815600320CCB55749A302025-12-31815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31815600320CCB55749A302024-12-31815600320CCB55749A302023-01-012023-12-31815600320CCB55749A302023-12-31815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnFinancialAssetsMeasuredAtFairValueThroughOtherComprehensiveIncomeMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600320CCB55749A302024-12-31gpispa:ProfitLossMember815600320CCB55749A302024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnFinancialAssetsMeasuredAtFairValueThroughOtherComprehensiveIncomeMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600320CCB55749A302025-12-31gpispa:ProfitLossMember815600320CCB55749A302025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnFinancialAssetsMeasuredAtFairValueThroughOtherComprehensiveIncomeMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600320CCB55749A302023-12-31gpispa:ProfitLossMember815600320CCB55749A302023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31gpispa:ProfitLossMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31gpispa:ProfitLossMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnFinancialAssetsMeasuredAtFairValueThroughOtherComprehensiveIncomeMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnFinancialAssetsMeasuredAtFairValueThroughOtherComprehensiveIncomeMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600320CCB55749A302024-01-012024-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600320CCB55749A302025-01-012025-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMemberISO4217:EUR
1
Esercizio
2025
2
Il presente documento, predisposto per comodità d'uso in formato PDF, non
costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE
(“Direttiva Transparency”) e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815
(“Regolamento ESEF”), per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML
3
ESERCIZIO 2025
CONTENUTI DEL FASCICOLO
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO SEPARATO
4
5
ORGANI SOCIALI
Consiglio di amministrazione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)
Fausto Manzana
1-2-6
Presidente
Federica Fiamingo
2-6
Vice presidente
Andrea Di Santo
1-2-6
Amministratore delegato
Francesca Baldi
3-4-5
Luca D’Agnese
1
Barbara Giacomoni
3-4-5
Dario Manzana
6
Sara Manzana
Alessandro Rosponi
3-4-5
Mario Vitale
1-5
Ilaria Manzana
7-9
Segretario
Collegio sindacale
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2027)
Sindaci effettivi
Raffaele Ripa
8-9
Presidente
Paolo Caffi
8
Raffaella Piraccini
8
Sindaci supplenti
Domenico Sardano
8
Laura Ceci
8
Roberto Cassader
8
Direttore generale
Matteo Santoro
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Federica Fiamingo
Società di Revisione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)
KPMG S.p.A.
1
Membro del Comitato Strategico
2
Membro del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale
3
Membro del Comitato Remunerazioni
4
Membro del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono state attribuite, altresì, le competenze in tema di Operazioni con Parti
correlate)
5
Amministratore indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance e del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
6
Amministratore esecutivo
7
Segretario del Consiglio di amministrazione
8
Sindaco Indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance)
9
Componente dell’Organismo di Vigilanza
6
CARATTERISTICHE PROFESSIONALI DEI COMPONENTI
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Luca d'Agnese
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Napoli il 30 aprile 1964
Laureato in Fisica presso l’Università di Pisa – Scuola Normale Superiore, ha conseguito il Master in Business
Administration presso l’Insead Fontainbleu (Francia).
Manager, responsabile di business con oltre 20 anni di esperienza in posizioni di CEO/General manager nel settore
energia e infrastrutture in Italia e all’estero.
Quindici anni in ruoli di General manager: CEO di GRTN S.p.A., Chief Operating Officer in Terna, Country e Region
manager in Enel Romania, Slovakia, Eastern Europe e America Latina.
Quindici anni di consulenza strategica in McKinsey and co. (1988-2003). Dal 2018 è nel gruppo Cassa Depositi e Prestiti,
attualmente Direttore Investment Technology Strategy in CDP Equity.
Da Aprile 2024 a Dicembre 2025 è stato Presidente di Gpi S.p.A. È Presidente del Comitato Strategico della Società.
Federica Fiamingo
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Parma (PR) l’8 settembre 1966
Laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1991 presso l’Università degli Studi di Parma.
È iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma dal febbraio 1994, al Registro dei Revisori
contabili dal giugno 1999 e, dal gennaio 1995, è abilitata all’attività di Consulenza del Lavoro.
Svolge attività in regime di libera professione ed è titolare dell’omonimo studio commercialista dal 1994.
Da gennaio 2026 è abilitata, altresì, con qualifica di Revisore della sostenibilità.
Ricopre alcune cariche in società del Gruppo Gpi e, dal novembre 2019, è Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili di Gpi S.p.A.
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Gpi dal 7 maggio 2024 e membro del Comitato PSI – Piano Strategico
Industriale.
Fausto Manzana
(Consigliere dal 4 gennaio 2013)
Nato a Rovereto (TN) l’11 agosto 1959
Diplomato all’Istituto Tecnico Industriale, entra immediatamente nel mondo del lavoro occupandosi
dell’informatizzazione di alcuni studi professionali suoi clienti; a metà degli anni ’80 diventa tecnico sistemista e
programmatore.
La sua esperienza lavorativa è interamente riconducibile al settore dell’informatica e alle varie fasi di sviluppo che hanno
caratterizzato i sistemi informativi per gli Enti Pubblici e privati italiani.
Spinto dalla volontà di essere interprete del settore e di seguirne l’evoluzione tecnica e tecnologica, decide di avviare
un’attività imprenditoriale in prima persona, identificando, fin dall’inizio, la sanità come mercato di riferimento, e
concentrandosi in particolare sulla fornitura di sistemi amministrativo-contabili. Nasce così nel 1988 a Trento “Gpi-
Gruppo per l’Informatica”, che in pochi anni cresce dimensionalmente, arrivando a controllare un importante Gruppo
di aziende specializzate.
Oggi, a seguito di numerose operazioni di consolidamento e integrazione del business originario, Gpi è un interlocutore
primario nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei modelli di welfare al servizio della salute del cittadino, sia per
gli Enti Pubblici che per le aziende private, con un’offerta di prodotti e servizi unica nel suo genere in ambito sanitario-
assistenziale.
Da febbraio 2019 a ottobre 2024 ha ricoperto la carica di Presidente di Confindustria Trento.
Da gennaio 2013 a dicembre 2022 ha ricoperto la carica di Presidente e Amministratore delegato di Gpi S.p.A. per poi
rivestire sino al dicembre 2025 la carica di Amministratore delegato.
Dal 23 dicembre 2025 ricopre la carica di Presidente esecutivo di GPI S.p.A.; è inoltre membro del Comitato Strategico
e del e del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale di Gpi.
7
Francesca Baldi
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Reggio Emilia il 16 marzo 1969
Dopo la laurea magistrale in Legge presso l’Università degli Studi di Parma, un periodo di secondment presso rinomato
studio legale londinese ed in seguito all’abilitazione all’esercizio della professione forense, inizia ad esercitare la
professione di Avvocato, specializzandosi in diritto societario ed internazionale.
Ha lavorato come consulente per numerose società, fornendo consulenza e assistenza legale in operazioni di M&A che
coinvolgono società italiane e straniere, nonché in materia di adeguamento delle imprese al Decreto Legislativo 8 giugno
2001, n. 231.
Nel 2016 è stata nominata rappresentante dell'Italian Industry & Commerce Office negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE) per
l’Expo 2020 a Dubai.
Ad ottobre dello stesso anno, è stata eletta membro del Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group International),
alliance internazionale di consulenti legali e fiscali, diventando il primo socio non fondatore e la prima donna ad
accedere all’organo di governance, carica che continua a ricoprire tutt’oggi.
Dal 2014 è membro del Consiglio di amministrazione di EMAK S.p.A., società quotata nel segmento Euronext STAR Milan.
Attualmente è Vice Presidente di Baldi & Partners Società Tra professionisti a R.L. e Vice Presidente di Baldi Finance
(Milano), ricopre dal 2021 il ruolo di tesoriere presso l’Ordine degli Avvocati della sua città e dal 2022 il ruolo di
Presidente della Fondazione Giustizia di Reggio Emilia. Da dicembre 2025 è Amministratore Unico di Baldi & Partners
Legal Società Tra Avvocati a R.L.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato Controllo
e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e membro del Comitato Remunerazioni.
Andrea Di Santo
(Consigliere dal 12 marzo 2025)
Nato a Roma il 2 gennaio 1967
Laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia, ha conseguito un master SDA Bocconi per
"Direttori Generali, Sanitari, Amministrativi e Sociali di Azienda Sanitaria". Ha ricoperto ruoli manageriali e di vertice in
aziende internazionali di grandi dimensioni in diversi settori (Infrastrutture, Sanità, Industria), gestendo progetti a livello
europeo e internazionale.
Manager industriale con 30 anni di esperienza, ha lavorato dal 1994 in ABB Sae Sadelmi, poi diventata Alstom Power,
nel campo delle infrastrutture per la produzione di energia, ricoprendo diversi ruoli fino a diventare Sales Manager.
Dal 2004 ha proseguito il suo percorso all'interno del gruppo Hitachi fino a diventare nel 2010 Country Manager Italia
con responsabilità in ambito internazionale. Nel 2014 è entrato nel gruppo Siemens come Presidente e Amministratore
Delegato di Siemens Healthcare, ruolo che ha ricoperto fino al 2018. Successivamente ha avuto diversi incarichi in organi
di amministrazione di società attive in settori diversi (Newlisi S.p.A., Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., Cisa
Group S.r.l.).
Dal 2022 al 2025 è stato Presidente e Amministratore Delegato di Canon Italia S.p.A.
Da giugno 2025 è Amministratore delegato della controllata Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. S.B., di cui è
Consigliere di Amministrazione dall’ottobre 2020.
Da marzo 2025 è membro del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e successivamente, il 23 dicembre 2025,
nominato Amministratore Delegato. È inoltre Presidente del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale.
Barbara Giacomoni
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Piacenza il 18 dicembre 1965
Dopo gli studi all’Università di Bergamo in Economia Commercio con specializzazione in Matematica Finanziaria
applicata, perfeziona gli studi a Leeds (UK) e alla Harvard University (USA) in International Finance. Dal 1988 al 1989
lavora alla Skandinaviska Enshilda Banken a Stoccolma nell’ambito delle attività di credito internazionale dell’istituto.
In seguito, e sino al 1999, lavora nel Gruppo Akros (Milano) come trader sui mercati dei cambi e successivamente con
responsabilità nell’area crediti della Banca. In questo ruolo, gestisce il team di analisi bilancistica/finanziaria di
controparte e l’assessment dei rischi finanziari per l’esposizione proprietaria. Nel 2022 lavora in SWG (Trieste, ricerche
di mercato) gestendo il piano di ristrutturazione del debito finanziario della società e seguendo la pianificazione e il
controllo di gestione.
Successivamente opera presso lo Studio di Commercialisti Associato Dattilo (Milano) come consulente nella valutazione
bilancistica degli strumenti finanziari e dei derivati complessi.
Dal 2006 al 2023 lavora in Banque Pictet & Cie (Ginevra); successivamente passa in Pictet Asset Management (Europe)
SA Italian Branch, occupandosi di Business Development e CRM per la clientela istituzionale.
Membro non esecutivo del Consiglio di amministrazione di Anthilia Capital Partners SGR (Alternative Asset
8
Management) dal 2021 al 2025; Presidente del Comitato Sostenibilità (già ESG) dalla costituzione dello stesso.
Da aprile 2024 membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato
Remunerazioni e membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile.
Dario Manzana
(Consigliere dal 19 dicembre 2013)
Nato a Rovereto (TN) il 13 agosto 1987
Laurea in Economia e Gestione Aziendale - Università di Trento.
Nel 2007 inizia la propria esperienza professionale in Gpi nel settore dell’assistenza clienti.
Dal 2011 al 2014 presta la propria collaborazione presso uno studio commercialista.
Rientra nel Gruppo Gpi nel 2014 per ricoprire il ruolo di Responsabile finanziario, incarico che svolge tutt’ora.
Da aprile 2018 ricopre la carica di Managing Director nella Controllata tedesca Riedl GmbH.
Per la Capogruppo Gpi ha ruolo di Consigliere di amministrazione esecutivo.
Sara Manzana
(Consigliere dal 30 aprile 2021)
Nata a Rovereto (TN) il 28 novembre 1990
Laurea in Psicologia Clinica Dinamica - Università degli Studi di Padova.
Master in Psicoterapia dell’infanzia e dell’Adolescenza ad indirizzo analitico transazionale.
Dal 2016 al 2018 lavora nel campo della disabilità e dell’educazione accompagnando bambini e ragazzi con bisogni
educativi speciali, favorendo l’autonomia personale, le relazioni e gli apprendimenti, utilizzando un approccio centrato
sull’inclusione sociale.
Nel 2017 inizia la propria esperienza professionale presso i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi coordinando e
sviluppando i servizi e i percorsi volti al benessere psicofisico. In ottica di prevenzione, salute e qualità della vita per la
persona e la sua famiglia, diventando nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.
Iscritta all’albo degli Psicologi di Trento, esercita la libera professione dal 2019.
Da aprile 2021 membro del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A.
Alessandro Rosponi
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Desio (MB) il 6 maggio 1967.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso la “Sapienza” Università di Roma nel 1995. Presso la stessa Università nel 2000
ha conseguito la Specializzazione in Medicina dello Sport e nel 2003 il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze. Ha svolto
attività scientifica dal 1998 al 2003 presso l'Isti-tuto di Fisiologia Umana dell'Università "Sapienza" di Roma. Durante
questo periodo, è stato assistente volontario di Fisiologia dell'Esercizio Fisico presso lo IUSM di Roma e dirigente medico
su progetti finanziati nel reparto motulesi della Clinica IRCSS S. Lucia di Roma. Ha contribuito alla produzione scientifica
con IF e ha curato l'edizione italiana delle Linee Guida per la valutazione funzionale e la prescrizione dell’esercizio fisico.
Dal 2003 al 2013 ha lavorato come medico di continuità assistenziale presso gli ambulatori APSS di Trento. Tra il 2007 e
il 2011, ha svolto attività di medicina dello sport presso il Cerism di Rovereto. Dal 2007 al 2023 è stato incaricato come
Specialista Ambulatoriale Interno nella branca di Medicina dello Sport presso APSS Trento. Parallelamente, dal 2007
esercita la libera professione presso strutture ambulatoriali private del Trentino-Alto Adige. Dal 2022 è direttore
sanitario e responsabile del servizio di medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic di Malè (TN) e dal 2023 di Riva del
Garda.
Durante il quadriennio olimpico 2020-2024, ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Medico Sportiva di
Trento, affiliata alla FMSI. È stato riconfermato per il quadriennio olimpico 2025-2028. Dal 2024 insegna “fisiopatologia
e prevenzione in ambito cardiovascolare” nel corso di laurea magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie
preventive e adattate presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. Da ottobre 2025 è componente
del Comitato Tecnico Sanitario (CTS) del Ministero della Salute.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., membro del Comitato Controllo
e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Comitato Remunerazioni.
Mario Vitale
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Nocera Inferiore (SA) il 23 febbraio 1986
Nel 2017 ha conseguito un PhD in Management presso la Luiss Guido Carli.
Esperto di formazione e processi educativi focalizzati sull'impatto delle nuove tecnologie digitali, vanta un ampio track
record nel business development. Ha contribuito allo sviluppo di realtà di primo piano nel settore dell'Education.
In particolare, è stato Direttore della Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Presidente di Arbolia Società Benefit e vanta
9
una lunga collaborazione con la Luiss Business School, dove ha svolto diversi ruoli di responsabilità nel business
development, nella gestione delle relazioni corporate e della comunicazione.
Ha ricoperto il ruolo di Chief Commercial Officer presso DIGIT’ED, ed è stato Independent Director presso Digital Value
S.p.A.
Attualmente ricopre il ruolo di Chief Corporate Affairs & Business Development Officer presso Nextalia SGR S.p.A. e
siede nel consiglio di amministrazione.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e membro del Comitato Strategico.
COLLEGIO SINDACALE
Raffaele Ripa
(Presidente del Collegio sindacale dal 30 aprile 2019)
Nato a Pisa il 2 aprile 1969
Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.
Si laurea nel 1992 in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino.
Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista.
Dal 2014 è iscritto inoltre al Registro dei Revisori Contabili e dei conti degli Enti Locali.
Attualmente riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco Effettivo e Revisore dei Conti in
diverse società o altri Enti.
Nel 2007 costituisce insieme ad altri Dottori Commercialisti e Consulenti del lavoro lo Studio Ripa, Blandino, Rizzello &
Associati.
Paolo Caffi
(Sindaco effettivo dal 29 aprile 2025)
Nato a Venezia l’11 novembre 1970
Laurea in Economia e Commercio - Università Ca’ Foscari di Venezia.
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Venezia.
Professore a contratto presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel corso di Economia Aziendale dal 2008 al 2013.
Fonda il proprio Studio professionale a Venezia nel 2000, ove si occupa prevalentemente di diritto tributario e societario,
oltre che di operazioni straordinarie e controllo di gestione.
Dal 2010 si occupa anche di amministrazione e gestione di strutture alberghiere e ricopre l’incarico di Amministratore
Delegato Gruppo Alberghiero BNM.
Raffaella Piraccini
(Sindaco effettivo dal 29 aprile 2025)
Nata a Cesena (FC) il 25 novembre 1970
Laurea in Economia Aziendale - Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Milano.
Dal 1997 ha collaborato con primari Studi di diritto tributario internazionale e, a partire dal 2007, ha collaborato con lo
studio Legale NCTM. Dal 2022 collabora con lo studio Spada Partners di Milano.
Le sue aree di specializzazione sono incentrate nella consulenza in materia tributaria di società e gruppi multinazionali,
nella fiscalità internazionale e nell’attività di M&A nonché nella predisposizione di istanze di interpello. Ha maturato
una significativa esperienza nell’ambito di società operanti nel settore della sanità e industriale.
È stata autore di alcune pubblicazioni in materia tributaria e relatore presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle
Finanze «Ezio Vanoni».
Roberto Cassader
(Sindaco supplente dal 29 aprile 2025)
Nato a Milano il 16 settembre 1965
Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Monza.
Ha svolto e svolge la sua attività professionale in primari studi professionali di Milano, prevalentemente nell’ambito
della consulenza fiscale, anche internazionale, in materia di imposte dirette ed indirette, e della consulenza in diritto
societario, a favore di primarie società nazionali e multinazionali estere.
Svolge incarichi di valutazione d’azienda e ricopre cariche di Sindaco effettivo e Revisore legale in primarie società di
capitali nazionali, anche quotate, e multinazionali.
10
Laura Ceci
(Sindaco supplente dal 29 aprile 2025)
Nata a Parma il 25 settembre 1992
Laureata in Direzione e Consulenza d’Impresa presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Reggio Emilia.
Attualmente collabora con un’Associazione Professionale.
Nel corso della propria attività professionale ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della consulenza
societaria e tributaria, della redazione del bilancio d’esercizio, della pianificazione economico-finanziaria, del budgeting
e del controllo di gestione, occupandosi anche dell’implementazione di sistemi di reporting e di governance aziendale.
Svolge incarichi di sindaco e di componente dell’Organismo di Vigilanza in società industria-li, commerciali e operanti
nel settore utilities. Ha inoltre sviluppato competenze specialistiche in attività di financial advisory, valutazione
d’impresa e supporto a operazioni di finanza straordinaria, incluse operazioni di M&A e private equity, nonché in
processi di accesso al credito e gestione della leva finanziaria.
Ha partecipato a numerosi progetti di due diligence contabile, fiscale e di business, occupandosi della valutazione dei
rischi, dell’analisi di fattibilità e del supporto alle fasi di negoziazione e closing. Affianca imprese e gruppi societari nella
predisposizione e nell’implementazione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001
e, in alcuni contesti, ha operato come temporary manager a supporto dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo.
Domenico Sardano
(Sindaco Supplente dal 29 aprile 2025)
Nato a Genova (GE) il 23 settembre 1970
Laureato in Economia Presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Genova.
Dottore Commercialista e Revisore Legale con oltre 25 anni di esperienza in ambito societario, di bi-lanci e fiscale.
Titolare dell’omonimo Studio, sito in Genova, fondato dal padre nel 1962, dove opera insieme ad altri Dottori
Commercialisti e Avvocati.
Esperienza in operazioni di M&A, private equity, ristrutturazioni aziendali e gestione di progetti strategici aziendali, con
forte orientamento al lavoro in team e alla supervisione di gruppi di lavoro.
Esperienza consolidata in ambito di corporate governance derivante in particolare dalla più che ventennale attività
svolta in veste di Sindaco o Presidente di Collegi Sindacali di società di media e grande dimensione e complessità, anche
quotate. Tale esperienza è stata altresì affiancata negli anni anche alla partecipazione ad importanti attività di inducton
e alta formazione presso enti quali Assogestioni, Nedcommunity e SDA Bocconi.
11
Relazione degli
Amministratori
sulla gestione
Al 31 Dicembre 2025
Come consentito dall'articolo 40 comma 2 bis del Decreto Legislativo n.127 del 09/04/91,
Gpi S.p.A. ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento, sia per il Bilancio
Civilistico, sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo.
Relazione sulla gestione
S
TRUTTURA E ATTIVITÀ
Perimetro
di
consolidamento
al
31
dicembre 2025
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Gpi è pari ad Euro 13.890.324,40, suddiviso in n. 28.906.881 azioni ordinarie
prive del valore nominale. Le azioni proprie ordinarie in portafoglio ammontano a n. 18.353
FM SpA detiene il 47,94% del capitale sociale corrispondente al 57,296% dei diritti di voto.
% di
% di
Sede legale
interessenza
complessiva
funzionale
Valuta
interessenza
complessiva
di terzi
del Gruppo
Trento, Italia
Euro
Trento, Italia
-
Euro
100,00%
Trento, Italia
-
Euro
100,00%
Potenza, Italia
33,00%
Euro
67,00%
Castelfranco Veneto
(TV), Italia
44,90%
Euro
55,10%
Milano, Italia
-
Euro
100,00%
Cannock, Regno
Unito
-
Sterlina
inglese
100,00%
Klagenfurt, Austria
-
Euro
100,00%
Trento, Italia
28,00%
Euro
72,00%
Parigi, Francia
-
Euro
100,00%
Madrid, Spagna
-
Euro
100,00%
Santiago, Chile
-
Peso cileno
100,00%
Varsavia, Polonia
-
Zloty polacco
100,00%
Wilmington, USA
-
Dollaro USD
100,00%
Tunisi, Tunisia
-
tunisino
Dinaro
100,00%
Trento, Italia
40,00%
Euro
60,00%
Mosca, Russia
-
Rublo russo
100,00%
Trento, Italia
-
Euro
100,00%
Cuneo - Italia
-
Euro
100,00%
Klagenfurt, Austria
-
Euro
100,00%
Asti, Italia
-
Euro
100,00%
Plaue, Germania
-
Euro
100,00%
Taranto, Italia
-
Euro
100,00%
Trento, Italia
30,00%
Euro
70,00%
Malta
41,61%
Euro
58,39%
Milano, Italia
-
Euro
100,00%
Milano, Italia
-
Euro
100,00%
-
Città del Messico,
Messico
100,00%
messicano
Peso
San Paolo, Brasile
-
Real
100,00%
-
Bogotà, Colombia
100,00%
colombiano
Peso
12
Gpi Group
13
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
100,00%
-
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
100,00%
-
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
100,00%
-
le Pecq Versailles,
Francia
Euro
100,00%
-
Caen, Francia
Euro
100,00%
-
New Jersey, USA
Dollaro USD
100,00%
-
Punta Cana, Rep.
Dominicana
Dominicano
Peso
100,00%
-
Saint-Pierre, La
Réunion Francia
Euro
100,00%
Madrid, Spagna
Euro
100,00%
Shenzhen, Cina
Renminbi
(Yuan)
100,00%
-
Madrid, Spagna
Euro
100,00%
-
Montreal Quebec,
Canada
Canadese
Dollaro
100,00%
-
Bad Homburg,
Germania
Euro
100,00%
-
Sint-Martens-Latem,
Belgio
Euro
100,00%
-
Alicante, Spagna
Euro
100,00%
-
De Pinte, Belgio
Euro
100,00%
-
Lugano, Svizzera
Svizzero
Franco
100,00%
-
Spagna
Euro
100,00%
-
Germania
Euro
100,00%
-
% di
% di
Sede legale
funzionale
Valuta
interessenza
complessiva
interessenza
complessiva
del Gruppo
di terzi
Trento, Italia
Euro
20,00%
80,00%
Bolzano, Italia
Euro
46,50%
53,50%
*Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione.
L’Architettura dell’offerta: Aree Strategiche d’Affari (ASA)
Per rispondere alle sfide della trasformazione digitale nella sanità e nel sociale, GPI ha organizzato la propria offerta in
Aree Strategiche d’Affari (ASA). Questo modello permette di combinare tecnologie, consulenza e progettazione per
offrire soluzioni complete e su misura, mantenendo un approccio flessibile e orientato alle esigenze dei clienti.
Le ASA Software e Care hanno un’offerta articolata che combina più prodotti e mercati; Automation e ICT sono più
focalizzate, con una combinazione più diretta prodotto/mercato.
Tutte le Aree operano con enti pubblici e privati, sviluppando soluzioni che nascono dall’integrazione mirata di diverse
componenti tecnologiche. Questo approccio, noto come "composable digital care", consente di costruire sistemi
modulari, adattabili e scalabili, capaci di evolversi con le esigenze del settore.
Grazie a questa visione, il Gruppo è in grado di offrire risposte efficaci e innovative, supportando il cambiamento del
sistema sanitario con strumenti digitali sempre più interconnessi che rispondono ad esigenze specifiche.
Relazione sulla gestione
14
Innovazione e tecnologia per una sanità in evoluzione
L’obiettivo strategico, espresso nella vision del Gruppo, è supportare la trasformazione digitale e la sostenibilità dei
sistemi sanitari, offrendo strumenti adeguati alla crescente domanda di salute.
GPI opera nei suoi mercati di riferimento, offrendo software, tecnologie e servizi basati su: cloud, dispositivi mobili,
Internet of Things, big data e intelligenza artificiale. Questi strumenti sono già pienamente integrati nelle soluzioni per
la gestione delle cronicità, la medicina di iniziativa, la prevenzione e l’accoglienza, così come nelle piattaforme di
Population Health Management, nei sistemi di telemedicina e virtual care, e nelle centrali operative di assistenza.
L’integrazione tra tecnologia e servizi permette a GPI di rispondere alle esigenze di una sanità in continua evoluzione,
accelerata da iniziative nazionali ed europee - come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e lo Spazio Europeo
dei Dati Sanitari (EHDS) - e da un contesto globale in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica stanno ridefinendo
l’intero ecosistema sanitario.
Gpi Group
15
L’offerta
Software
Sistemi informativi modulari e integrati per ottimizzare la gestione di processi chiave in ambito sanitario, socio-
assistenziale e pubblico. Le soluzioni software del Gruppo supportano:
• Le strutture ospedaliere, gestendo i processi clinici e amministrativo-contabili, inclusi i dipartimenti
trasfusionale, diagnostico e di Critical Care.
• Le strutture sanitarie territoriali, facilitando l’organizzazione dei servizi socio-assistenziali e del dipartimento
di prevenzione.
• Le Pubbliche Amministrazioni, migliorando la gestione degli Enti e semplificando l’interazione tra cittadini e
imprese.
Le tecnologie dell’informazione sviluppate da GPI rappresentano un fattore abilitante per l’erogazione di servizi Care,
sanitari e amministrativi, ad alta efficienza e qualità. Allo stesso tempo, costituiscono un elemento centrale nell’offerta
dell’ASA Automation, per la gestione dei processi di automazione logistica, e dell’ASA ICT, per l’integrazione di servizi
digitali e di pagamento nella Pubblica Amministrazione.
Care
Servizi e tecnologie per l’accoglienza, la presa in carico, la cura e l’empowerment dei pazienti
• Business Process Outsourcing (BPO) per la gestione multicanale dell’accesso ai servizi sanitari: CUP, Contact
Center, Front & Back Office, Segreterie specifiche.
• Servizi di Telemedicina, Telemonitoraggio e Teleassistenza per il supporto da remoto dei pazienti.
• Servizi sanitari e di cura integrati, erogati attraverso propri ambulatori Policura.
• Progettazione e produzione di Protesica su misura.
Grazie a un approccio multicanale e a piattaforme flessibili, GPI gestisce ogni giorno migliaia di servizi e prestazioni su
tutto il territorio italiano, offrendo un’infrastruttura di valore per il sistema sanitario nazionale.
Automation
• Sistemi avanzati per l’automazione dell’intero processo logistico del farmaco, progettati per rispondere alle
esigenze di tre segmenti principali:
• Farmacie ospedaliere – Soluzioni integrate di software e hardware per ottimizzare le operazioni di carico,
innovare l’identificazione e la tracciabilità dei farmaci e garantire un controllo ottimale dell’inventario.
• Farmacie territoriali – Magazzini automatizzati su misura, ad alta tecnologia, per velocizzare e semplificare la
distribuzione dei farmaci, migliorando l’efficienza e lo spazio di stoccaggio.
• Grossisti e Hub – Sistemi di automazione avanzata per distributori farmaceutici e centri logistici, con
monitoraggio in tempo reale per ottimizzare la gestione delle scorte e la dispensazione dei farmaci.
Le soluzioni dell’ASA Automation si integrano nativamente con i sistemi clinici e amministrativi dell’ASA Software,
assicurando una gestione end-to-end dell’intera supply-chain.
ICT
Un servizio completo chiavi in mano per garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza delle infrastrutture
informatiche.
• Desktop Management
• Assistenza Sistemistica
• Consulenza e Soluzioni per la Sicurezza e la Difesa Informatica.
I servizi ICT rappresentano un fattore abilitante per l’implementazione delle soluzioni Software e supportano
l’erogazione dei servizi Care grazie a infrastrutture digitali affidabili e sicure.
Andamento del mercato
Il mercato della sanità digitale continua a registrare una crescita significativa, trainata dagli investimenti pubblici e
privati, dall’adozione di tecnologie avanzate e dalla necessità di soluzioni innovative per rendere i sistemi sanitari più
efficienti e sostenibili. L'evoluzione digitale del settore rappresenta un’opportunità straordinaria per migliorare la
qualità dell’assistenza, ottimizzare le risorse e ampliare l’accesso alle cure.
Crescita e Prospettive per i Principali Paesi Target (Fonte: KPMG Digital Health Market Insight)
Italia
Il mercato deve affrontare il periodo post PNRR, con la necessità di consolidare le piattaforme realizzate in questi anni,
come la Cartella Clinica Elettronica e le piattaforme di Telemedicina. Le prossime sfide riguardano la gestione della
carenza di personale attraverso soluzioni digitali. Il CAGR 2024-2030 del settore sanitario digitale è stimato intorno
all’11,3%.
Francia
Relazione sulla gestione
16
Il mercato francese, sostenuto in questi da importati finanziamenti governativi, offre opportunità per la telemedicina e
l’integrazione con tecnologie innovative. La sfida principale è la diffusione di soluzioni di alta qualità in un mercato
caratterizzato da offerte standardizzate. Il CAGR 2024-2030 è stimato all’11,3%, in linea con l’Italia.
Germania
Il paese sta rinnovando i sistemi sanitari e potenziando la telemedicina. Il mercato è caratterizzato da un forte sviluppo
con una predominanza di aziende locali e tendenze di privatizzazione che ne influenzino l’evoluzione. Il CAGR 2024-2030
è previsto al 12,4%.
Austria
Il mercato austriaco beneficia di investimenti governativi, che creano opportunità per soluzioni di AI integrate con
soluzioni di telemedicina e di gestione dei dati sanitari. Anche per questo paese si prevede un CAGR 2024-2030 pari
all’11,4%.
Svizzera
Anche in Svizzera programmi governativi mirano a rinnovare le principali soluzioni ospedaliere, ampliando l’uso della
Cartella Clinica Elettronica, potenziando la telemedicina e integrando la diagnostica basata sull’intelligenza artificiale. Il
CAGR 2024-2030 è stimato intorno all’11,1%.
Stati Uniti
Le soluzioni digitali negli Stati Uniti sono consolidate e considerate commodity. La domanda si sta spostando verso
soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per potenziare la medicina personalizzata. Il CAGR 2024-2030 è stimato
intorno al 12,2%.
Le Opportunità della Digitalizzazione
L’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il settore sanitario, accelerando la diagnostica per immagini, migliorando
il monitoraggio dei pazienti e semplificando la gestione dei dati sanitari. L’integrazione con i sistemi esistenti rende
queste soluzioni sempre più accessibili e implementabili su larga scala.
Cresce la domanda di piattaforme EHR/EMR, arricchite da strumenti di riconoscimento vocale basati su AI e interfacce
intuitive, con specializzazioni mirate per diversi ambiti clinici.
L’adozione di piattaforme di telemedicina integrate con intelligenza artificiale sta migliorando la continuità assistenziale,
riducendo il carico sulle strutture sanitarie e ampliando l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree remote. Il mercato
della sanità digitale si conferma in forte espansione, trainato da una crescente domanda di soluzioni innovative e da un
contesto favorevole agli investimenti. La digitalizzazione non solo migliora la qualità dell’assistenza sanitaria, ma
rappresenta anche un volano di crescita economica, sviluppo tecnologico e sostenibilità dei sistemi sanitari.
Clienti
Il Gruppo conta circa 9.000 clienti, principalmente strutture sanitarie e ospedaliere (pubbliche e private), enti della
Pubblica amministrazione e società private, con un focus sul settore farmaceutico.
La presenza sul territorio
Le acquisizioni strategiche operate negli anni, unite alla volontà di essere vicini ai clienti, hanno favorito una presenza
sempre più capillare in Italia e all’estero.
• In Italia il Gruppo GPI ha il proprio quartier generale nella sede storica di Trento e conta più di 50 sedi
operative, distribuite su tutto il territorio nazionale.
Gpi Group
17
• A livello internazionale è presente con società operative in Austria, Brasile, Belgio, Canada, Cile, Cina,
Colombia, Francia, Germania, Malta, Messico, Polonia, Regno Unito, Repubblica Domenicana, Spagna, Stati
Uniti, Svizzera e Tunisia. Attraverso una rete di distributori e partner selezionati, fornisce soluzioni
tecnologiche e servizi hi-tech in oltre 70 Paesi nel mondo.
L’obiettivo per i prossimi anni è espandere la presenza sui mercati internazionali, creando nuove opportunità di
collaborazione e di sviluppo del business.
Informativa economico finanziaria
In merito agli aggregati patrimoniali, e in particolare agli indicatori finanziari, si rimanda ai criteri fissati dalla
Raccomandazione ESMA 20/3/2013 e dalla Comunicazione Consob DEM/6064293.
In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori
Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’European Securities and Markets Authority (ESMA) sono
definiti nel seguito i criteri utilizzati per l’elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo GPI.
Gli IAP presentati nella presente Relazione finanziaria sono ritenuti significativi per la valutazione dell’andamento
operativo con riferimento ai risultati del Gruppo nel suo complesso. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore
sinteticità e comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi o alternativi ai risultati
determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS.
Con riferimento agli IAP, si evidenzia che all’interno dei rispettivi capitoli “Performance Economica”, “Dati economici
per ASA” e “Dati patrimoniali” Gpi presenta prospetti contabili riclassificati diversi da quelli previsti dai principi contabili
internazionali IFRS inclusi nel Bilancio consolidato (definito in seguito: “prospetti di bilancio”). Tali prospetti riclassificati
presentano pertanto, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali disciplinate dai principi contabili
internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivanti da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e
identificabili pertanto come IAP.
Nel seguito, per semplicità, sono elencati i principali aggregati riclassificati e Indicatori Alternativi di Performance
presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la
riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati di bilancio.
- “Consumi”: corrispondono al totale dei Costi per Materiali dei prospetti di bilancio;
- “Spese Generali”: corrispondono al totale dei Costi per servizi e degli Altri costi operativi dei prospetti di bilancio;
- “Lavoro”: corrisponde alla voce Costi per il personale dei prospetti di bilancio;
- “Margine Operativo Lordo (EBITDA)”: è l’indicatore sintetico della redditività lorda derivante dalla gestione
operativa (“Risultato operativo”), determinato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi, ad eccezione di
ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore (“ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni”), variazione
operativa dei fondi e altri stanziamenti rettificativi (“altri accantonamenti”);
- “Utile Operativo Netto (EBIT)”: è l’indicatore che misura la redditività operativa dei capitali complessivamente
investiti in azienda, calcolato sottraendo dall’EBITDA gli ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore
Relazione sulla gestione
18
(“ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni”), variazione operativa dei fondi e altri stanziamenti
rettificativi (“altri accantonamenti”);
- “Capitale circolante netto”: sintetizza il saldo tra le voci di natura tipicamente commerciale dello stato
patrimoniale (crediti commerciali, attività e passività da contratti con i clienti, anticipi a fornitori, fondi
svalutazione, debiti commerciali e rimanenze di magazzino);
- “Immobilizzazioni”: componendo voci dei prospetti di bilancio espone l’ammontare complessivo di Avviamento,
Altre attività immateriali, Immobili, Impianti e Macchinari, Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
Patrimonio netto, attività finanziarie non correnti e i Costi non ricorrenti per i contratti con clienti;
- “Capitale investito netto”: espone l’ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria, al netto delle
passività di natura non finanziaria; deriva dalla somma algebrica tra il Capitale Circolante Netto, le
Immobilizzazioni e le Altre attività (passività) operative;
- “Indebitamento finanziario netto” (o PFN, Posizione Finanziaria netta): rappresenta l’indicatore della quota del
capitale investito netto coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, composto dalle “Passività
finanziarie correnti e non correnti”, al netto delle “Attività finanziarie correnti”, e dalle “disponibilità liquide e
mezzi equivalenti”;
- “Rendiconto finanziario – cash flow”: rappresenta graficamente le principali voci di flusso monetario che
determinano la variazione dell’Indebitamento finanziario netto dall’inizio alla fine dell’esercizio o del semestre, a
seconda che si tratti del rendiconto finanziario annuale o semestrale;
- “Crediti commerciali su ricavi”: rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra i crediti commerciali da fatture
emesse al lordo del relativo fondo svalutazione, e i ricavi dell’esercizio (x 360);
- “Attività da contratti con clienti sul totale dei crediti commerciali stessi, delle attività da contratti con clienti e
degli anticipi a fornitori” (%): rappresenta la quota delle sole attività da contratti con clienti, al lordo del relativo
fondo svalutazione, in rapporto alle attività commerciali complessive;
- “Circolante netto su ricavi”: rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra il “capitale circolante netto” e i ricavi
dell’esercizio (x360);
- “IFN/EQUITY”: esprime il rapporto tra l’Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio Netto;
- “IFN/EBITDA”: esprime il rapporto tra l’Indebitamento finanziario netto e il Margine Operativo Lordo (EBITDA);
- “EBITDA/OF”: fornisce l’indicatore di copertura tra Margine Operativo Lordo (EBITDA) e il saldo di Proventi e
Oneri Finanziari;
- “Avviamento e altre imm. Immateriali / Totale Attivo”: rappresenta il rapporto tra le relative voci dei prospetti di
bilancio e il totale attività;
- “Avviamento e altre imm. Immateriali / Patrimonio Netto”: rappresenta il rapporto tra le relative voci dei
prospetti di bilancio e il Patrimonio Netto Totale;
- “CAGR”: è l’acronimo di Compounded Average Growth Rate, indicatore di uso comune utilizzato per esprimere il
tasso di crescita medio composto di una variabile, dato un anno iniziale e un anno finale di riferimento. Nel caso
di Gpi il CAGR è applicato ai Ricavi ed Altri Proventi triennali.
Si evidenzia inoltre che alcuni IAP, elaborati come sopra indicato, sono presentati anche al netto di talune rettifiche
operate ai fini di un confronto omogeneo nel tempo o in applicazione di una differente rappresentazione contabile
ritenuta più efficace nel descrivere la performance economico-finanziaria di specifiche attività del Gruppo. Tali
rettifiche sono riconducibili essenzialmente alla fattispecie dei dati economici consolidati “Adjusted”, presentati per
EBITDA ed EBITDA%.
Nella presente relazione viene evidenziata una redditività operativa lorda “Adjusted”, con l’obiettivo di rapportare la
marginalità realizzata a livello di gruppo e di ASA ai ricavi al netto delle quote di competenza dei partner in
Raggruppamento Temporaneo di Impresa relative per la quasi totalità a commesse del settore “Care”.
Infine, si ricorda che l’indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto
dall’Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso
Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle
Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l’Orientamento
ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia
di posizione finanziaria netta.
Dati e indicatori finanziari di sintesi – consolidato
Come specificato nelle Note illustrative (nota 1), sono stati rivisti i dati comparativi consolidati relativi all’esercizio 2024
alla luce della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation (PPA) del gruppo Lab Technologies.
Gpi Group
19
2025
2024 rivisto
Variazioni
%
546.180
510.342
35.838
7,0%
519.163
484.672
34.491
7,1%
113.506
104.681
8.824
8,4%
21,9%
21,6%
0,3%
20.150
22.062
(1.911)
15.210
14.364
845
-
88.826
(88.826)
15.210
103.191
(87.981)
2025
2024
2024 %
rivisto
2025 %
rivisto
287.400
263.219
41,1%
41,0%
492.975
457.338
70,6%
71,2%
(81.618)
(78.283)
-11,7%
-12,2%
-
-
0,0%
698.757
642.274
100,0%
100,0%
302.405
305.790
43,3%
47,6%
396.352
336.484
56,7%
52,4%
698.757
642.274
100,0%
100,0%
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
2025
rivisto
2024
Crediti Commerciali / Ricavi (GG)
76
80
Circolante Netto / Ricavi (GG)
189
186
EBITDA/Oneri Finanziari netti
4,08
7,24
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
2025
rivisto
2024
Att. da contratti / Crediti, att. da contratti ed anticipi (%)
72,1%
70,2%
IFN/EQUITY
1,3
1,1
Avviamento e altre attività immateriali / Totale Attivo
37,5%
40,4%
Avviamento e altre attività immateriali / Equity
135,0%
126,7%
Per una analisi dei risultati degli Indicatori alternativi di performance si rimanda alle spiegazioni di cui al paragrafo “Dati
patrimoniali e finanziari”.
Relazione sulla gestione
20
Andamento della gestione e commento ai risultati economico e finanziari
Dati economici
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
2025
%
2024
%
Variazioni
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro
rivisto
valore
%
Ricavi
530.247
496.883
Altri proventi
15.933
13.459
Totale ricavi e altri proventi
546.180
100,0%
510.342
100,0%
35.838
7,0%
Costi per materiali
(27.877)
-5,1%
(25.878)
-5,1%
(2.000)
7,7%
Spese Generali
(136.704)
-25,0%
(129.628)
-25,4%
(7.075)
5,5%
Lavoro
(268.093)
-49,1%
(250.155)
-49,0%
(17.938)
7,2%
Ammortamenti e svalutazioni
(56.266)
-10,3%
(53.815)
-10,5%
(2.452)
4,6%
Altri accantonamenti
(9.251)
-1,7%
(14.378)
-2,8%
5.126
-35,7%
EBIT
47.988
8,8%
36.489
7,1%
11.499
31,5%
8,8%
Oneri finanziari netti
(27.838)
-5,1%
(14.455)
-2,8%
(13.383)
92,6%
Quota dell’utile di partecipazioni
-
27
(27)
Risultato ante imposte
20.150
3,7%
22.062
4,3%
(1.911)
-8,7%
Imposte sul reddito
(4.941)
-0,9%
(7.697)
-1,5%
2.756
-35,8%
Risultato netto delle attività continuative
15.210
2,8%
14.364
2,8%
845
5,9%
Risultato netto delle attivita destinate alla cessione
0,0%
88.826
17,4%
(88.826)
Risultato del periodo
15.210
2,8%
103.191
20,2%
(87.981)
%
2,8%
20,2%
MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
2025
2024 rivisto
% SU RICAVI ADJUSTED
Consumi % adjusted
5,4%
5,3%
Spese generali % adjusted
26,3%
26,7%
Lavoro % adjusted
51,6%
51,6%
EBITDA % adjusted
21,9%
21,6%
MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
2025
2024 rivisto
% SU RICAVI
Consumi %
5,1%
5,1%
Spese generali %
25,0%
25,4%
Lavoro %
49,1%
49,0%
EBITDA %
20,8%
20,5%
Nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo Gpi ha incrementato i propri Ricavi del 7,0% (35,8 milioni di euro), riconducibile
principalmente ad una crescita organica (5,8%) in parte sostenuta dall’avvio di nuovi contratti legati agli accordi quadro
Consip.
La struttura dei costi operativi si mantiene in linea con quella dell’esercizio precedente. L’incidenza dei consumi sui ricavi
adjusted risulta pari al 5,4% (5,3% nel 2024 rivisto), mentre quella delle spese generali si attesta sul 26,3% (26,7% nel
2024 rivisto) e quella del Lavoro rimane stabile al 51,6%.
La marginalità operativa lorda si attesta a 113,5 milioni di euro con una crescita in valore assoluto pari a 8,8 milioni di
euro (104,7 milioni nel 2024 rivisto), di cui 6,6 milioni di euro attribuibile alla crescita per linee interne.
In termini percentuali, scorporando gli effetti dovuti ai ricavi riconducibili ai raggruppamenti temporanei d’impresa, il
2025 esprime un EBITDA % adjusted pari al 21,9% (21,6% nel 2024 rivisto).
Gli ammortamenti e svalutazioni, pari a 56,3 milioni di euro, registrano un incremento di 2,5 milioni rispetto al 2024
rivisto da ricondursi principalmente agli investimenti del periodo.
Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 48,0 milioni di euro, corrispondente al 8,8% sui ricavi totali (36,5 milioni nel
2024 rivisto, pari al 7,1% dei ricavi).
Gpi Group
21
L’incidenza della gestione finanziaria sui ricavi totali è pari al 5,1%, in aumento rispetto all’esercizio precedente (2,8%),
che vantava l’effetto straordinario del provento finanziario derivante dall’accordo Tesi.
Gli oneri fiscali gravano sul 2025 per un importo in valore assoluto pari a 4,9 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni
di euro rispetto al 2024 rivisto, principalmente per il contributo positivo derivante dall’agevolazione fiscale del Patent
Box.
L’utile netto del periodo risulta pari a 15,2 milioni di euro.
Dati economici per Aree Strategiche di Affari
Di seguito si riporta una sintesi dei risultati economici delle due principali aree di business del Gruppo.
SINTESI DATI ECONOMICI PER ASA
Software
Care
Altri settori operativi
Totale
in migliaia di Euro
2025
2024
2025
2024
2025
2024
2025
2024
rivisto
rivisto
rivisto
rivisto
Ricavi ed altri proventi
343.212
304.505
158.042
162.179
44.926
43.658
546.180
510.342
EBITDA
102.645
90.733
4.737
6.111
6.124
7.837
113.506
104.681
EBITDA %
29,9%
29,8%
3,0%
3,8%
13,6%
18,0%
20,8%
20,5%
L’ASA Software registra un incremento dei ricavi del 12,7%, (+38,7 milioni di euro), riconducibile quasi esclusivamente
ad una crescita organica interna (+33,0 milioni di euro).
I ricavi dell’ASA Care subiscono una contrazione del 2,6% (-4,2 milioni di euro) a fronte della cessazione di alcuni appalti
(principalmente in Abruzzo).
Gli altri settori operativi registrano infine un incremento dei ricavi pari al 2,9% (da 43,7 a 45,0 milioni di euro).
L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi si mantiene complessivamente in linea rispetto l’esercizio precedente, passando dal
20,5% del 2024 rivisto al 20,8% del 2025.
Dati patrimoniali e finanziari
Il Capitale Circolante Netto presenta un incremento di 24,2 milioni di euro rispetto al 2024 rivisto, legato in gran parte
all'aumento delle attività derivanti da contratti con la clientela.
I Crediti commerciali e le Attività/Passività derivanti da contratti clienti registrano un aumento (al netto dei Fondi
svalutazione) di 18,6 milioni di euro, mentre i Debiti commerciali e Fatture da ricevere si riducono di 3,6 milioni di euro.
Le rimanenze aumentano per euro 2,0 milioni.
Le immobilizzazioni crescono di 35,6 milioni di euro rispetto al 2024 rivisto, aumento dovuto principalmente
all’avviamento legato alle acquisizioni di Logipren per 19,4 milioni di euro e Mondo EDP per 3,6 milioni, e all’ultimazione
del nuovo ospedale realizzato a Potenza da Cliniche della Basilicata per 3,7 milioni di euro.
Le Altre Attività e Passività operative, pari a 81,6 milioni di euro, registrano una riduzione di 3,3 milioni rispetto al
bilancio consolidato 2024 rivisto.
Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 56,5 milioni di euro rispetto al 2024
“rivisto”, attestandosi a 698,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Il patrimonio netto è pari a 302,4 milioni di euro, con una riduzione di 3,4 milioni di euro rispetto all’esercizio 2024
rivisto (305,8 milioni di euro). Tale variazione include principalmente l’utile dell’esercizio 2025 al netto della
distribuzione dei dividendi relativi al bilancio 2024 (15,9 milioni di euro). Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 7.10
del bilancio consolidato.
STRUTTURA DEBITI FINANZIARI NETTI
2024
2024 %
2025
rivisto
2025 %
rivisto
Per scadenza % sul totale
Debiti Finanziari a Breve termine
171.319
169.861
31,0%
40,4%
Debiti Finanziari a Medio-Lungo termine
381.158
250.761
69,0%
59,6%
Totale Debiti Finanziari
552.477
420.622
100,0%
100,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
107.329
45.885
68,7%
54,5%
Attività finanziarie correnti
48.796
38.252
31,3%
45,5%
Totale disp. liquide e attività fin. a breve
156.125
84.137
100,0%
100,0%
Indebitamento finanziario netto (IFN)
396.352
336.485
L’Indebitamento Finanziario Netto 2025 ammonta a 396,4 milioni di euro, in aumento di 59,9 milioni di euro rispetto al
31 dicembre 2024 rivisto. La variazione è essenzialmente riconducibile ai seguenti effetti combinati di:
Relazione sulla gestione
22
- Incremento di 130,4 milioni di euro relativi alla variazione dell’indebitamento finanziario lordo a medio/lungo
termine che passa da 250,8 a 381,2 milioni di euro principalmente per la sottoscrizione e relativi rimborsi di
nuovi finanziamenti bancari a medio-lungo termine e l’emissione di due prestiti obbligazionari
- Riduzione di 72,0 milioni di euro relativi alla variazione positiva sia delle disponibilità liquide, per effetto
netto degli incassi relativi ai finanziamenti e prestiti obbligazionari sottoscritti, che delle attività finanziarie a
breve.
Per ulteriori dettagli in riferimento alla composizione delle voci che compongono l’indebitamento finanziario netto, si
rimanda alla Nota 7.11 del bilancio consolidato.
Dati e indicatori finanziari di sintesi – separato
CONTO ECONOMICO SEPARATO
2025
%
2024
%
Variazioni
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro
valore
%
Ricavi
336.093
314.337
Altri proventi
6.033
7.555
Totale ricavi e altri proventi
342.126
100,0%
321.892
100,0%
20.234
6,3%
Costi per materiali
(20.208)
-5,9%
(18.383)
-5,7%
(1.825)
9,9%
Spese Generali
(107.649)
-31,5%
(107.091)
-33,3%
(558)
0,5%
Lavoro
(163.533)
-47,8%
(150.649)
-46,8%
(12.884)
8,6%
Ammortamenti e svalutazioni
(22.922)
-6,7%
(21.843)
-6,8%
(1.080)
4,9%
Altri accantonamenti
(7.758)
-2,3%
(11.782)
-3,7%
4.024
-34,2%
EBIT
20.056
5,9%
12.144
3,8%
7.912
65,1%
5,9%
3,8%
Oneri finanziari netti
(18.967)
-5,5%
(14.263)
-4,4%
(4.704)
33,0%
Quota dell’utile di partecipazioni
17.021
5,0%
11.123
3,5%
5.897
53,0%
Risultato ante imposte
18.109
5,3%
9.004
2,8%
9.105
2,5%
Imposte sul reddito
(641)
-0,2%
(2.077)
-0,6%
1.436
-69,1%
Risultato netto delle attività continuative
17.468
5,1%
6.927
2,2%
10.540
152,2%
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
-
79.482
(79.482)
Risultato del periodo
17.468
5,1%
86.409
26,8%
(68.942)
-79,8%
%
5,1%
26,8%
I ricavi ed altri proventi registrano una crescita pari a 20,2 milioni di euro (+6,3 % rispetto al 2024), grazie principalmente
al contributo del settore Software.
STATO PATRIMONIALE SEPARATO RICLASSIFICATO,
2025
2024
2025 %
2024 %
in migliaia di Euro
Capitale Circolante Netto
189.175
170.876
31,2%
29,4%
Immobilizzazioni
449.837
434.917
74,3%
75,0%
Altre Attività (Passività) Operative
(33.341)
(25.556)
-5,5%
-4,4%
Capitale Investito Netto
605.671
580.237
100,0%
100,0%
Patrimonio netto
320.552
317.905
52,9%
54,8%
Indebitamento Finanziario Netto (IFN)
285.119
262.332
47,1%
45,2%
Totale patrimonio netto + IFN
605.671
580.237
100,0%
100,0%
L'attivo fisso registra un incremento di 14,9 milioni di euro, in conseguenza principalmente della fusione per
incorporazione della controllata Oslo Italia srl
Il capitale circolante netto cresce di 18,3 milioni di euro, a seguito all’incremento dei crediti commerciali e delle
Attività/Passività da contratti con clienti (+5,4 milioni di euro), alla riduzione dei debiti commerciali e fatture da ricevere
(+11,0 milioni di euro) e all’aumento delle Rimanenze (+1,8 milioni di euro)
Le Altre Attività e Passività Operative, pari a 33,3 milioni di euro, registrano una riduzione di 7,8 milioni rispetto al 31
dicembre 2024.
Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 25,4 milioni di euro rispetto al 31
dicembre 2024, attestandosi a 605,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Gpi Group
23
Il Patrimonio Netto è pari a 320,6 milioni di euro, con un incremento di 2,7 milioni di euro rispetto al 2024,
principalmente per effetto dell’utile di esercizio, al netto della distribuzione di dividendi.
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 285,1 milioni di euro, in aumento di 22,8 milioni rispetto al 31 dicembre
2024, principalmente per via dell’assorbimento di cassa derivante dall’aumento del capitale circolante netto, dagli
investimenti netti e dalla distribuzione dei dividendi.
Principali operazioni societarie
Acquisto della residua partecipazione in Tesi S.p.A.
In data 30 giugno 2025 è stato siglato l’atto definitivo per l’acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi
S.p.A.
In ossequio a quanto previsto nell’accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto,
i soci di minoranza avevano confermato l’esercizio dell’opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l’acquisto della
partecipazione residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di
29 milioni di euro.
L’importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell’azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del
gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto
un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è
avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell’atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo
scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite
accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.
Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.
Acquisizione di Mondo EDP Srl
A fine aprile 2025 è stata acquisita la società Mondo EDP S.r.l. la cui valutazione delle attività e passività secondo fair
value ha portato alla rilevazione, tra le Immobilizzazioni immateriali, di software per 2,5 milioni di euro con imposte
differite passive per 0,5 milioni di euro, il rimanente valore di 3,6 milioni di euro è stato allocato ad Avviamento.
Acquisizione Logiprem-F SAS
In data 13 novembre 2025 è stata acquisita la società francese Logiprem-F e la sua controllata spagnola Logiprem
Espagne SL, valutata 34,9 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto consolidato acquisito di 4,1 milioni di euro.
Il plus valore pari a 30,7 milioni di euro è stato allocato a immobilizzazioni immateriali per 15,1 milioni di euro con
imposte differite passive per 3,8 milioni di euro e ad Avviamento per il rimanente valore di 19,4 milioni di euro.
Acquisizione Sincon Srl
Il 29 agosto 2025 Gpi S.p.A. acquisisce l’80% del capitale di Sincon S.r.l. con sede a Taranto per 2,5 milioni di euro. La
società viene valorizzata e consolidata al 100% senza alcuna iscrizione di quote di terzi in virtù delle esistenti opzioni
contrattuali put/call.
Sviluppo e innovazione
La digitalizzazione rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide strutturali della sanità, come l’invecchiamento
della popolazione e la carenza di professionisti.
Le soluzioni digitali consentono di ampliare l’accesso alle cure, migliorare la qualità dell’assistenza e ottimizzare i
processi operativi, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.
Il mercato della sanità digitale sta evolvendo rapidamente verso modelli sempre più unificati e scalabili, spinti dalla
centralizzazione degli acquisti pubblici e dall’adozione di soluzioni interoperabili come il Fascicolo Sanitario Elettronico
e la Telemedicina. In questo scenario, cresce la domanda di software affidabili, sicuri e certificati, con un'accelerazione
verso modelli SaaS e soluzioni cloud-native.
GPI ha risposto a questa trasformazione con un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi, sviluppando
prodotti certificati ACN e MDR, basati su microservizi, cloud e AI. Parallelamente, il mercato richiede competenze
sempre più specializzate. E la capacità di coniugare know-how tecnologico e sanitario, su cui GPI ha costruito la propria
competenza, rappresenta un elemento distintivo nel settore.
Queste tendenze hanno guidato la definizione del nuovo Piano Industriale 2025-2029, articolato su quattro direttrici
strategiche:
1. Consolidamento del software in Italia, con focus sulle soluzioni HIS (Hospital Information System), Social
Care, ERP amministrativo, Business Intelligence - e loro innovazioni - per espandere la presenza in Italia e
incrementare la quota nel settore privato.
Relazione sulla gestione
24
2. Espansione internazionale, puntando sui sistemi informativi trasfusionali (Blood) e sulle piattaforme di
Diagnostica (LIS, Digital Pathology e Imaging), Critical Care - e loro innovazioni - con crescita nei mercati
consolidati (Francia, USA, Italia, DACH, Spagna, Messico) e ingresso in nuove aree ad alto potenziale (Medio
Oriente, Paesi nordici).
3. Trasformazione organizzativa, con la creazione di unità di prodotto globali per ottimizzare l’offerta
internazionale e una maggiore integrazione delle funzioni corporate per migliorare efficienza e scalabilità.
4. Diversificazione profittevole del business, con lo sviluppo di progetti e modelli di cura innovativi per il
telemonitoraggio della salute, in particolare per le patologie croniche, e l’espansione nell’automazione con
sistemi robotici innovativi per la gestione dei farmaci e la logistica sanitaria.
GPI investe in innovazione, sviluppando e integrando soluzioni avanzate di AI nelle proprie piattaforme per migliorare
l’efficienza del sistema sanitario e supportare i professionisti nell’ottimizzazione dei processi.
Siamo consci che le l’AI rappresenta o sintetizza un momento di trasformazione globale che investe anche GPI sia in
all’interno dei processi organizzativi o di servizio, sia in direzione del mercato. Il programma dedicato all’AI ha oltre 6
anni, cominciato con un interesse rivolto prevalentemente al Machine Learning, con algoritmi regressivi di previsione,
si è evoluto negli ultimi 2 anni concentrando l’attenzione sulla AI Generativa. Il primo progetto nato nel 2024 è Eleanor,
un sistema basato su architetture RAG (Retrieval Augmented Generation) che garantiscono inferenza perimetrata di
LLM (Large Language Model) a knowledge base definite. Eleanor agisce su una base di circa 1 mln di ticket pregressi in
assistenza di primo livello per i nostri prodotti software ed è in grado di risolvere il problema posto dal ticket, restituendo
la soluzione anche riportando casi simili risolti in passato, con accuratezza superiore al 90%. Oggi Eleanor gestisce oltre
3K ticket a settimana. Tutto il sistema è all’interno dei nostri domini tecnologici e le informazioni pertanto sono
completamente gestite in infrastruttura GPI, non vi è alcun passaggio di dati verso sistemi di terzi.
Ancora nel dominio dei processi interni, nell’ultimo trimestre 2025 ha avuto inizio un progetto di studio e
sistematizzazione oltre che di introduzione nel tessuto produttivo aziendale del Vibe Coding: produzione di codice
software assistito o prodotto da Intelligenza Artificiale Generativa. I primi risultati ci hanno posto davanti uno scenario
ad alta complessità: funziona ma occorre sviluppare know specifico. Allo stato, la migliore adozione di tecniche Vibe per
GPI è nella risoluzione di Gap tecnici in software meno recenti e su questo versante si stanno già ottenendo risultati
significativi, soprattutto considerando la pressione della compliance: sicurezza, dispositivi medici, ecc.
Per quanto riguarda, viceversa, le soluzioni per il mercato i risultati conseguiti si riassumono in due nuovi asset a
catalogo, più nello specifico:
• Front end vocali intelligente per la CCE (Cartella Clinica Elettronica). Eleanor.NGH, è uno strato software
Agentico che ha l’ambizione di rivoluzionare l’attuale paradigma della Human Machine Interface (HMI).
Grazie ad un insieme orchestrato di Agenti AI, questa soluzione trasforma l’interazione tra uomo e
tecnologia, agevolando una conversazione naturale finalizzata all’esecuzione di attività digitali. In altri
termini, Eleanor.NGH abilita l’utente a conversare tramite la propria voce con l’applicativo CCE, generando
vantaggi dalla natura molteplice: da un lato, l’immediatezza comunicativa assicurata dall’interazione vocale
consente un sostanziale risparmio di tempo nell’esecuzione di attività (es. un medico descrive una visita
eseguita, Eleanor.NGH ascolta, comprende, organizza e produce una bozza del referto pronta per revisione,
validazione e firma del professionista sanitario); dall’altro, affidare l’imputazione e la gestione dei dati ad una
macchina consente la drastica riduzione degli errori dovuti al carico cognitivo richiesto ai professionista (ora
invece ingaggiati nella supervisione invece che nell’inserimento).
• Un nuovo modo di fare Business Intelligence puntando anche sui dati non strutturati. Ad oggi, il principale
approccio che consente la valorizzazione dei patrimoni informativi si basa sull’analisi di dati strutturati, la cui
disponibilità e qualità è direttamente proporzionale alla disponibilità e qualità degli strumenti di data
collection ed agli standard di integrazione. Nonostante questo, i dati strutturati di cui le organizzazioni sono
detentrici di rappresentano sono una parte residuale del loro patrimonio informativo. La sanità non è
estranea a questa dinamica. Basti pensare a quanti dati non strutturati sono generati e conservati in questo
settore (es. referti, SDO, conversazioni con i contact center sanitari). CaiLL è la soluzione Agentica che abilita
la valorizzazione di questi dati. Grazie ad un insieme di Agenti AI, la soluzione consente di estrarre il valore
semantico da questi dati, riuscendo a popolare dashboard in grado di agevolare il governo dei processi a
partire dal monitoraggio di quanto accade. Facciamo un esempio: nelle conversazioni tra paziente e
operatore di contact center è di fatto rappresentata la gran parte della domanda e offerta di salute. Eppure
queste conversazioni altro non sono che dati testuali non strutturati che ad oggi non sono valorizzati. CaiLL
riesce, in real time, ad anonimizzare il contenuto di questi dati, ordinare e strutturare le informazioni
(clustering), e consentire all’utente di interrogare questa nuova base dati: quante richieste di disponibilità per
un determinato servizio sono state ricevute? Qual è il sentiment dei cittadini che chiamano? Quali
informazioni chiedono maggiormente? Grazie alla possibilità di strutturare e monitorare indicatori e KPI
come quelli descritti, il decision making e la pianificazione strategica diviene finalmente data-drive,
accountable, explainable e orientata al risultato.
Gpi Group
Questi investimenti garantiranno una
crescita sostenibile
,
rafforzando la competitività
del Gruppo nei mercati più
dinamici della sanità digitale e generando un
impatto positivo
su produttività, innovazione e qualità delle cure.
Parole chiave
Descrizione
L'Intelligenza Artificiale (IA) è da tempo un pilastro fondamentale per le attività di Ricerca e
Sviluppo (R&S) di GPI. Questa focalizzazione strategica nasce dalla profonda consapevolezza che
l'IA non rappresenta semplicemente un'area di studio in continua evoluzione, ma si configura
come un motore essenziale per guidare l'innovazione aziendale e garantire la crescita nel
INTELLIGENZA
prossimo futuro.
L'azienda dimostra il suo impegno a mantenere una posizione di avanguardia nel settore
ARTIFICIALE
attraverso un investimento costante in questo campo, promuovendo progressi significativi. Tali
sforzi sono indirizzati allo sviluppo di soluzioni innovative, all'ottimizzazione dei processi operativi
interni e al miglioramento complessivo della qualità dei servizi che GPI offre.
Questo
impegno è raccontato
anche attraverso numerosi
progetti di
R&S finanziata e
pubblicazioni scientifiche, consultabili al seguente link
ResearchGate: GPI SpA - R&D Department
.
Alto livello di compliance e tempi di produzione ottimizzati
Il nuovo paradigma di sviluppo software è guidato dall'Intelligenza Artificiale (IA), che genera
automaticamente codice funzionale da descrizioni in linguaggio naturale (prompt, intenti).
Questo approccio
>
Accelera il Ciclo di Sviluppo, riducendo la scrittura manuale di codice, e
>
Democratizza la Programmazione, consentendo anche a figure non tecniche (esperti di dominio,
product manager) di partecipare attivamente e fornire un contributo cruciale per lo sviluppo di
VIBE CODING
soluzioni più vicine ai bisogni dell’utente. L'IA agisce come un co
-pilota virtuale, interpretando gli
intenti per produrre codice ottimizzato e meno soggetto a bug.
Questa tendenza è cruciale per la Ricerca e Sviluppo, poiché funge da catalizzatore e da bussola
per l'innovazione futura. L'identificazione e la comprensione approfondita di questa dinamica di
mercato o tecnologica è fondamentale per orientare in modo efficace gli investimenti e le risorse
umane. Non si tratta solo di reagire ai cambiamenti, ma di anticiparli e, ove possibile, di plasmarli
attivamente.
Eleanor.NGH -
L’AI funziona solo se le persone la usano naturalmente.
GPI riconosce che l'innovazione tecnologica deve andare oltre l'algoritmo, concentrandosi
sull'utente. Per questo, investe nello sviluppo di Interfacce Uomo-Macchina (HMI) che siano:
>
Naturali, intuitive e contestuali, integrate perfettamente nei flussi di lavoro.
>
Capaci di ridurre
la complessità tecnica.
>
Strumenti che rafforzano la fiducia dell'operatore umano.
L'obiettivo non è sostituire il professionista, ma "aumentarlo", consentendogli di governare
macchine e dispositivi in modo “umano”.
ADVANCED
In
un'interfaccia vocale avanzata per consentire di conversare in modo diretto e naturale con NGH,
questo
contesto
si
inserisce Eleanor.NGH,
una
soluzione
di Agentic
AI
che
realizza
HUMAN
la Cartella Clinica Elettronica (CCE) di GPI. I vantaggi di Eleanor.NGH sono diversi:
Fornisce un
>
MACHINE
supporto continuo e avanzato che ottimizza l'accesso alle informazioni e alle funzionalità degli
INTERFACE
applicativi.
>
Riduce significativamente il carico di lavoro del personale sanitario.
>
Offre risposte
(HMI)
tempestive e accurate, garantendo conformità agli standard aziendali e sicurezza dei dati.
>
Migliora l'efficienza operativa, agevola i processi decisionali e incrementa la qualità dei servizi.
Un esempio
: durante una visita, mentre il medico si dedica al paziente, Eleanor ascolterà la e
preparerà un referto e/o una prescrizione specifica che il medico deciderà se modificare o
validare.
Un aspetto cruciale è la sicurezza e il controllo della conoscenza: l'utente mantiene il completo
controllo sulla propria knowledge base, con l'assoluta garanzia che nessuna informazione venga
condivisa con soggetti esterni
.
25
Relazione sulla gestione
26
ADVANCED
BUSINESS
INTELLIGENCE
CaiLL - La maggior parte del valore informativo è nascosto. Noi lo rendiamo utilizzabile.
Documenti clinici, referti, note testuali, conversazioni dei Contact Center, immagini, segnali: i dati
non strutturati rappresentano il più grande patrimonio informativo inutilizzato e inesplorato dei
sistemi sanitari. Le soluzioni AI di GPI permettono di: > Estrarre conoscenza da fonti eterogenee
non strutturate; > Contestualizzare l’informazione; > Trasformare il dato grezzo in insight
operativi e decisionali azionabili.
Uno dei primi casi di adozione di CaiLL è la Business Intelligence applicata all’ Healthcare
Analytics, finalizzata a supportare il monitoraggio, l’analisi e l’ottimizzazione delle attività dei
Contact Center sanitari. L’obiettivo è trasformare i dati generati dalle interazioni tra pazienti e
operatori in informazioni strutturate e utilizzabili a supporto delle decisioni operative e
gestionali.
CaiLL interpreta il linguaggio naturale dei cittadini, identificando motivazioni, richieste e criticità
ricorrenti, e fornisce una visione chiara e oggettiva dei bisogni reali dell’utenza, basata su dati
concreti e misurabili.
Le dashboard di Business Intelligence fornite da CaiLL permettono alle direzioni sanitarie di
monitorare trend, KPI e criticità, supportando decisioni informate su pianificazione, offerta dei
servizi e budgeting.
L’analisi automatica delle chiamate consente di individuare inefficienze, colli di bottiglia e attività
a basso valore, supportando l’ottimizzazione dei processi del Contact Center e una migliore
allocazione delle risorse umane.
CaiLL opera esclusivamente su dati anonimizzati e aggregati. Le informazioni restano di proprietà
dell’organizzazione sanitaria, non vengono condivise all’esterno e sono trattate nel pieno rispetto
delle normative vigenti in materia di protezione dei dati (GDPR).
USER
EXPERIENCE &
ENGAGEMENT
User Experience & User engagement per stimolare l’adozione.
GPI è consapevole che UX (User Experience) e User Engagement sono cruciali per l'adozione e la
sostenibilità delle soluzioni digitali.
Una UX ben progettata è essenziale e si basa > sull'Usabilità, rendendo l'uso facile, intuitivo e a
basso sforzo cognitivo; > sull'Accessibilità, garantendo l'utilizzo da parte di tutti, conformemente
agli standard; > sulla Desiderabilità, grazie ad un'estetica gradevole e a un'interazione piacevole;
> sull'Affidabilità, assicurando un funzionamento coerente e senza errori.
Se la UX rende la soluzione utilizzabile, l'Engagement ne assicura l'uso continuo, trasformando
l'obbligo in scelta. I meccanismi chiave sono: > la Rilevanza e il Valore Immediato, risolvendo
problemi reali con un chiaro ritorno di valore; > la Motivazione, sia Intrinseca (piacere nell'uso)
sia Estrinseca (ricompense come la gamification); > i Cicli di Feedback Efficaci, con informazioni
tempestive per un senso di controllo; > la Personalizzazione, adattando l'esperienza all'utente.
La sinergia tra UX e Engagement porta alla riduzione della Curva di Apprendimento, a minori Tassi
di Abbandono (Churn Rate), al Passaparola Positivo e al Miglioramento Continuo grazie al
feedback. Investire in UX e Engagement è una strategia fondamentale per il successo a lungo
termine di ogni soluzione.
SYNTHETIC
DATA
I dati sintetici stanno acquisendo un'importanza esponenziale in settori chiave come quello
medico-scientifico e tecnologico. Questi dati, generati artificialmente, rappresentano una
soluzione innovativa ed efficace per superare le problematiche legate a privacy, disponibilità e
qualità dei dati reali. GPI sfrutta algoritmi avanzati per creare dati sintetici che mantengono le
proprietà statistiche e le relazioni dei dati originali. In questo modo, è possibile garantire la piena
anonimizzazione, poiché i dati generati non contengono informazioni sensibili che possano
violare l'identità o la riservatezza degli individui.
La generazione di dati sintetici, oltre a risolvere il problema della privacy, permette di: >
Migliorare la qualità dei dati. > Effettuare la "data augmentation" per metodiche di Machine
Learning e Deep Learning che richiedono grandi quantità di dati, generando nuovi dati di
"pazienti sintetici" con caratteristiche desiderate. > Bilanciare le coorti negli studi medico-
osservazionali, generando soggetti con caratteristiche volute per analisi statistiche e di machine
learning non influenzate da sbilanciamenti.
Relazione sulla gestione
27
Organico
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta complessivamente 7.834 dipendenti tra Italia ed estero, con una distribuzione che
conferma la prevalente concentrazione della forza lavoro in Italia (l’89% del totale).
Categoria
2025
Dirigenti
70
Quadri
531
Impiegati
7116
Apprendisti
14
Operai
103
Totale
7.834
Organico e Struttura
Nel corso dell’esercizio si conferma una sostanziale stabilità dell’organico complessivo, accompagnata da una
progressiva evoluzione qualitativa della forza lavoro. In particolare, si rileva un rafforzamento delle figure manageriali
e specialistiche, in linea con il percorso strategico di consolidamento delle competenze interne e di supporto allo
sviluppo del Gruppo.
Formazione e Sviluppo
Nel corso dell’anno il Gruppo ha proseguito in modo continuativo gli investimenti in formazione e aggiornamento
professionale, rafforzando in particolare i programmi di:
• Upskilling e reskilling, finalizzati all’adeguamento delle competenze alle evoluzioni tecnologiche e di
mercato, con focus sui settori ICT e Digital Health;
• Formazione trasversale, su tematiche di compliance, sicurezza e sviluppo delle soft skill;
• Accoglienza e onboarding, attraverso percorsi strutturati di inserimento, con particolare attenzione alla
formazione obbligatoria.
La strategia adottata ha contribuito a sostenere la crescita professionale delle persone e a garantire la disponibilità di
competenze qualificate nei ruoli chiave per il business.
Contratti di Lavoro e Armonizzazione delle Politiche Aziendali
Tutti i dipendenti del Gruppo operano nel rispetto di contratti di lavoro regolari, disciplinati da diversi CCNL di settore
nei Paesi in cui tali strumenti sono previsti.
Nei contesti internazionali in cui non sono applicabili contratti collettivi nazionali, il Gruppo adotta accordi locali, policy
aziendali e prassi contrattuali coerenti con le normative vigenti, garantendo in ogni caso condizioni di lavoro eque e
allineate ai principi aziendali.
La presenza di una pluralità contrattuale, anche conseguente alle operazioni di acquisizione realizzate negli ultimi anni,
comporta un costante impegno nel processo di armonizzazione delle politiche aziendali.
Nel corso dell’esercizio sono proseguite le attività di allineamento relative a:
• condizioni normative e retributive;
• sistemi di benefit e strumenti di welfare;
• processi e pratiche di gestione HR.
Tali interventi sono finalizzati a garantire equità di trattamento e coerenza nelle opportunità di sviluppo professionale
all’interno del Gruppo, nel rispetto delle specificità normative locali.
Relazioni Industriali
Il dialogo con le organizzazioni sindacali si è mantenuto costante, strutturato e orientato alla collaborazione.
In Italia le relazioni industriali si sviluppano attraverso un confronto continuativo con le rappresentanze sindacali, sia a
livello territoriale sia aziendale.
Nei Paesi in cui è presente un sistema di contrattazione collettiva, il Gruppo promuove un dialogo attivo con le parti
sociali, nel rispetto delle specificità normative e dei modelli di relazioni industriali locali.
Nel corso dell’anno i principali ambiti di confronto hanno riguardato:
• sviluppo e regolamentazione del lavoro agile;
• promozione della parità di genere e delle politiche di inclusione;
• sicurezza sul lavoro e formazione obbligatoria;
• strumenti di welfare aziendale.
Il rafforzamento dei tavoli di confronto ha favorito l’individuazione di soluzioni condivise, contribuendo al
miglioramento delle condizioni lavorative e al consolidamento di un clima di fiducia reciproca.
Gpi Group
28
Conclusione
L’esercizio 2025 ha confermato il ruolo centrale delle persone nella strategia di sviluppo del Gruppo. Attraverso il
potenziamento delle iniziative formative, il progressivo allineamento dei processi HR e il consolidamento delle relazioni
industriali, l’azienda ha perseguito i propri obiettivi di crescita sostenibile, innovazione e benessere organizzativo.
In un contesto competitivo e in continua evoluzione, il Gruppo prosegue nel proprio impegno a investire nella
valorizzazione del capitale umano, riconoscendo nella capacità di attrarre, sviluppare e trattenere talenti un elemento
chiave per il successo nel medio-lungo periodo.
In tale prospettiva, il rafforzamento delle competenze, la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e il dialogo
continuo con le persone rappresentano leve strategiche per accompagnare l’evoluzione del business e generare valore
sostenibile per tutti gli stakeholder.
Evoluzione prevedibile della Gestione
L’esercizio 2026 rappresenta per il Gruppo GPI l’avvio della fase di piena valorizzazione delle iniziative di trasformazione
intraprese nel corso del 2025, con il passaggio da una logica di implementazione a una di consolidamento e sviluppo del
nuovo assetto operativo. La delivery del modello organizzativo per la country Italia avvenuta all’inizio del 2026
rappresenta la prima fase concreta di questo processo.
Nel corso del 2026, il Gruppo sarà impegnato nel rendere pienamente operative le leve organizzative introdotte, con
particolare riferimento all’integrazione delle società progressivamente entrate nel perimetro, superando il concetto di
legal entity nel modello organizzativo e alla revisione dei modelli di funzionamento a livello internazionale. In tale
ambito, nel secondo semestre la riorganizzazione delle country estere assume un ruolo centrale, attraverso la
definizione di assetti più snelli, l’attribuzione di responsabilità economiche e commerciali su base geografica e di
prodotto e il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento a matrice (territori/prodotti).
Parallelamente, il Gruppo proseguirà nel percorso di accentramento delle attività a maggior valore strategico, con
specifico riguardo alle funzioni corporate e allo sviluppo delle soluzioni tecnologiche con particolare riferimento alle
attività di R&D. Tale indirizzo è volto a migliorare la scalabilità del modello industriale, favorire l’adozione di standard
operativi omogenei e incrementare la capacità di sfruttare sinergie tra le diverse aree di business. Inoltre, sarà istituita
una nuova funzione nella Corporate con il mandato di ottimizzare i processi supporto dell'organizzazione - partendo
dall'Italia con il mandato di estendere il ruolo a tutte le aziende del gruppo.
L’evoluzione organizzativa si accompagnerà a un progressivo rafforzamento dei sistemi di governo economico-
finanziario, con una crescente attenzione alla misurazione delle performance per area di responsabilità, alla redditività
delle commesse e alla generazione di cassa. In tale prospettiva, il Gruppo intende consolidare un approccio gestionale
orientato a logiche di efficienza e creazione di valore, anche attraverso un utilizzo più selettivo delle risorse e una
maggiore disciplina nell’esecuzione.
Dal punto di vista operativo, il 2026 sarà caratterizzato da un duplice focus: da un lato, il completamento delle attività
già in essere e la conseguente riduzione dei contract asset; dall’altro, l’avvio e lo sviluppo di nuove progettualità
derivanti dagli accordi quadro sottoscritti, che contribuiscono a sostenere un portafoglio ordini rilevante e con buona
visibilità temporale.
In termini di contesto competitivo, il mercato della sanità digitale continua a evidenziare dinamiche di espansione
strutturale, sostenute da fattori quali l’evoluzione demografica, la crescente domanda di servizi sanitari e la necessità
di migliorare l’efficienza dei sistemi di cura. In tale scenario, gli investimenti pubblici, inclusi quelli riconducibili ai
programmi di digitalizzazione, rappresentano un importante acceleratore della domanda.
Il Gruppo ritiene di poter beneficiare in misura significativa di tali dinamiche, grazie a un posizionamento consolidato e
a un’offerta integrata che copre l’intera catena del valore, dalle piattaforme software ai servizi operativi fino alle
infrastrutture tecnologiche. La capacità di proporre soluzioni end-to-end, unitamente al rafforzamento della presenza
nei mercati esteri, è attesa contribuire all’ampliamento delle opportunità commerciali e al progressivo incremento dei
volumi di attività.
In particolare, l’evoluzione della struttura internazionale, supportata dalla riorganizzazione delle country estere,
consentirà al Gruppo di migliorare il presidio diretto dei mercati, aumentare la reattività commerciale e valorizzare le
competenze locali all’interno di un quadro operativo più integrato.
Alla luce di quanto sopra, il 2026 si configura come un esercizio orientato non solo al consolidamento degli interventi
organizzativi avviati, ma anche all’accelerazione del percorso di crescita, in particolare all’estero, e anche di
efficientamento nella country Italia, con effetti attesi sia in termini di sviluppo dei ricavi sia di miglioramento della
redditività.
Pur in presenza di un contesto esterno che permane caratterizzato da elementi di incertezza (ad es. contesto
geopolitico), il management ritiene che le azioni intraprese e il rafforzamento del modello operativo possano supportare
una traiettoria di crescita sostenuta e una progressiva creazione di valore nel medio-lungo periodo, anche attraverso un
più efficace sfruttamento delle opportunità offerte dal mercato della digital health a livello nazionale e internazionale.
Relazione sulla gestione
29
In aggiunta, gli Amministratori segnalano che le commesse sviluppate nell’area del Medio Oriente, appartenenti alla
suite GPI4MED (medicina trasfusionale), stanno procedendo regolarmente secondo i target prefissati, nonostante il
contesto di conflitto che sta attualmente interessando l’area geografica circostante.
Altre informazioni
Gestione del rischio di mercato, liquidità e credito
Si rimanda alla Nota 10.3 del bilancio consolidato per i dettagli inerenti rischi finanziari, rischi di mercato, rischi di
liquidità, rischi di credito.
Rischi potenziali legati al cambiamento climatico
Il Gruppo Gpi è consapevole della rilevanza delle tematiche legate al clima ed ai relativi impatti e, in tale prospettiva,
le monitora in relazione alla tipologia del proprio business (e.g. rischi di transizione) ed al settore in cui opera che
annovera tra i principali rischi, nonché emergenti, quelli relativi al c.d. “climate change” ed in particolare: rischi fisici
che potrebbe causare eventi naturali estremi con potenziali impatti riconducibili alle catene di approvvigionamento,
rischi relativi alla vulnerabilità della catena di approvvigionamento causati dai suddetti rischi fisici e che potrebbero
determinare possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento, influenzando la disponibilità e il costo delle
materie prime, il trasporto e la distribuzione.
Il Gruppo Gpi ha svolto analisi dei profili di rischio ritenuti rilevanti – ivi inclusi i rischi con potenziali impatti c.d. ESG –
consapevole dell’evoluzione e delle raccomandazioni (e.g. Task Force on Climate-related Financial Disclosures, TCFD) a
cui le suddette analisi devono tendere.
Infine, le iniziative relative ai servizi forniti ed i riconoscimenti ottenuti dal Gruppo a cui si aggiungono, inoltre, le
iniziative nei confronti del personale e degli altri stakeholders, dimostrano l’attenzione ed il posizionamento del Gruppo
– in un contesto di estrema sensibilità – rispetto alle necessità emergenti ed ai conseguenti rischi, anche regolatori, di
natura climatico-ambientale.
Rapporti con parti correlate
I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio degli allegati 2 e 3 della relazione finanziaria, e
dettagliatamente descritti nella specifica nota 10.7 a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali,
rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.
Per quanto riguarda la procedura Operazioni con Parti Correlate si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito
istituzionale http://gpigroup.com sezione Investitori → Governance.
Strumenti finanziari derivati
Si rimanda alla Nota 8 della relazione finanziaria per il dettaglio degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di
bilancio.
Qualità
L’impegno per la Qualità è un elemento cardine della nostra strategia. Il Sistema di Gestione per la Qualità di Gpi e di
molte aziende del Gruppo è certificato secondo la ISO 9001:2015 da DNV.
Anti Corruzione
Gpi é certificata secondo la ISO 37001 (Anti-bribery Management System), la norma che definisce lo standard
internazionale sui sistemi di gestione anti-corruzione. Gpi è una delle Aziende italiane che ha messo a punto uno
standard di gestione delle procedure, interne ed esterne, che sostiene e favorisce la costruzione di una cultura di
integrità, trasparenza e conformità, volte a prevenire e contrastare fenomeni di corruzione.
Sicurezza e Ambiente
Gpi attribuisce grande importanza alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro ed è molto attenta alle tematiche
ambientali. Le certificazioni ottenute lo testimoniano: ISO 45001:2018 relativa a salute e sicurezza sul lavoro e ISO
14001:2015 relativa al sistema di gestione ambientale.
Nel corso del 2024 sono state conseguite le certificazioni ISO 50001:2018 e ISO 14064:2018 per le sedi di Aci Castello e
di Torino che hanno consentito di mappare i consumi delle sedi e le emissioni di gas effetto serra.
Cerved Rating
CERVED ha confermato in data 20 dicembre 2025 a Gpi il rating A3.1- La Società è stata ritenuta “Azienda con
fondamentali solidi e buona capacità di far fronte agli impegni finanziari. Il rischio di credito è basso”.
Servizi IT
Gpi ha ottenuto le certificazioni ISO/IEC 20000-1:2018 - per il Sistema di Gestione per l’erogazione di servizi di supporto
tecnico multicanale su sistemi hardware e software – e ISO 22301:2019 Security and resilience — Business continuity
Gpi Group
30
management systems —. Anche la controllata SIncon è certificata ISO 20000-1:2018. Queste ulteriori certificazioni
rafforzano l’impegno della Società a mantenere alti gli standard legati alla continuità dei servizi erogati.
Sicurezza delle Informazioni
I dati e le informazioni, proprie e dei clienti, sono elementi di fondamentale importanza per l’attività che Gpi, Gpi
Cyberdefence, Tesi Elettrronica e sistemi informativi, BIM, Sincon e Mondo Edp svolgono; per tale ragione il Sistema di
Gestione per la Sicurezza delle informazioni di queste aziende è certificato secondo la norma ISO/IEC 27001:2022.
Servizi di Call Center
Gpi è certificata secondo la norma ISO 18295:2017 per l’erogazione del servizio di call center per l’Azienda Provinciale
e per i Servizi Sanitari del Trentino.
Dispositivi Medici
Le realizzazioni software in ambito medicale ed il processo di produzione di dispositivi impiantabili custom made di Gpi
sono certificate secondo il Regolamento (EU) 2017/745 relativo ai dispositivi medici. Permane la certificazione secondo
la Direttiva 93/42/cee per i dispostivi software di classe I. Il sistema di gestione per lo sviluppo dei dispositivi medici ha
ottenuto la Certificazione ISO 13485:2016.
Intelligenza Artificiale
Gpi ha concluso positivamente, nei primi giorni di luglio 2025, il percorso di certificazione secondo lo standard
internazionale ISO/IEC 42001, dedicato ai sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale.
Nel contesto degli applicativi software per la sanità, Gpi si conferma tra le prime realtà italiane ad ottenere questo
riconoscimento: si tratta, infatti, della nona certificazione rilasciata in Europa e della 54ª a livello globale.
La certificazione, rilasciata da DNV – organismo indipendente di terza parte – attesta l’impegno del Gruppo verso un
utilizzo dell’Intelligenza Artificiale conforme ai più elevati standard di trasparenza, sicurezza ed etica. La norma ISO/IEC
42001 rappresenta un riferimento fondamentale per le organizzazioni che sviluppano o integrano sistemi di AI, in quanto
disciplina aspetti essenziali quali la gestione del rischio, la qualità dei dati, la tracciabilità, la trasparenza e il rispetto dei
diritti fondamentali.
Il conseguimento di questo importante traguardo rafforza ulteriormente la strategia di Gpi orientata a un’innovazione
digitale responsabile e affidabile nel settore sanitario, assicurando che lo sviluppo e l’impiego delle soluzioni basate su
AI avvengano secondo criteri rigorosi di sicurezza, eticità e coerenza con i valori aziendali, a beneficio di clienti,
professionisti del settore e pazienti.
Family Audit
Dal 2012 GPI è certificata Family Audit, standard promosso dalla Provincia Autonoma di Trento volto a sostenere
politiche innovative di conciliazione tra vita privata e lavoro, attraverso un approccio strutturato di miglioramento
continuo dell’organizzazione. Nel corso del 2025, il Gruppo ha concluso con esito positivo il quinto ciclo di
consolidamento della certificazione Family Audit, confermando la solidità e la continuità delle iniziative intraprese in
ambito work-life balance e benessere organizzativo .Il certificato, rilasciato nell’ambito del percorso Family Audit
Executive, mantiene validità fino al 2028, a seguito delle verifiche annuali previste dal modello. La valutazione ha
evidenziato il costante impegno del Gruppo nel promuovere un ambiente di lavoro attento ai bisogni delle persone,
valorizzando l’evoluzione delle politiche di conciliazione anche in un contesto caratterizzato dalla crescita e
dall’ampliamento del perimetro aziendale.
Responsabilità Sociale
Da giugno 2022 GPI è certificata secondo lo standard internazionale SA8000:2014 sancendo il suo impegno sui temi
della responsabilità sociale e proseguendo nel percorso, iniziato nel novembre 2020, con la certificazione sull’analogo
schema di Contact Care Solutions S.r.l. È importante sottolineare che queste due società coprono più del 80% del
personale dell’intero gruppo.
Diversità ed inclusione
Nel corso del 2023 Gpi ha affrontato, e concluso positivamente, due importanti sfide: la qualificazione ISO 30415
(Diversity & Inclusion) e la certificazione PdR 125 (Parità di Genere). Questi traguardi valorizzano l’impegno della Società
nel mantenere alta l’attenzione per rendere l’ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.
Nel corso del 2024 hanno ottenuto le stesse certificazioni anche le controllate BIM (Pdr 125), Contact Care Solutions
(ISO 30415) e Cento Orizzonti (ISO 30415). Questi traguardi valorizzano l’impegno del Gruppo GPI nel mantenere alta
l’attenzione per rendere l’ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.
Principi e regole di conduzione della Società - Modello organizzativo di gestione e di controllo ex. D. Lgs. 231/2001
La conduzione del business in Gpi fa riferimento all’insieme di principi, impegni e regole interne descritti nel Codice
Etico e nel Modello di Organizzazione e Controllo di Gpi S.p.A., predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231).
Relazione sulla gestione
31
Il Codice Etico si propone di improntare ai principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza le operazioni, i
comportamenti, i modi di lavorare e i rapporti sia interni sia nei confronti di soggetti esterni. Gli impegni e le
responsabilità etiche descritte nel Codice devono essere seguiti dai dipendenti e collaboratori, e da tutti coloro che
operano nell’interesse del Gruppo o si relazionano con esso.
Il Modello 231, di cui il Codice Etico è parte integrante, ricopre un ruolo fondamentale per assicurare che le attività siano
condotte in conformità al quadro legislativo e regolamentare che interessa i differenti ambiti operativi del Gruppo, con
particolare riferimento agli aspetti connessi alla partecipazione alle gare d’appalto indette dalla committenza pubblica.
Il Modello è ispirato alle best practice nazionali. Il modello attualmente in vigore è stato adottato il 15 ottobre 2008,
istituendo un Organismo di Vigilanza i cui membri non ricoprono alcun incarico di amministratore nelle società del
Gruppo. Da allora il modello viene costantemente aggiornato, fino all’ultimo aggiornamento complessivo approvato dal
CdA riunitosi il 7 giugno 2024. Nel corso di Dicembre 2025 è iniziata la fase di aggiornamento del Modello di
Organizzazione e Controllo di GPI e del Codice Etico, che si concluderà nel corso del primo trimestre del 2026.
Rispetto delle condizioni per la quotazione previste dal Regolamento Mercati
Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui agli artt. 15 e 16
del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base
del «Piano di revisione 2024», risultano incluse nel perimetro di «rilevanza» due società controllate con sede in uno
Stato non appartenente all’Unione Europea. In merito a tali società, tutte le condizioni previste per il mantenimento
della quotazione di GPI S.p.A. quale “Società controllante società extra-europee costituite e regolate dalla legge di stati
non appartenenti all’Unione Europea” risultano rispettate.
Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti
GPI S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob, avvalendosi della facoltà di
derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di
fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.
Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, la Società ha provveduto a fornire al mercato
idonea informativa.
Gpi Group
32
Dichiarazione
Consolidata
di Sostenibilità
Al 31 Dicembre 2025 - Ex D. Lgs 125/2024
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
33
INFORMAZIONI GENERALI
BP-1 Criteri generali di rendicontazione
Il presente documento costituisce la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (in seguito “DCS”) del Gruppo Gpi, redatta
in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD – Direttiva 2022/2464).
Tale normativa va a modificare la Direttiva 2013/34/UE concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di
carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni. La nuova Direttiva europea è stata recepita
nell’ordinamento italiano con il D. Lgs. 125/2024 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2024 ed entrato in
vigore il 25 settembre 2024).
I dati e le informazioni contenute nella Dichiarazione sono stati trattati e gestiti in conformità agli European
Sustainability Reporting Standards (ESRS) introdotti dalla Commissione Europea con Regolamento Delegato 2023/2772
e il documento è stato oggetto di limited assurance da parte di una Società di Revisione indipendente, in linea con
quanto previsto dal quadro normativo vigente.
La struttura e la presentazione delle informazioni nella Dichiarazione rispettano le indicazioni riportate nell’appendice
F dell’ESRS 1 “Esempio di struttura della dichiarazione di sostenibilità nell’ambito degli ESRS”.
Tutte le informazioni contenute nella DCS si riferiscono all’esercizio 2025, in coerenza con il Bilancio Consolidato.
Il perimetro di consolidamento della DCS è definito sulla base di quello finanziario.
I criteri che portano a escludere alcune imprese dal perimetro di rendicontazione della sostenibilità sono: (i) l’assenza
di impatti rilevanti (materialità d’impatto); (ii) l’assenza di rischi o opportunità rilevanti (materialità finanziaria); (iii) stato
di non operatività della Società.
Il dettaglio del perimetro di consolidamento, completo dell’indicazione analitica delle società controllate esentate, è
riportato nella tabella seguente.
Perimetro di consolidamento al 31/12/2025
Prgr.
Società
Sede legale
Motivazione esclusione
Capogruppo:
1
Gpi S.p.A.
Trento, Italia
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
2
Bim Italia S.r.l.
Trento, Italia
3
Caproni Giorgio S.r.l.
Trento, Italia
4
Cliniche della Basilicata S.r.l.
Potenza, Italia
5
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl
Castelfranco Veneto (TV), Italia
6
Contact Care Solutions S.r.l.
Milano, Italia
7
Gpi Britannia Limited
Cannock, Regno Unito
Impatti non materiali e non finanziari
8
Gpi Cee G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Impatti non materiali e non finanziari
9
Gpi Cyberdefence S.r.l.
Trento, Italia
10
Gpi France SASU
Parigi, Francia
11
Gpi Iberia Health Solutions S.L.
Madrid, Spagna
12
Gpi Latam S.p.A.
Santiago, Chile
13
Gpi Polska z o.o.
Varsavia, Polonia
Impatti non materiali e non finanziari
14
Gpi Usa Inc.
Wilmington, USA
15
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl
Tunisi, Tunisia
16
Healthech S.r.l.
Trento, Italia
Impatti non materiali e non finanziari
17
Informatica Group O.o.o.
Mosca, Russia
Non operativa
18
IOP S.r.l.
Trento, Italia
19
Mondo EDP S.r.l.
Cuneo, Italia
20
Professional Clinical Software G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
21
Project Consulting S.r.l.
Asti, Italia
22
Riedl G.m.b.H.
Plaue, Germania
23
Sincon S.r.l.
Taranto, Italia
24
Tylent Technologies S.r.l.
Trento, Italia
25
Umana Medical Technologies Ltd
Malta
26
Xidera S.r.l.
Milano, Italia
27
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A.
Milano, Italia
28
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
Città del Messico, Messico
29
Tesi Brasil Ltda
San Paolo, Brasile
30
Informatica Tesi Colombia S.a.s.
Bogotà, Colombia
Impatti non materiali e non finanziari
Gpi Group
34
31
Evolucare Investment S.a.s.
Villers-Bretonneux, Francia
Dati consolidati livello Gruppo
Evolucare Technologies
Villers-Bretonneux, Francia
Evolucare Technologies Medical Solutions
Villers-Bretonneux, Francia
ETManagement
Villers-Bretonneux, Francia
Opthai
le Pecq Versailles, Francia
Adcis
Caen, Francia
Adcis Inc.
New Jersey, USA
Evolucare RD
Punta Cana, Rep. Dominicana
Medgic
Caen, Francia
Evolucare Technologies Shenzen
Shenzhen, Cina
Evolucare Technologies Iberia
Madrid, Spagna
Groupe Evolucare Canada Inc.
Montreal Quebec, Canada
Health Information Management G.m.b.H. (HIM)
Bad Homburg, Germania
Critical Care Company NV
Sint-Martens-Latem, Belgio
Him Software Spain
Alicante, Spagna
Dotnext
De Pinte, Belgio
Logiprem-F
Saint-Pierre, Francia
32
Lab Technologies SA
Lugano, Svizzera
33
Lab Technologies Iberia SL
Spagna
34
Labdock GmbH
Germania
L’analisi dei temi materiali, oggetto di rendicontazione nella presente Dichiarazione, è stata effettuata tenendo in
considerazione gli effetti derivanti dalle relazioni commerciali intrattenute con gli attori della catena del valore sia a
monte che a valle.
A monte sono state considerate la fornitura di servizi di infrastruttura lato datacenter e le forniture di componentistica
per apparecchiature elettriche ed elettroniche, valutando rischi, opportunità e impatti a livello ambientale.
A valle della catena del valore sono stati considerati rischi e opportunità collegate alle relazioni sia con gli utenti finali
dei servizi, sia con i clienti della committenza - pubblica e privata.
Attività a monte
Operazioni proprie dell’impresa
Attività a valle
Ricerca e Sviluppo
Fornitura servizi di infrastruttura
Progettazione, manutenzione e
Avviamento delle soluzioni
informatiche
informatica lato datacenter
distribuzione software
Distribuzione di sistemi di automazione
Post-vendita (assistenza e
Fornitura di componentistica per
(logistica del farmaco)
formazione)
apparecchiature elettriche ed
Relazioni con clienti e committenti
elettroniche
Erogazione servizi attraverso contact
(pubblici e privati)
center
La presente Dichiarazione è stata redatta senza ricorrere alla facoltà di omissione di informazione specifiche prevista
dalla sezione 7.7 dell’ESRS 1, attinenti dati classificati o sensibili relativi alla proprietà intellettuale, al know-how od ai
risultati dell’innovazione. Relativamente alle imprese aventi sede in Unione Europea, si precisa che il Gruppo non si è
avvalso dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o questioni oggetto di
negoziazione, a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
La definizione degli orizzonti temporali adottati ai fini della redazione della presente Dichiarazione è avvenuta in
conformità con le disposizioni previste dalla sezione 6.4 del principio ESRS 1, ovvero:
- Breve periodo: un anno dalla data di chiusura dell’esercizio oggetto di rendicontazione;
- Medio periodo: fino a cinque anni dalla data di chiusura dell’esercizio oggetto di rendicontazione;
- Lungo periodo: oltre cinque anni dalla data di chiusura dell’esercizio oggetto di rendicontazione.
Stime riguardanti la catena del valore
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
35
Le specifiche relative a assunzioni, stime e grado di incertezza per ciascuna metrica vengono riportate all’interno dei
singoli capitoli tematici dedicati alle tematiche ambientali, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.
In particolar modo si rimanda alla lettura del paragrafo “E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali”
all’interno della sezione “Informazioni ambientali”.
Si precisa che le metriche utilizzate nella presente Dichiarazione non sono state oggetto di verifica da parte di un ente
esterno indipendente diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione di conformità.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni ed errori di rendicontazione in periodi precedenti
Si segnala che l’inclusione della categoria 3 nello Scope 3, relativa alle emissioni a monte della produzione e distribuzione
dell’energia acquistata, ha richiesto un aggiornamento metodologico del calcolo delle emissioni di Scope 2.
L’applicazione della nuova metodologia ha reso necessario procedere al restatement dei valori comparativi 2024.
L’aggiornamento si è reso necessario per garantire una rappresentazione accurata e priva di duplicazioni tra Scope 2 e
Scope 3, in linea con le best practice internazionali in materia di contabilizzazione delle emissioni.
A partire dal 2025, infatti, le emissioni di Scope 2 vengono determinate utilizzando fattori di emissione che escludono
le componenti upstream, assicurando una corretta attribuzione delle emissioni associate all’energia acquistata (Scope
2) rispetto a quelle indirette a monte (Scope 3, categoria 3).
Il restatement dei valori 2024 riflette l’adozione di tali fattori di emissione aggiornati, che consentono di rappresentare
in modo più appropriato le sole componenti emissive riconducibili allo Scope 2 e di migliorare la qualità informativa del
KPI, garantendo maggiore trasparenza e comparabilità dei dati nel tempo.
Una descrizione completa delle motivazioni, della metodologia adottata e degli effetti dell’aggiornamento è riportata
nel paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali del capitolo ESRS E1 – Cambiamenti climatici,
cui si rimanda per maggiori approfondimenti.
Si segnala, inoltre, che i dati relativi al numero di dipendenti appartenenti all’Alta Dirigenza e alla relativa scomposizione
per genere dell’esercizio 2024 sono stati oggetto di restatement, al fine di garantire piena coerenza e comparabilità con
l’esercizio 2025.
L’aggiornamento si è reso necessario a seguito dell’allineamento dei criteri di classificazione delle categorie professionali
a livello di Gruppo e dell’adozione, nel corso del 2025, di database strutturati che hanno consentito una più accurata
ricostruzione del dato per alcune entità estere precedentemente prive di informazioni di dettaglio.
Il restatement dei valori 2024 riflette pertanto l’applicazione dei criteri aggiornati e delle nuove basi informative,
assicurando una rappresentazione più completa e affidabile della popolazione dirigenziale e migliorando la qualità
informativa del KPI, in termini di trasparenza e comparabilità nel tempo.
Una descrizione completa delle motivazioni, della metodologia adottata e degli effetti dell’aggiornamento è riportata
nel paragrafo S1-9, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.
Inclusione mediante riferimento
Tutti gli elementi d’informazione richiesti dagli obblighi di informativa previsti dagli Standard ESRS sono stati
puntualmente assolti all’interno della presente Dichiarazione.
Nessuna informazione è stata, pertanto, inclusa mediante riferimento ad altre sezioni del Bilancio Consolidato, della
Relazione sulla Gestione e/o altri documenti esterni.
Laddove presenti, eventuali richiami a fonti informative esterne hanno una valenza esclusivamente integrativa e sono
volti a offrire ulteriori livelli di approfondimento tematico.
GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Gpi adotta un sistema di governance di tipo tradizionale, strutturato per assicurare il perseguimento degli obiettivi
strategici, la tutela degli interessi degli azionisti e il rispetto delle legittime aspettative degli stakeholder, valorizzando
al contempo il ruolo del proprio management.
Tale modello prevede la presenza di un organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione, e da un organo di
controllo, il Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea degli Azionisti.
La gestione operativa della Società è affidata Presidente Esecutivo e all’Amministratore Delegato, nominati dal Consiglio
di Amministrazione, ai quali sono state conferite ampie deleghe esecutive e cui competono i poteri necessari per
l’attuazione delle strategie approvate e per il coordinamento delle attività aziendali.
In linea con le disposizioni normative e regolamentari vigenti e con i principi del Codice di Corporate Governance, la
struttura di governance della Società si articola nei seguenti organi:
- Assemblea degli Azionisti;
- Consiglio di Amministrazione;
- Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono attribuiti anche i compiti del Comitato per le
operazioni con parti correlate);
- Comitato Remunerazioni;
- Comitato Strategico;
- Comitato PSI – Piano Strategico Industriale;
Gpi Group
36
- Collegio Sindacale;
- Società di Revisione;
- Organismo di Vigilanza;
- Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- Responsabile della Funzione Internal Audit.
Informazioni dettagliate sulla composizione, sui ruoli e responsabilità, oltreché sul funzionamento degli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell’organizzazione sono disponibili nella Relazione sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari, alla quale si rimanda per eventuali ulteriori approfondimenti.
Il Consiglio di Amministrazione della società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni del Codice di Corporate
Governance, che identifica nell’Amministratore delegato la figura incaricata dell’istituzione e del mantenimento del
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024 ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gpi S.p.A.
attualmente in carica, che rimarrà in carica sino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2026.
Il Consiglio di Amministrazione oggi in carica si compone di dieci membri, di cui quattro esecutivi e quattro in possesso
dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che dal Codice di Corporate Governance. La
percentuale dei membri del Consiglio di Amministrazione indipendenti è, pertanto, pari al 40%.
Nel Consiglio di Amministrazione non sono presenti rappresentanti dei dipendenti o di altri lavoratori.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, e nel rispetto delle
indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato Remunerazioni e il
Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile»),
attribuendo altresì a quest’ultimo anche le competenze riguardanti le Operazioni con Parti correlate.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì istituito due ulteriori Comitati endoconsiliari, con funzioni propositive e
consultive, a supporto dell’attività dell’organo amministrativo nelle materie di rispettiva competenza: il Comitato
strategico e il Comitato PSI – Piano Strategico Industriale.
Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile
Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha nominato per il triennio 2024-2026 il Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (di seguito, anche “CCRS”), fissando in tre il numero dei suoi componenti,
tutti Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza.
Il CCRS, in tema di sostenibilità, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’indirizzo e nella supervisione delle politiche
di sostenibilità del Gruppo, favorendo l’integrazione dei principi ESG nei processi aziendali. In tale ambito, il Comitato
analizza le principali best practice, promuove la diffusione della cultura della sostenibilità, contribuisce alla definizione
e al monitoraggio degli obiettivi correlati e valuta le iniziative volte alla creazione di valore nel lungo periodo per gli
azionisti e per gli stakeholder.
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha inoltre attribuito al CCRS le competenze previste dal
Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate.
Comitato Remunerazioni
Il Comitato Remunerazioni è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in occasione della seduta del 07 maggio
2024 e si compone di tre Amministratori, tutti in possesso dei requisiti di indipendenza, che rimarranno in carica per il
triennio 2024-2026.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
37
Il Comitato coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione della Politica di Remunerazione, supportandolo
nella definizione di proposte in merito al trattamento economico degli Amministratori, dei componenti del Collegio
Sindacale e del Top Management, in conformità con la normativa vigente e con il Codice di Corporate Governance.
Assiste, inoltre, la Società nella definizione delle politiche di gestione delle risorse manageriali, nonché dei piani e dei
sistemi di sviluppo manageriale delle risorse chiave del Gruppo; valuta periodicamente l’adeguatezza, la coerenza e la
corretta applicazione della Politica di Remunerazione, monitorando il raggiungimento degli obiettivi assegnati agli
Amministratori esecutivi e al Top Management.
Comitato Strategico
Nella seduta del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il mandato del Comitato Strategico,
originariamente istituito nella seduta del 14 dicembre 2022, per il triennio 2024-2026, confermandone la composizione
in quattro Amministratori, di cui due espressioni dell’azionista di maggioranza FM S.p.A., uno (con la qualifica di
Presidente), designato da CDP Equity, ed il quarto, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP
Equity. Il 12 marzo 2025, a seguito delle dimissioni presentate dal Consigliere Sergio Manzana, il Consiglio di
amministrazione, quale componente il Comitato di espressione di Gpi, ha nominato Andrea Di Santo in sua sostituzione.
Il Comitato Strategico supporta il Consiglio nell’attuazione del Piano Industriale, formulando valutazioni e proposte sulle
attività necessarie alla sua implementazione e monitorando l’avanzamento dei Progetti e il raggiungimento dei KPI.
Svolge inoltre un ruolo di presidio strategico, esprimendo pareri preventivi obbligatori, ancorché non vincolanti, sulle
operazioni che possono incidere in modo significativo sul Piano, incluse le operazioni di M&A e le altre iniziative di
sviluppo rilevanti per l’evoluzione del Gruppo.
Comitato PSI
Nella riunione del 28 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, ai sensi dell’art. 15.4 dello Statuto sociale,
il Comitato PSI, composto da tre amministratori non indipendenti, per tutta la durata del Piano 2025-2029, fino almeno
all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029. È composto da tre amministratori non indipendenti, di cui almeno
due esecutivi, e opera secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato il 20
novembre 2020 e modificato da ultimo il 13 dicembre 2024.
Al Comitato sono attribuite funzioni consultive e propositive: supervisiona la pianificazione e gestione delle attività
legate all’implementazione del Piano 2025-2029, formula valutazioni e proposte a supporto del Consiglio e monitora lo
stato di attuazione del Piano, riferendo nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
Suddivisione per genere degli organi di Amministrazione e Controllo
Si riporta di seguito, in forma tabellare, la suddivisione per genere degli organi di Amministrazione e Controllo.
Caratteristiche del Consiglio di Amministrazione
Numero membri CdA
10
Età media
50 anni
Amministratori indipendenti
4 (40%)
Amministratori non esecutivi
6 (60%)
Componente femminile
4 (40%)
Rapporto di diversità *
1,5
Amministratori con età compresa tra 30 e 50 anni
40%
Amministratori con più di 50 anni
60%
* calcolato uomini su donne
Caratteristiche del Collegio Sindacale
Numero sindaci effettivi Collegio Sindacale
3
Età media
57
Componente femminile
1 (33%)
Rapporto di diversità *
3
* calcolato uomini su donne
Genere
Organo
M
F
Consiglio di Amministrazione
60%
40%
Collegio Sindacale
67%
33%
Organismo di Vigilanza
75%
25%
Gpi Group
Qualifiche del CdA e dei Comitati
Consigliere
Esperienze/Competenze settoriali
competenze/esperienze
Ambito di
Attività nei comitati
Fausto Manzana
La sua esperienza nell’ambito dell’informatica l’ha
Presidente esecutivo
portato nel 1988 a fondare Gpi
–
Gruppo per
l’Informatica, identificando la sanità come mercato
Membro Comitato
di riferimento. Dal 2019 al 2024 è stato Presidente
di Confindustria Trento. Dal 2013 al 2022 ha
Strategico
ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato e
Presidente di Gpi. A partire da dicembre 2022 ha
Membro Comitato PSI
ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato di Gpi,
fino al 23 dicembre 2025, quando ha assunto il ruolo
di Presidente esecutivo
Federica Fiamingo
Dal 1994 è iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti
Vice Presidente
di Parma e dal 1999 al Registro dei Revisori Contabili
e abilitata come Consulente del Lavoro. Svolge la
libera professione, è titolare del proprio studio e ha
seguito numerose operazioni di M&A e finanza
strutturata in Italia e all'estero. Dal 2019 è Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti contabili del
Gruppo Gpi.
Membro Comitato PS
In ambito ESG, è abilitata come revisore della
sostenibilità (MEF) e, in qualità di Dirigente
Preposto, è responsabile anche della firma della
dichiarazione consolidata di sostenibilità del Gruppo
GPI, maturando così esperienza operativa nella
predisposizione e supervisione del reporting di
sostenibilità.
Andrea Di Santo
Manager industriale con esperienza in gruppi
Amministratore
internazionali nei settori Infrastrutture, Sanità e
Delegato
Industria, ha ricoperto ruoli di vertice in
ABB/Alstom, Hitachi e Siemens Healthcare. Ha fatto
parte dei consigli di amministrazione di diverse
Membro Comitato
società, tra cui Newlisi SpA, Concessioni Autostradali
Strategico
Lombarde SpA e CisaGroup Srl, ed è Consigliere di
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi SpA dal 2020.
Membro Comitato PSI
Dal 2022 al 2025 è stato Presidente e
Amministratore Delegato di Canon Italia SpA.
Consigliere di amministrazione di Gpi da marzo
2025, è stato nominato nel dicembre 2025
Amministratore Delegato.
Francesca Baldi
Avvocato e giurista d’impresa specializzata in diritto
societario ed internazionale e in operazioni di M&A
per società italiane e straniere. È membro del
Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group
International), alliance internazionale di consulenti
legali e fiscali, Presidente di Baldi & Partners
–
Avvocati e Commercialisti e Vicepresidente di Baldi
Presidente Comitato
& Finance. Da Aprile 2024 è membro indipendente
Controllo e Rischi e
del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., è
dello Sviluppo
Presidente del Comitato Controllo e Rischi e dello
Sviluppo sostenibile, nonché componente del
sostenibile
Comitato Remunerazioni.
In ambito ESG
coordina l’ufficio ESG dello Studio
Membro Comitato
Baldi & Partners (Baldi Finance), supervisionandone
Remunerazioni
le attività anche in ambito di due diligence e
operazioni straordinarie. Collabora con enti e
istituzioni promotrici della sostenibilità,
contribuendo alla diffusione delle migliori pratiche
ESG. Dal 2023 segue in modo continuativo
l’evoluzione del quadro normativo europeo e
internazionale in materia di sostenibilità (CSRD).
38
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
39
Luca D’Agnese
Esperienza ventennale in International Business in
posizione quali CEO/General Manager nel settore
energia e infrastrutture in Italia e all’estero. Dal
2018 è nel gruppo Cassa Depositi e Prestiti,
Membro Comitato
attualmente Direttore Investment Technology
Strategico
Strategy in CDP Equity S.p.A. Da Aprile 2024 a
Dicembre 2025 è stato Presidente di Gpi S.p.A.
È Presidente del Comitato Strategico della Società.
Barbara Giacomoni
Esperienza in International Business con focus nei
settori bancari e finanziari. È Presidente del
Comitato ESG di Anthilia Capital Partners SGR.
Da Aprile 2024 è membro indipendente del
Presidente Comitato
Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A.,
Remunerazioni
Presidente del Comitato Remunerazioni e
componente del Comitato Controllo e Rischi e dello
Membro Comitato
Sviluppo sostenibile.
Controllo e Rischi e
In ambito ESG, ha conseguito nel 2021 la
dello Sviluppo
certificazione CFA in ESG Investing e, dal 2022,
sostenibile
presiede il Comitato Sostenibilità di Anthilia Capital
Partners SGR S.p.A., contribuendo allo sviluppo delle
politiche e delle strategie di sostenibilità
dell’organiz
zazione.
Dario Manzana
Esperienza in ambito economico e finanziario. Dal
2018 è Managing Director della Controllata tedesca
Riedl GmbH e dal 2024 ricopre il ruolo di
Responsabile finanziario.
Sara Manzana
Esperienza in ambito sanitario con focus in
psicologia e psicoterapia. Iscritta all’albo degli
Psicologi di Trento dal 2016. Dal 2017 svolge la sua
attività presso i poliambulatori Policura del Gruppo
Gpi, diventando nel 2021 la referente del Team
Servizi Sanitari.
Alessandro Rosponi
Esperienza in ambito sanitario. È Dottore
specializzato in Medicina dello Sport. Dal 2022 è
direttore sanitario e responsabile del servizio di
Membro Comitato
medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic Malè
Controllo e Rischi e
e Riva del Garda (TN). È Presidente dell’Associazione
dello Sviluppo
Medico Sportiva di Trento (2020-2028) e docente
sostenibile
universitario in fisiopatologia e prevenzione
cardiovascolare. Da aprile 2024 è membro
Membro Comitato
indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi
Remunerazioni
S.p.A., membro del Comitato Controllo e Rischi e
dello Sviluppo sostenibile e del Comitato
Remunerazioni.
Mario Vitale
Esperienza in formazione e tecnologie digitali. Ha
svolto diversi ruoli di responsabilità nel business
development, nella gestione delle relazioni
corporate e della comunicazione. In Cassa Depositi e
Membro Comitato
Prestiti è stato Direttore della Fondazione e
Strategico
Presidente di Arbolia. Ha collaborato a lungo con la
Luiss Business School. Attualmente è Chief
Commercial Officer presso DIGIT’ED e Independent
Director presso Digital Value S.p.A.
Gpi Group
40
Collegio Sindacale
Esperienze/Competenze settoriali
Raffaele Ripa
Esperienza in ambito economico. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori contabili e
dei conti e degli Enti Locali. Riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco
Presidente
effettivo e Revisore dei Conti in diverse società ed Enti.
Paolo Caffi
Esperienza in ambito economico. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori Contabili.
Titolare dell’omonimo Studio, svolge la propria attività di commercialista nei confronti di clienti e
Sindaco effettivo
imprese sia private che pubbliche. Riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali,
Sindaco effettivo, Revisore dei Conti e Amministratore in diverse società.
Raffaella Piraccini
Esperienza in ambito economico, tributario e fiscale. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei
Revisori Contabili, ha collaborato con primari studi di diritto tributario internazionale e attualmente
Sindaco effettivo
con lo studio Spada Partners di Milano. Esperta in consulenza tributaria internazionale e M&A per
società e gruppi multinazionali, con esperienza nei settori sanitario e industriale.
Esperienza in ambito economico e in attività di consulenza fiscale, anche internazionale, in materia
Roberto Cassader
di imposte dirette ed indirette, e di diritto societario, a favore di primarie società nazionali e
Sindaco supplente
multinazionali estere. Svolge incarichi di valutazione d’azienda e ricopre cariche di Sindaco effettivo
e Revisore legale in primarie società di capitali nazionali, anche quotate, e multinazionali.
Laura Ceci
Esperienza in consulenza societaria e tributaria, bilancio, pianificazione e controllo di gestione,
financial advisory
e operazioni straordinarie (M&A, private equity). Svolge incarichi di sindaco e
Sindaco supplente
membro di Organismi di Vigilanza e supporta imprese in due diligence e nell’adozione dei Modelli
231, operando anche come temporary manager nell’area AFC.
Domenico Sardano
Esperienza in ambito societario, di bilancio e fiscale. Titolare dell’omonimo Studio, ha maturato
competenze in M&A,
private equity
, ristrutturazioni e corporate governance, ricoprendo per oltre
Sindaco supplente
vent’anni incarichi di Sindaco e Presidente di Collegi Sindacali anche in società quotate, e
partecipando a percorsi di alta formazione specialistica.
Informativa sul ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo in relazione alla condotta aziendale
Il presidio in ambito anticorruzione è delegato alla Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC).
Questa funzione si interfaccia con l’Organismo di Vigilanza (competente sul Dlg. 231/2001 che include i reati di tipo
corruttivo) e l’Alta Direzione (Amministratore Delegato e/o Direttore Generale) in merito alle attività di reporting e per
valutare le azioni da intraprendere sia per le attività ordinarie, sia in caso di incidenti.
I report periodici vengono trasmessi e analizzati anche dal Collegio Sindacale e dal Comitato di Controllo Rischi e
Sviluppo Sostenibile.
Periodicamente, almeno una volta l’anno, l’FCPC trasmette all’Alta Direzione una relazione sull’andamento del periodo
in analisi, la visibilità sul raggiungimento degli obiettivi previsti nel periodo e la proposta degli obiettivi per il futuro.
A fronte dell’eventuale revisione dell’Alta Direzione di questi documenti, viene predisposta una informativa che viene
esaminata in una delle successive riunioni del Consiglio di amministrazione.
Il dettaglio dell’iter di queste attività è definito dalle norme della ISO 37001.
Divulgazione delle competenze degli organi amministrativi, di direzione e di controllo in materia di condotta aziendale
Le figure direttamente coinvolte nel processo di analisi e nella gestione sono la Funzione di Conformità per la
Prevenzione della Corruzione, che ha una pluriennale esperienza nel mantenimento e controllo del sistema di gestione
per l’anticorruzione; l’Organismo di vigilanza, specializzato nella disciplina che regola la responsabilità degli enti per gli
illeciti amministrativi dipendenti da reato; l’Alta Direzione che è l’artefice delle strategie da adottare, in sinergia con i
precedenti soggetti, per la predisposizione degli adeguati presidi atti a limitare l’esposizione della Società rispetto ai
suddetti reati.
Le figure che compongono questi organi sono formate nella misura richiesta in funzione dell’esperienza acquisita negli
anni di copertura del ruolo specifico o di analoghi incarichi in ambiti attinenti. L’Organismo di Vigilanza, in particolare,
è composto altresì da giuristi esperti in reati aziendali, in linea con quanto richiesto dal ruolo ricoperto.
Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nel Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) l’organo responsabile
della supervisione sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità rilevanti per il Gruppo Gpi. Tale scelta si inserisce in un più
ampio percorso di rafforzamento della governance della sostenibilità: nella seduta del 12 maggio 2021, infatti, il
Consiglio ha ritenuto opportuno valorizzare ulteriormente tali tematiche anche a livello endoconsiliare, modificando la
denominazione e ampliando le competenze dell’allora “Comitato Controllo e Rischi”. Al CCRS sono state quindi attribuite
funzioni istruttorie, consultive e propositive, finalizzate a supportare il Consiglio nelle proprie valutazioni e decisioni in
materia di sostenibilità a livello di Gruppo.
Si evidenzia che i regolamenti e le politiche interne attualmente in vigore nel Gruppo Gpi non prevedono ancora un
livello di dettaglio tale da definire in modo puntuale le specifiche responsabilità del CCRS in relazione agli Impatti, Rischi
e Opportunità rilevanti, come raccomandato dai principi ESRS.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
41
Il sistema di Corporate Governance adottato dalla Società prevede che i membri degli organi di amministrazione,
direzione e controllo abbiano accesso a iniziative formative volte a garantire una conoscenza adeguata del contesto in
cui opera l’azienda. Queste iniziative mirano a fornire loro strumenti utili per comprendere le dinamiche aziendali, la
gestione dei rischi e il quadro normativo di riferimento, contribuendo così a una governance efficace e orientata alla
sostenibilità.
Nell’ambito delle competenze a disposizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo, la selezione e
l’approfondimento delle tematiche di sostenibilità rilevanti in relazione agli IRO dell’impresa, avviene attraverso
iniziative volte a rafforzare la conoscenza di questi aspetti, assicurando un adeguato livello di consapevolezza e
competenza.
Il Gruppo Gpi ha predisposto Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per descrivere nel dettaglio il
funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Comitati previsti dal Codice di Corporate
Governance, nonché le principali politiche di governo societario applicate.
GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle
questioni di sostenibilità
Il Gruppo Gpi riconosce il ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione del definire gli orientamenti strategici e nel
garantire l’inclusione delle tematiche di sostenibilità nelle scelte gestionali.
In questa prospettiva, il Gruppo assicura che i flussi informativi in materia di sostenibilità e performance ESG verso il
Consiglio di Amministrazione siano adeguati e tempestivi, a tutela della creazione di valore nel lungo periodo e degli
interessi degli stakeholder rilevanti.
Per tale ragione, il Gruppo, attraverso l’azione congiunta del Dirigente Preposto alle scritture contabili e di sostenibilità
e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), garantisce un processo di comunicazione chiaro, strutturato e
trasparente verso l’Organo di Amministrazione, nell’ottica di promuovere processi decisionali informati.
Nel corso dell’esercizio 2025, le tematiche di sostenibilità sono state oggetto di esame da parte del CCRS nelle riunioni
del 13 febbraio, 18 giugno, 14 luglio e 16 ottobre, durante le quali il Comitato ha approfondito l’evoluzione del quadro
normativo in materia di sostenibilità e ha esaminato le attività in corso e le priorità progettuali e organizzative connesse
alla predisposizione della DCNF per l’esercizio 2025.
Alle sedute hanno partecipato, oltre ai membri del Comitato, anche il Collegio Sindacale e il Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari.
Analogamente, l’Organismo di Vigilanza è stato coinvolto nei momenti informativi e di confronto relativi agli aspetti di
propria competenza.
Tutti gli IRO rilevanti – ovvero gli impatti, i rischi e le opportunità associati ai temi di sostenibilità sui quali il Gruppo è
chiamato a rendicontare, dettagliatamente elencati nel paragrafo SBM3 “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale” – assieme alla metodologia adottata per la loro valutazione, sono
stati sottoposti all’esame del Consiglio di Amministrazione.
Nella seduta del 06 febbraio 2026, il Consiglio, ritenuta completa e adeguata la definizione degli IRO predisposta dal
management, ha validato e approvato i temi di sostenibilità oggetto della presente Dichiarazione.
Tali IRO sono stati preventivamente condivisi e avvalorati dal CCRS.
Si precisa che non sono stati presi in considerazione compromessi associati a detti impatti, rischi e opportunità.
Nel corso del 2025 non sono state convocate sedute di confronto specifiche con gli organi di amministrazione, direzione
e controllo in merito all'attuazione del dovere di diligenza nonché ai risultati e all'efficacia delle politiche, delle azioni,
delle metriche e degli obiettivi adottati.
Il Gruppo ha proseguito nel 2025 il percorso avviato per la definizione di una struttura di governance adeguata alla
gestione delle questioni di sostenibilità ritenute rilevanti, con l’obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità in ambito di
sostenibilità e garantire l’integrazione delle tematiche ESG chiave nella strategia aziendale e nel modello di business.
Al riguardo, si precisa che il 13 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha varato una architettura di governance
della sostenibilità con l’obiettivo di giungere a una adeguata sistematizzazione delle politiche, dei piani di azione e dei
processi informativi. L’implementazione operativa di tale quadro - avviata nel corso del 2025 - è tuttavia tuttora in fase
di consolidamento e proseguirà nel corso del 2026.
Il sistema di governance individuato prevede che la Sostenibilità sia incardinata in area Amministrazione, Finanza,
Controllo, Sostenibilità (AFCS), nonché la costituzione di un Comitato ESG, esoconsigliare, cui verrà attribuita la funzione
di coadiuvare la formulazione di possibili azioni operative per la gestione interna degli IRO, la definizione di obiettivi di
sostenibilità, nonché di presidiare e monitorare operativamente la performance ESG aziendale, operando in stretta
sinergia con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
In tale contesto, si evidenzia altresì che alla data della presente Dichiarazione, il ruolo della dirigenza in questi processi
è in fase di strutturazione per assicurare un efficace monitoraggio e gestione delle tematiche rilevanti.
Gpi Group
42
GOV 3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione prevede che la remunerazione si articoli in quattro diverse componenti: fissa, variabile di
breve termine (MBO), variabile di lungo termine (LTI) e benefici non monetari. Essa prevede che la parte variabile della
remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto, ovvero alla natura dell’impatto sui risultati complessivi della Società.
Prevede altresì che la parte variabile della remunerazione, sia quella di breve termine (MBO – Management by
Objectives) che quella di lungo termine (LTI – Long Term Incentive), sia collegata al conseguimento di obiettivi di
performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi previsti dal piano strategico della Società. Tale
componente è progettata in modo da contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata
rispetto agli obiettivi assegnati al Presidente Esecutivo, all’Amministratore delegato e al Direttore generale che, in virtù
del loro ruolo operativo apicale, ne sono i soli beneficiari.
Le metriche utilizzate per l’assegnazione della remunerazione di breve termine - MBO legate a obiettivi ESG sono due,
entrambe legate alla questione delle pari opportunità, e pesano nel complesso il 25% sul totale delle componenti
variabili:
a) quota di donne in posizioni apicali (quadri e dirigenti) sul totale;
b) incidenza del recesso volontario al rientro dal congedo parentale, ovvero in regime protetto, in relazione all’intera
popolazione under 50 anni.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, definisce con frequenza annuale:
a) il livello target di ciascun obiettivo specifico;
b) la remunerazione che sarà riconosciuta a ciascun beneficiario al raggiungimento degli obiettivi target.
I KPIs utilizzati per l’assegnazione di MBO collegati al raggiungimento degli obiettivi ESG sono esclusivamente di tipo
Sociale. Non sono previsti obiettivi collegati a questioni ambientali.
Non sono previsti neppure obiettivi collegati agli LTI.
GOV 4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il Dovere di Diligenza rappresenta il processo attraverso il quale il Gruppo identifica, previene, mitiga e rendiconta gli
impatti negativi, effettivi e potenziali, sull'ambiente e sulle persone, derivanti dalle proprie attività e dalle relazioni
intrattenute lungo la catena del valore.
La tabella seguente fornisce indicazione dei paragrafi della presente Dichiarazione in cui viene affrontato il tema del
Dovere di diligenza.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
43
ELEMENTI FONDAMENTALI DOVERE DI DILIGENZA
PARAGRAFI NELLA DICHIARAZIONE
DI SOSTENIBILITÀ
GOV -
- Informazioni fornite agli
2
organi di amministrazione, direzione
e controllo in merito alle questioni
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e
di sostenibilità
nel modello aziendale
SBM -
- Impatti, rischi e
3
opportunità rilevanti e loro
interazione con strategia e modello
aziendale
SBM -
- Interessi e opinioni dei
2
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali
portatori di interesse
IRO -
1
- Descrizione del processo
del dovere di diligenza
per individuare e valutare impatti,
rischi e opportunità rilevanti
SBM -
- Impatti, rischi e
3
Individuare e valutare gli impatti negativi
opportunità rilevanti e loro
interazione con strategia e modello
aziendale
E1 -
3
- Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di cambiamenti
climatici
S4
-
3
- Processi per porre rimedio
Intervenire per far fronte agli impatti negativi
agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e
utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
Gestione dei rapporti con i
G1 -
2
–
fornitori
E1 -
5
- Consumo di energia e mix
energetico
E1 -
6
- Emissioni lorde di GES di
ambito 1,2,3 ed emissioni totali
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
S4
agli impatti negativi e canali che
-
3
- Processi per porre rimedio
consentono ai consumatori e
utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
Prassi di pagamento
G1 -
6
–
GOV 5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Dichiarazione di Sostenibilità
Nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo Gpi ha ulteriormente rafforzato il sistema di gestione dei dati di sostenibilità e i
relativi controlli interni, potenziando i processi di raccolta, validazione e aggregazione delle informazioni ESG.
In tal contesto, la società si è dotata di una piattaforma digitale (in modalità SaaS), alimentata a livello group-wide e
governata centralmente, quale sistema informativo di riferimento per la raccolta, l’elaborazione e l’aggregazione dei
dati e delle informazioni di sostenibilità.
Nel corso del 2025, l’utilizzo della piattaforma è stato esteso all’intero perimetro del Gruppo, includendo tutte le società
italiane ed estere incluse nel perimetro di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025,
supportando in modo integrato il processo di reporting secondo i principi e le metriche previste dagli Standard ESRS.
Lo strumento prevede un modello strutturato di governance del dato, formalizzato attraverso la definizione di specifici
profili e ruoli (e.g. data owner e data validator). Gli accessi alla piattaforma sono personali e profilati in funzione delle
responsabilità operative, con permessi differenziati per sezione e attività, a garanzia della separazione dei compiti, della
responsabilità individuale e della tracciabilità delle operazioni lungo l’intero processo di rendicontazione.
I dati caricati sono soggetti a una validazione successiva da parte di un data validator, figura distinta da quella
responsabile del caricamento operativo del dato a sistema. Tale articolazione consente di garantire un’adeguata
segregazione delle funzioni e un doppio livello di controllo sui dati rendicontati. Il dato consolidato è inoltre oggetto di
Gpi Group
44
validazione da parte di un data owner indipendente, incaricato di verificare l’accuratezza del dato aggregato e la
coerenza metodologica tra le entità del Gruppo.
Si precisa, infatti, che la piattaforma consente l’aggregazione automatica dei dati e il calcolo dei KPI di sostenibilità
secondo metriche allineate agli ESRS, contribuendo a garantire uniformità metodologica, coerenza nei criteri di calcolo
e la mitigazione dei rischi di errore, rafforzando ulteriormente l’affidabilità complessiva delle informazioni oggetto di
rendicontazione.
Tali validatori sono stati individuati in specifiche figure presenti all’interno dell’attuale organizzazione del Gruppo, che
prevede la presenza di funzioni aziendali specifiche e referenti di funzione con ruoli e competenze ben definite nei
diversi ambiti di competenza, incaricati delle attività di gestione e monitoraggio delle questioni di sostenibilità.
Per garantire la piena uniformità nel processo di raccolta dei dati e nel calcolo dei KPI di sostenibilità, il Gruppo ha,
inoltre, provveduto a redigere delle linee guida operative rivolte a tutte le Società del perimetro, contenenti indicazioni
puntuali sulla tipologia di dato da trasmettere, sulle evidenze documentali da predisporre, sulle metriche di calcolo dei
KPI e le istruzioni operative per l’alimentazione della piattaforma.
Tutte le comunicazioni operative relative alla raccolta dati e alle richieste di chiarimento sono gestite tramite un canale
dedicato, coordinato centralmente dalla Funzione ESG, al fine di assicurare la piena tracciabilità dei flussi informativi e
l’efficace presidio del processo di rendicontazione.
L’attività di vigilanza e controllo sul reporting di sostenibilità viene, altresì, svolta dal Collegio Sindacale, nell’ambito
delle proprie funzioni istituzionali. In tale contesto, il Collegio vigila:
- sull’adeguatezza degli assetti organizzativi e del sistema amministrativo-contabile del Gruppo, per gli aspetti
rilevanti ai fini della raccolta e predisposizione dei dati necessari alla rendicontazione di sostenibilità;
- sulla qualità, affidabilità e coerenza delle informazioni rendicontate, verificandone la conformità ai requisiti
normativi e agli standard qualitativi applicabili;
- sull’efficacia dei presidi di controllo interno e dei processi di monitoraggio relativi alla rendicontazione di
sostenibilità.
La Dichiarazione consolidata di sostenibilità è, inoltre, soggetta a controllo da parte della società di revisione incaricata,
secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Si evidenza, inoltre, che il Gruppo si è avvalso del supporto di consulenti esterni specializzati per la redazione della
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, con l’obiettivo di assicurare il pieno allineamento ai requisiti normativi
vigenti ed ai principi di rendicontazione applicabili.
Si precisa che, allo stato attuale, non sono state ancora definite ed attuate specifiche procedure di valutazione del rischio
e dei controlli interni per quanto riguarda la Dichiarazione consolidata di sostenibilità. Gli approcci da adottare per la
valutazione di tali rischi e le modalità di prioritizzazione sono in fase di formalizzazione definitiva. Inoltre, il processo
periodico di rendicontazione consolidata e le relative risultanze agli organi di amministrazione, direzione e controllo è
in fase di affinamento, nonostante tali organi vengano informati circa le attività svolte internamente dal Gruppo nel
contesto della predisposizione della dichiarazione di sostenibilità.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
45
SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Gpi Group
46
Il core business del Gruppo Gpi si focalizza sulla realizzazione di soluzioni software, servizi e tecnologie d’avanguardia
volti a guidare la trasformazione digitale e il miglioramento costante dei processi sociosanitari. Attraverso la propria
offerta, il Gruppo accompagna l’evoluzione della sanità, supportando le organizzazioni pubbliche e private nel rendere
i sistemi sanitari sostenibili e nel garantire cure d’eccellenza alla collettività. Tale missione è sostenuta da un impegno
costante nelle attività di ricerca, progettazione e distribuzione di ecosistemi digitali.
L’offerta si distingue per l’integrazione tra competenze specialistiche in Information Technology e una profonda capacità
di consulenza, articolandosi in quattro Aree Strategiche di Affari (ASA): Software, focalizzata sul Population Health
Management e sui sistemi informativi ospedalieri, sociosanitari e per la Pubblica Amministrazione; Care, dedicata allo
sviluppo di tecnologie e servizi a supporto delle cure; ICT, incentrata sulle infrastrutture per la gestione dei dati e sulla
Cybersecurity; Automation, specializzata nella produzione di sistemi robotici per la logistica del farmaco.
Le Aree Strategiche di Affari più rilevanti per il Gruppo Gpi sono l’ASA Software e l’ASA Care, che contribuiscono ai ricavi
per una quota pari al 92%. La distribuzione dei Servizi Care, che rappresentano circa il 29% del fatturato, è
prevalentemente concentrata in Italia. L’offerta Software, invece, incide per circa il 63% ed è caratterizzata da una
presenza internazionale, in quanto le soluzioni vengono commercializzate e fornite anche in diversi Paesi esteri.
Seguono in dettaglio le caratteristiche per quanto riguarda queste due categorie.
Al 31 dicembre 2025 la forza lavoro del Gruppo Gpi è composta da 7.834 persone. Per le caratteristiche del Gruppo, i
dipendenti italiani sono 7.001. Tra le sedi estere, la più grande è in Francia, dove operano principalmente Evolucare e
Gpi France che contano in totale 446 dipendenti. Gpi adotta un approccio orientato alla creazione di valore garantendo
stabilità occupazionale e condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita professionale.
Dipendenti per aree geografiche
Area geografica
Dipendenti (n.)
Italia
7.001
Francia
446
Spagna
56
Austria
67
Germania
39
Belgio
10
Malta
22
Tunisia
15
Area geografica
Dipendenti (n.)
Stati Uniti
23
Canada
1
Messico
115
Brasile
19
Cile
3
Cina
1
Svizzera
16
Totale dipendenti
7.834
Il Gruppo promuove da sempre l’integrazione delle tecnologie informatiche, nella consapevolezza che l’innovazione
digitale, da sola, non sia sufficiente a garantire la centralità del paziente. Per Gpi, l’efficacia tecnologica deve
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
47
necessariamente unirsi a una profonda conoscenza delle dinamiche sanitarie e a una consolidata esperienza sul campo.
Questi elementi sono essenziali non solo pe favorire l’adozione di nuove soluzioni, ma anche per diffondere la visione
strategica del Gruppo.
Il valore distintivo del modello di sviluppo del Gruppo Gpi risiede proprio qui: non solo nel produrre innovazione, ma
nel generare una vera cultura del cambiamento, rendendo il sistema sanitario più resiliente e aperto all’evoluzione dei
processi.
Tipologia dei Clienti
Il Gruppo Gpi adotta un approccio strutturato alla mappatura della propria catena del valore, volto a identificare le
attività chiave che generano benefici tangibili per i clienti e gli stakeholder. Il processo si articola nelle seguenti fasi:
- Analisi dei Processi Core: Esame dell’intero ciclo di vita di prodotti e servizi, dalla ricerca e progettazione, fino
alla distribuzione e all’assistenza post-vendita.
- Mappatura dei Flussi: Coinvolgimento delle funzioni aziendali per analizzare input, output e interazioni tra le
diverse unità operative, ottimizzando l’efficienza interna. Per ogni attività, Gpi analizza le ricadute economiche,
sociali e ambientali, con un focus prioritario sulla sicurezza dei dati, sulla sostenibilità e sull’accessibilità dei
servizi sanitari.
- Stakeholder Engagement: Consultazione attiva di clienti, fornitori e partner per validare la mappatura e
raccogliere feedback strategici, migliorando la resilienza dell’intero ecosistema.
Sono oltre 9.000 i clienti (pubblici e privati) che utilizzano le soluzioni e i servizi del Gruppo. Le attività che caratterizzano
principalmente l’interazione con i clienti riguardano l’installazione, la configurazione, la formazione e l’avviamento delle
soluzioni informatiche, l’assistenza e la manutenzione post-vendita delle soluzioni e le relazioni che si instaurano
direttamente tra clienti e committenti. Seguono in dettaglio le caratteristiche delle 4 macrocategorie di clienti
1
.
Gli utilizzatori finali dei servizi sono sia le aziende clienti del Gruppo che i cittadini.
Legenda: H-pub -> Health public; H-pri -> Health private; NH-pub -> Non-Health public; NH-pri -> Non-Health private
Gpi Group
48
La leadership di Gpi nel settore sociosanitario è finalizzata alla creazione di sistemi pubblici e privati più resilienti e
performanti. Attraverso l'innovazione tecnologica, il Gruppo abilita una trasformazione digitale che semplifica l'accesso
alle cure e ottimizza i flussi di lavoro delle strutture sanitarie. Questo impegno garantisce una gestione delle risorse più
sostenibile e una qualità del servizio orientata alle reali necessità della collettività.
Tipologia dei Fornitori
Per il Gruppo Gpi, una gestione dei fornitori responsabile e resiliente è fondamentale per creare valore condiviso. La
collaborazione con partner selezionati garantisce l’accesso a tecnologie d’avanguardia – dai servizi si sviluppo al
software, dai Data Center alla componentistica elettronica – necessarie per alimentare le quattro ASA del Gruppo. Oltre
agli approvvigionamenti materiali, il vantaggio competitivo di Gpi risiede nel suo capitale intangibile (persone, IP e
brevetti) e in una solida struttura finanziaria che supporta la crescita nei mercati esteri. In questo contesto, il
monitoraggio della supply chain si concentra sulla mitigazione dei rischi di shortage produttivo nel settore
dell’automazione, assicurando la stabilità delle forniture anche in scenari di mercato complessi.
Il Piano Strategico Industriale 2025-2029 e la futura integrazione della sostenibilità
A oggi non sono disponibili piani e obiettivi di sostenibilità riferiti a gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di
clienti, aree geografiche e portatori di interesse.
Il Gruppo sta tuttavia proseguendo il percorso di integrazione della sostenibilità nella propria pianificazione strategica,
con l’obiettivo di dare continuità al Piano di Sostenibilità già definito, integrandone progressivamente i contenuti alla
luce del contesto strategico e operativo in progressiva trasformazione e delle priorità emergenti.
Nel corso dell’esercizio sono state avviate diverse attività previste dal Piano Strategico Industriale 2025‑2029, con
particolare riferimento allo sviluppo di strumenti e metodologie dedicate alla raccolta, gestione e consolidamento dei
dati ESG a livello di Gruppo. Tali attività sono finalizzate a rafforzare la capacità del Gruppo Gpi di disporre di
informazioni strutturate, omogenee e affidabili, a supporto dei processi di monitoraggio e rendicontazione delle
performance di sostenibilità.
Parallelamente, il Piano Strategico Industriale 2025-2029 continua a rappresentare il quadro strategico di riferimento
del Gruppo, includendo aspetti rilevanti per la sostenibilità relativi alla garanzia dei servizi ai clienti e alla promozione
dell’innovazione.
In particolare, il Piano Strategico prevede obiettivi che rientrano nell’ambito sociale, volti a migliorare l’accesso alle cure
e la qualità dell’assistenza sanitaria attraverso soluzioni digitali innovative. Tali soluzioni mirano a estendere l’accesso
alle cure, migliorare i risultati clinici, potenziare l’esperienza del paziente, supportare la salute della comunità, elevare
le competenze professionali e garantire la sostenibilità economica.
L’innovazione rappresenta un altro pilastro fondamentale della strategia aziendale, con un focus su tecnologie digitali
avanzate, come la telemedicina, l’integrazione dei sistemi sanitari, l’uso dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di
biotecnologie all’avanguardia. Tali elementi contribuiscono a ridurre i rischi di intervento, migliorare la formazione e
l’accesso alle informazioni e ottimizzare le risorse, favorendo un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.
La strategia in fase di implementazione prevede di consolidare progressivamente questi aspetti con una visione più
ampia della sostenibilità, considerando non solo gli impatti sociali e tecnologici, ma anche la sfera ambientale, le sfide
future e le soluzioni critiche da implementare per garantire una crescita responsabile e in linea con le esigenze del
mercato e degli stakeholder.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
49
SBM 2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse
L’interazione con gli stakeholder del Gruppo è finalizzata a mantenere attivo il dialogo e a raccogliere spunti utili a
migliorare le relazioni, favorire la creazione di valore a lungo termine e comunicare i risultati raggiunti e i programmi
promossi dal Gruppo.
Il Gruppo si impegna, nel breve/medio periodo, ad attivare modalità di coinvolgimento, dialogiche e ben strutturate,
che consentano di ottenere informazioni sui punti di vista e sugli interessi di tutti gli stakeholder che sono rilevanti per
la propria strategia e per il proprio modello di business. L’ascolto contribuirà a creare relazioni durature e a perseguire
obiettivi concreti e condivisi di sviluppo sostenibile, oltre che a migliorare la creazione di valore nel lungo periodo.
Nella tabella a seguire, si riporta una panoramica sugli strumenti di dialogo e interazione con gli stakeholder rilevanti
già attivi.
-
House Organ
mensile
The Magazine
: appuntamento fisso ogni inizio mese. Numero
unico, in italiano e inglese. Disponibile anche
mobile
(app dedicata).
Dipendenti
-
ESN
(Enterprise Social Network): strumento di collaborazione e cooperazione operativa
in continua evoluzione.
-
Indagini di clima/soddisfazione
-
Sezione Investitori, sito Internet www.Gpigroup.com.
-
Politica di dialogo
con la generalità degli azionisti
-
Newsletter mirata
, curata dall’Ufficio Investor Relations, per fornire aggiornamenti
Azionisti
puntuali a seguito della diffusione attraverso i canali ufficiali di comunicazioni finanziarie.
-
Incontri con la comunità finanziaria
: cfr. sito istituzionale, Sezione Investitori/Eventi e
Presentazioni
–
Incontri con la Comunità Finanziaria.
-
Assemblea degli Azionisti e degli Obbligazionisti.
-
Due Diligence etico reputazionale
: i fornitori sono coinvolti e valutati in base a requisiti
Fornitori
etici e reputazionali. Questa relazione contribuisce a costruire un’alleanza trasparente
con un interlocutore molto significativo all’interno del contesto operativo di Gpi.
-
Molteplici
iniziative,
group-wide,
Clienti.
volte
a
ingaggiare
direttamente
i
Clienti
Nella sezione Notizie del sito web istituzionale sono presenti gli eventi dedicati a settori
specifici dell’offerta dell’azienda.
-
Mondo
confindustriale
:
Gpi intrattiene relazioni continuative con l’associazione
datoriale - Fausto Manzana è stato presidente di Confindustria Trento da febbraio 2019
Enti e
a ottobre 2024. Da dicembre 2023 è diventato Presidente della Fondazione Nord Est. Gpi
è socio Anitec-Assinform.
Istituzioni
-
Mondo della formazione
: molteplici i progetti in essere, sia con gli Istituti di formazione
locali
professionale, che con Università/Istituti di Ricerca/Scuole di alta formazione
-
Mondo sindacale
: il business in cui Gpi opera richiede un confronto continuativo con le
organizzazioni sindacali.
Con riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile, il Gruppo intrattiene una relazione continua con la comunità
finanziaria, con cui dialoga puntualmente. L’Amministratore Delegato interviene agli incontri con questa comunità in
occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali e agli incontri fissati volta a volta, portando poi
all’attenzione del Consiglio di Amministrazione i temi più
significativi emersi dal confronto.
Le opinioni e gli interessi dei restanti stakeholder sono portati all’attenzione dell’Amministratore Delegato al fine di
integrarli nei processi decisionali. Gpi affronta questo aspetto attraverso un sistema strutturato che garantisce il
costante aggiornamento degli organi di amministrazione, direzione e controllo sugli interessi e le opinioni degli
stakeholder. Ciò avviene attraverso survey periodiche con clienti, fornitori ed enti pubblici. I risultati vengono poi
analizzati e condivisi con gli organi di amministrazione, direzione e controllo per consentire decisioni su future possibili
strategie e investimenti.
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti
Le questioni di sostenibilità trattate nella presente Dichiarazione derivano da impatti, rischi e opportunità (IRO) collegati
alla strategia, al modello aziendale e alla catena del valore, così come essi sono stati descritti nel paragrafo “SBM 1 –
Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Nel corso del 2025, il Gruppo Gpi ha effettuato una revisione delle risultanze dell’Analisi di Doppia Materialità (di seguito
anche “DMA”) svolta nel precedente esercizio, con l’obiettivo di verificarne la continuità e la coerenza rispetto a possibili
evoluzioni intervenute nel modello di business o nel contesto operativo del Gruppo. A tal fine è stata condotta un’analisi
dettagliata del perimetro di rendicontazione aggiornato per il 2025 che, anche alla luce delle operazioni di acquisizione
e fusione intervenute nel corso dell’esercizio, non ha evidenziato variazioni sostanziali nella struttura societaria, nel
Gpi Group
50
modello di business o nelle operazioni lungo la catena del valore tali da richiedere una revisione della DMA
precedentemente elaborata.
Al fine di avvalorare tale conclusione, nel 2025 è stata condotta un’attività strutturata di Stakeholder Engagement
interna, con l’obiettivo di confermare la rilevanza degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) già identificati e rendicontati
nel 2024 e, al contempo, rilevare eventuali nuovi elementi emersi nel periodo.
L’iniziativa, realizzata attraverso la somministrazione di un questionario online, one-shot, mediante il quale veniva
richiesto all’interlocutore di quantificare – assegnando un valore in un range da 1 (per nulla rilevante) a 5 (estremamente
rilevante) - la propria percezione circa la rilevanza attuale del set di Impatti, Rischi ed Opportunità già identificati e
rendicontati nell’esercizio 2024. Tale attività è stata concotta con il coinvolgimento attivo e diretto del Top Management
del Gruppo. Contestualmente, è stata prevista la possibilità per gli stakeholder di segnalare – tramite un quesito a
risposta libera – eventuali ulteriori questioni di sostenibilità da loro ritenute rilevanti e non ancora incluse nel perimetro
di analisi.
L’esito della consultazione ha permesso di giungere alla conclusione che, per l’esercizio 2025, gli IRO precedentemente
individuati mantiene piena rilevanza e che non emergono ulteriori impatti, rischi o opportunità significativi.
Ai fini dell’identificazione dei temi di sostenibilità rilevanti, il Gruppo ha infatti condotto internamente una valutazione
di Doppia Materialità, sviluppata in conformità alle indicazioni contenute nelle Linee Guida sugli standard di
rendicontazione rilasciate dall’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group).
L’analisi è stata sviluppata secondo il processo di seguito indicato, delineato in quattro fasi fondamentali:
1. Comprensione del business, del contesto, delle operazioni lungo la catena del valore
La prima fase del processo di DMA ha riguardato la comprensione approfondita del contesto in cui il Gruppo
opera, elemento richiesto dagli Standard ESRS come prerequisito per l’identificazione degli IRO rilevanti.
L’attività ha integrato diverse fonti informative, tra cui documentazione interna, analisi di benchmark su peers
e competitor, evidenze derivanti da precedenti analisi di materialità e la conoscenza della catena del valore,
informazioni relative ai principali clienti, fornitori e alle specificità operative delle diverse geografie in cui il
Gruppo è presente.
Questa ricognizione ha consentito di delineare in modo chiaro la struttura della catena del valore a monte e a
valle e di identificare le principali categorie di stakeholder con cui il Gruppo intrattiene relazioni dirette o
indirette, costituendo un input essenziale per le successive fasi del processo di Doppia Materialità.
2. Identificazione dei possibili IRO rilevanti
La seconda fase del processo ha riguardato l’identificazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente
rilevanti per il Gruppo.
In continuità con le risultanze emerse nella fase precedente, le singole questioni di sostenibilità sono state
identificate seguendo un approccio top-down.
L’attività è stata avvitata attraverso l’analisi sistematica delle questioni di sostenibilità elencate al paragrafo AR
16 dell’ESRS1, al fine di garantire la completezza del perimetro di riferimento.
Sulla base di tale ricognizione, sono stati individuati i topic, i subtopic e i sub-subtopic pertinenti per il Gruppo
e, per ciascuno di essi, sono poi stati definiti e descritti:
• gli impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali connessi alle operazioni del Gruppo e alla sua catena
del valore a monte e a valle;
• i rischi e le opportunità che hanno, o potrebbero avere, un'influenza rilevante sullo sviluppo del
Gruppo, sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari,
sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine.
Le questioni di sostenibilità non considerate applicabili al settore e alle attività di business non sono state
oggetto di ulteriori valutazioni. Non sono stati, invece, individuati IRO non collegati a questioni con coperte
dagli ESRS.
In relazione al tema cambiamenti climatici, il Gruppo riconosce che la natura del business comporta emissioni
climalteranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di combustibili per la movimentazione di dipendenti e
merci e che le nuove tecnologie richiedono un utilizzo crescente di energia, principalmente per il
funzionamento dei server, apparecchiature elettroniche e infrastrutture digitali.
Inoltre, sebbene il Gruppo non abbia ancora effettuato un’analisi quantitativa dei rischi fisici e di transizione
legati al clima nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore a monte e a valle, ha condotto un’analisi
qualitativa, individuando dei rischi associati al mancato accesso ad opportunità finanziarie che potrebbero
impattare negativamente sulla crescita del business. Il Gruppo Gpi riconosce l'importanza di un’analisi
quantitativa dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e prevede, nei prossimi anni, di integrare l’analisi degli
scenari climatici per migliorare l’individuazione e la valutazione dei rischi fisici, nonché delle opportunità e dei
rischi di transizione nel breve, medio e lungo periodo.
Per quanto concerne, invece, il tema dell’inquinamento, il Gruppo ha considerato i siti e le attività aziendali,
nonché le attività lungo la catena del valore al fine di individuare impatti, rischi e opportunità potenzialmente
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
51
rilevanti, con particolare attenzione all’inquinamento dell’aria causato dallo spostamento di persone e merci
lungo tutta la catena del valore.
Con riferimento al tema delle acque e delle risorse marine, il Gruppo ha analizzato tutti i siti aziendali che
rientrano nel perimetro consolidato e le attività presenti lungo la catena del valore al fine di individuare impatti,
rischi e opportunità potenzialmente rilevanti. In particolare, il Gruppo riconosce che l’utilizzo di acqua come
vettore di raffrescamento dei Data Center può aumentare il consumo idrico, così come lo scarico d’acqua a
seguito del raffreddamento dei Data Center genera una differenza di temperatura nelle acque.
Il Gruppo, per quanto riguarda il tema della biodiversità e degli ecosistemi, non ha individuato impatti, rischi e
opportunità potenzialmente rilevanti in quanto, a seguito di un’analisi del business e delle proprie operazioni
lungo la catena del valore, non ha individuato aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.
Per quanto concerne il tema uso delle risorse ed economia circolare, il Gruppo ha individuato impatti, rischi e
opportunità potenzialmente materiali connessi all’afflusso di risorse. In particolare, considerando le proprie
attività di business, basate sull’utilizzo di apparecchiature elettroniche, quali PC portatili, monitor, cellulari
aziendali e periferiche (mouse e tastiere), il Gruppo riconosce che l’approvvigionamento può derivare da una
filiera ad alto impatto ambientale. Inoltre, ulteriori risorse rilevanti, come la componentistica robotica e i
materiali utilizzati per infrastrutture specifiche, tra cui i Data Center, sono attualmente in fase di valutazione e
verranno approfondite nelle future analisi. Nell’analizzare queste questioni non sono state effettuate
consultazioni con gli attori della catena del valore, in particolare con le comunità interessate.
Infine, in relazione al tema condotte delle imprese, il Gruppo ha considerato le attività di business e i settori di
appartenenza, con particolare riferimento ai rapporti con Pubblica Amministrazione, individuando impatti,
rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi alla gestione dei fornitori, e relative prassi di pagamento,
e alla corruzione attiva e passiva.
3. Valutazione degli IRO da parte del management e definizione della soglia di materialità
A seguito dell’individuazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti, il Gruppo ha
proceduto alla loro valutazione secondo i criteri stabiliti dall’ESRS 2.
La valutazione è stata condotta attraverso un processo strutturato, basato su criteri omogenei e su un sistema
di scoring che ha consentito di garantire coerenza metodologica e comparabilità tra i diversi IRO.
Con specifico riferimento all’Impact Materiality, il Gruppo ha valutato la rilevanza degli impatti negativi, in
considerazione della loro gravità - definita secondo i fattori entità, portata e natura irrimediabile - e della loro
probabilità di accadimento, in caso di impatti potenziali. Per gli impatti positivi la valutazione ha tenuto conto
dei fattori di entità e portata, oltre alla probabilità di accadimento in caso di impatti potenziali.
La valutazione è stata espressa, per ciascun fattore, attraverso l’attribuzione di un valore all’interno di una scala
numerica che parte da un punteggio minimo di 1 fino a un massimo di 4. Essendo ogni parametro valutato su
una scala da 1 a 4, il punteggio massimo ottenibile per ogni IRO è pari a 16, che corrisponde al prodotto tra
magnitudo e probabilità di accadimento.
La rilevanza complessiva è stata calcolata come media aritmetica semplice dei valori assegnati.
Per quanto concerne la Financial Materiality, la dei rischi e delle opportunità è stata espressa attraverso un
unico valore, ottenuto come la media tra le dimensioni di entità e probabilità.
La rilevanza finanziaria è stata analizzata in termini qualitativi, considerando l’impatto potenziale sulle
principali grandezze economiche (ricavi, costi, liabilities), sulla reputazione e sulla disponibilità dei capitali, con
particolare riferimento alle risorse umane. Gli impatti finanziari non sono stati quantificati e nemmeno sono
stati identificati collegamenti puntuali con specifiche grandezze di bilancio.
Il Gruppo non ha effettuato una prioritizzazione di impatti, rischi e opportunità ma solo una identificazione
degli IRO materiali per il Gruppo.
Il processo di valutazione degli IRO è stato condotto con il diretto coinvolgimento dalle funzioni aziendali
competenti, sotto il coordinamento del Gruppo di Lavoro (GdL), composto dai vari referenti responsabili dei
diversi ambiti aziendali (e.g. Team sostenibilità, Human Resources, Compliance/Domestic Affairs,
Facility&Mobility, Mktg Strategico, Dirigente preposto) e con il supporto di consulenti esterni.
L’esito di tale valutazione ha permesso di definire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, che hanno
costituito la base della rendicontazione nella Dichiarazione 2024 e che hanno rappresentato il riferimento per
il successivo riesame condotto nel 2025.
4. Definizione dei topic rilevanti
A seguito della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, l’analisi ha restituito una classificazione
dei topic, subtopic e sub subtopic in base alle seguenti categorie:
o “materiale”, se almeno una dimensione tra quella di impatto e quella finanziaria abbia raggiunto il
valore 3;
o “rilevante ma non materiale”, se nessuna delle due dimensioni, di impatto e finanziaria, abbia
raggiunto il valore 3;
o “non rilevante”, se gli IRO identificati e valutati non hanno superato la soglia di materialità definita.
In questo caso il sub-subtopic, il subtopic e il relativo topic non risulta materiale.
Gpi Group
52
Si specifica che, a seguito dell’attività di stakeholder engagement condotta nel 2025 ed illustrata in premessa,
la valutazione è stata effettuata sugli impatti, rischi e opportunità che il perimetro degli IRO rilevanti rimane
invariato rispetto all’esercizio precedente, non essendo emersi ulteriori elementi significativi.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con strategia e modello aziendale
Si espone di seguito l’elenco degli Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti per il Gruppo Gpi – presentati secondo
l’impostazione prevista dall’AR 16 dell’ESRS 1, in topic, subtopic e sub-subtopic – come riconfermati nell’ambito della
valutazione della rilevanza effettuata per l’esercizio 2025.
Tali questioni di sostenibilità si applicano all’intero modello aziendale ed a tutte le operazioni connesse.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
53
Questione di
Categoria
Descrizione
Orizzonte
Catena del valore
sostenibilità
IRO
temporale
A
Operazioni
breve
medio
lungo
A
monte
proprie
valle
E1 - Cambiamenti climatici
Mitigazione dei
Impatto
La natura del business del Gruppo Gpi comporta emissioni
cambiamenti
reale
climalteranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di
X
X
X
X
climatici
negativo.
combustibili per la movimentazione di dipendenti e merci.
La mancata adozione di misure di riduzione delle
Mitigazione dei
emissioni potrebbe comportare rischi di transizione nella
cambiamenti
Rischio
forma di mancato accesso a determinate opportunità,
X
X
X
X
climatici
compromettendo le prospettive future di tenuta e
crescita del business.
La crescita del core business attuale, e le nuove
Impatto
tecnologie alla base dello sviluppo futuro, richiedono un
Energia
reale
utilizzo crescente di energia, principalmente per il
funzionamento dei server, apparecchiature elettroniche e
X
X
X
X
negativo.
infrastrutture digitali, sotto la spin
ta dell’uso sempre più
diffuso dell’Intelligenza Artificiale.
La mancata disponibilità di energia elettrica
Energia
Rischio
rappresenterebbe un grave rischio operativo con un
X
X
X
X
potenziale impatto sulla continuità operativa.
E5
- Uso delle risorse ed economia circolare
L'attività di Gpi richiede l'approvvigionamento di
componenti provenienti da filiere ad alto impatto
Afflussi di risorse,
ambientale e sociale, come ad esempio le terre rare,
fondamentali per la produzione di apparecchiature
compreso l'uso delle
Rischio
elettroniche. La dipendenza della filiera da questi
X
X
X
X
risorse
materiali comporta per Gpi il rischio di indisponibilità di
componenti lungo la catena di fornitura, con potenziali
impatti sulla continuità operativa.
Gpi Group
Questione di
Categoria
Descrizione
Orizzonte
Catena del valore
sostenibilità
IRO
temporale
A
Operazioni
breve
medio
lungo
A
valle
monte
proprie
S1
- Forza lavoro propria
Condizioni di lavoro:
Investire in politiche che favoriscono un migliore equilibrio tra
Equilibrio tra vita
Impatto reale
vita professionale e privata genera un impatto positivo sul
X
X
X
professionale e vita
positivo
benessere e la soddisfazione dei dipendenti.
privata
Investire in formazione favorisce l’aumento e la diffusione delle
Parità di trattamento e
competenze, la continua crescita professionale e la
soddisfazione del personale. Tutto ciò è un fattore strategico per
opportunità per tutti:
Impatto reale
lo sviluppo del core business in quanto rafforza anche il know-
X
X
X
Formazione e sviluppo
positivo
how dell
’impresa, che si riflette anche nel miglioramento
delle competenze
dell’efficienza operativa, stimolando altresì l’innovazione e
l’adattamento alle sfide del mercato.
Il Gruppo promuove l’equità dei trattamenti e l’adozione di
Parità di trattamento e
pratiche inclusive delle persone con disabilità, favorendone
opportunità per tutti:
Impatto reale
l’occupazione, anche attraverso l’assegnazione di lavori e servizi
Occupazione e
positivo
a cooperative sociali impegnate nell’inclusione. L’integrazione
X
X
X
X
inclusione delle
delle persone con disabilità arricchisce la cultura aziendale,
persone con disabilità
aprendola alla considerazione delle diversità e la reputazione
dell’azienda come datore di lavoro responsabile.
Il Gruppo è conforme alle normative vigenti poste a tutela dei
Parità di trattamento e
diritti individuali delle persone sul luogo di lavoro. Promuove
opportunità per tutti:
Impatto reale
una cultura del rispetto e adotta pratiche concrete per creare un
Misure contro la
positivo
ambiente di lavoro rispettoso, che contrasti fenomeni di
X
X
X
violenza e molestie sul
violenza e molestie. Queste iniziative migliorano il benessere dei
luogo di lavoro
dipendenti, rafforzano la reputazione dell’azienda come datore
di lavoro responsabile.
Parità di trattamento e
Impatto reale
Il Gruppo ha istituito il comitato Diversità e Inclusione (D&I) che
guida l’adozione di politiche e iniziative volte a garantire pari
opportunità per tutti:
positivo
opportunità per tutti. Ciò permette di rafforzare la reputazione
X
X
X
Diversità
aziendale e aumenta l’attrattività verso nuovi talenti.
L’azienda considera la privacy dei dipendenti un aspetto
Altri diritti connessi al
Impatto reale
fondamentale e garantisce la conformità alle normative GDPR,
X
X
X
lavoro: Riservatezza
positivo
contribuendo a creare un clima di fiducia all’interno
dell’impresa.
54
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
Questione di
Categoria
Descrizione
Orizzonte
Catena del valore
sostenibilità
IRO
temporale
A
breve
medio
lungo
A
Operazioni
monte
proprie
valle
S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle
Impatto reale
L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano
informazioni
negativo.
un potenziale danno per gli utenti.
X
X
X
X
Riservatezza
L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano
Impatti legati alle
un rischio per l’azienda che verrebbe esposta a sanzioni
informazioni
Rischio
amministrative e penali, con conseguenti danni reputazionali.
X
X
X
X
Riservatezza
Inoltre, tali eventi potrebbero comportare l’esclusione da gare,
limi
tando l’accesso a opportunità di business.
Le nostre soluzioni sono progettate e realizzate secondo i più
Impatti legati alle
Impatto reale
rigorosi standard in modo da generare un impatto positivo sui
informazioni Sicurezza
positivo.
sistemi di assistenza e di cura sanitaria. Esiste un rischio minimo
X
X
X
X
personale (safety)
di malfunzionamento dei macchinari o utilizzo improprio delle
soluzioni, con potenziali danni agli utenti.
Accesso a prodotti e
Impatto reale
Garantire l’accesso a prodotti e servizi a un numero sempre
servizi.
positivo
maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione
X
X
X
X
Inclusione sociale
economica o sociale, rappresenta un obiettivo strategico.
Accesso a prodotti e
L’implementazione di soluzioni sempre più efficienti contribuisce
servizi.
Opportunità
al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, ottimizzando
X
X
X
X
Inclusione sociale
le risorse e ampliando le possibilità di cura e assistenza.
G1 - Condotta delle imprese
Gestione dei rapporti
Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i
con i fornitori,
Impatto reale
tempi di pagamento impattano negativamente sulla stabilità
X
X
X
X
X
comprese le prassi di
negativo.
finanziaria, con inevitabili ripercussioni anche sulla catena di
pagamento
fornitura
Gestione dei rapporti
Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i
con i fornitori,
Rischio
tempi di pagamento possono avere ripercussioni anche sulla
X
X
X
X
X
comprese le prassi di
catena di fornitura, fino ad arrivare al potenziale rischio di
pagamento
interruzione delle stesse forniture
Corruzione attiva e
passiva.
Impatto reale
Il Gruppo implementa controlli sui processi critici, promuove
Prevenzione e
positivo
attivamente una cultura della legalità e investe in formazione.
X
X
X
X
X
individuazione
Questo impegno rafforza la reputazione dell’azienda e ne
(compresa la
accresce l’affidabilità sul mercato.
formazione)
Corruzione attiva e
Il rischio di episodi corruttivi rappresenta una minaccia concreta
per il Gruppo, con potenziali impatti negativi a livello
passiva.
Rischio
reputazionale ed economico, fino a compromettere la continuità
X
X
X
X
X
Incidenti
operativa o limitare l’accesso a opportunità di business
.
55
Gpi Group
56
In coerenza con quanto illustrato nel precedente paragrafo IRO-1 “Descrizione del processo per individuare e valutare
impatti, rischi e opportunità rilevanti”, rispetto al periodo di rendicontazione precedente non sono emerse variazioni
negli impatti, nei rischi e nelle opportunità rilevanti per il Gruppo.
Tutti gli impatti rilevanti, positivi e/o negativi, generati dal Gruppo verso l’esterno sono intrinsecamente connessi alla
normale operatività aziendale e traggono origine dal regolare svolgimento dell’attività caratteristica.
Si precisa, inoltre, che tutti gli IRO rilevanti, indicati nella tabella succitata, sono oggetto degli obblighi di informativa
previsti dagli ESRS e che il Gruppo non ha ritenuto necessario includere ulteriori tematiche attraverso il ricorso
all’informativa aggiuntiva specifica per l’entità.
Gli effetti finanziari sono stati affrontati qualitativamente nella DMA, in particolare nella valutazione dei rischi e delle
opportunità finanziarie legate ai temi di sostenibilità. Ad oggi il Gruppo non ha calcolato gli effetti finanziari dei rischi e
delle opportunità rilevanti.
Con riferimento ai rischi identificati come rilevanti, il Gruppo Gpi non ha riscontrato, nel periodo di rendicontazione,
effetti finanziari attuali significativi sulla propria situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico o sui flussi
finanziari.
Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha condotto un’analisi strutturata della resilienza della propria
strategia e del proprio modello di business rispetto agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti.
Il Gruppo prevede, tuttavia, di implementare - gradualmente nei prossimi esercizi - un processo strutturato di analisi e
monitoraggio delle questioni di sostenibilità potenzialmente in grado di generare effetti significativi sulla propria
operatività, che consenta di anticipare, valutare e gestire in modo tempestivo e adeguato gli Impatti, i Rischi e le
Opportunità rilevanti.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
IRO-
2
-
Obblighi
di
informativa
degli
ESRS
oggetto
della
dichiarazione
sulla
sostenibilità
dell’impresa. Copertura obblighi di informativa collegati agli IRO rilevanti
Si riporta di seguito l’elenco degli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nella redazione della Dichiarazione
di Sostenibilità, in base ai risultati della valutazione della rilevanza:
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
BP
-1 Criteri generali per la redazione della
BP
-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di
dichiarazione di sostenibilità
sostenibilità
BP
-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
BP
-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
direzione e controllo
controllo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e
direzione e controllo dell'impresa e questioni di
questioni di sostenibilità da questi affrontate
sostenibilità da questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei
nei sistemi di incentivazione
sistemi di incentivazione
ESRS 2
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
Informazioni
Generali
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
rendicontazione di sostenibilità
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
valore
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
interazione con la strategia e il modello aziendale
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Tassonomia
Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)
Europea
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
loro interazione con la strategia e il modello aziendale
interazione con la strategia e il modello aziendale.
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo per individuare
Presente in ESRS 2
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
E1
-1 Piano di transizione per la mitigazione dei
E1
-1 Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
cambiamenti climatici.
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini
Presente in ESRS 2
di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
E1
-2 Politiche relative alla mitigazione dei
E1
-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti
cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
climatici e all'adattamento agli stessi
E1
-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia
E1
-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
E1
di cambiamenti climatici
cambiamenti climatici
Cambiamento
E1
-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
E1
-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
Climatico
climatici e all'adattamento agli stessi
climatici e all'adattamento agli stessi
E1
-5 Consumo di energia e mix energetico
E1
-5 Consumo di energia e mix energetico
E1
-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
E1
-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
emissioni totali di GES
totali di GES
E1
-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione
Non rilevante in seguito a valutazione
delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
E1
-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
Non rilevante in seguito a valutazione
E1
-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al
Paragrafo in phase in
clima
57
Gpi Group
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
E5_IRO_1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Presente in ESRS 2
connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5
-1
Politiche
relative
all'uso
delle
risorse
e
E5
-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
all'economia circolare
circolare
E5
-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
E5
-2
Azioni
e
risorse
relative
all'uso
delle
risorse
e
E5
all'economia circolare
all'economia circolare
Uso delle risorse
E5
-3
Obiettivi
relativi
all'uso
delle
risorse
e
E5
-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
ed economia
all'economia circolare
circolare
circolare
E5
-4 Flussi di risorse in entrata
E5
-4 Flussi di risorse in entrata
E5
-5 Flussi di risorse in uscita
Non rilevante da DMA
E5
-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e
Paragrafo in phase in
all'economia circolare
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro
S1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
interazione con la strategia e il modello aziendale
Condizioni
di
lavoro,
benessere
e
work-life
balance,
S1
-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei
dipendenti
S1
-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro
S1
-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e
propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli
dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
impatti
S1
-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare
Non rilevante in seguito a valutazione Appendice E
preoccupazioni
S1
-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro
Condizioni
di
lavoro,
benessere
e
work-life
balance,
propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla
dipendenti
forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
S1
-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
Condizioni
di
lavoro,
benessere
e
work-life
balance,
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla
Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei
gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
dipendenti
S1
S1
-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
Forza lavoro
S1
-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella
propria
forza lavoro propria dell'impresa
Non rilevante da DMA
S1
-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo
Diversità, equità e inclusione
sociale
S1
-9 Metriche della diversità
Diversità, equità e inclusione
S1
-10 Salari adeguati
Diversità, equità e inclusione
S1
-11 Protezione sociale
Diversità, equità e inclusione
S1
-12 Persone con disabilità
Diversità, equità e inclusione
S1
-13
Metriche
di
formazione
e
sviluppo
delle
Formazione
competenze
S1
-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
vita privata
S1
-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e
Diversità, equità e inclusione
remunerazione totale)
S1
-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di
Diversità, equità e inclusione
diritti umani
58
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
59
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
interazione con la strategia e il modello aziendale
S4
-1 Politiche connesse ai consumatori e agli
Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela
utilizzatori finali
della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
S4
-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e
Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli
degli utilizzatori finali in merito agli impatti
utenti
S4
-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
S4
canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori
Riservatezza
Consumatori ed
finali di esprimere preoccupazioni
utilizzatori finali
S4
-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e
gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti
Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela
e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai
della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali
azioni
S4
-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla
della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
G1
G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
Presente in ESRS 2
Condotta delle
G1
-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e
imprese
condotta delle imprese
Etica di business e anticorruzione
G1
-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Gestione della catena di fornitura
G1
-3 Prevenzione e individuazione della corruzione
attiva e passiva
Etica di business e anticorruzione
G1
-4 Casi di corruzione attiva o passiva
Etica di business e anticorruzione
G1
-5 Influenza politica e attività di lobbying
Non rilevante da DMA
G1
-6 Prassi di pagamento
Gestione della Catena di fornitura
La tabella indicativa degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE, prevista dall’Appendice B del
principio ESRS 2, viene riportata tra gli allegati, in Appendice.
Gpi Group
60
INFORMAZIONI AMBIENTALI
Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)
La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche “Regolamento” o “Tassonomia”) è un sistema unificato di
classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall’Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in
vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su
metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e
aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così
decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il
Regolamento Delegato 2139/2021 (“Climate Delegated Act”), il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental
Delegated Act”) ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per
l’identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.
La Tassonomia è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come
quelle attività economiche che:
• contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici
(art.9 del Regolamento UE 2020/852);
• non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del “do no
significant harm” (di seguito DNSH); e
• siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:
• Mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
• Adattamento al cambiamento climatico (CCA);
• Uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine (WTR);
• Transizione verso un’economia circolare (CE);
• Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC);
• Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).
Gli obblighi di rendicontazione e i principi generali per la definizione dei KPI
L’art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia e chiarisce
che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi
dell’articolo 19-bis o dell’articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su
come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.
Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti
“indicatori fondamentali di prestazione” o “KPI”):
• la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-
sostenibili;
• la quota delle spese in conto capitale (CapEx) relativa a investimenti in attività o processi ecosostenibili;
• la quota delle spese operative (OpEx) riferita a beni o servizi che supportano attività economiche considerate
eco-sostenibili.
Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l’articolo 8 del Regolamento UE
2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da
rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023,
tale Regolamento è stato modificato dall’Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di
rendicontazione dei KPI.
Per la rendicontazione dei KPI relativi all’anno 2025, il Gruppo è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili
e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.
Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all’informativa finanziaria
e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l’ulteriore richiesta di includere nella propria
Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto
capitale.
1. Identificazione delle attività ammissibili alla Tassonomia
Il Gruppo Gpi ha individuato, nell’ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea
con le indicazioni dei regolamenti sopra menzionati, effettuando un'analisi dell'elenco di tutte le attività economiche
indicate nei Regolamenti Delegati (UE) di riferimento per i sei obiettivi previsti dall'articolo 9 del Regolamento (UE)
2020/852, analizzando le descrizioni di tutte le attività economiche al fine di determinare la possibile ammissibilità.
Il Gruppo ha, pertanto, avviato un’attenta attività di analisi che ha coinvolto differenti funzioni aziendali e la totalità
delle società controllate, con l’obiettivo di classificare le attività in accordo con i regolamenti sopra menzionati. Tale
processo ha tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l’obiettivo di evitare il double counting.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
61
Il Gruppo non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo principale è finanziarie attività allineate
alla Tassonomia.
Il Gruppo non ha identificato attività economiche di transizione e/o abilitanti, in quanto non ha individuato quote di
fatturato, CapEx e/o OpEx allineate alla tassonomia.
2. Metodologia di calcolo dei KPI relativi alla Tassonomia Europea
I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate
alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori
del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che
modifica il Regolamento Delegato 2021/2178.
Gpi Group
62
Indicatori del fatturato
QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2025
ESERCIZIO FINANZIARIO 2025
ANNO
FATTURATO
- ANNO 2024
QUOTA DI FATTURATO
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
Adattamento ai
Inquinamento
Economia circolare
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
CRITERI DNSH ("non arrecare danno
cambiamenti climatici
Adattamento ai
significativo")
Inquinamento
Economia circolare
QUOTA DI
FATTURATO
CATEGORIA
A
GARANZIE
ALLINEATA
(A.1) O
CATEGORI
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
(€/000)
Acqua
Biodiversità
Acqua
Biodiversità
SALVAGUARDI
MINIME DI
AMMISSIBIL
ATTIVITA'
ATTIVITA' DI
TRANSIZION
E
A
TASSONOMI
E (A.2) ALLA
ABILITANT
E
A ANNO
2024
EUR
%
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI/N
O
SI/N
O
SI/N
O
SI/N
O
SI/N
O
SI/N
O
SI/NO
%
A
T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
A.1.
ATTIVITA'
ECOSOSTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
Fatturato
delle
attività
ecosostenibili
(allineate
alla
-
0,00%
0,00%
-
-
tassonomia) (A.1)
FATTURATO
DELLE
ATTIVITA'
ECOSISTENIBILI (ALLINEATE ALLA
-
0,00%
0.00%
TASSONOMIA) (A.1)
Di cui abilitanti
-
0,00%
0,00%
A
Di cui di transizione
-
0,00%
0,00%
T
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
Elaborazione dei dati, hosting e
0,79%
CCM
14.579
2,67%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
attività connesse
8.1
Programmazione,
45,02%
consulenza
CCA
132.761
24,31%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
informatica e attività connesse
8.2
Fornitura
di
soluzioni
IT/OT
(tecnologie
1,63%
CE
83.694
15,32%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
dell’informazione/tecnologie
4.1
operative) basate sui dati
FATTURATO
DELLE
ATTIVITA'
AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
MA
NON
ECOSOSTENIBILI
231.034
42,30%
2,67%
24,31%
0,00%
0,00%
15,32%
0,00%
47,44%
(ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA) (A.2)
A. FATTURATO DELLE ATTIVITA'
AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
231.034
42,30%
2,67%
24,31%
0,00%
0,00%
15,32%
0,00%
47,44%
(A.1 + A.2)
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia
315.146
57,70%
TOTALE (A + B)
546.180
100%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
63
I KPIs del fatturato sono stati determinati come segue:
• denominatore: ricavi della gestione caratteristica,
• numeratore: ricavi dei progetti ammissibili alla Tassonomia.
Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi consolidati, come indicato nella nota esplicativa n. 9.1 “Ricavi e altri
proventi” del bilancio.
Il numeratore del fatturato include i ricavi derivanti da elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, da
programmazione, consulenza informatica e attività connesse e da fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati.
Quota di fatturato/Fatturato totale
tassonomia per
Allineata alla
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
obiettivo
CCM
0,00%
2,67%
CCA
0,00%
24,31%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
15,32%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Gpi Group
64
Indicatori delle spese in conto capitale (CapEx)
QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2025
ESERCIZIO FINANZIARIO 2025
ANNO
QUOTA DI CAPEX -
cambiamenti
Mitigazione dei
cambiamenti
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
Adattamento ai
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
cambiamenti
Mitigazione dei
CRITERI DNSH ("non arrecare danno
cambiamenti
Adattamento ai
significativo")
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
QUOTA DI
CAPEX
GARANZIE
CATEGORIA
ALLINEATA
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
(€/000)
CAPEX
ANNO 2024
climatici
climatici
Acqua
climatici
climatici
DI TRANSIZIONE
Acqua
CATEGORIA ATTIVITA
ATTIVITA'
MINIME DI
AMMISSIBILE
(A.1) O
SALVAGUARDIA
ABILITANTE
(A.2) ALLA
TASSONOMIA
ANNO 2024
T
EUR
%
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI/NO
SI/NO
SI/NO
A
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
%
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE
ALLA TASSONOMIA)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate
-
0,00%
0,00%
alla tassonomia)
CAPEX
DELLE
ATTIVITA'
ECOSISTENIBILI
-
0,00%
0,00%
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1)
Di cui abilitanti
-
0,00%
0,00%
Di cui di transizione
-
0,00%
0,00%
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
Produzione di energia elettrica mediante
CCM
0
0,00%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
tecnologia solare fotovoltaica
4.1
Trasporto mediante moto, autovetture e
CCM
1.388
3,19%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
veicoli commerciali
6.5
Costruzione di nuovi edifici
CCM
7.1
215
0,49%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2
3.590
8,24%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Installazione, manutenzione e riparazione
CCM
7
0,02%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
didispositivi per l'efficienza energetica
7.3
Elaborazione dei dati, hosting e attività
CCM
430
0,99%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
connesse
8.1
Programmazione, consulenza informatica e
CCA
9.379
21,54%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
attività connesse
8.2
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie
CE
dell’informazione/tecnologie operative)
4.1
0
0,00%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
basate sui dati
CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI
15.010
34,47%
12,93%
21,54%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
(ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA) (A.2)
A. CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
15.010
34,47%
12,93%
21,54%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
TASSONOMIA (A.1 + A.2)
0,06%
0,00%
0,00%
11,44%
0,00%
1,49%
1,07%
10,21%
24,26%
24,26%
B. ATTIVITA’ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla
28.532
65,53%
tassonomia
TOTALE (A + B)
43.542
100%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
65
I KPIs delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:
• denominatore: gli incrementi dell’anno agli attivi materiali e immateriali e diritto di utilizzo di attività in leasing;
• numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad attivi o processi associati a progetti ammissibili alla Tassonomia.
Rispetto all’anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese in conto capitale.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli incrementi e delle acquisizioni avvenute tramite aggregazioni aziendali
contabilizzati nell’esercizio
2025 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali, IAS 40 - Investimenti
immobiliari, IAS 41 - Agricoltura, IAS 16 - Leasing come indicato nella nota esplicativa n. 7.1. Avviamento e altre attività immateriali e 7.2. Immobili, impianti e macchinari.
Quota di CapEx/CapEx totali
tassonomia per
Allineata alla
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
obiettivo
CCM
0,00%
12,93%
CCA
0,00%
21,54%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
0,00%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Indicatori delle spese operative (OpEx) - QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2025
ESERCIZIO FINANZIARIO 2025
ANNO
ANNO 2024
QUOTA DI OPEX -
cambiamenti
Mitigazione dei
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
cambiamenti
Adattamento ai
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
CRITERI DNSH ("non arrecare danno significativo")
cambiamenti
Adattamento ai
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
QUOTA DI
OPEX
Mitigazione
CATEGORIA
GARANZIE
CATEGORIA
ALLINEATA
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
(€/000)
OPEX
climatici
climatici
Acqua
ATTIVITA DI
cambiamenti
dei
climatici
Acqua
ATTIVITA'
MINIME DI
(A.1) O
AMMISSIBILE
climatici
TRANSIZIONE
SALVAGUARDIA
ABILITANTE
(A.2) ALLA
TASSONOMIA
ANNO 2024
T
EUR
%
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
A
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
%
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1.
ATTIVITA'
ECOSOSTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
OPEX delle attività ecosostenibili
0,00%
0,00%
(allineate alla tassonomia)
-
-
-
OPEX
DELLE
ATTIVITA'
ECOSISTENIBILI
(ALLINEATE
ALLA
-
0,00%
0,00%
TASSONOMIA) (A.1)
Di cui abilitanti
-
0,00%
A
0,00%
Di cui di transizione
-
0,00%
T
0,00%
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
Gpi Group
66
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
Trasporto
mediante
moto,
CCM
762
0,99%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
autovetture e veicoli commerciali
6.5
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2
0
0,00%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Installazione,
manutenzione
e
CCM
riparazione
di
dispositivi
per
7.3
750
0,97%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
l'efficienza energetica
Elaborazione dei dati, hosting e
CCM
3.018
3,92%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
attività connesse
8.1
Programmazione,
consulenza
CCA
4.523
5,88%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
informatica e attività connesse
8.2
Fornitura
di
soluzioni
IT/OT
(tecnologie
CE
332
0,43%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
dell’informazione/tecnologie
4.1
operative) basate sui dati
OPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI
ALLA
TASSONOMIA
MA
NON
ECOSOSTENIBILI
(ATTIVITA'
NON
9.385
12,19%
5,88%
5,88%
0,00%
0,00%
0,43%
0,00%
ALLINEATE
ALLA
TASSONOMIA)
(A.2)
A.
OPEX
DELLE
ATTIVITA'
AMMISSIBILI
ALLA
TASSONOMIA
9.385
12,19%
5,88%
5,88%
0,00%
0,00%
0,43%
0,00%
(A.1 + A.2)
0,00%
0,45%
0,00%
3,52%
17,23%
5,55%
26,75%
26,75%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
67.590
87,81%
TOTALE (A + B)
76.975
100%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
67
I KPIs delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a
breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione
quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi,
sono stati determinati come segue:
• denominatore: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine,
manutenzione e riparazione degli attivi;
• numeratore: quota dei costi operativi inclusi nel denominatore riferiti a processi associati a progetti
ammissibili alla Tassonomia.
Rispetto all’anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese
operative.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi alla ricerca
e allo sviluppo, dalle misure di ristrutturazione di edifici, dalla locazione e breve termine, dalla manutenzione e
riparazione, nonché da qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e
macchinari sostenuti nell’anno 2025. Il Gruppo ha implementato un processo atto a identificare tali costi in contabilità
analitico e/o gestionale.
Quota di OpEx/OpEx totali
tassonomia per
Allineata alla
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
obiettivo
CCM
0,00%
5,88%
CCA
0,00%
5,88%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
0,43%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Attività legate al Gas e al Nucleare
In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta Il Template 1
dell’Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.
ATTIVITÀ LEGATE ALL’ENERGIA NUCLEARE
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
1.
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a
NO
partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti
2.
nucleari
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della
per
la
generazione
di
energia
elettrica
o
calore
di
processo,
anche
a
fini
di
NO
loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
3.
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro
NO
sicurezza.
LEGATE AI GAS FOSSILI
4.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
5.
impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili
NO
gassosi fossili.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
6.
impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi
NO
fossili.
Gpi Group
68
ESRS E1 – Cambiamenti climatici
ESRS 2 SBM - 3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha condotto un’analisi formale della resilienza, né una
valutazione basata sugli scenari climatici, ma ha avviato al riguardo un’analisi di tipo qualitativo.
In un’ottica di progressivo rafforzamento del proprio approccio alla gestione dei rischi climatici, nei prossimi anni il
Gruppo prevede di sviluppare gradualmente delle analisi più strutturate e approfondite sui rischi fisici e di transizione,
al fine di valutare la resilienza del proprio modello di business rispetto agli effetti del cambiamento climatico.
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo Gpi non ha ancora adottato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nel corso dell’esercizio, tuttavia, il Gruppo ha proseguito le attività di analisi dei propri impatti emissivi e dei consumi
energetici, rafforzando la disponibilità e l’affidabilità delle informazioni utili alla valutazione della propria performance
climatica. Queste attività rappresentano un elemento rilevante del percorso di gestione responsabile degli aspetti
ambientali e costituiscono la base su cui potranno essere sviluppati, nei prossimi anni, strumenti più strutturati di
pianificazione climatica, inclusi i piani di riduzione delle emissioni e di efficientamento energetico attualmente in fase
di valutazione.
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
L'analisi di doppia materialità ha confermato che, in relazione al cambiamento climatico, le tematiche rilevanti per il
Gruppo Gpi riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici e il consumo di energia.
Il modello di business del Gruppo genera infatti emissioni climalteranti derivanti dal consumo di energia elettrica e dai
combustibili utilizzati per la movimentazione di dipendenti e merci.
L’evoluzione del modello di business, inclusa la crescente integrazione di tecnologie ad alta intensità energetica,
comporta inoltre un incremento del fabbisogno energetico, rendendo la disponibilità e l’efficienza dell’energia un
fattore critico per la continuità operativa.
In coerenza con quanto richiesto dagli ESRS, il Gruppo ha valutato l’esistenza di politiche specificamente dedicate alla
gestione degli impatti, rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico.
Ad oggi, il Gruppo non ha ancora adottato una politica climatica formalizzata che definisca obiettivi, impegni e
responsabilità in materia di mitigazione delle emissioni e gestione dei consumi energetici.
Tuttavia, sono presenti presidi e documenti aziendali che contribuiscono, seppur in modo non strutturato, alla gestione
degli aspetti ambientali rilevanti. Tali strumenti svolgono una funzione di indirizzo interno, definendo principi di
comportamento, impegni generali e criteri etici cui il Gruppo si ispira nella gestione delle tematiche ambientali e nella
conduzione responsabile delle proprie attività.
Tra i presidi attualmente in essere, si citano:
- Codice Etico
Il Codice Etico del Gruppo Gpi esprime l’impegno dell’organizzazione a operare in modo responsabile e
sostenibile, riconoscendo il forte legame con il territorio e l’impatto che le proprie attività possono avere sulla
qualità della vita della comunità. Il Gruppo si impegna a investire in innovazione per migliorare la qualità dei
servizi erogati, garantendo al contempo la salvaguardia delle risorse naturali e l’attenzione ai prodotti immessi
sul mercato.
Il Codice attribuisce grande importanza alla tutela dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile,
orientando il Gruppo verso soluzioni industriali a minor impatto ambientale.
In tale prospettiva, Gpi riconosce la tutela dell’ambiente e della biodiversità – inclusa l’attenzione agli effetti
del cambiamento climatico – come un valore fondamentale per il benessere delle persone e della collettività,
nonché per la creazione di condizioni migliori per le generazioni future.
Tutte le attività del Gruppo devono essere svolte nel pieno rispetto delle normative e dei regolamenti
ambientali applicabili, assicurando comportamenti conformi e responsabili.
Il Codice Etico si applica a tutti i soggetti che operano per conto del Gruppo, richiedendo un impegno condiviso
nel perseguire la salvaguardia dell’ambiente e nel contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.
- Politica per la Salute, la Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia
La Politica per la Salute, la Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia del Gruppo Gpi definisce un quadro organico di
impegni che comprende la tutela dell’ambiente, l’uso efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni
climalteranti e, più in generale, la protezione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Gruppo
riconosce la rilevanza strategica di tali aspetti per il proprio sviluppo sostenibile e, per garantirne l’attuazione,
la Direzione aziendale mette a disposizione risorse adeguate a sostenere un miglioramento continuo delle
performance ambientali ed energetiche.
In ambito ambientale, la Politica adotta un approccio strutturato e rigoroso, definendo principi e presidi che
assicurano il controllo degli impatti e la gestione responsabile dei consumi energetici. Essa orienta la gestione
degli aspetti ambientali ed energetici verso l’utilizzo efficiente delle risorse, la prevenzione dei potenziali
impatti e l’integrazione di criteri di sostenibilità nei processi aziendali. Il Gruppo si impegna inoltre a integrare
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
69
soluzioni tecniche e tecnologiche sostenibili, a ridurre alla fonte i consumi energetici e a contenere le emissioni
di gas serra, favorendo un miglioramento progressivo della propria impronta climatica.
La Politica valorizza inoltre la formazione e il coinvolgimento dei lavoratori, riconoscendo nella consapevolezza
diffusa un elemento essenziale per promuovere comportamenti responsabili e contribuire agli obiettivi di
efficienza energetica e riduzione delle emissioni.
Tali presidi svolgono un ruolo significativo nel supportare le performance ambientali del Gruppo e nel promuovere una
gestione responsabile degli aspetti energetici e emissivi.
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Nel contesto della gestione ambientale, il Gruppo ha già avviato diverse iniziative per monitorare e ridurre il proprio
impatto. Gli impatti diretti derivano principalmente dalle attività d’ufficio, tra cui il consumo di energia e gas metano
per le sedi operative, il consumo di combustibile per la flotta aziendale, l’uso di acqua per scopi sanitari e la produzione
di rifiuti. La mitigazione di questi impatti è considerata un impegno strategico, in linea con gli obiettivi aziendali più
ampi. A supporto di questo impegno, la Capogruppo mantiene un Sistema di Gestione Ambientale che garantisce un
approccio strutturato e orientato al miglioramento continuo delle performance ambientali, anche attraverso la
sensibilizzazione e il coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori. Per fare ciò Gpi monitora tutte le attività e
gli aspetti che influenzano i consumi energetici, raccogliendo e analizzando i dati che permettono di definire e attuare
appropriate azioni preventive volte all’eliminazione delle cause di potenziali non conformità e adotta tutti gli
accorgimenti tecnici e tecnologici disponibili ed economicamente sostenibili in materia ambientale e di risparmio
energetico. La Capogruppo è certificata ISO 14001:2015 nelle sedi di Gpi di Trento e Roma, ISO 50001:2018 e ISO 14064-
1:2019 per le sedi di Torino e Aci Castello. Sincon Srl è certificata ISO 14001 per la sede di Taranto.
Per la gestione delle informazioni aziendali e per le attività legate al funzionamento dei software di tipo SaaS, Gpi si
avvale di fornitori di infrastruttura cloud. I fornitori con i quali vengono sottoscritti i contratti di collaborazione sono
qualificati ISO 14001 e/o 50001 (o equiparabili). Attualmente, la Capogruppo sta lavorando per espandere la propria
presenza all’estero, con un focus strategico sull’internazionalizzazione, mentre il mercato italiano risulta già pienamente
coperto. In occasione della rivisitazione del fascicolo tecnico degli armadi robotizzati del farmaco secondo il nuovo
regolamento macchine (UE 2023/1230) sono stati rivisti tutti i requisiti normativi legati all’uso di sostanze pericolose, di
compatibilità elettromagnetica, di sicurezza del macchinario, di legname proveniente da zone ad alta deforestazione,
all’efficientamento elettrico ed alla progettazione ecocompatibile degli armadi di distribuzione del farmaco.
Parallelamente, il Gruppo sta maturando una crescente consapevolezza sugli impatti ambientali indiretti legati al
proprio business, con particolare attenzione alla decarbonizzazione e all’economia circolare.
In questo ambito, l’iniziativa principale riguarda lo sviluppo di un programma strutturato di analisi e riduzione delle
emissioni derivanti dal commuting dei dipendenti. Proseguono, infatti, sul territorio italiano le attività di raccolta e
all'analisi approfondita dei dati di mobilità casa-lavoro presso le sedi che rientrano nei requisiti della Legge 77/2020.
I risultati ottenuti da questa analisi hanno costituito la base tecnica per avviare i primi dialoghi istituzionali con le
amministrazioni locali. Le conversazioni iniziali hanno coinvolto attivamente dapprima l'Amministrazione del Comune
di Trento e, a partire dal 2026, anche il Comune di Roma.
L’obiettivo dell’iniziativa è trasformare l’analisi dei flussi di mobilità in progetti pilota volti a ridurre le emissioni associate
agli spostamenti dei dipendenti, attraverso soluzioni condivise con gli enti territoriali (es. mobilità sostenibile,
ottimizzazione dei percorsi, servizi dedicati). La fase di co‑progettazione con le amministrazioni locali è attualmente in
corso e si prevede che i primi progetti pilota vengano avviati nel corso dei prossimi anni. Questa iniziativa segna un
importante impegno verso una gestione più sostenibile della mobilità urbana in Italia.
Prosegue, sempre sul perimetro italiano, il rinnovamento del parco auto aziendale con la scelta di veicoli full-hybrid; il
perseguire questa politica ha consentito al Gruppo di ridurre le emissioni di CO₂ e il consumo di carburante. Nel corso
del 2025 sono state inserite nel catalogo veicoli anche delle vetture totalmente elettriche, 4 di queste sono in fase di
allestimento con consegna prevista nel primo semestre 2026, ed il resto della flotta sta progressivamente spostandosi
verso veicoli plug-in.
L’azienda si impegna a proseguire e ampliare questo progetto attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo della flotta
aziendale.
Sempre sul perimetro Italia nel 2025 è stato completato il progetto che vede non più l’acquisto di dotazioni informatiche,
bensì la loro locazione operativa; questo consentirà al Gruppo di utilizzare pc e notebook sempre di ultima generazione,
con prestazioni operative e di consumi sempre minori e, a fine locazione, di non dover gestire lo smaltimento delle
apparecchiature elettrico/elettroniche
Infine, come ulteriore iniziativa, la società tedesca del Gruppo Gpi, Rield GmbH, specializzata in automazione
farmaceutica, ha intrapreso un'importante iniziativa di riforestazione nella Foresta della Turingia. Il contributo di Riedl
si basa su un modello per cui per ogni sistema ad assi o pinza venduto, l'azienda dona una piantina. Nel 2025 l’azienda
ha donato un totale di 480 piante.
Questi progetti rappresentano i primi passi verso un approccio più strutturato alla sostenibilità ambientale, ponendo le
basi per una futura strategia di decarbonizzazione e un’integrazione sempre più ampia degli aspetti ambientali nella
governance aziendale.
Gpi Group
70
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha ancora stabilito obiettivi misurabili e temporalmente
definiti, per gestire i propri IRO rilevanti legati al cambiamento climatico.
Il Gruppo, tuttavia, si impegna a sviluppare – in modo graduale, nei prossimi esercizi - una strategia di decarbonizzazione
che preveda obiettivi chiari e misurabili, progressivamente integrati nella governance aziendale.
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
I dati relativi ai consumi di energia e al mix energetico dell’organizzazione fanno esclusivo riferimento ai consumi diretti
del Gruppo Gpi, escludendo quindi eventuali consumi non a suo diretto controllo.
La metodologia adottata prevede la raccolta sistematica dei dati riportati nelle fatture e nella documentazione di
fornitura relativi a energia elettrica, gas naturale e carburanti, garantendo l’utilizzo di informazioni ufficiali e verificabili.
Questa impostazione consente di assicurare un elevato livello di accuratezza e tracciabilità delle informazioni, poiché i
dati riflettono consumi effettivi e documentati direttamente ripresi da fonti ufficiali di fornitura.
Tutti i valori utilizzati per il calcolo dei consumi sono pertanto puntuali e derivano da misurazioni certificate dai fornitori.
Solo in pochi casi residuali, in cui i dati non erano ancora disponibili al momento della chiusura (ad esempio per fatture
non ancora ricevute), i consumi sono stati ricostruiti tramite una stima basata sulla media dei mesi precedenti per i quali
erano presenti rilevazioni effettive.
Come illustrato nella sezione GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Dichiarazione di Sostenibilità, il Gruppo
Gpi si è dotato di una piattaforma digitale (in modalità SaaS), alimentata a livello group-wide e governata centralmente,
quale sistema informativo di riferimento per la raccolta, l’elaborazione e l’aggregazione dei dati e delle informazioni di
sostenibilità.
In particolare, tutti i dati ambientali sono stati raccolti e gestiti attraverso la piattaforma Neutrality, sezione della
piattaforma dedicata alla raccolta dei dati ambientali.
Questo strumento consente non solo di archiviare i dati in modo strutturato, ma anche di effettuare analisi dettagliate
per individuare trend di consumo ed eventuali anomalie. L’utilizzo di una piattaforma digitale riduce inoltre il rischio di
errori manuali e consente una maggiore trasparenza nella gestione dei dati.
Sulla base del set di fattori di emissione adottato, la piattaforma consente, altresì, il calcolo automatico degli indicatori
ambientali in piena conformità con le metriche previste dagli standard ESRS, oltre all’aggregazione dei risultati a livello
consolidato.
Tutti i dati sui consumi sotto riportati sono espressi in MWh. Qualora si sia resa necessaria una conversione, è stato
utilizzato il Database Defra (Department for Environment, Food & Rural Affairs), un riferimento riconosciuto a livello
internazionale per la conversione e la standardizzazione dei dati ambientali. L’impiego di questo database garantisce
che le conversioni siano effettuate secondo parametri riconosciuti e aggiornati, allineandosi così alle migliori pratiche
di rendicontazione ambientale.
Il Gruppo garantisce la massima trasparenza nella metodologia di raccolta e gestione dei dati, adottando standard di
qualità e procedure interne di controllo per assicurare la correttezza delle informazioni riportate nel presente
documento.
Consumo e mix di energia (in MWh)
u.m.
2025
2024
Consumo totale di energia
MWh
13.626
13.125
Consumo totale di energia fossile
MWh
12.308
11.566
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
MWh
0
0
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi
MWh
9.874
9.484
Consumo di combustibile da gas naturale
MWh
1.047
844
Consumo di combustibile da altre fonti fossili
MWh
0
0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o
MWh
1.387
1.236
acquisiti da fonti fossili
Quota delle fonti fossili sul consumo totale di energia %
%
90%
88%
Consumo da fonti nucleari
MWh
0
0
Quota del consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia %
%
0%
0%
Consumo totale di energia rinnovabile
MWh
1.318
1.560
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili
MWh
66
98
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o
MWh
1.252
1.462
acquisiti da fonti rinnovabili
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata
MWh
0
0
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
71
Quota delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia %
%
10%
12%
Produzione di energia non rinnovabile
MWh
0
0
Produzione di energia rinnovabile
MWh
23
24
Consumo totale di energia da attività in settori ad alto impatto climatico
MWh
0
0
per ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico
Nel 2025 il consumo totale di energia è risultato pari a 13.626 MWh. L'analisi del mix energetico mostra che il consumo
di combustibili ed energia da fonti fossili rappresenta il 90% del totale. La maggioranza di questa percentuale è da
imputare ai carburanti che costituiscono circa il 72% del consumo totale di energia. Inoltre, il Gruppo ha registrato un
consumo di 1.047 MWh di gas naturale per il riscaldamento delle sedi aziendali. I consumi da fonti rinnovabili
rappresentano il 10% del consumo totale di energia, derivando principalmente dall’acquisto di elettricità prodotta da
fonti rinnovabili. L’utilizzo di energia da fonti rinnovabili è una scelta aziendale: ove possibile, ci si avvale di forniture
sostenibili di elettricità 100% green. Tra i diversi strumenti contrattuali per supportare e diversificare il proprio
approvvigionamento energetico sostenibile e ridurre l'impatto ambientale delle proprie operazioni, il Gruppo ricorre
principalmente ai certificati GO.
Inoltre, nel 2025, il Gruppo ha registrato un consumo di 66 MWh di carburanti rinnovabili, in particolare biogas.
Rispetto al totale, i consumi di energia elettrica, da fonti rinnovabili e non, rappresentano la terza fonte principale di
consumo con un’incidenza pari al 19%.
Gpi mantiene inoltre una piccola autoproduzione di energia elettrica che proviene dall’impianto fotovoltaico situato
presso la sede di Trento, per un totale stimato nel 2025 di 23 MWh la quale, però, viene interamente immessa nel
mercato nazionale.
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali
Emissioni GHG
u.m
2025
2024
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1
t. CO2eq
2.533
2.310
Percentuale di emissioni
di GHG di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di
%
0
0
quote di emissioni
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based
t. CO2eq
619
631 *
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based
t. CO2eq
415
440 *
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3
t. CO2eq
67.290
61.915
Categoria 1 Beni e servizi acquistati
t. CO2eq
33.288
30.207
Categoria 2 Beni strumentali
t. CO2eq
16.245
15.982
Categoria 3 Attività legate a combustibili e energia
t. CO2eq
836
0
Categoria 6 Viaggi di lavoro
t. CO2eq
2.095
1.222
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti
t. CO2eq
14.679
14.504
Categoria 8 Attivi affittati a monte
t. CO2eq
148
0
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based)
t. CO2eq
70.442
65.106
Emissioni totali di GHG (Market-based)
t. CO2eq
70.238
64.814
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi
(tCO2eq/Migliaia
0,13
0,12
netti (tCO2eq/unità monetaria)
di Euro)
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti
(tCO2eq/Migliaia
0,13
0,12
(tCO2eq/unità monetaria)
di Euro)
* I valori dello Scope 2 dell'esercizio 2024 sono stati rideterminati (Restated) per garantire la comparabilità con il 2025. Per il dettaglio
metodologico, si rimanda al paragrafo “Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2” riportato di seguito.
Gpi Group
72
Nel corso del 2025 il Gruppo ha registrato un totale di 2.533 tCO2eq per quanto riguarda le emissioni di categoria Scope
1. Le emissioni di Scope 2 Location Based sono state di 619 tCO2eq mentre le Market Based sono di 415 tCO2eq.
Lo Scope 1 rappresenta circa il 3,6% delle emissioni totali, mentre lo Scope 2 rappresenta circa lo 0,9%.
Dall’analisi di Scope 2 emerge una differenza di circa 200 tonnellate di CO2eq. tra l’approccio location-based e market-
based. Tale dato testimonia l’impegno del Gruppo nell’approvvigionamento, ove possibile, di energia elettrica da fonti
100% rinnovabili.
Nello specifico, 1.252 MWh (circa il 47%) sono stati acquistati in abbinamento a Certificati di Attribuzione dell’Energia:
GO (Garanzie di Origine) in Italia e Germania.
Dall’analisi dei dati relativi alle emissioni di GES, emerge che la quasi totalità delle emissioni derivano dallo Scope 3,
ovvero dalle emissioni generate indirettamente dall’organizzazione.
Il Gruppo Gpi individuato 6 categorie di Scope 3 rilevanti
• Cat. 1: Acquisto di Beni e servizi;
• Cat. 2: Beni strumentali;
• Cat. 3: Attività correlate all’energia e ai combustibili;
• Cat. 6: Viaggi di lavoro;
• Cat. 7: Pendolarismo dei dipendenti;
• Cat. 8: Attivi affittati a monte.
Da quest’analisi emerge che lo Scope 3 rappresenta circa il 96% delle emissioni totali. In particolare, l’acquisto di beni e
servizi rappresenta il 49,5% delle emissioni di scope 3, l’utilizzo dei beni strumentali il 24,1%, le attività legate a
combustibili ed energia l’1,2%, i viaggi di lavoro il 3,1%, il pendolarismo dei dipendenti il 21,8% e gli attivi affittati a
monte circa lo 0,2%.
Il Gruppo ha calcolato la propria intensità emissiva totale market-based e location-based rispettivamente di 0,13 e 0,13
tCO
2
eq /Migliaia di Euro.
L'intensità emissiva è stata calcolata rapportando le emissioni totali market-based e location-based al valore dei ricavi
netti generati dalle attività del Gruppo, pari a 546.180 Migliaia di Euro.
Il Gruppo ha calcolato le proprie emissioni biogeniche relativo all’inventario di Scope 1 per un valore di 247 tonnellate
di CO2.
Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2
Per la determinazione delle emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 1 e Scope 2, il Gruppo Gpi adotta un approccio
metodologico pienamente allineato al GHG Protocol e alle indicazioni fornite dalla Scope 2 Guidance.
Il perimetro di rendicontazione comprende tutte le società del Gruppo, operanti sia in Italia che all’estero, incluse nel
perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione, garantendo una rappresentazione completa e coerente
dell’impronta emissiva complessiva.
La quantificazione delle emissioni i basa su dati primari relativi ai consumi energetici e di carburante, raccolti attraverso:
• bollette e fatture di fornitura di energia elettrica e gas naturale;
• documentazione di acquisto dei combustibili utilizzati dalla flotta aziendale;
• eventuali ulteriori dati di consumo comunicati dalle società del Gruppo, in Italia e all’estero.
L’utilizzo di dati provenienti da fonti ufficiali assicura un elevato livello di accuratezza e tracciabilità.
Si evidenzia che, qualora le fatture relative ai consumi di dicembre non fossero ancora disponibili al momento della
chiusura dei dati (fatture da ricevere), il valore di consumo è stato stimato sulla base della media dei mesi precedenti
per i quali erano presenti misurazioni effettive. Tali casistiche risultano, comunque, limitate e di natura residuale.
Le emissioni dirette di gas serra derivanti da fonti controllate dal Gruppo (Scope 1) includono principalmente emissioni
da combustione stazionaria (e.g. impianti di riscaldamento), da combustione mobile (e.g. flotta aziendale) e altre
eventuali emissioni dirette derivanti da processi o apparecchiature.
La conversione dei consumi in emissioni avviene applicando fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale,
ovvero DEFRA.
Le emissioni derivanti dall’acquisto di energia elettrica (Scope 2) sono calcolate applicando entrambi i metodi previsti
dal GHG Protocol: location-based e market-based.
Il metodo location-based quantifica le emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica sulla base di fattori di
emissione medi nazionali dei Paesi in cui il Gruppo acquista l’energia elettrica. A tal fine, sono stati utilizzati i fattori di
emissione pubblicati da ISPRA, per le Società incluse nel perimetro italiano del Gruppo, e Terna, che mette a disposizione
un set strutturato di informazioni energetiche comparabili tra diversi Paesi.
Il metodo market‑based è stato calcolato utilizzando, per i Paesi europei, i fattori di emissione del Residual Mix
pubblicati da AIB. Per i Paesi extra‑UE, in assenza di un residual mix disponibile, sono stati invece utilizzati i fattori di
emissione messi a disposizione da Terna.
Per l’energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificate (e.g. Garanzie d’Origine), è stato assegnato un fattore
emissivo pari a zero, in conformità alle indicazioni del GHG Protocol.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
73
Si segnala che, nel corso dell’esercizio 2025 il perimetro dello Scope 3 è stato ampliato includendo anche la categoria 3,
dedicata alle emissioni a monte legate alla produzione e distribuzione dell’energia acquistata.
Per garantire una rappresentazione accurata delle emissioni complessive ed evitare fenomeni di double counting tra
Scope 2 e Scope 3, si è reso necessario aggiornare i fattori di emissione utilizzati per il calcolo dello Scope 2.
A partire dal 2025, infatti, le emissioni di Scope 2 vengono determinate impiegando fattori di emissione che escludono
le componenti upstream, assicurando una corretta distinzione tra le emissioni associate all’energia acquistata (Scope 2)
e quelle indirette a monte (Scope 3, categoria 3).
L’aggiornamento metodologico ha richiesto la rideterminazione dei valori 2024 dello Scope 2, inizialmente calcolati
utilizzando fattori di emissione (Ecoinvent) che includevano anche componenti upstream non pertinenti.
Il restatement consente di garantire coerenza con l’approccio applicato nel 2025 e una piena comparabilità dei dati nel
tempo.
I principali impatti derivanti da tale riallineamento sui dati dell’esercizio 2024 sono sintetizzati nella tabella seguente,
che pone a confronto i valori rideterminati (Restated) con quelli precedentemente pubblicati (As Reported):
Categoria emissioni
u.m
restated
2024
as reported
2024
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based
t. CO2eq
631
882
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based
t. CO2eq
440
590
Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 3
Il Gruppo Gpi determina le emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 3 in conformità con il GHG Protocol, includendo
nel perimetro di analisi tutte le società italiane ed estere appartenenti al Gruppo, ricomprese nel perimetro di
rendicontazione della presente Dichiarazione.
La quantificazione delle emissioni di Scope 3 si basa su fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale, tra cui
Ecoinvent, Exiobase, BEIS e EPA, al fine di garantire coerenza metodologica e robustezza degli indicatori.
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la copertura delle emissioni indirette lungo la catena del
valore, ampliando il perimetro di rendicontazione con l’inclusione di due nuove categorie, ovvero Categoria 3 – Attività
correlate all’energia e ai combustibili e la Categoria 8 – Attivi affittati a monte. Tale estensione riflette l’impegno del
Gruppo nel migliorare progressivamente la completezza e la qualità del reporting climatico, in coerenza con un percorso
di affinamento metodologico che verrà sviluppato gradualmente nei prossimi esercizi.
L’introduzione delle nuove categorie rappresenta un miglioramento metodologico rispetto all’impostazione adottata
nell’esercizio precedente, nella quale tali ambiti non erano ancora oggetto di rendicontazione.
Per garantire continuità e coerenza nel processo di misurazione, il Gruppo ha assunto come base di partenza la struttura
metodologica dell’esercizio precedente, integrandola e rafforzandola alla luce delle criticità riscontrate e delle
opportunità di miglioramento identificate, con l’obiettivo di consolidare progressivamente la copertura delle emissioni
Scope 3.
In assenza di dati adeguati, il Gruppo ha ritenuto metodologicamente non appropriato procedere a stime retroattive,
fornendo invece trasparente evidenza dell’estensione del perimetro all’interno del presente documento.
La rendicontazione delle emissioni indirette da Scope 3 fa, pertanto, riferimento alle seguenti categorie del GHG
Protocol:
Cat. 1 - Beni e servizi acquistati;
• Cat. 2 - Beni strumentali;
Cat. 3 - Attività correlate all’energia e ai combustibili;
• Cat. 6 - Viaggi di lavoro;
• Cat. 7 - Pendolarismo dei dipendenti;
• Cat. 8 - Attivi affittati a monte.
A seguito delle analisi condotte nel corso dell’anno, alcune categorie sono state escluse dal perimetro di
rendicontazione in quanto non rilevanti rispetto al modello di business o non applicabili. In particolare:
• La Categoria 9 – Trasporto e distribuzione a valle e la Categoria 12 – Trattamento a fine vita dei prodotti
venduti sono state considerate non rilevanti, in ragione della marginalità delle attività connesse alla
vendita di beni materiali rispetto al perimetro consolidato;
• La Categoria 15 – Investimenti è stata oggetto di valutazione, ma non è risultata rilevante ai fini della
rendicontazione, anche alla luce dello status delle partecipate e della loro limitata incidenza sul profilo
emissivo complessivo del Gruppo.
Per le restanti categorie escluse, si confermano le motivazioni già adottate nell’esercizio precedente:
Categoria 4 - Trasporti e distribuzione a monte: Non rilevante per il business del Gruppo in quanto il trasporto dei
materiali viene considerato all’interno delle categorie 1 e 2.
• Categoria 5 - Rifiuti generati nello svolgimento di operazioni: il Gruppo riconosce la possibilità di
applicare questa categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata
Gpi Group
74
considerata in quanto il Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con
precisione i dati necessari al calcolo delle relative emissioni.
Categoria 10 - Trasformazione dei prodotti venduti: Non applicabile al Gruppo
• Categoria 11 - Uso di prodotti venduti: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria;
tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non
dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo
delle relative emissioni.
Categoria 13 - Attivi affittati a valle: Non applicabile al Gruppo
• Categoria 14 - Franchising: Non applicabile al Gruppo
Al riguardo, si specifica che il Gruppo continuerà a monitorare la disponibilità e la qualità dei dati lungo la catena del
valore, con l’obiettivo di migliorare progressivamente i processi di raccolta informativa e ampliare, ove pertinente, la
copertura delle emissioni Scope 3.
Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state utilizzate stime e assunzioni. In particolare:
- Per le categorie 1 e 2 è stato adottato il metodo spend-based, che consente di stimare le emissioni sulla base
della spesa sostenuta, associata ai relativi fattori di emissione;
- Per la categoria 3 sono stati utilizzati i dati puntuali di consumo già impiegati per la determinazione delle
emissioni di Scope 1 e Scope 2. A tali consumi sono stati applicati i fattori di emissione aggiuntivi relativi alle
componenti Well‑to‑Tank (WTT) e Transmission & Distribution (T&D) per l’energia elettrica, al fine di stimare
in modo completo le emissioni indirette associate alle fasi di approvvigionamento e distribuzione
dell’energia;
- Per la categoria 6 è stato utilizzato il dato puntuale relativo ai chilometri percorsi per trasferte e al numero di
notti in hotel, ottenuti sia dalle informazioni fornite dalle agenzie viaggi utilizzate dalle società del Gruppo, sia
dalle note spese rendicontate dai dipendenti, raccolte e gestite attraverso sistemi gestionali dedicati di
raccolta e contabilizzazione delle trasferte.
Per quanto riguarda la controllata Evolucare, in assenza di dati puntuali relativi ai chilometri percorsi, è stato
adottato un approccio spend-based, basato sull’ammontare effettivo di spesa sostenuta nell’anno per le trasferte del
personale.
- Per la categoria 7 l’analisi si è basata sui dati puntuali già raccolti tramite il questionario somministrato ai
dipendenti nell’esercizio precedente. Per l’anno in corso non è stata prevista una nuova rilevazione,
privilegiando invece un approccio di valorizzazione e affinamento dei dati esistenti.
Le elaborazioni sono state sviluppate a partire dal database dei dipendenti al 31/12/2025, integrando – ove possibile
– le informazioni relative alla residenza e alla sede di lavoro al fine di stimare in modo coerente la distanza casa–
lavoro.
Sono stati esclusi dal perimetro i dipendenti dotati di auto aziendale e, sulla base delle giornate svolte in smart
working, la popolazione è stata classificata in cluster omogenei di presenza e lavoro da remoto.
Per i dipendenti che lo scorso anno non hanno partecipato al sondaggio o per i quali fossero disponibili valori non
attendibili, è stata effettuata una stima secondo i seguenti criteri metodologici:
o è stato confermato un modello standard di spostamento giornaliero casa–lavoro, in continuità con
l’impostazione adottata nell’esercizio precedente, assumendo una tratta completa di andata e
ritorno;
o la distanza percorsa è stata determinata puntualmente utilizzando, ove disponibile, le informazioni
relative alla residenza o al domicilio; qualora tali informazioni non fossero disponibili, sono stati
attribuiti valori coerenti con quelli di dipendenti con caratteristiche analoghe (stesso domicilio e
stessa sede di lavoro) oppure, nei casi residui, sono stati utilizzati valori medi calcolati per singola
entità;
o il mezzo di trasporto è stato determinato sulla base del mezzo prevalente all’interno della
popolazione di riferimento;
o le elaborazioni si basano su un numero standard di 231 giornate lavorative annue e non considerano
situazioni particolari quali il part‑time verticale;
o per Evolucare, in assenza di dati specifici, in continuità con l’anno precedente è stato applicato un
principio di equivalenza con il Gruppo Tesi: la distanza casa–lavoro è stata stimata utilizzando la
media dei chilometri percorsi dai dipendenti del Gruppo Tesi, assumendo un’unica tratta giornaliera
di andata e ritorno con mezzo privato. Disponendo del dato puntuale relativo alle giornate di smart
working, il numero di viaggi settimanali è stato definito sulla base di tale informazione, mentre il
totale delle giornate lavorative è stato assunto pari a 231.
- Per la categoria 8 è stato adottato un approccio basato su valori medi, che consente di stimare le emissioni
associate agli immobili locati sulla base della superficie occupata (m²).
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
75
Incertezza dei dati
Il grado di incertezza è stato determinato sulla base della Matrice Pedigree (Weidema et al., 1996), valutando i seguenti
indicatori:
• Precisione (PR)
• Completezza (CO)
• Rappresentatività temporale (RT)
• Rappresentatività geografica (RG)
• Rappresentatività tecnologica (RC)
La dimensione del campione è stata esclusa dalla valutazione, poiché il campione è omogeneo e comprende tutte le
società del Gruppo Gpi.
A ciascun indicatore è stato assegnato un livello di incertezza da 1 (ottimale) a 5 (massima incertezza), suddiviso in
quattro giudizi: Molto buono, Buono, Sufficiente e Mediocre.
Come risultato di questa analisi, i dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono stati valutati con un livello di
qualità “Buono”, mentre le emissioni di Scope 3 presentano una qualità compresa tra “Buono” e “Sufficiente”.
Il Gruppo non ha contabilizzato emissioni biogeniche nei propri inventari di Scope 2 e Scope 3, in quanto non utilizza
energia elettrica proveniente da biomassa o materiali di origine biologica rilevanti ai fini del calcolo delle emissioni di
gas a effetto serra.
La percentuale di dati primari utilizzata per il calcolo delle categorie dello Scope 3 del Gruppo è pari a 0%.
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Pur non essendo direttamente responsabile dell’approvvigionamento dei materiali rari contenuti nelle apparecchiature
elettroniche, il Gruppo Gpi, nel contesto dell’analisi di doppia materialità, riconosce il rischio futuro legato alla loro
indisponibilità, data la loro natura non rinnovabile di tali risorse.
L’attività del Gruppo richiede, infatti, l’approvvigionamento di componenti provenienti da filiere che impiegano
materiali critici – come le terre rare – caratterizzati da elevati impatti ambientali e sociali e da una disponibilità limitata.
Tale dipendenza potrebbe esporre l’organizzazione al rischio di possibili interruzioni nella catena di fornitura, con
ripercussioni sulla continuità operativa.
Questa criticità può tradursi in ritardi nel reperimento dei componenti hardware necessari all’erogazione dei servizi.
Sebbene nel breve periodo il rischio appaia contenuto, nel medio-lungo termine la crescente scarsità di queste risorse,
unita a potenziali instabilità geopolitiche, potrebbe compromettere la regolarità degli approvvigionamenti.
Il Gruppo Gpi opera principalmente nel settore dei servizi, con una quota marginale dedicata alla vendita di prodotti.
L’erogazione delle attività richiede, tuttavia, l’utilizzo di componenti hardware e materiali tecnologici essenziali,
realizzati con componenti e materiali solo parzialmente riciclabili e la cui disponibilità rappresenta un elemento critico
per garantire continuità ed efficienza operativa.
Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo non ha ancora adottato politiche formalizzate strutturate per la
gestione dei rischi associati ai flussi di risorse in entrata nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore a monte.
L’assenza di una policy strutturata riflette la natura del modello di business, prevalentemente orientato ai servizi, e la
limitata esposizione diretta alle attività di approvvigionamento di materiali critici.
Tuttavia, l’organizzazione dispone di presidi interni e protocolli comportamentali – come esposto all’interno del Capitolo
ESES E1, paragrafo E1-2 “Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi” – che,
pur non configurandosi ancora come policy formalmente strutturate, costituiscono elementi fondamentali del quadro
valoriale e operativo di riferimento per tutte le attività aziendali.
Tali strumenti sono applicati con regolarità e contribuiscono a orientare in modo significativo anche i processi di
approvvigionamento e la gestione dei rapporti con la catena di fornitura.
In particolare, il Codice Etico — oltre a definire gli impegni del Gruppo in materia di tutela dell’ambiente, salvaguardia
delle risorse naturali e promozione dello sviluppo sostenibile — stabilisce principi chiave per la gestione responsabile
degli acquisti. Esso prevede che i processi di approvvigionamento siano improntati a imparzialità, trasparenza e
correttezza, garantendo pari opportunità ai fornitori che presentano requisiti tecnici e qualitativi equivalenti e
orientando la selezione verso soluzioni che assicurino qualità, efficienza e affidabilità. Questi principi rappresentano un
riferimento essenziale per la gestione dei flussi di risorse in entrata, soprattutto in relazione ai materiali tecnologici e ai
componenti hardware critici per l’erogazione dei servizi.
La Politica per la Salute, la Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia contribuisce, altresì, a orientare una gestione più sostenibile
degli approvvigionamenti all’interno dell’organizzazione. Attraverso la sua attuazione, infatti, il Gruppo promuove
l’utilizzo efficiente delle risorse, la prevenzione degli impatti ambientali e l’adozione di soluzioni tecniche e tecnologiche
a ridotta impronta ecologica, valorizzando la tutela dell’ambiente, il risparmio di risorse e la minimizzazione dei rifiuti.
Tali principi influenzano direttamente le scelte di acquisto e la valutazione dei materiali impiegati, favorendo un
approccio più responsabile nella gestione dei flussi di risorse in entrata. La centralità attribuita alla formazione e alla
Gpi Group
76
consapevolezza dei lavoratori rafforza ulteriormente l’attenzione verso comportamenti responsabili, sostenendo
comportamenti attenti e consapevoli nell’utilizzo dei materiali e dei componenti necessari all’erogazione dei servizi.
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Nel corso dell’esercizio non sono state implementate azioni specifiche in materia di uso delle risorse ed economia
circolare. Ciononostante, il Gruppo riconosce l'importanza di sviluppare un approccio più strutturato per quanto
riguarda queste tematiche e ha proseguito nel rafforzamento dei presidi organizzativi che costituiscono la base per
un’evoluzione futura del proprio approccio alla gestione dei flussi di risorse in entrata
Il Gruppo intende sviluppare nei prossimi anni un quadro più strutturato di iniziative, anche attraverso un’analisi
comparativa delle pratiche di settore e il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti, con l’obiettivo di
migliorare la gestione responsabile delle risorse e la resilienza della catena di fornitura.
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo non ha definito obiettivi specifici relativi all’uso delle risorse e
all’economia circolare. La definizione di target quantitativi richiede infatti l’elaborazione di un quadro strategico
strutturato, che consenta di individuare priorità, ambiti di intervento e indicatori coerenti con le caratteristiche del
modello di business e con i rischi connessi alla disponibilità dei materiali critici. Tale processo è destinato a svilupparsi
gradualmente nei prossimi esercizi, in parallelo al consolidamento dei presidi organizzativi già esistenti.
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
Il Gruppo Gpi ha individuato il subtopic “flussi di risorse in entrata” quale area rilevante in rapporto ai rischi connessi
alla disponibilità di materiali critici necessari al regolare svolgimento delle attività e all’erogazione dei servizi.
Per il periodo 2025, il Gruppo ha proseguito l’attività di analisi dei flussi di risorse in entrata – già avviata lo scorso anno
– concentrandosi su quattro categorie di beni considerati essenziali per l’operatività aziendale e per la continuità dei
servizi erogati, tra cui: PC portatili, Monitor, Cellulari aziendali e Mouse/tastiere.
Il perimetro di analisi è stato circoscritto alle principali apparecchiature elettroniche, in quanto interamente costituite
da materiali tecnici e caratterizzate dalla presenza di materiali rari ad elevata criticità, quali neodimio, europio, terbio,
ittrio e disprosio. Tali materiali, impiegati in componenti fondamentali come display, magneti e circuiti elettrici,
presentano dinamiche di approvvigionamento particolarmente sensibili e potenziali rischi di indisponibilità lungo la
catena di fornitura.
La scelta di focalizzare l’analisi su queste categorie riflette la loro rilevanza strategica per il modello di business del
Gruppo e la necessità di monitorarne con attenzione la disponibilità nel tempo.
Si riportano di seguito i dati relativi ai flussi di tali risorse in entrata per l’intero perimetro di Gruppo.
Prodotti
u.m.
2025
2024
PC portatili
t
4,19
2,53
Monitor
t
2,18
2,35
Cellulari aziendali
t
0,04
0,06
Mouse e tastiere
t
0,64
0,95
Scanner e stampanti
t
1,22
-
Server
t
0,09
-
Multifunzioni
t
0,09
-
Stampigliatrici
t
0,04
-
Totale
t
8,48
5,89
Percentuale
di
materiali
biologici certificati
da
filiera
%
0%
0%
sostenibile sul totale delle risorse in entrata
Peso componenti riciclati in entrata
t
0,005
-
Percentuale di componenti riciclati sul totale delle risorse in
%
0,06%
0%
entrata
La rilevazione dell’afflusso di risorse è stata condotta sulla base delle fatture di acquisto, che costituiscono la fonte
informativa completa e verificabile dei beni approvvigionati dal Gruppo e attraverso le quali tutti i flussi sono stati
registrati nella contabilità generale.
Alla data della presente Dichiarazione, i sistemi aziendali non risultano ancora adeguatamente strutturati per rilevare
in modo sistematico il peso in entrata dei prodotti acquistati e la percentuale di componenti secondari riutilizzati o
riciclati in essi eventualmente contenuti negli stessi.
Per tale motivo, la determinazione del peso delle apparecchiature è stata determinata ricorrendo prioritariamente alle
schede tecniche dei prodotti e alle informazioni rese disponibili da fornitori e produttori sui rispettivi siti internet
ufficiali.
Solo in assenza di tali dati è stata adottata una stima basata su articoli analoghi appartenenti alla medesima categoria
merceologica.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
77
La percentuale di componenti riciclati sul totale delle risorse in entrata è stata determinata sulla base della
documentazione tecnica disponibile per ciascun prodotto, in particolare attraverso le schede tecniche fornite dal
fornitore al momento dell’acquisto o, qualora non direttamente trasmesse, mediante le specifiche pubblicate sui
rispettivi siti web istituzionali.
INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 – Forza lavoro propria
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Gpi, leader nel settore delle tecnologie e dei servizi dedicati alla sanità e al sociale, riconosce l'importanza
cruciale della propria forza lavoro come elemento chiave per il successo aziendale.
Il paragrafo “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”
approfondisce gli impatti positivi materiali legati alla gestione della forza lavoro, illustrando come tali aspetti si integrino
con la strategia e il modello di business del Gruppo e descrivendo le iniziative e attività che concorrono a generare gli
impatti analizzati.
Il Gruppo Gpi include nel perimetro di rendicontazione tutti i lavoratori propri che potrebbero essere soggetti a impatti
significativi derivanti dalle attività aziendali, in relazione alle operazioni, ai prodotti e ai servizi erogati. Questo approccio
riflette un impegno trasparente e responsabile nella gestione delle risorse umane.
Rientrano in tale perimetro sia i dipendenti con contratto a tempo indeterminato che determinato - sui quali l’azienda
esercita un pieno controllo operativo, garantendo condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita
professionale – sia i lavoratori autonomi che collaborano in modo continuativo e diretto con il Gruppo – questi ultimi
contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi strategici, integrandosi nei processi aziendali.
Il Gruppo Gpi classifica la propria forza lavoro in categorie contrattuali distinte, ciascuna potenzialmente esposta a
specifici impatti materiali, in relazione al ruolo svolto e alla tipologia di rapporto in essere con l’Organizzazione:
1. Personale dipendente: comprende i lavoratori assunti direttamente dalle società del Gruppo con rapporto di
lavoro subordinato. Tale categoria è articolata in base alla stabilità del rapporto lavorativo e alla qualifica
professionale assunta:
Tipologia contrattuale: si distingue tra contratti a tempo indeterminato, che costituiscono il presidio stabile delle
competenze e del know how aziendale e beneficiano di una maggiore sicurezza occupazionale; contratti a tempo
determinato, funzionali alla gestione di esigenze temporanee o progetti specifici. Tali lavoratori potrebbero essere
più esposti a situazioni di instabilità lavorativa.
Inquadramento professionale: la struttura organizzativa riflette le diverse responsabilità e competenze attraverso le
figure di Dirigenti, Quadri, Impiegati e Operai.
2. Lavoratori autonomi e collaboratori (parasubordinati): include i professionisti che operano con contratti di
consulenza o collaborazione continuativa con il Gruppo, ovvero:
Liberi professionisti e consulenti, che forniscono servizi specialistici senza un rapporto di subordinazione diretta.
Collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.), che operano in un regime di flessibilità, pur essendo funzionali al
raggiungimento di specifici obiettivi strategici del Gruppo.
3. Lavoratori somministrati e personale esterno: rientra in questa categoria il personale fornito da agenzie per il
lavoro o imprese esterne, principalmente impiegato in attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Pur
essendo formalmente dipendenti o incaricati da soggetti terzi, tali lavoratori operano sotto la direzione e il
controllo operativo del Gruppo, risultando pienamente integrati nell'organizzazione
Gli impatti positivi rilevanti sulla forza lavoro propria sono generati da un insieme articolato di attività e politiche che
mirano a valorizzare le persone, tutelarne i diritti e promuovere un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato allo
sviluppo professionale. In particolare:
- Impatti correlati al benessere del lavoratore: Il Gruppo investe in misure che favoriscono un migliore equilibrio
tra vita professionale e privata, contribuendo in modo significativo al benessere e alla soddisfazione dei
dipendenti. Le iniziative di welfare, le misure di conciliazione e l’attenzione alle condizioni di lavoro generano
un impatto positivo sulla qualità dell’esperienza lavorativa e rafforzano la motivazione e l’engagement delle
persone;
- Impatti correlati al rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità: Il Gruppo promuove l’equità dei
trattamenti e l’adozione di pratiche inclusive, con particolare attenzione all’inserimento delle persone con
disabilità, anche attraverso collaborazioni con cooperative sociali impegnate nell’inclusione.
Garantisce, inoltre, un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro, prevenendo violenze e molestie attraverso
l’adozione di misure concrete di tutela e contrasto, in conformità con le normative vigenti a protezione dei
diritti individuali.
Il Comitato Diversità e Inclusione (D&I) guida l’implementazione di politiche volte a garantire pari opportunità
per tutti, aumentando l’attrattività del Gruppo verso nuovi talenti.
La tutela della privacy dei dipendenti, assicurata attraverso la piena conformità alle normative GDPR,
contribuisce ulteriormente a creare un clima di fiducia e trasparenza.
Gpi Group
78
- Impatti correlati alla formazione e allo sviluppo delle competenze: Il Gruppo investe nella formazione continua
per accrescere e diffondere le competenze interne, sostenere la crescita professionale e rafforzare il know-how
aziendale, con effetti positivi sull’efficienza operativa, sull’innovazione e sulla capacità di rispondere alle
evoluzioni del mercato.
Generando tali impatti positivi, il Gruppo Gpi mira a valorizzare e sostenere l’intera forza lavoro propria, così come
precedentemente definita.
Il Gruppo Gpi, inoltre, monitora con continuità le condizioni di lavoro di tutte le categorie sopra indicate, ponendo
particolare attenzione agli aspetti legati alla stabilità e alla sicurezza occupazionale.
Un focus specifico è dedicato ai lavoratori a tempo determinato e in somministrazione, maggiormente esposti a
potenziali situazioni di vulnerabilità.
Il Gruppo promuove politiche d’inclusione e pari opportunità, volte a garantire condizioni di lavoro eque per tutti, e
sostiene il dialogo sociale come leva per favorire il benessere lavorativo e migliorare complessivamente la qualità
dell’impiego.
Per assicurare il benessere, la sicurezza e la crescita professionale dei propri lavoratori, il Gruppo Gpi adotta un
approccio strutturato e sistematico, implementando politiche aziendali mirate. Tali politiche riguardano diversi ambiti
chiave: condizioni di lavoro, salute e benessere organizzativo, equilibrio tra vita privata e professionale, formazione e
sviluppo delle competenze, diversità, equità e inclusione, nonché la tutela della privacy dei dipendenti. Questo insieme
di iniziative contribuisce a creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato alla valorizzazione delle persone.
Non si rilevano impatti rilevanti sulla forza lavoro propria derivanti da piani di transizione volti a ridurre gli impatti
negativi sull'ambiente e a realizzare operazioni più verdi e climaticamente neutre, comprese informazioni circa gli
impatti sulla forza lavoro propria causati dai piani e dalle azioni dell'impresa per ridurre le emissioni di carbonio.
Eventuali cambiamenti operativi, inclusa l’adozione di nuovi protocolli o processi, sono stati gestiti in modo graduale e
accompagnati da adeguate misure di informazione e tutela dei lavoratori.
Non si rilevano operazioni aziendali a grave rischio di lavoro forzato, coatto, o minorile.
Ambito
Impegni
Attività
Beneficiari
- Introduzione di smart
- Creare un ambiente di
working, orari flessibili e
congedi aziendali.
- Tutti i dipendenti,
lavoro sicuro, inclusivo e
- Politiche di prevenzione di
indipendentemente dal ruolo o
Condizioni di
sostenibile.
- Promuovere il benessere dei
violenza e molestie, con
segnalazioni anonime e azioni
dalla tipologia contrattuale.
- Lavoratori con disabilità, con
lavoro e
dipendenti con politiche di
di sensibilizzazione.
supporto mirato per garantire
benessere
welfare e work-life balance.
- Adattamento delle
pari opportunità.
- Monitorare soddisfazione,
postazioni di lavoro per
- Categorie più esposte a
sicurezza, turnover e stabilità
persone con disabilità e
discriminazione o molestie.
occupazionale.
miglioramento
dell’accessibilità.
- Programmi di formazione
- Investire nella crescita
continua per potenziare
- Tutti i dipendenti, con focus su
professionale e
competenze tecniche e
neoassunti, personale tecnico e
Formazione
nell’aggiornamento continuo.
- Promuovere la formazione
trasversali.
- Percorsi di sviluppo per
manageriale.
- Lavoratori a tempo
su competenze digitali,
neoassunti, lavoratori a
determinato, per favorire
sostenibilità e inclusione.
tempo determinato e
integrazione e crescita.
manager.
- Creare un ambiente equo e
- Iniziative per parità di
inclusivo, contrastando
genere, inclusione
Diversità,
discriminazioni.
generazionale e diversità
- Tutti i dipendenti, con
particolare attenzione a donne,
equità e
- Promuovere la parità di
culturale.
giovani professionisti e lavoratori
inclusione
genere, l’equità retributiva e
- Monitoraggio dei progressi
da contesti internazionali.
la valorizzazione della
con KPI specifici sulla
diversità.
diversità.
- Garantire la protezione dei
- Implementazione di
dati personali nel rispetto del
protocolli di sicurezza e
- Tutti i dipendenti, con
Privacy dei
GDPR.
- Assicurare la sicurezza delle
misure avanzate per la
protezione dei dati.
particolare attenzione a chi
dipendenti
informazioni aziendali e la
- Formazione sulla gestione
gestisce dati sensibili (HR, IT,
corretta gestione dei dati
sicura delle informazioni
compliance)
sensibili.
aziendali.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
79
Il Gruppo Gpi monitora costantemente i potenziali impatti sulla propria forza lavoro, analizzando parametri quali
soddisfazione, sicurezza, turnover e stabilità occupazionale.
Per garantire la continuità e la valorizzazione del capitale umano, vengono adottate strategie di retention e benessere.
Tra le principali sfide vi sono la capacità di attrarre e trattenere talenti in un mercato altamente competitivo, la creazione
di ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e sostenibili e lo sviluppo di soluzioni di welfare che favoriscano un equilibrio
ottimale tra vita professionale e personale.
Maggiori informazioni sugli impegni del Gruppo e sulle relative azioni vengono riportate nei paragrafi seguenti.
L’evoluzione verso un modello operativo più sostenibile comporta trasformazioni nei processi aziendali, con effetti
diretti sulle persone, in particolare in relazione alle competenze richieste, alla capacità di adattamento e alla stabilità
dell’occupazione.
La transizione verso processi aziendali sempre più sostenibili e digitalizzati richiede, infatti, l’acquisizione di nuove
competenze e un aggiornamento continuo, elementi che il Gruppo presidia attraverso programmi strutturati di
formazione, upskilling e aggiornamento, volti a garantire una transizione equa e preservare la competitività
professionale nel lungo periodo.
L’introduzione di tecnologie più efficienti e a minore impatto ambientale modifica le modalità di lavoro e richiede
un’elevata capacità di adattamento.
Per accompagnare i lavoratori in questo percorso, il Gruppo promuove iniziative di supporto al cambiamento, favorisce
il coinvolgimento attivo dei lavoratori e assicura un dialogo costante con le proprie persone.
La necessità di migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale può portare a ridefinizioni interne dei ruoli e delle
strutture organizzative. In questo contesto, il Gruppo Gpi ribadisce il proprio impegno nella tutela dell’occupazione,
privilegiando politiche di ricollocazione interna, programmi di riqualificazione professionale e modalità di gestione
responsabile delle transizioni organizzative, con l’obiettivo di valorizzare le competenze esistenti e sostenere
l’occupabilità futura.
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Il Gruppo Gpi attribuisce grande importanza al coinvolgimento dei propri lavoratori, considerandolo un elemento
essenziale per orientare le decisioni strategiche e gestire in modo responsabile gli impatti attuali e potenziali sulla forza
lavoro propria. Per questo motivo, il Gruppo negli anni ha implementato diversi strumenti di monitoraggio e ascolto per
comprendere il livello di soddisfazione dei lavoratori e individuare opportunità di miglioramento dell’ambiente di lavoro.
Il Dipartimento HR, in collaborazione con il management, presidia i processi di coinvolgimento della forza lavoro,
assicurando che i feedback raccolti vengano adeguatamente analizzati e tradotti in azioni concrete, quali programmi di
formazione, iniziative di welfare, interventi organizzativi e misure a supporto del benessere e dell’inclusione.
Il coinvolgimento dei lavoratori avviene sia tramite canali diretti, che tramite rappresentanze sindacali e comitati interni,
con un approccio strutturato che comprende:
- Informazione, tramite comunicazioni interne, spazi di condivisione periodici e strumenti digitali che
garantiscono trasparenza e accesso alle informazioni rilevanti.
- Consultazione, attraverso survey periodiche, questionari anonimi e momenti di confronto con responsabili e
rappresentanti dei lavoratori, finalizzati a raccogliere prospettive, esigenze e suggerimenti.
- Partecipazione, mediante programmi strutturati come il Family Audit e il Comitato Diversità & Inclusione, che
consentono ai dipendenti di contribuire attivamente alla definizione delle politiche aziendali.
Tra gli strumenti utilizzati da Gruppo per favorire il coinvolgimento rientrano:
- Indagini annuali sulla soddisfazione e il benessere lavorativo;
- Tavoli di confronto con le rappresentanze sindacali;
- Spazi di condivisione interna mensile, come il magazine aziendale, che diffonde informazioni e dà voce alle
esperienze dei dipendenti;
- Strumenti digitali accessibili, progettati per garantire la partecipazione anche dei lavoratori potenzialmente più
vulnerabili, incluse le persone con disabilità.
Il Gruppo Gpi mantiene un dialogo costante e collaborativo con le rappresentanze sindacali, nel rispetto degli accordi
collettivi applicabili e delle normative nazionali.
Gli incontri sindacali, organizzati con cadenza regolare, costituiscono un canale fondamentale per raccogliere le istanze
dei lavoratori e integrarle nelle decisioni aziendali, in particolare su temi quali condizioni di lavoro, salute e sicurezza,
welfare e transizioni organizzative.
Nel corso degli anni, il Gruppo ha sottoscritto diversi accordi collettivi e protocolli d’intesa volti a garantire diritti, pari
opportunità e condizioni di lavoro eque e sicure. Tra le misure adottate ci sono accordi su parità di genere e inclusione
lavorativa, protocolli sulla salute e sicurezza sul lavoro, e intese sulla conciliazione vita-lavoro che includono forme di
flessibilità oraria e smart working.
L’efficacia delle iniziative di coinvolgimento viene monitorata attraverso vari indicatori, come il tasso di partecipazione
alle survey aziendali, il numero di proposte e segnalazioni ricevute, e l’analisi dei trend di retention e turnover.
Questi dati vengono condivisi con il top management e utilizzati per orientare strategie di miglioramento continuo e
interventi mirati a supporto del benessere organizzativo.
Gpi Group
80
In aggiunta alle modalità di coinvolgimento già descritte, il Gruppo ha creato e ha messo a disposizione degli strumenti
digitali accessibili per garantire la partecipazione anche dei gruppi di lavoratori potenzialmente più vulnerabili, incluse
le persone con disabilità. Tali strumenti – tra cui l’utilizzo di strumenti digitali - favoriscono una comunicazione chiara e
inclusiva a tutti i livelli dell’organizzazione, consentendo a ciascun dipendente di accedere alle informazioni aziendali,
segnalare esigenze e suggerimenti e contribuire ai processi interni, con particolare attenzione ai temi della conciliazione
vita-lavoro e dell’inclusione. di esprimere il proprio punto di vista e partecipare attivamente alla vita aziendale.
Accanto agli strumenti digitali, sono previsti momenti di confronto diretto con i responsabili o con i rappresentanti dei
lavoratori, finalizzati a raccogliere prospettive diversificate e sviluppare soluzioni condivise a supporto del benessere e
dell’inclusione in azienda.
Infine, il Gruppo utilizza survey e questionari anonimi per raccogliere feedback sui bisogni e sul livello di soddisfazione
dei lavoratori, offrendo la possibilità di evidenziare esigenze specifiche.
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
Il Gruppo Gpi riconosce il valore delle persone ed il tempo che esse impiegano quotidianamente per offrire i servizi
aziendali e si adopera migliorare in modo continuo le condizioni lavorative della propria forza lavoro, così da garantire
standard qualitativi elevati e sostenibili nel tempo.
In questo contesto, il tema del work-life balance rappresenta un pilastro fondamentale della strategia di gestione delle
risorse umane, poiché un adeguato equilibrio tra vita professionale e privata contribuisce in maniera determinante al
benessere, alla motivazione e alla soddisfazione dei dipendenti nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani
e dei diritti fondamentali nel lavoro, la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva, nel rispetto dei
diritti sindacali e della partecipazione dei lavoratori alle dinamiche aziendali. Particolare attenzione è riservata
all’equilibrio tra vita professionale e privata, alla soddisfazione dei propri dipendenti, alla tutela della maternità e della
paternità, nonché al supporto delle persone in situazioni di svantaggio.
Il Gruppo Gpi adotta un metodo strutturato e sistematico per promuovere un maggior equilibrio vita-lavoro e per
prevenire e mitigare eventuali impatti negativi sui diritti umani della propria forza lavoro, garantendo il rispetto delle
normative vigenti e dei principi internazionali. Il Gruppo si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro,
attraverso politiche e strumenti operativi finalizzati alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione delle criticità.
Il Gruppo Gpi garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro rispettino gli standard internazionali di
riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione delle risorse umane, nei contratti di lavoro e nelle
linee guida aziendali. In particolare, si allinea a:
- Le Convenzioni fondamentali dell’ILO (International Labour Organization), impegnandosi a garantire
condizioni di lavoro dignitose, equità di trattamento e sicurezza, contrastando il lavoro forzato e minorile e
tutelando la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva.
- La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, integrando i principi di non discriminazione, rispetto della
dignità e protezione dei diritti dei lavoratori nel proprio Codice Etico e nelle politiche di diversità e inclusione,
attraverso iniziative mirate a promuovere pari opportunità.
- I Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile e
implementando la due diligence sui diritti umani nei propri processi aziendali.
- Le normative nazionali ed europee, assicurando la conformità alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza
sul lavoro, welfare aziendale e protezione dei lavoratori più vulnerabili.
La politica, definita dalla Capogruppo, si applica all’intero Gruppo con l’obiettivo di estenderne progressivamente
l’approvazione anche alle società controllate, in particolare a quelle estere.
La Direzione si impegna a garantire l’attuazione, il monitoraggio e il supporto della Politica di Responsabilità Sociale
attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione SA8000:2014 che ne definisce attività e responsabilità.
Tale politica viene esaminata nel contesto del riesame della Direzione e comunicata ai responsabili di funzione, al
personale coinvolto e a tutti gli stakeholder interessati. Inoltre, la Direzione assicura che il Sistema di Gestione per la
responsabilità sociale sia documentato, attuato, mantenuto e comunicato in modo efficace a tutto il personale,
garantendo la diffusione dei risultati ottenuti.
Il Gruppo Gpi favorisce attivamente l'inclusione della propria forza lavoro utilizzando strumenti di ascolto e
comunicazione, con l'intento di assicurare un ambiente di lavoro giusto, inclusivo e che risponda alle necessità dei
dipendenti. Maggiori informazioni relative alle attività di coinvolgimento sono riportate nel paragrafo “S1-2 Processi di
coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti”.
La politica è stata definita in collaborazione con il Social Performance Team di cui fa parte anche la direzione HR, che ha
agito come rappresentante degli interessi degli stakeholder. Per garantire trasparenza e accessibilità, il documento è
reso disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e tramite circolazione aziendale.
Infine, il Gruppo ha adottato la Politica per la Salute, la Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia con la quale si impegna a
promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine, Gpi e Contact Care Solution hanno
implementato e diffuso un sistema di gestione della sicurezza, conforme allo standard ISO 45001 e alle normative del
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
81
D.Lgs. 81/2008, volto alla prevenzione degli infortuni e alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti
i dipendenti.
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Nell’ambito delle iniziative di supporto al work-life balance, Gpi sta implementando una serie di misure finalizzate a
favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale per i propri dipendenti. Tra le principali azioni adottate
rientrano l’introduzione di maggiore flessibilità oraria e l’estensione delle opportunità di smart working, permettendo
così una gestione più autonoma e adattabile delle attività lavorative. Queste iniziative mirano a migliorare il benessere
dei lavoratori e a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e sostenibile. Le iniziative sono già attive dal 2020 e
proseguiranno in futuro. La flessibilità è rivolta a tutto il Gruppo Gpi , tranne l’ASA CARE per ragioni proprie dell’attività
di business, mentre lo smart working fa riferimento ad un regolamento aziendale sul lavoro agile e agli accordi individuali
tra Azienda e lavoratori, attivati su richiesta dei responsabili delle risorse.
La valutazione dell'efficacia delle iniziative adottate per il miglioramento del work-life balance viene effettuata
attraverso un'analisi approfondita del livello di soddisfazione dei dipendenti e dell'impatto concreto di queste misure
sull'equilibrio tra vita lavorativa e personale. L’indagine di clima sull’ingaggio delle persone, avviata nel 2024 ed
aggiornata con cadenza biennale, fornisce ulteriori informazioni sulla vita aziendale. Il ricorso all’analisi puntuale di
indicatori di performance interni, come tasso di retention, engagement e soddisfazione lavorativa, ma anche la
somministrazione di survey aziendali periodiche, permettono di raccogliere il sentiment dei dipendenti su temi chiave
come work-life balance, sicurezza e sviluppo professionale. Questo monitoraggio consente di raccogliere feedback utili
per comprendere il grado di apprezzamento delle politiche implementate e per identificare eventuali aree di
miglioramento, garantendo un costante allineamento con le esigenze della forza lavoro e gli obiettivi aziendali. Vengono
inoltre effettuati audit e controlli periodici, finalizzati a verificare l’implementazione e l’efficacia delle politiche aziendali
in materia di sostenibilità, garantendo allineamento con gli obiettivi strategici del Gruppo.
Tutte le persone della funzione HR di Gruppo sono impegnate nel garantire che le iniziative previste vengano attuate.
Inoltre, l'impegno del Gruppo per il benessere dei propri lavoratori si concretizza in iniziative volte a migliorare la
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, attraverso misure preventive e correttive finalizzate alla riduzione dei rischi e
alla promozione di un ambiente lavorativo sano e inclusivo. Il Gruppo ha implementato misure mirate in diversi ambiti,
in particolare:
- Programmi per la tutela della salute e della sicurezza: Il Gruppo ha implementato misure di prevenzione per
ridurre il rischio di stress lavoro-correlato e burnout, favorendo il benessere organizzativo attraverso
iniziative specifiche, come il supporto psicologico aziendale e la sensibilizzazione sul bilanciamento tra vita
professionale e personale.
- Monitoraggio continuo e trasparenza: il Gruppo conduce valutazioni periodiche sulle condizioni lavorative e
sulla conformità ai principi di sostenibilità e diritti umani, rendicontando le azioni intraprese all'interno del
Bilancio di Sostenibilità, in linea con gli standard internazionali.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
In merito alla tematica “benessere e work-life balance”, pur non disponendo, allo stato attuale, obiettivi formalmente
approvati dal Consiglio di Amministrazione, il Gruppo conferma il proprio impegno nel migliorare il livello di
soddisfazione dei propri dipendenti intervenendo sulla dimensione del benessere con azioni mirate e progressive nel
triennio 2024-2026.
La rilevazione del grado di soddisfazione avviene in molteplici modi quali, ad esempio, il confronto diretto o in occasione
di appuntamenti aziendali e attraverso la somministrazione periodica di surveys. L’analisi dei feedback e delle risposte
raccolte consente a Gpi di conoscere meglio gli interessi e le prospettive dei dipendenti e, conseguentemente, di attivare
iniziative di miglioramento.
IL Gruppo si propone di attivare nel medio periodo iniziative concrete di formazione volte a migliorare le capacità di
gestione del proprio Management (People Management).
Nelle società estere con numero di dipendenti rilevante (Tesi Mexico, Tesi Brasil e Gpi USA), il livello di soddisfazione
dei dipendenti viene monitorato e attestato dall’ottenimento della certificazione Great Place to Work.
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Alla data della presente Dichiarazione, la forza lavoro propria del Gruppo Gpi è composta da 7.834 dipendenti, di cui
4.646 donne e 3.188 uomini.
Il perimetro italiano rappresenta la quota prevalente, con l’89% dei dipendenti impiegati nelle diverse sedi nazionali.
Tra le realtà internazionali, la presenza più significativa è in Francia, dove operano principalmente Evolucare e Gpi France
che complessivamente contano 446 dipendenti.
La preponderanza di lavoratori con contratto part-time è legata alla natura del business e alle esigenze operative del
settore socio-sanitario. Una parte rilevante delle trasformazioni contrattuali deriva, inoltre, da scelte volontarie dei
Gpi Group
82
dipendenti, che richiedono personalmente di passare da full-time a part-time e viceversa, per conciliare esigenze
personali e professionali.
Con riferimento alla tipologia contrattuale, il Gruppo registra una prevalenza di contratti a tempo indeterminato, che
riflette la volontà dell’organizzazione di garantire stabilità occupazionale e continuità dei servizi. I contratti a tempo
determinato risultano, invece, principalmente legati agli ultimi appalti acquisiti, a esigente temporanee di progetto e
alle nuove assunzioni, in coerenza con le dinamiche tipiche del settore.
Nel periodo di rendicontazione, il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo - per dimissioni volontarie,
licenziamento o pensionamento - ammonta a 525, generando un turnover del 7%, calcolato su una media di 7.835
dipendenti.
Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato
il Gruppo nel corso dell’esercizio 2025 – includendo le uscite volontarie, i licenziamenti e i pensionamenti – e il numero
medio di dipendenti in forza all’inizio dell’esercizio e al 31 dicembre 2025.
Ai fini del calcolo, il Gruppo ha considerato tutte le uscite intervenute nel corso dell’esercizio 2025.
Tale trend risulta coerente con le caratteristiche del business, fortemente influenzato dalle dinamiche legate alle gare
d’appalto.
I dati sui dipendenti vengono compilati utilizzando il gestionale HR aziendale, che memorizza e gestisce in modo sicuro
le informazioni relative a demografia della forza lavoro, contratti, presenze e altri dati legati al rapporto di lavoro.
La raccolta dei dati avviene in tempo reale e viene aggiornata automaticamente per garantire accuratezza e coerenza.
Le assunzioni utilizzate nella compilazione dei dati includono:
• I dati sui dipendenti vengono calcolati in Head Count, includendo esclusivamente i dipendenti con un
contratto di lavoro al 31/12/2025, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (tempo indeterminato,
tempo determinato, full-time o part-time).
• Sono esclusi dal conteggio collaboratori autonomi, consulenti esterni, lavoratori somministrati e tirocinanti,
in quanto non rientrano nella categoria dei dipendenti con contratto di lavoro diretto.
• I dati vengono aggregati e anonimizzati per garantire la riservatezza e il rispetto delle normative sulla
protezione dei dati personali.
La metodologia adottata assicura che le informazioni riportate siano accurate, coerenti e conformi alle
politiche interne HR e ai requisiti normativi vigenti.
• I dati fanno riferimento al perimetro di rendicontazione dell’attuale DCS.
Il numero totale dei dipendenti è differente da quello riportato nel bilancio finanziario, in quanto non include i
dipendenti delle società escluse dal perimetro di rendicontazione di questa DCS, come individuate nel capitolo ESRS
2, sezione BP1.
Le tabelle che seguono riportano il numero totale di dipendenti del Gruppo ripartito per genere e suddiviso per paese,
alla fine del periodo di riferimento della presente Dichiarazione. L’attribuzione del Paese si basa sul luogo di stipula del
contratto di lavoro, mentre la classificazione per genere deriva dalle informazioni anagrafiche dei dipendenti, coerenti
con quanto riportato nei rispettivi contratti.
Numero di dipendenti in base al genere
Genere
Numero di dipendenti
2025 (nr. di persone)
Numero di dipendenti
2024 (nr. di persone)
Uomini
3.188
3.002
Donne
4.646
4.621
Altro
0
0
Non comunicato
0
0
Totale dipendenti
7.834
7.623
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
83
Numero di dipendenti per Paese
Paese
Numero di dipendenti
2025 (nr. di persone)
Numero di dipendenti
2024 (nr. di persone)
Italia
7.001
6.875
Francia
446
377
Spagna
56
47
Austria
67
70
Germania
39
34
Belgio
10
11
Malta
22
24
Tunisia
15
15
Stati Uniti
23
34
Canada
1
1
Messico
115
109
Brasile
19
22
Cile
3
3
Cina
1
1
Svizzera
16
0
Totale dipendenti
7.834
7.623
Le tabelle che seguono presentano la ripartizione dei dipendenti in forza alla data del 31 dicembre 2025 in base alla
tipologia di contratto, suddivisi per genere e per paese.
Numero di dipendenti per tipologia di contratto e di genere
2025
2024
Donne
Uomini
Altro
Non
Totale
Donne
Uomini
Altro
Non
Totale
comunicato
comunicato
Numero di
dipendenti
4.646
3.188
0
0
7.834
4.621
3.002
0
0
7.623
(in numero di
persone)
Numero di
dipendenti
a tempo
4.348
3.047
0
0
7.395
4.235
2.860
0
0
7.095
indeterminato
(in numero di
persone)
Numero di
dipendenti
a tempo
298
141
0
0
439
386
142
0
0
528
determinato
(in numero di
persone)
Numero di
dipendenti
a orario
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
variabile
(in numero di
persone)
Numero di
dipendenti
a tempo
1.286
2.316
0
0
3.602
1.160
2.116
0
0
3.276
pieno
(in numero di
persone)
Numero di
dipendenti
a tempo
3.360
872
0
0
4.232
3.461
886
0
0
4.347
parziale
(in numero di
persone)
Gpi Group
84
Numero di dipendenti per tipologia di contratto, suddivisi per Paese
2025
2024
Nord
Centro
Sud
Estero
Totale
Nord
Centro
Sud
Estero
Totale
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Numero di dipendenti
2.454
2.352
2.195
833
7.834
2.430
2.239
2.206
748
7.623
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
a tempo indeterminato
2.291
2.161
2.130
813
7.395
2.257
2.062
2.046
730
7.095
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
a tempo determinato
163
191
65
20
439
173
177
160
18
528
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
a orario variabile
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
a tempo pieno
1.663
542
623
774
3.602
1.538
509
528
701
3.276
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
a tempo parziale
791
1.810
1.572
59
4.232
892
1.730
1.678
47
4.347
(in numero di persone)
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto al congedo parentale, con un tasso di utilizzo che varia tra uomini (13%) e
donne (28%), per un totale del 22% della forza lavoro. Per congedo parentale sono stati considerati: la maternità
obbligatoria e facoltativa, la paternità obbligatoria e facoltativa, i permessi previsti dalla Legge 104/1992 e i congedi
parentali legati alla paternità. Questa scelta metodologica garantisce una rappresentazione completa e accurata delle
diverse tipologie di congedo riconosciute dalla normativa vigente per motivi familiari.
Congedo per motivi familiari
Uomini
Donne
Altro
comunicato
Non
Totale
Uomini
Donne
Altro
comunicato
Non
Totale
u.m.
2025
2024
Dipendenti che hanno diritto a un
nr.
3.165
4.629
0
0
7.834
3.002
4.621
0
0
7.623
congedo per motivi familiari
Dipendenti che hanno usufruito di
nr.
420
1.279
0
0
1.699
308
790
0
0
1.098
congedi per motivi familiari
Totale dipendenti
nr.
3.165
4.629
0
0
7.834
3.002
4.621
0
0
7.623
Percentuale di dipendenti che
hanno diritto a un congedo per
%
100
100
0
0
100
100
100
0
0
100
motivi familiari
Percentuale di dipendenti che
hanno usufruito di un congedo per
%
13%
28%
0
0
22%
10
17
0
0
14
motivi familiari
La metodologia adottata per il calcolo dei dipendenti aventi diritto al congedo parentale si basa sulle disposizioni
regolamentari, le politiche organizzative, gli accordi e i contratti collettivi applicabili. Sono considerati "aventi diritto"
tutti i lavoratori per i quali l'azienda riconosce formalmente questo diritto, in base alle informazioni dichiarate o note
all'impresa. Per tutte le aziende del Gruppo, il diritto ai congedi è garantito dal CCNL di riferimento, pertanto la
percentuale relativa all’indicatore è stata inserita al 100%. Questo approccio riflette il fatto che, indipendentemente
dall’effettivo utilizzo del congedo, tutti i dipendenti rientrano nelle condizioni per richiederlo in base alla normativa
applicabile.
La percentuale di utilizzo del congedo è calcolata come il rapporto tra i dipendenti che ne hanno usufruito e il totale
degli aventi diritto. I dati riportati sono frutto di stime basate sulle richieste effettivamente presentate, senza includere
eventuali situazioni in cui il congedo non sia stato formalmente richiesto, pur essendo un diritto.
Formazione
Il Gruppo Gpi basa il proprio modello di business sull’innovazione ed il miglioramento continuo. Per questa ragione,
investe e si impegna nel favorire l’aumento e la diffusione delle competenze e la crescita professionale del personale
delle proprie operazioni. Tutto ciò è quindi un fattore strategico per lo sviluppo del core business in quanto rafforza
anche il know-how dell’impresa, che si riflette anche nel miglioramento dell’efficienza operativa, stimolando altresì
l’innovazione e l’adattamento alle sfide del mercato, contribuendo ad effetti positivi nel breve e medio periodo.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
85
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a sviluppare e rafforzare processi di
informazione, comunicazione, formazione e addestramento, con l’obiettivo di garantire un’applicazione efficace ed
efficiente del proprio sistema integrato aziendale. Gpi favorisce la formazione e lo sviluppo delle competenze, favorendo
così la crescita professionale, nonché personale, e il miglioramento continuo delle competenze dei dipendenti. A tal
fine, il Gruppo promuove un dialogo costante con tutte le parti interessate, favorendo la condivisione di conoscenze e
il coinvolgimento attivo dei dipendenti.
Per maggiori dettagli sulla politica in questione, si rimanda alla lettura del paragrafo "Condizioni di lavoro, benessere e
work-life balance".
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Gpi promuove, con particolare attenzione, il rispetto dei diritti umani e del lavoro dignitoso attraverso
programmi di formazione, in particolare sulla SA8000 e sui temi di Diversità & Inclusione (DE&I) in Italia, per accrescere
la consapevolezza su diritti umani, equità e condizioni di lavoro.
Nel 2025, il Gruppo ha dato continuità al percorso formativo – già avviato nel 2024 - rivolto ai propri dipendenti, con
l’obiettivo di sensibilizzarli e accrescere la loro conoscenza e consapevolezza in particolare su temi legati all’inclusione,
alle pari opportunità e all’adozione di pratiche etiche nel contesto lavorativo. Il Gruppo ha quindi sviluppato il
"Programma di formazione sulle pari opportunità e inclusione", che mira a promuovere un ambiente di lavoro più
equo, rispettoso e inclusivo, rafforzando la cultura aziendale in materia di diversità e integrazione.
Nello specifico, il programma prevede un corso “Diversità e inclusione” attivo sulla piattaforma aziendale e-learning che
deve essere completato obbligatoriamente entro 30 giorni dall’assunzione e la possibilità di accedere liberamente a una
libreria di corsi sulla tematica proposti tramite la collaborazione con valore D.
L’iniziativa è attualmente in corso e continuerà ad essere adottata in futuro per garantire un miglioramento continuo
all’interno dell’organizzazione.
Per garantire l’efficacia del programma di formazione, il Gruppo monitora regolarmente la partecipazione dei
dipendenti raccogliendo feedback post-formazione.
Gpi, inoltre fornisce disponibilità ai propri dipendenti di avvalersi di programmi di coaching e leadership, volti a
valorizzare i talenti interni e a garantire opportunità di crescita professionale.
Nel 2025 il Gruppo Gpi ha dedicato circa il 45% delle risorse finanziarie allocate alle iniziative “Diversità, Equità e
Inclusione” (dell’ammontare totale pari a 20 mila euro), per poter garantire l’accesso ai corsi di valore D ed accrescere
le conoscenze dei propri dipendenti.
Gpi, per affrontare e ridurre gli impatti rilevanti sulla propria forza lavoro, in particolare riguardante la formazione e lo
sviluppo delle competenze, continua ad investire in programmi di aggiornamento continuo per i dipendenti, percorsi di
crescita professionale e iniziative di formazione manageriale, con l’obiettivo di potenziare le competenze e favorire
opportunità di sviluppo e avanzamento di carriera.
Inoltre, il Gruppo, in conformità con l'art. 37 del D. Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni del 12/2011, garantisce ai
lavoratori la fornitura della formazione obbligatoria riguardante la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.
S1-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi
Il Gruppo Gpi considera la formazione un elemento strategico per la crescita professionale e personale dei dipendenti e
per lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze e del know how tecnico e trasversale delle proprie risorse umane,
necessari a sostenere l’evoluzione del business.
In questo ambito, il Gruppo – in coerenza con le proprie politiche interne – rinnova la volontà di investire continuamente
nella formazione del proprio capitale umano, con l’obiettivo di incrementare, nel tempo, le ore medie di formazione dei
dipendenti.
In particolare, il target specifico - definito con riferimento alle ore medie di formazione professionale per FTE (escluse
le ore di formazione obbligatoria) dell’area ICT delle società italiane del Gruppo - prevede di raggiungere, entro il 2026,
di oltre 28 ore medie di formazione per FTE nel mondo ICT, a partire da un valore base pari a 27 ore medie del 2024,
primo anno di monitoraggio. Tale obiettivo è stato discusso e approvato dal Consiglio di Amministrazione nell’esercizio
2021 e viene monitorato annualmente al fine di assicurare un costante presidio sul suo avanzamento e grado di
attuazione.
Nel corso dell’esercizio, le ore medie di formazione si sono attestate a 24 ore per dipendente, in riduzione rispetto alle
27 ore registrate nell’anno precedente. Tale andamento è riconducibile principalmente al progressivo ampliamento del
perimetro di rendicontazione e all’ingresso di nuove società nel perimetro del Gruppo, caratterizzate da livelli di
strutturazione dei programmi formativi differenti, nonché alla fase di riallineamento dei piani di formazione a livello di
Gruppo.
Il Gruppo sta infatti consolidando e armonizzando le proprie iniziative formative, con l’obiettivo di rafforzare
progressivamente l’offerta di formazione professionale nei prossimi esercizi.
Attualmente, il target è applicato all'area ICT Italia, limitatamente alla formazione professionale sugli FTE, e non include
le ASA Care e BPO, caratterizzate da contratti di lavoro legati ad appalti a termine.
Gpi Group
86
Parallelamente, la funzione HR di Gruppo continua a monitorare l'andamento della formazione dei dipendenti a livello
consolidato, al fine di garantire una visione integrata sulle iniziative a livello di Gruppo.
Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda ai paragrafi “Condizioni di lavoro,
benessere e work-life balance” e “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti” per maggiori approfondimenti.
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Nel corso del 2025, le attività formative hanno coinvolto il 55% della forza lavoro del Gruppo, con un totale di 104.651
ore erogate, pari a una media pro capite di 13 ore.
I programmi formativi hanno incluso sia la formazione obbligatoria – in materia di salute e sicurezza, compliance e
normativa 231 – sia i percorsi di sviluppo professionale, quali iniziative DEI, formazione linguistica, manageriale e
tecnica.
L'investimento nella formazione riflette l'impegno del Gruppo nel promuovere lo sviluppo continuo delle competenze
della propria forza lavoro, assicurando percorsi formativi mirati e coerenti con le esigenze specifiche delle diverse
funzioni aziendali e con l’evoluzione del contesto organizzativo.
Si riportano di seguito le metriche relative alle attività di formazione e allo sviluppo delle competenze della forza lavoro.
Numero medio di ore di formazione per dipendente e genere al 31 dicembre 2025
Formazione erogata
2025
2024
Numero dipendenti formati
4.271
7.623
Totale ore di formazione erogate
104.651
110.761
Ore medie di formazione pro capite*
13
15
Ore medie di formazione pro capite*
–
uomini
15
18
Ore medie di formazione pro capite
–
donne
12
13
Le metriche sopra riportate non sono state oggetto di verifica da parte di un ente esterno diverso dal soggetto incaricato
dell’attestazione di conformità.
Le ore pro-capite di formazione sono state calcolate rapportando il totale delle ore erogate all’intera forza lavoro al
numero di dipendenti in organico al 31 dicembre 2025, utilizzando come denominatore il dato previsto dall’obbligo di
informativa ESRS S1‑6, così da garantire piena coerenza metodologica con il perimetro di rendicontazione.
I dati relativi alle ore di formazione provengono dai sistemi gestionali HR, di registri di partecipazione ai corsi aziendali,
dalle piattaforme di Learning Management System (LMS) e dai report dei responsabili della formazione interna,
garantendo la tracciabilità delle ore effettivamente erogate e completate. Qualora l’attività venga svolta in modalità
online, mediante piattaforma web dedicata, le presenze e le ore di formazione svolte dal dipendente vengono tracciate
in automatico dalla piattaforma stessa, che rilascia contestualmente gli attestati di frequenza.
Il calcolo è stato effettuato dividendo il numero complessivo di ore di formazione offerte e completate dai dipendenti
per ciascuna categoria di genere per il totale dei dipendenti appartenenti alla stessa categoria.
La media complessiva è stata determinata utilizzando il numero totale dei dipendenti e la relativa suddivisione per
genere.
Le società incluse nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione e incorporate nel corso dell’anno non
hanno partecipato ai processi formativi aziendali, ad eccezione della formazione obbligatoria in materia di sicurezza.
Per tali società, le ore di formazione svolte prima dell’ingresso nel Gruppo non sono state considerate ai fini del calcolo
dell’indicatore.
Valutazione della performance
Nel corso del 2025, il 40 % dei dipendenti, pari a 3.118 lavoratori, ha partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni
e dello sviluppo della carriera. Nello specifico, il 46 % delle donne (1.645 su 4.646) e il 35 % degli uomini (1.473 su 3.188)
sono stati coinvolti in questi processi di valutazione e crescita professionale.
Diversità, equità ed inclusione
Il Gruppo Gpi persegue valori di equità e inclusione, promuovendo l’adozione di pratiche che garantiscano la parità di
trattamento e opportunità, al fine di contribuire positivamente ed attivamente nell’inclusione delle persone con
disabilità e delle diversità, nonché nella lotta contro la violenza e le molestie sul lavoro. Promuove quindi le diverse
iniziative menzionate nella tabella soprastante, con l’obiettivo di generare effetti benefici nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
La diversità, l'inclusione e le pari opportunità rappresentano valori essenziali per creare un ambiente di lavoro aperto,
rispettoso e variegato, in cui ciascuno possa sviluppare appieno il proprio potenziale. Il Gruppo riconosce che la varietà
di esperienze, personalità, capacità e competenze delle persone con cui interagisce costituisce un elemento chiave per
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
87
la crescita e il successo. Gpi si impegna a valorizzare tutte le persone intrinsecamente, individualmente e come gruppi,
anche le più vulnerabili, apprezzando il modo in cui le diverse dimensioni della diversità si intersecano e riconoscendo
le caratteristiche demografiche, di genere o le altre caratteristiche personali che possono essere protette dalla legge e
dalla regolamentazione.
Il Gruppo si dedica a una comunicazione aperta e inclusiva, utilizzando linguaggi e strumenti che favoriscano la
partecipazione di tutte le persone. Inoltre, supporta e diffonde il principio delle pari opportunità, creando un ambiente
di lavoro rispettoso ed equo. Agisce con etica e responsabilità sociale, sostenendo un lavoro produttivo e dignitoso,
garantendo diritti e opportunità pari per tutti, e prevenendo e contrastando qualsiasi forma di discriminazione. Le
politiche aziendali affrontano e vietano ogni forma di discriminazione basata su razza, origine etnica, genere, età,
religione, orientamento sessuale, disabilità o qualsiasi altro fattore protetto dalle normative nazionali e internazionali.
Il Gruppo riconosce e si impegna a superare eventuali barriere di natura culturale, organizzativa o relazionale che
possano ostacolare la piena inclusione professionale e a promuovere nei propri team la consapevolezza e il rispetto dei
principi enunciati in questa Politica.
A tal proposito, il Gruppo ha adottato la Politica sulla Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che, insieme alla Politica
di Responsabilità Sociale e al Codice Etico, riconosce gli impegni di Gpi nell’operare in modo efficiente e responsabile,
prevenendo qualsiasi forma di discriminazione e promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e giusto, garantendo
pari opportunità per tutti.
La Politica, redatta insieme alla funzione HR, portatrice delle opinioni dei propri dipendenti, si estende a tutte le
lavoratrici e i lavoratori in ogni fase del loro percorso professionale, dalla selezione all'assegnazione dei ruoli, dallo
sviluppo di carriera fino alla cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, si applica alle persone clienti, agli utenti e a tutti
gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il coinvolgimento del Comitato per la
Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche e il miglioramento continuo.
Il Gruppo favorisce il coinvolgimento attivo del top management attraverso l'adozione di sistemi, politiche, procedure,
pratiche e operazioni di governance inclusiva, volte a garantire equità e tutela per tutte le persone. Il management
rappresenta un modello di riferimento per chi collabora con Gpi ed è responsabile dell’implementazione della Politica.
Il Gruppo Gpi, nell’attuazione della propria politica di Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, si allinea a standard e
iniziative riconosciuti a livello internazionale. In particolare, garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro
rispettino gli strumenti internazionali di riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione del
personale, nei contratti di lavoro e nelle linee guida aziendali. Il Gruppo si attiene alle Convenzioni fondamentali
dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e ai Principi del Global Compact delle Nazioni Unite.
Gpi e Contact Care Solutions, inoltre, sono certificate SA8000:2014, uno standard internazionale che dimostra
l'impegno per la responsabilità sociale, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro sicure ed
eque, e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, inclusi il lavoro infantile e forzato.
La Politica è resa disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e nella rete intranet.
Per assicurare un’efficace attuazione delle politiche di diversità e inclusione, il Gruppo ha introdotto sistemi di
monitoraggio e strumenti di valutazione. L’impatto di tali politiche viene periodicamente esaminato attraverso audit
interni, indagini sul clima aziendale e analisi delle performance organizzative.
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Gpi si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro, adottando un insieme di strumenti operativi
finalizzati alla prevenzione, al controllo e alla gestione delle criticità.
Le misure attuate comprendono:
- Canali di segnalazione e whistleblowing: Sono stati introdotti strumenti anonimi e protetti, accessibili a tutti
i dipendenti, per consentire la segnalazione di eventuali violazioni dei diritti umani, episodi di discriminazione
o abusi, assicurando tutela e riservatezza ai segnalanti.
- Processi di gestione delle segnalazioni: Ogni segnalazione viene analizzata attraverso un iter di valutazione
chiaro e trasparente, che prevede l'esame dei casi, l'implementazione di misure correttive tempestive e il
monitoraggio costante dell'efficacia delle azioni intraprese.
- Strategie di prevenzione contro molestie e discriminazioni: Il Gruppo ha adottato un Codice Etico e di
Condotta, integrato da programmi di formazione obbligatori, per sensibilizzare il personale sui
comportamenti appropriati e sulle conseguenze delle violazioni. Sono inoltre previsti momenti di dialogo e
ascolto per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo.
Di rilievo particolare, in relazione alla prevenzione di molestie e discriminazioni, la sottoscrizione di un importante
Contratto Integrativo Aziendale (CIA) insieme alle parti sociali (settembre 2024). Un accordo che riguarda oltre 4.000
dipendenti del Gruppo inquadrati con il CCNL Multiservizi, che segna un passo significativo verso la creazione di un
ambiente di lavoro più equo, inclusivo e sostenibile.
A partire dall’esercizio 2024 è stata individuata la figura del Diversity & Inclusion Manager sulla base delle certificazioni
e competenze possedute, azione prevista negli anni precedenti.
Gpi Group
88
Il Diversity & Inclusion Manager è responsabile della promozione di una cultura aziendale inclusiva e della gestione delle
strategie per valorizzare la diversità all’interno dell’organizzazione. Le sue principali mansioni, con il supporto del
comitato D&I, includono:
- Definizione e implementazione della strategia D&I: sviluppare e attuare politiche e iniziative per promuovere
la diversità, l’equità e l’inclusione nel luogo di lavoro.
- Monitoraggio e analisi dei dati: raccogliere e analizzare dati relativi alla rappresentanza e al coinvolgimento di
diverse categorie di dipendenti per individuare eventuali aree di miglioramento.
- Formazione e sensibilizzazione: organizzare workshop, programmi di formazione e campagne di
sensibilizzazione su tematiche come bias inconsci, pari opportunità e cultura dell’inclusione.
- Sviluppo di policy aziendali: garantire che le politiche aziendali siano inclusive e conformi alle normative in
materia di diversità e pari opportunità.
- Collaborazione con stakeholder interni ed esterni: lavorare a stretto contatto con HR, leadership aziendale e
associazioni esterne per promuovere le best practice in tema di D&I.
- Gestione delle segnalazioni e supporto ai dipendenti: implementare canali di ascolto e gestione delle
segnalazioni su discriminazioni o esclusioni e fornire supporto per la risoluzione di eventuali problematiche.
Inoltre, è stato definito il Piano di Diversità e Inclusione (D&I) del Gruppo che si basa su un approccio strategico volto
a creare un ambiente di lavoro equo, rispettoso e valorizzante per tutte le persone. Gli obiettivi principali includono:
1. Promozione di una cultura inclusiva: attraverso formazione, sensibilizzazione e comunicazione interna, il
Gruppo mira a ridurre i bias inconsci e favorire un ambiente lavorativo accogliente per tutti.
2. Parità di opportunità e crescita professionale: vengono implementate politiche di equità nella selezione,
valutazione e sviluppo dei talenti, assicurando pari possibilità di crescita e accesso alle opportunità di
carriera.
3. Misurazione e monitoraggio dei progressi: il piano prevede l’analisi periodica di indicatori chiave (KPI) per
valutare l’impatto delle iniziative D&I e individuare eventuali aree di miglioramento.
4. Welfare aziendale e supporto ai dipendenti: viene incentivato l’equilibrio tra vita privata e lavorativa
attraverso politiche di flessibilità, supporto alla genitorialità e iniziative per il benessere psicofisico.
5. Inclusione di categorie protette e valorizzazione della diversità: il piano prevede azioni specifiche per
favorire l’inserimento e la crescita professionale di persone appartenenti a categorie svantaggiate o
sottorappresentate.
6. Partnership e certificazioni: collaborazione con enti e associazioni esterne per allinearsi alle best practice
internazionali e ottenere certificazioni che attestino l’impegno aziendale in materia di D&I.
Come azione principale, il Gruppo Gpi propone con cadenza biennale un’indagine di clima finalizzata a indagare a tutto
tondo sul sentiment aziendale. In tale contesto è stata data attenzione anche al tema della DEI (Diversità, Equità,
Inclusione) con l'obiettivo di rilevare, valutare e poi monitorare nel tempo il livello di inclusività e la diversità all'interno
del Gruppo. La più recente indagine è stata completata nel corso dell'anno 2024, fornendo dati utili per orientare le
politiche aziendali in tema di inclusione e diversità. L’efficacia della survey DEI è realizzata attraverso l'analisi della
partecipazione e dei risultati dell'indagine.
Per l’implementazione della survey, il Gruppo ha impiegato il 90% le risorse allocate (valore complessivo di 80 mila euro)
per l’implementazione delle iniziative DEI.
Inoltre, come già menzionato nel paragrafo relativo agli interventi per la formazione “S1-4 Interventi su impatti rilevanti
per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”, è stato promosso un "Programma di formazione sulle
pari opportunità e inclusione”.
Al fine di diffondere sempre più una cultura aziendale inclusiva, il Gruppo Gpi ha scelto di implementare e diffondere
un Sistema di Gestione specifico, conforme ai requisiti delle norme ISO 30415:2021 “Gestione delle risorse umane –
Diversità e inclusione” e UNI PdR 125:2022 “Gestione per la parità di genere”. A livello italiano, Gpi si misura anno
dopo anno attraverso l’iter di valutazione della certificazione, ottenuta da alcune delle aziende del Gruppo, tra cui la
Capogruppo certificate, mentre azioni come la formazione o le comunicazioni vengono estese anche a livello globale.
Questo approccio mira a promuovere una cultura aziendale inclusiva, in cui le differenze individuali siano valorizzate
come leve strategiche per l’innovazione e il miglioramento delle performance, sia a livello personale che organizzativo.
Inoltre, vengono promossi spazi di dialogo e ascolto, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro inclusivo e il
Gruppo ha implementato ulteriori iniziative specifiche per sostenere i membri più vulnerabili della propria forza lavoro,
tra cui:
- Programmi di formazione volti a promuovere il rispetto e la valorizzazione delle persone con disabilità;
- Misure a supporto del rientro in azienda dopo la maternità o la paternità;
- Percorsi formativi dedicati ai diversi aspetti della diversità, equità e inclusione;
- Attuazione di programmi di inserimento lavorativo e fornitura di strumenti di supporto volti a migliorare
l’accessibilità e a favorire un ambiente di lavoro più inclusivo per le persone con disabilità.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
89
Per quanto riguarda il tema della “Diversità e inclusione”, il Gruppo Gpi ha definito una serie di obiettivi volti a
promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rappresentativo:
• intensificare il coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche legate a Diversità, Equità e Inclusione (DEI)
promuovendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole lungo l’intero triennio 2024-2026. L’esperienza
del 2025 è stata positiva, è un buon punto di partenza;
- raggiungere il 20% di dirigenti donne a livello globale entro il 2026, a partire dal valore di 16% nel 2024
(primo anno di monitoraggio). Inoltre, Gpi si è posta di raggiungere un valore pari o superiore al 24% per la
categoria dirigenti e quadri a livello globale entro il 2027. In merito a questo target, nel 2025 il valore
registrato è pari al 26 %, consentendo di considerare l’obiettivo raggiunto e di prevederne il mantenimento in
futuro. Nel 2025 la quota di dirigenti donne si attesta al 16%, in linea con l’esercizio precedente.
L’indicatore evidenzia una sostanziale stabilità della rappresentanza femminile all’interno della popolazione
dirigenziale, in un contesto caratterizzato da una limitata numerosità del perimetro, che rende il dato
particolarmente sensibile anche a variazioni contenute. Il Gruppo conferma tuttavia il proprio impegno nel
promuovere l’equilibrio di genere nei ruoli di leadership attraverso politiche di sviluppo, valorizzazione dei
talenti e percorsi di crescita professionale, mantenendo fermo l’obiettivo di medio periodo;
- mantenere un tasso di recesso volontario dopo il rientrow dalla maternità obbligatoria inferiore o uguale al
10% entro il 2026, con riferimento al perimetro Italia. Nel 2025 è stato registrato un tasso di retention pari a
97 %, corrispondente a un tasso di recesso volontario del 3%, dato significativamente inferiore al limite
fissato dal target e indicativo dell’efficacia delle iniziative di supporto alla genitorialità e di conciliazione vita-
lavoro promosse dal Gruppo.
Tali obiettivi sono stati discussi e approvati dal Consiglio di Amministrazione nell’esercizio 2021 e costituiscono un
impegno pluriennale monitorato in modo sistematico.
L’andamento dei target è monitorato dalla funzione HR e analizzato in collaborazione con il comitato DEI, al fine di
garantire un presidio costante sull’evoluzione degli indicatori e sull’efficacia delle iniziative intraprese.
Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda alla lettura dei paragrafi
“Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance” e “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti” per maggiori
approfondimenti.
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Tutti i dipendenti delle società del Gruppo Gpi incluse nel perimetro di Dichiarazione della sostenibilità sono assunti
mediante contratti di lavoro regolari, conformi alla normativa vigente nei rispettivi Paesi di operatività. Il Gruppo
garantisce il pieno rispetto delle disposizioni nazionali in materia di lavoro e, ove applicabili, dei contratti collettivi di
riferimento.
I contratti di lavoro applicati all’interno del Gruppo sono predisposti nel rispetto della normativa locale e, ove presenti,
dei contratti collettivi nazionali di settore, anche con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. Tali contratti
assicurano tutele e garanzie sia per i dipendenti sia per il datore di lavoro, promuovendo condizioni di lavoro eque,
trasparenti e coerenti con i principi del Gruppo.
La tabella seguente riporta:
• la percentuale di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro al 31 dicembre 2025, calcolata come
rapporto tra il numero di dipendenti coperti da contratti collettivi e il totale dei dipendenti in forza alla stessa
data, per ciascun Paese dello Spazio Economico Europeo in cui il Gruppo presenta un livello di occupazione
significativo (almeno 50 dipendenti, pari ad almeno il 10% dell’organico complessivo);
• la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori, calcolata come rapporto tra il numero
di dipendenti operanti in siti in cui sono presenti rappresentanze dei lavoratori e il totale dei dipendenti in forza
al 31 dicembre 2025, sempre con riferimento ai Paesi dello SEE con un livello di occupazione significativo.
Gpi Group
90
Copertura della contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
non
–
Lavoratori
dipendenti
Lavoratori
Rappresentanza sul luogo di
dipendenti
–
SEE
SEE (stima per le
(per i paesi con >
lavoro (soltanto SEE) (per i
Tasso di copertura
50 imp. che
regioni con > 50
imp. che
paesi con > 50 imp. che
rappresentano >
rappresentano >
rappresentano > 10 % degli
10 % degli
10 % degli
impiegati totali)
impiegati totali)
impiegati totali
0-
19%
20
-
39%
40
-
59%
60
-
79%
80
-
100%
Italia
Italia
S1-9 Metriche della diversità
Alla data della presente Dichiarazione, la distribuzione anagrafica dei dipendenti evidenzia una prevalenza della fascia
30-50 anni, che rappresenta il 59 % della forza lavoro complessiva. Tale dato conferma la presenza di componente
significativa di lavoratori con un livello di esperienza professionale già consolidata.
Il 25% dei dipendenti un’età superiore a 50 anni, a testimonianza della presenza di risorse con elevata seniority e
competenze professionali maturate nel tempo.
Parallelamente, il 16% della forza lavoro ha meno di 30 anni, riflettendo il ricambio generazionale in atto e l’ingresso di
nuove professionalità che contribuiscono all’innovazione e allo sviluppo del Gruppo.
Per quanto riguarda la composizione dell’Alta Dirigenza, nel 2025 il Gruppo conta 70 dirigenti, di cui 11 donne (16%) e
59 uomini (84%). Nel confronto con l’anno precedente non si evidenziano variazioni significative né nel numero
complessivo di dirigenti, né nella quota femminile, confermando una sostanziale stabilità della composizione del
management.
La distribuzione di genere nei ruoli apicali rappresenta un indicatore rilevante per valutare il livello di equilibrio e
inclusività nei processi di leadership. È inoltre opportuno considerare che la dimensione relativamente contenuta della
popolazione dirigenziale può determinare variazioni percentuali significative anche a fronte di cambiamenti numerici
limitati.
Il Gruppo continua pertanto a monitorare attentamente tale dimensione, promuovendo iniziative di sviluppo e
valorizzazione dei talenti finalizzate a favorire, nel tempo, una maggiore presenza femminile nelle posizioni di
responsabilità.
La seguente tabella evidenzia la distribuzione di genere e in percentuale dei membri dell’alta dirigenza alla data di
riferimento della presente Dichiarazione.
Numero di dipendenti nell’Alta Dirigenza
2025
2024
Donne
Uomini
comunicato
Non
Totale
Donne
Uomini
comunicato
Non
Totale
Dirigenti
11
59
0
70
11
56
67
0
Percentuale di alta
16%
84%
0%
100%
16%
84%
0%
100%
dirigenza per genere
Il Gruppo definisce la categoria di “Alta Dirigenza” come l’insieme dei dirigenti apicali responsabili della gestione
operativa e dell’attuazione delle strategie aziendali.
Il Gruppo ha individuato nella categoria dei “dirigenti” il perimetro di riferimento per la definizione di Alta Dirigenza
(Top Management). Per Top Management si intende esclusivamente l’insieme delle risorse inquadrate come dirigenti
che presentano responsabilità rilevanti in termini di gestione operativa, processi decisionali e attuazione delle strategie
aziendali.
Rientrano in tale perimetro:
• dirigenti di prima linea con responsabilità diretta su budget, performance organizzative e coordinamento delle
principali funzioni aziendali;
• direttori di divisione e responsabili apicali, esclusivamente se inquadrati come dirigenti, coinvolti nei processi
decisionali e nella gestione strategica delle rispettive aree di competenza;
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
91
• eventuali Amministratori Delegati, laddove presenti con rapporto di lavoro subordinato.
Non rientrano nella definizione di Top Management le figure che, pur ricoprendo ruoli di responsabilità organizzativa,
non risultano inquadrate come dirigenti.
Questa impostazione metodologica garantisce coerenza e chiarezza nella reportistica, assicurando una
rappresentazione trasparente e omogenea del perimetro dell’Alta Dirigenza.
Le categorie di dipendenti sono classificate in base al livello professionale, distinguendo tra:
• dirigenti;
• quadri;
• impiegati;
• operai.
Le informazioni utilizzate per tale classificazione sono fornite dal Dipartimento Risorse Umane del Gruppo, che ne
assicura l’accuratezza, l’aggiornamento e la coerenza sulla base dei dati contrattuali e anagrafici disponibili.
Si precisa che i dati relativi al numero di dipendenti appartenenti all’Alta Dirigenza e alla relativa scomposizione per
genere dell’esercizio 2024 sono stati oggetto di restatement al fine di garantire la piena coerenza e comparabilità con
l’esercizio 2025.
La revisione si è resa necessaria a seguito dell’allineamento dei criteri di classificazione delle categorie professionali a
livello di Gruppo e dell’utilizzo di database strutturati resi disponibili nel corso del 2025, che hanno consentito una più
accurata ricostruzione del dato per alcune entità estere precedentemente prive di informazioni di dettaglio.
I principali impatti derivanti da tale riallineamento sui dati dell’esercizio 2024 sono sintetizzati nella tabella seguente,
che pone a confronto i valori rideterminati (Restated) con quelli precedentemente pubblicati (As Reported):
2024 restated
2024 as reported
Donne
Uomini
comunicato
Non
Totale
Donne
Uomini
comunicato
Non
Totale
Dirigenti
11
56
0
67
16
70
86
0
Percentuale di alta
16%
84%
0%
100%
19%
81%
0%
100%
dirigenza per genere
La distribuzione dei dipendenti, alla data di riferimento della presente rendicontazione di sostenibilità, per fascia di età
viene rappresentata nella tabella di seguito.
Numero di dipendenti per fascia di età
2025
2024
Meno di 30
anni
Fra i 30 e
50 anni
Oltre i 50
anni
Totale
Meno di 30
anni
Fra 30 e
50 anni
Oltre I 50
anni
Totale
Totale
1.229
4.613
1.992
7.834
1.219
4.600
1.804
7.623
dipendenti
Percentuali
16%
59%
25%
100%
16%
60%
24%
100%
dipendenti
Ai fini del calcolo delle metriche riportate nel presente paragrafo, si precisa che le informazioni relative al genere e
all’età dei dipendenti sono tratte da dati anagrafici dei dipendenti registrati nei sistemi HR del Gruppo, coerenti con
quanto riportato nei relativi contratti di lavoro.
Per la determinazione dell’età anagrafica è stato considerato l’effettivo giorno di nascita di ciascun dipendente,
assumendo come riferimento la data del 31 dicembre 2025.
S1-10 Salari adeguati
Il Gruppo garantisce che tutti i dipendenti compresi nel perimetro di rendicontazione percepiscano una retribuzione
conforme ai requisiti minimi previsti dalla normativa vigente nei rispettivi Paesi di operatività e, ove applicabile, dai
contratti collettivi di riferimento. L’impegno a garantire salari adeguati rappresenta un elemento strutturale del sistema
di gestione delle risorse umane e costituisce un presidio essenziale per la tutela delle condizioni di lavoro e la
promozione di un ambiente equo e responsabile.
Il Gruppo ha adottato un approccio metodologico che assicura la piena aderenza alle normative nazionali e agli standard
contrattuali applicabili nei diversi Paesi in cui opera, in particolare:
- Italia: In assenza di un salario minimo legale nazionale, il Gruppo assume come riferimento i livelli retributivi
stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile al settore. Il CCNL adottato costituisce un
parametro riconosciuto e consolidato nella prassi giurisprudenziale e rappresenta lo standard di riferimento
per la definizione dei trattamenti economici minimi;
Gpi Group
92
- Estero: Nei Paesi in cui il Gruppo opera al di fuori dell’Italia, i livelli retributivi sono definiti nel rispetto delle
normative locali in materia di salario minimo e delle disposizioni di legge applicabili, nonché tenendo conto
degli eventuali accordi collettivi o delle pratiche di mercato presenti nei singoli contesti nazionali. Anche nei
casi in cui non sia previsto un sistema di contrattazione collettiva analogo a quello italiano, il Gruppo garantisce
che le retribuzioni siano allineate ai requisiti legali e ai livelli retributivi adeguati previsti dalla normativa del
lavoro vigente nei Paesi di riferimento, assicurando il rispetto dei principi di equità e tutela dei lavoratori.
S1-11 Protezione sociale
Il Gruppo garantisce a tutti i dipendenti inclusi nel perimetro di rendicontazione una copertura completa in materia di
protezione sociale, attraverso sistemi pubblici e, ove previsti, mediante prestazioni integrative aziendali, in linea con le
normative vigenti nei Paesi in cui opera. Le tutele assicurate riguardano la perdita di reddito dovuta a malattia,
disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento, a partire dal momento
in cui il lavoratore entra a far parte dell’organizzazione.
Nello specifico, in Italia tutti i dipendenti beneficiano delle tutele previste dalla normativa vigente, in particolare dal
D.Lgs. 151/2001 e successive modifiche, nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati. Tali disposizioni
garantiscono l’accesso ai congedi parentali e agli altri istituti a sostegno della vita familiare, indipendentemente dal
ruolo o dalla categoria professionale, nel rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti dalla legge e dalla contrattazione
collettiva. La protezione sociale è inoltre assicurata dal sistema previdenziale e assicurativo pubblico (INPS e INAIL), che
copre malattia, maternità/paternità, infortuni e pensionamento.
Nei Paesi esteri in cui il Gruppo opera, la protezione sociale dei dipendenti è garantita attraverso le forme di protezione
sociale pubblica previste dalle normative nazionali, che disciplinano i regimi obbligatori di sicurezza e protezione sociale.
Tali sistemi assicurano livelli minimi di copertura in caso di malattia, infortunio sul lavoro, disabilità, congedi parentali e
pensionamento, secondo quanto stabilito dai rispettivi ordinamenti.
In ciascuna giurisdizione, il Gruppo assicura la piena conformità alle disposizioni legislative locali e, ove richiesto o
previsto, integra la copertura mediante prestazioni aggiuntive incluse nei contratti di lavoro o nei programmi aziendali
di welfare.
Questo approccio consente di garantire un livello di protezione coerente con gli standard minimi previsti nei diversi
sistemi nazionali, assicurando continuità, adeguatezza e uniformità delle tutele per tutti i dipendenti,
indipendentemente dal Paese di impiego.
S1-12 Persone con disabilità
Ogni persona porta con sé un prezioso bagaglio di esperienze, competenze e valori, che arricchisce l’organizzazione al
di là delle proprie caratteristiche individuali.
Il Gruppo Gpi riconosce pienamente questo patrimonio e promuove un ambiente di lavoro inclusivo, in cui ogni individuo
possa esprimere il proprio potenziale e contribuire in modo significativo allo sviluppo collettivo.
L’impegno verso l’inclusione delle persone con disabilità rappresenta un pilastro delle politiche di gestione delle risorse
umane e un elemento essenziale per promuovere una crescita sostenibile, responsabile e orientata alla valorizzazione
delle diversità.
Alla data di chiusura dell’esercizio 2025, il Gruppo impiega 330 dipendenti con disabilità, pari al 4% della forza lavoro
complessiva, il cui talento e contributo professionale rappresentano una risorsa preziosa per l’intera organizzazione.
Il Gruppo ha considerato quali persone con disabilità i dipendenti che, in conformità alle definizioni previste dalla
normativa nazionale di riferimento nei diversi Paesi in cui opera, presentano una riduzione permanente della capacità
lavorativa riconosciuta da enti o autorità competenti.
Il Gruppo Gpi dichiara che i dati relativi alle persone con disabilità sono stati raccolti e trattati nel pieno rispetto delle
normative vigenti in materia di categorie protette e di protezione dei dati personali.
A tal fine, è stata effettuata una verifica della composizione della forza lavoro per monitorare il livello di inclusività
aziendale e garantire la conformità agli obblighi normativi applicabili.
La raccolta dei dati è avvenuta attraverso i gestionali HR del Gruppo, utilizzando le matricole dei dipendenti
esclusivamente per finalità statistiche e di conformità normativa.
Pur essendo teoricamente riconducibili ai singoli individui, tali matricole sono state trattate in forma anonima e
aggregata, senza alcuna associazione a dati sensibili quali la tipologia o la percentuale di invalidità.
Questo approccio assicura il massimo livello di tutela della privacy e della riservatezza delle informazioni personali.
Per le società appartenenti al Gruppo in cui, alla data della presente Dichiarazione, non risultano presenti dipendenti
con disabilità, rimane comunque fermo l’impegno a garantire pari opportunità e inclusività nei processi di selezione,
inserimento e gestione delle risorse umane.
S1-16 Metriche di remunerazione
Il Gruppo Gpi monitora il divario retributivo di genere con l’obiettivo di garantire equità salariale e pari opportunità di
crescita professionale in tutti i Paesi in cui opera.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
93
La valutazione dell’equità retributiva tra uomini e donne costituisce uno strumento essenziale per valutare l’efficacia
delle politiche salariali e individuare eventuali ambiti di miglioramento, in coerenza con i principi di inclusione e non
discriminazione.
In conformità ai requisiti dell’ESRS S1-16, il Gruppo riporta di seguito il divario retributivo di genere, calcolato come
differenza percentuale tra la retribuzione media delle donne e quella degli uomini:
2025
2024
Totale dipendenti uomini
3.188
N/A
Totale dipendenti donne
4.646
N/A
Retribuzione oraria (M)
25,59
N/A
Retribuzione oraria (F)
23,01
N/A
Divario retributivo di genere
10%
N/A
Il dato comparativo dell’indicatore sul divario retributivo di genere – così come del tasso di remunerazione totale annua
- relativo al 2024 non è riportato in quanto l’indicatore costituisce un’integrazione introdotta nell’esercizio corrente e
non era oggetto di rendicontazione nell’anno precedente.
Il divario retributivo di genere è stato determinato, in conformità alle metriche previste dall’ESRS S1-16, confrontando
la media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile con quella dei dipendenti di sesso femminile,
calcolando la differenza tra i due valori, rapportandola alla media della retribuzione oraria lorda degli uomini e
moltiplicando il risultato per cento.
Alla data della presente Dichiarazione, il divario retributivo di genere complessivo a livello di Gruppo è pari al 10%.
Il valore riflette la distribuzione del personale tra le diverse categorie professionali e livelli organizzativi, nonché la
composizione della forza lavoro nei settori in cui il Gruppo opera.
Il dato è inoltre influenzato dalla presenza di diversi contratti collettivi applicati all’interno dell’organizzazione, sia in
Italia sia nelle società estere del Gruppo, nonché dalla presenza di attività operative riconducibili a differenti settori
economici, tra cui quelli caratterizzati da strutture retributive e livelli salariali differenti.
Tale articolazione riflette le caratteristiche del mercato del lavoro nei comparti tecnologici e dei servizi in cui il Gruppo
è presente e contribuisce a determinare una distribuzione eterogenea delle retribuzioni medie tra le diverse aree
operative e categorie professionali.
Il Gruppo continua a monitorare attentamente questo indicatore nell’ambito delle proprie politiche di diversità, equità
e inclusione, promuovendo iniziative finalizzate a favorire nel tempo una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli
a maggiore responsabilità.
Il tasso di remunerazione totale annua è stato determinato come rapporto tra la remunerazione totale annua della
persona con il salario più elevato tra le società del Gruppo incluse nel perimetro di rendicontazione (incluso
l’Amministratore Delegato) e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti, escludendo la persona con il
salario più elevato.
La remunerazione annua comprende tutte le componenti economiche riconosciute al dipendente, includendo la somma
delle retribuzioni garantite, compensi a breve termine sia variabili sia non variabili, eventuali indennità, bonus e premi,
nonché i benefit in natura quali, ad esempio, l’eventuale auto aziendale e le coperture assicurative.
La retribuzione oraria lorda è stata calcolata dividendo la remunerazione annua dei dipendenti per il numero di ore
effettivamente lavorate nel corso dell’anno. Ove tale informazione non fosse disponibile, il calcolo è stato effettuato
sulla base di una stima fondata sul numero di ore teoriche annue. A tal fine è stata adottata un’assunzione standard,
considerando 231 giorni lavorativi e 8 ore lavorative giornaliere.
Il tasso di remunerazione totale annua così calcolato per l’esercizio 2025 è pari a 16.
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel corso dell’esercizio 2025, il Gruppo Gpi non ha registrato episodi di discriminazione, molestie o gravi violazioni dei
diritti umani all'interno della propria forza lavoro.
Nessuna società del Gruppo è stata coinvolta in violazioni dei diritti umani connessi alla forza lavoro, né sono mai stati
segnalati incidenti riconducibili a lavoro forzato, lavoro minorile o traffico di esseri umani.
Allo stesso modo, non sono mai stati avviati accertamenti né comminate sanzioni nei confronti delle società del Gruppo
per violazioni dei diritti umani. L'importo totale delle ammende, sanzioni e risarcimento danni associati a tali tematiche
risulta, pertanto, pari a zero.
Il Gruppo continua a monitorare costantemente il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, adottando un
approccio preventivo e promuovendo un ambiente di lavoro etico, sicuro e rispettoso della dignità di ogni persona.
Il sistema di segnalazione del Gruppo, gestito attraverso il canale di whistleblowing, garantisce massima riservatezza e
la piena conformità alle normative vigenti in materia di privacy e protezione dei dati personali.
Le segnalazioni possono essere inviate in forma anonima e vengono gestite in modo aggregato e anonimo, assicurando
la tutela delle persone coinvolte e la trasparenza nei processi di gestione delle problematiche segnalate.
Gpi Group
94
Il Gruppo Gpi continua a impegnarsi attivamente nella promozione di un ambiente di lavoro etico, inclusivo e sicuro,
monitorando costantemente la situazione e adottando misure proattive per la prevenzione di eventuali criticità.
I dati raccolti attraverso i canali di segnalazione vengono utilizzati esclusivamente per finalità di analisi e miglioramento
continuo delle politiche aziendali, senza possibilità di identificare i singoli dipendenti.
Privacy dei dipendenti
Il Gruppo Gpi riconosce l’importanza del rispetto della privacy e della riservatezza dei propri dipendenti e adotta le
misure necessarie, in conformità con la normativa GDPR, per garantire che questi aspetti vengano correttamente gestiti,
accrescendo la fiducia nei confronti dell’impresa e generare effetti positivi nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Gpi considera la privacy dei dipendenti un valore fondamentale, garantendo la piena conformità alle
normative GDPR per proteggere i dati personali e rafforzare la sicurezza delle informazioni. Questo impegno non solo
assicura il rispetto delle disposizioni legali, ma favorisce anche un clima di fiducia e trasparenza, contribuendo al
benessere e alla serenità dei lavoratori.
A tal fine, Gpi S.p.A. ha adottato la Politica per la sicurezza Informatica e la Politica per la gestione dei servizi IT, la
continuità operativa e la sicurezza delle informazioni, dettagliate nel capitolo “Riservatezza” in “ESRS S4 – Consumatori
e utilizzatori finali”. Le politiche, così definite dalla Capogruppo, si applicano all’intero perimetro italiano con l’obiettivo
di estenderne progressivamente l’approvazione anche alle società controllate, in particolare a quelle estere.
Tali politiche sono applicabili a tutta la forza lavoro propria al fine proteggere i dati attraverso misure avanzate di
sicurezza informatica, costantemente pianificate, implementate e aggiornate per garantire la riservatezza, l’integrità e
la disponibilità delle informazioni dei dipendenti.
La politica per la sicurezza delle informazioni mette le persone al centro delle proprie strategie, riconoscendo il ruolo
essenziale di dipendenti e collaboratori per il successo e la crescita aziendale e riconoscendo la gestione dei servizi IT
come una priorità strategica, sostenuta da investimenti in risorse umane, tecnologiche ed economiche volti a garantire
efficienza, innovazione e sicurezza.
Il Gruppo opera nel pieno rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all’erogazione dei servizi, con particolare
attenzione alla sicurezza delle informazioni e alla protezione dei dati personali. Tra i principali riferimenti normativi
figurano il D.Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il D.Lgs. 101/2018 e gli standard ISO-IEC 27001,
garantendo un solido quadro di conformità.
A conferma del proprio impegno verso l’eccellenza e la sicurezza, Gpi ha ottenuto certificazioni riconosciute a livello
internazionale:
- UNI EN ISO 9001:2015 – Attesta l’adozione di un Sistema di Gestione della Qualità, volto a garantire processi
efficienti e orientati al miglioramento continuo nella maggioranza delle Società del Gruppo.
- ISO/IEC 27001:2022 – Certifica il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni, assicurando la
protezione dei dati e un’efficace gestione dei rischi informatici (valido per Gpi S.p.A., Oslo, BIM Italia, Gpi
Cyberdefence Srl, Sincon, Mondo EDP, Tesi Elettronica).
- UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020 – Riconosce l’implementazione di un Sistema di Gestione dei Servizi IT,
finalizzato a garantire un’erogazione efficiente e di alta qualità (valido per Gpi S.p.A.).
- UNI EN ISO 22301:2019 – Certifica il Sistema di Gestione della Continuità Operativa, assicurando la capacità
di prevenire, gestire e ripristinare le attività in caso di eventi critici (valido per Gpi S.p.A.).
Queste certificazioni dimostrano l’impegno del Gruppo nel garantire elevati standard di sicurezza, qualità e continuità
operativa, rafforzando l’affidabilità dei servizi offerti.
Inoltre, il Gruppo Gpi nel perimetro Italia ha nominato la figura del Data Protection Officer, che si avvale di un team
specialistico interno, il C.C.P. (Centro Competenza Privacy), composto da professionisti formati nell’ambito del
Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Nell’ambito della tematica Privacy, nel corso dell’anno il Gruppo ha continuato a diffondere il “Programma di
sensibilizzazione sulla privacy e protezione dei dati", finalizzato a informare e formare i dipendenti sull’importanza
della tutela dei dati personali e sull’adozione di pratiche corrette per garantirne la sicurezza.
Sul perimetro italiano, al momento dell’assunzione le risorse prendono visione dell’informativa privacy e accettano la
nomina quale soggetti autorizzati al trattamento dei dati personali, con specifica indicazione delle operazioni e delle
tipologie di trattamento consentite in relazione alle mansioni assegnate. La nomina viene aggiornata e nuovamente
accettata anche in occasione di eventuali cambi di mansione, qualora comportino variazioni nelle attività di trattamento
autorizzate. Per determinate figure, inoltre, viene conferita apposita nomina ad Amministratore di Sistema, in
conformità a quanto previsto dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali.
L’obiettivo di queste azioni è accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla gestione delle informazioni sensibili e
promuovere comportamenti conformi alle normative vigenti in materia di protezione dei dati. Il programma è
attualmente in corso e, avendo un orizzonte temporale continuo, verrà mantenuto nel tempo per assicurare un
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
95
aggiornamento costante e una diffusione capillare delle competenze in materia di privacy all’interno
dell’organizzazione.
Per garantire l’efficacia del programma di sensibilizzazione, il Gruppo monitora regolarmente i propri processi attraverso
audit di prima parte (svolti da team di audit specializzati interni alle aziende) finalizzati a verificare l’implementazione e
l’efficacia delle politiche e procedure aziendali. Gli Enti di Certificazione ed i clienti o loro delegati effettuano audit sui
sistemi di certificazione o sui prodotti/ servizi contrattualizzati.
Il Gruppo Gpi impiega risorse dedicate per affrontare e gestire gli impatti significativi sulla sua forza lavoro,
concentrandosi su tematiche di sostenibilità di rilevanza, tra cui la riservatezza, ovvero la salvaguardia delle informazioni
personali e aziendali mediante l'adozione di protocolli di sicurezza dei dati e politiche interne a tutela della privacy. In
particolare, per il programma di sensibilizzazione svolto nel 2024 ha impegnato le persone delle funzioni responsabili
della tematica.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda il tema della “Privacy”, il Gruppo Gpi sta progressivamente rafforzando le proprie misure a tutela
dei dati personali dei propri dipendenti. In questa prospettiva, è previsto un percorso graduale di definizione,
approvazione e implementazione delle policy di Gruppo in tutte le società del perimetro, che verrà sviluppato e
consolidato gradualmente nei prossimi anni.
Il monitoraggio dell’avanzamento è affidato al dipartimento Compliance, che supervisiona l’implementazione delle
policy attraverso indicatori dedicati.
Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting, si rimanda al paragrafo
“Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance” e al paragrafo “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti”.
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
SBM 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti collegati a strategia e modello aziendale
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta oltre 9.000 clienti. L’ampliamento delle competenze, risultato delle diverse
operazioni di fusione e acquisizione, tra cui l'integrazione del Gruppo Tesi e del Gruppo.
Il Gruppo Gpi fornisce soluzioni a clienti nel settore sanitario e sociosanitario in circa 20 paesi, includendo ospedali,
cliniche pubbliche e private, centri di diagnostica e riabilitazione, RSA e residenze per persone con disabilità.
Gli utilizzatori finali delle soluzioni del Gruppo comprendono pazienti che usufruiscono di servizi sanitari e sociosanitari
presso le strutture clienti, operatori sanitari e amministrativi che utilizzano i sistemi tecnologici forniti dall’azienda e
strutture medico-sociali che adottano le soluzioni digitali e gestionali dell’azienda.
Nell’ambito dell’Analisi di Doppia Materialità, il Gruppo Gpi ha identificato e valutato gli impatti – positivi e negativi – e
i rischi relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali attraverso un processo strutturato, coordinato dal Gruppo di Lavoro
(GdL) e sviluppato con il coinvolgimento delle varie funzioni aziendali competenti.
L’analisi si è basata su diverse fonti informative, tra cui documentazione interna, analisi benchmark su peers e
competitor, informazioni provenienti da clienti e fornitori e valutazioni tecniche sulle soluzioni e sui servizi erogati.
Questo approccio ha permesso di individuare in modo sistematico le categorie di consumatori e utilizzatori finali
potenzialmente interessate dagli impatti generati dalle attività del Gruppo, con particolare riferimento agli impatti
negativi, che in particolar modo possono riguardare operatori sanitari, pazienti e strutture medico-sanitarie, che
interagiscono con le soluzioni e i servizi forniti.
Si evidenzia che tutti i consumatori e gli utilizzatori finali potenzialmente soggetti gli impatti rilevanti dell’impresa, siano
essi attuali o potenziali, sono stati inclusi nell’ambito di applicazione dell’informativa ai sensi del ESRS 2, tenendo conto
della natura dei servizi e delle soluzioni fornite dal Gruppo e degli impatti connessi alla qualità del servizio, alla sicurezza,
alla protezione dei dati, all’accessibilità e all’utilizzo dei sistemi e dei dispositivi disponibili.
Gpi Group
96
In relazione agli impatti rilevanti identificati, connessi alle tematiche di sicurezza informatica, salute e sicurezza,
modalità di accesso e ricerca, sviluppo e innovazione, le principali categorie di consumatori e utilizzatori finali
identificate comprendono:
- Clienti istituzionali e organizzazioni sanitarie, che utilizzano soluzioni software, servizi digitali, piattaforme
gestionali e dispositivi medici forniti dal Gruppo;
- Utenti finali dei servizi sanitari e socio-assistenziali, inclusi pazienti e cittadini, potenzialmente impattati dal
funzionamento, dall’affidabilità e dalla sicurezza delle soluzioni adottate dalle strutture clienti;
- Operatori sanitari, tecnici e amministrativi, che impiegano quotidianamente i sistemi informativi, i servizi di
sicurezza e le soluzioni basate su intelligenza artificiale sviluppate dal Gruppo;
- Utenti e pazienti coinvolti nell’utilizzo di dispositivi medici, per i quali eventuali malfunzionamenti, incidenti o
non conformità possono generare impatti sulla salute, sulla sicurezza e sulla continuità delle cure.
Tra gli utenti finali delle soluzioni di Gpi rientrano anche persone in condizioni di fragilità, come anziani o individui con
disabilità, che possono risultare maggiormente esposte a impatti derivanti dalla sicurezza informatica e dall’accessibilità
dei servizi.
Per tutte queste categorie di utenti, il Gruppo adotta un sistema strutturato di gestione delle segnalazioni, dei reclami
e degli incidenti relativi a qualità del servizio, sicurezza, protezione dei dati, impatti etici e sociali, salute e sicurezza e
responsabilità sociale, attraverso canali formalizzati e accessibili a clienti, utenti e altre parti interessate, in conformità
con la procedura aziendale dedicata.
Riservatezza
Il Gruppo Gpi riconosce che la gestione della riservatezza e della sicurezza delle informazioni rappresenta una sfida
critica, con potenziali impatti negativi sia a livello sistemico che in relazione a singoli incidenti.
L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano un potenziale danno per gli utenti (pazienti/strutture
sanitarie) compromettendone la fiducia, ma è anche un rischio per l’azienda in quanto, nel settore sanitario, la gestione
dei dati sensibili è soggetta a rigidi requisiti normativi e tali eventi potrebbero comportare possibili sanzioni
amministrative e penali per l’azienda.
S4-1 Politiche relative al tema “Riservatezza” connesse ai consumatori e utilizzatori finali
Il Gruppo Gpi ha definito un sistema strutturato di politiche e indirizzi interni volto a garantire la tutela della riservatezza,
dell’integrità e della sicurezza delle informazioni trattate. Tale quadro regolamentare disciplina in modo organico la
gestione dei dati personali, la protezione delle informazioni e la continuità dei servizi digitali, assicurando un presidio
costante e un controllo efficace dei processi aziendali correlati.
Le politiche adottate stabiliscono principi, ruoli e responsabilità, nonché misure operative finalizzate a prevenire
incidenti, mitigare i rischi informativi e assicurare un utilizzo sicuro, corretto e affidabile delle soluzioni fornite e dei
servizi offerti dal Gruppo.
L’ambito di applicazione delle politiche comprende l’intera platea dei consumatori e degli utilizzatori finali,
assicurando un approccio uniforme e rigoroso alla tutela dei dati personali e alla protezione delle informazioni gestite.
Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni
La finalità della politica adottata da Gpi si articola in tre direttrici fondamentali.
In primo luogo, promuovere l'adozione e l'applicazione di principi, standard tecnologici e best practices riconosciuti a
livello internazionale per garantire un adeguato livello di protezione delle informazioni.
In secondo luogo, progettare, aggiornare e migliorare in modo continuo il sistema di gestione integrato per la qualità e
la sicurezza delle informazioni, assicurandone l’evoluzione in coerenza con lo sviluppo del business e dei processi
aziendali.
Infine, definire e mantenere procedure specifiche per garantire il monitoraggio e la qualità dei servizi offerti, la gestione
delle situazioni di crisi e l'implementazione di misure e controlli volti a presidiare la sicurezza delle informazioni.
Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, la politica aziendale si estende all’intera organizzazione e coinvolge tutti i
dipendenti, i lavoratori e i collaboratori/partner che, a vario titolo, trattano informazioni o accedono ai sistemi aziendali,
con il supporto di Gpi CyberDefence, società specializzata nelle attività di cybersecurity del Gruppo, che assicura il
necessario presidio tecnico e operativo per l’attuazione delle misure e delle strategie di sicurezza delle informazioni.
Il massimo livello dirigenziale di supporto all'attuazione della politica aziendale è rappresentato dal Chief Information
Security Officer (CISO) e dall’Amministratore di Gpi CyberDefence, i quali assicurano la definizione, il monitoraggio e il
miglioramento continuo delle strategie di sicurezza delle informazioni.
Gpi, attraverso l'attuazione della propria politica, si impegna a rispettare le normative e le iniziative di riferimento nel
settore della cybersecurity. In particolare, per il Sistema di Gestione della Cybersecurity, adotta il Framework Nazionale
per la Cybersecurity e la Data Protection sviluppato dal CIS (Cyber Intelligence and Information Security) dell’Università
“La Sapienza” di Roma, garantendo così un approccio strutturato e conforme agli standard di settore.
Il Gruppo riserva particolare attenzione agli interessi dei propri stakeholder, tra cui clienti, fornitori, partner e le risorse
interne, assicurando un approccio collaborativo e trasparente. Le esigenze e le aspettative di diverse parti interessate
sono considerate nell'ambito della definizione delle strategie di gestione della cybersecurity e della protezione dei dati.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
97
La Politica è resa disponibile tramite il sito web, la intranet aziendale, le circolari e la doc aziendale (Caleido) dal team
certificazioni/compliance, oltre a essere richiamata nei nuovi contratti con i fornitori.
Politica per la sicurezza informatica
La politica aziendale di Gpi riconosce la cybersecurity come un elemento strategico per la continuità del business, non
come un mero aspetto tecnico. L’integrazione di nuove tecnologie in un’infrastruttura IT complessa richiede un
approccio organizzativo strutturato, in grado di affrontare le sfide legate alla protezione dei dati e alla sicurezza
informatica.
Il Gruppo Gpi adotta un Sistema di Gestione della Cybersecurity basato sul principio della security by design, integrando
la protezione dei dati in tutti i processi, i servizi e i prodotti aziendali. Tale approccio comprende aspetti fondamentali
quali la sicurezza dell’infrastruttura, la continuità operativa, il disaster recovery, gli audit, la gestione della SLA e il
monitoraggio della supply chain, con particolare attenzione ai trasferimenti di dati extra SEE.
La strategia di Security e Data Protection si basa sul Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection,
sviluppato dal CIS dell’Università La Sapienza di Roma e ispirato al modello NIST, con un focus specifico sulla protezione
dei dati. Il processo di gestione della sicurezza dei dati si articola in cinque fasi strategiche: identify; protect; detect;
respond e recover.
Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, la politica si estende a tutto il Gruppo Gpi Italia e coinvolge tutti i
dipendenti, i lavoratori e i collaboratori/partner che trattano informazioni o accedono ai sistemi aziendali.
Il massimo livello dirigenziale di supporto all’attuazione della politica aziendale è rappresentato dal CISO e
Amministratore di Gpi Cyberdefence.
Gpi, attraverso l’attuazione della propria politica si impegna a rispettare il framework nazionale per la Cybersecurity e
la Data Protection sviluppato dal CIS (Cyber Intelligence and Information Security), come riportato già in precedenza.
Il Gruppo riserva particolare attenzione agli interessi dei propri stakeholder – tra cui clienti, fornitori, partner e le risorse
interne – assicurando un approccio collaborativo e trasparente.
La Politica è resa disponibile tramite il sito web aziendale, la intranet, le circolari e la documentazione interna (Caleido)
predisposta dal team certificazioni/compliance, oltre a essere richiamata nei nuovi contratti con i fornitori.
Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni
La politica aziendale di Gpi si fonda sull’adozione e l’implementazione di principi, standard tecnologici e best practices
internazionali, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. L’azienda si impegna
a stabilire indirizzi generali e strategie volti ad assicurare la protezione dei dati, la qualità dei servizi IT e la continuità dei
servizi critici, allocando risorse tecnologiche e finanziarie adeguate per il raggiungimento di tali finalità.
Per rispondere alle mutevoli esigenze del business e dei processi aziendali, il Gruppo sviluppa, mantiene e migliora nel
tempo un sistema di gestione integrato per i servizi IT, la sicurezza delle informazioni e la business continuity. A supporto
di tale sistema, Gpi ha introdotto e mantiene aggiornate specifiche procedure finalizzate a garantire il controllo e la
qualità dei servizi IT, la gestione efficace degli eventi di crisi e l’adozione di misure e controlli a presidio della sicurezza
delle informazioni.
Un elemento centrale della politica è rappresentato dall’analisi e dalla gestione dei rischi. Gpi identifica, valuta e gestisce
i rischi connessi ai servizi IT, alla sicurezza delle informazioni e alla business continuity, assicurando un allineamento
costante alle evoluzioni organizzative e tecnologiche dei sistemi e dei servizi.
Gpi si impegna a garantire il rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all’erogazione dei servizi IT e alla
protezione delle informazioni, con particolare riferimento alla tutela dei dati personali, conformandosi alle normative
vigenti, come il D. Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679, il D. Lgs. 101/2018 e le norme ISO/IEC 270xx.
La politica si applica a tutto il Gruppo Gpi Italia. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell’attuazione della politica
aziendale è rappresentato dal Chief Information Officer (CIO).
Gpi si impegna a rispettare e adottare le normative e gli standard internazionali di riferimento per garantire un’efficace
gestione dei servizi IT, la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. In particolare, aderisce alla norma UNI
CEI ISO/IEC 20000-1:2020, che definisce i requisiti per un sistema di gestione dei servizi IT, assicurando la qualità e
l’efficienza dei processi. Inoltre, implementa il sistema di gestione della continuità operativa secondo lo standard UNI
EN ISO 22301:2019, volto a prevenire, gestire e ridurre gli impatti di eventuali interruzioni dei servizi critici.
Parallelamente, si conforma alla norma ISO/IEC 27001:2022, che stabilisce le migliori pratiche per la protezione delle
informazioni, garantendo elevati livelli di sicurezza e resilienza contro le minacce informatiche.
L’adozione di questi standard testimonia l’impegno di Gpi nel mantenere elevati livelli di qualità, affidabilità e protezione
dei dati nell’erogazione dei propri servizi.
Questa politica coinvolge in modo significativo clienti, fornitori, partner e il personale interno.
Anche in questo contesto, il documento viene reso accessibile attraverso le modalità precedentemente descritte.
Il Gruppo Gpi riconosce la centralità della tutela dei diritti umani in relazione allo svolgimento delle proprie attività, in
tutte le dimensioni del business. In particolare, il Gruppo riconosce i diritti fondamentali dell’individuo inscritti nelle
principali convenzioni internazionali, i diritti del lavoro, così come essi sono richiamati nelle convenzioni
dell’International Labour Organisation (ILO); il diritto alla sicurezza e alla privacy e il diritto a un ambiente salubre.
Gpi Group
98
Il diritto alla privacy è considerato un diritto umano secondo le principali convenzioni internazionali, tra cui la Carta delle
Nazioni Unite e la Carta Europea dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
In tale ambito, Gpi si impegna, attraverso le proprie politiche e i propri sistemi di gestione, a prevenire la perdita, la
divulgazione o l’uso improprio di dati che potrebbero compromettere la privacy degli utenti.
Tale impegno si concretizza nell’implementazione delle politiche sopra elencate ed è supportato da specifiche
certificazioni ISO, tra cui:
- Sistema di Gestione di Sicurezza delle Informazioni, conforme alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017 e
alle linee guida ISO/IEC27035, ISO/IEC27017 e ISO/IEC27018;
- Sistema di Gestione per la Continuità Operativa in conformità alla Norma UNI ENISO 22301:2019;
- Sistema di Gestione dei Servizi IT in conformità alla Norma UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020.
Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti, si rimanda a quanto già illustrato in precedenza nelle
varie politiche riportate, che definiscono modalità e strumenti di dialogo con clienti, fornitori, partner e risorse interne.
Le politiche adottate dal Gruppo definiscono, inoltre, le misure di rimedio da attivare in caso di violazione del diritto alla
privacy o di incidenti che possano compromettere la protezione dei dati personali. Per una descrizione dettagliata dei
processi di gestione e risposta agli incidenti, si rimanda al capitolo successivo.
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
Al fine di tutelare la privacy dei propri utenti e clienti, Gpi ha adottato un processo strutturato per l’identificazione delle
potenziali minacce e per la valutazione degli impatti che tali minacce potrebbero generare sulla sicurezza delle
informazioni e sui servizi erogati. Tale processo consente di definire e mantenere un sistema in grado di rafforzare la
resilienza organizzativa e la capacità di ripristino e di risposta in caso di crisi.
A supporto di tale sistema, il Gruppo ha inoltre predisposto un piano di gestione degli incidenti e le relative procedure
per condurre le necessarie indagini di follow up.
Il canale di whistleblowing, messo a disposizione dei clienti, consente di segnalare eventuali violazioni della politica di
privacy. Maggiori informazioni su questo canale sono riportate nel capitolo “ESRS G1 – Condotta delle imprese”.
Oltre al canale di whistleblowing, è disponibile un indirizzo e-mail dedicato per la segnalazione di violazioni concrete,
quali perdita dei dati personali: d[email protected]. Entrambi i canali sono accessibili tramite il sito web istituzionale.
Le modalità di controllo e monitoraggio delle segnalazioni ricevute, così come la verifica dell’efficacia dei canali messi a
disposizione, sono gestite attraverso il piano di gestione degli incidenti e le procedure necessarie per affrontare le
necessarie indagini di follow-up.
Gpi si avvale inoltre di un Data Protection Officer, supportato da un presidio specialistico interno, il Centro Competenza
Privacy (C.C.P.), composto da esperti certificati nei vari ambiti del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati
(GDPR). Il C.C.P. fornisce supporto anche ai clienti del Gruppo.
Una volta ricevuta la segnalazione, il Data Protection Officer prende in carico la richiesta e conduce le dovute indagini.
La struttura organizzativa incaricata nella gestione degli eventi e degli incidenti è l’Incident Response Team. Tali
strutture sono visibili sul sito istituzionale.
I consumatori e utilizzatori finali d’interesse sono informati dell’esistenza di tali modalità grazie alla loro pubblicazione
sul sito web istituzionale.
Per quanto riguarda le misure predisposte da Gpi per proteggere i segnalanti da possibili ritorsioni nell’utilizzo dei canali
di segnalazione, si rimanda a quando presente nel paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta
delle imprese”
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Nel corso del 2025 non sono state implementate azioni specifiche in materia di data breach, in quanto non si sono
verificati episodi di violazione dei dati personali, ma solo segnalazioni gestite conformemente alla normativa vigente e
prontamente risolte. Per maggiori informazioni sulle segnalazioni ricevute si veda il paragrafo “S1-17 Incidenti, denunce
e impatti gravi in materia di diritti umani”.
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi
Il Gruppo Gpi sta lavorando alla definizione di obiettivi e strategie finalizzati a garantire la sicurezza delle informazioni e
la qualità dei servizi offerti, garantendo adeguate risorse (umane, tecnologiche e finanziarie) per il raggiungimento degli
obiettivi prefissati e per il mantenimento di un sistema di gestione efficace e in continuo miglioramento.
Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti
Rispetto all’accessibilità nei servizi sanitari, Gruppo Gpi si impegna a garantire l’accesso ai propri prodotti e servizi a un
numero sempre maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale.
L’implementazione di soluzioni sempre più efficienti contribuisce al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale,
ottimizzando le risorse e ampliando le possibilità di cura e assistenza. Ad essere maggiormente interessati a questo
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
99
aspetto possono essere i pazienti o le strutture medico sociali come RSA e centri di riabilitazione, che possono offrire
servizi più accessibili e di qualità superiore.
Inoltre, la responsabilità di prodotto (intesa come responsabilità del fabbricante da prodotto dannoso/difettoso)
assume una valenza particolare nell’ambito sanitario; basti pensare alla filiera dei servizi trasfusionali, alla gestione della
somministrazione farmacologica e a tutte le soluzioni per la gestione operativa dei reparti ospedalieri, in cui i
malfunzionamenti dei software potrebbero avere impatti diretti sulla salute delle persone. Consapevole dell’importanza
di tali aspetti nelle proprie attività, Gruppo Gpi continua a presidiare il tema delle certificazioni, acquisendone di nuove
o rinnovando le esistenti.
S4-1 Politiche inerenti al tema “Salute e Sicurezza personale” connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo Gpi si impegna a garantire un elevato livello di qualità erogata e percepita dai clienti. Per questo motivo,
all’interno dell’azienda, la qualità è sinonimo di efficienza, intesa come la capacità di ridurre i tempi di attesa dal punto
di accesso alle strutture fino al momento della cura, valorizzando così il tempo sia dei clienti che degli utenti finali.
Questo obiettivo viene raggiunto attraverso un modello di gestione integrata di tutte le fasi operative, in cui qualità,
continuità e innovazione dei servizi sono elementi concreti e sistematicamente applicati.
A testimonianza di questo impegno, il Gruppo ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO
9001:2015 e la certificazione ISO 13485 per i dispositivi medici.
Oltre al sistema di gestione certificato, il Gruppo non ha sviluppato ulteriori politiche specifiche rivolte ai clienti e ai
consumatori finali.
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Con l’incremento dell’accessibilità multicanale dei servizi, il Gruppo Gpi intende rendere i servizi più fruibili, efficienti e
facilmente accessibili attraverso diversi strumenti e tecnologie, migliorando così l’esperienza degli utenti e l’efficienza
del sistema sanitario. Questo processo si basa sullo sviluppo di piattaforme digitali, l’integrazione tra sistemi informatici
sanitari per migliorare la continuità assistenziale, il potenziamento dell’assistenza remota tramite call center, chatbot e
assistenza virtuale, il miglioramento delle soluzioni di telemedicina e l’adozione di interfacce user-friendly.
Per garantire un miglioramento continuo dell’accessibilità multicanale dei servizi, il Gruppo Gpi coinvolge i propri
stakeholder attraverso iniziative che includono webinar con i clienti e operatori sanitari, sondaggi periodici e
collaborazioni con istituzioni sanitarie per comprendere le esigenze del settore. Queste iniziative vengono svolte a
cadenza annuale o eventualmente in base alle esigenze progettuali. Un particolare indicatore di prestazioni per il
costante monitoraggio del livello dei servizi erogati è il Service Level Agreement (SLA), che presidia i tempi medi di attesa
al telefono o agli sportelli e numero chiamate perse, non rendicontati nel documento. A questo si aggiunge
l’osservazione costante della qualità dei servizi di Call/Contact Center che Gpi eroga agli utenti finali/cittadini: a partire
dal 2022 la Società somministra ai cittadini che accedono a tali servizi un questionario volto a misurare il grado di
soddisfazione percepita da parte dell’utente finale.
La responsabilità operativa per garantire il coinvolgimento e integrare i risultati nelle strategie aziendali ricade sul
Performance Management Officer, funzione incardinata in ASA Care.
Il monitoraggio dell’efficacia delle iniziative di coinvolgimento avviene attraverso: indicatori di soddisfazione degli
utenti, raccolti tramite sondaggi e feedback diretti; il monitoraggio delle segnalazioni e richieste di supporto ricevute
attraverso i diversi canali di assistenza e l’analisi dei dati di utilizzo delle piattaforme digitali per valutare l’adozione dei
servizi, con particolare attenzione alle categorie di utenti finali particolarmente vulnerabili.
S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Indagine sulla soddisfazione
Per Gpi, garantire elevati standard di qualità, salute e sicurezza nelle soluzioni offerte è una priorità fondamentale.
L’azienda è costantemente impegnata nel miglioramento dei propri servizi, con l’obiettivo di rispondere in modo
efficace alle esigenze dei clienti e degli operatori del settore sanitario. In quest’ottica, il monitoraggio della soddisfazione
dei clienti rappresenta uno strumento essenziale per valutare l’efficacia delle soluzioni proposte e identificare eventuali
ambiti di miglioramento. Attraverso indagini dedicate, Gpi raccoglie feedback diretti dagli utenti, analizzando la loro
esperienza e il livello di affidabilità delle tecnologie implementate. Nel 2025 è stato riproposto il sondaggio che valuta il
servizio di call center. Quest’indagine è effettuata con cadenza annuale ai clienti di Gpi che vi aderiscono. Il perimetro e
gli interlocutori variano di anno in anno. Nel 2025, Gpi ha effettuato la valutazione su 5 clienti.
Gpi ha assegnato specifiche risorse interne per la gestione dell’indagine sulla soddisfazione. Il monitoraggio delle
performance è svolto da personale dedicato all’interno di Gpi, in particolare dal referente responsabile, il quale
supervisiona il rispetto dei livelli di servizio previsti dagli appalti, integrando ove possibile un’attività di ascolto
dell’utente finale. A supporto di questa funzione, è predisposto un ufficio con 12 dipendenti che contribuiscono al
monitoraggio della qualità del servizio erogato. Le informazioni vengono raccolte attraverso centralini, che registrano i
dati, il tutto senza costi aggiuntivi. I risultati delle survey e degli indicatori di performance sono costantemente analizzati
Gpi Group
100
e condivisi dal responsabile con il direttore di ASA, garantendo un allineamento continuo con i requisiti di servizio definiti
nei bandi di gara.
S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nell’anno precedente il Gruppo si era posto l’obiettivo di incrementare il numero di customer satisfaction dei clienti già
in essere e continuare a chiedere disponibilità ad altri clienti di partecipare al questionario al fine di aumentare il livello
qualitativo del servizio. Per l’indagine sulla soddisfazione del cliente, al momento, il Gruppo ha definito il target 2023-
2025 di ottenere un grado di soddisfazione dalla survey di soddisfazione condivisa ai clienti maggiore o uguale a 7.
La definizione e il monitoraggio degli obiettivi è una responsabilità delle funzioni interne del Gruppo. Il processo di
determinazione delle metriche e dei target relativi alla qualità del servizio e alla customer satisfaction è gestito dalla
Direzione dell’ASA Care, che stabilisce le soglie minime di soddisfazione e le strategie per il loro raggiungimento. Inoltre,
La Direzione dell’ASA Care effettua un costante presidio attraverso strumenti operativi adeguati, analizzando i dati
raccolti tramite indagini periodiche e confrontando i risultati con i target definiti per garantire il miglioramento continuo
del servizio.
QUALITÀ DEI SERVIZI: SODDISFAZIONE PERCEPITA DALL’UTENTE/PAZIENTE FINALE DEI SERVIZI
La rilevazione relativa al 2025, effettuata tramite interviste telefoniche svolte con il consenso da parte dei
Clienti/Erogatori del servizio, ha restituito un punteggio medio pari a 7,4 – superiore rispetto al target definito
(maggiore o uguale a 7) e in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2024.
Platea interessata e altre informazioni:
• Analisi attiva su 5 clienti di Gpi S.p.A.
• Volume complessivo di telefonate (dei 5 clienti) gestite nel 2025 circa 902.572
• Previsti circa 57.113 customer (pari al 6,33% delle chiamate gestite); ricevuto riscontro da 16.756 customer (tasso
di risposta del 29,34%, pari al 1,86% delle chiamate gestite)
• Domande relative all'operato del Gruppo Gpi: erano 4, punteggio previsto da 1 a 9 (1 peggiore, 9 migliore)
• Gli utilizzatori finali sono coinvolti in questo processo attraverso le survey di soddisfazione, in particolare si chiede
loro di fornire spunti di miglioramento in merito alla cortesia e alla disponibilità dell’operatore.
I feedback ricevuti vengono analizzati internamente per identificare possibili aree di intervento volte a migliorare
l’esperienza complessiva del cliente. Di seguito le domande poste:
1. quanto il messaggio introduttivo prima di parlare con un operatore è stato chiaro
2. quanto la durata dell'attesa di risposta è stata accettabile
3. quanto l'operatore è stato cortese e disponibile ad aiutarla
4. quanto le risposte fornite dall'operatore sono state chiare ed esaustive
Ricerca, sviluppo e innovazione
Il Gruppo Gpi genera impatti positivi rilevanti attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate dedicate al
settore sanitario e sociosanitario. Le principali attività che contribuiscono a questi impatti riguardano il miglioramento
della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi di assistenza e cura, nonché il rafforzamento dell’accessibilità e
dell’inclusione sociale nei servizi sanitari. Le soluzioni sviluppate dal Gruppo sono progettate e realizzate secondo
rigorosi standard di qualità e sicurezza, con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di malfunzionamenti o utilizzi
impropri che potrebbero arrecare danni agli utenti, in particolare agli operatori sanitari e amministrativi che gestiscono
dati e processi clinici.
Il sistema sociosanitario è un complesso sistema che coinvolge una serie di equilibri delicati tra diversi fattori che
influenzano sia la domanda che l'offerta di salute. Da un lato, fattori come l'invecchiamento della popolazione, la
crescente resistenza agli antibiotici e l'aumento delle malattie croniche stanno determinando un incremento della
richiesta di cura e assistenza. Questi fattori sono solo alcuni esempi dei fenomeni che caratterizzano l'attuale panorama
sanitario.
Dall'altro lato, l'offerta di servizi sanitari è sottoposta a pressioni crescenti, a causa di risorse sempre più difficili da
reperire. Questa tensione tra domanda e offerta può portare a un disequilibrio nel sistema sanitario.
Il Gruppo ha risposto a tali trasformazioni attraverso un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi,
sviluppando prodotti certificati Medical Devices Regulation (MDR) e attestati dall’Agenzia per la Cybersicurezza
Nazionale (ACN), quest’ultimi relativi alle soluzioni del mercato italiano. Le tecnologie proposte si basano su architetture
e microservizi, cloud e intelligenza artificiale (AI).
Parallelamente, il mercato richiede competenze sempre più specializzate. La capacità di integrare know-how
tecnologico e competenze sanitarie, su cui il Gruppo Gpi ha costruito la propria identità, rappresenta un elemento
distintivo e un vantaggio competitivo nel settore.
S4-1 Politiche inerenti al tema “Ricerca, sviluppo e innovazione” connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
101
La visione e l’esperienza maturata da Gpi in un contesto complesso come quello sanitario hanno da tempo orientato il
Gruppo verso lo sviluppo di soluzioni in grado di sostenere un cambio di paradigma, favorendo una medicina di iniziativa,
proattiva e personalizzata.
In questa prospettiva, il Gruppo mira a rafforzare costantemente la propria offerta, con l’obiettivo di continuare a essere
un partner affidabile nel percorso di trasformazione dei sistemi sanitari.
Sebbene il Gruppo non disponga attualmente di una politica specifica dedicata all'innovazione, questo ambito
rappresenta un pilastro strategico e un motore essenziale di crescita. Per questo motivo, Gpi è fortemente impegnata
nel perseguire questo obiettivo, integrando soluzioni avanzate e migliorando continuamente i propri processi.
La definizione del Piano Strategico Industriale 2025-2029 testimonia il ruolo centrale dell’innovazione nella visione
attuale e futura del Gruppo. Il Piano si sviluppa lungo quattro direttrici strategiche:
1. Rafforzamento del software in Italia
Focus sulle soluzioni HIS (Hospital Information System), Social Care, ERP amministrativo e Business Intelligence,
nonché sulle loro evoluzioni tecnologiche, con l'obiettivo di consolidare la presenza nel Paese e aumentare la
quota di mercato nel settore privato.
2. Espansione nei mercati internazionali
Sviluppo dei sistemi informativi per la medicina trasfusionale (Blood) e delle piattaforme per la diagnostica (LIS,
Digital Pathology e Imaging), Critical Care e relative innovazioni. Questo percorso prevede il rafforzamento nei
mercati già consolidati, tra cui Francia, USA, Italia, DACH, Spagna e Messico, oltre all'ingresso in nuove aree ad
alto potenziale come il Medio Oriente e i Paesi nordici.
3. Evoluzione organizzativa
Creazione di unità di prodotto globali per ottimizzare l’offerta a livello internazionale e integrazione più
efficiente delle funzioni corporate, con l’obiettivo di migliorare scalabilità ed efficienza operativa.
4. Diversificazione del business
Sviluppo di modelli di cura innovativi per il telemonitoraggio della salute, in particolare per le patologie
croniche, ed espansione nell'automazione attraverso sistemi robotici avanzati per la gestione dei farmaci e la
logistica sanitaria.
S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
La visione e l’esperienza maturata da Gpi in un contesto complesso come quello sanitario hanno da tempo orientato il
Gruppo verso lo sviluppo di soluzioni capaci di sostenere un cambio di paradigma, favorendo una medicina di iniziativa,
proattiva e personalizzata.
In questa prospettiva, il modello concettuale di riferimento è il Population Health Management (PHM), un insieme di
modelli operativi finalizzati a migliorare simultaneamente salute, costi ed esperienza sanitaria delle persone che vivono
in un determinato territorio. Il PHM comprende attività che spaziano dall’analisi della domanda di salute di una
popolazione alla progettazione di modelli organizzativi orientati alla prossimità delle cure, fino allo sviluppo di
tecnologie abilitanti e servizi di supporto erogati attraverso centrali di Care Management specializzato.
L’obiettivo è costruire un modello sanitario agile e sostenibile, ossia un ecosistema umano e data-driven. Il PHM
consente di disegnare nuovi modelli di assistenza territoriale di prossimità, adottare approcci predittivi, gestire le
cronicità, connettere ruoli e strutture all’interno di un modello assistenziale diffuso e garantire assistenza di qualità
anche nelle aree remote.
Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo seguono questa direttrice, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta dedicata alla
trasformazione digitale della sanità. Tra le principali innovazioni che generano impatti significativi in termini di efficacia
ed efficienza dei metodi di diagnosi, cura e sul benessere dei pazienti si distinguono:
POHEMA
La piattaforma POHEMA è un elemento particolarmente significativo per Gpi, sia perché realizza sul campo il modello
concettuale del PHM, sia perché è molto diffusa sul territorio nazionale - in Italia il bacino di popolazione potenziale
tocca i 10 milioni di utenti –, sia perché genera ricavi significativi.
POHEMA è una piattaforma componibile di applicazioni, tecnologie e servizi che permettono di attuare percorsi integrati
di prevenzione, assistenza e cura. Questa soluzione ottimizza l’intera esperienza del paziente, migliorando la relazione
con gli attori dell’ecosistema sanitario e abilitando servizi innovativi come la telemedicina e le terapie digitali. I benefici
coinvolgono tutte le parti in causa: i pazienti, i cui percorsi diventano fluidi, veloci e personalizzati; i medici, in grado di
fornire servizi migliori e più efficaci; le strutture, che grazie al digitale ottengono efficienza operativa, fidelizzazione e
possono erogare servizi innovativi.
A oggi la piattaforma è stata adottata da molteplici Regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Marche, Umbria,
Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano, …). L’ottenimento della certificazione Medical Devices Regulation (MDR),
conseguente a un processo di validazione che ha dimostrato le grandi capacità di performance della soluzione, proietta
POHEMA anche sui mercati internazionali.
Le attività di Ricerca e Sviluppo proseguono senza soluzione di continuità e proseguiranno nel lungo termine. Gpi
continuerà a investire su questo progetto e sul Team che lo conduce (mediamente 8 FTE/anno).
Gpi Group
102
Talking About, la voce come biomarker
La tecnologia vocale è cresciuta enormemente negli ultimi anni e l'uso della voce come Biomarker è ormai uno dei trend
topic della ricerca nel campo della Disease Detection & Assessment. Di fatto attraverso gli ultimi sviluppi negli algoritmi
di Machine Learning (ML), come il Deep Learning (DL), hanno aumentato la precisione dei sistemi.
La voce umana contiene una moltitudine di informazioni che possono essere analizzate per rilevare precocemente
specifiche patologie o particolari disturbi. Talking About è il tool a supporto della diagnosi sviluppato da Gpi e integrato
nei sistemi di Telemedicina. Inoltre, questa soluzione riconosce le emozioni nel parlato e fornisce informazioni affidabili
e accurate in tempo reale, così come sempre più spesso è richiesto dagli operatori sanitari.
Analisi predittive
Questo progetto ha origine da una gara indetta da ReteIdea, Consorzio composto da sei istituti clinici (Bambin Gesù,
Burlo, Gaslini, Associazione Oasi Maria SS, Eugenio Medea e Fondazione Stella Maris), ed è nato per favorire lo sviluppo
di progetti di ricerca clinica basati sul Machine Learning. Le analisi predittive prevedono la raccolta, la gestione del dato
clinico, lo studio e l’addestramento di algoritmi predittivi. Le informazioni correlate, analizzate e condivise diventano
strumento di supporto decisionale e attuativo dell’azione sanitaria per i pazienti affetti da disturbi del neuro sviluppo
nell’età evolutiva.
Gestione dei flussi in Pronto Soccorso
Un’altra applicazione di Machine Learning dai risvolti interessanti è quella rivolta ai Pronto Soccorso, punto di accesso
fondamentale per ottimizzare l’assistenza sanitaria e migliorare l’esperienza dei pazienti. L’adozione di modelli di
Machine Learning consente di prevedere il flusso di accessi e i tassi di ospedalizzazione, prospettiva interessante,
soprattutto se le informazioni sono integrate con i dati relativi all’inquinamento atmosferico e alle condizioni
meteorologiche.
Il patient portal, vicino ai pazienti
Collaborazione e relazione continua con i pazienti sono i due principi su cui si basa il Patient Portal (PP), lo strumento di
virtual care pensato per offrire supporto e servizi ai pazienti. Attraverso video, materiali formativi e di sensibilizzazione,
Gpi fornisce ai pazienti ulteriori strumenti per migliorare il proprio stile di vita e ridurre i fattori di rischio. Dopo
un’importante attività di elaborazione di contenuto “Over Technologies”, a partire dal 2022 si è concretizzata la prima
occasione di implementazione per l’intera filiera della Population Health Management (PHM), dalla stratificazione della
popolazione alla sensibilizzazione dei pazienti della valle d’Aosta. Nel 2023 la sperimentazione clinica degli strumenti di
Patient Engagement messi a disposizione tramite il PP è proseguita e prosegue tutt’ora, in collaborazione con gli IRCCS
Maugeri e l’Università di Verona.
One-Health
La visione One Health riconosce il legame inscindibile tra salute umana, ambientale e animale, evidenziando come
fattori esterni, come inquinamento, clima e stili di vita, influenzino il benessere individuale. Comprendere queste
interazioni è fondamentale per prevenire malattie e migliorare la salute. I dispositivi tecnologici possono rilevare
cambiamenti negli stili di vita, fungendo da “marcatori” predittivi di potenziali problemi di salute. Attraverso stimoli
mirati, noti come “nudge”, è possibile incoraggiare comportamenti sani e prevenire peggioramenti.
Infine, Gpi applica gli algoritmi Random Forest e ARIMA ai dati clinici e ambientali per stimare il numero giornaliero di
accessi al Pronto Soccorso o di ricoveri dovuti a patologie cardiovascolari e respiratorie.
Programma AI
Gpi investe in innovazione responsabile, sviluppando e integrando soluzioni avanzate di Intelligenza Artificiale nelle
proprie piattaforme con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema sanitario, aumentare la qualità dei servizi e
supportare i professionisti nella gestione sostenibile dei processi clinici e organizzativi. La trasformazione AI, avviata
oltre sei anni fa, si è evoluta dalle prime applicazioni di Machine Learning predittivo verso architetture di AI Generativa,
mantenendo una costante attenzione ai principi di sicurezza, trasparenza e controllo del dato.
Questo percorso si inserisce in una visione ESG integrata, in cui innovazione tecnologica e responsabilità organizzativa
procedono in modo congiunto:
1. Efficienza operativa e riduzione degli impatti indiretti
Tra le soluzioni più significative si distingue Eleanor, sistema basato su architetture RAG (Retrieval Augmented
Generation), che gestisce oltre 3.000 ticket settimanali su una base storica di circa 1 milione di casi, con
un’accuratezza superiore al 90%. L’automazione intelligente dei processi di assistenza consente di ridurre le
interazioni ripetitive, minimizzare attività ridondanti e spostamenti fisici, ottimizzare l’utilizzo delle risorse
umane e tecnologiche e contribuire indirettamente alla riduzione dei consumi energetici associati ai processi
manuali. L’adozione di architetture interne, senza trasferimento di dati verso sistemi terzi, permette inoltre
una gestione più controllata delle infrastrutture IT e facilita strategie di ottimizzazione energetica e
consolidamento dei carichi computazionali.
2. Impatto sul sistema sanitario, sui professionisti e sui pazienti
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
103
Le soluzioni AI sviluppate da Gpi generano valore sociale concreto, migliorando la qualità del lavoro dei
professionisti sanitari e la sicurezza dei pazienti. L’introduzione del front-end vocale Eleanor.NGH nella Cartella
Clinica Elettronica abilita un paradigma conversazionale nella documentazione clinica: il medico può descrivere
verbalmente la visita e il sistema ascolta, comprende, struttura e genera una bozza di referto pronta per
revisione e firma. Questo approccio consente di ridurre i tempi di compilazione, aumentare la qualità e la
completezza dei dati clinici, migliorare l’esperienza lavorativa degli operatori e garantire maggiore sicurezza
per il paziente grazie a una documentazione più accurata.
Parallelamente, la piattaforma CaiLL valorizza il patrimonio informativo sanitario abilitando l’analisi dei dati
non strutturati — referti, SDO, conversazioni con contact center — tradizionalmente sottoutilizzati. Attraverso
anonimizzazione in tempo reale, clustering semantico e interrogazione intelligente, la soluzione trasforma
conversazioni testuali in indicatori misurabili, abilita decisioni data-driven nella pianificazione sanitaria,
migliora l’accountability verso cittadini e stakeholder e favorisce una sanità più equa e reattiva alla domanda
reale. La possibilità di monitorare sentiment, richieste e bisogni emergenti contribuisce inoltre a una
governance sanitaria più inclusiva e orientata al valore pubblico.
3. Sovranità del dato, sicurezza e AI responsabile
La governance dell’AI rappresenta un elemento centrale del programma. Tutte le soluzioni sono sviluppate e
operate all’interno dei domini tecnologici aziendali, senza trasferimento di dati verso infrastrutture terze.
Questo approccio garantisce pieno controllo della filiera del dato, conformità normativa (in particolare rispetto
al GDPR e alla sicurezza dei dati sanitari), mitigazione dei rischi reputazionali e allineamento ai principi di data
sovereignty e cybersecurity by design.
L’architettura RAG adottata consente inferenze perimetrate su knowledge base definite, riducendo rischi di
allucinazione, derive semantiche e utilizzo di fonti non validate. Ciò introduce meccanismi di controllo e
tracciabilità del processo decisionale algoritmico, elementi fondamentali per una AI responsabile. In questo
contesto si inserisce anche il progetto Vibe Coding, dedicato alla produzione di codice assistita da AI generativa.
Avviato con un approccio prudente e strutturato, il progetto mira a garantire qualità del codice, tracciabilità
delle modifiche, allineamento agli standard di sicurezza e conformità normativa, in particolare nell’ambito dei
dispositivi medici. L’utilizzo dell’AI generativa per colmare gap tecnici nei software legacy contribuisce inoltre
alla sostenibilità tecnologica di lungo periodo, evitando sostituzioni premature e massimizzando il ciclo di vita
degli asset digitali.
Nel suo complesso, il Programma AI di Gpi si configura come un’iniziativa di innovazione sostenibile che migliora
l’efficienza sistemica del settore sanitario, rafforza la qualità del lavoro e la sicurezza dei pazienti e introduce modelli
strutturati di governance algoritmica e sovranità del dato. L’approccio adottato non interpreta l’AI come un semplice
acceleratore tecnologico, ma come una leva strategica per generare valore misurabile, responsabile e coerente con i
principi ESG, contribuendo alla resilienza organizzativa e alla sostenibilità di lungo periodo del sistema sanitario.
S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Attualmente il Gruppo non ha ancora definito obiettivi formali e quantitativi in materia di innovazione, ricerca e
sviluppo. Tuttavia, tali ambiti rappresentano aree strategiche per l’evoluzione dell’offerta e per la trasformazione
digitale del settore sanitario, e saranno oggetto di progressiva strutturazione nel corso dell’evoluzione delle iniziative
aziendali.
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 – Condotta delle imprese
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
L’azienda opera prevalentemente nel mercato della Pubblica Amministrazione, per questo motivo intende contrastare
in modo determinato ogni possibile comportamento che possa compromettere la sua identità di partner affidabile e
trasparente. In modo particolare, l’attività di mercato si concentra sulla partecipazione di gare di appalto per le quali è
fondamentale non incorrere in sanzioni o condanne legati ad aspetti corruttivi. Questi ultimi potrebbero limitare
fortemente, o bloccare del tutto, la possibilità di partecipare alle competizioni per l’acquisizione di un appalto. È quindi
di fondamentale importanza dotarsi di un sistema di regole e presidi che possano limitare se non eliminare eventuali
responsabilità dell’Azienda.
L’azienda promuove la sua cultura d’impresa attraverso la pubblicazione delle politiche adottate sia verso l’esterno sul
proprio sito web, sia verso l’interno attraverso i canali tecnologici di condivisione messi a disposizione di tutti i
dipendenti. Inoltre, nelle attività commerciali di acquisizione delle risorse, viene richiesto a tutti i contraenti di
sottoscrivere l’impegno all’adesione al Codice Etico, al Modello Organizzativo di Gestione e Controllo e alla Politica
per l’anticorruzione. Questa clausola diviene condizione indispensabile per istaurare e mantenere nel tempo i rapporti
commerciali.
In tema di protezione degli informatori, oltre ai canali consueti di acquisizione delle segnalazioni, l’Azienda si è dotata
di una piattaforma per il Whistleblowing con l’obiettivo di dare completa garanzia dell’anonimato dei segnalatori.
Gpi Group
104
Questo sistema, che non richiede l’identificazione del segnalante, utilizza una criptazione dei dati con chiave asincrona
che garantisce la sicurezza delle informazioni che transitano all’interno.
L’azienda è impegnata a formare tutti i dipendenti e i principali stakeholder sul tema anticorruzione fornendo,
attraverso una piattaforma di e-learning, adeguati moduli formativi e/o mediante informative dirette verso l’esterno.
Il Codice Etico del Gruppo Gpi stabilisce le politiche adottate per la gestione delle questioni di sostenibilità rilevanti,
delineando principi e valori fondamentali per la conduzione delle attività aziendali. Tra questi, particolare rilievo è
attribuito alla legalità, alla trasparenza, alla tutela delle persone, alla qualità dei servizi e prodotti, alla protezione
ambientale e alla responsabilità sociale. Gpi si impegna a garantire la conformità alle normative vigenti, promuovendo
pratiche aziendali etiche e sostenibili. Gpi riconosce che le proprie attività generano impatti significativi su clienti,
dipendenti, fornitori e sulla comunità in generale. Tra i principali rischi considerati vi sono quelli legati alla sicurezza e
alla salute sul lavoro, alla protezione dei dati personali e alla qualità dei servizi offerti, con particolare attenzione al
settore sanitario e sociale. Per garantire il rispetto delle proprie politiche, Gpi ha istituito un Organismo di Vigilanza
incaricato del controllo interno, con il compito di monitorare l’applicazione del Codice Etico, analizzare eventuali
segnalazioni di violazioni pervenute tramite sistema whistleblowing e proporre aggiornamenti delle politiche aziendali.
Le disposizioni del Codice si applicano a tutte le attività del Gruppo Gpi, sia in Italia che all'estero, coprendo l’intero ciclo
operativo dell’azienda. In particolare, il documento si estende a tutte le funzioni aziendali, con un focus sulle aree
strategiche di business, ovvero software, ICT e servizi dedicati alla sanità e al sociale. L’applicazione delle politiche etiche
e di sostenibilità coinvolge non solo i dipendenti e i collaboratori interni, ma anche fornitori, clienti, partner commerciali
e altri stakeholder rilevanti. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della politica etica e di
sostenibilità all'interno del Gruppo Gpi è il Consiglio di Amministrazione supportato, come detto in precedenza
dall’Organismo di Vigilanza. Il Codice Etico è parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
adottato ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, che disciplina la responsabilità amministrativa delle
imprese e stabilisce misure per prevenire reati aziendali. Inoltre, Gpi aderisce al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
per la tutela dei dati personali e garantisce la conformità alla normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro, in
particolare il D.Lgs. 81/2008. All’interno del Codice Etico Gpi riconosce come stakeholder tutti quei soggetti coinvolti
direttamente o indirettamente nelle attività aziendali e che sono influenzati dalle decisioni e dai progetti del Gruppo. In
particolare, vengono considerati clienti, dipendenti, fornitori, istituzioni pubbliche e private, investitori e comunità
locali. La possibilità di prendere atto della presenza del Codice Etico e del suo contenuto è possibile consultare il sito di
Gpi. Inoltre, è prevista una formazione interna per diffondere i principi etici e far sì che dipendenti e collaboratori
prendano conoscenza dei suoi contenuti.
Politica per la Prevenzione della Corruzione
L'Alta Direzione del Gruppo Gpi considera la prevenzione della corruzione un principio fondamentale della propria
organizzazione e si impegna attivamente nella diffusione di valori etici a tutti i livelli aziendali. A tal fine, garantisce la
conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 37001 e del D.Lgs. 231/2001, adottando un approccio di tolleranza zero
verso ogni forma di corruzione. In particolare:
• UNI EN ISO 37001: Gpi S.p.A. è certificata come Capogruppo, e i principi del sistema di gestione sono applicati a
tutte le aziende del Gruppo.
• D.Lgs. 231/2001: Il modello di gestione e controllo è implementato in Gpi S.p.A., Centro Orizzonti e Contact Care
Solutions.
Gpi rende pubblica e accessibile la propria Politica Anticorruzione, incoraggia la segnalazione di sospetti in buona fede
senza timore di ritorsioni e assicura il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, si impegna nel continuo aggiornamento
del Sistema di Gestione Anticorruzione e nell'adeguamento della politica alle evoluzioni normative e aziendali,
condividendo tali principi con tutti gli stakeholder per un miglioramento continuo.
In linea con i principi esposti nel Codice Etico del Gruppo Gpi, l'Alta Direzione definisce impegni, valori e strategie per la
prevenzione della corruzione, rivolti sia all’interno che all’esterno dell’azienda. A tal fine, promuove la consapevolezza
delle responsabilità proprie e di chi lavora per Gpi, garantendo un atteggiamento irreprensibile nei confronti della
corruzione. Fornisce informazione e assistenza per riconoscere e gestire comportamenti a rischio e assicura che tutte
le azioni, operazioni e transazioni siano guidate da correttezza, trasparenza e obiettività, prevenendo così ogni possibile
rischio corruttivo.
La Politica, redatta insieme alla funzione compliance, responsabile dell’attuazione della stessa, si applica ai clienti, agli
utenti e a tutti gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il coinvolgimento del
Comitato per la Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche e il miglioramento
continuo.
La Politica per la prevenzione della corruzione viene comunicata a tutti gli stakeholder attraverso la Intranet aziendale,
per quanto riguarda i dipendenti e collaboratori e la pubblicazione sul sito ufficiale dell’azienda e l’inserimento di
specifiche clausole nei contratti con partner, fornitori e soci in affari.
Come riportato nel Codice di Corporate Governance, Gpi si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, con
l’obiettivo di andare incontro a coloro che hanno l’esigenza di comunicare un problema, che può essere di diversa
natura, rispetto al quale ritengono importante ricevere un riscontro.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
105
La Società ha perciò ritenuto importante strutturarsi in modo chiaro, di modo che le segnalazioni pervengano agli
interlocutori giusti.
Esistono svariati modi per fare una segnalazione: talvolta si tratta di caselle e-mail alle quali fanno riferimento specifici
comitati che hanno il compito di analizzare le richieste e di dare riscontro adeguato al segnalante; in altri casi, come per
esempio per il whistleblowing, si tratta di una piattaforma specifica per trasmettere le segnalazioni avendo garanzia del
rispetto dell’anonimato del segnalante.
1. Le quattro aree cui trasmettere una segnalazione sono:
2. Il Comitato di Whistleblowing. A questo Organismo si trasmettono segnalazioni di fatti illeciti, o frodi, per
esempio nell’ambito degli appalti pubblici, servizi, sicurezza degli alimenti, salute e benessere degli
animali, salute pubblica, protezione dei consumatori. Ma anche qualsiasi illecito di carattere civile e
amministrativo, come la violazione del Codice Etico, del Modello di organizzazione, gestione e controllo,
e delle procedure interne.
Al Comitato si accede tramite una casella e-mail diretta o tramite una specifica piattaforma che gestisce i
dati in modo criptato e che richiede al segnalatore la sola indicazione di un indirizzo email; questa
modalità garantisce, per tutto l’iter di gestione della segnalazione, il completo anonimato del segnalante.
3. La Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione, che si occupa anche della prevenzione:
significa che le segnalazioni possono riguardare sia atti corruttivi, sia comportamenti preliminari alla
corruzione vera e propria.
4. Il Comitato Diversity & Inclusion, che raccoglie le segnalazioni sul tema dell’inclusione e che può essere
preso in considerazione anche solo per offrire suggerimenti e cercare di migliorare le cose in modo
preventivo.
5. Il Social Performance Team, al quale vanno trasmesse le segnalazioni relative ai problemi legati al
mancato rispetto delle norme analizzate dalla certificazione SA8000 (Social Accountability), come ad
esempio: diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, discriminazioni, libertà di associazione e contrattazione
collettiva.
La descrizione della piattaforma del sistema di Whistleblowing è riportata nei punti precedenti.
Per il corretto utilizzo della piattaforma di WB Gpi ha predisposto una procedura e redatto un manuale, entrambi
pubblicati in una sezione dedicata alle politiche e alle certificazioni accessibile direttamente dalla home page del sito
istituzionale. Gpi ha implementato procedure per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti
riguardanti la condotta dell'impresa. Inoltre, il Gruppo detiene le certificazioni ISO 37011, ha implementato il MOG 231
e ha un proprio Codice Etico.
Sui temi Anticorruzione e D.lg. 231, la Società ha predisposto specifici moduli formativi che devono essere seguiti da
tutto il personale obbligatoriamente nei primi giorni di lavoro in azienda.
I corsi per l’Anticorruzione sono di 2 livelli: un livello base per tutti i dipendenti con rischio corruttivo definito “basso” e
un livello più approfondito per i lavoratori con un livello di rischio corruttivo “medio” o “alto”.
La definizione del livello di rischio dei dipendenti è legata alla responsabilità affidata (sono inclusi comunque tutti i
quadri e i dirigenti) e alla tipologia di attività svolta (ad esempio se ci sono o meno contatti con clienti e/o fornitori). La
classificazione di questo livello di rischio è riportata nel dettaglio all’interno del manuale per l’anticorruzione che si trova
all’interno del sistema di gestione della ISO 37001.
In caso di modifiche sostanziali del sistema di gestione dell’anticorruzione o del Modello Organizzativo e di Controllo
(che si basa sul Dlg. 231/2001) i moduli formativi appena descritti devono essere aggiornati e sottoposti al personale in
carica.
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
L’azienda ha adottato da molti anni vari schemi di certificazione per i quali, nel tempo, ha predisposto numerose
procedure, manuali, moduli e altri documenti necessari per regolamentare i procedimenti interni.
La strategia del Gruppo Gpi per la prevenzione e il contrasto della corruzione si basa su principi chiave volti a garantire
integrità e trasparenza nelle attività aziendali. In particolare, l’azienda promuove: un impegno costante verso
comportamenti etici, rifiutando qualsiasi forma di corruzione attiva e passiva; la sensibilizzazione e la formazione del
personale, affinché i dipendenti e i collaboratori siano in grado di riconoscere e gestire situazioni di rischio corruttivo ed
infine la trasparenza nei processi aziendali, con l’obiettivo di garantire la correttezza delle operazioni e dei rapporti con
gli stakeholder.
Il Gruppo Gpi ha adottato tutte le procedure necessarie per ottenere la certificazione ISO 37001, implementando un
sistema di gestione per la prevenzione della corruzione che include l’analisi dei rischi, l’adozione di controlli interni, la
formazione del personale e la promozione di una cultura aziendale basata su trasparenza e integrità.
Al momento dell’adozione del sistema di Gestione per l’anticorruzione ISO 37001, sono stati introdotti nelle procedure
relative alle funzioni critiche già predisposte, i presidi necessari per adeguarle ai punti norma definiti dalla nuova
certificazione. L’adozione di questo schema certificativo impone una revisione perlomeno annuale dell’intero sistema e
una ri-certificazione di tutto l’impianto ogni 3 anni. Questa ricorsività delle revisioni consente di tenere sempre sotto
controllo presidi e monitoraggi e di attuare eventuali implementazioni o raffinamenti che possono migliorare l’efficacia
del sistema.
Gpi Group
106
Per garantire la consapevolezza e la preparazione dei dipendenti sul tema dell’anticorruzione, la Capogruppo e alcune
società del Gruppo utilizzano una piattaforma di e-learning, attraverso la quale vengono erogati corsi dedicati. Per le
società che non adottano questo sistema, le informazioni essenziali vengono comunque diffuse attraverso la
condivisione di slide selezionate dai materiali del corso, assicurando così un’adeguata sensibilizzazione su questi temi.
Oltre alla formazione, il Gruppo prevede un processo di informazione continuativa, che si articola in almeno due
momenti chiave all’anno: un approfondimento tematico nel giornalino aziendale, volto a rafforzare la cultura della
prevenzione della corruzione; e un richiamo delle principali politiche aziendali in prossimità dell’audit sulla norma ISO
37001, con un focus sui canali da utilizzare per segnalazioni, chiarimenti e interventi di presidio in occasione di audit
interni ed esterni.
La certificazione ISO 37001 si traduce in una forte pervasività del sistema di presidio e controllo, imponendolo anche
per le società controllate. Per questo motivo a tutte le società del Gruppo è richiesto di far adottare dal proprio Consiglio
di Amministrazione, formalmente e nella sostanza, la politica anticorruzione e di condividerne i principi con tutti i
dipendenti (copia del Manuale Anticorruzione viene trasmessa tutti i lavoratori delle società controllate).
In fase di accesso ai canali di segnalazione istituiti dall’Azienda, le persone che gestiranno la segnalazione all’interno del
sistema e/o del canale prescelto dal segnalante sono indicate in modo esplicito. Questa modalità operativa consente al
segnalatore di evitare l’invio di una notifica proprio alla persona oggetto della segnalazione.
Nel caso di segnalazione di un potenziale evento corruttivo, questa può essere trasmessa sia alla Funzione di Conformità
per la Prevenzione della Corruzione, sia all’Organismo di Vigilanza. Nel caso in cui nessuno di questi soggetti sia coinvolto
nella segnalazione, le due funzioni collaborano al fine di indagare e risolvere la questione.
Nel corso dell’anno il Gruppo ha promosso attività di formazione relativa l’anticorruzione. In particolare, sono state
erogate 304 ore a tutti i dipendenti. Le funzioni a rischio che hanno ricevuto la formazione anticorruzione sono il 100%.
Ambito 231 e UNI ISO 37001 - 304 ore complessive erogate nel 2025
DIRIGENTI
QUADRI
IMPIEGATI/E
OPERAI/E
TOTALE
Corso ambito 231- UNI ISO 37001
3
7
442
2
454
Anticorruzione Livello Avanzato - 6 ore complessive erogate nel 2025
IMPIEGATI
DIRIGENTI
QUADRI
TOTALE
Corso UNI ISO 37001 Anticorruzione,
7
1
1
9
Livello Avanzato/10_2021
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Gpi ha adottato già dal 2017 lo schema di certificazione ISO 37001, standard internazionale per i sistemi di gestione
anticorruzione. La sua implementazione aiuta le organizzazioni a prevenire, rilevare e affrontare la corruzione. In sintesi,
l'organizzazione del sistema di gestione ISO 37001 definisce:
1. Impegno della Leadership
Definizione della politica anticorruzione
Assegnazione di responsabilità specifiche
Cultura dell’etica e della conformità
2. Analisi del contesto e valutazione dei rischi
Identificazione e valutazione dei rischi di corruzione
Definizione di controlli proporzionati ai rischi
3. Adozione di controlli e procedure
Due diligence su partner, fornitori e terze parti
Procedure per regali, donazioni, conflitti di interesse
Monitoraggio delle transazioni e delle operazioni finanziarie
4. Formazione e sensibilizzazione
Programmi di formazione periodica per dipendenti e stakeholder
Comunicazione della politica e dei requisiti anticorruzione
5. Canali di segnalazione e indagini
Implementazione di canali di whistleblowing
Protezione per i segnalanti
Meccanismi di indagine interna
6. Monitoraggio, audit e miglioramento continuo
Controlli interni e audit periodici
Analisi delle non conformità e azioni correttive
Miglioramento continuo del sistema
7. Certificazione e conformità
Verifica da parte di enti certificatori indipendenti
Allineamento alle normative nazionali e internazionali
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
107
Questo sistema di gestione aiuta l’organizzazione a rafforzare la trasparenza e a ridurre il rischio di sanzioni legali e
reputazionali.
L’adozione di questo schema è pervasiva e coinvolge nel processo di analisi e controllo anche le società controllate dalla
Capogruppo.
Dai canali di ricezione implementati dall’azienda e non risultano segnalazioni di eventi legati a potenziali o effettivi atti
corruttivi.
In considerazione del fatto che non ci sono stati casi segnalati, non sono state intraprese azioni per limitarne gli effetti.
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Negli anni, il Gruppo Gpi si è costantemente impegnato a costruire rapporti solidi e duraturi con i propri fornitori, in
particolare con quelli che forniscono servizi strategici e tecnologici. I fornitori di Gpi sono prevalentemente fornitori di
software, rappresentando quasi l’80% del totale, mentre il restante 20% è costituito da fornitori di beni. In particolare,
l'azienda si avvale di fornitori specializzati in software per la sanità, sistemi informativi e amministrativi ospedalieri e
sociosanitari, soluzioni ERP e gestionali, intelligenza artificiale e analisi dei dati, nonché cloud computing e infrastrutture
IT. Gpi si caratterizza quindi per una preponderanza di servizi rispetto ai prodotti materiali.
Alla luce delle acquisizioni perfezionate negli ultimi anni e
della crescente complessità della gestione della supply chain,
dal 2022 l’Ufficio Procurement gestisce l’Albo Fornitori del
Gruppo, che prevede: un processo strutturato di qualifica per
i nuovi fornitori, il rinnovo periodico delle qualifiche dei
fornitori attivi e la raccolta e analisi delle valutazioni annuali
per i fornitori considerati significativi.
Questi processi vengono costantemente aggiornati per
garantire la conformità ai requisiti normativi e per
monitorare i rischi associati alla supply chain.
Le verifiche effettuate includono aspetti etico-reputazionali e
la capacità economico-finanziaria dei fornitori, con l'obiettivo
di garantire stabilità e affidabilità nella catena di
approvvigionamento.
Il Gruppo Gpi riconosce l’importanza di una gestione responsabile dei rapporti con i propri fornitori.
Sebbene al momento non sia presente una policy formalizzata su questo aspetto, l’azienda è consapevole della sua
rilevanza e intende avviare, a partire dal 2025, un processo di valutazione per definire criteri e misure adeguate.
Ad esempio, uno degli aspetti che verranno considerati riguarda i termini di pagamento, attualmente negoziati caso per
caso, con un riferimento generale a un intervallo compreso tra 60 e 90 giorni in base ai volumi di fornitura.
Gpi si è dotata di specifica procedura per la selezione dei fornitori e per la loro qualifica, in cui gli aspetti ESG sono parte
integrante dei requisiti richiesti.
Con particolare focus per gli aspetti sociali, come il rispetto dei diritti umani e le condizioni di lavoro, che sono anche
oggetto di monitoraggio continuativo, integrato altresì nel questionario di monitoraggio e verificato in fase di
validazione periodica dello status di fornitore qualificato.
L’obiettivo strategico di Gpi è il progressivo rafforzamento della supply chain due diligence, al fine di garantire una
catena di fornitura resiliente, sicura e sostenibile.
G1-6 Prassi di pagamento
Il Gruppo Gpi adotta condizioni standard nella gestione dei pagamenti ai fornitori. Per garantire il rispetto delle scadenze
e minimizzare ritardi nei pagamenti, gli uffici amministrativi del Gruppo effettuano un monitoraggio costante delle
tempistiche di pagamento.
In particolare, i pagamenti vengono effettuati a 90 giorni dalla data di fine mese della fattura, a condizione che il
fornitore segua le linee guida di fatturazione fornite dalla società. Qualora tali indicazioni non vengano rispettate, il
termine di pagamento viene esteso a 120 giorni dalla data di fine mese della fattura.
Il tempo medio impiegato dal Gruppo Gpi per saldare una fattura è pari a 137 giorni. Questo dato è calcolato attraverso
il Days Payable Outstanding (DPO), tempo medio, espresso in giorni, che un'azienda impiega per saldare le fatture
emesse dai propri fornitori, determinato dal rapporto tra debiti commerciali e acquisti moltiplicato per 360 giorni (debiti
commerciali/acquisti * 360). Si segnala che questo calcolo esclude i fornitori partner di reti temporanee di impresa
(RTI), per i quali i pagamenti avvengono secondo la modalità "pari passu", ovvero solo dopo l'incasso della fattura dal
cliente, con un DPO risultante di 83 giorni.
Nel corso del 2025, il 66 % dei pagamenti del Gruppo Gpi è stato effettuato nel rispetto dei termini standard stabiliti.
Questo valore è stato calcolato considerando l'incidenza dei debiti teorici rispetto ai pagamenti previsti a 90 giorni
(debiti totali/137*90).
Gpi Group
108
Il Gruppo Gpi è consapevole dell'importanza di una gestione efficace dei pagamenti, in particolare nei confronti delle
piccole e medie imprese (PMI), che potrebbero essere maggiormente impattate da eventuali ritardi.
Attualmente, risulta un solo procedimento giudiziario pendente a causa di ritardi nei pagamenti.
Per garantire un'informativa chiara e trasparente sulle proprie prassi di pagamento, il Gruppo continuerà a monitorare
e migliorare la gestione delle tempistiche, fornendo aggiornamenti periodici sulle proprie prestazioni.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
A
PPENDICE
Il Gruppo Gpi non è soggetto a SFDR, né alle normative del terzo pilastro, indici di riferimento e sul clima, pertanto,
viene riportata la tabella seguente a fini di compliance dell'appendice B dell'ESRS 2.
Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti dal diritto dell'UE
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
Numero
Rilevante
SFDR
Terzo
Regolamento
sugli indici di
Normativa
dell'UE sul
corrispondente
pilastro
riferimento
clima
pagina
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21,
X
X
DR
35
lettera d)
Obbligatorio
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di
X
DR
35
amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Obbligatorio
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30
X
Obbligatorio
DR
42
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel
45
X
X
X
DR
settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
Obbligatorio
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione
X
X
DR
45
di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Obbligatorio
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi
X
X
DR
45
controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Obbligatorio
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione
X
DR
45
e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Obbligatorio
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica
X
Rilevante
68
entro il 2050, paragrafo 14
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con
X
X
Rilevante
68
l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
70
X
X
X
Rilevante
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato
X
Rilevante
70
per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37
X
Rilevante
70
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad
X
Rilevante
70
alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di
71
X
X
X
Rilevante
GES, paragrafo 44
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a
71
X
X
X
Rilevante
55
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56
X
Non rilevante
n.a.
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento
X
Paragafo in
n.a.
verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
phase in
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico
acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)
X
Paragafo in
n.a.
ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico
phase in
rilevante, paragrafo 66, lettera c)
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi
Paragafo in
immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera
X
phase in
n.a.
c)
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate
X
Paragafo in
n.a.
al clima, paragrafo 69
phase in
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II
del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei
X
Non rilevante
n.a.
trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e
da DMA
nel suolo, paragrafo 28
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28,
X
Non rilevante
n.a.
lettera c)
da DMA
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m 3 rispetto ai ricavi netti da
X
Non rilevante
n.a.
operazioni proprie, paragrafo 29
da DMA
ESRS 2 SBM-
3
–
E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS 2 SBM-
3
–
E4 paragrafo 16, lettera b)
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS 2 SBM-
3
–
E4 paragrafo 16, lettera c)
X
Non rilevante
da DMA
n.a.
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo
X
Non rilevante
n.a.
sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
da DMA
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani
X
Non rilevante
n.a.
sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
da DMA
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo
X
Non rilevante
n.a.
24, lettera d)
da DMA
109
Gpi Group
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
n.a.
X
Non rilevante
da DMA
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
n.a.
X
Non rilevante
da DMA
ESRS 2
–
SBM3
–
S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera
X
DR
77
f)
Obbligatorio
ESRS 2
–
SBM3
–
S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera
X
DR
77
g)
Obbligatorio
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
X
Rilevante
80
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
X
Rilevante
80
dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri
X
Rilevante
80
umani, paragrafo 22
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli
X
Rilevante
80
infortuni sul lavoro, paragrafo 23
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce,
X
Non rilevante
n.a.
paragrafo 32, lettera c)
da DMA
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni
n.a.
X
X
Non rilevante
connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
da DMA
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni,
X
Non rilevante
n.a.
incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
da DMA
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo
92
X
X
Rilevante
97, lettera a)
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore
X
Rilevante
92
dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103,
X
Rilevante
93
lettera a)
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo
93
X
X
Rilevante
104, lettera a)
ESRS 2 SBM-
S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro
3
–
X
DR
52
forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)
Obbligatorio
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
n.a.
X
Non rilevante
da DMA
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore,
X
Non rilevante
n.a.
paragrafo 18
da DMA
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite
Non rilevante
su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo
n.a.
X
X
da DMA
19
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
Non rilevante
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
X
da DMA
n.a.
dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua
X
Non rilevante
n.a.
catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36
da DMA
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
n.a.
X
Non rilevante
da DMA
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite
Non rilevante
su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida
n.a.
X
X
da DMA
dell'OCSE, paragrafo 17
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo
X
Non rilevante
n.a.
36
da DMA
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali,
X
Rilevante
96
paragrafo 16
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo
96
X
X
Rilevante
17
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo
X
Rilevante
98
35
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione,
X
Non rilevante
n.a.
paragrafo 10, lettera b)
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)
X
Non rilevante
103
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la
106
X
X
Rilevante
corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo
X
Non rilevante
n.a.
24, lettera b)
110
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
TABELLE
E1
-6 Emissioni GHG e target
Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Valore
Obiettivo %
Emissioni GHG
u.m.
annuale/anno
anno
2024
2025
25/24
Var %
2025
2030
2050
-
base
base
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1
CO2eq
t.
NA
2.310
2.533
9,7%
NA
NA
NA
NA
Percentuale di emissioni di GHG di Scope 1 coperta da
%
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based
CO2eq
t.
NA
631 *
619
-1,9%
NA
NA
NA
NA
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based
CO2eq
t.
NA
440 *
415
-5,7%
NA
NA
NA
NA
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3
CO2eq
t.
NA
61.915
67.290
8,7%
NA
NA
NA
NA
Categoria 1 Beni e servizi acquistati
CO2eq
t.
NA
30.207
33.288
10,2%
NA
NA
NA
NA
Categoria 2 Beni strumentali
CO2eq
t.
NA
15.982
16.245
1,6%
NA
NA
NA
NA
Categoria 3 Combustibili e attività connesse all'energia
t.
NA
0
836
NA
NA
NA
NA
NA
(non incluse nello Scope 1 o 2)
CO2eq
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 5 Rifiuti generati nelle operazioni
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 6 Viaggi di lavoro
CO2eq
t.
NA
1.222
2.095
71,5%
NA
NA
NA
NA
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti
CO2eq
t.
NA
14.504
14.679
1,2%
NA
NA
NA
NA
Categoria 8 Attivi affittati a monte
CO2eq
t.
NA
0
148
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 9 Trasporto a valle
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 10 Trasformazione dei prodotti venduti
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 11 Uso di prodotti venduti
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 13 Attivi affittati a valle
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 14 Franchising
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 15 Investimenti
CO2eq
t.
NA
0
0
NA
NA
NA
NA
NA
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based)
CO2eq
t.
NA
65.106
70.442
8,2%
NA
NA
NA
NA
Emissioni totali di GHG (Market-based)
CO2eq
t.
NA
64.814
70.238
8,4%
NA
NA
NA
NA
111
* I valori dello Scope 2 dell'esercizio 2024 sono stati rideterminati (Restated) per garantire la comparabilità con il 2025. Per il dettaglio
metodologico, si rimanda al paragrafo “Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2” riportato di seguito.
Gpi Group
112
Esercizio 2025
Relazione sul governo
societario e gli assetti
proprietari
Redatta ai sensi dell’articolo 123bis-TUF
30 marzo 2026
Relazione di Governance
113
PREMESSA
La presente Relazione descrive il sistema di governo societario adottato da Gpi S.p.A. (di seguito anche “Gpi” o la
“Società”).
La Relazione, inoltre, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle
principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di
informativa finanziaria.
Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha deliberato di aderire, con efficacia
dal 1° gennaio 2021, alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la
Corporate Governance (il “Codice”), disponibile sul sito internet di Borsa Italiana all’indirizzo
https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
Sulla base di quanto disciplinato dal Codice, alcune specifiche previsioni ivi riportate non sono applicabili a Gpi in quanto
rientrante tra le società «a proprietà concentrata» e «non grandi».
La Società è impegnata ad adeguare la propria governance in armonia con l’evolversi della normativa e della
regolamentazione di volta in volta applicabili, oltre che in ragione di eventuali mutamenti della propria struttura
organizzativa che dovessero eventualmente giustificare una sua rivisitazione.
Con specifico riferimento alle informazioni in materia di Corporate Governance richieste dagli ESRS - gli European
Sustainability Reporting Standards (di cui al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772) che definiscono i principi di
rendicontazione di sostenibilità - e qui non eventualmente riportate, si rimanda direttamente alla «Dichiarazione
Consolidata di Sostenibilità», integrata nella Relazione sulla gestione, e reperibile sul sito internet della Società
all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Assemblee.
Il testo della presente Relazione, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 28 marzo 2025, è disponibile sul
sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Assemblee.
1. PROFILO DI GPI S.P.A.
Il Gruppo Gpi è una realtà internazionale con sede a Trento e diverse filiali in Italia e all’estero. Opera nel settore del
software, delle tecnologie e dei servizi con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale e promuovere il costante
miglioramento dei sistemi sanitari a livello globale.
Sostenibilità e impatto sociale rappresentano i valori guida per il Gruppo Gpi e sono pienamente integrati nelle scelte
strategiche e negli investimenti, nella consapevolezza che le soluzioni e i servizi offerti alla collettività influenzano
direttamente la qualità della vita delle persone.
Il Gruppo Gpi combina attività di ricerca e innovazione tecnologica, considerate leve strategiche per rinnovare i modelli
di assistenza e mettere concretamente il paziente al centro dei processi sanitari. Le soluzioni sviluppate dal Gruppo
coprono l’intero percorso di cura e ciclo assistenziale, fornendo strumenti avanzati che concretizzano l’idea di una sanità
più vicina ai bisogni delle persone, sostenibile e in continua evoluzione.
Gpi adotta il modello di governance tradizionale, basato sulla presenza di un Consiglio di amministrazione e di un
Collegio sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea degli azionisti.
Tale assetto è ritenuto il più adeguato per tutelare gli interessi degli Azionisti e valorizzare pienamente il management.
Le principali caratteristiche dei predetti organi sono illustrate, di seguito, nell’ambito delle sezioni della presente
Relazione dedicate a ciascuno di essi.
Il Sistema di Corporate Governance della Società si ricava, oltre che dallo Statuto sociale, dall’insieme dei seguenti codici
e regolamenti:
1) Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance;
2) Procedura per la gestione e la comunicazione delle Informazioni privilegiate e «Insider register»;
3) Procedura Internal dealing;
4) Procedura per le operazioni con parti correlate;
5) Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
6) Regolamento assembleare;
7) Regolamento del Consiglio di amministrazione;
8) Politica sulla remunerazione;
9) Regolamento del voto maggiorato;
10) Politica sulla diversità;
11) Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti;
12) Codice etico di Gruppo;
13) Modello di Organizzazione, gestione e controllo.
I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società all’indirizzo:
https://www.gpigroup.com/investors/governance/.
Come noto, l’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di sostenibilità ha trovato la piena attuazione con il
recepimento, nell’ordinamento italiano, della Direttiva 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive con
l’adozione del D.Lgs. 125/2024. L’entrata in vigore della nuova disciplina, il 25 settembre 2024, introduce in Italia un
Gpi Group
114
sistema normativo significativamente rafforzato in tema di reporting di sostenibilità, ridefinendo in profondità gli
obblighi informativi a carico delle imprese.
La crescente centralità dei temi ESG e il rafforzamento del quadro regolatorio europeo hanno confermato la necessità
di dotarsi di un’architettura organizzativa e metodologica capace di presidiare in modo strutturato la gestione delle
tematiche di sostenibilità, inclusi i processi di rendicontazione.
Dopo il percorso di adeguamento avviato nel 2024, primo anno di rendicontazione nell’ambito del nuovo quadro
normativo, il Gruppo Gpi ha proseguito nel 2025 l’attività di consolidamento metodologico e organizzativo dei propri
presidi interni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’allineamento ai requisiti introdotti dalla CSRD e di migliorare
la qualità, la completezza e l’affidabilità delle informazioni rendicontate. Le attività si sono concentrate, in particolar
modo, sull’ottimizzazione dei processi e sull’evoluzione dei sistemi informativi a supporto della raccolta dei dati a livello
consolidato.
Nel corso dell’esercizio 2025 non si sono verificate variazioni significative nel perimetro di consolidamento o nelle
caratteristiche operative del Gruppo tali da rendere necessario un aggiornamento dell’analisi di Doppia Materialità. La
verifica della piena attualità e coerenza delle tematiche di sostenibilità già individuate nei precedenti esercizi è stata
effettuata attraverso un mirato processo di stakeholder engagement interno, realizzato mediante una survey rivolta ai
dirigenti delle società italiane ed estere del Gruppo. Tale attività ha consentito di riesaminare in modo strutturato il set
dei temi materiali, confermandone la rilevanza e accertando l’assenza di nuove tematiche emergenti non
precedentemente considerate.
Il Gruppo Gpi ha sempre sostenuto l’importanza di valorizzare le tecnologie informatiche come leva strategica, pur
riconoscendo che, da sole, non siano sufficienti a riportare realmente il paziente e i suoi bisogni al centro del sistema
sanitario. È infatti fondamentale anche comprendere a fondo le dinamiche e il funzionamento del sistema sanitario,
oltre a poter contare su competenze adeguate e su un’esperienza pluriennale, maturata sul campo per raggiungere tale
obiettivo. Questi elementi rappresentano fattori essenziali per favorire la diffusione delle nuove tecnologie,
massimizzandone i benefici e contribuendo, indirettamente, alla condivisione della visione del Gruppo.
Il vero potenziale d’impatto del modello di sviluppo adottato dal Gruppo Gpi non risiede soltanto nella creazione di
innovazione tecnologica, ma anche nella capacità di promuovere una cultura dell’innovazione, rendendo il sistema più
incline all’evoluzione dei sistemi e dei processi.
Tutti gli aspetti sopra descritti, unitamente a ulteriori argomenti di contesto, sono illustrati in modo approfondito nella
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, che costituisce parte integrante della Relazione degli Amministratori
sulla Gestione. Il documento sarà pubblicato sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/reports/
* . * . *
La Società:
a) rientra tra le PMI in quanto la propria capitalizzazione media registrata nel corso del 2025, essendo inferiore a
un miliardo di euro (378,1 milioni di euro), rispetta il requisito normativo e regolamentare vigente. Ciò, altresì, risulta
dall’Elenco emittenti azioni quotate "PMI" tenuto dalla CONSOB ed aggiornato al mese di gennaio del 2026.
L'attribuzione a Gpi della qualifica di PMI comporta, con riferimento trasparenza degli assetti proprietari, l'innalzamento
dal 3% al 5% della soglia minima delle partecipazioni rilevanti da comunicare ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio
1998, n. 58.
Con riferimento, invece, alle Offerte Pubbliche d'Acquisto obbligatorie la Società non ha definito statutariamente una
soglia OPA diversa da quella standard, purché compresa tra il 25% e il 40% al superamento della quale sorge in capo
all’Azionista l’obbligo di promuovere l’OPA totalitaria (art. 106 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, comma 1-ter);
b) ai sensi del Codice di Corporate Governance, non è da considerarsi «Società grande» in quanto all’ultimo giorno
di mercato aperto del 2025 aveva una capitalizzazione di Borsa inferiore ad un miliardo di euro.
Inoltre, sempre ai sensi del Codice di Corporate Governance, la Società rientra tra le «Società a proprietà concentrata»
in quanto controllata da un socio che detiene la maggioranza dei voti esercitabili nell’Assemblea ordinaria.
Relazione di Governance
115
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
a) Struttura del capitale sociale
Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Gpi S.p.A. interamente sottoscritto e versato,
ammonta a Euro 13.890.324,40 ed è rappresentato da n. 28.906.881 azioni ordinarie prive del valore nominale.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni
N. diritti di
voto
Quotato / non quotato
Diritti e obblighi
Alla data di redazione della presente
relazione, beneficiano del voto maggio-
rato:
Azioni ordinarie
28.906.881
47.831.932
Quotate mercato
Euronext Milan (EXM)
- n. 13.601.858 azioni di proprietà del-
l’azionista di controllo FM S.p.A. e
-
n. 5.323.193 azioni di proprietà dell’a
-
S.p.A.
CDP Equity
zionista
b) Restrizioni al trasferimento di titoli
Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli né clausole di gradimento.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale
Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Gpi S.p.A. interamente sottoscritto e versato,
ammonta a Euro 13.890.324,40 ed è rappresentato da n. 28.906.881 azioni ordinarie prive del valore nominale.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni
N. diritti di
voto
Quotato / non quotato
Diritti e obblighi
Alla data di redazione della presente
relazione, beneficiano del voto maggio-
Azioni ordinarie
28.906.881
47.831.932
Quotate mercato
Euronext Milan (EXM)
rato:
- n. 13.601.858 azioni di proprietà del-
l’azionista di controllo FM S.p.A. e
-
n. 5.323.193 azioni di proprietà dell’a
-
S.p.A.
CDP Equity
zionista
d) Titoli che conferiscono diritti speciali
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Lo Statuto sociale prevede, ai sensi dell’art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che ciascuna azione
ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le
seguenti condizioni:
(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto
Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con
diritto di voto dell’azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel
computo del Periodo Continuativo:
(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione
nell’Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio
le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale
organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);
(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al
medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria,
precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio
delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e
gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale
data;
(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:
(a) dall’iscrizione continuativa per almeno ventiquattro mesi nell’Elenco Speciale appositamente istituito,
attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure
(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall’iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro
mesi, nell’Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale
Gpi Group
116
Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell’Elenco Speciale.
Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione,
di tenuta e di aggiornamento dell’Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione
di quanto previsto dallo Statuto sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società
all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Voto maggiorato.
Si segnala che, alla data di redazione della presente Relazione:
- delle complessive n. 13.857.759 azioni ordinarie detenute dalla controllante FM S.p.A., corrispondenti al 47,939%
del capitale sociale, n. 13.601.858 azioni ordinarie, corrispondenti al 47,054% del capitale sociale, hanno
conseguito la maggiorazione del diritto di voto mentre n. 255.901 azioni ordinarie, pari all’0,885% del capitale
sociale, risultano iscritte nell’Elenco e non sono ancora maturati i requisiti per l’ottenimento del voto maggiorato;
- tutte le n. 5.323.193 azioni ordinarie detenute dall’azionista CDP Equity S.p.A., corrispondenti al 18,415% del
capitale sociale ed al 22,258% dei diritti di voto, hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto
Non esistono, statutariamente, restrizioni all’esercizio del diritto di voto.
g) Accordi tra Azionisti
In data 22 giugno 2022 la società controllante FM S.p.A., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a Gpi S.p.A.,
hanno sottoscritto un Accordo di investimento avente a oggetto, inter alia, i termini e le condizioni della sottoscrizione,
da parte di FM e di CDP Equity, di una porzione dell’aumento del capitale con esclusione del diritto di opzione, poi
deliberato dall’Assemblea degli azionisti della Società il 31 ottobre 2022 ed eseguito il successivo 14 dicembre dello
stesso anno.
Talune pattuizioni del predetto Accordo ricadono nelle previsioni di cui all’art. 122, commi 1 e 5, lettere a) e b), del Testo
Unico e riguardano, in particolare (i) taluni impegni afferenti alle regole di governo societario di Gpi entrate in vigore
alla data di esecuzione del suddetto Aumento di Capitale, ivi inclusi impegni di voto di FM e CDP Equity con riguardo alla
nomina degli organi sociali di Gpi S.p.A., e (ii) talune limitazioni e impegni afferenti al trasferimento delle partecipazioni
detenute da FM e da CDP Equity in Gpi S.p.A. e della partecipazione detenuta dal Signor Fausto Manzana in FM.
Le pattuizioni parasociali sopra menzionate avevano ad oggetto le intere partecipazioni detenute nel capitale di Gpi
S.p.A. da FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. alla data di esecuzione dell’aumento del capitale sociale (14 dicembre 2022).
A seguito della comunicazione con cui FM S.p.A. ha manifestato a CDP Equity S.p.A. la propria volontà di non rinnovare
le pattuizioni parasociali contenute nell’Accordo di Investimento, le medesime sono conseguentemente decadute e
divenute prive di efficacia a far data dal 14 dicembre 2025.
Successivamente, in data 19 dicembre 2025, FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. hanno sottoscritto un nuovo patto
parasociale, rilevante ai sensi dell’art. 122, comma 5, lettera b), del Testo Unico della Finanza (TUF), efficace dalla data
della sua sottoscrizione e della durata di tre anni, con espressa esclusione di rinnovo tacito.
Il predetto patto parasociale ha ad oggetto talune limitazioni e impegni afferenti al trasferimento delle partecipazioni
detenute dalle parti contraenti nella Società (i.e. diritto di co-vendita), nonché talune previsioni relative alla governance
della Società.
Sono oggetto del nuovo Patto tutte le azioni della Società rispettivamente detenute da FM S.p.A. e da CDP Equity S.p.A.
h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA
Nell'ambito della politica volta a sostenere la propria attività industriale ed il proprio sviluppo, Gpi S.p.A. e le sue
controllate hanno sottoscritto contratti di natura finanziaria, alcuni dei quali attribuiscono all'Ente finanziatore, al
verificarsi del cambio di controllo della Società, il diritto di risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento con
la conseguente facoltà di esigere il capitale residuo e gli interessi maturati ovvero, infine, nel caso dei contratti quadro
su derivati, la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.
Lo Statuto della Società non prevede, in materia di OPA, deroghe alle disposizioni del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
relative alla passivity rule né l’applicazione delle regole di neutralizzazione.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
Il Consiglio di amministrazione non ha ricevuto alcuna delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell’art. 2443 del
cod. civ. né ad emettere strumenti finanziari partecipativi.
L’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2025, previa revoca per la parte non eseguita, a tale data, della
delibera di autorizzazione all’acquisto e alienazione di azioni proprie adottata dall’Assemblea ordinaria degli azionisti
del 29 aprile 2024, ferme le operazioni nel frattempo compiute, ha nuovamente attribuito alla Società l’autorizzazione
all’acquisto ed alla disposizione delle proprie azioni per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito
indicate:
Relazione di Governance
117
- l’acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro diciotto mesi dalla data della deliberazione in una
percentuale massima del 5% delle azioni per tempo in circolazione, considerate le azioni proprie già acquistate
e non ancora alienate in esecuzione delle precedenti deliberazioni assembleari;
- gli acquisti devono essere effettuati a un corrispettivo, comprensivo degli oneri di acquisto, non inferiore nel
minimo di oltre il 20% e non superiore nel massimo di oltre il 20% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni
ordinarie Gpi registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente a quello in cui viene effettuato
l’acquisto.
Nel quadro della sopra richiamata autorizzazione assembleare, da quella data e fino alla data di redazione della presente
Relazione, la Società non ha compiuto acquisti di azioni proprie.
Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione, la Società possiede n. 18.353 azioni proprie ordinarie, pari allo
0,0634% del capitale sociale.
j) Attività di direzione e coordinamento
La Società è soggetta, ai sensi degli artt. 2497 cod. civ. e seguenti, all’attività di direzione e coordinamento da parte di
FM S.p.A.
Conseguentemente la Società, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento Mercati CONSOB:
a. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis cod. civ.;
b. ha un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
c. non ha in essere con FM S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata;
d. nei Comitati istituiti in ossequio alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, ha
nominato esclusivamente Amministratori indipendenti.
3. COMPLIANCE
Come già riportato in apertura della presente Relazione, nella riunione del 20 novembre 2020 il Consiglio di
amministrazione della Società ha deliberato, con efficacia dal 1° gennaio 2021, l’adesione di Gpi S.p.A. alle previsioni
contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance e disponibile al
pubblico sul sito web del Comitato medesimo all’indirizzo richiamato nella “Premessa” della presente Relazione.
Come noto, l’adesione al Codice di Corporate Governance, non essendo imposta da alcuna norma di legge, è volontaria
così come l’adesione agli standard dallo stesso proposti fermo restando che, in caso di mancato adeguamento ad uno
o più di questi ultimi, nella Relazione ne sia chiarita la ragione (c.d. principio del comply or explain).
La Relazione, inoltre, fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria così come esistente alla data di redazione
della presente Relazione.
Né Gpi né alcuna delle sue società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non
italiane tali da influenzare la struttura di Corporate Governance della Società.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 Ruolo del Consiglio di amministrazione
Il Regolamento del Consiglio di amministrazione (dallo stesso approvato nella riunione del 20 novembre 2020 in
occasione dell’adesione della Società al Codice di Corporate Governance e da ultimo modificato nella riunione del 13
dicembre 2024 per armonizzarlo con le modifiche apportate allo Statuto sociale in tema di riunioni tenute mediante
mezzi di telecomunicazione), prevede espressamente che al Consiglio di amministrazione medesimo spettino «... tutti
gli ulteriori poteri, compiti e competenze che la legge, lo statuto sociale e la disciplina volontaristica pongono, volta a
volta, a suo carico». Con particolare riferimento alle raccomandazioni riportate nel Codice di Corporate Governance,
pertanto, il Consiglio di amministrazione ha il compito di:
a) esaminare e approvare il piano industriale della Società e del proprio Gruppo, anche in base all’analisi dei temi
rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
b) monitorare periodicamente l’attuazione del piano industriale e valutare il generale andamento della gestione,
confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
c) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie
valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile della Società;
d) definire il sistema di governo societario della Società e la struttura del proprio Gruppo;
e) valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi
rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di
amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha specificamente deliberato l’adozione delle «Linee
di indirizzo del Sistema di Controllo interno e di Gestione dei rischi» per il cui contenuto si rimanda al successivo
paragrafo «8 - Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato Controllo e Rischi»;
Gpi Group
118
f) deliberare in merito alle operazioni, compiute dalla Società e/o delle sue controllate, che hanno un significativo
rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la società stessa; a questo proposito il Consiglio di
amministrazione ha espressamente deliberato di non stabilire preventivamente i criteri generali per individuare le
operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, stabilendo che la
significatività o meno di una operazione debba essere valutata di volta in volta anche su segnalazione degli organi
delegati, tenuto conto delle deleghe a questi ultimi conferite;
g) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adottare una procedura per la gestione interna
e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle
informazioni privilegiate. A tal fine, tra l’altro, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 15
dicembre 2021, ha specificamente adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti»
per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «12 - Rapporti con gli Azionisti e gli altri stakeholder».
Come richiesto dal Codice e come da prassi ormai consolidata, il Consiglio, in occasione della chiusura dei conti annuali
e semestrali, tenendo in particolare considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale
andamento della gestione, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del Piano
Strategico (quello in vigore è stato approvato dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 15 gennaio 2025), e
del budget annuale. Nel corso delle riunioni consiliari, inoltre, vengono fornite ai Consiglieri le informazioni sulle
principali attività in corso.
Con riferimento alle specifiche competenze in capo al Consiglio di amministrazione, coerentemente con quanto
riportato nell’Accordo di investimento sottoscritto il 22 giugno 2022 dalla società controllante FM S.p.A., CDP Equity
S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a Gpi S.p.A., l’Assemblea degli azionisti del 31 ottobre 2022 ha provveduto ad
apportare allo Statuto sociale le modifiche concordate in quella sede.
Conseguentemente:
A) a far data dall’esecuzione dell’aumento del capitale sociale e fino all’ultima tra: (x) la data di approvazione da parte
dell’Assemblea degli azionisti di Gpi S.p.A. del bilancio al 31 dicembre 2024 e (y) la data di iscrizione agli atti della
delibera del Consiglio di amministrazione di accertamento del raggiungimento da parte della Società dei KPI relativi al
Piano Industriale (il cd. “Primo periodo”), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione
tutte le deliberazioni concernenti le materie di seguito elencate (le cd. “Materie Rilevanti Consiliari”):
(i) decisioni in merito a operazioni di acquisizione di partecipazioni societarie a qualsiasi titolo, acquisto di
aziende o rami d’azienda, costituzione o liquidazione di società, acquisto di beni immobili, in ciascun caso in
Italia o all’estero, sottoscrizione, modificazione o risoluzione dei relativi contratti, sempre che tali operazioni
comportino per la Società un esborso di importo superiore al 3% del valore della produzione quale risultante
dal più recente bilancio annuale consolidato approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette
operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali
ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.);
(ii) approvazione o modifiche di piani industriali e budget annuali;
(iii) approvazione, modifica o risoluzione di accordi di joint-venture, di costituzione di associazioni in
partecipazione, di partecipazione a reti di impresa, consorzi o raggruppamenti, ove non rientranti nell’attività
ordinaria della Società e in ogni caso non strettamente connessi alla partecipazione della Società a bandi di
gara per l’affidamento di contratti pubblici o comunque a procedure a evidenza pubblica;
(iv) remunerazione dei dirigenti apicali come individuati dalla Società;
(v) operazioni di apertura di una nuova area strategica d’affari (ASA), come ad oggi intesa dalla Società e dal Piano
Industriale, oppure chiusura di una ASA esistente, ferma restando l’applicazione della maggioranza qualificata
di cui all’ art. 17.6 (A) dello statuto sociale nel caso in cui tali operazioni rientrino anche nelle fattispecie di cui
ai successivi punti da (vi) a (xvii) che seguono;
(vi) assunzione di nuovo indebitamento finanziario qualora a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e
l’EBITDA di Gruppo - come risultante, a seconda del caso, dall’ultimo bilancio consolidato - risulti superiore a
3,50 (tre virgola cinquanta);
(vii) decisioni in merito a operazioni di cessione, conferimento o affitto di immobilizzazioni materiali o immateriali,
rami di azienda, o partecipazioni sociali di importo superiore al 3% del valore della produzione quale risultante
dal più recente bilancio annuale consolidato approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette
operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali
ulteriori incassi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.) ovvero
che comportino una sostanziale modifica dell’oggetto sociale della Società;
(viii) erogazione di finanziamenti o rilascio di garanzie reali o personali: (x) al di fuori del core business e/o della
gestione corrente o (y) nell’ambito della gestione corrente, eccedenti un ammontare individualmente
superiore a 10 milioni di euro;
(ix) proposte di modifica rilevanti dell’oggetto sociale e/o di delibera sulle Materie Riservate Assembleari di cui
all’art. 11.6 dello Statuto sociale;
(x) modifica su base volontaria e quindi non obbligatoria per legge dei principi contabili;
(xi) scelta della società di head-hunting per lo svolgimento del processo di individuazione dei candidati alla carica
Relazione di Governance
119
di Chief Financial Officer della Società;
(xii) trasferimento della sede operativa, o delle principali attività di ricerca e sviluppo, della Società all’estero;
(xiii) modifiche rilevanti del Piano Industriale; accertamento del raggiungimento dei KPI, previa istruttoria del
Comitato Strategico;
(xiv) modifiche ai regolamenti delle obbligazioni eventualmente emesse dalla Società;
(xv) decisioni in merito ad Operazioni con Parti correlate di “maggiore rilevanza”, come individuate nel
Regolamento Consob sulle Parti correlate approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010;
(xvi) qualsiasi decisione relativa all’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea dei soci delle Società del Gruppo
Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle seguenti Materie Riservate Assembleari di cui all’art.
11.6 dello Statuto sociale, lett. (i), (ii), (iii), (iv) - limitatamente alle operazioni che coinvolgano società non
appartenenti al Gruppo - (v), (vi) e (viii) - limitatamente al trasferimento della sede legale di ciascuna Società
del Gruppo Rilevante avente sede legale in Italia;
(xvii) qualsiasi decisione relativa all’esercizio del diritto di voto nel Consiglio di amministrazione delle Società del
Gruppo Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle materie elencate all’art. 16.3 dello Statuto sociale
ai punti (vi), (vii), (viii), (xii) - ma solo limitatamente al trasferimento della sede operativa, o delle principali attività
di ricerca e sviluppo, di una società del Gruppo Rilevante avente sede legale in Italia, (xiv) e (xv), che saranno
pertanto preventivamente discusse in seno al Consiglio di amministrazione della Società.
B) nel periodo compreso tra il primo giorno successivo al termine del Primo Periodo e la scadenza di un periodo di tre
mesi dalla data in cui il “Socio Istituzionale” (ovverosia, qualsiasi società controllata ex art. 2359 cod. civ., 1° comma,
n. 1, e 2° comma, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che da sola possegga una partecipazione almeno pari
al 10% del capitale sociale di Gpi S.p.A. - la cd. “Soglia minima di riferimento”) che abbia presentato la Lista per la
nomina del Consiglio di amministrazione arrivi a detenere una partecipazione nella Società inferiore al 10% (il cd.
“Secondo Periodo”), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione tutte le deliberazioni
concernenti le materie indicate alla precedente lettera (A) con la precisazione che, con riferimento alla Materia
Rilevante Consiliare di cui all’art. 16.3 dello Statuto sociale punto (A)(iii), la competenza esclusiva del Consiglio di
amministrazione è limitata alle decisioni aventi a oggetto le operazioni il cui valore sia superiore al 3% del valore
della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato del Gruppo.
In data 4 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 16.3 dello Statuto sociale, previa
istruttoria svolta dal Comitato Strategico, ha formalmente accertato il raggiungimento dei Key Performance Indicators
(KPI) previsti dal Piano Industriale 2022-2024 e richiamati nell’Accordo di Investimento.
In conformità alle definizioni e alle disposizioni statutarie applicabili, tale accertamento ha comportato la cessazione del
“Primo Periodo” e la conseguente decorrenza del “Secondo Periodo”.
4.2 Nomina e sostituzione
Lo Statuto sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da dieci
membri, anche non soci e/o non residenti in Italia. Essi sono nominati dall’Assemblea degli azionisti e restano in carica
per tre esercizi sociali ovvero per il diverso periodo che sarà determinato dall’Assemblea. Gli Amministratori scadono
alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono
rieleggibili.
Lo Statuto della Società, in ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa, prevede che la nomina del Consiglio
di amministrazione avvenga sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza il numero minimo di Amministratori
previsto dalla legge ed il rispetto della vigente disciplina sull’indipendenza e sull’equilibrio tra i generi.
Nessuna disposizione statutaria prevede la facoltà, per il Consiglio di amministrazione uscente, di presentare una
propria lista di candidati.
In ciascuna lista i candidati devono essere indicati in numero non superiore a dieci, ciascuno abbinato ad un numero
progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto i quali, alla data di presentazione della lista,
singolarmente o insieme ad altri Azionisti, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella
stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente (per l’anno
2026 tale quota è pari al 2,5% del capitale sociale). La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata
avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la
Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può
essere comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro
il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza purché
ciò consenta l’identificazione degli Azionisti che procedono al deposito, almeno 25 giorni prima di quello fissato per
l’Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per
la loro presentazione, deve essere fatta menzione nell’avviso di convocazione.
Un azionista non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Gpi Group
120
Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società
sottoposte a comune controllo e, salvo durante il Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto
parasociale rilevante ai sensi dell’art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non
possono presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni
espresse in violazione di tale divieto non saranno attribuite ad alcuna lista.
Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente. Inoltre, un numero di Amministratori individuato secondo la normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società,
deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.
Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i
generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve prevedere la presenza di candidati
di entrambi i generi tenuto conto del criterio che segue:
A) le liste che presentino un numero di candidati pari a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i
generi;
B) le liste che presentino un numero di candidati superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi
i generi in modo che al genere meno rappresentato appartengano almeno i due quinti (arrotondato per eccesso in caso
di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.
Ogni lista deve prevedere e identificare un numero di Amministratori indipendenti adeguato affinché la Società possa
conformarsi alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto riguardo al numero dei candidati indicati
nella lista nonché al segmento di quotazione delle azioni della Società. In caso di mancato adempimento ai suddetti
obblighi, la lista si considera come non presentata.
All’atto della presentazione, le liste devono essere corredate:
(a) dalle informazioni relative all’identità degli Azionisti che hanno presentato le liste, con l’indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti
la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine
previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’esistenza o l’assenza di
rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore
vigente;
(c) da un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché da una
dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto sociale,
inclusi quelli di onorabilità, la loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti, nonché l’eventuale
possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente per gli
Amministratori indipendenti.
Con specifico riferimento a questi ultimi, si segnala che il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione
del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione
della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione
della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza di un Amministratore,
ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della
prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti
rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente.
In caso di mancato adempimento alle previsioni di cui sopra la lista si considererà come non presentata.
Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità
di variazioni, aggiunte o esclusioni.
Un azionista non può votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli
Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società
sottoposte a comune controllo e, salvo durante il Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto
parasociale rilevante ai sensi dell’art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non
possono votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I voti espressi in
violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
A partire dal primo rinnovo successivo all’inizio del Primo Periodo l’elezione del Consiglio di amministrazione avviene
secondo quanto di seguito riportato:
(a) non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta
per la presentazione delle stesse;
Relazione di Governance
121
(b) 9 (nove) Amministratori sono tratti dalla lista che è risultata prima per numero di voti, nell’ordine progressivo con
il quale sono indicati nella lista stessa salvo che (x) durante il Primo Periodo, siano presentate una o più liste con le
caratteristiche di cui sub (c), e in tal caso dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 7 (sette)
Amministratori o (y) durante il Secondo Periodo, siano presentate una o più liste di cui sub (d), e in tal caso dalla
lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 8 (otto) Amministratori nel caso infra previsto sub (d)
(yy) e 7 (sette) Amministratori nel caso infra previsto sub (d) (xx);
(c) durante il Primo Periodo, 2 (due) Amministratori sono tratti da quella tra le liste presentate da uno o più Soci
Istituzionali che abbia conseguito il maggior numero di voti (la “Lista Istituzionale”);
(d) durante il Secondo Periodo, (xx) due Amministratori sono tratti dalla Lista Istituzionale - ove presentata e sempre
che la Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali titolari singolarmente di una partecipazione
almeno pari al 15% del capitale sociale della Società ovvero (yy) un Amministratore è tratto dalla Lista Istituzionale
- ove presentata e sempre che la Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali titolari
singolarmente di una partecipazione almeno pari alla Soglia Minima di Riferimento ma inferiore al 15% del capitale
sociale della Società;
(e) il rimanente Amministratore da eleggere è tratto dalla lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella
di cui alla precedente lettera (b) a prescindere dalla presentazione, durante il Primo Periodo o il Secondo Periodo,
a seconda del caso, delle liste di cui alle precedenti lettere (c) e (d) e dai voti ottenuti da dette liste e che non sia
collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla
medesima lettera (b). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più Azionisti di riferimento abbia votato
per una lista di minoranza, l’esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per
l’elezione dell’Amministratore.
In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in
subordine, dal maggior numero di soci.
Se al termine della votazione non fosse eletto un sufficiente numero di Amministratori indipendenti, verrà escluso il
candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per
numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l’ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa
lista avente i requisiti di Amministratore indipendente. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino al
completamento del numero degli Amministratori indipendenti da eleggere. Qualora, all’esito di tale procedura, la
composizione del Consiglio di amministrazione non consenta di rispettare il numero minimo di Amministratori
indipendenti, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi
rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei prescritti requisiti di indipendenza previsti
dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
Inoltre, qualora al termine della votazione e della eventuale applicazione delle sopra richiamate disposizioni in tema di
Amministratori indipendenti, con i candidati eletti non sia assicurata la composizione del Consiglio di amministrazione
conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, verrà escluso
il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero
di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l’ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista
del genere meno rappresentato. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la
composizione del Consiglio di amministrazione conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente in
materia di equilibrio tra i generi. Nell’ipotesi in cui all’esito di tale procedura, la composizione del Consiglio di
amministrazione non sia conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra i
generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati,
previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello degli Amministratori da
eleggere, i restanti Amministratori sono eletti dall’Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti
rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente
in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la
maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Consiglio di amministrazione sono tratti da tale
lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti
e di equilibrio tra i generi.
Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del
Consiglio di amministrazione con le modalità sopra riportate, i componenti del Consiglio di amministrazione sono
nominati dall’Assemblea con le modalità ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione
del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare,
pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
Se nel corso dell’esercizio, per qualunque causa, venissero a cessare dalla carica uno o più Amministratori, quelli rimasti
in carica provvedono alla loro sostituzione mediante cooptazione, fermo restando l’obbligo di rispettare la normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi. In
Gpi Group
122
particolare:
(a) se l’Amministratore cessato era tratto da una lista contenente anche nominativi di candidati non eletti, il Consiglio
di amministrazione nominerà il sostituto per cooptazione nell’ambito dei candidati appartenenti alla medesima
lista dell’Amministratore cessato purché (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano
rispettate le disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi;
(b) se sia cessato un Amministratore indipendente, il Consiglio di amministrazione, in quanto possibile, nominerà il
sostituto per cooptazione nell’ambito dei candidati indipendenti appartenenti alla medesima lista
dell’Amministratore cessato purché, anche in questo caso, il nuovo Amministratore (i) sia al momento eleggibile e
disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni anche regolamentari, pro tempore vigenti in
materia di Amministratori indipendenti e di equilibri di generi;
(c) se non residuano dalla lista di cui alle precedenti lettere (a) o (b), a seconda del caso di specie, candidati non eletti
in precedenza, ovvero le modalità non consentano, ai sensi delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore
vigenti, il rispetto della presenza nel Consiglio di amministrazione di un numero minimo di Amministratori
indipendenti nonché delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i
generi, ovvero nel caso in cui, al momento dell’elezione, non siano state presentate liste, il Consiglio di
amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori cessati senza l’osservanza di quanto sopra
riportato nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori
indipendenti e di equilibrio tra i generi.
La nomina assembleare di Amministratori in sostituzione di Amministratori cessati dalla carica, anche in seguito a
cooptazione dei medesimi, è liberamente effettuata con votazione a maggioranza relativa dei voti rappresentati in
Assemblea senza vincolo di lista, ma fermo restando l’obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro
tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli Amministratori nominati dall’Assemblea,
l’intero Consiglio di amministrazione si intenderà cessato con effetto dal momento in cui lo stesso sia stato ricostituito;
gli Amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza alla convocazione dell’Assemblea per la nomina del
nuovo Consiglio di amministrazione.
Il Consiglio di amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli di indipendenza ed
onorabilità, richiesti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente e dallo Statuto sociale, nonché
l’inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza. L’Amministratore che, successivamente alla nomina, perda i requisiti
richiesti o precedentemente dichiarati deve darne notizia senza indugio al Consiglio di amministrazione. La perdita dei
requisiti di indipendenza da parte di un Amministratore, ai sensi dello Statuto sociale e considerata la normativa - anche
regolamentare - pro tempore vigente, comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti permangano in capo
al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente devono
possedere quei requisiti, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società.
Lo Statuto sociale non subordina l’assunzione della carica di Amministratore al possesso di ulteriori requisiti di
onorabilità, professionalità ed indipendenza, diversi da quelli già previsti da specifiche norme di legge o dal Codice di
Corporate Governance per le società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance oggi in vigore.
Gpi S.p.A., infine, non è soggetta a specifiche norme in materia di composizione del Consiglio di amministrazione, con
particolare riferimento a quelle che disciplinano la rappresentanza delle minoranze azionarie, alle quote di genere o al
numero e alle caratteristiche degli Amministratori, diverse da quelle contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e nel
Regolamento Emittenti CONSOB.
Piani di successione
In base al testo del Codice di Corporate Governance e tenuto conto delle caratteristiche degli assetti proprietari della
Società e della concentrazione dell’azionariato, Gpi non deve definire un piano per la successione dell’Amministratore
delegato né predisporre adeguate procedure per la successione del Top management.
4.3 Composizione del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria del 29 aprile 2024.
In quella sede, nel rispetto delle norme statutarie, erano state depositate due liste di candidati Amministratori, una
presentata congiuntamente dagli Azionisti firmatari dell’Accordo di investimento e una presentata da Azionisti di
minoranza:
* Lista 1, presentata congiuntamente dagli azionisti FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A., titolari complessivamente di una
quota pari al 65,61% del capitale sociale;
* Lista 2, presentata congiuntamente da Algebris UCITS Funds plc Algebris Core Italy Fund, Algebris UCITS Funds plc –
Hi Algebris Italia Eltif; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund, comparti Italian Equity Opportunities,
Equity Italy Smart Volatility; Eurizon Capital SGR S.p.A gestore dei fondi: Eurizon Step 70 Pir Italia Giugno 2027, Eurizon
Pir Italia – Eltif, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Italian Fund – Eltif,
Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40; Kairos Partners
Relazione di Governance
123
Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav – Comparto Made in Italy, nonché in qualità
di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Alternative Investments S.A. Sicav - Renaissance Eltif; Mediolanum
Gestione Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo
Italia, titolari complessivamente di una quota pari al 3,16% del capitale sociale.
Ciascun azionista di minoranza, all’atto della presentazione della lista di minoranza, ha dichiarato l’assenza di rapporti
di collegamento e/o di relazioni significative con il socio di maggioranza.
In Assemblea, la lista presentata dagli Azionisti firmatari dell’Accordo di investimento è risultata prima per numero di
voti favorevoli con una percentuale pari al 93,13% dei diritti di voto presenti in Assemblea. Da tale lista sono risultati
eletti, nell’ordine progressivo con il quale sono stati riportati nella lista stessa, tutti gli amministratori ivi indicati; il
rimanente amministratore è stato tratto dalla seconda lista presentata, risultata seconda per numero di voti favorevoli
(pari al 6,87% dei diritti di voto presenti in Assemblea), non collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci
che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.
Successivamente, in data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dalla carica
presentate dal Consigliere Sergio Manzana, non residuando candidati non eletti in precedenza dalla lista da cui
quest’ultimo era stato tratto, ai sensi dell’art. 2386 cod. civ. e dell’art. 13.17 dello Statuto sociale, ha cooptato Andrea
Di Santo quale decimo consigliere della Società, dipoi nominato e confermato dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile
2025, sino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, ossia con l’assemblea che sarà
convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2026.
Ciò premesso, il Consiglio di amministrazione oggi in carica si compone di 10 membri, di cui 4 esecutivi e 4 in possesso
dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che dal Codice di Corporate Governance e
rispetta il previsto equilibrio tra generi richiesto dalla vigente disciplina.
Tutti gli Amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate per lo svolgimento dell’incarico. La
Società ritiene che il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi siano tali da assicurare loro un peso
significativo nell’assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione aziendale.
Le informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di amministrazione con l’indicazione, per ciascun componente,
della data di nascita, dell’anzianità di carica dalla prima nomina, della qualifica, del ruolo ricoperto all’interno del
Consiglio medesimo, nonché delle principali caratteristiche personali e professionali, sono riportate anche in apertura
del presente Fascicolo.
Tali curricula, ai sensi delle norme regolamentari, sono stati tempestivamente pubblicati sul sito internet della Società
in occasione della nomina.
Si riportano, inoltre, le seguenti informazioni:
Gpi Group
124
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Consiglio di amministrazione
Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
per la
Remunerazione
Comitato
Parti
correlate
Comitato
strategico
Carica
Componente
Anno di
nascita
Data prima
nomina
In carica
da
fino a (*)
In carica
presentatori
Lista
Lista
Esecutivi
esecutivi
Non
(da Codice)
Indipend.
Indipend.
(da TUF)
Presenze
incarichi
N. altri
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presidente
(**)
Fausto Manzana
1959
04/01/2013
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
10/10
-
3/3
M
Vice presidente
Federica Fiamingo
1966
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
10/10
-
Amministr. Delegato
(
)(***)
Andrea Di Santo
1967
12/03/2025
12/03/2025
31/12/2026
Azionisti
M
•
8/8
-
1/1
M
Amministratore
Francesca Baldi
1969
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
•
•
8/10
3
9/9
P
3/3
M
1/1
P
Amministratore
(****)
Luca D'Agnese
1964
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
10/10
-
3/3
P
Amministratore
Barbara Giacomoni
1965
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
•
•
10/10
-
9/9
M
3/3
P
1/1
M
Amministratore
Dario Manzana
1987
19/12/2013
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
10/10
-
Amministratore
Sara Manzana
1990
30/04/2021
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
10/10
-
Amministratore
Alessandro Rosponi
1967
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
•
•
•
10/10
-
9/9
M
3/3
P
1/1
M
Amministratore
Mario Vitale
1986
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
m
•
•
•
10/10
1
3/3
M
N. riunioni svolte durante l’esercizio di riferimento:
10
-
9
3
1
3
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Amministratore
Sergio Manzana
1983
04/01/2013
29/04/2024
12/03/2025
Azionisti
M
•
2/2
-
2/2
M
QUORUM PRESENTAZIONE LISTE
Hanno diritto di presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di amministrazione gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a
quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.
() Chief Executive Officer
(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell’ultimo esercizio del triennio di mandato Consiglio di amministrazione
(**) Nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2025, previe dimissioni in pari data dalla
sola carica di Amministratore delegato
(***) Nomina avvenuta per cooptazione ad opera del Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025, confermata dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025
(****) Dimessosi dalla sola carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 23 dicembre 2025
Relazione di Governance
125
Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall’art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall’Assemblea in via
generale e preventiva né è prevista dallo Statuto sociale. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente
responsabile in società concorrenti, o esercitare un’attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere
Amministratore o Direttore generale in società concorrenti.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di amministrazione e nell’organizzazione aziendale
La Società riconosce la rilevanza della diversità, dell’inclusione e delle pari opportunità quali elementi che
contribuiscono alla qualità del processo decisionale e al buon funzionamento degli organi sociali, nonché allo sviluppo
dell’organizzazione nel lungo periodo.
Con specifico riferimento alla composizione degli Organismi societari, il Consiglio di amministrazione della Società, nella
riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di amministrazione
ed il Collegio sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel
procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e del Collegio
sindacale; e, quindi:
- agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di
amministrazione e del Collegio sindacale;
- all’Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
- al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda
necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 2386 cod.
civ.
La «Politica» recepisce e sistematizza, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze
ed indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate
Governance e nello Statuto sociale.
In particolare la «Politica» prevede che il Consiglio di amministrazione, nell’effettuare con cadenza almeno triennale, in
vista del suo rinnovo, un’autovalutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello stesso e dei propri
Comitati, verifichi che siano adeguatamente rappresentate al proprio interno sia le competenze professionali che quelle
manageriali tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce
d’età e anzianità di carica.
Conseguentemente, al fine di assicurare un adeguato equilibrio degli aspetti sopra richiamati, la «Politica» raccomanda
agli Azionisti di:
- prendere in considerazione candidati appartenenti a diverse fasce d’età;
- assicurare al genere meno rappresentato l’accesso al Consiglio di amministrazione, stabilendo che le liste contengano
un numero di candidati in grado d’assicurare un adeguato equilibrio tra i generi;
- presentare nelle proprie liste candidati Amministratori che, una volta eletti, consentano al Consiglio, a livello
collegiale, di possedere adeguate conoscenze ed esperienza con particolare riguardo al mercato in cui opera la
Società, alla strategia e al modello di business, al sistema di governance e al quadro normativo e regolamentare;
- prevedere un sufficiente numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal D. Lgs. 24
febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Corporate Governance.
Tutto ciò premesso, lo Statuto di Gpi S.p.A., in ossequio alle disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58,
prevede che le liste presentate dagli Azionisti in occasione del rinnovo del Consiglio di amministrazione siano volte ad
assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l’equilibrio tra i generi. In particolare, le liste che presentino un
numero di candidati:
A) pari a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi;
B) superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno
rappresentato appartenga almeno i due quinti (arrotondato all’eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati
in essa contenuti.
In sede di composizione e presentazione della lista dei candidati Amministratori, l’azionista di maggioranza, ovvero, gli
Azionisti firmatari dell’Accordo di investimento, valuta le caratteristiche professionali, di esperienza manageriale, anche
di carattere internazionale, di indipendenza e di genere dei singoli candidati, tenuto altresì conto, da un lato,
dell’anzianità di carica di ciascuno di essi e delle diverse fasce di età rappresentate e, dall’altro, delle dimensioni della
Società, della complessità e specificità del settore di attività in cui essa opera, nonché delle dimensioni del Consiglio di
amministrazione medesimo.
L’attenzione alla diversità si estende all’intera organizzazione aziendale. La Società applica criteri di valorizzazione delle
competenze, dell’esperienza e della diversità di genere anche nell’accesso ai ruoli dirigenziali e direttivi. Negli ultimi
anni il tema del lavoro femminile, che rappresenta una componente significativa della popolazione aziendale, ha assunto
un rilievo sempre più centrale, con particolare attenzione alla tutela della genitorialità e alla permanenza al lavoro delle
donne.
Gpi Group
126
Per questa ragione a partire dal 2021 la Società ha definito obiettivi misurabili in materia di pari opportunità:
• il contenimento del tasso di recesso volontario della popolazione femminile under 50 (successivo al rientro dal
congedo parentale obbligatorio) al di sotto del 10%;
• l’incremento della rappresentanza femminile nella categoria Dirigenti, con un obiettivo del 20% entro il 2026.
In entrambi i casi si tratta di KPIs definiti volontariamente e che nel tempo sono stati monitorati e rendicontati, prima
nella DNFC dal 2021 al 2023, e, a partire dall’esercizio 2024, nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità su base CSRD
(Corporate Sustainability Reporting Directive).
Nel 2025 entrambi gli obiettivi sono stati rendicontati:
• il tasso di recesso volontario della popolazione femminile si attesta al 3% in diminuzione rispetto al 10% del 2024;
• la quota di rappresentanza femminile nella categoria Dirigenti si attesta al 16%, in linea con l’esercizio precedente.
Gpi ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento che testimonia l’implementazione di un
efficace sistema per realizzare la parità di genere. Questo traguardo si affianca alla ISO 30415:2021, la norma che attesta
la qualità delle prestazioni aziendali in termini di management della Diversity & Inclusion (conseguita nel giugno 2023)
e alla SA8000:2014 che certifica la presenza di un Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale.
La Società ha adottato la «Politica per la diversità, l’inclusione e le pari opportunità», che, insieme alla Politica di
Responsabilità Sociale e al Codice Etico, definisce i principi e gli impegni della Società in materia di non discriminazione,
equità e valorizzazione delle differenze.
La Società ha inoltre istituito il Comitato Diversity & Inclusion, con funzioni di indirizzo e monitoraggio delle iniziative in
materia, guidato da un D&I Manager certificato, al quale è affidato il coordinamento delle attività connesse alla
promozione della diversità, dell’inclusione e delle pari opportunità, in coerenza con le politiche aziendali adottate.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di amministrazione di Gpi, sempre in occasione dell’adesione al Codice di Corporate Governance, così come
deliberato dal Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020, ha confermato essere compatibile con un efficace
svolgimento dell’incarico di Amministratore della Società, ricoprire massimo «3» incarichi come Amministratore
esecutivo e massimo «5» incarichi come Amministratore non esecutivo o indipendente o Sindaco, in altre società
quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni
(individuate in quelle società che abbiano un valore delle attività o un fatturato annuo superiore a 300 milioni di euro),
con l’esclusione delle società controllate di Gpi S.p.A., della società controllante e delle società sottoposte a comune
controllo. La stessa previsione è stata riportata, altresì, nel «Regolamento» che il Consiglio di amministrazione ha
approvato sempre nella sopra richiamata riunione del 20 novembre 2020.
Tutti i Consiglieri ancora oggi in carica rispettano i suddetti criteri.
Alla data della presente Relazione, i seguenti Consiglieri ricoprono cariche di Amministratore o Sindaco in altre società
quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:
Francesca Baldi * Emak S.p.A. Amministratore non esecutivo
* Yama S.p.A. Amministratore non esecutivo
* Clevertech S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Mario Vitale * Nextalia SGR S.p.A. Amministratore non esecutivo
4.4 Funzionamento del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 20 novembre 2020, in applicazione della specifica Raccomandazione del
Codice di Corporate Governance, ha adottato un proprio Regolamento (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti, come da ultimo modificato nella riunione del
13 dicembre 2024) che definisce le regole di funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, incluse le modalità di
verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell’informativa agli Amministratori. Tali procedure
identificano, altresì, i termini per l’invio preventivo dell’informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle
informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
Il Regolamento, al fine di una sua autonoma e completa lettura, riporta anche previsioni specifiche già contenute nello
Statuto sociale ovvero già espressamente adottate dalla Società in applicazione del Codice di Corporate Governance. È
prevista, peraltro, una delega permanente al Presidente della Società per permetterne il tempestivo aggiornamento in
relazione ad intervenute modifiche normative, regolamentari o statuarie.
Con particolare riferimento ai termini per l’invio preventivo dell’informativa ai componenti il Consiglio di
amministrazione, ai Comitati istituiti al proprio interno ed al Collegio sindacale, è definito in almeno «3» il numero dei
giorni di calendario previsti per l’anticipato invio, fatto salvo il caso di convocazione d’urgenza. Nessuna previsione,
inoltre, è stata introdotta riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.
Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o dall’Amministratore delegato, ovvero
Relazione di Governance
127
quando ne sia fatta richiesta, congiuntamente, da almeno due Consiglieri in carica. Le riunioni, salvo non si tengano
unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione di tutti i partecipanti, si potranno
tenere anche fuori dalla sede sociale purché nell'Unione Europea o in Svizzera.
Esso è convocato dal Presidente o dall’Amministratore delegato con avviso inviato almeno tre giorni prima della riunione
al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo. Nei casi di urgenza la convocazione può essere effettuata
almeno ventiquattro ore prima dell’adunanza. In caso di assenza, indisponibilità o impedimento del Presidente e
dell’Amministratore delegato, la convocazione è fatta dal Vice presidente, se nominato. Saranno comunque valide le
riunioni consiliari, pur in mancanza di formale convocazione, qualora partecipino alla riunione tutti i Consiglieri e i
Sindaci effettivi in carica.
Il Consiglio di amministrazione, infine, potrà essere convocato, previa comunicazione al Presidente della Società, da
ciascun componente del Collegio sindacale.
Le riunioni del Consiglio di amministrazione:
- sono validamente costituite anche quando tenute unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che
garantiscano l’identificazione di tutti i partecipanti;
- sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza, indisponibilità o impedimento, dal Vice presidente, se
nominato; in caso di assenza, indisponibilità o impedimento anche del Vice presidente, le riunioni sono presiedute,
dall’Amministratore delegato, se nominato, o, pure in caso di assenza, indisponibilità o impedimento, dal Consigliere
nominato a maggioranza dai presenti;
- potranno tenersi anche quando Presidente e Segretario delle stesse si dovessero trovare in luoghi diversi. In tal caso
la riunione si considererà tenuta nel luogo in cui si trova il Segretario verbalizzante, salvo che si tratti di riunione
tenuta unicamente mediante mezzi di telecomunicazione ai sensi dell’art. 17.7 dello Statuto sociale.
Di ogni seduta del Consiglio di amministrazione (nonché di quelle tenute da ciascun Comitato nominato in seno al
Consiglio stesso) viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario (o dal Notaio
nei casi previsti dalla vigente normativa). Il Segretario ne cura la trascrizione nell’apposito libro sociale.
Di regola, i verbali sono sottoposti all’approvazione del Consiglio di amministrazione nel corso della prima riunione
successiva utile e, solo dopo, trascritti nell’apposito libro sociale; nel frattempo le deliberazioni assunte possono essere
rese esecutive. Quando necessario, queste ultime possono formare oggetto di immediata trascrizione per poi essere
riportate successivamente anche all’interno del verbale della riunione unitamente agli eventuali interventi.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi
membri in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti fermo restando che, ai sensi dell’art.
17 dello Statuto sociale:
A. durante il Primo Periodo ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari da (vi) a (xvii) - così come riportate
nel paragrafo 4.1 - (fatta eccezione, per la n. (viii)(y), potrà essere deliberata esclusivamente con la maggioranza dei
Consiglieri che includa anche il voto favorevole dell’Amministratore non indipendente tratto dalla Lista Istituzionale;
B. durante il Secondo Periodo, ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari:
(vi) ma solo limitatamente alle ipotesi in cui l’assunzione di nuovo indebitamento finanziario sia finalizzata alla
distribuzione straordinaria di riserve e/o dividendi;
(vii) ma solo limitatamente alle operazioni che coinvolgono il settore della c.d. “telemedicina” e l’ambito
healthcare del settore software (solo con riferimento alle delibere proposte nei primi otto anni dalla Data di
Efficacia;
(ix) ;
(xii) ad eccezione del caso in cui il trasferimento della sede consegua ad operazione straordinaria con partner
industriali esteri;
(xvi) ;
(xvii) con riferimento alle sole materie di cui ai punti (vi), (vii), (xii) e (xv), come limitate ai sensi del precedente art.
16.3 (A) del presente Statuto,
potrà essere deliberata esclusivamente con la maggioranza dei Consiglieri che includa anche il voto favorevole
dell’Amministratore non indipendente tratto dalla Lista Istituzionale.
Il Consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio 2025, ha tenuto complessivamente dieci riunioni. In otto
occasioni hanno partecipato tutti gli Amministratori mentre nelle due rimanenti si è registrata l’assenza di un solo
Consigliere. I componenti del Collegio sindacale sono sempre stati tutti presenti a tutte le riunioni del Consiglio di
amministrazione.
Alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati istituiti al proprio interno hanno partecipato, su invito, il
Direttore generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società; sono stati inoltre
invitati dirigenti della Società e singoli responsabili delle funzioni aziendali per fornire gli opportuni approfondimenti
sugli argomenti posti di volta in volta all’ordine del giorno.
La durata media delle riunioni del Consiglio di amministrazione tenutesi nel corso dell’anno è di circa 1 ora.
Tra i principali temi portati all’esame del Consiglio di amministrazione si segnalano (i) l'approvazione del nuovo Piano
Gpi Group
128
Strategico Industriale 2025-2029, (ii) l’emissione di due prestiti obbligazionari, (iii) l'approvazione dei progetti di fusione
per incorporazione delle società controllate Bim Italia S.r.l. e Oslo Italia S.r.l. (iv) l’approvazione dei dati contabili di
periodo (bilancio e semestrali), (v) l’esame della metodologia per gli impairment test ed i risultati a questa connessi, (vi)
i criteri per redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, (vii) la nomina della Funzione di Internal Auditor
e l’esame del proprio piano di lavoro, (viii) l’attribuzione delle cariche sociali ed il conferimento dei relativi poteri.
Nel corso del 2026 il Consiglio di amministrazione si è finora riunito in due occasioni, per esaminare, tra l’altro, il
consuntivo del Piano di Audit 2025, la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti, la metodologia per gli impairment
test, l’individuazione dei criteri per la redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, nonché per approvare
il progetto di bilancio dell’esercizio 2025. Alla data della presente Relazione, è già stata calendarizzata una ulteriore
riunione per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale.
Il calendario delle riunioni nelle quali vengono esaminati i risultati dell’anno o di periodo è stato comunicato al mercato
nel mese di gennaio 2026 ed è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Calendario finanziario.
Nel rispetto delle previsioni contenute nello Statuto sociale, l’Amministratore delegato riferisce almeno trimestralmente
al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile
evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e
dalle sue controllate.
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di amministrazione
Il Presidente coordina le attività del Consiglio di amministrazione e guida lo svolgimento delle riunioni; egli si adopera
affinché, tramite la Segreteria societaria, la documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno sia portata a
conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo. In particolare, è stato definito in almeno «3» il
numero dei giorni di calendario da osservare per l’invio anticipato della citata documentazione, fatto salvo il caso di
convocazione d’urgenza del Consiglio di Amministrazione. Non è stata introdotta alcuna previsione riguardo a possibili
deroghe per mere esigenze di riservatezza.
In varie occasioni la documentazione è stata inviata prima del termine, anche mediante trasmissione in più tranche, al
fine di consentire ai destinatari di anticipare l’esame del materiale sino a quel momento predisposto per la riunione
consiliare. Quando ritenuto opportuno, vengono trasmesse ad Amministratori e Sindaci anche specifiche note
esplicative onde facilitare l’assunzione delle deliberazioni in merito a tali temi da parte dei Consiglieri.
Nella definizione dell’Ordine del Giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione, il Presidente provvede ad
inserire i temi che già sono stati oggetto di discussione e approfondimento nell’ambito dei Comitati endoconsiliari nel
corso delle loro riunioni affinché possa essere dedicato ampio spazio alla discussione anche in sede Consiliare.
Il Presidente del Consiglio di amministrazione, al fine di un fruttuoso svolgimento delle riunioni, si adopera affinché
ciascun intervenuto sia messo in condizione di fornire il proprio contributo alla discussione consiliare in modo che, agli
argomenti posti all’ordine del giorno di ciascuna riunione, sia dedicato il tempo necessario per consentire un
costruttivo dibattito tra gli Amministratori.
È cura del Presidente, tra gli altri, provvedere a riunire il Consiglio di amministrazione ogniqualvolta ne ravvisasse la
necessità.
Induction Programme
L’informativa fornita agli Amministratori nel corso delle riunioni del Consiglio di amministrazione, sia in considerazione
degli approfondimenti compiuti e sia per la frequenza delle riunioni, li mette nella condizione di ottenere un’adeguata
conoscenza delle dinamiche aziendali e del settore in cui opera la Società.
Il Codice di Corporate Governance prevede, tra l’altro, che il Presidente del Consiglio di amministrazione curi che gli
Amministratori e i Sindaci possano partecipare «... successivamente alla nomina e durante il mandato a iniziative
finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali
e della loro evoluzione, anche nell’ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei principi di corretta
gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento».
Ciò premesso, nel mese di febbraio 2026, ha organizzato un incontro di approfondimento per Amministratori e Sindaci
sul tema «Cybersicurezza e governance: responsabilità, rischi e strategie per la tutela dell’impresa», focalizzato, tra
l’altro:
(i) sul tema della cybersicurezza come leva strategica per la protezione del valore aziendale, la continuità operativa
e la tutela economica dell’impresa;
(ii) sugli obblighi di governance e di controllo e sui nuovi profili di responsabilità in capo a membri del Consiglio di
Amministrazione, Sindaci e Manager;
(iii) sui potenziali danni economici, reputazionali e operativi derivanti da incidenti cyber e sulle principali misure
organizzative, tecniche e di presidio.
Relazione di Governance
129
Valutazione del funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei Comitati
Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di amministrazione, fatta eccezione per le «società grandi»
diverse da quelle a «proprietà concentrata», compia, almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo, l’autovalutazione
riguardo l’efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti.
Il Consiglio di amministrazione della Società, con l’assistenza del consulente indipendente EY S.p.A., tra la fine del 2023
e le prime settimane del 2024, in prossimità della scadenza del mandato consiliare 2021-2023, ha compiuto una
valutazione della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati,
nel rispetto delle regole di Corporate Governance espresse dal Codice.
Il processo di autovalutazione è stato effettuato dal consulente attraverso la compilazione di un questionario e la
conduzione di interviste individuali proposte ai singoli componenti il Consiglio, al fine di raccogliere la percezione di
ciascuno di essi in relazione a dimensione, composizione e concreto funzionamento dell’Organo di amministrazione
medesimo e dei suoi Comitati.
I componenti il Consiglio di amministrazione hanno espresso un elevato grado di soddisfazione in merito alla dimensione
relativa al funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati; in particolare, è stato espresso un
consenso pressoché unanime, da parte di tutti i consiglieri sulle modalità e le tempistiche di convocazione, il numero e
la continuità delle riunioni programmate, la sottoscrizione e la trascrizione dei verbali di riunione.
All’esito delle attività di autovalutazione è emersa la percezione di un crescente interesse da parte del Consiglio di
amministrazione nell’analizzare l’efficacia della propria attività ed il contributo portato dalle sue singole componenti in
ottica di un continuo miglioramento del proprio sistema di controllo interno al fine di guidare la società Gpi S.p.A.,
perseguendone il successo sostenibile.
Segretario del Consiglio di amministrazione
Nella medesima riunione del 7 maggio 2024, in cui ha nominato le cariche sociali ed attribuiti i relativi poteri, il Consiglio
di amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha provveduto a nominare e confermare Ilaria Manzana
Segretario del Consiglio.
Ilaria Manzana è in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento del Consiglio di amministrazione adottato dalla
Società. In particolare:
- è dipendente della Società appartenente all’Area preposta alla gestione degli Affari Legali e Societari,
- è in possesso di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza di giudizio,
- ha maturato un’adeguata esperienza presso la Segreteria societaria di società quotata ed è altresì esperta nel campo
del diritto concernente le società quotate ed i mercati regolamentati.
Il Segretario del Consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio, nel dare il proprio supporto al Presidente in linea
con i compiti a lui attribuiti dal Regolamento, ha assicurato che:
a) l’informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite durante le
riunioni fossero idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato;
b) l’attività dei Comitati endoconsiliari fosse coordinata con l’attività del Consiglio di amministrazione;
c) nelle riunioni sia del Consiglio di amministrazione che dei Comitati endoconsiliari, per fornire gli opportuni
approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno, fosse assicurato l’intervento del top management della
Società e delle società del Gruppo, nonché dei responsabili delle funzioni aziendali.
4.6 Organi delegati
Il Consiglio di amministrazione della Società in carica, nominato dall’Assemblea del 29 aprile 2024, nella riunione del 7
maggio 2024 ha provveduto alla nomina delle cariche sociali ed al conferimento dei relativi poteri.
Successivamente, in data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dalla carica
presentate dal Consigliere Sergio Manzana, non residuando candidati non eletti in precedenza dalla lista da cui
quest’ultimo era stato tratto, ai sensi dell’art. 2386 cod. civ. e dell’art. 13.17 dello Statuto sociale, ha cooptato Andrea
Di Santo quale decimo consigliere della Società, dipoi nominato e confermato dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile
2025, sino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, ossia con l’assemblea che sarà
convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2026.
Nel quadro del nuovo patto parasociale sottoscritto lo scorso 19 dicembre tra FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. e nell’ambito
del nuovo assetto manageriale e di governance della Società, in data 23 dicembre 2025 Luca D’Agnese e Fausto Manzana
hanno rispettivamente rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di
Amministratore Delegato, restando in seno al Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha deliberato di nominare sino alla scadenza naturale del mandato
con l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2026:
(i) il Consigliere Fausto Manzana, Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione,
(ii) il Consigliere Andrea Di Santo, Amministratore Delegato,
conferendo loro ampie deleghe esecutive.
Fausto Manzana e Andrea Di Santo non ricoprono alcuna carica di Amministratore in un altro emittente di cui un
Amministratore di Gpi S.p.A. sia qualificabile come il principale responsabile della gestione dell’impresa.
Il conferimento delle deleghe agli Amministratori esecutivi, ovvero l’attribuzione di poteri gestionali, è ispirato al
Gpi Group
130
principio della ripartizione delle competenze e non esclude la competenza del Consiglio di amministrazione, che resta
in ogni caso titolare di un superiore potere di indirizzo e controllo sulla generale attività dell’impresa nelle sue varie
componenti.
Gli organi delegati riferiscono al Consiglio, alla prima riunione utile, riguardo all’attività svolta nell’esercizio delle deleghe
loro conferite.
Nell’ambito del Consiglio di amministrazione, alla data della presente Relazione, i poteri risultano oggi così attribuiti:
• al Presidente Fausto Manzana, oltre ai poteri previsti dallo Statuto sociale ed i compiti attribuiti al Presidente del
Consiglio di amministrazione dal Codice di Corporate Governance, cui la Società ha già aderito, o di altri Codici di
natura volontaristica cui la Società intenda eventualmente aderire in futuro, sono stati attribuiti, tra gli altri, i compiti
di curare l’applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di amministrazione e proporne
eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo aziendali di Gpi S.p.A. e delle principali
società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere, controllare e coordinare l’attività di Gpi S.p.A. e
delle principali società direttamente o indirettamente controllate, impartendo le opportune direttive al Direttore
generale ed agli altri organismi aziendali; proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Gpi
S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un’influenza
significativa; proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.
Per realizzare i suddetti compiti al Presidente sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri per rappresentare la Società in
giudizio davanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa, con facoltà di promuovere o resistere a controversie,
transigere e nominare difensori, anche in sede penale; rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica,
avanti gli enti pubblici e privati in genere per la partecipazione ad aste pubbliche, licitazioni private, gare a trattativa
privata, concessioni, ecc., richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o
opportune; costituire associazioni/raggruppamenti temporanee/i d’impresa; costituire società, anche all’estero, con
il limite di importo, per ogni operazione (o insieme di operazioni che risultino tra di loro collegate e/o connesse
nell’ambito di un disegno unitario o di una medesima struttura operativa), inferiore al 3% del valore della produzione
quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato; approvare, modificare o risolvere accordi di
joint ventures, costituire associazioni in partecipazione, partecipare a reti d’impresa, consorzi ed raggruppamenti,
anche all’estero, con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; acquistare, vendere a
qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti, programmi software e altri diritti di proprietà intellettuale e
industriale e relativi ai diritti d’autore con il limite di importo di 2.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare
e concludere operazioni di (i) compravendita di rami d’azienda con il limite di importo, per ogni singola operazione,
inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato
(restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva,
considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o
di acquisto, earn-out ecc.), ovvero (ii) di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, di rami
d’azienda con il limite di importo (xx) annuo per contratto di euro 2.000.000 e (yy) complessivo inferiore a quello di
cui al precedente punto (i); trattare e concludere qualunque operazione o contratto, di compravendita immobiliare,
di leasing immobiliare, di permuta, anche all’estero, con il limite di importo, per ogni singola operazione inferiore al
3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando
inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi
anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto ecc.);
sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito
qualora (e fintantoché) a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e l’EBITDA di Gruppo - come risultante, a
seconda del caso, dall’ultimo bilancio consolidato - risulti inferiore a 3,50 (tre virgola cinquanta); sottoscrivere
contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 10.000.000
relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di
cessione dei crediti, mandati per l’incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring;
sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 500.000 euro annui
lordi;
• alla Vice presidente Federica Fiamingo, il Consiglio di amministrazione ha conferito i medesimi poteri di legale
rappresentanza previsti dallo Statuto sociale in capo al Presidente del Consiglio di amministrazione nonché i medesimi
poteri attribuiti all'Amministratore delegato con la specificazione che questi potranno dalla stessa essere utilizzati
solo in caso di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del Presidente del Consiglio di amministrazione
e dell’Amministratore delegato.
L’uso di detti poteri da parte della Vice presidente deve intendersi ad ogni effetto come conferma della esistenza
della condizione di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del Presidente del Consiglio di
amministrazione e dell’Amministratore delegato;
• all’Amministratore Delegato Andrea Di Santo, oltre alla legale rappresentanza, sono stati attribuiti, tra gli altri, i
compiti di curare l’applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di amministrazione e
proporne eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo aziendali di Gpi S.p.A. e delle
principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere, controllare e coordinare l’attività di Gpi
S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate, impartendo le opportune direttive al
Relazione di Governance
131
Direttore generale ed agli altri organismi aziendali; proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle
quali Gpi S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un’influenza
significativa; proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.
Per realizzare i suddetti compiti all’Amministratore delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri per sottoscrivere
tutti gli atti, giudiziali e stragiudiziali, che si rendessero necessari per il recupero dei crediti della società e svolgere
tutte le azioni inerenti al recupero dei crediti; rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica, avanti
gli enti pubblici e privati in genere per la partecipazione ad aste pubbliche, licitazioni private, gare a trattativa privata,
concessioni, ecc., richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o opportune;
costituire associazioni/raggruppamenti temporanee/i d’impresa; costituire società, anche all’estero, con il limite di
importo, per ogni operazione (o insieme di operazioni che risultino tra di loro collegate e/o connesse nell’ambito di
un disegno unitario o di una medesima struttura operativa), con il limite di importo di euro 10.000.000 per singola
operazione e comunque inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale
consolidato approvato; approvare, modificare o risolvere accordi di joint venture, costituire associazioni in
partecipazione, partecipare a reti d’impresa, consorzi ed raggruppamenti, anche all’estero, con il limite di importo di
4.000.000 di euro per ogni singola operazione; acquistare, vendere a qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti,
programmi software e altri diritti di proprietà intellettuale e industriale e relativi ai diritti d’autore con il limite di
importo di 1.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare e concludere operazioni di (i) compravendita di
rami d’azienda con il limite di importo di euro 10.000.000 per ogni singola operazione, purché in ogni caso, inferiore
al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando
inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi
anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out
ecc.), ovvero (ii) di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, di rami d’azienda con il limite di
importo (xx) annuo per contratto di euro 1.000.000 e (yy) complessivo inferiore a quello di cui al precedente punto
(i); sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito
qualora (e fintantoché) a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e l’EBITDA di Gruppo - come risultante, a
seconda del caso, dall’ultimo bilancio consolidato - risulti inferiore a 3,50 (tre virgola cinquanta);; sottoscrivere
contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 7.000.000
relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di
cessione dei crediti, mandati per l’incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring;
sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 200.000 euro annui
lordi.
La scelta di attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione Fausto Manzana, già Amministratore Delegato della
Società, le sopradescritte deleghe gestionali rappresenta una decisione strategica volta ad assicurare continuità nella
definizione e nell’attuazione degli indirizzi strategici della Società e del Gruppo, pur in un contesto di governance
rinnovato, nel rispetto della ripartizione delle deleghe e dei ruoli attribuiti agli amministratori esecutivi. Tali ampi poteri
sono coerenti e ragionevoli in considerazione dell’esperienza tecnica e gestionale maturata dal Presidente del Consiglio
di Amministrazione nonché dell’assetto di deleghe e ruoli esistenti.
Fausto Manzana, Presidente del Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione, è anche
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore delegato di FM S.p.A., azionista rilevante e società
controllante Gpi, che alla data della presente Relazione detiene il 47,939% del capitale sociale, corrispondenti al
57,409% dei diritti di voto.
Altri Consiglieri esecutivi
Oltre ai sopra richiamati Presidente, Vice presidente, Amministratore delegato, anche l’Amministratore Dario Manzana
deve essere considerato Amministratore esecutivo in quanto ricopre la carica di Amministratore con poteri nella
controllante FM S.p.A. e l’incarico riguarda anche Gpi S.p.A.
4.7 Amministratori indipendenti
Ai sensi della disciplina vigente almeno uno dei componenti il Consiglio di amministrazione, ovvero due qualora esso sia
composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il
Collegio sindacale.
Il Codice, inoltre, prevede che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti devono essere adeguati alle
esigenze dell’impresa e al funzionamento del Consiglio di amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
Inoltre, sempre il Codice, raccomanda che l’Organo di amministrazione comprenda almeno due Amministratori
indipendenti, diversi dal Presidente.
In applicazione delle disposizioni e raccomandazioni sopra richiamate, ciascun interessato, in occasione della
presentazione della lista di candidati alla carica di Amministratore, deve dichiarare l’eventuale possesso dei requisiti di
indipendenza ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e ai sensi del Codice; il Consiglio di amministrazione, nella prima
riunione successiva alla nomina dei suoi componenti, valuta, sulla base delle informazioni da ciascuno fornite ovvero a
disposizione della Società, l’effettivo possesso dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori che si siano
dichiarati tali.
Gpi Group
132
La Società in occasione della redazione della presente Relazione sulla Corporate Governance, ha rinnovato la richiesta
a tutti gli Amministratori in carica di dichiarare la permanenza o meno di tali requisiti al fine della successiva valutazione
rimessa annualmente al Consiglio di amministrazione; quest’ultimo, a tal fine, ha applicato senza alcuna eccezione i
criteri previsti dal Codice.
Gli esiti di tale verifica sono comunicati al mercato e riportati nella pagina relativa agli organi sociali in apertura del
presente fascicolo nonché nella tabella riportata al paragrafo «4.3: Composizione del Consiglio di amministrazione».
Al venir meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente,
l’Amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di amministrazione. Tale circostanza
comporta la decadenza dalla carica dell’Amministratore fuorché, ai sensi dello statuto sociale, nel caso in cui tali requisiti
permangano in capo ad almeno il numero minimo di Amministratori previsto dalla normativa, anche regolamentare,
pro tempore vigente.
L’attuale Consiglio di amministrazione si compone di quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza
previsti dalla legge e da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Corporate Governance.
Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle problematiche della Società, al funzionamento del Consiglio di
amministrazione nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
Il Collegio sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal
Consiglio per valutare l’indipendenza dei propri componenti.
Inoltre come già riportato in altra parte della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 9
marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica
raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività
delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza di un Amministratore, ferma restando la
ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della
sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della
verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
Lead Independent Director
A far data dall’ingresso di CDP Equity S.p.A. nel capitale sociale di Gpi S.p.A., e dalla conseguente nomina del Presidente
della Società individuato tra i candidati dalla stessa proposti, essendo venuto meno il presupposto della nomina previsto
dal Codice di Corporate Governance (cioè, che Presidente del Consiglio di amministrazione sia il principale responsabile
della gestione dell’impresa, ovvero che la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società), il
Consiglio di amministrazione, nella riunione del 7 maggio 2024 ha deliberato, tra l’altro, di non procedere alla
individuazione del Lead Independent Director ferma restando la facoltà per il Consiglio medesimo di provvedervi
successivamente qualora lo ritenesse opportuno o necessario.
A decorrere dalla nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fausto Manzana lo scorso 23 dicembre, si
sono verificate le circostanze previste dal Codice di Corporate Governance per cui è raccomandata la nomina del Lead
Independent Director. Alla data della presente Relazione, la Società sta considerando l’opportunità di procedere a tale
nomina. Nelle more, anche in applicazione del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è in ogni caso garantito
un flusso informativo completo e tempestivo verso e fra gli amministratori. Inoltre, indipendentemente dalla nomina
del Lead Independent Director, gli amministratori non esecutivi e, in particolare, quelli indipendenti, sono sempre stati
destinatari di flussi informativi tempestivi e posti, quindi, in condizione di contribuire alla discussione consiliare, anche
grazie al ruolo di raccordo e coordinamento assicurato dai presidenti dei comitati endoconsiliari.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Nella riunione del 25 maggio 2018, il Consiglio di amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha approvato,
previo parere favorevole del Collegio sindacale la “Procedura per la gestione e la comunicazione di Informazioni
privilegiate e per la tenuta e l’aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso a Informazioni privilegiate
nonché del registro delle persone che hanno accesso a Informazioni rilevanti specifiche” (“Procedura Informazioni
privilegiate”) poi successivamente aggiornata da ultimo con delibera del 13 dicembre 2024.
La Procedura Informazioni privilegiate disciplina:
(i) i principi e le regole per la gestione interna ed il trattamento:
(a) delle Informazioni privilegiate,
(b) delle Informazioni rilevanti, ossia di informazioni inerenti dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo
continuativo, ripetitivo, periodico oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardino direttamente la Società
e/o le sue Controllate e possano, in un secondo, anche prossimo momento, assumere natura di Informazione
Privilegiata (“Informazioni rilevanti”),
(c) delle Informazioni rilevanti specifiche, ossia di singole informazioni che rientrano nei tipi di Informazioni rilevanti
e che, a giudizio della Società, risultano effettivamente rilevanti in quanto possono, in un secondo, anche
prossimo, momento, assumere natura privilegiata (“Informazioni rilevanti specifiche”);
Relazione di Governance
133
(ii) le procedure da osservare per la comunicazione, sia all’interno che all’esterno dell’ambito aziendale, di tali
Informazioni privilegiate, in conformità a quanto previsto dalle disposizioni normative dettate dal Regolamento
MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee), dalle disposizioni normative nazionali applicabili alle
società quotate su un mercato regolamentato dettate in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal
Regolamento Emittenti CONSOB nonché dalle “Linee Guida Gestione delle Informazioni privilegiate” pubblicate
da CONSOB.
Le suddette disposizioni regolamentano, tra l’altro:
(i) l’identificazione dei soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni ivi contenute;
(ii) l’identificazione e il trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle Informazioni
rilevanti specifiche;
(iii) i principi di comportamento cui devono attenersi i soggetti e le strutture organizzative aziendali a vario titolo
coinvolti nel trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle Informazioni rilevanti
specifiche;
(iv) l’iter per l’attivazione della procedura del ritardo della comunicazione al pubblico delle Informazioni privilegiate;
(v) le modalità di diffusione e di comunicazione al pubblico delle Informazioni privilegiate;
(vi) l’istituzione e la tenuta da parte della Società del registro (“Registro insider”), nel quale vengono iscritti tutti
coloro che, in ragione dell’attività lavorativa o professionale, ovvero dello svolgimento di determinati compiti,
abbiano accesso alle Informazioni privilegiate nonché del registro (“RIL”) nel quale vengono iscritte tutte le
persone che hanno accesso a ciascuna Informazione Rilevante Specifica, disciplinando specificatamente:
(a) l’individuazione dei soggetti responsabili della tenuta dei predetti registri e i criteri per l’individuazione delle
persone da iscrivere negli stessi;
(b) le modalità ed il funzionamento e di aggiornamento del Registro insider e del RIL;
(c) il contenuto delle iscrizioni.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di amministrazione della Società, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, e nel
rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato
Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile»), attribuendo altresì a quest’ultimo anche le competenze riguardanti le Operazioni con Parti correlate.
Le deliberazioni dei Comitati così costituiti hanno carattere consultivo e propositivo senza essere vincolanti per il
Consiglio stesso.
In nessun caso la Società ha ritenuto opportuno riunire le funzioni di due o più Comitati previsti dal Codice di Corporate
Governance in un unico Comitato preferendo mantenere separate e distinte tra loro le competenze di ciascuno di essi.
I Comitati endoconsiliari nominati ai fini del rispetto delle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance sono
tutti composti da Francesca Baldi e Barbara Giacomoni, espressione dell’azionista di maggioranza, e da Alessandro
Rosponi, espressione dell’azionista CDP Equity. Essi sono tutti in possesso:
- degli specifici requisiti di indipendenza previsti sia dal Codice di Corporate Governance che dal D. Lgs. 24 febbraio
1998, n. 58;
- di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive
e/o in tema di gestione dei rischi ritenute adeguate, all’atto della nomina, dal Consiglio di amministrazione ed idonee
a consentire loro di svolgere il loro mandato di componente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e
Rischi.
A ciascuno dei suddetti Comitati sono state espressamente attribuite tutte le competenze per essi richiamate dal Codice
di Corporate Governance fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio di amministrazione, alla prima riunione utile,
in merito alle attività compiute.
Oltre ai sopra ricordati Comitati, inoltre, alla data della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione ha nominato,
altresì, (i) il Comitato strategico, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana,
sostituito, stante le rassegnate dimissioni, il 12 marzo 2025 dal Consigliere cooptato Andrea Di Santo, espressione
dell’azionista di maggioranza FM, uno (con la qualifica di Presidente) Luca d’Agnese, designato da CDP Equity ed il
quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity; (ii) il Comitato PSI, istituito
con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, composto da tre Amministratori: Andrea Di Santo (con
la qualifica di Presidente), Federica Fiamingo e Fausto Manzana.
Per quanto attiene alle regole di funzionamento dei Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le
procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori che li compongono, si rimanda espressamente a quanto
riportato al paragrafo «4.4 - Funzionamento del Consiglio di amministrazione»
Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali
necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti, e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.
La composizione ed il funzionamento del Comitato Remunerazioni sono descritti al successivo paragrafo 7.0.
La composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono descritti al successivo paragrafo 8.0.
La composizione ed il funzionamento del Comitato strategico sono descritti al successivo paragrafo 9.1.
La composizione ed il funzionamento del Comitato PSI sono descritti al successivo paragrafo 9.2.
Gpi Group
134
Il Consiglio di amministrazione, richiamate le previsioni del Codice di Corporate Governance - ai sensi delle quali Gpi è
da considerarsi società «a proprietà concentrata» e non rientra tra le «società grandi» - e considerato che, in tema di
«Nomine», le competenze residuali dello specifico Comitato si limiterebbero a quelle di coadiuvare il Consiglio di
amministrazione nelle attività di:
a) autovalutazione del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati (che deve essere condotta almeno ogni tre anni
in vista del rinnovo del Consiglio);
b) individuazione dei candidati alla carica di Amministratore in caso di cooptazione;
c) eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio di amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità
che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente,
ha ritenuto opportuno avocare a sé medesimo le funzioni del Comitato nomine previste dal Codice di Corporate
Governance. Nello Statuto sociale, peraltro, è previsto che tale funzione, durante il Primo Periodo, potrà essere svolta
dal Comitato Remunerazioni.
7. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI
7.1 Politica per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori
Politica per la remunerazione
Il Comitato Remunerazioni della Società, in data 21 marzo 2024, ha esaminato e condiviso, senza avvalersi di alcun
supporto di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, le proposte di aggiornamento della Politica sulla
remunerazione poi approvata dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 28 marzo 2024.
Successivamente, il Comitato insediatosi il 7 maggio 2024 a seguito del rinnovo del Consiglio di amministrazione, nella
riunione del 17 settembre 2024, esaminati i contenuti della Politica di Remunerazione e, in particolare, le novità da
ultimo introdotte - anche in questo caso senza avvalersi di alcun supporto di consulenti esterni esperti in materia di
politiche retributive - ha ritenuto opportuno proporre un aggiornamento della Politica da ultimo approvata apportando
alla medesima alcune modificazioni che la rendessero più coerente con la realtà aziendale; la Politica della
Remunerazione così modificata è poi stata sottoposta all’esame del Consiglio di amministrazione che l’ha approvate nel
corso della riunione del 30 settembre 2024 ai fini della successiva proposta di approvazione da parte dell’Assemblea.
La Politica della Remunerazione:
- contiene le Linee Guida per la remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci, del Top management (oggi individuato
nei soli Direttore generale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) e dei Primi riporti del
Presidente, del Vice presidente (laddove nominato), dell’Amministratore delegato e del Direttore generale (laddove
nominato);
- è stata definita in coerenza con il modello di governance della Società e con le raccomandazioni del Codice di
Corporate Governance, tenendo conto delle migliori prassi di mercato adottate dalle società quotate e nell’ambito di
una logica di costante monitoraggio e presidio dei rischi;
- persegue, tra le altre, le seguenti principali finalità:
* garantire l’allineamento degli interessi del management agli interessi di tutti i suoi stakeholder,
* attrarre, trattenere e motivare nella Società e più in generale nel Gruppo Gpi un management dotato della
competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società e/o nel Gruppo, promuovendo la
creazione sostenibile di valore nel «medio/lungo» periodo, stabilendo un rapporto diretto tra retribuzione
maturata e performance conseguita,
- è stata, da ultimo, approvata dagli Azionisti nell’Assemblea del 15 novembre 2024.
* . * . *
Un’analitica illustrazione del contenuto della Politica della Remunerazione è riportata nella «Sezione I» della «Relazione
sulla Politica in materia di remunerazione» che viene annualmente predisposta e pubblicata dalla Società e sottoposta
al voto vincolante dell’Assemblea degli Azionisti con la cadenza richiesta dalla durata della Politica (i.e., ad oggi, ogni tre
anni) o in occasione della modifica della Politica medesima.
Remunerazione degli Amministratori esecutivi e del Top management
La Politica di remunerazione di Gpi S.p.A. degli Amministratori destinatari di deleghe gestionali e del Top management
prevede che una parte significativa della loro remunerazione sia legata al raggiungimento di specifici obiettivi di
performance, anche di natura non economica, preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee guida
contenute nella Politica stessa.
In particolare:
a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici
e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle
caratteristiche dell’attività concretamente svolta;
Relazione di Governance
135
b) la componente fissa è definita in modo da remunerare adeguatamente il ruolo, ovvero la natura dell’attività svolta
e le responsabilità attribuite, anche in caso di contrazione o assenza delle componenti variabili;
c) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;
d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata
l’erogazione delle componenti variabili (ivi compresi gli obiettivi definiti per i piani di remunerazione basati su azioni)
- sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte temporale di
medio-lungo periodo;
e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un
adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del
differimento sono coerenti con le caratteristiche dell’attività d’impresa svolta e con i connessi profili di rischio;
f) non sono previste intese contrattuali che consentono alla Società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di
componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate
sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati, mentre la risoluzione del rapporto prima del momento
dell’effettiva maturazione del premio comporta la perdita dei diritti assegnati tranne che nei casi di good leaver.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
La Politica della Remunerazione prevede che la parte variabile della remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto,
ovvero alla natura dell’impatto sui risultati complessivi della Società.
Essa è collegata al conseguimento di obiettivi di performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi
previsti dal piano strategico della Società e dalla policy di sostenibilità ed è progettata in modo da contrarsi o aumentare
proporzionalmente al grado di performance generata rispetto agli obiettivi assegnati.
La verifica del conseguimento dei suddetti obiettivi viene effettuata dal Comitato Remunerazioni che formula poi le
conseguenti proposte al Consiglio di amministrazione affinché adotti le opportune deliberazioni.
Remunerazione degli Amministratori non esecutivi
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è in alcun modo legata ai risultati economici conseguiti dalla
Società.
Il Comitato ha verificato che, sulla base di un benchmark compiuto sulle retribuzioni, quelle attribuite agli
Amministratori non esecutivi sono allineate a quelle riconosciute da società appartenenti al medesimo settore o di
analoghe dimensioni.
Piani di remunerazione basati su azioni
Ad oggi, il pagamento di MBO e LTI avviene in forma monetaria.
Peraltro, qualora ritenuto opportuno, il Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, potrà
deliberare che il premio da riconoscere a ciascun singolo beneficiario a fronte dei risultati raggiunti, possa essere
corrisposto mediante assegnazione di azioni della Società purché:
- preliminarmente l’Assemblea degli azionisti:
* abbia approvato il relativo Piano ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, art. 114-bis, 1° comma;
* abbia autorizzato il Consiglio di amministrazione ad aumentare eventualmente il capitale sociale, gratuitamente
e/o a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie Gpi al servizio del Piano di stock option;
- l’assegnazione delle azioni sia riferita solo al raggiungimento degli obiettivi assegnati successivamente all’adozione
delle predette delibere assembleari sopra richiamate.
Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta
pubblica di acquisto
Non è prevista la corresponsione di alcun “Trattamento di fine mandato” da riconoscere agli Amministratori esecutivi
alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare.
7.2 Comitato Remunerazioni
Composizione
Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall’Assemblea degli azionisti
del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il nuovo Comitato Remunerazioni, composto da Barbara
Giacomoni, Francesca Baldi e Alessandro Rosponi, tutti Amministratori indipendenti.
Funzionamento
Le riunioni del Comitato Remunerazioni, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà
informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato Remunerazioni vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio sindacale.
Gpi Group
136
Esse, peraltro, previa informativa all’Amministratore delegato, possono essere precedute da informali incontri con le
diverse funzioni aziendali interessate ed utili alla raccolta delle informazioni necessarie alla definizione delle proposte
da formulare poi al Consiglio di amministrazione.
Nel corso dell’esercizio 2025 il Comitato Remunerazioni si è riunito tre volte alla presenza di tutti i propri componenti
in carica. La durata media delle riunioni è stata di quindici minuti circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con tutti i
suoi componenti a due riunioni e con due componenti alla riunione rimanente.
Non è stato programmato un numero di riunioni per l'esercizio 2026, nel corso del quale il Comitato Remunerazioni si
è finora riunito una volta sempre alla presenza di tutti i propri componenti.
Nel rispetto della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, nessun Amministratore partecipa
alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.
Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti esterni. Nel corso dell'esercizio 2025,
peraltro, non ha ritenuto opportuno avvalersi del loro supporto.
Funzioni attribuite al Comitato Remunerazioni
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha assegnato al Comitato Remunerazioni tutti i compiti ad esso
attribuiti dal Codice di Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:
1) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella elaborazione della Politica in materia di remunerazione degli
Amministratori, dei componenti il Collegio sindacale e del Top management in conformità con la normativa vigente
e con il Codice di Corporate Governance;
2) sottoporre al Consiglio di amministrazione, per l’adozione delle relative deliberazioni, le proposte relative:
* al trattamento economico e normativo degli Amministratori che ricoprono particolari cariche;
* alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli
Amministratori che ricoprono particolari cariche;
3) assistere la Società nella definizione delle migliori politiche di gestione delle risorse manageriali del Gruppo, nonché
dei piani e dei sistemi di sviluppo manageriale delle risorse chiave del Gruppo;
4) formulare proposte al Consiglio di amministrazione riguardo ai piani di compensi basati sull’assegnazione di azioni o
di opzioni per l’acquisto di azioni della Società a beneficio di Amministratori e dirigenti del Gruppo e da sottoporre
alla successiva approvazione dell’Assemblea ai sensi della normativa vigente, definendone altresì i regolamenti
attuativi;
5) periodicamente:
* valutare l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica per la remunerazione
degli Amministratori e del Top management;
* monitorare il graduale raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati dal Consiglio di amministrazione
agli Amministratori esecutivi ed al Top management e verificarne, alla scadenza l’effettivo soddisfacimento.
Lo Statuto sociale, inoltre, prevede che, durante il Primo Periodo, il Comitato Remunerazioni possa svolgere, altresì, le
funzioni attribuite dal Codice di Corporate Governance al Comitato Nomine.
Nel corso del 2025, il Comitato Remunerazioni, tenuto conto delle deliberazioni adottate dall‘Assemblea degli Azionisti
del 29 aprile 2024, ha presentato al Consiglio di amministrazione le proposte per il riconoscimento:
* del compenso fisso da riconoscere al Presidente, alla Vice presidente, all’Amministratore delegato ed ai Dirigenti con
responsabilità strategica;
* della definizione della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) e di «lungo termine» (LTI) da riconoscersi
all’Amministratore delegato ed al Direttore generale sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati nel 2025;
* della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) per l’anno 2024 da riconoscersi all’Amministratore delegato
ed al Direttore generale subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi predefiniti.
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto regolare accesso alle informazioni
e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
8. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituisce elemento essenziale del sistema di corporate
governance di Gpi S.p.A. e dell’intero Gruppo e rappresenta l’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture
organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi
aziendali nell’ambito del Gruppo.
Il Consiglio di amministrazione della Società, nel 2018, all’atto dell’adesione al Codice di Autodisciplina, ha deliberato di
attribuire espressamente al Consiglio di amministrazione e a tutti i Comitati istituiti al suo interno tutte le competenze
così come riportate nel Codice medesimo. L’Amministratore delegato, su incarico del Consiglio di amministrazione, ha
anche la responsabilità di strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione
alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.
Successivamente, il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2021, in applicazione della specifica
previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, ha definito, previo parere favorevole del Comitato Controllo
Relazione di Governance
137
e Rischi, le «Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in modo che i principali rischi
afferenti a Gpi S.p.A. ed alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti
e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli
obiettivi strategici individuati.
Nell’ambito del processo di redazione delle citate Linee di Indirizzo, la Società ha prestato la massima attenzione al fine
di assicurare la coerenza e l’armonizzazione tra i vari presidi di controllo esistenti all’interno del Gruppo, che risultano
necessariamente articolarti in relazione al business e alla complessità della struttura di riferimento. In tal modo il
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi contribuisce ad una conduzione della Società e del Gruppo coerente
con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di amministrazione, favorendo l’assunzione di decisioni consapevoli. Esso
concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali,
l’attendibilità, l’accuratezza, l’affidabilità e la tempestività dell’informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti
nonché dello Statuto sociale e delle procedure interne.
Il Sistema si articola sui seguenti tre livelli di controllo:
- 1° livello: i controlli di linea effettuati dai responsabili di aree operative e dai referenti delle società del Gruppo sui
propri processi al fine di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;
- 2° livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi al fine di garantire
la coerenza rispetto agli obiettivi aziendali nel rispetto dei criteri di segregazione organizzativa;
- 3° livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione
oggettiva ed indipendente (c.d. assurance) della struttura e del funzionamento complessivo del Sistema.
La struttura organizzativa della capogruppo è articolata per assicurare un presidio snello ed efficiente delle attività
aziendali, incluse quelle di controllo dei rischi per quanto già implementate. Tutte le funzioni operative ricadono sotto
il controllo diretto, o indiretto per il tramite del Direttore generale, dell’Amministratore delegato, incluse le aree di
business, che si coordinano in maniera sinergica con la Direzione tecnica, la Direzione gare e la Direzione commerciale
di Gruppo.
Le funzioni di staff Amministrazione-Finanza-Controllo, Risk Manager, Internal Audit, Dirigente Preposto, Marketing &
Corporate Communications-Investor Relations e Affari Legali riportano all’Amministratore delegato. I servizi corporate
invece, organizzati in, Organizzazione-Risorse Umane e Sistemi Informativi Corporate riportano al Direttore Generale,
sulla base delle competenze a ciascuno attribuite. A presidio di ciascuna funzione è posto un Direttore responsabile che
impartisce le direttive e coordina il lavoro dei propri collaboratori al fine di realizzare le politiche aziendali individuate.
Per rafforzare l’efficacia in ambiti significativi della gestione, come ad esempio per la qualità dei servizi erogati e la
sicurezza dei prodotti e delle informazioni, la capogruppo Gpi S.p.A. ed alcune società controllate hanno adottato e
aggiornano continuamente sistemi di gestione certificati secondo i principali standard internazionali. Tali sistemi
svolgono una funzione essenziale anche in termini di mitigazione e controllo dei rischi operativi e di prodotto.
Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi Italia
Ambito
Schema di certificazione
Società certificate
(data ultima certificazione)
Qualità dei servizi
Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001:2015)
Gpi S.p.A. (2025)
BIM Italia S.r.l. (2023)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2025)
Gpi Cyberdefence S.r.l. (2025)
IOP S.r.l. (2024)
Mondo EDP (2024)
Project Consulting s.r.l. (2024)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. (2023)
Sincon (2023)
Xidera S.r.l. (2023)
Servizio di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e
Gpi S.p.A. (2024)
1:2018)
software (ISO/IEC 20000-
Sincon (2024)
Servizio di call center CUP per conto della A.P.S.S. del Trentino
Gpi S.p.A. (2025)
(ISO 18295:2017)
Continuità operativa (ISO 22301:2019)
Gpi S.p.A. (2025)
Progettazione software medicali (ISO13485:2016)
Gpi S.p.A. (2024)
Gpi Group
138
Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi Italia
Ambito
Schema di certificazione
Società certificate
(data ultima certificazione)
Sicurezza dei
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
prodotti
S.p.A. S.B. (2023)
Progettazione, sviluppo e fornitura di sistemi IA a supporto delle
Gpi S.p.A. (2025)
decisioni in ambito sanitario. (ISO/IEC 42001:2023)
Ambiente, Salute
Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001:2015)
Gpi S.p.A. (2025)
e Sicurezza
Sincon S.r.l. (2025)
Sistema di Gestione dell'Energia Efficienza Energetica (ISO
Gpi S.p.A. (2024)
50001:2015)
Gas ad effetto serra (ISO 14064:2019)
Gpi S.p.A. (2025)
Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (ISO 45001:2018)
Gpi S.p.A. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Anticorruzione
Anti-bribery Management System (ISO 37001:2016)
Gpi S.p.A. (2024)
Sicurezza delle
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC
Gpi Cyberdefence S.r.l. (2025)
informazioni
27001:2022)
Sincon S.r.l. (2023)
BIM Italia S.r.l. (2024)*
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC
Mondo EDP S.r.l. (2024)
27001:2022) con estensioni 27017 e 27018
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. S.B. (2025)
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC
Gpi S.p.A. (2025)
27001:2022) con estensioni 27017 e 27018 e 27035
Cyber essentials
Gpi S.p.A. (2025)
Responsabilità
Sistema di gestione per la Responsabilità Sociale (SA 8000:2014)
Gpi S.p.A. (2025)
sociale
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Parità di genere (PdR 125:2022)
Gpi S.p.A. (2024)
BIM Italia S.r.l. (2024)*
Sincon S.r.l. (2024)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. S.B. (2025)
Diversity & Inclusion (ISO 30415:2021)
Gpi S.p.A. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2025)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2025)
Family Audit
Gpi S.p.A. (2025)
* Società incorporata in Gpi S.p.A. in forza di atto di fusione per incorporazione stipulato in data 15 ottobre 2025, con
efficacia giuridica decorrente dal 1° gennaio 2026.
L’Amministratore delegato ha anche la responsabilità, su incarico del Consiglio di amministrazione, di strutturare e
mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la
gestione dei rischi.
In particolare, la Società ha progettato, realizzato e attivato un sistema ERM (Enterprise Risk Management).
La valutazione dell’adeguatezza e del funzionamento del sistema è affidata agli organi preposti al controllo: Collegio
sindacale, Organismo di vigilanza e funzione Internal Audit. Gpi S.p.A. e le Controllate italiane che sono dotate del
Modello 231, hanno ciascuna un proprio Organismo di vigilanza che vigila sull’efficace funzionamento e sull’osservanza
dell’applicazione dei rispettivi Modelli, avvalendosi delle attività di verifica interne svolte dalla Direzione Organizzazione,
Risorse Umane, Sistemi di Gestione e dall’Internal Audit.
Strumenti di gestione economico-finanziari
Parti integranti dell'attuale Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono gli strumenti di analisi e reporting
per Area Strategica d'Affari (ASA), per società e per la produzione dei consolidati periodici; di tale set di strumenti fanno
parte il sistema integrato per il consolidamento periodico civilistico e gestionale basato su piattaforma "BOARD", il
Relazione di Governance
139
modulo applicativo per il forecasting (CPM-DWH), i report di controllo delle performance economiche/finanziarie
elaborate con cadenza settimanale e mensile (report del fatturato, report dell'ordinato, ...).
Questo modello di controllo è finalizzato ad ottimizzare la gestione dei rischi economici e finanziari di impresa e per la
definizione delle conseguenti strategie.
Tali strumenti consentono di articolare il processo di analisi e controllo nelle seguenti fasi:
- identificazione delle principali aree economiche di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo;
- quantificazione degli obiettivi economici, analisi delle elaborazioni economico previsionali aggiornate, valutazioni
economiche o la pianificazione di rilevanti progetti di investimento.
Gpi S.p.A. pone in essere continue azioni, oggetto di un programma di attività integrato nei processi aziendali, volte a
garantire l'attendibilità, l'accuratezza l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
La Società, nel corso dell'esercizio, svolge una analisi di natura economica a consuntivo su Ricavi e Margine di
contribuzione per le commesse, le piattaforme, le aree di responsabilità; è in fase di perfezionamento la creazione di
cruscotti e report alimentati grazie a procedure automatizzate.
In sintesi, con riferimento alla natura delle informazioni gestite e fruibili, si ritiene opportuno precisare che la rilevazione
è incentrata sulla redditività economica lorda; i processi in fase di implementazione dovranno consentire valutazione di
redditività netta (EBIT, Ante imposte), di scostamenti di Capitale Circolante Netto, di Attivo fisso e Capitale Investito
Netto.
Il Consiglio rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi è in fase evolutiva di sistematizzazione e
strutturazione, anche in considerazione di iniziative che sono state avviate dal management sotto la supervisione del
Comitato Controllo Rischi e dello Sviluppo sostenibile e volte a rafforzare il sistema dei presidi di controllo interno, in
ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance. Dette iniziative sono volte ad implementare adeguate
misure di controllo in particolare relative ai processi di alimentazione del reporting finanziario.
8.1 Amministratore delegato
Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni riportate nel Codice di Corporate
Governance cui la Società aderisce.
Esse, tra l’altro, attribuiscono all’Amministratore delegato l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
A tal fine egli, anche per l’eventuale tramite delle specifiche funzioni aziendali che a lui riferiscono:
a) ha curato l’identificazione e la gestione dei principali rischi aziendali sulla base delle caratteristiche delle attività
svolte dalla Società e dalle sue controllate tenendo costantemente aggiornato il Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile in merito a problematiche e criticità emerse affinché il Comitato medesimo potesse prendere
le opportune iniziative e riferire, poi, al Consiglio di amministrazione;
b) ha dato esecuzione alle Linee di indirizzo così come definite dal Consiglio di amministrazione, verificandone
costantemente l’adeguatezza e l’efficacia;
c) ha affidato alla funzione di Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle
regole e procedure interne condividendo ambiti e contenuti, con lo stesso Internal auditor, in sede di predisposizione
del piano annuale di audit.
L’Amministratore delegato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente preposto, attestazioni con riferimento
all’adeguatezza e all’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai
principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture
contabili, all’idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria della Società e del Gruppo.
La Società, con l’obiettivo di migliorare la capacità di creazione di valore per gli stakeholder anche attraverso una più
attenta gestione del rischio di impresa, ha elaborato un modello integrato per ottimizzare la gestione dei rischi al fine
della loro mitigazione e della definizione delle conseguenti strategie, supportando il processo decisionale del
management attraverso l’analisi “rischi, rendimenti attesi, opportunità di crescita per il business”.
L’obiettivo è quello di:
- identificare le principali aree di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo e definire metodologie e
strumenti per l’analisi e la valutazione dei correlati eventi di rischio;
- valutare gli eventi di rischio identificati in termini di impatto, probabilità di accadimento ed orizzonte temporale, al
fine di disporre di una visione complessiva del portafoglio rischi della Società e del Gruppo;
- selezionare i rischi prioritari e definire le strategie di risposta;
- implementare le strategie/azioni di mitigazione di volta in volta definite e sviluppare il processo di Enterprise Risk
Management;
- informare la Direzione e gli Organismi di controllo della sintesi dei principali rischi e della loro gestione ed evoluzione.
La quantificazione dei rischi ed opportunità sarà integrata nei processi di gestione dell’azienda come il budget, le
revisioni annue o gli studi dei progetti di investimento.
Gpi Group
140
8.2 Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile
Composizione e competenze
Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall’Assemblea degli azionisti
del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (così
definito in quanto gli sono state attribuite competenze anche in tema di sostenibilità), fissando in tre il numero dei suoi
componenti, tutti Amministratori indipendenti.
Esso risulta essere composto da:
- Francesca Baldi Presidente
- Barbara Giacomoni
- Alessandro Rosponi
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha ritenuto adeguati, per tutti loro, le esperienze e le conoscenze
possedute in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Il Consiglio di amministrazione ha altresì attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, all’atto
della nomina, anche le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate di cui al Regolamento CONSOB 12 marzo
2010 n. 17221 e successive integrazioni e modificazioni ed alla relativa procedura adottata dalla Società. La stessa
previsione, quindi, è stata riportata anche nello Statuto sociale tempo per tempo in vigore e altresì nella versione da
ultimo approvata dall’assemblea degli Azionisti del 15 novembre 2024.
Funzionamento
Le riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dalla
Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile vengono invitati a partecipare tutti i componenti
il Collegio sindacale.
Nel corso dell’esercizio 2025 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è riunito complessivamente
nove volte - una delle quali anche nell’esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate
- alla presenza di tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di un'ora e quaranta minuti
circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con tutti i suoi componenti a sette riunioni e con due componenti alle riunioni
rimanenti.
Nel corso del 2026 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è finora riunito due volte sempre alla
presenza di tutti i propri componenti e sono programmate ulteriori 5 riunioni, che potranno essere integrate
numericamente alla luce di eventuali nuove aree di interesse che il Comitato ritenesse opportuno approfondire.
Il Comitato, quando ritenuto opportuno, per la trattazione di singoli punti all’ordine del giorno e previa informativa
all’Amministratore delegato, invita alle proprie riunioni esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile ha avuto
regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Il Comitato, infine, può inoltre avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, di cui accerta
l’indipendenza e l’assenza di conflitti di interesse, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza
sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile
Le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» (SCIGR) adottate dalla Società, in ossequio
alla raccomandazione riportate nel Codice di Corporate Governance, attribuiscono al Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile il compito di dare supporto al Consiglio di amministrazione nel compimento dei seguenti compiti:
1) definire, in coerenza con le strategie della Società, le linee di indirizzo del SCIGR;
2) valutare, con cadenza almeno annuale, l’adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo
di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
3) nominare, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e revocare il responsabile della
Funzione Internal audit, assicurando, altresì, che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all’espletamento dei propri
compiti;
4) approvare, con cadenza almeno annuale, sentito il Collegio sindacale e l’Amministratore delegato, il piano di lavoro
(che deve riguardare anche l’affidabilità dei sistemi informativi, ivi inclusi i sistemi di rilevazione contabile)
predisposto dal responsabile della Funzione Internal audit;
5) valutare l’opportunità di adottare idonee misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle funzioni
aziendali cui sono affidati i controlli di secondo livello, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e
risorse;
6) attribuire al Collegio sindacale o ad un Organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo
appositamente costituito, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ex D. Lgs. 231/2001 e
di curare il suo aggiornamento;
7) valutare, sentito il Collegio sindacale, i risultati esposti dal Revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e
nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio medesimo;
Relazione di Governance
141
8) descrivere, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di
coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di
riferimento ed esprimere la propria valutazione complessiva sull’adeguatezza del sistema stesso dando altresì conto
delle scelte effettuate in merito alla composizione dell’Organismo di vigilanza.
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha invece attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile, tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non
esaustiva:
a) valutare, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Revisore legale e il Collegio
sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
b) valutare l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il
modello di business, le strategie della Società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite;
c) esaminare il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del Sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi;
d) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti
pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza;
e) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal audit;
f) monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal audit;
g) affidare alla funzione di Internal audit, quando ritenuto necessario, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree
operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
h) riferire al Consiglio di amministrazione, almeno in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e
semestrale, sull’attività svolta e sull’adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
In tema di sostenibilità, invece, il Consiglio di amministrazione ha attribuito al Comitato i seguenti compiti:
a) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità di Gpi S.p.A. connessa
all’esercizio dell’attività di impresa e all’evoluzione dei processi interni;
b) compiere l’analisi e lo studio delle principali best practice, avvalendosi delle specifiche funzioni aziendali, al fine di
rafforzare la cultura della sostenibilità nella Società e in tutte le articolazioni del Gruppo;
c) promuovere, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l’adozione di principi di sostenibilità, definendo gli
obiettivi e monitorando il loro conseguimento;
d) esaminare e valutare le differenti attività poste in essere per assicurare la creazione di valore nel tempo per gli
Azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto di quanto previsto dai principi internazionali in ambito ESG;
e) esaminare la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata (DNFC - ora Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità)
sottoposta annualmente all’esame del Consiglio di amministrazione.
Infine, al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell’esercizio delle competenze allo stesso attribuite
in tema di Operazioni Parti correlate, sono attribuiti, in via esemplificativa e non esaustiva, i seguenti compiti e facoltà:
a) formulare appositi pareri motivati sull’interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate esprimendo
un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi
informativi tempestivi ed adeguati;
b) richiedere informazioni e formulare osservazioni all’Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della
conduzione delle trattative o dell’istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.
Nel corso del 2025, tra l’altro, il Comitato ha:
a) esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini della predisposizione del Report di Sostenibilità
ai sensi della Direttiva UE 2022/2464 (c.d. CSRD) e degli impairment test;
b) ritenuto corretto l’utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
c) espresso il proprio parere positivo in merito alla nomina ed alla remunerazione del nuovo Responsabile della
Funzione Internal Audit;
c) esaminato il consuntivo delle attività di audit 2024 e il nuovo Piano di Audit 2025 per sottoporlo poi all’approvazione
Consiglio di amministrazione, verificandone poi la sua attuazione;
d) esaminato le relazioni predisposte dalla Responsabile della Funzione Internal audit al fine di verificare l’adeguatezza,
l’efficacia e l’effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
e) monitorato e condiviso lo stato di implementazione dell’ERM;
f) predisposto le previste Relazioni sull’attività svolta a beneficio del Consiglio di amministrazione;
g) nell’esercizio delle competenze attribuitegli in tema di sostenibilità, ha condiviso le attività compiute dall’ESG
Committee e, ai fini della redazione del Report di sostenibilità, all’aggiornamento della matrice di materialità;
h) preso atto, nell’esercizio delle funzioni attribuitegli in tema di Operazioni con Parti correlate, che, con riferimento
all’esercizio 2024, sulla base del documento predisposto dall’Amministratore delegato, non vi erano da segnalare
Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate, oggetto di casi di esenzione.
Gpi Group
142
8.3 Responsabile della funzione di Internal audit
Il Consiglio di amministrazione su proposta dell’Amministratore delegato, previo parere favorevole del Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del 7 maggio 2024 ha nominato
Elisabetta Boso, dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, Responsabile della
Funzione di Internal audit per il triennio 2024-2026, con il compito di verificare che il Sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.
A seguito delle dimissioni dall’incarico presentate da Elisabetta Boso con efficacia dal 1° marzo 2025, il Consiglio di
Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il
Collegio sindacale, nella riunione del successivo 28 marzo, ha provveduto a nominare, sino all’Assemblea chiamata ad
approvare il bilancio dell’esercizio 2026, Responsabile dell’Internal Audit un soggetto esterno nella persona del dott.
Giuseppe Zucchini, dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, definendone il
compenso per l’intera durata del mandato.
Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno conferire la responsabilità della Funzione di Internal Audit ad un
soggetto esterno in grado di entrare rapidamente in confidenza con le dinamiche aziendali, stante l’ampia conoscenza
della Società in ragione del pregresso incarico di Internal Auditor per il periodo 2021-2023, nonché per fornire il
supporto necessario di affiancamento per formare, entro un ragionevole arco di tempo, una propria risorsa cui affidare
l’incarico in un prossimo futuro una volta che la sua formazione sarà ritenuta adeguata.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Responsabile della Funzione di Internal Audit,
nell’esercizio delle proprie competenze, attraverso un Piano di audit preventivamente approvato dal Consiglio di
amministrazione, deve:
a) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali,
l’operatività e l’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
b) verificare, nell’ambito del Piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Il Responsabile della Funzione Internal audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul
rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di amministrazione, al Comitato Controllo e
rischi e dello Sviluppo sostenibile, all’Amministratore delegato nonché al Collegio sindacale la sua valutazione
sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nello svolgimento del proprio mandato, il Responsabile dell’Internal audit ha il compito di:
- predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene
condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione
sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tali informazioni, nel rispetto di quanto previsto
dal Codice di Corporate Governance, vengono trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo
e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all’Amministratore delegato;
- predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza.
Il Consiglio di amministrazione, quindi, preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile, e sentiti altresì l’Amministratore delegato ed il Collegio sindacale, nella riunione del 7 giugno 2024, aveva
approvato il Piano di audit biennale 2024-2025 predisposto dall’allora Responsabile Internal Audit Elisabetta Boso. A
seguito delle dimissioni di quest’ultima e della nomina del dott. Giuseppe Zucchini, con delibera del Consiglio di
amministrazione del 28 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, preso atto del parere favorevole del Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, e sentiti altresì l’Amministratore delegato ed il Collegio sindacale, ha
approvato, con delibera dell’11 giugno 2025, il nuovo Piano di audit 2025.
Nel corso dell’anno 2025 i Responsabili dell’Internal audit avvicendatisi, così come richiesto sia dagli standard
professionali che dal Codice di Corporate Governance:
- hanno verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l’operatività e l’idoneità del Sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un Piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e
prioritizzazione dei principali rischi;
- hanno predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui
viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una
valutazione sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del
Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione
nonché all’Amministratore delegato;
- hanno predisposto tempestivamente, anche su richiesta del Collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare
rilevanza e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all’Amministratore delegato;
- hanno verificato, nell’ambito del Piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione
contabile.
Nello svolgimento del proprio mandato, essi hanno avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento
dell’incarico.
Relazione di Governance
143
8.4 Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001
Gpi, con delibera del Consiglio di amministrazione del 7 giugno 2024, ha aggiornato Modello di organizzazione, gestione
e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001. L’ultima revisione dello stesso era del 29 settembre 2023.
Le società controllate:
- Contact Care Solutions S.r.l. e Consorzio Stabile Cento Orizzonti S.c.a r.l. hanno aggiornato i loro Modelli Organizzativi
di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001, portandoli in approvazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione il
27 maggio 2024;
- Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. ha aggiornato da ultimo il proprio Modello di organizzazione, gestione e
controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 con delibera del Consiglio di amministrazione del 31 gennaio 2024.
Gpi, dopo aver svolto un’analisi di tutte le attività aziendali, ha identificato come potenzialmente rilevanti le fattispecie
di reato elencate nella successiva tabella:
Articolo
Rubrica
24
Reati commessi nei rapporti con la Pubblica amministrazione
24bis
Delitti informatici e trattamento illecito di dati
24ter
Delitti di criminalità organizzata
25
Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione
25bis
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti
o segni di riconoscimento
25bis-1
Delitti contro l’industria e il commercio
25ter
Reati societari
25quater
Reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico
25quinquies
Delitti contro la personalità individuale
25sexies
Reati di abuso di mercato
Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
25septies
violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della
salute sul lavoro
25octies
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita, nonché autoriciclaggio
25octies-1
Delitti in materia di strumenti di Pagamento diversi dai contanti
25decies
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria
25undecies
Reati ambientali
25terdecies
Reato di propaganda, istigazione e incitamento del razzismo e della xenofobia
25quinquiesdecies
Reati tributari
-
Reati transnazionali previsti dalla legge 146/2006
Per ognuna delle fattispecie elencate sono state descritte all’interno del Modello le potenziali aree a rischio, i relativi
Responsabili, i principi di comportamento e controllo, i principi per la predisposizione delle procedure per la prevenzione
dei reati, i compiti dell’Organismo di vigilanza e i relativi flussi informativi.
Le modifiche apportate sono state valutate e approvate nella medesima soprarichiamata riunione del Consiglio di
amministrazione svoltasi il 7 giugno 2024.
La Capogruppo e le tre società controllate hanno nominato un proprio organismo di Vigilanza, mai coincidente con i
rispettivi Collegi Sindacali, con il compito di vigilare continuativamente sull’efficace funzionamento e sull’osservanza del
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01. Peraltro, nel rispetto della specifica previsione del
Codice di Corporate Governance, un componente del Collegio sindacale di Gpi (nel caso specifico il Presidente Raffaele
Ripa) è stato nominato componente dell’Organismo di vigilanza di Gpi.
L’Organismo di vigilanza è nominato dal Consiglio di amministrazione previa verifica del possesso dei requisiti di
eleggibilità previsti dalla legge. Solo per Gpi e Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. esso assume una struttura
Gpi Group
144
collegiale, formata rispettivamente da quattro e tre membri; mentre per tutte le altre società controllate è a
composizione monocratica.
L’Organismo di vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell’ambito della Società in modo tale da
consentire l’efficacia dell’esercizio delle funzioni a lui attribuite.
In tale ambito cura e favorisce una razionale ed efficiente cooperazione con gli altri organi e funzioni di controllo
esistenti presso la Società, e le sue attività non possono essere sindacate da alcun altro organismo o struttura aziendale.
Inoltre, nell’espletamento delle proprie attività, esso può avvalersi della collaborazione e del supporto di specifiche
professionalità interne e di consulenti esterni.
Per un efficace ed efficiente Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, è previsto che l’Organismo di vigilanza
riferisca direttamente al Consiglio di amministrazione in favore del quale predispone una Relazione almeno annuale
contenente una sintesi delle attività svolte nel corso dell’esercizio.
Il Consiglio di amministrazione valuta periodicamente l’adeguatezza dell’Organismo in termini di struttura organizzativa
e di adempimento dei propri compiti.
Per ogni esigenza, necessaria al corretto svolgimento dei propri compiti, l’Organismo di vigilanza dispone delle adeguate
risorse finanziarie e, in presenza di situazioni eccezionali ed urgenti, può richiedere l’impegno di risorse eccedenti il
proprio potere di spesa.
Il Codice etico del Gruppo Gpi e la Parte Generale del Modello di Gpi S.p.A. sono disponibili sul sito internet della Società
all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/compliance/.
I documenti e le pubblicazioni predisposti dalla Società per consentire la comprensione della propria strategia, dei propri
processi e delle procedure, nonché le sue prestazioni in materia di condotta sono trasmessi ai fruitori delle dichiarazioni
sulla sostenibilità dell'impresa sia su canali di comunicazione interna, dedicati ai dipendenti e collaboratori, sia su canali
di comunicazione esterni, dedicati a tutta la platea degli stakeholder (interni ed esterni).
I documenti che interessano tutti gli stakeholder vengono pubblicati sul sito internet della società e comprendono: le
specifiche Politiche adottate dalla Società, il Modello Organizzativo e Controllo (MOGC) ed il Codice Etico; mentre quelli
che interessano i dipendenti o i collaboratori (quale, ad esempio, il Codice disciplinare), vengono trasmessi sui sistemi
informatici di cui dispone l’azienda e tramite pubblicazione nella intranet aziendale.
Le procedure aziendali che identificano i principi di eticità e di interesse sociale in cui la Società si riconosce sono
certificate da parte terze parti (Enti certificatori). Tra questi, si ricordano:
- ISO 37001 - Prevenzione della corruzione
- ISO 30415 - Diversity & inclusion
- SA8000 - Responsabilità sociale
- Pdr 125 - Parità di genere
Le procedure contengono le disposizioni necessarie sulle modalità di esecuzione delle singole attività; esse sono rivolte
a tutti gli attori dei processi aziendali per permettere un permanente focus sui presidi necessari al monitoraggio delle
singole operazioni.
La Società si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, per venire incontro a coloro che hanno l’esigenza di
mettere in rilievo un potenziale problema, ovvero una potenziale criticità.
Per questo motivo l’azienda ha predisposto chiare indicazioni, per permettere che le segnalazioni possano pervenire
rapidamente alla giusta struttura attraverso il loro invio a specifiche caselle di posta elettronica, ovvero mediante
l’utilizzo della piattaforma di trasmissione della segnalazione che garantisce il rispetto dell’anonimato del segnalante
(cd. whistleblowing).
Le segnalazioni, in base al loro contenuto, sono valutate da:
1) Comitato di Whistleblowing: esamina le segnalazioni riguardanti potenziali fatti illeciti o frodi, quali, ad esempio,
quelli compiuti nell’ambito degli appalti pubblici, nonché illeciti di carattere civile e amministrativo, come la
violazione del Codice Etico, del “Modello di organizzazione, gestione e controllo” e delle procedure interne;
2) Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione: è competente ad esaminare le segnalazioni riguardanti
sia atti corruttivi sia comportamenti preliminari alla corruzione vera e propria;
3) Comitato Diversity & Inclusion: esamina le segnalazioni concernenti violazioni in tema di diversità ed inclusione; il
Comitato ha anche funzione consultiva e può essere fornire suggerimenti utili alla prevenzione di atti contrari alla
tutela della diversità e dell’inclusione.
4) Social Performance Team: riceve le segnalazioni relative al mancato rispetto delle norme e delle procedure in tema
di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o dei diritti sindacali.
8.5 Revisore
L’attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata ad una Società di Revisione nominata
dall’Assemblea su proposta del Collegio sindacale.
L’incarico di revisione contabile del bilancio separato di Gpi S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo Gpi e l’incarico
di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gpi per gli esercizi 2018-2026
è stato conferito a KPMG S.p.A. dall’Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2018. Il Consiglio di amministrazione ha
poi provveduto a integrare l'incarico ai sensi del D. Lgs. 254/2016 in tema di redazione della Dichiarazione Consolidata
di Sostenibilità, per poi aggiornarlo per la revisione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.
Relazione di Governance
145
Il Consiglio di amministrazione ha condiviso le analisi che il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nel
corso delle proprie riunioni, sentito il Collegio sindacale, ha compiuto in merito ai risultati esposti dal Revisore legale
nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio sindacale.
8.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni
aziendali
Il Consiglio di amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio sindacale, nomina e revoca il Dirigente preposto
alla redazione dei documenti contabili societari.
Dirigente preposto in carica, ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 19 dello Statuto sociale,
è Federica Fiamingo, nominata dal Consiglio di amministrazione della Società nella riunione del 19 novembre 2019,
previo parere favorevole del Collegio sindacale.
Il mandato a Fiamingo è stato conferito sino ad eventuale revoca dell’incarico da parte del Consiglio di amministrazione
pro tempore in carica.
La Dirigente preposto, ai sensi di legge, unitamente all’Amministratore delegato, sottoscrive le relazioni contabili di cui
all’art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nonché la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità di cui al D. Lgs. 6
settembre 2024, n. 125.
Federica Fiamingo, a seguito della nomina avvenuta ad opera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 è, oggi,
anche componente il Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e, il successivo 7 maggio, è stata altresì nominata Vice
presidente della Società.
Ai sensi dello Statuto sociale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve:
1) possedere i requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia di amministrazione, finanza
e controllo e, in particolare, avere conseguito un diploma di laurea in discipline economiche, finanziarie o attinenti
la gestione e organizzazione aziendale;
2) avere maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio nell’esercizio di:
(i) attività di amministrazione, finanza o controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali; ovvero
(ii) funzioni amministrative o dirigenziali oppure incarichi di Revisore legale o di consulente nei settori creditizio,
finanziario o assicurativo ovvero in settori connessi o inerenti all’attività esercitata dalla Società in conformità al
proprio oggetto sociale.
Il Consiglio di amministrazione ha riconosciuto alla Dirigente preposto piena autonomia di spesa per l’esercizio dei poteri
conferitigli con l’obbligo di rendere conto al Consiglio di amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi
finanziari impiegati.
8.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi
Il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di
amministrazione, Amministratore delegato, Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, Responsabile della
Funzione Internal audit, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Risk Manager e altri ruoli e
funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, Collegio sindacale, Organismo
di vigilanza) avviene mediante scambio di informazioni sia in forma scritta che orale, attraverso incontri programmati
ad hoc e/o in occasione delle riunioni dei singoli Organi sociali.
I flussi informativi tra i suddetti soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono tutti
disciplinati nelle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi». Esse, in particolare,
prevedono che Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e Collegio sindacale si scambino
tempestivamente le informazioni rilevanti ai fini dell’espletamento dei rispettivi compiti.
L’intero Collegio sindacale è sempre invitato a partecipare alle riunioni sia del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile che del Comitato Remunerazioni.
9. ULTERIORI COMITATI ENDOCONSILIARI
9.1 Comitato Strategico
Composizione
Nella riunione del 14 dicembre 2022, in occasione dell’avvenuta esecuzione dell’aumento del capitale sociale con
esclusione del diritto di opzione, a seguito della quale CDP Equity è divenuta azionista di Gpi con una quota pari al
18,41% del capitale sociale, il Consiglio di amministrazione della Società ha istituito il Comitato strategico.
A seguito del rinnovo del Consiglio di amministrazione, avvenuto con delibera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile
2024, i Consiglieri, il successivo 7 maggio, hanno provveduto a nominare il Comitato strategico per il triennio 2024-2026,
composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana, espressione dell’azionista di maggioranza
Gpi Group
146
FM S.p.A., uno (con la qualifica di Presidente), Luca d’Agnese, designato da CDP Equity, ed il quarto, Mario Vitale, quale
Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity. Il 12 marzo 2025, a seguito delle dimissioni presentate
dal Consigliere Sergio Manzana, il Consiglio di amministrazione, quale quarto componente il Comitato, ha nominato
Andrea Di Santo in sua sostituzione.
Funzionamento
Le riunioni del Comitato strategico, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà informazione
al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato strategico possono essere invitati a partecipare i componenti il Collegio sindacale.
Nel corso dell’esercizio 2025 il Comitato strategico si è riunito tre volte, sempre alla presenza di tutti i propri componenti
in carica; la durata media delle riunioni è stata di un’ora.
Nel corso dei primi mesi del 2026 il Comitato strategico non ha ancora tenuto la prima riunione.
Funzioni attribuite al Comitato Strategico
Ai sensi del Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione del 14 dicembre 2022, le competenze del Comitato
strategico possono essere così sintetizzate:
(i) effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti in relazione
al Piano, in merito alle attività di implementazione dello stesso nonché dei Progetti;
(ii) monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano e dei Progetti alla luce - e tenuto conto - degli obiettivi ivi
indicati e dell’informativa periodica trasmessa dall’Amministratore delegato, nonché di ogni ulteriore informazione
acquisita;
(iii) monitorare il raggiungimento dei KPI e svolgere la relativa attività istruttoria in preparazione degli aggiornamenti
relativi al raggiungimento dei KPI e dell’accertamento dei KPI da parte del Consiglio di amministrazione, il tutto con
il supporto del soggetto incaricato pro tempore della revisione legale dei conti della Società, che fornirà al Comitato
il bilancio consolidato della Società chiuso al 31 dicembre 2024, ovvero alla diversa data di chiusura del bilancio di
esercizio con riferimento a ciascun anno successivo al 31 dicembre 2024, e un documento estrapolativo dei dati e
delle informazioni per consentire il calcolo del KPI, qualora non già rinvenibili dal bilancio stesso; il bilancio
consolidato e, ove necessario, il documento estrapolativo dovranno essere attestati dal revisore legale in piena
continuità con le politiche contabili adottate dalla Società ai fini della redazione dei bilanci consolidati di gruppo a
partire dall’esercizio chiuso il 31 dicembre 2021;
(iv) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sulle operazioni di attuazione del Piano
Industriale e dei Progetti o che comunque siano idonee a incidere significativamente sullo stesso - nel cui novero
devono essere comprese anche le operazioni di M&A e le business combination di cui al Piano Industriale - incluse
le sue modifiche, proroghe o azioni di completamento;
(v) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sull’utilizzo dei proventi derivanti
dall’aumento di capitale al servizio del Piano Industriale approvato dalla Società il 22 giugno 2022, che risultino
eventualmente eccedenti l’attuazione del Piano e/o in ipotesi di mancata implementazione o variazione, anche
parziale, di singole azioni o linee di sviluppo strategico previste dal Piano (anche con riferimento ai Progetti), dalle
quali risultino proventi in eccedenza derivanti dal predetto aumento di capitale, affinché tali proventi in eccedenza
siano comunque utilizzati per finanziare acquisizioni ovvero altre operazioni di crescita e sviluppo della Società
sostanzialmente in linea con quelle del Piano, e comunque in prevalenza nel mondo software per la sanità;
(vi) esaminare almeno con cadenza annuale, in ogni caso in tempo utile in vista della scadenza dei relativi mandati, le
esigenze di rinnovo degli organi sociali delle Società del Gruppo Rilevanti (intendendosi ciascuna delle società
controllate dalla Società che, sulla base del più recente bilancio annuale consolidato di volta in volta applicabile,
contribuiscano per oltre il 10 (dieci)% dei ricavi consolidati dell’esercizio finanziario chiuso nell’anno precedente,
restando inteso che, ai fini del calcolo della percentuale di contribuzione, i ricavi di ciascuna di dette società sono
determinati sulla base del rispettivo bilancio d’esercizio) ed esprimere il proprio parere preventivo e obbligatorio
ancorché non vincolante, (a) sui rinnovi degli organi sociali che precedono, nonché (b) sulle proposte di nomina
formulate dall’Amministratore delegato in relazione agli amministratori esecutivi e ai dirigenti apicali della Società,
prima che essi siano sottoposti al Consiglio di amministrazione. Al fine dell’espletamento delle proprie funzioni,
ciascun componente del Comitato Strategico potrà confrontarsi a titolo personale con propri consulenti o
collaboratori previa assunzione di appositi vincoli di confidenzialità.
In data 4 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 16.3 dello Statuto sociale, previa
istruttoria svolta dal Comitato Strategico, ha formalmente accertato il raggiungimento dei Key Performance Indicators
(KPI) previsti dal Piano Industriale 2022-2024 e richiamati nell’Accordo di Investimento. Con il completamento del Piano
2022-2024, il Comitato Strategico concentra ora la propria competenza esclusivamente sui progetti nel settore della
telemedicina (Business Unit ‘Virtual Care’) (i “Progetti”).
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato strategico ha avuto regolare accesso alle informazioni e
funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Relazione di Governance
147
9.2 Comitato PSI
Nella riunione del 28 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, ai sensi dell’art. 15.4 dello Statuto sociale,
il Comitato PSI, composto da tre amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di Presidente) – nominato e
confermato quale componente del Consiglio di Amministrazione dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 –
Federica Fiamingo e Fausto Manzana, che resteranno in carica sino al termine del mandato consiliare, ovverossia sino
all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Funzionamento
Il Comitato PSI è istituito a decorrere dal 28 marzo 2025 e per tutta la durata del Piano 2025-2029, fino almeno alla data
di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029.
Il Comitato PSI è composto da 3 (tre) amministratori non indipendenti, di cui almeno 2 (due) esecutivi e il suo
funzionamento è regolato dalle disposizioni previste nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal
Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020 e da ultimo modificato con delibera del 13 dicembre 2024.
Funzioni attribuite al Comitato PSI
Al Comitato PSI il Consiglio di Amministrazione con delibera del 28 marzo 2025 sono attribuite le seguenti funzioni
consultive e propositive:
- supervisionare la pianificazione e la gestione delle attività funzionali o comunque connesse
all’implementazione e attuazione del Piano 2025-2029;
- effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti in
relazione al Piano 2025-2029, in merito alle attività di implementazione dello stesso;
monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano 2025-2029,
con onere di informativa sull’attività espletata al Consiglio di amministrazione nella prima riunione utile.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
In occasione della quotazione dei propri strumenti finanziari sul mercato AIM Italia, la Società, nel 2016, aveva adottato
la “Procedura per le operazioni con parti correlate” (la “Procedura”), prevista dalla CONSOB con Regolamento del 12
marzo 2010, per disciplinare la gestione delle operazioni concluse dall’Emittente e dal Gruppo con proprie parti
correlate. Successivamente il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 25 giugno 2021, e con efficacia dal 1° luglio
successivo, ha provveduto a modificare, integrare ed aggiornare, previo parere favorevole del Comitato Controllo e
rischi e dello Sviluppo sostenibile, riunitosi nell’esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti
correlate, la suddetta Procedura per le operazioni con parti correlate.
La Procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/
- Procedure), in linea, altresì, con l’art. 2391-bis cod. civ., disciplina le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare
la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni con Parti correlate realizzate da Gpi S.p.A.,
direttamente o per il tramite di società controllate.
Essa illustra le misure adottate dalla Società al fine di assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate,
direttamente o per il tramite di società controllate, vengano compiute in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di
correttezza sostanziale e procedurale.
In particolare, fatta eccezione per alcune ipotesi di esenzione descritte in seguito, la Procedura disciplina l’iter
autorizzativo e il regime informativo delle operazioni fra (i) una parte correlata a Gpi, da una parte, e (ii) Gpi, dall’altra
parte, o una sua società controllata quando, prima di concludere l’operazione, sia necessario il preventivo esame o
l’autorizzazione da parte di un organo della Società o di un suo esponente aziendale munito dei relativi poteri. Inoltre,
sono oggetto della procedura le operazioni effettuate da Gpi con una società controllata o collegata, nonché tra società
controllate, qualora nell’operazione vi siano interessi significativi di una parte correlata di Gpi.
Prima dell’approvazione di un’Operazione con Parte Correlata, salvo che si tratti di un’Operazione Esclusa, il Comitato
esprime un motivato parere, non vincolante, sull’interesse della Società al compimento dell’Operazione, nonché sulla
convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Poiché la Società è soggetta ad attività di direzione
e coordinamento, nelle Operazioni con Parti correlate influenzate da tale attività il suddetto parere reca puntuale
indicazione delle ragioni e della convenienza dell’Operazione, se del caso anche alla luce del risultato complessivo
dell’attività di direzione e coordinamento ovvero di operazioni dirette a eliminare integralmente il danno derivante dalla
singola Operazione con Parte Correlata.
Il Comitato, nello svolgimento dei suoi compiti, ha la facoltà, rispettando il limite massimo di spesa pari a Euro 10.000,00
per ciascuna Operazione, di avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, individuati tra
soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti correlate riguardo
alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi, di cui accerta l’indipendenza e l’assenza di conflitti di interesse.
Lo Statuto sociale prevede (i) nel caso in cui, in relazione ad un’operazione di maggiore rilevanza con parti correlate che
sia di competenza dell’Assemblea degli azionisti, la proposta di deliberazione da sottoporre all’Assemblea sia approvata
in presenza di un avviso contrario degli Amministratori indipendenti, tale operazione non potrà essere compiuta qualora
siano presenti in Assemblea soci non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e
Gpi Group
148
la maggioranza di essi esprima voto contrario all’operazione in questione (cd. whitewash), fermi, in ogni caso, i quorum
deliberativi eventualmente applicabili ai sensi dello Statuto sociale e (ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della
procedura d’urgenza nei casi in cui l’operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa
autorizzata.
Infine, la Società, avvalendosi delle facoltà contenute nel Regolamento emanato dalla CONSOB, ha individuato le
seguenti principali ipotesi di esclusione:
- le operazioni di importo esiguo, individuate dalla Società nelle operazioni che non superino 200.000 euro (al netto di
tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone giuridiche e 100.000 euro (al netto di tasse, imposte
ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone fisiche;
- le operazioni ordinarie (che rientrano nell’ordinario esercizio dell’attività operativa e della connessa attività
finanziaria della Società) purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
- le operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, dalla Società, nonché le Operazioni con società
collegate alla Società, qualora nelle società controllate o collegate controparti dell'Operazione non vi siano Interessi
Significativi di altre Parti correlate della Società.
La Procedura distingue le operazioni di «maggiore rilevanza» da quelle di «minore rilevanza» sulla base di determinati
criteri quantitativi predeterminati dalla CONSOB. Essa prevede, altresì, che Gpi - essendo “società di minori dimensioni”
secondo la definizione datane all’art. 3 del Regolamento Parti correlate - si avvalga, salvo ove diversamente specificato,
della facoltà concessa dall’art. 10 del Regolamento stesso, ai sensi del quale alle Operazioni di Maggiore Rilevanza si
applica quanto previsto per le Operazioni di Minore Rilevanza.
Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, le operazioni con parti correlate devono essere
compiute in modo trasparente e nel rispetto di criteri di correttezza formale e sostanziale. Pertanto, gli Amministratori
che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell’operazione sono tenuti a informare tempestivamente e in
modo esauriente il Consiglio sull’esistenza dell’interesse e sulle circostanze del medesimo precisandone la natura, i
termini, l’origine e la portata astenendosi dalla votazione sulla stessa; se si tratta dell’Amministratore delegato egli,
altresì, deve astenersi dal compiere anche l’operazione.
La Società e, in particolare, il Consiglio di amministrazione, prima, e l’Assemblea degli azionisti, poi, in occasione
dell’approvazione del nuovo testo dello Statuto sociale, non ha ritenuto opportuno nominare uno specifico Comitato
competente per le Operazioni con parti correlate ma ne ha affidato le competenze al Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile.
In sede di nomina, avvenuta nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione, in via esemplificativa e
non esaustiva, ha attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell’esercizio delle competenze
allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, i seguenti compiti e facoltà:
- formulare appositi pareri motivati sull’interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate esprimendo
un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi
informativi tempestivi ed adeguati;
- richiedere informazioni e formulare osservazioni all’Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della
conduzione delle trattative o dell’istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.
Nell’esercizio delle competenze attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, il Comitato Controlli e Rischi e dello
Sviluppo sostenibile ha la facoltà di richiedere le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.
Nel corso dell’esercizio 2025, in tema di Operazioni con parti correlate, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile ha verificato la corretta applicazione della specifica procedura adottata dalla Società.
11. COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio sindacale vigila: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, (ii) sul rispetto dei principi di corretta
amministrazione, (iii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza del
Sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo nel
rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iv) sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate
Governance, (v) sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie società controllate in relazione
agli obblighi di comunicazione al mercato delle Informazioni privilegiate.
La revisione legale dei conti, come prescritto dalla legge, è affidata ad una Società di Revisione tra quelle iscritte
nell’apposito Registro, mentre il Collegio sindacale ha il compito di formulare all’Assemblea una proposta motivata in
ordine alla nomina di tale società.
Il Collegio sindacale, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, di cui al D. Lgs. 27
gennaio 2010, n. 39, è inoltre tenuto a svolgere gli ulteriori compiti di vigilanza attribuitigli da tale normativa sul processo
di informazione finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio,
sulla revisione contabile dei conti annuali e dei conti consolidati, sull’indipendenza della Società di Revisione legale.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all’impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle
caratteristiche dimensionali e settoriali dell’impresa.
Relazione di Governance
149
Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informa
tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di amministrazione circa natura,
termini, origine e portata del proprio interesse.
11.1 Nomina e sostituzione
Come previsto dallo Statuto sociale, il Collegio sindacale, a far data del rinnovo per il triennio 2025-2027 deliberato
dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025, è composto da tre componenti effettivi e da tre supplenti.
I Sindaci sono nominati per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio
relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
I componenti del Collegio sindacale devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità e
rispettare il limite al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In
particolare, con riferimento ai limiti di professionalità, ai sensi dello Statuto sociale si considerano strettamente attinenti
all’ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario,
l’economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti
all’informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell’oggetto
sociale.
Ai componenti del Collegio sindacale spetta un compenso determinato per l’intero periodo di carica dall’Assemblea
all’atto della loro nomina.
Si riportano di seguito le disposizioni oggi riportate nello Statuto sociale relative alla nomina, cessazione e sostituzione
dei Sindaci.
Il Collegio sindacale è nominato dall’Assemblea sulla base di liste.
Le liste contengono i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore al
numero dei componenti da eleggere. Ciascuna lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco
effettivo, l’altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Ogni lista deve contenere l’indicazione di almeno un
Sindaco effettivo e un Sindaco supplente. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera
come non presentata. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri Azionisti,
alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita
per la nomina del Consiglio di amministrazione.
La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a
favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale
sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche
successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la
pubblicazione delle liste.
Un azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società
fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e
le società sottoposte a comune controllo e gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell’art. 122
del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare o votare più di una
lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni e i voti espressi in violazione di
tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra
generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre,
nella sezione relativa ai Sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai
Sindaci supplenti indichi almeno due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato
adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata.
Le liste devono essere depositate presso la sede della Società, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza
secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione dell’Assemblea e che consentano l’identificazione degli Azionisti
che procedono al deposito; esse sono messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine per il deposito
delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soggetti che risultino collegati tra loro
ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, si applicherà quanto previsto dalla normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente.
Le liste devono essere corredate:
(a) delle informazioni relative all’identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l’indicazione della percentuale di
partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di
tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per
la pubblicazione delle liste da parte della Società;
(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di
collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;
(c) da un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, con indicazione degli
Gpi Group
150
incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società, nonché di una dichiarazione dei medesimi
candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto sociale, inclusi quelli di onorabilità,
professionalità e quelli relativi ai limiti al cumulo degli incarichi, nonché della loro accettazione della candidatura e
della carica, se eletti;
(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente tra cui il possesso dei requisiti di indipendenza previsti per gli Amministratori
(i) dal Codice di Corporate Governance ovvero (ii) nel rispetto di quanto suggerito dallo stesso Codice, individuati
dal Consiglio di amministrazione per gli Amministratori medesimi.
A quest’ultimo riguardo, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad
integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica
raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della
significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza di un Sindaco, ferma
restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della
prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti
rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009, inoltre, è richiesto ai soci che presentino
una lista di minoranza di attestare anche l’assenza delle relazioni significative, indicate nella stessa Comunicazione, con
gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ovvero in
caso contrario di indicare le relazioni significative esistenti e le motivazioni per le quali non sono state considerate
determinanti per l’esistenza dei rapporti di collegamento di cui alla normativa, anche regolamentare, applicabile.
In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui sopra, la lista si considererà come non presentata.
Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità
di variazioni, aggiunte o esclusioni.
L’elezione del Collegio sindacale, sulla base delle previsioni riportate nello Statuto sociale, avverrà secondo quanto di
seguito disposto:
(a) dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati
nelle corrispondenti sezioni della lista stessa, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
(b) il rimanente Sindaco effettivo e il rimanente Sindaco supplente vengono tratti, in base all’ordine progressivo con il
quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella
di cui alla precedente lettera (a) e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che
hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera (a). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno
o più Azionisti di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l’esistenza di tale rapporto assume rilievo solo
se il voto sia stato determinante per l’elezione del Sindaco.
In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in
subordine, dal maggior numero di soci.
È eletto alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato indicato al primo posto nella sezione dei candidati
alla carica di Sindaco effettivo della seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.
Qualora:
(a) il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei Sindaci da eleggere, i restanti
Sindaci sono eletti dall’Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati e comunque
in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio
tra i generi;
(b) sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la
maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Collegio sindacale sono tratti da tale lista nel
rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. È eletto
alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato al primo posto nella sezione dei candidati alla carica di
sindaco effettivo;
(c) non sia stata presentata alcuna lista o sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza
relativa dei voti rappresentati in Assemblea o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina
del Collegio sindacale con le modalità sopra riportate, i componenti del Collegio sindacale sono nominati
dall’Assemblea con deliberazione da assumersi con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza
applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa anche
regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Qualora al termine della votazione con i candidati eletti non si sia assicurata la composizione del Collegio sindacale
conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, nell’ambito dei
candidati alla carica di Sindaco effettivo verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in
ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non
eletto della stessa lista del genere meno rappresentato secondo l’ordine progressivo.
Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale
Relazione di Governance
151
conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Nell’ipotesi in cui all’esito di tale procedura, la composizione del Collegio sindacale non sia conforme alla normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera
assunta dall’Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti
appartenenti al genere meno rappresentato.
In caso di sostituzione di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, purché
sia rispettata la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora ciò
non fosse possibile, si procederà nell’ordine ad uno slittamento di soggetti appartenenti alla medesima lista del Sindaco
cessato o, in subordine, appartenenti alle eventuali ulteriori liste di minoranza sulla base dei voti ricevuti. Qualora il
meccanismo di subentro qui descritto non consenta il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore
vigente in materia di equilibrio tra i generi, andrà convocata senza indugio l’Assemblea al fine di assicurare il rispetto di
detta normativa.
In ogni ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio sindacale il Sindaco subentrante assume anche la carica di
Presidente.
Nell’ipotesi in cui l’Assemblea debba provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per
l’integrazione del Collegio sindacale si procede, nel rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro
tempore vigenti, nel modo che segue:
(i) qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con
deliberazione da assumersi a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista;
(ii) qualora invece occorra sostituire Sindaci eletti nella lista di minoranza, l’Assemblea li sostituisce con voto a
maggioranza relativa di quelli ivi rappresentati, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il
Sindaco da sostituire, i quali abbiano dichiarato per iscritto, almeno 10 giorni prima dell’Assemblea, il possesso dei
requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto, inclusi quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi al rispetto
del limite al cumulo degli incarichi, nonché la loro accettazione alla candidatura e alla carica, se eletti. Ove tale
procedura di sostituzione non sia possibile, si procede alla sostituzione del Sindaco con deliberazione da assumersi
a maggioranza relativa senza vincolo di lista nel rispetto, ove possibile, della rappresentanza delle minoranze.
In mancanza di liste presentate nell’osservanza di quanto sopra la nomina avviene con deliberazione dell’Assemblea da
assumersi a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni normative,
anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi.
11.2 Composizione e funzionamento
Il Collegio sindacale in carica alla stesura della presente Relazione è composto da tre componenti effettivi e da tre
supplenti. Esso è stato nominato dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025.
In occasione dell’ultimo rinnovo l’azionista di maggioranza ha presentato una propria lista di candidati così come,
congiuntamente tra loro:
- Algebris Ucits Funds Plc - Hi Algebris Italia Eltif; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund, comparti: Italian
Equity Opportunities, Equity Italy Smart Volatility;
- Eurizon Capital SGR S.p.A gestore dei fondi: Eurizon Step 70 Pir Italia Giugno 2027, Eurizon Pir Italia – Eltif, Eurizon Pir
Italia Azioni, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Italian Fund – Eltif, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon
Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40;
- Kairos Partners Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav – Comparto Made in Italy,
nonché in qualità di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Altenative Investment S.A. Sicav – comparto
Renaissance Eltif;
- Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile
Sviluppo Italia,
hanno presentato una loro lista di minoranza dalla quale sono stati tratti il Presidente del Collegio sindacale ed un
Sindaco supplente.
Si riporta di seguito, in forma tabellare, la struttura del Collegio sindacale attualmente in carica. Le informazioni
riguardanti le principali caratteristiche personali e professionali dei suoi componenti, invece, sono riportate in apertura
del presente Fascicolo.
Gpi Group
152
STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
Partecipazione
Carica
Componenti
Anno di
nascita
Data prima
nomina
In carica
da
fino a (*)
In carica
Lista
Indipend.
alle riunioni del
incarichi
N. altri
(da Codice)
Collegio
Presidente
Raffaele Ripa
1969
30/04/2019
29/04/2022
31/12/2027
m
•
11/11
3
Collegio sindacale
Sindaco effettivo
Raffaella Piraccini
1970
29/04/2025
29/04/2025
31/12/2027
M
•
7/7
-
Sindaco effettivo
Paolo Caffi
1970
29/04/2025
29/04/2025
31/12/2027
M
•
6/7
-
Sindaco supplente
Domenico Sardano
1970
29/04/2025
29/04/2025
31/12/2027
M
•
-
-
Sindaco supplente
Laura Ceci
1992
29/04/2025
29/04/2025
31/12/2027
M
•
-
-
Sindaco supplente
Roberto Cassader
1965
29/04/2025
29/04/2025
31/12/2027
m
•
-
8
N. riunioni svolte durante l’esercizio di riferimento:
11
SINDACI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Sindaco effettivo
Stefano La Placa
1964
19/12/2013
29/04/2022
31/12/2024
M
•
4/4
-
Sindaco effettivo
Claudia Mezzabotta
1970
29/04/2022
29/04/2022
31/12/2024
M
•
4/4
-
Sindaco supplente
Cristian Tundo
1972
30/04/2019
29/04/2022
31/12/2024
m
•
-
-
Sindaco supplente
Michela Zambotti
1964
29/04/2022
29/04/2022
31/12/2024
M
•
-
-
QUORUM PRESENTAZIONE LISTE
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono
depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata ai sensi della disciplina vigente per la
nomina del Consiglio di amministrazione
(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell’ultimo esercizio del triennio di mandato
Il Collegio sindacale, nel corso dell’esercizio 2025, ha tenuto complessivamente 11 riunioni, sempre alla presenza di tutti
i suoi componenti, salvo in un’unica occasione in cui un componente ha giustificato la propria assenza.
Alle riunioni del Collegio sindacale sono stati invitati a partecipare la Società di Revisione KPMG S.p.A., il Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la responsabile della Funzione Internal audit ed altri
responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta
all’ordine del giorno.
La durata media delle riunioni del Collegio sindacale tenutesi nel corso dell’anno è di circa 3 ore.
Il Collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari, la Funzione di Internal audit e con il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio sindacale a tutte le riunioni del
Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i
Presidenti dei due Organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e dagli incontri con la Responsabile
dell’Internal audit nell’ambito di adunanze sia del Collegio sindacale, sia del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile.
Lo scambio di informazioni tra il Collegio sindacale e l’Organismo di vigilanza è garantito dalla nomina in qualità di
componente dell’Organismo di vigilanza del Presidente del Collegio sindacale che svolge quindi una funzione di raccordo
tra Collegio sindacale e Organismo di vigilanza contribuendo a efficientare il flusso informativo.
Nel corso del 2026 il Collegio sindacale si è finora riunito in due occasioni partecipando, peraltro, a tutte le riunioni che
il Consiglio di amministrazione, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e il Comitato Remunerazioni
hanno tenuto nel corso dei primi mesi dell’anno. A tutt’oggi, sono previste, quantomeno, otto ulteriori riunioni.
Nel corso dell’esercizio il Collegio sindacale ha effettuato, in conformità alle “Norme di comportamento del Collegio
sindacale di società quotate” emanate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il
processo di autovalutazione. Tale processo si è svolto attraverso interviste individuali, con domande riguardanti
idoneità, dimensioni, composizione e funzionamento del Collegio sindacale medesimo, al fine di attestare l’idoneità, la
correttezza e l’efficacia del funzionamento. I positivi esiti del processo di autovalutazione vengono evidenziati nella
relazione dei Sindaci al bilancio.
Indipendenza
Il Collegio sindacale, tenuto conto di tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente, ha verificato
l’indipendenza dei propri membri in ossequio alle vigenti disposizioni in materia, dandone successivamente
comunicazione al Consiglio di amministrazione in persona del Presidente. Nell’effettuare le proprie valutazioni, il
Collegio ha applicato - tra gli altri - tutti i criteri previsti dal Codice di Corporate Governance con riferimento
all’indipendenza degli Amministratori tra cui i criteri quantitativi e qualitativi individuati dal Consiglio di amministrazione
nella riunione del 9 marzo 2021 per valutare la significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere
l’indipendenza di un Amministratore.
Relazione di Governance
153
Il Consiglio di amministrazione, subito dopo la nomina, ed annualmente nella riunione in cui viene esaminato il bilancio
dell’esercizio precedente, verifica il possesso dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti il Collegio sindacale
rendendo noto l’esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato diffuso al mercato.
Criteri e Politiche di diversità nella composizione del Collegio Sindacale
La Società, come già detto in altra parte della presente Relazione, è convinta che le diversità di genere, di percorso
professionale e di pensiero siano elementi da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale e professionale.
Essa, inoltre, crede nell’importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze attraverso una cultura inclusiva,
non tollerando alcuna forma di discriminazione.
Con specifico riferimento agli organi di controllo, lo Statuto della Società, recependo le disposizioni contenute nel D. Lgs.
24 febbraio 1998, n. 58, prevede che per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore
vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di
candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai Sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre,
qualora la sezione relativa ai Sindaci supplenti indichi almeno due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In
caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra la lista si considera come non presentata.
Inoltre, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla
diversità per i componenti il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale» (disponibile sul sito internet della
Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti
coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e del
Collegio sindacale; e, quindi:
- agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di
amministrazione e del Collegio sindacale;
- all’Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
- al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda
necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 2386 cod.
civ.
La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze ed
indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate
Governance e nello Statuto sociale.
Lo Statuto sociale, in particolare, oltre alla già richiamata previsione in tema di equilibrio tra generi, con specifico
riferimento ai requisiti di professionalità richiesti per i Sindaci, prevede che coloro che non risultino iscritti al Registro
dei revisori contabili abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio:
- nell’esercizio di attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche,
finanziarie e tecnico-scientifiche strettamente attinenti all’attività dell’impresa, ovvero
- avere ricoperto funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio,
finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell’impresa,
e specifica che sono considerate strettamente attinenti all’ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto
commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l’economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi
oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all’informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali
nonché gli altri settori di attività indicati nell’oggetto sociale.
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER
La Società ha dedicato una specifica ed ampia sezione del proprio sito internet alle notizie fondamentali necessarie
affinché gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società possano disporre di tutte le informazioni sufficienti e
necessarie per un giudizio sul Gruppo e per eventuali scelte di investimento.
All’interno del sito una specifica sezione è stata dedicata al costante dialogo con investitori ed Azionisti. In questo spazio
l’Investor relation e l’Ufficio Comunicazione gestiscono, in stretta collaborazione con le diverse funzioni aziendali volta a
volta interessate e, in particolar modo, con l’Area Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione, tutte le informazioni
che sono ritenute utili per investitori ed Azionisti ai fini delle rispettive scelte di investimento.
Il sito di Gpi S.p.A. è costantemente aggiornato non soltanto con riferimento all’informativa finanziaria, ai fondamentali
economici e finanziari, alla struttura azionaria, agli strumenti quotati ma, altresì, con informazioni e dati relativi
all’offerta di prodotti e servizi oggetto del business della Società e alle novità tecnologiche e di mercato relative.
Inoltre, al fine di rendere tempestivo ed agevole l’accesso alle informazioni concernenti la Società e consentire, così,
agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, è stata istituita un’apposita sezione del sito internet, facilmente
individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le Assemblee degli
azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto in
Assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all’ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie
all’ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l’indicazione delle relative
caratteristiche personali e professionali.
Gpi Group
154
Dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder
La Società, e per essa il proprio Consiglio di amministrazione, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle
Informazioni privilegiate, intende compiere ogni sforzo per instaurare un dialogo continuativo con gli Azionisti, fondato
sulla comprensione dei reciproci ruoli, e con e con gli altri stakeholder rilevanti per la Società.
Sulla base di questa premessa, l’Amministratore delegato interviene agli incontri organizzati con la Comunità finanziaria
in occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali, nonché in occasione della presentazione del Piano
Strategico, segnalando poi al Consiglio di amministrazione i temi più significativi eventualmente affrontati nel corso
delle riunioni.
Inoltre, egli fornisce le linee di indirizzo che la struttura incaricata deve assumere nei rapporti con gli Investitori
Istituzionali e con gli altri Azionisti volte a garantire l’assenza di asimmetrie informative e l’effettività del principio
secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere
ponderate scelte di investimento.
A tal fine la Società ha istituito, nell’ambito della propria organizzazione, una specifica struttura incaricata di gestire i
rapporti con gli Azionisti la cui responsabilità è stata assegnata a Fabrizio Redavid, con comprovata esperienza delle
dinamiche del mercato di riferimento della Società e del Gruppo. A lui il Consiglio di amministrazione ha assegnato
l’incarico di Investor relator con lo specifico compito di curare, anche attraverso i suoi collaboratori, la gestione dei
rapporti con gli Azionisti.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di amministrazione della Società, nella
riunione del 15 dicembre 2021, ha adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» che
definisce ruoli e responsabilità in coerenza con le funzioni e i compiti che il Codice attribuisce ai diversi attori del sistema
di governance.
In particolare la «Politica», predisposta tenendo conto dell'esperienza maturata, per assicurare continuità alle attività
di comunicazione finanziaria:
- si rivolge sia agli Azionisti che agli Investitori Istituzionali e professionali, ai Proxy advisors, ai gestori attivi e agli analisti
finanziari (la «Comunità finanziaria»);
- ribadisce il rispetto del principio della contestualità e della parità informativa;
- richiama le tematiche di competenza consiliare che possono essere affrontate nell’ambito del dialogo con gli Azionisti
e la Comunità finanziaria;
- individua i soggetti autorizzati al dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;
- disciplina le modalità attraverso le quali la Società può comunicare con gli Azionisti e con la Comunità finanziaria;
- definisce una procedura per la gestione delle richieste di dialogo con il Consiglio di amministrazione o con uno dei
suoi componenti formulate dagli Azionisti o da ciascuna delle componenti la Comunità finanziaria;
- riporta le sezioni del proprio sito internet in cui sono reperibili documenti contabili, documenti di Corporate
Governance ed altre informazioni concernenti la Società.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/
- Altri documenti».
Per quanto attiene al dialogo tra la Società e gli altri stakeholder (diversi, quindi, dagli azionisti), si rimanda a quanto
riportato sul tema nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità relativa all’esercizio 2025.
13. ASSEMBLEE
L’Assemblea, ai sensi dello Statuto sociale, è di regola convocata in unica convocazione secondo le disposizioni di legge
e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e delibera sulle materie ad essa
riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli
assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.
Ai sensi dello Statuto sociale, la Società, dandone espressa indicazione nell’avviso di convocazione, ha la facoltà di
designare un soggetto al quale i soci possono conferire, per ciascuna assemblea, una delega ai sensi dell’art. 135-
undecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Dandone sempre espressa indicazione nell’avviso di convocazione e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e
regolamentari, la Società può altresì prevedere che l’intervento e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea avvengano
esclusivamente tramite il Rappresentante designato, ai sensi dell’art. 135-undecies.1 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
In quest’ultimo caso la Società potrà altresì prevedere che la partecipazione all’Assemblea da parte dei soggetti
legittimati possa avvenire anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano
l’identificazione, senza necessità che si trovino, nello stesso luogo, il Presi-dente, il Segretario e/o il Notaio.
Il Consiglio di amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l’assidua partecipazione alle Assemblee e si
adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l’esercizio
del diritto di voto.
A tal fine, il Consiglio di amministrazione riferisce in Assemblea sull’attività svolta e programmata e si adopera per
assicurare agli Azionisti un’adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni
di competenza assembleare.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista
dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro il termine stabilito dalle applicabili disposizioni regolamentari
vigenti. Resta ferma la legittimazione all’intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre
Relazione di Governance
155
i termini previsti, purché entro l’inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.
L’Assemblea ordinaria e l’Assemblea straordinaria sono regolarmente costituite e deliberano con i quorum stabiliti dalle
disposizioni di legge di volta in volta vigenti.
Lo Statuto sociale non prevede il rilascio, da parte dell’Assemblea degli azionisti, di eventuali autorizzazioni per il
compimento di specifici atti da parte degli Amministratori.
Peraltro il Consiglio di amministrazione, ai sensi dell’art. 2365 cod. civ., 2° comma, e dello Statuto sociale, è competente
ad assumere deliberazioni in tema di:
(i) istituzione o soppressione di sedi secondarie;
(ii) riduzione del capitale sociale a seguito di recesso;
(iii) adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
(iv) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
(v) fusione e scissione nei casi previsti dalla legge.
ferma restando la concorrente competenza dell’Assemblea degli azionisti.
Come già anticipato in altra parte della presente Relazione, lo Statuto sociale prevede che, ai sensi dell’art. 127-
quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti
per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto Reale
Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di
voto dell’azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del
Periodo Continuativo:
(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione nell’Elenco
Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni
delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa
Italiana S.p.A.);
(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al
medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria,
precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio
delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito
da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;
(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:
(a) dall’iscrizione continuativa di almeno ventiquattro mesi nell’Elenco Speciale appositamente istituito,
attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure
(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall’iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro mesi,
nell’Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale Legittimante
anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell’Elenco Speciale.
Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione, di
tenuta e di aggiornamento dell’Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di
quanto previsto dallo Statuto sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società
all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Voto maggiorato.
Si segnala che della totalità delle azioni componenti il capitale sociale, a n. 18.925.051 azioni, corrispondenti al 65,47%
del capitale sociale è stato riconosciuto il diritto al voto maggiorato mentre sono iscritte nell’Elenco Speciale n. 255.901
azioni ordinarie Gpi, pari all’0,89% del capitale sociale, il cui voto maggiorato non è stato ancora acquisito in quanto non
si sono ancora perfezionati i presupposti richiesti dalla normativa e dal Regolamento.
Lo Statuto sociale non prevede disposizioni particolari in merito al possesso di partecipazioni qualificate ai fini
dell’esercizio dei diritti da parte degli Azionisti fatta eccezione per la presentazione delle liste di candidati alla carica di
Amministratore e/o di Sindaco che può essere compiuta solo da coloro che singolarmente o insieme ad altri Azionisti,
alla data di presentazione della lista, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita
dalla CONSOB ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.
Inoltre, lo Statuto sociale non prevede la nomina del Rappresentante designato cui gli Azionisti possono conferire una
delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno, fatta salva la facoltà attribuita al
Consiglio di amministrazione di provvedervi per una determinata Assemblea e con espressa indicazione nell’avviso di
convocazione.
Il Consiglio di amministrazione, inoltre, riferisce in Assemblea sull’attività svolta e programmata e si adopera per
assicurare agli Azionisti un’adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni
di competenza assembleare.
L’Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2018, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha deliberato l’adozione di
uno specifico Regolamento che disciplina l’ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.
Il documento definisce, tra l’altro, le modalità di intervento in Assemblea, di costituzione e svolgimento della stessa,
nonché specifica alcune regole per la discussione sui punti all’ordine del giorno, nel rispetto del diritto di intervento
degli Azionisti, e sulle votazioni.
In particolare, spetta al Presidente dirigere e disciplinare la discussione assicurando la correttezza e l’efficacia del
Gpi Group
156
dibattito ed impedendo che sia turbato il regolare svolgimento dell’Assemblea. Il Presidente in apertura dell’Assemblea
può determinare il periodo di tempo (comunque non inferiore a cinque minuti) a disposizione di ciascun partecipante
per svolgere il proprio intervento. In caso di eccessi od abusi il Presidente può togliere la parola all’intervenuto.
Il Presidente o, su suo invito, i componenti il Consiglio di amministrazione o il Collegio sindacale o coloro che assistono
il Presidente, rispondono agli Azionisti che hanno preso la parola al termine di ciascun intervento ovvero dopo che siano
stati esauriti tutti gli interventi sul singolo punto all’ordine del giorno ovvero al termine della trattazione congiunta di
più punti all’ordine del giorno, secondo quanto ritenuto inizialmente opportuno. Gli aventi diritto che siano già
intervenuti nella discussione possono chiedere la parola per una seconda volta per una breve replica per la durata di
norma non superiore a tre minuti.
È attribuita al Presidente la facoltà di non rispondere a domande relative a tematiche al di fuori degli argomenti
all’ordine del giorno o che siano irrilevanti ai fini della formazione della volontà assembleare, ovvero ancora che possano
pregiudicare le esigenze di riservatezza a tutela dello svolgimento dell’attività sociale.
Le votazioni avvengono con il sistema dello scrutinio palese mediante modalità di rilevazione stabilite dal Presidente.
Coloro che esprimono voto contrario alle proposte di deliberazione o che si astengono sulle medesime, devono fornire
il proprio nominativo (specificando quello del rappresentato in caso di delega o altra rappresentanza) al Segretario o al
Notaio dell’Assemblea.
I voti espressi con modalità difformi da quelle indicate dal Presidente sono nulli.
Ultimate le operazioni di voto ed effettuato lo scrutinio, il Presidente proclama i risultati della votazione.
Il Regolamento assembleare è stato da ultimo modificato dall’Assemblea degli azionisti del 15 novembre 2024 per
allinearlo alle modifiche statutarie approvate dagli azionisti nella medesima sede.
In particolare è stato specificato che, qualora il Consiglio di amministrazione dovesse prevedere che l’intervento e
l’esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli azionisti debba avvenire esclusivamente per il tramite del
Rappresentante designato, l’Assemblea sarà tenuta applicando le disposizioni statutarie e normative pro tempore
vigenti.
Il testo integrale del Regolamento assembleare è disponibile presso la sede legale della Società, nei luoghi in cui si
svolgono le adunanze assembleari ed è disponibile sul sito internet della Società al seguente indirizzo:
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
14.1 Procedura di “Internal dealing”
La Procedura “Internal dealing” disciplina, tra l’altro, gli obblighi informativi e le limitazioni al compimento di operazioni
aventi ad oggetto gli strumenti finanziari emessi da Gpi nonché gli altri strumenti finanziari ad essi collegati, poste in
essere dalle Persone Rilevanti (come infra definite) il cui importo complessivo raggiunga una determinata soglia nell’arco
di un anno solare (“Operazioni Rilevanti”). In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in materia e, in
particolare dalle disposizioni normative dettate dall’art. 19 del Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di
attuazione europee) nonché delle norme nazionali dettate in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal
Regolamento Emittenti CONSOB pro tempore vigenti, la Procedura Internal dealing prevede che gli obblighi di
comunicazione si applichino quando l’importo complessivo delle Operazioni Rilevanti realizzate dalla stessa Persona
Rilevante sia pari o superiore a Euro 20.000.
Ai fini della Procedura Internal dealing, sono da considerarsi “Persone Rilevanti”:
(i) i “Soggetti Rilevanti”, ossia
(a) i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo (ove nominato);
(b) i componenti del Collegio sindacale;
(c) gli Alti dirigenti (ossia alti dirigenti della Società e di qualsiasi Controllata che abbiano regolare accesso a
Informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, la Società e che detengano il potere di
adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive della Società);
(d) gli ulteriori soggetti di tempo in tempo individuati nominativamente dall’Amministratore delegato in relazione
all’attività da essi svolta o all’incarico ad essi assegnato ovvero qualunque altro soggetto che venga individuato
quale “Soggetto rilevante” ai sensi della normativa pro tempore applicabile;
(ii) le “Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti”, ossia:
(a) il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi del diritto nazionale di un Soggetto rilevante;
(b) i figli a carico di un Soggetto rilevante ai sensi del diritto nazionale;
(c) un parente di un Soggetto rilevante che abbia condiviso la stessa abitazione da almeno un anno dalla data
dell’Operazione rilevante;
(d) una persona giuridica, trust o società di persone:
• le cui responsabilità di direzione siano rivestite alternativamente da un Soggetto rilevante ovvero da una
delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
• che sia direttamente o indirettamente controllata da un Soggetto rilevante ovvero da una delle persone di
cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
• i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di un Soggetto rilevante ovvero da
Relazione di Governance
157
una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
Ai sensi della Procedura Internal dealing, infine, i Soggetti Rilevanti devono astenersi dal compiere Operazioni Rilevanti
per proprio conto oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, durante un periodo di 30 giorni di calendario
che precedono l’annuncio dei dati contenuti nella relazione finanziaria annuale, nella relazione finanziaria semestrale e
nelle ulteriori relazioni finanziarie che la Società dovesse essere tenuta a rendere pubbliche secondo la normativa, anche
regolamentare, pro tempore applicabile (“Periodo di Chiusura”), specificando che in caso di approvazione da parte del
Consiglio di amministrazione di dati preliminari il Periodo di Chiusura si applichi solo alla data di pubblicazione di questi
ultimi e non anche alla data di pubblicazione dei successivi dati definitivi.
14.2 Codice etico di Gruppo
La Società si impegna a operare in modo etico e chiede ai suoi dirigenti, dipendenti, consulenti, collaboratori, partner
commerciali e componenti degli organi sociali di tutte le società del Gruppo, un comportamento allineato al Codice
etico, al Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001, alle leggi e ai regolamenti applicabili.
In tale contesto, Gpi S.p.A. ha adottato e diffuso una procedura interna di Gestione dei comportamenti illeciti (procedura
di “Whistleblowing”), che fornisce strumenti e linee di comunicazione ai dipendenti per far emergere e contrastare fatti
o comportamenti non conformi a leggi e regole interne da parte di chiunque sia funzionalmente legato alla società.
14.3 Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti
Il Consiglio di amministrazione della Società, con delibera adottata il 25 maggio 2018, ha aderito al regime di opt-out
previsto dal Regolamento Emittenti CONSOB, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei
documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni e cessioni,
aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.
In pari data la Società, conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, ha provveduto a fornire al
mercato idonea informativa.
14.4 Regolamento CONSOB in materia di mercati
Il Regolamento mercati CONSOB prevede una specifica disciplina riguardante le condizioni per la quotazione delle
Società:
A) controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione europea (“extra-UE”) (art.
15);
B) sottoposte all’attività di direzione e coordinamento di altra Società (art. 16).
In particolare, alle società di cui alla lett. A), è richiesto di:
1) mettere a disposizione del pubblico le situazioni contabili della società controllata predisposte ai fini della redazione
del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;
2) acquisire dalle controllate extra-UE lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;
3) accertare che le società controllate extra-UE:
* forniscano al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per condurre l’attività di
controllo dei conti annuali e infra-annuali della stessa società controllante,
* dispongano di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al
Revisore della Società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio
consolidato.
Le Società di cui alla lett. B), invece, possono essere ammesse alle negoziazioni (ovvero mantenere la quotazione) in un
mercato regolamentato italiano ove:
a) abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis cod. civ.;
b) abbiano un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
c) non abbiano in essere con la società che esercita la direzione unitaria alcun rapporto di tesoreria accentrata;
d) dispongano di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto da soli Amministratori indipendenti. Ove istituiti,
anche gli altri Comitati raccomandati da Codici di comportamento in materia di governo societario promossi da
Società di gestione di mercati regolamentati o da Associazioni di categoria sono composti da soli Amministratori
indipendenti.
Con riferimento alle previsioni di cui all’art. 15 del Regolamento Mercati, il perimetro di applicazione riguarda
attualmente due società controllate con sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Il flusso informativo esistente tra le suddette Società e la propria controllata è idoneo a garantire:
* la trasmissione della situazione contabile della società controllata predisposta per la redazione del bilancio
consolidato al fine di metterla a disposizione del pubblico;
* la raccolta centralizzata dello statuto sociale, della composizione e dei poteri degli organi sociali della controllata ed
ogni loro successiva modificazione.
Pertanto, lo statuto delle società controllate con sede in Paese non appartenente all’Unione Europea, e rilevante ai fini
della disciplina in esame, nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali sono stati acquisiti e sono conservati
agli atti della Società.
Gpi Group
158
Mediante i riscontri pervenutici è stato verificato, altresì, che le Società controllate con sede in Paesi non appartenente
all’Unione Europea, rilevante ai sensi dell’ultimo Piano di revisione:
* forniscono al Revisore della Società le informazioni a questo necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti
annuali e infra-annuali di Gpi S.p.A.;
* dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Società e al Revisore i
dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Inoltre, ai sensi di quanto previsto all’art. 16 del Regolamento Mercati, Gpi S.p.A., società controllata sottoposta
all’attività di direzione e coordinamento di FM S.p.A.:
- ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’art. 2497-bis cod. civ.;
- ha un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
- non ha in essere, con FM S.p.A. alcun un rapporto di tesoreria accentrata;
- dispone di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto esclusivamente da Amministratori indipendenti così come
è composto esclusivamente da Amministratori indipendenti il Comitato Remunerazioni.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
A far data dalla chiusura dell’esercizio 2025 non ci sono stati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance che
abbiano inciso in modo significativo su quanto contenuto nella presente Relazione.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 19 DICEMBRE 2025 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE
GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 19 dicembre
2025 sono state portate all'attenzione di Consiglieri e Sindaci nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione
del 6 febbraio 2026.
In relazione alle raccomandazioni ivi riportate, il Consiglio di amministrazione, preso atto che la raccomandazione
inerente “Lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti” non è applicabile a Gpi (poiché rivolta alle sole società
di grandi dimensioni), ritiene che per la rimanente raccomandazione inerente la “Misurabilità delle componenti della
Politica per la Remunerazione” la Società risulti essere conforme ai suggerimenti forniti.
La Politica di Remunerazione di Gpi S.p.A., efficace per il triennio 2024–2026 e approvata dall’Assemblea degli Azionisti
del 15 novembre 2024 con il voto vincolante favorevole del 92,21% dei diritti di voto presenti in Assemblea, non prevede
trattamenti di fine mandato da riconoscere alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare, né “paracaduti d’oro”
(golden parachutes) o trattamenti speciali per gli amministratori in caso di cessazione dalla carica, né meccanismi di
severance discrezionali o non parametrati.
La Politica di Remunerazione non prevede il riconoscimento di premi straordinari quali componenti ordinarie della
remunerazione; eventuali deroghe temporanee e motivate alla Politica di Remunerazione sono soggette alla disciplina
di cui al paragrafo “Deroghe agli elementi della Politica di Remunerazione” della Relazione sulla politica in materia di
remunerazione e sui compensi corrisposti - Sezione Prima.
Si rinvia, per maggiori informazioni, agli specifici contenuti della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e
sui compensi corrisposti - Sezione Prima.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
159
Bilancio Consolidato
Al 31 Dicembre 2025
Gpi Group
P
ROSPETTI CONTABILI
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA,
Nota
31 dicembre
31 dicembre
in migliaia di Euro
2025
2024 rivisto
Attività
Avviamento
7.1
209.070
187.564
Altre attività immateriali
7.1
199.208
199.847
Immobili, impianti e macchinari
7.2
69.030
57.783
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
7.3
405
459
Attività finanziarie non correnti
7.4
15.229
11.066
Attività per imposte differite
7.5
16.637
14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
7.7
33
619
Altre attività non correnti
7.6
11.021
11.780
Attività non correnti
520.634
483.817
Rimanenze
7.7
17.377
15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti
7.7
262.721
240.063
Crediti commerciali e altri crediti
7.7
123.833
130.016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.8
107.329
45.885
Attività finanziarie correnti
7.4
48.796
38.252
Attività per imposte sul reddito correnti
7.9
7.916
5.334
Attività correnti
567.971
474.911
Attività destinate alla cessione
-
-
Totale attività
1.088.605
958.728
Patrimonio netto
-
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio
88.267
90.353
Capitale e riserve del Gruppo
7.10
305.835
307.922
Capitale e riserve di terzi
7.10
(3.430)
(2.132)
Totale patrimonio netto
302.405
305.790
Passività
Passività finanziarie non correnti
7.11
380.735
248.357
Benefici ai dipendenti
7.12
21.719
15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri
7.13
543
4.143
Passività per imposte differite
7.5
29.233
28.677
Altre passività non correnti
7.13.1
7.466
8.579
Passività non correnti
439.696
305.209
Passività da contratti con i clienti
7.7
6.798
4.717
Debiti commerciali e altri debiti
7.14
154.531
148.085
Benefici ai dipendenti
7.12
3.634
2.879
Fondi correnti per rischi e oneri
7.13
1.462
2.261
Passività finanziarie correnti
7.11
171.319
169.861
Passività per imposte correnti
7.9
8.760
19.926
Passività correnti
346.504
347.729
Passività correlate alle attività destinate alla cessione
-
-
160
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
161
Totale passività
786.200
652.938
Totale patrimonio netto e passività
1.088.605
958.728
Le informazioni comparative della situazione patrimoniale finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo
consolidato, del prospetto di variazione del patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024 sono state riviste per
riflettere retroattivamente i valori contabili e gli effetti derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita all’acquisizione di Lab Technologies SA.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
Nota
2025
2024
in migliaia di Euro
rivisto
Ricavi
9.1
530.247
496.883
Altri proventi
9.1
15.933
13.459
Totale ricavi e altri proventi
546.180
510.342
Costi per materiali
9.2
(27.877)
(25.878)
Costi per servizi
9.3
(126.370)
(121.632)
Costi per il personale
9.4
(268.093)
(250.155)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
9.5
(56.266)
(53.815)
Altri accantonamenti
9.6
(9.251)
(14.378)
Altri costi operativi
9.7
(10.334)
(7.997)
Risultato operativo
47.988
36.489
Proventi finanziari
9.8
5.195
14.267
Oneri finanziari
9.8
(33.033)
(28.722)
Proventi e oneri finanziari
(27.838)
(14.455)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo
-
27
del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
20.150
22.062
Imposte sul reddito
9.9
(4.941)
(7.697)
Risultato netto delle attività continuative
15.210
14.364
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
-
88.826
Risultato del periodo
15.210
103.191
Utile (perdita) del periodo attribuibile a:
-
Soci della controllante
16.191
103.827
Partecipazioni di terzi
(981)
(636)
Gpi Group
162
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO,
Nota
2025
2024
in migliaia di Euro
rivisto
Risultato del periodo
15.210
103.191
Altre componenti del conto economico complessivo
7.10
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
810
(5)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
(103)
243
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del
(194)
(57)
periodo
Totale componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del
512
181
periodo
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) del periodo
Variazione della riserva di conversione
(1.582)
834
Coperture di flussi finanziari
(213)
(1.662)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate
51
399
successivamente nell’utile/(perdita) del periodo
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
(1.744)
(429)
nell’utile/(perdita) del periodo
Totale componenti del conto economico complessivo del periodo al netto
(1.232)
(248)
degli effetti fiscali del periodo
Totale conto economico complessivo del periodo
13.978
102.943
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante
14.959
103.579
Partecipazioni di terzi
(981)
(636)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
163
Riserva di
Altre riserve
PROSPETTO DELLE
rimisurazione
Riserva per
valutazione
(perdite)
e utili
VARIAZIONI DEL
Capitale
Riserva da
piani a
Riserva di
Riserva di
al fair value
accumulati,
Partecipazioni
Totale
PATRIMONIO NETTO
sociale
sovrapprezzo
benefici
conversione
cash flow
delle attività
incluso
Totale
di terzi
patrimonio
CONSOLIDATO
azioni
definiti (IAS
hedge
finanziarie
l'utile
netto
in migliaia di Euro
19)
con effetto a
(perdita)
OCI
dell'esercizio
Saldo al 1 gennaio 2024
13.890
209.562
(37)
869
1.998
2.414
2.332
231.030
(1.243)
229.787
Totale conto economico
complessivo
Utile dell’esercizio rivisto
103.827
103.827
(636)
103.191
Altre componenti del conto
(4)
834
(1.263)
185
(248)
-
(248)
economico complessivo
Totale conto economico
-
-
(4)
834
(1.263)
185
103.827
103.579
(636)
102.943
complessivo
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie
-
-
Dividendi
(5.884)
(19.656)
(25.540)
(25.540)
Aggregazioni aziendali
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
Totale operazioni con soci
-
(5.884)
-
-
-
-
(19.656)
(25.540)
-
(25.540)
Altri movimenti
82
230
(1.458)
(1.146)
(253)
(1.399)
Saldo al 31 dicembre 2024
13.890
203.678
41
1.933
735
2.599
85.045
307.922
(2.132)
305.790
rivisto
Saldo al 1 gennaio 2025
13.890
203.678
41
1.933
735
2.599
85.045
307.922
(2.132)
305.790
Totale conto economico
complessivo
Utile dell’esercizio
16.191
16.191
(981)
15.210
Altre componenti del conto
615
(1.582)
(162)
(103)
(1.232)
-
(1.232)
economico complessivo
Totale conto economico
-
-
615
(1.582)
(162)
(103)
16.191
14.959
(981)
13.978
complessivo
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie
-
-
Dividendi
(15.953)
(15.953)
-
(15.953)
Aggregazioni aziendali
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
Totale operazioni con soci
-
-
-
-
-
-
(15.953)
(15.953)
-
(15.953)
Altri movimenti
(1.093)
(1.093)
(317)
(1.410)
Saldo al 31 dicembre 2025
13.890
203.678
656
351
573
2.496
84.191
305.835
(3.430)
302.405
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
164
RENDICONTO FINANZIARIO,
Nota
2025
2024 rivisto
in migliaia di Euro
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
15.210
103.191
Rettifiche per:
–
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
9.5
11.994
11.688
–
Ammortamento di attività immateriali
9.5
43.681
41.493
–
Ammortamento costi contrattuali
9.5
591
634
–
Altri accantonamenti
9.6
9.251
14.378
–
Proventi e oneri finanziari
9.8
27.838
14.427
– Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto,
–
(88.826)
al netto degli effetti fiscali e risultato delle attività cedute
–
Imposte sul reddito
9.9
4.941
7.697
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
(44.646)
(38.307)
Interessi pagati
(20.102)
(20.436)
Imposte sul reddito pagate
(9.907)
(10.026)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
38.851
35.913
di cui da attività destinate alla cessione
-
-
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Interessi incassati
246
431
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
7.2
(21.869)
(21.077)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali
7.1
(22.632)
(33.539)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti
(14.571)
(6.719)
Cessione (Acquisto) di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle
(42.474)
73.890
cessioni
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di investimento
(101.300)
12.986
di cui da attività destinate alla cessione
-
87.924
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Dividendi pagati
7.10
(17.706)
(24.516)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
105.100
20.900
Rimborsi di finanziamenti bancari
(54.131)
(33.439)
Emissione di prestiti obbligazionari
91.500
-
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(14.696)
(16.667)
Accensione di debiti per leasing
6.305
9.055
Pagamento di debiti per leasing
(1.263)
(9.611)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
5.510
10.579
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
3.274
(99)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di finanziamento
123.893
(43.798)
di cui da attività destinate alla cessione
-
-
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
61.444
5.100
di cui da attività destinate alla cessione
-
87.924
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
45.885
40.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
107.329
45.885
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
165
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
1. INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Gpi (nel seguito definito anche il “Gruppo”) opera nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi
servizi hi-tech per la salute.
L’offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che
consentono di operare in differenti Aree di business: Software, Care, Automation e ICT.
La Capogruppo è Gpi S.p.A. (nel seguito definita anche “Gpi” o “la Capogruppo”) le cui azioni ordinarie sono quotate
al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB
(Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).
La sede legale è a Trento, via Ragazzi del ’99 n° 13.
Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato FM S.p.A. è l’azionista che detiene il 47,939 % del
capitale sociale e il 57,409 % dei diritti di voto di Gpi S.p.A., esercitando attività di direzione e coordinamento.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A.
nella riunione del 30 marzo 2026.
Il bilancio consolidato dell’esercizio 2024 è stato rivisto alla luce della definitiva applicazione della Purchase Price
Allocation (PPA) del gruppo Lab Technologies, vedi Nota 6 “Completamento del processo di allocazione del prezzo
pagato per acquisizioni effettuate nel precedente esercizio”. I prospetti contabili del 2024 sono stati rivisti, vedi
nota 9.10, al fine di recepire le modifiche soprariportate e renderli omogenei per il confronto con l’esercizio 2025;
in conseguenza di ciò tutte le tabelle della nota illustrativa riportano ove necessario i dati dell’esercizio precedente
rielaborati.
2. FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D. Lgs. n.
38/2005 e dell’art. 154-ter “Relazione finanziarie” del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel
presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle altre imprese consolidate del Gruppo.
Il bilancio consolidato è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati
dall’International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le
interpretazioni emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i
precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee
(SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle
interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”. Inoltre, si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla
Consob in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del D. Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di
bilancio.
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto
economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario)
e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e il criterio
generale del costo storico, con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La
situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle
passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il
rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial Reporting”
e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l’inserimento nei citati
prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste
nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:
• gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
• i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da
operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la valuta
funzionale della Capogruppo e delle principali società controllate, nonché quella di presentazione del presente
bilancio consolidato. Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati è riportato, a scopo comparativo, il
corrispondente valore del precedente esercizio.
3. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE APPLICATI
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio
consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in
maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato.
Gpi Group
166
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in grado di
produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto
all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale
o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente
o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici
economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile
all’attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la
capacità tecnica di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l’attività sia in grado di
produrre benefici economici futuri.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite di valore
cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le
attività materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono
disponibili per l’uso, in relazione alla vita utile residua.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo
di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività immateriali
Aliquota di ammortamento
Software
12,5% - 33%
Relazioni con la clientela
5% - 50%
Altre immobilizzazioni
12% -
33%
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di
diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel
tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica
stimata.
Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate
separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati
in quanto beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo
intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività materiali
Aliquota di ammortamento
Fabbricati
3%
Impianti e macchinari
12% -
30%
Attrezzature industriali
15%
Altri beni
12% -
15%
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste
sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito
nello specifico paragrafo.
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l’eventuale utile o perdita (calcolato
come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico
dell’esercizio di dismissione.
L’IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing e
richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile
a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività
a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che rappresenta il diritto
all’utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). I locatari devono contabilizzare
separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività. I
locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
167
generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività. Il
Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi
coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia
i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale
opzione.
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al
metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza del
Gruppo degli utili o delle perdite maturate nell’esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del
patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel
conto economico complessivo di Gruppo.
Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur
non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il
quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le
passività.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un apposito fondo
del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti
dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
L'entità contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di
recuperarli.
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il
cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.
I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto
vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente
anche qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come
costi per l’adempimento del contratto.
Come espediente pratico, l'entità può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel
momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che l'entità avrebbe altrimenti rilevato non
supera un anno.
Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro
principio l'entità rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano
tutte le condizioni seguenti:
• i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico
(può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo del contratto vigente o per
la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non ancora approvato);
• i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad
adempiere) le obbligazioni di fare in futuro, e si prevede che i costi saranno recuperati;
Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:
• i costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i servizi
promessi al cliente);
• i costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
• le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i costi di
gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle attrezzature e delle
attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
• i costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
• gli altri costi sostenuti per la sola ragione che l'entità ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai subfornitori).
L'entità deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:
• i costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;
• i costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che non erano
incluse nel prezzo del contratto;
• i costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i costi relativi
a prestazioni passate); e
• i costi per i quali l'entità non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a obbligazioni
di fare adempiute (o parzialmente adempiute).
Gpi Group
168
•
I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle “performance obligations” derivanti da contratti con i clienti.
La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa “performance obligations” è soddisfatta, ovvero quando
il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:
• lungo un periodo di tempo (“over time”);
• in un determinato momento nel tempo (“at point in time”).
Il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di
identificazione del “contratto” con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia stato
considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui il Gruppo avrà diritto in cambio dei beni o servizi
trasferiti al cliente.
Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che il Gruppo fornisce ai propri clienti e
le relative modalità di rilevazione:
Prodotti e servizi
Natura e tempistica di soddisfacimento delle "
Performance obligations
"
Fornitura di
Il Gruppo rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software sono
hardware e software
disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento
dell'installazione dei dispositivi da parte del Gruppo.
Fornitura di servizi amministrativi
Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, il Gruppo rileva la quota
di ricavo "point in time" corrispondente alla predisposizione e avviamento dell'infrastruttura
tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata
pluriennale, determina la rilevazione di ricavi "over time".
Manutenzione correttiva e adeguativa del
I canoni per servizi di manutenzione correttiva e adeguativa del software e per servizi di help desk
software e servizi di help-desk
vengono rilevati normalmente "over time", lungo la durata contrattuale prevista per il servizio
reso, tenendo conto dell’avanzamento maturato alla data di
bilancio. Nel caso in cui si tratti di
servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece
rilevati “point in time”.
Manutenzione evolutiva del software
Il Gruppo rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all'erogazione
di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base all’avanzamento di tali servizi
maturato alla data di bilancio e/o alle giornate di lavoro svolte e fatturabili. Nel caso in cui si tratti
di servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece
rilevati “point in time”.
Fornitura di macchinari
I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui il cliente i rischi
e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.
Attività di Desktop Management
I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati “over time”,
nell’ambito di contratti solitamente pluriennali.
Servizi Payroll
I ricavi del Gruppo relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle
informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati “over time”.
I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività
finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.
Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza
in relazione al soddisfacimento delle “Performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti, secondo i criteri
indicati nel precedente paragrafo “Ricavi”.
Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle “Performance obligations” adempiute “over time” e
(ii) i ricavi maturati sulle “Performance obligations” adempiute “at point in time” o, qualora le “Performance obligations”
che determinano la rilevazione di ricavi “at point in time” non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi
sostenuti per l’adempimento delle “Performance obligations” non ancora adempiute.
La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l’ammontare fatturato è iscritta rispettivamente
nell’attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche
effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.
Nel caso in cui dall’adempimento delle “Performance obligations” previste dai contratti sia prevista una perdita, questa
è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della “Performance
obligations”.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.
Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
169
•
positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata
negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore
non significativo.
I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti
temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi
equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e
valutate sulla base del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie
stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche
le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e il Gruppo ha
deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico (‘FVTPL’ ovvero «fair value
through profit and loss»).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato
sulla ‘perdita attesa di credito’ (‘ECL’ ovvero «expected credit losses»).
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari
derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, ad eccezione delle passività finanziarie che
sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out)
legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di
minoranza.
Un’attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività/passività finanziaria o parte di un gruppo
di attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando il Gruppo ha trasferito incondizionatamente
il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o l’obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla
passività.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso.
Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting («fair value
hedge» o «cash flow hedge») solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura
stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello
strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l’assemblaggio di
macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo
ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso
l’applicazione del metodo del costo medio ponderato.
Crediti e debiti
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del
tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La
stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono
conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei
costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli
esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino
di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe
avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di
transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del
costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali e gli altri debiti sono
eliminati dal bilancio quando le relative obbligazioni sono adempiute o cancellate o scadute.
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
Gpi Group
170
Benefici per dipendenti
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono
rilevate per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l’ammontare maturato alla data di
chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto, al netto
delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi
attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei
benefici. La passività è calcolata come il valore attuale dell’obbligazione alla data di chiusura dell’esercizio, in conformità
alle normative applicabili e rettificata per tenere conto degli utili o delle perdite attuariali. L’ammontare
dell’obbligazione è rideterminato annualmente in base al metodo della proiezione unitaria del credito.
Gli utili o le perdite attuariali derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale è interamente iscritto nel conto
economico complessivo, nell’esercizio di riferimento.
Le passività relative ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti, che sono tutti i benefici per i dipendenti diversi
dai benefici a breve termine, dai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e dai benefici dovuti ai dipendenti
per la cessazione del rapporto di lavoro (IAS 19 par. 8), sono:
1) stimate attraverso l’utilizzo del metodo della proiezione unitaria del credito, il costo finale per l’entità dei benefici
maturati dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Come
previsto dal par. 68 dello IAS 19, il metodo della proiezione unitaria del credito (anche conosciuto come metodo dei
benefici maturati in proporzione all’attività lavorativa prestata o come metodo dei benefici/anni di lavoro) considera
ogni periodo di lavoro fonte di un’unità aggiuntiva di diritto ai benefici e misura distintamente ogni unità ai fini del
calcolo dell’obbligazione finale. Si procede pertanto a:
2) attualizzate al fine di determinare il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni
di lavoro correnti (IAS 19 par. 57). Per quanto riguarda il periodo lungo il quale rilevare a conto economico il costo del
beneficio a lungo termine e la modalità con la quale effettuare la ripartizione ai vari periodi lavorativi, come previsto
dallo IAS 19:
● si fa riferimento alla “formula dei benefici del piano”. Tuttavia, se l’attività lavorativa prestata da un dipendente negli
ultimi anni porterà a un beneficio sostanzialmente più elevato di quello dei periodi precedenti, i benefici vengono
attribuiti con un criterio a quote costanti (IAS 19 par. 70);
● si attribuisce “il beneficio agli esercizi in cui sorge l’obbligazione a erogare benefici” (IAS 19 par. 71). Il valore
dell’obbligazione aumenta fino alla data in cui qualunque ulteriore servizio lavorativo del dipendente non produrrà
ulteriori benefici di ammontare rilevante (IAS 19 par. 73);
● si considera la probabilità che alcuni dipendenti possano non soddisfare i requisiti per l’acquisizione del beneficio (IAS
19 par. 72).
In relazione al tasso di sconto, come previsto dal par. 83 dello IAS 19, esso viene determinato con riferimento ai
rendimenti di mercato, alla data di chiusura dell'esercizio, di titoli obbligazionari di aziende primarie. Per le valute che
non dispongono di un mercato attivo di titoli obbligazionari di aziende primarie, devono essere utilizzati i rendimenti di
mercato denominati nella valuta in questione (alla data di chiusura dell'esercizio) dei titoli di enti pubblici. La valuta e le
condizioni dei titoli obbligazionari o dei titoli di enti pubblici devono essere coerenti con la valuta e le condizioni previste
delle obbligazioni a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. In aggiunta, il tasso di sconto riflette 1) il valore
temporale del denaro ma non il rischio attuariale (cioè il rischio che i dati reali differiscano dalle ipotesi attuariali), né il
rischio di credito specifico per l’entità (IAS 19 par. 83); 2) la stima dei tempi di pagamento dei benefici (IAS 19 par. 84).
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei
confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e
(iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’entità pagherebbe
per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto
dell’attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un
tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata
l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Contributi pubblici
I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell’esercizio di competenza, coerentemente con i costi
cui sono commisurati.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
171
I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della
situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico,
coerentemente con l’ammortamento delle attività cui sono riferiti.
Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell’attività
cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.
Azioni proprie
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente
attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come
azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione
di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante
dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle
disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere,
determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio,
include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l’entità ha un diritto legale alla compensazione
e ha intenzione di saldare l’importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.
I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-
finanziaria, al netto degli acconti versati. L’eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle
attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 “Principi
contabili e criteri di valutazione applicati”) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della normativa
tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che
ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.
Anche per l’esercizio 2025 la Capogruppo Gpi S.p.A. predispone il Consolidato Fiscale Nazionale, cui aderiscono talune
imprese controllate di diritto italiano.
Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)
Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni
è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora
queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi
iscritti a bilancio e determinare l’importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile
indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l’impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente,
indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più
frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali
riduzioni di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile
è compresa nell’ambito dell’unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l’attività appartiene.
Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile
valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d’uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile.
Qualora quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di
sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei
rischi specifici dell’attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano,
invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente
equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto
economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell’attività svalutata. Le stesse sono ripristinate,
nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per
l’avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile
in modo attendibile.
Stime e valutazioni
Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l’elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella
determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note
illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell’esercizio.
Gpi Group
172
Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più
significativi sugli importi rilevati nel bilancio consolidato, riguardano la identificazione delle “Performance obligations”
derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.
Le stime sono utilizzate, principalmente con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da commesse
rilevati “over time” in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio per la determinazione degli
ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti,
dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite,
nell’ambito dell’acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo
potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni
sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi a
conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.
Conversione delle partite in valuta
I bilanci di ciascuna impresa consolidata sono redatti utilizzando la valuta funzionale relativa al contesto economico in
cui ciascuna impresa opera. Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in
essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale
sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio di riferimento e le
differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le attività e passività non monetarie
denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale
rilevazione dell’operazione.
Ai fini del consolidamento nei conti del Gruppo, la conversione dei bilanci delle società consolidate con valute funzionali
diverse dall’euro avviene applicando ad attività e passività, inclusi l’avviamento e le rettifiche effettuate in sede di
consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio e alle voci di conto economico i cambi
medi dell’esercizio (se approssimano i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni) o del periodo
oggetto di consolidamento, se inferiore. Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente nel conto economico
complessivo e riclassificate nel conto economico al momento della perdita del controllo della partecipazione e, quindi,
del relativo deconsolidamento.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in
vigore alla data dell’operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell’esercizio sono convertiti nella valuta funzionale
utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta
estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato
determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando
il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate
generalmente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti
del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.
Valutazione del fair value e gerarchia di fair value
Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la
misurazione al fair value e che rientri nell’ambito di applicazione dell’IFRS 13, il Gruppo applica i seguenti criteri:
- identificazione della “unit of account”, vale a dire il livello al quale un’attività o una passività è aggregata o disaggregata
per essere rilevata ai fini IFRS;
- identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale potrebbero
avvenire transazioni per l’attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze contrarie, si presume che
il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza, con il mercato maggiormente
vantaggioso;
- definizione, per le attività non finanziarie, dell’highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza di evidenze
contrarie, l’highest and best use coincide con l’uso corrente dell’attività;
- definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche massimizzano il ricorso
a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell’attività o della passività;
- determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle passività e
degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una regolare operazione tra
operatori di mercato alla data di valutazione;
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
173
- inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli strumenti
finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per includere, oltre il rischio
di controparte (CVA - credit valuation adjustment), il proprio rischio di credito (DVA - debit valuation adjustment).
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale
classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell’informativa di bilancio:
• livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
• livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: (i) prezzi quotati in mercati
attivi per attività o passività simili; (ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili o identiche; (iii)
altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
• livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input osservabili. I
dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che assumerebbero i partecipanti
al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di valutazione.
Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in
base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell’informativa di
bilancio.
Non sono avvenuti nel corso dell’esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.
Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair
value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di
riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di
passività finanziarie.
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate applicando il cosiddetto «acquisition
method».
Il costo di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione aziendale, valutati
al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato
al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l’impresa acquistata.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo
nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne
consegue è rilevata nel conto economico.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai
fini della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui
ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate
a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti del risultato complessivo. La metodologia
designata per ogni acquisizione viene specificata in sede di rappresentazione dei valori derivanti dal processo di
allocazione. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio “IFRS
9 Strumenti finanziari” sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione
che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è
contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto.
Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Eventuali
variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi
dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell’avviamento.
L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza tra
la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi
e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto alla quota di
pertinenza del Gruppo, del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell’impresa
acquisita.
Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi
trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto
economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato,
dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi
finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre
attività o passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Quando l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi
finanziari) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta è incluso nel
valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione.
Gpi Group
174
Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo; queste
attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività
e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto
dei costi di vendita. Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la
vendita non devono più essere ammortizzati.
Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all’utile o
alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all’utile o alla perdita netta realizzata
dalla cessione delle attività, è raggruppato in un’unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.
I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario; tale
informativa viene presentata anche per il periodo comparativo.
Nuovi principi contabili
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli utilizzati
per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed
interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l’adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi
contabili che iniziano dal 1° gennaio 2025, elencati nella tabella che segue:
Regolamento UE e
Data
Data di entrata in
Data di
Titolo documento
data di pubblicazione
emissione
vigore
omologazione
Impossibilità
di
cambio
(UE) 2024/2862
agosto 2023
1° gennaio 2025
12 novembre 2024
(Modifiche allo IAS 21)
13 novembre 2024
Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati
I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025 e
successivamente:
Regolamento UE e
Data
Data di entrata in
Data di
Titolo documento
data di pubblicazione
emissione
vigore
omologazione
Modifica
alla
classificazione
e
(EU) 2025/1047
valutazione degli strumenti finanziari
maggio 2024
1° gennaio 2026
27 maggio 2025
(Modifiche all’IFRS 9 e IFRS 7)
28 maggio 2025
Contratti
collegati
all'energia
(EU) 2025/1266
dicembre
elettrica
dipendente
dalla
natura
1° gennaio 2026
30 giugno 2025
2024
(Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
1° luglio 2025
Ciclo annuale di
miglioramenti ai
principi contabili IFRS - Volume 11
(EU) 2025/1331
luglio 2024
1° gennaio 2026
9 luglio 2025
(modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 1, 7, 9,
10 luglio 2025
10)
IFRS 18 Presentazione e informazioni
(EU) 2026/338
aprile 2024
1° gennaio 2027
13 febbraio 2026
integrative nel bilancio
16 febbraio 2026
Il gruppo Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.
Documenti NON ancora omologati dall’UE al 31 dicembre 2025
I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero
specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state
omologate per l’adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati in seguito:
25
20
Bilancio Consolidato al 31 dicembre
Data di prevista
Data emissione
Data di entrata in
Titolo documento
vigore del documento
omologazione
da parte dello IASB
IASB
da parte dell’UE
Standards
Processo di
omologazione sospeso
in attesa del nuovo
IFRS 14 Regulatory deferral accounts
gennaio 2014
1° gennaio 2016
principio contabile sui
“rate
-regulated
activities”.
IFRS 19 Entità controllate senza ‘public
Omologazione non
accountability’:
informazioni
maggio 2024
1° gennaio 2027
ancora attivata
integrative
Modifiche ai principi contabili
IFRS
Processo di
Sale or contribution of assets between
Differita fino al
omologazione sospeso
an investor and its associate or joint
completamento del
in attesa della
settembre 2014
venture (Amendments to IFRS 10 and
progetto IASB
conclusione del
IAS 28)
sull’
equity method
progetto IASB
sull’equity method
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries
Omologazione non
without
public
accountability:
agosto 2025
1° gennaio 2027
ancora attivata
disclosures
Translation
to
a
hyperinflationary
Omologazione non
presentation currency (Amendments
novembre 2025
1° gennaio 2027
ancora attivata
to IAS 21)
giugno 2025
n.a.
Le modifiche si
riferiscono al
materiale che
accompagna principi
contabili senza
IFRS
Practice
Statement
1
-
esserne parte
Management commentary
integrante e,
pertanto, non saranno
oggetto di
omologazione a parte
dell’UE
Le modifiche si
riferiscono al
materiale che
accompagna principi
Disclosures about Uncertainties in the
contabili senza
Financial Statements (Amendments to
novembre 2025
n/a
esserne parte
Illustrative Examples on IFRS 7, IFRS
integrante e,
18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37)
pertanto, non saranno
oggetto di
omologazione a parte
dell’UE
175
4. CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Oltre alla Capogruppo, sono incluse nel perimetro di consolidamento le imprese su cui GPI, direttamente o
indirettamente, esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario della maggioranza dei voti esercitabili in
Gpi Group
176
assemblea, sia per effetto di altri fatti o circostanze che (anche prescindendo dall’entità dei rapporti di natura azionaria)
attribuiscano il potere sull’impresa, l’esposizione o il diritto a rendimenti variabili dell’investimento nell’impresa e
l’abilità nell’utilizzare il potere sull’impresa per influenzare i rendimenti dell’investimento. Le acquisizioni di aziende e
rami d’azienda sono contabilizzate attraverso l’utilizzo dell’acquisition method, come previsto dall’IFRS 3. Le società
controllate sono consolidate con il metodo integrale e sono elencate nell’Allegato 1. L’IFRS 3 non è stato applicato
retroattivamente alle acquisizioni effettuate precedentemente al 1° gennaio 2015, data di transizione agli IFRS della
Capogruppo; conseguentemente, per tali acquisizioni è stato mantenuto il valore dell’avviamento determinato in base
ai precedenti principi contabili, pari al valore contabile netto in essere a tale data, previa verifica e rilevazione di
eventuali perdite di valore.
Le entità sono escluse dal perimetro di consolidamento dalla data in cui il Gruppo ne perde il controllo. In caso di perdita
del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le
altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita
del controllo viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società
controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Le partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell’acquisita alla
data di acquisizione. Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non
comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.
Il consolidamento dei dati viene operato sulla base di specifici reporting package predisposti, alla data di chiusura del
bilancio, dalle società consolidate ed in conformità ai principi IFRS adottati dal Gruppo.
Le situazioni contabili in valuta delle controllate estere consolidate integralmente e quelle delle società estere valutate
con il metodo del patrimonio netto, sono convertite in moneta di conto adottando il cambio del 31 dicembre 2025 per
le poste patrimoniali ed il cambio medio dei dodici mesi del 2025 per il conto economico.
I tassi di cambio applicati sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia ad eccezione del cambio del Rublo Russo di cui la
BCE ha deciso di sospendere la pubblicazione a partire dal 1° marzo 2022; a partire da tale il Gruppo ha considerato
come tasso di cambio quello pubblicato dal WMR (World Market Reuters) di Londra:
Medi
Chiusura
Valore per 1 euro
esercizio 2025
esercizio 2024
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Peso cileno
1.073,71
1.020,99
1.058,13
1.033,76
Zloty polacco
4,24
4,31
4,22
4,28
Rublo russo
73,53
73,53
78,91
78,91
Dollaro americano
1,13
1,08
1,18
1,04
Dollaro canadese
1,58
1,48
1,61
1,49
Peso messicano
21,67
19,82
21,12
21,55
Real brasiliano
6,31
5,83
6,44
6,43
Peso colombiano
4.571,77
4.406,55
4.435,19
4.577,55
Renminbi (Yuan)
8,11
7,79
8,23
7,58
Sterlina inglese
0,86
0,85
0,87
0,83
Franco Svizzero
0,94
0,94
0,93
0,94
Dinaro tunisino
3,37
3,37
3,39
3,31
Variazioni dell’area di consolidamento
Si riportano di seguito le variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 rispetto
all’esercizio precedente:
• nell’aprile 2025 Gpi S.p.A. ha acquisito il 100% della società Mondo EDP S.r.l. con sede a Cuneo per
6.600 migliaia di euro.
• nel mese di maggio Gpi S.p.A. ha ceduto alla società terza Medsistemi S.r.l. i diritti di opzione put&call
sulle quote di minoranza di Gpi Cyberdefence per 50 migliaia di euro. La controllata è quindi
consolidata al 72% riconoscendo il 28% al patrimonio netto di terzi.
• il 15 luglio 2025 Gpi S.p.A. acquisisce il restante 47,36 % delle quote di Giorgio Caproni S.r.l. per
567.000 euro, diventando così azionista unico della società; si annullano quindi le quote di minoranza
detenute dagli azionisti terzi.
• il 29 agosto 2025 Gpi S.p.A. acquisisce l’80% del capitale di Sincon S.r.l. con sede a Taranto per 2.480
migliaia di euro, la società viene valorizzata e consolidata al 100% senza alcuna iscrizione di quote di
terzi in virtù delle esistenti opzioni contrattuali put/call.
• il 3 ottobre 2025 Consorzio Stabile Cento Orizzonti S.r.l. acquisisce il rimanente 30% del capitale di
DO.MI.NO. S.r.l. per 344.449,98 euro, successivamente a dicembre 2025 la società è stata fusa per
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
177
incorporazione con decorrenza degli effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2025.
• il 15 ottobre 2025 sono stati sottoscritti gli atti di fusione per incorporazione in Gpi S.p.A. delle società
interamente controllate Oslo Italia S.r.l. e BIM S.r.l. gli effetti della fusione decorrono rispettivamente
dal 1° dicembre 2025 e dal 1° gennaio 2026. Gli effetti contabili e fiscali per la fusione di Oslo Italia S.r.l.
sono retrodatati al 1° gennaio 2025.
• il 29 ottobre 2025 Tesi S.p.A. ha acquistato il rimanente 49% del capitale di Arko S.r.l. per 386.130,05
euro con successiva fusione, gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati al 1° gennaio 2025.
• il 13 novembre 2025 la controllata francese Evolucare Investment SAS per il tramite della propria
controllata Evolucare Technologies SAS ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale di
Logiprem-F SAS e della sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL; contestualmente, una quota pari
all’11% è stata ceduta ai manager di Logiprem-F con specifici accordi di put/call, riducendo così la
partecipazione all’89% del capitale. L’Enterprise Value complessivo (100%) è stato valutato circa 23
milioni di euro; il pagamento è composto da un corrispettivo iniziale in denaro di 16 milioni di euro con
successivi aggiustamenti variabili (earn-out) legati ai risultati della società negli esercizi 2025 e 2026.
• si segnala che a seguito del perdurare della guerra tra Ucraina e Russia, i dati economici della controllata russa
Informatica Group O.o.o. non sono disponibili. Pertanto, il Gruppo ha deciso di mantenerla con gli ultimi valori
patrimoniali disponibili al 31 dicembre 2022 e di prendere in considerazione alcune opzioni circa la controllata,
tra le quali, la possibile cessione a soggetti terzi estranei al gruppo Gpi.
Le principali acquisizioni sono descritte nella successiva Nota 5 “Principali operazioni societarie dell’esercizio”.
5. PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE DELL’ESERCIZIO
In data 30 giugno 2025 è stato siglato l’atto definitivo per l’acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi
S.p.A.
In ossequio a quanto previsto nell’accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto,
i soci di minoranza avevano confermato l’esercizio dell’opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l’acquisto della
partecipazione residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di
29 milioni di euro.
L’importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell’azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del
gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto
un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è
avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell’atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo
scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite
accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.
Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.
6. COMPLETAMENTO DEL PROCESSO DI ALLOCAZIONE DEL PREZZO PAGATO PER ACQUISIZIONI EFFETTUATE NEL
CORSO DELL’ESERCIZIO E IN QUELLO PRECEDENTE
Nel seguente paragrafo sono riportati i valori contabili delle attività nette acquisite, nonché i valori dei relativi fair value
identificati in via definitiva, come previsto dal principio IFRS 3 Revised (“Business Combination”), riferiti alle acquisizioni
effettuate nel corso del 2024 e del 2025.
A fine aprile 2025 è stata acquisita la società Mondo EDP S.r.l. per 6.600 migliaia di euro, la valutazione delle attività e
passività secondo fair value ha portato alla rilevazione, tra le Immobilizzazioni immateriali, di software per 2.545 migliaia
di euro con imposte differite passive per 535 migliaia di euro, il rimanente valore di 3.618 migliaia di euro è stato allocato
ad Avviamento.
Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei fair value
qualora identificati:
Gpi Group
178
Allocazione acquisizione Mondo EDP S.r.l.
Valore contabile
Aggiustamenti da
Fair value
In migliaia di Euro
fair value
Avviamento
-
-
-
Immobilizzazioni immateriali
-
2.545
2.545
Altre immobilizzazioni materiali
20
-
20
Altre immobilizzazioni finanziarie
-
-
-
Crediti commerciali e altri crediti
759
-
759
Fondo tfr
(218)
-
(218)
Debiti per imposte differite
-
(535)
(535)
Debiti commerciali e altri debiti
(116)
-
(116)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
527
-
527
Totale attività (passività) nette acquisite
972
2.010
2.982
Costo dell'acquisizione
6.600
6.600
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione
-
-
Allocazione ad avviamento
5.628
(2.010)
3.618
L’acquisizione della società francese Logiprem-F e della sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL avvenuta in data
13 novembre 2025 è stata valutata 34.868 migliaia di euro a fronte di un patrimonio netto consolidato acquisito di 4.132
migliaia di euro, il plusvalore rilevato pari a 30.736 migliaia di euro è stato allocato come riportato nella tabella
sottostante:
Allocazione acquisizione Logiprem
Valore contabile
Aggiustamenti da
Fair value
In migliaia di Euro
fair value
Avviamento
-
19.388
19.388
Immobilizzazioni immateriali
-
15.131
15.131
Altre attività non correnti
1.382
-
1.382
Crediti commerciali e altri crediti
5.172
-
5.172
Debiti per imposte differite
-
(3.783)
(3.783)
Debiti commerciali e altri debiti
(2.998)
-
(2.998)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
576
-
576
Totale attività (passività) nette acquisite
4.132
30.736
34.868
Costo dell'acquisizione
34.868
34.868
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione
-
-
Allocazione plusvalore ed avviamento
30.736
(30.736)
-
Nelle immobilizzazioni immateriali è stato identificato e valutato il software più rilevante della società “Thesaurus” il cui
valore attribuito è stato pari a 4.662 migliaia di euro unitamente alla IA per altre 351 migliaia di euro, tale software è
una prescrizione estremamente utile per le unità di terapia intensiva neonatale e pediatrica; sono stati inoltre valutati
altri software legati alla Ricerca e Sviluppo per 1.876 migliaia di euro e le Relazioni con la clientela per 8.242 migliaia di
euro.
La valorizzazione al 100% di Sincon S.r.l. è risultata pari a 3.100 migliaia di euro, tale valore è la combinazione dell’80%
delle quote acquisite da Gpi S.p.A. per 2.480 migliaia di euro più il 20% derivato dalla valorizzazione delle opzioni
contrattuali put/call iscritte in bilancio per 620 migliaia di euro.
Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei far value
qualora identificati:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
179
Allocazione acquisizione Sincon S.r.l.
Valore contabile
Aggiustamenti da
Fair value
In migliaia di Euro
fair value
Avviamento
-
-
-
Immobilizzazioni immateriali
302
-
302
Altre immobilizzazioni materiali
1.338
-
1.338
Altre immobilizzazioni finanziarie
32
-
32
Crediti commerciali e altri crediti
4.892
(88)
4.804
Fondo tfr
(136)
-
(136)
Debiti per imposte differite
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
(3.609)
-
(3.609)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
369
-
369
Totale attività (passività) nette acquisite
3.188
(88)
3.100
Costo dell'acquisizione
3.100
3.100
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione
-
-
Allocazione differenza di valore
(88)
88
-
Si è concluso il processo di valutazione delle attività e passività secondo fair value della società svizzera Lab Technologies
SA e delle sue due controllate spagnola e tedesca avvenuto in data 7 ottobre 2024.
Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei fair value
qualora identificati:
Allocazione acquisizione gruppo Lab Technologies SA
Valore contabile
Aggiustamenti da
Fair value
In migliaia di Euro
fair value
Avviamento
-
-
-
Immobilizzazioni immateriali
4.909
3.799
8.708
Altre immobilizzazioni materiali
27
-
27
Altre immobilizzazioni finanziarie
22
-
22
Crediti commerciali e altri crediti
699
-
699
Passività finanziarie non correnti
(2.458)
-
(2.458)
Debiti per imposte differite
-
(950)
(950)
Debiti commerciali e altri debiti
(662)
-
(662)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1
-
1
Totale attività (passività) nette acquisite
2.538
2.849
5.387
Costo dell'acquisizione
5.387
5.387
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione
-
-
Allocazione plusvalore
2.849
(2.849)
-
Tutto ciò ha comportato la rielaborazione del bilancio consolidato 2024 in cui è stato inserito il bilancio definitivo di Lab
Technologies SA e delle sue due controllate estere e si è allocato il plusvalore identificato di 2.849 migliaia di euro, sul
prodotto SMARTLIS per 3.799 migliaia di euro e le rispettive imposte differite passive per 950 migliaia di euro.
7. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025. Per il
dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia
alla Nota 10.7 “Rapporti con parti correlate”.
7.1 Avviamento e Altre attività immateriali
Il valore totale delle due voci al 31 dicembre 2025 è pari a 408.278 migliaia di euro, in aumento di 20.867 migliaia di
euro rispetto al 2024 rivisto (387.411 migliaia di euro).
L’avviamento pari a 209.070 migliaia di euro, si incrementa nel corso dell’esercizio per 21.506 migliaia di euro a seguito
principalmente delle acquisizioni di Logiprem per 19.388 migliaia di euro e Mondo EDP per 3.618 migliaia di euro al
netto della riduzione del valore dell’avviamento riferito alla cessione delle opzioni put/call di Cyberdefence per 1.935
migliaia di euro.
Il valore delle attività immateriali dell’esercizio pari a 199.208 migliaia di euro si decrementa di 639 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (199.847 migliaia di euro), le principali variazioni si riferiscono:
- agli incrementi netti effettuati nel corso dell’esercizio per 22.657 migliaia di euro, riguardano prevalentemente
l’acquisto di software ovvero allo sviluppo interno di progetti capitalizzati;
Gpi Group
180
- all’apporto delle rivalutazioni delle attività immateriali acquisite e valutate in sede di PPA riguardanti Logiprem per
15.131 migliaia di euro e Mondo EDP per 2.545 migliaia di euro.
Per semplificare l’esposizione, la voce incrementi (decrementi) netti include l’eventuale utilizzo del fondo
ammortamento in caso di dismissioni.
I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle
proiezioni economico patrimoniali finanziarie predisposte dal gruppo e che vengono periodicamente riviste.
Avviamento
Altre attività immateriali
Immobiliz-
Relazioni
Altre
zazioni
In migliaia di Euro
software
Costi di
con la
immobiliz-
zazioni
imm.li in
Totale
clientela
imm.li
corso e
acconti
Costo storico
187.564
300.801
76.477
26.576
6.817
410.671
Fondo ammortamento e
-
(174.922)
(17.544)
(18.358)
-
(210.824)
svalutazioni
Valore netto al 31 dicembre
187.564
125.879
58.933
8.218
6.817
199.847
2024 rivisto
Incrementi (decrementi) netti
9.542
-
119
12.996
22.657
Riclassifiche
11.185
-
-
(11.185)
-
Altre variazioni e Diff. Cambio
21.506
4.379
6.402
8.874
731
20.386
Ammortamenti e svalutazioni
-
(36.823)
(4.423)
(2.435)
-
(43.681)
Totale variazioni
21.506
(11.718)
1.979
6.557
2.543
(638)
Costo storico
209.070
322.116
82.321
36.455
9.360
450.252
Fondo ammortamento e
-
(207.955)
(21.409)
(21.680)
0
(251.043)
svalutazioni
Valore netto al 31 dicembre
209.070
114.161
60.913
14.775
9.360
199.208
2025
7.1.1 Riduzione di valore delle attività (Impairment test)
La composizione della voce avviamento per ASA/CGU al 31 dicembre 2025, è illustrata nella tabella che segue:
31
Nuovi
Variazione
31
In migliaia di Euro
dicembre
da business
avviamenti
variazioni
Altre
tasso di
dicembre
WACC
2024 rivisto
combination
cambio
2025
ASA Software
95.059
3.618
-
(422)
98.255
11,78%
Asa Care
6.261
-
-
-
6.261
10,43%
ASA ICT
3.271
(1.935)
-
-
1.336
10,84%
ASA Automation
452
-
-
-
452
11,02%
Gruppo Evolucare
82.521
20.244
-
-
102.765
11,46%
Totale
187.564
21.927
-
(422)
209.070
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento ma a verifica annuale per riduzione di valore, o
più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di
valore (impairment test).
Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2026, ha approvato in via definitiva i risultati emersi
dall’impairment test coerentemente con le linee guida metodologiche e con i risultati preliminari già precedentemente
approvati nella seduta di Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2026, assoggettando a verifica di recuperabilità il
valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2025, comprensivo del valore dell’avviamento. Nel
determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati
in futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del
supporto di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con
durata quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU così come rappresentate nel Piano Strategico Industriale
approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data 15 gennaio 2025.
In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l’attualizzazione
dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
181
dell’attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC
come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito
(terminal value) che è stato calcolato con il metodo “della rendita perpetua” considerando un tasso di crescita («g rate»)
pari al 1% per l’Asa Care e il 2,02% per tutte le altre ASA. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini
dell’attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell’equity, elaborato sulla
base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività.
Dall’impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d’uso delle CGU ottenuto, sempre
superiore al valore contabile. Inoltre, poiché il valore recuperabile è determinato sulla base di proiezioni, la Capogruppo
ha anche provveduto ad elaborare delle analisi di sensitività (“sensitivity”), variando le ipotesi di base del test di
impairment.
Le sottostanti tabelle riportano inoltre l’analisi di sensitività svolta per ciascuna ASA del Gruppo Gpi, che evidenzia la
variabilità dei differenziali tra valore recuperabile e valore contabile al variare dei parametri WACC e «g-rate».
CGU ASA Software
(Euro/000)
Terminal growth
rate
1,02%
1,52%
2,02%
2,52%
3,02%
10,78%
48.026
71.023
96.645
125.370
157.797
11,28%
21.655
42.131
64.820
90.098
118.438
WACC
11,78%
(2.189)
16.136
36.339
58.725
83.666
12,28%
(23.844)
(7.368)
10.713
30.648
52.735
12,78%
(43.591)
(28.716)
(12.458)
5.384
25.055
CGU ASA Care
(Euro/000)
Terminal growth
rate
0,00%
0,50%
1,00%
1,50%
2,00%
9,43%
21.329
25.433
30.024
35.194
41.060
9,93%
16.551
20.192
24.240
28.769
33.868
WACC
10,43%
12.236
15.483
19.075
23.068
27.536
10,93%
8.321
11.231
14.434
17.978
21.917
11,43%
4.752
7.372
10.244
13.404
16.900
CGU ASA Automation
(Euro/000)
Terminal growth
rate
1,02%
1,52%
2,02%
2,52%
3,02%
10,02%
5.653
7.820
10.259
13.022
16.181
10,52%
3.232
5.145
7.283
9.689
12.415
WACC
11,02%
1.061
2.760
4.647
6.756
9.129
11,52%
(897)
619
2.295
4.157
6.238
12,02%
(2.670)
(1.311)
185
1.839
3.676
CGU ASA ICT
(Euro/000)
Terminal growth
rate
1,02%
1,52%
2,02%
2,52%
3,02%
9,84%
17.431
18.753
20.243
21.938
23.881
10,34%
15.941
17.105
18.408
19.879
21.551
WACC
10,84%
14.605
15.636
16.784
18.070
19.521
11,34%
13.401
14.319
15.336
16.469
17.738
11,84%
12.310
13.132
14.038
15.042
16.160
CGU Gruppo Evolucare
(Euro/000)
Terminal growth
rate
1,02%
1,52%
2,02%
2,52%
3,02%
10,46%
103.817
116.642
130.987
147.140
165.465
10,96%
89.206
100.585
113.238
127.391
143.326
WACC
11,46%
76.033
86.185
97.412
109.895
123.858
11,96%
64.100
73.200
83.216
94.293
106.610
12,46%
53.244
61.438
70.417
80.300
91.230
Gpi Group
182
Si segnala che, nell’ambito della CGU Gruppo Evolucare, con riferimento all’avviamento iscritto a fronte dell’acquisizione
di Logiprem, pari a €19,1 milioni di euro, trattandosi di transazione effettuata in prossimità alla chiusura dell’esercizio
(novembre 2025) e non essendo stati riscontrati indicatori di potenziali perdite durevoli di valore (“trigger event”),
l’impairment test sarà svolto in data successiva in conformità con la tempistica prevista dai principi IFRS di riferimento.
7.2 Immobili, impianti e macchinari
Il valore degli Immobili, impianti e macchinari ed altri beni al 31 dicembre 2025 è pari a 69.030 migliaia di euro, in
aumento di 11.248 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (57.783 migliaia di euro).
Impianti,
in migliaia di euro
Terreni
Fabbricati
industriali
macchinari
e
Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
attrezzature
Costo storico
7.026
36.130
19.570
29.546
13.406
105.678
Fondo ammortamento e
-
(14.497)
(14.109)
(19.288)
(47.895)
-
svalutazioni
Valore netto al 31 dicembre
7.026
21.633
5.461
10.258
13.406
57.783
2024 rivisto
Incrementi netti
1
9.883
5.377
2.486
21.869
4.122
Aggregazioni aziendali
92
1.041
48
183
1.372
8
Riclassifiche
-
13.911
-
-
(13.911)
-
Ammortamento
-
(5.360)
(2.646)
(3.988)
(11.994)
-
Totale variazioni
93
19.475
2.779
(1.319)
(9.780)
11.247
Costo storico
7.119
56.044
21.062
32.178
120.029
3.626
Fondo ammortamento e
-
(14.937)
(12.822)
(23.240)
(50.999)
-
svalutazioni
Valore netto al 31 dicembre
7.119
41.107
8.241
8.938
69.030
3.626
2025
Gli incrementi netti si riferiscono principalmente ai fabbricati industriali ed alle immobilizzazioni in corso relative
all’investimento del nuovo ospedale realizzato a Potenza da Cliniche della Basilicata il cui valore al 31 dicembre 2025 è
stato interamente riclassificato nei fabbricati industriali, il valore complessivo è pari a 15.093 migliaia di euro, gli altri
incrementi riguardano capitalizzazioni realizzate dal gruppo Evolucare per 3.265 migliaia di euro, Tylent per 1.166
migliaia di euro relative al progetto per la realizzazione di un robot volto alla miscelazione di farmaci pericolosi come i
chemioterapici e Gpi S.p.A. per 429 migliaia di euro di cui 408 migliaia di euro riguardanti il progetto Casotte.
Per semplificare l’esposizione, la voce incrementi netti include l’eventuale utilizzo del fondo ammortamento in caso di
dismissioni.
Il valore netto delle aggregazioni aziendali di 1.372 migliaia di euro è riferito principalmente alle società Sincon S.r.l. e
Logiprem.
Gli altri incrementi riguardano il valore netto delle attività materiali dovuti principalmente all’effetto derivante
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leasing, in particolare per prolungamenti di durate di immobili
strumentali nonché per altri beni soggetti al medesimo principio.
Si ricorda che l’applicazione dell’IFRS 16 comporta l’iscrizione delle attività materiali in contropartita alle passività
finanziarie, in relazione ai contratti detenuti dalle società del Gruppo in qualità di locatario, come descritto nella Nota 3
“Principi contabili e criteri di valutazione applicati” cui si rinvia. Ulteriori investimenti sono stati effettuati relativamente
ai lavori presso le sedi del Gruppo e all’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature d’ufficio per soddisfare la
maggiore esigenza di capacità produttiva dovuta all’aumento dei volumi di servizi venduti.
Le immobilizzazioni materiali in locazione al 31 dicembre 2025 risultano così suddivise:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
183
Impianti,
In migliaia di Euro
Terreni
Fabbricati
macchinari e
attrezzature
Altri
beni
azioni in corso
Immobilizz-
Totale
industriali
Attività in locazione
843
13.862
3
6.833
-
21.542
Attività non in locazione
6.183
7.771
5.458
3.424
13.406
36.241
Valore netto al 31
7.026
21.633
5.461
10.258
13.406
57.783
dicembre 2024 rivisto
Attività in locazione
843
17.618
2.444
5.518
-
26.423
Attività non in locazione
6.276
23.489
5.797
3.420
3.626
42.607
Valore netto al 31
7.119
41.107
8.241
8.938
3.626
69.030
dicembre 2025
7.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni in società collegate iscritte a bilancio sono pari a 405 migliaia di euro (459 migliaia di euro al 31
dicembre 2024); il valore di Trentino Data Center S.r.l. rappresenta il 20% del capitale della società.
In migliaia di Euro
detenuta
%
31
2024
dic.
Aggregazioni
aziendali
Altre
variazioni
Rivalutazioni
/svalutazioni
31 dic.
2025
SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l.*
46,50%
55
109
-
(54)
-
Trentino Data Center S.r.l.
20,00%
350
350
-
-
-
Totale
405
459
-
(54)
-
*Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione
7.4 Attività finanziarie
Il valore delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 è pari a 64.025 migliaia di euro, in aumento di 14.707 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (49.318 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Attività finanziarie non correnti
Derivati
739
979
Altre attività finanziarie
14.490
10.087
Totale Attività finanziarie non correnti
15.229
11.066
Attività finanziarie correnti
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
2.959
400
Derivati
21
1.167
Crediti verso factor
42.138
25.339
Altre attività finanziarie
3.678
11.347
Totale Attività finanziarie correnti
48.796
38.252
Totale Attività finanziarie
64.025
49.318
Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 15.229 migliaia di euro, in aumento di 4.163
migliaia di euro rispetto al 2024 (11.066 migliaia di euro).
Le altre attività finanziarie non correnti includono 2.262 migliaia di euro relativi a finanziamenti erogati nell'ambito
dell'acquisizione Evolucare a due dei soci di minoranza preesistenti, nonché manager del Gruppo Evolucare; tali
finanziamenti, sono sostanzialmente infruttiferi, ed hanno scadenza 31 dicembre 2028.
Gpi Group
184
Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 48.796 migliaia di euro, in aumento di 10.544
migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (38.252 migliaia di euro); l’incremento è dovuto principalmente ai crediti verso
factor in aumento di 16.799 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati alla data di
bilancio. Le Altre attività finanziarie correnti si sono ridotte di 7.669 migliaia di euro prevalentemente per l’incasso del
credito in essere relativo alla cessione di Argentea avvenuta nel 2024.
7.5 Attività e passività per imposte differite
Si segnala che le passività per imposte differite 2024, pari a 28.677 migliaia di euro, sono state riviste a seguito della
definitiva allocazione del plusvalore pagato per l’acquisto di Lab Technologies alle “Attività immateriali” generando così
la rilevazione di imposte differite passive.
La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che
segue:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Attività per imposte differite
IRES
13.033
10.426
IRAP
1.773
1.288
Imposte differite estere
1.832
2.985
16.637
14.699
Passività per imposte differite
-
-
IRES
(8.200)
(8.545)
IRAP
(1.149)
(1.227)
Imposte differite estere
(19.884)
(18.905)
(29.233)
(28.677)
Attività (passività) nette per imposte differite
(12.596)
(13.978)
La movimentazione delle passività nette per imposte differite nel corso del 2025 è così dettagliata:
In migliaia di Euro
Attività (passività) nette per imposte differite al 31
(13.978)
dicembre 2024 rivisto
Rilevazioni nel conto economico
5.620
Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico
379
complessivo
Aggregazioni aziendali e incorporazioni
(4.282)
Altre variazioni
(334)
Attività (passività) nette per imposte differite al 31
(12.596)
dicembre 2025
La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate sulle principali
voci del bilancio
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
attività
Di cui
passività
Di cui
Attività immateriali
(22.178)
704
(22.882)
Immobili, impianti e macchinari
(17)
-
(17)
Attività derivanti da contratti con i clienti
15.025
15.025
-
Crediti commerciali ed altri crediti
268
268
-
Debiti commerciali ed altri debiti
(112)
65
(177)
Costi non ricorrenti per contratti con i clienti
166
166
-
Fondi correnti per benefici ai dipendenti
(4.180)
409
(4.589)
Altre
(1.568)
-
(1.568)
Attività (passività) nette per imposte differite
(12.596)
16.637
(29.233)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
185
7.6 Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 sono pari a 11.021 migliaia di euro, in diminuzione di 759 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (11.780 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Altri crediti non correnti
4.615
6.789
Cauzioni attive immobilizzate
546
563
Ratei e risconti attivi non correnti
5.860
4.428
Totale Altre attività non correnti
11.021
11.780
Gli “Altri crediti non correnti” comprendono 4.560 migliaia di euro (6.683 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) del
gruppo Evolucare riguardanti i crediti fiscali provenienti dalle attività di ricerca svolte dal gruppo francese.
Nei “Ratei e risconti attivi non correnti” sono presenti 5.086 migliaia di euro (4.164 migliaia di euro al 31 dicembre 2024)
relativi al gruppo Evolucare per la parte non corrente delle commissioni di vendita pagate agli agenti di vendita, differite
per la durata del contratto di vendita.
7.7 Attività commerciali nette e rimanenze
Costi non ricorrenti per contratti con clienti
I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 33 migliaia di euro, in diminuzione di 586 migliaia di euro
rispetto al 2024 (619 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Costi contrattuali
17.400
17.397
F.do amm.to costi contrattuali
(17.368)
(16.777)
Costi netti non ricorrenti per contratti con clienti
33
619
Tale voce si riferisce principalmente ai costi per l’acquisizione del contratto di fornitura di servizi amministrativi alla
sanità lombarda, resi dalla società controllata Contact Care Solution S.r.l. La diminuzione rispetto al 2024 è riferibile
quasi interamente all’ammortamento del periodo per 591 migliaia di euro.
Rimanenze
Le rimanenze sono pari a 17.377 migliaia di euro, in aumento di 2.017 migliaia di euro rispetto al 2024 (15.360 migliaia
di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Materie prime
2.101
2.063
Semilavorati
764
700
Prodotti finiti e merci
13.543
11.570
Acconti a fornitori
970
1.027
Totale rimanenze
17.377
15.360
Le rimanenze di magazzino sono costituite prevalentemente da materiali e prodotti suddivisibili nelle seguenti
categorie:
- prodotti finiti, quali pinze e sistemi automatizzati per ospedali e farmacie;
- semilavorati, quali componenti semilavorati elettronici destinati a farmacie robotizzate;
- materie prime destinate alla realizzazione delle farmacie robotizzate;
- componenti destinati ai servizi sanitari;
- componenti destinati alla realizzazione di distributori c.d. “tagliacode”;
- materiale di ricambio utilizzato nell’ambito della fornitura dei servizi nell’ambito dell’ASA ICT.
Gpi Group
186
Le principali rimanenze sono riferite a Gpi S.p.A. per 11.710 migliaia di euro e Riedl Gmbh per 3.011 migliaia di euro e
riguardano principalmente i prodotti finiti e merci riferite ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle
macchine ultimate pronte alla consegna (nursey rolley, buster e phasys).
Attività e passività derivanti da contratti con clienti
Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 255.923 migliaia di euro, in aumento di 20.577 migliaia di
euro rispetto al 2024 (235.346 migliaia di euro) di cui 22.658 migliaia di euro per le attività e 2.081 migliaia di euro per
la diminuzione delle passività.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Attività derivanti da contratti con i clienti
262.721
240.063
Passività derivanti da contratti con clienti
(6.798)
(4.717)
Attività nette derivanti da contratti con clienti
255.923
235.346
La movimentazione delle voci di bilancio in oggetto nel corso del 2025 è descritta nella tabella che segue:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Netto
Valore a inizio esercizio
240.063
(4.717)
235.346
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo
(123.390)
2
(123.388)
Variazioni di perimetro
2.665
(15)
2.650
Differenza cambio
(608)
-
(608)
Acconti su nuove forniture
-
(2.068)
(2.068)
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati
151.426
-
151.426
Rettifiche valutative
(7.435)
-
(7.435)
Attività nette derivanti da contratti con clienti
262.721
(6.798)
255.923
Le rilevazioni di ricavi non ancora fatturati nel corso dell’esercizio sono principalmente relative a Gpi S.p.A. e le sue
controllate Contact Care Solution S.r.l., gruppo Tesi, Gpi France, Gpi Usa, PCS GmbH. e gruppo Evolucare. Per quanto
riguarda i criteri di rilevazione, si rinvia a quanto indicato congiuntamente nei paragrafi “Ricavi” e “Attività e passività
da contratti con i clienti” all’interno della Nota 3 “Principi contabili e criteri di valutazione”. L’incremento delle attività
da contratti con i clienti è in parte connesso alle commesse Consip e/o finanziate dal PNRR che continuano a generare
significativi impatti anche nel corso del 2025.
Crediti commerciali e altri crediti
I crediti commerciali e altri crediti sono pari a 123.833 migliaia di euro, in diminuzione di 6.183 migliaia di euro rispetto
al 31 dicembre 2024 rivisto (130.016 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Crediti commerciali netti
100.056
101.945
Altri crediti
23.776
28.071
Crediti commerciali e altri crediti
123.833
130.016
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti al 31 dicembre 2025 risultano così composti:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
187
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Crediti commerciali
114.970
113.835
Fondo svalutazione crediti
(14.914)
(11.891)
Altri crediti
9.377
12.366
Crediti per imposte indirette
13.179
14.475
Depositi cauzionali, anticipi e acconti
1.152
1.229
Crediti per contributi pubblici
69
-
Crediti commerciali e altri crediti
123.833
130.016
I crediti commerciali sono pari a 114.970 migliaia di euro si incrementano di 1.135 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto
(113.835 migliaia di euro), per contro il relativo Fondo svalutazione aumenta di 3.023 migliaia di euro passando da
11.891 migliaia di euro nel 2024 rivisto a 14.914 migliaia di euro nel 2025.
Si osserva che la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti pubblici.
La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l’allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di
seguito riportata:
31 Dicembre 2025
Totale
A
Scaduto
1-
90
91
-
180
181
-
360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
scadere
Totale crediti lordi
114.970
56.767
58.203
17.315
6.553
8.591
25.744
Incidenza crediti lordi %
100,0%
49,4%
50,6%
15,1%
5,7%
7,5%
22,4%
Fondo svalutazione crediti
(14.914)
(2.661)
(12.253)
(1.213)
(513)
(1.003)
(9.525)
Svalutazione % per fascia
13,0%
4,7%
21,1%
7,0%
7,8%
11,7%
37,0%
Crediti netti
100.056
54.106
45.950
16.103
6.041
7.588
16.218
Incidenza crediti netti %
100,0%
54,1%
45,9%
16,1%
6,0%
7,6%
16,2%
31 Dicembre 2024
Totale
A
Scaduto
1-
90
91
-
180
181
-
360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
scadere
Totale crediti lordi
113.835
54.907
58.928
16.324
6.639
7.924
28.040
Incidenza crediti lordi %
100,0%
48,2%
51,8%
14,3%
5,8%
7,0%
24,6%
Fondo svalutazione crediti
(11.891)
(272)
(11.619)
(192)
(159)
(607)
(10.662)
Svalutazione % per fascia
10,4%
0,5%
19,7%
1,2%
2,4%
7,7%
38,0%
Crediti netti
101.945
54.637
47.308
16.132
6.480
7.318
17.378
Incidenza crediti netti %
100,0%
53,6%
46,4%
15,8%
6,4%
7,2%
17,0%
7.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 107.329 migliaia di euro, in aumento di 61.444 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (45.885 migliaia di euro), le variazioni delle disponibilità liquide sono illustrate nel
rendiconto finanziario consolidato.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di
realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e
un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
Gpi Group
188
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Conti correnti bancari
105.086
43.762
Depositi a vista
1.996
1.789
Cassa
248
333
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
107.329
45.885
7.9 Attività e passività per imposte sul reddito correnti
Le attività e passività per imposte sul reddito del Gruppo Gpi si compongono come segue:
Attività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
IRES
2.490
1.445
(2.539)
(8.563)
IRAP
458
237
(2.085)
(1.935)
Imposte sul reddito delle
4.968
3.652
(4.135)
(9.428)
società estere
Imposte correnti
7.916
5.334
(8.760)
(19.926)
Le attività per imposte correnti sono riferite ai crediti d’imposta vantati in riferimento a detrazioni fiscali, sgravi e
investimenti da recuperare in esercizi futuri.
Le passività per imposte al 31 dicembre 2025 ricomprendono le imposte sui redditi maturate nel corso dell’esercizio, al
netto degli anticipi pagati.
7.10 Patrimonio netto
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è pari a 305.835 migliaia di euro, in diminuzione di 2.087 migliaia di euro
rispetto al 2024 rivisto (307.922 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell’esercizio, rappresentate in
dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio, sono relative a:
- l’utile d’esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 16.191 migliaia di euro, (103.827 migliaia di euro nel 2024
rivisto), il risultato dell’anno precedente conteneva la plusvalenza di 88.826migliaia di euro relativa alla
cessione di Argentea S.r.l.;
- il risultato negativo delle altre componenti del conto economico complessivo, pari a 1.199 migliaia di euro al
netto dei relativi effetti fiscali, è determinato principalmente dagli effetti valutari sugli investimenti del Gruppo
all'estero;
- la distribuzione dei dividendi per 15.953 migliaia di euro comprende quelli distribuiti da Gpi S.p.A. di natura
ordinaria per 14.444 migliaia di euro e quelli distribuiti da Tesi S.p.A. per 1.509 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Gpi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro 13.890.324,40,
invariato rispetto al 31 dicembre 2024, suddiviso in complessive n. 28.906.881 azioni ordinarie.
Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2025 sono n° 18.353, invariate rispetto al 31 dicembre 2024.
Il patrimonio netto di pertinenza di Terzi è pari a -3.430 migliaia di euro, in diminuzione di 1.298 migliaia di euro rispetto
al 31 dicembre 2024 (-2.132 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell’esercizio, rappresentate in
dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto, sono essenzialmente riconducibili all’effetto
combinato dei seguenti fattori:
- il risultato d’esercizio di pertinenza di Terzi pari a 981 migliaia di euro;
- altre variazioni per 317 migliaia di euro;
Gli obiettivi di Gpi nella gestione del capitale sono diretti a creare valore per gli azionisti, salvaguardare la continuità
aziendale, garantire gli interessi degli stakeholder, nonché consentire l’accesso efficiente a fonti esterne di
finanziamento, tali da sostenere in modo adeguato lo sviluppo delle attività del Gruppo.
Si rimanda alla Nota 10.1 “Utile per azione” per le informazioni relative all’utile per azione al 31 dicembre 2025.
La riconciliazione del patrimonio netto e risultato della controllante Gpi S.p.A. rispetto al patrimonio netto e risultato
del Gruppo Gpi è dettagliato nella seguente tabella:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
189
In migliaia di Euro
31
-dic-
25
2025
Patrimonio netto
Risultato del periodo
Gpi S.p.A.
320.552
17.468
Eliminazione del valore di carico delle società consolidate
(440.211)
(14.906)
Patrimonio Netto e Risultato società consolidate
274.662
31.906
Eliminazione dei profitti interni
(511)
157
Effetti PPA su partecipazioni acquisite e aggiustamento ai principi contabili
150.217
(18.434)
di Gruppo
Altre rettifiche
1.126
-
Gruppo Gpi
305.835
16.191
7.11 Passività finanziarie
Le passività finanziarie del gruppo Gpi sono pari a 552.054 migliaia di euro rispetto ai 418.218 migliaia
di euro del 2024 rivisto e si compongono come segue:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari
(245.048)
(200.749)
Prestiti obbligazionari
(85.707)
-
Strumenti finanziari derivati
(271)
(439)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie
(12.635)
(10.821)
Altre passività finanziarie
(18.419)
(21.445)
Passività per leasing a medio lungo termine
(18.655)
(14.903)
Totale Passività finanziarie non correnti
(380.735)
(248.357)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari
(75.088)
(68.417)
Debiti verso factor
(14.014)
(11.248)
Prestiti obbligazionari
(6.690)
(16.620)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti
(19.123)
(28.492)
Altre passività finanziarie correnti
(47.908)
(37.879)
Passività per leasing a breve termine
(8.495)
(7.205)
Totale Passività finanziarie correnti
(171.319)
(169.861)
Totale Passività finanziarie
(552.054)
(418.218)
I finanziamenti bancari correnti e non correnti ammontano a 320.136 migliaia di euro, in aumento di 50.970 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Tra i finanziamenti bancari non correnti alla data del presente bilancio è incluso, tra gli altri, un contratto di
finanziamento per cassa a medio-lungo termine 2025-2030 stipulato con Unicredit. Il finanziamento ha lo scopo di
sostenere lo sviluppo del Piano Industriale 2025-2029 oltre ad attività di Ricerca e Sviluppo, nuove
Immobilizzazioni e sviluppo software. Il finanziamento è di importo pari a 50.000 migliaia di euro ed è stato
sottoscritto ed erogato nel mese di giugno 2025. La durata è pari a 60 mesi di cui 12 di
preammortamento e 48 di ammortamento c.d. all'italiana (quota capitale fissa). Nei finanziamenti bancari correnti sono
inclusi anticipi su effetti in portafoglio per un valore di 16.778 migliaia di euro (21.839 migliaia di euro al 31 dicembre
2024).
Si segnala che l’esposizione 2024 comprende la riclassifica dei finanziamenti di Evolucare dalle voci Altre passività
finanziarie a Finanziamenti bancari, (per 14.040 migliaia di euro e di 3.666 migliaia di euro rispettivamente per la parte
non corrente e corrente), al fine di rappresentare la corretta natura degli stessi.
Gpi Group
190
I prestiti obbligazionari sono pari a 92.397 migliaia di euro, in aumento di 75.777 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre
2024 per effetto dell’emissione da parte della Capogruppo di due nuovi prestiti le cui caratteristiche sono:
• Prestito 2025 -2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di aprile 2025. Il Prestito 2025-
2031, denominato “Gpi Fr Eur6m+2.95% Mar31 Amort Call Eur”, è di importo pari a 50.000 migliaia di Euro di valore
nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi annuali
indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, rilevato 2 giorni lavorativi antecedenti l'inizio di ciascun periodo cedolare e
maggiorato di uno spread pari allo 2,95% pagabili semestralmente il 30 marzo e 30 settembre di ciascun anno. Il Prestito
2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 11 aprile 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La
scadenza delle Obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 30 marzo 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100%
del valore nominale.
• Prestito 2025 -2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di maggio 2025. Il Prestito 2025-
2031 bullet, denominato “Gpi Fx 6.32% May31 Call Eur”, è di importo pari a 41.500 migliaia di Euro di valore nominale
ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi trimestrali pari al
6,32% annuo del valore nominale del prestito. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 14 maggio
2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 14
maggio 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore nominale.
La quota non corrente e corrente dei prestiti obbligazionari è iscritta al netto degli effetti contabili dell’applicazione del
costo ammortizzato per un valore rispettivamente di 793 migliaia di euro e di 280 migliaia di euro.
Si segnala che all’interno delle altre passività finanziarie non correnti sono presenti 4.500 migliaia di euro legati
all’operazione conclusa con SIMEST S.p.A. relativa all’ingresso di quest’ultima nel capitale di Gpi. In considerazione degli
accordi sottostanti, in conformità con i principi IAS/IFRS l’operazione è trattata integralmente come passività finanziaria.
Le passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti e non correnti, il cui valore è pari a 31.758 migliaia di euro,
si sono ridotte di 7.555 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (39.313 migliaia di euro). Le principali
variazioni occorse nel periodo sono relative all’avvenuto acquisto delle minoranze di Tesi S.p.A. per 25.945 migliaia di
euro oltreché alla cessione delle quote call/put di Gpi Cyberdefence S.r.l. per 1.963 migliaia di euro per contro si sono
registrate le opzioni put/call sull’acquisto della controllata francese Logiprem F da parte del gruppo Evolucare per 15.851
migliaia di euro e di Sincon S.r.l. per 1.860 migliaia di euro di cui 620 migliaia di euro per l’opzione put/call e il resto per
1.240 migliaia di euro del debito ancora in essere sull’acquisto dell’80% di Gpi S.p.A. Sono stati inoltre aggiornati i debiti
ancora dovuti relativi a meccanismi di earn-out e opzioni put/call sulla percentuale ancora in possesso di terzi di altre
partecipazioni tra cui Lab Technologies SA per 4.000 migliaia di euro, rivedendo l’esercizio 2024 e IOP S.r.l. per 3.884
migliaia di euro, sono presenti inoltre i residui debiti per l’acquisto di Mondo EDP S.r.l. per 990 migliaia di euro. Si osserva
che i rischi ed i benefici connessi al possesso delle non-controlling interest sono in capo al Gruppo, e pertanto non sono
evidenziate interessenze di terzi.
Le passività per locazioni finanziarie pari a 27.150 migliaia di euro registrano un incremento di 5.042 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2024 (22.108 migliaia di euro), la voce è riferita alla rilevazione dei contratti di locazione
contabilizzati in accordo con il principio IFRS 16.
Nel corso dell’esercizio è stato, inoltre, sottoscritto un contratto di Leasing, della durata complessiva di 180 mesi
decorrenti dall’ultima azione dei lavori, per l'acquisto di un'area edificabile e conseguente edificazione di un immobile
destinato ad un uso strumentale relativamente all’attività della nostra Area Strategica di Affari Automation.
I debiti verso factor riguardano le anticipazioni su cessioni di crediti e registrano un saldo pari a 14.014 migliaia di euro
con un incremento di 2.766 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei principali finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari, con evidenza
della quota corrente e non corrente del debito a valori nominali. Per un più fedele raffronto con i valori dell’esercizio
precedente, nella colonna Debito residuo al 31 dicembre 2024 sono stati inseriti in fondo tre piccoli finanziamenti che
non erano stati esplicitati nel bilancio 2024 per un valore di 143 migliaia di euro.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre
25
20
Finanziamenti bancari
Debito
di cui
Debito
di cui
Modalità
Istituto di credito
Accensione
Scadenza
Importo
iniziale
residuo al
quota
residuo al
quota
di
Tasso di interesse
31.12.2025
corrente
31.12.2024
corrente
rimborso
Banca di Verona -
2021
2027
5.000
1.533
1.019
2.539
1.006
Rateale
Variabile su Euribor
ICCREA
6M
Unicredit LINEA REFI
2022
2028
125.817
111.299
5.807
117.106
5.807
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Unicredit LINEA
2022
2028
30.000
15.000
6.000
21.000
6.000
Rateale
Variabile su Euribor
M&A_Linea A
6M
Unicredit LINEA
2023
2028
30.000
15.000
6.000
21.000
6.000
Rateale
Variabile su Euribor
M&A_Linea B
6M
Intesa
2023
2027
20.000
10.000
5.000
15.000
5.000
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Credit Agricole_Linea A
2023
2027
22.500
11.250
5.625
16.875
5.625
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Credit Agricole_Linea B
2023
2028
7.500
7.500
-
7.500
-
Bullet
Variabile su Euribor
3M
BCC Verona-ICCREA
2024
2027
20.000
10.667
5.333
16.000
5.333
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Unicredit
2025
2030
50.000
50.000
6.250
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
MC Trentino
2024
2029
900
724
171
887
162
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Intesa
2025
2030
25.000
25.000
1.563
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
6M
BCC Milano
2020
2026
800
154
154
357
203
Rateale
Fisso
BCC Milano
2024
2028
1.000
547
255
789
242
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BCC Milano
2024
2025
3.100
-
-
3.100
3.100
Rateale
Fisso
Banco BPM
2020
2026
500
81
81
185
104
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Banco BPM
2021
2027
1.000
265
197
455
190
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Credem
2023
2026
495
187
187
367
180
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Credem
2020
2025
500
-
-
85
85
Rateale
Fisso
Deutsche Bank
2021
2026
500
40
40
156
116
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Deutsche Bank
2025
2028
1.000
694
333
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
Intesa
2021
2026
400
14
14
97
83
Rateale
Fisso
Intesa
2020
2025
200
-
-
18
18
Rateale
Variabile su Euribor
1M
Intesa
2024
2029
1.000
746
193
927
182
Rateale
Variabile su Euribor
1M
MC Trentino
2021
2026
1.000
209
209
413
204
Rateale
Variabile su Euribor
6M
MC Trentino
2024
2029
1.000
732
193
913
182
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BNL
2024
2026
1.000
56
56
722
667
Rateale
Variabile su Euribor
1M
Raiffeisen
2021
2026
1.000
217
217
423
206
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Raiffeisen
2024
2029
1.000
679
199
868
188
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BCC Milano
2025
2026
4.500
4.500
4.500
-
-
Rateale
Fisso
BCC Milano
2025
2030
5.000
5.000
937
-
-
Rateale
Fisso
BPI
2019
2026
2.106
105
105
527
421
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE
2024
2030
10.767
8.075
1.795
9.870
1.794
Rateale
Variabile su Euribor
FRANCE
3M
CREDIT AGRICOLE
2024
2030
3.587
3.587
-
3.587
-
Bullet
Variabile su Euribor
FRANCE
3M
191
In migliaia di Euro,
valori nominali
Gpi Group
192
CREDIT AGRICOLE
2025
2030
13.950
13.950
3.100
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
FRANCE
3M
CREDIT AGRICOLE
2025
2030
4.650
4.650
-
-
-
Bullet
Variabile su Euribor
FRANCE
3M
BPI
2018
2025
400
-
-
60
60
Rateale
Fisso
BPI
2019
2026
300
75
60
135
60
Rateale
Fisso
BPI
2020
2025
600
-
-
90
90
Rateale
Fisso
BPI
2021
2026
890
134
134
312
178
Rateale
Fisso
CAISSE D'EPARGNE
2020
2026
1.750
260
260
702
443
Rateale
Fisso
CIC
2019
2029
220
78
22
100
22
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE
2018
2025
1.000
-
-
118
118
Rateale
Fisso
FRANCE
CREDIT AGRICOLE
2018
2026
1.320
189
189
377
189
Rateale
Fisso
FRANCE
CREDIT AGRICOLE
2020
2027
2.400
686
343
1.029
343
Rateale
Fisso
FRANCE
CREDIT AGRICOLE
2020
2026
3.500
515
515
1.395
879
Rateale
Fisso
FRANCE
CREDIT MUTUEL
2020
2026
1.750
259
259
700
441
Rateale
Fisso
Credit Mutuel
2020
2025
128
-
-
17
17
Rateale
Fisso
SOCIETE GENERALE
2020
2026
340
36
36
121
85
Rateale
Fisso
Commerbank
2020
2030
405
228
51
278
51
Rateale
Fisso
Banco BPM
2021
2027
160
49
34
82
33
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Cassa Rurale Alto
2020
2026
100
19
19
44
25
Rateale
Variabile su Euribor
Garda
3M
Cassa Rurale Alto
2021
2026
40
9
9
17
8
Rateale
Fisso
Garda
BCC San Marzano
2019
2030
600
283
60
-
-
Rateale
Fisso
UNICREDIT
2024
2027
150
61
52
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
INTESA
2020
2026
1.000
129
120
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
INTESA
2025
2026
500
353
166
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
MPS
2020
2026
300
57
57
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
6M
MPS
2023
2026
500
167
167
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
6M
MPS
2025
2026
500
333
333
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
Raiffeisen
2022
2033
650
478
64
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Raiffeisen
2022
2033
550
475
63
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BPI
2019
2027
500
200
100
-
-
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE
2021
2026
350
37
37
-
-
Rateale
Fisso
FRANCE
Totale
307.568
58.679
247.341
46.139
I finanziamenti bancari si riferiscono principalmente a Gpi S.p.A. per 257.973 migliaia di euro, al gruppo Evolucare per
33.062 migliaia e Tesi S.p.A. per 14.119 migliaia di euro.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
193
Prestiti obbligazionari
In migliaia di Euro, valori nominali
Titolo
Accensione
Scadenza
Importo
Debito
residuo al
di cui
quota
Debito
residuo al
di cui quota
Modalità di
Tasso di
(cod. ISIN)
iniziale
31.12.2025
corrente
31.12.2024
corrente
rimborso
interesse
IT0005394371
2019
2025
30.000
-
-
10.000
10.000
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
4.500
-
-
1.500
1.500
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
15.500
-
-
5.166
5.166
Rateale
Fisso
IT0005645434
2025
2031
50.000
50.000
5.000
-
Rateale
-
Variabile
IT0005650764
2025
2031
41.500
41.500
-
-
Bullet
-
Fisso
Totale
91.500
5.000
16.666
16.666
Di seguito viene riportata l’analisi dell’indebitamento per finanziamenti bancari per fasce di tasso di interesse effettivo:
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
In migliaia di Euro
Valore
Valore
Valore
Valore
nominale
contabile
nominale
contabile
Finanziamenti bancari
Fino a 1%
666
666
3.288
3.288
da 1% a 2%
1.622
1.622
1.567
1.567
da 2% a 3%
5.889
5.889
1.644
1.644
da 3% a 4%
54.049
54.049
3.100
3.100
da 4% a 5%
220.342
220.342
17.177
17.177
oltre il 5%
25.000
25.000
220.424
220.424
Totale passività finanziarie
307.568
307.568
247.199
247.199
Prestiti obbligazionari
Fino a 1%
-
-
-
-
da 1% a 2%
-
-
-
-
da 2% a 3%
-
-
-
-
da 3% a 4%
-
-
16.666
16.666
da 4% a 5%
-
-
-
-
oltre il 5%
91.500
91.500
-
-
Totale passività finanziarie
91.500
91.500
16.666
16.666
I prestiti obbligazionari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato.
Nella tabella che segue sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo, il valore nominale di rimborso si
riferisce al valore di emissione dei titoli obbligazionari mentre il valore di mercato viene determinato sulla base del
valore del debito residuo alla data di chiusura del presente bilancio.
Valore
Titolo
Ammontare
nominale
Cedola
Data di
Data di
Prezzo di
emissione
Prezzo di
mercato al
Valore di
mercato al
(cod. ISIN)
di
emissione
scadenza
(%)
31.12.2025
31.12.2025
rimborso
IT0005645434
50.000
50.000
Eur6m +
2,95%
11/04/2025
30/03/2031
100,00
100,00
50.000
IT0005650764
41.500
41.500
6,32%
15/05/2025
14/05/2031
100,00
101,68
42.197
Valore
Titolo
Ammontare
nominale
Cedola
Data di
Data di
Prezzo di
emissione
Prezzo di
mercato al
Valore di
mercato al
(cod. ISIN)
di
emissione
scadenza
(%)
31.12.2024
31.12.2024
rimborso
Gpi Group
194
IT0005394371
30.000
30.000
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
100,00
104,13
10.413
IT0005394371
4.424
4.500
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
98,30
104,13
1.562
IT0005394371
15.246
15.500
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
98,36
104,13
5.379
I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari del gruppo Gpi sono disponibili sul sito www.gpigroup.com
Covenant
Si segnala che, al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti da alcuni
contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, si potrebbe determinare l’obbligo di rimborso anticipato,
parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito.
Nella tabella sotto riportata si riepilogano i principali covenant contrattuali:
Covenant
Debito
Debito
Controparte
Accensione
Scadenza
finanziari alla data di bilancio
Importo
originario
nominale
residuo al
residuo al
nominale
(1)
31.12.2025
31.12.2024
20.12.2019
20.12.2025
PFN/PN<2,50
50.000
-
16.666
Obbligazioni 2019 - 2025
PFN/EBITDA<3,50
PFN/PN<=2,50
Obbligazioni 2025 - 2031
11.04.2025
30.03.2031
PFN/EBITDA<=3,75
50.000
50.000
-
PFN/PN<=2,00
Obbligazioni 2025 - 2031
14.05.2025
14.05.2031
PFN/EBITDA<=3,75
41.500
41.500
-
BCC Verona-ICCREA
25.06.2021
24.07.2027
PFN/EBITDA<3,75
PFN/PN<=2,50
5.000
1.533
2.539
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
125.865
111.299
117.106
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
60.000
30.000
42.000
Unicredit
24.06.2025
30.09.2030
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
50.000
50.000
-
Intesa San Paolo
25.08.2023
25.08.2027
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
20.000
10.000
15.000
Intesa San Paolo
31.07.2025
30.09.2030
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
25.000
25.000
-
Credit Agricole
31.10.2023
31.10.2027
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
22.500
11.250
16.875
Credit Agricole
31.10.2023
31.03.2028
PFN/PN<=2,50
7.500
7.500
7.500
PFN/EBITDA<=3,75
Totale
457.365
338.082
217.686
(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.
(*) Il Gruppo si è inoltre impegnato a non assumere un indebitamento finanziario derivante da clausole di pagamento differito del prezzo
di un bene, per un importo complessivo massimo, per tutta la durata del Finanziamento, superiore a 90 milioni di Euro.
Legenda:
PFN / IFN: Posizione
Finanziaria Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine
Operative Lordo
Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società del gruppo
Gpi risultano rispettati.
Le scadenze delle passività finanziarie in termini di valore nominale dell’esborso atteso, per finanziamenti bancari e
prestiti obbligazionari, come contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
195
Debiti verso
In migliaia di Euro
banche per
obbligazionari
Prestiti
Totale
finanziamenti
Entro i 12 mesi successivi
58.679
5.000
63.679
Tra uno e cinque esercizi
248.889
40.000
288.889
Oltre cinque esercizi
-
46.500
46.500
307.568
91.500
399.068
I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:
31.12.2025
31.12.2024
In migliaia di Euro
Rischio coperto
Fair Value Positivo
/ (Negativo)
Nozionale di
riferimento
Fair Value Positivo
/ (Negativo)
Nozionale di
riferimento
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016 - 2028
Tasso di interesse
12
464
20
582
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
449
52.192
595
54.915
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
84
9.731
111
10.238
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
38
4.423
50
4.654
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
39
4.423
52
4.654
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
(114)
13.269
149
13.962
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(100)
5.000
(161)
7.500
Interest Rate Swap 2023-2028
Tasso di interesse
(86)
3.750
(127)
3.750
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(84)
11.250
(151)
11.250
Interest Rate Swap 2025-2030
Tasso di interesse
4
25.000
-
-
Interest Rate Swap 2025-2030
Tasso di interesse
(1)
12.500
-
-
240
142.002
538
111.505
Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo
quanto previsto dall’IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair
value.
Si rimanda alla Nota 10.3 “Gestione dei rischi finanziari” per la descrizione dell’esposizione della società al rischio di
liquidità.
L’indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall’Orientamento n° 39 emanato
il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di Attenzione n. 5/21
emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle Raccomandazioni CESR, contenuti nelle
precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l’Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti
presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.
Gpi Group
196
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
rivisto
Disponibilità liquide (A)
105.333
44.096
Mezzi equivalenti (B)
1.996
1.789
Attività finanziarie correnti (C)
48.796
38.252
Liquidità (D)
156.125
84.137
Debito finanziario corrente (E)
(98.062)
(103.911)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F)
(73.257)
(65.950)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F)
(171.319)
(169.861)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D)
(15.194)
(85.724)
Debito finanziario non corrente (I)
(282.393)
(237.536)
Strumenti di debito (J)
(85.707)
-
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)
(13.059)
(13.225)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K)
(381.158)
(250.761)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L)
(396.352)
(336.485)
Attività finanziarie non correnti (N)
15.229
11.066
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie
(381.123)
(325.419)
non correnti (O = M + N)
Si segnala che all’interno della voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)” sono inclusi oltre che i debiti
commerciali esigibili oltre i dodici mesi anche i debiti per operazioni straordinarie non correnti.
7.12 Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti sono pari a 25.353 migliaia di euro, in aumento di 7.022 migliaia di euro rispetto al 2024 (18.331
migliaia di euro).
I fondi per benefici a dipendenti contabilizzati nell’ambito dell’acquisizione Evolucare sono pari a 13.265 migliaia di euro
(7.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) con un incremento di 6.034 migliaia di euro che, in coerenza con lo IAS 19,
costituiscono incentivi al management, sulla base dei quali saranno valorizzate le quote di minoranza di Evolucare nel
2028.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
197
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Trattamento di fine rapporto
(25.353)
(18.331)
Totale passività per benefici ai dipendenti
(25.353)
(18.331)
Non corrente
(21.719)
(15.452)
Corrente
(3.634)
(2.879)
(25.353)
(18.331)
Nella tabella di seguito viene esposta la composizione e la movimentazione dei benefici a dipendenti.
In migliaia di Euro
2025
2024 rivisto
Saldo al 1° gennaio
(18.331)
(12.988)
Inclusi nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti
(665)
(579)
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate
-
-
(Oneri)/proventi finanziari
(268)
(243)
(933)
(822)
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
(Perdita)/utile attuariale da:
- ipotesi demografiche
(1)
(3)
- ipotesi finanziarie
354
124
-
rettifiche basate sull’esperienza passata
143
(42)
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio
-
-
496
79
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro
-
-
Trasferimenti in (entrata) / uscita
(12)
(35)
Benefici erogati
435
476
Altre variazioni
(7.008)
(5.041)
(6.585)
(4.600)
Saldo al 31 dicembre
(25.353)
(18.331)
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo trattamento di
fine rapporto di lavoro subordinato al 31 dicembre 2025:
Gpi Group
198
Ipotesi finanziarie e demografiche
2025
2024 rivisto
Tasso annuo di attualizzazione
3,96%
3,38%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso annuo incremento salariale
1,00%
1,00%
Tasso annuo di turnover
5,00%
5,00%
Duration
12,84
13,54
Nella tabella seguente è presentata un’analisi di sensitività della variazione del trattamento di fine rapporto alla chiusura
dell’esercizio al variare dei singoli tassi utilizzati nelle valutazioni attuariali.
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro)
2025
Tasso di turnover + 1%
(66)
Tasso di turnover -
1%
75
Tasso di inflazione + 0,25%
104
Tasso di inflazione - 0,25%
(102)
Tasso di attualizzazione + 0,25%
146
Tasso di attualizzazione - 0,25%
(145)
7.13 Fondi per rischi e oneri
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Fondi per rischi fiscali
(95)
(9)
Fondi rischi e oneri
(1.910)
(6.395)
Totale fondi per rischi e oneri
(2.005)
(6.404)
Non corrente
(543)
(4.143)
Corrente
(1.462)
(2.261)
Totale fondi per rischi e oneri
(2.005)
(6.404)
I fondi rischi e oneri sono pari a 2.005 migliaia di euro, rispetto ai 6.404 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 rivisto; la
principale variazione in diminuzione è connessa per 2.814 migliaia di euro ai contributi ricevuti dalla società controllata
Evolucare per i quali in sede di PPA era stato accantonato un fondo nel caso i contributi fossero restituiti per
inadempienza, ciò non è accaduto e il fondo è stato quindi rilasciato a riduzione dell’avviamento.
7.13.1 Altre passività non correnti
Le altre passività non correnti sono pari a 7.466 migliaia di euro (8.579 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così
ripartite:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Ratei e risconti passivi non correnti
(7.043)
(6.175)
Altri debiti non correnti
(423)
(2.404)
Totale Altre passività non correnti
(7.466)
(8.579)
I ratei e risconti passivi non correnti si riferiscono quasi interamente al gruppo Evolucare (7.011 migliaia di euro) e
riguardano il credito d’imposta differito per la ricerca e sviluppo, che verrà riconosciuto linearmente in base al piano di
ammortamento dei relativi progetti.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
199
7.14 Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 154.531 migliaia di euro e registrano un incremento di 6.446 migliaia di
euro rispetto al 2024 rivisto (148.085 migliaia di euro):
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024 rivisto
Debiti commerciali
(87.107)
(90.203)
Debiti per imposte indirette
(8.320)
(10.132)
Debiti per il personale
(21.212)
(20.843)
Debiti verso istituti previdenziali
(20.529)
(17.059)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti e altri debiti
(17.363)
(9.848)
Totale debiti commerciali ed altri debiti
(154.531)
(148.085)
la variazione in aumento riguarda principalmente i Ratei e risconti passivi non finanziari correnti e altri debiti per 7.515
migliaia di euro.
La composizione per scadenza dei debiti commerciali è di seguito riportata:
31 Dicembre 2025
Totale
A scadere
Scaduto
1-
90
91
-
180
181
-
360
Oltre 360
In migliaia di Euro
debito
Debiti verso fornitori
(87.107)
(48.088)
(39.019)
(24.965)
(6.637)
(5.680)
(1.737)
Debiti verso fornitori %
100,0%
55,2%
44,8%
28,7%
7,6%
6,5%
2,0%
31
Dicembre
2024
Totale
A scadere
Scaduto
1-
90
91
-
180
181
-
360
Oltre 360
In migliaia di Euro
debito
Debiti verso fornitori
(90.203)
(50.556)
(39.646)
(23.664)
(8.422)
(5.788)
(1.772)
Debiti verso fornitori %
100,0%
56,0%
44,0%
26,3%
9,3%
6,4%
2,0%
8. STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e 2024 rivisto
confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value:
Gpi Group
200
31 dicembre 2025
Nota
Valore contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
7.4
2.959
-
-
2.959
2.959
Crediti verso factor - correnti
7.4
42.138
-
-
42.138
42.138
Derivati attivi
7.4
760
-
760
760
45.857
-
760
45.097
45.857
Attività finanziarie non valutate al fair value
Altre attività finanziarie
7.4
18.168
-
-
18.168
18.168
18.168
-
-
18.168
18.168
Passività finanziarie valutate al fair value
Derivati passivi
7.11
(271)
-
(271)
(271)
(271)
-
(271)
(271)
-
Passività finanziarie non valutate al fair value
Debito per acquisto partecipazioni
7.11
(31.758)
-
-
(31.758)
(31.758)
Finanziamenti bancari
7.11
(320.136)
-
-
(320.136)
(320.136)
Passività per leasing
7.11
(27.149)
-
-
(27.149)
(27.149)
Prestito obbligazionario
7.11
(92.397)
(91.500)
-
(91.500)
-
Altre passività finanziarie
7.11
(80.343)
-
-
(80.343)
(80.343)
(551.783)
(91.500)
-
(459.386)
(550.886)
31 dicembre 2024
Nota
Valore contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
7.4
400
-
-
400
400
Crediti verso factor - correnti
7.4
25.339
-
-
25.339
25.339
Derivati attivi
7.4
2.145
-
2.145
-
2.145
27.884
-
2.145
25.739
27.884
Attività finanziarie non valutate al fair value
Altre attività finanziarie
7.4
21.435
-
-
21.435
21.435
21.435
-
-
21.435
21.435
Passività finanziarie valutate al fair value
Derivati passivi
7.11
(439)
-
(439)
(439)
(439)
-
-
(439)
(439)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Debito per acquisto partecipazioni
7.11
(39.313)
-
-
(39.313)
(39.313)
Finanziamenti bancari
7.11
(269.166)
-
-
(269.166)
(269.166)
Passività per leasing
7.11
(22.108)
-
-
(22.108)
(22.108)
Prestito obbligazionario
7.11
(16.620)
(17.354)
-
-
(17.354)
Altre passività finanziarie
7.11
(70.572)
-
-
(70.572)
(70.572)
(417.778)
(17.354)
-
(401.159)
(418.513)
La tecnica di valutazione utilizzata per valutare i fair value del Livello 2 considera i flussi finanziari attualizzati ad un tasso
di sconto che ne riflette il rischio.
9. INFORMAZIONI SULLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico consolidato; per il dettaglio dei saldi delle voci del conto
economico consolidato con parti correlate si rinvia alla Nota 10.7 “Rapporti con parti correlate”.
9.1 Ricavi e altri proventi
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Ricavi vendite e prestazioni
530.247
496.883
Altri proventi
15.933
13.459
Totale ricavi e altri proventi
546.180
510.342
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
201
Il Gruppo Gpi monitora l’andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari (“ASA”). Le ASA maggiormente
significative sono:
- Software, che comprende l’insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione
correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili
e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche
amministrazioni;
- Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni
sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria amministrativa,
intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business process
outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il brand
“Policura”, i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
- Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la
gestione della supply chain del farmaco;
- ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop
management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le
componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center
nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration;
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni in merito ai settori
operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate nella relazione sulla
gestione.
2025
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Ricavi ed altri proventi
343.212
158.042
44.926
546.180
Costi per Materiali
(17.491)
(1.915)
(8.471)
(27.877)
Spese Generali
(85.074)
(43.267)
(8.362)
(136.704)
Costi per il personale
(138.002)
(108.122)
(21.969)
(268.093)
Ammortamenti e svalutazioni
(50.982)
(3.814)
(1.470)
(56.266)
Altri accantonamenti
(6.128)
(2.079)
(1.044)
(9.251)
Risultato operativo
45.534
(1.155)
3.609
47.988
2024 rivisto
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Ricavi ed altri proventi
304.505
162.179
43.658
510.342
Costi per Materiali
(15.134)
(1.457)
(9.287)
(25.878)
Spese Generali
(80.512)
(42.807)
(6.309)
(129.628)
Costi per il personale
(118.126)
(111.804)
(20.225)
(250.155)
Ammortamenti e svalutazioni
(48.646)
(3.591)
(1.577)
(53.815)
Altri accantonamenti
(9.632)
(4.145)
(601)
(14.378)
Risultato operativo
32.455
(1.625)
5.659
36.489
Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 546.180 migliaia di euro, hanno registrato un incremento rispetto allo scorso
esercizio del 7,0%:
- l’ASA Software incrementa del 12,7%, di cui l’1,9% reso possibile dalle business combination effettuate nel
corso del 2025 e il restante 10,9% dalla crescita organica;
- i ricavi dell'ASA Care sono diminuiti del 2,6%, rispetto l’esercizio precedente a seguito della scadenza naturale
di alcuni contratti;
- gli altri settori operativi si incrementano complessivamente del 2,9%.
La marginalità operativa lorda (EBITDA), margine prima degli ammortamenti e degli altri accantonamenti, si attesta a
113.505 migliaia di euro nel 2025 (104.681 migliaia di euro nel 2024 rivisto) con un incremento del 8,4%.
La struttura dei costi operativi mostra un incremento del 6,7% rispetto all’esercizio precedente, imputabile
Gpi Group
202
principalmente all’aumento dei ricavi, tale variazione ha portato comunque ad una riduzione dell’incidenza sui ricavi di
questi costi per lo 0,3%.
Gli ammortamenti, pari a 56.266 migliaia di euro incrementano di 2.451 migliaia di euro rispetto l’esercizio precedente
rivisto, principalmente per il completamento e commercializzazione degli sviluppi di prodotto effettuati negli esercizi
precedenti, in parte per l’apporto delle nuove acquisizioni e il completamento delle loro Purchase Price Allocation.
Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 47.988 migliaia di euro (36.489 migliaia di euro nel 2024 rivisto) con un
incremento del 32,0% e un’incidenza del 8,8% sui ricavi totali rispetto al 7,1% dell’esercizio precedente.
La seguente tabella evidenzia la segmentazione a livello geografico dei ricavi:
In migliaia di Euro
2025
%
2024 rivisto
%
Italia
415.785
76,1%
399.449
78,3%
Altri Unione Europea
92.558
16,9%
78.204
15,3%
Resto del mondo
37.837
7,0%
32.689
6,4%
Totale
546.180
510.342
L’incidenza dei ricavi Estero nel 2025 è stata pari al 23,9%, nel 2024 è stata del 21,7%.
Si riportano qui di seguito le vendite per i principali paesi nel 2025 comparati con il 2024 rivisto:
Altri Unione Europea
2025
%
2024 rivisto
%
Francia
63.696
68,8%
24.968
31,9%
Austria
8.768
9,5%
4.344
5,6%
Germania
6.233
6,7%
4.080
5,2%
Spagna
4.525
4,9%
1.802
2,3%
Malta
5.244
5,7%
1.357
1,7%
Altri
4.091
4,4%
41.653
53,3%
Resto del mondo
2025
%
2024 rivisto
%
Messico
13.463
35,6%
4.741
14,5%
Stati Uniti
7.164
18,9%
3.268
10,0%
Arabia Saudita
4.414
11,7%
1.494
4,6%
Altri
12.796
33,8%
23.186
70,9%
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Altri proventi:
Altri ricavi e proventi
15.323
13.226
Contributi in conto esercizio
547
210
Altri
63
23
Totale altri proventi
15.933
13.459
Gli altri proventi sono pari a 15.933 migliaia di euro e registrano un incremento di 2.474 migliaia di euro rispetto al 2024
rivisto (13.459 migliaia di euro); la voce più rilevante è riferita agli “Altri ricavi e proventi” per 15.323 migliaia di euro di
cui sussidi operativi per 3.600 migliaia di euro e crediti fiscali per 4.500 migliaia di euro entrambi del gruppo Evolucare,
include inoltre contratti di sublocazione di immobili, indennizzi assicurativi, plusvalenze da alienazione di beni
strumentali, contributi su formazione e ricerca e sviluppo e proventi da addebito fringe benefit auto registrati
principalmente da Gpi S.p.A.
9.2 Costi per materiali
I costi per materiali sono pari a 27.877 migliaia di euro, in aumento di 1.999 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto
(25.878 migliaia di euro).
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
203
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Materiali di consumo
(21.861)
(18.762)
Acquisti licenze software terzi
(6.837)
(6.135)
Variazione rimanenze merci
1.513
(285)
Variazione rimanenze prodotti finiti
(694)
(696)
Totale costi per materiali
(27.877)
(25.878)
Tale voce include sia i costi per acquisto materiali che la variazione delle rimanenze di magazzino.
Gli acquisti di licenze software da terzi pari a 6.837 migliaia di euro sono stati sostenuti principalmente dalla Capogruppo
per 3.974 migliaia di euro e dalla società controllata Evolucare per 2.457 migliaia di euro. Si osserva che le principali
società che possiedono magazzino sono Gpi S.p.A. e RIEDL Gmbh in particolare per quanto concerne la produzione e
vendita dei prodotti relativi all’ASA Automation e Tesi S.p.A. per quanto concerne la produzione e vendita dei prodotti
relativi all’ASA Software.
9.3 Costi per servizi
I costi per servizi sono pari a 126.370 migliaia di euro e registrano un incremento di 4.738 migliaia di euro (+3,9%)
rispetto al 2024 rivisto (121.632 migliaia di euro,)
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Prestazione in outsourcing
(82.215)
(77.838)
Consulenze
(7.754)
(5.266)
Spese di viaggio e trasferta
(7.664)
(7.308)
Compensi ad amministratori
(2.082)
(2.031)
Utenze
(4.005)
(3.778)
Leasing e canoni di locazione
(3.649)
(3.009)
Altro
(19.001)
(22.401)
Totale costi per servizi
(126.370)
(121.632)
La voce si riferisce principalmente all’incremento delle prestazioni in outsourcing, che riguarda l’acquisto di servizi
assistenza per software, alle spese sostenute per servizi da rivendere e alle spese del personale relative ad alcuni CUP,
nonché alle spese di viaggio e trasferta.
Le consulenze si riferiscono principalmente a consulenze di tipo amministrativo e commerciale.
Gli altri costi includono i compensi per gli amministratori e sindaci nonché altri costi per servizi.
I costi per leasing e canoni di locazione, fanno riferimento ai beni acquisiti in leasing che sono oggetto di esclusione dal
metodo di contabilizzazione IFRS 16, in quanto i contratti sono inferiori ad un anno o di importo contrattuale non
significativo.
9.4 Costi per il personale
1. Il costo del personale è pari a 268.093 migliaia di euro, in aumento di 17.938 migliaia di euro (+7,2%) rispetto
al 2024 rivisto (250.155 migliaia di euro).
2. Nella voce “Altri costi del personale” è compreso l’importo di 6.033 migliaia di euro (4.634 migliaia di euro nel
2024) relativo agli oneri del personale contabilizzati nell’ambito dell’acquisizione Evolucare che, in coerenza con lo IAS
19, costituiscono incentivi al management nell’ambito degli accordi stipulati per l’acquisizione del gruppo francese.
Gpi Group
204
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Salari e stipendi
(184.157)
(175.228)
Oneri sociali
(60.098)
(54.566)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
(12.539)
(11.284)
Altri costi del personale
(11.299)
(9.077)
Totale costo del personale
(268.093)
(250.155)
Di seguito si riporta il dettaglio dell’organico medio degli esercizi suddiviso per tipologia di inquadramento:
Categoria
2025
rivisto
2024
Dirigenti
69
70
Quadri
515
458
Impiegati e operai
7.232
7.254
Apprendisti
20
28
Totale
7.835
7.810
9.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
Il valore degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni è pari a 56.266 migliaia di euro ed include
ammortamento di immobilizzazioni materiali e immateriali per 55.675 migliaia di euro e ammortamenti di costi
contrattuali per 591 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
(43.681)
(41.492)
Ammortamento immobilizzazioni materiali
(11.994)
(11.689)
Ammortamento costi contrattuali
(591)
(634)
Totale ammortamenti
(56.266)
(53.815)
L’incremento degli ammortamenti è dovuto principalmente alla riclassifica in produzione del software capitalizzato e
degli investimenti del periodo in immobili impianti e macchinari come esplicitato nelle Note 7.1 “Avviamento e Altre
immobilizzazioni immateriali” e 7.2 “Immobili Impianti e macchinari”.
9.6 Altri accantonamenti
La voce è costituita dagli accantonamenti a fondi, ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti (classificate nel
costo per il personale), stanziati dalle società del Gruppo per adempiere alle obbligazioni legali e contrattuali che si
presume richiederanno l’impiego di risorse economiche negli esercizi successivi. Nel 2025 gli Altri accantonamenti
ammontano a 9.251 migliaia di euro in riduzione rispetto al 2024 rivisto (14.378 migliaia di euro) l’accantonamento più
rilevante è relativo alla svalutazione dei crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti per 8.911 migliaia di
euro, di cui Gpi S.p.A. 5.483 migliaia di euro, Evolucare 2.719 migliaia di euro e Contact Care Solutions S.r.l. 662 migliaia
di euro.
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Accantonamenti per rischi
(340)
(1.139)
Accantonamenti per svalutazione crediti e attività derivanti da contratti con i clienti
(8.911)
(13.239)
Totale Altri accantonamenti
(9.251)
(14.378)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
205
9.7 Altri costi operativi
Gli altri costi operativi sono pari a 10.334 migliaia di euro e registrano un incremento pari a 2.337 migliaia di euro rispetto
al 2024 rivisto (7.997 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Assicurazioni
(1.767)
(1.933)
Costi operativi
(4.904)
(3.414)
Costi tributari
(1.278)
(906)
Minusvalenze su cessioni
(23)
(9)
Interessi operativi
(1.678)
(1.412)
Sopravvenienze passive
(684)
(322)
Totale Altri costi operativi
(10.334)
(7.997)
9.8 Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari netti sono pari a 27.838 migliaia di euro, in aumento di 13.383 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto
(14.455 migliaia di euro), l’esercizio precedente contiene gli effetti una tantum positivi dell’operazione sulla valutazione
delle minoranze di Tesi in base all’accordo modificativo formalizzato nel corso del 2024.
Gli oneri finanziari si incrementano di 4.311 migliaia di euro, da 28.722 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 rivisto a
33.033 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 tale aumento è relativo principalmente alla dinamica dei tassi e alla
maggiore esposizione finanziaria nell’esercizio 2025 rispetto al 2024.
Negli oneri da valutazione è presente l’adeguamento del debito per l’acquisto delle quote di minoranza di IOP S.r.l. di
2.993 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Proventi
–
Finanziamenti, crediti e c/c bancari
42
39
–
Proventi da derivati non di copertura
191
1.186
–
Dividendi
19
3
–
Utili su cambi
580
1.423
–
Altri proventi
4.363
11.616
Proventi finanziari
5.195
14.267
Oneri
–
Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie
(3.085)
(952)
–
Interessi passivi su finanziamenti e altri
(18.619)
(22.040)
–
Interessi passivi su obbligazioni
(5.125)
(1.129)
–
Perdite su cambi
(2.496)
(2.184)
–
Altri oneri
(3.708)
(2.417)
Oneri finanziari
(33.033)
(28.722)
Oneri finanziari netti rilevati nell’utile/(perdita) del periodo
(27.838)
(14.455)
9.9 Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono pari a 4.941 migliaia di euro in riduzione rispetto al 2024 rivisto (7.697 migliaia di euro), le
imposte correnti nette si sono ridotte di 3.179 migliaia di euro mentre le imposte differite nette attive si sono ridotte di
423 migliaia di euro.
La composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata, è così
Gpi Group
206
rappresentata:
In migliaia di Euro
2025
rivisto
2024
Imposte correnti
Imposte correnti IRES
(5.188)
(8.255)
Imposte correnti IRAP
(2.840)
(2.639)
Imposte correnti Estere
(2.812)
(3.522)
Imposte correnti di esercizi precedenti
1.323
1.720
Totale imposte correnti
(9.516)
(12.695)
Imposte differite
Imposte differite IRES
3.511
3.096
Imposte differite IRAP
563
376
Imposte differite Estere
501
1.526
Totale imposte differite
4.575
4.998
Imposte sul reddito derivanti da attività operative in esercizio
(4.941)
(7.697)
9.10 Rielaborazione esercizio precedente
L’esercizio 2024 è stato rielaborato a seguito della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation a Lab
Technologies SA e le sue controllate acquisite in data 7 ottobre 2024.
Di seguito si riportano i prospetti contabili rielaborati partendo dai dati pubblicati lo scorso esercizio:
25
Bilancio Consolidato al 31 dicembre
20
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
31 dicembre
Aggiustamento
31 dicembre
CONSOLIDATA, in migliaia di Euro
2024 rivisto
Lab Tech e PPA
2024 pubblicato
Attività
Avviamento
187.564
(4.606)
192.170
Altre attività immateriali
199.847
8.670
191.177
Immobili, impianti e macchinari
57.783
48
57.736
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
459
-
459
patrimonio netto
Attività finanziarie non correnti
11.066
-
11.066
Attività per imposte differite
14.699
-
14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
619
-
619
Altre attività non correnti
11.780
13
11.767
Attività non correnti
483.817
4.124
479.693
Rimanenze
15.360
-
15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti
240.063
-
240.063
Crediti commerciali e altri crediti
130.016
697
129.319
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
0
45.885
Attività finanziarie correnti
38.252
(1)
38.253
Attività per imposte sul reddito correnti
5.334
-
5.334
Attività correnti
474.911
696
474.215
Attività destinate alla cessione
-
-
-
Totale attività
958.728
4.820
953.908
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
-
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
-
203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile
90.353
(413)
90.766
(perdita) dell'esercizio
Capitale e riserve del Gruppo
307.922
(413)
308.335
Capitale e riserve di terzi
(2.132)
-
(2.132)
Totale patrimonio netto
305.790
(413)
306.203
Passività
Passività finanziarie non correnti
248.357
3.271
245.086
Benefici ai dipendenti
15.452
-
15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri
4.143
-
4.143
Passività per imposte differite
28.677
934
27.744
Altre passività non correnti
8.579
-
8.579
Passività non correnti
305.209
4.205
301.005
Passività da contratti con i clienti
4.717
-
4.717
Debiti commerciali e altri debiti
148.085
548
147.537
Benefici ai dipendenti
2.879
-
2.879
Fondi correnti per rischi e oneri
2.261
-
2.261
Passività finanziarie correnti
169.861
480
169.381
Passività per imposte correnti
19.926
-
19.926
Passività correnti
347.729
1.028
346.700
Passività correlate alle attività destinate alla cessione
-
-
-
Totale passività
652.938
5.233
647.705
Totale patrimonio netto e passività
958.728
4.820
953.908
207
Gpi Group
208
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
2024
Aggiustamento
2024
in migliaia di Euro
rivisto
Lab Tech e PPA
pubblicato
Ricavi
496.883
413
496.469
Altri proventi
13.459
-
13.459
Totale ricavi e altri proventi
510.342
413
509.929
Costi per materiali
(25.878)
0
(25.878)
Costi per servizi
(121.632)
(46)
(121.586)
Costi per il personale
(250.155)
(326)
(249.829)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(53.815)
(119)
(53.696)
Altri accantonamenti
(14.378)
-
(14.378)
Altri costi operativi
(7.997)
(152)
(7.844)
Risultato operativo
36.489
(229)
36.718
Proventi finanziari
14.267
5
14.262
Oneri finanziari
(28.722)
(22)
(28.700)
Proventi e oneri finanziari
(14.455)
(17)
(14.438)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti
27
-
27
fiscali
Risultato ante imposte
22.062
(246)
22.307
Imposte sul reddito
(7.697)
32
(7.729)
Risultato netto delle attività continuative
14.364
(214)
14.579
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
88.826
-
88.826
Risultato del periodo
103.191
(214)
103.405
Risultato del periodo attribuibile a:
-
-
Soci della controllante
103.827
(214)
104.041
Partecipazioni di terzi
(636)
-
(636)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
209
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO,
2024
2024
in migliaia di Euro
rivisto
pubblicato
Utile dell’esercizio
103.191
103.405
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
(5)
(5)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
243
243
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita)
(57)
(57)
dell’esercizio
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
181
181
dell'esercizio delle attività continuative
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
-
-
dell'esercizio delle attività destinate alla cessione
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Variazione della riserva di conversione
834
834
Coperture di flussi finanziari
(1.662)
(1.662)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate
399
399
successivamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamnte
(429)
(429)
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al
(248)
(248)
netto degli effetti fiscali delle attività continuative
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al
-
-
netto degli effetti fiscali delle attività destinate alla cessione
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
102.943
103.157
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante
103.579
103.793
Partecipazioni di terzi
(636)
(636)
Gpi Group
RENDICONTO FINANZIARIO,
2024
Aggiustamento
2024
in migliaia di Euro
rivisto
Lab Tech e PPA
pubblicato
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
103.191
(214)
103.405
Rettifiche per:
–
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
11.688
-
11.688
–
Ammortamento di attività immateriali
41.493
119
41.374
–
Ammortamento costi contrattuali
634
-
634
–
Altri accantonamenti
14.378
-
14.378
–
Proventi e oneri finanziari
14.427
17
14.410
– Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
(88.826)
-
(88.826)
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
–
Imposte sul reddito
7.697
(32)
7.729
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
(38.307)
110
(38.417)
Interessi pagati
(20.436)
-
(20.436)
Imposte sul reddito pagate
(10.026)
-
(10.026)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
35.913
-
35.913
di cui da attività destinate alla cessione
-
-
-
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
-
Interessi incassati
431
-
431
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
(21.077)
(48)
(21.029)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali
(33.539)
(3.177)
(30.362)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non
(6.719)
-
(6.719)
correnti
Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita e
73.890
2.249
71.641
delle cessioni
Acquisizioni di partecipazioni di terzi, al netto degli acconti
-
-
-
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di
12.986
(976)
13.962
investimento
di cui da attività destinate alla cessione
87.924
-
87.924
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
-
Aumenti di capitale e oneri connessi
-
-
-
Dividendi pagati
(24.516)
-
(24.516)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
20.900
-
20.900
Rimborsi di finanziamenti bancari
(33.439)
-
(33.439)
Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari
-
-
-
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(16.667)
-
(16.667)
Accensione di debiti per leasing
9.055
-
9.055
Pagamento di debiti per leasing
(9.611)
-
(9.611)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non
10.579
-
10.579
correnti
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
(99)
976
(1.075)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di
(43.798)
976
(44.774)
finanziamento
di cui da attività destinate alla cessione
-
-
-
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e
5.100
-
5.100
mezzi equivalenti
di cui da Attività destinate alla cessione
87.924
-
87.924
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
40.785
-
40.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
-
45.885
210
10. ALTRE INFORMAZIONI
10.1 Utile per azione
Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell’utile per azione:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
211
Utile per azione
2025
rivisto
2024
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro)
16.191
103.827
Utile base per azione (euro)
0,56
3,59
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Numero di azioni proprie
(18.353)
(96.357)
Numero di azioni nette
28.888.528
28.810.524
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro)
16.191
103.827
Utile base per azione netto (euro)
0,56
3,60
10.2 Operazioni significative non ricorrenti
Non sono state perfezionate operazioni significative non ricorrenti, salvo quanto già citato in merito alle acquisizioni
dell'esercizio.
10.3 Gestione dei rischi finanziari
Il Gruppo Gpi nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative risulta esposto:
- al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate
e alle passività finanziarie assunte;
- al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria
attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
- al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una
controparte finanziaria.
La strategia del gruppo Gpi per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti
dal Consiglio di Amministrazione di Gpi.
Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi belligeranti. Alla data
attuale il protrarsi del conflitto in essere dal 2022 in Ucraina non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla
continuità delle società del Gruppo GPI né sulla relativa operatività. Il conflitto in corso in Medio Oriente
rappresenta un rischio limitato, ma costantemente monitorato, per le attività del Gruppo. In quanto entità operanti nel
settore sanitario, il Gruppo mantiene un’esposizione diretta minima alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime,
inclusi i mercati energetici e delle materie prime che potrebbero essere influenzati dall’instabilità regionale.
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione
del costo del debito.
La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le “best practice” di mercato.
Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:
- perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall’esposizione ai rischi di
variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso
variabile;
- perseguire una potenziale riduzione del costo del debito del Gruppo;
- gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che
le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come
di cash flow hedge, sull’esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti
finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 7.11 “Passività finanziarie”.
Tenuto conto di quanto commentato nella Nota 10.8 “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del bilancio
consolidato”, nonché dello scenario di possibile riduzione dei tassi nel corso del 2026, non si ravvisa la presenza di rischi
significativi.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le
Gpi Group
212
obbligazioni in scadenza. Il Gruppo ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni
finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della
capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte
degli istituti bancari.
Si rimanda alla Nota 7.11 “Passività finanziarie” per l’analisi quantitativa e qualitativa delle passività finanziarie con la
distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025.
Al 31 dicembre 2025 il gruppo dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 111,8 milioni di euro, composta da:
- 107,3 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non
eccedente il breve termine;
- 4,5 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.
Il Gruppo gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non
presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito.
Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere
considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dall’eventuale mancato pagamento da parte dei propri clienti o ritardato
pagamento o fatturazione, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra i principali clienti del
Gruppo stesso). Il Gruppo potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni qualora i tempi di pagamento dei
clienti dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti.
Alla luce della dipendenza del Gruppo dalla cessione dei propri crediti alle società di factoring e anticipazione delle
proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire i
crediti del Gruppo, oppure ove il sistema bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture del
Gruppo, potrebbero derivarne effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva
un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei
flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle
garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono
stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall’IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione
relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 7.7 “Attività commerciali, nette”.
10.4 Informativa sulle partecipazioni di Terzi in imprese consolidate
31 dicembre
CONSORZIO
CLINICHE
UMANA
GPI
2025
STABILE
DELLA
HEALTHECH
MEDICAL
TYLENT
CYBERDEFENCE
TOTALE
In migliaia di
CENTO
BASILICATA
S.R.L.
TECHNOLOGIES
TECHNOLOGIES
S.R.L.
Euro
ORIZZONTI
S.R.L.
LTD
S.R.L.
Attivo non
121
17.732
612
1.267
1.763
82
21.577
corrente
Attivo corrente
16.277
949
959
1.741
273
3.124
23.323
Passivo non
(9)
(1.828)
-
(6)
(9)
(49)
(1.901)
corrente
Passivo
(15.790)
(18.974)
(1.520)
(9.990)
(2.215)
(701)
(49.190)
corrente
Patrimonio
(599)
2.121
(51)
6.988
188
(2.456)
6.191
netto
Patrimonio
10
(551)
20
(3.154)
(57)
302
(3.430)
netto di terzi
Ricavi
23.523
30
125
1.208
-
2.958
27.844
Utile/ (perdita)
-
(1.870)
(158)
(1.064)
(218)
1.077
(2.233)
dell’esercizio
Altre
componenti
del conto
-
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo
Totale conto
economico
-
complessivo
dell'esercizio
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
213
Utile/(perdita)
attribuito alle
partecipazioni
di terzi
(981)
142
(617)
(63)
(509)
(65)
131
Altre
componenti
del conto
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo di
terzi
CONSORZIO
31 dicembre
STABILE
CLINICHE
UMANA
2024
CENTO
DELLA
HEALTHECH
MEDICAL
GIORGIO
TYLENT
TOTALE
In migliaia di
ORIZZONTI e
BASILICATA
S.R.L.
TECHNOLOGIES
CAPRONI
TECHNOLOGIES
Euro
CONTROLLATE
S.R.L.
LTD
SRL
SRL
DIRETTE
Attivo non
403
11.486
828
1.927
136
566
15.345
corrente
Attivo
17.292
1.447
1.455
1.205
488
145
22.032
corrente
Passivo non
(28)
-
-
(6)
(149)
(211)
(395)
corrente
Passivo
(16.464)
(12.797)
(2.074)
(9.049)
(349)
(470)
(41.203)
corrente
Patrimonio
(1.202)
(136)
(210)
5.924
(126)
(29)
4.220
netto
Patrimonio
382
45
84
(2.712)
60
9
(2.132)
netto di terzi
Ricavi
21.801
-
299
679
440
-
23.219
Utile/
(perdita)
39
(49)
(148)
(1.603)
24
(21)
(1.756)
dell’esercizio
Altre
componenti
del conto
-
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo
Totale conto
economico
39
(49)
(148)
(1.603)
24
(21)
(1.756)
complessivo
dell'esercizio
Utile/(perdita)
attribuito alle
166
(16)
(59)
(733)
12
(6)
(636)
partecipazioni
di terzi
Altre
componenti
del conto
-
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo
di terzi
10.5 Garanzie
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere alcune garanzie a fronte di passività contratte da terzi.
10.6 Passività potenziali
Il Gruppo ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il
rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 7.13 “Fondi per rischi ed oneri”.
Gpi Group
214
10.7 Rapporti con parti correlate
Nelle tabelle di seguito si riportano i rapporti con società parti correlate nel corso del 2025 e del 2024:
31 dicembre 2025
Tipologia
Attività
Passività
Ricavi
Costi
In migliaia di Euro
FM S.p.A.
Controllante
79
(129)
-
(39)
TRENTINO DATA CENTER S.r.l.
Collegata
7.150
-
-
-
TRENTINO VOLLEY
Altre parti correlate
-
-
-
(75)
Totale
7.229
(129)
-
(114)
31 dicembre 2024
Tipologia
Attività
Passività
Ricavi
Costi
In migliaia di Euro
FM S.p.A.
Controllante
98
(170)
-
(64)
SAIM S.r.l.
Collegata
4.217
-
108
-
TRENTINO DATA CENTER S.r.l.
Collegata
350
-
-
-
TRENTINO VOLLEY
Altre parti correlate
-
-
-
(50)
Totale
4.666
(170)
108
(114)
Il totale delle attività verso parti correlate ammonta a 7.229 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 mentre le passività
ammontano a 129 migliaia di euro. I costi risultano essere 114 migliaia di euro.
L’attività rilevata nei confronti di Trentino Data Center S.r.l. si riferisce per 350 migliaia di euro al 20% della
partecipazione detenuta da Gpi S.p.A. in questa società e per 6.800 migliaia di euro all’accensione di un finanziamento
concesso da Gpi S.p.A. la cui parte corrente è pari a 417 migliaia di euro e quella non corrente è pari a 6.383 migliaia di
euro.
Le passività verso FM S.p.A. sono prevalentemente connesse al debito per il diritto d’uso su un’immobile in locazione.
I costi verso FM S.p.A. riguardano gli oneri relativi alle garanzie prestate dalla stessa nonché agli ammortamenti ed oneri
finanziari di cui all’immobile in locazione.
I costi di Trentino Volley si riferiscono al contratto di sponsorizzazione alla squadra di pallavolo della città di Trento.
10.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio consolidato
Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio che possano influire in modo significativo sulla
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.
10.9 Altre informazioni
Ai sensi di legge si evidenziano i compensi corrisposti agli Amministratori e ai Sindaci della società controllante Gpi S.p.A.
in migliaia di Euro
2025
2024
Compensi agli amministratori
1.713
1.077
Compensi al collegio sindacale
63
63
Si rinvia all’allegato 4 per i compensi corrisposti alla società di revisione.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
215
ALLEGATI
Gpi Group
Allegato 1 - Perimetro consolidamento e partecipazioni gruppo Gpi - 31 dicembre 2025
% di
Partecipazione
% di
% di
Società
Sede legale
funzionale
Valuta
Capitale sociale al
31.12.2025
Detenuta da
sociale / fondo
al capitale
interessenza
complessiva
interessenza
complessiva
consortile al
del Gruppo
di terzi
31.12.2025
Capogruppo:
Gpi S.p.A.
Trento, Italia
Euro
13.890.324
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
Bim Italia S.r.l.
Trento, Italia
Euro
1.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Caproni Giorgio S.r.l.
Trento, Italia
Euro
19.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Cliniche della Basilicata S.r.l.
Potenza, Italia
Euro
300.000
Gpi S.p.A.
67,00%
67,00%
33,00%
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl
Castelfranco
Veneto (TV), Italia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
55,10%
55,10%
44,90%
Contact Care Solutions S.r.l.
Milano, Italia
Euro
2.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Cannock, Regno
Gpi Britannia Limited
Unito
Sterlina inglese
100
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Cee G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
35.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Cyberdefence S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100.000
Gpi S.p.A.
72,00%
72,00%
28,00%
Gpi France SASU
Parigi, Francia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Iberia Health Solutions S.L.
Madrid, Spagna
Euro
600.200
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Latam S.p.A.
Santiago, Chile
Peso cileno
2.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Polska z o.o.
Varsavia, Polonia
Zloty polacco
40.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Usa Inc.
Wilmington, USA
Dollaro USD
11.872.913
Gpi S.p.A.
55,00%
100,00%
-
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl
Tunisi, Tunisia
Dinaro tunisino
15.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Healthech S.r.l.
Trento, Italia
Euro
500.000
Gpi S.p.A.
60,00%
60,00%
40,00%
Informatica Group O.o.o.
Mosca, Russia
Rublo russo
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
IOP S.r.l.
Trento, Italia
Euro
5.000
Gpi S.p.A.
51,00%
100,00%
-
216
Bilancio Consolidato al 31 dicembre
20
25
Mondo EDP S.r.l.
Cuneo - Italia
Euro
10.400
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Professional Clinical Software G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
1.230.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Project Consulting S.r.l.
Asti, Italia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Riedl G.m.b.H.
Plaue, Germania
Euro
160.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Sincon S.r.l.
Taranto, Italia
Euro
1.150.000
Gpi S.p.A.
80,00%
100,00%
-
Tylent Technologies S.r.l.
Trento, Italia
Euro
50.000
Gpi S.p.A.
70,00%
70,00%
30,00%
Umana Medical Technologies Ltd
Malta
Euro
873.000
Gpi S.p.A.
58,39%
58,39%
41,61%
Xidera S.r.l.
Milano, Italia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
60,00%
100,00%
-
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A.
Milano, Italia
Euro
600.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
Città del Messico,
Messico
messicano
Peso
3.978.348
Tesi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Tesi Brasil Ltda
San Paolo, Brasile
Real
483.000
Tesi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Informatica Tesi Colombia S.a.s.
Bogotà, Colombia
colombiano
Peso
53.977.000
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
100,00%
100,00%
-
Evolucare Investment S.a.s.
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
19.815.421
Gpi France SASU
96,45%
100,00%
-
Evolucare Technologies
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
14.064.120
Evolucare Investments S.a.s.
100,00%
100,00%
-
Evolucare Technologies Medical Solutions
Villers-Bretonneux,
Francia
Euro
150.000
Evolucare Technologies
74,80%
74,80%
-
Evolucare Investments S.a.s.
25,20%
25,20%
-
Opthai
le Pecq Versailles,
Francia
Euro
10.000
Evolucare Technologies
51,00%
51,00%
-
Adcis
49,00%
49,00%
-
Adcis
Caen, Francia
Euro
113.560
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Adcis Inc.
New Jersey, USA
Dollaro USD
20.000
Adcis
100,00%
100,00%
-
Evolucare RD
Punta Cana, Rep.
Dominicana
Dominicano
Peso
100.000
Evolucare Technologies
99,00%
99,00%
-
Evolucare Investments S.a.s.
1,00%
1,00%
-
Logiprem-F S.a.s.
Saint-Pierre, La
Réunion Francia
Euro
n.d.
Evolucare Technologies
89,00%
100,00%
-
Logiprem Espagne SL
Madrid, Spagna
Euro
50.000
Logiprem-F S.a.s.
100,00%
100,00%
-
Evolucare Technologies Shenzen
Shenzhen, Cina
Renminbi
(Yuan)
100.000
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
217
Gpi Group
218
Evolucare Technologies Iberia
Madrid, Spagna
Euro
3.000
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Groupe Evolucare Canada Inc.
Montreal Quebec,
Canada
Canadese
Dollaro
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Health Information Management G.m.b.H. (HIM)
Bad Homburg,
Germania
Euro
31.300
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Critical Care Company NV
Sint-Martens-
Latem, Belgio
Euro
5.508.245
Him
100,00%
100,00%
-
Him Software Spain
Alicante, Spagna
Euro
3.000
Him
100,00%
100,00%
-
Dotnext
De Pinte, Belgio
Euro
418.600
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Lab Technologies SA
Lugano, Svizzera
Franco Svizzero
3.690.000
Professional Clinical Software
G.m.b.H.
60,00%
100,00%
-
Lab Technologies Iberia SL
Spagna
Euro
10.000
Lab Technologies SA
99,97%
100,00%
-
Labdock G.m.b.H.
Germania
Euro
33.334
Lab Technologies SA
100,00%
100,00%
-
% di
% di
Società
Sede legale
funzionale
Valuta
Capitale sociale al
31.12.2025
Partecipazione
detenuta da
interessenza
complessiva
interessenza
complessiva
del Gruppo
di terzi
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto
Imprese collegate:
Trentino Data Center S.r.l.
Trento, Italia
Euro
1.000.000
Gpi S.p.A.
20,00%
80,00%
SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l. in
liquidazione
Bolzano, Italia
Euro
200.000
Gpi S.p.A. Professional Clinic G.m.b.h.
46,50%
53,50%
Bilancio Consolidato al 31 dicembre
25
20
Allegato 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata redatta ai sensi della Delibera
Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Nota
dicembre
31
Di cui parti
dicembre
31
Di cui parti
CONSOLIDATA, in migliaia di Euro
2025
correlate
2024 rivisto
correlate
Attività
Avviamento
7.1
209.070
187.564
Altre attività immateriali
7.1
199.208
199.847
Immobili, impianti e macchinari
7.2
69.030
79
57.783
98
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
7.3
405
350
459
405
patrimonio netto
Attività finanziarie non correnti
7.4
15.229
6.383
11.066
Attività per imposte differite
7.5
16.637
14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
7.7
33
619
Altre attività non correnti
7.6
11.021
11.780
Attività non correnti
520.634
6.812
483.817
503
Rimanenze
7.7
17.377
15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti
7.7
262.721
240.063
Crediti commerciali e altri crediti
7.7
123.833
130.016
4.163
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.8
107.329
45.885
Attività finanziarie correnti
7.4
48.796
417
38.252
Attività per imposte sul reddito correnti
7.9
7.916
5.334
Attività correnti
567.971
417
474.911
4.163
Totale attività
1.088.605
7.229
958.728
4.666
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile
88.267
90.354
(perdita) dell'esercizio
Capitale e riserve del Gruppo
7.10
305.835
-
307.922
-
Capitale e riserve di terzi
7.10
(3.430)
-
(2.132)
-
Totale patrimonio netto
302.405
-
(413)
-
Passività
Passività finanziarie non correnti
7.11
380.735
65
248.357
85
Benefici ai dipendenti
7.12
21.719
15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri
7.13
543
4.143
Passività per imposte differite
7.5
29.233
28.677
Altre passività non correnti
7.13.1
7.466
8.579
Passività non correnti
439.696
65
305.209
85
Passività da contratti con i clienti
7.7
6.798
4.717
Debiti commerciali e altri debiti
7.14
154.531
44
148.085
66
Benefici ai dipendenti
7.12
3.634
2.879
Fondi correnti per rischi e oneri
7.13
1.462
2.261
Passività finanziarie correnti
7.11
171.319
20
169.861
19
Passività per imposte correnti
7.9
8.760
19.926
Passività correnti
346.504
64
347.729
85
Totale passività
786.200
129
652.938
170
Totale patrimonio netto e passività
1.088.605
129
958.728
170
219
Gpi Group
220
Allegato 3 - Conto economico consolidato redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del
27 luglio 2006
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
Nota
2025
Di cui parti
2024
Di cui parti
in migliaia di Euro
correlate
rivisto
correlate
Ricavi
9.1
530.247
496.883
108
Altri proventi
9.1
15.933
13.459
Totale ricavi e altri proventi
546.180
-
510.342
108
Costi per materiali
9.2
(27.877)
(25.878)
Costi per servizi
9.3
(126.370)
(92)
(121.632)
(91)
Costi per il personale
9.4
(268.093)
(250.155)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
9.5
(56.266)
(19)
(53.815)
(23)
Altri accantonamenti
9.6
(9.251)
(14.378)
Altri costi operativi
9.7
(10.334)
(7.997)
Risultato operativo
47.988
(111)
36.489
(6)
Proventi finanziari
9.8
5.195
14.267
Oneri finanziari
9.8
(33.033)
(3)
(28.722)
Proventi e oneri finanziari
(27.838)
(3)
(14.455)
-
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con
il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti
-
27
fiscali
Risultato ante imposte
20.150
(114)
22.062
(6)
Imposte sul reddito
9.9
(4.941)
(7.697)
Risultato netto delle attività continuative
15.210
(114)
14.364
(6)
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
9.11
-
88.826
Risultato del periodo
15.210
(114)
103.191
(6)
Utile (perdita) del periodo attribuibile a:
Soci della controllante
16.191
103.827
Partecipazioni di terzi
(980)
(636)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
221
Allegato 4 - Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies del regolamento emittenti di Consob
n. 11971/1999
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
migliaia di Euro
Corrispettivi in
Revisione contabile
Revisore della Capogruppo
205
Revisione contabile limitata della semestrale
Revisore della Capogruppo
108
Servizi di attestazione
Revisore della Capogruppo
89
Totale Gpi S.p.A.
402
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
migliaia di Euro
Corrispettivi in
Revisione contabile
Revisore della Capogruppo
282
Revisione contabile
KPMG Austria
25
Altri servizi
Revisore della Capogruppo
25
Totale imprese controllate
332
Totale gruppo Gpi
734
Gpi Group
222
Bilancio Separato
Al 31 Dicembre 2025
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
223
PROSPETTI CONTABILI
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
Nota
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
In migliaia di Euro
Attività
Avviamento
5.1
19.405
8.653
Attività immateriali
5.1
38.849
39.782
Immobili, impianti e macchinari
5.2
29.789
26.922
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
5.3
326.948
329.913
Attività finanziarie non correnti
5.4
34.843
29.066
Attività per imposte differite
5.5
11.988
10.561
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
5.7
3
580
Altre attività non correnti
5.6
190
357
Attività non correnti
462.016
445.835
Rimanenze
5.7
12.710
10.890
Attività derivanti da contratti con i clienti
5.7
219.079
200.486
Crediti commerciali e altri crediti
5.7
75.021
89.326
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.8
86.815
33.292
Attività finanziarie correnti
5.4
92.523
78.415
Attività per imposte sul reddito correnti
5.9
349
153
Attività correnti
486.498
412.562
Attività destinate alla cessione
-
-
Totale attività
948.514
858.397
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio
102.983
100.337
Totale patrimonio netto
5.10
320.552
317.905
Passività
Passività finanziarie non correnti
5.11
316.845
195.451
Benefici a dipendenti
5.12
3.718
3.205
Fondi non correnti per rischi e oneri
5.13
5.785
3.901
Passività per imposte differite
5.5
718
407
Altre passività non correnti
5.14
-
247
Passività non correnti
327.066
203.211
Passività da contratti con i clienti
5.7
4.391
3.273
Debiti commerciali e altri debiti
5.15
146.043
147.577
Benefici a dipendenti correnti
5.12
486
402
Fondi correnti per rischi e oneri
5.13
1.241
2.009
Passività finanziarie correnti
5.11
147.613
178.557
Passività per imposte sul reddito correnti
5.9
1.121
5.464
Passività correnti
300.895
337.281
Totale passività
627.962
540.492
Totale patrimonio netto e passività
948.514
858.397
Gpi Group
224
CONTO ECONOMICO
Nota
2025
2024
In migliaia di Euro
Ricavi
7.1
336.093
314.337
Altri proventi
7.1
6.033
7.555
Totale ricavi e altri proventi
7.1
342.126
321.892
Costi per materiali
7.2
(20.208)
(18.383)
Costi per servizi
7.3
(101.873)
(103.460)
Costi per il personale
7.4
(163.533)
(150.649)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
7.5
(22.922)
(21.843)
Altri accantonamenti
7.6
(7.758)
(11.782)
Altri costi operativi
7.7
(5.776)
(3.631)
Risultato operativo
20.056
12.144
Proventi finanziari
7.8
5.939
7.618
Oneri finanziari
7.8
(24.906)
(21.881)
Proventi e oneri finanziari
7.8
(18.967)
(14.263)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al
7.9
17.021
11.123
netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
18.109
9.004
Imposte sul reddito
7.10
(641)
(2.077)
Risultato delle attività destinate alla vendita
-
79.482
Risultato dell’esercizio
17.468
86.410
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota
2025
2024
In migliaia di Euro
Utile dell’esercizio
17.468
86.410
Altre componenti del conto economico complessivo
5.10
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
234
72
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
(103)
(145)
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
74
23
205
(51)
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Coperture di flussi finanziari
(213)
(1.526)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell’utile/(perdita)
51
295
dell’esercizio
(162)
(1.230)
Altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al netto degli effetti fiscali
43
(1.281)
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
17.511
85.129
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI
Altre riserve
DEL PATRIMONIO NETTO
Riserva per
Riserva di
e utili
rimisurazione
valutazione al
(perdite)
Capitale
sovrapprezzo
Riserva da
piani a
Riserva di
Riserva di cash
fair value delle
accumulati,
patrimonio
Totale
In migliaia di Euro
sociale
azioni
benefici
conversione
flow hedge
attività
incluso
netto
definiti
finanziarie, con
l'utile
(IAS 19)
effetto a OCI
(perdita)
dell'esercizio
Saldo al 1° gennaio 2024
13.890
209.562
(305)
5
1.966
2.835
28.314
256.268
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
-
86.410
86.410
Altre componenti del conto economico complessivo
-
-
95
-
(1.230)
(145)
-
(1.281)
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
-
-
95
-
(1.230)
(145)
86.410
85.129
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Dividendi
-
(5.884)
-
-
-
-
(18.632
(24.516)
Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
-
-
-
1.000
1.000
Totale operazioni con soci
-
(5.884)
-
-
-
-
(17.632)
(23.516)
Altri movimenti
-
-
-
-
-
-
25
25
Saldo al 31 dicembre 2024
13.890
203.678
(210)
5
736
2.690
97.116
317.905
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
-
17.468
17.468
Altre componenti del conto economico complessivo
-
-
308
-
(162)
(103)
-
43
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
-
-
308
-
(162)
(103)
17.468
17.511
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Dividendi
-
-
-
-
-
-
(14.444)
(14.444)
Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
(419)
-
(419)
Altre operazioni con soci
-
-
-
-
-
-
-
Totale operazioni con soci
-
-
-
-
-
(419)
(14.444)
(14.864)
Altri movimenti
-
-
-
-
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2025
13.890
203.678
97
5
574
2.168
100.140
320.552
Gpi Group
226
RENDICONTO FINANZIARIO
Nota
2025
2024
In migliaia di Euro
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
17.468
86.410
Rettifiche per:
–
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
7.5
5.735
5.935
–
Ammortamento di attività immateriali
7.5
16.607
15.284
–
Ammortamento costi contrattuali
7.5
581
624
–
Altri accantonamenti
7.6
7.758
11.782
–
Proventi e oneri finanziari
7.8
18.967
14.263
– Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli
7.9
(17.021)
(92.002)
effetti fiscali
–
Imposte sul reddito
7.10
641
2.077
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
(15.124)
(46.292)
Interessi pagati
(18.719)
(14.424)
Imposte sul reddito pagate
(8.258)
6.241
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
8.635
(10.102)
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Interessi incassati
243
347
Dividendi incassati
7.204
5.142
Acquisto / investimenti in società controllate
9.286
97.520
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
5.2
(8.602)
(7.737)
Investimenti netti in Costi di sviluppo e altre immobilizzazioni immateriali
5.1
(26.429)
(16.391)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti
(19.749)
(4.642)
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di investimento
(38.047)
74.239
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Aumenti di capitale e oneri connessi
Dividendi pagati
5.10
(14.444)
(24.516)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
75.000
20.900
Rimborsi di finanziamenti bancari
(39.099)
(33.439)
Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari
91.500
-
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(14.696)
(16.666)
Pagamento di debiti per leasing
(4.451)
(5.022)
Accensione debiti per leasing
2.916
5.344
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
1.111
9.167
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
(14.902)
(9.420)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di finanziamento
82.935
(53.652)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
53.523
10.485
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
33.292
22.807
Disponibilità liquide apportate da fusioni
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre
5.8
86.815
33.292
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
227
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO
1. Informazioni generali
Gpi S.p.A. (nel seguito definito anche la “Società” o “Gpi”) è la società controllante di un Gruppo che opera nel campo
dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.
L’offerta della Società combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che
consentono di operare in differenti Aree Strategiche d’Affari (“ASA”): Software, Care, Automation e Servizi ICT (vedi Nota
7.1).
Le azioni ordinarie di Gpi sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto
sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).
La sede legale è a Trento, via Ragazzi del ’99, 13.
Alla data di predisposizione del presente bilancio d’esercizio FM S.p.A. detiene il 47,94% del capitale sociale. Il presente
bilancio al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi nella riunione del 30 marzo 2026.
2. Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 38/2005 e dell’art. 154-
ter “Relazione finanziarie” del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della continuità
aziendale.
Il bilancio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International
Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse
dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting
Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla
Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”.
Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005
in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.
Il bilancio è costituito dai prospetti contabili (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico
complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative,
applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e il criterio generale del costo storico, con l’eccezione
delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in
base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i
costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial Reporting” e non
si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l’inserimento nei citati prospetti di
bilancio, qualora di importo significativo, di sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste nello IAS 1 e negli
altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:
• gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
• i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da operazioni o
fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la valuta funzionale
della Società. Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del
precedente esercizio.
3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea
per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in grado di produrre
benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto
all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale o
contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o
come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici
economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Gpi Group
228
I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all’attività
immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica
di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l’attività sia in grado di produrre benefici
economici futuri.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di società viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate. Le
attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono disponibili
per l’uso, in relazione alla vita utile residua.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell’esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del
relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività immateriali
Aliquota di ammortamento
Software
12,5% -
33%
Relazioni con la clientela
20% -
50%
Altre immobilizzazioni
12% -
33%
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta
imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, è
sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica stimata.
Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate
separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto
beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell’esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del
relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività materiali
Aliquota di ammortamento
Fabbricati
3%
Impianti e macchinari
12% -
30%
Attrezzature industriali
15%
Altri beni
12% -
15%
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste sono
sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito nello
specifico paragrafo.
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l’eventuale utile o perdita (calcolato come
differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico
dell’esercizio di dismissione.
L’IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing e
richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a
quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività a
fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che rappresenta il diritto all’utilizzo
dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese
per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività. I locatari devono anche
rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce generalmente l’importo della
rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività. La società determina la durata del
leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del
leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione
del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.
Le partecipazioni in imprese controllate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del
patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza della Società degli utili
o delle perdite maturate nell’esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio netto della società
partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto economico complessivo della
Società.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
229
•
Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali Gpi esercita un’influenza notevole, pur non
avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale la
Società vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un apposito fondo del
passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti
dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
La Società contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di
recuperarli.
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che Gpi sostiene per ottenere il contratto con il cliente e
che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto nel caso in cui il contratto non è ottenuto vengono rilevati come spesa nel
momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente qualora il contratto non sia ottenuto
o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l’adempimento del contratto.
Come espediente pratico, la Società può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel
momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che la Società avrebbe altrimenti rilevato non
supera un anno.
Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro
principio, la Società rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano tutte
le condizioni seguenti:
• i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che la Società può individuare nello
specifico (può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo del contratto
vigente o per la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non ancora approvato);
• i costi consentono alla Società di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad
adempiere) le obbligazioni di fare in futuro e si prevede che i costi saranno recuperati.
• Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:
• costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i servizi
promessi al cliente);
• costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
• le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i costi di
gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle attrezzature e
delle attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
• costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
• gli altri costi sostenuti per la sola ragione che la Società ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai
subfornitori).
• La Società deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:
• costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;
• costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che non
erano incluse nel prezzo del contratto;
• costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i costi
relativi a prestazioni passate) e
• costi per i quali la Società non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a
obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute).
I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle “performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti.
La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa “performance obligation” è soddisfatta, ovvero quando la
Società ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:
• lungo un periodo di tempo (“over time”);
• in un determinato momento nel tempo (“at point in time”).
La Società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di
identificazione del “contratto” con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia stato
considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui la Società avrà diritto in cambio dei beni o servizi trasferiti
al cliente.
Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che Gpi fornisce ai propri clienti e le relative
modalità di rilevazione:
Gpi Group
230
Prodotti e servizi
Natura e tempistica di soddisfacimento delle "performance obligations"
Fornitura
di
Gpi rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software
sono disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al
hardware e software
completamento dell'installazione dei dispositivi da parte della Società.
Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, Gpi
rileva la quota di ricavo "at point in time" corrispondente alla predisposizione
Fornitura di servizi amministrativi
e avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei
servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la
rilevazione di ricavi "over time".
I canoni per servizi di manutenzione correttiva ed adeguativa del software e
Manutenzione
correttiva
ed
per servizi di help desk vengono rilevati normalmente "over time", lungo la
durata
contrattuale
prevista
per
il
servizio
reso
,
tenendo
conto
adeguativa del software e servizi di
dell’avanzamento maturato alla data di bilancio. Nel caso in cui si tratti di
help-desk
servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa,
vengono invece rilevati “point in time”.
Gpi rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base
all'erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base
Manutenzione evolutiva del software
all’avanzamento di tali servizi maturato alla data di bilancio e/o alle giornate
di lavoro svolte e fatturabili. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali
all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece
rilevati “point in time”.
I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento
Fornitura di macchinari
in cui i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al
cliente.
Attività di Desktop Management
I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati
“over time”, nell’ambito di contratti solitamente pluriennali.
I ricavi della Società relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e
Servizi Payroll
controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono
rilevati “over time”.
I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività finanziarie,
utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.
Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza in
relazione al soddisfacimento delle “performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti, secondo i criteri indicati
nel precedente paragrafo “Ricavi”.
Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle “performance obligations” adempiute “over time” e (ii)
i ricavi maturati sulle “performance obligations” adempiute “at point in time” o, qualora le “performance obligations” che
determinano la rilevazione di ricavi “at point in time” non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi sostenuti
per l’adempimento delle “performance obligations” non ancora adempiute.
La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l’ammontare fatturato è iscritta rispettivamente nell’attivo
o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche effettuate a fronte dei
rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.
Nel caso in cui dall’adempimento delle “performance obligations” previste dai contratti sia prevista una perdita, questa è
immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della “performance
obligation”.
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
231
•
Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value
positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità
che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo.
I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti
temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e valutate sulla base
del modello di business che Gpi ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse, e sulla base dei flussi
finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le partecipazioni che non sono
detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e la Società ha deciso di rilevare le variazioni dei
relativi fair value tra le componenti di conto economico (‘FVTPL’ ovvero fair value through profit and loss).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato
sulla ‘perdita attesa di credito’ (‘ECL’ ovvero expected credit losses).
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari
derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, a eccezione delle passività finanziarie che sono
valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out) legati a
operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di minoranza.
Un’attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività/passività finanziaria o parte di un gruppo di
attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando Gpi ha trasferito incondizionatamente il diritto a
ricevere flussi finanziari dall’attività o l’obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla passività.
Gli strumenti finanziari derivati utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso, sono contabilizzati
secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting (fair value hedge o cash flow hedge) solo quando, all’inizio della
copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al
fair value.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello
strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.
I derivati connessi alle opzioni put call legati ai contratti di acquisizioni sono rappresentati in bilancio al fair value; le
variazioni dello stesso sono riportate a conto economico.
Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l’assemblaggio di
macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile
dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l’applicazione del
metodo del costo medio ponderato.
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso
di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle
somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei
tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei costi che si ritiene
dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi
nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto
nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di
precedenti rettifiche.
I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di
transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del costo
ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
Gpi Group
232
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono rilevate
per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto
di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l’ammontare maturato alla data di chiusura
dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto
di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto, al netto delle
eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e
sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici. La
valutazione di tali passività è effettuata da attuari indipendenti. L’utile o la perdita derivanti dall’effettuazione del calcolo
attuariale sono interamente iscritti nel conto economico complessivo, nell’esercizio di riferimento.
I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei confronti
di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e (iii) possa
essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che la Società pagherebbe
per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto dell’attualizzazione
è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che
rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata l’attualizzazione, l’incremento
dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell’esercizio di competenza, coerentemente con i costi cui
sono commisurati. I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le
passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto
economico, coerentemente con l’ammortamento delle attività cui sono riferiti. Eventuali contributi ricevuti a fronte di
investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell’attività cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al
calcolo delle relative quote di ammortamento.
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili
all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie
e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o ri-emissione di azioni proprie
viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione
viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle disposizioni
in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla
base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior
stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l’entità ha un diritto legale alla compensazione e ha
intenzione di saldare l’importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.
I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-
finanziaria, al netto degli acconti versati. L’eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle
attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 Principi contabili
e criteri di valutazione applicati) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della normativa tributaria in
essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che ci sia un
sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.
Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni è
soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora
queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi iscritti
a bilancio e determinare l’importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile indefinita
e per quelle in corso di realizzazione, l’impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente,
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
233
indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente
nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile è
compresa nell’ambito dell’unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l’attività appartiene. Tale
verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile valore di
mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d’uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Qualora
quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto,
ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi
specifici dell’attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece,
flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli
derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate
diversamente a seconda della natura dell’attività svalutata. Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni
effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per l’avviamento e per gli strumenti
finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile in modo attendibile.
Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l’elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella
determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note illustrative,
anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell’esercizio.
Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più
significativi sugli importi rilevati nel bilancio, riguardano l’identificazione delle “performance obligations” derivanti da
contratti con clienti e la loro valorizzazione.
Le stime sono utilizzate, principalmente, con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da commesse rilevati
“over-time” in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio, per la determinazione degli ammortamenti,
dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per
dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite, nell’ambito
dell’acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair
value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni sono
riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi in bilancio.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale della Società al tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell’esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando
il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono
convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli
elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio
alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente
nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Tuttavia, le differenze di cambio derivanti dalla conversione degli strumenti finanziari sono rilevate tra le altre componenti
del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.
Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la misurazione
al fair value e che rientri nell’ambito di applicazione dell’IFRS 13, Gpi applica i seguenti criteri:
- identificazione della “unit of account”, vale a dire il livello al quale un’attività o una passività è aggregata o disaggregata per
essere rilevata ai fini IFRS;
- identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale potrebbero
avvenire transazioni per l’attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze contrarie, si presume che il
mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza, con il mercato maggiormente
vantaggioso;
- definizione, per le attività non finanziarie, dell’highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza di evidenze
contrarie, l’highest and best use coincide con l’uso corrente dell’attività;
- definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche massimizzano il ricorso a
dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell’attività o della passività;
- determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle passività e degli
strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una regolare operazione tra operatori
Gpi Group
234
di mercato alla data di valutazione;
- inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli strumenti finanziari,
determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per includere, oltre il rischio di controparte
(CVA- Credit Valuation Adjustment), il proprio rischio di credito (DVA - Debit Valuation Adjustment).
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale classificare
le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell’informativa di bilancio:
• livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
• livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: i) prezzi quotati in mercati
attivi per attività o passività simili; ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili o identiche; iii)
altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
• livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input osservabili. I
dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che assumerebbero i partecipanti
al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di valutazione.
Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in base
a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell’informativa di bilancio.
Non sono avvenuti nel corso dell’esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.
Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair value
è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di
riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di
passività finanziarie.
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli utilizzati
per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni,
approvati dallo IASB e omologati per l’adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano
dal 1° gennaio 2025, elencati nella tabella che segue:
Titolo documento
Regolamento UE e data
di pubblicazione
Data emissione
Data di entrata in
vigore
Data di omologazione
Impossibilità
(Modifiche allo IAS 21)
di
cambio
agosto 2023
1° gennaio 2025
12 novembre 2024
13 novembre 2024
(UE) 2024/2862
I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 e
successivamente:
Titolo documento
Regolamento UE e data
di pubblicazione
emissione
Data
Data di entrata in
vigore
Data di omologazione
Modifica
alla
classificazione
e
maggio 2024
1° gennaio 2026
27 maggio 2025
(EU) 2025/1047
valutazione degli strumenti
(Modifiche all’IFRS 9 e IFRS 7)
finanziari
28 maggio 2025
Contratti collegati all'energia elettrica
dicembre
1° gennaio 2026
30 giugno 2025
(EU) 2025/1266
dipendente
all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
dalla
natura
(Modifiche
2024
1° luglio 2025
Ciclo
annuale
di
miglioramenti
ai
principi contabili IFRS - Volume 11
luglio 2024
1° gennaio 2026
9 luglio 2025
(EU) 2025/1331
10 luglio 2025
(modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 1, 7, 9,
10)
IFRS 18 Presentazione e informazioni
integrative nel bilancio
aprile 2024
1° gennaio 2027
13 febbraio 2026
16 febbraio 2026
(EU) 2026/338
Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.
I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero
specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state
omologate per l’adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati di seguito:
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
235
Data di prevista
Titolo documento
da parte dello IASB
Data emissione
Data di entrata in vigore
del documento IASB
omologazione
da parte dell’UE
Standards
Processo di omologazione
IFRS 14 Regulatory deferral accounts
gennaio 2014
1° gennaio 2016
sospeso in attesa del nuovo
regulated activities”.
-
“rate
principio contabile sui
IFRS 19 Entità controllate senza ‘public
accountability’: informazioni integrative
maggio 2024
1° gennaio 2027
Omologazione non
ancora attivata
Modifiche principi contabili IFRS
Sale or contribution of assets between an
settembre 2014
Differita fino al
Processo di omologazione
sospeso in attesa della
investor and its associate or joint venture
(Amendments to IFRS 10 and IAS 28)
progetto IASB sull’
completamento del
equity
conclusione del progetto
method
IASB sull’equity method
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries
without public accountability: disclosures
agosto 2025
1° gennaio 2027
Omologazione non
ancora attivata
Translation
to
a
hyperinflationary
novembre 2025
1° gennaio 2027
Omologazione non
ancora attivata
presentation currency (Amendments to
IAS 21)
giugno 2025
n.a.
Le modifiche si
riferiscono al materiale
che accompagna principi
IFRS
Management commentary
Practice
Statement
1
-
contabili senza esserne
parte integrante e,
pertanto, non saranno
oggetto di omologazione
a parte dell’UE
Le modifiche si
riferiscono al materiale
Disclosures about Uncertainties in the
che accompagna principi
Financial Statements (Amendments to
novembre 2025
n/a
contabili senza esserne
Illustrative Examples on IFRS 7, IFRS 18,
IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37)
parte integrante e,
pertanto, non saranno
oggetto di omologazione
a parte dell’UE
4. Principali operazioni societarie dell’esercizio
Nel corso dell’esercizio 2025 Gpi S.p.A. ha effettuato le seguenti operazioni societarie:
In data 30 giugno 2025 è stato siglato l’atto definitivo per l’acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi
S.p.A.
In ossequio a quanto previsto nell’accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto, i soci
di minoranza avevano confermato l’esercizio dell’opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l’acquisto della partecipazione
residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di 29 milioni di euro.
L’importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell’azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo
Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto un effetto
positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è avvenuto per 15,9
milioni di euro contestualmente alla firma dell’atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo scorso esercizio per 5
milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite accollo e compensazione
di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.
Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.
In data 24 Aprile 2025 Gpi S.p.A. ha acquisito il 100% dello studio di Mondo EDP Srl con sede a Cuneo per un valore
complessivo pari a 6.6 milioni di euro.
Gpi Group
236
In data 29 agosto 2025 GPI S.p.A ha acquisto l’80% del capitale sociale di Sincon Srl con sede legale a Taranto per 2.480
migliaia di euro. Per la restante quota pari al 20% del capitale sociale è stata stipulata un’opzione call/put per un valore pari
a 620 migliaia di euro.
5. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025. Per il dettaglio delle
voci della situazione patrimoniale-finanziaria derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 Rapporti con
parti correlate.
5.1 Attività immateriali e avviamento
Il valore delle attività immateriali al 31 dicembre 2025 è pari a 58.254 migliaia di euro, in aumento di 9.818 migliaia di euro
rispetto al 2024 (48.436 migliaia di euro).
La voce immobilizzazioni immateriali in corso e acconti, pari a 5.353 migliaia di euro, è riferita a progetti di sviluppo di
software non ancora completati.
Gli incrementi effettuati nell’esercizio, pari a 12.616 migliaia di euro, si riferiscono prevalentemente a investimenti
effettuati per l’attività di innovazione di prodotto e di processo produttivo che apportano un miglioramento sostanziale ad
un prodotto esistente o di nuova creazione in ambito software. I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di
recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle proiezioni economico patrimoniali e finanziarie
predisposte che vengono periodicamente riviste.
Relazioni
Altre
Immobilizzazioni
In migliaia di Euro
Avviamento
Software
con la
immobilizzazioni
imm.li in corso e
Totale
clientela
imm.li
acconti
Valore in bilancio al 31 dicembre 2024
8.653
35.661
283
1.223
2.615
48.436
Incrementi
-
145
-
-
12.616
12.761
Riclassifiche
-
10.275
-
(109)
(10.166)
-
Decrementi
-
-
-
-
-
-
Costo storico - Aggregazioni aziendali
10.752
5.713
-
63
288
16.816
Fondo - Aggregazioni aziendali
-
(3.089)
-
(63)
-
(3.152)
Altre variazioni costo
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni fondo
-
-
-
-
-
-
Ammortamento e svalutazioni
(15.866)
(283)
(457)
-
(16.607)
Totale variazioni
10.752
(2.823)
(283)
(566)
2.739
9.819
Costo storico
19.405
136.790
3.832
6.237
5.353
171.618
Fondo ammortamento e svalutazioni
-
(103.952)
(3.832)
(5.580)
-
(113.364)
Valore in bilancio al 31 dicembre 2025
19.405
32.838
-
657
5.353
58.254
Gli importi relativi alle aggregazioni aziendali fanno riferimento all’operazione di fusione per incorporazione della
controllata Oslo Italia Srl.
La composizione della voce avviamento, pari a 19.405 migliaia di euro al 31 dicembre 2025, importo in aumento rispetto al
2024 (8.653 migliaia di euro), ed illustrata nella tabella che segue:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
Nuovi avviamenti
dell'esercizio
Fusioni
31 dicembre 2025
WACC
ASA Software
5.822
-
10.751
16.573
11,78%
ASA Care
1.495
-
-
1.495
10,43%
ASA ICT
1.336
-
-
1.336
10,84%
8.653
-
-
19.404
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica annuale per riduzione di valore, o più
frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di valore
(impairment test).
Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2026, ha approvato in via definitiva i risultati emersi
dall’impairment test coerentemente con le linee guida metodologiche e con i risultati preliminari già precedentemente
approvati nella seduta di Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2026, assoggettando a verifica di recuperabilità il
valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2025 comprensivo del valore dell’avviamento. Nel
determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in
futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del supporto
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
237
di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con durata
quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU così come rappresentate nel Piano Strategico Industriale approvati dal
Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data 15 gennaio 2025. In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del
valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l’attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di
attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici dell’attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del
costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile
include anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo “della rendita
perpetua” considerando un tasso di crescita («g rate») pari al 1% per l’Asa Care e il 2,02% per tutte le altre ASA. Il costo
medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell’attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del
debito e il costo dell’equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo Gpi e operanti quindi
nello stesso settore di attività. A livello di bilancio separato, si evidenzia che l'analisi sopra descritta ed effettuata a livello
consolidato, non evidenzia la presenza di triggering event tali da richiedere un impairment testing specifico a livello di
singola partecipata. L’impairment testing degli avviamenti sopra esposti è stato effettuato a livello consolidato, includendo
nell’analisi anche i goodwill sopra evidenziati a livello di bilancio separato, senza rilevare la presenza di perdite di valore.
5.2 Immobili, impianti e macchinari
Il valore degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2025 è pari a 29.789 migliaia di euro, in aumento di 2.867
migliaia di euro rispetto al 2024 (26.922 migliaia di euro).
Gli incrementi sono soprattutto attribuibili all’aumento delle voci fabbricati per 3.645 migliaia di euro, altri beni per 4.135
di euro.
Impianti,
macchinar
Immobilizza
In migliaia di Euro
Totale
Terreni
Fabbricati
attrezzatu
i e
Altri beni
zioni in
re
corso
industriali
Valore in bilancio al 31 dicembre
6.456
13.564
432
4.718
1.753
26.922
2024
Incrementi
1.025
6.565
335
1.236
429
9.590
Decrementi
(1.023)
-
(17)
(91)
-
(1.130)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
-
Costo
storico
-
Aggregazioni
-
65
1
157
-
223
aziendali
Fondo - Aggregazioni aziendali
-
(65)
(1)
(129)
-
(195)
Altre variazioni costo
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni fondo
-
2
20
92
-
114
Ammortamento
-
(3.472)
(211)
(2.052)
-
(5.735)
Totale variazioni
2
3.095
127
(787)
429
2.867
Costo storico
6.458
30.777
6.384
16.863
2.181
62.663
Fondo
ammortamento
(32.875)
e
-
(14.118)
(5.824)
(12.932)
-
svalutazioni
Valore in bilancio al 31 dicembre
6.458
16.658
560
3.931
2.181
29.789
2025
Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 risultano così suddivise tra attività in leasing ed attività non in leasing:
Impianti,
In migliaia di Euro
Terreni
Fabbricati
macchinari e
attrezzature
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
industriali
Attività in leasing
843
8.460
-
0
3.055
-
12.358
Attività non in leasing
5.613
5.103
432
1.663
1.753
14.564
Totale al 31 dicembre 2024
6.456
13.564
432
4.718
1.753
26.922
Attività in leasing
843
12.129
153
2.464
-
15.589
Attività non in leasing
5.615
4.529
407
1.467
2.181
14.200
Totale al 31 dicembre 2025
6.458
16.658
560
3.931
2.181
29.789
Gpi Group
5.3
Partecipazioni contabilizzate
con
il
metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte a bilancio per un valore pari a 326.948 migliaia di euro, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
% di
Aumento
In migliaia di Euro
interesse
31
-dic-
24
Acquisizioni /
costituzioni
Fusioni
Dividendi
capitale
Risultato
CE
movimenti
Altri
riclassifica
31
-dic-
25
nza
sociale
Partecipazioni in società controllate
CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI SCARL
55,1%
402
-
-
-
-
-
-
-
402
GPI IBERIA SOLUTSION
100,0%
11.701
-
-
(1.350)
-
1.810
-
-
12.161
TESI S.P.A.
100,0%
96.693
-
-
(2.693)
-
6.572
13
-
100.585
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL
100,0%
8.662
-
-
(1.467)
-
108
(6)
-
7.297
RIEDL GMBH
100,0%
11.780
-
-
-
-
2.151
-
-
13.931
PCS GMBH
100,0%
11.449
-
-
-
-
100
(40)
-
11.509
BIM ITALIA
100,0%
18.402
-
-
(2.838)
-
3.447
(60)
-
18.951
XIDERA SRL
60,0%
2.015
-
-
-
-
(6)
(15)
-
1.994
HEALTHECH S.R.L.
60,0%
126
-
-
-
-
(95)
-
-
31
OSLO ITALIA SRL
100,0%
21.045
-
(21.045)
-
-
-
-
-
0
GPI USA INC
100,0%
14.488
-
-
-
-
-
-
-
14.488
GPI BRITANNIA LIMITED
100,0%
25
-
-
-
-
(184)
-
-
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L
72,0%
985
-
-
-
-
(618)
4
-
371
IOP S.R.L.
51,0%
1.026
-
-
-
-
367
-
-
1.393
GPI FRANCE
100,0%
123.949
-
-
-
-
2.271
-
-
126.220
GPI CEE
100,0%
27
-
-
-
-
(2)
-
-
25
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
67,0%
91
-
-
-
-
(1.252)
-
-
GTT GRUPPO PER INFORMATICA TECHNOLOGIE
100,0%
150
-
-
-
-
10
-
-
160
TUNISIE SUARL
PROJECT CONSULTING SRL
100,0%
5.727
-
-
-
-
(23)
-
-
5.704
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L.
70,0%
21
-
-
-
-
(153)
-
-
-
CAPRONI GIORGIO SRL
100,0%
745
567
-
-
-
(19)
-
-
1.293
MONDO EDP
100,0%
-
6.600
-
-
-
753
-
-
7.353
SINCON SRL
80,0%
-
2.480
-
-
-
196
-
-
2.676
Totale Partecipazioni in società controllate
329.508
9.647
(21.045)
(8.348)
-
15.433*
(103)
-
326.543
SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica Medica Srl**
46,5%
55
-
-
-
-
-
-
-
55
TRENTINO DATA CENTER S.R.L.
20,0%
350
-
-
-
-
-
-
-
350
Totale Partecipazioni in società collegate
405
-
-
-
-
-
-
-
405
238
*Si segnala che alla colonna “Risultato CE” l’importo totale pari a 15.433 è suddivisa tra:
- quota dell’utile da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali pari a 17.021 migliaia di euro (come evidenziato al paragrafo 7.8).
- quota dell’accantonato derivante dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto di (1.588) migliaia di euro (importo totale accantonato pari a (2.114) migliaia di euro, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.6).
**Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
239
5.4 Attività finanziarie
Il valore totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 è pari a 127.367, migliaia di euro, in aumento di 19.886
migliaia di euro rispetto al 2024 (107.481 migliaia di euro). La suddivisione tra correnti e non correnti è di seguito
riportata:
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Attività finanziarie non correnti
Derivati
739
979
Altre partecipazioni e strumenti di capitale
5.493
5.459
Altre attività finanziarie
28.612
22.628
Totale Attività finanziarie non correnti
34.843
29.066
Attività finanziarie correnti
Derivati
-
1.045
Crediti verso factor
37.116
24.869
Crediti da cash pooling
17.137
12.834
Altre attività finanziarie
38.270
39.667
Totale Attività finanziarie correnti
92.523
78.415
Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 34.843 migliaia di euro, in aumento di 5.777
migliaia di euro rispetto al 2024 (29.066 migliaia di euro).
Nelle attività finanziarie non correnti sono rilevati, in particolare:
• Strumenti finanziari derivati di copertura, pari a 739 migliaia di euro, sull’operazione di finanziamento
“Unicredit CDP” sottoscritta nel 2022 e altri derivati;
• altre partecipazioni e strumenti finanziari, il cui valore risulta in linea rispetto al 2024;
• Altre attività finanziarie per 28.612 migliaia di euro riguardanti finanziamenti verso società del Gruppo, di cui
19.966 stipulati nei confronti di GPI France ed Evolucare Sas
Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 92.523 migliaia di euro, in aumento di 14.109
migliaia di euro rispetto al 2024 (78.415 migliaia di euro) e riguarda le seguenti attività:
• Crediti verso factor al netto delle anticipazioni pari a 37.116 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti
pro-soluto non ancora incassati;
• Crediti per operazioni di cash pooling verso società del Gruppo per 17.137 migliaia di euro;
• altre attività finanziarie per 38.270 migliaia di euro con diminuzione di 1.397 migliaia di euro rispetto al 31
dicembre 2024. Le altre attività finanziarie correnti comprendono la quota a breve dei finanziamenti
sottoscritti verso società del Gruppo, nonché crediti per dividendi pari a 2.837 migliaia di euro spettanti da
società del Gruppo e deliberati da queste nel corso del 2025.
Si precisa che i titoli diversi dalle partecipazioni sono classificati in conformità al principio IFRS 9 come attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Per il dettaglio dei livelli di gerarchia dei fair value si rimanda alla Nota 6 Strumenti finanziari.
5.5 Attività e passività per imposte differite
La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che
segue:
Gpi Group
240
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Attività per imposte differite
IRES
10.483
9.322
IRAP
1.505
1.239
11.988
10.561
Passività per imposte differite
IRES
(643)
(397)
IRAP
(76)
(10)
(718)
(407)
Attività (passività) nette per imposte differite
11.270
10.154
Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2024
10.109
Derivanti da Fusioni
(634)
Rilevazioni nel conto economico
1.744
Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo
51
Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2025
11.270
La movimentazione delle attività nette per imposte differite nel corso del 2025 è pari a 1.160 migliaia di euro, ed è
relativa a fusioni per incorporazione per (634) migliaia di euro, rilevazioni del conto economico per 1.744 migliaia di
euro e rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo per 51 migliaia di euro.
La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate su ciascuna
voce del bilancio.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
Di cui attività
Di cui passività
Attività immateriali e avviamento
179
704
(525)
Immobili, impianti e macchinari
(17)
-
(17)
Attività derivanti da contratti con i clienti
10.231
10.231
-
Crediti commerciali e altri crediti
529
529
-
Altre poste finanziarie non correnti
(112)
65
(177)
Debiti commerciali e altri debiti
50
50
-
Fondi per rischi e oneri
409
409
-
Altre passività non correnti
-
-
-
Attività (passività) nette per imposte differite
11.270
11.988
(718)
Relativamente alle attività immateriali e avviamento, esse si riferiscono prevalentemente al maggior valore fiscalmente
riconosciuto di capitalizzazioni effettuate in esercizi precedenti in conformità con quanto disposto dai principi contabili
nazionali allora applicati dalla Società o applicati dalle società successivamente incorporate, nonché all’allocazione dei
disavanzi di fusione delle incorporazioni avvenute negli esercizi precedenti.
Le attività nette per imposte differite rilevate su attività derivanti da contratti con i clienti, le attività nette per crediti
commerciali e altri crediti sono relative ai fondi svalutazione delle stesse.
5.6 Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti sono pari a 190 migliaia di euro, in diminuzione di 167 migliaia di euro rispetto al 2024 (357
migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Cauzioni attive immobilizzate
13
13
Risconti attivi pluriennali
126
259
Altri crediti non correnti
51
85
Totale
190
357
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
241
5.7 Attività commerciali, nette
I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 3 migliaia di euro e registrano una diminuzione di 577 migliaia
di euro rispetto al 2024 (580 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Costi contrattuali
3.636
3.632
F.do amm.to costi contrattuali
(3.633)
(3.052)
Totale
3
580
Le rimanenze sono pari a 12.710 migliaia di euro, in aumento di 1.820 migliaia di euro rispetto al 2024 (10.890 migliaia
di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Prodotti finiti e merci
11.572
10.091
Acconti a fornitori
1.138
799
Totale
12.710
10.890
I prodotti finiti e merci si riferiscono principalmente ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle macchine
ultimate pronte alla consegna (nursey rolley, buster e phasys).
Il magazzino presso terzi è pari a 4.663 migliaia di euro, in aumento di 1.305 migliaia di euro rispetto al 2024 (3.558
migliaia di euro), ed è riferito al valore dei beni presenti presso clienti o fornitori per attività di assistenza e presso
società del Gruppo per materiale non ancora consegnato ai clienti.
Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 214.688 migliaia di euro, in aumento 17.475 migliaia di
euro rispetto al 2024 (197.213 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Attività derivanti da contratti con i clienti
219.079
200.486
Passività da contratti con i clienti
(4.391)
(3.273)
Totale
214.688
197.213
Le voci si riferiscono al valore dei ricavi realizzati nell’anno ma non ancora fatturati al netto delle note di credito da
emettere e degli acconti ricevuti.
La movimentazione delle voci di bilancio nel corso del 2025 è descritta nella seguente tabella:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Valore a inizio esercizio
200.486
(3.273)
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo
(105.441)
3
Variazioni di perimetro
2.690
-
Acconti su nuove forniture
-
(1.122)
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati
128.104
-
Rettifiche valutative
(6.760)
-
Attività nette derivanti da contratti con clienti
219.079
(4.391)
L’incremento delle attività da contratti con i clienti è connesso principalmente alle commesse nell’ambito dei contratti
quadro CONSIP alcune delle quali finanziate dal PNRR.
I crediti commerciali ed altri crediti sono pari a 75.021 migliaia di euro, in diminuzione di 14.305 migliaia di euro rispetto
al 2024 (89.326 migliaia di euro) e risultano così composti:
Gpi Group
242
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Crediti commerciali lordi
74.144
84.962
Fondo svalutazione crediti
(9.133)
(7.916)
Altri crediti
4.114
6.420
Credit per contributi pubblici
69
Crediti tributari
2.021
2.457
Ratei e risconti di natura non finanziaria
3.315
2.919
Depositi cauzionali
490
485
Totale
75.021
89.326
I crediti commerciali lordi, pari a 74.144 migliaia di euro, sono diminuiti di 10.818 migliaia di euro (84.962 migliaia di
euro al 31 dicembre 2024). Si osserva che la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti
pubblici.
Il fondo svalutazione crediti commerciali di 9.133 migliaia di euro si è movimentato nel corso dell’esercizio per ulteriori
accantonamenti netti di 1.217 migliaia di euro.
Gli altri crediti, pari a 4.114 migliaia di euro sono principalmente riferiti a:
• 3.416 migliaia di euro verso società del Gruppo, e principalmente sono relativi a crediti vantati da Gpi verso
società controllate in qualità di consolidante nel consolidato fiscale nazionale;
• 698 migliaia di euro per poste riferite ai contratti di lavoro dipendente e collaboratori, quali crediti verso INPS,
INAIL, rimborsi di costo per personale con cariche elettive, acconti e anticipazioni verso i dipendenti;
I crediti tributari, pari a 2.021 migliaia di euro (2.457 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente
al saldo del credito IVA maturato dalla Società nell’ultimo trimestre 2025 (la Società presenta infatti trimestralmente
richiesta di rimborso per il credito Iva maturato in conseguenza della preponderanza di emissione di fatture in regime
di split payment ex art. 17-ter DPR 633/72);
I ratei e risconti di natura non finanziaria per 3.315 migliaia di euro in aumento di 396 migliaia di euro (2.919 migliaia di
euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono ai costi registrati nell’esercizio ma di competenza del 2026, principalmente
riconducibili alle fideiussioni in essere per la partecipazione a gare ed appalti;
I depositi cauzionali per 490 migliaia di euro (485 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono riferiti principalmente ad
anticipi e cauzioni a fornitori, in aumento di 5 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l’allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di
seguito riportata:
31 Dicembre 2025
Totale
A scadere
Scaduto
1-
90
91
-180
181
-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
Totale crediti lordi
74.144
31.943
42.201
13.071
6.783
6.265
16.082
Incidenza crediti lordi %
100,0%
43,1%
56,9%
17,6%
9,1%
8,4%
21,7%
Fondo svalutazione crediti
(9.133)
(222)
(8.911)
(152)
(248)
(389)
(8.122)
Svalutazione % per fascia
12,3%
0,7%
21,1%
1,2%
3,7%
6,2%
50,5%
Crediti netti
65.011
31.722
33.290
12.919
6.534
5.876
7.960
Incidenza crediti netti %
100,0%
48,8%
51,2%
19,9%
10,1%
9,0%
12,2%
31 Dicembre 2024
Totale
A scadere
Scaduto
1-
90
91
-180
181
-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
Totale crediti lordi
84.962
30.991
53.971
15.580
6.065
11.497
20.829
Incidenza crediti lordi %
100%
36,5%
63,5%
18,3%
7,1%
13,5%
24,5%
Fondo svalutazione crediti
(7.916)
(243)
(7.673)
(256)
(142)
(631)
(6.644)
Svalutazione % per fascia
9,3%
0,8%
14,2%
1,6%
2,3%
5,5%
31,9%
Crediti netti
77.046
30.748
46.298
15.324
5.922
10.866
14.185
Incidenza crediti netti %
100,0%
39,9%
60,1%
19,9%
7,7%
14,1%
18,4%
I crediti lordi scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 22.347 includono oltre euro 7.000 migliaia di euro di crediti
intercompany per transazioni commerciali con le società del gruppo.
Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali lordi per area geografica:
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
243
In migliaia di Euro
2025
%
2024
%
Italia
67.501
91,0%
71.954
84,7%
UE
2.955
3,9%
7.217
8,5%
Extra UE
3.689
4,9%
5.791
6,8%
Totale
74.144
100%
84.962
100%
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 86.815 migliaia di euro, in aumento di 53.523 migliaia di euro
rispetto al 2024 (33.292 migliaia di euro).
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di
realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e
un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
Per una migliore comprensione della dinamica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al prospetto del
Rendiconto Finanziario.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Conti correnti bancari
86.689
33.096
Depositi a vista
-
-
Cassa
126
195
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
86.815
33.292
Le attività e passività per imposte sul reddito si compongono come segue:
Attività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
IRES
348
153
(39)
(4.393)
IRAP
-
-
(1.081)
(1.071)
Altre imposte sul reddito
1
Totale
349
153
(1.121)
(5.464)
Le attività per imposte correnti al 31 dicembre 2025 comprendono i crediti IRES maturati nel corso dell’esercizio
all’interno del consolidato fiscale, il credito IRAP maturato nel corso dell’esercizio, i crediti IRES e IRAP riportati dalle
società fuse, i crediti derivanti da detrazioni fiscali riportate dai precedenti esercizi.
5.10 Patrimonio netto
Il patrimonio netto è pari a 320.552 migliaia di euro, in aumento di 2.647 migliaia di euro rispetto al 2024 (317.905
migliaia di euro).
Le principali variazioni intervenute nell’esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del
patrimonio riportato negli schemi di bilancio, sono relative a:
- l’utile d’esercizio pari a 17.468 migliaia di euro;
- la distribuzione di un dividendo pari a 14.444 migliaia di euro;
- il risultato netto positivo delle altre componenti del conto economico complessivo per 43 migliaia di euro, di
cui variazione negativa di riserva di cash flow hedge per 162 migliaia di euro, variazione netta della riserva
per ri-misurazione piani a benefici definiti ex IAS 19 per 308 migliaia di euro e variazione negativa del fair
value delle attività finanziarie per (103) migliaia di euro;
- Riserva da fusione pari a 419 migliaia di euro relativo alla fusione per incorporazione della controllata Oslo
Italia Srl
Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2025 sono n° 18.353
Nel seguito si riporta il prospetto di analisi del capitale e delle riserve di patrimonio netto con indicazione della relativa
possibilità di utilizzazione e l’evidenza della quota disponibile.
Gpi Group
244
Saldo al 31
In migliaia di Euro
dicembre
Possibilità di utilizzo
(A, B, C) (*)
disponibile
Quota
2025
Capitale emesso
13.890
B
-
Riserva azioni proprie
(138)
(138)
Riserva legale
2.778
A,B
-
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
A, B
203.678
Riserva straordinaria
82.171
A, B, C
82.171
Riserva da versamento soci conto futuro aumento capitale
3
A, B
3
Riserva di riallineamento valori fiscali ai valori civilistici
1
A, B, C**
1
Riserva FTA di immobili, impianti e macchinari
1.512
B
-
Riserva da valutazione strumenti finanziari di cash flow hedge
573
B
-
Riserva da utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per
98
-
dipendenti
Altre riserve e utili portati a nuovo, incluso il risultato d'esercizio
15.986
n/a
-
Totale
320.552
285.715
(*) Legenda: A, per aumento di capitale; B, per copertura perdite; C, per distribuzione ai soci.
(**) distribuzione ai soci, previa tassazione, con l’osservanza delle disposizioni di cui all’art. 2445 commi 2 e 3 c.c.
5.11 Passività finanziarie
Per maggior dettaglio in riferimento agli importi riclassificati, si veda la tabella riportata in commento alla Nota
“Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell’ESMA, in calce al presente paragrafo.
In migliaia di Euro
31
-dicembre
2025
31
-dicembre
2024
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari
(212.534)
(182.628)
Prestiti obbligazionari
(85.707)
-
Strumenti finanziari derivati
(271)
(439)
Operazioni straordinarie
-
-
Altre passività finanziarie
(8.573)
(5.371)
Passività per locazioni finanziarie a medio lungo termine
(9.760)
(7.013)
Totale Passività finanziarie non correnti
(316.845)
(195.451)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari
(41.249)
(36.175)
Debiti verso factor
(36.765)
(9.571)
Scoperti bancari e conti anticipi
(13.222)
(21.381)
Prestiti obbligazionari
(6.690)
(16.620)
Debiti verso società del gruppo
(40.725)
(61.684)
Operazioni straordinarie
(2.607)
(26.374)
Altre passività finanziarie
(2.393)
(3.245)
Passività per locazioni finanziarie a breve termine
(3.963)
(3.508)
Totale Passività finanziarie correnti
(147.613)
(178.557)
I debiti verso banche per finanziamenti ammontano complessivamente a 254.921 migliaia di euro (di cui 212.534
migliaia di euro riferiti a finanziamenti bancari non correnti e 42.387 migliaia di euro a finanziamenti bancari correnti),
ricomprendono diverse linee di finanziamento a breve e medio-lungo termine al servizio degli investimenti e del
fabbisogno generato dall’attività operativa della Società.
Gli strumenti finanziari derivati ammontano a 271 migliaia di euro e si riferiscono al fair value negativo dei derivati di
cash flow hedge a copertura del rischio tasso di interesse per i finanziamenti con Banca Intesa e Credit Agricole, come
riportato più specificatamente nelle successive tabelle del presente paragrafo.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
245
I debiti riferiti alle operazioni straordinarie pari a 2.607 migliaia di euro si riferiscono principalmente a debiti per decimi
ancora da versore in merito all’acquisizione delle quote di Sincon e Mondo EDP. La variazione rispetto al 2024 è dovuta
principalmente all’acquisto della minoranza di Tesi Spa per a 25.945 migliaia di euro.
Le passività per locazioni finanziarie si riferiscono a locazioni di immobili, impianti e macchinari contabilizzate secondo
il metodo finanziario e contengono prevalentemente gli impatti derivanti dall’IFRS 16.
I debiti finanziari nei confronti delle società appartenenti al Gruppo GPI ammontano a 40.725 migliaia di euro, in
diminuzione rispetto al 2024 (61.684 migliaia di euro) e si riferiscono a finanziamenti fruttiferi a breve e debiti per Cash
Pooling di Gruppo.
I debiti verso factor sono pari a 36.765, in aumento di 27.194 migliaia di euro rispetto al 2024 (9.571 migliaia di euro).
L’aumento è principalmente dovuto ad anticipi per contratti di appalto verso APSS (pari a 24.428 migliaia di euro).
Le altre passività finanziarie ammontano complessivamente a 9.826 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2024
(8.616 migliaia di euro).
Di seguito si riporta la tabella con il dettaglio delle linee di finanziamento, con evidenza della quota corrente e non
corrente del debito nominale:
Debito
di cui
Debito
di cui
Modalit
Istituto di
Accension
Tasso di
Scadenz
Import
o
residuo al
quota
residuo al
quota
à di
credito
e
a
iniziale
31.12.202
corrent
31.12.202
corrent
rimbors
interesse
5
e
4
e
o
Banca di Verona -
2021
2027
5.000
1.533
1.019
2.539
1.006
Rateale
Variabile su
ICCREA
Euribor 6M
Unicredit
LINEA
2022
2028
125.817
111.299
5.807
117.106
5.807
Rateale
Variabile su
REFI
Euribor 6M
Unicredit
LINEA
2022
2028
30.000
15.000
6.000
21.000
6.000
Rateale
Variabile su
M&A_Linea A
Euribor 6M
Unicredit
LINEA
2023
2028
30.000
15.000
6.000
21.000
6.000
Rateale
Variabile su
M&A_Linea B
Euribor 6M
Intesa
2023
2027
20.000
10.000
5.000
15.000
5.000
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Credit
2023
2027
22.500
11.250
5.625
16.875
5.625
Rateale
Variabile su
Agricole_Linea A
Euribor 3M
Credit
2023
2028
7.500
7.500
-
7.500
-
Bullet
Variabile su
Agricole_Linea B
Euribor 3M
ICCREA-BccVeneta
2024
2027
20.000
10.667
5.333
16.000
5.333
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
Unicredit
2025
2030
50.000
50.000
6.250
-
-
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
MC Trentino
2024
2029
900
724
171
887
162
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
Intesa
2025
2030
25.000
25.000
1.563
-
-
Ratele
Variabile su
Euribor 6M
Totale
336.717
257.973
42.768
217.907
34.934
Nelle tabelle che seguono sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dalla Società, espressi sia al valore nominale
di rimborso, al netto dei riacquisti, sia al valore di mercato:
In migliaia di Euro, valori nominali
Titolo
Accensione
Scadenza
Importo
residuo al
Debito
quota
di cui
residuo al
Debito
quota
di cui
Modalità
di
Tasso di
(cod. ISIN)
iniziale
31.12.2025
corrente
31.12.2024
corrente
rimborso
interesse
IT0005394371
2019
2025
30.000
-
-
10.000
10.000
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
4.500
-
-
1.500
1.500
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
15.500
-
-
5.166
5.166
Rateale
Fisso
IT0005645434
2025
2031
50.000
50.000
5.000
-
-
Rateale
Variabile
IT0005650764
2025
2031
41.500
41.500
-
-
-
Rateale
Fisso
Totale
91.500
5.000
16.666
16.666
Valore di
Valore di
Titolo
nominale di
Valore
Cedola
Data di
Data di
emissione
Prezzo di
mercato al
Prezzo di
mercato al
mercato al
(cod. ISIN)
rimborso
emissione
scadenza
(%)
31.12.2025
31.12.2025
31.12.2025
Emissione
Residuo
IT0005645434
50.000
Eur6m +
2,95%
11/04/2025
30/03/2031
100,00
100,00
50.000
50.000
Gpi Group
246
IT0005650764
41.500
6,32%
15/05/2025
14/05/2031
100,00
101,68
42.197
42.197
I prestiti obbligazionari in essere alla data del presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:
- Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di aprile 2025. Il
Prestito 2025-2031, denominato “Gpi Fr Eur6m+2.95% Mar31 Amort Call Eur”, è di importo pari a 50.000
migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni
2025-2031 fruttano interessi annuali indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, rilevato 2 giorni lavorativi
antecedenti l'inizio di ciascun periodo cedolare e maggiorato di uno spread pari allo 2,95% pagabili
semestralmente il 30 marzo e 30 settembre di ciascun anno. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a
partire dal 11 aprile 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni
2025-2031 è stata fissata al 30 marzo 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore
nominale.
- Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di maggio 2025. Il
Prestito 2025-2031 bullet, denominato “Gpi Fx 6.32% May31 Call Eur”, è di importo pari a 41.500 migliaia di
Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031
fruttano interessi trimestrali pari al 6,32% annuo del valore nominale del prestito. Il Prestito 2025-2031 è
stato emesso alla pari a partire dal 14 maggio 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La
scadenza delle obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 14 maggio 2031 e il rimborso avverrà alla pari,
dunque, al 100% del valore nominale.
L’importo esposto a bilancio è comprensivo della quota relativa al costo ammortizzato e i ratei passivi di competenza.
I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari di Gpi sono disponibili sul sito www.gpigroup.com
Di seguito è riportata l’analisi dell’indebitamento dei finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari per fasce di tasso
di interesse effettivo:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
Valore nominale
Valore contabile
31 dicembre 2024
Valore nominale
Valore contabile
Finanziamenti bancari
Fino a 1%
-
-
-
-
da 1% a 2%
-
-
-
-
da 2% a 3%
-
-
-
-
da 3% a 4%
23.450
23.450
-
-
da 4% a 5%
209.524
209.524
16.000
16.000
oltre il 5%
25.000
25.000
201.907
201.907
Totale finanziamenti bancari
257.973
257.973
217.907
217.907
Prestiti obbligazionari
Fino a 1%
-
-
-
-
da 1% a 2%
-
-
-
-
da 2% a 3%
-
-
-
-
da 3% a 4%
-
-
16.666
16.666
da 4% a 5%
-
-
-
-
oltre il 5%
91.500
91.500
-
-
Totale prestiti obbligazionari
91.500
91.500
16.666
16.666
Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società del Gruppo
Gpi risultano rispettati.
Si segnala che al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti da alcuni
contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, potrebbe determinarsi l’obbligo di rimborso anticipato,
parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito. Nella tabella sotto riportata si riepilogano I
principali covenant contrattuali, da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato:
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
247
Covenant
Debito
Debito
Controparte
Accensione
Scadenza
finanziari alla data di
originario
Importo
residuo al
nominale
residuo al
nominale
bilancio (1)
31.12.2025
31.12.2024
Obbligazioni 2019-2025
20.12.2019
20.12.2025
PFN/EBITDA<3,5
PFN/PN<2,50
50.000
-
16.666
Obbligazioni 2025 - 2031
11.04.2025
30.03.2031
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
50.000
50.000
-
Obbligazioni 2025 - 2031
14.05.2025
14.05.2031
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,00
41.500
41.500
-
BCC Verona-ICCREA
25.06.2021
24.07.2027
PFN/EBITDA<3,75
PFN/PN<=2,50
5.000
1.533
2.539
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
125.865
111.299
117.106
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
60.000
30.000
42.000
Unicredit
24.06.2025
30.09.2030
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
50.000
50.000
-
Intesa San Paolo
25.08.2023
25.08.2027
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
20.000
10.000
15.000
Intesa San Paolo
31.07.2025
30.09.2030
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
25.000
25.000
-
Credit Agricole
31.10.2023
31.10.2027
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
22.500
11.250
16.875
Credit Agricole
31.10.2023
31.03.2028
PFN/EBITDA<=3,75
PFN/PN<=2,50
7.500
7.500
7.500
Totale
407.365
338.082
217.686
(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.
Legenda:
PFN: Posizione Finanziaria Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine Operativo Lordo
Le scadenze dei debiti verso banche e dei prestiti obbligazionari in termini di valore nominale dell’esborso atteso, come
contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte.
In migliaia di Euro
Debiti verso banche
obbligazionari
Prestiti
Totale
Entro i dodici mesi successivi
42.768
5.000
47.768
Tra uno e cinque esercizi
215.206
40.000
255.206
Oltre cinque esercizi
-
46.500
46.500
Totale
257.973
91.500
349.473
Gpi Group
248
I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:
31.12.2025
31.12.2024
Fair Value
Fair Value
In migliaia di Euro
Rischio coperto
Positivo /
Nozionale di
riferimento
Positivo /
Nozionale di
riferimento
(Negativo)
(Negativo)
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016 - 2028
Tasso di interesse
12
464
20
582
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
449
52.192
595
54.915
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
84
9.731
111
10.238
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
38
4.423
50
4.654
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
39
4.423
52
4.654
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
114
13.269
149
13.962
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(100)
5.000
(161)
7.500
Interest Rate Swap 2023-2028
Tasso di interesse
(86)
3.750
(127)
3.750
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(84)
11.250
(151)
11.250
Interest Rate Swap 2025-2030
Tasso di interesse
4
25.000
-
-
Interest Rate Swap 2025-2030
Tasso di interesse
(1)
12.5000
-
-
467
142.002
538
111.505
Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo
quanto previsto dall’IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair
value. Si rimanda al paragrafo 8.1 per la descrizione dell’esposizione della società al rischio di liquidità.
La seguente tabella riporta l’ammontare della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 comparata al 31 dicembre
2024.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Disponibilità liquide (A)
86.815
33.291
Mezzi equivalenti (B)
-
0
Attività finanziarie correnti (C)
92.523
78.415
Liquidità (D)
179.339
111.706
Debito finanziario corrente (E)
(94.186)
(119.853)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F)
(53.427)
(58.704)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F)
(147.613)
(178.557)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D)
31.725
(66.850)
Debito finanziario non corrente (I)
(231.138)
(195.451)
Strumenti di debito (J)
(85.707)
-
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)
-
(30)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K)
(316.845)
(195.481)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L)
(285.119)
(262.332)
Attività finanziarie non correnti (N)
34.843
29.066
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N)
(250.276)
(233.266)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
249
Al 31 dicembre 2025 il valore dei benefici ai dipendenti è pari a 4.204 migliaia di euro, in aumento di 596 migliaia di euro
rispetto al 2024 (3.608 migliaia di euro). La movimentazione è principalmente riconducibile alla perdita attuariale per
ipotesi finanziarie e all’ammontare delle erogazioni avvenute nel corso dell’esercizio.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Trattamento di fine rapporto
(4.204)
(3.608)
Totale passività per benefici ai dipendenti
(4.204)
(3.608)
Non corrente
(3.718)
(3.205)
Corrente
(486)
(402)
(4.204)
(3.608)
Nella tabella di seguito viene esposta la variazione delle attività e passività nette per benefici definiti redatta sulla base
della relazione attuariale.
In migliaia di Euro
2025
2024
Saldo al 1° gennaio
3.608
3.732
Inclusi nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti
-
-
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate
-
-
Oneri/(proventi) finanziari
135
115
3.742
3.847
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
Perdita/(utile) attuariale da:
- ipotesi demografiche
-
1
- ipotesi finanziarie
(174)
(53)
-
rettifiche basate sull’esperienza passata
(133)
1
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio
-
-
(308)
(51)
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro
Trasferimenti in entrata / (uscita)
-
-
Benefici erogati
(294)
(188)
(294)
(188)
Saldo al 31 dicembre
4.204
3.608
Il trattamento di fine rapporto in base alla normativa nazionale matura in funzione del servizio prestato ed è erogato
nel momento in cui il dipendente lascia la società.
Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro di ciascun dipendente è calcolato in base alla sua durata e
alla retribuzione imponibile. La passività è annualmente rivalutata in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e
degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista
finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.
La disciplina è stata successivamente integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 che, per le aziende con
almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo
Tesoreria dell’INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di “Piano a contribuzione definita”.
Rimangono comunque contabilizzate a trattamento di fine rapporto, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in
essere alle date di opzione. Secondo quanto disposto dallo IAS 19, tale fondo è contabilizzato come “Piano a benefici
definiti”.
La tabella successiva descrive le ipotesi finanziarie e demografiche adottate nel calcolo della passività in applicazione
dello IAS 19:
Gpi Group
250
Ipotesi finanziarie e demografiche
2025
2024
Tasso annuo di attualizzazione
3,96%
3,38%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso annuo incremento salariale
1,00%
1,00%
Tasso annuo di turnover
5,00%
5,00%
Duration
8,30%
8,30%
In conformità allo IAS 19, si riportano le informazioni aggiuntive in riferimento all’analisi di sensitività per ciascuna
ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni
delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data:
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro)
31 dicembre 2025
Tasso di turnover + 1%
4.233
Tasso di turnover -
1%
4.171
Tasso di inflazione + 0,25%
4.250
Tasso di inflazione - 0,25%
4.158
Tasso di attualizzazione + 0,25%
4.132
Tasso di attualizzazione - 0,25%
4.294
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Fondo Long Term Incentive
(100)
-
Altri fondi rischi e oneri
(6.927)
(5.910)
(7.027)
(5.910)
Non corrente
(5.786)
(3.901)
Corrente
(1.241)
(2.009)
(7.027)
(5.910)
La voce ammonta a 7.027 migliaia di euro, in aumento di 1.117 rispetto al 2024 (5.910 migliaia di euro)
Gli altri fondi per rischi e oneri ammontano a 5.786 migliaia di euro, e sono comprensivi dell’onere derivante dalla
valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per 5.685 migliaia di euro.
Di seguito viene riportato un dettaglio del seguente importo suddiviso per Società partecipate:
Società partecipata
31 dicembre
2025
GPI POLSKA
(97)
INFORMATICA GROUP
(7)
GPI LATAM
(98)
UMANA
(4.074)
CLINICHE DELLA BASILITACATA
(1.118)
GPI BRITTANIA LIMITED
(159)
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L
(132)
Totale
(5.685)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
251
5.14 Altre passività non correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Altri debiti
-
(30)
Ratei e risconti passivi non finanziari
-
(216)
-
(247)
Le altre passività non correnti, risultano pari a zero in diminuzione di 247 migliaia di euro rispetto al 2024. L’importo
faceva riferimento a risconti passivi su contributi R&D con competenza oltre i 12 mesi. Ad oggi la competenza di tali
risconti si esaurisce integralmente nell’esercizio 2026.
5.15 Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 146.043 migliaia di euro, in diminuzione di 1.534 migliaia di euro rispetto
al 2024 (147.577 migliaia di euro). La loro composizione è riportata nella seguente tabella.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2025
31 dicembre
2024
Debiti commerciali
(103.725)
(114.758)
Debiti per il personale
(13.433)
(12.485)
Debiti verso istituti previdenziali
(9.891)
(7.748)
Debiti tributari
(4.016)
(6.448)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti
(4.903)
(2.674)
Altri debiti
(10.075)
(3.463)
Debiti commerciali e altri debiti
(146.043)
(147.577)
Al 31 dicembre 2025 gli altri debiti, pari a 10.075 migliaia di euro, hanno registrato un aumento di 6.612 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2024, l’aumento è da ricondurre principalmente all’accollo dei crediti garantiti del Gruppo Tesi
a seguito dell’acquisizione della quota di minoranza di Tesi avvenuta a giugno 2025.
Di seguito si riporta la tabella riferita ai debiti commerciali, con divisione della quota a scadere e scaduta e per
quest’ultima, l’intervallo di giorni trascorsi dalla scadenza originaria:
31 Dicembre 2025
Totale
Oltre
A scadere
-360
181
Scaduto
1-
90
91
-180
In migliaia di Euro
debito
360
Totale debiti commerciali
(103.
725
)
(54.
040
)
(49.685)
(25.908)
(14.402)
(7.836)
(1.539)
Incidenza debiti %
100,0%
52,1%
47,9%
25,0%
13,9%
7,5%
1,5%
31 dicembre 2024
Totale
Oltre
A scadere
-360
181
Scaduto
1-
90
91
-180
in migliaia di Euro
debito
360
Totale debiti commerciali
(114.758)
(61.666)
(53.086)
(21.296)
(12.202)
(17.533)
(2.056)
Incidenza debiti %
100,00%
53,74%
46,26%
18,56%
10,63%
15,28%
1,79%
I debiti commerciali scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 9.375 includono euro 6.124 relativi a debiti intercompany
per transazioni commerciali con le società del gruppo. L’importo complessivo dei crediti intercompany è riportato nella
nota 8.4.
6. Strumenti finanziari
Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre
2024 confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value.
Gpi Group
252
31 dicembre 2025
Nota
contabile
Valore
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
5.4
5.493
-
-
5.493
5.493
Crediti verso factor
–
correnti
5.4
37.116
-
-
37.116
37.116
Derivati attivi
5.4
-
-
-
-
-
42.609
-
-
42.609
42.609
Attività finanziarie non valutate al fair
value
Altre attività finanziarie
5.4
66.882
-
-
66.882
66.882
66.882
-
-
66.882
66.882
Passività finanziarie valutate al fair value
Derivati passivi
5.11
(271)
-
-
(271)
(271)
(271)
-
-
(271)
(271)
Passività finanziarie non valutate al fair
value
Debito per acquisto partecipazioni
5.14
(2.607)
-
-
(2.607)
(2.607)
Finanziamenti bancari
5.11
(254.921)
-
-
(254.921)
(254.921)
Passività per leasing
5.11
(13.723)
-
-
(13.723)
(13.723)
Prestito obbligazionario
5.11
(92.397)
(91.500)
-
-
(91.500)
Altre passività finanziarie
5.11
(9.827)
-
-
(9.827)
(9.827)
(373.475)
(91.500)
-
(281.078)
(372.578)
31 dicembre 2024
Nota
Valore
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
contabile
Attività finanziarie valutate al
fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
5.4
5.459
-
-
5.459
5.459
Crediti verso factor
5.4
24.869
-
-
24.869
24.869
Derivati attivi
5.4
2.023
-
1.045
978
2.023
32.351
-
1.045
31.306
32.351
Attività finanziarie non valutate al
fair
value
Altre attività finanziarie
5.4
71.175
-
71.175
71.175
71.175
-
-
71.175
71.175
Passività finanziarie valutate al
fair value
Interest rate swap di copertura
5.11
(439)
-
-
(439)
(439)
(439)
-
-
(439)
(439)
Passività finanziarie non valutate al
fair
value
Debito per acquisto partecipazioni
5.11
(26.374)
-
-
(26.374)
(26.374)
Finanziamenti bancari
5.11
(218.803)
-
-
(218.803)
(218.803)
Passività per leasing
5.11
(10.521)
-
-
(10.521)
(10.521)
Prestito obbligazionario
5.11
(16.620)
(16.620)
-
-
(16.620)
Altre passività finanziarie
5.11
(8.616)
-
-
(8.616)
(8.616)
(280.933)
(16.620)
-
(264.313)
(280.933)
La tecnica di valutazione utilizzata per valutare i fair value del Livello 2, considera i flussi finanziari attualizzati ad un
tasso di sconto che ne riflette il rischio.
7. Informazioni sulle voci del conto economico
Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico. Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico
derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 “Rapporti con parti correlate”.
7.1 Ricavi e altri proventi
Gpi monitora l’andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari (“ASA”). Le ASA sono così definite:
• Software, che comprende l’insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione
correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili
e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche
amministrazioni;
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
253
• Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni
sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria
amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business
process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il
brand “Policura”, i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
• Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la
gestione della supply chain del farmaco;
• ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop
management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le
componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center
nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration.
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni separate in merito
ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate in
relazione sulla gestione.
2025
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Ricavi ed altri proventi
206.905
96.954
38.267
342.126
Costi per Materiali
(8.472)
(823)
(10.913)
(20.208)
Spese Generali
(75.294)
(25.642)
(6.713)
(107.649)
Costi per il personale
(74.374)
(71.269)
(17.890)
(163.533)
Ammortamenti e svalutazioni
(19.023)
(2.827)
(1.072)
(22.922)
Altri accantonamenti
(5.373)
(1.452)
(932)
(7.758)
EBIT
24.368
(5.059)
746
20.056
2024
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Ricavi ed altri proventi
178.435
104.716
38.741
321.892
Costi per materiali
(5.918)
(650)
(11.815)
(18.383)
Spese generali
(72.317)
(28.635)
(6.139)
(107.091)
Costi per il personale
(58.778)
(74.115)
(17.756)
(150.649)
Ammortamenti e svalutazioni
(17.518)
(3.122)
(1.203)
(21.843)
Altri accantonamenti
(7.150)
(4.062)
(569)
(11.782)
EBIT
16.754
(5.869)
1.259
12.144
Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 342.126 migliaia di euro, ha registrato un incremento rispetto allo scorso
esercizio del 6% di cui:
• l’ASA Software con un incremento del 16%, dovuto principalmente dovuto principalmente
all’aggiudicazione di nuove gare nel 2025;
• i ricavi dell'ASA Care sono sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente;
• anche gli altri settori operativi risultano complessivamente in linea rispetto al 2024.
Dal punto di vista della segmentazione a livello geografico, l’incremento in termini di valori assoluti è registrato
principalmente sui ricavi Italia. La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi per area geografica:
In migliaia di Euro
2025
%
2024
%
Italia
326.830
95,53%
310.961
96,60%
Estero
15.296
4,47%
10.930
3,40%
Totale
342.126
100%
321.892
100%
Gpi Group
254
L’incidenza dell’Estero (4,47%) è leggermente aumentata rispetto al 2024 (3,40%).
Gli altri proventi sono pari a 6.033 migliaia di euro e registrano in diminuzione di 1.522 migliaia di euro rispetto al 2024
(7.555 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
2024
Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni
336.093
314.337
Altri proventi:
Riaddebiti a società del Gruppo
311
921
Contributi in conto esercizio
775
1.277
Altri
4.947
5.357
Totale ricavi e altri proventi
342.126
321.892
I riaddebiti alle società del Gruppo è dovuto ai costi amministrativi e logistici sostenuti da Gpi in relazione ai volumi delle
società controllate facenti parte del perimetro del Gruppo e registrano una diminuzione pari a 610 migliaia di euro,
rispetto all’esercizio precedente.
Gli altri proventi e i contributi in conto esercizio risultano pari a 5.721 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2024
per 913 migliaia di euro, sono riconducibili a rimborsi delle spese sostenute dalle Società addebitate a clienti, a proventi
per distacco personale dipendente, a contributi in conto esercizio, nonché alla vendita di servizi accessori.
I costi per materiali ammontano a 20.208 migliaia di euro, in aumento di 1.825 migliaia di euro rispetto al 2024 (18.383
migliaia di euro). Tale voce include principalmente costi per acquisto materiali per importo pari a 21.413 migliaia di
euro. L’aumento di tale voce è correlato da un lato all’aumento dei ricavi (in particolare per l’ASA Automation), dall’altro
dall’impatto dell’aumento generalizzato dei prezzi delle materie rilevato a partire dall’esercizio 2024.
In migliaia di Euro
2025
2024
Costi per materiali di consumo
(21.413)
(17.992)
Variazione rimanenze merci
1.273
(203)
Variazione rimanenze prodotti finiti
(68)
(189)
Totale costi per materiali
(20.208)
(18.383)
I costi per servizi ammontano a 101.873 migliaia di euro e registrano un decremento del 1% rispetto al 2024 (103.460
migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
2024
Prestazione in outsourcing
(71.700)
(71.218)
Consulenze
(4.799)
(3.461)
Leasing e canoni di locazione
(2.715)
(2.324)
Spese di viaggio e trasferta
(3.372)
(2.971)
Utenze
(1.742)
(1.880)
Manutenzione
(58)
(49)
Compensi ad amministratori e sindaci
(1.300)
(1.203)
Altro
(16.187)
(20.354)
Totale costi per servizi
(101.873)
(103.460)
La voce include:
• prestazioni in outsourcing, l’importo pari a 71.700, il moderato incremento rispetto all’esercizio precedente
è da attribuire all’aumento del valore degli acquisti in relazione a un maggior numero di contratti stipulati
con i clienti
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
255
• consulenze che si riferiscono principalmente a consulenze di tipo legale, amministrativo e commerciale, in
aumento rispetto il 2024 di 1.338 migliaia di euro;
• i costi per leasing e canoni di locazione, comprendono i beni acquisiti in leasing che sono oggetto di
esclusione dal metodo di contabilizzazione IFRS 16 e le spese connesse alla gestione dei condomini;
• spese per viaggi e trasferte dei dipendenti, registrano un aumento di circa il 14%, pari a 401 migliaia di euro;
• le altre voci di costi per servizi si sono ridotte rispetto all’esercizio precedente. Tale voce residuale
comprende principalmente distacchi da personale dipendente, compensi per lavoratori interinali e spese di
marketing.
Il costo del personale è pari a 163.533 migliaia di euro, in aumento di 12.884 migliaia di euro (+ 8,6%) rispetto al 2024
(150.649 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
2024
Salari e stipendi
(116.081)
(106.686)
Oneri sociali
(37.473)
(34.570)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (TFR)
(8.929)
(8.381)
Altri costi del personale
(1.049)
(1.012)
Totale costo del personale
(163.533)
(150.649)
Per il dettaglio dell’organico e suddivisione per inquadramento, si veda la Nota 8.7 Dati sull’occupazione. In particolare,
l’organico medio risulta diminuito di 41 unità rispetto all’esercizio 2024.
Il valore degli ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni è pari a 22.922 migliaia di euro include ammortamenti di
immobilizzazioni immateriali per 16.607 migliaia di euro (in aumento di 1.323 migliaia di euro rispetto al 2024) per
l’inizio dell’ammortamento dei progetti di sviluppo software terminati nel corso dell’esercizio, ammortamento di
immobilizzazioni materiali per 5.735 migliaia di euro (in diminuzione di 200 migliaia di euro rispetto al 2024) e
ammortamento dei costi contrattuali per 581 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2025
2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
(16.607)
(15.284)
Ammortamento immobilizzazioni materiali
(5.735)
(5.935)
Ammortamento costi contrattuali
(581)
(624)
Totale Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(22.922)
(21.843)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati effettuati nell’esercizio sulla base delle
percentuali di svalutazione indicate nella Nota 3 Principi contabili e criteri valutativi.
La voce è costituita dagli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti commerciali ad esclusione di
quelli per benefici per dipendenti (classificati nel costo per il personale).
In migliaia di Euro
2025
2024
Accantonamento per rischi
(2.275)
(2.026)
Accantonamento svalutazione crediti e delle attività derivanti
(5.483)
(9.755)
da contratti con i clienti
Totale altri accantonamenti
(7.758)
(11.782)
Gli accantonamenti ai fondi rischi riguardano le obbligazioni legali e contrattuali della Società che si presume
richiederanno l’impiego di risorse economiche negli esercizi successivi.
L’accantonamento per svalutazione crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti, pari a 5.483 migliaia di euro,
è in diminuzione rispetto al 2024 (9.755 migliaia di euro).
Gpi Group
256
Nell’esercizio è stato accantonato un onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per
complessivi 2.114 migliaia di euro.
Gli altri costi operativi sono pari a 5.775 migliaia di euro e registrano un aumento pari a 2.145 migliaia di euro rispetto
al 2024 (3.630 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
2024
Assicurazioni
(594)
(849)
Costi operativi
(3.460)
(1.670)
Costi tributari
(446)
(440)
Interessi operativi
(863)
(494)
Sopravvenienze passive
(414)
(176)
Totale altri costi operativi
(5.775)
(3.630)
I costi operativi ricomprendono principalmente altre spese generali ed amministrative, penali contrattuali, quote
associative, nonché multe e sanzioni. L’aumento è principalmente riconducibile a maggiori costi per spese
amministrative consulenziali per un valore di 1.448 migliaia di euro.
7.8 Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari netti risultano pari a (18.968) migliaia di euro, rispetto al saldo 2024 di (14.263) migliaia di euro, con
una variazione in aumento di 4.704 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2025
2024
Proventi
–
Finanziamenti, crediti e c/c bancari
-
58
–
Proventi da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie
191
1.186
–
Dividendi
5
2
–
Utili su cambi
37
768
–
Altri proventi
5.706
5.603
Proventi finanziari
5.939
7.618
Oneri
–
Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie
-
-
–
Interessi passivi su finanziamenti e altri
(14.370)
(18.093)
–
Interessi passivi su obbligazioni
(5.119)
(1.129)
–
Perdite su cambi
(1.805)
-
–
Altri oneri
(3.613)
(2.659)
Oneri finanziari
(24.906)
(21.881)
Oneri finanziari netti
(18.967)
(14.263)
La variazione di 4.704 è riconducibile principalmente all’effetto combinato delle seguenti movimentazioni:
- Per la sezione proventi finanziari, il principale scostamento deriva da minori interessi da valutazione al fair
value di attività finanziarie;
- Per la sezione oneri finanziari, l’aumento è dovuto alla rilevazione di perdite su cambi pari a 1.805 migliaia di
euro ed a maggior interessi su obbligazioni dovuti all’emissione dei nuovi bond (per maggiori dettagli si rimanda
al paragrafo 5.11 del presente documento)
La quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto è pari a 17.021 migliaia di
euro (11.123 migliaia di euro nel 2024). Per un dettaglio delle contabilizzazioni riferite alle società controllate e collegate
si rimanda alla Nota 5.3.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
257
Il totale imposte sul reddito, pari a 641 migliaia di euro, registra una diminuzione di 1.436 migliaia di euro, rispetto al 31
dicembre 2024 (2.077 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2025
2024
Imposte correnti
Imposte correnti
(3.643)
(5.297)
Imposte correnti di esercizi precedenti
1.304
1.702
Totale imposte correnti
(2.339)
(3.595)
Imposte differite
Imposte differite
1.698
1.519
Totale imposte differite
1.698
1.519
Accantonamento a fondi rischi fiscali
-
-
Imposte sul reddito
(641)
(2.077)
Di seguito il dettaglio della seguente tabella:
• La diminuzione delle imposte sul reddito è da attribuirsi in gran parte alla diminuzione dell’utile rispetto
all’esercizio precedente;
• Con riferimento all’aumento delle imposte differite, si veda quanto commentato alla Nota 5.5 Attività e
passività per imposte differite.
8. Altre informazioni
Gpi nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta:
• al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate
e alle passività finanziarie assunte;
• al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria
attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
• al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una
controparte finanziaria.
La strategia della Società per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal
Consiglio di Amministrazione di Gpi.
Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi belligeranti. Alla data
attuale il protrarsi del conflitto in essere dal 2022 in Ucraina non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla
continuità delle società del Gruppo GPI nè sulla relativa operatività.
Il conflitto in corso in Medio Oriente rappresenta un rischio limitato, ma costantemente monitorato, per le attività della
Società.
In particolare si segnala che le commesse sviluppate nell’area del Medio Oriente, appartenenti alla suite GPI4MED
(medicina trasfusionale), stanno procedendo regolarmente secondo i target prefissati, nonostante il contesto di
conflitto che sta attualmente interessando l’area geografica circostante.
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione
del costo del debito.
La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le “best practice” di mercato.
Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:
• perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall’esposizione ai rischi di
variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso
variabile;
• perseguire una potenziale riduzione del costo del debito;
• gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che
le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.
Gpi Group
258
Al 31 dicembre 2025 Gpi ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash
flow hedge, sull’esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti
finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 5.11 Passività finanziarie. Tenuto conto di quanto commentato nella Nota “8.10 -
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio”, nonché dello scenario di prevedibile riduzione dei tassi nel corso
del 2024, non si ravvisa la presenza di rischi significativi.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le
obbligazioni in scadenza. La Società ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni
finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della
capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte
degli istituti bancari.
La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025 è riportata nella Nota 5.11
Passività finanziarie.
Al 31 dicembre 2025 Gpi dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 89 milioni di euro, composta da:
• 86 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non eccedente
il breve termine;
• 3 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.
Gpi gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta
concentrazioni rilevanti di rischio di credito. La Società è esposta ai rischi derivanti dall’eventuale mancato pagamento
da parte dei propri clienti o ritardato pagamento, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra i
principali clienti della società stessa).
La Società potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni qualora i tempi di pagamento dei clienti
dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti o ritardi
di fatturazione.
Alla luce della dipendenza della Società dalla cessione dei propri crediti alle società di factoring e anticipazione delle
proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire i
crediti della Società, oppure ove il sistema bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture
della Società, potrebbero derivarne effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria della Società.
Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere
considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva
un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei
flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle
garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono
stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall’IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione
relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 5.7 Attività commerciali, nette.
Al 31 dicembre 2025 Gpi S.p.A. ha in essere le seguenti garanzie, prestate a fronte di passività contratte da società
appartenenti al Gruppo:
Azienda Garantita
Istituto
Importo Garanzia
SOC.COOP.CENTO ORIZZONTI
UNICREDIT SPA
585.000
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL
UNICREDIT FACTORING SPA
13.500.000
TESI SPA
BANCO BPM SPA
300.000
TESI SPA
CREDEM SPA
154.900
TESI SPA
CREDEMFACTOR SPA
450.000
TESI SPA
INTESA SAN PAOLO SPA
900.000
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
MEDIOCREDITO TRENTINO ALTO ADIGE SPA
2.281.841
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
DE LAGE LANDEN INTERNATIONAL B.V.
547.803
RIEDL GMBH
BNP PARIBAS S.A.
800.000
LAB TECHNOLOGIES (PCS)
UBS SWITZERLAND AG
2.200.000
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
La Società ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il
rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 5.13.
8.4 Rapporti
con
società del Gruppo e
con
parti correlate
La natura e i saldi delle transazioni poste in essere da Gpi con le società del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre
2024 sono di seguito esposte:
Attività
Passività
Attività
31 dicembre 2025
Crediti
commerciali
derivanti
da
Attività
Debiti
Passività
In migliaia di Euro
e altri
contratti
finanziarie
Rimanenze
commerciali
finanziarie
crediti
con i
e altri debiti
clienti
BIM ITALIA SRL
2.615
866
2.838
-
(4.506)
(7.282)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
298
333
16.823
-
(320)
-
CONSORZIO
STABILE
CENTO
7.411
2.572
7
-
(50)
(12.052)
ORIZZONTI SOC. CONS. A R.L
CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L.
2.264
1.507
371
-
(5.163)
(19.637)
GIORGIO CAPRONI SRL
16
52
-
-
(236)
-
GPI BRITANNIA LTD
704
267
-
-
(16)
(272)
GPI CEE GMBH
-
-
-
-
-
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
304
84
-
-
(1.491)
(893)
GPI FRANCE
1.155
705
2.237
-
(109)
-
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS S.L.
2
-
-
-
(564)
(154)
GPI LATAM S.P.A.
-
9
-
-
-
-
GPI POLSKA Z O.O.
1
-
196
-
-
-
GPI S.P.A.
-
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
435
50
14.456
-
(33)
-
GRUPPO EVOLUCARE
-
-
20.474
-
(311)
-
GTT
1
-
-
-
(46)
-
HEALTHECH S.R.L.
77
67
-
-
(1)
(423)
INFORMATICA GROUP LLC
21
-
21
-
-
-
IOP S.R.L.
53
10
-
-
(1.567)
-
MEDINFO
INTERNATIONAL
16
-
-
-
-
-
HEMOSERVICE S.A.S.
MONDO EDP SRL
-
-
-
-
PCS
PROFESSIONAL
CLINICAL
876
4.957
-
-
(5)
(14)
SOFTWARE GMBH
PROJECT CONSULTING S.R.L.
24
40
230
-
(234)
-
RIEDL GMBH
-
-
1.000
(7.838)
-
SINCON SRL
-
-
-
-
(294)
-
TESI BRASILE
-
-
-
-
(1)
-
TESI COLOMBIA
-
-
-
-
(60)
-
TESI
ELETTRONICA
E
SISTEMI
556
44
1.720
-
(18.798)
-
INFORMATIVI S.P.A.
TESI MESSICO
-
-
-
-
(6.500)
-
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L.
20
95
1.550
-
(27)
-
UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES
348
30
8.221
-
(82)
-
LTD
XIDERA S.R.L.
338
88
465
-
(602)
-
Totale
17.537
11.775
69.609
1.000
(48.856)
(40.725)
259
Gpi Group
260
Ricavi
Costi
31 dicembre 2025
Ricavi di
Altri
Proventi
Costi
Costi
Oneri
In migliaia di Euro
vendita
ricavi
finanziari
operativi
operativi
finanziari
(prodotti)
(servizi)
BIM ITALIA SRL
748
295
-
(1.810)
(12)
(118)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
139
3
740
-
-
-
CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI
5.054
76
-
(13)
-
(145)
SOC. CONS. A R.L
CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L.
28
1.467
-
(2.607)
()
(447)
GIORGIO CAPRONI SRL
0
66
-
(126)
()
-
-
GPI BRITANNIA LTD
360
2
-
-
-
(6)
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
29
141
-
(1.604)
-
-
GPI FRANCE
1.001
56
25
(67)
(39)
-
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS S.L.
6
3
-
(6)
(725)
(43)
GPI S.P.A.
-
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
3
2
611
-
-
(1.719)
GRUPPO EVOLUCARE
-
-
886
(100)
-
-
GTT
-
-
-
(46)
-
-
HEALTHECH S.R.L.
15
12
-
-
-
(13)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
1
-
-
-
IOP S.R.L.
1
15
-
(1.498)
(16)
-
MONDO EDP SRL
2
1
-
-
-
-
PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE
2.847
2
-
(21)
(9)
(33)
GMBH
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
20
6
(274)
-
-
RIEDL GMBH
-
-
-
(7.016)
-
-
SINCON SRL
-
-
-
(286)
-
-
TESI
ELETTRONICA
E
SISTEMI
96
271
27
(13.792)
(737)
-
INFORMATIVI S.P.A.
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L.
117
13
-
-
-
-
-
UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD
1
2
338
(790)
-
-
XIDERA S.R.L.
42
114
5
(1.368)
(9)
-
ARKO S.R.L.
17
196
5
-
-
-
Totale
10.488
2.557
2.639
(31.422)
(1.549)
(2.523)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
261
Attività
Passività
31 dicembre 2024
Crediti
derivanti da
Attività
Attività
Debiti
Passività
In migliaia di Euro
commerciali e
contratti con i
finanziarie
Rimanenze
commerciali
finanziarie
altri crediti
clienti
e altri debiti
ARKO S.R.L.
-
4
-
-
-
BIM ITALIA S.R.L.
1.165
170
1.264
-
(2.263)
(5.087)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
6
60
12.132
-
(18)
-
CENTO ORIZZONTI
6.126
3.161
55
-
(32)
(13.398)
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL
3.589
1.534
1.896
-
(6.721)
(36.024)
DOMINO SRL
88
25
-
-
-
-
EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S.
-
-
21.979
-
(211)
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
596
19
1.031
-
(2.944)
-
GPI FRANCE
579
329
2.228
-
(120)
-
GPI BRITANNIA LTD
305
254
1
-
(10)
(272)
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS
1.217
157
-
-
(465)
(1.483)
GPI LATAM
-
9
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
-
-
196
-
-
-
GPI USA INC.
429
56
15.382
-
(33)
-
GTT
GRUPPO
PER
INFORMATICA
1
-
-
-
(126)
-
TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL
HEALTHECH S.R.L.
183
105
-
-
(2)
(986)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
-
-
-
-
IOP S.R.L.
42
3
-
-
(650)
-
OSLO ITALIA SRL
3.351
90
1.431
-
(5.760)
(2.952)
PCS
PROFESSIONAL
CLINICAL
1.957
3.940
-
-
(896)
(2.546)
SOFTWARE GMBH
RIEDL GMBH
-
-
-
666
(5.934)
-
TESI
ELETTRONICA
SISTEMI
E
146
15
3.255
-
(21.628)
-
INFORMATIVI SPA
UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD
289
29
7.360
-
(80)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
39
-
-
(4)
-
XIDERA S.R.L.
130
197
469
-
(323)
-
TYLENT TECHNOLOGIES SRL
129
62
210
-
(27)
-
GIORGIO CAPRONI SRL
1
-
-
-
(31)
-
Totale
20.332
10.258
68.889
666
(48.278)
(62.749)
Gpi Group
262
Ricavi
Costi
31 dicembre 2024
Ricavi di
Altri
Proventi
Costi operativi
Costi
Oneri
In migliaia di Euro
vendita
ricavi
finanziari
(prodotti)
operativi
finanziari
(servizi)
ARKO S.R.L.
-
4
-
-
-
-
BIM ITALIA SRL
75
136
-
(5)
(1.218)
(73)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
-
-
321
-
-
-
CONSORZIO CENTO ORIZZONTI
3.818
667
-
-
-
(163)
CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L.
145
1.360
256
(580)
(3.236)
(534)
DO.MI.NO SRL
16
67
-
-
-
-
EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S.
-
-
1.390
-
(211)
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
49
87
-
-
(1.477)
-
GPI FRANCE SAS (comprende Guyot e
738
55
29
-
(59)
-
Medinfo)
GPI BRITANNIA LTD
298
2
-
-
-
(6)
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS
529
4
-
(15)
(186)
(23)
GPI LATAM
-
-
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
-
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
31
-
623
-
-
-
GTT
GRUPPO
PER
INFORMATICA
-
-
-
-
-
-
TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL
HEALTHECH S.R.L.
22
13
-
-
-
(15)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
-
-
-
-
IOP S.R.L.
10
15
-
-
(789)
-
OSLO ITALIA S.R.L.
948
494
-
-
(3.267)
(56)
PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE
2.885
2
-
(34)
(18)
(95)
GMBH
RIEDL GMBH
-
-
6
(6.994)
(131)
-
TESI ELETTRONICA E SISTEMI INFORMATIVI
51
24
-
-
(11.991)
-
S.P.A.
UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD
20
12
321
-
(726)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
20
-
-
(4)
-
XIDERA S.R.L.
81
26
5
(66)
(616)
-
TYLENT TECHNOLOGIES SRL
164
4
-
-
-
-
GIORGIO CAPRONI SRL
-
3
-
(1)
(33)
-
Totale
9.880
2.995
2.951
(7.695)
(23.962)
(965)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
263
Nella tabella di seguito si riportano i rapporti con le altre parti correlate nel corso del 2025:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Ricavi
Costi
TRENTINO DATA CENTER Srl
7.150
-
-
-
TRENTINO VOLLEY
-
-
-
(750)
FM S.P.A.
79
(129)
-
(39)
Totale
7.229
(170)
-
(114)
Il totale delle attività verso le altre parti correlate, principalmente di natura commerciale, risulta ammontare a 7.229
migliaia di euro al 31 dicembre 2025 mentre le passività ammontano a 170 migliaia di euro, ed i costi a 114 migliaia di
euro.
Gpi S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.p.A. con sede a Milano (MI) – Via del
Lauro 7. Di seguito si riportano i dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato di FM S.p.A.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Stato patrimoniale
Immobilizzazioni
70.862
67.688
Attivo circolante
4.776
2.893
Ratei e risconti
-
6
Totale attivo
75.638
70.587
Patrimonio netto
40.541
32.057
Fondi rischi ed Oneri
412
409
Trattamento di fine rapporto
-
-
Debiti
34.642
38.120
Ratei e risconti
43
-
Totale passivo e patrimonio netto
75.638
70.587
Conto economico
Valore della produzione
60
55
Costi della produzione
(518)
(494)
Proventi e oneri finanziari
8.964
3.619
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
-
-
Imposte
(20)
(2)
Utile (perdita) dell'esercizio
8.486
3.179
Si riporta nella tabella sottostante il compenso ai membri del Consiglio di Amministrazione del Collegio Sindacale ed alla
Società di Revisione per lo svolgimento di tali funzioni.
In migliaia di Euro
2025
2024
Variazioni
Consiglio di Amministrazione
1.713
1.077
636
Collegio Sindacale
63
63
-
Società di revisione
402
364
38
2.178
1.434
655
Gpi Group
264
Di seguito si riporta il dettaglio dell’organico medio suddiviso per tipologia di inquadramento.
Categoria
2025
2024
Variazioni
Dirigenti
38
38
-
Quadri e impiegati
4.818
4.832
(14)
Operai
15
30
(15)
Apprendisti
14
26
(12)
Organico complessivo
4.885
4.926
(41)
Considerato il positivo andamento della gestione, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter procedere alla
seguente destinazione dell’utile d’esercizio pari a € 17.468.879:
- Euro 0,60 per azione a ciascuna delle n. 28.888.528 azioni ordinarie in circolazione, al netto delle n. 18.353
azione proprie ordinarie detenute dalla Società pari ad € 17.333.116,80
- Interamente a Riserva straordinaria € 134.762,20
Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell’utile per azione:
Utile per azione
2025
2024
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Utile dell'esercizio (in Euro)
17.467.879
86.409.549
Utile base per azione (euro)
1,65
2,99
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Numero di azioni proprie
(18.353)
(18.353)
Numero di azioni nette
28.888.528
28.888.528
Utile dell'esercizio (in Euro)
17.467.879
86.409.549
Utile base per azione netto (euro)
1,65
2,99
Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio che possano influire in modo significativo sulla
situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società
In riferimento all'art. 1, comma 125-bis, Legge n. 124/2017 si segnala che la società ha ricevuto, nel corso dell'esercizio
oggetto del presente bilancio, ossia nel 202, sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti pubblici in denaro o in
natura, non aventi carattere generale, che vengono dettagliati nella seguente tabella . Stante la possibilità prevista
dall'art. 3 quater del DL 135/2015, per gli aiuti di Stato di cui all'art. 52, Legge n. 234/2012, si rimanda ai dati già oggetto
di pubblicazione nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato (www.rna.gov.it), per le somme a tale titolo
incassate dalla società.
Ai dati già ivi forniti, si aggiungono le seguenti informazioni (valori in euro):
Soggetto erogante
Importo del vantaggio
economico ricevuti
Data di
incasso
Causale
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
2.736
30/06/2025
contributo Conto Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
47.093
30/06/2025
Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento
29.420
30/06/2025
Progetto Pacer
Regione Liguria
19.969
30/06/2025
Progetto RIPE
Regione Puglia
10.925
30/06/2025
Progetto SI CURA
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
265
Regione Toscana
20.666
30/06/2025
Progetto I POTERI
Regione Toscana
34.014
30/06/2025
Progetto AIRCARDIO
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
5.836
31/10/2025
contributo Conto Energia
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.464
31/12/2025
contributo Conto Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
47.093
31/12/2025
Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento
29.420
31/12/2025
Progetto Pacer
Regione Liguria
19.969
31/12/2025
Progetto RIPE
Regione Puglia
10.925
31/12/2025
Progetto SI CURA
Regione Toscana
20.666
31/12/2025
Progetto I POTERI
Regione Toscana
34.014
31/12/2025
Progetto AIRCARDIO
Totale
334.210
Si segnala che la Capogruppo Gpi S.p.A, ad integrazione dell’informativa 31.12.2020, dichiara che la Regione
Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha erogato in data 22.06.2020 il contributo a fondo perduto per 60.798,03 euro
relativamente al progetto SEMI4CANCER rilevando a ricavo la quota di competenza pari a 15.200
Gpi Group
266
A
LLEGATI
Allegato 1 – Situazione patrimoniale finanziaria redatta ai sensi della Delibera Consob n.
15519 del 27 luglio 2006
di cui
di cui
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
dicembre
31
con
dicembre
31
con
In migliaia di Euro
2025
parti
2024
parti
correlate
correlate
Attività
Avviamento
19.405
8.653
Attività immateriali
38.849
39.782
Immobili, impianti e macchinari
29.789
26.922
Partecipazioni in società controllate
326.948
329.913
Attività finanziarie non correnti
34.843
29.066
Attività per imposte differite
11.988
10.561
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
3
580
Altre attività non correnti
190
357
Attività non correnti
462.016
445.835
Rimanenze
12.710
1.000
10.890
666
Attività derivanti da contratti con i clienti
219.079
11.775
200.487
10.258
Crediti commerciali e altri crediti
75.021
24.766
89.326
20.332
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
86.815
33.292
Attività finanziarie correnti
92.523
69.609
78.415
68.889
Attività per imposte sul reddito correnti
349
153
Attività correnti
486.498
412.562
Attività destinate alla cessione
-
-
Totale attività
948.514
858.397
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio
102.983
100.337
Totale patrimonio netto
320.552
317.905
Passività
Passività finanziarie non correnti
316.845
195.451
Benefici a dipendenti
3.718
3.205
Fondi non correnti per rischi e oneri
5.785
3.901
Passività per imposte differite
718
407
Altre passività non correnti
-
247
Passività non correnti
327.066
203.211
Passività da contratti con i clienti
4.391
3.273
Debiti commerciali e altri debiti
146.043
(48.985)
147.577
(48.278)
Benefici a dipendenti correnti
486
402
Fondi correnti per rischi e oneri
1.241
2.009
Passività finanziarie correnti
147.613
(40.725)
178.557
(62.749)
Passività per imposte sul reddito correnti
1.121
5.464
Passività correnti
300.895
337.281
Totale passività
627.962
540.492
Totale patrimonio netto e passività
948.514
858.397
Bilancio Separato al 31 dicembre 2025
267
Allegato 2 – Conto economico redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006
CONTO ECONOMICO
2025
di cui con
parti
2024
di cui con
parti
In migliaia di Euro
correlate
correlate
Ricavi
336.093
10.988
314.337
9.988
Altri proventi
6.033
2.557
7.555
2.995
Totale ricavi e altri proventi
342.126
-
321.892
-
Costi per materiali
(20.208)
(1.663)
(18.383)
(7.695)
Costi per servizi
(101.873)
(31.054)
(103.460)
(24.054)
Costi per il personale
(163.533)
-
(150.649)
-
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(22.922)
(20)
(21.843)
(20)
Altri accantonamenti
(7.758)
-
(11.782)
-
Altri costi operativi
(5.775)
-
(3.631)
Risultato operativo
20.056
-
12.144
-
Proventi finanziari
5.939
2.639
7.618
2.951
Oneri finanziari
(24.906)
(2.523)
(21.881)
(968)
Proventi e oneri finanziari
(18.967)
-
(14.263)
-
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al
17.021
-
11.123
-
netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
18.109
-
9.004
-
Imposte sul reddito
(641)
-
(2.077)
-
Risultato delle attività destinate alla vendita
-
78.482
Risultato dell’esercizio
17.468
86.410
Gpi Group
268
Gpi S.p.A.
Soggetta alla direzione e coordinamento
da parte di FM S.p.A.
Sede in TRENTO, VIA RAGAZZI DEL '99, nr. 13
Capitale sociale 13.890.324,40 i.v.
Codice Fiscale 01944260221
Iscritta al Registro delle Imprese di TRENTO
Nr.Reg.Imp. 01944260221
Nr. R.E.A. 189428