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Immagine

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Gpi S.p.A.

Soggetta alla direzione e coordinamento 

da parte di FM S.r.l.


Sede in  TRENTO, VIA RAGAZZI DEL '99  13 

Capitale sociale 8.780.059,60  i.v.

Codice Fiscale  01944260221  

Iscritta al Registro delle Imprese di TRENTO  

Nr.Reg.Imp.  01944260221 

Nr. R.E.A.  189428 














Sommario


Relazione degli  Amministratori  sulla gestione

Organi sociali

Struttura e attività

Informativa economico finanziaria

Investimenti e acquisizioni

Sviluppo e innovazione

Organico

Evoluzione prevedibile della Gestione

Altre informazioni

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Bilancio Consolidato Al 31 Dicembre 2021

Prospetti contabili

Note illustrative al bilancio consolidato

Allegati

Relazioni

Bilancio Separato  di Gpi S.p.A.   Al 31 Dicembre 2021

Prospetti contabili

Note illustrative al bilancio

Allegati


Immagine



Organi sociali


Consiglio di Amministrazione

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2023)

Fausto Manzana

5

Presidente - Amministratore Delegato

Andrea Mora

5

Vice Presidente

Michele Andreaus

2-3-4


Francesco Dalla Sega

4


Edda Delon

1-2-3-4


Paolo De Santis

2-3-4


Dario Manzana

5


Sara Manzana



Sergio Manzana

5


Antonio Perricone



Ilaria Manzana

6

Segretario

Collegio Sindacale

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2021)

Sindaci effettivi



Raffaele Ripa

7-8

Presidente

Stefano La Placa

7


Veronica Pignatta

7


Sindaci supplenti



Silvia Arlanch

7


Cristian Tundo

7


Direttore Generale



Matteo Santoro



Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Federica Fiamingo



Società di Revisione

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)

KPMG S.p.A.




Struttura e attività

Perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2021

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale di GPI è pari ad Euro 8.780.059,60, suddiviso in n. 18.260.496 azioni ordinarie prive del valore nominale. Le azioni proprie ordinarie in portafoglio ammontano a 103.106.

FM detiene il 57,31% del capitale sociale e il 72,65% dei diritti di voto.



Area di consolidamento

Sede legale

Valuta funzionale

% di interessenza complessiva del Gruppo

% di interessenza complessiva di terzi

Capogruppo:





Gpi S.p.A.

Trento, Italia

Euro

 

 

 





Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:





Accura S.r.l.

Milano, Italia

Euro

100,00%

- 

Argentea S.r.l.

Trento, Italia

Euro

90,00%

10,00%

Bim Italia S.r.l.

Trento, Italia

Euro

100,00%

- 

Cliniche della Basilicata S.r.l.

Potenza, Italia

Euro

67,00%

33,00%

Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl

Trento, Italia

Euro

55,10%

44,90%

Contact Care Solutions S.r.l. Soc. Unipers. 

Milano, Italia

Euro

100,00%

- 

Do.Mi.No. S.r.l.

Venezia, Italia

Euro

38,57%

61,43%

Gbim S.r.l.

Pavia, Italia

Euro

70,00%

30,00%

Gpi Cyberdefence S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

100,00%

- 

Gpi Polska z o.o.

Lublino, Polonia

Zloty polacco

100,00%

- 

Gpi Usa Inc. 

Wilmington, USA

Dollaro USD

100,00%

- 

Guyot-Walser Informatique S.a.s.

Reims, Francia

Euro

100,00%

- 

Healtech S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

100,00%

- 

Hemasoft S.I.

Madrid, Spagna

Euro

100,00%

- 

Informatica Group O.o.o.

Mosca, Russia

Rublo russo

100,00%

- 

Gpi Latam S.p.A.

Chile

Peso cileno

100,00%

- 

Medinfo International Hemoservice

Nizza, Francia

Euro

100,00%

- 

Oslo Italia S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

100,00%

- 

Peoplenav S.r.l.

Trento, Italia

Euro

100,00%

- 

Professional Clinic G.m.b.h. 

Klagenfurt, Austria

Euro

100,00%

- 

Riedl G.m.b.h.

Plaue, Germania

Euro

100,00%


Umana Medical Technologies Ltd

Malta

Euro

58,39%

41,61%

Xidera S.r.l.*

Milano, Italia

Euro

100,00%

- 

GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl

Tunisi, Tunisia

Dinaro tunisino

100,00%

- 




 

 

*Consolidata al 100% in accordo con IFRS 3 anticipated acquisition method

 

 






 

 

 

 

 



L'Architettura dell'offerta: Aree Strategiche d'Affari (ASA)

L'attuale organizzazione in Aree Strategiche di Affari (ASA) consente al Gruppo di fornire risposte complete e adeguate alle esigenze di trasformazione digitale e alle spinte innovative provenienti dal mondo della Sanità e del Sociale. Spinte che si sono state ulteriormente rafforzate durante la gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Questo grazie ad un portafoglio di soluzioni e servizi che combina ampie competenze specialistiche ICT e di dominio, attività di consulenza e progettazione unitamente all'approccio customer oriented che ci caratterizza e rende il nostro fare impresa efficiente e flessibile. 


Tutte le Aree Strategiche d'Affari operano indifferentemente sia con clienti pubblici che privati. Di seguito è riportata l'architettura dell'offerta del Gruppo evidenziando come sempr     e più frequentemente le soluzioni offerte al mercato nascano da un'opportuna orchestrazione delle singole componenti ("composable digital care").

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Operiamo nei nostri mercati di riferimento fornendo un ampio mix di soluzioni software, tecnologie e servizi a elevato tasso di innovazione. Alla base di questa trasformazione vi sono alcuni driver tecnologici la cui combinazione delinea gli scenari applicativi attuali e futuri: il cloud, i dispositivi mobili (mobile first) , l'Internet of Things, i Big Data, l'intelligenza artificiale, tecnologie che già applichiamo a specifiche soluzioni per la gestione delle cronicità, per la medicina di iniziativa, per i percorsi di prevenzione, per la gestione dei percorsi di accoglienza, per il virtual care attraverso soluzioni di tele-medicina e servizi di centrale operativa disponibili 24 ore su 24. 

L'obiettivo strategico condensato nella vision e nel payoff del Gruppo (The HealthCare Partner) è quello di superare la dimensione di provider tecnologico e di servizio alla clientela di riferimento per diventare partner delle organizzazioni sanitarie offrendo soluzioni adeguate alla nuova domanda di salute dei cittadini.

Una efficace combinazione di tecnologia e servizi per rispondere ad una Sanità in continua trasformazione che nei prossimi anni - anche in ragione delle iniziative collegate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - sarà interessata da una profonda evoluzione in senso digitale.


Alcune delle Aree Strategiche del Gruppo Gpi sono di tipo "complesso" ossia costituite da un insieme articolato di combinazioni prodotto/mercato (es. Software, Care), altre di tipo "semplice" cioè costituite da una o poche combinazioni di prodotto/mercato (Automation, Pay, ICT).

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Architettura dell'offerta

Software

Sistemi Informativi modulari e integrati per la gestione:

Tecnologie dell'informazione che rappresentano il fattore abilitante per l'erogazione di servizi Care ad alta efficienza e qualità per il cittadino, per la gestione dei processi di automazione logistica e che integrano l'offerta di servizi ICT e di payment per la Pubblica Amministrazione. 


Care

Operatori, sistemi telefonici, tecnologia hardware e software per un servizio su misura, completo e integrato, di Contact Center e CUP, amministrazione, accoglienza, segreteria e intermediazione culturale (HealthCare Administration Services). Servizi e soluzioni tecnologiche a supporto del percorso di presa in carico dei pazienti cronici. Strutture poliambulatoriali di diagnostica integrata (HealthCare Services). Servizi di telemedicina, telemonitoraggio e teleassistenza domiciliare (VirtualCare Solutions). Progettazione e produzione di protesi custom made con stampanti tridimensionali (Healthcare Technologies).  Software gestionali mirati all'azzeramento delle code negli uffici aperti al pubblico, alla gestione degli appuntamenti, alla razionalizzazione dei percorsi degli utenti fino al dimensionamento ottimale delle risorse destinate all'accoglienza. Quest'ultima soluzione Xidera, nell'ambito della gestione emergenza COVID, ha consentito agli utenti di effettuare prenotazioni tramite call center, app e Voice Bot, o di accedere direttamente ai punti di erogazione.  L'approccio multicanale e la flessibilità della piattaforma consentono al Gruppo GPI di processare quotidianamente l'erogazione di migliaia di servizi/prestazioni/accessi in tutta Italia, offrendo così un'infrastruttura che si è dimostrata di gran valore in un periodo così critico per il nostro Paese.


Automation

Una soluzione completa e integrata, hardware e software, che automatizza l'intero processo logistico del farmaco nelle strutture ospedaliere: dall'acquisto fino alla somministrazione a bordo letto, riducendo il rischio clinico e ottimizzando le risorse. 

Per le farmacie territoriali: un servizio di organizzazione, allestimento e design degli spazi di vendita e un magazzino custom made, ad alta tecnologia, che velocizza e semplifica lo stoccaggio e la distribuzione dei farmaci. 
L'automazione logistica di ospedali e farmacie proposta da Gpi integra e completa in modo armonico le soluzioni dell'Area Software (Clinical System, Administration System) e dell'Area Pay per una gestione completa in logica end-to-end dell'intera supply-chain. 


ICT 

Un servizio completo chiavi in mano che mantiene in perfetta efficienza tutte le componenti hardware e software, attraverso interventi specialistici e affidabili di Desktop Management e assistenza sistemistica client e server. 
I servizi ICT rappresentano il fattore abilitante per l'efficiente applicazione delle tecnologie dell'informazione dell'ASA Software e delle piattaforme di Pay e per l'erogazione dei servizi Care.

Nel corso del primo semestre del 2021 è stata ulteriormente arricchita l'offerta di servizi IT attraverso la costituzione di una nuova BU (e società dedicata) focalizzata sui temi della Cyber Security (GPI CyberDefense).


Pay

Tecnologie innovative e servizi integrati che facilitano la gestione dei pagamenti elettronici per la GDO, il retail market, il settore bancario e la Pubblica Amministrazione.  

Una piattaforma di soluzioni che supporta in modo sinergico l'offerta del Gruppo in ambito Software, Care, Automation e ICT.

L'offera PAY include anche innovativi servizi per la Conservazione Digitale a norma dei documenti.


Andamento del mercato

La spesa per la Sanità Digitale è cresciuta del 5% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un valore di 1,5 miliardi di euro, pari all'1,2% della spesa sanitaria pubblica e a circa 25 euro per ogni cittadino.


Secondo gli studiosi dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, il processo di digitalizzazione del sistema sanitario è ancora frammentato e disomogeneo. 


Uno dei punti più critici sono le competenze digitali dei professionisti sanitari, oggi insufficienti per cavalcare i nuovi trend della rivoluzione tecnologica. Il 60% dei medici specialisti e dei medici di medicina generale (MMG) ha sufficienti competenze digitali di base (Digital Literacy), legate all'uso di strumenti digitali nella vita quotidiana, ma solo il 4% ha un livello soddisfacente in tutte le aree delle competenze digitali professionali (eHealth Competences). Un SSN più digitale e connesso, poi, non può prescindere da un'adeguata gestione e valorizzazione dei dati in sanità, ma l'asset principale per la raccolta dei dati sui pazienti.


La gestione e la valorizzazione dei dati in Sanità è una delle priorità indicate dal PNRR, ma le potenzialità del principale asset per la raccolta dei dati dei pazienti, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), sono ancora da cogliere. I Fascicoli, seppur attivati per quasi tutta la popolazione italiana, sono spesso incompleti, privi delle informazioni e dei documenti più utili a medici e pazienti e, secondo una rilevazione svolta in collaborazione con Doxapharma, sono ancora poco conosciuti e utilizzati dagli italiani: solo il 38% ne ha sentito parlare e appena il 12% è consapevole di aver utilizzato lo strumento almeno una volta.


"La Telemedicina - sostiene Chiara Sgarbossa, Direttrice dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità - è entrata finalmente nell'agenda dei decisori politici, che hanno compreso quanto sia fondamentale per garantire la continuità di cure, anche a domicilio, e l'integrazione fra ospedale e territorio. L'accelerazione imposta dalla pandemia e dall'evoluzione normativa ha aumentato anche l'interesse e l'impiego di applicazioni di Telemedicina da parte dei medici. Se prima dell'emergenza il livello di utilizzo superava di poco il 10%, durante l'emergenza è triplicato, superando il 30% per molte applicazioni".


Secondo le stime di Gartner, aggiornate all'ultimo trimestre 2021, il CAGR 2020-2024 per la spesa del software e dei serivzi IT nel settore sanitario a livello mondiale è previsto pari al 12,2%. In ambito Western Europe il CAGR 2020-2024 è stimato al 12,0%, mentre la stima per l'Italia è pari al 8,2% (in linea con le previsioni di Netconsulting3). 


Clienti

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo conta circa 2.700 clienti. La crescita in termini di competenze, avvenuta a seguito delle molteplici operazioni M&A, rende l'offerta sempre più completa e competitiva. 

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La presenza sul territorio

Le acquisizioni operate negli anni, unite alla volontà di essere vicini al Cliente, hanno favorito una presenza sempre più capillare in Italia: si contano sul territorio circa 45 sedi operative.


L'internazionalizzazione del Gruppo ha portato alla presenza, tramite società operative, in 10 Stati: Germania, Austria, Polonia, Spagna, Francia, Russia, Malta, Stati Uniti, Cile e Tunisia. Il Gruppo presidia inoltre un gran numero di altri paesi europei ed extra-europei attraverso distributori e partner selezionati.


Obiettivo dei prossimi anni è moltiplicare i contatti sui mercati internazionali, per individuare nuove opportunità di collaborazione e di sviluppo business, sia tramite acquisizioni di società produttive che di distribuzione.

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Informativa economico finanziaria 


In merito agli aggregati patrimoniali, e in particolare agli indicatori finanziari, si rimanda ai criteri fissati dalla Raccomandazione ESMA 20/3/2013 e dalla Comunicazione Consob DEM/6064293.

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche "IAP") emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo GPI.

Gli IAP presentati nella presente Relazione finanziaria annuale sono ritenuti significativi per la valutazione dell'andamento operativo con riferimento ai risultati del Gruppo nel suo complesso. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore sinteticità e comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi o alternativi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS.

Con riferimento agli IAP, si evidenzia che all'interno dei rispettivi capitoli "Performance Economica", "Dati economici per ASA" e "Dati patrimoniali" Gpi presenta prospetti contabili riclassificati diversi da quelli previsti dai principi contabili internazionali IFRS inclusi nel Bilancio consolidato e nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 (definiti in seguito: "prospetti ufficiali"). Tali prospetti riclassificati presentano pertanto, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali disciplinate dai principi contabili internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivanti da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e identificabili pertanto come IAP.


Nel seguito, per semplicità, sono elencati i principali aggregati riclassificati e Indicatori Alternativi di Performance presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali.


Si evidenzia inoltre che alcuni IAP, elaborati come sopra indicato, sono presentati anche al netto di talune rettifiche operate ai fini di un confronto omogeneo nel tempo o in applicazione di una differente rappresentazione contabile ritenuta più efficace nel descrivere la performance economico-finanziaria di specifiche attività del Gruppo. Tali rettifiche sono riconducibili essenzialmente alla fattispecie dei dati economici consolidati "Adjusted", presentati per EBITDA ed EBITDA%. 

Nella presente relazione viene evidenziata una redditività operativa lorda "Adjusted", con l'obiettivo di rapportare la marginalità realizzata a livello di gruppo e di ASA ai ricavi al netto delle quote di competenza dei partner in Raggruppamento Temporaneo di Impresa relative per la quasi totalità a commesse del settore "Care".

Si precisa inoltre che alcuni IAP relativi all'esercizio 2020 sono stati rivisti per tenere conto delle variazioni illustrate nel dettaglio nella Nota 8 del bilancio consolidato.

Infine, si ricorda che l'indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall'Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l'Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.


Dati e indicatori finanziari di sintesi - consolidato


SINTESI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI,
in migliaia di Euro

2021

2020 

rivisto

Variazioni

%

 Ricavi ed altri proventi 

326.902 

271.020

55.882

20,6%

 Ricavi, adjusted 

298.057 

250.875

47.183

18,8%

 EBITDA 

49.827 

40.164 

9.663 

24,1%

 EBITDA %, adjusted 

16,7%

16,0%


0,7%

 Risultato ante imposte 

16.693 

13.272

3.421

ns

 Risultato netto 

11.258 

12.384 

(1.126)

-9,1%


STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro

2021

2020 
rivisto

2021%

2020% 
rivisto

 Capitale Circolante Netto 

140.168 

109.050 

53,6%

47,8%

 Immobilizzazioni 

166.756 

158.377 

63,7%

69,5%

 Altre Attività (Passività) Operative 

(45.274)

(39.507)

-17,3%

-17,3%

 Capitale Investito Netto 

261.650

227.920

100,0%

100,0%

 Patrimonio netto 

106.232 

83.380 

40,6%

36,6%

 Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 

155.418 

144.540 

59,4%

63,4%

 Totale patrimonio netto + IFN 

261.650

227.920

100,0%

100,0%


INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

2021

2020 rivisto

 Crediti Commerciali / Ricavi (GG) 

61 

54 

 Att. da contratti / Crediti, att. da contratti ed anticipi (%)  

71,3%

73,0%

 Circolante Netto / Ricavi (GG)  

154 

145 

 IFN/EQUITY  

1,46 

1,73

 IFN/EBITDA 

3,12 

3,60

 EBITDA/Oneri Finanziari netti  

7,37 

7,04

 Avviamento e altre attività immateriali / Totale Attivo 

31,6%

29,9%

 Avviamento e altre attività immateriali / Equity 

127,4%

148,2%

Per una analisi dei risultati degli Indicatori alternativi di performance si rimanda alle spiegazioni di cui al paragrafo Dati patrimoniali e finanziari. 


Andamento della gestione e commento ai risultati economico e finanziari

Dati economici


CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro

2021

%

2020 rivisto

%

Variazioni

valore

%

 Ricavi 

323.890


268.360




 Altri proventi 

3.012


2.661




 Totale ricavi e altri proventi 

326.902

100,0%

271.020

100,0%

55.882

20,6%

 Costi per materiali 

(10.372)

-3,2%

(9.883)

-3,6%

(489)

-0,5%

 Spese Generali 

(87.495)

-26,8%

(76.385)

-28,2%

(11.110)

-1,4%

 Lavoro 

(179.209)

-54,8%

(144.588)

-53,3%

(34.621)

1,5%

 Ammortamenti e svalutazioni 

(24.452)

-7,5%

(20.620)

-7,6%

(3.832)

-0,1%

 Altri accantonamenti 

(1.882)

-0,6%

(561)

-0,2%

(1.321)

0,4%

 EBIT 

23.493

7,2%

18.981

7,0%

4.512

-0,2%

 Oneri finanziari netti 

(6.762)

-2,1%

(5.709)

-2,1%

(1.053)

0,0%

 Quota dell'utile di partecipazioni 

(37)


-


(37)


 Risultato ante imposte 

16.693

5,1%

13.272

4,9%

3.421

-0,2%

 Imposte sul reddito 

(5.435)

-1,7%

(888)

-0,3%

(4.547)

1,3%

 Risultato netto 

11.258

3,4%

12.384

4,6%

(1.126)

1,1%


MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
% SU RICAVI ADJUSTED

2021

2020 rivisto

 Consumi % adjusted 

3,5%

3,9%

 Spese generali % adjusted 

19,7%

22,4%

 Lavoro % adjusted 

60,1%

57,6%

 EBITDA % adjusted 

16,7%

16,0%


Nell'esercizio 2021 il Gruppo Gpi ha incrementato i propri Ricavi del 20,6%, nonostante il perdurare del contesto pandemico da Covid-19, per effetto sia della crescita per linee esterne sia del coinvoglimento del Gruppo, in particolare dell'ASA Care, nelle attività a sostegno nella lotta contro la pandemia. 


La struttura dei costi operativi mostra un decremento dell'incidenza dei consumi e delle spese generali, complessivamente in riduzione del 3,2% rispetto ai Ricavi ed una maggiore incidenza del costo del personale, che si incrementa del 2,5%, sia a seguito dell'aumento del contratto nazionale "Multiservizi" sia per il contributo ottenuto nel 2020 dato dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali.


La marginalità operativa lorda si attesta a 49,8 mln di euro (40,2 mln nel 2020). In termini percentuali, scorporando gli effetti dovuti ai ricavi riconducibili ai raggruppamenti temporanei d'impresa, l'esercizio 2021 esprime un EBITDA % adjusted pari al 16,7% (16,0% nel 2020).


Gli ammortamenti, pari a 24,5 milioni di euro, registrano un incremento di 3,8 milioni, dovuto sia agli impatti derivanti dalle nuove acquisizioni (2,4 milioni euro) sia per effetto del completamento di alcuni investimenti legati a sviluppi di prodotti effettuati negli esercizi precedenti.


Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 23,5 milioni di euro, corrispondente allo 7,2% sui ricavi totali (19,0 mln nel 2020, 7,0%).


L'incidenza della gestione finanziaria sui ricavi totali è pari al 2,1%, rimanendo invariata rispetto all'anno precedente.

La gestione fiscale risulta in incremento rispetto all'esercizio 2020 che aveva beneficiato dell'agevolazione "patent box" e del riallineamento dei valori non fiscalmente riconosciuti su alcuni beni. 


L'utile netto totale è pari a 11,3 milioni di euro, di cui 11,0 milioni di euro di competenza del Gruppo.

Dati economici per Aree Strategiche di Affari

Di seguito si riporta una sintesi dei risultati economici delle due principali aree di business del Gruppo:


SINTESI DATI ECONOMICI PER ASA,
In migliaia di Euro

Software

Care

Altri settori operativi

2021

2020

2021

2020

2021

2020

Ricavi ed altri proventi

117.628

102.614

166.184

132.513

43.091

35.893

CAGR 2021 / 2020

14,6%

25,4%

20,1%

EBITDA

33.013

27.332

8.774

7.404

8.040

5.427

EBITDA %

28,1%

26,6%

5,3%

5,6%

18,7%

15,1%


L'ASA Software ha registrato un incremento dei ricavi del 14,6%, grazie sia alle recenti acquisizioni effettuate che hanno contribuito per il 9,6%, oltre alla crescita di alcuni settori come il data analytics.


L'incremento principale dei ricavi si registra nell'ASA Care (+33,7 milioni di euro, pari al +25,4% verso anno precedente).

Questo risultato è stato principalmente determinato dalla maggiore domanda di servizi richiesti dagli Enti in relazione alla situazione pandemica, soprattutto nelle regioni Lazio, Veneto e Lombardia dove il Gruppo è maggiormente presente.


Si registra infine una crescita importante anche delle altre ASA, con un incremento dei ricavi da 35,9 milioni di euro a 43,1 mln.


Dati patrimoniali e finanziari

Il Capitale Circolante Netto presenta un incremento di 31,1 milioni di euro, dovuto sia all'aumento delle rimanenze per euro 1,8 milioni, all'incremento dei crediti commerciali complessivi per 31,2 milioni e alla riduzione dei debiti commerciali per euro 1,9 milioni. Si osserva come la robusta crescita avvenuta nel corso dell'esercizio si rifletta conseguentemente nel capitale circolante netto.  


Le immobilizzazioni si incrementano di 8,4 milioni di euro per effetto delle acquisizioni effettuate nel corso del periodo, nonché per gli investimenti per nuovi prodotti e soluzioni innovative, in particolare nell'ASA Software.


La riduzione delle Altre Attività e Passività operative è legata alle maggiori imposte registrate nel corso dell'esercizio.


Il Capitale Investito Netto si attesta pertanto a 261,7 milioni di euro, in aumento di 33,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.


Il patrimonio netto è pari a 106,2 milioni di euro, con un incremento di 22,9 milioni di euro rispetto al 2020 (83,4 milioni di euro).  Tale variazione include alcune operazioni straordinarie avvenute nel corso dell'esercizio, tra cui il pagamento di dividendi per un importo pari a circa 7,9 milioni di euro e dal raggiungimento della condizione di accelerazione dei warrant, per un controvalore complessivo di 22,3 milioni di euro.  Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 9.10 del bilancio consolidato.


L'indebitamento finanziario lordo a medio/lungo termine ammonta complessivamente a 135,8 milioni di euro e risulta composto prevalentemente da finanziamenti e prestiti obbligazionari, mentre l'indebitamento a breve termine è pari a 74,8 milioni di euro.


STRUTTURA INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

 

 

 

 

Per scadenza % sul totale

2021

2020
 rivisto

2021 %

2020% 
rivisto

 Debiti Finanziari a Breve termine 

74.831

72.114

35,5%

30,9%

 Debiti Finanziari a Medio-Lungo termine 

135.845

161.437

64,5%

69,1%

 Totale Debiti Finanziari 

210.675

233.551

100,0%

100,0%

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

41.371

80.605

74,9%

90,6%

 Attività finanziarie correnti 

13.886

8.407

25,1%

9,4%

 Totale disp. liquide e attività fin. a breve 

55.257

89.011

100,0%

100,0%

 Indebitamento finanziario netto

155.418

144.540



L'Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2021 ammonta a 155,4 milioni di euro, in aumento di 10,9 milioni di euro rispetto alla fine del 2020. 


Bridge Indebitamento Finanziario Netto


Picture 2


Per un dettaglio delle voci che compongono le variazioni dell'Indebitamento Finanziario Netto si rimanda al rendiconto finanziario riportato all'interno del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.


Dati e indicatori finanziari di sintesi - separato


CONTO ECONOMICO SEPARATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro

2021

%

2020

%

Variazioni

valore

%

 Ricavi 

219.960


192.168




 Altri proventi 

4.485


4.626




 Totale ricavi e altri proventi 

224.445

100,0%

196.795

100,0%

27.650

14,1%

 Costi per materiali 

(10.711)

-4,8%

(10.087)

-5,1%

(624)

0,4%

 Spese Generali 

(66.665)

-29,7%

(57.751)

-29,3%

(8.914)

-0,4%

 Lavoro 

(122.828)

-54,7%

(104.859)

-53,3%

(17.968)

-1,4%

 Ammortamenti e svalutazioni 

(12.311)

-5,5%

(10.746)

-5,5%

(1.565)

0,0%

 Altri accantonamenti 

(2.646)

-1,2%

(840)

-0,4%

(1.806)

-0,8%

 EBIT 

9.285

4,1%

12.511

6,4%

(3.227)

-2,2%

 

4,1%


6,4%




 Oneri finanziari netti 

(4.352)

-1,9%

(5.721)

-2,9%

1.369

1,0%

 Quota dell'utile di partecipazioni 

8.597

3,8%

2.313

1,2%

6.284

2,7%

 Risultato ante imposte 

13.530

6,0%

9.103

4,6%

4.427

1,4%

 Imposte sul reddito 

(2.239)

-1,0%

(464)

-0,2%

(1.775)

-0,8%

 Risultato netto 

11.291

5,0%

8.639

4,4%

2.652

0,6%

 % 

5,0%


4,4%






I ricavi ed altri proventi registrano una crescita pari a 27,7 milioni di euro (+14,1 % rispetto al 2020), grazie principalmente al contributo del settore Care per 20,7 milioni di euro e delle buone perfomance dei settori Software, ICT e Robotizzazione. Tale incremento di attività ha comportato anche un notevole incremento di costi, soprattutto quelli realtivi al personale in qualità di principale risorsa del settore Care. 


STATO PATRIMONIALE SEPARATO RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro

2021

2020
rivisto

2021%

2020% 
rivisto

 Capitale Circolante Netto 

120.777

94.372

44,7%

43,4%

 Immobilizzazioni 

173.898

141.126

64,4%

64,9%

 Altre Attività (Passività) Operative 

(24.451)

(17.935)

-9,0%

-8,2%

 Capitale Investito Netto 

270.224

217.563

100,0%

100,0%

 Patrimonio netto 

108.073

82.171

40,0%

37,8%

 Posizione Finanziaria Netta (PFN) 

162.151

135.392

60,0%

62,2%

 Totale patrimonio netto + PFN 

270.224

217.563

100,0%

100,0%


L'attivo fisso registra un incremento di 32,8 milioni di euro, in conseguenza principalmente degli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio, così come riportato nelle Note illustrative al bilancio

Il capitale circolante netto si incrementa di 26,4 milioni di euro, a seguito principalmente dei crediti commerciali complessivi (euro +26,5 mln), mentre le rimanenze si riducono di 0,9 mln di euro ed i debiti commerciali crescono di 1,0 milioni di euro. L'incremento del capitale circolante netto è riconducibile all'importante crescita economica avvenuta nell'esercizio. 

Il Capitale Investito Netto si attesta a 270,2 milioni di euro, in aumento di 52,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

Il Patrimonio Netto è pari a 108,1 milioni di euro, con un incremento di 25,9 milioni di euro rispetto al 2020, per effetto delle operazioni straordinarie intervenute sul capitale nel corso dell'esercizio.

La PFN è negativa e pari a 162,2 milioni di euro, in aumento di 26,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.



Investimenti e acquisizioni

Acquisizione di Medinfo International Hemoservice e Medical Hemoservice Limitada

In data 4 gennaio 2021 è stato acquistato il 100% di Medinfo International Hemoservice, società francese con sede a Nizza e della sua controllata cilena Medical International Hemoservice Limitada; il gruppo Medinfo è fornitore chiave in Francia ed in molti altri paesi di soluzioni trasfusionali. Nel corso dell'esercizio Gpi S.p.A. ha acquisito direttamente il 100% del capitale di Medical International Hemoservice Limitada e ne ha cambiato il nome in Gpi Latam S.p.A.

Costituzione Gpi Cyberdefence

In aprile 2021 è stata costituita la società Gpi Cyberdefence S.r.l. di cui Gpi S.p.A. detiene il 51% del Capitale sociale. La società ha per scopo la consulenza nel settore delle tecnologie informatiche e servizi sulla sicurezza informatica strategica, tattica e operativa. 

Acquisizione del rimanente capitale di Hemasoft Software SL

In data 22 gennaio 2021 Gpi S.p.A. ha acquistato il rimanente capitale, pari al 40%, di Hemasoft Software SL diventando l'unico azionista della società. Si osserva che, in virtù dei meccanismi di opzioni put/call, la società era già consolidata al 100% e pertanto non sono evidenziate interessenze di terzi.

Acquisto del rimanente capitale di Guyot - Walser Informatique

In data 13 dicembre 2021 Gpi S.p.A. ha acquistato il rimanente capitale di Guyot Walser Informatique pari al 40% del Capitale sociale, raggiungendo così il 100% del capitale. Si osserva che, in virtù dei meccanismi di opzioni put/call, la società era già consolidata al 100% e pertanto non sono evidenziate interessenze di terzi.

Altre operazioni societarie:

-          In data 3 febbraio 2021 Gpi ha costituito la società tunisina GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie SUARL di cui detiene l'intero capitale sociale;

-          In data 2 aprile 2021 Gpi ha acquistato le quote di minoranza, 20% del capitale, di Accura S.r.l. raggiungendo il 100% del capitale. Si osserva che, in virtù dei meccanismi di opzioni put/call, la società era già consolidata al 100% e pertanto non sono evidenziate interessenze di terzi;

-          Il 13 aprile Simest, la società per l'internazionalizzazione del Gruppo CDP, è entrata con quota di minoranza qualificata nel capitale della controllata statunitense Gpi USA Inc. Tale investimento, ai sensi dei principi contabili IAS / IFRS, è stato trattato come una passività finanziaria e pertanto la quota di controllo nella società GPI USA Inc. è rimasta invariata.

-          In data 16 luglio 2021 è stato acquisito un ulteriore 10% del capitale di Argentea S.r.l. da soci terzi, raggiungendo il 90% del Capitale sociale;   

-          Nel corso dell'esercizio Gpi S.p.A. ha acquistato il rimanente Capitale sociale di Riedl GMBH diventandone l'unico azionista;

-          Il 24 giugno 2021 Gpi S.p.A. ha ceduto a Cont.Pa. S.r.l. il 100% delle quote detenute in Medsistemi S.r.l..


Sviluppo e innovazione

Il modello sanitario in Italia è ancora basato su un paradigma di attesa. Il medico di medicina generale attende il paziente nel suo studio, l'ospedale attende il paziente, i servizi territoriali attendono il paziente immesso in un percorso di cura. 


Nel nostro paese vivono circa 60 mln di persone, un residente su 5 ha più di sessantacinque anni, fra 30 anni gli ultrasessantacinquenni saranno 1 su 3 . Questo progressivo invecchiamento della popolazione si porterà in dote una maggiore prevalenza delle patologie importanti, spesso associate a costi indotti oltre la soglia di sostenibilità del Sistema Sanitario. È chiaro che bisognerà anticipare questi fenomeni e comprendere come poterli affrontare con modalità innovative. Il Sistema Sanitario italiano è uno degli ultimi sistemi universalistici al mondo e l'unico in equilibrio economico. La sfida pertanto si giocherà tutta sulla possibilità che il Sistema rimanga sostenibile. 


In Italia, in media, 1 persona su 3 ha almeno una patologia cronica, 1 persona su 12, circa, ne ha più di una e, generalmente, catalizza il 70% dei costi per diagnosi, cura ed assistenza, condivisi con le altre 11. 


Non vi è nulla di squilibrato in questo rapporto, è logico, plausibile. La sfida per la sostenibilità, però, richiede l'adozione di strategie che mantengano il rapporto almeno costante. L'invecchiamento della popolazione invece induce una spinta al disequilibrio. In linea di principio è molto difficile contenere o limitare la diffusione delle malattie croniche, anche se in larga parte sono dovute a fattori epigenetici e comportamentali, è e sarà obiettivo strategico, viceversa, limitare l'insorgenza di comorbilità (o complicanze), fatto che coincide con l'obiettivo di non squilibrare in senso negativo i rapporti e le relazioni esistenti.


L'attuale emergenza sanitaria ha aggiunto ulteriore complessità allo scenario: da un lato le persone continuano ad essere affette da patologie, dall'altro si tratta dei soggetti più fragili ed esposti agli effetti dell'infezione Sars-Cov2. Un recentissimo studio, pubblicato sulla rivista European Heart Journal e condotto su 54 ospedali italiani, afferma che la mortalità per infarto in Italia è triplicata nel periodo pandemico, rispetto al 2019, passando dal 4,1% al 13,7%. 


Le ragioni sono prevalentemente di ordine organizzativo, sistemico, perché da un lato le reti ospedaliere e dell'emergenza hanno dovuto adeguarsi all'emergenza, concentrando le risorse sul focus del momento, dall'altro la paura del contagio ha tenuto i pazienti lontani dagli ospedali. I nostri dati (GPI ogni anno gestisce circa 30 mln di contatti CUP in Italia) ci dicono che vi è stata una riduzione con punte del 90% degli accessi ambulatoriali, nello stesso periodo di osservazione. Le evidenze cliniche, inoltre, sui guariti COVID-19 non di rado, suggeriscono un impatto più sistemico sull'organismo che localizzato alle sole vie respiratorie, come infiammazioni persistenti o il rischio tendenziale di compromissioni o insufficienze d'organo, anche a carico di persone sane prima dell'infezione.


Questo scenario evidenzia tre fattori di sintesi e una proiezione sistemica (ipotetica ma realistica): 


Probabilmente saremo chiamati a fornire delle risposte per contenere gli effetti di sbilanciamento sistemico e contemporaneamente disegnare gli strumenti per una medicina proattiva al posto di quella di attesa, con l'evidenza che all'invecchiamento della popolazione si sono aggiunti gli effetti della pandemia, ragionevolmente non limitati a questa fase. 


La necessità di mettere in atto strategie che contrastino lo squilibrio dei sistemi sanitari sempre più sollecitati dalla crescente necessità di far fronte alle fragilità descritte nei capitoli precedenti, come detto, richiede un cambio di paradigma nell'erogazione dei servizi sanitari.

Le soluzioni di Sanità Digitale sono in grado di garantire economicità grazie alla loro capacità di attivare tre strategie che impattano direttamente sulla gestione della salute, riassunte nella seguente tabella:


STRATEGIE SISTEMICHE

Medicina d'iniziativa

Chiara identificazione del profilo di rischio di ogni singolo paziente e pianificazione del percorso di cura individuale. Il possibile sviluppo di strumenti di Intelligenza Artificiale potrebbe anche consentire compiti di Pattern Recognition e Disease Prediction

Implementazione di strumenti di telemedicina e telemonitoraggio. Il paradigma si focalizza non più sulla persona che necessita di cure all'interno delle mura ospedaliere (paziente in attesa/medicina in attesa), ma su individui che corrono più rischi delle persone sane di incorrere in eventi acuti e per i quali è necessario l'intervento ospedaliero (medicina proattiva/di iniziativa)

Population Health Management

Chiara caratterizzazione quantitativa e qualitativa della domanda di salute in un dato periodo per un dato territorio.

Migliore allocazione delle risorse utilizzate in Sanità. Capacità di rispondere in modo efficiente ed efficace alla domanda di salute, calibrando correttamente la relativa offerta

Chronicity management

Presa in carico e gestione percorso di cura di pazienti con malattie croniche

Sviluppo di strumenti per la gestione delle patologie croniche con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita del paziente e rendere più efficiente l'utilizzo delle risorse per la loro gestione.


Organico 

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo conta complessivamente, tra Italia ed estero, 7.217 dipendenti, in crescita del 18,10% rispetto al 2020, quasi interamente in forza a Gpi S.p.A. e controllate italiane (97,06% del totale). 


Categoria

2021

2020

 Dirigenti 

53

47

 Quadri 

107

107

 Impiegati 

6.970

5.879

 Apprendisti 

49

44

 Operai 

48

34

 Totale 

7.217

6.111


Anche nel corso del 2021, Gpi ha investito fortemente nello sviluppo della professionalità delle persone con percorsi di formazione iniziale, di aggiornamento e di richiamo su tutta la popolazione aziendale. Un modo per stimolare la crescita interna, anche attraverso la dinamicità e la diversificazione delle esperienze lavorative del singolo, considerate leve fondamentali per rispondere alle aspettative e ambizioni dei collaboratori, motivarli e trattenere le risorse più valide all'interno dell'organizzazione. Ciò anche con l'obiettivo di mitigare il rischio di indisponibilità di personale specializzato (skill shortage), tema che riguarda in particolare l'ambito ICT.

L'importanza della formazione per Gpi è dimostrata anche dal rafforzamento del team Team Academy, resosi necessario per far fronte alla sempre più impegnativa gestione dei fabbisogni formativi dell'Azienda, cresciuti nel 2021 del 13% rispetto all'anno precedente: sono state oltre 43 mila le ore di formazione complessivamente erogate in Italia, e oltre 5 mila quelle erogate all'estero, per un totale di oltre 48 mila ore di formazione erogata. Di queste, circa 27 mila ore riguardano la formazione non obbligatoria sulle tematiche più varie: formazione trasversale, legata alla compliance aziendale, tecnica e addestramento interno ed esterno.


Tutto il personale del Gruppo è assunto con regolare contratto di lavoro e, in Italia, è coperto interamente da diverse tipologie di contratti collettivi nazionali (CCNL), la cui molteplicità è conseguenza delle operazioni di acquisizione e fusione avvenute negli anni. 

Le dinamiche legate all'occupazione richiedono una particolare attenzione verso l'armonizzazione della contrattazione collettiva e regolamentata, nonché l'applicazione uniforme delle politiche aziendali. L'obiettivo è garantire ai dipendenti di tutte le aree di business e delle società acquisite le medesime condizioni e opportunità lavorative. Tale processo ha portato progressivamente verso l'applicazione di due CCNL di riferimento: il Contratto Servizi Integrati Multiservizi per l'Asa Care e quello Metalmeccanico per le aree del mondo ICT nel suo complesso, che insieme sono arrivati a coprire complessivamente il 98,3% della popolazione aziendale. 


Con le organizzazioni sindacali, Gpi promuove un confronto continuativo nell'ottica di assicurare la qualità nei rapporti di lavoro e garantire buona occupazione per tutti attraverso modalità proattive che cercano il coinvolgimento di tutte le unità produttive del Gruppo e tutti gli interlocutori sindacali firmatari. Questo è particolarmente rilevante nelle operazioni di cambio appalto e subentro che caratterizzano l'area Care. In questi contesti la politica aziendale è salvaguardare l'occupazione indipendentemente dall'esistenza di clausole sociali esplicite, e sempre in accordo con quanto previsto dal progetto presentato in gara, con un approccio volto a:

Anche nei cambi appalto gestiti nel 2021 Gpi ha integrato i lavoratori preesistenti all'interno dell'organico aziendale.

Per quanto riguarda le ordinarie attività di relazione con le parti sociali, nel 2021 gli incontri sindacali sono stati 81 in (erano stati 94 nel 2020) e hanno riguardato la maggior parte delle sedi del Gruppo, coinvolgendo gli interlocutori sindacali riconosciuti sui territori, nonché il livello nazionale. Le principali tematiche affrontate nei tavoli sindacali sono state influenzate dalle tematiche che la  pandemia di Covid-19 ha portato con sé e pertanto afferiscono soprattutto all'ambito legato alla sicurezza e alle iniziative di prevenzione individuate e attuate dall'azienda, non più centrali come nel corso del 2020 ma pur sempre di estrema importanza, all'organizzazione del lavoro, in particolare per la regolamentazione dello smart working e la sua fruizione, nonché - a latere - le consuete tematiche relative a organizzazione del lavoro, impostazione di premi risultato, tematiche retributive e di welfare aziendale.

Evoluzione prevedibile della Gestione 

Parlare di prospettive in merito alla evoluzione della gestione è un esercizio complesso in considerazione del contesto difficile che ha caratterizzato questi ultimi due anni e che oggi aggiunge un ulteriore elemento di complessità, la guerra in Ucraina. In merito a questo ultimo tema, non si intravedono impatti diretti che possano influenzare scelte o interferire nella progressione del business rispetto alle linee strategiche tracciate, ma qualora la situazione di crisi dovesse perdurare, la valutazione di scenari che indirettamente potrebbero condizionare il contesto economico a livello sistemico sarebbe un esercizio da prendere in considerazione.

La diffusione violenta del Sars-CoV-2 ha prodotto una serie di conseguenze di tipo economico le cui implicazioni dopo due anni dall'inizio della pandemia sono ancora impattanti. Il più grave tra questi problemi è sicuramente il crollo della produzione e dei livelli di occupazione attraverso cui sono passati tutti i paesi ad alto reddito pro capite e molti di quelli a reddito pro capite medio e basso, con l'eccezione di poche economie asiatiche. 

A due anni dall'inizio della crisi si sono delineate alcune particolari situazioni; la prima è che, con eccezione dei paesi a reddito pro capite basso, gran parte delle economie nazionali si sta riprendendo più rapidamente del previsto. I programmi di politica fiscale e monetaria in corso sia a livello nazionale e sovranazionale (es. NextGeneration EU) hanno contribuito in modo significativo alla ripresa; la seconda è che di fronte all'accertata difficoltà di continuare a produrre negli uffici e nell'industria nella forma tradizionale si è delineato un modo di produrre da remoto, noto come smartworking, che ha modificato in modo significativo l'organizzazione del lavoro.

Accanto alla considerazione degli impatti di natura economica, la salute delle persone ne esce come tema principale, o meglio strategico, da cui oggi dipende la sostenibilità di tutte le economie mondiali. Tra l'altro l'insegnamento che ci proviene dalla drammaticità del periodo pandemico è che i vari governi devono garantire la possibilità a chiunque di vivere in condizione di buona salute.  La sostenibilità dei sistemi welfare e sanità, che sempre più sono chiamati a rispondere alla domanda di grandi fasce di popolazione, è e sarà l'argomento cruciale su cui si giocheranno partite molto importanti, soprattutto laddove le risorse disponibili saranno sempre più limitate.

Il percorso verso un modello sempre più di "salute di tipo globale" rappresenta una sfida non tanto legata alla scarsezza di risorse, ma di prospettiva, dove gli equilibri sostenibili si perseguono gestendo le interconnessioni a vari livelli, mondo scientifico, istituzionale, società, ecc…; dove l'ecosistema diventa centrale rispetto al singolo individuo e dove la cultura e la competenza sono orientate alla multidisciplinarità.

Realizzare questa globale visione in azioni concrete e con impatti di lungo periodo riteniamo debba passare attraverso scelte, la trasformazione digitale è una di queste messa oramai in campo a livello paese in tutti gli ambiti, in particolare nel mondo sanità. Un uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali o meglio l'attivazione di processi di digitalizzazione è uno degli impegni prioritari del Gruppo. Siamo sempre più consapevoli di essere strategici e la nostra azione è guidata da una visione che può essere rappresentata da concetti come, sostenibilità, qualità, eguaglianza, paziente al centro, presa in carico, territorio, ecosistema, mercato.

In questo scenario sempre più le soluzioni tradizionali basate su applicazioni IT monolitiche lasciano spazio a piattaforme digitali abilitanti l'erogazione di servizi costruite attraverso l'orchestrazione di Healthcare Business Capabilities. Architetture dinamiche facilmente riconfigurabili per garantire modelli di servizio personalizzati e scalabili.

L'ampiezza del portafoglio delle soluzioni e dei servizi offerti da GPI, unitamente alla competenza di dominio maturata in oltre trent'anni di esperienza, rende il Gruppo il partner di riferimento per le organizzazioni sanitarie pubbliche e private in questo percorso di trasformazione.


L'orientamento strategico del gruppo sarà nei prossimi anni sempre più rivolto allo sviluppo del business attraverso il potenziamento di processi di internazionalizzazione sulle linee di prodotto chiave, Blood&Tissue Bank e Automation, integrati su logiche di crescita di tipo country (GPI USA, Gpi Iberia, ecc…). Nel tempo la composizione delle revenues del gruppo vedranno sempre più la crescita della componente estera rispetto a quella nazionale.


L'evoluzione dell'area strategica Software vedrà, da un lato la conferma e il consolidamento delle soluzioni di tipo amministrativo che da sempre contribuiscono alla crescita del gruppo, dall'altro lato la maturazione e ampiamento del mercato relativo a soluzioni di tipo clinico e di population health management, sia in ambito pubblico che privato. Gli investimenti effettuati in questi anni produrranno risultati anche grazie ad alcuni strumenti, come ad esempio le risorse della gara Consip aggiudicata sulla sanità digitale o in modo più generico i fondi PNRR, che saranno di supporto alla definizione di una nuova morfologia che il sistema Healthcare assumerà negli anni a venire.


L'ASA Care proseguirà nel rafforzamento del posizionamento competitivo dei servizi BPO (Health Administration Services) sia attraverso l'ampliamento di quote di mercato, che attraverso lo sviluppo di servizi ad alto contenuto tecnologico, rispetto ai servizi tradizionali svolti dall'operatore. 

Il modello di business si evolverà verso sistemi di contact center sempre più vicini alle logiche di centrale operativa di tipo sanitario in linea con le evoluzioni dei sistemi territoriali a supporto del paziente. 

La partecipazione a gare ad evidenza pubblica rappresenta ancora la forma principale di crescita del business, che sempre più avrà uno sguardo sui processi di gestione multicanale dei servizi di Contact Center attraverso l'impiego massiccio di tecnologie digitali. Esempi concreti in tal senso le soluzioni applicative messe in esercizio per la gestione del calendario vaccinale e per la gestione dei drive-through e green-pass. 


Il mondo Automation è la seconda linea di sviluppo del mercato estero che sta portando risultati; il rallentamento generato dall'effetto Covid ha registrato una inversione di tendenza.  Il 2021 ha dato segnali di ripresa molto interessanti. Immaginiamo una crescita della domanda per gli anni a venire le cui proiezioni sono simulate nel PSI elaborato per il prossimo triennio.  


In ambito ICT, in completa aderenza alle indicazioni incluse nelle linee strategiche del Gruppo, nel 2021 è stata costituita la nuova BU dedicata alla CyberSecurity (GPI CyberDefense). Il secondo semestre del 2021 è stato caratterizzato dal consolidamento della value proposition e da specifiche iniziative di promozione dei servizi della BU sulla clientela di riferimento del Gruppo. Attività che proseguirà nel 2022.


Il gruppo in questi anni è cresciuto in modo veloce, ed oggi rappresenta l'insieme di tante realtà, tutte impegnate in un processo di integrazione al fine rafforzare la connessione e condividere una comune visione identitaria di gruppo internazionale. La dimensione domestica che ancora oggi rappresenta il cuore della visione si arricchirà sempre più di elementi di diversità culturale, valoriale, territoriale che renderanno il gruppo sempre più forte ed originale. Sono in atto azioni di miglioramento del modello organizzativo per potenziare l'intera struttura corporate del gruppo e elevare la capacità di gestione su un perimetro di tipo mondo, dove la dimensione "sostenibile" farà da raccordo a tutte le identità di cui si compone oggi il Gruppo. 


Altre informazioni

Gestione del rischio di mercato, liquidità e credito

Si rimanda alla Nota 10.3 del bilancio consolidato per i dettagli inerenti rischi finanziari, rischi di mercato, rischi di liquidità, rischi di credito

Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio degli allegati 2 e 3 della relazione finanziaria, e dettagliatamente descritti nella specifica nota 10.7 a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

Per quanto riguarda la procedura Operazioni con Parti Correlate si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito istituzionale http://gpi.it sezione Governance.

Strumenti finanziari derivati

Si rimanda alla Nota 8 della relazione finanziaria per il dettaglio degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di bilancio.

Competenze certificate 

Qualità

L'impegno per la Qualità è un elemento cardine della nostra strategia. Il Sistema di Gestione per la Qualità di Gpi e di molte aziende del Gruppo è certificato secondo la ISO 9001:2015 da DNV.

Anti Corruzione

Gpi é certificata secondo la ISO 37001 (Anti-bribery Management System), la norma che definisce lo standard internazionale sui sistemi di gestione anti-corruzione. Gpi è ora una delle ristrette Aziende italiane che ha messo a punto uno standard di gestione delle procedure, interne ed esterne, che sostiene e favorisce la costruzione di una cultura di integrità, trasparenza e conformità, volte a prevenire e contrastare fenomeni di corruzione.

Sicurezza e Ambiente

Gpi attribuisce grande importanza alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro ed è molto attenta alle tematiche ambientali. Le certificazioni ottenute lo testimoniano: ISO 45001:2018 relativa a salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001:2015 relativa al sistema di gestione ambientale.

Cerved Rating

CERVED ha attribuito lo scorso novembre 2021 a Gpi il rating A3.1- La Società è stata ritenuta "Azienda con fondamentali solidi e buona capacità di far fronte agli impegni finanziari. Il rischio di credito è basso".

Servizi IT

Gpi ha certificato secondo la norma ISO/IEC 20000-1:2018 il Sistema di Gestione per l'erogazione di servizi di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e software.

Sicurezza delle Informazioni

I dati e le informazioni, proprie e dei clienti, sono elementi di fondamentale importanza per l'attività che Gpi e Argentea svolgono; per tale ragione il Sistema di Gestione per la Sicurezza delle informazioni di queste due aziende è certificato secondo la norma ISO/IEC 27001:2013.

Servizi di Call Center

Gpi è certificata secondo la norma ISO 18295:2017 per l'erogazione del servizio di call center per l'Azienda Provinciale e per i Servizi Sanitari del Trentino.

Dispositivi Medici

Le realizzazioni software in ambito telemedicina di Gpi sono certificate 93/42/CEE. Il sistema di gestione per lo sviluppo dei dispositivi medici ha ottenuto la Certificazione ISO 13485:2016.

Gestione POS

Argentea ha ottenuto la Certificazione COGEBAN 405010 relativa a "Service di gestione dei terminali e acquiring POS", secondo lo standard del Protocollo CB2.

Family Audit

Dal 2012 Gpi è certificata Family Audit, uno standard definito dalla Provincia Autonoma di Trento con l'obiettivo di promuovere azioni innovative di conciliazione vita-lavoro, innescando un ciclo di miglioramento continuo dell'ambiente lavorativo. Anche nel 2021, l'Azienda ha visto riconfermare la certificazione Family Audit.


Responsabilità Sociale

Contact Care Solutions S.r.l, società del gruppo Gpi, per dare evidenza del proprio impegno nel campo della Responsabilità Sociale, a luglio 2020 ha avviato il progetto di implementazione di un Sistema di Responsabilità Sociale seguendo i principi dello standard internazionale SA 8000:2014.

Principi e regole di conduzione della Società

La conduzione del business in Gpi fa riferimento all'insieme di principi, impegni e regole interne descritti nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione e Controllo di Gpi S.p.A., predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231).


Il Codice Etico si propone di improntare ai principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza le operazioni, i comportamenti, i modi di lavorare e i rapporti sia interni sia nei confronti di soggetti esterni. Gli impegni e le responsabilità etiche descritte nel Codice devono essere seguiti dai dipendenti e collaboratori, e da tutti coloro che operano nell'interesse del Gruppo o si relazionano con esso.


Il Modello 231, di cui il Codice Etico è parte integrante, ricopre un ruolo fondamentale per assicurare che le attività siano condotte in conformità al quadro legislativo e regolamentare che interessa i differenti ambiti operativi del Gruppo, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla partecipazione alle gare d'appalto indette dalla committenza pubblica. Il Modello è ispirato alle "Linee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo" elaborate da Confindustria e aggiornate al luglio 2014, nonché alle best practice nazionali. Il modello attualmente in vigore è stato adottato il 15 ottobre 2008 e da allora continuamente aggiornato, fino all'ultima revisione approvata il 26 luglio 2021.

Modello organizzativo di gestione e di controllo ex. D. Lgs. 231/2001

Fin dall'ottobre 2008 Gpi ha adottato un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs 231/2001 e ha istituito un Organismo di Vigilanza i cui membri non ricoprono alcun incarico di amministratore nelle società del Gruppo.

Tale modello è integrato con i principi e le disposizioni del Codice Etico di Gpi, ed è costantemente aggiornato.

Sedi secondarie

Le società appartenenti al Gruppo non hanno sedi secondarie ai sensi del art. 2428 C.C. 

Rispetto delle condizioni per la quotazione previste dal Regolamento Mercati

Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui agli artt. 15 e 16 del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base dell'ultimo Piano di revisione della società, risulta inclusa nel perimetro di «rilevanza» una società controllata con sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea. In merito a tale società, tutte le condizioni previste per il mantenimento della quotazione di Gpi S.p.A. quale "Società controllante società extra-europee costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea" risultano rispettate.

Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti

Gpi S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, la Società ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.




Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 

Redatta ai sensi dell'articolo 123bis-TUF

29 marzo 2022


ORGANI SOCIALI 

Consiglio di Amministrazione

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2023)

Fausto Manzana

5

Presidente - Amministratore Delegato

Andrea Mora

5

Vice Presidente

Michele Andreaus

2-3-4


Francesco Dalla Sega

4


Edda Delon

1-2-3-4


Paolo De Santis

2-3-4


Dario Manzana

5


Sara Manzana



Sergio Manzana

5


Antonio Perricone



Ilaria Manzana

6

Segretario

Collegio Sindacale

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2021)

Sindaci effettivi



Raffaele Ripa

7-8

Presidente

Stefano La Placa

7


Veronica Pignatta

7


Sindaci supplenti



Silvia Arlanch

7


Cristian Tundo

7


Direttore Generale



Matteo Santoro



Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Federica Fiamingo



Società di Revisione

(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)

KPMG S.p.A



1     Lead independent director

2     Membro del Comitato Remunerazioni

3     Membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono state attribuite, altresì, le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate)

4     Amministratore Indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance e del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)

5     Amministratore Esecutivo

6     Segretario del Consiglio di Amministrazione

7     Sindaco Indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance)

8     Componente dell'Organismo di Vigilanza

Caratteristiche professionali dei componenti

il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale

Consiglio di Amministrazione

Fausto Manzana

(Consigliere dal 4 gennaio 2013)

Nato a Rovereto (TN) l'11 agosto 1959

Diplomato all'Istituto Tecnico Industriale, entra immediatamente nel mondo del lavoro occupandosi dell'informatizzazione di alcuni studi professionali suoi clienti; a metà degli anni '80 diventa tecnico sistemista e programmatore.

La sua esperienza lavorativa è interamente riconducibile al settore dell'informatica e alle varie fasi di sviluppo che hanno caratterizzato i sistemi informativi per gli Enti Pubblici e privati italiani.

Spinto dalla volontà di essere interprete del settore e di seguirne l'evoluzione tecnica e tecnologica, decide di avviare un'attività imprenditoriale in prima persona, identificando, fin dall'inizio, la sanità come mercato di riferimento, e concentrandosi in particolare sulla fornitura di sistemi amministrativo-contabili. Nasce così nel 1988 a Trento "GPI-Gruppo per l'Informatica", che in pochi anni cresce dimensionalmente, arrivando a controllare un importante Gruppo di aziende specializzate.

Ad oggi, a seguito di numerose operazioni di consolidamento e integrazione del business originario, GPI è un interlocutore primario nel campo dell'informatica socio-sanitaria e dei modelli di welfare al servizio della salute del cittadino, sia per gli Enti Pubblici che per le aziende private, con un'offerta di prodotti e servizi unica nel suo genere in ambito sanitario-assistenziale.

Dal febbraio 2019 ha assunto la presidenza di Confindustria Trento.

Andrea Mora

(Consigliere dal 16 giugno 2015)

Nato a Riva del Garda (TN) il 3 febbraio 1966

Ottiene il diploma di ragioniere e perito commerciale nel 1985 e nel 1991 acquisisce l'abilitazione allo svolgimento della professione.

È iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento e Rovereto ed abilitato allo svolgimento dell'attività di revisore legale.

Titolare dell'omonimo studio commercialista con la propria sede in Riva del Garda (TN), dal 1991 svolge la propria attività in regime di libera professione e ricopre la carica di amministratore e revisore legale in numerose società.

Ha seguito numerose operazioni di M&A, di finanza strutturata, con particolare attenzione al settore dei minibond quotati, sia in Italia che all'Estero, nonché nella gestione dello sviluppo e della crescita di piccole e medie imprese Italiane.

Ha maturato un'importante esperienza nel settore degli NPL Secured e della gestione di situazioni di crisi aziendali con il perfezionamento di piani di risanamento e di ristrutturazione del debito sia nella veste di advisor finanziario che di consulente.

Michele Andreaus

(Consigliere dal 30 aprile 2021)

Nato a Trento (TN) il 27 marzo 1966.

Laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1990 presso l'Università di Trento. Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale presso l'Università di Venezia tra il 1992 e il 1993. Dal 2008 al 2012 Direttore del Dipartimento di Informatica e Studi Aziendali dell'Università di Trento.

I suoi attuali interessi di ricerca includono le tematiche della contabilità sociale, della contabilità per le organizzazioni non profit, della responsabilità sociale d'impresa sia in grandi organizzazioni, sia in piccole e media imprese. Assieme a questi filoni di ricerca, ha maturato un'esperienza professionale come consulente e come formatore in corsi executive.

In qualità di consulente ha lavorato in progetti di start-up e di turnaround; come formatore executive è stato responsabile di seminari e percorsi formativi rivolti a banche, PMI, dottori commercialisti ecc.

Numerosi i suoi libri ed articoli pubblicati da riviste nazionali e internazionali, tra I quali: Journal of Business Ethics, Voluntas and Service Business, Accounting, Audit & Accountability Journal, Sustainlity Accounting, Management and Policy Journal and Journal of Public Budgeting, Accounting & Financial Management. Le sue ricerche sono state presentate in convegni nazionali e internazionali. Trascorre periodi di ricerca e di insegnamento presso università straniere, quali la United Arab Emirates University in Abu Dhabi and in Al Ain (UAE), la St. Mary's University in Halifax (CA) and la Ryerson University in Toronto (CA).

Dal 2018 è coordinatore accademico del progetto Horizon 2020 Multiact, finanziato dalla Commissione Europea con 3,5 milioni di Euro. Obiettivo del progetto: la definizione di metriche innovative per la valutazione di impatto della ricerca farmaceutica applicata alla sclerosi multipla.

Gli incarichi societari attualmente in essere sono molteplici: consigliere in Finanziaria Trentina SpA, Fratelli Poli SpA, AideXa SpA, Promotica SpA. Membro del comitato di indirizzo di Fondazione Caritro. Dal 2021 è Direttore del Museo Diocesano Tridentino.

Francesco Dalla Sega

(Consigliere dal 30 aprile 2021)

Nato a Feltre (BL) il 14 agosto 1981.

Laurea in Economia e Gestione Aziendale, conseguita nel 2005 presso l'Università degli Studi di Trento. Nel 2007 consegue la laurea specialistica in Management e Consulenza Aziendale, sempre presso l'Università degli Studi di Trento.

Dal 2012 partner di MM&A, studio di consulenza aziendale, societaria e tributaria con sede a Trento.

Dal 2013 Professore a contratto all'Università degli Studi di Trento, Dipartimento Economia e Management, titolare del corso "Laboratorio per la professione: Operazioni straordinarie".

Svolge prevalentemente attività di consulenza direzionale, con focus su strategia e business, operazioni di finanza straordinaria, risk governance, restructuring e turnaround.

Molteplici gli incarichi giudiziali svolti nell'ambito di procedure concorsuali, sia su indicazione dei Tribunali di Trento e Rovereto, sia in qualità di componente degli organi di amministrazione e controllo di società commerciali.

Iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per le circoscrizioni dei Tribunali di Trento e Rovereto dal 2010. Iscritto nel Registro dei Revisori Contabili.

Socio fondatore di IMA Italy - Chapter italiano di IMA - Institute of Management Accountant (USA).

Edda Delon

(Consigliere dal 30 aprile 2018)

Nata a Verona il 18 settembre 1965

Laurea in Economia e Commercio conseguita con lode, nel 1990, presso l'Università degli Studi di Verona.

Corsi di specializzazione sulle tematiche inerenti Organi di Governance - attività, ruoli e competenze, ESG, Wealth Management.

Abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista conseguita nell'aprile 1992, attualmente iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verona al n. 630/A.

Iscrizione nel Registro dei Revisori Legali presso il Ministero della Giustizia (n. 19335 DM 12/04/1995).

Iscrizione all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio presso il Tribunale di Verona.

Esercita la libera professione dal 1992 Con specializzazione nelle seguenti aree di attività: consulenza fiscale e societaria, pianificazione successoria, gestione patrimoni mobiliari ed immobiliari, incarichi di sindaco (dal 1997 anche in ambito bancario), membro di OdV, amministratore indipendente, Consulente Tecnico in ambito aziendale bancario e famiglia.

Paolo De Santis

(Consigliere dal 30 ottobre 2017)

Nato a Roma il 23 gennaio 1966

Laurea in Economia e Commercio - Università La Sapienza di Roma

Ph.D In Economics presso la Columbia University di New York (USA)

Dal marzo 2021 è Chief Health&Welfare di Generali Italia. In precedenza all'interno del Gruppo Generali è stato Consigliere Delegato di Generali Welion e responsabile di Health Development nella funzione Strategy di Assicurazioni Generali.

In precedenza ha lavorato per 14 anni in McKinsey&Co, di cui 7 anni in qualità di partner e dove ha co-fondato l'ufficio del Nord Africa.

Negli anni 2002-2003, è stato responsabile dell'ufficio tecnico del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana.

È stato ricercatore presso l'Università di Viterbo e ha insegnato presso Università LUISS (Roma) Economia e presso l'Università di Bologna (Global Health).

Dario Manzana

(Consigliere dal 19 dicembre 2013)

Nato a Rovereto (TN) il 13 agosto 1987

Laurea in Economia e Gestione Aziendale - Università di Trento.

Nel 2007 inizia la propria esperienza professionale in GPI nel settore dell'assistenza clienti.

Dal 2011 al 2014 presta la propria collaborazione presso uno studio commercialista per poi rientrare, nel corso del 2014, nel Gruppo GPI per ricoprire dal 2018 il ruolo di Responsabile finanziario, incarico che svolge tutt'ora.

Da aprile 2018 ricopre la carica di Managing Director nella Controllata tedesca Riedl GmbH.

Per la Capogruppo GPI ha ruolo di Consigliere di Amministrazione Esecutivo.

Sara Manzana

(Consigliere dal 30 aprile 2021)

Nata a Rovereto (TN) il 28 novembre 1990.

Laurea in Psicologia Clinica Dinamica - Università degli Studi di Padova.

Master in Psicoterapia dell'infanzia e dell'Adolescenza ad indirizzo analitico transazionale.

Dal 2016 al 2018 lavora nel campo della disabilità e dell'educazione accompagnando bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali, favorendo l'autonomia personale, le relazioni e gli apprendimenti, utilizzando un approccio centrato sull'inclusione sociale.

NeI 2017 inizia la propria esperienza professionale presso i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi coordinando e sviluppando i servizi e i percorsi volti al benessere psicofisico. In ottica di prevenzione, salute e qualità della vita per la persona e la sua famiglia, diventando nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.

Iscritta all'albo degli Psicologi di Trento, esercita la libera professione dal 2019.

Sergio Manzana

(Consigliere dal 4 gennaio 2013)

Nato a Rovereto (TN) il 19 settembre 1983

Laurea in Scienze Economiche - Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

Master in Fascicolo Socio Sanitario Elettronico alla Facoltà di Sociologia di Bologna.

Dal 2003 presta la propria attività in favore della Società in qualità di Project Manager per numerosi e importanti progetti di informatizzazione nella Pubblica Amministrazione, principalmente in ambito Sanità, tra cui spiccano per significatività e per referenza la Cartella Clinica del Cittadino e i tanti Centri Unici di Prenotazione di numerose e importanti realtà italiane.

Tra il 2011 e il 2017 ha ricoperto ruoli con crescente responsabilità in GPI, tra cui Responsabile del Customer care area software sanitari e Responsabile Area Nord - Area Strategica di Affari Software, a capo di un gruppo di lavoro composto da circa 160 collaboratori.

Tra il 2018 e il 2019 ha ricoperto il ruolo di Direttore vendite e Operations del Gruppo GPI e Key Account Manager nei rapporti con Top Client del Gruppo.

Da inizio 2020 è Direttore dell'ASA Care, Area strategica del Gruppo con fatturato-target superiore a165 milioni di Euro, oltre 4.000 collaboratori diretti e più di 3.000 collaboratori indiretti/esterni. L'ASA Care offre servizi a circa il 50% dei cittadini italiani e gestisce annualmente oltre 20 milioni di contatti - telefonici, sportello e altro.

Ricopre, infine, cariche esecutive nei Consigli di Amministrazione di alcune società del Gruppo, compresa la la Capogruppo GPI, ove ha ruolo di Consigliere di Amministrazione esecutivo.

Antonio Perricone

(Consigliere dal 29 dicembre 2016)

Nato a Palermo (PA) il 26 gennaio 1954

Laurea in Economia e Commercio - Università Statale di Palermo.

Master in Direzione Aziendale (MBA) presso l'Università Bocconi di Milano.

Dopo un lungo periodo trascorso presso numerose istituzioni finanziarie sia italiane che estere,nel 1996 diviene Partner di BS Private Equity, uno dei principali operatori italiani indipendenti nel settore del private equity ove, dal 2005, ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Nel 2011 viene nominato membro indipendente del Consiglio di Amministrazione di Amber Capital Italia SGR S.p.A., Società di Gestione del Risparmio, advisor di fondi caratterizzati da investimenti di lungo termine, attento ai fondamentali delle aziende e alla Corporate governance. Dal 2013 al 2017, è stato Amministratore Delegato e dal 2017 all'inizio del 2020 membro del Consiglio di Amministrazione della medesima SGR.

È stato promotore amministratore di Capital For Progress, la SPAC fusasi con GPI nel 2016 ed è tuttora amministratore di Capital For Progress Single Investment.

Collegio Sindacale

Raffaele Ripa

(Presidente del Collegio Sindacale dal 30 aprile 2019)

Nato Pisa il 2 aprile 1969

Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.

Si laurea nel 1992 in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino.

Nello stesso anno consegue l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.

Dal 2014 è iscritto inoltre al Registro dei Revisori Contabili e dei conti degli Enti Locali.

Attualmente riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco Effettivo e Revisore dei Conti in diverse società o altri Enti.

Nel 2007 costituisce insieme ad altri Dottori Commercialisti e Consulenti del lavoro lo Studio Ripa, Blandino, Rizzello & Associati.

Stefano La Placa

(Sindaco dal 19 dicembre 2013)

Nato Monza (MB) il 21 gennaio 1964

Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.

Dal 1995 è iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti e esperti contabili di Torino e al Registro dei Revisori Contabili.

Dopo la laurea, inizia la propria carriera lavorativa presso la PriceWaterHouse svolgendo, inizialmente, l'attività di auditing e revisore di bilancio. Ottenuta l'abilitazione alla professione di Dottore Commercialista si dedica invece all'attività di consulenza fiscale e societaria.

Tra il 1998 e il 2000 è Associato e responsabile della sede di Torino dello Studio Associato Legale e Tributario collegato al network di Reconta Ernst & Young, tra il 2000 e il 2003 è Assistente al responsabile fiscale del Gruppo Vodafone per l'area Sud Europa e tra il 2003 e il 2004 è Responsabile amministrativo presso S.A.T.A.P. S.p.A.

Dal 2004 svolge l'attività professionale occupandosi di consulenza fiscale e societaria per soggetti sia nazionali che esteri all'interno dello studio professionale che include sia dottori commercialisti che avvocati.

Socio e amministratore di società di revisione regolarmente iscritta all'Albo tenuto presso il M.E.F, attualmente ricopre la carica di Presidente, membro del Collegio Sindacale o Revisore dei Conti in diverse società ed enti, sia a controllo pubblico che privato.

È stato Presidente del Collegio Sindacale di GPI da dicembre 2013 ad aprile 2019.

Veronica Pignatta

(Sindaco effettivo dal 30 aprile 2019)

Nata Gattinara (VC) il 3 febbraio 1987

Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.

Nel 2009 consegue la laurea triennale in Economia aziendale e nel 2011 la laurea magistrale in professioni contabili presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Torino.

Dal 2014 è Dottore Commercialista iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili dell'Ordine di Ivrea-Pinerolo-Torino.

Nel 2015 frequenta il Master di specializzazione "IVA e DOGANE" del Sole 24 Ore S.p.A. e nel 2017 intraprende un percorso di specializzazione sugli aspetti civilistici, contabili, fiscali e valutativi delle operazioni straordinarie presso Eutkne Formazione.

Silvia Arlanch

(Sindaco supplente dal 30 aprile 2019)

Nata Rovereto (TN) il 27 agosto 1966

Laurea in Economia - Università degli Studi di Verona.

Dal 1993 è iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Trento e Rovereto e, dal 1995, al Registro dei Revisori Contabili.

Inizia la propria carriera lavorativa nel 1992 ricoprendo il ruolo di manager all'interno della società di revisione Reconta Ernst Young S.p.A. Ricoprirà poi dal 2010 al 2017 il ruolo di membro dell'Organismo di Vigilanza di Trentino Sviluppo S.p.A.

Nel 2014 ottiene l'importante carica di Vice-Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

È Socia dello Studio di dottori commercialisti MM&A Studio Associato.

Attualmente riveste numerosi incarichi in collegi sindacali di società industriali e assicurativo-finanziarie.

Cristian Tundo

(Sindaco supplente dal 30 aprile 2019)

Nato S. Pietro Vernotico (BR) il 25 ottobre 1972

Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Parma.

Nel 2002 consegue l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista e revisore contabile.

Dal 2003 al 2007 è Dottore Commercialista presso AGFM - Dottori Commercialisti Associati; dall'anno successivo diventa Associato e successivamente Partner nella stessa Società.

Si occupa di consulenza aziendale, fiscale e societaria in favore di società di medie e grandi dimensioni ed altresì in favore di società quotate.

Attualmente riveste numerosi incarichi nei Collegi sindacali e negli Organi di Vigilanza di società di medie dimensioni.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

PREMESSA

La presente Relazione descrive il sistema di governo societario adottato da GPI S.p.A. (di seguito anche "GPI" o la "Società").

La Relazione, inoltre, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha deliberato di aderire, con efficacia dal 1° gennaio 2021, alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice"), disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf

Sulla base di quanto disciplinato dal nuovo Codice, alcune specifiche previsioni ivi riportate non sono applicabili a GPI in quanto rientrante tra le società «a proprietà concentrata» e «non grandi».

La Società provvederà ad adeguare la propria governance in armonia con l'evolversi della normativa e della regolamentazione di volta in volta applicabili, oltre che in ragione di eventuali mutamenti della propria struttura organizzativa che dovessero eventualmente giustificare una sua rivisitazione.

Il testo della presente Relazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2022, è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/eventi/ - Assemblee-2022.

1.     PROFILO DI GPI S.p.A.

GPI nasce nel 1988 e diventa da subito interlocutore di riferimento nella realizzazione di soluzioni informatiche e fornitura di servizi in campo Socio Sanitario quali sistemi informativi integrati di tipo ospedaliero, amministrativo e territoriale/assistenziale, contact center.

Il crescente numero di aziende, sia pubbliche che private, che ha scelto le soluzioni di GPI, ha permesso alla Società ed al Gruppo una costante crescita sia in termini di fatturato che di personale.

Grazie anche alle numerose acquisizioni di Società già operanti nel settore dell'Information Technology, oggi il Gruppo GPI rappresenta il punto di riferimento in Italia per le tecnologie e i servizi relativi al proprio core business in quanto capaci di tradurre le spinte innovative emergenti dal mondo della Sanità in soluzioni tecnologiche all'avanguardia e in nuovi modelli di servizio.

La sede della Società è a Trento e numerose sono le filiali distribuite su tutto il territorio nazionale e all'estero.

La Società adotta il modello di governance tradizionale basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, entrambi nominati dall'Assemblea degli Azionisti, ritenuto il sistema di governo societario più idoneo a favorire il soddisfacimento degli interessi degli azionisti e la piena valorizzazione del management. Le principali caratteristiche dei predetti organi sono fornite, di seguito, nell'ambito delle parti a ciascuno di essi dedicate nella presente Relazione.

Il Sistema di Corporate Governance della Società si ricava, oltre che dallo Statuto Sociale, dall'insieme dei seguenti codici e regolamenti:

1)     Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance, cui la Società ha aderito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 novembre 2020;

2)     Procedura per la gestone e la comunicazione delle informazioni privilegiate e «Insider register»;

3)     Procedura Internal dealing;

4)     Procedura per le operazioni con parti correlate;

5)     Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

6)     Regolamento assembleare;

7)     Regolamento del Consiglio di Amministrazione;

8)     Politica sulla remunerazione;

9)     Regolamento del voto maggiorato;

10)     Politica sulla diversità;

11)     Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti;

12)     Codice Etico di Gruppo;

13)     Modello di Organizzazione, gestione e controllo.

I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/.

Oltre a ciò, nel corso del 2021, GPI si è adoperata per favorire un'evoluzione dell'approccio alla sostenibilità in ottica più strategica e integrata nel business. A tale scopo è stato istituito l'ESG Committee, che riferisce periodicamente al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile cui il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, ha attribuito, altresì, competenze in materia di sviluppo sostenibile.

Compito dell'ESG Committee è quello di definire le linee di indirizzo sui temi connessi alla sostenibilità e di coordinamento delle attività connesse al reporting non finanziario. L'obiettivo è quello di sviluppare, all'interno dell'azienda, una sempre maggiore sensibilizzazione ai temi connessi alla sostenibilità al fine della generazione di valore nel lungo termine a beneficio della Società e degli Stakeholder in genere.

Nel 2021 la Società ha condiviso con i propri Stakeholder i temi di rilevanza oggetto di rendicontazione. Tale percorso ha portato all'aggiornamento della matrice di  materialità che oggi, pertanto, risulta essere più rispondente alle necessità e agli obiettivi ESG della Società e del suo ecosistema.

La Società intende proseguire in questa direzione nella consapevolezza che il valore generato sarà tanto più maggiore quanto più sarà condiviso.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, infine, ha avviato un'analisi volta ad individuare le attività e le iniziative, compatibili con il proprio settore di business, che guideranno lo sviluppo sostenibile della Società nel rispetto dei più avanzati principi in materia di ESG. Tali attività, una volta definite, verranno integrate nell'ambito del Piano Strategico così da formare esse stesse specifico obiettivo aziendale da perseguire. La Società, ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016, redige annualmente la Dichiarazione di carattere non finanziario consolidata (DNFC) poi pubblicata sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/responsabilita-sociale/.

* . * . *.

La Società:

a)     rientra tra le PMI in quanto la propria capitalizzazione media registrata nel corso del 2021, essendo inferiore a 500 milioni di euro, rispetta il requisito normativo e regolamentare vigente. Ciò, altresì, risulta dall'Elenco emittenti azioni quotate "PMI" tenuto dalla CONSOB ed aggiornato al mese di gennaio del 2022.

L'attribuzione a GPI S.p.A. della qualifica di PMI comporta alcune significative modificazioni della disciplina applicabile in materia di:

1.     trasparenza degli assetti proprietari, con l'innalzamento dal 3% al 5% della soglia minima delle partecipazioni rilevanti da comunicare ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;

2.     Offerte Pubbliche d'Acquisto obbligatorie, con specifico riferimento alla facoltà degli emittenti PMI di:

a)     stabilire, per via statutaria, una soglia OPA diversa da quella standard purché compresa tra il 25% e il 40% (art. 106 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, comma 1-ter). Si segnala che lo Statuto di GPI non prevede tale deroga;

b)     esercitare la facoltà di opt-out statutario dell'obbligo di OPA da consolidamento nei primi cinque anni dalla quotazione (art. 106 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, comma 3-quater). Si segnala che lo Statuto di GPI prevede tale facoltà all'art. 6.15.

b)     ai sensi del Codice di Corporate Governance, non è da considerarsi «Società grande» in quanto all'ultimo giorno di mercato aperto del 2021 aveva una capitalizzazione di Borsa inferiore ad 1 miliardo di euro.

Inoltre, sempre ai sensi del Codice di Corporate Governance, la Società rientra tra le «Società a proprietà concentrata» in quanto controllata da un socio che detiene la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria.

2.     INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

a)     Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale di GPI S.p.A. interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 8.780.059,60 ed è rappresentato da n. 18.260.496 azioni ordinarie prive del valore nominale.

  • STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE


  • N° azioni

  • N. diritti di voto

  • Quotato / non quotato

  • Diritti e obblighi

  • Azioni ordinarie

  • 18.260.496

  • 28.501.422

  • Quotate mercato MTA

  • n. 10.240.926 azioni di proprietà dell'a-zionita di controllo FM S.r.l. beneficiano del voto maggiorato

Si segnala che, per effetto del verificarsi della "Condizione di Accelerazione", così come definita nel Regolamento "Warrant Gpi S.p.A." ("Prezzo Medio Mensile" delle azioni Gpi del mese di giugno 2021 superiore al "Prezzo Soglia" pari a Euro 13,30), con efficacia dal 3 agosto 2021, il capitale sociale della Società è aumentato di 235.095,70 euro con emissione di n. 2.350.957 azioni ordinarie prive del valore nominale.

L'esercizio di ciascun Warrant è avvenuto al prezzo unitario di 9,50 euro per un controvalore complessivo pari a euro 22.334.091,50.

I n. 17.423 Warrant non esercitati, così come previsto dal Regolamento, sono decaduti da ogni diritto e privi di validità ad ogni effetto.

b)     Restrizioni al trasferimento di titoli

Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli né clausole di gradimento.

c)     Partecipazioni rilevanti nel capitale

Si riportano le partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 integrate con le informazioni in possesso della Società.

  • PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE

Dichiarante

Azionista diretto

Quota % su

capitale ordinario

Quota % su

capitale votante

FM S.r.l.

FM S.r.l.

  • (tale dato non tiene conto delle n. 103.106 azioni proprie detenute dalla Società)

57,31

72,65

-

GPI S.p.A.

  • (azioni proprie)

0,56

-

d)     Titoli che conferiscono diritti speciali

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Lo Statuto Sociale prevede che, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

(i)     il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto dell'azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del Periodo Continuativo:

(a)     andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);

(b)     andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;

(ii)     la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:

(a)     dall'iscrizione continuativa per almeno ventiquattro mesi nell'Elenco Speciale appositamente istituito, attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure

(b)     nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall'iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro mesi, nell'Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell'Elenco Speciale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto Sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Voto maggiorato.

Si segnala che, alla data della presente Relazione, delle complessive n. 10.464.193 azioni ordinarie detenute dalla controllante FM S.r.l., e corrispondenti al 57,31% del capitale sociale, n. 10.240.926 azioni ordinarie, corrispondenti al 56,08% del capitale sociale, hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto mentre per le restanti n. 223.267 azioni ordinarie, pari all'1,22% del capitale sociale, è stata richiesta la sola iscrizione nell'Elenco non essendo ancora maturati i requisiti per l'ottenimento del voto maggiorato.

e)     Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f)     Restrizioni al diritto di voto

Non esistono, statutariamente, restrizioni all'esercizio del diritto di voto.

g)     Accordi tra azionisti

Per quanto consta alla Società, non esistono patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l'esercizio dei diritti di voto spettanti alle azioni ed il trasferimento delle stesse o alcuna delle fattispecie previste dall'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

h)     Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Nell'ambito della politica volta a sostenere la propria attività industriale ed il proprio sviluppo, GPI S.p.A. e le sue controllate hanno sottoscritto contratti di natura finanziaria, alcuni dei quali attribuiscono all'Ente finanziatore, al verificarsi del cambio di controllo della Società, il diritto di risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento con la conseguente facoltà di esigere il capitale residuo e gli interessi maturati ovvero, infine, nel caso dei contratti quadro su derivati, la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.

Lo statuto della Società non prevede, in materia di OPA, deroghe alle disposizioni del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 relative alla passivity rule né l'applicazione delle regole di neutralizzazione.

i)     Accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni, scioglimento anticipato del rapporto senza giusta causa o qualora l'incarico cessi a seguito di un'offerta pubblica di acquisto

Per le suddette informazioni si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

l)     Norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori e alla modifica dello statuto

Per le suddette informazioni si rimanda a quanto riportato più avanti nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.2).

m)     Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione non ha ricevuto alcuna delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del cod. civ. né ad emettere strumenti finanziari partecipativi.

In tema di azioni proprie, l'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2021 ha nuovamente attribuito alla Società l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle proprie azioni per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito indicate:

•     l'acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della deliberazione in una percentuale massima del 2,5% delle azioni per tempo in circolazione, considerate le azioni proprie già acquistate e non ancora alienate in esecuzione delle precedenti deliberazioni assembleari;

•     gli acquisti devono essere effettuati a un corrispettivo, comprensivo degli oneri di acquisto, non inferiore nel minimo di oltre il 15% e non superiore nel massimo di oltre il 15% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni ordinarie GPI registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente a quello in cui viene effettuato l'acquisto.

Nel quadro della sopra richiamata autorizzazione assembleare, da quella data e fino alla data di redazione della presente Relazione, la Società non ha compiuto acquisti di azioni proprie e nemmeno ha alienato quelle allora in portafoglio.

Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione, la Società possiede n. 103.106 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,56% del capitale sociale.

n)     Attività di direzione e coordinamento

La Società è soggetta, ai sensi degli artt. 2497 cod. civ. e seguenti, all'attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.r.l.

Conseguentemente la Società, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Mercati CONSOB:

a)     ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis cod. civ.;

b)     ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;

c)     non ha in essere con FM S.r.l., la società che esercita la direzione unitaria, alcun rapporto di tesoreria accentrata;

d)     nei comitati istituiti in ossequio alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, ha nominato esclusivamente Amministratori Indipendenti.

3.     COMPLIANCE

Come già riportato in apertura della presente Relazione, nella riunione del 20 novembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, con efficacia dal 1° gennaio 2021, l'adesione di GPI S.p.A. alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance e disponibile al pubblico sul sito web del Comitato medesimo all'indirizzo richiamato nella "Premessa" della presente Relazione.

Come noto, l'adesione al Codice di Corporate Governance, non essendo imposta da alcuna norma di legge, è volontaria così come l'adesione agli standard dallo stesso proposti fermo restando che, in caso di mancato adeguamento ad uno o più di questi ultimi, nella Relazione ne sia chiarita la ragione (c.d. principio del comply or explain).

La Relazione, inoltre, fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria così come esistente alla data di redazione della presente Relazione.

Né GPI S.p.A. né alcuna delle sue società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane tali da influenzare la struttura di Corporate Governance della Società.

4.     CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1     Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, dallo stesso approvato nella riunione del 20 novembre 2020 in occasione dell'adesione della Società al Codice di Corporate Governance, prevede espressamente che al Consiglio di Amministrazione medesimo spettano «... tutti gli ulteriori poteri, compiti e competenze che la legge e la disciplina volontaristica pongono, volta a volta, a suo carico». Con particolare riferimento alle raccomandazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, pertanto, il Consiglio di Amministrazione ha il compito di:

a)     esaminare e approvare il piano industriale della Società e del proprio Gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;

b)     monitorare periodicamente l'attuazione del piano industriale e valutare il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;

c)     definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;

d)     definire il sistema di governo societario della Società e la struttura del proprio Gruppo;

e)     valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha specificamente deliberato l'adozione delle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo interno e di Gestione dei rischi» per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «8 - Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato Controllo e Rischi».

f)     deliberare in merito alle operazioni, compiute dalla Società e/o delle sue controllate, che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la società stessa; a questo proposito il Consiglio di Amministrazione ha espressamente deliberato di non stabilire preventivamente i criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, stabilendo che la significatività o meno di una operazione debba essere valutata di volta in volta anche su segnalazione degli organi delegati, tenuto conto delle deleghe a questi ultimi conferite;

g)     al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adottare una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate. A tal fine, tra l'altro, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 15 dicembre 2021, ha specificamente adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «11 - Rapporti con gli azionisti - Dialogo con gli azionisti».

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'andamento della gestione sociale in sede di chiusura dei conti annuale e semestrale. Nel corso delle riunioni consiliari, inoltre, vengono fornite ai consiglieri le informazioni sulle principali attività in corso.

Come richiesto dal Codice e come da prassi ormai consolidata, il Consiglio, in occasione dell'esame e dell'approvazione delle situazioni contabili di periodo, tenendo in particolare considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del Piano Strategico e del budget annuale.


4.2     Nomina e sostituzione

Lo Statuto Sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sette a quindici membri. Essi sono nominati dall'Assemblea degli azionisti e restano in carica per tre esercizi sociali ovvero per il diverso periodo che sarà determinato dall'Assemblea. Gli amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Lo statuto della Società, in ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa, prevede che la nomina del Consiglio di Amministrazione avvenga sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza il numero minimo di amministratori previsto dalla legge ed il rispetto della vigente disciplina sull'indipendenza e sull'equilibrio tra i generi.

Nessuna disposizione statutaria prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una propria lista di candidati.

In ciascuna lista i candidati devono essere indicati in numero non superiore a quindici, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste gli azionisti cui spetta il diritto di voto i quali, alla data di presentazione della lista, singolarmente o insieme ad altri azionisti, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente (per l'anno 2022 tale quota è pari al 2,5% del capitale sociale). La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza purché ciò consenta l'identificazione degli azionisti che procedono al deposito, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, deve essere fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Un azionista non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni espresse in violazione di tale divieto non saranno attribuite ad alcun lista.

Tutti gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Inoltre, un numero di amministratori individuato secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società, deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.

Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi tenuto conto del criterio che segue:

A)     le liste che presentino un numero di candidati pari a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi;

B)     le liste che presentino un numero di candidati superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno rappresentato appartengano almeno i due quinti (arrotondato per eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.

Ogni lista deve prevedere ed identificare un numero di Amministratori Indipendenti adeguato affinché la Società possa conformarsi alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto riguardo al numero dei candidati indicati nella lista nonché al segmento di quotazione delle azioni della Società. In caso di mancato adempimento ai suddetti obblighi, la lista si considera come non presentata.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate:

(a)     dalle informazioni relative all'identità degli azionisti che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;

(b)     da una dichiarazione degli azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;

(c)     da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto Sociale, inclusi quelli di onorabilità, la loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti, nonché l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente per gli Amministratori Indipendenti.

Con specifico riferimento a questi ultimi, si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

(d)     da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

In caso di mancato adempimento alle previsioni di cui sopra la lista si considererà come non presentata.

Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

Un azionista non può votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società non possono votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcun lista.

Ai fini dell'elezione del Consiglio di Amministrazione:

(a)     non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse;

(b)     dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono indicati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno; il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione;

(c)     il rimanente amministratore da eleggere è tratto dalla lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (b) e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla medesima lettera (b). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più azionisti di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l'esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'amministratore.

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Se al termine della votazione non fosse eletto un sufficiente numero di Amministratori Indipendenti, verrà escluso il candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l'ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista avente i requisiti di Amministratore Indipendente. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino al completamento del numero degli Amministratori Indipendenti da eleggere. Qualora, all'esito di tale procedura, la composizione del Consiglio di Amministrazione non consenta di rispettare il numero minimo di Amministratori Indipendenti, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei prescritti requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Qualora, inoltre, al termine della votazione e della eventuale applicazione delle sopra richiamate disposizioni in tema di Amministratori indipendenti, con i candidati eletti non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l'ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Nell'ipotesi in cui all'esito di tale procedura, la composizione del Consiglio di Amministrazione non sia conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello degli amministratori da eleggere, i restanti amministratori sono eletti dall'Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi. Il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione con le modalità sopra riportate, i componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dall'Assemblea con le modalità ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Se nel corso dell'esercizio, per qualunque causa, venissero a cessare dalla carica uno o più amministratori, quelli rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione mediante cooptazione, fermo restando l'obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi. In particolare:

(a)     se l'amministratore cessato era tratto da una lista contenente anche nominativi di candidati non eletti, il Consiglio di Amministrazione nominerà il sostituto per cooptazione nell'ambito dei candidati appartenenti alla medesima lista dell'amministratore cessato purché (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi;

(b)     se sia cessato un Amministratore Indipendente, il Consiglio di Amministrazione, in quanto possibile, nominerà il sostituto per cooptazione nell'ambito dei candidati indipendenti appartenenti alla medesima lista dell'amministratore cessato purché, anche in questo caso, il nuovo amministratore (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibri di generi;

(c)     se non residuano dalla lista di cui alle precedenti lettere (a) o (b), a seconda del caso di specie, candidati non eletti in precedenza, ovvero le modalità non consentano, ai sensi delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti, il rispetto della presenza nel Consiglio di Amministrazione di un numero minimo di Amministratori Indipendenti nonché delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi, ovvero nel caso in cui, al momento dell'elezione, non siano state presentate liste, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione degli amministratori cessati senza l'osservanza di quanto sopra riportato nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi.

La nomina assembleare di amministratori in sostituzione di amministratori cessati dalla carica, anche in seguito a cooptazione dei medesimi, è liberamente effettuata con votazione a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista, ma fermo restando l'obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori Indipendenti e di equilibrio tra i generi.

In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intenderà cessato con effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione sia stato ricostituito e gli amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza alla convocazione dell'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli di indipendenza ed onorabilità, richiesti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente e dallo Statuto sociale, nonché l'inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza. L'amministratore che, successivamente alla nomina, perda i requisiti richiesti o precedentemente dichiarati deve senza indugio darne notizia al Consiglio di Amministrazione. La perdita dei requisiti di indipendenza da parte di un amministratore, considerata la normativa - anche regolamentare - pro tempore vigente, comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti permangano in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente devono possedere quei requisiti, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società.

Lo Statuto Sociale non subordina l'assunzione della carica di amministratore al possesso di ulteriori requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, diversi da quelli già previsti da specifiche norme di legge o dal Codice di Corporate Governance per le società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance oggi in vigore.

GPI S.p.A., infine, non è soggetta a specifiche norme in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione, con particolare riferimento a quelle che disciplinano la rappresentanza delle minoranze azionarie, alle quote di genere o al numero e alle caratteristiche degli amministratori, diverse da quelle contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e nel Regolamento Emittenti CONSOB.

Piani di successione

In base al testo del Codice di Corporate Governance e tenuto conto delle caratteristiche degli assetti proprietari della Società e della concentrazione dell'azionariato, GPI non deve definire un piano per la successione dell'Amministratore delegato né predisporre adeguate procedure per la successione del Top management.

4.3     Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2021.

In quella sede, nel rispetto delle norme statutarie, erano state depositate tre liste di candidati amministratori, una presentata dall'azionista di maggioranza e due presentate da azionisti di minoranza:

*     Lista 1, presentata dall'azionista di maggioranza FM S.r.l., titolare di una quota pari al 64,75% del capitale sociale;

*     Lista 2, presentata congiuntamente da ANIMA SGR S.p.A. gestore dei fondi: Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia, Anima Italia; Bancoposta Fondi S.p.A. SGR gestore del fondo Bancoposta Rinascimento; Eurizon Capital SGR S.p.A gestore dei fondi: Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni PMI Italia, Eurizon Italian Fund - ELTIF; Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management SGR S.p.A. gestore del fondo Fideuram Italia; Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A. gestore del fondo Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, titolari complessivamente di una quota pari al 3,295% del capitale sociale;

*     Lista 3, presentata congiuntamente da La Finanziaria Trentina S.p.A., Mediocredito Trentino-Alto Adige e Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. titolari complessivamente di una quota pari al 2,718% del capitale sociale

Ciascun azionista di minoranza, all'atto della presentazione della propria lista, ha dichiarato l'assenza di rapporti di collegamento e/o di relazioni significative con il socio di maggioranza.

In Assemblea, la lista presentata dall'azionista di maggioranza è risultata prima per numero di voti favorevoli con una percentuale pari al 90,69% del capitale votante. Da tale lista sono risultati eletti, nell'ordine progressivo con il quale sono stati indicati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere tranne uno; il rimanente amministratore è stato tratto dalla «Lista 3» che è risultata seconda per numero di voti favorevoli (pari al 4,71% del capitale votante), non collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Ciò premesso, il Consiglio di Amministrazione oggi in carica si compone di dieci membri, di cui quattro esecutivi e quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che dal Codice di Corporate Governance; il loro mandato scade con l'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Tutti gli amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate per lo svolgimento dell'incarico. La Società ritiene che il numero e le competenze degli amministratori non esecutivi siano tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione aziendale.

Si evidenzia, inoltre, che la vigente disposizione statutaria prevede che il genere meno rappresentato debba ottenere «almeno i due quinti» degli amministratori eletti; peraltro, quello deliberato dall'Assemblea degli azionisti dello scorso anno, è stato il primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo alla data di inizio delle negoziazioni all'MTA. Per questo motivo, sulla base della vigente normativa, al genere meno rappresentato poteva essere ancora riservata una quota pari ad «almeno un quinto» degli amministratori eletti.

Le informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di Amministrazione con l'indicazione, per ciascun componente, della data di nascita, dell'anzianità di carica dalla prima nomina, della qualifica, del ruolo ricoperto all'interno del Consiglio medesimo, nonché delle principali caratteristiche personali e professionali, sono riportate anche in apertura della presente Fascicolo.

Tali curricula, ai sensi delle norme regolamentari, sono stati tempestivamente pubblicati sul sito internet della Società in occasione della nomina; in sede assembleare, il Presidente fornisce dati e caratteristiche professionali dei candidati e l'eventuale idoneità dei medesimi a qualificarsi come indipendenti.

A far data dalla chiusura dell'esercizio, nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

Si riportano, inoltre, le seguenti informazioni:


STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Consiglio di Amministrazione

Comitato

Controllo

e Rischi 

Comitato

per la

Remunerazione

Comitato

Parti

correlate

Carica

Componenti

Anno di

nascita

Data prima

nomina

In carica

da

In carica

fino a (*)

Lista

presentatori

Lista

Esecutivi

Non

esecutivi

Indipend.

(da Codice)

Indipend.

(da TUF)

Presenze

N. altri

incarichi

Presenze

Comp.

Presenze

Comp.

Presenze

Comp.

Presidente

Amministr. delegato     ()

Fausto Manzana

1959

04/01/2013

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M

•




8/8








Vice Presidente

Andrea Mora

1966

30/04/2015

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M

•




7/8


2







Amministratore

Michele Andreaus

1966

30/04/2021

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

m


•

•

•

5/5

3

6/6


M

2/3





M

1/1


M

Amministratore

Francesco Dalla Sega

1981

30/04/2021

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M


•

•

•

5/5

1







Amministratore     ()

Edda Delon

1965

30/04/2018

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M


•

•

•

7/8


1

9/9


P

3/3

M

2/2

P

Amministratore

Paolo De Santis

1966

30/10/2017

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M


•

•

•

6/8



9/9


M

3/3


P

2/2

M

Amministratore

Dario Manzana

1987

19/12/2013

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M

•




8/8








Amministratore

Sara Manzana

1990

30/04/2021

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M


•



5/5








Amministratore

Sergio Manzana

1983

04/01/2013

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M

•




8/8








Amministratore

Antonio Perricone

1954

29/12/2016

30/04/2021

31/12/2023

Azionisti

M


•



8/8









N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento:

8


8

3

2


AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

-





















QUORUM PRESENTAZIONE LISTE


Hanno diritto di presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione gli azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.

()     Chief Executive Officer

()     Lead Indipendent Director

(*)     La data indicata si riferisce al bilancio dell'ultimo esercizio del triennio di mandato


Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea in via generale e preventiva né è prevista dallo Statuto Sociale. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti, o esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere Amministratore o Direttore Generale in società concorrenti.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

GPI è convinta che le diversità di genere, di percorso professionale e di pensiero siano elementi da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale e professionale. Essa, inoltre, crede nell'importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze attraverso una cultura inclusiva, non tollerando alcuna forma di discriminazione.

Conseguentemente, la Società pone grande attenzione alla valorizzazione e all'incentivazione delle persone che lavorano in azienda e si adopera per eliminare ogni ostacolo connesso non solo al genere, ma a qualsiasi altro elemento di fragilità, potenziale o culturale.

Fin dal 2012 sono state avviato politiche volte a favorire la conciliazione di vita lavorativa e privata del proprio personale.

Dal 2019 GPI conduce un'analisi sul differenziale retributivo per genere sulla propria popolazione aziendale, prendendo in considerazione tutti i CCNL applicati (Metalmeccanico, Multiservizi, Terziario, Distribuzione servizi e, dal 2021, Telecomunicazioni). Questa analisi contribuisce significativamente alla comprensione del contesto e consente di verificare, anno su anno, eventuali criticità e, conseguentemente, a predisporre iniziative di mitigazione e/o correzione.

A partire dal 2022 sarà attivata una nuova iniziativa volta a potenziare la tutela del lavoro femminile, contrastando qualsiasi forma di discriminazione professionale conseguente alla genitorialità e a favorire la permanenza in impresa delle donne.

Sempre nel 2022 saranno avviate le attività connesse alla piena adozione del «Nuovo codice delle pari opportunità» al fine di realizzare una più concreta e reale parità di genere in ambito lavorativo.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società e del Collegio Sindacale; e, quindi:

-     agli azionisti che, ai sensi di legge e di statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

-     all'assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale;

-     al Consiglio di Amministrazione della Società, oltre che agli azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2386 cod. civ.

La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da GPI in tema di età, genere, competenze ed indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel precedente Codice di Autodisciplina e nello Statuto sociale.

In particolare la «Politica» prevede che il Consiglio di Amministrazione, nell'effettuare con cadenza almeno triennale, in vista del suo rinnovo, un'autovalutazione su funzionamento, dimensione e composizione proprio e dei propri Comitati, verifichi che siano adeguatamente rappresentate al proprio interno sia le competenze professionali che quelle manageriali tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d'età e anzianità di carica.

Conseguentemente, al fine di assicurare un adeguato equilibrio degli aspetti sopra richiamati, la «Politica» raccomanda agli azionisti di:

-     prendere in considerazione candidati appartenenti a diverse fasce d'età;

-     assicurare al genere meno rappresentato l'accesso al Consiglio di Amministrazione, stabilendo che le liste contengano un numero di candidati in grado d'assicurare un adeguato equilibrio tra i generi;

-     presentare nelle proprie liste, candidati amministratori che, una volta eletti, consentano al Consiglio, a livello collegiale, di possedere adeguate conoscenze ed esperienza con riguardo almeno al mercato in cui opera la Società, alla strategia e al modello di business, al sistema di governance e al quadro normativo e regolamentare;

-     prevedere un sufficiente numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Corporate Governance.

Lo statuto di GPI S.p.A., invece, così come da ultimo approvato dall'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2021, recependo le disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, prevede che le liste presentate dagli azionisti in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione siano volte ad assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, le liste che presentino un numero di candidati:

A)     pari a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi;

B)     superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno rappresentato appartenga almeno i due quinti (arrotondato all'eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.

Come già riportato in altra parte della Relazione, si evidenzia, peraltro, che la vigente disposizione statutaria prevede che il genere meno rappresentato debba ottenere «almeno i due quinti» degli amministratori eletti. Ciò premesso, quello deliberato dall'Assemblea degli azionisti dello scorso anno, è stato il primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo alla data di inizio delle negoziazioni all'MTA. Per questo motivo, sulla base della vigente normativa, al genere meno rappresentato poteva essere ancora riservata una quota pari ad «almeno un quinto» degli amministratori eletti.

L'azionista di maggioranza, in sede di composizione e presentazione della lista dei candidati amministratori, ha valutato le caratteristiche professionali, di esperienza manageriale, anche di carattere internazionale, di indipendenza e di genere dei singoli candidati, tenuto altresì conto, da un lato, dell'anzianità di carica di ciascuno di essi e delle diverse fasce di età rappresentate e, dall'altro, delle dimensioni della Società, della complessità e specificità del settore di attività in cui essa opera, nonché delle dimensioni del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Analoghe valutazioni riguardo alle caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere sono costantemente compiute dalla Società ai fini dell'accesso a ruoli dirigenziali e direttivi del proprio personale dipendente.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione di GPI S.p.A., sempre in occasione dell'adesione al Codice di Corporate Governance, così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 20 novembre 2020, ha confermato essere compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società, ricoprire massimo «3» incarichi come Amministratore Esecutivo e massimo «5» incarichi come amministratore non esecutivo o indipendente o sindaco, in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni (individuate in quelle società che abbiano un valore delle attività o un fatturato annuo superiore a 300 milioni di euro), con l'esclusione della società controllata di GPI S.p.A., della società controllante e delle società sottoposte a comune controllo. La stessa previsione è stata riportata, altresì, nel proprio «Regolamento» che il Consiglio di Amministrazione ha approvato sempre nella sopra richiamata riunione del 20 novembre 2020.

Tutti i Consiglieri ancora oggi in carica rispettano i suddetti criteri.

I seguenti Consiglieri ricoprono cariche di amministratore o sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Andrea Mora     *     Alto Garda Servizi S.p.A.     Presidente del Consiglio di Amministrazione

*     Dolomiti Energia S.p.A.      Sindaco effettivo

Michele Andreaus     *     Promotica S.p.A.     Consigliere indipendente

*     Banca Aidexa S.p.A.     Consigliere indipendente

*     OneOSix S.p.A.      Consigliere indipendente

Francesco Dalla Sega     *     Alto Garda Servizi S.p.A.     Sindaco effettivo

Edda Delon     *     Banca di Verona - Credito     Sindaco effettivo

Cooperativo Cadidavid S.c.p.a.

4.4     Funzionamento del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 20 novembre 2020, in applicazione della specifica Raccomandazione del Codice di Corporate Governance, ha adottato un proprio Regolamento (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti) che definisce le regole di funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori. Tali procedure identificano, altresì, i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.

Il Regolamento, al fine di una sua autonoma e completa lettura, riporta anche previsioni specifiche già contenute nello Statuto sociale ovvero già espressamente adottate dalla Società in applicazione del Codice di Corporate Governance. È prevista, peraltro, una delega permanente al Presidente della Società per permetterne il tempestivo aggiornamento in relazione ad intervenute modifiche normative, regolamentari o statuarie.

Con particolare riferimento ai termini per l'invio preventivo dell'informativa ai componenti il Consiglio di Amministrazione, i Comitati istituiti al proprio interno ed il Collegio Sindacale, sono rimasti invariati in «3» il numero dei giorni di calendario previsti per l'anticipato invio, così come già deliberato in precedenza dal Consiglio di Amministrazione, salvo il caso di convocazione d'urgenza. Nessuna previsione, inoltre, è stata introdotta riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.

Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, o da chi ne fa le veci, ovvero quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due consiglieri in carica e potrà essere convocato, previa comunicazione al Presidente del Consiglio stesso, da ciascun membro del Collegio Sindacale.

Di ogni seduta del Consiglio di Amministrazione (nonché di quelle tenute da ciascun Comitato nominato in seno al Consiglio stesso) viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario (o dal Notaio nei casi previsti dalla vigente normativa). Il Segretario ne cura la trascrizione nell'apposito libro sociale.

Di regola, i verbali sono sottoposti alla approvazione del Consiglio di Amministrazione nel corso della prima riunione successiva utile e, solo dopo, trascritti nell'apposito libro sociale; nel frattempo le deliberazioni assunte possono essere rese esecutive. Quando necessario, queste ultime possono formare oggetto di immediata trascrizione per poi essere riportate successivamente anche all'interno del verbale della riunione unitamente agli eventuali interventi.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2021, ha tenuto complessivamente otto riunioni. In quattro occasioni hanno partecipato tutti gli amministratori; nelle rimanenti quattro occasioni si è registrata l'assenza di un consigliere. I componenti del Collegio Sindacale sono stati tutti presenti a sei riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle due rimanenti riunioni hanno partecipato due componenti

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati istituiti al proprio interno hanno partecipato, su invito, il Direttore Generale ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società; sono stati inoltre invitati dirigenti della Società e singoli responsabili delle funzioni aziendali per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

La durata media delle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'anno è di circa 86 minuti.

Tra i principali temi portati all'esame del Consiglio di Amministrazione si segnalano (i) l'approvazione dei dati contabili di periodo (di bilancio e semestrali), (ii) l'esame della metodologia per gli impairment test ed i risultati a questa connessi, (iii) i criteri per redazione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, (iv) l'esame del piano di lavoro presentato dall'Internal auditor, (v) l'attribuzione delle cariche sociali ed il conferimento dei relativi poteri, (vi) l'approvazione di operazione con parte correlata, (vii) l'aggiornamento del Modello Organizzativo, l'esame delle linee di indirizzo da porre alla base del nuovo Piano Strategico industriale, (viii) l'approvazione di operazioni finanziarie ed immobiliari.

Il Consiglio di Amministrazione, infine, non ha ritenuto dover sottoporre all'esame dell'Assemblea l'adozione di specifiche delibere concernenti la modifica del sistema del governo societario.

Nel corso del 2022 il Consiglio di Amministrazione si è finora riunito in tre occasioni, per esaminare, tra l'altro, i dati contabili preliminari relativi all'esercizio 2021, la metodologia per gli impairment test, l'individuazione dei criteri per la redazione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e per approvare il progetto di bilancio dell'esercizio 2021. Nel corso dell'esercizio sono previste, a tutt'oggi, quantomeno due ulteriori riunioni per esaminare i dati preconsuntivi al 30 giugno 2022 e per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale.

Il calendario delle riunioni nelle quali vengono esaminati i risultati dell'anno o di periodo è stato comunicato al mercato nel mese di gennaio 2022 ed è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/eventi/ - Calendario finanziario - 2022.

Nel rispetto delle previsioni contenute nello Statuto Sociale, l'Amministratore Delegato riferisce almeno trimestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

4.5     Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente coordina le attività del Consiglio di Amministrazione e guida lo svolgimento delle riunioni; egli si adopera affinché, tramite la Segreteria societaria, la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 20 novembre 2020 ha confermato dover essere in almeno «3» i giorni di calendario da osservare per l'invio della citata documentazione. Non è stata introdotta alcuna previsione riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.

In varie occasioni la documentazione è stata inviata prima del termine, anche mediante trasmissione in più tranche, al fine di consentire ai destinatari di anticipare l'esame del materiale sino a quel momento predisposto per la riunione consiliare. Quando ritenuto opportuno, vengono trasmesse ad amministratori e sindaci anche specifiche note esplicative onde facilitare l'assunzione delle deliberazioni in merito a tali temi da parte dei consiglieri.

Nella definizione dell'Ordine del Giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, il Presidente provvede ad inserire i temi che già sono stati oggetto di discussione e approfondimento nell'ambito dei Comitati endoconsiliari nel corso delle loro riunioni affinché possa essere dedicato ampio spazio alla discussione anche in sede Consiliare.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, al fine di un fruttuoso svolgimento delle riunioni, si adopera affinché ciascun intervenuto sia messo in condizione di fornire il proprio contributo alla discussione consiliare in modo che, agli argomenti posti all'ordine del giorno di ciascuna riunione, sia dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito tra gli Amministratori.

È cura del Presidente, infine, provvedere a riunire il Consiglio di Amministrazione ogniqualvolta ne ravvisasse la necessità.

L'informativa fornita agli amministratori nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, sia in considerazione degli approfondimenti compiuti e sia per la frequenza delle riunioni, li mette nella condizione di ottenere un'adeguata conoscenza delle dinamiche aziendali e del settore in cui opera la Società.

Il Codice di Corporate Governance prevede, tra l'altro, che il Presidente del Consiglio di Amministrazione curi che gli amministratori e i sindaci possano partecipare «... successivamente alla nomina e durante il mandato a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento».

Ciò premesso, la Società, nel novembre del 2021, ha organizzato un incontro di "formazione" per Amministratori e Sindaci sul tema «Re-shape economic Business Models: How do intertwine sustainability, strategy and reporting?» focalizzata, tra l'altro:

(i)     alle variazioni dei modelli di business dettate dal rapporto con gli stakeholder e l'ambiente;

(ii)     ad un approfondimento sull'integrazione nella strategia aziendale dei principi legati alla sostenibilità, intesi non più come vincolo, ma come elemento strategico.

Valutazione del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di Amministrazione, fatta eccezione per le «società grandi» diverse da quelle a «proprietà concentrata», compiano, almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo dell'organo di amministrazione, l'autovalutazione riguardo l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti.

Tra la fine del 2020 e le prime settimane del 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società, con l'assistenza di EY Forensic & Integrity Services, ha compiuto una valutazione della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nel rispetto delle regole di corporate governance espresse dal Codice.

Le autovalutazioni sono state condotte attraverso la compilazione di un questionario supportata da interviste individuali svolte dalla società incaricata con ciascun consigliere.

È emersa la percezione che la Società fornisce ai Consiglieri gli elementi utili per trattare con cognizione di causa le materie riportate all'Ordine del giorno delle singole riunioni, dedicando altresì, nel corso delle stesse, il tempo necessario per la discussione di ciascun argomento.

I rapporti tra il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endoconsiliari sono stati valutati positivamente ed i Consiglieri hanno manifestato interesse ad una partecipazione sempre più intensa alla vita d'azienda ed ai meccanismi di controllo, in aderenza agli orientamenti ed aspettative percepite dal Consiglio stesso.

Nel corso della riunione con cui ha nominato le cariche sociali ed attribuito i relativi poteri, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha provveduto a nominare Ilaria Manzana Segretario del Consiglio.

Ilaria Manzana è in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione adottato dalla Società nella riunione del 20 novembre 2020 (da ultimo modificato nella riunione del 9 marzo 2021). In particolare:

-     è dipendente della Società appartenente all'Area preposta alla gestione degli Affari Legali e Societari,

-     è in possesso di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza di giudizio,

-     ha maturato un'adeguata esperienza presso la Segreteria societaria di società quotata ed è altresì esperta nel campo del diritto concernente le società quotate ed i mercati regolamentati.

Il Segretario nel corso dell'esercizio, nel dare il proprio supporto al Presidente in linea con i compiti a lui attribuiti dal Regolamento, ha assicurato che:

a)     l'informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato;

b)     l'attività dei Comitati endoconsiliari fosse coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione;

c)     nelle riunioni sia del Consiglio di Amministrazione che dei Comitati endoconsiliari, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno, fosse assicurato l'intervento del top management della Società e delle società del Gruppo, nonché dei responsabili delle funzioni aziendali.

4.6     Organi delegati

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea del 30 aprile 2021, nella riunione del 12 maggio 2021 ha provveduto alla nomina delle cariche sociali ed al conferimento dei relativi poteri attribuendo a Fausto Manzana, azionista di controllo di FM S.r.l., controllante diretta di GPI S.p.A., le cariche di Presidente-Amministratore Delegato e, quindi, principale responsabile della gestione dell'impresa.

Fausto Manzana non ricopre alcuna carica di Amministratore in un altro emittente di cui un Amministratore di GPI S.p.A. sia qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Il conferimento delle deleghe, ovvero l'attribuzione di poteri gestionali, agli Amministratori Esecutivi è ispirato al principio della ripartizione delle competenze e non esclude la competenza del Consiglio di Amministrazione, che resta in ogni caso titolare di un superiore potere di indirizzo e controllo sulla generale attività dell'impresa nelle sue varie componenti.

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio, alla prima riunione utile, riguardo all'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite.

Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione i poteri sono stati così attribuiti:

     al Presidente - Amministratore Delegato, Fausto Manzana, oltre alla legale rappresentanza, sono stati attribuiti, tra gli altri, oltre ai compiti attribuiti al Presidente del Consiglio di Amministrazione dai Codici di Corporate Governance cui la Società abbia aderito, quelli di curare l'applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di Amministrazione e proporre eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo aziendali di GPI S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere, controllare e coordinare l'attività di GPI S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate, impartendo le opportune direttive al Direttore Generale ed agli altri organismi aziendali; proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali GPI S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.

Per realizzare i suddetti compiti al Presidente - Amministratore Delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, oltre ai poteri previsti dallo Statuto Sociale e dal Codice, i poteri per rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica, richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o opportune; costituire associazioni/raggruppamenti temporanee/i d'impresa; costituire società, joint ventures, consorzi ed Enti con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; acquistare, vendere a qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti, programmi software e altri diritti di proprietà intellettuale e industriale e relativi ai diritti d'autore con il limite di importo di 2.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare e concludere operazioni di compravendita di rami d'azienda con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione, ovvero di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, con il limite di importo annuo per contratto di 2.000.000 di euro; trattare e concludere qualunque operazione o contratto, di compravendita immobiliare, di leasing immobiliare, di permuta e divisione immobiliare, con il limite di importo di 2.000.000 di euro per ogni singola operazione; sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; sottoscrivere contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 10.000.000 relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di cessione dei crediti, costituire garanzie, anche reali, mandati per l'incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring; sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 500.000 euro annui lordi;

     al Vice Presidente Andrea Mora, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito, tra gli altri, oltre ai poteri di legale rappresentanza attribuiti a Fausto Manzana nella sua qualità di Presidente della Società - e da esercitarsi in caso di assenza e/o impedimento di quest'ultimo per qualsiasi ragione o causa - i compiti di collaborare all'impostazione dell'organizzazione e delle procedure che afferiscono all'area amministrativa/finanziaria; supportare la struttura operativa nel compimento delle operazioni straordinarie tra cui le operazioni di M&A; predisporre i progetti di bilancio d'esercizio, consolidato e semestrali da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione; predisporre i budget annuali di GPI S.p.A. e di Gruppo ed i piani strategici pluriennali; sovrintendere alla gestione finanziaria della Società e del Gruppo.

Per realizzare i predetti compiti, al Vice Presidente sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri di costituire società, joint ventures, associazioni, consorzi ed Enti e altri organismi, anche all'estero, con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; costituire pegni, vincoli o gravami di altro genere su partecipazioni in altri enti o società sino ad un importo pari a 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; sottoscrivere patti parasociali o paraconsortili, nel rispetto dei limiti previsti per le specifiche pattuizioni; trattare e concludere operazioni di compravendita di rami d'azienda con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione, ovvero di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, con il limite di importo annuo per contratto di 2.000.000 di euro; sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito (in qualsiasi forma e a qualsiasi titolo), richiesta di fideiussioni o operazioni di qualsiasi natura che comportino, comunque, l'assunzione di debiti finanziari, con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; compiere investimenti con il limite di importo di 2.000.000 di euro per ogni singola operazione; sottoscrivere contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 10.000.000 relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di cessione dei crediti, costituire garanzie, anche reali, mandati per l'incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring; sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 100.000 euro annui lordi;

     al Consigliere Sergio Manzana sono stati attribuiti, tra gli altri, i più ampi poteri e facoltà per rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica; partecipare alla proclamazione dell'offerta prescelta, stipulare i relativi contratti, sottoscrivendo la documentazione anche accessoria, convenendo termini, condizioni o clausole di qualsiasi natura e compiendo ogni altro atto utile e necessario per il buon fine della partecipazione alla gara e, in generale, alla procedura ad evidenza pubblica; definire accordi transattivi, accordando remissioni anche parziali di debito, con i seguenti limiti: 500.000 euro per l'avvio e/o la gestione di controversie giudiziali e arbitrali nonché per la transazione o la rinuncia a tali controversie e 400.000 euro per la rinuncia di crediti o la rimessione di debiti, in via diretta o indiretta.

Oltre ai sopra richiamati Presidente-Amministratore Delegato, Vice Presidente ed al Consigliere Sergio Manzana, anche l'Amministratore Dario Manzana deve essere considerato Amministratore Esecutivo in quanto ricopre la carica di Amministratore Delegato nella controllante FM S.r.l. e l'incarico riguarda anche GPI S.p.A.

4.7     Amministratori Indipendenti

Ai sensi della disciplina vigente almeno uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, ovvero due qualora esso sia composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il Collegio Sindacale.

Il Codice, inoltre, prevede che il numero e le competenze degli Amministratori Indipendenti devono essere adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.

L'Organo di amministrazione comprende almeno due Amministratori indipendenti, diversi dal Presidente.

In applicazione delle disposizioni e raccomandazioni sopra richiamate, ciascun interessato, in occasione della presentazione della lista di candidati alla carica di amministratore, deve dichiarare l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e ai sensi del Codice; il Consiglio di Amministrazione, nella prima riunione successiva alla nomina dei suoi componenti, valuta, sulla base delle informazioni da ciascuno fornite ovvero a disposizione della Società, l'effettivo possesso dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori che si siano dichiarati tali.

La Società in occasione della redazione della presente Relazione sulla Corporate Governance, ha rinnovato la richiesta a tutti gli amministratori in carica di dichiarare la permanenza, o meno, di tali requisiti al fine della successiva valutazione rimessa annualmente al Consiglio di Amministrazione; quest'ultimo, a tal fine, ha applicato senza alcuna eccezione i criteri previsti dal Codice.

Gli esiti di tale verifica sono comunicati al mercato e riportati nella pagina relativa agli organi sociali, in apertura del presente fascicolo nonché nella tabella riportata al paragrafo «4.3: Composizione del Consiglio di Amministrazione».

Al venir meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, l'amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione. Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell'amministratore, fuorché nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di amministratori previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

L'attuale Consiglio di Amministrazione si compone di quattro amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Corporate Governance. Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle problematiche della Società, al funzionamento del Consiglio di Amministrazione nonché alla costituzione dei relativi Comitati.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

Inoltre come già detto sopra, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

1)     Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;

2)     Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.

Il Codice di Corporate Governance prevede, tra l'altro, che qualora il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, come pure nel caso in cui la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società, il Consiglio designi un Amministratore Indipendente quale Lead independent director, che rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di coloro che sono indipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 maggio 2021, ha confermato il Consigliere Edda Delon, Amministratore Indipendente, quale Lead independent director.

5.     TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Nella riunione del 25 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha approvato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale la "Procedura per la gestione e la comunicazione di informazioni privilegiate e per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate nonché del registro delle persone che hanno accesso a informazioni rilevanti specifiche" ("Procedura Informazioni Privilegiate") poi successivamente aggiornata con delibera del 22 ottobre 2018.

Le suddette disposizioni regolamentano, tra l'altro:

6.     COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione della Società, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, e nel rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile»), attribuendo altresì a quest'ultimo le competenze riguardanti le Operazioni con Parti Correlate.

Le deliberazioni dei Comitati così costituiti hanno carattere consultivo e propositivo senza essere vincolanti per il Consiglio stesso.

In nessun caso la Società ha ritenuto opportuno riunire le funzioni di due o più Comitati previsti dal Codice di Corporate Governance in un unico Comitato preferendo mantenere separate e distinte tra loro le competenze di ciascuno di essi.

I Comitati endoconsiliari nominati sono tutti composti, da Michele Andreaus, consigliere tratto dalla lista di minoranza, Edda Delon e Paolo De Santis tratti, invece, da quella di maggioranza. Essi sono tutti in possesso:

-     degli specifici requisiti previsti sia dal Codice di Corporate Governance che dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;

-     di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive e/o in tema di gestione dei rischi ritenute adeguate, all'atto della nomina, dal Consiglio di Amministrazione ed idonee a consentire loro di svolgere il loro mandato di componente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi.

A ciascun Comitato sono state espressamente attribuite tutte le competenze per essi richiamate dal Codice di Corporate Governance fermo restando l'obbligo di riferire al Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione utile, in merito alle attività compiute.

Per quanto attiene alle regole di funzionamento dei Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori che li compongono, si rimanda espressamente a quanto riportato al paragrafo «4.4 - Funzionamento del Consiglio di Amministrazione»

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti, e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.

La composizione ed il funzionamento del Comitato Remunerazioni sono descritti al successivo paragrafo 7.0.

La composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono descritti al successivo paragrafo 8.0.

Il Consiglio di Amministrazione, richiamate le previsioni del Codice di Corporate Governance - ai sensi delle quali GPI è da considerarsi società «a proprietà concentrata» e non rientra tra le «società grandi» - e considerato che, in tema di «Nomine», le competenze residuali dello specifico Comitato si limiterebbero a quelle di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle attività di:

a)     autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati (che deve essere condotta almeno ogni tre anni in vista del rinnovo del Consiglio);

b)     individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione;

c)     eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio di Amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente,

ha ritenuto opportuno attribuire a sé medesimo le funzioni del Comitato nomine previste dal Codice di Corporate Governance.

7.     REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONI

7.1     Politica per la remunerazione e Remunerazione degli amministratori

Politica per la remunerazione

Il Comitato Remunerazioni della Società, in data 23 marzo 2021, ha esaminato e condiviso, senza avvalersi di alcun supporto di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, le proposte di aggiornamento della Politica sulla remunerazione poi approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 30 marzo 2021.

La Politica della Remunerazione:

-     contiene le Linee Guida per la remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci, del Top Management (oggi individuato nei soli Direttore Generale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) e dei Primi riporti del Presidente, del Vice Presidente (laddove nominato), dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale (laddove nominato),

-     è stata definita in coerenza con il modello di governance della Società e con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, tenendo conto delle migliori prassi di mercato adottate da società quotate e nell'ambito di una logica di costante monitoraggio e presidio dei rischi.

-     persegue, tra le altre, le seguenti principali finalità:

*     garantire l'allineamento degli interessi del management agli interessi di tutti i suoi stakeholder;

*     attrarre, trattenere e motivare nella Società e più in generale nel Gruppo Gpi un management dotato della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società e/o nel Gruppo, promuovendo la creazione sostenibile di valore nel «medio/lungo» periodo, stabilendo un rapporto diretto tra retribuzione maturata e performance conseguita;

-     è stata approvata dagli Azionisti nell'Assemblea del 30 aprile 2021.

L'Assemblea degli Azionisti dello scorso anno, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, aveva altresì determinato in euro 2.000.000,00 il compenso complessivo massimo lordo annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione per l'intera durata del mandato, inclusi gli amministratori investiti di particolari cariche, importo da ripartire a cura del Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti nel rispetto di quanto previsto dalla Politica della Remunerazione

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha adottato le conseguenti deliberazioni tenuto conto dei risultati emersi dal benchmark (svolto dal Comitato Remunerazioni uscente) avente ad oggetto la remunerazione degli amministratori non esecutivi e dei componenti i comitati endoconsiliari ed anche dello studio compiuto da ASSONIME (a valere sui dati dell'esercizio 2019) pubblicato in "Note e Studi" del febbraio 2020.

Remunerazione degli Amministratori Esecutivi e del Top Management

La Politica di remunerazione di GPI S.p.A. degli Amministratori destinatari di deleghe gestionali e del Top Management prevede che una parte significativa della loro remunerazione sia legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica, preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee guida contenute nella Politica stessa.

In particolare:

a)     la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle caratteristiche dell'attività concretamente svolta;

b)     la componente fissa è definita in modo da remunerare adeguatamente il ruolo, ovvero la natura dell'attività svolta e le responsabilità attribuite, anche in caso di contrazione o assenza delle componenti variabili;

c)     sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;

d)     gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili (ivi compresi gli obiettivi definiti per i piani di remunerazione basati su azioni) - devono essere predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo;

e)     la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio;

f)     non sono previste intese contrattuali che consentono alla Società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati, mentre la risoluzione del rapporto prima del momento dell'effettiva maturazione del premio comporta la perdita dei diritti assegnati tranne che nei casi di good leaver.

Maturazione ed erogazione della remunerazione

La Politica della Remunerazione prevede che la parte variabile della remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto, ovvero alla natura dell'impatto sui risultati complessivi della Società.

Essa è collegata al conseguimento di obiettivi di performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi previsti dal piano strategico della Società e dalla policy di sostenibilità ed è progettata in modo da contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata rispetto agli obiettivi assegnati.

La verifica del conseguimento dei suddetti obiettivi viene effettuata dal Comitato Remunerazioni che formula poi le conseguenti proposte al Consiglio di Amministrazione affinché adotti le opportune deliberazioni.

Remunerazione degli amministratori non esecutivi

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è in alcun modo legata ai risultati economici conseguiti dalla Società.

Il Comitato ha verificato che, sulla base di un benchmark compiuto sulle retribuzioni, quelle attribuite agli amministratori non esecutivi sono allineate a quelle riconosciute da società appartenenti al medesimo settore o di analoghe dimensioni.

Piani di remunerazione basati su azioni

Non sono presenti piani di remunerazione basati su azioni.

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto

Non è prevista la corresponsione di alcun "Trattamento di fine mandato" da riconoscere agli Amministratori Esecutivi alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare.

* . * . *

Per quanto qui non espressamente specificato e per le ulteriori informazioni di maggior dettaglio concernenti la Politica di Remunerazione, si rinvia all'apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 29 marzo 2022 e disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/eventi/ - Assemblee - 2022.

7.2     Comitato remunerazioni

Nella riunione del 12 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2021 per il triennio 2021-2023, ha nominato il nuovo Comitato Remunerazioni, composto ora da tre membri (era composto da due soli consiglieri nel corso del precedente mandato), tutti Amministratori Indipendenti. Oltre ai confermati consiglieri Edda Delon e Paolo De Santis, Michele Andreaus è stato nominato quale terzo componente il Comitato.

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto adeguati per tutti loro le esperienze e le conoscenze possedute in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive.

Le riunioni del Comitato Remunerazioni, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

Alle riunioni del Comitato Remunerazioni vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio Sindacale.

Esse, peraltro, previa informativa all'Amministratore delegato, sono precedute da informali incontri con le diverse funzioni aziendali interessate utili alla raccolta delle informazioni necessarie alla definizione delle proposte da formulare poi al Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato Remunerazioni si è riunito tre volte con la presenza, ad ogni riunione, di tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di trentacinque minuti circa. A tutte le riunioni il Collegio Sindacale ha partecipato con tutti i suoi componenti.

Non è stato programmato un numero di riunioni per l'esercizio 2022, nel corso del quale il Comitato Remunerazioni si è finora riunito una volta.

Nel rispetto della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, nessun amministratore partecipa alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.

Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti esterni. Nel corso dell'esercizio 2021, peraltro, non ha ritenuto opportuno avvalersi del loro supporto.

Funzioni attribuite al Comitato Remunerazioni

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Comitato Remunerazioni tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice di Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:

Nel corso del 2021, il Comitato Remunerazioni ha presentato al Consiglio di Amministrazione:

Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

8.     SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituisce elemento essenziale del sistema di corporate governance di GPI S.p.A. e dell'intero Gruppo e rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali nell'ambito del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, all'atto dell'adesione al Codice di Autodisciplina, ha deliberato di attribuire espressamente al Consiglio di Amministrazione e a tutti i Comitati istituiti al suo interno tutte le competenze così come riportate nel Codice medesimo. L'Amministratore Delegato, su incarico del Consiglio di Amministrazione, ha anche la responsabilità di strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021, in applicazione della specifica previsione contenuta nel Codice, ha definito, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, le «Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in modo che i principali rischi afferenti a GPI ed alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

Nell'ambito del processo di redazione delle citate Linee di Indirizzo, la Società ha prestato la massima attenzione al fine di assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidi di controllo esistenti all'interno del Gruppo, che risultano necessariamente articolarti in relazione al business e alla complessità della struttura di riferimento. In tal modo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi contribuisce ad una conduzione della Società e del Gruppo coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.

Il Sistema si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

-     1° livello: i controlli di linea effettuati dai responsabili di aree operative e dai referenti delle società del Gruppo sui propri processi al fine di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;

-     2° livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi al fine di garantire la coerenza rispetto agli obiettivi aziendali nel rispetto dei criteri di segregazione organizzativa;

-     3° livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva ed indipendente (c.d. assurance) della struttura e del funzionamento complessivo del Sistema.

La struttura organizzativa della capogruppo è articolata per assicurare un presidio snello ed efficiente delle attività̀ aziendali, incluse quelle di controllo dei rischi per quanto già implementate. Tutte le funzioni operative ricadono sotto il controllo diretto, o indiretto per il tramite del Direttore generale, dell'Amministratore Delegato, incluse le aree di business, che si coordinano in maniera sinergica con la Direzione tecnica, la direzione gare e la direzione commerciale di Gruppo.

Le funzioni di staff (Risk Manager e Dirigente Preposto) riportano all'Amministratore Delegato, mentre i Servizi Corporate (Affari Legali, Affari Generali, Risorse Umane, Comunicazione, Marketing Strategico, Sistemi Informativi Aziendali, Investor Relations), il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo ed il Direttore Operativo riportano al Direttore Generale, sulla base delle competenze a ciascuno attribuite. A presidio di ciascuna funzione è posto un Direttore responsabile che impartisce le direttive e coordina il lavoro dei propri collaboratori al fine di realizzare le politiche aziendali individuate.

Per rafforzare l'efficacia in ambiti significativi della gestione, come ad esempio per la qualità dei servizi erogati e la sicurezza dei prodotti e delle informazioni, la capogruppo GPI S.p.A. ed alcune società controllate hanno adottato e aggiornano continuamente sistemi di gestione certificati secondo i principali standard internazionali. Tali sistemi svolgono una funzione essenziale anche in termini di mitigazione e controllo dei rischi operativi e di prodotto.

Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi

Ambito 

Schema di certificazione 

Società certificate

(data ultima certificazione)

Qualità dei servizi

Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001:2015)

GPI S.p.A. (2019)

Argentea S.r.l. (2019)

Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2019)

GBIM S.r.l. (2019)

Contact Care Solutions S.r.l. (2019)

Accura S.r.l. (2019)

Medsistemi S.r.l. (2020)

Servizio di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e software (ISO/IEC 20000-1:2011)

GPI S.p.A. (2018)

Servizio di call center CUP per conto della A.P.S.S. del Trentino (ISO 18295:2017)

GPI S.p.A. (2019)

Sicurezza dei prodotti 

Progettazione software medicali (ISO13485:2012)

GPI S.p.A. (2019)

Ambiente, Salute e Sicurezza

Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001:2015)

GPI S.p.A. (2019) 

Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (ISO 45001:2018)

GPI S.p.A. (2019)

Contact Care Solutions S.r.l. (2020)

Anticorruzione

Anti-bribery Management System (ISO 37001:2016)

GPI S.p.A. (2018)

Sicurezza delle informazioni 

Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC 27001:2013)

GPI S.p.A. (2019)

Argentea S.r.l. (2020)

Art. 24 del Regolamento (UE) 910/2014 eIDAS 


Argentea S.r.l. (2019)

Responsabilità sociale

Sistema di gestione per la Responsabilità Sociale (SA 8000:2014)

Contact Care Solutions S.r.l. (2020)

L'Amministratore Delegato ha anche la responsabilità, su incarico del Consiglio di Amministrazione, di strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.

In particolare, la Società ha progettato, realizzato e attivato un sistema ERM (Enterprise Risk Management).

La valutazione dell'adeguatezza e funzionamento del sistema è affidata agli organi preposti al controllo: Collegio 

Sindacale, Organismo di Vigilanza e funzione Internal Audit. GPI S.p.A. e le Controllate italiane che sono dotate del Modello 231, hanno ciascuna un proprio Organismo di Vigilanza che vigila sull'efficace funzionamento e sull'osservanza dell'applicazione dei Modelli, avvalendosi delle attività di verifica interne 2019 svolte dalla Direzione Affari Generali e dall'Internal Audit.

Strumenti di gestione economico-finanziari

Parti integranti dell'attuale Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono gli strumenti di analisi e reporting per Area Strategica d'Affari (ASA), per società e per la produzione dei consolidati periodici; di tale set di strumenti fanno parte il sistema integrato per il consolidamento periodico civilistico e gestionale basato su piattaforma "BOARD", il modulo applicativo per il forecasting (CPM-DWH), i report di controllo delle performance economiche/finanziarie elaborate con cadenza settimanale e mensile (report del fatturato, report dell'ordinato, ...).

Questo modello di controllo è finalizzato ad ottimizzare la gestione dei rischi economici e finanziari di impresa e per la definizione delle conseguenti strategie.

Tali strumenti consentono di articolare il processo di analisi e controllo nelle seguenti fasi:

-     identificazione delle principali aree economiche di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo;

-     quantificazione degli obiettivi economici, analisi delle elaborazioni economico previsionali aggiornate, valutazioni economiche o la pianificazione di rilevanti progetti di investimento.

GPI S.p.A. pone in essere continue azioni, oggetto di un programma di attività integrato nei processi aziendali, volte a garantire l'attendibilità, l'accuratezza l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

In sede di approvazione del Budget annuale, costituito per l'anno 2021 dal corrispondente anno del Piano Strategico Industriale, il Consiglio di Amministrazione prende in esame e quantifica in termini di impatto (finanziario principalmente in base al MOL/EBITDA, PFN ed indicatori Debt/Equity e Debt/EBITDA) i rischi cui la società e l'intero Gruppo sono soggetti in funzione degli obiettivi strategici prefissati.

La società, nel corso dell'esercizio, svolge una analisi di natura economica a consuntivo su Ricavi e Margine di contribuzione per le commesse, le piattaforme, le aree di responsabilità; è in fase di perfezionamento la creazione di cruscotti e report alimentati grazie a procedure automatizzate.

In sintesi, con riferimento alla natura delle informazioni gestite e fruibili, si ritiene opportuno precisare che la rilevazione è incentrata sulla redditività economica lorda; i processi in fase di implementazione dovranno consentire valutazione di redditività netta (EBIT, Ante imposte), di scostamenti di Capitale Circolante Netto, di Attivo fisso e Capitale Investito Netto.

Il Consiglio rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi è in fase evolutiva di sistematizzazione e strutturazione, anche in considerazione di iniziative che sono state avviate dal management sotto la supervisione del Comitato Controllo Rischi e volte a rafforzare il sistema dei presidi di controllo interno, in ottemperanza alle previsioni del codice di autodisciplina. Dette iniziative sono volte ad implementare adeguate misure di controllo in particolare relative ai processi di alimentazione del reporting finanziario.

8.1     Amministratore delegato

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazione riportate nel Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce.

Esse, tra l'altro, attribuiscono all'Amministratore delegato l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

A tal fine egli:, anche per l'eventuale tramite delle specifiche funzioni aziendali che a lui riferiscono:

a)     ha curato l'identificazione e la gestione dei principali rischi aziendali sulla base delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate tenendo costantemente aggiornato il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile in merito a problematiche e criticità emerse affinché il Comitato potesse prendere le opportune iniziative e riferire, poi, al Consiglio di Amministrazione;

b)     ha dato esecuzione alle Linee di Indirizzo così come definite dal Consiglio di Amministrazione, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

c)     ha affidato alla funzione di Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne condividendo ambiti e contenuti, con lo stesso Internal auditor, in sede di predisposizione del piano annuale di audit.

L'Amministratore delegato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente preposto, attestazioni con riferimento all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

La Società, con l'obiettivo di migliorare la capacità di creazione di valore per gli stakeholders anche attraverso una più attenta gestione del rischio di impresa, ha elaborato un modello integrato per ottimizzare la gestione dei rischi al fine della loro mitigazione e della definizione delle conseguenti strategie, supportando il processo decisionale del management attraverso l'analisi "rischi, rendimenti attesi, opportunità di crescita per il business".

L'obiettivo è quello di:

-     identificare le principali aree di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo e definire metodologie e strumenti per l'analisi e la valutazione dei correlati eventi di rischio;

-     valutare gli eventi di rischio identificati in termini di impatto, probabilità di accadimento ed orizzonte temporale, al fine di disporre di una visione complessiva del portafoglio rischi della Società e del Gruppo;

-     selezionare i rischi prioritari e definire le strategie di risposta;

-     implementare le strategie/azioni di mitigazione di volta in volta definite e sviluppare il processo di Enterprise Risk Management;

-     informare la Direzione e gli organismi di controllo della sintesi dei principali rischi e della loro gestione ed evoluzione. La quantificazione dei rischi ed opportunità sarà integrata nei processi di gestione dell'azienda come il budget, le revisioni annue o gli studi dei progetti di investimento.

8.2     Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile

Nella riunione del 12 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2021 per il triennio 2021-2023, ha nominato il nuovo Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile (in quanto gli sono state attribuite competenze anche in tema di sostenibilità), composto ora da tre membri (era composto da due soli consiglieri nel corso del precedente mandato), tutti Amministratori Indipendenti. Oltre ai confermati consiglieri Edda Delon e Paolo De Santis, Michele Andreaus è stato nominato quale terzo componente il Comitato.

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto adeguati per tutti loro, le esperienze e le conoscenze possedute in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì attribuito al Comitato Controllo e Rischi, all'atto della nomina, anche le competenze in tema di Operazioni con Parti Correlate di cui al Regolamento CONSOB 12 marzo 2010 n. 17221 e, successive integrazioni e modificazioni ed alla relativa procedura adottata dalla Società.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2021 il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile si è riunito complessivamente nove volte - due delle quali anche nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate - con la presenza, ad ogni riunione, di tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di un'ora e cinque minuti circa. Il Collegio Sindacale ha sempre partecipato con tutti i suoi componenti.

Non è stato programmato un numero di riunioni per l'esercizio 2022, nel corso del quale il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile si è finora riunito cinque volte.

Il Comitato, quando ritenuto opportuno, per la trattazione di singoli punti all'ordine del giorno e previa informativa all'Amministratore delegato, invita alle proprie riunioni esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Il Comitato, infine, può inoltre avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, di cui accerta l'indipendenza e l'assenza di conflitti di interesse, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti Correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi.

Nel corso dell'esercizio 2021, peraltro, non ha ritenuto opportuno avvalersi del loro supporto.

Le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» adottate dalla Società, in ossequio alle raccomandazione riportate nel Codice di Corporate Governance, attribuiscono al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile (SCIGR) il compito di dare supporto al Consiglio di Amministrazione nel compimento dei seguenti compiti:

1)     definire, in coerenza con le strategie della Società, le linee di indirizzo del SCIGR;

2)     valutare, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;

3)     nominare, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e revocare il responsabile della Funzione Internal audit, assicurando, altresì, che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;

4)     approvare, con cadenza almeno annuale, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore delegato, il piano di lavoro (che deve riguardare anche l'affidabilità dei sistemi informativi, ivi inclusi i sistemi di rilevazione contabile) predisposto dal responsabile della Funzione Internal audit;

5)     valutare l'opportunità di adottare idonee misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali cui sono affidati i controlli di secondo livello, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;

6)     attribuire al Collegio Sindacale o ad un Organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo appositamente costituito, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ex D. Lgs. 231/2001 e di curare il suo aggiornamento;

7)     valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio medesimo;

8)     descrivere, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento ed esprimere la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso dando altresì conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'Organismo di Vigilanza.

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha invece attribuito al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:

a)     valutare, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

b)     valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;

c)     esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

d)     esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;

e)     esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal audit;

f)     monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal audit;

g)     affidare alla funzione di Internal audit, quando ritenuto necessario, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;

h)     riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In tema di sostenibilità, invece, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato i seguenti compiti:

Infine, al Comitato Controlli e Rischi e dello sviluppo sostenibile, inoltre, nell'esercizio delle competenze allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, sono attribuiti, in via esemplificativa e non esaustiva, i seguenti compiti e facoltà:

a)     formulare appositi pareri motivati sull'interesse di GPI al compimento di Operazioni con Parti Correlate esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;

b)     richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore Delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.

Nel corso del 2021, tra l'altro, il Comitato ha:

a)     esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini della predisposizione della relazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e degli impairment test;

b)     ritenuto corretto l'utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

c)     espresso il proprio parere favorevole alla nomina del Responsabile della funzione di Internal audit;

d)     esaminato il consuntivo del Piano di audit 2020 ed il Piano di audit per l'anno 2021 per sottoporlo poi all'approvazione Consiglio di Amministrazione, verificandone poi la sua attuazione;

e)     esaminato le relazioni predisposte dal Responsabile della Funzione Internal audit al fine di verificare l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

f)     monitorato e condiviso lo stato di implementazione dell'ERM;

g)     ha espresso il proprio parere favorevole alle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» poi approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 9 marzo 2021;

h)     predisposto le previste Relazioni sull'attività svolta a beneficio del Consiglio di Amministrazione;

i)     nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di sostenibilità, ha condiviso le attività compiute dall'ESG Committee con particolare riferimento alla Stakeholder engagement e, ai fini della redazione della DNFC, all'aggiornamento della matrice di materialità;

l)     nell'esercizio delle funzioni attribuitegli in tema di operazioni con parti correlate, ha espresso il proprio parere favorevole all'acquisto di una partecipazione dalla società controllante.

8.3     Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore delegato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio Sindacale, nella riunione del 12 maggio 2021 ha nominato il dott. Giuseppe Zucchini, dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, Responsabile della Funzione di Internal audit per il triennio 2021-2023, con il compito di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore delegato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio Sindacale ha altresì provveduto a definire il compenso da riconoscere al Responsabile Internal audit per l'intera durata del mandato.

Il mandato attribuito al Responsabile dell'Internal audit prevede lo svolgimento delle competenze ad esso attribuite dal Codice di Corporate Governance. In particolare, attraverso un Piano di audit preventivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione, egli deve:

a)     verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

b)     verificare, nell'ambito del Piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Il Responsabile della Funzione Internal audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, all'Amministratore delegato nonché al Collegio Sindacale la sua valutazione sull'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nello svolgimento del proprio mandato, il Responsabile dell'Internal audit ha il compito di:

-     predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tali informazioni, nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, vengono trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore delegato;

-     predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza.

Il Consiglio di Amministrazione, quindi, preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, e sentiti altresì l'Amministratore Delegato ed il Collegio Sindacale, ha approvato il Piano di lavoro predisposto dal Responsabile Internal audit per l'esercizio 2021.

Nel corso dell'esercizio il Responsabile dell'Internal audit, così come richiesto sia dagli standard professionali che dal Codice di Corporate Governance: 

-     ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un Piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;

-     ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore delegato;

-     ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del Collegio Sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore delegato;

-     ha verificato, nell'ambito del Piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Nello svolgimento del proprio mandato, egli ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.

8.4     Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

GPI S.p.A., con delibera dell'Assemblea del 15 ottobre 2008, ha adottato il proprio Codice Etico ed il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001, più volte revisionati, fino all'ultima versione approvata dal Consiglio di Amministrazione di data 26 luglio 2021.

Altre quattro società controllate (Contact Care Solutions S.r.l., Argentea S.r.l., Cento Orizzonti S.c.a r.l. e GBIM S.r.l.) con delibere dei rispettivi Consigli di Amministrazione, nel corso del mese di marzo 2018, hanno adottato il Codice Etico del Gruppo GPI e, seguendo i principi e le linee guida dettate dalla Capogruppo, si sono dotate di un proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo.

GPI S.p.A., dopo aver svolto un'analisi di tutte le attività aziendali, ha identificato come potenzialmente rilevanti le fattispecie di reato elencate nella successiva tabella: 

Articolo

Rubrica

24

Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

24bis

Delitti informatici e trattamento illecito di dati

24ter

Delitti di criminalità organizzata

25

Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione

25bis

Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento

25bis-1

Delitti contro l'industria e il commercio

25ter

Reati societari

25quinquies

Delitti contro la personalità individuale

25sexies

Reati di abuso di mercato

25septies

Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro

25octies

Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio

25novies

Delitti in materia di violazione del diritto d'autore

25decies

Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria

25undecies

Reati ambientali

-

Reati transnazionali 

Nel corso del 2021 è stata finalizzata l'attività di revisione del Modello volta all'analisi e recepimento degli aggiornamenti inerenti i rischi correlati alla "Frode in competizioni sportive" di cui all'art. 25-quaterdecies, i rischi correlati ai "Reati Tributari" di cui all'art. 25-quinquedecies, i rischi correlati ai reati di "Contrabbando" di cui all'art. 25-sexdecies, nonché i rischi correlati ai reati di "Peculato" ed "Abuso d'ufficio" introdotti in seno all'art. 25 del D. Lgs. 231/01.

Per ognuna delle fattispecie elencate sono state descritte all'interno del Modello le potenziali aree a rischio, i principi di comportamento e controllo e i principi per la predisposizione delle procedure per la prevenzione dei reati.

Le modifiche apportate sono state valutate e approvate nella seduta del Consiglio di Amministrazione svoltasi il 26 luglio2021.

La Capogruppo e le quattro società controllate hanno nominato un proprio organismo di Vigilanza, mai coincidente con i rispettivi Collegi Sindacali, con il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01. Peraltro, nel rispetto della specifica previsione del Codice di Corporate Governance, un componente del Collegio Sindacale (nel caso specifico il Presidente Raffaele Ripa) è stato nominato componente l'Organismo di Vigilanza di GPI S.p.A.

L'Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione previa verifica del possesso dei requisiti di eleggibilità previsti dalla legge. Solo per la Capogruppo esso è collegiale e composto da quattro membri, mentre per tutte le altre società controllate è monocratico.

L'Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società in modo tale da consentire l'efficacia dell'esercizio delle funzioni a lui attribuite.

In tale ambito cura e favorisce una razionale ed efficiente cooperazione tra gli altri organi e funzioni di controllo esistenti presso la Società, e le sue attività non possono essere sindacate da alcun altro organismo o struttura aziendale. Inoltre, nell'espletamento delle proprie attività, esso può avvalersi della collaborazione e del supporto di specifiche professionalità e di consulenti esterni.

Per un efficace ed efficiente Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, è previsto che l'Organismo di Vigilanza riferisca direttamente al Consiglio di Amministrazione in favore del quale predispone una Relazione annuale contenente una sintesi delle attività svolte nel corso dell'esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'adeguatezza dell'Organismo in termini di struttura organizzativa e di adempimento dei propri compiti.

Per ogni esigenza, necessaria al corretto svolgimento dei propri compiti, l'Organismo di Vigilanza dispone delle adeguate risorse finanziarie e, in presenza di situazioni eccezionali ed urgenti, può richiedere l'impegno di risorse eccedenti il proprio potere di spesa.

Il Codice Etico del Gruppo GPI e la Parte Generale del Modello di GPI S.p.A. sono disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/.

8.5     Società di Revisione

L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata ad una Società di Revisione nominata dall'Assemblea su proposta del Collegio Sindacale.

L'incarico di revisione contabile del bilancio separato di GPI S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo GPI e l'incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GPI per gli esercizi 2018-2026 è stato conferito a KPMG S.p.A. dall'Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2018. Il Consiglio di Amministrazione ha poi provveduto a integrare l'incarico ai sensi del D. Lgs. 254/2016 in tema di redazione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Il Consiglio di Amministrazione ha condiviso le analisi che il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, nel corso delle proprie riunioni, sentito il Collegio Sindacale, ha compiuto in merito ai risultati esposti dal Revisore legale nella nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale.

8.6     Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina e revoca il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Dirigente preposto in carica, ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 19 dello Statuto Sociale, è la dott.ssa Federica Fiamingo, nominata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 19 novembre 2019, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.

Il mandato alla dott.ssa Fiamingo è stato conferito sino ad eventuale revoca dell'incarico da parte del Consiglio di Amministrazione pro tempore in carica.

Ai sensi dello Statuto Sociale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve:

1)     possedere i requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, in particolare, avere conseguito un diploma di laurea in discipline economiche, finanziarie o attinenti la gestione e organizzazione aziendale;

2)     avere maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

(i)     attività di amministrazione, finanza o controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali; ovvero

(ii)     funzioni amministrative o dirigenziali oppure incarichi di Revisore legale o di consulente nei settori creditizio, finanziario o assicurativo ovvero in settori connessi o inerenti all'attività esercitata dalla Società in conformità al proprio oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto al Dirigente Preposto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli con l'obbligo di rendere conto al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.

8.7     Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, Amministratore delegato, Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, Responsabile della Funzione Internal audit, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Risk Manager e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza) avviene mediante scambio di informazioni sia in forma scritta che orale, che attraverso incontri programmati ad hoc e/o in occasione delle riunioni dei singoli organi.

I flussi informativi tra i suddetti soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono tutti disciplinati nelle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi». Esse, in particolare, prevedono che Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e Collegio Sindacale si scambino tempestivamente le informazioni rilevanti ai fini dell'espletamento dei rispettivi compiti.

L'intero Collegio Sindacale è sempre invitato a partecipare alle riunioni sia del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile che del Comitato Remunerazioni.

9.     INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 25 giugno 2021, e con efficacia dal 1° luglio successivo,  ha provveduto a modificare, integrare ed aggiornare, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, riunitosi nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate, la Procedura per le operazioni con parti correlate prevista dalla CONSOB con Regolamento del 12 marzo 2010 (la "Procedura").

La Società, già nel 2016, in occasione della quotazione dei propri strumenti finanziari sul mercato AIM Italia, aveva adottato la "Procedura per le operazioni con parti correlate" per la disciplina della gestione delle operazioni concluse dall'Emittente e dal Gruppo con parti correlate.

La Procedura (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Procedure), in linea, altresì, con l'art. 2391-bis del cod. civ., disciplina le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni con Parti Correlate realizzate da GPI S.p.A., direttamente o per il tramite di società controllate.

Essa illustra le misure adottate dalla Società al fine di assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, vengano compiute in modo trasparente e rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale.

In particolare, fatta eccezione per alcune ipotesi di esenzione descritte in seguito, la Procedura disciplina l'iter autorizzativo e il regime informativo delle operazioni fra i) una parte correlata a GPI, da una parte, e ii) GPI, dall'altra parte, o una sua società controllata quando, prima di concludere l'operazione, sia necessario il preventivo esame o l'autorizzazione da parte di un organo della Società o di un suo esponente aziendale munito dei relativi poteri. Inoltre, sono oggetto della procedura le operazioni effettuate da GPI con una società controllata o collegata, nonché tra società controllate, qualora nell'operazione vi siano interessi significativi di una parte correlata di GPI.

Prima dell'approvazione di un'Operazione con Parte Correlata, salvo che si tratti di un'Operazione Esclusa, il Comitato esprime un motivato parere, non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Poiché la Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, nelle Operazioni con Parti Correlate influenzate da tale attività il suddetto parere reca puntuale indicazione delle ragioni e della convenienza dell'Operazione, se del caso anche alla luce del risultato complessivo dell'attività di direzione e coordinamento ovvero di operazioni dirette a eliminare integralmente il danno derivante dalla singola Operazione con Parte Correlata.

Il Comitato, nello svolgimento dei suoi compiti, ha la facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da uno o più esperti indipendenti di propria scelta, rispettando il limite massimo di spesa pari a Euro 10.000,00 per ciascuna Operazione.

Lo Statuto Sociale prevede (i) nel caso in cui, in relazione ad un'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate che sia di competenza dell'assemblea dei soci, la proposta di deliberazione da sottoporre all'assemblea sia approvata in presenza di un avviso contrario degli Amministratori Indipendenti, tale operazione non potrà essere compiuta qualora siano presenti in assemblea soci non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e la maggioranza di essi esprima voto contrario all'operazione in questione (cd. whitewash) e (ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della procedura d'urgenza nei casi in cui l'operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa autorizzata.

Infine, la Società, avvalendosi delle facoltà contenute nel Regolamento emanato dalla CONSOB, ha individuato le seguenti principali ipotesi di esclusione:

-     le operazioni di importo esiguo (individuate nelle operazioni che non superino 200.000 euro (al netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone giuridiche ed 100.000 euro (al netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone fisiche;

-     le operazioni ordinarie (che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società) purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;

-     le operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, dalla Società, nonché le Operazioni con società collegate alla Società, qualora nelle società controllate o collegate controparti dell'Operazione non vi siano Interessi Significativi di altre Parti Correlate della Società.

La Procedura distingue le operazioni di «maggiore rilevanza» da quelle di «minore rilevanza» sulla base di determinati criteri quantitativi predeterminati dalla CONSOB. Essa prevede, altresì, che GPI - essendo "società di minori dimensioni" secondo la definizione datane all'art. 3 del Regolamento Parti correlate - si avvalga, salvo ove diversamente specificato, della facoltà concessa dall'art. 10 del Regolamento stesso, ai sensi del quale, salvo ove diversamente specificato, alle Operazioni di Maggiore Rilevanza si applica quanto previsto per le Operazioni di Minore Rilevanza.

Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, le operazioni con parti correlate devono essere compiute in modo trasparente e nel rispetto di criteri di correttezza formale e sostanziale. Pertanto, gli amministratori che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione sono tenuti a informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata astendendosi dalla votazione sulla stessa; se si tratta dell'Amministratore Delegato egli, altresì, deve astenersi dal compiere anche l'operazione.

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno nominare uno specifico Comitato competente per le Operazioni con parti correlate ma ne ha affidato le competenze al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile.

In sede di nomina, avvenuta nella riunione del 12 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione, in via esemplificativa e non esaustiva, ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell'esercizio delle competenze allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, i seguenti compiti e facoltà:

-     formulare appositi pareri motivati sull'interesse di GPI al compimento di Operazioni con Parti Correlate esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;

-     richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore Delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.

Il Comitato può inoltre avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, di cui accerta l'indipendenza e l'assenza di conflitti di interesse, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti Correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi.

Nell'esercizio delle competenze attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, il Comitato Controlli e Rischi e dello Sviluppo sostenibile ha la facoltà di richiedere le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

Nel corso dell'esercizio, in tema di Operazioni con parti correlate, il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile ha verificato la corretta applicazione della specifica procedura adottata dalla Società, ed ha espresso il proprio parere favorevole in merito:

-     all'acquisto del residuo 9,375% detenuto dalla controllante FM S.r.l. in Riedl Gmbh;

-     alle proposte di modifica della procedura Operazioni con parti correlate per allinearla alle nuove disposizioni introdotte dalla CONSOB con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020, che hanno modificato il Regolamento adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010.

10.     COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale vigila: (i) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (iii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativocontabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iv) sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, (v) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie società controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate.

La revisione legale dei conti, come prescritto dalla legge, è affidata ad una Società di Revisione tra quelle iscritte nell'apposito Registro, mentre il Collegio Sindacale ha il compito di formulare all'Assemblea una proposta motivata in ordine alla nomina di tale società.

Il Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, istituito con D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, è inoltre tenuto a svolgere gli ulteriori compiti di vigilanza attribuitegli da tale normativa sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione contabile dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della Società di Revisione legale.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

10.1     Nomina e sostituzione

Il Collegio Sindacale è composto da tre componenti effettivi e da due supplenti.

I sindaci sono nominati per tre esercizi e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

I componenti del Collegio Sindacale devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità e rispettare il limite al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, con riferimento ai limiti di professionalità, ai sensi dello statuto sociale si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all'informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell'oggetto sociale.

Ai componenti del Collegio Sindacale spetta un compenso determinato per l'intero periodo di carica dall'Assemblea all'atto della loro nomina.

Si riportano di seguito le disposizioni oggi riportate nello Statuto Sociale relative alla nomina, cessazione e sostituzione dei sindaci.

Il Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea sulla base di liste.

Le liste contengono i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere. Ciascuna lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ogni lista deve contenere l'indicazione di almeno un sindaco effettivo e un sindaco supplente. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste gli azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

Un azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

È consentito agli azionisti che intendono presentare le liste di effettuare il deposito tramite almeno un mezzo di comunicazione a distanza, secondo le modalità che saranno rese note nell'avviso di convocazione dell'Assemblea e che consentano l'identificazione degli azionisti che procedono al deposito.

Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai sindaci supplenti indichi due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata.

Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della Società, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, e messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine per il deposito delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soggetti che risultino collegati tra loro ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, si applicherà quanto previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Le liste devono essere corredate:

(a)     delle informazioni relative all'identità degli azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;

(b)     da una dichiarazione degli azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;

(c)     da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società, nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto Sociale, inclusi quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi ai limiti al cumulo degli incarichi, nonché della loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti;

(d)     da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente tra cui il possesso dei requisiti di indipendenza previsti per gli amministratori (i) dal Codice di Corporate Governance ovvero (ii) nel rispetto di quanto suggerito dallo stesso Codice, individuati dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori medesimi.

A quest'ultimo riguardo, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un sindaco, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui sopra, la lista si considererà come non presentata.

Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

L'elezione del Collegio Sindacale avverrà secondo quanto di seguito disposto:

(a)     dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista stessa, due sindaci effettivi ed un sindaco supplente;

(b)     il rimanente sindaco effettivo e il rimanente sindaco supplente vengono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (a) e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera (a). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più azionisti di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l'esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per l'elezione del sindaco.

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

È eletto alla carica di Presidente del Collegio Sindacale il candidato indicato al primo posto nella sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo della seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In ogni ipotesi di sostituzione del Presidente il sindaco subentrante assume anche la carica di Presidente del Collegio Sindacale.

Qualora:

(a)     il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei sindaci da eleggere, i restanti sindaci sono eletti dall'Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi;

(b)     sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Collegio Sindacale sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi;

(c)     non sia stata presentata alcuna lista o sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio Sindacale con le modalità sopra riportate, i componenti del Collegio Sindacale sono nominati dall'Assemblea con deliberazione da assumersi con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Qualora al termine della votazione con i candidati eletti non si sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo.

Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Nell'ipotesi in cui all'esito di tale procedura, la composizione del Collegio Sindacale non sia conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

In caso di sostituzione di un sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, purché sia rispettata la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora ciò non fosse possibile, si procederà nell'ordine ad uno slittamento di soggetti appartenenti alla medesima lista del sindaco cessato o, in subordine, appartenenti alle eventuali ulteriori liste di minoranza sulla base dei voti ricevuti. Qualora il meccanismo di subentro qui descritto non consenta il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, andrà convocata senza indugio l'Assemblea al fine di assicurare il rispetto di detta normativa.

Nell'ipotesi in cui l'Assemblea debba provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede, nel rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro tempore vigenti, nel modo che segue:

(i)     qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista;

(ii)     qualora invece occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa di quelli ivi rappresentati, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire, i quali abbiano dichiarato per iscritto, almeno 10 giorni prima dell'Assemblea, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto, inclusi quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi al rispetto del limite al cumulo degli incarichi, nonché la loro accettazione alla candidatura e alla carica, se eletti. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile, si procede alla sostituzione del sindaco con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa senza vincolo di lista nel rispetto, ove possibile, della rappresentanza delle minoranze.

In mancanza di liste presentate nell'osservanza di quanto sopra la nomina avviene con deliberazione dell'Assemblea da assumersi a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi.

10.2     Composizione e funzionamento

Ai sensi dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale è composto da tre componenti effettivi e da due supplenti. Quello in carica alla data di redazione della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2019.

In occasione dell'ultimo rinnovo l'azionista di maggioranza ha presentato una propria lista di candidati così come, congiuntamente tra loro, Anima SGR S.p.A., Eurizon Capital SGR S.p.A., Eurizon Capital S.A., Eurizon Fund, Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., unitamente ad Amber Capital Italia SGR S.p.A. hanno presentato una loro lista di minoranza da cui sono stati tratti il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco supplente.

Si riporta di seguito, in forma tabellare, la struttura del Collegio Sindacale attualmente in carica. Le informazioni riguardanti le principali caratteristiche personali e professionali dei suoi componenti, invece, sono riportate in apertura della presente fascicolo.

STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica

Componenti

Anno di

nascita

Data prima

nomina

In carica

da

In carica

fino a (*)

Lista

Indipend.

(da Codice)

Partecipazione alle riunioni del Collegio

N. altri

incarichi

Presidente

Collegio Sindacale

Raffaele Ripa

1969

30/04/2019

30/04/2019

31/12/2021

m


9/9

-

Sindaco Effettivo

Stefano La Placa

1964

19/12/2013

30/04/2019

31/12/2021

M


9/9

2

Sindaco Effettivo

Veronica Pignatta

1987

30/04/2019

30/04/2019

31/12/2021

M


9/9

-

Sindaco Supplente

Silvia Arlanch

1966

30/04/2019

30/04/2019

31/12/2021

M


-

-

Sindaco Supplente

Cristian Tundo

1972

30/04/2019

30/04/2019

31/12/2021

m


-

1

N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento:

9


SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

QUORUM PRESENTAZIONE LISTE

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di Amministrazione

(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell'ultimo esercizio del triennio di mandato

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2021, ha tenuto complessivamente 9 riunioni, sempre alla presenza di tutti suoi componenti.

Alle riunioni del Collegio Sindacale sono stati invitati a partecipare la Società di Revisione KPMG S.p.A., il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il responsabile della Funzione Internal audit ed altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale tenutesi nel corso dell'anno è di circa quattro ore e trenta minuti.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Funzione di Internal audit e con il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i presidenti dei due Organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e dagli incontri con il Responsabile dell'Internal audit nell'ambito di adunanze sia del Collegio Sindacale, sia del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile.

Nel corso del 2022 il Collegio Sindacale si è finora riunito in un'occasione partecipando, peraltro, a tutte le riunione che il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e il Comitato Remunerazioni hanno tenuto nel corso dei primi mesi dell'anno. A tutt'oggi, sono previste, quantomeno, sei ulteriori riunioni.

Indipendenza

Il Collegio Sindacale, tenuto conto di tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente, ha verificato l'indipendenza dei propri membri in ossequio alle vigenti disposizioni in materia, dandone successivamente comunicazione al Consiglio di Amministrazione in persona del proprio Presidente. Nell'effettuare le proprie valutazioni, il Collegio ha applicato - tra gli altri - tutti i criteri previsti dal Codice di Corporate Governance con riferimento all'indipendenza degli amministratori tra cui i criteri quantitativi e qualitativi individuati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 9 marzo 2021 per valutare la significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un amministratore.

Il Consiglio di Amministrazione, subito dopo la nomina, ed annualmente nella riunione in cui viene esaminato il bilancio dell'esercizio precedente, verifica il possesso dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti il Collegio Sindacale rendendo noto l'esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato diffuso al mercato.

Criteri e Politiche di diversità

La Società, come già detto in altra parte della presente Relazione, è convinta che le diversità di genere, di percorso professionale e di pensiero siano elementi da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale e professionale. Essa, inoltre, crede nell'importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze attraverso una cultura inclusiva, non tollerando alcuna forma di discriminazione.

Con specifico riferimento agli organi di controllo, lo statuto della Società, così come modificato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2018, recependo le disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, prevede che per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai sindaci supplenti indichi due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra la lista si considera come non presentata.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società e del Collegio Sindacale; e, quindi:

-     agli azionisti che, ai sensi di legge e di statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;

-     all'assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale;

-     al Consiglio di Amministrazione della Società, oltre che agli azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2386 cod. civ.

La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da GPI in tema di età, genere, competenze ed indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance e nello Statuto sociale.

Lo Statuto Sociale, in particolare, oltre alla già richiamata previsione in tema di equilibrio tra generi, con specifico riferimento ai requisiti di professionalità richiesti per i Sindaci, prevede che coloro che non risultino iscritti al Registro dei revisori contabili abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio:

-     nell'esercizio di attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche strettamente attinenti all'attività dell'impresa, ovvero

-     avere ricoperto funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell'impresa,

e specifica che sono considerate strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all'informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell'oggetto sociale.

11.     RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

La Società ha dedicato una specifica ed ampia sezione del proprio sito internet alle notizie fondamentali necessarie affinché ogni azionista possa disporre di tutte le informazioni sufficienti e necessarie per un giudizio sul Gruppo e per eventuali scelte di investimento.

All'interno del sito una specifica sezione è stata dedicata al costante dialogo con investitori ed azionisti. In questo spazio l'Investor relator gestisce, in stretta collaborazione con le diverse funzioni aziendali volta a volta interessate e, in particolar modo, con l'area Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione, tutte le informazioni che sono ritenute utili per investitori ed azionisti ai fini delle rispettive scelte di investimento.

Il sito di GPI S.p.A. viene costantemente aggiornato non soltanto con riferimento all'informativa finanziaria, ai fondamentali economici e finanziari, alla struttura azionaria, agli strumenti quotati ma, altresì, con informazioni e dati relativi all'offerta di prodotti e servizi oggetto del business della Società e alle novità tecnologiche e di mercato relative.

Inoltre, al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni concernenti la Società e consentire, così, agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, è stata istituita un'apposita sezione del sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le assemblee degli Azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.

Dialogo con gli azionisti

La Società, e per essa il proprio Consiglio di Amministrazione e, in particolare, il proprio Presidente, intende compiere ogni sforzo per instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli, e con il mercato, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle informazioni privilegiate.

Con riferimento a ciò, il Presidente-Amministratore Delegato ed il Vice Presidente, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, forniscono le linee di indirizzo che la struttura incaricata deve assumere nei rapporti con gli Investitori Istituzionali e con gli altri soci volte a garantire l'assenza di asimmetrie informative e l'effettività del principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

A tal fine la Società ha ritenuto opportuno istituire, nell'ambito della propria organizzazione, una specifica struttura incaricata di gestire i rapporti con gli Azionisti la cui responsabilità è stata assegnata a Fabrizio Redavid, con comprovata esperienza delle dinamiche del mercato di riferimento della Società e del Gruppo. A lui, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato l'incarico di Investor relator con lo specifico compito di curare la gestione dei rapporti con gli azionisti.

In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 15 dicembre dello scorso anno, su proposta del Presidente ha adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» che definisce ruoli e responsabilità in coerenza con le funzioni e i compiti che il Codice attribuisce ai diversi attori del sistema di governance.

In particolare la «Politica», predisposta tenendo conto dell'esperienza maturata sino ad oggi per assicurare continuità alle attività di comunicazione finanziaria:

-     si rivolge sia agli Azionisti che agli Investitori Istituzionali e professionali, ai Proxy advisors, ai gestori attivi e agli analisti finanziari (la «Comunità finanziaria»);

-     ribadisce il rispetto del principio della contestualità e della parità informativa;

-     richiama le tematiche di competenza consiliare che possono essere affrontate nell'ambito del dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;

-     individua i soggetti autorizzati al dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;

-     disciplina le modalità attraverso le quali la Società può comunicare con gli Azionisti e con la Comunità finanziaria;

-     definisce una procedura per la gestione delle richieste di dialogo con il Consiglio di Amministrazione o con uno dei suoi componenti formulate dagli Azionisti o da ciascuna delle componenti la Comunità finanziaria;

-     riporta le sezioni del proprio sito internet in cui sono reperibile documenti contabili, documenti di Corporate Governance ed altre informazioni concernenti la Società.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Altri documenti».

12.     ASSEMBLEE

L'Assemblea è convocata, di regola, ai sensi dello Statuto Sociale, in unica convocazione secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.

Ai sensi dello Statuto Sociale, la Società, salvo diversa decisione adottata volta a volta dal Consiglio di Amministrazione per una determinata assemblea, non procede a designare un soggetto al quale i soci possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno.

Il Consiglio di Amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nessuna proposta di modifica dell'attuale sistema di governo societario è stata sottoposta dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro il termine stabilito dalle applicabili disposizioni regolamentari vigenti. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

L'Assemblea ordinaria e l'Assemblea straordinaria sono regolarmente costituite e deliberano con i quorum stabiliti dalle disposizioni di legge di volta in volta vigenti.

Lo Statuto Sociale non prevede il rilascio, da parte dell'Assemblea degli azionisti, di eventuali autorizzazioni per il compimento di specifici atti da parte degli amministratori.

Peraltro il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365 cod. civ., 2° comma e dello Statuto Sociale, è competente ad assumere deliberazioni in tema di:

(i)     istituzione o soppressione di sedi secondarie;

(ii)     riduzione del capitale sociale a seguito di recesso;

(iii)     adeguamento dello Statuto Sociale a disposizioni normative;

(iv)     trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale e

(v)     fusione e scissione nei casi previsti dalla legge.

ferma restando la concorrente competenza dell'Assemblea degli azionisti.

Come già anticipato in altra parte della presente Relazione, lo Statuto Sociale prevede che, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

(i)     il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto dell'azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del Periodo Continuativo:

(a)     andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);

(b)     andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;

(ii)     la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:

(a)     dall'iscrizione continuativa di almeno ventiquattro mesi nell'Elenco Speciale appositamente istituito, attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure

(b)     nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall'iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro mesi, nell'Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell'Elenco Speciale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto Sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpi.it/investors/governance/ - Voto maggiorato.

Si segnala che, alla data della presente Relazione, 10.240.926 azioni hanno riconosciuto il diritto al voto maggiorato mentre sono iscritte nell'Elenco Speciale n. 223.267 azioni ordinarie GPI, pari all'1,22% del capitale sociale, il cui voto maggiorato non è stato ancora acquisito in quanto non si sono ancora perfezionati i presupposti richiesti dalla normativa e dal Regolamento.

Lo Statuto Sociale non prevede disposizioni particolari in merito al possesso di partecipazioni qualificate ai fini dell'esercizio dei diritti da parte degli azionisti fatta eccezione per la presentazione delle liste di candidati alla carica di amministratore e/o di sindaco che può essere compiuta solo da coloro che singolarmente o insieme ad altri azionisti, alla data di presentazione della lista, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.

Non è previsto che le Assemblee degli azionisti possano essere tenute anche per il tramite di collegamenti audiovisivi né che il voto possa essere espresso per corrispondenza o via telematica.

Inoltre, lo Statuto Sociale non prevede la nomina del Rappresentante designato cui gli Azionisti possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, fatta salva la facoltà attribuita al Consiglio di Amministrazione di provvedervi per una determinata assemblea e con espressa indicazione nell'avviso di convocazione.

Con riferimento ai rapporti con il mercato, il Presidente-Amministratore Delegato, nell'ambito delle proprie attribuzioni, fornisce le linee di indirizzo generale che le strutture incaricate devono assumere nei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri azionisti. A tal fine è stato dato incarico a Fabrizio Redavid, con comprovata esperienza delle dinamiche del mercato di riferimento della Società e del Gruppo, di svolgere le funzioni di Investor Relatior con lo specifico compito di curare la gestione dei rapporti con gli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

L'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2018, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato l'adozione di uno specifico Regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.

Il documento definisce, tra l'altro, le modalità di intervento in assemblea, di costituzione e svolgimento della stessa, nonché specifica alcune regole per la discussione sui punti all'ordine del giorno, nel rispetto del diritto di intervento degli Azionisti, e sulle votazioni.

In particolare, spetta al Presidente dirigere e disciplinare la discussione assicurando la correttezza e l'efficacia del dibattito ed impedendo che sia turbato il regolare svolgimento dell'Assemblea. Il Presidente in apertura dell'Assemblea può determinare il periodo di tempo (comunque non inferiore a cinque minuti) a disposizione di ciascun partecipante per svolgere il proprio intervento. In caso di eccessi od abusi il Presidente può togliere la parola all'intervenuto.

Il Presidente o, su suo invito, i componenti il Consiglio di Amministrazione o il Collegio Sindacale o coloro che assistono il Presidente, rispondono agli azionisti che hanno preso la parola al termine di ciascun intervento ovvero dopo che siano stati esauriti tutti gli interventi sul singolo punto all'ordine del giorno ovvero al termine della trattazione congiunta di più punti all'ordine del giorno, secondo quanto ritenuto inizialmente opportuno. Gli aventi diritto che siano già intervenuti nella discussione possono chiedere la parola per una seconda volta per una breve replica per la durata di norma non superiore a tre minuti.

È attribuita al Presidente la facoltà di non rispondere a domande relative a tematiche al di fuori degli argomenti all'ordine del giorno o che siano irrilevanti ai fini della formazione della volontà assembleare, ovvero ancora che possano pregiudicare le esigenze di riservatezza a tutela dello svolgimento dell'attività sociale.

Le votazioni avvengono con il sistema dello scrutinio palese mediante modalità di rilevazione stabilite dal Presidente.

Coloro che esprimono voto contrario alle proposte di deliberazione o che si astengono sulle medesime, devono fornire il proprio nominativo (specificando quello del rappresentato in caso di delega o altra rappresentanza) al Segretario o al Notaio dell'Assemblea.

I voti espressi con modalità difformi da quelle indicate dal Presidente sono nulli.

Ultimate le operazioni di voto ed effettuato lo scrutinio, il Presidente proclama i risultati della votazione.

Il testo integrale del Regolamento assembleare è a disposizione degli azionisti e degli altri aventi diritto presso la sede legale della Società, nei luoghi in cui si svolgono le adunanze assembleari ed è disponibile sul sito internet della Società al seguente indirizzo: https://www.gpi.it/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni di GPI S.p.A. o nella composizione della sua compagine sociale.

13.     ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

13.1     Procedura di "Internal dealing"

La Procedura "Internal dealing" disciplina, tra l'altro, gli obblighi informativi e le limitazioni al compimento di operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari emessi da GPI nonché gli altri strumenti finanziari ad essi collegati, poste in essere dalle Persone Rilevanti (come infra definite) il cui importo complessivo raggiunga una determinata soglia nell'arco di un anno solare ("Operazioni Rilevanti"). In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in materia e, in particolare dalle disposizioni normative dettate dall'art. 19 del Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee) nonché delle norme nazionali dettate in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti CONSOB pro tempore vigenti. La Procedura Internal dealing prevede che gli obblighi di comunicazione si applichino quando l'importo complessivo delle Operazioni Rilevanti realizzate dalla stessa Persona Rilevante sia pari o superiore a Euro 20.000.

Ai fini della Procedura Internal dealing, sono da considerarsi "Persone Rilevanti":

(i)     i "Soggetti Rilevanti", ossia

(a)     i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo (ove nominato);

(b)     i componenti del Collegio Sindacale;

(c)     gli alti dirigenti (ossia alti dirigenti della Società e di qualsiasi Controllata che abbiano regolare accesso a Informazioni Privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, la Società e che detengano il potere di adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive della Società); e

(d)     gli ulteriori soggetti di tempo in tempo individuati nominativamente dall'Amministratore Delegato in relazione all'attività da essi svolta o all'incarico ad essi assegnato ovvero qualunque altro soggetto che venga individuato quale "soggetto rilevante" ai sensi della normativa pro tempore applicabile;

(ii)     i "Soci Rilevanti", ossia chiunque detenga una partecipazione, calcolata ai sensi dell'art. 118 del Regolamento Emittenti CONSOB, pari ad almeno il 10% del capitale della Società, rappresentato da azioni con diritto di voto nonché ogni altro soggetto che controlla la Società;

(iii)     le "Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti", ossia:

(a)     il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi del diritto nazionale di un Soggetto Rilevante;

(b)     i figli a carico di un Soggetto Rilevante ai sensi del diritto nazionale;

(c)     un parente di un Soggetto Rilevante che abbia condiviso la stessa abitazione da almeno un anno dalla data dell'Operazione Rilevante;

(d)     una persona giuridica, trust o società di persone:

     le cui responsabilità di direzione siano rivestite alternativamente da un Soggetto Rilevante ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);

     che sia direttamente o indirettamente controllata da un Soggetto Rilevante ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);

     i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di un Soggetto Rilevante ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);

(iv)     le "Persone Strettamente Legate ai Soci Rilevanti", ossia

(a)     il coniuge non separato legalmente di un Socio Rilevante;

(b)     i figli, anche del coniuge, a carico di un Socio Rilevante;

(c)     i genitori, i parenti e gli affini di un Socio Rilevante se conviventi da almeno un anno alla data di esecuzione dell'Operazione Rilevante;

(d)     le persone giuridiche, le società di persone e i trust in cui un Socio Rilevante o una delle persone indicate alle precedenti lettere a), b) e c) sia titolare, da solo o congiuntamente tra loro, della funzione di gestione;

(e)     le persone giuridiche controllate direttamente o indirettamente da un Socio Rilevante o da una delle persone indicate alle precedenti lettere a), b) e c);

(f)     le società di persone i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti a quelli di un Socio Rilevante ovvero di una delle persone indicate alle precedenti lettere a), b) e c);

(g)     i trust costituiti a beneficio di un Socio Rilevante ovvero di una delle persone indicate alle precedenti lettere a), b) e c).

Ai sensi della Procedura Internal dealing, infine, i Soggetti Rilevanti devono astenersi dal compiere Operazioni Rilevanti per proprio conto oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, durante un periodo di 30 giorni di calendario che precedono l'annuncio dei dati contenuti nella relazione finanziaria annuale, nella relazione finanziaria semestrale e nelle ulteriori relazioni finanziarie che la Società dovesse essere tenuta a rendere pubbliche secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore applicabile ("Periodo di Chiusura"), specificando che in caso di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di dati preliminari il Periodo di Chiusura si applichi solo alla data di pubblicazione di questi ultimi e non anche alla data di pubblicazione dei successivi dati definitivi.


13.2     Codice Etico di Gruppo

La Società si impegna a operare in modo etico e chiede ai suoi dirigenti, dipendenti, consulenti, collaboratori, partner commerciali e componenti degli organi sociali di tutte le società del gruppo, un comportamento allineato al Codice Etico, al Modello di organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs 231/2001, alle leggi e ai regolamenti applicabili.

In tale contesto, GPI S.p.A. ha adottato e diffuso una procedura interna di Gestione dei comportamenti illeciti (procedura di "Whistle-blowing"), che fornisce strumenti e linee di comunicazione ai dipendenti per far emergere e contrastare fatti o comportamenti non conformi a leggi e regole interne da parte di chiunque sia funzionalmente legato alla società.

13.3     Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con delibera adottata il 25 maggio 2018, ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti CONSOB, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

In pari data la Società, conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.

13.4     Regolamento CONSOB in materia di mercati

Il Regolamento mercati CONSOB prevede una specifica disciplina riguardante le condizioni per la quotazione delle Società:

A)     controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione europea ("extra-UE") (art. 15);

B)     sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altra Società (art. 16).

In particolare, alle società di cui alla lett. A), è richiesto di:

1)     mettere a disposizione del pubblico le situazioni contabili della società controllata predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;

2)     acquisire dalle controllate extra-UE lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;

3)     accertare che le società controllate extra-UE:

*     forniscano al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della stessa società controllante,

*     dispongano di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Le Società di cui alla lett. B), invece, possono essere ammesse alle negoziazioni (ovvero mantenere la quotazione) in un mercato regolamentato italiano ove:

a)     abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis del codice civile;

b)     abbiano un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;

c)     non abbiano in essere con la società che esercita la direzione unitaria alcun rapporto di tesoreria accentrata;

d)     dispongano di un Comitato Controllo e Rischi composto da soli Amministratori Indipendenti. Ove istituiti, anche gli altri comitati raccomandati da codici di comportamento in materia di governo societario promossi da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria sono composti da soli Amministratori Indipendenti.

Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati, il perimetro di applicazione riguarda attualmente una sola società controllata con sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Il flusso informativo esistente tra la Società e la propria controllata è idoneo a garantire:

*     la trasmissione delle situazioni contabili della società controllata predisposte per la redazione del bilancio consolidato al fine di metterle a disposizione del pubblico;

*     la raccolta centralizzata dello statuto sociale, della composizione e dei poteri degli organi sociali della controllata ed ogni loro successiva modificazione.

Pertanto, lo statuto della società controllata con sede in Paese non appartenente all'Unione Europea, e rilevante ai fini della disciplina in esame, nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali sono stati acquisiti e sono conservati agli atti della Società.

Mediante i riscontri pervenutici è stato verificato, altresì, che la Società controllata con sede in Paese non appartenente all'Unione Europea, rilevante ai sensi dell'ultimo Piano di revisione:

*     fornisce al revisore della Società le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di GPI S.p.A.;

*     dispone di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Società e al revisore i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Inoltre, ai sensi di quanto previsto all'art. 16 del Regolamento Mercati, GPI S.p.A., società controllata sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di FM S.r.l.:

-     ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'art. 2497-bis cod. civ.;

-     ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;

-     non ha in essere, con FM S.r.l. alcun un rapporto di tesoreria accentrata;

-     dispone di un Comitato Controllo e Rischi composto esclusivamente da Amministratori Indipendenti così come è composto esclusivamente da Amministratori Indipendenti il Comitato Remunerazioni.

14.     CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A far data dalla chiusura dell'esercizio 2021 non ci sono stati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance che abbiano inciso in modo significativo su quanto contenuto nella presente Relazione.

15.     CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 3 DICEMBRE 2021 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 3 dicembre 2021 sono state portate all'attenzione di Consiglieri e Sindaci nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2022.

In relazione alle raccomandazioni ivi incluse il Consiglio di Amministrazione (i) ha fornito, già nella presente Relazione sulla Corporate Governance, le ulteriori informazioni richieste e (ii) provvederà, nel corso dell'anno, a monitorare la costante e corretta applicazione del Codice predisponendo, laddove necessario, le eventuali ulteriori attività di miglioramento.


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Prospetti contabili


SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA, in migliaia di Euro

Nota

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020   rivisto

 Attività 

 

 

 

 Avviamento 

 7.1 

51.934

42.405 

 Altre attività immateriali 

 7.1 

83.441

81.138 

 Immobili, impianti e macchinari 

 7.2 

27.377

27.442 

 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 

 7.3 

116

171 

 Altre attività finanziarie non correnti 

 7.4 

423

1.292 

 Attività per imposte differite 

 7.5 

7.805

6.852 

 Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 

 7.7 

3.441

5.928 

 Altre attività non correnti 

 7.6 

613

592 

 Attività non correnti 

 

175.150

165.820 

 Rimanenze 

 7.7 

7.814

6.053 

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

 7.7 

126.570

105.090 

 Crediti commerciali e altri crediti 

 7.7 

62.422

45.749 

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

 7.8 

41.371

80.605 

 Attività finanziarie correnti 

 7.4 

13.886

8.407 

 Attività per imposte sul reddito correnti  

 7.9 

1.297

1.087 

 Attività correnti 

 

253.360

246.991 

 Totale attività 

428.510

412.811 

 Patrimonio netto 

 

 

 

 Capitale sociale 

 

8.780

8.545 

 Riserva da sovrapprezzo azioni 

 

74.672

52.573 

 Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 

 

21.606

20.448 

 Capitale e riserve del Gruppo 

 7.10 

105.058

81.566 

 Capitale e riserve di terzi 

 7.10 

1.174

1.814 

 Totale patrimonio netto 

 

106.232

83.380 

 Passività 

 

 

 

 Passività finanziarie non correnti 

 7.11 

135.682

161.437 

 Fondi non correnti per benefici ai dipendenti 

 7.12 

6.823

6.845 

 Fondi non correnti per rischi e oneri 

 7.13 

537

237 

 Passività per imposte differite 

 7.5 

7.963

8.194 

 Altre passività non correnti  

 7.14 

297

204 

 Passività non correnti 

 

151.302

176.917 

 Passività da contratti con i clienti 

 7.6 

4.559

1.982 

 Debiti commerciali e altri debiti 

 7.14 

84.030

72.896 

 Fondi correnti per benefici ai dipendenti 

 7.12 

536

811 

 Fondi correnti per rischi e oneri 

 7.13 

652

889 

 Passività finanziarie correnti 

 7.11 

74.831

73.473 

 Passività per imposte correnti 

7.9 

6.368

2.463 

 Passività correnti 

 

170.976

152.514 

 Totale passività 

 

322.278

329.431 

 Totale patrimonio netto e passività 

428.510

412.811 






CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO, 
in migliaia di Euro

Nota

2021

2020
rivisto

 Ricavi 

9.1

323.890 

268.360

 Altri proventi 

9.1

3.012 

2.660

 Totale ricavi e altri proventi 

 

326.902 

271.020 

 Costi per materiali 

9.2

(10.372) 

(9.883)

 Costi per servizi 

9.3

(83.945) 

(72.968)

 Costi per il personale 

9.4

(179.209) 

(144.588)

 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 

9.5

(24.452) 

(20.620)

 Altri accantonamenti 

9.6

(1.882) 

(562)

 Altri costi operativi 

9.7

(3.550) 

(3.418)

 Risultato operativo 

 

23.492 

18.981 

 Proventi finanziari 

9.8

1.558 

361

 Oneri finanziari 

9.8

(8.320) 

(6.070)

 Proventi e oneri finanziari 

 

(6.762) 

(5.709)

 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 


37 

-

 Risultato ante imposte 

 

16.693 

13.272 

 Imposte sul reddito 

9.9

(5.435) 

(888)

 Risultato dell'esercizio 

 

11.258 

12.384 

 Risultato dell'esercizio attribuibile a: 

 

 

-

 Soci della controllante 

 

11.047 

11.992

 Partecipazioni di terzi 

 

211 

392





CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO, 
in migliaia di Euro

Nota

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020 rivisto

 

 

 

 

 Utile dell'esercizio 

 

11.258 

12.384 

 Altre componenti del conto economico complessivo 

7.10

 

 

 Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio 

 

 

 

 Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti 

 

(135) 

(163)

 Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI 

 

- 

- 

 Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio  

 

36 

39 

 

 

(99) 

(124)

 Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio    

 

 

 

 Variazione della riserva di conversione 

 

1.577 

(606)

 Coperture di flussi finanziari 

 

381 

(293)

 Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio  

 

(546) 

70 

 

 

1.412 

(829)

 Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali 

 

1.313 

(953)

 Totale conto economico complessivo dell'esercizio 

 

 12.571

11.431 

 Totale conto economico complessivo attribuibile a: 

 

 

 

 Soci della controllante 

 

 12.360

11.039 

 Partecipazioni di terzi 

 

 211

392 






PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO, 
in migliaia di Euro

Capitale sociale

Riserva da sovrapprez-zo azioni

Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (IAS 19)

Riserva di conversione

Riserva di cash flow hedge

Riserva di valutazione al fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI

Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio

 Totale 

Partecipazioni 
di terzi

Totale patrimonio netto

 Saldo al 1° gennaio 2020 

8.545 

56.872 

(635)

48 

(142)

904 

4.845 

70.437 

1.659 

72.096 

 Totale conto economico complessivo 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Utile dell'esercizio 

-

-

-

-

-

-

11.992 

11.992 

392 

12.384 

 Altre componenti del conto economico complessivo 

-

-

(124)

(606)

(223)

-

-

(953)

-

(953)

 Totale conto economico complessivo 

-

-

(124)

(606)

(223)

-

11.992 

11.039 

392 

11.431 

 Operazioni con soci 



 

 

 

 

 

 

 

 

 Acquisto azioni proprie 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Dividendi 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Aggregazioni aziendali 

-

-

-

-

-

-

-

-

(246)

(246)

 Altre operazioni con soci 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Totale operazioni con soci 

-

-

-

-

-

-

-

-

(246)

(246)

 Altri movimenti 

-

(4.299)

-

-

3

-

4.386 

90 

9 

99 

 Saldo al 31 dicembre 2020 

8.545 

52.573 

(759)

(558)

(362)

904 

21.123 

81.466 

1.814 

83.280 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Saldo al 1° gennaio 2021

8.545 

52.573

(759)

(558)

(362)

904

21.123

81.466

1.814

83.280

 Restated GPI USA







100

100


100

 Saldo al 1° gennaio 2021 restated

8.545 

52.573

(759)

(558)

(362)

904

21.223

81.566

1.814

83.380

 Totale conto economico complessivo 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Utile dell'esercizio 

-

-

-

-

-

-

11.047

11.047

211

11.258

 Altre componenti del conto economico complessivo 

-

-

(99)

1.137

275

-

-

1.313

-

1.313

 Totale conto economico complessivo 

-

-

(99)

1.137

275

-

11.047

12.360

211

12.571

 Operazioni con soci 



 

 

 

 

 

 

 

 

 Acquisto azioni proprie 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Dividendi 

-

-

-

-

-

-

(7.900)

(7.900)

(184)

(8.084)

 Aggregazioni aziendali 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Altre operazioni con soci 

235

22.099

-

-

-

-

(3.302)

19.032

(674)

18.358

 Totale operazioni con soci 

235

22.099

-

-

-

-

(11.202)

11.132

(858)

10.274

 Altri movimenti 

-

-

-

-

-

-

-

-

7

7

 Saldo al 31 dicembre 2021 

8.780

74.672

(858)

579

(89)

904

21.609

105.058

1.174

106.232



RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO, 
in migliaia di Euro

Nota

2021

2020

Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa

 

 

 

Risultato dell'esercizio

 

11.258 

12.384

Rettifiche per:

 

 

 

- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

9.5

6.455 

5.908

- Ammortamento di attività immateriali

9.5

15.428 

12.665

- Ammortamento costi contrattuali

9.5

2.570 

2.047

- Altri accantonamenti

9.6

1.882 

562

- Proventi e oneri finanziari

9.8

6.799 

5.709

- Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

9.9

- 

-

- Imposte sul reddito

9.10

5.435 

888

Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni

 

(25.981) 

(24.865)

Interessi pagati

 

(5.665) 

(3.978)

Imposte sul reddito pagate

 

(5.435) 

(968)

 Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 

 

12.746 

10.352 

Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento

 

 

 

Interessi incassati

 

201 

215

Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle cessioni

 

 (9.551) 

(17.961)

Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari

7.2

(6.382)

(5.164)

Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali

7.1

(14.257)

(8.215)

Acquisto di partecipazioni di terzi, al netto degli acconti


(3.187)

-

Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti

 

 (2.864)

16.140

 Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento 

 

(36.040)

(14.985)

Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento

 

 

 

Aumento di capitale

 

22.333

-

Dividendi pagati

7.10

 (7.991)

-

Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari

 

 22.000

65.000

Rimborsi di finanziamenti bancari

 

 (26.826)

(24.672)

Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari

 

 -

19.752

Rimborsi di prestiti obbligazionari

 

 (13.000)

(3.000)

Accensione di debiti per leasing

 

3.913

2.755

Pagamento di debiti per leasing 

 

 (4.133)

(3.166)

Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti

 

 5.534

(17.584)

Acquisizioni di partecipazioni di terzi

 

- 

-

Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni

 

 (17.770)

(7.088)

 Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento 

 

 (15.940)

31.997 

Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

 

 (39.234)

27.364

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali

 

80.605

53.241

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

 

 41.371

80.605 



Note illustrative al bilancio consolidato

1. Informazioni generali


Il Gruppo Gpi (nel seguito definito anche il "Gruppo") opera nel campo dell'informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.


L'offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti Aree di business: Software, Care, Automation, ICT e Pay.


La Capogruppo è GPI S.p.A. (nel seguito definita anche "GPI" o "la Capogruppo") le cui azioni ordinarie sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).


La sede legale è a Trento, via Ragazzi del '99, 13.


Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato FM S.r.l. è l'azionista che detiene la maggioranza delle azioni di GPI S.p.A., esercitando attività di direzione e coordinamento.


Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di GPI nella riunione del 29 marzo 2022.


2. Forma e contenuto del bilancio consolidato


Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 154-ter "Relazione finanziarie" del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle altre imprese consolidate del Gruppo.


Il bilancio consolidato è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli "IFRS". Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.


Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e il criterio generale del costo storico, con l'eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.


Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Conceptual Framework for Financial Reporting" e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.


Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l'inserimento nei citati prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:


Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L'euro rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e delle principali società controllate, nonché quella di presentazione del presente bilancio consolidato. Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del precedente esercizio.

3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati


Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato.

Attività immateriali e avviamento

Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.


L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita rispetto all'avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l'attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell'impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.


I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l'attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.


L'avviamento derivante dall'acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.


Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono disponibili per l'uso, in relazione alla vita utile residua.


Le aliquote di ammortamento annue utilizzate nel 2021, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:


Attività immateriali

Aliquota di ammortamento

Software

12,5% - 33%

Relazioni con la clientela

5% - 50%

Altre immobilizzazioni

12% - 33%


Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.

Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica stimata.


Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.


Le aliquote di ammortamento annue utilizzate nel 2021, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:


Attività materiali

Aliquota di ammortamento

Fabbricati

3%

Impianti e macchinari

12% - 30%

Attrezzature industriali

15%

Altri beni

12% - 15%


In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito nello specifico paragrafo.

Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o perdita (calcolato come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico dell'esercizio di dismissione.

Beni in leasing

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Il Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall'opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite maturate nell'esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto economico complessivo di Gruppo.


Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.


In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l'eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Costi non ricorrenti per contratti con i clienti

L'entità contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di recuperarli.

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.


I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l'adempimento del contratto.


Come espediente pratico, l'entità può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che l'entità avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.


Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio l'entità rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano tutte le condizioni seguenti:

Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:

L'entità deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:

Ricavi

Il Gruppo ha utilizzato l'opzione di applicare dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, in via anticipata, il principio contabile omologato dalla Commissione Europea nel corso del 2016 "IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti".

I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle "performance obligations" derivanti da contratti con i clienti.

La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa "performance obligation" è soddisfatta, ovvero quando il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:


Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che Il Gruppo fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione:


Prodotti e servizi

Natura e tempistica di soddisfacimento delle "performance obligations"

Fornitura di
hardware e software

Il Gruppo rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software sono disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento dell'installazione dei dispositivi da parte del Gruppo.

Fornitura di servizi amministrativi

Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, il Gruppo rileva la quota di ricavo "point in time" corrispondente alla predisposizione e avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la rilevazione di ricavi "over time".

Manutenzione correttiva e adeguativa del software e servizi di help-desk

I canoni per servizi di manutenzione correttiva e adeguativa del software e per servizi di help desk vengono rilevati "over time", a quote costanti lungo il periodo di fornitura, in quanto i benefici economici sono indipendenti dal grado di utilizzo di detti servizi da parte della clientela.

Manutenzione evolutiva del software

Il Gruppo rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all'erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base alle giornate di lavoro svolte e fatturabili.

Fornitura di macchinari

I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui il cliente i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.

Attività di Desktop Management

I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati "over time", nell'ambito di contratti solitamente pluriennali.

Servizi Payroll

I ricavi del Gruppo relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati "over time".


Nei casi in cui un contratto con il cliente si componga di più "performance obligations", il Gruppo procede ad un'allocazione equa del corrispettivo contrattuale in base al criterio del "costo atteso più margine". Ciò tipicamente avviene nei pacchetti di fornitura hardware e/o software e manutenzione, nei contratti di service amministrativo (c.d. "CUP") e nel settore della monetica.


I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

I contratti con i clienti sono valutati sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza in relazione al soddisfacimento delle "performance obligations" derivanti dai contratti con i clienti.


Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "over time" e (ii) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "at point in time" o, qualora le "performance obligations" che determinano la rilevazione di ricavi "at point in time" non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi sostenuti per l'adempimento delle "performance obligations" non ancora adempiute.


La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l'ammontare fatturato è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali svalutazioni effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.


Nel caso in cui dall'adempimento delle "performance obligations" previste dai contratti sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della "performance obligation".

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo.

I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito sono classificate in bilancio e valutate sulla base del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e il Gruppo ha deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico ('FVTPL' ovvero fair value through profit and loss).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l'applicazione di un modello di impairment basato sulla 'perdita attesa di credito' ('ECL' ovvero expected credit losses).

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, ad eccezione delle passività finanziarie che sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out) legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di minoranza.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività/passività finanziaria o parte di un gruppo di attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando il Gruppo ha trasferito incondizionatamente il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o l'obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla passività.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting (fair value hedge o cash flow hedge) solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l'assemblaggio di macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l'applicazione del metodo del costo medio ponderato.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.


I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali e gli altri debiti sono eliminati dal bilancio quando le relative obbligazioni sono adempiute o cancellate o scadute.

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

Benefici per dipendenti

Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono rilevate per competenza per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell'esercizio di maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La passività è calcolata come il valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura dell'esercizio, in conformità alle normative applicabili e rettificata per tenere conto degli utili o delle perdite attuariali.  L'ammontare dell'obbligazione è rideterminato annualmente in base al metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili o le perdite attuariali derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale è interamente iscritto nel conto economico complessivo, nell'esercizio di riferimento.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.


Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'entità pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell'esercizio di competenza, coerentemente con i costi cui sono commisurati.


I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico, coerentemente con l'ammortamento delle attività cui sono riferiti.


Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell'attività cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.

Azioni proprie

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. 

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l'entità ha un diritto legale alla compensazione e ha intenzione di saldare l'importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.


I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L'eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.


Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle attività e passività (risultante dall'applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 Principi contabili e criteri di valutazione applicati) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall'applicazione della normativa tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.

Anche per l'esercizio 2021 la Capogruppo GPI S.p.A. predispone il Consolidato Fiscale Nazionale, cui aderiscono talune imprese controllate di diritto italiano.

Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)

Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l'importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l'impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente, indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni di valore.


Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile è compresa nell'ambito dell'unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l'attività appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Qualora quest'ultimo risultasse superiore, l'attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.


Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell'attività svalutata. Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per l'avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile in modo attendibile.

Stime e valutazioni

Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l'elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell'esercizio.


Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio consolidato, riguardano la identificazione delle "performance obligations" derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.


Le stime sono utilizzate, principalmente, per la determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite, nell'ambito dell'acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.


I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi in bilancio.

Conversione delle partite in valuta

Gestioni estere

I bilanci di ciascuna impresa consolidata sono redatti utilizzando la valuta funzionale relativa al contesto economico in cui ciascuna impresa opera. Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio di riferimento e le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.


Ai fini del consolidamento nei conti del Gruppo, la conversione dei bilanci delle società consolidate con valute funzionali diverse dall'euro avviene applicando ad attività e passività, inclusi l'avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di conto economico i cambi medi dell'esercizio (se approssimano i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni) o del periodo oggetto di consolidamento, se inferiore. Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo e riclassificate nel conto economico al momento della perdita del controllo della partecipazione e, quindi, del relativo deconsolidamento.

Operazioni in valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.


Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.


Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

Valutazione del fair value e gerarchia di fair value

Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la misurazione al fair value e che rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 13, il Gruppo applica i seguenti criteri:


In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio:


Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio.

Non sono avvenuti nel corso dell'esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.

Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di passività finanziarie.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate applicando il cosiddetto acquisition method.

Il costo di un'acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un'aggregazione aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell'ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquistata. 

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell'avviamento. Le variazioni successive del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell'ambito delle altre componenti del risultato complessivo. La metodologia designata per ogni acquisizione viene specificata in sede di rappresentazione dei valori derivanti dal processo di allocazione. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio "IFRS 9 Strumenti finanziari" sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto.

Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all'ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell'avviamento.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo, del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione.

Nuovi principi contabili

Nel corso dell'esercizio sono entrati in vigore i seguenti principi contabili internazionali e le loro interpretazioni emessi dallo IASB ed omologati dall'UE e pertanto da adottare obbligatoriamente a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021. 


Titolo documento

Data emissione

Data di entrata in vigore

Data di omologazione

Regolamento UE e data di pubblicazione

Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse - Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16)

Agosto 2020

1° gennaio 2021

13 gennaio 2021

(UE) 2021/25

14 gennaio 2021

Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 successivi al 30 giugno 2021 (Modifica all'IFRS 16)

Marzo 2021

1° aprile 2021

30 agosto 2021

(UE) 2021/1421

31 agosto 2021 

Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4) 

Giugno 2020

1° gennaio 2021

15 dicembre 2020

(UE) 2020/2097
16 dicembre 2020


Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati

I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022 e successivamente:


Titolo documento

Data emissione

Data di entrata in vigore

Data di omologazione

Regolamento UE e data di pubblicazione

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020) [Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41]

Maggio 2020

1° gennaio 2022

28 giugno 2021

(UE) 2021/1080

2 luglio 2021

Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo 
IAS 16)

Maggio 2020

1° gennaio 2022

28 giugno 2021

(UE) 2021/1080

2 luglio 2021

Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37)

Maggio 2020

1° gennaio 2022

28 giugno 2021

(UE) 2021/1080

2 luglio 2021

Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3)

Maggio 2020

1° gennaio 2022

28 giugno 2021

(UE) 2021/1080

2 luglio 2021

IFRS 17 Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020)

Maggio 2017
Giugno 2020

1° gennaio 2023

19 novembre 2021

(UE) 2021/2036

23 novembre 2021


Il Gruppo Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.


Documenti NON ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2021

I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati in seguito:


Titolo documento

Data emissione
da parte dello IASB

Data di entrata in vigore del documento IASB

Data di prevista omologazione
da parte dell'UE

Standards




IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts

Gennaio 2014

1° gennaio 2016

Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

Amendments




Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)

Settembre 2014

Differita fino al completamento del progetto IASB 
sull'equity method

Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method

Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1), including subsequent amendment issued in July 2020

Gennaio 2020
Luglio 2020

1° gennaio 2023

TBD

Disclosure of Accounting policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Definition of Accounting Estimates (Amendments 
to IAS 8)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Deferred tax related to assets and liabilities arising from a single transaction (Amendments to IAS 12)

Maggio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9- Comparative Information (Amendment to IFRS 17)

Dicembre 2021

1° gennaio 2023

TBD

4. Criteri di consolidamento


Oltre alla Capogruppo, sono incluse nel perimetro di consolidamento le imprese su cui GPI, direttamente o indirettamente, esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea, sia per effetto di altri fatti o circostanze che (anche prescindendo dall'entità dei rapporti di natura azionaria) attribuiscano il potere sull'impresa, l'esposizione o il diritto a rendimenti variabili dell'investimento nell'impresa e l'abilità nell'utilizzare il potere sull'impresa per influenzare i rendimenti dell'investimento. Le acquisizioni di aziende e rami d'azienda sono contabilizzate attraverso l'utilizzo dell'acquisition method, come previsto dall'IFRS 3. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale e sono elencate nell'Allegato 1. L'IFRS 3 non è stato applicato retroattivamente alle acquisizioni effettuate precedentemente al 1° gennaio 2015, data di transizione agli IFRS della Capogruppo; conseguentemente, per tali acquisizioni è stato mantenuto il valore dell'avviamento determinato in base ai precedenti principi contabili, pari al valore contabile netto in essere a tale data, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.


Sono escluse dal consolidamento le società elencate nel citato Allegato 1, la cui inclusione sarebbe irrilevante, da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ai fini di una corretta rappresentazione delle situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie del Gruppo, data la dinamica operativa non significativa delle stesse (essendo non ancora o non più operative o trattandosi di società il cui processo di liquidazione risulti pressoché concluso).


Le entità sono escluse dal perimetro di consolidamento dalla data in cui il Gruppo ne perde il controllo. In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.


Le partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione. Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.


Il consolidamento dei dati viene operato sulla base di specifici reporting package predisposti, alla data di chiusura del bilancio, dalle società consolidate ed in conformità ai principi IFRS adottati dal Gruppo.


I cambi applicati nell'esercizio per la conversione dei consolidation package con valute funzionali diverse dall'euro sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia e presentati nella tabella seguente:


Value

2021

2020

Cambio puntuale al 31 dicembre

Cambio medio

Cambio puntuale al 31 dicembre

Cambio medio

Euro/Peso cileno

963,35

897,63

872,52

903,14

Euro/Zloty polacco

4,60

4,56

4,56

4,44

Euro/Rublo russo

Euro/Dinaro tunisino

85,30

3,26

87,23

3,29

91,47

N/A

82,72

N/A

Euro/Dollaro Americano

1,13

1,18

1,23

1,14


Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2021 rispetto a quello al 31 dicembre 2020 è variato per le seguenti operazioni societarie:


Le principali acquisizioni sono descritte nella successiva Nota 5 Acquisizioni e operazioni societarie dell'esercizio.

5. Principali acquisizioni e operazioni societarie dell'esercizio

Acquisizione del gruppo Medinfo

In data 4 gennaio 2021, il gruppo Gpi ha acquisito il 100% del gruppo Medinfo, fornitore chiave in Francia ed in molti altri paesi di soluzioni trasfusionali, tra cui il Cile grazie alla presenza della società Medical International Hemoservice Limitada Ltda. L'acquisizione è parte integrante della strategia di internazionalizzazione del gruppo Gpi in settori ad alta marginalità quali le soluzioni software per il Blood Bank Management System. In questo ambito il Gruppo diviene uno dei principali player a livello mondiale, anche grazie alle recenti acquisizioni degli asset di Haemonetics confluiti in Gpi USA, nonché di quelle effettuate negli anni precedenti in Guyot Walser Informatique, sempre in Francia, e della spagnola Hemasoft.        

Ai fini della predisposizione del presente bilancio consolidato, l'operazione di acquisizione è stata contabilizzata, in accordo con l'IFRS 3, attraverso l'utilizzo dell'acquisition method che ha comportato la rilevazione dei fair value identificati delle attività acquisite e delle passività assunte. 

Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei fair value identificati. 


ALLOCAZIONE ACQUISIZIONE MEDINFO
In migliaia di Euro

Valore contabile

Aggiustamenti da fair value

Fair value

 Immobilizzazioni immateriali 

1.225 

-

1.225 

 Altre immobilizzazioni materiali 

19 

-

19 

 Altre immobilizzazioni finanziarie 

39 

-

39 

 Crediti commerciali e altri crediti 

3.555 

-

3.555 

 Fondo rischi 

(36)

-

(36)

 Passività finanziarie correnti 

(1.833)

-

(1.833)

 Debiti commerciali e altri debiti 

(1.018)

-

(1.018)

 Debiti fiscali e sociali 

(432)

-

(432)

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

3.137 

-

3.137 

 Totale attività nette acquisite 

4.656 

-

4.656 

 Costo dell'acquisizione 

(12.975)

 

(12.975)

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti 

3.137 

-

3.137 

 Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione 

(9.838)

 

(9.838)

 Allocazione a software acquisito da terzi 



3.441 

 Imposte differite 


 

(860)

 Allocazione ad avviamento 


 

5.737 


Costituzione Gpi Cyberdefence 

In aprile 2021 è stata costituita la società Gpi Cyberdefence S.r.l. di cui Gpi S.p.A. detiene il 51% del Capitale sociale.

La società ha per scopo la consulenza nel settore delle tecnologie informatiche e servizi sulla sicurezza informatica strategica, tattica ed operativa.  

La società, detenuta al 51%, è consolidata nel gruppo Gpi integralmente al 100%; a seguito dell'accordo call/put sottoscritto con gli azionisti terzi per acquisire in futuro la loro partecipazione, è stato contabilizzato un debito nei loro confronti di 3.095 migliaia di euro. La rideterminazione dell'allocazione provvisoria a seguito della conclusione del processo di purchase price allocation, ha comportato l'attribuzione del differenziale tra il corrispettivo pattuito ed il patrimonio netto acquisito interamente all'avviamento.



In migliaia di Euro

Come originariamente definito

Allocazione rivista

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

100 

100

 Totale attività nette acquisite

100 

100

 Costo dell'acquisizione 

(2.175)

 (3.144)

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti 

100 

100

 Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione 

 

 (3.044)

 Allocazione ad avviamento 

2.075 

 3.044



6. Completamento del processo di allocazione del prezzo pagato per acquisizioni effettuate nel precedente esercizio


Nelle tabelle seguenti sono riportati i valori contabili delle attività nette acquisite, nonché i valori dei relativi fair value identificati in via definitiva riferiti alle acquisizioni effettuate nel corso del 2020.

Determinazione dell'allocazione definitiva di Haemonetics

A seguito del completamento dell'acquisizione del ramo d'azienda Haemonetics avvenuto in data 2 luglio 2020, da    parte di Gpi USA Inc., alcuni valori contabili di riferimento sono variati rispetto a quanto precedentemente stimato, sono stati quindi rideterminati i valori di acquisizione allocati alle attività acquisite, che hanno comportato una variazione dei valori di bilancio al 31 dicembre 2020. 


Si riportano di seguito i valori contabili definitivi ed il relativo impatto sul bilancio consolidato:


ALLOCAZIONE ACQUISIZIONE RAMO D'AZIENDA HAEMONETICS
In migliaia di Euro

Valore contabile

Aggiustamenti da fair value

Fair value

Aggiustamenti successivi

Fair value rivisto

 Altre attività immateriali 

12 

413 

425 

 

425 

 Immobili, impianti e macchinari 

89 

-

89 

 

89 

 Crediti commerciali e altri crediti 

1.871 

-

1.871 

 

1.871 

 Debiti commerciali e altri debiti 

(2.240)

-

(2.240)

 

(2.240)

 Totale attività nette acquisite 

(268)

413 

145 

 

145 

 Costo dell'acquisizione 

-

-

(23.676)

1.499 

(22.176)

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti 

-

-

-

 

-

 Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione 

-

-

(23.676)

1.499 

(22.176)

 Allocazione ad avviamento 

-

-

2.833 

 

2.833 

 Allocazione a customer relationship 

-

-

20.698 

(1.499)

19.199 


Nelle seguenti tabelle si riepilogano gli effetti patrimoniali ed economici in seguito alle allocazioni definitive sopra riportate:


SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA,

in migliaia di Euro

31 dicembre 2020   rivisto

Variazioni PPA Haemonetics

31 dicembre 2020 approvato

 Attività 

 

 

 

 Avviamento 

42.405 

-

42.405 

 Altre attività immateriali 

81.138 

(1.332)

82.470 

 Immobili, impianti e macchinari 

27.442 

-

27.442 

 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 

171 

-

171 

 Attività finanziarie non correnti 

1.292 

-

1.292 

 Attività per imposte differite 

6.852 

74 

6.778 

 Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 

5.928 

-

5.928 

 Altre attività non correnti 

592 

-

592 

 Attività non correnti 

165.820 

(1.258)

167.078 

 Rimanenze 

6.053 

-

6.054 

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

105.090 

-

105.090 

 Crediti commerciali e altri crediti 

45.749 

-

45.749 

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

80.605 

-

80.605 

 Attività finanziarie correnti 

8.407 

-

8.407 

 Attività per imposte sul reddito correnti  

1.087 

-

1.087 

 Attività correnti 

246.991 

-

246.992 

 Totale attività 

412.811 

(1.258)

414.070 

 Patrimonio netto 

 

 

 

 Capitale sociale 

8.545 

-

8.545 

 Riserva da sovrapprezzo azioni 

52.573 

-

52.573 

 Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 

20.448 

101 

20.347 

 Capitale e riserve del Gruppo 

81.566 

101 

81.465 

 Capitale e riserve di terzi 

1.814 

-

1.814 

 Totale patrimonio netto 

83.380 

101 

83.279 

 Passività 

 

 

 

 Passività finanziarie non correnti 

161.437 

-

154.177 

 Fondi non correnti per benefici ai dipendenti 

6.845 

-

6.845 

 Fondi non correnti per rischi e oneri 

237 

-

237 

 Passività per imposte differite 

8.194 

-

8.194 

 Altre passività non correnti  

204 

-

7.464 

 Passività non correnti 

176.917 

-

176.918 

 Passività da contratti con i clienti 

1.982 

-

81 

 Debiti commerciali e altri debiti 

72.896 

(1.359)

97.213 

 Fondi correnti per benefici ai dipendenti 

811 

-

811 

 Fondi correnti per rischi e oneri 

889 

-

889 

 Passività finanziarie correnti 

73.473 

-

52.416 

 Passività per imposte correnti 

2.463 

-

2.463 

 Passività correnti 

152.514 

(1.359)

153.873 

 Totale passività 

329.431 

(1.359)

330.791 

 Totale patrimonio netto e passività 

412.811 

(1.258)

414.070 


CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
in migliaia di Euro

2020
rivisto

Variazioni PPA Haemonetics

2020
approvato

 Ricavi 

268.360

-

268.360

 Altri proventi 

2.661

-

2.661

 Totale ricavi e altri proventi 

271.020

-

271.020

 Costi per materiali 

(9.883)

-

(9.883)

 Costi per servizi 

(72.967)

-

(72.967)

 Costi per il personale 

(144.588)

-

(144.588)

 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 

(20.620)

36

(20.656)

 Altri accantonamenti 

(561)

-

(561)

 Altri costi operativi 

(3.418)

-

(3.418)

 Risultato operativo 

18.981

36

18.945

 Proventi finanziari 

361

-

361

 Oneri finanziari 

(6.070)

(7)

(6.063)

 Proventi e oneri finanziari 

(5.709)

(7)

(5.702)

 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 

-

-

-

 Risultato ante imposte 

13.272

29

13.243

 Imposte sul reddito 

(888)

80

(968)

 Risultato dell'esercizio 

12.384

109

12.275

 Risultato dell'esercizio attribuibile a: 

-

 

 

 Soci della controllante 

11.992

109

11.883

 Partecipazioni di terzi 

392

-

392


Si osserva che in considerazioni dei chiarimenti ESMA sulla definizione dell'Indebitamento Finanziario Netto, i debiti per operazioni straordinarie sono stati riclassificati da passività operative a passività di natura finanziaria.

Negli schemi contabili consolidati e nelle successive tabelle, tutti i valori di riferimento al 31 dicembre 2020 come pure per l'esercizio 2020 ove necessario sono stati riaggiornati. 


SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA,

31 dicembre 2020
rivisto

Variazioni PPA Haemonetics

Riclassifiche patrimoniali

31 dicembre 2020
approvato

in migliaia di Euro

 Attività 

 

 

 

 

 Avviamento 

42.405

-

-

42.405

 Altre attività immateriali 

81.138

-1.332

-

82.470

 Immobili, impianti e macchinari 

27.442

-

-

27.442

 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 

171

-

-

171

 Attività finanziarie non correnti 

1.292

-

-

1.292

 Attività per imposte differite 

6.852

74

-

6.778

 Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 

5.928

-

-

5.928

 Altre attività non correnti 

592

-

-

592

 Attività non correnti 

165.820

-1.258

0

167.078

 Rimanenze 

6.053

-

-

6.054

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

105.090

-

-

105.090

 Crediti commerciali e altri crediti 

45.749

-

-

45.749

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

80.605

-

-

80.605

 Attività finanziarie correnti 

8.407

-

-

8.407

 Attività per imposte sul reddito correnti  

1.087

-

-

1.087

 Attività correnti 

246.991

-

0

246.992

 Totale attività 

412.811

-1.258

0

414.070

 Patrimonio netto 

 

 

-

 

 Capitale sociale 

8.545

-

-

8.545

 Riserva da sovrapprezzo azioni 

52.573

-

-

52.573

 Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 

20.448

101

-

20.347

 Capitale e riserve del Gruppo 

81.566

101

0

81.465

 Capitale e riserve di terzi 

1.814

-

0

1.814

 Totale patrimonio netto 

83.380

101

0

83.279

 Passività 

 

 

 

 

 Passività finanziarie non correnti 

161.437

-

7.260

154.177

 Fondi non correnti per benefici ai dipendenti 

6.845

-

-

6.845

 Fondi non correnti per rischi e oneri 

237

-

-

237

 Passività per imposte differite 

8.194

-

-

8.194

 Altre passività non correnti  

204

-

-7.260

7.464

 Passività non correnti 

176.917

-

0

176.918

 Passività da contratti con i clienti 

1.982

-

1.901

81

 Debiti commerciali e altri debiti 

72.896

-1.359

-22.958

97.213

 Fondi correnti per benefici ai dipendenti 

811

-

-

811

 Fondi correnti per rischi e oneri 

889

-

-

889

 Passività finanziarie correnti 

73.473

-

21.057

52.416

 Passività per imposte correnti 

2.463

-

-

2.463

 Passività correnti 

152.514

-1.359

0

153.873

 Totale passività 

329.431

-1.359

0

330.791

 Totale patrimonio netto e passività 

412.811

-1.258

0

414.070


CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
in migliaia di Euro

2020
rivisto

Variazioni PPA Haemonetics

2020
approvato

 Ricavi 

268.360

-

268.360

 Altri proventi 

2.661

-

2.661

 Totale ricavi e altri proventi 

271.020

-

271.020

 Costi per materiali 

(9.883)

-

(9.883)

 Costi per servizi 

(72.967)

-

(72.967)

 Costi per il personale 

(144.588)

-

(144.588)

 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 

(20.620)

36

(20.656)

 Altri accantonamenti 

(561)

-

(561)

 Altri costi operativi 

(3.418)

-

(3.418)

 Risultato operativo 

18.981

36

18.945

 Proventi finanziari 

361

-

361

 Oneri finanziari 

(6.070)

(7)

(6.063)

 Proventi e oneri finanziari 

(5.709)

(7)

(5.702)

 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 

-

-

-

 Risultato ante imposte 

13.272

29

13.243

 Imposte sul reddito 

(888)

80

(968)

 Risultato dell'esercizio 

12.384

109

12.275

 Risultato dell'esercizio attribuibile a: 

-

 

 

 Soci della controllante 

11.992

109

11.883

 Partecipazioni di terzi 

392

-

392


7. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata


Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021. Per il dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 10.7 Rapporti con parti correlate.

7.1 Attività immateriali e avviamento

Il valore delle attività immateriali al 31 dicembre 2021 è pari a 135.375 migliaia di euro, in aumento di 11.832 migliaia di euro rispetto al 2020 (123.543 migliaia di euro).


Gli incrementi per investimenti netti effettuati nell'esercizio ammontano a 36.040 migliaia di euro e si riferiscono prevalentemente all'acquisto di software ovvero allo sviluppo interno di progetti capitalizzati. I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle proiezioni economico patrimoniali finanziarie predisposte dal gruppo e che vengono periodicamente riviste.


Le aggregazioni aziendali effettuate nel corso del 2021 hanno apportato un incremento netto pari a 13.978 migliaia di euro, le cui principali operazioni sono fornite nella precedente Nota 5.


Si fa presente che l'aumento dell'avviamento include, oltre alle già citate operazioni descritte nel paragrafo 5, la quota rilevata da GPI Usa per l'acquisizione di un ramo d'azienda della società BBS per un importo pari a 531 migliaia di Euro.


In migliaia di Euro

Avvia-
mento

Costi di software

Relazioni con la clientela

Altre immobiliz-
zazioni imm.li

Immobiliz-
zazioni imm.li in corso e acconti

Totale 

 Valore netto al 31 dicembre 2020

42.405 

31.111 

24.116

10.356

15.555

123.543

 Incrementi 


3.946


1.663

8.650

14.259

 Decrementi 


(2)




(2)

 Costo storico - Aggregazioni aziendali 

9.312

4.666




13.978

 Fondo - Aggregazioni aziendali 






-

 Riclassifiche 


11.149



(11.149)

-

 Altre variazioni 

217

(270)

457

(1.348)


(944)

 Ammortamenti e svalutazioni 


(11.782)

(2.080)

(1.566)


(15.428)

 Totale variazioni 

9.529

7.707

(1.653)

(1.251)

(2.499)

11.833

 Valore netto al 31 dicembre 2021 

51.934

38.818

22.463

9.105

13.056

135.376


La composizione della voce avviamento, pari a 51.934 migliaia al 31 dicembre 2021, è illustrata nella tabella che segue:


In migliaia di Euro

31-dic-20

Nuovi avviamenti da business combination 2021

Variazione tasso di cambio

31-dic-21

WACC

Stress test

(WACC)

ASA Software 

37.138

6.268

217

43.623

8,78%

9,85%

ASA Care 

3.480


 

3.480

8,42%

18,27%

ASA ICT

1.336

 

 

1.336

8,61%

20,91%

ASA Automation

451

 

 

451

10,03%

11,52%

CYBERDEFENCE

0

3.044

 

3.044

17,50%

17,50%

Totale

42.405

9.312

217

51.934

 

 


Dalla modifica dell'area di consolidamento avvenuta nel corso dell'esercizio 2021, è emerso un incremento dell'avviamento di 9.381 migliaia di euro, interamente riferibile alle acquisizioni indicate nella tabella sopra riportata e meglio descritte nella precedente Nota 5 Principali acquisizioni e operazioni societarie dell'esercizio. Ai sensi dello IAS 36, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica annuale per riduzione di valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di valore (impairment test). Il Gruppo GPI, con Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2022, ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2021. Il CIN è comprensivo del valore dell'avviamento. Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del supporto di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con durata quinquennale (2022-2026) delle singole ASA/CGU approvati dal Consiglio di Amministrazione di GPI in data 29 marzo 2022. In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo "della rendita perpetua" considerando un tasso di crescita (g rate) pari a uno. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo GPI e operanti quindi nello stesso settore di attività. Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d'uso delle CGU ottenuto, sempre superiore al valore contabile. Inoltre, poiché il valore recuperabile è determinato sulla base di proiezioni, la Capogruppo ha anche provveduto ad elaborare delle analisi di sensitività ("sensitivity"), variando le ipotesi di base del test di impairment. Nella colonna "Stress test (WACC)" sono indicati i tassi di attualizzazione al di sopra dei quali si determina una svalutazione dei rispettivi avviamenti.


7.2 Immobili, impianti e macchinari

Il valore degli Immobili, impianti e macchinari ed altri beni al 31 dicembre 2021 è pari a 27.377 migliaia di euro, in diminuzione di 65 migliaia di euro rispetto al 2020 (27.442 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

Terreni

Fabbricati industriali

Impianti, macchinari e attrezzature

Altri beni

Immobi-
lizzazioni in corso

Totale 

 Valore netto al 31 dicembre 2020

2.664 

18.919

2.498

3.140

221

27.442

 Incrementi 

-

2.822

939

2.046

575

6.382

 Decrementi 

-

-

-

-

-

-

 Costo storico - Aggregazioni aziendali 

-

-

-

19

-

19

 Fondo - Aggregazioni aziendali 

-

-

-

-

-

-

 Altre variazioni 

-

-

-

(11)

-

(11)

 Ammortamento 

-

(3.515)

(1.094)

(1.846)

-

(6.455)

 Totale variazioni 

-

(693)

(155)

208

575

(65)

 Valore netto al 31 dicembre 2021

2.664

18.226

2.343

3.348

796

27.377


L'incremento del valore netto delle attività materiali rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 è principalmente dovuto all'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16, in particolare per prolungamenti di durate di immobili strumentali nonché per altri beni soggetti al medesimo principio. Si ricorda che l'applicazione dell'IFRS 16 comporta l'iscrizione delle attività materiali in contropartita alle passività finanziarie, in relazione ai contratti detenuti dalle società del Gruppo in qualità di locatario, come descritto nella Nota 3 cui si rinvia. Ulteriori investimenti sono stati effettuati relativamente ai lavori presso le sedi del Gruppo e all'acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature d'ufficio per soddisfare la maggiore esigenza di capacità produttiva dovuta all'aumento dei volumi di servizi venduti.

Le immobilizzazioni materiali in locazione al 31 dicembre 2021 risultano così suddivise:


In migliaia di Euro

Terreni

Fabbricati

Impianti, macchinari e attrezzature industriali 

Altri beni

Immobilizz-azioni in corso

Totale 

 Attività in locazione 

843 

13.056 

56 

1.349 

- 

15.304 

 Attività non in locazione 

1.822 

5.863 

2.443 

1.790 

221 

12.138 

 Totale al 31 dicembre 2020 

2.664 

18.919 

2.499 

3.139 

221 

27.442 

 Attività in locazione 

843 

12.776 

62 

1.497 

- 

15.177 

 Attività non in locazione 

1.822 

5.450 

2.281 

1.851

796 

12.200 

 Totale al 31 dicembre 2021 

2.664 

18.226 

2.343 

3.348 

796 

27.377 


7.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in società collegate iscritte a bilancio sono pari a 116 migliaia di euro, al 31 dicembre 2021 (171 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la variazione è riferita principalmente alla cessione avvenuta il 6 maggio 2021 delle quote detenute nel Consorzio Stabile Glossa per 35 migliaia di euro a fronte di un valore di carico di 53 migliaia di euro, realizzando una minusvalenza di 18 migliaia di euro iscritta tra gli oneri finanziari. 

Le partecipazioni in società collegate sono valutate al corrispondente pro quota di patrimonio netto.

Si precisa che la valutazione in base al metodo del patrimonio netto è effettuata utilizzando le ultime situazioni economico-patrimoniali approvate e rese disponibili dalle rispettive società.

7.4 Attività finanziarie

Il valore delle attività finanziarie al 31 dicembre 2021 è pari a 14.309 migliaia di euro, in aumento di 4.610 migliaia di euro rispetto al 2020 (9.699 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Attività finanziarie non correnti 


 

 Derivati 

-

155 

 Altre partecipazioni e strumenti finanziari 

375

333 

 Altre attività finanziarie 

48

805 

 Totale Attività finanziarie non correnti 

423

1.292 

 Attività finanziarie correnti 


 

 Altre partecipazioni e strumenti finanziari 

673

463 

 Derivati

155

-

 Crediti verso factor 

10.230

7.204 

 Altre attività finanziarie 

2.828

740 

 Totale Attività finanziarie correnti 

13.886

8.407 

 Totale Attività finanziarie 

14.309

9.699


Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 è pari a 423 migliaia di euro, in diminuzione di 869 migliaia di euro rispetto al 2020 (1.292 migliaia di euro).

Il valore delle altre partecipazioni e strumenti finanziari ammonta a 375 migliaia di Euro e comprende prevalentemente partecipazioni detenute con una percentuale inferiore al 20%.

La voce Derivati comprende prevalentemente l'aggiustamento del fair value del diritto di pagare in azioni proprie quota parte dei debiti per acquisto partecipazioni.

Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2021 è pari a 13.886 migliaia di euro, in aumento di 5.472 migliaia di euro rispetto al 2020 (8.407 migliaia di euro).

I crediti verso factor, in aumento di 3.026 migliaia di euro, si riferiscono alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati alla data di bilancio.

L'incremento relativo alle altre attività finanziarie correnti fa riferimento principalmente all'aumento dei crediti verso factor (3.026 migliaia di euro) ed all'incremento della voce altre attività finanziarie che comprende principalmente il credito finanziario verso la società uscita dal gruppo Medsistemi per circa 1.505 migliaia di euro. 

Per un dettaglio dei livelli di gerarchia del fair value si rimanda alla Nota 5.

7.5 Attività e passività per imposte differite

La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che segue:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Attività per imposte differite 

 

 

 IRES 

6.525

5.963 

 IRAP 

833

696 

 Imposte differite estere 

447

118 

 

7.805

6.777 

 Passività per imposte differite 


 

 IRES 

(2.672)

(3.381) 

 IRAP 

(351)

(507) 

 Imposte differite estere 

(4.940)

(4.306) 

 

(7.964)

(8.194)

 Attività (passività) nette per imposte differite 

(159)

(1.417)


La movimentazione delle attività nette per imposte differite nel corso del 2021 è così dettagliata:


In migliaia di Euro

 

 Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2020

(1.417)

 Rilevazioni nel conto economico 

2.166

 Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo 

(510)

 Aggregazioni aziendali e incorporazioni 

(860)

 Altre variazioni 

462

Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2021

(159)


L'effetto sulle imposte differite al 31 dicembre 2021 in seguito all'allocazione del prezzo pagato in sede di acquisizione è dettagliato alla precedente nota 5. 


La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate su ciascuna voce del bilancio.


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

Di cui attività

Di cui passività

 Attività immateriali 

(4.654)

2.170

(6.824)

 Immobili, impianti e macchinari 

(1)

20

(21)

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

2.947

3.304

(357)

 Crediti commerciali ed altri crediti 

1.302

1.559

(257)

 Debiti commerciali ed altri debiti 

85

85

-

 Costi non ricorrenti per contratti con i clienti 

(245)

-

(245)

 Fondi correnti per benefici ai dipendenti 

432

432

-

 Altre 

(25)

235

(260)

 Attività (passività) nette per imposte differite 

(159)

7.805

(7.964)


Le attività nette per imposte differite si riferiscono prevalentemente ai plusvalori emersi in sede di purchase price allocation delle operazioni di business combination effettuate negli ultimi esercizi nonché ad attività derivanti da contratti con i clienti nel corso della prima adozione degli IFRS.      

7.6 Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti sono pari a 613 migliaia di euro, rilevando un aumento di 21 migliaia di euro rispetto al 2020 (592 migliaia di euro). Tale voce include principalmente altri crediti non correnti di diversa natura per 432 migliaia di euro (ratei e risconti) e depositi cauzionali per 182 migliaia di euro.

7.7 Attività commerciali, nette


Costi non ricorrenti per contratti con clienti

I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 3.441 migliaia di euro, in diminuzione 2.487 migliaia di euro rispetto al 2020 (5.928 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Costi contrattuali 

17.249

17.149 

 F.do amm.to costi contrattuali 

(13.808)

(11.222) 

 Costi netti non ricorrenti per contratti con clienti 

3.441

5.928 


Tale voce si riferisce principalmente ai costi per l'acquisizione del contratto di fornitura di servizi amministrativi alla sanità lombarda, resi dalla società controllata Contact Care Solution S.r.l. La diminuzione rispetto al 2020 è riferibile all'ammortamento del periodo pari a 2.570 migliaia di euro.


Rimanenze

Le rimanenze sono pari a 7.814 migliaia di euro, in aumento di 1.761 migliaia di euro rispetto al 2020 (6.053 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Materie prime 

1.482

1.101 

 Semilavorati 

3

66 

 Prodotti finiti e merci 

5.561

4.841 

 Acconti a fornitori 

768

46 

 Totale rimanenze 

7.814

6.053 

 Valore contabile delle rimanenze date a garanzia di passività 

-

-


Le rimanenze di magazzino sono costituite prevalentemente da materiali e prodotti suddivisibili nelle seguenti categorie:


Attività e passività derivanti da contratti con clienti

Le attività nette derivanti da contratti con clienti pari a 122.011 migliaia di euro, in aumento di 18.903 migliaia di euro rispetto al 2020 (105.008 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

126.570

105.090 

 Passività derivanti da contratti con clienti 

(4.559)

(1.982) 

 Attività nette derivanti da contratti con clienti 

122.011

103.108 


La movimentazione delle voci di bilancio in oggetto nel corso del 2021 è descritta nella tabella che segue:


In migliaia di Euro

Attività

Passività

 Valore a inizio esercizio 

105.090 

(1.982)

 Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo 

(47.030)

876

 Variazioni di perimetro

(1.707)

-

 Aggregazioni aziendali

923

-

 Acconti su nuove forniture

-

(3.453)

 Rilevazione di ricavi non ancora fatturati 

69.294

-

 Attività nette derivanti da contratti con clienti 

126.570

(4.559)


Le rilevazioni di ricavi non ancora fatturati nel corso dell'esercizio sono principalmente relative a GPI S.p.A. e le sue controllate Contact Care Solutions S.r.l., Oslo Italia S.r.l., Consorzio Stabile Cento Orizzonti, Medinfo e PCS GmbH.

Le variazioni di perimetro riguardano le cessioni di Medsistemi per 1.306 migliaia di euro e del ramo d'azienda di Gpi S.p.A. in Slovenia per 400 migliaia di euro, mentre l'incremento di 923 migliaia di euro fa riferimento alle attività derivanti da contratti con i clienti acquisite tramite l'acquisizione della società francese Medinfo.


Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti sono pari a 62.422 migliaia di euro, in aumento di 16.672 migliaia di euro rispetto al 2020 (45.750 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Crediti commerciali 

51.238

37.184 

 Altri crediti 

11.184

8.566 

 Crediti commerciali e altri crediti 

62.422

45.750 


I crediti commerciali e gli altri crediti correnti al 31 dicembre 2021 risultano così composti:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2019

 Crediti commerciali 

55.227

40.448 

 Fondo svalutazione crediti 

(3.989)

(3.264) 

 Altri crediti 

5.086

2.535 

 Crediti per imposte indirette 

5.084

4.468 

 Depositi cauzionali, anticipi e acconti 

580

1.071 

 Crediti per contributi pubblici 

434

491 

 Crediti commerciali e altri crediti 

62.422

45.750 


I crediti verso clienti lordi, di cui verso clienti Italia per 45.873 migliaia di euro, verso clienti estero per 9.354 migliaia di euro, sono in aumento di 14.779 migliaia di euro mentre il fondo passa da 3.264 migliaia di Euro a 3.989 migliaia di Euro.

La parte restante dei crediti commerciali ed altri crediti include crediti per contributi pubblici (434 migliaia di euro), crediti per imposte indirette (5.084 migliaia di euro), depositi cauzionali, anticipi e acconti (580 migliaia di euro) ed altri crediti verso terzi (5.086 migliaia di euro) composti prevalentemente da ratei e risconti (2.595 migliaia di euro), altri crediti correnti (2.354 migliaia di euro) e crediti verso dipendenti (100 migliaia di euro).


La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l'allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di seguito riportata:


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Totale credito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

Sofferenze

 Totale crediti lordi 

55.227

26.230

28.997

10.335

2.411

2.727

10.085

3.440

Incidenza crediti lordi %

100,0%

47,5%

52,5%

18,7%

4,4%

4,9%

18,3%

6,2%

Fondo svalutazione crediti 

(3.989)

(84)

(3.905)

(66)

(57)

(114)

(2.576)

(1.092)

Svalutazione % per fascia

100,0%

2,1%

97,9%

1,7%

1,4%

2,9%

64,6%

27,4%

 Crediti netti 

51.238

26.146

25.092

10.269

2.354

2.613

7.508

2.348

Incidenza crediti netti %

100,0%

51,0%

49,0%

20,0%

4,6%

5,1%

14,7%

4,6%


31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Totale credito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

Sofferenze

 Totale crediti lordi 

40.448 

15.544 

24.904 

5.610 

5.768 

2.362 

9.149 

2.014 

Incidenza crediti lordi %

100,0%

38,4%

61,6%

13,9%

14,3%

5,8%

22,6%

5,0%

 Fondo svalutazione crediti 

(3.264)

(75)

(3.189)

(74)

(258)

(61)

(1.951)

(845)

Svalutazione % per fascia

100,0%

2,3%

97,7%

2,3%

7,9%

1,9%

59,8%

25,9%

 Crediti netti 

37.184 

15.469 

21.715 

5.536 

5.510 

2.301 

7.199 

1.169 

Incidenza crediti netti %

100,0%

41,6%

58,4%

14,9%

14,8%

6,2%

19,4%

3,1%


7.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 41.371 migliaia di euro, in diminuzione di 39.234 migliaia di euro rispetto al 2020 (80.605 migliaia di euro). Le variazioni sono illustrate nel rendiconto finanziario consolidato.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio di variazione del loro valore.


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Conti correnti bancari 

41.051

80.313 

 Depositi a vista 

100

102 

 Cassa 

220

190 

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti riportati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 

41.371

80.605 


7.9 Attività e passività per imposte sul reddito corrente

Le attività e passività per imposte sul reddito del Gruppo GPI si compongono come segue:


In migliaia di Euro

Attività per imposte correnti

Passività per imposte correnti

31-dic-21

31-dic-20

31-dic-21

31-dic-20

 IRES 

1.129

911 

(4.590)

(1.418) 

 IRAP 

168

176 

(1.778)

(1.045) 

 Imposte correnti nette 

1.297

1.087 

(6.368)

(2.463)


Le attività per imposte correnti sono riferite ai crediti d'imposta vantati in riferimento a detrazioni fiscali, sgravi e investimenti da recuperare in esercizi futuri.

Le passività per imposte al 31 dicembre 2021 ricomprendono le imposte sui redditi maturate nel corso dell'esercizio, al netto degli anticipi pagati, nonché l'imposta sostitutiva dovuta per gli affrancamenti fiscali relativamente ai maggiori valori emersi in sede di purchase price allocation.

7.10 Patrimonio netto

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è pari a 105.058 migliaia di euro, in aumento di 23.492 migliaia di euro rispetto al 2020 (81.566 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio, sono relative a:


Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale di Gpi, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 8.780.059,60 (Euro 8.544.963,90 al 31 dicembre 2020) suddiviso in complessive n. 18.260.496 azioni ordinarie. La variazione del capitale sociale deriva dall'esercizio dei warrant a seguito dell'avveramento della condizione di accelerazione, che ha comportato richieste di esercizio di complessivi n. 2.350.957 warrant, con un rapporto di esercizio pari a 1:1, al prezzo unitario di 9,50 euro per un controvalore complessivo di Euro 22.334.091,50 di cui, Euro 235.095,70 ad aumento di capitale sociale ed Euro 22.098.995,80 ad incremento della riserva sovrapprezzo azioni. I 17.423 warrant non esercitati sono decaduti da ogni diritto divenendo privi di validità ed effetto. 


Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2021 sono n° 103.106. 


Il patrimonio netto di pertinenza di Terzi è pari a 1.174 migliaia di euro, in diminuzione di 640 migliaia di euro rispetto al 2020 (1.814 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto, sono essenzialmente riconducibili all'effetto combinato dei seguenti fattori:


Gli obiettivi di Gpi nella gestione del capitale sono diretti a creare valore per gli azionisti, salvaguardare la continuità aziendale, garantire gli interessi degli stakeholder, nonché consentire l'accesso efficiente a fonti esterne di finanziamento, tali da sostenere in modo adeguato lo sviluppo delle attività del Gruppo.


La riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto del Gruppo alla fine del periodo ed il risultato e patrimonio netto della società controllante GPI S.p.A. è dettagliato nella seguente tabella:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

2021


 Patrimonio netto 

 Risultato del periodo 

 Gpi S.p.A. 

108.073 

11.291 

 Eliminazione del valore di carico delle società consolidate 

(107.248)

-

 Rettifica fondo patrimonio netto negativo

-

894

 Risultato e Patrimonio Netto società consolidate 

110.805

(112)

 Rilevazione partecipazioni con il metodo dell'anticipation acquisition method 

(1.067)

(1.048)

 Eliminazione dei profitti interni 

(294)

23

 Fair value derivati accordi call / put 

(5.215)

-

 Altre rettifiche 

5

(1)

 Gruppo GPI 

105.058

11.047


Si rimanda alla nota 12.1 per le informazioni relative all'utile per azione al 31 dicembre 2021


7.11 Passività finanziarie

Le passività finanziarie del gruppo GPI si compongono come segue:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Passività finanziarie non correnti

 

 

 Finanziamenti bancari 

65.241

74.738 

 Prestiti obbligazionari 

53.045

65.543 

 Derivati con fair value negativo 

170

476 

 Passività per leasing a medio lungo termine 

12.228

11.937 

 Passività per operazioni straordinarie

3.462

7.260

 Altre passività finanziarie 

1.536

1.483 

 Totale Passività finanziarie non correnti 

135.682

161.437 

 


 

 Passività finanziarie correnti 


 

 Finanziamenti bancari 

29.330

25.088 

 Banche anticipazioni effetti in portafoglio 

10.666

6.806 

 Debiti verso factor 

4.365

4.629 

 Prestiti obbligazionari 

12.509

12.734 

 Passività per leasing a breve termine 

1.552

2.070 

 Passività per operazioni straordinarie

10.795

21.057

 Altre passività finanziarie correnti 

5.614

1.087 

 Totale Passività finanziarie correnti 

74.831

52.413 


I finanziamenti bancari ammontano a 94.571 migliaia di euro e ricomprendono diverse linee di finanziamento a breve e medio-lungo termine al servizio degli investimenti e del fabbisogno generato dall'attività operativa del Gruppo.

Si segnala che all'interno delle altre passività finanziarie non correnti sono presenti 4.500 migliaia di Euro legati all'operazione conclusa con SIMEST S.p.A. relativa all'ingresso di quest'ultima nel capitale di Gpi. In considerazione degli accordi sottostanti, in conformità con i principi IAS/IFRS l'operazione è trattata integralmente come passività finanziaria.

Le anticipazioni di effetti e scoperti di c/c registrano una passività finanziaria pari a 10.666 migliaia di euro.

Le passività per locazioni finanziarie registrano un decremento pari a 227 migliaia di euro. I debiti verso factor riguardano le anticipazioni su cessioni di crediti e registrano un saldo pari a 4.365 migliaia di Euro.

I debiti per l'acquisto di partecipazioni sono diminuiti per il pagamento degli stessi, parzialmente compensato dall'adeguamento dei debiti ancora dovuti relativi a meccanismi di earn-out e opzioni put/call sulla percentuale ancora in possesso di terzi. Si osserva che i rischi ed i benefici connessi al possesso delle non-controlling interest sono in capo al Gruppo, e pertanto non sono evidenziate interessenze di terzi. 


In migliaia di Euro, valori nominali

 

 

 

 

 

 

 

Istituto di credito

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Debito residuo al 31.12.2021

di cui quota corrente

Debito residuo al 31.12.2020

di cui quota corrente

Modalità di rimborso

Tasso di interesse

 Cassa Rurale Lavis 

2012

2022

120 

-

-

-

-

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Rurale Rovereto 

2013

2033

250 

178 

13 

191 

12 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Unicredit 

2015

2021

10.000 

-

-

909 

909 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2015

2020

2.000 

-

-

-

-

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Banca Popolare Alto Adige 

2015

2020

1.000 

-

-

-

-

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Banca Popolare Alto Adige 

2016

2021

2.500 

-

-

516 

516 

 Rateale 

 Fisso  

 Cassa Rurale Rovereto 

2016

2023

739 

185 

122 

303 

118 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Unicredit 

2017

2023

25.000 

11.111 

5.556 

16.666 

5.556 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 MPS 

2017

2020

2.500 

-

-

-

-

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 BNL 

2018

2021

15.000 

-

-

5.000 

5.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Intesa San Paolo 

2018

2023

10.000 

4.000 

2.000 

6.000 

2.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Intesa San Paolo 

2018

2023

10.000 

3.000 

2.000 

5.000 

2.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2019

2024

2.000 

900 

400 

1.300 

400 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Deutsche Bank 

2019

2022

3.500 

875 

875 

2.042 

1.167 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Banca di Verona  

2019

2022

2.000 

508 

508 

1.178 

669 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BPER Banca 

2020

2022

2.000 

87 

87 

1.130 

1.044 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Monte Paschi 

2020

2021

1.000 

-

-

444 

444 

 Rateale 

 Fisso 

 Deutsche Bank 

2020

2022

2.000 

500 

500 

1.500 

1.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Unicredit 

2020

2025

15.000 

13.928 

4.285 

15.000 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2020

2021

5.000 

-

-

3.333 

3.333 

 Rateale 

 Fisso 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2020

2026

5.000 

5.000 

625 

5.000 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2020

2022

5.000 

5.000 

5.000 

5.000 

 

 Bullet 

 Variabile su Euribor 3M 

 Intesa San Paolo 

2020

2026

10.000 

10.000 

1.250 

10.000 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BPM 

2020

2026

10.000 

9.000 

2.000 

10.000 

500 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Depositi Prestiti 

2020

2025

10.000 

10.000 

- 

10.000 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BCC Verona-ICCREA 

2021

2027

5.000 

5.000 

486 

 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2021

2025

10.000 

10.000 

-

 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2021

2023

5.000 

5.000 

3.333 

 

 

 Rateale 

 

 BPER Banca 

2021

2022

2.000 

1.297 

1.297 

 

 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BKS Bank 

2007

2023

1.000 

- 

- 

209 

77 

 Rateale 

 Fisso 

 Banca Popolare di Sondrio 

2010

2025

320 

98 

23 

121 

23 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Credem 

2018

2020

100 

 

 

 

 

 Rateale 

 Fisso 

 BOV 

2017

2027

120 

74 

13 

92 

18 

 Rateale 

 Variabile su Business Lending Bank base rate 

 BOV 

2017

2027

350 

227 

36 

273 

48 

 Rateale 

 Variabile su Business Lending Bank base rate 

 BOV 

2018

2022

67 

-

-

34 

34 

 Rateale 

 Variabile su Business Lending Bank base rate 

 BOV 

2019

2022

425 

44 

44 

300 

246 

 Rateale 

 Variabile su Business Lending Bank base rate 

Totale

 

 

 

96.012 

30.453 

101.541 

25.114 

 

 


Si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 sono stati sottoscritti dalla Capogruppo nuovi finanziamenti, per complessivi 22 milioni di Euro, di cui un finanziamento per complessivi 10 milioni di euro assistito da garanzia SACE, in base alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, del Decreto Legge n.23 dell'8 aprile 2020, convertito in legge con legge di conversione n.40 del 5 giugno 2020. 


In migliaia di Euro, valori nominali

 

 

 

 

 

 

 

Titolo
(cod. ISIN)

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Debito residuo al 31.12.2021

di cui quota corrente

Debito residuo al 31.12.2020

di cui quota corrente

Modalità di rimborso

Tasso di interesse

 IT0005187320  

2016

2023

15.000 

6.000 

3.000 

9.000 

3.000 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005312886  

2017

2022

20.000 

10.000 

10.000 

20.000 

10.000 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2019

2025

30.000 

30.000 

- 

30.000 

- 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2020

2025

4.500 

4.500 

- 

4.500 

- 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2020

2025

15.500 

15.500 

- 

15.500 

- 

 Rateale 

 Fisso 

Totale

 

 

 

66.000 

13.000 

79.000 

13.000 

 

 


Di seguito viene riportata l'analisi dell'indebitamento per finanziamenti bancari per fasce di tasso di interesse effettivo:

In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Valore nominale 

Valore contabile 

Valore nominale 

Valore contabile 

Finanziamenti bancari

 

 



 Fino a 1% 

37.995

37.534

33.073 

32.730 

 da 1% a 2% 

57.309

56.329

66.156 

64.783 

 da 2% a 3% 

178

178

1.099 

1.099 

 da 3% a 4% 

486

486

706 

706 

 da 4% a 5% 

44

44

507 

507 

 Totale passività finanziarie 

96.012

94.571

101.541 

99.825 

Prestiti obbligazionari



 

 

 da 2% a 3% 

10.000

9.980

20.000 

19.934 

 da 3% a 4% 

50.000

49.601

50.000 

49.500 

 da 4% a 5% 

6.000

5.973

9.000 

8.842 

 Totale passività finanziarie 

66.000

65.554

79.000 

78.276 


Nella tabella che segue sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo, espressi sia al valore nominale di rimborso, al netto dei riacquisti, sia al valore di mercato:


Titolo
(cod. ISIN)

Ammontare

Valore nominale di rimborso

Cedola

Data di emissione

Data di scadenza

Prezzo di emissione (%)

Prezzo di mercato al 31.12.2020

Valore di mercato al 31.12.2020

 IT0005187320  

14.804 

15.000 

4,30%

01/06/2016

31/10/2023

98,69 

90,21 

13.532 

 IT0005312886  

20.000 

20.000 

3,00%

30/11/2017

31/12/2022

100,00 

96,51 

19.302 

 IT0005394371 

30.000 

30.000 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

100,00 

100,00 

30.000 

 IT0005394371 

4.424 

4.500 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

98,30 

100,00 

4.500 

 IT0005394371 

15.246 

15.500 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

98,36 

100,00 

15.500 


Titolo
(cod. ISIN)

Ammontare

Valore nominale di rimborso

Cedola

Data di emissione

Data di scadenza

Prezzo di emissione (%)

Prezzo di mercato al 31.12.2021

Valore di mercato al 31.12.2021

 IT0005187320  

14.804 

15.000 

4,30%

01/06/2016

31/10/2023

98,69 

90,21 

13.532 

 IT0005312886  

20.000 

20.000 

3,00%

30/11/2017

31/12/2022

100,00 

96,51 

19.302 

 IT0005394371 

30.000 

30.000 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

100,00 

99,95 

29.985 

 IT0005394371 

4.424 

4.500 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

98,30 

99,95 

4.498 

 IT0005394371 

15.246 

15.500 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

98,36 

99,95 

15.492 


I prestiti obbligazioni alla data del presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:


- Prestito 2016-2023, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel giugno 2016. Il Prestito 2016-2023, denominato "Gpi Tasso Fisso (4,3%) 2016 - 2023", è di importo pari a 15.000 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel corso del 2016. A seconda del valore del covenant finanziario IFN/EBITDA, attestato a ciascuna data di calcolo in conformità al regolamento stesso, il tasso di interesse iniziale (pari al 4,3%) delle Obbligazioni 2016-2023 è passibile di un incremento fino a 1,50 punti percentuali (5,8%) o di un decremento di 0,30 punti percentuali (4,0%). Il pagamento degli interessi (il c.d. stacco delle cedole) avviene su base semestrale, in via posticipata. Il Prestito 2016-2023 è stato emesso alla pari a partire dal 1° giugno 2016 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2016-2023 è stata fissata al 31 ottobre 2023 e il rimborso avverrà alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale;

- Prestito 2017-2022, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di novembre 2017. Il Prestito 2017-2022, denominato "Gpi S.p.A. - 3% 2017 - 2022", è di importo pari a 20.000 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2017. Le Obbligazioni 2017-2022 maturano interessi ad un tasso fisso nominale annuo lordo del 3%. Il pagamento degli interessi (il c.d. stacco delle cedole) avviene su base semestrale, in via posticipata. Il Prestito 2017-2022 è stato emesso alla pari a partire dal 30 novembre 2017 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2017-2022 è stata fissata al 31 dicembre 2022 e il rimborso avverrà alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale;

- Prestito 2019-2025, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di dicembre 2019. Il Prestito 2019-2025, denominato "Gpi S.p.A. - 3,5% 2019 - 2025", di importo iniziale pari a 30.000 migliaia di Euro di valore nominale, è stato interamente sottoscritto e versato nel 2019. Le Obbligazioni 2019-2025 maturano interessi ad un tasso fisso nominale annuo lordo del 3,5%. Il pagamento degli interessi (il c.d. stacco delle cedole) avviene su base semestrale, in via posticipata. Il Prestito 2019-2025 è stato emesso alla pari a partire dal 20 dicembre 2019 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2019-2025 è stata fissata al 20 dicembre 2025 e il rimborso avverrà alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale. Nel corso del 2020 è stata deliberata e interamente sottoscritta la riapertura del Prestito 2019-2025, per un ammontare complessivo pari a 20.000 migliaia di euro di valore nominale, di cui una quota pari a 15.500 migliaia di euro emessa ad un prezzo pari al 98,361838% ed una quota pari a 4.500 migliaia di euro emessa ad un prezzo pari al 98,2957% del valore nominale, entrambi i prezzi maggiorati del rateo di interessi maturato dall'ultima data di pagamento e non corrisposto. Gli ulteriori titoli emessi hanno le medesime caratteristiche delle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario già in circolazione e sono soggetti alle previsioni del Regolamento del Prestito, ivi inclusa la data di scadenza.


I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari del Gruppo GPI sono disponibili sul sito www.GPI.it.

Si segnala che alcuni dei finanziamenti suindicati contengono clausole di cross default, cross acceleration, change of control, pari passu e/o negative pledge.

Si fa presente che i covenant finanziari di cui ai contratti di finanziamento ed ai prestiti obbligazionari, indicati nel bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2021, sono oggetto di verifica sui parametri annuali e non relativi ai dati riportati nei bilanci intermedi. Si segnala che tutti gli impegni contrattuali che includono covenant finanziari alla data del presente bilancio consolidato, risultano rispettati.


Controparte

Accensione

Scadenza

Covenant
finanziari alla data di bilancio (1)

Importo
originario

Debito residuo al 31.12.2021

Debito residuo al 31.12.2020

Obbligazioni 2016-2023

01.06.2016

31.10.2023

PFN/PN<2,50

                 15.000   

6.000

                 12.000   

Obbligazioni 2017-2022

30.11.2017

31.12.2022

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 20.000   

10.000

                 20.000   

Obbligazioni 2019-2025

20.12.2019

20.12.2025

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 50.000   

50.000

                 50.000   

BNL

04.01.2021

31.12.2025

PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA < =3,50

                 10.000   

10.000

-                     

Intesa San Paolo

31.10.2018

31.10.2023

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 10.000   

4.000

                   6.000   

Intesa San Paolo

31.05.2018

31.05.2023

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 10.000   

3.000

                   5.000   

Intesa San Paolo

10.09.2020

30.06.2026

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 10.000   

10.000

                 10.000   

BCC Verona-ICCREA

25.06.2021

24.07.2027

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                   5.000   

5.000

                          -     

Cassa Risparmio Bolzano

15.04.2019

15.04.2024

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                   2.000   

900

                   1.300   

Cassa Risparmio Bolzano

30.07.2020

29.07.2022

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                   5.000   

5.000

                   5.000   

Cassa Risparmio Bolzano

17.08.2020

30.06.2026

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                   5.000   

5.000

                   5.000   

CDP

09.10.2020

30.09.2025

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 10.000   

10.000

                 10.000   

Unicredit (*)

15.06.2020

31.06.2025

PFN/PN<=2,50
IFN/MOL< =3,50

                 15.000   

13.928

                 15.000   

Unicredit (*)

29.09.2017

30.09.2023

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL< =3,50

                 25.000   

11.111

                 16.666   

 Totale 

 

 

-

192.000 

143.939

155.966 

(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.




(*) Il Gruppo si è inoltre impegnato a non assumere un indebitamento finanziario derivante da clausole di pagamento differito del prezzo di un bene, per un importo 

complessivo massimo, per tutta la durata del Finanziamento, superiore a 30 milioni di Euro.



Legenda:







PFN / IFN: Posizione Finanziaria Netta






PN: Patrimonio Netto







EBITDA / MOL: Margine Operative Lordo







Le scadenze delle passività finanziarie in termini di valore nominale dell'esborso atteso, per finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari, come contrattualmente definito, sono qui in seguito descritte.


In migliaia di Euro

Debiti verso banche per finanziamenti

Prestiti obbligazionari

Totale

 Entro i 12 mesi successivi 

30.453 

13.000 

43.453 

 Tra uno e cinque esercizi 

64.948 

53.000 

117.948 

 Oltre cinque esercizi 

611 

- 

611 

 

96.012 

66.000 

162.012 


I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti: 


In migliaia di Euro

Rischio coperto

Fair Value Positivo / (Negativo)

Nozionale di riferimento

Fair Value Positivo / (Negativo)

Nozionale di riferimento

Derivati di cash flow hedge

 

 

 

 

 

Interest Rate Swap 2016 - 2028

Tasso di interesse

(21) 

919 

(45) 

1.025 

Interest Rate Swap 2015 - 2021

Tasso di interesse

- 

- 

- 

909 

Interest Rate Swap 2017 - 2023

Tasso di interesse

(55) 

5.556 

(125) 

8.333 

Interest Rate Swap 2019 - 2023

Tasso di interesse

(5) 

7.000 

(38) 

7.000 

Interest Rate Swap 2019 - 2023

Tasso di interesse

(4) 

8.000 

(27) 

8.000 

Interest Rate Swap 2020 - 2025

Tasso di interesse

(85) 

15.000 

(239) 

15.000 

 

 

(170)

36.475 

(476)

40.267 

Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair value.

Si rimanda al paragrafo 10.3 per la descrizione dell'esposizione della società al rischio di liquidità.


Indebitamento Finanziario netto del Gruppo 

L'indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall'Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l'Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020 rivisto

 Disponibilità liquide (A) 

41.271 

80.503 

 Mezzi equivalenti (B) 

100 

102 

 Attività finanziarie correnti (C) 

13.886 

8.407 

 Liquidità (D) 

55.257 

89.011 

 

 


 Debito finanziario corrente (E) 

(31.440) 

(33.581) 

 Parte corrente del debito finanziario non corrente (F) 

(43.391) 

(38.533) 

 Indebitamento finanziario corrente (G = E + F) 

(74.831)

(72.114)

 

 


 Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D) 

(19.573)

16.897 

 

 


 Debito finanziario non corrente (I) 

(79.199) 

(88.634) 

 Strumenti di debito (J) 

(53.045) 

(65.543) 

 Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) 

(3.600) 

(7.261) 

 Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K) 

(135.845)

(161.438)

 Totale indebitamento finanziario (M = H + L) 

(155.418)

(144.541)

 Attività finanziarie non correnti (N) 

448 

1.292 

 Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N) 

(154.970)

(143.249)


Si segnala che all'interno della voce Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) sono inclusi oltre che i debiti commerciali esigibili oltre i 12 mesi anche i debiti per operazioni straordinarie non correnti.

7.12 Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti sono pari a 7.359 migliaia di euro, in diminuzione di 297 migliaia di euro rispetto al 2020 (7.656 migliaia di euro). 


Nella tabella di seguito viene esposta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici a dipendenti.


In migliaia di Euro

2021

2020

Saldo al 1° gennaio

7.656

6.824

Inclusi nell'utile/(perdita) dell'esercizio

 

 

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

125

 129

Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate

-

 -

Oneri/(proventi) finanziari 

22

47

 

147

176

Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo


 

Perdita/(utile) attuariale da:


 

- ipotesi demografiche

-

 -

- ipotesi finanziarie

142

149

- rettifiche basate sull'esperienza passata

(7)

14

Effetto delle variazioni dei tassi di cambio

-

 -

 

135

163

Altro


 

Contributi versati dal datore di lavoro

-

 787

Trasferimenti in entrata / (uscita)

-

97

Benefici erogati

(579)

 (391)

 

(579)

 493

Saldo al 31 dicembre 

7.359

7.656


Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato al 31 dicembre 2021:


Ipotesi finanziarie e demografiche

2021

2020

Tasso annuo di attualizzazione

0,98%

0,34%

Tasso annuo di inflazione

1,75%

0,80%

Tasso annuo incremento TFR

2,81%

2,10%

Tasso annuo incremento salariale

1,00%

1,00%

Tasso annuo di turnover

5,00%

5,00%

Duration

9,5

9,6


Nella tabella seguente è presentata un'analisi di sensitività della variazione del trattamento di fine rapporto alla chiusura dell'esercizio al variare dei singoli tassi utilizzati nelle valutazioni attuariali. Si osserva che ad una diminuzione del tasso di attualizzazione dello 0,25%, i fondi per benefici ai dipendenti sarebbero stati di 19 migliaia di Euro superiori.


Variazione delle ipotesi

Tasso di turnover

Tasso di inflazione

Tasso di attualizzazione

+1%

-1%

+0,25%

-0,25%

+0,25%

-0,25%

(164) 

(30) 

6

(206)

(259)

19


7.13 Fondi per rischi e oneri


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Fondo long term incentive 

210

- 

 Altri fondi rischi e oneri 

980

1.126 

 Totale fondi per rischi e oneri 

1.190

1.126 

 Non corrente 

537

236 

 Corrente 

653

889 

 Totale fondi per rischi e oneri 

980

1.126 


I fondi rischi e oneri sono pari a 1.190 migliaia di euro, in aumento di 64 migliaia di euro rispetto al 2020 (1.126 migliaia di euro). I fondi hanno registrato le seguenti principali movimentazioni:


7.14 Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 84.030 migliaia di euro e registrano un decremento di 11.134 migliaia di euro rispetto al 2020 (72.896 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 Debiti commerciali 

41.458

40.266 

 Debiti per il personale 

26.254

22.666 

 Altri debiti 

16.318

9.964 

 Totale debiti commerciali ed altri debiti 

84.030

72.896 


La composizione per scadenza dei debiti commerciali è di seguito riportata:


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Totale debito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

 Debiti verso fornitori 

41.458 

28.154

13.304

6.905

2.260

1.073

3.064

Debiti verso fornitori %

100,0%

67,9%

32,1%

16,7%

5,5%

2,6%

7,4%


31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Totale debito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

 Debiti verso fornitori 

40.266 

22.889 

17.377 

10.391 

2.559 

2.250 

2.178 

Debiti verso fornitori %

100,0%

56,8%

43,2%

25,8%

6,4%

5,6%

5,4%


8. Strumenti finanziari


Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value:


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Nota

Valore contabile

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale 

Attività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni e strumenti finanziari

7.4

755

-

-

755

755

Crediti verso factor - correnti

7.4

10.230

-

-

10.230

10.230

Derivati attivi

7.4

155

-

-

155

155

 

 

11.140 

- 

-

11.140

11.140

Attività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre attività finanziarie

7.7

3.170

-

-

3.170

3.170

 

 

3.170 

-

- 

3.170 

3.170 

Passività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Interest rate swap di copertura

7.11

(170)

-

(170)

-

(170)

 

 

(170)

-

(170)

-

(170)

Passività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Debito per acquisto partecipazioni

7.14

(14.257)

-

-

(14.257)

(14.257)

Finanziamenti bancari

7.11

(94.571)

-

-

(94.571)

(94.571)

Passività per leasing

7.11

(13.780)

-

-

(13.780)

(13.780)

Prestito obbligazionario

7.11

(65.554)

(65.039)

-

-

(65.039)

Altre passività finanziarie

7.11

(22.181)

-

-

(22.181)

(22.181)

 

 

(210.343)

(65.039)

-

(144.789)

(209.828)


31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Nota

Valore contabile

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale 

Attività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni e strumenti finanziari

7.4

796

4

-

792

796

Crediti verso factor - correnti

7.4

7.204

-

-

7.204

7.204

Derivati attivi

7.4

155

-

-

155

155

 

 

8.154 

4 

-

8.150 

8.154 

Attività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre attività finanziarie

7.7

1.544

-

872

672

1.544

 

 

1.544 

-

872 

672 

1.544 

Passività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Interest rate swap di copertura

7.11

(476)

-

(473)

(3)

(476)

 

 

(476)

-

(473)

(3)

(476)

Passività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Debito per acquisto partecipazioni

7.14

(28.317)

-

-

(28.317)

(28.317)

Finanziamenti bancari

7.11

(94.347)

-

-

(94.347)

(94.347)

Passività per leasing

7.11

(14.007)

-

-

(14.007)

(14.007)

Prestito obbligazionario

7.11

(78.276)

(82.834)

-

-

(82.834)

Altre passività finanziarie

7.11

(19.484)

-

-

(19.484)

(19.484)

 

 

(234.432)

(82.834)

-

(156.155)

(238.989)


9. Informazioni sulle voci del conto economico consolidato


Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico consolidato. Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico consolidato derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 12.7 Rapporti con parti correlate.

9.1 Ricavi e altri proventi


Ricavi

Il Gruppo Gpi monitora l'andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari ("ASA"). Le ASA maggiormente significative sono:

Software, che comprende l'insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni;

Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il brand "Policura", i servizi di telemedicina e la protesica 3D;

Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la gestione della supply chain del farmaco;

ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration;

Pay, che include le tecnologie innovative e i servizi offerti per la gestione dei pagamenti elettronici per il mondo della grande distribuzione organizzata, delle catene retail (reti di negozi) e del banking. 


In conformità a quanto previsto dall'IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni in merito ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate in relazione sulla gestione.


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Software

Care

Altri settori operativi

Totale

 Ricavi ed altri proventi 

117.628 

166.184 

43.091 

326.902 

 Costi per Materiali 

(2.001)

(1.576)

(6.794)

(10.372)

 Spese Generali 

(28.304)

(49.076)

(10.115)

(87.495)

 Costi per il personale 

(54.309)

(106.758)

(18.142)

(179.209)

 Ammortamenti e svalutazioni 

(16.617)

(6.158)

(1.677)

(24.452)

 Altri accantonamenti 

(341)

(1.161)

(407)

(1.882)

 EBIT 

16.082 

1.455 

5.955 

23.493 


31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Software

Care

Altri settori operativi

Totale

 Ricavi ed altri proventi 

102.614 

132.513 

35.893 

271.020 

 Costi per Materiali 

(2.071)

(1.254)

(6.558)

(9.883)

 Spese Generali 

(26.782)

(41.129)

(8.475)

(76.387)

 Costi per il personale 

(46.430)

(82.725)

(15.433)

(144.588)

 Ammortamenti e svalutazioni 

(13.562)

(5.565)

(1.529)

(20.656)

 Altri accantonamenti 

(260)

(212)

(89)

(561)

 EBIT 

13.509 

1.627 

3.809 

18.945 


L'ASA Software ha registrato un incremento dei ricavi del 15,6% grazie alla crescita resa possibile dalle business combination effettuate nel corso del 2021 che hanno contribuito per il 9,5% ed alla ripresa di alcuni progetti post emergenza Covid 19. 

Aumentano anche i ricavi dell'ASA Care per 32,3 milioni euro (+24,4% verso anno precedente).

L'incremento significativo è stato principalmente determinato dalle maggiori prestazioni erogate nel proseguirsi del periodo di emergenza epidemiologica, soprattutto nelle regioni Lazio, Veneto e Lombardia dove il Gruppo è maggiormente presente.  Il venire a meno dello strumento degli ammortizzatori sociali e un aumento del contratto nazionale del Multiservizi che ha visto un aumento nel 2021 del costo del personale di 1,5 milioni di euro, hanno fatto sì che l'EBITDA del settore non crescesse in egual misura.

La marginalità operativa lorda si attesta a 49,8 mln euro (40,2 mln euro nel 2020). 

La struttura dei costi operativi mostra una maggiore incidenza del costo del personale, che passa dal 57,6 % al 60,1%, causa il venir meno degli ammortizzatori sociali e un aumento del contratto nazionale del Multiservizi che ha visto un aumento nel 2021 del costo del personale di 1,5 milioni di euro.

Gli ammortamenti, pari a 24,5 milioni euro incrementano di 3,8 milioni, principalmente per il completamento e commercializzazione degli sviluppi di prodotto effettuati negli esercizi precedenti e in parte per l'apporto delle nuove acquisizioni.

Si registra infine una crescita importante anche delle altre ASA, con un incremento dei ricavi da 35,9 milioni euro a 43,1 ed un EBITDA che passa da 5,4 a 7,9 milioni di euro, grazie al contributo dell'ASA Pay e dell'ASA Robotizzazione.

Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 23,5 milioni euro (7,2% sui ricavi totali).


In migliaia di Euro

2021

%

2020

%

 Italia 

295.663

90,4%

247.093

91,2%

 Estero 

31.239

9,6%

23.927

8,8%

 Totale 

326.902

100%

271.020 

100%


L'incidenza dei ricavi Estero è pari al 9,6%, concentrati prevalentemente nell'area DACH (Austria, Germania e Svizzera), Spagna e Stati Uniti. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente all'acquisizione del Gruppo Medinfo avvenuta a Gennaio 2021 e dell'apporto per l'intero esercizio 2021 del ramo Haemonetics avvenuto nel secondo semestre del 2020.


Altri proventi

Gli altri proventi sono pari a 3.012 migliaia di euro e registrano un incremento di 351 migliaia di euro rispetto al 2020 (2.661 migliaia di euro). La voce include contratti di sublocazione di immobili, indennizzi assicurativi, plusvalenze da alienazione di beni strumentali, contributi su formazione e ricerca e sviluppo e proventi da addebito fringe benefit auto.

9.2 Costi per materiali

I costi per materiali sono pari a 10.372 migliaia di euro, in aumento di 489 migliaia di euro rispetto al 2020 (9.883 migliaia di euro). Tale voce include sia i costi per acquisto materiali che la variazione delle rimanenze di magazzino. Il decremento è dovuto ai volumi dell'ASA Automation. Si osserva che le principali società che possiedono magazzino sono GPI S.p.A. e RIEDL Gmbh in particolare per quanto concerne la produzione e vendita dei prodotti relativi all'ASA Automation.

9.3 Costi per servizi

I costi per servizi sono pari a 83.945 migliaia di euro e registrano un incremento del 15,0% rispetto al 2020 (72.967 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

2021

2020

 Prestazione in outsourcing 

57.540

47.506

 Consulenze 

4.065

4.251

 Spese di viaggio e trasferta 

1.858

1.058

 Utenze

3.447

2.902

 Manutenzione

246

56

 Leasing e canoni di locazione 

2.227

2.612

 Compensi ad amministratori e sindaci 

1.590

1.563 

 Altro 

12.972

13.019

 Totale costi per servizi 

83.945

72.967 


La voce si riferisce principalmente all'incremento delle prestazioni in outsourcing, che riguarda l'acquisto di servizi assistenza per software, alle spese sostenute per servizi da rivendere e alle spese del personale relative ad alcuni CUP. Le consulenze si riferiscono principalmente a consulenze di tipo amministrativo e commerciale.

Gli altri costi includono i compensi per gli amministratori e sindaci nonché altri costi per servizi.

I costi per leasing e canoni di locazione, fanno riferimento ai beni acquisiti in leasing che sono oggetto di esclusione dal metodo di contabilizzazione IFRS 16, in quanto i contratti sono inferiori ad un anno o di importo contrattuale non significativo.

9.4 Costi per il personale

Il costo del personale è pari a 179.209 migliaia di euro, in aumento di 34.621 migliaia di euro (+23,9%) rispetto al 2020 (144.588 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

2021

2020

 Salari e stipendi 

130.243

104.247

 Oneri sociali 

38.485

31.494

 Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro 

9.118

8.021

 Altri costi del personale 

1.363

826

 Totale costo del personale 

179.209

144.588 


Di seguito si riporta il dettaglio dell'organico puntuale al 31 dicembre 2021 suddiviso per tipologia di inquadramento.


Categoria

2021

2020

 Dirigenti 

53

47 

 Quadri 

107

107 

 Impiegati 

6.970

5.879 

 Apprendisti 

49

44 

 Operai 

48

34 

 Totale 

7.217

6.111 


Si evidenzia che, l'aumento dei costi del personale non è proporzionale all'aumento del numero di dipendenti, poiché nell'esercizio precedente il Gruppo Gpi ha beneficiato delle misure di sostegno, in particolar modo sull'ASA Care. Per ulteriori dettagli si rinvia a questo riportato in Relazione sulla Gestione.

9.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Il valore degli ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni è pari a 24.452 migliaia di euro ed include ammortamento di immobilizzazioni materiali e immateriali per 21.882 migliaia di euro e ammortamenti di costi contrattuali per 2.570 migliaia di euro.


In migliaia di Euro

2021

2020

 Ammortamento immobilizzazioni immateriali 

15.427

12.665

 Ammortamento immobilizzazioni materiali 

6.455

5.908

 Ammortamento costi contrattuali 

2.570

2.047

 Totale ammortamenti 

24.452

20.620 


Si osserva che la voce degli ammortamenti ha registrato un incremento di 3.832 migliaia di euro conseguente all'acquisizione di nuovi tramite le operazioni di aggregazioni aziendali meglio specificate nella Nota 5 e per gli investimenti del periodo in immobili impianti e macchinari come esplicitato nella nota 7.2.

9.6 Altri accantonamenti

La voce è costituita dagli accantonamenti a fondi, ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti (classificate nel costo per il personale), stanziati dalle società del Gruppo per adempiere alle obbligazioni legali e contrattuali che si presume richiederanno l'impiego di risorse economiche negli esercizi successivi. Nel 2021 gli altri accantonamenti ammontano a 1.882 migliaia di euro di cui 926 migliaia di euro per svalutazione crediti, 743 migliaia di euro per rischi e oneri e 213 migliaia di euro riferiti a svalutazione di attività derivanti da contratti con i clienti.


In migliaia di Euro

2021

2020

 Accantonamenti per rischi 

743

128

 Accantonamenti svalutazione attività derivanti da contratti con i clienti

213

-

 Accantonamenti svalutazione crediti 

926

434

 Altri accantonamenti 

1.882

561 


9.7 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi sono pari a 3.550 migliaia di euro e registrano un incremento pari a 132 migliaia di euro rispetto al 2020 (3.418 migliaia di euro).

9.8 Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti sono pari a 6.762 migliaia di euro, in aumento di 1.059 migliaia di euro rispetto al 2020 (5.703 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

2021

2020

 Interessi attivi da: 

 

 

 - Proventi da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie 

243

876

 - Proventi da cessione attività finanziarie 

-

-

 - Utili su cambi

1.084

-

 - Altri proventi finanziari 

230

229

 Proventi finanziari  

1.557

1.105 

 Interessi passivi da: 


 

 - Interessi passivi su obbligazioni 

(3.030)

(2.528)

 - Interessi passivi su finanziamenti 

(1.872)

(1.210)

 - Interessi passivi su leasing 

(315)

(398)

 - Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie 

(1.947)

(1.310)

 - Altri oneri finanziari 

(1.025)

(625)

 - Perdite su cambi 

(131)

(743)

 Oneri finanziari 

(8.320)

(6.814)

 Oneri finanziari netti rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio 

(6.762)

(5.709)


L'incidenza della gestione finanziaria aumenta per l'effetto combinato di maggiori interessi passivi (1.081 migliaia di euro) per l'incremento dell'indebitamento finanziario rispetto all'esercizio precedente e per un incremento dell'impatto negativo relativo alla valutazione al fair value di attività e passività finanziarie (1.270 migliaia di euro) parzialmente compensati da un effetto positivo del tasso di cambio (1.084 migliaia di euro).

Nei proventi ed oneri da valutazione sono inclusi gli adeguamenti del debito per acquisto partecipazioni relativi alle quote di minoranza per le quali sono presenti accordi di earn-out e call/put.

9.9 Imposte sul reddito

La composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata, è così rappresentata:


In migliaia di Euro

2021

2020

 Imposte correnti 

 

 

 IRES 

4.369

2.670

 IRAP 

1.791

1.359

 Imposte correnti estere 

1.589

314

 Imposte correnti di esercizi precedenti

(149)

-

 Totale imposte correnti 

7.601

4.343 

 Imposte differite 


 

 IRES 

(1.345)

(2.460)

 IRAP 

(263)

(325)

 Imposte differite estere 

(557)

(510)

 Totale imposte differite 

(2.166)

(3.295)

 Imposte sul reddito derivante da attività operative in esercizio  

5.435

888 


In merito alla contribuzione delle imposte, si precisa che l'importo complessivo delle imposte stanziate nell'esercizio 2020, era condizionato da effetti straordinari quali il rilascio di imposte differite passive derivante dal riallineamento fiscale ai sensi del DL 104/2020 e proventi fiscali per il patent box. L'importo delle imposte stanziate a conto economico nell'esercizio 2021 riflette il carico fiscale del gruppo.


10. Altre informazioni

10.1 Utile per azione

Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell'utile per azione:


Utile per azione

2021

2020

 Numero di azioni 

18.260.496

15.909.539

 Utile dell'esercizio (in Euro) 

11.046.914

11.883.276

 Utile base per azione (euro) 

                       0,60   

                       0,75   




 Numero di azioni 

18.260.496

15.909.539

 Numero di azioni proprie

-103.106

-103.106

 Numero di azioni nette

18.157.390

15.806.433

 Utile dell'esercizio (in Euro) 

11.046.914

11.883.276

 Utile base per azione netto (euro) 

                       0,61   

                       0,75   


L'utile per azione diluito non è stato calcolato perché nel corso dell'esercizio sono stati esercitati tutti i warrant che erano in circolazione alla fine del 2020.

10.2 Operazioni significative non ricorrenti

Non sono state perfezionate operazioni significative non ricorrenti a parte quelle descritte nella precedente Nota 7.

10.3 Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari del Gruppo GPI

Il Gruppo GPI nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposto:

La strategia del Gruppo GPI per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione di GPI.


Rischio di mercato

La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione del costo del debito.

La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le "best practice" di mercato. Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash flow hedge, sull'esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 9.11 Passività finanziarie.

Con riferimento all'impatto sui flussi finanziari derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interessi sui finanziamenti a tasso variabile, il Gruppo non è soggetto a impatti significativi sino alla variazione di 1,00% (100bps).


Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza. Il Gruppo ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte degli istituti bancari.

La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2021 è riportata nella Nota 9.11 Passività finanziarie.

Al 31 dicembre 2021 il gruppo dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 45,8 milioni di euro, composta da:

41,4 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non eccedente il breve termine;

4,4 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.

Si rimanda infine alla Nota 9.11 Passività finanziarie per l'analisi quantitativa e qualitativa delle passività finanziarie.


Rischio di credito

Il Gruppo gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito.

Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall'IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 9.7 Attività commerciali, nette.

10.4 Informativa sulle partecipazioni di Terzi in imprese consolidate 


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

ARGENTEA S.R.L. 

CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI e CONTROLLATE DIRETTE

GBIM S.R.L.

CLINICHE DELLA BASILICATA S.R.L.

UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD

TOTALE

 Attivo Non corrente 

5.239 

216 

1.160 

458 

(367) 

6.707 

 Attivo Corrente 

6.173 

6.400 

1.261 

92 

623 

14.549 

 Passivo non corrente 

(172) 

(243) 

(126) 

- 

(476) 

(1.017) 

 Passivo corrente 

(4.191) 

(5.252) 

(424) 

(322) 

(1.208) 

(11.397) 

 Patrimonio netto 

7.049 

1.121 

1.871 

228 

(1.427)

8.841 

 Patrimonio netto di terzi 

721

543

551

74

(714)

1.174

 Ricavi 

10.951

28.962

1.368

0

680

41.962

 Utile/ (perdita) dell'esercizio 

3.005

355

(15)

(63)

(931)

2.352

 Altre componenti del conto economico complessivo 

(10)

-

(2)

-

-

(12)

 Totale conto economico complessivo dell'esercizio 

2.995

355

(17)

(63)

(931)

2.340

 Utile/(perdita) attribuito alle partecipazioni di terzi 

301

253

0

(20)

(322)

211

 Altre componenti del conto economico complessivo di terzi 

(1)

-

-

-

-

(1)


31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

ARGENTEA S.R.L. 

CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI e CONTROLLATE DIRETTE

GBIM S.R.L.

CLINICHE DELLA BASILICATA S.R.L.

RIEDL GMBH

GPI CHILE

UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD

ARGENTEA SP. ZO.O

TOTALE

 Attivo Non corrente 

1.556 

254 

1.963 

44 

572 

(69) 

639 

5 

4.964 

 Attivo Corrente 

6.978 

4.643 

471 

65 

3.109 

6 

68 

(63) 

15.276 

 Passivo non corrente 

(395) 

(240) 

(381) 

- 

(397) 

- 

(534) 

- 

(1.948) 

 Passivo corrente 

(4.085) 

(3.796) 

(166) 

(7) 

(2.072) 

- 

(669) 

(69) 

(10.864) 

 Patrimonio netto 

4.054 

861 

1.887 

102 

1.212 

(63)

(497)

(127)

7.428 

 Patrimonio netto di terzi 

835 

474 

550 

33 

372 

(28)

(400)

(23)

1.814 

 Ricavi 

8.946 

20.162 

1.214 

- 

1.463 

- 

(21) 

44 

31.807 

 Utile/ (perdita) dell'esercizio 

2.048 

342 

(131) 

(0) 

(54) 

(10) 

(387) 

(28) 

1.778 

 Altre componenti del conto economico complessivo 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

 Totale conto economico complessivo dell'esercizio 

2.048 

342 

(131)

(0)

(54)

(10)

(387)

(28)

1.778 

 Utile/(perdita) attribuito alle partecipazioni di terzi 

409 

210 

(30) 

- 

(26) 

(5) 

(161) 

(5) 

392 

 Altre componenti del conto economico complessivo di terzi 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 


10.5 Garanzie

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo non ha in essere alcune garanzie a fronte di passività contratte da terzi.

10.6 Passività potenziali

Il Gruppo ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 9.13.

10.7 Rapporti con parti correlate 

Nelle tabelle di seguito si riportano i rapporti con parti correlate nel corso del 2021 e del 2020:


31 dicembre 2021

 

Attività

Passività

Ricavi

Costi

In migliaia di Euro

Tipologia

 FM S.r.l. 

Controllante

94

842

0

61

 SAIM S.r.l. 

Collegata

3.196

0

802

0

 CIV S.p.a. 

Altre parti correlate

46

0

17

0

 TRENTINO VOLLEY

Altre parti correlate

0

0

0

65

 ZITI TECNOLOGICA LTDA 

Altre parti correlate

12

0

0

0

 Totale 

 

3.347

842

819

126


31 dicembre 2020

 

Attività

Passività

Ricavi

Costi

In migliaia di Euro

Tipologia

 FM S.r.l. 

Controllante

154

194

0

141

 CONSORZIO STABILE GLOSSA 

Collegata

60

0

36

0

 SAIM S.r.l. 

Collegata

5.223

0

1.842

0

 CIV S.p.a. 

Altre parti correlate

45

4

30

0

 ZITI TECNOLOGICA LTDA 

Altre parti correlate

12

0

0

0

 Totale 

 

5.494

198

1.908

141


Il totale delle attività verso parti correlate risulta ammontare a 3.347 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 mentre le passività ammontano a 842 migliaia di euro. I ricavi sono pari a 819 migliaia di euro mentre i costi risultano essere 61 migliaia di euro.

Le attività verso SAIM S.r.l. sono connesse a servizi commerciali e tecnici resi. 

Le passività verso FM S.r.l. sono prevalentemente connesse al debito finanziario rilevato per il diritto d'uso su un'immobile in locazione. 

I ricavi verso SAIM S.r.l. sono connessi prevalentemente a servizi commerciali e tecnici resi.

I costi riguardano gli oneri relativi alle garanzie prestate da FM S.r.l nonché agli ammortamenti ed oneri finanziari di cui all'immobile in locazione e le spese per la sponsorizzazione della Trentino Volley.

10.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio consolidato

Nei primi giorni di gennaio Gpi comunica di aver siglato una lettera di intenti per l'acquisizione del 100% (25% con opzioni put & call), di Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. Il gruppo Tesi riportava nel 2020 ricavi per € 25 mln (di cui circa i 2/3 all'estero), EBITDA maggiore di € 9 mln, PFN negativa con prevalenza di cassa, 194 dipendenti.


Conflitto in Ucraina

Nonostante il perdurare delle incertezze sull'economia derivanti dagli effetti dell'emergenza sanitaria conseguente al COVID 19 e alle recenti tensioni russo-ucraine, gli Amministratori, considerando il business del Gruppo e la particolare tipologia di clientela, non ritengono vi siano impatti significativi sull'attività della società e delle principali controllate e hanno valutato che non sussistano significative incertezze sulla capacità della Società di operare come un'entità in funzionamento nel prevedibile futuro.


10.9 Altre informazioni 

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, e ai Dirigenti con responsabilità strategiche.


In migliaia di Euro

2021

Compensi agli amministratori

1.585 

Compensi al collegio sindacale

40 




Si rinvia all'allegato 4 per i compensi corrisposti alla società di revisione.




Allegati



Allegato 1 - Perimetro consolidamento e partecipazioni Gruppo Gpi - 31 dicembre 2021 

Area di consolidamento

Sede legale

Valuta funzionale

Capitale sociale al 31.12.2021

% di Partecipazione al capitale sociale / fondo consortile al 31.12.2021

% di interessenza complessiva del Gruppo

% di interessenza complessiva di terzi

Capogruppo:

 

 

 

 

 

 

Gpi S.p.a.

Trento, Italia

Euro

                                     8.780.060   


 

 

 


 

 


 

 

Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:


 

 


 

 

Accura S.r.l.

Milano, Italia

Euro

                                        100.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Argentea S.r.l.

Trento, Italia

Euro

                                        200.000   

90,00%

90,00%

10,00%

Bim Italia S.r.l.

Trento, Italia

Euro

                                     1.000.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Cliniche della Basilicata S.r.l.

Potenza, Italia

Euro

                                        300.000   

67,00%

67,00%

33,00%

Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl

Trento, Italia

Euro

                                          10.000   

55,10%

55,10%

44,90%

Contact Care Solutions S.r.l. Soc. Unipers. 

Milano, Italia

Euro

                                     2.000.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Do.Mi.No. S.r.l.

Venezia, Italia

Euro

                                          25.500   

70,00%

38,57%

61,43%

Gbim S.r.l.

Pavia, Italia

Euro

                                        100.000   

70,00%

70,00%

30,00%

Gpi Cyberdefence S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

                                        100.000   

51,00%

100,00%

0,00%

Gpi Polska z o.o.

Lublino, Polonia

Zloty polacco

                                          40.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Gpi Usa Inc. 

Wilmington, USA

Dollaro USD

                                   11.872.913   

100,00%

100,00%

0,00%

Guyot-Walser Informatique S.a.s.

Reims, Francia

Euro

                                        100.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Healtech S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

                                        500.000   

60,00%

100,00%

0,00%

Hemasoft S.I.

Madrid, Spagna

Euro

                                        600.200   

100,00%

100,00%

0,00%

Informatica Group O.o.o.

Mosca, Russia

Rublo russo

                                          10.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Gpi Latam S.p.A.

Chile

Peso cileno

                                     2.000.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Medinfo International Hemoservice

Nizza, Francia

Euro

                                        503.082   

100,00%

100,00%

0,00%

Oslo Italia S.r.l.*

Trento, Italia

Euro

                                     1.000.000   

65,35%

100,00%

0,00%

Peoplenav S.r.l.

Trento, Italia

Euro

                                          10.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Professional Clinic G.m.b.h. 

Klagenfurt, Austria

Euro

                                     1.230.000   

100,00%

100,00%

0,00%

Riedl G.m.b.h.

Plaue, Germania

Euro

                                        160.000   

100,00%

100,00%

 

Umana Medical Technologies Ltd

Malta

Euro

                                        873.000   

58,39%

58,39%

41,61%

Xidera S.r.l.*

Milano, Italia

Euro

                                          10.000   

60,00%

100,00%

0,00%

GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl

Tunisi, Tunisia

Dinaro tunisino

                                          15.000   

100,00%

100,00%

0,00%



 

 

 

 

 

* Consolidata al 100% in accordo con IFRS 3 anticipated acquisition method

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 

Denominazione

Sede legale

Valuta funzionale

Capitale sociale al 31/12/2021

Partecipazione detenuta da

% di interessenza complessiva del Gruppo

% di interessenza complessiva di terzi

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto:


 

 


 

 

Imprese collegate:


 

 


 

 

SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l.

Bolzano, Italia

Euro

                                        200.000   

Gpi S.p.A.
Professional Clinic G.m.b.h.

46,50%

53,50%


Allegato 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata redatta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006



In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

Di cui parti correlate

31 dicembre 2020 rivisto

Di cui parti correlate

 Attività 



 

 

 Avviamento 

51.934


42.405 

 

 Altre attività immateriali 

83.441


81.138 

 

 Immobili, impianti e macchinari 

27.377

94

27.442 

154 

 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 

116


171 

 

 Attività finanziarie non correnti 

423


1.292 

 

 Attività per imposte differite 

7.805


6.852 

 

 Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 

3.441


5.928 

 

 Altre attività non correnti 

613


592 

 

 Attività non correnti 

175.150


165.820 

 

 Rimanenze 

7.814


6.053 

 

 Attività derivanti da contratti con i clienti 

126.570

3.217

105.090 

4.184 

 Crediti commerciali e altri crediti 

62.422

24

45.749 

1.144 

 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 

41.371


80.605 

 

 Attività finanziarie correnti 

13.886

12

8.407 

12 

 Attività per imposte sul reddito correnti  

1.297


1.087 

 

 Attività correnti 

253.360


246.991 

 

 Totale attività 

428.510

3.347

412.811 

5.494 

 Patrimonio netto 




 

 Capitale sociale 

8.780


8.545 

 

 Riserva da sovrapprezzo azioni 

76.672


52.573 

 

 Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 

21.606


20.448 

 

 Capitale e riserve del Gruppo 

105.058


81.566 

 

 Capitale e riserve di terzi 

1.274


1.814 

 

 Totale patrimonio netto 

106.232


83.380 

 

 Passività 



 

 

 Passività finanziarie non correnti 

135.682


161.437 

 

 Fondi non correnti per benefici ai dipendenti 

6.823


6.845 

 

 Fondi non correnti per rischi e oneri 

537


237 

 

 Passività per imposte differite 

7.963


8.194 

 

 Altre passività non correnti  

297


204 

 

 Passività non correnti 

151.302


176.917 

 

 Passività da contratti con i clienti 

4.559


81 

 

 Debiti commerciali e altri debiti 

84.030

22

74.797 

24 

 Fondi correnti per benefici ai dipendenti 

536


811 

 

 Fondi correnti per rischi e oneri 

652


889 

 

 Passività finanziarie correnti 

74.831

820

73.473 

175 

 Passività per imposte correnti 

6.368


2.463 

 

 Passività correnti 

170.976


152.514 

 

 Totale passività 

322.278


329.431 

 

 Totale patrimonio netto e passività 

428.510

842

412.811 

199 




Allegato 3 - Conto economico consolidato redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006



In migliaia di Euro

2021

Di cui parti correlate

2020 rivisto

Di cui parti correlate

 Ricavi 

323.890

819

268.360 

1.908

 Altri proventi 

3.012


2.661 


 Totale ricavi e altri proventi 

326.902


271.020 

 

 Costi per materiali 

(10.372)


(9.883)


 Costi per servizi 

(83.945)

(101)

(72.967)

(41)

 Costi per il personale 

(179.209)


(144.588)


 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 

(24.452)

(20)

(20.620)

(21)

 Altri accantonamenti 

(1.882)


(561)


 Altri costi operativi 

(3.550)


(3.418)


 Risultato operativo 

23.493


18.981 

 

 Proventi finanziari 

1.558


361 


 Oneri finanziari 

(8.320)

(5)

(6.070)

(78)

 Proventi e oneri finanziari 

(6.762)


(5.709)

 

 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 

37


- 


 Risultato ante imposte 

16.693


13.272 

 

 Imposte sul reddito 

(5.435)


(888)


 Risultato dell'esercizio 

11.258


12.384 

 

 Risultato dell'esercizio attribuibile a: 



 

 

 Soci della controllante 

11.047


11.992 


 Partecipazioni di terzi 

211


392 

 





Allegato 4 - Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti di Consob n. 11971/1999 


GPI S.p.A.


Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Note

Corrispettivi in migliaia di Euro

Revisione contabile

Revisore della Capogruppo

(1)

82

Revisione contabile

Revisore della Capogruppo

(1)

29

Servizi di attestazione

Revisore della Capogruppo

(2)

40,5

 Totale GPI S.p.A. 

 

 

152 


Imprese controllate 


Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Note

Corrispettivi in migliaia di Euro

Revisione contabile

Revisore della Capogruppo

(1)

114

Revisione contabile

KPMG Austria

(1)

15

Altri servizi

Revisore della Capogruppo

(3)

5

 Totale imprese controllate 

 

 

134 

 Totale Gruppo GPI 

 

 

286 





(1) Revisione Contabile limitata della semestrale consolidata

(2) Attestazione di conformità sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e sottoscrizione modelli Unico e 770

(3) Sottoscrizione modelli Unico e 770


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Relazioni






ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI (art. 154-bis, comma 5) AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GPI S.p.A. CHIUSO AL 31/12/2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1.      I sottoscritti Fausto Manzana, in qualità di Amministratore Delegato e Federica Fiamingo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GPI S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

2.      Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

3.      Si attesta, inoltre che:

     3.1     il bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2021:

  1. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (I.F.R.S.) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

  2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

  3. a quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

     3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.


Trento, 28 Marzo 2022

L'Amministratore Delegato      Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Fausto     Manzana                                  Federica Fiamingo          

Immagine


Prospetti contabili

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro

Nota

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020 rivisto


Attività

 

 



Avviamento

5.1

6.600

6.600


Attività immateriali

5.1

35.376

35.013


Immobili, impianti e macchinari

5.2

20.131

20.941


Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

5.3

107.317

71.895


Attività finanziarie non correnti

5.4

2.150

2.245


Attività per imposte differite

5.5

6.408

5.580


Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti

5.7

2.320

2.631


Altre attività non correnti

5.6

433

172


Attività non correnti

 

180.735

145.077


Rimanenze

5.7

5.210

4.333


Attività derivanti da contratti con i clienti

5.7

115.231

96.241


Crediti commerciali e altri crediti

5.7

48.146

34.841


Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.8

18.850

58.830


Attività finanziarie correnti

5.4

28.694

21.421


Attività per imposte sul reddito correnti 

5.9

835

834


Attività correnti

 

216.966

216.501


Totale attività

 

397.700

361.578


 

 

 



Patrimonio netto

 

 



Capitale sociale

 

8.780

8.545


Riserva da sovrapprezzo azioni

 

74.672

52.573


Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio

24.615

21.053


Totale patrimonio netto

5.10

108.068

82.171


Passività

 

 



Passività finanziarie non correnti

5.11

129.030

152.817


Fondi non correnti per benefici a dipendenti

5.12

3.827

3.892


Fondi non correnti per rischi e oneri

5.13

1.353

169


Passività per imposte differite

5.5

415

203


Altre passività non correnti

5.14

264

195


Passività non correnti

 

134.889

157.276


Passività da contratti con i clienti

5.7

3.775

1.943


Debiti commerciali e altri debiti

5.15

65.557

56.734


Fondi correnti per benefici a dipendenti

5.12

390

657


Fondi correnti per rischi e oneri

5.13

543

307


Passività finanziarie correnti

5.11

80.527

61.023


Passività per imposte sul reddito correnti

5.9

3.951

1.469


Passività correnti

 

154.744

122.132


Totale passività

 

289.633

279.407


Totale patrimonio netto e passività

 

397.700

361.578







CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro

Nota

2021

2020


 

 

 



Ricavi

 

219.960

192.168


Altri proventi

 

4.485

4.626


Totale ricavi e altri proventi

7.1

224.445

196.795


Costi per materiali

7.2

 (10.711)

 (10.087)


Costi per servizi

7.3

 (64.608)

 (55.163)


Costi per il personale

7.4

 (122.828)

 (104.859)


Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

7.5

 (12.311)

 (10.746)


Altri accantonamenti

7.6

 (2.646)

 (840)


Altri costi operativi

7.7

 (2.058)

 (2.588)


Risultato operativo

 

9.285

12.511


Proventi finanziari

 

2.087

1.454


Oneri finanziari

 

 (6.439)

 (7.175)


Proventi e oneri finanziari

7.8

 (4.352)

 (5.721)


Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

7.9

8.597

2.313


Risultato ante imposte

 

13.530

9.103


Imposte sul reddito

7.10

 (2.239)

 (464)


Risultato dell'esercizio

 

11.291

8.639




CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Nota

2021

2020

In migliaia di Euro

 

 

 


Utile dell'esercizio

 

11.291

8.639

 

 

 


Altre componenti del conto economico complessivo

5.10

 


Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio

 

 


Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti

 

 (80)

 (75)

Variazione del fair value delle attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, con effetto a OCI

 

 (38)

 (598)

Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio 

 

19

18

 

 

 (99)

 (655)

Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio   

 

 


Coperture di flussi finanziari

 

309

 (280)

Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio 

 

 (33)

68

 

 

276

 (212)

Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali

 

177

 (867)

 

 

 

 

Totale conto economico complessivo dell'esercizio

 

11.468

7.773





PROSPETTO DELLE VARIAZIONI 

Capitale sociale

Riserva da sovrapprezzo azioni

Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti 
(IAS 19)

Riserva di conversione

Riserva di cash flow hedge

Riserva di valutazione al fair value delle attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, con effetto a OCI

Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio

Totale patrimonio netto

DEL PATRIMONIO NETTO

In migliaia di Euro

Saldo al 1° gennaio 2020

8.545

56.872

 (404)

5

 (140)

127

9.330

74.335

Totale conto economico complessivo dell'esercizio

 

 

 

 

 

 

 

 

Utile dell'esercizio

 -

 -

 -

 -

 -

 -

8.639

8.639

Altre componenti del conto economico complessivo

 -

 -

 (57)

 -

 (212)

 (598)

 -

 (867)

Totale conto economico complessivo dell'esercizio

 -

 -

 (57)

 -

 (212)

 (598)

8.639

7.772

Operazioni con soci

 

 

 

 

 

 

 

 

Contribuzioni e distribuzioni

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Dividendi

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Aggregazioni aziendali

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Altre operazioni con soci

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Totale operazioni con soci

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Altri movimenti

 -

 (4.299)

 -

 -

 -

 -

4.363

64

Saldo al 31 dicembre 2020

8.545

52.573

 (461)

5

 (352)

 (471)

22.332

82.171

Totale conto economico complessivo dell'esercizio

 

 

 

 

 

 

 

 

Utile dell'esercizio

 -

 -

 -

 -

 -

 -

11.291

11.291

Altre componenti del conto economico complessivo

 -

 -

 (61)

 -

276

 (38)

 -

177

Totale conto economico complessivo dell'esercizio

 -

 -

 (61)

 -

276

 (38)

11.291

11.468

Operazioni con soci

 

 

 

 

 

 

 

 

Contribuzioni e distribuzioni

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Dividendi

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (7.901)

 (7.901)

Aggregazioni aziendali

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

Altre operazioni con soci

235

22.099

 -

 -

 -

 -

 -

22.334

Totale operazioni con soci

235

22.099

 -

 -

 -

 -

 (7.901)

14.433

Altri movimenti

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (4)

 (4)

Saldo al 31 dicembre 2021

8.780

74.672

 (522)

5

 (76)

 (509)

25.718

108.068




RENDICONTO FINANZIARIO
In migliaia di Euro

Nota

2021

2020

Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa

 

 


Risultato dell'esercizio

 

11.291

8.639

Rettifiche per:

 

 


- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

7.5

4.463

4.083

- Ammortamento di attività immateriali

7.5

7.268

6.643

- Ammortamento costi contrattuali

7.5

580

19

- Altri accantonamenti

7.6

2.646

840

- Proventi e oneri finanziari

7.8

4.352

5.721

- Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

7.9

 (8.597)

 (2.313)

- Imposte sul reddito

7.10

2.239

464

Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni

 

 (22.701)

 (18.429)

Interessi pagati

 

 (4.994)

 (3.974)

Imposte sul reddito pagate

 

 (2.239)

 (440)

Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa

 

 (5.692)

1.253

Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento

 

 


Interessi incassati

 

55

152

Dividendi incassati

 

1.737

8

Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita

4

 (27.229)

 (24.734)

Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni

 

 (1.352)

 (296)

Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari

5.2

 (3.653)

 (2.284)

Investimenti netti in Costi di sviluppo e altre immobilizzazioni immateriali

5.1

 (7.899)

 (7.136)

Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti

 

 (8.966)

12.326

Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento

 

 (47.307)

 (21.963)

Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento

 

 


Acquisto di azioni proprie

 

22.332

 -

Dividendi pagati

5.10

 (7.900)

 -

Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari

 

22.000

65.000

Rimborsi di finanziamenti bancari

 

 (26.240)

 (26.866)

Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari

 

 -

19.752

Rimborsi di prestiti obbligazionari

 

 (13.000)

 (3.000)

Pagamento di debiti per leasing

 

 (1.553)

 (1.553)

Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti

 

17.380

 (17.972)

Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento

 

13.019

35.362

Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

 

 (39.980)

14.652

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali

 

58.830

44.178

Disponibilità liquide apportate da fusioni

 

 -

 -

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre

5.8

18.850

58.830






Note illustrative al bilancio

  1. Informazioni generali


Gpi S.p.A. (nel seguito definito anche la "Società" o "Gpi") è la società controllante di un Gruppo che opera nel campo dell'informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.


L'offerta della Società combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti Aree Strategiche d'Affari ("ASA"): Software, Care, Automation e Servizi ICT (vedi Nota 7.1).


Le azioni ordinarie di Gpi sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).


La sede legale è a Trento, via Ragazzi del '99, 13. 


Alla data di predisposizione del presente bilancio d'esercizio FM S.r.l. è l'azionista che detiene la maggioranza delle azioni di Gpi S.p.A., esercitando attività di direzione e coordinamento.


Il presente bilancio al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi nella riunione del 29 marzo 2022.


  1. Forma e contenuto del bilancio 


Il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 154-ter "Relazione finanziarie" del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della continuità aziendale.


Il bilancio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli "IFRS". Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.


Il bilancio è costituito dai prospetti contabili (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e il criterio generale del costo storico, con l'eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.


Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Conceptual Framework for Financial Reporting" e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.


Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l'inserimento nei citati prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:


Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L'euro rappresenta la valuta funzionale della Società. Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del precedente esercizio.

  1. Principi contabili e criteri di valutazione applicati

Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio. 

Attività immateriali e avviamento

Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.


L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita rispetto all'avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l'attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell'impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.


I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l'attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.


L'avviamento derivante dall'acquisizione di società viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.


Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono disponibili per l'uso, in relazione alla vita utile residua.


Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell'esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:


Attività immateriali

Aliquota di ammortamento

Software

12,5% - 33%

Relazioni con la clientela

20% - 50%

Altre immobilizzazioni

12% - 33%


Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.


Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica stimata.


Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.


Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell'esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:


Attività materiali

Aliquota di ammortamento

Fabbricati

3%

Impianti e macchinari

12% - 30%

Attrezzature industriali

15%

Altri beni

12% - 15%


In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito nello specifico paragrafo.


Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o perdita (calcolato come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico dell'esercizio di dismissione.

Beni in leasing

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. La società determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall'opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza della Società degli utili o delle perdite maturate nell'esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto economico complessivo della Società.


Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali Gpi esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale la Società vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.


In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l'eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Costi non ricorrenti per contratti con i clienti

La Società contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di recuperarli.

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che Gpi sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.


I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto nel caso in cui il contratto non è ottenuto vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l'adempimento del contratto.


Come espediente pratico, la Società può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che la Società avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.


Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio, la Società rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano tutte le condizioni seguenti:

Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:


La Società deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:

Ricavi

Gpi ha utilizzato l'opzione di applicare dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, in via anticipata, il principio contabile omologato dalla Commissione Europea nel corso del 2016 "IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti".

I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle "performance obligations" derivanti dai contratti con i clienti.

La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa "performance obligation" è soddisfatta, ovvero quando la Società ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:

Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che Gpi fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione:


Prodotti e servizi

Natura e tempistica di soddisfacimento delle "performance obligations"

Fornitura di
hardware e software

Gpi rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software sono disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento dell'installazione dei dispositivi da parte della Società.

Fornitura di servizi amministrativi

Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, Gpi rileva la quota di ricavo "at point in time" corrispondente alla predisposizione e avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la rilevazione di ricavi "over time".

Manutenzione correttiva e adeguativa del software e servizi di help-desk

I canoni per servizi di manutenzione correttiva ed adeguativa del software e per servizi di help desk vengono rilevati "over time", a quote costanti lungo il periodo di fornitura, in quanto i benefici economici sono indipendenti dal grado di utilizzo di detti servizi da parte della clientela.

Manutenzione evolutiva del software

Gpi rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all'erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base alle giornate di lavoro svolte e fatturabili.

Fornitura di macchinari

I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.

Attività di Desktop Management

I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati "over time", nell'ambito di contratti solitamente pluriennali.

Servizi Payroll

I ricavi della Società relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati "over time".


Nei casi in cui un contratto con il cliente si componga di più "performance obligations", la Società procede ad un'allocazione equa del corrispettivo contrattuale in base al criterio del "costo atteso più margine". Ciò tipicamente avviene nei pacchetti di fornitura hardware e/o software e manutenzione, nei contratti di service amministrativo (c.d. "CUP").

Proventi e Oneri finanziari

I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

I contratti con i clienti sono valutati sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza in relazione al soddisfacimento delle "performance obligations" derivanti dai contratti con i clienti.


Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "over time" e (ii) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "at point in time" o, qualora le "performance obligations" che determinano la rilevazione di ricavi "at point in time" non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi sostenuti per l'adempimento delle "performance obligations" non ancora adempiute.


La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l'ammontare fatturato è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali svalutazioni effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.


Nel caso in cui dall'adempimento delle "performance obligations" previste dai contratti sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della "performance obligation".

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo.

I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito sono classificate in bilancio e valutate sulla base del modello di business che Gpi ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e la Società ha deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico ('FVTPL' ovvero fair value through profit and loss).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l'applicazione di un modello di impairment basato sulla 'perdita attesa di credito' ('ECL' ovvero expected credit losses).

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, a eccezione delle passività finanziarie che sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out) legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di minoranza.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività/passività finanziaria o parte di un gruppo di attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando Gpi ha trasferito incondizionatamente il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o l'obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla passività.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting (fair value hedge o cash flow hedge) solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l'assemblaggio di macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l'applicazione del metodo del costo medio ponderato.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.


I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

Benefici per dipendenti

Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono rilevate per competenza per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.


Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.


Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell'esercizio di maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione di tali passività è effettuata da attuari indipendenti. L'utile o la perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale sono interamente iscritti nel conto economico complessivo, nell'esercizio di riferimento.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.


Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell'esercizio di competenza, coerentemente con i costi cui sono commisurati.


I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico, coerentemente con l'ammortamento delle attività cui sono riferiti.


Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell'attività cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.

Azioni proprie

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o ri-emissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza. 

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l'entità ha un diritto legale alla compensazione e ha intenzione di saldare l'importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.


I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L'eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.


Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle attività e passività (risultante dall'applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 Principi contabili e criteri di valutazione applicati) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall'applicazione della normativa tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.


Anche per l'esercizio 2021 Gpi S.p.A. predispone il Consolidato Fiscale Nazionale, cui aderiscono talune imprese controllate di diritto italiano (nello specifico, Cento Orizzonti Scarl, Contact Care Solutions S.r.l., Argentea S.r.l., Peoplenav S.r.l., Gpi Cyberfence S.r.l., Accura S.r.l. e GBim S.r.l.).

Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)

Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l'importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l'impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente, indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni di valore.


Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile è compresa nell'ambito dell'unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l'attività appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Qualora quest'ultimo risultasse superiore, l'attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.


Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell'attività svalutata. Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per l'avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile in modo attendibile.

Stime e valutazioni

Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l'elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell'esercizio.


Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio, riguardano l'identificazione delle "performance obligations" derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.


Le stime sono utilizzate, principalmente, per la determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite, nell'ambito dell'acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.


I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi in bilancio.

Conversione delle partite in valuta

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale della Società al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.


Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.


Tuttavia, le differenze di cambio derivanti dalla conversione degli strumenti finanziari sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

Valutazione del fair value e gerarchia di fair value

Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la misurazione al fair value e che rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 13, Gpi applica i seguenti criteri:


In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio:


Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio.

Non sono avvenuti nel corso dell'esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.

Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di passività finanziarie.

Nuovi principi contabili

Nel corso dell'esercizio sono entrati in vigore i seguenti principi contabili internazionali e le loro interpretazioni emessi dallo IASB ed omologati dall'UE e pertanto da adottare obbligatoriamente a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021. 


Titolo documento

Data emissione

Data di entrata in vigore

Data di omologazione

Regolamento UE e data di pubblicazione

Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse - Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16)

ago-20

1° gennaio 2021

13-gen-21

(UE) 2021/25

14-gen-21

Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 successivi al 30 giugno 2021 (Modifica all'IFRS 16)

mar-21

1° aprile 2021

30-ago-21

(UE) 2021/1421

31-ago-21

Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4) 

giu-20

1° gennaio 2021

15-dic-20

(UE) 2020/2097

16-dic-20


L'introduzione di tali documenti nel 2021 non ha comportato effetti significativi sul bilancio.

Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati

I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2021 e successivamente:


Titolo documento

Data emissione

Data di entrata in vigore

Data di omologazione

Regolamento UE e data di pubblicazione

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020) [Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41]

mag-20

1° gennaio 2022

28-giu-21


(UE) 2021/1080


02-lug-21

Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16)

mag-20

1° gennaio 2022

28-giu-21

(UE) 2021/1080


02-lug-21

Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37)

mag-20

1° gennaio 2022

28-giu-21

(UE) 2021/1080

02-lug-21

Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3)

mag-20

1° gennaio 2022

28-giu-21

(UE) 2021/1080

02-lug-21

IFRS 17 Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020)

mag-17

1° gennaio 2023

19-nov-21

(UE) 2021/2036

giu-20

23-nov-21

Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2021

I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati di seguito:



Titolo documento

Data emissione

da parte dello IASB

Data di entrata in vigore del documento IASB

Data di prevista omologazione

da parte dell'UE

Standards




IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts

Gennaio 2014

1° gennaio 2016

Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

Amendments




Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)

Settembre 2014

Differita fino al completamento del progetto IASB 
sull'equity method

Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method

Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1), including subsequent amendment issued in July 2020 

Gennaio 2020

Luglio 2020

1° gennaio 2023

TBD

Disclosure of Accounting policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Definition of Accounting Estimates (Amendments 
to IAS 8)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Deferred tax related to assets and liabilities arising from a single transaction (Amendments to IAS 12)

Maggio 2021

1° gennaio 2023

TBD

Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9- Comparative Information (Amendment to IFRS 17)

Dicembre 2021

1° gennaio 2023

TBD


  1. Principali acquisizioni e operazioni societarie dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2021 Gpi S.p.A. ha effettuato le seguenti operazioni societarie:

Acquisizione di Medinfo International Hemoservice e Medical Hemoservice Limitada

In data 4 gennaio 2021 è stato acquistato il 100% di Medinfo International Hemoservice, società francese con sede a Nizza e della sua controllata cilena Medical International Hemoservice Limitada; il gruppo Medinfo è fornitore chiave in Francia ed in molti altri paesi di soluzioni trasfusionali. Nel corso dell'esercizio Gpi S.p.A. ha acquisito direttamente il 100% del capitale di Medical International Hemoservice Limitada e ne ha cambiato il nome in Gpi Latam S.p.A.       

Acquisizione del rimanente capitale di Hemasoft Software SL

In data 22 gennaio 2021 Gpi S.p.A. ha acquistato il rimanente capitale, pari al 40%, di Hemasoft Software SL diventando l'unico azionista della società.  

Costituzione Gpi Cyberdefence

In aprile 2021 è stata costituita la società Gpi Cyberdefence S.r.l. di cui Gpi S.p.A. detiene il 51% del Capitale sociale. La società ha per scopo la consulenza nel settore delle tecnologie informatiche e servizi sulla sicurezza informatica strategica, tattica e operativa. 

Acquisto del rimanente capitale di Guyot - Walser Informatique

In data 13 dicembre 2021 Gpi S.p.A. ha acquistato il rimanente capitale di Guyot Walser Informatique pari al 40% del Capitale sociale, raggiungendo così il 100% del capitale.

Sono state inoltre effettuate altre operazioni societarie:


Si osserva che in considerazioni dei chiarimenti ESMA sulla definizione dell'Indebitamento Finanziario Netto, i debiti per operazioni straordinarie sono stati riclassificati da passività operative a passività di natura finanziaria. 

Sono stati inoltre riclassificati gli "Acconti da clienti" da Debiti commerciali e altri debiti a Passività da contratti con i clienti.

 Negli schemi contabili consolidati e nelle successive tabelle, tutti i valori di riferimento al 31 dicembre 2020 come pure per l'esercizio 2020 ove necessario sono stati riaggiornati. 


SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA
In migliaia di Euro

Nota

31 dicembre 2020 rivisto

riclassifiche patrimoniali

31 dicembre 2020 approvato


Attività

 

 

 

 


Avviamento

5.1

6.600

 

6.600


Attività immateriali

5.1

35.013

 

35.013


Immobili, impianti e macchinari

5.2

20.941

 

20.941


Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

5.3

71.895

 

71.895


Attività finanziarie non correnti

5.4

2.245

 

2.245


Attività per imposte differite

5.5

5.580

 

5.580


Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti

5.7

2.631

 

2.631


Altre attività non correnti

5.6

172

 

172


Attività non correnti

 

145.077

 -

145.077


Rimanenze

5.7

4.333

 

4.333


Attività derivanti da contratti con i clienti

5.7

96.241

 

96.241


Crediti commerciali e altri crediti

5.7

34.841

 

34.841


Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

5.8

58.830

 

58.830


Attività finanziarie correnti

5.4

21.421

 

21.421


Attività per imposte sul reddito correnti 

5.9

834

 

834


Attività correnti

 

216.501

 -

216.501


Totale attività

 

361.578

 -

361.578


 

 

 

 

 


Patrimonio netto

 

 

 

 


Capitale sociale

 

8.545

 

8.545


Riserva da sovrapprezzo azioni

 

52.573

 

52.573


Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio

 

21.053

 

21.053


Totale patrimonio netto

5.10

82.171

 -

82.171


Passività

 

 

 

 


Passività finanziarie non correnti

5.11

152.817

1.562

151.255


Fondi non correnti per benefici a dipendenti

5.12

3.892

 

3.892


Fondi non correnti per rischi e oneri

5.13

169

 

169


Passività per imposte differite

5.5

203

 

203


Altre passività non correnti

5.14

195

 (1.562)

1.757


Passività non correnti

 

157.276

 -

157.276


Passività da contratti con i clienti

5.7

1.943

1.901

42


Debiti commerciali e altri debiti

5.15

56.734

 (7.365)

64.099


Fondi correnti per benefici a dipendenti

5.12

657

 

657


Fondi correnti per rischi e oneri

5.13

307

 

307


Passività finanziarie correnti

5.11

61.023

5.464

55.559


Passività per imposte sul reddito correnti

5.9

1.469

 

1.469


Passività correnti

 

122.132

 -

122.132


Totale passività

 

279.407

 -

279.407


Totale patrimonio netto e passività

 

361.578

 -

361.578



  1. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria 


Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021. Per il dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 Rapporti con parti correlate.

5.1 Attività immateriali e avviamento

Il valore delle attività immateriali al 31 dicembre 2021 è pari a 41.976 migliaia di euro, in aumento di 363 migliaia di euro rispetto al 2020 (41.613 migliaia di euro). 

La voce immobilizzazioni immateriali in corso e acconti, pari a 9.820 migliaia di euro, è riferita a progetti di sviluppo di software non ancora completati. 

Gli incrementi effettuati nell'esercizio, pari a 7.900 migliaia di euro, sono per 7.590 migliaia di euro relativi a capitalizzazione di costi sostenuti nel corso dell'anno per lo sviluppo di software, in larga parte su progetti non ancora ultimati e dunque iscritti nelle immobilizzazioni in corso. I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle proiezioni economico patrimoniali e finanziarie predisposte che vengono periodicamente riviste.

Le altre variazioni il cui valore netto è pari a 268 migliaia di euro si riferiscono alla cessione del ramo d'azienda a Cont.Pa. S.r.l.  


In migliaia di Euro

Avviamento

Software

Relazioni con la clientela

Altre immobilizzazioni imm.li

Immobilizzazioni imm.li in corso e acconti

Totale 


Valore in bilancio al 31 dicembre 2020

6.600

18.486

779

3.137

12.611

41.613


Incrementi

 -

26

 -

284

7.590

7.900


Decrementi

 -

 (2)

 -

 -

 -

 (2)


Altre variazioni costo

 -

 (1.185)

 -

 -

 -

 (1.185)


Altre variazioni fondo

 -

917

 -

 -

 -

917


Riclassifiche

 -

10.381

 -

 -

 (10.381)

 -


Ammortamento e svalutazioni

 -

 (6.203)

 (409)

 (656)

 -

 (7.268)


Totale variazioni

 -

3.934

 (409)

 (372)

 (2.791)

362


Costo storico

6.600

61.430

2.966

5.219

9.820

86.037


Fondo ammortamento e svalutazioni

 -

 (39.010)

 (2.594)

 (2.455)

 -

 (44.061)


Valore in bilancio al 31 dicembre 2021

6.600

22.420

371

2.765

9.820

41.976



La composizione della voce avviamento, pari a 6.600 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 invariata rispetto al 2020, è illustrata nella tabella che segue:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2020

Nuovi avviamenti dell'esercizio

31 dicembre 2021

WACC

Stress test


(WACC)


ASA Software 

4.547

 -

4.547

8,78%

9,85%

ASA Care 

717

 -

717

8,42%

18,27%

ASA ICT

1.336

 -

1.336

8,61%

20,91%

Totale

6.600

-

6.600

 

 


Ai sensi dello IAS 36, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica annuale per riduzione di valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di valore (impairment test). Gpi, con il Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2022, ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2021. Il CIN è comprensivo del valore dell'avviamento. Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management ha fatto riferimento alle proiezioni economico finanziarie con durata quinquennale (2022-2026) delle singole CGU approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi in data 29 marzo 2022. In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo "della rendita perpetua" considerando un tasso di crescita (g rate) pari a zero. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA di Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività. Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d'uso delle CGU ottenuto, sempre superiore al valore contabile. Inoltre, poiché il valore recuperabile è determinato sulla base di proiezioni, Gpi ha anche provveduto ad elaborare delle analisi di sensitività ("sensitivity"), variando le ipotesi di base del test di impairment. Nella colonna "Stress test (WACC)" sono indicati i tassi di attualizzazione al di sopra dei quali si determina una svalutazione dei rispettivi avviamenti.


5.2 Immobili, impianti e macchinari

Il valore degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è pari a 20.131 migliaia di euro, in diminuzione di 810 migliaia di euro rispetto al 2020 (20.941 migliaia di euro). 

Il decremento netto del valore delle attività materiali, pari a 810 migliaia di euro, è relativo agli ammortamenti dell'esercizio per 4.463 migliaia di euro al netto degli investimenti per 3.653 migliaia di euro. 

Gli incrementi sono soprattutto attribuibili all'aumento delle voci fabbricati per 1.808 migliaia di euro e altri beni per 1.568 migliaia di euro. 

I terreni e fabbricati ricomprendono al 31 dicembre 2021 una rivalutazione pari a 1.512 migliaia di euro effettuata in sede di prima applicazione degli IFRS, sulla quale sono rilevate passività per imposte differite.


In migliaia di Euro

Terreni

Fabbricati

Impianti, macchinari e attrezzature industriali 

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale 

Valore in bilancio al 31 dicembre 2020

2.120

15.023

1.024

2.553

221

20.941

 

 

 

 

 

 

 

Incrementi

 

1.808

229

1.568

48

3.653

Decrementi

 

 -

 -

 -

 -

 -

Costo storico - Aggregazioni aziendali

 

 -

 -

 -

 -

 -

Fondo - Aggregazioni aziendali

 

 -

 -

 -

 -

 -

Altre variazioni costo

 

 -

 -

 (41)

 -

 (41)

Altre variazioni fondo

 

 -

 -

41

 -

41

Ammortamento

 

 (2.651)

 (357)

 (1.455)

 -

 (4.463)

Totale variazioni

 -

 (843)

 (128)

113

48

 (810)

Costo storico

2.120

24.140

5.767

11.719

269

44.015

Fondo ammortamento e svalutazioni

 -

 (9.960)

 (4.871)

 (9.053)

 -

 (23.884)

Valore in bilancio al 31 dicembre 2021

2.120

14.180

896

2.666

269

20.131


Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2021 risultano così suddivise tra attività in leasing ed attività non in leasing:


In migliaia di Euro

Terreni

Fabbricati

Impianti, macchinari e attrezzature industriali 

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale 

Attività in leasing

843

10.157

56

1.086

 -

12.142

Attività non in leasing

1.277

4.866

968

1.467

221

8.799

Totale al 31 dicembre 2020

2.120

15.023

1.024

2.553

221

20.941

Attività in leasing

843

9.530

14

1.252

 -

11.639

Attività non in leasing

1.277

4.648

883

1.416

269

8.492

Totale al 31 dicembre 2021

2.120

14.178

897

2.668

269

20.131


5.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte a bilancio per un valore pari a 107.317 migliaia di euro, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Si precisa che la valutazione in base al metodo del patrimonio netto è effettuata utilizzando le ultime situazioni economico-patrimoniali rese disponibili dalle rispettive società.


In migliaia di Euro

% di interessenza del Gruppo

31-dic-20

Acquisizioni /costituzioni

Cessioni

Dividendi

Aumento capitale sociale

Risultato CE

Altri movimenti

Utili/ perdite attuariali

31-dic-21


Partecipazioni in società controllate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ACCURA S.r.l.

100%

911

228 

- 

- 

- 

464 

- 

- 

1.603


ARGENTEA S.r.l..

90%

2.964

300 

- 

- 

- 

2.955 

- 

(10)

6.209


BIM ITALIA S.r.l.

100%

18.637

- 

- 

(1.550)

- 

1.607 

- 

(14)

18.680


CLINICHE DELLA BASILICATA S.r.l.

67%

68

- 

- 

- 

127 

(42)

- 

- 

153


CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a r.l.

55%

392

- 

- 

- 

- 

102 

- 

(5)

489


CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.

100%

6.191

- 

- 

(187)

- 

(1.755)

- 

(3)

4.246


GBIM S.r.l.

70%

1.347

- 

- 

- 

- 

(19)

- 

(2)

1.326


GPI CYBERDEFENCE S.r.l.

51%

 -

51 

- 

- 

- 

4 

- 

- 

55


GPI LATAM S.p.A.

100%

 -

11 

- 

- 

- 

(6)

15 

- 

20


GPI USA Inc.

100%

5.571

- 

- 

- 

4.812 

1.330 

(13)

- 

11.700


GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl

100%

 -

- 

- 

- 

- 

35 

5 

- 

40


GUYOT-WALSER INFORMATIQUE

100%

835

557 

- 

- 

- 

411 

- 

- 

1.803


HEALTHECH S.r.l.

60%

294

- 

- 

- 

- 

- 

- 

- 

294


HEMASOFT SOFTWARE S.L.

100%

9.972

5.672 

- 

- 

- 

122 

- 

- 

15.766


MEDINFO INTERNATIONAL HEMOSERVICE

100%

 -

12.975 

- 

- 

- 

918 

- 

- 

13.893


MEDSISTEMI S.r.l.

100%

229

- 

(229)

- 

- 

- 

- 

- 

 


OSLO ITALIA S.r.l.

65%

9.749

- 

- 

- 

- 

1.257 

- 

(31)

10.975


PEOPLENAV S.r.l.

100%

 -

- 

- 

- 

401 

(309)

- 

- 

92


PROFESSIONAL CLINIC SOFTWARE GmbH

100%

11.913

- 

- 

- 

- 

151 

- 

38 

12.102


RIEDL GmbH

100%

840

3.702 

- 

- 

- 

1.227 

- 

- 

5.769


XIDERA S.r.l.

60%

1.871

 -

 -

 -

 -

183

 -

 (10)

2.044


Partecipazioni in società collegate

 

  71.783   

23.496

 (229)

 (1.737)

5.340

8.635

7

 (37)

107.258


Consorzio Stabile Glossa a r.l.

21%

53

 -

 -

 -

 -

 

 (53)

-

 -


SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica Medica Srl

23,25%

59

 -

 -

 -

 -

 

 -

-

59


Totale partecipazioni a patrimonio netto

71.895

23.496

 (229)

 (1.737)

5.340

8.635

 (46)

 (37)

107.317



Il valore totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2021 è pari a 30.844 migliaia di euro, in aumento di 7.178 migliaia di euro rispetto al 2020 (23.666 migliaia di euro). La suddivisione tra correnti e non correnti è di seguito riportata: 


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Attività finanziarie non correnti

 

 

 

Derivati

 

 -

155

Altre partecipazioni e strumenti di capitale

 

380

330

Altre attività finanziarie

 

1.770

1.761

Totale Attività finanziarie non correnti

 

2.150

2.245

Attività finanziarie correnti

 

 

 

Derivati

 

67

1.801

Crediti verso factor

 

9.372

6.414

Altre attività finanziarie

 

19.255

13.206

Totale Attività finanziarie correnti

 

28.694

21.421


Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 è pari a 2.150 migliaia di euro, in diminuzione di 95 migliaia di euro rispetto al 2020 (2.245 migliaia di euro).

Nelle attività finanziarie non correnti sono classificati:

altre partecipazioni e strumenti finanziari, che comprendono prevalentemente strumenti di capitale di società non quotate;

altre attività finanziarie che riguardano i finanziamenti alla controllata Riedl GmbH per 1.320 migliaia di euro e a Gpi Cyberdefence per 450 migliaia di euro.


Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2021 è pari a 28.694 migliaia di euro, in aumento di 7.273 migliaia di euro rispetto al 2020 (21.421 migliaia di euro) e riguarda le seguenti attività:

crediti verso factor, pari a 9.372 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati, 

altre attività finanziarie per 19.255 migliaia di euro con incremento di 6.049 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020, l'incremento è riferito principalmente ai finanziamenti concessi a società del Gruppo che al 31 dicembre 2021 riguardano la controllata statunitense Gpi Usa per 12.423 migliaia di euro, la controllata maltese Umana  Medical Technologies Ltd per 2.488 migliaia di euro nonché ulteriori finanziamenti a OSLO Italia S.r.l. per 368 migliaia di euro, a Peoplenav S.r.l. per 339 migliaia di euro, e Accura per 400 migliaia di euro, è presente inoltre il finanziamento a Medsisitemi S.r.l. considerato verso terzi per 1.505 migliaia di euro.   


Si precisa che i titoli diversi dalle partecipazioni sono classificati in conformità al principio IFRS 9 come attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Per il dettaglio dei livelli di gerarchia dei fair value si rimanda alla Nota 6 Strumenti finanziari.


5.5 Attività e passività per imposte differite

La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che segue:


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Attività per imposte differite

 

 

 

IRES

 

5.756

5.031

IRAP

 

652

549

 

 

6.408

5.580

Passività per imposte differite

 

 

 

IRES

 

 (399)

 (184)

IRAP

 

 (16)

 (19)

 

 

 (415)

 (203)

Attività (passività) nette per imposte differite

 

5.993

5.376


La movimentazione delle attività nette per imposte differite nel corso del 2021 è pari a 617 migliaia di euro rilevate quasi interamente a conto economico per 663 migliaia di euro.


La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate su ciascuna voce del bilancio.


In migliaia di Euro

31 dicembre
2021

Di cui attività

Di cui passività


   Attività immateriali e avviamento

1.119

1.214

 (95)


   Immobili, impianti e macchinari

 (19)

2

 (21)


   Attività derivanti da contratti con i clienti

3.299

3.304

 (5)


   Crediti commerciali e altri crediti

1.121

1.378

 (257)


   Altre attività finanziarie non correnti

67

67

 -


   Debiti commerciali e altri debiti

46

46

 -


   Fondi per rischi e oneri

356

356

 -


   Altre passività non correnti

4

41

 (37)


Attività (passività) nette per imposte differite

5.993

6.408

 (415)



Relativamente alle attività immateriali e avviamento, esse si riferiscono prevalentemente al maggior valore fiscalmente riconosciuto di capitalizzazioni effettuate in esercizi precedenti in conformità con quanto disposto dai principi contabili nazionali allora applicati dalla Società o applicati dalle società successivamente incorporate, nonché all'allocazione dei disavanzi di fusione delle incorporazioni avvenute negli esercizi precedenti.

Le attività nette per imposte differite rilevate su attività derivanti da contratti con i clienti sono principalmente relative alle rettifiche apportate su fatture da emettere sia della Società che di società successivamente incorporate e agli accantonamenti al fondo svalutazione.

Le altre attività sono riferite agli accantonamenti eccedenti la quota fiscalmente riconosciuta dei crediti commerciali, a derivati di copertura, ad accantonamenti a fondi rischi per controversie legali.


5.6 Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti sono pari a 433 migliaia di euro, in aumento di 261 migliaia di euro rispetto al 2020 (172 migliaia di euro) l'incremento è imputabile quasi interamente ai risconti attivi per 278 migliaia di euro. 


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 
2021

31 dicembre
2020

Cauzioni attive immobilizzate

 

80

22

Risconti attivi pluriennali

 

319

41

Altri crediti non correnti

 

34

109

Totale

 

433

172

5.7 Attività commerciali, nette


Costi non ricorrenti per contratti con clienti

I costi non ricorrenti per contratti con clienti, al lordo del rispettivo fondo ammortamento, sono pari a 3.544 migliaia di euro, in aumento di 268 migliaia di euro rispetto al 2020 (3.276 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Costi contrattuali

 

3.544

3.276

F.do amm.to costi contrattuali

 

 (1.225)

 (645)

Totale

 

2.320

2.631


L'incremento riguarda un ulteriore quota capitalizzata del contratto di fornitura di servizi amministrativi alla Regione Veneto; nell'esercizio è entrato a pieno regime l'ammortamento di questo contratto. 


Rimanenze

Le rimanenze sono pari a 5.210 migliaia di euro, in aumento di 877 migliaia di euro rispetto al 2020 (4.333 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Prodotti finiti e merci

 

4.599

4.061

Acconti a fornitori

 

611

272

Totale

 

5.210

4.333


I prodotti finiti e merci si riferiscono principalmente ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle macchine ultimate pronte alla consegna (nursey rolley, buster e phasys). 

Il magazzino presso terzi è pari a 955 migliaia di euro, in aumento di 305 migliaia di euro rispetto al 2020 (650 migliaia di euro), ed è riferito al valore dei beni presenti presso clienti o fornitori per attività di assistenza e presso società del Gruppo per materiale non ancora consegnato ai clienti.


Attività e passività da contratti con clienti

Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 111.456 migliaia di euro, in aumento 17.157 migliaia di euro rispetto al 2020 rivisto (94.298 migliaia di euro) 


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Attività derivanti da contratti con i clienti

 

115.231

96.241

Passività da contratti con i clienti

 

 (3.775)

 (1.943)

Totale 

 

111.456

94.298


Nelle passività da contratti con i clienti sono stati classificati gli acconti ricevuti, quindi per omogeneità di confronto con il 2021 è stato rideterminato il valore netto del 2020.

Le voci si riferiscono al valore dei ricavi realizzati nell'anno ma non ancora fatturati al netto delle note di credito da emettere e gli acconti ricevuti.  


La movimentazione delle voci di bilancio nel corso del 2021 è descritta nella seguente tabella:


In migliaia di Euro

 

Attività

Passività

Saldo iniziale

 

96.241

 (1.943)

Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo

 

 (40.639)

836

Accantonamento a fondo svalutazione fatture da emettere

 

 (4.493)

-

Acconti su nuove fatture

 

 -

 (2.668)

Rilevazione di ricavi non ancora fatturati

 

64.122

 -

Saldo finale

 

115.231

 (3.775)


Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali ed altri crediti sono pari a 48.146 migliaia di euro, in aumento di 13.305 migliaia di euro rispetto al 2020 (34.841 migliaia di euro) e risultano così composti.


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Crediti commerciali lordi

 

43.506

31.053

Fondo svalutazione crediti

 

 (3.706)

 (3.029)

Altri crediti

 

3.350

2.639

Crediti per contributi pubblici

 

434

491

Crediti per imposte indirette

 

1.846

1.821

Ratei e risconti di natura non finanziaria

 

2.397

1.053

Depositi cauzionali

 

319

813

Totale

 

48.146

34.841


I crediti commerciali lordi, pari a 43.506 migliaia di euro, sono aumentati di 12.453 migliaia di euro (31.053 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la variazione deriva dal notevole incremento dei ricavi nel corso dell'esercizio. 

Il fondo svalutazione crediti commerciali di 3.706 migliaia di euro si è movimentato nel corso dell'esercizio per utilizzi pari a 120 migliaia di euro e per ulteriori accantonamenti di 797 migliaia di euro.


Gli altri crediti, pari a 3.350 migliaia di euro sono principalmente riferiti a:

I crediti per contributi pubblici sono pari a 434 migliaia di euro (491 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la movimentazione intercorsa nell'esercizio ha visto incassi per complessivi 126 migliaia di euro, di cui una parte riferiti a crediti già stanziati in esercizi precedenti.

Il credito per imposte indirette pari a 1.846 migliaia di euro (1.821 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) è riferito per 1.542 migliaia di euro al saldo del credito IVA maturato dalla Società nell'ultimo trimestre 2021 (la Società presenta infatti trimestralmente richiesta di rimborso per il credito Iva maturato in conseguenza della preponderanza di emissione di fatture in regime di split payment ex art. 17-ter DPR 633/72), in linea con quanto rilevato al 31 dicembre 2020;

I ratei e risconti di natura non finanziaria per 2.397 migliaia di euro in aumento di 1.344 migliaia di euro (1.053 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono ai costi registrati nell'esercizio ma di competenza del 2022, principalmente riconducibili alle fideiussioni in essere per la partecipazione a gare ed appalti;


I depositi cauzionali per 319 migliaia di euro (813 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferiti principalmente ad anticipi e cauzioni a fornitori, in diminuzione di 494 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente. 


La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l'allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di seguito riportata: 


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Totale credito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

Sofferenze

Crediti comm.li lordi

43.506

18.837

24.669

6.308

4.089

1.917

9.167

3.188

Incidenza crediti lordi %

100%

43,3%

56,7%

14,5%

9,4%

4,4%

21,1%

7,3%

Fondo svalutazione crediti

 (3.706)

 (52)

 (3.654)

 (52)

 (45)

 (97)

 (2.451)

 (1.009)

Svalutazione % per fascia

100,0%

1,4%

98,6%

1,4%

1,2%

2,6%

66,1%

27,2%

Crediti comm.li netti

39.800

18.785

21.015

6.256

4.044

1.820

6.716

2.179

Incidenza crediti netti %

100,0%

47,2%

52,8%

15,7%

10,2%

4,6%

16,9%

5,5%



31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Totale credito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

Sofferenze

Crediti comm.li lordi

31.053

8.596

22.457

4.937

2.877

4.972

8.104

1.567

Incidenza crediti lordi %

100%

27,7%

72,3%

15,9%

9,3%

16,0%

26,1%

5,0%

Fondo svalutazione crediti

 (3.029)

 (57)

 (2.972)

 (54)

 (47)

 (211)

 (1.907)

 (753)

Svalutazione % per fascia

100,0%

1,9%

98,1%

1,8%

1,6%

7,0%

63,0%

24,9%

Crediti comm.li netti

28.024

8.539

19.485

4.883

2.830

4.761

6.197

814

Incidenza crediti netti %

100,0%

30,5%

69,5%

17,4%

10,1%

17,0%

22,1%

2,9%


5.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 18.850 migliaia di euro, in diminuzione di 39.980 migliaia di euro rispetto al 2020 (58.830 migliaia di euro). 

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio di variazione del loro valore. 

Per una migliore comprensione della dinamica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al prospetto del Rendiconto Finanziario.


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Conti correnti bancari

 

18.653

58.660

Depositi a vista

 

 

1

Cassa

 

196

169

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

18.850

58.830


5.9 Attività e passività per imposte sul reddito corrente

Le attività e passività per imposte sul reddito si compongono come segue:


 

Attività per imposte correnti

 

Passività per imposte correnti

In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

IRES

782

782

 

 -

3.132

IRAP

53

53

 

 (1.059)

 (825)

Altre imposte sul reddito

1

 -

 

 (89)

 (395)

Imposte per consolidato fiscale

 -

 -

 

 (2.803)

 (3.380)

Totale

835

834

 

 (3.951)

 (1.469)


Le attività per imposte correnti sono riferite ai crediti d'imposta vantati dalla Società in riferimento a detrazioni fiscali, sgravi e investimenti da recuperare negli esercizi futuri. 

Le passività per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ricomprendono l'IRES maturata nel corso dell'esercizio all'interno del consolidato fiscale per 2.803 migliaia di euro, il debito restante dell'imposta sostitutiva di rivalutazione per 89 migliaia di euro e il debito IRAP per 1.059 migliaia di euro.

5.10 Patrimonio netto

Il patrimonio netto è pari a 108.068 migliaia di euro, in aumento di 25.897 migliaia di euro rispetto al 2020 (82.171 migliaia di euro). 

Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio riportato negli schemi di bilancio, sono relative a:

l'utile d'esercizio pari a 11.291 migliaia di euro;

la variazione del capitale sociale e riserva sovrapprezzo azioni per 235 migliaia di euro e per 22.099 migliaia di euro rispettivamente; 

il risultato netto positivo delle altre componenti del conto economico complessivo per 177 migliaia di euro, di cui variazione del fair value dei flussi finanziari per 276 migliaia di euro, variazione netta della riserva per rimisurazione piani a benefici definiti ex IAS 19 per -61 migliaia di euro e variazione del fair value delle attività finanziarie diverse dalle partecipazioni per -38 migliaia di euro;


Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale di Gpi, interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro 8.780.059,60 (euro 8.544.963,90 al 31 dicembre 2020) suddiviso in complessive n. 18.260.496 azioni ordinarie. La variazione del capitale sociale deriva dall'esercizio dei warrant a seguito dell'avveramento della condizione di accelerazione, che ha comportato richieste di esercizio di complessivi n. 2.350.957 warrant, con un rapporto di esercizio pari a 1:1, al prezzo unitario di 9,50 euro per un controvalore complessivo di euro 22.334.091,50 di cui, euro 235.095,70 ad aumento di capitale sociale ed euro 22.098.995,80 ad incremento della riserva sovrapprezzo azioni. I 17.423 warrant non esercitati sono decaduti da ogni diritto divenendo privi di validità ed effetto.      


Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2021 sono n° 103.106. 


Si rimanda alla nota 8.9 per le informazioni relative all'utile per azione al 31 dicembre 2021.


Nel seguito si riporta il prospetto di analisi del capitale e delle riserve di patrimonio netto con indicazione della relativa possibilità di utilizzazione e l'evidenza della quota disponibile.


In migliaia di Euro

Saldo al 31 dicembre 2021

Possibilità di utilizzo (A, B, C) (*)

Quota disponibile

Riepilogo degli utilizzi degli ultimi 3 esercizi

Per copertura perdite

Per altre ragioni

Capitale emesso

8.780

B

- 

- 

- 

Riserva da sovrapprezzo azioni

74.672

A, B

74.672

- 

- 

Riserva legale

1.756

B

- 

- 

- 

Riserva da versamento soci conto futuro aumento capitale

3

A, B

3

- 

- 

Riserva da rivalutazione partecipazioni all'equity

 (4.099)

B

- 

- 

- 

Riserva FTA di immobili, impianti e macchinari

1.512

B

- 

- 

- 

Riserva di riallineamento valori fiscali ai valori civilistici 

4.299

A, B, C**

4.299

- 

- 

Riserva straordinaria

1.155

A, B, C

1.155

- 

- 

Riserva da valutazione strumenti finanziari di cash flow hedge

 (88)

n/a

- 

- 

- 

Riserva da utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per dipendenti

 (522)

n/a

- 

- 

- 

Riserva azioni proprie

 (885)

n/a

- 

- 

- 

Altre riserve e utili portati a nuovo, incluso il risultato d'esercizio

21.485

n/a

- 

- 

- 

Totale

108.068

 

80.129

 -

 -

(*) Legenda: A, per aumento di capitale; B, per copertura perdite; C, per distribuzione ai soci.

(**) distribuzione ai soci, previa tassazione, con l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 2445 commi 2 e 3 c.c. 


5.11 Passività finanziarie

Per maggior dettaglio in riferimento agli importi riclassificati, si veda la tabella riportata in commento alla Nota "Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell'ESMA, in calce al presente paragrafo.


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Passività finanziarie non correnti 

 

 

 

Finanziamenti bancari

 

 (64.918)

 (74.162)

Prestiti obbligazionari

 

 (53.045)

 (65.543)

Strumenti finanziari derivati

 

 (170)

 (563)

Operazioni straordinarie

 

 -

 (1.562)

Altre passività finanziarie

 

 (1.346)

 (1.483)

Passività per locazioni finanziarie a medio lungo termine

 

 (9.551)

 (9.503)

Totale Passività finanziarie non correnti

 

 (129.030)

 (152.817)

 

 

 

 

Passività finanziarie correnti 

 

 

 

Finanziamenti bancari

 

 (29.213)

 (24.634)

Debiti verso factor

 

 (4.248)

 (4.499)

Scoperti bancari e conti anticipi

 

 (9.969)

 (5.904)

Prestiti obbligazionari

 

 (12.509)

 (12.734)

Debiti verso società del gruppo

 

 (14.527)

 (5.850)

Operazioni straordinarie

 

 (3.782)

 (5.467)

Altre passività finanziarie

 

 (5.608)

 (636)

Passività per locazioni finanziarie a breve termine

 

 (670)

 (1.300)

Totale Passività finanziarie correnti

 

 (80.527)

 (61.023)


Nelle passività finanziarie sono state classificate le operazioni straordinarie che precedentemente erano state classificate nelle altre passività non correnti e nei debiti commerciali e altri debiti.  

I debiti verso banche per finanziamenti ammontano complessivamente a 94.131 migliaia di euro (di cui 64.918 migliaia di euro riferiti a finanziamenti bancari non correnti e 29.213 migliaia di euro a finanziamenti bancari correnti), ricomprendono diverse linee di finanziamento a breve e medio-lungo termine al servizio degli investimenti e del fabbisogno generato dall'attività operativa della Società. 


Le passività per locazioni finanziarie si riferiscono a locazioni di immobili, impianti e macchinari contabilizzate secondo il metodo finanziario. 


I debiti verso factor registrano una lieve diminuzione pari a 251 migliaia di euro, dovuto alle minori cessioni effettuate durante l'esercizio rispetto al 2020.


Di seguito si riporta la tabella con il dettaglio delle linee di finanziamento, con evidenza della quota corrente e non corrente del debito:


In migliaia di Euro, valori nominali

 

 

 

 

 

 

 

 

Istituto di credito

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Debito residuo al 31.12.2021

di cui quota corrente

Debito residuo al 31.12.2020

di cui quota corrente

Modalità di rimborso

Tasso di interesse

 Cassa Rurale Lavis 

2012

2022

120 

- 

- 

- 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Rurale Rovereto 

2013

2033

250 

178 

13 

190 

12 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Unicredit 

2015

2021

10.000 

- 

- 

909 

909 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Banca Popolare Alto Adige 

2016

2021

2.500 

- 

- 

515 

515 

 Rateale 

 Fisso  

 Cassa Rurale Rovereto 

2016

2023

739 

185 

122 

303 

118 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Unicredit 

2017

2023

25.000 

11.111 

5.556 

16.666 

5.556 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 BNL 

2018

2021

15.000 

- 

- 

5.000 

5.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Intesa San Paolo 

2018

2023

10.000 

4.000 

2.000 

6.000 

2.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Intesa San Paolo 

2018

2023

10.000 

3.000 

2.000 

5.000 

2.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 6M 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2019

2024

2.000 

900 

400 

1.300 

400 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Deutsche Bank 

2019

2022

3.500 

875 

875 

2.042 

1.167 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Banca di Verona  

2019

2022

2.000 

508 

508 

1.178 

669 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BPER Banca 

2020

2022

2.000 

87 

87 

1.130 

1.044 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Monte Paschi 

2020

2021

1.000 

- 

- 

444 

444 

 Rateale 

 Fisso 

 Deutsche Bank 

2020

2022

2.000 

500 

500 

1.500 

1.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Unicredit 

2020

2025

15.000 

13.928 

4.285 

15.000 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2020

2021

5.000 

- 

- 

3.333 

3.333 

 Rateale 

 Fisso 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2020

2026

5.000 

5.000 

625 

5.000 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Risparmio Bolzano 

2020

2022

5.000 

5.000 

5.000 

5.000 

- 

 Bullet 

 Variabile su Euribor 3M 

 Intesa San Paolo 

2020

2026

10.000 

10.000 

1.250 

10.000 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BPM 

2020

2026

10.000 

9.000 

2.000 

10.000 

1.000 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Cassa Depositi Prestiti 

2020

2025

10.000 

10.000 

- 

10.000 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 Banca di Verona - ICCREA 

2021

2027

5.000 

5.000 

486 

- 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2021

2025

10.000 

10.000 

- 

- 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

 BNL 

2021

2023

5.000 

5.000 

3.333 

- 

- 

 Rateale 

 

 BPER Banca 

2021

2022

2.000 

1.297 

1.297 

- 

- 

 Rateale 

 Variabile su Euribor 3M 

Totale

 

 

168.109 

95.569 

30.337 

100.510 

25.167 

 

 


Nelle tabelle che seguono sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dalla Società, espressi sia al valore nominale di rimborso, al netto dei riacquisti, sia al valore di mercato:


In migliaia di Euro, valori nominali

 

 

 

 

 

 

 

Titolo
(cod. ISIN)

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Debito residuo al 31.12.2021

di cui quota corrente

Debito residuo al 31.12.2020

di cui quota corrente

Modalità di rimborso

Tasso di interesse

 IT0005187320  

2016

2023

15.000 

6.000 

3.000 

9.000 

3.000 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005312886  

2017

2022

20.000 

10.000 

10.000 

20.000 

10.000 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2019

2025

30.000 

30.000 

- 

30.000 

- 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2020

2025

4.500 

4.500 

- 

4.500 

- 

 Rateale 

 Fisso 

 IT0005394371 

2020

2025

15.500 

15.500 

- 

15.500 

- 

 Rateale 

 Fisso 

Totale

 

 

 

66.000 

13.000 

79.000 

13.000 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo
(cod. ISIN)

Valore nominale di rimborso

Cedola

Data di emissione

Data di scadenza

Prezzo di emissione (%)

Prezzo di mercato al 31.12.2021

Valore di mercato al 31.12.2021 Emissione

Valore di mercato al 31.12.2021 Residuo


 IT0005187320  

15.000 

4,30%

01/06/2016

31/10/2023

98,69 

90,21 

13.532 

5.413 

 

 IT0005312886  

20.000 

3,00%

30/11/2017

31/12/2022

100,00 

96,51 

19.302 

9.651 

 

 IT0005394371 

30.000 

3,50%

20/12/2019

20/12/2025

100,00 

99,95 

29.985 

29.985 

 

 IT0005394371 

4.500 

3,50%

04/09/2020

20/12/2025

98,30 

99,95 

4.498 

4.498 

 

 IT0005394371 

15.500 

3,50%

04/11/2020

20/12/2025

98,36 

99,95 

15.492 

15.492 

 


I prestiti obbligazioni alla data del presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:

I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari di Gpi sono disponibili sul sito www.gpi.it.


Di seguito viene riportata l'analisi dell'indebitamento per finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari per fasce di tasso di interesse effettivo:


In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Valore nominale 

Valore contabile 

Valore nominale 

Valore contabile 

Finanziamenti bancari

 

 

 

 

 Fino a 1% 

37.995 

37.534 

33.073 

32.731 

 da 1% a 2% 

57.211 

56.231 

66.035 

64.663 

 da 2% a 3% 

178 

178 

1.099 

1.099 

 da 3% a 4% 

185 

185 

303 

303 

 Totale finanziamenti bancari 

95.569 

94.128 

100.510 

98.796 

Prestiti obbligazionari

 

 

 

 

 da 2% a 3% 

10.000 

9.980 

20.000 

19.934 

 da 3% a 4% 

50.000 

49.601 

50.000 

49.501 

 da 4% a 5% 

6.000 

5.973 

9.000 

8.842 

 Totale prestiti obbligazionari 

66.000 

65.554 

79.000 

78.277 


Si segnala che alcuni dei finanziamenti suindicati contengono clausole di cross default, cross acceleration, change of control, pari passu e/o negative pledge.

Si segnala inoltre che tutti gli impegni contrattuali che includono covenant finanziari alla data del presente bilancio, calcolati sulla base del bilancio consolidato del Gruppo Gpi, risultano rispettati. 


Controparte

Accensione

Scadenza

Covenant
finanziari alla data di bilancio (1)

Importo
originario

Debito nominale residuo al 31.12.2021

Debito nominale residuo al 31.12.2020

Obbligazioni 2016-2023

01.06.2016

31.10.2023

PFN/PN<2,50

               15.000   

                 6.000   

               12.000   

Obbligazioni 2017-2022

30.11.2017

31.12.2022

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

               20.000   

               10.000   

               20.000   

Obbligazioni 2019-2025

20.12.2019

20.12.2025

PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50

               50.000   

               50.000   

               50.000   

BCC Verona-ICCREA

25/06/2021

24/07/2027

PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<3,50

                 5.000   

                 5.000   

                      -     

BNL

04/01/2021

31/12/2025

PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA < =3,50

               10.000   

               10.000   

                      -     

Intesa San Paolo

31.10.2018

31.10.2023

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL<=3,50

               10.000   

                 4.000   

                 6.000   

Intesa San Paolo

31.05.2018

31.05.2023

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL<=3,50

               10.000   

                 3.000   

                 5.000   

Intesa San Paolo

10.09.2020

30.06.2026

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL<=3,50

               10.000   

               10.000   

               10.000   

Cassa Risparmio Bolzano

15.04.2019

15.04.2024

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                 2.000   

                    900   

                 1.300   

Cassa Risparmio Bolzano

30.07.2020

29.07.2022

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                 5.000   

                 5.000   

                 5.000   

Cassa Risparmio Bolzano

17.08.2020

30.06.2026

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

                 5.000   

                 5.000   

                 5.000   

CDP

09.10.2020

30.09.2025

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL <=3,50

               10.000   

               10.000   

               10.000   

Unicredit (*)

15.06.2020

30.06.2025

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

               15.000   

               13.928   

               15.000   

Unicredit (*)

29.09.2017

30.09.2023

PFN/PN<=2,50
PFN/MOL < =3,50

               25.000   

               11.111   

               16.666   

 Totale 

 

 

 

               192.000   

               143.939   

      155.966   


 (1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.

 (*) Il Gruppo si è inoltre impegnato a non assumere un indebitamento finanziario derivante da clausole di pagamento differito del prezzo di un bene, per un importo complessivo massimo, per tutta la durata del Finanziamento, superiore a 30 milioni di Euro.

Legenda:

PFN: Posizione Finanziaria Netta

PN: Patrimonio Netto

EBITDA / MOL: Margine Operative Lordo


Le scadenze dei debiti verso banche e prestiti obbligazionari in termini di valore nominale dell'esborso atteso, come contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte. 


In migliaia di Euro

 

Debiti verso banche

Prestiti obbligazionari

Totale

Entro i dodici mesi successivi

 

30.337

 

13.000

 

43.337

Tra uno e cinque esercizi

 

64.655

 

53.000

 

117.655

Oltre cinque esercizi

 

577

 

 -

 

577

Totale

 

95.569

 

66.000

 

161.569


I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:


 

 

31.12.2021

31.12.2020

In migliaia di Euro

Rischio coperto

Fair Value Positivo / (Negativo)

Nozionale di riferimento

Fair Value Positivo / (Negativo)

Nozionale di riferimento

Derivati di cash flow hedge

 

 

 



Interest Rate Swap 2016 - 2028

Tasso di interesse

 (21)

919

 (45)

1.025

Interest Rate Swap 2015 - 2021

Tasso di interesse

 -

 -

 -

909

Interest Rate Swap 2017 - 2023

Tasso di interesse

 (55)

5.556

 (125)

8.333

Interest Rate Swap 2019 - 2023

Tasso di interesse

 (5)

7.000

 (38)

7.000

Interest Rate Swap 2019 - 2023

Tasso di interesse

 (4)

8.000

 (27)

8.000

Interest Rate Swap 2020 - 2025

Tasso di interesse

 (85)

15.000

 (239)

15.000

 

 

 (170)

36.475

 (476)

40.267


Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair value.

Si rimanda al paragrafo 8.1 per la descrizione dell'esposizione della società al rischio di liquidità.


Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell'ESMA 

La seguente tabella riporta l'ammontare della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 comparata al 31 dicembre 2020. 


In migliaia di Euro

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

 Disponibilità liquide (A) 

18.850 

58.829 

 Mezzi equivalenti (B) 

0 

1 

 Attività finanziarie correnti (C) 

28.694 

21.419 

 Liquidità (D) 

47.545 

80.249 

 

 


 Debito finanziario corrente (E) 

(23.608) 

(16.506) 

 Parte corrente del debito finanziario non corrente (F) 

(56.920) 

(44.518) 

 Indebitamento finanziario corrente (G = E + F) 

(80.528)

(61.023)

 

 


 Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D) 

(32.983)

19.226 

 

 


 Debito finanziario non corrente (I) 

(75.985) 

(85.712) 

 Strumenti di debito (J) 

(53.045) 

(65.543) 

 Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) 

(138) 

(1.563) 

 Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K) 

(129.168)

(152.818)

 Totale indebitamento finanziario (M = H + L) 

(162.151)

(133.592)

 Attività finanziarie non correnti (N) 

2.150 

2.245 

 Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N) 

(160.002)

(131.347)


Si segnala che all'interno della voce Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) sono inclusi oltre i debiti commerciali esigibili oltre i 12 mesi anche i debiti per operazioni straordinarie non correnti. 


5.12 Fondi per benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2021 il valore del fondo per benefici ai dipendenti è pari a 4.218 migliaia di euro, in diminuzione di 332 migliaia di euro rispetto al 2020 (4.549 migliaia di euro). La movimentazione è principalmente riconducibile all'ammontare delle erogazioni avvenute durante l'esercizio.


In migliaia di Euro

 

31 dicembre 2021

31 dicembre 2020

Trattamento di fine rapporto

 

 (4.218)

 (4.549)

Totale passività per benefici ai dipendenti

 

 (4.218)

 (4.549)

Non corrente

 

 (3.827)

 (3.892)

Corrente

 

 (390)

 (657)

 

 

 (4.218)

 (4.549)


Nella tabella di seguito viene esposta la variazione della attività e passività nette per benefici definiti redatta sulla base della relazione attuariale.


In migliaia di Euro

2021

2020

Saldo al 1° gennaio

4.549

4.717

Inclusi nell'utile/(perdita) dell'esercizio

 

 

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

 -

 -

Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate

 -

 -

Oneri/(proventi) finanziari 

15

35

 

4.564

4.752

Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo

 

 

Perdita/(utile) attuariale da:

 


- ipotesi demografiche

 -

 -

- ipotesi finanziarie

 (21)

73

- rettifiche basate sull'esperienza passata

83

2

Effetto delle variazioni dei tassi di cambio

 -

 -

 

63

75

Altro

 

 

Contributi versati dal datore di lavoro

 -

 -

Trasferimenti in entrata / (uscita)

1

100

Benefici erogati

 (395)

 (378)

 

 (394)

 (278)

Saldo al 31 dicembre 

4.233

4.549


Il trattamento di fine rapporto in base alla normativa nazionale matura in funzione del servizio prestato ed è erogato nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro di ciascun dipendente è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile. La passività è annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata successivamente integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria dell'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano a contribuzione definita".

Rimangono comunque contabilizzate a trattamento di fine rapporto, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione. Secondo quanto disposto dallo IAS 19, tale fondo è contabilizzato come "Piano a benefici definiti".


La tabella successiva descrive le ipotesi finanziarie e demografiche adottate nel calcolo della passività in applicazione dello IAS 19:


Ipotesi finanziarie e demografiche

2021

2020

Tasso annuo di attualizzazione

0,98%

0,34%

Tasso annuo di inflazione

1,75%

0,80%

Tasso annuo incremento TFR

2,81%

2,10%

Tasso annuo incremento salariale

1,00%

1,00%

Tasso annuo di turnover

5,00%

5,00%

Duration

9,5

9,6


In conformità con lo IAS 19, si riportano le informazioni aggiuntive in riferimento all'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data:


Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro)

31 dicembre
2021

Tasso di turnover + 1%

4.199

Tasso di turnover - 1%

4.270

Tasso di inflazione + 0,25%

4.291

Tasso di inflazione - 0,25%

4.176

Tasso di attualizzazione + 0,25%

4.141

Tasso di attualizzazione - 0,25%

4.328


5.13 Fondi per rischi e oneri


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Fondo Long Term Incentive

 

 (210)

 -

Altri fondi rischi e oneri

 

 (1.687)

 (476)

 

 

 (1.897)

 (476)

Non corrente

 

 (1.353)

 (169)

Corrente

 

 (543)

 (307)

 

 

 (1.897)

 (476)


La voce ammonta a 1.897 migliaia di euro, con un incremento di 1.421 migliaia di euro rispetto al 2020 (476 migliaia di euro) e riguarda i fondi per rischi e oneri per 1.687 migliaia di euro e l'accantonamento al fondo Long Term Incentive per 210 migliaia di euro a seguito della prima tranche del piano triennale di incentivazione monetaria a favore del Presidente-Amministratore delegato e del Direttore generale della Società. 

Negli altri fondi rischi e oneri è compreso l'onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per 831 migliaia di euro.  


5.14 Altre passività non correnti


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Altri debiti

 

 (139)

 -

Ratei e risconti passivi non finanziari

 

 (125)

 (195)

 

 

 (264)

 (195)


Le altre passività non correnti, pari a 264 migliaia di euro sono in aumento di 69 migliaia di euro rispetto al 2020. 

Nella voce non sono presenti i debiti per acquisto partecipazioni che sono stati riclassificati nelle passività finanziarie non correnti tra le operazioni straordinarie. 

5.15 Debiti commerciali e altri debiti


I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 65.557 migliaia di euro, in aumento di 6.922 migliaia di euro rispetto al 2020 (56.734 migliaia di euro) la loro composizione è riportata nella seguente tabella.

I dati di raffronto del 2020 sono stati modificati a seguito della riclassifica dei debiti per acquisto partecipazioni riclassificati nelle passività finanziarie correnti tra le operazioni straordinarie e gli acconti da clienti riclassificati da altri debiti a passività da contratti con i clienti. 


In migliaia di Euro

 

31 dicembre
2021

31 dicembre
2020

Debiti commerciali

 

 (37.540)

 (34.998)

Debiti per il personale

 

 (10.293)

 (9.258)

Debiti verso istituti previdenziali

 

 (7.329)

 (6.173)

Debiti per imposte indirette

 

 (3.580)

 (2.911)

Ratei e risconti passivi non finanz correnti

 

 (3.875)

 (2.092)

Altri debiti

 

 (2.940)

 (1.303)

Debiti commerciali e altri debiti

 

 (65.557)

 (56.734)


Al 31 dicembre 2021 gli altri debiti, pari a 2.940 migliaia di euro, hanno registrato un incremento di 1.638 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020, tale voce include prevalentemente acconti su contributi per 953 migliaia di euro (701 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), debiti verso fideiussori per 1.598 migliaia di euro (431 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e altri debiti correnti per 389 migliaia di euro (171 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).


Di seguito si riporta la tabella riferita ai debiti commerciali, con divisione della quota a scadere e scaduta e per quest'ultima, l'intervallo di giorni trascorsi dalla scadenza originaria:


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Totale debito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale debiti commerciali 

 (37.540)

 (23.078)

 (14.462)

 (7.960)

 (2.248)

 (1.377)

 (2.877)

Incidenza debiti %

100,0%

61,5%

38,5%

21,2%

6,0%

3,7%

7,7%

 

 

 

 

 

 

 

 

31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Totale debito

A scadere

Scaduto

1-90

91-180

181-360

Oltre 360

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale debiti commerciali 

 (34.998)

 (21.109)

 (13.889)

 (8.348)

 (2.051)

 (1.808)

 (1.682)

Incidenza debiti %

100,0%

60,3%

39,7%

23,9%

5,9%

5,2%

4,8%


6. Strumenti finanziari


Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value:


31 dicembre 2021

Nota

Valore contabile

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale 

In migliaia di Euro

Attività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni e strumenti finanziari

5.4

380

 -

 -

380

380

Crediti verso factor

5.4

9.372

 -

 -

9.372

9.372

Derivati attivi

5.4

67

 -

 -

67

67

 

 

9.819

 -

 -

9.819

9.819

Attività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre attività finanziarie

5.4

21.025

 -

 

21.025

21.025

 

 

21.025

 -

 -

21.025

21.025

Passività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Interest rate swap di copertura

5.11

 (170)

 -

 (170)

 

 (170)

 

 

 (170)

 -

 (170)

 

 (170)

Passività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Debito per acquisto partecipazioni

5.14

 (3.782)

 -

 -

 (3.782)

 (3.782)

Finanziamenti bancari

5.11

 (94.131)

 -

 -

 (94.131)

 (94.131)

Passività per leasing

5.11

 (10.221)

 -

 -

 (10.221)

 (10.221)

Prestito obbligazionario

5.11

 (65.554)

 (65.038)

 -

 -

 (65.038)

Altre passività finanziarie

5.11

 (25.730)

 -

 -

 (25.730)

 (25.730)

 

 

 (199.418)

 (65.038)

 -

 (133.864)

 (198.902)









31 dicembre 2020

Nota

Valore contabile

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale 

In migliaia di Euro

Attività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 

Altre partecipazioni e strumenti finanziari

5.4

330

4

 -

326

330

Crediti verso factor

5.4

6.414

 -

 -

6.414

6.414

Derivati attivi

5.4

1.956

 -

 -

1.956

1.956

 

 

8.700

4

 -

8.696

8.700

Attività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 -

Altre attività finanziarie

5.4

14.967

 -

872

14.095

14.967

 

 

14.967

 -

872

14.095

14.967

Passività finanziarie valutate al fair value

 

 

 

 

 

 -

Interest rate swap di copertura

5.11

 (566)

 -

 (473)

 (93)

 (566)

 

 

 (566)

 -

 (473)

 (93)

 (566)

Passività finanziarie non valutate al fair value

 

 

 

 

 

 -

Debito per acquisto partecipazioni

5.14

 (7.029)

 -

 -

 (7.029)

 (7.029)

Finanziamenti bancari

5.11

 (98.797)

 -

 -

 (98.797)

 (98.797)

Passività per leasing

5.11

 (10.803)

 -

 -

 (10.803)

 (10.803)

Prestito obbligazionario

5.11

 (78.276)

 (82.834)

 -

 -

 (82.834)

Altre passività finanziarie

5.11

 (12.468)

 -

 -

 (12.468)

 (12.468)

 

 

 (207.373)

 (82.834)

 -

 (129.097)

 (211.931)


7. Informazioni sulle voci del conto economico 


Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico. Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 Rapporti con parti correlate.


7.1 Ricavi e altri proventi

 Ricavi

Gpi monitora l'andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari ("ASA"). Le ASA sono così definite:

Software, che comprende l'insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni;

Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il brand "Policura", i servizi di telemedicina e la protesica 3D;

Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la gestione della supply chain del farmaco;

ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration.


In conformità a quanto previsto dall'IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni separate in merito ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate in relazione sulla gestione.



2021

Software

Care

Altri settori operativi

Totale 

In migliaia di Euro

 

 

 

 

 

Ricavi ed altri proventi

79.484

114.717

30.243

224.445

Costi per materiali

 (1.399)

 (856)

 (8.456)

 (10.711)

Spese generali

 (20.354)

 (40.591)

 (5.719)

 (66.665)

Costi per il personale

 (39.763)

 (68.327)

 (14.738)

 (122.828)

Ammortamenti e svalutazioni

 (8.816)

 (2.897)

 (597)

 (12.311)

Altri accantonamenti

 (1.152)

 (1.210)

 (283)

 (2.645)

EBIT

7.999

836

450

9.285


2020

Software

Care

Altri settori operativi

Totale 

In migliaia di Euro


Ricavi ed altri proventi

75.517

93.985

27.293

196.795

Costi per materiali

 (1.605)

 (1.150)

 (7.332)

 (10.087)

Spese generali

 (20.392)

 (32.309)

 (5.049)

 (57.751)

Costi per il personale

 (36.595)

 (54.929)

 (13.335)

 (104.859)

Ammortamenti e svalutazioni

 (7.691)

 (2.513)

 (543)

 (10.746)

Altri accantonamenti

 (370)

 (375)

 (96)

 (840)

EBIT

8.863

2.710

938

12.511


I ricavi ed altri proventi registrano una crescita pari a 27,7 milioni di Euro (+14,1 % rispetto al 2020), in virtù delle buone performance sul mercato domestico di tutti e tre i settori, grazie ad aggiudicazioni di appalti regionali in particolar modo nel settore Care e Software.


Dal punto di vista della segmentazione a livello geografico, l'incremento in termini di valori assoluti è registrato principalmente sui ricavi Italia. La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi per area:


In migliaia di Euro

2021

%

2020

%

 Italia 

217.216

96,8%

190.499

96,8%

 Estero 

7.229

3,2%

6.296

3,2%

 Totale 

224.445 

100%

196.795 

100%


L'incidenza dell'Estero è rimasta invariata rispetto al 2020 (3,2%), i principali rapporti sono così raggruppabili:

35,4 % pari a 2.561 migliaia di euro riferiti alle gare d'appalto in corso a Malta;

27,3 % pari a 1.975 migliaia di euro al resto del mercato europeo;

22,2 % pari a 1.604 migliaia di euro a vendite perfezionate sul mercato cinese;

10,2 % pari a 735 migliaia di euro a vendite in Medio Oriente;

  4,9 % pari a 354 migliaia di euro a vendite al resto del mondo.  


Altri proventi

Gli altri proventi sono pari a 4.485 migliaia di euro e registrano un decremento di 142 migliaia di euro rispetto al 2020 (4.626 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

2021

2020

 

 


Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni

219.960

192.168

Altri proventi:

 


Riaddebiti a società del gruppo

1.912

2.535

Contributi in conto esercizio

143

110

Altri

2.430

1.982

Totale ricavi e altri proventi

224.445

196.795


I riaddebiti alle società del Gruppo è dovuto ai costi amministrativi e logistici sostenuti da Gpi in relazione ai volumi delle società controllate facenti parte del perimetro del Gruppo e si sono ridotti, 623 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente. 

Il residuo degli altri proventi, in aumento rispetto al 2020 per 448 migliaia di euro, è riconducibile a rimborsi delle spese sostenute dalle Società addebitate a clienti nonché alla vendita di servizi accessori.


7.2 Costi per materiali

I costi per materiali ammontano a 10.711 migliaia di euro, in aumento di 624 migliaia di euro rispetto al 2020 (10.087 migliaia di euro). Tale voce include costi per acquisto materiali per importo pari a 11.248 migliaia di euro e variazione delle rimanenze in diminuzione per 537 migliaia di euro. 


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Costi per materiali di consumo

 

(11.248)

(10.905)

Variazione rimanenze merci

 

554

762

Variazione rimanenze prodotti finiti

 

(17)

56

Totale costi per materiali

 

(10.711)

(10.087)



7.3 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 64.608 migliaia di euro e registrano un incremento del 17,1% rispetto al 2020 (55.163 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Prestazione in outsourcing

 

(44.209)

(35.387)

Consulenze 

 

(3.294)

(3.970)

Leasing e canoni di locazione

 

(1.930)

(2.125)

Spese di viaggio e trasferta

 

(1.374)

(909)

Utenze

 

(1.873)

(1.698)

Manutenzione 

 

(201)

(22)

Compensi ad amministratori e sindaci

 

(1.051)

(1.041)

Altro

 

(10.674)

(10.011)

Totale costi per servizi

 

(64.608)

(55.163)


La voce include:


7.4 Costi per il personale

Il costo del personale è pari a 122.828 migliaia di euro, in aumento di 17.969 migliaia di euro (+ 17,1%) rispetto al 2020 (104.859 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Salari e stipendi

 

(88.350)

(74.949)

Oneri sociali

 

(27.256)

(23.425)

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (TFR)

 

(6.641)

(6.055)

Altri costi del personale

 

(581)

(430)

Totale costo del personale

 

(122.828)

(104.859)


L'incremento si riferisce all'aumento dell'organico medio nell'esercizio in seguito all'inizio di nuovi progetti rispetto al 2020; in particolare all'aggiudicazione di gare relativamente all'ASA Care che ha portato la Società ad acquisire 600 dipendenti su base media entrati a pieno regime per i dodici mesi del 2021. I costi capitalizzati del lavoro sono stati pari a 5.417 migliaia di euro, sostanzialmente in linea con quelli del precedente esercizio. 

Per il dettaglio dell'organico e suddivisione per inquadramento, si veda la Nota 8.7 Dati sull'occupazione.


7.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Il valore degli ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni è pari a 12.311 migliaia di euro ed include ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 7.268 migliaia di euro (in aumento di 624 migliaia di euro rispetto al 2020 per l'inizio dell'ammortamento dei progetti di sviluppo software terminati nel corso dell'esercizio), ammortamento di immobilizzazioni materiali per 4.463 migliaia di euro (in aumento di 380 migliaia di euro rispetto al 2020 quasi interamente riferibile ai beni in leasing) e ammortamento dei costi contrattuali per 580 migliaia di euro.


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Ammortamento immobilizzazioni immateriali

 

(7.268)

(6.644)

Ammortamento immobilizzazioni materiali

 

(4.463)

(4.083)

Ammortamento costi contrattuali

 

(580)

(19)

Totale Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

 

(12.311)

(10.746)


Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati effettuati nell'esercizio sulla base delle percentuali di svalutazione indicate nella Nota 3 Principi contabili e criteri valutativi.


7.6 Altri accantonamenti

La voce è costituita dagli accantonamenti ai fondi rischi, al fondo Long Term Incentive e al fondo svalutazione crediti commerciali ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti (classificati nel costo per il personale). 



In migliaia di Euro

 

2021

2020

Accantonamento per rischi

 

(1.426)

(115)

Accantonamento Long Term Incentive

 

(210)

-

Accantonamento svalutazione attività derivanti da contratti con i clienti

 

(213)

-

Accantonamento svalutazione crediti

 

(797)

(725)

Totale altri accantonamenti

 

(2.646)

(840)


Gli accantonamenti ai fondi rischi riguardano le obbligazioni legali e contrattuali della Società che si presume richiederanno l'impiego di risorse economiche negli esercizi successivi, nell'esercizio è stato inoltre accantonato l'ulteriore onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per 831 migliaia di euro


7.7 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi sono pari a 2.058 migliaia di euro e registrano una diminuzione pari a 530 migliaia di euro rispetto al 2020 (2.588 migliaia di euro).


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Assicurazioni

 

(423)

(450)

Costi operativi

 

(640)

(781)

Costi tributari

 

(472)

(386)

Interessi operativi

 

(326)

(729)

Sopravvenienze passive

 

(197)

(242)

Totale altri costi operativi

 

(2.058)

(2.588)


7.8 Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti risultano pari a 4.352 migliaia di euro, rispetto al saldo 2020 di 5.721 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione di 1.369 migliaia di euro.


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Proventi

 

 

 

- Finanziamenti, crediti e c/c bancari

 

295

1.287

- Dividendi

 

10

8

- Utili su cambi

 

845

 -

- Altri proventi

 

937

743

Proventi finanziari 

 

2.087

2.038

Oneri

 

 

 

- Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie

 

 (550)

 (2.459)

- Interessi passivi su finanziamenti e altri

 

 (1.759)

 (1.926)

- Interessi passivi su obbligazioni

 

 (3.030)

 (2.528)

- Perdite su cambi

 

 -

 (584)

- Altri oneri

 

 (1.100)

 (262)

Oneri finanziari

 

 (6.439)

 (7.759)

Oneri finanziari netti 

 

 (4.352)

 (5.721)


7.9 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

La quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto è pari a 8.597 migliaia di euro (2.313 migliaia di euro nel 2020). Per un dettaglio delle contabilizzazioni riferite alle società controllate e collegate si rimanda alla Nota 5.3.

7.10 Imposte sul reddito

Il totale imposte sul reddito, pari a 2.239 migliaia di euro, sono in aumento di 1.775 migliaia di euro, rispetto al 31 dicembre 2020 (464 migliaia di euro). 


In migliaia di Euro

 

2021

2020

Imposte correnti

 

 

 

Imposte correnti

 

 (3.019)

 (1.816)

Imposte correnti di esercizi precedenti

 

118

 -

Totale imposte correnti

 

 (2.901)

 (1.816)

Imposte differite

 

 

 

Imposte differite correnti

 

663

1.353

Totale imposte differite

 

663

1.353

Imposte sul reddito 

 

 (2.239)

 (464)


Lo sviluppo del saldo è così spiegato:

8. Altre informazioni


8.1 Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari 

Gpi nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta:

al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate e alle passività finanziarie assunte;

al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria attività operativa e al rimborso delle passività assunte;

al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una controparte finanziaria.

La strategia della Società per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione di Gpi.

Rischio di mercato

La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione del costo del debito.

La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le "best practice" di mercato. Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:

perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall'esposizione ai rischi di variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile;

perseguire una potenziale riduzione del costo del debito;

gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.

Al 31 dicembre 2021 Gpi ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash flow hedge, sull'esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 5.11 Passività finanziarie.

Con riferimento ai finanziamenti a tasso variabile, la Società non è soggetta a impatti significativi derivanti da una variazione dei tassi di interesse nella misura dell'1,00% (100 bps).

Rischio di liquidità 

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza. La Società ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte degli istituti bancari.

La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2021 è riportata nella Nota 5.11 Passività finanziarie.

Al 31 dicembre 2021 Gpi dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 21,8 milioni di euro, composta da:

Rischio di credito

Gpi gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito.

Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall'IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 5.7 Attività commerciali, nette.


8.2 Garanzie

Al 31 dicembre 2021 Gpi non ha in essere alcuna garanzia a fronte di passività contratte da terzi.


8.3 Passività potenziali

La Società ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 5.13.


8.4 Rapporti con società del Gruppo e con parti correlate

La natura e i saldi delle transazioni poste in essere da Gpi con le società del Gruppo al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 sono di seguito esposte:


31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Attività

 

Passività

Crediti commer-ciali e altri crediti

Attività derivanti da contratti con i clienti

Attività finanziarie

Rimanenze

Debiti commerciali e altri debiti

Passività finanziarie


ACCURA S.r.l.

92

28

400

 -

 

 (694)

 -


ARGENTEA S.r.l.

1.550

327

 -

 -

 

 (941)

 (4.000)


BIM ITALIA S.r.l.

18

252

 -

 -

 

 (213)

 (4.600)


CLINICHE DELLA BASILICATA S.r.l.

 -

 -

35

 -

 

 -

 -


CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a.r.l.

1.805

2.518

 -

 -

 

 (43)

 -


CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.

250

306

 -

 -

 

 (1.172)

 -


DO.MI.NO. S.r.l.

258

13

 -

 -

 

 -

 -


GBIM S.r.l.

617

680

 -

 -

 

 (16)

 -


GPI CYBERDEFENCE S.r.l.

4

8

450

 -

 

 (200)

 -


GPI POLSKA SP ZOO

1

 -

 -

 -

 

 (30)

 -


GPI USA

765

 -

12.423

 -

 

 -

 -


HEALTHECH S.r.l.

 -

 -

 -

 -

 

 (225)

 -


HEMASOFT SOFTWARE S.L.

40

 -

 -

 -

 

 (434)

 (3.077)


INFORMATICA GROUP LLC

3

 -

20

 -

 

 -

 -


OSLO ITALIA S.r.l.

1

61

368

 -

 

 (1.360)

 -


PROFESSIONAL CLINICAL Gmbh

1.586

938

 -

 -

 

 (632)

 (2.850)


PEOPLENAV S.r.l.

150

4

339

 -

 

 (152)

 -


RIEDL Gmbh

100

 -

1.320

352

 

 (1.220)

 -


SAS MEDINFO INTERNATIONAL HEMOSERVICE

16

 -

 -

 -

 

 -

 -


UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES Ltd

345

10

2.487

 -

 

 (17)

 -


XIDERA S.r.l.

13

11

125

 -

 

 (126)

 -


Totale

7.614

5.156

17.967

352

 

 (7.475)

 (14.527)




31 dicembre 2021
In migliaia di Euro

Ricavi

 

Costi

Ricavi di vendita

Altri ricavi

Proventi finanziari

Costi operativi (prodotti)

Costi operativi (servizi)

Oneri finanziari


ACCURA S.r.l.

8

42

20

 

 -

 (651)

 -


ARGENTEA S.r.l.

76

502

 -

 

 (265)

 (521)

 (21)


BIM ITALIA S.r.l.

162

92

 -

 

 (2)

 (113)

 (72)


CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a.r.l.

6.721

56

55

 

 -

 (7)

 -


CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.

53

1.384

127

 

 -

 (1.955)

 -


DO.MI.NO. S.r.l.

 -

81

 -

 

 -

 -

 -


GBIM S.r.l.

671

81

 -

 

 -

 -

 (6)


GPI CHILE S.p.A.

 -

 -

4

 

 -

 -

 -


GPI CYBERDEFENCE S.r.l.

5

8

 -

 

 -

 (200)

 -


GPI POLSKA SP ZOO

 -

 -

 -

 

 -

 (180)

 -


GPI USA

 -

 -

473

 

 -

 -

 -


HEMASOFT SOFTWARE S.L.

4

 -

 -

 

 -

 (74)

 (39)


INFORMATICA GROUP LLC

 -

 -

1

 

 -

 (11)

 -


MEDSISTEMI S.r.l.

326

56

18

 

 -

 (17)

 -


OSLO ITALIA S.r.l.

1

32

9

 

 (135)

 (831)

 -


PROFESSIONAL CLINICAL Gmbh

1.306

100

 -

 

 (4)

 (399)

 (55)


PEOPLENAV S.r.l.

1

20

31

 

 -

 -

 -


RIEDL Gmbh

27

 -

73

 

 (5.426)

 (34)

 -


SAS MEDINFO INTERNATIONAL HEMOSERVICE

 -

 -

16

 

 -

 -

 -


UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES Ltd

6

 -

81

 

 (39)

 (494)

 -


XIDERA S.r.l.

16

70

1

 

 (293)

 (733)

 -


Totale

9.383

2.524

909

 

 (6.164)

 (6.220)

 (193)





31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Attività

 

Passività

Crediti commerciali e altri crediti

Attività derivanti da contratti con i clienti

Attività finanziarie

Rimanenze

Debiti commerciali

Passività finanziarie


ACCURA S.r.l.

33

21

400

 -

 

 -

 -


ARGENTEA S.r.l.

226

521

 -

 -

 

 (308)

 -


ARGENTEA SP ZOO

 -

1

 -

 -

 

 -

 -


BIM ITALIA S.r.l.

71

6

 -

 -

 

 (178)

 (3.600)


CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a.r.l.

1.663

1.458

 -

 -

 

 (1)

 -


CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.

1.245

424

1.200

 -

 

 (1.152)

 -


DO.MI.NO. S.r.l.

1

284

 -

 -

 

 -

 -


GBIM S.r.l.

946

556

 -

 -

 

 (69)

 (500)


GPI CHILE S.p.A.

2

 -

67

 -

 

 -

 -


GPI POLSKA SP ZOO

 -

1

 -

 -

 

 -

 -


GPI USA

336

 -

11.816

 -

 

 -

 -


HEMASOFT SOFTWARE S.L.

31

5

 -

 -

 

 (341)

 (1.000)


INFORMATICA GROUP LLC

2

 -

20

 -

 

 -

 -


MEDSISTEMI S.r.l.

24

481

1.705

 -

 

 (2)

 -


OSLO ITALIA S.r.l.

10

32

490

 -

 

 (270)

 -


PROFESSIONAL CLINICAL Gmbh

632

1.118

 -

 -

 

 (866)

 (750)


PEOPLENAV S.r.l.

14

20

460

 -

 

 (52)

 -


RIEDL Gmbh

477

 -

1.320

 -

 

 (838)

 -


UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES Ltd

258

10

912

 -

 

 (173)

 -


XIDERA S.r.l.

147

50

125

 -

 

 (839)

 -


Totale

6.118

4.988

18.515

 -

 

 (5.089)

 (5.850)




31 dicembre 2020
In migliaia di Euro

Ricavi

 

Costi

Ricavi di vendita

Altri ricavi

Proventi finanziari

Costi operativi (prodotti)

Costi operativi (servizi)

Oneri finanziari


ACCURA S.r.l.

72

10

19

 

 -

 -

 -


ARGENTEA S.r.l.

109

433

31

 

 (94)

 (348)

 -


ARGENTEA SP ZOO

 -

 -

 -

 

 -

 (135)

 -


BIM ITALIA S.r.l.

25

16

 -

 

 (44)

 (47)

 (67)


CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a.r.l.

4.762

101

55

 

 -

 -

 -


CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.

29

1.295

 -

 

 -

 (1.691)

 (128)


DO.MI.NO. S.r.l.

206

88

 -

 

 -

 -

 -


GBIM S.r.l.

569

83

 -

 

 -

 (50)

 -


GPI USA

 -

 -

336

 

 -

 -

 -


HEMASOFT SOFTWARE S.L.

36

280

 -

 

 -

 (33)

 (10)


INFORMATICA GROUP LLC

 -

 -

1

 

 -

 -

 -


MEDSISTEMI S.r.l.

415

68

20

 

 -

 (2)

 -


OSLO ITALIA S.r.l.

 -

32

4

 

 -

 (240)

 -


PROFESSIONAL CLINICAL Gmbh

657

59

 -

 

 (2)

 (294)

 (18)


PEOPLENAV S.r.l.

 -

20

13

 

 -

 (52)

 -


RIEDL Gmbh

197

 -

73

 

 (4.028)

 (43)

 -


UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES Ltd

2

 -

15

 

 (320)

 (30)

 -


XIDERA S.r.l.

 -

50

1

 

 (208)

 (775)

 -


Totale

7.079

2.535

568

 

 (4.696)

 (3.740)

 (223)



Nella tabella di seguito si riportano i rapporti con le altre parti correlate nel corso del 2021:


In migliaia di Euro

Attività

Passività

Ricavi

Costi

CIV S.p.A.

46

 -

17

 -

FM S.r.l.

94

 (842)

 -

 (61)

SAIM SÜDTIROL ALTO ADIGE INFORMATICA MEDICA S.r.l.

3.196

 -

802

 -

ZITI TECNOLOGICA Ltda

12

 -

 -

 -

Totale

3.347

 (842)

820

 (61)


Il totale delle attività verso le altre parti correlate risulta ammontare a 3.347 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 mentre le passività ammontano a 842 migliaia di euro, i ricavi a 820 migliaia di euro ed i costi a 61 migliaia di euro.

Il credito ed i ricavi verso CIV S.p.A. sono riferiti alla fornitura di hardware e software.

Le poste relative a FM S.r.l. sono riferite ai canoni di affitto addebitati a Gpi, contabilizzati secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16.

Il credito ed i ricavi verso SAIM S.r.l. sono connessi prevalentemente a Servizi commerciali e tecnici resi.


8.5 Attività di direzione e coordinamento

Gpi S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.r.l. con sede a Bussolengo (VR) - via Borgolecco 15. Di seguito si riportano i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato di FM S.r.l.


In migliaia di Euro

31 dicembre
2020

31 dicembre
2019

Stato patrimoniale

 

 

Immobilizzazioni

24.904

25.561

Attivo circolante

351

1.831

Ratei e risconti

12

24

Totale attivo

25.267

27.416

Patrimonio netto

19.864

20.452

Trattamento di fine rapporto

 -

 -

Debiti

5.393

6.949

Ratei e risconti

10

15

Totale passivo e patrimonio netto

25.267

27.416

 

 

 

Conto economico

 

 

Valore della produzione

63

254

Costi della produzione

 (604)

 (594)

Proventi e oneri finanziari

 (54)

3.278

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

 -

 (45)

Imposte

 -

 -

Utile (perdita) dell'esercizio

 (595)

2.893





8.6 Compensi al Consiglio di Amministrazione al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione

Si riporta nella tabella sottostante il compenso ai membri del Consiglio di Amministrazione del Collegio Sindacale ed alla Società di Revisione per lo svolgimento di tali funzioni. 


In migliaia di Euro

2021

2020

Variazioni

Consiglio di Amministrazione

1.034

931

103

Collegio Sindacale

40

40

 -

Società di revisione

152

85

68

 

1.226

1.055

172



8.7 Dati sull'occupazione

Di seguito si riporta il dettaglio dell'organico medio suddiviso per tipologia di inquadramento.


Categoria

2021

2020

Variazioni

Dirigenti

29

28

1

Quadri e impiegati

4.433

3.829

604

Operai

25

20

5

Apprendisti

33

43

 (10)

Organico complessivo

4.520

3.920

600


8.8 Proposta di destinazione del risultato netto dell'esercizio

Considerato il positivo andamento della gestione, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter procedere, a valere sull'ammontare dell'utile dell'esercizio 2021 di 11.291 migliaia di euro, alla distribuzione di un dividendo lordo, per ciascuna azione avente diritto, nella misura pari ad Euro 0,50 e tenuto conto che la riserva legale, ai sensi dell'art. 2430 cod. civ. e 25 dello Statuto sociale, ha raggiunto il quinto del capitale sociale e quindi, che non sono richiesti ulteriori accantonamenti, di accantonare a «Riserva utili a nuovo» l'importo dell'utile di esercizio che residua.


8.9 Utile per azione

Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell'utile per azione:


Utile per azione

2021

2020

 Numero di azioni 

18.260.496

15.909.539

 Utile dell'esercizio (in Euro) 

11.291.215

8.639.256

 Utile base per azione (euro) 

                            0,62   

                          0,54   

 



 Numero di azioni 

18.260.496

15.909.539

 Numero di azioni proprie

(103.106)

(103.106)

 Numero di azioni nette

18.157.390

15.806.433

 Utile dell'esercizio (in Euro) 

11.291.215

8.639.256

 Utile base per azione netto (euro) 

                            0,62   

                          0,55   


L'utile per azione diluito non è stato calcolato perché nel corso dell'esercizio sono stati esercitati tutti i warrant che erano in circolazione alla fine del 2020.  


8.10 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio

Nei primi giorni di gennaio Gpi comunica di aver siglato una lettera di intenti per l'acquisizione del 100% (25% con opzioni put & call), di Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. Il gruppo Tesi riportava nel 2020 ricavi per € 25 mln (di cui circa i 2/3 all'estero), EBITDA maggiore di € 9 mln, PFN negativa con prevalenza di cassa, 194 dipendenti.


Nonostante il perdurare delle incertezze sull'economia derivanti dagli effetti dell'emergenza sanitaria conseguente al COVID 19 e alle recenti tensioni russo-ucraine, gli Amministratori, considerando il business del Gruppo e la particolare tipologia di clientela, non ritengono vi siano impatti significativi sull'attività della società e delle principali controllate e hanno valutato che non sussistano significative incertezze sulla capacità della Società di operare come un'entità in funzionamento nel prevedibile futuro. 


8.11 Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In riferimento all'art. 1, comma 125-bis, Legge n. 124/2017 si segnala che la società ha ricevuto, nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio, ossia nel 2021, sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti pubblici in denaro o in natura, non aventi carattere generale, che vengono dettagliati nella seguente tabella. Stante la possibilità prevista dall'art. 3 quater del DL 135/2015, per gli aiuti di Stato di cui all'art. 52, Legge n. 234/2012, si rimanda ai dati già oggetto di pubblicazione nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato (www.rna.gov.it), per le somme a tale titolo incassate dalla società.

Ai dati già ivi forniti, si aggiungono le seguenti informazioni (valori in euro):


Soggetto erogante

Importo del vantaggio economico)

Data di incasso

Causale

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

1.281

30/04/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

1.307

22/06/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

1.430

30/06/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

 (1.344)

01/07/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

1.471

31/08/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

1.558

02/11/2021

contributo "Conto Energia"

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

5.258

31/12/2021

contributo "Conto Energia"

Regione Puglia

32.776

30/09/2021

Progetto "Si-Cura"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

56.077

15/06/2021

Progetto "Active Aging at Home"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

6.585

15/06/2021

Progetto "E-Health2patient"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

7.600

15/06/2021

Progetto "Semi4cancer"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

9.492

15/06/2021

Progetto "Star"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

56.081

31/12/2021

Progetto "Active Aging at Home"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

7.600

31/12/2021

Progetto "Semi4cancer"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

9.492

31/12/2021

Progetto "Star"

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

6.585

31/12/2021

Progetto "E-Health2patient"

Totale

203.249

 

 




Allegati


Allegato 1 - Situazione patrimoniale finanziaria redatta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006


SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro

31 dicembre 2021

di cui con

31 dicembre 2020

di cui con

parti correlate

parti correlate

Attività

 

 

 

 

Avviamento

6.600

 

6.600

 

Attività immateriali

35.376

 

35.013

 

Immobili, impianti e macchinari

20.131

94

20.941

154

Partecipazioni in società controllate

107.317

 

71.895

 

Attività finanziarie non correnti

2.150

 

2.245

1.320

Attività per imposte differite

6.408

 

5.580

 

Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti

2.320

 

2.631

 

Altre attività non correnti

433

 

172

 

Attività non correnti

180.735

 

145.077

 

Rimanenze

5.210

352

4.333

229

Attività derivanti da contratti con i clienti

115.231

5.177

96.241

4.988

Crediti commerciali e altri crediti

48.146

10.853

34.841

11.217

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

18.850

 

58.830

 

Attività finanziarie correnti

28.694

17.978

21.421

17.207

Attività per imposte sul reddito correnti 

835

 

834

 

Attività correnti

216.966

 

216.501

 

Totale attività

397.700

 

361.578

 

 

 

 

 

 

Patrimonio netto

 

 

 

 

Capitale sociale

8.780

 

8.545

 

Riserva da sovrapprezzo azioni

74.672

 

52.573

 

Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio

24.615

 

21.053

 

Totale patrimonio netto

108.068

 

82.171

 

Passività

 

 

 

 

Passività finanziarie non correnti

129.030

 

152.817

176

Fondi non correnti per benefici ai dipendenti

3.827

 

3.892

 

Fondi non correnti per rischi e oneri

1.353

 

169

 

Passività per imposte differite

415

 

203

 

Altre passività non correnti

264

 

195

 

Passività non correnti

134.889

 

157.276

 

Passività da contratti con i clienti

3.775

 

1.943

 

Debiti commerciali e altri debiti

65.557

7.497

56.734

5.111

Fondi correnti per benefici ai dipendenti

390

 

657

 

Fondi correnti per rischi e oneri

543

 

307

 

Passività finanziarie correnti

80.527

15.347

61.023

5.850

Passività per imposte sul reddito correnti

3.951

 

1.469

 

Passività correnti

154.744

 

122.132

 

Totale passività

289.633

 

279.407

 

Totale patrimonio netto e passività

397.700

 

361.578

 




Allegato 2 - Conto economico redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006


CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro

2021

di cui con

2020

di cui con

parti correlate

parti correlate

 

 

 

 

 

Ricavi

219.960

10.202

192.168

8.988

Altri proventi

4.485

2.524

4.626

2.535

Totale ricavi e altri proventi

224.445

 

196.795

 

Costi per materiali

 (10.711)

 (6.164)

 (10.087)

 (4.696)

Costi per servizi

 (64.608)

 (6.256)

 (55.163)

 (3.781)

Costi per il personale

 (122.828)

 

 (104.859)

 

Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

 (12.311)

 (20)

 (10.746)

 (21)

Altri accantonamenti

 (2.646)

 

 (840)

 

Altri costi operativi

 (2.058)

 

 (2.588)

 

Risultato operativo

9.285

 

12.511

 

Proventi finanziari

2.087

909

1.454

568

Oneri finanziari

 (6.439)

 (198)

 (7.175)

 (301)

Proventi e oneri finanziari

 (4.352)

 

 (5.721)

 

Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

8.597

 

2.313

 

Risultato ante imposte

13.530

 

9.103

 

Imposte sul reddito

 (2.239)

 

 (464)

 

Risultato dell'esercizio

11.291

 

8.639

 

 



ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI (art. 154-bis, comma 5) AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GPI S.p.A. CHIUSO AL 31/12/2021 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI



1.      I sottoscritti Fausto Manzana, in qualità di Amministratore Delegato e Federica Fiamingo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GPI S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

2.      Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

3.      Si attesta, inoltre, che:

     3.1 il bilancio d'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021:

  1. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (I.F.R.S.) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

  2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

  3. a quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

     3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.


Trento, 28 Marzo 2022

L'Amministratore Delegato      Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Fausto     Manzana                                  Federica Fiamingo