delle spese operative è calcolata secondo quanto definito al punto 1.1.3.2
dello stesso Regolamento.
Si segnala che nel corso del 2025 il legislatore europeo ha avviato un processo di razionalizzazione della
normativa sulla sostenibilità, intervenendo sugli obblighi di rendicontazione per le imprese su ambiti
chiave tra cui la Tassonomia UE, garantendo, al contempo, trasparenza e affidabilità delle informazioni
ambientali diffuse al mercato. In questo contesto, l’8 gennaio 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2026/73, che modifica il Regolamento
delegato (UE) 2021/2178, introducendo una soglia di rilevanza per la rendicontazione dei KPI previsti
dal quadro di riferimento e alcune modifiche nei template di rendicontazione e i Regolamenti Delegati
(UE) 2021/2139 e 2023/2486, aggiornando determinati criteri di vaglio tecnico.
In particolare, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento delegato (UE) 2026/73, le disposizioni in esso
contenute si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2026 con riferimento all’esercizio finanziario 2025.
Tuttavia, il medesimo articolo, consente alle imprese la possibilità di posticipo51 del recepimento delle
novità normative sopra descritte a partire dalla rendicontazione relativa all’esercizio finanziario 2026.
Alla luce della duplice opzione di recepimento del Regolamento delegato (UE) 2026/73, il Gruppo FNM
ha deciso di mantenere un approccio di continuità metodologica per la presente rendicontazione,
predisponendo la disclosure Tassonomia adottando gli Atti Delegati applicabili al 31 dicembre 2025, in
coerenza con quanto adottato per il 2024. Pertanto, il Gruppo FNM recepirà le novità normative sopra
descritte a partire dalla rendicontazione relativa al FY2026.
Il Gruppo FNM e il contributo agli obiettivi ambientali europei
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 148
Gruppo FNM
Alla base dell’identità ESG del Gruppo FNM vi è una solida leadership nella mobilità sostenibile, grazie a
un modello integrato che unisce la gestione dell'infrastruttura ferroviaria, la mobilità su gomma e la
gestione dell'infrastruttura autostradale. Come principale Gruppo integrato della mobilità sostenibile in
Lombardia e tra i principali operatori italiani del settore, FNM si pone al centro della transizione verso
un sistema di trasporto a basse emissioni di carbonio. In tale contesto, nel 2024 il Gruppo ha rafforzato
il proprio impegno nella transizione energetica attraverso l’acquisizione del Gruppo Viridis, attivo nella
produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Gruppo considera la Tassonomia UE un framework
strategico per definire i suoi impegni e obiettivi, nonché uno strumento essenziale per rispondere alle
richieste di trasparenza di investitori e stakeholder. Anche per l'anno 2025, in linea con quanto svolto
nell'anno precedente, è stata svolta un'approfondita analisi normativa e una contestualizzazione della
Tassonomia rispetto ai diversi segmenti operativi in cui il Gruppo opera ed è stato strutturato un
percorso lineare al fine di dare disclosure delle attività ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea
del Gruppo FNM.
Si riporta di seguito il processo seguito:
1. Definizione del perimetro di analisi e identificazione delle attività economiche ammissibili
(“eligible”) ai sensi della Tassonomia Europea, supportata da un’analisi di benchmark sui
principali peer del Gruppo. Le attività del Gruppo sono state quindi mappate rispetto alle attività
economiche individuate dalla Tassonomia UE, con riferimento ai sei obiettivi ambientali previsti
dalla normativa.
2. Condivisione della lista delle attività potenzialmente ammissibili con i referenti identificati per le
singole società e svolgimento di interviste al fine di illustrare l'attività e coordinare il processo di
raccolta dei dati.
3. Verifica dei requisiti tecnici, DNSH per ciascuna attività ammissibile (“eligible”), al fine di
identificare le attività allineate ("aligned"), per tutte le società del perimetro identificato. Inoltre,
per le attività potenzialmente allineate, sono stati analizzati i requisiti per la verifica delle
Garanzie Minime di Salvaguardia per l’entità che è coinvolta in quella attività. 
4. Raccolta delle informazioni e della documentazione a supporto, verifica della coerenza dei dati
finanziari con quanto esposto in bilancio.
5. Compilazione delle tabelle richieste dalla normativa e redazione del capitolo per la
Rendicontazione di Sostenibilità.
Si specifica che, per quanto riguarda il DNSH relativo ai cambiamenti climatici, che fa riferimento
all’Appendice A e le Garanzie Minime di Salvaguardia, le analisi sono state effettuate a livello di Gruppo
FNM. I risultati di tali analisi sono illustrati sinteticamente nella tabella di seguito indicata e, in maniera
esaustiva nelle tabelle alla fine di questo capitolo che, rispettano i template forniti dal Regolamento
Delegato (UE) 2023/2486. Ai sensi del Regolamento (UE) 852/2020, al fine della rendicontazione
tassonomica sono state incluse tutte le società consolidate, di conseguenza il perimetro analizzato è
sovrapponibile a quello delle informazioni del bilancio consolidato.
Analisi dell’ammissibilità delle attività del Gruppo FNM
Il Gruppo FNM, conformemente alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, ha
determinato per l’esercizio di riferimento le quote dei Ricavi, di Capex e di Opex associate ad attività
economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea, anche con riferimento ai codici NACE e
riportate sinteticamente di seguito.
L’analisi è stata svolta in merito a tutti e sei gli obiettivi ambientali tassonomici, ponendo attenzione ad
evitare il rischio di double counting. Questa valutazione ha inoltre permesso alla Società di riesaminare
le considerazioni espresse nell’anno di rendicontazione precedente, approfondendole ulteriormente
ove opportuno. Di seguito sono presentati in sintesi i risultati derivanti dal calcolo dei KPI finanziari.
Quota delle attività ammissibili e allineate ai sensi della Tassonomia Europea in termini di
Ricavi, CapEx e OpEx – 2025
RICAVI
CAPEX
OPEX
TOTALE (euro/migliaia)
860.013
107.602
76.088
Percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia
EU
14,2 %
53,6 %
2,1 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 149
Gruppo FNM
Percentuale di attività economiche ammissibili e non
allineate alla Tassonomia EU
45,5 %
30,2 %
48,2 %
Percentuale di attività economiche non allineate e non
ammissibili alla Tassonomia EU
40,3 %
16,2 %
49,7 %
*I dati si riferiscono a tutto il Gruppo FNM.
Di seguito, è riportato il dettaglio delle attività ammissibili del Gruppo FNM:
Obiettivo
Attività economiche secondo la
Tassonomia UE
Descrizione delle attività del
Gruppo FNM
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 150
Gruppo FNM
Mitigazione del cambiamento
climatico (CCM)
3.2 Fabbricazione di apparecchiature per la
produzione e l'utilizzo di idrogeno
Fabbricazione di apparecchiature per la
produzione e l'utilizzo di idrogeno
4.1 Produzione di energia elettrica
mediante tecnologia solare fotovoltaica
Costruzione o gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica
utilizzando la tecnologia solare
fotovoltaica
4.3. Produzione di energia elettrica a
partire dall'energia eolica
Costruzione o gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica a partire
dall'energia eolica. Se un'attività
economica è parte integrante dell'attività
«Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili» di cui alla sezione 7.6 del
presente allegato, si applicano i criteri di
vaglio tecnico contenuti in tale sezione.
4.8. Produzione di energia elettrica a
partire dalla bioenergia
Costruzione e gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica
esclusivamente a partire da biomassa,
biogas o bioliquidi, esclusa la produzione
di energia elettrica a partire da miscele di
combustibili rinnovabili e biogas o
bioliquidi
4.12. Stoccaggio di idrogeno
Costruzione e gestione di impianti che
immagazzinano idrogeno e lo
restituiscono in un momento successivo
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di
passeggeri
Costruzione e gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica
esclusivamente a partire da biomassa,
biogas o bioliquidi, esclusa la produzione
di energia elettrica a partire da miscele di
combustibili rinnovabili e biogas o
bioliquidi
6.2 Trasporto ferroviario di merci
Acquisto, finanziamento, leasing,
noleggio e gestione del trasporto di
merci sulle reti ferroviarie di grande
comunicazione nonché sulle linee
ferroviarie per il trasporto merci a corto
raggio
6.3 Trasporto urbano e suburbano,
trasporto di passeggeri su strada
Acquisto, finanziamento, leasing,
noleggio e gestione di veicoli per il
trasporto di passeggeri su strada in aree
urbane e suburbane
6.4 Gestione di dispositivi di mobilità
personale, ciclologistica
Vendita, acquisto, finanziamento, leasing,
noleggio e gestione di dispositivi di
trasporto o mobilità personale la cui
propulsione deriva dall'attività fisica
dell'utilizzatore, da un motore a zero
emissioni o da una combinazione di
motore a zero emissioni e attività fisica.
Ciò include la fornitura di servizi di
trasporto di merci mediante biciclette
(cargo)
6.14 Infrastrutture per il trasporto
ferroviario
Costruzione, ammodernamento,
gestione e manutenzione di ferrovie e
metropolitane, nonché di ponti e gallerie,
stazioni, terminali, impianti di servizio
ferroviario e sistemi di gestione del
traffico e della sicurezza, compresa la
fornitura di servizi degli studi di
architettura, di ingegneria, di stesura di
progetti, di ispezione edile e i servizi di
indagine e di mappatura e simili, nonché
l'esecuzione di collaudi fisici, chimici o di
prove analitiche di altro tipo di tutti i tipi
di materiali e prodotti
7.4 Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica per veicoli 
elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a
parcheggio di pertinenza degli edifici)
Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di pertinenza degli
edifici)
7.7 Acquisto e proprietà di edifici
Acquisto di immobili ed esercizio della
proprietà su tali immobili
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 151
Gruppo FNM
Adattamento al cambiamento
climatico (CCA)
8.2. Programmazione, consulenza
informatica e attività connesse
Fornitura di competenze nel campo delle
tecnologie dell'informazione: scrittura,
modifica, collaudo e assistenza software;
pianificazione e progettazione di sistemi
informatici che integrano hardware,
software e tecnologie di comunicazione;
gestione in situ dei sistemi informatici o
degli impianti di elaborazione dati dei
clienti; e altre attività tecniche e
professionali collegate ai computer
Transizione verso un’economia
circolare (CE)
2.2. Produzione di risorse idriche
alternative per scopi diversi dal consumo
umano
Costruzione, ampliamento, gestione e
rinnovo di impianti per la produzione di
acque affinate, di impianti per la raccolta
di acqua piovana e meteorica e di
impianti per la raccolta e il trattamento
delle acque grigie
2.3 Raccolta e trasporto di rifiuti non
pericolosi e pericolosi
La raccolta differenziata e il trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
finalizzati alla preparazione per il
riutilizzo o al riciclaggio, compresi la
costruzione, la gestione e
l’ammodernamento delle strutture
coinvolte nella raccolta e nel trasporto di
tali rifiuti, quali le isole ecologiche e le
stazioni di trasferimento dei rifiuti, come
mezzo per il recupero di materiali
3.1. Costruzione di nuovi edifici
Sviluppo di progetti per la costruzione di
edifici residenziali e non residenziali,
tramite reperimento di mezzi finanziari,
tecnici e fisici, al fine di vendere l’unità
immobiliare al momento della consegna
o in un momento successivo, nonché la
costruzione di edifici residenziali o non
residenziali completi, in conto proprio
per la vendita o a pagamento o su base
contrattuale.
3.2. Ristrutturazione di edifici esistenti
Opere edilizie e di ingegneria civile o loro
preparazione
3.4 Manutenzione di strade e autostrade
Manutenzione di strade, strade urbane e
autostrade, altri passaggi per veicoli e
pedoni, lavori di superficie su strade,
strade urbane, autostrade, ponti, gallerie
e piste, vie di rullaggio e piazzali degli
aeroporti, definita come l’insieme delle
operazioni intraprese per mantenere e
ripristinare la funzionalità e il livello di
servizio delle strade. Per i ponti e le
gallerie, l’attività economica prevede solo
la manutenzione della strada che passa
sul ponte o attraverso la galleria. Non
prevede la manutenzione del ponte o
della galleria stessa
3.5 Uso del calcestruzzo nell'ingegneria
civile
L’uso del calcestruzzo per la nuova
costruzione, la ricostruzione o la
manutenzione di opere di ingegneria
civile, ad eccezione delle superfici in
calcestruzzo sugli elementi seguenti:
strade, autostrade e altri passaggi per
veicoli e pedoni, ponti, gallerie e piste, vie
di rullaggio e piazzali degli aeroporti, che
rientrano nell’attività economica
«Manutenzione di strade e autostrade»
Prevenzione e controllo
dell’inquinamento (PPC)
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
Raccolta differenziata e trasporto di
rifiuti pericolosi prima del trattamento,
del recupero o dello smaltimento dei
materiali, compresi la costruzione, la
gestione e l’ammodernamento degli
impianti coinvolti nella raccolta e nel
trasporto di questi rifiuti, come le
stazioni di trasferimento dei rifiuti
pericolosi, al fine di darvi un trattamento
adeguato
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 152
Gruppo FNM
Analisi dell’allineamento delle attività del Gruppo FNM
Nel 2025, l’analisi di allineamento ha rivelato come allineate le seguenti attività dell'obiettivo di
mitigazione al cambiamento climatico: "3.2. Fabbricazione di apparecchiature per la produzione e
l'utilizzo di idrogeno, “4.1. Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica”, "4.3. Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica", "4.12. Stoccaggio
di idrogeno", “6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri”, “6.2. Trasporto ferroviario di
merci” e 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli  elettrici
negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) .
Tali attività contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo di Mitigazione del Cambiamento
Climatico (CCM) e rispettano i criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento, i criteri di Non
Arrecare Danno Significativo (DNSH) nonché le Garanzie Minime di Salvaguardia (MS).
Di seguito si riportano le analisi svolte per le attività allineate all’’obiettivo di Mitigazione del
cambiamento climatico (CCM).
3.2. Fabbricazione di apparecchiature per la produzione e l'utilizzo di idrogeno
Il Gruppo FNM, con particolare riferimento al segmento Infrastruttura Ferroviaria, svolge attività
connesse alla realizzazione di impianti per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno
rinnovabile, senza emissioni di CO₂, presso i siti di Iseo, Brescia ed Edolo, nonché alla realizzazione
dell’impianto mobile di rifornimento di Rovato.
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo – DNSH
È stata effettuata l’analisi dei criteri DNSH per l’attività economica identificata come allineata, per
ciascun obiettivo ambientale a cui non contribuisce direttamente.
Adattamento ai cambiamenti climatici
Ai fini dell’allineamento dell'attività 3.2, il criterio DNSH relativo all’Adattamento ai cambiamenti
climatici richiede che le aziende dimostrino di aver condotto:
i) una solida analisi dei rischi climatici fisici che possano influenzare l'andamento dell’attività
economica;
ii) un’analisi della vulnerabilità climatica;
iii) un’analisi volta all'identificazione di soluzioni di adattamento per ridurre i rischi individuati.
Tale valutazione è stata svolta a livello di Gruppo, garantendo un approccio strutturato e conforme ai
requisiti normativi e, in particolare, individuando i principali rischi fisici acuti e cronici relativi a
temperatura, venti, acque e massa solida.
Per garantire un'analisi accurata degli impatti futuri, sono stati adottati gli orizzonti temporali e gli
scenari climatici definiti dall’IPCC, strumenti essenziali per valutare come i cambiamenti climatici
potranno evolvere e influenzare le attività economiche del Gruppo. Gli impatti climatici sono pertanto
stati analizzati considerando tre orizzonti temporali – breve (2030), medio (2050) e lungo termine (2080)
– con particolare attenzione all'orizzonte 2030, che permette di ottenere valutazioni più affidabili sui
rischi climatici acuti, come inondazioni, tempeste e incendi boschivi.
L'analisi si è basata sugli scenari climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), in
particolare sui Representative Concentration Pathways (RCPs). Gli RCPs sono traiettorie di concentrazione
dei gas serra nell'atmosfera che descrivono possibili evoluzioni del cambiamento climatico in base a
diversi livelli di emissioni future e alle politiche di mitigazione adottate. In questo contesto, sono stati
considerati:
• RCP 2.6, che prevede un aumento di temperatura inferiore a 1,5°C entro il 2100, in linea con gli
Accordi di Parigi/Kyoto;
• RCP 4.5, considerato il più probabile dato l'attuale impegno dei Paesi, con un aumento tra 2°C e
3°C entro il 2100;
• RCP 8.5, lo scenario più estremo, con un aumento superiore a 4°C, ipotizzato in assenza di
politiche di mitigazione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 153
Gruppo FNM
Per la rappresentazione dei Business Interruption Days (BID), si è deciso di focalizzarsi sullo scenario
climatico RCP 8.5. Questa scelta è motivata dal fatto che tale scenario rappresentano proiezioni più
vicine alle condizioni attuali e alle traiettorie che potrebbero concretizzarsi in assenza di cambiamenti
significativi nelle politiche climatiche.
L'identificazione e la valutazione dei rischi climatici fisici è stata effettuata attraverso un processo
strutturato che ha permesso di quantificare l’esposizione degli asset del Gruppo FNM (stazioni
ferroviarie, barriere autostradali, uffici, depositi, stazioni di ricarica autorimesse, impianti di produzione
di energia etc.) a potenziali minacce. Questo è stato possibile grazie all'integrazione di banche dati
climatiche globali (es. IPCC, Copernicus) e strumenti di valutazione avanzati. Per maggiori informazioni
si rimanda al paragrafo 18.1.3 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità.
Attraverso l'analisi di indicatori climatici specifici (es. Heat Stress, Water Stress, Sea Level Rise, Extreme
Precipitation ecc.), il metodo ha permesso di associare a ogni asset aziendale i rischi più rilevanti,
garantendo una quantificazione mirata degli impatti potenziali.
Per garantire la resilienza degli asset e ridurre il rischio residuale a un livello accettabile, FNM ha
adottato una serie di misure di adattamento. Tra queste, la copertura assicurativa "All Risks" per tutti gli
asset del Gruppo. Inoltre, sono state installate barriere di contenimento per prevenire eventi franosi e
garantire la sicurezza delle infrastrutture di trasporto, mentre l’implementazione di strumenti di
monitoraggio consente di valutare in tempo reale il rischio di allagamenti o danni dovuti a
precipitazioni intense, permettendo interventi preventivi tempestivi.
Queste misure di adattamento sono integrate nella strategia complessiva di gestione del rischio del
Gruppo e garantiscono che, anche in presenza di eventi climatici estremi, l'impatto sulle attività
economiche di FNM sia contenuto. L’adozione di una polizza assicurativa di ampia copertura,
combinata con soluzioni infrastrutturali e sistemi di monitoraggio avanzati, riduce significativamente la
vulnerabilità agli eventi climatici, limitando il rischio residuale.
L’approccio adottato consente di integrare i rischi climatici nella pianificazione strategica del Gruppo,
assicurando la conformità ai requisiti DNSH e supportando lo sviluppo di misure di mitigazione e
adattamento per ridurre l'esposizione e la vulnerabilità agli eventi climatici futuri.
Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
L’attività è considerata allineata al Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, in quanto soddisfa i criteri di
cui al punto (3) relativi al principio DNSH. In particolare, trattandosi di interventi finanziati nell’ambito
del PNRR, sono state adottate specifiche misure di prevenzione e mitigazione dei rischi idrici e
idrogeologici. Nello specifico, è stato predisposto uno studio geologico e idrogeologico volto a valutare
la pericolosità dell’area di cantiere e a verificare la presenza di condizioni di rischio idrogeologico; è
stata inoltre effettuata un’analisi del rischio idraulico associato alle aree interessate. È stata verificata la
necessità di predisporre un Piano di gestione delle acque meteoriche di dilavamento e, nei casi di
apertura di scarichi di acque reflue, sono state richieste le relative autorizzazioni. Infine, è stato
elaborato un bilancio idrico a supporto della corretta gestione della risorsa.
Transizione verso un’economia circolare
L’attività soddisfa i criteri elencati al punto (4) del Regolamento Delegato UE 2021/2139, in quanto,
essendo realizzata nell’ambito del PNRR, prevede l’adozione, ove tecnicamente ed economicamente
fattibile, di soluzioni orientate alla circolarità. In particolare, sono promosse pratiche di utilizzo di
materie prime secondarie e componenti riutilizzati, criteri di progettazione volti a garantire durabilità,
riciclabilità e facilità di smontaggio, nonché una gestione dei rifiuti che privilegia il recupero rispetto allo
smaltimento. È inoltre assicurata la tracciabilità delle sostanze potenzialmente pericolose lungo l’intero
ciclo di vita dei prodotti.
Prevenzione e controllo dell'inquinamento
L’attività soddisfa i criteri elencati al punto (5) del Regolamento Delegato UE 2021/2139, in quanto
essendo realizzata nell’ambito del PNRR, è soggetta a specifici vincoli normativi e controlli ambientali. In
particolare, non comporta la produzione, l’immissione sul mercato o l’utilizzo di sostanze pericolose
vietate o soggette a restrizioni ai sensi della normativa europea applicabile (tra cui REACH, CLP e
normativa su POP, mercurio e sostanze ozono-lesive), né l’impiego di sostanze estremamente
preoccupanti (SVHC).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 154
Gruppo FNM
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
E' stata eseguita l’analisi dei requisiti dell’appendice D del Regolamento Delegato UE 2021/2139 e si è
concluso che l’attività 3.2 è conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento, in quanto
tutti gli impianti sono stati assoggettati alla VIA e hanno ricevuto con esito positivo durante il
procedimento di autorizzazione.
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica
Il Gruppo Viridis detiene 29 impianti fotovoltaici di proprietà con una produzione media annua di circa
130 GWh, contribuendo quindi all’attività 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo – DNSH
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 4.1 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.1 sopra esposta.
Transizione verso un’economia circolare
L’attività soddisfa i criteri elencati al punto (4) del Regolamento Delegato UE 2021/2139, in quanto
l'attività utilizza apparecchiature e componenti tali da garantire durata oltre trentennale installati in
modo tale da permettere lo smantellamento ed assicurare il ripristino dei terreni per l'uso agricolo. Le
forniture utilizzate per la costruzione dell'impianto sono tutte riciclabili.
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
E' stata eseguita l’analisi dei requisiti dell’appendice D del Regolamento Delegato UE 2021/2139 e si è
concluso che l’attività 4.1. è conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento, in
quanto tutti gli impianti assoggettati alla VIA o screening VIA hanno superato la verifica con esito
positivo durante il procedimento di autorizzazione; gli impianti che non dispongono di una VIA, si
trovano al di fuori delle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.
I DNSH relativi all'uso pertinente delle risorse idriche e della prevenzione e riduzione dell’inquinamento
sono ritenuti non pertinenti dal Regolamento, non si è quindi provveduto ad analizzarli.
4.3. Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139. L’attività allineata, nello
specifico è inerente alla costruzione di impianti per la produzione energia elettrica a partire dall'energia
eolica.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo - DNSH
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 4.3 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.2 sopra esposta.
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 155
Gruppo FNM
Il criterio non è applicabile in quanto il Gruppo non sviluppa né gestisce impianti eolici offshore ma
esclusivamente impianti eolici onshore; pertanto non si configurano potenziali impatti sulle acque
marine.
Transizione verso un'economia circolare
Il criterio è considerato rispettato in quanto, nell’ambito dello sviluppo dei progetti eolici, viene valutato
l’utilizzo di apparecchiature e componenti caratterizzati da elevata durabilità e riciclabilità. Inoltre, per
ogni progetto è previsto un piano di dismissione che disciplina le modalità di smantellamento degli
impianti e il recupero o riciclo dei materiali a fine vita.
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
A seguito dell’analisi dei requisiti previsti dall’Appendice D del Regolamento delegato (UE) 2021/2139,
l’attività 4.3 risulta conforme ai criteri DNSH applicabili. In particolare, lo sviluppo di ogni progetto
eolico è subordinato al superamento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), a livello nazionale o
regionale, che garantisce la verifica e l’adozione delle misure necessarie alla prevenzione e mitigazione
degli impatti ambientali.
Ulteriori DNSH non sono stati analizzati perché definiti non pertinenti dal Regolamento per questa
attività.
4.12. Stoccaggio di idrogeno
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139. L’attività allineata, nello
specifico è inerente alla costruzione di impianti di stoccaggio dell'idrogeno.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo - DNSH
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 4.12 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.2 sopra esposta.
Transizione verso un'economia circolare
L'attività soddisfa il criterio del DNSH relativo all’obiettivo “Transizione verso un’economia circolare” che
richiede specificatamente che sia posto in essere un piano di gestione dei rifiuti che garantisca il
massimo riutilizzo o riciclaggio al termine del ciclo di vita conformemente alla gerarchia dei rifiuti,
anche attraverso accordi contrattuali con i partner per la gestione dei rifiuti, la presa in considerazione
nelle proiezioni finanziarie o la documentazione ufficiale di progetto. Infatti, all'interno del progetto
esecutivo sono dettagliati, componente per componente, i relativi regimi applicativi CAM (Criteri
Ambientali Minimi) che, disciplinano l'intero ciclo di vita del progetto.
Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
I criteri previsti dal DNSH relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” non sono
applicabili in quanto lo stoccaggio di idrogeno non è superiore alle cinque tonnellate.
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
A seguito dell’analisi dei requisiti dell’appendice D del Regolamento Delegato UE 2021/2139, si evince
che l’attività 4.12 è conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento, in quanto gli
edifici e gli interventi non ricadono in aree sensibili, nella rete Natura 2000 né in aree naturali protette.
Tuttavia, una delle cinque aree di intervento è lambita dal sito 'Gretto dello Scrivia', censito nel
geoportale del MASE. Per questa area è stata predisposta un'idonea Valutazione di Assoggettabilità alla
Procedura di Valutazione di Incidenza che è stata approvata nell'ambito del procedimento di
Conferenza dei Servizi espletato.
Ulteriori DNSH non sono stati analizzati perché definiti non pertinenti dal Regolamento per questa
attività.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139. L’attività allineata, nello
specifico inerente all’acquisto, noleggio, leasing dei treni e locomotive (cosiddetti “rotabili”) per il
trasporto ferroviario sulle reti di grande comunicazione di passeggeri distribuito principalmente
sull’area della Lombardia, ha soddisfatto il criterio tecnico “a) i treni e le vetture viaggiatori presentano
emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero” essendo elettrici ed a idrogeno
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo - DNSH
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 6.1 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.2 sopra esposta.
Transizione verso un'economia circolare
Ai fini dell’allineamento dell’attività “6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri”, il criterio del
DNSH relativo all’obiettivo “Transizione verso un’economia circolare” richiede specificatamente che
l’attività introduca misure per la gestione dei rifiuti, secondo la gerarchia dei rifiuti, in particolar modo
nelle fasi di manutenzione. La manutenzione dei rotabili in oggetto non è però considerata per la
definizione delle attività allineate, in quanto non rientra nell’attività gestita da FNM. 
E’ inoltre utile sottolineare che il processo di revamping garantisce un allungamento della vita utile del
rotabile , variabile a seconda della tipologia di rotabile stesso, in un’ottica di economia circolare e quindi
di riutilizzo dell’asset.
Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
I criteri previsti dal DNSH relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” sono legati
ai limiti emissivi esplicitati dall'allegato II del regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo e del
Consiglio, applicati ai motori per la propulsione delle locomotive (RLL) e i motori per la propulsione
delle automotrici (RLR). Tali criteri non risultano applicabili nell’ambito delle attività “6.1. Trasporto
ferroviario interurbano di passeggeri” di Gruppo, in quanto i rotabili impiegati, considerati per
l’allineamento, impiegano una propulsione esclusivamente elettrica e, dunque, non generano impatti in
termini emissivi.
Ulteriori DNSH non sono stati analizzati perché definiti non pertinenti dal Regolamento per questa
attività.
6.2 Trasporto ferroviario di merci
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139.
L’attività allineata, nello specifico inerente all’acquisto, finanziamento, leasing, noleggio e gestione di
locomotive per il trasporto di merci  sulle reti ferroviarie di grande comunicazione nonché sulle linee
ferroviarie per il trasporto merci a corto raggio, ha soddisfatto i criteri di vaglio tecnico:
1) a) i treni e i carri ferroviari presentano emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero,
essendo elettrici;
2) i treni e i carri ferroviari non sono adibiti al trasporto di combustibili fossili. Benché il cliente DB
esercisca un traffico di olio combustibile (carburante per motori navali), l’utilizzo su detto
traffico della locomotiva considerata (E483) è quantificabile rispettivamente al 2,18% della
percorrenza complessiva delle predette locomotive. È stato quindi inserito come valore relativo
all’allineamento una riduzione pari alla percentuale di km relativi al traffico di olio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo - DNSH
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 6.2 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.2 sopra esposta.
Transizione verso un’economia circolare
Ai fini dell’allineamento dell’attività “6.2 Trasporto ferroviario di merci”, il criterio del DNSH relativo
all’obiettivo “Transizione verso un’economia circolare” richiede specificatamente che l’attività introduca
misure per la gestione dei rifiuti, secondo la gerarchia dei rifiuti, non è applicabile in quanto la
manutenzione dei rotabili non è in carico al Gruppo FNM.
Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
I criteri previsti dal DNSH relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” sono legati
ai limiti emissivi esplicitati dall'allegato II del regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo e del
Consiglio, applicati ai motori per la propulsione delle locomotive (RLL) e i motori per la propulsione
delle automotrici (RLR). Tali criteri non risultano applicabili nell’ambito delle attività “6.2 Trasporto
ferroviario di merci” di Gruppo, in quanto i rotabili impiegati, considerati per l’allineamento, impiegano
una propulsione esclusivamente elettrica e, dunque, non generano impatti in termini emissivi.
7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli  elettrici negli
edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)
Analisi del contributo sostanziale
L’attività contribuisce sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il rispetto
dei criteri di vaglio tecnico descritti dal Regolamento Delegato UE 2021/2139. L’attività allineata, nello
specifico è inerente alla costruzione di un impianto per la ricarica di 12 autobus elettrici, realizzato ex
novo.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo - DNSH
Adattamento ai cambiamenti climatici
Il Gruppo ha eseguito la valutazione del rischio di esposizione dell’attività agli eventi meteorologici acuti
e cronici previsti dall’appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139 sulla base della
metodologia di cui al punto "Adattamento ai cambiamenti climatici" relativo all'attività 3.2 e ha concluso
che l’attività 7.4 è stata valutata conforme ai criteri definiti dal DNSH dell’appendice di riferimento. Per
maggiori informazioni vedasi la descrizione nella attività 3.2 sopra esposta.
Ulteriori DNSH non sono stati analizzati perché definiti non pertinenti dal Regolamento per questa
attività.
Analisi dei Requisiti Minimi di Salvaguardia (MS - Minimum Safeguard)
L’articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o
“social minimum safeguard”, come procedure implementate da un’azienda per garantire che le proprie
attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati
all’interno delle Linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali e nei Principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani (UNGP). Sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla
Platform on Sustainable Finance nel “Final Report on Minimum Safeguards” pubblicato a ottobre 2022.
Le garanzie minime di salvaguardia si riferiscono a tematiche connesse ai diritti umani, alla tassazione,
alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione, oltre che ambiente, interessi dei consumatori,
scienza tecnologica e innovazione ove applicabili.
Diritti umani, inclusi quelli dei lavoratori
Il Gruppo FNM svolge le proprie attività economiche in conformità con le Linee Guida OCSE destinate
alle Imprese Multinazionali e nel rispetto dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella
Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro
e dalla Carta internazionale dei Diritti dell’Uomo. 
Il Gruppo si impegna e tutela i diritti umani tramite le sue politiche e il suo Codice Etico. In aggiunta, è
firmatario del Global Compact e aderisce ai 10 Principi fondanti relativi a diritti umani, condizioni di
lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.
Nei rapporti esterni con fornitori e subfornitori, il Gruppo FNM applica i principi contenuti nel Codice
Etico e di Comportamento e nella Politica Anticorruzione. Anche nel 2025 è continuata l’attività di “due
diligence” rivolta alle terze parti: nello specifico, qualsiasi acquisto gestito per il tramite della Funzione
Acquisti, qualora non soggetto alle verifiche e controlli di cui alla normativa Appalti, è validato dalla
Funzione Compliance, tramite apposite due diligence del relativo fornitore, prima di proseguire con
l’affidamento. Per garantire una maggiore trasparenza nella comunicazione, è stato approvato e
adottato il Codice Internal Dealing, che disciplina gli obblighi informativi e di comportamento relativi
alle operazioni finanziarie. 
In particolare, FNM si è dotata di un Codice Etico e di Comportamento che richiama le norme derivanti
dalla Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni
economiche internazionali nonché della relativa normativa interna recentemente aggiornata con la c.d.
“Legge Anticorruzione” (Legge n. 190 del 6 novembre 2012) e successive modifiche e integrazioni, volta
a perseguire fenomeni corruttivi commessi nel territorio nazionale. 
Tassazione
FNM da sempre adotta un approccio prudenziale nella determinazione del carico fiscale dell'esercizio
finalizzata a garantire il puntuale adempimento di tutti gli obblighi fiscali, tutelare la corretta tassazione
del Gruppo, presidiare e attenuare il rischio fiscale.
Il CdA e il Top Management guidano la diffusione di una cultura aziendale improntata ai valori della
onestà e integrità e al principio di legalità. A tal fine, si avvalgono del supporto delle funzioni di
controllo interno e della Funzione Finanza, Fiscalità e Assicurazioni (Direzione Amministrazione, Finanza
e Controllo) per garantire la compliance alla normativa tributaria, assicurando la tempestiva rilevazione
e valutazione dei rischi fiscali e svolgendo un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo delle entità
del Gruppo.
La politica fiscale del Gruppo è caratterizzata da un forte orientamento al controllo del rischio fiscale e
alla compliance, coerentemente con quanto previsto dalla legislazione vigente e dalla migliore prassi
nazionale e internazionale. La gestione della variabile fiscale è improntata ad un approccio di tipo
proattivo, piuttosto che reattivo, in accordo con i principi etici del Gruppo. La finalità di tale approccio
consiste nel delineare le modalità con cui il rischio fiscale deve essere rilevato, misurato, gestito e
controllato in maniera efficace, allo scopo di:
1. preservare gli interessi primari del Gruppo;
2. massimizzare, se possibile, le opportunità di sviluppo;
3. mantenere la compliance fiscale.
Inoltre, è stata adottata la Procedura operativa Fiscalità con l'obiettivo di descrivere le modalità e i
principi comportamentali a cui attenersi per assicurare la corretta gestione delle attività relative alla
fiscalità. 
Competizione leale
Il Gruppo FNM, come descritto nella sua Politica per la Sostenibilità si impegna ad operare in un contesto
di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto dei legittimi interessi
degli azionisti, dipendenti, clienti, partner commerciali e finanziari e delle collettività e comunità locali in
cui è presente con le sue attività.
Il Gruppo all’interno del Codice Etico e di Comportamento riconosce l’importanza di una corretta
concorrenza e per questo ritiene fondamentale il rispetto della normativa a tutela del mercato e del
consumatore, in tutti i settori in cui opera.
52 Il Regolamento Gestione Dei Conflitti Di Interesse si applica a FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A.,
NORD_ING S.r.l. E-Vai S.r.l. Malpensa Intermodale S.r.l. Malpensa Distripark S.r.l. FNMPAY S.p.A. FNM Power S.r.l. Inoltre, il
presente documento trova applicazione, previa delibera da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione nelle società Milano
Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A, Milano Serravalle Engineering S.r.l e Azienda Trasporti Verona S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 159
Gruppo FNM
Ad avvalorare tale impegno, il Gruppo ha implementato il “Regolamento Gestione Dei Conflitti Di
Interesse” 52 il quale definisce il quadro di riferimento per la prevenzione e gestione delle situazioni di
conflitto di interessi, effettivo o potenziale, che possono coinvolgere i Destinatari della società del
Gruppo FNM. Le regole di comportamento definite al suo interno devono essere osservate (i) dagli
amministratori, (ii) dai componenti del Collegio Sindacale, dai componenti degli Organismi di Vigilanza e
(iv) dai dipendenti. Per maggiori dettagli si faccia riferimento al capitolo G1-1 – Politiche in materia di
cultura d'impresa e condotta delle imprese.
Anticorruzione e anticoncussione
L’impegno del Gruppo in materia di anticorruzione e anticoncussione è sancito ed integrato nella
Politica Anticorruzione e nel Codice Etico e di Comportamento. È stato adottato un Sistema di gestione per
la prevenzione della corruzione certificato ISO 37001:2016 ed è presente un piano audit anticorruzione
un sistema di whistleblowing per la comunicazione, anche anonima di potenziali problematiche e un
programma di formazione con il quale coinvolge i dipendenti del Gruppo nei vari livelli. Infine, nel
proprio Codice Etico il Gruppo FNM specifica che non eroga contributi a partiti, movimenti, comitati e
organizzazioni politiche e sindacali.
Nel 2025 è proseguito il percorso formativo attraverso corsi dedicati alle diverse funzioni aziendali, con
l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul tema della corruzione e approfondire i principali elementi
del sistema di gestione anticorruzione, i principi di controllo interno e le modalità di utilizzo del sistema
di segnalazione whistleblowing.
Condanne
Non risultano nell'anno condanne in via definitiva a carico del Gruppo FNM relative a tematiche di
concorrenza sleale, episodi di evasione fiscale, eventi di corruzione/concussione o episodi di violazione
dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori. A tal proposito, non risultano nemmeno incidenti o atti illeciti
riconducibili a fenomeni di corruzione, né violazioni al Codice Etico e di Comportamento. Inoltre, non
sono state presentate interrogazioni da parte del Business and Human Rights Resource Center (BHRRC) e
non ci sono stati casi trattati dal National Contact Point (NCP) dell'OCSE.
Informazioni contestuali
Per il FY 2025, il Gruppo FNM ha inoltre rendicontato in continuità rispetto all'esercizio precedente.
Si riportano di seguito maggiori dettagli relativi ai tre KPI.
Informazioni contestuali sul KPI relativo al fatturato
I valori che concorrono al numeratore (e al denominatore) del KPI fatturato includono oltre che ricavi
da vendita di beni, servizi e affitti attivi, anche  ricavi collegati a IFRIC 12.
Il numeratore totale è pari a € 513 milioni ed è composto principalmente da:
• € 246 milioni relativi al business di costruzione, ammodernamento, gestione e manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria;
• € 103 milioni relativi al business del trasporto di passeggeri su strada in aree urbane e suburbane;
• € 49 milioni relativi al business del trasporto ferroviario di passeggeri e merci;
• € 67 milioni relativi ad fabbricazione di apparecchiature per la produzione, l'utilizzo e impianti di
stoccaggio di idrogeno;
• € 16 relativi costruzione, ristrutturazione e proprietà di edifici;
• € 14 milioni relativi al business della produzione di energia da fonti rinnovabili;
• € 14 milioni relativi a programmazione, consulenza e informatica.
L'aumento della percentuale dei ricavi allineati è principalmente dovuto dall'attività relativa alla
fabbricazione di apparecchiature per la produzione, l'utilizzo di idrogeno, mentre la diminuzione delle
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 160
Gruppo FNM
percentuali dei ricavi ammissibili è principalmente collegata all'andamento degli investimenti finanziati
dell'infrastruttura ferroviaria.
Non sono presenti importi connessi ad attività economiche allineate alla tassonomia condotte per il
consumo interno della stessa impresa non finanziaria. Il totale ricavi del denominatore è coerente con
quanto esposto nello schema di conto economico consolidato. Non sono presenti ricavi intercompany
che possano singolarmente esser rendicontati al fine della tassonomia.
Informazioni contestuali sul KPI relativo alle spese in conto capitale
Il denominatore relativo alle spese in conto capitale è rappresentato da queste voci relative ad
investimenti effettuati nel corso dell’esercizio dalle società del Gruppo in attività materiali, immateriali e
Diritti d’uso (IFRS 16).
Il numeratore totale è pari a € 90 milioni ed è composto principalmente da:
• € 30 milioni relativi al business del trasporto ferroviario di passeggeri e merci;
• € 29 milioni relativi al business della produzione di energia da fonti rinnovabili;
• € 26 milioni relativi al business del trasporto di passeggeri su strada in aree urbane e suburbane.
L'aumento delle percentuali dei Capex sia ammissibili che allineati è principalmente collegato a
maggiori investimenti nel trasporto ferroviario e di passeggeri su strada.
Informazioni contestuali sul KPI relativo alle spese operative
Il denominatore è composto dalle spese operative relative a costi legati alla ricerca e sviluppo, misure di
ristrutturazione di edifici, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa
alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari e delle infrastrutture a opera del
Gruppo o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni. Tra queste sono inclusi anche gli affitti e i
noleggi di durata inferiore ai 12 mesi, seguendo la contabilizzazione dell’ IFRS 16.
Il numeratore totale è pari a € 38 milioni ed è composto principalmente dai costi di manutenzione :
• € 22 milioni relativi al business di costruzione, ammodernamento, gestione e manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria;
• € 9 milioni relativi alla manutenzione strade e autostrade;
• € 2 milioni relativi al business del trasporto di passeggeri su strada in aree urbane e suburbane;
• € 2 milioni relativi al business della produzione di energia da fonti rinnovabile;
Modello – Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche
allineate alla tassonomia – Informativa per l’anno 2025
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
(h)
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
Fatturato (3)
Quota Fatturato, anno N (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5
Adattamento ai cambiamenti climatici (6
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di Fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.)
alla tassonomia, anno N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Testo
Valuta €
migliaia
%
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività
ecosostenibili
(allineate alla
tassonomia)
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 161
Gruppo FNM
CCM. 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM.
4.1
9.404 €
1,1 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0,8 %
CCM 4.3
Produzione di
energia elettrica a
partire
dall'energia eolica
CCM
4.3
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
41.951 €
4,9 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
3,9 %
T
CCM 6.2 
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
2.397 €
0,3 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0,5 %
T
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
41.567 €
4,8 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
25.960 €
3,0 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
2,7 %
A
CCM 7.4
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli 
elettrici negli
edifici (e negli
spazi adibiti a
parcheggio di
pertinenza degli
edifici)
CCM
7.4
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
121.279 €
14,1 %
14,1 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
7,9 %
Di cui abilitanti
67.527 €
7,9 %
7,9 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
2,7 %
A
Di cui di transizione
44.348 €
5,2 %
5,2 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
4,4 %
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (g)
Valuta €
migliaia
%
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
%
CE 2.2.
Produzione di
risorse idriche
alternative per
scopi diversi dal
consumo umano
CE 2.2
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 2.3 Raccolta e
trasporto di rifiuti
non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 3.1.
Costruzione di
nuovi edifici
CE 3.1
5.358 €
0,6 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
1,0 %
CE 3.2.
Ristrutturazione
di edifici esistenti
CE 3.2
4.680 €
0,5 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,1 %
CE 3.4
Manutenzione di
strade e
autostrade
CE 3.4
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 3.5 Uso del
calcestruzzo
nell'ingegneria
civile
CE 3.5
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CCA 8.2
Programmazione,
consulenza
informatica e
attività connesse
CCA
8.2
13.857 €
1,6 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,7 %
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
186 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,6 %
CCM 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM
4.1
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 162
Gruppo FNM
CCM 4.8
Produzione di
energia elettrica a
partire dalla
bioenergia
CCM
4.8
4.379 €
0,5 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,4 %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
2.609 €
0,3 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,1 %
CCM 6.2
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
1.590 €
0,2 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,2 %
CCM 6.3
Trasporto urbano
e suburbano,
trasporto di
passeggeri su
strada
CCM
6.3
103.308 €
12,0 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
10,4 %
CCM 6.4 Gestione
di dispositivi di
mobilità
personale,
ciclologistica
CCM
6.4
2.516 €
0,3 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,3 %
CCM 6.14
Infrastrutture per
il trasporto
ferroviario
CCM
6.14
245.617 €
28,6 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
39,7 %
CCM 7.7 Acquisto
e proprietà di
edifici
CCM
7.7
6.350 €
0,7 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,8 %
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
PPC 2.1 Raccolta e
trasporto di rifiuti
pericolosi
PPC
2.1
1.134 €
0,1 %
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
N/AM
0,1 %
CCM 4.3 –
Produzione di
energia elettrica a
partire
dall’energia eolica
CCM
4.3
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 7.4 –
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli
elettrici negli
edifici
CCM
7.4
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
Fatturato delle attività
ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
(A.2)
391.584 €
45,5 %
44,2 %
— %
— %
0,1 %
1,2 %
— %
54,4 %
A. Fatturato delle attività
ammissibili alla
tassonomia (A.1+A.2)
512.863 €
59,6 %
58,3 %
— %
— %
0,1 %
1,2 %
— %
62,3 %
B. ATTIVITA' NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla
tassonomia
347.150 €
40,4 %
Totale (A+B)
860.013 €
100,0 %
Quota di Fatturato/fatturato totale
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
14,2 %
42,6 %
CCA
0,0%
1,6 %
WTR
0,0%
0,0%
CE
0,0%
1,2 %
PPC
0,0%
0,1 %
BIO
0,0%
0,0%
Modello – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad
attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l’anno 2025 
Modello – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività
economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l’anno 2024
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 163
Gruppo FNM
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
(h)
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
Capex (3)
Quota Fatturato, anno N (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5
Adattamento ai cambiamenti climatici (6
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di Fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.)
alla tassonomia, anno N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Testo
Valuta €
migliaia
%
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività
ecosostenibili
(allineate alla
tassonomia)
CCM. 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM.
4.1
26.644 €
24,8 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
37,0 %
CCM 4.3
Produzione di
energia elettrica a
partire
dall'energia eolica
CCM
4.3
1.307 €
1,2 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
28.549 €
26,5 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
11,0 %
T
CCM 6.2 
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
943 €
0,9 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0,3 %
T
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
CCM 7.4
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli 
elettrici negli
edifici (e negli
spazi adibiti a
parcheggio di
pertinenza degli
edifici)
CCM
7.4
204 €
0,2 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
Capex delle attività
ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
57.647 €
53,6 %
53,6 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
48,2 %
Di cui abilitanti
0 €
— %
— %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
Di cui di transizione
29.492 €
27,4 %
27,4 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
11,3 %
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (g)
Valuta €
migliaia
%
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
%
CE 2.2.
Produzione di
risorse idriche
alternative per
scopi diversi dal
consumo umano
CE 2.2
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 2.3 Raccolta e
trasporto di rifiuti
non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 164
Gruppo FNM
CE 3.1.
Costruzione di
nuovi edifici
CE 3.1
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 3.2.
Ristrutturazione
di edifici esistenti
CE 3.2
478 €
0,4 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,6 %
CE 3.4
Manutenzione di
strade e
autostrade
CE 3.4
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 3.5 Uso del
calcestruzzo
nell'ingegneria
civile
CE 3.5
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CCA 8.2
Programmazione,
consulenza
informatica e
attività connesse
CCA
8.2
1.560 €
1,4 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,2 %
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM
4.1
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 4.8
Produzione di
energia elettrica a
partire dalla
bioenergia
CCM
4.8
1.121 €
1,0 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
5,4 %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
143 €
0,1 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.2
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
101 €
0,1 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,3 %
CCM 6.3
Trasporto urbano
e suburbano,
trasporto di
passeggeri su
strada
CCM
6.3
25.671 €
23,9 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
3,6 %
CCM 6.4 Gestione
di dispositivi di
mobilità
personale,
ciclologistica
CCM
6.4
2.827 €
2,6 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.14
Infrastrutture per
il trasporto
ferroviario
CCM
6.14
586 €
0,5 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
5,3 %
CCM 7.7 Acquisto
e proprietà di
edifici
CCM
7.7
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,1 %
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
PPC 2.1 Raccolta
e trasporto di
rifiuti pericolosi
PPC
2.1
0 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 4.3 –
Produzione di
energia elettrica
a partire
dall’energia
eolica
CCM
4.3
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 7.4 –
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli
elettrici negli
edifici
CCM
7.4
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
Capex delle
attività
ammissibili alla
tassonomia ma
non
ecosostenibili
(attività non
allineate alla
tassonomia) (A.2)
32.487 €
30,2 %
29,7 %
-
-
-
0,4 %
-
15,5 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 165
Gruppo FNM
A. Capex delle
attività
ammissibili alla
tassonomia
(A.1+A.2)
90.134 €
83,8 %
83,3 %
— %
— %
— %
0,4 %
— %
63,7 %
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Capex delle attività non
ammissibili alla
tassonomia
17.468 €
16,2 %
Totale (A+B)
107.602 €
100,0 %
Quota di CapEx/CapEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
53,6 %
28,3 %
CCA
0,0%
1,4 %
WTR
0,0%
0,0%
CE
0,0%
0,4 %
PPC
0,0%
0,0%
BIO
0,0%
0,0%
Modello – Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività
economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l’anno 2025
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
(h)
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
Opex (3)
Quota Fatturato, anno N (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5
Adattamento ai cambiamenti climatici (6
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di Fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla
tassonomia, anno N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Testo
Valuta €
migliaia
%
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si; No;
N/AM
(b) (c)
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
Si/No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività
ecosostenibili
(allineate alla
tassonomia)
CCM. 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM.
4.1
819 €
1,1 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
1,6 %
CCM 4.3
Produzione di
energia elettrica a
partire
dall'energia eolica
CCM
4.3
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
T
CCM 6.2 
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
65 €
0,1 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0,3 %
T
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 166
Gruppo FNM
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
718 €
0,9 %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
CCM 7.4
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli 
elettrici negli
edifici (e negli
spazi adibiti a
parcheggio di
pertinenza degli
edifici)
CCM
7.4
0 €
— %
Si
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
Opex delle attività
ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
1.602 €
2,1 %
2,1 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
1,9 %
Di cui abilitanti
718 €
0,9 %
0,9 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
— %
A
Di cui di transizione
65 €
0,1 %
0,1 %
0
0
0
0
0
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0,3 %
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (g)
Valuta €
migliaia
%
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
%
CE 2.2.
Produzione di
risorse idriche
alternative per
scopi diversi dal
consumo umano
CE 2.2
14 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
— %
CE 2.3 Raccolta e
trasporto di rifiuti
non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3
24 €
— %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,4 %
CE 3.1.
Costruzione di
nuovi edifici
CE 3.1
575 €
0,8 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,5 %
CE 3.2.
Ristrutturazione
di edifici esistenti
CE 3.2
494 €
0,6 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,1 %
CE 3.4
Manutenzione di
strade e
autostrade
CE 3.4
8.630 €
11,3 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
7,3 %
CE 3.5 Uso del
calcestruzzo
nell'ingegneria
civile
CE 3.5
635 €
0,8 %
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6,2 %
CCA 8.2
Programmazione,
consulenza
informatica e
attività connesse
CCA
8.2
424 €
0,6 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 3.2
Fabbricazione di
apparecchiature
per la produzione
e l'utilizzo di
idrogeno
CCM
3.2
237 €
0,3 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,9 %
CCM 4.1
Produzione di
energia elettrica
mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
CCM
4.1
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 4.8
Produzione di
energia elettrica a
partire dalla
bioenergia
CCM
4.8
1.123 €
1,5 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.1
Trasporto
ferroviario
interurbano di
passeggeri
CCM
6.1
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.2
Trasporto
ferroviario di
merci
CCM
6.2
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.3
Trasporto urbano
e suburbano,
trasporto di
passeggeri su
strada
CCM
6.3
2.550 €
3,4 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6,8 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 167
Gruppo FNM
CCM 6.4 Gestione
di dispositivi di
mobilità
personale,
ciclologistica
CCM
6.4
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 6.14
Infrastrutture per
il trasporto
ferroviario
CCM
6.14
21.914 €
28,8 %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
31,9 %
CCM 7.7 Acquisto
e proprietà di
edifici
CCM
7.7
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 4.12
Stoccaggio di
idrogeno
CCM
4.12
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
PPC 2.1 Raccolta
e trasporto di
rifiuti pericolosi
PPC
2.1
51 €
0,1 %
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
N/AM
0,2 %
CCM 4.3 –
Produzione di
energia elettrica
a partire
dall’energia
eolica
CCM
4.3
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
CCM 7.4 –
Installazione,
manutenzione e
riparazione di
stazioni di ricarica
per veicoli
elettrici negli
edifici
CCM
7.4
0 €
— %
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
— %
Opex delle
attività
ammissibili alla
tassonomia ma
non
ecosostenibili
(attività non
allineate alla
tassonomia) (A.2)
36.671 €
48,2 %
34,5 %
— %
— %
0,1 %
13,6 %
— %
54,3 %
A. Opex delle
attività
ammissibili alla
tassonomia
(A.1+A.2)
38.273 €
50,3 %
36,6 %
— %
— %
0,1 %
13,6 %
— %
56,2 %
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Opex delle
attività non
ammissibili alla
tassonomia
37.815 €
49,7 %
Totale (A+B)
76.088 €
100,0 %
Quota di OpEx/OpEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
2,1 %
33,9 %
CCA
0,0%
0,6 %
WTR
0,0%
0,0%
CE
0,0%
13,6 %
PPC
0,0%
0,1 %
BIO
0,0%
0,0%
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 168
Gruppo FNM
ALLEGATO XII (settore energetico)
Il Regolamento UE del 2022/1214, che apporta modifiche al Regolamento delegato UE 2021/2139,
introduce le modalità di comunicazione delle informazioni relative alle attività economiche connesse
all'energia nucleare e al gas fossile. Nel caso specifico del Gruppo FNM, è stata effettuata una verifica al
pari delle altre attività economiche al fine di attestare l’allineamento o l’ammissibilità di tali attività.
Modello 1 - Attività legate al nucleare e ai gas fossili.
Attività legate all’energia nucleare
1.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di
impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con
una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la
generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali
quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie
disponibili.
NO
3.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano
energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di
idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di
energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
6.
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO
Modello 2 - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore) per quanto riguarda i
Ricavi
Attività economiche
CCM + CCA
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo
(mlioni
di i€)
%
Importo
(mlioni
di i€)
%
Import
o
(mlioni
di i€)
%
1.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
2.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
3.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
4.
Importo e quota dell’attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
5.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
6.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli al- legati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
7.
Importo e quota di altre attività economiche allineate
alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
denominatore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
8.
Ricavi applicabili totali
-
0%
-
0%
-
0%
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 169
Gruppo FNM
Modello 3 - Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore)
Attività economiche
CCM + CCA
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo
(mlioni
di i€)
%
Importo
(mlioni
di i€)
%
Import
o
(mlioni
di i€)
%
1.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
2.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
3.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
4.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
5.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
6.
Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore dei
Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
7.
Importo e quota di altre attività economiche allineate
alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
numeratore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
8.
Importo e quota totali delle attività economiche
allineate alla tassonomia al numeratore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
Modello 4 - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia
Attività economiche
CCM + CCA
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo
(mlioni
di i€)
%
Importo
(mlioni
di i€)
%
Import
o
(mlioni
di i€)
%
1.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
2.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
3.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore dei Ricavi
-
0%
-
0%
-
0%
4.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
-
0%
-
0%
-
0%
5.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
-
0%
-
0%
-
0%
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 170
Gruppo FNM
6.
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
-
0%
-
0%
-
0%
7.
Importo e quota di altre attività economiche
ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
denominatore del KPI applicabile
-
0%
-
0%
-
0%
8.
Importo e quota totali delle attività economiche
ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
-
0%
-
0%
-
0%
Modello 5 - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia
Attività economiche
Importo
Percentuale
1.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
2.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
3.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
4.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
5.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
6.
Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del
modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia
conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore dei
Ricavi
-
0%
7.
Importo e quota di altre attività economiche non
ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1
a 6 al denominatore dei Ricavi
-
0%
8.
Importo e quota totali delle attività economiche non
ammissibili alla tassonomia al denominatore dei Ricavi
-
0%
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 171
Gruppo FNM
19 RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' -
INFORMAZIONI SOCIALI
19.1 ESRS S1 - Forza lavoro propria
19.1.1 Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
L’informativa relativa agli interessi e alle opinioni dei portatori d’interesse è descritta nella sezione ESRS
2 SBM-2 del presente Documento.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo FNM considera il capitale umano un elemento abilitante per la creazione di valore sostenibile
nel medio-lungo periodo, riconoscendo che lo sviluppo del Gruppo dipende dalla valorizzazione, tutela
e continuo rafforzamento delle competenze delle persone che ne fanno parte. Come riportato nel
Codice Etico, il Gruppo FNM si astiene dall’ intrattenere rapporti con soggetti dediti al traffico di esseri
umani o allo sfruttamento del lavoro minorile.
La forza lavoro propria è articolata in differenti categorie professionali coerenti con l’assetto
organizzativo e operativo: direttori/dirigenti, responsabili delle funzioni aziendali e della definizione
degli indirizzi strategici; quadri, impegnati nel coordinamento e nell’implementazione di attività e
processi; impiegati, con ruoli tecnico-amministrativi e specialistici; operai, dedicati ad attività tecniche e
operative connesse alla manutenzione, gestione e funzionamento delle infrastrutture e dei mezzi di
trasporto. Per specifiche esigenze progettuali, in particolare in ambito infrastrutturale e di innovazione
tecnologica, il Gruppo si avvale anche di lavoratori autonomi e consulenti esterni, in un’ottica di
complementarità rispetto alle competenze interne e di flessibilità organizzativa.
Il Gruppo riconosce l'importanza di identificare e gestire in modo efficace gli impatti, i rischi e le
opportunità connessi alla forza lavoro, garantendo che le persone siano adeguatamente supportate e
valorizzate. Gli impatti attuali positivi emersi come rilevanti dall’analisi di Doppia Rilevanza,
rispecchiano l’approccio del Gruppo orientato alla stabilità occupazionale e a condizioni di lavoro
qualificate, garantite prevalentemente da contratti a tempo indeterminato, dalla presenza di accordi
collettivi e da livelli retributivi adeguati, che contribuiscono in modo significativo al benessere dei
dipendenti e alla continuità lavorativa. A ciò si affianca la valorizzazione del capitale umano, sostenuta
da un sistema integrato di welfare e da percorsi formativi strutturati che favoriscono la conciliazione tra
vita professionale e vita privata e lo sviluppo continuo delle competenze tecniche, digitali, manageriali e
trasversali, in coerenza con gli obiettivi individuali e aziendali. Infine, il Gruppo promuove un ambiente
di lavoro inclusivo, che si traduce in effetti positivi sulla soddisfazione e sul coinvolgimento dei
dipendenti, grazie a pratiche consolidate di rispetto, tutela e valorizzazione della diversità in termini di
competenze, esperienze e profili professionali e alla diffusione di una cultura di inclusione sociale
all’interno del Gruppo.
Accanto a tali impatti positivi, sono emersi come rilevanti alcuni impatti negativi potenziali, connessi in
particolare alla gestione dell’orario di lavoro e delle attività di business del Gruppo, derivanti
dall’operatività aziendale (ad esempio la copertura di servizi continuativi e articolati su più turni,
necessaria per garantire i servizi di mobilità e la manutenzione delle infrastrutture), che possono
generare effetti sul benessere psicofisico dei dipendenti. Nello svolgimento delle attività operative del
Gruppo potrebbero inoltre manifestarsi infortuni sul lavoro e malattie professionali, legati alle
specificità delle attività ferroviarie o stradali, nonché all’esposizione a fattori quali rumore, vibrazioni e
stress lavoro‑correlato nei servizi di trasporto, con possibili impatti sulla salute e sicurezza dei
dipendenti.
Parallelamente, l’analisi ha evidenziato rischi inerenti tipici del settore legati alla salute e sicurezza sul
lavoro lungo le infrastrutture gestite o presso le officine, aumento dell'assenteismo e difficoltà nel
reperimento delle risorse specializzate e nella retention di personale. Il Gruppo adotta, quindi, un
approccio strutturato basato sul monitoraggio delle performance di sicurezza, su iniziative di
formazione specifica, programmi di sicurezza e salute sul lavoro, e interventi preventivi mirati alla
riduzione dei fattori di rischio, garantendo un ambiente lavorativo sicuro e attento alle necessità dei
53 Documento disponibile per consultazione al link https://www.fnmgroup.it/sistema_governance/
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 172
Gruppo FNM
propri lavoratori e di lavoratori terzi. Inoltre, per il personale interno, il Gruppo si è dotato di un solido
welfare volto a creare un ambiente di lavoro stimolante e accogliente oltre a garantire un bilanciato
equilibrio tra lavoro e vita privata.
19.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
La gestione e la tutela del personale è garantita dall’adozione di un ampio e articolato insieme di
politiche, procedure e regolamenti redatti in conformità alle normative vigenti e ai contratti collettivi di
lavoro applicabili, assicurando una governance solida e inclusiva delle risorse umane.
L’impegno di FNM a contribuire positivamente al benessere dei dipendenti e promuovere un ambiente
di lavoro inclusivo è sancito nel Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM (Codice Etico 53).  Il
Codice sancisce principi fondamentali come il rispetto della dignità, la promozione della diversità e
l’inclusione, e la tutela dei diritti umani, evidenziando il ruolo centrale delle persone nei processi
aziendali e nel determinare il clima organizzativo. Le norme del Codice si applicano ai membri del
Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, dell’Organismo di Vigilanza, al soggetto incaricato
della revisione legale dei conti, ai dirigenti ed ai dipendenti delle società del Gruppo FNM, nonché a tutti
coloro che, stabilmente o temporaneamente, vi instaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di
collaborazione od operano nell’interesse o per conto del Gruppo. Il documento include obiettivi
generali di sostenibilità e sancisce il rispetto delle normative vigenti e la capacità di svolgere il proprio
business con lealtà, integrità, correttezza, trasparenza, nel rispetto delle leggi e degli standard
internazionali. Il documento è approvato dal CdA e applicato a tutte le società del Gruppo. Il processo
di monitoraggio della sua applicazione è garantito dall’Organismo di Vigilanza, che ne supervisiona
l’attuazione e ne verifica il rispetto a tutti i livelli.
In aggiunta, il Gruppo, nel suo Codice Etico, si impegna a non intrattenere rapporti con soggetti dediti
allo sfruttamento minorile o organizzazioni criminali. Il Codice Etico è a disposizione di tutti i portatori
di interesse attraverso la pubblicazione sul sito web del Gruppo, garantendo trasparenza e accessibilità
per favorire un’ampia diffusione e adesione. Il Gruppo aderisce, inoltre, al Global Compact e ne rispetta i
Dieci Principi, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione.
Il Gruppo previene e rifiuta qualsiasi forma di discriminazione, vietando esplicitamente atti basati su
razza, origine etnica, colore della pelle, genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età,
religione, opinioni politiche, ascendenza nazionale o estrazione sociale.
In tale contesto, il Gruppo FNM ha approvato nel 2025 una specifica Politica in materia di Diversità,
Equità e Inclusione (DE&I), sviluppata dalla Funzione CSR Sostenibilità in collaborazione con la Direzione
Risorse Umane & Welfare di FNM. La Politica definisce principi, obiettivi, ruoli e responsabilità volti a
promuovere e consolidare una cultura organizzativa inclusiva, equa e rispettosa delle diversità,
riconosciute come elemento centrale della strategia di sostenibilità e responsabilità sociale del Gruppo,
in coerenza con i valori sanciti nel Codice Etico e di Comportamento e con le migliori pratiche nazionali
e internazionali. La Politica DE&I pone al centro la persona e la tutela di tutte le forme di diversità, con
l’obiettivo di favorire un ambiente basato su ascolto attivo, dialogo, collaborazione, partecipazione e
valorizzazione delle differenze, nel quale ciascuno possa esprimere le proprie potenzialità e contribuire
allo sviluppo del Gruppo. In particolare, il Gruppo si impegna a promuovere una cultura organizzativa
inclusiva e rispettosa, a valorizzare la diversità in tutte le sue dimensioni, a favorire la rappresentanza
femminile e la diversità generazionale, a riconoscere e sostenere abilità differenti, fragilità e disabilità,
nonché a garantire equità e imparzialità nei processi aziendali, contrastando, quanto più possibile, in
base alle competenze richieste, ogni forma di discriminazione e molestia e sostenendo l’equilibrio tra
vita privata e vita professionale, inclusi i temi della genitorialità e del caregiving.
L’attuazione dei principi della Politica DE&I è supportata da iniziative di formazione, sensibilizzazione e
divulgazione rivolte alla popolazione aziendale, nonché dalla partecipazione a progetti e percorsi di
collaborazione con soggetti esterni qualificati, finalizzati alla diffusione di una cultura inclusiva e alla
valorizzazione delle differenze. Tali iniziative si collocano all’interno di un percorso strutturato di
evoluzione organizzativa e culturale, la cui attuazione e progressivo consolidamento proseguiranno
anche nei prossimi esercizi.
In coerenza con il percorso del Gruppo volto alla promozione della diversità e delle pari opportunità, le
società del Gruppo, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., Azienda Trasporti Verona S.p.A e
54 In particolare, (i) in attuazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del TUF, (ii) nel rispetto del Principio VII e
della Raccomandazione 8 del Codice di Corporate Governance, la Società – con delibera in data 4 marzo 2024 – ha confermato e
implementato i criteri di diversità previsti dalla Politica in materia di diversità già confermata dal Consiglio in data 6 marzo 2023.
Tale Politica di Diversità si propone di individuare le caratteristiche ottimali della composizione quali-quantitativa del Consiglio di
Amministrazione, affinché quest'ultimo possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, assumendo decisioni che possano
concretamente beneficiare del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le
tematiche in discussione da prospettive diverse. Inoltre, in attuazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del
TUF, il Collegio Sindacale, con decisione del 16 febbraio 2024, ha confermato la Politica in materia di diversità in relazione alla
composizione dell'organo di controllo di FNM (la "Politica di Diversità del Collegio").
55 FERROVIENORD S.p.A., E-Vai S.r.l., NORD ING S.r.l., MALPENSA INTERMODALE S.r.l., MALPENSA DISTRIPARK S.r.l., Azienda
Trasporti Verona S.p.A., Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e Milano Serravalle Engineering S.r.l.
56 FNM Autoservizi S.p.A, FERROVIENORD S.p.A., NORD ING S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.p.A. e Milano Serravalle - Milano
Tangenziali S.p.A. e Milano Serravalle Engineering S.r.l..
57 Esaminata e approvata nel CdA di FNM S.p.A. nella seduta del 4 marzo 2024.
58 Management by Objectives: approccio manageriale che si basa sulla definizione di obiettivi specifici e misurabili che devono
essere raggiunti entro un determinato periodo di tempo.
59 Long-Term Incentive: componente della retribuzione per incentivare e premiare dirigenti e altri dipendenti chiave nel lungo
periodo, spesso legata al  raggiungimento di obiettivi di performance a lungo termine.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 173
Gruppo FNM
NordCom S.p.A. hanno conseguito la Certificazione per la Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR
125:2022, consolidando l’impegno verso principi di equità e non discriminazione.
FNM ha inoltre adottato la Politica in materia di Diversità riguardante la composizione del CdA e 54 e del
Collegio Sindacale finalizzata a promuovere una governance eterogenea e qualificata. La politica
favorisce una rappresentanza equilibrata di genere e un processo decisionale arricchito da prospettive
diverse, incoraggiando, ad esempio, la presenza di donne in ruoli direttivi e riflettendo una visione
moderna e inclusiva dell’organizzazione aziendale. La gestione delle risorse umane si svolge nel
rispetto dei principi di trasparenza, della norma UNI/PdR 125:2022, della normativa vigente e del CCNL
di riferimento. Essa si basa su strategie integrate volte a valorizzare la diversità, le pari opportunità e
l’empowerment femminile, garantendo azioni efficaci contro ogni forma di discriminazione e abuso. A
supporto di questi obiettivi, il Gruppo utilizza strumenti quali formazione specialistica, mobilità e
sviluppo professionale, nonché l’analisi del turnover, assicurando così una gestione sostenibile e
responsabile delle proprie persone.
In materia di Salute e Sicurezza alcune società del Gruppo 55 adottano oplitiche dedicate che,
definiscono misure e procedure per garantire elevate performance sul lavoro, sia all’interno sia
all’esterno del contesto aziendale, per mitigare il rischio inerente di incidenti, garantendo un ambiente
di lavoro sicuro. A supporto di queste politiche, alcune società del Gruppo FNM 56 hanno adottato un
Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei Lavoratori certificato ai sensi della norma UNI ISO
45001, assicurando un monitoraggio costante e un miglioramento continuo delle condizioni di
sicurezza. Le politiche si traducono in una maggiore attenzione alla gestione dei rischi, alla
pianificazione di piani di mitigazione, nonché alla continua implementazione di attività di
sensibilizzazione e formazione dei lavoratori.
Parallelamente, il Gruppo ha adottato procedure mirate per assicurare l’efficace applicazione delle
proprie politiche, tra cui l’implementazione di un sistema di segnalazione anonima, regolato dalla
Procedura Whistleblowing che, consente di segnalare in modo anche anonimo, fatti o comportamenti,
adeguatamente circostanziati, che possano arrecare danno o pregiudizio a FNM, alle società del
Gruppo o ai soggetti terzi. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione S1-3 Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni.
Infine, con l'obiettivo di attrarre e valorizzare personale specializzato e in quanto società quotata, il
Gruppo si è dotato di una Politica di Remunerazione 57, dove sono definite le linee guida che tutti gli
organi societari devono osservare per determinare le remunerazioni dei componenti dell’organo di
amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche. Queste
includono la remunerazione variabile, correlata a obiettivi di performance di natura finanziaria e non
finanziaria chiari e oggettivamente misurabili (MBO 58 e LTI 59).
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
Il Gruppo FNM adotta un approccio strutturato e ben definito per il coinvolgimento dei lavoratori,
garantendo un dialogo costante con i dipendenti e le rappresentanze sindacali. Questo processo si
sviluppa attraverso incontri periodici, survey interne e comunicazioni mirate, con l'obiettivo di
migliorare la qualità della vita lavorativa e promuovere un ambiente inclusivo e collaborativo.
60 Ad esclusione di Viridis Energia S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 174
Gruppo FNM
Il Gruppo FNM favorisce il confronto con i rappresentanti dei lavoratori mediante incontri regolari che
affrontano tematiche chiave come retribuzione, orari di lavoro, welfare aziendale, conciliazione vita-
lavoro, sicurezza sul lavoro, premi di produttività e inclusione. Alla Funzione Relazioni sindacali e
Retribuzioni, all'interno della Direzione Risorse Umane e Welfare della Capogruppo, spetta la
responsabilità operativa di assicurare che tale coinvolgimento abbia luogo e che i risultati orientino
l'approccio del Gruppo. Questi momenti di dialogo si svolgono con una frequenza costante, garantendo
un monitoraggio continuo delle esigenze dei dipendenti.
Le relazioni e le negoziazioni con i sindacati del Gruppo FNM si fondano su principi di trasparenza,
correttezza e rispetto delle leggi vigenti, garantendo la libertà di associazione a tutti i dipendenti e
applicando la contrattazione collettiva all’intero personale.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo FNM 60 ha adottato, in via prudenziale, una serie di iniziative volte a garantire un approccio
coerente e integrato nella gestione del dialogo con i propri lavoratori, assicurando al contempo canali
efficaci per la segnalazione di eventuali criticità e la tutela di un trattamento equo.
A tal fine è stata formalizzata ed adottata la Procedura Whistleblowing, disponibile sulla intranet
aziendale , che disciplina il sistema di Whistleblowing, mirato a segnalare in forma anonima violazioni
del Codice Etico, comportamenti discriminatori o altre problematiche. Le segnalazioni possono
riguardare una vasta gamma di condotte illecite o irregolari, tra cui, a titolo esemplificativo,
falsificazione di documenti, irregolarità amministrative e contabili, ostacoli alle attività di controllo delle
Autorità di Vigilanza, atti di corruzione, accordi fraudolenti con fornitori o consulenti, e diffusione di
informazioni fuorvianti riguardanti il Gruppo FNM. Le segnalazioni possono essere inoltrate tramite tre
canali: una piattaforma online dedicata (WB Confidential), l’invio di una comunicazione scritta in busta
chiusa con la dicitura “riservata/personale”, oppure via e-mail indirizzata all’Organismo di Vigilanza della
società interessata.
Le segnalazioni ricevute sono gestite secondo quanto previsto dalla specifica Procedura, che prevede
audit puntuali e un trattamento attento delle informazioni, in linea con le normative e le linee guida
interne. La Piattaforma WB Confidential garantisce il massimo livello di riservatezza ed è gestita da un
provider esterno indipendente. Essa consente di instaurare un dialogo anonimo tra il segnalante e gli
organi preposti alla gestione delle segnalazioni, oltre a tracciare tutte le operazioni effettuate.
Inoltre, il Codice Etico prevede la tutela di chi utilizza i canali di segnalazione da eventuali ritorsioni,
episodi di mobbing, demansionamenti, licenziamenti o altre azioni lesive dei diritti personali e
professionali. Il Gruppo FNM vieta esplicitamente qualsiasi atto di ritorsione o discriminatorio nei
confronti del segnalante e, in caso di sospetti atti di ritorsione, il dipendente può segnalare l’accaduto
alla Direzione Internal Audit e all’OdV, che potranno avviare un procedimento disciplinare. Il sistema
disciplinare, definito in conformità alla normativa vigente, prevede l’applicazione di provvedimenti
disciplinari in caso di accertata violazione. Le segnalazioni ricevute sono analizzate dall'Organismo di
Vigilanza, che opera in modo indipendente e imparziale.  Le segnalazioni ricevute sono analizzate e
gestite con tempestività e trasparenza secondo quanto previsto dalla Procedura Whistleblowing. La
promozione di questi strumenti è effettuata attraverso la pubblicazione della procedura predetta sulla
intranet e sul sito internet aziendale, nonché attraverso la Newsletter Compliance. Inoltre, il canale di
segnalazione è esplicitamente richiamato nel Modello 231, nel Codice Etico e nella Politica
Anticorruzione.
Per garantire l’efficacia dei canali di comunicazione, il Gruppo monitora regolarmente le performance
del sistema attraverso audit interni, raccolta di feedback e analisi di sondaggi tra i dipendenti. Questi
risultati confermano l’impegno del Gruppo nel promuovere un ambiente lavorativo trasparente e
sicuro, dove le preoccupazioni possano essere sollevate senza timore di ritorsioni. La gestione efficace
delle segnalazioni rappresenta un pilastro fondamentale per consolidare la fiducia interna e garantire il
benessere complessivo dei dipendenti.
In aggiunta ai consueti canali di segnalazione, il settore Autostrade ha predisposto la procedura "Stop
Work! Authority" che, consente ai lavoratori di interrompere immediatamente le attività lavorative in
caso di condizioni tali da mettere a rischio la propria incolumità, quella dei colleghi, del personale di
terzi o da causare potenziali danni a persone, strutture, mezzi o attrezzature.
61 FNM Autoservizi S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., NORD_ING S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.p.A., Milano Serravalle - Milano
Tangenziali S.p.A.. In particolare, FERROVIENORD S.p.A. ha in capo le attività in ambito di salute e sicurezza dei lavoratori di FNM
S.p.A., NORD_ING S.r.l., E-VAI S.r.l. e FNMPAY S.p.A..
62 Ci si riferisce in particolare alla società FNM Autoservizi S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 175
Gruppo FNM
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei
rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
La gestione della forza lavoro rappresenta un pilastro fondamentale per il successo e la sostenibilità
delle attività del Gruppo. Ogni azione e iniziativa intrapresa che coinvolga le persone del Gruppo
considera le sfide del settore, con l’obiettivo di identificare, mitigare e gestire gli impatti e i rischi
connessi alla forza lavoro. In particolare, il Gruppo identifica e definisce le azioni necessarie a prevenire,
mitigare o porre rimedio a potenziali o effettivi impatti negativi sulla propria forza lavoro attraverso il
coinvolgimento dei lavoratori, anche tramite attività di ascolto interno, nonché tramite gli strumenti di
segnalazione disponibili per i dipendenti. A tal proposito, si faccia riferimento ai paragrafi S1-2 –
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
e S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni.
Salute e Sicurezza
Le società del Gruppo 61 che svolgono attività operative e, quindi, maggiormente esposte ad eventuali
rischi inerenti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, hanno adottato un Sistema di gestione
certificato UNI EN ISO 45001 Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. In linea con i
requisiti del Sistema di Gestione, nel corso dell’anno sono state monitorate le prestazioni in tema di
tutela di salute e sicurezza attraverso riunioni periodiche, audit, selezione di indicatori e, laddove
opportuno, sono individuate azioni correttive e identificati obiettivi di miglioramento. Questi ultimi
riguardano in particolare la formazione del personale, l’acquisizione di nuove macchine, impianti e
attrezzature, nonché interventi di miglioramento degli ambienti di lavoro e la riallocazione delle risorse.
Le società del Gruppo promuovono attivamente corsi di formazione sulla salute e sicurezza per
rafforzare il sistema di gestione e per minimizzare la possibilità di accadimento di infortuni che
potrebbero compromettere la salute e la sicurezza dei dipendenti. L’approccio adottato va oltre il mero
rispetto delle norme legali, puntando a sviluppare una cultura aziendale della sicurezza tramite corsi
formativi annuali per tutti i dipendenti. Particolare enfasi viene data a un corso online sul SG SSL,
arricchito dall’uso di avatar, per favorire comportamenti sicuri in situazioni di rischio.
Relativamente al settore Autostrade è stato sviluppato un corso sulla BBS (Behavior Based Safety),
introducendo un approccio innovativo alla sicurezza e prevenzione, basato sull’osservazione e sul
feedback per influenzare i comportamenti delle persone. All’iniziativa partecipano il Servizio
Prevenzione e Protezione, i preposti e i Coordinatori per la Sicurezza (CSE).
Nel settore Infrastruttura Ferroviaria, in considerazione dell’elevata incidenza degli infortuni stradali,
nel corso dell’anno è stata promossa una specifica campagna di formazione sulla sicurezza stradale con
il patrocinio di Regione Lombardia. L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno volto alla
prevenzione e alla diffusione di comportamenti responsabili, supportato da una costante attività di
ricerca e aggiornamento sui dispositivi di protezione individuale (DPI), in linea con l’evoluzione
normativa e di mercato. Nel 2025 è stata, inoltre, introdotta la cuffia antirumore e avviato un test sul
campo per valutare l’adozione di un’applicazione di sicurezza destinata ai lavoratori che operano
spesso da soli o in aree isolate (applicazione “Uomo a Terra”, avviata nel 2025 e già sperimentata nel
2024) da implementare sugli smartphone aziendali del personale manutentivo. L’app consente di
inviare un alert geolocalizzato per la gestione tempestiva di eventuali criticità o malori che possono
verificarsi durante attività svolte in solitaria, anche per brevi periodi, o in situazioni in cui non è
garantito un contatto visivo con il resto della squadra di lavoro. In particolare, nel segmento Mobilità e
Servizi 62 quando emerge un’esigenza specifica, questa viene attentamente analizzata e tradotta nella
realizzazione di un opuscolo informativo finalizzato a sensibilizzare il personale sul tema e a
promuovere comportamenti corretti e consapevoli. Il materiale è diffuso a tutto il personale interessato
e può riguardare, ad esempio, l’uso appropriato dei guanti, il corretto impiego di prodotti chimici
pericolosi oppure le procedure per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
Formazione e Sviluppo
La formazione e lo sviluppo del capitale umano rappresentano per il Gruppo un obiettivo strategico,
volto da un lato a rafforzare e consolidare le competenze tecnico‑professionali, dall’altro a promuovere
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 176
Gruppo FNM
lo sviluppo delle competenze relazionali e comportamentali. In questa prospettiva, la Funzione Sviluppo
Risorse Umane di Capogruppo, in collaborazione con partner esterni, ha elaborato un catalogo
formativo basato sui fabbisogni espressi dai referenti delle diverse funzioni aziendali.
Il catalogo è articolato in due aree principali:
• Soft skills, con percorsi dedicati a comunicazione interpersonale e organizzativa, public speaking,
negoziazione, gestione del tempo, orientamento agli obiettivi e sviluppo delle competenze di
people management.
• Formazione trasversale, focalizzata sulle competenze linguistiche e sulle competenze informatiche
di base (ad esempio Microsoft Office 365).
La rilevazione dei fabbisogni formativi avviene attraverso un processo annuale strutturato, finalizzato a
individuare le esigenze di sviluppo delle competenze in coerenza con le necessità organizzative, gli
obiettivi di business e il benessere organizzativo. Questo approccio consente di mantenere l’offerta
formativa costantemente allineata all’evoluzione del contesto aziendale e di favorire una cultura
orientata all’apprendimento continuo.
Nel mese di giugno si è conclusa la quarta edizione di +Agorà, un progetto trasversale e interfunzionale
finalizzato a migliorare la comunicazione tra le diverse società e funzioni del Gruppo, promuovere il
confronto, l’integrazione e la condivisione. Il programma prevede percorsi orientati allo sviluppo delle
soft skill e delle relazioni interne, affiancati da momenti di approfondimento quali i Talk, testimonianze a
cura di colleghi su progetti aziendali o tematiche come sostenibilità, innovazione e benessere e gli
Special Guest, interventi tenuti da speaker esterni con l’obiettivo di stimolare nuove riflessioni. L’edizione
del 2025 ha posto al centro il tema dello sport, esplorando concetti trasversali applicabili anche al
contesto lavorativo, come lavoro di squadra, gestione delle vittorie e delle sconfitte, consapevolezza,
gratitudine e valorizzazione delle diverse abilità.
Per il segmento Mobilità e Servizi, nel 2025 è stata avviata la terza edizione del progetto Academy per
aspiranti autisti degli autobus. La prima edizione, lanciata nel 2023, aveva l’obiettivo di formare persone
prive di patenti superiori, preparandole al ruolo di conducenti. Il percorso comprende una parte
tecnico-specialistica, svolta in collaborazione con un’autoscuola (per l’acquisizione della patente D e del
CQC persone), e una parte dedicata alla conoscenza dell’organizzazione, delle procedure interne e del
funzionamento dei servizi. Il programma include inoltre moduli dedicati alla comunicazione
interpersonale efficace, con riferimento sia al rapporto con i e i responsabili, sia alla relazione con
l’utenza. In aggiunta sono organizzate giornata di orientamento scolastico in cui è illustrato il percorso
professionale degli autisti e del personale di guida.
Per quanto riguarda la formazione interna, nel 2025 si è consolidato il progetto FNM Academy, con
percorsi di potenziamento e riqualificazione delle competenze rivolti a neoassunti, dirigenti e profili
tecnici. L’iniziativa contribuisce allo sviluppo professionale e rafforza l’employer branding, in linea con gli
obiettivi di valorizzazione delle persone del Gruppo. FNM Academy opera anche come piattaforma di
dialogo tra l'impresa, i professionisti e il territorio (per ulteriori approfondimenti si rimanda al
paragrafo S3‑2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti).
Il Gruppo FNM sta inoltre rafforzando le collaborazioni con gli istituti tecnici del territorio, con l’obiettivo
di supportare i percorsi di orientamento degli studenti e, al tempo stesso, attrarre giovani con
competenze tecniche da inserire in azienda e formare attraverso percorsi interni di specializzazione.
Nel 2025 è proseguito un ampio programma di incontri e visite aziendali, finalizzato a stimolare
l’interesse degli studenti verso il settore della mobilità, ambito in cui FNM rappresenta un punto di
riferimento. Nel quadro delle attività di employer branding, il Gruppo ha partecipato anche a iniziative
promosse dal Politecnico di Milano, tra cui il Career Day. Dal 2023 è attiva una collaborazione con il
Consorzio Elis, nell’ambito dei progetti Distretto Italia e Includere per Crescere. Il primo affronta il
fenomeno dei giovani inattivi ("neet") e il tema dello squilibrio tra formazione e richieste professionali.
All’interno di questo programma, alcuni colleghi sono stati formati come “Maestri di mestiere”, con il
compito di accompagnare gli studenti in un percorso di scoperta professionale attraverso Live Talk nelle
scuole e Experience Lab in azienda, durante i quali gli studenti possono osservare più da vicino attività,
ruoli e professioni.
Inoltre, il settore Autostrade ha avviato collaborazioni con università e attività di promozione della
società attraverso diversi canali, con l’obiettivo di consolidare la propria attrattività come datore di
lavoro. Un esempio significativo è il Progetto "Design Thinking", realizzato in collaborazione con
l’Università Milano-Bicocca, un percorso biennale, conclusosi nel 2025, dedicato allo sviluppo
63 Fanno eccezione Azienda Trasporti Verona S.p.A., Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e Viridis Energia S.p.A. che
seguono politiche di welfare differenti.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 177
Gruppo FNM
professionale e focalizzato sul tema dell’Employability ovvero la capacità di una persona di trovare,
mantenere o migliorare un’occupazione all'interno del mercato del lavoro, grazie alle proprie
competenze, conoscenze e attitudini.
Diversità e Inclusione
Il Gruppo continua a rafforzare il proprio impegno per la valorizzazione della diversità e dell’inclusione,
promuovendo iniziative concrete e adottando strumenti dedicati.
Oltre all’adozione della Politica di Diversity, Equity & Inclusion (DE&I), il Gruppo ha rinnovato la propria
adesione a Valore D, la prima associazione italiana di imprese impegnata nella promozione
dell’equilibrio di genere e di una cultura inclusiva. Valore D supporta le organizzazioni attraverso
percorsi formativi, programmi di mentoring, raccolta di best practice e l’accesso alla piattaforma
Younicity, favorendo un ambiente di lavoro sostenibile e generando un impatto positivo sull’intera
organizzazione.
In continuità con queste iniziative, il Gruppo ha promosso internamente il “Calendario della
Consapevolezza”, un’iniziativa dedicata a valorizzare ricorrenze significative e stimolare riflessioni sui
temi dell’inclusione, della qualità delle relazioni e del clima organizzativo. Tra le principali azioni
realizzate:
• 25 novembre 2025 – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: invio di comunicazioni
informative e promozione del percorso “Contro la Violenza” di Valore D.
• 3 dicembre 2025 – Giornata internazionale delle persone con disabilità: comunicazioni dedicate e
promozione dell’itinerario tematico “Disabilità” di Valore D.
Nel luglio 2025, due professionisti dell’area HR e CSR Sostenibilità di FNM hanno partecipato al Target
Gender Equality Accelerator, un percorso formativo di sei mesi promosso da UN Women e UN Global
Compact, progettato per trasformare l’impegno per la parità di genere in azioni concrete, in linea con i
Women’s Empowerment Principles (WEPs) e le migliori pratiche internazionali.
Il Gruppo ha inoltre proseguito la propria partecipazione al progetto quadriennale “Includere per
Crescere” del Consorzio ELIS, volto a favorire l’inserimento lavorativo di persone attualmente escluse
dal mercato del lavoro (madri rientranti dopo periodi di assenza, persone immigrate o rifugiate, ex
detenuti, over 55 disoccupati, persone con disabilità). Oltre alle attività di selezione e orientamento, il
progetto promuove un cambiamento culturale nelle imprese attraverso percorsi formativi mirati
all’inclusione e al contrasto di pregiudizi (bias) e stereotipi. Tra il 2024 e il 2025, FNM ha avviato un
progetto pilota coinvolgendo due professionisti del dipartimento HR e due manager di linea,
contribuendo a consolidare la cultura DE&I all’interno del Gruppo.
Benessere dei Dipendenti
Il Gruppo FNM si impegna per la promozione del benessere dei propri dipendenti e la conciliazione tra
vita privata e professionale attraverso l'implementazione di un ampio panorama di iniziative relative al
welfare 63 per prevenire eventuali problematiche relative all'assenteismo del personale.
Nel 2025 a fianco degli storici enti bilaterali del Gruppo FNM (Fondo Pensione FNM, Cassa Integrativa di
Mutuo Soccorso FNM, CRA FNM) ha iniziato le proprie attività l'ente Alma - Il Welfare FNM per le
Persone. Tale ente, con una governance partecipata da aziende e dipendenti, si propone di progettare
ed offrire piani di welfare sempre più rispondenti alle rinnovate esigenze delle persone di conciliazione
tra lavoro e vita privata.
Nel suo complesso il "sistema welfare" del Gruppo si propone di offrire:
• + Equilibrio: per supportare la conciliazione tra vita privata e professionale;
• + Crescita: per favorire lo sviluppo personale e professionale;
• + Cura: per garantire attenzione alla salute e al benessere fisico e mentale;
• + Coinvolgimento: per promuovere relazioni e interazioni positive;
• + Risorse: per offrire strumenti e supporti utili nella vita quotidiana.
64 FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., NORD_ING S.r.l., E-Vai S.r.l., NordCom S.p.A. e Milano Serravalle -
Milano Tangenziali S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 178
Gruppo FNM
Al fine di creare un modello di cultura aziendale orientato all’ascolto attivo verso le problematiche, le
preoccupazioni e le sfide che le persone hanno all’interno dell’organizzazione, è fondamentale il forte
supporto della leadership: sensibilizzare i manager, con opportune azioni formative e di coaching, ad
avere un atteggiamento aperto nei confronti dei diversi messaggi che vengono inviati, risulta essenziale
affinché in azienda si possa creare un’atmosfera di comprensione e di condivisione.
A sostegno della genitorialità, la Capogruppo FNM S.p.A garantisce il 100% della retribuzione per i
cinque mesi di congedo obbligatorio e per le gravidanze a rischio, oltre a promuovere pari opportunità
e sviluppo professionale.
Al fine di garantire maggiori tutele in caso di non autosufficienza, la Cassa Integrativa di Mutuo
Soccorso FNM continua a garantire una copertura assicurativa attraverso la polizza Long Term Care; è
inoltre attivo il servizio Care Manager per garantire supporto ai dipendenti con un bisogno di cura e
orientarli nella scelta degli interventi di assistenza più efficaci. Inoltre, l’adesione al Fondo Pensione
FNM è stata estesa ai familiari a carico, con l’aggiunta di nuove linee di investimento.
Per promuovere una maggiore flessibilità e garantire un migliore equilibrio tra vita privata e
professionale, il Gruppo ha reso lo smart working una modalità di lavoro strutturale per molte delle sue
società 64. Questo approccio consente di ottimizzare l’organizzazione delle attività, garantendo
continuità operativa ed efficienza, grazie anche al supporto delle tecnologie digitali. Il lavoro da remoto
si integra con la gestione degli spazi aziendali, favorendo modelli operativi più agili e funzionali.
Coerentemente con quanto promosso a livello di Gruppo, il settore Autostrade ha sviluppato un
proprio Piano di Welfare dedicato ai dipendenti, che integra il Progetto Benessere Organizzativo
Balance, un programma triennale che prevede percorsi di microcounseling e supporto psicologico
dedicati a tutti i dipendenti. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il benessere aziendale, rafforzando
il well-being individuale e collettivo all’interno dell’organizzazione.
Il settore Infrastruttura Ferroviaria è inoltre impegnato nella prevenzione delle dipendenze
patologiche, come quelle legate ad alcool e tabacco. In questo ambito, e all’interno del programma
regionale “Aziende che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia”, sono state elaborate due Policy in
collaborazione con i Medici Competenti e gli RLS e realizzati due manifesti dedicati, intitolati “IL FUMO
TI SFUMA” e “LA DIPENDENZA TI DISSOLVE”, accessibili tramite QR code che rimanda direttamente ai
documenti corrispondenti. A giugno 2025 si è tenuto l’evento di premiazione promosso da ATS Milano e
Regione Lombardia, durante il quale FERROVIENORD S.p.A. ha ricevuto l’attestato “Luogo di lavoro che
promuove salute 2024”, a riconoscimento dell’impegno nel favorire scelte e comportamenti salutari
all’interno dell’ambiente di lavoro.
Mobilità Sostenibile tra i Dipendenti
Il Gruppo FNM, in conformità alla normativa vigente, ha nominato un Mobility Manager di Gruppo e
provvede alla redazione del Piano degli Spostamenti Casa–Lavoro (PSCL) per le sedi di Milano Cadorna
e Assago. Il PSCL ha l’obiettivo di analizzare le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone che
lavorano in azienda, ridurre il ricorso al traffico veicolare privato e individuare misure utili a orientare
gli spostamenti quotidiani verso forme di mobilità sostenibile, alternative all’uso individuale dell’auto.
Per predisporre il Piano, il Mobility Manager ha somministrato ai dipendenti delle sedi interessate un
questionario dedicato, utile a rilevare non solo le modalità di spostamento, ma anche le esigenze
personali delle colleghe e dei colleghi. L’analisi ha inoltre considerato la presenza di servizi di mobilità
pubblica e in sharing nelle vicinanze, le caratteristiche delle sedi aziendali e ha incluso una valutazione
di accessibilità.
Il PSCL individua, infine, un insieme di possibili azioni da sottoporre ad analisi di fattibilità, tra cui:
• ridurre la necessità degli spostamenti;
• aumentare l'appetibilità del trasporto collettivo;
• migliorare le infrastrutture per chi si sposta a piedi e/o in bici;
• rendere più appetibile l'uso della bicicletta;
• favorire l'uso condiviso dell'auto;
• ridurre l'uso dell'auto per gli spostamenti di lavoro;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 179
Gruppo FNM
• pianificare i posteggi e la tariffazione della sosta;
• aumentare l'efficienza energetica dei mezzi di trasporto aziendali.
Privacy
I Consigli di Amministrazione delle società hanno delegato al Presidente o ad altro membro del CdA, il
potere di curare gli adempimenti in materia di privacy di cui al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e al
D. Lgs. n. 196/2003.
Il Gruppo FNM tutela la protezione dei dati personali, compresi i dati della propria forza lavoro,
assicurando la compliance alla normativa privacy (GDPR, D. Lgs. 196 del 2003 e provvedimenti dei
Garanti europei e del Garante nazionale).  In particolare, i dati della forza lavoro sono trattati da
personale autorizzato della Capogruppo FNM e con riferimento al trattamento tramite gli strumenti
informatici, dalla società NordCom S.p.A. certificata ISO 27001, nominata Responsabile del trattamento
ai sensi dell'art. 28 del GDPR. Nel 2023 FNM ha adottato un Regolamento Gestione dei dati personali
(Privacy), la relativa Procedura Gestione dei dati personali Privacy in recepimento del Reg (UE) 2016/679
(GDPR), del D. Lgs. 196 del 2003 come modificato, e relativi provvedimenti dei Garanti Europei,
documenti nei quali sono declinate le modalità attraverso le quali FNM adempie alle prescrizioni
derivanti dalla normativa privacy, ivi compresa la gestione dei Data Breach e dei relativi impatti.
Inoltre, la Funzione Compliance di FNM fornisce consulenza in materia di privacy al Gruppo e alle sue
controllate, inviando con cadenza trimestrale una newsletter Compliance che include aggiornamenti
legislativi e sentenze rilevanti. La formazione e-learning sulla privacy è obbligatoria per tutti i
dipendenti. Il Privacy Officer effettua un aggiornamento continuo attraverso corsi tematici, il sito del
Garante della Privacy e iscrizioni a newsletter pertinenti. È stato istituito un canale specifico di
segnalazione tramite il canale [email protected], come previsto dall'art. 13 del GDPR.
La maggior parte delle società del Gruppo hanno nominato un proprio Data Protection Officer (DPO)
esterno, conferendo il relativo incarico ad un avvocato esperto in materia di privacy. Il DPO eroga una
specifica formazione ai membri degli ODV (Organismi di Vigilanza) delle Società sul trattamento dei dati
personali nell’ambito delle segnalazioni di whistleblowing.
Tutte le azioni, anche in assenza di spese in conto capitale o costi operativi specificamente allocati,
rientrano comunque nelle spese operative ricorrenti delle società del Gruppo.
19.1.3 Metriche e obiettivi
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur non avendo formalizzato specifici obiettivi collegati agli impatti e ai rischi in relazione alla
propria forza lavoro, monitora l'efficacia delle proprie iniziative attraverso strumenti di analisi e
reporting interni. L’attenzione è rivolta alla gestione e allo sviluppo del capitale umano, con iniziative
mirate alla valorizzazione delle competenze, all’attrazione e alla retention del personale. A tal fine, sono
adottati strumenti di monitoraggio, tra cui indagini interne, per valutare l’andamento delle iniziative e
identificare eventuali aree di miglioramento.
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Al 31 dicembre 2025, il numero totale dei dipendenti del Gruppo FNM è pari a 2.899, tutti impiegati in
Italia. In termini di distribuzione di genere, la forza lavoro propria risulta composta da 637 donne e
2.262 uomini. Dal punto di vista contrattuale, la quasi totalità dei dipendenti (2.852) è assunta a tempo
indeterminato, mentre i contratti a tempo determinato ammontano a 47. Non risultano lavoratori con
contratti a orario variabile. Per quanto riguarda la modalità di impiego, la grande maggioranza dei
dipendenti (2.694) lavora a tempo pieno, mentre 205 sono impiegati con contratto part-time. Questi
numeri riflettono una gestione del personale orientata alla stabilità occupazionale, capace di coniugare
continuità lavorativa ed esigenze organizzative nel rispetto delle dinamiche di mercato.
Le informazioni relative al costo del personale sono riportate nella Nota 39 del Bilancio Consolidato.
Nel 2025 il numero totale di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo è pari a 106. Il tasso di
avvicendamento per il 2025 è risultato pari a 4%, coerente con l'intento di mantenere un organico
stabile e con una pianificazione delle risorse volta a garantire continuità operativa.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 180
Gruppo FNM
S1, S1-6, 50a
Genere
2025
2024
Donna
637
619
Uomo
2.262
2.255
Altro
0
0
Non comunicato
0
0
Totale
2.899
2.874
S1, S1-6, 50a
Paese
2025
2024
Italia
2.899
2.874
S1, S1-6, 50b, 50bi, 50bii, 50biii, 52
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa -
informazioni sui dipendenti per tipo di contratto e
sesso
Donna
Uomo
Altro
Non
comunicato
Totale
2025
2024
2025
2024
2025
2024
2025
2024
2025
2024
Numero totale di dipendenti
637
619
2.262
2.255
0
0
0
0
2.899
2.874
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
626
608
2.226
2.228
0
0
0
0
2.852
2.836
Numero di dipendenti a tempo determinato
11
11
36
27
0
0
0
0
47
38
Numero di dipendenti a orario variabile
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti a tempo pieno
528
508
2.166
2.167
0
0
0
0
2.694
2.675
Numero di dipendenti part-time
109
111
96
88
0
0
0
0
205
199
S1, S1-6, 51, 52
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa -
informazioni sui dipendenti per tipo di contratto e
regione
Italia
2025
2024
Numero totale di dipendenti
2.899
2.874
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
2.852
2.836
Numero di dipendenti a tempo determinato
47
38
Numero di dipendenti a orario variabile
0
0
Numero di dipendenti a tempo pieno
2.694
2.675
Numero di dipendenti part-time
205
199
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
In Italia il 100% dei dipendenti è coperto da contrattazione collettiva in virtù delle normative vigenti. I
contratti collettivi applicati variano in base alla tipologia di business, assicurando una regolamentazione
specifica e coerente con le caratteristiche e le esigenze di ciascun settore di attività.
S1, S1-8, RA70
Tasso di copertura
2025
Copertura della
contrattazione collettiva
Dialogo sociale
Lavoratori dipendenti – SEE
(per i paesi con > 50 imp. che
rappresentano > 10 % degli
impiegati totali)
Rappresentanza sul luogo di lavoro
(soltanto SEE) (per i paesi con > 50
imp. che rappresentano > 10 %
degli impiegati totali)
0-19%
20-39%
40-59%
X
60-79%
80-100%
X
S1-9 – Metriche della diversità
Nel 2025, il Gruppo FNM ha registrato un totale di 2.899 dipendenti, suddivisi in diverse fasce d'età. I
dipendenti con meno di 30 anni sono 248, rappresentando circa il 9% del totale, evidenziando
l’impegno del Gruppo nell’integrazione di giovani talenti per favorire il ricambio generazionale e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 181
Gruppo FNM
rispondere alle sfide future. La fascia compresa tra i 30 e i 50 anni conta 1.374 dipendenti, pari al 47%
del totale, riflettendo una forza lavoro consolidata e attivamente operativa. Infine, i dipendenti con
oltre 50 anni sono 1.277, corrispondenti al 44%, sottolineando il valore dell’esperienza e della
continuità aziendale, elementi fondamentali per garantire stabilità e competenza.
Il Gruppo FNM si impegna a garantire una rappresentanza diversificata nei ruoli di top management,
promuovendo politiche che favoriscano l’equità e l’inclusione. Nel 2025, il numero totale di direttori e
dirigenti è pari a 60, di cui 13 donne (22%) e 47 uomini (78%). Non risultano dirigenti appartenenti ad
altri generi o non comunicati. Questi dati evidenziano il progressivo impegno del Gruppo FNM verso
una maggiore parità di genere e diversità nei livelli decisionali più elevati.
S1, S1-9
Numero di dipendenti
2025
2024
Meno di 30 anni
248
231
Percentuale di dipendenti con meno di 30 anni
9 %
8 %
Tra i 30 e i 50 anni
1.374
1.390
Percentuale di dipendenti di età compresa tra 30 e 50 anni
47 %
48 %
Oltre i 50 anni
1.277
1.253
Percentuale di dipendenti con più di 50 anni
44 %
44 %
S1, S1-9
Numero di dipendenti a livello di top management (*)
2025
2024
Donne
13
10
% del totale a livello di top management
22 %
16 %
Uomini
47
51
% del totale a livello di top management
78 %
84 %
Altro genere
0
0
% del totale a livello di top management
— %
— %
Non comunicato
0
0
% del totale a livello di top management
— %
— %
Totale
60
61
(*) La categoria include Direttori e Dirigenti.
S1-10 – Salari adeguati
Il Gruppo FNM assicura che tutti i propri dipendenti percepiscano una retribuzione adeguata, in linea
con i riferimenti normativi indicati dai contratti collettivi nazionali e aziendali di secondo livello. Il
sistema retributivo del Gruppo è progettato per garantire salari equi e competitivi, in grado di
sostenere un tenore di vita dignitoso e sempre superiori ai minimi di legge o contrattuali vigenti.
S1-12 – Persone con disabilità
Nel 2025, nel Gruppo FNM sono presenti 92 persone con disabilità, pari al 3% della forza lavoro,
includendo sia quelle rientranti nell’art. 1, sia le categorie protette ex art. 18 della Legge 68/99.
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
Nel 2025, il Gruppo FNM ha confermato il proprio impegno nella tutela della salute e sicurezza sul
lavoro, ponendo particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni e al benessere della forza
lavoro. Complessivamente, sono stati registrati 91 infortuni tra i dipendenti  con un tasso di infortunio
per la forza lavoro propria pari a 19,2. Le principali cause di infortunio risultano riconducibili a mancata
attenzione, incidenti stradali e altre dinamiche accidentali correlate alla disattenzione, quali cadute o
lesioni di arti superiori. Nel segmento Mobilità e Servizi una delle principali cause di infortunio è
correlata anche dalle operazioni di salita e discesa dai mezzi di trasporto. Per questo motivo, nel
materiale informativo aziendale è spesso richiamata l’attenzione sull’adozione di comportamenti
corretti e sul rispetto delle norme di sicurezza durante tali fasi. Per quanto riguarda gli eventi più gravi,
si segnala tra i dipendenti un decesso a seguito di lesioni connesse al lavoro. Non si sono verificati
decessi tra i lavoratori della catena del valore. Infine, il numero totale di giorni persi a causa di infortuni,
malattie professionali e decessi è stato pari a 3.441 giorni per i dipendenti, evidenziando l'attenzione
del Gruppo FNM alla gestione della sicurezza e alla riduzione dell’impatto degli incidenti sul lavoro.
65 Per l’elaborazione dei calcoli si è fatto riferimento alla classificazione contabile adottata all’interno del Gruppo FNM. In coerenza
con tale impostazione, la componente retributiva legata ai premi di risultato MBO è stata considerata come parte fissa della
retribuzione, diversamente da quanto avvenuto nell’anno precedente (FY 2024).
66 A fini comparativi è stato calcolato anche l'indice di gender pay gap overall per l'anno 2024 che considera l'intera popolazione
aziendale senza ponderazioni.
67 Si è provveduto a ricalcolare il dato al 31.12.2024 secondo la nuova metodologia e distribuzione di inquadramento
relativamente a FERROVIENORD. La metodologia dello scorso anno prevedeva la distinzione del personale sulla base della
classificazione previdenziale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 182
Gruppo FNM
S1, S1-14, 88
Dipendenti
Non dipendenti
2025
2024
2025
2024
Percentuale di persone nella forza lavoro propria coperte
dal sistema di gestione della salute e della sicurezza
dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od
orientamenti riconosciuti
100 %
100 %
— %
— %
Numero di decessi nella forza lavoro propria a seguito di
lesioni e casi malattie registrabili connesse al lavoro
1
0
0
0
Numero di decessi nella forza lavoro propria a seguito di
lesioni connesse al lavoro
1
0
0
0
Numero di decessi nella forza lavoro propria a seguito di casi
di malattie registrabili connesse al lavoro
0
0
0
0
Numero di decessi a seguito di lesioni connesse al lavoro di
lavoratori della catena del valore presso i siti dell'impresa
0
0
0
0
Numero di decessi a seguito di casi di malattie registrabili
connesse al lavoro di lavoratori della catena del valore
presso i siti dell'impresa
0
0
0
0
Numero di infortuni connesse al lavoro nella forza lavoro
propria
91
78
0
0
Tasso di infortuni connesse al lavoro nella forza lavoro
propria
19,19
16,39
0,00
0,00
Numero di casi di malattie registrabili connesse al lavoro
nella forza lavoro propria
0
0
0
0
Numero di giorni persi a seguito di infortuni connesse al
lavoro e decessi dovuti a infortuni connesse al lavoro, casi
di malattie connesse al lavoro e decessi dovuti a casi di
malattia connesse al lavoro
3.441
2.123
0
0
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Il rapporto di remunerazione totale è calcolato dividendo la retribuzione annua complessiva del
dipendente con il salario più alto per la retribuzione mediana dei dipendenti del Gruppo. Per
determinare quest'ultima, tutte le entità legali hanno fornito un dataset completo, includendo sia lo
stipendio lordo che i compensi variabili. Il rapporto è risultato pari a 12.
Tale valore rappresenta un indicatore sintetico del livello di dispersione salariale interna e dell’equità
retributiva complessiva. L’andamento del rapporto è influenzato dai cambiamenti organizzativi e di
governance connessi alle modifiche nella composizione degli organi apicali registrate nel corso
dell’anno. La metodologia di calcolo ha tenuto in considerazione l'imponibile previdenziale, ovvero il
reddito su cui si basa il calcolo dei contributi previdenziali, di tutta la forza lavoro interna al 31.12.2025.
Il Gender Pay Ratio è l'indicatore che misura il rapporto tra la remunerazione media della popolazione
femminile e quella maschile (inclusa la parte variabile)65 ed è calcolato per l'intera popolazione
aziendale al 31 dicembre. Nel 2025, l’indice di gender pay gap pari allo -17,80% (-12% 66 nel 2024)
evidenzia una retribuzione media femminile superiore a quella maschile. Tuttavia, il dato riflette la
diversa distribuzione di genere nei ruoli aziendali ricoperti in cui la presenza maschile è maggiormente
concentrata in ruoli operativi e d'esercizio infrastrutturale. In tale contesto, l’indicatore risente quindi di
una componente legata alla struttura dell’organico, non consentendo un confronto omogeneo a parità
di ruolo e livello. A tal fine, sono state effettuate analisi interne per inquadramento e genere, con
l’obiettivo di fornire una rappresentazione più omogenea e comparabile del fenomeno retributivo
aziendale. In questo caso l'indice ponderato per inquadramento professionale pari al -4,58% (9,68% 67
nel 2024) evidenzia un gap più contenuto, indicando una sostanziale maggiore equità retributiva tra
uomini e donne a parità di ruolo e livello professionale. Per quanto riguarda la ripartizione del
personale nelle categorie “dirigenti, quadri, impiegati e operai” con riferimento alle società che
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Gruppo FNM
applicano il CCNL Autoferrotranvieri, sono stati classificati tra gli impiegati i dipendenti dell’area
amministrazione e servizi, mentre sono stati considerati operai gli addetti delle aree manutenzione,
impianti e officine ed esercizio.
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel corso del 2025 si sono registrati:
• 2 episodi di discriminazione (comprese le molestie);
• 5 denunce presentate attraverso i canali predisposti affinché i lavoratori propri dell'impresa
sollevino preoccupazioni regolarmente gestite secondo le procedure vigenti;
• nessun reclamo presentato ai punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali dell'OCSE;
• nessun'ammenda, sanzione o risarcimento di danni risultanti da incidenti e denunce relative ai
diritti umani;
• nessun grave problema di diritti umani o incidente grave in materia di diritti umani connessi alla
forza lavoro dell'impresa;
• nessun caso di mancato rispetto dei Principi Guida delle Nazioni Unite e delle Linee Guida
dell'OCSE da parte dell'impresa in relazione alla propria forza lavoro.;
• nessun incidente grave in materia di diritti umani in cui l'impresa ha contribuito a porre rimedio.
19.2 ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
19.2.1 Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
L’ informativa relativa agli interessi e opinione dei portatori d’interesse è descritta nella sezione ESRS 2
SBM-2 del presente Documento.
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Nell'ambito del processo di Doppia Rilevanza, è stata svolta un'analisi approfondita della catena del
valore, sia a monte che a valle, con l'obiettivo di identificare i settori e le aree operative maggiormente
esposti a impatti, rischi e opportunità di natura ESG. Tale mappatura ha permesso di esaminare in
modo sistematico l'intero ecosistema del Gruppo, includendo fornitori, partner e processi interni, al
fine di valutare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla filiera e, in particolare, alle categorie di
lavoratori maggiormente vulnerabili. Dall’analisi è emerso che i segmenti maggiormente coinvolti sono
Infrastrutture per la Mobilità ed Energia, le quali implementano attività in appalto per opere di
costruzione e manutenzione dell’infrastruttura stradale e ferroviaria e per l’installazione impiantistica.
Per entrambi i segmenti, le tematiche relative alle condizioni di lavoro sicure, alla tutela dei diritti umani
e alla gestione responsabile della catena di fornitura sono di particolare importanza alla luce del
frequente utilizzo di personale esterno tramite appalto. A tal proposito, il Gruppo riconosce
l'importanza di identificare e gestire in modo efficace gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla
catena del valore, adottando un approccio strutturato per gestire le relazioni con i fornitori,
caratterizzato da un’attenta attività di due diligence, dall’utilizzo di una piattaforma di e-procurement per
garantire trasparenza e tracciabilità e dall’organizzazione di incontri periodici di coordinamento e
cooperazione. Per il segmento Energia, che per ragioni intrinseche e di settorialità non utilizza la
piattaforma di e-procurement, il risultato è egualmente ottenuto mediante processi di gara privati a cui
sono invitati a partecipare i principali player del mercato delle energie rinnovabili.
In particolare, dall' analisi di Doppia Rilevanza è stato identificato un impatto positivo rilevante lungo
l’intera catena del valore, rappresentato dalla promozione di elevati standard di salute e sicurezza nella
catena di fornitura, attraverso l’adozione di procedure rigorose, piani di sicurezza dettagliati, audit
periodici, verifiche annuali e programmi di formazione specifici negli appalti relativi alle infrastrutture
per la mobilità. Contestualmente, è emerso come rilevante l'impatto potenziale negativo relativo alla
68 FERROVIENORD S.p.A. e Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A..
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salute e sicurezza dei lavoratori nella catena del valore (inclusi i cantieri in appalto e subappalto) legati
all’operatività del Gruppo lungo l’intera catena del valore.
Inoltre, sono stati riscontrati rischi inerenti relativi alla sicurezza e ai diritti dei lavoratori appartenenti
alla catena del valore. In particolare, da un lato, si evidenziano rischi inerenti correlati a incidenti che
potrebbero accadere durante le attività più operative, tipiche dei settori in questione, come la
costruzione di impianti e l’esecuzione di lavori in cantiere e, dall’altro, la possibilità dell'insorgenza di
problematiche relative alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori nella catena di fornitura.
Sebbene il segmento Infrastrutture per la Mobilità e quello dell'Energia siano per natura esposti ai
rischi inerenti sopra menzionati, essi operano all'interno di un quadro normativo specifico, dovendo
pertanto rispettare innanzitutto elevati standard di sicurezza e controlli costanti, in linea con la
normativa italiana (inter alia D. Lgs. 81/08). Inoltre, il Gruppo FNM implementa misure di prevenzione,
monitoraggio e formazione per garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi agli standard normativi,
oltre  procedure e regolamenti interni che fissano obiettivi e vincoli, ove ritenuto più opportuno, più
stringenti di quanto previsto dalle norme come di seguito in dettaglio illustrato.
La quasi totalità dei fornitori del Gruppo FNM opera in Italia, rientrando così in un contesto normativo
che garantisce elevati standard di sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori.
19.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
L’approccio del Gruppo FNM alla gestione responsabile della catena del valore non si basa su un'unica
specifica politica, ma su un insieme di documenti interni che disciplinano in modo coerente e organico i
rischi legati alla sicurezza, alla tutela del lavoro e alla sostenibilità lungo l’intera filiera.
I principi e le linee guida per una gestione responsabile della catena del valore sono inclusi nel Codice
Etico e di Comportamento e nelle Linee Guida per Acquisti Sostenibili di FNM e adottati da tutte le
società del Gruppo.  In particolare, il Codice Etico e di Comportamento si applica ai lavoratori della
catena del valore di tutte le società controllate e a tutti coloro che, stabilmente o temporaneamente, vi
instaurano, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione o operano nell’interesse o per conto
del Gruppo. L'Amministratore Delegato/Direttore Generale è la funzione responsabile per la sua
attuazione, assicurandone l'effettiva applicazione e diffusione. Al fine di mitigare il rischio inerente
relativo alla mancata tutela dei diritti dei lavoratori nella catena di fornitura, il Codice Etico stabilisce
che i rapporti commerciali debbano essere intrattenuti esclusivamente con fornitori che offrano le
massime garanzie in termini di correttezza ed eticità (per ulteriori informazioni sulla gestione dei
rapporti con i fornitori si rimanda alla sezione G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori). Il Gruppo si
impegna a non intrattenere rapporti con soggetti dediti allo sfruttamento minorile o organizzazioni
criminali. Inoltre, Il Gruppo aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite e ne rispetta i Dieci Principi,
relativi al rispetto dei diritti umani e di elevati standard di tutela dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente
e alla lotta alla corruzione. I destinatari del Codice sono tenuti a operare nel rispetto della normativa
vigente e delle procedure interne. Il Codice sottolinea, inoltre, l’impegno del Gruppo FNM a garantire un
ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione o abuso, instaurando rapporti di lavoro
basati su correttezza, uguaglianza, non discriminazione, attenzione e rispetto della dignità della
persona.
Si riconosce pertanto l’importanza di mitigare i rischi inerenti connessi alle attività operative
esprimendo l’impegno per il rispetto e la promozione dei diritti umani lungo la catena del valore.
Inoltre, per alcune Società Committenti del Gruppo 68, i rapporti e gli obblighi con gli appaltatori sono
regolati dal Codice Appalti e definiti in specifica documentazione interna, tra cui il Contratto e il
Capitolato Generale d’Appalto, validati dalla Direzione Legale della Capogruppo. La normativa interna
consente di gestire in modo solido e coerente i rischi legati alla sicurezza dei lavoratori e al rispetto
delle condizioni contrattuali lungo l’intera catena del valore.
Il Capitolato Generale d’Appalto per i contratti di lavoro stabilisce le modalità di esecuzione degli appalti
gestiti dal segmento Infrastrutture per la Mobilità, includendo prescrizioni dettagliate per la gestione
dei rischi inerenti legati alla sicurezza, alla tutela dell’ambiente e del lavoro. Per l’assunzione della
manodopera necessaria all’esecuzione dei contratti d’appalto, gli appaltatori sono tenuti a garantire ai
propri lavoratori dipendenti e, nel caso di cooperative, ai soci, il trattamento economico e normativo
69 In particolare si fa riferimento alla società FNM Autoservizi S.p.A
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previsto dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e per la zona di riferimento,
nonché dalle leggi e dai regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute, assicurazione, contribuzione e
assistenza. Tali obblighi rimangono validi anche qualora l’appaltatore non sia aderente alle associazioni
stipulanti o receda da esse. In caso di subappalto autorizzato, l’appaltatore è tenuto a garantire il
rispetto delle stesse condizioni economiche e normative definite dai contratti collettivi nazionali e
territoriali ed è responsabile con i subappaltatori e i sub-contraenti per il rispetto, da parte di questi
ultimi, delle norme e dei diritti previsti per i lavoratori impiegati nelle prestazioni oggetto del
subappalto. L’appaltatore si impegna ad inserire nei contratti con i propri sub-appaltatori e a far sì che
questi ultimi inseriscano nei loro sub-contratti, specifiche clausole attraverso le quali i sub-appaltatori e
i sub-contraenti dichiarano di aver preso visione e conoscere a titolo indicativo il Modello 231, il Codice
Etico e di Comportamento e la Politica Anticorruzione del Gruppo FNM, disponibili sui siti web delle
società del Gruppo e di obbligarsi al rispetto delle norme ivi contenute, anche ove gli stessi non siano
allegati ai relativi contratti di sub-appalto e sub-contratti.
Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi
natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera,
come ad esempio il Contratto di Pulizie, è previsto l’inserimento di specifiche clausole sociali volte a
promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l’applicazione dei contratti
collettivi nazionali e territoriali di settore al fine di contrastare le modalità di lavoro irregolari.
Per il segmento Energia i principi e le linee guida per una gestione responsabile della catena del valore
sono inclusi nel Codice Etico (inclusivo dei relativi allegati e protocolli) e nella Procedura Fornitori di
Viridis Energia S.p.A. recepiti da tutte le società del Gruppo Viridis. Anche in questo caso si riconosce
l’importanza di mitigare i rischi inerenti connessi alle attività operative esprimendo l’impegno per il
rispetto e la promozione dei diritti umani lungo la catena del valore. I rapporti e gli obblighi con gli
appaltatori sono definiti in template di contratti validati dalla Direzione Legale di Viridis Energia S.p.A.,
aggiornati con ciclicità periodica in ossequio alle evoluzioni normative e alle best practice. I contratti
stabiliscono le modalità di esecuzione degli appalti gestiti dal segmento Energia includendo
prescrizioni dettagliate per la gestione dei rischi legati alla sicurezza, alla tutela dell’ambiente e del
lavoro.
Con riferimento, infine, ai fornitori del segmento Mobilità e Servizi, 69 viene adottato un criterio di
valutazione basato sulla significatività, in base al quale le analisi sugli impatti relativi ai lavoratori nella
catena del valore sono condotte sui soli fornitori ritenuti rilevanti. In questo ambito, i fornitori
significativi sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione formale di impegno al rispetto dei requisiti
dello standard SA8000, che includono, tra gli altri, il divieto di lavoro minorile e forzato, la tutela della
salute e sicurezza, la libertà di associazione e il rispetto di condizioni di lavoro dignitose. Il
mantenimento della certificazione SA8000 assicura inoltre l’allineamento delle politiche adottate dal
Gruppo ai principali strumenti internazionali in materia di diritti umani e diritti del lavoro, tra cui le
Convenzioni dell’ILO e i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, rafforzando così la
coerenza del sistema di gestione rispetto agli standard globali.
S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo FNM riconosce l’importanza di considerare il punto di vista dei lavoratori nella catena del
valore nei processi decisionali e nelle attività volte a gestire gli impatti, attuali e potenziali, relativi alla
salute, alla sicurezza e alle condizioni di lavoro. In coerenza con il proprio modello di governance e con
il quadro normativo applicabile, il Gruppo tiene conto di tali prospettive principalmente attraverso
modalità operative declinate nei diversi segmenti di attività, con particolare riferimento ai contesti
caratterizzati da una maggiore esposizione a rischi operativi.
Il coinvolgimento avviene attraverso modalità differenziate in funzione delle caratteristiche delle attività
svolte, delle tipologie di appalto e delle specificità operative dei singoli segmenti, ed è finalizzato a
rafforzare la prevenzione dei rischi, il miglioramento continuo delle misure di sicurezza e la tutela dei
diritti dei lavoratori.
Nel segmento Infrastrutture per la Mobilità, il coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore
riguarda principalmente le imprese appaltatrici e subappaltatrici impegnate nei cantieri e nelle attività
operative. Il punto di vista dei lavoratori è raccolto e valorizzato nelle diverse fasi di pianificazione ed
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esecuzione delle attività, attraverso riunioni operative, sopralluoghi, momenti di coordinamento e
analisi degli eventi, nonché mediante il confronto con le rappresentanze sindacali nell’ambito degli
organismi dedicati alla sicurezza. In particolare, il coinvolgimento avviene durante le fasi di avvio lavori,
nella programmazione delle interferenze, nella gestione delle attività, nell’analisi di incidenti e near miss
e nell’aggiornamento delle misure. Le modalità di partecipazione comprendono informazione tramite
documenti di sicurezza e ordini di servizio, consultazione attraverso riunioni operative e di
coordinamento e partecipazione attiva mediante segnalazioni, osservazioni tecniche e gestione delle
emergenze. La frequenza è regolare e continua durante i lavori e avviene anche su richiesta in caso di
varianti o criticità.
I contributi acquisiti orientano l’aggiornamento delle misure di sicurezza e delle modalità operative. La
responsabilità di assicurare che tale coinvolgimento abbia luogo è attribuita alle strutture direzionali e
alle funzioni operative competenti. Non sono in essere accordi quadro globali o accordi sindacali
internazionali, in quanto le attività del segmento sono svolte esclusivamente in ambito nazionale.
L’efficacia del coinvolgimento è valutata attraverso verifiche sul campo, audit e riscontri derivanti dalla
gestione delle segnalazioni e dall’aggiornamento delle misure adottate. Particolare attenzione è
riservata alla comprensione del punto di vista di lavoratori potenzialmente più vulnerabili, anche
attraverso il confronto diretto in cantiere e le attività di informazione e formazione.
Nel segmento Mobilità e Servizi, il coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore è attuato con
riferimento ai fornitori ritenuti significativi. Il punto di vista dei lavoratori è raccolto tramite
rappresentanti dedicati e sistemi strutturati di segnalazione e reclamo, anche con il supporto di
soggetti terzi incaricati della verifica dei sistemi di gestione adottati. Con periodicità definita, sono
svolte attività di monitoraggio e confronto finalizzate alla valutazione delle performance sociali e
all’individuazione di eventuali azioni di miglioramento. La responsabilità complessiva del processo di
coinvolgimento è attribuita al vertice aziendale e si applica all’intera struttura organizzativa e ai fornitori
rilevanti. La comprensione delle esigenze di lavoratori potenzialmente vulnerabili è garantita attraverso
l’applicazione dei requisiti previsti dai sistemi di gestione adottati.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella
catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo FNM adotta procedure aziendali e informative specifiche per assicurare che i lavoratori siano
informati sui loro diritti e sulle modalità di utilizzo dei canali di comunicazione disponibili. In particolare,
è implementato un canale di segnalazione accessibile a tutti i soggetti contrattualmente legati al
Gruppo FNM, inclusi dipendenti, fornitori e soggetti collegati. Questo canale consente di segnalare
presunte violazioni del Codice Etico e di Comportamento, dei diritti umani e delle normative in materia
di sicurezza e salute (per ulteriori informazioni si faccia riferimento alla Procedura Whistleblowing di
Gruppo nella sezione S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni). Il Codice prevede la tutela di chi utilizza i canali di
segnalazione da eventuali ritorsioni, episodi di mobbing, demansionamenti, licenziamenti o altre azioni
lesive dei diritti personali e professionali. Tutte le procedure e le istruzioni di lavoro sono disponibili a
tutti i lavoratori sulla intranet aziendale, mentre le procedure delle singole società facenti parte del
Gruppo ritenute rilevanti sono allegate ai documenti contrattuali. In particolare, la verifica che i
lavoratori delle imprese appaltatrici siano consapevoli dei canali disponibili avviene attraverso briefing
operativi, riunioni di coordinamento e comunicazioni in cantiere, in cui sono illustrate le modalità di
segnalazione (tra cui: near‑miss, non conformità, rischi in tema di salute e sicurezza ed emergenze),
nonchè mediante la diffusione di documenti di sicurezza che richiamano i canali aziendali e operativi.
Inoltre, l'utilizzo effettivo dei canali, dimostrato da segnalazioni, non conformità registrate e riscontri
emersi da audit e sopralluoghi; confermano l’affidamento dei lavoratori ai meccanismi messi a
disposizione.
Con riferimento al segmento Infrastrutture per la Mobilità, il Gruppo ha definito specifici strumenti e
procedure operative per consentire ai lavoratori, inclusi quelli della catena del valore, di segnalare
criticità e attivare tempestivamente misure di rimedio in relazione a salute e sicurezza sul lavoro. Tra i
canali a disposizione per le segnalazioni rientrano il tool Whistleblowing, canali operativi di cantiere, che
prevedono la comunicazione diretta ai responsabili di cantiere e segnalazioni al Direttore Lavori, al
Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, al Responsabile Unico del Contratto e al Capo Unità
Operativa.
Per il settore Autostrade sono previste una serie di procedure e istruzioni di lavoro come la Stop Work!
Authority (per ulteriori informazioni fare riferimento alla sezione S1-3 – Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni). Ulteriore
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strumento messo a disposizione dei lavoratori propri e di quelli della catena del valore, attraverso i
relativi referenti aziendali, è l’applicativo utilizzato per la segnalazione delle non conformità e near miss,
consultabile nel portale intranet aziendale.
Relativamente all'Infrastruttura per la Mobilità, nel corso di questo esercizio sono stati rafforzati i
processi operativi per la gestione delle segnalazioni e il rimedio agli impatti negativi sui lavoratori della
catena del valore impiegati nei cantieri e nelle attività sulla rete. In caso di segnalazioni relative a
condizioni non sicure, non conformità o near miss, è prevista la presa in carico immediata da parte delle
funzioni operative competenti, con l’attivazione di verifiche sul campo e l’adozione di azioni correttive e
preventive, inclusi, ove necessario, l’aggiornamento dei piani di sicurezza e la modifica delle modalità
operative.
Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso i canali operativi di cantiere e i presidi tecnici
previsti dalla documentazione di sicurezza, nonché tramite il canale di Whistleblowing di Gruppo,
accessibile anche ai lavoratori delle imprese appaltatrici e subappaltatrici. L’efficacia dei rimedi adottati
e dei canali di segnalazione è monitorata attraverso sopralluoghi, audit e la verifica della chiusura delle
non conformità e delle azioni correttive.
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
A fronte degli impatti e dei rischi inerenti identificati lungo la catena del valore connessi agli incidenti
legati alla costruzione degli impianti e ai cantieri, il Gruppo FNM adotta un approccio rigoroso e
sistematico per garantire la sicurezza e la tutela dei lavoratori, con particolare attenzione alle attività di
appalto e subappalto. A tal proposito si rimanda al paragrafo S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore, nel quale si specifica che l’approccio del Gruppo FNM alla gestione responsabile
della catena del valore si basa su un insieme di documenti interni che disciplinano in modo coerente e
organico i rischi legati alla sicurezza, alla tutela del lavoro e alla sostenibilità lungo l’intera filiera e che al
fine di mitigare il rischio potenziale legato alla mancata tutela dei diritti dei lavoratori nella catena di
fornitura, i rapporti commerciali debbano essere intrattenuti esclusivamente con fornitori che
garantiscano i più alti standard di correttezza ed eticità.
Si specifica che non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani
riconducibili alla propria catena del valore, né a monte (imprese appaltatrici, subappaltatori e fornitori
operativi), né a valle.
In questo contesto, il segmento Infrastrutture per la mobilità si è dotato della certificazione ISO
45001 che, prevede procedure interne per attuare, mantenere e migliorare continuamente i processi
dedicati alla gestione degli incidenti e delle non conformità. Tali procedure includono attività di
identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi, reporting degli eventi, investigazione delle cause e
definizione di azioni correttive e preventive. Inoltre, viene garantito il coinvolgimento delle parti
interessate e la comunicazione delle informazioni rilevanti, al fine di monitorare l’efficacia delle misure
adottate e assicurare un ambiente di lavoro più sicuro.
Il segmento Energia, adotta procedure interne per la gestione della sicurezza dei lavoratori nella
catena del valore, finalizzate alla prevenzione, mitigazione e gestione degli impatti negativi. In caso di
incidenti, vengono attivate indagini interne per analizzare le cause, valutare eventuali criticità e definire
azioni correttive. Le informazioni vengono condivise con gli organi di vigilanza interni e le parti
interessate attraverso un flusso comunicativo chiaro e continuo.
Sono previsti aggiornamenti delle procedure aziendali per rafforzare la gestione della sicurezza. Le
società monitorano l’efficacia delle misure adottate attraverso il coinvolgimento delle funzioni
competenti e la revisione periodica delle prassi interne, garantendo un miglioramento continuo del
sistema di gestione della sicurezza.
Le azioni implementate che consolidano un processo strutturato e ricorrente nel tempo in modo
ciclico, si articolano come segue:
SALUTE E SICUREZZA
Per il segmento Infrastrutture per la Mobilità, in relazione alla natura degli appalti e alle condizioni
ambientali in cui si svolgono i lavori, si prevede l’applicazione di norme specifiche, procedure di
sicurezza e tutte le disposizioni impartite dalle società del Gruppo FNM, che operano in regime di
Codice Appalti. Prima dell’avvio di ogni attività, la società Committente fornisce un Piano di Sicurezza e
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Coordinamento (PSC), integrato dal fascicolo dell’opera, mentre gli appaltatori sono tenuti a presentare
un Piano Operativo di Sicurezza (POS) complementare, che include eventuali proposte autonome per
l’organizzazione del cantiere e l’esecuzione dei lavori. La società Committente si riserva, durante l'intero
svolgimento dei lavori, il diritto di effettuare, attraverso il Coordinatore per la Sicurezza in fase di
Esecuzione (CSE), tutti i controlli ritenuti necessari per garantire il rigoroso rispetto delle prescrizioni da
parte dell’Appaltatore. In caso di non conformità, sono richieste azioni correttive con tempistiche
definite, monitorando costantemente l’efficacia degli interventi. Per garantire il rispetto degli standard
di sicurezza e qualità, sono inoltre condotte verifiche periodiche sugli appaltatori attraverso audit
specifici che, includono la valutazione della loro organizzazione aziendale e dei loro Piani di Qualità, con
particolare attenzione agli indicatori di sicurezza e qualità delle lavorazioni. Il monitoraggio continuo
garantisce l’efficacia delle misure adottate e consente di identificare tempestivamente eventuali
criticità. Al termine di ciascun audit, sono definiti obiettivi mirati al miglioramento continuo per
affrontare eventuali criticità rilevate. In linea con quanto stabilito dalla normativa applicabile, elevati
standard di trasparenza e responsabilità sono applicati nella gestione di infortuni, più o meno gravi
che, coinvolgono gli appaltatori, per mezzo di sistemi di monitoraggio e strumenti di comunicazione
efficaci.
Il settore Autostrade fissa obiettivi di miglioramento annuali in termini di sicurezza passiva delle sedi
societarie e di formazione, definendoli in un documento che viene approvato negli incontri periodici
con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Nel corso dell’anno, il raggiungimento di tali
obiettivi è oggetto di un monitoraggio continuo, con l’attuazione di eventuali interventi correttivi in caso
di scostamenti rispetto agli standard previsti.
Nel segmento Mobilità e Servizi, la gestione degli impatti rilevanti in materia di salute e sicurezza dei
lavoratori della catena del valore si basa su valutazioni periodiche dei rischi e delle opportunità, che
includono anche i profili sociali ed etici connessi alle attività affidate a terzi. Tali analisi sono integrate
dall’attività del "Social Performance Team", che monitora gli indicatori pertinenti, individua eventuali
criticità e supporta la definizione di azioni correttive e di miglioramento continuo. L’efficacia delle
misure adottate è inoltre verificata nel tempo attraverso audit esterni periodici, condotti da enti terzi
nell’ambito della certificazione SA8000 e degli altri sistemi di gestione adottati, a presidio della
prevenzione e mitigazione degli impatti negativi sui lavoratori della catena del valore.
Per il segmento Energia, pur non operando in regime di Codice di Appalti, si applica quanto disciplinato
dal D. Lgs. 81/2008.
FORMAZIONE
Il Gruppo FNM riconosce che la corretta implementazione delle misure per la mitigazione dei rischi
inerenti, a cui sono esposti i lavoratori della catena del valore, richiede non solo strumenti e procedure
adeguate, ma anche la consapevolezza delle criticità da parte degli stessi lavoratori. Questo
cambiamento, sebbene supportato da un continuo processo di formazione, necessita di tempi adeguati
per radicarsi in modo efficace. Al fine di favorire questa evoluzione, sono programmati ed erogati con
regolarità corsi di formazione, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui temi della sicurezza per
una gestione responsabile dei rischi.
Tutte le azioni, anche in assenza di spese in conto capitale o costi operativi specificamente allocati,
rientrano comunque nelle spese operative ricorrenti delle società del Gruppo.
19.2.3 Metriche e obiettivi
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Ad oggi Il Gruppo non ha formalizzato obiettivi specifici correlati alla salute e sicurezza dei lavoratori
lungo la catena del valore. Tuttavia, il rispetto dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore si
inserisce all'interno del monitoraggio di obiettivi più ampi legati alla valutazione ESG dei fornitori e al
loro coinvolgimento nell’ecosistema aziendale. Come previsto da Piano Strategico 2024-2029, il Gruppo
si propone di implementare strumenti di monitoraggio e processi di selezione dei fornitori che
includono scoring ESG e criteri premianti. Per maggiori dettagli su questi aspetti, si rimanda alla sezione
G1-Condotta delle imprese.
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19.3 ESRS S3 - Comunità interessate
19.3.1 Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
L’ informativa relativa agli interessi e all'opinione dei portatori d’interesse è descritta nella sezione ESRS
2 SBM-2 del presente Documento.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo FNM ha condotto l'analisi di Doppia Rilevanza per individuare, valutare e gestire gli IRO legati
alle comunità coinvolte dalle proprie attività, con un'attenzione particolare a quelle situate lungo le
principali infrastrutture ferroviarie e autostradali, nonché nelle aree urbane e periurbane. Per un
approfondimento sul modello adottato per l’individuazione degli IRO e l’analisi della loro rilevanza in
relazione alle attività aziendali, si rimanda alla sezione generale ESRS 2 IRO-1.
Dall’analisi sono stati identificati quattro impatti rilevanti positivi nei confronti delle comunità. In
particolare, sono emersi come significativi sulla catena del valore a valle il miglioramento delle
condizioni di vita delle comunità locali, grazie alla presenza e gestione di infrastrutture che favoriscono
la sicurezza, ottimizzazione del traffico, la puntualità dei servizi e la rigenerazione urbana, nonché il
contributo alla sicurezza delle comunità attraverso la gestione e il presidio delle infrastrutture, con
particolare attenzione alla prevenzione di atti vandalici e pericoli nelle aree ad accesso pubblico,
soprattutto nelle stazioni. Per quanto riguarda l'intera catena del valore, il Gruppo FNM valorizza il
ruolo delle infrastrutture nel tessuto sociale attraverso il dialogo con gli stakeholder locali, la
partecipazione a tavoli tematici su mobilità, sostenibilità e la promozione di iniziative che favoriscono
relazioni costruttive tra il Gruppo e le comunità. Inoltre, il Gruppo favorisce la crescita dell’impatto
economico e occupazionale diretto, indiretto e indotto sui territori, generata dalla presenza di
infrastrutture, servizi di trasporto e investimenti locali (es. Progetto “H2iseO Hydrogen Valley”). Il
Gruppo ha anche identificato un potenziale impatto negativo relativo a fenomeni di inquinamento
acustico ed impatto visivo causato dalle attività operative e delle infrastrutture del Gruppo, con possibili
ricadute su salute pubblica e accettabilità sociale.
Parallelamente, sono emersi due rischi inerenti sopra la soglia di rilevanza. Il primo è legato alla
mancata implementazione di progetti di sviluppo del territorio. A questo proposito, il Gruppo FNM
promuove iniziative concrete in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo, collaborando con
governi e associazioni per sviluppare politiche che favoriscano coesione sociale, inclusione e
sostenibilità. Un ulteriore potenziale rischio inerente è legato alla tematica dell’inquinamento acustico
generato dalle infrastrutture ferroviarie e autostradali. Il Gruppo, consapevole dell’importanza di
tutelare le comunità locali da fenomeni di inquinamento acustico, attua misure di mitigazione e
soluzioni tecnologiche volte a ridurre l’inquinamento acustico e sonoro delle proprie attività, anche
grazie all'attivazione di un costante dialogo con gli stakeholder.
19.3.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Il Gruppo FNM svolge un ruolo fondamentale nella mobilità e nella connessione territoriale, mettendo
al centro le comunità locali grazie a una rete fisica che unisce territori, città e persone. Attraverso servizi
di trasporto ferroviario e su gomma, la gestione di infrastrutture autostradali e soluzioni integrate di
mobilità sostenibile, il Gruppo contribuisce allo sviluppo economico, alla coesione sociale e al
miglioramento della qualità della vita nelle aree servite.
Il Gruppo FNM riconosce l'importanza di un’unica politica strutturata per gestire in modo sistematico le
relazioni e gli impatti con le comunità interessate, pur non disponendo attualmente di una normativa
interna dedicata esclusivamente a questo ambito.
La Politica per la Sostenibilità del Gruppo FNM, promuove la crescita delle persone sia all'interno che
all'esterno dell'organizzazione, sviluppando programmi ispirati ai principi di inclusione e diversità, nel
rispetto dei diritti umani e con la consapevolezza del ruolo del Gruppo FNM nella gestione degli impatti
70 Si fa riferimento alla società Azienda Trasporti Verona S.p.A.
71 Per FNM Autoservizi S.p.A..
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Gruppo FNM
ambientali e sociali legati al settore della mobilità. Questo impegno si traduce in iniziative sociali,
ambientali, culturali ed educative, programmi di sviluppo per il territorio nonché nella collaborazione
con governi e associazioni per l'adozione di politiche che contribuiscano a una società sana, inclusiva e
resiliente. La responsabilità per l'attuazione e approvazione della Politica è affidata al CdA, coadiuvato
dal Comitato per la Responsabilità Sociale ed Etica e dalla Funzione CSR-Sostenibilità. Tale Politica è
disponibile per i dipendenti del Gruppo sulla intranet aziendale e per gli stakeholder esterni sul sito web
del Gruppo FNM.
Inoltre, il Contratto di Programma stipulato con Regione Lombardia prevede investimenti mirati a
migliorare le infrastrutture ferroviarie, con l'obiettivo di apportare benefici concreti per le comunità
locali. Gli interventi includono la riqualificazione delle stazioni, l’eliminazione dei passaggi a livello per
aumentare la sicurezza stradale e la creazione di hub intermodali per favorire una mobilità sostenibile.
Il Contratto di Programma prevede che le comunità locali siano coinvolte attivamente nei processi
decisionali attraverso consultazioni preliminari con amministrazioni comunali, enti territoriali e
associazioni.
In aggiunta, nel documento "Mission Valori Politiche", il segmento Mobilità e Servizi 70 affronta gli
impatti sulle comunità attraverso lo sviluppo di iniziative di trasporto intermodale e partnership con i
principali poli attrattori del territorio, valorizzando il ruolo del trasporto pubblico locale nel favorire una
mobilità sostenibile e inclusiva. Nel 2025 questo approccio è stato ulteriormente consolidato attraverso
il mantenimento della certificazione SA8000 71 del sistema di gestione per la responsabilità sociale ed
etica, che rappresenta un presidio strutturato di conformità ai principali standard internazionali in
materia di diritti umani e comunità interessate, inclusi i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e
Diritti Umani. La valutazione aggiornata delle aspettative delle comunità interessate ha inoltre portato a
rivedere l’analisi del contesto allegata al Manuale del Sistema di Gestione Integrato e ad adeguare
l’organizzazione aziendale e le procedure interne in coerenza con i nuovi obiettivi della Politica
Integrata. Le politiche adottate vengono infine divulgate attraverso la loro pubblicazione sul sito
internet aziendale.
Il settore Autostrade, consapevole del rischio che l’inquinamento acustico collegato al transito
veicolare potrebbe comportare verso gli obiettivi più sensibili, si impegna ad implementare
progressivamente opere di mitigazione acustica, anche con l’utilizzo di tecnologie a basso impatto
ambientale. L'impegno è formalizzato all’interno della Politica Ambientale del Sistema di Gestione
Ambientale (SGA) e consiste nell'attuare piani di monitoraggio dell’inquinamento acustico, volti ad
individuare gli obiettivi sensibili e realizzare interventi di mitigazione, valutandone l’efficacia nel tempo.
Il settore opera, inoltre, nel rispetto della Convenzione di Concessione, della normativa di riferimento e
in coerenza con le indicazioni e le politiche definite dalla Capogruppo.
Il Gruppo FNM conferma che le politiche adottate, come precedentemente descritto, sono conformi alle
norme internazionali e alle linee guida delle Nazioni Unite sui diritti umani, alla Dichiarazione dell’OIL
sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e alle Linee guida OCSE per le imprese multinazionali.
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Le comunità locali rappresentano un attore chiave nello sviluppo sostenibile del territorio, poiché il loro
coinvolgimento attivo consente di valorizzare le risorse, rispondere in modo efficace alle esigenze
specifiche e promuovere una crescita equilibrata e inclusiva. Il Gruppo FNM si impegna costantemente
a promuovere un rapporto costruttivo con le comunità interessate, coinvolgendole attivamente nello
sviluppo degli interventi e progetti sul territorio. Nell'ambito del "progetto PiantalaLì" (per maggiori
dettagli, si rimanda al paragrafo S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e
approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate,
nonché efficacia di tali azioni), il Gruppo ha avviato un dialogo strutturato con le comunità interessate,
collaborando con gli enti di governo locale, come comuni e consorzi di pubblica utilità, e garantendo il
coinvolgimento dei principali stakeholder territoriali in tutte le fasi di sviluppo degli interventi. Per
assicurare un coordinamento efficace e una gestione integrata delle iniziative, FNM ha istituito una
funzione specifica dedicata alla supervisione del progetto, in particolare attraverso il ruolo del
Coordinatore del Progetto FILI, che si occupa di garantire la coerenza strategica e operativa delle
attività sul territorio.
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Gruppo FNM
Allo stesso modo, il settore Infrastruttura Ferroviaria, nello svolgimento delle proprie attività,
promuove un dialogo aperto e inclusivo con le comunità locali attraverso consultazioni pubbliche, tavoli
tecnici e Conferenze dei Servizi. A titolo di esempio e in particolare nel progetto H2iseO, la Conferenza
dei Servizi ha previsto il coinvolgimento attivo e il dialogo con numerosi soggetti, tra cui l'Agenzia
regionale per la protezione ambientale (ARPA) Dipartimento di Brescia e l’Agenzia di Tutela della Salute
della Montagna che hanno inviato il proprio parere dando positivo riscontro alla conclusione del
procedimento. Inoltre, il Gruppo coinvolge attivamente i cittadini durante tutte le fasi dei progetti –
dalla pianificazione alla realizzazione fino al monitoraggio post-implementazione – garantendo
aggiornamenti continui e incontri dedicati per raccogliere feedback e integrare le esigenze della
comunità nei processi decisionali. Per assicurare l'efficacia dei processi di engagement, la responsabilità
operativa è affidata a soggetti con elevate competenze di coordinamento, incaricati di valutare l’impatto
delle iniziative e riferire ai vertici aziendali. L'efficacia del coinvolgimento è monitorata attraverso
indicatori di performance, audit, sondaggi finalizzati alla valutazione di risultati concreti, con strumenti
istituzionali chiari e trasparenti.
Inoltre, è prestata particolare attenzione alle comunità vulnerabili, come anziani e persone con mobilità
ridotta, adottando misure specifiche per garantire accessibilità e inclusione. Sono organizzati incontri
pubblici aperti a tutti, e implementate collaborazioni con enti del Terzo Settore e associazioni di
categoria per facilitare il dialogo e comprendere meglio le loro necessità. Sono promossi programmi di
sensibilizzazione per formare il personale e la comunità sull’importanza dell’inclusione e del rispetto dei
diritti delle persone vulnerabili. Il settore Infrastruttura Ferroviaria monitora costantemente
l’efficacia delle proprie azioni attraverso audit periodici, valutando l’accessibilità delle infrastrutture e la
qualità dei servizi offerti. Il monitoraggio avviene tramite sondaggi e feedback raccolti nel corso delle
consultazioni pubbliche.
Nel segmento Mobilità e Servizi, il coinvolgimento delle comunità interessate avviene attraverso una
pluralità di modalità, sia dirette — tramite il contatto con i rappresentanti aziendali o con il Servizio di
Pubblica Tutela (SPT) — sia indirette, mediante sistemi dedicati per l’invio di segnalazioni, richieste o
reclami. La frequenza del dialogo diretto non è definita ex ante, ma viene attivata ogni qualvolta si
verifichino modifiche rilevanti al servizio o all’organizzazione aziendale. Il processo di engagement è
supervisionato, a livello dirigenziale, dal Direttore Generale, si applica all’intera struttura aziendale e
coinvolge anche i fornitori ritenuti significativi. Per migliorare la comprensione delle esigenze delle
comunità più vulnerabili agli impatti del servizio, la società svolge attività di valutazione e
rendicontazione degli obiettivi in conformità allo standard SA8000. Le esigenze di mobilità degli enti
pubblici locali vengono raccolte attraverso incontri periodici con i referenti istituzionali, programmati in
fase di progettazione dei servizi e successivamente durante la loro erogazione, con cadenza semestrale
o annuale. La responsabilità del coinvolgimento preliminare e successivo di tali referenti è attribuita
all’Area Sales e Marketing, che coordina le attività di confronto lungo tutte le fasi del servizio. L’efficacia
dei processi di engagement viene monitorata tramite indicatori operativi, quali il numero di utenti iscritti
e il numero di noleggi effettuati in un determinato periodo. Non sono invece previste misure specifiche
per il coinvolgimento di comunità particolarmente vulnerabili, poiché i veicoli del servizio possono
essere utilizzati esclusivamente da clienti in possesso di una patente di guida di tipo B e non sono
idonei al trasporto di persone con disabilità.
Il settore Autostrade, opera nel rispetto della Convenzione di Concessione e della normativa di
riferimento. In caso di progetti che comportino impatti significativi sulle comunità locali, è promossa la
collaborazione attiva con gli enti territoriali per individuare e adottare le opportune misure di
mitigazione.
Nell’ambito delle iniziative di relazione con la comunità, nel 2025 è proseguito il consolidamento del
progetto promosso da FNM "FNM Academy", nata nel 2024 come piattaforma aperta di valorizzazione e
diffusione delle competenze aziendali, sia all’interno dell’organizzazione, sia verso l’esterno. Concepite
come un campus aperto, le attività dell’Academy favoriscono la crescita professionale di neoassunti,
dirigenti e profili tecnici, offrendo al contempo percorsi di aggiornamento rivolti a stakeholder,
istituzioni e comunità professionali, con l’obiettivo di consolidare il know-how aziendale, promuovere
l’employer branding, rafforzare le collaborazioni con il mondo accademico e professionale e supportare
percorsi di potenziamento e accrescimento professionale. Nel corso del 2025 sono state consolidate le
convenzioni con l’Ordine degli Architetti di Milano e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano,
nonché con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia; è stata inoltre attivata una collaborazione
con l’Ordine degli Avvocati di Milano e avviate interlocuzioni con l’Ordine dei Giornalisti e con
l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È stato ampliato il modello formativo (in presenza e webinar),
favorendo una maggiore accessibilità e partecipazione. Nel complesso, gli eventi realizzati hanno
72 In particolare si fa riferimento alla società Azienda Trasporti Verona S.p.A..
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registrato oltre 1.200 partecipanti, contribuendo al progressivo posizionamento dell’Academy quale
strumento di Corporate Cultural Responsibility e di diffusione del know-how del Gruppo verso
l’ecosistema territoriale e professionale di riferimento.
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità
interessate di esprimere preoccupazioni
Per monitorare l'impatto dell’inquinamento acustico e visivo, il Gruppo ha implementato canali dedicati
per raccogliere e gestire le segnalazioni delle comunità locali. In linea con i propri processi di ascolto e
coinvolgimento, il Gruppo si impegna a valutare eventuali criticità segnalate, favorendo un dialogo
trasparente e continuo con gli stakeholder.
Ferrovienord adotta un sistema di valutazione per identificare e mitigare gli impatti negativi sulle
comunità, intervenendo con piani di mitigazione condivisi e valutando l’efficacia delle azioni attraverso
indicatori di performance e dialogo con i portatori di interesse.
Le segnalazioni possono essere effettuate in forma anonima, attraverso portali online e moduli di
segnalazione sul sito ufficiale; tramite rappresentanti legittimi, come associazioni locali, comitati
cittadini o enti terzi riconosciuti, amministrazioni locali, ONG e associazioni di categoria, che
collaborano per garantire supporto alle comunità. Sono state adottate specifiche politiche anti-
ritorsione, assicurando che tutte le segnalazioni siano trattate in modo riservato e che i segnalanti
siano protetti da eventuali conseguenze negative, in linea con la normativa applicabile e, in particolare,
il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati per la gestione e la protezione delle informazioni
personali (GDPR). Per garantire l'efficacia di tali meccanismi, sono condotti audit periodici da parte delle
funzioni Compliance delle società volti a monitorare il funzionamento dei sistemi di segnalazione e a
garantire che le preoccupazioni siano affrontate tempestivamente. Inoltre, sono incluse clausole
contrattuali nei rapporti commerciali per garantire che i fornitori rispettino gli standard di sostenibilità
e offrano canali di ascolto adeguati.
In particolare, il segmento Mobilità e Serivizi 72 mette a disposizione un canale dedicato per esprimere
le preoccupazioni delle comunità interessate e segnalare eventuali criticità e garantisce misure di
protezione con riguardo al trattamento dei dati personali. È previsto un processo strutturato che parte
dall'identificazione e dalla valutazione di eventuali segnalazioni. Questo avviene attivando le funzioni
aziendali competenti, generalmente a seguito di una segnalazione ricevuta attraverso i canali ufficiali
della società. Dopo una valutazione della fattibilità di un intervento correttivo, si procede con
l'attuazione delle misure necessarie per mitigare o risolvere il problema e, ove appropriato, per definire
azioni di miglioramento del servizio sulla base delle istanze emerse. Gli strumenti attraverso i quali le
comunità possono esprimere le proprie preoccupazioni sono l’Ufficio Relazioni con il Pubblico,
contattabile via telefono o e-mail, il modulo ufficiale di segnalazione/reclamo accessibile dal sito
internet aziendale e i social media. La presenza di questi canali è chiaramente segnalata nella Home
Page del sito web e menzionata nella Carta della Mobilità. Tutte le segnalazioni ricevute sono gestite e
monitorate attraverso il sistema gestionale Archiflow, garantendo un tracciamento efficace delle
richieste e delle relative risposte e consentendo il monitoraggio nel tempo dell’andamento, del numero
e della tipologia delle segnalazioni pervenute, al fine di valutarne l’evoluzione. Tali analisi supportano
inoltre la verifica, nel tempo, del livello di consapevolezza delle comunità interessate in merito ai canali
di comunicazione messi a disposizione dalla Società. Nel rispetto della normativa sulla protezione dei
dati, la privacy di tutti coloro che effettuano una segnalazione è tutelata con un’apposita informativa sul
trattamento dei dati personali.
Infine, il settore Infrastruttura Ferroviaria si impegna a promuovere un rapporto costruttivo con le
comunità locali, garantendo loro accesso alle informazioni e coinvolgendole attivamente nello sviluppo
delle infrastrutture e dei servizi ferroviari. A tal fine, la comunicazione interna ed esterna è coordinata
con enti di controllo e comunità locali. Inoltre, sono stati implementati diversi canali di comunicazione
per garantire che le comunità locali possano facilmente accedere a informazioni relative agli impatti
delle proprie attività: questi strumenti sono progettati per essere accessibili, trasparenti e inclusivi e
comprendono piattaforme digitali, tra cui il sito web ufficiale, e-mail dedicate e canali social, sportelli
fisici presso stazioni ferroviarie e uffici regionali, facilmente accessibili, incontri pubblici e consultazioni
locali, per favorire il dialogo diretto con le comunità. In particolare, nelle aree più impattate, il materiale
informativo è tradotto nelle lingue principali parlate nelle aree di intervento, per garantire una
comunicazione inclusiva anche a persone con diverse origini linguistiche o con bisogni specifici, come
anziani e persone con disabilità. Sono stati adottati processi di consultazione preventiva finalizzati alla
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progettazione e all’ottimizzazione dei suddetti canali, attraverso la raccolta di feedback dalle comunità
locali mediante incontri con rappresentanti istituzionali, associazioni civiche e gruppi potenzialmente
vulnerabili. Il monitoraggio continuo dei contributi raccolti consente di migliorare progressivamente i
meccanismi di comunicazione, individuare e gestire eventuali criticità e definire, ove necessario, piani di
mitigazione condivisi con i soggetti interessati, valutandone l’efficacia anche mediante l’utilizzo di
specifici indicatori di performance e momenti strutturati di confronto con gli stakeholder locali. Inoltre,
l’efficacia dei canali di comunicazione e delle relative azioni di risposta è oggetto di valutazione
periodica attraverso incontri strutturati con comunità locali, enti territoriali e associazioni di
riferimento. La gestione delle segnalazioni avviene in coordinamento con gli enti istituzionali
competenti, tra cui Regione Lombardia ed enti locali, al fine di garantire un adeguato supporto alle
comunità interessate, in particolare in relazione a interventi infrastrutturali o a situazioni
potenzialmente impattanti.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali
azioni
Il Gruppo FNM contribuisce allo sviluppo sociale e relazionale del territorio e delle comunità locali
anche attraverso la promozione di iniziative ed eventi dedicati, con l’obiettivo di mitigare, l'impatto
potenziale negativo derivante dalle proprie attività operative e infrastrutturali, in particolare in termini
di inquinamento acustico e impatto visivo, che potrebbero generare ricadute sulla salute pubblica e
sull’accettabilità sociale sia il rischio inerente di mancata implementazione di progetti di sviluppo e
quello relativo all'inquinamento acustico generato dalle infrastrutture ferroviarie e autostradali, le cui
azioni previste per la mitigazione degli impatti e dei rischi connessi all’inquinamento acustico sono
descritte nel paragrafo dedicato al tema “Rumore e vibrazioni”.
L’impegno del Gruppo relativo alla mitigazione del rischio di mancata implementazione di progetti di
sviluppo, si concretizza anche nel progetto FILI, un intervento di rigenerazione urbana ed extraurbana
che riveste un ruolo chiave non solo nella tutela della biodiversità e degli ecosistemi, ma anche nel
miglioramento della qualità della vita delle comunità coinvolte (per ulteriori dettagli fare riferimento al
paragrafo E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi). In linea con quanto previsto dal
Contratto di Programma con Regione Lombardia, il Gruppo FNM ha realizzato e programmato
interventi volti al potenziamento delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale e all'inclusione
sociale, tematica approfondita al paragrafo “Iniziative per la cultura e il territorio” nel quale sono
riportate dettagliatamente le iniziative di riferimento. Queste azioni riguardano le attività operative e la
catena del valore, con particolare attenzione all’elettrificazione e all’uso di materiali sostenibili e
coinvolgono le aree strategiche della Lombardia, in sinergia con stakeholder chiave quali comunità locali
e istituzioni.
Le iniziative di seguito dettagliate fanno riferimento a piani di azione che consolidano nel tempo un
processo strutturato e ciclico.
Prima dell'avvio di qualsiasi progetto, il settore Infrastruttura Ferroviaria conduce studi di impatto
ambientale e sociale per valutare le potenziali conseguenze su territori, popolazione e biodiversità. Le
comunità e le istituzioni locali sono coinvolte attraverso consultazioni pubbliche e tavoli di confronto, al
fine di garantire trasparenza e raccogliere suggerimenti utili a minimizzare i potenziali impatti negativi.
Inoltre, l’acquisizione dei terreni necessari ai progetti avviene tramite procedure trasparenti, con un
dialogo costante con i proprietari e le comunità interessate per limitare conflitti e disagi. Per quanto
riguarda le fasi di realizzazione delle opere infrastrutturali, sono adottate misure specifiche per la
mitigazione degli impatti ambientali che a loro volta si ripercuotono sul benessere delle comunità
circostanti, ad esempio l'installazione di barriere antirumore, sistemi di contenimento delle vibrazioni,
monitoraggio delle emissioni, programmi di riforestazione e gestione dei lavori prestando attenzione
agli orari e predisponendo una chiara segnalazione delle deviazioni stradali e pedonali. Inoltre, per
migliorare le condizioni locali e aumentare la sicurezza della circolazione, sono stati sviluppati progetti
per l'eliminazione dei passaggi a livello, la costruzione di sottopassi e ponti per ridurre il rischio di
incidenti e agevolare la mobilità nelle aree circostanti.
Il settore Infrastruttura Ferroviaria include anche la gestione e lo sviluppo immobiliare delle aree
adiacenti al Terminal di logistica di Sacconago. Tali aree sono funzionali al progetto di gestione dei
collegamenti intermodali del settore cargo svolte da Malpensa Intermodale S.r.l. e alla valorizzazione
del territorio attraverso interventi di riqualificazione urbana, spazi verdi con percorsi pedonali, aree
relax, attrezzature per il fitness e un teatro naturale per eventi comunitari.
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Nel corso del 2025, il Gruppo FNM non ha ricevuto, da parte dei rappresentanti delle comunità
interessate, alcuna segnalazione relativa a incidenti o problematiche relative alla violazione di diritti
umani.
RUMORE E VIBRAZIONI
La gestione del rumore e delle vibrazioni è un tema rilevante per il Gruppo FNM, in particolare per il
segmento Infrastrutture per la Mobilità in quanto rappresenta un potenziale fattore di incidenza
sulla qualità della vita delle comunità locali e delle aree circostanti.
Il settore Autostrade è tenuto a redigere la mappatura acustica degli assi stradali, includendo
informazioni su dimensioni, flussi di traffico e assetto territoriale. Oltre ai programmi di contenimento
già attuati, viene rendicontato periodicamente il piano di riduzione dell’inquinamento acustico e dei
relativi effetti. In tale contesto, per il settore Autostrade, sono state avviate azioni strutturate finalizzate
alla mitigazione dell’impatto acustico delle infrastrutture sulle comunità locali, declinate nell’ambito di
specifici Piani di Mitigazione Acustica redatti a valle di campagne di misurazione fonometriche basate
su dati oggettivi e misurabili.
Per mitigare le emissioni sonore derivanti dalle infrastrutture, vengono adottate diverse misure che
scaturiscono dalla preliminare analisi dell’impatto acustico nelle aree limitrofe, tra cui interventi diretti
sulle sorgenti di rumore e soluzioni lungo le vie di propagazione, come l’installazione di barriere
fonoassorbenti naturali o artificiali, o, se necessario, interventi diretti sui ricettori (ad esempio la
Galleria Fonica di Paderno Dugnano sulla S.P. 46 Rho-Monza, progettata per proteggere gli edifici dal
rumore derivante dal traffico e le opere previste nel comune di Cologno Monzese). Il settore
Autostrade, nell'ambito del Piano Finanziario 2025-2028, prevede un investimento complessivo di 263
milioni di Euro per il miglioramento degli standard di qualità settoriale, di cui 7,4 milioni di Euro (CapEx)
investiti nel 2025, che comprendono anche interventi relativi alla mitigazione di rumore e vibrazioni.
Anche il settore Infrastruttura Ferroviaria adotta strategie specifiche per ridurre l’inquinamento
acustico. In conformità con il D. Lgs. 194/05, ha predisposto piani di azione per la gestione del rumore
lungo gli assi ferroviari. Le soluzioni adottate riguardano l’ottimizzazione del materiale rotabile,
l’implementazione di impianti lubrificanti per le rotaie e il potenziamento delle infrastrutture con
tecnologie a migliori prestazioni acustiche. Inoltre, sono installate barriere fonoassorbenti lungo i binari
e rivestimenti per ridurre l’impatto acustico nelle aree più sensibili
In occasione di lavori di potenziamento o manutenzione dell’infrastruttura, l’azienda adotta misure
specifiche per limitare i disturbi acustici temporanei, quali l’utilizzo di soluzioni tecniche a ridotto
impatto, l’installazione di barriere antirumore temporanee e il monitoraggio dei livelli di rumore nelle
aree interessate. Nei casi in cui permangano impatti significativi sulle comunità locali, sono valutate
misure compensative coerenti con il contesto territoriale.
Nel segmento della Mobilità e Servizi, il rumore e le vibrazioni sono gestiti attraverso un sistema
integrato di monitoraggio e riduzione dei rischi che, comprende campagne di misurazione e il continuo
rinnovo della flotta con autobus di nuova generazione. In particolare, la progressiva dismissione dei
veicoli EURO 3 e l’introduzione di autobus a trazione elettrica garantiscono standard di silenziosità
maggiori, contribuendo a ridurre l’inquinamento acustico nelle aree interessate. Sono, inoltre, in vigore
raccomandazioni per il personale conducente al fine di limitare la sosta con motore acceso.
PROGETTO PIANTALALÌ
Piantalalì si colloca nel più ampio contesto di FILI (per ulteriori informazioni fare riferimento al
paragrafo E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi). Il progetto rappresenta un
intervento di rigenerazione urbana ed extraurbana a tutela della biodiversità e degli ecosistemi,
finalizzato anche al miglioramento della qualità della vita delle comunità coinvolte, contribuisce allo
sviluppo sociale e relazionale del territorio attraverso la creazione di spazi verdi fruibili dalle comunità
locali, mitigando il rischio di mancato sviluppo di progetti territoriali.
Gli interventi realizzati — dalle piantumazioni alla creazione di prati fioriti, piccoli laghetti e habitat per
insetti impollinatori — hanno generato benefici concreti in termini di aumento della biodiversità,
miglioramento della connessione ecologica e disponibilità di nuovi spazi verdi fruibili dalle comunità
locali. L’iniziativa proseguirà anche nel 2026, con l’avvio di nuovi cantieri che amplieranno ulteriormente
la rete degli interventi ecologici del progetto.
Le azioni realizzate nel 2025 hanno comportato costi operativi specifici pari a 0,5 milioni di Euro (OpEx).
INIZIATIVE PER LA CULTURA E IL TERRITORIO
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Le seguenti attività rafforzano la relazione con il territorio e la comunità locale, rispondendo alle
aspettative degli stakeholder, contribuendo così allo sviluppo sociale e relazionale, mitigando il rischio di
mancato sviluppo di progetti territoriali. Nel 2025, il segmento Mobilità e Servizi ha continuato a
sostenere il mondo della cultura e del territorio attraverso la promozione di realtà locali e la
collaborazione con istituzioni culturali come il Teatro Nuovo, la Fondazione Salieri e il Teatro Modus.
Tra le iniziative più significative spicca la partecipazione alla fiera "Job&Orienta", dove è stato promosso
il concetto di responsabilità alla guida e illustrate le opportunità di lavoro nel trasporto pubblico, anche
grazie al supporto di un simulatore di guida all'avanguardia. Sempre nell’ambito della sicurezza
stradale, è stato rinnovato l'impegno a fianco dell'associazione "Verona Strada Sicura", che opera su
tutto il territorio provinciale sensibilizzando cittadini e giovani sull’importanza della sicurezza alla guida.
È stato, inoltre, rinnovato il supporto al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, un evento nazionale
che valorizza la collaborazione tra imprenditori, amministratori, lavoratori, artisti ed esponenti della
Chiesa con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile e solidale. In particolare, Azienda
Trasporti Verona S.p.A. è stato partner della mobilità per il Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in
Strada, garantendo la visibilità dell’evento attraverso i propri canali di comunicazione e distribuendo
materiali informativi nelle biglietterie aziendali. Degno di nota è anche il sostegno a “La Grande Sfida”,
un’iniziativa di inclusione che coinvolge migliaia di persone con disabilità, insieme a realtà associative,
sportive, culturali e scolastiche, favorendo l’integrazione e la partecipazione attiva della comunità.
Anche il tema della parità di genere è stato affrontato con il supporto al "TEDx Verona Women", evento
dedicato alla lotta agli stereotipi, all’indipendenza finanziaria e all’imprenditorialità femminile. Oltre alla
comunicazione tradizionale, è stato creato un biglietto urbano speciale con la locandina dell'evento,
sottolineando ulteriormente la propria vicinanza alle tematiche di inclusione ed empowerment. Inoltre,
nel corso dell’anno, è stato rinnovato il supporto al "Believe Film Festival", il primo concorso
cinematografico italiano dedicato a giovani under 24, contribuendo alla valorizzazione dei nuovi talenti.
Oltre al settore culturale e sociale, il segmento Mobilità e Servizi ha portato avanti la propria azione di
marketing territoriale attraverso la stipula di convenzioni con numerose realtà locali, con particolare
attenzione al turismo e alla mobilità sostenibile. Le collaborazioni con Trenitalia, DB-ÖBB e Navigarda
hanno reso possibile l’acquisto di soluzioni di viaggio integrate e agevolate, mentre le partnership con
Gardaland, Parco Sigurtà e Parco Natura Viva hanno incentivato l’uso del trasporto pubblico attraverso
sconti e biglietti combinati. Queste iniziative hanno contribuito a una maggiore diffusione della mobilità
sostenibile, riducendo il traffico e migliorando la qualità della vita nelle comunità locali del Lago di
Garda. Attraverso la collaborazione con Planetary Health Festival e la Settimana Europea della Mobilità
Sostenibile, promossa dal Comune di Verona e dalla FIAB, è stata promossa una partecipazione attiva
alle iniziative di sensibilizzazione sul cambiamento climatico e ambientale. Oltre al supporto
economico, sono stati veicolati messaggi di sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale, sociale ed
economica del trasporto pubblico.L’impegno a favore del territorio si è inoltre tradotto nel sostegno a
numerose iniziative culturali, sociali e sportive promosse da realtà locali, comprendenti attività teatrali,
musicali e cinematografiche, manifestazioni culturali e tradizionali, nonché iniziative di educazione
stradale e di sensibilizzazione su temi di salute pubblica e sicurezza, con l’obiettivo di rafforzare la
coesione sociale e il legame con le comunità servite.
GALLERIA NATURALE
Il completamento dello scavo della galleria naturale tra il Terminal 2 di Malpensa e la linea ferroviaria
del Sempione rappresenta un passo chiave verso il potenziamento dell’accessibilità ferroviaria
all’aeroporto. Questo nuovo collegamento, lungo 4,6 km verso Gallarate e 1,1 km verso Casorate
Sempione, ridurrà i tempi di percorrenza tra il T2 e Gallarate a soli 7 minuti, offrendo un’alternativa
sostenibile al traffico stradale. Il progetto, sviluppato in un contesto di confronto con le amministrazioni
locali e gli stakeholder, contribuisce allo sviluppo sociale e relazionale del territorio, rispondendo alle
esigenze di mobilità sostenibile e mitigando il rischio di mancato sviluppo di progetti territoriali, oltre a
ridurre l’inquinamento acustico grazie alla diminuzione del traffico stradale. L’infrastruttura avrà un
impatto positivo sulle comunità locali, migliorando la mobilità e riducendo la congestione. Il progetto è
parte del “Global Project” europeo per il potenziamento della rete ferroviaria.
19.3.3 Metriche e obiettivi
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
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Ad oggi, il Gruppo non ha definito obiettivi specifici sulla gestione degli  impatti generati sulle comunità
interessate. Tuttavia, il rispetto e il dialogo con il territorio rientrano in un più ampio approccio di
gestione responsabile, volto a favorire uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Per questo, il Gruppo monitora le interazioni con le comunità locali attraverso strumenti come il
Contratto dei Servizi e incontri con enti territoriali, associazioni e altri stakeholder di riferimento, al fine
di individuare eventuali impatti e valutare azioni di miglioramento. Sebbene non sia attualmente in uso
un sistema per la misurazione dei progressi in questo ambito, il Gruppo continua a esplorare
metodologie e indicatori utili a rafforzare il proprio approccio nel tempo.
19.4 ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
19.4.1 Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
L’ informativa relativa agli interessi e opinione dei portatori d’interesse è descritta nella sezione ESRS 2
SBM-2 del presente Documento.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo FNM attraverso le proprie attività operative coinvolge diverse categorie di consumatori e
utilizzatori finali. In particolare:
• Passeggeri del trasporto su gomma che possono usufruire di soluzioni di mobilità sicure,
accessibili ed efficienti, con un'attenzione costante al miglioramento della qualità del servizio.
• Utenti dei servizi di mobilità condivisa che beneficiano di alternative sostenibili al trasporto
privato, contribuendo alla riduzione del traffico urbano e all’adozione di soluzioni a basse
emissioni.
• Comunità locali servite dalle infrastrutture di mobilità che includono cittadini e attività economiche
in prossimità delle reti di trasporto ferroviario e stradale, per i quali vengono adottate misure volte
a migliorare l’integrazione territoriale e la sostenibilità ambientale.
La sicurezza e la qualità del servizio offerto agli utenti rappresentano elementi centrali per il Gruppo
FNM, che opera per garantire un’esperienza affidabile ed efficiente nel settore della mobilità.
L’analisi di Doppia Rilevanza ha evidenziato diversi impatti positivi generati dalle attività del Gruppo,
con benefici significativi per gli utenti e per il sistema di mobilità nel suo complesso. In particolare, il
Gruppo favorisce l’evoluzione delle abitudini di viaggio degli utenti, promuovendo l’utilizzo integrato di
diverse modalità di trasporto, tra cui il trasporto pubblico ferroviario e su gomma, l’infrastruttura
autostradale e i servizi di car sharing. Ciò consente agli utenti di individuare soluzioni di mobilità più
efficienti e adeguate alle proprie esigenze, contribuendo a ottimizzare i tempi di spostamento e a
migliorare l’accessibilità ai servizi. Il Gruppo si impegna inoltre a garantire la disponibilità di
informazioni trasparenti, accessibili e aggiornate in tempo reale attraverso piattaforme digitali
dedicate, quali applicazioni mobili, siti web e servizi di assistenza alla viabilità e ai viaggiatori. Le
iniziative promosse dal Gruppo contribuiscono altresì alla creazione di un sistema di mobilità più
inclusivo e accessibile, attraverso il miglioramento della qualità del servizio e la realizzazione di
interventi infrastrutturali volti a facilitare l’accesso ai servizi e a ridurre le barriere architettoniche, a
beneficio di tutte le categorie di utenti, inclusi soggetti vulnerabili e persone con disabilità.
Parallelamente, l’analisi ha identificato alcuni impatti negativi potenziali associati alle attività del
Gruppo. In particolare, è stato rilevato un potenziale impatto negativo sulla sicurezza degli utenti,
connesso al rischio di infortuni o incidenti durante l’utilizzo dei servizi di trasporto, in considerazione
della natura stessa delle attività di mobilità. Inoltre, è stato individuato un potenziale impatto negativo
legato alla protezione dei dati personali, derivante dalla possibile compromissione o perdita di dati
sensibili e informazioni riservate, che potrebbe comportare violazioni della privacy e una conseguente
perdita di fiducia da parte di utenti e clienti.
73 Si fa riferimento ad FNM Autoservizi S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
L’analisi di Doppia Rilevanza ha inoltre evidenziato rischi rilevanti connessi ai consumatori e agli
utilizzatori finali, che potrebbero influenzare le attività del Gruppo sotto il profilo operativo e
gestionale. Tra questi rientrano i rischi associati a una potenziale percezione negativa dell’immagine del
Gruppo da parte degli stakeholder, eventuali criticità relative alla qualità e all’affidabilità dei servizi
offerti e delle infrastrutture gestite, nonché i rischi connessi alla salute e sicurezza degli utenti.
Al contempo, emerge un' opportunità rilevante per il Gruppo relativa ad investimenti in sicurezza,
regolarizzazione e digitalizzazione delle reti e delle flotte con conseguenti benefici economici come
l'aumento dei ricavi associati, riduzione di penali e delle decurtazioni contrattuali, nonché del
contenimento dei costi operativi e ottimizzazione delle tratte.
19.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo riconosce la rilevanza di un approccio strutturato alla gestione delle relazioni con i
consumatori e gli utilizzatori finali e, vista l’eterogeneità dei modelli di business e i destinatari dei servizi
delle società che lo compongono, dispone di documenti diversi indirizzati alla tutela dei consumatori e
degli utilizzatori finali.
Il Gruppo è consapevole dell’importanza di una governance chiara su questi aspetti e intende
strutturarsi progressivamente per definire un quadro di riferimento organico, con l’obiettivo di
formalizzare delle linee guida specifiche per i diversi settori di business.
Con specifico riferimento al settore Mobilità e Servizi73, sono adottate una politica integrata del
sistema di gestione e una politica etica che definiscono i contenuti principali e gli obiettivi generali del
sistema di gestione, l’ambito di applicazione, il processo di monitoraggio e il livello dirigenziale
responsabile della loro attuazione, individuato nel Direttore Generale. Tali politiche sono applicate
all’intera struttura organizzativa, senza esclusioni, tengono conto dei diritti e delle aspettative degli
utenti del servizio di trasporto e sono rese disponibili sui siti internet delle società interessate. La loro
attuazione è supportata dall’adozione di sistemi di gestione certificati secondo standard riconosciuti a
livello internazionale, tra cui ISO 9001 per la qualità del servizio e ISO 39001 ovvero, il Sistema di
Gestione della Sicurezza del Traffico Stradale (RTS - Road Traffic Safety Management System), nonché dalla
certificazione del sistema di gestione per la responsabilità sociale ed etica secondo la norma SA 8000,
che costituisce lo strumento di verifica della conformità delle politiche rispetto a principi e strumenti
riconosciuti a livello internazionale, inclusi i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani.
Anche il settore Autostrade è certificato ISO 9001, lo standard internazionale per il Sistema di Gestione
della Qualità, a conferma dell’adozione di processi strutturati orientati al miglioramento continuo delle
prestazioni e alla soddisfazione degli utilizzatori dell’infrastruttura.
Con riferimento al settore Infrastruttura Ferroviaria, l'attività è svolta in conformità al Regolamento
(UE) 2021/782 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel
trasporto ferroviario, assicurando l’allineamento delle proprie pratiche ai requisiti normativi europei a
tutela degli utilizzatori finali.
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo FNM adotta un approccio orientato al coinvolgimento e all’ascolto dei propri utenti e
consumatori finali, ponendo attenzione alle esigenze dei soggetti più vulnerabili, attraverso strumenti
di monitoraggio e iniziative di dialogo dedicate, che consentono di gestire in modo efficace gli impatti
rilevanti relativi alla salute e sicurezza dei consumatori.
Nel segmento della Mobilità e Servizi, il Gruppo FNM raccoglie il punto di vista dei consumatori e degli
utilizzatori finali attraverso apposite procedure di dialogo con il cliente. La gestione del coinvolgimento
degli utenti è affidata alla Direzione Generale, al settore Movimento e al settore Comunicazione che,
coordinano le attività di dialogo e interazione con i consumatori. Il personale coinvolto è specificamente
formato per garantire un confronto efficace con gli stakeholder, assicurando un’interlocuzione chiara e
tempestiva nella gestione delle segnalazioni e delle richieste. In presenza di una segnalazione che
74 Tale contributo è relativo ad Azienda Trasporti Verona S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
comporta una possibile responsabilità aziendale, l'ufficio competente effettua le opportune verifiche e,
se necessario, attua le relative azioni correttive.74.  Il coinvolgimento degli utenti è inoltre supportato
dall’utilizzo di strumenti digitali e canali di comunicazione attivi durante l’intero arco dell’anno,
attraverso i quali gli utilizzatori finali possono inoltrare segnalazioni e richieste relative al servizio.
Il settore Infrastruttura Ferroviaria si impegna costantemente a migliorare la sicurezza, la struttura e
l’ambiente circostante delle stazioni, trasformandole in veri e propri "luoghi da vivere" per i clienti. La
Direzione Generale è responsabile del coordinamento delle attività di dialogo e interazione con gli
utenti, garantendo una gestione efficace del loro coinvolgimento. Il monitoraggio dei reclami
rappresenta una fonte preziosa di informazioni sulle esigenze e preferenze del pubblico: le
segnalazioni, ricevute tramite corrispondenza o l'applicazione "FERROVIENORD ti ascolta", sono
analizzate e integrate con altre fonti di dati per definire piani di intervento volti alla risoluzione delle
criticità e al miglioramento continuo dei servizi.
Nell'attività di Car sharing, il dialogo con gli utenti è costantemente mantenuto attraverso piattaforme
digitali e strumenti di customer care tra i quali supporto telefonico diretto, e-mail e canali social,
facilitando l’accesso alle informazioni e raccogliendo feedback per il miglioramento continuo del
servizio. La gestione del coinvolgimento degli utenti è affidata alla Direzione Generale, che supervisiona
e coordina le iniziative di ascolto e interazione con i consumatori per garantire un servizio sempre più
efficiente e in linea con le loro esigenze. Durante il periodo di riferimento, l’azienda ha condotto, come
ogni anno dal 2020, un sondaggio tra gli utenti finalizzato a misurare il grado di soddisfazione
complessivo e a valutare la customer journey experience nelle diverse fasi di utilizzo del servizio. Dai
risultati della survey 2025 è emerso un livello di soddisfazione generale pari all’81,5%. In particolare, gli
aspetti maggiormente apprezzati dagli utenti riguardano il processo di iscrizione (valutato 3,9 su 5) e la
fase di prenotazione dell’auto tramite App mobile (3,7 su 5), mentre le tariffe risultano l’elemento con il
punteggio più contenuto (3,13 su 5). L’ azienda ha inoltre introdotto soluzioni basate sull’intelligenza
artificiale a supporto del customer service, che attualmente gestiscono circa il 95% delle interazioni con
gli utenti, consentendo agli operatori di concentrarsi sui casi più complessi e contribuendo al
miglioramento complessivo dell’esperienza del servizio. Inoltre, è stata ridotta la durata minima del
noleggio in risposta alla richiesta di una maggiore flessibilità, ritenendo eccessiva la soglia minima di tre
ore. Per rispondere a questa richiesta, nei comuni in cui è sempre disponibile almeno un’auto (circa 50),
il limite minimo è stato ridotto a un’ora, rendendo il servizio più accessibile e adattabile alle diverse
esigenze degli utenti. Queste iniziative sono strettamente connesse all’impatto positivo generato dal
Gruppo, relativo al cambiamento nelle abitudini di viaggio del cliente che, è incentivato a scegliere
modalità di spostamento più coerenti con le proprie esigenze, migliorando l’efficienza dei propri tragitti
e ottimizzando l’impiego del tempo durante il viaggio.
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e
agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo FNM si impegna a gestire e risolvere eventuali criticità che possono emergere nell’erogazione
dei propri servizi attraverso procedure dedicate all’analisi, alla raccolta delle segnalazioni e
all’attuazione di misure correttive. In riferimento ai canali che consentono ai consumatori e utilizzatori
finali di esprimere preoccupazioni, le società del Gruppo adottano specifici strumenti per garantire
un'interazione efficace con gli utenti e rispondere prontamente alle loro esigenze. A tal fine, il Gruppo si
assicura che i consumatori e gli utilizzatori finali siano informati sull’esistenza dei canali di segnalazione
e assistenza, incentivandone l’utilizzo attraverso comunicazioni mirate nei propri punti di contatto, nei
siti web aziendali e nelle app dedicate (per ulteriori approfondimenti sul Sistema di Whistleblowing fare
riferimento alla sezione S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni).
Al fine di gestire il potenziale impatto negativo relativo all’accadimento di infortuni e incidenti degli
utenti durante la circolazione sui mezzi, il Gruppo implementa una serie di attività, tra cui la
manutenzione regolare degli impianti, delle infrastrutture e dei mezzi, il monitoraggio continuo delle
condizioni operative ed interventi tempestivi su segnalazione.
Il segmento Infrastrutture per la mobilità adotta misure mirate a garantire sicurezza e assistenza agli
utenti. In particolare, il settore Autostrade dispone della Carta dei Servizi, aggiornata annualmente in
conformità alle disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fornisce informazioni su
cantieri, progetti e interventi per il miglioramento della rete. A supporto di un’informazione tempestiva
e trasparente, sul sito web aziendale è disponibile una mappa interattiva con aggiornamenti in tempo
75 Il dato si riferisce alle segnalazioni ricevute nei primi dieci mesi dell’esercizio 2025, con esclusione dei mesi di novembre e
dicembre.
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Gruppo FNM
reale su traffico, restrizioni e lavori. A supporto della viabilità e della circolazione, operano Polizia
Stradale, Ausiliari della Viabilità e organizzazioni di Soccorso Meccanico, con una convenzione attiva con
la Croce Rossa Italiana per la gestione di emergenze dovute a eventi meteorologici critici. In riferimento
ai canali di comunicazione, vengono adottate diverse modalità per garantire un dialogo costante con gli
utilizzatori finali, offrendo canali dedicati per la gestione di segnalazioni, reclami e richieste di
informazioni sui servizi erogati. Gli utenti possono inoltrare segnalazioni tramite form online, indirizzi e-
mail dedicati e sezioni specifiche dei siti istituzionali. Nella gestione dei reclami e delle richieste di
informazioni, la Società opera in conformità al GDPR in materia di protezione dei dati personali e ha
nominato un Data Protection Officer (DPO), garantendo la riservatezza e la tutela dei dati personali,
amministrativi e di utilizzo degli utilizzatori finali.
Nel 2025, attraverso questi canali, sono stati gestiti 213 reclami e 751 richieste di informazioni.
Gli indicatori di qualità del servizio, incluse le tempistiche e le modalità di presa in carico dei reclami,
sono oggetto di monitoraggio sistematico ai fini dei controlli di gestione interni e della rendicontazione
verso l’Ente Concedente e le Autorità competenti.
Parallelamente, il settore Infrastruttura Ferroviaria mette a disposizione punti di contatto diretti, ad
esempio le colonnine "Help-Point" installate nelle stazioni ferroviarie, che permettono di comunicare
immediatamente con un operatore per ricevere assistenza.
Il monitoraggio della qualità del servizio rappresenta un elemento centrale, con un controllo costante
sulle tempistiche e sulle modalità di gestione delle segnalazioni, sia per il miglioramento delle
prestazioni interne che per la rendicontazione agli enti regolatori.
Per rafforzare il processo di ascolto e miglioramento continuo, gli utenti possono inviare comunicazioni
anche tramite i servizi di customer care dedicati, come "FERROVIENORD ti ascolta", specificamente
sviluppato per raccogliere feedback e ottimizzare la gestione dei servizi. L'adozione di questi strumenti
consente di intercettare le esigenze della clientela e di implementare azioni correttive mirate, con
l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti e garantire standard di servizio sempre più elevati.
Il segmento Mobilità e Servizi gestisce le segnalazioni e i reclami attraverso sistemi dedicati,
garantendo risposte tempestive agli utenti. In caso di responsabilità aziendale dovuta a inefficienze del
servizio, sono previste specifiche forme di rimborso. Qualora le segnalazioni riguardino comportamenti
inappropriati del personale di guida, vengono avviate indagini interne per verificare le responsabilità e
adottare eventuali provvedimenti.
Gli utenti possono inviare reclami e richieste attraverso diversi canali, tra cui l’Ufficio Relazioni con il
Pubblico, contattabile via telefono o e-mail, il modulo ufficiale disponibile sui siti aziendali e i profili
social. Sebbene questi ultimi siano oggetto di campagne pubblicitarie, la loro funzione primaria rimane
quella di interazione con il cliente.
Per garantire un costante miglioramento del servizio, vengono condotte campagne di customer
satisfaction, che includono interviste a bordo autobus o presso le fermate. A partire dal 2024, è stata
inoltre introdotta un’app dedicata che consente agli utenti di esprimere giudizi sulla qualità del servizio
e formulare domande specifiche.
Tutte le segnalazioni sono gestite attraverso sistemi di gestione, che consentono un tracciamento
puntuale delle richieste e un tempestivo riscontro agli utenti. Nel 2025, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico
ha ricevuto 5.457 75 reclami, evidenziando il costante dialogo con gli utenti e l’attenzione alla gestione
delle loro segnalazioni.
Nel servizio di Car sharing sono garantiti elevati standard di servizio attraverso l’area organizzativa
"Customer Service", responsabile del supporto ai clienti B2C e B2B e del monitoraggio delle performance
del servizio. In caso di anomalie che possano influire sull’esperienza degli utenti, il team Customer
Service interviene tempestivamente coinvolgendo l’area ICT per la risoluzione dei problemi tecnici. Una
volta ripristinata la normale operatività, i clienti interessati vengono contattati tramite e-mail o
chiamata telefonica per informarli sulla risoluzione e, se opportuno, offrire un omaggio a titolo di
compensazione.  Per garantire un contatto diretto e immediato con gli utenti, nel 2024 è proseguito lo
sviluppo della piattaforma di car sharing e dell’app mobile, con miglioramenti al centralino evoluto
“EVA”, dotato di intelligenza artificiale. L’ottimizzazione del sistema ha migliorato l’esperienza degli
utenti, riducendo anomalie tecniche e aumentando l’efficienza del servizio, inclusa la gestione notturna.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 200
Gruppo FNM
L’adozione di questa tecnologia ha portato a un aumento delle interazioni automatizzate. Per il 2025,
sono stati implementati ulteriori aggiornamenti al centralino EVA, con l’integrazione di nuove API
(Application Programming Interface) e funzionalità avanzate per il customer service. Inoltre, è stata
rilasciata la nuova piattaforma gestionale del servizio di car sharing, progettata per potenziare le
attività operative e logistiche, offrendo allo stesso tempo un’interfaccia rinnovata e più intuitiva per
l’app mobile.
La società utilizza anche una piattaforma di ticketing per raccogliere, organizzare, monitorare e risolvere
le anomalie tecniche, mentre per le questioni amministrative il team Customer Service si avvale di un
software CRM, che consente di tracciare le segnalazioni e mantenere lo storico delle interazioni con gli
utenti.
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo FNM, al fine di rispondere in modo efficace alle esigenze dei consumatori e degli utilizzatori
finali, adotta una serie di piani d’azione e destina risorse specifiche per la gestione degli impatti e dei
rischi legati ai propri servizi. Le iniziative messe in atto mirano a garantire standard elevati di qualità,
sicurezza e accessibilità, promuovendo al contempo il miglioramento continuo dell’esperienza degli
utenti.
Il settore Autostrade investe risorse finanziarie, umane e tecnologiche per garantire la sicurezza
stradale, promuovere la sostenibilità ambientale e migliorare l’esperienza degli utenti. Per la sicurezza,
adotta sistemi avanzati di monitoraggio e segnalazione in tempo reale per rilevare situazioni di rischio,
come condizioni meteo avverse o traffico intenso. A ciò si affiancano interventi di manutenzione
programmata del manto stradale e l’installazione di barriere di sicurezza di ultima generazione, mentre
le campagne di sensibilizzazione sono promosse per incentivare una guida responsabile.
L’implementazione di questi strumenti consente di mantenere elevati standard di sicurezza sulle tratte
gestite, prevenendo situazioni che potrebbero compromettere l’integrità delle infrastrutture e la fluidità
della circolazione. L’adozione di tecnologie avanzate e il monitoraggio costante delle infrastrutture
rappresentano un’opportunità per investire in sicurezza e digitalizzazione, garantendo reti più efficienti
e resilienti. Il monitoraggio costante e gli interventi programmati contribuiscono a preservare le
condizioni strutturali delle opere, evitando deterioramenti imprevisti che potrebbero influire sulla
continuità operativa e sulla qualità del servizio.
L’attenzione all’esperienza degli utenti si traduce nella continua evoluzione dei servizi, con
l’implementazione di piattaforme digitali che facilitano l’assistenza in tempo reale, la segnalazione di
eventuali problematiche, la pianificazione del viaggio e la gestione efficiente dei pedaggi. In tale ambito,
il settore Autostrade pianifica le cantierizzazioni con l’obiettivo di minimizzare gli impatti sull’utenza e
pubblica sul proprio sito le chiusure e i cantieri programmati, oltre alle informazioni in tempo reale
sullo stato della circolazione. È inoltre possibile gestire online specifiche esigenze connesse al pedaggio,
tra cui il pagamento dei Rapporti di Mancato Pagamento Pedaggio (RMPP) e l’attivazione della
promozione “SconTaMi”, dedicata a utenti privati e aziende che utilizzano con frequenza le Tangenziali
di Milano.
Sul piano tecnologico, l’adozione di sistemi avanzati di gestione del traffico (ITS – Intelligent Transport
Systems), insieme ai sensori e alle telecamere di monitoraggio delle condizioni stradali, consentono di
ottimizzare la gestione della rete e di intervenire tempestivamente in caso di criticità. L'integrazione di
tecnologie intelligenti rappresenta un'opportunità chiave per la digitalizzazione e per migliorare la
qualità del servizio.
Oltre alle iniziative già attuate, il segmento ha programmato una serie di interventi mirati a potenziare
ulteriormente la sicurezza e la qualità dei servizi. Tra le azioni previste vi è lo sviluppo di sistemi di
gestione del traffico più avanzati e l’ampliamento della rete di stazioni di rifornimento per veicoli
elettrici, con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile.
Il monitoraggio costante delle iniziative consente di valutare l’efficacia delle azioni messe in atto.
L’installazione di sensori lungo la rete autostradale permette di raccogliere dati su traffico, incidenti e
condizioni ambientali, mentre i sistemi digitali integrati assicurano un controllo costante delle
prestazioni. L’analisi dei dati consente di ottimizzare le operazioni e sviluppare strategie di mobilità più
efficienti, contribuendo a un sistema di trasporto più sicuro e performante.
76 Tale azione viene svolta da Azienda Trasporti Verona S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 201
Gruppo FNM
Per supportare queste attività nel 2025, il settore Autostrade ha sostenuto costi operativi di 46 milioni
di Euro (OpEx) relativi alla manutenzione delle infrastrutture. Inoltre, nel Piano Finanziario 2025-2028, è
previsto un investimento pari a 56 milioni di Euro in progetti di monitoraggio in tempo reale del traffico
e dello stato della rete, al fine di intervenire tempestivamente e prevenire incidenti rilevanti o situazioni
straordinarie. Gli investimenti riguardano l'implementazione di smart roads, il monitoraggio SCADA e la
digitalizzazione delle rilevazioni, in conformità ai parametri stabiliti dall’Autorità di Regolazione dei
Trasporti. Nel corso dell'esercizio del 2025 sono stati investiti 3,7 milioni di Euro (CapEx).
Il settore Infrastruttura Ferroviaria per mitigare il rischio inerente collegato alla sicurezza e alla salute
dell’utenza adotta misure specifiche per assicurare l'affidabilità e la qualità dei materiali utilizzati nelle
proprie attività. A tal fine, viene applicata una procedura dedicata, che disciplina i controlli sui materiali
approvvigionati, garantendo il rispetto degli standard previsti. Inoltre, l'inaugurazione del nuovo
presidio della Polizia Ferroviaria nella stazione di Milano Cadorna ha contribuito a migliorare il controllo
e la sorveglianza in uno degli snodi ferroviari più importanti della Lombardia. Grazie alla sua posizione
centrale e alle infrastrutture tecnologiche avanzate, il presidio garantisce una maggiore presenza delle
forze dell’ordine, aumentando il livello di sicurezza per pendolari, viaggiatori e lavoratori delle attività
commerciali presenti nella stazione. La sicurezza nelle stazioni è presidiata attraverso colonnine “help-
point” per l’assistenza agli utenti, sistemi di videosorveglianza collegati a una sala operativa attiva h24 e
il progressivo rinnovo delle telecamere da analogiche a digitali; sono, inoltre, mantenuti presidi di
sicurezza tramite la convenzione con la Polizia Ferroviaria e servizi di vigilanza con presidi fissi in alcune
stazioni della rete.
Nel corso del 2025, il Gruppo FNM non ha ricevuto, da parte dei rappresentanti dei consumatori e degli
utilizzatori finali, alcuna segnalazione relativa a incidenti o problematiche relative alla violazione di
diritti umani.
ACCESSIBILITA’ E INCLUSIONE
Il Gruppo FNM contribuisce attivamente all’implementazione di accesso inclusivo alle strutture e servizi
del Gruppo.
In particolare, nel settore Infrastruttura Ferroviaria è garantita una gestione delle infrastrutture
caratterizzata dall’attenzione verso l’accessibilità. Per l'anno 2025 sono stati eseguiti lavori di
adeguamento sulle banchine del ramo Iseo nelle stazioni di: Cividate Malegno, Provaglio, Piancamuno
per un importo totale di investimento pari a 0,28 M€ interamente finanziati.
Il settore Autostrade dedica un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusività, infatti, è in
programma la realizzazione di aree di servizio e parcheggi accessibili a persone con disabilità, oltre a un
potenziamento delle informazioni sui servizi disponibili, per garantire un’esperienza di viaggio più
agevole e inclusiva. Sul fronte dell’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile, è
prevista la collaborazione con le scuole e le autorità locali per sensibilizzare i giovani sui comportamenti
responsabili alla guida. È inoltre presente sul sito web una sezione dedicata alle PMR (persone a
mobilità ridotta).
Nel settore Mobilità e Servizi, l'accessibilità al servizio è considerata un elemento centrale, con
l'impegno costante di garantire un progressivo miglioramento del servizio tramite, ad esempio, la
dotazione della totalità degli automezzi di pianale ribassato che facilita l’accesso ai passeggeri con
difficoltà motorie, il perfezionamento dei sistemi informativi a disposizione della clientela e
l’agevolazione del processo di acquisto dei titoli di viaggio, a tal proposito, è stato implementato il
nuovo sistema di pagamento a bordo con carta di credito nelle aree di Verona e del Lago di Garda, per
semplificare l’acquisto dei titoli di viaggio e favorirne l’utilizzo.
Parallelamente, è stata sviluppata una comunicazione mirata per promuovere l’utilizzo dell’app Ticket
Bus Verona, facilitando l’accesso ai servizi digitali offerti da Azienda Trasporti Verona S.p.A. (ATV),
integrando contenuti audiovisivi alla tradizionale comunicazione testuale.
A supporto di questo impegno è mantenuto un dialogo attivo con le associazioni che rappresentano
persone con disabilità, raccogliendo segnalazioni e valutando possibili interventi migliorativi. Inoltre,
per garantire l’accessibilità anche in ambito digitale, ogni anno viene commissionata un'analisi specifica
dell’accessibilità del sito web a una società specializzata, al fine di individuare e implementare eventuali
azioni correttive 76. Nel 2025, questa analisi ha considerato la valutazione dell’app “Scipione il bus a
prenotazione”, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’accessibilità digitale dei propri servizi.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Per garantire standard elevati di qualità e sicurezza, FNM Autoservizi S.p.A. ha certificato il proprio
sistema di gestione integrato secondo la norma UNI EN 13816:2022 (Sicurezza e qualità nei servizi di
trasporto persone). La norma specifica i requisiti per definire, raggiungere e misurare la qualità del
servizio nel trasporto pubblico di passeggeri (TPP) e fornisce delle guide per la scelta dei relativi metodi
di misura.
Il servizio di Car sharing ha una copertura di oltre 96 comuni lombardi inclusi diversi centri con meno
di 3.000 abitanti. Questa scelta mira a favorire la connessione e l’inclusione anche nelle aree più
periferiche, migliorando la mobilità nelle aree meno servite. Per rendere l’offerta ancora più inclusiva,
ha inoltre introdotto iniziative promozionali con tariffe agevolate per gli under 24, facilitando l’accesso
alla mobilità per questa fascia di utenti. Nel 2025, il servizio di car sharing ha proseguito l’evoluzione
della propria piattaforma gestionale e dell’app mobile, con il lancio di una nuova versione a novembre
2025, e lo sviluppo del centralino evoluto “EVA” (virtual agent e chatbot) per rafforzare l’assistenza agli
utenti. In caso di anomalie o disservizi, è previsto un processo di presa in carico da parte del customer
service con il coinvolgimento operativo delle funzioni ICT per la risoluzione tecnica; una volta ripristinato
il corretto funzionamento del servizio, gli utenti coinvolti vengono contattati per informarli
dell’avvenuta risoluzione e può essere riconosciuto un omaggio come gesto di compensazione.
L’efficacia delle iniziative è monitorata anche tramite survey annuale di customer satisfaction; inoltre, le
interazioni gestite tramite il centralino evoluto sono passate dal 90% nel 2024 al 95% nel 2025.
Nel 2025, nel segmento Mobilità e Servizi, la gestione delle segnalazioni dell’utenza e la risposta alle
criticità avvengono attraverso procedure di segnalazione rese disponibili sui canali aziendali; inoltre,
esigenze specifiche della popolazione scolastica possono essere considerate tramite una revisione degli
orari prevista nel mese di ottobre a seguito di confronto con i presidi degli istituti coinvolti.
Queste iniziative confermano l’impegno del Gruppo FNM nel rendere i propri servizi sempre più
accessibili e inclusivi, migliorando la sicurezza, favorendo un cambiamento nelle abitudini di viaggio e
garantendo soluzioni di trasporto integrate e multimodali, in grado di rispondere alle diverse esigenze
della clientela.
19.4.3 Metriche e obiettivi
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo ha integrato nel Piano Strategico 2024-2029 una serie di obiettivi mirati a migliorare
l’esperienza dei consumatori e degli utenti finali, con un focus su sicurezza, accessibilità e
valorizzazione del territorio. In particolare, sono previsti investimenti significativi per il potenziamento
della sicurezza e della protezione (Security & Safety) nelle stazioni e durante gli spostamenti, attraverso il
miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria e autostradale e l’implementazione di soluzioni
tecnologiche avanzate per il monitoraggio e la gestione della sicurezza.
Il processo di definizione degli obiettivi è stato condotto tenendo in considerazione le esigenze e le
aspettative degli utenti, attraverso momenti di confronto con enti locali ed associazioni. Inoltre, il
Gruppo monitora le prestazioni rispetto agli obiettivi prefissati attraverso sistemi di reporting interni e
strumenti di analisi della customer satisfaction, che consentono di raccogliere feedback e individuare
eventuali aree di miglioramento.
Allo stesso tempo, il Gruppo si impegna a incrementare l’accessibilità delle infrastrutture, con
l’espansione e il miglioramento della rete di trasporto, tra cui l’aggiunta di circa 25 km di binari nelle
aree a maggiore concentrazione di traffico. Queste azioni si inseriscono in una più ampia strategia volta
a migliorare la connettività territoriale e a favorire una mobilità più inclusiva, facilitando gli spostamenti
dei consumatori e degli utenti finali.
Sebbene gli obiettivi stabiliti siano soggetti a un monitoraggio continuo, al momento non è stato
adottato un sistema univoco di misurazione basato su parametri assoluti e indicatori scientifici, ma il
Gruppo continua a valutare metodologie più avanzate per migliorare la rendicontazione e il
monitoraggio delle proprie performance.
77 Si noti che la politica non è ancora stata aggiornata e quindi nel campo di applicazione non sono presenti le due nuove società
che rientrano da quest’anno nel consolidato ovvero Viridis Energia S.p.A., e le sue controllate, e NordCom S.p.A..
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 203
Gruppo FNM
20 RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' -
INFORMAZIONI DI GOVERNANCE
20.1 ESRS G1 - Condotta delle imprese
20.1.1 Governance
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
L’ informativa relativa al ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, anche in relazione
alla condotta d’impresa, è descritta nella sezione GOV-1 — Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo.
20.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
Il Gruppo FNM ha adottato un approccio strutturato per individuare, valutare e gestire gli impatti, i
rischi e le opportunità legate alla propria condotta, con particolare attenzione alla gestione
responsabile delle attività aziendali. Questo processo si basa, come per le altre tematiche trattate nel
presente documento, sull’analisi di Doppia Rilevanza svolta dal Gruppo e sul sistema normativo
interno. Dall'analisi di Doppia Rilevanza è emerso un potenziale impatto negativo sui fornitori
derivante da prassi di pagamento non adeguate o per mancanza di adozione di criteri di selezione e
gestione responsabile della catena di fornitura (es. rispetto dei termini contrattuali, trasparenza,
inclusione di criteri premianti di natura ESG). Inoltre, relativamente all'operatività del Gruppo, è emerso
come rilevante un impatto potenziale sull’integrità e sulla trasparenza verso gli stakeholder esterni
derivante da possibili episodi corruttivi o comportamenti non conformi durante l’operatività in settori a
contatto con la Pubblica Amministrazione o in altri ambiti a rischio.
Sono, inoltre, emersi alcuni rischi inerenti, costantemente monitorati e mitigati attraverso un rigoroso
processo di Enterprise Risk Management e di specifici assessment verticali volti all’individuazione e
gestione di rischi specifici relativi alla catena di fornitura, a possibili errori o omissioni in ambito
contabile e relative non conformità in ambito finanziario e fiscale, alla mancata compliance alla
normativa applicabili e a cyber attack.
Infine, dall’analisi condotta emerge per il Gruppo l'opportunità legata all'adozione di strumenti di
finanza sostenibile per diversificare le fonti di finanziamento, beneficiare di condizioni di accesso al
credito più competitive legate al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità misurabili e rafforzare
l'attrattività verso investitori e istituti finanziari.
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Nello svolgimento delle proprie attività operative, il Gruppo FNM attribuisce grande importanza a una
condotta etica nel business. Nel corso degli anni, ha adottato e sviluppato una serie di politiche mirate
a formalizzare, comunicare e promuovere sia internamente sia esternamente i propri impegni in
materia di integrità aziendale, contrasto alla corruzione e trasparenza anche all'interno della propria
catena di fornitura per mitigare i rischi inerenti in relazione alle tematiche di Governance.
Al fine di garantire una corretta rappresentazione del Gruppo e una coerente comunicazione delle
tematiche in ambito ESG verso gli stakeholder, è stata formalizzata la Politica per la Sostenibilità del
Gruppo FNM 77. La Politica rappresenta il contesto nel quale operano le società del Gruppo FNM ed è in
linea con le tendenze del settore e il Piano Strategico. Inoltre, si pone l’obiettivo di rappresentare
l’insieme degli impegni presi dal Gruppo FNM sulle tematiche ambientali, sociali e di governance,
presentando i valori e i principi che ispirano lo sviluppo sostenibile e responsabile del Gruppo e
identificando azioni ad alto potenziale per il miglioramento della propria performance ESG.
78 A esclusione di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., Viridis Energia S.p.A. e Azienda Trasporti Verona S.p.A. dotate di
un processo autonomo.
79 FNM S.p.A., NORD_ING S.r.l, FNM Autoservizi S.p.A, E-Vai S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.p.A., Malpensa Distripark S.r.l.,
Malpensa Intermodale S.r.l., NordCom S.p.A. A queste si aggiungono FERROVIENORD S.p.A. e Milano Serravalle – Milano
Tangenziali S.p.A. dotate di autonomo sistema di gestione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 204
Gruppo FNM
Il rispetto del Codice Etico è fondamentale per mantenere un alto livello di affidabilità verso gli
stakeholder, in piena coerenza con i principi di responsabilità, integrità, efficienza e merito. Inoltre, il
Codice è alla base della gestione responsabile della catena di fornitura, in quanto il Gruppo FNM
istituisce e mantiene rapporti commerciali esclusivamente con fornitori che offrano garanzie in termini
di correttezza ed eticità (per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione S1-1 Politiche relative alla
forza lavoro propria).
Per garantire piena conformità alle normative vigenti, il Gruppo FNM ha adottato un Sistema
Normativo Interno strutturato comprendente il Modello 231 e la Politica Anticorruzione che declina i
principi e le regole da seguire al fine di vietare e prevenire il compimento di qualsiasi condotta
corruttiva, conformemente al principio di “tolleranza zero” della corruzione. In base a con quest'ultimo
principio tutte le Direzioni e Funzioni del Gruppo78 sono considerate a rischio corruzione.
In particolare, la Politica prevede regole di comportamento, misure di prevenzione del rischio di
commissione di fatti di corruzione e controlli che consentono di presidiare in modo adeguato le attività,
i processi aziendali e i rapporti con le terze parti identificate come a rischio inerente di corruzione
nell’operatività del Gruppo FNM. La Politica Anticorruzione approvata dal CdA sancisce, inoltre, che non
siano consentiti contributi a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche o sindacali, ONLUS,
fondazioni o organizzazioni in qualsiasi modo riconducibili a partiti politici e a sindacati, a loro
rappresentanti e/o candidati. Il Gruppo FNM 79 è stata la prima realtà del settore mobilità e trasporto in
Italia ad aver ottenuto la certificazione UNI ISO 37001:2016 "Anti bribery management system”, da
Accredia (Ente nazionale di accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione).
Il Consiglio di Amministrazione, responsabile dell'attuazione delle politiche del Gruppo, ha istituito un
apposito Sistema di Whistleblowing per sollevare, in forma anonima, violazioni del Codice Etico,
comportamenti discriminatori o altre problematiche (per ulteriori approfondimenti fare riferimento alla
sezione S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni).
Il quadro complessivo della Corporate Governance di FNM è stato definito in conformità alla disciplina
vigente nazionale ed europea, nonché alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate
Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.
Il Codice di Corporate Governance, in linea con l’esperienza dei principali mercati internazionali,
definisce gli obiettivi di una buona governance, nonché i comportamenti ritenuti adeguati al fine della
loro realizzazione, raccomandati dal Comitato per la Corporate Governance alle società quotate in Italia,
da applicarsi secondo il principio del “comply or explain” che richiede di spiegare nella relazione sul
governo societario le ragioni dell’eventuale mancata applicazione di una o più delle best practice
raccomandate. In questo contesto, il sistema di Corporate Governance consente di mitigare il rischio
inerente di mancata compliance alla normativa applicabile, rafforzando il controllo e la trasparenza
delle attività aziendali.
Nel corso dell’esercizio è stato inoltre adottato il nuovo Regolamento di Corporate Governance
(Regolamento in materia di esercizio dell’attività di direzione e coordinamento), con l’obiettivo di
rafforzare l’integrazione e l’allineamento operativo all’interno del Gruppo. Il Regolamento definisce
principi, ruoli e responsabilità in materia di indirizzo strategico e coordinamento gestionale,
promuovendo maggiore uniformità nei processi decisionali e nei flussi informativi tra le società del
Gruppo. A supporto della piena attuazione del Regolamento, è prevista la predisposizione di specifiche
procedure applicative, finalizzate a garantirne un’efficace implementazione operativa.
Per garantire la corretta gestione delle attività fiscali, contabili e finanziarie, la Procedura Operativa
Fiscalità definisce le modalità e i principi comportamentali da seguire per assicurare una gestione
efficace della fiscalità. Allo stesso modo, la Procedura Operativa Bilancio Consolidato stabilisce ruoli,
responsabilità e principi da adottare per garantire la corretta redazione del bilancio consolidato. A
supporto di questi processi, la Procedura Operativa di Redazione della Rendicontazione di Sostenibilità
definisce il percorso per la redazione, approvazione e pubblicazione della Rendicontazione Consolidata
di Sostenibilità del Gruppo FNM. Attraverso controlli e processi di verifica, il Gruppo garantisce la
corretta determinazione delle imposte, la gestione delle dichiarazioni fiscali e il reporting delle
informazioni societarie, riducendo errori, omissioni e incongruenze.
80 Il Regolamento Intelligenza Artificiale è applicabile a FNM S.p.A. e alle società soggette a direzione e coordinamento.
81 La procedura si applica a FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Nord_Ing S.r.l., NordCom S.p.A., E-VAI S.r.l.,
Malpensa Intermodale S.r.l. e Malpensa Distripark S.r.l..
82 Ad eccezione di Viridis Energia S.p.A. e delle sue controllate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 205
Gruppo FNM
A rafforzamento del sistema di controlli interni e in coerenza con il crescente utilizzo di soluzioni digitali
e automatizzate, il Gruppo FNM ha inoltre adottato il Regolamento Intelligenza Artificiale 80, che
disciplina l’adozione e l’utilizzo dei sistemi e modelli di IA all’interno delle società del Gruppo. Tale
regolamento costituisce parte integrante del sistema normativo interno e rappresenta un ulteriore
presidio nella mitigazione dei rischi tecnologici e, in particolare, dei rischi di cyber attack connessi
all’impiego di tecnologie avanzate. Il Regolamento definisce i principi etici e le misure operative che
devono guidare la progettazione, l’adozione e l’utilizzo di sistemi di IA, in conformità con il Regolamento
(UE) 2024/1689 – Artificial Intelligence Act, il GDPR e il Modello 231. I presidi previsti comprendono un
approccio risk-based per classificare i sistemi di IA, l’adozione di misure tecniche e organizzative per
garantirne robustezza, resilienza e cybersicurezza, la sorveglianza continua, la trasparenza nella
gestione degli algoritmi, la tutela dei diritti fondamentali e la protezione dei dati personali integrata fin
dall'origine (secondo i principi di privacy by design e privacy by default). Il Regolamento prevede, inoltre,
la creazione e l’aggiornamento del Registro IA, la definizione di obblighi specifici per i fornitori e gli
implementatori di soluzioni di IA, nonché attività di formazione e sensibilizzazione rivolte al personale,
al fine di garantire un utilizzo sicuro, responsabile e conforme alle normative vigenti.
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Il processo di approvvigionamento è considerato di rilevanza in quanto interviene a garantire che i
processi di gara, appalti e acquisizione di beni, servizi e forniture siano svolti in maniera trasparente e
conforme a standard normativi ed etici. Il Gruppo FNM presta particolare attenzione alla selezione di
prodotti certificati e fornitori qualificati, che prevede:
• requisiti di ammissione alle gare che individuino una capacità economica proporzionale al valore
dell'affidamento;
• requisiti di capacità tecnica volti a comprovare la qualità dei beni (es. prodotti certificati RFI utili
alla manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria), dei servizi e dei lavori (es. possesso di
certificazioni relative a norme tecniche internazionali attinenti all'oggetto dell'affidamento);
• fornitori iscritti a sistemi di qualificazione che garantiscano il rispetto di requisiti tecnico-economici
ancora prima di essere invitati a presentare offerta;
• Capitolati tecnici che definiscono gli standard richiesti e prevedono la possibilità di attivare
contestazioni nei confronti dei fornitori in caso di mancato rispetto delle prescrizioni contrattuali.
Il Gruppo adotta la Procedura Operativa Ciclo Passivo 81 nella quale sono esplicitate le modalità di
gestione dei pagamenti. In particolare, la funzione Contabilità svolge le verifiche sullo scadenzario,
analizzando le poste scadute, ed a cadenza mensile provvede, mediante elaborazione dello scaduto,
alla predisposizione di pagamenti massivi elaborando in SAP strategie di pagamento (transazione F110)
o pagamenti liberi (transazione F111). In entrambi i casi le strategie di rilascio dei pagamenti in SAP,
consentono alla Tesoreria l'elaborazione del pagamento solo a seguito del completamento dei rilasci di
tutti i procuratori previsti dal flusso approvativo.
Il Gruppo FNM è per sua natura tenuto, per la maggior parte degli affidamenti di appalti di lavori, servizi
e forniture, all’osservanza di procedure ad evidenza pubblica nel rispetto di quanto previsto dal Codice
Contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023) (di seguito “Codice”) 82. Il Codice disciplina il rispetto delle clausole
sociali e ambientali attraverso specifici articoli e richiama le normative relative alla parità di genere (D.
Lgs. 11 aprile 2006, n. 198) e i c.d. Criteri Ambientali Minimi (CAM) definiti dal Ministero dell'Ambiente e
della Sicurezza Energetica. A monte del processo di approvvigionamento, il Gruppo adotta un processo
strutturato di qualificazione e selezione dei fornitori, attraverso procedure aperte, sistemi di
qualificazione, indagini di mercato o ricorrendo all'Albo fornitori, garantendo criteri di trasparenza e
rotazione degli inviti. Per gli affidamenti di particolare rilevanza sono previsti requisiti di pre-qualifica,
quali referenze, esperienze su appalti analoghi e possesso di certificazioni. Oltre alla valutazione
economica, le procedure di gara includono criteri legati al pregio tecnico dell’offerta e, per le gare sopra
soglia comunitaria o ad alta intensità di manodopera, valorizzano il possesso di certificazioni quali ISO
14001 (sistema di gestione ambientale) e SA 8000 (responsabilità sociale), nonché l’applicazione di
clausole sociali a tutela della continuità occupazionale.
83 Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Azienda Trasporti Verona S.p.A. e
Viridis Energia S.p.A..
84 Si fa riferimento a FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., FNM Autoservizi S.p.A., Nord_Ing S.r.l., E-VAI S.r.l., FNM Power, Malpensa
Distripark S.r.l.
85 Si limita il perimetro alla società Azienda Trasporti Verona S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 206
Gruppo FNM
A partire dal 2026 saranno avviate le attività per il raggiungimento dell’obiettivo da Piano Strategico
2024-2029 legato all'estensione dell’approccio ESG alla selezione dei fornitori del Gruppo, attraverso la
progettazione e l’introduzione di un meccanismo di scoring ESG. Tale meccanismo sarà accompagnato
dalla formazione dei referenti interni e sarà applicato ai fornitori (in modo premiante), ad eccezione di
quelli non fungibili. Lo scoring inizialmente si baserà su parametri semplificati, con una successiva
evoluzione verso un sistema più strutturato, e sarà supportato da survey dedicate. L’obiettivo fissato
per il 2029 è di raggiungere il 50% degli ordini verso fornitori fungibili con scoring ESG. Parallelamente, il
Gruppo83 avvierà delle Business Impact Analysis per identificare i processi critici delle singole società e
valutare l’opportunità di dotarsi di Piani di Continuità Operativa.
La Capogruppo FNM ha potenziato i propri sistemi di approvvigionamento attraverso la
personalizzazione della piattaforma di e-procurement e la sua integrazione con il gestionale SAP HANA.
Tale evoluzione ha consentito di strutturare KPI di monitoraggio a livello di Gruppo, integrare le gare
privatistiche e attive (di vendita) e implementare la firma elettronica, rafforzando tracciabilità ed
efficienza dei processi. Nel 2025 il 95% dei procedimenti di gara avviati dal Gruppo FNM84 ha rispettato
criteri di natura ambientale e sociale, per un valore economico totale di circa 2,04 miliardi di Euro su un
totale di circa 2,14 miliardi di Euro.
L’integrazione con SAP HANA assicura, inoltre, una gestione strutturata e tracciata dei flussi approvativi
e dei pagamenti. Il ciclo acquisti e la fatturazione passiva sono interamente gestiti a sistema: le
condizioni contrattuali, incluse quelle relative a importi, tracciabilità e tempistiche di pagamento, sono
automaticamente richiamate in fase di registrazione delle fatture, contribuendo a ottimizzare
l’operatività interna e a ridurre il rischio di errori o ritardi nei pagamenti.
Per quanto riguarda il settore Autostrade, è previsto l'inserimento di clausole di natura ambientale e/o
sociale nella documentazione tecnica e amministrativa delle procedure acquisitive che, a seconda dei
casi, sono inserite come requisiti di partecipazione, requisiti premianti o condizioni imprescindibili
definite all'origine. Sono stati, inoltre, recepiti i Criteri Ambientali Minimi (CAM) Strade per l’affidamento
del servizio di progettazione e per l’esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento
delle infrastrutture stradali, in vigore dal 21 dicembre 2024. L’adozione dei CAM Strade conferma
l’impegno a integrare requisiti ambientali e criteri di sostenibilità nelle procedure di gara e nella
gestione degli interventi, promuovendo soluzioni progettuali a ridotto impatto ambientale lungo l’intero
ciclo di vita dell’opera. In fase contrattuale, per garantire la correttezza, trasparenza e rispetto della
normativa; nei bandi e negli inviti è indicato il CCNL applicabile al personale impiegato, con verifica di
congruità o anomalia da parte del RUP in caso di scostamenti rispetto a quanto previsto in gara. I
contratti includono clausole a tutela del rispetto delle tempistiche di pagamento previste dal D.Lgs.
36/2023. I pagamenti sono effettuati, di norma, entro 30 giorni dal ricevimento della fattura (salvo
diversa pattuizione giustificata) e sono subordinati alla verifica della regolarità contributiva e retributiva
e degli adempimenti verso i subappaltatori. Per prevenire ritardi, è previsto un processo interno di
verifica delle prestazioni e di approvazione delle fatture, che assicura il monitoraggio delle diverse fasi
e, se necessario, l’invio di solleciti alle funzioni competenti. Il sistema di monitoraggio interno registra
inoltre le eventuali cause che hanno determinato la mancata approvazione della fattura entro la
scadenza prevista.
Il processo interno prevede infine ulteriori verifiche sull’adeguatezza della documentazione di supporto
(ad es. validità del DURC) prima di procedere al pagamento.
Infine, il segmento Mobilità e Servizi 85 adotta la Procedura “Fatturazione Passiva” che definisce le
attività e i controlli effettuati in fase di registrazione delle fatture provenienti dai fornitori,
propedeutiche all’invio delle stesse all’ufficio preposto in contabilità generale per il pagamento.  Questo
approccio consente di rispettare, nella quasi totalità dei casi, le scadenze concordate con i fornitori.
Eventuali ritardi nei pagamenti, derivanti da incongruità riscontrate, sono tempestivamente comunicati
al fornitore per garantire trasparenza e collaborazione. 
86 Tutte le società del Gruppo trasmettano tale informativa al CdA, ad eccezione di E-Vai S.r.l. che prevede un Amministratore
Unico.
87 Ad eccezione di E-Vai S.r.l. che prevede un Amministratore Unico.
88 Ultima revisione 03 del 19 dicembre 2024.
89 A esclusione di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., Viridis Energia S.p.A. e Azienda Trasporti Verona S.p.A. dotate di
un processo autonomo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 207
Gruppo FNM
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo FNM ha implementato un Sistema Normativo Interno strutturato comprendente il Modello
231, il Codice Etico, la Politica Anticorruzione e il Regolamento n. 21 di Gruppo sulla Gestione del
Conflitto di Interessi volto a prevenire casi di corruzione attiva e passiva. Le segnalazioni sono gestite
dall’Organismo di Vigilanza (OdV) e dal Comitato Segnalazioni, con il supporto della Direzione Internal
Audit, Risk e Compliance, come indicato nelle Procedure Compliance, Internal Audit e Whistleblowing. I
risultati delle indagini sono formalizzati in audit report e comunicati agli organi di amministrazione,
gestione e controllo. La Procedura Whistleblowing prevede l'estromissione e l'escalation in caso di
segnalazioni che riguardano membri dell’Organo Amministrativo,  dell’OdV o del Comitato Segnalazioni.
Il Compliance Officer comunica, tramite l’informativa semestrale, all’Amministratore Unico86,  e all’OdV
l’eventuale ricezione di segnalazioni. Inoltre, la Procedura Whistleblowing stabilisce che l’OdV informi il
CdA87 dell’esito delle valutazioni delle segnalazioni ricevute attraverso l’informativa periodica prevista
dal Modello 231.
La Politica Anticorruzione88, adottata dal CdA e approvata dai membri degli organi di amministrazione,
direzione e controllo, è pubblicata sulla rete intranet di FNM, sui siti internet di ciascuna legal entity e
consegnata a ogni neoassunto. La Politica nel suo ultimo aggiornamento (rev 03 del 19.12.2024) è stata
allineata alle novità introdotte dal Decreto Whistleblowing (Decreto W), prevedendo l’adeguamento del
canale di segnalazione per garantire la massima sicurezza, riservatezza e tracciabilità delle segnalazioni
ricevute. Contestualmente, i percorsi di formazione anticorruzione sono stati aggiornati per riflettere le
modifiche normative e le nuove modalità di gestione delle segnalazioni. La Politica con questi
aggiornamenti è stata recepita da tutte le società controllate. L’obbligo di conoscere e rispettare i
principi della Politica Anticorruzione, del Codice Etico è espressamente richiamato nei contratti con
terzi, e la loro violazione costituisce causa di risoluzione contrattuale. La Funzione Compliance di
Capogruppo monitora l’adozione della Politica Anticorruzione da parte di FNM e delle società
controllate, riesaminandone periodicamente i contenuti per garantirne l’efficacia. Il rispetto della
Politica è verificato secondo quanto previsto dal Piano Compliance. La Funzione Compliance supporta,
inoltre, il Top Management nella diffusione e comunicazione della Politica a tutti i soggetti interessati,
anche attraverso percorsi formativi dedicati.
I corsi di formazione anticorruzione del Gruppo sono erogati tramite sessioni in aula e corsi e-learning,
coprendo diverse aree tematiche: disposizioni della Politica Anticorruzione, regolamenti cogenti (come
la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e dei conflitti di interesse.), analisi di casi
pratici e punti di controllo previsti dal sistema normativo interno. L’organizzazione e l’implementazione
della formazione anticorruzione sono affidate alla Funzione Compliance che definisce percorsi calibrati
in base al ruolo e all’esposizione al rischio di corruzione. Tutti i neoassunti ricevono una formazione
specifica che include il D. Lgs. 231/2001 e le norme anticorruzione.
Nel corso del 2025 sono state erogate complessivamente circa 188 ore di formazione dedicate ai temi
della compliance, della prevenzione della corruzione e delle procedure di segnalazione e rilevamento di
comportamenti non conformi. Tutti i dirigenti e quadri del Gruppo FNM89 sottoscrivono annualmente la
dichiarazione 231/anticorruzione, confermando l’adesione alle regole di comportamento previste dal
sistema normativo anticorruzione. Il Gruppo garantisce, inoltre, un percorso formativo strutturato e
continuativo, che integra moduli e-learning e sessioni in aula, assicurando un adeguato presidio delle
tematiche di compliance e il coinvolgimento del 100% delle funzioni a rischio identificate.
I segmenti Autostrade, Mobilità e Servizi ed Energia non riconoscono il 100% della popolazione
aziendale esposta a rischio corruzione; tuttavia, è definito e implementato un processo specifico volto a
individuare le funzioni aziendali e le attività maggiormente esposte a rischi corruttivi a cui sono
garantite l’adozione di adeguate misure di prevenzione e presidio del rischio corruttivo.
La formazione su Modello 231 e anticorruzione è obbligatoria per tutti i neoassunti ed è prevista fin
dall’ingresso in azienda, al fine di garantire una tempestiva conoscenza dei principi, delle procedure e
delle normative applicabili. Il minor numero complessivo di ore erogate rispetto al FY 2024 non riflette
una minore attenzione alla tematica, ma è riconducibile alla struttura del modello formativo adottato,
90 Si fa riferimento alle società del Gruppo FNM "ristretto" (FNM S.p.A., FERROVIENORD S.p.A., NORD_ING S.r.l., FNM Autoservizi
S.p.A., E-VAI S.r.l., FNM Power S.r.l.).
91 Ad eccezione di FERROVIENORD S.p.A. e Viridis Energia S.p.A. che sono gestite autonomamente.
92 FNM S.p.A., NORD_ING S.r.l, FNM Autoservizi S.p.A, E-Vai S.r.l., Azienda Trasporti Verona S.p.A., Malpensa Distripark S.r.l.,
Malpensa Intermodale S.r.l., NordCom S.p.A. A queste si aggiungono FERROVIENORD S.p.A. e Milano Serravalle - Milano
Tangenziali S.p.A. dotate di autonomo sistema di gestione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 208
Gruppo FNM
che concentra gli interventi obbligatori principalmente sui nuovi ingressi e in occasione di specifici
aggiornamenti normativi. L’importanza attribuita a questi ambiti è ulteriormente confermata dalla
pianificazione di ulteriori sessioni formative in presenza nel corso del 2026, finalizzate a rafforzare e
consolidare la cultura della compliance e dell’integrità all’interno del Gruppo.
20.1.3 Metriche e obiettivi
G1-MDR-A - Azioni e risorse relative alla condotta aziendale
In linea con le politiche sviluppate dal Gruppo FNM e per perseguire gli obiettivi definiti nel Piano
Strategico 2024-2029, sono state implementate una serie di azioni concrete volte a rafforzare la
governance, promuovere l’integrità aziendale e garantire una gestione sostenibile del business e
mitigare i rischi inerenti. Queste azioni contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi delle politiche in
materia di trasparenza, anticorruzione e sostenibilità in quanto permettono di strutturare controlli più
efficaci, assicurare una maggiore tracciabilità dei processi decisionali e rafforzare la capacità del
Gruppo di prevenire comportamenti non etici o non conformi.
In particolare, per mitigare il rischio potenziale inerente di cyber attack il Gruppo 90 adotta sistemi di
firewall e controlli sugli accessi, nonché l’esecuzione periodica di penetration test e vulnerability scan per
identificare e risolvere eventuali vulnerabilità. Inoltre, per garantire la continuità operativa, il Gruppo 91
si avvale di soluzioni di backup, infrastrutture cloud e sistemi di continuità elettrica (UPS e generatori),
assicurando resilienza anche in caso di emergenza. La gestione del data center è affidata a NordCom,
società certificata ISO 27001, a garanzia di elevati standard di sicurezza e conformità.
Per evitare errori o omissioni in ambito contabile e relative non conformità in ambito finanziario e
fiscale è previsto il coinvolgimento di team multidisciplinari nella predisposizione dei documenti di gara
delle società del Gruppo e nella redazione dei capitolati tecnici, assicurando un elevato livello di
accuratezza e aderenza alle normative vigenti. Per rafforzare ulteriormente il processo, il Gruppo
partecipa a gruppi di lavoro ASSTRA dedicati agli appalti, favorendo lo scambio di esperienze e
l'adozione delle migliori prassi del settore. Inoltre, sono previste sessioni di formazione del personale,
volte a garantire la diffusione di competenze adeguate a gestire in modo corretto e conforme gli aspetti
contabili, finanziari e fiscali.
Al fine di impostare una strategia di comunicazione efficace e coerente verso gli stakeholder, il Gruppo
prevede il confronto costante con i CFO e le strutture interne, assicurando così un allineamento con gli
obiettivi aziendali e le esigenze operative. Inoltre, il coordinamento con advisor esterni consente di
integrare prospettive specialistiche e best practice di settore, garantendo una visione completa e
un'azione mirata nella gestione della comunicazione.
FNM e le società controllate 92 confermano il loro impegno nella prevenzione della corruzione attraverso
l’ottenimento e il mantenimento della certificazione UNI ISO 37001:2016, frutto di un rigoroso processo
di verifica annuale indipendente condotto da IMQ, uno dei principali organismi di certificazione
accreditati. In particolare, il settore Autostrade ha pianificato l'esecuzione di un nuovo RIsk Assessment
in materia Anticorruzione finalizzato a garantire il rinnovo della certificazione entro le tempistiche
previste. Contestualmente, è stato aggiornato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai
sensi del D.Lgs. 231/2001, così da allineare ruoli, responsabilità e presidi di controllo agli indirizzi più
recenti. L’adesione allo standard UNI ISO 37001:2016 attesta l’adozione di un sistema di gestione
conforme alle best practice nazionali e internazionali in materia di prevenzione della corruzione,
garantendo un approccio continuo e sistematico nella valutazione e mitigazione dei rischi.
Parallelamente, sono proseguite le interlocuzioni con la Capogruppo e con il Comitato Cybersicurezza
di Gruppo in relazione all’attuazione della Direttiva NIS2: nel 2025 sono state individuate le figure
chiave previste dalla normativa e adottata la procedura per la notifica degli incidenti di sicurezza,
mentre per il 2026 è previsto un assessment Cybersecurity e il completamento del framework
procedurale richiesto.
93 Non rientrano nell'ambito di applicazione di tale Procedura le seguenti società: Viridis Energia S.p.A. e Azienda Trasporti Verona
S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Il rafforzamento della buona condotta dell’impresa è un elemento chiave per garantire un modello di
gestione trasparente, responsabile e allineato ai principi di sostenibilità. Per integrare pienamente
questi principi nel sistema normativo aziendale e verificare la conformità della documentazione al D.
Lgs. 125/2024, il Gruppo ha proseguito il progetto “Roadmap Policy” di Sostenibilità, finalizzato a
mappare le politiche di Gruppo e identificare eventuali gap, come dimostrato dal recepimento da parte
delle società controllate della Politica per la Sostenibilità Ambientale, della Politica di Sostenibilità e
della Politica DE&I del Gruppo FNM.
Tutte le azioni, anche in assenza di spese in conto capitale o costi operativi specificamente allocati,
rientrano comunque nelle spese operative ricorrenti delle società del Gruppo.
Infine, si segnala che nel corso dell’anno, il Gruppo ha sottoscritto un Sustainability-linked Loan che,
prevede un meccanismo di pricing collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Tale iniziativa
rappresenta un’azione concreta di condotta responsabile d’impresa, integrando obiettivi ambientali,
sociali e di governance nella gestione finanziaria e rafforzando l’allineamento delle operazioni del
Gruppo con i principi di trasparenza, integrità e rendicontazione sostenibile. La sottoscrizione di
strumenti di finanza sostenibile contribuisce, inoltre, a incentivare comportamenti coerenti con le
politiche di sostenibilità interne e a promuovere una cultura aziendale orientata alla responsabilità
sociale e alla gestione prudente dei rischi ESG. In questa prospettiva, la finanza sostenibile rappresenta
una leva strategica di creazione di valore condiviso e di rafforzamento della governance responsabile.
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Non si sono verificate violazioni delle procedure e delle norme in materia di lotta alla corruzione attiva
e passiva ed al momento non è stato necessario implementare azioni correttive o di mitigazione a
livello di Gruppo. Inoltre, non è stato avviato alcun procedimento giudiziario pubblico per corruzione
attiva o passiva nei confronti delle società del Gruppo o dei loro lavoratori.
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying
Il Codice Etico dichiara che il Gruppo FNM non eroga contributi a partiti, movimenti, comitati e
organizzazioni politiche e sindacali, ONLUS, fondazioni o organizzazioni in qualsiasi modo riconducibili
a partiti politici, a loro rappresentanti e/o candidati, in linea con la Legge 18 novembre 1981, n. 659,
art.7 "Sono vietati i finanziamenti o i contributi, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo erogati, da parte di
organi della pubblica amministrazione, di enti pubblici, di società con partecipazione di capitale pubblico
superiore al 20 per cento o di società controllate da queste ultime, ferma restando la loro natura privatistica,
((nonché delle cooperative sociali e dei consorzi disciplinati dalla legge 8 novembre 1991, n. 381,)) a favore di
partiti o loro articolazioni politico-organizzative e di gruppi parlamentari. Il divieto di cui al precedente
periodo si applica anche alle società con partecipazione di capitale pubblico pari o inferiore al 20 per cento,
nonché alle società controllate da queste ultime, ove tale partecipazione assicuri comunque al soggetto
pubblico il controllo della società”. Eventuali contributi rientrano nell'ambito dei contributi associativi non
politici, come quelli indirizzati ad Associazione Trasporti-ASSTRA, Assolombarda, Associazione Italiana
Società Concessionarie Autostrade e Trafori-AISCAT un'associazione apolitica e apartitica.
G1-6 – Prassi di pagamento
Il Gruppo FNM93 provvede alla liquidazione delle fatture legittimamente emesse entro la data di
scadenza contrattuale prevista, generalmente 30 o 60 giorni fine mese data fattura. In rari casi,
possono essere previsti termini fino a 90 giorni fine mese data fattura. 
Il tempo medio di ritardo nei pagamenti per i contratti diversi dagli investimenti finanziati da enti
pubblici risulta pari a 6,74 giorni, valore che conferma l’impegno del Gruppo nel garantire puntualità ed
efficienza nella gestione del ciclo passivo. Non vi sono, allo stato attuale, procedimenti giudiziari
pendenti dovuti a ritardi di pagamento. I termini di pagamento riportati nei contratti sono pari a 30
giorni.
Il processo di pagamento ai fornitori avviene tenendo conto delle scadenze pattuite e solo a seguito
della verifica della corretta esecuzione della prestazione o della consegna del bene, attestata dalla
funzione richiedente mediante registrazione dell'"Entrata Merce" sul sistema SAP, nonché della
congruità della documentazione contabile.
Il Gruppo monitora in modo continuativo l’efficienza e la puntualità dei pagamenti, avvalendosi di
specifici indicatori di performance relativi al ciclo passivo. Tali KPI vengono valutati periodicamente e
94 Si fa riferimento alla società Azienda Trasporti Verona S.p.A
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 210
Gruppo FNM
costituiscono la base per l’eventuale definizione di azioni volte a garantire il miglioramento continuo del
processo amministrativo-contabile e la piena affidabilità nei confronti dei propri fornitori.
Per il segmento Mobilità e Servizi 94, i termini di pagamento sono definiti per tipologia di fornitura, con
decorrenza dalla data di ricevimento fattura (salvo i casi in cui è previsto il collaudo). In particolare:
• 10–30 giorni per i lavoratori autonomi (dalla data di ricevimento dell’avviso di fattura);
• 30 giorni per i fornitori subaffidatari del servizio TPL, ricambi bus, manutenzioni bus in procedura
di gara e locazioni di fabbricati/aree;
• 30–60 giorni per ricambi bus e manutenzioni bus in affidamento diretto, fornitori bus aggiudicati
tramite gara (dalla data di consegna/collaudo di accettazione), fornitori di manutenzione immobili;
• 60 giorni per gli altri fornitori (dalla data di ricevimento fattura).
Per il 2025 i pagamenti risultano effettuati puntualmente alla scadenza.
Infine, relativamente al settore Energia, il tempo medio di pagamento di una fattura nel 2025 è stato
pari a circa 47 giorni, con un ritardo medio di 15.
La pianificazione dei pagamenti si basa su uno scadenzario settimanale, che consente di effettuare i
versamenti nei termini concordati,  in coerenza con le verifiche amministrative e operative previste dal
processo di gestione del ciclo passivo. In conformità alla Procedura Acquisti del Gruppo FNM, i contratti
d’appalto sono redatti secondo schemi validati dalla Direzione Legale. Sebbene non siano previste
specifiche modalità di pagamento dedicate alle PMI, il Codice dei Contratti Pubblici prevede, per gli
appalti pubblici, l’anticipazione di prezzo nella misura del 20% del valore del contratto, con possibilità di
incremento fino al 30%, salvo per forniture a esecuzione immediata o non regolabili tramite
cronoprogramma. Tale disposizione, che rappresenta un elemento di supporto per le PMI, è stata
recepita negli schemi contrattuali del Gruppo. Le anticipazioni prevedono normalmente il pagamento
entro 15 giorni data fattura.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 211
Gruppo FNM
21 CORPORATE GOVERNANCE DI FNM S.p.A.
Il governo societario di FNM S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale: gli organi societari sono
l’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, quale organo
esterno, la Società di Revisione.
FNM S.p.A. adotta un sistema di governo societario conforme a quanto previsto dalla Legge e dalla
normativa CONSOB in vigore, allineato ai contenuti del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di
Borsa Italiana S.p.A. e alle best practice nazionali ed internazionali.
FNM S.p.A. esercita in particolare attività di direzione e coordinamento nei confronti di alcune delle
società controllate, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni normative attualmente vigenti e dagli
accordi societari con i partners.
FNM S.p.A. detiene anche partecipazioni in società che garantiscono la presenza del Gruppo in attività
coerenti con l’oggetto sociale e in settori complementari al proprio core business.
Il sistema di governo societario adottato da FNM S.p.A. è improntato al rispetto della normativa vigente,
alla massimizzazione del valore per gli Azionisti, al controllo dei rischi di impresa, alla trasparenza nei
confronti del mercato ed al contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell'azionariato. Si
tratta di un sistema di regole fatte proprie e coerenti con i principi del Codice Etico e di Comportamento
del Gruppo FNM.
Formano parte integrante del sistema di governo societario le seguenti procedure:
• le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
• la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate;
• il Regolamento per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di documenti e informazioni
riguardanti FNM S.p.A. e l’istituzione, la gestione e la tenuta del registro delle persone che vi hanno
accesso;
• il Codice di comportamento per l’identificazione dei soggetti Internal Dealing e per la
comunicazione delle operazioni effettuate dai medesimi “Codice Internal Dealing”;
• il Codice Etico e di Comportamento del Gruppo FNM;
• il Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001;
• il Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
• il Regolamento Assembleare.
In data 18 luglio 2019, FNM ha approvato l’aggiornamento del Regolamento del Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti contabili societari, allineandone il contenuto alle variazioni intervenute nella
propria struttura organizzativa nonché prevedendo l’affidamento dei test 262 anche a consulenti
esterni, oltre che alla Funzione Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, contestualmente all’approvazione del presente
bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario, alla quale si fa in questa sede
integrale rinvio per una dettagliata illustrazione del sistema di governance di FNM S.p.A..
La predetta Relazione è consultabile sul sito della Società all’indirizzo www.fnmgroup.it (sezione
Governance).
La Società, attenta alla necessità di garantire condizioni di trasparenza e correttezza nella conduzione
delle attività aziendali, ha ritenuto opportuno adottare un proprio Modello di Organizzazione, Gestione
e Controllo (“Modello”) come previsto dal D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, il Codice Etico e di
Comportamento del Gruppo FNM che ne costituisce parte integrante e la Politica Anticorruzione FNM.
Nella sua versione attuale il Modello è stato aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione
del 19 dicembre 2024 ed integrato con le fattispecie di reato-presupposto e le modifiche organizzative
medio tempore intervenute. Il Modello è volto a prevenire la commissione di specifici reati previsti dalla
normativa vigente e considerati rilevanti per la Società; esso viene costantemente verificato e, ove fosse
ritenuto necessario, aggiornato allo scopo di perseguire un continuo miglioramento del controllo
interno. Il Modello, ispirato alle Linee Guida Confindustria e alle Linee Guida ASSTRA, è stato elaborato
tenendo conto della struttura e dell’attività concretamente svolta dalla Società, della natura e della
dimensione della sua organizzazione. La Società ha proceduto ad un’analisi preliminare del proprio
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 212
Gruppo FNM
contesto aziendale e successivamente ad un’analisi delle aree di attività che presentano profili
potenziali di rischio in relazione alla commissione dei reati indicati dal Decreto.
In linea con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 la Società ha altresì nominato un Organismo di
Vigilanza autonomo, indipendente e competente in materia di controllo dei rischi connessi alla specifica
attività svolta dalla Società e ai relativi profili giuridici. Tale Organismo, di natura collegiale, è composto
da un Dottore Commercialista esterno alla Società, da un Avvocato penalista, esterno alla Società –
nominato altresì Presidente e da un Professore ordinario di Diritto costituzionale, tutti dotati di
comprovate capacità tecniche in materie giuridiche.
L’Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare costantemente:
• sull’osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dei dipendenti e dei consulenti della
Società;
• sull’effettiva efficacia del Modello nel prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto;
• sull’attuazione delle prescrizioni del Modello nell’ambito dello svolgimento delle attività della
Società;
• sull’aggiornamento del Modello, nel caso in cui si riscontri la necessità di adeguare lo stesso in
seguito a cambiamenti intervenuti nella struttura e/o nell’organizzazione aziendale o in relazione
all’evoluzione del quadro normativo di riferimento.
Per l’espletamento dei compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa
e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e relaziona al Consiglio di Amministrazione,
cui riferisce tramite il proprio Presidente. L’Organismo di Vigilanza svolge le sue funzioni coordinandosi
con gli altri organi e funzioni di controllo esistenti nella Società.
L’Organismo di Vigilanza, nel vigilare sull’effettiva attuazione del Modello, è dotato di poteri e doveri che
esercita nel rispetto delle norme di legge e dei diritti individuali dei lavoratori e dei soggetti interessati.
22 RAPPORTI DELLA CAPOGRUPPO FNM S.p.A. CON
PARTI CORRELATE
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come
inusuali, rientrando nella normale attività della Società. Tali operazioni sono effettuate nell’interesse
della Società e del Gruppo a normali condizioni di mercato.
Si rinvia alle Note 49 al bilancio consolidato e 34 al bilancio separato, per ulteriori informazioni in
merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate.
Le informazioni relative ai compensi degli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità
strategiche sono contenute nella Relazione annuale sulla Remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-
ter del D. Lgs. 58/98 (TUF) e successive modifiche e integrazioni.
La “Procedura operazioni con parti correlate” è disponibile sul sito internet della Società
(www.fnmgroup.it – sezione Governance – documenti e procedure).
23 STRUMENTI FINANZIARI
Si precisa che nel corso dell’esercizio e alla data del 31 dicembre 2025 la Capogruppo FNM non ha
utilizzato strumenti finanziari derivati.
Tra le società controllate e partecipate alla data del 31 dicembre 2025, Viridis ha in essere derivati di
copertura Interest Rate Swap perfezionati al fine di prevenire il rischio delle variazioni dei tassi
d’interesse, il cui fair value è negativo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
24 PARTECIPAZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI,
SINDACI E DIRETTORI GENERALI; ARTICOLO 2428,
COMMA 3, NUMERI 3-4 DEL CODICE CIVILE
Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. n. 79 della delibera CONSOB 14 maggio 1999 n.
11971 e successive modifiche si precisa che, dalle informazioni risultanti dal libro soci e dalle
comunicazioni acquisite, gli Amministratori e i Sindaci, nonché i loro coniugi non legalmente separati ed
i loro figli minori, non posseggono partecipazioni nella Società e nelle società da questa controllate, né
direttamente, né per tramite di società fiduciarie e nemmeno per interposta persona.
Inoltre, così come previsto dal Codice di Comportamento sull’Internal Dealing approvato in data 17
luglio 2025, non risultano essere state effettuate operazioni sugli strumenti finanziari di FNM S.p.A. da
alcuna delle persone rilevanti destinatarie degli obblighi informativi.
Si precisa, infine, che la Società non risulta trovarsi in alcuna delle fattispecie indicate dall’art. 2428,
comma 3, numeri 3 e 4 del Codice civile.
25 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO
Ottenimento di un ESG rating di 6,3: FNM si conferma tra le prime entità top rated valutate da
Morningstar Sustainalytics nel mondo
8 gennaio 2025 – Anche nel 2024 Morningstar Sustainalytics ha valutato come trascurabile (“negligible”)
il profilo di rischio ESG a cui è esposto il Gruppo FNM, assegnando un punteggio di 6,3 (su una scala
compresa tra 0 e > 40, dove 0 indica il miglior rating e >40 il peggiore), in miglioramento rispetto sia al
2023 (6,6), sia al 2022 (7,4).
FNM si conferma pertanto tra le prime 50 società top rated delle circa 15.000 entità valutate nel mondo
da Morningstar Sustainalytics ed al 4° posto tra le 175 aziende attive nel settore delle infrastrutture di
trasporto. L'agenzia di rating ha valutato la gestione del rischio riguardo la sostenibilità dei servizi, le
relazioni con la comunità, la salute e la sicurezza sul lavoro ed ha ritenuto che il rischio residuo non
gestito sia trascurabile. L’assegnazione del rating è stata richiesta volontariamente da parte di FNM.
L’Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2024 e nomina il nuovo consigliere indipendente
6 -14 maggio 2025 – L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di FNM S.p.A.  tenutasi in data 6 maggio ha
approvato il bilancio d’esercizio 2024 della Capogruppo, ha preso visione del bilancio consolidato del
Gruppo FNM e ha deliberato l’utilizzo delle riserve di utili portati a nuovo per coprire integralmente la
perdita dell’esercizio, pari a 376.316 Euro, e per distribuire un dividendo ordinario di 0,0184 Euro per
azione.
Il dividendo è stato posto in pagamento il 4 giugno 2025.
L’Assemblea ha inoltre:
• approvato la prima e la seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione
e sui compensi corrisposti, ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. n. 58/1998;
• conferito l’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 e di attestazione della
conformità della rendicontazione di sostenibilità per il triennio 2026-2028 a Deloitte & Touche
S.p.A., in sostituzione di PricewaterhouseCoopers S.p.A., il cui mandato è in scadenza;
• nominato Roberto Paolo Ferrari quale nuovo consigliere di amministrazione non esecutivo e
indipendente in sostituzione di Ivo Roberto Cassetta, confermando in sette il numero dei
componenti del CdA;
In seguito, il Consiglio id Amministrazione del 14 maggio ha rivisto la composizione dei Comitati
endoconsiliari, nominando Roberto Paolo Ferrari quale componente degli stessi, in sostituzione del
Consigliere dimissionario.
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Gruppo FNM
Avvicendamento nel ruolo di Direttore Generale
14 maggio 2025 - il Consiglio di Amministrazione di FNM, in data 14 aprile 2025, ha approvato l’accordo
per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (l’”Accordo”) con il Dott. Marco Giovanni Piuri che
ha cessato dalla carica di “Direttore Generale” il 15 giugno 2025, rimanendo a disposizione per il
passaggio di consegne sino al 31 agosto 2025. Contestualmente sono cessati anche i rapporti organici
ricoperti dal Dott. Piuri all’interno di società del Gruppo FNM.
L’Accordo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione di FNM, con il parere
favorevole del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti
Correlate.
Successivamente in data 14 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione, ha inoltre deliberato, esperite
le procedure in seno al Comitato per la Remunerazione e al Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con
Parti Correlate, di nominare l’Avvocato Monica Giugliano quale nuovo Direttore Generale di FNM con
effetto dal 23 giugno 2025, attribuendole deleghe operative.
Sottoscritto un finanziamento S-linked da 1 miliardo di Euro rafforzando la struttura finanziaria
del Gruppo
22 luglio 2025 - FNM ha sottoscritto il finanziamento del valore complessivo di 1 miliardo di Euro a
seguito di un processo di sindacazione che ha suscitato notevole interesse con un’oversubscription
superiore al 60%. L’ampia partecipazione conferma la fiducia del mercato nella solidità finanziaria e
nella strategia di crescita sostenibile del Gruppo.
Il finanziamento prevede tre tipologie di linee di credito:
• Term Facility per un valore totale di 500 milioni di Euro con durata di 6 anni e un piano di rimborso
con ammortamento parziale a partire dal 2029;
• Capex Facility per un valore totale di 450 milioni di Euro con rimborso bullet a 6 anni e opzione di
estensione per ulteriori due anni;
• Revolving Facility da 50 milioni di Euro, anch’essa con scadenza a 6 anni e possibilità di rinnovo per
ulteriori due anni.
Per la prima volta nella sua storia, FNM accede a un finanziamento con parametri ESG: l’intero
finanziamento è infatti strutturato come un Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked
Loan Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è classificata come Green
Loan, in linea con i Green Loan Principles della LMA.
Il finanziamento è a tasso variabile Euribor a 6 mesi con un margine compreso tra l’1,5% e l’1,9%, e
include covenant finanziari ed impegni non finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea
con le prassi di mercato per operazioni di questa natura. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE
a copertura fino a un massimo di 475 milioni di Euro.
I fondi saranno destinati a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo e a supportare gli investimenti
previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L’operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e
consente di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata oltre la scadenza della
concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali. Il Gruppo conferma inoltre il proprio impegno a
mantenere una solida struttura finanziaria e lo status investment grade.
Sottoscritto un finanziamento da 40 milioni di Euro con Finlombarda
24 luglio 2025 - FNM ha sottoscritto un contratto di finanziamento dell’importo di 40 milioni di Euro
con Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario interamente partecipato da Regione
Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio regionale.
Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di 13 elettrotreni ad alta capacità che saranno impiegati da
Trenord per il servizio di trasporto passeggeri in Lombardia.
La linea di credito, a tasso variabile indicizzato all’Euribor maggiorato di uno spread pari all’1,25%, è
strutturata come finanziamento amortizing, con un periodo di preammortamento di 12 mesi e una
durata complessiva di 12 anni dalla data di erogazione. Il contratto prevede covenant finanziari e non
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea con la prassi di mercato per operazioni
analoghe. È inoltre prevista una garanzia SACE a copertura del 70% dell’importo finanziato.
L’operazione contribuisce alla diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e, grazie alla
sua durata, consente di ottimizzare il profilo di rimborso del debito e di estendere la scadenza media
dell’indebitamento, in coerenza con la vita utile del materiale rotabile.
Considerato che Finlombarda è parte correlata di FNM, in quanto società interamente controllata da
Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM, l’operazione è qualificata come operazione con parti
correlate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 e della Procedura per
le operazioni con parti correlate (“OPC”) adottata da FNM. L’operazione è stata approvata previo parere
favorevole e motivato del Comitato Parti Correlate di FNM che, nella seduta del 17 luglio 2025, ha
valutato positivamente l’interesse della Società al compimento dell’operazione, nonché la convenienza
e la correttezza sostanziale delle relative condizioni.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura OPC, FNM pubblicato il
documento informativo relativo all’operazione, redatto ai sensi dell’articolo 5 e secondo lo schema di
cui all’Allegato 4 del Regolamento OPC, nonché ai sensi dell’articolo 7 della Procedura OPC.
Secondo aggiornamento del Contratto di Servizio tra FERROVIENORD e Regione Lombardia
4 agosto 2025 - FNM ha approvato il secondo aggiornamento del Contratto di Servizio tra Ferrovienord
e Regione Lombardia, valido per il periodo 2023–2027.L’adeguamento riguarda (i) la copertura di extra-
costi legati a nuovi adempimenti normativi (cybersecurity, monitoraggio manufatti); (ii) lo stanziamento
di ulteriori risorse per interventi infrastrutturali e il miglioramento delle fermate dei bus sostitutivi; (iii)
precisazioni sulla disciplina del rapporto contrattuale.
Il valore complessivo dell’operazione è pari a 16,6 milioni di Euro nel triennio 2025–2027, di cui 3,7
milioni di Euro per extra-costi di sicurezza e manutenzione dell’infrastruttura (spese correnti), con
impatto diretto sul conto economico, e 12,9 milioni di Euro per investimenti infrastrutturali e fermate
urbane dei servizi sostitutivi. Queste ultime risorse sono previste a titolo di investimento.
Le precisazioni contrattuali includono l’aggiornamento della disciplina relativa agli studi di
potenziamento della rete e alla gestione delle interruzioni prolungate, l’introduzione di una previsione
sull’uso marginale dell’idrogeno per scopi non ferroviari e sulla valorizzazione degli spazi sottoutilizzati
di stazione. E’ stata inoltre prevista la possibilità per Ferrovienord di acquistare e gestire mezzi d’opera
per la manutenzione dell’infrastruttura, da definirsi con mandato conferito da Regione Lombardia
mediante apposita delibera di Giunta. L’aggiornamento di queste clausole non comporta impatti
economici diretti sul corrispettivo contrattuale.
Considerata la correlazione tra Regione Lombardia (azionista di controllo di FNM) e FERROVIENORD
(società interamente controllata da FNM), l’operazione rientra nell’ambito della Procedura per le
Operazioni con Parti Correlate (OPC) di FNM, configurandosi come operazione di minore rilevanza che
integra una precedente operazione di maggiore rilevanza. In conformità alla Procedura OPC,
l'aggiornamento ha ricevuto il parere motivato non vincolante del Comitato OPC di FNM, è stato
approvato dal Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD ed è stato inoltre valutato positivamente
dal Consiglio di Amministrazione di FNM. In conformità a quanto previsto dalla Procedura OPC, FNM ha
pubblicato il documento informativo relativo all’operazione.
Fitch migliora il rating di FNM a BBB+ con outlook stabile
25 settembre 2025 -  Fitch Ratings (“Fitch”) ha incrementato il rating a lungo termine di FNM da BBB a
BBB+ in linea con l'upgrade del rating dell’Italia da BBB a BBB+.
Il rating di FNM risente del miglioramento sia del rating sovrano sia della valutazione interna a Fitch di
Regione Lombardia, in quanto, in base ai criteri di valutazione dell’agenzia, la Società è considerata
correlata alle entità governative. L’upgrade riflette infatti la valutazione di Fitch secondo cui sussiste
un’“alta probabilità” che Regione Lombardia, in qualità di ente di riferimento, garantisca il proprio
supporto a FNM e tiene conto dello Standalone Credit Profile (SCP) di FNM, pari a “bbb”.
La revisione dell’outlook da positivo a stabile rispecchia quella del credito sovrano.
Il rating a breve termine di FNM è migliorato da F3 a F1.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
L’incremento del rating a lungo termine di FNM in qualità di emittente, si riflette automaticamente sul
rating del Programma EMTN e del Prestito Obbligazionario da 650 milioni di Euro emesso il 20 ottobre
2021.
26 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA
DELL'ESERCIZIO
Per quanto attiene ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rimanda alla Nota 55 al
Bilancio consolidato e alla Nota 40 al Bilancio separato.
Confermato il livello di rischio ESG "Negligible" da Morningstar Sustainalytics
7 febbraio 2026 – FNM ha ricevuto da parte dell’agenzia di rating Morningstar Sustainalytics
l’aggiornamento del proprio “ESG Risk Rating”, confermandosi tra i migliori operatori nel settore delle
infrastrutture di trasporto.
L’esito della valutazione, basata sui risultati conseguiti nel 2024, attribuisce a FNM un punteggio pari a
8,3 (in una scala compresa tra 0 e >40, dove 0 indica la valutazione migliore e >40 la peggiore), rispetto
al 6,3 dell’esercizio precedente. Il punteggio riflette un livello di esposizione complessiva ai rischi ESG
che permane nella categoria “Negligible”, la più virtuosa della scala di valutazione, nonché una solida
gestione delle tematiche di sostenibilità.
FNM si sottopone volontariamente al processo di rating in un’ottica di trasparenza e dialogo verso i
propri stakeholder.
27 PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nel 2026 l’andamento dei risultati del Gruppo FNM sarà influenzato principalmente dall’evoluzione del
traffico, che conferma un trend di crescita, dagli adeguamenti tariffari nei settori TPL e autostradale,
dall’avvio della locazione a Trenord dei 13 nuovi treni e dal progressivo sviluppo della capacità
rinnovabile.
Nel corso dell’esercizio è inoltre previsto l'avvio dell’operatività connessa ai progetti a idrogeno,
iniziative che si collocano in una fase iniziale di sviluppo e che contribuiscono al percorso di transizione
energetica del Gruppo oltre che al rafforzamento del suo posizionamento strategico nella mobilità
sostenibile.
Alla luce di tali riflessioni, le previsioni per il Gruppo FNM evidenziano per l'esercizio 2026:
• EBITDA rettificato in aumento in un intervallo compreso tra 230 e 240 milioni di Euro;
• investimenti lordi stimati pari a 350-400 milioni di Euro;
• PFN Rettificata a fine anno compresa tra 850 e 900 milioni di Euro;
• rapporto PFN Rettificata/EBITDA atteso nell’intervallo 3,5x - 4,0x.
Le previsioni sopra riportate non tengono conto di potenziali incrementi di volatilità sui mercati
riconducibili al recente aggravamento del quadro geopolitico in Medio Oriente. La Società monitora con
attenzione l’evoluzione della situazione al fine di valutare se, e in quale misura, eventuali incrementi dei
prezzi possano ripercuotersi sui risultati attesi del Gruppo.
Milano, 19 marzo 2026
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Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 217
Gruppo FNM
GLOSSARIO DEI TERMINI E DEGLI INDICATORI
ALTERNATIVI DI PERFORMANCE UTILIZZATI
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS,
vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di
consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico‐finanziaria del Gruppo.
Tali schemi e indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli
IFRS. Per tali grandezze vengono fornite in conformità con le indicazioni contenute nella Comunicazione
Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, nella comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015
nonché degli orientamenti ESMA 2015/1415 in materia di indicatori alternativi di performance (“Non
GAAP Measures”) le descrizioni dei criteri adottati nella loro predisposizione e le apposite annotazioni di
rinvio alle voci contenute nei prospetti obbligatori.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati, si segnalano:
EBITDA o margine operativo lordo: rappresenta il risultato netto dell’esercizio prima delle imposte sul
reddito, degli altri proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni. Il
Gruppo fornisce altresì indicazione dell’incidenza del MOL (o EBITDA) sulle vendite nette. Il calcolo del
MOL (o EBITDA) effettuato dal Gruppo permette di comparare i risultati operativi con quelli di altre
imprese, escludendo eventuali effetti derivanti da componenti finanziarie, fiscali e dagli ammortamenti,
i quali possono variare da società a società per ragioni non correlate alla generale performance
operativa.
EBITDA %: rappresenta la percentuale dell’EBITDA sui ricavi totali.
EBITDA Rettificato o margine operativo lordo rettificato: è rappresentato dal margine operativo lordo
come sopra identificato escludendo oneri e proventi di natura non ordinaria quali:
(i) proventi ed oneri derivanti da operazioni di ristrutturazione, riorganizzazione e di business
combination;
(ii) proventi ed oneri non direttamente riferiti allo svolgimento ordinario del business chiaramente
identificati;
(iii) oltre ad eventuali proventi ed oneri derivanti da eventi ed operazioni significative non ordinari
come definiti dalla comunicazione Consob DEM6064293 del 28/07/2006.
Con riferimento al margine operativo lordo rettificato sono stati esclusi rispetto al margine operativo
lordo:
– del 2025, il ricavo operativo non ricorrente, pari a 7,2 milioni di Euro, derivante
dall'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in
relazione alla minore capacità in termini di MW, che si prevede sarà installata dalla controllata
entro il 2029, come da ultimo piano approvato;
– del 2024, (i) il costo operativo non ricorrente, pari a 8,9 milioni di Euro, derivante
dall'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in
relazione alla maggiore capacità in termini di MW, che si prevede sarà installata dalla
controllata entro il 2029, come da ultimo piano approvato; (ii) gli oneri non ordinari derivanti da
progetti di sviluppo pari a 1,0 milioni di Euro.
EBITDA Rettificato %: rappresenta la percentuale dell’EBITDA Rettificato sui ricavi totali.
EBIT o risultato operativo: rappresenta il risultato netto dell’esercizio prima del risultato derivante da
attività in dismissione/dismesse, delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari e del risultato
delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto.
Risultato ante imposte: rappresenta il risultato netto dell'esercizio prima del risultato delle imposte sul
reddito e del risultato delle società valutate con il metodo del Patrimonio Netto.
Risultato netto rettificato: rappresenta il risultato netto dell'esercizio prima del risultato delle società
valutate con il metodo del Patrimonio Netto e degli proventi/oneri derivanti dalla valutazione delle
partecipazioni.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 218
Gruppo FNM
Capitale Circolante Netto: include le attività correnti (con l’esclusione delle Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti incluse nella Posizione finanziaria netta), e le passività correnti (con l’esclusione delle
passività finanziarie correnti incluse nella Posizione finanziaria netta).
Capitale Investito Netto: è pari alla somma algebrica di Capitale Fisso, che include le attività non
correnti e le passività non correnti (con l’esclusione delle passività finanziarie non correnti incluse nella
Posizione Finanziaria netta) e del Capitale Circolante netto.
PFN (Posizione Finanziaria Netta): include le disponibilità liquide e mezzi equivalenti e le passività
finanziarie correnti e non correnti.
PFN Rettificata: è rappresentata dalla Posizione Finanziaria Netta come sopra identificata escludendo
gli impatti della tempistica degli incassi del corrispettivo per i servizi di costruzione dall'Ente
Concedente sugli investimenti finanziati per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario del
"Programma Materiale Rotabile 2017-2032" , contabilizzati secondo quanto richiesto dall’IFRIC 12.
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter,
comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di “Presidente del Consiglio di Amministrazione” e Eugenio
Giavatto in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della
FNM S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata
redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024,
n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Milano, 19 marzo 2026
   
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Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 219
Gruppo FNM
Bilancio Consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
– Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Consolidata
– Conto Economico Consolidato
– Conto Economico Complessivo Consolidato
– Prospetto dei movimenti del Patrimonio
Netto consolidato
– Rendiconto finanziario consolidato
– Note al Bilancio Consolidato
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 220
Gruppo FNM
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
CONSOLIDATA AL 31.12.2025
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
 
 
 
ATTIVO
 
 
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari
6
606.417
566.757
Attività immateriali
7
242.414
319.042
Avviamento
9
29.212
39.420
Diritti d'uso
8
26.284
22.317
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
10
186.413
173.496
Partecipazioni valutate al fair value a conto economico
10
18.107
14.537
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
11
70.529
69.192
di cui: verso Parti Correlate
11
70.051
68.192
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
12
8.426
5.990
di cui: verso Parti Correlate
12
4.303
1.600
Attività contrattuali
14
70.578
38.247
Attività per imposte anticipate
15
36.848
34.156
Crediti per imposte
19
115
134
Altre attività
18
20.944
3.291
di cui: verso Parti Correlate
18
5
7
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
 
1.316.287
1.286.579
 
 
 
 
ATTIVITA' CORRENTI
 
 
 
Rimanenze
16
20.356
15.719
Crediti commerciali
17
175.709
143.105
di cui: verso Parti Correlate
17
92.981
65.891
Altre attività
18
103.177
117.450
di cui: verso Parti Correlate
18
23.083
13.473
Crediti per imposte correnti
19
2.581
14.571
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
11
4.123
3.930
di cui: verso Parti Correlate
11
3.395
3.602
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
12
953
783
di cui: verso Parti Correlate
12
—
29
Attività contrattuali
14
45.958
23.850
di cui: verso Parti Correlate
14
44.188
22.363
Crediti per investimenti su servizi in concessione
13
198.141
245.266
di cui: verso Parti Correlate
13
196.144
243.269
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
20
413.521
499.445
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
 
964.519
1.064.119
TOTALE ATTIVO
 
2.280.806
2.350.698
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 221
Gruppo FNM
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
PASSIVO
 
 
 
Capitale sociale
 
230.000
230.000
Altre riserve
 
13.321
12.561
Riserva di utili indivisi
 
139.178
77.332
Riserva di utili/(perdite) attuariali
 
(4.824)
(5.161)
Riserva di traduzione
 
271
256
Utile/(perdita) dell'esercizio
 
73.609
59.326
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
 
451.555
374.314
 
 
PATRIMONIO NETTO DI TERZI
 
38.930
36.187
 
 
PATRIMONIO NETTO TOTALE
21
490.485
410.501
 
 
 
 
PASSIVITA' NON CORRENTI
 
 
 
Debiti verso banche
22
12.694
52.214
Prestito obbligazionario
23
—
647.319
Debiti finanziari
24
79.027
56.743
di cui: verso Parti Correlate
24
38.063
—
Passività per leasing
24
21.603
17.913
di cui: verso Parti Correlate
24
—
—
Debiti per investimenti finanziati
25
13.575
19.913
di cui: verso Parti Correlate
25
4.854
4.786
Altre passività
27
47.738
38.005
di cui: verso Parti Correlate
27
14.762
10.568
Passività per imposte differite
15
1.680
2.952
Fondi rischi e oneri
28
33.525
65.923
Trattamento di fine rapporto
29
16.127
17.415
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
 
225.969
918.397
 
 
 
 
PASSIVITA' CORRENTI
 
 
 
Debiti verso banche
22
72.380
181.209
Prestito obbligazionario
23
649.762
962
Debiti finanziari
24
4.194
19.401
di cui: verso Parti Correlate
24
2.140
16.944
Passività per leasing
24
8.756
6.938
di cui: verso Parti Correlate
24
—
—
Debiti per investimenti finanziati
25
232.352
111.944
di cui: verso Parti Correlate
25
214.238
109.455
Debiti verso fornitori
30
414.137
543.797
di cui: verso Parti Correlate
30
32.684
15.460
Debiti per imposte correnti
31
7.239
783
Debiti tributari
31
5.537
6.547
Altre passività
32
113.451
113.611
di cui: verso Parti Correlate
32
56.371
58.111
Fondi rischi e oneri
28
56.544
36.608
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
 
1.564.352
1.021.800
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO
 
2.280.806
2.350.698
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 222
Gruppo FNM
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO
2025
Importi in migliaia di Euro
Note
2025
2024
Ricavi delle vendite e prestazioni
33
604.268
580.228
di cui: verso Parti Correlate
33
188.437
184.589
Ricavi per servizi di costruzione - IFRIC 12
35
250.551
309.258
di cui: verso Parti Correlate
35
208.659
278.316
TOTALE RICAVI
854.819
889.486
Contributi
34
26.976
29.636
di cui: verso Parti Correlate
34
7.834
8.121
Altri proventi
36
40.462
30.752
di cui: verso Parti Correlate
36
4.380
5.276
di cui: non ricorrenti
36
7.206
—
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI
 
922.257
949.874
 
 
 
 
Mat.prime, materiali di consumo e merci utilizzate
37
(31.112)
(34.289)
Costi per servizi
38
(181.539)
(174.173)
di cui: verso Parti Correlate
38
(8.369)
(9.188)
di cui: non ricorrenti
38
—
(976)
Costi per il personale
39
(191.962)
(183.039)
Ammortamenti e svalutazioni
40
(152.501)
(136.292)
Svalutazioni nette di attività finanziarie e attività contrattuali
41
(2.586)
(1.589)
Altri costi operativi
42
(39.289)
(47.308)
di cui: verso Parti Correlate
42
(121)
(9)
di cui: non ricorrenti
42
—
(8.930)
Costi per servizi di costruzione - IFRIC 12
35
(242.028)
(298.914)
TOTALE COSTI
 
(841.017)
(875.604)
RISULTATO OPERATIVO
 
81.240
74.270
 
 
 
 
Proventi finanziari
43
14.694
16.581
di cui: verso Parti Correlate
43
6.347
6.224
Oneri finanziari
44
(24.481)
(30.894)
di cui: verso Parti Correlate
44
(3.235)
(1.993)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
 
(9.787)
(14.313)
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
45
16.674
13.276
Proventi derivanti dalla dismissione delle partecipazioni
45
29.342
59.527
Svalutazioni di partecipazioni
45
(21.747)
(49.758)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
 
95.722
83.002
Imposte sul reddito
46
(19.311)
(23.399)
UTILE / (PERDITA) NETTO DELL'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA'
 
76.411
59.603
UTILE NETTO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
47
—
—
UTILE / (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
 
76.411
59.603
 
 
 
 
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA
2.802
277
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti della Controllante
 
73.609
59.326
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti di MINORANZA per operazioni
discontinue
 
—
—
Utile/(perdita) attribuibile agli Azionisti della Controllante per operazioni
discontinue
 
—
—
 
 
 
 
Utile per azione attribuibile agli azionisti del Gruppo
 
 
 
Utile per azione base (unità di euro)
48
0,17
0,14
Utile per azione diluito (unità di euro)
48
0,17
0,14
Utile per azione attribuibile agli azionisti del Gruppo per operazioni
discontinue
 
 
 
Utile per azione base (unità di euro)
48
—
—
Utile per azione diluito (unità di euro)
48
—
—
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 223
Gruppo FNM
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
DELL'ESERCIZIO 2025
Importi in migliaia di Euro
Note
2025
2024
 
 
 
 
UTILE / (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
 
76.411
59.603
 
 
Altre componenti delle società consolidate con il metodo integrale
 
 
 
Utile/(Perdita) attuariale TFR
29
360
693
Effetto fiscale
15
(101)
(194)
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel
risultato dell'esercizio
259
499
 
 
Valutazione Fair value strumenti derivati
24
258
(104)
Effetto fiscale
15
(62)
25
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato
dell'esercizio
196
(79)
 
 
Totale società consolidate con il metodo integrale
 
455
420
 
 
Altre componenti delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
 
 
 
Utile/(Perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto
 
137
56
Totale componenti che non saranno successivamente riclassificati nel
risultato dell'esercizio
10
137
56
 
 
Valutazione Fair value strumenti derivati
589
706
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
 
15
(22)
Totale componenti che saranno successivamente riclassificati nel risultato
dell'esercizio
10
604
684
 
 
Totale società valutate con il metodo del patrimonio netto
 
741
740
 
 
Totale altre componenti di conto economico complessivo
50
1.196
1.160
 
 
TOTALE UTILE / (PERDITA) COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO
 
77.607
60.763
 
 
Utile/ (Perdita) complessivo attribuibile agli Azionisti di minoranza
 
2.886
324
Utile/ (Perdita) complessivo attribuibile agli Azionisti della Controllante
 
74.721
60.439
 
 
 
 
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 224
Gruppo FNM
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO
Importi in migliaia
di euro
Capitale
sociale
Altre riserve
Utili/Perdite
Indivisi
Riserva utili/
perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
gruppo
Patrimonio
netto di terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo 01.01.2024
230.000
12.052
37.796
(5.647)
278
80.855
355.334
20.826
376.160
Utile dell'esercizio
—
—
—
—
—
59.326
59.326
277
59.603
Altre variazioni di
Conto economico
—
649
—
486
(22)
—
1.113
47
1.160
Totale Utile
Complessivo
—
649
—
486
(22)
59.326
60.439
324
60.763
Destinazione utile
2023
—
—
80.855
—
—
(80.855)
—
—
Distribuzione
dividendi
—
—
(10.000)
—
—
—
(10.000)
—
(10.000)
Variazione Put
Option
—
—
(31.319)
—
—
—
(31.319)
—
(31.319)
Variazione
perimetro di
consolidamento
—
(140)
—
—
—
—
(140)
15.037
14.897
Saldo 31.12.2024
230.000
12.561
77.332
(5.161)
256
59.326
374.314
36.187
410.501
Utile dell'esercizio
73.609
73.609
2.802
76.411
Altre variazioni di
Conto economico
760
337
15
1.112
84
1.196
Totale Utile
Complessivo
—
760
—
337
15
73.609
74.721
2.886
77.607
Destinazione utile
2024
—
—
59.326
—
—
(59.326)
—
—
—
Distribuzione
dividendi
—
—
(8.000)
—
—
—
(8.000)
(143)
(8.143)
Variazione Put
Option
—
—
10.520
—
—
—
10.520
—
10.520
Saldo 31.12.2025
230.000
13.321
139.178
(4.824)
271
73.609
451.555
38.930
490.485
Note
21
21
21
50
50
21
21
21
21
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 225
Gruppo FNM
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
Flusso di cassa derivante da attività operative
 
Totale
Totale
Risultato dell'esercizio
 
76.411
59.603
Imposte sul reddito
46
19.311
23.399
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
45
(16.674)
(13.276)
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali
7
81.285
80.738
Ammortamenti dell'esercizio degli immobili, impianti e macchinari
6
49.271
42.814
Ammortamento dell'esercizio dei diritti d'uso
8
6.466
8.463
Impairment attività non finanziarie non correnti
40
15.479
4.277
Accantonamenti fondo rischi ed oneri
28
8.486
13.964
Rilasci fondo rischi ed oneri
28
(835)
(7.518)
Accantonamenti fondo svalutazione crediti
17
1.124
878
Proventi da cessione partecipazioni
45
(29.342)
(59.527)
Svalutazioni di partecipazioni
45
21.747
49.758
Plusvalenze da cessione di attività non finanziarie non correnti
36/42
(374)
(24)
Svalutazione attività contrattuali
14
3.510
681
Rilasci fondo svalutazione crediti
17
(2.049)
(94)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio
34
(5.361)
(4.547)
(Proventi)/Oneri diversi non monetari
36/42
(8.252)
8.930
Proventi finanziari
43
(14.694)
(16.581)
Oneri finanziari
44
24.481
30.894
 
 
 
 
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante
 
229.990
222.832
 
 
 
 
Utilizzi del fondo T.F.R.
29
(1.450)
(1.950)
Utilizzi del fondo rischi ed oneri
28
(19.585)
(11.109)
Incremento delle attività contrattuali
14
(283)
(144)
(Incremento)/Decremento dei crediti commerciali
17
(30.198)
29.674
Incremento delle rimanenze
16
(4.637)
(1.012)
(Incremento)/Decremento degli altri crediti
18
(6.042)
9.976
Decremento dei debiti commerciali
30
(1.204)
(14.600)
Decremento delle altre passività
27/32
(25.818)
(3.561)
Pagamento imposte
19/31
(4.531)
(34.108)
 
 
 
 
Totale flusso di cassa da attività operative
 
136.242
195.998
 
 
 
 
Flusso di cassa da/(per) per attività di investimento
 
 
 
Investimenti in attività immateriali con fondi propri
7
(3.647)
(2.147)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari con fondi propri
6
(91.897)
(86.692)
Incremento dei debiti verso fornitori per investimenti con fondi propri
13
18.392
13.424
Incasso contributi su investimenti con fondi propri
27/32
9.657
10.630
Investimenti in beni devolvibili per infrastruttura autostradale lordo
14
(49.283)
(28.946)
Pagamento oneri finanziari capitalizzati su infrastruttura autostradale
14
(131)
(270)
Incasso corrispettivo per investimento infrastruttura autostradale
25
14.581
22.061
Investimenti in materiale rotabile finanziato lordo "Materiale Rotabile 2017 -
2032"
13
(123.221)
(295.699)
Incasso corrispettivo per investimento "Materiale Rotabile 2017 - 2032"
13
112.886
257.352
Investimenti in infrastruttura ferroviaria finanziati lordo1
13
(416.715)
(281.007)
Incasso corrispettivo per investimento infrastruttura ferroviaria1
13
464.554
364.941
Valore di cessione di immobili, impianti e macchinari
6
835
582
Altri investimenti in partecipazioni
10
(1.799)
(3.044)
Incasso da cessione altre partecipazioni
10
—
102
Dividendi distribuiti dalle partecipate valutate con il metodo del patrimonio
netto
10
10.604
3.017
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 226
Gruppo FNM
Altre variazioni nei crediti finanziari
12
(318)
844
Incasso interessi attivi
43
8.892
10.317
Investimento in strumenti finanziari
12
(500)
—
Erogazione prestito a società partecipate
11
(1.527)
(2.800)
Rimborso prestiti da partecipate
11
163
83
Incasso obbligazioni
11
1.000
—
Acquisizione VIRIDIS al netto della cassa detenuta
9
—
(53.506)
Acquisizione Nordcom al netto della cassa detenuta
9
—
(8.299)
Acquisizioni altre partecipazioni al netto della cassa detenuta
9
—
(2.544)
Incasso da cessione delle attività destinate alla vendita
9
—
185
Totale flusso di cassa per attività di investimento
 
(47.474)
(81.416)
 
 
 
 
Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
 
 
 
Rimborso dei debiti per leasing
24
(8.107)
(14.762)
Accensione finanziamenti
22/24
40.000
120.000
Rimborso finanziamenti
22
(148.442)
(80.378)
Altri interessi passivi pagati
44
(28.692)
(17.293)
Decremento altre passività finanziarie
24
(17.083)
(2.761)
Dividendi erogati ad azionisti FNM
21
(8.000)
(10.000)
Interessi su prestito obbligazionario pagati
23
(4.875)
(4.875)
Apporto di terzi in capitale sociale delle controllate
21
—
541
Dividendi erogati a terzi
21
(143)
—
Totale flusso di cassa per attività di finanziamento
 
(175.342)
(9.528)
 
 
 
 
Liquidità generata (+) / assorbita (-)
 
(86.574)
105.054
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
20
499.445
395.245
Effetti IFRS 9 sulle disponibilità liquide
20
650
(854)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
20
413.521
499.445
Liquidità generata (+) / assorbita (-)
 
(86.574)
105.054
1I valori comprendono anche il materiale rotabile diverso dal "Materiale Rotabile 2017 - 2032".
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 227
Gruppo FNM
FNM S.p.A.
Sede in Piazzale Cadorna 14 – 20123 Milano
Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v.
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
dell'esercizio chiuso il 31.12.2025
NOTA 1
INFORMAZIONI GENERALI
ATTIVITÀ DEL GRUPPO
FNM è il principale Gruppo integrato nella mobilità sostenibile in Lombardia. Rappresenta il primo polo
in Italia che unisce la gestione delle infrastrutture ferroviarie alla mobilità su gomma e alla gestione
delle infrastrutture autostradali con l’obiettivo di proporre un modello innovativo di governo della
domanda e dell’offerta di mobilità, improntato alla ottimizzazione dei flussi e alla sostenibilità
ambientale ed economica.
Le società appartenenti al Gruppo FNM (di seguito il “Gruppo”) svolgono la propria attività
prevalentemente nella gestione dell’infrastruttura ferroviaria e autostradale, nel settore del trasporto
passeggeri su gomma (inclusa la mobilità sostenibile) nella gestione delle attività di Ro.S.Co. e attività
centrali svolte dalla società FNM (di seguito anche la “Capogruppo” o “FNM”), nonché nella gestione di
impianti fotovoltaici; in particolare, nella Relazione sulla Gestione, al paragrafo 6 "Struttura e settori di
attività del Gruppo al 31 dicembre 2025" e 9 “Andamento economico settori di business” sono
analizzate, le attività svolte dal Gruppo. Si rimanda alla Nota 5 "Informativa di settore" per una più
dettagliata analisi dell’effetto sulla informativa per segment della valutazione attraverso il “metodo del
patrimonio netto” di partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate operanti in particolare
nel settore del trasporto passeggeri su rotaia, del trasporto autostradale e del trasporto merci su
rotaia.
La società Capogruppo FNM S.p.A., domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO (Italia) è quotata al
mercato Standard Classe 1 di Milano (ISIN IT0000060886).
FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il presente Bilancio Consolidato è redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con Delibera
n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle Delibere n. 14990 del
14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società,
elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting
Standards Boards) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial
Reporting Standards”, tutti gli “International Accounting Standards” (IAS), tutte le interpretazioni
dell’“International Financial Reporting Standards Interpretations Committee” (IFRS IC, già IFRIC),
precedentemente denominate “Standards Interpretations Committee” (SIC). In particolare, si rileva che gli
IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro
genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni
dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i
quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella Nota 51 “Gestione dei rischi”.
Il presente progetto di bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione
in occasione della riunione del 19 marzo 2026.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 228
Gruppo FNM
SCHEMI DI BILANCIO
Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:
a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria Consolidata le attività e passività sono esposte
suddividendole tra le poste correnti e non correnti; un’attività/passività è classificata come
corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
– ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale
ciclo operativo o
– sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure
– si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio
dell'esercizio
– si tratta di disponibilità liquide o mezzi equivalenti (come definito nello IAS 7) a meno che
non sia preclusa dall'essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno
12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
In mancanza di tutte e quattro le condizioni, le attività/passività sono classificate come non
correnti.
b) nel Conto Economico Consolidato i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per
natura;
c) nel Conto Economico Complessivo Consolidato sono evidenziate tutte le variazioni delle Altre
componenti di conto economico complessivo, intervenute nell’esercizio, generate da
transazioni diverse da quelle poste in essere con gli Azionisti e sulla base di specifici principi
contabili IAS/IFRS. Tali variazioni sono rappresentate in un prospetto separato rispetto al Conto
Economico Consolidato. Le variazioni delle Altre componenti di conto economico complessivo
consolidato sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati identificando separatamente, ai
sensi dello IAS 1R in vigore dall’1° gennaio 2013, le componenti che sono destinate a riversarsi
nel conto economico in esercizi successivi e quelle per le quali non è previsto alcun
riversamento al conto economico. Inoltre, come previsto dall’emendamento allo IAS 1 –
Disclosure Initiative, applicabile a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 (Nota
2 “Principi contabili e criteri di valutazione”), la quota di Other Comprehensive Income (“OCI”) di
società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto è presentata in
aggregato in una singola voce, a sua volta suddivisa tra componenti suscettibili di future
riclassifiche a conto economico o meno;
d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato, così come richiesto dai principi
contabili internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra
variazione non transitata a Conto Economico Consolidato, ma imputata direttamente alle Altre
componenti di conto economico complessivo consolidato sulla base di specifici principi
contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti nella loro qualità di Azionisti;
e) il Rendiconto Finanziario Consolidato è redatto applicando il metodo indiretto.
Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione
patrimoniale – finanziaria consolidata e del conto economico consolidato, considerata la loro
significatività, sono stati indicati separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento
alla menzionata delibera, nello schema del conto economico consolidato sono stati indicati
separatamente quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si
ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; l’identificazione delle operazioni non
ricorrenti è effettuata nella Nota 53 “Eventi ed operazioni significative non ricorrenti”, con criteri
gestionali interni in assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da
altri Emittenti o operatori del settore.
In riferimento, infine, all’informativa richiesta dall’IFRS 8, si segnala che lo schema primario è costituito
dai settori operativi “Ro.S.Co.”, “Infrastruttura ferroviaria”, "Autostrade", “Mobilità e servizi" (inclusivo
della Mobilità Sostenibile) ed "Energia" (Nota 5 “Informativa di settore”).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 229
Gruppo FNM
NOTA 2
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella redazione del presente Bilancio Consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri
di valutazione adottati nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, integrati da
quanto descritto al paragrafo “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1°
gennaio 2025”.
Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni
e stime, sono state riportate nella Nota 4 “Poste soggette a significative assunzioni e stime”.
Tutti gli importi del Bilancio Consolidato sono in migliaia di Euro, salvo diversa indicazione.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta
dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21
The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad
un’entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una
valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di
cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. L’adozione di tale emendamento
non ha comportato un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA, NON OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA
ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto
descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via
anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce
alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento
contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e.
green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
◦ chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del
SPPI test;
◦ determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici
è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una
politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di
consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in
particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si
applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tale emendamento.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts
Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha
l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di
elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla
base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori
incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai
principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 230
Gruppo FNM
◦ un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di
contratti;
◦ dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
◦ dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere
l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements
Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a
migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
◦ IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
◦ IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
◦ IFRS 9 Financial Instruments;
◦ IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
◦ IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell’Unione Europea non
hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei
principi sotto descritti.
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in
Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo
principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare
riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
◦ classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e
sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema
di conto economico;
◦ presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e
tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
◦ richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
◦ introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
◦ introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di
utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto
finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di
classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati,
interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Al momento gli Amministratori stanno valutando gli effetti dell’introduzione di questo nuovo
principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento
all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società
controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 231
Gruppo FNM
◦ non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non
è in procinto di emetterli;
◦ la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i
principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
• In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a
Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di
conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata.
L'entità applica le modifiche se:
◦ la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi
risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia
iperinflazionata; oppure,
◦ sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione
patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia
non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio
2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tale emendamento.
NOTA 3
AREA E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Principi di consolidamento
L'area di consolidamento include il bilancio al 31 dicembre 2025 di FNM S.p.A. e delle sue controllate.
Come riportato al paragrafo 2 della Relazione sulla Gestione, il perimetro del Gruppo non è variato
rispetto al 31 dicembre 2024.
Sono considerate controllate le società sulle quali il Gruppo possiede contemporaneamente i seguenti
tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal
coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali
rendimenti variabili.
I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per
l’approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti opportunamente rettificati per adeguarli agli
IAS/IFRS e ai criteri di Gruppo.
Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è stato effettuato attraverso il metodo del
consolidamento integrale.
Tale metodo consiste nell’assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro
ammontare complessivo (prescindendo dall’entità della partecipazione detenuta) e nella attribuzione a
soci di minoranza, in apposite voci del Bilancio Consolidato, della quota del patrimonio netto e del
risultato dell’esercizio di loro pertinenza.
Le operazioni infragruppo e gli utili non realizzati tra società del Gruppo sono eliminate.
Le perdite non realizzate sono anch’esse eliminate a meno che la transazione sia evidenza di una
perdita di valore dell’attività.
Per quanto concerne la modalità di valutazione delle società a controllo congiunto si ricorda che FNM
S.p.A., nella redazione dell’informativa finanziaria consolidata, valuta le partecipate a controllo
congiunto Trenord S.r.l. (e le partecipate TILO S.A. e Maintrains S.r.l.), NORD ENERGIA S.p.A. in
liquidazione, Omnibus Partecipazioni S.r.l. (e la sua partecipata ASF Autolinee S.r.l.) e Mbility S.r.l. con il
“metodo del patrimonio netto”. Si da nota del fatto che in data 22 dicembre 2025 l'Assemblea dei Soci
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 232
Gruppo FNM
di NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione ha approvato il bilancio finale di liquidazione e il relativo piano
di riparto con ciò determinando la cessazione della partecipata.
Le società collegate DB Cargo Italia S.r.l., Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (di seguito “APL”),
Tangenziali Esterne di Milano S.p.A., BusForFun.com S.r.l. e Sportit S.r.l. sono state parimenti valutate
applicando il “metodo del patrimonio netto”.
Si considerano partecipazioni a controllo congiunto (joint venture) gli investimenti nelle società per le
quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo
congiunto le attività sono sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le
decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il supporto di patti parasociali e dello statuto che
rendono paritetico il controllo delle partecipate, anche nel caso in cui FNM detenga la maggioranza dei
diritti di voto, come nel caso della partecipata NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione.
I risultati economici delle società a controllo congiunto o collegate sono pertanto recepiti nel conto
economico consolidato alla voce “Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio
netto”. Un’analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato
delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall’IFRS 12, è
esposta al paragrafo 9.5 "Principali società partecipate" della Relazione sulla Gestione.
Si rimanda all’Allegato 1 per informazioni circa l’elenco delle società incluse nell’area di consolidamento
(incluse le società valutate con il metodo del patrimonio netto), la loro sede legale, le percentuali di
possesso, la natura del controllo e il metodo di consolidamento adottato.
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition method).
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value,
calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla
data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita.
Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui
sono sostenuti.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value
alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate
secondo il loro principio di riferimento:
• imposte differite attive e passive;
• attività e passività per benefici ai dipendenti;
• passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o
pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa
acquisita;
• attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue;
• attività e passività relative a contratti di leasing.
Il goodwill è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione
aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value
dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value
delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del
valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata
immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate
al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La
scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, l’IFRS 3 (2008) stabilisce che si realizza
un’aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e che, in questo momento,
tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value.
In un’acquisizione per fasi del controllo di una partecipata, la partecipazione precedentemente
detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dal principio IFRS 9 – Strumenti
finanziari, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo lo IFRS 11 – Accordi di
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 233
Gruppo FNM
controllo congiunto, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si
acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di
“cessione” e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto
economico.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività incluse nella voce "Immobili, impianti e macchinari" sono principalmente composte da:
a) terreni;
b) fabbricati;
c) impianti e macchinario;
d) materiale rotabile (treni, autobus).
Le attività possono essere di proprietà e possono essere finanziate da contributi o da specifici fondi
pubblici.
I beni di proprietà sono iscritti al costo d’acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri
accessori di diretta imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che
non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Qualora finanziati da contributi pubblici, il loro valore viene
esposto al lordo del contributo stesso che è rilevato alla voce “Altre passività” secondo i criteri indicati
nel principio contabile “Contributi pubblici”.
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento
economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è
disponibile per l’uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate
separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.
Le vite utili utilizzate sono le seguenti:
Fabbricati: 50 anni
Impianti e Macchinario: 4 -16 anni
Materiale rotabile (Treni): 15 - 25 anni
Materiale rotabile (Autobus): 4 - 15 anni
Impianti fotovoltaici: 30 anni
Se risulta una perdita di valore, l’attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i
criteri indicati nel successivo principio “perdita di valore di attività immateriali e materiali e
partecipazioni”.
ATTIVITÀ IMMOBILIARI
Le attività immobiliari sono rappresentate da attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione
o per l’apprezzamento del loro valore.
Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, il Gruppo ha optato per la valutazione di tali attività al
costo, al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni
materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell’attivo
patrimoniale rispetto alla voce “Immobili, impianti e macchinari”.
LEASING IFRS 16
Il principio contabile IFRS 16 ha introdotto una nuova definizione di leasing basata sul controllo del
bene sottostante, ossia il diritto di utilizzare un bene identificato e di ottenerne sostanzialmente tutti i
benefici economici mediante la direzione dell’uso del bene stesso, per un periodo di tempo in cambio
di un corrispettivo.
L’IFRS 16 prevede un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing in base al quale il
locatario è tenuto a rilevare, come attività, il diritto di utilizzo del bene in leasing (“Diritto d’uso”) in
contropartita ad una passività rappresentativa dell’obbligazione finanziaria (“Passività finanziarie per
beni in leasing”) determinata mediante l’attualizzazione dei pagamenti per canoni minimi garantiti futuri
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
in essere, eliminando quindi da parte del locatario (leasing passivi) la distinzione contabile tra leasing
operativi e finanziari, come invece precedentemente richiesto dallo IAS 17.
Modello contabile per il locatario
Il Gruppo rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d’uso e le passività
finanziarie per beni in leasing, fatta eccezione per beni in leasing di modesto valore (“low value”), ossia
aventi un valore a nuovo inferiore a 5.000 Euro. Pertanto, il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per i
predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l’attività per il diritto d’uso e la passività finanziaria
per beni in leasing.
L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto
dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le
rivalutazioni della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i
leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del
leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di
finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale
tasso di sconto. La passività finanziaria per beni in leasing viene successivamente incrementata degli
interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è
rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione
dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di
garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio
o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o di risoluzione.
Nella determinazione del lease term sono state considerate eventuali opzioni di proroga se sotto il
controllo del Gruppo e se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitarle. Parimenti, nei casi in cui
invece l’opzione di proroga fosse sotto il controllo del locatore, il periodo del leasing non annullabile
include il periodo coperto dall'opzione di risoluzione del leasing.
Modello contabile per il locatore
Il Gruppo espone le attività sottostanti oggetto di leasing operativo nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria secondo la natura dell'attività sottostante.
Il Gruppo rileva i pagamenti dovuti per la concessione delle proprie attività attraverso contratto di
leasing operativi come proventi con un criterio che riflette l'utilizzo dell'attività sottostante
classificandoli alla voce “Ricavi delle vendite e prestazioni”.
Il Gruppo rileva i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing nel
conto economico.
Il Gruppo, inoltre, concede in sub-leasing verso terze parti il diritto d’uso di alcuni beni in leasing per una
durata prevalentemente coincidente con quella del contratto principale. I principi contabili applicabili al
Gruppo nel ruolo di locatore non si discostano da quelli previsti dallo IAS 17. Tuttavia, quando il Gruppo
agisce in qualità di locatore intermedio, i sub-leasing vengono classificati facendo riferimento all’attività
per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che all’attività sottostante.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo
attendibile e che il bene sia chiaramente identificabile e controllato dal Gruppo.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad
ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Se risulta una perdita di valore, l’attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i
criteri indicati nel successivo principio “Perdite di valore di attività immateriali e materiali e
partecipazioni”.
In base agli accordi contrattuali (Concessioni) che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 12, il
concessionario opera come prestatore di servizi afferenti (i) la realizzazione e/o il miglioramento
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Gruppo FNM
dell’infrastruttura utilizzata per fornire il servizio pubblico e (ii) la gestione e la manutenzione della
stessa, per un determinato periodo di tempo. Da ciò deriva che l’attività di costruzione e miglioramento
dell’infrastruttura è assimilabile a quella di un’impresa di costruzioni; pertanto, durante il periodo in cui
tali servizi sono prestati, i ricavi e i costi da costruzione sono rilevati a conto economico in conformità
all’IFRS 15. Come stabilito dall’IFRIC 12, a fronte dei servizi di costruzione e/o miglioria resi dal
concessionario, il concedente riconosce al concessionario un corrispettivo, da rilevare al suo fair value,
che può consistere in diritti su: a) un’attività finanziaria, cosiddetto modello dell’attività finanziaria
(adottato dal Gruppo per le attività di FERROVIENORD); o b) un’attività immateriale, cosiddetto modello
dell’attività immateriale (adottato dal Gruppo per le attività di MISE).
Nel modello dell’attività immateriale, il concessionario, a fronte dei servizi di costruzione e miglioria
dell’infrastruttura resi, acquisisce il diritto ad addebitare gli utenti per l’uso dell’infrastruttura. Pertanto,
i flussi finanziari del concessionario non sono garantiti dal concedente, ma sono correlati all’effettivo
utilizzo dell’infrastruttura da parte degli utenti, comportando quindi un rischio di domanda a carico del
concessionario. Quest’ultimo è il rischio che i ricavi derivanti dallo sfruttamento del diritto di addebitare
gli utenti per l’uso dell’infrastruttura non siano sufficienti a garantire l’ottenimento di un congruo
margine di remunerazione per gli investimenti effettuati.
I “beni gratuitamente devolvibili” rappresentano il diritto del Concessionario ad utilizzare il bene in
concessione in considerazione dei costi sostenuti per la progettazione e costruzione del bene. Il valore
corrisponde al “fair value” dell’attività di progettazione e costruzione ed è rilevato a conto economico in
contropartita della voce "Ricavi per servizi di costruzione - IFRIC 12". Inoltre, l'importo iscritto nella voce
"beni gratuitamente devolvibili" è maggiorato degli oneri finanziari capitalizzati - nel rispetto dei
requisiti previsti dallo IAS 23 - durante la fase di costruzione ed al netto degli incassi del corrispettivo
per i servizi di costruzione.
Inoltre, la voce include i diritti maturati a fronte di specifiche obbligazioni alla realizzazione di servizi di
costruzione di ampliamento e adeguamento dell’infrastruttura, per i quali non è previsto l’ottenimento
di benefici economici aggiuntivi. Tali diritti sono inizialmente calcolati e iscritti al fair value dei servizi di
costruzione da rendere in futuro (pari al valore attuale degli stessi, al netto della parte coperta da
contributi, ed escludendo gli eventuali oneri finanziari da sostenere nel periodo di realizzazione) e
hanno come contropartita il “fondo per impegni da convenzione”, di pari importo, iscritto nel passivo
della situazione patrimoniale – finanziaria; il valore iniziale di tali diritti si modifica nel tempo, oltre che
per effetto degli ammortamenti, per la rideterminazione, su base periodica, del fair value della parte dei
servizi di costruzione non ancora realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
I “beni gratuitamente devolvibili” sono ammortizzati lungo il periodo di durata della relativa
concessione, con un criterio che riflette la stima delle modalità di consumo dei benefici economici
incorporati nel diritto; a tal fine, tenuto conto che le concessioni di cui è titolare MISE hanno ad oggetto
infrastrutture autostradali mature, entrate in esercizio da molti anni e per le quali si evidenziano
variazioni di traffico sostanzialmente contenute in un orizzonte di lungo periodo, gli ammortamenti
sono calcolati a quote costanti.
L’ammortamento decorre dal momento in cui i beni gratuitamente devolvibili iniziano a produrre i
relativi benefici economici, siano essi legati ai transiti autostradali o ai riconoscimenti in tariffa da parte
dell'Ente concedente degli investimenti effettuati dalla società.
Relativamente ai beni gratuitamente reversibili, il fondo di ammortamento ed il fondo spese di
ripristino o sostituzione, complessivamente considerati, assicurano l’adeguata copertura dei seguenti
oneri:
• gratuita devoluzione al Concedente alla scadenza della concessione dei beni reversibili con vita
utile superiore alla durata della concessione;
• ripristino e sostituzione dei componenti soggetti ad usura dei beni reversibili;
• recupero dell’investimento anche in relazione alle nuove opere previste nei piani finanziari.
I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e
ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza (5 anni).
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile per l’uso secondo le intenzioni
della Direzione.
Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile residua. Le vite utili sono
principalmente stimate in cinque anni o in linea con le autorizzazioni per l'esercizio dell'attività
concesso.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
PARTECIPAZIONI
Si considerano partecipazioni a controllo congiunto (joint venture) gli investimenti nelle società per le
quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Nelle società a controllo
congiunto (individuate nell’Allegato 1 alle presenti note) le attività sono sviluppate con un partner
specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni finanziarie sulle attività rilevanti, anche con il
supporto di patti parasociali o previsioni statutarie che rendono paritetico il controllo delle partecipate,
anche nel caso in cui FNM detenga la maggioranza dei diritti di voto. Si rimanda alla Relazione sulla
Gestione paragrafo 6, “Struttura e settori di attività del Gruppo”, per l'analisi specifica delle attività
svolte dalle società “a controllo congiunto”.
Le partecipazioni in società collegate sono gli investimenti in cui il Gruppo esercita influenza notevole.
Gli investimenti in joint ventures e in società collegate sono valutati utilizzando il metodo del patrimonio
netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni comprendono l'avviamento identificato al
momento dell'acquisizione, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate. Il Bilancio Consolidato
comprende la quota di pertinenza degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo
del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i principi contabili, a partire dalla
data in cui ha inizio l'influenza notevole o il controllo congiunto fino alla data in cui detta influenza o
controllo cessano.
I risultati economici delle società a controllo congiunto e collegate sono pertanto recepiti nel conto
economico consolidato alla voce “Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio
netto”. Un’analisi sintetica della natura dei costi e ricavi che concorrono alla formazione del risultato
delle partecipate a controllo congiunto, oltre che le ulteriori informazioni richieste dall’IFRS 12, è
esposta nella Nota 45 e al paragrafo 9.5 della Relazione sulla Gestione.
Le partecipazioni in altre imprese sono classificate, ai fini della loro valutazione, come attività
finanziarie al “fair value” con contropartita a conto economico.
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e a controllo congiunto sono rilevati
nel Bilancio Consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto.
ATTIVITA' FINANZIARIE
Fatta eccezione per i crediti commerciali, di cui si dirà successivamente, al momento della rilevazione
iniziale il Gruppo valuta l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) più o meno, nel caso di
un'attività non valutata al fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, i costi
dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale il Gruppo valuta l'attività finanziaria al:
a) costo ammortizzato;
b) fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo; o
c) fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il Gruppo classifica le attività finanziarie come successivamente valutate al costo ammortizzato, al fair
value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value
(valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:
a) il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
b) le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti
condizioni:
a) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di
attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
b) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da
restituire.
Un'attività finanziaria è valutata al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
a) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
b) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da
restituire.
Ai fini delle valutazioni di cui sopra:
a) il capitale è il fair value (valore equo) dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale;
b) l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito
associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e
costi di base legati al prestito, nonché per il margine di profitto.
Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di
conto economico complessivo, un'attività finanziaria è valutata al fair value (valore equo) rilevato
nell'utile (perdita) d'esercizio.
La valutazione al costo ammortizzato è effettuata sulla base del tasso effettivo di rendimento originario
dell'attività finanziaria.
Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando è stato
trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l’entità non detiene più il controllo su tali
attività finanziarie.
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta la recuperabilità di tali crediti tenendo conto dei flussi di
cassa futuri attesi così come meglio rappresentato nel successivo paragrafo delle svalutazioni delle
attività finanziarie.
SVALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie misurate al costo ammortizzato è effettuata
attraverso la stima delle “expected credit losses” (ECL), sulla base del valore dei flussi di cassa attesi. Tali
flussi, tenuto conto della stima della probabilità che la controparte non ottemperi alla propria
obbligazione di pagamento, sono determinati in relazione ai tempi di recupero previsti, al presumibile
valore di realizzo, alle eventuali garanzie ricevute, nonché ai costi che si ritiene dovranno essere
sostenuti per il recupero dei crediti. Le ECL sono determinate sulla base delle perdite attese nei dodici
mesi successivi alla data di bilancio adottando il simplified approach. Con riferimento ai crediti
commerciali e agli altri crediti, per la determinazione della probabilità di non ottemperanza della
controparte sono adottati rating interni della clientela, oggetto di verifica periodica anche tramite
analisi di serie storiche.
IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili
esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le
attività e le passività non correnti.
Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati
imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.
Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.
Quando i risultati sono rilevati direttamente a patrimonio netto, in particolare nelle riserve “utili
(perdite) attuariali” e “utili(perdite) da conversione dei bilanci di imprese estere”, le imposte correnti, le
attività per imposte anticipate e/o le passività per imposte differite sono anch’esse imputate
direttamente al patrimonio netto.
Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende
verranno applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, applicando le aliquote fiscali (e la
normativa fiscale) vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Le attività e le passività fiscali differite vengono compensate se, e solo se:
a) il Gruppo ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le
passività fiscali correnti; e
b) le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima
giurisdizione fiscale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
CREDITI COMMERCIALI
Nella determinazione della classificazione delle attività finanziarie si è tenuto conto del modello di
business del Gruppo e delle caratteristiche dei flussi di cassa.
In particolare, i crediti commerciali sono classificati nella categoria dei crediti detenuti per l’incasso (cd.
Held-to-collect); ciò corrisponde alla volontà di detenere gli strumenti fino a scadenza.
I crediti commerciali valutati quindi al costo ammortizzato sono inizialmente iscritti al fair value
dell’attività sottostante, al netto degli eventuali proventi di transazione direttamente attribuibili; la
valutazione al costo ammortizzato è effettuata usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al
netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle
somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base della metodologia riportata nel paragrafo
“svalutazione delle attività finanziarie”. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi
successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il
ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo
ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
RIMANENZE
Le rimanenze, costituite principalmente da ricambi, sono valutate al minore tra il costo di acquisto/
produzione e valore netto di presumibile realizzo desumibile dall’andamento del mercato. Il costo è
determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Le rimanenze sono oggetto di svalutazione quando il valore di realizzazione desumibile dall’andamento
del mercato è minore del relativo valore contabile. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in
relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono cassa contanti e depositi a vista e sono valutati al
valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida
equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere
soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.
In relazione all’applicazione dell’IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), il
Gruppo considera le perdite attese lungo la vita dell’attività finanziaria ad ogni data di riferimento del
bilancio.
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
Secondo quanto previsto dall’IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative
cessate”, le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con
un’operazione di vendita anziché con l’uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico
principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il
fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle
attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività
connesse a tali attività sono classificate alla voce “Passività relative ad attività destinate alla vendita”
mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce “Altri proventi” del Conto
Economico Consolidato.
PASSIVITA' FINANZIARIE
I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value,
al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo
ammortizzato, applicando il criterio del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima
dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base
del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I
finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono classificati fra le passività
correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di
bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per
almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
finanziarie sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia
trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o
premio previsti al momento della regolazione.
Con riferimento alla passività per Put Option riservata agli azionisti di minoranza, in accordo con il
paragrafo 23 dello IAS 32, l’Opzione Put è stata contabilizzata tra le passività finanziarie.
Considerando che il sottostante dell’Opzione Put è rappresentato dalle quote di minoranza della
partecipata, la relativa passività finanziaria è stata contabilizzata con contropartita nel patrimonio netto
di pertinenza del Gruppo, optando per l’approccio derivante dall'IFRS 10. Tale approccio prevede che
venga svolta un’analisi circa l’eventuale permanenza di rischi e benefici, in capo agli azionisti di
minoranza, derivante dall’emissione ed eventuale esercizio dell’Opzione Put. Nello specifico,
considerando che il prezzo d’esercizio dell’Opzione Put concordato dalle parti è pari al fair value delle
azioni sottostanti, si ritiene confermata la permanenza dei rischi e benefici in capo agli azionisti di
minoranza; pertanto, la passività finanziaria relativa all’Opzione Put è stata riconosciuta rilevando in
contropartita una riduzione del patrimonio netto della controllante, in applicazione del “present-access
method”.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono esposti in bilancio al loro fair value, determinato alla data di
chiusura dell’esercizio. I derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l’IFRS 9,
quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia
della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.
Per gli strumenti di cash flow hedge che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività e
delle passività (anche prospettiche e altamente probabili) oggetto di copertura, le variazioni del fair
value sono rilevate nel conto economico complessivo e l’eventuale parte di copertura non efficace è
rilevata nel conto economico.
Per gli strumenti che coprono il rischio di variazione del fair value delle attività e delle passività oggetto
di copertura (fair value hedge), le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico
dell’esercizio. Coerentemente, anche le relative attività e passività oggetto di copertura sono adeguate
al fair value, con impatto a conto economico.
Nel caso in cui sia stipulato uno strumento con la finalità di copertura del rischio di variazione del fair
value di una attività le cui variazioni di fair value sono rilevate tra le altre componenti del conto
economico complessivo, anche le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevate
nelle altre componenti del conto economico complessivo. Le variazioni del fair value dei derivati che
non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell’IFRS 9 come strumenti finanziari di
copertura sono rilevate a conto economico.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la
determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in
modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le
informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che
richiedano una immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Non sono state rilevate nell'esercizio di riferimento, trasferimenti tra i vari livelli della scala gerarchica
del fair value utilizzata per la valutazione del fair value degli strumenti finanziari, così come non sono
state effettuate variazioni nelle classificazioni delle attività finanziarie rispetto a quanto rappresentato
al 31 dicembre 2024.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro
sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati
nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del
lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 240
Gruppo FNM
Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:
a) Quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un piano a contribuzione definita sia nel
caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di
Tesoreria presso l’INPS. Il trattamento contabile sarà quindi assimilato a quello in essere per i
versamenti contributivi di altra natura.
b) Fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un piano a benefici definiti con la
conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che
dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza
risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un “curtailment”
secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto
economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale
dell’obbligazione del Gruppo sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto
“projected unit credit method”. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle
ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati sono riconosciuti al conto
economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata “Riserva utili/
perdite attuariali”. Il valore attuale dell’obbligazione è determinato attraverso l'attualizzazione
dei flussi di cassa futuri ad un tasso d’interesse che ha come riferimento il tasso Euroswap
(rating AA sia con riferimento all’esercizio 2014 che a quello comparativo) con durata media
finanziaria pari alla durata media finanziaria per le prestazioni della collettività in esame.
FONDI RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o
implicite) derivanti da un evento passato, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà
necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.
Qualora le attese d’impiego di risorse vadano oltre l’esercizio successivo l’obbligazione è iscritta al
valore attuale determinato attraverso l’attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che
tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività
è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell’apposita sezione informativa
su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Il “Fondo di rinnovo” accoglie il valore attuale della stima degli oneri da sostenere a fronte
dell’obbligazione contrattuale di ripristino e sostituzione delle infrastrutture in concessione, prevista
nella convenzione sottoscritta dalla Società con il Concedente e finalizzata ad assicurarne la dovuta
funzionalità e sicurezza. Tali oneri, infatti, non potendo essere iscritti ad incremento del valore dei beni
nel momento in cui vengono di volta in volta effettivamente sostenuti, in assenza del necessario
requisito contabile (attività immateriali) dei beni a cui sono destinati, vengono accantonati in un fondo
in accordo con lo IAS 37, in funzione del grado di utilizzo dell’infrastruttura, in quanto rappresentativi
del probabile onere che l’azienda sarà chiamata a sostenere per garantire, nel tempo, il corretto
adempimento all’obbligo di mantenimento dei requisiti di funzionalità e sicurezza dei beni in
concessione. Gli accantonamenti a tale fondo sono determinati in funzione dell’usura e vetustà
dell’infrastruttura autostradale in essere alla chiusura dell’esercizio e, quindi, degli interventi
programmati, tenendo conto, qualora significativa, della componente finanziaria legata al trascorrere
del tempo. L’attualizzazione del fondo è effettuata sulla base dei medesimi criteri già descritti sopra. I
costi per manutenzione ordinaria, invece, sono rilevati nel Conto Economico al momento del relativo
sostenimento e, pertanto, non sono inclusi nel fondo. Il fondo, facendo riferimento ad interventi ciclici
di manutenzione, accoglie la stima degli oneri che deriveranno da un singolo ciclo di interventi ed è
determinato separatamente per ciascuna categoria di opera infrastrutturale (viadotti, cavalcavia,
gallerie, barriere di sicurezza, pavimentazione autostradale). Per ciascuna categoria, sulla base delle
specifiche valutazioni di carattere tecnico, delle conoscenze disponibili, della situazione attuale del
traffico autostradale, dei materiali e della tecnologia in essere: 
• è stimata la durata del ciclo dell’intervento di ripristino o sostituzione;
• è valutato lo stato di conservazione delle opere, raggruppando gli interventi in classi omogenee in
relazione al grado di usura dell’infrastruttura e al numero di anni residui fino all’intervento
previsto; 
• sono determinati i costi per ciascuna classe omogenea, sulla base degli elementi documentati
verificabili alla data e degli interventi comparabili; 
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 241
Gruppo FNM
• è determinato il valore complessivo degli interventi con riferimento al relativo ciclo; 
• è calcolato il fondo alla data di riferimento del bilancio, ripartendo gli oneri nel Conto Economico
in relazione agli anni residui fino alla data prevista di intervento, coerentemente con la classe
omogenea di usura dell’infrastruttura, attualizzando il valore così ottenuto alla data di valutazione
sulla base di un tasso di interesse con “duration” coerente con quella dei flussi finanziari previsti.
Gli effetti, come sopra determinati, sono rilevati nelle seguenti voci del Conto Economico:
• “Accantonamento fondo di rinnovo”, relativamente agli effetti dell’aggiornamento delle stime
derivanti dalle valutazioni di carattere tecnico (ammontare degli interventi da realizzare e
tempistica prevista degli stessi) e della variazione del tasso di attualizzazione utilizzato rispetto a
quello dell’esercizio precedente;
• “Oneri finanziari da attualizzazione”, con riferimento all’effetto del trascorrere del tempo, calcolato
sulla base del valore del fondo e del tasso di interesse utilizzato per l’attualizzazione del fondo alla
data di bilancio dell’esercizio precedente.
Al momento del sostenimento degli oneri dell’intervento, i costi sono rilevati per natura nelle singole
voci del Conto Economico dell’esercizio e la voce “Utilizzo fondo di rinnovo” accoglie l’utilizzo del fondo
precedentemente accantonato.
RICAVI
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento dell’effettuazione della prestazione. Le
principali fonti di ricavo sono le seguenti:
a. pedaggi autostradali: si riferiscono ai ricavi derivanti dai pedaggi autostradali e dai proventi
derivanti dalle concessioni delle aree di servizio;
b. contratti di servizio per il settore automobilistico: i corrispettivi riguardanti i contratti sono
riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza;
c. prodotti del traffico automobilistico: si riferiscono ai ricavi derivanti dalla bigliettazione e
abbonamenti per il trasporto passeggeri su gomma. Essi sono riconosciuti al Conto Economico
Consolidato in base al periodo di validità del titolo di viaggio;
d. contratto di Servizio Gestione Infrastruttura ferroviaria: i corrispettivi riguardanti il “Contratto di
Gestione Infrastruttura”, erogati dalla Regione Lombardia per il mantenimento in esercizio delle
linee in concessione, sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza;
e. ricavi accesso rete: sono riconosciuti al Conto Economico Consolidato per competenza;
f. locazione materiale rotabile: canoni per locazione operativa di materiale rotabile;
g. corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo non
consolidate integralmente "prestazioni fatturate": gestione contabilità e redazione bilanci,
elaborazione paghe, gestione della tesoreria centralizzata e dei servizi informatici connessi a
SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione;
h. ricavi da cessione energia da impianti fotovoltaici e biogas;
i. proventi immobiliari: si riferiscono alla locazione di immobili civili commerciali di proprietà del
Gruppo;
j. progettazione e direzione lavori: si riferiscono alle attività di progettazione e direzione lavori per
le commesse di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria ed autostradale;
k. sostitutive treno: corse sostitutive treno effettuate con bus.
Il Gruppo rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un
importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto quale compenso per il
trasferimento dei beni e/o servizi stessi. La rilevazione dei ricavi si snoda attraverso il c.d. five step
model, il quale prevede: i) l’identificazione del contratto, ii) l’identificazione delle performance obligation,
iii) l’identificazione del corrispettivo, iv) l’allocazione del corrispettivo alle performance obligation, v) la
rilevazione del ricavo. I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche
commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è l’importo del
corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in
cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende
genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 242
Gruppo FNM
tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito
tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti
singolarmente. Nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento dei
ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare,
separatamente individuata, il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l’obbligazione
stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso. L’attività è trasferita quando (o
man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del
tempo, i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i
progressi fatti verso l’adempimento completo dell’obbligazione.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti,
rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il
corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l’importo del
corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Le società del Gruppo stimano i
corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del
valore dell’importo maggiormente probabile; in seguito, includono l’importo stimato del corrispettivo
variabile nel prezzo di transazione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se le società risultano
finanziate dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanziano (incassi differiti). La presenza di
una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi
attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del
bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai dodici mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
Le società capitalizzano i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non avrebbero sostenuto
se non lo avessero ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevedono di recuperarli. Mentre nel
caso di mancato contratto, li capitalizzano solo se esplicitamente addebitabili al cliente. Le società
capitalizzano i costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente
correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si
prevede che tali costi saranno recuperati.
Per quanto riguarda i Ricavi per servizi di costruzione si rimanda al paragrafo relativo.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono registrati in applicazione del principio contabile IAS 20 quando vi è la
ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti e quando vi è la ragionevole certezza che il
Gruppo abbia rispettato le condizioni per riceverli.
I contributi pubblici sono rilevati secondo il metodo “reddituale” per il quale un contributo è rilevato nel
prospetto di conto economico consolidato in uno o più esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le
relative spese che i contributi intendono compensare. 
I contributi pubblici che siano riscuotibili come compensazioni per costi o perdite già sostenute è
rilevato nel prospetto di conto economico consolidato dell'esercizio in cui diventa esigibile.
I contributi relativi all’acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti
pubblici), sono presentati secondo il “metodo indiretto”, iscrivendo alla voce “Altre passività”, tra le
partite non correnti e correnti, la componente di ricavo differita e accreditando a conto economico
linearmente la quota di competenza determinata sulla base della vita utile attesa delle attività cui si
riferiscono.
Con riferimento ai contributi pubblici previsti a livello nazionale a mitigazione dei mancati ricavi e
dell’incremento dei costi, derivanti dalla diffusione del virus Covid-19, gli stessi sono stati rilevati in
funzione delle risorse specificatamente stanziate.
I contributi pubblici in conto esercizio e la quota di competenza dell’esercizio dei contributi in conto
capitale sono esposti separatamente nel prospetto di Conto Economico alla voce “Contributi” senza
effettuare alcuna compensazione tra il contributo e il costo cui afferisce.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
I contributi ricevuti a fronte degli investimenti in infrastrutture autostradali sono contabilizzati quali
ricavi dei servizi di costruzione, la cui metodologia di determinazione è illustrata nel criterio di
valutazione “Ricavi per servizi di costruzione”.
Qualora le condizioni per la rilevazione del contributo siano maturate successivamente al sostenimento
dei costi per l'opera, la quota parte contribuita inizialmente rilevata sulla base del modello dell'attività
immateriale è riclassificata tra le attività finanziarie nel momento in cui sono è maturato il diritto
attuale incondizionato a ricevere i flussi di cassa, che normalmente avviene al termine della fase di
istruttoria.
RICAVI PER SERVIZI DI COSTRUZIONE
Il contratto di gestione dell’infrastruttura ferroviaria in capo alla controllata FERROVIENORD S.p.A., in
applicazione dell’IFRIC 12, a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 è rilevato nel Bilancio
Consolidato secondo il modello dell’attività finanziaria.
In particolare, secondo quanto previsto dall’IFRIC 12, il modello dell’attività finanziaria è applicabile alla
fattispecie in quanto l’operatore FERROVIENORD S.p.A. ha il diritto incondizionato a ricevere flussi di
cassa garantiti contrattualmente dal soggetto garante dell’investimento - ovvero Regione Lombardia - a
prescindere dall’effettivo utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Tali flussi di cassa corrispondono ai costi
sostenuti per la gestione del contratto. Conseguentemente, l’operatore non deve iscrivere tra le proprie
attività l’infrastruttura o, più in generale, il bene finanziato, ma deve iscrivere nel conto economico
dell’esercizio i costi relativi all’investimento effettuato secondo quanto previsto dallo IFRS 15 e, tra i
ricavi, l'importo corrispondente agli investimenti effettuati secondo la percentuale di completamento
degli stessi. La quota di tali ricavi non ancora incassata alla data di bilancio è iscritta tra i crediti
finanziari a breve termine.
Di conseguenza, sono state rilevate le voci “Ricavi per servizi di costruzione – IFRIC 12” e “Costi per
servizi di costruzione – IFRIC 12” per ammontari determinati secondo quanto previsto dallo IFRS 15.
Con specifico riferimento alla gestione del programma di acquisto del Materiale Rotabile svolta dal
Gruppo tramite FERROVIENORD S.p.A. per conto di Regione Lombardia nell'ambito del Contratto di
Programma sottoscritto tra le parti, si evidenzia come la rappresentazione a conto economico dei ricavi
per tale prestazione è esposta al netto dei relativi i costi in quanto, in applicazione dei paragrafi B34 e
seguenti dell’IFRS 15, gli Amministratori hanno concluso come il Gruppo agisca in qualità di “agent”
nell’ambito di tale contratto.
Dal 26 febbraio 2021, in relazione alla variazione del perimetro del Gruppo, l'IFRIC 12 è applicato anche
nel modello dell'attività immateriale per la controllata MISE.
Nel modello dell’attività immateriale, il concessionario, a fronte dei servizi di costruzione e miglioria
dell’infrastruttura resi, acquisisce il diritto ad addebitare gli utenti per l’uso dell’infrastruttura. Pertanto,
i flussi finanziari del concessionario non sono garantiti dal concedente, ma sono correlati all’effettivo
utilizzo dell’infrastruttura da parte degli utenti, comportando quindi un rischio di domanda a carico del
concessionario. Quest’ultimo è il rischio che i ricavi derivanti dallo sfruttamento del diritto di addebitare
gli utenti per l’uso dell’infrastruttura non siano sufficienti a garantire l’ottenimento di un congruo
margine di remunerazione per gli investimenti effettuati.
I “beni gratuitamente devolvibili” rappresentano il diritto del Concessionario ad utilizzare il bene in
concessione in considerazione dei costi sostenuti per la progettazione e costruzione del bene. Il valore
corrisponde al “fair value” dell’attività di progettazione e costruzione ed è rilevato a conto economico in
contropartita della voce “Ricavi per servizi di costruzione – IFRIC 12”, mentre i costi relativi
all’investimento effettuato sono rilevati nella voce “Costi per servizi di costruzione – IFRIC 12” e sono
misurati secondo la percentuale di completamento degli stessi.
La contropartita di tali ricavi per servizi di costruzione e/o miglioria è rappresentata dai diritti
concessori delle attività immateriali (“beni gratuitamente devolvibili”) o dalle attività finanziarie (diritti
concessori e/o contributi su opere).
Per l’informativa in merito agli aspetti dell’accordo dei servizi dati in concessione si rinvia a quanto
illustrato al paragrafo 9.1.1 "Autostrade" e 9.1.2 “Infrastruttura ferroviaria” della Relazione sulla
Gestione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI, IMMATERIALI, AVVIAMENTO, DIRITTI D'USO E
PARTECIPAZIONI
Le attività non correnti includono – tra le altre - l'avviamento, gli immobili, il materiale rotabile, le
attività immateriali, i diritti d'uso e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore
contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse,
quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Nel valutare se esiste un'indicazione che un'attività possa aver subito una riduzione di valore, il Gruppo
considera le fonti informative interne ed esterne disponibili.
La verifica della tenuta del valore contabile delle attività non correnti è svolta per il tramite del
confronto tra il valore di carico dell’attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di
vendita, ed il valore d’uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale
valore dell’investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed
assunzioni ragionevoli e sostenibili, basate sull’esperienza storica e sulle aspettative future di mercato e
sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d’uso è determinato utilizzando le
stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti e
basate su proiezioni che non superano l’arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo del
valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.
Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva
una svalutazione per il valore dell’eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore
recuperabile attraverso l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani
del Gruppo, ed iscritta alla voce “Ammortamenti e svalutazioni”.
Per attività non soggette ad ammortamento, e per le attività immateriali non ancora disponibili per
l'utilizzo, l’impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di
specifici indicatori.
Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il
valore contabile, fatta eccezione per il goodwill, viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima,
con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse
stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.
PROVENTI ED ONERI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI
Le operazioni di cessione di partecipazioni di controllo che non determinino la perdita del controllo
della partecipata ceduta determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle
attività consolidate nette afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione
direttamente rilevato nel patrimonio netto consolidato; per contro, le operazioni di cessione di
partecipazioni di controllo che determinino la perdita del controllo della partecipata ceduta
determinano la rilevazione della differenza tra il valore di iscrizione delle attività consolidate nette
afferenti la partecipazione ceduta e il corrispettivo della cessione nel conto economico dell’esercizio.
DIVIDENDI
I proventi per dividendi distribuiti dalle partecipazioni valutate al fair value sono registrati quando sorge
il diritto all’incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei
dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di
distribuzione.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I proventi finanziari e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico Consolidato nel corso
dell’esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.
Sono stati capitalizzati gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla
costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione.
IMPOSTE CORRENTI
Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito
imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese, applicando le aliquote fiscali vigenti o
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 245
Gruppo FNM
sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e tenendo conto delle esenzioni
applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.
CONSOLIDATO FISCALE
La Capogruppo ha rinnovato l'opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2025 - 2027
(art. 117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM ai sensi dell’art. 2359 c.c.
Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A. tutti gli obblighi relativi ai versamenti
periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società
del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell’imposta e i versamenti all’Erario
sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il
proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il
credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al
versamento o all’incasso.
IVA DI GRUPPO
La Capogruppo ha aderito all’opzione prevista dall’art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all’IVA di Gruppo.
Tale disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto controllante ai sensi del citato
art. 73 c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all’Erario e far sì che eventuali posizioni
creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate
procedono alla liquidazione periodica dell’IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM
S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il
credito/debito verso la Capogruppo, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle
controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al versamento o all’incasso.
RISULTATO PER AZIONE
Il risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto dell’esercizio attribuibile agli
Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni
ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.
RISULTATO PER AZIONE DILUITO
Il risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni
in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Moneta funzionale
Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei
singoli paesi. La valuta funzionale della Capogruppo è l’Euro che rappresenta la valuta di presentazione
del Bilancio Consolidato.
Transazioni e rilevazioni contabili
Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data
della transazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono
riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di
cambio in vigore alla data dell’operazione.
Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di
determinazione del valore.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
NOTA 4
POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME
La redazione del Bilancio Consolidato e delle relative note richiede da parte della Direzione
l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di
bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le
assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si
consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a Conto Economico
Consolidato nell’esercizio, in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale
esercizio, o anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su
quelli futuri.
Nel corso dell'esercizio corrente non si sono verificati cambiamenti di stime.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti
significativi sui valori rilevati nel Bilancio Consolidato o per i quali esiste il rischio che possano emergere
rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del
Bilancio Consolidato.
Recuperabilità crediti
La stima della recuperabilità dei crediti si riflette nella determinazione del fondo svalutazione crediti.
La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate
in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli
incassi, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni
economiche e di mercato. Tale processo è inoltre supportato dai pareri dei consulenti legali che
rappresentano il Gruppo nelle fasi precontenziose e contenziose, con specifico riferimento alla
valutazione della recuperabilità dei crediti deteriorati.
Svalutazione del magazzino
La svalutazione del magazzino è un processo estimativo soggetto all’incertezza della determinazione
del valore di sostituzione delle componenti di materiale rotabile e di materiale consumabile che varia
nel tempo e secondo le condizioni di mercato.
Determinazione delle vite utili
L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle
attività materiali ed immateriali a vita utile definita è ammortizzato lungo la vita utile stimata dei relativi
cespiti. La determinazione dell’ammortamento di tali attività rappresenta una stima contabile
complessa e per sua natura soggettiva, in quanto influenzata da molteplici fattori tra cui:
• l’identificazione di ciascuna componente con un costo rilevante in rapporto al costo totale
dell'elemento da ammortizzare distintamente (cd. component approach) nonché la stima della
relativa vita utile;
• la stima del valore residuo. Secondo le disposizioni degli IAS 16 e 38 il costo ammortizzabile delle
attività materiali è determinato detraendo il loro valore residuo. Il valore residuo è determinato
come valore stimato che l’entità potrebbe ricevere al momento dalla sua dismissione, al netto dei
costi stimati della stessa dismissione, se questo fosse già al tempo e nella condizione attesa alla
fine della Concessione o dell’utilizzo dell'immobilizzazione. Le società rivedono periodicamente il
valore residuo e ne valutano la recuperabilità sulla base delle migliori informazioni disponibili alla
data. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione della quota di
ammortamento degli esercizi futuri;
• impatti derivanti da eventuali modifiche nell’assetto regolatorio.
La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo stesso è determinata dagli Amministratori nel
momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata. Essa è basata sull’esperienza storica per
analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che
potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
stimata. L'eventuale aggiornamento periodico della vita utile potrebbe comportare una variazione nel
periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali, dell'avviamento e delle partecipazioni
Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinari ed altri beni e le attività
immateriali, l'avviamento nonché le partecipazioni. La Direzione, come previsto dal principio contabile
IAS 36 “Riduzione di valore delle attività immateriali”, rivede periodicamente il valore contabile delle
attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando sono
individuati indicatori di perdite di valori, c.d. "impairment indicator". Per quanto riguarda l'avviamento,
l’impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici
indicatori.
Nel valutare se esiste un'indicazione che un'attività possa aver subito una riduzione di valore (cd.
indicatore di impairment), il Gruppo considera le fonti informative interne ed esterne disponibili.
Con riferimento al processo di identificazione degli indicatori di impairment ai fini del bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono stati inoltre tenuti in considerazioni i documenti
emessi da ESMA e di seguito riepilogati:
• dall’ESMA nel Public Statement del 14 ottobre 2025 intitolato “European common enforcement
priorities for 2025 annual financial reports";
• da OIV, nel Discussion paper n. 1/2022 intitolato: “Impairment Test dei non financial assets (IAS 36) a
seguito della guerra in Ucraina” del 29 giugno 2022 e nel Discussion Paper intitolato: “Linee guida
per l’impairment test dopo gli effetti della pandemia da Covid-19” del 10 luglio 2020.
Sono state quindi analizzate le assumption alla base dei budget e dei piani industriali per verificare la
presenza di eventuali trigger event. A riguardo, non sono stati identificati fattori esogeni strutturali
relativi a cambiamenti delle condizioni di mercato o dei profili concorrenziali nei mercati in cui operano
le società partecipate tali da far emergere indicatori di impairment.
L’analisi dei piani industriali e l’analisi degli scostamenti (in termini di ricavi, EBITDA, EBIT e risultato
netto) tra risultati actual 2025 e Budget 2025, nonché la valutazione degli eventi rilevanti occorsi
nell'esercizio hanno evidenziato la necessità di procedere all’impairment test delle società partecipate
Autostrada Pedemontana Lombarda, Busforfun e SportIT come meglio rappresentato alla Nota 10
Partecipazioni della presente nota integrativa.
L'impairment test è stato svolto utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto
per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad
eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi del Gruppo che non necessariamente potrebbero
verificarsi nei termini e nei tempi previsti.
Le Cash Generating Unit (CGU) identificate dal Gruppo costituiscono il più piccolo gruppo di attività che
genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti
dalle altre attività o gruppi di attività. Tali CGU sono state identificate con le singole legal entities, ad
eccezione del sottogruppo Viridis Energia per il quale le CGU identificate coincidono con ciascun
impianto di produzione di energia.
Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Il Gruppo rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La
rilevazione delle imposte richiede l’uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali
interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell’esercizio, le norme applicabili ed il loro
effetto sulla fiscalità dell’impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l’uso di
stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote
di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni
intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per
le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli
stessi.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte
maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi
con l’obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività
relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi
relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Passività potenziali e fondi rischi
Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali che possono derivare da problematiche complesse e difficili,
che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna
causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.
Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l’esborso che potrebbe
derivare da tali controversie.
Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti ed esperti in materia legale e
fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un
esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere
ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia
determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Stima di fair value di attività e passività
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla
data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di
mercato alla data di bilancio.
La classificazione dei fair value degli strumenti finanziari è definita sulla base dei seguenti livelli
gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Al momento risultano presenti a bilancio alcuni strumenti il cui valore è determinato da modelli con
input non direttamente riconducibili a dati di mercato osservabili; in particolare in relazione alla
valutazione delle partecipazioni di minoranza, degli strumenti finanziari partecipativi e dei corrispettivi
differiti correlati ad operazioni di business combination.
Stima tasso di finanziamento marginale ai fini dell'applicazione dell'IFRS 16
Il Gruppo valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i
leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del
leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di
finanziamento marginale quale tasso di sconto. Tale tasso è stimato come il tasso di interesse che le
società del Gruppo dovrebbero pagare per un finanziamento con una durata e garanzie simili
necessario per ottenere un'attività di valore simile ad un'attività consistente nel diritto di utilizzo.
NOTA 5
INFORMATIVA DI SETTORE
Con riferimento ai segmenti di business del Gruppo, sono individuabili i seguenti cinque settori di
attività i cui risultati sono esaminati dal massimo livello decisionale operativo, identificato con il
Consiglio di Amministrazione (CODM), e per i quali sono disponibili informazioni separate:
• autostrade: si riferisce all’attività svolta dalla controllata MISE, società concessionaria per la
progettazione, realizzazione e gestione dell’Autostrada A7 Serravalle-Milano e delle Tangenziali
Nord, Est e Ovest Milano (per complessivi 179 km di lunghezza) ai sensi della convenzione di
concessione sottoscritta in data 7 novembre 2007 (come modificata dall’atto aggiuntivo del 15
giugno 2016) tra MISE, in qualità di concessionario, e ANAS S.p.A. (successivamente sostituita dal
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), in qualità di concedente. MISE è inoltre attiva nella
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 249
Gruppo FNM
progettazione, nonché nel supporto tecnico e amministrativo per gli investimenti infrastrutturali
sulla rete autostradale attraverso Milano Serravalle Engineering, di cui detiene il 100% del capitale
sociale. Tra le proprie partecipate, la controllata annovera anche una partecipazione di
collegamento del 22,05% nel capitale di Autostrada Pedemontana Lombarda, concessionaria per
le attività di progettazione, costruzione e gestione dell’autostrada tra Dalmine, Como, Varese, il
Valico di Gaggiolo e delle opere connesse. APL è valutata con il metodo del patrimonio netto;
• infrastruttura ferroviaria: comprende le attività di gestione, manutenzione, progettazione e
realizzazione di nuovi impianti effettuate sull’infrastruttura ferroviaria ottenuta in concessione
dalla Regione Lombardia con scadenza 31 ottobre 2060. Il corrispettivo per lo svolgimento di tale
attività è definito nel “Contratto di Servizio” mentre il “Contratto di Programma” regola gli
investimenti finalizzati all’ammodernamento e al potenziamento della rete entrambi stipulati con
Regione Lombardia. Il contratto di Servizio è stato rinnovato in data 21 dicembre 2022 per gli anni
2023 - 2027, il Contratto di Programma sottoscritto nel 2016, ha scadenza il 31 dicembre 2027. Dal
2019, il segmento include inoltre l’attività di gestione terminalistica;
• energia: si riferisce all'attività svolta dalla controllata Viridis nel settore delle energie rinnovabili,
principalmente in ambito fotovoltaico, ma anche eolico e biogas, operante in Italia e in grado di
supportare e gestire tutte le principali fasi della catena del valore industriale. L’attività di Viridis
consiste infatti: (i) nello sviluppo di nuovi impianti (greenfield), comprensivo delle attività di ricerca
e ricognizione dei siti idonei, autorizzazione, costruzione e vendita dell’energia in regime di libero
mercato o tramite Power Purchase Agreement (PPA); (ii) nell’acquisizione di impianti in esercizio
(brownfield), incluse le attività di ricerca delle opportunità, due diligence, finanza di progetto e
possibili revamping/repowering degli impianti stessi; (iii) nella manutenzione e gestione (Operations
& Maintenance – O&M), comprensive delle attività di messa in funzione, monitoraggio,
predisposizione della reportistica e supervisione degli aspetti legati a salute, sicurezza e ambiente.
Nell’ambito dello sviluppo delle energie rinnovabili, rientra anche l’attività svolta da FNM Power
per la gestione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno. Il servizio è
funzionalmente collegato allo sviluppo dei progetti H2iseO e serraH2valle finalizzati a introdurre
l’idrogeno come vettore energetico destinato al sistema ferroviario e al trasporto stradale;
• noleggio di materiale rotabile (RO.S.CO.): la Capogruppo FNM svolge attività di (i) locazione di
materiale rotabile con una flotta di proprietà di 77 treni e 31 locomotive, alle partecipate operanti
nel settore del TPL e del trasporto merci, (ii) erogazione di servizi amministrativi alle proprie
partecipate ed (iii) gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo. Tra i servizi amministrativi
sono ricompresi anche i servizi ICT (Information & Communication Technology) forniti tramite
NordCom S.p.A. ("Nordcom"), società di consulenza informatica interna del Gruppo di cui è stato
acquisito il pieno controllo dal 15 luglio 2024; a seguito di questa operazione, Nordcom è stata
consolidata integralmente. Afferiscono inoltre a tale segmento i risultati delle partecipate (joint
venture e collegate), la cui modalità di valutazione è quella del “metodo del patrimonio netto”,
concorrendo al risultato netto di esercizio alla voce “Risultato netto delle società valutate con il
metodo del patrimonio netto”, la più rilevante delle quali è relativa all’attività di “Trasporto
Passeggeri su rotaia” nell’ambito del Trasporto Pubblico Locale realizzato dalla partecipata a
controllo congiunto Trenord S.r.l. in Regione Lombardia. Nell'ambito di questa attività il Gruppo ha
conseguito indirettamente sia ricavi derivanti dal Contratto di Servizio stipulato con la Regione
Lombardia per l'espletamento del servizio di trasporto, sia ricavi derivanti da bigliettazione;
• mobilità e servizi: si riferisce al servizio di Trasporto Pubblico Locale svolto con flotte di autobus di
proprietà in tre province della Lombardia (Varese, Como e Brescia), del Veneto e nella città di
Verona, oltre che ai servizi di car sharing elettrico in Lombardia e all’erogazione di servizi di
pagamento digitali. Nell’ambito di tali attività, il Gruppo ha conseguito ricavi derivanti dalla vendita
dei biglietti, da corrispettivi per subaffidamenti, da contributi regionali per le attività svolte nelle
province di Varese e Brescia e da corrispettivi per il contratto di servizio nella città e nella provincia
di Verona, ed in provincia di Como, nonché da accordi con amministrazioni comunali e aziende
private per quanto riguarda il business del car-sharing.
Le seguenti tabelle presentano i dati economici e patrimoniali del Gruppo in relazione ai cinque settori
di attività sopra descritti, coerenti con i dati esaminati dal CODM.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 250
Gruppo FNM
2025
Autostrade
Infrastruttura
ferroviaria
Energia
RO.S.CO.
Mobilità e Servizi
Elisioni
Totale da
operazioni in
continuità
Ricavi verso terzi
317.520
119.501
23.951
77.284
133.448
—
671.704
Vendite intersegmento
4.960
6.424
2.732
30.397
8.710
(53.223)
—
Ricavi per servizi di
costruzione - IFRIC 12
41.912
207.992
—
668
—
(19)
250.553
Ricavi di settore
364.392
333.917
26.683
108.349
142.158
(53.242)
922.257
Costi verso terzi
(152.034)
(113.670)
(7.771)
(57.209)
(115.803)
—
(446.487)
Acquisti intersegmento
(9.364)
(16.613)
(3.935)
(11.799)
(11.512)
53.223
—
Costi per servizi di
costruzione - IFRIC 12
(41.912)
(200.136)
—
—
—
19
(242.029)
Ammortamenti e
svalutazioni
(79.431)
(3.448)
(11.624)
(42.499)
(15.499)
(152.501)
Costi di settore
(282.741)
(333.867)
(23.330)
(111.507)
(142.814)
53.242
(841.017)
Risultato operativo
81.651
50
3.353
(3.158)
(656)
—
81.240
Risultato gestione
finanziaria
(2.825)
(143)
(1.371)
(5.204)
(244)
—
(9.787)
—
Risultato netto delle
società valutate con il
metodo del patrimonio
netto
8.416
—
—
8.258
—
16.674
Proventi derivanti dalla
dismissione delle
partecipazioni
29.342
—
—
—
—
—
29.342
Svalutazioni di
partecipazioni
(21.747)
—
—
—
—
—
(21.747)
—
Risultato prima delle
imposte
94.837
(93)
1.982
(104)
(900)
—
95.722
Imposte
—
—
—
—
—
—
(19.311)
Risultato dell'esercizio
da operazioni in
continuità
—
—
—
—
—
—
76.411
Risultato da operazioni
discontinue
—
—
—
—
—
—
Risultato netto
dell'esercizio
—
—
—
—
—
—
76.411
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 251
Gruppo FNM
31/12/2025
Autostrade
Infrastruttura
ferroviaria
Energia
RO.S.CO.
Mobilità e Servizi
Altri
Totale
Attività di settore
463.240
397.497
169.647
874.602
149.864
—
2.054.850
Partecipazioni valutate
con il metodo del
patrimonio netto
95.169
—
—
91.063
181
—
186.413
Attività per imposte sul
reddito
—
—
—
—
—
39.543
39.543
Totale attività di gruppo
non allocate
—
—
—
—
—
39.543
39.543
Totale attività
558.409
397.497
169.647
965.665
150.045
39.543
2.280.806
Passività di settore
166.497
583.507
37.671
906.978
86.748
—
1.781.401
Passività per imposte sul
reddito
—
—
—
—
—
8.920
8.920
Altre passività non
allocate
—
—
—
—
—
490.485
490.485
Totale passività di gruppo
non allocate
—
—
—
—
—
499.405
499.405
Totale passività
166.497
583.507
37.671
906.978
86.748
499.405
2.280.806
2024
Autostrade
Infrastruttu
ra
ferroviaria
Energia
RO.S.CO.
Mobilità e
Servizi
Elisioni
Totale da
operazioni
in
continuità
Ricavi verso terzi
307.735
128.451
19.057
64.310
121.063
—
640.616
Vendite intersegmento
3.579
6.809
—
22.928
4.790
(38.106)
—
Ricavi per servizi di costruzione -
IFRIC 12
30.945
277.999
—
314
—
—
309.258
—
Ricavi di settore
342.259
413.259
19.057
87.552
125.853
(38.106)
949.874
—
Costi verso terzi
(147.219)
(121.373)
(5.869)
(57.651)
(108.287)
—
(440.399)
Acquisti intersegmento
(7.944)
(16.685)
(941)
(5.690)
(6.846)
38.106
—
Costi per servizi di costruzione -
IFRIC 12
(30.945)
(267.968)
—
—
—
—
(298.913)
Ammortamenti e svalutazioni
(78.973)
(4.743)
(7.844)
(32.322)
(12.410)
(136.292)
—
Costi di settore
(265.081)
(410.769)
(14.654)
(95.663)
(127.543)
38.106
(875.604)
Risultato operativo
77.178
2.490
4.403
(8.111)
(1.690)
74.270
Risultato gestione finanziaria
(4.987)
38
(3.492)
(5.903)
31
—
(14.313)
Risultato netto delle società
valutate con il metodo del
patrimonio netto
(132)
—
—
13.408
—
—
13.276
Proventi derivanti dalla
dismissione delle partecipazioni
59.509
—
—
18
—
—
59.527
Svalutazioni di partecipazioni
(49.758)
—
—
—
—
—
(49.758)
Risultato prima delle imposte
81.810
2.528
911
(588)
(1.659)
—
83.002
Imposte
(23.399)
Risultato dell'esercizio da
operazioni in continuità
59.603
Risultato da operazioni
discontinue
Risultato netto dell'esercizio
59.603
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 252
Gruppo FNM
31/12/2024
Autostrade
Infrastruttu
ra
ferroviaria
Energia
RO.S.CO.
Mobilità e
Servizi
Altri
Totale
Attività di settore
503.533
481.363
149.335
860.173
133.937
—
2.128.341
Partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
79.897
—
—
93.418
181
—
173.496
Attività per imposte sul reddito
—
—
—
—
—
48.861
48.861
Totale attività di gruppo non
allocate
—
—
—
—
—
48.861
48.861
Totale attività
583.430
481.363
149.335
953.591
134.118
48.861
2.350.698
Passività di settore
223.108
664.990
36.717
935.978
75.668
—
1.936.461
Passività destinate alla vendita
—
—
—
—
—
—
—
Passività per imposte sul reddito
—
—
—
—
—
3.736
3.736
Altre passività non allocate
—
—
—
—
—
410.501
410.501
Totale passività di gruppo non
allocate
—
—
—
—
—
414.237
414.237
Totale passività
223.108
664.990
36.717
935.978
75.668
414.237
2.350.698
Si rileva che i ricavi verso Regione Lombardia incidono per il 41%, sono quindi superiori al 10% dei ricavi
consolidati di Gruppo.
In particolare i ricavi verso Regione Lombardia, pari a 291.653 migliaia di Euro, sono così distribuiti nei
diversi settori:
• Infrastruttura ferroviaria per 282.881 migliaia di Euro;
• Mobilità e Servizi per 7.896 migliaia di Euro;
• RO.S.CO per 814 migliaia di Euro;
• Autostrade per 62 migliaia di Euro.
L’analisi per natura dei ricavi e costi, proventi ed oneri, afferenti ai settori il cui contributo al risultato
consolidato è rilevato alla voce “Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio
netto”, è esposta nella Nota 45 a cui si rimanda.
Si rinvia al paragrafo 9. “Andamento economico settori di business” della Relazione sulla Gestione per
l’analisi di dettaglio sull’andamento dei ricavi e costi dei segmenti del Gruppo.
Le transazioni tra i settori sono concluse a normali condizioni di mercato ed interamente realizzate in
Italia.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 253
Gruppo FNM
SITUAZIONE PATRIMONIALE
NOTA 6
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Al 1° gennaio 2024 gli immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di ammortamento e dei
fondi di finanziamento, risultavano costituiti come segue:
01/01/2024
Descrizione
Costo storico
Fondo Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati
48.387
(19.205)
29.182
Impianti e macchinari
193.878
(139.549)
54.329
Attrezzature industriali e commerciali
14.961
(11.943)
3.018
Altri beni
713.140
(365.590)
347.550
Immobilizzazioni in corso e acconti
50.424
—
50.424
Totale Immobili, impianti e macchinari
1.020.790
(536.287)
484.503
La movimentazione avutasi nel corso del 2024 è di seguito illustrata:
Descrizione
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2024
29.182
54.329
3.018
347.550
50.424
484.503
Investimenti finanziati con mezzi propri
4.666
25.720
882
19.626
40.032
90.926
Trasferimenti valore lordo
7.671
12.593
1
2.926
(23.191)
—
Rettifiche ad altre voci di bilancio
—
—
—
—
(21.240)
(21.240)
Dismissioni: Alienazione Lorde
(571)
(4.367)
(163)
(7.926)
—
(13.027)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento
187
4.644
28
3.376
—
8.235
Quote di Ammortamento
(985)
(11.551)
(586)
(29.692)
—
(42.814)
Svalutazione delle attività materiali
(1.927)
—
—
(437)
(227)
(2.591)
Variazione perimetro di consolidamento:
costo storico
5.938
48.883
260
33.573
15.936
104.590
Variazione perimetro di consolidamento:
fondo
(186)
(12.783)
(120)
(28.736)
—
(41.825)
Valore netto al 31.12.2024
43.975
117.468
3.320
340.260
61.734
566.757
Al 31 dicembre 2024 gli immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di ammortamento e
dei fondi di finanziamento, risultavano costituiti come segue:
31/12/2024
Descrizione
Costo storico
Fondo Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati
64.164
(20.189)
43.975
Impianti e macchinari
276.707
(159.239)
117.468
Attrezzature industriali e commerciali
15.941
(12.621)
3.320
Altri beni
760.902
(420.642)
340.260
Immobilizzazioni in corso e acconti
61.734
—
61.734
Totale Immobili, impianti e macchinari
1.179.448
(612.691)
566.757
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 254
Gruppo FNM
La movimentazione avutasi nel corso del 2025 è di seguito illustrata:
Descrizione
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Immobiliz. in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 01.01.2025
43.975
117.468
3.320
340.260
61.734
566.757
Investimenti finanziati con mezzi propri
558
27.096
745
20.832
42.666
91.897
Trasferimenti valore lordo
9
15.228
13
4.295
(19.529)
16
Rettifiche ad altre voci di bilancio
—
—
—
—
—
—
Dismissioni: Alienazione Lorde
(24)
(10.248)
(103)
(2.937)
(4)
(13.316)
Dismissioni: Utilizzi Fondo Ammortamento
—
10.147
100
2.094
—
12.341
Quote di Ammortamento
(1.035)
(14.984)
(668)
(32.584)
—
(49.271)
Variazione perimetro di consolidamento
—
—
—
—
—
—
Riclassifica in IFRS 5: fondo
—
—
—
—
—
—
Variazione perimetro di consolidamento:
costo storico
—
—
—
—
—
—
Variazione perimetro di consolidamento:
fondo ammortamento
—
—
—
—
—
—
Svalutazione delle attività materiali
—
(1.361)
—
—
(646)
(2.007)
Contributi c/investimenti
—
—
—
—
—
—
Valore netto al 31.12.2025
43.483
143.346
3.407
331.960
84.221
606.417
Al 31 dicembre 2025 gli immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di ammortamento e
dei fondi di finanziamento, risultano costituiti come segue:
31/12/2025
Descrizione
Costo storico
Fondo Ammortamento
Valore a bilancio
Terreni e fabbricati
64.707
(21.224)
43.483
Impianti e macchinari
307.422
(164.076)
143.346
Attrezzature industriali e commerciali
16.596
(13.189)
3.407
Altri beni
783.092
(451.132)
331.960
Immobilizzazioni in corso e acconti
84.221
—
84.221
Totale Immobili, impianti e macchinari
1.256.038
(649.621)
606.417
Terreni e fabbricati
La voce “Terreni e fabbricati” include principalmente il valore netto residuo dei seguenti terreni e
immobili:
• 9.537 migliaia di Euro per terreni relativi ad impianti fotovoltaici in fase di sviluppo;
• 7.501 migliaia di Euro per immobile relativo alla stazione di Milano Cadorna;
• 6.642 migliaia di Euro per terreni siti nel Comune di Saronno;
• 6.304 migliaia di Euro per il Terminal Sacconago e terreni limitrofi;
• 5.111 migliaia di Euro per il parcheggio sito in Affori (MI);
• 2.668 migliaia di Euro per immobili siti nel Comune di Saronno;
• 1.301 migliaia di Euro per terreni e immobili siti nel Comune di Tradate;
• 1.587 migliaia di Euro per terreni siti nel Comune di Garbagnate Milanese;
• 654 migliaia di Euro per box auto siti nel Comune di Milano;
• 573 migliaia di Euro per immobili siti nel Comune d’Iseo;
• 206 migliaia di Euro per impianti biogas in esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 255
Gruppo FNM
Gli incrementi dell'esercizio sono attribuibili agli investimenti effettuati per l’acquisizione di terreni utili
alla realizzazione di impianti fotovoltaici, per 454 migliaia di Euro, a manutenzioni straordinarie
capitalizzate per interventi sul deposito di Saronno e sul deposito di Tradate, per 83 migliaia di Euro, e
per lo sviluppo del progetto di espansione del Terminal di Sacconago, per 21 migliaia di Euro.
Le dismissioni dell'esercizio sono attribuibili alla vendita di due ex caselli ferroviari nel comune di
Soresina.
Impianti e macchinari
La voce “Impianti e macchinari” include principalmente il valore netto residuo dei seguenti beni:
• 62.766 migliaia di Euro per impianti fotovoltaici;
• 62.565 migliaia di Euro per autobus;
• 6.920 migliaia di Euro per impianti biogas;
• 10.949 migliaia di Euro per impianti e macchinari utilizzati per le attività di manutenzione
dell’infrastruttura ferroviaria e autostradale.
I principali incrementi della voce “Impianti e macchinari” (27.096 migliaia di Euro) riguardano
principalmente:
• l'acquisto di 23 autobus IVECO Crossway Line Cng 12 metri, per 7.807 migliaia di Euro;
• l'acquisto di 14 autobus MAN Lion's City 18 metri, per 5.108 migliaia di Euro;
• il completamento della costruzione dell'impianto fotovoltaico "Poviglio" sito in Reggio Emilia (11,9
MW), per 4.273 migliaia di Euro; con l'avvio della produzione dal mese di settembre 2025, sono
stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli anticipi pagati negli esercizi
precedenti per 3.754 migliaia di Euro;
• il completamento della costruzione dell'impianto fotovoltaico "Porto Recanati" sito in Porto
Recanati (MC) (3,6 MW), per 2.412 migliaia di Euro; con l'avvio della produzione dal mese di
dicembre 2025, sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli anticipi
pagati negli esercizi precedenti per 309 migliaia di Euro;
• l'acquisto di 5 autobus IVECO modello Evadys, per 1.277 migliaia di Euro;
• l'acquisto di 8 carri tramoggia per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria per 888 migliaia
di Euro;
• l'acquisto di 2 autobus elettrici urbani BYD, per 872 migliaia di Euro;
• il completamento della costruzione dell'impianto fotovoltaico "San Michele" sito in San Michele
Salentino (LE) (8,1 MW), per 663 migliaia di Euro; con l'avvio della produzione dal mese di febbraio
2025, sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli anticipi pagati negli
esercizi precedenti per 7.005 migliaia di Euro;
• l'acquisto di un locotrattore Zagro E-Maxi XXL, per 570 migliaia di Euro;
• l'acquisto di 5 carri pianale CP40 per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria per 426
migliaia di Euro;
• l'acquisto di 1 urbano KARSAN elettrico, per 370 migliaia di Euro;
• la realizzazione del nuovo impianto telefonico CISCO per la rete autostradale con sostituzione
dell'impianto telefonico esistente, per 369 migliaia di Euro; a seguito della messa in esercizio sono
stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli anticipi pagati negli esercizi
precedenti per 752 migliaia di Euro;
• le attività di revamping su impianti fotovoltaici, per 335 migliaia di Euro;
• le attività di completamento dell'impianto fotovoltaico "Spoleto" sito in Spoleto (PG), per 323
migliaia di Euro, avviato nel mese di ottobre 2024;
• l'acquisto di 8 autobus Mercedes Benz Evobus - modello Citaro usati, per 283 migliaia di Euro; a
seguito dell'immatricolazione sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti"
gli anticipi pagati negli esercizi precedenti per 493 migliaia di Euro;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 256
Gruppo FNM
• all'acquisto di macchinari per la manutenzione invernale dell'infrastruttura autostradale e per lo
stoccaggio in magazzino, rispettivamente per 264 migliaia di Euro e 12 migliaia di Euro;
• l'acquisto di 1 autobus IVECO CWCA 10,7mt, per 220 migliaia di Euro;
• il completamento delle attività per 213 migliaia di Euro per la messa in esercizio del nuovo Sistema
di Bigliettazione Elettronica (SBE) nelle province di Como, Brescia e Varese; a seguito
dell'immatricolazione sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli
anticipi pagati negli esercizi precedenti per 2.362 migliaia di Euro.
A seguito dell'immatricolazione sono stati inoltre trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e
acconti" gli anticipi pagati negli esercizi precedenti per:
• 2 autobus suburbani Otokar Kent C 12, per 417 migliaia di Euro;
• 1 autobus Gran Turismo MAN Lion's Coach 12 metri, per 120 migliaia di Euro.
Le dismissioni dell'esercizio sono principalmente attribuibili ad autobus, per 9.564 migliaia di Euro, non
più utilizzabili e già ammortizzati per 9.512 migliaia di Euro, e a macchinari utilizzati per la
manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria per 681 migliaia di Euro, non più utilizzabili e
completamente ammortizzati.
Le altre variazioni sono rappresentate dalle quote di ammortamento di competenza e dalle svalutazioni
operate nel corso dell'esercizio.
La variazione del perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2024, non presente al 31 dicembre 2025,
era attribuibile ad impianti fotovoltaici, per un valore netto di 33.205 migliaia di Euro e ad impianti
biogas, per 10.195 migliaia di Euro.
Attrezzature industriali e commerciali
La voce “Attrezzature industriali e commerciali” si incrementa principalmente per l’acquisizione di
attrezzature utilizzate per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per 604 migliaia di Euro.
La voce "Variazione perimetro di consolidamento" al 31 dicembre 2024, non presente al 31 dicembre
2025, era interamente attribuibile all'acquisizione della controllata Viridis Energia S.p.A., e delle sue
controllate, e della controllata NordCom S.p.A. (Nota 3).
Altri beni
Gli Altri beni si riferiscono principalmente a materiale rotabile (per 320.602 migliaia di Euro), ad
automezzi, arredi e beni concessi in locazione operativa.
L’investimento dell’esercizio, pari a 20.832 migliaia di Euro riguarda principalmente, per 17.214 migliaia
di Euro investimenti sul materiale rotabile, così dettagliati:
• per 8.832 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su 5 rotabili CSA;
• per 5.164 migliaia di Euro, le attività di revamping e refurbishment di 6 rotabili TAF noleggiati a
Trenord; a seguito del completamento delle attività di ammodernamento, sono stati trasferiti alla
categoria in esame da “Immobilizzazioni in corso e acconti” gli investimenti sostenuti nell’esercizio
precedente, pari a 4.017 migliaia di Euro;
• per 2.031 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su 1 rotabili TSR a 5 casse;
• per 964 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica di 5 locomotive TR E483 noleggiate a DB Cargo
Italia;
• per 108 migliaia di Euro, le attività addizionali relative all'ammodernamento di 12 locomotive
DE520 noleggiate a DB Cargo Italia e a Trenord;
• per 115 migliaia di Euro, l'attività di manutenzione ciclica di 1 locomotiva DE520 noleggiata a
Trenord.
Gli altri investimenti dell'esercizio sono principalmente attribuibili:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 257
Gruppo FNM
– per 1.412 migliaia di Euro, ad hardware per il servizio di informatica distribuita alle società del
Gruppo e per lo svolgimento del servizio di fleet managment;
– per 1.222 migliaia di Euro, a mobili e arredi e macchine d'ufficio per le società del Gruppo;
– per 560 migliaia di Euro, ad hardware per l'allestimento di autobus; con l'entrata in esercizio
degli autobus sono stati trasferiti dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli anticipi
pagati negli esercizi precedenti per 133 migliaia di Euro;
– per 34 migliaia di Euro, all'installazione di 16 dispositivi wifi sui furgoni in uso alla viabilità.
Le dismissioni dell'esercizio, pari ad un valore netto di 843 migliaia di Euro, sono attribuibili per 436
migliaia di Euro, all'applicazione di penali attive al fornitore delle attività di ammodernamento delle
locomotive DE 520 a seguito dei ritardi consuntivati sulla fornitura, per 394 migliaia di Euro alla vendita
della locomotiva ES64 F4, sulla quale è stata rilevata una plusvalenza pari a 6 migliaia di Euro e alla
rottamazione hardware, mobili e arredi e macchine d'ufficio per un valore netto complessivo di 13
migliaia di Euro.
La svalutazione dell'esercizio precedente, pari a 436 migliaia di Euro, era relativa all'adeguamento al
valore di presunto realizzo della locomotiva ES64 F4.
Per l’informativa richiesta dal paragrafo 97 del principio contabile IFRS16, relativamente ai canoni di
locazione attivi, si rimanda alla Nota 33.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli investimenti nella voce immobilizzazioni in corso e acconti, pari a 42.666 migliaia di Euro, sono
principalmente attribuibili a:
• acconti pagati per la realizzazione di impianti fotovoltaici, in fase di costruzione, (14.354 migliaia di
Euro), attività di conversione di due impianti biogas a biometano (981 migliaia di Euro) e ad attività
di manutenzione straordinaria di impianti fotovoltaici in esercizio (59 migliaia di Euro);
• acconti pagati per la fornitura di 13 convogli Caravaggio (6.434 migliaia di Euro);
• acconti pagati per la fornitura di 13 autobus elettrici BYD (5.669 migliaia di Euro) e 8 autobus
elettrici Yutong (3.920 migliaia di Euro);
• attività di manutenzione ciclica di 4 convogli TSR a 6 casse (5.293 migliaia di Euro) e 1 convoglio
TAF (325 migliaia di Euro);
• attività di progettazione delle sedi aziendali site nel comune di Saronno (2.009 migliaia di Euro) e
Milano area Bovisa (16 migliaia di Euro);
• acconti pagati per l'acquisto di nuovi mezzi d'opera e sistemi diagnostici per la manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria (1.531 migliaia di Euro);
• acconti pagati per le attività di manutenzione straordinaria di depositi sulla rete sociale (479
migliaia di Euro);
• attività di manutenzione ciclica modulare di 3 convogli TILO (427 migliaia di Euro);
• acconti pagati per validatori bordo autobus (333 migliaia di Euro);
• acconti pagati per le attività di rifacimento degli impianti di riscaldamento presso gli uffici siti in
ISEO (BS) affittati a Trenord (204 migliaia di Euro);
• acconti pagati per la realizzazione di un impianto di ricarica bus elettrici (204 migliaia di Euro);
• acconti pagati per hardware per lo svolgimento del servizio di fleet managment (192 migliaia di
Euro);
• realizzazione della Fase 0 del piano di sviluppo del Terminal di Sacconago (111 migliaia di Euro).
La svalutazione dell'esercizio, pari a 646 migliaia di Euro, è relativa alla chiusura di progetti di impianti
fotovoltaici ritenuti non più realizzabili.
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alle voci precedenti.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 258
Gruppo FNM
Dal 2021 il Gruppo gestisce l'acquisto di 8 elettrotreni alimentati ad idrogeno. L'investimento
complessivo, pari a 184,8 milioni di Euro, nel 2024, a seguito del decreto ministeriale, è rientrato tra gli
investimenti con fondi pubblici nelle disponibilità di Regione Lombardia, tra cui il PNRR. L’avanzamento
di tale commessa è stato quindi contabilizzato in applicazione dell’IFRS 15 sulla base della percentuale
di completamento e esposta, per la quota non ancora incassata, nei crediti dell’attivo corrente verso
Regione Lombardia (Nota 13).
Anche per tale performance obligation si evidenzia come la rappresentazione a conto economico dei
ricavi per tale prestazione sia esposta al netto dei relativi i costi in quanto, in applicazione dei paragrafi
B34 e seguenti dell’IFRS 15, gli Amministratori hanno concluso come il Gruppo agisca in qualità di
“agent” nell’ambito di tale contratto.
Ai fini del rendiconto finanziario, in applicazione del paragrafo 11 dello IAS 7, il Gruppo ha esposto tali
flussi nell’attività di investimento in quanto tale rappresentazione è ritenuta più appropriata rispetto
alle attività svolte dal Gruppo.
Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale,
rispettivamente rilevati alle voci “Altre passività non correnti” (Nota 27) e “Altre passività correnti” (Nota
32) l’effetto sul bilancio al 31 dicembre 2025 sarebbe stato il seguente:
31/12/2025
Valore di bilancio
Contributo
Valore al netto
del contributo
Terreni e fabbricati
43.483
(4.612)
38.871
Impianti e macchinari
143.346
(37.676)
105.670
Attrezzature industriali e commerciali
3.407
3.407
Altri beni
331.960
(198)
331.762
Immobilizzazioni in corso e acconti
84.221
84.221
Totale immobili, impianti e macchinari
606.417
(42.486)
563.931
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali trattandosi di beni
principalmente destinati all’espletamento del trasporto pubblico locale svolto da Trenord S.r.l.
attraverso contratti di leasing in vigore (materiale rotabile) o direttamente utilizzati dal Gruppo
nell'ambito dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma (autobus) o, infine, nell'ambito della
produzione di energia rinnovabile.
In tale analisi è stato inoltre tenuto in considerazione il contesto geopolitico e macroeconomico attuale
ancora caratterizzato dal perdurare dei vari conflitti geopolitici.
Alla data della redazione del presente bilancio non vi sono restrizioni sulla titolarità e proprietà di
immobili, impianti e macchinari impegnati a garanzia di passività.
Si evidenzia che la voce “Immobili, impianti e macchinari” comprende gli investimenti immobiliari per
2.246 migliaia di Euro, che conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, considerata la limitata
significatività rispetto al totale della voce, non sono esposti in una linea separata dell’attivo.
Costi per servizi di costruzione
L’adozione dell’IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull’infrastruttura ferroviaria e
autostradale e sul materiale rotabile, svolti nell'ambito delle Concessioni, non vengano esposti tra le
attività materiali, ma, secondo quanto previsto dall' IFRIC 12 e dall'IFRS 15, nei costi dell’esercizio. Per i
commenti rispetto a tale voce si rinvia alla Nota 35.
Ai fini del rendiconto finanziario, in applicazione del paragrafo 11 dello IAS 7, il Gruppo ha esposto tali
flussi nell’attività di investimento in quanto tale rappresentazione è ritenuta più appropriata rispetto
alle attività svolte dal Gruppo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 259
Gruppo FNM
NOTA 7
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Al 1° gennaio 2024 le attività immateriali risultavano così costituite:
01/01/2024
Descrizione
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
3.209
—
3.209
Altre
40.906
(34.031)
6.875
Beni devolvibili - Infr. Ferroviaria
46.140
(46.034)
106
Beni devolvibili - Corpo Autostradale
432.301
(134.787)
297.514
Totale attività immateriali
522.556
(214.852)
307.704
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Descrizione
Immobiliz. in corso e
acconti
Altre
Beni devolvibili
- Infr. Ferroviaria
Beni devolvibili
- Corpo Autostradale
Totale
Valore netto al 01.01.2024
3.209
6.875
106
297.514
307.704
Acquisizioni
361
1.786
—
4.090
6.237
Trasferimenti
(2.146)
2.146
—
—
—
Trasferimenti da Attività contrattuali
—
—
—
70.649
70.649
Trasferimenti da attività contrattuali -
corrispettivo per servizio di costruzione
—
—
—
(4.530)
(4.530)
Incasso corrispettivo per servizio di
costruzione
—
—
—
(15.637)
(15.637)
Quote di Ammortamento
—
(6.476)
(3)
(74.259)
(80.738)
Svalutazioni
(399)
—
—
—
(399)
Variazione perimetro di
consolidamento
(72)
36.867
—
—
36.795
Dismissioni
—
—
—
(1.039)
(1.039)
Valore netto al 31.12.2024
953
41.198
103
276.788
319.042
Al 31 dicembre 2024 le attività immateriali risultavano pertanto costituite come segue:
31/12/2024
Descrizione
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore a bilancio
Immobilizzazioni in corso e acconti
953
953
Altre
81.705
(40.507)
41.198
Beni devolvibili - Infr. Ferroviaria
46.140
(46.037)
103
Beni devolvibili - Corpo Autostradale
506.001
(229.213)
276.788
Totale attività immateriali
634.799
(315.757)
319.042
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 260
Gruppo FNM
Descrizione
Immobiliz. in corso e
acconti
Altre
Beni devolvibili
- Infr. Ferroviaria
Beni devolvibili
- Corpo Autostradale
Totale
Valore netto al 01.01.2025
953
41.198
103
276.788
319.042
Acquisizioni
410
3.238
—
4.062
7.710
Trasferimenti
(471)
449
—
—
(22)
Trasferimenti da Attività contrattuali
—
—
—
888
888
Trasferimenti da attività contrattuali -
corrispettivo per servizio di costruzione
(297)
(297)
Incasso corrispettivo per servizio di
costruzione
(1.201)
(1.201)
Quote di Ammortamento
—
(7.254)
(3)
(74.028)
(81.285)
Svalutazioni
(13)
(63)
—
—
(76)
Dismissioni
(64)
(1.340)
—
(941)
(2.345)
Valore netto al 31.12.2025
815
36.228
100
205.271
242.414
Al 31 dicembre 2025 le attività immateriali risultano pertanto costituite come segue:
31/12/2025
Descrizione
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
815
—
815
Altre
84.052
(47.824)
36.228
Beni devolvibili - Infr. Ferroviaria
46.140
(46.040)
100
Beni devolvibili - Corpo Autostradale
510.010
(304.739)
205.271
Totale attività immateriali
641.017
(398.603)
242.414
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli incrementi della voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”, pari a 410 migliaia di Euro, si riferiscono
principalmente per 253 migliaia di Euro al nuovo sistema digitale di comunicazione utilizzato
nell'ambito autostradale che dal 2026 ha sostituito gli apparecchi telefonici; all'attività di upgrade dei
moduli SAP e BPC, per 66 migliaia di Euro; all'attività evolutiva sul sistema di bigliettazione di trasporto
pubblico su gomma, per 47 migliaia di Euro, e all'attività di realizzazione del cosiddetto "percorso
reale", nell'ambito del Sistema Centrale autostradale, per 9 migliaia di Euro.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l’avvenuta
messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce
“Altre” i costi sostenuti nell’esercizio 2023 relativi all’attività di upgrade del software gestionale SAP,
gestito da FNM ed utilizzato dalle società del Gruppo, per 108 migliaia di Euro.
Nell'esercizio inoltre sono state trasferite dalle immobilizzazioni in corso e acconti i costi sostenuti negli
esercizi precedenti per 253 migliaia di Euro relativi al nuovo sistema digitale di comunicazione che dal
2026 ha sostituito gli apparecchi telefonici di MISE, per 57 migliaia di Euro in relazione
all’implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell’ambito del service amministrativo,
per 46 migliaia di Euro all'upgrade della piattaforma SAP HR a SAP 4/HANA.
Altre
La voce comprende principalmente il valore delle attività immateriali iscritte in sede di acquisizione di
Viridis, a seguito dell'esercizio di PPA (per il quale si rimanda a quanto riportato alla Nota 3 delle Note
illustrative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024), relative alle autorizzazioni per lo
sviluppo degli impianti, pari a 30.882 migliaia di Euro.
Gli incrementi dell'esercizio (3.238 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili: allo sviluppo della
piattaforma NUTANIX sviluppata nell'ambito dell'ammodernamento del data center per la gestione
dell'infrastruttura autostradale, per 1.337 migliaia di Euro; a costi sostenuti per le personalizzazioni
riguardanti il progetto "Salesforce" a supporto della viabilità , per 237 migliaia di Euro; agli oneri di
migrazione su piattaforma Microsoft, per 275 migliaia di Euro; all’estensione del sistema applicativo
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 261
Gruppo FNM
SAP a società del Gruppo per 155 migliaia di Euro; all'upgrade di moduli del SAP gestito da FNM ed
utilizzato da MISE, per 98 migliaia di Euro; a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell’ambito del
service amministrativo, per 96 migliaia di Euro; al progetto di integrazione della piattaforma Maggioli in
SAP, per 75 migliaia di Euro; a moduli aggiuntivi di SAP HR, per 48 migliaia di Euro.
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”.
Le eliminazioni nette di costo storico ed ammortamento cumulato sono attribuibili alla cessione a
Trenord, per 1.340 migliaia di Euro, di sviluppi del software gestionale SAP utilizzato da Trenord stessa.
La svalutazione di 63 migliaia di Euro è attribuibile ad implementazioni su moduli SAP non più
utilizzabili.
Beni devolvibili - Infrastruttura ferroviaria
Si ricorda come l’applicazione dell’IFRIC 12, implichi che i beni gratuitamente devolvibili (rappresentati
dalle linee ferroviarie devolvibili al termine della concessione su cui viene esercitato il servizio di
trasporto) sono classificati nella voce “Attività immateriali”.
La quota di ammortamento, pari a 3 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della
concessione, rinnovata nell’esercizio 2016 fino al 31 ottobre 2060.
Beni devolvibili - Corpo Autostradale
Il corpo autostradale della controllata MISE, in quanto bene gratuitamente devolvibile, è parimenti
classificato nella voce “Attività immateriali”.
La quota del corpo autostradale per il quale non è ancora sorto il diritto per il Gruppo al
riconoscimento dell’investimento in sede di determinazione della tariffa da applicare agli utenti finali, è
classificata nella voce “Attività contrattuali”.
In applicazione dell’IFRIC 12 sono stati iscritti in tale voce anche gli investimenti da effettuare, in base
alla nuova proposta di Atto aggiuntivo, per i quali attualmente la forma di remunerazione risulta
sospesa e conseguentemente considerati come investimenti per i quali non è previsto l'ottenimento di
benefici economici aggiuntivi. Tali valori saranno ammortizzati in quote costanti fino alla fine della
concessione attualmente prevista al 31 ottobre 2028.
Gli investimenti dell'esercizio, pari a 4.062 migliaia di Euro si riferiscono principalmente, per 3.495
migliaia di Euro, all'adeguamento del valore dei lavori di riqualifica della S.P. 46 Rho-Monza a seguito
del verbale rilasciato dalla Commissione Consultiva Tecnica.
I trasferimenti più significativi dalla voce “Attività contrattuali” alle “Attività immateriali” per il corpo
autostradale “in esercizio”, pari a 591 migliaia di Euro, al netto del corrispettivo ricevuto, si riferiscono ai
lavori eseguiti per l'aggiornamento della mappatura acustica. La voce si riferisce alla messa in esercizio
degli investimenti in essere al 31 dicembre 2024, la cui fase di progettazione aveva già avuto l'assenso
da parte dell'Ente Concedente, tenuto conto dell'ottenimento dell'aumento tariffario riconosciuto dal
primo gennaio 2025.
La quota di ammortamento, pari a 74.028 migliaia di Euro, viene calcolata in funzione della durata della
concessione sull’Infrastruttura in scadenza il 31 ottobre 2028.
I corrispettivi ricevuti si riferiscono per l'intero ammontare, pari a 1.201 migliaia di Euro, al contributo
erogato dall’Ente concedente per il monitoraggio dinamico dei manufatti.
I decrementi dell’esercizio si riferiscono, per la maggior parte, ai conguagli, relativi alle interferenze per i
lavori di riqualifica della S.P. 46 Rho-Monza, a seguito della liquidazione del saldo.
Non vi sono attività immateriali il cui titolo di proprietà è limitato o che sono vincolate a garanzia di
passività.
Non vi sono attività immateriali costruite internamente.
Al 31 dicembre 2025 non risultano attività immateriali a vita utile indefinita.
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali ad eccezione della
svalutazione di alcuni sviluppi su moduli SAP non ritenuti recuperabili.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 262
Gruppo FNM
NOTA 8
DIRITTI D’USO
Al 1° gennaio 2024 la voce “Diritti d’uso” rilevata a seguito dell’adozione del principio contabile IFRS 16
risultava così costituita:
01/01/2024
Descrizione
Costo storico
Ammortamento accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
252
(169)
83
Diritti d'uso fabbricati
26.410
(15.761)
10.649
Diritti d'uso impianti e macchinari
7.377
(6.809)
568
Diritti d'uso altri beni
12.886
(7.903)
4.983
Totale diritti d'uso
46.925
(30.642)
16.283
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Descrizione
Diritti d'uso
software
Diritti d'uso
fabbricati
Diritti d'uso
impianti e macchinari
Diritti d'uso
altri beni
Totale
Valore netto al 01.01.2024
83
10.649
568
4.983
16.283
Acquisizioni
—
4.467
4.807
1.316
10.590
Quote di Ammortamento
(46)
(4.336)
(1.647)
(2.434)
(8.463)
Chiusura contratti Costo Storico
—
(6.919)
(9.503)
(10.573)
(26.995)
Chiusura contratti Fondo
—
6.917
2.065
8.319
17.301
Svalutazione diritti d'uso
—
(1.287)
—
(1.287)
Variazione perimetro di consolidamento:
costo storico
(251)
3.851
14.530
188
18.318
Variazione perimetro di consolidamento:
fondo ammortamento
214
(1.735)
(1.849)
(60)
(3.430)
Valore netto al 31.12.2024
—
12.894
7.684
1.739
22.317
Al 31 dicembre 2024 la voce “Diritti d’uso” risultava pertanto costituita come segue:
31/12/2024
Descrizione
Costo storico
Ammortamento accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
1
(1)
—
Diritti d'uso fabbricati
27.809
(14.915)
12.894
Diritti d'uso impianti e macchinari
17.211
(9.527)
7.684
Diritti d'uso altri beni
3.817
(2.078)
1.739
Totale diritti d'uso
48.838
(26.521)
22.317
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 263
Gruppo FNM
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Descrizione
Diritti d'uso
software
Diritti d'uso
fabbricati
Diritti d'uso
impianti e macchinari
Diritti d'uso
altri beni
Totale
Valore netto al 01.01.2025
—
12.894
7.684
1.739
22.317
Acquisizioni
295
1.240
11.655
1.294
14.484
Chiusura contratti Costo Storico
(295)
(45)
(1.091)
(533)
(1.964)
Chiusura contratti Fondo
—
45
549
501
1.095
Svalutazione diritti d'uso
—
—
(3.188)
—
(3.188)
Quote di Ammortamento
—
(4.512)
(920)
(1.034)
(6.466)
Trasferimenti
—
—
6
—
6
Valore netto al 31.12.2025
—
9.622
14.695
1.967
26.284
Al 31 dicembre 2025 la voce “Diritti d’uso” risulta pertanto costituita come segue:
31/12/2025
Descrizione
Costo storico
Ammortamento accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
1
(1)
—
Diritti d'uso fabbricati
29.004
(19.382)
9.622
Diritti d'uso impianti e macchinari
27.781
(13.086)
14.695
Diritti d'uso altri beni
4.578
(2.611)
1.967
Totale diritti d'uso
61.364
(35.080)
26.284
La voce “Diritti d’uso fabbricati” è principalmente attribuibile alle sedi locate dalle controllate MISE ed
ATV per lo svolgimento della propria attività operativa.
L'incremento dell'esercizio è attribuibile alla proroga dell'affitto di alcune sedi operative della società
ATV (biglietterie ed officina), per 875 migliaia di Euro, e alla sottoscrizione di un nuovo contratto per la
locazione di un immobile ad uso magazzino per gli impianti fotovoltaici, per 325 migliaia di Euro.
La voce “Diritti d’uso Impianti e Macchinari” aumenta nell'esercizio per la sottoscrizione di nuovi diritti
di superficie relativi agli impianti fotovoltaici in costruzione, per 7.519 migliaia di Euro, per il noleggio di
autovetture utili al servizio di car sharing, per 2.933 migliaia di Euro, nonché per il noleggio di mezzi utili
ai trasporti intermodali, per 1.025 migliaia di Euro.
La voce “Diritti d’uso Altri beni” aumenta per la sottoscrizione di nuovi contratti per le autovetture
utilizzate dal Gruppo come auto operative o in fringe benefit.
Le dismissioni dell'esercizio sono attribuibili alla chiusura anticipata di contratti di leasing.
La svalutazione dell'esercizio è attribuibile ai diritti d'uso delle controllate E-vai e Malpensa Distripark
non ritenuti recuperabili. Non sono stati individuati ulteriori indicatori di impairment sui restanti diritti
d'uso.
NOTA 9
AVVIAMENTO
L’avviamento iscritto ha subito la seguente movimentazione nell'anno di riferimento:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 264
Gruppo FNM
Descrizione
Valore Netto
01.01.2025
Variazioni 2025
Valore Netto
31.12.2025
Incrementi
Riclassifiche
(Svalutazioni)
Viridis Energia S.p.A.
35.981
—
—
(10.208)
25.773
NordCom S.p.A.
3.439
—
3.439
Totale Avviamento
39.420
—
—
(10.208)
29.212
La voce "Viridis Energia S.p.A." si riferisce all’avviamento iscritto per l'acquisizione della società Viridis
Energia S.p.A. e delle sue controllate, avvenuta in data 23 febbraio 2024, derivante dalla differenza tra il
prezzo pagato e il fair value delle attività nette delle controllate, per il quale si rimanda a quanto
riportato alla Nota 3 delle Note illustrative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024. Tale
avviamento è stato allocato al gruppo di CGU coincidenti con i singoli impianti di produzione di energia
rinnovabile detenuti da Viridis Energia e dalle sue controllate.
La voce "NordCom S.p.A." è interamente attribuibile all'avviamento generatosi a seguito del l’acquisto
dal Gruppo TIM di 2.100.000 azioni ordinarie di Nordcom, corrispondenti al 42% del capitale sociale.
FNM è divenuto così l'azionista unico di Nordcom, incrementando la sua partecipazione al 100%.
IMPAIRMENT TEST
Viridis Energia S.p.A.
Il valore recuperabile di tale gruppo di CGU, determinato nella configurazione del valore d’uso e
ritenuto coincidente con il suo fair value (income approach), è stato determinato sui flussi di cassa del
piano pluriennale 2026-2030 («Piano») approvato dal CdA di Viridis il 12 febbraio 2026.
Il Piano ha avuto l'obiettivo di allineare le previsioni alle evoluzioni dei progetti e alle attuali condizioni
di mercato con particolare riguardo rispetto a: (i) potenza degli impianti in pipeline aggiornata rispetto
all'emergere di prescrizioni durante gli iter autorizzativi; (ii) curva del prezzo dell’energia elettrica
(basata sulle quotazioni dei futures dell'energia elettrica rilevate su EEX) prodotta ed immessa in rete;
(iii) costi operativi e di costruzione e sviluppo aggiornati alle mutate condizioni contrattuali.
La stima del valore d'uso si fonda sui flussi di cassa prospettici desunti dal piano pluriennale 2026-2030,
assumendo un orizzonte di previsione esplicita coincidente con il periodo 2026–2030. Al fine di
riflettere correttamente le differenti dinamiche economico-finanziarie e regolatorie delle diverse linee
di business, nonché la diversa durata dei meccanismi incentivanti, il valore d'uso è stato determinato
secondo un approccio Sum of the Parts (SOP), mediante valutazione separata delle seguenti componenti
di valore:
– business fotovoltaico ed eolico, valorizzato sulla base dei flussi di cassa generati dagli impianti in
esercizio e in sviluppo con stima del terminal value al 2030;
– business biometano, riferito ai due impianti derivanti dalla conversione di impianti biogas,
valutato separatamente dato che tali asset beneficiano della tariffa onnicomprensiva per un
periodo limitato di 15 anni.
La valutazione per somma di parti consente di riflettere correttamente le differenti dinamiche
economico-finanziarie e regolatorie delle diverse linee di business, nonché la diversa durata dei
meccanismi incentivanti.
Il flusso di cassa nel terminal value, è stato stimato sulla base dell'ultimo anno di piano rettificato al fine
di considerare il contributo a regime degli impianti la cui entrata in esercizio è prevista nel corso del
2030 e proiettato in perpetuity con tasso di crescita g pari allo 0,5%. Tale tasso risulta inferiore rispetto a
quello usato per il precedente impairment test svolto al 31 dicembre 2024, al fine di considerare gli
scostamenti negativi registrati nel 2025 e riconducibili a ritardi nell'avanzamento dei cantieri. Inoltre, il
flusso di cassa in terminal value è stato normalizzato sulla base delle seguenti principali assunzioni:
• i ricavi e quindi l’ebitda escludono il beneficio delle tariffe incentivanti, in quanto limitate nel
tempo. Tali benefici sono stati scorporati dal valore atteso in perpetuity e determinati in modo
puntuale sulla base della scadenza prevista per ciascun incentivo;
• ammortamenti uguale agli investimenti. A tal fine, è stato stimato nel terminal value un
investimento medio-annuo di rimpiazzo per la capacità di 340 MW installata al 2030, sulla base di
un investimento di revamping pari a 525 migliaia di Euro per MW e di una vita utile degli impianti di
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 265
Gruppo FNM
30 anni, applicando un tasso di inflazione pari al 2%, prudenzialmente superiore al tasso di
crescita g;
• il rinnovo a scadenza delle concessioni già in essere a fine 2030.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
7,50% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di comparabili del
settore, mentre il g rate stimato nel terminal value è pari a 0,5%.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un valore
recuperabile, attraverso la configurazione del valore d'uso, un impairment loss pari a 10.208 migliaia di
Euro.
Gli Amministratori ritengono che il fair value less cost of disposal di tale CGU non si discosta
significativamente dal valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione. Di
seguito riportiamo la variazione del valore d'uso, per la quota di proprietà del Gruppo, in milioni di Euro
che si avrebbe al variare di tale parametro:
Sensitivity Analysis dell'headroom al WACC e al g rate dell’impairment VIU di VIRIDIS
WACC
6,50%
7,00%
7,50 %
8,00 %
8,50 %
g rate
-1,0 %
0,40
-18,32
-34,64
-48,96
-61,60
-0,5 %
16,48
-4,72
-23,04
-38,96
-52,88
0,0 %
34,64
10,40
-10,24
-28,00
-43,52
0,5 %
56,08
28,08
4,56
-15,52
-32,88
1,0 %
81,84
49,04
21,76
-1,20
-20,72
Il WACC di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 7,24% e un g 0,85%.
NordCom S.p.A.
NordCom S.p.A. è una società di consulenza informatica interna del Gruppo FNM.
Il valore recuperabile della CGU coincidente con la controllata Nordcom S.p.A. è stato determinato nella
configurazione del valore d'uso sulla base dei flussi di cassa desumibili dal business plan 2026-2029
approvato dal CdA della controllata in data 23 febbraio 2026.
Tale piano prevede una traiettoria di crescita focalizzata sul consolidamento del ruolo di partner
tecnologico per il Gruppo FNM e Trenord, con un’apertura verso il mercato esterno e l’innovazione. Il
Gruppo FNM rimane il cliente principale, contribuendo per oltre 21 milioni di Euro al 2029. Tuttavia, la
crescita più dinamica si osserva nel comparto Mercato, che vede i ricavi salire da 7,1 milioni di Euro a
8,9 milioni di Euro nel quinquennio.
Il flusso di cassa nel terminal value è stato determinato sulla base dell'Ebitda 2029 in quanto ritenuto
rappresentativo della redditività a regime della partecipata, assumento un tasso di crescita in perpetuity
pari a zero.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
8,95% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di comparabili del
settore. Considerando la situazione di Net-cash in arco piano, il costo del capitale fa riferimento al Coc
Unlevered.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato perdite di valore
e pertanto il valore di iscrizione dell'avviamento è stato ritenuto recuperabile.
Gli Amministratori ritengono che il fair value less cost of disposal di tale CGU non si discosta
significativamente dal valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione. Di
seguito riportiamo la variazione della cover in milioni di Euro che si avrebbe al variare di tale parametro:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 266
Gruppo FNM
Sensitivity Analysis al Coc Unlevered  dell’impairment dell'avviamento di Nordcom
Coc Unlevered
7,95%
8,45%
8,95 %
9,45 %
9,95 %
g rate
-1,0 %
5,54
4,70
3,95
3,27
2,66
-0,5 %
6,29
5,36
4,53
3,79
3,13
0,0 %
7,13
6,10
5,19
4,37
3,64
0,5 %
8,09
6,94
5,92
5,02
4,21
1,0 %
9,19
7,88
6,74
5,74
4,85
Il Coc Unlevered di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 10,50% e un g
-2,02%.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 267
Gruppo FNM
NOTA 10
PARTECIPAZIONI
Si riporta di seguito la movimentazione delle partecipazioni intervenuta negli esercizi 2025 e 2024:
Descrizione
01.01.2025
Valore a
Bilancio
Variazioni
31.12.2025
Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Risultato
dell'esercizio
Riserva di
traduzione
Altre
variazioni di
conto
economico
complessivo
Riclassifiche
Partecipazioni in imprese a controllo
congiunto:
Trenord S.r.l.
55.810
—
6.611
15
122
(161)
62.397
Nord Energia S.p.A. in liquidazione
9.641
(9.654)
13
—
—
—
—
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
8.384
(950)
1.374
—
—
—
8.808
Mbility S.r.l.
863
—
(170)
—
—
—
693
Totale partecipazioni in imprese a
controllo congiunto
74.698
(10.604)
7.828
15
122
(161)
71.898
Partecipazioni in imprese collegate:
Autostrada Pedemontana Lombarda
S.p.A.
49.589
6.267
1.442
—
888
—
58.186
Tangenziali Esterne Milano S.p.A.
30.308
—
6.974
—
(299)
—
36.983
DB Cargo Italia S.r.l.
16.985
—
416
—
15
—
17.416
Sportit S.r.l.
1.735
—
14
—
—
0
1.749
Busforfun.com S.r.l.
—
—
—
—
—
—
—
Autotrasporti Pasqualini S.r.l.
181
—
—
—
—
—
181
Servizi Trasporti Interregionali S.p.A.
—
—
—
—
—
—
—
Totale partecipazioni in imprese
collegate
98.798
6.267
8.846
—
604
—
114.515
Totale partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
173.496
(4.337)
16.674
15
726
(161)
186.413
Altre partecipazioni:
Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A.
7.076
—
—
—
—
—
7.076
S.A.Bro.M. S.p.A.
2.925
(159)
—
—
—
—
2.766
Tangenziale Esterna S.p.A.
2.108
1.930
—
—
—
—
4.038
CIV S.p.A.
673
—
—
—
—
—
673
CDP INFRATECH
1.549
1.799
—
—
—
—
3.348
Fondazione ATV
99
—
—
—
—
—
99
Aeroporto Valerio Catullo di Verona
Villafranca
50
—
—
—
—
—
50
Fap S.p.A.
39
—
—
—
—
—
39
Consorzio ELIO
4
—
—
—
—
—
4
Trasporti Brescia Nord
3
—
—
—
—
—
3
Cons.Autostr.Italiane Energia
2
—
—
—
—
—
2
Consorzio Tangenziale Engineering
2
—
—
—
—
—
2
ATAP
—
—
—
—
—
—
—
STECAV
2
—
—
—
—
—
2
Consorzio Energia Futura
5
—
—
—
—
—
5
Totale partecipazioni in altre imprese
14.537
3.570
—
—
—
—
18.107
Totale partecipazioni
188.033
(767)
16.674
15
726
(161)
204.520
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 268
Gruppo FNM
Descrizione
01.01.2024
Valore a
Bilancio
Variazioni
31.12.2024
Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Risultato
dell'esercizio
Riserva di
traduzione
Altre
variazioni di
conto
economico
complessivo
Riclassifiche
Partecipazioni in imprese a controllo
congiunto:
Trenord S.r.l.
45.243
—
10.673
(22)
52
(136)
55.810
NordCom S.p.A.
9.065
(9.285)
220
—
—
—
—
Nord Energia S.p.A. in liquidazione
10.729
(2.067)
979
—
—
—
9.641
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
8.575
(950)
759
—
—
—
8.384
Mbility S.r.l.
1.000
—
(137)
—
—
863
Totale partecipazioni in imprese a
controllo congiunto
74.612
(12.302)
12.494
(22)
52
74.698
Partecipazioni in imprese collegate:
Autostrada Pedemontana Lombarda
S.p.A.
36.028
9.714
2.123
—
1.724
—
49.589
Tangenziali Esterne Milano S.p.A.
33.581
—
(2.255)
—
(1.018)
—
30.308
DB Cargo Italia S.r.l.
15.916
—
1.065
—
4
—
16.985
Sportit S.r.l.
1.886
—
(151)
—
—
—
1.735
Busforfun.com S.r.l.
—
—
—
—
—
—
—
Autotrasporti Pasqualini S.r.l.
181
—
—
—
—
—
181
Servizi Trasporti Interregionali S.p.A.
85
(85)
—
—
—
—
—
Totale partecipazioni in imprese
collegate
87.677
9.629
782
—
710
—
98.798
Totale partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
162.289
(2.673)
13.276
(22)
762
—
173.496
Altre partecipazioni:
Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A.
5.272
1.804
—
—
—
—
7.076
S.A.Bro.M. S.p.A.
3.198
(273)
—
—
—
—
2.925
Tangenziale Esterna S.p.A.
1.797
311
—
—
—
—
2.108
CIV S.p.A.
673
—
—
—
—
—
673
CDP INFRATECH
309
1.240
—
—
—
1.549
Fondazione ATV
99
—
—
—
—
—
99
Aeroporto Valerio Catullo di Verona
Villafranca
50
—
—
—
—
—
50
Fap S.p.A.
39
—
—
—
—
—
39
Consorzio ELIO
4
—
—
—
—
—
4
Trasporti Brescia Nord
3
—
—
—
—
—
3
Cons.Autostr.Italiane Energia
2
—
—
—
—
—
2
Consorzio Tangenziale Engineering
2
—
—
—
—
—
2
STECAV
2
—
—
—
—
—
2
Totale partecipazioni in altre imprese
11.450
3.087
—
—
—
—
14.537
Totale partecipazioni
173.739
414
13.276
(22)
762
—
188.033
Con riferimento alla componente di variazioni dell’esercizio denominata “Altre variazioni di conto
economico complessivo", si tratta dell’effetto sulla valutazione con il “metodo del patrimonio netto”
della variazione degli utili e perdite attuariali rilevati, nei bilanci delle partecipate, direttamente nel
Conto Economico Complessivo in applicazione dello IAS 19 e IFRS 9 (Nota 50). La voce “incrementi /
decrementi” accoglie gli importi relativi ad incrementi per acquisto di quote partecipative e/o eventuali
versamenti per ricapitalizzazione ed i decrementi per dividendi distribuiti nell’esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 269
Gruppo FNM
Di seguito vengono commentate le principali valutazioni effettuate sulla recuperabilità dei valori e le
principali variazioni intervenute nell’esercizio, esposte alla voce “incrementi / decrementi” e "riserva di
traduzione", diverse dalla rilevazione del contributo al Bilancio Consolidato determinato dalla
realizzazione del risultato dell’esercizio e delle “Altre variazioni di Conto economico Complessivo”:
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO
Trenord S.r.l.
La voce “Riserva di traduzione”, negativa per 15 migliaia di Euro, deriva dalla conversione in Euro del
bilancio della partecipata TILO SA, che redige il proprio bilancio utilizzando quale moneta di conto il
franco svizzero.
La conversione è stata effettuata applicando per le voci del conto economico il cambio medio
dell’esercizio 2025 (pari a 0,937) e per le attività e passività il cambio a pronti alla data del 31 dicembre
2025 (0,9314).
Per maggiori dettagli in merito all’andamento della partecipata si rimanda al paragrafo 9.5 della
Relazione sulla Gestione.
NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione
Il decremento della partecipazione in Nord Energia S.p.A. in liquidazione, pari a 9.654 migliaia di Euro, è
determinato:
– per 5.184 migliaia di Euro dalla distribuzione parziale del capitale sociale e della riserva legale,
effettuata nel 2025, come approvato dall’Assemblea della partecipata;
– per 4.576 migliaia di Euro dalla distribuzione finale del piano di riparto come deliberato
dall'Assemblea dei Soci, avvenuta in data 22 dicembre 2025, che ha approvato il bilancio finale
di liquidazione ed il relativo piano di riparto, con ciò determinando la cessazione della
partecipata. La cancellazione definitiva dal registro delle imprese è avvenuta in data 19 febbraio
2026.
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Il Gruppo detiene il 50% di Omnibus Partecipazioni che a sua volta detiene il 49% circa di ASF Autolinee.
Il decremento della partecipazione, pari a 950 migliaia di Euro, è determinato dalla distribuzione del
dividendo, effettuata nel 2025, come approvato dall’Assemblea della partecipata, a valere sul risultato
dell’esercizio 2024.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE
Sportit S.r.l.
FNM detiene una partecipazione del 33% in Sportit S.r.l. (Sportit), società attiva con il brand Snowit, il
principale marketplace per la vendita integrata di skipass online, servizi correlati allo sci ed esperienze
legate al mondo della montagna nelle principali località sciistiche europee. In relazione all'approvazione
del nuovo Piano 2024/2025 - 2028/2029 della partecipata gli Amministratori hanno ritenuto opportuno
effettuare l'impairment test, come di seguito rappresentato.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d’uso, è stato determinato
utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale inerziale, approvato dal CdA della
partecipata in data 15 settembre 2025, per il periodo 25/26 - 28/29 ed è stato assunto tale in
considerazione della capacità di reddito derivante da linee di business già operative ed escludendo
nuove iniziative espansive in linea con le previsioni dello IAS 36. Rispetto al precedente piano il mix di
prodotti è stato aggiornato sulla base dei dati consuntivi 2025, portando aggiustamenti nei risultati dei
singoli business.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
12,00% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico. Non
è stato considerato nessun execution premium, in quanto il business plan esprime una capacità di
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 270
Gruppo FNM
reddito relativa a iniziative già avviate ed esclude qualsiasi potenzialità data dalle iniziative di sviluppo.
Considerando la situazione di Net-cash al 31 dicembre 2025 e in arco piano, il costo del capitale fa
riferimento al Coc Unlevered, mentre è stato assunto un g rate nel terminal value pari a 0.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato perdite di valore
e pertanto il valore contabile della partecipazione è stato ritenuto recuperabile.
Gli Amministratori ritengono che il fair value di tale partecipazione non si discosti significativamente dal
valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione e di un
tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo il valore della cover in
milioni di Euro che si avrebbe al variare di tali parametri:
Sensitivity Analysis dell'headroom al tasso Coc Unlevered e al g rate dell’impairment di SportIT
WACC
10,43%
10,93%
11,43 %
11,93 %
12,43 %
g rate
-1,0 %
2,39
2,26
2,14
2,03
1,93
-0,5 %
2,47
2,34
2,21
2,10
1,99
0,0 %
2,57
2,42
2,29
2,17
2,05
0,5 %
2,68
2,52
2,38
2,24
2,12
1,0 %
2,79
2,62
2,47
2,33
2,20
Il Coc Unlevered di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari al 39,85% ed un
g-rate negativo.
Busforfun.com S.r.l.
FNM detiene il 40% delle quote del capitale sociale di Busforfun.com (“Busforfun”), startup innovativa
attiva nel settore delle tecnologie per il turismo ed il commuting, che attraverso il modello fleximob
prevede l'evoluzione della mobilità personale nelle aziende mediante navette esternalizzate a terzi. In
relazione ai risultati consuntivati dalla partecipata gli Amministratori hanno ritenuto opportuno
effettuare l'impairment test, come di seguito rappresentato.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d’uso, è stato determinato
utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale approvato in data 10 marzo 2026
dagli amministratori della partecipata per il periodo 2026-2029 post-money, ovvero post emissione degli
SFP2025 (SFP2).
Il terminal value stimato è stato stimato proiettando un flusso di EBITDA medio degli ultimi due anni di
Piano (2027-2028), per calmierare la crescita implicita nel Piano dello sviluppo del business, dal
momento che tale nuovo Piano post-money è stato rivisto a ribasso rispetto al precedente sia nella
versione pre-money che post-money.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
13,57% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del
settore. Il WACC utilizzato include inoltre l'2,5% di additional risk-premium assunto come rischio di
execution del Piano, mentre è stato assunto un g rate nel terminal value pari a 0.
Gli Amministratori ritengono che il fair value di tale partecipazione non sia superiore al valore d’uso
sopra commentato.
Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
In merito alla partecipazione in Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (di seguito "APL"), oltre a
recepire la quota di competenza del risultato dell’esercizio, la valorizzazione ha recepito anche l’effetto
positivo connesso alla parziale dismissione della quota di partecipazione detenuta in APL, passata da
25,85% a 22,05%, a seguito della mancata sottoscrizione da parte del Gruppo tramite la controllata
MISE, del secondo aumento di capitale sociale deliberato dall’Assemblea degli Azionisti di APL il 18
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 271
Gruppo FNM
novembre 2025, interamente sottoscritto da parte di Regione Lombardia e resosi necessario a seguito
dell'incremento dei costi previsti per la realizzazione dell'opera.
L’operazione del recepimento del risultato dell’esercizio e degli effetti relativi alla modifica della quota
hanno comportato un adeguamento al rialzo del valore della partecipazione di 30.186 migliaia di Euro,
di cui 27.538 migliaia di Euro riferibili al provento da dismissione parziale della partecipazione e rilevati
a conto economico sulla base delle previsioni dello IAS 28.
Inoltre, a seguito del sopracitato aumento di capitale, dei ritardi conseguiti durante l'esercizio che
hanno comportato un riinvio della data prevista di messa in esercizio delle tratte in costruzione e della
conseguente revisione delle proiezioni economico-finanziarie, si è provveduto, ad una verifica del
valore individuato attraverso la predisposizione, con il supporto di un esperto indipendente, di un
impairment test.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato nella configurazione del valore d'uso, è stato
determinato attualizzando i flussi di cassa derivanti dall'aggiornamento delle proiezioni economiche del
PEF allegato all’Atto Aggiuntivo IV, per il quale in data 9 gennaio 2026 è avvenuta la registrazione della
Corte dei Conti, e aggiornato rispetto alle precedenti versioni per i seguenti aspetti:
– sostituzione con il preconsuntivo 2025 e budget 2026 dei relativi anni di Piano;
– incremento tariffario pari a +1,5% per il 2026, +3,47% per il 2027 e 2028, +3,57% per gli anni
futuri;
– incremento dei costi di realizzazione delle tratte B2 e C e relativi tempi di realizzazione;
– realizzazione della tratta D con uno slittamento di un anno della costruzione e quindi
dell'entrata in esercizio;
– studio di traffico aggiornato a partire dal 2026 sino a fine concessione.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari al tasso del 6,51% (netto imposta) e riflette un beta unlevered
pari al valore riportato nella Delibera ART 241/2025, al fine di mantenere il medesimo rischio sistemico
operativo stimato dall'Autority per le concessioni autostradali e un execution risk premium di 0,2%
incluso al fine di prevedere un fattore di rischio connesso al traffico autostradale a regime.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un impairment loss
del valore della partecipazione pari a 21.588 migliaia di Euro.
Gli Amministratori ritengono che il fair value non sia superiore al valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata l'analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC.
Di seguito si riportano l'impairment losses, in milioni di Euro, che si avrebbero al variare di tale
parametro:
Sensitivity Analysis al WACC  dell’impairment di APL
WACC
5,51 %
6,01 %
6,51 %
7,01 %
7,51 %
60,61
16,87
-21,59
-55,44
-79,77
In aggiunta a quanto sopra, nell’ambito degli esercizi di sensitivity svolti dagli Amministratori con il
supporto dell’esperto indipendente, è stata effettuata una simulazione considerando i potenziali effetti
della delibera ART 241/2025. In particolare, è stata utilizzata una versione aggiornata delle proiezioni
economico-finanziarie predisposte dal management della partecipata al fine di riflettere i potenziali
effetti della delibera citata. Tali flussi, migliorativi rispetto a caso base sopra commentato, sono stati
scontati ad un WACC pari al 7,62% per riflettere il maggiori rischio di un contesto caratterizzato da
incertezza regolatoria.
Le sensitivity effettuate hanno condotto a risultati sostanzialmente analoghi all’esercizio di impairment
commentato in precedenza.
Tangenziale Esterna Milano S.p.A.
La voce si riferisce alla partecipazione detenuta tramite MISE in Tangenziale Esterna Milano S.p.A.
("TEM"), pari al 22,55%, a sua volta azionista (43,62%) di Tangenziale Esterna S.p.A. (“TE”), società
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 272
Gruppo FNM
operante nel settore delle autostradale e in particolare titolare della concessione della Tangenziale Est
Esterna di Milano.
La variazione dell’esercizio si riferisce all’effetto della  valutazione con il metodo del patrimonio netto di
Tangenziale Esterna Milano il cui risultato è stato significativamente impattato dell’effetto della parziale
dismissione del capitale da quest’ultima detenuto in Tangenziale Esterna SpA (“TE”).
La dismissione parziale dell’esercizio è stata conseguenza della mancata sottoscrizione da parte di TEM
dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea degli azionisti di Tangenziale Esterna SpA,
comportando la rilevazione di un provento da dismissione parziale della partecipazione e rilevati a
conto economico sulla base delle previsioni dello IAS 28, pari a 6.978 migliaia di Euro.
Inoltre, sulla base delle informazioni disponibili e dalle valutazioni svolte, l'applicazione della Delibera
ART 241/2025 non comporterà un peggioramento della redditività prospettica della partecipata TE (e
quindi di TEM) che risulta pertanto in linea con quella considerata ai fini della valutazione effettuata
nella primavera 2025 in occasione dell’aumento di capitale deliberato, come descritto nel successivo
paragrafo dedicato a Tangenziale Esterne.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Azienda Trasporti Veneto Orientale S.p.A. (ATVO)
In data 27 giugno 2024 La Linea 80 S.c. a r.l. ha acquistato da ATAP S.p.A. n. 4.000 azioni ordinarie (pari
al 4,46% del capitale sociale) della società ATVO. A seguito di tale acquisto la partecipazione in ATVO
passa dal 15,22% al 19,67%.
S.A.Bro.M. S.p.A.
In attesa di determinazioni da parte della Concedente connesse alla sentenza del Consiglio di Stato, e
quindi, considerati gli scenari futuri della partecipata, è stato ritenuto opportuno procedere ad una
analisi del valore di carico della stessa. In assenza di visibilità, in merito al valore recuperabile della
progettazione e in mancanza di una pronuncia della Concedente ARIA S.p.A., si è proceduto a valutare
la partecipazione, iscritta al fair value, portandola al valore della quota di patrimonio netto detenuta,
ritenendo ragionevole che tale valore possa rappresentare la miglior stima del valore recuperabile in
assenza di un valore di mercato (Nota 45).
Tangenziale Esterne S.p.A.
La voce si riferisce alla rivalutazione della partecipazione, iscritta al fair value, effettuata a seguito degli
esiti delle transazioni intervenute nel corso dell'esercizio (Nota 45).
Nell’ambito delle operazioni di rifinanziamento dei debiti in scadenza al 31 dicembre 2025 e
dell’opportunità di ridisegnare una struttura finanziaria e patrimoniale della società partecipata,
l’assemblea di Tangenziale Esterna S.p.A. ha deliberato l’aumento di capitale, scindibile in denaro fino
ad un massimo di 115.000 migliaia di Euro, da offrire in opzione a tutti i soci pro-quota, anche
attraverso la conversione della quota capitale del finanziamento soci subordinato.
L’aumento di capitale sociale, perfezionato nel mese di aprile 2025, è stato sottoscritto parzialmente
per un importo complessivo di 101.873 migliaia di Euro per 2 Euro ad azione (Euro 0,6292 capitale
sociale, 1,3708 sovrapprezzo azioni). Tale valore è stato quindi assunto come riferimento per la
valutazione al fair value della partecipata al 31 dicembre 2025.
MISE, inoltre, ha provveduto a convertire la propria quota del finanziamento Soci, pari a 444 migliaia di
Euro (Nota 11), in partecipazione. La mancata sottoscrizione da parte di alcuni soci ha portato la
partecipazione della società da 0,3864% a 0,3928%.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 273
Gruppo FNM
CDP INFRATECH
In data 31 agosto 2023 FNM S.p.A. e CDP Venture Capital Sgr hanno siglato un’intesa per lo sviluppo di
startup e PMI innovative mediante l’ingresso nel Fondo Corporate Partners I (fondo multi-comparto che
coinvolge i principali attori industriali e finanziari al fine di stimolare la crescita dell’ecosistema
dell’innovazione in Italia nei settori strategici dell’energia, della manifattura, dei servizi e delle
infrastrutture).
La partecipazione al fondo prevede investimenti cumulati nel periodo di 5 anni pari a 10 milioni di Euro
in progetti riguardanti l’innovazione tecnologica e il data management. Nell'esercizio sono stati effettuati
versamenti al fondo per 1.799 migliaia di Euro.
NOTA 11
ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO
CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:
Descrizione
31/12/2025
Non correnti
Correnti
Totale
Altri crediti finanziari
478
—
478
Incassi pedaggi in transito
—
200
200
Altri
—
528
528
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
478
728
1.206
Finanziamento Fruttifero APL
64.621
64.621
Finanziamento Fruttifero Sabrom
3.082
3.082
Finanziamento Fruttifero Busforfun
2.631
—
2.631
Finanziamento fruttifero SportIT
2.080
283
2.363
Finanziamento Fruttifero Mbility
719
719
Crediti finanziari per interessi verso parti correlate
—
76
76
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(46)
(46)
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso parti
correlate (Nota 49)
70.051
3.395
73.446
Totale
70.529
4.123
74.652
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 274
Gruppo FNM
Descrizione
31/12/2024
Non correnti
Correnti
Totale
Obbligazioni
1.000
—
1.000
Incassi pedaggi in transito
—
231
231
Altri
—
97
97
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.000
328
1.328
Finanziamento Fruttifero APL
62.698
—
62.698
Finanziamento Fruttifero Sabrom
2.915
2.915
Finanziamento Fruttifero TE
444
510
954
Finanziamento Fruttifero Busforfun
3.496
—
3.496
Finanziamento Fruttifero SportIT
1.554
173
1.727
Crediti finanziari per interessi verso parti correlate
—
50
50
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(46)
(46)
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso parti
correlate (Nota 49)
68.192
3.602
71.794
Totale
69.192
3.930
73.122
La voce “Incassi pedaggio in transito” è attribuibile al credito vantato verso i gestori delle carte
elettroniche per l’incasso dei pedaggi autostradali.
La voce "Altri" è interamente attribuibile al credito di FNMPAY verso il principal acquirer in relazione alle
somme transate in attesa di essere bonificate sul conto corrente vincolato della partecipata.
La voce “Finanziamento fruttifero APL” si riferisce ai due finanziamenti fruttiferi concessi alla
collegata Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. per un importo complessivo nominale pari a 150
milioni di Euro; un primo di 100 milioni di Euro erogato nel 2014 e un secondo finanziamento di 50
milioni di Euro erogato nel febbraio 2016.
A seguito della sottoscrizione dell’addendum del contratto di finanziamento da parte di Autostrada
Pedemontana Lombarda S.p.A., con le medesime Banche Finanziatrici del Finanziamento ponte bis, i cui
termini di restituzione sono stati riscadenzati, MISE, in data 2 dicembre 2017, ha sottoscritto con la
collegata un “accordo di subordinazione e postergazione” con il quale si impegnava, al momento in
qualità di Socio di Controllo, nei confronti della Collegata, a non chiedere il rimborso - a qualunque
titolo di interessi o di debito subordinato - fino alla completa estinzione del Finanziamento ponte bis
nonché a non recedere dai contratti di finanziamento Soci in essere erogati a favore della collegata.
Tale previsione di postergazione risulta ancora in essere anche alla luce della perdita di controllo e
dell'avvenuta sottoscrizione del finanziamento project.
Tale finanziamento, valutato con il criterio del costo ammortizzato come previsto dall'IFRS 9, è stato
iscritto in sede di primo consolidamento MISE in continuità di valori rispetto al bilancio separato di
MISE in conformità a quanto previsto dal principio contabile IFRS 1, ovvero al suo valore attuale
determinato sulla base di un tasso di sconto, pari al 6,89%, che riflette le caratteristiche del
finanziamento e che differisce rispetto al tasso di interesse contrattuale (pari all’Euribor a 3 mesi
maggiorato di uno spread di 357 bps a partire dal 1° gennaio 2021).
Il rimborso di tale finanziamento è previsto sulla base dei meccanismi sopra previsti ed è quindi
fortemente influenzato dalla tempistica di realizzazione dell'opera e relativa messa in esercizio.
Conseguentemente, per effetto delle variazioni del piano di rimborso del capitale, è stato ricalcolato il
valore contabile lordo dell’attività finanziaria come il valore attuale dei futuri flussi finanziari
contrattuali stimati, attualizzati al tasso d’interesse effettivo originario dello strumento finanziario e con
la rilevazione della differenza rispetto al precedente valore di carico a conto economico tra gli oneri
finanziari dell'esercizio per un importo pari a 2.390 migliaia di Euro.. Il tasso di interesse effettivo
aggiornato di tale finanziamento risulta pari  al 6,89%.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 è inoltre attribuibile agli interessi attivi di competenza
dell'esercizio pari a 4.313 migliaia di Euro.
Il Finanziamento fruttifero verso S.A.Bro.M. S.p.A. è riferito ai due finanziamenti fruttiferi: un primo
di 2.336 migliaia di Euro avente scadenza 31 ottobre 2019 con opzione di proroga a favore di S.A.Bro.M.
S.p.A. per un massimo di cinque rinnovi annuali, successivamente prorogato; un secondo di 156
migliaia di Euro, avente scadenza 31 dicembre 2021 con opzione di proroga a favore di S.A.Bro.M. S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 275
Gruppo FNM
per un massimo di quattro rinnovi annuali. In data 27 ottobre 2025 la partecipata ha proposto agli
azionisti di unire tutti i finanziamenti in essere in un unico nuovo contratto di finanziamento
corrispondente all'importo dei finanziamenti complessivi erogati, incluso quanto erogato in data 20
marzo 2025, pari a 27 migliaia di Euro. In data 31 ottobre 2025 MISE ha sottoscritto il nuovo contratto di
finanziamento volto a garantire la continuità aziendale della partecipata in attesa delle determinazioni
da parte dell'Ente concedente. L’importo complessivo di 3.082 migliaia di Euro comprende anche gli
interessi maturati al 31 dicembre 2025 (140 migliaia di Euro), calcolati a un tasso d’interesse pari al
2,75%, come previsto contrattualmente. Il finanziamento fruttifero complessivo, pari a 2.519 migliaia di
Euro, ha scadenza al 31 dicembre 2026, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno fino al 31
dicembre 2027.
In data 30 gennaio 2024, il CdA di FNM, preso atto del Piano Industriale 2023-2026 approvato dal CdA di
Busforfun in data 29 gennaio 2024, ha deliberato di estinguere anticipatamente i due finanziamenti
precedentemente concessi a Busforfun, pari a complessivamente 4.000 migliaia di Euro e di approvare
un nuovo finanziamento di 6.000 migliaia di Euro, con un residuo erogabile di 2.000 migliaia di Euro in
considerazione delle erogazioni già avvenute con i due finanziamenti estinti pari a 4.000 migliaia di
Euro. Con due versamenti pari a 1.000 migliaia di Euro, avvenuti in data 14 febbraio 2024 e 26 agosto
2024, è stato erogato il residuo erogabile.
In data 28 ottobre 2024, su delibera del CdA del 26 settembre 2024, la Società, al fine di supportare la
capitalizzazione della partecipata, ha convertito 3.000 migliaia di Euro del finanziamento
precedentemente erogato in "Strumento finanziario partecipativo" (Nota 12).
In data 25 giugno 2025 inoltre, nell'ambito dell'accordo di investimento sottoscritto tra Fondo Tematico
Turismo S.r.l., BFF001 Invest S.r.l. ed FNM, sono stati convertiti ulteriori 1.000 migliaia di Euro in
strumenti finanziari partecipativi "SFP 2025" (Nota 12).
In medesima data è stato sottoscritto un accordo di modifica del finanziamento che ha previsto: (i) la
capitalizzazione degli interessi cumulati fino alla data del 31 dicembre 2024, pari a 496 migliaia di Euro;
(ii) la modifica della data prima data di rimborso, dal 31 dicembre 2028 al 31 dicembre 2030,
confermando le scadenze successive al 31.12 di ogni anno, e subordinando il rimborso a scadenza
all'esistenza di risorse sufficienti; (iii) un tasso di interesse pari a Euribor 6 mesi rilevato alla data del 31
gennaio 2024 pari a 3,835% più un margine pari all' 1,5%. Gli interessi passivi maturati sui due
finanziamenti estinti dovranno essere regolati entro il 31 dicembre 2026.
La voce "Finanziamento Fruttifero Busforfun" include gli interessi maturati e non ancora incassati
pari a 135 migliaia di Euro maturati nel corso dell'esercizio 2025.
In data 11 maggio 2023 il CdA di FNM ha deliberato un finanziamento alla collegata SportIT per
supportarne il piano di sviluppo.
Il finanziamento, di complessivi 3.000 migliaia di Euro, ha una durata di 10 anni dalla data di
sottoscrizione. La linea di credito è fruttifera di interessi ad un tasso variabile Euribor 1 mese + 75bps
annui. Il contratto sottoscritto prevede 4 tranches e un rimborso in rate trimestrali con scadenza della
prima rata decorso un anno dalla data di erogazione di ciascuna tranche.
Il finanziamento è stato sottoscritto in data 26 maggio 2023 ed erogato per 1.000 migliaia di Euro, in
data 12 giugno 2023, per 800 migliaia di Euro, in data 9 settembre 2024 e per 800 migliaia di Euro, in
data 23 ottobre 2025.
La voce "Finanziamento Fruttifero SportIT" include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a
7 migliaia di Euro.
La voce "Finanziamento Fruttifero Mbility" è attribuibile al finanziamento deliberato dal CdA di FNM
in data 18 marzo 2025, al fine di supportare la crescita e l'espansione della società.
Il finanziamento, di complessivi 700 migliaia di Euro, ha una durata di 5 anni dalla data di
sottoscrizione. La linea di credito è fruttifera di interessi ad un tasso variabile Euribor 6 mesi più 1,75
bps annui. Il contratto sottoscritto prevede 2 tranches e un rimborso in rate annuali con scadenza della
prima rata al 31 marzo 2028.
Il finanziamento è stato sottoscritto ed erogato per 400 migliaia di Euro in data 27 marzo 2025, ed
erogato per la seconda tranche, pari a 300 migliaia di Euro, in data 24 giugno 2025.
La voce include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a 19 migliaia di Euro.
Il Finanziamento fruttifero verso Tangenziale Esterna S.p.A. era riferito al finanziamento fruttifero,
come previsto dal contratto di contribuzione al finanziamento project – Equity Contribution and
Subordination Agreement – rinnovato da MISE in data 2 agosto 2018, alle medesime condizioni
economiche del precedente, a seguito della sottoscrizione del nuovo contratto di finanziamento della
partecipata.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 276
Gruppo FNM
A seguito dell'operazione di aumento di capitale descritto in Nota 10, l’importo complessivo di 954
migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, è stato rimborsato, per la quota interessi maturati e non ancora
incassati pari a 521 migliaia di Euro (di cui 11 migliaia di Euro di competenza dell'esercizio) e convertito
in aumento di capitale sociale per la quota capitale, pari a 444 migliaia di Euro.
La voce “Obbligazioni” si riferiva alla sottoscrizione del programma EMTN Unicredit (ISIN XS2305029196
2021/2026) effettuata dalla controllata ATV in data 19 marzo 2021. Le obbligazioni sono state incassate
in data 21 luglio 2025.
NOTA 12
ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE A CONTO 
ECONOMICO CORRENTI E NON CORRENTI
Descrizione
31/12/2025
Non correnti
Correnti
Totale
Polizze accantonamento TFR
4.109
453
4.562
Depositi vincolati
—
500
500
Strumenti derivati
14
—
14
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
4.123
953
5.076
Strumenti finanziari partecipativi
4.303
—
4.303
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico verso parti
correlate (Nota 49)
4.303
—
4.303
Totale
8.426
953
9.379
Descrizione
31/12/2024
Non correnti
Correnti
Totale
Polizze accantonamento TFR
4.369
754
5.123
Strumenti derivati
21
—
21
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
4.390
754
5.144
Strumenti finanziari partecipativi
1.600
29
1.629
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico verso parti
correlate (Nota 49)
1.600
29
1.629
Totale
5.990
783
6.773
La voce “Polizze accantonamento TFR” riguarda le polizze sottoscritte dalla controllata MISE per il
“Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti”. Il valore iscritto rappresenta il
credito complessivo, valutato al fair value, vantato al 31 dicembre 2025 nei confronti delle compagnie
assicurative Allianz (ex Ras) e Assicurazioni Generali (ex Ina Assitalia). La quota riferita ai dipendenti
cessati è iscritta nelle attività correnti. Nel primo semestre 2025 sono state incassate le polizze giunte a
scadenza, in relazione al Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti cessati, in
essere con la compagnia assicurativa Allianz.
Gli strumenti derivati attivi sono stati sottoscritti dalla controllata Viridis.
La voce "Strumenti finanziari partecipativi" è attribuibile per 2.000 migliaia di Euro, allo "Strumento
Finanziario Partecipativo BUSFORFUN convertibile in Quote 2024" (di seguito anche "SFP 2024"),
sottoscritto dalla Società in data 28 ottobre 2024, e per 1.000 migliaia di Euro allo "Strumento
Finanziario Partecipativo BUSFORFUN 2025" (di seguito anche "SFP 2025") sottoscritto da FNM in data
23 giugno 2025.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 277
Gruppo FNM
L'operazione di sottoscrizione degli SFP 2025, utile a rafforzare il piano di investimenti dedicato allo
sviluppo di servizi avanzati per il settore turistico, sportivo e degli eventi, si articola in: (i) un versamento
di 3.000 migliaia di Euro da parte di Fondo Tematico Turismo S.r.l., veicolo gestito da Equiter S.p.A. e di
cui Intesa Sanpaolo è azionista unico, dedicato all’impiego di Fondi del PNRR su investimenti nell’ambito
del turismo sostenibile; (ii) nella conversione parziale del credito derivante dal finanziamento soci in
essere per 1.000 migliaia di Euro (Nota 5) da parte di FNM e, infine, (iii) nell’apporto di 400 migliaia di
Euro da parte di BFF001 Invest S.r.l..
Il valore di conversione dello SFP 2024 sarà determinato come il valore post-money della partecipata
riveniente dall'ultimo aumento di capitale effettuato dalla partecipata stessa ovvero, in assenza di
questo, il valore determinato sulla base una valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato da
Busforfun, fermo restando che nel caso in cui l'ultimo aumento di capitale effettuato dalla partecipata
sia quello derivante dalla ricostituzione del capitale sociale per perdite, in tale ultimo caso il valore di
conversione sarà pari al maggior valore tra (i) il valore post-money della partecipata riveniente
dall'ultimo aumento di capitale della medesima partecipata immediatamente antecedente a quello
derivante dalla ricostituzione del capitale sociale per perdite e (ii) il valore determinato sulla base di una
valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato dalla partecipata.
La sottoscrizione dell'accordo di investimento relativo agli SFP 2025 ha comportato la modifica della
tempistica di conversione dell' SFP 2024 che dovrà avvenire prima dell'SFP 2025, previsto con scadenza
a 5 anni. Lo strumento 2024, esclusivamente convertibile in partecipazione, originariamente prevedeva
invece un periodo di conversione discrezionale tra il 1° gennaio 2035 ed il 31 dicembre 2039, e, in caso
di mancato esercizio della facoltà di conversione discrezionale, una conversione automatica in data 31
dicembre 2039.
L'SFP 2024 è fruttifero di interessi calcolati e maturati fino al momento della conversione degli SFP
stessi, ad un tasso Euribor 6 mesi 360 rilevato alla data del 31 gennaio 2024, pari a 3,835% + un
margine di 150 bps annui.
Il fair value dello SFP 2024 al 31 dicembre 2025 è pari a 2.647 migliaia di Euro per l'SFP 2024 e 1.419
migliaia di Euro per l'SFP 2025. Tale valutazione ha comportato la rilevazione a conto economico di
proventi per adeguamento al fair value, rispettivamente pari a 1.047 migliaia di Euro e 419 migliaia di
Euro.
Alla data del 31 dicembre 2025 la voce comprende interessi maturati e non pagati per 237 migliaia di
Euro (di cui 208 migliaia di Euro di competenza dell'esercizio).
Gli investimenti sono classificati nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico in quanto i flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e
dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
NOTA 13
CREDITI PER INVESTIMENTI SU SERVIZI IN CONCESSIONE
In applicazione dell’IFRIC 12, in tale voce è stata iscritta la quota di ricavi maturati, corrispondenti agli
investimenti effettuati sull'infrastruttura ferroviaria misurati secondo la percentuale di completamento,
non ancora incassata alla data di bilancio.
La voce risulta così composta al 31 dicembre 2025 e 2024:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati Investimenti finanziati
120.249
109.531
Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati Materiale Rotabile Idrogeno
45.080
7.731
Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati Materiale Rotabile "Programma 2017 -
2032"
32.812
128.004
Crediti per investimenti su servizi in concessione
198.141
245.266
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 278
Gruppo FNM
La voce “Credito per costi sostenuti nell' esercizio e non incassati Materiale Rotabile Programma 2017 -
2032” è interamente attribuibile ai costi relativi alle commesse del “Programma di acquisto di materiale
rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017 – 2032” gestite dalla controllata
Ferrovienord. Tale importo accoglie il corrispettivo per il servizio di costruzione rientrante nell’ambito di 
applicazione dell’IFRIC 12 non ancora incassato alla data di chiusura del bilancio d’esercizio.
Come già esposto in precedenza, per tale performance obligation si evidenzia come la rappresentazione
a conto economico dei ricavi per tale prestazione sia esposta al netto dei relativi i costi in quanto, in
applicazione dei paragrafi B34 e seguenti dell’IFRS 15, gli Amministratori hanno concluso come il
Gruppo agisca in qualità di “agent” nell’ambito di tale contratto.
La voce “Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati Investimenti finanziati” è relativa alle
commesse gestite dalla controllata FERROVIENORD e relative alla manutenzione dell’Infrastruttura
ferroviaria in Concessione, oltre che all’approvvigionamento del materiale rotabile, non incluso nel
“Programma di acquisto 2017-2032” e agli investimenti in manutenzione ciclica - interamente finanziati
da Regione Lombardia.
Tale importo accoglie il corrispettivo per il servizio di costruzione rientrante nell’ambito di applicazione
dell’IFRIC 12 non ancora incassato alla data di chiusura del bilancio d’esercizio.
La voce “Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati Materiale Rotabile Idrogeno” è
interamente attribuibile ai costi relativi alla commessa di acquisto del materiale rotabile a Idrogeno
interamente finanziato, anche con fondi PNRR, gestita da FNM. Tale importo accoglie il ricavo
contabilizzato in applicazione dell’IFRS 15 non ancora incassato alla data del 31 dicembre 2025.
Come già esposto in precedenza, anche per tale performance obligation si evidenzia come la
rappresentazione a conto economico dei ricavi per tale prestazione sia esposta al netto dei relativi i
costi in quanto, in applicazione dei paragrafi B34 e seguenti dell’IFRS 15, gli Amministratori hanno
concluso come il Gruppo agisca in qualità di “agent” nell’ambito di tale contratto.
Nella tabella seguente si fornisce la movimentazione di tale posta nell’esercizio in esame:
Descrizione
Investimenti
finanziati
Materiale
Rotabile
Idrogeno
Materiale
Rotabile
Programma
2017 - 2032"
Totale
Crediti per investimenti su servizi in concessione
01.01.2025
109.531
7.731
128.004
245.266
Crediti incassati nell'esercizio
(281.251)
(29.610)
(112.886)
(423.747)
Utilizzo anticipi
(52.507)
(52.507)
Credito per costi sostenuti nell'esercizio e non incassati
(Nota 35)
366.884
66.827
18.634
452.345
Riclassifiche Attività contrattuali
(21.825)
—
(21.825)
Credito per spese generali
(583)
132
(940)
(1.391)
Crediti per investimenti su servizi in concessione
31.12.2025
120.249
45.080
32.812
198.141
La voce "Utilizzo anticipi" si riferisce, agli utilizzi effettuati nell'esercizio, a seguito dell'avanzamento dei
SAL, delle disponibilità incassate in precedenti esercizi.
La voce "Riclassifiche Attività contrattuali" è attribuibile ai costi non ancora rendicontati a Regione
Lombardia per i quali non è stata raggiunta la relativa milestone e non vi è quindi il diritto
incondizionato ad incassare. La riclassifica è stata effettuata a seguito della modifica apportata
dall'aggiornamento del Contratto di Programma (Delibera RL 1098 del 09 ottobre 2023) in merito alla
metodologia di rimborso dei costi sostenuti, da rendicontazione a SAL a rendicontazione a milestones.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 279
Gruppo FNM
NOTA 14
ATTIVITA' CONTRATTUALI CORRENTI E NON CORRENTI
La voce "Attività contrattuali non correnti", pari a 70.578 migliaia di Euro, accoglie il saldo degli
investimenti effettuati fino alla data del 31 dicembre 2025 dalla controllata MISE nell'ambito del
rapporto concessorio in essere con ANAS S.p.A. (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in
seguito"MIT"). Tali importi saranno riclassificati nella voce “Attività Immateriali – Corpo Autostradale” a
partire dal momento in cui sorgerà il diritto per il Gruppo al riconoscimento dell’investimento in sede di
determinazione della tariffa da applicare agli utenti finali.
Si riporta di seguito la movimentazione dell'esercizio 2025 e 2024:
Descrizione
01/01/2025
Variazioni 2025
31/12/2025
Incrementi
Riclassifiche
Svalutazioni
Costo storico
39.207
40.527
(887)
(3.457)
75.390
Oneri finanziari
552
131
—
(39)
644
Corrispettivi Ente concedente
(1.512)
(4.241)
297
(5.456)
Totale Attività contrattuali
38.247
36.417
(590)
(3.496)
70.578
Descrizione
01/01/2024
Variazioni 2024
31/12/2024
Incrementi
Riclassifiche
Decrementi
Costo storico
80.077
28.384
(68.573)
(681)
39.207
Oneri finanziari
2.358
270
(2.076)
—
552
Corrispettivi Ente concedente
(4.531)
(1.511)
4.530
—
(1.512)
Totale Attività contrattuali
77.904
27.143
(66.119)
(681)
38.247
L’incremento dell'esercizio per investimenti effettuati è stato pari a 40.527 migliaia di Euro,
principalmente relativo:
– all’intervento relativo alla realizzazione degli impianti di distribuzione idrogeno, per 26.091
migliaia di Euro;
– alla progettazione relativa ai lavori di potenziamento dello svincolo Forlanini-Mecenate CAMM,
per 6.042 migliaia di Euro, opera connessa alle “Olimpiadi invernali 2026”;
– ai costi sostenuti per la progettazione della “Smart road”, per 3.247 migliaia di Euro;
– ai lavori di manutenzione straordinaria del viadotto di Binasco, per 2.043 migliaia di Euro;
– alla progettazione della barriera antirumore di Cologno Monzese, per 824 migliaia di Euro;
– agli impianti per la realizzazione del "sistema tutor", per 608 migliaia di Euro;
– alla progettazione relativa agli interventi a protezione dei punti singolari, per 564 migliaia di
Euro;
– alla progettazione relativa ai lavori di potenziamento interconnessione A52-A4-SS36 per 241
migliaia di Euro, opera connessa alle “Olimpiadi invernali 2026”.
Gli oneri finanziari, pari a 131 migliaia di Euro, si riferiscono agli interessi passivi maturati sui
finanziamenti destinati alla realizzazione degli impianti di distribuzione di idrogeno.
I contributi ricevuti si riferiscono a due contributi concessi da Regione Lombardia per le opere connesse
alle “Olimpiadi invernali 2026”, in particolare:
• per 241 migliaia di Euro, ai lavori relativi al potenziamento interconnessione A52-A4-SS36_svincolo
Monza-Sant’Alessandro, contabilizzato in riduzione dell’investimento eseguito nell'esercizio;
• per 4.000 migliaia di Euro, per i lavori di riqualifica dello svincolo Forlanini-Mecenate CAMM
dell’A51, contabilizzato in riduzione dell’investimento eseguito a tutto il 30 giugno 2025.
Nel 2025 sono stati inoltre incassati ulteriori due contributi:
• per 9.035 migliaia di Euro, erogato dall'Ente concedente con fondi PNRR, relativo all'investimento
degli impianti di distribuzione idrogeno;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 280
Gruppo FNM
• per 345 migliaia di Euro, concesso dalla commissione europea C.I.N.E.A. per i lavori di realizzazione
della Smart Road, tratto sperimentale A7 (Progetto SCALE).
Tali importi sono iscritti nel passivo non corrente, nell’ambito dei debiti per investimenti finanziati.
Le riclassifiche sono interamente attribuibili al trasferimento al corpo autostradale “in esercizio” degli
investimenti correlati all'ottenimento dell'aumento tariffario dal 1° gennaio 2025 (Nota 7).
Le svalutazioni si riferiscono ai costi sostenuti per studi di fattibilità e fasi di progettazioni per
investimenti non più attuabili.
La voce "Attività Contrattuali correnti" risulta così composta al 31 dicembre 2025 e 2024:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Commesse in corso su infrastruttura autostradale
109
397
(288)
Commesse in corso su progetti informatici
1.661
1.090
571
Attività contrattuali correnti
1.770
1.487
283
Commesse in corso su infrastruttura ferroviaria
44.188
22.363
21.825
Attività contrattuali correnti correlate (Nota 49)
44.188
22.363
21.825
Totale Attività contrattuali correnti
45.958
23.850
22.108
La voce "Commesse in corso su infrastruttura ferroviaria" è interamente attribuibile agli investimenti
finanziati effettuati sull'infrastruttura ferroviaria. Nell'esercizio, a seguito della modifica apportata
dall'aggiornamento del Contratto di Programma (Delibera RL 1098 del 09 ottobre 2023) in merito alla
metodologia di rimborso dei costi sostenuti, da rendicontazione a SAL a rendicontazione a milestones,
sono stati riclassificati in questa voce i costi non ancora rendicontati a Regione Lombardia per i quali
non è stata raggiunta la relativa milestone e non vi è quindi il diritto incondizionato ad incassare.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 è dovuta principalmente agli avanzamenti della commessa
relativa al collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell'aeroporto di Milano Malpensa e la linea RFI del
Sempione per i quali, alla data del 31 dicembre 2025, non è ancora maturato il diritto incondizionato ad
incassare le somme dagli enti pubblici finanziatori.
NOTA 15
IMPOSTE ANTICIPATE NETTE E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Si riporta di seguito la variazione delle imposte anticipate nette.
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Imposte anticipate
41.137
39.943
1.194
Imposte differite
(4.289)
(5.787)
1.498
Saldo di bilancio
36.848
34.156
2.692
Il movimento delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Saldo inizio anno
34.156
36.646
(2.490)
Imputate a conto economico
4.453
(5.539)
9.992
Imputate a patrimonio
(135)
(203)
68
Riclassifiche
(1.626)
—
(1.626)
Variazione perimetro di consolidamento
—
3.252
(3.252)
Saldo fine anno
36.848
34.156
2.692
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 281
Gruppo FNM
Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente da differenze temporanee su elementi
di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale e su altre rettifiche per l’applicazione dei principi
contabili internazionali ai bilanci delle partecipate.
La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di
seguito:
Imposte anticipate
2024
Saldo
01.01.2024
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Riclassifiche
Saldo
31.12.2024
Plusvalenze patrimoniali
375
(17)
—
—
—
358
Ammortamenti ed
accantonamenti indeducibili
temporanei
30.472
(10.279)
—
(280)
—
19.913
Immobilizzazioni Immateriali
957
351
—
2.647
—
3.955
TFR
4
189
(193)
—
—
—
Svalutazioni Crediti
878
36
—
72
—
986
Immobilizzazioni - Materiali -
Svalutazione e Ammortamenti
10.237
761
—
277
(70)
11.205
Leasing
1.379
288
—
—
—
1.667
Perdite fiscali
2.288
(2.288)
—
1.589
—
1.589
IFRIC 12 - Fondo di rinnovo
—
203
—
—
—
203
Altre imposte
50
—
—
—
—
50
Strumenti finanziari derivati
33
—
(10)
(6)
—
17
Totale
46.673
(10.756)
(203)
4.299
(70)
39.943
Imposte anticipate
2025
Saldo
01.01.2025
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Riclassifiche
Saldo
31.12.2025
Plusvalenze patrimoniali
358
4
—
—
—
362
Ammortamenti ed
accantonamenti indeducibili
temporanei
19.913
253
—
—
—
20.166
Immobilizzazioni Immateriali
3.955
25
—
—
—
3.980
TFR
—
136
(72)
215
279
Svalutazioni Crediti
986
(445)
—
—
—
541
Immobilizzazioni - Materiali -
Svalutazione e Ammortamenti
11.205
1.639
—
—
—
12.844
Leasing
1.667
640
—
—
—
2.307
Perdite fiscali
1.589
514
—
—
(1.841)
262
IFRIC 12 - Fondo di rinnovo
203
190
—
—
—
393
Altre imposte
50
—
—
—
50
Strumenti finanziari derivati
17
—
(64)
—
—
(47)
Totale
39.943
2.956
(136)
—
(1.626)
41.137
Imposte differite 2024
Saldo
01.01.2024
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Riclassifiche
Saldo
31.12.2024
Plusvalenze patrimoniali
2
—
—
—
—
2
Immobilizzazioni
1.163
(31)
1.047
(70)
2.109
Beni in concessione
infrastruttura autostradale
8.862
(5.186)
—
—
—
3.676
Totale
10.027
(5.217)
—
1.047
(70)
5.787
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 282
Gruppo FNM
Imposte differite 2025
Saldo
01.01.2025
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Riclassifiche
Saldo
31.12.2025
Plusvalenze patrimoniali
2
2
Immobilizzazioni
2.109
(156)
(1)
1.952
Beni in concessione
infrastruttura autostradale
3.676
(1.341)
2.335
Totale
5.787
(1.497)
(1)
—
—
4.289
L’iscrizione delle imposte anticipate al patrimonio netto è connessa alla rilevazione degli utili e perdite
attuariali in apposita riserva di patrimonio netto con riferimento al trattamento di fine rapporto delle
società consolidate integralmente (Nota 10).
Non risultano perdite fiscali non utilizzate alla data di bilancio sulle quali non risultano stanziate
imposte differite.
Si rimanda alla Nota 4 “Poste soggette a significative assunzioni e stime” per le considerazioni sui
processi estimativi da cui dipende il riconoscimento delle imposte anticipate. Nel contesto di specie,
sulla base dei risultati storici e delle aspettative di imponibilità, si ritiene che ragionevolmente il Gruppo
possa realizzare le attività per imposte anticipate iscritte al 31 dicembre 2025.
Si riporta di seguito la variazione della voce passività per imposte differite che non sono esposte al
netto nella situazione patrimoniale-finanziaria.
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Imposte differite
1.680
2.952
(1.272)
Saldo di bilancio
1.680
2.952
(1.272)
Imposte differite 2024
Saldo
01.01.2024
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Saldo
31.12.2024
PPA Allocation Partecipazioni
—
(747)
—
3.699
2.952
Totale
—
(747)
—
3.699
2.952
Imposte differite 2025
Saldo
01.01.2025
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Variazione
perimetro di
consolidamento
Saldo
31.12.2025
PPA Allocation Partecipazioni
2.952
(1.272)
—
—
1.680
Totale
2.952
(1.272)
—
—
1.680
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 283
Gruppo FNM
NOTA 16
RIMANENZE
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Materiale d'armamento
7.835
6.653
Ricambi Autobus
3.387
3.577
Materiale manutenzione infrastruttura autostradale
2.550
2.497
Ricambi per linee di contatto, apparati, centrali e telefoni
3.101
2.501
Ricambi manutenzione impianti fotovoltaici
4.064
1.584
Gasolio e lubrificanti
346
267
Altri materiali ausiliari
605
591
(MENO) Fondo svalutazione  magazzino
(1.532)
(1.951)
Totale
20.356
15.719
La voce in esame aumenta di 4.637 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio, principalmente per
effetto dell'incremento dei materiali utilizzati per effettuare gli interventi manutentivi su impianti
fotovoltaici, per 2.480 migliaia di Euro, e sull'infrastruttura ferroviaria, per 1.782 migliaia di Euro.
A seguito delle rottamazioni effettuate nell'esercizio è stato utilizzato il fondo svalutazione magazzino
relativo al materiale obsoleto per 35 migliaia di Euro. Inoltre, in coerenza con le valutazioni aggiornate
sulla rotazione dei materiali è stato effettuato un nuovo accantonamento, per 14 migliaia di Euro, per i
materiali relativi all'ammodernamento dell'infrastruttura autostradale, e un rilascio relativo al fondo
stanziato in esercizi precedenti per i materiali utili agli interventi manutentivi sull'infrastruttura
ferroviaria, per 398 migliaia di Euro.
NOTA 17
CREDITI COMMERCIALI
Descrizione
Correnti
31/12/2025
31/12/2024
Crediti verso clienti - lordi
86.779
82.091
(MENO) Fondo svalutazione crediti
(4.051)
(4.877)
Crediti commerciali verso terzi
82.728
77.214
Crediti verso parti correlate - lordi
93.160
66.070
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
(179)
(179)
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 49)
92.981
65.891
Totale
175.709
143.105
Crediti commerciali verso terzi
L'incremento della voce "Crediti commerciali verso terzi", pari a 5.514 migliaia di Euro, è principalmente
attribuibile:
• ai crediti per rapporti di interconnessione intrattenuti con le società autostradali interconnesse,
pari a 54.803 migliaia di Euro (49.771 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), tra cui la principale è
Autostrade per l’Italia S.p.A. Tale importo rappresenta il credito verso l’utenza per pedaggi a
pagamento differito. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è giustificato dai minori
acconti riconosciuti da Autostrade per l'Italia S.p.A. nel corso del 2024;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 284
Gruppo FNM
• ai maggiori crediti vantati per fatture da emettere verso la Provincia di Verona, per 1.882 migliaia
di Euro, anche in considerazione delle integrazioni di corrispettivi riconosciute nel corso
dell'esercizio.
Il fair value dei crediti approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre
2024.
Si segnala, con riferimento all’IFRS 9, che la stima del rischio di esigibilità dei crediti è stata effettuata,
come in esercizi precedenti, tenendo conto del rischio generico di inesigibilità dei crediti non scaduti
alla data di riferimento, desumibile dalla esperienza storica.
Nel corso dell'esercizio, a seguito di incasso di un credito soggetto a procedura fallimentare, è stato
effettuato il rilascio del fondo svalutazione crediti originariamente iscritto per 1.096 migliaia di Euro.
Crediti commerciali verso parti correlate
La voce include principalmente i crediti verso Regione Lombardia per il Contratto di Servizio ed il
Contratto di Programma sull'infrastruttura ferroviaria per la parte relativa alla spese di progettazione,
direzione lavori e sicurezza cantieri, oltre che verso la partecipata Trenord.
L'incremento dei crediti commerciali verso parti correlate, pari a 27.090 migliaia di Euro rispetto al 31
dicembre 2024, è determinato principalmente dai maggiori crediti per canoni fatturati a Trenord per
noleggio locomotori e service amministrativo (per 29.237 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024),
parzialmente compensati dai crediti relativi a prestazioni di servizi di progettazione e recupero spese
tecniche (per 4.135 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024), per la manutenzione
dell'infrastruttura ferroviaria da riaddebitare a Regione Lombardia.
NOTA 18
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione di tale posta può rappresentarsi come segue:
Descrizione
31/12/2025
Non correnti
Correnti
Totale
Crediti per acconti a fornitori su SAL Investimenti finanziati infrastruttura
ferroviaria
—
33.020
33.020
Costo ammortizzato finanziamento in pool
17.260
836
18.096
Crediti per acconti a fornitori su SAL Altro Materiale Rotabile (Idrogeno e
aeroportuale)
—
15.703
15.703
Crediti tributari
—
8.270
8.270
Crediti per contributi
—
7.951
7.951
Crediti verso GSE
—
3.177
3.177
Crediti per acconti a fornitori su manutenzione Infrastruttura autostradale
—
2.463
2.463
Crediti verso Inps oneri malattia
—
193
193
Attività diverse
3.679
8.494
12.173
(MENO) Fondo svalutazione  crediti
—
(13)
(13)
Altre attività verso terzi
20.939
80.094
101.033
Crediti verso parti correlate
5
23.120
23.125
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(37)
(37)
Altre attività verso parti correlate (Nota 49)
5
23.083
23.088
Totale
20.944
103.177
124.121
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 285
Gruppo FNM
Descrizione
31/12/2024
Non correnti
Correnti
Totale
Crediti per acconti a fornitori su SAL Investimenti finanziati infrastruttura
ferroviaria
—
34.917
34.917
Crediti per acconti a fornitori su SAL Treni finanziati (Programma 2017-2032)
—
4.511
4.511
Crediti per contributi verso altri enti pubblici
—
8.885
8.885
Crediti per acconti a fornitori su SAL Altro Materiale Rotabile (Aeroportuale)
—
30.760
30.760
Crediti tributari
—
10.913
10.913
Crediti per acconti a fornitori su manutenzione Infrastruttura autostradale
—
2.243
2.243
Crediti verso lo Stato per contributi
—
1.480
1.480
Crediti verso Inps oneri malattia
—
90
90
Crediti verso GSE
—
2.124
2.124
Attività diverse
3.284
8.277
11.561
(MENO) Fondo svalutazione  crediti
—
(223)
(223)
Altre attività verso terzi
3.284
103.977
107.261
Crediti verso parti correlate
7
13.510
13.517
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(37)
(37)
Altre attività verso parti correlate (Nota 49)
7
13.473
13.480
Totale
3.291
117.450
120.741
Altre attività – terzi
La voce “Crediti per acconti a fornitori su SAL Investimenti finanziati infrastruttura ferroviaria”, pari a
33.020 migliaia di Euro, è interamente attribuibile alla quota di anticipo sui SAL delle commesse relative
alla manutenzione dell’Infrastruttura ferroviaria in Concessione.
La voce "Costo ammortizzato finanziamento in pool" è interamente attribuibile ai costi sostenuti per la
sottoscrizione del finanziamento in pool (Nota 22) effettuato dalla Capogruppo non ancora erogato. Gli
importi verranno attribuiti alle linee di finanziamento al momento della loro erogazione e valutati al
costo ammortizzato in considerazione delle previsioni di utilizzo delle linee.
La voce "Crediti per acconti a fornitori su SAL Altro Materiale Rotabile (Idrogeno e aeroportuale)" è
attribuibile alle quote di anticipo sui SAL di approvvigionamento del materiale rotabile, diverso da
quello incluso nel “Programma di acquisto 2017-2032" oltre gli anticipi erogati per la fornitura di
materiale rotabile alimentato ad idrogeno finanziato con risorse di Regione Lombardia, tra cui i fondi
del PNRR.
Per quanto riguarda il materiale rotabile aeroportuale, la voce diminuisce per 13.475 migliaia di Euro, in
relazione all'utilizzo dell'esercizio a seguito dell’avanzamento delle commesse. La quota di
avanzamento delle commesse maturata in relazione alla percentuale di completamento dell’esercizio è
pari a 135.395 migliaia di Euro. Per la fornitura di materiale rotabile alimentato ad idrogeno, la voce è in
diminuzione di 1.582 migliaia di Euro, in relazione all'utilizzo dell'esercizio a seguito dell’avanzamento
delle commesse 17.284 di migliaia di Euro, parzialmente compensato dal riconoscimento di un secondo
anticipo contrattuale sulle commesse, pari a 15.703 migliaia di Euro. La quota di avanzamento della
commessa maturata in relazione alla percentuale di completamento dell’esercizio è pari a 66.827
migliaia di Euro.
I crediti tributari correnti si riferiscono principalmente a crediti IVA derivanti dalla liquidazione annuale
per 1.823 migliaia di Euro (5.401 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), a crediti IVA già richiesta a
rimborso per 5.221 migliaia di Euro (4.189 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), ai crediti vantati verso
l’amministrazione finanziaria per il rimborso dell’accisa sui carburanti per autotrazione per 1.049
migliaia di Euro (687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), ai crediti vantati verso l’amministrazione
finanziaria per i crediti d’imposta, derivanti da investimenti 4.0, per 62 migliaia di Euro (192 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2024), e dal "bonus facciate", per 137 migliaia di Euro (161 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024).
Per quanto riguarda il credito IVA già richiesto a rimborso si precisa che lo stesso si riferisce ai crediti
iscritti da Viridis e dalle sue controllate per le istanze di rimborso su crediti IVA 2023, per 1.307 migliaia
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 286
Gruppo FNM
di Euro, al netto di quanto incassato nell'esercizio 2025 (2.368 migliaia di Euro), e su crediti IVA 2024
pari a 3.914 migliaia di Euro. 
Nel precedente esercizio il saldo includeva il credito vantato dalla controllata MISE, per 513 migliaia di
Euro, per le istanze di rimborso IVA degli esercizi 2003, 2004, 2005 e 2006 a seguito della notifica da
parte della Corte Suprema di Cassazione delle ordinanze di condanna dell’Agenzia delle Entrate alla
liquidazione delle istanze stesse. Gli importi sono stati incassati nel mese di agosto 2025.
I Crediti per contributi verso altri enti pubblici diversi dallo Stato e da Regione Lombardia, pari a 7.951
migliaia di Euro, in diminuzione di 934 migliaia di Euro, sono relativi ai crediti vantati:
• verso l’Ente Concedente del Contratto di Servizio dalla controllata ATV per i contributi da incassare
a copertura dei mancati ricavi da traffico per la pandemia Covid-19 da parte della controllata ATV,
per 175 migliaia di Euro (2.192 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024);
• verso la Provincia ed il Comune di Verona per i contributi da ricevere sugli acquisti di nuovi
autobus effettuati sempre da ATV, per 7.776 migliaia di Euro (6.561 migliaia di Euro al 31 dicembre
2024).
La voce “Crediti per acconti a fornitori su manutenzioni per l'Infrastruttura autostradale” si riferisce
principalmente alle anticipazioni contrattuali concesse agli appaltatori ai sensi della Legge 11/2015 di
conversione del D.L. 210 del 30/12/2015 art. 7 relative alla manutenzione ordinaria.
La voce “Crediti per acconti a fornitori su SAL Treni finanziati (Programma 2017-2032)”, presente al 31
dicembre 2024 e pari a 4.511 migliaia di Euro, era interamente attribuibile alla quota di anticipo sui SAL
delle commesse relative al “Programma di acquisto di materiale rotabile per il servizio ferroviario
regionale per gli anni 2017 – 2032”.
Il decremento dell'esercizio, pari a 36.684 migliaia di Euro, è relativo agli utilizzi dell'esercizio a seguito
dell’avanzamento delle commesse.
La quota di avanzamento delle commesse maturata in relazione alla percentuale di completamento
dell’esercizio è pari a 220.780 migliaia di Euro (rispetto al valore totale di 1.637 milioni di Euro).
Attività diverse
La voce “Attività diverse correnti” include principalmente 2.118 migliaia di Euro (2.271 migliaia di Euro al
31 dicembre 2024) quali anticipi a fornitori e 4.121 migliaia di Euro (3.791 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024) quali risconti per premi assicurativi.
In particolare i risconti si riferiscono:
• a risconti per polizze assicurative Warranty & Indemnity (W&I) sottoscritte a copertura delle
Representations & Warranties contenute nel contratto di compravendita stipulato con Regione
Lombardia per l'acquisizione di MISE, per 166 migliaia di Euro (331 migliaia di Euro 31 dicembre
2024) e per l'acquisto di Viridis, per 174 migliaia di Euro (231 migliaia di Euro 31 dicembre 2024);
• alla “Convenzioni manutenzione verde” ovvero al contributo riconosciuto ai Comuni di Corana (PV)
e Silvano Pietra (PV) per la manutenzione delle aree destinate a mitigazione ambientale. I costi
sono imputati pro-quota ad ogni esercizio fino al 31 ottobre 2028;
• alla convenzione polifore riferita alla convenzione rinnovata nell’esercizio con Telecom Italia S.p.A.,
per l’utilizzo delle fibre ottiche, avente scadenza il 31 ottobre 2028, imputata per competenza al
conto economico.
Altre attività – parti correlate
I crediti verso parti correlate si riferiscono prevalentemente a crediti per prestazioni erogate a
partecipate in joint ventures, che aumentano, per 9.608 migliaia di Euro, in particolare per le diverse
tempistiche di incasso dei riaddebiti di energia elettrica di trazione a Trenord, per 8.056 migliaia di
Euro.
La voce include inoltre i crediti verso Regione Lombardia per 493 migliaia di Euro (266 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2024) relativi ai contributi da incassare per investimenti in autobus per i servizi del TPL
su gomma.
Il fair value dei crediti approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre
2024.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 287
Gruppo FNM
NOTA 19
CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI E NON CORRENTI
Descrizione
31/12/2025
Non correnti
Correnti
Totale
IRES
115
463
578
IRAP
—
2.118
2.118
Crediti per imposte
115
2.581
2.696
Descrizione
31/12/2024
Non correnti
Correnti
Totale
IRES
134
12.722
12.856
IRAP
—
1.849
1.849
Crediti per imposte
134
14.571
14.705
La voce comprende i crediti verso l’Erario per IRES e IRAP, in diminuzione rispetto al precedente
esercizio in relazione ai minori acconti IRES versati rispetto alle imposte di competenza dell'esercizio,
pari a 27.056 migliaia di Euro.
NOTA 20
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame.
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Depositi bancari e postali
288.139
419.697
(MENO) Impairment IFRS 9
(822)
(1.472)
Denaro e valori in cassa
1.204
1.220
Totale disponibilità liquide
288.521
419.445
Time deposit
125.000
80.000
Totale Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide
125.000
80.000
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
413.521
499.445
Si riporta di seguito la composizione dei depositi bancari e postali:
Depositi bancari e postali (inclusivi del Time Deposit)
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
Depositi bancari e postali in cash pooling
327.464
393.509
(66.045)
ATV (e la sua controllata La Linea 80)
16.238
21.211
(4.973)
MISE (e la sua controllata Milano Serravalle Engineering)
22.822
26.646
(3.824)
Viridis (e le sue controllate)
1.748
1.646
102
Ferrovienord (conti dedicati ad investimenti RL)
44.867
56.685
(11.818)
Totale
413.139
499.697
(86.558)
Il Gruppo FNM gestisce le disponibilità liquide mediante il cash pooling. Giornalmente i saldi creditori e
debitori dei conti correnti bancari delle singole società vengono trasferiti sui conti correnti della
Capogruppo, che provvede contestualmente ad accreditare/addebitare il conto corrente di
corrispondenza delle singole società controllate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 288
Gruppo FNM
In data 18 dicembre 2025 il CdA di FNM ha deliberato l'adesione al contratto per la gestione accentrata
della tesoreria di Gruppo di ATV. Il trasferimento delle disponibilità liquide avverrà nel corso del 2026 a
seguito del completamento dell' apertura dei nuovi conti correnti.
MISE e la sua controllata Milano Serravalle Engineering aderiscono al contratto per la gestione
accentrata della tesoreria di gruppo per i soli conti correnti accesi presso Unicredit e BPER, non
interessati da fondi dedicati al pagamento degli investimenti previsti nella concessione.
Per quanto sopra, a fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 288.139 migliaia di Euro, di debiti
verso banche correnti per a 72.380 migliaia di Euro e non correnti per 12.694 migliaia di Euro (Nota 22),
il Gruppo ha debiti in c/c di corrispondenza – comprensivi di interessi – per 1.698 migliaia di Euro
(19.210 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), come di seguito rappresentati:
Debiti in conto corrente di corrispondenza
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Nord Energia
—
16.189
(16.189)
Enti aziendali
1.698
3.021
(1.323)
Totale (Nota 24)
1.698
19.210
(17.512)
Su tali conti correnti di corrispondenza vengono riconosciuti interessi attivi e passivi a tassi di mercato
(Nota 24).
La voce "FERROVIENORD (conti dedicati ad investimenti RL)" include il saldo del conto dedicato
“Programma di acquisto di materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale 2017-2032”. Il saldo di
tale conto corrente al 31 dicembre 2025 ammonta a 44.867 migliaia di Euro (56.685 migliaia di Euro al
31 dicembre 2024).
La voce "Time deposit" è interamente attribuibile ai somme depositate su conti correnti vincolati a 3
mesi.
La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.
In relazione all’applicazione dell’IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), il
Gruppo considera le perdite attese lungo la vita dell’attività finanziaria ad ogni data di riferimento del
bilancio. A seguito dell'aggiornamento delle valutazioni effettuate nell'esercizio è stato rilasciato il
fondo per 650 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 289
Gruppo FNM
NOTA 21
PATRIMONIO NETTO
Descrizione
Patrimonio Netto attribuibile agli Azionisti di Maggioranza
Totale
Patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
Netto di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Capitale
sociale
Altre riserve
Riserva var. Fair
value Strumenti
derivati
Utili/Perdite 
Indivisi
Riserva utili/
perdite
attuariali
Riserva di
traduzione
Utili/Perdite 
dell'esercizio
Saldo 01.01.2024
230.000
7.788
4.264
37.796
(5.647)
278
80.855
355.334
20.826
376.160
Totale Utile Complessivo
649
—
486
(22)
59.326
60.439
324
60.763
Destinazione utile 2023
80.855
(80.855)
—
—
Distribuzione dividendi
(10.000)
(10.000)
(10.000)
Variazione Put Option
(31.319)
(31.319)
—
(31.319)
Variazione perimetro di
consolidamento
(140)
—
—
(140)
15.037
14.897
Saldo 31.12.2024
230.000
7.788
4.773
77.332
(5.161)
256
59.326
374.314
36.187
410.501
Totale Utile Complessivo
760
—
337
15
73.609
74.721
2.886
77.607
Destinazione utile 2024
59.326
(59.326)
—
—
—
Distribuzione dividendi
(8.000)
—
(8.000)
(143)
(8.143)
Variazione Put Option
10.520
—
10.520
—
10.520
Variazione perimetro di
consolidamento
—
—
—
—
—
—
Saldo 31.12.2025
230.000
7.788
5.533
139.178
(4.824)
271
73.609
451.555
38.930
490.485
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 ammonta a 230.000 migliaia di Euro, è
interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore
nominale.
L’Assemblea degli Azionisti, in data 6 maggio 2025, ha approvato il bilancio d'esercizio della controllante
per l’esercizio 2024 e deliberato l'utilizzo delle riserve di utili portati a nuovo per coprire integralmente
la perdita dell'esercizio, pari a 376 migliaia di Euro, e per distribuire un dividendo ordinario di 0,0184
Euro per azione, pari a 8.002 migliaia di Euro.
Si riporta di seguito la movimentazione del patrimonio netto di terzi:
ATV
La Linea 80
Viridis
Totale
Quota detenuta dagli azionisti di minoranza
50,00 %
35,00 %
20 %
Saldo al 01.01.2025
19.493
2.155
14.539
36.187
Risultato dell'esercizio
2.698
36
68
2.802
Distribuzione dividendi
(143)
—
—
(143)
Riserva Utili/(Perdite) attuariali e fair value derivati
60
—
24
84
Saldo al 31.12.2025
22.108
2.191
14.631
38.930
A completamento dell’informativa relativa agli interessi di minoranze si riportano di seguito
l’interessenza che le partecipazioni di minoranza hanno nelle attività e nei flussi finanziari del Gruppo,
relativi alla partecipazione in ATV e in Viridis:
Interessenze Minoritarie ATV
ATV
Viridis
Totale Attività non Correnti
34.638
31.317
Totale Attività Correnti
20.644
3.163
di cui Disponibilità liquide
7.985
254
Totale Passività non Correnti
(16.161)
(5.369)
Totale Passività Correnti
(17.013)
(14.480)
Ricavi
45.834
4.790
Risultato dell'esercizio
2.698
68
Si presenta di seguito la riconciliazione tra il risultato e patrimonio del Bilancio Separato di FNM S.p.A. e
del Bilancio Consolidato del Gruppo:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 290
Gruppo FNM
Importi in migliaia di euro
Patrimonio netto
01.01.25
Risultato 2024
Altre componenti
di risultato
transitate
direttamente a
PN
Variazione
perimetro di
consolidamento
Altre variazioni
Patrimonio netto
31.12.25
Bilancio della Capogruppo FNM S.p.A.
406.988
16.062
8
(8.000)
415.058
Eliminazione partecipazioni
(777.736)
—
—
(777.736)
Patrimonio netto apportato dalle società
consolidate
739.119
58.860
1.104
799.083
Rettifiche di consolidamento
39.420
—
—
—
39.420
Rilevazione put option
(33.477)
(1.313)
—
10.520
(24.270)
Patrimonio netto del Gruppo FNM
374.314
73.609
1.112
—
2.520
451.555
Le ragioni sottostanti il differenziale esistente tra capitalizzazione di mercato (pari a 204,8 milioni di
Euro al 31 dicembre 2025) e il patrimonio netto di Gruppo (pari a 451,6 milioni di Euro al 31 dicembre
2025) sono da ricercarsi in un concorso di fattori di seguito sintetizzabili:
a. il Gruppo è quotato nel segmento Standard di MTA di Borsa Italiana, segmento che penalizza il
titolo in termini di volumi di scambi giornaliero;
b. il flottante libero sul mercato (free float) è limitato essendo il suo azionariato rappresentato da
azionisti stabili per il 72,3%: la Regione Lombardia detiene il 57,6% del capitale e Ferrovie dello
Stato possiede il restante 14,74%. Il free float è pertanto inferiore al 30% e le transazioni sul
mercato sono relative a pacchetti di minoranza, che riflettono asimmetrie informative rispetto
agli azionisti di controllo;
c. gli azionisti di minoranza potrebbero applicare uno sconto notevole al valore delle
partecipazioni non consolidate iscritte nel bilancio di Gruppo in quanto non distribuiscono
dividendi e quindi rappresentano surplus assets che non offrono remunerazione agli azionisti di
minoranza.
Alla luce degli approfondimenti effettuati, gli Amministratori ritengono che il differenziale esistente tra
capitalizzazione di mercato e patrimonio netto di Gruppo non sia considerabile un indicatore di
impairment in quanto la capitalizzazione di borsa non è ritenuta rappresentativa del valore recuperabile
del Gruppo.
NOTA 22
DEBITI VERSO BANCHE CORRENTI E NON CORRENTI
I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Linea credito RCF
—
35.216
35.216
Intesa-BancoBPM-BNL-Ubibanca-Unicredit 2019
24.959
24.959
BPER BANCA c/finanz. Fotovoltaico
12.694
2.117
14.811
Finanziamento BEI
—
8.433
8.433
Intesa 2023 - Finanziamento Idrogeno
1.578
1.578
Finanziamento pool 2025
58
58
Altri debiti verso banche per finanziamenti
—
19
19
Debiti verso banche
12.694
72.380
85.074
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 291
Gruppo FNM
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
  Finanziamento Bridge - Intesa 2024
85.435
85.435
Intesa-BancoBPM-BNL-Ubibanca-Unicredit 2019
24.957
24.905
49.862
Linea credito RCF
—
35.293
35.293
BPER BANCA c/finanz. Fotovoltaico
14.807
2.185
16.992
Finanziamento BEI
8.415
8.412
16.827
Banca Nazionale del Lavoro/Monte Paschi di Siena 2010
12.482
12.482
Intesa-Banco BPM 2010
7.493
7.493
BPM c/finanziamento - Fotovoltaico
2.457
1.400
3.857
Intesa 2023 - Finanziamento Idrogeno
1.578
1.576
3.154
Banca BPER (Intermediazione BEI) 2012
1.983
1.983
BPER BANCA c/finanz. LINEA IVA - Fotovoltaico
—
31
31
Altri debiti verso banche per finanziamenti
—
14
14
Debiti verso banche
52.214
181.209
233.423
Nell’ambito delle attività di finanziamento dell’operazione di acquisto delle quote della società Viridis
Energia S.p.A., FNM ha sottoscritto in data 25 luglio 2024 con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea
Revolving Credit Facility (“RCF”) per un importo massimo di 40.000 migliaia di Euro con durata di 24
mesi dalla data di sottoscrizione. La linea, iscritta alla voce "Linea credito RCF", è stata utilizzata in tre
tranches con scadenza 6 mesi rispettivamente in data 03 ottobre 2024 per 20.000 migliaia di Euro; in
data 22 ottobre 2024 per 7.000 migliaia di Euro; in data 15 novembre 2024 per 8.000 migliaia di Euro.
Il tasso di interesse variabile applicato è pari all' Euribor 6 mesi con uno spread dello 0,90% annuo.
FNM ha esercitato facoltà di recesso anticipato dal finanziamento a far data dal 5 marzo 2026, con
contestuale rimborso integrale di tutte le tranches utilizzate.
Le voci “Intesa-BancoBPM-BNL-Ubibanca-Unicredit 2019” e "Intesa 2023 - Finanziamento
Idrogeno" rappresentano l’indebitamento bancario della controllata MISE, già presente al 31 dicembre
2024, iscritto al costo ammortizzato. Tutte le rate in scadenza nell'esercizio, sia dei sopracitati
finanziamenti sia dei finanziamenti “Banca Nazionale del Lavoro/Monte Paschi di Siena 2010”,
“Intesa-Banco BPM 2010”, “Banca BPER (Intermediazione BEI) 2012”, presenti al 31 dicembre 2024 e
conclusi nel corso dell'esercizio 2025, sono state regolarmente rimborsate, per un ammontare
complessivo di 48.580 migliaia di Euro.
Nella tabella seguente sono riassunti i tassi di interesse e i parametri finanziari ("covenants") previsti da
ciascun contratto della controllata MISE sopra riportato:
Finanziamento
Importo Nominale
Residuo
Scadenza
Tasso di interesse
Covenants
Intesa 2023 - Finanziamento
Idrogeno
1.580
31/12/2026
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 2,35%
N/A
Intesa-BancoBPM-BNL-Ubibanca-
Unicredit 2019
25.000
31/12/2026
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 1,80%
PFN/EBITDA < 4
PFN/PN< 2
(Bilancio separato MISE)
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, sulla base dei dati disponibili, tali covenants risultano
rispettati.
I finanziamenti "Fotovoltaico" rappresentano l’indebitamento bancario delle società del gruppo Viridis
Energia iscritti al costo ammortizzato. Tutte le rate in scadenza nell'esercizio sono state regolarmente
rimborsate, per un ammontare complessivo di 2.326 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 292
Gruppo FNM
Nella tabella seguente sono riassunti i tassi di interesse e i parametri finanziari ("covenants") previsti da
ciascun contratto di finanziamento delle società del gruppo Viridis Energia:
Finanziamento
Linea
Importo
Nominale
Residuo
Scadenza
Tasso di interesse
Covenants
BPER BANCA c/finanz.
Fotovoltaico
Base
10.777
31/12/2031
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 1,90%
Covenant di distribuzione:
DSCR: 1,15 x
D/E: 85/15             
Covenant di default:
DSCR storico: 1,05 x
DSCR prospettico: 1,10 x
D/E: 85/15
Costruzione
0
31/12/2031
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 1,90%
DSR
1.500
31/12/2031
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 2,15%
BPER BANCA c/finanz.
Fotovoltaico
Base
4.853
30/06/2038
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 1,90%
Covenant di distribuzione:
DSCR: 1,15 x
D/E: 85/15             
Covenant di default:
DSCR storico: 1,05 x
DSCR prospettico: 1,10 x
D/E: 85/15
IVA
0
31/12/2025
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 1,50%
DSR
0
30/06/2038
Euribor 6 mesi (senza floor)
+ margine 2,40%
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, i covenants (DSCR storico e D/E per i due finanziamenti)
risultano rispettati.
La voce “Finanziamento BEI” è interamente attribuibile all’erogazione del finanziamento sottoscritto
tra la Capogruppo e Banca Europea degli Investimenti in data 21 dicembre 2017, per un importo totale
massimo di 50 milioni di Euro. Il finanziamento ha l’obiettivo di garantire la copertura finanziaria
dell’investimento di complessivi 95,1 milioni di Euro, relativo all’acquisto di 9 elettrotreni a 6 casse da
utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all’apertura del tunnel
di base del Monte Ceneri.
Il finanziamento è stato interamente erogato nel corso del 2020. In particolare, in data 20 marzo 2020 è
stata erogata la prima tranche per 10 milioni di Euro, e in data 12 ottobre 2020 la seconda tranche, per
40 milioni di Euro. La prima tranche del finanziamento prevede un tasso fisso dello 0,377%, con durata
sei anni e piano di rimborso previsto in rate annuali costanti con prima scadenza 1° febbraio 2021. La
seconda tranche del finanziamento prevede un tasso fisso dello 0,446%, con durata sei anni e piano di
rimborso previsto in rate annuali costanti con prima scadenza 12 ottobre 2021.
Entrambe le rate in scadenza nell'esercizio, pari a 8.387 migliaia di Euro, sono state rimborsate.
Il contratto prevede dei covenants finanziari, calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo (annuale e
semestrale):
• PFN/Patrimonio netto ≤ 3,0 alle date di calcolo del 31 dicembre 2023 e del 30 giugno 2024, ≤ 2,5
per le date di calcolo successive;
• PFN/EBITDA ≤ 5,85;
• EBITDA/Oneri finanziari ≥ 5,77.
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, sulla base dei dati disponibili, tali covenants risultano
rispettati.
In data 22 luglio 2025 la Capogruppo ha sottoscritto il finanziamento del valore, complessivo di
1.000.000 migliaia di Euro con un pool di sette banche con BNL BNP Paribas e Intesa Sanpaolo
(Divisione IMI CIB) nel ruolo di Underwriter, Global Coordinator, Mandated Lead Arranger & Bookrunner,
nonchè Green Loan and Sustainability Coordinator. Unicredit, Banco BPM, BPER, BBVA, CDP hanno
partecipato in qualità di Mandated Lead Arranger & Bookrunner. BNL BNP Paribas ha agito in qualità di
Original Lender, SACE e Facility Agent.
Il finanziamento prevede tre tipologie di linee di credito:
• Term Facility per un valore totale di 500.000 migliaia di Euro con durata di 6 anni e un piano di
rimborso con ammortamento parziale a partire dal 2029;
• Capex Facility per un valore totale di 450.000 migliaia di Euro con rimborso bullet a 6 anni e opzione
di estensione per ulteriori due anni;
• Revolving Facility da 50.000 migliaia di Euro anch’essa con scadenza a 6 anni e possibilità di rinnovo
per ulteriori due anni.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 293
Gruppo FNM
L’intero finanziamento è strutturato come un Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked
Loan Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è classificata come Green
Loan, in linea con i Green Loan Principles della LMA.
Il finanziamento è a tasso variabile Euribor a 6 mesi con un margine compreso tra l’1,5% e l’1,9%, e
include covenants finanziari ed impegni non finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea
con le prassi di mercato per operazioni di questa natura. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE
a copertura fino a un massimo di 475.000 migliaia di Euro.
I fondi saranno destinati a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo e a supportare gli investimenti
previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L’operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e
consente di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata oltre la scadenza della
concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali. Il Gruppo conferma inoltre il proprio impegno a
mantenere una solida struttura finanziaria e lo status investment grade.
La voce "Finanziamento Bridge - Intesa 2024" era interamente attribuibile al finanziamento a breve
termine, sottoscritto in data 19 febbraio 2024 con Intesa Sanpaolo S.p.A., per 85.000 migliaia di Euro,
per il pagamento del corrispettivo di acquisto di Viridis.
Il contratto di finanziamento, scadeva al 19 febbraio 2025, con la facoltà di FNM di estenderne la durata
fino al 19 agosto 2025. L'opzione di estensione del termine di rimborso è stata effettuata in data 20
gennaio 2025. Il finanziamento è stato integralmente rimborsato in data 12 agosto 2025.
Si ricorda peraltro che, oltre ai sopracitati finanziamenti, il Gruppo dispone di un liquidity headroom pari
a circa 115,8 milioni di Euro di linee uncommitted, che assicurano un adeguato margine di flessibilità
finanziaria.
Si rimanda al paragrafo 8.2. della relazione sulla gestione per un’informativa dettagliata della struttura
finanziaria del Gruppo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 294
Gruppo FNM
NOTA 23
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti verso obbligazionisti
—
649.762
649.762
Prestito Obbligazionario
—
649.762
649.762
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti verso obbligazionisti
647.319
962
648.281
Prestito Obbligazionario
647.319
962
648.281
In data 13 ottobre 2021 la Capogruppo ha concluso il collocamento di un prestito obbligazionario non
convertibile c.d. senior unsecured per 650 milioni di Euro, con durata 5 anni. Il prestito obbligazionario
rappresenta l’emissione inaugurale nell’ambito del programma di emissione di prestiti obbligazionari
non convertibili a medio termine (Euro Medium Term Note Programme, il “Programma EMTN”) fino a 1
miliardo di Euro, la cui costituzione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di FNM in data
16 settembre 2021.
Il prestito obbligazionario è quotato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese – Euronext
Dublin. L’emissione è stata regolata in data 20 ottobre 2021.
I titoli sono stati collocati ad un prezzo di emissione pari a 99,824% con tasso fisso con una cedola
annuale di 0,75% e un rendimento annuo pari allo 0,786%, corrispondente ad uno spread di 88 punti
base rispetto al tasso di riferimento mid-swap. Ai titoli rappresentativi del prestito obbligazionario è
stato attribuito un rating Baa3 da parte di Moody’s e BBB+ da parte di Fitch, in linea con quelli
dell’emittente. Sul prestito obbligazionario non sono previsti covenants finanziari.
I proventi del prestito obbligazionario sono stati utilizzati per il rimborso anticipato dell’indebitamento
assunto in relazione all’acquisizione di MISE e per la parte rimanente, per mantenere idonei livelli di
liquidità per far fronte alle esigenze operative e agli investimenti.
Il contratto prevede inoltre alcune clausole di rimborso obbligatorio, oltre che nel caso di cross default,
al verificarsi di: (i) cambio di controllo o, (ii) perdita della Concessione di FERROVIENORD o MISE
contestualmente al declassamento del rating a sub-investment grade.
Il fair value del Prestito Obbligazionario è pari a circa 641,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2025.
La Capogruppo ha concluso le operazioni di rifinanziamento del bond, in scadenza a ottobre 2026,
anche al fine di garantire la copertura finanziaria per i futuri investimenti previsti dal Piano Industriale
2025-2029 con la sottoscrizione, in data 22 luglio 2025, del nuovo contratto di finanziamento, descritto
alla Nota 22.
FNM ha inoltre sottoscritto un contratto di finanziamento dell’importo di 40 milioni di Euro con
Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario interamente partecipato da Regione
Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio regionale, descritto alla Nota 24.
95 Si da nota del fatto che in data 23 dicembre 2025, con atto notarile è stata data attuazione, con data di efficacia 31 dicembre
2025, alla scissione totale non proporzionale asimmetrica della LAGI Energia 2006 S.r.l. (fino a tale data proprietaria del 13,33%
del capitale sociale di Viridis Energia S.p.A.), con beneficiarie le società SIVE S.p.A. e 4L COLLECTION S.p.A. In esito al
perfezionamento della sopra indicata operazione in data 31 dicembre 2025 la LAGI Energia 2006 S.r.l. si è estinta senza
liquidazione, con assegnazione, conformemente alle previsioni del progetto di scissione predisposto ai sensi dell’art. 2506-bis e
dell’art. 2501-ter Cod. Civ., della proprietà della quota di partecipazione al capitale sociale di Viridis Energia S.p.A. alle società
beneficiarie SIVE S.p.A. e 4L Collection S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 295
Gruppo FNM
NOTA 24
DEBITI FINANZIARI E PASSIVITA' PER LEASING CORRENTI E
NON CORRENTI
I Debiti finanziari sono di seguito dettagliati:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Debito Finanziario Put Option Viridis
24.270
—
24.270
Debito Finanziario Earn Out Viridis
16.614
—
16.614
Conto corrente di corrispondenza
—
1.380
1.380
Strumenti derivati passivi
80
148
228
Altri debiti finanziari
—
526
526
Debiti finanziari
40.964
2.054
43.018
Finanziamento Finlombarda
38.063
1.822
39.885
Conto corrente di corrispondenza
—
318
318
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 49)
38.063
2.140
40.203
Totale
79.027
4.194
83.221
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Debito Finanziario Put Option Viridis
33.477
—
33.477
Debito Finanziario Earn Out Viridis
22.867
—
22.867
Conto corrente di corrispondenza
—
2.266
2.266
Strumenti derivati passivi
399
94
493
Altri debiti finanziari
—
97
97
Debiti finanziari
56.743
2.457
59.200
Conto corrente di corrispondenza
—
16.944
16.944
Altri debiti finanziari correlate
—
—
—
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 49)
—
16.944
16.944
Totale
56.743
19.401
76.144
Con riferimento alla voce “Debito finanziario Put Option Viridis” si evidenzia che, secondo quanto
stabilito nel contesto del Contratto di Compravendita, alla data di esecuzione FNM e i Venditori hanno
sottoscritto il contratto di opzione volto a disciplinare i termini ai quali si intende prevedere le modalità
di attribuzione in capo a (i) Lagi Energia 95 e a HNF del diritto di opzione di vendita a FNM delle azioni di
Viridis di cui Lagi Energia e HNF sono titolari (“Opzione Put”); e a (ii) FNM del diritto di opzione di
acquisto, da Lagi Energia e da HNF, delle medesime azioni di Viridis. Le opzioni saranno esercitabili nel
periodo di dodici mesi successivi al quinto anniversario decorrente dalla Data di Esecuzione (o
successivo al sesto anniversario, se richiesto dai Venditori). Il Contratto di Opzione potrà essere
esercitato sulla base del fair market value del Gruppo Viridis alla data di esercizio dell’opzione stessa.
Come illustrato alla Nota 4, l’Opzione Put è stata contabilizzata tra le passività finanziarie, al valore
attualizzato della stima del fair market value al 30 giugno 2030. Tale valore di prima iscrizione in
particolare è stato stimato con il metodo del discounted cash flow, sulla base delle medesime assunzioni
e dei medesimi flussi di cassa previsti dal piano industriale che ha costituito base per la Fairness Opinion
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 296
Gruppo FNM
rilasciata da Kpmg Advisory S.p.A.. Successivamente il valore è stato aggiornato al sulla base delle
variazioni al piano della partecipata e ai relativi tassi di attualizzazione.
Il valore della passività è stato aggiornato alla data del 31 dicembre 2025, sulla base del fair market
value rideterminato, per l'attualizzazione utilizzando un tasso pari al Kd, rilevando un onere finanziario
pari a 1.313 migliaia di Euro e per la variazione del fair value a patrimonio netto per 10.520 migliaia di
Euro.
La voce "Debito finanziario Earn Out Viridis" è riferibile al debito di FNM sorto nel contesto del contratto
di compravendita per un’ulteriore componente di corrispettivo condizionale calcolato per ciascun
impianto che entri in produzione e venga connesso alla rete entro sei anni dalla data di esecuzione. Il
corrispettivo pagato per Euro 80.026 migliaia include un acconto di Earn-Out pari a 16.800 migliaia di
Euro da utilizzare in compensazione per i primi impianti che entreranno in produzione fino a
concorrenza di tale importo. In aggiunta a quanto sopra descritto, la componente di corrispettivo
condizionale eccedente l’acconto già versato, è stata stimata in via preliminare, in 13.937 migliaia di
Euro, sulla base del piano di entrata in esercizio degli impianti, così come previsto dal piano industriale
che è stato alla base della Fairness Opinion rilasciata da Kpmg Advisory S.p.A., inerente il corrispettivo
per l’acquisizione. L’Earn Out verrà versato da FNM ai Venditori con cadenza trimestrale, in relazione ai
progetti per i quali le condizioni per la maturazione del relativo Earn-Out si siano realizzate, fermo
restando che sarà pagabile solamente una volta che sia maturato per un importo sufficiente a
compensare l’acconto.
Al 31 dicembre 2025, per effetto delle modifiche apportate al piano della partecipata, in fase di
elaborazione del Piano pluriennale 2026 - 2030, che prevedere minori MW installati entro il 2029, è
stato determinato il valore aggiornato del debito, pari a 16.747 migliaia di Euro, rilevando il provento
alla voce "Altri proventi non ricorrenti" di 7.206 migliaia di Euro (Nota 36) ed un onere finanziario da
attualizzazione pari a 953 migliaia di Euro.
Si fa presente inoltre che, nell'ambito dei rapporti con gli azionisti di minoranza, sono in corso di
definizione gli eventuali aggiustamenti positivi al prezzo pagato derivanti così come previsti dall'accordo
di acquisto.
La voce “Conto corrente di corrispondenza" verso terzi si riferisce al cash pooling con i vari Enti
aziendali: Cassa Integrativa FNM per 412 migliaia di Euro (2.112 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024),
ALMA per 849 migliaia di Euro ed il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 120 migliaia di Euro (154
migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
La voce “Strumenti derivati passivi” rappresenta i derivati in essere al 31 dicembre 2025 relativi a
contratti di copertura Interest Rate Swap perfezionati dalla controllata Viridis il cui fair value è negativo
per 148 migliaia di Euro. Il valore nozionale complessivo ammonta a 120.000 migliaia di Euro. L’analisi
qualitativa ha evidenziato un’esatta corrispondenza tra gli elementi portanti del finanziamento e quelli
dell’IRS ed inoltre non si ravvisano particolari problematiche inerenti al merito creditizio della
controparte dello strumento di copertura pertanto sono stati contabilizzati in hedge accounting.
La valutazione degli strumenti finanziari derivati è stata ottenuta, avvalendosi della collaborazione di un
esperto, nonché da quanto comunicato dagli istituti di credito, applicando tecniche di discounted cash
flow analysis (DCF), le quali si basano sul calcolo del valore attuale dei flussi di cassa attesi. Tale
metodologia è riconosciuta internazionalmente come best practice finanziaria per la valutazione dei
flussi di cassa che trovano una manifestazione temporale differita rispetto alla data di valutazione.
La voce "Finanziamento Finlombarda" è interamente attribuibile al contratto di finanziamento
dell’importo di 40 milioni di Euro con Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario
interamente partecipato da Regione Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del
territorio regionale.
Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di 13 elettrotreni ad alta capacità che saranno impiegati da
Trenord per il servizio di trasporto passeggeri in Lombardia.
La linea di credito, a tasso variabile indicizzato all’Euribor maggiorato di uno spread pari all’1,25%, è
strutturata come finanziamento amortizing, con un periodo di preammortamento di 12 mesi e una
durata complessiva di 12 anni dalla data di erogazione. Il contratto prevede covenant finanziari e non
finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea con la prassi di mercato per operazioni
analoghe. È inoltre prevista una garanzia SACE a copertura del 70% dell’importo finanziato.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 297
Gruppo FNM
L’operazione contribuisce alla diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e, grazie alla
sua durata, consente di ottimizzare il profilo di rimborso del debito e di estendere la scadenza media
dell’indebitamento, in coerenza con la vita utile del materiale rotabile.
Considerato che Finlombarda è parte correlata di FNM, in quanto società interamente controllata da
Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM, l’operazione è qualificata come operazione con parti
correlate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 e della Procedura per
le operazioni con parti correlate (“OPC”) adottata da FNM. L’operazione è stata approvata previo parere
favorevole e motivato del Comitato Parti Correlate di FNM che, nella seduta del 17 luglio 2025, ha
valutato positivamente l’interesse della Società al compimento dell’operazione, nonché la convenienza
e la correttezza sostanziale delle relative condizioni.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura OPC, FNM pubblicato il
documento informativo relativo all’operazione, redatto ai sensi dell’articolo 5 e secondo lo schema di
cui all’Allegato 4 del Regolamento OPC, nonché ai sensi dell’articolo 7 della Procedura OPC.
La voce “Conto corrente di corrispondenza" verso parti correlate si riferisce al saldo debitorio del cash
pooling in essere tra FNM e le partecipate in joint venture; in particolare verso il fondo pensione FNM
per 318 migliaia di Euro (755 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). Il saldo del conto corrente di
corrispondenza al 31 dicembre 2024 comprendeva anche il saldo verso Nord Energia per 16.189
migliaia di Euro, cessata in data 3 dicembre 2025.
Le Passività per leasing sono relative all’applicazione dell’IFRS 16 e sono così composte:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Passività per leasing
21.603
8.756
30.359
Passività per leasing
21.603
8.756
30.359
Totale
21.603
8.756
30.359
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Passività per leasing
17.913
6.938
24.851
Passività per leasing
17.913
6.938
24.851
Passività per leasing
—
—
—
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 49)
—
—
—
Totale
17.913
6.938
24.851
Il valore dei canoni contabilizzati a conto economico per contratti low value e short term è
rispettivamente pari a 985 migliaia di Euro e 160 migliaia di Euro.
Il Gruppo non è esposto ad incrementi futuri significativi del variable lease payment, in quanto i contratti
di leasing non prevedono componenti variabili significative.
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing finanziario e la
riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio.
Pagamenti minimi futuri del leasing
31.12.2025
31.12.2024
Meno di 1 anno
9.715
8.651
2 - 5 anni
14.711
17.696
Più di 5 anni
9.119
707
Totale
33.545
27.054
Interessi passivi futuri
(3.186)
(2.203)
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari
30.359
24.851
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 298
Gruppo FNM
Il valore attuale delle passività relative ai leasing finanziari è così scadenzato:
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari
31/12/2025
31.12.2024
Meno di 1 anno
8.756
6.938
2 - 5 anni
12.588
17.251
Più di 5 anni
9.015
662
Totale
30.359
24.851
La scadenza della porzione non corrente delle passività finanziarie è di seguito riportata:
Descrizione
31/12/2025
31.12.2024
Tra 1 e 2 anni
8.756
6.938
Tra 2 e 5 anni
82.197
714.242
Più di 5 anni
9.677
795
Totale
100.630
721.975
I tassi effettivi d’interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Debito verso Obbligazionisti
0,982 %
0,982 %
Debiti per leasing IFRS 16
4,48% - 3,72%
5,00% - 4,48%
Debiti per cash pooling
1,593 %
2,754 %
Debito verso Finlombarda
3,726 %
n/a
I tassi per le passività per contratti di leasing sono stati determinati sulla base dei tassi di finanziamento
marginale delle società del Gruppo.
Per completezza di informativa si rammenta che nel corso dell’esercizio si sono realizzate operazioni di
investimento che non hanno richiesto l'impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti “non cash
transaction” principalmente relative all'acquisizione di attività per mezzo di operazioni di leasing per un
importo pari a 13.615 migliaia di Euro. Nel corso del precedente esercizio il valore delle “non cash
transaction” connesse all’acquisizione di attività per mezzo di operazioni di leasing era stato pari a 7.553
migliaia di Euro.
Si riporta ai fini dell’informativa richiesta dallo IAS 7 (44A-44E) la variazione delle passività esposte nel
rendiconto finanziario nell’attività di finanziamento, siano esse derivanti da variazioni di flussi monetari,
che di altra natura:
Debiti verso
banche
Prestito
obbligazionario
Debiti finanziari
Passività per
leasing
Totale
Saldo 01.01.2025
233.423
648.281
76.144
24.851
982.699
Variazioni derivanti dai
flussi finanziari per attività
di finanziamento
(148.442)
—
22.917
(8.107)
(133.632)
Variazioni di fair value
—
—
(17.984)
—
(17.984)
Sottoscrizione nuovi
contratti leasing
—
—
—
14.484
14.484
Interessi passivi pagati
(8.650)
(4.875)
(967)
—
(14.492)
Interessi passivi
8.743
6.356
3.111
—
18.210
Altre variazioni
—
—
—
(869)
(869)
Saldo al 31.12.2025
85.074
649.762
83.221
30.359
848.416
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 299
Gruppo FNM
NOTA 25
DEBITI PER INVESTIMENTI FINANZIATI CORRENTI E NON CORRENTI
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti per investimenti finanziati correnti:
Debiti per investimenti finanziati
31/12/2025
31/12/2024
Debiti verso il Ministero dei Trasporti
18.114
2.489
Debiti per investimenti finanziati
18.114
2.489
Debiti verso Regione Lombardia - Contratto di Programma
153.384
88.143
Debiti verso Regione Lombardia - Manutenzione ciclica
—
10.775
Debiti verso Regione Lombardia - Acquisto altro materiale rotabile
57.564
7.247
Debiti verso Regione Lombardia - Acquisto materiale rotabile "Programma 2017 - 2032"
3.290
3.290
Debiti per investimenti finanziati verso parti correlate (Nota 49)
214.238
109.455
Totale Debiti per investimenti finanziati
232.352
111.944
La voce si riferisce principalmente all’eccedenza degli incassi ottenuti da Regione Lombardia o da altri
Enti finanziatori a fronte degli investimenti effettuati dal Gruppo, nell'ambito del Contratto di
Programma per l'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria o nell'ambito degli investimenti sul
corpo autostradale, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora liquidati ai fornitori.
Tali importi, trattandosi di passività contrattuali, sono esposti conformemente a quanto previsto dal
principio contabile IFRS 15.
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente connesso ai maggiori incassi dell'esercizio
rispetto agli utilizzi effettuati per l'avanzamento delle commesse relative al Contratto di Programma, al
materiale rotabile e al corpo autostradale, come rappresentato alla Nota 13.
La voce "Debito verso Regione Lombardia - Manutenzione ciclica", si riferiva ai corrispettivi incassati
relativi agli investimenti per manutenzione ciclica finanziati da Regione Lombardia, dal 1° gennaio 2024,
a seguito della modifica della gestione della manutenzione ciclica prevista dal Contratto di Servizio 2023
- 2027 di FERROVIENORD (Nota 28). Nell'esercizio tali risorse sono state integralmente utilizzate.
La voce "Debiti verso il Ministero dei Trasporti" aumenta per effetto delle somme incassate
nell'esercizio e delle riclassifiche da debito non corrente a corrente, a seguito delle ipotesi aggiornate
sull'utilizzo delle somme per l'infrastruttura autostradale, al netto degli utilizzi dell'esercizio. In
particolare nel corso del 2025 sono stati incassati i seguenti contributi:
a. al contributo riconosciuto dall’ Ente concedente PNRR relativo all’investimento degli impianti di
distribuzione idrogeno, per 9.035 migliaia di Euro;
b. al contributo riconosciuto da Regione Lombardia per i lavori relativi alla riqualifica dello svincolo
Forlanini CAMM dell’A51, per 4.000 migliaia di Euro, già portato in riduzione del relativo
investimento, classificato nelle attività contrattuali (Nota 14).
Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti per investimenti finanziati non correnti:
Debiti per investimenti finanziati
31/12/2025
31/12/2024
Debiti verso il Ministero dei Trasporti - Infrastruttura ferroviaria
5.952
5.913
Debiti verso il Ministero dei Trasporti - Infrastruttura autostradale
2.769
9.214
Debiti per investimenti finanziati
8.721
15.127
Debiti verso Regione Lombardia
4.854
4.786
Debiti per investimenti finanziati verso parti correlate (Nota 49)
4.854
4.786
Totale Debiti per investimenti finanziati
13.575
19.913
Le voci “Debiti verso il Ministero dei Trasporti - infrastruttura ferroviaria” e “Debiti verso Regione
Lombardia” includono principalmente la quota parte degli incassi dei corrispettivi relativi ad anticipi
sugli investimenti effettuati e rimborsati dal Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia. Il Gruppo
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 300
Gruppo FNM
sospende tale ammontare tra le passività finanziarie in attesa di ricevere dalle controparti la
comunicazione d’impiego dell’anticipo ricevuto.
La voce “Debiti verso il Ministero dei Trasporti - infrastruttura autostradale”, è attribuibile:
– per 2.424 migliaia di Euro contributo riconosciuto dalla Commissione europea - C.I.N.E.A.,
incassato nel 2024, per l’intervento di manutenzione straordinaria viadotto di Binasco;
– per 345 migliaia di Euro ai due contributi erogati dalla Commissione europea - C.I.N.E.A.,
incassati nel 2025, per la realizzazione della Smart Road, tratto sperimentale A7 (Progetto
SCALE e C-ROAD).
La voce diminuisce nell'esercizio per effetto della sopracitata riclassifica relativa al progetto
all’investimento degli impianti di distribuzione idrogeno.
NOTA 26
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto, secondo richiamo di
informativa CONSOB 5/21 del 29 aprile 2021, che sostituisce la Comunicazione CONSOB 6064293 del
luglio 2006, e le relative note che riconducono ai dati della Situazione Patrimoniale – Finanziaria:
Descrizione
31/12/2025
di cui parti
correlate
31/12/2024
di cui parti
correlate
Note
A. Disponibilità Liquide
288.521
—
419.445
—
20
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
125.000
—
80.000
—
C. Altre attività finanziarie correnti
—
—
—
—
D. Liquidità (A+B+C)
413.521
—
499.445
—
E. Debito finanziario corrente
(954.601)
(214.556)
(274.076)
(126.399)
22 - 23 - 24
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente
(12.843)
(1.822)
(46.378)
—
22 - 23 - 24
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)
(967.444)
(216.378)
(320.454)
(126.399)
H. Indebitamento finanziario corrente netto
(G -D)
(553.923)
(216.378)
178.991
(126.399)
I. Debiti finanziari non corrente
(126.899)
(42.917)
(146.783)
(4.786)
22 - 23 - 24
J. Strumenti di debito
—
—
(647.319)
—
22 - 23 - 24
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
—
—
—
—
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(126.899)
(42.917)
(794.102)
(4.786)
M. Totale Indebitamento finanziario (H+L)
(680.822)
(259.295)
(615.111)
(131.185)
Poiché la Posizione Finanziaria Netta non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento
del Gruppo, il criterio di determinazione della stessa applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato
da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
Il debito finanziario corrente include il debito per il prestito obbligazionario per 649.762 migliaia di Euro
(962 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) inclusivo della quota di interessi passivi maturata (Nota 23),
che sarà integralmente rimborsato nel mese di ottobre 2026, i debiti verso banche, per 72.380 migliaia
di Euro (181.209 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) (Nota 22), e verso altri finanziatori correnti. Più in
dettaglio: i debiti derivanti dalle anticipazioni corrisposti da Regione Lombardia per gli investimenti
finanziati relativi all’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, pari a 232.352 migliaia di Euro
(111.944 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) (Nota 24), il saldo dei conti di corrispondenza in cash
pooling verso le società in joint ventures e verso gli Enti aziendali per un totale di 1.698 migliaia di Euro
(19.210 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), la quota corrente del prestito erogato da Finlombarda
per 1.822 (non presente al 31 dicembre 2024), nonché le passività per leasing per 8.756 migliaia di Euro
(6.938 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 ) (Nota 24).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 301
Gruppo FNM
Il debito finanziario non corrente include principalmente i debiti verso banche non correnti, pari a
12.694 migliaia di Euro (52.214 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) (Nota 22), il debito Earn Out Viridis
per 16.614 migliaia di Euro (22.867 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), il debito per Put Option Viridis
per 24.270 migliaia di Euro (33.477 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), le passività per leasing per
21.603 migliaia di Euro (17.913 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) (Nota 24) e il debito verso
Finlombarda per 38.063 migliaia di Euro (non presente al 31 dicembre 2024).
Per meglio rappresentare la PFN di Gruppo, è stata calcolata una PFN rettificata che esclude una
porzione degli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRIC 12, relativa unicamente al “Programma di
acquisto materiale rotabile per il servizio ferroviario regionale per gli anni 2017 – 2032”, come di seguito
rappresentato:
Descrizione
31/12/2025
di cui parti
correlate
31/12/2024
di cui parti
correlate
Note
A. Disponibilità Liquide
243.654
362.760
20
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
125.000
80.000
C. Altre attività finanziarie correnti
—
—
D. Liquidità (A+B+C)
368.654
—
442.760
—
E. Debito finanziario corrente
(951.311)
(211.266)
(270.786)
(123.109)
22 - 23 - 24
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente
(12.843)
(1.822)
(46.378)
—
22 - 23 - 24
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)
(964.154)
(213.088)
(317.164)
(123.109)
H. Indebitamento finanziario corrente netto
(G -D)
(595.500)
(213.088)
125.596
(123.109)
I. Debiti finanziario non corrente
(126.899)
(42.917)
(146.783)
(4.786)
22 - 23 - 24
J. Strumenti di debito
—
—
(647.319)
—
22 - 23 - 24
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
—
—
—
—
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(126.899)
(42.917)
(794.102)
(4.786)
M. Totale Indebitamento finanziario (H+L)
rettificato
(722.399)
(256.005)
(668.506)
(127.895)
Impatti Programma di acquisto materiale
rotabile per il servizio ferroviario regionale
per gli anni 2017 – 2032
di cui - D. Liquidità
44.867
—
56.685
20
di cui - E. Debito finanziario corrente - Debiti
per investimenti finanziati
(3.290)
(3.290)
(3.290)
(3.290)
25
N.Totale Indebitamento finanziario per il
Programma di acquisto materiale rotabile
per il servizio ferroviario regionale per gli
anni 2017 – 2032
41.577
(3.290)
53.395
(3.290)
Indebitamento finanziario netto (M + N)
(680.822)
(259.295)
(615.111)
(131.185)
Poiché la Posizione Finanziaria Netta non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento
del Gruppo, il criterio di determinazione della stessa applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato
da altri gruppi, ed è pertanto non comparabile.
Al fine di determinare la PFN rettificata sono stati esclusi gli effetti dell’applicazione dell’IFRIC 12
corrispondenti alle disponibilità bancarie derivanti dagli accrediti dei corrispettivi ricevuti di Regione
Lombardia unicamente per il programma regionale di acquisto treni (Nota 20) e il relativo debito per
investimenti finanziati.
Come infatti già indicato nella relazione sulla gestione, al fine di migliorare la rappresentazione delle
dinamiche patrimoniali, dal primo trimestre 2022 gli “Impatti IFRIC 12”, calcolati per determinare la
posizione finanziaria netta rettificata, includono solo le poste (cassa e debiti finanziari) degli
investimenti finanziati relativi al “Programma di acquisto Materiale Rotabile per il servizio ferroviario
regionale per gli anni 2017 – 2032 e integrazione delle forniture del programma di acquisto materiale
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 302
Gruppo FNM
rotabile di cui alla DGR N.X/4177 del 16/10/2015” (di seguito “Programma Materiale Rotabile 2017 –
2032”).
Ad integrazione dell’indebitamento finanziario, per quanto riguarda l’indebitamento finanziario
indiretto si rinvia alla Nota 28 per gli accantonamenti rilevati in bilancio e si riportano di seguito gli
impegni definitivi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 che obbligano il Gruppo ad acquisire o a
costruire un’attività nei prossimi 12 mesi:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Investimenti in materiale rotabile finanziato da Regione Lombardia
12.042
134.171
Investimenti infrastruttura ferroviaria finanziata da Regione Lombardia
127.188
252.046
Investimenti infrastruttura autostradale
66.541
47.849
Investimenti in materiale rotabile con fondi propri
163.898
41.614
Investimenti in autobus
9.274
14.476
Investimenti in impianti energia rinnovabile
7.954
19.043
Altri investimenti
16.479
9.674
Totale
403.376
518.873
NOTA 27
ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
Le altre passività non correnti sono così composte:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Contributi in conto capitale
27.940
22.360
Altre passività
5.036
5.077
Passività non correnti
32.976
27.437
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia
9.409
10.568
Altre passività
5.353
—
Passività non correnti verso parti correlate (Nota 49)
14.762
10.568
Totale
47.738
38.005
La voce “Contributi in conto capitale” concerne principalmente la quota non corrente dei contributi
pubblici ricevuti dalla controllata ATV dalla Regione Veneto e dalla controllata FNMA dal Ministero
dell'Ambiente, per l’acquisto di nuovi autobus urbani ed extraurbani, pari rispettivamente a 26.309
migliaia di Euro e a 68 migliaia di Euro, dei finanziamenti ricevuti nell'anno 2001 ai sensi della Legge
270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la ristrutturazione della Stazione di Milano Cadorna per 902
migliaia di Euro, dei contributi pubblici ricevuti per l'acquisto di una gru ed un locotrattore utili per il
trasporto intermodale, pari a 307 migliaia di Euro, l'acquisto dei TILO, pari a 189 migliaia di Euro, ed
infine per i lavori di relativi al parcheggio di Affori, pari a 165 migliaia di Euro.
I contributi incassati nell'esercizio per i contributi in conto capitale, classificati nel rendiconto finanziario
alla voce "Incasso contributi su investimenti con fondi propri", sono pari a 9.657 migliaia di Euro.
La voce “Altre passività” include principalmente la quota non corrente, pari a 1.848 migliaia di Euro
(2.827 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), relativa a:
• “Convenzioni manutenzione svincoli” riferita a tre convenzioni stipulate rispettivamente con il
Comune di Corsico, con il Comune di Milano e con la Fiordaliso S.p.A., aventi scadenza al 31
ottobre 2028, a copertura delle spese che saranno sostenute per le manutenzioni delle opere
oggetto delle convenzioni;
• canoni attraversamento relative ai contratti stipulati fino alla fine della concessione imputati pro-
quota a conto economico;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 303
Gruppo FNM
• canoni fibre ottiche riferite principalmente alla convenzione rinnovata con Telecom Italia S.p.A.,
avente scadenza il 31 ottobre 2028, imputata per competenza al conto economico.
La voce “Altre passività” accoglie inoltre il risconto passivo relativo ad oneri manutentivi futuri sul
materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari nel corso dell’esercizio 2017, per
1.088 migliaia di Euro.
I “Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia” si riferiscono principalmente ai contributi
erogati dalla Regione Lombardia per la ristrutturazione dell’immobile sito in piazza Cadorna in Milano
pari a 3.349 migliaia di Euro e per l’acquisto di autobus per 6.509 migliaia di Euro.
Le variazioni dell'esercizio sono connesse ai contributi riconosciuti a sostegno degli investimenti in
autobus, al netto del riconoscimento al Conto Economico Consolidato del contributo con le modalità
enunciate nel principio contabile.
NOTA 28
FONDI RISCHI E ONERI CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione della voce è dettagliata come segue:
Descrizione
Manutenzione
ciclica
Fondo di Rinnovo
Infrastruttura
Autostradale
Fondo Impegni beni
devolvibili non
remunerati
Personale
Oneri accessori PII
Affori
Altri rischi
Totale
Saldo
01.01.2025
32.648
44.120
8.854
4.761
1.313
10.835
102.531
Incrementi
4.607
587
3.292
8.486
Utilizzi
(1.947)
(16.397)
(628)
(1.466)
(1.722)
(22.160)
Rilasci
(139)
(22)
(674)
(835)
Altre variazioni
778
1.188
274
(193)
2.047
Saldo
31.12.2025
31.479
33.518
8.361
3.860
1.313
11.538
90.069
I fondi per rischi e oneri sono così scadenzati:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Corrente
56.544
36.608
Non corrente
33.525
65.923
Totale
90.069
102.531
Manutenzione ciclica
Con riferimento al materiale rotabile, di proprietà di Regione Lombardia, la controllata FERROVIENORD
riveste il ruolo di gestore della commessa per l'acquisto dei rotabili, nonché di responsabile del
mantenimento dei mezzi in condizioni tali da garantire l’efficace svolgimento del servizio, con
particolare riferimento agli interventi di manutenzione ciclica.
In relazione a tali interventi manutentivi previsti in funzione degli anni di utilizzo e del numero di
chilometri percorsi, il Gruppo ha quindi operato un accantonamento al fondo manutenzione ciclica fino
al 31 dicembre 2023 di 66.708 migliaia di Euro.
A seguito dell’aggiornamento del Contratto di Servizio, in vigore per il periodo 1° gennaio 2023 - 31
dicembre 2027, tra FERROVIENORD e Regione Lombardia avvenuto in data 28 dicembre 2023, dal 1°
gennaio 2024 la manutenzione ciclica dei rotabili verrà finanziata direttamente da Regione Lombardia
che erogherà a FERROVIENORD l’importo annualmente previsto sulla base della pianificazione
pluriennale dei costi di manutenzione definita da Trenord.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 304
Gruppo FNM
Pertanto, dal 2024 FERROVIENORD utilizza le disponibilità accantonate con il fondo di manutenzione
ciclica, che verrà quindi progressivamente utilizzato “per flotta” fino ad esaurimento.
In particolare nel 2025 il fondo è stato utilizzato per 1.947 migliaia di Euro (35.135 migliaia di Euro nel
2024), e a seguito di conguaglio positivo su manutenzioni effettuate nel precedente esercizio
ripristinato per 646 migliaia di Euro.
Ad integrazione, per il finanziamento degli interventi di manutenzione ciclica programmati, tenendo
conto delle risorse già del fondo manutenzione ciclica, sono stati stanziati, con la Legge Regionale n.
34/2022, gli importi pari rispettivamente a 15 milioni di Euro annui nel 2024 e 2025, 47 milioni di Euro
annui dal 2026 al 2032 e 20 milioni di Euro nel 2033, che saranno erogati in dodicesimi,
contestualmente con le rate mensili del corrispettivo.
Le quote incassate in anticipo rispetto al loro utilizzo sono classificate alla voce "Debiti per investimenti
finanziati correnti", se già utilizzate alla voce "Crediti per investimenti su servizi in concessione" (Nota
13).
In relazione agli utilizzi dell'esercizio e sulla base delle future previsioni di utilizzo è stato adeguato
l'ammontare dell'attualizzazione, esposto alla voce "Altre variazioni", rilevando un onere di 778 migliaia
di Euro.
Fondo di rinnovo infrastruttura autostradale
Il valore del fondo di rinnovo, pari a 33.518 migliaia di Euro (fondo spese di ripristino o sostituzione dei
beni gratuitamente devolvibili) si riferisce alla copertura dei costi per futuri interventi di ripristino del
corpo autostradale e ha la funzione di mantenere e/o di ripristinare la capacità produttiva originaria dei
“beni gratuitamente devolvibili all’Ente concedente” sia per mantenerne inalterata la capacità
produttiva, sia per devolverli, alla scadenza della concessione, all’Ente concedente in buono stato di
funzionamento alla luce degli obblighi contrattuali previsti dalla convenzione unica sottoscritta da MISE
con ANAS S.p.A. (successivamente sostituita dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità
Sostenibile). Nel corso dell'esercizio si è provveduto ad aggiornare la consistenza del fondo tenuto
conto della nuova programmazione degli interventi, della variazione prezzi, rilevando un
accantonamento pari a 4.607 migliaia di Euro, e dell'aggiornamento del tasso di attualizzazione
applicato, rilevando un onere finanziario pari a 1.188 migliaia di Euro.
Fondo Impegni beni devolvibili non remunerati
La voce include il fondo pari al valore attuale degli investimenti programmati a fronte dei quali non
sono previsti degli incrementi tariffari. L’importo, pari a 8.361 migliaia di Euro, è stato stimato sulla base
delle informazioni rivenienti dal Piano Economico Finanziario di MISE disponibile alla data della
redazione del presente bilancio consolidato. Il fondo rischi ed oneri sarà utilizzato per compensare gli
esborsi di cassa che il Gruppo sosterrà per finanziare gli stessi investimenti. Nel corso dell'esercizio si è
provveduto ad aggiornare la consistenza del fondo tenuto conto della nuova programmazione degli
interventi, della variazione prezzi e dell'aggiornamento del tasso di attualizzazione applicato rilevando
un onere finanziario pari a 274 migliaia di Euro.
Personale
Il fondo in oggetto è stato utilizzato nell’esercizio 2025 in relazione alle previsioni del contratto
nazionale autoferrotranvieri, rinnovato in data 11 dicembre 2024. Tale rinnovo ha previsto (i) un
incremento retributivo di 200 Euro da riconoscere nel biennio 2025/2026; (ii) un contributo una tantum,
che è stato erogato nell'esercizio 2025 con utilizzo del fondo per 870 migliaia di Euro; (iii) la
corresponsione di una voce retributiva denominata trattamento integrativo non facente parte della
retribuzione normale a decorrere da gennaio 2026 subordinando l'importo della stessa alla
sottoscrizione di accordi a livello aziendale. Tale ultima voce si intende integralmente assorbita dalle
misure previste dell'accordo sottoscritto in data 13 gennaio 2026 che ha comportato l'utilizzo del fondo
(per 246 migliaia di Euro).
La contrattazione di livello aziendale su periodo di vacanza contrattuale è ancora in corso di definizione
e per tale ragione è stato effettuato un ulteriore accantonamento pari a 129 migliaia di Euro.
Nel mese di marzo 2025 è stato inoltre sottoscritto dalla controllata FNMA un accordo di secondo livello
che ha previsto l’erogazione di un contributo una tantum a compensazione dei risultati conseguiti
nell’anno 2024. A fronte di tale accordo è stato effettuato un utilizzo del fondo per gli importi riferiti
all'importo una tantum per 258 migliaia di Euro e sono stati accantonati 308 migliaia di Euro in
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 305
Gruppo FNM
previsione di un accordo da definire nel 2026 a compensazione dei risultati conseguiti nell'esercizio
2025.
Il fondo stanziato nel precedente esercizio comprende inoltre un accantonamento per il
riconoscimento economico di alcune variabili pregresse, per un importo pari a 1.900 migliaia di Euro.
Oneri Piano Intervento Integrato (PII) Affori
In relazione alla cessione delle aree adiacenti la stazione di Milano Affori, il Gruppo FNM ha assunto
l’impegno di effettuare attività connesse al PII (bonifica terreni, realizzazione opere di urbanizzazione,
spostamento centrale trazione elettrica); la stima originaria di tali oneri futuri a carico del Gruppo era
pari a 2.640 migliaia di Euro. Nel corso dell’esercizio 2016, a seguito della consuntivazione degli oneri di
bonifica di terreni per un importo pari a 819 migliaia di Euro, è stato utilizzato il fondo per l’importo
precedentemente stanziato di 700 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2021, a seguito della rideterminazione
delle attività da effettuare è stato rilasciato parte del fondo per 797 migliaia di Euro. Nel corso del 2025
sono state confermate le stime del precedente esercizio; il fondo residuo ammonta, pertanto, a 1.313
migliaia di Euro.
Altri rischi
Il fondo Altri rischi al 31 dicembre 2025 comprende:
• 239 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante da contenziosi in materia espropriativa;
• 142 migliaia di Euro, quale stima del rischio derivante dal contenzioso con l’Agenzia delle Dogane
descritto nella Relazione sulla Gestione, paragrafo 13 “Contenziosi più rilevanti e altre
informazioni”;
• 7.650 migliaia di Euro, di cui 2.054 migliaia di Euro accantonati nell’esercizio, quale stima degli
oneri da sostenere per attività correlate al potenziamento e alla manutenzione dell'infrastruttura
ferroviaria; tale fondo è stato utilizzato nell’esercizio per 12 migliaia di Euro;
• 3.507 migliaia di Euro, di cui 1.238 migliaia di Euro accantonati nell’esercizio, quale stima del
rischio di soccombenza in contenziosi instaurati da terzi; tale fondo è stato utilizzato nell’esercizio
per 1.710 migliaia di Euro e rilasciato a fronte di contenziosi conclusi per 674 migliaia di Euro.
Si rimanda alla Nota 4 “Poste soggette a significative assunzioni e stime” per le considerazioni sui
processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.
NOTA 29
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie
16.127
17.415
Totale
16.127
17.415
L’ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente a questa posta è così composto:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Costi per servizio
108
17
Interessi (Nota 44)
522
554
Totale
630
571
Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle ipotesi e delle variazioni tra i dati
consuntivati e quelli ipotizzati, a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 sono riconosciuti al
conto economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata “Riserva utili/
perdite attuariali” (Nota 45).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 306
Gruppo FNM
Di seguito viene illustrata la movimentazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Debito di inizio anno
17.415
18.941
Costo per servizi
108
17
Perdita/(Utile) attuariale
(360)
(693)
Costo per interessi
522
554
Utilizzi
(1.569)
(1.967)
Trasferimenti
11
—
Variazioni perimetro di consolidamento
563
Debito di fine anno
16.127
17.415
Le principali assunzioni attuariali sono state:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Tasso di sconto
3,40
3,20
Tasso annuo incremento retribuzioni
1,00
1,00
Tasso annuo inflazione
2,00
2,00
Tasso annuo incremento del TFR
3,00
3,00
Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana
rilevate dall’ISTAT nell'anno 2000, distinte per sesso. Tali probabilità sono state ridotte del 25% per
tenere conto in media delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della
mortalità verificatasi negli ultimi anni.
Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione, è
stato desunto dall’indice Iboxx Eurozone Corporate AAA, secondo le disposizioni dell’ESMA.
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività effettuata sul tasso medio annuo di attualizzazione inserito
nel modello di calcolo, considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e
diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione di mezzo punto percentuale. I risultati ottenuti
sono sintetizzati nella tabella seguente:
Tasso annuo di attualizzazione
0,50 %
-0,50 %
Trattamento di fine rapporto
15.247
16.334
NOTA 30
DEBITI VERSO FORNITORI
I debiti verso fornitori sono così composti:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Debiti per fatture ricevute
181.312
176.331
Debiti per fatture da ricevere
200.141
352.006
Debiti verso fornitori
381.453
528.337
Debiti verso fornitori parti correlate
32.684
15.460
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 49)
32.684
15.460
Totale
414.137
543.797
I debiti verso fornitori diminuiscono di 129.660 migliaia di Euro principalmente per il combinato effetto
di quanto di seguito riportato:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 307
Gruppo FNM
• il debito verso fornitori per commesse di rinnovo del materiale rotabile finanziato "Programma
2017 - 2032" diminuisce di 110.038 migliaia di Euro;
• il debito verso fornitori per investimenti finanziati di rinnovo del materiale rotabile aeroportuale e
di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria diminuisce per 70.465 migliaia di Euro;
• il debito verso fornitori per attività di esercizio e manutenzione al corpo autostradale diminuisce
per 4.818 migliaia di Euro;
• il debito verso fornitori per investimenti finanziati in materiale rotabile alimentato ad idrogeno
aumenta per 38.910 migliaia di Euro;
• il debito verso fornitori per investimenti con fondi propri, comprensivo degli investimenti in
manutenzione ciclica, aumenta per 17.956 migliaia di Euro.
In particolare, in merito al rinnovo del materiale rotabile finanziato Programma 2017 - 2032, il saldo
include debiti per fatture ricevute per 44.962 migliaia di Euro (54.248 migliaia di Euro al 31 dicembre
2024) e debiti per fatture da ricevere per Euro 27.286 migliaia di Euro (128.037 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024). Per quanto riguarda le commesse di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria e
di materiale rotabile, diverso dal "Programma 2017-2032", il saldo include debiti per fatture ricevute
per 95.054 migliaia di Euro (71.973 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e debiti per fatture da ricevere
per Euro 47.569 migliaia di Euro (141.117 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). Per quanto riguarda la
commessa del materiale rotabile alimentato ad idrogeno il saldo include debiti per fatture ricevute per
678 migliaia di Euro (133 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e debiti per fatture da ricevere per Euro
60.338 migliaia di Euro (21.972 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 31
DEBITI PER IMPOSTE E TRIBUTARI
I debiti per imposte e tributari sono così dettagliati:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
IRES
7.039
339
IRAP
200
444
Debiti per imposte
7.239
783
IRPEF e ritenute
5.469
5.478
IVA
62
1.063
Altre
6
6
Debiti tributari
5.537
6.547
La voce "IRES" è principalmente riferita al saldo per il consolidato fiscale di Gruppo per 6.306 migliaia di
Euro e al saldo per il consolidato fiscale di Viridis e delle sue controllate per 716 migliaia di Euro.
L'incremento è principalmente attribuibile ai minori acconti versati rispetto all'onere dell'esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 308
Gruppo FNM
NOTA 32
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
Le altre passività correnti sono così composte:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Debiti verso il personale
20.254
20.524
Risconti passivi
7.388
7.223
Debiti verso istituti di previdenza
11.190
10.945
Debito per canone di concessione
6.390
6.213
Contributi in conto capitale
4.199
3.351
Acconti da clienti
225
260
Enti
133
160
Altre passività
7.301
6.824
Passività correnti
57.080
55.500
Debiti verso joint ventures/Collegate
46.256
48.189
Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia
970
871
Debito verso il Fondo Pensione
1.180
1.120
Altre passività Giroconto IVA di Gruppo
—
24
Debiti verso Regione Lombardia
7.965
7.907
Passività correnti verso parti correlate (Nota 49)
56.371
58.111
Totale
113.451
113.611
La voce “Debiti verso il personale” si riferisce alle competenze di dicembre 2025 liquidate in gennaio
2026, ai premi e alle ferie maturate e non godute.
La voce “Risconti passivi” include la quota corrente dei risconti relativi a:
• “Convenzioni manutenzione svincoli” riferita a tre convenzioni stipulate rispettivamente con il
Comune di Corsico, con il Comune di Milano e con la Fiordaliso S.p.A., aventi scadenza al 31
ottobre 2028, a copertura delle spese che saranno sostenute per le manutenzioni delle opere
oggetto delle convenzioni;
• canoni attraversamento relative ai contratti stipulati fino alla fine della concessione imputati pro-
quota a conto economico;
• canoni fibre ottiche riferite principalmente alla convenzione rinnovata con Telecom Italia S.p.A.,
avente scadenza il 31 ottobre 2028, imputata per competenza al conto economico.
I risconti passivi includono inoltre gli abbonamenti annuali e mensili (urbani ed extraurbani) sottoscritti
dalla clientela, che hanno validità nell’esercizio successivo.
La voce “Contributi in conto capitale” è principalmente relativa ai contributi su autobus ricevuti dalla
Regione Veneto.
La voce “Debiti verso joint ventures/Collegate” è relativa a debiti per prestazioni erogate al Gruppo,
principalmente attribuibili alla manutenzione ciclica effettuata da Trenord non ancora fatturata e
pagata.
La voce “Contributi in conto capitale verso Regione Lombardia” si riferisce ai contributi erogati da
Regione Lombardia per la ristrutturazione dell’immobile sito in piazza Cadorna in Milano (146 migliaia
di Euro), nonché per l’acquisto di autobus (824 migliaia di Euro).
La voce "Debiti verso Regione Lombardia" si riferisce principalmente agli importi anticipati da Regione
Lombardia per le attività di direzione lavori, sicurezza cantiere e progettazione, inerenti le commesse di
ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria, rispetto all'esecuzione delle relative attività.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 309
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CONTO ECONOMICO
NOTA 33
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Proventi pedaggi autostradali
290.570
282.509
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico
44.368
40.218
Prodotti del traffico automobilistico
40.463
38.803
Ricavi vendita energia rinnovabile
13.704
10.556
Proventi da concessioni Aree di Servizio
10.818
10.286
Prestazioni fatturate
5.327
3.500
Prestazioni fatturate manutenzione Autostrade
3.584
3.160
Proventi immobiliari
2.806
2.933
Ricavi Movimentazione Terminal
2.219
1.740
Ricavi Car sharing
1.972
1.934
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi
415.831
395.639
Contratto di servizio gestione infrastruttura ferroviaria
64.648
67.887
Locazione materiale rotabile
41.822
46.361
Ricavi accesso rete
27.457
26.701
Sostitutive treno
19.525
13.331
Prestazioni fatturate
21.853
12.942
Prestazioni progettazione e direzione lavori infrastruttura ferroviaria
8.323
13.088
Proventi immobiliari
3.544
3.430
Proventi intermediazione finanziaria
721
408
Ricavi Car sharing
544
441
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 49)
188.437
184.589
Totale
604.268
580.228
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi – terzi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi verso terzi aumentano di 20.192 migliaia di Euro per le
seguenti variazioni:
Proventi pedaggi autostradali
I ricavi da pedaggio, esposti al lordo del canone di concessione integrativo e al netto degli sconti
applicati all’utenza, evidenziano un incremento del 2,85% dovuto unicamente all’andamento del traffico
(+2,94% rispetto al 2024), in termini di veicoli/km. Si segnala che la variazione dei pedaggi risente anche
della composizione del traffico tra veicoli leggeri e veicoli pesanti.
Gli sconti applicati all’utenza sono stati pari a 640 migliaia di Euro (655 migliaia di Euro nel 2024)
corrispondenti a:
a. 537 migliaia di Euro (563 migliaia di Euro nel 2024) per sconti commerciali;
b. 103 migliaia di Euro (92 migliaia di Euro nel 2024) per sconti moto su iniziativa dell’Ente
concedente.
Ricavi da contratto di servizio per settore automobilistico
I ricavi hanno evidenziato un incremento netto di 4.150 migliaia di Euro (+10,32%) in relazione alle
percorrenze del servizio urbano ed extraurbano di Verona, per 3.991 migliaia di Euro (+10,71%), e del
contratto di servizio in provincia di Como, per 160 migliaia di Euro (+5,38%). In particolare, per quanto
attiene il servizio urbano ed extraurbano di Verona, con DGR 447/25 del 2 maggio 2025, la Regione
Veneto ha  definito i corrispettivi dei servizi minimi per il 2025, in linea con quelli degli anni precedenti
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 310
Gruppo FNM
e, con ulteriori provvedimenti nel corso dell'esercizio, la quota spettante per l'esercizio 2025 è stata
incrementata recependo l'incremento annuale definito dal Fondo Nazionale Trasporti che ha
determinato un incremento Euro/km del più 10,5% rispetto al 2024.
Prodotti del traffico automobilistico
I ricavi dei servizi di trasporto pubblico su gomma aumentano di 1.660 migliaia di Euro, pari al 4,28 %.
L'incremento è dovuto principalmente alla dinamica in crescita della domanda di titoli di viaggio
giornalieri rispetto all'esercizio comparativo, sia per quanto riguarda i biglietti urbani che gli
abbonamenti.
Ricavi vendita energia rinnovabile
I ricavi da cessione energia aumentano di 3.148 migliaia di Euro in relazione alla maggiore energia
prodotta (1.714 migliaia di Euro) oltre che al diverso periodo di confronto in considerazione
dell'acquisizione di Viridis avvenuta il 23 febbraio 2024. I ricavi da cessione energia relativi al periodo 1
gennaio 2024 - 23 febbraio 2024, pari a 1.434 migliaia di Euro, non sono quindi inclusi nel perimetro di
consolidamento dell'esercizio 2024.
La maggiore energia prodotta deriva dall'avvio degli impianti fotovoltaici nel secondo semestre 2024
(+2 impianti per un totale di +15,7 MW di potenza installata) e nel 2025 +3 impianti entrati in funzione
rispettivamente a febbraio 2025 (8,1 MW), settembre 2025 (11,9 MW) e ottobre 2025 (3,6 MW).
I ricavi dell'esercizio 2025 derivano da una produzione di energia elettrica pari a 120.060 MWh (80.103
MWh nei 12 mesi 2024), di cui 104.634 MWh (64.435 MWh nei 12 mesi 2024) da impianti fotovoltaici e
15.426 MWh (15.668 MWh nei 12 mesi 2024) da biogas.
Proventi da concessioni Aree di Servizio
I proventi da concessioni aree di servizio aumentano di 532 pari al 5,17 % rispetto all’esercizio 2024,
Tale effetto è attribuibile all'andamento delle vendite delle attività di ristoro, parzialmente operative per
i lavori di ammodernamento nell'esercizio comparativo 2024.
Prestazioni fatturate
Le prestazioni aumentano di 1.827 migliaia di Euro per i maggiori ricavi per prestazioni di servizi
informatici per effetto della variazione del perimetro di consolidamento che include la controllata
Nordcom a partire dal 15 luglio 2024.
Ricavi Movimentazione Terminal
I ricavi da movimentazione Terminal aumentano per 479 migliaia di Euro in relazione ai maggiori servizi
di MTO a seguito delle minori cancellazioni treni cause da interruzioni sulle linee ferroviarie.
Ricavi Car sharing
I ricavi derivanti dal servizio di sharing mobility rimangono sostanzialmente allineati all'esercizio
precedente.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni – parti correlate
I ricavi delle vendite verso parti correlate aumentano di 3.848 migliaia di Euro rispetto all'esercizio
precedente; le variazioni più significative sono di seguito evidenziate.
Contratto di Servizio gestione infrastruttura ferroviaria
Il corrispettivo del Contratto di Servizio per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria con Regione
Lombardia diminuisce di 3.239 migliaia di Euro a seguito dell'adeguamento, nel 2025, del corrispettivo
alle effettive minori percorrenze legate alla chiusura della Brescia-Iseo-Edolo per sei mesi e ai dati di
inflazione. Tale effetto è stato parzialmente compensato dal contributo aggiuntivo per l'esercizio 2025,
pari a 700 migliaia di Euro, per le funzioni aggiuntive di sicurezza e mantenimento dell'infrastruttura.
L'esercizio 2024 accoglieva inoltre i conguagli positivi della rendicontazione finale dell'esercizio 2022 e
2023, pari a 1.951 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 311
Gruppo FNM
Locazione materiale rotabile
I ricavi per la locazione di materiale rotabile diminuiscono di 4.539 migliaia di Euro principalmente per
le variazioni di seguito commentate:
• minori ricavi per noleggio a Trenord dei convogli TSR a 4 e 6 casse e Coradia in relazione alla
sottoscrizione dei nuovi contratti, avvenuta a fine 2023, che hanno determinato una riduzione del
canone per 8.115 migliaia di Euro;
• maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei convogli TILO, integrati della ritenuta di manutenzione
ciclica a partire dall'esercizio 2025, per 3.161 migliaia di Euro;
• maggiori ricavi per noleggio a Trenord di convogli TAF e CSA a seguito delle attività di revamping e
manutenzione ciclica effettuata, per 2.069 migliaia di Euro;
• maggior ricavi per noleggio delle locomotive DE520 e E483 per 245 migliaia di Euro.
Ricavi accesso rete
L’importo si riferisce al contratto con Trenord per l’accesso alla rete ferroviaria gestita da
FERROVIENORD. A seguito della DGR n. X/56356 del 30 novembre 2021 infatti il Contratto di Servizio è
stato adeguato a quanto stabilito da ART in materia di canone di accesso "pedaggio" per i treni che
circolano sul Ramo Milano. Tali modifiche comportano che il canone di accesso è percepito
direttamente dalle imprese ferroviarie e non più come corrispettivo del Contratto di Servizio dal
gestore dell'infrastruttura. L'incremento dei ricavi da accesso rete dell'esercizio, pari a 756 migliaia di
Euro, deriva dall'adeguamento delle tariffe di pedaggio con l'inflazione programmata 2025.
Prestazioni fatturate
La voce include ricavi per prestazioni di service erogate a società partecipate dalla Capogruppo e di
servizi informatici erogati da Nordcom a Trenord e altre parti correlate e aumentano per effetto della
variazione del consolidamento di Nordcom, consolidata dal 15 luglio 2024, per 8.520 migliaia di Euro.
Sostitutive treno
La voce si riferisce al corrispettivo fatturato a Consorzio Elio per l’effettuazione delle corse “sostitutive
treni” con autobus; i proventi per servizi sostitutivi aumentano di 6.194 migliaia di Euro rispetto
all'esercizio 2024, per la maggiore effettuazione di corse straordinarie.
Prestazioni progettazione e direzione lavori infrastruttura ferroviaria
La voce comprende i proventi maturati verso Regione Lombardia relativi alla progettazione e direzione
lavori per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria. Il decremento dell'esercizio, pari a 4.765
migliaia di Euro è principalmente attribuibile allo stato di avanzamento dei progetti, passati dalla fase di
progettazione alla fase lavori, principalmente per quanto attiene all'avanzamento del commessa
"Collegamento ferroviario T2 Malpensa Sempione".
Ricavi car sharing
La voce "Ricavi car sharing” è interamente attribuibile ai servizi erogati dalla controllata E-vai alle società
partecipate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 312
Gruppo FNM
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative
relative al materiale rotabile:
Descrizione
2025
2024
Entro 1 anno
40.120
41.846
Tra 2 e 5 anni
158.891
154.848
Più di 5 anni
108.959
140.818
Totale
307.970
337.512
Per un’analisi più dettagliata dei ricavi per segmento di business, si rinvia al paragrafo 9 “Andamento
economico segmenti di business” della Relazione sulla Gestione.
NOTA 34
CONTRIBUTI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Contributi Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
9.101
7.717
Misure compensative mancati ricavi da traffico
4.314
6.030
Contributi copertura rincaro materie prime
332
3.729
Contributi in conto esercizio
1.040
541
Contributi rinnovo CCNL altre Regioni
—
—
Altri contributi
4.355
3.498
Contributi
19.142
21.515
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
5.505
5.079
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
1.323
880
Misure compensative mancati ricavi da traffico
—
655
Contributi copertura rincaro materie prime
—
160
Altri contributi Regione Lombardia
1.006
1.347
Contributi verso parti correlate (Nota 49)
7.834
8.121
Totale
26.976
29.636
Contributi Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
La voce accoglie i contributi per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici connessi alla
rete. La variazione in aumento rispetto all'esercizio comparativo è determinata dalla maggiore
produzione, per 500 migliaia di Euro, oltre che dal diverso perimetro di consolidamento, l'esercizio
2024 include Viridis dal 23 febbraio 2024.
Misure compensative mancati ricavi da traffico
La voce è relativa al riconoscimento del conguaglio dei contributi derivanti dalle misure compensative
introdotte per l'integrazione dei minori ricavi da traffico contabilizzati per il contenimento delle
diffusione del virus Covid-19, definite dalla Legge 17 Luglio 2020, n. 77 (art. 200 comma 1, cosiddetto
“Decreto Rilancio”) come successivamente integrate e/o modificate, dalla Legge 13 ottobre 2020, n.126
(art. 44, cosiddetto “Decreto Agosto”), dalla Legge 18 dicembre 2020, n.176 (art. 22ter, cosiddetto
“Decreto Ristori Bis”) e dalla Legge 21 maggio 2021, n. 69 (art. 29, cosiddetto “Decreto Sostegni”).
Contributi copertura rincaro materie prime
La voce comprende:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 313
Gruppo FNM
• i contributi derivanti dal DL Aiuti per il sostegno all'incremento delle materie prime per 332
migliaia di Euro riconosciuti nel presente esercizio e relativi al solo terzo trimestre 2024, nel 2024 i
contributi pari a 2.758 migliaia di Euro erano relativi al secondo semestre 2022, quarto trimestre
2023, primo e secondo trimestre 2024;
• nell'esercizio precedente era inoltre stato riconosciuto, per 971 migliaia di Euro (non presente nel
2025), il conguaglio per i contributi "fondo carburante TPL" relativi ai contributi destinati con i
Decreti Legge 115,144 e 179 del 2022 a copertura dell’incremento costi carburanti dovuti alla crisi
del comparto energetico a seguito del conflitto russo-ucraino, cui hanno beneficiato le aziende del
trasporto pubblico locale, valevole per il II e III quadrimestre 2022.
Altri contributi
Tale voce si riferisce principalmente ai contributi ricevuti per l’acquisto di autobus dalla Regione Veneto
per 4.129 migliaia di Euro (3.370 migliaia di Euro nel 2024) e dal Ministero dell'Ambiente per 25 migliaia
di Euro (invariati rispetto al precedente esercizio).
Contributi in conto esercizio Regione Lombardia
Tale voce si riferisce ai contributi erogati da Regione Lombardia in conto esercizio per l’attività di
trasporto automobilistico, inclusi quelli relativi ai benefici derivanti dal Patto per il TPL.
Contributi rinnovo CCNL Regione Lombardia
La voce contributi rinnovo CCNL accoglie i contributi, a copertura dei maggiori costi derivanti dai rinnovi
del CCNL Autoferrotranvieri per i bienni economici 2002-2003, 2004-2005 e 2006-2007, di competenza
dell'esercizio 2025.
Altri contributi Regione Lombardia
Tale voce si riferisce ai contributi ricevuti per l'acquisto di autobus, per 803 migliaia di Euro (782
migliaia di Euro nel 2024), per la ristrutturazione della stazione di Milano Cadorna, per 146 migliaia di
Euro (invariato rispetto al precedente esercizio), per il contributo di cui alla L. R. 12/88 per la
realizzazione di parcheggi in diverse stazioni sulla tratta Bovisa – Saronno, per 58 migliaia di Euro (121
migliaia di Euro nel 2024).
Informazioni previste dall’articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017
Per quanto concerne le informazioni richieste dall’articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge
124/2017, nella tabella che segue si riportano le somme che sono state percepite da pubbliche
amministrazioni nel corso dell’esercizio 2025 e gli accrediti al conto economico delle quote di
competenza dei contributi con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici e dei
corrispettivi riconosciuti dagli Enti concedenti delle concessioni autostradali e ferroviarie:
Società
Soggetto Erogante
Oggetto
Importo
Incassato
2025
Importo
Competenza
2025
FNM
Ministero dell'Economia e
delle Finanze
Bonus Facciata
—
13
FERROVIENORD
Regione Lombardia
L.R. 12/88 Contributo Parcheggi
—
58
FERROVIENORD
Regione Lombardia
Contratto di Servizio
67.242
65.640
FERROVIENORD
Regione Lombardia
Contratto di Servizio - Materiale Rotabile
Finanziato
301.086
156.417
FERROVIENORD
Regione Lombardia
Contratto di Servizio - Manutenzione Ciclica
15.000
15.000
FERROVIENORD
Regione Lombardia
Contratto di Programma
224.377
180.126
FERROVIENORD
Altri
Contratto di Programma
14.660
142
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 314
Gruppo FNM
FERROVIENORD
Ministero Economia e
Finanze
Parcheggio Affori
—
120
FERROVIENORD
Ministero Economia e
Finanze
Bonus Facciate
8
9
FNMA
Regione Lombardia
Finanziamenti Rinnovo Parco Mezzi
—
677
FNMA
Regione Lombardia
Finanziamento Sistema Bigliettazione
Elettronica
351
120
ATV
Comune di Verona
COMUNE VR: contrib. POR FESR
3.925
—
ATV
Provincia di Verona
Provincia VR: s.do 60% contrib.c/inv DGR 1115
(Legnago)
196
—
ATV
Provincia di Verona
Provincia VR saldo 60% contr/cinv DGR1115
(extraurbano)
184
—
ATV
Provincia di Verona
Provincia VR saldo 60% DGR 1479
400
—
ATV
Provincia di Verona
AVEPA saldo contributi FESR
773
—
ATV
Provincia di Verona
Provincia VR contr. DGR 1115/23
3.579
—
ATV
Provincia di Verona
Contrib. Carburante DGR 1492/2023
12
—
ATV
Provincia di Verona
Contrb. Minori ricavi emergenza Covid
2020-2022
6.463
—
Malpensa
Intermodale
Ministero Sviluppo
Economico
Investimenti INDUSTRIA 4.0
35
15
Malpensa
Intermodale
Ministero Sviluppo
Economico
Investimenti acquisto mezzi di
movimentazione
—
6
Malpensa
Intermodale
Ministero Infrastrutture e
Mobilità Sostenibile
Fondo Complementare PNRR
359
33
MISE
Ente concedente PNRR
Sistema di monitoraggio dinamico per il
controllo di manufatti
1.201
901
MISE
Ente concedente PNRR
Realizzazione stazioni di rifornimento
idrogeno rinnovabile per il trasporto stradale
- finanziamento nell'ambito del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza
9.035
9.035
MISE
Regione Lombardia
Riqualifica A51 Forlanini-Mecenate CAMM
4.000
4.000
MISE
Commissione Europea -
C.I.N.E.A.
Smart Road - tratto sperimentale A7 (Progetto
SCALE)
317
628
MISE
Commissione Europea -
C.I.N.E.A.
Smart Road - tratto sperimentale A7 (Progetto
C-Roads)
28
28
NOTA 35
RICAVI PER SERVIZI DI COSTRUZIONE - IFRIC 12
L’adozione dell’IFRIC 12 ha comportato che gli investimenti operati sull’infrastruttura autostradale e
ferroviaria, interamente finanziati da Regione Lombardia, non vengano esposti tra le attività materiali,
ma, secondo quanto previsto dallo IFRS 15, nei costi dell’esercizio.
L’ammontare di tali investimenti, nell'esercizio 2025, è stato pari a 250.551 migliaia di Euro, rispetto ai
309.258 migliaia di Euro dell’esercizio precedente e si riferisce principalmente ad interventi di
ammodernamento e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria per 200.136 migliaia di Euro (267.972
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 315
Gruppo FNM
migliaia di Euro nel 2024) e interventi per infrastruttura autostradale per 41.892 migliaia di Euro (30.942
migliaia di Euro nel 2024).
La voce comprende inoltre i proventi derivanti dal recupero delle spese generali per le commesse
dell’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, per 6.480 migliaia di Euro (6.550 migliaia di Euro
nel 2024), del rinnovo del materiale rotabile del "Programma 2017 - 2032", per 189 migliaia di Euro
(2.348 migliaia di Euro nel 2024), e del rinnovo di Altro materiale rotabile, per 1.854 migliaia di Euro
(1.446 migliaia di Euro nel 2024).
La quota del corrispettivo maturata in relazione alla percentuale di completamento delle commesse
relative al rinnovo del materiale rotabile è esposta al netto dei costi sostenuti, in applicazione del
principio IFRS 15 (B36), per un importo pari a:
• 18.634 migliaia di Euro (220.800 migliaia di Euro nel 2024) per il materiale rotabile del "Programma
2017 - 3032";
• 135.395 migliaia di Euro (113.304 migliaia di Euro nel 2024) per altre tipologie di materiale rotabile;
• 66.827 migliaia di Euro (31.388 migliaia di Euro nel 2024) per il materiale rotabile alimentato ad
idrogeno;
• 31.353 migliaia di Euro (4.225 migliaia di Euro nel 2024) per la manutenzione ciclica.
NOTA 36
ALTRI PROVENTI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Proventi gestione infrastruttura autostradale
6.488
6.686
Prestazione di servizi
6.347
5.205
Indennizzi assicurativi
5.242
3.416
Recupero costi
3.431
3.206
Multe e penalità
1.798
1.539
Sopravvenienze
1.654
957
Vendita materiali magazzino
1.541
1.560
Recupero accisa gasolio
1.142
1.114
Canoni attivi di locazione
653
1.033
Plusvalenza su attività materiali
377
305
Capitalizzazioni incrementi lavori interni
131
296
Proventi da adeguamento Earn Out Viridis (non ricorrente)
7.206
—
Altri proventi
72
65
Altri Proventi
36.082
25.476
Proventi diversi con parti correlate
4.380
5.276
Altri proventi verso parti correlate (Nota 49)
4.380
5.276
Totale
40.462
30.752
Gli Altri proventi aumentano di 10.606 migliaia di Euro rispetto all'esercizio comparativo 2024 per le
seguenti variazioni:
Proventi gestione infrastruttura autostradale
La voce è riferita ai recuperi costi di gestione delle barriere Agrate e Terrazzano e ai proventi di
gestione della rete interconnessa. La variazione dell'esercizio è principalmente attribuibile ai minori
recuperi costi delle barriere Agrate e Terrazzano, che passano da 3.681 migliaia di Euro a 3.449 migliaia
di Euro, per lavori non ricorrenti fatti nel precedente esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 316
Gruppo FNM
Indennizzi assicurativi
Nell'esercizio sono stati rilevati maggiori recuperi assicurativi principalmente attribuibili al recupero
danni causati all'infrastruttura ferroviaria, per 1.518 migliaia di Euro, e al corpo autostradale, per 895
migliaia di Euro.
Multe e penalità
La voce comprende principalmente multe verso i passeggeri del trasporto pubblico su gomma e
penalità a terzi.
Vendita materiali di magazzino
La voce "vendita materiali di magazzino” è riferita a cessioni di materiale obsoleto non più utilizzabile
per attività di manutenzione e risulta in diminuzione di 19 migliaia di Euro.
Recupero accisa gasolio
La voce, attribuibile al gasolio utilizzato per i bus del trasporto pubblico su gomma, aumenta di 28
migliaia di Euro.
Proventi da adeguamento Earn Out Viridis (non ricorrente)
La voce accoglie il provento non ricorrente (onere non ricorrente nel 2024 - Nota 42) derivante
dall'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione
alla minore capacità in termini di MW, che si prevede sarà installata, come da ultimo piano approvato,
dalla controllata entro il 2029, data di riferimento per la misurazione di tale passività. Trattandosi di fair
value adjustment per effetto delle variazioni della capacità in termini di MW, che si prevede che saranno
installata dalla controllata Viridis entro il 2029, e che quindi inciderà nella performance di Viridis, tale
provento è classificato nel risultato operativo.
Proventi diversi con parti correlate
La voce comprende le prestazioni erogate dal Gruppo alle società in joint venture e i proventi per le
attività di progettazione svolte tramite finanziamento di Regione Lombardia sostenute per interventi di
ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria.
NOTA 37
MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI UTILIZZATE
Nella seguente tabella viene evidenziata la ripartizione per società della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Carburante, di cui:
ATV S.r.l.
9.448
10.346
FNM Autoservizi S.p.A.
2.915
3.052
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.r.l.
207
299
Malpensa Intermodale S.r.l.
69
121
Totale Carburante
12.639
13.818
Altri Costi per materiali, di cui:
FERROVIENORD S.p.A.
9.160
12.441
ATV S.r.l.
3.894
3.984
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.r.l.
2.192
2.046
Viridis Energia S.p.A.
2.453
1.055
FNM Autoservizi S.p.A.
774
945
Totale Altri costi per materiali
18.473
20.471
Totale
31.112
34.289
La variazione netta dell'esercizio, pari ad un decremento netto di 3.177 migliaia di Euro, è
principalmente attribuibile:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 317
Gruppo FNM
– ai minori costi per materiali utili ai lavori di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, per
3.281 migliaia di Euro;
– alla riduzione del costo dei consumi di carburante di trazione per le società operanti nel
segmento del trasporto su gomma, per effetto della diminuzione del costo del metano e del
carburante per 1.035 migliaia di Euro;
– all'aumento degli approvvigionamenti per la manutenzione degli impianti fotovoltaici per 1.399
migliaia di Euro.
In particolare, per quanto concerne i costi di ATV si evidenzia che:
• i costi per gasolio da trazione, pari a 5.585 migliaia di Euro, sono in diminuzione di 731 migliaia di
Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2024 (6.316 migliaia di Euro) per effetto del minor costo medio
(pari a 1,214 Euro/litro rispetto a 1,443 Euro/litro del 2024) parzialmente compensato dai maggiori
consumi (da 4.376 migliaia di litri a 4.601 migliaia di litri);
• i costi per metano di trazione, pari a 3.538 migliaia di Euro, sono in diminuzione per 301 migliaia di
Euro rispetto a quelli dell'esercizio 2024 (3.839 migliaia di Euro), per effetto del minor costo medio
(pari a 0,584 Euro/m3 rispetto a 0,623 Euro/m3 del 2024, e dei minori consumi (da 6.166 m/3 a
6.055 m/3).
Per quanto concerne i costi di FNM Autoservizi, i costi per gasolio di trazione, pari a 2.915 migliaia di
Euro, diminuiscono per 137 migliaia di Euro rispetto a quelli dell’esercizio 2024 (3.052 migliaia di Euro)
per effetto dei minori volumi di produzione (da 5,748 milioni bus km a 5,540 milioni bus km) e della
diminuzione del costo medio (pari a 1,343 Euro/litro rispetto a 1,388 Euro/litro del 2024).
Si rimanda alla Nota 4 per le considerazioni sul processo estimativo dell’obsolescenza del magazzino.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 318
Gruppo FNM
NOTA 38
COSTI PER SERVIZI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Manutenzione infrastruttura autostradale
27.783
27.297
Costi per sub affidi di servizi TPL gomma
26.519
17.665
Prestazioni di terzi - Manutenzioni
16.452
17.015
Prestazioni varie di terzi
15.639
21.518
Utenze
11.573
11.789
Gestione Infrastruttura autostradale
9.760
9.779
Costi di informatica
9.647
5.213
Spese per i dipendenti
8.981
9.016
Assicurazioni
7.693
7.028
Consulenze
5.047
5.603
Spese commerciali
4.891
4.972
Spese di pulizia
4.692
4.726
Spese di vigilanza
3.817
3.871
Prestazioni di terzi - Manutenzioni autobus
2.348
1.644
Canoni di manutenzione hardware e software
1.990
883
Gestione automezzi
1.792
1.870
Spese legali, notarili e giudiziarie
1.530
1.855
Collaborazioni coordinate e continuative
1.284
1.258
Gestione immobili
1.244
2.018
Prestazioni di terzi - Manutenzioni materiale rotabile
1.136
1.253
Costi manutenzione energia rinnovabile
879
907
Accantonamento fondo rischi ed oneri
630
270
Costi gestione energia rinnovabile
74
58
Costi per consulenze non ordinarie
—
976
Altri oneri
7.769
6.501
Costi per servizi
173.170
164.985
Costi per servizi parti correlate
8.369
9.188
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 49)
8.369
9.188
Totale
181.539
174.173
Costi per servizi - terzi
I costi per servizi verso terzi evidenziano un incremento di 8.185 migliaia di Euro per quanto di seguito 
descritto:
• apporto al consolidato di Nordcom, entrata nel perimetro di consolidamento dal 15 luglio 2024, 
pari a 7.157 migliaia di Euro, principalmente attribuibile a costi di informatica, per 4.263 migliaia di
Euro; a canoni di manutenzione hardware e software, per 1.107 migliaia di Euro; a consulenze,
spese legali e prestazione di servizi di terzi, per 585 migliaia di Euro; a gestione immobili ed utenze,
per 516 migliaia di Euro; e a spese per i dipendenti per 272 migliaia di Euro;
• le spese di subaffido di autoservizi a terzi, registrano un incremento per i maggiori servizi
aggiuntivi effettuati nell'esercizio, pari a 8.854 migliaia di Euro;
• incremento, pari a 486 migliaia di Euro, per spese di manutenzioni dell'infrastruttura autostradale
principalmente dovuto al maggior rilascio, pari a -7.099 migliaia di Euro, del fondo ritardate
manutenzioni, autorizzato dall'Ente concedente nel 2024 e non presente nell'esercizio 2025;
• decremento delle spese commerciali e di provvigioni a terzi per 110 migliaia di Euro, in relazione
alle minori spese pubblicitarie e sponsorizzazioni effettuate nell'esercizio;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 319
Gruppo FNM
• le prestazioni varie di terzi, al netto della variazione di Nordcom sopra illustrata, diminuiscono per
5.827 migliaia di Euro, di cui 3.395 migliaia di Euro attribuibili a principalmente minori oneri di
progettazione, prestazioni tecniche, coordinamento sicurezza e direzione lavori affidate a terzi per
l'esecuzione dei progetti nell'ambito degli appalti integrati di manutenzione dell'infrastruttura
ferroviaria in relazione all'avanzamento della commesse; 687 migliaia di Euro, attribuibili a minori
costi per smaltimento rifiuti per interventi non ricorrenti effettuati nell'ambito dei lavori per il
ripristino dell'infrastruttura autostradale e ferroviaria nell'esercizio 2024; e 427 migliaia di Euro per
minori oneri di progettazione, prestazioni tecniche e direzione lavori affidate a terzi per
l'esecuzione dei progetti nell'ambito della gestione dell'infrastruttura autostradale;
• minori costi per consulenze non ordinarie, per 976 migliaia di Euro, attribuibili ai costi sostenuti
per l'operazione di acquisizione di Viridis;
• decremento di 563 migliaia di Euro per interventi di manutenzione all'infrastruttura ferroviaria per
effetto delle maggiori attività manutentive straordinarie relative alla tratta Bornato-Sale Marasino
effettuate nell'esercizio 2024;
• minori spese per utenze, per 1.167 migliaia di Euro, al netto della variazione di Nordcom sopra
illustrata, principalmente per effetto del passaggio delle utenze a carico dell'utilizzatore dei
depositi di Camnago, Iseo e Novate.
La voce "Manutenzione infrastruttura autostradale" comprende accantonamenti al fondo di rinnovo
per 4.607 migliaia di Euro (8.288 migliaia di Euro nel 2024) e utilizzi del fondo di rinnovo per 16.397
migliaia di Euro (9.921 migliaia di Euro nel 2024).
L'accantonamento fondo di rinnovo rappresenta la quota accantonata nell’esercizio al fine di rendere
congruo l’ammontare del fondo di rinnovo. La quota accantonata viene valorizzata tenendo conto delle
manutenzioni programmate nonché della progressione del piano degli investimenti, come prevede il
Piano Economico Finanziario.
L'utilizzo fondo di rinnovo rappresenta la quota di spese sostenute nell’esercizio per il ripristino dei
beni in concessione, ricompresi nella voce manutenzione beni in concessione, coperte con il fondo di
rinnovo precedentemente accantonato.
L'onere non ricorrente, non presente al 31 dicembre 2025, pari a 976 migliaia di Euro nel 2024, era
relativo agli oneri relativi a consulenze per progetti di sviluppo.
Costi per servizi – parti correlate
I “Costi per servizi verso parti correlate” sono principalmente attribuibili a servizi erogati dalle società
collegate e compensi agli organi sociali.
La variazione rispetto al 2024 è attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento e quindi ai
minori costi per servizi informatici addebitati dalla partecipata NordCom nell'esercizio 2025, per 4.777
migliaia di Euro, parzialmente compensato dall'onere sostenuto per i servizi resi dalla partecipata
Busforfun nell'ambito della sponsorizzazione Milano Cortina 2026, per 2.333 migliaia di Euro, e dal
maggior costo per organi sociali per 1.285 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
NOTA 39
COSTI PER IL PERSONALE
La composizione del costo del personale è così rappresentata:
Descrizione
2025
2024
Salari e stipendi
137.725
128.809
Contributi previdenziali
41.052
38.131
Accantonamento al fondo previdenza integrativa
9.280
8.768
Accantonamento al fondo CCNL
129
2.376
Trattamento di quiescenza
2.421
3.918
Accantonamento debito per TFR
108
17
Altri  costi
4.583
3.608
Recupero costi del personale
(3.336)
(2.588)
Totale
191.962
183.039
I costi del personale evidenziano un incremento netto complessivo di 8.923 migliaia di Euro per il
combinato effetto del diverso perimetro di consolidamento delle controllate Viridis e Nordcom, per
4.188 migliaia di Euro, delle maggiori unità medie dell'esercizio, che passano da 2.768 a 2.801, nonché
dall'applicazione delle maggiori politiche retributive applicate nell'ambito del rinnovo del CCNL Società
e Consorzi Autostrade e Trafori e Autoferrotranvieri; tali effetti risultano parzialmente compensati da
minori accantonamenti al fondo CCNL e da minori importi erogati a fronte della risoluzione anticipata
del rapporto di lavoro con dirigenti e incentivi all'esodo.
Il CCNL Autoferrotranvieri si applica a tutti i dipendenti del Gruppo, con le seguenti eccezioni: ai
dipendenti di MISE si applica il CCNL Società e Consorzi Autostrade e Trafori; ai dipendenti di E-Vai si
applica il CCNL Commercio; ai dipendenti di Viridis si applica il CCNL lavoratori addetti al settore
elettrico ed infine ai dirigenti si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.
Si riporta di seguito indicazione del numero medio dei dipendenti per categoria:
Numero medio dipendenti per categoria
2025
2024
Dirigenti
59
61
Quadri
236
221
Impiegati
796
746
Operai
1.710
1.740
Totale
2.801
2.768
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pagina 321
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NOTA 40
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Ammortamenti materiali
49.271
42.814
Ammortamenti immateriali
81.285
80.738
Ammortamento diritto d'uso
6.466
8.463
Svalutazione attività materiali
2.007
2.591
Svalutazione attività immateriali
76
399
Svalutazione diritto d'uso
3.188
1.287
Svalutazione avviamento
10.208
—
Ammortamenti e svalutazioni
152.501
136.292
Si rimanda alla Nota 4 in merito alla natura dei processi estimativi connessi a tale voce.
Ammortamenti materiali
L'aumento della voce, pari a 6.457 migliaia di Euro, deriva principalmente dal maggiore ammortamento
degli impianti fotovoltaici e biogas, pari a 1.985 migliaia di Euro, e dell'hardware utilizzato per il fleet
managment, pari a 1.136 migliaia di Euro, iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo nel corso del 2024,
a seguito del consolidamento di Viridis e Nordcom. L'incremento risente inoltre dei maggiori
ammortamenti, per 1.202 migliaia di Euro, per i nuovi autobus e, per 1.074 migliaia di Euro, per gli
investimenti effettuati sul materiale rotabile per attività di revamping, refurbishment e ciclica.
Ammortamenti immateriali
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali aumenta di 547 migliaia di Euro. La voce
comprende l'ammortamento del corpo autostradale, pari a 74.028 migliaia di Euro (74.259 migliaia di
Euro nel 2024), sostanzialmente allineato rispetto al precedente esercizio. La voce comprende inoltre
l'ammortamento dell'intangible, pari a 4.821 migliaia di Euro (4.017 migliaia di Euro nel 2024), relativo
alle autorizzazioni connesse agli impianti fotovoltaici iscritti nel 2024 in sede di PPA dell'acquisizione di
Viridis e delle sue controllate.
Ammortamento diritto d’uso
L’ammortamento del diritto d’uso diminuisce per 1.997 migliaia di Euro principalmente per effetto della
chiusura al 30 settembre 2024 e al 31 dicembre 2024 del contratto di locazione di 4 locomotive E494,
pari a 1.406 migliaia di Euro.
Svalutazione attività materiali
La svalutazione è attribuibile alla differenza rilevata tra il valore di iscrizione degli impianti biogas,
anche in considerazione del plusvalore iscritto in fase di PPA, e il valore determinato a seguito di
esercizio di impairment, che ha comportato la svalutazione di 1.361 migliaia di Euro. Inoltre a seguito di
analisi aggiornata sulle possibilità di sviluppo di alcuni impianti fotovoltaici sono stati svalutati i costi
iscritti per progetti non più realizzabili, per 263 migliaia di Euro.
Svalutazione attività immateriali
La svalutazione è interamente attribuibile alla dismissione di alcuni sviluppi su moduli SAP.
Svalutazione diritto d'uso
La svalutazione è attribuibile ai diritti d'uso delle controllate E-Vai e Malpensa Distripark.
Svalutazione avviamento
La svalutazione è interamente attribuibile all'avviamento iscritto per l'acquisizione della società Viridis e
delle sue controllate.
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NOTA 41
SVALUTAZIONI NETTE DI ATTIVITA' FINANZIARIE E ATTIVITA'
CONTRATTUALI
La voce accoglie gli importi relativi agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, per 1.124 migliaia
di Euro (878 migliaia di Euro nel 2024), i rilasci dei fondi svalutazione crediti commerciali e IFRS 9,
rispettivamente per 2.049 migliaia di Euro e 650 migliaia di Euro, le svalutazioni effettuate sulle attività
contrattuali per 3.496 migliaia di Euro (681 migliaia di Euro nel 2024) e le perdite su crediti di 14 migliaia
di Euro.
NOTA 42
ALTRI COSTI OPERATIVI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Canone di concessione
31.320
30.424
Imposte e tasse
2.460
2.271
Multe, penalità e transazioni
760
484
Sopravvenienze passive
690
461
Accantonamento fondo rischi e oneri
444
906
Minusvalenze su attività materiali
55
281
Perdite su crediti
46
168
Rilascio fondi rischi e oneri
(54)
(27)
Oneri da adeguamento Earn Out Viridis (non ricorrente)
—
8.930
Altri oneri
3.447
3.401
Altri costi operativi
39.168
47.299
Altri costi operativi
121
9
Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 49)
121
9
Totale
39.289
47.308
La variazione negli altri costi operativi evidenzia un decremento netto rispetto all’esercizio 2024 di 8.019
migliaia di Euro ed è di seguito analizzata.
Canone di concessione
La voce è riferita ai canoni di concessione autostradale. La variazione dell'esercizio, pari a 896 migliaia
di Euro, è interamente attribuibile alla variazione dei ricavi da pedaggio e dall’andamento del traffico.
Multe, penalità e transazioni
La voce in aumento di 276 migliaia di Euro, include maggiori oneri per sinistri passivi per 166 migliaia di
Euro.
Oneri da adeguamento Earn Out Viridis (non ricorrente)
La voce nel 2024 accoglieva l'onere non ricorrente derivante dall'adeguamento del Debito per Earn Out
relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione alla maggiore capacità, in termini di MW,
che si prevedeva installare entro il 2029, data di riferimento per la misurazione di tale passività, come
da ultimo piano approvato della controllata disponibile alla data della valutazione. Nell'esercizio
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 323
Gruppo FNM
corrente a seguito di aggiornamento del piano e riduzione dei MW è stato rilevato un provento (Nota
36).
Altri oneri
La voce include principalmente contributi associativi per 2.041 migliaia di Euro (1.947 migliaia di Euro
nel 2024).
NOTA 43
PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari sono maturati come riportato nella seguente tabella:
Descrizione
2025
2024
Conti correnti bancari e depositi
7.749
9.756
Provento da attualizzazione fondi
—
123
Altri proventi finanziari
598
478
Proventi finanziari
8.347
10.357
Interessi attivi su finanziamenti
—
—
Variazione del fair value delle partecipazioni
—
2.178
Provento finanziario adeguamento fair value strumento finanziario partecipativo
1.466
—
Altri proventi finanziari
4.881
4.046
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 49)
6.347
6.224
Totale
14.694
16.581
Conti correnti bancari e depositi
I proventi finanziari su conti correnti bancari e depositi sono diminuiti di 2.007 migliaia di Euro in
relazione alla minor tasso medio di remunerazione che è passato dal 2,424% del 2024 all' 1,817% del
2025, in linea con l'evoluzione dei tassi di mercato. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalla
maggiore liquidità media.
Provento da attualizzazione fondi
Il provento, nell'esercizio precedente, era interamente attribuibile alla modifica del tasso di
attualizzazione del fondo di rinnovo dell'infrastruttura autostradale. Tale attualizzazione ha
rappresentato è un onere nell'esercizio in corso. (Nota 44).
Variazione del fair value delle partecipazioni
La voce, non presente nell'esercizio 2025, si riferiva alla rivalutazione della quota di partecipazione in
NordCom S.p.A. già detenuta al 31 dicembre 2023 per allinearla al valore di acquisto della quota
residua, a seguito dell'acquisizione, in data 15 luglio 2024, del 42% del capitale sociale.
Provento finanziario adeguamento fair value strumento finanziario partecipativo
La voce accoglie i proventi finanziari derivanti dall'aggiornamento del fair value egli strumenti finanziari
partecipativi detenuti in BusForFun (Nota 12).
Altri proventi finanziari correlate - Interessi attivi su finanziamenti
La voce è relativa ai proventi finanziari derivanti dai contratti di finanziamento tra FNM e le partecipate
Busforfun (343 migliaia di Euro), SportIT (50 migliaia di Euro), Mbility (19 migliaia di Euro) e tra MISE e le
società partecipate APL (4.313 migliaia di Euro), S.A.Bro.M. (139 migliaia di Euro) e Tangenziale Esterna
(16 migliaia di Euro) (Nota 11).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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L'importo relativo ai finanziamenti concessi alla società partecipata APL è rettificato dell'onere
figurativo derivante dall'applicazione del costo ammortizzato, pari a 5.754 migliaia di Euro.
NOTA 44
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono maturati su:
Descrizione
2025
2024
Oneri finanziari su finanziamenti
8.743
13.447
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
6.357
6.346
Attualizzazione Put Option ed Earn Out Viridis
2.266
2.158
Attualizzazione fondi
2.231
2.703
Contratti passivi di leasing
752
1.451
Interest Cost TFR (Nota 29)
522
554
Oneri finanziari da valutazione IFRS 9
—
854
Altri oneri finanziari
375
1.388
Oneri finanziari
21.246
28.901
Oneri riscadenziamento finanziamento APL
2.390
—
Oneri finanziari Finlombarda
643
—
Valutazione al fair value SFP
—
1.400
Oneri finanziari c/c di corrispondenza
202
592
Contratti passivi di leasing
—
1
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 49)
3.235
1.993
Totale
24.481
30.894
Oneri finanziari su finanziamenti
La voce accoglie gli oneri finanziari relativi a:
• il finanziamento sottoscritto tra la Capogruppo e Banca Europea degli Investimenti, in data 21
dicembre 2017, per un importo di 50 milioni di Euro, e calcolati al tasso di interesse contrattuale
pari a tasso fisso dello 0,422% sulla prima tranche di 10 milioni di Euro e dello 0,4893% sulla
seconda tranche di 40 milioni di Euro, per un importo complessivo pari a 91 migliaia di Euro (106
migliaia di Euro nel 2024);
• il finanziamento "Project Light" sottoscritto tra la Capogruppo e Intesa Sanpaolo S.p.A., in data 19
febbraio 2024, per un importo di 85.000 migliaia di Euro, e calcolati al tasso di interesse effettivo
del 5,245%, per 2.920 migliaia di Euro (3.821 migliaia di Euro nel 2024); tale finanziamento è stato
integralmente rimborsato in data 12 agosto 2025;
• il finanziamento Revolving Credit Facility (Nota 22) sottoscritto tra la Capogruppo e Intesa Sanpaolo
S.p.A., in data 25 luglio 2024, per un importo di 35 milioni di Euro, calcolati al tasso di interesse
variabile del 3,155%, per un importo complessivo pari a 1.294 migliaia di Euro (368 migliaia di Euro
nel 2024); tale finanziamento è stato integralmente rimborsato in data 5 marzo 2026;
• i finanziamenti sottoscritti da MISE, per un importo totale di 2.947 migliaia di Euro (6.633 migliaia
di Euro nel 2024), la voce comprende gli interessi di competenza maturati sui finanziamenti a
lungo sia a breve termine, comprensiva del differenziale negativo IRS relativo ai contratti di
copertura finanziaria pari a 96 migliaia di Euro;
• i finanziamenti sottoscritti da VIRIDIS, per un importo totale di 1.381 migliaia di Euro (2.519
migliaia di Euro nel 2024), la voce comprende gli interessi di competenza maturati sui
finanziamenti a lungo sia a breve termine, comprensiva della quota del differenziale negativo IRS
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 325
Gruppo FNM
relativo ai contratti di copertura finanziaria pari a 118 migliaia di Euro (33 migliaia di euro nel
2024);
• il finanziamento sottoscritto tra la Capogruppo e un pool di banche nel corso dell'esercizio 2025,
non ancora utilizzato, per la sola quota di costo ammortizzato della linea di finanziamento RCF
(Nota 22), per 110 migliaia di Euro.
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
La voce accoglie gli oneri finanziari relativi al prestito obbligazionario (Nota 23) emesso in data 20
ottobre 2021, calcolati in applicazione del costo ammortizzato ad un tasso di interesse effettivo dello
0,982% (tasso nominale dello 0,75%). In data 21 ottobre 2025 è stata pagata la quarta cedola di
interessi pari a 4.875 migliaia di Euro.
Attualizzazione Put Option ed Earn Out Viridis
La voce è attribuibile all'onere finanziario rilevato sulla Put Option, pari a 1.313 migliaia di Euro,
rilasciata ai soci venditori di Viridis e al debito per Earn Out, pari a 953 migliaia di Euro, (Nota 21)
derivante dall'aggiornamento del tasso e del periodo di attualizzazione rispetto al relativo valore della
passività al 31 dicembre 2024.
Attualizzazione fondi
La voce accoglie gli oneri finanziari relativi all'attualizzazione del fondo impegni e del fondo di rinnovo
dell'infrastruttura autostradale e del fondo manutenzione ciclica treni finanziati (Nota 28).
Contratti passivi di leasing
I contratti passivi di leasing sono attribuibili all’applicazione dell’IFRS 16.
Oneri riscadenziamento finanziamento APL
La voce è interamente attribuibile agli oneri finanziari per la rimisurazione al costo ammortizzato del
prestito soci concesso ad Autostrada Pedemontana Lombarda, a seguito della modifica della data
prevista di restituzione del finanziamento sulla base dei flussi finanziari attesi nel nuovo quadro
economico finanziario presentato dalla partecipata.
Oneri finanziari Finlombarda
La voce è interamente attribuibile agli oneri finanziari rilevati a seguito della sottoscrizione del
finanziamento con Finlombarda per l'importo di 40.000 migliaia di Euro (Nota 24).
Valutazione al fair value SFP
La voce nell'esercizio 2024 accoglieva gli oneri finanziari derivanti dall'adeguamento al fair value dello
strumento finanziario partecipativo detenuto in BusForFun (Nota 12).
NOTA 45
RISULTATO NETTO DELLE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL
PATRIMONIO NETTO E ALTRI PROVENTI ED ONERI DERIVANTI DALLA
VALUTAZIONE DELLE SOCIETA' PARTECIPATE
RISULTATO NETTO DELLE SOCIETA' VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
La voce del risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto nel 2025 e nel 2024 è così
composta:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 326
Gruppo FNM
Descrizione
2025
2024
Variazione
Trenord S.r.l. *
6.611
10.673
(4.062)
Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
1.442
2.123
(681)
Tangenziali Esterne di Milano S.p.A. **
6.974
(2.255)
9.229
Nord EnergiaS.p.A. in liquidazione
13
979
(966)
DB Cargo Italia S.r.l.
416
1.065
(649)
Omnibus Partecipazioni S.r.l. ***
1.374
759
615
NordCom S.p.A. ****
—
220
(220)
Busforfun.Com S.r.l.
—
—
—
Mbility S.r.l.
(170)
(137)
(33)
Sportit S.r.l.
14
(151)
165
Risultato società valutate a Patrimonio Netto
16.674
13.276
3.398
* include il risultato di TILO SA
** include il risultato di Tangenziale Esterna S.p.A.
*** include il risultato di ASF Autolinee S.r.l.
****include il risultato di Nordcom fino al 14 luglio 2024. A seguito dell'acquisto del 42% del capitale sociale, FNM detiene il
controllo e la società è quindi consolidata integralmente dal 15 luglio 2024.
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per i dati economici, l’analisi dell’andamento delle
partecipazioni in joint venture e degli eventi che hanno inciso sulla redditività e sulla situazione
patrimoniale e finanziaria delle partecipate Trenord e APL (paragrafo 9.5).
PROVENTI DERIVANTI DALLA DISMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI
La voce in oggetto, pari a 29.342 migliaia di Euro (59.527 migliaia di Euro nel 2024) si riferisce:
– per 27.855 migliaia di Euro, alla variazione della percentuale di possesso nella partecipata APL,
passata da 25,85% a 22,05%, a seguito della mancata sottoscrizione dell’aumento di capitale
sociale deliberato dall’Assemblea dei Soci il 18 novembre 2025; nel precedente esercizio, a
seguito della variazione della percentuale di possesso da 36,66% a 25,85%, era stato rilevato un
provento pari a 59.198 migliaia di Euro;
– per 1.487 migliaia di Euro (311 migliaia di Euro nel 2024), alla rivalutazione della partecipazione
detenuta in Tangenziale Esterna S.p.A., iscritta al fair value, effettuata a seguito degli esiti delle
operazioni di aumento del capitale sociale avvenute nel corso dell'esercizio (Nota 10).
SVALUTAZIONI DI PARTECIPAZIONI
La voce in oggetto, pari a 21.747 migliaia di Euro (49.758 migliaia di Euro nel 2024), si riferisce:
– per 21.588 migliaia di Euro (49.485 migliaia di Euro nel 2024), alla collegata Autostrada
Pedemontana Lombarda S.p.A., a seguito di allineamento al valore della partecipazione definito
dall’Impairment test (Nota 10);
– per 159 migliaia di Euro (273 migliaia di Euro nel 2024), alla partecipazione detenuta in
S.A.Bro.M S.p.A. in presenza di perdite ritenute durevoli.
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NOTA 46
IMPOSTE SUL REDDITO
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in esame.
Descrizione
2025
2024
Totale
IRES
IRAP
Totale
IRES
IRAP
Correnti
(27.056)
(23.003)
(4.053)
(19.217)
(15.140)
(4.077)
Imposte esercizi precedenti
2.020
1.956
64
610
610
Anticipate/Differite
5.725
4.294
1.431
(4.792)
(3.800)
(992)
Svalutazione anticipate
—
—
Totale
(19.311)
(16.753)
(2.558)
(23.399)
(18.330)
(5.069)
Le imposte correnti aumentano di 7.839 migliaia di Euro principalmente in relazione al maggior
imponibile fiscale di FERROVIENORD.
Le imposte degli esercizi precedenti accolgono, per 1.753 migliaia di Euro, i rimborsi IRAP
2010-2011-2012 ottenuti dalla controllata FERROVIENORD.
Riconciliazione tra aliquota IRES ordinaria e aliquota effettiva:
Descrizione
2025
2024
Aliquota IRES applicabile
24,00 %
24,00 %
Contributi di esercizio non tassati
-1,07 %
-1,19 %
Altre variazioni
-3,32 %
-5,88 %
Deduzione ACE
0,00 %
0,00 %
IRAP deducibile
-0,07 %
-0,12 %
Imposte differite
-2,04 %
4,40 %
Aliquota effettiva
17,50 %
21,20 %
NOTA 47
RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
Non si sono rilevate operazioni discontinue, come nell’esercizio 2024.
NOTA 48
UTILE PER AZIONE
L’utile per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti del Gruppo per il numero
medio ponderato delle azioni ordinarie emesse, escludendo da tale computo le eventuali azioni proprie
acquistate, non essendoci in essere piani di stock option.
Descrizione
2025
2024
Utile attribuibile agli azionisti della controllante in unità di euro
73.609.000
59.326.000
Numero medio ponderato delle azioni
434.902.568
434.902.568
Utile per azione base in centesimi di euro
0,17
0,14
L’utile per azione diluito nella fattispecie coincide con l’utile per azione base.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 328
Gruppo FNM
NOTA 49
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
FNM è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%. Il 14,74% è detenuto da Ferrovie
dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 della Borsa di Milano.
Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia e le sue partecipate vengono
riepilogate nell’ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute
con società sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto e con società collegate.
Ai sensi del art. 2427, comma 1 n. 22-quinquies e sexies del Codice civile, si rileva che Regione
Lombardia, in applicazione dell’allegato 4/4 al D. Lgs. 118/2011, recante il principio contabile applicato
concernente il Bilancio Consolidato, ha provveduto a ricomprendere dal Bilancio Consolidato 2018 i
propri enti, aziende e organismi strumentali e le società controllate e partecipate, includendo quindi
anche il Gruppo FNM.
Di seguito viene illustrata l'entità delle transazioni avvenute con Parti Correlate:
Descrizione
Note
31/12/2025
31/12/2024
Totale
Parti correlate
Totale
Parti correlate
Valore
assoluto
Incidenza
%
Valore
assoluto
Incidenza
%
STATO PATRIMONIALE
Altre attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato non correnti
11
70.529
70.051
99,3 %
69.192
68.192
98,6 %
Attività finanziarie valutate al fair value a
conto economico non correnti
12
8.426
4.303
51,1 %
5.990
1.600
26,7 %
Altre attività non correnti
18
20.944
5
0,0 %
3.291
7
0,2 %
Crediti commerciali
17
175.709
92.981
52,9 %
143.105
65.891
46,0 %
Altre attività correnti
18
103.177
23.083
22,4 %
117.450
13.473
11,5 %
Altre attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato correnti
11
4.123
3.395
82,3 %
3.930
3.602
91,7 %
Attività finanziarie valutate al fair value a
conto economico correnti
12
953
0
0,0 %
783
29
3,7 %
Attività contrattuali correnti
14
45.958
44.188
96,1 %
23.850
22.363
93,8 %
Crediti per investimenti su servizi in
concessione
13
198.141
196.144
99,0 %
245.266
243.269
99,2 %
Debiti finanziari non correnti
24
79.027
38.063
48,2 %
56.743
0
0,0 %
Debiti per investimenti finanziati non
correnti
25
13.575
4.854
35,8 %
19.913
4.786
24,0 %
Altre passività non correnti
27
47.738
14.762
30,9 %
38.005
10.568
27,8 %
Debiti finanziari correnti
24
4.194
2.140
51,0 %
19.401
16.944
87,3 %
Debiti per investimenti finanziati correnti
25
232.352
214.238
92,2 %
111.944
109.455
97,8 %
Debiti verso fornitori
30
414.137
32.684
7,9 %
543.797
15.460
2,8 %
Altre passività correnti
32
113.451
56.371
49,7 %
113.611
58.111
51,1 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 329
Gruppo FNM
Descrizione
Note
2025
2024
Totale
Parti correlate
Totale
Parti correlate
Valore
assoluto
Incidenza
%
Valore
assoluto
Incidenza
%
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della prestazioni
33
604.268
188.437
31,2 %
580.228
184.589
31,8 %
Contributi
34
26.976
7.834
29,0 %
29.636
8.121
27,4 %
Ricavi per servizi di costruzione
35
250.551
208.659
83,3 %
309.258
278.316
90,0 %
Altri proventi
36
40.462
4.380
10,8 %
30.752
5.276
17,2 %
Costi per servizi
38
(181.539)
(8.369)
4,6 %
(174.173)
(9.188)
5,3 %
Altri costi operativi
42
(39.289)
(121)
0,3 %
(47.308)
(9)
0,0 %
Proventi finanziari
43
14.694
6.347
43,2 %
16.581
6.224
37,5 %
Oneri finanziari
44
(24.481)
(3.235)
13,2 %
(30.894)
(1.993)
6,5 %
Descrizione
2025
2024
Totale
Parti correlate
Totale
Parti correlate
Valore
assoluto
Incidenza %
Valore
assoluto
Incidenza %
FLUSSI FINANZIARI
Flusso di cassa dell'attività caratteristica
136.242
385.924
283,3 %
195.998
501.577
255,9 %
Flusso di cassa dell'attività di investimento
(47.474)
177.417
-373,7 %
(81.416)
(39.651)
48,7 %
Flusso di cassa dell'attività di
finanziamento
(175.342)
20.084
-11,5 %
(9.528)
(10.324)
108,4 %
La voce "Crediti commerciali verso parti correlate" include principalmente i crediti verso Regione
Lombardia per il Contratto di Servizio ed il Contratto di Programma sull'infrastruttura ferroviaria per la
parte relativa alla fatturazione delle spese di progettazione, direzione lavori e sicurezza cantieri, oltre
che verso la partecipata Trenord, principalmente per i canoni di noleggio e il canone di accesso rete.
Gli Altri crediti correnti verso parti correlate si riferiscono a crediti verso la Regione Lombardia per
contributi in conto investimenti, a crediti per prestazioni erogate a partecipate in joint ventures, nonché
ai crediti derivanti dall’IVA di Gruppo e dal consolidato fiscale (Nota 18).
Nei Crediti per investimenti su servizi in concessione sono rilevate, secondo quanto previsto dall’IFRIC
12, le quote non ancora incassate e destinate a finanziare gli investimenti in ammodernamento
dell’infrastruttura e di rinnovo del materiale rotabile (Nota 13).
I Debiti finanziari correnti verso parti correlate comprendono i saldi di conto corrente di
corrispondenza intrattenuti con le partecipate in joint ventures, il finanziamento verso FInlombarda e il
Fondo Pensione (Nota 24).
Nei Debiti per investimenti finanziati verso parti correlate sono compresi debiti verso Regione
Lombardia relativi all’eccedenza degli incassi dei corrispettivi ottenuti dall'Ente a fronte degli
investimenti effettuati dal Gruppo, per la quota già destinata ad investimenti stessi e non ancora
compensati (Nota 25).
La voce "Altre passività correnti e non correnti verso parti correlate" è da ricondursi ai debiti per
prestazioni erogate al Gruppo e per acconti IRES versati alla Capogruppo da partecipate in joint
ventures, nonché a contributi in conto capitale ottenuti da Regione Lombardia per l’acquisto di
materiale rotabile ed autobus.
Non risultano invece intervenute operazioni con Ferrovie dello Stato nel corso dell'esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 330
Gruppo FNM
Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a e da
società partecipate:
Attività che hanno prodotto ricavi
Controllante
JV
Collegate
Service Amministrativo
X
X
Canone Sap
X
Locazione locali a Novate
X
Locazione uffici P.le Cadorna
X
Locazioni uffici e aree Iseo
X
Locazione materiale rotabile
X
X
Locazione informatica distribuita
X
X
Direzione Lavori, progettazioni e spese generali gestione commesse
finanziate
X
Servizi corse sostitutive
X
Pedaggi sulle tratte autostradali in concessione
X
Attività che hanno prodotto costi
Controllante
JV
Collegate
Pedaggi sulle tratte autostradali in concessione
X
Alta Direzione
I rapporti con l’Alta Direzione si riferiscono ai compensi degli Amministratori della Capogruppo e alle
retribuzioni dei dirigenti con responsabilità strategiche e si analizzano come segue con riferimento al
31 dicembre 2025:
in migliaia di Euro
2025
Amministratori
776
Altri dirigenti con cariche strategiche
2.581
Totale
3.357
Si rileva che non sono stati concessi crediti e non sono vantati crediti verso Amministratori e dirigenti
con responsabilità strategiche. Si rileva inoltre che non sono stati assunti dalla Società impegni per
conto loro.
L'importo esposto in tabella include tutte le componenti, di cui al paragrafo 17 dello IAS 24, di
competenza dell'esercizio 2025.
Si segnala che ad oggi non sono in essere attività di stock option.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 331
Gruppo FNM
NOTA 50
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Si riporta di seguito il dettaglio di tali componenti di risultato rilevate a patrimonio netto al 31 dicembre
2025 ed al 31 dicembre 2024:
Descrizione
2025
2024
Valore lordo
(Onere)/Beneficio fiscale
Valore netto
Valore lordo
(Onere)/Beneficio fiscale
Valore netto
Utile/(perdita) attuariale TFR
360
(101)
259
693
(194)
499
Rivalutazione fair value
strumenti derivati
258
(62)
196
(104)
25
(79)
Utile/(perdita) attuariale TFR
delle imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
137
—
137
56
56
Rivalutazione fair value
strumenti derivati delle
imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
589
589
706
706
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di
imprese estere
15
15
(22)
(22)
Totale
1.359
(163)
1.196
1.329
(169)
1.160
Utile/(perdita) attuariale TFR
A partire dalla redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2011, gli utili/perdite attuariali non
vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto
dell’effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo (Nota 29).
Utile/(perdita) attuariale TFR delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Tale voce accoglie la variazione degli utili e perdite attuariali rilevati nei bilanci delle partecipate a
controllo congiunto (Nota 10).
Riserva di variazione fair value strumenti derivati
Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato nella Nota 24.
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Con riferimento alla voce in esame si rimanda a quanto riportato alla Nota 10.
NOTA 51
GESTIONE DEI RISCHI
Rischio di credito
Il rischio credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento della controparte.
Il Gruppo presenta una significativa concentrazione dei crediti con riguardo alla controparte Regione
Lombardia, azionista di controllo del Gruppo stesso.
In particolare, per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall’impiego della
liquidità, il Gruppo opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.
Per quanto riguarda i pedaggi autostradali il rischio di credito è particolarmente limitato stante la
procedura vigente d’incasso dei pedaggi, inoltre la controllata MISE provvede ad effettuare un costante
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 332
Gruppo FNM
monitoraggio di tali crediti e a svalutare le posizioni per le quali potrebbe sussistere un rischio di
mancato incasso parziale o totale del credito.
Le posizioni creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Crediti verso banche (nota 20)
288.139
419.697
Crediti commerciali verso terzi (nota 17)
82.728
77.214
Altre attività verso terzi (nota 18)
92.763
96.348
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (nota 11)
1.206
1.328
Attività finanziarie valutate al Fair Value a conto economico (nota 12)
5.076
6.744
Totale
469.912
601.331
Le Altre attività incluse nella precedente tabella sono al netto dei crediti tributari.
Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio
di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla
solvibilità del cliente e considerando i dati storici.
L’anzianità dei crediti commerciali, verso parti non correlate, alla data di bilancio è la seguente:
Descrizione
2025
2024
Lordo
Svalutazio
ne
Netto
Incidenza
Lordo
Svalutazio
ne
Netto
Incidenza
Non ancora scaduti
174.829
(51)
174.778
— %
137.839
(99)
137.740
— %
Scaduti da 31-60 giorni
211
(61)
150
(29) %
1.364
(72)
1.292
(5) %
Scaduti da 61-90 giorni
75
(34)
41
(45) %
2.198
(62)
2.136
(3) %
Scaduti da 91-120 giorni
141
(26)
115
(18) %
1.344
(110)
1.234
(8) %
Scaduti da 121-360 giorni
788
(163)
625
(21) %
998
(295)
703
(30) %
Oltre 361 giorni
3.896
(3.896)
—
(100) %
4.462
(4.462)
—
(100) %
Totale
179.940
(4.231)
175.709
(2) %
148.205
(5.100)
143.105
(3) %
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio sono stati i seguenti:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Saldo al 1° gennaio
5.100
4.401
Variazione area di consolidamento
—
538
Accantonamento dell'esercizio
1.107
827
Rilasci dell'esercizio
(1.291)
(94)
Utilizzi dell'esercizio
(685)
(572)
Saldo al 31 dicembre
4.231
5.100
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a
supporto delle attività operative nella giusta tempistica, o dalla capacità di rifinanziare l’indebitamento
esistente o di rifinanziarlo a condizioni favorevoli, o dal mancato rispetto dei ratio finanziari (c.d.
covenants) e degli altri impegni previsti nei diversi contratti di finanziamento, con conseguente venir
meno del beneficio del termine e diritto delle controparti di ottenere la restituzione anticipata dei
finanziamenti erogati.
Il sopracitato rischio di liquidità risulta mitigato dall'ottenimento da parte di due primarie agenzie di
rating, di rating pari a BBB+ con outlook stabile da parte di Fitch e Baa3 con outlook stabile da parte di
Moody's, entrambi aggiornati rispettivamente in data 25 settembre 2025 e 31 luglio 2025.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società e del Gruppo sono monitorati e
gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo gestita da FNM, con l’obiettivo di
garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 333
Gruppo FNM
Per quanto riguarda il segment autostradale il Gruppo ritiene che il fabbisogno finanziario legato alla
realizzazione degli investimenti al corpo autostradale, secondo i contenuti del Piano Economico
Finanziario, sia soddisfatto sostanzialmente dai flussi di cassa operativi.
La possibilità di accedere a ulteriore capitale di debito da destinare al programma degli investimenti al
corpo autostradale è supportata dai flussi di cassa generati dalla gestione operativa, in funzione anche
dell’applicazione delle previsioni emanate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti in materia tariffaria.
I suddetti flussi garantiscono la restituzione del debito entro il periodo della concessione nel rispetto
degli attuali impegni contrattuali e convenzionali. In assenza del riconoscimento tariffario
all’avanzamento degli investimenti, il meccanismo di riconoscimento dell’adeguamento annuo della
tariffa di pedaggio prevede la possibile creazione delle c.d. poste figurative da regolarizzarsi al termine
della scadenza della concessione.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno
generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni
derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla
loro naturale scadenza.
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:
Descrizione
< 1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
> 5 anni
Totale
2025
Passività per leasing
—
—
Debiti per investimenti finanziati verso
Regione Lombardia
214.238
4.854
219.092
Finanziamento FINLOMBARDA
1.822
3.518
10.909
23.636
39.885
Conto corrente
318
318
Totale parti correlate
216.378
3.518
15.763
23.636
259.295
Debiti verso banche
72.380
2.122
6.312
4.260
85.074
Prestito Obbligazionario
649.762
—
—
649.762
Passività per leasing
8.756
8.025
4.563
9.015
30.359
Debiti per investimenti finanziati
18.114
8.721
26.835
Conto corrente
1.380
—
1.380
Debito finanziario Put Option Viridis
—
—
24.270
—
24.270
Debito finanziario Earn Out Viridis
—
16.614
—
16.614
Altri debiti finanziari
674
80
754
Totale terzi
751.066
10.147
60.480
13.355
835.048
Totale
967.444
13.665
76.243
36.991
1.094.343
Descrizione
< 1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
> 5 anni
Totale
2024
Passività per leasing
—
Debiti per investimenti finanziati verso
Regione Lombardia
109.455
4.786
114.241
Conto corrente
16.944
16.944
Totale parti correlate
126.399
—
4.786
—
131.185
Debiti verso banche
181.209
38.266
13.948
—
233.423
Prestito Obbligazionario
4.876
653.914
—
—
658.790
Passività per leasing
6.938
10.858
6.393
662
24.851
Debiti per investimenti finanziati
2
15
17
Conto corrente
2.266
—
2.266
Altri debiti finanziari
97
97
Totale terzi
199.875
703.038
50.468
662
954.043
Totale
326.274
703.038
55.254
662
1.085.228
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 334
Gruppo FNM
Il tasso medio applicato sui contratti di leasing è stato il seguente:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Tasso medio applicato
4,48% - 3,72%
4,48% - 5,00%
Rischio di valuta
Il Gruppo, operando prevalentemente in un contesto locale, non è esposto a significativi rischi valutari.
Rischio tasso
Le passività finanziarie sono principalmente costituite dal prestito obbligazionario, dalla linea Revolving
Credit Facility (“RCF”) sottoscritta con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., dai finanziamenti sottoscritti da MISE
con primari istituti creditizi, dal finanziamento BEI, dal finanziamento Finlombarda, dai finanziamenti
sottoscritti prima dell'acquisizione da Viridis Energia, e dalle sue controllate, e da contratti di leasing
finanziari. Per quanto riguarda la possibile volatilità degli oneri finanziari associata all’andamento dei
tassi di interesse sui finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del
rischio tasso volta all’individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.
Alla data del 31 dicembre 2025 l’indebitamento a tasso fisso del Gruppo è pari all'86%
dell'indebitamento complessivo.
In particolare il prestito obbligazionario emesso da FNM ed i finanziamenti BEI non sono soggetti alla
volatilità in quanto si applica un tasso fisso.
Il finanziamento Finlombarda ed il finanziamento pool 2025 sono invece a tasso variabile; in relazione a
quest'ultimo esiste un obbligo di hedging in misura almeno pari al 50% dell'importo utilizzato della linea
Term e della linea Capex. E' inoltre possibile effettuare operazioni di pre-hedging.
Per quanto riguarda i finanziamenti sottoscritti da MISE al fine di contenerne gli effetti, sono stati
perfezionati contratti di copertura connessi alla variabilità dei tassi (Interest Rate Swap - IRS). Alla data
del 31 dicembre 2025 l’indebitamento di MISE è tutto a tasso variabile.
Per la controllata i contratti derivati IRS in essere , riferiti a coperture a valere su finanziamenti bilaterali
a tasso variabile, si sono conclusi al 31 dicembre 2025.
Per la restante parte dell’indebitamento riconducibile prevalentemente al tasso Euribor, in
considerazione delle previsioni di eventuali significative crescite del tasso a breve termine al momento
non si rileva la necessità di adeguare i contratti di finanziamento in essere e/o di procedere ad ulteriori
coperture per la conversione dei finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso.
Per quanto riguarda la controllata Viridis, al 31 dicembre 2025 ha in essere contratti derivati IRS di
ammontare nozionale complessivamente pari a 16,3 milioni di Euro, riferiti a coperture di 2
finanziamenti bancari bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivo, pari a 16,6 milioni di Euro,
con scadenza tra 31 dicembre 2031 e il 31 dicembre 2037.
Per la restante parte dell’indebitamento riconducibile prevalentemente al tasso Euribor, in
considerazione delle previsioni di eventuali significative crescite del tasso a breve termine al momento
non si rileva la necessità di adeguare i contratti di finanziamento in essere e/o di procedere ad ulteriori
coperture per la conversione dei finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso.
Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto di esercizio al 31
dicembre 2025 di una ipotetica variazione positiva e negativa di 100 basis point (bps) dei tassi di
interesse effettivamente applicati nel corso dell’esercizio:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 335
Gruppo FNM
(Importi in migliaia di Euro)                                                             
Perdita/ (Utile)
31/12/2025
Risultato del conto economico
Altre componenti del conto economico
complessivo
Interesse +100
bps
Interesse -100
bps
Interesse +100
bps
Interesse -100
bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse
43
(43)
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in
finanziamenti a tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei
contratti derivati di copertura - quota di copertura efficace (*)
—
—
Impatti al lordo dell’effetto fiscale
43
(43)
—
—
Effetto fiscale
(10)
10
Impatti al netto dell’effetto fiscale
33
(33)
—
—
(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra
le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.
Gestione del capitale
Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell’ambito della gestione del rischio di capitale sono la
creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge
inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo
dell’indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito (Nota 22). Particolare
attenzione viene posta al livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e all’EBITDA,
perseguendo obiettivi di redditività e generazione di cassa operativa.
Il sopracitato rischio di liquidità risulta mitigato dall'ottenimento da parte di due primarie agenzie di
rating, di rating pari a BBB+ con outlook stabile da parte di Fitch e Baa3 con outlook stabile da parte di
Moody's, entrambi aggiornati rispettivamente in data 31 luglio e 25 settembre 2025.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla
data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di
mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti
livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 336
Gruppo FNM
Descrizione
01.01.2025
Valore a
Bilancio
Variazioni
31.12.2025
Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Proventi(oneri)
rilevati a conto
economico
Proventi
(oneri) rilevati
nelle altre
componenti
conto
economico
complessivo
Altre
variazioni
Livello 1
—
—
Livello 2
5.144
(47)
(21)
—
5.076
Livello 3
16.166
2.799
3.445
—
22.410
Attività finanziarie
valutate al fair
value (Nota 10 -
12)
21.310
2.752
3.424
—
—
27.486
Livello 1
—
—
Livello 2
493
(222)
215
(258)
228
Livello 3
—
—
Strumenti
finanziari derivati
passivi (Nota 24)
493
(222)
215
(258)
—
228
Livello 1
—
—
Livello 2
—
—
Livello 3
56.344
—
(4.940)
—
(10.520)
40.884
Debito finanziario
Put Option ed Earn
Out Viridis (Nota
24)
56.344
—
(4.940)
—
(10.520)
40.884
Descrizione
01.01.2024
Valore a
Bilancio
Variazioni
31.12.2024
Valore a
Bilancio
Incrementi
Decrementi
Proventi(oneri)
rilevati a conto
economico
Proventi
(oneri) rilevati
nelle altre
componenti
conto
economico
complessivo
Variazione
perimetro
consolidamen
to
Livello 1
—
—
Livello 2
5.016
136
(8)
5.144
Livello 3
11.450
6.044
(1.328)
—
—
16.166
Attività finanziarie
valutate al fair
value (Nota 10 - 12)
16.466
6.180
(1.336)
—
—
21.310
Livello 1
—
—
Livello 2
136
47
(134)
104
340
493
Livello 3
—
—
Strumenti
finanziari derivati
passivi (Nota 24)
136
47
(134)
104
340
493
Livello 1
—
—
Livello 2
—
—
Livello 3
—
7.644
48.700
56.344
Debito finanziario
Put Option ed Earn
Out Viridis (Nota
24)
—
—
7.644
—
48.700
56.344
Il valore contabile approssima già il fair value, laddove non è esplicitato il relativo livello gerarchico.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 337
Gruppo FNM
Al momento risultano presenti a bilancio alcuni strumenti il cui valore è determinato da modelli con
input non direttamente riconducibili a dati di mercato osservabili; in particolare in relazione alla
valutazione delle partecipazioni di minoranza.
Per tutti gli strumenti derivati utilizzati dal Gruppo il fair value è determinato sulla base di tecniche di
valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (cd. “Livello 2”); nel corso
dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.
Per quanto riguarda la valutazione dello Strumento Finanziario Partecipativo Busforfun.com, della
partecipazione in Tangenziale Esterna S.p.A. e del Debito per Earn Out Viridis è stato utilizzato il livello 3.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 338
Gruppo FNM
NOTA 52
CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le
informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre
2025 e al 31 dicembre 2024, riesposto secondo le informazioni IFRS 9.
Importi in migliaia di Euro
Note
Valore di bilancio al
31/12/2025
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività
finanziarie al
FV
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON
CORRENTI
Partecipazioni valutate al
fair value a conto
economico
10
18.107
18.107
Altre attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
11
70.529
70.529
Attività finanziarie valutate
al fair value a conto
economico
12
8.426
8.426
Attività Contrattuali
14
70.578
70.578
Altre Attività
18
20.944
20.944
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
17
175.709
175.709
Altre Attività
18
103.177
103.177
Altre attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
11
4.123
4.123
Attività finanziarie valutate
al fair value a conto
economico
12
953
953
Attività Contrattuali
14
45.958
45.958
Crediti per investimenti su
servizi in concessione
13
198.141
198.141
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
20
413.521
413.521
PASSIVITA' NON
CORRENTI
Debiti verso banche
22
12.694
12.694
Prestito Obbligazionario
23
0
0
Debiti Finanziari
24
79.027
40.964
38.063
Passività per Leasing
24
21.603
21.603
Debiti per investimenti
finanziati
25
13.575
13.575
Altre passività
27
47.738
47.738
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche
22
72.380
72.380
Prestito Obbligazionario
23
649.762
649.762
Debiti Finanziari
24
4.194
148
4.046
Passività per Leasing
24
8.756
8.756
Debiti per investimenti
finanziati
25
232.352
232.352
Debiti verso fornitori
30
414.137
414.137
Altre passività
32
113.451
113.451
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 339
Gruppo FNM
Importi in migliaia di Euro
Note
Valore di bilancio al
31/12/2024
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività
finanziarie al
FV
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
ATTIVITA' NON
CORRENTI
Partecipazioni valutate al
fair value a conto
economico
10
14.537
14.537
Altre attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
11
69.192
69.192
Attività finanziarie valutate
al fair value a conto
economico
12
5.990
5.990
Attività Contrattuali
14
38.248
38.248
Altre Attività
18
3.291
3.291
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
17
143.105
143.105
Altre Attività
18
117.450
117.450
Altre attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
11
3.930
3.930
Attività finanziarie valutate
al fair value a conto
economico
12
783
783
Attività Contrattuali
14
23.850
23.850
Crediti per investimenti su
servizi in concessione
13
245.266
245.266
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
20
499.445
499.445
PASSIVITA' NON
CORRENTI
Debiti verso banche
22
52.214
52.214
Prestito Obbligazionario
23
647.319
647.319
Debiti Finanziari
24
56.743
56.743
0
Passività per Leasing
24
17.913
17.913
Debiti per investimenti
finanziati
25
19.913
19.913
Altre passività
27
38.005
38.005
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche
22
181.209
181.209
Prestito Obbligazionario
23
962
962
Debiti Finanziari
24
19.401
94
19.307
Passività per Leasing
24
6.938
6.938
Debiti per investimenti
finanziati
25
111.944
111.944
Debiti verso fornitori
30
543.797
543.797
Altre passività
32
113.611
113.611
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 340
Gruppo FNM
NOTA 53
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Nel corrente esercizio sono stati rilevati proventi non ricorrenti (oneri non ricorrenti nell'esercizio 2024)
derivanti dall'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in
relazione alla minore capacità (maggiore capacità nell'esercizio 2024) in termini di MW, che si prevede
sarà installata dalla controllata entro il 2029, come da ultimo piano approvato. Trattandosi di fair value
adjustment per effetto delle variazioni della capacità in termini di MW, che si prevede sarà installata
dalla controllata Viridis entro il 2029, e che quindi inciderà nella performance di Viridis, sia il provento
dell'esercizio che l'onere del 2024 sono stati classificati nel risultato operativo.
Nell'esercizio comparativo 2024, inoltre, in relazione ai progetti di sviluppo relativi all’operazione di
acquisizione era stato rilevato un onere non ricorrente per 976 migliaia di Euro.
NOTA 54
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2025 il Gruppo
non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
NOTA 55
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Confermato il livello di rischio ESG "Negligible" da Morningstar Sustainalytics
7 febbraio 2026 – FNM ha ricevuto da parte dell’agenzia di rating Morningstar Sustainalytics
l’aggiornamento del proprio “ESG Risk Rating”, confermandosi tra i migliori operatori nel settore delle
infrastrutture di trasporto.
L’esito della valutazione, basata sui risultati conseguiti nel 2024, attribuisce a FNM un punteggio pari a
8,3 (in una scala compresa tra 0 e >40, dove 0 indica la valutazione migliore e >40 la peggiore), rispetto
al 6,3 dell’esercizio precedente. Il punteggio riflette un livello di esposizione complessiva ai rischi ESG
che permane nella categoria “Negligible”, la più virtuosa della scala di valutazione, nonché una solida
gestione delle tematiche di sostenibilità.
FNM si sottopone volontariamente al processo di rating in un’ottica di trasparenza e dialogo verso i
propri stakeholder.
Anche il 2026 sembra caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente che
continuano a destabilizzare l'economia globale, influenzando i mercati finanziari. Anche per l'esercizio
2026 il Gruppo continuerà quindi a tenere monitorati eventuali variabili esogene che possano
determinare ulteriori incrementi dei prezzi, al momento difficili da stimare per entità e durata.
Il Gruppo si conferma flessibile nella gestione efficace dei costi variabili e discrezionali relativi a tutte le
attività gestite e monitora con attenzione l'evoluzione della situazione al fine di comprendere se, e in
quale misura, gli incrementi dei prezzi si potrebbero ripercuotere sui risultati attesi.
Milano, 19 marzo 2026
image.png
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 341
Gruppo FNM
ALLEGATO 1
alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.25
Denominazione
Sede Legale
Natura del
Controllo
Metodo di consolidamento
%
FERROVIENORD S.p.A.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
NORD_ING S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
FNM Autoservizi S.p.A.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
E-Vai S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Malpensa Intermodale S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Malpensa Distripark S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
FNMPAY S.p.A.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
FNM Power S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Milano Serravalle - Milano
Tangenziali S.p.A.
Assago - via del Bosco
Rinnovato 4/b
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Milano Serravalle Engineering
S.r.l.
Assago - via del Bosco
Rinnovato 4/b
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Azienda Trasporti Verona
S.p.A.
Verona - Lungadige Galtarossa
5
Controllata
Consolidamento Integrale
50 %
La Linea 80 Scarl
Belluno - via Garibaldi 77
Controllata
Consolidamento Integrale
35 %
NordCom S.p.A.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
100 %
Viridis Energia S.p.A.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
VRD 28.1 S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
VRD 28.5 S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
VRD 29.3 S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
VSE S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
VBIO 1 Società Agricola S.r.l.
Ancona - via Sandro Totti, 12/A
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
ETA Solar S.r.l.
San Benedetto Del Tronto (AP)
- P.za Pericle Fazzini 8
Controllata
Consolidamento Integrale
80 %
Trenord S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
50,00 %
TILO SA
Bellinzona CH - via Portaccia
1a
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
25,00 %
Maintrains S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
25,00 %
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Milano - p.le Cadorna 14
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
50,00 %
ASF Autolinee S.r.l.
Como - via Asiago 16/18
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
24,50 %
DB Cargo Italia S.r.l.
Milano - via Lancetti 29
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
40,00 %
Busforfun.com S.r.l.
Venezia - via Botteghino 217
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
40,00 %
Busforfun.CH SA
Lugano - via Francesco
Somaini, 10
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
21,50 %
BUSFORFUNESPAÑA S.L.
Barcelona - Plaza Catalunya 1 -
p.4
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
21,50 %
Currant S.r.l.
Venezia- via Jacopo Salamonio,
3
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
40,00 %
Sportit S.r.l.
Milano - piazza Santa
Francesca Romana 3
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
33,00 %
Mbility S.r.l.
Milano - via Santa Sofia 27
Joint Venture
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
30,77 %
Autostrada Pedemontana
Lombarda S.p.A.
Milano - via Pola 12/14
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
22,05 %
Tangenziali Esterne di Milano
S.p.A.
Milano - via Fabio Filzi 25
Collegata
Valutata con il metodo del
Patrimonio Netto
22,55 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 342
Gruppo FNM
ALLEGATO 2
alle NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO del 31.12.25
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob,
evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da altre entità appartenenti alla sua rete.
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione
50
b) dalla società di revisione:
– per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione
—
– per la prestazione di altri servizi*
136
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
– per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione
—
– per la prestazione di altri servizi
—
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione
417
b) dalla società di revisione:
– per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione
—
– per la prestazione di altri servizi
11
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
– per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione
—
– per la prestazione di altri servizi
—
*di cui 134 migliaia di Euro relativi all'incarico di limited assurance sulla Rendicontazione di Sostenibilità (CSRD) del Gruppo FNM
ATTESTAZIONE
del Bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di “Presidente del Consiglio di Amministrazione” e
Eugenio Giavatto in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari” della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e
4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
– l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
– l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso
dell’esercizio 2025.
2. Attestano inoltre che
a. il bilancio consolidato di FNM S.p.A.:
– è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
– corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
– è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese
incluse nel consolidamento.
b. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato
della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezza cui sono
esposte.
Milano, 19 marzo 2026
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Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 343
Gruppo FNM
Bilancio separato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
– Situazione Patrimoniale-Finanziaria
– Conto Economico
– Conto Economico Complessivo
– Prospetto dei movimenti del Patrimonio
Netto
– Rendiconto finanziario
– Note al Bilancio
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 344
Gruppo FNM
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AL
31.12.2025
Importi in Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
 
 
ATTIVO
 
ATTIVITA' NON CORRENTI
 
Immobili, impianti e macchinari
1
359.542.709
358.940.434
Attività immateriali
2
3.467.559
5.358.677
Diritti d'uso
3
2.110.972
2.435.814
Partecipazioni
4
772.122.205
793.991.472
Partecipazioni valutate al fair value a conto economico
4
3.348.639
1.549.400
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
5
82.657.017
51.109.744
di cui: verso Parti Correlate
5
82.657.017
51.109.744
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
6
4.303.323
1.600.000
di cui: verso Parti Correlate
6
4.303.323
1.600.000
Attività per imposte anticipate
7
12.753.898
11.324.956
Altre attività
9
17.500.108
418.639
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
1.257.806.430
1.226.729.136
 
 
 
ATTIVITA' CORRENTI
 
 
Crediti Commerciali
8
97.650.161
33.250.745
di cui: verso Parti Correlate
8
96.225.380
31.810.440
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
5
6.340.044
5.860.923
di cui: verso Parti Correlate
5
6.340.044
5.860.923
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico
6
—
28.898
di cui: verso Parti Correlate
6
—
28.898
Altre attività
9
32.639.755
26.175.351
di cui: verso Parti Correlate
9
14.550.991
6.531.084
Crediti per imposte correnti
10
848.163
13.432.977
Altri titoli
13
13
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11
330.428.223
391.029.668
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
467.906.359
469.778.575
TOTALE ATTIVO
1.725.712.789
1.696.507.711
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 345
Gruppo FNM
Importi in Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
 
 
 
PASSIVO
 
 
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
230.000.000
230.000.000
Altre riserve
7.788.521
7.788.521
Riserva di utili indivisi
161.300.118
169.678.642
Riserva di utili/(perdite) attuariali
(94.955)
(102.876)
Utile dell'esercizio
16.061.709
(376.316)
PATRIMONIO NETTO
12
415.055.393
406.987.971
 
 
 
PASSIVITA' NON CORRENTI
 
 
Debiti verso banche
13
—
8.415.133
Prestito obbligazionario
14
—
647.318.628
Passività finanziarie
14
54.677.361
22.867.000
di cui: verso Parti Correlate
14
38.063.361
—
Passività per leasing
14
1.572.780
1.913.807
di cui: verso Parti Correlate
14
966.446
1.286.517
Altre passività
16
10.988.510
5.860.770
di cui: verso Parti Correlate
16
8.702.879
3.495.380
Fondi rischi ed oneri
20
233.464
233.464
Trattamento di fine rapporto
17
784.009
862.395
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
68.256.124
687.471.197
 
 
 
PASSIVITA' CORRENTI
 
 
Debiti verso banche
13
43.707.028
129.139.569
Prestito obbligazionario
14
649.762.466
961.644
Passività finanziarie
14
426.536.593
398.661.765
di cui: verso Parti Correlate
14
425.156.440
396.395.603
Passività per leasing
14
758.686
703.993
di cui: verso Parti Correlate
14
366.821
379.557
Debiti verso fornitori
18
103.514.024
51.026.549
di cui: verso Parti Correlate
18
35.048.675
16.759.005
Debiti tributari
19
1.032.796
1.032.893
Debiti per imposte correnti
19
6.306.380
—
Altre passività
16
10.171.080
19.704.309
di cui: verso Parti Correlate
16
4.783.417
13.445.859
Fondi rischi ed oneri
20
612.219
817.821
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
1.242.401.272
602.048.543
TOT. PASSIVITA' e PATRIMONIO NETTO
 
1.725.712.789
1.696.507.711
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 346
Gruppo FNM
CONTO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO 2025
Importi in Euro
Note
2025
2024
 
 
 
Ricavi delle vendite e prestazioni
21
70.403.510
75.716.565
di cui: verso Parti Correlate
21
69.412.766
75.156.132
Contributi
22
294.639
254.276
di cui: verso Parti Correlate
22
145.641
145.640
Altri proventi
23
4.025.019
3.304.027
di cui: verso Parti Correlate
23
3.256.790
2.575.998
TOTALE RICAVI E PROVENTI
74.723.168
79.274.868
Costi per servizi
24
(23.031.241)
(23.495.930)
di cui: verso Parti Correlate
24
(10.922.073)
(12.325.653)
Costi per il personale
25
(21.920.928)
(20.801.222)
Ammortamenti e svalutazioni
26
(30.477.708)
(31.613.647)
Altri costi operativi
27
(1.902.176)
(1.972.622)
di cui: verso Parti Correlate
27
(67.564)
(107.793)
TOTALE COSTI
(77.332.053)
(77.883.421)
RISULTATO OPERATIVO
(2.608.885)
1.391.447
Dividendi
28
34.550.568
26.417.078
di cui: verso Parti Correlate
28
34.550.568
26.417.078
Svalutazione partecipazioni
4
(19.274.999)
(8.878.000)
Proventi finanziari
29
19.340.126
8.905.263
di cui: verso Parti Correlate
29
4.456.416
911.171
di cui: Non ricorrenti
29
7.206.000
—
Oneri finanziari
30
(18.490.169)
(29.419.154)
di cui: verso Parti Correlate
30
(6.649.359)
(8.464.622)
di cui: Non ricorrenti
29
—
(8.930.000)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
16.125.526
(2.974.813)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
13.516.641
(1.583.366)
Imposte sul reddito
31
2.545.068
1.207.050
UTILE/(PERDITA) NETTO D'ESERCIZIO DA OPERAZIONI IN CONTINUITA'
16.061.709
(376.316)
UTILE/(PERDITA) NETTA DA OPERAZIONI DISCONTINUE
32
—
—
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO
16.061.709
(376.316)
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 347
Gruppo FNM
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ESERCIZIO 2025
Importi in Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
 
 
 
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO
16.061.709
(376.316)
16.438.025
Componenti che non saranno successivamente riclassificate
nel risultato d'esercizio
Utile/(perdita) attuariale
11.247
26.878
(15.631)
Imposte sul reddito
(3.326)
(7.948)
4.622
Totale altre componenti del risultato complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio
33
7.921
18.930
(11.009)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO
16.069.630
(357.386)
16.427.016
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO
Importi in Euro
Capitale
sociale
Altre riserve
Riserva di
utili indivisi
Riserva di
Utili/(Perdite)
attuariali
Risultato
dell'esercizio
TOTALE
 
 
 
Saldo 01.01.2024
230.000.000
7.788.521
165.441.178
(121.806)
14.237.464
417.345.357
Destinazione utile 2023
—
—
14.237.464
—
(14.237.464)
—
Distribuzione dividendi
(10.000.000)
(10.000.000)
Altre componenti del
risultato complessivo
—
—
—
18.930
—
18.930
Perdita dell'esercizio
—
—
—
—
(376.316)
(376.316)
Totale Perdita complessiva
—
—
—
18.930
(376.316)
(357.386)
Saldo 31.12.2024
230.000.000
7.788.521
169.678.642
(102.876)
(376.316)
406.987.971
Destinazione risultato 2024
—
—
(376.316)
—
376.316
—
Distribuzione dividendi
(8.002.208)
(8.002.208)
Altre componenti del
risultato complessivo
—
—
—
7.921
—
7.921
Utile dell'esercizio
—
—
—
—
16.061.709
16.061.709
Totale Utile complessivo
—
—
—
7.921
16.061.709
16.069.630
Saldo 31.12.2025
230.000.000
7.788.521
161.300.118
(94.955)
16.061.709
415.055.393
Note
12
12
12
33
12
12
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 348
Gruppo FNM
RENDICONTO FINANZIARIO
Importi in Euro
Note
31/12/2025
31/12/2024
Flusso di cassa derivante da/(per) attività operative
Totale
Totale
Risultato dell'esercizio
16.061.709
(376.316)
Imposte sul reddito
31
(2.545.068)
(1.207.050)
Ammortamenti dell'esercizio degli immobili, impianti e macchinari
26
28.466.618
27.397.628
Ammortamenti dell'esercizio delle attività immateriali
26
1.298.293
1.698.956
Ammortamento dell'esercizio dei diritti d'uso
26
635.800
2.081.503
Svalutazioni dell'esercizio degli immobili, impianti e macchinari e attività immateriali
26
76.997
435.560
Plusvalenza da cessione degli immobili, impianti e macchinari
23
(116.206)
(137.693)
Svalutazione delle partecipazioni
4
19.274.999
8.878.000
Accantonamento fondo rischi e oneri
20
6.612
404.902
Dividendi incassati
28
(34.550.568)
(26.417.078)
Contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio
22
(193.892)
(193.891)
Proventi finanziari
29
(19.340.126)
(8.905.263)
Oneri finanziari
30
18.490.169
29.419.154
Flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante
27.565.337
33.078.412
Utilizzi del fondo T.F.R.
17
(93.237)
(116.175)
Utilizzi del fondo rischi ed oneri
20
(212.214)
—
(Incremento)/Decremento dei crediti commerciali
8
(27.182.605)
23.424.046
Decremento degli altri crediti
8
732.341
1.856.356
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali
18
202.752
(4.770.284)
Incremento delle altre passività
16
7.414.572
375.341
Pagamento imposte
19
614.237
(2.401.967)
Totale flusso di cassa da attività operative
9.041.183
51.445.729
Flusso di cassa da/(per) attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari
1
(29.487.079)
(19.631.876)
Investimenti in attività immateriali
2
(886.690)
(1.152.432)
Incremento dei debiti verso fornitori per investimenti
18
13.374.790
2.674.894
Valore di cessione di immobili, impianti e macchinari
1
1.936.910
137.693
Investimento in materiale rotabile finanziato lordo
1
(26.335.453)
(5.434.078)
Incasso corrispettivo per investimento in materiale rotabile finanziato
1
29.610.146
23.970.693
Investimenti in partecipazioni
4
(5.399.239)
(96.475.521)
Dividendi incassati
28
34.550.568
26.417.078
(Incremento)/Decremento delle altre attività finanziarie
5
(126.180)
269.785
Incasso finanziamento da controllate
5
4.945.660
1.443.845
Erogazione finanziamenti a controllate
5
(37.500.000)
(53.000.000)
Incasso interessi attivi
29
9.323.945
8.479.281
Incasso da liquidazione di partecipazione
4
6.194.268
—
Totale flusso di cassa per attività di investimento
201.646
(112.300.638)
Flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
Incremento dei debiti finanziari
14
26.053.007
96.406.188
Rimborsi dei debiti per leasing
14
(597.292)
(2.195.058)
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 349
Gruppo FNM
Pagamento interessi passivi
30
(29.825.475)
(7.387.758)
Accensione finanziamenti bancari
13
—
120.000.000
Rimborso finanziamenti bancari
13
(93.387.188)
(8.351.095)
Accensione altri finanziamenti
13
40.000.000
—
Interessi su prestito obbligazionario pagati
14
(4.875.000)
(4.875.000)
Dividendi erogati
12
(8.002.208)
(10.000.000)
Totale flusso di cassa da/(per) attività di finanziamento
(70.634.156)
183.597.277
Liquidità generata (+) 
(61.391.327)
122.742.368
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
11
391.029.668
268.891.516
Effetti IFRS 9 sulle disponibilità liquide
11
789.882
(604.216)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
11
330.428.223
391.029.668
Liquidità generata (+)
(61.391.327)
122.742.368
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 350
Gruppo FNM
FNM S.p.A.
Sede in Piazzale Cadorna 14 – 20123 Milano
Capitale sociale Euro 230.000.000,00 i.v.
NOTE AL BILANCIO SEPARATO
dell'esercizio chiuso il 31.12.2025
INFORMAZIONI GENERALI
ATTIVITA’ DELLA SOCIETA’
Come già esposto nella relazione sulla gestione, FNM S.p.A. (di seguito “FNM” o la “Società” o la
“Controllante” o la “Capogruppo”) svolge un’azione di indirizzo e di coordinamento delle società
controllate operative del Gruppo, l’attività di locazione di materiale rotabile e, inoltre, gestisce servizi
centralizzati nell’ambito del Gruppo stesso.
Le principali società partecipate svolgono la propria attività nella gestione dell’infrastruttura ferroviaria
ed autostradale, nel settore della mobilità passeggeri su rotaia e mobilità passeggeri su gomma,
nonché nel settore dell'energia rinnovabile; tali attività sono effettuate in forza di concessioni e/o di
contratti di servizio stipulati con la Regione Lombardia e con il Ministero dei Trasporti e delle
Infrastrutture - MIMS; nell’ambito del Gruppo FNM sono peraltro svolte anche importanti attività nei
settori della mobilità sostenibile e del trasporto merci. La relazione sulla gestione ed il bilancio
consolidato forniscono maggiori dettagli sia in merito ai segmenti operativi del Gruppo FNM che
all’attività svolta da ciascuna partecipata.
I servizi centralizzati svolti da FNM sono complessivamente definibili come:
a) servizi di locazione di materiale rotabile, in particolare verso Trenord e verso DB Cargo Italia;
b) servizi amministrativi, che riguardano la gestione mediante appositi contratti di service con le
società partecipate delle seguenti attività centralizzate: organizzazione ed erogazione dei servizi
di contabilità; amministrazione del personale; servizi generali; supporto allo sviluppo dei
progetti e delle iniziative straordinarie; coordinamento delle funzioni di segreteria societaria;
attività e consulenza legale; tesoreria; pianificazione e controllo; ICT (Information &
Communication Technology); acquisti, gare e appalti; gestione delle risorse umane e
organizzazione; comunicazione;
c) servizi di gestione immobiliare.
La Società, domiciliata in P.le Cadorna, 14 – MILANO, è quotata al mercato Standard Classe 1 della
Borsa di Milano.
FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO SEPARATO
Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n. 11971/1999
e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005
e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati
adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards
Boards) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting
Standards”, tutti gli “International Accounting Standards” (IAS), tutte le interpretazioni dell’“International
Financial Reporting Standards Interpretations Committee” (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente
denominate “Standard Interpretations Committee ” (SIC). In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati
applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il presente bilancio separato viene presentato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
redatto in conformità con gli IFRS.
Regione Lombardia, con sede legale in Piazza Città di Lombardia 1, provvede a redigere il Bilancio
Consolidato del Gruppo più grande di cui la Società fa parte e lo stesso risulta essere disponibile presso
il sito internet di Regione Lombardia.
Con riferimento allo IAS 1 paragrafi 25 e 26, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle
prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria della Società, non
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 351
Gruppo FNM
sussistono incertezze sulla continuità aziendale della Società che, conseguentemente, nella redazione
del bilancio al 31 dicembre 2025, adotta principi contabili propri di una azienda in funzionamento.
Il presente documento è stato predisposto e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di
Amministrazione della Società tenutosi in data 19 marzo 2026.
SCHEMI DI BILANCIO
Gli schemi di bilancio adottati hanno le seguenti caratteristiche:
a) nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria le attività e passività sono esposte suddividendole
tra le poste correnti e non correnti; un’attività/passività è classificata come corrente quando
soddisfa uno dei seguenti criteri:
– ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale
ciclo operativo o
– sia posseduta principalmente per essere negoziata oppure
– si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti;
b) nel Conto Economico i componenti positivi e negativi del reddito sono esposti per natura;
c) nel Conto Economico Complessivo sono evidenziate tutte le variazioni degli Altri utili (perdite)
complessivi, intervenute nell’esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere
con gli Azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. La Società ha scelto di
rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico. Le
variazioni degli "Altri utili (perdite) complessivi" sono esposte al netto degli effetti fiscali correlati
con evidenza, in una voce separata, dell’ammontare della fiscalità differita relativa a tali
variazioni identificando separatamente, ai sensi dello IAS 1R in vigore dall’1° gennaio 2013, le
componenti che sono destinate a riversarsi nel conto economico in esercizi successivi e quelle
per le quali non è previsto alcun riversamento al conto economico;
d) il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto, così come richiesto dai principi contabili
internazionali, fornisce evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non
transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi
sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con Azionisti, nella loro
qualità di Azionisti;
e) il Rendiconto Finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Con riferimento alla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, nello schema di situazione
patrimoniale – finanziaria e del conto economico, considerata la loro significatività, sono stati indicati
separatamente i rapporti con parti correlate. Sempre con riferimento alla menzionata delibera, nello
schema del conto economico sono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri derivanti da
operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento
dell’attività; l’identificazione delle operazioni non ricorrenti è effettuata con criteri gestionali interni in
assenza di norme di riferimento e potrebbe quindi differire da quella adottata da altri Emittenti o
operatori del settore.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella redazione del presente bilancio separato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di
valutazione adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024, integrati da quanto
descritto al paragrafo “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio
2025”.
Le aree che hanno richiesto un maggior grado di discrezionalità e lo sviluppo di significative assunzioni
e stime, sono state riportate nel paragrafo “Poste soggette a significative assunzioni e stime”.
Tutti gli importi del bilancio separato sono in Euro, salvo diversa indicazione.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta
dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21
The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”.
Il documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera
coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è
possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota
integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della
Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE
EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA
DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto
descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via
anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce
alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento
contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e.
green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
◦ chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del
SPPI test;
◦ determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento
elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di
adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività
finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate
condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in
particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si
applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società
dall’adozione di tale emendamento.
• In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts
Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha
l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di
elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla
base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori
incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai
principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
◦ un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di
contratti;
◦ dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
◦ dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere
l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società.
• In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements
Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a
migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
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Gruppo FNM
◦ IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
◦ IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione
dell'IFRS 7;
◦ IFRS 9 Financial Instruments;
◦ IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
◦ IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società
dall’adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell’Unione Europea non
hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei
principi sotto descritti.
• In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in
Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo
principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare
riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
◦ classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e
sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema
di conto economico;
◦ presentare due nuovi subtotali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse
(i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
◦ richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
◦ introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
◦ introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di
utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto
finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di
classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati,
interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Al momento gli Amministratori stanno valutando gli effetti dell’introduzione di questo nuovo
principio sul bilancio separato della Società.
• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento
all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società
controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
◦ non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non
è in procinto di emetterli;
◦ la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i
principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società
dall’adozione di tale emendamento.
• In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a
Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di
conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata.
L'entità applica le modifiche se:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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◦ la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i
suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di
un'economia iperinflazionata; oppure,
◦ sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la
situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di
un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio
2027. Gli Amministratori non si attendono un effetto nel bilancio separato della Società
dall’adozione di tale emendamento.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Gli immobili, impianti e macchinari sono principalmente composti da:
a) terreni;
b) fabbricati;
c) impianti e macchinari;
d) materiale rotabile (rotabili e locomotive concessi in locazione).
Sono iscritti al costo di acquisizione o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta
imputazione. Il costo è ridotto degli ammortamenti e delle svalutazioni. I terreni non sono soggetti ad
ammortamento. Qualora finanziate da contributi pubblici, le attività materiali sono esposte al lordo del
contributo stesso che è rilevato alla voce “Altre passività” secondo i criteri indicati nel principio
contabile “Contributi pubblici”.
Qualora totalmente finanziate da contributi pubblici, con vincolo di reversibilità e devolvibili, le attività
materiali sono esposte al netto del contributo stesso.
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento
economico e tecnico del bene. Gli ammortamenti sono computati nel momento in cui il bene è
disponibile per l’uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate
separatamente e ammortizzate sulla base della loro distinta vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio.
Le vite utili utilizzate sono le seguenti:
– Fabbricati: 50 anni;
– Impianti e macchinari: 5-16 anni;
– Materiale rotabile: 15-25 anni.
Se risulta una perdita di valore, l’attività materiale viene corrispondentemente svalutata secondo i
criteri indicati nel successivo paragrafo “Perdita di valore di attività immateriali e materiali e
partecipazioni”.
ATTIVITÀ IMMOBILIARI
Le attività immobiliari sono quelle attività detenute al fine di conseguire canoni di locazione o per
l’apprezzamento del loro valore.
Conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, la Società ha optato per la valutazione di tali attività al
costo al netto di ammortamenti e svalutazioni, analogamente al trattamento delle immobilizzazioni
materiali e, vista la loro limitata significatività, non sono esposte in una linea separata dell’attivo
patrimoniale rispetto agli Immobili, impianti e macchinari.
LEASING IFRS 16
Il principio contabile IFRS 16 ha introdotto una nuova definizione di leasing basata sul controllo del
bene sottostante, ossia il diritto di utilizzare un bene identificato e di ottenerne sostanzialmente tutti i
benefici economici mediante la direzione dell’uso del bene stesso, per un determinato periodo di
tempo in cambio di un corrispettivo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
L’IFRS 16 prevede un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing in base al quale il
locatario è tenuto a rilevare, come attività, il diritto di utilizzo del bene in leasing (“Diritto d’uso”) in
contropartita ad una passività rappresentativa dell’obbligazione finanziaria (“Passività finanziarie per
beni in leasing”) determinata mediante l’attualizzazione dei pagamenti per canoni minimi garantiti futuri
in essere, eliminando quindi da parte del locatario (leasing passivi) la distinzione contabile tra leasing
operativi e finanziari, come invece precedentemente richiesto dallo IAS 17.
Modello contabile per il locatario
La Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto d’uso e le passività
finanziarie per beni in leasing, fatta eccezione per beni in leasing di modesto valore (“low value”), ossia
aventi un valore a nuovo inferiore a 5.000 Euro. Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per i
predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l’attività per il diritto d’uso e la passività finanziaria
per beni in leasing.
L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto
dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le
rivalutazioni della passività del leasing.
La Società valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i
leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del
leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di
finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale
tasso di sconto. La passività finanziaria per beni in leasing viene successivamente incrementata degli
interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è
rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per i leasing derivanti da una variazione
dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di
garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio
o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o di risoluzione.
Nella determinazione del lease term sono state considerate eventuali opzioni di proroga se sotto il
controllo del Gruppo e se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitarle. Parimenti, nei casi in cui
invece l’opzione di proroga fosse sotto il controllo del locatore, il periodo del leasing non annullabile
include il periodo coperto dall'opzione di risoluzione del leasing.
Modello contabile per il locatore
La Società concede in sub-leasing verso terze parti il diritto d’uso di alcuni beni in leasing per una durata
prevalentemente coincidente con quella del contratto principale. I principi contabili applicabili alla
Società nel ruolo di locatore non si discostano da quelli previsti dal previgente IAS 17. Tuttavia, quando
la Società agisce in qualità di locatore intermedio, i sub-leasing vengono classificati facendo riferimento
all’attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che all’attività sottostante.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile in modo
attendibile e che il bene sia chiaramente identificabile e controllato dalla Società. Sono iscritte al costo
di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori ed assoggettate ad ammortamento in base al
loro periodo di utilità futura.
Se risulta una perdita di valore, l’attività immateriale viene corrispondentemente svalutata secondo i
criteri indicati nel successivo principio “Perdita di valore di attività immateriali e materiali e
partecipazioni”.
I costi per l'acquisto delle licenze software, congiuntamente agli oneri accessori, sono capitalizzati e
ammortizzati sulla base delle vite utili attese rappresentate dalla durata della licenza. L’ammortamento
ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile per l'uso secondo le intenzioni della Direzione.
Le altre attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile residua. Le vite utili sono
principalmente stimate in cinque anni.
Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita.
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PARTECIPAZIONI
Sono considerate controllate le società sulle quali FNM possiede in contemporanea i seguenti tre
elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal
coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali
rendimenti variabili; mentre si considerano a controllo congiunto (joint venture) le partecipate per le
quali la Società esercita il controllo congiuntamente con un altro investitore. Le partecipate a controllo
congiunto operano in settori differenti dai segmenti operativi della Società e le loro attività sono
sviluppate con un partner specializzato con il quale ne sono condivise le decisioni sulle attività rilevanti
anche con il supporto di patti parasociali o previsioni statutarie che rendono paritetico il controllo delle
partecipate.
Le partecipazioni in società collegate sono gli investimenti in cui la Società esercita influenza notevole.
Tutte le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto all’atto della rilevazione iniziale; in seguito, in
occasione di evidenze che una partecipazione possa aver subito una perdita di valore, si è proceduto a
stimare il valore recuperabile della partecipazione stessa. Se risulta una perdita di valore, la
partecipazione viene corrispondentemente svalutata secondo i criteri indicati nel successivo paragrafo
“Perdita di valore di attività materiali, immateriali e di partecipazioni”.
ATTIVITA' FINANZIARIE
Fatta eccezione per i crediti commerciali, di cui si dirà successivamente, al momento della rilevazione
iniziale la Società valuta l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) più o meno, nel caso di
un'attività non valutata al fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, i costi
dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale la Società valuta l'attività finanziaria al:
a) costo ammortizzato;
b) fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo; o
c) fair value (valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
La Società classifica le attività finanziarie come successivamente valutate al costo ammortizzato, al fair
value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value
(valore equo) rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio sulla base di entrambi i seguenti elementi:
a) il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie e
b) le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti
condizioni:
a) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di
attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
b) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da
restituire.
Un'attività finanziaria è valutata al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
a) l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie e
b) i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da
restituire.
Ai fini delle valutazioni di cui sopra:
a) il capitale è il fair value (valore equo) dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale;
b) l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito
associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e
costi di base legati al prestito, nonché per il margine di profitto.
Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di
conto economico complessivo, un'attività finanziaria è valutata al fair value (valore equo) rilevato
nell'utile (perdita) d'esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
La valutazione al costo ammortizzato è effettuata sulla base del tasso effettivo di rendimento originario
dell'attività finanziaria.
Le attività finanziarie sono cancellate dalla situazione patrimoniale – finanziaria quando è stato
trasferito il diritto contrattuale a ricevere flussi di cassa e l’entità non detiene più il controllo su tali
attività finanziarie.
Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta la possibilità di recupero di tali crediti tenendo conto dei
flussi di cassa futuri attesi così come meglio rappresentato nel successivo paragrafo delle svalutazioni
delle attività finanziarie.
SVALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie misurate al costo ammortizzato è effettuata
attraverso la stima delle “expected credit losses” (ECL), sulla base del valore dei flussi di cassa attesi. Tali
flussi, tenuto conto della stima della probabilità che la controparte non ottemperi alla propria
obbligazione di pagamento, sono determinati in relazione ai tempi di recupero previsti, al presumibile
valore di realizzo, alle eventuali garanzie ricevute, nonché ai costi che si ritiene dovranno essere
sostenuti per il recupero dei crediti. Le ECL sono determinate sulla base delle perdite attese nei dodici
mesi successivi alla data di bilancio adottando il simplified approach. Con riferimento ai crediti
commerciali e agli altri crediti, per la determinazione della probabilità di non ottemperanza della
controparte sono adottati rating interni della clientela, oggetto di verifica periodica anche tramite
analisi di serie storiche.
CREDITI COMMERCIALI
Nella determinazione della classificazione delle attività finanziarie si è tenuto conto del modello di
business della Società e delle caratteristiche dei flussi di cassa.
In particolare, i crediti commerciali sono classificati nella categoria dei crediti detenuti per l’incasso (cd.
Held-to-collect); ciò corrisponde alla volontà di detenere gli strumenti fino a scadenza.
I crediti commerciali valutati al costo ammortizzato sono inizialmente iscritti al fair value dell’attività
sottostante, al netto degli eventuali proventi di transazione direttamente attribuibili; la valutazione al
costo ammortizzato è effettuata usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative
perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute
inesigibili è effettuata sulla base della metodologia riportata nel paragrafo “svalutazione delle attività
finanziarie”. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui
vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto
nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe
avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono cassa contanti e depositi a vista, valutati al loro
valore nominale. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida
equivalente, esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere
soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.
In relazione all’applicazione dell’IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), la
Società considera le perdite attese lungo la vita dell’attività finanziaria ad ogni data di riferimento del
bilancio.
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
Secondo quanto previsto dall’IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative
cessate”, le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con
un’operazione di vendita anziché con l’uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico
principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il
fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle
attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi. Le passività
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connesse a tali attività sono classificate alla voce “Passività relative ad attività destinate alla vendita”
mentre il risultato economico afferente tali attività è rilevato nella voce “Altri proventi”.
PASSIVITA' FINANZIARIE
I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value,
al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo
ammortizzato, applicando il criterio del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima
dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base
del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I
finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono classificati fra le passività
correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di
bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per
almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività
finanziarie sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito
tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o
premio previsti al momento della regolazione.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro
sono costituiti principalmente dal trattamento di fine rapporto.
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati
nei primi mesi del 2007 hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del
lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.
Ciò comporta, ai fini IFRS, un differente trattamento contabile, che viene di seguito specificato:
a) quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un Piano a contribuzione definita sia nel
caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di
Tesoreria presso l’INPS. Il trattamento contabile è quindi assimilato a quello in essere per i
versamenti contributivi di altra natura;
b) fondo TFR maturato al 31 dicembre 2006: rimane un Piano a benefici definiti con la
conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, effettuati da attuari indipendenti, che
dovranno escludere la componente relativa agli incrementi salariali futuri. La differenza
risultante dal nuovo calcolo rispetto al precedente è stata trattata come un “curtailment”
secondo quanto definito dal paragrafo 109 dello IAS 19 e di conseguenza contabilizzata a conto
economico nel primo semestre 2007. La passività è iscritta in bilancio al valore attuale
dell'obbligazione della Società sulla base di ipotesi attuariali attraverso l'utilizzo del cosiddetto
“projected unit credit method”. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai cambiamenti delle
ipotesi e delle variazioni tra i dati consuntivati e quelli ipotizzati, sono riconosciuti al conto
economico complessivo in una specifica riserva di patrimonio netto denominata “Riserva utili/
(perdite) attuariali”.
FONDI RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o
implicite) derivanti da un evento passato, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà
necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora
le attese di impiego di risorse vadano oltre l’esercizio successivo l’obbligazione è iscritta al valore
attuale determinato attraverso l’attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga
anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività
è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell’apposita sezione informativa
su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.
AGGREGAZIONI AZIENDALI UNDER COMMON CONTROL
Un'aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under
common control) è un'aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l’aggregazione aziendale ed il controllo non è
di natura temporanea.
Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del
complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto
“aggregazioni aziendali”. Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate
secondo il principio della continuità dei valori.
In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori,
rientranti nell’ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi
internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination
under common control, prevedono che l’acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori
contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a
quelli storici, l’eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell’impresa
acquirente, con apposito addebito di una riserva.
Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente
prevede che l’eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle
attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in
conto accredito al patrimonio netto.
AGGREGAZIONI AZIENDALI
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition method).
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value,
calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla
data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value
alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate
secondo il loro principio di riferimento:
• imposte differite attive e passive;
• attività e passività per benefici ai dipendenti;
• passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o
pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa
acquisita;
• attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.
Il goodwill è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione
aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value
dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value
delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del
valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata
immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
RICAVI
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento dell’effettuazione della prestazione.
I proventi finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell’esercizio in cui sono maturati,
secondo il principio della competenza.
Le principali fonti di ricavo sono le seguenti:
a) canoni per locazione operativa di materiale rotabile a società del Gruppo;
b) corrispettivi per i servizi amministrativi erogati centralmente a società del Gruppo:
organizzazione ed erogazione dei servizi di contabilità, amministrazione del personale, servizi
generali, supporto allo sviluppo dei progetti e delle iniziative straordinarie da parte delle società
controllate, coordinamento delle funzioni di segreteria societaria, attività e consulenza legale,
tesoreria, pianificazione e controllo, ICT (Information & Communication Technology), gestione
delle risorse umane e organizzazione, gare e appalti, acquisti e comunicazione;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 360
Gruppo FNM
c) canoni di locazione percepiti su immobili civili e commerciali di proprietà, sia verso società del
Gruppo sia verso entità terze.
La Società rileva i ricavi in modo che il trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti espresso in un
importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale compenso per il
trasferimento dei beni e/o servizi stessi. La rilevazione dei ricavi si snoda attraverso il c.d. five step
model, il quale prevede: i) l’identificazione del contratto, ii) l’identificazione delle performance obligation,
iii) l’identificazione del corrispettivo, iv) l’allocazione del corrispettivo alle performance obligation, v) la
rilevazione del ricavo. I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche
commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è l’importo del
corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto in
cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende
genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne sostanzialmente
tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione di servizi viene ripartito
tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come se fossero stati venduti
singolarmente. Nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento dei
ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare,
separatamente individuata, la Società rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l’obbligazione
stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso. L’attività è trasferita quando (o
man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del
tempo, i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i
progressi fatti verso l’adempimento completo dell’obbligazione.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni, sconti,
rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure perché il
corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto), l’importo del
corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i corrispettivi variabili in
maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore atteso o del valore dell’importo
maggiormente probabile; in seguito, includono l’importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo
di transazione solo nella misura in cui tale importo risulta altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia se la Società risulta
finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi differiti). La presenza di una
componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi
attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del
bene/servizio e il momento del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai dodici mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
La Società capitalizza i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non avrebbe sostenuto se
non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di recuperarli. Mentre nel caso di
mancato contratto, li capitalizza solo se esplicitamente addebitabili al cliente. La società capitalizza i
costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo quando questi sono direttamente correlati al
contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede
che tali costi saranno recuperati.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono registrati in applicazione del principio contabile IAS 20 quando vi è la
ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti e quando vi è la ragionevole certezza che la
Società abbia rispettato le condizioni per riceverli.
I contributi pubblici sono rilevati secondo il metodo "reddituale" per il quale un contributo è rilevato nel
prospetto di conto economico in uno o più esercizi in cui la Società rileva come costi le relative spese
che i contributi intendono compensare.
I contributi pubblici che siano riscuotibili come compensazioni per costi o perdite già sostenute sono
rilevati nel prospetto di conto economico dell'esercizio in cui diventano esigibili. I contributi relativi
all’acquisto di attività materiali, erogati dalla Regione Lombardia o da terzi (altri enti pubblici), sono
presentati secondo il "metodo indiretto", iscrivendo alla voce “Altre passività” la componente di ricavo
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 361
Gruppo FNM
differita e accreditando a conto economico linearmente la quota di competenza determinata sulla base
della vita utile attesa delle attività cui si riferiscono.
I contributi pubblici in conto esercizio e la quota di competenza dell’esercizio dei contributi in conto
capitale sono esposti separatamente nel prospetto di Conto Economico alla voce “Contributi” senza
effettuare alcuna compensazione tra il contributo e il costo cui afferisce.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI, IMMATERIALI, DIRITTI D'USO E PARTECIPAZIONI
Le attività non correnti includono – tra le altre – gli immobili, il materiale rotabile, le attività immateriali,
i diritti d'uso e le partecipazioni. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non
correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze
richiedono tale revisione.
Nel valutare se esiste un'indicazione che un'attività possa aver subito una riduzione di valore, la Società
considera le fonti informative interne ed esterne disponibili.
La verifica della tenuta del valore contabile delle attività non correnti è svolta per il tramite del
confronto tra il valore di carico dell’attività ed il maggior valore tra il fair value, al netto dei costi di
vendita, ed il valore d’uso della stessa. In assenza di valori di mercato ritenuti rappresentativi del reale
valore dell’investimento, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati ed
assunzioni ragionevoli e sostenibili, fondate sull’esperienza storica e sulle aspettative future di mercato
e sulle variazioni prevedibili del contesto normativo specifico. Il valore d’uso è determinato utilizzando
le stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene, approvati dagli organi competenti
e basate su proiezioni che non superano l’arco temporale quinquennale e tassi di sconto per il calcolo
del valore attuale, riferiti a condizioni di mercato.
Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva
una svalutazione per il valore dell’eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore
recuperabile attraverso l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani
della Società.
Per attività non soggette ad ammortamento e per le attività immateriali non ancora disponibili per
l’utilizzo, l’impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di
specifici indicatori.
Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il
valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non
ecceda il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna
svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.
DIVIDENDI
I proventi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all’incasso che normalmente corrisponde
alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso gli Azionisti al momento della delibera di
distribuzione.
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I proventi e gli oneri finanziari vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
IMPOSTE CORRENTI
Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito
imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei
crediti di imposta eventualmente spettanti.
IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il
valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le
passività non correnti.
Le imposte anticipate sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati
imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 362
Gruppo FNM
Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.
Le imposte anticipate e differite vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende
verranno applicate, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, applicando le aliquote fiscali (e la
normativa fiscale) vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Le attività e le passività fiscali differite vengono compensate se, e solo se:
a) la Società ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le
passività fiscali correnti; e
b) le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima
giurisdizione fiscale.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci
direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio
netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel
Patrimonio netto.
CONSOLIDATO FISCALE
La Società ha rinnovato l’opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2025 – 2027 (art.
117, c.1 TUIR) al quale aderiscono parimenti le società controllate da FNM S.p.A. ai sensi dell’art. 2359
c.c. Tale disciplina consente di concentrare in capo alla Società tutti gli obblighi relativi ai versamenti
periodici e far sì che eventuali posizioni creditorie possano compensare quelle debitorie di altre società
del Gruppo. Le società controllate procedono alla determinazione dell’imposta e i versamenti all’Erario
sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento della liquidazione le società trasferiscono il
proprio credito/debito IRES registrando il credito/debito verso la Società, che a sua volta registra il
credito/debito IRES trasferito dalle controllate e il debito/credito verso le stesse, procedendo al
versamento o all’incasso.
IVA DI GRUPPO
La Società ha aderito all’opzione prevista dall’art. 73 c. 3 D.P.R. 633/72 relativa all’IVA di Gruppo. Tale
disciplina consente di concentrare in capo a FNM S.p.A., in quanto Controllante ai sensi del citato art. 73
c. 3, tutti gli obblighi relativi ai versamenti periodici all’Erario e far sì che eventuali posizioni creditorie
possano compensare quelle debitorie di altre società del Gruppo. Le società controllate procedono alla
liquidazione periodica dell’IVA e i versamenti sono effettuati esclusivamente da FNM S.p.A. Al momento
della liquidazione le società trasferiscono il proprio credito/debito IVA registrando il credito/debito
verso la Società, che a sua volta registra il credito/debito IVA trasferito dalle controllate e il debito/
credito verso le stesse, procedendo al versamento o all’incasso.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Moneta funzionale
La Società predispone il bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata in Italia. La valuta funzionale
della Società è l’Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio separato.
Transazioni e rilevazioni contabili
Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio alla data della
transazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono
convertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di
cambio in vigore alla data dell’operazione.
Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di
determinazione del valore.
POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME
La redazione del bilancio separato e delle relative note richiede, da parte della Direzione, l’effettuazione
di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 363
Gruppo FNM
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni
utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si
consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico
nell’esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o
anche negli esercizi successivi, se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente sia su quelli futuri.
Nel corso dell'esercizio corrente non si sono verificati cambiamenti di stime.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti
significativi sui valori rilevati nel bilancio separato o per i quali esiste il rischio che possano emergere
rettifiche al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del
bilancio.
Determinazione delle vite utili
L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo delle
attività materiali ed immateriali a vita utile definita è ammortizzato lungo la vita utile stimata dei relativi
cespiti. La determinazione dell’ammortamento di tali attività rappresenta una stima contabile
complessa e per sua natura soggettiva, in quanto influenzata da molteplici fattori tra cui:
• l’identificazione di ciascuna componente con un costo rilevante in rapporto al costo totale
dell'elemento da ammortizzare distintamente (cd. Component approach) nonché la stima della
relativa vita utile;
• la stima del valore residuo. Secondo le disposizioni degli IAS 16 e 38 il costo ammortizzabile delle
attività materiali è determinato detraendo il loro valore residuo. Il valore residuo è determinato
come valore stimato che l’entità potrebbe ricevere al momento dalla sua dismissione, al netto dei
costi stimati della stessa dismissione, se questo fosse già al tempo alla fine dell’utilizzo
dell’immobilizzazione stessa. La Società rivede periodicamente il valore residuo e ne valuta la
recuperabilità sulla base delle migliori informazioni disponibili alla data. Tale aggiornamento
periodico potrebbe comportare una variazione della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui
l’immobilizzazione è stata acquistata. Essa è basata sull’esperienza storica per analoghe
immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere
impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata.
L'eventuale aggiornamento periodico della vita utile potrebbe comportare una variazione nel periodo
di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Valore recuperabile delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
Le attività non correnti includono i terreni, gli immobili, impianti e macchinario ed altri beni e le attività
immateriali, nonché le partecipazioni.
La Direzione, come previsto dal principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività" rivede
periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che
devono essere dismesse, quando sono individuati indicatori di perdite di valore, c.d. "impairment
indicator".
Nel valutare se esiste un'indicazione che un'attività possa aver subito una riduzione di valore (cd,
indicatore di impairment), la Società considera le fonti informative interne ed esterne disponibili.
Con riferimento al processo di identificazione degli indicatori di impairment ai fini del bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono stati inoltre tenuti in considerazioni i documenti
emessi da ESMA e di seguito riepilogati:
1. dall’ESMA nel Public Statement del 14 ottobre 2025 intitolato “European common enforcement
priorities for 2025 annual financial reports”;
2. da OIV, nel Discussion paper n. 1/2022 intitolato: “Impairment Test dei non financial assets (IAS 36)
a seguito della guerra in Ucraina” del 29 giugno 2022 e nel Discussion Paper intitolato: “Linee
guida per l’impairment test dopo gli effetti della pandemia da Covid-19” del 10 luglio 2020.
Sono state quindi analizzate le assumption alla base dei budget e dei piani industriali per verificare la
presenza di eventuali trigger event. A riguardo, non sono stati identificati fattori esogeni strutturali
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 364
Gruppo FNM
relativi a cambiamenti delle condizioni di mercato o dei profili concorrenziali nei mercati in cui operano
le società partecipate tali da far emergere indicatori di impairment.
L’analisi dei piani industriali e l’analisi degli scostamenti (in termini di ricavi, EBITDA, EBIT e risultato
netto) tra risultati actual 2025 e Budget 2025, condotte a livello di segmento di business e di società
partecipate, nonchè la valutazione degli eventi rilevanti occorsi nell'esercizio hanno evidenziato la
necessità di procedere all’impairment test su talune di queste come meglio rappresentato alla Nota 4
“Partecipazioni”.
L’impairment test è stato svolto utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi e adeguati tassi di sconto
per il calcolo del valore attuale ed è quindi basata su un insieme di assunzioni ipotetiche relative ad
eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi della Società che non necessariamente potrebbero
verificarsi nei termini e nei tempi previsti.
Recuperabilità crediti
La stima della recuperabilità dei crediti si riflette nella determinazione del fondo svalutazione crediti.
La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate
in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli
incassi, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni
economiche e di mercato. Tale processo è inoltre supportato dai pareri dei consulenti legali che
rappresentano il Gruppo nelle fasi precontenziose e contenziose, con specifico riferimento alla
valutazione della recuperabilità dei crediti deteriorati.
Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La Società rileva le imposte correnti e differite/anticipate in funzione della normativa vigente. La
rilevazione delle imposte richiede l’uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali
interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell’esercizio, le norme applicabili ed il loro
effetto sulla fiscalità dell’impresa. Inoltre, la rilevazione di imposte anticipate/differite richiede l’uso di
stime in ordine alla stima dei redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote
di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni
intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per
le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici ed analisi di sensitività degli
stessi.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è classificabile come un piano a benefici definiti per la parte
maturata fino al 31 dicembre 2006. La Direzione utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi
con l’obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività
relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e i tassi dei futuri incrementi retributivi.
Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi
relativi alla mortalità e alle dimissioni.
Passività potenziali e fondi rischi
La Società è soggetta a cause di varia natura (legali, fiscali, giuslavoristiche) che possono derivare da
problematiche complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le
circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili.
Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l’esborso che potrebbe
derivare da tali controversie.
Conseguentemente, la Direzione, sentito il parere dei propri consulenti legali e degli esperti in materia
fiscale, accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un
esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere
ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia
determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Stima di fair value di attività e passività
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla
data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 365
Gruppo FNM
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di
mercato alla data di bilancio.
La classificazione dei fair value degli strumenti finanziari è definita sulla base dei seguenti livelli
gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Al momento risultano presenti a bilancio alcuni strumenti il cui valore è determinato da modelli con
input non direttamente riconducibili a dati di mercato osservabili; in particolare in relazione alla
valutazione delle partecipazioni di minoranza, degli strumenti finanziari partecipativi e dei corrispettivi
differiti correlati ad operazioni di business combination.
Stima tasso di finanziamento marginale ai fini dell'applicazione dell'IFRS 16
La Società valuta la passività finanziaria per beni in leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i
leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del
leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di
finanziamento marginale quale tasso di sconto. Tale tasso è stimato come il tasso di interesse che la
Società dovrebbe pagare per un finanziamento con una durata e garanzie simili necessario per
ottenere un'attività di valore simile ad un'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
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Gruppo FNM
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
NOTA 1
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Al 1° gennaio 2024 gli Immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di ammortamento,
risultavano costituiti come segue:
Descrizione
01/01/2024
Costo
Fondo ammortamento
Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
23.677.047
(9.877.806)
13.799.241
Impianti e macchinario
855.511
(668.925)
186.586
Attrezzature industriali e commerciali
74.800
(70.850)
3.950
Altri beni:
—
Materiale rotabile
664.312.679
(320.426.747)
343.885.932
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi
2.232.583
(2.140.221)
92.362
Totale altri beni
666.545.262
(322.566.968)
343.978.294
Immobilizzazioni in corso e acconti
30.413.675
—
30.413.675
Totale
721.566.295
(333.184.549)
388.381.746
La movimentazione avutasi nel corso del 2024 è di seguito illustrata:
Descrizione
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinario
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Immobiliz. in
corso e acconti
Immobiliz. in
corso e acconti
finanziati
Totale
Materiale
rotabile
Mobili e arr.,
macch. uff.
migliorie
beni terzi
Valore netto al 01.01.2024
13.799.242
186.587
3.950
343.885.931
92.362
30.413.675
388.381.747
Investimenti finanziati con
mezzi propri
25.507
—
—
13.356.271
3.663
10.478.883
—
23.864.324
Investimenti finanziati
—
—
—
—
—
—
10.148.000
10.148.000
Trasferimenti valore lordo
—
—
—
2.572.933
—
(23.812.933)
21.240.000
—
Dismissioni: Alienazioni
Lorde
(2.274)
—
—
(4.231.494)
—
—
—
(4.233.768)
Dismissioni: Utilizzi Fondo
Ammortamento
1.319
—
—
—
—
—
—
1.319
Quote di Ammortamento
(397.819)
(37.814)
(944)
(26.936.985)
(24.066)
—
—
(27.397.628)
Svalutazioni delle attività
materiali
—
—
—
(435.560)
—
—
—
(435.560)
Contributi c/investimenti
—
—
—
—
—
—
(31.388.000)
(31.388.000)
Valore netto al 31.12.2024
13.425.975
148.773
3.006
328.211.096
71.959
17.079.625
—
358.940.434
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 367
Gruppo FNM
Pertanto al 31 dicembre 2024 gli Immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di
ammortamento, risultavano costituiti come segue:
Descrizione
31/12/2024
Costo
Fondo ammortamento
Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
23.700.280
(10.274.305)
13.425.975
Impianti e macchinario
855.511
(706.738)
148.773
Attrezzature industriali e commerciali
74.800
(71.794)
3.006
Altri beni:
Materiale rotabile
676.010.389
(347.799.293)
328.211.096
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi
2.236.246
(2.164.287)
71.959
Totale altri beni
678.246.635
(349.963.580)
328.283.055
Immobilizzazioni in corso e acconti
17.079.625
17.079.625
Immobilizzazioni in corso e acconti beni finanziati
31.388.000
(31.388.000)
—
Totale
751.344.851
(392.404.417)
358.940.434
La movimentazione dell’esercizio 2025 è di seguito illustrata:
Descrizione
Terreni e
fabbricati
Impianti e
Macchinario
Attrezzatur
e industriali
e
commercial
i
Altri beni
Immobiliz. in
corso e acconti
finanziati con
mezzi propri
Immobiliz. in
corso e acconti
finanziati
Totale
Materiale
rotabile
Mobili e
arr.,
macch. uff.
migliorie
beni terzi
Valore netto al 01.01.2025
13.425.975
148.773
3.006
328.211.096
71.959
17.079.625
—
358.940.434
—
Investimenti finanziati con
mezzi propri
—
—
—
17.214.530
—
12.708.841
29.923.371
Investimenti finanziati
—
—
—
—
—
—
66.826.957
66.826.957
Trasferimenti valore lordo
—
—
—
4.017.270
—
(4.017.270)
—
—
Dismissioni: Alienazioni Lorde
(24.455)
—
—
(2.011.249)
—
—
—
(2.035.704)
Dismissioni: Utilizzi Fondo
Ammortamento
—
—
—
1.181.226
—
—
—
1.181.226
Quote di Ammortamento
(397.819)
(37.814)
(944)
(28.011.018)
(19.023)
—
—
(28.466.618)
Contributi c/investimenti
—
—
—
—
—
—
(66.826.957)
(66.826.957)
Valore netto al 31.12.2025
13.003.701
110.959
2.062
320.601.855
52.936
25.771.196
—
359.542.709
Pertanto al 31 dicembre 2025 gli Immobili, impianti e macchinari, al netto dei relativi fondi di
ammortamento, risultano costituiti come segue:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 368
Gruppo FNM
Descrizione
31/12/2025
Costo
Fondo ammortamento
Valore di bilancio
Terreni e fabbricati
23.675.825
(10.672.124)
13.003.701
Impianti e macchinario
855.511
(744.552)
110.959
Attrezzature industriali e commerciali
74.800
(72.738)
2.062
Altri beni:
Materiale rotabile
695.230.940
(374.629.085)
320.601.855
Mobili e arredi, macchine ufficio, migliorie beni di terzi
2.236.246
(2.183.310)
52.936
Totale altri beni
697.467.186
(376.812.395)
320.654.791
Immobilizzazioni in corso e acconti
25.771.196
—
25.771.196
Immobilizzazioni in corso e acconti beni finanziati
98.214.957
(98.214.957)
—
Totale
846.059.475
(486.516.766)
359.542.709
Terreni e fabbricati
La voce “Terreni e fabbricati” si riferisce principalmente ai valori netti residui al 31 dicembre 2025
dell’immobile di Piazzale Cadorna (MI) per 7.029 migliaia di Euro, dei terreni siti nel comune di Saronno
per 3.329 migliaia di Euro e nel comune di Garbagnate Milanese per 1.076 migliaia di Euro, dei box auto
siti nel comune di Milano per 654 migliaia di Euro e dell’immobile sito nel comune di Iseo per 549
migliaia di Euro.
Le dismissioni dell'esercizio sono attribuibili alla vendita di due ex caselli ferroviari nel comune di
Soresina.
Altri beni
L’investimento dell’esercizio, pari a 17.214 migliaia di Euro riguarda:
• per 8.832 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su 5 rotabili CSA;
• per 5.164 migliaia di Euro, le attività di revamping e refurbishment di 6 rotabili TAF noleggiati a
Trenord; a seguito del completamento delle attività di ammodernamento, sono stati trasferiti alla
categoria in esame da “Immobilizzazioni in corso e acconti” gli investimenti sostenuti nell’esercizio
precedente, pari a 4.017 migliaia di Euro;
• per 2.031 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica effettuata su 1 rotabili TSR a 5 casse;
• per 964 migliaia di Euro, la manutenzione ciclica di 5 locomotive TR E483 noleggiate a DB Cargo
Italia;
• per 108 migliaia di Euro, attività addizionali relative all'ammodernamento di 12 locomotive DE520
noleggiate a DB Cargo Italia e a Trenord;
• per 115 migliaia di Euro, attività di manutenzione ciclica di 1 locomotiva DE520 noleggiata a
Trenord.
Le dismissioni dell'esercizio, pari ad un valore netto di 830 migliaia di Euro, sono attribuibili per 436
migliaia di Euro, all'applicazione di penali attive al fornitore delle attività di ammodernamento delle
locomotive DE 520 a seguito dei ritardi consuntivati sulla fornitura e per 394 migliaia di Euro alla
vendita della locomotiva ES64 F4, sulla quale è stata rilevata una plusvalenza pari a 6 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 369
Gruppo FNM
La categoria “materiale rotabile” è così composta:
Tipologia
Val Netto
Treni
n.25 TAF
35.314.307
n.2 TSR
4.404.256
n.7 TSR a 6 casse
55.539.647
n.10 TSR a 4 casse
67.656.394
n.8 CSA
26.862.311
n.10 CORADIA a 6 casse
46.024.774
n.9 FLIRT TILO
68.058.624
303.860.313
Locomotive
n.8 Loc. E 483
9.704.467
n.14 Loc. DE520
1.210.995
n.1 Loc. ES64 F4
—
n.4 Loc. EFFISHUNTER EFF1000
5.826.080
16.741.542
TOTALE
320.601.855
Gli investimenti in mobili, arredi, macchine ufficio sono relativi ad arredi per gli uffici della Società siti in
Milano – Piazzale Cadorna.
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli investimenti nella voce immobilizzazioni in corso e acconti, pari a 12.709 migliaia di Euro, sono
attribuibili agli acconti pagati per la fornitura di 13 convogli Caravaggio (6.434 migliaia di Euro), per le
attività di manutenzione ciclica di 4 convogli TSR a 6 casse (5.293 migliaia di Euro) e 1 convoglio TAF
(325 migliaia di Euro), per le attività di manutenzione ciclica modulare di 3 convogli TILO (427 migliaia di
Euro), per le attività di rifacimento degli impianti di riscaldamento presso gli uffici siti in ISEO (BS)
affittati a Trenord (204 migliaia di Euro), per le attività di progettazione della sede aziendale sita nel
comune di Milano area Bovisa (16 migliaia di Euro) e infine per le attività di revamping dei rotabili TAF
(10 migliaia di Euro).
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato nelle voci precedenti.
Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2025 si riferiscono agli acconti
pagati per la fornitura di 13 convogli Caravaggio (12.866 migliaia di Euro); per le attività di
manutenzione ciclica di 4 convogli TSR a 6 casse (5.327 migliaia di Euro) e 2 convoglio TAF (494 migliaia
di Euro); alle attività di revamping dei rotabili TAF (3.030 migliaia di Euro); alle attività di progettazione
della sede aziendale sita del comune di Milano in area Bovisa (3.021 migliaia di Euro); per le attività di
manutenzione ciclica modulare di 3 convogli TILO (427 migliaia di Euro), alle attività di sviluppo del
sistema di produzione dell'idrogeno (303 migliaia di Euro); per le attività di rifacimento degli impianti di
riscaldamento presso gli uffici siti in ISEO (BS) affittati a Trenord (204 migliaia di Euro)
all'ammodernamento degli uffici siti in piazzale Cadorna (MI) (99 migliaia di Euro).
Immobilizzazioni in corso e acconti investimenti finanziati
Per quanto riguarda i rotabili alimentati ad idrogeno, l'investimento complessivo è di 184,8 milioni di
Euro e nel 2024, a seguito di decreto ministeriale, è rientrato tra gli investimenti con fondi pubblici nelle
disponibilità di Regione Lombardia, tra cui il PNRR. In particolare, l'importo del corrispettivo maturato
verso Regione Lombardia in applicazione dell’IFRS 15, non ancora incassato alla data di chiusura del
bilancio d’esercizio, è esposto nei crediti commerciali.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 370
Gruppo FNM
Qualora le attività materiali fossero state contabilizzate al netto dei relativi contributi in conto capitale
(Nota 16), l’effetto sul bilancio al 31 dicembre 2025 sarebbe stato il seguente:
2025
Valore di bilancio
Contributo
Valore al netto del contributo
Terreni e fabbricati
13.003.701
(4.437.398)
8.566.303
Impianti e macchinario
110.959
—
110.959
Attrezzature industriali e commerciali
2.062
—
2.062
Altri beni
320.654.791
(198.000)
320.456.791
Immobilizzazioni in corso e acconti
25.771.196
—
25.771.196
Totale attività materiali
359.542.709
(4.635.398)
354.907.311
La Società non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività materiali trattandosi di beni
principalmente destinati all’espletamento del trasporto pubblico locale attraverso contratti di leasing in
vigore.
Non vi sono restrizioni sulla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari impegnati a
garanzia di passività.
Si evidenzia che la voce “Immobili, impianti e macchinari” comprende gli investimenti immobiliari per
1.834 migliaia di Euro, che conformemente a quanto previsto dallo IAS 40, considerata la limitata
significatività rispetto al totale della voce, non sono esposti in una linea separata dell’attivo.
NOTA 2
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Al 1° gennaio 2024 le attività immateriali risultavano così costituite:
Descrizione
01/01/2024
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
1.791.846
—
1.791.846
Altre
10.716.863
(6.603.508)
4.113.355
Totale attività immateriali
12.508.709
(6.603.508)
5.905.201
La movimentazione avutasi nel corso del 2024 è di seguito illustrata:
Descrizione
Immobilizzazioni in corso
e acconti
Altre
Totale
Valore Netto al 01.01.2024
1.791.846
4.113.355
5.905.201
Investimenti finanziati con mezzi propri
169.014
983.418
1.152.432
Trasferimenti valore lordo
(1.748.119)
1.748.119
—
Quote di Ammortamento
—
(1.698.956)
(1.698.956)
Valore netto al 31.12.2024
212.741
5.145.936
5.358.677
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 371
Gruppo FNM
Pertanto al 31 dicembre 2024 le attività immateriali risultavano così costituite:
Descrizione
31/12/2024
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
212.741
—
212.741
Altre
13.448.400
(8.302.464)
5.145.936
Totale attività immateriali
13.661.141
(8.302.464)
5.358.677
La movimentazione dell’esercizio 2025 è di seguito illustrata:
Descrizione
Immobilizzazioni in corso
e acconti
Altre
Totale
Valore Netto al 01.01.2025
212.741
5.145.936
5.358.677
Investimenti finanziati con mezzi propri
66.140
820.550
886.690
Trasferimenti valore lordo
(107.982)
107.982
—
Eliminazioni costo storico
(64.000)
(2.455.058)
(2.519.058)
Eliminazioni ammortamento cumulato
—
1.116.540
1.116.540
Svalutazioni
(13.159)
(63.838)
(76.997)
Quote di Ammortamento
—
(1.298.293)
(1.298.293)
Valore netto al 31.12.2025
93.740
3.373.819
3.467.559
Pertanto al 31 dicembre 2025 le immobilizzazioni immateriali risultano così costituite:
Descrizione
31/12/2025
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Immobilizzazioni in corso e acconti
93.740
—
93.740
Altre
11.749.974
(8.376.155)
3.373.819
Totale attività immateriali
11.843.714
(8.376.155)
3.467.559
Immobilizzazioni in corso e acconti
Gli incrementi della voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”, pari a 66 migliaia di Euro, sono
interamente attribuibili all’implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM utilizza nell’ambito del
service amministrativo.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio, essendosi completate le attività di progetto, con l’avvenuta
messa a disposizione dei moduli implementati, sono stati trasferiti dalla categoria in esame alla voce
“Altre” i costi sostenuti negli esercizi precedenti in relazione all’implementazione di moduli aggiuntivi
SAP che FNM utilizza nell’ambito del service amministrativo per 57 migliaia di Euro, all'upgrade della
piattaforma SAP HR a SAP 4/HANA, per 46 migliaia di Euro, e all'upgrade di moduli SAP gestito da FNM
ed utilizzato da MISE, per 6 migliaia di Euro.
La voce "eliminazioni" è attribuibile alla cessione a Trenord, per 64 migliaia di Euro, di sviluppi del
software gestionale SAP utilizzato da Trenord. La voce "svalutazioni" è interamente attribuibile ad
implementazioni su moduli SAP non più ritenute capitalizzabili.
Nel complesso, le immobilizzazioni in corso e acconti al 31 dicembre 2025 si riferiscono allo sviluppo
dei moduli SAP HR, per 112 migliaia di Euro, all’implementazione di moduli aggiuntivi SAP che FNM
utilizza nell’ambito del service amministrativo, per 66 migliaia di Euro, ed alle modifiche richieste per il
modulo MM, gestito da FNM e utilizzato da Ferrovienord, per 27 migliaia di Euro.
Altre
Gli incrementi dell’esercizio (821 migliaia di Euro) sono principalmente attribuibili alla migrazione a
Microsoft, per 275 migliaia di Euro, all’estensione del sistema applicativo SAP a società del Gruppo per
155 migliaia di Euro, all'upgrade di moduli del SAP gestito da FNM ed utilizzato da MISE, per 98 migliaia
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 372
Gruppo FNM
di Euro, a moduli aggiuntivi di SAP che FNM utilizza nell’ambito del service amministrativo, per 96
migliaia di Euro, al progetto di integrazione della piattaforma Maggioli in SAP, per 75 migliaia di Euro, a
moduli aggiuntivi di SAP HR, per 48 migliaia di Euro.
I trasferimenti si riferiscono a quanto commentato alla voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”.
Le eliminazioni nette di costo storico ed ammortamento cumulato sono attribuibili alla cessione a
Trenord, per 1.340 migliaia di Euro, di sviluppi del software gestionale SAP utilizzato da Trenord stessa.
La svalutazione di 63 migliaia di Euro è attribuibile ad implementazioni su moduli SAP non più
utilizzabili.
Alle altre immobilizzazioni è attribuita la vita utile di 3 anni.
Non vi sono attività immateriali il cui titolo di proprietà è limitato o che sono vincolate a garanzia di
passività.
Non vi sono attività immateriali costruite internamente.
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione delle attività immateriali.
NOTA 3
DIRITTI D’USO
Al 1° gennaio 2024 la voce “Diritti d’uso”, rilevata a seguito dell’adozione del principio contabile IFRS 16,
risultava così costituita:
Descrizione
01/01/2024
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
73.376
10.040
83.416
Diritti d'uso fabbricati
1.129.922
(482.228)
647.694
Diritti d'uso materiale rotabile
9.301.627
(5.799.221)
3.502.406
Diritti d'uso altri beni
500.146
(182.585)
317.561
Totale
11.005.071
(6.453.994)
4.551.077
La movimentazione dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Descrizione
Diritti d'uso
software
Diritti d'uso
fabbricati
Diritti d'uso
materiale
rotabile
Diritti d'uso
altri beni
Totale
Valore Netto al 01.01.2024
83.416
647.694
3.502.406
317.561
4.551.077
Acquisizioni
—
1.741.950
107.988
320.604
2.170.542
Dismissioni Costo Storico
(179.911)
—
(9.409.615)
(109.722)
(9.699.248)
Dismissioni Ammortamento cumulato
179.911
—
7.205.313
109.722
7.494.946
Quote di Ammortamento
(59.791)
(435.259)
(1.406.092)
(180.361)
(2.081.503)
Valore netto al 31.12.2024
23.625
1.954.385
—
457.804
2.435.814
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 373
Gruppo FNM
Al 31 dicembre 2024 la voce “Diritti d’uso” risultava pertanto costituito come segue:
Descrizione
31/12/2024
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
(106.535)
130.160
23.625
Diritti d'uso fabbricati
2.871.872
(917.487)
1.954.385
Diritti d'uso materiale rotabile
—
—
—
Diritti d'uso altri beni
711.028
(253.224)
457.804
Totale
3.476.365
(1.040.551)
2.435.814
La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:
Descrizione
Diritti d'uso
software
Diritti d'uso
fabbricati
Diritti d'uso
altri beni
Totale
Valore Netto al 01.01.2025
23.625
1.954.385
457.804
2.435.814
Acquisizioni
119.613
68.412
274.737
462.762
Dismissioni Costo Storico
(190.897)
(44.547)
(125.285)
(360.729)
Dismissioni Ammortamento cumulato
47.659
44.547
116.719
208.925
Quote di Ammortamento
—
(426.739)
(209.061)
(635.800)
Valore netto al 31.12.2025
—
1.596.058
514.914
2.110.972
Al 31 dicembre 2025 la voce “Diritti d’uso” risulta pertanto costituita come segue:
Descrizione
31/12/2025
Costo storico
Ammortamento
accumulato
Valore netto
Diritti d'uso software
(177.819)
177.819
—
Diritti d'uso fabbricati
2.895.737
(1.299.679)
1.596.058
Diritti d'uso altri beni
860.480
(345.566)
514.914
Totale
3.578.398
(1.467.426)
2.110.972
L'incremento dell'esercizio della voce "Diritti d'uso altri beni" è attribuibile alla sottoscrizione di nuovi
contratti, a seguito della chiusura per scadenza contrattuale di quelli esistenti, per le autovetture
utilizzate come auto in fringe benefit.
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare un test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione dei diritti d'uso.
NOTA 4
PARTECIPAZIONI
Al 31 dicembre 2025 le partecipazioni ammontano a 775.471 migliaia di Euro con un decremento netto
di 20.070 migliaia di Euro a seguito delle movimentazioni avvenute nell’esercizio e di seguito
commentate.
Nella seguente tabella viene riepilogata la composizione della voce in esame:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 374
Gruppo FNM
Descrizione
31.12.2024
Variazioni 2025
31.12.2025
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Incrementi
(Decrementi)
(Svalut.)/
Ripristini di
valore
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Partecipazioni in imprese
controllate
777.118.624
(37.445.125)
739.673.499
3.600.000
—
(18.817.999)
780.718.624
(56.263.124)
724.455.500
Partecipazioni in joint venture
48.864.267
—
48.864.267
—
(6.194.267)
—
42.670.000
—
42.670.000
Partecipazioni in imprese
collegate
5.996.706
(543.000)
5.453.706
—
—
(457.000)
5.996.706
(1.000.000)
4.996.706
Partecipazioni in altre imprese
valutate al fair value a conto
economico
1.549.400
—
1.549.400
1.799.238
—
—
3.348.638
—
3.348.638
Totale partecipazioni
833.528.997
(37.988.125)
795.540.872
5.399.238
(6.194.267)
(19.274.999)
832.733.968
(57.263.124)
775.470.844
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate è riportato nella seguente tabella:
Descrizione
31.12.2024
Variazioni 2025
31.12.2025
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Incrementi
Riclassifiche
(Svalut.)/
Ripristini di
valore
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Azienda Trasporti Verona S.p.A.
21.001.000
(769.000)
20.232.000
—
—
—
21.001.000
(769.000)
20.232.000
E-Vai S.r.l.
7.286.559
(7.286.559)
—
1.800.000
—
(1.800.000)
9.086.559
(9.086.559)
—
FERROVIENORD S.p.A.
4.571.732
(234.548)
4.337.184
—
—
—
4.571.732
(234.548)
4.337.184
FNM Autoservizi S.p.A.
16.274.641
(4.624.641)
11.650.000
—
—
—
16.274.641
(4.624.641)
11.650.000
FNM Power S.r.l.
1.500.000
—
1.500.000
—
—
—
1.500.000
—
1.500.000
FNMPAY S.p.A.
6.850.000
(3.722.000)
3.128.000
—
—
(1.189.999)
6.850.000
(4.911.999)
1.938.001
Malpensa Distripark S.r.l.
2.300.000
(1.361.000)
939.000
1.000.000
—
(1.939.000)
3.300.000
(3.300.000)
—
Malpensa Intermodale S.r.l.
3.065.377
(447.377)
2.618.000
800.000
—
(2.484.000)
3.865.377
(2.931.377)
934.000
Milano Serravalle - Milano
Tangenziali S.p.A.
609.492.932
(19.000.000)
590.492.932
—
—
—
609.492.932
(19.000.000)
590.492.932
NordCom S.p.A.
9.076.039
—
9.076.039
—
—
—
9.076.039
—
9.076.039
Viridis Energia SPA
95.700.344
—
95.700.344
—
—
(11.405.000)
95.700.344
(11.405.000)
84.295.344
Totale partecipazioni in
imprese controllate
777.118.624
(37.445.125)
739.673.499
3.600.000
—
(18.817.999)
780.718.624
(56.263.124)
724.455.500
E-Vai S.r.l.
In data 1° agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., in considerazione delle perdite
cumulate dalla partecipata, ha quindi approvato la patrimonializzazione della controllata E-Vai S.r.l.
mediante il versamento in “conto copertura perdite” di Euro 1.800 migliaia di Euro, con accredito
avvenuto in data 16 settembre 2025. In considerazione delle perdite durevoli di valore consuntivate
nell'esercizio 2025 e di quelle attese per i prossimi esercizi, sulla base delle informazioni ad oggi
disponibili si è ritenuto necessario procedere alla svalutazione integrale della partecipazione.
Malpensa Distripark S.r.l.
In data 26 settembre 2025, il socio unico FNM S.p.A., in relazione alla copertura di perdite pregresse per
un importo pari a 44 migliaia di Euro ed alle previsioni per l'esercizio 2025, ha effettuato un versamento
in "conto copertura perdite" pari a Euro 1.000 migliaia di Euro. In relazione ai risultati consuntivati dalla
partecipata gli Amministratori hanno ritenuto opportuno effettuare l'impairment test, come di seguito
rappresentato.
Malpensa Intermodale S.r.l.
In data 27 febbraio 2025 il CdA di FNM, ha deliberato un versamento in conto copertura perdite di 800
migliaia di Euro, utile alla copertura delle maggiori perdite dell'esercizio 2024 e di quelle previste a
budget 2025. In relazione ai risultati consuntivati dalla partecipata gli Amministratori hanno ritenuto
opportuno effettuare l'impairment test, come di seguito rappresentato.
96 Si da nota del fatto che in data 23 dicembre 2025, con atto notarile è stata data attuazione, con data di efficacia 31 dicembre
2025, alla scissione totale non proporzionale asimmetrica della LAGI Energia 2006 S.r.l. (fino a tale data proprietaria del 13,33%
del capitale sociale di Viridis Energia S.p.A.), con beneficiarie le società SIVE S.p.A. e 4L COLLECTION S.p.A. In esito al
perfezionamento della sopra indicata operazione in data 31 dicembre 2025 la LAGI Energia 2006 S.r.l. si è estinta senza
liquidazione, con assegnazione, conformemente alle previsioni del progetto di scissione predisposto ai sensi dell’art. 2506-bis e
dell’art. 2501-ter Cod. Civ., della proprietà della quota di partecipazione al capitale sociale di Viridis Energia S.p.A. alle società
beneficiarie SIVE S.p.A. e 4L Collection S.p.A.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 375
Gruppo FNM
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.
Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. (di seguito “MISE”) è la società concessionaria per la
progettazione, realizzazione e gestione dell’Autostrada A7 Serravalle-Milano e delle Tangenziali Nord,
Est e Ovest di Milano ai sensi della convenzione di concessione sottoscritta in data 7 novembre 2007
(come modificata dall’atto aggiuntivo del 15 giugno 2016) tra MISE, in qualità di concessionario, e ANAS
S.p.A. (successivamente sostituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), in qualità di
concedente.
La partecipazione, iscritta ad un valore pari ad Euro 590.493 migliaia comprensivo di oneri accessori,
deriva dall’acquisizione, a fine luglio 2020, della quota azionaria pari al 13,6% del capitale sociale di
detenuta, direttamente ed indirettamente, da ASTM, per 85.842 migliaia di Euro, e dall’acquisizione di
un’ulteriore quota azionaria pari all’82,6% del capitale sociale, detenuta da Regione Lombardia, per
519.151 migliaia di Euro, perfezionata il 26 febbraio 2021.
Viridis Energia S.p.A.
In data 23 febbraio 2024 è stata perfezionata l’acquisizione dell’80% del capitale sociale di Viridis
Energia S.p.A. e delle società da essa interamente controllate. La quota restante del capitale sociale è
detenuta per il 6,665% da SIVE S.p.A., per il 6,665% da 4L COLLECTION S.p.A. 96 e per il 6,67% da HNF
S.p.A e per il 6,67% da HNF S.p.A.. Il prezzo pagato per acquisire l'80% di Viridis è pari a 93.963 migliaia
di Euro (comprensivo dell'Earn Out futuro stimato pari a 13.937 migliaia di Euro).
Impairment Test
Per l'esercizio 2025, gli Amministratori hanno sottoposto a test di impairment le partecipazioni di
seguito descritte per le quali sono stati identificati trigger event.
ATV S.p.A.
A.T.V. S.p.A., in qualità di affidataria, svolge i servizi di trasporto pubblico su gomma urbano nei comuni
di Verona e Legnago ed extraurbano in tutta la relativa provincia.
La scadenza del contratto di servizio in vigore, originariamente prevista per il 30 giugno 2019, è stata
prorogata a fine 2023 sino al 31 dicembre 2026.
Pur essendo nell'ultima annualità di PEF di proroga concordato con l'Ente di Governo, la controllata ha
approvato il piano economico finanziario con le due successive annualità 2027-2028 in considerazione
di un ulteriore proroga di affidamento del servizio di TPL, in pendenza della procedura di gara per
l'affidamento dei servizi.
I flussi di cassa futuri attesi utilizzati ai fini dell'esercizio di impairment sono desunti dalle proiezioni
2026-2028, approvate dagli Amministratori di ATV in data 18 febbraio 2026. Le nuove proiezioni
prevedono per l'anno 2026 valori aggiornati e coerenti con il budget 2026, mentre per il biennio
2027-2028 proiezioni coerenti a quelle del piano precedente. Le proiezioni sono state formulate sulla
base delle seguenti principali assunzioni:
a. proroga tecnica del Contratto di Servizio sino al 2028 alla luce dell'avanzamento effettivo della
procedura di gara;
b. dal 2026 è prevista la gestione della prima linea della Filovia, in sostituzione di una porzione
dell’attuale linea TPL. ATV assumerà quindi il ruolo di gestore provvisorio del servizio – in attesa
dell’espletamento della gara – estendendo pertanto la propria gestione anche al nuovo sistema
filoviario;
c. allineamento dei costi energetici in coerenza con il nuovo contesto macroeconomico sulla base
delle stime effettuate da Enti riconosciuti a livello internazionale;
d. gli investimenti proseguiranno con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’anzianità media
della flotta, migliorandone al contempo efficienza e sostenibilità. L’entrata in esercizio del
sistema filoviario, con l’introduzione di 39 mezzi da 18 metri, comporterà una revisione
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 376
Gruppo FNM
complessiva della flotta urbana, che sarà orientata in misura crescente verso soluzioni a
trazione elettrica. Per quanto riguarda il comparto extraurbano, sono previsti acquisti di mezzi
alimentati a metano e a gasolio, in coerenza con le linee di finanziamento attualmente
disponibili e con i vincoli normativi vigenti.
In tale contesto, il valore recuperabile della partecipazione detenuta in ATV considerato come valore
d’uso è stato determinato mediante l’applicazione di un unico scenario rappresentato dalla ipotizzata
cessazione dell’attività al 2028 (ultimo anno di piano) e successiva liquidazione del capitale investito
operativo a fine 2029 con un lag temporale di un anno ipotizzando che il subentro del nuovo affidatario
avvenga nel corso dell’anno successivo alla scadenza del contratto di servizio. Tale orizzonte temporale
è coerente con le tempistiche della proroga ottenuta, oltre che con le tempistiche intercorrenti tra la
data di indizione della gara e l’avvio del servizio da parte del nuovo affidatario così come mediamente
osservabili nel settore del TPL.
La liquidazione del capitale investito è stata assunta a valori contabili, anche in considerazione di
quanto stabilito dall'Autorità di Regolazione dei trasporti ("ART") che tramite l’Atto di Regolazione del 28
novembre 2019 ha stabilito che il «valore di subentro» per un nuovo affidatario è determinato dall’Ente
Affidante come il maggiore tra il Valore Netto Contabile ("VNC") ed il Valore di Mercato ("VM") entro un
limite massimo di scostamento pari al 5% in caso di VNC>VM.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
7,42% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di comparabili del
settore. Considerando la situazione di Net-cash al 31 dicembre 2025 e in arco piano, il costo del capitale
fa riferimento al Coc Unlevered.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato perdite di valore
e pertanto il valore contabile della partecipazione è stato ritenuto recuperabile.
Tuttavia, in considerazione della prossima scadenza del contratto di servizio e alle relative incertezze
connesse a tale scadenza, gli Amministratori non hanno identificato elementi tali da considerare
superati gli elementi che hanno portato alla rilevazione dell'impairment loss rilevata nei precedenti
esercizi.
Gli Amministratori ritengono che il fair value less cost of disposal di tale CGU non si discosta
significativamente dal valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione. Di
seguito riportiamo la variazione del valore d'uso in milioni di Euro che si avrebbe al variare di tale
parametro:
Sensitivity Analysis al Coc Unlevered  dell’impairment di ATV
WACC
6,42%
6,92%
7,42%
7,92%
8,42%
3,11
3,00
2,89
2,78
2,68
Il Coc Unlevered di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari a 24,00%.
FNMPAY S.p.A.
La controllata è stata costituita nell'esercizio 2020 nell'ottica della gestione dell’accettazione dei
pagamenti tramite POS (fisico e virtuale) da parte delle società del Gruppo FNM, che attualmente
affidano tale attività a società terze, nonché di talune società esterne al Gruppo operanti nel settore dei
trasporti, con focus prevalente nelle regioni del Nord Italia e della mobilità condivisa a livello nazionale.
Nell'ultimo trimestre 2023 ha avviato il servizio di convenzionamento di operazioni di pagamento di cui
all’art. 1, comma 2, lett. h)-septies.1), numero 5) del D. Lgs. 385/1993.
In considerazione delle consistenti perdite cumulate e della variazione dei risultati rispetto al piano
originario di costituzione gli Amministratori hanno identificato un indicatore di impairment.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come fair value income approach, è stato
determinato utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale 2026-2029,
approvato dal CdA della partecipata in data 3 marzo 2026, che riflette il ritardo, rispetto al precedente
piano, nel raggiungimento dei target del biennio 2026 - 2027 sia in termini di ricavo che di Ebitda.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 377
Gruppo FNM
L'aggiornamento ha riguardato i dati e le previsioni di attivazione dei servizi, in particolare per
l'Acquiring e prevede:
• progressiva crescita dei ricavi in relazione a maggiori volumi di transazioni sia verso le società
captive, sia verso il mercato extra captive;
• costi proporzionali ai volumi di transazioni di pagamento processate dalla piattaforma determinati
sulla base degli accordi contrattuali attualmente in essere con i principali outsourcer;
• investimenti per lo sviluppo della piattaforma proprietaria, con l’obiettivo di diventare il “payment
hub” del Gruppo, sfruttando tutte le possibili sinergie interne al Gruppo, valorizzando le economie
di scala e di scopo e prevedendo di internalizzare alcune fasi operative oggi gestite in outsourcing.
In considerazione della fase di startup della società è stato scelto un orizzonte temporale di 5 anni al
fine di consentirne l'operatività a pieno regime e utilizzare nel terminal value il flusso di EBITDA 2029.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
11,58% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del
settore. Il WACC utilizzato include inoltre l'2,5% di additional risk-premium assunto come rischio di
execution del Piano, mentre è stato assunto un g rate pari a 0.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un impairment loss
del valore della partecipazione pari a 1.171 migliaia di Euro.
Gli Amministratori ritengono che il valore d’uso di tale partecipazione non sia superiore al fair value
della medesima sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC e
di un tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo le svalutazioni in
milioni di Euro che si avrebbero al variare di tali parametri:
Sensitivity Analysis al WACC e al g rate dell’impairment di FNMPAY
WACC
10,58%
11,08%
11,58 %
12,08 %
12,58 %
g rate
-1,0 %
-1,11
-1,25
-1,38
-1,49
-1,60
-0,5 %
-0,99
-1,14
-1,28
-1,40
-1,52
0,0 %
-0,86
-1,02
-1,17
-1,31
-1,43
0,5 %
-0,73
-0,91
-1,07
-1,21
-1,35
1,0 %
-0,58
-0,78
-0,95
-1,11
-1,25
Malpensa Distripark S.r.l.
Gli Amministratori di FNM hanno identificato un indicatore di perdita di valore della partecipazione
detenuta in Malpensa Distripark a seguito delle perdite consuntivate e non previste a budget 2025.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come fair value al netto dei costi di vendita, è
stato determinato con il supporto di un esperto indipendente, pari alla stima del fair value delle attività
operative della partecipata con particolare riferimento all'area edificabile del terminal di Sacconago,
distinta per area interessata dalla Fase 0 e dalla Fase 1. L’impairment test sviluppato secondo la
metodologia sopra indicata ha evidenziato un impairment loss del valore della partecipazione pari a
1.939 migliaia di Euro.
Gli Amministratori ritengono che il valore d’uso di tale partecipazione non sia superiore al fair value
sopra commentato.
Malpensa Intermodale S.r.l.
Gli Amministratori di FNM hanno identificato un indicatore di perdita di valore della partecipazione
detenuta in Malpensa Intermodale a seguito delle perdite consuntivate e non previste a budget 2025.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d’uso, è stato determinato
utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale approvato in data 25 febbraio
2026 dal Consiglio di Amministrazione della partecipata per il periodo 2026-2029 che includono ipotesi
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 378
Gruppo FNM
di sviluppo degli attuali servizi, con messa a regime del terminal a partire dal 2029 con un anno di
ritardo rispetto alle precedenti previsioni, e riflettono:
• il ritardo dell’apertura del nuovo terminal;
• gli scostamenti registrati tra risultati actual 2025 e Budget;
• una più prudente stima del traffico intermodale, dovuto alle frequenti interruzioni della linea
ferroviaria per via dei lavori in corso di manutenzione e modernizzazione.
Il terminal value stimato è stato calcolato proiettando un flusso di EBITDA previsto per il 2029 e gli
investimenti di mantenimento sono stati assunti pari agli ammortamenti del 2029.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
11,17% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del
settore. Il WACC utilizzato include inoltre l'2,5% di additional risk-premium, mentre è stato assunto un g
rate pari a 0.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un impairment loss
del valore della partecipazione pari a 2.484 migliaia di Euro.
Gli Amministratori ritengono che il fair value di tale partecipazione non sia superiore al valore d’uso
sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC e
di un tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo le svalutazioni in
milioni di Euro che si avrebbero al variare di tali parametri:
Sensitivity Analysis al WACC e al g rate dell’impairment di
MPX INTERMODALE
WACC
10,17%
10,67%
11,17 %
11,67 %
12,17 %
g rate
-1,0 %
-2,44
-2,52
-2,59
-2,66
-2,72
-0,5 %
-2,38
-2,47
-2,54
-2,61
-2,68
0,0 %
-2,31
-2,40
-2,49
-2,56
-2,63
0,5 %
-2,23
-2,33
-2,42
-2,51
-2,58
1,0 %
-2,15
-2,26
-2,36
-2,45
-2,53
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. (MISE)
Gli Amministratori di FNM hanno identificato un potenziale indicatore di impairment della
partecipazione in MISE in considerazione del significativo differenziale esistente tra il valore di carico
della partecipazione e la quota di patrimonio netto detenuta da FNM nella partecipata, della
distribuzione del dividendo avvenuta nel corso dell'esercizio 2025, pari a 30.000 migliaia di Euro,
nonché dell'aggiornamento delle proiezioni economico finanziarie predisposte dalla partecipata alla
luce della Delibera ART 241 del 2025.
L’ART dopo un articolato processo di consultazione iniziato a maggio con la Delibera n. 75/2025, ha
pubblicato il 20 dicembre 2025 la Delibera n. 241/2025, che definisce il nuovo sistema tariffario di
pedaggio a partire dal 1° gennaio 2026. Questo nuovo modello introduce significativi elementi di
discontinuità rispetto al passato, volti a bilanciare la redditività dei concessionari con la protezione
dell’utenza e la contendibilità delle gare future. La nuova Delibera poggia sui seguenti pilastri:
a. remunerazione del capitale (WACC pre-tax): l’ART ha fissato il tasso di rendimento del capitale
investito (WACC) nominale pre-tax al 7,51%;
b. regime di Salvaguardia: per evitare impatti negativi eccessivi sugli investimenti già realizzati, la
delibera introduce una clausola di salvaguardia per gli asset definiti «Ante pre-2026». Questi
continueranno a essere remunerati sulla base di un tasso specifico (TIR di salvaguardia),
preservando in parte i rendimenti previsti dai precedenti accordi;
c. meccanismi di adeguamento tariffario: le tariffe verranno incrementate sulla base del tasso di
inflazione programmata. Inoltre, il nuovo modello prevede una revisione dei parametri relativi
alle «poste figurative», ovvero quei crediti o debiti contabili che regolano i flussi finanziari tra
concessionaria e concedente;
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 379
Gruppo FNM
d. nuovo «Cap» alla redditività: riguarda l’introduzione di una verifica rigorosa dell’equilibrio
economico-finanziario tramite due indicatori specifici: (i) TIR di progetto; (ii) TIR Equity;
e. limite al Valore di Subentro: la Delibera prevede che in via eccezionale e sulla base di evidenze
manifeste, oggettive e documentate, la determinazione dell’eventuale valore di subentro alla
scadenza della concessione può essere sottoposta dal concedente alla valutazione dell’Autorità,
purché adeguatamente motivata e correlata a tre profili principali: (i) la necessità di garantire la
sostenibilità dei livelli tariffari applicati agli utenti; (ii) il mantenimento dell’equilibrio economico-
finanziario della concessione per tutta la sua durata; (iii) l’esigenza di evitare barriere
all’ingresso per nuovi operatori al momento del riaffidamento della concessione.
A tal fine, la Delibera ART n. 241/2025 stabilisce che il rapporto tra valore di subentro ed EBITDA
del concessionario — calcolato come media degli ultimi tre esercizi completi di gestione — non
debba superare il valore indicativo di 1,6x. Tale soglia può tuttavia essere derogata in presenza
di motivate eccezioni, adeguatamente documentate e valutate nell’ambito di quanto previsto
alla Misura 35.8, dell’Allegato A della Delibera, purché sia comunque garantito il rispetto del
principio di contendibilità del futuro affidamento della concessione.
In tale contesto, il valore recuperabile della partecipazione detenuta in MISE, stimato nella
configurazione del fair value income approach, è stato determinato sulla base dell'aggiornamento della
proposta di PEF 2025-2028 aggiornato secondo quanto previsto dalla Delibera sopracitata adottando
uno scenario medio atteso che tiene conto anche dell'introduzione di uno strumento di riequilibrio
della remunerazione del danno Covid -19.
Gli Amministratori di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. hanno predisposto diversi scenari di
PEF in considerazione della variabilità connessa alla delibera ART di cui sopra e, supportati anche da un
esperto tecnico indipendente, hanno determinato uno scenario medio-atteso le cui principali
assunzioni sono di seguito descritte:
– stime di traffico aggiornate sulla base delle nuove curve di traffico determinate da un esperto
indipendente al 27 gennaio 2026;
– incrementi tariffari per il solo anno 2026 dell'1,5%, senza incrementi negli anni successivi;
– investimenti netti previsti pari a 297 milioni di Euro;
– rideterminazione del valore di subentro come somma del valore residuo degli asset a fine
concessione e del valore netto tra: i) debiti per poste figurative che matureranno negli ultimi
anni di piano a seguito degli effetti della sopra citata delibera e ii) una componente positiva
connessa all’introduzione di uno strumento di riequilibrio previsto per riportare in equilibrio la
remunerazione del contratto di concessione. Più precisamente, l’introduzione di tale strumento
è stata prevista per riportare il TIR di progetto in linea con le previsioni della delibera 241
mentre il TIR dell’azionista in tale scenario risulterebbe a livelli ritenuti in linea con il tasso di
remunerazione storicamente riconosciuto alle concessionarie autostradali, seppur superiore ai
target fissati dalla delibera stessa. 
Sulla base di quanto sopra, gli Amministratori hanno predisposto con il supporto di un esperto
indipendente, un esercizio di impairment predisposto sulla base del PEF 2025-2028 sopra commentato,
assumendo un unico scenario che prevede quale valore terminale la liquidazione del valore di subentro
come sopra commentato nel corso dell'anno successivo alla scadenza della concessione (2029).
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
7,31% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico
tenendo conto del rapporto Debito/Equity medio di Piano calcolato sui valori contabili del patrimonio
netto.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato perdite di valore
e pertanto il valore contabile della partecipazione è stato ritenuto recuperabile.
Tuttavia, in considerazione delle incertezze connesse al processo di approvazione del PEF 2025-2028 ed
alla prossima scadenza di tale concessione (2028), gli Amministratori non hanno identificato elementi
tali da considerare superati gli elementi che hanno portato alla rilevazione dell’impairment loss rilevata
nell’esercizio 2023.
Gli Amministratori ritengono che il valore d'uso di tale partecipazione non sia superiore al fair value
della medesima sopra commentato.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 380
Gruppo FNM
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC
nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo la variazione dell’impairment, in milioni di Euro,
che si avrebbe al variare di tale parametro:
Sensitivity Analysis al WACC e al g rate dell’impairment di
MISE
WACC
6,31 %
6,81 %
7,31 %
7,81 %
8,31 %
14,61
9,81
5,11
0,61
-3,89
Viridis Energia S.p.A.
Il valore recuperabile di tale gruppo di CGU, determinato nella configurazione del valore d’uso e
ritenuto coincidente con il suo fair value (income approach), è stato determinato sui flussi di cassa del
piano pluriennale 2026-2030 («Piano») approvato dal CdA di Viridis il 12 febbraio 2026.
Il Piano aggiornato ha avuto l'obiettivo di allineare le previsioni alle evoluzioni dei progetti e alle attuali
condizioni di mercato con particolare riguardo rispetto a: (i) potenza degli impianti in pipeline
aggiornata rispetto all'emergere di prescrizioni durante gli iter autorizzativi; (ii) curva del prezzo
dell’energia elettrica (basata sulle quotazioni dei futures dell'energia elettrica rilevate su EEX) prodotta
ed immessa in rete; (iii) costi operativi e di costruzione e sviluppo aggiornati alle mutate condizioni
contrattuali.
La stima del valore d'uso si fonda sui flussi di cassa prospettici desunti dal piano pluriennale 2026-2030,
assumendo un orizzonte di previsione esplicita coincidente con il periodo 2026–2030. Al fine di
riflettere correttamente le differenti dinamiche economico-finanziarie e regolatorie delle diverse linee
di business, nonché la diversa durata dei meccanismi incentivanti, il valore d'uso è stato determinato
secondo un approccio Sum of the Parts (SOP), mediante valutazione separata delle seguenti componenti
di valore:
– business fotovoltaico ed eolico, valorizzato sulla base dei flussi di cassa generati dagli impianti in
esercizio e in sviluppo con stima del terminal value al 2030;
– business biometano, riferito ai due impianti derivanti dalla conversione di impianti biogas,
valutato separatamente dato che tali asset beneficiano della tariffa onnicomprensiva per un
periodo limitato di 15 anni.
La valutazione per somma di parti consente di riflettere correttamente le differenti dinamiche
economico-finanziarie e regolatorie delle diverse linee di business, nonché la diversa durata dei
meccanismi incentivanti.
Il flusso di cassa nel terminal value, è stato stimato sulla base dell'ultimo anno di piano rettificato al fine
di considerare il contributo a regime degli impianti la cui entrata in esercizio è prevista nel corso del
2030 e proiettato in perpetuity con tasso di crescita g pari allo 0,5%. Tale tasso risulta inferiore rispetto a
quello usato per il precedente impairment test svolto al 31 dicembre 2024, al fine di considerare gli
scostamenti negativi registrati nel 2025 e riconducibili a ritardi nell'avanzamento dei cantieri. Inoltre, il
flusso di cassa nel terminal value è stato normalizzato sulla base delle seguenti principali assunzioni:
• i ricavi e quindi l’ebitda escludono il beneficio delle tariffe incentivanti, in quanto limitate nel
tempo. Tali benefici sono stati scorporati dal valore atteso in perpetuity e determinati in modo
puntuale sulla base della scadenza prevista per ciascun incentivo;
• ammortamenti uguale agli investimenti. A tal fine, è stato stimato nel terminal value un
investimento medio annuo di rimpiazzo per la capacità di 340 MW installata al 2030, sulla base di
un investimento di revamping pari a 525 migliaia di Euro per MW e di una vita utile degli impianti di
30 anni, applicando un tasso di inflazione pari al 2%, prudenzialmente superiore al tasso di
crescita g;
• il rinnovo a scadenza delle concessioni già in essere a fine 2030.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
7,50% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di comparabili del
settore, mentre il g rate nel terminal value è stato stimato pari a 0,5%.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 381
Gruppo FNM
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un valore
recuperabile, attraverso la configurazione del valore d'uso, un impairment loss pari a 11.405 migliaia di
Euro.
Gli Amministratori ritengono che il fair value less cost of disposal di tale CGU non si discosta
significativamente dal valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione. Si
riporta di seguito la variazione dell’impairment, in milioni di Euro, che si avrebbe al variare di tale
parametro:
Sensitivity Analysis dell'headroom al WACC e al g rate del valore della partecipazione  di VIRIDIS
WACC
6,50%
7,00%
7,50 %
8,00 %
8,50 %
g rate
-1,0 %
-0,7
-19,5
-35,8
-50,1
-62,7
-0,5 %
15,3
-5,9
-24,2
-40,1
-54,0
0,0 %
33,5
9,2
-11,4
-29,2
-44,7
0,5 %
54,9
26,9
3,4
-16,7
-34,0
1,0 %
80,7
47,8
20,6
-2,3
-21,9
PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE
Il dettaglio delle partecipazioni in joint venture è riportato nella seguente tabella:
Descrizione
31.12.2024
Variazioni 2025
31.12.2025
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Incrementi
(Decrementi)
Riclassifich
e
(Svalut.)/
Ripristini di valore
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Mbility S.r.l.
1.000.000
—
1.000.000
—
—
—
—
1.000.000
—
1.000.000
NORD ENERGIA S.p.A. in
liquidazione
6.194.267
—
6.194.267
—
(6.194.267)
—
—
—
—
—
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
3.610.000
—
3.610.000
—
—
—
—
3.610.000
—
3.610.000
Trenord S.r.l.
38.060.000
—
38.060.000
—
—
—
—
38.060.000
—
38.060.000
Totale partecipazioni in
joint venture
48.864.267
—
48.864.267
—
(6.194.267)
—
—
42.670.000
—
42.670.000
NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione
Il decremento della partecipazione in Nord Energia S.p.A. in liquidazione, pari a 6.194 migliaia di Euro, è
determinato:
– per 4.320 migliaia di Euro dalla distribuzione parziale del capitale sociale e della riserva legale,
effettuata nel 2025, come approvato dall’Assemblea della partecipata, contestualmente è stato
erogato un dividendo pari a 864 migliaia di Euro (Nota 28);
– per 1.874 migliaia di Euro dalla distribuzione finale del piano di riparto come deliberato
dall'Assemblea dei Soci, avvenuta in data 22 dicembre 2025, che ha approvato il bilancio finale
di liquidazione ed il relativo piano di riparto, con ciò determinando la cessazione della
partecipata, contestualmente è stato rilegato un dividendo pari a 2.596 migliaia di Euro. La
cancellazione definitiva dal registro delle imprese è avvenuta in data 19 febbraio 2026.
Trenord S.r.l.
In data 23 novembre 2023 Trenord ha firmato con Regione Lombardia il nuovo Contratto di Servizio per
il trasporto ferroviario regionale lombardo, per il periodo 1° dicembre 2023 - 30 novembre 2033.
La Direzione non ha identificato indicatori che determinino la necessità di attivare il test di impairment
per la verifica della recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione detenuta in Trenord. Per
maggiori dettagli in merito all’andamento della partecipata si rimanda al paragrafo 9.5 della Relazione
sulla Gestione.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate è riportato nella seguente tabella:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 382
Gruppo FNM
Descrizione
31.12.2024
Variazioni 2025
31.12.2025
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
Incrementi
(Decrementi)
Riclassifich
e
(Svalut.)/
Ripristini di valore
Costo
(Svalutazione)
Valore a
bilancio
DB Cargo Italia S.r.l.
3.066.706
—
3.066.706
—
—
—
—
3.066.706
—
3.066.706
Busforfun.com S.r.l.
1.000.000
(543.000)
457.000
—
—
—
(457.000)
1.000.000
(1.000.000)
—
SportIT S.r.l.
1.930.000
—
1.930.000
—
—
—
—
1.930.000
—
1.930.000
Totale partecipazioni in
imprese collegate
5.996.706
(543.000)
5.453.706
—
—
—
(457.000)
5.996.706
(1.000.000)
4.996.706
Busforfun.com S.r.l.
FNM detiene il 40% delle quote del capitale sociale di Busforfun.com (“Busforfun”), startup innovativa
attiva nel settore delle tecnologie per il turismo ed il commuting, che attraverso il modello fleximob
prevede l'evoluzione della mobilità personale nelle aziende mediante navette esternalizzate a terzi. In
relazione ai risultati consuntivati dalla partecipata gli Amministratori hanno ritenuto opportuno
effettuare l'impairment test, come di seguito rappresentato.
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d’uso, è stato determinato
utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale approvato in data 10 marzo 2026
dagli amministratori della partecipata per il periodo 2026-2029 post-money, ovvero post emissione degli
SFP2025 (SFP2).
Il terminal value stimato è stato stimato proiettando un flusso di EBITDA medio degli ultimi due anni di
Piano (2027-2028), per calmierare la crescita implicita nel Piano dello sviluppo del business, dal
momento che tale nuovo Piano post-money è stato rivisto a ribasso rispetto al precedente sia nella
versione pre-money che post-money.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
13,57% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico e alla
struttura finanziaria di settore derivati dai valori medi osservati per un campione di società quotate del
settore. Il WACC utilizzato include inoltre l'2,5% di additional risk-premium assunto come rischio di
execution del Piano, mentre è stato assunto un g rate nel terminal value pari a 0.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata ha evidenziato un impairment loss
del valore della partecipazione pari a 457 migliaia di Euro.
Gli Amministratori ritengono che il fair value di tale partecipazione non sia superiore al valore d’uso
sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione WACC e
di un tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo le svalutazioni in
milioni di Euro che si avrebbero al variare di tali parametri:
Sensitivity Analysis al WACC e al g rate dell’impairment di Busforfun
WACC
13,57 %
11,57%
9,57 %
7,57 %
5,57 %
g rate
-1,0 %
-0,46
-0,46
-0,46
-0,11
1,29
-0,5 %
-0,46
-0,46
-0,46
0,35
2,24
0,0 %
-0,46
-0,46
-0,35
0,97
3,72
0,5 %
-0,46
-0,46
0,08
1,87
6,37
1,0 %
-0,46
-0,46
0,68
3,27
12,39
Il WACC e il tasso g di break even che conducono ad un valore di cover pari a zero risultano
rispettivamente pari a 7,36% e a 6,80%.
Sportit S.r.l.
FNM detiene una partecipazione del 33% in Sportit S.r.l. (Sportit), società attiva con il brand Snowit, il
principale marketplace per la vendita integrata di skipass online, servizi correlati allo sci ed esperienze
legate al mondo della montagna nelle principali località sciistiche europee. In relazione all'approvazione
del nuovo Piano 2024/2025 - 2028/2029 della partecipata gli Amministratori hanno ritenuto opportuno
effettuare l'impairment test, come di seguito rappresentato.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 383
Gruppo FNM
Il valore recuperabile della partecipazione, considerato come valore d’uso, è stato determinato
utilizzando i flussi di cassa futuri attesi desunti dal piano pluriennale inerziale, approvato dal CdA della
partecipata in data 15 settembre 2025, per il periodo 25/26 - 28/29 ed è stato assunto tale in
considerazione della capacità di reddito derivante da linee di business già operative ed escludendo
nuove iniziative espansive in linea con le previsioni dello IAS 36. Rispetto al precedente piano il mix di
prodotti è stato aggiornato sulla base dei dati consuntivi 2025, portando aggiustamenti nei risultati dei
singoli business.
Il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa determinati come sopra descritto è pari al
12,00% (netto imposta) e riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività, elaborato con riferimento al rischio paese Italia e al rischio sistematico. Non
è stato considerato nessun execution premium, in quanto il business plan esprime una capacità di
reddito relativa a iniziative già avviate ed esclude qualsiasi potenzialità data dalle iniziative di sviluppo.
Considerando la situazione di Net-cash al 31 dicembre 2025 e in arco piano, il costo del capitale fa
riferimento al Coc Unlevered, mentre è stato assunto un g rate nel terminal value pari a 0.
L’impairment test sviluppato secondo la metodologia sopra indicata non ha evidenziato perdite di valore
e pertanto il valore contabile della partecipazione è stato ritenuto recuperabile.
Gli Amministratori ritengono che il fair value di tale partecipazione non si discosti significativamente dal
valore d’uso sopra commentato.
È stata effettuata analisi di sensitività considerando una variazione del tasso di attualizzazione e di un
tasso di crescita g-rate nel calcolo del valore terminale. Di seguito riportiamo il valore della cover in
milioni di Euro che si avrebbe al variare di tali parametri:
Sensitivity Analysis dell'headroom al Coc Unlevered  dell’impairment di  SportIT
WACC
11,00%
11,50%
12,00 %
12,50 %
13,00 %
g rate
-1,0 %
2,21
2,08
1,96
1,85
1,75
-0,5 %
2,29
2,16
2,03
1,92
1,81
0,0 %
2,39
2,24
2,11
1,99
1,87
0,5 %
2,50
2,34
2,20
2,06
1,94
1,0 %
2,61
2,44
2,29
2,15
2,02
Il Coc Unlevered di break even che conduce ad un valore di cover pari a zero risulta pari al 34,11% ed un
g-rate negativo.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
In data 31 agosto 2023 FNM S.p.A. e CDP Venture Capital Sgr hanno siglato un’intesa per lo sviluppo di
startup e PMI innovative mediante l’ingresso nel Fondo Corporate Partners I (fondo multi-comparto che
coinvolge i principali attori industriali e finanziari al fine di stimolare la crescita dell’ecosistema
dell’innovazione in Italia nei settori strategici dell’energia, della manifattura, dei servizi e delle
infrastrutture).
La partecipazione al fondo prevede investimenti cumulati nel periodo di 5 anni pari a 10 milioni di Euro
in progetti riguardanti l’innovazione tecnologica e il data management. Nell'esercizio sono stati effettuati
versamenti al fondo per 1.799 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 384
Gruppo FNM
Si forniscono inoltre le seguenti informazioni relative alle partecipazioni possedute:
Descrizione
Tipologia
Valutazione
Capitale
Patrimonio netto
(incluso risultato)
Utile/perdita
% possesso
Patrimonio netto
detenuto
Valore
a bilancio
FERROVIENORD S.p.A.
Controllata
Costo
5.250.000
59.846.596
6.227.728
100 %
59.846.596
4.337.184
Milano - p.le Cadorna 14
FNM Autoservizi S.p.A.
Controllata
Costo
3.000.000
23.083.816
761.157
100 %
23.083.816
11.650.000
Milano - p.le Cadorna 14
E-Vai S.r.l.
Controllata
Costo
1.100.000
883.216
(2.058.879)
100 %
883.216
—
Milano - p.le Cadorna 14
Malpensa Intermodale S.r.l.
Controllata
Costo
500.000
190.660
(681.776)
100 %
190.660
934.000
Milano - p.le Cadorna 14
Malpensa Distripark S.r.l.
Controllata
Costo
500.000
(504.733)
(1.894.122)
100 %
(504.733)
—
Milano - p.le Cadorna 14
Azienda Trasporti Verona S.p.A.
Controllata
Costo
15.000.000
43.993.393
5.443.279
50 %
21.996.697
20.232.000
Verona - Lungadige Galtarossa 5
FNMPAY S.p.A.
Controllata
Costo
150.000
458.581
(1.340.588)
100 %
458.581
1.938.001
Milano - p.le Cadorna 14
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.
Controllata
Costo
93.600.000
528.553.748
71.918.530
100 %
528.553.748
590.492.932
Assago - Via del Bosco Rinnovato 4/b
Viridis Energia S.p.A.
Controllata
Costo
25.000.000
67.239.447
(2.328.478)
80 %
53.791.558
84.295.343
Milano - p.le Cadorna 14
FNM Power S.r.l.
Controllata
Costo
1.500.000
1.290.224
(137.922)
100 %
1.500.000
1.500.000
Milano - p.le Cadorna 14
Trenord S.r.l.
Joint Venture
Costo
76.120.000
133.555.744
13.043.397
50 %
66.777.872
38.060.000
Milano - p.le Cadorna 14
NordCom S.p.A.
Controllata
Costo
5.000.000
18.684.632
1.217.207
100 %
18.684.632
9.076.039
Milano - p.le Cadorna 14
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
Joint Venture
Costo
20.000
9.575.176
1.476.257
50 %
4.787.588
3.610.000
Milano - p.le Cadorna 14
DB Cargo Italia S.r.l.
Collegata
Costo
3.000.100
43.647.815
1.177.198
40 %
17.459.126
3.066.706
Milano - p.le Cadorna 14
SportIT S.r.l.
Collegata
Costo
497.113
46.595
(132.116)
33 %
15.516
1.930.000
Milano - Viale Abruzzi 41
Busforfun.com S.r.l.
Collegata
Costo
16.667
3.689.132
(1.651.199)
40 %
1.475.653
—
Venezia - Via Bottenigo 217
Mbility S.r.l.
Joint Venture
Costo
20.519
70.482
(558.660)
31 %
21.687
1.000.000
Milano - Via Santa Sofia n.27
Si rimanda alla relazione sulla gestione per un commento circa l’andamento delle società controllate,
controllate a controllo congiunto e collegate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 385
Gruppo FNM
NOTA 5
ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO
CORRENTI E NON CORRENTI
La composizione dettagliata al 31 dicembre 2025 è specificata nella seguente tabella:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Finanziamento Viridis Energia
64.889.917
5.026.664
69.916.581
Finanziamento Malpensa Distripark
12.337.053
—
12.337.053
Finanziamento Busforfun.com
2.630.821
—
2.630.821
Finanziamento SportIT
2.080.346
282.476
2.362.822
Finanziamento Mbility
718.880
—
718.880
Crediti conti correnti verso controllate
—
1.036.893
1.036.893
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(5.989)
(5.989)
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Nota 34)
82.657.017
6.340.044
88.997.061
Totale
82.657.017
6.340.044
88.997.061
Si riporta nella seguente tabella la composizione al 31 dicembre 2024:
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Finanziamento Viridis Energia
33.916.581
4.782.936
38.699.517
Finanziamento Busforfun.com
12.143.400
—
12.143.400
Finanziamento Malpensa Distripark
3.495.820
—
3.495.820
Finanziamento SportIT
1.553.943
173.263
1.727.206
Crediti conti correnti verso controllate
—
910.713
910.713
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
—
(5.989)
(5.989)
Altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Nota 34)
51.109.744
5.860.923
56.970.667
Totale
51.109.744
5.860.923
56.970.667
La voce "Finanziamento Viridis Energia" include diversi finanziamenti erogati alla controllata come di
seguito descritto. Al fine di supportare il processo di razionalizzazione della struttura societaria di
Viridis e delle sue controllate, consistente nella riduzione del numero della società del gruppo Viridis, si
è reso necessario estinguere parte dei finanziamenti e leasing in essere al momento dell'acquisizione e
al rifinanziamento con risorse finanziarie aventi condizioni economiche più vantaggiose provenienti da
FNM. Con tale obiettivo in data 26 settembre 2024 il CdA di FNM ha deliberato un finanziamento a
favore di Viridis Energia dell’importo massimo di 40.000 migliaia di Euro di durata fino al 31 dicembre
2040 con facoltà di rimborso anticipato, ad un tasso (Euribor 1 mese + spread 1,90%), che sarà
rimborsato in rate mensili con scadenza della prima rata al 31 ottobre 2024.
Il finanziamento è stato erogato in tre tranches: (i) per 25.000 migliaia di Euro in data 27 settembre
2024; (ii) per 7.000 migliaia di Euro in data 21 ottobre 2024; e (iii) per 8.000 migliaia di Euro in data 11
novembre 2024.
Inoltre, al fine di supportare lo sviluppo degli investimenti, nel mese di gennaio 2025 il CdA di FNM ha
deliberato un finanziamento a favore di Viridis Energia dell’importo massimo di 36.000 migliaia di Euro
di durata 12 mesi con facoltà di rimborso anticipato, ad un tasso (Euribor 1 mese + spread 1,90%), con
rimborso previsto al 31 dicembre 2025. Il finanziamento è stato erogato in tre tranches: (i) per 13.000
migliaia di Euro in data 14 gennaio 2025; (ii) per 12.000 migliaia di Euro in data 28 luglio 2025; e (iii) per
11.000 migliaia di Euro in data 2 ottobre 2025 ed è stato rifinanziato con il nuovo finanziamento
descritto nel paragrafo successivo.
Infine, a seguito della sottoscrizione del contratto di finanziamento passivo a supporto dello sviluppo
del Piano Industriale 2025 - 2029 di FNM S.p.A. (Nota 13), in data 18 dicembre 2025 il CdA di FNM ha
deliberato la concessione a favore di Viridis Energia S.p.A. di un finanziamento dell’importo massimo di
300.000 migliaia di Euro, con durata fino al 30 giugno 2031, ad un tasso variabile (Euribor 6 mesi +
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 386
Gruppo FNM
spread 3,50%) e con rimborso bullet alla scadenza. Tali risorse saranno utilizzate da Viridis per
finanziare il proprio piano investimenti 2026 - 2031. Alla data del 31 dicembre 2025 il finanziamento
non è ancora stato erogato.
In data 14 novembre 2022, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata
Malpensa Distripark al fine di supportare la realizzazione della "Fase 0" (acquisizione dei terreni utile
alla realizzazione di un’area destinata alla sosta delle unità di carico, di un terzo binario, di un fascio di
binari tronchi e dell’allargamento delle banchine di manovra) di sviluppo dell'esistente Terminal di
Sacconago, pari a complessivi 11.000 migliaia di Euro. Il finanziamento ha una durata di 25 anni ed è
fruttifero di interessi ad un tasso annuo fisso dell'1,5%. Il contratto sottoscritto prevede un rimborso in
25 rate annuali con prima rata in scadenza decorso un anno dal completamento delle opere. Nel corso
dell'esercizio 2024, in data 2 luglio 2024 ed in data 30 settembre 2024, sono state erogate la seconda e
terza tranche del finanziamento, per rispettivamente 6.500 migliaia di Euro e 3.700 migliaia di Euro. Al
31 dicembre 2025 il finanziamento è stato quindi totalmente erogato.
In data 6 dicembre 2022, la Società ha sottoscritto un secondo contratto di finanziamento con la
controllata Malpensa Distripark, pari a complessivi 32.000 migliaia di Euro, al fine di supportare la "Fase
1" e la "Fase 2" di sviluppo dell'esistente Terminal di Sacconago consistenti nella realizzazione di
funzioni e servizi (magazzini, uffici, area ristoro, distributore carburante, officina manutenzione) a
supporto del Terminal nonché di un capannone logistico con relativi spazi di accesso, manovra e
parcheggio, con possibilità eventualmente di realizzare anche un quarto binario. Il finanziamento ha
una durata di 20 anni ed è fruttifero di interessi ad un tasso annuo fisso del 2,6%. Il contratto
sottoscritto prevede un rimborso in 20 rate annuali con prima rata in scadenza decorso un anno dal
completamento delle opere. Al 31 dicembre 2025 il finanziamento è stato erogato per 1.000 migliaia di
Euro.
La voce "Finanziamento Malpensa Distripark" include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a
337 migliaia di Euro.
In data 30 gennaio 2024, il CdA di FNM, preso atto del Piano Industriale 2023-2026 approvato dal CdA di
Busforfun in data 29 gennaio 2024, ha deliberato di estinguere anticipatamente i due finanziamenti
precedentemente concessi a Busforfun, pari a complessivamente 4.000 migliaia di Euro e di approvare
un nuovo finanziamento di 6.000 migliaia di Euro, con un residuo erogabile di 2.000 migliaia di Euro in
considerazione delle erogazioni già avvenute con i due finanziamenti estinti pari a 4.000 migliaia di
Euro. Con due versamenti pari a 1.000 migliaia di Euro, avvenuti in data 14 febbraio 2024 e 26 agosto
2024, è stato erogato il residuo erogabile.
In data 28 ottobre 2024, su delibera del CdA del 26 settembre 2024, la Società, al fine di supportare la
capitalizzazione della partecipata, ha convertito 3.000 migliaia di Euro del finanziamento
precedentemente erogato in "Strumento finanziario partecipativo" (Nota 12).
In data 25 giugno 2025 inoltre, nell'ambito dell'accordo di investimento sottoscritto tra Fondo Tematico
Turismo S.r.l., BFF001 Invest S.r.l. ed FNM, sono stati convertiti ulteriori 1.000 migliaia di Euro in
strumenti finanziari partecipativi "SFP 2025" (Nota 6).
In medesima data è stato sottoscritto un accordo di modifica del finanziamento che ha previsto: (i) la
capitalizzazione degli interessi cumulati fino alla data del 31 dicembre 2024, pari a 496 migliaia di Euro;
(ii) la modifica della data prima data di rimborso, dal 31 dicembre 2028 al 31 dicembre 2030,
confermando le scadenze successive al 31.12 di ogni anno, e subordinando il rimborso a scadenza
all'esistenza di risorse sufficienti; (iii) un tasso di interesse pari a Euribor 6 mesi rilevato alla data del 31
gennaio 2024 pari a 3,835% più un margine pari all' 1,5%. Gli interessi passivi maturati sui due
finanziamenti estinti dovranno essere regolati entro il 31 dicembre 2026.
La voce "Finanziamento Busforfun.com" include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a
135 migliaia di Euro maturati nel corso dell'esercizio 2025.
In data 11 maggio 2023 il CdA di FNM ha deliberato un finanziamento alla collegata SportIT per
supportarne il piano di sviluppo.
Il finanziamento, di complessivi 3.000 migliaia di Euro, ha una durata di 10 anni dalla data di
sottoscrizione. La linea di credito è fruttifera di interessi ad un tasso variabile Euribor 1 mese + 75bps
annui. Il contratto sottoscritto prevede 4 tranches e un rimborso in rate trimestrali con scadenza della
prima rata decorso un anno dalla data di erogazione di ciascuna tranche.
Il finanziamento è stato sottoscritto in data 26 maggio 2023 ed erogato per 1.000 migliaia di Euro, in
data 12 giugno 2023, per 800 migliaia di Euro, in data 9 settembre 2024 e per 800 migliaia di Euro, in
data 23 ottobre 2025.
La voce "Finanziamento SportIT" include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a 7 migliaia
di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 387
Gruppo FNM
La voce "Finanziamento fruttifero Mbility" è attribuibile al finanziamento deliberato dal CdA di FNM
in data 18 marzo 2025, al fine di supportare la crescita e l'espansione della società.
Il finanziamento, di complessivi 700 migliaia di Euro, ha una durata di 5 anni dalla data di
sottoscrizione. La linea di credito è fruttifera di interessi ad un tasso variabile Euribor 6 mesi più 1,75
bps annui. Il contratto sottoscritto prevede 2 tranches e un rimborso in rate annuali con scadenza della
prima rata al 31 marzo 2028.
Il finanziamento è stato sottoscritto ed erogato per 400 migliaia di Euro in data 27 marzo 2025, ed
erogato per la seconda tranche, pari a 300 migliaia di Euro, in data 24 giugno 2025.
La voce include gli interessi maturati e non ancora incassati pari a 19 migliaia di Euro.
I crediti di conto corrente verso controllate include per 1.037 migliaia di Euro (911 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024) il credito di conto corrente verso Malpensa Intermodale S.r.l. e verso Malpensa
Distripark S.r.l. (saldo a debito per 236 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento dei crediti:
Descrizione
2025
2024
Finanziamento controllate e collegate
1,5% - 5,34%
1,50% - 7,861%
Crediti conti correnti vs controllate
1,593 %
2,754 %
NOTA 6
ATTIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CORRENTI E NON
CORRENTI
La voce, pari a 4.303 migliaia di Euro, è interamente attribuibile agli Strumenti finanziari partecipativi
verso Busforfun. In particolare comprende, per 2.647 migliaia di Euro, lo "Strumento Finanziario
Partecipativo BUSFORFUN convertibile in Quote 2024" (di seguito anche "SFP 2024"), sottoscritto dalla
Società in data 28 ottobre 2024, e per 1.419 migliaia di Euro lo "Strumento Finanziario Partecipativo
BUSFORFUN 2025" (di seguito anche "SFP 2025") sottoscritto da FNM in data 23 giugno 2025.
L'operazione di sottoscrizione degli SFP 2025, utile a rafforzare il piano di investimenti dedicato allo
sviluppo di servizi avanzati per il settore turistico, sportivo e degli eventi, si articola in: (i) un versamento
di 3.000 migliaia di Euro da parte di Fondo Tematico Turismo S.r.l., veicolo gestito da Equiter S.p.A. e di
cui Intesa Sanpaolo è azionista unico, dedicato all’impiego di Fondi del PNRR su investimenti nell’ambito
del turismo sostenibile; (ii) nella conversione parziale del credito derivante dal finanziamento soci in
essere per 1.000 migliaia di Euro (Nota 5) da parte di FNM e, infine, (iii) nell’apporto di 400 migliaia di
Euro da parte di BFF001 Invest S.r.l..
Il valore di conversione dello SFP 2024 sarà determinato come il valore post-money della partecipata
riveniente dall'ultimo aumento di capitale effettuato dalla partecipata stessa ovvero, in assenza di
questo, il valore determinato sulla base una valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato da
Busforfun, fermo restando che nel caso in cui l'ultimo aumento di capitale effettuato dalla partecipata
sia quello derivante dalla ricostituzione del capitale sociale per perdite, in tale ultimo caso il valore di
conversione sarà pari al maggior valore tra (i) il valore post-money della partecipata riveniente
dall'ultimo aumento di capitale della medesima partecipata immediatamente antecedente a quello
derivante dalla ricostituzione del capitale sociale per perdite e (ii) il valore determinato sulla base di una
valutazione stabilita da un terzo indipendente nominato dalla partecipata.
La sottoscrizione dell'accordo di investimento relativo agli SFP 2025 ha comportato la modifica della
tempistica di conversione dell' SFP 2024 che dovrà avvenire prima dell'SFP 2025, previsto con scadenza
a 5 anni. Lo strumento 2024, esclusivamente convertibile in partecipazione, originariamente prevedeva
invece un periodo di conversione discrezionale tra il 1° gennaio 2035 ed il 31 dicembre 2039, e, in caso
di mancato esercizio della facoltà di conversione discrezionale, una conversione automatica in data 31
dicembre 2039.
L'SFP è fruttifero di interessi calcolati e maturati fino al momento della conversione degli SFP stessi, ad
un tasso Euribor 6 mesi 360 rilevato alla data del 31 gennaio 2024, pari a 3,835% + un margine di 150
bps annui.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 388
Gruppo FNM
Il fair value degli strumenti al 31 dicembre 2025 è pari a 2.647 migliaia di Euro per l'SFP 2024 e 1.419
migliaia di Euro per l'SFP 2025. Tale valutazione ha comportato la rilevazione a conto economico di
proventi per adeguamento al fair value rispettivamente pari a 1.047 migliaia di Euro e 419 migliaia di
Euro.
Alla data del 31 dicembre 2025 la voce comprende inoltre interessi maturati e non pagati per 237
migliaia di Euro, di cui 208 di competenza dell'esercizio.
Gli investimenti sono classificati nella categoria delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico in quanto i flussi finanziari non sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e
dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
NOTA 7
IMPOSTE ANTICIPATE ED IMPOSTE DIFFERITE
(in migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Imposte anticipate
12.754
11.325
1.429
Imposte anticipate nette
12.754
11.325
1.429
Il movimento dell’esercizio delle imposte anticipate nette è di seguito dettagliato:
(in migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazione
Saldo inizio anno
11.325
10.721
604
Imputate a conto economico
1.432
612
820
Imputate a patrimonio netto
(3)
(8)
5
Saldo fine anno
12.754
11.325
1.429
Le imposte anticipate e differite sono generate principalmente per differenze temporanee di elementi
di reddito di futura deducibilità o imponibilità fiscale.
La natura delle differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite è riassunta di
seguito.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 389
Gruppo FNM
Imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Imposte anticipate 31.12.2024
Saldo
01.01.2024
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Riclassifiche
Saldo
31.12.2024
Accantonamenti
221
97
—
—
318
Valutazione TFR
17
4
(8)
—
13
Immobilizzazioni immateriali
67
18
—
—
85
Immobilizzazioni materiali
rivalutazioni, svalutazioni e
ammortamenti
10.259
333
—
(70)
10.522
Svalutazione Crediti
236
151
—
—
387
Totale
10.800
603
(8)
(70)
11.325
Imposte anticipate 31.12.2025
Saldo
01.01.2025
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Riclassifiche
Saldo
31.12.2025
Accantonamenti
318
(43)
(25)
250
Valutazione TFR
13
1
(3)
11
Immobilizzazioni immateriali
85
(1)
84
Immobilizzazioni materiali
rivalutazioni, svalutazioni e
ammortamenti
10.522
1.671
12.193
Svalutazione Crediti
387
(196)
25
216
Totale
11.325
1.432
(3)
—
12.754
Imposte differite
(in migliaia di Euro)
Imposte differite 31.12.2024
Saldo
01.01.2024
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Riclassifiche
Saldo
31.12.2024
Immobilizzazioni materiali
79
(9)
—
(70)
—
Totale
79
(9)
—
(70)
—
Imposte differite 31.12.2025
Saldo
01.01.2025
Imputate a conto
economico
Imputate a
patrimonio
Riclassifiche
Saldo
31.12.2025
Immobilizzazioni materiali
—
—
Totale
—
—
—
—
—
Si rimanda al paragrafo “Poste soggette a significative assunzioni e stime” per le considerazioni sui
processi estimativi della imponibilità futura della Società da cui dipende il riconoscimento delle imposte
anticipate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 390
Gruppo FNM
NOTA 8
CREDITI COMMERCIALI
La seguente tabella dettaglia le partite di credito commerciale esistenti verso le parti correlate e verso
terzi, opportunamente rettificate dal fondo svalutazione:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Crediti v/ terzi
1.538.515
1.554.039
(MENO) Fondo svalutazione crediti
(70.508)
(70.508)
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
(43.226)
(43.226)
Crediti commerciali
1.424.781
1.440.305
Trenord S.r.l.
41.885.413
16.026.269
FERROVIENORD S.p.A.
5.613.704
4.509.066
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.
957.675
965.398
FNM Autoservizi S.p.A.
665.099
365.565
VIRIDIS Energia S.p.A.
340.543
869.243
DB Cargo Italia S.r.l.
504.004
563.685
FNMPAY S.p.A
149.651
121.597
E-Vai S.r.l.
267.940
142.790
Busforfun.com S.r.l.
70.970
891
NordCom S.p.A.
118.481
95.738
ASF Autolinee S.r.l.
128.337
128.337
NORD ENERGIA S.p.A. in liquidazione
—
31.351
Nord_Ing S.r.l.
142.134
149.759
Malpensa Intermodale  S.r.l.
55.329
52.102
Malpensa Distripark S.r.l.
36.847
28.783
FNM Power S.r.l.
89.549
30.657
ATV S.p.A.
114.831
792
Milano Serravalle Engineering S.r.l.
5.719
5.727
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
3.050
3.050
SportIT
4.531
—
Regione Lombardia
45.080.459
7.731.187
Enti aziendali
47.201
44.540
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
(56.087)
(56.087)
Crediti commerciali verso parti correlate (Nota 34)
96.225.380
31.810.440
Totale
97.650.161
33.250.745
La voce “crediti verso clienti terzi” rimane allineata al saldo al 31 dicembre 2024.
I crediti commerciali verso parti correlate aumentano sia per effetto del maggior credito vantato verso
Regione Lombardia per l'avanzamento della commessa dei treni ad Idrogeno (per 37.350 migliaia di
Euro), sia per effetto della diversa tempistica di incasso da parte della controparte commerciale, in
particolare dei crediti vantati verso Trenord (per 25.311 migliaia di Euro) e verso Ferrovienord (per
1.106 migliaia di Euro).
In particolare, il credito verso Regione Lombardia è interamente attribuibile ai costi relativi alla
commessa di acquisto del materiale rotabile a Idrogeno interamente finanziato (Nota 1), anche con
fondi PNRR, gestita da FNM. Tale importo accoglie il ricavo contabilizzato in applicazione dell’IFRS 15
non ancora incassato alla data di chiusura del bilancio d’esercizio.
Per tale performance obligation si evidenzia come la rappresentazione a conto economico dei ricavi per
tale prestazione sia esposta al netto dei relativi i costi in quanto, in applicazione dei paragrafi B34 e
seguenti dell’IFRS 15, gli Amministratori hanno concluso come il Gruppo agisca in qualità di “agent”
nell’ambito di tale contratto.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 391
Gruppo FNM
Fondo svalutazione crediti
A seguito dell’analisi del rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura
dell’esercizio, è stato ritenuto congruo il fondo accantonato nei precedenti esercizi pari a 71 migliaia di
Euro.
Il fair value dei crediti, ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti
(appostato per stimare il rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di
riferimento), approssima il valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
NOTA 9
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI
Nelle seguenti tabelle sono evidenziate le voci relative ad “Altri crediti” per gli esercizi 2025 e 2024:
Descrizione
31/12/2025
Non correnti
Correnti
Totale
Costo ammortizzato finanziamento in pool
17.259.738
836.556
18.096.294
Credito per anticipi a fornitori per investimenti finanziati
—
15.703.414
15.703.414
Crediti tributari
—
244.621
244.621
Crediti in procedura concorsuale
—
1.507.660
1.507.660
Risconti attivi
197.840
1.128.332
1.326.172
Crediti verso altri
42.530
175.841
218.371
(MENO) Fondo svalutazione crediti
—
(1.507.660)
(1.507.660)
Altri attività
17.500.108
18.088.764
35.588.872
Altri attività verso parti correlate (Nota 34)
14.550.991
14.550.991
Totale
17.500.108
32.639.755
50.139.863
Descrizione
31/12/2024
Non correnti
Correnti
Totale
Credito per anticipo contrattuale
—
17.284.985
17.284.985
Crediti in procedura concorsuale
—
1.507.660
1.507.660
Crediti tributari
—
1.489.049
1.489.049
Risconti attivi
369.359
786.377
1.155.736
Crediti verso altri
49.280
83.856
133.136
(MENO) Fondo svalutazione crediti
—
(1.507.660)
(1.507.660)
Altri attività
418.639
19.644.267
20.062.906
Altri attività verso parti correlate (Nota 34)
6.531.084
6.531.084
Totale
418.639
26.175.351
26.593.990
Crediti per costo ammortizzato finanziamento
La voce "Costo ammortizzato finanziamento in pool" è interamente attribuibile ai costi sostenuti per la
sottoscrizione del finanziamento in pool (Nota 13) non ancora erogato. Gli importi verranno attribuiti
alle linee di finanziamento, e di conseguenza riclassificati a diminuzione della passività, al momento
della loro erogazione e valutati al costo ammortizzato in considerazione delle previsioni di utilizzo delle
linee.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 392
Gruppo FNM
Crediti per anticipi a fornitori per investimenti finanziati
La voce in oggetto è interamente attribuibile agli anticipi erogati per investimenti finanziati sul
materiale rotabile, pari a 15.703 migliaia di Euro (di cui 21.240 migliaia di Euro erogati nel 2021), al
netto degli utilizzi effettuati per l'avanzamento della commessa (Nota 1).
Crediti tributari
I crediti tributari correnti si riferiscono al credito IVA di Gruppo derivante dalla liquidazione IVA annuale
per 153 migliaia di Euro (1.382 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e al credito d’imposta riferito al
“bonus facciate” per 92 migliaia di Euro (107 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Crediti in procedura concorsuale
I “crediti in procedura concorsuale” risultano interamente svalutati tramite specifico “fondo
svalutazione crediti”.
Risconti attivi
I risconti attivi correnti si riferiscono a risconti per la polizza assicurativa Warranty & Indemnity (W&I)
sottoscritta a copertura delle Representations & Warranties contenute nel contratto di compravendita
stipulato con Regione Lombardia per l'acquisizione di MISE, per 166 migliaia di Euro (331 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2024), per l'acquisto di Viridis, per 174 migliaia di Euro (231 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024); ai risconti per la sponsorizzazione Milano Cortina 2026, per 417 migliaia di Euro, e per
366 migliaia di Euro, all’anticipazione erogata ad Alstom in relazione all’acquisto di materiale
documentario previsto dal contratto pluriennale di manutenzione dei rotabili tipo CSA utilizzati per il
servizio aeroportuale.
Crediti verso altri
I “crediti verso altri” sono relativi principalmente ad anticipi per servizi corrisposti a fornitori per 112
migliaia di Euro (23 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), nonché a note credito da ricevere per 9
migliaia di Euro (20 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Il fair value dei crediti diversi da quelli iscritti nella categoria “Crediti in procedura concorsuale”,
ottenuto adeguandone il valore nominale tramite il fondo svalutazione crediti (appostato per stimare il
rischio di inesigibilità delle posizioni creditorie in essere a ciascuna data di riferimento), approssima il
valore di iscrizione degli stessi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
Altre attività – parti correlate
Gli altri crediti verso parti correlate comprendono:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Milano Serravalle-Milano Tangenziali S.p.A.
10.912.542
4.553.631
FERROVIENORD S.p.A.
1.838.212
550.318
FNM Autoservizi S.p.A.
406.001
383.888
NordCom S.p.A.
493.682
313.271
E-Vai S.r.l.
215.887
265.672
FNMPAY S.p.A
186.062
182.919
SportIT S.r.l.
131.667
104.168
Nord EnergiaS.p.A. in liquidazione
—
62.220
Malpensa Intermodale S.r.l.
57.212
56.346
Milano Serravalle Engineering S.r.l.
242.643
49.765
Malpensa Distripark  S.r.l.
31.084
17.949
NORD_ING S.r.l.
46.104
1.042
Totale società correlate (Nota 34)
14.561.096
6.541.189
(MENO) Fondo Impairment IFRS 9
(10.105)
(10.105)
Totale parti correlate (Nota 34)
14.550.991
6.531.084
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 393
Gruppo FNM
I crediti verso le società correlate hanno natura tributaria: accolgono le poste derivanti dal Consolidato
Fiscale per 12.652 migliaia di Euro (4.849 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e dall’IVA di Gruppo per
1.768 migliaia di Euro (1.578 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 10
CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
IRAP
848.163
848.163
IRES
—
12.584.814
Totale Crediti per imposte
848.163
13.432.977
La voce comprende il credito verso l’Erario per IRAP, invariato rispetto al precedente esercizio e
derivante dai maggiori acconti IRAP versati rispetto alle imposte di competenza dell'esercizio.
Il saldo netto verso l'Erario al 31 dicembre 2025 costituisce un debito (Nota 19) ed è relativo ai minori
acconti pagati dal Gruppo rispetto alle imposte dell'esercizio.
NOTA 11
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La successiva tabella fornisce la composizione della voce in esame:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Depositi bancari e postali
205.961.292
312.352.545
Denaro e valori in cassa
9.008
8.449
(MENO) Impairment IFRS 9
(542.077)
(1.331.326)
Totale disponibilità liquide
205.428.223
311.029.668
Time deposit
125.000.000
80.000.000
Totale mezzi equivalenti alle disponibilità liquide
125.000.000
80.000.000
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
330.428.223
391.029.668
Si evidenzia che la Società gestisce la liquidità delle altre società del Gruppo in cash pooling; pertanto, a
fronte di disponibilità su depositi bancari pari a 205.961 migliaia di Euro, FNM ha crediti in c/c di
corrispondenza per 1.037 migliaia di Euro (911 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e debiti in c/c di
corrispondenza per 424.715 migliaia di Euro (398.662 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024),
comprensivi di interessi, come di seguito rappresentati:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 394
Gruppo FNM
(importi in migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Malpensa Intermodale S.r.l.
768
911
Malpensa Distripark S.r.l.
269
—
Totale crediti
1.037
911
Milano Serravalle-Milano Tangenziali S.p.A.
137.675
122.132
FERROVIENORD S.p.A.
253.451
232.982
Nord Energia S.p.A. in liquidazione
—
16.189
NordCom S.p.A.
11.176
13.123
FNM Autoservizi S.p.A.
5.121
4.500
FNMPAY S.p.A.
129
1.574
FNM Power S.r.l.
1.402
1.477
E-Vai S.r.l.
1.500
2.200
NORD_ING S.r.l.
1.486
1.169
Malpensa Distripark S.r.l.
—
236
Viridis Energia S.p.A.
11.077
59
Enti aziendali
1.698
3.021
Totale debiti
424.715
398.662
Su tali conti correnti di corrispondenza vengono riconosciuti interessi attivi e passivi a tassi di mercato
(Nota 5 e Nota 13).
In data 18 dicembre 2025 il CdA di FNM ha deliberato l'adesione al contratto per la gestione accentrata
della tesoreria di Gruppo di ATV. Il trasferimento delle disponibilità liquide avverrà nel corso del 2026 a
seguito del completamento dell'apertura dei nuovi conti correnti.
La voce Time deposit è interamente attribuibile ai somme depositate su conti correnti vincolati a 3 mesi.
In relazione all’applicazione dell’IFRS 9, basato sul modello delle perdite attese (expected losses), la
Società considera le perdite attese lungo la vita dell’attività finanziaria ad ogni data di riferimento del
bilancio, a tal fine è stata effettuata la rettifica per impairment pari a 542 migliaia di Euro.
La variazione della voce è meglio analizzata per natura di componente nel rendiconto finanziario.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 395
Gruppo FNM
NOTA 12
PATRIMONIO NETTO
La tabella fornisce la composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024,
con indicazione della possibilità di utilizzo delle riserve.
(importi in migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
Possibilità di utilizzo
Capitale Sociale
230.000
230.000
—
Altre Riserve:
– Riserva da sovrapprezzo azioni
6.546
6.546
—
A, B
– Fondo Contributi e liberalità
1.078
1.078
—
A, B, C
– Riserva avanzo di fusione
165
165
—
A, B, C
Totale Altre Riserve:
7.789
7.789
—
Riserve di utili indivisi:
– Riserva legale
18.290
18.290
—
A, B
– Riserva avanzo di scissione
2.832
2.832
—
A, B, C
– Riserva straordinaria
100.952
100.952
—
A, B, C
– FTA IFRS 9
(575)
(575)
—
– Utili portati a nuovo
39.800
48.179
(8.379)
A, B, C
Totale Riserve di utili indivisi:
161.299
169.678
(8.379)
Riserva di Utili/(Perdite) attuariali
(95)
(103)
8
Utile (Perdita) dell'esercizio
16.062
(376)
16.438
Totale
415.055
406.988
8.067
Legenda: A = per aumento di capitale - B = per copertura perdite - C = per distribuzione ai soci
Il patrimonio netto ha subito la seguente movimentazione nel corso degli esercizi 2024 e 2025:
(importi in migliaia di Euro)
Descrizione
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Fondo
contributi e
liberalità
Riserva
avanzo di
fusione
Riserva
Legale
Riserva
avanzo di
scissione
Riserva
straordinaria
Utili/Perdite
portate a
nuovo
Riserva
utile/perdita
attuariale
Risultato
esercizio
Totale
Saldo 01.01.2024
230.000
6.546
1.078
165
17.579
2.832
96.851
48.179
(122)
14.237
417.345
Destinazione utile 2023
—
—
—
—
711
—
3.526
10.000
—
(14.237)
—
Distribuzione dividendi
—
—
—
—
—
—
—
(10.000)
—
—
(10.000)
Riserva utile/perdita
attuariale
—
—
—
—
—
—
—
—
19
—
19
Perdita dell'esercizio
—
—
—
—
—
—
—
—
—
(376)
(376)
Saldo 31.12.2024
230.000
6.546
1.078
165
18.290
2.832
100.377
48.179
(103)
(376)
406.988
Destinazione utile 2024
—
—
—
—
—
—
—
(376)
—
376
—
Distribuzione dividendi
—
—
—
—
—
—
—
(8.003)
—
—
(8.003)
Riserva utile/perdita
attuariale
—
—
—
—
—
—
—
—
8
—
8
Utile dell'esercizio
—
—
—
—
—
—
—
—
—
16.062
16.062
Saldo 31.12.2025
230.000
6.546
1.078
165
18.290
2.832
100.377
39.800
(95)
16.062
415.055
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 230.000.000, è
interamente versato ed è costituito da 434.902.568 azioni ordinarie, senza indicazione del valore
nominale.
Riserva da sovrapprezzo azioni e Fondi contributi e liberalità
Tali riserve rimangono invariate rispetto all’esercizio precedente.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 396
Gruppo FNM
Riserva avanzo di fusione
In questa voce di bilancio è stato contabilizzato, ai sensi dell’art. 2504-bis, comma 4, del Codice civile,
l’avanzo derivante dall'operazione di fusione per incorporazione della controllata Interporti Lombardi
S.p.A., conclusasi nel mese di ottobre 2008; tale avanzo di fusione risultava dalla differenza tra il
patrimonio netto dell’incorporata, pari a 665 migliaia di Euro, e il valore della partecipazione detenuta
da FNM in Interporti Lombardi S.p.A., pari a 500 migliaia di Euro. Tale riserva è rimasta invariata
rispetto all’esercizio precedente.
Riserva legale
La voce rimane invariata rispetto al precedente esercizio.
Riserva avanzo di scissione
Nel corso dell’esercizio 2010 è stata data esecuzione all’operazione di scissione di FERROVIENORD a
favore di FNM con riferimento al compendio scisso rappresentato per l’attivo dalla partecipazione
posseduta nel capitale sociale della società DB Cargo Italia S.r.l. (40%) e per il passivo in quota parte
della posta del patrimonio netto costituita da “Utili portati a nuovo”, pari ad Euro 3.066.706.
L’operazione di scissione ha determinato la diminuzione del patrimonio netto di FERROVIENORD da
Euro 53.022.518 ad Euro 49.955.812, con una riduzione pari al 5,7838%; pertanto il valore di iscrizione a
bilancio della partecipazione in FERROVIENORD è stato ridotto della stessa percentuale, operando una
svalutazione di Euro 234.548. La differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione in DB Cargo
Italia S.r.l. e la diminuzione del valore di iscrizione della partecipazione in FERROVIENORD, pari ad Euro
2.832.158, è stata pertanto rilevata nella riserva di patrimonio netto in commento. Tale riserva è
rimasta invariata rispetto all’esercizio precedente.
Riserva straordinaria
La voce rimane invariata rispetto al precedente esercizio.
Utili portati a nuovo
La voce varia per la destinazione del risultato dell'esercizio precedente. Al riguardo giova evidenziare
che, l’Assemblea degli Azionisti, in data 6 maggio 2025, ha approvato il bilancio d'esercizio della Società
al 31 dicembre 2024 e ha deliberato l’utilizzo delle riserve di utili portati a nuovo come segue:
• 376 migliaia di Euro a copertura integrale della perdita dell' esercizio 2024;
• 8.003 migliaia di Euro a distribuzione di un dividendo ordinario pari a 0,0184 Euro per azione.
Riserva utile/perdita attuariale
La voce si riferisce all’ammontare cumulato al 31 dicembre 2025 degli utili e perdite attuariali da
valutazione del TFR, al netto dell’effetto fiscale correlato, in accordo con le disposizioni dello IAS 19.
NOTA 13
DEBITI VERSO BANCHE CORRENTI E NON CORRENTI
I debiti verso banche sono così dettagliati al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Linea credito RCF
—
35.216.062
35.216.062
Finanziamento BEI
—
8.433.431
8.433.431
Finanziamento pool 2025
—
57.535
57.535
Debiti verso banche
—
43.707.028
43.707.028
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 397
Gruppo FNM
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Finanziamento Bridge - Intesa 2024
—
85.435.192
85.435.192
Linea credito RCF
—
35.292.583
35.292.583
Finanziamento BEI
8.415.133
8.411.794
16.826.927
Debiti verso banche
8.415.133
129.139.569
137.554.702
Nell’ambito delle attività di finanziamento dell’operazione di acquisto delle quote della società Viridis
Energia S.p.A., FNM ha sottoscritto in data 25 luglio 2024 con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea
Revolving Credit Facility (“RCF”) per un importo massimo di 40.000 migliaia di Euro con durata di 24 mesi
dalla data di sottoscrizione. La linea, iscritta alla voce "Linea credito RCF", è stata utilizzata in tre tranches
con scadenza 6 mesi rispettivamente in data 03 ottobre 2024 per 20.000 migliaia di Euro; in data 22
ottobre 2024 per 7.000 migliaia di Euro; in data 15 novembre 2024 per 8.000 migliaia di Euro.
Il tasso di interesse variabile applicato è pari all' Euribor 6 mesi con uno spread dello 0,90% annuo.
FNM ha esercitato facoltà di recesso anticipato dal finanziamento a far data dal 5 marzo 2026, con
contestuale rimborso integrale di tutte le tranches utilizzate.
La voce “Finanziamento BEI” è interamente attribuibile all’erogazione del finanziamento sottoscritto tra
la Società e Banca Europea degli Investimenti in data 21 dicembre 2017, per un importo totale massimo
di 50.000 migliaia di Euro. Il finanziamento ha l’obiettivo di garantire la copertura finanziaria
dell’investimento di complessivi 95.100 migliaia di Euro, relativo all’acquisto di 9 elettrotreni a 6 casse
da utilizzare per lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi transfrontalieri connessi all’apertura del
tunnel di base del Monte Ceneri.
Il finanziamento è stato interamente erogato nel corso del 2020. In particolare, in data 20 marzo 2020 è
stata erogata la prima tranche per 10.000 migliaia di Euro e, in data 12 ottobre 2020 la seconda tranche,
per 40.000 migliaia di Euro. La prima tranche del finanziamento prevede un tasso fisso dello 0,377%,
con durata sei anni e piano di rimborso previsto in rate annuali costanti con prima scadenza 1°
febbraio 2021. La seconda tranche del finanziamento prevede un tasso fisso dello 0,446%, con durata
sei anni e piano di rimborso previsto in rate annuali costanti con prima scadenza 12 ottobre 2021.
Entrambe le rate in scadenza nell'esercizio, pari a 8.387 migliaia di Euro, sono state rimborsate.
Il contratto prevede, a decorrere dalla data di monitoraggio del 31 dicembre 2021, i covenants finanziari,
calcolati sul bilancio consolidato del Gruppo (annuale e semestrale):
• PFN/Patrimonio netto ≤ 3,0 alle date di calcolo del 31 dicembre 2023 e del 30 giugno 2024, ≤ 2,5
per le date di calcolo successive;
• PFN/EBITDA ≤ 5,85;
• EBITDA/Oneri finanziari ≥ 5,77.
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2025 sulla base dei dati disponibili, tali covenants risultano
rispettati.
In data 22 luglio 2025 la Società ha sottoscritto il finanziamento del valore, complessivo di 1.000.000
migliaia di Euro con un pool di sette banche con BNL BNP Paribas e Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB)
nel ruolo di Underwriter, Global Coordinator, Mandated Lead Arranger & Bookrunner, nonchè Green Loan
and Sustainability Coordinator. Unicredit, Banco BPM, BPER, BBVA, CDP hanno partecipato in qualità di
Mandated Lead Arranger & Bookrunner. BNL BNP Paribas ha agito in qualità di Original Lender, SACE e
Facility Agent.
Il finanziamento prevede tre tipologie di linee di credito:
• Term Facility per un valore totale di 500.000 migliaia di Euro con durata di 6 anni e un piano di
rimborso con ammortamento parziale a partire dal 2029;
• Capex Facility per un valore totale di 450.000 migliaia di Euro con rimborso bullet a 6 anni e opzione
di estensione per ulteriori due anni;
• Revolving Facility da 50.000 migliaia di Euro anch’essa con scadenza a 6 anni e possibilità di rinnovo
per ulteriori due anni.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 398
Gruppo FNM
L’intero finanziamento è strutturato come un Sustainability-linked Loan, in linea con i Sustainability-linked
Loan Principles promossi dalla Loan Market Association (LMA) e prevede un meccanismo di pricing
collegato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG. Inoltre, la Capex Facility è classificata come Green
Loan, in linea con i Green Loan Principles della LMA.
Il finanziamento è a tasso variabile Euribor a 6 mesi con un margine compreso tra l’1,5% e l’1,9%, e
include covenants finanziari ed impegni non finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea
con le prassi di mercato per operazioni di questa natura. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE
a copertura fino a un massimo di 475.000 migliaia di Euro.
I fondi saranno destinati a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo e a supportare gli investimenti
previsti nel Piano Strategico 2024-2029.
L’operazione rafforza la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e
consente di ottimizzare la struttura del debito, estendendone la durata oltre la scadenza della
concessione di Milano Serravalle - Milano Tangenziali.
Alla data del 31 dicembre 2025 il finanziamento non è ancora stato erogato e sono stati pagati costi di
transazione, underwriting fees, ticketing fees, arrangement fees, coordination fees, costi di sindacazione,
ESG fees e commitment fees per un ammontare complessivo pari a 18.149 migliaia di Euro di cui 57
migliaia di Euro di ticketing fees non ancora pagate.
Tali costi sono stati sospesi (Nota 5) e, in funzione delle previsioni di utilizzo, attribuiti alle tre linee di
credito sopra descritte. La quota di onere finanziario di competenza dell'esercizio è stata pari a 110
migliaia di Euro, relativa alla quota riscontata sulla linea RCF, per la quale ad oggi non è prevista una
data di utilizzo.
La voce "Finanziamento Bridge - Intesa 2024" era interamente attribuibile al finanziamento a breve
termine, sottoscritto in data 19 febbraio 2024 con Intesa Sanpaolo S.p.A., per 85.000 migliaia di Euro,
per il pagamento del corrispettivo di acquisto di Viridis.
Il contratto di finanziamento, scadeva al 19 febbraio 2025, con la facoltà di FNM di estenderne la durata
fino al 19 agosto 2025. L'opzione di estensione del termine di rimborso è stata effettuata in data 20
gennaio 2025. Il finanziamento è stato integralmente rimborsato in data 12 agosto 2025.
Si ricorda peraltro che, oltre ai sopracitati finanziamenti, la Società dispone di un liquidity headroom pari
a circa 115,8 milioni di Euro di linee uncommitted, che assicurano un adeguato margine di flessibilità
finanziaria.
Si rimanda al paragrafo 8.2. della relazione sulla gestione per un’informativa dettagliata della struttura
finanziaria della Società.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 399
Gruppo FNM
NOTA 14
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO, PASSIVITA' FINANZIARIE E PASSIVITA'
PER LEASING CORRENTI E NON CORRENTI
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti verso obbligazionisti
—
649.762.466
649.762.466
Prestito Obbligazionario
—
649.762.466
649.762.466
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti verso obbligazionisti
647.318.628
961.644
648.280.272
Prestito Obbligazionario
647.318.628
961.644
648.280.272
In data 13 ottobre 2021 la Società ha concluso il collocamento di un prestito obbligazionario non
convertibile c.d. senior unsecured per 650.000 migliaia di Euro, con durata 5 anni. Il prestito
obbligazionario rappresenta l’emissione inaugurale nell’ambito del programma di emissione di prestiti
obbligazionari non convertibili a medio termine (Euro Medium Term Note Programme, il “Programma
EMTN”) fino a 1 miliardo di Euro, la cui costituzione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione
di FNM in data 16 settembre 2021.
Il prestito obbligazionario è quotato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese – Euronext
Dublin. L’emissione è stata regolata in data 20 ottobre 2021.
I titoli sono stati collocati ad un prezzo di emissione pari a 99,824% con tasso fisso con una cedola
annuale di 0,75% e un rendimento annuo pari allo 0,786%, corrispondente ad uno spread di 88 punti
base rispetto al tasso di riferimento mid-swap. Ai titoli rappresentativi del prestito obbligazionario è
stato attribuito un rating Baa3 da parte di Moody’s e BBB+ da parte di Fitch, in linea con quelli
dell’emittente. Il prestito obbligazionario non è soggetto a covenants.
I proventi del prestito obbligazionario sono stati utilizzati per l’acquisizione di Milano Serravalle –
Milano Tangenziali S.p.A. e, per la parte rimanente, per mantenere idonei livelli di liquidità e per far
fronte alle esigenze operative e agli investimenti.
Il fair value del Prestito Obbligazionario è pari a circa 641 milioni di Euro al 31 dicembre 2025.
La Società ha concluso le operazioni di rifinanziamento del bond, in scadenza a ottobre 2026, anche al
fine di garantire la copertura finanziaria per i futuri investimenti previsti dal Piano Industriale
2025-2029 con la sottoscrizione, in data 22 luglio 2025, del nuovo contratto di finanziamento, descritto
alla Nota 13.
FNM ha inoltre sottoscritto un contratto di finanziamento dell’importo di 40 milioni di Euro con
Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario interamente partecipato da Regione
Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio regionale, descritto di seguito.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 400
Gruppo FNM
Le altre passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono di seguito dettagliate:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Debito finanziario Earn-Out Viridis
16.614.000
—
16.614.000
Debiti conti correnti verso terzi
—
1.380.153
1.380.153
Passività finanziarie
16.614.000
1.380.153
17.994.153
Debiti conti correnti verso correlate
—
423.334.619
423.334.619
Finanziamento Finlombarda
38.063.361
1.821.821
39.885.182
Passività finanziarie verso parti correlate (Nota 34)
38.063.361
425.156.440
463.219.801
Totale
54.677.361
426.536.593
481.213.954
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Debito finanziario Earn-Out Viridis
22.867.000
—
22.867.000
Debiti conti correnti verso terzi
—
2.266.162
2.266.162
Passività finanziarie
22.867.000
2.266.162
25.133.162
Debiti conti correnti verso correlate
—
396.395.603
396.395.603
Passività finanziarie verso parti correlate (Nota 34)
—
396.395.603
396.395.603
Totale
22.867.000
398.661.765
421.528.765
La voce "Debito finanziario Earn Out Viridis" è riferibile al debito di FNM sorto nel contesto del contratto
di compravendita per un’ulteriore componente di corrispettivo condizionale calcolato per ciascun
impianto che entri in produzione e venga connesso alla rete entro sei anni dalla data di esecuzione. Il
corrispettivo pagato per Euro 80.026 migliaia include un acconto di Earn-Out pari a 16.800 migliaia di
Euro da utilizzare in compensazione per i primi impianti che entreranno in produzione fino a
concorrenza di tale importo. In aggiunta a quanto sopra descritto, la componente di corrispettivo
condizionale eccedente l’acconto già versato, è stata stimata in via preliminare, in 13.937 migliaia di
Euro, sulla base del piano di entrata in esercizio degli impianti, così come previsto dal piano industriale
che è stato alla base della Fairness Opinion rilasciata da Kpmg Advisory S.p.A., inerente il corrispettivo
per l’acquisizione. L’Earn Out verrà versato da FNM ai Venditori con cadenza trimestrale, in relazione ai
progetti per i quali le condizioni per la maturazione del relativo Earn Out si siano realizzate, fermo
restando che sarà pagabile solamente una volta che sia maturato per un importo sufficiente a
compensare l’acconto.
Al 31 dicembre 2025, per effetto delle modifiche apportate al piano della partecipata, in fase di
elaborazione del Piano pluriennale 2026 - 2030, che prevedere minori MW installati entro il 2029, è
stato determinato il valore aggiornato del debito, pari a 16.614 migliaia di Euro, rilevando un provento
finanziario di 7.206 migliaia di Euro (Nota 29) ed un onere finanziario da attualizzazione pari a 953
migliaia di Euro.
Si fa presente inoltre che, nell'ambito dei rapporti con gli azionisti di minoranza, sono in corso di
definizione gli eventuali aggiustamenti positivi al prezzo pagato derivanti così come previsti dall'accordo
di acquisto.
La voce “Debiti conti correnti verso terzi” si riferisce ai conti corrente di corrispondenza del cash pooling
con i vari Enti aziendali (Alma per 849 migliaia di Euro, Cassa Integrativa FNM per 412 migliaia di Euro e
il Circolo Ricreativo Aziendale FNM per 120 migliaia di Euro).
La voce “Debiti conti correnti verso correlate” si riferisce ai conti corrente di corrispondenza del cash
pooling con le società partecipate, di cui principalmente 253.451 migliaia di Euro verso FERROVIENORD,
137.675 migliaia di Euro verso MISE, 11.176 migliaia di Euro verso Nordcom, 5.121 migliaia di Euro
verso FNMA, 1.500 migliaia di Euro verso E-Vai S.r.l., 1.402 migliaia di Euro verso FNM Power e 129
migliaia di Euro verso FNMPAY
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 401
Gruppo FNM
La variazione dell'esercizio è principalmente attribuibile al diverso saldo delle controllate
FERROVIENORD, Milano Serravalle - Milano Tangenziali e Viridis Energia, rispettivamente per 20.469
migliaia di Euro, 15.543 migliaia di Euro, e 11.018 migliaia di Euro parzialmente compensati dalla
chiusura della liquidazione di Nord Energia (Nota 4) per 16.189 migliaia di Euro, cessata in data 3
dicembre 2025.
La voce "Finanziamento Finlombarda" è interamente attribuibile al contratto di finanziamento
dell’importo di 40 milioni di Euro con Finlombarda S.p.A. (“Finlombarda”), intermediario finanziario
interamente partecipato da Regione Lombardia e dedicato allo sviluppo economico e sociale del
territorio regionale.
Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di 13 elettrotreni ad alta capacità che saranno impiegati da
Trenord per il servizio di trasporto passeggeri in Lombardia.
La linea di credito, a tasso variabile indicizzato all’Euribor maggiorato di uno spread pari all’1,25%, è
strutturata come finanziamento amortizing, con un periodo di preammortamento di 12 mesi e una
durata complessiva di 12 anni dalla data di erogazione. Il contratto prevede covenants finanziari e non
finanziari, condizioni sospensive ed eventi di default in linea con la prassi di mercato per operazioni
analoghe. È inoltre prevista una garanzia SACE a copertura del 70% dell’importo finanziato.
L’operazione contribuisce alla diversificazione delle fonti di finanziamento del Gruppo FNM e, grazie alla
sua durata, consente di ottimizzare il profilo di rimborso del debito e di estendere la scadenza media
dell’indebitamento, in coerenza con la vita utile del materiale rotabile.
Considerato che Finlombarda è parte correlata di FNM, in quanto società interamente controllata da
Regione Lombardia, azionista di controllo di FNM, l’operazione è qualificata come operazione con parti
correlate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 e della Procedura per
le operazioni con parti correlate (“OPC”) adottata da FNM. L’operazione è stata approvata previo parere
favorevole e motivato del Comitato Parti Correlate di FNM che, nella seduta del 17 luglio 2025, ha
valutato positivamente l’interesse della Società al compimento dell’operazione, nonché la convenienza
e la correttezza sostanziale delle relative condizioni.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura OPC, FNM pubblicato il
documento informativo relativo all’operazione, redatto ai sensi dell’articolo 5 e secondo lo schema di
cui all’Allegato 4 del Regolamento OPC, nonché ai sensi dell’articolo 7 della Procedura OPC.
Le passività per leasing sono tutte relative all’applicazione dell’IFRS 16 e sono così composte:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti per contratti di leasing
606.334
391.865
998.199
Passività per leasing
606.334
391.865
998.199
Debiti per contratti di leasing
966.446
366.821
1.333.267
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34)
966.446
366.821
1.333.267
Totale
1.572.780
758.686
2.331.466
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Debiti per contratti di leasing
627.290
324.436
951.726
Passività per leasing
627.290
324.436
951.726
Debiti per contratti di leasing
1.286.517
379.557
1.666.074
Passività per leasing verso parti correlate (Nota 34)
1.286.517
379.557
1.666.074
Totale
1.913.807
703.993
2.617.800
Il valore dei canoni contabilizzati a conto economico per contratti low value e short term è pari a 298
migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 402
Gruppo FNM
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei pagamenti minimi futuri di leasing e la
riconciliazione con il relativo valore attuale, pari al debito iscritto in bilancio:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Pagamenti minimi
futuri
Valore attuale
pagamenti minimi
Meno di 1 anno
784.194
2.331.466
726.018
2.617.800
1 - 5 anni
1.580.463
—
1.975.188
—
Più di 5 anni
126.398
—
81.773
—
Totale
2.491.055
2.331.466
2.782.979
2.617.800
Interessi passivi futuri
(159.589)
—
(165.179)
—
Valore attuale dei debiti relativi ai leasing finanziari
2.331.466
2.331.466
2.617.800
2.617.800
La revisione dei tassi relativi ai debiti verso terzi per leasing, esposti al rischio di tasso di interesse,
avviene in un periodo temporale inferiore ai 12 mesi.
I tassi effettivi di interesse alle date di bilancio sono di seguito riportati:
Descrizione
2025
2024
Debiti per contratti di leasing
4,48% - 3,72%
5,00% - 4,48%
Finanziamento Finlombarda
3,73 %
n/a
Debiti per cash pooling
1,593 %
2,754 %
Debito verso obbligazionisti
0,9821 %
0,9821 %
I tassi per le passività per contratti di leasing sono stati determinati sulla base dei tassi di finanziamento
marginale della Società.
La scadenza della componente non corrente delle passività finanziarie è di seguito riportata:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Tra 1 e 2 anni
4.265
551.694
Tra 2 e 5 anni
56.222.175
671.481.104
Oltre 5 anni
23.701
66.637
Totale
56.250.141
672.099.435
NOTA 15
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si espone la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 e 2024
secondo richiamo di informativa CONSOB 5/21 del 29 aprile 2021, che sostituisce la Comunicazione
CONSOB 6064293 del luglio 2006, e le relative note che riconducono ai dati della Situazione
Patrimoniale – Finanziaria:
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 403
Gruppo FNM
(in migliaia di Euro)
Descrizione
31.12.2025
31.12.2024
Note
Totale
Di cui:
Totale
Di cui:
parti correlate
parti correlate
A. Disponibilità Liquide
205.428
—
311.030
—
11
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
125.000
—
80.000
—
C. Altre attività finanziarie correnti
—
—
—
—
D. Liquidità (A+B+C)
330.428
—
391.030
—
E. Debito finanziario corrente
(1.118.184)
(425.156)
(398.662)
(396.395)
13 - 14
F. Parte corrente del debito finanziario non
corrente
(2.581)
(367)
(130.805)
(380)
13 - 14
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)
(1.120.765)
(425.523)
(529.467)
(396.775)
H. Indebitamento finanziario corrente netto
(G -D)
(790.337)
(425.523)
(138.437)
(396.775)
I. Debito finanziario non corrente
(56.250)
(39.030)
(33.196)
(1.287)
13 - 14
J. Strumenti di debito
—
—
(647.319)
—
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
—
—
—
—
L. Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(56.250)
(39.030)
(680.515)
(1.287)
M. Totale Indebitamento finanziario (H+L)
(846.587)
(464.553)
(818.952)
(398.062)
Poiché la Posizione Finanziaria Netta non è una misura la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento della
Società, il criterio di determinazione della stessa applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre
società, ed è pertanto non comparabile.
Il debito finanziario corrente comprende il saldo del prestito obbligazionario per 649.762 migliaia di
Euro, che sarà rimborsato nel mese di ottobre 2026, il saldo dei conti di corrispondenza in cash pooling
verso le società controllate ed in joint ventures e verso gli Enti aziendali per un totale di 424.715 migliaia
di Euro (398.662 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) (Nota 14), il debito verso banche corrente 43.707
migliaia di Euro.
La voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" include la quota corrente dei debiti per
contratti di leasing pari a 759 migliaia di Euro (Nota 14), e la quota corrente del prestito erogato da
Finlombarda pari a 1.822 migliaia di Euro (Nota 14).
La voce "I. Debito finanziario non corrente" include principalmente la quota non corrente
dell'indebitamento verso Finlombarda, pari a 38.063 migliaia di Euro, il debito per Earn Out Viridis, pari
a 16.614 migliaia di Euro e la quota non corrente dei debiti per contratti di leasing (Nota 14).
Per quanto riguarda l’indebitamento finanziario indiretto si rinvia alla Nota 20 per gli accantonamenti
rilevati in bilancio e si riportano di seguito gli impegni definitivi al 31 dicembre 2025 che obbligano la
Società ad acquisire o a costruire un’attività nei prossimi 12 mesi:
Descrizione
Importo
Investimenti in materiale rotabile con fondi propri
163.898
Investimenti in materiale rotabile con fondi finanziati
11.052
Altri investimenti
1.005
Totale
175.955
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 404
Gruppo FNM
NOTA 16
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI
Nelle seguenti tabelle si evidenzia la composizione della voce al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre
2024:
Descrizione
31/12/2025
Non Correnti
Correnti
Totale
Personale
—
3.654.488
3.654.488
Istituti di previdenza
—
1.345.277
1.345.277
Contributi c/capitale
1.091.768
48.251
1.140.019
Enti Aziendali
—
32.110
32.110
Altri
1.193.863
307.537
1.501.400
Altre passività
2.285.631
5.387.663
7.673.294
FNM Autoservizi S.p.A.
—
1.495.931
1.495.931
Malpensa Intermodale S.r.l.
—
239.892
239.892
E-Vai S.r.l.
—
524.052
524.052
FNMPAY S.p.A.
—
415.638
415.638
Malpensa Distripark S.r.l.
—
331.572
331.572
Enti Aziendali
—
212.459
212.459
Trenord S.r.l.
5.353.140
1.321.235
6.674.375
Nord_Ing S.r.l.
—
42.064
42.064
FNM Power S.p.A.
—
52.768
52.768
Milano Serravalle Engineering S.r.l.
—
2.166
2.166
Contributi c/capitale Regione Lombardia
3.349.739
145.641
3.495.380
Altre passività verso parti correlate (Nota 34)
8.702.879
4.783.418
13.486.297
Totale
10.988.510
10.171.081
21.159.591
Descrizione
31/12/2024
Non Correnti
Correnti
Totale
Personale
—
4.293.006
4.293.006
Contributi c/capitale
1.140.018
48.251
1.188.269
Istituti di previdenza
—
1.392.074
1.392.074
Enti Aziendali
—
68.106
68.106
Altri
1.225.372
457.013
1.682.385
Altre passività
2.365.390
6.258.450
8.623.840
FERROVIENORD S.p.A.
—
10.015.191
10.015.191
FNM Autoservizi S.p.A.
—
1.120.387
1.120.387
E-Vai S.r.l.
—
527.712
527.712
FNMPAY S.p.A.
—
459.806
459.806
Malpensa Intermodale
—
549.498
549.498
Enti Aziendali
—
192.049
192.049
Malpensa Distripark
—
266.183
266.183
Nord Energia S.p.A. in liquidazione
—
23.931
23.931
Trenord S.r.l.
—
54.869
54.869
Nord_Ing S.r.l.
—
34.282
34.282
FNM Power S.r.l.
—
9.301
9.301
DB Cargo Italia S.r.l.
—
47.010
47.010
Contributi c/capitale Regione Lombardia
3.495.380
145.640
3.641.020
Altre passività verso parti correlate (Nota 34)
3.495.380
13.445.859
16.941.239
Totale
5.860.770
19.704.309
25.565.079
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 405
Gruppo FNM
Altre passività – Personale e istituti di previdenza
I debiti verso il personale si riferiscono alle competenze di dicembre 2025 liquidate in gennaio 2026, ai
premi e alle ferie maturate e non godute mentre i debiti verso istituti di previdenza riguardano
contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi relativi alle diverse categorie di dipendenti e
collaboratori.
Altre passività - Altri
La voce accoglie nelle altre passività non correnti, per 1.088 migliaia di Euro, il risconto passivo relativo
ad oneri manutentivi futuri sul materiale rotabile di proprietà, a fronte di anticipi incassati dai locatari.
Altre passività verso parti correlate – correnti
La voce comprende le poste derivanti dal Consolidato Fiscale per 3.053 migliaia di Euro (12.948 migliaia
di Euro al 31 dicembre 2024), principalmente verso FNM Autoservizi per 1.495 migliaia di Euro (1.120
migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), verso E-Vai per 524 migliaia di Euro (528 migliaia di Euro al 31
dicembre 2024), verso FNMPAY per 416 migliaia di Euro (460 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024),
verso Malpensa Intermodale per 240 migliaia di Euro (549 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), verso
Malpensa Distripark per 332 migliaia di Euro (266 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), verso FNM
Power per 43 migliaia di Euro (9 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) relativo al riconoscimento alle
controllate di un provento pari al 100% del beneficio fiscale trasferito alla Capogruppo, in esecuzione di
quanto previsto dall’accordo di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. Il saldo al 31 dicembre 2024
comprendeva anche il debito verso FERROVIENORD, per 10.015 migliaia di Euro, a credito al 31
dicembre 2025.
La voce include inoltre i debiti verso le società controllate che si riferiscono agli importi derivanti
dall’IVA di Gruppo pari a 42 migliaia di Euro (58 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) verso NORD_Ing. Il
saldo dell'esercizio precedente comprendeva Nord Energia per 24 migliaia di Euro.
Il saldo dei contributi percepiti al 31 dicembre 2025 a fronte degli investimenti effettuati nel corso degli
esercizi precedenti, ammonta a 4.635 migliaia di Euro (Nota 1). Tale importo è costituito da:
Contributi in conto capitale Regione Lombardia
I contributi in conto capitale sono stati erogati dalla Regione Lombardia per la ristrutturazione
dell’immobile sito in piazzale Cadorna. La riduzione dell’esercizio è connessa al riconoscimento al conto
economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile contributi pubblici, in quota
annua di 146 migliaia di Euro.
Contributi in conto capitale terzi
I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell’anno 2001 ai sensi della Legge
270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna, oltre ad
un finanziamento ricevuta dall'UE su convogli TILO. La riduzione dell’esercizio è connessa al
riconoscimento al conto economico del contributo con le modalità enunciate nel principio contabile
contributi pubblici, in quota annua di 48 migliaia di Euro.
NOTA 17
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Valore attuale della passività TFR, calcolato sulla base di ipotesi demografiche e finanziarie
784.009
862.395
Totale
784.009
862.395
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 406
Gruppo FNM
L’ammontare del costo iscritto a conto economico relativamente al trattamento di fine rapporto è così
composto:
Descrizione
2025
2024
Costo servizi e interessi
26.098
27.968
Totale
26.098
27.968
Di seguito si illustra il movimento della passività relativa al trattamento di fine rapporto:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Debito di inizio anno
862.395
977.480
Utili attuariali
(11.247)
(26.878)
Costo servizi e interessi
26.098
27.968
Utilizzi/Trasferimenti
(93.237)
(116.175)
Debito di fine anno
784.009
862.395
Le principali assunzioni attuariali sono state:
Descrizione
2025
2024
Tasso di sconto
3,40
3,20
Tasso annuo incremento retribuzioni
1,00
1,00
Tasso annuo inflazione
2,00
2,00
Tasso annuo incremento del TFR
3,00
3,00
Il tasso annuo di attualizzazione, utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione, è
stato desunto dall’indice Iboxx Eurozone Corporate AA (3,4% al 31 dicembre 2025) secondo le
disposizioni dell’ESMA.
Le assunzioni riguardanti le mortalità si basano sulle probabilità di morte della popolazione italiana
rilevate dall’ISTAT nell'anno 2000, distinte per età e sesso e ridotte del 25% per tenere conto in media
delle caratteristiche della collettività dei lavoratori attivi e della diminuzione della mortalità verificatasi
negli ultimi anni.
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività effettuata sul tasso medio annuo di attualizzazione inserito
nel modello di calcolo, considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e
diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione di un punto percentuale. I risultati ottenuti sono
sintetizzati nella tabella seguente:
Tasso annuao di attualizzazione
0,50 %
-0,50%
Trattamento di fine rapporto
765.361
803.398
Si rimanda al paragrafo “Poste soggette a significative assunzioni e stime” per le considerazioni sulla
natura estimativa della voce in esame.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 407
Gruppo FNM
NOTA 18
DEBITI VERSO FORNITORI
I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2025 e 2024 sono così composti:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Fornitori terzi
68.465.349
34.267.544
Debiti verso fornitori
68.465.349
34.267.544
Trenord S.r.l.
31.949.367
14.983.632
NordCom S.p.A.
1.982.387
920.510
FERROVIENORD S.p.A.
862.370
466.830
DB Cargo Italia S.r.l.
—
218.800
NORD_ING S.r.l.
33.120
71.597
E-Vai S.r.l.
76.963
67.303
Malpensa Intermodale S.r.l.
—
14.198
FNMPAY S.p.A.
—
11.392
Viridis Energia S.p.A.
—
4.743
SportIT
41.250
—
Busforfun.com S.r.l.
82.317
Milano Serravalle-Milano Tangenziali S.p.A.
20.901
—
Debiti verso fornitori parti correlate (Nota 34)
35.048.675
16.759.005
Totale
103.514.024
51.026.549
I “Debiti verso fornitori terzi” aumentano di 34.198 migliaia di Euro in relazione alle maggiori fatture da
ricevere per gli stati avanzamento lavori della commessa relativa al materiale rotabile ad idrogeno. I
debiti verso i fornitori per investimenti al 31 dicembre 2025 ammontano a 90.922 migliaia di Euro
(30.429 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
La voce “Debiti verso fornitori parti correlate” aumenta di 18.290 migliaia di Euro per effetto delle
maggiori attività di manutenzione ciclica effettuate e riaddebitate nell'esercizio 2025 da Trenord e dai
maggiori debiti verso Nordcom per le diverse tempistiche di pagamento.
NOTA 19
DEBITI TRIBUTARI E DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
Si riferiscono ai debiti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria per:
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
IRPEF dipendenti e collaboratori
977.046
966.509
Ritenute da versare
54.300
64.481
Imposte sostitutiva TFR
1.450
1.903
Totale Debiti tributari
1.032.796
1.032.893
IRES
6.306.380
—
Totale Debiti per imposte
6.306.380
—
L'incremento della voce "IRES" è interamente attribuibile al debito verso l'Erario per il Consolidato
fiscale di Gruppo. Il saldo netto verso l'Erario al 31 dicembre 2024 costituiva un credito (Nota 10) per
effetto dei maggiori acconti pagati dal Gruppo rispetto alle imposte dell'esercizio.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 408
Gruppo FNM
NOTA 20
FONDI RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi ed oneri sono così composti:
Descrizione
Non correnti:
costi futuri Affori
Correnti:
rinnovo CCNL
Correnti:
altri rischi
Totale
Saldo 01.01.2024
233.464
—
412.919
646.383
Incrementi
—
404.902
—
404.902
Saldo 31.12.2024
233.464
404.902
412.919
1.051.285
Incrementi
—
6.612
—
6.612
Utilizzi
—
(188.214)
(24.000)
(212.214)
Saldo 31.12.2025
233.464
223.300
388.919
845.683
Fondi rischi ed oneri – non correnti
L’importo di 233 migliaia di Euro, invariato rispetto all’esercizio precedente, riguarda la stima degli oneri
che la Società dovrà sostenere in relazione agli impegni assunti in relazione alla cessione delle aree
adiacenti la stazione di Milano Affori, attività connesse al Piano Integrato di Intervento, quali bonifica
terreni, realizzazione opere di urbanizzazione, spostamento della centrale trazione elettrica.
Fondi rischi ed oneri – correnti – rinnovo CCNL
L’incremento dell’esercizio è relativo alla stima del costo di competenza per il rinnovo del CCNL
Autoferrotranvieri scaduto il 31 dicembre 2023 e rinnovato in data 11 dicembre 2024.
L'accordo ha previsto:
• un incremento retributivo di 200 Euro da riconoscere nel biennio 2025/2026 ed un contributo una
tantum, pari a 500 Euro a parametro medio, che è stato erogato nell'esercizio 2025 (147 migliaia di
Euro).
• la corresponsione di una voce retributiva denominata trattamento integrativo erogato per 12
mesi, non facente parte della retribuzione normale a decorrere da gennaio 2026 subordinando
l'importo della stessa alla sottoscrizione di accordi a livello aziendale. Tale voce si intende
integralmente assorbita dalle misure previste dell'accordo sottoscritto in data 13 gennaio 2026, la
cui valorizzazione è stata trasferita a debito verso il personale (41 migliaia di Euro).
Il fondo residuo iscritto è relativo anche alla copertura dalla contrattazione aziendale sul periodo di
vacanza contrattuale che verrà definita nell’esercizio 2026.
Fondi rischi ed oneri – correnti – altri rischi
Il fondo, attribuibile a oneri futuri da sostenere per contenziosi in essere, è stato utilizzato per 24
migliaia di Euro a seguito della definizione di un contenzioso con terzi.
Si rimanda al paragrafo “Poste soggette a significative assunzioni e stime” per le considerazioni sui
processi estimativi sottostanti alla valutazione dei contenziosi e delle passività potenziali.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 409
Gruppo FNM
CONTO ECONOMICO
NOTA 21
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
La composizione dei ricavi può analizzarsi come segue:
Descrizione
2025
2024
Proventi immobiliari
362.425
402.433
Locazioni operative
156.000
143.000
Altre prestazioni
472.319
15.000
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi
990.744
560.433
Locazioni operative
41.834.555
46.415.636
Servizi centrali a favore del gruppo
25.969.319
27.488.203
Proventi immobiliari
940.622
938.413
Spese generali commesse treni
668.270
313.880
Ricavi delle vendite e delle prestazioni verso parti correlate (Nota 34)
69.412.766
75.156.132
Totale
70.403.510
75.716.565
Proventi immobiliari
Sono i ricavi realizzati verso imprese del gruppo FNM e verso terzi e riguardano esclusivamente i
proventi realizzati attraverso l’affitto di unità immobiliari.
Locazioni operative
Le locazioni operative sono relative al noleggio a cliente terzo di una locomotiva DE520.
Altre prestazioni
La voce si riferisce principalmente ai proventi derivanti dalla cessione a Ferrovie del Sud Est, per 427
migliaia di Euro, dell'accordo quadro sottoscritto con il fornitore Alstom per la fornitura di ulteriori 2
convogli Idrogeno, nel 2023 erano già stati ceduti i primi 2 convogli.
Locazioni operative – parti correlate
I ricavi per locazioni operative presentano un decremento netto di 4.581 migliaia di Euro dovuto
principalmente alle variazioni di seguito commentate:
• minori ricavi per noleggio a Trenord dei convogli TSR a 4 e 6 casse e Coradia in relazione alla
sottoscrizione dei nuovi contratti, avvenuta a fine 2023, che hanno determinato una riduzione del
canone per 8.115 migliaia di Euro;
• maggiori ricavi per noleggio a Trenord dei convogli TILO, integrati della ritenuta di manutenzione
ciclica a partire dall'esercizio 2025, per 3.161 migliaia di Euro;
• maggiori ricavi per noleggio a Trenord di convogli TAF e CSA a seguito delle attività di revamping e
manutenzione ciclica effettuata, per 2.069 migliaia di Euro;
• maggior ricavi per noleggio delle locomotive DE520 e E483 per 245 migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 410
Gruppo FNM
Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi derivanti dalle locazioni suddivisi per flotta:
(in migliaia di Euro)
Descrizione
2025
2024
n.10 TSR a 4 casse
6.433
9.159
n.7 TSR a 6 casse
5.175
8.129
n.10 CORADIA a 6 casse
4.729
7.481
n.8 CSA
3.216
2.595
n.9 FLIRT TILO
11.387
8.226
n.25 TAF 
5.114
3.666
n.8 Loc. E 483
2.451
2.344
n.4 Loc. E494 TRAXX F140 DC3
—
1.610
n.14 Loc. DE520
2.033
1.753
n.2 TSR
704
704
n.4 Loc. EFFISHUNTER EFF1000
736
736
n.1 Loc. ES64 F4
—
—
n.1 Autobus
13
13
Totale
41.991
46.416
I ricavi derivanti da locazioni operative verso parti correlate sono relativi ai contratti sotto elencati:
Locatario
Oggetto
Data inizio contratto
Data fine contratto
Trenord S.r.l.
n.25 TAF 
01/01/2024
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.4 Loc. DE 520
01/01/2021
30/11/2033
DB Cargo Italia S.r.l.
n.4 Loc. DE 520
01/01/2024
31/12/2027
DB Cargo Italia S.r.l.
n.2 Loc. DE 520
01/01/2024
31/12/2026
Trenord S.r.l.
n.1 Loc. DE 520
01/01/2025
30/11/2033
Captrain Srl
n.1 Loc. DE 520
01/02/2024
31/12/2025
DB Cargo Italia S.r.l.
n.4 Loc. E 483
01/01/2024
31/12/2026
DB Cargo Italia S.r.l.
n.4 Loc. E 483
01/01/2024
31/12/2030
Trenord S.r.l.
n.2 Loc. DE 744 Effishunter
20/11/2020
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.2 Loc. DE 744 Effishunter
20/11/2020
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.3 FLIRT TILO
18/06/2020
23/11/2032
Trenord S.r.l.
n.1 FLIRT TILO
18/06/2020
22/12/2032
Trenord S.r.l.
n.1 FLIRT TILO
18/06/2020
02/02/2033
Trenord S.r.l.
n.4 FLIRT TILO
18/06/2020
05/05/2034
Trenord S.r.l.
n.1 TSR 5casse
01/01/2024
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.8 CSA
01/01/2024
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.10 CORADIA
01/01/2024
30/11/2033
Trenord S.r.l.
n.7 TSR a 6 casse
01/01/2024
30/11/2033
Trenord S.r.l.
N.5 caravaggio 5 casse
16/02/2026
30/11/2033
Di seguito viene fornito il dettaglio per scadenza dei canoni attivi minimi futuri delle locazioni operative:
Descrizione
2025
2024
Entro 1 anno
40.120.480
41.845.692
Tra 2 e 5 anni
158.890.760
154.848.304
Più di 5 anni
108.958.704
140.818.295
Totale
307.969.944
337.512.291
I canoni minimi futuri sono principalmente connessi alla scadenza decennale dei contratti attivi con
Trenord, rinnovati nel 2023 a seguito della sottoscrizione del Contratto di Servizio tra Trenord e
Regione Lombardia per il periodo 2023 - 2033.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 411
Gruppo FNM
Servizi centrali a favore del Gruppo
Gli importi riguardano prevalentemente le seguenti prestazioni di service rese a beneficio di imprese del
gruppo FNM: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, acquisti, tesoreria, servizi informatici connessi
a SAP e coordinamento dell'attività di comunicazione.
Il decremento dell'esercizio, pari a 1.519 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile al minor
riaddebbito di service informatici.
Spese generali commesse treni
La voce è interamente attribuibile ai ricavi derivanti dal recupero delle spese generali per l'acquisto del
materiale rotabile alimentato ad idrogeno finanziato, per il quale FNM opera come attuatore per conto
di Regione Lombardia, ricevendo una commissione dell’1% sull’importo del contratto stesso per la
copertura dei costi di affidamento, collaudo e gestione della commessa. L'incremento rispetto al
precedente esercizio è giustificato dal maggior avanzamento consuntivato dalla commessa.
NOTA 22
CONTRIBUTI
La composizione dei contributi può analizzarsi come segue:
Descrizione
2025
2024
Contributi in conto capitale
48.251
48.252
Altri contributi
100.747
60.384
Contributi
148.998
108.636
Contributi in conto capitale Regione Lombardia
145.641
145.640
Contributi verso parti correlate (Nota 34)
145.641
145.640
Totale
294.639
254.276
Contributi in conto capitale
I contributi in conto capitale concernono i finanziamenti ricevuti nell’anno 2001 ai sensi della Legge
270/97 dal Ministero dei Lavori Pubblici per la sistemazione della stazione di Milano Cadorna (39
migliaia di Euro), oltre ad un finanziamento ricevuta dall'UE su convogli TILO (9 migliaia di Euro).
Altri contributi
La voce comprende i contributi incassati per corsi di formazione effettuati al personale per 78 migliaia
di Euro (47 migliaia di Euro nel 2024), oltre alla quota di competenza dell'esercizio relativa al credito di
imposta per i lavori effettuati sulla facciata della sede aziendale, per 13 migliaia di Euro.
Contributi in conto capitale Regione Lombardia
La voce comprende i contributi ricevuti per la realizzazione del Terminal Cadorna (146 migliaia di Euro)
(Nota 16).
Informazioni previste dall’articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017
Per quanto concerne le informazioni richieste dall’articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge
124/2017, si evidenzia che non sono state percepite somme da pubbliche amministrazioni nel corso
dell’esercizio 2025.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 412
Gruppo FNM
Soggetto Erogante
Oggetto
Importo
Incassato
2025
Importo
Competenza
2025
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Bonus Facciata
13
NOTA 23
ALTRI PROVENTI
La composizione degli altri proventi può analizzarsi come segue:
Descrizione
2025
2024
Plusvalenze attività materiali
114.149
—
Indennizzi assicurativi
—
578
Sopravvenienze
299.681
205.450
Altri proventi
354.399
522.001
Altri proventi
768.229
728.029
Proventi diversi con parti correlate
3.256.790
2.575.998
Altri proventi verso parti correlate (Nota 34)
3.256.790
2.575.998
Totale
4.025.019
3.304.027
Plusvalenze attività materiali
La voce è attribuibile ai proventi derivanti dalla cessione di due ex caselli ferroviari nel comune di
Soresina (86 migliaia di Euro) (Nota 1), alla cessazione anticipata di alcuni contratti relativi a diritti d'uso
(22 migliaia di Euro), nonché alla vendita della locomotiva ES64 F4 (6 migliaia di Euro).
Proventi diversi con parti correlate
La voce include principalmente i riaddebiti di costi del personale prestato a società del Gruppo per
2.577 migliaia di Euro (1.943 migliaia di Euro nel 2024). Inoltre si rilevano sopravvenienze attive relative
principalmente a conguagli su servizi emessi verso alcune controllate.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 413
Gruppo FNM
NOTA 24
COSTI PER SERVIZI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Consulenze
1.835.462
2.524.217
Marketing e pubblicità
3.575.761
1.796.052
Assicurazioni
918.384
970.161
Spese per i dipendenti
1.196.300
1.693.813
Collaborazioni coordinate e continuative
727.076
614.382
Spese di pulizia
216.902
217.797
Gestione automezzi
341.550
372.084
Spese legali notarili e giudiziarie
47.213
158.772
Organi sociali
128.682
130.311
Prestazioni di terzi - Manutenzioni
84.389
143.918
Prestazioni di terzi - Manutenzioni materiale rotabile
35.000
78.157
Utenze
83.148
116.270
Gestione immobili
126.434
90.505
Altri oneri
2.792.867
2.263.838
Costi per servizi
12.109.168
11.170.277
Costi per servizi informatici
7.451.251
8.940.600
Organi sociali
1.462.326
1.411.425
Canoni locazioni immobili
13.654
13.805
Prestazioni di terzi - Manutenzioni materiale rotabile
137.500
39.352
Prestazioni diverse
1.857.342
1.920.471
Costi per servizi verso parti correlate (Nota 34)
10.922.073
12.325.653
Totale
23.031.241
23.495.930
Costi per servizi – terzi
I costi per servizi verso terzi evidenziano un incremento netto di 939 migliaia di Euro principalmente a
causa delle variazioni di seguito analizzate:
Marketing e pubblicità
Nell' esercizio sono state sostenute maggiori spese di comunicazione principalmente per la
sponsorizzazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, per 1.604 migliaia di Euro.
Consulenze e Spese legali
Nell' esercizio sono state sostenute minori consulenze e spese legali, per 800 migliaia di Euro. Nel
precedente esercizio erano state consuntivate consulenze strategiche per lo sviluppo del piano
industriale.
Spese per i dipendenti
Nell' esercizio sono stati sostenuti minori costi per 498 migliaia di Euro, principalmente per la riduzione
di servizi a supporto delle risorse umane, alla formazione manageriale e minor ricorso alla ricerca e
selezione di nuove figure manageriali.
Altri Oneri
Nell'esercizio sono stati sostenuti maggiori costi per prestazioni varie per 529 migliaia di Euro
principalmente attribuibili alle attività di implementazione dei requisiti NIS2 e DORA.
Costi per servizi – parti correlate
I costi per servizi verso parti correlate evidenziano un decremento netto di 1.404 migliaia di Euro. In
particolare diminuiscono gli oneri per i servizi informatici rispetto al precedente esercizio per 1.489
migliaia di Euro.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 414
Gruppo FNM
Prestazioni diverse
La voce include importi disaggregati di diversa natura e singolarmente non rilevanti, principalmente
attribuibili al riaddebito di costi del personale distaccato, per 521 migliaia di Euro (435 migliaia di Euro
nel 2024), a spese condominiali, per 350 migliaia di Euro (387 migliaia di Euro nel 2024), al service
erogato da Ferrovienord per la gestione immobiliare, per 293 migliaia di Euro (invariato rispetto al
precedente esercizio) ed al riaddebito dei costi del progetto Piantalalì, per 178 migliaia di Euro (239
migliaia di Euro nel 2024).
NOTA 25
COSTI PER IL PERSONALE
La composizione del costo del personale è così rappresentata:
Descrizione
2025
2024
Salari e stipendi
15.461.999
14.627.364
Contributi previdenziali
4.395.109
4.341.750
Trattamento di quiescenza
850.300
789.000
Altri costi
1.213.520
1.043.108
Totale
21.920.928
20.801.222
I costi del personale aumentano di 1.120 migliaia di Euro, in relazione all'incremento del numero medio
di 7 unità, per l'applicazione delle previsioni del rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, per la maggiore
contribuzione agli enti nonché per il maggiore trattamento di quiescenza pagato.
La Società applica il contratto di lavoro del settore autoferrotranvieri a tutti i dipendenti, ad eccezione
dei dirigenti, cui si applica il contratto dei dirigenti delle aziende industriali.
Si riporta di seguito il numero medio dei dipendenti per categoria dell’esercizio corrente e di quello
comparativo:
Descrizione
2025
2024
Dirigenti
28
28
Quadri
60
57
Impiegati
130
126
Totale
218
211
NOTA 26
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Nella seguente tabella viene evidenziata la composizione della voce in oggetto:
Descrizione
2025
2024
Ammortamenti immateriali
1.298.293
1.698.956
Ammortamenti materiali
28.466.618
27.397.628
Ammortamento Diritto d'uso
635.800
2.081.503
Svalutazione immobilizzazioni
76.997
435.560
Totale
30.477.708
31.613.647
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 415
Gruppo FNM
Ammortamenti immateriali
La voce si riferisce principalmente all’ammortamento dei moduli SAP utilizzati nell’ambito dell’attività di
service amministrativo.
Ammortamenti materiali
La voce aumenta di 1.070 migliaia di Euro principalmente in relazione ai maggiori ammortamenti
relativi alle attività di revamping e refurbishment dei convogli TAF.
Ammortamento Diritto D’uso
Gli ammortamenti del diritto d’uso diminuiscono di 1.446 migliaia di Euro, per effetto del recesso
avvenuto nel precedente esercizio del contratto per 4 locomotive Bombardier E494 TRAXX DC.
Svalutazione immobilizzazioni
L'importo è interamente attribuibile alla dismissione di alcuni sviluppi su moduli SAP.
NOTA 27
ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi sono analizzati nella tabella seguente:
Descrizione
2025
2024
Contributi associativi
1.119.340
1.071.929
Imposte e tasse
364.707
375.319
Commissioni di Gestione Fondo CDP Infratech
227.433
204.761
Sopravvenienze passive
80.558
119.012
Giornali e riviste
38.636
57.395
Perdite su crediti
—
28.435
Minusvalenza patrimoniali
—
1
Altri oneri
3.938
7.977
Altri costi operativi
1.834.612
1.864.829
Altri oneri
67.564
107.793
Altri costi operativi verso parti correlate (Nota 34)
67.564
107.793
Totale
1.902.176
1.972.622
La voce "Contributi associativi" comprende il contributo versato nell'esercizio alla Fondazione "Centro
nazionale per la mobilità sostenibile", pari a 400 migliaia di Euro.
La voce “Imposte e tasse” include i costi sostenuti dalla Società relativi all’Imposta Municipale Unica,
pari a 297 migliaia di Euro (invariata rispetto al precedente esercizio).
La voce "Commissioni di gestione Fondo CDP Infratech" è la quota di gestione annuale del Fondo CDP
Infratech (Nota 4).
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 416
Gruppo FNM
NOTA 28
DIVIDENDI
La composizione della voce viene di seguito dettagliata:
Descrizione
2025
2024
Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.
30.000.000
23.400.000
NORD ENERGIA S.p.A.
3.459.789
2.067.078
ATV S.p.A.
140.779
—
Omnibus Partecipazioni S.r.l.
950.000
950.000
Dividendi
34.550.568
26.417.078
In data 28 aprile 2025 l’Assemblea dei Soci di Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. ha deliberato
la distribuzione di un dividendo complessivo di 30.000 migliaia di Euro interamente di spettanza della
Società.
In data 7 novembre 2024 l’Assemblea dei Soci di Nord Energia S.p.A. ha deliberato la riduzione di
capitale e conseguentemente ha comportato la distribuzione di un dividendo complessivo di 864
migliaia di Euro. In data 22 dicembre 2025 l’Assemblea dei Soci di Nord Energia S.p.A. ha approvato il
bilancio finale di liquidazione della società e il relativo piano di riparto dal quale è derivato un dividendo
di 2.596 migliaia di Euro.
In data 23 aprile 2025 l’Assemblea dei Soci di Omnibus Partecipazioni S.r.l. ha deliberato la
distribuzione di un dividendo complessivo di 1.900 migliaia di Euro; la quota di spettanza della Società
ammonta a 950 migliaia di Euro.
In data 16 aprile 2025 l’Assemblea dei Soci di ATV S.p.A. ha deliberato la distribuzione di un dividendo
complessivo di 282 migliaia di Euro; la quota di spettanza della Società ammonta a 141 migliaia di Euro.
NOTA 29
PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari riguardano:
Descrizione
2025
2024
Proventi finanziari Earn Out - non ricorrenti
7.206.000
—
Conti correnti bancari e depositi
6.877.711
7.993.965
Proventi finanziari adeguamento IFRS 9
789.882
—
Altri
10.117
127
Proventi finanziari
14.883.710
7.994.092
Conti correnti infragruppo
20.725
22.091
Valutazione al fair value SFP
1.466.000
Altri proventi finanziari parti correlate
2.969.691
889.080
Proventi finanziari verso parti correlate (Nota 34)
4.456.416
911.171
Totale
19.340.126
8.905.263
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 417
Gruppo FNM
Proventi finanziari Earn Out - non ricorrenti
La voce accoglie i proventi finanziari non ricorrenti derivanti dall'adeguamento del Debito per Earn Out
(Nota 14) relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione alla minore capacità in termini di
MW, che si prevede sarà installata dalla controllata entro il 2029, come da ultimo piano approvato.
Gestione liquidità
La Società gestisce la liquidità di tutte le società del Gruppo mediante contratti di cash pooling ; pertanto
sui conti correnti di FNM risultano disponibilità derivanti anche dall’operatività delle società partecipate.
I proventi finanziari maturati su conti correnti bancari sono diminuiti per effetto sia della minore
liquidità media che del minor tasso applicato che è passato dal 3,028% al 1,974%.
Inoltre, la Società ha investito nel corso del 2025 parte della liquidità gestita in 13 contratti di time
deposits, con un rendimento lordo minimo del 2,05% e massimo del 2,87%.
La gestione della liquidità presenta – nel complesso – le seguenti risultanze:
Descrizione
2025
2024
Proventi finanziari C/C bancari e depositi
6.877.711
7.993.965
Proventi finanziari C/C infragruppo
20.725
22.091
Oneri finanziari C/C infragruppo
(6.993.054)
(6.993.054)
Oneri finanziari C/C bancari e depositi
—
(604.216)
Totale
(94.618)
418.786
Valutazione al fair value SFP
La voce accoglie i proventi finanziari derivanti dall'aggiornamento del fair value degli strumenti
finanziari partecipativi detenuti in BusForFun (Nota 6).
Altri proventi finanziari parti correlate
La voce include gli interessi sui finanziamenti (Nota 5) erogati alle società controllate e collegate come
di seguito dettagliati:
• per 2.364 migliaia di Euro verso Viridis Energia;
• per 194 migliaia di Euro verso Malpensa Distripark;
• per 135 migliaia di Euro verso Busforfun.com;
• per 50 migliaia di Euro verso SportIT;
• per 19 migliaia di Euro verso Mbility.
La voce include inoltre gli interessi sullo strumento finanziario partecipativo detenuto verso Busforfun
(Nota 6) per 208 migliaia di Euro.
Vengono di seguito riportati i tassi effettivi di rendimento:
Descrizione
2025
2024
Finanziamento controllate e collegate
1,5% - 5,34%
1,50% - 7,861%
Crediti conti correnti vs controllate
1,593 %
2,754 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 418
Gruppo FNM
NOTA 30
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono maturati in relazione a:
Descrizione
2025
2024
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
6.357.194
6.346.196
Oneri finanziari su finanziamenti passivi
4.414.915
4.294.872
Oneri finanziari su attualizzazioni
953.000
—
Contratti passivi di leasing
38.975
55.087
TFR
26.098
27.968
Oneri finanziari Earn Out - non ricorrenti
—
8.930.000
Conti correnti bancari
—
604.216
Altri
50.628
696.193
Oneri Finanziari
11.840.810
20.954.532
Conti correnti infragruppo
5.948.155
6.993.054
Oneri finanziari Finlombarda
642.874
—
Valutazione al fair value SFP
—
1.400.000
Contratti passivi di leasing
58.330
71.568
Oneri finanziari verso parti correlate (Nota 34)
6.649.359
8.464.622
Totale
18.490.169
29.419.154
Oneri finanziari su prestito obbligazionario
La voce accoglie gli oneri finanziari relativi al prestito obbligazionario (Nota 14) emesso in data 20
ottobre 2021, calcolati in applicazione del costo ammortizzato ad un tasso di interesse effettivo dello
0,982% (tasso nominale dello 0,75%).
In data 21 ottobre 2025 è stata pagata la quarta cedola di interessi pari a 4.875 migliaia di Euro.
Oneri finanziari su finanziamenti passivi
La voce accoglie gli oneri finanziari relativi a:
– il finanziamento sottoscritto tra la Società e Banca Europea degli Investimenti, in data 21
dicembre 2017, per un importo di 50 milioni di Euro, e calcolati al tasso di interesse effettivo in
applicazione del costo ammortizzato pari allo 0,422%, sulla prima tranche di 10 milioni di Euro, e
dello 0,4893%, sulla seconda tranche di 40 milioni di Euro, per un importo complessivo pari a 91
migliaia di Euro;
– il "Finanziamento Project Light" (Nota 13) sottoscritto in data 19 febbraio 2024 con Intesa
Sanpaolo S.p.A., per 85.000 migliaia di Euro, calcolati al tasso effettivo del 5,245%, per un
importo complessivo di 2.920 migliaia di Euro; Il finanziamento è stato integralmente
rimborsato in data 12 agosto 2025;
– la linea di credito Revolving Credit Facility (Nota 13) sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A., in
data 25 luglio 2024, per un importo di 35 milioni di Euro, calcolati al tasso di interesse variabile
del 3,155%, per un importo complessivo pari a 1.294 migliaia di Euro; il finanziamento è stato
integralmente rimborsato in data 5 marzo 2026;
– interessi di costo ammortizzato della linea RCF del finanziamento pool 2025 (Nota 13) per 110
migliaia di Euro.
Oneri finanziari su attualizzazioni
La voce è interamente attribuibile all'attualizzazione del debito finanziario per Earn Out Viridis.
Oneri finanziari Earn Out - non ricorrenti
La voce presente nel 2024 accoglieva gli oneri finanziari non ricorrenti derivanti dall'adeguamento del
Debito per Earn Out (Nota 14) relativo all'acquisizione della controllata Viridis, in relazione alla maggiore
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 419
Gruppo FNM
capacità in termini di MW, che la controllata prevedeva di installare entro il 2029, come da ultimo piano
approvato alla data di valutazione.
Contratti passivi di leasing
I contratti passivi di leasing sono attribuibili all’applicazione dell’IFRS 16.
Conti correnti infragruppo
L'incremento degli oneri finanziari verso parti correlate è principalmente connesso all'incremento del
tasso medio di remunerazione del capitale che passa dal 2,754% del 2024 all'1,593% del 2025.
Valutazione al fair value SFP
La voce accoglieva gli oneri finanziari derivanti dall'adeguamento al fair value degli strumenti finanziari
partecipativi detenuti in BusForFun (Nota 6).
NOTA 31
IMPOSTE SUL REDDITO
Si evidenziano gli importi relativi ad imposte correnti e alla fiscalità differita:
(migliaia di Euro)
Descrizione
2025
2024
Totale
IRES
IRAP
Totale
IRES
IRAP
Correnti
1.410
1.410
—
614
614
—
Imposte esercizi precedenti
—
—
—
(19)
(19)
—
Netto Anticipate
1.135
316
819
612
921
(309)
Totale
2.545
1.726
819
1.207
1.516
(309)
Le imposte diminuiscono di 1.338 migliaia di Euro principalmente in relazione al minor imponibile
fiscale dell'esercizio e alla rilevazione di imposte anticipate.
IRES - Riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva
Descrizione
2025
2024
Aliquota IRES applicabile
24,00 %
24,00 %
Svalutazioni indeducibili
34,36 %
-141,17 %
Altri costi indeducibili
-8,31 %
-224,43 %
Spese non dedotte in precedenza
— %
— %
Quota dividendi non imponibile
-58,28 %
-380,40 %
Deduzione ACE
— %
— %
IRAP deducibile
— %
— %
Imposte differite
-5,85 %
58,17 %
Imposte esercizio precedente
— %
-1,20 %
Aliquota effettiva
-14,08 %
95,76 %
NOTA 32
RISULTATO DA OPERAZIONI DISCONTINUE
Non si sono rilevate operazioni discontinue, come nell’esercizio precedente.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 420
Gruppo FNM
NOTA 33
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
A partire dalla redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2011, gli utili/(perdite) attuariali non
vengono iscritti nel conto economico, ma contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto, al netto
dell’effetto fiscale, concorrendo al conto economico complessivo.
La composizione della voce è di seguito dettagliata:
Descrizione
2025
2024
Utile/(perdita) attuariale
11.247
26.878
Effetto fiscale
(3.326)
(7.948)
Totale
7.921
18.930
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 421
Gruppo FNM
NOTA 34
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
FNM S.p.A. è controllata dalla Regione Lombardia che detiene il 57,57%; il 14,74% è detenuto da
Ferrovie dello Stato S.p.A. e il rimanente è quotato al mercato Standard Classe 1 della Borsa di Milano.
Pertanto tutte le transazioni avvenute con la Regione Lombardia e le sue partecipate vengono
riepilogate nell'ambito delle Parti Correlate; in questo ambito rientrano inoltre le transazioni avvenute
con società sulle quali la Società esercita un controllo congiunto e con società collegate.
Non risultano invece intervenute operazioni con Ferrovie dello Stato nel corso dell'esercizio.
Le transazioni con Parti Correlate sono sintetizzate nel seguente prospetto:
2025
Note
Totale
Totale
Parti correlate
Di cui:
Controllante
Di cui:
Controllate
Di cui:
Joint Venture
Di cui:
Collegate
Di cui:
Management
Incidenza %
STATO PATRIMONIALE
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato non correnti
5
82.657.017
82.657.017
—
77.226.970
—
5.430.047
—
100,0 %
Altre attività finanziarie valutate al
fair value non correnti
6
4.303.323
4.303.323
—
—
—
4.303.323
—
100,0 %
Crediti commerciali
8
97.650.161
96.225.380
45.080.459
8.685.838
41.832.376
626.707
—
98,5 %
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato correnti
5
6.340.044
6.340.044
—
6.057.568
—
282.476
—
100,0 %
Altre attività correnti
9
32.639.755
14.550.991
—
14.429.429
—
121.562
—
44,6 %
Debiti finanziari non correnti
14
54.677.361
38.063.361
—
—
—
38.063.361
—
69,6 %
Passività per leasing non correnti
14
1.572.780
966.446
—
966.446
—
—
—
61,4 %
Altre passività non correnti
16
10.988.510
8.702.879
3.349.739
—
5.353.140
—
—
79,2 %
Debiti finanziari correnti
14
426.536.593
425.156.440
—
423.016.499
47
2.139.894
—
99,7 %
Passività per leasing correnti
14
758.686
366.821
—
366.821
—
—
48,3 %
Debiti verso fornitori
18
103.514.024
35.048.675
—
2.975.741
31.949.367
123.567
—
33,9 %
Altre passività correnti
16
10.171.080
4.783.417
145.641
3.104.082
1.321.235
212.459
—
47,0 %
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della
prestazioni
21
70.403.510
69.412.766
668.270
19.397.975
45.141.719
4.204.803
—
98,6 %
Contributi
22
294.639
145.641
145.641
—
—
—
—
49,4 %
Altri proventi
23
4.025.019
3.256.790
—
1.525.852
959.893
771.045
—
80,9 %
Costi per servizi
24
(23.031.241)
(10.922.073)
—
(8.811.277)
(253.471)
(395.000)
(1.462.325)
47,4 %
Altri costi operativi
27
(1.902.176)
(67.564)
(4.726)
(46.125)
(4)
(16.709)
—
3,6 %
Dividendi
28
34.550.568
34.550.568
—
30.140.780
4.409.788
—
—
100,0 %
Svalutazione partecipazioni
4
(19.274.999)
(19.274.999)
(18.817.998)
(457.000)
100,0 %
Proventi finanziari
29
19.340.126
4.456.416
—
2.578.223
18.880
1.859.313
—
23,0 %
Oneri finanziari
30
(18.490.169)
(6.649.359)
—
(6.481.757)
(167.602)
—
—
36,0 %
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 422
Gruppo FNM
2024
Note
Totale
Totale
Parti correlate
Di cui:
Controllante
Di cui:
Controllate
Di cui:
Joint Venture
Di cui:
Collegate
Di cui:
Management
Incidenza %
STATO PATRIMONIALE
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato non correnti
5
51.109.744
51.109.744
—
46.059.981
—
5.049.763
—
100,0 %
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato correnti
5
1.600.000
1.600.000
—
—
—
1.600.000
—
100,0 %
Crediti commerciali
8
33.250.745
31.810.440
7.731.187
7.467.249
16.002.889
609.115
—
95,7 %
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato correnti
5.860.923
5.860.923
—
5.687.660
—
173.263
—
100,0 %
Altre attività finanziarie valutate al
fair value correnti
28.898
28.898
—
—
—
28.898
—
100,0 %
Altre Attività
9
26.175.351
6.531.084
—
6.374.802
62.220
94.062
—
25,0 %
Passività per leasing non correnti
14
1.913.807
1.286.517
—
1.286.517
—
—
—
67,2 %
Altre passività non correnti
16
5.860.770
3.495.380
3.495.380
—
—
—
—
59,6 %
Debiti finanziari correnti
14
398.661.765
396.395.603
—
379.451.698
16.189.293
754.612
—
99,4 %
Passività per leasing correnti
14
703.993
379.557
—
338.798
40.759
—
53,9 %
Debiti verso fornitori
18
51.026.549
16.759.005
—
1.556.573
14.983.632
218.800
—
32,8 %
Altre passività correnti
16
19.704.309
13.445.859
145.640
12.982.360
78.800
239.059
—
68,2 %
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite e della
prestazioni
21
75.716.565
75.156.132
313.880
18.700.847
50.460.921
5.680.483
—
99,3 %
Contributi
22
254.276
145.640
145.640
—
—
—
—
57,3 %
Altri proventi
23
3.304.027
2.575.998
—
1.156.961
609.685
809.352
—
78,0 %
Costi per servizi
24
(23.495.930)
(12.325.653)
—
(3.392.502)
(120.176)
(438.935)
(1.411.426)
52,5 %
Altri costi operativi
27
(1.972.622)
(107.793)
—
(41.156)
(59.542)
(7.095)
—
5,5 %
Dividendi
28
26.417.078
26.417.078
—
—
26.417.078
—
—
100,0 %
Svalutazione partecipazioni
4
(8.878.000)
(8.878.000)
(8.335.000)
(543.000)
100,0 %
Proventi finanziari
29
8.905.263
911.171
—
585.498
—
325.673
—
10,2 %
Oneri finanziari
30
(29.419.154)
(8.464.622)
—
(6.632.482)
(432.140)
(1.400.000)
—
28,8 %
Di seguito vengono riepilogate le prestazioni rese e ricevute, a normali condizioni di mercato, a società
controllate, in joint venture e collegate:
Attività che hanno prodotto ricavi:
Controllate
Joint venture
Collegate
Service Amministrativo
X
X
Canone Sap
X
X
Locazione locali a Novate
X
Locazione uffici P.le Cadorna
X
X
Locazioni uffici e aree Iseo
X
X
Locazione materiale rotabile
X
X
X
Attività di assistenza in materia D. Lgs. 231
X
X
Vendita spazi pubblicitari
X
X
Attività che hanno prodotto costi:
Controllate
Joint venture
Collegate
Servizi informatici
X
X
Service sicurezza
X
Gestione spazi pubblicitari
X
Locazione uffici e spazi commerciali
X
Locazione informatica distribuita
X
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 423
Gruppo FNM
Si riportano di seguito evidenza dei flussi finanziari con parti correlate per l’esercizio 2025 e 2024:
Descrizione
2025
2024
Totale
Parti correlate
Totale
Parti correlate
Valore assoluto
Incidenza %
Valore assoluto
Incidenza %
FLUSSI FINANZIARI
Flusso di cassa dell'attività caratteristica
9.041.183
22.234.390
245,9 %
51.445.729
43.723.459
85,0 %
Flusso di cassa dell'attività di investimento
201.646
46.037.054
22830,6 %
(112.300.638)
(80.259.516)
71,5 %
Flusso di cassa dell'attività di finanziamento
(70.634.156)
67.048.032
-94,9 %
183.597.277
92.470.716
50,4 %
NOTA 35
CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN
BILANCIO
In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite
le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31
dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
Importi in migliaia di
Euro
Note
Valore di bilancio
al 31/12/2025
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al FV a conto
economico
ATTIVITA' NON
CORRENTI
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
5
82.657.017
82.657.017
—
—
—
—
Altre attività finanziarie valutate al
fair value
6
4.303.323
—
4.303.323
Altre Attività
9
17.500.108
17.500.108
—
—
—
—
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
8
97.650.161
97.650.161
—
—
—
—
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
5
6.340.044
6.340.044
—
—
—
—
Altre Attività
9
32.639.755
32.639.755
—
—
—
—
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
11
330.428.223
330.428.223
—
—
—
—
PASSIVITA' NON
CORRENTI
Passività finanziarie
14
54.677.361
—
—
—
37.930.361
16.747.000
Passività per leasing
14
1.572.780
1.572.780
—
Altre passività
16
10.988.510
10.988.510
—
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso Banche
13
43.707.028
—
—
—
43.707.028
—
Prestito obbligazionario
14
649.762.466
—
—
—
649.762.466
—
Passività finanziarie
14
426.536.593
—
—
—
426.536.593
—
Passività per leasing
14
758.686
—
—
—
758.686
—
Debiti verso fornitori
18
103.514.024
—
—
—
103.514.024
—
Altre passività
16
10.171.080
—
—
—
10.171.080
—
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 424
Gruppo FNM
Importi in migliaia di
Euro
Note
Valore di bilancio al
31/12/2024
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
al FV a conto
economico
Attività finanziarie
al FV a OCI
Passività finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al FV a conto
economico
ATTIVITA' NON
CORRENTI
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
5
51.109.744
51.109.744
—
—
Altre attività finanziarie valutate al
fair value
6
1.600.000
—
1.600.000
—
Altre Attività
9
418.639
418.639
—
—
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti Commerciali
8
33.250.745
33.250.745
—
—
Altre attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
5
5.860.923
5.860.923
—
—
Altre attività finanziarie valutate al
fair value
6
28.898
—
28.898
—
Altre Attività
9
26.175.351
26.175.351
—
—
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
11
391.029.668
391.029.668
—
—
PASSIVITA' NON
CORRENTI
Debiti verso banche
13
8.415.133
8.415.133
—
Prestito obbligazionario
14
647.318.628
647.318.628
—
Passività finanziarie
14
22.867.000
—
22.867.000
Passività per leasing
14
1.913.807
1.913.807
—
Altre passività
16
5.860.770
5.860.770
—
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche
13
129.139.569
129.139.569
—
Prestito obbligazionario
14
961.644
961.644
—
Passività finanziarie
14
398.661.765
398.661.765
—
Passività per leasing
14
703.993
703.993
—
Debiti verso fornitori
18
51.026.549
51.026.549
—
Altre passività
16
19.704.309
19.704.309
—
NOTA 36
GESTIONE DEI RISCHI
Rischio di mercato
FNM, operando prevalentemente con le società controllate e partecipate, non è esposta a rischi di
mercato.
Rischio di credito
FNM S.p.A. non è esposta a particolari rischi di credito commerciale e finanziario. La Società presenta
un’elevata concentrazione dei crediti verso le imprese controllate e in joint venture.
In particolare, per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall’impiego della
liquidità, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 425
Gruppo FNM
Le posizioni creditorie verso terzi su cui valutare il rischio di credito sono così riassumibili.
(migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Crediti verso banche (nota 11)
330.428
391.030
Crediti commerciali verso terzi (nota 8)
1.425
1.440
Altri crediti verso terzi (nota 9)
176
84
Totale
332.029
392.554
I crediti verso altri, inclusi nella precedente tabella, sono al netto dei crediti in procedura concorsuale,
interamente svalutati tramite specifico fondo svalutazione, nonché dei crediti tributari per IVA (Nota 9).
L’anzianità dei crediti commerciali verso terzi alla data di bilancio è la seguente:
(migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Lordo
Svalutazione
Netto
Lordo
Svalutazione
Netto
Non ancora scaduti
1.425
—
1.425
1.440
—
1.440
Scaduti da 31-60 giorni
52
(48)
4
—
—
—
Scaduti da 61-90 giorni
1
(1)
—
—
—
—
Scaduti da 91-120 giorni
—
—
43
(43)
—
Scaduti da 121-360 giorni
38
(38)
—
51
(51)
—
Oltre 361 giorni
26
(26)
—
19
(19)
—
Totale
1.542
(113)
1.429
1.553
(113)
1.440
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso degli esercizi al 31 dicembre 2025 e
2024 sono stati i seguenti:
(migliaia di Euro)
Descrizione
31/12/2025
31/12/2024
Saldo al 1° gennaio
113
140
Accantonamento dell'esercizio
—
—
Riclassifica credito
—
Utilizzi dell'esercizio
—
(27)
Saldo al 31 dicembre
113
113
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a
supporto delle attività operative nella giusta tempistica o dal mancato rispetto degli eventuali ratios
finanziari (c.d. covenants) e degli altri impegni previsti dai finanziamenti bancari, dal finanziamento
Finlombarda e dal prestito obbligazionario emesso nel 2021, con il conseguente venir meno del
beneficio del termine e diritto delle controparti di ottenere la restituzione anticipata dei finanziamenti
erogati.
Il sopracitato rischio di liquidità risulta mitigato dall'ottenimento da parte di due primarie agenzie di
rating, di rating pari a BBB+ con outlook stabile da parte di Fitch e Baa3 con outlook stabile da parte di
Moody's, entrambi aggiornati rispettivamente in data 31 luglio e 25 settembre 2025.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti
centralmente sotto il controllo della Funzione Tesoreria di Gruppo, con l’obiettivo di garantire
un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno
generati dall’attività operativa e di finanziamento sottoscritto, consentiranno alla Società di soddisfare i
suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso
dei debiti alla loro naturale scadenza.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 426
Gruppo FNM
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle passività finanziarie:
(migliaia di Euro)
Descrizione
<1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
>5 anni
Totale
2025
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza
423.335
423.335
Debito Finanziamento Finlombarda
1.822
3.636
10.909
23.636
40.003
Debiti leasing
367
364
602
—
1.333
Totale parti correlate
425.524
4.000
11.511
23.636
464.671
Debiti verso banche
43.707
—
—
43.707
Debiti leasing
392
265
276
65
998
Debiti verso Obbligazionisti
654.874
—
—
654.874
Debito finanziario Earn Out Viridis
—
—
19.224
—
19.224
Altri debiti finanziari
1.380
—
—
—
1.380
Totale terzi
700.353
265
19.500
65
720.183
Totale
1.125.877
4.265
31.011
23.701
1.184.854
Descrizione
<1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
>5 anni
Totale
2024
Altri debiti verso controllate per C/C di corrispondenza
396.396
—
—
—
396.396
Debiti leasing
324
324
303
—
951
Totale parti correlate
396.720
324
303
—
397.347
Debiti verso banche
129.140
8.415
—
—
137.555
Debiti leasing
402
402
946
82
1.832
Debiti verso Obbligazionisti
4.876
653.914
—
—
658.790
Debito finanziario Earn Out Viridis
—
—
28.195
28.195
Altri debiti finanziari
2.266
—
—
—
2.266
Totale terzi
136.684
662.731
29.141
82
828.638
Totale
533.404
663.055
29.444
82
1.225.985
Si riportano di seguito le scadenze contrattuali delle attività finanziarie:
(migliaia di Euro)
Descrizione
<1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
>5 anni
Totale
2025
Altri crediti finanziari
5.861
5.861
43.371
1.878
56.971
Totale parti correlate
5.861
5.861
43.371
1.878
56.971
Depositi bancari
205.961
—
—
—
205.961
Totale terzi
205.961
—
—
—
205.961
Totale
211.822
5.861
43.371
1.878
262.932
Descrizione
<1 anno
tra 1 e 2 anni
tra 2 e 5 anni
>5 anni
Totale
2024
Altri crediti finanziari
5.861
5.861
43.371
1.878
56.971
Totale parti correlate
5.861
5.861
43.371
1.878
56.971
Depositi bancari
312.353
—
—
—
312.353
Totale terzi
312.353
—
—
—
312.353
Totale
318.214
5.861
43.371
1.878
369.324
Rischio di valuta
FNM, operando esclusivamente in un contesto locale, non è esposta a rischi valutari.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 427
Gruppo FNM
Rischio tasso
Le passività finanziarie sono principalmente costituite da contratti di leasing finanziari, dal prestito
obbligazionario, dai finanziamenti bancari, dal finanziamento Finlombarda e dal debito per Earn Out
Viridis.
FNM non è esposta a particolari rischi di variazione dei tassi di interesse sui contratti di leasing
finanziari. Inoltre, non si rileva un rischio tasso sul prestito obbligazionario e sul finanziamento BEI,
entrambi a tasso fisso.
Il finanziamento Finlombarda ed il finanziamento pool 2025 sono invece a tasso variabile; in relazione a
quest'ultimo esiste un obbligo di hedging in misura almeno pari al 50% dell'importo utilizzato della linea
Term e della linea Capex. E' inoltre possibile effettuare operazioni di pre-hedging.
L'eventuale volatilità degli oneri finanziari associata all’andamento dei tassi di interesse sui
finanziamenti viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta
all’individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti.
Gestione del capitale
Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell’ambito della gestione del rischio di capitale sono la
creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge
inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo
dell’indebitamento e rispettare i requisiti (covenants) previsti dagli accordi di debito (Nota 13 e Nota 14).
Particolare attenzione viene posta al livello di indebitamento al rapporto tra patrimonio netto ed
EBITDA, perseguendo obiettivi di redditività e generazione di cassa operativa.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla
data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di
mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti
livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Durante il 2025 non vi sono stati trasferimenti tra differenti livelli gerarchici. Il valore contabile
approssima già il fair value, laddove non è esplicitato il relativo livello gerarchico.
Per quanto riguarda la valutazione dello Strumento Finanziario Partecipativo Busforfun e del Debito per
Earn Out Viridis è stato utilizzato il livello 3.
NOTA 37
EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Nel corso dell’esercizio sono stati rilevati proventi finanziari (oneri finanziari nell'esercizio 2024) non
ricorrenti derivanti dall'adeguamento del Debito per Earn Out relativo all'acquisizione della controllata
Viridis, in relazione alla minore capacità (maggiore capacità nell'esercizio 2024) in termini di MW, che si
prevede sarà installata dalla controllata entro il 2029, come da ultimo piano approvato. Nel precedente
esercizio oltre a quanto esposto, non erano stati rilevati eventi e operazioni significative non ricorrenti.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 428
Gruppo FNM
NOTA 38
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del
2025 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
NOTA 39
ALTRE INFORMAZIONI
Si riportano di seguito, con riferimento all’esercizio 2025, le informazioni relative ai compensi degli
Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche:
Importi in migliaia di Euro
2025
Amministratori
776
Sindaci
150
Altri dirigenti con cariche strategiche
2.581
Totale
3.507
Si rileva che non sono stati concessi crediti e non sono vantati crediti verso Amministratori, Sindaci e
dirigenti con responsabilità strategiche. Si rileva inoltre che non sono stati assunti dalla Società impegni
per conto loro.
L'importo esposto in tabella include tutte le componenti, di cui al paragrafo 17 dello IAS 24, di
competenza dell'esercizio 2025.
Si segnala che ad oggi non sono in essere attività di stock option.
NOTA 40
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
7 febbraio 2026 – FNM ha ricevuto da parte dell’agenzia di rating Morningstar Sustainalytics
l’aggiornamento del proprio “ESG Risk Rating”, confermandosi tra i migliori operatori nel settore delle
infrastrutture di trasporto.
L’esito della valutazione, basata sui risultati conseguiti nel 2024, attribuisce a FNM un punteggio pari a
8,3 (in una scala compresa tra 0 e >40, dove 0 indica la valutazione migliore e >40 la peggiore), rispetto
al 6,3 dell’esercizio precedente. Il punteggio riflette un livello di esposizione complessiva ai rischi ESG
che permane nella categoria “Negligible”, la più virtuosa della scala di valutazione, nonché una solida
gestione delle tematiche di sostenibilità.
FNM si sottopone volontariamente al processo di rating in un’ottica di trasparenza e dialogo verso i
propri stakeholder.
Anche il 2026 sembra caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente che
continuano a destabilizzare l'economia globale, influenzando i mercati finanziari. Anche per l'esercizio
2026 la Società continuerà quindi a tenere monitorati eventuali variabili esogene che possano
determinare ulteriori incrementi dei prezzi, al momento difficili da stimare per entità e durata.
La Società si conferma flessibile nella gestione efficace dei costi variabili e discrezionali relativi a tutte le
attività gestite e monitora con attenzione l'evoluzione della situazione al fine di comprendere se, e in
quale misura, gli incrementi dei prezzi si potrebbero ripercuotere sui risultati attesi.
Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025
pagina 429
Gruppo FNM
NOTA 41
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE
DELL’UTILE DI ESERCIZIO
Signori Azionisti,
in continuità con la scelta operata negli ultimi esercizi si ritiene opportuno destinare una parte del
risultato alla remunerazione del capitale.
Ciò premesso, nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2025, che evidenzia un utile di Euro 16.061.708,60, il Consiglio di Amministrazione propone di destinare
l’utile di esercizio come segue:
• Euro 803.085,43 a riserva legale;
• Euro 5.255.864,11 a riserva straordinaria;
• Euro 10.002.759,06 a dividendo ordinario agli Azionisti, che assicura una remunerazione di Euro
0,0230 per ciascuna azione ordinaria in circolazione.
Milano, 19 marzo 2026
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ATTESTAZIONE
del Bilancio separato ai sensi dell’art. 154 bis comma 5 del D. Lgs. 58/98
1. I sottoscritti Andrea Gibelli in qualità di “Presidente del Consiglio di Amministrazione” e
Eugenio Giavatto in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari” della FNM S.p.A., tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi
3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, attestano:
– l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
– l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso
dell’esercizio 2025.
2. Attestano inoltre che:
a. il bilancio separato:
– è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
– corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
– è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
b. la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.
Milano, 19 marzo 2026
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